Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘governo’

Continua a crescere la fiducia nel Governo Conte

Posted by fidest press agency su domenica, 5 aprile 2020

Dall’inizio dell’emergenza è salita di 15 punti. In termini di consenso elettorale, nella compagine di Governo sale Il Movimento 5 Stelle (15,6%) e la Sinistra (3,9%), mentre subisce un piccolo assestamento il PD (22,6%). Sul fronte dell’opposizione, prosegue l’erosone della Lega (26,2%), mentre salgono Forza Italia (7,4%) e Fratelli d’Italia (12,8%), lasciando il centro destra sostanzialmente stabile al 46%. Si conferma la diffusa preoccupazione per il Coronavirus, che la netta maggioranza degli intervistati (61%) ritiene destinata a chiudersi con l’inizio dell’estate. Per guidare il processo di ricostruzione post-emergenza, quasi la metà del Paese sarebbe a favore di un Governo di unità nazionale Guidato da Mario Draghi.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo. Coronavirus: Italia e Germania

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2020

In Italia infettate circa 6 milioni di persone, in Germania 600 mila. Sono le stime dell’Imperial College, una università britannica. Come mai? Abbiamo una costituzione fisica più debole dei tedeschi? No. E’ un problema di programmazione, organizzazione e di rapide decisioni.I piani di emergenza, in caso di pandemia, sono stati predisposti dall’istituto tedesco Robert Koch fin dal 2005, 15 anni fa.Prima ancora che l’Organizzazione mondiale della sanità dichiarasse lo stato pandemico, l’istituto Koch lavorava con il governo tedesco per rallentare i contagi; azione che si è tradotta in meno morti, minori ricoveri e maggiori disponibilità delle strutture sanitarie per i malati. In Italia, il Governo Conte ha dichiarato l’emergenza sanitaria il 31 gennaio 2020 e cosa hanno fatto gli esponenti politici di primo piano? Nicola Zingaretti girava per l’Italia e rilanciava MilanoNonSiFerma, prendendosi l’infezione virale (è guarito e facciamo auguri), Matteo Salvini rilanciava “apriamo tutto” e Giorgia Meloni invitava i turisti in Italia dove “c’è il sole”.
L’errore fondamentale del Governo è di aver seguito e non prevenuto l’evolversi del contagio da Coronavirus, che è particolarmente infettivo. Vale a dire che, nel corso del tempo, sono stati emessi provvedimenti sempre più restrittivi quando il problema andava affrontato subito con provvedimenti risolutivi.Ecco il perché della differenza dell’evolversi della infezione tra Germania e Italia.Qualche citrullo, ce ne sono a iosa, ha paventato l’ipotesi che la Germania nascondesse i dati della diffusione della infezione.Non è così.La soluzione sta nella programmazione, nell’organizzazione e nelle decisioni veloci ed efficienti, il che è mancato nel nostro Paese. Speriamo che questo momento tragico, che stiamo vivendo, sia utile per decisioni future.
Speriamo, ma abbiamo dubbi visto che circolano rivendicazioni etniche (siamo italiani) e storico-geografiche (siamo il Bel Paese), che non risolvono.A proposito, si sta programmando il dopo Coronavirus? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governo. Coronavirus, la memoria, la solidarietà e le opportunità

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 aprile 2020

“In questo momento in cui i Paesi più facoltosi hanno voltato le spalle all’Italia, noi, che non siamo ricchi, ma neanche privi di memoria, non ci possiamo permettere di non dimostrare all’Italia che gli albanesi e l’Albania non abbandonano mai l’amico in difficoltà”.Sono le parole del primo ministro albanese Edi Rama, nel comunicare che una equipe di medici e infermieri albanesi è in procinto di partire per l’Italia. Ringraziamo l’Albania.E’ la memoria che ha superato fatti tragici, come quello dello speronamento italiano di una nave albanese che provocò 81 morti, o dell’ostracismo nei confronti degli albanesi, classificati prevalentemente come criminali. Alla memoria, breve, ci ricorda quel che è successo negli ultimi anni nei confronti dei nuovi migranti.Ora, il nostro Paese è in emergenza sanitaria ed economica e che ha fatto finora l’Europa lo abbiamo già scritto e ci evitiamo di ripeterlo.Serve immettere liquidità nel sistema, suggerisce l’ex presidente della BCE, Mario Draghi.Vediamo gli strumenti a disposizione.
1. Banca Europea Investimenti (Bei). Ha emesso obbligazioni per 450 miliardi. Le decisioni per gli investimenti sono prese a maggioranza, che ora è detenuta da Germania, Francia e Italia.
2. Fondo Europeo per gli Investimenti (Fei). Controllato dalla Bei, supporta l’accesso al reddito delle piccole e medie aziende europee.
3. Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (Feis). Moltiplica, con l’effetto leva, gli investimenti pubblici e privati, attraverso prestiti della Bei.
C’è, inoltre la BCE, che si è impegnata a comprare 220 miliardi di titoli di Stato italiani. Una cifra enorme che l’Italia può utilizzare per pagare le spese.
Si è parlato del Meccanismo europeo di stabilità (Mes). Il fondo emette prestiti per assicurare assistenza finanziaria ai Paesi in difficoltà. Ricordiamo, per memoria, che il Mes è stato approvato dal governo Conte1, con Di Maio e Salvini vicepremier, e dal Parlamento, in auge il governo Conte2, sostenuto da M5S e PD. Ora, il governo Conte2 e l’opposizione sono contrari all’utilizzo del Mes per le condizioni onerose previste da tale meccanismo.Si discute di Eurobond (definiti Coronabond in questo momento) che sono titoli di Stato emessi dai Paesi dell’Eurozona. In sintesi, è una emissione di debito congiunto, il cui onere di restituzione è a carico collettivo.La Germania, e altri Paesi del NordEuropa, osteggiano tale soluzione perché temono che se i governi nazionali saranno autorizzati ad emettere Eurobond, si aprirebbe il varco a spese “libere” che verrebbero successivamente addossate a tutti i Paesi partecipanti.E’ stata richiamata la solidarietà, ricordando quella dei Paesi che tagliarono i debiti di guerra alla Germania e sottolineando che l’Olanda (il paese più contrario) gode di privilegi fiscali e che, quindi, non è nelle condizioni di alzare il ditino ammonitore.Nei prossimi giorni si discuterà.Certo è che se i meccanismi di solidarietà non saranno attuati si darà un duro colpo alla Ue e al suo futuro.Riteniamo che la cancelliere Angela Merkel non vorrà concludere la sua carriera politica come la responsabile dell’affossamento dell’istituzione europea. Margini di manovra ci sono. Il ministro degli Esteri tedeschi, Heiko Maas, ha dichiarato: “Quello che conta è essere solidali, anche sul piano finanziario, aiutando dove c’è maggiore urgenza”. Il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, afferma che ci vuole più Europa.I prossimi giorni saranno determinanti. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus. FdI: inviata a governo istanza formale. Governo chiarisca su spostamenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

