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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘anziani’

Italia: la fuga dei cervelli e il costante aumento degli anziani nel Paese

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 novembre 2021

Rome Business School, scuola parte del network Formación y Universidades creato nel 2003 da De Agostini e dal Gruppo Planeta, ha pubblicato lo studio: “I cambiamenti demografici. Analisi di un fattore determinante per la crescita economica sostenibile, la resilienza sociale e lo sviluppo tecnologico”. La ricerca, a cura di Valerio Mancini, Direttore del Centro di Ricerca della Rome Business School e Katerina Serada, Fondatrice del SDG Hub (Center for Sustainable Economies and Innovation), si sofferma sui cambiamenti demografici in Italia e nel mondo analizzando come questo importante fattore strutturale può determinare l’andamento della crescita economica, dell’innovazione e della transizione verso un’economia digitale, verde e resiliente. Per studiare i cambiamenti demografici e il loro profondo impatto, la ricerca propone un’analisi degli ultimi trend globali e fa il punto sulle debolezze e critiche dell’Italia: i cervelli in fuga e l’essere il paese più anziano d’Europa. Alla fuga dei cervelli e l’aumento della popolazione anziana, si somma il bassissimo tasso di natalità dell’Italia. Gli ultimi dati dell’ISTAT (2021) lanciano un allarme che deve far riflettere sul futuro equilibrio del nostro Paese dal punto di vista demografico, sociale ed economico. Sempre secondo l’ISTAT, nel 2021 c’è stata una straordinaria caduta della frequenza di nascite sotto la soglia simbolica delle mille unità giornaliere: la media è di 992 nati al giorno, a fronte dei 1.159 di gennaio 2020. Nel corso di 12 anni si è passati da un picco relativo di 577mila nati a 404mila (-30%). Il problema della natalità è presente ovunque: le nascite, che su scala nazionale risultano inferiori del 3,8% sul 2019, lo sono dell’11,2% in Molise, del 7,8% in Valle d’Aosta, del 6,9% in Sardegna. Tra le province, sono soltanto 11 (su 107) quelle in cui si rileva un incremento delle nascite: Verbano-Cusio Ossola, Imperia, Belluno, Gorizia, Trieste, Grosseto, Fermo, Caserta, Brindisi, Vibo Valentia e Sud Sardegna. Per ridurre significativamente le perdite in termini di capitale umano sarà determinante investire adeguatamente e nei tempi prestabiliti i fondi stanziati dal PNRR, migliorare le capacità delle infrastrutture e delle istituzioni nazionali, creare un ambiente favorevole per chi fa figli, puntare sullo sviluppo di politiche innovative, sull’aumento e il miglioramento delle tecnologie digitali, sul supporto di business circolari, al settore ricerca e sviluppo, sull’ottimizzazione dell’uso delle risorse naturali e, infine, sugli investimenti in alcuni settori particolarmente connessi al trend demografico attuale, come la silver economy.

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Conoscere l’incontinenza ma anche fare il punto sul sistema di distribuzione degli ausili assorbenti

Posted by fidest press agency su domenica, 31 ottobre 2021

Questo l’obiettivo della campagna di comunicazione lanciata da Senior Italia FederAnziani su una patologia che nelle sue varie forme in Italia interessa circa 10 milioni di persone. Chi soffre di incontinenza ha necessità di ausili che rispondano a bisogni specifici, eppure il sistema italiano ancora è molto distante dal concetto di personalizzazione e libera scelta. Questo viene messo in luce dalla puntata speciale di Senior News, il contenitore quotidiano di Senior Italia FederAnziani che va in onda su un network di tv e radio, dedicata proprio a questo tema.«In Italia il sistema di gestione di questa patologia e di distribuzione degli ausili, i cosiddetti pannoloni, non tiene in conto dei diversi livelli di gravità delle situazioni, privilegiando da sempre il criterio meramente economico con la fornitura di ausili di qualità e quantità non adatti alle specifiche esigenze delle persone in continenti. Il risultato? Chi soffre di incontinenza si ritrova ad avere meno ausili di quelli di cui avrebbe bisogno e ad averne di qualità non commisurata alle proprie esigenze, costretti a spendere di tasca propria per comprarne altri o addirittura gettando quelli che arrivano dalla regione per comprarne di qualità migliore» dichiara Roberto Messina, Presidente Nazionale di Senior Italia FederAnziani. Con la sua indagine la federazione delle associazioni della terza età vuole richiamare l’attenzione su un problema che interessa in particolare la popolazione over 65. Al tempo stesso attraverso interviste a esponenti del mondo delle associazioni e del mondo medico scientifico Senior News approfondirà la conoscenza della patologia, sottolineando l’importanza della prevenzione e della diagnosi tempestiva.

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Sempre più anziani dipendenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 ottobre 2021

Quanto sono gli anziani dipendenti rispetto ad adulti in età lavorativa? Le proiezioni pubblicate ieri da Eurostat sono implacabili: a gennaio 2020 c’erano meno di tre adulti in età lavorativa a fronte di un dipendente con più di 65 anni (34,8%). Le percentuali maggiori coinvolgono anche l’Italia. Nel 2050 gli adulti lavoratori diventeranno meno di due (56,7%), e l’Italia contribuirà alla media con una percentuale tra il 63,4 e il 70,1. L’aumento del numero di persone anziane, dall’essere sanitariamente un fatto positivo (si vive di più), se non supportato da adeguate politiche di coinvolgimento di questi anziani, sembra che si stia trasformando in una iattura. Perché all’aumento degli anziani corrisponde anche l’aumento di coloro tra questi che sono dipendenti. La domanda è conseguenziale: ce la faranno gli adulti in età lavorativa a mantenere gli anziani dipendenti? E, considerando anche che essere adulto in età lavorativa non significa necessariamente essere un lavoratore e contribuire all’Erario, sarà necessario uno Stato sociale maggiore di quello odierno in grado di farvi fronte? Quindi: ci sono politiche per maggiori entrate fiscali per farvi fronte? Politiche che non siano di aumento della pressione fiscale ma della quantità di soggetti che contribuiscano al Fisco? Politiche che, considerando il maggiore vigore degli oltre 65enni, possano anche far lavorare gli stessi in un’età che oggi è considerata non-lavorativa? Occorre riconoscere che l’Europa ci sta provando (il Next Generation Eu è anche in questo senso), ma ci domandiamo se, a fronte dei questi dati Eurostat, si riesca a percepire l’urgenza non solo di essere buoni e seri spenditori dei contributi Ue, ma anche generatori di politiche nazionali in merito. Sembra un paradosso, ma è una realtà: in genere siamo abituati a chiedere e ad avere politiche per i giovani… occorrerà metter mano anche a quelle per gli anziani. Non solo assistenziali, ma anche e soprattutto lavorative. E’ pleonastico dire che si tratta di un’urgenza rivolta allo Stato per la creazione di norme ad hoc, e ai privati per le opportunità; cioé: non si pensi ad un maggiore Stato sociale o Stato imprenditore ma ad un libero mercato più semplice e accessibile. (fonte Aduc)

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Giornata Internazionale anziani. Intervento di Ursula von der Leyen

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2021

Bruxelles. «Oggi vi concentrerete su due questioni molto importanti per gli anziani europei: l’aderenza alle terapie e l’accesso alle cure per malattie croniche come il cancro o il diabete, cruciale soprattutto in tempi di pandemia. Sono molto d’accordo sul fatto che l’assistenza non debba essere solo di alta qualità, ma anche economica e accessibile. Questo è uno dei motivi per cui ho annunciato una nuova strategia europea di assistenza. Vogliamo supportare tutti gli europei di tutte le età nella ricerca della migliore soluzione di cura per le loro esigenze. Nell’ambito di questo progetto, lanceremo anche un’iniziativa europea sull’assistenza a lungo termine. Aiuteremo i Paesi dell’UE a riformare i loro sistemi nazionali riguardo l’assistenza a lungo termine. E per la prima volta, ci concentreremo sia sulle persone bisognose di cure sia su coloro che forniscono assistenza. La longevità non riguarda solo i senior ma tutti noi» è un estratto del messaggio della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen contenuto nel video trasmesso alla conferenza organizzata da Senior International Health Association in collaborazione con la European Society of Hypertension in occasione della Giornata internazionale delle persone anziane. Hanno partecipato all’evento Fabio Massimo Castaldo, Vice Presidente del Parlamento Europeo, Roberto Messina, Presidente di Senior International Health Association (SIHA), Aldo Patriciello, Parlamentare Europeo della Commissione Industria, Ricerca ed Energia, Danilo Oscar Lancini, Parlamentare Europeo della Commissione Commercio Internazionale, Pierpaolo Sileri, Sottosegretario alla Salute, Maurizio Deplano, Responsabile della Strategia di Senior International Health Association, Giovambattista Desideri, Geriatria, Docente dell’Università de L’Aquila, Michel Burnier, Presidente del Gruppo di Lavoro Farmacoterapia e Aderenza European Society of Hypertension (ESH), Reinhold Kreutz, Presidente dell’European Society of Hypertension ESH.

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Anziani: Decadimento cognitivo

Posted by fidest press agency su sabato, 28 agosto 2021

Il resort La Bruca di Scalea (Cosenza) diventerà il Centro europeo di eccellenza per il contrasto del deficit cognitivo e semantico. Lo ha deliberato all’unanimità il Consiglio Regionale di Senior Italia FederAnziani riunitosi ieri in occasione dell’incontro svoltosi a La Bruca e dedicato alla decadenza cognitiva dell’anziano, organizzato da Senior Italia FederAnziani. Il Consiglio regionale ha deciso di patrocinare lo sviluppo del progetto dedicato agli Over 65 con demenze all’interno del centro medico del resort, dove i pazienti, successivamente all’anamnesi, saranno seguiti da un team di neurologi, psicologi, psichiatri e fisiatri attraverso un monitoraggio costante.Secondo l’Osservatorio demenze dell’ISS, la demenza nei paesi industrializzati interessa circa l’8% degli over 65 e supera il 20% tra gli over 80. Secondo alcune proiezioni, i casi di demenza potrebbero triplicare nei prossimi 30 anni nei paesi occidentali. Il progetto si basa sul sistema “e-memory”, un innovativo metodo nato per migliorare la qualità della vita delle persone affette da forme di demenza, rallentando il decadimento cognitivo, favorendo l’utilizzo e il mantenimento temporaneo delle funzioni residue, aiutando a fissare la memoria a breve termine e promuovendo nel complesso l’autostima della persona. Il sistema prevede, infatti, un’attività di stimolazione, condotta attraverso una terapia non farmacologica, che interviene non solo sulla sfera conoscitiva, ma anche su quella affettiva, sociale, comportamentale, relazionale, utilizzando tecniche differenti e spronando un processo attivo di cambiamento. Il sistema e-memory è frutto di un lungo lavoro condotto dalla Federazione attraverso un board composto dalle massime autorità in ambito medico-scientifico psichiatrico e non solo. Del board e-memory medico-scientifico fanno parte Roberto Messina, Presidente Nazionale di Senior Italia FederAnziani, Claudio Mencacci, Presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia e co-presidente della Società Italiana di Psichiatria Geriatrica, Emilio Sacchetti, Professore emerito di Psichiatria presso l’Università degli Studi di Brescia, Co-presidente della Società Italiana di Psichiatria Geriatrica, Pietro Fiore, Presidente della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER), Rossella Costantino, Fisiatra della SIMFER, Fabrizio Vernieri, Professore Associato di Neurologia e Responsabile Unità Operativa Cefalee e Neurosonologia presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, Niccolò Marchionni, Professore Ordinario presso l’Università di Firenze, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze, Ornella Bianchi, nutrizionista presso l’ospedale Amico del Policlinico Casilino di Roma, Sergio Galezzi, Direzione UNASAM (Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale), Marilena Consalvo, psicologa e psicoterapeuta, Domenico Montanaro, Amministratore Delegato Lifesense, Marianna Messina, Project Manager Senior Italia FederAnziani ed Erika Scuderi, Project Manager Senior Italia FederAnziani.

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Malattie respiratorie e anziani

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 agosto 2021

Secondo un’indagine condotta da Senior Italia FederAnziani nel 2020, il 14,9% degli over 60 privi di una diagnosi di malattia respiratoria presenta un’ostruzione respiratoria senza saperlo, la prevalenza aumenta sensibilmente con l’età e si associa a riduzione dell’attività fisica e della qualità di vita delle persone anziane. All’interno di questa popolazione quasi un paziente su due presenta un’ostruzione moderata o grave.Tuttavia, la BPCO viene spesso diagnosticata nelle fasi avanzate, spesso in occasione del ricovero ospedaliero per riacutizzazione, mentre le forme iniziali e lievi non vengono diagnosticate. Per questo Senior Italia FederAnziani, con il contributo non condizionante di Menarini, lancia una campagna di sensibilizzazione dedicata a questa patologia, con l’obiettivo di farla conoscere meglio, specialmente ai senior, che ne sono maggiormente interessati, e favorire una diagnosi tempestiva, migliorando la qualità della vita delle persone che ne sono affette.La campagna di sensibilizzazione prevede il coinvolgimento di importanti esponenti del mondo medico scientifico, dell’area pneumologica, i quali spiegheranno ai pazienti come riconoscere i sintomi della malattia, quali corretti stili di vita adottare, l’importanza dell’aderenza alla terapia. Le video-pillole con i consigli utili saranno trasmesse attraverso il Tg della federazione, Senior News, che va in onda dal lunedì al venerdì in tv su Canale Italia e su un network di oltre 120 radio su tutto il territorio nazionale, oltre ad essere presente sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della federazione.Alle interviste si affianca una campagna condotta attraverso i social per raggiungere non solo gli over 65 che li utilizzano, ma anche i familiari che possono avere un ruolo chiave nella sensibilizzazione dei propri genitori e nonni rispetto all’importanza della conoscenza della BPCO.Tra gli obiettivi della campagna anche il miglioramento dell’aderenza alla terapia: basti pensare che mentre per l’ipertensione si stima che l’aderenza sia ancora al 55,1% per la BPCO la stessa scende vertiginosamente al 21,3%.“L’entità di questi dati ci deve fare riflettere, perché la cruda realtà dei numeri nasconde la sofferenza quotidiana delle persone che ne soffrono e dei loro familiari – dichiara il Presidente Nazionale di Senior Italia FederAnziani Roberto Messina. – Queste cifre indicano l’urgenza di affrontare il problema crescente in tutta la sua complessità. I fattori che aiutano a migliorare la gestione delle patologie respiratorie possono essere tanti e diversi, ma tra questi l’informazione e l’empowerment dei pazienti rimangono senz’altro le strade più efficaci per anticipare (e spesso prevenire) alcune gravi complicanze di questa patologia”.

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Anziani e disabili: Le insidie stradali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 luglio 2021

“il primo nemico dei disabili e delle persone anziane sono le insidie stradali rappresentate dalle moltissime buche e avvallamenti presenti sui marciapiedi e sugli attraversamenti pedonali di Milano a causa della scarsa manutenzione. Tuttavia, da tempo, grazie alle scelte scellerate dell’Amministrazione Sala i marciapiedi della Città, a volte già troppo stretti e dissestati, si trasformano in una giungla impenetrabile per un disabile o una persona anziana” segnala il Consigliere Mascaretti, capogruppo FdI a Palazzo Marino “abbondano infatti monopattini e bike sharing a flusso libero abbandonati in posizioni improprie o lasciati di traverso sui marciapiedi” prosegue il Consigliere Mascaretti “senza contare i monopattini elettrici e le biciclette elettriche, che sfrecciano silenziose a velocità elevate sui marciapiedi e in prossimità delle aree pedonali mettendo costantemente a rischio l’incolumità di disabili, anziani, bambini e cani che ignari percorrono i marciapiedi. Rendere sicura e vivibile Milano anche per i disabili e le persone anziane è una nostra priorità” conclude l’esponente del partito di Giorgia Meloni. (n.r. Non è solo Milano a dover fare i conti con questo genere di “rischi”. Si potrebbe fare il bis a Roma e a Torino, come a Palermo e a Bologna. A nostro avviso il problema è di più ampia portata. Pensiamo ai parcheggi in aree proibite, in seconda se non in terza fila, davanti ai passaggi pedonali e via di questo passo. Manca una seria educazione civica che non si amministra con le sanzioni ma con regole di educazione civica.Si può incominciare dalle scuole e a comminare agli inadempienti non solo multe ma l’obbligo di frequentare nei week-end corsi di educazione civica o un servizio civile per le strade.

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Caldo: cautele per gli anziani e altri soggetti a rischio

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 luglio 2021

L’estate porta con sé condizioni climatiche solitamente più gradevoli di altri periodi dell’anno, ma per gli anziani e le persone più fragili il caldo estivo può rappresentare un rischio, in particolare durante le ondate di calore. Questo fenomeno si verifica quando si registrano temperature molto elevate, diurne e notturne, protratte per un tempo superiore alle 48 ore, in combinazione ad un livello elevato di umidità. La Società Italiana di Neurologia raccomanda di combattere in modo efficace le ondate di calore per tutelare anziani e in particolari gli anziani affetti da demenza o da altre condizioni croniche da malori, svenimenti o, nei casi più gravi, anche dal decesso.“In questa stagione – afferma il Prof. Alessandro Padovani, Direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Brescia – sono maggiormente esposti i pazienti più fragili, avanti con l’età, soli o parzialmente soli, quelli con avanzata perdita delle autonomie e con la necessità di assumere farmaci per più patologie. Si tenga conto che già nelle persone sane le temperature elevate causano uno stress al nostro organismo e provocano sensazioni di facile affaticamento, vertigini, difficoltà di concentrazione, riduzione del quantitativo di urine emesse, alterazioni del sonno, facile irritabilità e uno stato di agitazione e di disagio. Tutto questo ha maggiori conseguenze nei pazienti con demenza, i quali generalmente tendono a idratarsi poco e a concentrare l’alimentazione nei pasti principali. Molto importante invece preferire pasti piccoli e frequenti, il più possibile variegati, cercando di accompagnare il pasto con liquidi”.In verità, la disidratazione è il fattore di rischio maggiore di peggioramento e nella maggior parte dei casi non è adeguatamente prevenuta o contrastata. Spesso le persone anziane hanno una ridotta percezione della sete e spesso non ne avvertono la necessità. Nelle persone con demenza si aggiunge la difficoltò di esprimere i propri bisogni e spesso l’opposizione alle sollecitazioni. Rimane il fatto che l’idratazione deve essere garantita e promossa in tutti i modi possibili, prediligendo bevande non zuccherate e soprattutto succhi oppure estratti di frutta e di verdura. Tra questi, possono essere proposte succhi di arancia, melagrana, mirtilli, ananas, e tra le verdure pomodori, sedano, carote, cetrioli. Meritano di essere inclusi in questa lista anche l’anguria, il melone, e le pesche. Frutta e verdura contengono fino all’80% di liquidi e sono anche ricche di sali minerali, vitamine, antiossidanti e fibre, che, insieme all’acqua, consentono un buon funzionamento dell’apparato digerente.A causa del rallentamento del metabolismo e dei farmaci, molti anziani soffrono di stipsi quindi frutta e verdura forniscono loro le fibre per aiutarli anche per questo ulteriore problema della vecchiaia. Giova ricordare che nelle persone con demenza, è fondamentale evitare di somministrare bevande alcoliche le quali aumentano la sudorazione, la sensazione di calore e la frequenza cardiaca.Infine, vale la pena riassumere alcuni altri semplici consigli quali evitare di far uscire le persone anziane nelle ore più calde, prediligere abiti o indumenti leggeri in lino e cotone, dotare l’abitazione di condizionate o deumidificatore, cercando comunque di arieggiare nelle prime ore del mattino. In questo contesto, un ultimo consiglio riguarda i farmaci: con il caldo potrebbe essere indicato controllare la pressione arteriosa e ridurre o sospendere, laddove possibile, farmaci come i neurolettici, gli anticolinergici e gli antiipertensivi al fine di evitare che si manifesti un eccessivo abbassamento pressorio così come una crescente spossatezza.

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Pensioni: Inac e Anp-Cia, torna quattordicesima a luglio per 3 mln di anziani

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 luglio 2021

Torna a luglio la quattordicesima mensilità: spetterà ai pensionati con un assegno mensile inferiore ai mille euro, che in Italia sono circa 3 milioni. Così il Patronato Inac e l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, ricordando la circolare Inps del 24 giugno in cui si comunica che, unitamente alla rata di luglio 2021, verrà corrisposta agli aventi diritto la somma aggiuntiva.Si tratta di un beneficio che spetta ai pensionati Inps della gestione privata e della gestione spettacolo e sport e ai pensionati della gestione pubblica con un’età pari o superiore a 64 anni in presenza di determinati requisiti reddituali, e con un importo variabile a seconda della contribuzione con la quale è stata liquidata la pensione. Ai pensionati al minimo, che già la prendevano in base alla legge n.127 del 2007, verrà confermata la quattordicesima con un incremento che va dai 437 ai 655 euro.“Nonostante la buona notizia, si tratta di risorse del tutto insufficienti per far fronte alle più elementari esigenze della vita quotidiana -spiega il presidente nazionale di Anp-Cia, Alessandro Del Carlo-. L’istituzione della quattordicesima fu motivata da ragioni emergenziali: dare sollievo alle categorie che, più di altre, avevano sofferto il peso della crisi economica. Ma l’emergenza sociale è ancora in atto, per di più acuita da un anno e mezzo di pandemia”.“La richiesta di aumento della quattordicesima mensilità è storicamente una battaglia del Patronato Cia -aggiunge il presidente dell’Inac, Antonio Barile- che ha trovato, dopo numerosi incontri istituzionali, una prima risposta con la legge di Bilancio del 2017 attraverso l’estensione del beneficio fino al doppio del trattamento minimo, oggi 1.030 euro, e l’aumento del 30% per quelle più basse”. Oggi, continua Barile, “insistiamo affinché la quattordicesima sia estesa fino a 3 volte il trattamento minimo (1.520 euro al mese) e i minimi di pensione siano portati, almeno, a quanto previsto dalla Carta Sociale Europea (40% del reddito medio nazionale, cioè almeno 780 euro)”.Per queste ragioni, prosegue il pressing di Inac e Anp per sollecitare nuovi e adeguati interventi, anche perché i pensionati, in quanto titolari di pensione diretta o indiretta (ad eccezione dell’assegno di invalidità), sono stati esclusi da ogni beneficio in questo ultimo anno e mezzo; e la pensione di cittadinanza non ha, purtroppo, risolto il problema degli assegni bassi.

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Roma: Piano caldo e sostegno persone anziane

Posted by fidest press agency su martedì, 29 giugno 2021

Al via il Piano Caldo di Roma Capitale per offrire alle persone anziane momenti di svago, intrattenimento e socializzazione durante i mesi estivi, con un programma di iniziative intenso e variegato.Otto associazioni coinvolte, con date diverse tra il 28 giugno e il 19 settembre propongono possibilità differenti, con prenotazione obbligatoria per rispettare le misure di sicurezza sanitaria. Attività ricreative, culturali, sportive, anche all’aperto per un’estate da vivere in relax e sicurezza, tra mare, piscina, circoli di lettura, laboratori, corsi e momenti di socialità ricreativa.L’associazione “Sentieri popolari” (06-31079007) propone, dal 1° luglio al 19 settembre, presso la libreria Todomodo in via Bellegra 46, nel vicinissimo parco di Villa Gordiani (via Prenestina 325), e presso altri parchi della città un percorso di sostegno della terza età con attività ludico-didattiche, motorie e culturali, ma anche visite del territorio, laboratori riciclo creativo, corso di scacchi, alfabetizzazione informatica, circolo di lettura e altre attività culturali. Dal 28 giugno al 10 settembre, la Uisproma work in progress s.s.d. a.r.l. (06-4182111) organizza attività motoria in acqua presso la piscina dell’impianto sportivo Fulvio Bernardini (via dell’Acqua Marcia, 51) e attività motoria e ricreativa fuori dall’acqua nello spazio ombreggiato nei pressi della piscina. Dal 12 luglio al 3 settembre, il Circolo Montecitorio s.s.d. in via dei Campi Sportivi, 5 (06-8084776) mette a disposizione l’utilizzo della piscina e delle aree verdi annesse, con fruizione dell’area ristoro, libero accesso alla biblioteca, sala carte e TV, corsi in acqua ed eventi culturali gratuiti. Dal 1° luglio al 3 settembre anche la Free sport s.s.d. a.r.l. presso la sede dello Sporting Club Ostiense in via del Mare, 128 (06-5923306) offre lezioni di acqua fitness, uso di lettino e ombrellone, ping pong, biliardino e palestra.Dal 1° luglio al 10 settembre la Baila dance s.s.d. a.r.l. in via Gregorio XI, 211 (06-45677924) dà il via ad attività motorio-sportive, in particolar modo la danza; attività ludico-ricreative e giochi di abilità (quiz e tornei di carte), ma anche a laboratori teatrali con spettacolo finale. Alcune attività saranno svolte nel Parco di Val Cannuta in via Vezio Crisafulli n. 68/72. Dal 28 luglio al 10 agosto 2021 l’Associazione educativa pedagogica “Petrarca” in via delle Dalie, 13 (392 840 4895) propone un soggiorno diurno marino presso lo stabilimento Orsa Maggiore Cral Poste (Lungomare Amerigo Vespucci 32, Lido di Ostia) con servizio navetta inclusa. Previste attività motorie, ludico/ricreative e di socializzazione: corso di ginnastica in acqua e\o sul bagnasciuga, attività di canto e ballo, giochi socio-ricreativi, spazio di ascolto di gruppo. Sono inoltre inclusi: servizio di trasporto (sarà garantita la partenza da punti di raccolta da definire in base alla zona di appartenenza), pranzo, servizio spiaggia comprensivo di ombrellone e lettino, servizi igienici, cabine di spogliatoi e la presenza di un accompagnatore e un educatore. Dal 1° luglio al 30 settembre l’Accademia nazionale di cultura sportiva (06-40410287) presso il CSA “Giardinetti” (via Carlo Santarelli angolo via Casilina) e presso il CSA “Pierino Emili” (via Bompietro, 19), propone attività motorie di tipo aerobico (ginnastica educativa/posturale, camminate di gruppo, balli di gruppo) e ludico-ricreative, nonché seminari su attività motoria, sanitaria e alimentare. E ancora, dal 1° luglio al 3 settembre, accesso libero alla piscina e utilizzo dell’ampio spazio verde attrezzato dello Sporting Club Ostiense in via del Mare, 128 (06-5923306). Un ventaglio di possibilità per ogni tipo di esigenza e di interesse, per garantire anche a chi resta in città durante l’estate di vivere nel migliore dei modi i mesi caldi.

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Migliorare l’assistenza agli anziani

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2021

Il Gruppo Dedalus, leader internazionale delle soluzioni software per la sanità, e Senior Italia FederAnziani, la federazione attiva nella promozione dei diritti degli anziani allo scopo di migliorarne la qualità della vita, hanno siglato una partnership finalizzata all’attuazione di progetti specifici nell’ambito della Salute e della Sanità Digitale.La collaborazione si fonda sulla messa a disposizione di persone selezionate da Senior Italia FederAnziani della piattaforma di interoperabilità DC4H e sull’ecosistema delle app A4P di Dedalus, per realizzare Programmi di Supporto al Paziente (PSP) e progetti di inclusione digitale che avranno l’obiettivo di facilitare l’accesso ai servizi sanitari, migliorare la presa in carico e supportare i pazienti nella corretta esecuzione delle terapie prescritte sia dai medici di famiglia che dalle strutture ospedaliere. La partnership rappresenta un ulteriore passo verso un ecosistema sanitario digitalizzato che, grazie a soluzioni innovative e data oriented, è in grado di garantire un’efficace continuità di cura e di rispondere ai bisogni assistenziali specialmente delle persone anziane con cronicità e multimorbidità, magari non ancora pienamente digitali.

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Campidoglio, approvato regolamento nuove residenzialità per anziani

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2021

Roma. opo l’approvazione della Giunta Capitolina, è arrivato oggi anche il sì dell’Assemblea Capitolina: è così approvato definitivamente il regolamento delle nuove residenzialità per le persone anziane voluto dall’Amministrazione. Con il provvedimento, si mette a sistema la rivoluzione dell’accoglienza di Roma Capitale per la terza età, con l’obiettivo di superare il modello delle Case di Riposo per puntare su strutture a dimensione familiare, come cohousing, case alloggio e mini appartamenti condivisi, che accolgano i singoli valorizzando le caratteristiche di ciascuno, promuovendo l’autodeterminazione e favorendo invecchiamento attivo e qualità della vita.Il regolamento prevede due azioni sinergiche: da una parte, la trasformazione strutturale della Case di Riposo di Roma Capitale verso nuove forme di abitazione condivisa e, dall’altra, l’acquisizione di immobili confiscati alla criminalità organizzata o nella disponibilità del patrimonio capitolino da destinare a questo scopo.Una volta acquisito l’immobile, segue la ristrutturazione e l’arredo degli spazi, grazie a fondi ordinari e finanziamenti PON Metro, che contribuiscono anche all’avvio del servizio a cura del Dipartimento Politiche Sociali, attraverso l’individuazione di un ente gestore attraverso procedure ad evidenza pubblica o accordi interistituzionali. Nella prima fase di aperture sono stati già inaugurati dall’Amministrazione i tre cohousing “Casa Gaia”, “Casa delle Viole” e “Casa Giada”. Altri appartamenti condivisi, grazie ai lavori già avviati, sono ormai prossimi all’apertura e la progettazione va avanti sugli altri spazi coinvolti anche nelle Case di Riposo. La ricognizione per coinvolgere sempre più appartamenti, anche confiscati alla criminalità organizzata, va avanti costantemente.

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Boom di calo dell’aderenza alla terapia negli anziani

Posted by fidest press agency su domenica, 20 giugno 2021

Il 43,7% degli over 65 non assume regolarmente i farmaci che gli vengono prescritti dal medico, spesso per dimenticanza, per scarsa conoscenza dei benefici collegati alla terapia e dei rischi conseguenti la sua interruzione, oltre che per mancanza di un aiuto pratico: nell’86,8% dei casi, infatti, il paziente cronico ultrasessantacinquenne non ha nessuno che lo assista nell’assunzione dei farmaci, ma un paziente su due ritiene che sarebbe utile poter contare su una persona o uno strumento tecnologico che lo aiuti nel miglioramento dell’aderenza terapeutica.È quanto emerge dalla survey condotta dal Centro Studi di Senior Italia FederAnziani su un campione di 1.230 over 65 per analizzare l’aderenza alla terapia e la presa in carico del paziente cardio-metabolico.La patologia cronica più ricorrente nel campione intervistato è l’ipertensione (55,3%), seguita dalle patologie croniche dell’apparato osteo articolare (29,1% artrosi e 28,5% mal di schiena) e dalle patologie croniche del metabolismo (diabete 21,8% del campione, dislipidemia-ipercolesterolemia per il 18,2%). Il 51,9% degli intervistati fuma o ha fumato in passato, e agli stili di vita non sempre corretti si aggiunge una scarsa aderenza alla terapia: il 43,7% degli over 65 non assume regolarmente i farmaci che gli vengono prescritti dal medico; al 39,5% degli intervistati capita frequentemente di dimenticare di assumere il farmaco prescritto dal medico, al 26,7% capita raramente e solo il 33,8% del campione riesce a non dimenticare mai i farmaci. Ciò si deve anche alla complessità delle terapie: il 91% del campione assume infatti almeno una terapia, e se il 39,5% (che calcolato su 13,8 milioni di anziani corrisponde a 5 milioni 451mila) se la cava con uno o due farmaci al giorno, il 38,5% del campione (pari a 5 milioni 313mila) ne assume tra tre e cinque, il 9,6% (pari a 1 milione 324mila) tra sei e sette e il 3,3% (pari a 455mila) addirittura quotidianamente più di sette. Non sempre efficiente, poi, risulta essere la comunicazione con il medico che, secondo il campione, nel 13,2% dei casi non spiega in modo adeguato l’importanza dell’assunzione del farmaco, mentre per il 17,7% degli intervistati lo fa solo di tanto in tanto. Nella stragrande maggioranza dei casi il paziente ultrasessantacinquenne si rapporta con l’assunzione dei farmaci senza alcun tipo di aiuto, mentre solo il 13% viene assistito da un familiare e lo 0,2% da una badante. E’ assai diffusa l’idea che sarebbe utile uno strumento atto a ricordare l’assunzione dei farmaci: la metà degli intervistati (49,8%) sceglierebbe una persona o un oggetto/device che possa supportarlo in questo, mentre il 21% preferirebbe avere uno schema semplice e poche assunzioni giornaliere. L’11,2% degli intervistati giudica utile anche una migliore comunicazione medico paziente, con una spiegazione più precisa dei benefici della cura, percentuale che sale al 18% quando si parla dell’utilità di conoscere i rischi legati all’interruzione della terapia. Per quanto riguarda la frequenza dei controlli medici, il 47,3% degli over 65 effettua annualmente un controllo dal cardiologo, il 27,5% si sottopone a una visita meno di una volta l’anno anno, il 12% più di una volta l’anno, mentre un 13,2% dei pazienti non si sottopone mai a visite cardiologiche. La pressione alta interessa il 55,3% del campione, i trigliceridi sono un problema per il 24,9% e il colesterolo per il 39,7%. Tra le figure sanitarie consultate per problemi di salute, l’88% delle volte viene indicato il medico di medicina generale, il 49,8% lo specialista e nel 9,1% dei casi il farmacista. L’incontro con il medico di famiglia avviene ogni 15 giorni per il 12% del campione, mensilmente per il 38,7% e qualche volta all’anno per il 48,1%. Il 18,7%, infine, non verifica insieme al medico di medicina generale le terapie assegnate dallo specialista, mentre solo nel 6,3% dei casi avviene un cambio della prescrizione terapeutica dello specialista su indicazione del medico di famiglia.

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Istat: 1,3 mln di anziani non ricevono aiuti

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2021

Secondo il rapporto Istat, circa 1,3 milioni di over 75, su un totale di circa 6,9 milioni, pari al 18,8%, dichiarano di non ricevere aiuto adeguato in relazione ai bisogni della vita quotidiana e alle necessità di tutti i giorni.”Dati vergognosi. Abbandonare a se stessi gli anziani non è degno di un Paese civile” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “In primo luogo bisogna potenziare gli aiuti domiciliari per non costringere gli anziani a entrare in case di riposo, sostenendoli sia dal punto di vista economico che sociale nelle loro abitazioni, assistendoli nei bisogni quotidiani. Quanto alle case di riposo, le rette, anche se commisurate al reddito, sono diventate proibitive per troppe famiglie” conclude Dona.

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Anziani. Dopo il Covid rimangono i problemi RSA

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2021

“Gli anziani e la loro domanda sociale e sanitaria”, è l’indagine Istat da cui si evincono dati preoccupanti: quasi 100mila over 75 sono soli e collocati nella fascia di reddito piu’ bassa, e 1,2 milioni sono senza aiuto per le cure e le attivita’ quotidiane. Gli anziani, quelli che continuavano a morire per il covid fino a che le autorità politiche si sono rese conto che avrebbero dovuto avere priorità per i vaccini, e che talvolta (Toscana docet – 2) sono stati vaccinati anche dopo gli avvocati. Quelli anziani non autosufficienti, che prima e durante il covid, quando finivano e finiscono in una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) o erano benestanti o prosciugavano gli averi di famigliari talvolta costretti a fare debiti per tenerli ricoverati. Con alcuni Comuni e Regioni che, pur di non pagare le rette RSA hanno sviluppato una normativa creativa in dispregio delle leggi nazionali. Il grado di civiltà di un popolo, si sa, lo si valuta dal trattamento riservato ai più indifesi e deboli. Ma qualcuno non si è ancora reso che, a fronte di un sistema sanitario che gestisce l’ospedaliero, l’urgenza e la riabilitazione post acuta, in modo gratuito ed in molte regioni efficiente, la disabilità cronica e l’anzianità, che spesso necessita di assistenza medica intensa continua, ricade, spesso e volentieri, sulle spalle dell’utenza e delle famiglie.La legge prevede che la retta di ricovero sia composta da una quota sanitaria (generalmente il 50% dell’intero) a carico del Sistema sanitario regionale erogate tramite le Asl di appartenenza e da una quota sociale o alberghiera (l’altro 50%) a carico dei Comuni con la compartecipazione del beneficiario della prestazione determinata in base all’Isee, ed in particolare all’Isee socio-sanitario. Ed è proprio nella quota comunale che avviene il pateracchio, perché per valutare chi deve pagare questa parte di retta alcune amministrazioni hanno deciso che non fa testo l’Isee del ricoverato, ma quello della sua famiglia, anche se quest’ultima a stento riesce a far fronte a se stessa. Ed ecco quindi che alcuni anziani si trovano fuori delle RSA. Aduc fa una lotta anche giudiziaria in materia, con alti e bassi (3), ma al momento non sembra che la lezione del covid abbia insegnato sulla tempestività e necessità dell’intervento pubblico.I dati Istat di oggi sono un monito per chi ancora sottovaluta e derubrica la questione anziani a mero calcolo economico. Nella nostra società gli anziani sono sempre di più. Su Covid e RSA si gioca la partita. Per il covid, in ritardo, si è fatto il dovuto. Per la RSA? E’ bene ricordare che i ritardi non fanno fare le cose con maggiore ponderazione, ma in questo caso sono mortali. (fonte Aduc)

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CuraMI&ProteggiMI dedicati alla cura e al benessere degli anziani

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Milano. Gli sportelli CuraMI&ProteggiMI sono organizzati per offrire una risposta completa e corretta alle famiglie che sono alla ricerca di informazioni, assistenza e supporto per affrontare le diverse necessità derivanti dall’invecchiamento di un loro parente e dalla scelta di gestirlo in maniera sicura e protetta, così da migliorare la qualità di vita dell’anziano e dell’intero nucleo familiare.I primi 4 sportelli al momento attivi (dislocati nelle zone 6 e 7 della città) vanno incontro alla richiesta sempre più urgente delle famiglie di avere un unico punto di riferimento per soddisfare i bisogni assistenziali dei loro anziani.Ricerca di badanti e assistenti familiari, assistenza domiciliare, formazione dei caregiver, pratiche fiscali e amministrative sono i servizi offerti sul fronte dell’assistenza. Per quanto riguarda l’area dei diritti, è offerta la consulenza nell’ambito della protezione giuridica e l’amministrazione di sostegno. Servizi di sollievo, Casa Anziani, Villaggio Alzheimer e Centri Diurni è il pacchetto della residenzialità. Infine per il benessere della persona, i servizi offerti riguardano il counselling e il supporto psicologico, la stimolazione cognitiva, la pet therapy e il nuovo progetto di adattamento degli ambienti di vita “Casa su Misura”. Alcuni servizi sono gratuiti, come quelli informativi e di orientamento ai sostegni amministrativi, altri richiedono un contributo calmierato; nei casi di indigenza la Fondazione valuta un intervento di supporto economico dedicato.L’accesso ai servizi avviene sia in presenza sia per telefono (tutte le modalità di contatto su: http://www.curamieproteggimi.it). Nati nel maggio 2020, i primi due sportelli (in via Trivulzio 15 e via Giasone del Maino 16) hanno funzionato prevalentemente con consulenze da remoto, mentre negli scorsi mesi è stato possibile avviare anche le consulenze in presenza, aggiungendo due nuovi sportelli (in via Rimini 29 e via Giovanni Battista Rasario 8). Durante gli scorsi mesi di grande isolamento causa pandemia, gli operatori specializzati degli sportelli hanno ideato e distribuito a tutti i familiari e caregiver da cui hanno ricevuto un contatto il Diario dell’assistenza, un pratico vademecum contenente indicazioni per la cura dell’anziano in casa e suggerimenti di attività, realizzato grazie al supporto della Fondazione. È possibile scaricarlo dal sito di CuraMI&ProteggiMI a questo link: https://www.curamieproteggimi.it/wp-content/uploads/2020/11/Diario-Assistenza-Familiare.pdf numero verde: 800 681 614 (da lun a ven h.9-18)

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Sociale. Campidoglio, dal 1° luglio riaprono i Centri Sociali Anziani

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Roma. La Giunta Capitolina ha approvato la Memoria che conferma, ai sensi della normativa nazionale, la possibilità di riaprire, dal 1° luglio, il servizio nei Centri Sociali Anziani del territorio.I circa 150 Centri Sociali Anziani della città potranno così riaprire le porte agli oltre 65 mila iscritti proponendo attività ricreative, sociali, culturali e di informazione, sempre nel rispetto delle vigenti disposizioni sanitarie e di prevenzione del contagio.La possibilità, in zona gialla e a partire dal 1° luglio, di riprendere le attività in centri culturali, sociali e ricreativi è infatti prevista all’interno del Decreto Legge n. 65 del 18 maggio 2021, con esclusione delle attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso. Il Dipartimento Politiche Sociali invierà lunedì una circolare ai Municipi con le informazioni utili a garantire la riapertura in sicurezza dei Centri Sociali Anziani sui relativi territori.“I Centri Sociali Anziani rappresentano un punto di riferimento importante per i cittadini della terza età, fra i più provati dalle conseguenze delle misure di distanziamento rese necessarie dalla pandemia. Per questo, in base alla normativa nazionale abbiamo voluto dare un impulso ai Municipi perché pongano in essere le azioni necessarie alla riapertura in sicurezza di queste strutture, sempre nell’assoluto rispetto delle misure di prevenzione previste”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Irregolarità RSA: Si specula sulla vita degli anziani

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 Maggio 2021

“È gravissimo che in un momento così difficile nella vita del Paese, che vede un grande sforzo unitario per il superamento della pandemia, e l’impegno quotidiano di migliaia di persone, tra medici, infermieri, operatori sanitari, per salvare la vita dei nostri anziani, ci sia invece chi specula sulla pelle di questi ultimi, chi ne calpesta la dignità e addirittura ne mette a rischio la salute e la vita”. Lo dichiara Roberto Messina, Presidente Nazionale di Senior Italia FederAnziani in merito all’esito dei controlli effettuati dai NAS in 572 strutture per anziani che hanno portato a rilevare irregolarità nel 25% delle strutture. “Il bilancio dell’azione dei NAS, come sempre puntuale e impeccabile, è pesantissimo: quello che emerge è che in Italia purtroppo tra le strutture residenziali per anziani, a fronte di una maggioranza pienamente rispettosa delle regole, se ne annoverano anche molte poco o per niente sicure, tanto più in un momento delicato come quello che stiamo attraversando. Se in diversi casi possono esservi irregolarità marginali, causate dalla difficoltà che le stesse strutture hanno attraversato in questo periodo, nessuna giustificazione è invece possibile per tutte quelle strutture nelle quali sono emerse situazioni di abbandono, sovraffollamento intollerabile, non accudimento degli ospiti in relazione alle loro patologie o alle loro esigenze fisiologiche e motorie. Abbiamo appreso che ad alcuni pazienti non venivano addirittura somministrati i farmaci essenziali per la loro salute, o ne venivano somministrati di non idonei o di scaduti, come dimostrano i sequestri. Tutte situazioni pericolosissime e potenzialmente letali per persone anziane e fragili. Quale tradimento più grave può esservi della fiducia delle famiglie che non potendo fare altrimenti anche considerata la difficoltà del momento hanno affidato i loro cari alle strutture ricettive aspettandosi il massimo della cura? È chiaro che, pur essendovi in Italia tante strutture serie e tanti imprenditori che fanno del loro meglio, il modello delle residenze attualmente in essere ha bisogno di essere ripensato, creando un sistema sempre più modellato sulle esigenze dei diversi bisogni di cura e di assistenza, integrato nella rete assistenziale territoriale, centrato sulla domiciliarità, con una riforma che consenta di superare l’attuale far west che troppo spesso le cronache ci rivelano. Se le RSA da mero luogo di ricovero si trasformeranno in servizio di supporto alle famiglie e alle persone anziane non autosufficienti in un discorso di continuità assistenziale e di territorialità saranno anche più aperte e quindi più sicure. Quanto alla presenza di operatori non vaccinati, infine, sappiamo che fortunatamente si tratta di una ristretta minoranza, e invitiamo tutte le residenze per anziani del nostro paese al massimo rigore e ad allontanare tempestivamente dal posto di lavoro tutti quegli operatori che rifiutino il vaccino mettendo a rischio tante vite.”

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Anziani: il co-housing per socializzare e combattere solitudine

Posted by fidest press agency su sabato, 15 Maggio 2021

È stato il co-housing il tema centrale della quarta riunione dell’Intergruppo Parlamentare per tutelare la longevità voluto dal Vice Presidente del Senato, Paola Taverna, che ha presieduto l’incontro a cui hanno dato il proprio contributo il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Roma, Veronica Mammì, e Sandro Polci, senior partner Cresme consulting e membro della presidenza del Comitato scientifico di Legambiente.“Il co-housing è certamente una proposta innovativa – ha detto Taverna – che porta alla socializzazione, contrasta la solitudine e l’esclusione sociale, che insidiano la qualità della vita dei nostri longevi. In Italia se ne parla, se ne conoscono potenzialità e benefici, i privati da tempo hanno dato seguito all’idea progettando e realizzando soluzioni residenziali comuni. Le Istituzioni gradualmente e sporadicamente cominciano a ritenerlo uno strumento per raggiungere molteplicità finalità pubbliche di attuale interesse e di preminente valore. Credo sia necessario incoraggiare la realizzazione di contesti abitativi e residenziali per anziani ancora autosufficienti che desiderino vivere per conto proprio, dove siano disponibili o facilmente accessibili servizi sanitari di base e servizi di supporto alla vita quotidiana. Un’azione – ha aggiunto il vicepresidente del Senato – che dia impulso al raggiungimento di soluzioni di ampio respiro, nonché innovative nel settore della residenzialità per anziani, inclusive della possibilità di una progettualità mirata al ripopolamento di borghi abbandonati che presentino caratteristiche consone ad accogliere popolazioni anziane”.“Il futuro dell’abitare nella società longeva è rappresentato dallo sviluppo di nuove soluzioni che rispondano ai bisogni di persone desiderose di mantenere la propria autonomia e di restare socialmente attive negli anni. Tra queste il co-housing, sebbene ancora troppo poco conosciuto in Italia, è certamente una delle prospettive più interessanti, che potrà imprimere un nuovo slancio all’invecchiamento attivo, specialmente se accompagnato da quell’innovazione tecnologica ormai sempre più necessaria a offrire ai senior la sicurezza di vivere a casa propria con tutti i comfort. Al tempo stesso lo Stato potrà risparmiare potendo contare su una popolazione sempre più autonoma, che può mantenersi presso il proprio domicilio fino a che è possibile, con un’adeguata assistenza territoriale”, dichiara Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani e Vice Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Longevità.

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Anziani e la Bibbia per una nuova cultura della vecchiaia

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 Maggio 2021

Perugia. In Italia e nel “mondo benestante” il numero degli anziani è cresciuto negli ultimi decenni, e questo è da considerare una benedizione, se non fosse che in ciò – di fatto – vi è un paradosso: tale benedizione in parecchi casi è divenuta una maledizione e un dramma per tanti, trasformandosi nel presente in un problema sociale complessivo, reso ancor più evidente dall’emergenza Covid e dalle politiche di gestione messe in atto a riguardo nei confronti degli anziani. Partendo da questo assunto Cristina Marazzi, Ambrogio Spreafico e Francesco Tedeschi hanno dato alle stampe Gli anziani e la Bibbia, volume che analizza alcune figure di “vecchi” delle sacre scritture per promuovere una riflessione utile a comprendere meglio il valore degli anziani, e di come essi formino parte fondante della dimensione interiore di ognuno, quanto dell’intera storia umana. Interprete e veicolo del messaggio del libro sì è fatta la Comunità di Sant’Egidio in Umbria, con un evento online che avrà luogo il prossimo lunedì 17 maggio alle ore 18:00 su piattaforma Zoom (per iscriversi http://bit.ly/anzianiebibbia17maggio), cui interverranno Padre Enzo Fortunato, del Sacro Convento Assisi, Valerio De Cesaris, Rettore Università per Stranieri Perugia, di Maria Grazia Proietti, Geriatra ternana e Don Francesco Tedeschi, sacerdote e docente di Liturgia e di Teologia Sacramentaria, che con la Comunità di Sant’Egidio svolge attività pastorale e di sostegno agli anziani. Oltre che di Francesco Tedeschi, il volume – che reca la prefazione di Andrea Riccardi – è frutto di Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino, biblista e docente di Sacra Scrittura, autore di commentari biblici sull’Antico Testamento e Presidente della Commissione per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana, e di Cristina Marazzi, medico e docente universitario, autrice di numerosi testi scientifici, e consulente nell’ambito di diversi progetti nazionali ed internazionali destinati alle fasce più deboli della società. L’evento può essere seguito su http://www.santegidio.org e http://www.vivaglianziani.it

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