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Partenariato tra l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e la Cité internationale de la bande dessinée et de l’image d’Angoulême

Posted by fidest press agency su martedì, 28 novembre 2017

Villa Medicis, Rome.Roma La firma della convenzione tra Muriel Mayette-Holtz, direttrice di Villa Medici, e Pierre Lungheretti, direttore generale della Cité de la bande dessinée, ha avuto luogo a Villa Medici, lunedì 27 novembre 2017. L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e la Cité internationale de la bande dessinée d’Angoulême propongono un ambizioso programma di residenze tra Roma e Angoulême, della durata variabile da quindici giorni a tre mesi. Questa iniziativa di doppie residenze mira ad accompagnare gli autori di fumetti, illustrazioni o cinema di animazione, francesi o residenti in Francia, nella realizzazione di progetti specifici – come libri e film – e progetti transdisciplinari, proponendo due tempi di residenza: uno alla Maison des auteurs e il secondo a Villa Medici.
La Cité internationale de la bande dessinée et de l’image è un ente pubblico di cooperazione culturale che riunisce il museo del fumetto, una biblioteca patrimoniale e di lettura pubblica, un centro di documentazione, una residenza d’artisti – la Maison des auteurs – una libreria e spazi espositivi.
La Cité svolge missioni patrimoniali, di accompagnamento della creazione e di trasmissione della cultura del fumetto e dell’immagine grafica.
Il fumetto è soggetto di prestigiose mostre e batte regolarmente dei record durante numerose aste internazionali: occupa un ruolo essenziale nel panorama culturale contemporaneo, e il numero di pubblicazioni è stato moltiplicato per sette in vent’anni fino a raggiungere 5.000 per anno.
I grandi classici del fumetto vengono adattati al cinema, e a volte i fumettisti stessi diventano registi per film o cartoni animati. Gli autori sono esposti in gallerie, sperimentano con musicisti, coreografi, registi, dando vita a un notevole dinamismo, acclamato dai critici. (foto: villa medici)

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Incontri: I giovedì della villa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 novembre 2017

SANTIAGO CALATRAVARoma 2 novembre 2017 Accademia di Francia a Roma – Villa Medici viale Trinità dei Monti, 1 ore 19 I giganti del Mediterraneo conferenza di ALBERTO LUCA RECCHI ore 20.30 Dalla scultura all’architettura incontro con SANTIAGO CALATRAVA. Architetto e ingegnere ma anche ceramista, scenografo, pittore, scultore, Santiago Calatrava è ospite il 2 novembre alle 20.30 de I Giovedì della Villa, il ciclo ideato dalla direttrice dell’Accademia di Francia a Roma Muriel Mayette-Holtz e curato da Cristiano Leone. Una occasione rara per scoprire una dimensione più intima e meno nota dell’archistar, nella stretta relazione che lega la sua attività artistica alle imponenti opere per le quali è celebrato in tutto il mondo.
In pochi conoscono le sculture e i disegni di Santiago Calatrava. Calatrava disegna e dipinge ad acquerello ​ogni giorno, spaziando dagli studi sulla figura umana e sugli animali ai dettagli per i suoi progetti, affinando le geometrie da cui derivano le sue sculture e le sue architetture. Fin dall’inizio della sua carriera ha intuito quanto, attraverso la scultura, fosse possibile investigare forme e principi ingegneristici indipendentemente dai compromessi della pratica professionale, e ben presto le sue sculture sono diventate l’ispirazione per ponti ed edifici, infrastrutture, centri congressuali ed espositivi.Santiago Calatrava ha frequentato la Scuola di Arti e Mestieri a Valencia, sua città natale. Ha studiato Architettura, sempre a Valencia, e in seguito Ingegneria a Zurigo.L’incontro sarà preceduto alle 19 dalla conferenza I giganti del Mediterraneo di Alberto Luca Recchi. Esploratore e fotografo, Recchi ha condotto le prime spedizioni nel Mediterraneo alla ricerca delle balene, nel 1998, con un gommone e un piccolo aeroplano, e degli squali l’anno successivo: sei mesi su una barca con sei tonnellate di pastura. Ma qualcosa è andato storto… Per trent’anni Recchi ha narrato attraverso le sue immagini la vita degli oceani. I giganti del mare sono la sua passione, e agli squali ha dedicato tante altre spedizioni in tutto il mondo. Ha rivelato segreti e curiosità su questi animali attraverso video, conferenze, programmi tv e soprattutto le sue fotografie. Ha scritto diversi libri, tra cui Dentro il Mediterraneo, Squali e Mostri marini con Piero e Alberto Angela. Squali è anche il titolo di una fortunata mostra che ha organizzato nel 2001, visitata da oltre 300.000 persone, e di una commedia musicale del 2006 in cui racconta avventure e disavventure di un esploratore.Come giornalista, ha collaborato con riviste italiane e straniere tra le quali Airone, l’Espresso, National Geographic, Sette, il Venerdì di Repubblica, e trasmissioni di divulgazione scientifica come Quark e Superquark. (foto: SANTIAGO CALATRAVA)

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Lucie de Barbuat e Simon Brodbeck “In search of Eternity”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 marzo 2017

Villa_MediciRoma giovedì 16 marzo 2017 Accademia di Francia a Roma – Villa Medici viale Trinità dei Monti 1, ore 19, il duo di artisti franco-tedesco Lucie de Barbuat e Simon Brodbeck espone un insieme di lavori video realizzati negli ultimi anni, delineando un percorso attraverso i giardini e i luoghi più evocativi di Villa Medici, per il pubblico de I Giovedì della Villa. In seguito alle 20,30, Hervé Brunon si immerge idealmente nei sotterranei nel corso della conferenza L’eccentricità delle grotte: lo storico del paesaggio racconterà, da un inedito punto di vista, un patrimonio nascosto, vario e complesso, le diverse epoche storiche, la personalità, sovente bizzarra, dei signori di ville e castelli.
Ore 19 Attraverso un percorso di videoproiezioni, che dalla Cisterna toccherà la Loggia dell’atelier di Balthus, la Loggia di Cleopatra, l’atelier di Ferdinando e il carré delle Niobidi, Lucie de Barbuat e Simon Brodbeck, borsisti all’Accademia di Francia a Roma, ci invitano a scoprire i giardini di Villa Medici di notte, disseminati delle loro opere. Il progetto In search of Eternity propone la visione simbolica di uno spirito errante tra gli uomini e prende la forma di un racconto moderno diviso in tre capitoli realizzati in India, Francia e Giappone.Ponendo la questione del confine tra fotografia e video e del rapporto con il tempo, il progetto del duo si ispira a una credenza dei popoli amerindi secondo cui lo spirito dei morti continua a fluttuare tra terra e cielo.
Brodbeck & de Barbuat formano un duo di artisti visivi che lavora insieme dal 2005 utilizzando la fotografia, il video e l’installazione. Le loro creazioni sono state oggetto di mostre personali al FoMu, all’Institut français du Japon Kansai, alla Maison de la Photographie di Lille, alla Chimney New-York, nonché di collettive al Grand Palais, alla Kunsthalle di Monaco, alla Bibliothèque Brodbeck_deBarbuat-Eternitynationale de France, al Centquatre, al festival delle arti visive di Vevey e al Kowall+Oddermat project space di Miami. Il duo è vincitore di numerosi premi, tra cui: HSBC per la fotografia 2010, Jeune création 2013, Nestlé, Grand prix international de photographie di Vevey e della Bourse du talent 2009.
A Villa Medici, il loro progetto intitolato La fabrique des rêves (La fabbrica dei sogni) è un’esplorazione visiva in cui il duo mescola fotografia, installazione e regia. Negli studi di Cinecittà, il progetto mira a creare nuovi mondi poetici e a far rivivere scenografie abbandonate, per riflettere sulla storia dei luoghi e dell’immagine.
Gli artisti illustreranno i loro lavori dialogando con la direttrice dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, e risponderanno alle domande del pubblico.
Ore 20.30 Fin dal Rinascimento, migliaia di grotte sono state create nei giardini, con infinite varianti a seconda della moda, dell’eccentricità dei mecenati o della fantasia dei creatori. Tante sono scomparse, ma ne restano ancora abbastanza perché si ponga il paradosso: quasi inutili e Lucie&Simonmolto complesse da mantenere, perché così tante grotte furono realizzate, in un modo così vario? Questo ricco ma sconosciuto patrimonio mette in luce una prodigiosa inventività formale e tecnica. Le grotte partecipano alla messa in scena del giardino e rivelano le aspirazioni di un’epoca o le ossessioni di personalità atipiche.
Hervé Brunon è uno storico dei giardini e del paesaggio francese, direttore di ricerche al CNRS. Il suo lavoro, all’incrocio tra letteratura, filosofia e antropologia, indaga l’immaginario della natura, la poetica dei luoghi, le relazioni tra umani e non-umani, in Occidente e in Cina. Hervé Brunon ha accolto l’invito di Eva Jospin, borsista a Villa Medici.
Nel mese di marzo, gli appuntamenti con i borsisti nell’ambito de I Giovedì della Villa continuano con Lucia Piccioni, storica dell’arte (23 marzo), che renderà omaggio al grande maestro Jannis Kounellis, recentemente scomparso, che avrebbe dovuto dialogare con lei in questa occasione. (foto: villa medici, Lucie&Simon, Brodbeck_deBarbuat-Eternity)

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A Villa Medici la prima personale in Italia di Annette Messager

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 febbraio 2017

annette-messager1Roma 10 febbraio – 23 aprile 2017 Villa Medici viale Trinità dei Monti, 1 Inaugurazione alla presenza dell’artista giovedì 9 febbraio 2017 ore 19, ingresso libero. l’Accademia di Francia a Roma-Villa Medici accoglie la prima mostra personale in Italia di Annette Messager, una delle artiste francesi più note, radicali e anticonformiste del panorama artistico contemporaneo.
Con Annette Messager, Muriel Mayette-Holtz, direttrice dell’Accademia di Francia a Roma-Villa Medici, inaugura il nuovo ciclo di esposizioni Une: grandi artiste internazionali prendono possesso di tutti gli spazi della Villa portandoci nel loro universo artistico, permettendoci di guardare il mondo attraverso i loro occhi e di cambiare le nostre prospettive. Il ciclo Une è curato da Chiara Parisi.
Messaggera – questo il titolo della mostra – presenta quindici opere, in parte ideate appositamente per Villa Medici e altre tra le più significative della lunga carriera di Annette Messager; lavori che testimoniano l’eclettismo di un’artista che si muove con disinvoltura tra i riferimenti della storia dell’arte e della cultura popolare.
Classe 1943, Leone d’oro alla Biennale di Venezia del 2005, nel 2016 Annette Messager vince il prestigiosissimo Praemium Imperiale International Arts Award per la scultura. Scultura, ma anche disegno, pittura, fotografia, scrittura e ricamo sono gli strumenti utilizzati dall’artista per riflettere con annette-messagerironia sul proprio vissuto. Il lavoro di Annette Messager è stato oggetto di importanti mostre, come le retrospettive al Musée de la Ville de Paris e al MoMA di New York, nel 1995, e al Centre Pompidou di Parigi nel 2007. Per Messager anche un’“incursione” in Italia negli anni ’70, alla galleria Il Diagramma di Milano, che ricevette l’attenzione di Umberto Eco, il quale, molti anni dopo, avrebbe invitato l’artista alla sua grande mostra al Louvre nel 2009.Il catalogo pubblicato in occasione della mostra, edito da Electa-Mondadori, è il primo di una nuova collezione sull’arte contemporanea e nasce come libro d’artista.
Ad Annette Messager seguiranno, a maggio, le mostre di Yoko Ono e Claire Tabouret, mentre in ottobre sarà presentato il dialogo tra Camille Claudel e Elizabeth Peyton e, all’inizio del 2018, la personale di Tatiana Trouvé.
Orari di apertura della mostra: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30). Chiuso il lunedì.
Biglietto unico per la mostra e la visita guidata a Villa Medici e ai giardini: 12 € (tariffa intera) / 6 € (tariffa ridotta). Ingresso libero per la mostra tutti i giovedì dalle 17.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30). (foto: Annette Messager)