“I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia della Camera dei deputati e del Senato hanno presentato una formale istanza al governo, affinchè sia fatta chiarezza su quali attività sono lecite nell’ambito delle restrizioni previste dal diffondersi dell’epidemia Covid-19. Infatti, anche consultando il sito del governo nella sezione dedicata alle domande frequenti che dovrebbe chiarire ciò che è consentito fare, rimangono margini di incertezza che a sua volta hanno prodotto in tantissimi cittadini disorientamento e confusione. Il rischio di un mancato chiarimento è quello di un’ottemperanza discrezionale ai divieti, e di multe e divieti, con il conseguente effetto di avere una normativa a macchia di leopardo. Ad esempio, riguardo i genitori separati e divorziati ancora oggi non è possibile conoscere in maniera univoca se, oltre i casi previsti dalla sentenza di affidamento dei figli, sulla base di un accordo dei genitori è possibile o meno prendere e riportare i figli minori o maggiorenni dall’altro genitore. E se questa eventualità sia lecita anche nel caso si tratti di viaggiare da un Comune ad un altro, o di recarsi a casa dei nonni. Così come manca chiarezza riguardo la possibilità di prestare aiuto ad un familiare o un amico che non si trovi in stato di autosufficienza, così come prevede la normativa, ma semplicemente in stato di bisogno; oppure accompagnare chi, non automunito, abbia necessità di spostarsi nelle circostanze previste dalla legge o per raggiungere le attività rimaste aperte, laddove i collegamenti con i servizi pubblici siano precari. Rimane incertezza anche sulla possibilità che i coniugi conviventi possano insieme fare una delle attività consentite, come ad esempio la spesa, o sulla possibilità di svolgere prestazioni di lavoro occasionale nell’ambito di quei settori di attività rimasti attivi, come babysitter o ripetizioni private. Infine, nemmeno sull’utilizzo di mascherine e guanti il governo sembra essere riuscito a dare un quadro chiaro. Posto, infatti, che non è stato stabilito espressamente alcun obbligo è comunque possibile uscirne sprovvisti? O se ne consiglia l’utilizzo? E in questo caso quali modelli sarebbero più efficaci per evitare il contagio? Ecco chiediamo che il governo faccia definitivamente chiarezza, perché non è possibile che gli italiani, già privati di alcune libertà fondamentali, non sappiamo quali comportamenti sono leciti adottare”. Lo dichiarano i capigruppo di Camera e Senato, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo aiuti i marittimi italiani bloccati sulle navi

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

“In questa fase di generale emergenza dettata dal diffondersi del Covid-19 ce ne è un’altra su cui sollecito il governo ad intervenire prontamente e cioè le condizioni precarie in cui si trovano i nostri marittimi. Mi riferisco a quei tantissimi italiani a bordo delle navi da crociera, in molti casi contagiati dal Coronavirus, a cui è impedito lo sbarco nei nostri porti. Vivono in condizioni di estrema precarietà, spesso senza assistenza medica adeguata, a cui viene negata la possibilità di rientrare. Il governo non può voltarsi dall’altro lato, ha il dovere di intervenire per salvare i tanti nostri connazionali bloccati sulle navi e per dare risposte alle famiglie che chiedono per i loro cari assistenza. Peraltro, sarebbe assurdo che un governo che ha dimostrato grande disponibilità nell’accogliere i clandestini, adesso negasse assistenza a tanti italiani in difficoltà”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo: Allungare l’anno scolastico

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2020

“Riapriremo le scuole solo quando avremo la certezza di assoluta sicurezza”, dichiara la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.
E’ molto probabile, quindi, che il 3 aprile le scuole non riapriranno; di conseguenza si pone il problema di quando terminerà l’anno scolastico. “Tutto dipende da come andrà la didattica a distanza, perché se funzionerà non serve”, prosegue la ministra Azzolina.La domanda sorge spontanea: la didattica a distanza funziona? O meglio, siamo preparati per la didattica a distanza?A parte situazioni specifiche, non ci risulta che il ministero dell’Istruzione sia pronto per lanciarsi nel digitale. Non abbiamo riscontro di una piattaforma digitale completa, pronta per essere attivata. L’attività didattica online spesso si riduce alla assegnazione di compiti.Si tratterà, allora, sempre che il virus lo consenta, di allungare l’anno scolastico nei mesi di giugno, luglio e agosto, e, da oggi, lavorare alla predisposizione di piattaforme digitali in grado di sopperire, almeno in parte, al tradizionale insegnamento.Altra soluzione è di non ritenere valido l’anno scolastico, rimandandolo al prossimo, o promuovere sulla base delle valutazioni, anche parziali, che possono essere ottenute online. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Sassoli: Ok Von der Leyen. Nessun governo adotti azioni unilaterali. Più forte coordinamento UE

Posted by fidest press agency su martedì, 17 marzo 2020

Dopo l’appello della Presidente della Commissione europea nessun governo assuma iniziative per limitare le forniture di materiale sanitario o adotti misure unilaterali per ridurre la libera circolazione nello spazio europeo. La battaglia è europea e dev’essere condotta con un forte coordinamento da parte degli organi dell’Unione. Solo così si potranno aiutare i cittadini europei ad affrontare questa sfida. Basta andare in ordine sparso.Le sfide poste dalla diffusione del COVID-19, dimostrano quanto sia necessario garantire che i valori della cooperazione e della solidarietà siano al centro dell’azione europea. Dobbiamo impegnarci per proteggere la salute dei nostri cittadini e di tutti coloro che ne hanno bisogno. Dobbiamo garantire un’adeguata fornitura e produzione di attrezzature mediche a livello europeo. I tentativi unilaterali non saranno efficaci contro un virus che non conosce confini.Nell’attuale crisi, è di vitale importanza che il nostro mercato interno e le nostre regole continuino a funzionare. Dobbiamo far in modo che le attrezzature mediche arrivino dove sono necessarie. Solidarietà, fiducia reciproca e cooperazione disinteressata sono principi che devono guidare le nostre azioni contro questa pandemia.Per rendere più efficace il sistema Schengen è necessario un adeguato controllo alle frontiere esterne dell’UE, conformemente alle nostre norme e ai nostri obblighi internazionali. Tuttavia, la reintroduzione di controlli interni, quando non in linea con i dati forniti dalle autorità sanitarie, potrebbe provocare più danni che benefici. Imporre maggiori costi per l’intera Unione e impedire alle merci di arrivare dove necessarie. Dobbiamo garantire il corretto funzionamento dello spazio Schengen.In questo momento, tutti insieme dobbiamo garantire il rispetto dei valori di fiducia reciproca, cooperazione e solidarietà. Questi sono i principi cardine al centro del nostro progetto europeo”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’emergenza epidemiologica e gli ultimi interventi del Governo

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Hanno costretto tutti i cittadini italiani a stravolgere comportamenti, abitudini e stili di vita. Un cambiamento di questa portata dev’essere anzitutto reso noto ai milioni di cittadini con modalità semplici, chiare ed esaustive, facilmente comprensibili dai cittadini della scuola dell’obbligo perché sono norme cui ognuno di noi deve attenersi e, a maggior ragione, se la loro violazione comporta delle denunce penali. Purtroppo, semplicità e chiarezza non hanno fino a oggi contraddistinto le norme per la gestione di questa emergenza.Sia chiaro: non si tratta di una critica sterile e fine a sé stessa bensì, in un momento così delicato per il Paese, di uno stimolo per migliorare l’azione governativa evidenziando le difficoltà per i cittadini..
In primo luogo, manca la semplicità di consultazione e la chiarezza degli atti normativi. Infatti, anziché prevedere un unico articolato che il cittadino può consultare facilmente, il governo è andato avanti a colpi di decreti (Decreti Legge e Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) che hanno disorientato e disorientano il cittadino perché ogni provvedimento rimanda alla lettura di precedenti norme. Ecco un esempio di come perdersi anche leggendo poche righe:
Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ha previsto una serie di disposizioni attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 fra le quali misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e in 14 province (articolo 1), misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus (articolo 2) e misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale (articolo 3). L’articolo 5, poi, prevede che le disposizioni del decreto si applichino alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. Poi, con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020 si è esteso le misure di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 all’intero territorio nazionale. Inoltre, si è previsto sul territorio nazionale il divieto di ogni forma di assembramento e si è sostituita la lettera d) dell’articolo 1 del decreto dell’8 marzo 2020. Infine, all’articolo 2 del nuovo decreto, si è previsto la cessazione degli effetti delle misure di cui agli articoli 2 e 3 del precedente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ove incompatibili con la disposizione dell’articolo 1 del nuovo decreto. Restano quindi efficaci le misure dell’art. 5 (l’applicazione del dPCm 8 marzo alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione). Con ulteriore decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 sono state dettate ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica sull’intero territorio nazionale. All’articolo 2 di tale decreto si prevede che cessino di produrre effetti, ove incompatibili con le disposizioni del nuovo decreto, le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020. All’articolo 3, inoltre, è specificato che le disposizioni del nuovo decreto si applichino alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
La difficoltà maggiore sta nella delicata operazione ermeneutica consistente nel valutare la compatibilità o l’incompatibilità tra gli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e l’articolo 1 del decreto Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020 nonché la compatibilità / incompatibilità tra le misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 da un lato e le misure di cui ai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e 9 marzo 2020.
Un ulteriore problema nel problema è dato dall’applicazione delle misure previste nei decreti alle Regioni a statuto speciale e Province autonome di Trento e di Bolzano e dalla loro compatibilità/incompatibilità con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
È più semplice e di più agevole lettura e comprensione per il cittadino il predisporre, di volta in volta, un unico testo comprendente le misure di attuazione del decreto legge n. 6/2020 che non contenesse né rinvii né valutazioni di compatibilità con altre disposizioni. In altri termini un nuovo decreto integralmente sostitutivo dei precedenti.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governo. Coronavirus e una carrellata di pericolose stupidità

Posted by fidest press agency su sabato, 14 marzo 2020

Beppe Grillo, garante del M5S. Oggi dichiara: “La sfida attuale è quella di trovare un vaccino per il Coronavirus. Una volta scoperto, la prossima sfida sarà sicuramente la produzione e la distribuzione in tutto il mondo”. 10 anni fa dichiarava: “Di vaccino si può morire: sono convinto che le persone debbano essere messe al corrente dei pericoli che comportano certe pratiche vaccinali”.
Nicola Zingaretti, segretario del PD. Il 3 febbraio scorso irrideva alla preoccupazione per il Coronavirus. Allarmismo infondato, diceva. Ha girato per l’Italia e si è infettato del virus. Ora è in quarantena.
Matteo Salvini, segretario della Lega. 20 giorni fa dichiarava: “Riaprire tutto quello che si può aprire: fabbriche, negozi, musei, gallerie, palestre, discoteche, bar, ristoranti e centri commerciali. Poi, 2 giorni fa, ha detto: chiudere tutto adesso, senza eccezioni, senza dubbi, senza interpretazioni.
Giorgia Meloni, presidente di FdI. 10 giorni fa dichiarava, in tono entusiastico, rivolta ai turisti stranieri: “Le immagini e le notizie che vi arrivano dalla nostra Nazione non raccontano il vero; ci sono turisti ovunque; ristoranti, bar e negozi sono tutti aperti, il tempo è fantastico. Poi, 2 giorni fa, ha detto: chiudere tutto per 15 giorni.
Discettano sulla salute che è il bene più prezioso che abbiamo, senza sapere di che parlano e cosa propongono. Eppure, i dati scientifici erano lì a dimostrare la pericolosità della diffusione virale. Offrono un carrello pieno di pericolose stupidità che paghiamo noi. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus. de Bertoldi (FdI): governo aumenta fondi

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2020

“Come ha ribadito la nostra leader Giorgia Meloni siamo contenti di aver convinto il governo che uno stanziamento di 7,5 miliardi sarebbe stato non soltanto insufficiente, ma anche un pessimo segnale al mondo produttivo. E quindi apprezziamo lo sforzo fatto di aumentare i fondi. Fratelli d’Italia fin dall’inizio di questa emergenza ha mostrato un atteggiamento collaborativo, ma adesso è importante capire come queste risorse saranno utilizzate. Bisogna provvedere interventi per tutti i lavoratori, e quindi anche a professionisti e partite Iva che invece questo governo ha finora dimenticato. Inoltre, come dimostra il tonfo di ieri della Borsa, è indispensabile mettere in cantiere provvedimenti per tutelare l’Italia da manovre speculative, oltre a prevedere la sospensione di tutte le scadenze comprese le impugnative degli atti tributari e gli adempimenti contabili e fiscali, come l’imminente liquidazione Iva del prossimo 16 marzo. Infine, Fratelli d’Italia vuole chiarezza sulla riforma del Mes, e non bastano le timide risposte del ministro Gualtieri da cui, invece, attendo una parola chiara alla mia interpellanza. In queste ore drammatiche è impensabile che lunedì prossimo l’Ue abbia come priorità questa riforma. Il governo dichiari senza indugio che non accetterà alcuna discussione sul Mes, mentre l’Ue si impegni attraverso risposte solidali e non vessatorie a contrastare un’emergenza che ormai coinvolge tutta l’Europa”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro nel corso dell’audizione del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Posted in Politica/Politics, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Codici al Governo: misure economiche urgenti per il Coronavirus

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

Questa emergenza avrà un rilevante costo sociale ed economico per le famiglie e per le imprese. In una situazione di crisi emergenziale è importante guardare al futuro e non scaricare su un solo soggetto il peso della crisi, salvaguardando inutilmente altri soggetti economici. Lo squilibrio economico-sociale che si determinerebbe sarebbe comunque un ulteriore grave danno all’economia del Paese.L’associazione Codici propone al Governo una serie di misure per distribuire il peso delle perdite, che inevitabilmente ci saranno, su tutti i soggetti economici, cercando di alleggerire la posizione di ognuno. Tra i soggetti economici che non vanno depressi economicamente vi sono le famiglie/consumatori. Agire solo su questa classe significa deprimere ulteriormente l’economia. Un’economia che, senza dubbio, avrà una svolta verso la domanda interna diversamente da qualche mese fa, quando era orientata verso l’estero. Quindi il consumatore diventa un perno del rilancio economico assieme alla necessaria crescita della spesa pubblica. Garantire l’economia delle famiglie è un passo essenziale. In conseguenza della situazione, il problema più grande sarà la crisi di liquidità che colpirà nelle prossime settimane, che comporterà l’adozione di misure a breve e medio termine.“La nostra proposta nel breve termine – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – è semplice e chiara: prevedere la sospensione volontaria delle scadenze economiche previste a marzo, aprile e maggio con possibilità di dilazionare la rata di un anno senza alcun calcolo di interessi, nonché inibire all’Agenzia delle Riscossioni le esecuzioni forzose soprattutto sui conti correnti bancari. Lo scopo è molto semplice: famiglie e imprese avranno una forte contrazione del reddito e le scadenze in corso rischiano di mandare il sistema in sovraindebitamento per la crescita del debito a fronte di una riduzione della capacità reddituale. La sospensione senza interessi permette all’impresa di recuperare un capitale già remunerato, perdendo solo l’interesse legale di pochi mesi. Un peso più che sostenibile considerando che nelle previsioni di bilancio questo surplus economico non era previsto e quindi l’impresa è in grado di poter rinunciare. Ma di quali sospensioni parliamo: tasse, rate di mutui, utenze essenziali. Vi sono anche altre ipotesi su cui lavorare. Sul fronte degli affitti, prevedere degli ulteriori sgravi economici per chi in questi tre mesi non ha la possibilità di pagare a causa dello stop del lavoro. Così come ridurre le quote da pagare per servizi di cui non si usufruisce come ad esempio le mense e le rette scolastiche, sempre facendo incentivo sulla leva fiscale di agevolazione e sgravi. Insomma un sostegno generalizzato e volontario per chi ne vuole usufruire alle famiglie e alle imprese, per evitare che la situazione di inevitabile crisi comporti derive drammatiche ed irrecuperabili per tutti. Siamo consapevoli che questo provocherà un aumento della spesa pubblica, ma in una situazione di emergenza si risponde con l’emergenza”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo. Coronavirus: separare l’infetto dal sano

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 marzo 2020

Quando si starnutisce, o si tossisce, si emettono goccioline di saliva, le goccioline di Flugge (dal nome del medico tedesco che le studiò), in grado di rimanere sospese nell’aria e di veicolare agenti infettivi. Anche parlando, si emettono goccioline di saliva che possono trasmettere virus e batteri. Lo stesso dicasi per il contatto diretto tra persone, specialmente attraverso le mani.Non sappiamo chi, intorno a noi sia affetto da qualche malattia infettiva, ma è buona norma igienica, specialmente in questo periodo, evitare di trovarsi in situazioni nelle quali si favorisce la trasmissione del virus, come la stretta vicinanza fisica.
E’ ovvio direbbe qualcuno, scoprite l’acqua calda! Ah, si’, e che dire, allora, del sindaco di Firenze, Dario Nardella, che ha deciso di rendere gratuiti i musei comunali? Non è un modo per aumentare il flusso di persone? “La città non chiude” proclama il sindaco, ma bastava tenere aperti i musei regolando la presenza delle persone. Insomma, il “buon senso” fermato alle porte di Palazzo Vecchio.
Che dire del governo Conte? Blocca i voli dalla Cina e si lamenta che altri Paesi bloccano i voli dall’Italia; non si coordina con gli altri Stati europei, ritenendo che il sovranismo sanitario sia la soluzione quando è il problema; ha passato giorni chiuso nelle sale della Protezione civile quando, invece, doveva coordinare gli interventi regionali e portare a un unico tavolo tutti gli esperti della materia per definire una posizione comune.Ora esportiamo infettati. Si sarebbe dovuto evitare di infettarli. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Governo. 2019: un anno bellissimo e un futuro cinese

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 marzo 2020

E’ certificato dall’Istat: l’aumento del Pil in volume è dello 0,3% nel 2019. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aveva assicurato che “ci sono tutte le premesse per un bellissimo 2019 e per gli anni a venire” e che “l’Italia ha un programma di ripresa incredibile”. Gli faceva eco il vice premier e bi-ministro, Luigi Di Maio, che dichiarava “siamo alle soglie di un nuovo boom economico”.
Non è successo. Insomma, una bufala.
Ci avevano assicurato che il Reddito di cittadinanza avrebbe creato lavoro e che “mettendo i soldi in tasca agli italiani”, l’economia sarebbe decollata e ci sarebbe stato un aumento della ricchezza, cioè del Pil.
Non è successo. Insomma, una bufala.
Ci avevano assicurato che, con Quota 100, mandando in pensione gli attuali lavoratori, si sarebbero creati tanti posti quanto i neopensionati, con un aumento del Pil.
Non è successo. Insomma, una bufala.
Lo ricordiamo agli smemorati che ci hanno creduto.Per rilanciare l’economia, il premier Conte ha ingaggiato, come consigliere economico, Mariana Mazzucato, docente alla University College London (Regno Unito).
La prof.ssa Mazzucato è teorica dello Stato imprenditore perché, ritiene, più audace, innovatore e prolifico.Vale per lo Stato italiano che ha un debito pubblico di 2.400 miliardi e il rapporto debito/Pil al 134,8%? No, lo Stato è un altro: la Cina. La Mazzucato auspica un intervento della Cina nel settore siderurgico (Ilva) e in quello dei trasporti aerei (Alitalia). Insomma una joint-venture pubblico-privato, dove il pubblico sono le imprese cinesi, cioè la Cina. L’iniziativa può essere estesa ad altri settori.E’ noto che la dipendenza politica passa attraverso quella economica e la Cina non ci sembra un punto di riferimento.Italia colonia della Cina? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stati Uniti d’Europa, Governo e Coronavirus. Whatever it takes

Posted by fidest press agency su domenica, 1 marzo 2020

“Whatever it takes”. E’ la celebre frase pronunciata da Mario Draghi, nel 2012, quando era governatore della Banca Centrale Europea (BCE). Davanti ad una platea di investitori, Draghi affermò: “Ho un messaggio chiaro da darvi: nell’ambito del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario per preservare l’euro. E credetemi, sarà abbastanza”. Fu avviato un programma di acquisto del debito dei Paesi in difficoltà e la speculazione finanziaria si fermò.Oggi, con l’epidemia da Coronavirus in corso, occorrerebbe un “Whatever it takes” e dovrebbero affermarla i governi nazionali che siedono nel Consiglio Europeo, il centro decisionale dell’Unione europea, ma la Commissione europea ha stanziato solo 230 milioni di euro per aiutare la lotta contro la diffusione del Coronavirus.Gli Usa hanno stanziato 7,7 miliardi di euro per affrontare l’emergenza da Coronavirus.Insomma, 230 milioni europei a fronte di 7,7 miliardi americani.Purtroppo, non c’è l’equivalente di un Draghi che siede nella cabina di comando europea. Purtroppo, non ci sono gli Stati Uniti d’Europa.Il nostro Paese non è da meno: vediamo il premier Conte partecipare alle riunioni vestito con la maglietta della Protezione Civile, quasi ci fosse stato un terremoto, dopo aver bloccato i voli della “infetta” Cina, e il governatore della Lombardia, Fontana, mettersi la mascherina.Tutti segnali che generano panico, ai quali cerca di porre rimedio il ministro Di Maio con un elogio alla nostra comunità scientifica, dimenticando di essere latore di un movimento che ha sostenuto per anni “l’uno vale uno” e che l’infezione degli ulivi da Xylella era una truffa.Non ci siamo. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo: La sfida vera

Posted by fidest press agency su domenica, 23 febbraio 2020

“La sfida vera di questo Governo è abbassare le tasse, riformare il fisco e rilanciare la crescita, sbloccando gli investimenti. Ma per fare tutto questo bisogna partire da un punto fermo, la piena dignità dei cittadini. E la dignità di un cittadino coincide anche con la possibilità di pagare una bolletta, fare la spesa, comprare generi di prima necessità ai propri figli e soprattutto rientrare, o entrare per la prima volta, nel mondo del lavoro.Il Decreto Dignità, il Reddito di Cittadinanza, come anche il taglio del Cuneo Fiscale, cambiano la vita delle persone. La migliorano. E questo è un dato di fatto. Quindi basta slogan, basta distinguo solo per fare notizia ed avere qualche titolo di giornale. Siamo stati chiamati a Governare il Paese per risolvere i problemi dei cittadini.
L’Istat, in un’indagine sulle condizioni di vita dei cittadini, evidenzia che il 43,2% degli intervistati dichiara una elevata soddisfazione per la propria vita. Un dato in miglioramento rispetto a quello del 2018 quando era pari al 41,4%. Il 56,5% delle persone, con più di 14 anni, poi mostra soddisfazione riguardo la propria condizione economica. A qualcuno potrà sembrare poco, ma sono queste le cose che ti spingono a lavorare ancora di più per le persone. Non dobbiamo tornare indietro, dobbiamo andare avanti. Come stiamo andando avanti sulla stabilità dei rapporti di lavoro, grazie alle norme contenute nel tanto criticato Decreto Dignità. Nel 2019, i contratti stabili sono aumentati di 365.216, un valore più che doppio rispetto a quello dell’anno precedente.Quando i dati sono incoraggianti vanno letti come tali, senza eccessivi entusiasmi, ma neppure sminuendoli o deridendoli.Adesso concentriamoci sulle priorità vere, a partire dalla crescita. E per fare questo, come ho detto anche nei giorni scorsi, la prossima sfida è il supporto all’attività d’impresa. Perché adesso che abbiamo messo in campo gli strumenti per ridare dignità a tutti i cittadini, dobbiamo sbloccare gli investimenti e creare posti di lavoro”.Così, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Obbligo scolastico esteso dai 3 ai 18 anni, la proposta Anief piace al Governo

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

L’esecutivo, cosiddetto Conte bis, ha intenzione di rendere obbligatoria la scuola dell’infanzia. Ed è più di un’intenzione: del progetto, che allargherebbe l’obbligo formativo dalla scuola dell’infanzia sino alla maggiore età, si è discusso durante il tavolo di Palazzo Chigi sui lavori Agenda 2023, presieduto dallo stesso premier. Su questa ipotesi ci sarebbero già delle aperture nella maggioranza. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di tutte le forze di governo: M5s. Pd, Leu e anche Italia Viva. La proposta, peraltro, è stata già lanciata dal Pd negli scorsi giorni e ora ripresentata da Leu.Una delle richieste storiche dell’Anief fa quindi breccia tra i governanti del Paese: sono diversi anni che il giovane sindacato chiede infatti di anticipare la scuola almeno a 5 anni, con annualità ‘ponte’ da affidare a maestri della scuola dell’infanzia e primaria in contemporanea, e poi allungare l’obbligo formativo sino alla maggiore età. Il leader dell’Anief, Marcello Pacifico: “Lo scoglio da superare è ora composto da un adeguato aumento degli organici, sia di docenti sia di personale Ata: la denatalità, però, viene incontro al Governo, che dovrà quindi incrementare il numero di posti in misura non massiccia come sarebbe stato necessario a parità di iscritti”La riforma sull’obbligo scolastico – che non verrebbe esteso solamente dopo i 16 anni, ma comprenderebbe anche la scuola materna, al contrario di quanto avviene oggi – è tra le proposte che più sembrano prioritarie per il Pd in tema di scuola. A confermare le intenzioni dei democratici, che collimano con quelle della ministra dell’Istruzione, è stata la viceministra all’Istruzione, Anna Ascani: “Al tavolo su agenda governo 2020/2023 abbiamo portato le priorità del Pd sulla scuola: estensione obbligo 3-18 anni, gratuità dei libri di testo e tempo pieno. Investiamo sui talenti di ognuno, sul diritto allo studio universale per far crescere il Paese”.Anief ha da diversi anni presentato formale proposta per l’anticipo dell’obbligo scolastico a 5 anni, introducendo una classe ‘ponte’ che preveda la compresenza dei maestri dell’infanzia con quelli della scuola primaria, all’interno di una rinnovata programmazione e organizzazione degli spazi d’aula. Il sindacato ha ribadito la necessità di procedere all’anticipo dell’età di avvio della scuola anche nell’ultima manovra di bilancio, assieme alla cancellazione degli organici di fatto, in modo da utilizzare il personale su posti effettivi e utili per le operazioni di mobilità e di reclutamento. In tal modo, si andrà a valorizzare finalmente l’esperienza educativa dei bambini più piccoli, collocandola in continuità con l’apprendimento del percorso di formazione successivo. Il sindacato è infatti convinto che occorra implementare il tempo scuola e gli organici del personale, poiché le attività scolastiche sono l’antidoto principale per combattere la passività giovanile, prologo della dispersione (con il Centro-Sud ancora a pagare il conto più salato) e del fenomeno dei Neet, di cui l’Italia detiene il non invidiabile record europeo, con punte da far paura in diverse aree del Meridione, come pure confermato dal rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Sud.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Iniziare la scuola a 3 anni anziché 6, il Governo fa bene a provarci

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

Il progetto è quello di avviare delle convenzioni con lo Stato, in modo da garantire una quota per i bambini rimasti fuori dalle liste statali, che pagheranno parte della quota per la frequenza, mentre la parte rimanente sarà pagata dallo Stato. L’anticipo servirà anche a convincere quei genitori che non mandano per scelta i figli alla scuola d’infanzia. Una revisione dei cicli con anticipo dell’età scolare obbligatoria è una delle richieste storiche dell’Anief: in particolare, quella di anticipare la scuola almeno a 5 anni, con annualità ‘ponte’ da affidare a maestri della scuola dell’infanzia e primaria in contemporanea, e poi allungare l’obbligo formativo sino alla maggiore età. È chiaro che se l’idea del Governo dovesse andare in porto bisognerà adottare un aumento degli organici, anche del personale Ata.
Lo si apprende da un articolo del Messaggero, nel quale si riporta come l’esecutivo intenda muoversi per permettere a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di frequentare la scuola dell’infanzia. Una condizione, quella della frequenza della scuola dell’infanzia, invece spesso preclusa per mancanza di posti nelle scuole statali e per i costi non accessibili a tutti delle rette delle paritarie, alle quali sono iscritti 524.000 bambini a fronte dei 900.000 iscritti nelle statali. L’articolo cita il viceministro Anna Ascani, la quale afferma: “È noto che i bambini che partono dalla scuola dell’infanzia hanno meno difficoltà negli studi ed escono meglio dal percorso formativo”. L’Italia – scrive Orizzonte Scuola – allo stato attuale copre questa fascia d’età con la scuola d’infanzia per il 95% ed è oltre il 70% della media europea di bambini frequentanti. Tale nuovo modello formativo consentirebbe di valorizzare l’esperienza educativa dei bambini in più tenera età, collocandola in continuità con l’apprendimento del percorso di formazione successivo. All’interno di questo ambito, il sindacato è infatti convinto che occorra implementare il tempo scuola e gli organici del personale, poiché le attività scolastiche sono l’antidoto principale per combattere la passività giovanile, prologo della dispersione (con il Centro-Sud ancora a pagare il conto più salato) e del fenomeno dei Neet, di cui l’Italia detiene il non invidiabile record europeo, con punte da far paura in diverse aree del Sud, come pure confermato dal rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Mezzogiorno.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo: Vitalizi, pensioni e privilegi

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

“Basta privilegi!”. E’ una frase che trova l’accordo di tutti, specialmente se questi privilegi sono a danno economico di altri e si scontrano con il concetto di equità e giustizia sociale.Caso esemplare sono i vitalizi, avverso i quali il M5S, ha indetto una manifestazione. Ciò detto: Non si capisce contro chi protesta il M5S, visto che è al governo ed è in maggioranza parlamentare. E ancora di più se si pensa che i vitalizi sono stati aboliti dal governo Monti nel 2012, 8 anni fa, e non dal M5S.
Ciò premesso facciamo il punto della situazione:
a) Lo Stato spende per pensioni, sanità e assistenza il 54% della spesa pubblica, cioè 462 miliardi di euro.
b) Nel nostro Paese ci sono 16 milioni di pensionati e 23 milioni di pensioni, quindi ogni pensionato prende circa una pensione e mezza;
c) La metà dei pensionati, circa 8 milioni, non ha mai versato contributi previdenziali per i quali riscuote la pensione. Questi pensionati sono, cioè, a carico della fiscalità generale, anche dei lavoratori e degli altri pensionati. In questa tipologia ci sono le pensioni sociali, assistenziali e integrative, con importi minori.
d) Il 96% delle attuali pensioni è calcolato con il sistema retributivo, cioè in percentuale sullo stipendio percepito, il 4%, invece, con il sistema contributivo (tanto versi, tanto ottieni).
Da considerate che il 54% di spesa per il welfare ci pone ai livelli dei Paesi del Nord Europa. Si può sempre migliorare, ma non si può dire che manchi l’attenzione sociale.
Vi può essere in tutto questo un danno economico?
1. I vitalizi, dei quali si sta discutendo, sono quelli precedenti al 2012, che riguardano ex parlamentari mediamente 80enni.
2. Non possono essere aboliti, perché sono stati versati i relativi contributi previdenziali con il sistema retributivo.
3. I risparmi che si ottengono con il ricalcolo contributivo dei vitalizi è pari allo 0,0007% della spesa pubblica.
4. A voler ripartire il risparmio di cui sopra, agli 8 milioni di pensionati sociali e assitenziali, questi riceverebbero un aumento mensile di 0,5 euro. E’ di tutta evidenza che non sussiste alcun danno economico. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

A14. Calandrini (FdI): governo non risolve problemi ma li insegue

Posted by fidest press agency su domenica, 16 febbraio 2020

“Il ministro De Micheli ha confermato quanto questo governo non risolva i problemi ma piuttosto li insegua, incapace di elaborare una programmazione e una strategia di lungo periodo. La A14 è un’arteria fondamentale per la viabilità tra il centro e il sud Italia, un’autostrada che necessita di provvedimenti urgenti quali la sua messa in sicurezza e il suo potenziamento, la costruzione di una terza corsia necessaria per garantire la piena fruibilità del Corridoio Adriatico nel tratto tra Abruzzo e Puglia, la riduzione dei pedaggi autostradali almeno fino alla riapertura definitiva del tratto interessato e il potenziamento della rete ferroviaria. Inoltre, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha più volte sollecitato la convocazione di un tavolo istituzionale per affrontare in maniera approfondita la questione relativa al corridoio Adriatico a cominciare dal destino dell’Autostrada e della Statale 16 e alla rete ferroviaria. Senza dimenticare che la questione relativa agli alti costi di pedaggio che gli utenti devono continuare a sostenere, essendo necessario e opportuno addivenire ad una soluzione che comporti una riduzione generalizzata degli stessi, almeno fintanto che il tratto autostradale in questione non tornerà ad essere adeguatamente percorribile. E dal governo, invece, non si è data alcuna risposta a quanto sollevato da Fratelli d’Italia e dal governatore Marsilio, anzi si è evitato di entrare nel merito delle questioni. Chiediamo, quindi, che si passi dalle parole ai fatti, e saremo attenti nel vigilare e insistere affinché le regioni del Sud possano uscire dall’isolamento nel quale si trovano attualmente”. E’ quanto ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, nel corso del question time di oggi al Senato.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo. Perché non si investe in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

I motivi per i quali non si investe in Italia sono sotto gli occhi di tutti; putroppo gli occhi sono bendati, almeno quelli dei nostri governanti.Un esempio classico e quello delle acciaierie Ilva.Le varie maggioranze governative che si sono succedute negli ultimi 19 mesi, prima M5S-Lega poi M5S-PD, hanno in comune un dato: l’inaffidabilità.Era stato sottoscritto un contratto con la più grande impresa mondiale che si occupa di acciaio, la Arcelor Mittal. I termini del contratto contenevano una nota relativa al permanere di determinate condizioni di garanzie normative, che assicuravano l’attività dell’impresa: il cosiddetto “scudo penale”. Ebbene, questo “scudo” è stato inserito, rimosso, reinserito e di nuovo rimosso.Quale impresa si fiderà più dei governi italiani?Finirà che la Arcelor Mital se ne andrà e il costo della ristrutturazione e bonifica sarà scaricato sulle tasche dei contribuenti. Così al danno si aggiungerà la beffa. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »