Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘zone rosse’

Scuola: Il decreto Covid fa tornare gli alunni in classe pure nelle zone rosse

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 aprile 2021

La scuola torna in presenza. Lo prevede il decreto Covid in via di approvazione da parte dei Consiglio dei ministri. L’articolo 2 della bozza del decreto prevede che “dal 7 aprile al 30 aprile 2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado. La disposizione di cui al primo periodo non può essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni, delle Province autonome”. Inoltre, nella fascia rossa “le attività didattiche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado nonché le attività didattiche della scuola secondaria di secondo grado si svolgono esclusivamente in modalità a distanza”. Mentre in zona gialla e in zona arancione “le attività scolastiche e didattiche per il secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado si svolgono integralmente in presenza. Nelle medesime zone gialla e arancione le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica”. Significa che l’attività didattica in presenza verrà garantita “almeno al 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca mentre la restante parte della popolazione studentesca delle predette istituzioni scolastiche si avvale della didattica a distanza”.Al comma tre, si riporta, infine, che “sull’intero territorio nazionale, resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento telematico con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Necessario applicare i contingenti minimi per l’utilizzo del personale Ata nelle zone rosse e favorire il lavoro a distanza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 marzo 2021

Con le nuove disposizioni contenute nel DPCM entrato in vigore il 6 marzo, è prevista la sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, con eccezioni per gli alunni con disabilità e BES. Numerosi focolai di sviluppo del contagio sul territorio di diverse Regioni hanno di fatto indotto le autorità preposte ad adottare questo provvedimento, tenendo anche conto dello stato di emergenza delle strutture ospedaliere regionali.I dirigenti scolastici, nel rispetto della Nota MI n. 1990 del 05/11/2020, hanno provveduto a riorganizzare le attività didattiche e amministrative, al fine di evitare assembramenti di personale all’interno delle strutture e favorendo, ove possibile, lo svolgimento del lavoro in modalità agile. Tale nota però era afferente a una situazione pregressa (DPCM del 3 novembre 2020) nella quale l’attività didattica era prevista, anche per la zona rossa, limitatamente alla scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado (solo per le classi prime).Attualmente gli scenari, così come le disposizioni, sono radicalmente cambiati. Il personale Ata con profilo di collaboratore scolastico, addetto alle aziende agrarie, cuoco, guardarobiere ed infermiere, non potendo svolgere attività a distanza, sta continuando a prestare servizio in presenza per le attività indifferibili in ragione della gestione dell’emergenza, ma talvolta in numero maggiore al fabbisogno perché privo, dal punto di vista contrattuale, di strumenti che ne consentano un istituto giuridico per la gestione delle assenze.È chiaro che sulla questione manca una precisa direttiva che permetta ai dirigenti scolastici, una volta garantito il diritto all’istruzione in presenza, ove richiesto, di evitare, nel rispetto dell’art. 25 c.5 del D. Lgs. 165/2001, inutili assembramenti di personale e spostamenti dello stesso da luoghi di residenza diversi da quello di lavoro. È fondamentale quanto prioritario valutare la possibilità di fornire specifiche disposizioni operative, così come già fatto dal Capo Dipartimento Dr. Bruschi con la nota n. 323 del 10/03/2020, nella quale, al fine di contenere il più possibile gli spostamenti per ragioni lavorative, veniva suggerita la possibilità di ricorrere alla fattispecie della obbligazione divenuta temporaneamente impossibile ai sensi dell’art. 1256 c.2 del c.c., dopo aver verificato la fruizione di ferie dell’anno precedente.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Le librerie restano aperte in tutta Italia, anche nelle zone rosse”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2020

A margine del lancio di #ioleggoperché, la grande iniziativa sociale dell’Associazione Italiana Editori per il potenziamento delle biblioteche scolastiche che interesserà in tutta Italia, dal 21 al 29 novembre, 2577 librerie in cui gli italiani potranno donare un libro per le 13.111 scuole aderenti al progetto, il presidente di AIE Ricardo Franco Levi e il presidente di ALI (Associazione Librai Italiani aderente a Confcommercio) Paolo Ambrosini ricordano a tutti che “dove è possibile la vendita al dettaglio i libri sono una categoria autorizzata. Le librerie quindi restano aperte, anche in zona rossa, per #ioleggoperché ma anche per anticipare già ora i regali di Natale, come abbiamo suggerito con la campagna congiunta AIE-ALI “Pensaci subito non fare le code. In libreria il Natale è già iniziato”.Uscite di casa e per entrare in libreria (in sicurezza) basta compilare l’autocertificazione”.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Chiudere temporaneamente le scuole nelle zone rosse

