Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘visite’

Medici famiglia: L’aumento delle visite causato dall’incremento delle malattie croniche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 dicembre 2018

Il presidente Claudio Cricelli: “Solo il 5% dei generalisti è strutturato in forme associative. Queste organizzazioni permettono di ridurre del 50% le liste di attesa con notevoli risparmi per il sistema. Più fondi per attrezzature e tecnologie
Firenze, 29 novembre 2018 – In un decennio il carico di lavoro dei medici di famiglia è raddoppiato, passando da 5,5 visite per paziente all’anno nel 2006 a 9,9 nel 2016 (XI Report Health Search). L’allungamento della vita media e la crescente diffusione delle malattie croniche sono i motivi principali di questa vera e propria impennata. Quasi il 40% (39,1%) degli italiani è infatti colpito da una di queste patologie: in particolare, ipertensione (17,4%), artrosi/artrite (15,9%), malattie allergiche (10,7%), osteoporosi (7,6%), bronchite cronica e asma bronchiale (5,8%) e diabete (5,3%). Nonostante questi numeri preoccupanti, le risorse dedicate alla medicina del territorio sono sempre più esigue, con forti carenze organizzative. “Serve un grande Piano Sanitario della Medicina Generale, per ristrutturare completamente il comparto”. È l’appello del dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), al 35° Congresso nazionale della società scientifica che si apre oggi a Firenze. “Il ritardo organizzativo nella dotazione delle cure primarie è la causa dell’allungamento delle liste d’attesa e dell’enorme crescita del costo delle prestazioni, che continuano a gravare sulla medicina specialistica e sull’ospedale – spiega il presidente Cricelli -. Solo il 5% dei generalisti è strutturato in forme associative (le cosiddette medicine di gruppo integrate), anche se sono state lanciate più di 10 anni fa. Una completa realizzazione di queste modalità di lavoro aggregate permetterebbe di ridurre di più del 50% le liste di attesa per gli esami diagnostici di primo livello (ad esempio le ecografie), che oggi vengono eseguiti dagli specialisti”. “Una migliore presa in carico dei pazienti sul territorio – sottolinea il dott. Cricelli – consentirebbe anche di ottimizzare i ricoveri e le prestazioni dell’ospedale. Serve una totale ricostruzione della medicina generale. Ai medici di famiglia deve essere concessa la possibilità di prescrivere i farmaci innovativi, finora negata. Vanno aumentati gli investimenti in conto capitale in attrezzature e tecnologie mediche. Deve essere modernizzato il sistema di formazione della medicina del territorio, ancor oggi burocratico e limitato all’insegnamento in aula. Finora abbiamo assistito alla deliberata volontà di non realizzare il cambiamento. Con la Conferenza del 2020 vogliamo sbloccare questa situazione di stallo, coinvolgendo tutte le forze attive della politica sanitaria: gli specialisti potranno costruire con noi questo percorso interattivo, inevitabile di fronte ai numeri della cronicità”.
La percentuale di over 55 con almeno una malattia cronica supera il 50%, arrivando a più dell’85% per gli over 75. La stessa tendenza si osserva anche per le persone che soffrono di almeno 2 malattie croniche: la percentuale va dal 35,4% per le persone tra 60 e 64 anni, al 65,7% per gli over 75. Considerando quindi gli over 75, quasi 7 su 10 presentano più di una malattia cronica. In base all’XI Report di Health Search, il database di SIMG, il 20% delle visite dei medici di famiglia è determinato dall’ipertensione, il 6,9% dal diabete mellito di tipo 2, il 5,2% da dislipidemia e il 4,5% dalle malattie ischemiche. “La medicina generale intende porsi come una professione moderna, complessa e completa – afferma il dott. Ovidio Brignoli, vicepresidente SIMG -. Sappiamo assumerci a pieno titolo la responsabilità della cura dei cittadini. Vogliamo costruire nuove modalità per esercitarla, con strumenti innovativi, tecnologie e organizzazione avanzate. Questo Congresso vuole adottare anche un linguaggio diverso, vista l’importante presenza dei giovani medici, che rappresentano circa il 60% del totale. Al posto delle Tavole rotonde, ci sarà una sorta di sorta di commedia, con ‘personaggi in cerca d’autore’: in scena, un regista utilizzerà la traccia del testo pirandelliano e chiamerà i vari protagonisti coinvolti (ad esempio, rappresentanti del sindacato, degli infermieri, direttori generali ecc). Dobbiamo costruire la professione a immagine e somiglianza dei giovani e offrire loro il meglio di quello che siamo riusciti a costruire. A partire dalla nostra scuola che, accanto all’alta formazione, si arricchisce di una nuova scola di medicina pratica (con simulatori e manichini). Realizzeremo anche una rivista di medicina pratica e una pubblicazione sulle malattie croniche, che rappresentano la grande sfida della medicina generale del futuro insieme alle fragilità. Avvieremo, a gennaio 2019, la scuola per ricercatori di studi clinici ed è in cantiere anche quella per la realizzazione delle linee guida. Siamo l’unica società scientifica accreditata a redigere questi documenti nell’ambito delle cure primarie”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Furti estivi: ecco come proteggersi dalle visite indesiderate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Rendere sicure porte e finestre, installando i così detti “sistemi di protezione passiva” come porte blindate e inferriate alle finestre.
Non lasciare a casa somme di denaro, gioielli, oggetti di valore e nemmeno chiavi di altre abitazioni, auto o moto (magari parcheggiate nelle vicinanze o in garage). Nel caso, installare delle casseforti in luoghi nascosti.
Lasciare in casa qualche luce accesa.
I vicini di casa possono essere davvero preziosi: con alcuni gesti come svuotare la cassetta della posta quando siamo in vacanza o aprire le finestre della casa temporaneamente vuota, possono far sembrare che sia abitata.
Evitare di rendere noto il periodo della nostra assenza, anche sui “social network” (oggi si parla di ladri 2.0)Oltre a questo vademecum, anche segnalare alla polizia un’anomalia nel quartiere o persone sospette è fondamentale: ogni dettaglio può essere prezioso. Così come anche chiamare subito il 113 se al ritorno dalle vacanze trovate la porta aperta: non entrate da soli, perchè i ladri potrebbero essere ancora lì.Le case di prestigio sono sicuramente le mire preferite dei ladri, dove sperano di trovare qualcosa di più prezioso. Ma di solito queste abitazioni sono protette da sistemi di allarme e video-sorveglianza, che rendono la vita difficile al ladro medio o improvvisato, che quindi cerca altri punti dove colpire.Quindi, quali sono le abitazioni più a rischio per posizione, struttura, piano?”Le abitazioni più a rischio di furti nei periodi estivi sono sicuramente quelle più isolate, come anche i piani bassi e gli ultimi piani” ” ci racconta Andrea Sicchiero, esperto in sicurezza passiva di Tecno Sicur.”Questo per ovvie ragioni” continua Sicchiero “per i ladri è molto facile accedere direttamente ad appartamenti a piano terra, rialzato oppure anche arrampicarsi ai primi piani (dipende dall’altezza) così come anche passare dal tetto introducendosi in un appartamento attraverso un velux o un balcone.”Per questo tipo di abitazioni, le inferriate alle finestre rappresentano il primo sistema di sicurezza e anche il più importante, tanto che in Italia sono previste delle agevolazioni fiscali per l’apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione.Infatti (come indicato a pagina 7 della “Guida Ristrutturazioni edilizie 2018” dell’Agenzia delle entrate) queste spese risultano fiscalmente detraibili in quanto sono considerate un intervento per “l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”.
Per saperne di più sulle agevolazioni fiscali rimandiamo all’articolo “Detrazione Fiscale Inferriate 2018: guida alla normativa” sul sito Tecnosicur.it, che fornisce tutti i dettagli sul tema.Un investimento in sicurezza prezioso e che fino al 31 dicembre 2018 può essere detratto fiscalmente al 50%, per scegliere la sicurezza a costi molto vantaggiosi.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Andamento positivo per il Museo Egizio

