Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Posts Tagged ‘governo’

La manovra del governo e l’Ufficio parlamentare di bilancio

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2020

“L’ufficio parlamentare di bilancio, con la neutralità che gli compete, dice ciò che dall’opposizione abbiamo sempre sostenuto. Non si può affrontare questa crisi e uscirne con provvedimenti ’tampone’ ed emergenziali. Vi sono contenute risposte parziali, appena utili ad arginare la crisi del momento e sostenere chi ha perso il lavoro. Ma l’obiettivo di trasformare questa terribile tragedia in opportunità per rifondare l’Italia e lanciare un nuovo miracolo economico è tanto necessario quanto fuori dalla portata del governo Conte. Una coalizione inventata dal nulla non si dimostra all’altezza del compito. Per questo, c’è bisogno di un governo politico eletto dal popolo su un preciso mandato e un chiaro programma elettorale. Basta improvvisatori”. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Governo. Recovery Fund: il rischio è che non riusciremo a impegnare e spendere i 209 miliardi

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Il rischio concreto è che non riusciremo ad avere e a spendere i 209 miliardi del Recovery Fund (Next Generation EU), dei quali 81 a fondo perduto, cioè senza obbligo di restituzione.C’è un vincolo per usufruire dei 209 miliardi: presentare i progetti e, finora, di progetti concreti non se ne è vista l’ombra. Dopo le linee programmatiche del giugno scorso, con la passerella a villa Pamphili a Roma e l’elenco della spesa per i titoli di 557 progetti, ora siamo al dunque: la Commissione europea agli Affari economici vuole progetti concreti per finanziarli. Il Governo li ha? No. La preoccupazione è tale che la Commissione europea ha pubblicato un documento che invita il Governo a predisporre un insieme limitato di progetti, che risponda a priorità strategiche e assorba il grosso delle risorse. Per raggiungere questo obiettivo, ricorda la nota europea, occorre una cabina di regia politica che sia accentrata e funga da contraltare rispetto alla cabina di regia della Commissione europea. La cabina di regia italiana dovrebbe avere poteri decisionali e una struttura tecnica adeguata. Fatto tutto questo dal Governo? No. Il rischio concreto è che il Governo si ritroverà a dover chiedere finanziamenti comunitari per spese correnti e non di investimento, il che troverà l’avversione dei paesi comunitari.Sentiremo, allora, le critiche dei nostri sovranisti alla cattiva Europa, che ci vuole negare l’aiuto richiesto. E’ che i soldi arriveranno a presentazione di progetti concreti, non prima.La tradizione italiota di non saper utilizzare i fondi comunitari è nota: negli ultimi 6 anni l’Italia ha utilizzato solo il 30% dei fondi strutturali messi a disposizione dalla Ue.Abbiamo il “vago” presentimento che rivedremo il film della incapacità di spesa, perchè i 209 miliardi dovranno essere impegnati in 6 anni. Altrimenti, rimarranno a Bruxelles. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Governo. Siamo pronti per il vaccino, con personale sanitario, siringhe e frigoriferi?

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2020

Sembra banale ma, una volta arrivato il vaccino, occorre stoccarlo, distribuirlo e somministrarlo.Il vaccino della Pfizer/Biontech deve essere conservato a meno 70/80 gradi centigradi. Abbiamo le strutture in Italia per conservare milioni di dosi di vaccino a queste temperature? Da ricordare che il vaccino in questione perde la sua efficace in poco tempo se conservato a temperatura di normale frigorifero.Lo sforzo logistico sarà imponente. In Germania si sta già predisponendo un piano. Copiare dall’esperienza tedesca ci sembra utile e doveroso.Altro problema è quello delle siringhe per la somministrazione del vaccino. Ne abbiamo in numero sufficiente per la somministrazione doppia del vaccino Pfizer/Biontech, o per altri vaccini che dovessero essere disponibili il prossimo anno?Abbiamo personale sanitario sufficiente per la somministrazione del o dei vaccini?Sono problemi organizzativi che il Governo deve affrontare da subito per non farsi trovare impreparato.Sarebbe la beffa maggiore quella di acquistare vaccini e non sapere come conservarli, distribuirli e somministrarli.Vediamo se questa volta il Governo si farà trovare pronto per la soluzione di problemi già noti fin da oggi.Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Governo e Regioni: Coronavirus e scaricabarile

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 novembre 2020

Circa tre quarti dei bilanci delle regioni riguardano le spese sanitarie. Se la sanità regionale non funziona, la responsabilità è di chi governa le regioni che devono organizzare i relativi servizi. La spesa sanitaria nazionale è passata da circa 67 miliardi del 2000 a 118 miliardi del 2019 (pre Coronavirus). Incremento notevole, nonostante le proteste sui tagli alla spesa sanitaria ma, evidentemente, più che di risorse c’è un problema organizzativo e di collocazione ottimale delle risorse stesse. In questi giorni abbiamo assistito alle accuse delle regioni al Governo per essere state classificate pandemicamente “rosse”. Probabilmente, hanno dimenticato la partecipazione alla definizione dei criteri di classificazione, firmando un protocollo di intesa. Insomma, ci si mette d’accordo sulle regole, poi le regioni contestano i provvedimenti che scaturiscono dall’applicazione delle regole stesse. Comodo, no? Tra le regioni spicca la Lombardia, definita per anni come l’eccellenza in campo sanitario, ma alla prova dei fatti ha dimostrato tutta la sua incapacità a gestire la fase pandemica. Il silenzio del presidente della Regione, Attilio Fontana, sarebbe d’obbligo, ma a scaricare le responsabilità, quando occorre assumerle, non ci pensa proprio.Sarebbe opportuno, invece, che pensasse alle proprie dimissioni. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Governo. Coronavirus e contagi: spetta al cittadino

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2020

Un Governo contrastato tra sollecitazioni e interessi diversi e una opposizione che pensa ai consensi elettorali. Così possiamo descrivere il clima politico-istituzionale del nostro Paese. Della tragedia indotta dalla pandemia sembra che poco interessi. Ci dovrebbe essere un coro unanime che si leva contro il pericolo comune, invece, assistiamo ai piccoli giochi di potere e allo scarico di responsabilità. A che serve proclamare lo stato di emergenza se, poi, ogni istituzione pensa al proprio “particulare”? E’ un susseguirsi di provvedimenti governativi, senza che abbiano prodotto risultati e nuovi tentativi, vedi l’ultimo Dpcm, di mediare tra opposte esigenze, rincorrendo le richieste di questa o quella categoria che pone veti fuggendo dalle responsabilità. I provvedimenti restrittivi devono essere nazionali, dichiarano le regioni; no, risponde il Governo, le regioni hanno competenze primarie sulla salute e, quindi, spetta a loro prendere decisioni. Così, si è persa l’occasione di intervenire durante l’estate, mantenendo le prescrizioni. In mezzo ci sono i cittadini. Si, certo, ne usciremo. A costi elevati. Nel frattempo adottiamo le misure che Antony Fauci, immunologo, capo dell’Istituto Nazionale americano per le Allergie e le Malattie Infettive, suggerisce: mascherina, distanziamento, nessun assembramento, lavaggio delle mani.E’ ora che cittadini responsabili riprendano il controllo della situazione.Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Governo e opposizione. Coronavirus, responsabilità e metodo scientifico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2020

