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Europe’s First Blockchain Centre Opens in Vilnius

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 dicembre 2017

vilniusVilnius, Lithuania Hot on the heels of issuing of the Europe’s fastest e-money (EMI) license to the numerous global tech companies, Lithuania has announced it will host Europe’s first international Blockchain Centre. The Centre’s mission: to unlock economic and social value by applying blockchain technology to business, finance, and public administration. A state-of-the-art coworking and shared office space for blockchain startups, Blockchain Centre Vilnius will connect key stakeholders on three continents. It joins partner Blockchain Centres in Melbourne and Shanghai. The Centres incubate and accelerate blockchain start-ups while sharing information about new blockchain opportunities with investors and businesses alike.“Are we ready to meet the new top standards of transparency and security of the revolutionary technology? Lithuania steps in by offering a globally represented blockchain hub and enabling regulatory environment. All European countries can take an advantage and unlock the potential of this technology in various sectors. It goes along the overall positive attitude of the European Union institutions, which are ready to embrace the technology”, says the initiator of the Blockchain Centre Vilnius, member of the European Parliament, digital entrepreneur Antanas Guoga, in the blockchain industry better known as Tony G. The Blockchain Centre Vilnius Board and Investor Committee, which will help raise funds for blockchain start-ups, have already attracted such leading lights as prominent fintech and cryptocurrency expert Jon Matonis, leading Australian artificial intelligence expert and data analyst Eugene Dubossarsky, Lon Wong, President of NEM.io (Singapore), and Sonic Zhang, Founder of ValueNet Capital.“Blockchain Centre Vilnius is a unique opportunity for blockchain investors, start-ups, and regulators to share ideas, know-how, and best practices worldwide through our two partner Centres in China and Australia. They are ready to make Lithuania their gateway to Europe”, emphasizes Chairman of Blockchain Centre Vilnius, Europe and Asia based entrepreneur Kunčinas. According to Kunčinas, Lithuania was selected by the Australian and Asian blockchain community as the network’s first location in Europe due to its political and economic stability, EU and eurozone membership, and favourable business and regulatory environment. Few weeks ago, government-backed business advisor Invest Lithuania and Singapore FinTech Association signed a landmark financial technology (“fintech”) innovation agreement. “Lithuania is capitalising on its stable jurisdiction and early commitment to innovation in finance and technology. Our country has everything going for it to become Europe’s blockchain leader”, emphasizes Mantas Katinas, CEO of Invest Lithuania. “Best in EU superfast license issuing, direct access to SEPA and strong institutional support make Lithuania the best point of entry for the EU and non-EU Fintech”.
At the heart of this new development is a Central Bank that has embraced fintech innovation, and a recently instituted “start-up visa” that makes it easier to attract and retain top talent from non-EU countries. The Central Bank of Lithuania has adopted a positive and proactive stand with regard to fintech companies, offering fast and efficient licensing as well as a one-year sandbox environment for new fintech companies. E-signatures are widely utilised and accepted, and onboarding can even take place remotely via online video calls. Lithuania is already number one in Europe in fibre-optic penetration and boasts one of the world’s fastest internet networks, which makes doing business online efficient and convenient. Establishing a company takes just three days. Lithuania’s regulators look favourably on the emerging technology and are open to giving progressive tech companies direct access to the Single Euro Payments Area (SEPA) system. The Blockchain Centre Vilnius, based in a brand new riverfront office building just minutes from the Old Town Vilnius, will open its doors on January 27, 2018. The Centre welcomes inquiries, especially from start-ups, investors, and journalists.

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Ipertensione e malattie cardiache

Posted by fidest press agency su martedì, 31 Maggio 2016

ipertensione2Vilnius, Lituania, per la Fondazione Internazionale Menarini, dove ha promosso il Congresso Internazionale “Breaking the Cardiovascular Continuum through Understanding, Recognition, Treatment and Prevention of the Disease”, organizzato dall’Università di Scienze della Salute Lituana, dalla Facoltà di Medicina dell’Università di Vilnius, dalla Società Lituana di Cardiologia e dalla Società Lituana di Ipertensione. Diversi i relatori riconosciuti a livello internazionale per prestigio e competenza in campo cardiovascolare, tra cui Louis Ignarro, ricercatore di Los Angeles e Premio Nobel per la Medicina, che ha aperto il Congresso con una lettura plenaria relativa alle proprietà dell’ossido nitrico. Gli studi su questa sostanza hanno valso a Ignarro l’assegnazione del Premio Nobel e sono alla base di diversi farmaci. «La prima importante azione biologica osservata è stata che la nitroglicerina agisce rilassando la muscolatura liscia liberando ossido nitrico. Grazie alle sue proprietà, l’ossido nitrico può essere utilizzato per sviluppare trattamenti contro ipertensione, arteriosclerosi, ictus, angina pectoris, scompenso cardiaco, complicazioni vascolari del diabete e altri problemi cardiovascolari. In più e da queste basi biologiche che si è partiti per sviluppare i farmaci contro la disfunzione erettile».
Altro argomento centrale del congresso è l’ipertensione, la sua diffusione e soprattutto il mancato controllo. «Dai sessant’anni in su l’ipertensione arteriosa diventa, sia negli uomini sia nelle donne, la principale causa di ictus, infarti, scompenso cardiaco e insufficienza renale» spiega Giuseppe Mancia, Professore Emerito all’Università degli Studi Milano-Bicocca. «Andiamo incontro a un enorme paradosso se pensiamo che, nonostante i tanti farmaci per la cura dell’ipertensione, solo il 20% dei pazienti risulta avere la pressione arteriosa entro valori normali durante i controlli. Un paradosso dovuto soprattutto alla scarsa aderenza dei pazienti alla terapia prescritta dal proprio medico».
Una posizione ribadita da Agabiti Rosei, Direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali dell’Università di Brescia: «Oggi sappiamo quanto sia importante il monitoraggio continuo della pressione per una buona diagnosi e per impostare le cure più efficaci, o ancora quanto sia decisivo ma purtroppo spesso sottovalutato il danno d’organo (al cuore e non solo) che si accompagna alla pressione alta» aggiunge Agabiti Rosei. «Chi si occupa di ipertensione deve anche essere attento a gestire il rischio cardiovascolare complessivo di ogni singolo paziente, tenendo conto dei fattori di rischio spesso associati alla malattia (dal soprappeso al colesterolo alto, dal diabete all’abitudine al fumo). Inoltre la cura è meno semplice di quanto si creda, come dimostra lo scarso controllo della pressione nella maggioranza degli ipertesi».
Un aspetto particolare dell’ipertensione riguarda la forma resistente al trattamento, ossia una pressione che continua a rimanere alta nonostante il trattamento con tre o più farmaci appartenenti a classi differenti. A preoccupare è la dimensione del fenomeno, che nella sola Europa si stima riguardi circa 10-15 milioni di persone che per gli elevati livelli pressori sono soggetti ad alto rischio. «In Italia l’ipertensione arteriosa colpisce circa il 45-50% della popolazione generale adulta ossia oltre 14 milioni di soggetti, equamente distribuiti tra maschi e femmine. Di questi circa il 5-7% è affetta da ipertensione arteriosa resistente» avverte Massimo Volpe, Presidente della Società Italiana di Ipertensione arteriosa. «L’ipertensione arteriosa non controllata è un problema di Salute Pubblica rilevante: pazienti trattati che hanno una pressione arteriosa non controllata hanno un rischio di sviluppare una complicanza cardiovascolare (infarto, ictus, insufficienza cardiaca o renale, morte) comparabile a quello dei soggetti ipertesi non trattati».
Per quanto riguarda le terapie nel post-infarto, Claudio Borghi, Docente di Medicina Interna all’Università di Bologna, ha commentato i risultati di un recente studio relativo agli ACE inibitori, farmaci che negli ultimi vent’anni hanno significativamente ridotto la mortalità e l’ospedalizzazione per le malattie cardiovascolari. «L’analisi retrospettiva dello studio SMILE-4 suggerisce che zofenopril è più efficace del ramipril nel ridurre l’ospedalizzazione da cause cardiovascolari in pazienti post-infartuati con frazione di eiezione ventricolare superiore al 40%, in presenza di terapia concomitante con acido acetilsalicilico» spiega Borghi. «Questi dati supportano l’idea che il trattamento con ACE inibitori è utile nei pazienti post-infartuati, anche in assenza di segni di insufficienza cardiaca».

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Dopo il Vertice di Vilnius azioni più concrete per sostenere i partner orientali

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 dicembre 2013

ucraina 1 095

ucraina 1 095 (Photo credit: elisabetta2005)

L’esito del Vertice di Vilnius del 29 novembre sul partenariato orientale dimostra che l’Unione europea deve impegnarsi di più per sostenere le aspirazioni europee dei suoi partner orientali, affermano i deputati nella risoluzione adottata giovedì. Chiedono pertanto al Consiglio europeo di dicembre di inviare un forte segnale politico in cui si dichiara che la porta verso l’UE è ancora aperta, nonostante l’Ucraina non abbia firmato l’accordo di associazione.La risoluzione chiede che l’UE, per sostenere la scelta europea dei suoi partner orientali, si avvalga – grazie a una “una politica più strategica e flessibile” – di tutti gli strumenti a sua disposizione, inclusa l’assistenza finanziaria, l’agevolazione ai regimi commerciali, la liberalizzazione dei visti e i progetti per una maggiore sicurezza energetica.Il Parlamento, condannando la pressione russa esercitata su Ucraina, Armenia e altri partner orientali per dissuaderli dal firmare accordi con l’UE, sollecita l’UE e gli Stati membri a rispondere. Invita poi la Commissione a prendere in considerazione contromisure nel caso in cui la Russia violasse le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio con sanzioni commerciali politicamente motivate contro l’UE ei suoi partner.I deputati deplorano la decisione del Presidente ucraino Yanukovich di non firmare l’accordo di associazione definendola una “grande occasione perduta”. Sottolineano il loro deciso sostegno alla firma, purché siano soddisfatti i necessari requisiti e chiedono al Consiglio europeo di dicembre di inviare un forte segnale politico, indicando che l’UE è ancora disposta a impegnarsi con l’Ucraina.Nel documento viene espressa solidarietà al popolo ucraino che sta dimostrando pacificamente contro la decisione di Yanukovych e condanna “il ricorso brutale e inaccettabile” alla forza da parte delle polizia nella notte del 9 dicembre e durante la visita dell’Alto Rappresentante Ashton nel paese. Viene poi chiesto l’immediato e incondizionato rilascio dei manifestanti arrestati e il varo immediato di una missione di mediazione a più alto livello politico che si rechi in Ucraina.Infine, la risoluzione chiede l’invio di una missione del Parlamento europeo in Ucraina al più presto possibile e ricorda che in qualsiasi democrazia si possono convocare nuove elezioni “quando è necessaria una rinnovata legittimità popolare”.

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Dramatic current events in Ukraine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 dicembre 2013

English: Flag of the EU on the Government buil...

English: Flag of the EU on the Government building in Chisinau, Moldova. (Photo credit: Wikipedia)

In light of dramatic current events in Ukraine following the Vilnius Eastern Partnership summit one of the most surprising developments in recent years has received little attention. Moldova is set to be the first non-Baltic former Soviet republic to enjoy visa-free travel to the EU. In November 2013, the European Commission proposed to the member states to lift the visa requirements for short-term travel of Moldovan citizens. This puts Moldova ahead of all other countries in the East. EU Commissioner for Home Affairs Cecilia Malmström announced:”The possibility to travel to the EU without a visa will further facilitate people-to-people contacts and strengthen business, social and cultural ties between the European Union and Moldova. It is my sincere hope that other Eastern partners seeking visa-free travel to the EU will continue to work towards achieving this important goal”. In June 2013 Moldova also concluded talks on its Association Agreement with the EU, including the establishment of a so-called “Deep and Comprehensive Free Trade Area” (DCFTA). The expectation is that the agreement will be signed in 2014. Moldova is thus the frontrunner. Ukraine, which concluded negotiations on the Association Agreement and DCFTA already in 2011, has recently suspended the process, triggering the current massive protests across the country.

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L’UE à l’épreuve du Partenariat oriental

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 dicembre 2013

Night skyline of Vilnius, Lithuania.

Night skyline of Vilnius, Lithuania. (Photo credit: Wikipedia)

Ce Policy paper de Florent Parmentier dresse un état des lieux et perspectives du Partenariat oriental à l’heure où s’ouvre le sommet de Vilnius des 28 et 29 novembre. Quatre ans après son lancement, deux ans après la révision de la politique européenne de voisinage, et quelques jours après la défection ukrainienne, où en est le Partenariat oriental ? Répondre à cette interrogation suppose de dresser un premier état des lieux sur les partenaires orientaux. Ensuite, les chances d’une plus grande intégration européenne sont liées aux composantes actuelles du PO côté européen. Des pistes d’amélioration peuvent alors être proposées afin de renforcer l’efficacité de cette politique.Après avoir dressé le bilan des défis, puis des objectifs et enjeux du partenariat oriental, l’auteur propose des recommandations ainsi qu’une prospective à horizon 2020 d’un partenariat fragilisé par le revirement de l’Ukraine à quelques jours du sommet de Vilnius.

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Solidarité énergétique en Europe : en route vers une Communauté européenne de l’énergie

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2013

Cette tribune de Jerzy Buzek, député européen et membre de notre Conseil d’administration, revient sur les récents développements positifs concernant la mise en place d’une Communauté européenne de l’énergie dans le cadre d’une conférence organisée en marge de la réunion informelle du Conseil sur la politique de l’énergie de l’UE, le 20 septembre 2013 à Vilnius, sous présidence lituanienne.Notre Europe – Institut Jacques Delors, l’université Vytautas et l’association Lithuanian Atlantic treaty, avec le soutien du ministère des Affaires étrangères lituanien, a organisé une conférence de haut niveau au parlement lituanien de Vilnius. L’objectif était de discuter du futur de la politique européenn de l’énergie, et la proposition politique pour une «Communauté européenne de l’énergie» de Notre Europe – Institut Jacques Delors soutenue par Jacques Delors et Jerzy Buzek. Pendant la conférence, Jerzy Buzek a délivré un discours sur les développements positifs récents concernant la mise en place de cette proposition et les voies par lesquelles l’UE se dirige vers une Communauté européenne de l’énergie.

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Gateway to EU gender equality knowledge launched

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 ottobre 2013

picture1When one needs to find the right information on gender equality in the EU, then EIGE is the place to be. The European Institute for Gender Equality (EIGE) on October 1st launched its Resource and Documentation Centre (RDC) with an EU-wide conference in Vilnius in the presence of Director for International Affairs in the Directorate-General for Research and Innovations of the European Commission Maria Cristina Russo and Deputy Minister of Labour and Social Policy of Bulgaria, Lazar Lazarov. “Our RDC will become the first place to search, to find, to inter-act and to learn about equality between women and men in the European Union” Virginija Langbakk, Director of the Institute. EIGE collects, processes and makes available data, tools, methods, good practices and resources on gender equality and makes this information available via its RDC. It aims to assist policy makers and practitioners in locating key resources on gender equality. It also facilitates the exchange of knowledge amongst those with an interest in gender equality policy and practice and provides a space to discuss and debate key issues on gender equalityThe long-term objective is to bring together in one place the memory of all gender equality work at EU and Member State level and to make it accessible to all, actively fostering cooperation between gender equality actors across the EU.(picture1)

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