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Nuovo appuntamento de I Giovedì della Villa

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2017

atelierRoma 26 gennaio 2017 ore Accademia di Francia a Roma – Villa Medici viale Trinità dei Monti, 1 ore 19 Valérie Honnart Un atelier all’incrocio dei mondi, ore 20.30 I misuratori dello spazio. Olivier Kosta-Théfaine e Ugo Vitrani. E’in programma l’intervento artistico Un atelier all’incrocio dei mondi di Valérie Honnart e la conferenza I misuratori dello spazio di Olivier Kosta-Théfaine, artista e borsista dell’Accademia di Francia a Roma, e il curatore e giornalista Hugo Vitrani.
Valérie Honnart è nata a Parigi e ha vissuto a Hong Kong, Beijing e a Roma, dove attualmente vive e lavora. Nell’incontro a Villa Medici l’artista ricostruirà un atelier immaginario per illustrare la sua esplorazione delle tecniche cinesi e raccontare il suo percorso artistico, profondamente segnato dalla Cina e da Roma. Il suo lavoro è caratterizzato da una personalissima ricerca sul corpo umano e sul rapporto con l’altro e con il mondo, così come dalla fascinazione per la frammentazione e per l’unità del corpo in azione. Honnart espone regolarmente in Cina, Belgio, Francia e in Italia. A Roma ha presentato le sue opere in diversi sedi pubbliche e private, tra cui la Galleria Massenzio e, di recente, lo Spazio Cerere.
Nell’incontro con Olivier Kosta-Théfaine e Hugo Vitrani, al centro del discorso sarà il nostro rapporto, e quello degli artisti, con lo spazio pubblico, già affrontato da Guy Debord in Teoria della deriva (1956). Una riflessione sull’erranza che anima la storia dell’arte, dalle grotte rupestri ai tunnel della metropolitana, dalle strade ai musei: l’arte traccia il suo percorso prendendo sentieri a volte pericolosi, illegali, marginali. A partire da alcuni lavori di Kosta-Théfaine, attualmente borsista a Villa Medici, Vitrani e lo stesso artista evocheranno una serie di opere di altri artisti con l’obiettivo di creare valerie_honnartrisonanze e confronti, da Brassaï a Sterling Ruby passando per Aline Bouvy: tutti artisti flâneurs che “esplorano l’intervallo”.
Hugo Vitrani (1987, vive e lavora a Parigi), curator-at-large al Palais deTokyo, ha lanciato il Lasco Project (2012) e collaborato alla prima mostra monografica di Florian e Michael Quistrebert (2016). È caporedattore ospite della rivista Palais #24 (Palais deTokyo) sulle arti urbane. Dal 2010 realizza videointerviste di artisti per Mediapart e collabora regolarmente con la rivista Beaux-Arts. Co-autore delle opere Chiaro Scuro (Classic, Parigi, 2015) e Underground doesn’t exist anymore (Manuella, 2016), è membro del comitato consultivo della commessa pubblica del CNAP (2015-2018).
Olivier Kosta-Théfaine (1972), si definisce un “pittore di paesaggi”. Esplora la città attraverso le sue periferie, alla ricerca di elementi che normalmente ci sfuggono. Considerandosi a sua volta un puro prodotto della città, Kosta-Théfaine gioca con i cliché e trasforma i riferimenti comuni, reinventando il classico attraverso tecniche di “vandalismo cheap”: è il caso dei “cieli bruciati” disegnati con un comune accendino sulle volte del Palais de Tokyo e ispirati agli affreschi dei palazzi italiani, che trasformano i graffiti della sua adolescenza in dipinti rinascimentali contemporanei. Artista autodidatta, ha esposto, tra l’altro, al Palais de Tokyo (2016), all’Abbazia di Maubuisson (2012) e alla Fondation Cartier (2009). Alcune sue opere fanno parte delle collezioni del Fonds Départemental d’Art Contemporain dell’Essonne (2013) e del Fonds Municipal d’Art Contemporain della città di Parigi (2011). (foto: atelier, Valerie_Honnart)

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Cioccolato e Arte Contemporanea a Villa Medici

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2017

cioccolato.jpgRoma 5 gennaio 2017 viale Trinità dei Monti, 1 al via il nuovo ciclo de I Giovedì della Villa, l’appuntamento settimanale dell’Accademia di Francia a Roma con i protagonisti della creatività nelle sue espressioni più diverse, una serie di incontri ideati dalla direttrice Muriel Mayette-Holtz e curati quest’anno da Cristiano Leone, responsabile della programmazione culturale di Villa Medici. La serata di apertura presenta l’installazione ἐπιφάνεια/Épiphanies nell’ambito di Artclub-Villa Medici, L’arte del cioccolato, degustazione e incontro con due maestri cioccolatieri del calibro di Jacques-Olivier Petrillo e Davide Comaschi, Biographies de quelques agents invisibles, progetto di Mathieu Abonnenc, artista visivo e borsista a Villa Medici.
La novità della stagione 2017 de i Giovedì è infatti il coinvolgimento dei borsisti della Villa. Questi incontri diventano l’occasione per presentare i lavori degli artisti e dei ricercatori residenti, ma anche di invitare personalità significative della creazione contemporanea che hanno, per i borsisti, un’importanza particolare, a volte tutelare.
Il 5 gennaio, nel corso della serata, una lotteria permetterà a dieci fortunati spettatori di vincere un premio che ogni bambino – ma anche ogni adulto – vorrebbe trovare nella calza della Befana.
Dalle ore 19 per Artclub #13, a cura di Pier Paolo Pancotto, l’installazione sonora ἐπιφάνεια/Épiphanies ospitata nei suggestivi ambienti della Cisterna ove, come delle “epifanie”, si materializzano opere sonore concepite da alcuni dei più significativi protagonisti dell’arte contemporanea dando luogo ad un ambiente sensoriale e del tutto immateriale.Le sequenze in rassegna rappresentano una selezione di opere appartenenti al SAM – Sound Art Museum di RAM radioartemobile, una delle più significative collezioni a livello internazionale di documenti sonori d’artista. Parte di esse provengono dal programma di artist’s audioworks Keeping time / Zonaradio a cura di Maurizio Nannucci, 1996 Zona Archives, Firenze.
Davide Comaschi.jpgIn rassegna lavori di, tra gli altri, Robert Barry, Joseph Beuys, Jonathan Borofsky, Chris Burden, John Cage, Henri Chopin, Alvin Curran, Jimmie Durham, Brian Eno, Robert Filiou, Ken Friedman, Katharina Fritsch, Isa Genzken, Louise Lawler, Cildo Meireles, Maurizio Nannucci, Bruce Nauman, Maria Nordman, Yoko Ono, Charlemagne Palestine, Michael Schumacher, Wolf Vostell, Lawrence Weiner.
Contemporaneamente, alle 19 in punto nel Grand salon, il dialogo tra Italia e Francia passa attraverso il cioccolato. Due prestigiosi maîtres chocolatiers, il francese Jacques-Olivier Petrillo e l’italiano Davide Comaschi, si confrontano nell’arte della creazione del cioccolato chiamando il pubblico a riconoscerne, degustando, le differenze. Petrillo, marsigliese di padre siciliano, ha creato in novembre il cioccolatino Villa per il 350° anniversario dell’Accademia di Francia a Roma. Comaschi, allievo del Maestro Iginio Massari, ha vinto il prestigioso World Chocolate Master nel 2013 a Parigi.
Questa prima serata si chiude con un insolito progetto, Biographies de quelques agents invisibles di Mathieu Abonnenc, la biografia di un agente invisibile dai tratti di uno scienziato e di un insetto.
Nato a Parigi nel 1977 e cresciuto nella Guyana francese, Mathieu Kleyebe Abonnenc dedica la sua ricerca alle egemonie culturali su cui si basa l’evoluzione delle società contemporanee. Diplomatosi all’École des Beaux-Arts di Marsiglia nel 2002, utilizza tecniche e media diversi, spaziando dal video Villa-Medici.jpgalla fotografia, dal disegno alle installazioni. Ha esposto suoi lavori in mostre personali e collettive in numerose sedi, tra cui: Fondation d’entreprise Ricard, Triennale di Parigi (2012), Kunsthalle di Basilea, Kunstverein di Bielefeld, Mudam a Lussemburgo, Palais de Tokyo a Parigi (2013), Biennale di Berlino, Centre Pompidou Metz, CAPC a Bordeaux, Museion a Bolzano, CA2M a Madrid (2014), Galerie Marcelle Alix di Parigi, Art Basel, Biennale di Venezia, Biennale di Kiev (2015). Il suo lavoro è incentrato sulla colonizzazione, in particolare su quella parte della storia coloniale passata sotto silenzio. A Villa Medici, il progetto di ricerca di Abonnenc riguarda il film Africa Addio, realizzato da Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi tra il 1962 e il 1965, nel corso di un viaggio che li ha portati ad attraversare l’Africa documentando le ribellioni legate ai movimenti di liberazione nel continente africano. Nel 1965, Jacopetti fu accusato di crimini di guerra a causa di una sequenza controversa sull’esecuzione di un giovane ribelle in Congo. Abonnenc porta avanti un’inchiesta, da lui avviata quattro anni fa, sulle audizioni di Jacopetti presso il tribunale di Roma. (foto: cioccolato, Davide Comaschi, villa medici)

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Kitsuné Logo e Housse De Racket

Posted by fidest press agency su martedì, 31 maggio 2011

Roma, da giovedì 9 a sabato 11 giugno 2011, Viale Trinità dei Monti, 1 Académie de France à Rome – Villa Medici. Dopo il grande successo della prima edizione di Villa Aperta, torna, il festival dell’Accademia di Francia a Roma dedicato alle musiche attuali, che quest’anno sarà all’insegna della musica elettronica e pop. Artisti della scena musicale internazionale si alterneranno in tre serate straordinarie che si svolgeranno sul piazzale di Villa Medici trasformando lo spazio in un’ambientazione suggestiva e sorprendentemente ideale per i suoni della contemporaneità.
Apriranno il festival, giovedì 9 giugno, due gruppi francesi già conosciuti sui palcoscenici londinesi: il duo tra i più interessanti della scena electro francese The Shoes, già noto come produttore e remixer di Gaëtan Roussel e Shakira, e Poni Hoax, composto da cinque giovani parigini dalle sonorità travolgenti che hanno pubblicato album fortemente variegati nelle sfumature di generi e influenze.
Anche quest’anno Villa Aperta 2011 presenta un’etichetta discografica, la seconda serata, venerdì 10 giugno, sarà curata da Kitsuné – gruppo fondato da Gildas Loaëc e Masaya Kuroki, impegnati tra discografia, graphic design e abbigliamento – che in Francia è garanzia di qualità e attenzione alle nuove tendenze musicali avendo scoperto artisti oggi al vertice del successo. Kitsuné porterà aVilla Aperta 2011 due recenti acquisizioni: Logo, piccoli prodigi della scena elettronica che con il singolo La Vie Moderne del primo album hanno trionfato in tutte le classifiche, e Housse De Racket di cui uscirà presto il secondo album dopo il successo del primo nel 2008. A chiudere la serata, alla consolle, sarà Gildas Loaëc, creatore di Kitsuné e famoso DJ, le cui compilation “Kitsuné Maison” sono una fucina di talenti dal successo garantito.
L’ultima serata, sabato 11 giugno, vede il ritorno in Italia, a distanza di un paio d’anni, del gruppo inglese electro-pop tra i più osannati dalla critica internazionale, i Metronomy guidati da Joseph Mount, che attualmente calca i palcoscenici di mezza Europa con l’ultimo album The English Riviera, uscito in Italia per Warner Music. La prima parte del concerto è affidata a His Clancyness aka Jonathan Clancy, artista canadese trapiantato a Bologna, che presenterà il suo ultimo progetto Freight Trains uscito ad aprile 2011 in esclusiva per l’etichetta italiana Keep It Yours Records. Inoltre, giovedì 9 giugno 2011 alle ore 18.00, come programma off, si esibiranno BabX / L, nell’ambito del festival “Suona francese” dell’Ambasciata di Francia in Italia. Il festival Villa Aperta 2011 è in collaborazione con Paris Rockin’. (elisabetta, Metronomy)

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Mostra Poussin e Mosè

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 marzo 2011

Roma da giovedì 7 aprile a domenica 5 giugno 2011 Accademia di Francia a – Villa Medici Roma, Viale Trinità dei Monti, 1 presenta la mostra Poussin e Mosè. Dal disegno all’arazzo, in collaborazione con il Musée des Beaux-Arts de Bordeaux, riunendo per la prima volta più di 40 opere tra arazzi, disegni, incisioni e dipinti del grande pittore francese Nicolas Poussin, dedicati alla vita di Mosè, e provenienti dai più prestigiosi musei britannici, italiani e francesi. A distanza di undici anni dall’ultima mostra, l’Accademia di Francia – di cui Poussin sarebbe dovuto diventare il primo direttore quando fu creata nel 1666 da Luigi XIV, ma la morte glielo impedì – rende nuovamente omaggio a uno dei sommi artisti franco-romani. La mostra vuole illustrare un aspetto particolare e inedito della sua opera, ma che ha influenzato le generazioni artistiche successive, rendendo ancora più esplicita l’unicità e l’attualità del suo talento. Alcuni dei capolavori dell’arte del XVII secolo, saranno posti sotto una nuova luce rivelando quel processo di attuazione che ha portato alla composizione degli arazzi, sottolineando come soggetti analoghi o simili vengano incarnati ogni volta da Poussin in immagini differenti, a seconda del formato, della tecnica e della loro destinazione.La mostra – a cura di Marc Bayard, storico dell’arte, incaricato del dipartimento di Storia dell’Arte a Villa Medici dal 2004 al 2010 e Arnauld Brejon de Lavergnée, direttore delle collezioni al Mobilier national di Parigi con la supervisione di Éric de Chassey, direttore dell’Accademia di Francia a Roma – vanta la collaborazione e il supporto delle più grandi istituzioni museali del mondo: il Mobilier national, la Bibliothèque nationale de France – dipartimento delle Stampe e della fotografia, il Musée du Louvre – dipartimento delle pitture, dipartimento degli Oggetti d’arte e dipartimento delle Arti grafiche, il Musée de Grenoble, l’Istituto Nazionale per la Grafica – Calcografia, The Ashmolean Museum – Oxford, il National Museum di Cardiff in collaborazione con la National Gallery di Londra. La mostra Poussin e Mosè. Dal disegno all’arazzo sarà ospitata al Musée des Beaux-Arts de Bordeaux da giugno a settembre 2011 e a Parigi al Mobilier national nel 2012.La mostra Poussin e Mosè. Dal disegno all’arazzo sarà accompagnata da un catalogo (in due versioni, italiano e francese), edito da Drago, e composto da due volumi: uno con materiale iconografico, l’altro con testi introduttivi di Éric de Chassey, Guillaume Ambroise e Bernard Schotter e con saggi di Marc Bayard, Pascal Bertrand, Olivier Bonfait, Arnaud Brejon de Lavergnée, Daniela Del Pesco, Marc Favreau, Marc Fumaroli, Henry Keazor e Jean Vittet. (Poussin)

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Restauro del padiglione del cardinale

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2010

Roma 29 ottobre 2010 – 18.00 Accademia di Francia Villa Medici Viale Trinità dei Monti, 1 Éric de Chassey, Direttore, Académie de France à Rome – Villa Medici annuncia la cerimonia per la firma dell’accordo tra l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, la Fondation du Patrimoine e la Fondation Total per il restauro dello storico Padiglione del Cardinale Ferdinando de’ Medici, situato nei giardini di Villa Medici.
Saranno presenti: Dominique Léger, Vice-Presidente, Fondation du Patrimoine  Frédéric Néraud, Direttore Generale, Fondation du Patrimoine Catherine Ferrant, Déléguée Générale, Fondation Total. (villa medici)

