Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘virtuali’

Porte aperte virtuali in Unicam

Posted by fidest press agency su domenica, 24 maggio 2020

Camerino Grande successo per l’edizione on line di “Porte Aperte in UNICAM”, il consueto appuntamento con l’iniziativa di orientamento alla scelta universitaria. Sono stati più di 500 gli studenti degli istituti superiori collegati da tutta Italia, con iscritti dal Friuli alla Sicilia, che sono stati accolti virtualmente in Ateneo per conoscere l’offerta formativa ed i servizi dell’Università di Camerino.Docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, sono stati a disposizione dei partecipanti per illustrare l’offerta formativa dell’Ateneo e per ogni approfondimento ed informazione. La mattinata si è aperta con una sessione plenaria in diretta streaming nel corso della quale sono intervenuti il Rettore Unicam Claudio Pettinari, la Delegata all’Orientamento Valeria Polzonetti, il Presidente del Consiglio degli Studenti Riccardo Cellocco, il Prorettore alla Didattica Luciano Barboni, il Prorettore ai rapporti con gli enti Andrea Spaterna, il Presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli.
Guest star il divulgatore scientifico Luca Perri, che ha esortato i ragazzi a seguire le proprie passioni ed a ricercare l’eccellenza. A moderare il dibattito è stato il giornalista Maurizio Socci.I partecipanti si sono poi collegati nelle stanze virtuali dei corsi di laurea, dove i docenti hanno illustrato il corso e proposto seminari ed attività, e gli studenti hanno potuto interagire in diretta facendo domande per chiedere informazioni o chiarire dubbi o semplici curiosità.E’ anche attivo il sito http://www.unicam.it/porteaperteonline, nel quale sono illustrati dettagliatamente tutti i corsi di laurea, sia triennali che magistrali e magistrali a ciclo unico, anche attraverso video di docenti e di studenti e laureati dell’Ateneo.“Siamo fermamente convinti – ha sottolineato la prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore all’Orientamento – che questa giornata dedicata alla scelta del proprio percorso universitario rappresenti un appuntamento importante per conoscere Unicam, i corsi di laurea ed i loro sbocchi professionali, attraverso un confronto diretto con i docenti dell’Ateneo. In attesa di poterci vedere in presenza ed aprire davvero le porte dell’Università di Camerino, questa iniziativa rappresenta comunque un importante momento di contatto in cui le ragazze ed i ragazzi che sono intervenuti hanno avuto l’opportunità di avere tutte le informazioni per iniziare a ‘costruire il proprio futuro’”. “E’ stato un importante momento – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – per illustrare l’offerta formativa del nostro Ateneo, che dal prossimo anno presenterà anche importanti novità con due corsi di laurea orientati alla sostenibilità ambientale. Abbiamo posto l’attenzione poi su tutti i punti di forza e le eccellenze di Unicam, attraverso i quali formeremo donne e uomini capaci di essere attori consapevoli dello sviluppo del nostro Paese”.

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Assemblee condominiali virtuali

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2020

“Siamo consci che la normativa condominiale italiana non prevedeva certo una congiuntura sanitaria come l’attuale. Per questo, però, ci troviamo in una situazione di stallo, che aumenta le nostre responsabilità in un momento d’emergenza”: ad affermarlo è Lino Bertin, Presidente di A.N.A.C.I. (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali ed Immobiliari) Veneto, il cui Centro Studi ha appena diffuso le linee guida per l’assemblea telematica.La tradizionale interpretazione della normativa vigente prevede che l’assemblea sia convocata in un luogo fisico, dove ciascuno dei condòmini possa essere personalmente presente.Le precauzioni, che dovranno essere adottate per un periodo di tempo significativamente lungo, imporranno però la convocazione delle assemblee in luoghi capaci di garantire il necessario distanziamento interpersonale, comportando inevitabilmente costi aggiuntivi a carico del condominio.Sulla scorta del diritto societario ed alla luce della normativa vigente, già ora è ammissibile che i condòmini possano intervenire e votare, collegandosi tramite strumenti di telecomunicazione (videochiamata, ma anche soltanto in vivavoce), purchè sia una opzione consapevolmente richiesta dal singolo partecipante.La tesi, però, che il “luogo” della convocazione possa essere anche uno “spazio” non propriamente “materiale”, presuppone un’interpretazione molto estensiva, ostacolata soprattutto dalle consuetudini, perchè sembra ancora presto per “imporre” ai condòmini di dotarsi della tecnologia e delle competenze necessarie per partecipare a riunioni condominiali, convocate in un luogo “virtuale” (basti pensare che, secondo i recenti dati forniti dall’ISTAT, il 30% delle famiglie italiane non ha computer o tablet in casa).Al momento, in attesa di modifiche normative, è pertanto sconsigliata la convocazione in un luogo “virtuale”; può invece essere utile sperimentare una convocazione doppia: l’assemblea potrebbe essere convocata sia in un luogo fisico che in uno spazio virtuale, premesso che le piattaforme più evolute danno già la verifica di chi è collegato, la “lavagna” su cui scrivere il verbale, la possibilità di esprimere sia opinioni che voto ed anche di registrare. Condizione indispensabile, allo stato dell’arte, è che la partecipazione all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione sia sempre e solo un’opzione aggiuntiva rispetto alla normale partecipazione personale (o per delega), liberamente valutata e consapevolmente accettata (o addirittura richiesta) da parte del condomino.È imprescindibile, inoltre, che il collegamento in videoconferenza permetta da un lato, all’amministratore ed al presidente, di identificare la persona collegata, verificando la sua accettazione delle modalità di svolgimento della riunione; dall’altro, alla persona collegata, di comprendere ed interagire con gli altri condòmini, esprimendo il proprio voto. Lo svolgimento della riunione, previo esplicito consenso di tutti i partecipanti, potrà essere oggetto di registrazione.A queste condizioni, secondo il Centro Studi di A.N.A.C.I. Veneto, la partecipazione dei condòmini tramite strumenti di videoconferenza o telecomunicazione, anche in mancanza di una clausola regolamentare ed a prescindere da un eventuale intervento legislativo ad hoc, può ritenersi già legittima.E’ comunque evidente che, l’auspicato allentamento nelle restrizioni agli spostamenti, comporterà nei prossimi mesi, la convocazione di numerose assemblee condominiali sia ordinarie che straordinarie.Nel frattempo, l’amministratore condominiale, anche in assenza di delibere assembleari, può attivarsi per il recupero coattivo di crediti vantati dal condominio nei confronti di condòmini morosi e commissionare interventi di manutenzione ordinaria. In caso di urgenti lavori di manutenzione straordinaria, invece, potrà ordinarli e riferirne “alla prima assemblea”; inoltre l’amministratore, di fronte ad una situazione, che determini un potenziale pericolo per condòmini o terzi, deve perlomeno adottare le misure necessarie ad evitare che si verifichino eventi dannosi, pena una sua responsabilità civile e penale. In ordine alla sua conferma ed al suo compenso, l’amministratore può infine avvalersi dell’istituto del rinnovo automatico previsto dalla legge e, se del caso, della “prorogatio”, puntando ad una successiva ratifica.

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Online i modelli virtuali di vulcani, faglie attive e fondali marini

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2020

Dalla Grecia all’Islanda, dall’Italia alle Maldive. Tutto in un touch. Studenti, ricercatori o semplici curiosi potranno ritrovarsi, con un clic, sulle pendici di vulcani attivi, sui fondali oceanici, lungo faglie attive o all’interno di caldere vulcaniche. Ambienti reali fotografati con i droni e fruibili attraverso la realtà virtuale direttamente da casa.Lo staff del Laboratorio di Realtà Virtuale per le Scienze della Terra – GeoVires (https://geovires.unimib.it/) del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente della Terra dell’Università di Milano-Bicocca ha infatti deciso di mettere a disposizione quaranta siti geologici virtuali, denominati “Virtual Outcrops”, per rendere esplorabili in prima persona siti geologici di varie parti del mondo. Sarà così possibile effettuare delle vere e proprie escursioni geologiche attraverso la realtà virtuale o i video a 360°, utilizzando degli appositi visori collegati a smartphone o PC. Chi non ha i visori, può comunque esplorare i siti in tre dimensioni.Ogni Virtual Outcrop è arricchito da un’apposita spiegazione, in inglese, e dall’indicazione delle pubblicazioni scientifiche di riferimento, così da guidare gli utenti attraverso la fruizione e la comprensione del sito geologico. Tanti gli aspetti scientifici che potranno essere “studiati”: dalla tettonica attiva ai vulcani, dai fondali marini del Mar Mediterraneo alle barriere coralline dell’Oceano Indiano fino ai fossili in laboratorio. La condivisione dei Virtual Outcrop continuerà anche dopo la pandemia, con lo scopo di mettere la scienza a disposizione di tutti. Sarà quindi sempre possibile esplorare siti che, in molti casi, sarebbero difficilmente raggiungibili a causa della loro localizzazione in regioni remote del pianeta.A livello italiano, stanno collaborando con GeoVires Lab il consorzio interuniversitario CRUST, l’Università degli Studi dell’Insubria di Varese e l’Osservatorio Etneo – INGV di Catania; a livello internazionale l’Università di Atene e l’European Geosciences Union.
≪Il Laboratorio di Cartografia e Droni dell’Osservatorio Etneo dell’INGV – spiega Emanuela De Beni, ricercatrice dell’INGV che ha partecipato al progetto insieme al collega Massimo Cantarero – ha messo a disposizione dei colleghi dello staff del Laboratorio di Realtà Virtuale per le Scienze della Terra dell’Università di Milano-Bicocca una serie di modelli “virtual outcrop” realizzati tramite tecniche fotogrammetriche SfM (Structure from Motion) per la loro diffusione in realtà virtuale. I droni mostrano ormai da anni delle grandi potenzialità quali strumenti indispensabili per il monitoraggio ambientale, la ricerca scientifica e la divulgazione. Siamo quindi fieri di condividere con altri colleghi i prodotti realizzati, con l’obiettivo comune di incrementare la possibilità di visitare siti unici e geologicamente molto interessanti come quelli che caratterizzano il territorio siciliano>>.GeoVires Lab nasce dall’esperienza maturata in due precedenti progetti, Argo3D (http://argo3d.unimib.it/) e 3DTeLC, coordinati da Alessandro Tibaldi, docente di Geologia strutturale. In quell’occasione è stato sviluppato un software mirato a consentire agli studenti di Milano-Bicocca di utilizzare la realtà virtuale immersiva per futuri studi geologici, con navigazione su modelli ad altissima risoluzione in grado di garantire una didattica innovativa e coinvolgente.

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Agenti virtuali adattativi

Posted by fidest press agency su martedì, 12 dicembre 2017

Roma Giovedì 14 Dicembre 2017, ore 16:00 Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo. Aula Verra Via Ostiense 234 Antonio Origlia (Università di Napoli “Federico II”) terrà una relazione dal titolo “Agenti Virtuali Adattativi”. L’evento è parte dei seminari organizzati dal corso di laurea magistrale in Scienze cognitive della comunicazione e dell’azione (Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo).

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Allarme depressione in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2011

Sono ormai circa 15 milioni gli italiani depressi, uno su quattro: non contano età ed estrazione sociale, ‘l’umor nero’ sembra essere il denominatore comune  in un contesto  dominato dalla mancanza di prospettive future, dall’incertezza economica, da rapporti interpersonali sempre più virtuali e fugaci. “Nella pratica  clinica è molto frequente  trovare una correlazione tra il ruolo di questi fattori e la comparsa della patologia depressiva – dichiara il prof. Eugenio Aguglia, presidente della Società Italiana di Psichiatria –. L’ambiente esterno gioca quindi un ruolo fondamentale,  che va a sommarsi agli aspetti biologici e psicopatologici della persona. Pochi punti di riferimento, scarsa sicurezza personale e  prospettive  di realizzazione lavorativa sempre più incerte inducono in molti casi la comparsa della problematica depressiva”. Una situazione che tocca solo le fasce più deboli?  “Assolutamente no, la maggiore vulnerabilità alla depressione  – aggiunge il prof. Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Anche in Italia, quindi, si registra l’aumento di un fenomeno che colpisce sempre di più i Paesi occidentali. In questo contesto la disponibilità di una nuova opportunità terapeutica può contribuire a migliorare l’esito delle cure, considerato che per molti pazienti la depressione è una malattia cronica e ricorrente. “Si tratta dell’agomelatina – dichiara il prof. Aguglia –, una molecola di prima scelta che può essere usata nel trattamento della patologia indipendentemente dalla gravità del fenomeno. Il farmaco agisce in alcune aree di efficacia che prima non erano coperte: mantiene inalterata la capacità cognitiva e soprattutto gioca un ruolo importante nella riduzione di effetti collaterali nell’area del desiderio sessuale o in quella dell’incremento di peso”.Una molecola che può essere proposta anche in sostituzione di altri farmaci antidepressivi: “Il passaggio, però, non deve mai essere brusco – sottolinea il prof. Mencacci – ma sempre molto graduale. Non bisogna, in questo caso, essere amici della fretta e pretendere che il farmaco agisca immediatamente”. L’agomelatina, per il momento, è stata inserita in fascia C (a carico del paziente), anche se le Società Scientifiche auspicano un inserimento in fascia A.

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I pericoli del web

Posted by fidest press agency su martedì, 14 dicembre 2010

Roma, 15 dicembre 2010, ore 9.30-14 Biblioteca Primoli, via G. Zanardelli, 1 internet e i social network sono entrati prepotentemente nella vita dei giovani italiani: sette teenager italiani su dieci hanno un profilo su facebook e il 17,2% trascorre sul web più di tre ore al giorno. Compagni virtuali che possono però, se usati a sproposito, gettare le basi per danni concreti nella vita reale. Quali sono? Incontri pericolosi ma non solo, le ripercussioni sulla sessualità dei ragazzi possono essere molto gravi. Tuttavia non se ne può prescindere, se si vogliono informare i giovani in maniera efficace: i consultori infatti, nati nel 1975, non riescono più da soli a rispondere alle esigenze di oggi, anche perché sono sempre più in sofferenza.  Per discutere le implicazioni di un utilizzo incontrollato della rete sulla vita di relazione e proporre nuovi modelli possibili la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) promuove il Convegno Nazionale “Adolescenti, sesso, internet e tv: comportamenti virtuali e rischi reali – A 35 anni dalla nascita dei consultori le esigenze dei ragazzi oggi”. Un incontro con i più autorevoli esperti del nostro Paese del mondo giovanile e della comunicazione, in cui verranno forniti i principali dati italiani ed internazionali del rapporto fra internet e sessualità giovanile.

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Stop iscrizioni anagrafiche a indirizzi virtuali

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 novembre 2010

Roma. “La questione relativa alle residenze anagrafiche fittizie sta assumendo toni sempre più preoccupanti sui quali è necessario riflettere. Ormai da troppo tempo a Roma, grazie ad una delibera comunale del 1994, è concesso fornire un indirizzo virtuale per ottenere documenti validi anche per l’accesso ai servizi sociali. Sono numerosi e frequenti i casi in cui alcuni soggetti  utilizzano questo sistema per truffare o commettere illeciti a danno della sicurezza pubblica in quanto impossibili da rintracciare e quindi difficili da perseguire in caso di reato. Le residenze fittizie, ad oggi, hanno superato le 18 mila unità, un dato allarmante sul quale bisogna intervenire, soprattutto quando sono i municipi a rilasciare l’iscrizione anagrafica”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale  in merio alla denuncia lanciata dai consiglieri del Pdl del I Municipio Alberto Paravia, Augusto Caratelli, Fabrizio Sequi e Carlo Imperi sul tema delle residenze fittizie. “La Commissione Sicurezza Urbana ha portato alla luce, già dal settembre 2008, la questione relativa alle residenze anagrafiche fittizie di persone senza fissa dimora, in forte aumento in numerose città italiane. Solo nel comune di Roma le iscrizioni anagrafiche si sono moltiplicate con un incremento di 4 mila nuove residenze rilasciate in un anno e mezzo per un totale, nel 2008, di circa 15.671 invisibili e 18.521 nel 2009 e parte del 2010. In pratica nel  Comune di Roma è stato disposto che strutture come Via Modesta Valenti,  Via della Casa Comunale, Via di Tor Angela Vecchia, Via delle Zoccolette, Via Urbisaglia, Piazza S. Uffizio. Via Ruggero di Lauria, Viale Romania, Via Rattazzi, Via Principe Amedeo, Via Portoferraio, Via Marsala, Via di S. Igino Papa, Salita di S. Gregorio al celio, Via Giolitti, Via Giggi Pizzirani, Via Fratelli Maristi, Via Firenze, Via Filippo Turati, Via Dandolo, Viale Castrense, Via del Buon Consiglio, Via dei Barbieri, Via degli Astalli, Via degli Apuli, Via Alessandro Barbosi e Via di S. Agapito  possano offrire il loro domicilio senza obbligo di residenza a tutti coloro che lo richiedono. Con il passare del tempo questo aspetto ha comportato numerose problematiche legate  alla presenza di migliaia di persone non più reperibili al loro domicilio virtuale, ma in possesso di cittadinanza italiana e documenti validi. Al riguardo è assolutamente necessario rivedere il meccanismo delle iscrizioni anagrafiche di cittadini senza fissa dimora presso residenze fittizie, che stanno provocando un incremento in città, anche grazie al “passaparola”, di extracomunitari residenti grazie ad una forzatura interpretativa delle norme, così come segnalato dall’Ufficio Anagrafico e ribadito dall’Avvocatura Comunale” – conclude Santori.

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Privare del necessario e sguazzare nel superfluo

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2010

Editoriale fidest. Non passa giorno che la redazione della Fidest viene informata di sprechi, di prestazioni superflue, di mancati controlli sulla spesa pubblica che provocano indebite erogazioni di denaro, di pensioni e compensi milionari per servizi più virtuali che reali, di evasioni fiscali e quanto altro. Facendo un po’ di conti ci troviamo al cospetto di una cifra imponente che se utilizzata in maniera virtuosa potrebbe ridurre del 15% il debito pubblico ed incentivare i veri motori della ripresa economica con finanziamenti alla ricerca scientifica, al miglioramento delle pensioni e dei redditi da lavoro e potenziare i trasporti e le reti Tlc. Ma se tutto questo non accade è perché ognuno pensa a fare soldi a spese degli altri: gli ospedali non funzionano perché le lobby private continuano ad ampliare la loro offerta mettendo le mani nelle tasche degli italiani. Li seguono la scuola pubblica che cede il passo alla privata, la giustizia e tutti quei motori della ripresa che sono lasciati girare in folle se l’obiettivo resta quello di un’equa distribuzione delle risorse. A questo punto ci rendiamo conto che tale andazzo è perverso e occorre riparare i guasti che provocano nel tessuto sociale ma le resistenze corporative sono tali e tante che sembra impossibile imboccare la strada giusta. Eppure questo circolo vizioso va spezzato. Occorre un governo del paese che ristabilisca la legalità nel rispetto dei più deboli e più esposti alle angherie degli altri. Non è più tollerabile che gli abusi e le illegalità mettano in ginocchio il paese e che per la ricchezza di pochi la maggioranza diventi sempre più povera. A coloro che si dicono sfiduciati perché non si sentono più rappresentati da una classe politica che dalla destra alla sinistra passando per il centro non fa altro che cullarsi dietro gli annunci, le promesse, noi diciamo di guardare le cose con realismo. La risposta non è certo quella di disertare le urne, di esprimere il non voto. La risposta è quella di provare a dare fiducia a formazioni nuove, più vicine agli interessi popolari, al richiamo di una giustizia sociale egualitaria. Non lasciamoci lavare il cervello dai messaggi subliminali. Incominciamo a riconoscere gli imbonitori di turno da chi lotta dalla parte giusta e ne è conseguente. Impariamo a riconoscerci e ad avere il gusto della lotta per riappropriarci della politica per il buon governo del paese. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Nuovo gruppo di farmaci contro l’AIDS

Posted by fidest press agency su martedì, 30 marzo 2010

Un team di ricercatori del prestigioso Scripps Research Institute ha scoperto due nuovi composti che dimostrano l’esistenza di nuovi siti di legame sull’HIV- proteasi.   Sfruttando la potenza di calcolo di 1,5 milioni di PC collegati in rete attraverso il World Community Grid di IBM, i nuovi siti sulla proteasi dell’HIV vengono utilizzati come bersagli  per gli esperimenti di screening virtuali, al fine di guidare lo sviluppo di questi composti chimici verso una nuova classe di potenti inibitori dell’HIV. Sfruttando le enormi risorse computazionali del World Community Grid, il team del progetto FightAIDS@Home ha già condotto oltre 500.000 composti contro questi siti di legame di nuova caratterizzazione.  Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono circa 33 milioni le persone che attualmente convivono con infezioni da HIV. Diversi farmaci utilizzati nel trattamento dell’AIDS inibiscono la proteasi dell’HIV, ma continuamente emergono nuovi mutanti  farmacoresistenti che ne ostacolano l’efficacia.  Due membri del team FightAIDS@Home, il ricercatore associato Alex L. Perryman, Ph.D., e il Professor Arthur J. Olson, hanno già partecipato all’innovativa ricerca lanciata dal World Community Grid e ora stanno lavorando per ampliarla.  Questa iniziativa sperimentale costituirà il punto di partenza per lo sviluppo di nuovi farmaci destinati a combattere il numero crescente di ceppi di HIV farmacoresistenti e a migliorare l’efficacia delle attuali terapie farmacologiche.  Una volta che il virus dell’HIV penetra in una cellula umana, attraverso una piccola serie di enzimi induce la cellula stessa a riprodursi, infettando, in questo modo, altre cellule. La maggior parte dei farmaci anti-HIV agisce bloccando il funzionamento di uno o più enzimi.  In questo progetto, invece, i ricercatori Scripps stanno cercando nuovi composti in grado di  stabilizzare la conformazione dell’enzima dell’HIV proteasi e interrompere quindi la diffusione del virus.  Data l’elevata frequenza di mutazione dell’HIV, alcuni farmaci che inibiscono l’azione dell’enzima non funzionano più, o non funzionano con la stessa efficacia.  Eseguendo i calcoli sul World Community Grid per il progetto FightAIDS@Home, il team Scripps cerca di sviluppare nuovi farmaci in grado di legarsi a più parti dell’enzima mutante, arrestandone più efficacemente l’attività. Per ulteriori informazioni sul World Community Grid: http://www.worldcommunitygrid.org  Per seguire il World Community Grid su Twitter: http://twitter.com/WCGrid

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