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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

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Attenti al mojito, ma anche alla bottiglia di vino a cena

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Un piccolo eccesso rischia di diventare una patologia, soprattutto d’estate. L’alcolismo è una malattia sociale silenziosa, che spesso si alimenta di solitudine. Per questo la stagione estiva è insidiosa. Non solo per i giovani, come dimostra la recente Relazione al Parlamento dell’Istituto Superiore di sanità, secondo cui in Italia ci sono 8 milioni e 600 mila consumatori di alcol a rischio, 68 mila le persone alcol-dipendenti prese in carico dai servizi di cura, 4.575 incidenti stradali causati dall’uso di alcolici: i più a rischio sono ragazzi e ragazze tra i 16 e i 17 anni e i cosiddetti ‘giovani-anziani’, le persone tra i 65 e i 75 anni. Soprattutto a questi ultimi si indirizzano gli sforzi della Riabilitazione da alcol farmacodipendenze (RAF) del presidio ospedaliero Beata Vergine Consolata Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese, alle porte di Torino. Aperta quasi vent’anni fa, è l’unica struttura di qualità “specificamente” dedicata alla Riabilitazione Ospedaliera Alcologica in Piemonte e una delle poche in Italia. «L’allarme lanciato dall’Istituto Superiore della Sanità qualche giorno fa – commenta il primario Alessandro Jaretti Sodano – va preso molto sul serio e non solo d’estate». Questa è la fotografia degli ospiti: «nell’unità riabilitativa del Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese si ricoverano in media 460 pazienti all’anno e sono soprattutto uomini a bassa scolarità, single o separati. Nell unità operativa RAF l’alcol è la forma di dipendenza più diffusa (96%), ma, quello che più dovrebbe allarmare è la durata della dipendenza, che nel 70% dei casi supera i dieci anni» spiega il primario. Insomma, non siamo di fronte a una malattia “stagionale” ma ad una vera e propria piaga sociale, che d’estate può diventare più purulenta perché aumenta la solitudine e il senso di abbandono.
«Di fronte a questa patologia, in genere associata ad altre della sfera psichiatrica, schieriamo una equipe multidisciplinare con Psichiatri, Internisti, Psicologi, Educatori, Assistente sociale, Infermieri ed OSS, cioè personale qualificato con una forte esperienza in ambito alcologico e in costante formazione» spiega. Il reparto del presidio ha 36 posti letto ed è stato recentemente ristrutturato: vengono ricoverati pazienti che presentano problematiche di uso ed abuso cronico di bevande alcooliche e/o farmaci (ma non dipendenti da sostanze stupefacenti). «L’ospedalizzazione è indicata per i pazienti che presentano un abuso cronico di alcool e/o farmaci, che non può essere adeguatamente trattato in ambiente extraospedaliero. Possono sviluppare una sindrome di astinenza grave o complicata da condizioni mediche (ad es. pregressi episodi di delirium tremens). Presentano frequentemente condizioni mediche di comorbidità (ad es. epatopatie, cardiopatie, diabete) e hanno una storia di pregressi trattamenti in setting meno intensivi (ad es. residenziale-comunitario od ambulatoriale) con scarso beneficio» osserva lo psichiatra. L’intervento riabilitativo residenziale va dalle attività diagnostiche terapeutiche, a quelle psicoterapeutiche e psicoriabilitative e agli interventi psicoeducazionali, in alcuni casi estesi ai familiari. Sono stati messi a punto dei Profili di Cura e Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali Riabilitativi (PDTA). Gli obiettivi sono: la disintossicazione, la disassuefazione dalle bevande alcooliche, la cura delle patologie somatiche e dei disturbi psichiatrici, il cambiamento dei comportamenti inadeguati, l’implementazione delle capacità relazionali, lavorative e sociali, al fine del reinserimento nell’ambiente socio-culturale di provenienza, l’apprendimento di migliori stili di vita, l’acquisizione di abilità specifiche atte al miglioramento della propria esistenza, cioè il recupero della persona. Per ogni paziente vi è una presa in carico infermieristica e degli educatori. Vengono stilati il Piano Assistenziale Infermieristico” (PAI), ed il Progetto Educativo Individualizzato. La durata di riferimento della degenza è di 28 giorni.

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ProWein: la più importante fiera internazionale del vino compie 25 anni

Posted by fidest press agency su martedì, 29 gennaio 2019

Düsseldorf Dal 17 al 19 marzo i player del mercato mondiale. Business, tendenze, novità e conoscenza: anche nel 2019 la ProWein di Düsseldorf cala il suo poker d’assi, puntando ancora una volta a consolidare il ruolo di appuntamento leader globale per il settore vino e liquori. Quest’anno si festeggiano i primi 25 anni di successo, contrassegnati da numeri record, in costante aumento (dal 1994 al 2018, 74.194 espositori, 711.942 visitatori e 843.427 mq netti di superficie espositiva), e da una sempre più massiccia partecipazione internazionale, italiana in testa.
Nata con appena 321 espositori da 8 Paesi, nell’ultima edizione la fiera infatti ha superato quota 6.800 da 64 Nazioni, con l’Italia cresciuta di quasi 60 volte (da 29 produttori nel 1994 a 1.736 nel 2018) e saldamente al primo posto per rappresentatività, davanti alla Francia. Non a caso, anche per la ProWein 2019, il Belpaese si prepara a schierare nei padiglioni 15 e 16 oltre 1700 espositori, provenienti da tutti i principali territori del vino, confermando la propria posizione di leadership, con l’auspicio di arrivare nei prossimi anni ad un ampliamento degli spazi tricolore in fiera. Ciò al fine di consolidare ulteriormente il brand Italia e le sue peculiarità non solo in Germania, sbocco fondamentale dove il nostro Paese copre il 36% del totale import, ma anche nel resto d’Europa e soprattutto in Asia, target privilegiato, quest’ultimo, del big player fieristico tedesco che, oltre alla Cina, ora guarda anche all’India.
“Sulla scia del boom di ProWine China e ProWine Asia – spiega Marius Berlemann, direttore della Prowein, nel corso della presentazione dell’edizione 2019 a Roma – stiamo attenzionando il subcontinente indiano come nuovo potenziale obiettivo, pur consapevoli che si tratta ancora di un percorso tutto da scrivere. Ma intanto la nostra strategia di crescita resta principalmente incentrata sulla tre giorni di Düsseldorf, il che significa soprattutto potenziare gli aspetti logistici per offrire la più efficiente piattaforma d’affari al mondo. Se dopo un quarto di secolo siamo universalmente riconosciuti come punto di riferimento per il settore a livello internazionale, avendo registrato in totale circa 712mila visitatori specializzati e oltre 74mila espositori, vuol dire che il nostro approccio è più che mai vincente. Basti guardare all’Italia come case history di successo, il cui contributo aumenta di edizione in edizione consolidando un legame per noi prezioso. E per confermare questi risultati anche nei prossimi anni continueremo a investire sull’internazionalizzazione, sul perfezionamento della macchina organizzativa e sulla qualità dei contenuti, così da porre solide basi per futuri ampliamenti sia degli spazi fieristici che del nostro raggio d’azione”.
Dalla nuova cultura dell’aperitivo improntata sul ‘No Waste’ ai ‘Vini d’altura’, saranno diverse le tendenze e le novità al centro dell’edizione 2019, che si prepara ad aprire i battenti di 10 padiglioni per ospitare tutte le principali regioni vitivinicole del mondo, insieme a 400 produttori di liquori e a 40 iconiche maison dello Champagne presenti con oltre 150 etichette nella Lounge dedicata.A strizzare l’occhio al tema della sostenibilità sarà in particolare la fizzz Lounge con lo slogan “Zero rifiuti: totale riciclaggio dietro al bancone” per sensibilizzare ad un uso razionale delle materie prime e ad un’ottimizzazione del ciclo produttivo, utilizzando tutte le parti di un frutto e riciclando in modo intelligente. Nel padiglione 7.0 infatti i visitatori potranno assaggiare cocktail ad alto tasso creativo e assistere alla messa in opera di tali principi. Ad arricchire l’area, inoltre, la mostra speciale “same but different” sulle bevande artigianali (birre, liquori e sidri) che torna per la seconda volta, sempre nel padiglione 7.0. accanto alla fizzz Lounge, ma con il doppio degli espositori (oltre 100 da 22 Paesi) rispetto al 2018. Sarà l’occasione per toccare con mano i migliori craft drinks del pianeta e quelli più in voga del momento, in arrivo da Germania, Belgio, Francia, Grecia, Italia, Austria e Inghilterra, ma anche dalle aree scandinave e baltiche (Estonia, Finlandia, Lettonia, Norvegia e Svezia) e da oltreoceano (Canada, Messico, Perù e Stati Uniti).
Per conoscere le tendenza in campo enoico bisognerà invece spostarsi nel ProWein Forum, dove i due ‘trend scout’ Stuart Pigott e Paula Sidore condurranno diversi tasting che verteranno su vini d’altura, field blends, vini in lattina e varietà emergenti come Chenin Blanc e Gamay (domenica 17 e lunedì 18 marzo dalle ore 18.00 alle 19.00, padiglione 10). E se la grande Area Degustazione punterà i riflettori sulle etichette vincitrici dell’edizione primaverile di MUNDUS VINI, la Organic Lounge darà invece ampio spazio ai vini biologici, ospitando i produttori top e le principali associazioni internazionali.

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Prima Sagra del Prosciutto cotto al vino bianco di Cori

Posted by fidest press agency su domenica, 19 agosto 2018

La prima edizione si svolgerà a Piazza Signina il 13 e 14 Ottobre 2018, per poi ripetersi con cadenza annuale. E’ una Sagra del Prosciutto cotto al vino bianco di Cori (LT). È la nuova manifestazione dedicata ad una eccellenza esclusiva della tradizione contadina corese, che l’Amministrazione comunale intende realizzare in autunno. Il progetto elaborato dall’Assessorato all’Agricoltura e dal SUAA – Sportello Unico per le Attività Agricole – dell’ente lepino è stato approvato in questi giorni dalla Giunta Municipale in risposta all’avviso pubblico dell’Arsial per l’erogazione di sovvenzioni in favore dell’agroalimentare del Lazio.
Il protagonista dell’iniziativa – sostenibile, perché aderente alla campagna Plastic Free – è un prodotto dal gusto unico, frutto di un peculiare processo di trasformazione, le cui testimonianze risalgono agli inizi del Novecento, in origine conosciuto come Prosciutto della Madonna, perché particolarmente venduto nella seconda domenica di Maggio in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Soccorso.Gli Stand e le degustazioni saranno allestiti e preparate dai produttori locali, che nei mesi scorsi hanno ricevuto la Denominazione Comunale (De.Co.), con la collaborazione dei ristoratori e delle cantine vinicole, e la partecipazione degli studenti dell’indirizzo alberghiero dell’IIS San Benedetto di Latina. Una giuria qualificata decreterà e premierà i vincitori del Concorso indetto per la creazione di piatti/abbinamenti originali, che comporranno un ricettario stampato e diffuso anche in forma digitale.“Da tempo siamo impegnati nella promozione e valorizzazione di questa nostra tipicità culinaria, in stretta sinergia con la filiera del territorio – spiegano il Sindaco Mauro De Lillis e l’Assessore al ramo Simonetta Imperia, che aggiungono – dopo averne assicurato la specificità e riconoscibilità con la De.Co. e il disciplinare di produzione, ora puntiamo a farla conoscere alla più amplia platea possibile dei consumatori e degli operatori gastronomici, sia al naturale che come ingrediente”.

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“Festa del vino e dell’aglio”

Posted by fidest press agency su martedì, 3 luglio 2018

Nova Vas, paesino tipico dell’Istria slovena ospiterà il 14 e 15 luglio la “Festa del vino e dell’aglio”. Occasione unica per vivere un’esperienza culinaria con degustazioni e offerte dei prodotti locali.A Nova Vas i visitatori avranno la possibilità di degustare gli ottimi vini tipici della zona, la Malvasia e il Refosco, molti prodotti locali, il tipico aglio istriano, “l’aglio rosso” che proprio a Nova Vas viene coltivato e altre prelibatezze gastronomiche a base di aglio con la Masterchef Sara Rutar.È un’occasione davvero unica questa festa popolare e ricca di tradizione perché gli abitanti del villaggio aprono i loro cortili ai turisti per mostrare loro le antiche tradizioni e artigianati istriani.La sera poi tutto il paese si trasformerà in una grande pista da ballo, dove tutti potranno cimentarsi in una nottata di musica e danza.
Il borgo di Nova Vas si trova lungo la collina che domina il fiume Dragogna ed è un esempio perfetto di architettura istriana. Tra i suoi monumenti più belli figura la chiesa dedicata alla Madonna del Rosario, il campanile di San Giuseppe e caratteristici di Nova vas sono gli ampi cortili lastricati in pietra, testimonianza dell’anima contadina di quest’area.Sara’ possibile visitare la Casa di Kapeluča, il museo del paese con collezione etnografica.Come in molti altri paesi dell’entroterra, l’agricoltura è stata fondamentale per il sostentamento economico degli abitanti e proprio per questo si dice che il campanile della chiesa di S. Giuseppe sia stato costruito grazie alla vendita del pregiato aglio rosso locale. Nova vas è anche uno dei pochi borghi sloveni in cui è ancora presente un’antica fontana, utilizzata in passato per abbeverare il bestiame e fare il bucato.

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Per festeggiare Pessah da oggi c’è il vino Kosher

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2018

Si chiama Pessah, ed è la Pasqua ebraica. Una festività che celebra l’uscita dall’Egitto e l’esodo verso la Terra Promessa, e dura sette giorni in Israele e otto al di fuori dei confini di quello Stato. I primi due e gli ultimi due giorni sono feste solenni. Pessah significa il passaggio dalla schiavitù alla libertà, e la sua celebrazione cade tra il 15 e il 22 di Nissan, che quest’anno coincide fra il 31 marzo e il 7 aprile. Tale celebrazione avviene con largo consumo di vino, perché durante le prime due cene tutte le famiglie si riuniscono per un appuntamento conviviale dove un narratore racconta l’uscita dall’Egitto. Durante tale narrazione si è obbligati a bere quattro bicchieri di vino. Giorgio Colutta a Manzano ha voluto cimentarsi in questa avventura coadiuvato dalla società Bluma di Bergamo, specializzata nella vendita di vini kosher, mettendo a disposizione della cantina Colutta tutto il suo know how, e la decisione è stata di produrre un vino che è il vanto della viticultura friulana, ossia il Pinot Grigio doc Friuli. Come primo passo, sono stati fatti gli accordi con l’ente preposto per far certificare il vino con tutte le fasi richieste dal disciplinare Kosher. Lo staff Colutta si è attenuto alle rigide prescrizioni richieste. Un incaricato dell’ente certificatore, proveniente da Trieste, ha supervisionato l’intero processo. Per ottenere la certificazione più rigida e di qualità più alta si è proceduto al riempimento delle vasche di acqua per tre giorni, mentre la pigiatura e tutte le procedure sono state realizzate dagli addetti dell’ente certificatore. Alla fine di ogni giornata lavorativa, le vasche venivano sigillate e poi riaperte al momento delle altre lavorazioni. A prodotto pronto si è proceduto all’imbottigliamento, sempre con un addetto presente, e la quantità finale è stata di 3.300 bottiglie.«È stata un’esperienza particolare e insolita, ma anche molto stimolante – racconta Giorgio Colutta, titolare dell’azienda agricola -. Produrre vino Kosher non è cosa di tutti i giorni, ma è un esperimento che puntiamo a ripetere, magari utilizzando anche altre tipologie di uva tipica dei Colli Orientali come la Ribolla Gialla e il Refosco».Il risultato di questo primo tentativo è straordinario. Il vino nato da questa esperienza è di un colore giallo carico, con riflessi ramati. Ha un profumo fresco, che richiama frutti tropicali, ananas e banana. Al gusto, è un vino secco, gentile, pieno e con un sentore di artemisia. Si sposa molto bene con gli antipasti, in particolare con il prosciutto, ma anche con minestre leggere, pesce e carni bianche. Non da ultimo, è ottimo anche come aperitivo. Va servito a 8-10°.

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Il vino traina l’economia italiana con un volume d’affari di 5 miliardi di euro

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 gennaio 2018

vino 001Altavilla Vicentina (VI), Lunedì 22 gennaio, alle ore 17 nella sede di CUOA Business School, ad Altavilla Vicentina, si terrà l’evento promosso dalla business school e da UBI Banca dedicato al sistema vitivinicolo del Nordest e al suo indotto. In questa occasione, saranno presentati e commentati i risultati di una ricerca che documenta la leadership del primo polo vitivinicolo italiano, rappresentato dal Triveneto e dalla Provincia di Brescia, evidenziandone il valore, le potenzialità delle aree DOC/DOCG e i casi di successo più rilevanti.
Il volume d’affari legato alla viticoltura, alla vinificazione e alla vendita del vino sfiora, in Italia, i 5 miliardi di euro. Di questi, ben il 19% è prodotto dal solo Veneto, mentre Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Lombardia raggiungono insieme il 13%.
Non solo quantità, ma anche qualità e notorietà dei brand a livello nazionale e internazionale caratterizzano i vini delle Regioni del Nordest, che spaziano dagli spumanti (Prosecco, Franciacorta e distretto del Trentino), ai grandi vini bianchi dell’Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia, sino ai vini rossi di alta gamma della Valpolicella. L’analisi condotta delinea un potenziale produttivo e di crescita significativa degli ettari vitati e dimostra come le aziende del Nordest si nutrano della loro eccellenza per confermare una leadership di mercato a livello italiano, europeo e mondiale.
Il primato di questa meta-regione non riguarda solo l’ambito della produzione vitivinicola, ma anche i settori collegati, quali le aziende chimiche, metallurgiche, agrifarmaceutiche, agrimeccaniche, dei prodotti enologici, della logistica e dei trasporti, fino alla robotica e ai nuovi orizzonti offerti dall’agricoltura di precisione.L’evento sarà introdotto da Giuseppe Caldiera, Direttore Generale di CUOA Business School e da Stefano Vittorio Kuhn, Direttore Macro Area Territoriale Brescia e Nord Est di UBI Banca, a cui seguirà Diego Begalli, Professore Ordinario di Economia ed Estimo Rurale, Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona e Referente scientifico della Ricerca CUOA Business School, con un intervento sull’impatto intersettoriale del sistema vitivinicolo del Nordest. La discussione proseguirà con la valutazione di Pio De Gregorio, Head of Industry Trend & Benchmarking Analysis di UBI Banca sulla solidità economico-finanziaria delle imprese vitivinicole del territorio e si concluderà con il commento di Ugo Resconi, Direttore Territoriale Triveneto di UBI Banca.

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Festival della letteratura e vino

Posted by fidest press agency su sabato, 10 giugno 2017

CusimanoMarsala dal 15 al 18 giugno avrà luogo in quattro cantine marsalesi: Cantina Barraco, Cantine Florio, Cantina Sociale Birgi e Cantina Caruso&Minini la rassegna letteraria ed enologica made in Sicily che racconta le memorie del territorio, tramite testimonianze, immagini e sapori. Nasce così “38° parallelo _ tra libri e cantine”.
Approfondimento di questo esordio è ‘Memorie e Approdi’, ricordi e testimonianze di scrittori, giornalisti e fotografi, grazie ai quali poter riflettere sul passato e sul presente del territorio siciliano e non solo. “Tutto nasce dalla lettura di un saggio di recente pubblicazione e da una visita a un contadino nella sua cantina; lì è scattata la scintilla, il cortocircuito – racconta Giuseppe Prode, ideatore della rassegna -. 38° parallelo ha contagiato istituzioni, amici, imprenditori illuminati, le Cantine per prime, che di slancio hanno accettato l’idea di questi incontri da ospitare dentro casa. Un numero e un sostantivo e dietro un gruppo di persone che lavorano da mesi per far sì che la rassegna prenda il largo”. Obiettivo del festival è quello di valorizzare il territorio, provando a fare marketing culturale e sistema attraverso il libro, oggetto semplice ma rivoluzionario che rappresenta una memoria del futuro, così come le cantine, luoghi strategici di “38° parallelo”. La rassegna eno-letteraria si articola in quattro appuntamenti che si svolgono in quattro cantine del marsalese. Si parte giovedì 15 giugno con l’incontro presso la Cantina Barraco, con il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri che ha raccontato la sua terra nel libro “Non c’è più la Sicilia di una volta” (edizioni Laterza). L’incontro è moderato dalla giornalista Daniela Tornatore e ha inizio alle 18.30. Alle Cantine Florio, a partire dalle 18.30 del venerdì 16 giugno, è la volta del confronto a tre intitolato “1992-2017 venticinque anni e adesso?” con il giornalista Rai Salvatore Cusimano, Tony Gentile, fotografo siciliano, e il giornalista Gaetano Savatteri. Durante l’incontro sarà presentato il reportage di Gentile dal titolo “La guerra, una storia siciliana” (Postcart edizioni), all’interno del quale ha ricostruito tramite i suoi scatti un piccolo frammento di storia del Paese. Segue la proiezione del documentario Rai “Nella terra degli infedeli” GentileMelatidel giornalista Salvatore Cusimano, trasmesso da Rai 3 e Rai Scuola. Il reportage raccoglie le testimonianze dei collaboratori più stretti della squadra che cambiò radicalmente il modo di indagare sulla mafia con risultati storici.Il terzo giorno della rassegna, sabato 17 giugno, è dedicato all’incontro intitolato “Giacomo Di Girolamo, scrittore e giornalista? Un autore. Letteratura necessaria”. Modera l’incontro Lillo Garlisi, editore di Melampo. Noto per la sua trasmissione radio dal titolo “Dove sei, Matteo?”, nella quale si occupa del capomafia Matteo Messina Denaro, Giacomo Di Girolamo ha pubblicato quattro libri per il Saggiatore. Ha scritto “L’Invisibile”, “Cosa Grigia” (finalista del premio Piersanti Mattarella), “Dormono sulla Collina” e “Contro l’antimafia”. Appuntamento presso Cantina Sociale Birgi alle 18.30. Ancora storia, letteratura e vino saranno i protagonisti principali della quarta e ultima serata di ‘38° parallelo’, con un incontro in programma domenica 18 giugno alle 18.30 presso la Cantina Caruso&Minini. Alla conversazione parteciperanno Piero Melati, giornalista e autore della recente pubblicazione “Giorni di mafia. Dal 1950 a oggi: quando, chi, come” (Editori Laterza), e Giuseppe Prode. La prima edizione di “38° parallelo”, patrocinata dal Comune di Marsala, vede la collaborazione di Legambiente e Slowfood, Sponsor dell’evento sono Sicily by Car, Tecnicomar, Scent of Sicily e Villa Kalon mentre mediapartner è Radio Marsala Centrale/Tp24.it. Altre realtà del territorio saranno coinvolte per fare rete e contribuire alla concretizzazione di questo esordio. La rassegna è prodotta dall’associazione Elementi, responsabile della comunicazione è la giornalista Amelia Bucalo Triglia. (foto: cusimano, Gentile, Melati)

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Vinitaly: la difesa del vino inizia dall’etichetta

Posted by fidest press agency su martedì, 11 aprile 2017

vino 001Il vino va difeso partendo dall’etichetta. È con questo obiettivo che lo studio GLP, che da 50 anni opera nel campo della tutela della proprietà intellettuale, si presenta a Vinitaly 2017. Un obiettivo che parte dalla consapevolezza che «ci troviamo davanti a un’eccellenza italiana riconosciuta in tutto il mondo e che ha bisogno di essere tutelata maggiormente per evitare che, in un mercato sempre più globale e in uno scenario che vede sorgere produttori ovunque, una bottiglia prodotta in Piemonte possa essere facilmente confusa con una che invece arriva dall’altra parte del mondo», spiega Daniele Petraz contitolare insieme con il fratello Davide di GLP che ha sedi a Udine, Milano, Perugia, San Marino e Zurigo, più di 70 dipendenti, oltre 7mila clienti e più di 90mila casi trattati. Davanti a una bottiglia è l’etichetta che parla. «Ci racconta l’azienda produttrice, ci dice i vitigni utilizzati e con il nome caratterizza il vino. Storia, lavoro, ingegno e passione sono tutti concentrati in pochi centimetri quadrati. Eppure di questi pochi centimetri in Italia ce ne si cura poco», continua Petraz. Quella di tutelare il proprio marchio è una necessità che va oltre le già riconosciute denominazioni di origine controllata (e garantita), soprattutto in un contesto, quale è quello vitivinicolo, in costante movimento dove vengono riscoperti antichi vitigni e nascono nuovi vini. «È una necessità – prosegue il contitolare di GLP – dettata anche dal fatto che il mercato non ha più confini e quando si varca l’oceano spesso si trovano consumatori che non fanno differenza tra un vino piemontese ed uno siciliano, eppure siamo davanti a territori profondamente differenti che hanno dato origine a vini altrettanto diversi. La tutela del proprio marchio è una sensibilità sviluppata da chi ha già esperienze consolidate con l’export, ma viene del tutto ignorata da molti». Andando a vedere solamente Lombardia, Piemonte e Veneto, tra le regioni più attive – infatti nel 2015 hanno raccolto il 40% dei marchi depositati in Italia (dati UIBM) – sono ben poche le aziende vitivinicole che hanno pensato di tutelare il loro marchio. «Considerando i produttori presenti a Vinitaly proveniente da queste tre regioni, meno di una azienda su tre ha provveduto a difendere la propria etichetta. Questo perché in Italia molto spesso c’è una mancanza di conoscenza in questo ambito: da un lato si ignorano o sottovalutano i rischi di una mancata tutela, dall’altro non vengono compresi i vantaggi diretti ed indiretti che una politica di tutela comporterebbe. E questo vale sia per un marchio, sia per un brevetto».
GLP è presente a Verona Fiere nel padiglione F (Enolitech – tecnologia innovativa applicata alla filiera del vino e dell’olio), stand L1 fino al 12 aprile.

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Decima edizione per Terre di Toscana

Posted by fidest press agency su martedì, 10 gennaio 2017

terre-di-toscanaLido di Camaiore. Da sabato 4 marzo fino a lunedì 6 marzo 130 vignaioli toscani si riuniranno nei luminosi ed accoglienti spazi dell’Una Hotel Versilia di Lido di Camaiore per far degustare le loro etichette più prestigiose, attraverso un viaggio virtuale nella migliore Toscana del vino.
Partecipare a Terre di Toscana significherà poter assaporare i vini di denominazioni basilari come Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano, ma anche i grandi rossi di Bolgheri, per spingersi fino all’estremo sud andando a scoprire la Maremma dei Morellino di Scansano e la sua costa. Non mancheranno distretti emergenti, ma non meno attraenti, come il Montecucco, la Val di Cornia, la Val d’Orcia, Cortona, le Colline lucchesi, pisane e massesi, e quelli insoliti e sorprendenti come Mugello, Casentino e Versilia.Come per ogni edizione passata di Terre di Toscana, cantine new entry, tutte da scoprire, affiancheranno le storiche presenze, e numerose saranno le realtà biologiche e biodinamiche. Il lunedì sarà inoltre la giornata dedicata al passato, grazie all’iniziativa dedicata alle vecchie annate, che consentirà ai visitatori di conoscere preziose etichette proposte in versioni vecchie, o comunque meno recenti, direttamente al tavolo dei produttori.Il vino avrà come degno compagno di avventure il food, proposto da artigiani toscani del gusto presenti in un’area loro dedicata, che delizieranno i presenti con le loro bontà gastronomiche. Sempre dedicato al food, ci sarà il classico appuntamento con Golosizia, evento nell’evento dedicato alle grande firme della ristorazione toscana, che intratterranno il pubblico con curiosi ed appassionanti cooking show. (foto: terre di toscana)

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Ocm vino

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

Udine martedì 6 marzo l’incontro per definire la nuova programmazione Ultimi giorni per inviare le adesioni da parte delle imprese interessate al progetto guidato dalla Cciaa per la promozione negli Usa, Russia e Cina.
Un’Ati (Associazione temporanea d’imprese) guidata dalla Camera di Commercio di Udine che, da una ventina di aziende vitivinicole regionali coinvolte è arrivata a ben 42, per fare, in aggregazione, una più efficace promozione negli Stati Uniti, ma anche in Russia e in Cina. E’ l’ottimo risultato a cui, in Friuli Venezia Giulia, è giunto in tre anni il progetto Ocm vino, che l’ente camerale vuole rinnovare per la prossima annualità: martedì 6 marzo, alle 12, in Sala Valduga, la Cciaa invita infatti tutte le aziende interessate a partecipare all’incontro informativo per elaborare una proposta progettuale a valere sui fondi 2012-2013. Ultimi giorni di tempo, dunque, per le imprese per inviare la scheda di adesione, segnalando inoltre nel modulo presente su http://www.ud.camcom.it quali Paesi ritengano di maggior attrattiva e l’importo dell’investimento previsto per ciascun Paese. Chi è impossibilitato a partecipare alla riunione può comunque segnalare il proprio interesse all’iniziativa inviando la scheda. Attualmente, il regolamento per l’annualità 2012 prevede di finanziare con fondi pubblici (attraverso l’approvazione della Regione e del Ministero per le politiche agricole) fino a un massimo del 50% la spesa realizzata dalle imprese per azioni di promozione e pubblicità, campagne di informazione e promozione, partecipazione a manifestazioni, fiere, ed esposizioni di importanza internazionale e altri strumenti di comunicazione (da siti internet agli opuscoli, dalle degustazioni guidate a incontri con operatori terzi), nonché incoming di operatori stranieri. Le informazioni raccolte dalle aziende coinvolte saranno diffuse in occasione dell’incontro del 6 marzo, per arrivare alla definizione finale dei Paesi obiettivo per la prossima annualità.

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L’università italiana non beve vino

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 settembre 2011

Una bottiglia di vino su cinque vendute nell’intero globo è italiana. Un dato confortante in un settore industriale come quello del vino che è trainante di molteplici settori: dal settore agricolo di produzione delle uve, alla raccolta delle uve, al trasporto delle uve, al loro trattamento ed alla loro trasformazione in vino. Un intero universo economico si muove attorno ad una bottiglia di vino. Eppure, pare che la ricerca italiana si tenga a doverosa distanza da questo settore. Non esiste infatti in Italia una “università del vino”, che collabori nella ricerca e nella selezione del vitigno, del terreno adatto al suo impianto, come non esiste una ricerca diretta alla produzione del vino, dei metodi utilizzati, della miscelazione fra vini diversi. Una deficienza che pare pesa allorquando si tratti di vini di qualità (e non di quantità) e si tratti di incidere sul costo della singola bottiglia di vino, elevandolo alla sua qualità produttiva. I vini italiani infatti, concorrono verso prezzi sempre più bassi, vista l’enorme produzione nazionale, favorendo e rendendo più economiche in questo modo, le sofisticazioni e le adulterazioni del vino. Le ispezioni ed i controlli sul vino infatti, sono tutte postume, relative cioè alla verifica dle prodotto già imbottigliato e commercializzato, mentre la collaborazione della ricerca universitaria, offrirebbe l’opportunità di un controllo all’origine del vino e di un controllo diretto durante tutte le fasi della lavorazione come della produzione del prodotto primario: l’uva.Così l’Italia vanta una università (come una scuola) fra le più distaccate dal mondo economico e produttivo e sempre più sede di baronie familiari, parenterali e politiche.

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Festival Franciacorta

Posted by fidest press agency su sabato, 28 maggio 2011

Milano 30 maggio 2011, dalle 18 alle 22, si terrà il Festival Franciacorta presso i Chiostri del Museo della Scienza e della Tecnologia un appuntamento dedicato a tutti gli appassionati di vino e ai curiosi che vorranno scoprire l’eccellenza delle bollicine franciacortine. 46 cantine della Franciacorta presenteranno i loro migliori vini con degustazioni aperte al pubblico. Saranno gli stessi produttori insieme a sommelier Ais a far sentire e apprezzare le note e i profumi distintivi di ciascun vino, espressione di un territorio lombardo ancora da esplorare. Durante l’evento si svolgeranno anche due seminari per approfondire la conoscenza del Franciacorta, condotti da Nicola Bonera, miglior Sommelier d’Italia 2010.
Chiostri del Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” (Linea M2 – fermata Sant’Ambrogio) Apertura agli operatori dalle 16 con ingresso gratuito – Apertura al pubblico dalle 18 alle 22 – Ingresso: 15 euro Info: http://www.franciacorta.net

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Bacco incontra i giovani a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2010

Roma 21 dicembre (dalle 9,30) alla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi “Tor Vergata” è dedicato l’appuntamento di “Vino e Giovani”.A confrontarsi con i più giovani nel talk show “Il vino: giovani a confronto su idee e valori” – promosso in collaborazione con Assessorato alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio e Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – saranno importanti personalità del mondo del vino, dell’università, della politica e della comunicazione: dal preside della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Michele Bagella al direttore del Master Economia e Management delle Attività Turistiche e Culturali della Facoltà di Economia dell’Università “Tor Vergata” Paola Paniccia, da Adriano Rasi Caldogno, capo Dipartimento Politiche Competitive del Mondo Rurale e della Qualità del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ad Angela Birindelli, assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio, da Rosa Bianco Finocchiaro, coordinatrice del Programma “Cultura che nutre”, a Omar Calabrese, docente di Semiotica delle Arti Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Siena, al presidente di Enoteca Italiana Claudio Galletti, moderati dal vice-direttore del Tg1 Susanna Petruni. Protagonisti del talk show saranno anche i giovani vincitori dell’edizione n. 2 del concorso di idee “PerBacco” per dare un nuovo volto alla comunicazione del vino, dedicato ai ragazzi tra i 18 e 30 anni di età, promosso da Enoteca Italiana in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, i cui lavori – miglior slogan, immagine, immagine con slogan e spot – saranno svelati proprio in occasione dell’appuntamento di “Vino e Giovani” a Roma. I ragazzi si cimenteranno poi nella degustazione guidata “Alla scoperta del vino”, in collaborazione con l’Agivi-Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani sezione Lazio, e in una degustazione libera dedicata alle etichette del Lazio, promossa con l’Assessorato alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio ed il Movimento Turismo del Vinowww.vinoegiovani.it

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Vino soave: danni alle coltivazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 novembre 2010

Monteforte D’alpone – Verona. Oltre sette milioni di euro il danno stimato al Sistema Soave a causa dell’alluvione. E’ questa un primo calcolo del danno registrato dal Consorzio del Soave, organizzazione di categoria ed istituzioni, alla filiera del vino Soave. La stima, che è destinata a crescere, è stata resa nota nel corso dei sopralluoghi del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, del ministro delle riforme Umberto Bossi e del governatore del Veneto Luca Zaia, Guido Bertolaso, Protezione Civile, alla presenza di Carlo Tessari, sindaco di Monteforte, Lino Gambaretto, sindaco di Soave, Giovanni Miozzi, presidente della Provincia di Verona. “L’aiuto dello Stato alle zone del Veneto alluvionate sarà sostanzioso e immediato” ha affermato  Berlusconi, giunto nella  area di produzione del Soave, da dove ha iniziato il sopralluogo alle zone del Veneto colpite dal maltempo.
La cifra del danno alla filiera produttiva del Soave, vino bianco simbolo dell’enologia italiana nel mondo, è stimata ad oggi in 7 milioni di euro, ma il conto potrebbe lievitare.  Sono oltre 120 le aziende colpite. Di queste alcune cantine sociali, ma anche piccole e medie aziende, registrano danni a serbatoi, impianti, attrezzature, sistemi informatici, e magazzino. Altre hanno visto invece i loro annessi rustici completamente allagati con danni importanti a trattori, macchine operatrici ed attrezzature specifiche per la viticultura, irrecuperabili per la quasi totalità
I 500 ettari di vigneto, sui 7000 totali della denominazione, rimasti sottacqua per circa una settimana, hanno subito danni parzialmente recuperabili, eccezione fatta per quelle aree nei pressi delle esondazioni, dove la violenza dell’acqua ha di fatto cancellato diversi ettari di vigneto specializzato. Un danno molto significativo a cui devono essere aggiunte le spese per il ripristino di molte strade poderali oggi impraticabili e dell’intera rete di smaltimento delle acque riempita di fango.  La stima provvisoria resa nota oggi, e comparata con l’area relativamente ristretta interessata dall’evento, dà una dimensione dell’intensità del danno subito dalle aziende coinvolte.

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Il vino di Pompei dalla medicina all’estetica

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2010

Dalla produzione del pregiato vino Villa dei Misteri, prodotto dai vigneti dell’area archeologica, si passa ad una nuova fase di sperimentazione sui diversi utilizzi delle uve e dei suoi prodotti: dai vini medicati ai prodotti cosmetici. I primi, furono utilizzati come rimedi medicamentosi fino a tutto l’’800 e si trattava di erbe infuse nel vino, (l’assenzio per il mal di testa, il rosmarino per le coliche ecc.); tra i prodotti cosmetici invece il famoso agresto, derivato dalla spremitura degli acini acerbi dell’uva e che costituiva nell’antichità la base dei più pregiati profumi, per poi essere utilizzato come condimento nella cucina popolare nei secoli successivi.  Oggi il Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza, che da anni conduce il suo lavoro di sperimentazione sui vigneti di Pompei, tenterà appunto di indagare e riprodurre tutti gli usi del vino al di fuori della tavola. Questa una delle novità annunciate questa mattina dalla d.ssa Ciarallo responsabile del Laboratorio, in occasione del tradizionale taglio delle uve di Pompei per la vendemmia 2010, ormai alla decima edizione.Tanti i turisti incuriositi dall’attività di raccolta dell’uva di Pompei, e che hanno approfittato di questo itinerario alternativo alla scoperta dei vigneti (Foro Boario, Fontane a Mosaico, Domus della Nave Europa, Caupona del Gladiatore, Caupona di Eusino, Orto dei Fuggiaschi), da alcuni mesi inseriti nel percorso Vinum Nostrum, in parallelo con la mostra dedicata al vino e alla sua storia nell’antichità, che si sta svolgendo a Firenze, Palazzo Pitti  fino al 15 maggio 2011. Il raccolto di quest’anno, che ha beneficiato dalle favorevoli condizioni climatiche locali, si è presentato abbondante di ottima qualità. L’esperimento nato nel 1994, su un’area limitata degli scavi, si estende oggi fino a di circa due ettari ripartiti su 10 appezzamenti di diversa estensione e per una produzione di circa 50 quintali per ettaro.

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I turisti amano il vino italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 28 agosto 2010

Questo emerge chiaramente dal bilancio stilato da Enoteca Italiana (Siena), il più antico ente nazionale per la promozione del vino Made in Italy, durante il periodo estivo ancora in corso (giugno – agosto), registrando un boom di presenze: quasi 5000 visitatori al mese.
Gli italiani e i giapponesi sono i principali consumatori di vino a bicchiere al Wine Bar e i più richiesti sono i marchi prestigiosi, come il Tignanello, Solaia, Sassicaia, Ornellaia, Biondi Santi, oppure l’Amarone, il Franciacorta, il Nero d’Avola, l’Aglianico e il Vermentino.  La vendita per bottiglia si divide soprattutto tra i grandi vini: Barolo, Brunello di Montalcino, Chianti e Chianti Classico, Vernaccia di San Gimignano, Prosecco e Lambrusco, tra i più richiesti, anche se non grandi numeri, i vini prodotti con vitigni autoctoni minori, come (Ansonica, Pecorino, Cortese, Bonarda, Canaiolo, Frappato, Grillo, Pigato, Falanghina, Montepulciano, Negroamaro, Gaglioppo, Primitivo, Ribolla Gialla, Refosco). I turisti ai quali piace il vino, ma conosco poco le varie tipologie ed i vari vitigni autoctoni, espressione dell’enologia Italiana (circa il 60%) si lasciano guidare dagli esperti sommelier dell’Enoteca Italiana che, dopo aver ascoltato le loro esigenze, li aiutano a scegliere il vino giusto, con il miglior rapporto qualità/prezzo. Le vendite di bottiglie sono leggermente in calo rispetto agli ultimi anni, circa il 5%, dovuta con tutta probabilità, non solo alla crisi, ma anche alle problematiche di trasporto aereo e ai costi di trasporto via corriere.
Il lavoro di promozione dell’Enoteca Italiana, riguarda anche mini corsi e degustazioni guidate. Questa tipologia di turisti chiedono mediamente 4/5 vini in degustazione, prediligendo i bianchi del nord, in primis del Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e le bollicine, a cui aggiungono le eccellenze toscane quali il Vino Nobile di Montepulciano, Chianti Classico e Brunello di Montalcino ma anche vini del centro e del sud come il Moscato di Siracusa, la Malvasia delle Lipari, il Moscato e il Passito di Pantelleria. Molto richiesti sono i corsi di 2/3 ore sul vino con degustazione e l’80% delle domande proviene da stranieri.

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Rassegna “Inycon Vino, Mare, Menfi”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2010

Menfi (Agrigento), Con un bilancio di circa quindicimila visitatori si e’ chiusa a Menfi la quindicesima edizione di ”Inycon, Vino, Mare, Menfi”, la rassegna dedicata al vino siciliano di qualità promossa dal Comune di Menfi e dalle Cantine Settesoli in collaborazione con la Soat di Menfi e la Strada del Vino Terre Sicane. La manifestazione ha visto alternarsi, nel finesettimana, degustazioni di vino, incontri, corsi di degustazione di vino e di olio, mostre e spettacoli. Tredici le cantine partecipanti che hanno fatto degustare le loro migliori etichette all’interno dei cortili di via della Vittoria. ”Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti quest’anno – ha detto Michele Botta, sindaco di Menfi – soprattutto per le innovazioni apportate al programma dell’evento con l’inserimento dei wine tasting, momenti qualificati e di alto livello, e l’animazione di via della Vittoria con le esibizioni degli artisti da strada e dei gruppi musicali. Grande riscontro c’e’ stato anche per lo spettacolo di chiusura e per i fuochi d’artificio finali ai quali ha assistito una piazza gremita di visitatori e turisti che hanno affollato i ristoranti e riempito gli alberghi del territorio”.
Sono stati circa 7mila i ticket di degustazione di vino acquistati, durante i tre giorni, dai visitatori della rassegna e circa 6mila le degustazioni offerte durante i wine tasting e i corsi di degustazione di vino e olio. Lo spettacolo “Quando ridere fa bene 3”, la kermesse di musica, cabaret e solidarieta’ con comici di Zelig e cantanti di Xfactor ha raggiunto i circa 10 mila euro di incasso. L’intera somma sarà devoluta alla onlus “Vida a Pititinga” che si adopera a favore di Pititinga, un piccolo villaggio di pescatori nel Nord-Est del Brasile.

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Sagra del vino

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2010

Menfi, (Agrigento). Si svolgerà dal 25 al 27 giugno prossimi a Menfi la 15\esima edizione della rassegna, promossa dal Comune in collaborazione con le Cantine Settesoli e la Soat di Menfi. Torna l’appuntamento con “Inycon, Vino. Mare. Menfi”, la più antica manifestazione siciliana dedicata al vino di qualità.,. Obiettivo dell’evento è quello di valorizzare il territorio della cittadina dal punto di vista vitivinicolo, turistico e imprenditoriale, promuovendo la Strada del Vino Terre Sicane e le cantine del comprensorio. Quest’anno l’evento si avvarrà della collaborazione dell’agenzia Feedback di Palermo, volta al rilancio della rassegna attraverso lo sviluppo di un nuovo format per un’ulteriore qualificazione e internazionalizzazione della manifestazione. Novità della prossima edizione sarà l’organizzazione di tre grandi momenti di degustazione di vini, in programma dal venerdì alla domenica. Gli incontri, dedicati ai vini di collina, di mare e di lago, saranno condotti da giornalisti specializzati nel settore enogastronomico. Il programma della rassegna prevede degustazioni di vino sotto le stelle, corsi di degustazione di vino e di olio, i wine tour tra le cantine della Strada del Vino Terre Sicane e cene d’autore con la partecipazione di chef stellati siciliani. Spazio anche ai momenti di approfondimento con il convegno dal titolo “Ecosostenibilità nella moderna azienda vitivinicola”, in programma venerdì 25 giugno alle 16,30 presso la Fondazione Inycon, al Centro Civico di Menfi. L’incontro è organizzato in collaborazione con la Soat di Menfi. Tra le iniziative anche spettacoli e momenti di intrattenimento. Torna anche quest’anno, infine, l’appuntamento con “Quando ridere fa bene 3” kermesse di musica, cabaret e solidarieta’, con comici di Zelig e cantanti di X Factor, insieme per sostenere la onlus “Vida a Pititinga”. http://www.inyconmenfi.it

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1° salone internazionale virtuale 3D del vino

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2010

On line dal 21-27 giugno 2010 Per gli operatori della filiera vitivinicola, questo salone on line rappresenterà un’opportunità unica per moltiplicare gli scambi senza doversi sobbarcare lunghi e costosi spostamenti – e quindi a costi minimi – e per rafforzare i contatti a livello internazionale.
WineFair, è stato concepito su modello dei tradizionali saloni del vino – ma con in più la tecnologia come valore aggiunto -. Gli espositori possono scegliere tra tre tipi di stand : Naturale, Tradizionale o Design, ognuno dotato di un calendario per pianificare gli appuntamenti professionali durante l’esposizione, di biglietti da visita dell’espositore, di video, di brochure e di schede tecniche dei vini e dell’azienda vinicola in cui vengono prodotti. A seconda della combinazione prescelta, l’azienda proporrà la vendita di 10 o 30 bottiglie.  Il Salone WineFair, che fa ricorso alle più innovative tecnologie 3D, privilegia gli scambi in tempo reale e permette alle aziende di pianificare i loro tempi di lavoro grazie alla funzione ‘calendario’.  Per accedere agli stand, il visitatore potrà inserire una parola-chiave nel motore di ricerca o selezionare il vitigno, il paese o la regione e/o il tipo di vino da uno dei tre menù a tendina. Il profilo degli espositori selezionati può essere consultato facendo semplicemente scorrere sul nome il cursore del mouse.  I visitatori che desiderano contattare gli espositori possono farlo immediatamente, oppure possono fissare un appuntamento grazie all’agenda on line. A seconda degli strumenti preferiti sono disponibili tre diverse modalità di comunicazione: videoconferenza, audioconferenza o instant messagging. I primi cinque giorni di questo Salone saranno dedicati agli incontri tra professionisti del settore. Il grande pubblico verrà accolto invece nelle giornate finali di sabato e domenica.  http://www.ubifrance.fr

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Vino: con indicazione in origine

Posted by fidest press agency su domenica, 14 febbraio 2010

“L’indicazione dell’origine in etichetta che certifichi la provenienza dei vini prodotti dà centralità ai produttori e rende il consumatore consapevole di ciò acquista. L’etichetta fornisce, infatti, informazioni utili a capire l’origine della produzione vitivinicola e a rendere riconoscibile il produttore.” Un concetto fortemente ribadito oggi da Unci-Coldiretti nell’ambito dell’audizione in Commissione Agricoltura del Senato, sulla Riforma della Normativa in materia di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini, alla quale è intervenuto Fabio Paduano coordinatore dell’Associazione. “Pur favorevoli all’impianto generale della rivisitazione della legge 164/92, si ritiene necessario rivedere tutta la normativa del settore, oggi obsoleta e insufficienti per gli operatori del sistema, mediante un maggior ricorso alla semplificazione che riporti ad unità, magari in un unico testo, la complessità della regolamentazione in questione.” “E’ altrettanto importante aprire un confronto sul tema delle sanzioni distinguendo tra responsabilità acclarate ed errori sanabili”. A tal proposito, appare positiva la soluzione di un testo unico per le sanzioni nel settore vitivinicolo, in modo da coordinare le disposizioni sanzionatorie presenti nelle altre norme”. Altro aspetto, evidenziato “è la semplificazione delle procedure informatiche per l’identificazione delle persone, delle superfici e dei prodotti che riduca il costo delle attività di controllo senza gravare sui produttori.”  “E’ necessario anche definire il ruolo dei consorzi di tutela evitando la sovrapposizione delle funzioni e dei controlli, facilitandone funzionamento e accorpamento. Unci Coldiretti condivide la proposta che i consorzi di tutela abbiano un ruolo più attivo nella programmazione delle produzioni, rendendo maggioritaria la presenza e il ruolo dei viticoltori, da sempre traino del Made in Italy nel mondo”.

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