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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘vissuto’

Est ovest in salsa futurista

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 luglio 2010

Roma dal 16 luglio a metà settembre l’Antica Biblioteca Valle di Roma (L.go Valle 9) proporrà le opere di Ennio Giuliani, Laura Facchini e Marco Stefanini. Il format è quello dell’installazione, più che della mostra, proposta in un sound ogni volta differente. Con corredo di diverse degustazioni. Per il primo appuntamento, venerdì 16 luglio alle ore 20.00, i sapori sonori saranno quelli coraggiosi e contaminati di Chaly Albert: musicista argentino innamorato dell’Ucraina. Mentre il palato si impasterà dei profumi di campagna della cucina marchigiana, della terra che ha dato i natali all’uomo Giuliani. L’esposizione è curata da Mario Gambelli, ha preso forma a Recanati e ha toccato le più importanti città italiane ed europee.
Ennio Giuliani, artista marchigiano contemporaneo e pervicace, lavora da anni ad un progetto artistico capace di veicolare oggetti e contenuti ribaltandoli con passione e lucidità nella vita e nel vissuto, affinché l’arte torni ad essere oggetto della quotidianità: resine e reti che si torcono e si trasformano in lampade, contenuti e personaggi che si dispongono davanti a te per raccontarsi arredando e ripartendo gli spazi.
Chaly Albert nasce in Argentina dove inizia molto presto la sua attività artistica formando il gruppo LAS CUATRO MONEDAS. Con una musica prettamente latino-americana ottiene un clamoroso successo in tutto il Sud America: giunto in Spagna il Gruppo si scioglie e Chaly continua la sua carriera come solista.

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Litografie e incisioni di Eva Fischer

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 dicembre 2009

Ascoli Piceno 12 dicembre 2009  – ore 17 Sala della Ragione/Area Archeologica – Palazzo dei Capitani Piazza del Popolo. La mostra, sotto l’egida del Comune e della Provincia di Ascoli Piceno e patrocinata dal Lions Club Urbs Turrita, è curata da Antonella Ventura (Presidente di “Arte per le Marche”) ed allestita da Alan D. Baumann.Per la prima volta dal 1974, l’artista italiana conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, esporrà esclusivamente il lavoro grafico, a corollario di oltre 60 anni di lavoro. Il titolo della mostra, Per non dimenticare, intende far capire – specialmente ai giovani – che ogni persona è legata al proprio passato, spesso vissuto attraverso fatti tristi, particolari, drammatici. Allo stesso modo Eva Fischer ricorda nelle sue opere momenti storici e personali che le hanno segnato la vita: la Shoah, prima di tutto, sebbene l’artista non abbia volutamente mai rappresentato le vicissitudini passate sotto il nazismo nelle sue acqueforti ed acquetinte; ma anche il periodo delle biciclette, i mercati romani, le architetture mediterranee, i muri, le conchiglie, le nature morte e tante altre tematiche che l’hanno accompagnata nei suoi momenti pittorici di ispirazione. Saranno una ventina le incisioni e le litografie che ne ripercorreranno il percorso artistico.  La mostra, sotto l’egida del Comune e della Provincia di Ascoli Piceno e patrocinata dal Lions Club Urbs Turrita, è curata da Antonella Ventura (Presidente di “Arte per le Marche”) ed allestita da Alan D. Baumann. Per maggiori informazioni sull’artista:

http://www.evafischer.com

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Alternativi al regime

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2009

Scrive Massimiliano Iervolino membro della Direzione Nazionale di Radicali Italiani:  “In questi giorni assistiamo all’ennesimo spettacolo desolante della partitocrazia. Mi riferisco al dibattito surreale che, subito dopo l’europee, si è aperto in Regione Lazio. Una vera e propria guerra tra bande che, nella speranza di continuare ad acquisire potere, riempie le pagine dei giornali di argomenti e dibattiti che non toccano minimamente il vissuto della gente. Si passa dal rimpasto del Governo Marrazzo, all’apertura delle due colazioni all’Udc, per finire ai problemi della sinistra massimalista. Tutto questo avviene mentre la nostra Regione vive problemi drammatici. Una sanità sempre falcidiata dai conti in rosso e controllata costantemente dai partiti, una possibile emergenza  rifiuti che vede come unica soluzione partitocratica la diffusione della “cultura” della discarica, una cementificazione selvaggia che, con un accordo bipartisan, continua ad attanagliare il nostro territorio e, per finire, un’assoluta mancanza di laicità dove, per esempio, le donne per trovare un medico del pronto soccorso disposto a prescrivere la “pillola del giorno dopo” sono costrette a girovagare la notte per gli ospedali romani. Tutti questi problemi dovrebbero portare le formazioni politiche ad aprire un dibattito ampio e serio, trascinando i cittadini della nostra regione alla riflessione, magari anche allo scontro democratico che, come ormai diciamo da decenni, è il sale delle migliori culture anglosassoni. Non vogliamo dei cittadini succubi delle lotte interne ai partiti e non vogliamo che la prossima campagna elettorale in regione Lazio si traduca in due mesi di promesse, senza che prima ci sia un confronto democratico utile agli elettori per decidere secondo il principio enaudiano del “conoscere per deliberare”. Da parte nostra, nei mesi precedenti al voto dell’europee, abbiamo molto riflettuto sul come far circolare le nostre proposte e sul come sconfiggere l’immobilismo dei due schieramenti laziali. Partendo dalla lettura dello Statuto della Regione Lazio ci siamo convinti che lo strumento referendario regionale fosse il migliore per perseguire questi obiettivi. Proprio per questo da due mesi, e fino al trenta settembre, siamo impegnati nella raccolta di 50.000 firme su ognuno dei referendum dai noi presentati. I quesiti sono otto (quattro propositivi e quattro abrogativi) e sono un vero e proprio programma di Governo per il Lazio, infatti riguardano: i rifiuti, le coppie di fatto, i costi della politica, i vincoli paesistici e i finanziamenti nel turismo agli enti religiosi. L’allontanamento dei cittadini dalla politica si supera solo attraverso lo scontro su argomenti forti che toccano il vissuto di ognuno di noi. Proprio per questo abbiamo incardinato questa iniziativa referendaria regionale, come al solito vicini alla gente e alla legalità”. (Lettere-Quotidiano Terra pag.15)

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