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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘villa torlonia’

Prima stampa della mostra Il Giardino delle Meraviglie

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Roma Venerdì 11 ottobre ore 11.30 Musei di Villa Torlonia, Dipendenza della Casina delle Civette Via Nomentana 70 mentre l’inaugurazione avverrà lo stesso giorno alle ore 17 e l’apertura al pubblico dal 12 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020.
La mostra ha l’obiettivo di far conoscere l’universo artistico del Maestro canadese Garth Speight, da sempre abituato ai paesaggi verdi della sua terra di origine, attraverso 50 dipinti in acrilico nei quali campeggia la Natura tra uccelli acquatici, ninfee, iris bianchi e blu, fiori di campo, boschi di betulle, crisantemi. Saranno presenti alla preview
Maria Grazia Massafra Responsabile del Museo della Casina delle Civette e Curatrice della mostra
Cesare Nissirio Direttore del Museo Parigino di Roma e Curatore della mostra
Stefania Severi Storica dell’arte e Critica d’arte
Cristiana Mancinelli Scotti Vicepresidente dell’Associazione Respiro Verde Legalberi e Curatrice degli eventi
Garth Speight Artista

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“Passeggiata nel bosco” Visita guidata con l’artista e Tiziana Gazzini

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 agosto 2018

DSCN0660.JPGRoma Villa Torlonia Domenica 2 settembre ore 11.30. Nell’ambito della mostra “Bosco magico. Gli alberi sciamanici di PaoloMartellotti” ospitata presso il Giardino e la Dipendenza della Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia dal 9 giugno al 30 settembre 2018, ci sarà la “Passeggiata nel bosco”: visita guidata con l’artista e Tiziana Gazzini.
L’esposizione permetterà di far ammirare le ultime opere del Maestro: 30 sculture e 25 dipinti che l’artista, anche architetto e museografo di rango internazionale, ha sapientemente inserito nel prezioso contesto liberty dove architettura, arti applicate, natura coltivata, dialogano
da sempre. La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è a cura di Tiziana Gazzini e Maria Grazia Massafra. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
Martellotti ha arricchito il Giardino della Casina con sculture di legno di tiglio, abete rosso, quercia, castagno, biancospino. Un intervento che salda cultura e natura. Anche la pittura di Martellotti entra in questo gioco di riflessi e specchi. I dipinti su tela (tempere, acrilici, collage, tecniche miste) sono esposti nella Dipendenza della Casina delle Civette che diventa la galleria di ritratti delle sculture. Quadri astratti e figurativi allo stesso tempo. Martellotti, in un gesto, questo sì, sciamanico, ha osato cogliere le espressioni della
natura, indovinando i sentimenti nascosti degli alberi e svelandoli con le sue sculture. Biglietto d’ingresso Casina delle Civette: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 5,00 intero; € 4,00 ridotto. http://www.museivillatorlonia.it

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Riaprono al pubblico, con un nuovo allestimento, il bunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia

Posted by fidest press agency su martedì, 10 luglio 2018

Terminati gli interventi di recupero e riallestimento, tornano fruibili al pubblico i rifugi antiaerei e il bunker di Mussolini, nascosti nel sottosuolo di Villa Torlonia. I lavori sono stati effettuati dall’Associazione Roma Sotterranea, aggiudicataria del bando pubblico indetto nell’agosto 2017, a seguito del quale è stata firmata con la Sovrintendenza Capitolina la convenzione per la gestione congiunta dei bunker di Villa Ada – Savoia e di Villa Torlonia per i prossimi tre anni. I 2 rifugi antiaerei sono stati allestiti inserendo alcuni pezzi originali dell’epoca, mentre nel bunker vero e proprio è stato realizzato un allestimento che permetterà di rivivere una “Air Raid Experience”. Le 3 sale dedicate alla pannellistica sono state allestite puntando sulle immagini, con riproduzioni di documenti originali dell’epoca (giornali, manifesti di propaganda, volantini, etc.), piuttosto che su testi. Un filmato realizzato per l’occasione dal noto documentarista storico Fabio Toncelli ripercorrerà il piano, non portato a termine, della Royal Air Force, di eliminare Mussolini, bombardando contemporaneamente Villa Torlonia e Palazzo Venezia.All’interno del bunker si proporranno infine spettacoli teatrali di rievocazione storica e attività didattiche in collaborazioni con altre Associazioni.
Le modalità di visita al bunker sono pubblicate sul sito http://www.bunkertorlonia.it
A Villa Torlonia esistono tre strutture sotterranee realizzate fra il 1940 e il 1943 per garantire un riparo alla famiglia Mussolini in caso di bombardamenti aerei: due rifugi antiaerei e un bunker.
Il primo rifugio in ordine temporale è stato realizzato nel 1940, riadattando degli ambienti sotterranei già presenti all’interno del parco, che si sviluppavano sotto il laghetto del Fucino, utilizzati in origine dai Torlonia come cantine per la conservazione del vino; non sarebbe da escludere che in antichità questi cunicoli sotterranei fossero stati scavati dai romani per essere utilizzati come cimiteri. In un primo momento lo spazio sotterraneo era dotato di un solo ingresso, seguito da un corridoio e poi da una scala, ma per essere adattato a rifugio fu costruita una seconda uscita di sicurezza con rampa e un camino a pioli.
Superata una porta antigas si arriva a un corridoio centrale in pendenza, ai cui lati sono disposte delle brevi diramazioni, in una disposizione a bracci, nelle quali, con ogni probabilità, trovavano alloggio le botti. Oltre quest’area centrale, un pozzetto dotato di una scala a pioli in metallo sale fino in superficie; superato il pozzetto, attraverso un breve corridoio e altre scale, si esce all’esterno, di fronte al Campo da Tornei. Nonostante fosse dotato di doppie porte antigas in ferro, impianto di filtrazione d’aria da azionarsi a mano a mezzo di una manovella, linea telefonica diretta, luce elettrica e gabinetto, questo spazio mal si prestava a essere utilizzato come rifugio, anche perché non fu realizzato alcun rinforzo che potesse rendere il posto realisticamente sicuro contro un’azione di bombardamento mirato. Inoltre, per raggiungerlo dal Casino Nobile bisognava percorrere circa 150 metri nel parco.
Nel 1941 si decise pertanto di realizzare un secondo rifugio nella sala centrale del seminterrato del Casino Nobile, dove si trovavano le cucine, che fu rinforzata con muri di cemento armato di 1 metro e 20 di spessore. Il rifugio, che si trovava esattamente al di sotto della sala da ballo, fu dotato di porte antigas in ferro e di impianto di filtrazione d’aria. L’essere posizionato al di sotto dell’edificio, però, se da una parte agevolava l’accesso, dall’altra non lo rendeva un luogo sicuro nel caso di bombardamento mirato sulla villa.
A partire dall’autunno del 1942, dopo trenta mesi di guerra, le città del Nord Italia iniziarono a essere pesantemente bombardate e con la conquista del nord Africa anche le città del Centro-Sud Italia diventarono potenziali obiettivi. É in questo frangente che Mussolini, conscio che i due rifugi antiaerei non avrebbero potuto mettere al riparo lui e la sua famiglia dai potenti ordigni in possesso delle forze Alleate, decise di dotarsi di un vero e proprio bunker: una struttura moderna e all’avanguardia.
I lavori per la realizzazione del bunker iniziarono nel novembre 1942: furono i Vigili del Fuoco a realizzare lo scavo. Ben presto si scoprì che il terreno prescelto era inconsistente e fu pertanto necessario scavare ancora più in profondità: – 6,50 metri dal piano campagna. Furono così alla luce vari reperti: anfore, scheletri e frammenti di marmo. Al di sopra e intorno al bunker fu realizzata una gettata di ben 6 metri di spessore di cemento armato. Per accedervi direttamente dal Casino Nobile, si realizzò una ripida scala sul lato orientale del seminterrato. Il bunker ha una pianta a croce e i quattro bracci sono a forma cilindrica, per meglio resistere alle sollecitazioni dei bombardamenti. È dotato anche di un’uscita secondaria, lungo il muro destro della tribuna con fontana e di un’uscita di emergenza, tramite una scala a pioli (non più presente) all’interno di un pozzetto.A proposito del bunker, quasi fosse una preveggenza, il Duce scrisse: «È curioso che, mano a mano che i lavori si avviavano al compimento, la mia antipatia per il rifugio aumentava, e non soltanto per la spesa, oramai raddoppiata, ma per qualche cosa di oscuro che sentivo in me. Sentivo, cioè, che una volta finito, quel rifugio sarebbe stato completamente inutile».Il 25 luglio, quando il Re lo fece arrestare dopo la drammatica seduta del Gran Consiglio del Fascismo, i lavori del bunker non erano ancora terminati: rimase così incompiuto, senza porte blindate, copertura esterna del pozzo e senza sistema di filtrazione d’aria. Fu comunque utilizzato dagli abitanti della villa durante i frequenti allarmi e bombardamenti che si susseguirono fino all’ingresso a Roma degli Alleati, il 5 giugno 1944.

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Redreading di Bartolini/Baronio con “Furore” di J. Steinbeck

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2018

Roma Da venerdì 30 marzo al Teatro di Villa Torlonia in scena un viaggio appassionato nella narrazione dei nostri anni fra racconti, libri, uomini e donne, eroi e ribelli, con RedReading, un progetto ideato dalla coppia d’artisti Bartolini/Baronio. Un incontro tra il teatro e la potenza del libro in un ciclo di quattro RedReading – uno al mese con programmazione 30 marzo, 18 aprile, 23 maggio, 14 giugno, ore 20.00 – quattro temi che hanno attraversato la ricerca artistica della compagnia Tamara Bartolini e Michele Baronio, che portano in scena un dispositivo in quattro tappe attraverso quattro ragionamenti da condividere con il pubblico: primo appuntamento con Furore di John Steinbeck (30 marzo); seguono Amianto di Alberto Prunetti (18 aprile), Al centro di una città antichissima di Rosa Mordenti (23 maggio), Ho costruito una casa da giardiniere di Gilles Clément (14 giugno). La terra, il lavoro, la malattia, la precarietà, le migrazioni, la memoria, la guerra, i percorsi delle donne, l’amore, la natura, la cura di sé e dell’altro, del “noi”: il ciclo di Red-Reading intesse narrazioni epiche, private e collettive, partendo da un grande classico (Steinbeck) per aprirsi a due scrittori contemporanei (Prunetti e Mordenti) che incrociano biografia e storia del nostro paese, fino ad arrivare alla costruzione di una casa metafora del “nostro” stare al mondo (Clément).Ospiti del primo appuntamento di venerdì 30 marzo (ore 20) per REDREADING#10 FURORE, dal libro Furore di J. Steinbeck (ed. Bompiani), lungo la linea del furore alla ricerca della terra perduta: Daniele Caucci (Presidente di Terra! Onlus), Alessandro Portelli (storico, critico musicale, anglista italiano); Francesco Raparelli (ricercatore free lance, attivista sindacale Clap); Igiaba Scego (scrittrice, giornalista); con l’intervento di Renato Ciunfrini e Sebastiano Forte (musicisti).

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E’ di scena la poesia al Teatro di Villa Torlonia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 gennaio 2018

villa torloniaRoma da giovedì 18 gennaio (ore 18.30) in scena al Teatro di Villa Torlonia un ciclo di letture di poeti a cura di Elio Pecora. Un itinerario poetico fino al mese di giugno con LE RAGIONI DELLA POESIA, 8 incontri con 39 poeti alla riscoperta dei confini della parola, il meglio della poesia italiana dei nostri anni declamata dalla voce stessa degli autori. Protagonisti del primo appuntamento, i poeti Luca Archibugi, Silvia Bre, Luca Baldoni e Giancarlo Pontiggia. «Tra la fine degli anni Settanta e la metà degli anni Novanta ho curato in teatri, gallerie, caffè, un esteso numero di letture pubbliche di poesia a cui ho chiamato poeti di diversa età e fama, da Arbasino a Caproni, da Amelia Rosselini a Iolanda Insana, da Bellezza a Raboni – dichiara Elio Pecora – Guardavo a quelle letture come a vere antologie orali. Torno a quelle imprese con lo stesso intento. La scelta degli autori non è esaustiva, ma rappresenta una parte considerevole di quanto la poesia, in Italia, continui a manifestarsi e a consegnarsi come un sicuro nutrimento».

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“Musica e Stelle a Villa Torlonia”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 dicembre 2017

Banda-MarinaRoma Sabato 9 dicembre alle ore 19 inaugurazione della rassegna con Musica e Stelle a Villa Torlonia, colonne sonore per il cinema italiano: concerto della Banda Musicale della Marina Militare Italiana diretta dal Maestro Capitano di Fregata Antonio Barbagallo con l’esecuzione di brani dedicati ai più importanti compositori italiani di colonne sonore mentre sullo schermo cinematografico sarà proiettato un montaggio originale di immagini da film, selezionate a cura di Marcello Foti, Direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia. Auguri finali dal coro 7 Hills Gospel Choir. Presenta Paolo Peroso, letture a cura di Rosalba Panzieri. Interviene il docente di tecniche del suono del Centro Sperimentale di Cinematografia Federico Savina.
Storie e Stelle del Cinema Italiano realizzata dalla Direzione Generale Cinema – MIBACT, in villa torloniacollaborazione con Fondazione CSC-Cineteca Nazionale, Istituto Luce-Cinecittà, Assessorato alla Crescita Culturale Roma Capitale-Teatro di Roma, giunta quest’anno alla sua terza edizione, propone personaggi, protagonisti, luoghi e mestieri del nostro cinema, attraverso documentari e docufilm nella prestigiosa cornice del Teatro di Villa Torlonia. Tra i numerosi ospiti delle due precedenti edizioni ricordiamo, tra gli altri, Ettore Scola, Paolo e Vittorio Taviani, Ugo Gregoretti, Lina Wertmuller, Carlo Verdone, Elio Pandolfi, Italo Moscati, Gian Luigi Rondi, Enrico Lucherini, Paola e Silvia Scola, Giorgio Treves, Steve Della Casa, Fabio Ferzetti, Gianfranco Giagni, Mario Canale, Annarosa Morri, Felice Farina, Valerio Ruiz, Marco Spagnoli, Gianfranco Pannone, Claudio Giovannesi.
In ogni edizione è stato realizzato un incontro dedicato alla “Giornata della memoria” e omaggi speciali, gli ultimi in ricordo di Anna Magnani e Marcello Mastroianni.
Per questa 3° edizione si propongono eventi ad ingresso gratuito, da dicembre 2017 a maggio 2018, con la partecipazione di autori, esperti ed ospiti dello spettacolo. (foto: banda marina)

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Annalia Amedeo: Sinestesie. Natura, Storia, Arte

Posted by fidest press agency su sabato, 14 ottobre 2017

Roma: Venerdì 20 ottobre ore 11.30 – 13.00 Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette Via Nomentana 70. Nello scenario naturale suggestivo di Villa Torlonia e del museo, scrigno che raccoglie alcune delle più alte espressioni di arti applicate del Novecento, i raffinati lavori in porcellana di Annalia
Amedeo si integrano coinvolgendo il visitatore in una spirale percettiva che attiva più sensi contemporaneamente. L’artista, con una lunga esperienza di restauratrice di ceramiche che le ha conferito una profonda conoscenza dei materiali e una tecnica artigianale impeccabile, persegue da alcuni anni un proprio percorso artistico, di cui la mostra costituisce un momento di sintesi, presentando per l’occasione oltre cinquanta sculture in porcellana realizzate a partire dal 2012 e nuove
installazioni site-specific, in un’interazione costante con lo spazio interno ed esterno. Annalia Amedeo, nata a Napoli, vive e lavora a Roma. Si è formata a Firenze come restauratrice e in questo settore ha lavorato per molti anni per poi approdare alla ricerca artistica nel 2011. L’artista predilige la porcellana scegliendo i materiali più pregiati e lavora con ossidi e sali metallici. Nelle sue opere si ispira alla natura e al mondo classico, dall’antico al barocco, cui attinge rielaborando in chiave contemporanea modelli e suggestioni. Saranno presenti Elena Paloscia Storica dell’arte e Curatrice della mostra Annalia Amedeo Artista.

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Giochiamo insieme… alla casina delle civette

Posted by fidest press agency su sabato, 2 settembre 2017

casina-delle-civetteRoma domeniche 3, 10, 17, 24 settembre Museo e Giardino della Casina delle Civette Via Nomentana, 70. in occasione della mostra “Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli” nella quale sono esposte sculture a tutto tondo, i cui protagonisti sono dei putti-monelli intenti a esibirsi in giochi di destrezza e degli animali fantastici, i bambini verranno trasportati in un fantastico viaggio che li coinvolgerà in una serie di giochi, dai più antichi a quelli che ancora oggi si fanno all’aria aperta. Destinatari: bambini dai 6 ai 10 anni. I laboratori didattici sono a pagamento (€ 7,00 a bambino) e gli accompagnatori pagano il biglietto per entrare nel Museo secondo la
tariffazione vigente. Dopo la visita alla Casina delle Civette, i bambini verranno coinvolti dagli operatori didattici in giochi di vario tipo, allo scopo di far riscoprire i giochi più semplici che si facevano una volta, liberando la loro fantasia e divertendosi insieme.
La Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia nel suo splendido stile liberty ospita dal 20 maggio al 1° ottobre 2017 per la prima mostra personale nella Capitale di Walter Guidobaldi, in arte Wal, “Il
meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli” con l’intento di farne conoscere l’universo artistico attraverso 50 sculture realizzate nell’ultimo decennio. Sono sculture a tutto tondo, di marmo, bronzo, resina o di terracotta, monumentali oppure di piccolo formato, che, come scrive Cesare Biasini Selvaggi, testimoniano quanto l’unico mondo in cui siamo davvero liberi, innocenti spettatori del suo spettacolo, sia quello dell’infanzia.
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è organizzata da Maniero Associazione culturale e realizzata da Exibartlab.
L’esposizione è a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
Giorni e Orario DOMENICA 3 SETTEMBRE; DOMENICA 10 SETTEMBRE; DOMENICA 17 SETTEMBRE; DOMENICA 24 SETTEMBRE 2017 ore 15.00 Durata: 120’ Destinatari: bambini 6-10 anni Partecipanti: minimo 10; massimo 30
Biglietto iniziativa € 7,00 a bambino. prenotazione obbligatoria Informazioni http://www.coopaliceroma.it

