Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 19

Posts Tagged ‘governo’

USB Ilva: cadono le minacce del governo. Il confronto prosegue

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 gennaio 2018

ilvaLe roboanti quanto inopportune minacce di spegnimento dei forni dell’Ilva di Taranto del ministro Calenda qualora il ricorso presentato dal presidente della Regione Puglia e dal Sindaco di Taranto non fosse stato ritirato sono silenziosamente scomparse, come peraltro avevamo tutti ben compreso, dal tavolo di confronto con ArcelorMittal che si è tenuto oggi presso il ministero dello sviluppo economico.La minaccia di chiudere ilva si è tramutata in una più rassicurante, ma sempre inaccettabile, indisponibilità da parte del governo a convocare le istituzioni interessate alla presenza di Gentiloni. Anche ieri l’incontro ha avuto un carattere esclusivamente interlocutorio. La direzione ArcelorMittal ha esposto il quadro della produzione dell’acciaio a livello globale e le strategie produttive della multinazionale in rapporto alla acquisizione di Ilva. Il confronto proseguirà in sessioni tematiche sui diversi stabilimenti ilva. Su questo punto abbiamo chiesto, senza risposta, di tenere nelle città interessate questi incontri tematici. Al termine dell’incontro il viceministro Bellanova ha sostenuto con vigore e passione la necessità di chiudere quanto prima l’accordo, prefigurando una fase di stretta già ai primi di febbraio. Inoltre la Bellanova ha sottolineato che il protocollo di impegni aggiuntivi, considerato punto di arrivo, firmato da Vincenti e Calenda diventerà operativo solo a fronte del ritiro del ricorso. Prosegue quindi il braccio di ferro sul futuro della città di Taranto e della più grande acciaieria d’Europa.
USB non ritiene vi siano le condizioni per una stretta del negoziato. Sono molti i temi che non solo non sono stati risolti positivamente ma nemmeno affrontati. A partire dall’inesistenza di un articolato piano industriale e dal permanere di 4200 esuberi, fatto per noi inaccettabile. inoltre tutto il percorso negoziale è comunque subordinato alle decisioni che la commissione antitrust assumerà nel mese di marzo. Per queste ragioni chiediamo nuovamente che il governo si assuma l’onere di aprire ad un tavolo con le istituzioni locali, sindacati per elaborare un piano straordinario per taranto.La salute prima di tutto. Pretendiamo soluzioni produttive che cancellino l’uso del carbone per la produzione di acciaio. Il momento di parlarne è ora.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Scuola: Anief presenta la bozza del decreto legge che ha sottoposto al Governo per riaprire le Gae

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 gennaio 2018

montecitorioIl giorno dopo lo sciopero organizzato dall’Anief e a seguito dell’alto numero di consensi in termini di adesioni e presenze nei sit-in organizzati dal sindacato nelle maggiori città d’Italia a favore dei docenti in possesso di diploma magistrale cui l’Adunanza Plenaria ha negato il diritto all’inserimento in GaE, lanciata una nuova iniziativa per sensibilizzare tutte le forze politiche al problema e inviare loro la bozza del testo di decreto legge proposto da Anief con la richiesta al Governo di approvarla per riaprire le Graduatorie a Esaurimento con urgenza e sanare anche la posizione dei docenti già immessi in ruolo. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “La soluzione c’è ed è semplice: riaprire le GaE come già si è fatto nel 2008 e nel 2012 e sciogliere la riserva a quanti hanno già ottenuto l’immissione in ruolo”. Decreto-legge:
Art. 1 Disposizioni urgenti per il corretto svolgimento dell’attività scolastica e per garantire la continuità didattica.
Al fine di garantire la continuità didattica del personale docente in servizio presso le Istituzioni scolastiche dell’intero territorio nazionale, a seguito della sentenza n. 11 del 20 dicembre 2017 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, e nelle more del processo di attuazione del nuovo sistema di reclutamento di cui all’art. 17 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, è disposto per l’a.s. 2017/2018, all’atto dell’aggiornamento, l’inserimento nella terza fascia delle graduatorie ad esaurimento di cui al comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, a domanda, di tutto il personale in possesso di abilitazione conseguita entro la data di conversione del presente decreto. A tal fine, l’art. 1, comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 si interpreta nel senso che hanno diritto all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento gli insegnanti in possesso di un’abilitazione all’insegnamento comunque conseguita, ivi compresi gli insegnanti in possesso del diploma magistrale abilitante conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.
Conseguentemente, è garantita per l’a. s. 2017/2018, nelle sedi di assegnazione, la continuità didattica del personale docente del primo e del secondo ciclo d’Istruzione assunto a tempo indeterminato e determinato con clausola rescissoria in attesa di definizione del giudice di merito, in quanto inserito nelle graduatorie ad esaurimento con riserva, a seguito di provvedimento cautelare del giudice amministrativo o del lavoro, purché in possesso dell’abilitazione all’insegnamento, ivi incluso il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Nel caso di superamento dell’anno di prova di cui ai commi 116 e seguenti della legge 13 luglio 2015, n. 107, anche se intercorso successivamente alla data di conversione del presente decreto, per il personale docente assunto in ruolo con riserva, è disposto il mantenimento in servizio e lo scioglimento della riserva con decorrenza giuridica dal 1° settembre dell’anno successivo alla conferma in ruolo. Sono fatti salvi i servizi prestati a tempo determinato e indeterminato nelle istituzioni scolastiche dal personale di cui al presente comma.Dall’attuazione dei commi precedenti non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Art. 2 Entrata in vigore Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. (n.r. Questi sono fatti e non parole e promesse. Così dovrebbero fare tutti i movimenti e partiti che indicano proposte onerose e non per le casse dello Stato)

Posted in Diritti/Human rights, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il governo degli esperti

Posted by fidest press agency su domenica, 7 gennaio 2018

di maio10Quando si dice che il Movimento 5 Stelle non ha la sufficiente esperienza per governare il Paese perché non chiediamo a questi critici, che si considerano degli esperti, cosa hanno fatto per meritarsi tanti onori? Non sono quelli che hanno portato il debito pubblico alla cifra astronomica di 2300 miliardi di euro? Che hanno favorito un’evasione fiscale da oltre 120 miliardi di euro? Che hanno messo in ginocchio la giustizia e umiliato i tutori dell’ordine e della legalità? Che hanno arrecato discredito alle istituzioni con la corruzione e il mal governo? L’Italia è in ginocchio per colpa loro eppure hanno l’improntitudine di erigersi a tutori del buon governo. Se oggi milioni di italiani disertano le urne disgustati da tanto sfacelo e dalla convinzione che ci troviamo al cospetto di una classe politica che ha perso in dignità e fiducia, lo dobbiamo al disastro che hanno combinato e pensano di poter continuare come se nulla fosse turlupinando gli italiani e considerandoli degli gnoccoloni da strapazzare a loro piacimento. E’ tempo di destarsi dal torpore. E’ tempo di prendere coscienza che non possiamo fare a meno della politica perché essa è l’unica strada che abbiamo per migliorarci e progredire e permettere ai nostri figli un avvenire migliore.

Posted in Confronti/Your opinions, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Autostrade più care: arrivano nuovi aumenti nel 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

  1. autostradeAmara sorpresa per chi è partito in vacanza nei giorni scorsi. Al rientro dalle ferie, in gennaio, troverà un inaspettato regalo da parte delle autorità italiane. A partire con il nuovo anno, infatti, le tariffe saranno “adeguate” dal Ministero dei Trasporti con ritocchi, diverse volte, decisamente consistenti. A titolo d’esempio, sulla tratta tra Aosta ovest e Morgex la tariffa crescerà del 52,69% (oltre 3 euro in più), mentre la tratta Milano-Torino aumenta di oltre l’8% rispetto al 2017. La Pedemontana lombarda, registrerà un aumento dell’1,7%, mentre chi andrà da Milano a Bergamo pagherà quasi il 5% in più, da 3,50 a 3,60 euro. Sulle vecchie autostrade il traffico è in netta crescita, gli addetti sono in continua diminuzione, gli ammortamenti completati, gli investimenti promessi (in cambio degli aumenti tariffari) non sono mai stati realizzati e nonostante questo il Governo autorizza aumenti consistenti. Critiche da Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, contro la politica lobbystica dei concessionari che sta letteralmente impoverendo tutta la mobilità del Paese: “Così si tagliano le gambe alla ripresa”. E’ inaccettabile dover sostenere nuovi aumenti dei pedaggi autostradali perché lo vogliono le lobby a scapito dei cittadini, che già devono affrontare una crisi economica generale.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emendamento del governo sulle sigarette elettroniche

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 dicembre 2017

sigaretta-elettronica.png“L’emendamento del Governo sulle sigarette elettroniche che aumenta la tassazione e conferma il divieto di vendita online è la dimostrazione che in questo paese la logica clientelare domina rispetto l’idea di promuovere la libera iniziativa e l’innovazione” – afferma con una nota l’associazione Campagne Liberali, da tempo in prima linea nella battaglia per garantire un futuro al mercato delle sigarette elettroniche che ora rischiano di scomparire dall’Italia.
“Il dibattito intorno a questa legge di stabilità ha dimostrato la volontà della maggior parte dei parlamentari e dei politici di limitare la concorrenza favorendo alcuni gruppi di interesse ben precisi” – continuano da Campagne Liberali. “L’emendamento del Governo favorisce pochi per colpire ulteriormente il settore delle sigarette elettroniche” – aggiungono. Per Campagne Liberali “la legge di stabilità dovrebbe essere l’occasione per confrontarsi su proposte che favoriscono la crescita, l’occupazione, la libertà e la convivenza dei cittadini, oltre che l’innovazione. Invece è diventato lo spazio per umiliare le regole delle democrazie liberali e per limitare la libera concorrenza”.
(foto: sigarette elettroniche)

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il reddito di inclusione del PD è fatto per gli immigrati

Posted by fidest press agency su martedì, 12 dicembre 2017

inps“Secondo le stime dell’INPS il reddito di inclusione, ultima trovata di fine legislatura del PD per fingere di occuparsi dei poveri italiani, costerà ai contribuenti circa 2 miliardi. A leggere bene il provvedimento però scopriamo che l’obiettivo non è proprio sostenere le famiglie indigenti: il Rei infatti può essere ottenuto anche da chi ha un permesso umanitario o risiede in Italia da due anni. Questo spiega perché ad esempio a Trento a farne richiesta sono stati quasi tutti arabi e nigeriani. Dopo l’accoglienza lo Stato Italiano si fa carico anche del mantenimento degli immigrati che da richiedenti asilo diventano richiedenti di reddito. Quando tra pochi mesi saremo al governo metteremo in pratica un principio semplice e chiaro: prima gli italiani”.Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il governo italiano usa i soldi dei contribuenti italiani per attività finanziarie iraniane a rischio?

Posted by fidest press agency su domenica, 10 dicembre 2017

iran“Il governo Gentiloni vuole affidare i soldi dei contribuenti italiani a Paesi come l’Iran che collaborano con cellule terroristiche e contro cui l’amministrazione di Donald Trump sta predisponendo nuove sanzioni”: è quanto dichiara in una nota, Edmondo Cirielli, parlamentare di Fratelli di Italia e componente della commissione Esteri della Camera dei Deputati, che chiede al “Parlamento di stralciare l’articolo 32 della nuova legge di bilancio che nei prossimi giorni comincerà l’esame in Senato”.
“L’articolo 32 della legge di bilancio – spiega Cirielli – trasforma Invitalia in una specie di nuova Sace, capace di assicurare investimenti esteri anche a Paesi ad alto rischio come l’Iran, il cui governo non solo sostiene il terrorismo ma si distingue per un altissimo livello di corruzione e con un sistema bancario sull’orlo del fallimento”.“Ma il passaggio più grave è che il governo del Pd intenda recuperare i soldi per sostenere il rischio degli investimenti dal fondo destinato a supportare l’imprenditoria giovanile istituito con la legge 196 del 1997 (articolo 25, comma 2). Inoltre – sottolinea Cirielli – il Ministero delle Finanze istituirà un fondo di 120 milioni di euro finanziato con i soldi destinati alle aree depresse e colpite da eventi sismici.In questo modo oltretutto si incoraggiano le aziende italiane a tuffarsi in avventure economiche pericolose che andrebbero piuttosto sostenute da assicurazioni private ““Siamo in presenza di un vera e propria truffa”- conclude il deputato di Fdi – ai danni dei contribuenti italiani che rischiano di vedere anche se indirettamente i propri soldi finire nelle mani dei terroristi.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governo: dalla consulta tre sonore bocciature

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 dicembre 2017

palazzo consulta“Tre sonore bocciature dalla Corte Costituzionale al Governo su scuola, Enti Locali e giustizia/intercettazioni. Sulla cosiddetta legge della ‘buona scuola’ la Consulta giudica irragionevole e discriminatorio il divieto ai docenti assunti a tempo indeterminato di partecipare ai concorsi per coprire a regime i ruoli scoperti; sul Decreto intercettazioni ha accolto il ricorso del Capo della Procura di Bari; sulla Legge che detta i criteri agli Enti Locali per il pareggio di Bilancio ha obiettato che non può essere un Decreto del Governo, ma deve essere il Parlamento a compiere le scelte sui limiti dell’indebitamento delle Amministrazioni. È la conferma di un Governo sciatto ed incapace di legiferare su temi strategici per la tenuta dello Stato e per la democrazia e capace, invece, solo di approvare norme tarate sulla convenienza politico-elettorale”. Lo afferma il deputato di Forza Italia Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera.

Posted in Diritti/Human rights, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Istat certifica il fallimento del governo Renzi-Gentiloni

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 dicembre 2017

istatIn un anno la povertà è aumentata di 2 punti percentuali, abbiamo raggiunto la quota di 18 milioni di persone a rischio di povertà, il cuneo fiscale penalizza pesantemente il lavoro dipendente e le famiglie con figli sono penalizzate. Altro che ripresa, altro che uscita dal tunnel, altro che bonus 80 euro. Al contrario, la coesione sociale del Paese è messa gravemente a rischio. Il recente reddito di inclusione appare l’ennesima scelta elettorale di un governo che non sa ordinare le priorità, che illude e che lascia il Paese nell’incertezza e nella paura. Politiche per contrastare l’esclusione sociale appaiono necessarie al più presto, fondate su una combinazione di aiuti monetari, sollievo fiscale e inserimento nel mercato del lavoro che solo un governo solido di centrodestra può costruire”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Legge di Bilancio: comparto immobiliare dimenticato dal Governo

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 dicembre 2017

casa-vivaBocciando l’estensione della cedolare secca alle locazioni commerciali, la Commissione Bilancio del Senato affossa ancora una volta il settore immobiliare”. Lo ha dichiarato in una nota, Paolo RIGHI, Presidente di CONFASSOCIAZIONI IMMOBILIARE.“Il Governo ha perso una ulteriore occasione – ha continuato il Presidente RIGHI – per dare un segnale positivo al comparto dell’immobiliare. Gli investimenti privati nei locali commerciali sono fermi da anni a causa dell’alta tassazione e di contratti ormai obsoleti che non permettono alla proprietà e all’inquilino di modulare i canoni in base all’andamento dell’economia. Siamo l’unico Paese in Europa che vede i prezzi dell’immobiliare ancora in calo, mentre gli altri Stati possono vantare percentuali di aumento dei prezzi e delle transazioni a due cifre”
“La proroga di due anni della cedolare secca al 10% per i canoni concordati non soddisfa le associazioni del comparto Real Estate. Come è possibile – ha affermato Paolo RIGHI – pensare di poter prorogare solo per due anni una condizione di favore su contratti di durata quinquennale?”. “Dopo aver ulteriormente danneggiato gli operatori del comparto – ha concluso il Presidente di CONFASSOCIAZIONI Immobiliare – imponendogli di diventare sostituti d’imposta in caso di riscossione dei canoni sulle locazioni brevi e penalizzando di fatto il mercato delle locazioni turistiche, ora si assiste all’ennesimo colpo inferto all’immobiliare”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gallitelli alla guida del prossimo governo di centro destra?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 novembre 2017

gasparri“Conosco Gallitelli dal 1967, ero un bambino all’epoca. Mio fratello era nel suo corso d’accademia. Lo sento telefonicamente ogni tanto e ci siamo sentiti anche oggi”. A parlare del Generale dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, menzionato ieri come possibile leader del centrodestra da Silvio Berlusconi, è il senatore Maurizio Gasparri, che oggi è intervenuto al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Lei crede che sarà lui il vostro candidato premier? “Io credo che Berlusconi elenchi delle eccellenze italiane: ieri ha fatto il nome di Gallitelli, ma anche di Marchionne e di Draghi. Ma ricordatevi come ha risposto all’inizio…” Come? “Così: ‘in primo luogo ci sarebbe una persona: Silvio Berlusconi’. La prima risposta è quella che conta”. Cosa le ha detto Gallitelli oggi: era stupito? “No – ha detto a Rai Radio1 Gasparri – lo sapeva. Sono mesi e mesi che il suo nome è uscito sui giornali, come candidato sindaco o Governatore della Regione Lazio”. Gallitelli le ha rivelato se sarebbe disponibile a ricoprire il ruolo di candidato premier? “No, lui la considera un attestato di stima, sa benissimo come sono difficili le cose della politica”. Lei crede che Berlusconi e Gallitelli abbiano già parlato di questa possibilità? “Non credo. Berlusconi ha sempre in mente di valorizzare eccellenze italiane”. Gallitelli, comunque, saprebbe fare il premier? “Guardi, io resto sulla prima risposta che ha dato Berlusconi, quando ha detto che ci sarebbe lui. Lui potrebbe guidare il governo dopo di che Gallitelli è uno che nel campo della sicurezza ha fatto bene”. Potrebbe fare il Ministro, allora? “Abbiamo avuto tanti ministri ed esponenti – ha concluso Gasparri a Un Giorno da Pecora -, mi ricordo, ad esempio, il Generale Corcione che fece il Ministro”. (foto: gasparri)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Conti pubblici: il punto di vista di Brunetta

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

brunetta-nardin“Ho trattato il ministro Padoan sempre come si meritava, ossia come una persona che, con una faccia molto seria, dice delle cose che non stanno né in cielo né in terra. Oggi Moscovici fa notare che l’Italia è il Paese che in Europa ha beneficiato più di tutti dei margini di flessibilità”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di Radio Cusano Campus.“L’Italia è l’unico Paese a non aver intaccato il debito nonostante Padoan da 4-5 anni ci dica: l’anno prossimo il debito diminuirà. Sta di fatto che il debito in tutti questi anni è progressivamente ed immancabilmente aumentato. Il risultato è che ancora una volta l’Europa, per non interferire negli equilibri politico-elettorali, ha rinviato alla prossima primavera, ossia dopo il voto, le proprie ‘sanzioni’ all’Italia. Per cui il futuro governo, penso e spero il nostro, si troverà la polvere sotto il tappeto e dovrà fare immediatamente una manovra correttiva, che potrebbe variare dai 4 ai 7-8 miliardi di euro, nonché si troverà per il 2019 nuovamente la clausola di salvaguardia. Il governo infatti ha disinnescato l’aumento dell’Iva solamente per il 2018. Questo è un governo di irresponsabili, direi anche imbroglioni, perché dicono una cosa e ne fanno un’altra, con il debito in aumento, con la polvere sotto il tappeto, con una manovra correttiva da fare in primavera e soprattutto con la clausola di salvaguardia che se non coperta per il 2019 ci porterà un aumento dell’Iva al 25%.Quindi è assurdo che Padoan continui a dire quello che dice, oggi addirittura ha affermato che bisogna fare la riforma della scuola e quella della pubblica amministrazione, ma la Buona Scuola? E la riforma Madia? Siamo veramente al circo. Una legge di bilancio che fa ridere i polli, assalto alla diligenza fatto dalla stessa maggioranza, Padoan che con la faccia seriosa ci dice delle emerite stupidaggini e l’Europa che chiede per favore di dire la verità agli italiani. La risposta apolitica di Padoan? ‘È così perché è così’. Prima se ne vanno meglio è. Buoni a nulla, capaci di tutto”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

È ora di mandare in pensione governo, Cgil, Cisl, Uil e Unione Europea

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

european commissionPuntuale come nel 2011 è arrivata la lettera della Commissione Europea che lancia l’allarme per i conti pubblici e raccomanda di non toccare la riforma Fornero minacciando una procedura di infrazione per la primavera. A differenza del 2011 il tono è più gentile, ma il contenuto è sempre lo stesso: distruggere lo stato sociale a cominciare da pensioni e sanità. Il tono è più gentile per le problematiche interne all’UE in fase di precrisi e perché il governo si sostituisce alla troika. La strategia rincorre nella sostanza il modello greco. Il governo fa l’illusionista e autoproduce un documento sostitutivo dell’accordo sindacale che, obiettivamente, si potrebbe definire patetico se non riguardasse milioni di lavoratori. CGIL CISL UIL recitano la parte dei sudditi regalandoci una varietà di atteggiamenti: Cisl consenziente, Uil titubante, Cgil barricadera dimenticando che contro la legge Fornero hanno indetto 3 ore di sciopero e che il governo ha fatto carta straccia del tanto sbandierato accordo di un anno fa. Viene il sospetto che la lettera sia stata concordata in modo da togliere le castagne dal fuoco al governo. Intanto i nostri oracoli si sbracciano per immobilizzare ogni possibile mini ritocco, perché di questo stiamo parlando. Boeri, ministro aggiunto al governo, prevede l’apocalisse, Cottarelli che casualmente ha lasciato il FMI (ma lo lasciano mai davvero?) con il suo osservatorio sulla spesa pubblica demolisce ogni impegno di spesa sociale (è una componente della spesa pubblica) come se il salvataggio delle banche o gli incentivi alle imprese non fossero spesa pubblica.
Ma quali sono i contenuti della proposta di ritocco? Esenzione dall’allungamento della età di pensionamento di alcuni lavori gravosi, una ritoccatina alla pensione delle donne e soprattutto le agevolazioni per i fondi integrativi per i dipendenti pubblici.
Il meccanismo dell’aspettativa di vita è veramente il modo più subdolo per innalzare l’età pensionabile all’infinito ed arrivare alla inconfessata soglia dei 70 anni. La modifica di tale meccanismo rischia di essere ulteriormente peggiorata per un nuovo calcolo biennale anziché triennale, significa che anziché ogni tre anni, l’età pensionabile aumenterà ogni due. Sono esentati dall’attuale incremento di 5 mesi i lavoratori che fanno attività usuranti aggiungendone alle 11 già previste altre 4 per una platea di 16 mila lavoratori secondo il governo. Di fronte a milioni di lavoratori è un gran successo. Se poi vediamo i requisiti per la pensione dei lavoratori usuranti nel 2017 è di 35 anni di contributi ed un’età anagrafica di 61 anni con un’attività usurante svolta per almeno 7 anni negli ultimi dieci, prevedendo per il 2018 lo svolgimento delle mansioni usuranti per la metà almeno della vita lavorativa. Il ritocco per il 2019 consente di usufruire di uno sconto di 5 mesi sui 67 anni per le pensioni di vecchiaia, di fatto non si ha una riduzione dell’età pensionabile che corrisponderebbe ad una riduzione di esposizione ai rischi di una attività gravosa, ma si rimane sui criteri attuali. Una vera e propria beffa.
Ci sono poi ritocchini per l’ape sociale con i soldi risparmiati e diventa di fatto un altro sgravio alle imprese. Ulteriore ritocchino per le donne per le quali con i soldi risparmiati si concede uno sgravio di età pensionabile di un anno per ogni figlio anziché sei mesi ma con il tetto di due anni.
Ma il vero piatto forte per CGIL CISL UIL sono le agevolazioni fiscali per i fondi integrativi pubblici adeguando al privato il prelievo fiscale. Questo accompagnato alla reintroduzione del silenzio assenso come meccanismo di esproprio del tfs. Una modalità che sostituisce la possibilità di scelta con la necessità di rifiuto di un’imposizione di fatto.
Che fine hanno fatto l’assegno di garanzia per i giovani, il riconoscimento del lavoro di cura e così via? Una debacle sindacale che rivela il vero ruolo di comprimari di CGIL CISL UIL. La mobilitazione della CGIL ha carattere strumentale e si limita a riproporre come un mantra le sue proposte che non affrontano il problema nella sua essenza. Non esistono proposte correttive se si accettano le compatibilità finanziarie imposte da UE e governo, il problema è strutturale e impone un processo di redistribuzione della ricchezza sociale prodotta. Se si accetta di subordinare gli interessi di lavoratori, giovani, pensionati alle direttive europee e alle scelte liberiste del governo non esistono soluzioni al problema sociale della previdenza. Questo vale per lo stato sociale tutto e per i servizi che esso eroga, ma vale per i contratti dei lavoratori e per le nefandezze del mercato del lavoro che ormai viaggia su direttrici neoschiavistiche. Senza incremento dei salari, dei posti di lavoro, dei servizi e degli investimenti non solo produttivi, ma anche nello stato sociale, non è possibile ridistribuire ricchezza e dignità alle persone. Tutto questo è possibile invertendo le politiche neoliberiste e rompendo la gabbia dell’UE che rastrella la ricchezza sociale in sostegno a multinazionali e banche. Rifiutando iniziative spot come quelle della CGIL, riteniamo indispensabile costruire una campagna di demistificazione delle politiche previdenziali di governo e cgil cisl uil in difesa dei diritti universali come pensione, sanità, scuola, servizi territoriali, casa.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Jyrki Katainen su governi Renzi-Gentiloni

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 novembre 2017

Jyrki KatainenDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Apprendiamo con preoccupazione che il vicepresidente della Commissione Europea, Jyrki Katainen, ha dichiarato che Bruxelles è pronta ad inviare una lettera ufficiale al Tesoro italiano nella quale verranno richiesti chiarimenti dettagliati sulla bozza della Legge di Bilancio per il 2018, e dove verrà ricordato al Governo di Paolo Gentiloni e al suo ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che, purtroppo, la situazione economica italiana non è affatto migliorata.La lettera, come anticipato dallo stesso Katainen, arriverà a Roma la prossima settimana, ma il vicepresidente della Commissione ha dichiarato che ‘tutti possono vedere dai numeri che la situazione italiana non migliora’ e che ‘tutti gli italiani dovrebbero sapere qual è la vera situazione economica in Italia’, ovvero ‘una deviazione dagli obiettivi di medio termine per quanto riguarda il saldo strutturale’ Dichiarazioni pesantissime che rappresentano una sentenza senza appello sulla gestione dissennata che i governi Gentiloni e Renzi hanno fatto dei conti pubblici. Abbiamo avuto, purtroppo, la conferma che quanto il premier Gentiloni e il ministro Padoan hanno raccontato agli italiani negli ultimi mesi è soltanto un mucchio di bugie, un vero e proprio falso in bilancio realizzato nella speranza che la Commissione chiudesse per l’ennesima volta gli occhi e concedesse l’ennesimo sconto alla ennesima manovra finanziaria fatta in deficit, piena di mance elettorali per guadagnare consensi. Questa volta, invece, Bruxelles sembra aver proprio esaurito la pazienza con i nostri membri del Governo ed è pronta ad usare il pugno duro. Purtroppo, le decisioni sull’esecutivo verranno rinviate soltanto al prossimo maggio, in luogo del prossimo novembre, come previsto, per evitare di agitare i mercati finanziari prima delle prossime elezioni nazionali. Così, la lettera draconiana della Commissione se la dovrà subire il prossimo governo, per il quale voci insistenti provenienti dai palazzi europei parlano già di una manovra correttiva da 3,5 miliardi di euro da effettuare in primavera. L’ultimo atto del Governo Gentiloni si chiude, quindi, come peggio non si potrebbe. L’eredità di tale scempio la dovranno pagare come sempre gli italiani”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Italia ultimo posto per livello di crescita

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 novembre 2017

Il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm

“Il governo di Paolo Gentiloni e del suo ministro Pier Carlo Padoan si congedano dall’Europa lasciando l’Italia all’ultimo posto per livello di crescita. Secondo i dati appena pubblicati dalla Commissione Ue, infatti, il nostro paese si conferma il peggiore a livello europeo per tasso di crescita del Pil per tutto il periodo di previsioni preso in considerazione da Bruxelles. Una crescita che, fra l’altro, è già destinata a ridursi già dal prossimo anno, quando gli effetti delle politiche monetarie ultraespansive della BCE cesseranno. Purtroppo non è l’unica cattiva notizia che arriva da Bruxelles. Sempre secondo le previsioni d’autunno della Commissione, infatti, anche la finanza pubblica non migliorerà. Nonostante i proclami del Governo e le fantascientifiche previsioni inserite nei documenti di programmazione economica, la Commissione certifica, purtroppo, che il debito pubblico italiano scenderà ‘solo marginalmente’, nonostante la fase di espansione dell’economia. Tra le cause ricordate da Bruxelles c’è quella relativa al denaro pubblico che il Tesoro ha stanziato per salvare il disastrato sistema bancario italiano, conclamando il salasso finanziario che i contribuenti hanno dovuto sopportare per rimediare agli errori compiuti dai governi di centrosinistra nella penosa gestione della questione banche.Ancora peggiore è la situazione del deficit, dal momento che i funzionari della Commissione hanno previsto un peggioramento del saldo strutturale per quest’anno, che migliorerà solo ‘marginalmente’ nel 2018.L’Italia osserva quindi con tristezza i dati economici sull’andamento del resto dell’Europa, dove la crescita raggiunge i massimi da 10 anni e la disoccupazione i minimi dal 2009. Nel nostro paese, invece, il tasso di disoccupazione sarà ancora sopra il 10% nel 2019, mentre l’occupazione rallenterà dell’1% nel 2017 dopo ‘il phasing-out degli sgravi per le assunzioni’, a 0,9% nel 2018 e 0,5% nel 2019. Un modo molto elegante per dire quello che noi abbiamo sempre affermato, ovvero che gli sgravi contributivi sono soltanto dei palliativi fiscali che non contribuiscono a creare occupazione di lungo periodo.Ultimi per crescita, con un debito che non cala, un deficit che aumenta e una occupazione che si riduce. La Commissione Europea ha certificato così il disastro finale dell’operato del duo Gentiloni-Padoan. C’è solo una considerazione positiva da farsi, dopo aver letto questi dati: abbiamo almeno la certezza che questa è l’ultima Legge di Bilancio scritta dal ministro Padoan, che forse riuscirà a proseguire la sua carriera in Europa, mentre in Italia si lascia dietro soltanto disastri”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I trucchi contabili del governo Gentiloni

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

palazzo chigiDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Le prime audizioni in Senato sulla Legge di Bilancio stanno finalmente facendo emergere la verità sui trucchi contabili utilizzati dal governo Gentiloni e dal ministro dell’economia Padoan. Il primo di questi è relativo all’aumento dell’Iva, che Banca d’Italia ha confermato scatterà all’inizio del 2019, in quanto la cancellazione della relativa clausola di salvaguardia è stata prevista dal Governo solo per l’anno 2018. Altro che eliminazione definitiva, come il ministro Padoan va da tempo dicendo agli italiani! La cancellazione parziale, secondo la Banca d’Italia, produrrà effetti molto negativi, come l’incertezza sulle decisioni che cittadini e imprese dovranno prendere circa i loro consumi, e aumenterà pesantemente il rischio di tenuta dei saldi della finanza pubblica. L’irresponsabile governo Gentiloni lascerà, quindi, un pesante macigno finanziario all’esecutivo che nascerà dalle prossime elezioni, il quale sarà obbligato a trovare le risorse per il disinnesco completo delle suddette clausole.Il giudizio di Bankitalia è molto negativo anche sui rischi derivanti dalle coperture aleatorie relative alle misure di contrasto all’evasione fiscale. “La stima di tali effetti resta per forza di cose incerta. Basare una quota significativa delle coperture su tali introiti, come avviene per gli anni successivi al 2018, comporta un elemento di rischio”, ha dichiarato senza mezzi termini il vicedirettore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini. Noi abbiamo da sempre denunciato la troppa facilità con la quale il Governo ricorre a coperture aleatorie derivanti dalle misure di contrasto all’evasione. Ci chiediamo, a questo punto, perché la Ragioneria Generale dello Stato, che dovrebbe essere la prima a denunciare queste pratiche contrarie alle regole di contabilità pubblica, abbia bollinato la manovra senza prima chiedere chiarimenti dettagliati al Tesoro. Infine, Banca d’Italia ha invitato, per l’ennesima volta, il Governo a sfruttare la modesta ripresa economica che si sta registrando in Italia per ridurre significativamente il debito pubblico. Anche questa è stata da sempre una richiesta avanzata da Forza Italia, che ha proposto misure eccezionali per la riduzione del debito come le privatizzazioni e la vendita del patrimonio immobiliare della Pubblica Amministrazione. Da queste due operazioni, invece, il Governo Gentiloni non ha ricavato neanche un euro, nonostante avesse previsto miliardi di risparmi nell’ultimo Documento di economia e finanze”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I limiti alle intercettazioni proposti dal governo e il diritto di cronaca

Posted by fidest press agency su domenica, 5 novembre 2017

GiornalistiLo affermano, Federazione nazionale della Stampa italiana e Ordine dei giornalisti nella seguente nota: “Le critiche sollevate da magistrati, avvocati, giuristi e associazioni dei giornalisti dovrebbero indurre il governo a rivedere la proposta sulle intercettazioni e il Parlamento a sollecitare radicali modifiche. Sulla cosiddetta “essenzialità” rischia di innescarsi un grave conflitto con pesanti ripercussioni sullo stesso diritto di cronaca e sul diritto dei cittadini ad essere informati su questioni essenziali come la conoscenza di vicende di mafia, corruzione e malaffare. Nel testo, non casualmente, manca per l’ennesima volta il riconoscimento del diritto di pubblicare ogni notizia che abbia il requisito del “pubblico interesse” e della “rilevanza sociale”, a prescindere dalla rilevanza penale, così come stabilito in diverse occasioni dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il governo finge di ignorare che non tutto ciò ha rilevanza per l’opinione pubblica deve avere necessariamente rilevanza penale. Per questo va salvaguardato il diritto dei giornalisti di pubblicare le notizie, anche se coperte da segreto o senza alcuna rilevanza penale, che possano contribuire a rendere l’opinione pubblica informata. Per questa ragione, oltre a sollecitare le opportune modifiche, Federazione nazionale della stampa italiana e Ordine dei giornalisti saranno al fianco dei colleghi che dovessero essere denunciati, o subire qualsiasi forma di censura, per aver deciso di rispettare gli obblighi deontologici ed il dovere di informare. La nostra critica al testo approvato dal governo è ulteriormente rafforzata dall’assenza di una qualsiasi iniziativa tesa a contrastare le cosiddette “querele bavaglio”, diventate il vero strumento di aggressione e minaccia contro i cronisti che tentato di “illuminare” i territori occupati da mafie e malaffare. Di fronte a questo quadro la Federazione nazionale della Stampa italiana e l’Ordine nazionale dei giornalisti promuoveranno riunioni congiunte degli esecutivi, predisponendo un calendario di iniziative che coinvolgeranno tutte le strutture regionali e nazionali. Non è più possibile accettare che si trovino tempi e maggioranze in Parlamento quando si tratta di dare una “stretta” sulle intercettazioni e non si trovi mai la volontà politica per cancellare il carcere per i giornalisti e per dare una “stretta” a chi insidia il diritto di cronaca e l’articolo 21 della Costituzione”. (fonte: Franco Abruzzo)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Catalogna: critiche alle misure del governo spagnolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 ottobre 2017

barcellonaBarcellona. L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha duramente criticato la decisione del governo spagnolo di sospendere l’autonomia della Catalogna e di indire nuove elezioni nella regione. In questo modo il governo spagnolo lancia un segnale che non può che preoccupare i Catalani, i Baschi, i Galleghi, gli Andalusi e le altre nazionalità trasmettendo l’idea di non prendere sul serio i modelli di autonomia ma di volere, come ai tempi della dittatura di Franco, unicamente uno stato centrale forte. La tattica del primo ministro spagnolo Rajoy di puntare sulla pressione e la coercizione è estremamente pericolosa e non promette alcun successo mentre è probabile che i Catalani si sentiranno ora ancora più vittime delle misure coercitive delle istituzioni statali spagnole.Secondo l’APM, quanto più Madrid aumenterà la sua pressione politica ed economica sul movimento indipendentista catalano tanto meno probabile sarà un cambiamento degli equilibri politici in seguito alle nuove elezioni. Le misure politiche adottate dal governo spagnolo rafforzano l’idea che Rajoy approfitti di ogni occasione per rafforzare il potere e le competenze di Madrid. I Catalani però non hanno dimenticato che negli ultimi anni Rajoy ha sistematicamente bloccato ogni discussione su una possibile riforma dello statuto di autonomia della Catalogna e proprio per questo ha, in ultima analisi, contribuito a rafforzare il movimento indipendentista. Sia il primo ministro spagnolo Rajoy sia il presidente regionale catalano Carles Puigdemont lottano per il mantenimento del potere e per la propria sopravvivenza politica. La crisi della politica regionale sia spagnola sia dell’Unione Europea è dovuta unicamente al rifiuto del dialogo e alla mancata volontà di cercare una soluzione politica al conflitto. Con la sua unilaterale e semplicistica presa di posizione a favore del governo centrale spagnolo l’Europa ha perso enorme credibilità non solo tra i Catalani e si è giocata la possibilità di mediare in modo credibile e responsabile tra le parti in causa per evitare un’escalation del conflitto.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Politica e lo psicodramma italiano

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 ottobre 2017

camera deputatiCosa ci stia capitando come “popolo di elettori” è a dir poco sconcertante. Nel 2011 Berlusconi è stato costretto a dimettersi per evitare il tracollo dell’Italia. Così uno dei più potenti partiti del dopoguerra ha perso in tre anni circa la metà dei suoi parlamentari. E’ stato costretto ad appoggiare un governo cosiddetto di tecnici che ha fatto al suo posto il “lavoro sporco” nel rimettere in carreggiata il nostro dissesto economico e finanziario non senza farci pagare un rigore senza crescita. Nonostante ciò, come se nulla fosse, Berlusconi si è “rifatta la faccia” ed è sceso di nuovo in campagna elettorale autodifinendosi salvatore della patria. Ora da novello tribuno del popolo lancia i suoi anatemi nei confronti di chi cerca di isolarlo e invoca un governo di larghe intese. A questo punto c’è da chiedersi se viviamo in un paese normale oppure no. Noi continuiamo a votare e a seguire un uomo che ci ha portati a una crisi di sistema senza precedenti e ancora a ritrovarci, da parte di una significativa componente del Pd, a sostenerlo per un governo da gestire insieme. Abbiamo dimenticato tutto: le figuracce che ci ha fatto fare in capo internazionale, le sue vicende giudiziarie che hanno finito con il ridicolizzare la giustizia del nostro paese che per anni lo ha inseguito per giudicarlo e tutte le volte ora per una provvidenziale prescrizione o leggi ad personam come la depenalizzazione del falso in bilancio si ritrova a capo a dodici. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ocse: I limiti del governo Renzi-Gentiloni

Posted by fidest press agency su sabato, 7 ottobre 2017

palazzo chigi“Il Rapporto sulle competenze presentato oggi dall’Ocse evidenzia tutti i limiti del governo Renzi-Gentiloni, fondato su un’ottima politica dell’annuncio ma assolutamente deficitario sul piano dell’attuazione delle riforme”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Il problema delle basse competenze su cui ci richiama l’Ocse, come fonte di bassa produttività, è infatti il risultato di una errata riforma della scuola, propagandata come ‘Buona Scuola’, ma che non si è posta minimamente il problema di come riorganizzare il sistema dell’istruzione in funzione di un maggiore raccordo con il mercato del lavoro.Ugualmente, il Jobs Act, che doveva riformare il sistema delle politiche attive, anche favorendo gli strumenti tra istruzione/formazione e lavoro, non ha ancora promosso nessuna nuova politica su questo fronte, creando solo un’ennesima agenzia, di cui non se ne vedeva il bisogno; complicando così la struttura amministrativa di governo del mercato del lavoro, come riconosce lo stesso Ocse; disturbando le Regioni che sono più efficaci in queste politiche, Lombardia e Veneto, guarda caso guidate dal centro destra e che hanno messo in pratica le politiche disegnate dalla Legge Biagi e dalla riforma Gelmini.Il Piano Industria 4.0 ha solo offerto un robusto incentivo alle imprese per rinnovare i suoi macchinari, ma non ha inciso sulle competenze dei relativi lavoratori: e solo oggi si accorge che occorre pensare alle competenze e spunta un nuovo incentivo sulla formazione, più facile che ristrutturare l’inefficiente sistema della formazione italiana. Di questo il Rapporto sulle competenze parla, altro che di successi del Governo Renzi-Gentiloni!”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »