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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

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Una moneta internazionale virtuale al posto del dollaro: Azzardo e rischio

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 settembre 2019

Alla recente riunione di banchieri a Jackson Hole il governatore della Bank of England, Mark Carney, ha proposto di sostituire il dollaro, come moneta di riferimento negli scambi commerciali e nelle riserve internazionali, con la Synthetic Hegemonic Currency (SHC), una nuova valuta, non più fisica ma digitale. Un’idea temeraria, come lui stesso ammette. Secondo noi, si tratta di una proposta che potrebbe rendere ancor più instabile il già precario sistema monetario internazionale.Il governatore centrale inglese prende come esempio la moneta digitate Libra, recentemente proposta da facebook.com, che dovrebbe diventare il nuovo strumento di pagamento per le transazioni commerciali fatte sempre più online. Libra dovrebbe essere la nuova moneta privata che sostituirebbe le valute nazionali finora utilizzate, a cominciare dal dollaro. Sarebbe utilizzata da acquirenti e altri clienti privati che operano con strumenti telematici. La SHC, invece, dovrebbe essere emessa dall’autorità pubblica, cioè dalle banche centrali attraverso una loro rete di monete digitali. L’intento britannico sembra essere soprattutto volto a opporsi alla tendenza egemonica dello yuan cinese che, come Carney afferma, dal 2018 avrebbe già superato la sterlina nei contratti petroliferi. Naturalmente la nuova moneta digitale ridurrebbe anche l’influenza dominante del dollaro stesso. Un mondo con due monete competitive di riserva, afferma il governatore, renderebbe instabile l’intero sistema monetario mondiale. La Grande Depressione del ’29, aggravata dalle tensioni tra la sterlina e il dollaro, dovrebbe essere d’insegnamento.La nota di Carney rivela che la Bank of England è consapevole di ciò che avviene a livello globale. Del resto egli sottolinea che “la City è il principale centro finanziario internazionale”. La conclusione della Bank of England è sicuramente azzardata. Le sue analisi di fondo, però, meritano una certa considerazione. Il governatore afferma che la globalizzazione ha accresciuto l’impatto e i riverberi degli eventi internazionali sulle varie economie. Di conseguenza, il sistema del tasso d’inflazione flessibile e dei tassi d’interesse fluttuanti, adottato dalle banche centrali, non regge più.
Ciò ha determinato destabilizzanti asimmetrie nel sistema monetario internazionale. Infatti, mentre l’economia mondiale è passata attraverso processi di aggiustamenti, il ruolo del dollaro, invece, è rimasto uguale a quello che aveva quando il sistema di Bretton Woods nel 1971 collassò. E’ innegabile il fatto che le decisioni monetarie della Federal Reserve stiano producendo effetti negativi in molti paesi, anche in quelli che hanno pochi rapporti economici con gli Usa.Egli afferma giustamente che “un sistema unipolare non è adatto per un mondo multipolare”. Ricerche ufficiali dimostrano come una rivalutazione del dollaro dell’1% comporterebbe una contrazione dello 0,6% nei volumi di commercio nel resto del mondo.Si ricordi che metà delle transazioni commerciali mondiali è effettuata ancora in dollari! Ma la quota delle importazioni Usa è solo un quinto del totale dell’import mondiale. Perciò, a nostro avviso, anche la riforma delle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), è sempre più necessaria.Il dollaro, in quanto moneta dominante del commercio mondiale, è anche la valuta principale di riserva e di rifermento per la maggior parte dei titoli emessi nei paesi emergenti. Per circa due terzi del totale. Ciò ha inevitabilmente indotto queste economie a creare delle misure di sicurezza, aumentando le loro riserve in dollari e contribuendo così a creare quello che da tempo è chiamato “carenza mondiale di risparmi”. Si stima che le riserve monetarie dei paesi emergenti potrebbero raddoppiare nei prossimi dieci anni, con un aumento di ben 9.000 miliardi di dollari.Noi riteniamo che la nuova moneta digitale SHC non sia la soluzione giusta. Essa, di fatto, annullerebbe progressivamente il ruolo, anche di controllo, delle banche centrali e degli stessi governi. Una questione, affatto secondaria, riguarda la sicurezza e le garanzie monetarie: chi sarebbe il “prestatore di ultima istanza”? Finora, e lo abbiamo visto nella Grande Crisi anche se con ritardi e lacune, il garante finale è stato la banca centrale dei vari paesi coinvolti. Come abbiamo più volte scritto in passato, il dollaro da solo non è oggettivamente più in grado di sostenere l’intero sistema monetario, finanziario, economico e commerciale mondiale. Riteniamo perciò che sia giunto il tempo per la creazione di un sistema monetario multipolare basato su un paniere di monete importanti e per l’attivazione di una nuova “moneta di conto” simile ai Diritti Speciali di Prelievo. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Corsi di realtà virtuale per rianimare con il defibrillatore