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Torna a Roma ‘Scacchi in città’

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 giugno 2017

villa torloniaE’ il progetto organizzato dalla Federazione Scacchistica Italiana in collaborazione con l’Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale al fine di promuovere questa disciplina dall’alto valore sociale, educativo ed inclusivo in sedi di particolare fascino culturale e paesaggistico. Dopo il successo del primo evento il 28 maggio scorso a Piazza del Campidoglio, la manifestazione prosegue con quattro appuntamenti: il 29 giugno a Villa Torlonia, il 16 luglio al Pincio, il 29 settembre a Villa Lais e il 15 ottobre a Villa Carpegna.In occasione della festa dei patroni Santi Pietro e Paolo a Villa Torlonia, dalle 10 alle 13, gli appassionati di scacchi potranno giocare e sfidarsi all’ombra del bosco di querce della villa. Ci saranno tre aree di gioco tra loro indipendenti, una per l’esibizione in simultanea, una per il gioco agonistico ‘rapido’ (con orologio segnatempo), e una terza per appassionati di ogni livello con assistenza di istruttori federali. Complessivamente saranno disponibili 50 postazioni di gioco. La partecipazione è gratuita. La manifestazione gode del patrocinio di Unicef e del Coni Lazio.Gli scacchi sono uno sport straordinariamente diffuso in tutto il mondo, con circa 1 miliardo di praticanti, molto esercitato anche in Italia, dove si tende ad apprenderlo in giovanissima età, in famiglia o nella scuola. La Federazione Scacchistica Italiana è stata costituita nel 1920 ed eretta a Ente Morale nel 1930; dal 1988 gli scacchi sono una disciplina sportiva associata del CONI.Gli aspetti valoriali legati alla pratica di tale disciplina sono inerenti al rispetto delle regole, dell’ambiente, dei compagni e degli avversari, nonché alla cultura del confronto finalizzato alla crescita del senso sociale e l’aspirazione al benessere psico-fisico, all’approccio scientifico e metodologico per la soluzione dei problemi attraverso l’uso sistematico delle tecniche logiche e matematiche.La Dichiarazione del Parlamento Europeo del 15 marzo 2012 ha invitato i Paesi dell’Unione Europea a inserire gli scacchi tra le materie curriculari nella scuola dell’obbligo e in Italia sono insegnati in molte scuole, anche se per ora tra le materie facoltative, per questo è intenzione dell’Amministrazione capitolina diffondere la conoscenza di questo sport.“Gli scacchi insegnano a concentrarsi, a risolvere i conflitti in modo pacifico e promuovono il dialogo culturale, hanno una profonda valenza sociale ed è per questo motivo che l’Amministrazione capitolina si è impegnata a promuovere questo sport. Crediamo che giocare a scacchi contribuisca al benessere dei nostri cittadini e ancora di più se fatto in luoghi affascinanti di Roma. Un modo sano di trascorrere il tempo insieme a familiari, amici e ad altri cittadini”, dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale Daniele Frongia. “La prima domenica di ‘Scacchi in città’ è stata un grande successo: per prima cosa ringrazio tutti i cittadini che vi hanno partecipato e ringrazio l’Assessore Daniele Frongia per aver fatto propria la valenza sociale e culturale degli scacchi. L’esibizione delle nostre tre campionesse in ‘simultanea’, cioè affrontando più avversari contemporaneamente, ha costituito un momento particolarmente spettacolare che ha affascinato anche coloro che poco conoscono degli scacchi. Questa manifestazione, che ha avuto anche il patrocinio dell’Unicef e del CONI Lazio, ha sicuramente contribuito a promuovere il dialogo tra persone di diversa estrazione culturale e soprattutto ad avvicinare giovani e adulti superando le barriere generazionali”, commenta il Presidente della Federazione Scacchistica Italiana, Gianpietro Pagnoncelli. Il programma del 29 giugno a Villa Torlonia
10:00 – Apertura della manifestazione
10:05 – Accesso all’area di gioco libero, assistito da istruttori della Federazione Scacchistica Italiana fino al termine della manifestazione
10:15 – Accesso all’area gioco rapido. Possibilità di sfidare il Grande Maestro Lexy Ortega, campione italiano nel 2009, fino al termine della manifestazione
10:30 – Esibizione di gioco in simultanea (contro più avversari contemporaneamente) tenuta da una delle ‘Regine’ italiane degli scacchi, Fiammetta Panella, campionessa italiana 2007
13:00 – Conclusione della manifestazione

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Aperture serali del sabato sera presso i Musei di Villa Torlonia

Posted by fidest press agency su sabato, 24 giugno 2017

villa torloniaRoma. Il prossimo 24 giugno sarà il Teatro di Roma ad animare l’antica Villa di Via Nomentana con lo spettacolo “E vennero i giorni…”: un programma di letture, suoni e azioni che si succederanno dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso alle ore 23.15 ca.) negli spazi della Casina delle Civette, del Casino Nobile e del Teatro di Villa Torlonia (per quest’ultimo spazio è obbligatoria la prenotazione allo 060608, ingresso gratuito).Il biglietto, del costo simbolico di un euro, consentirà di visitare i musei di Villa Torlonia e godere delle sue bellezze accompagnati dalle parole di Bassani, Pasolini, Malaparte e Boccaccio. Un viaggio letterario nella memoria dell’essere umano fino alla discesa negli inferi dell’eccidio nazi-fascista portato in scena dagli attori Antonietta Bello, Luca Catello Sannino, Jacopo Uccella, Simone Francia e Antonio Bannò con l’accompagnamento musicale di Alice Cortegiani (clarinetto) e Daniele De Angelis (contrabbasso).
Domenica 25 giugno l’appuntamento è al Museo Pietro Canonica alle ore 17 con il concerto gratuito nell’ambito della rassegna “Quando la classica diventa pop” in collaborazione con Roma Tre Orchestra. In concerto il Duo Essentia composto da Alice Cortegiani (clarinetto), Samuele Telari (fisarmonica).Le iniziative sono promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. La programmazione è frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell’Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con le Orchestre dell’Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma.

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Ai Musei di Villa Torlonia con Aspettando Don Giovanni

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 giugno 2017

villa torloniaRoma. Dopo l’ottimo esordio della prima apertura straordinaria serale, i Musei di Villa Torlonia tornano ad animarsi sabato 10 giugno con un evento speciale dedicato alla musica operistica realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. Il biglietto del costo simbolico di un euro consentirà di visitare dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23) i Musei della Villa e di ammirare le meraviglie presenti al loro interno sulle note di Aspettando Don Giovanni, il programma musicale della serata completamente dedicato al capolavoro di Wolfgang Amadeus Mozart.I talenti di Fabbrica, lo Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, dedicato alla formazione professionale dei giovani artisti, presenterà per l’occasione un’anteprima musicale dello spettacolo Don Giovanni OperaCamion che, come “Figaro!” l’anno scorso, girerà le piazze di Roma e provincia con una scanzonata rilettura dei classici operistici. Con l’accompagnamento musicale di Edina Bak al pianoforte, interpretando le arie più famose dell’opera, andranno in scena nei ruoli principali del Don Giovanni Maharram Huseynli (Don Giovanni), Carlo Feola (Leporello), Federico Cavarzan (Masetto e Commendatore), Murat Can Güvem (Don Ottavio), Veronica Marini (Donna Anna) Silvia Lee (Donna Elvira) e Reut Ventorero (Zerlina). I visitatori potranno percorrere per l’occasione le vie della Villa e seguire, secondo il programma della serata, un percorso musicale articolato in appuntamenti e location differenti.
Le iniziative sono promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. La programmazione è frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell’Opera e con le Orchestre dell’Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma.

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Il meraviglioso mondo di Wal arriva a Villa Torlonia

Posted by fidest press agency su sabato, 20 Mag 2017

IMG_0497IMG_0516Roma 20 maggio – 1° ottobre 2017 Musei di Villa Torlonia Museo e Giardino della Casina delle Civette Via Nomentana, 70. La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è organizzata da Maniero Associazione culturale e realizzata da Exibartlab. L’esposizione, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra.
Wal (Walter Guidobaldi) è nato nel 1949 a Roncolo di Quattro Castella (Reggio Emilia), dove tuttora vive e lavora. La sua formazione artistica si avvia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, in particolare, nell’aula di Umberto Mastroianni, per compiersi negli anni Settanta a Milano, dove frequenta l’Accademia di Brera e, con particolare trasporto, i corsi di Alik Cavaliere e Luciano Minguzzi. Nel 1980 è inserito da Renato Barilli nella pattuglia dei Nuovi-nuovi insieme, tra gli altri, a Ontani, Salvo e Mainolfi. Connotati tipici dei Nuovi-nuovi sono una leggerezza ludica, quasi degna di Palazzeschi, e il recupero del colore, dell’immagine e della manualità reagendo, così, al clima troppo “freddo”, intellettualistico, che si era stabilito negli anni Settanta intorno alle poetiche del cosiddetto “concettuale”. Il progetto di questa mostra nasce dal desiderio di risvegliare l’interesse del pubblico, dagli adulti ai bambini, a una narrazione suggestiva sull’importanza dell’arte come strumento in grado di evocare e riconoscere mondi interiori, dominati dall’immaginazione. Le sculture di Wal, con il loro IMG_0509IMG_0508originale bagaglio di figure fantastiche e animali fiabeschi, collocate nel giardino e all’interno del museo, si inseriscono perfettamente in un ambiente già di per sé “magico” accentuando l’atmosfera di un tempo che qui pare sospeso.A prima vista ai visitatori sembrerà di trovarsi di fronte a una casetta emersa direttamente da una delle storie dei fratelli Grimm. All’ingresso del giardino si è accolti da un gigantesco gatto albino, dallo sguardo enigmatico quanto una sfinge. Il gatto, probabilmente l’animale più amato e raffigurato da Wal, ritorna in altre opere in mostra. Tutt’intorno, sulle aiuole del giardino, la scena è catturata dallo scalmanato manipolo dei putti-monelli creati da Wal con il loro inconfondibile biancore di fondo che ne fa dei corpi astrali, eterei. All’interno della Casina delle Civette l’atmosfera non cambia e la fantasia continua a essere il motivo conduttore dell’esposizione.
Nel meraviglioso mondo creato da Wal si può scorgere un ricorso metodico a citazioni colte. Così i putti sono ispirati al Ritratto di Manuel Osorio Manrique de Zuñiga di Goya (al Metropolitan Museum of Art di New York), i putti ginnasti sono mutuati dal pittore francese del XVIII secolo Bénigne Gagneraux, mentre i putti lottatori provengono direttamente da modelli classici. La traduzione dai modelli di IMG_0502IMG_0514riferimento compiuta da Wal non ha, tuttavia, alcun intento dissacrante o irriverente alla Duchamp. È, invece, il pretesto dell’Artista per dare libero sfogo ad una straripante creatività che, attraverso il gioco mentale e la manualità fabbrile, dissemina le opere di enigmi e interrogativi che riguardano il senso dell’esistenza. La ricerca artistica di Wal, infatti, da oltre quarant’anni è contraddistinta da una sapiente ricerca volta a stimolare nello spettatore la sua capacità di sognare, di recuperare quello stato di primordiale stupore per il mondo di cui parlava Elémire Zolla. Tale processo è sempre scandito dal ricorso ad una sapida ironia. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Exibart Edizioni che, oltre alla riproduzione delle opere, a colori, contiene testi a firma dei curatori.
Orario mostra: martedì – domenica 9.00 – 19.00 Biglietto d’ingresso: Biglietto Casina delle Civette: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita.
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 5,00 intero; € 4,00 ridotto. Ingresso gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese.

