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Posts Tagged ‘zanzare’

Capelli, lacrime e zanzare di Namwali Serpell

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2021

Prezzo in libreria:€ 18,50 Prezzo E-Book:€ 9.99. Un esordio strepitoso che ha proiettato la scrittrice Namwali Serpell sulla scena letteraria mondiale».Salman Rushdie, «The New York Times» 1904. Sulle rive del fiume Zambezi, a pochi chilometri dalle maestose Cascate Vittoria, c’è un insediamento coloniale. In una stanza fumosa dell’hotel dall’altra parte del fiume, un esploratore di nome Percy M. Clark, annebbiato dalla febbre, commette un errore che fa sì che il destino di un albergatore italiano si intrecci con quello di un garzone locale. A partire da questo momento si innesca un ciclo di eventi che travolge tre famiglie dello Zambia (una nera, una bianca, una mista) i cui membri si scontrano e s’incontrano nel corso del secolo, nel presente e oltre. Con il susseguirsi delle generazioni, le vicende di queste famiglie, i loro trionfi, i loro errori, le perdite e le speranze, emergono sullo sfondo di un panorama di fiaba, romanticismo e fantascienza. Questo avvincente e indimenticabile romanzo – in cui compaiono una donna completamente ricoperta di peli e un’altra afflitta da una cascata infinita di lacrime, storie d’amore proibite e ardenti battaglie politiche, meraviglie tecnologiche nostrane come afronauti, microdroni e vaccini virali – è una testimonianza del nostro desiderio di creare e attraversare i confini e una meditazione sul lento e grandioso passare del tempo. Definito «il grande romanzo africano del ventunesimo secolo», Capelli, lacrime e zanzare è lo strabiliante esordio di Namwali Serpell.

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Che fine fanno le zanzare d’inverno?

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2020

Le zanzare, si sa, non sono più quelle “di una volta”. Negli ultimi decenni, la globalizzazione e i cambiamenti climatici hanno portato alla diffusione in Italia e in Europa di specie di zanzare esotiche, un tempo confinate alle regioni tropicali, prima di tutte la famosa zanzara tigre (Aedes albopictus), ma anche altre specie meno note, come la zanzara giapponese (Aedes japonicus) e quella coreana (Aedes koreicus). Queste specie non solo hanno cambiato la vita di tutti noi a causa del loro comportamento di puntura aggressivo e diurno, ma hanno creato le condizioni per la trasmissione di virus esotici capaci di causare gravi patologie all’uomo. Per combattere questo pericoloso insetto, in Italia, è stata creata una task force nazionale coordinata dal gruppo di Entomologia Molecolare del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Sapienza di Roma, con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), MUSE -Museo delle Scienze di Trento, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e dell’Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna. Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di sviluppo e ottimizzazione di strategie di sorveglianza e monitoraggio delle specie di zanzare invasive promosse dal progetto Europeo “Aedes Invasive Mosquito” COST ACTION (AIM-COST), coordinato dal gruppo della Sapienza, che vede ad oggi la partecipazione di ricercatori e professionisti di 41 paesi. Il gruppo di lavoro si avvale del prezioso contributo di Mosquito Alert, un’applicazione gratuita per telefoni cellulari, attraverso la quale ogni cittadino può inviare segnalazioni e fotografie di zanzare. Mosquito Alert è attiva dal 2014 in Spagna dove ha permesso di rilevare rapidamente l’espansione della zanzara tigre a regioni settentrionali fino a poco fa ancora esenti e la presenza di nuove specie invasive, grazie ad oltre 18.000 avvistamenti inviati da un’ampia rete di volontari. Mosquito Alert ha da oggi una dimensione internazionale grazie a due progetti finanziati dalla Comunità Europea – la AIM-COST Action e Versatile Emerging Infectious Disease Observatory (VEO) – che riuniscono 46 paesi in Europa ed in regioni limitrofe. E’ stata già tradotta in 17 lingue, Italiano incluso, e aggiornata rispetto alla versione del 2014. La nuova versione consente non solo l’invio di foto delle zanzare (aliene e non), ma anche segnalazioni delle punture ricevute. Attraverso una task force di oltre 50 esperti entomologi, le immagini inviate vengono identificate e archiviate per consentire una valutazione su larga scala della diffusione e stagionalità delle diverse specie, impossibile da ottenere con strumenti entomologici convenzionali isolato per isolato in tutti i centri abitati dei paesi interessati. La presenza delle zanzare non va sottovaluta, nel 2017 un’epidemia del virus chikungunya, sostenuta dalla zanzara tigre, ha causato centinaia di infezioni nel Lazio e in Calabria, e nelle scorse settimane si sono registrati nel Vicentino i primi 10 casi autoctoni del più temibile virus della dengue. La trasmissione di questi virus a partire da viaggiatori infetti provenienti da regioni tropicali endemiche è diventata ormai la norma in molto paesi europei. Questi casi si sommano a quelli di un virus endemico nel nostro territorio – il virus del Nilo Occidentale – trasmesso dalla zanzara notturna nostrana (Culex pipiens), per il quale negli ultimi anni si è osservato un preoccupante aumento, probabilmente legato a un clima particolarmente favorevole al vettore. Secondo i dati del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (E-CDC), nel 2020 ci sono stati 29 casi di virus del Nilo Occidentale in Italia e 1.688 casi in Europa, con 13 decessi. Ma ha senso impegnarsi in questo sforzo proprio ora che la bella stagione (per noi, ma anche per le zanzare) volge al termine? “Senz’altro sì spiega Caputo “non sappiamo molto sul comportamento delle zanzare nei mesi freddi. Sappiamo che la zanzara tigre produce uova ibernanti che schiuderanno la prossima primavera, ma sappiamo anche che adulti di questa specie e di Culex pipiens vengono segnalati anche d’inverno. Solo con il contributo attivo dei cittadini potremo capire quanto importante sia questo fenomeno nelle varie regioni, e utilizzare questo dato per sviluppare più efficaci strategie di controllo. Inoltre, i dati che speriamo di ricevere a partire dalle prossime settimane ci serviranno per tarare ed ottimizzare il sistema per il prossimo anno. Senz’altro la prossima primavera ci faremo risentire per una chiamata alle armi di tutti i cittadini che vogliono aiutarci nella lotta contro questi fastidiosi e pericolosi nemici!”.(https://www.allertazanzarevirus.com)

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Arrivano le zanzare: che fare?

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 maggio 2019

Con i primi tepori arrivano puntuali anche le fastidiose zanzare, che con il loro ronzio e le loro punture non ci tormentano soltanto nelle ore notturne ma anche di giorno. Da quasi 20 anni, infatti, alla zanzara comune (Culex pipiens molestus), che si fa vedere e soprattutto sentire dopo il tramonto, si è aggiunta l’aggressiva zanzara tigre (Aedes albopictus) attiva anche durante il giorno.Cosa possiamo fare per prevenire la proliferazione di questi insetti? Come possiamo difenderci? Quali sono i rischi dovuti allo loro presenza? A queste e a tante altre domande ha risposto il biologo Fabrizio Montarsi, entomologo del laboratorio di parassitologia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie intervenuto nell’ultima puntata di Radio Veneto Agricoltura, servizio informativo curato dall’Ufficio Stampa dell’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (www.venetoagricoltura.org).Tanti i consigli pratici, rivolti sia alle pubbliche amministrazioni che ai cittadini, utili per affrontare questa sorta di “calamità” che negli ultimi anni ha fortemente peggiorato la qualità della vita all’aria aperta.Ricordando che l’uovo di zanzara per svilupparsi necessita di pochissima acqua, i primi consigli pratici sono quelli di non abbandonare oggetti sui quali possa ristagnare l’acqua piovana, togliere o capovolgere i sottovasi, pulire i tombini di scolo, controllare che le grondaie non siano intasate, ecc. Anche le amministrazioni comunali devono, comunque, fare la loro parte nella “battaglia” contro le zanzare intervenendo con frequenti interventi di pulizia dei fossati e dei tombini stradali e di tutti i siti che possono ospitare focolai di sviluppo di larve di zanzara.Infine, si ricorda che ormai tutti i Comuni forniscono gratuitamente dei prodotti insetticidi antilarvali, che tra l’altro possono essere acquistati anche nei negozi specializzati e nelle farmacie. Utili informazioni in tema di zanzare possono essere reperite sul sito internet dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie: https://www.izsvenezie.it/appunti-scienza-zanzara-tigre/

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Zanzare: Come difendersi

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 agosto 2017

zanzara tigreI consigli di Aduc. Occorre sfatare una leggenda metropolitana: le zanzare preferiscono il sangue dolce. Tale credenza e’ priva di logica perche’ per succhiare il sangue piu’ “dolce” le zanzare devono comunque pungere la persona; e’ invece l’odore della pelle e la sua temperatura che le attirano ed e’ per questo motivo che esistono in commercio prodotti repellenti da spalmare sul corpo. Un tempo le zanzare pungevano prevalentemente di sera, oggi con la presenza della fastidiosissima zanzara tigre, gli attacchi si svolgono anche di giorno, tanto che alcuni comuni hanno avviato operazioni di bonifica del territorio. Il metodo piu’ antico per difendersi dalle zanzare e’ quello della… zanzariera. Alle finestre o sopra il letto, la zanzariera offre da millenni la sua naturale ed efficace protezione contro gli insetti fastidiosi e nocivi. Sono, comunque, disponibili insetticidi in diverse modalita’ d’uso: spray, spirali e diffusori. Sono efficaci con l’avvertenza di tenersi lontani dai luoghi dove vengono irrorati e di collocare i propagatori vicino a porte e finestre e non accanto al letto o al divano. L’uso di tenere piante aromatiche (basilico, citronella, geranio, lavanda, ecc) su balconi e terrazze, oltre ad abbellirle, svolge un’azione di contenimento delle zanzare, a dire il vero un po’ blanda, che puo’ essere aumentata scuotendo le piante stesse in modo da diffondere nell’ambiente le essenze in esse contenute. Altri rimedi sono quelli che chiamiamo le “sedie elettriche per gli insetti”: sono le lampade a raggi ultravioletti con “griglia” elettrica; ultimamente vanno di moda le “racchette elettriche” che possono essere agitate nell’aria proprio come una racchetta da tennis; spesso sulla “griglia” finiscono una moltitudine di insetti che sono scambiati per zanzare. Insomma tra zanzariere, creme e insetticidi il sistema di difesa c’e’, basta attivarlo con un po’ di anticipo rispetto all’attacco pungitore. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Le donazioni aziendali forniscono formazione e protezione dalle zanzare alle famiglie a rischio

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 giugno 2017

zanzara tigreRACINE, Wisconsin, PRNewswire/ — Nell’ambito della sua preoccupazione per le malattie trasmesse dalle zanzare, in aumento in tutto il mondo, SC Johnson ha annunciato oggi di aver adempiuto il suo impegno globale di donare almeno 15 milioni di dollari. Le donazioni consistono in prodotti per il controllo degli insetti e nel supporto finanziario per l’aiuto delle famiglie a rischio nella lotta contro le zanzare che possono trasportare il virus Zika. Oggi, con il suo contributo di più di 480.000 unità del repellente personale per insetti OFF!® all’ente di beneficenza Feeding America, l’azienda ha superato la cifra promessa.Feeding America distribuirà i prodotti attraverso l’organizzazione affiliata Feeding Florida, per aiutare a proteggere le famiglie locali a rischio dalle malattie trasmesse dalle zanzare con il virus Zika.”Fare la cosa giusta è una parte importante della cultura SC Johnson. È nostra responsabilità utilizzare più di 60 anni di esperienza nella scienza degli insetti per aiutare le famiglie a proteggersi contro le zanzare e le malattie che trasmettono” ha detto Fisk Johnson, Presidente e Amministratore Delegato di SC Johnson. “Le persone che lavorano in SC Johnson sono orgogliose di poter offrire prodotti e formazione alle famiglie. Il nostro impegno resta il sostegno delle persone più vulnerabili”.Nel mese di febbraio 2016, SC Johnson ha annunciato che avrebbe donato almeno 15 milioni di dollari (USD) in prodotti per il controllo degli insetti e nel supporto finanziario agli enti di beneficenza, come risposta alla diffusione globale dei casi di Zika e dengue. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), più di un milione di persone nel mondo muoiono ogni anno a causa di malattie trasmesse dalle zanzare.Nel suo ruolo di produttore leader mondiale di prodotti per il controllo degli insetti, SC Johnson ha unito i suoi sforzi a quelli delle organizzazioni non governative (ONG) e delle fondazioni sanitarie per fornire repellenti per insetti, repellenti ambientali e insetticidi casalinghi a milioni di famiglie in difficoltà. Come parte della donazione, l’azienda ha fornito anche dei contributi economici per coprire i costi logistici, la distribuzione e i materiali formativi.”Siamo entusiasti di poter lavorare con SC Johnson per fornire alle famiglie in Florida gli strumenti necessari a ridurre la diffusione di Zika e di altre malattie trasmesse dagli insetti” ha detto Robin Safley, Direttore esecutivo di Feeding Florida. “La rete di banchi alimentari a livello nazionale di Feeding Florida è fondamentale per mobilitare le risorse necessarie, studiate su misura per soddisfare le esigenze di ogni comunità. Questa donazione ci aiuterà a fornire a famiglie di tutta la Florida la possibilità di proteggersi dalle zanzare che possono trasmettere malattie”.

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Zanzare: Come difendersi

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

zanzara tigreRoma. Arrivano le zanzare e, da subito, occorre sfatare una leggenda metropolitana: le zanzare preferiscono il sangue dolce. Tale credenza e’ priva di logica perche’ per succhiare il sangue piu’ “dolce” le zanzare devono comunque pungere la persona; e’ invece l’odore della pelle e la sua temperatura che le attirano ed e’ per questo motivo che esistono in commercio prodotti repellenti da spalmare sul corpo. Un tempo le zanzare pungevano prevalentemente di sera, oggi con la presenza della fastidiosissima zanzara tigre, gli attacchi si svolgono anche di giorno, tanto che alcuni Comuni hanno avviato operazioni di bonifica del territorio. Il metodo piu’ antico per difendersi dalle zanzare e’ quello della zanzariera. Alle finestre o sopra il letto, la zanzariera offre da millenni la sua naturale ed efficace protezione contro gli insetti fastidiosi e nocivi. Sono, comunque, disponibili insetticidi in diverse modalita’ d’uso: spray, spirali e diffusori. Sono efficaci con
l’avvertenza di tenersi lontani dai luoghi dove sono irrorati e di collocare i propagatori vicino a porte e finestre e non accanto al letto o al divano. L’uso di tenere piante aromatiche (basilico, citronella, geranio, lavanda,ecc) su balconi e terrazze, oltre ad abbellirle, svolge un’azione di contenimento delle zanzare, al dire il vero un po’ blanda, che puo’ essere aumentata scuotendo le piante stesse in modo da diffondere nell’ambiente le essenze in esse contenute. Altri rimedi sono quelli che chiamiamo le “sedie elettriche per gli insetti”: sono le lampade a raggi ultravioletti con “griglia” elettrica; vanno di moda le “racchette elettriche” che possono essere agitate nell’aria proprio come una racchetta da tennis; spesso sulla “griglia” finiscono una moltitudine di insetti che sono scambiati per zanzare. Insomma tra zanzariere, creme e insetticidi il sistema di difesa c’e’, basta attivarlo con un po’ di anticipo rispetto all’attacco pungitore. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Zanzare: Come difendersi

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2011

Occorre sfatare una leggenda metropolitana: le zanzare preferiscono il sangue dolce. Tale credenza e’ priva di logica perche’ per succhiare il sangue piu’ “dolce” le zanzare devono comunque pungere la persona; e’ invece l’odore della pelle e la sua temperatura che le attirano ed e’ per questo motivo che esistono in commercio prodotti repellenti da spalmare sul corpo. Un tempo le zanzare pungevano prevalentemente di sera, oggi con la presenza della fastidiosissima zanzara tigre, gli attacchi si svolgono anche di giorno, tanto che alcuni comuni hanno avviato operazioni di bonifica del territorio. Il metodo piu’ antico per difendersi dalle zanzare e’ quello della… anzariera. Alle finestre o sopra il letto, la zanzariera offre da millenni la sua naturale ed efficace protezione contro gli insetti fastidiosi e nocivi. Sono, comunque, disponibili insetticidi in diverse modalita’ d’uso: spray, spirali e diffusori. Sono efficaci con l’avvertenza di tenersi lontani dai luoghi dove vengono irrorati e di collocare i propagatori vicino a porte e finestre e non accanto al letto o al divano. L’uso di tenere piante aromatiche (basilico, citronella, geranio, lavanda,ecc) su balconi e terrazze, oltre ad abbellirle, svolge un’azione di contenimento delle zanzare, al dire il vero un po’ blanda, che puo’ essere aumentata scuotendo le piante stesse in modo da diffondere nell’ambiente le essenze in esse contenute. Altri rimedi sono quelli che chiamiamo le “sedie elettriche per gli insetti”: sono le lampade a raggi ultravioletti con “griglia” elettrica; vanno di moda le “racchette elettriche” che possono essere agitate nell’aria proprio come una racchetta da tennis; spesso sulla “griglia” finiscono una moltitudine di insetti che sono scambiati per zanzare. Insomma tra zanzariere, creme e insetticidi il sistema di difesa c’e’, basta attivarlo con un po’ di anticipo rispetto all’attacco pungitore. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Zanzare. Come difendersi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 agosto 2010

Occorre sfatare una leggenda metropolitana: le zanzare preferiscono il sangue dolce. Tale credenza e’ priva di logica perchè per succhiare il sangue più “dolce” le zanzare devono comunque pungere la persona; e’ invece l’odore della pelle e la sua temperatura che le attirano ed è per questo motivo che esistono in commercio prodotti repellenti da spalmare sul corpo. Un tempo le zanzare pungevano prevalentemente di sera, oggi con la presenza della fastidiosissima zanzara tigre, gli attacchi si svolgono anche di giorno, tanto che alcuni Comuni hanno avviato operazioni di bonifica del territorio. Il metodo più antico per difendersi dalle zanzare è quello della… zanzariera. Alle finestre o sopra il letto, la zanzariera offre da millenni la sua naturale ed efficace protezione contro gli insetti fastidiosi e nocivi. Sono, comunque, disponibili insetticidi in diverse modalità d’uso: spray, spirali e diffusori. Sono efficaci con l’avvertenza di tenersi lontani dai luoghi dove vengono irrorati  e di collocare i propagatori vicino a porte e finestre e non accanto al  letto o al divano. L’uso di tenere piante aromatiche (basilico, citronella, geranio, lavanda, ecc) su balconi e terrazze, oltre ad abbellirle, svolge un’azione di contenimento delle zanzare, al dire il vero un po’ blanda, che puo’ essere aumentata scuotendo le piante stesse in modo da diffondere nell’ambiente le essenze in esse contenute. Altri rimedi sono quelli che chiamiamo le “sedie elettriche per gli insetti”: sono le lampade a raggi ultravioletti con “griglia” elettrica;  ci sono anche le “racchette elettriche” che possono essere agitate nell’aria proprio come una racchetta da tennis; spesso sulla “griglia” finiscono una moltitudine di insetti che sono scambiati per zanzare. Insomma tra zanzariere, creme e insetticidi il sistema di difesa c’e’, basta attivarlo con un po’ di anticipo rispetto all’attacco pungitore. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Zanzare incubo degli italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 maggio 2010

Il 41% degli italiani, oltre due su 5, confessa di “perdere la testa” alla semplice vista dell’insetto un tempo solo estivo e ora probabile per tutto l’anno. Lo rileva un’indagine condotta da Astra Ricerca per conto di Vape Foundation che ha riscontrato un fastidio crescente nei confronti degli insetti: in primis le zanzare, citate dall’89% del campione, seguono mosche (79%), formiche (76%) e vespe (45%). La maggior parte degli intervistati (57%) afferma inoltre di notare la presenza nelle proprie zone della zanzara tigre, soprattutto nelle grandi città di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Veneto. La maggioranza dei cittadini lamenta principalmente arrossamenti e pruriti (75%), morsicature e punture (72%). In molti, tuttavia, ammettono ostilità verso l’insetto ormai sia notturno che diurno: il 62% dichiara irritazione e rabbia, il 47% disagio e disturbo, il 44% antipatia e odio, il 41% difficoltà nel dormire e nel lavorare. (fonte farmacista33)

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