Posted by fidest press agency su domenica, 24 marzo 2019

Riconoscere l’arresto cardiaco, allertare il 118, eseguire la rianimazione cardiopolmonare, utilizzare i defibrillatori semiautomatici (DAE). Tutto all’interno di uno scenario di realtà virtuale. Accade a Bologna dove, per la prima volta in una scuola italiana, 11 docenti dell’Istituto Aldini Valeriani Siriani, hanno ricevuto la certificazione BLSD (Basic Life Support Defibrillation) utilizzando anche 5 caschetti per la realtà virtuale.
La formazione, gratuita, è stata organizzata nell’ambito del Progetto Pronto Blu 118 dell’Azienda USL di Bologna, attivo da anni per diffondere la cultura della rianimazione cardiopolmonare e aumentare il numero di soccorritori volontari in grado di intervenire in caso di arresto cardiaco.Virtual Reality CPR (VR CPR), promosso da Italian Resuscitation Council e finanziato dalla Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, è un progetto innovativo e ambizioso che ha l’obiettivo di addestrare gli operatori sanitari, i laici, i ragazzi e i docenti, utilizzando anche ambienti virtuali. Nei 5 caschetti per realtà virtuale messi a disposizione durante il corso BLSD, gli allievi vengono catapultati in tre diversi scenari virtuali di arresto cardiaco ambientati in città: in piazza Santo Stefano, all’interno dell’Ospedale Maggiore e in una scuola. Per muoversi correttamente e fare le cose giuste all’interno dello scenario virtuale, affiancati da un altrettanto virtuale soccorritore, gli allievi devono rispondere ad alcune domande, che ripercorrono i temi già affrontati nel corso di formazione.Pronto Blu 118 Bologna annovera, tra i suoi obiettivi, la diffusione della cultura dalla rianimazione cardiopolmonare anche nel mondo scolastico con la formazione di docenti/istruttori e la promozione della APP DAE RespondER, che fornisce la mappatura aggiornata dei defibrillatori presenti in città. In questi ambiti si inserisce, ad esempio, la diffusione della campagna Kid Save Lives, firmata dall’OMS, e rivolta ai ragazzi over 12 anni.La diffusione della conoscenza delle manovre rianimatorie cardiopolmonari elementari è riconosciuta, sempre di più, come un elemento essenziale per aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Manovre elementari, che possono salvare una vita e che chiunque, anche senza una preparazione sanitaria professionale, può eseguire. Queste manovre, praticate tempestivamente prima dell’arrivo dei soccorsi, e la presenza di defibrillatori, anticipano i tempi di intervento, dimezzandoli rispetto a quelli garantiti dalla rete del 118, e triplicano le possibilità di sopravvivenza di chi è colpito da arresto cardiaco. In Italia ciò avviene solo nel 15% dei casi, a fronte di percentuali intorno al 50% nei paesi scandinavi. Nella provincia di Bologna sono all’incirca un migliaio, ogni anno, le persone colpite da arresto cardiaco. Solo il 18% di esse sopravvive, nonostante il tempestivo intervento del 118, percentuale che sale al 50% se la persona colpita da fibrillazione ventricolare viene rianimata con il defibrillatore.

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Cervello umano: tra virtuale e reale

Posted by fidest press agency su sabato, 18 agosto 2018

“Entro il 2023 potremo trovare nuove cure per le malattie mentali con un simulatore ch riprodurrà integralmente un cervello umano, emozioni comprese”: Henry Markram, del Brain Mind Institute dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna, lo sostenne, anni fa, con convinzione, nel corso della presentazione italiana di HBP – Human Brain Project, progetto di dimensioni europee che si proponeva di riprodurre un “cervello artificiale” grazie all’uso di supercalcolatori. Il cervello umano si comporta come un computer super performante, energeticamente autonomo, capace di ripararsi da solo e di auto apprendere. La scienza, allo stato attuale, ha compreso moltissimi aspetti del funzionamento del cervello, e dall’altra parte ha sviluppato macchine di calcolo potentissime.
Mettendo insieme le conoscenze che i ricercatori hanno acquisito e acquisiranno sul funzionamento delle molecole, dei neuroni, dei circuiti neuronali e quelle sui più potenti database ora sviluppati grazie alle tecnologie ICT, si può costruire un simulatore biologicamente molto dettagliato dell’intera attività del cervello umano.
Gli studi nel settore sono già piuttosto avanzati, grazie agli elevati livelli tecnologici oggi disponibili e alla solida base costituita dai precedenti studi di Markram: nel 2007, la sua equipe era riuscita a modellizzare il funzionamento biologico di 10mila neuroni della corteccia cerebrale dei topi; l’obiettivo dello HBP, sfruttando i progressi negli algoritmi di modellizzazione e nella tecnologia, è quello di riuscire a costruire un modello dei 100 miliardi di neuroni di un cervello umano su un solo supercomputer. Un risultato che permetterebbe di trovare nuove cure e trattamenti innovativi per le principali disfunzioni e malattie degenerative del sistema nervoso, come Alzheimer, Parkinson, Epilessie, e Schizofrenia.
Un progetto che potrebbe portare a benefici sociali enormi. Questi modelli aiuteranno infatti a comprendere le cause profonde delle malattie neurologiche e a diagnosticarle già dai primi sintomi, quando è più facile curarle. Nuovi robot, computer e sistemi interattivi potranno così aiutarci nell’apprendimento, nelle cure o nell’accudimento di disabili e anziani, e anche ad allenare le nostre abilità più complesse, come la leadership o la capacità di cooperazione. (Redazione Fidest)

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Nasce Democrazia popolare

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 agosto 2017

webE’ un movimento virtuale. Vuol dire, semplicemente, che si esprime solo attraverso le pagine del web. Non è e non vuol essere un partito ma ambisce essere uno spunto di riflessione politica necessaria e importante in quanto si può parlare male della politica, e dei suoi esponenti quanto si vuole, ma alla prova dei fatti è sempre con la politica che dobbiamo interfacciarci per la guida della nostra società e per comporre i dissidi interni tra classi e interessi corporativi.
Sono coloro che si rendono consapevoli dei cambiamenti in atto che non solo si riflettono in Italia ma in tutte le parti del mondo.
Sono consapevoli che è stata troppo a lungo coltivata l’idea dell’avere smarrendo quella dell’essere, ovvero la necessità di cogliere questa percezione intellettiva per dare valore e ruolo alle cose, per quelle che sono e non per quelle caduche.
Sono consapevoli che il loro operare non indulge all’idea delle cose ma privilegia l’idea  della persona e postula l’esigenza di una società che possa essere al tempo stesso laica e confessionale poiché è comune il fine: “volere e amare l’essere ovunque lo si conosca secondo l’ordine che esso presenta all’intelligenza.”
Questo significa che si possono fissare i termini di un programma elettorale ragionando su due diritti: quello alla vita e quello a vivere. L’uno non può prescindere dall’altro. Che senso ha procreare se non si garantisce alla vita di vivere affrancandosi dal peso del disagio esistenziale?
Vuol dire, in altre parole, che esiste un diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro, alla sicurezza, all’accesso alle fonti di sostentamento, ad avere un tetto sicuro, una vecchiaia serena. Se queste sono le priorità, e devono esserlo, tutto il resto è relativo, possibile ma non necessario.
E’ un percorso  che conduce all’uomo, al suo essere. (Riccardo Alfonso direttore del centro studi politici e sociali della Fidest)

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Informazione Scientifica Virtuale

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2015

euriscoPiù tempo i medici trascorrono online per aggiornarsi e maggiore è il tempo “di qualità” che possono dedicare ai pazienti. “Non è un paradosso come potrebbe apparire a prima vista, spiega Isabella Cecchini, Direttore Dipartimento Ricerche Salute GFK Eurisko, commentando i dati della ricerca Gfk-Eurisko 2014 sulla Digital Doctor Communication, condotta su 1250 specialisti e oltre 200 medici di famiglia, ma la conferma che utilizzare tutto il potenziale tecnologico che oggi abbiamo a disposizione può liberare tempo e risorse da dedicare alla cura e all’ascolto dei bisogni dei pazienti aumentando la qualità e la ricchezza dell’aggiornamento professionale”.
Dalla nostra ricerca, prosegue Cecchini, emerge infatti in modo chiaro come la quasi totalità dei medici italiani sia online; circa l’80% sia esposto a modalità di e-remote o tele detailing; il 30% riceva già oggi aggiornamenti scientifici online; il 70% possieda uno smartphone rispetto al 50% del 2013, mentre un medico su due è oggi in possesso di un tablet. Numeri importanti che testimoniano come l’informazione medico – scientifica “corra” gia’ oggi sul web in Italia e acceleri il suo percorso verso un vero e proprio terremoto digitale da cui avranno origine nuove metodologie relazionali nell’ambito del rapporto tra i medici e gli informatori medico scientifici. Tra i medici italiani, conclude Cecchini, cresce l’attesa che l’informatore scientifico, assuma definitivamente un ruolo sempre più importante e di fulcro nell’attività di comunicazione medica. Internet è sempre più importante per i medici e si affacciano sempre di più nuovi spazi d’interazione sul web e nuove modalità di fruizione delle informazioni, come App e YouTube. Ma in questo scenario in costante trasformazione, emerge anche una forte esigenza di supporto nell’utilizzo di questi strumenti; supporto da remoto che possa andare incontro alle nuove esigenze dei nostri medici” “Viviamo i primi giorni di un’evoluzione digitale non lineare che, in pochissimi anni, cambierà drasticamente il rapporto con i medici e le modalità di informazione e formazione scientifica, spiega Maurizio Pèrcopo, Amministratore Delegato di Domedica dalla cui esperienza nasce “Relationships, DeliveredTM”, un nuovo servizio per costruire relazioni virtuali interattive di grande valore e di lungo periodo per l’informazione medico scientifica, con informatori medico scientifici competenti, motivati e preparati. Dalle nostre rilevazioni, prosegue Pèrcopo, oltre il 91% dei medici italiani che inizia questa “relazione” si dichiara soddisfatto del grado di preparazione degli informatori scientifici da remoto, l’89% riconosce l’importanza della continuità di rapporto che si instaura con il nostro iRep, e il 96% gradisce poter fissare appuntamenti con orari flessibili. “Relationships, DeliveredTM” punta decisamente ad un approccio non più basato sul numero di chiamate o visite effettuate presso lo studio del medico, ma ad una relazione interattiva tra medici e informatori medico scientifici.“Un vero e proprio big bang quello che sta accadendo, e cha a breve cambierà completamente le regole del gioco, conferma Claudio Cricelli, Presidente SIMG, Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie -, al cui appuntamento è meglio farsi trovare preparati per non essere letteralmente spazzati via dall’innovazione tecnologica che ormai ha travolto e inondato positivamente il nostro modo di lavorare, ma che, nel nostro Paese, fatica a decollare in modo sistematico, risentendo di tutto il ritardo con cui purtroppo l’agenda digitale viene portata avanti”. Ma il futuro è inarrestabile e non passerà attraverso processi di innovazione lineare ma verticale e istantanea”.“Sono queste le realtà che permetteranno al nostro paese di colmare il gap con i paesi più avanzati sul fronte del web 3.0 – commenta Eugenio Santoro, Responsabile del Laboratorio di Informatica Medica, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri -. La diffusione di questi servizi tra i medici, come la contemporanea presenza sul web e sui social network di fornitori e fruitori di informazioni mediche permetteranno la creazione di communities essenziali nell’era del web 3.0”.
Domedica ha maturato ad oggi un’esperienza unica in questo campo che le consente di mettere a disposizione del SSN e delle Life Science Companies un’offerta di servizi integrati unica nel suo genere.
Domedica è l’azienda leader dell’Integrated Health Care. La sua mission è progettare, avviare e sviluppare soluzioni innovative e all’avanguardia per migliorare le cure, ottimizzare gli investimenti in ambito sanitario e massimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili, con professionisti presenti su tutto il territorio Nazionale e sede centrale a Roma.

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Esce in edicola virtuale, “LiberoReporter WEEK”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 marzo 2012

Esce in edicola virtuale “LiberoReporter WEEK”, il settimanale di approfondimento digitale e interattivo. È distribuito attraverso le più avanzate tecnologie e quindi si può scaricare e leggere su qualsiasi sistema operativo Apple, Android, Windows e Linux. WEEK è venduto (oltre che direttamente dal portale news.liberoreporter.eu) tramite l’applicativo – da scaricare dal market di Apple – “Ultima Kyosk”, al prezzo di copertina di 79 centesimi di euro.Uscirà ogni venerdì mattina e sarà sempre ricco di approfondimenti non solo legati all’attualità, al costume e alla politica, ma soprattutto alle inchieste e alle ricerche sui misteri del presente e del passato.Particolare rilievo avranno i fatti del mondo, soprattutto dei Paesi africani e asiatici.
Ci occuperemo sempre più di mare, di marittimi e di armatori, ma le banche e ciò che accade ai diritti violati dei cittadini-utenti saranno sempre in primo piano.In linea con tutti gli altri prodotti editoriali di “LiberoReporter”, WEEK non è né di destra né di sinistra. Non è legato ad alcun partito o movimento politico. È un magazine indipendente che mette al centro del proprio sforzo editoriale i valori dell’obiettività, della trasparenza, dell’onestà intellettuale, a favore di una corretta informazione al cittadino che desidera sempre più conoscere i fatti nudi e crudi, separati dai commenti e dagli interessi di parte.
Solo nel mese di gennaio 2012, il network LiberoReporter ha registrato 9.507.300 visitatori unici dei quali 691.460 nuovi lettori, per un totale di oltre 24 milioni di pagine visitate.

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Studenti creano un comune virtuale

Posted by fidest press agency su martedì, 25 gennaio 2011

E’ il Comune il n° 259 della Puglia, il n° 8.102 dell’Italia, sta nascendo ora e si chiama “Salentide” (si legge con l’accento sulla “e”), in assonanza con “Atlantide”. Mentre la mitologica isola narrata da Platone aveva per abitanti i figli di Atlante, questo nuovo comune creato dagli studenti della classe 4B dell’Istituto Costa di Lecce ha per abitanti i tantissimi figli del Salento che per lavoro o per studio sono costretti a vivere lontani dalla propria terra d’origine. Certo, è un comune virtuale, nel senso che non ha mura fisiche, ma i suoi “abitanti” sono reali, e sono anche tantissimi.
Il Comune virtuale di Salentide vivrà sul web, avrà un sito in Internet attraverso il quale erogherà servizi reali ai cittadini. Tra questi ci sarà la piazza virtuale in cui in ogni ora del giorno i cittadini potranno comunicare tra loro, anche se vivono a migliaia di chilometri di distanza (come sta già avvenendo da oltre un mese attraverso un gruppo su Facebook). L’altro importante servizio reale sarà l’anagrafe, con i dati ed i “luoghi” (di origine e di lavoro) di tutti i cittadini. E non saranno certo trascurate le attività che le persone svolgono nelle varie destinazioni, con un occhio particolare alle attività commerciali ed imprenditoriali condotte da salentini che vivono all’estero o nelle altre regioni italiane, a queste ultime gli studenti promettono di dare persino una mano in termini di visibilità e di crescita del numero di potenziali clienti. Come ogni comune che si rispetti, anche Salentide ha uno stemma, il quale riporta i quattro simboli del territorio adottati da “Repubblica Salentina” con l’aggiunta, al centro, di una icona emblematica costituita da otto frecce che conducono dal centro (il Salento) in otto direzioni diverse, a rappresentare la forza “centrifuga” dell’energia dei salentini. In termini numerici di “popolazione”, potenzialmente Salentide potrebbe diventare in pochissimo tempo il comune più popoloso del Salento, basti pensare all’ingente quantità di persone che negli ultimi 60 anni si sono dovuti allontanare per lavoro e a tutti gli studenti che hanno deciso di frequentare una università diversa da quella del Salento. L’idea è partita a dicembre scorso con la creazione di un gruppo su Facebook denominato “Salentini Sparpagghiati” (sparpagliati, sparsi nel mondo) ed è risultata immediatamente vincente, sia per la quantità di adesioni che per la qualità dei commenti e delle emozioni raccontate ogni giorno e ad ogni ora del giorno, tanto da indurre i giovani studenti del Costa a concepire questo nuovo progetto di Comune virtuale, decisamente ambizioso e innovativo. Salentide di sicuro farà sentire ancora più uniti, più considerati e più vicini a casa le migliaia di salentini che vivono in ogni angolo della terra. (salentide)

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Con un click nella nuova Pompei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 settembre 2010

E’ da ieri on-line http://www.pompeiviva.it il sito internet dedicato al nuovo volto dell’area archeologica vesuviana: tra i contenuti originali   le mappe interattive aggiornate degli scavi di Pompei, Ercolano e Oplontis con schede approfondite di oltre 150  punti di interesse visitabili, tra i quali molti recentemente aperti al pubblico. Sulla home-page del sito, in italiano, inglese e –novità- in spagnolo lingua parlata da oltre 250 milioni  persone nel mondo; si apre  la finestra di Google Street View il motore di ricerca grazie al quale è possibile per tutti gli utenti compiere una passeggiata virtuale negli scavi.   On line, sulla home page, anche il video “Pompei, l’arte torna a vivere”, spot virale promozionale sul sito archeologico realizzato da Fan Marketing & Service che sulle note della canzone “I will survive”,  fa rivivere animandoli gli affreschi di Villa dei Misteri, sotto gli occhi increduli di un ragazzo. Lo stesso spot verrà veicolato sulle più importanti piattaforme e social network.  Con un click si può inoltre accedere al percorso Bike, ciclo pedonale esterno alle mura,  sia al percorso facilitato Friendly, che ai vari itinerari a tempo, con la possibilità per il navigatore di costruire un viaggio su misura a Pompei. Con una facile navigazione si accede inoltre alle indicazioni sui servizi al pubblico, agli eventi  ospitati negli scavi  e a tutte le informazioni turistiche e sulla mobilità.

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Il Popolo del sud: soggetto politico reale no virtuale

Posted by fidest press agency su martedì, 17 agosto 2010

Il Partito Popolo del sud reale, diverso, prende le distanze dai numerosi movimenti pseudo meridionalisti, indipendentisti, suddisti, federalisti, autonomisti, che evocano addirittura gli stati generali del sud. In rete si parla di 12, 20 movimenti, Vi è chi annuncia grandi progetti politici, grandi cose, ma se si raschia il fondo del barile si scopre che è fumo senza arrosto. C’è chi riesuma, ad esempio, le stragi del sud per vendere libri o per farsi strada nel mondo meridionalista. C’è chi incolpa ancora Garibaldi, Camillo Benso conte di Cavour, Mussolini per le condizioni di vita del Mezzogiorno. Ma sia chiaro non si tratta di difendere questi personaggi, anzi ne prendo le distanze, ma mi sembra comico e assurdo prendersela oggi con loro. Nel dopo guerra, appena costituita la repubblica italiana il 2 giugno del 1946, si è chiuso un capitolo storico dell’Italia che era associato al tremendo ventennio del fascismo. Ne emerse, purtroppo, subito un altro: quello del socialismo reale di stampo sovietico. Aver impedito tale eventualità permise al Paese di ritrovare le risorse necessarie per la ricostruzione e la rinascita. Non tutto, purtroppo, filò liscio. Altre insidie stavano emergendo allorchè, dagli anni 60 in poi, la mafia, la camorra, la ndrangheta, il malaffare contagiò il paese attraverso appalti, distruzioni di ville in stile liberty come a Palermo, le case di sabbia costruite al sud, decenni di appalti per costruire ponti, strade e ferrovie nel meridione. Tutto questo crebbe all’ombra inquietante della corruzione, della illegalità e dalla gestione di una classe dirigente democristiana con la complicità, in alcune aree del paese, dell’allora partito comunista italiano. Ci trovammo così travolti dalla devastazione ambientale e culturale del paese. Gli elettori, a questo punto, persero la loro identità e furono considerati solo numeri da gestire a proprio piacimento. Ora è tempo per uscire da questo tunnel degli orrori. Dobbiamo avere il coraggio, noi meridionali, di farci un mea culpa? Oppure dobbiamo andare alle origini dell’uomo per trovare dei colpevoli? Sta di fatto che, ancora oggi, questa classe politica riciclata si trova in parlamento e in molti comuni, province e regioni del sud. Chi li vota? Garibaldi o Camillo Benso conte di Cavour oppure u zio Totò e Gennarino? E’ possibile che da circa un anno nessuno parla, per esserne conseguente, di legalità, codice etico nella politica, questione morale, decoro urbano, per denunciare quei meridionali, e sono quelli che sporcano e continuano a sporcare, in quanto maleducati e irrispettosi del proprio ambiente, che buttano frigoriferi, televisioni, arredi di mobili, nei parchi naturali, per strada, perchè da un lato non c’è la cultura del rispetto dell’ambiente e dall’altro le istituzioni non puniscono severamente questi soggetti. E’ possibile che nessuno alza la voce e grida basta al pizzo, ai parcheggiatori abusivi, a qualsiasi forma di abusivismo che crea crisi, disoccupazione e degrado? Perche non si parla mai di progetti occupazionali, perchè nessuno pensa che mai può un progetto economico svilupparsi al sud se un imprenditore è costretto a pagare il pizzo se non vuole che gli mettano l’attak sul locale e, progressivamente, subire minacce di morte e gli bruciano il portone? Tutto questo rallenta l’economia del sud, e allora dobbiamo sfogarci con la storia? Dobbiamo metterci a copiare i leghisti e fare la guerra degli uni contro gli altri e, alla fine, se ti giri intorno finisci di vedere il vuoto intorno a te? Nessuno si accorge che oggi è tutto il paese in crisi e che le grandi menti, i nostri laureati lavorano all’estero perchè questo governo ha tagliato i fondi alla ricerca e se non c’è un’adeguata ricerca come possiamo diventare un paese competitivo? Qualcuno evoca gli stati generali del sud a che scopo? Chi sono e come si fanno? E poi facciamo finta di non girarci intorno per vedere periferie degradate, mondezza, disservizi, fame e disoccupazione, gente che dorme in auto, scuole abbandonate. Ditemi che sono un populista, che denigro il sud per farmi pubblicità, ma se queste cose non iniziamo a dirle nella nostra quotidianità, a sentirle dentro, presto ci abitueremo a convivere con la mondezza, i morti per strada, mentre sogniamo a occhi aperti un nuovo regno. Il nostro partito non intende unirsi al coro degli anti italiani, amiamo l’Italia, l’Europa, il mondo, conserviamo le nostre tradizioni, opereremo per il riscatto del sud partendo dalla strada e coinvolgendo la gente e, dai piccoli progetti, riscatteremo il sud d’Europa che si chiama Italia, rilanceremo la questione morale per invitare i meridionali a riflettere bene sul voto e limiteremo l’azione politica di chi fa il gioco delle lobby che per governare e gestire il potere ci guardano sorridenti dall’alto, nella lotta degli uni contro gli altri. (Girolamo Foti segretario del Partito Popolo del Sud)

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1° salone internazionale virtuale 3D del vino

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2010

On line dal 21-27 giugno 2010 Per gli operatori della filiera vitivinicola, questo salone on line rappresenterà un’opportunità unica per moltiplicare gli scambi senza doversi sobbarcare lunghi e costosi spostamenti – e quindi a costi minimi – e per rafforzare i contatti a livello internazionale.
WineFair, è stato concepito su modello dei tradizionali saloni del vino – ma con in più la tecnologia come valore aggiunto -. Gli espositori possono scegliere tra tre tipi di stand : Naturale, Tradizionale o Design, ognuno dotato di un calendario per pianificare gli appuntamenti professionali durante l’esposizione, di biglietti da visita dell’espositore, di video, di brochure e di schede tecniche dei vini e dell’azienda vinicola in cui vengono prodotti. A seconda della combinazione prescelta, l’azienda proporrà la vendita di 10 o 30 bottiglie.  Il Salone WineFair, che fa ricorso alle più innovative tecnologie 3D, privilegia gli scambi in tempo reale e permette alle aziende di pianificare i loro tempi di lavoro grazie alla funzione ‘calendario’.  Per accedere agli stand, il visitatore potrà inserire una parola-chiave nel motore di ricerca o selezionare il vitigno, il paese o la regione e/o il tipo di vino da uno dei tre menù a tendina. Il profilo degli espositori selezionati può essere consultato facendo semplicemente scorrere sul nome il cursore del mouse.  I visitatori che desiderano contattare gli espositori possono farlo immediatamente, oppure possono fissare un appuntamento grazie all’agenda on line. A seconda degli strumenti preferiti sono disponibili tre diverse modalità di comunicazione: videoconferenza, audioconferenza o instant messagging. I primi cinque giorni di questo Salone saranno dedicati agli incontri tra professionisti del settore. Il grande pubblico verrà accolto invece nelle giornate finali di sabato e domenica.  http://www.ubifrance.fr

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Intesa Csc-Zurich financial services

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 dicembre 2009

CSC (NYSE: CSC) annuncia di aver firmato un accordo della durata di 10 anni e mezzo con Zurich Financial Services Group (Zurich) relativo ai managed service sia del data center sia dell’infrastruttura di information technology.  L’accordo generale sarà coniugato nei vari ambiti regionali dalle due parti e diverrà esecutivo dopo la firma a livello locale. Il contratto ha per obiettivo trasformare l’attuale data center di Zurich in un ambiente pienamente moderno, flessibile e altamente virtuale. Il valore potenziale massimo del contratto è 2.9 miliardi di dollari, cifra raggiungibile se vi aderiranno pienamente tutti gli uffici regionali. I servizi saranno erogati a partire dal 2010.  Tutti gli accordi locali rispetteranno l’ordinamento della giurisdizione alla quale saranno sottoposti e saranno approvati anche dalle parti sociali. L’orientamento generale del contratto, in osservanza di quanto sarà stabilito su base locale, prevede che approssimativamente 1000 dipendenti di Zurich possano passare a CSC nel corso della prima metà del 2010. La relazione fra Zurich e CSC è cominciata nel luglio 2004 quando fu firmato un contratto di outsourcing applicativo del valore di 1,3 miliardi di dollari e della durata di 7 anni. Nel 2008 è stato ampliato l’ambito anche al desktop service in Europa e Nord America.

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RomaFictionFest

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2009

lughinMercoledì 8 luglio alle ore 20:00, al RomaFictionFest (ingresso gratuito) – tra i più grandi festival mondiali dedicati alla fiction, con la presenza dei maggiori network mondiali – in programma la presentazione in anteprima internazionale delle prime scene del film ‘Sacro Codice’ (regia Jordan River). Chi pensava che il cinema fantasy e la realtà virtuale fossero pane quotidiano solamente del cinema estero, dopo aver visto queste prime scene in anteprima assoluta, si dovrà ricredere. Oltre a numerose ambientazioni virtuali dell’antica città di Sybaris (splendida città  magno-greca, distrutta intorno al 510 a.C., sul cui stesso perimetro vennero fondate altre due città, Thurii e  Copia, di epoca romana), si potranno vedere le prime apparizioni di Lùghin, creatura già dal nome davvero curiosa, che piacerà ad adulti e piccini. Interamente animata grazie alla computer grafica, Lùghin è un’originale creatura fantastica dalle orecchie a punta rivolte verso le stelle, occhi d’angelo e pelle scura e ruvida aderente alla terra e al suo soffio vitale. Per la realizzazione di questo personaggio, fase durata vari mesi e per la quale hanno lavorato diversi professionisti italiani, si sono utilizzate numerose tecnologie digitali e software di ultima generazione: dallo studio al concepimento fino a modellazione e rendering per il massimo del fotorealismo.  Nella realizzazione del film ‘Sacro Codice’, una struggente storia di sentimenti spezzata dalla crudeltà del mondo, sono coinvolte due società italiane, la Corbec Film e l’Adavanced Virtual Research, nonché numerosi tecnici italiani. La produzione, per il ‘Sacro Codice’, visto l’enorme successo che sta suscitando anche negli ambienti del settore e soprattutto in quello tecnico, sta pensando di aprire l’ingresso a nuove società, con l’intento di realizzare con budget contenuti l’intero film anche in stereoscopia (con visione attraverso occhiali 3D elettronici), potendosi conquistare così il primato storico di primo film italiano stereoscopico di alto spessore. (Lùghin)

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