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La vergogna del Bunker di Villa Torlonia

Posted by fidest press agency su sabato, 20 Mag 2017

bunkerbunker2Roma Sono passati 200 giorni dalla chiusura al pubblico – lo scorso novembre – del circuito di visita al Bunker e ai rifugi antiaereo di Villa Torlonia. Il Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce aveva assicurato la definizione di un nuovo bando “entro poche settimane”, per avviare una nuova gestione da inizio 2017. Ma dopo sei mesi del bando non c’è traccia.Nel frattempo si sta vanificando e disperdendo tutto il lavoro realizzato dall’Associazione Sotterranei di Roma per la valorizzazione culturale e il lancio turistico di questo importante sito di memoria bellica. Un lavoro di recupero, documentazione e divulgazione che in due anni aveva portato nei sotterranei di Villa Torlonia oltre 12 mila visitatori e 2.500 studenti.Il trascorrere del tempo e l’assenza di manutenzione mettono a rischio i delicati restauri che erano stati compiuti sulle antiche dotazioni tecnologiche delle strutture antiaereo (in particolare i sistemi antigas e le porte blindate) con un imperdonabile e inaccettabile sperpero di denaro pubblico.La nostra Associazione denuncia con forza l’insensato stop burocratico ad un’esperienza inedita e vincente di sinergia tra pubblico e privato culturale, che aveva dato ottimi frutti e lustro alla città, segnalando il preoccupante stato di abbandono di questo originale sito di memoria storica di valenza nazionale, che sta tornando preda del degrado, dei vandalismi e dei rifiuti.Chiediamo alla Sindaca Virginia Raggi, al Vicesindaco e Assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo e al Sovrintendente Claudio Parisi Presicce che si proceda subito ad una nuova gara che porti in tempi rapidissimi alla riapertura alla cittadinanza e ai turisti del Bunker di Villa Torlonia. (foto: bunker)

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Il meraviglioso mondo di Wal arriva a Villa Torlonia

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 Mag 2017

Wal,-BarabàRoma 20 maggio – 1° ottobre 2017. Inaugurazione: venerdì 19 maggio ore 18.30 (Orario mostra: martedì – domenica 9.00 – 19.00). Musei di Villa Torlonia Museo e Giardino della Casina delle Civette Via Nomentana, 70 nel suo splendido stile liberty ospita la prima mostra personale nella Capitale di Walter Guidobaldi, in arte Wal, “Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli” con l’intento di farne conoscere l’universo artistico attraverso 50 sculture realizzate nell’ultimo decennio. Sono sculture a tutto tondo, di marmo, bronzo, resina o di terracotta, monumentali oppure di piccolo formato, in cui i protagonisti sono dei putti-monelli intenti a esibirsi in giochi di destrezza e degli animali fantastici tra civette, gatti, maialini, lumache, rinoceronti, mucche, pinguini, conigli che, come scrive Cesare Biasini Selvaggi, testimoniano quanto l’unico mondo in cui siamo davvero liberi, innocenti spettatori del suo spettacolo, sia quello dell’infanzia. La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è organizzata da Maniero Associazione culturale e realizzata da Exibartlab. L’esposizione, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra, sarà inaugurata venerdì 19 maggio alle ore 18.30. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
Wal (Walter Guidobaldi) è nato nel 1949 a Roncolo di Quattro Castella (Reggio Emilia), dove tuttora vive e lavora. La sua formazione artistica si avvia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, in particolare, nell’aula di Umberto Mastroianni, per compiersi negli anni Settanta a Milano, dove frequenta l’Accademia di Brera e, con particolare trasporto, i corsi di Alik Cavaliere e Luciano Minguzzi. Nel 1980 è inserito da Renato Barilli nella pattuglia dei Nuovi-nuovi insieme, tra gli altri, a Ontani, Salvo e Mainolfi. Connotati tipici dei Nuovi-nuovi sono una leggerezza ludica, quasi degna di Palazzeschi, e il recupero del colore, dell’immagine e della manualità reagendo, così, al clima troppo “freddo”, intellettualistico, che si era stabilito negli anni Settanta intorno alle poetiche del cosiddetto “concettuale”.Il progetto di questa mostra nasce dal desiderio di risvegliare l’interesse del pubblico, dagli adulti ai bambini, a una narrazione suggestiva sull’importanza Wal,-Barabà1dell’arte come strumento in grado di evocare e riconoscere mondi interiori, dominati dall’immaginazione. Le sculture di Wal, con il loro originale bagaglio di figure fantastiche e animali fiabeschi, collocate nel giardino e all’interno del museo, si inseriscono perfettamente in un ambiente già di per sé “magico” accentuando l’atmosfera di un tempo che qui pare sospeso.A prima vista ai visitatori sembrerà di trovarsi di fronte a una casetta emersa direttamente da una delle storie dei fratelli Grimm. All’ingresso del giardino si è accolti da un gigantesco gatto albino, dallo sguardo enigmatico quanto una sfinge. Il gatto, probabilmente l’animale più amato e raffigurato da Wal, ritorna in altre opere in mostra. Tutt’intorno, sulle aiuole del giardino, la scena è catturata dallo scalmanato manipolo dei putti-monelli creati da Wal con il loro inconfondibile biancore di fondo che ne fa dei corpi astrali, eterei. All’interno della Casina delle Civette l’atmosfera non cambia e la fantasia continua a essere il motivo conduttore dell’esposizione.La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Exibart Edizioni che, oltre alla riproduzione delle opere, a colori, contiene testi a firma dei curatori. Apertura al pubblico: 20 maggio – 1° ottobre 2017 Curatori: Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia MassafraAllestimento: Monica Petrungaro Catalogo: Exibart Edizioni. Biglietto d’ingresso: Biglietto Casina delle Civette: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 5,00 intero; € 4,00 ridotto. Ingresso gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese.(foto: Wal,-Barabà)

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Tre civette sul comò

Posted by fidest press agency su domenica, 22 gennaio 2017

casina-delle-civetteRoma venerdì 27 gennaio 2017 ore 11.00 Musei di Villa Torlonia Casina delle Civette Via Nomentana, 70 presentazione alla stampa della mostra. Intervengono: Maria Grazia Massafra, Responsabile del Museo della Casina delle Civette e Curatrice della mostra Stefania Severi, Critica d’arte e Curatrice della mostra Alcuni degli Artisti presenti in mostra. La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 gennaio al 30 aprile 2017 attraverso un percorso di 67 opere realizzate quasi tutte per l’occasione da altrettanti artisti provenienti, oltre che dall’Italia, anche da Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Iraq, Irlanda, Lussemburgo, Olanda e Spagna.
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, dell’Ambasciata di Grecia a Roma, LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli -, FUIS – Federazione Unitaria italiana Scrittori -, Università di Trier (Germania), Unione nazionale Scrittori Greci, Ass. Convivium (Lussemburgo), Comunità Ellenica di Roma e del Lazio, Fondazione Giovanna Deiua, Ass. Culturale EPLE – Europa Patria dei Liberi Europei-, Ass. Culturale Ghibli, Accademia d’Alta Moda Koefia di Roma, Strassacker Kunstgiesserei (Germania), Azienda Agricola Casale del Giglio. Organizzazione: Cooperativa Sociale Apriti Sesamo di Roma. L’esposizione è a cura di Stefania Severi e Maria Grazia Massafra. Non solo dipinti e sculture, ma anche ventagli, aquiloni, gioielli, monopattini, ricami, libri d’artista, video, abiti, cappelli, burattini, intessono un dialogo continuo con gli esuberanti elementi decorativi dell’edificio che ospita il Museo della vetrata Liberty e che deve il suo nome proprio alle celebri vetrate di Duilio Cambellotti dedicate alle civette. Attraverso le tecniche e i materiali più vari – vetrata, macramè, mosaico, video, cartapesta, stoffa, affresco, bronzo, tessitura, legno, gesso, polimaterici, bronzo, olio su tela – gli artisti offrono la loro interpretazione del tema della civetta con uno sguardo ora ironico, ora incantato, ora surreale, ora evocativo, ora poetico ed una settantina di civette popolano così gli ambienti della Casina e la sua dépendance. (casina delle civette)

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Arnoldo Foà: Una Vita Lungo un secolo

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2016

arnoldo-foaRoma 12 novembre – 30 dicembre 2016 Teatro di Villa Torlonia grazie alla mostra sarà possibile lasciarsi coinvolgere in un percorso di suoni, immagini fotografiche, filmati e oggetti personali; un’occasione per scoprire e riscoprire non solo alcuni dei tanti successi che hanno costellato la sua carriera – dagli inizi fino ai suoi ultimi spettacoli, dai palcoscenici più famosi, agli studi RAI – ma anche il lato più dolce e privato della sua vita. Per la prima volta, ad arricchire il tutto, sarà resa pubblica ed esposta parte della sua produzione di arte visiva che comprende un autoritratto scolpito nella pietra e quelli dipinti su tela.La mostra, promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, Dipartimento Attività Culturali –Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e con il contributo di Regione Lazio, è organizzata da Dalia Events e Onni e realizzata grazie al contributo di Listone Giordano, si incastona come una pietra preziosa negli spazi incantevoli del Teatro di Villa Torlonia e si apre alle nuove generazioni, per passare il testimone a chi il teatro oggi lo vive e lo promuove.Artista poliedrico, vincitore del Nastro D’Argento con Gente di Roma, oltre che attore per Orson Welles, Alessandro D’Alatri, Ettore Scola e molti altri, attraverso le sue opere Arnoldo Foà è riuscito a raccontare l’Italia dal trentennio fino alle ultime fatiche del 2014 – anno della sua morte – che l’hanno visto, con una determinazione fuori dal comune, sempre attivo nel dialogo con i giovani e nella creazione di alcuni dei più grandi capitoli della storia del teatro italiano.
Domenica 13 e 27 novembre e domenica 11 dicembre alle ore 12 sono previste visite guidate gratuite alla mostra con l’ideatrice Anna Procaccini Foà (prenotazione obbligatoria allo 060608).“Ha attraversato un secolo Arnoldo, vivendo con intensità e passione ogni momento, ogni evento, senza mai arrendersi e senza mai sentirsi estraneo al mondo” dichiara Anna Procaccini Foà, moglie dell’artista e organizzatrice della mostra. “Ed io ho potuto vivere la gioia e il privilegio di stargli accanto nella sua maturità più piena, di condividere i suoi giorni, lavorare con lui e assistere alle prove e alla realizzazione dei suoi spettacoli. Essere testimone del suo studio continuo e della sua curiosità inesauribile, che lo sostenevano nella sua costante ricerca intellettuale e lavorativa. Nel suo percorso di attore ha sempre saputo coniugare i valori della cultura e della libertà artistica, civile e intellettuale, lungo una carriera irripetibile e straordinaria scevra sempre da compromessi. Sono felice oggi di poter mettere a disposizione, insieme alla famiglia, il suo ricco archivio privato per una mostra che ne possa onorare la memoria per i 100 anni dalla sua nascita. Una mostra non didascalica e che non sia sterile omaggio, ma che nelle nostre intenzioni è una importante occasione per far conoscere soprattutto ai giovani un grande attore del ‘900, che proprio ai giovani attori si è soprattutto dedicato negli ultimi anni, sostenendoli”. (arnoldo foà)

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Musei di Villa Torlonia: a 50 anni dalla morte “Arturo Dazzi 1881-1966”

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 ottobre 2016

villa torloniaRoma Inaugurazione mostra: sabato 15 ottobre 2016 – ore 18.00 Villa Torlonia in via Nomentana. A cinquant’anni dalla scomparsa di Arturo Dazzi (1881-1966), la Fondazione Villa Bertelli, il Comune di Forte dei Marmi eil Comune di Carrara organizzano una mostra dedicata allo scultore toscano, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Con il patrocinio del Senato della Repubblica, del MIUR – Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, del MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Toscana, l’esposizione prenderà il via il prossimo 16 ottobre 2016 esi terrà nel Casino dei Principi di Villa Torlonia, a Roma, fino al 29 gennaio 2017.
La mostra “Arturo Dazzi 1881 – 1966, Roma – Carrara – Forte dei Marmi”, curata da Anna Vittoria Laghi, racconta l’artista attraverso i legami privilegiati che instaura e coltiva nell’arco della sua vita con tre città italiane: Carrara, città natale e della formazione, Roma alla quale l’artista dovrà popolarità e successo e Forte dei Marmi, il buen retiro dove l’esponente di spicco del nuovo classicismo scultoreo del ‘900, lavorerà ad alcune tra le sue più importanti opere monumentali e dove, infine, si scoprirà pittore ( “La Versilia che mi fece diventare pittore”, aveva scritto Dazzi nell’auto-presentazione della Quadriennale Romana del 1935).
Tra le tre città, sarà dunque proprio la Capitale ad ospitare la mostra con cui la Fondazione Villa Bertelli desidera riportare all’attenzione nazionale una collezione di opere oggi custodite in Toscana e parte della produzione più intima e privata di Dazzi.
Il Casino dei Principi di Villa Torlonia aprirà le porte a circa 60 opere dell’artista, tra sculture, gessi, dipinti e disegni: alcune provenienti da Carrara dalle collezioni dell’Accademia di Belle Arti e da quella della Fondazione Cassa di Risparmio, altre in prestito dagli eredi Dazzi. Il nucleo principale dell’esposizione, invece, è di proprietà del Comune di Forte dei Marmi, a cui le opere sono state donate nel 1987 dalla vedova Dazzi.A Roma sono molte le opere di Dazzi che si conservano già in collezioni pubbliche e private o si ammirano per la città: dal gruppo bronzeo de I Costruttori del 1907 alla statua del Cardinal De Luca al Palazzaccio, arrivando alla Stele a Marconi, il grande obelisco dell’Eur, passando prima però per una serie di opere eseguite fra il 1922 e il 1930, tra cui Antonella, Sogno di Bimba e Cavallino, in esposizione alla GNAM e alla GAM.
Fino al 29 gennaio 2017, tra le opere esposte nei Musei di Villa Torlonia, direttamente dalla Donazione Dazzi di Forte dei Marmi, sarà possibile ammirare il gesso dell’Adolescente, scultura esposta alla mostra sull’arte italiana a Berna del 1938, che ritrae una fanciulla nuda a figura intera: una Venere Pudica interpretata con la più sincera e genuina umanità in un modellato tenero e sensuale che diviene oggi immagine simbolo della mostra. A questo gesso si affianca il modello originale del Cavallino, la celebre scultura che Dazzi espose nella Biennale di Venezia del 1928 nella sala a lui dedicata e che rappresenta in maniera esemplare la grande capacità di ritrarre “le bellezze della natura” con una sorprendente perfezione anatomica. Il pubblico romano, inoltre, potrà per la prima volta godere di parte di quei modelli e di quei disegni preparatori della Stele, ultima e grandiosa opera che Dazzi realizzerà scegliendo, nonostante l’età, di reinventarsi un nuovo linguaggio, scabro, moderno ed essenziale.L’esposizione, “unica nel suo genere”,come sottolinea la curatrice, ripercorre le tappe della vita dell’artista attraverso opere e documenti che escono per la prima volta dalle loro sedi. Disposti e organizzati secondo un percorso cronologico, le sculture, i modelli e i bozzetti in gesso, le lettere, gli articoli, i dipinti e i disegni disvelano con uno sguardo inedito il ‘dietro le quinte’ dell’universo di Dazzi.
La mostra “Arturo Dazzi 1881 – 1966, Roma – Carrara – Forte dei Marmi”, chefarà parte del programma annuale di attività didattiche della Sovrintendenza Capitolina,è corredata di catalogo, edito Franche Tirature, con il testo critico di Anna Vittoria Laghi e i contributi di Claudio Casini e Brigida Mascitti.

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Visitatori al bunker di Villa Torlonia

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2015

bunkerSono stati diecimila i visitatori che in un anno hanno percorso l’avvincente viaggio nel tempo con la discesa nel bunker e nei rifugi antiaerei realizzati durante la Seconda Guerra mondiale a Villa Torlonia per proteggere Mussolini e la sua famiglia. Tra i visitatori molti romani di tutte le età, tanti turisti provenienti da altre città italiane o dall’estero e 1.400 studenti (con tariffa agevolata). Diverse anche le visite dedicate a persone con disabilità mentale e uditiva.
Questo il bilancio più che positivo dei primi mille turni di visita curati dall’Associazione culturale CRSA-Sotterranei di Roma a partire dal 31 ottobre 2014, grazie ad una innovativa sinergia voluta dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Un successo turistico, (il sito è stato inserito fra le eccellenze di TripAdvisor) e mediatico, con 50 testate di ogni parte del mondo che hanno parlato del bunker e dei rifugi della famiglia Mussolini.
Il tour, con visita guidata per piccoli gruppi e prenotazione obbligatoria sul sito http://www.sotterraneidiroma.it, offre spunti di approfondimento multidisciplinari: dalla storia alla tecnologia, dalla protezione antiaerea sino al vissuto della memoria bellica di Roma. Il percorso è arricchito da audio e arredi d’epoca, pannelli illustrativi con rari documenti d’archivio e una proiezione video con una panoramica completa di tutti i bunker presenti a Roma. A breve sono previste alcune novità, con l’inserimento nei locali sotterranei del sistema antigas originario del Rifugio del Casino Nobile, che è in corso di restauro. Sarà infine resa fruibile ai visitatori anche una grande sirena antiaereo proveniente dal sistema di allerta della Capitale. (foto: bunker)

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Percorsi del Novecento romano

Posted by fidest press agency su martedì, 30 marzo 2010

Roma fino al 4/7/2010  via Nomentana, 70 (villa Torlonia) Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia Dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna a cura di Maria Elisa Tittoni, Maria Catalano Federica Pirani, Cinzia Virno.  Percorsi del Novecento romano presenta una selezione di circa settanta dipinti e sculture, importanti testimonianze della cultura e dell’arte italiana della prima metà del Novecento.  Nell’ambito delle attività espositive del Casino dei Principi di Villa Torlonia, il Comitato Scientifico del Museo della Scuola Romana ha previsto un’esposizione di opere provenienti dalla collezione della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma.  La mostra, promossa dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e curata dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna, presenta una selezione di sessantotto opere – sculture e dipinti – ritenute rappresentative, nella collezione storica della Galleria, della cultura e dell’arte italiana della prima metà del Novecento.  La mostra e’ una preziosa occasione per godere di alcune delle opere piu’ importanti della collezione che, a causa dei recenti lavori di ristrutturazione della attuale sede di Via Crispi, ancora una volta negli ultimi anni il pubblico romano non ha avuto occasione di fruire.  Catalogo: Gangemi Editore. Saggi di Giovanna Bonasegale, Maria Catalano, Federica Pirani, Cinzia Virno.

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