Ci siamo abituati, nel tempo, a dare per scontate una serie di acquisizioni, assunte come vere e inoppugnabili.In questo periodo virale, abbiamo ascoltato e letto varie dichiarazioni di ricercatori sulla pericolosità, o meno, del Coronavirus, a loro volta fatte proprie da parti politiche.Il governo ha cercato di limitare l’impatto mediatico negativo dei provvedimenti sanitari, sicchè è corso dietro al virus, invece di precederlo, se mai si può precedere del tutto una infezione virale. Per contro, l’opposizione ha cavalcato la tesi negazionista salvo, poi, contestare al governo di non aver fatto nulla.Si è passati dal governativo “siamo prontissimi” alla negazione della pandemia della opposizione.Due atteggiamenti irresponsabili.E’ mancata, nel diluvio di notizie che ogni minuto i media ci propalano, una premessa fondamentale: la medicina non è una scienza esatta.Si applica il metodo scientifico che porta alla conoscenza della realtà: si raccolgono dati, si elaborano ipotesi e si fanno verifiche.Nel frattempo, è il caso del Coronavirus, si adottano misure precauzionali.E’ così, con un appello ai cittadini o, se si vuole, un discorso alla Nazione, il capo del Governo avrebbe dovuto affrontare il dramma e la tragedia provocate dalla pandemia: informare sulla gravità della situazione, dispiegare tutti i mezzi, finanziari e non, per la salvaguardia della vita e della salute dei cittadini e di sostegno alle imprese.Occorreva governare questo Paese. Non s’è fatto.Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Governo e opposizione. Coronavirus: se la memoria non serve

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2020

L’esperienza e la relativa memoria dovrebbero indurre le persone a non ripetere atti e comportamenti dannosi. Mettere una mano sul fuoco fa male e siamo (dovremo) essere indotti a non ripetere il gesto.L’esperienza della pandemia in atto non sembra abbia modificato di molto i comportamenti dei nostri esponenti politici.Il segretario della Lega, Matteo Salvini, dichiarava: “Non ci sarà una seconda ondata: è inutile continuare a terrorizzare le persone”. Su questa linea ha promosso un convegno le cui riprese video circolano ancora, come il virus.Per Matteo Renzi, di Italia Viva, “Il Dpcm (Decreto presidente consiglio ministri), “crea tensioni ma non ferma il virus”. Vero è che il Decreto in questione è atto monocratico del premier Conte, ma è stato preceduto da una riunione di maggioranza, dove sono state esposte le direttive in programma. A che serve alzare il ditino? La presidente di FdI, Giorgia Meloni, chiedeva il tutto aperto, oggi vuole le elezioni in cambio della partecipazione al governo. Insomma, pensa alle poltrone, visto che i sondaggi la danno in crescita. Di Maio dichiara: “Fermare i vandali ma ascoltare le piazze.” Grazie e Graziella. Sul governo Conte ci siamo più volte espressi. I sindaci di Milano e Napoli, Sala e De Magistris, sono contrari alla chiusura, ma non devono aver visto la curva esponenziale dei contagi nella propria città. Qui Italia dove, nell’ultima settimana i decessi sono aumentati del 108%, i contagiati dell’89% e il rapporto positivi/testati dell’8%, di là Germania e Francia che chiudono bar, ristoranti, cinema e teatri. Se ognuno, nel nostro Paese, pensa al guicciardiniano “particulare” non ne usciremo. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Governo. Si insegue il virus invece di precederlo

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2020

Si stanno ripetendo gli errori della primavera scorsa: si insegue il virus invece di precederlo.Provvedimenti parziali hanno consentito al virus di svilupparsi rapidamente e si è dovuti intervenire con un provvedimento di chiusura totale, salvo allentare la presa, in estate, dopo i primi risultati.Ora ci risiamo.Provvedimenti parziali che non hanno il tempo per essere verificati, ai quali si succedono altri provvedimenti che seguono lo stesso iter.Il Governo vuole arrivare alla chiusura totale, come a marzo scorso? Rimedi economici, per sostenere determinate categorie, possono sempre essere posti in essere, in situazioni come quella che stiamo vivendo, senza perdere di vista l’obiettivo fondamentale: prevenire, controllare e limitare la diffusione virale.Se, però, l’attenzione è posta sui sondaggi elettorali o di gradimento personale, allora il quadro complessivo non può che peggiorare.Occorre muoversi, e in fretta. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Governo. Coronavirus e confusione. Dall’Oms all’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 ottobre 2020

Sconcerto, disorientamento, confusione. Un cittadino non sa più chi ascoltare. Sul Coronavirus (Sars-CoV-2), le ha sentite tutte.Qualche esempio chiarisce.Le mascherine non servono a tutti, diceva l’Oms l’Organizzazione mondiale della sanità ad aprile scorso, poi a ottobre il Governo italiano le obbliga per tutti. La FdA (Food and Drug Admistration) americana ha approvato il Remdesivir come farmaco antivirale per il Coronavirus. Appena due settimane fa l’Oms scriveva che il Remdesivir aveva un effetto inconsistente.A gennaio scorso il governo Conte aveva approvato il piano sanitario epidemico, ma lo ha secretato, poi ha proclamato l’emergenza sanitaria, ma non ha preso decisioni incisive e il virus si è diffuso.Le organizzazioni di categoria hanno minimizzano la pericolosità del virus: è poco più di una influenza, dicevano. Politici nostrani, di governo e opposizione, erano sulla stessa linea, sminuendo la pericolosità dell’impatto virale.Si è arrivati alla chiusura (lockdown) nazionale, ma nel periodo estivo i 21 sistemi sanitari delle regioni la intendevano in modo diverso. Occorre prendere atto che il federalismo regionale in campo sanitario non ha funzionato.Sul versante scientifico le dichiarazioni degli esperti hanno aumentato la confusione: dall’iniziale “è poco più di una influenza”, a “il virus è clinicamente morto”, a “la pandemia in Italia è finita”.Ora ci risiamo. Eravamo “prontissimi” a febbraio scorso, e ora siamo “pronti” dichiara il premier Conte. A noi non risulta, visto che per fare i tamponi occorrono ore di fila, che le terapie intensive non sono state adeguate, che i vaccini antinfluenzali stentano ad essere somministrati, che i mezzi di trasporto pubblici non sono stati potenziati come si doveva e che il personale sanitario è insufficiente.Per completare il quadro, rileviamo la dichiarazione di Matteo Salvini, a giugno scorso: “Non ci sarà una seconda ondata: è inutile continuare a terrorizzare le persone”.Non che negli altri Paesi la situazione sia migliore, a parte la Germania, tanto che un esponente dello staff presidenziale americano ha dichiarato che gli Usa “non saranno in grado di controllare la pandemia”, ma vorremmo meno parole. Vale per tutti. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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“Sul Covid il governo trascura la dimensione locale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 ottobre 2020

“C’è un grave scollamento tra governo centrale e realtà territoriali che si manifesta, ad esempio, quando alcuni ministri sminuiscono l’apporto del trasporto locale o della scuola alla pandemia o sottovalutano le ripercussioni di alcuni provvedimenti sul tessuto sociale e produttivo”.E’ quanto rileva Domenico Mamone, presidente dell’Unsic, sindacato datoriale ramificato in tutta Italia. “Dalle nostre tremila sedi territoriali la denuncia è unanime: dall’alto manca l’ascolto alle istanze locali – continua Mamone. “Alcuni provvedimenti adottati con il Dpcm denotano proprio un dialogo governativo limitato alle Regioni e a qualche organizzazione di rappresentanza: mentre, sul territorio, sanità, scuole e uffici vivono un caos quotidiano, accentuato dalla burocrazia”.L’Unsic ricorda, ad esempio, di aver espresso già ad agosto i timori per la riapertura delle scuole superiori dal 14 settembre. “Oggi ricerche internazionali, come quella di Edimburgo, e recenti studi, come quello di Bucci-Viola, ci stanno dando ragione. Avevamo proposto di far partire le superiori a fine ottobre, recuperando il mese a giugno e di adottare da subito la didattica a distanza, investendo in nuove tecnologie e formazione per i docenti anziché negli inutili banchetti, tra l’altro molti non ancora consegnati. Oggi una scuola che non funziona è la croce di docenti, genitori e studenti”. Il sindacato rileva, però, anche l’assenza di soluzioni oggettive da parte dei partiti di opposizione, chiusi nella protesta, e indica proprio nell’ambito locale la ricerca di soluzioni. “La riduzione dei contagi passa per la medicina territoriale, per il rafforzamento delle Asl anche con operazioni di sburocratizzazione, per il contact tracing, per interventi mirati, per lo smart working, per le scuole in Dad. Tutto ciò che, purtroppo, non è stato fatto da maggio ad oggi, con il governo che sta inseguendo il virus. Aprirsi maggiormente ai territori è ormai una necessità incontrovertibile per attenuare la gravità della situazione”.

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Dl ristori: Intervento rapido e puntuale del Governo

Posted by fidest press agency su martedì, 27 ottobre 2020

“Con un intervento rapido e puntuale il Governo ha mantenuto l’impegno preso con le categorie interessate dal Dpcm: è stato fatto uno sforzo anche per assicurare tempi certi e iter semplificati. Mille euro d’indennità per i lavoratori stagionali di turismo, spettacolo e altri prestatori d’opera, indennizzi a fondo perduto e stop ai contributi sul lavoro per le aziende colpite e una serie di altre norme a sollievo di chi ha sostenuto i sacrifici più pesanti. Non è la panacea ma è il segno che il Governo c’è e fa”. Così la presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani, in merito al pacchetto lavoro del decreto Ristori.

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Governo, opposizione, Coronavirus e i capponi di Renzo

Posted by fidest press agency su martedì, 27 ottobre 2020

Qualcuno ricorderà il Manzoni che, ne i “Promessi Sposi”, descriveva la scena dei quattro capponi portati da Renzo i quali, destinati alla mensa, continuavano a beccarsi.Ci è venuta in mente questa immagine perché nella situazione drammatica che i cittadini stanno vivendo, il Governo e l’opposizione litigano tra loro, incoscienti della realtà che li circonda.Siamo nella seconda fase della pandemia e, invece di riunire governo e opposizione in uno sforzo comune, si continua a “giocare”, si fa per dire.I fondi destinati alla sanità, utilizzando il Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, sono oggetto di contrasto tra il M5S, che non li vuole e il PD, che li vuole. Matteo Salvini voleva “tutto aperto” e poi “tutto chiuso”, contestava l’uso della mascherina, non voleva la chiusura (coprifuoco) in Lombardia e propone l’uso della idrossiclorochina per la cura del Coronavirus, manco fosse un luminare della scienza. Giorgia Meloni, dopo aver invitato i turisti a venire in Italia, si è accorta della pandemia in corso e proclamava il “tutto chiuso”; oggi è impegnata a denunciare la Francia che invade il Monte Bianco italiano, il che è una bufala.Questo è. Non si potrebbe fare uno sforzo comune per affrontare i problemi, anche drammatici, della pandemia?Sembra di no, si è alla costante ricerca del consenso elettorale.La salute pubblica? Può aspettare.Cari cittadini, tenetelo presente.Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Teatri: Appello di ANFOLS al Governo nazionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

