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Seconda edizione del Vivaldi Festival

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Venezia Domenica 19 Giugno, alle ore 20.00, alla Chiesa della Pietà, luogo vivaldiano per eccellenza a Venezia, con un cast di assoluto prestigio internazionale diretto da Roberto Zarpellon e la regia di Enrico Castiglione per celebrare la vittoria della Repubblica di Venezia sui Turchi, ad inaugurare la seconda edizione del VIVALDI FESTIVAL.Composto su libretto in latino in due atti di Giacomo Cassetti e messo in scena per la prima volta proprio all’Oratorio della Pietà di Venezia, Juditha triumphans devicta Holofernis barbarie è il solo oratorio sopravvissuto dei quattro scritti da Vivaldi, e rappresenta uno dei vertici dell’enorme catalogo vivaldiano, di rara esecuzione per via di una scrittura musicale impervia e di difficile esecuzione. Il VIVALDI FESTIVAL ha riunito per l’occasione un cast d’eccezione, che non mancherà di richiamare appassionati di musica barocca provenienti da ogni parte del mondo: Judith, la vedova ebrea, sarà interpretata dal contralto Luciana Mancini, Holofernes, capo dell’esercito assiro, dal contralto Silvia Alice Gianolla, Abra, ancella di Judith, da Marta Redaelli, Vagaus, scudiero di Holofernes, eunuco, dal soprano Roberta Invernizzi, Ozias, il sommo sacerdote, dal contralto Marta Fumagalli, con il Coro della Venice Monteverdi Academy istruito da Sheila Rech, l’Orchestra Lorenzo Da Ponte diretta da Roberto Zarpellon e la regia di Enrico Castiglione.Judith triumphans, basato sul biblico Libro di Giuditta, fu commissionato per celebrare la vittoria della Repubblica di Venezia sui Turchi e la difesa vittoriosa di Corfù e narra la vicenda di Giuditta. La vicenda è veloce e travolgente come la musica di Vivaldi: il re assiro Nabucodonosor manda un esercito contro Israele per esigere i coattivi tributi non versati. Sotto il comando del generale Holofernes, gli Assiri assediano la città di Betulia nell’intento di conquistarla. La giovane vedova ebrea Juditha va dal condottiero assiro per implorare pietà. Egli s’innamora di lei e questa finge l’amore nei suoi confronti. Dopo aver banchettato e bevuto grandi quantità di vino, Holofernes cade addormentato: prima di riprendere coscienza, viene decapitato da Juditha. Dopo l’omicidio ella fugge dal campo nemico e torna vittoriosa a Betulia.Il VIVALDI FESTIVAL è nato nel 2021 in occasione del 1600° anno dalla fondazione della città di Venezia ed è totalmente dedicato a riscoprire e far conoscere l’intera opera di Antonio Vivaldi nella sua città natale. La seconda edizione del festival si svolgerà a Venezia dal 19 Giugno al 28 Luglio 2022, con un prestigioso programma di concerti, eventi, ed opere, dedicato quest’anno soprattutto alla riscoperta del teatro musicale vivaldiano ad oggi del tutto sconosciuto. Gli spettacoli saranno proposti nei luoghi vivaldiani per eccellenza: come la Chiesa della Pietà, nel cui orfanotrofio Vivaldi fu maestro e animatore instancabile, e la Chiesa di San Giovanni in Bragora, dove Vivaldi fu battezzato, nonché nelle più antiche chiese e basiliche e nei più importanti palazzi storici della città. Una festa della musica nel segno della straordinaria vitalità musicale di Vivaldi e dei luoghi simbolo della Città di Venezia. Nutrita la parata delle stelle della musica barocca che vi prenderanno parte, tra cui cantanti come Gemma Bertagnolli, Sara Mingardo, Giovanna Dissera Bragadin, organisti come Paola Talamin, direttori come Francesco Fanna, Roberto Zarpellon e Stefano Sovrani, gruppi e orchestre come l’Orchestra Vivaldi Festival e i Sonatori della Giocosa Marca, la Venice Academy Baroque Orchestra and Chorus, ma anche i giovani dell’Accademia Vivaldi della Fondazione Cini, violinisti come Federico Guglielmo: il tutto con la regia di Enrico Castiglione. https://www.vivaldifestival.org/

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Concerti per mandolino di Vivaldi

Posted by fidest press agency su domenica, 10 novembre 2019

Roma mercoledì 13 novembre 2019 alle 18.00 nell’Auditorium “E. Morricone” (Università di Roma “Tor Vergata”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) per la stagione di Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Ne sono protagonisti l’orchestra Barocca Musica Antiqua Latina, con il direttore e violoncello solista Giordano Antonelli, il violino solista Luca Giardini e il mandolino barocco Emanuele Buzi.Così il direttore Giordano Antonelli presenta questo concerto: “Il cosmopolitismo della città lagunare fluisce nelle opere di Vivaldi in un vocabolario stilistico che dalle forme nord-europee si tinge di colori esotici e levantini. Nato e vissuto vita natural durante nel quartiere diremmo oggi multietnico della Riva degli Schiavoni, nei pressi di San Giovanni in Bragora, in mezzo al viavai di Greci, Dalmati, Valacchi, Turchi, giocoforza ne trae una inventiva immaginifica ai limiti del visionario. Nella infinita varietà delle innumerevoli composizioni e degli organici più stravaganti si può evidenziare l’utilizzo di un contrappunto scarno ma sapientissimo, a favore di melodie rusticane, di giochi ritmici irregolari, di atmosfere rarefatte, di virtuosismi zigani”. Il programma Vivaldi Project-Concertanti – continua Giordano Antonelli – delinea “un percorso alternativo, tra inediti come la Sinfonia RV125 Anh.56, conservata nell’Archivio storico di Berlino, mancante della parte dei bassi (ricostruita ‘filologicamente’ dal nostro ensemble) ed opere in cui possiamo apprezzare lo sguardo verso il linguaggio germanico, o splendide passacaglie di sapore seicentesco con influssi napoletani. Il violino, strumento elettivo del Prete Rosso, cuspide di un magistero tecnico insuperato, in questo programma ‘concerta’ con lo strumentario vivaldiano più onirico, come il mandolino lombardo, il flauto dritto, il fagotto, il colascione, la tiorba”. In programma rarità come il Concerto RV 425 per mandolino, il Concerto da camera RV 96 per flauto, violino, fagotto e basso continuo, i due Concerti Rv 413 e 405 per violoncello, le Sinfonie RV 125 Anh. 156 e 168, ma anche il notissimo Concerto “L’estate” dalle “Quattro stagioni”.Giordano Antonelli ha ricoperto il ruolo di primo violoncello solista presso Il Giardino Armonico, l’Orchestra del Theatre Royale La Monnaie di Bruxellesl’Orchestra Barocca di Sevilla, la Camerata Rousseau di Basilea, la Prague Mozart Orchestra, la Gustav Mahler Jugend Orchester. È fondatore e direttore dell’ensemble barocco Musica Antiqua Latina.Il romano Emanuele Buzi è tra i migliori mandolinisti della sua generazione. Ha iniziato lo studio del mandolino con il nonno Giuseppe Anedda, il primo a riscoprire il repertorio di musica classica per mandolino. Vanta collaborazioni con i più importanti enti lirici quali La Scala di Milano, ed è stato diretto dai maestri Riccardo Muti, Mstislav Rostropovich, Georges Prêtre e Antonio Pappano. All’estero si è esibito in Turchia, Albania, Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Giappone.Luca Giardini è uno dei più richiesti violinisti specializzati nella prassi esecutiva barocca ed èha collaborato con i migliori ensemble in quel campo, come Europa Galante, Accademia Bizantina, Giardino Armonico, Ensemble Zefiro, Modo Antiquo, Ensemble Concerto, Il RossignoloMusica Antiqua Latina, la Venexiana, Orchestra of the Age of Enlightenement, Al Ayre Espanol. Musica Antiqua Latina, ensemble barocco su strumenti originali internazionalmente riconosciuto, è stato creato nel 2000 da Giordano Antonelli e promuove la riscoperta e la diffusione del grande repertorio barocco italiano, di cui Roma, dove il gruppo è residente, è stato uno dei centri di massima creatività. Ha ricevuto recensioni entusiastiche da diverse riviste specializzate ed è stato premiato con 5 stelle dal Magazine Amadeus.

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Bach e Vivaldi inaugurano stagione Univ. Tor Vergata

Posted by fidest press agency su martedì, 17 ottobre 2017

tor vergataRoma Mercoledì 18 ottobre 2017 alle 18.00 presso l’Auditorium “Ennio Morricone” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) la stagione di concerti dell’Università di Roma Tor Vergata, realizzata dall’Associazione Roma Sinfonietta con la direzione artistica del Maestro Luigi Lanzillotta, si inaugura con un concerto dedicato a Johann Sebastian Bach e Antonio Vivaldi. Ne sono protagonisti tre prestigiosi solisti – il violinista e maestro concertatore Marco Serino, il violoncellista Luca Pincini e l’oboista Luca Vignali – e l’Orchestra Roma Sinfonietta. Bach e Vivaldi, i due più grandi compositori della prima metà del Settecento e tra i più grandi di ogni epoca, sono accomunati dal destino di essere stati totalmente dimenticati subito dopo la loro morte. Ma se Vivaldi ignorò totalmente la musica e l’esistenza stessa del suo grande contemporaneo tedesco, Bach conobbe molto bene e ammirò grandemente la musica di Vivaldi, come testimoniano le sue numerose trascrizioni di musiche del compositore veneziano per strumenti solisti e per organici di diversa natura. Questo concerto riunisce dopo tre secoli i due compositori, alternando Concerti dell’uno e dell’altro. Se di Vivaldi rimangono centinaia di Concerti, sono relativamente pochi quelli di Bach giunti fino a noi. Marco Serino, sulla base di antichi manoscritti conservati a Berlino, è riuscito a ricostruirne uno per violino, oboe e archi, che era sopravvissuto solamente in una successiva rielaborazione per due clavicembali. Questa sua ricostruzione sarà eseguita insieme ad altri cinque Concerti dei due musicisti. I tre strumentisti ospiti sono alcuni dei migliori virtuosi italiani dei rispettivi strumenti, con un ricco curriculum internazionale come solisti, membri di formazioni cameristiche e prime parti di prestigiose orchestre. Marco Serino è il primo violino del Quartetto Bernini e del celebre complesso I Musici, con i quali svolge attività concertistica in tutto il mondo. Collabora con altri famosi solisti quali Giuliano Carmignola, Mario Brunello e Giovanni Sollima e, come violino di spalla, con l’Accademia Nazionale di S. Cecilia, la Kammerorchester di Zurigo e altre prestigiose orchestre; incide per importanti case discografiche quali Decca, Tactus e altre. Luca Pincini è stato primo violoncello solista dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, del Teatro La Fenice di Venezia, dell’Orchestra di Roma e del Lazio, del Teatro dell’Opera di Roma e membro di importanti formazioni cameristiche. Ha effettuato tournée in Italia, Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Finlandia, Repubblica Ceca, Danimarca, Russia, Egitto, America Latina, Usa e Giappone. Luca Vignali ha vinto il primo premio al prestigioso concorso internazionale di Martigny e il Premio “Franco Alfano” a Sanremo Classica. Ha suonato con i mitici Berliner Philharmoniker sotto la direzione di Karajan e altri grandi direttori come Maazel, Ozawa e Barenboim ed è primo oboe dell’Orchestra dell’Opera di Roma. Ha suonato come solista con le maggiori orchestre italiane e viene regolarmente invitato dai più importanti festival, come Festival dei 2 Mondi di Spoleto, Festival delle Nazioni, Settimane Internazionali di Stresa e Accademia Chigiana di Siena. (foto: marco serino, luca vignali, luca pincini)

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Un nuovo modo di ascoltare Vivaldi

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 Maggio 2017

veneziaVenezia Giovedì 11 maggio ore 12 al Museo Diocesano di Venezia Castello 4312 (appena dietro la Basilica di San Marco) un nuovo modo di ascoltare Vivaldi. Cioè una fusione di brani del “prete rosso”, secondo un percorso musicale originale, con “zone di cesura inedite” appositamente composte da Cristian Carrara. Con un obiettivo: quello di raccontare, grazie ai suoi suoni, chi fu l’uomo famoso al mondo per le sue Quattro Stagioni. L’autore di questa “nuova visione” vivaldiana è Cristian Carrara.
Il Museo aprirà al pubblico una grande e innovativa opportunità culturale: quella di conoscere la musica e la vita del grande musicista veneziano Antonio Vivaldi (Venezia 1678 – Vienna 1741), celebre per le sue “Quattro Stagioni”, il concerto più eseguito al mondo.
Le tre sale su cui è imperniato “VivaVivaldi” sono un tutt’uno, musicalmente parlando: il visitatore incontra 15-20 frammenti di brani vivaldiani – per circa 35 minuti di ascolto – che sono però collegati fra loro come fossero un unico lavoro, un’unica musica.
Lo scopo della mostra non è solo quello di fare conoscere la produzione musicale, ma di connetterla con la persona di Vivaldi. «La cosa interessante – spiega Carrara – è stata perciò individuare le pagine musicali che meglio si adattassero alle situazioni umane sottolineate dallo storyboard scritto dal poeta Davide Rondoni. Questa è anche la novità di questa proposta veneziana, per cui chi viene alla mostra non entra in un museo vivaldiano, ma vive l’interpretazione che abbiamo dato della musica di Vivaldi, collegata al suo essere uomo. La musica, insomma, parla di Vivaldi stesso».
La narrazione dell’uomo e dell’opera di Vivaldi, oltre che nell’interpretazione del musicista Cristian Carrara e del direttore artistico Davide Rondoni, avverrà grazie alla direzione di produzione artistica e tecnica di Jean Francois Touillaud, alla capacità immaginifica e artistica del creativo Gilles Ledos, alla consulenza del critico cinematografico Gianni Canova e alla consulenza sulla figura e la personalità di Vivaldi fornita da Francesco Fanna, direttore dell’Istituto italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione Cini, e dalla musicologa Micky White.Il tutto su un’idea di Gianpiero Perri e Francesco Bernardi, rispettivamente General Manager e Presidente di Emotional Experiences, la società ideatrice e produttrice dell’evento.

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