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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘zone sismiche’

La mappa delle zone sismiche

Posted by fidest press agency su martedì, 6 aprile 2010

In media in Italia si registrano ogni anno 6-8.000 scosse con dei picchi, come quello abruzzese. «Se il terremoto de L’Aquila fosse capitato nell’area del Parco d’Abruzzo non avrebbe provocato gli stessi danni – ha spiegato Alessandro Amato, dirigente ricercatore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nell’intervista ad I AM – Non siamo ancora in grado di prevedere i terremoti, non ci sono ancora dei modelli che spiegano perché si modifica il gas radon». L’unica possibilità è intervenire preventivamente in alcune zone a rischio segnalandole. Il vero obiettivo, ha aggiunto il dottor Amato, è continuare a studiare i terremotio, ma «i problemi organizzativi legati alla mancanza di prospettive a lungo termine per i nostri giovani ricercatori, ha creato disagi soprattutto quando si vogliono fare programmi di lavoro più in là con il tempo». Nel numero di aprile anche il disastro del Lambro, un incidente doloso, che a causa di una modifica dell’articolo 137 del testo unico ambientale permetterà ai responsabili di cavarsela con poco. Il reato penale di contaminazione delle acque, infatti, è stato declassato a semplice multa da 3.000 a 30.000 euro. Le altre notizie: Leaf House, la casa ecologica e la comunità verde, realtà del Gruppo Loccioni ad Ancona, la superpatata Ogm con i pro e i contro, l’Italia dei graffiti tra regole e contraddizioni e infine l’approfondimento sul Salone di Ginevra, dove la case auto puntano sull’ibrido e sull’elettrico, ma sono ancora in forte ritardo.

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Terremoto Abruzzo. Ampliare le case o renderle sicure?

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2009

Ampliare il volume delle case o ristrutturale per renderle sicure? Non sappiamo se il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si sia posto questo problema quando ha pensato all’ampliamento delle volumetrie esistenti delle abitazioni per rilanciare l’economia. Eppure il prof. Enzo Boschi, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in una intervista alla Stampa del 21 dicembre scorso, a proposito della sicurezza sismica “…non sono i terremoti a essere pericolosi, e’ la qualita’ delle costruzioni che e’ pessima.” Il nostro Paese si e’ dotato di una legge in proposito solo nel 1974 la mappa delle zone sismiche e’ nota e individua proprio nella dorsale appenninica che va dall’Umbria fino alla Calabria e alla Sicilia, passando, appunto, per l’Abruzzo, le zone di maggiore criticita’. Le costruzioni ante ’74 sono prive dei criteri di antisismicita’ e, come testimonia la tragedia odierna in Abruzzo, sono pericolose per la vita e l’incolumita’ dei cittadini. Puntare su interventi edilizi, anche premiali, di sicurezza, funzionalita’ ed estetica avrebbe, ed ha, lo stesso impatto economico dei soli aumenti volumetrici. Occorrono tragedie per ricordare che esiste il buon senso?

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