Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

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Concorso per studenti e insegnanti in diretta web

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 marzo 2021

Si svolge oggi a partire dalle ore 16 la premiazione del concorso “Ci basta un pianeta” dedicato a studenti e insegnanti delle scuole secondarie di tutto il territorio metropolitano. L’iniziativa è stata promossa dalla Città metropolitana di Torino, dal Museo A come Ambiente di Torino (MAcA), e dal Politecnico di Torino – Innovation Design Lab del Dipartimento di Architettura e Design. Il concorso si è posto l’obiettivo di sensibilizzare i giovani rispetto ai temi ambientali verso un cambiamento di abitudini utili a ridurre la propria impronta ecologica in una competizione fra gruppi di studenti e/o classi di scuole in gara, i Green Club, per la realizzazione di buone pratiche scolastiche e per valorizzare la cultura della sostenibilità. Il bando prevedeva la progettazione e la messa in campo di strumenti, azioni e attività finalizzate alle migliori buone pratiche scolastiche in 5 ambiti diversi. Oltre ai premi previsti, i partner hanno proposto azioni di supporto differenziate a tutte le scuole partecipanti al Bando di concorso: la Città metropolitana di Torino ha offerto le borracce da destinare a tutti gli allievi dei Green Club partecipanti, la distribuzione è in corso proprio in questi giorni; sono stati inoltre assegnati alle scuole iscritte 330 ingressi gratuiti al Museo A come Ambiente, utilizzabili entro il 23 dicembre di quest’anno; il Politecnico di Torino – Innovation Design Lab ha invece offerto un supporto metodologico agli studenti per la comunicazione e per il monitoraggio delle iniziative. I premi assegnati consistono in 3 monitor interattivi LED con carrello, 132 tablet, 7 armadi di ricarica sincronizzazione per tablet, 9 videocamere e 60 cardboard e sono stati consegnati presso le sedi delle scuole vincitrici del concorso, individuate da una apposita Commissione incaricata della valutazione. Alla cerimonia di premiazione, moderata dal giornalista scientifico Andrea Vico, interverrà la Consigliera delegata all’Ambiente della Città metropolitana Barbara Azzarà. Per seguire l’evento in diretta su piattaforma Webex, con iscrizione obbligatoria, occorre collegarsi al seguente link: https://bit.ly/3bY5xlN By Carlo Prandi.

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Acquisti sui siti web

Posted by fidest press agency su sabato, 20 febbraio 2021

Oramai la concorrenza allo sconto migliore tra gli acquisti sui siti web si sta rendendo sempre più prominente. Ma siamo sicuri che questi sconti siano sinonimo di acquisto sicuro? E’ necessario stare attenti quando si fanno spese online, pertanto ecco i consigli che Codacons Lombardia offre a tutti coloro che intendono acquistare online:
– Acquistare solo da siti internet sicuri, protetti da sistemi di sicurezza internazionali, riconoscibili dalla presenza del lucchetto nella barra di indirizzo;
– Attenzione alle offerte che sembrano esageratamente vantaggiose, potrebbero nascondere una truffa;
– Controllate non solo il prezzo del prodotto, ma anche se comprensivo di spese di spedizione o tasse;
– Controllate la data di spedizione, e verificata sempre da dove viene spedito il prodotto;
– Conservate una copia dell’ordine effettuato, e verificate che esista la possibilità di disdirlo senza pagamento di penali;
– Pagate o tramite Paypal o carte prepagate (meglio evitare bonifici o carte di credito), e non comunicate mai i vostri dati personali, sia via telefono, sia via mail. Mai inserire dati privati online.
– Per tutti gli acquisti effettuati online vale la possibilità di esercitare il diritto di recesso, entro 14 giorni dalla data dell’acquisto;
– Nel caso di recesso spetterà sempre il rimborso delle spese effettuate per l’acquisto del bene;
– Verificare il prezzo pre-saldi con quello in saldo, al fine di controllare l’effettivo abbassamento dello stesso.

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On line il nuovo sito web del Gruppo Mascio

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2020

È on line il nuovo sito web del Gruppo Mascio – http://www.mascio.it – nato per rispecchiare al meglio l’evoluzione e la spinta innovativa messa in campo dalla realtà imprenditoriale bergamasca. Un cammino che ha portato il Gruppo, dalla prima impresa personale molisana di Stefano Mascio ai cinque brand che compongono oggi la costellazione Mascio – Mascio Holding, Traspoter, Moviter, Mascio Service, Beton Trasporti – solidamente impiantati nel tessuto economico del territorio nei settori della movimentazione materiali per l’edilizia, dei servizi e del trasporto conto terzi.Il sito web – realizzato da Duemilacom Srl, mentre è la Wip Consulting Srl a curare la comunicazione del Gruppo – racconta compiutamente tanto la storia del Gruppo fin qui quanto la direzione intrapresa, nel segno di una logistica tecnologicamente avanzata, sicura, attenta alla riduzione, e ove possibile l’azzeramento, dell’impatto ambientale, sostenibile per l’ambiente e nella cura per la sicurezza e il benessere dei propri addetti. E le cinque sezioni del sito descrivono bene tutto questo. Dall’imponente Parco Mezzi, composto da veicoli Euro 6, che rispecchiamo praticamente tutta la gamma dei mezzi industriali per i vari servizi richiesti, alla politica per la qualità e le molte certificazioni acquisite elencate in Innovazione e sviluppo; da Le opere, spesso Grandi Opere, alla cui realizzazione il Gruppo Mascio ha partecipato, in alcuni casi offrendo un contributo fondamentale come nel caso della costruzione del Ponti Morandi a Genova, alla Press Room dove trovano spazio le notizie del e sul Gruppo. Tra queste alcune testimoniano il forte legame di Stefano Mascio con il suo territorio d’adozione, ad esempio nella partnership e nella sponsorizzazione della squadra di basket Blu Basket Treviglio e in altre sponsorizzazioni locali come di recente quella per il passaggio a Treviglio della 1000Miglia. Un modo per sostenere realtà locali e accrescere il senso di appartenenza dell’impresa, e dei sui dipendenti, al territorio in cui principalmente opera ed ha sede.E a proposito di sede, presentata nelle immagini della Gallery quella nuova, ampissima, oltre 53.000 i metri quadri, del Gruppo Mascio, situata a Mornico al Serio, e alla vicina Calcinate per quanto riguarda i soli veicoli. Con alcuni elementi di continuità come il rispetto nel progetto dei colori aziendali di sempre, ma uno sguardo al futuro nella essenzialità e funzionalità degli spazi realizzati, poco decorati, quasi pagine bianche sulle quali c’è infatti ancora molto da scrivere, nelle intenzioni di Stefano Mascio. E il sito web stesso si apre proprio con le immagini, in movimento, degli oltre 430 mezzi disponibili, a dare subito il senso e la misura della capacità di risposta del Gruppo Mascio alle più diversificate esigenze. Il pay off del logo del Gruppo Mascio recita “MOVE FAST SAFE GREEN”. L’idea è infatti quella di un Gruppo in movimento, che lo porti ad essere sempre di più non solo un punto di riferimento affidabile – l’impresa è già molto nota ed economicamente più che solida – nell’ambito del settore, ma soprattutto ad essere riconosciuto come un possibile “partner”, vero e proprio, dalla clientela: servizi garantiti e addetti continuamente formati in grado di portare un valore aggiunto ai clienti e di accrescere la loro stessa reputazione nel lavoro, nei cantieri, nelle diverse collaborazioni. E nel contempo, un Gruppo in movimento per assicurare – attraverso la costante attenzione alle politiche industriali del Governo per cogliere ogni opportunità di crescita, per il mezzo di ingenti investimenti e dell’acquisizione di sempre nuove tecnologie – un trasporto industriale su gomma davvero veloce, sicuro e rispettoso dell’ambiente.

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Dieci pratici consigli per riconoscere i tentativi di truffa via web

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2020

Per assicurarsi di non cadere vittima dei cyber criminali la Mobile Bank N26 ha presentato una guida completa alla cybersecurity:Tieni la tua app N26 e il sistema operativo del tuo cellulare sempre aggiornati in modo da evitare che possano verificarsi bug; Utilizza metodi di autenticazione biometrici come la scansione dell’impronta digitale o il riconoscimento facciale per effettuare l’accesso; Crea delle password complesse contenenti lettere, numeri e simboli ed evita di usare la stessa password per accedere a diversi conti; Non pubblicare mai informazioni personali sensibili online o sui social network; Fai attenzione quando utilizzi una rete WiFi pubblica o una connessione condivisa e scegli sempre connessioni WPA2 sicure invece di connessioni WEP. Prediligi fornitori di servizi email con filtri per la sicurezza e per lo spam e che dispongono di un sistema di autenticazione a due fattori; Stai in guardia di fronte a offerte troppo belle per essere vere: probabilmente è proprio così! Effettua acquisti solo presso siti web affidabili di venditori riconosciuti; Assicurati che i siti web siano sicuri, controlla che ci sia il simbolo di un lucchetto accanto all’URL e verifica le credenziali con un semplice clic; Consenti la geolocalizzazione sulla tua app N26, che permette di individuare transazioni irregolari non effettuate da te.

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Migliore sito web d’Europa: in finale un team italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 3 ottobre 2020

Bruxelles. Saranno 15 i portali presenti in finale il 18 Novembre al Teatro Vaudeville di Bruxelles, su oltre 1000 candidati in gara. Un concorso, gli eu Web Awards 2020, arrivato alla sua settima edizione e progettato per riconoscere ogni anno i migliori siti web d’Europa in cinque categorie dinamiche. Ad arrivare in finale quest’anno, c’è anche un team italiano, quello del portale Visititaly.eu, la guida online dell’Italia.I vincitori della competizione, uno per ciascuna categoria, otterranno una campagna pubblicitaria di tre mesi presso l’aeroporto internazionale di Bruxelles, oltre naturalmente al trofeo ufficiale degli Awards 2020. “Siamo onorati di poter rappresentare l’Italia in questa sfida così prestigiosa, in un momento così delicato come quello che il settore turistico sta attraversando, vincere assumerebbe un significato più grande” affermano Ruben Santopietro e Paolo Landi, fondatori di Visit Italy ed affiancati dalla software house Wiplab.Un progetto, quello di Visit Italy, partito da 3 anni fa e che oggi conta oltre 1.5 milioni di followers sui social e la community più grande al mondo dedicata alla destinazione Italia. Un movimento di valorizzazione ad alto impatto sociale, i cui risultati sono frutto di precise strategie di digital marketing turistico. E’ stato proprio il team di Visititaly.eu a lanciare prima del lockdown lo spot “Italia, bellezza da condividere” che ha totalizzato più di 60 milioni di views, facendo il giro del mondo. (sito italiano)

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Skuola.net e Riconnessioni: Il futuro parla web

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Sono tante le sfide che attendono la scuola nei prossimi mesi. Su tutte quella di portare a compimento la svolta digitale avviata all’inizio del lockdown, con il passaggio dalla didattica tradizionale a quella – in molti contesti una novità assoluta – ‘a distanza’. In molte scuole superiori, tra l’altro, viene prevista e sarà quasi necessaria: alle lezioni in presenza fisica si alterneranno quelle online per via della mancanza di spazi adeguati a garantire per tutti il distanziamento. Per elementari e medie sarà invece un’opzione da percorrere solo in caso di lockdown, ma se uno o più studenti dovessero essere messi in quarantena potrebbe altresì rivelarsi utile per tenerli al passo coi programmi. Ma come devono organizzarsi prof, studenti e famiglie per rendere il digitale davvero efficace? A spiegare a Skuola.net le buone pratiche da seguire, sintetizzate in un ‘Decalogo’ operativo, è Lorenzo Benussi, coordinatore del progetto “Riconnessioni”. Un’iniziativa per l’innovazione della scuola realizzata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso la Fondazione per la Scuola, che ha già raggiunto 300 scuole e quasi 100mila studenti. Inserendosi tra le più grandi esperienze di didattica digitale integrata d’Europa. Fare scuola ‘a distanza’ non significa replicare via Internet quello che si fa in presenza. Partendo dal presupposto che l’attività in classe è fondamentale per rafforzare le competenze e le relazioni umane, una corretta didattica digitale integrata – che, specie per gli alunni delle superiori, nei prossimi mesi dovrà supportare quella in classe – dovrebbe articolarsi in due fasi: una in asincrono (senza collegamento diretto col docente), dedicata all’apprendimento, alla ricerca, all’approfondimento individuale, al learning by doing (imparare man mano che si fanno le cose), allo sviluppo di un metodo di studio personalizzato; ed è quella che dovrebbe assorbire più tempo; una realmente online, in collegamento con tutta la classe, in cui l’insegnante ricrea la relazione con la classe, accompagna e guida l’apprendimento, restituisce il lavoro svolto dai ragazzi e risponde ai loro dubbi; l’ideale sarebbe limitarla a momenti brevi e molto pratici: serve soprattutto a mantenere viva la relazione e ad aiutare chi rimane indietro. Una scuola tutta online, su un’unica piattaforma Per permettere a studenti e docenti di passare in modo agevole dalla didattica frontale a quella ‘a distanza’ e viceversa, gli istituti devono allestire un ambiente virtuale unico in cui, sin dal primo giorno di scuola, mettere tutti i materiali utili (parti di lezioni, risorse digitali, i programmi, il calendario delle lezioni), recuperabili in qualsiasi momento.Utilizzare le piattaforme più evolute presuppone il possesso di skills digitali di base. Ma, ancora oggi, non tutti i docenti le hanno. L’ideale sarebbe avviare programmi di formazione strutturati e continui; meglio se tenuti da colleghi (anche via web). “Riconnessioni” durante il lockdown ha avviato un programma di webinar per dar voce alle esperienze delle scuole, che ha coinvolto oltre 52.000 insegnanti, più di 1.200 ogni giorno, dimostrando che, per agevolare il proprio compito, la scuola deve ‘fare comunità’: il docente più avanzato può aiutare quello in difficoltà. Ancor prima, però, vengono il modello didattico, la capacità di progettazione e le pratiche innovative (classe capovolta, debating, project work, ecc): anche qui, possono essere spiegate da chi le ha già sperimentate. Il presupposto per far sì che l’innovazione della scuola abbia successo è quello di eliminare il più possibile le differenze. Aiutare le famiglie ‘fragili’ e i ragazzi ‘speciali’. L’alleanza tra scuola e genitori deve allargarsi nel territorio anche ai privati e al terzo settore. La sinergia è la chiave. Per risolvere il problema della dotazione tecnologica, che non tutti possono permettersi, si potrebbe pensare di dismettere le aule computer d’istituto (che, così come strutturati oggi, sono superati), far revisionare i PC e dar loro una seconda vita nelle mani degli studenti più bisognosi. Qualcosa di simile potrebbero fare i gestori delle reti Internet, studiando degli abbonamenti (a condizioni agevolate) dedicati alla didattica. L’importante non è tornare alla normalità ma costruire una normalità migliore.

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I migliori siti web d’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

Saranno 15 i portali presenti al Gran Gala del 18 Novembre a Bruxelles, su oltre 1000 candidati in gara. Un concorso arrivato alla sua settima edizione e progettato per riconoscere ogni anno i migliori siti web in cinque categorie dinamiche. visititaly.eu è l’unico portale italiano in finale ai eu Web Awards 2020, la più importante competizione dedicata alle eccellenze del web in Europa.I vincitori, uno per ciascuna categoria, otterranno una campagna pubblicitaria di tre mesi presso l’aeroporto internazionale di Bruxelles, oltre naturalmente al trofeo ufficiale degli Awards 2020.“Siamo onorati di poter rappresentare l’Italia a Bruxelles, in un momento così delicato come quello che il settore turistico sta attraversando, vincere quest’edizione assumerebbe un significato ancora più grande” affermano Ruben Santopietro e Paolo Landi, tra i fondatori di Visit Italy, affiancati dalla software house Wiplab. Un progetto, quello di Visit Italy, partito da 3 anni fa e che oggi conta oltre 1 milione di followers sui social e la community più grande al mondo dedicata alla destinazione Italia. Un movimento di valorizzazione ad alto impatto sociale, i cui risultati sono frutto di precise strategie di digital marketing turistico.

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Il sito web del Gruppo Operativo di Emergenza “EMERSITO” è online

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2020

E’ (http://emersitoweb.rm.ingv.it) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) è online.L’obiettivo del nuovo portale è far conoscere le attività del Gruppo, sensibilizzando il pubblico al tema della pericolosità sismica ed evidenziando, in particolare, l’effetto che la tipologia dei terreni superficiali produce sul moto sismico. Infatti, durante la propagazione delle onde sismiche dalla sorgente verso la superficie, e in particolare nell’attraversamento dei terreni più superficiali, tali onde possono subire una trasformazione che spesso si traduce in un aumento di ampiezza e durata dello scuotimento, ma anche in una variazione del contenuto in frequenza del segnale. EMERSITO è un Gruppo Operativo costituito da ricercatori, tecnologi e tecnici dell’INGV di dieci sedi diverse (Bologna, Catania, Grottaminarda, L’Aquila, Milano, Napoli, Palermo, Pisa, Rende e Roma). Il Gruppo interviene al verificarsi di terremoti sul territorio italiano di magnitudo significativa (M >5) oppure nel caso in cui si osservi un livello di danneggiamento non imputabile alla sola energia dell’evento sismico.Durante le emergenze, EMERSITO svolge campagne di monitoraggio per studi di risposta sismica locale allo scopo di valutare i cambiamenti che il moto sismico registrato in superficie subisce a causa delle proprietà geologiche, geotecniche e morfologiche del sito in esame. Il Gruppo Operativo svolge, inoltre, attività propedeutiche alla microzonazione sismica, nelle quali vengono eseguite delle misure geofisiche per la caratterizzazione dei terreni superficiali e installate reti sismiche in area epicentrale per contribuire alla definizione di aree omogenee in termini di pericolosità sismica.Il sito web di EMERSITO, articolato in diverse sezioni, mette a disposizione informazioni e approfondimenti sugli effetti di sito e sulle attività di microzonazione, descrivendo anche le emergenze sismiche cui EMERSITO ha preso parte negli anni: tra queste, L’Aquila (2009), Emilia-Romagna (2012), Centro Italia (2016) ed Ischia (2017).In tutti questi eventi sono stati osservati dei casi in cui gli assetti geologici e morfologici hanno contribuito ad amplificare il moto sismico registrato in superficie, generando un aggravio dello scuotimento in superficie che può aver contribuito, insieme ad altri fattori non meno importanti legati alla vulnerabilità degli edifici e delle infrastrutture esistenti, al danneggiamento osservato.Oltre a fornire informazioni sulle campagne in emergenza svolte, con i relativi report e le pubblicazioni scientifiche, il sito offre una sezione multimediale in cui è possibile reperire foto e video divulgativi sull’operato del Gruppo.

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Coronavirus non risparmia il web

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

Per la prima volta il doppio significato della parola “virus”, nel linguaggio medico e in quello informatico, si incontrano nel “coronavirus” che sta contaminando la rete.In cosa consistono le campagne di phishing volte a diffondere malware utili per ottenere accessi remoti?«Si intende generalmente un tipo di attacco caratterizzato dall’esecuzione di un software- conclude Milana – generalmente sotto forma di allegato alla mail, contenente un codice maligno (malware) sul computer dell’utente. Il programma, installato utilizzando opportune tecniche di hacking (session hijacking, keylogger, web trojans, ecc) o sfruttando le vulnerabilità (bug) del sistema di sicurezza, entra in esecuzione in background carpendo fraudolentemente i dati sensibili e le informazioni personali dell’utente destinatario della mail, per poi inoltrarle automaticamente all’attaccante».Come potersi difendere? Ecco il decalogo di consigli utili:
1. 1. Non fidarsi mai del nome visualizzato nel box mittente solo perché proviene da un nome di una persona che si conosce o di cui ci si fida non significa che lo sia veramente. Siate sicuri di controllare l’indirizzo e-mail per identificare il vero mittente.
2. 2. Guardare ma non cliccare. Passare il mouse sulle parti dell’email senza cliccare su nulla. Se il testo dell’alt sembra strano o non corrisponde a quello che dice la descrizione del link, non bisogna cliccarlo mai, ma riportarlo.
3. 3. Controllare errori di ortografia: gli aggressori sono spesso meno attenti all’ortografia e agli errori grammaticali rispetto a quanto lo sarebbe un normale mittente.
4. 4. Controllare il saluto: l’incipit è generico o vago? Il saluto è “cliente stimato” o “Caro …?
5. 5. L’e-mail chiede informazioni personali? È improbabile che le aziende legali chiedano informazioni personali tramite un’e mail.
6. 6. Attenzione all’urgenza: queste e-mail tentano di far sembrare che ci sia una sorta di emergenza (ad esempio, il CFO ha bisogno di un bonifico bancario di 1 milione di dollari, un principe nigeriano è nei guai, o qualcuno ha bisogno solo di 100 dollari per poter reclamare la sua ricompensa di un milione di dollari).
7. 7. Controlla la firma dell’e-mail: la maggior parte dei mittenti legittimi includerà un blocco di firma completo in fondo alle loro e-mail.
8. Controlla il linguaggio: traduzioni improvvisate possono essere un segnale.
9. Non credere a tutto quello che vedi: se qualcosa sembra leggermente fuori dal normale, è meglio essere sicuri che dispiaciuti. Se si nota qualcosa fuori posto, allora è meglio controllare.
10. In caso di dubbio segnalare all’Help Desk: non importa l’ora del giorno, non importala preoccupazione, segnalare all’Help Desk / SOC l’arrivo di posta sospetta.

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Federica Web Learning è online

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 marzo 2020

Federica cambia look. La piattaforma multimediale di Web Learning dell’Università di Napoli Federico II, nata nel 2007 come progetto pioneristico di alta formazione online, rinnova la sua immagine. Il restyling verrà presentato in tutta Italia con una campagna adv on air, a partire da oggi.Federica Web Learningè un’eccellenza mondiale nella formazione senza limiti: prima single-university platform europea, è nella top 10 mondiale per produzione di Massive Open Online Courses (MOOC), che hanno raggiunto, in pochi anni, oltre cento milioni di learner sui principali aggregatori globali di formazione, offrendo una risposta didattica innovativa ai bisogni formativi delle generazioni digitali.
Un sapere senza limiti, oltre i confini dello spazio e del tempo, non solo per la sua ampiezza ma anche grazie alle nuove tecnologie che con Federica realizzano il più democratico dei principi illuministi: la condivisione della conoscenza. Questa l’ispirazione della campagna, che cerca di rendere anche visivamente l’idea di un sapere che da sempre è l’unico strumento di emancipazione per l’uomo, come recita il payoff di Federica: Expanding Education. Federica Web Learning conta circa 200 MOOC multidisciplinari, disponibili su Federica.eu (www.federica.eu), tutti ideati e realizzati con docenti dell’Università di Napoli Federico II e con la faculty di prestigiosi Atenei nazionali e internazionali, in collaborazione con un team di giovani professionisti specializzati nelle competenze chiave dell’education technology.Tutti i corsi di Federica sono accessibili gratuitamente da tutti gli studenti universitari italiani, e dai docenti che vogliano adoperarli per supportare o integrare i propri insegnamenti. Una opportunità tanto più preziosa in questa congiuntura drammatica di interruzione delle lezioni in aula.Con la nuova piattaforma, Federica.eu rafforza la sua leadership nella galassia in espansione dell’e-learning, fedele alla sua mission di servizio gratuito e ad accesso libero per l’alta formazione universitaria.

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Più sicurezza sul web

Posted by fidest press agency su domenica, 9 febbraio 2020

Roma – “Portiamo avanti il lavoro per tutelare i cittadini, spesso bersaglio di proposte di investimento da parte di soggetti non autorizzati, dalle frodi finanziarie online, e lo facciamo con un lavoro di squadra tra Parlamento, Governo e Consob.Sono contenta che le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera abbiano emendato il testo del Decreto “Milleproroghe”, introducendo norme attraverso le quali l’Autorità potrà chiedere l’oscuramento di siti internet in presenza di offerte abusive, anche per quelle prestate in assenza di prospetto informativo.
La tutela dei cittadini passa anche da questo!”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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MioDottore svela le malattie più cercate sul web dagli italiani nel 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 26 gennaio 2020

La salute è una tematica molto cara agli italiani e lo dimostra il fatto che quasi la totalità di loro (94%) si prende cura abitualmente del proprio benessere e oltre la metà (54%) effettua controlli regolari. Quando si tratta di informarsi e indagare su patologie e problematiche, i pazienti del Bel Paese scelgono di affidarsi ad app e piattaforme online per mettersi in contatto con gli specialisti e richiedere un consulto. Ma quali sono le malattie che più hanno preoccupato gli italiani durante lo scorso anno? Quali le più cercate online? MioDottore, piattaforma leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner, ha indagato i propri dati, analizzando le ricerche effettuate sulla sua piattaforma nel 2019, delineando ciò che intimorisce o incuriosisce maggiormente gli utenti delle diverse regioni d’Italia e sottolineando analogie e differenze rispetto al 2018.Menopausa: la più cercata anche nel 2019. Nell’ultimo anno è emerso un podio delle malattie più cercate molto simile rispetto a quello del 2018, con menopausa ed endometriosi rispettivamente al primo e secondo posto tra le più visualizzate sulla piattaforma. In particolare, proprio la menopausa continua a preoccupare le donne italiane, tanto da mantenere la posizione di capolista in questo speciale ranking dal 2017. Al terzo gradino della classifica sale l’alluce valgo, acquistando una posizione rispetto allo scorso anno e scalzando dal podio la scoliosi, che scende drasticamente al settimo posto.Allargando lo sguardo sulla lista delle patologie più cercate, emerge che circa il 14% rispetto al totale di ricerche, riguardano la sfera intima-sessuale: nello specifico 4 disturbi toccano l’area ginecologica (menopausa, endometriosi, ovaio policistico e cistite) e 1 quella andrologica (disfunzione erettile).Che le donne siano molto attente al proprio benessere non è un segreto, lo conferma il fatto che oltre i due terzi degli utenti che hanno effettuato ricerche sulla salute appartenga al gentil sesso e tra queste, più di una su quattro (27%) rientra nella fascia di età tra i 35 e i 44 anni. Diversamente gli uomini che hanno effettuato ricerche in ambito benessere sono solo il 33%, pari a un terzo degli utenti totali e la percentuale più alta di loro (24%) appartiene alla fascia d’età tra i 45 e i 54 anni.Anche la sfera ortopedica desta particolare preoccupazione tra gli utenti dello Stivale, registrando il 13% delle ricerche totali sulla salute, con diverse patologie che mettono in allarme gli italiani: oltre al già menzionato alluce valgo e alla scoliosi, nella classifica 2019 compaiono anche osteoporosi (4° posto), ernia del disco (8°) e mal di schiena (16°).
Superate le prime 24 posizioni, ci sono alcune new entry tra le malattie più cercate rispetto allo scorso anno che coinvolgono le sfere oculistica, dermatologica e neurologica e costituiscono insieme il 4% delle ricerche: degenerazione maculare, cefalea, cisti sebacea ed epilessia. Assenti invece altri disturbi che caratterizzavano le ricerche dei pazienti italiani lo scorso anno, come quelli del sonno, ipertensione, dermatite atopica e vaginismo.
Considerando quattro delle principali regioni da nord a sud dello Stivale (Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia), si nota che la menopausa è stata cliccata dagli utenti di ben due regioni su quattro, Lombardia e Lazio. Ancora una volta a livello ginecologico, Sicilia e Campania sono accumunate dallo stesso interesse nel ricercare informazioni sull’endometriosi. Sempre in termini di ricerche, è invece l’alluce valgo a mettere d’accordo tre regioni su quattro: Sicilia, Lombardia e Campania, che indagano dettagli su questa problematica.

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Progetto “e-RA DIGITALE”: il consumatore incontra il web

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 gennaio 2020

Internet e le tecnologie digitali stanno progressivamente modificando il nostro stile di vita, nei consumi così come nella sfera professionale e privata. La Rete offre un numero pressoché infinito di opportunità, aumentando esponenzialmente le possibilità di scelta e la convenienza per l’utente ma anche riservare numerose insidie.Il progetto “e-RA DIGITALE: il consumatore incontra il web” – realizzato dalle Associazioni Adoc, Adusbef e Federconsumatori e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico – punta proprio a tutelare i consumatori dai rischi derivanti dall’utilizzo non corretto delle tecnologie digitali e nell’ambito delle transazioni economiche effettuate on-line.Oltre al servizio di assistenza online a cui accedere dal sito di progetto e alla consulenza presso i punti di accesso web presenti in tutta Italia, le Associazioni coinvolte stanno organizzando eventi di formazione e informazione. Nel quadro di questa campagna si inserisce il seminario “Corpo fisico e corpo digitale”, che si svolgerà venerdì 31 gennaio 2020, presso la sala riunioni Venere dell’Entreprise Hotel in Corso Sempione, 91 a Milano. Al tavolo dei relatori siederanno docenti universitari, ricercatori, avvocati e giornalisti, che illustreranno al pubblico opportunità, rischi e contenziosi nel mondo digitale nonché le best pratice già adottate nel settore.L’evento è a partecipazione libera e aperto a tutti. Al termine del seminario verrà rilasciato, a coloro i quali ne faranno richiesta, un attestato di partecipazione con cui gli avvocati potranno recarsi presso l’Ordine di appartenenza per il riconoscimento di 2 crediti formativi.

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Anti terrorismo: piattaforme web avranno un’ora per rimuovere contenuti terroristici

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Nessun obbligo di monitoraggio per le piattaforme online, né uso obbligatorio dei filtri. Sanzioni fino al 4% del fatturato in caso di violazioni persistenti. Salvaguardie per la libertà di parola e di stampa, Per combattere la radicalizzazione e contribuire alla sicurezza, le piattaforme web dovrebbero rimuovere i contenuti terroristici entro un’ora dall’ordine dell’autorità competente.Con 308 voti favorevoli, 204 contrari e 70 astensioni, il Parlamento ha approvato mercoledì una proposta legislativa per contrastare l’uso improprio dei servizi di hosting su Internet a fini terroristici. Le imprese che sistematicamente e persistentemente non rispettano la legge potrebbero essere sanzionate con una multa fino al 4% del loro fatturato globale.La votazione chiude la prima lettura. Il neoeletto Parlamento europeo sarà incaricato di negoziare con il Consiglio dei ministri la forma definitiva della legislazione.Una società internet che ospita i contenuti caricati dagli utenti (come Facebook o YouTube) e che offre i propri servizi nell’UE, qualora riceva un ordine di rimozione dall’autorità nazionale competente, disporrà di un’ora per rimuovere i contenuti o disabilitare l’accesso ad essi in tutti gli Stati membri UE. Tuttavia, le società non saranno obbligate a monitorare le informazioni che trasmettono o memorizzano, né dovranno rintracciare attivamente le prove che indichino un’attività illegale.Per aiutare le piattaforme più piccole, i deputati hanno deciso che, se una società non ha mai ricevuto un ordine di rimozione, l’autorità competente deve contattarla almeno 12 ore prima di emettere il primo ordine di rimozione dei contenuti ospitati e fornire le informazioni sulle procedure e le scadenze.Se un’impresa è stata oggetto di un numero considerevole di ordini di rimozione, le autorità possono chiedere misure specifiche supplementari (ad esempio, comunicazioni regolari con le autorità o aumento del personale). I deputati della commissione parlamentare per le libertà civili hanno convenuto di non imporre né l’obbligo di monitoraggio dei contenuti caricati né l’uso di strumenti automatici.Obiettivo della legislazione è qualsiasi materiale – testo, immagini, registrazioni sonore o video – che “incita, incoraggia o appoggia la commissione di reati di terrorismo, impartisce istruzioni finalizzate alla commissione di tali reati o promuove la partecipazione nelle attività di un gruppo terroristico,”, nonché i contenuti che forniscono indicazioni su come fabbricare e utilizzare esplosivi, armi da fuoco e altre armi a fini terroristici.Secondo i deputati, i contenuti diffusi a fini educativi, giornalistici o di ricerca dovrebbero essere tutelati. Inoltre, l’espressione di opinioni polemiche o controverse su questioni politiche sensibili non deve essere considerata come contenuto terroristico.

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Salini (FI- PPE) “Dobbiamo mettere regole forti per il Web”

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

“L’aggressiva strategia di Lobbying sulla privacy di Zuckeberg nei confronti dei politici internazionali emersa dai documenti pubblicati da autorevoli testate internazionali conferma ancora di più quanto l’Europa abbia bisogno di regole per limitare i poteri dei giganti del Web. Noi l’abbiamo fatto lottando per l’approvazione della legge sul copyright sorprendentemente senza l’appoggio del governo Italiano, Movimento Cinque Stelle e Lega hanno infatti scelto di patteggiare per le multinazionali del web. Capisco che la poca trasparenza sia un tema sensibile per il Movimento 5 stelle che ancora non ha fatto chiarezza sull’uso dei dati personali all’interno della piattaforma Rousseau, ma dalla Lega ci aspettiamo che ci sia una presa di posizione chiara che tuteli tutti i cittadini italiani nei confronti dei social network. Facebook non può essere solo uno strumento per acchiappare like.” (Andrea Schieppati)

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Nasce “The Voice of Business”: il primo canale web in lingua inglese da Italia ed Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 19 gennaio 2019

“The Voice of Business” sarà il primo canale web di business news in lingua inglese dall’Italia, dedicato alla comunità economico-finanziaria degli Stati Uniti.
Saranno, in questa prima fase, oltre 50 i thought leader statunitensi, italiani ed europei a parlare di numeri, visione e nuovi scenari, per fornire alla community americana una diversa prospettiva sull’economia italiana ed europea.La presentazione della nuova piattaforma è prevista venerdì 1° febbraio alle ore 11 nella sede dell’Associazione Stampa Estera di Roma, via dell’Umiltà 83/C. All’appuntamento interverranno:
Fernando Napolitano, CEO Italian Business & Investment Initiative e promotore dell’iniziativa; Domenico Arcuri, CEO Invitalia; Giuseppe Castagna, CEO Banco BPM; Fedele Confalonieri, Presidente Mediaset; Alessandro Decio, CEO SACE SIMEST; Jeffrey Hedberg, CEO Wind Tre; Francesco Starace, CEO Enel; Flavio Valeri, Chief Country Officer Deutsche Bank Italia; Andrea Vismara, CEO Equita. Al termine, è prevista una sessione di domande e risposte.

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Ecco le fakenews sull’osteoporosi che è ricorrente sul web

Posted by fidest press agency su sabato, 9 giugno 2018

L’osteoporosi è una condizione naturale legata all’invecchiamento. Ancora troppo spesso si tende a considerare l’osteoporosi come una conseguenza fisiologica dovuta all’invecchiamento, sottovalutando la presenza di fattori di rischio, come ad esempio la familiarità o precedenti fratture da fragilità ossea, che devono essere considerate campanelli d’allarme, oppure un sensibile calo staturale o la presenza di dolore lieve o moderato ma continuo a carico della colonna vertebrale che può presentarsi dopo essere stati in piedi a lungo. Anche la menopausa precoce (prima dei 45 anni) è un fattore da prendere in considerazione perché costituisce un elemento di rischio per fragilità ossea anche in donne molto più giovani rispetto ad un’ipotetica signora anziana con il dorso curvo e con dolore a cui, invece, tendiamo subito a pensare. «Nei nostri ambulatori, spesso ci confrontiamo con pazienti anche giovani che arrivano già in condizioni abbastanza critiche, ossia con una o più fratture, talora del tutto asintomatiche, come quelle vertebrali – precisa la dott.ssa Resmini –. Comprensibilmente, il principale timore di queste pazienti, a fronte di un’aspettativa di vita di altri 30-40 anni, è la perdita parziale o totale dell’autonomia nello svolgere le comuni attività della vita quotidiana».
Osteoporosi e Artrosi sono la stessa cosa. Attenzione: artrosi e osteoporosi non sono assolutamente la stessa cosa. La prima è una malattia degenerativa cronica che colpisce le articolazioni (es: anca, ginocchio, spalla) e che può arrivare a causare una grave limitazione funzionale dolorosa dell’articolazione colpita. L’osteoporosi, invece, è una patologia ossea che colpisce l’intero scheletro. «A differenza dell’artrosi, l’osteoporosi, caratterizzata da una bassa densità minerale ossea e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, può dar luogo a una o più fratture, come quella del collo del femore o delle vertebre – dichiara il dott. Alfredo Nardi ortopedico e membro del board “Stop alle Fratture” – che possono verificarsi anche per un minimo sforzo, come, ad esempio, il sollevare la borsa della spesa o, in alcuni casi, anche spontaneamente senza alcun trauma. Spesso il primo campanello d’allarme è una frattura vertebrale, che viene confusa con il solito mal di schiena, mentre, in realtà, non è altro che l’inizio della cosiddetta “cascata fratturativa”. Il 20% dei pazienti, infatti, riporta una seconda frattura vertebrale entro i primi 12 mesi raddoppiando anche il rischio di frattura del femore».
L’osteoporosi è una malattia femminile. L’osteoporosi maschile è stato, finora, un problema medico troppo spesso trascurato, dagli specialisti e dai pazienti uomini, che spesso inconsapevolmente vanno incontro a fratture da fragilità con una frequenza che è circa la metà di quella delle coetanee femmine. «Ma se l’incidenza è più bassa – precisa la dott.ssa Silvia Migliaccio, specialista di Endocrinologia e Malattie Metaboliche presso l’Università Foro Italico di Roma e membro del board “Stop alle Fratture” – i danni conseguenti alle fratture da fragilità che si verificano nell’uomo sono molto più gravi: la disabilità è più frequente e il rischio di morire entro un anno dalla frattura femorale è addirittura raddoppiato».
Il latte fa male perché ‘mangia le ossa’ e fa aumentare il colesterolo.
Negli ultimi anni è iniziata una campagna di disinformazione sul latte volta a convincere le persone come questo alimento sia pericoloso o inutile. In realtà, se non in presenza di intolleranza e/o allergia al lattosio, il latte è un alimento raccomandato che garantisce la necessaria assunzione di calcio ed aiuta a mantenere le ossa in salute. «Il calcio è un minerale fondamentale per la salute delle ossa – spiega a questo proposito la dott.ssa Migliaccio – e grazie all’alimentazione quotidiana è possibile raggiungere i livelli raccomandati dagli esperti, che in l’Italia per la popolazione adulta, si attestano ad un grammo al giorno[3]. Latte e latticini rappresentano la miglior fonte di calcio sia per quantità che per la bio-disponibilità del minerale, che viene ad essere prontamente disponibile per l’organismo. Il calcio, inoltre, non è contenuto nella parte grassa del latte, ma lo si trova disciolto nell’acqua. È quindi possibile assumere calcio anche da latte parzialmente scremato o totalmente scremato, riducendo notevolmente l’assunzione di grassi e il rischio di aumentare il colesterolo».
Basta il sole per la vitamina D: d’estate è inutile continuare ad assumerla. La vitamina D svolge un ruolo fondamentale per la salute delle ossa e non solo… E’ vero che soprattutto l’esposizione della cute al sole consente al nostro organismo di produrla, ma è anche vero che o per scarsa esposizione o per fattori legati al tipo di pelle questo potrebbe risultare non sufficiente, in particolare per chi soffre di osteoporosi e fragilità ossea. «La vitamina D – spiega ancora Silvia Migliaccio – è l’unica vitamina sintetizzabile autonomamente dal corpo attraverso l’esposizione solare e, solo in minima parte, con l’alimentazione. Oggi, si stima che almeno il 70% della popolazione sia in carenza di vitamina D, con una prevalenza nelle donne. Proprio l’ipovitaminosi D si associa ad un malassorbimento di calcio e, pertanto, ad un depauperamento progressivo di questo minerale dal nostro scheletro: importante fattore di rischio per l’osteoporosi e per le fratture. Per questo motivo, soprattutto in chi ha l’osteoporosi ed è carente di vitamina D non deve mai sospendere la supplementazione».
Ho avuto una frattura di femore e sono stata operata: adesso, quindi, sono guarita.
Assolutamente no. La frattura di femore non è altro che la manifestazione clinica della fragilità ossea che ne è stata la causa. L’intervento chirurgico stabilizza la frattura ma non cura la malattia dello scheletro. Quindi, come in tutte le fratture da fragilità, è necessario instaurare precocemente l’idonea terapia farmacologica per ridurre il rischio di nuove fratture. «Particolare preoccupazione ha generato il dato, pubblicato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) – precisa in proposito il dott. Nardi – secondo il quale circa il 70% dei pazienti fratturati di femore e sottoposti ad intervento chirurgico non viene successivamente avviato al trattamento farmacologico. Oggi, come si può evincere anche dalla nuova Nota 79, si definisce “ad alto rischio” di osteoporosi severa, quindi di ri-frattura, anche chi ha una sola frattura e, quindi, il diritto ad essere avviato ad un corretto trattamento».

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Verità e controlli sul web

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

webIl XXI secolo ci sta rendendo sempre più consapevoli dell’importanza della comunicazione sul web. Siamo passati in poco più di un secolo dal primato della carta stampata alla radio e alla televisione allo streaming che ora è offerto anche da parte di diverse reti televisive, come la RAI e ad altri sistemi come facebook dove si può interagire con tutti coloro che vi accedono liberamente nel mondo. Non solo. La carta stampata, la televisione e la radio in particolare sono percepite dall’opinione pubblica, più che in passato, come condizionate dal potere politico esistente e dai grossi potentati economici e finanziari mentre il “fai da te” sul web permette di dialogare con chicchessia e di liberarsi dai rispettivi assilli esistenziali rendendone partecipi tutti i navigatori che vi entrano in contatto. Ma questa opportunità appare sempre di più un metodo inteso a sfuggire al controllo delle stesse democrazie da sempre orientate al controllo delle informazioni e a manovrarle secondo le proprie convenienze per cui si cerca ora di correre ai ripari prevedendo un controllo preventivo delle fonti con la scusa che le notizie che viaggiano su internet possono essere false e devianti un corretto rapporto tra cittadini tra loro e le istituzioni.
Noi italiani abbiamo avuto un’esperienza diretta durante il regime fascista dove i nostri padri fidandosi poco delle informazioni istituzionali avevano coniato un marchingegno oltremodo efficace con “radio gavetta” che altro non era che un discreto ma valido passa parola per venire a capo di quelle verità che i governanti volevano nascondere alle masse popolari. Ci toccherà forse ritornare a questo metodo se i nostri governanti decideranno di rimetterci in riga convinti che la libertà di parola è solo un opzional che spetta alle classi privilegiate e non all’uomo qualunque? Mala tempora currunt, sed peiora parantur. (servizio Fidest)

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Verità e controlli sul web

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 ottobre 2017

webIl XXI secolo ci sta rendendo sempre più consapevoli dell’importanza della comunicazione sul web. Siamo passati in poco più di un secolo dal primato della carta stampata alla radio e alla televisione allo streaming che ora è offerto anche da parte di diverse reti televisive, come la RAI e ad altri sistemi come facebook dove si può interagire con tutti coloro che vi accedono liberamente nel mondo. Non solo. La carta stampata, la televisione e la radio in particolare sono percepite dall’opinione pubblica, più che in passato, come condizionate dal potere politico esistente e dai grossi potentati economici e finanziari mentre il “fai da te” sul web permette di dialogare con chicchessia e di liberarsi dai rispettivi assilli esistenziali rendendone partecipi tutti i navigatori che vi entrano in contatto. Ma questa opportunità appare sempre di più un metodo inteso a sfuggire al controllo delle cosiddette democrazie da sempre orientate al controllo delle informazioni e a manovrarle secondo le proprie convenienze per cui si cerca ora di correre ai ripari prevedendo un controllo preventivo delle fonti con la scusa che le notizie che viaggiano su internet possono essere false e devianti un corretto rapporto tra cittadini tra loro e le istituzioni.
Noi italiani abbiamo avuto un’esperienza diretta durante il regime fascista dove i nostri padri fidandosi poco delle informazioni istituzionali avevano coniato un marchingegno oltremodo efficace con “radio gavetta” che altro non era che un discreto ma valido passa parola per venire a capo di quelle verità che i governanti volevano nascondere alle masse popolari. Ci toccherà forse ritornare a questo metodo se i nostri governanti decideranno di rimetterci in riga convinti che la libertà di parola è solo un opzional che spetta alle classi privilegiate e non all’uomo qualunque? Mala tempora currunt, sed peiora parantur. (servizio Fidest)

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Merck sempre più presente sul Web

Posted by fidest press agency su sabato, 1 luglio 2017

Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, estende la propria presenza sul web: dopo YouTube (http://youtube.com/merckitaliachannel), e MerckforLife.it (http://www.merckforlife.it), da oggi è infatti attiva la pagina LinkedIn Merck Italia (https://www.linkedin.com/company/merck-italia).
La proposta di questo nuovo asset digitale non si limiterà alle offerte di lavoro per i professionisti del settore Healthcare: l’intento è quello di fornire costantemente news ed approfondimenti, per tenere i follower della pagina aggiornati su tutte le iniziative di Merck, azienda sempre più orientata a proporre un approccio alla salute che vada oltre il farmaco.“La pagina LinkedIn Merck Italia va ad arricchire l’ecosistema digitale dell’azienda, – ha dichiarato Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia – offrendo contenuti e aggiornamenti a quanti vorranno avvicinarsi al mondo Merck. Con questo nuovo asset, confermiamo ancora una volta la nostra visione, che non può prescindere dall’innovazione tecnologica e dalla presenza digitale”.La scelta di Merck di essere presente sul più grande network professionale del mondo è in linea con la cultura dell’azienda, da sempre molto attenta all’eccellenza nella gestione delle risorse umane, ed alla ricerca e valorizzazione di talenti in grado di contribuire significativamente alla realizzazione della mission aziendale: fare una reale differenza nella vita delle persone.Proprio quest’attenzione nella gestione e sviluppo delle persone è valsa a Merck il conseguimento della certificazione Top Employers Italia 2017.
Assegnata dal Top Employers Institute, tale certificazione riconosce e documenta l’eccellenza dell’azienda nella gestione delle risorse umane grazie alla propria cultura d’impresa, alle opportunità di carriera e ai benefici offerti ai propri dipendenti.
Merck è un’azienda scientifica e tecnologica leader nei settori Healthcare, Life Science e Performance Materials. Circa 50.000 dipendenti operano per sviluppare tecnologie in grado di migliorare la vita – dalle terapie biofarmaceutiche per il trattamento del cancro e della sclerosi multipla a sistemi all’avanguardia per la ricerca scientifica e la produzione, ai cristalli liquidi per gli smartphone e i televisori LCD. Nel 2016 Merck ha generato vendite per 15,0 miliardi di Euro in 66 Paesi.
Fondata nel 1668, Merck è la società farmaceutica e chimica più antica al mondo. Ancora oggi, la famiglia fondatrice detiene la quota di maggioranza della Società. Merck (Darmstadt, Germania), detiene i diritti globali sul nome e marchio Merck. Le sole eccezioni sono costituite da Stati Uniti e Canada, dove la Società opera con le denominazioni EMD Serono, EMD Millipore e EMD Performance Materials.

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