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Premio: Con il sole sul viso

Posted by fidest press agency su martedì, 3 dicembre 2019

Roma 4 dicembre 2019 Ore 12.00 Sala Caduti di Nassirya – Senato della Repubblica Piazza Madama, 11 Interverranno: Senatore Francesco Maria Giro, Senatore Maurizio Gasparri, Federica De Pasquale, Responsabile Relazioni Istituzionali “Con il Sole sul Viso”, Alma Manera, Ideatore e responsabile del Progetto, e gli ospiti premiati. Modera: Anna Maria Terremoto, giornalista RAI. Sarà, anche, l’occasione per fare il punto della situazione sulla proposta di legge, già presentata lo scorso maggio, per l’istituzione del Fondo Nazionale per il sostegno temporaneo a chi lavora nel settore artistico culturale e della comunicazione, attualmente all’attenzione della Commissione Cultura del Senato. La proposta ha trovato come primo sostenitore il Senatore Maurizio Gasparri.
4 dicembre 2019 Ore 20.00 SERATA DI GALA DI PREMIAZIONE LAB SPAZIO EVENTI – Via Dalmine, 140 – Roma (Labaro) Il Premio “Con il Sole Sul Viso” alla sua prima edizione è destinato a coloro che hanno contribuito alla promozione e alla diffusione della cultura nei diversi settori dell’umanità, della ricerca della verità, della libertà, del rispetto, della giustizia, della bellezza, del dialogo, della solidarietà, conservando un lato umano molto forte.E’ una iniziativa che rientra nel progetto etico “Con il sole sul viso” ideato da Alma Manera, promotore di proposte per l’industria della cultura, della comunicazione e del terzo settore: categorie speciali di alto valore sociale da tutelare. Il progetto è in essere dal 2016 sotto l’egida dell’associazione culturale “Alta Classe” che opera dal 1992.
Saranno premiati: Maria Elisabetta Casellati, Presidente del Senato della Repubblica; Fedele Confalonieri, Presidente Mediaset; Elisabetta Armiato, Etoile Internazionale, Presidente Della Fondazione “Pensare Oltre”; Lucia Ascione, giornalista, conduttrice TV 2000; Rino Barillari, fotografo “The King”; Antonello Crucitti, Presidente Nazionale di Calcio Famiglie Numerose, con la moglie Angela Malara; Monica Graziana Contraffatto, militare e atleta paralimpica italiana; Roberto Cenci, regista e autore televisivo; Valeria Fabrizi, attrice; Maria Teresa Fiore, Vice Direttore RAI 1, responsabile dell’intrattenimento; Cleonice Gioia, pittrice contemporanea; Maria Pia Liotta, autrice regista; Gjon Kolndrekaj, autore regista; Gai Mattiolo, stilista; Fernando Miglietta, architetto, artista, critico e teorico; Franco Miseria, coreografo regista; Franco Romeo, cardiochirurgo, Direttore U.O.C. Cardiologia Policlinico Tor Vergata; Marco Tomei, art director maison Mattiolo e campione cinofilo. Attesi ospiti del mondo della cultura, della politica, della comunicazione e del terzo settore. La serata sarà condotta da Alma Manera con la regia di Maria Pia Liotta. Il premio è un’opera degli antichi maestri orafi G.B. Spadafora.

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Un viso più giovane con le onde d’urto

Posted by fidest press agency su martedì, 2 luglio 2019

Restituire al viso luminosità e compattezza in tre mosse. Si basa su onde d’urto, peeling e maschere il nuovo protocollo per il ringiovanimento della pelle del volto. Tre elementi, una sola seduta. La medicina estetica compie un passo in avanti, semplificando i trattamenti, ma mantenendo la profondità dell’intervento. «L’utilizzo delle onde d’urto, dopo una piccola preparazione con una leggera esfoliazione, unita a due maschere – l’una lenitiva e l’altra protettiva – apre di fatto una nuova frontiera alla cura del proprio viso», premette Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano. «È un trattamento che svolge un’azione di base: innanzitutto rinfresca il volto. Grazie ad un’azione complessiva di rivitalizzazione cellulare e di stimolazione della produzione del collagene, porta ad un rinnovamento superficiale della pelle, la ricompatta e, agendo sul tono muscolare, ha un effetto di risollevamento. Tenendo conto della stagione estiva, è possibile evitare il peeling iniziale, che richiede qualche particolare attenzione per l’esposizione al sole, anche se l’effetto si attenua un po’».
La combinazione dei tre passaggi ne fa anche un trattamento efficace anche per reidratare il viso dopo lunghe esposizioni al sole. «I raggi solari tendono a seccare la pelle, indurirla e inspessirla: questo trattamento permette di reidratarla. Quindi è particolarmente indicato nel periodo post vacanze». Non certo ultimo, «per la sua struttura e semplicità, può rappresentare anche un trattamento di mantenimento, magari inserito in un percorso più complesso e articolato. L’azione del peeling, delle onde d’urto e delle maschere non risolve situazioni particolari, ma è un’ottima base per avere sempre un viso luminoso. Per specifiche situazioni, si interviene in modo puntale creando così un percorso di cura personalizzato».Il trattamento. Si inizia con il peeling, ovvero «un’esfoliazione leggera per togliere le cellule morte e liberare i pori della pelle», spiega Gilardino. Quindi si procede con le onde d’urto, trattamento consolidato in medicina estetica per la capacità di ringiovanire la pelle. «La vera novità del protocollo è nel gel conduttore, non più inerte, ma addizionato di principi ristrutturanti che possono a penetrare meglio grazie alle onde d’urto. Il risultato è quindi amplificato: da una parte abbiamo le onde d’urto che, agendo direttamente sul metabolismo cellulare, hanno un effetto rigenerativo importante e permettono di restituire tonicità alla pelle; dall’altra questi principi rigeneranti contenuti nel gel che le stesse onde permettono di far penetrare», spiega la dottoressa. «Rispetto a trattamenti simili, le onde d’urto hanno il vantaggio di non essere invasive, azzerano praticamente la comparsa di eventuali effetti collaterali. Con il vantaggio aggiuntivo che i risultati sono visibili fin da subito». Terzo passaggio, le due maschere. «Nei casi di pelle particolarmente delicata, è possibile anticipare la maschera lenitiva prima del trattamento con onde d’urto e con quella protettiva dopo il trattamento», precisa Gilardino.
Per situazioni più particolari, gli interventi sono più puntuali. «Ad esempio, per le rughe che si formano sulla fronte o nella zona della glabella è indicato il botulino; per uniformare la zona del collo sono più indicati i led; mentre, per un rilassamento del viso più pronunciato, è necessario agire più in profondità, magari con un trattamento con ultrasuoni focalizzati». Non esiste una ricetta capace di risolvere tutti i problemi: «Ogni situazione deve essere attentamente valutata – ribadisce Gilardino -. Di certo, questo protocollo rappresenta una buona base anche per valorizzare maggiormente trattamenti successivi e più mirati».Al di là dei trattamenti, per conservare la pelle del viso bastano dei piccoli accorgimenti quotidiani. «Pulizia, nutrimento e idratazione. E quando ci si espone al sole, occorre proteggerla bene», raccomanda Gilardino. «Per ogni tipo di trattamento è sempre bene affidarsi ad un medico esperto».
Patrizia Gilardino. Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano nel 1988, Patrizia Gilardino si è specializzata nella Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell’Università degli Studi di Milano nel 1993.

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Incontro con Alba Rohrwacher

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 febbraio 2010

Roma 23 febbraio ore 21.00 Cinema Trevi, vicolo del puttarello, 25 Incontro con Alba Rohrwache il nuovo volto del cinema italiano La Cineteca Nazionale dedica una mini rassegna e un incontro ad Alba Rohrwacher, diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 2003. In poco tempo la Rohrwacher è divenuta la musa ispiratrice del migliore cinema italiano degli ultimi anni. Un cinema che si riconosce volentieri nel volto di questa giovane – eppure già grande – attrice italiana dal cognome  insolito e particolare, proprio come il suo viso. Alba Rohrwacher, nata a Firenze nel 1979 da padre tedesco e madre italiana, inizia prestissimo a studiare recitazione seguendo stage e laboratori con Emma Dante e Valerio Binasco. Frequenta poi l’Accademia dei Piccoli a Firenze e la Compagnia De’Pinti.  Nel 2003 si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e subito esordisce con il film di Carlo Mazzacurati L’amore ritrovato del 2004. La grande occasione arriva nel 2006 quando Alba interpreta la sorella di Elio Germano e Riccardo Scamarcio in Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti e quando, in Giorni e nuvole di Silvio Soldini, recitando accanto ad Antonio Albanese e Margherita Buy, vince il David di Donatello come miglior attrice non protagonista e il Ciak d’Oro quale rivelazione dell’anno. Autentico talento di rara sensibilità, capace d’interpretare ruoli difficili e complessi senza mai cadere nella caricatura, nel 2008 si afferma pienamente nel film di Pupi Avati Il papà di Giovanna, per il quale vince il David di Donatello come miglior attrice protagonista. Il resto è un continuo susseguirsi di conferme attraverso la scelta di ruoli e film sempre intensi e impegnativi, da Due partite di Enzo Monteleone a Io sono l’amore di Guadagnino, sino al recente L’uomo che verrà di Giorgio Diritti. A breve la vedremo accanto a Pierfrancesco Favino in Cosa voglio di più di Silvio Soldini e nell’adattamento di Saverio Costanzo del romanzo di Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi.

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