Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 60

Posts Tagged ‘voragini’

“In 10 anni nel Lazio ben 967 voragini, in Campania 240, in Sicilia 175”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Lanzini (SIGEA LAZIO): “Ho illustrato tre situazioni romane a testimonianza dell’importanza della documentazione storica al fine della conoscenza del sottosuolo. La presenza di ipogei di origine antropica in aree urbane determina condizioni di rischio per le persone e per le infrastrutture di superfici a seguito di fenomeni di subsidenza e di voragine”.
“A Roma 923 voragini dal 2009 al 2019, a Napoli ben 196, a Cagliari 112. Interessate dal fenomeno le città della Sicilia e Cagliari. I sinkholes antropogenici (questo è il termine tecnico per le voragini) iniziano tuttavia a manifestarsi anche nelle città del nord dove fino a qualche anno fa non si registravano eventi. Dal 2009 al 2019 ben 42 voragini in Abruzzo, 16 in Basilicata, 65 in Calabria, 240 in Campania, 46 in Emilia – Romagna, 23 in Friuli Venezia Giulia, 967 nel Lazio, 36 in Liguria, 81 in Lombardia, 27 nelle Marche, 13 in Molise, 43 in Piemonte, 58 in Puglia, 141 in Sardegna, ben 175 in Sicilia, 29 in Toscana, 31 in Umbria, 47 in Veneto”. Lo ha affermato poco fa Stefania Nisio, geologo dell’Ispra, in apertura dei lavori della conferenza sulle Cavità sotterranee d’Italia, organizzata insieme dalla Società Geografica Italiana, ISPRA e Società Italiana di Geologia Ambientale ed in corso a Roma presso la sede della Società Geografica Italiana, Palazzetto Matteotti. “Il sottosuolo delle grandi città è una ricchezza ma anche un aspetto problematico che non va sottovalutato.Le cavità antropogeniche caratterizzano il tessuto urbano di molti capoluoghi di provincia italiani e di molti piccoli e medi centri – ha proseguito Nisio – e dobbiamo iniziare a pensare di fare i conti con questa realtà.
Le cavità e gli ipogei dimenticati, infatti, possono dar luogo a cedimenti e al formarsi di voragini che assumono importanza e frequenza sempre maggiore nelle nostre città”.Presentati numerosi studi importanti. Fondamentale la documentazione storica per la conoscenza del sottosuolo.
“Ho illustrato studi di situazioni urbane con cavità sotterranee risolte per mezzo della documentazione storica. Ho personalmente condotto ben 3 studi a Roma – ha affermato Maurizio Lanzini, Presidente della SIGEA Lazio- per la valutazione geologica-geotecnica della stabilità di reti caveali e del rischio di voragine, localizzate a Villa Blanc-Via Nomentana, Via Giannetto Valli e Monteverde (quest’ultimo relativo alla ricerca delle catacombe ebraiche perdute di Monteverde). L’intervento sottolinea le problematiche per i geologi ad operare in area urbana e il fondamentale apporto, per la comprensione e valutazione delle problematiche di rischio, avuto dalla documentazione storica (cartografica, fotografica e degli studi dei geologi ed archeologi che hanno operato nei secoli passati). La presenza di ipogei di origine antropica in aree urbane determina condizioni di rischio per le persone e per le infrastrutture di superfici a seguito di fenomeni di subsidenza e di voragine; tale rischio presenta le maggiori problematiche in aree urbane. Tale rischio, rispetto ai rischi determinati da frane, alluvioni e terremoti, è spesso sottovalutato e oggetto di pochi studi di modellazione e valutazione del rischio di crollo, anche per l’incompleta conoscenza della presenza e degli andamenti reti caveali ipogee”.
La Conferenza dal tema: “Cavità sotterranee nascoste o scomparse sotto il tessuto urbano”, ha visto l’intervento di Claudio Campobasso, Capo Dipartimento del Servizio Geologico d’Italia ISPRA, di Claudio Cerreti, Presidente della Società Geografica Italiana, nell’ambito del ciclo “Giornate di studio di Geologia e Storia”, appuntamenti organizzati dal Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia – ISPRA, dalla Società Geografica Italiana e dalla Sigea per fare il punto sull’attuale stato delle conoscenze riguardo l’importanza delle fonti storiche e cartografiche per lo studio dei fenomeni geologici e degli eventi catastrofici naturali.Da anni la Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) pone il tema delle cavità sotterranee al centro del dibattito scientifico.
“La Sigea da anni pone il tema delle cavità sotterranee al centro del dibattito scientifico – ha concluso Antonello Fiore, Presidente Nazionale della SIGEA – istituzionale e professionale. Sono diverse le regioni italiane (come Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Umbria e Liguria) che vedono la presenza diffusa di cavità di origine antropica che spesso destano grande preoccupazione per la pubblica e privata incolumità. La ricerca scientifica e gli studi storico culturali suggeriscono l’adozione di politiche di valorizzazione e utilizzo con ricadute socio economiche importanti. Un utilizzo che non deve trascurare gli aspetti della sicurezza.
Su questo tema, come sugli altri argomenti d’interesse multidisciplinare, si deve partire dalle conoscenze acquisite storico-culturali e tecnico-scientifiche, le quali possono garantire una valorizzazione degli ambienti ipogei nel rispetto dei principi di sicurezza degli addetti ai lavori e dei visitatori. Sono molte le cavità di origine antropica che, rivestendo un interesse culturale, storico/religioso, paesaggistico/turistico (chiese rupestri, santuari, catacombe, frantoi ipogei, cantine ecc.), rappresentano un potenziale da tutelare e valorizzare”.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le strade italiane sono un colabrodo

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 maggio 2010

<< La situazione sulle nostre strade è veramente orribile, non siamo noi a dirlo, ma i cittadini che grazie al servizio Sms – Strade Maggiormente Sicure, stanno spedendo  decine e decine di segnalazioni su manti stradali dissestati, segnaletica errata o invisibile ma soprattutto moltissime buche e voragini che creano situazioni di reale pericolo per le auto, le bici e le moto. Nel sito di BastaUnAttimo, nella sezione progetti,  da oggi sono stati pubblicate alcune delle denunce sulle stato di abbandono delle strade>>.  Ad affermarlo è Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale per la sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani in merito ai primi risultati del servizio Sms – Strade Maggiormente Sicure con il quale , attraverso l’invio di un sms al numero 346-1524944, possono segnale qualsiasi mancanza di manutenzione nelle strade. << I cittadini – continua Lentino – stanno dimostrando di essere molto più attenti delle loro amministrazioni. Dal nord al sud d’Italia sono moltissime le strade dove manca completamente la manutenzione.  Le buche, che si creano anche negli incroci, vengono lasciate senza nessun intervento con il rischio, come per altro molte volte è avvenuto, di provocare incidenti anche gravi. Vorremmo ricordare che i Comuni, secondo una sentenza della Cassazione, sono responsabili, nel caso di buche stradali, degli incidenti, anche se la manutenzione è appaltata all’esterno>>. << Nell’arco di una giornata  – conclude il portavoce di BastaUnAttimo – ci arrivano una media di trenta segnalazioni e quelle pubblicate sul sito internet sono le più recenti. Ora non ci fermeremo qui ma inizieremo a tartassare i Comuni e gli enti preposti perché ogni cittadino ha diritto di poter andare per strada senza incontrare  situazioni di pericolo >>.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Strade romane dissestate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2009

“Osservo e lamento che dall’elezione del sindaco Gianni Alemanno il noto problema del pessimo stato delle strade romane è ben lontano dall’essere risolto”. Questa la denuncia del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa sulla questione dello stato di cattiva manutenzione e messa in sicurezza del manto stradale della Capitale, situazione che il maltempo degli ultimi giorni ha peggiorato ulteriormente creando nuove buche e voragini con inevitabili conseguenze per la salvaguardia dei cittadini e sulla già difficile questione della viabilità. Continua l’appello dell’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “A Roma ci sono due problemi che insidiano la sicurezza delle nostre strade: le buche e la carenza dei vigili. Questi ultimi sono fondamentali per la tutela dell’incolumità di pedoni e automobilisti: senza la loro presenza viene a mancare un prezioso deterrente per le pericolose infrazioni che spesso sono fatali per molte persone,  avevano promesso l’incremento della polizia municipale ma i vincitori dell’ultimo concorso – incalza polemico Tortosa – non vengono assunti e gli agenti che ci sono stanno più negli uffici che a dirigere il traffico. Quanto all’annosa questione di buche e voragini, sono un pericolo costante per migliaia di romani che per la maggior parte si spostano con motocicli, i più esposti a gravi incidenti in caso di strade dissestate. E’ un pericolo costante visto il pessimo stato in cui versano le vie della capitale. Qui il nodo principale della questione è la manutenzione fatta in maniera superficiale: troppe buche non riparate e quando si aprono le voragini si riparano male. Il risultato della scarsa cura del manto stradale è che al primo temporale la situazione torna peggio di prima. Bisogna smetterla con la manutenzione a basso costo e investire di più sulla qualità. Mi auguro di avere risposte concrete. A tal proposito – conclude Tortosa – mi appello agli assessori ai Lavori Pubblici e  al Traffico che si facciano promotori per apportare questi indispensabili miglioramenti alla nostra città”.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »