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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

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Waste Management Sets Date for Fourth Quarter and Full-Year Earnings Release Conference Call

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 gennaio 2019

Waste Management, Inc. (NYSE: WM) announced that it will release fourth quarter and full-year 2018 financial results before the opening of the market on Thursday, February 14, 2019. Following the release, Waste Management will host its investor conference call at 10 a.m. ET.A live audio webcast of the conference call can be accessed by visiting investors.wm.com and selecting “Events & Presentations” from the website menu. Alternatively, listeners may access the call by dialing 877-710-6139 (US/Canada) or 706-643-7398 (International) and entering passcode 6496795.A replay of the call will be available through 5 p.m. ET on February 28. To hear a replay of the call over the internet, access the “Events & Presentations” section on investors.wm.com. The Company participates in investor presentations and conferences throughout the year. Interested parties can find a schedule of these conferences at investors.wm.com by selecting “Events & Presentations.”
Waste Management, based in Houston, Texas, is the leading provider of comprehensive waste management environmental services in North America. Through its subsidiaries, the Company provides collection, transfer, disposal services, and recycling and resource recovery. It is also a leading developer, operator and owner of landfill gas-to-energy facilities in the United States. The Company’s customers include residential, commercial, industrial, and municipal customers throughout North America. To learn more information about Waste Management, visit http://www.wm.com or http://www.thinkgreen.com.

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Legambiente e Kyoto Club su normativa dell’end of waste

Posted by fidest press agency su sabato, 5 gennaio 2019

«La semplificazione del riciclo dei rifiuti urbani e speciali, la normativa sul cosiddetto end of waste, deve essere reale ed efficace, al contrario di quanto si stava facendo con la legge di bilancio approvata definitivamente nei giorni scorsi con l’intervento maldestro del Parlamento. Bene ha fatto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a stralciare quell’articolo dalla manovra economica per farlo tornare dove era stato inizialmente previsto, cioè nel Decreto Semplificazioni. Il nostro augurio è che ora non si facciano ulteriori pasticci nel passaggio parlamentare complicando il testo governativo sulle materie prime seconde che va, invece, nella direzione giusta».È l’appello lanciato dal presidente di Legambiente Stefano Ciafani e dal Vicepresidente di Kyoto Club, Francesco Ferrante per tradurre finalmente in realtà la norma sull’end of waste sulle materie prime seconde, molte volte annunciata in questi mesi dal ministro dell’ambiente Sergio Costa.Da diversi anni l’Italia, infatti, non riesce a semplificare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti come richiesto dall’Europa con le ultime direttive europee sul tema. La mancata emanazione di decreti sul fine vita dei rifiuti che dovrebbe rendere più semplici, solo per fare due esempi, il riciclo dei pannolini (l’unico impianto al mondo per trattare i pannolini e avviarli a recupero di materia è stato realizzato in provincia di Treviso ma è fermo perché manca la norma che dovrebbe emanare il ministero dell’Ambiente) o il granulato dei pneumatici fuori uso (manca da anni il decreto per riciclarli ad esempio nella produzione degli asfalti per le strade o nella realizzazione dei campi sportivi), sta creando un corto circuito che rischia di aumentare i flussi di rifiuti che vanno in discarica o negli inceneritori. Anche la chiusura del mercato cinese all’importazione dei rifiuti dall’estero, che spesso ha fatto emergere traffici illegali, ha di fatto ingolfato il mercato italiano e serve creare urgentemente il mercato interno dei prodotti riciclati che con i decreti “end of waste” sarebbe molto più rilevante nei numeri e nelle applicazioni.«Ci auguriamo che questa sia la volta buona per l’approvazione di una norma che faccia decollare definitivamente il riciclaggio dei rifiuti di provenienza domestica o produttiva come ci chiede il nuovo pacchetto di direttive europee sull’economia circolare, grazie alla semplificazione dell’iter autorizzativo – aggiungono Ciafani e Ferrante –. Non c’è più tempo da perdere se vogliamo evitare la realizzazione di altri termovalorizzatori come paventato dal vicepremier Matteo Salvini. Una sciagura per l’economia circolare italiana che dobbiamo evitare rendendo più economiche le politiche di prevenzione, più semplici le operazioni di riciclo, costruendo tanti nuovi impianti industriali per il recupero di materia, a partire da quelli per la frazione organica dei rifiuti nei moderni digestori anaerobici per la produzione di biometano, e favorendo veramente, come previsto dall’obbligatorietà per legge dei criteri ambientali minimi nelle gare pubbliche d’appalto, i prodotti realizzati con materiali da riciclo».

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