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Posts Tagged ‘galleria borghese’

Galleria Borghese: Intervento di adeguamento e valorizzazione del piano dei servizi museali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

Roma La Galleria Borghese Piazzale Scipione Borghese 5, ha avviato un’ampia campagna di lavori per il completo rinnovo di tutta la zona dei servizi per l’accoglienza del pubblico, ovvero biglietteria, bookshop, caffetteria, noleggio audioguide, guardaroba, e di tutti gli impianti di climatizzazione ed elettrici. Dunque, il luogo che accoglie il pubblico in visita al Museo e da cui ha inizio l’esperienza museale del visitatore.Il progetto ha una importante e duplice finalità: la sempre migliore conservazione delle opere e del luogo e la migliore valorizzazione delle funzioni e di tutti gli spazi, inclusi gli arredi e le finiture, per renderli più accoglienti ed efficienti e sempre più confortevoli per la visita della Galleria.Tale adeguamento funzionale, che sarà ultimato entro l’anno, è diventato anche l’occasione per restaurare lo scalone monumentale della facciata e le terrazze e per dotare la Galleria di reti tecnologiche di ultima generazione, adeguate agli imponenti flussi di visitatori.Un’impegnativa campagna di lavori attraverso cui la Galleria rinnova gli spazi e i servizi, nel rispetto dei vincoli monumentali che l’edificio esige, tanto suggestivi quanto complessi, che non verranno alterati, ma esaltati nelle loro possibilità.La Direttrice della Galleria Borghese, Anna Coliva, afferma “È il caso del completo rifacimento della zona di ristorazione, finora limitata al solo servizio di caffetteria. In questo spazio verrà infatti aperto il ristorante, sia interno che esterno, affacciato sul giardino, che sarà aperto la sera oltre l’orario di chiusura del Museo. In esso verrà ricostruito il leggendario Caffè degli Inglesi di Piranesi, luogo progettato ma probabilmente mai realizzato dal grande artista e che fu ispirazione per la realizzazione della Sala Egizia del Museo.”

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Giornate di studio alla Galleria Borghese

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 marzo 2020

Roma lunedì 23 marzo presso la Galleria Borghese Piazzale Scipione Borghese 5 e martedì 24 marzo presso il Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma – Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si terrà una serie di brevi interventi su tematiche pertinenti soprattutto al Barocco romano, in relazione agli studi di Lavin, o di testimonianze rivolte alla persona e all’attività del grande studioso.
Alla giornata del 23 marzo alla Galleria Borghese saranno presenti Marilyn Aronberg Lavin, storica dell’arte, Anna Coliva, Direttrice della Galleria, Marcello Fagiolo, presidente del Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma, Claudio Strinati, storico dell’arte.
Tra i relatori Claudia Cieri Via, Sapienza Università di Roma; Anna Lo Bianco, storica dell’arte; Francesco Petrucci, Palazzo Chigi, Ariccia; Horst Bredekamp, Humboldt Universität zu Berlin; Tod Marder, The State University of New Jersey. Ha inviato una sua relazione Ann Sutherland Harris, University of Pittsburgh.
Gli studi di Irving Lavin (Saint Louis, Missouri, 14 dicembre 1927 – Princeton, New Jersey, 3 febbraio 2019) sono fondamentali per la storia dell’arte e della cultura. Rivolte inizialmente anche all’arte tardoantica, le sue ricerche si orientano soprattutto sull’arte italiana del Cinquecento e del Seicento per incentrarsi in particolare, dagli anni Sessanta del XX secolo, sul barocco romano. Lavin interpreta la relazione tra contenuto e forma attraverso un metodo complesso e filologicamente rigoroso ma insieme innovativo e vivace, fondato sull’indagine degli aspetti storici, documentari, formali, iconografici, sullo studio delle fonti, esaminando problemi di recezione e contesto culturale e sociale. Sono centrali gli studi su Bernini, che comprendono anche numerose e interessanti integrazioni del catalogo dell’artista, del quale Lavin è stato un interprete imprescindibile. Si ricordano, tra gli altri, Bernini and the Crossing of St. Peter’s (1968) e Bernini and the Unity of the Visual Arts (1980) testo definitivo di riferimento per gli studi sull’artista; ma i suoi vasti interessi si estendono fino all’arte contemporanea, con saggi su Picasso, Jackson Pollock, Frank Gehry.

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Capolavori dai depositi: la Galleria Borghese racconta

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Roma La Galleria Borghese Piazzale Scipione, via Borghese 5 riapre i depositi: le visite guidate per il pubblico, a partire da marzo, si svolgono ogni mercoledì e sabato alle ore 15.30. La visita guidata è gratuita (salvo i diritti di prenotazione di 2€) per un massimo di 15 persone ed è indispensabile la prenotazione telefonica 06 32810 oppure on line http://www.galleriaborghese.it La Galleria Borghese è uno dei pochi musei al mondo ad offrire un deposito concepito come una “seconda quadreria”. Circa 260 dipinti sono esposti su due livelli, ordinati per scuole di pittura e per aree tematiche e completi di tutti gli apparati espositivi. Qui si conserva quella parte della collezione che non trova posto nei due piani sottostanti pochè la revisione strutturale e decorativa del tardo Settecento ha modificato rispetto all’assetto voluto dal Cardinale Borghese e non consente più l’esposizione dell’intero catalogo delle opere.
Da luoghi chiusi e inaccessibili i Depositi divengono spazi aperti e accoglienti che svelano opere di grande valore artistico e che restituiscono la storia della collezione, dell’edificio e del gusto delle epoche. L’ambiente centrale è dominato dalla grande tela di Lavinia Fontana raffigurante Minerva in atto di abbigliarsi, appartenuta al cardinale Scipione Borghese, che l’acquistò direttamente dall’artista o dai suoi eredi. Lungo le pareti dedicate al Cinquecento e al Seicento sono esposte, tra le altre, tele dei Carracci e Perin del Vaga. Al piano superiore il Cristo flagellato di Giovanni Baglione, il biografo del Caravaggio, ed inoltre il Cavalier d’Arpino, Paul Bril, Elisabetta Sirani.

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Partnership triennale tra la Galleria Borghese e Fendi

Posted by fidest press agency su domenica, 17 settembre 2017

galleria borgheseRoma. Dopo la mostra Matrice presso il Palazzo della Civiltà Italiana e l’installazione in Largo Goldoni dell’opera Foglie di pietra, entrambe dell’artista Giuseppe Penone, FENDI rafforza ulteriormente il proprio legame con Roma e con il mondo dell’arte e annuncia una partnership triennale con la Galleria Borghese, un progetto ambizioso che prevede la costituzione del centro di ricerca Caravaggio Research Institute, promosso e divulgato attraverso un programma espositivo internazionale sull’artista, da Los Angeles all’Estremo Oriente, e il sostegno per tre anni consecutivi alle mostre che avranno luogo presso la Galleria Borghese.La Galleria Borghese conserva nella sua collezione il corpus pittorico più consistente e cronologicamente meglio rappresentato di Caravaggio, che costituisce il paradigma ideale per lo studio di tutta la sua carriera pittorica. Da questa condizione di eccezionalità collezionistica preservatasi nei secoli è nato il progetto Caravaggio Research Institute, ideato da Anna Coliva, Direttore della Galleria Borghese e supportato da FENDI.Il piano di lavoro prevede la costituzione presso la Galleria Borghese di un centro di studi, diagnostica e ricerca storico-artistica su Caravaggio e sulla sua opera, che sia il più completo esistente così da proporsi come il riferimento primario per la ricerca caravaggesca a livello mondiale. Il progetto si completa con la creazione di una piattaforma digitale che rappresenti la più esaustiva banca dati online relativa al Caravaggio, per informazioni e aggiornamenti bibliografici, documentari, archivistici, filologici, storiografici, iconografici, dotata di un corredo diagnostico in forma digitale.Per divulgare tale progetto innovativo di ricerca, la Galleria Borghese e FENDI hanno concepito un programma espositivo sull’artista che approderà, nel corso di tre anni, in luoghi di massima importanza ed eccellenza: dai riflettori prestigiosi degli Stati Uniti alle latitudini estreme dell’Oriente asiatico.
La prima tappa della mostra sarà a novembre 2017 al Getty Museum di Los Angeles, istituzione di grande prestigio per l’orientamento della cultura in un continente che guarda al futuro ma possiede un legame profondo con le proprie radici europee. A partire dal 21 novembre il Getty Museum ospiterà infatti per la prima volta tre opere di Caravaggio provenienti dalla Galleria Borghese: il San Girolamo, il Giovane con canestro di frutta e il David con la testa di Golia.
La prima mostra della Galleria Borghese che FENDI supporterà sarà la grande monografica dedicata a Gian Lorenzo Bernini, genio tutelare del luogo e la figura più rappresentativa del Barocco a Roma. La mostra Bernini, con cui la Galleria Borghese prosegue le celebrazioni per i venti anni dalla sua riapertura nel 1997, ha un respiro internazionale e un riconoscimento di unicità colto anche dalle più grandi istituzioni museali, che hanno concesso prestiti eccezionali.
Solo per citarne alcuni: Louvre, National Gallery e Victoria&Albert Museum di Londra, Thyssen Bornemisza di Madrid, Staatliche Museum di Berlino, Statens Museum for Kunst di Copenhagen, Kunsthalle di Amburgo, Metropolitan Museum of Art di New York, Art Gallery of Ontario, Getty Museum e LACMA di Los Angeles, Kimbell Art Museum di Forth Worth.
La mostra Bernini sarà inaugurata il prossimo 31 ottobre e sarà aperta al pubblico dal 1 novembre 2017 al 4 febbraio 2018.
La partnership triennale con la Galleria Borghese si inserisce all’interno di un progetto di mecenatismo avviato da FENDI con il restauro della Fontana di Trevi nel 2015 e del complesso delle Quattro Fontane, seguito dal restauro e dalla manutenzione delle Fontane del Gianicolo, del Mosè, del Ninfeo del Pincio e del Peschiera e dall’apertura al pubblico del primo piano (ora anche spazio espositivo) del Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR.

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Hans Op de Beeck. In silent conversation with Correggio

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 maggio 2009

hansRoma Villa Borghese, Galleria Borghese  Uccelliera piazzale Scipione Borghese 5 fino al 4/10/2009 Apre a Roma la terza mostra del progetto Committenze contemporanee nato dalla collaborazione tra Galleria Borghese, MAXXI e UniCredit Group  Dopo vedovamazzei con Raffaello (2007) e Giulio Paolini con Canova (2008), quest’anno il belga Hans Op de Beeck riflette sull’opera di Correggio stabilendo un “dialogo silenzioso” nell’ambito del progetto Committenze Contemporanee, che invita a sperimentare e a riflettere sul grande patrimonio della Collezione Borghese.  Ideato nel decennale della riapertura di Galleria Borghese, Committenze Contemporanee si lega al programma Dieci Grandi Mostre – dieci esposizioni dedicate ai maggiori artisti presenti nelle raccolte della storica Galleria, tra cui figurano Correggio, Tiziano, Bernini, Caravaggio – con l’obiettivo di valorizzare i capolavori del Passato e di incentivarne lo studio e gli approfondimenti attraverso lo sguardo degli artisti del nostro tempo. Riflessione, ma anche scambio e arricchimento per la visione degli artisti contemporanei che ritrovano nella storia nuovi stimoli per la propria ricerca.  La mostra e’ accompagnata da una pubblicazione.
La ricerca di Hans Op de Beeck abbraccia diversi media, dall’installazione alla scultura, dal video al film d’animazione, dalla fotografia al disegno alla pittura alla progettazione scenica. Costruisce e mette in scena luoghi urbani e familiari, contemporanei e fittizi, situazioni e personaggi che risultano estremamente familiari allo sguardo dello spettatore. Cio’ include sia la creazione di angoli isolati dedicati alla riflessione o spazi affollati, talvolta popolati da goffi personaggi che in parte ci mostrano come viviamo oggi, i percorsi che seguiamo e il modo in cui cerchiamo, con grande inettitudine, di gestire il tempo, lo spazio e gli altri.  Una vena melanconica sembra percorrere l’intera produzione dell’artista belga, cosi’ come un certo gusto romantico che si codifica nella ripresa di alcuni stereotipi della rappresentazione del romanticismo che Op de Beeck reintroduce come valori attuali.  (Immagine: hans In silent conversation)

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