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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

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Violenza sulle donne

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 aprile 2018

Roma 12 aprile 2018 ore 17.45 Vicariato di Roma p.zza S. Giovanni in Laterano, 6/A la Fondazione Ozanam- San Vincenzo De Paoli, Ente Morale-Onlus, presenterà nel Palazzo del Vicariato (Sala della Conciliazione), p.zza S. Giovanni in Laterano, 6/ A, il volume Violenza sulle donne.
Dopo il saluto del Vicario di Sua Santità, S.E. Reverendissima Mons. Angelo De Donatis, l’intervento del Presidente della Fondazione Ozanam Prof. Giuseppe Chinnici e di Mons. Andrea Manto interverranno:
Maria Rosa Ardizzone e Maria Francesca Francesconi, curatrici del Volume. Lucia Monterosa, psicoanalista, Sandra Chistolini, pedagogista, Roberto Cipriani, sociologo, Vittoria Tola, Responsabile nazionale dell’UDI, Unione donne in Italia, Maria Giovanna Ruggieri, Presidente di UMOFC, Unione Mondiale Organizzazioni Femminili
il Coro della casa Internazionale delle donne, diretto da Patrizia Nasini, intonerà tre canti: La regina senza re, Ignoranti senza scuole, E qualcuno lo chiama amore. Giuditta Cambieri, attrice, reciterà la poesia Non chiamatelo amore Moderatrice Cristina Obber, giornalista e scrittrice
Antichi pregiudizi e moderni mutamenti di identità, ruoli e asimmetrie di potere.Sarà presente il Vicario di Sua Santità, S.E. Reverendissima Mons. Angelo De Donatis.Numerose sono le organizzazioni e i contesti che, oggi, si occupano e intervengono sul tema delle violenze sulle donne. Un fenomeno, in rapida e tragica escalation, che non conosce confini e non risparmia alcuna fascia sociale. Merita l’attenzione di tutti. La Fondazione Ozanam, impegnato per la promozione della solidarietà sociale e la tutela dei diritti dei più deboli, non può esimersi dall’affrontare questo fenomeno. Vuole stare a fianco, ancora una volta, di chi subisce le violenze e di chi è impegnato per contrastarle.Il Volume è il frutto di un progetto di ricerca nato all’interno della Fondazione, che con l’apporto di esperti e professionisti impegnati su questo tema, ha raccolto riflessioni, testimonianze e esperienze maturate in contesti, scientifici, culturali e sociali diversi. Lo scopo è di offrire maggiore consapevolezza e avere maggiori strumenti culturali per agire a chi è interessato al confronto e all’approfondimento del fenomeno.Un impegno e un compito, non facile, assunti dalla Fondazione in prima persona, che hanno richiesto una grande forza interiore alimentata con la condivisione di diverse esperienze culturali, religiose e sociali.
I contributi, a firma di autorevoli rappresentanti delle Istituzioni, di Valeria Fedeli, Ministro della Pubblica Istruzione (Miur), di Mons. Andrea Manto, Direttore della Pastorale della Famiglia del Vicariato di Roma, di esperti, studiosi, responsabili di strutture (Ceis, Rising, Consultorio La Famiglia) e di Associazioni (UDI, UMOFC, Donne in Nero) che operano a livello nazionale e mondiale, sono una testimonianza dell’adesione e dell’interesse suscitato da questo progetto.I temi affrontati sono molteplici: dalla violenza di genere, con le testimonianze delle vittime, all’approfondimento pedagogico, psicologico e sanitario, alle ricerche nazionali e internazionali che hanno affrontato il tema della violenza assistita, quella dei minori che assistono alle violenze sulla propria madre e i familiari. Tra queste, la ricerca in ambito europeo, Daphne III, che in una prospettiva comparativa, ha fatto emergere l’urgenza di preparare genitori, insegnanti e operatori sociali per sostenere con strumenti adeguati i minori che hanno assistito alle violenze.Dai racconti e dalle biografie di alcune donne uccise e/o violentate dai propri partner emerge una dimensione drammatica, una emergenza nazionale, impastata di dolore. Una guerra in cui gli attori di violenza, prima di armarsi e di compiere le stragi, trasformano le case in prigioni dove rinchiudere e annientare le loro donne amate.Il Volume ha l’ambizione di essere uno strumento di informazione e di formazione, una occasione per molti, vittime di violenza, operatori e esperti, per condividere approcci e punti vista diversi, per conoscere le normative italiane e europee, per avere indicazioni sulle strutture di accoglienza che operano nel territorio, con un obiettivo primario e irrinunciabile: stare dalla parte delle donne e di tutte le vittime di violenze, senza dimenticare coloro che cadono drammaticamente in questa spirale, gli uomini attori delle violenze e delle sopraffazioni. I contributi si concludono con due testi poetici che scolpiscono il valore, la forza e la drammaticità dell’essere donna.