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Mostra d’arte a Villa Medici

Posted by fidest press agency su martedì, 11 maggio 2010

Roma Viale Trinità dei Monti, 1 Accademia di Francia a Roma – Villa Medici Vernissage Sabato 19 giugno 2010 Apertura al pubblico Da martedì 22 giugno a domenica 26 settembre 2010. Villa Medici propone una mostra che vedrà riuniti due grandi artisti della storia dell’arte, Ellsworth Kelly, artista americano tra i più attivi della scena contemporanea e Jean-Auguste-Dominique Ingres (1780-1867). L’intenzione non è quella di mettere a confronto due stili o due generi formali, bensì di comprendere quali siano le relazioni che hanno legato il lavoro di Kelly, tra i pittori astratti più significativi su scala mondiale dalla fine degli anni ’40, al pittore francese, un tempo direttore di Villa Medici (dal 1835 al 1841), la cui opera ha nutrito tanto l’arte accademica quanto l’arte moderna più innovativa.  La mostra espone lavori recenti e inediti di Ellsworth Kelly, come anche una selezione di suoi disegni di piante e figure (8 oli e 28 disegni), affiancate a dipinti e disegni di Ingres (4 oli e 32 disegni), frutto di una selezione dell’artista americano e provenienti dalle collezioni del Museo Ingres di Montauban, del Museo del Louvre, del Museo di Besançon e del Museo di Lyon.   Il percorso della mostra è concepito congiuntamente da Ellsworth Kelly ed Éric de Chassey, direttore dell’Accademia di Francia a Roma, già curatore di diverse mostre su questo artista.

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Villa Medici: Mostra « Scatti e Scritti »

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

cicogna2cicogna1Roma, Da giovedì 4 giugno a venerdì 3 luglio 2009 Accademia di Francia a Roma Villa Medici Viale Trinità dei Monti, 1. Il 4 giugno 2009, Frédéric Mitterrand, direttore dell’Accademia di Francia a Roma inaugurerà, nelle gallerie di Villa Medici, la mostra « Scatti e Scritti » con a una selezione di opere fotografiche di Marina Cicogna. Nipote del conte Volpi, ex governatore in Libia e fondatore del primo festival cinematografico della storia, nel 1932 (il Festival di Venezia, Coppa Volpi), Marina Cicogna impara ad apprezzare la settima arte sin dalla prima infanzia. Nel 1967 presenta a Venezia Belle de Jour, che vincerà il Leone d’Oro, nel 1970 sarà produttrice di Indagini su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, premiato con un Oscar, seguito da La classe operaia va in paradiso, vincitore della Palma d’Oro a Cannes. E questo è soltanto il promettente inizio di una lunga serie di successi: da Teorema a Medea, a C’era una volta il West, Una stagione all’inferno, e ancora Bella di giorno, Il cerchio rosso, il Conformista, Ultimo tango a Parigi, Portiere di notte… Un amore e una sensibilità tutta particolare per l’immagine e per la bellezza, che ella coltiva dunque anche personalmente: la fotografia è stata la sua prima passione e frutto di questa passione sono gli scatti, oggetto di questa mostra, che lontano dai riflettori e dalle passerelle ci restituiscono una immagine degli anni che Marina Cicogna ha avuto il privilegio di condividere con personalità del mondo del cinema e dell’alta società, dando una testimonianza tutta personale di quel “bel mondo”, andato ormai perduto.  Attraverso il suo sguardo si offre, non soltanto una visione inedita e privilegiata di un’epoca che ha segnato indelebilmente la storia del cinema, ma anche lo specchio di una personalità poliedrica e appassionata, innamorata del bello e della vita. La scenografia della mostra è stata realizzata da Dante Ferretti. La mostra sarà accompagnata da un catalogo trilingue (italiano, francese e inglese), pubblicato da Electa, con una introduzione di Frédéric Mitterrand e i testi di Dacia Maraini, Jeanne Moreau e Calvin Klein.  Foto cicogna)

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