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 luglio 2018

Torino. In relazione alle notizie relative al calo di pubblico diffuse ieri da più testate, il Museo Egizio precisa che i dati dell’OCP si riferiscono esclusivamente all’emissione di biglietti ordinari (biglietteria) che non tengono conto dei visitatori degli eventi privati (aperture private in orario serale) e degli eventi gratuiti (come “Io Sono Benvenuto” organizzato lo scorso 23 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, a cui hanno partecipato più di 3.100 persone), altrettanto rilevanti per un corretto monitoraggio dell’andamento del Museo di Via Accademia delle Scienze.
Nel primo semestre 2018, l’Egizio ha accolto 470.430 visitatori, pari a – 2,1% rispetto all’anno precedente.Un dato non trascurabile, ma che indica un sostanziale pareggio e un recupero raggiungibile.
A fianco dell’attività ordinaria, il Museo Egizio ha da tempo adottato una strategia di “diversificazione” che pone al centro la valorizzazione delle collezioni e la loro promozione attraverso una serie di progettualità sinergiche e complementari (notevole occasione di visibilità internazionale anche per la Città di Torino e la Regione Piemonte): le mostre itineranti e gli eventi speciali sono azioni che producono risultati rilevanti, che premiano gli investimenti in termini progettuali e di risorse, dedicate a questi nuovi ambiti.I reperti delle collezioni egizie di Torino sono attualmente in tour in Cina, con la mostra Egypt. House of Eternity, giunta alla terza tappa al Liaoning Museum di Shenyang, e in Canada, con l’esposizione Regine d’Egitto a Pointe-à-Callière, Cité d’archéologie et d’histoire de Montréal. L’interesse dei visitatori all’estero è notevole: le mostre hanno registrato rispettivamente oltre 2.000.000 di visitatori nelle prime due tappe a Zhengzhou e a Taiyuan (Cina) e quasi 200.000 a Montréal (Canada).

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Visita nelle zone colpite dagli eventi sismici del 2016

Posted by fidest press agency su domenica, 3 giugno 2018

Gli studenti del Master in Ingegneria Sismica e Gestione dei Disastri (Earthquake Engineering with Disaster Management MSc) della University College of London (UCL) saranno in visita nelle zone colpite dagli eventi sismici del 2016. Nelle giornate di lunedì 4 giugno e martedì 5 giugno sono previste una serie di attività didattiche e di ricerca in collaborazione con il gruppo di ingegneria sismica dell’Università di Camerino, con il quale esiste un consolidato rapporto di collaborazione. Il programma, coordinato dal prof. Freddi della University College of London, e dal prof. Dall’Asta dell’Università di Camerino, si concluderà con un incontro scientifico sulle nuove prospettive di valutazione del rischio sismico. Il convegno finale è aperto a tutti e si svolgerà presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, a partire dalle ore 15.
Gli studenti, circa 15 e provenienti da tutte le parti del mondo avranno modo di discutere delle conseguenze del sisma con gli esperti delle due sedi universitarie. La visita si concentrerà su quattro temi principali: la risposta sismica delle strutture (edifici, ponti, etc) di recente costruzione; la risposta sismica di beni culturali (edifici storici, chiese, etc), in buona parte oggetto di intervento dopo il sisma del 1997; la raccolta sistematica dei dati di danno, finalizzata allo sviluppo di modelli di valutazione della vulnerabilità sismica; la gestione dell’emergenza e della ricostruzione.
L’esperienza ed i risultati della visita saranno condivisi con il pubblico attraverso un blog, una serie di filmati e report fotografici.
L’UCL, fondata nel 1826, è stata la prima università britannica ad ammettere studenti di ogni sesso, etnia, fede religiosa o ideologia politica. Dalla sua fondazione ad oggi, presso di essa hanno studiato o insegnato molti personaggi illustri, fra cui Mahatma Gandhi e 21 premi Nobel.
L’università è una delle più grandi del Regno Unito, organizzata in 8 facoltà, con 72 dipartimenti e oltre 40.000 fra studenti, ricercatori e docenti ed è considerata una delle cinque migliori università britanniche e diverse agenzie internazionali classificano UCL fra le 10 migliori università al mondo.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sanità: Report Fp Cgil, cresce attesa visite nel pubblico, media 65 giorni

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2018

Sempre più lunghi i tempi di attesa per effettuare visite mediche nella sanità pubblica, con una media di 65 giorni, a fronte di un’offerta privata ben più rapida, circa 7 giorni di attesa per una visita, e costi sempre meno distanti tra pubblico e privato. È quanto emerge dallo studio ‘Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi Sanitari Regionali’, condotto da Crea, commissionato dalla Funzione Pubblica Cgil e dalla Fondazione Luoghi Comuni, che prende a riferimento un arco temporale che va dal 2014 al 2017. Un’indagine effettuata su un campione di oltre 26 milioni di utenti, pari al 44% della popolazione totale, perché condotta sulla popolazione residente di 4 regioni: Lombardia, Veneto, Lazio e Campania; prendendo in considerazione esclusivamente le prestazioni mediche (11) senza esplicita indicazione di urgenza. Tempi di attesa – Ma entriamo nel merito dei dati emersi dallo studio. Il primo dato evidente, relativo all’anno 2017, è che i tempi medi di attesa per effettuare una visita medica attraverso il Sistema Sanitario Nazionale sono nettamente maggiori rispetto a quelli dell’offerta privata: 65 giorni nel pubblico a fronte di 6 nell’intramoenia, 7 nel privato e 32 per il privato convenzionato. Nel dettaglio delle prestazioni, i giorni di attesa della Sanità pubblica sono estremamente lunghi: si va da 22,6 giorni per una Rx articolare a 96,2 per una Colonscopia. Le stesse prestazioni registrano attese invece in intramoenia di 4,4 (Rx articolare) e 6,7 (Colonscopia), privato convenzionato rispettivamente di 8,6 e 46,5; infine, privato a pagamento di 3,3 e 10,2. Un altro elemento appurato dai dati dello studio Crea e Fp Cgil è relativo all’aumento dei tempi di attesa nell’arco degli anni. Infatti, una visita oculistica nel pubblico richiedeva nel 2014 dei tempi di circa 61 giorni a fronte degli attuali 88 (+26 giorni in 3 anni) mentre nel privato a pagamento, sempre lo scorso anno, si registravano soli 6 giorni di attesa. Quanto invece alla stessa visita oculistica condotta in intramoenia l’attesa lo scorso anno era di 7 giorni mentre nel privato convenzionato 55. Per una visita ortopedica nel pubblico invece i giorni di attesa nel 2014 erano 36, oggi sono 56 (+20 giorni); nel privato a pagamento, guardando al solo 2017, 6 giorni, anche in intramoenia 6 nel privato accreditato 27. Infine per una colonscopia nel pubblico nel 2014 avremmo dovuto attendere 69 giorni, oggi 96 (+27 giorni); guardando allo scorso anno per la stessa prestazione nel privato a pagamento l’attesa aera di 10 giorni, in intramoenia 7 e nell’accreditato 46. “Emerge dunque con evidenza come il privato – si legge nel rapporto – riduca drasticamente i tempi di attesa per prestazioni mediche e come anche il privato convenzionato garantisca un servizio notevolmente più rapido a quello del sistema pubblico degli ultimi anni”.
Costi – Per quanto riguarda i costi sostenuti dai pazienti, rilevati solo per intramoenia e privato a pagamento, dallo studio Crea e Funzione Pubblica Cgil emerge che “essi risultano mediamente abbastanza consistenti ma in molti casi non molto distanti dal costo del ticket pagato nelle strutture pubbliche e private accreditate”. Un aspetto interessante da notare è come i costi del privato talvolta siano persino inferiori a quelli dell’intramoenia. Per una visita oculistica in sanità privata, lo studio rileva come nel 2017 si siano spesi circa 97 euro a fronte dei 98 euro dell’intramoenia. Lo stesso vale per la visita ortopedica che nel privato ha un costo di circa 103 euro contro i 106 euro dell’intramoenia.
“La sanità privata fa riferimento all’offerta pubblica per calibrare la propria e rendersi competitiva, puntando sul rapporto qualità/prezzo e dunque accorciando notevolmente, con prezzi di poco superiori al ticket, i tempi di attesa”, osserva la Fp Cgil a commento dei dati che emergono dal report. Quanto alle prestazioni in regime Ssn, spiega la Fp Cgil, queste hanno “tempi di attesa molto alti e in incremento negli anni, laddove per quelle a pagamento i tempi di accesso sono al contrario molto ridotti”; mentre i costi, al contrario, “risultano molto vicini tra pubblico e privato”. Infine, la tempestività di accesso “sembra una condizione garantita dal Sistema sanitario nazionale solo per le prestazioni urgenti, mentre è ‘a pagamento’ nei casi restanti”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sanità: condizioni per l’erogazione dell’assistenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2015

istituto superiore sanità«Il recente provvedimento adottato dal Ministro Lorenzin, in ottemperanza a quanto previsto dall’ Art. 9 – quater del tanto discusso Decreto Enti Locali 78/2015 di questa estate, individua le condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Un elenco di servizi sotto esame che ha già scatenato un inferno di polemiche: Sindacati, Ordini professionali e Associazioni gridano all’umiliazione dell’autonomia prescrittiva. A ben vedere, questa revisione appare come l’ennesima manovra lineare attuata senza una logica razionale e priva di lungimiranza. Se l’obiettivo è nobile, è lo strumento ad essere sbagliato. La posizione dell’Associazione Dossetti rispetto a questo provvedimento sarà evidenziata nel corso della Conferenza “Dispositivi medici impiantabili e DRG. Un percorso possibile per il trattamento della Fibrillazione Atriale e dell’Ictus Cardioembolico” organizzato per domani, 30 settembre, nella Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva del Senato della Repubblica.
È vero che nella pratica corrente molte visite non rispondono a un evidente beneficio per la salute e possono a buon conto definirsi inappropriate, spesso frutto della c.d. medicina difensiva, con evidenti costi per il sistema. Ma se per combatterle si riducono le tutele ai cittadini, cioè si riducono i livelli essenziali di assistenza gratuita (LEA) e si ingabbia l’autonomia clinica del medico costringendolo a prescrivere secondo compatibilità e risparmio, allora il decreto in questione puzza di taglio lineare.Questa logica di repressione risulta controproducente per due ordini di ragioni. Anzitutto, perché scarica le grosse carenze a livello programmatico sul singolo medico che, da un lato, rischia sanzioni per aver prescritto una prestazione non ritenuta indispensabile, e dall’altro può essere tacciato di non offrire un adeguato servizio ai propri pazienti. Per quel che riguarda i cittadini che non possono pagarsi cure che fino ad ora erano garantite, invece, l’effetto sarà quello di spingerli verso prestazioni private o forme di sanità integrative.Fra le restrizioni incluse nel Decreto, un peso particolare assumono le limitazioni a ad alcune prestazioni di laboratorio. Come avviene ad esempio per lo screening sistematico della colesterolomia al di sotto dei 40 anni, la cui gratuità è prevista solo per individui che già presentino fattori di rischio cardiovascolare o familiarità per queste patologie, e per cui l’intervallo temporale tra una misurazione e l’altra è di ben 5 anni.Al giorno d’oggi, le malattie cardiovascolari si collocano fra i primi posti nella triste classifica delle cause di morte, e le conseguenze economiche di ictus e Fibrillazione Atriale pesano in maniera rilevante sull’economia del Sistema Sanitario. L’Associazione Dossetti da sempre sostiene la grande importanza dell’attuazione di programmi di prevenzione cardiovascolare, che garantirebbero un reale abbassamento del pericolo di stroke cardioembolico in un’importante fetta di pazienti che, per condizioni clinico-genetiche, si trovano potenzialmente a rischio. Un tema, questo, che costituisce uno dei capisaldi dell’attività dell’Associazione Dossetti e attorno a cui si svolgerà il dibattito durante il convegno di domani, concepito con l’obiettivo di condividere esperienze e avanzare proposte concrete per la diagnosi precoce e la cura delle malattie cardiovascolari.La lotta all’inappropriatezza deve avere come obiettivo la fonte principale di sprechi, che è la disorganizzazione del sistema, il moltiplicarsi di apparati burocratici, che tolgono risorse al settore delle prestazioni. Così facendo, si rischia di allontanare ancora di più il paziente, che rinuncerà a curarsi o andrà nel privato. Un sistema che ha tutto meno dei caratteri di gratuità ed universalità di cui all’Art. 32 della Costituzione. Un sistema senza futuro» dichiara il Segretario Nazionale dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: I Valori” Claudio Giustozzi.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Una notte in abbazia: visita notturna al Museo dello CSAC”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2015

abbazia di valserenaParma. Giovedì 10 settembre con inizio alle ore 21, alle 22 e alle 23 la Delegazione di Parma del FAI-Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con il Centro Studi e Archivio della Comunicazione-CSAC dell’Università di Parma, organizza “Una notte in Abbazia: visita notturna al Museo dello CSAC”. Nell’incantevole cornice dell’Abbazia di Valserena vi saranno delle visite guidate alle splendide esposizioni del Museo dello CSAC che conserva il più esteso patrimonio visivo e progettuale in Italia sul Novecento con oltre 12 milioni di materiali suddivisi in cinque sezioni: Arte, Fotografia, Moda, Progetto e Media. Il percorso delle visite partirà dalla sala delle colonne dove vi sarà una introduzione all’Abbazia e alla storia dell’Archivio. Poi si visiterà l’imponente Chiesa e, dopo lo splendido parco delle sculture, si ritornerà nel Museo e si concluderà la visita nella sala ipogea dell’Abbazia.
Giovanni Fracasso, capo Delegazione del FAI di Parma, sottolinea come l’apertura del Museo dello CSAC rappresenti uno straordinario ingrediente, un “potente lievito” per la rinascita di Parma. Lo CSAC non è solo un eccezionale contenitore museale, un archivio unico nel suo genere, ma anche un’istituzione che può fungere da “moltiplicatore” culturale, può far germogliare nuove energia, nuova creatività, nuova attività di studio e di ricerca. Per questo occorre far conoscere e far apprezzare quanto più possibile lo CSAC ai cittadini. E Giulio Tagliavini, docente nel Dipartimento di Economia dell’Università di Parma e membro della Delegazione di Parma del FAI evidenzia che la visita notturna prevista per il 10 settembre rappresenta l’inizio di un cammino di collaborazione con il Museo dello CSAC: alla visita seguiranno altri iniziative comuni ad ottobre e novembre. Per Tagliavini la collaborazione con lo CSAC rientra nel progetto della Delegazione cittadina del FAI di consolidare e rendere sempre di più virtuoso il legame tra la nostra Università ed il Fondo Ambiente. Costo della visita: € 10 a persona, € 3 a bambino. Dalle ore 20 inoltre sarà possibile effettuare un aperitivo con buffet oppure, su prenotazione, cenare presso la Locanda dell’Abbazia. (abbazia valserena).

Posted in Cronaca/News, Università/University, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Medicinali e contraffazione online

Posted by fidest press agency su domenica, 7 luglio 2013

Sarà l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a guidare il progetto Fakeshare per il contrasto ai pericoli del commercio illegale di farmaci on line. Il progetto presentato dalla stessa Aifa, di durata biennale, è stato approvato dalla Commissione europea, che lo finanzierà con oltre 350.000 euro nell’ambito del programma “Prevention of and fight against crime”. Al quadro di attività parteciperanno, in qualità di co-beneficiari, le Agenzie regolatorie di Spagna, Portogallo e Cile, l’università di Trento e La Sapienza di Roma, il ministero dello Sviluppo Economico. Il prog etto ha l’obiettivo di coordinare e ottimizzare le iniziative di contrasto portate avanti dai singoli Paesi europei, garantendo la condivisione delle attività di monitoraggio sulle e-pharmacy attraverso sistemi di Information technology gestiti dall’Aifa. «La vendita online di farmaci contraffatti o pericolosi è un fenomeno che va affrontato a livello globale» ha detto Luca Pani, direttore generale dell’Aifa che «si fa promotrice di un innovativo modello di collaborazione e di scambio di informazioni a livello internazionale». L’iniziativa intende contrastare il crescente fenomeno del commercio on line di farmaci illegali e pericolosi, anche alla luce del prossimo recepimento della Direttiva europea 2011/62, che introdurrà rilevanti novità in relazione alle modalità di vendita dei farmaci attraverso il web. Intanto ieri, l’Assemblea del Senato ha approvato l’ordine del giorno, a firma dei senatori PdL Luigi d’Ambros io Lettieri e Andrea Mandelli, per vietare la vendita online e a distanza dei medicinali soggetti a prescrizione medica, a garanzia della sicurezza e della salute dei cittadini. L’impegno è stato presentato in sede di discussione del disegno di legge AS 587 recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2013”. «La vendita di farmaci on-line, a oggi, non è consentita dalle leggi italiane ma, al contempo, è possibile procedere all’acquisto da farmacie estere di unità medicinali» hanno sottolineato i due senatori «l’utilizzo della rete per l’acquisto di farmaci registra un significativo aumento anche per l’assenza di una normativa quadro a livello internazionale sulle farmacie on-line e in assenza, anche nel nostro Paese, di una normativa specifica di settore». (E.L.)

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cancro e visite di controllo

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 maggio 2012

Il 73% dei pazienti con una precedente diagnosi di tumore teme la recidiva della malattia, ma vive la visita di follow up (cioè l’insieme dei controlli clinici e strumentali successivi alla fine del trattamento) come un momento rassicurante, un modo per prendersi cura della propria salute. In meno del 20% dei casi questi controlli provocano ansia e preoccupazione. Il peso di questa attività non può però ricadere solo sull’oncologo, ma deve essere assorbito da più figure professionali, a partire dal medico di famiglia. È quanto emerge dalla prima indagine sull’organizzazione del follow up, che ha coinvolto sia gli oncologi che i pazienti, presentata oggi al Senato nella VII Giornata nazionale del malato oncologico organizzata dalla FAVO (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia). L’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) ha promosso un gruppo di studio permanente in collaborazione con CIPOMO (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e FAVO su questo tema. “Il follow up – sottolinea il prof. Stefano Cascinu, presidente AIOM – ha un impatto fondamentale sulla qualità di vita e sulla riduzione della mortalità dei pazienti. È necessario creare strumenti operativi per realizzare una proficua collaborazione con altre figure professionali. Più del 90% degli oncologi afferma che il ruolo del medico di famiglia andrebbe valorizzato meglio”. Il modello organizzativo prevalente nel nostro Paese è quello “sequenziale”: dopo una prima fase di follow up esclusivamente specialistico, è prevista una completa delega del paziente al medico di medicina generale. “Ma il tempo che intercorre tra i due momenti – continua il prof. Cascinu – è variabile tra le diverse strutture (2-3, 5 o 10 anni) e non è trascurabile la percentuale di oncologi che dichiarano di mantenere in cura i pazienti per tutta la vita (55% nel caso delle neoplasie del seno e 30% di quelle del colon-retto). Il 35% dei pazienti riferisce di essere in follow up da più di 5 anni, a conferma che è diffusa, nelle oncologie italiane, la tendenza a proseguire indefinitamente questa pratica”. In Italia vi sono circa 2.250.000 persone (pari ad oltre il 4% della popolazione residente) che vivono con una precedente diagnosi di tumore. Il 57% di questi casi (pari a 1.285.680 persone) ha ricevuto la diagnosi di neoplasia da oltre 5 anni e rappresenta una quota rilevante di persone con bisogni peculiari. “Chiediamo – afferma il prof. Francesco De Lorenzo, presidente FAVO – che venga adottato un modello di ‘cure integrate’ che si caratterizza per una costante interazione tra i professionisti coinvolti nel follow up, in tutte la fasi della storia clinica della persona. Tale modello, pur non facendo mancare al paziente un riferimento sicuro, definisce un percorso di cura condiviso, garantisce un adeguato trasferimento delle competenze e distribuisce in modo più uniforme il peso dell’assistenza. Dal punto di vista delle risorse l’applicazione di un simile modello potrebbe contribuire a distribuire il carico assistenziale tra ospedale e territorio, evitando di privare il paziente e il medico di medicina generale del supporto dello specialista. Il mantenimento di un contatto con il centro di cura rappresenterebbe una garanzia di rapido rientro nel ‘circuito’ specialistico nel caso di sospetta ripresa di malattia.”
Le competenze necessarie sono articolate e non possono essere concentrate da un unico attore. Ripetuti studi clinici hanno documentato come non sia cruciale “chi” esegue il follow up: nel sistema sanitario anglosassone, ad esempio, sono stati testati con successo il follow up del medico di famiglia e quello infermieristico in alternativa al controllo specialistico, senza alcuna ricaduta negativa sull’anticipazione diagnostica e sulla soddisfazione dei pazienti. “La sopravvivenza media a 5 anni dalla diagnosi di tumore è del 52% fra gli uomini e del 61% fra le donne – continua il prof. De Lorenzo -. È necessario prendere in considerazione tutti gli aspetti che incidono sulla qualità della vita dopo il tumore. L’oncologia moderna deve saper rispondere ai nuovi bisogni di salute delle persone guarite dal cancro. A questo si aggiunge il problema delle risorse: infatti, l’esplosione della domanda, non accompagnata da una seria riflessione organizzativa né da una adeguata programmazione sanitaria, sta mettendo in crisi le strutture oncologiche obbligandole a ridurre la qualità dell’offerta per poter mantenere i servizi”. Esiste inoltre un problema di appropriatezza delle procedure. “A fronte di numerose raccomandazioni istituzionali autorevoli contro l’uso eccessivo di accertamenti – conclude il prof. Cascinu -, nel follow up esiste una diffusa tendenza alla richiesta di esami, probabilmente non sempre appropriata. Il 53% delle persone riferisce di eseguire in media tre o più esami per ogni visita. Un dato coerente con quanto riportato dagli oncologi. L’elemento fondamentale della visita di follow up è rappresentato dall’esame clinico, che consiste nel riscontro anamnestico e nell’esame obiettivo. A ciò si aggiungono pochi accertamenti di laboratorio e strumentali che, almeno per le patologie oncologiche più frequenti, sono definiti a priori e sono limitati. Solo in caso di sospetto su base clinica si eseguiranno approfondimenti diagnostici più complessi. La ricerca clinica ha dimostrato in diversi settori oncologici che metodiche di follow up strumentale più intensive non producono reali vantaggi in termini di sopravvivenza complessiva. Il problema del corretto impiego delle risorse assume un’importanza rilevante: i tempi e gli strumenti diagnostici utilizzati dovrebbero essere rigorosamente definiti”. Al questionario, contenuto nel IV Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, hanno risposto 395 pazienti (nel 62% dei casi i sondaggi sono stati compilati da donne con cancro del seno) e hanno partecipato circa cento strutture.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Visite audiologiche gratuite agli Ospedali Riuniti

Posted by fidest press agency su sabato, 26 novembre 2011

19 Bergamo

Image via Wikipedia

Bergamo. L’Otorinolaringoiatria degli Ospedali Riuniti è tra i centri italiani che aderiscono alla Settimana per la Lotta alla Sordità, promossa anche quest’anno dall’A.I.R.S. Associazione Italiana per la ricerca sulla Sordità. Nella giornata di martedì 29 novembre, tra le 9 e le 11, sarà possibile sottoporsi gratuitamente a un esame audiometrico tonale con gli specialisti dell’Ospedale di Bergamo, che forniranno anche informazioni utili sulla diagnosi e la cura dei disturbi uditivi. La Sordità e i disturbi uditivi costituiscono un serio problema medico e sociale, ancora oggi sottovalutato, ma che interessa circa otto milioni di italiani, cioè il 12% della popolazione. Secondo i dati forniti da ’A.I.R.S sono più di mezzo milione le persone adulte con sordità grave invalidante e conseguente handicap di rilevanza sociale, mentre oltre mille bambini nascono ogni anno con sordità congenita, in grado di ostacolare gravemente lo sviluppo, l’uso del linguaggio e la loro l’integrazione nella scuola e nella società. Da qui la necessità di aumentare la conoscenza delle opportunità di cura e prevenzione e sensibilizzare l’opinione pubblica con iniziative come la “ Settimana Nazionale A.I.R.S per la Lotta alla Sordità”, che coinvolge anche quest’anno più di 250 ospedali distribuiti su tutto il territorio nazionale. Per prenotare una visita gratuita, è sufficiente telefonare oggi o lunedì 28 novembre, tra le 8.30 e le 12.30, alla segreteria dell’Otorinolaringoiatria degli Ospedali Riuniti al numero 035 269463. Non è necessaria la prescrizione medica.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

SicurAUTO.it: 5 milioni di visite su YouTube

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2011

SicurAUTO.it, il noto portale italiano sulla sicurezza degli automobilisti, ha tagliato in questi giorni il traguardo dei 5 milioni di visite sul suo canale YouTube, collocandosi quindi al 4° postonella Top TEN dei canali dedicati all’automobile. Si conferma dunque la bontà della strada intrapresa fin dagli esordi dell’iniziativa, 11 anni fa: quella di privilegiare e diffondere a ogni livello la cultura della sicurezza in tutte le sue declinazioni. Quindi, di parlare di crash test, convegni, iniziative, formazione, legislazione, tecnologia e dispositivi dedicati alla sicurezza di chi si serve della strada, nonchè fornire notizie utili ai lettori che possano tutelare i loro diritti. Che il percorso di SicurAUTO.it sia quello giusto è confermato anche dai risultati degli studi più recenti i quali indicano che la presenza o meno dei dispositivi di sicurezza a bordo delle auto è al terzo posto tra gli elementi presi in considerazione da chi intende acquistare una vettura, ancora prima degli aspetti legati all’estetica e ai consumi di carburante. Tuttavia, l’importante risultato raggiunto costituisce per il canale di SicurAUTO.it solo un punto di partenza verso traguardi ancora più significativi, poiché il trend delle visite sta aumentando in modo esplosivo: dal 1° gennaio a oggi, le visite sul canale YouTube del portale sono state ben 1.524.282, il che lascia supporre che il 2011 potrebbe concludersi con 4 milioni di video visti in un solo anno. La distribuzione geografica dei visitatori vede in testa quelli provenienti dall’Europa e dall’Asia, seguiti da quelli statunitensi e poi dagli africani. I video più apprezzati sono quelli che riguardano i crash test, con preferenza a quelli cosiddetti “di compatibilità”, cioè che coinvolgono vetture di modelli anche molto diversi tra loro lanciate l’una contro l’altra per accertare il livello di sicurezza che offrono agli occupanti. Molto gradite anche le schede sui crash test Euro NCAP, che si distinguono per completezza rispetto ad altre del panorama italiano, e le recensioni sui dispositivi di sicurezza installati sulle vetture.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Visite andrologiche gratuite

Posted by fidest press agency su sabato, 14 maggio 2011

Bergamo. L’Urologia degli Ospedali Riuniti è tra i centri italiani che aderiscono alla Settimana della Prevenzione Andrologica, promossa anche quest’anno dalla SIA, Società Italia di Andrologia. Dal 23 al 27 maggio sarà possibile sottoporsi a una visita gratuita con gli specialisti dell’Ospedale di Bergamo per prevenire, diagnosticare e curare quelle patologie che possono minare la fertilità e la qualità della vita degli uomini di ogni età. La regolare attività fisica è un efficace aiuto nella prevenzione di molte patologie ad impatto andrologico, spesso spia e conseguenza di problemi di diversa natura, a carico di altri apparati, come quello metabolico o cardiovascolare. A livello agonistico invece l’attività sportiva può avere effetti negativi, a causa di possibili traumi o modificazioni ormonali, conseguenza di allenamenti troppo intensi o del ricorso a sostanze dopanti, in grado di interferire negativamente su molti processi fisiologici. Tra le abitudini dannose alla salute maschile ci sono sicuramente anche il fumo, l’alcol e le droghe di ogni tipo.
È opinione diffusa tra gli specialisti che il significativo aumento dell’infertilità registrato negli ultimi anni in Italia sia dovuto proprio agli effetti negativi esercitati sull’organismo da errati stili di vita, piuttosto che da variazioni genetiche, come si credeva in passato. In Italia l’ISTAT ha censito quasi 80 mila coppie infertili. In circa il 50% dei casi la responsabilità dipende prevalentemente o esclusivamente da una patologia maschile mai diagnostica e trascurata nel tempo.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le visite dei medici di famiglia

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2010

Il carico di lavoro dei medici di famiglia è aumentato in maniera esponenziale: da 6,6 contatti all’anno per paziente del 2003 a 7,1 del 2009, che equivale a circa 30 visite al giorno. Un dato in crescita in particolare per i camici bianchi che lavorano nel Sud e nelle Isole. Senza considerare il peso degli adempimenti burocratici che occupano più della metà della vita professionale. Chi va dal medico di famiglia è soprattutto donna (ma non dai 75 anni in poi, quando a prevalere sono gli uomini) e ha più di 55 anni (anche se dagli 85 anni l’accesso diminuisce). Su 100 visite, 23 terminano con la richiesta di accertamento diagnostico-strumentale, 14 con una richiesta di visita specialistica e 72 con una prescrizione farmaceutica. È la fotografia scattata dal VI Rapporto Health Search della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) che ha monitorato i comportamenti di un campione statisticamente significativo di 650 professionisti. “Health Search è il prototipo di ciò che manca al nostro Paese – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente SIMG -. Tutti, dal Ministero dell’Economia fino ad ogni singolo Direttore Generale, ne avrebbero un bisogno drammatico. Nato per raccogliere informazioni sui comportamenti dei medici, Health Search è un database che si è evoluto fino a offrire uno spaccato degli effetti degli interventi di cura. Oggi rappresenta un sistema di valutazione dei costi sanitari ‘pesati’ per risultati, uno strumento essenziale per favorire la Clinical Governance del sistema”. Per contatti medico-paziente si intendono le visite ambulatoriali che terminano con la registrazione di una diagnosi, di una prescrizione farmaceutica, di un’indagine diagnostico-strumentale o di qualunque altro intervento registrato nella cartella clinica informatizzata. L’ipertensione arteriosa essenziale è la patologia che impegna maggiormente il medico di famiglia (15,5% delle visite), seguita dal diabete mellito (5,3%) e dai disordini del metabolismo lipidico (3,3%). “Ma analizzando in particolare il numero medio di visite annuali eseguite per la gestione di una determinata patologia – continua il dott. Cricelli –  il diabete mellito ha fatto registrare più contatti, con un incremento dal 7,11% del 2005 al 7,57% del 2009. Seguono i pazienti con cardiopatia ischemica cronica (7,3%) e infarto miocardico acuto (7,27%)”. Si è registrata una sostanziale continuità nel numero delle prescrizioni di farmaci: da 73,5 su 100 visite nel 2003 a 72 nel 2009 (con una prevalenza nelle Regioni del Centro-Sud). L’intero rapporto può essere consultato nel sito web di Health Search http://www.healthsearch.it

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lazio: psichiatria

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2010

Ogni anno vengono visitate 76.895 persone nei 69 centri di salute mentale della regione Lazio e, negli stessi servizi, vengono effettuate 865.817 prestazioni, dalle visite psichiatriche alle psicoterapie. Mentre i ricoveri nei reparti psichiatrici pubblici ed accreditati, sono 15.800 l’anno. Questi numeri, che fanno riferimento all’anno 2008, l’ultimo di cui si hanno dati ufficiali, evidenziano il carico di sofferenza ed il lavoro svolto nella nostra Regione.  «Aumentano i pazienti stranieri in trattamento che, nel 2008, hanno superato il 5% del totale ed i ricoveri per disturbi dell’umore, depressione e disturbi bipolari, che ormai rappresentano il 30% dei ricoveri complessivi», afferma Gian Marco Polselli, presidente uscente della Sip Lazio. L’apertura dei reparti Universitari del “S. Andrea” e del Policlinico “Umberto I”, ha fatto superare una impasse che durava da anni, ed ora i giovani psichiatri possono approfondire la loro conoscenza nella pratica clinica e possono sviluppare nuovi interventi terapeutici, in contatto con le altre realtà nazionali ed internazionali. Alcune unità operative, come quella che studia la depressione postpartum alla “Sapienza”, rappresentano una novità indispensabile per rispondere ad esigenze sempre più pressanti della popolazione. A fronte di ciò resta il grave problema della scarsità di risorse e di personale. «Ci sono molti psichiatri che lavorano con contratti precari ed a tempo determinato». dichiara Andrea Figà Talamanca, vice presidente dello Sindacato dei Medici Italiani Lazio (Smi), «ed il recente Piano triennale di intervento a sostegno della rete dei servizi per la salute mentale, rappresenta un intervento utile, anche se limitato, che deve assumere un carattere di stabilità». Questi sono, tra gli altri, gli argomenti che verranno trattati in occasione del Congresso della Società Italiana di Psichiatria della Regione Lazio, che si svolgerà a Roma dal 14 al 15 dicembre, presso il Comprensorio di “Santa Maria della Pietà”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bracciano: visite animate

Posted by fidest press agency su martedì, 12 ottobre 2010

Bracciano domenica 17 ottobre 2010, ore 16.30 – 17,30 speciale visita animata per bambini. Cresce e si diversifica l’attività dell’Associazione Teatro Helios di Anguillara per la quale il 2010 si rileva come una stagione ricca di iniziative e di successi. Ad ottobre infatti la compagnia entra a far parte del nutrito parterre di artisti protagonista del prestigioso “Opere Festival”, una tre giorni di musica, danza, prosa e arte, organizzata per il 15, 16 e 17 ottobre, come ogni anno, al Castello di Bracciano su iniziativa della principessa Maria Pace Odescalchi.
Gli attori dell’associazione Teatro Helios questa volta si caleranno nei panni di personaggi, storici e non, che vivono e hanno vissuto nello storico maniero. Un principe, un topo, una principessa, una cuoca, un fantasma e menestrelli, sono i personaggi che, a sorpresa, animeranno la visita guidata alle sale del Castello Odescalchi, un evento unico che esordisce proprio quest’anno alla prestigiosa kermesse di Bracciano.  Uno speciale modo per fare allo stesso tempo spettacolo e cultura sollecitando la fantasia e la suggestione dei visitatori ed in particolare de più piccoli.
L’iniziativa arriva a poche settimane dalla fortunata edizione di Favole in Barca che ha visto portare in scena questa estate sulla motonave Sabazia in navigazione sul lago coinvolgenti fiabe animate tra i quali “Il mostro di Lockness”, e dal successo del musical originale “Il Battello dei Pirati” riproposto a grande richiesta il 12 settembre 2010 e che si replicherà per la terza volta  grazie alla collaborazione con il Consorzio di Navigazione Lago di Bracciano. Salperà così ancora una volta per le placide acque del lago domenica 24 ottobre 2010 alle ore 15 dal molo di Bracciano (15 euro comprensivo di merenda piratesca, truccabimbi e piccolo omaggio prenotazioni presso il Consorzio di Navigazione Lago di Bracciano. (helios)

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lazio 10 mesi attesa per un elettrocardiogramma

Posted by fidest press agency su sabato, 11 settembre 2010

“I tempi biblici sono in perfetta sintonia con lo sforzo evangelico della pubblica amministrazione tutta protesa a inviare i miscredenti romani e laziali nelle braccia capienti della madre apostolica santa Chiesa Romana. Mentre infatti il laico ed ateo servizio pubblico va sempre più a scatafascio le ricche case di cura private e tutta la galassia di laboratori e  studi privati conducibili per la maggior parte al vecchio ente clericale va a gonfie vele”. Duro e sarcastico il commento di Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio delll’Italia dei Diritti ai dati del Recup, servizio unico di prenotazione di esami strumentali e visite mediche, che rivelano quanto i pazienti laziali siano costretti ad aspettare prima di poter accedere a controlli medici, sovente di vitale importanza, nella gran parte delle strutture pubbliche. Fino a cinque i mesi di attesa necessari per una visita all’addome, sei per un ecodoppler, sette per un’ecografia mammaria bilaterale, in un contesto, quello della sanità regionale, disorganizzato e  carente al limite della sostenibilità. “Assistiamo dunque – prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – alla stessa strategia che si sta attuando nella scuola pubblica. Classi di 45 persone inducono i genitori con la grana ad affidarsi alle famigerate piccole suore nere. Allo stesso modo le liste chilometriche agli uffici postali rendono il telefono con il numero del pony express un po’come  l’avvistamento di un’oasi e di un laghetto da parte di un disperso nel deserto.”  Pochissime le eccezioni riscontrate come quelle della Asl Roma A e Rm-E del San Giovanni e al Nuovo Regina Margherita dove i tempi si riducono ai soli, si fa per dire, 60 giorni. “? insomma in atto – conclude Marinelli –   il pagamento di cambiali elettorali che sono arrivate alla scadenza e quindi lo smantellamento del pubblico a favore del privato è semplicemente il pagamento di un debito della politica che ha abdicato definitivamente il concetto di ‘res publica’con l’assistenza dei vari Sant’Andrea, Sant’ Eugenio  e San Camillo”.

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tempo attesa visite specialistiche

Posted by fidest press agency su sabato, 11 settembre 2010

Riscontriamo da parte della Regione Lazio una seria volontà di adottare tutte le misure idonee per invertire una tendenza al rialzo, che negli ultimi anni non ha avuto alcun freno, sui tempi di attesa delle visite Specialistiche ed esami Diagnostici a Roma e nel Lazio. Lo dice in una nota il Dirigente Regionale Ugl Sanità del Lazio Pietro Bardoscia.  L’accordo raggiunto in tal senso, a fine Luglio 2010, dal Commissario per la Sanità Laziale On.Polverini con i Privati Accreditati in cui si prevede la concessione delle loro agende ( visite specialistiche ed esami diagnostici strumentali ) al Re.Cup, sembra stia producendo i primi effetti.  Sappiamo che a breve si dovrebbe sperimentare la partenza di una parte delle agende ambulatoriali della Fondazione  Santa Lucia; questa dovrebbe rappresentare solo la fase iniziale che si concluderà con l’integrazione di tutti i privati accreditati. Per questo pensiamo che, concedendo i tempi tecnici per far avviare questa “macchina”, si avranno i primi effetti positivi nel 2011. Quindi, una volta a regime – prosegue Bardoscia – si produrranno risultati incoraggianti sulla riduzione dei tempi di attesa di alcuni esami diagnostici strumentali ritenuti “critici”; inoltre si  otterranno benefici generali per tutta la sanità laziale.
Questi benefici porteranno:
•  Una trasparenza degli accessi nella quale tutte le persone che necessitano di prestazioni ambulatoriali avranno la stessa possibilità di accesso, da qualunque punto della Regione. Questo significa una migliore ripartizione delle richieste tra gli erogatori con i tempi di attesa equivalenti per ogni tipologia di erogatore: tra pubblico che privato.
• Una Pianificazione dei tetti di spesa in funzione delle reali esigenze del territorio (questa pianificazione potrebbe “spalmare” le disponibilità sull’arco dei 12 mesi evitando di fare i conti a posteriori con gli sfondamenti del tetto).
• Per tutte le ricette per le quali il costo è sotto la soglia del ticket, e là dove il cittadino paga il ticket, e il tempo di attesa nel Pubblico non dovesse essere adeguato, l’invio di RECUP agli ambulatori accreditati e nelle strutture Classificate potrebbe essere illimitato perché non comporta esborsi per la Regione.
Per questo – conclude Bardoscia – lo studio dei tempi di attesa non può essere effettuato attraverso una ssemplice prova telefonica  contattando il Re.cup  su alcune prestazioni, ma richiede come appena dimostrato, una analisi molto più approfondita.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Visite al castello sforzesco

Posted by fidest press agency su martedì, 3 agosto 2010

Milano. Il grande Castello di Milano nasconde i misteri di due grandi, ricche e potenti famiglie… Le grandi storie d’amore con annessi intrighi e tradimenti fanno da sfondo agli avvenimenti legati alle famiglie Visconti e Sforza! Se siete curiosi di conoscere tutti i segreti che questo grande monumento custodisce non perdete l’occasione di passare una serata diversa in buona compagnia!  Due visite a scelta, due percorsi suggestivi! L’appuntamento è alla Torre del Filarete con scarpe comode per iniziare una lunga passeggiata di due ore sulle Merlate del Castello dove storia e architettura si sposano con una magnifica vista di Milano dall’alto…  E se avete già avuto l’occasione di salire i 121 gradini che vi portano ai camminamenti di Ronda, armatevi di torce elettriche e inoltratevi nella Strada Coperta della Ghirlanda, dove vi verranno narrati tutti gli avvenimenti e le vicissitudini sentimentali di cui il Castello è stato protagonista.
Tour delle merlate serali   3 agosto    ore 19.30,  4 agosto  ore 19.30, 10  agosto  ore 19.30, 11 agosto  ore 19.30. Visita dei sotterranei   12 agosto   ore 19.30 e 21.00 13 agosto  ore 19.30 e 21.00 Costi a persona  € 13,00/€ 10,00  Per partecipare alle visite è necessario prenotare telefonicamente allo 02 6596937, da lunedì  a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gli esenti per le visite specialistiche

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 luglio 2010

Dai dati Asp Lazio ci risulta che oltre il 65% dei cittadini che hanno effettuato visite specialistiche ed esami diagnostici nel 2009 hanno dichiarato di essere Esenti Parziali o Totali. Lo dichiara in una nota il Dirigente Regionale Ugl Sanità Lazio Pietro Bardoscia. Dati che dovrebbero far riflettere, in quanto significa che solo il 33% dei cittadini laziali pagano il ticket di 36,15 euro e la quota fissa di 4 o 5 o di 15 euro prevista per ogni impegnativa ( 4 euro per le visite specialistiche e laboratorio analisi, 5 euro per la FK e 15 euro per Risonanza magnetica e Tac ) mentre la parte restante è a carico del Servizio Sanitario Regionale. Nel dettaglio risulta che nel comparto pubblico il 17,27% dei cittadini Romani hanno dichiarato una Esenzione Totale, il 34,29% di essere Esenti per Eta e Reddito, il 21,18% di essere Esenti per Patologia, il 26,27% di essere Esenti per Categoria (Disoccupati, compresi lavoratori in mobilità e i familiari a carico) . Stesse percentuali dichiarate dai cittadini con residenza “fuori Roma”.  Pressoché Identiche le percentuali di esenzioni dichiarate da coloro che si sono recati presso i Comparti Privati e Classificati. Mentre dobbiamo evidenziare – prosegue Bardoscia – che per avere il rilascio delle Esenzione Totale o dell’Esenzione per Patologia i cittadini sono soggetti a specifici controlli e riconoscimenti prima della concessione del Tesserino, per l’ottenimento dell’Esenzione per Età e Reddito e per quella di Categoria (che insieme raggiungono la percentuale del 54%) basta presentare una semplice autocertificazione alla Asl che successivamente rilascia un tesserino di Esenzione valido per un anno.  In questo conteggio dobbiamo evidenziare inoltre che non sono inclusi gli Stranieri Temporaneamente Presenti  – cittadini extracomunitari non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno ai quali è riconosciuta un apposita Esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria  (Ticket) per tutte le prestazioni ambulatoriali urgenti o comunque essenziali, purché privi di risorse economiche sufficienti (art. 35, c. 3, D.lgs. 5 luglio 1998, n. 286; art. 43, comma 4, DPR 31 agosto 1999, n. 394. nel Territorio laziale) nella quale basta, anche in questo caso, una semplice autocertificazione rilasciata dallo straniero temporaneamente presente.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

In ospedale visite ed esami con il CRM

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 maggio 2010

Asl di Alessandria.  La gestione della prenotazione di visite ed esami passa dal CRM (customer relationship management). Da un anno il servizio di prenotazioni telefoniche della Asl di Alessandria è stato affidata al Service Point Val Curone che ha scelto, per ottimizzare la gestione del call center, di affidarsi al CRM made in Italy di Siseco, in particolare al Gat.crm. «Da un anno ci è stata affidata la gestione delle prenotazioni telefoniche per il distretto di Tortona e Alessandria – afferma la direzione di Service Point Val Curone -. Il servizio ha avuto così tanto successo che, dal 6 maggio, ci hanno affidato anche quello di Novi, Acqui e Ovada». Le prenotazioni telefoniche in precedenza erano gestite da un call center interno alla Asl: la scelta di affidarsi a un’azienda specializzata ha portato a implementare il servizio, rafforzando il numero delle linee telefoniche in entrata e potenziando lo strumento acquisito. Sono state raddoppiate le risorse dedicate e c’è la possibilità di gestire fino a 15 chiamate in contemporanea.
Il CRM aiuta a migliorare la customer satisfaction: «Utilizziamo il VoIP di Siseco per gestire le telefonate e il software Gat.crm ci consente di automatizzare alcuni importanti processi, come la rielaborazione delle statistiche dei flussi – spiega ancora la direzione dell’azienda -. Segnaliamo le operazioni fatte, che possono essere le prenotazioni, la simulazione, la richiesta di cambio di dati anagrafici. Questo ci permette di intervenire dove ci sono problemi e di migliorare sempre di più il servizio ai clienti».  Il servizio di call center offerto da Service Point Val Curone alla Asl di Alessandria sta riscuotendo successo tra gli utenti e l’azienda: «Il CRM, che è stato realizzato completamente dal nostro staff di programmatori, consente di adeguarsi alle varie esigenze, sia delle aziende private sia della pubblica amministrazione – afferma Roberto Lorenzetti, amministratore delegato di Siseco -. Integrandosi con il VoIP per le telefonate, si ottiene poi un servizio completo che permette di automatizzare i flussi e i processi, migliorando le prestazione sia nei tempi sia in qualità».
Siseco. Nata nel 1987, Siseco (www.siseco.com) è azienda leader nel settore IT e sviluppa soluzioni rigorosamente “Made in Italy” grazie a un team interno di ingegneri e tecnici. I prodotti di punta sono GAT.crm, un sistema che vanta 10 anni di esperienza ed è utilizzato da oltre 25mila utenti, e b.com il CRM di nuova generazione realizzato in un’ottica web 2.0, potente, innovativo e altamente personalizzabile. Le proposte Siseco sono le uniche fornite già con i dati della Guida Monaci integrati: un database completo con l’anagrafica di 500mila aziende italiane verificate pronto per essere utilizzato e l’innovativo sistema di Lead Generation Integrato al CRM, basato sulla formula “Pay per Lead”. Sono oltre 250 le realtà in tutta Italia che utilizzano le piattaforme Siseco, tra queste Editalia (Istituto Gruppo Poligrafico Zecca dello Stato), Fastweb, Tre, Michelin, Il Sole 24 Ore, Telecom Italia, Editoriale Secondamano, Bottega Verde, Del Taglia Piscine.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »