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Posts Tagged ‘visioni’

Perché vogliono distruggere papa Francesco?

Posted by fidest press agency su martedì, 9 ottobre 2018

La cosa è diventata chiara all’apertura del Sinodo dei giovani. Dopo tanto parlare della crisi dei giovani, del loro sbandarsi senza la bussola di una vocazione, del loro aver perduto la fede, il papa nel discorso dall’altare all’apertura dell’assise ha chiesto loro di “non smettere di profetizzare”; ma perché questo avvenga, perché i giovani amplino i loro cuori alla dimensione del mondo, sono gli adulti o anziani, a cominciare dai vescovi, che devono cambiare, “allargare lo sguardo”. Essi devono essere capaci di sogni e speranze, perché i giovani siano capaci di profezia e di visione. È un singolare rovesciamento: il papa avrebbe potuto chiedere ai vecchi patriarchi, cardinali, vescovi e preti di fornire la profezia della retta dottrina ai giovani che in genere sono perduti dietro i loro sogni e speranze, e invece ha chiesto agli anziani di sognare e sperare, perché i giovani ne traggano linfa per profetizzare e spingere oltre la vista. Anziani e giovani, secondo il papa, devono sognare insieme, e noi anziani dobbiamo sperare facendoci carico insieme a loro di lottare contro ciò che impedisce alla loro vita di svilupparsi con dignità, e di lavorare per rovesciare le situazioni di precarietà di esclusione e di violenza alle quali sono esposti; e così si ispiri ai giovani “la visione di un futuro ricolmo della gioia del Vangelo” contro i profeti di calamità e di sventura.
Ancora una volta dunque il papa annuncia la gioia, come nell’ “Evangelii gaudium”, nella “Veritatis gaudium”, la “Misericordiae vultus”, la “Laudato sì”, la “Gaudete et exsultate”, l’ “Amoris laetitia”.Gli avversari non vogliono la gioia, sono intenti ad infliggere dolore: senza dolore il potere non regge, le guerre non si possono fare, i poveri non possono essere esclusi, i naufraghi non possono essere fatti affondare, i porti non si possono chiudere, l’economia non può uccidere, le armi non si possono vendere. Il dolore ci vuole, l’amore deve produrre tormento e non gioia, la massa dannata deve essere soggiogata con la legge e ricattata con la “morte seconda”, la perfetta letizia predicata dal Francesco di Assisi deve essere spregiata come una bambinata buonista. La ragione per cui papa Francesco è avversato è, a ben vedere, la stessa ragione per cui è stata distrutta la politica; la politica, infatti, fin da Aristotile, ma poi perfino nelle Costituzioni moderne, doveva essere ordinata alla felicità o almeno, come diceva la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, a garantire il diritto alla ricerca della felicità; doveva corrispondere all’ordine del cosmo o, più modernamente, doveva non solo salvaguardare “la nuda vita”, ma promuovere “la buona vita”; e perfino l’Europa, prima di tradire, si era presentata al mondo con l’Inno alla gioia.Ma la gioia e il potere che si pretende indiviso, la gioia e il denaro che governa invece di servire, la gioia e il debito sovrano, la gioia e la confisca delle coscienze per addomesticarle a essere oggetto di dominio e di scarto, non vanno d’accordo, non abitano su monti vicini, anzi sono incompatibili.
Per questo motivo oggi viviamo nella contraddizione – e in gran parte è una nuova contraddizione – di una Chiesa ed un papa che militano per la gioia, e un’antichiesa e un mondo che lottano per il dolore. Non a caso la reazione contro il papa si è organizzata e scatenata con “i dubbi” e il rifiuto dell’ “Amoris laetitia”, cioè delle nuove nozze tra l’amore e la gioia. Da qui nasce la nostra sofferenza di oggi, che potremmo chiamare una sofferenza messianica, perché si fa carico del futuro quando ne va dell’avverarsi o del fallire della promessa di salvezza che dai tempi antichi fino ad oggi ha accompagnato e lenito l’arduo cammino dell’umanità. (fonte: chiesa dei poveri)

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Una serata di racconti e visioni sull’Onegin di Ciajkovskij

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 aprile 2018

Fagagna (Udine) Venerdì prossimo, 6 aprile, alle 21, arriverà nella sede di Villa Aurora (in via Diaz 47) Elena Tsareva per “Tre settimane (ma non erano felici)”, una serata di racconti e visioni sull’Onegin di Ciajkovskij, ispirato all’omonimo romanzo in versi di Puškin, uno dei capisaldi della letteratura russa ottocentesca. Tsareva, originaria di Iževsk, vicino ai Monti Urali, ma friulana di adozione, è specializzata in storia della musica e dell’arte russa: per i partecipanti al Salotto “tradurrà” i significati nascosti della vicenda di Evgenij e Tatjana, con una conversazione intersecata da selezioni video e audio. Sarà dunque un’occasione preziosa avere a Fagagna l’esperta, che parlerà di musica russa e s’inoltrerà tra le pieghe culturali e storiche di una coinvolgente vicenda letteraria (con Puškin) e musicale (con Ciajkovskij).
http://coropopmagico.wixsite.com/salottomusicale

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Libro: “Le Ombre”

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 agosto 2017

Le OmbreRiccardo Alfonso “Le Ombre”, Edizioni Fidest – Roma – pag.254 Le ombre celano, a volte, una realtà che vorremmo sempre presente. Nell’ombra continua a nascondersi un personaggio emblematico che l’autore incontra in lampi di luce sempre più brevi sino scomparire del tutto. Possiamo definirlo un racconto autobiografico? Forse si, forse no. Lasciamo al lettore la decisione finale. Va tuttavia detto che gli eventi aprono la strada a visioni fantastiche solo perché i limiti della nostra conoscenza non ci permettono d’esplorare l’insondabile. Vi è anche un blocco ideologico e culturale non aperto alla esplorazione di ciò che non è scientificamente validato secondo i canoni della scienza tradizionale. Ciò significa, a dispetto di tutti i suoi limiti, che ci siamo imbattuti in un racconto capace di aprire uno spiraglio alla conoscenza per una diversa visione della vita. Sta alla nostra sensibilità carpirne il segreto. (pubblicato su Amazon)

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Mostra: Effimera – Suoni, luci, visioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 marzo 2017

Minolta DSCRoberto PuglieseModena via della Manifattura dei Tabacchi 83, Mata dal 18 marzo al 7 maggio 2017 inaugurazione 18 marzo ore 18 nuova edizione di Effimera – Suoni, luci, visioni, a cura di Fulvio Chimento e Luca Panaro e in collaborazione con la Galleria Civica di Modena, che quest’anno propone opere di Carlo Bernardini (1966), Sarah Ciracì (1972) e Roberto Pugliese (1982). La mostra è realizzata con il supporto di Coptip e del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI.
Effimera giunge dunque alla sua seconda edizione, con l’intento di individuare e valorizzare artisti che fanno dell’utilizzo avanzato della tecnologia la cifra stilistica del proprio lavoro. Nel 2016 Effimera aveva individuato il suo punto focale nel web, inteso come strumento di conoscenza artistica e relazionale grazie alla presenza degli artisti Eva e Franco Mattes, Carlo Zanni e Diego Zuelli. La nuova edizione si concentra sull’analisi della componente immateriale che è caratteristica della ricerca artistica dei nostri giorni, che trova trasposizione (e sintesi) all’interno di un percorso espositivo che prevede la creazione di un viaggio sensoriale interno alle tendenze artistiche recenti.
Sarah CiraciNel 2017 i curatori hanno strutturato i 500 mq del MATA in tre ambienti distinti. Punto di partenza di questo “attraversamento” è costituito dalla ricerca sonora del sound artist Roberto Pugliese, mentre l’approdo si identifica nelle installazioni luminose in fibra ottica di Carlo Bernardini, dipanando il percorso fra le immagini fluttuanti degli affreschi digitali di Sarah Ciracì. Effimera – Suoni, luci, visioni è costruita intorno a un percorso spiccatamente immersivo, ideato e strutturato appositamente sul MATA: tre imponenti installazioni ambientali, separate ma contigue, marcano una distinzione linguistica e temporale, e al tempo stesso suggeriscono una linea di continuità all’interno del percorso evolutivo dell’arte. Fa da corredo ad Effimera un ricco calendario di incontri collaterali che prevede la presenza degli artisti coinvolti, ma anche di filosofi ed esperti del settore “arte e tecnologia”. (foto: Carlo Bernardini, Roberto Pugliese, Sarah Ciraci)

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“Visioni”, Franco Fratantonio espone alla Galleria Soquadro

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 gennaio 2017

visioneRagusa Dal 14 gennaio all’11 febbraio la Galleria Soquadro ospiterà, nei propri locali di Via Napoleone Colajanni 9, una personale dell’artista Franco Fratantonio dal titolo “Visioni” a cura di Susanna Occhipinti e Giuseppe Lo Magno. L’inaugurazione della mostra è prevista sabato 14, alle ore 19,00. Saranno esposte circa venti opere recenti, realizzate con pastelli e tecniche miste. I quadri raffigurano notturni, marine, paesaggi campestri, terre e cieli che catturano l’occhio dell’osservatore per la loro familiarità con luoghi e vedute tipiche dell’area iblea. Si tratta di dipinti numerati che riproducono le visioni dell’artista, frutto di circostanze soggettive e oggettive uniche e irripetibili e pertanto non riproducibili in altre opere, seppur ispirate ai medesimi luoghi. Come spiega il critico d’arte Andrea Guastella nel testo che accompagna la mostra, «è proprio perché cerca la natura, non una sua spenta imitazione, che Franco Fratantonio predilige ambientazioni familiari, bilanciando la consistenza dei volumi con l’impalpabile leggerezza del pastello. I suoi lavori non sono affatto proiezioni del paesaggio: la forma – ce lo ha spiegato Argan – è la cosa stessa sublimata, trasposta in modo irripetibile dal piano dei sensi a quello del pensiero». Le sue Visioni – continua Guastella – «potranno sembrarci, nella loro verità, addirittura ordinarie. Ma quanti sapranno riviverne lo spirito le terranno come il bene più prezioso». Franco Fratantonio (Modica, 1962) si è formato artisticamente a Milano, dove ha conseguito il diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha lavorato in ambito scenografico al Teatro alla Scala di Milano, frequentando artisti e studiosi come Fabrizio Plessi, Roberto Sanesi, Francesco Leonetti, Piero Quaglino, Giacomo Agosti, Giangiacomo Spadari, Luciano Fabbro, Piero Guccione. Ha all’attivo numerose personali in Italia e all’estero.
La mostra osserverà i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle ore 16,30 alle 20,00; lunedì solo di pomeriggio. (foto: visione)

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“Italia: Immagini e visioni”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2016

madridMadrid. Esta es la síntesis de la programación cultural del Instituto Italiano de Cultura de Madrid para el año 2016 y que se presentó el pasado 18 de febrero en el IIC Madrid. Un programa que narra cómo el país de la “Grande Bellezza” es asimismo el país de la belleza cotidiana, de esa continuidad entre arte y vida, entre arte y artesanía, entre cultura, territorio y paisaje, que el resto del mundo nos reconoce desde siempre. Un programa que toma forma en el diálogo constante entre las más importantes realidades culturales españolas e italianas, públicas y privadas, siguiendo la máxima de la colaboración y de la creación conjuntas.IMÁGENES, como por ejemplo:
– las de la innovadora exposición Illustrazione per Ragazzi: Eccellenze italiane, realizada junto con la Feria de Bolonia, la mayor cita internacional del sector, y con la Región de Emilia Romaña.
– las de la gran muestra “Gabriele Basilico. Fotografia dalle Collezioni del MAXXI” de Roma, comisariada para PhotoEspaña por Giovanna Calvenzi y Francesca Fabiani, a partir del 26 de mayo;
-las del Festival de Cine Italiano de Madrid, patrocinado por ENEL Endesa, que en noviembre celebrará su IX edición habiendo alcanzado la cifra de 9000 asistentes en su anterior edición.
IMÁGENES entendidas también como palabras de los escritores italianos contemporáneos. Literatura, escritura y edición son sectores por los que el Instituto Italiano de Cultura apuesta fuerte:
– trayendo a España los principales acontecimientos literarios italianos – desde el Festival Libri Come en abril, al de Pordenonelegge, que mantendrá un diálogo con el Festival de Poesía de Granada de mayo, pasando por el Salone del Libro de Turín, protagonista de la Semana de la Lengua Italiana de octubre.
– participando en las citas relacionadas con el libro y la lectura, desde la Feria del Libro de Málaga, donde Italia es el país invitado de honor, hasta la Noche de Los Libros, pasando por el Festival Gutun Zuria de Bilbao.
– inaugurando el ciclo “E3+ – Encuentros + escritores + editores”, que abre el diálogo entre autores y editores italianos y españoles.
– celebrando los grandes aniversarios literarios como el centenario del nacimiento del escritor de Ferrara Giorgio Bassani (1916- 2016).
Y así, de las IMÁGENES pasamos a las VISIONES, como nexo de unión entre arte, artesanía y ciencia, entre mente, experiencia y cuerpo, de ese “saber hacer” que en el mundo constituye una de las características del Made in Italy y que en la actualidad quiere, cada vez más, contribuir a diseñar un modelo europeo de crecimiento inclusivo.
Un programa, por último, que no se fija solo en España, sino en Europa, con la vista puesta en 2017, fecha en la que el Instituto Italiano de Cultura asumirá la presidencia de EUNIC, la red de los institutos culturales europeos con sede en Madrid.
– desde el diseño, tema fundamental de 2016 en el que el IIC de Madrid colaborará con el Instituto Europeo de Design en el último “proyecto secreto” del gran crítico de arte Gillo Dorfles, con una serie de serigrafías realizadas por los alumnos del IED, que se expondrán durante el mes de abril en el Palacio de Abrantes.
– a la creación de perfumes, con la conferencia de la experta Laura Tonatto, en el ámbito de la colaboración con el Festival “Ellas Crean”, el 11 de marzo;
– pasando por las Estancias de artistas “L’arte che verrà”, que comenzaron precisamente durante la feria de ARCO con el escultor de Turín Paolo Peroni, el 18 de febrero.
– por la colaboración con el festival “Una mirada diferente”, del Centro Drámatico Nacional, que el 22 de mayo acogerá a las escritoras italianas Alessandra Sarchi y Barbara Garlaschelli con el espectáculo “Sex and disabled people”.
– y por las citas del ciclo Suono Italiano Madrid realizado con el patrocinio de Unión Fenosa Gas, y con la colaboración del Comitato Nazionale Italiano Musica – CIDIM.
Un programa, además, que abarcará toda España:
– desde la Comunidad de Madrid, con el Corral de Comedias de Alcalá de Henares, que acogerá a Antonio Tagliarini el 28 de abril;
– hasta Castilla y León con la exposición “Mirada Interior” de Valerio Bispuri en el Palacio Quintanar de Segovia, (del 18/3 al 1/5);
– pasando por Castilla-La Mancha y la Semana de Música Religiosa de Cuenca con Federico Maria Sardelli y la Orquesta Modo Antiquo, el 19 de marzo;
– y por Canarias, apoyando al Centro Coreográfico de La Gomera.

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Il ritmo delle città: suoni e visioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2011

Milano 21 luglio 2011 – ore 21.30 Giardino di Villa Scheibler – via Lessona, 20 – Jazz Studio Orchestra di Bari: “Jazz in Alchemy – Omaggio a Buddy Rich”
Big Band diretta da Paolo Lepore – ospite Tullio De Piscopo (batteria) Il ritmo delle città si avvia alla conclusione a Villa Scheibler, con uno spettacolare concerto dedicato al batterista americano Buddy Rich omaggiato dal principe dei batteristi italiani: Tullio De Piscopo, per l’occasione solista principale della Jazz Studio Orchestra diretta da Paolo Lepore. Promosso da Comune di Milano, Provincia di Milano, Fondazione CARIPLO, Politecnico di Milano, Regione Lombardia. Ingresso gratuito.

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Il ritmo delle città: Suoni e visioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Milano giovedì 9 giugno 2011, ore 13.00 e dal 15 giugno al 27 luglio 2011 e dal 25 al 27 novembre 2011 Teatro Dal Verme – Sala Terrazzo via San Giovanni sul Muro, 2 la musica per una metropoli in movimento quinta edizione. intervengono Novo Umberto Maerna Vicepresidente e Assessore alla Cultura – Provincia di Milano Massimo Accarisi Direttore Centrale Cultura – Comune di Milano Piermario Vello Segretario Generale Fondazione CARIPLO Emilio Sioli Legnani Presidente dell’Associazione delle Arti e delle Corti Enrico Intra e Maurizio Franco Associazione Musica Oggi e i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, gli artisti e gli organizzatori della manifestazione (rubini, bosso, birelli)

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Il ritmo delle città

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2011

Milano 9 giugno 2011, ore 13.00 Teatro Dal Verme – Sala Terrazzo via San Giovanni sul Muro, 2 Suoni e visioni la musica per una metropoli in movimento quinta edizione dal 15 giugno al 27 luglio 2011 e dal 25 al 27 novembre 2011 intervengono:
• Novo Umberto Maerna Vicepresidente e Assessore alla Cultura – Provincia di Milano
• Massimo Accarisi Direttore Centrale Cultura – Comune di Milano
• Piermario Vello Segretario Generale Fondazione CARIPLO
• Emilio Sioli Legnani Presidente dell’Associazione delle Arti e delle Corti
• Enrico Intra e Maurizio Franco Associazione Musica Oggi

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“Visioni dal Continente Dimenticato”

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 Mag 2011

Milano (M1 Lampugnano) 28 maggio – 15 giugno 2011 Inaugurazione venerdì 27 maggio 2011, ore 18.30 Casa delle culture del mondo, Via Giulio Natta 11, opere di Réné Bokoul. Iniziativa promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura in collaborazione con WhiteMouse Productions a cura di Roberto Malini orari: martedì-venerdì 10.00-18.30 / sabato e domenica 14.00-21.00 / lunedì chiuso Ingresso libero
In esposizione alla Casa delle culture del mondo 40 oli su tela di Réné Bokoul, pittore originario del Congo, considerato un caposcuola nel suo Paese e uno dei più importanti artisti africani in attività, vincitore del Premio Picasso e del Premio della Presidenza della Repubblica del Congo.
Nato a Brazzaville nel 1973, Leticia Paterne Mahoungou, in arte Réné Bokoul, comincia a dipingere all’età di 11 anni e a 15 entra come allievo nella scuola di pittura di Poto-Poto, la più celebre del continente africano, e in breve si afferma per il suo stile che coniuga la tradizione della scuola a intuizioni d’avanguardia, riscuotendo successo internazionale: il suo atelier era meta di visite di capi di stato e importanti personalità, e i suoi quadri sono stati acquisiti da importanti collezioni private e sedi istituzionali. Costretto a fuggire dal suo Paese sconvolto dalla guerra, e rifugiatosi in Italia dal 2006, Bokoul conduce un’esistenza difficile. Attraverso la sua arte, Réné Bokoul vuole comunicare lo splendore della cultura africana e le innumerevoli tragedie che funestano il “continente dimenticato”. Il dramma dei profughi travolti dai conflitti, spesso ancora vittime di abusi, violenze e atti di rifiuto è sempre presente nelle sue opere, nelle sue figure di africani sospesi sopra una terra che sembra quasi intoccabile, nelle sue esili ma orgogliose donne che portano la vita, celate all’interno di foreste sacre e serene come sogni di pace e uguaglianza.

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Suggestioni oniriche: Potential Energy

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 Mag 2011

Torino Sabato 21 e Domenica 22 Maggio – ore 10-23 Green Box, Via Sant’Anselmo 25, Potential Energy quando la musica è arte e l’arte diventa musica Suoni e visioni nell’appuntamento mensile di Green Box:
Sabato 21 la Voce del mezzosoprano Monica Tagliasacchi e il live dei Musamusè inaugurano la Mostra collettiva “Suggestioni oniriche”.
Domenica 22 saranno la voce di Bryda e le immagini del documentario “Bundì Bundì – Canto per l’Alta Langa” a chiudere la collettiva.
La mostra “SUGGESTIONI ONIRICHE” mette a confronto quattro artisti: Francesco Aceto, Alberto Ceresa, Francesca Eleonora Lando, Fabio Petani, le cui opere celano recondite visioni, stati d’animo, ricordi e frammenti di sogni. I soggetti, reali o astratti, sono immersi in atmosfere oniriche, surreali e come sospese, il passato riaffiora nel presente, i sogni diventano visioni e la realtà è alternativa ed illusoria.
La mostra “Suggestioni Oniriche” sarà visitabile sabato 21 e domenica 22 maggio dalle 10 alle 23. Ingresso libero. Vernissage (sabato): alle ore 18 esibizione di Monica Tagliasacchi, che intonerà la celebre Habanera di Carmen. A seguire, alle ore 19, live dei Musamusè.
Finissage (domenica): alle ore 18 esibizione di Bryda. A seguire, alle ore 21, in collaborazione con l’associazionePiemonte Movie, proiezione del documentario “Bundì Bundì – Canto per l’Alta Langa” (di Sandro Carnino e Giulio De Leo, 64′, 2009), un viaggio alla ricerca delle tradizioni musicali dell’Alta Langa raccontate attraverso i volti, i canti e la voce della gente. Presenta il film il regista Sandro Carnino.

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PhC 2011: personal geography

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2011

Capalbio 23 Aprile ore 19 – Il Frantoio,  Giunto alla terza edizione, PhC Capalbiofotografia sceglie “Personal Geography” come tema, sottolineando  la sua identità di attaccamento al territorio e di laboratorio di altissima ricerca artistica. Nella definizione di geografie personali la fotografia è un mezzo privilegiato, le geografie si definiscono con  gli occhi, e la fotografia è il mezzo più diretto per archiviare queste visioni.  Il suo compito diventa sempre  più quello di documentare mappature personali, in equilibri tra grandi e piccole aree, confini storici e intimi, e talvolta evocazioni della presenza umana. Superato il novecento, secolo dove si è completata l’esplorazione del pianeta e la sua mappatura  topografica, oggi molti artisti e fotografi lavorano alla costruzione di un rapporto diretto con la terra, elaborano geografie personali, e la fotografia è spesso il mezzo prescelto per questi studi.  Noi ne raccogliamo alcuni e ve li mostriamo. La mostra principale del festival sarà la collettiva “Personal Geography” con nove fotografi, quattro stranieri e  cinque italiani (David Farrell, Pieter Hugo, Pablo Lopez Luz e Guy Tillim, e gli italiani Antonio Biasiucci, Pier  Giorgio Branzi, Marco Delogu, Paolo Woods e il duo Gioberto Noro). Due le grandi novità di quest’edizione: il 18,19 e 20 marzo si è svolto, presso l’associazione il frantoio, un  workshop tenuto da Guy Tillim, con dodici studenti provenienti da tutto il mondo, e che culminerà in una  mostra collettiva che aprirà il festival in contemporanea con la collettiva “Personal Geography” sopra citata, e  con la seconda novità del festival: uno spazio chiamato “galleria”, dedicato a opere prodotte in tiratura  speciale per il mercato da fotografi che partecipano all’edizione 2011 o hanno partecipato alle precedenti  edizioni del PhC Capalbiofotografia. Chiuderà il primo ciclo di mostre dell’edizione 2011 una mostra  collettiva dal titolo “teen view” dove cinque giovani adolescenti presenteranno le loro “geografie personali Prodotto da Maria Concetta Monaci, direzione artistica Marco Delogu. (pablo, pieter, david)

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Pazza idea Visioni di normale follia

Posted by fidest press agency su martedì, 30 novembre 2010

Cagliari, dal primo al 5 dicembre 2010 – ore 21  Centro comunale d’arte e cultura Il Ghetto.
Mercoledì  primo dicembre  Un posto nel mondo – con Alina Marazzi e Giovanna Del Giudice  La rassegna Pazza idea. Visioni di normale follia tra arte e letteratura, organizzata dall’associazione i Presìdi del libro della Sardegna, inaugura mercoledì primo dicembre alle ore 21 (ingresso gratuito), nella Sala delle Mura del Centro comunale d’arte Il Ghetto, con un incontro dal titolo Un posto nel mondo.  In questa prima serata la riflessione sul concetto di follia passerà attraverso il racconto cinematografico, con la testimonianza della regista di documentari narrativi Alina Marazzi, autrice di opere ad argomento sociale e culturale, come Per Sempre (2005), documentario sulla clausura, o Vogliamo anche le rose (2007), film sulla liberazione sessuale in Italia negli anni 60-70. A condurre il dibattito con la Marazzi, sarà la psichiatra Giovanna del Giudice, autrice di pubblicazioni sui temi della deistituzionalizzazione, del superamento dell’ospedale psichiatrico giudiziario, della riabilitazione psicosociale, dei diritti dei soggetti a bassa contrattualità sociale. Al termine dell’incontro sarà proiettato il più intimo lavoro della regista, Un’ora sola ti vorrei, film documentario del 2002 in cui ripercorre la storia drammatica di sua madre. La rassegna prosegue giovedì  2 dicembre, sempre alle 21, con l’incontro dal titolo Voci dall’oblio. Lo scrittore e musicista Marco Rovelli presenta il nuovo progetto dal titolo LibertAria, in cui fa confluire i temi affrontati nei suoi libri (Servi, Feltrinelli 2009, Lavorare uccide, BUR 2008, Lager italiani, BUR 2006) nelle storie cantate: le vite dei migranti, i morti sul lavoro, i campi rom, vecchie e nuove Resistenze. (alina marazzi)

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Ritorna Magnifiche visioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2010

Torino 14 Settembre 2010, ore 20.45 17 Settembre 2010, ore 16.30 Cinema Massimo, via Verdi, 18   Ritorna al Cinema Massimo, dopo una prima entusiasmante stagione, Magnifiche visioni. Festival Permanente del Film Restaurato, con i capolavori del cinema presentati in copie restaurate provenienti dalle più importanti cineteche di tutto il mondo. I film saranno presentati in versione originale con i sottotitoli in italiano, e ogni proiezione sarà introdotta da cineasti, critici o personalità del mondo della cultura e del cinema.
Primo appuntamento del nuovo ciclo martedì 14 settembre 2010 alle ore 20.45 nella sala 3 del Cinema Massimo con il restauro dei film Tristana di Luis Buñuel nella copia ristampata da Filmoteca Española. Ingresso 5,50/4,00/3,00 euro. In replica venerdì 17 settembre 2010 alle ore 16.30. Copia ristampata da Filmoteca Española Dopo la morte della madre, Tristana viene affidata a Don Lope, galantuomo borghese pubblicamente stimato che però non esita a sedurre la giovane orfana. Ma Tristana s’innamora del pittore Horacio e con lui fugge. Due anni dopo torna gravemente malata dal suo ex-tutore e lo sposa. Costretta all’amputazione di una gamba, Tristana cambia profondamente, non più dimessa come un tempo, si è trasformata in una donna astiosa e tirannica. Luis Bunuel ritrova la sua Belle de jour Catherine Deneuve per un film sull’innocenza e sulla perversione. Sc.: Julio Alejandro, L. Buñuel dal romanzo di Benito Pérez Galdós; Fot.: José F. Aguayo; Int.: Catherine Deneuve, Fernando Rey, Franco Nero.
Martedì 28 settembre 2010 alle ore 20.45 nella sala 3 del Cinema Massimo con il restauro del film Picnic di Joshua Logan. In replica mercoledì 29 settembre alle ore 16.30. Gli incontri proseguono nei mesi di ottobre con Metropolis di Fritz Lang (Germania 1927, 140’, b/n) e Io sono un autarchico di Nanni Moretti (Italia 1976, 95’, col.), e novembre con Cinque pezzi facili (Five Easy Pieces) di Bob Rafelson (Usa 1970, 98’, col.) e Lumière!, una selezione tematica di film girati da Louis Lumière e dai suoi operatori, in una selezione a cura di Thierry Fremaux (Institut Lumière, Lyon).
La novità di questa seconda edizione autunnale sta nel fatto che ogni film sarà replicato anche al pomeriggio, per godere una volta di più delle magnifiche visioni che proponiamo. Sei appuntamenti
tra settembre e novembre (saltando il mese di dicembre già ricco delle proposte dei festival), dai primi film dei Lumière (in un programma commentato da Thierry Fremaux, direttore del festival di Cannes e dell’Institut Lumière) a Io sono un autarchico, con cui Nanni Moretti esordì sorprendentemente nel 1976 (tristana)

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Visioni: Giovanni Cerri e Alessandro Papari

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2010

Milano fino al 10/7/2010 Corso di Porta Nuova, 36 Galleria Spazioarte La Galleria SPAZIOARTE inaugura l’ultima mostra della stagione -Visioni-, una collettiva dei pittori Giovanni Cerri e Alessandro Papari, proponendo gli ultimi lavori dei due artisti.
Giovanni Cerri (Milano, 1969) ha iniziato la sua attività espositiva nel 1987 e da allora il suo percorso artistico si e’ sviluppato attraverso mostre personali e rassegne in Italia e all’estero..
Alessandro Papari (Napoli, 1971), dopo gli studi di pittura all’Accademia di belle arti della sua città, inizia ad esporre nel 1991. Numerose sono le sue partecipazioni a mostre personali e collettive; e’ inoltre vincitore di premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. (cerri – papari)

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Ariccia: fantastiche visioni

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2010

Ariccia (Rm) Palazzo Chigi 22 giugno alle ore 12 presentazione della rassegna in una conferenza stampa, con la presenza del Sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli, dell’assessore alla cultura Fausto Barbetta, del direttore artistico Giacomo Zito, del Presidente dell’Associazione ArteIdea Luigi Criscuolo, e degli artisti delle compagnie. Gli intervenuti avranno la possibilità di visitare le sale del Palazzo e i giardini del Barco Monumentale in una visita guidata.
dal 25 giugno al 6 agosto p.v. festival teatrale, Fantastiche visioni, Dopo la recente apertura del suggestivo Parco Chigi, restaurato dei suoi antichi splendori, Ariccia, conferita da pochi mesi dell’onorificenza di Città dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si prepara ad accogliere gli amanti della cultura. Giunta alla terza edizione, la manifestazione si svolgerà ogni venerdì sera alle ore 21 presso il Belvedere di Piazza Mazzini, all’estremità del corso storico ora diventato isola pedonale. Ricco il calendario di spettacoli scelto dal direttore artistico Giacomo Zito che quest’anno ha concentrato la variegata scelta sul concetto della Fantasia, come appunto riporta il titolo della rassegna.
Sarà la Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno ad inaugurare il festival, con l’ausilio di trampoli, fuochi ed artisti in sospensione, ne La caduta dell’arcangelo Lucifero, uno spettacolo carico di suggestioni visive ispirato alle grandi manifestazioni di piazza che si svolgevano in epoca medievale e rinascimentale.  L’interazione con gli spettatori è l’elemento determinante del Circo Teatro Comico Musicale Nando & Maila di Bologna che, in Vanjiuska Moj, propongono il 2 luglio una giocoleria di estrema originalità, unita ad acrobazie aeree con trapezio e ad un grande eclettismo musicale determinato dalla numerosa varietà di strumenti suonati nell’esibizione.  Il pastiche linguistico e il divertissement scenico di Dario Fo, femminilizzato nella sua opera Johanna padana a la descoverta de le americhe, è l’interpretazione offerta il 9 luglio da Marina De Juli, considerata dalla critica l’erede teatrale del rinomato premio Nobel; le tematiche toccate, il linguaggio utilizzato, il suo talento innato e l’ottima prestazione scenica esaltano la profondità di questa commedia che fa molto ridere ma anche riflettere.
Venerdi 16 luglio la leggenda di Prometeo sarà la musa ispiratrice della compagnia Atmo di Ariccia che in Flam utilizzerà macchine pirotecniche, trampoli e giochi di fuoco allo scopo di ricercare atmosfere spettacolari e celebrare  il concetto del desiderio dell’essere umano di innalzarsi ai livelli della divinità.
Anteprima teatrale dell’estate sarà, il 23 luglio, il ritorno sulle scene di Eleonora Brigliadori nei panni de La Venexiana, commedia cinquecentesca di rude e struggente bellezza.  Comicità e parodia saranno le caratteristiche prevalenti nella performance musicale di Dosto & Yeski (30 luglio).  A concludere la rassegna venerdì 6 agosto sarà Anna Mazzamauro che, diretta da Pino Strabioli, rievocherà il mito di Anna Magnani attraverso un gioco di parole e ruoli, tra risate e lacrime, che porta a fondere l’attrice con il suo personaggio Nannarella

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Ricordando Edoardo Sanguineti

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 Mag 2010

L’improvvisa scomparsa di Edoardo Sanguineti addolora il mondo della cultura e del teatro in particolare: la scena teatrale è stata sempre al centro delle sue riflessioni (e visioni) teoriche e delle sue creazioni poetiche, narrative, di traduzione: e proprio in questo lavoro costante e appassionato Edoardo Sanguineti ci ha regalato delle pagine bellissime, in versi e in prosa, della sua lucida creatività. Proprio in questi giorni a Siracusa si recitano le sue potenti, inerpicanti battute della Fedra di Euripide. L’Associazione nazionale Critici di Teatro lo vuole ricordare con le parole della motivazione del Premio Nazionale della Critica 2005: Questo erede dello spirito patafisico universale, adottato per vocazione naturale e provocatoria scelta culturale; questo adepto fedele e scorretto dell’OULIPO di Queneau e Perec, continua a giocare, lessicomane, con le parole, dal Gran Dizionario al Mikrokosmos della sua opera poetica pressoché omnia. Ultimamente, recidivo dai tempi del Gioco dell’oca, ha scombussolato i 1700 versi dell’Illusione comica di Corneille, con dichiarati intenti diversivi ed eversivi, nel contesto del Teatro italiano contemporaneo. Ne è risultato uno strabiliante copione, spettabile ricreazione, e funzionale, dell’originale in versi e rima: per lo spettacolo, ilare e pensoso, appena rappresentato su questa scena. (Gianni Poli) Per questo lo premiammo. Per  tante altre cose ancora che egli con la sua sapienza e il suo magistero di docente e di studioso ha consegnato non solo alla cultura ma alla memoria di un Paese, sempre lo ricorderemo. (Giuseppe Liotta)qui

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Chi ha paura di Cristo-Uomo?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Mag 2010

Di Rosario Amico Roxas. La  domanda che, doverosamente, i cattolici, quelli del “cattolicesimo dei cattolici” dobbiamo rivolgerci, cercando di dare una risposta è “Chi ha paura di Cristo-Uomo?” Chi ha paura del Suo insegnamento?   Chi ha paura della Sua testimonianza? Chi ha paura della sua laicità? Chi ha paura del Cristo che cacciò i mercanti fuori dal Tempi, senza cercare un accordo con loro, magari chiedendo un finanziamento per aprire una scuola, oppure l’8 per mille dei loro lauti guadagni? Le religioni monoteiste non hanno mai messo in dubbio l’esistenza di Cristo, anche se con divergenti visioni. Per l’Islam Gesù è nato da Maria Vergine, per intervento di Dio, è stato il più grande dei profeti, è in “intimità” con Dio, verrà a giudicare i vivi e i morti. Solo per l’ebraismo, che pure non ne nega l’esistenza, le cose sono andate diversamente, ma temo di scadere nella polemica, per cui tralascio l’argomento. Cristo visse fra gli uomini, predicò agli uomini, insegnò, portò la buona novella, stipulò la nuova alleanza, propose il Dio dell’Amore esorcizzando il Dio degli eserciti. La religione cristiana, per noi cattolici-cristiani, è calata dentro la figura di Cristo, che attira e affascina perché esalta, innanzitutto, l’umanità, quella umanità che ci fa tutti, indistintamente tutti, figli di Dio. Il popolo della fede, quello che crede pur non riuscendo a  capire, ama Cristo e in Cristo ama l’uomo che ha patito quello che ogni uomo può patire, e ne trova consolazione, conforto; ama Cristo, Dio e Uomo, per l’incommensurabile capacità di amare, di un amore che non attende di essere corrisposto, un amore che solo Dio sa elargire.
La moltiplicazione dei pani non può essere letta con una interpretazione letterale, bisogna guardare dentro le parole e i gesti, che anticipano le parole di Giovanni Paolo II, quando si domandò “come è possibile vivere una vita di fede quando non è possibile vivere ?”
Il pontefice era di ritorno da uno dei suoi pellegrinaggi nel mondo dei vinti, dei disperati, degli emarginati, ai quali portò una parola di conforto e di speranza, mentre si preparava a promulgare la “Centesimus Annus” con la quale condannava gli egoismi del mondo capitalista e opulento.
Cristo vide quella folla che lo seguiva e ascoltava le sue parole, manifestando fede, ma anche Cristo dovette chiedersi “come è possibile vivere una vita di fede quando non è possibile vivere ?”
Sfamò quella moltitudine comprendendo bene come l’umanità, con i suoi limiti e le sue grandezze, ha le sue necessità. Il pontefice Benedetto XVI, nel suo libro “Gesù di Nazaret”, ha sentito il bisogno di confermare l’esistenza di Cristo per tentare di documentarne storicamente la divinità, con una esegesi della quale il popolo della fede non sentiva il bisogno e lo fa a dopo avere condannato, attraverso la Congregazione per la Dottrina della Fede,  P. Jon Sobrino, il teologo di San Salvador, sospeso dall’insegnamento di teologia, perchè accusato di privilegiare l’aspetto umano di Cristo, quell’aspetto umano tanto simile agli emarginati di cui si è sempre occupato P. Jon Sobrino. La Congregazione per la dottrina della fede, già Sant’Uffizio, già Inquisizione, trascura, dimentica, non tiene in nessun conto che il Cristo, predicato in quel Sud-America, non è biondo con gli occhi azzurri; non è circondato dal lusso e dall’ostentazione di opulenza e di potere; non dibatte di teologia e dottrina; non conosce nemmeno il Diritto Canonico; è un Gesù lacero, mendico, negro, emigrante, emarginato, escluso, affamato, assetato, malato, straccione, pellegrino… ma pieno e completo d’Amore. Perché Cristo-uomo fa così paura?
Perché si vuole sminuire l’umanità che conforta, mettendo in primo piano la divinità, quando ciò che abbiamo appreso è frutto proprio della sua partecipazione ai dolori, alle speranze, al senso di giustizia e a tutti i valori che sono precipui dell’uomo ? Amare Cristo uomo e Dio significa, per tutti gli uomini, partecipare all’unica razza: la razza umana diventata  divina e resa tale dalla partecipazione di Cristo, con la fede che supera qualunque esegesi.
“Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra,
perché hai tenuto nascoste queste cose
ai sapienti e agli intelligenti e
le hai rivelate ai piccoli. (Mt. 38,25)”
Essere cattolici significa “essere in comunione” con Dio, non certo quel “fare la comunione” nel rispetto delle apparenze o, peggio, per esaltarsi nell’esibizionismo  formale  e formalista, per ingannare la platea; in questa ottica si affronta l’aspetto culturalmente e dottrinariamente  più importante, con una domanda che rivolgo a me stesso, alla quale oso anche dare una risposta:
D.  Credo nella divinità di Cristo ?
R.  Non lo so, per questo ci credo ! (Rosario Amico Roxas)

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La notte dei musei fra suoni e visioni

Posted by fidest press agency su domenica, 2 Mag 2010

Cosenza- Palazzo Arnone  3 maggio 2010 – ore 11.30,  saranno presentate due iniziative: La notte dei musei fra suoni e visioni e Codex purpureus rossanensis: conservazione, tutela e restauro e nuovo allestimento museale. Per la Notte dei Musei di sabato 15 maggio, la Galleria Nazionale di Cosenza rinnova l’appuntamento con una nuova ammaliante edizione di Suoni e Visioni.  Sulle note del Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, sarà possibile visitare, dalle 20,00 alle 2,00 di notte, i magnifici spazi espositivi di Palazzo Arnone, ammirare la ricca collezione permanente, immergersi in una stimolante rassegna di giovani artisti con opere che spazieranno dalla fotografia alla video-arte, dal disegno alla poesia.  E non solo. Quest’anno Suoni e Visioni contagerà l’intera città di Cosenza: un’esplosione di arte e musica con cui le Istituzioni culturali cittadine, le Gallerie d’arte, le Associazioni e gli Artisti di strada accenderanno una lunghissima, insonne serata.  Sarà  data, inoltre, comunicazione sul   progetto di finanziamento ministeriale per il Codex purpureus rossanensis, straordinario manufatto custodito   a Rossano Calabro. (palazzo arnone, codex)

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Le raffinatezze del ministro Castelli

Posted by fidest press agency su sabato, 24 aprile 2010

Lettera al direttore. Mons. Mariano Crociata  ha affermato che la politica in Italia è “particolarmente evanescente, almeno quanto a capacità di imprimere una direzione, che vada oltre la temporanea soluzione di emergenze o di problemi immediati….La disoccupazione e la precarieta espongono al rischio di vedere calpestati diritti inalienabili’.”. Nell’ultima trasmissione di Ballarò (Rai3) Michele Boldrin, professore di economia alla Washington University in St. Louis, ha pronunciato parole più dure, ma suppergiù con lo stesso significato: “Le vicende viste dall’America fanno tristezza. Esiste una casta che racconta delle proprie vicende interne, delle visioni segrete e delle vendette, usando metafore che non hanno niente a che fare con i problemi del Paese. Dei problemi del Paese non se ne parla”. Il ministro Castelli, laureato in ingegneria meccanica, per dimostrare ai telespettatori l’infondatezza del giudizio, è ricorso alle seguenti raffinate espressioni: “Floris, ma dove l’hai trovato quello lì? Dov’è che è andato a recuperarlo? Ha anche l’orecchino!”. Altro non è stato capace di proferire. Forse troverà argomenti per confutare l’affermazione di mons. Crociata.(Veronica Tussi)

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