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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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La Guardia costiera libica dà ragione a Zuccaro: “Ong responsabili dell’aumento del flusso migratorio”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 maggio 2017

libiaLe organizzazioni non governative fanno credere ai migranti in Libia che verranno comunque soccorsi e questo li spinge a imbarcarsi aggravando la crisi. E le navi delle ong hanno più volte violato le acque territoriali libiche senza avvertire le autorità competenti. Sono le accuse alle ong formulate dal capo della Guardia Costiera libica per la regione centrale, Rida Aysa, che nel corso di un’intervista esclusiva ad Aki-Adnkronos International parla di “centinaia di migliaia di migranti clandestini” pronti a imbarcarsi per l’Europa, anche se “non esistono cifre precise. La maggior parte di questi migranti proviene dai Paesi dell’Africa orientale e occidentale, come Eritrea e Somalia”.
Scrive Aki-Adnkronos International:Aysa esprime “irritazione” nei confronti di queste ong affermando che “le organizzazioni presenti nel Mar Mediterraneo con la missione di salvare i migranti hanno dato loro ad intendere che saranno inevitabilmente soccorsi e questo ha aggravato la crisi, aumentando il numero di migranti”. Il funzionario libico spiega quindi che “abbiamo comunicato tutto questo sia all’Ue sia ai comandanti dell’Operazione Sophia, che hanno manifestato irritazione verso queste organizzazioni, ma finora non hanno preso alcuna misura al riguardo”.Il militare aggiunge che “la Guardia Costiera libica ha fermato alcuni gommoni all’interno delle acque territoriali libiche, per poi imbattersi in alcune organizzazioni umanitarie che si sono lamentate del fatto che quei gommoni appartenevano a loro, benché non l’avessero comunicato alla Guardia Costiera, violando così le acque territoriali libiche”. Aysa ricorda l’episodio di un “gommone tedesco fermato a nord di al-Zawiyah (30 chilometri a ovest di Tripoli, ndr) che poi si è rivelato di proprietà di un’organizzazione umanitaria chiamata ‘Sea Watch'”, oppure del caso di “una nave allontanata con alcuni colpi di avvertimento per aver violato le acque territoriali libiche. Dopo essere saliti a bordo e averla ispezionata – prosegue Aysa – è emerso che apparteneva a ‘Medici senza Frontiere'”.Quanto alle accuse rivolte alla Guardia Costiera libica di aver attaccato le navi delle ong, Aysa risponde che “tali imbarcazioni entrano in acque territoriali libiche senza avvisare la Guardia Costiera, che è l’organo preposto ad autorizzare questo e di conseguenza è logico rispondere per proteggere le nostre acque e le nostre coste”. “Quando le navi delle organizzazioni si fermano a 12 miglia dalla costa libica, in una zona visibile dalla costa, le loro luci notturne segnalano ai trafficanti che possono iniziare a imbarcare i migranti e questa è una delle cause delle ondate migratorie cui si assiste periodicamente”, conclude Aysa. (fonte blog 5 stelle)

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Immigrati un business lucroso

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 maggio 2017

senato“Dall’audizione del Procuratore della Repubblica di Catania Zuccaro nella Commissione Difesa del Senato abbiamo avuto diverse conferme: alcune ONG vanno a prelevare gli immigrati clandestini varcando le acque territoriali libiche, a pochi chilometri dalla costa chiamate direttamente dagli scafisti; conseguentemente le imbarcazioni scelte dai trafficanti di uomini sono diventate meno sicure e più economiche in modo da poter incrementare i profitti; per la stessa ragione di incremento del guadagno sono stati sostituiti gli scafisti con alcuni tra gli immigrati imbarcati, contando sul fatto che entro pochi minuti saranno intercettati dalle navi ONG; la mafia è entrata nel ‘business immigrati’ a causa dell’ingente quantità di soldi che girano in questo circuito; l’Italia non è nelle condizioni di assistere gli immigrati economici (milioni di cittadini africani) anche a causa della crisi economica; molti immigrati non pagano in soldi ma in natura, trasferendosi in Italia per inserirsi nel circuito della prostituzione. La novità non è il contenuto ma la provenienza di queste dichiarazioni, ascoltate negli ultimi anni – fino nei dettagli – dalla voce di Giorgia Meloni e di FDI. Stavolta è un magistrato a gettare in faccia al PD la cruda realtà”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli. E Giorgia Meloni soggiunge: «Il procuratore di Catania Zuccaro dipinge oggi un quadro allarmante: Ong con soldi che arrivano da finanziatori oscuri, navi che battono bandiera di paradisi fiscali, fondi per l’accoglienza agli immigrati intercettati dalla mafia. Non si può far finta di nulla: il Governo sostenga il lavoro del procuratore Zuccaro, denunci i sospetti e sequestri le loro navi finché non si chiarirà se sono coinvolte nella tratta di esseri umani del terzo millennio. Se non lo farà dimostrerà ancora una volta di essere complice di questo disegno».

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Immigrati: sostegno a Zuccaro

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 maggio 2017

renato-brunetta“Solidarietà piena al procuratore Zuccaro, che ho risentito oggi in audizione in Commissione Difesa al Senato con una relazione straordinaria, chiara, responsabile, per nulla di protagonismo, ma che deve essere sostanzialmente sostenuto nella sua azione. Negare questo vuol dire mettere la testa sotto la sabbia e vuol dire di fatto essere ‘conniventi’ con i criminali che trafficano in essere umani. Noi con la nostra azione di informazione vogliamo che ci sia chiarezza e trasparenza su tutta questa vicenda, che interessa gli immigrati e le Ong, chiediamo che il governo intervenga al più presto”.
Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa congiunta dei gruppi azzurri di Camera e Senato, a Montecitorio.

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