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

L’analisi di Tuttoscuola. “Non siamo epidemiologi. Non disponiamo dei dati analitici esaminati dagli esperti del Cts e dal Ministero dell’istruzione. Però dopo un mese e mezzo dall’inizio delle lezioni una cosa sembra chiara, ed è confermata da tante testimonianze dirette dalle scuole: se è verosimile che il virus non si diffonde particolarmente all’interno delle aule scolastiche (anche se non si può escludere, come dimostrano recenti studi sulla propagazione tramite aerosol negli ambienti chiusi), le scuole sono comunque pesantemente toccate dalla circolazione del virus. Direttamente o indirettamente. Docenti, personale ATA, studenti, genitori. L’ambito scolastico rappresentava al 30 ottobre il 3,8% di tutti i contagi, secondo il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. Dati in rapida crescita, purtroppo, e dati medi nazionali: ci sono zone dove la percentuale è molto più alta. Un articolo del corriere.it approfondisce il tema citando diversi studi e fonti. La tenuta del sistema di prevenzione e gestione delle emergenze è a rischio. E poi le assenze forzate del personale, che si vanno ad aggiungere ai vuoti di organico che ancora sussistono in molte scuole, le assenze degli studenti in quarantena o in isolamento fiduciario. Ogni giorno insomma è un bollettino di guerra al quale dover fare fronte e che sta mettendo a dura prova la resistenza dell’organizzazione scolastica, in particolare dove ci sono i picchi di contagi. Secondo una ricerca condotta dal matematico Alberto Gandolfi, della New York University di Abu Dhabi, e pubblicata sulla rivista Physica D: Nonlinear Phenomena, “non vi sono al momento le condizioni di sicurezza sufficienti per mantenere le scuole aperte in tutto il Paese, nemmeno in modalità mista”. In base al modello matematico messo a punto dallo studioso “purtroppo la situazione al 20 ottobre 2020 è completamente compromessa. La prevalenza dei casi attivi di circa 2.5 per mille abitanti indica che l’insegnamento in presenza non è sostenibile, ma non lo è neppure una soluzione mista” osserva Gandolfi sul sito della rivista Madd Maths! diretta dal matematico Roberto Natalini, del Cnr. Intanto si stima che tra 20 giorni si raggiungerà il 40% di occupazione dei posti letto negli ospedali da parte di malati Covid. Che fare? Prima di tutto bisogna distinguere gli interventi tra aree ad alto e basso contagio: le soluzioni non possono essere indifferenziate. Per le “zone rosse”, c’è bisogno di un “reset” per tentare una frenata alla corsa del virus e per consentire di riprendere in mano il tracciamento dei contagi. Insomma la scuola in quelle aree potrebbe fare l’ennesimo sacrificio, quello di una chiusura forzata per un breve periodo, incluse scuole dell’infanzia e primo ciclo: ma ciò ha senso solo se questo periodo venga utilizzato per recuperare il filo delle tre “T”: trasporti, tamponi e tracciamento. Un intervento concertato per fare quello che non si è fatto nei mesi estivi, mentre le scuole tra mille difficoltà si organizzavano per il distanziamento: rafforzare il sistema dei trasporti con soluzioni radicali, come l’utilizzo di pullman privati, car sharing, mezzi NCC, taxi (tutti operatori privati che per inciso sono sono in piena crisi: hanno necessità di essere ristorati, ma piuttosto che con contributi a fondo perduto potrebbero essere ingaggiati per rafforzare il sistema di trasporto legato alla mobilità per le scuole), etc; e poi ricorso a tamponi rapidi a tappeto; far funzionare gli ATS, incrementandone il personale o adeguandone l’operatività. Sta avvenendo questo in Campania e in Puglia, dove la chiusura delle scuole è già stata disposta? Se non lo si sta facendo, sarebbe come tamponare un’emorragia senza somministrare coagulanti. Come intervenire su un’emergenza senza una valutazione sistemica. Che si arrivi dunque pure alla dolorosa, temporanea chiusura delle scuole nelle aree più critiche per dare tempo agli altri ecosistemi che interagiscono con esse – in buona parte indirizzati dalle Regioni – di recuperare il tempo perduto. Se, e solo se, si sistemassero queste falle che stanno mettendo a rischio il sistema di protezione organizzato dal sistema scolastico, potrebbe avere senso e prospettiva un breve stop delle lezioni a scuola, per il tempo minore possibile a sistemare le tre “T” (due settimane?). Per scongiurare una altrimenti inevitabile chiusura più lunga e drammatica.”

Posted in scuola/school, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Roma in tilt tra vertice Fao e cortei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 novembre 2009

Il traffico romano vive momenti d’inferno. Il vertice Fao che vede riunite 126 delegazioni straniere, i lavori stradali sulla Tangenziale e in via Nazionale, la protesta degli studenti e degli agricoltori a cavallo di 300 trattori hanno recato un duro colpo al già fragile equilibrio della viabilità urbana. “Il problema della fame è di vitale importanza per milioni di persone”, commenta il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa, che aggiunge: “Purtroppo l’altra faccia della medaglia è la situazione caotica generata da giorni terribili di zone rosse, proteste, cortei, e deviazioni stradali. Roma non può permettersi 2 o 3 manifestazioni al giorno, per quanto ai cittadini debba essere garantito la possibilità di protestare per i propri diritti. L’amministrazione deve stabilire una regolamentazione in merito, affinché gli abitanti della capitale possano convivere con iniziative di varia natura, e non nutrano verso esse un sentimento di indifferenza. Sarebbe, dunque, ancor più dannoso – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –  se le difficoltà di gestione, oltre a danneggiare la vita dei romani, rendessero inutili le ragioni degli scioperi dei lavoratori”.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »