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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘zuccheri’

Critiche alla quantità di zuccheri ammessa in alimenti per l’infanzia

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 gennaio 2016

OMSIl Parlamento dovrebbe porre il veto a un progetto legislativo sulla composizione degli alimenti per l’infanzia che permette una quantità eccessiva di zucchero e quindi non protegge i lattanti e bambini contro l’obesità, secondo un progetto di risoluzione che sarà votato mercoledì. Il testo raccomanda di ridurre il tenore massimo di zucchero in modo che corrisponda alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

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Diabete: l’insulina degludec conferma le attese “sul campo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 maggio 2015

diabete_21-300x224Presentati al XX congresso nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), in svolgimento a Genova, i risultati preliminari sull’impiego del nuovo analogo basale dell’insulina a lunga durata d’azione disponibile in Italia da alcuni mesi. L’insulina degludec migliora il controllo della glicemia, riduce il rischio di ipoglicemia e permette in alcuni pazienti di ridurre le unità di insulina da somministrare quotidianamente
L’insulina degludec (Tresiba®) di nuova generazione conferma le importanti attese che diabetologi e persone con diabete avevano riposto in essa. Potrebbe essere questa la sintesi di quanto emerso dalla sessione “Soluzioni innovative e attuali risposte ai bisogni della terapia insulinica”, organizzata da Novo Nordisk, al XX congresso nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), in svolgimento a Genova. Durante i lavori sono stati presentati i risultati preliminari, “dal campo”, sull’impiego del nuovo analogo dell’insulina basale a lunga durata d’azione disponibile in Italia da alcuni mesi.Nel corso degli studi registrativi, volti ad ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio, l’insulina degludec si era mostrata efficace, nel trattamento del diabete di tipo 1 e 2, nell’abbassare i valori della glicemia – la quantità di zuccheri nel sangue caratteristica della malattia – nel ridurre la comparsa di ipoglicemia, soprattutto quelle notturne, e nel diminuire il dosaggio di insulina necessaria alla cura.I principali risultati nel confronto diretto con l’insulina glargine, avevano infatti messo in evidenza minor rischio di ipoglicemie notturne1 – in media meno 43% nel diabete tipo 22; meno 25% nel tipo 13 – e riduzione del dosaggio dell’insulina4 – in media meno 12% nelle persone con diabete tipo 1 in trattamento “basal bolus”, cioè tre somministrazioni di insulina ai pasti più una copertura notturna con insulina basale; meno 10% nelle persone con diabete tipo 2 cui venisse somministrata insulina per la prima volta.”L’insulina degludec, come si evidenzia negli studi registrativi, non solo migliora il controllo metabolico e riduce il rischio di ipoglicemia notturna, ma permette in molti pazienti di ridurre le unità di insulina da somministrare. Questi aspetti positivi sono confermati dalle nostre valutazioni effettuate nella pratica clinica quotidiana nelle persone con diabete che oggi sono curate con il farmaco, tanto in Italia quanto in altri paesi. Avere a disposizione una insulina con maggior durata d’azione, a rilascio graduale e costante e più flessibile nell’orario di somministrazione, ci consente di raggiungere obiettivi glicemici più ambiziosi in sicurezza” ha detto Paola Ponzani, Dirigente medico SSD endocrinologia, diabetologia e malattie metaboliche, ASL 3 Genovese, presentando i risultati ottenuti dall’analisi di circa 200 persone con diabete trattate con degludec in questi mesi.L’insulina degludec, messa a punto grazie a sofisticate tecniche di ingegneria molecolare, è caratterizzata da durata d’azione superiore alle 42 ore e con un effetto metabolico distribuito uniformemente nel corso della giornata. Il suo particolare meccanismo d’azione, che si traduce in un deposito sottocutaneo, con un lento e costante rilascio di principio attivo, consente una ridotta variabilità di assorbimento e assicura un profilo glicemico più stabile con importante riduzione del rischio di ipoglicemia. Inoltre, consente grande flessibilità negli orari di somministrazione, rendendo possibile adattare la somministrazione giornaliera secondo le necessità di vita di tutti giorni5.

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Frutta di stagione: il cocomero

Posted by fidest press agency su sabato, 15 agosto 2009

Appartiene alla famiglia delle zucche ed forse il piu’ caratteristico frutto di stagione. Parliamo del cocomero noto fin dall’antichita’, addirittura dal periodo preistorico. Sicuramente il cocomero era mangiato dagli egiziani piu’ di 4000 anni fa. Ne parliamo perche’ il caldo di questi giorni induce ad una maggiore perdita di acqua e sali minerali che devono essere reintegrati. Il cocomero, o anguria, e’ praticamente una bibita, contiene, infatti, il 95% d’acqua e per questo in alcune regioni d’Europa e’ conosciuto come melone d’acqua. Ha un buon contenuto di potassio (che si perde con il sudore) e il sapore dolce e’ dovuto piu’ che agli zuccheri a particolari sostanze aromatiche, il che rende il cocomero un eccellente prodotto per le diete dimagranti, anche perche’ le stesse sostanze aromatiche danno un senso di sazieta’. Insomma mangiare una fetta di cocomero equivale e bere un bicchiere d’acqua. Occorre far attenzione ai semi perche’ contengono glucosidi che hanno una forte azione purgante, non vanno, quindi, deglutiti interi e tanto meno masticati. Un buon cocomero si riconosce dalla buccia, di color verde scuro o con venature grigie, che alla percussione con le nocche delle dita deve dare un suono “sordo”. Un metodo classico, che si usava tempo fa era quello di assaggiarne un tassello, una prova concreta insomma, oggi questo non e’ piu’ possibile ma si puo’ ricorrere ad un altro espediente pragmatico: grattare la buccia con l’unghia, se viene via facilmente il cocomero e’ maturo al punto giusto. (Primo Mastrantoni segretario dell’Aduc)

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