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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

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Lorenzo da Viterbo: Il tassello mancante nel Rinascimento italiano

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 gennaio 2019

Roma mercoledì 23 gennaio sarà presentato presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, alle ore 17:00, il volume Lorenzo da Viterbo. Magister Pictor del Rinascimento italiano 1469-2019. Il volume costituisce la prima monografia su un autore capace di innovare il panorama rinascimentale italiano con uno stile peculiare. Infatti, nonostante la scomparsa in giovane età, Lorenzo di Jacopo di Pietro Paolo da Viterbo (1444/45? – post 1476) lasciò una testimonianza pittorica rivoluzionaria, che gli studiosi collocano a cavallo tra la lezione di Benozzo Gozzoli e quella di Piero dalla Francesca.Dopo i saluti di Marek Inglot SJ (decano della Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa) e di Ottavio Bucarelli (direttore del Dipartimento di Beni Culturali della Chiesa), il dibattito sarà introdotto da Francesco Buranelli (presidente della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici e Artistici della Santa Sede).Interverranno Claudia Cieri Via (ordinario di Storia della Critica d’Arte, Sapienza Università di Roma) e Vittoria Garibaldi (sovrintendente per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici dell’Umbria).
Il volume, edito dalla Gregorian & Biblical Press e curato da Barbara Aniello e Elisabetta Gnignera, raccoglie i contributi scientifici di diciotto studiosi qualificati come Simonetta Angeli, Enzo Bentivoglio, Ginevra Bentivoglio, Concetta Bianca, Francesco Buranelli, Alessandro Delpriori, Giancarlo Gentilini, Romualdo Luzi, Alessandro Novelli, Stefano Petrocchi, Alessandro Pontecorvi, Lorenzo Principi, Claudio Strinati, Antonio Temperi, Simonetta Valtieri, Lucilla Vignoli, oltre che delle stesse curatrici.Il lavoro – supportato dalla Diocesi di Viterbo, da Fondazione Caravit e dal FEC (Fondo Edifici di Culto) – gode del patrocinio del MiBAC, della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici e Artistici della Santa Sede, dalla Diocesi di Viterbo, dall’ICOMOS (International Council on Monuments and Sites).

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As far as the view goes

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 novembre 2016

as-farViterbo, Giovedì 3 novembre ex chiesa di sant’Egidio, corso Italia ore 21 “As far as the view goes (I lavoratori della montagna nera)”. Scritto e diretto da Arpad Schilling As far as the view goes (I lavoratori della montagna nera) è l’ultimo lavoro di Arpad Schilling, uno dei più apprezzati e originali registi dell’attuale panorama europeo. Lo spettacolo, realizzato dal Teatro Reale di Zetski Dom – teatro nazionale del Montenegro – arriva al festival Quartieri dell’Arte pochi giorni dopo la sua prima mondiale a Cetinje, come parte del progetto EU Collective Plays! co-finanziato dal Programma Creative Europe dell’Unione Europea.“Tra le montagne nere la lotta è per la sopravvivenza.” – dichiara l’autore e regista – “La fabbrica sta chiudendo, la banca sta andando a rotoli, i politici raccontano le solite balle, la gente nelle strade è piena di rabbia, e i giovani se ne vanno. Noi analizziamo questa dura condizione e tentiamo di affrontare le nostre paure. La violenza non è mai una soluzione, ma che si può fare quando tutte le speranze sono finite? Riceviamo ogni giorno dal mondo notizie terribili, ma siamo in grado di capirle davvero solo se ne sentiamo il peso. Stiamo annegando in una condizione di crisi permanente: vogliamo vendetta, abbiamo bisogno di ridere o di morire in fretta. Il teatro non è la realtà. Teatro significa esagerazione, errore, satira. Il teatro è una trappola, e noi ci siamo dentro.”
Classe 1974, Arpad Schilling lavora in teatro dall’età di 17 anni. Ha fondato la compagnia Krétakör nel 1995, prima di cominciare gli studi di regia presso l’Accademia di Teatro di Budapest. Durante gli studi ha continuato a lavorare con Krétakör, ma ha anche messo in scena diverse produzioni presso il teatro Katona József, noto a livello internazionale, e il Platonov di Checov (1999) con gli studenti del Teatro Nazionale di Strasburgo.
Il suo lavoro più importante con Krétakör in questo periodo è stato il Baal di Brecht (1998), il cui successo internazionale ha fatto conoscere il nome di Schilling al mondo del teatro europeo. Dopo essersi laureato all’Accademia nel 2000 – dove è stato allievo di Gábor Székely – insieme a Máté Gáspár e ad un gruppo di attori ha trasformato Krétakör in una compagnia stabile, realizzando da due a tre spettacoli a stagione per un pubblico sempre crescente. La sua carriera internazionale al di fuori as-far1di Krétakör è stata segnata da produzioni presso lo Schaubühne di Berlino, il Piccolo Teatro di Milano, e il Casino del Burgteather di Vienna. Nel 2003 Schilling ha diretto un’apprezzatissima versione de Il Gabbiano (Siráj) di Checov, premiata a livello internazionale. Quest’opera ha rappresentato un vero e proprio passo avanti e ha fatto sì che Krétakör – ancora indipendente – ottenesse un riconoscimento nel teatro professionale ungherese e fosse acclamata in tutto il mondo. Con il suo ruolo di guida artistica della compagnia, ne ha assicurato lo sviluppo invitando altri registi, senza mai abbandonare la propria ricerca di costante rinnovamento.
Nel 2007 una riduzione per tre attori dell’Amleto di Shakespeare, pensata principalmente per essere messa in scena nelle scuole superiori, ha segnato la fine di un periodo artistico. Negli ultimi anni Schilling si è discostato dalle forme teatrali più note, per concentrarsi su progetti educativi e su esperienze site-specific e ibride. Nell’estate del 2008 la compagnia di repertorio Krétakör è stata sciolta. Schilling e un paio di nuovi collaboratori stanno intraprendendo attività nuove, basate su progetti che riguardano il tema dell’ “escapologismo”. Tra i molti premi e riconoscimenti che ha ricevuto, uno dei più importanti è il Premio Stanislavski, conferitogli nel 2005. Nel 2008 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura Francese.
Anche nel corso del 2016, le sue produzioni di repertorio sono andate in scena all’interno delle maggiori istituzioni teatrali europee, come il KunstenFestivalDesArts di Bruxelles, la Zollverein di Essen, il Dublin Theatre Festival, il Festival d’Automne a Parigi e i Muenchner Kammerspiele, a Monaco di Baviera. (foto: as far)

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XX edizione del Festival Quartieri dell’Arte

Posted by fidest press agency su sabato, 27 agosto 2016

Free BachalesViterbo domenica 4 settembre a Viterbo la XX edizione del Festival Quartieri dell’Arte. Il direttore artistico Gian Maria Cervo e il co-direttore Alberto Bassetti annunciano il calendario teatrale completo. 10 i paesi coinvolti: Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Uk – Regno Unito e Ungheria. Più di 60 spettacoli. 11 prime mondiali. Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci, è il titolo del ciclo che si chiude con questo ventennale, fondato sulla comparazione degli orientamenti politecnici e polivocali del teatro rinascimentale con le istanze del teatro contemporaneo. Apre La Fura dels Baus con una nuova edizione di “Free Bach 212”, innesto spettacolare tra drammaturgia contemporanea, concerto e bier fest. Allestimento site-specific nella ex-Chiesa di Santa Maria delle Fortezze, il luogo che anticamente accoglieva le fiere della Città di Viterbo.
Venerdì 9 settembre (con replica sabato 10 e domenica 11) viene proposta in prima mondiale – con doppia versione italiana e norvegese e la coproduzione del Teatro Nazionale di Oslo – l’opera “Det er Ales”, del grande drammaturgo norvegese Jon Fosse, introdotto per la prima volta in Italia nel 2001 proprio da QDA. Fra gli altri importanti debutti, “Pericle, principe di Tiro” (mercoledì 7 settembre) con la regia di Lorenzo D’Amico de Carvalho, nei luoghi di Goffredo da Viterbo, fonte del testo shakespeariano, e “Il colore del sole” (sabato 24 e domenica 25 settembre) dal romanzo su Caravaggio di Andrea Camilleri adattato per il palcoscenico da Gian Maria Cervo per la regia di Franco Eco. L’opera racconta, tra passato e presente, le vicende di Caravaggio in fuga da Malta e lo stesso Camilleri è uno dei personaggi, coinvolto in una serie di misteri via via più fitti e inquietanti.
Nelle officine del Festival sono in via di evoluzione le opere “Il tempo libero” (sabato 1 e domenica 2 ottobre) di Gian Maria Cervo e dei fratelli Presnyakov, e “Narcissus” di Alberto Bassetti, James MakkoxBidgood, Michel Marc Bouchard, Gian Maria Cervo, Chris Goode, Antonio Ianniello e Anna Romano.
Un programma all’insegna della contaminazione e della polivocalità nelle arti, che affianca grandi artisti internazionali a giovani emergenti o all’inizio della loro carriera, dando vita a un ibrido straordinario tra festa laboratorio e spettacolo, capace di attrarre un pubblico sempre crescente.
La locandina 2016 è stata realizzata da Makkox, alias del celebre fumettista e blogger Marco Dambrosio (Gazebo, Rai Tre)
The Masque of Beauty: Fashion for Theatre è fra le più curiose novità di quest’anno, a cura di Yuliya Galycheva, Giuseppe Giulio e Leila Tavi. Si tratta di una proposta articolata in 8 eventi, che associa il percorso creativo di brand, stilisti e artisti europei a quello degli eccezionali interpreti e autori del teatro internazionale contemporaneo coinvolti nel festival, dalla Fura a Andrea Camilleri. Fashion designers: Serge Bensimon, Edithmarcel, Anton Giulio Grande, La Metamorphose di Nadia Dzyak ed Ewa Gawkowska, Olga Sholoh, Alberto Terranova, Róbert Vrzala, Alessandro Vulcano. Special guests, il collezionista e creative designer Giano del Bufalo, e lo chef stellato Salvatore Tassa che, insieme alle creazioni di Anton Giulio Grande saranno fra i protagonisti di Ristorante Bosch, evento speciale ispirato all’opera del pittore olandese (sabato 8 e domenica 9 ottobre).
Il progetto Shakespeare Lives, in collaborazione con il British Council celebra i 400 anni dalla morte di PericleWilliam Shakespeare con allestimenti di testi del Bardo associati alla messa in scena di eleganti riscritture; Hybrid Plays – A Cultural Translation Project, in collaborazione con Allianz Kulturstiftung di Berlino propone l’incontro drammaturgico tra autori senior e junior di diversa nazionalità; il progetto Carlo Vincenti celebra il grande pittore viterbese a 70 anni dalla sua nascita e quasi a 40 dalla morte.
Grazie all’apporto del progetto EU Collective Plays! co-finanziato dal Programma Creative Europe dell’Unione Europea, Quartieri dell’Arte diventa centro di eccellenza per la produzione di opere collettive e polivocali. Partner di QDA nel progetto: la Fura dels Baus, la FOPSIM di Malta, la KHIO di Oslo, Prime Cut Productions di Belfast, Forteresse di Bruxelles, il Teatro Reale di Zetski Dom del Montenegro e gli italiani di Gramigna.
In questo percorso di crescita costante è vitale consolidare ulteriormente il rapporto con le istituzioni che da molti anni sostengono Quartieri dell’Arte: il Mibact che già lo scorso anno ha incrementato il supporto al Festival, la Regione Lazio che per molti anni è stato il principale sostenitore di QdA, i Comuni di Viterbo e Vitorchiano, la Fondazione Carivit (foto: Free Bach, Makkox, Pericle, ales)

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Viterbo: La notte delle candele

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2016

notte delle candeleDal 24 giugno al 3 Luglio, 10000 candele illumineranno il palazzo Farnese a Viterbo dove verrà allestito un piccolo ristorantino dedicato ai piatti tipici e ingredienti locali, in un menù completo dall’antipasto al dolce elaborato per l’occasione da Felice Arletti dell’osteria il Calice e la Stella di Canepina.
La Notte delle Candele, oggi uno degli eventi di maggior richiamo a livello nazionale per il territorio locale, completa la sua attività di promozione territoriale sostenendo le eccellenze enogastronomiche dei Monti Cimini.
L’obiettivo principale sarà quello di raccontare la storia di un territorio attraverso la degustazione dei principali piatti tipici dell’area Cimina.Numerosi sono i produttori aderenti all’iniziativa, che porteranno in tavola a Viterbo sue eccellenze enogastronomiche, dalla nocciola alla castagna, passando per la frittura e la porchetta di Vallerano, esaltando la storia del Maccarone di Canepina alias “Fieno” e i piatti alla Canapa Sativa il tutto in abbinamento a olio extravergine d’oliva e vini di Vignanello. L’az.agr.la Selva Cimina (Il Calice e la Stella) con la Canapa, il Pastificio Fanelli con il fieno, Mastrogregori con le castagne, La gentile di Caprarola con le nocciole e le creme, il Frantoio Cioccolini di Vignanello con l’olio extravergine d’oliva, i vini della la Cantina Colli Cimini, i dolci secchi con il Forno Fiorentini,il gelato con la gelateria Crema e Latte, e i formaggi del caseificio Chiodetti e il vivaio Pugliesi di Vignanello per l’allestimento floreale.Una rassegna enogastronomica completa con tanti appuntamenti tra showcooking, incontri con i produttori, degustazioni e dibattiti.
Tutte le sere all’interno del chiostro del Palazzo Farnese, ex sede dell’Asl di Viterbo , presso piazza San Lorenzo, sarà quindi possibile conoscere e degustare un territorio ricco come quello dei Monti Cimini con l’atmosfera magica della Notte delle Candele. (foto: notte delle candele)

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Biennale d’Arte Contemporanea di Viterbo

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2016

biennale arte contemporaneaViterbo. Ultimi giorni di esposizione nelle prestigiose sale del Palazzo dei Papi, sale Alessandro IV e del Palazzo dei Priori, sala dell’Aurora, delle opere partecipanti alla 4a edizione della Biennale d’Arte Contemporanea di Viterbo, ispirate alla vita ed ai poemi di William Shakespeare ed al Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco.
In più, apertura straordinaria del giardino dell’Associazione culturale Rosa Venerini in Piazza San Carluccio, con lo svelamento di “gioco(so)gnando”, l’opera realizzata nell’ambito della prima residenza d’artista in Viterbo da: Daniela Lai, Alberto Morucci e Francesco Maria Bianchini. L’opera ricorda l’importanza del gioco e del sogno; nel giardino, di quella che è stata la prima scuola pubblica femminile di Viterbo aperta da Santa Rosa Venerini; molte le impronte passate da quel lontano 1685, molte le impronte lasciate in questo mese sull’argilla, poi cotta e decorata, che hanno contribuito a creare quella LINEA DEL TEMPO, che tutti ci accomuna dalla nascita alla crescita ed alla maturità. Fra le “impronte celebri” spicca quella dell’artista sarda, tuscanese d’adozione, Bonaria Manca, che con il suo spirito libero ha attraversato tutto il ‘900, arrivando a noi, alla bella età di 91 anni, per raccontare la sua vita attraverso i suoi arazzi (come quello in camera da letto dove racconta la sua vita da bambina, quando andava alla fonte a prendere l’acqua), i quadri ed il canto. Anticonformista, ribelle, custode dei segreti della vita e della natura, ha trascorso gli anni a testa alta. E ripete: “Io che ne sapevo di essere diventata l’artista di me stessa”.
Artisti in mostra : Palazzo Priori Mascia Pino; Alessandro IV sopra e scala: Artisti Innocenti, Acentini Ganni, Bonamore Arianna, David Stefano, De Blasio Luigi Athos, Morucci Alberto, Squitti Beatrice
Alessandro IV sotto sala 1: Bianchini Francesco M., Buggiani Paolo, Colagrossi Angelo, Di Maulo Stefano, De Giovanni Massimo, Fettolini Armando, Frillici Simona, Giovannoni Alessandra, Lupo Francesco, Magni Mauro, Mandich Jacopo, Morucci Claudio, Petricca Flavio Tiberio e Fabio Milani, Pichardo Alberto, Proietti Gian Luca, Tarantello Eva
Alessandro IV sotto sala 2: Altieri Pasquale, De Meo Carlo, Incoronato Jan, Pane Noa, Paris Federico, Savoie Sophie, Zappa Marco
Alessandro IV sotto sala 3 : Stamenov Aleksandar Programma del 4 e 5 giugno 2016
Sabato 4 giugno Associazione culturale Santa Rosa Venerini
h 18,00 “Angeli in astronave” a cura dell’autore Giorgio Dibitonto
Domenica 5 giugno h 16,00 apertura al pubblico del giardino dell’Associazione Culturale Rosa Venerini con l’opera della 1a residenza d’Artista di Viterbo con Daniela Lai, Alberto Morucci e Francesco Maria Bianchini
al Palazzo dei Papi – sala Alessandro IVh 17,00 “Bonaria Manca: vita quotidiana e arte” Premio Internazionale Apai per la Cultura Indipendente in Movimento
h 18,00 Conferimento Premi “Emergenti” e “Accademie”
h 18,30 Performance di artisti§innocenti TEATRO AMATORIALE (La Tempesta Shake in progress) (foto: biennale arte contemporanea)

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Viterbo: Biennale d’Arte Contemporanea

Posted by fidest press agency su martedì, 3 maggio 2016

viterboViterbo, 5 maggio – 5 giugno 2016 si apriranno le porte del Cantiere Biennale nelle sedi di : Palazzo dei Priori, Palazzo dei Papi e Convento, Museo e giardino Santa Rosa Venerini, con allestimenti work in progress, per cercare quella magia che ci salva e cura dalle tenebre, per vivere con intensità nel quotidiano anche il mondo invisibile dei pensieri e dei sentimenti ed arrivare, non esausti ma felici, fino all’ultimo giorno per l’inaugurazione.
Nell’Anno Giubilare della Misericordia e del 400° anno dalla morte del grande scrittore William Shakespeare, la Biennale di Viterbo, giunta alla 4a edizione, è la più “giovane” d’Italia, giovane nello spirito, nelle dinamiche, e nell’attenzione sempre riservata fin dagli esordi, alla generazione artistica accademica, emergente e contemporanea, senza mai dimenticare ed esaltare la bellezza e la cultura antica.
Un Cantiere dove di giorno in giorno si costruirà, o ricostruirà: saranno a ricordarcelo I Solisti Aquilani con un Concerto al Duomo di San Lorenzo il giorno 6 maggio alle ore 21. Mentre pittori, scultori e performers accoglieranno il curioso spettatore nelle sedi espositive di Palazzo dei Priori in sala Regia, Palazzo dei Papi in sala Alessandro IV, nel Convento Santa Rosa Venerini con le Accademie di Bari, Firenze, Milano, Roma, Urbino e Verona, nonchè il liceo artistico di Conegliano (Tv).
viterbo1Due le aperture speciali : il Museo Santa Rosa Venerini, dove oltre la visita, sarà presente la mostra “… camminando con Francesco” di Stefano Galardi; l’attiguo giardino con l’inaugurazione della prima residenza d’artista di Viterbo in cui l’artista ceramista Daniela Lai realizzerà in itinere e interazione con altri artisti ed alcuni bambini, durante tutto il mese della Biennale, un’opera site specific : l’evoluzione della gioia allo stato puro, come solo il gioco legato all’infanzia, all’aperto e di gruppo possono creare (tutti i giorni dalle 17,00 alle 19,00).
Sempre nel Convento Santa Rosa Venerini si allestirà la prima residenza teatrale. Mentre al Gran Caffè Schenardi “Cleopatra divina donna d’Inferno”, di e con Antonella Rizzo, si presenterà nella sua vera essenza di donna. Si arriverà quindi, pronti per la “Prima“ il 5 giugno, con la partecipazione straordinaria di Bonaria Manca (Orune, 1925*) e la sua “lezione di Vita quotidiana ed Arte”, cui verrà assegnato da Apai il Riconoscimento Internazionale per la Cultura Indipendente in Movimento .
Molti gli eventi in calendario, un viaggio, un sogno che ricalcherà quello di uno Shakespeare ventenne, con il suo stile e talento visionario, che nell’estate del 1584 salpa dal porto di Dover alla volta dei Paesi Bassi, tra tumulti e contese, passando di città in città, quelle città e paesaggi che fanno da sfondo all’umanità varia che il giovane incrocia lungo il suo cammino: spie e patrioti, mercanti e predicatori riformisti, raffinati intellettuali e sanguinari uomini d’arme, giovani vergini suicide e smaliziate prime donne di compagnie teatrali.
Un lungo viaggio iniziatico, come nell’opera alchemica di Eva Tarantello, nel corso del quale il giovane poeta incontra praticamente tutto quello che riverserà nella sua opera, ben sapendo che “le propensioni di un carattere si deducono tutte da un certo numero di sentimenti, così come con poche cifre è possibile scrivere tutti i numeri” (Léon Daudet). Con pochi segni : l’Arte.

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Festival a Viterbo

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2015

viterboViterbo dall’11 al 13 settembre: conferenze, incontri, escursioni in Piazza del Plebiscito e Palazzo dei Priori e non solo.Il “brand Etruschi” come il marchio più potente e affascinante che Viterbo e la sua provincia possano spendere sul mercato del turismo nazionale e internazionale, senza nulla togliere a tutto il resto. Questo è l’obiettivo del Festival degli Etruschi.
Promosso da Università della Tuscia, Caffeina Festival e Tusciaweb e culmine delle passeggiate-racconto che da alcuni mesi vengono organizzate sul territorio, il Festival degli Etruschi propone una serie di conferenze, dibattiti, incontri, esposizioni sulle tematiche relative all’antico popolo, con la partecipazione di studiosi, docenti universitari, direttori di musei e campagne di scavo, storici locali, rappresentanti istituzionali, associazioni. Queste occasioni forniranno un quadro su situazioni e prospettive relative al mondo etrusco di Viterbo e provincia e proposte per una sua sempre maggiore tutela e valorizzazione. In cartellone, tra le altre cose, anche due escursioni (a Capodimonte e a Grotte di Castro) a cura di Antonello Ricci, Pietro Benedetti, Olindo Cicchetti e la “Banda dle Racconto”, un laboratorio dimostrativo di diagnostica (al Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz di Viterbo), degustazioni di vini della Dodecapoli Etrusca &ldquo ;Divini Etruschi” a cura di Carlo Zucchetti e uno spettacolo conclusivo con Ferdinando Vaselli e S.F. Trio (al cortile di Palazzo dei Priori domenica 13 alle 18.30).

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