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Serve una mobilitazione diffusa nel contrasto alla violenza sulle donne

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 marzo 2017

violenza sulle donne«Prima Borgo Vercelli, poi Pinerolo. Il Piemonte si è tinto del sangue rosso di due donne che sono state le ennesime vittime della follia maschile. Una di queste, Fiorilena Ronco, è stata operata nella notte e adesso le sue condizioni sono stabili. A ventiquattro ore di distanza il bilancio si aggrava: fuori dalla nostra regione, nel casertano, oggi un uomo ha ucciso la moglie e poi si è lanciato dal balcone. Concordo con Telefono Rosa: questi fatti non devono diventare la normalità, bisogna reagire di fronte all’inaccettabile» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte. «L’ho detto ieri e lo ribadisco oggi: il lavoro che dobbiamo fare è di prevenzione e culturale. Istituzioni e forze dell’ordine non devono lasciare sole le donne quando le situazioni sono a rischio, è il caso del tentato femminicidio di ieri a Borgo Vercelli dove l’uomo aveva già ricevuto una diffida a non avvicinarsi alla donna. In Piemonte, anche grazie all’approvazione della legge regionale numero 4 del 2016 contro la violenza sulle donne, siamo stati in grado di rinnovare e rendere solida la rete regionale dei centri antiviolenza sostenendo il loro lavoro e affiancandoli nel percorso che stanno portando avanti. È di ieri l’ultima riunione del Tavolo di coordinamento regionale dei centri antiviolenza e delle case rifugio durante il quale abbiamo discusso delle linee programmatiche per l’utilizzo dei fondi per gli anni 2017-2018 del piano nazionale d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere» – ha commentato Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.
«Credo che sia fondamentale agire a sostegno delle nuove generazioni portando avanti un lavoro di rinnovamente culturale che inizi all’interno degli istituti scolastici incentivando l’educazione all’affettività, il rispetto tra i sessi e il superamento degli stereotipi. I nostri ragazzi non devono crescere pensando che le donne siano un oggetto o che dipendano dalle figure maschili. La parità dei ruoli deve essere un principio che nessuno può mettere in discussione. Rinnovamento culturale è sinonimo anche di contrasto a messaggi sessisti e fuorvianti come per esempio la locandina promozionale del party degli studenti del Politecnico che tanto ha fatto discutere. Il lavoro che dobbiamo fare è enorme e dobbiamo continuare a farlo con ancora maggior determinazione» – ha concluso Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.

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Cinque azioni della Regione Piemonte di contrasto alla violenza sulle donne

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 dicembre 2016

violenza sulle donneLa riunione del Tavolo di coordinamento permanente regionale con i centri antiviolenza e le case rifugio che si è tenuta oggi pomeriggio è stata l’occasione durante la quale Monica Cerutti, assessora regionale alle Pari Opportunità, ha voluto fare il punto di quelle che sono le azioni contro la violenza sulle donne realizzate dalla Regione Piemonte e in programma per il prossimo anno.
«L’obiettivo è quello di mettere insieme le attività poste in atto a livello nazionale e a livello regionale per rendere il sistema ancora più forte. Le risorse regionali, insieme ai 2.000.000 di euro dei fondi statali destinati alla nostra regione, ci permettono di ipotizzare per il 2017 una rete regionale dei centri antiviolenza e delle case rifugio ancora più capillare» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora regionale alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.L’assessora alle Pari Opportunità ha poi elencato le cinque azioni di queste settimane che la Regione Piemonte ha messo in programma a sostegno del contrasto alla violenza di genere:
1) è stato approvato il regolamento attuativo della legge regionale numero 4 del 2016 a favore di “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli”;
2) è stato firmato un accordo con la Fondazione Don Mario Operti Onlus per l’inserimento e/o il reinserimento socio-lavorativo a favore delle vittime di violenza;
3) è in corso un nuovo bando di 94.000 euro che si vanno ad aggiungere alle progettualità già esistenti per azioni volte alla sperimentazione e diffusione degli interventi per la presa in carico degli autori della violenza; alla realizzazione di attività di informazione e sensibilizzazione; alla realizzazione do attività formative di aggiornamento per gli/le operatori/trici in relazione ai profili standard presenti nel Repertorio regionale degli Standard Formativi, quali l’Operatrice servizi antiviolenza, al fine di garantire un’offerta formativa omogenea e certificabile su tutto il territorio regionale.
4) è in fase di elaborazione il piano triennale delle azioni di contrasto alla violenza di genere;
5) a inizio 2017 verrà pubblicato il bando che disporrà i criteri di ripartizione dei fondi (1.000.000 di euro) a sostegno dei centri antiviolenza e delle case rifugio: il 67% verrà destinato ai centri antiviolenza e alle case rifugio già esistenti; il 33% verrà destinato a nuovi centri antiviolenza e nuove case rifugio Il milione di euro restante invece dovrà essere utilizzato per azioni volte alla formazione, all’inserimento lavorativo delle donne che hanno subito violenza, all’autonomia abitativa e all’implementazione dei sistemi informativi relativi ai dati sul fenomeno.
«Queste risorse si aggiungono ai 500.000 euro stanziati dalla Regione Piemonte e previsti dalla legge regionale numero 4 del 2016. A tutte le azioni elencate potranno accedere anche i centri antiviolenza che hanno partecipato al bando del Dipartimento per le Pari Opportunità di marzo 2016 e che non hanno viste ammesse le proprie proposte progettualità» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.

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​Engaging Europe to end violence against women

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2015

lussemburgoLuxembourg. Intimate partner violence is the most prevalent form of violence against women in the EU. In a joint effort to address this, the European Institute for Gender Equality (EIGE), together with the Luxembourg Ministry of Equal Opportunities will launch the 2015 White Ribbon Campaign in Luxembourg on 25 November, the international day for the elimination of violence against women. The highest political level of Luxembourg, the Presidency of the EU Council, is standing up for the cause. Lydia Mutsch, Minister for Equal Opportunities said: “Fighting and eradicating violence against women can only succeed if all the relevant actors work closely together. At every level. Women and men. Together.”President of the Parliament, Mars di Bartolomeo, Prime Minister, Xavier Bettel and several ministers will make their official White Ribbon pledge at the launch – to never commit, condone or remain silent about violence against women.
EIGE delivers evidence and information on gender-based violence, including good practices on prevention, protection and training of service providers.“Our research and findings signal that women are killed because they are women, girls are exposed to the most traumatic mutilation because they are women, it must cease and men must engage in the process. We will develop a solid piece of evidence for the EU that can help create a dignified future for women and girls”, was the message conveyed by Virginija Langbakk, director of EIGE. Data gathered for EIGE’s Gender Equality Index finds that in EU countries on average, 1 in 5 women have experienced physical violence by a partner and the real numbers may well be even higher. Men must play a key role in ending violence against women and the White Ribbon campaign engages them to become agents of change. EIGE encourages men to speak out and take action among their friends, colleagues and families that violence against women will not be tolerated.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 6 marzo 2011

Roma 7/3/2011  ore 19.00: Piazza del Colosseo Il sindaco di Roma, Gianni ALEMANNO, insieme al presidente della Regione Lazio, Renata POLVERINI, interviene all’iniziativa “Mai più violate”, organizzata da Roma Capitale e dalla Regione Lazio. Nel corso della manifestazione sarà proiettato, sul Colosseo illuminato, il Manifesto programmatico contro la violenza sulle donne. Parteciperanno all’evento importanti rappresentanti delle Istituzioni, del mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo e della società civile. Alla redazione del manifesto, oltre al sindaco Alemanno e al presidente Polverini, ha lavorato un gruppo composto dall’assessore regionale al Lavoro, Mariella ZEZZA, il consigliere regionale Isabella RAUTI e la delegata del Sindaco alle pari opportunità, Lavinia MENNUNI.ore 20.15: Hotel Westin Excelsior – Via vittorio Veneto, 125 Il sindaco di Roma, Gianni ALEMANNO, interviene alla serata di apertura della campagna 2011 del Keren Hayesod.

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