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Posts Tagged ‘voto europeo’

La campagna elettorale europea 2019 minuto per minuto

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 maggio 2019

By Parlamento europeo Ufficio collegamento in Italia.
Oggi al voto: La Cechia e l’Irlanda si recheranno oggi alle urne per eleggere rispettivamente 21 e 11 deputati. Domani la Cechia voterà per il secondo giorno consecutivo, insieme a Lettonia, Malta e Slovacchia.
BULGARIA. Con una lettera aperta, 525 professori, insegnanti, artisti, ricercatori e giornalisti invitano i cittadini ad essere attivi, a informarsi e a dare il loro voto a candidati che sostengono i valori europei. La lettera invita i cittadini a sostenere fermamente i principi democratici e i valori liberali, come stabilito nei trattati UE. Sarà pubblicata alla vigilia della giornata dell’Istruzione e della Cultura Bulgara, della Letteratura Slava (24 maggio) e delle elezioni europee (26 maggio).
CROAZIA. Il silenzio elettorale inizierà alla mezzanotte del 25 maggio e durerà fino alle 19.00 del 26 maggio. La commissione elettorale statale (DIP) ha intimato ai partiti politici, ai candidati e ai media di astenersi da qualsiasi forma di campagna politica o pubblicazione di notizie sulla campagna elettorale. Ciò include la pubblicazione di foto, dichiarazioni o interviste dei partecipanti alle elezioni, oltre che le proiezioni dei risultati. La DIP ha inoltre invitato i datori di lavoro ad organizzare in modo flessibile il loro processo aziendale la domenica per consentire ai loro dipendenti di partecipare alle elezioni.
FINLANDIA. L’emittente pubblica finlandese YLE ha creato un “bot elettorale” per aiutare i giovani elettori a selezionare il loro candidato preferito. Il bot elettorale si basa sui dati utilizzati dal test per orientarsi al voto di YLE ed è destinato ai giovani tra i 18 e 29 anni che votano per la prima volta.
FRANCIA, GERMANIA. “Chi sarà la tua metà per i prossimi 5 anni?”. L’app di incontri Tinder ha pubblicato un annuncio, che sarà mantenuto fino a domenica, per aiutare gli utenti a trovare il loro “match perfetto” per quanto riguarda il voto alle europee. Quando gli utenti scorrono verso l’alto vengono reindirizzati alla pagina #stavoltavoto.
IRLANDA. Oltre alle elezioni del Parlamento europeo e dei consigli locali, il 24 maggio in Irlanda si terranno altre due votazioni. Una riguarderà il referendum sull’alleggerimento della legislazione in materia di divorzio e l’altra un plebiscito nelle città di Cork, Limerick e Waterford per consultare gli elettori in merito all’elezione diretta dei sindaci.
ITALIA. I calciatori italiani presentano le loro priorità per il prossimo Parlamento europeo alla viglia delle elezioni europee. Oggi (24 maggio) a Roma, l’Assocalciatori, l’associazione italiana che rappresenta i calciatori professionisti, presenterà, in collaborazione con il Parlamento europeo, i risultati di un sondaggio che chiede all’UE di intervenire sull’inclusione delle donne nel calcio, la lotta contro il doping e la violenza negli stadi.
OLANDA. Il primo seggio elettorale nel Paese che ha votato ieri (23 maggio) ha aperto a mezzanotte alla stazione ferroviaria di Castricum. A L’Aia, la gente poteva votare sul tram n.9. Sui mulini a vento di Schiedam ha sventolato la bandiera europea (vedi foto in basso). Altri seggi elettorali sono stati allestiti in chiese, piscine, all’aeroporto di Lelystad, in musei, ristoranti e in club sportivi.
ROMANIA. La Federazione giovanile di Bacău, città di 200.000 abitanti, con un gruppo di 50 studenti e insegnanti delle scuole superiori motivati ha organizzato decine di incontri ed eventi nelle loro scuole per informare i loro colleghi sul ruolo del PE e sull’importanza del loro voto. È così che tutto è iniziato due mesi fa e questi sono i risultati ottenuti.
PORTOGALLO. “Siamo 28” è il titolo della canzone registrata dalla classe scolastica che ha vinto il concorso UE sull’importanza del voto, Euroscola. La canzone invita i cittadini a votare alle elezioni europee ed auspica che il Regno Unito rimanga membro dell’UE.
SLOVACCHIA. I dirigenti d’impresa slovacchi hanno diffuso un messaggio video sui vantaggi dell’adesione del Paese all’UE. La dichiarazione, intitolata “Le imprese hanno a cuore l’Europa”, chiede un’Europa competitiva a livello mondiale, che difende i principi democratici e lo Stato di diritto. Si sottolinea che la Slovacchia, se membro attivo dell’UE, può essere più rilevante a livello mondiale.
SLOVENIA. Le votazioni anticipate sono terminate ieri (23 maggio). Secondo i dati della Commissione elettorale nazionale, nei primi due giorni 20.408 persone hanno espresso il loro voto (1,2 per cento di tutto l’elettorato). Alle elezioni europee del 2014, 11.826 persone avevano votato nello stesso periodo (0,70% dell’intero elettorato). Diversi candidati al Parlamento europeo e il Presidente della Repubblica Borut Pahor hanno votato durante le votazioni anticipate, invitando gli sloveni a recarsi alle urne. L’ufficio del Parlamento europeo di Lubiana ha incoraggiato i cittadini a votare con un post su Twitter.
EUROPA. Alcune associazioni di artisti e attivisti hanno creato le proprie versioni del sito “Cosa fa per me l’Europa”, creato dal Parlamento europeo. Ecco alcuni esempi: il video “L’UE ti costa quanto Netflix” realizzato dal Guardian con gli architetti olandesi Rem Koolhaas e Stephan Peterman; un film di un volontariato rumeno sui progetti sostenuti dai fondi UE; l’articolo “Cena senza l’UE” del blog di giovani ricercatori You&EU.

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Analisi del voto europeo

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2009

Di Sante Pisani. Dopo queste elezioni europee l’Italia è oggi un pò meno Bipolare di ieri. Sulla base dei risultati (pur se non definitivi: attendibili) sembra proprio che i perdenti siano i due Poli: PDL e PD e i vincenti i Partiti che non hanno dismesso le casacche identitarie: Lega Nord e Italia dei Valori.  Alle politiche dello scorso anno il Bipartitismo aveva ottenuto insieme il 70,6 % dei voti. In questa tornata sono relegati sotto la soglia del 65%.  La Lega che già aveva ottenuto un gratificante risultato nel 2008 aumenta, non di poco, i suoi consensi.  Risultato clamoroso per l’Italia dei Valori di Tonino Di Pietro. Addirittura il raddoppio della sua percentuale di voti, dal 4,4% del 2008 a oltre l’8%, anche se nella consapevolezza che il voto europeo  è soggetto ad umori contingenti e quindi evaporabile nel prosieguo, è pur sempre un voto (di elettori di sinistra) che premia l’opposizione al Governo in un resuscitata politica spettacolo che nel passato era appartenuta ai Radicali di Marco Pannella. Riteniamo siano, comunque, consensi che in successive consultazioni potrebbero tornare alla casa madre: il Partito Democratico. Nelle elezioni per il rinnovo delle Camere del 2008, PDL e LEGA NORD avevano in bilancio il 45,7% dei consensi contro il 37,6 % di PARTITO DEMOCRATICO e IDV. La differenza dell’8% pieno cresce oggi di due punti percentuali malgrado il raddoppio dei consensi incassato da Di Pietro È  comunque cresciuto di più il distacco tra Berlusconi e Franceschini titolari del bocciato bipartitismo. Alle politiche dello scorso anno i due Cartelli  erano separati da 4,2 punti percentuali. Il Pdl aveva ottenuto il 37,4 % dei voti contro il 33,2% del Pd. Oggi Il Polo di Sinistra registra un crollo in verticale pur mettendo in bilancio che nel 2008 comprendeva i radicali che oggi si sono presentati con una propria lista. Anche il Polo di Destra è sceso rispetto al 2008. Per Franceschini queste elezioni rappresentano un passo indietro ma visti certi sondaggi previsionali può, malgrado tutto, tirare un sospiro di sollievo.  È possibile che il Pd sia riuscito a ricompattare parzialmente i suoi attivisti e a limitare quindi i danni legati ad un forte astensionismo.  Dall’altra parte è invece possibile che l’astensionismo abbia danneggiato il Cavaliere che prima delle elezioni aveva pubblicizzato sondaggi che lo davano dal 40 al 43%.  L’affluenza alle urne è stata molto bassa soprattutto in regioni del Sud come Sicilia, Sardegna e Calabria dove il PDL raccoglie da sempre molti consensi.  In un quadro generale che vede i 27 Stati Membri premiare i partiti di centrodestra, Silvio Berlusconi non sembra poter sorridere.  Di contro, ride la Lega, che toccando risultati a due cifre si stà cerebralmente masturbando con velate (ma non tanto) strategie di ricaduta a proprio libito nel bilancio nel Governo Berlusconi. Anche l’Udc consegue un buon risultato, superando il 6%. Il dato generale (ancorchè non definitivo), vede la politica del premier bocciata dal responso delle urne: un pò per gli scandali e le vicissitudini giudiziarie, un pò per la crisi economica e il senso di sfiducia che questa provoca nei cittadini, un po’ per il preteso funerale di Alleanza Nazionale in uno nel PDL con perdita identitaria. L’autonomia di Lombardo, Storace, Pionati, Fatuzzo, appoggiata da Popolo degli Italiani di Acelti e Taormina, Democrazia Cristiana Terzo Polo di Centro di Angelo Sandri (cartello smembrato dalla  fuoriuscita del PDA, del M.I.DI.CI., da Le Ali, da Unione Cattolici Italiani, ecc.), esce sconfitta da contingenzialità negative verosimilmente dovute alla crisi della Giunta Regionale siciliana che ha fatto verificare un assenteismo superiore al 50%. Dall’anomalo bipolarismo sopravvivono solo pochi partiti e le liste della sinistra radicale o la lista Bonino-Pannella non riescono a superare la soglia di accesso del 4%. Parimenti per Destra Sociale di Salerno e Romagnoli che pur avendo incentrato la loro campagna elettorale su importanti temi di politica europea non riescono a raggiungere risultati confortanti. (Sante Pisani)

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Rocca: pdl primo partito della capitale

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

“Povero PD che per rivendersi un dato positivo del quale nessuno si è accorto, si sono ridotti ad accorpare i voti di tutte le liste che gravitano dal centro all’estrema sinistra mettendo in un atto una sommatoria di percentuali. In pratica hanno inglobato anche quello che non è loro senza peraltro chiedere il permesso alle altre liste, poichè da quello che vediamo alla Regione Lazio e in Campidoglio questa mega coalizione del centro sinistra non esiste. A rileggere i risultati emerge un dato inconfutabile ossia che il PdL è oramai il primo partito indiscusso della Capitale ma anche qui il PD gioca con i numeri, poichè parlano di un nostro calo ma se raffrontiamo il dato romano del PdL alle europee vale a dire 38,61 con quello delle scorse comunali 36,55 è chiaro come il PdL cresca del 2% mentre il PD passa dal 34,01 al 31,64 quindi meno 2,37%. Se poi si vuole attribuire un calo leggendo forzatamente i dati riferiti alla Camera 2008, il PdL perde appena lo 0,8 mentre il PD crolla del 9,37%. Quindi è opportuno fare bene i conti e soprattutto non li possono fare senza l’oste ed inoltre dobbiamo tener conto che il PdL si afferma anche come prima forza nella Regione Lazio con il 42,73% contro il 28,14% del PD e primeggia in 18 municipi su 19. Il nostro dovere è andare avanti e lavorare bene per la città e per romani, pur sapendo che dovremo convivere con le continue fumose e fantasiose teorie del PD sulla città, peccato che ancora non si siano accorti che si stanno sciogliendo come neve al sole”.

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Il voto europeo

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2009

dati storiciLa media europea dei votanti è al 43,39% (dati forniti alle ore 22,50). I partiti di riferimento europei sono i seguenti:
EPP-ED: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei
PES: Gruppo socialista al Parlamento europeo
ALDE: Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa
UEN: Gruppo “Unione per l’Europa delle nazioni”
GREENS/ EFA: Gruppo Verde/Alleanza libera europea
GUE/ NGL: Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica
IND/ DEM: Gruppo Indipendenza/Democrazia
Others : Altri

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Il voto della Sicilia

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2009

Raffaele Lombardo del Movimento per le autonomie è diventato l’ago della bilancia per il voto dei siciliani che si incrocia con le elezioni amministrative. I comuni impegnati sono 36 dei quali 13 tra i più grandi. Il motivo delle nostre perplessità si riferisce proprio alla eterogeneità delle coalizioni. A Caltanissetta, ad esempio, la candidata a Sindaco Fiorella Falci è sostenuta da un raggruppamento che va dal Pd e finisce a rifondazione comunista passando per l’Idv e alcune liste civiche mentre sull’altro versante vi è un candidato di centro destra e un altro dell’Udc. Raffaele Lombardo, a sua volta, si allea, in ambito locale, indifferentemente con l’Udc di Casini e la Fiamma tricolore. Resta però interessante il voto europeo in quanto deve raggiungere il 4% dei consensi a livello nazionale per mandare a Strasburgo i candidati dell’Unione di Centro e se il “colpaccio” riesce il Pdl di Berlusconi potrà dire di aver incassato anche il 4% dei voti e rafforzata la sua coalizione come era nelle sue intenzioni espresse più volte durante la campagna elettorale.

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EuroparlTV: Speciale notte elettorale domenica 7 giugno

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 giugno 2009

EuroparlTV, la televisione sul web del Parlamento europeo, offrirà un servizio in diretta senza precedenti in 22 lingue sulle Elezioni europee di domenica 7 giugno. Il Parlamento ha anche attivato un profilo su Twitter per tenere aggiornati i cittadini sui preparativi relativi al voto europeo.I risultati completi e i dati sull’affluenza saranno svelati e commentati dal team di esperti. L’équipe di EuroparlTV parlerà ai VIP presenti al Parlamento europeo oltre che ai leader politici collegati da Berlino, Roma, Varsavia e Dublino. In occasione delle elezioni del 4-7 giugno il Parlamento europeo ha creato un profilo “twitter-elezioni” nelle 22 lingue ufficiali dell’UE per tenere aggiornati i cittadini sui preparativi relativi al voto europeo. Questi speciali tweets elettorali daranno risalto alle notizie e al dietro le quinte dell’informazione sul periodo che precede le votazioni del 4-7giugno. Offriranno inoltre regolari aggiornamenti sulle ultime notizie relative a quelli che in molti chiamano i “risultati della domenica” 7 giugno.

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Parlamento europeo. Un voto per un involucro senza contenuti

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 maggio 2009

Il 6 e 7 giugno prossimi si vota per il parlamento europeo, un organo che conta veramente molto poco, la cui principale funzione consiste nel dare un’aurea di democraticità all’Unione Europea (la UE).  La UE si riduce a due sostanziali funzioni.  Primo: essere per gli Stati Uniti (la UE del resto è una sua creatura) uno spazio di colonizzazione per il proprio capitalismo. Un blocco euro-americano, integrato a livelli politico, economico e militare, ovviamente dominato da Washington, è la prospettiva a medio termine dell’Unione Europea. L’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, sostanziale riproposizione di quella “Costituzione Europea” respinto nel 2005 dai cittadini francesi ed olandesi, fornirebbe ulteriore cornice giuridica a questo processo (come mostrano gli articoli sulla subordinazione della “Difesa europea” alla NATO, cioè gli USA). Secondo: scardinare progressivamente in nome del “necessario” adeguamento alle direttive europee (l’attività parlamentare all’interno dei singoli Stati UE è sostanziale recepimento delle direttive della Commissione Europea) quelle pur parziali conquiste giuridiche e sociali frutto di decenni di lotte. Uno smantellamento/svuotamento lento e inesorabile per “essere in Europa”. Il Parlamento europeo è un organismo di questo sistema. E’ molto più arretrato per funzioni e significato dei parlamenti ancora esistenti negli Stati in Europa (il che è tutto dire). Non ha alcun potere di iniziativa legislativa perché questo spetta alla Commissione Europea (CE). Può solo inoltrare alla CE raccomandazioni ed in pratica solamente approvare ciò che propone la Commissione Europea. Può istituire “commissioni d’inchiesta temporanee” per “un controllo democratico sull’attività comunitaria” (cioè aria fritta). Altre funzioni? Può “nominare un mediatore che ha il compito di ricevere i reclami dei cittadini dell’Unione” (grandioso!!) e financo “proporre interrogazioni scritte e orali”… Vogliamo parlare seriamente di tutto ciò, di cosa questo significhi? Vogliamo prendere coscienza su cosa c’è dietro l’operazione chiamata “Europa”? (fonte rivista indipendenza)

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Il Parlamento europeo e le elezioni europee

Posted by fidest press agency su martedì, 24 marzo 2009

Il Presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Pöttering e il suo omologo del Comitato delle regioni Luc Van den Brande chiedono ai rappresentanti eletti a livello locale e regionale di tutta l’UE di invitare i cittadini ad andare a votare in occasione delle elezioni europee di giugno. In una lettera aperta firmata da entrambi i Presidenti si sottolinea l’importanza del voto imminente, che dal 4 al 7 giugno coinvolgerà 375 milioni di cittadini e cittadine, di cui 36 milioni voteranno per la prima volta.  La lettera è stata inviata ai presidenti delle associazioni nazionali degli enti locali e regionali di ciascuno Stato membro, che provvederanno a inoltrarla ai rappresentanti eletti a livello territoriale. L’obiettivo è incoraggiare gli enti locali e regionali a migliorare il livello di informazione dei propri cittadini sull’Europa, ad esempio mediante incontri locali con i membri del CdR, gli eurodeputati o i candidati, oppure attraverso le pagine dei loro siti web dedicate alle elezioni europee. La lettera è disponibile in tutte le lingue dell’UE sulla pagina web del CdR dedicata alle elezioni.  Il CdR ha inoltre preparato alcune brevi interviste filmate di leader regionali di ciascuno Stato membro che sottolineano l’impatto dell’Europa e l’importanza della partecipazione delle comunità locali al voto di giugno. I filmati possono essere scaricati dalla pagina web del CdR dedicata alle elezioni e utilizzati liberamente (per formati professionali o altri servizi correlati si prega di contattare l’ufficio stampa del CdR). Si invitano inoltre le regioni, le città e le associazioni di enti locali e regionali ad attivare sui propri siti un portale dedicato alle elezioni europee, con collegamenti alla pagina del CdR dedicata alle elezioni, che contiene 27 sottosezioni nazionali.

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