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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

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Antitrust: sanzione di oltre 10 milioni di euro a Wind tre e Vodafone

Posted by fidest press agency su martedì, 10 dicembre 2019

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato sanzioni a Wind Tre e a Vodafone.”Bene, ottima notizia. Le compagnie telefoniche, imperterrite, si ostinano a non essere trasparenti, a omettere tutti i costi legati alle loro offerte, a non chiedere il preventivo consenso del consumatore nei modi dovuti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Purtroppo il legislatore dovrebbe consentire all’Authority di comminare sanzioni ancora più pesanti, specie per le compagnie telefoniche, considerato quanto sono recidive. Ora attendiamo le sanzioni anche per la vicenda delle bollette da 28 giorni” conclude Dona. (n.r. Anche noi siamo vittime delle politiche adottate da Wind e da Vodafone che ci caricano di costi a nostra insaputa. Possibile che tali atteggiamenti devono restare impuniti? La colpa è anche del legislatore che si lascia “sedurre” da questa tattica del lasciar fare come se si dovesse considerarla il minore dei mali per una politica arrogante e irrispettosa nei riguardi dell’utenza e che lascia la convinzione di essere alla mercé di poteri al di sopra di tutto e che appaiono intoccabili grazie anche al fatto che abbiamo una giustizia farraginosa, lenta e poco propensa a comminare sanzioni esemplari in specie in casi di recidiva.)

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Wind and solar power are disrupting electricity systems

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2017

clean-energyALMOST 150 years after photovoltaic cells and wind turbines were invented, they still generate only 7% of the world’s electricity. Yet something remarkable is happening. From being peripheral to the energy system just over a decade ago, they are now growing faster than any other energy source and their falling costs are making them competitive with fossil fuels. BP, an oil firm, expects renewables to account for half of the growth in global energy supply over the next 20 years. It is no longer far-fetched to think that the world is entering an era of clean, unlimited and cheap power. About time, too. There is a $20trn hitch, though. To get from here to there requires huge amounts of investment over the next few decades, to replace old smog-belching power plants and to upgrade the pylons and wires that bring electricity to consumers. Normally investors like putting their money into electricity because it offers reliable returns. Yet green energy has a dirty secret. The more it is deployed, the more it lowers the price of power from any source. That makes it hard to manage the transition to a carbon-free future, during which many generating technologies, clean and dirty, need to remain profitable if the lights are to stay on. Unless the market is fixed, subsidies to the industry will only grow.Policymakers are already seeing this inconvenient truth as a reason to put the brakes on renewable energy. In parts of Europe and China, investment in renewables is slowing as subsidies are cut back. However, the solution is not less wind and solar. It is to rethink how the world prices clean energy in order to make better use of it.
At its heart, the problem is that government-supported renewable energy has been imposed on a market designed in a different era. For much of the 20th century, electricity was made and moved by vertically integrated, state-controlled monopolies. From the 1980s onwards, many of these were broken up, privatised and liberalised, so that market forces could determine where best to invest. Today only about 6% of electricity users get their power from monopolies. Yet everywhere the pressure to decarbonise power supply has brought the state creeping back into markets. This is disruptive for three reasons. The first is the subsidy system itself. The other two are inherent to the nature of wind and solar: their intermittency and their very low running costs. All three help explain why power prices are low and public subsidies are addictive.First, the splurge of public subsidy, of about $800bn since 2008, has distorted the market. It came about for noble reasons—to counter climate change and prime the pump for new, costly technologies, including wind turbines and solar panels. But subsidies hit just as electricity consumption in the rich world was stagnating because of growing energy efficiency and the financial crisis. The result was a glut of power-generating capacity that has slashed the revenues utilities earn from wholesale power markets and hence deterred investment.
Second, green power is intermittent. The vagaries of wind and sun—especially in countries without favourable weather—mean that turbines and solar panels generate electricity only part of the time. To keep power flowing, the system relies on conventional power plants, such as coal, gas or nuclear, to kick in when renewables falter. But because they are idle for long periods, they find it harder to attract private investors. So, to keep the lights on, they require public funds. (font: The Economist) (photo: clean energy)

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Azioni pilota contro Telecom e Wind

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 agosto 2016

In relazione alla recenti multe comminate dall’Antitrust a Telecom e Wind, rispettivamente di 410.000 e 455.000 euro, per aver adottato pratiche commerciali scorrette in occasione della riduzione da 30 a 28 giorni del periodo di rinnovo delle offerte di telefonia mobile, l’Unione Nazionale Consumatori ha deciso di chiedere il risarcimento per i consumatori coinvolti.
“Per quei clienti che, non accettando le modifiche unilaterali del contratto, avevano avuto un aggravio economico, o con l’addebito in unica soluzione delle rate residue o con il pagamento di un corrispettivo per il recupero degli sconti, presenteremo istanze presso le competenti sede territoriali del Corecom per chiedere la restituzione di quanto indebitamente percepito dalle due compagnie telefoniche, oltre ad un indennizzo per il disagio subito” afferma Dino Cimaglia, responsabile Area legale dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Abbiamo molto apprezzato la sentenza dell’Antitrust, ma vogliamo anche che i consumatori siano finalmente risarciti per il danno subito. Per questo abbiamo deciso di intraprendere queste azioni pilota” prosegue Cimaglia.
“Questa sentenza dell’Antitrust, infine, dimostra che il ddl concorrenza, appena approvato in Commissione industria al Senato, richiede profonde modifiche in materia di telefonia e portabilità. Ecco perché chiediamo che in Aula sia rivisto totalmente il capitolo sulle comunicazioni” conclude Cimaglia.

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Wind e 3Italia: la fusione è cosa fatta!

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

londraDichiarazione di Mimmo Zappi, AD di Colt Italia – fornitore di servizi di rete, voce e data centre – in merito alla fusione annunciata tra Wind e 3Italia: “Wind e 3Italia, la fusione è cosa fatta! Un’ulteriore conferma dell’esigenza di consolidamento nel settore TLC, non solo in Italia, volto ad allentare la pressione competitiva ed a rafforzare la value proposition attraverso la sinergia degli investimenti.In questo contesto, ogni operazione assume una valenza strategica nella misura in cui porta alla realizzazione di strutture più efficienti nella catena del valore ed ad uno sviluppo industriale di medio periodo. Il consolidamento così intenso consente agli operatori di generare flussi di cassa adeguati per investire in innovazione e remunerare il capitale investito, incrementa la competitività e la qualità dei servizi con innalzamento della soddisfazione del cliente finale. E’ questo l’obiettivo che anche noi in Colt ci prefiggiamo: servire al meglio le aziende italiane e internazionali puntando sui core asset ovvero l’infrastruttura di rete proprietaria, i data center carrier neutral e le soluzioni voce virtualizzate.Con queste sfide in atto, la lenta ripresa del PIL e le nuove misure del mercato del lavoro, la partita torna a farsi davvero interessante”.
Colt fornisce servizi di rete, voce e data centre a migliaia di aziende nel mondo, consentendo loro di focalizzarsi sui rispettivi obiettivi di business al posto di preoccuparsi dell’infrastruttura sottostante. Tra i clienti si annoverano 18 delle top 25 Banche e Gruppi finanziari, 19 delle top 25 aziende a livello globale del settore Media e Telecomunicazioni (Forbes 2.000, 2014). Inoltre, Colt collabora con oltre 50 piazze borsistiche e 13 Banche Centrali EuropeeColt opera in Europa, in Asia e negli Stati Uniti, con collegamenti in oltre 200 città a livello globale.Recentemente ha completato l’acquisizione di KVH, una società di servizi gestiti di infrastruttura IT e di comunicazione, con sede principale a Tokyo e sedi operative a Hong Kong, Seoul e Singapore. Colt è quotata alla borsa di Londra (Colt).

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L’ultimo fine settimana di Estatica

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 agosto 2010

Pescara. A sorpresa sarà  una band pescarese ad aprire l’ultimo fine settimana di Estatica.
27 agosto “A shade of blue”, un gruppo di acid jazz che proporrà brani di Stevie Wonder, Dizzie Gillespie, Earth, wind and fire ed Incognito riarrangiati da Daniele Fratini, vincitore di una borsa di studio al Columbia College di Chicago. La band è composta da Enrica Panza (voce), Daniele Fratini (chitarra e arrangiamenti), Massimiliano Berarducci (piano e voce), Gianni Ferreri (tromba), Manuel Trabucco (sax), Roberto Di Marco (percussioni), Marco Di Marzio (basso) e Mirko Minetti (batteria). Tra le varie esperienze, la vocalist si è esibita alla fiera internazionale della musica a Francoforte.
L’ultimo grande evento di Estatica sarà il concerto di Samuele Bersani che sabato 28 agosto presenterà il suo ultimo album “Manifesto abusivo” uscito lo scorso ottobre lanciato dal singolo “Un periodo pieno di sorprese”. Un disco sull’amore e sul presente, che melodicamente Undici brani compreso uno scritto a quattro mani con Sergio Cammariere, più la versione piano e voce del “Bombarolo” di Fabrizio de Andrè disponibile però solo su iTunes.
Il 29 agosto il cartellone sarà chiuso dall’ultimo appuntamento con il cineporto, in cui verrà proiettato “Io loro e Lara”, un film di Carlo Verdone con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, uscito nel 2009, che vede il rientro burrascoso in famiglia del protagonista, dopo essere stato in missione in Africa. L’inizio degli spettacoli è fissato per le 21.30.

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