La decisione del Governo di non prevedere ulteriori misure restrittive rispetto alle capienze dei teatri, confermando la possibilità per le Regioni di concedere deroghe rispetto al limite dei 200 posti al chiuso, è stata accolta con soddisfazione dall’Associazione Nazionale Fondazioni lirico-sinfoniche convocata ieri pomeriggio in urgenza per discutere la situazione generale del comparto.“Tutte le Fondazioni lirico-sinfoniche italiane sono impegnate dalla fine del lockdown in una ripartenza nel segno della responsabilità nei confronti del pubblico, dei dipendenti e degli artisti scritturati” – afferma Francesco Giambrone, presidente dell’ANFOLS. “I teatri d’opera sono aperti – prosegue – “vogliono continuare a restare aperti e sono luoghi sicuri in cui, grazie alla rigorosa applicazione di tutti i protocolli, si stanno garantendo in tutta Italia le misure di sicurezza previste per prevenire il contagio anche nelle situazioni in cui si sono registrati dei casi. In questi mesi post lockdown sia il pubblico sia i lavoratori hanno mostrato alto senso di responsabilità nel rispettare tutte le norme e le attività si sono svolte in totale sicurezza. Resta tuttavia un problema gravissimo di sostenibilità delle nostre attività. Tutte le Fondazioni si stanno confrontando con una riduzione delle capienze assai significativa che supera il 50 per cento dei posti e questo comporta un drammatico crollo dei ricavi da botteghino, parte fondamentale degli equilibri di bilancio”. Anche nel caso in cui le deroghe regionali dovessero aumentare la capienza dei teatri da 200 a 500 o più posti, l’introito da biglietteria resterebbe così ridotto da non permettere ad essi la sostenibilità e soprattutto una programmazione certa. Da una prima valutazione di Anfols, relativa alle 12 Fondazioni liriche aderenti, i mancati ricavi, considerando solo il botteghino, ammonteranno nel 2021 a oltre 60 milioni di euro. A questo si aggiunge il fatto che anche nel 2020 la situazione è difficile in considerazione delle minori risorse complessive che il comparto ha ricevuto dallo Stato.

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“Governo fallimentare su tamponi e terapie intensive”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2020

“L’entità delle restrizioni decise dal governo stride con il mancato potenziamento dei servizi territoriali volti al tracciamento e delle terapie intensive, nonostante le risorse già assegnate. La capacità di “testing & tracing” è inadeguata rispetto per la crescita dei nuovi casi, sia perché sarà distorta dalla sovrapposizione fra diagnosi di Covid-19 e influenza stagionale. Come dice un report della Fondazione Gimbe, non sono note né la quantità di tamponi che i singoli laboratori possono processare quotidianamente, né informazioni quantitative sul personale impegnato sul territorio nel prelievo dei campioni. Inoltre, sono riscontrabili evidenti problemi organizzativi, come le code ai “drive in” e le attese. Secondo le ultime stime di Quotidiano Sanità, i posti letto in terapia intensiva sono 6458, circa 1250 in più rispetto a quelli precedenti la pandemia ma molti di meno rispetto quelli necessari. Con 100 miliardi di scostamento, l’aumento delle terapie intensive è ridicolo. In Campania, ad esempio, il governo ha inviato 231 ventilatori per le terapie intensive e 167 per le sub intensive. Oggi risultano attivati 433 posti, ma dovrebbero invece essere 566. Il governo ha fallito, quando avrebbe potuto, con i 100 miliardi di scostamento votato anche dall’opposizione, triplicare le terapie intensive, unica vera tutela alla diffusione del virus. La narrazione del Coronavirus come mancata responsabilità dei cittadini è contraria alla realtà, che vede il governo fallimentare sotto ogni punto di vista. L’economia nazionale, già in caduta di almeno 10 punti di PIL, rischia la desertificazione.” Così il deputato FDI Federico Mollicone.

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Governo. Coronavirus. Il passato e il futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Le abbiamo sentite di tutti i colori sul Coronavirus: è poco più di una influenza, è clinicamente morto, finirà entro l’estate, morti per Covid 19 o con Covid 19, le mascherine servono per gli infetti, ecc. Risultato: il virus è stato sottovalutato e non è stato contenuto nella fase iniziale.E’ un piccolo promemoria, utile a un popolo che ha la memoria corta. Che fare? In attesa di farmaci e del vaccino, dobbiamo fare una cosa evidente ai più, tutelarci e tutelare, perché se non controlliamo questa seconda ondata, la stessa ci travolgerà. Facciamo la nostra parte (le critiche al Governo le abbiamo fatte e continueremo a farle), seguiamo le indicazioni di Anthony Fauci, immunologo, capo dell’Istituto nazionale americano per le Allergie e le Malattie Infettive:”Se avessimo avuto per tutti l’uso universale di mascherine, distanziamento, nessun assembramento e lavaggio delle mani, non vedremmo le impennate che stiamo vedendo.Succede a causa della mancanza di attuazione di semplici misure di salute pubblica. E’ così frustrante, perché non è necessario essere scienziati per capirlo.” Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Covid-19. Nastri (FdI): governo ha dimenticato condomini

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2020

“Il governo continua a sottovalutare un importante tema che è quello delle assemblee di condominio. Con la pandemia e con i divieti di riunione e assembramento imposti dai vari Dcpm del governo, di fatto non si stanno più svolgendo le riunioni condominiali con le conseguenze che tutti possono immaginare. Sono fermi tutti i lavori, se non quelli di ordinaria amministrazione. E a sua volta il superbonus, adesso previsto dal dl Agosto, rischia di essere vanificato con la conseguenza che verrà meno quell’effetto crescita previsto. Va quindi raccolto l’appello della presidente di Anapic, Lucia Rizzi, che chiede al governo di uscire da questo immobilismo. Vanno trovate soluzioni. Presenterò un’interrogazione parlamentare ai ministri Lamorgese e Speranza, affinchè sia posta attenzione a questo settore e siano individuate soluzioni che consentano, pur nella piena consapevolezza dell’emergenza che stiamo vivendo, di ridare un minimo di funzionalità ai condomini”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Gaetano Nastri.

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«Le imprese umiliate da un governo regionale inadeguato»

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2020

«Il ristoro alle imprese siciliane colpite dalla crisi causata dal Covid 19 si è trasformato una vergognosa distribuzione di un obolo. Le imprese siciliane sono umiliate da un governo regionale clamorosamente inadeguato e incapace». A dirlo è Pippo Zappulla, segretario regionale di Articolo Uno in Sicilia. «125 milioni di euro – continua Zappulla – dovranno essere distribuiti, senza alcun criterio selettivo, a 56 mila Imprese che, con la riapertura delle istanze, non potranno che crescere. Così distribuite e in tale quantità sono risorse per lo più sprecate che non colgono minimamente le necessità e le difficoltà economiche delle Imprese siciliane. E se Musumeci e i suoi assessori intendono aumentare la dotazione finanziaria è importante comprendere dove eventualmente si ritiene saranno reperite e quali altri danni intendono realizzare. Dopo i ritardi clamorosi nella erogazione della Cassa Integrazione in deroga ai 150 mila lavoratori siciliani, ora il fallimento del click day consegna due grandi verità: la urgenza di un capillare processo di digitalizzazione e informatizzazione della struttura regionale e l’inadeguatezza fallimentare del governo regionale». «Il governo degli annunci deve spiegare ai siciliani – conclude Zappulla – perché restano bloccati i contributi per il turismo, per la ripartenza dei teatri, per il sostegno alle famiglie. Musumeci e Razza devono informare i cittadini come stanno organizzando la sanità pubblica siciliana per fronteggiare quella che ormai è diventata una vera e drammatica emergenza».

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Governo dia direttive a informatori farmaceutici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

La presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani (Pd), raccogliendo l’appello diffuso oggi dalla Federazione delle Associazioni Italiane degli Informatori Scientifici del Farmaco e del Parafarmaco, ha scritto ai ministri della Sanità e del lavoro, Roberto Speranza e Nunzia Catalfo, spiegando le condizioni di difficoltà in cui versa questa categoria a causa delle limitazioni tuttora in atto per contrastare il diffondersi del coronavirus. “Pur riconoscendo l’importanza dello smart working e delle forme di lavoro da remoto – scrive Serracchiani – esse appaiono come una parte integrativa e non sostitutiva dell’esercizio professionale degli informatori scientifici, in quanto in questo campo il rapporto umano con i medici è ancora irrinunciabile”.Nella lettera la parlamentare auspica che “si possa cominciare a mettere finalmente mano al problema dell’inquadramento di questi lavoratori che tuttora non hanno alcun riconoscimento ufficiale della loro professionalità, che è legata all’ambiente sanitario. Ciò anche alla luce dell’ordine del giorno presentato in sede di conversione al Cura Italia con cui il Governo si impegna a valutare l’opportunità di emanare direttive che regolamentino le modalità di ripresa dell’attività degli informatori scientifici del farmaco”. “Ci attendono anni in cui sarà ancora più forte il bisogno di una informazione scientifica di altissimo livello per la quale – conclude Serracchiani – dovranno essere richieste e garantite capacità, preparazione e aggiornamento continuo”.

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Governo. Recovery Fund: Di Maio e il piazzale della Farnesina

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2020

Ci perdonerà Mozart se prendiamo a prestito un’aria del suo “Don Giovanni”, e la adattiamo, per quell’elenco della spesa, 670 miliardi per 557 progetti, che il Governo ha predisposto per l’utilizzo dei fondi del Recovery Fund (meglio Next Generation EU) che, ricordiamo ammontano a 209 miliardi, cioè un terzo degli impegni proposti.Possiamo cantare sottovoce:
Madamina, il catalogo è questo;
Delle cose che amò il padron mio;
Un catalogo egli è che ho fatt’io;
Osservate, leggete con me.
Bene, leggiamo la proposta del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: “rifacimento della pavimentazione in marmo del piazzale esterno del palazzo della Farnesina, sede del ministero degli Esteri, incorporando nella pavimentazione dei generatori piezoelettrici, in grado di trasformare l’energia cinetica, dovuta al passaggio di persone e veicoli, in energia elettrica”.Di Maio propone, inoltre, di dotare 60 stanze del ministero di “wifi”, per un importo di 300 mila euro, che potrebbero, invece, essere recuperati diminuendo le spese per il personale della sua segreteria che, su 8 persone ha ben 7 addetti all’ufficio stampa, comunicazione e relazioni istituzionali, per un importo di 555 mila euro/anno, più 120 mila euro/anno per il segretario particolare.Ai tempi della vecchia Casta, il personale delle segreterie era costituito da pubblici dipendenti, senza costi aggiuntivi.Come scrivevamo, oggi c’è la nuova Casta. Di Maio docet.Qualche idea da proporre? Si, gli acquedotti. Perdono il 40% di acqua lungo il percorso, cioè si preleva un litro e arriva nelle case poco più della metà. Gli utenti avrebbero acqua di qualità e non spenderebbero in quella minerale.Troppo semplice? Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Piano digitale del governo del territorio

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

Milano. L’iniziativa, realizzata dalla Regione Lombardia in collaborazione con FormezPA, verrà presentata nel convegno online dal titolo “Valorizzazione della base cartografica di riferimento (DBT) per la redazione digitale del Piano di governo del territorio” che si terrà martedì 15 settembre 2020 a partire dalle ore 9,30. All’incontro, moderato dalla giornalista del Corriere della Sera Elena Papa, interverranno l’assessore lombardo al Territorio e alla Protezione civile, Pietro Foroni, il presidente Anci Lombardia, Mauro Guerra e il presidente di FormezPA, Alberto Bonisoli. Per partecipare è necessario iscriversi all’indirizzo: https://dbt-pgt.eventbrite.it.Si tratta di un corso che sarà erogato in modalità e-learning a frequenza libera e gratuita a partire dall’autunno 2020 fino alla primavera 2021. Gli iscritti acquisiranno capacità nell’utilizzo di un software GIS open source sperimentando l’impiego del DBT, utile nelle molteplici attività che i Comuni svolgono, prima tra tutte la realizzazione della cartografia del Piano di governo del territorio (PGT). Le lezioni hanno anche l’obiettivo di fornire un accompagnamento tecnico specialistico all’introduzione di innovazioni digitali nella pratica urbanistica lombarda fondate sull’utilizzo del DBT, in corso di completamento per tutto il territorio lombardo. Tale strumento costituisce infatti la base digitale di riferimento per tutti gli strumenti di pianificazione predisposti sia dagli enti locali che dalla Regione, come definito dall’articolo 3 della legge regionale n. 12/2005 per il governo del territorio.

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