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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Posts Tagged ‘governo’

Migranti: Fontana (FI), Renzi disco rotto per coprire errori del suo governo

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 luglio 2017

migranti“Sono assolutamente inaccettabili le reiterate affermazioni del segretario del PD Matteo Renzi che, come un disco rotto, continua a straparlare per nascondere le gravissime responsabilità sue e del suo governo sulla questione migranti. Il regolamento di Dublino, al quale scarica le colpe, fu sottoscritto nel 2003 quando sbarcava in un anno l’equivalente degli sbarchi che oggi avvengono in soli due giorni. Mentre gli accordi capestro sui ricollocamenti negoziati dal suo Governo nel 2015 e che consentono il trasferimento in Europa esclusivamente di Siriani ed Eritrei, interessano una percentuale quasi impercettibile rispetto all’enorme esigenza che ha l’Italia di ricollocare i migranti presenti oggi in Italia, pari all’1,64%. Accettare le condizioni dell’operazione Triton del 2015 e firmare gli accordi sui ricollocamenti è stato un vero e proprio tradimento degli interessi nazionali e questo tradimento è stato sottoscritto da Renzi, Gentiloni, Alfano e Minniti, ovvero da chi ancora governa l’Italia o ha la maggioranza politica che tiene in piedi l’Esecutivo di questo Paese. In questa situazione, solo pensare vagamente di attribuire responsabilità al Governo Berlusconi, evidenzia la disperazione dell’ex premier Renzi a fronte di scelte politiche sbagliate di cui tutti oggi gli italiani pagano le conseguenze.” Ad affermarlo, il deputato di Forza Italia Gregorio Fontana, componente della Commissione d’inchiesta sui migranti, in replica alle affermazioni di Renzi sull’accordo di Dublino.

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Immigrati: governo mette Calabria in ginocchio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

reggio-calabria«La scorsa settimana, dopo aver appreso la notizia che il governo intende portare a tre gli hotspot per immigrati presenti in Calabria (Reggio, Corigliano e Crotone) Fratelli d’Italia ha immediatamente presentato attraverso il suo consigliere Fausto Orsomarso una richiesta di Consiglio Regionale straordinario e urgente. Gli sbarchi incontrollati, frutto delle scellerate politiche delle porte aperte a tutti volute dai Governi PD e che hanno trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa, stanno mettendo in ginocchio la Calabria, che insieme alla Sicilia rappresenta il nostro confine più esposto all’arrivo di questi clandestini. Sono lieta di apprendere che oggi anche altre forze politiche abbiamo preso atto del problema e vogliano portando avanti una battaglia che noi combattono da cinque anni. Basta sbarchi: subito blocco navale a largo delle coste della Libia, apertura in Africa dei centri per le richieste di asilo e da lì equa distribuzione dei profughi nei 27 Stati dell’Ue. In attesa del Consiglio regionale chiesto da FdI la mia solidarietà va a tutto il popolo calabrese». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Banche-governo: la confusione regna sovrana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

Palazzo chigi1“La confusione del governo e della maggioranza sul decreto per il salvataggio delle banche venete regna sovrana. Doveva essere un provvedimento chiave per il sistema bancario ed economico del nostro Paese, invece siamo di fronte all’ennesimo pasticcio che, come è accaduto spesso in questi anni, creerà più danni che guadagni. Monte dei Paschi di Siena docet”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.
“Dopo il tira e molla della scorsa settimana – nel quale maggioranza e governo hanno mostrato tutta la loro superficialità e spregio delle regole della democrazia parlamentare, non consentendo di fatto alle opposizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro – domani il testo tornerà in Commissione Finanze per rimediare a dei problemi tecnici.Insomma, siamo ancora in mezzo al guado, nonostante si tratti di una questione seria, delicata, che investe diverse migliaia di famiglie e imprese. Padoan assente e inerte, il Mef complice di un disastro annunciato. E questa sera si attende, in merito al dl, una valutazione definitiva da parte dell’Ecofin. Nonostante tutto, il nostro atteggiamento non muterà, saremo seri, responsabili, ma allo stesso tempo inflessibili e mai conniventi con un esecutivo nel caos”, conclude Brunetta.

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Migranti: Fontana (FI), intervista Bonino? Chiarezza su “patto scellerato Renzi 2015”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

renzi-e-la-politica“Ho chiesto oggi in Commissione Migranti che il Parlamento sia messo a conoscenza, rapidamente, di ogni dettaglio relativo al contenuto delle dichiarazioni rilasciate dall’on. Emma Bonino in merito alla decisione assunta nel 2015 dall’allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di aprire i porti italiani alle navi di tutti i Paesi partecipanti all’operazione Triton e, conseguentemente, anche alle ONG.”Lo dichiara Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia e membro della commissione d’inchiesta sui migranti. “Stando a quanto riferito dall’on. Bonino, infatti, il disastro che si registra oggi, in Italia, sul fronte migratorio è figlio di un patto scellerato tra Renzi e i nostri partner europei. In pratica, l’attuale segretario del PD, in qualità di capo dell’Esecutivo, avrebbe acconsentito a far attraccare nei nostri porti le navi dei paesi nostri partner, accettando anche di ospitare in Italia gli immigrati non accolti in Europa. Sarebbe, dunque, questo il meccanismo su cui si sarebbero poi inserite le ONG, che, come sappiamo, con le loro navi – conclude Fontana – hanno fatto dell’Italia l’approdo privilegiato, se non proprio unico, dei flussi migratori.”

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Governo macchietta senza dignità

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

roma-fori-imperiali“Una cosa va riconosciuta a questo Governo: nonostante sia di sinistra, ha un atteggiamento innegabilmente patriottico. Soprattutto per il modo in cui prende alla lettera il verso del nostro Inno nazionale ‘Noi fummo da secoli calpesti, derisi’”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino, ironizzando sulla gestione dei flussi migratori da parte del Governo.“Lo si vede dalle porte sbattute in faccia dagli altri paesi europei, dal loro evidente disinteresse di fronte alle nostre ridicole e puntualmente disattese minacce, dalla totale assenza di credibilità e di quel minimo di amor proprio nazionale, da quel misto di vittimismo e cialtronsimo tipico di certe italiche macchiette teatrali e cinematografiche”.“Un’immagine che non esiste e che gli italiani non meritano ma che purtroppo ricade anche su di loro a causa della debolezza di questo Governo”.

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Banche: colpo di mano del governo

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

Boldrini lauraDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Ennesimo colpo di mano del governo e della maggioranza in Commissione Finanze a Montecitorio in merito al percorso parlamentare del decreto legge sulle banche venete.L’esecutivo ci ripensa, si pente, e, con la presentazione sotto forma di emendamenti di due nuovi articoli, riscrive di fatto metà legge. Il tutto lasciando solo due ore ai membri della Commissione per presentare sub-emendamenti al testo. Un atteggiamento indecente e inaccettabile.Ancora una volta questa maggioranza calpesta il Parlamento ed esautora le istituzioni.Chiediamo un intervento immediato del presidente della Camera, Laura Boldrini”.

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Immigrazione: Il governo sbaglia e i comuni ne pagano le conseguenze

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

palazzo chigi«Il Governo italiano non scarichi sui Comuni il peso della sua insensata politica migratoria e sostenga il diritto a non emigrare dei popoli, affermato anche da Papa Benedetto XVI», è quanto dichiara il vicepresidente dell’Anci e sindaco di Pergola, Francesco Baldelli.«Sono i Comuni a pagare il prezzo più alto, dal punto di vista economico e di sicurezza, dell’accoglienza a tutti i costi voluta da Palazzo Chigi. Per rendersene conto chi ci governa dovrebbe scendere tra i cittadini che ci raccontano dei loro quotidiani problemi di povertà, disagio e insicurezza – continua il Sindaco del comune della Provincia di Pesaro e Urbino – L’atteggiamento del nostro governo non può essere quello di pietire perché gli altri Stati europei si facciano carico di migranti economici, fatti sbarcare in Italia da chi lucra su persone che saranno infine abbandonate a povertà e criminalità. L’Ue ha dimostrato di non accettare la politica delle ‘porte aperte a tutti’ che attira sempre più migranti economici e sempre meno profughi. Dovunque, tranne che in Italia, si è compreso che non si può finanziare l’invasione dei propri Stati ma occorre risolvere il problema alle origini: blocco navale e chiusura dei porti, riaffermando il diritto a non emigrare con un piano di sostegno economico nei territori africani. Se non lo comprenderà il governo Gentiloni scaricherà sulle città nuovi poveri, decretando la fine del welfare dei nostri comuni», conclude Baldelli.

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Migranti: Il governo tra il dire e il fare

Posted by fidest press agency su domenica, 2 luglio 2017

marco minniti“Secondo notizie di stampa, nella giornata di oggi a Schiavonea in provincia di Cosenza, a pochi chilometri da Corigliano Calabro, sbarcheranno 1.035 migranti dalla nave “Aquarius”, che batte bandiera di Gibilterra, mentre a Salerno, al molo Manfredi, scenderanno invece i 1.216 migranti salvati dalla nave Rio Segura, che batte bandiera spagnola. Eppure il Ministro Minniti aveva ieri detto che avrebbe bloccato da subito i porti per le navi delle Ong battenti bandiera non italiana”.Ad affermarlo, il deputato di Forza Italia Gregorio Fontana, membro della Commissione d’inchiesta sui migranti, che prosegue: “quello di ieri è l’ennesimo annuncio non rispettato. Ci auguriamo almeno che gli sbarcati giunti in queste ore nei porti italiani siano tutti identificati con il massimo rigore nelle procedure, perché peraltro nei luoghi di sbarco non sono presenti le strutture hotspot specializzate per l’identificazione che il Governo si era impegnato ad attuare ma che invece sono rimasti in gran parte solo sulla carta”.

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Il Governo risparmia sulle scuole all’estero

Posted by fidest press agency su domenica, 2 luglio 2017

Palazzo chigi1Non lascia spazio a dubbi il comma 2 dell’articolo 23 del Decreto legislativo n. 64 sulla Disciplina della scuola italiana all’estero, relativo alla Legge 107/15, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.112 del 16 maggio scorso: ‘i docenti temporaneamente assenti nelle scuole statali all’estero sono prioritariamente sostituiti mediante ripartizione delle relative ore di insegnamento fra i docenti già in servizio nel medesimo Paese’. In pratica, invece di incrementare gli organici e nominare i docenti precari laddove necessario, le ore di insegnamento del titolare assente verranno divise tra i docenti che già svolgono il loro orario settimanale completo. E anche gli ‘spezzoni’ di cattedra verranno affidati al personale già di ruolo, in questo caso facendo ancora meglio intendere che non sarà necessaria l’abilitazione specifica all’insegnamento. Lo stesso decreto prevede la riduzione dell’indennità fissa di sede per gli insegnanti (-38% dal 2014 alle superiori), la penalizzazione di chi rientra in Italia prima (no al super-punteggio e sì ad ambiti territoriali), di svilire la dirigenza (lontana dall’Ise dei diplomatici) negandogli anche le indennità tradizionali e di mortificare le reggenze, perché il docente che sostituisce il preside dovrebbe avere lo stesso trattamento economico. Viene infine introdotto un ridicolo tetto all’organico di sostegno: appena 10 unità, comprese nel ‘limite complessivo di 674 unità’ al cui interno sono previste anche le cattedre del ‘potenziamento’. Marcello Pacifico (Cisal-Anief): sono decisioni che penalizzano sia chi è disposto a fare supplenze, sia gli alunni iscritti nelle scuole all’estero, perché i docenti con ore extra possono pagare lo sforzo e produrre delle lezioni meno pregne di contenuti. È probabile che chi ha legiferato quella parte del decreto legislativo non sia a conoscenza del fatto che il 25 per cento del personale che opera all’estero è precario. Mentre in Italia è circa la metà. Ma quello che appare ancora più assurdo è che le ore da assegnare ai precari vogliono essere affidate a colleghi di ruolo senza abilitazione e magari in servizio a centinaia di chilometri sempre entro lo stesso Paese. Purtroppo pur di risparmiare, i nostri governanti sono ormai disposti ad approvare di tutto.

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Immigrazione: Fontana (FI), chiusura dei porti non sia ennesimo annuncio del Governo

Posted by fidest press agency su sabato, 1 luglio 2017

marco minniti“Siamo molto scettici sull’annuncio del Governo che promette la chiusura dei porti alle navi straniere che sbarcano migranti. La notizia da sola non basta, ora occorrono i fatti”. Ad affermarlo il deputato di Forza Italia Gregorio Fontana, componente della commissione migranti alla Camera dei Deputati, che prosegue: “il ‘pacchetto sicurezza’, con i decreti Minniti, ci ha abituati agli annunci a vuoto del Governo e alle continue promesse che seguono tutte un solo copione: coprire l’incapacità del centro sinistra nel gestire il fenomeno migratorio. Con il Governo Berlusconi nel 2010 sbarcarono 4406 migranti non in un giorno ma in un anno: negli ultimi quattro giorni siamo a più di diecimila sbarchi. La situazione è insostenibile, occorre un provvedimento immediato e serio, no slogan e dichiarazioni d’intenti ai quali non crediamo più. Il Governo vuole chiudere i porti alle navi-taxi delle sedicenti Ong? Lo faccia davvero e subito”. (nr. la verità è che gli sbarchi continuano e il governo continua a “mercanteggiare” con la commissione europea)

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Mezzogiorno d’Italia: Il governo favorisce le compagnie assicurative

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 giugno 2017

palazzo chigi“Il Governo, complice una maggioranza di centrosinistra solo a parole solidale con gli automobilisti e cittadini del Mezzogiorno, favorisce le compagnie assicurative. Quando alla Camera si lavorò sul testo correggendolo, vi era già il sospetto che tutto sarebbe stato inutile e che al Senato sarebbe intervenuta una manina con il correttivo per fare la cortesia alle compagnie assicurative che lucrano sulla differente atteggiamento territoriale, e sulle differenti condizioni che all’interno dello Stato italiano si determinano. Questa differenza pesa a prescindere dal singolo cittadino e dal suo comportamento responsabile nell’arco di 5-10 anni. È evidente che vi è una responsabilità del Parlamento che alimenta queste differenze intollerabili. Oggi, si è consumata l’ ennesima porcheria ai danni degli automobilisti virtuosi e si è fatto l’ ennesimo regalo alle compagnie assicurative. Da quanto esiste la RcAuto gli automobilisti meridionali, anche quelli disciplinati, sono costretti comunque a pagare premi esorbitanti”. È quanto ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Marcello Taglialatela, responsabile del partito per le politiche per il Mezzogiorno intervenendo in aula sul ddl concorrenza.

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Immigrati: Non è possibile andare avanti in questo modo

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 giugno 2017

immigratiApprendiamo dalle agenzie di stampa di 22 navi in gran parte gestite da Ong che starebbero per attraccare in porti italiani con un carico di disperati salvati nelle acque territoriali libiche, o appena fuori, nei giorni scorsi. Apprendiamo sempre dalle agenzie che il ministro Minniti ha sospeso un suo viaggio negli Stati Uniti ed è tornato in Italia, pare proprio per gestire questa emergenza. Noi abbiamo chiesto che i nostri porti non siano più aperti alle navi delle Ong che non battono bandiera italiana, perché siamo in pieno stato di emergenza. Questo lo conferma anche il fatto che il governo si appresterebbe non solo a chiudere i porti ma anche a porre la questione in Europa in modo drammatico. Per tutte queste ragioni chiediamo che il ministro Minniti venga, ad horas, a riferire in Parlamento su questa emergenza”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio. (n.r. Non vorremmo che per 30 miseri denari, che l’Europa potrebbe elargirci per tacitarci, noi continuassimo a chiudere un occhio e anche due su questa che sta diventando una vera e propria invasione senza controllo e che potrebbe scatenare disordini e manifestazioni di protesta. Qui si tratta non solo d’ospitare ma di dare un futuro lavorativo a questi immigrati ma un paese che ha tre milioni di disoccupati, e milioni di poveri, di precari e un’economia che non decolla, non può permettersi accessi di questo genere.)

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Roma. Municipio IV. Piccolo-Corrado (PD):”Non si governa con scaricabarile su uffici”

Posted by fidest press agency su domenica, 25 giugno 2017

Roma “Spiace constatare che la Presidente Della Casa prenda le distanze dalla parte amministrativa che lei dovrebbe essere in grado di governare nella quotidiana continua ricerca delle soluzioni ai problemi dei cittadini. Nel merito suggeriamo alla Presidente di non scaricare sugli uffici il malgoverno del municipio, poiché dovrebbe essere compito di una giunta efficiente dare a cittadini, professionisti, operatori del commercio un quadro chiaro di come affrontare senza penare gli ostacoli della asfissiante burocrazia amministrativa su cui i 5 Stelle in città avevano promesso semplificazioni e su cui, come per tanto altro, non hanno mosso un dito. Chiudiamo consigliando alla Presidente di leggersi con più attenzione le carte da dove potrà evincere che la domanda non è stata presentata da nessun “Gruppo” come da Lei asserito. Capisco la difficoltà ma ricordo ai 5 stelle che anche gli iscritti al Partito Democratico sono cittadini come tutti gli altri.Rinnoviamo stima personale, pur nella divergenza politica, alla Presidente Della Casa certi che quanto accaduto potrà essere di lezione per tutti per il futuro. Andiamo avanti preoccupiamoci di risolvere problemi più pressanti”.Cosi in una nota la consigliera capitolina del PD Ilaria Piccolo e il consigliere dem del UV municipio Niccolò Corrado.

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Crisi bancaria. Questo governo, come il precedente, ha abdicato ad una vera soluzione

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 giugno 2017

stress bancheL’ultima decisione del Consiglio dei Ministri di venerdì 16 giugno sulla sospensione del pagamento di un’obbligazione subordinata di Veneto Banca per sei mesi, dimostra in maniera abbastanza chiara che la scelta del Governo di non affrontare in modo sistemico il problema dei crediti in sofferenza della banche, è senza ritorno, almeno da parte sua.
Ogni banca si dovrà arrangiare più o meno da sola (come stanno facendo) e le banche che non ce la faranno saranno oggetto di provvedimenti più o meno ad hoc che manterranno uno stato di tensione permanente su tutto il sistema bancario. Una politica semplicemente scellerata. Era invece necessario, indispensabile, creare una bad bank nazionale nel quale far confluire tutti i i crediti in sofferenza delle banche che lo desideravano ricevendo in cambio quote della stessa bad bank, in modo che questa operazione non creasse buchi di bilancio eccessivi.
In assenza di questa bad bank, vendere i crediti in sofferenza diventa un’operazione nella quale le banche vengono prese per il collo dai fondi specializzati che vogliono pagare questi crediti sui venti ventesimi quando, mediamente, il tasso di recupero è intorno ai 45 centesimi. I problemi della nostra economia hanno naturalmente tante cause, ma quella decisamente più rilevante è la crisi del sistema bancario che ha paralizzato per anni l’accesso al credito. La deliberata scelta di non risolvere questo problema –a causa dell’opposizione dei burocrati europei- in modo estremo costituisce senza dubbio la principale responsabilità del Governo precedente a guida Matteo Renzi e dell’attuale Governo, che ne rappresenta la continuità. Ormai dobbiamo farcene una ragione.
La speranza è che il tema della bad bank nazionale possa essere oggetto del dibattito politico in vista delle prossime elezioni nazionali, e che il prossimo governo sia investito anche dal corpo elettorale per risolvere una volta per tutte il problema del sistema bancario italiano. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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Nuovo appello al governo per tutela dei posti di lavoro

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 giugno 2017

montecitorio

Roma “Nel corso dell’iter di approvazione alla Camera della cosiddetta Manovrina, Sapar ha avanzato proposte concrete e assolutamente responsabili per una riorganizzazione del settore orientata ai principi di equità e tutela delle piccole e medie imprese di gestione e dell’intero indotto occupazionale. Così come richiesto a gran voce dai nostri associati nel corso delle due manifestazioni indette a Montecitorio, e così come ribadito al Sottosegretario Pier Paolo Baretta, facciamo di nuovo appello al Governo affinché il senso di responsabilità e la difesa dell’occupazione prevalgano su tutto il resto. Vorremmo scongiurare l’ipotesi dell’astensione dalla raccolta, ma evidenziamo che le aziende con questi aumenti di tassazione «scellerati» non riescono più a sostenere i costi della raccolta. I margini sono esauriti”. È quanto dichiara Raffaele Curcio, Presidente di SAPAR, l’Associazione Nazionale Servizi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative, la principale sigla associativa che riunisce e rappresenta le aziende di gestione degli apparecchi da intrattenimento del gioco pubblico e legale.”Se davvero l’obiettivo che si vuol raggiungere è la tutela delle persone più esposte e il contrasto ai fenomeni patologici, è necessario – aggiunge Curcio – che la riduzione del numero delle AWP avvenga con una contestuale riduzione del numero delle VLT. D’altra parte, proprio l’installazione delle VLT è stata autorizzata e definita in proporzione al numero della AWP, in particolare per il 14% di esse. Tutto questo può essere fatto entro il 31 dicembre 2017, attraverso un nuovo contingentamento che renda equa e sostenibile la riduzione degli apparecchi, senza prevaricazioni fra concessionari e gestori proprietari degli apparecchi, anzi arrivando ad un riconoscimento giuridico del ruolo stesso del Gestore. Allo stesso modo è necessario riequilibrare il livello della tassazione, spostando il prelievo sul cassetto degli apparecchi e incidendo anche su tutte le altre offerte di gioco”.E conclude: “L’associazione è sempre disponibile ad un confronto costruttivo con le istituzioni, a valutare osservazioni e contributi in termini di idee e proposte da tutti i protagonisti del settore. Ma Sapar rimarrà sempre fedele alla sua linea associativa orientata ad un unico obiettivo: la difesa delle piccole e medie aziende di gestione e la tutela degli uomini e delle donne che onestamente, e alla luce del sole, ogni giorno vi lavorano”.

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Punto di vista di Damiano su un futuro governo di coalizione con Berlusconi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 giugno 2017

damianoCesare Damiano, deputato Pd ed ex Ministro del Lavoro, oggi a Un Giorno da Pecora, il programma di Rai Radio1 condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, ha dato il suo punto di vista su un possibile governo Pd-Fi, una ipotesi, non proprio ‘irrealizzabile’, che potrebbe spingerlo anche a lasciare la politica. “Renzi? E’ sorprendente, ogni tanto dice una cosa, poi un’altra. Non cambia mai come carattere ma cambia molto come idee: sulla legge elettorale ha detto che gli piaceva il maggioritario, poi il proporzionale…” E’ preoccupato? “Abbastanza”. Cosa ne pensa dell’accordo sulla legge elettorale che pare che si stia delineando tra Berlusconi e Renzi? “Gli scenari sono preoccupanti”. Ma l’alleanza, oltre alla legge elettorale, sembrerebbe ormai cosa fatta anche per un futuro governo… “Non c’è nessun accordo. Per un accordo così bisogna che facciamo una discussione approfondita, magari un referendum per gli iscritti per chiedere se sono d’accordo ad andare con Berlusconi. Io, ad esempio, non sarei d’accordo. Penso ancora ad un campo di centrosinistra ma vedo che è difficile, si possono trovare delle alleanze per non finire necessariamente con la destra”. Quindi lei vorrebbe un referendum per scegliere questa alleanza? “Perché no? Oppure – ha aggiunto a Rai Radio1 – un congresso che affronti il tema”. Anche Prodi e la Bindi hanno detto che in caso di governo con Berlusconi andrebbero ‘altrove’…”Io ho deciso di stare nel Pd a combattere, e lo farò affinché non si vada in quella direzione. Se dovessi perdere questa battaglia, valuterò anche io”. In quale partito potrebbe andare? “Non è detto che uno debba continuare a far politica, può anche darsi – ha specificato Damiano a Un Giorno da Pecora – che il tempo della politica sia finito. Chi lo sa…” Lei si ricandida alle prossime elezioni? “Vediamo. Non lo escludo”. Tuttavia, il Pd con Alfano ha già governato. “Con Alfano si fa fatica ed è ‘piccolino’. Immaginiamoci due forze come Pd e Fi, una tira di qua, una di là…abbiamo idee contrapposte”. Con questo accordo si dovrebbe andare a votare a settembre. “Io, come molti parlamentari, non sono d’accordo che si vada al voto tra settembre ed ottobre. Anche Grasso non è d’accordo…” Lei non è molto d’accordo con le scelte del suo partito. “Io infatti sono nella minoranza del partito. Siamo rimasti i Dieci Piccoli Indiani: io, Orlando, Cuperlo…” (foto: damiano)

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Fiducia dei consumatori: Governo galleggia e opposizione insegue chimere

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

Palazzo chigi1“L’indice del clima di fiducia dei consumatori e l’indice composito del clima di fiducia delle imprese diminuiscono passando rispettivamente da 107,4 a 105,4 e da 106,8 a 106,2”. E’ quanto afferma l’Istat il che, oltre alla valutazione sul “sentimento”, fa scattare un campanello d’allarme, che dovrebbe mettere sull’avviso chi ci governa. I depositi bancari sono aumentati di ben 54,5 miliardi di euro rispetto ad aprile dello scorso anno, segno evidente che i consumatori hanno un atteggiamento diffidente e preferiscono tenere i propri risparmi in banca, invece di spenderli e innescare un circolo virtuoso di spesa e produzione di beni e servizi. Il governo galleggia, l’opposizione insegue chimere, la maggioranza e la minoranza in Parlamento fanno a gara nell’offrire ricette demagogiche (ultima è la proposta sui vitalizi che avrà effetti devastanti sulle pensioni ordinarie), mentre il Paese attende politiche che offrano una prospettiva concreta per il futuro.
Insomma, si sta in palude in attesa di non si sa cosa. (Primo Mastrantoni, Segretario Nazionale Aduc)

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“Pessime notizie da Bruxelles per il governo Gentiloni-Renzi”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 maggio 2017

european commissionDichiara l’onle Renato Brunetta: “Nelle stime economiche prodotte oggi dalla Commissione Europea vi sono elementi di grande preoccupazione per il futuro dell’Italia. Si evidenzia un chiaro distacco della nostra economia e della nostra società dall’Europa. Non deve consolare il fatto che miglioriamo di qualche frazione di punto il deficit.Guardiamo alla crescita. Siamo l’unico Paese che rimane sotto l’1% nel 2017 e siamo in ogni caso fanalino di coda, distanti 0,8 punti percentuali dalla media. E rimaniamo fermi mentre tutta l’Europa ha una revisione al rialzo. Guardiamo al mercato del lavoro: rimaniamo all’11,5 per cento di disoccupazione mentre nell’eurozona la media scende sotto il 9 per cento nel 2018 recuperando i livelli pre-crisi e nell’Unione Europea scende sotto l’8 per cento.E questo nonostante il Jobs Act e tutte le risorse finanziarie usate. Guardiamo al debito pubblico: altro che discesa risolutiva. Rimaniamo al 133 per cento, e da lì non ci muoviamo nonostante tutti i fantasiosi programmi di privatizzazione che ci vengono ogni giorno illustrati. E’ tempo di rimettersi in cammino veramente con un programma di riduzione delle tasse, di riduzione della spesa pubblica, di investimenti pubblici e privati, di eliminazione di tutte le burocrazie inutili, di promozione dell’occupazione, un programma che questo governo non ha saputo fare. Ora solo il centrodestra unito, con un programma di forti riforme strutturali per liberare l’economia e di azioni per sostenere la coesione sociale e dare nuovo vigore ai redditi degli italiani, può offrire una nuova speranza alle imprese e ai cittadini italiani”.

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“Il Governo PD regala altri 2 miliardi alle banche”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

BANCA

“Evidentemente i 20 miliardi stanziati da Gentiloni pochi mesi fa per salvare MPS non sembravano sufficienti. Questa volta la marchetta ai banchieri arriva sotto forma di “aiuto alla crescita economica” e di maggiore sgravio fiscale sulle sofferenze. La scusa di tanta generosità nei confronti delle banche, decine e decine di miliardi negli ultimi 4 anni, è che grazie a questi aiuti le banche ricominceranno a finanziare l’economia reale. Peccato che i prestiti alle imprese continuano a crollare: meno 12 miliardi nell’ultimo anno, come denuncia Unimpresa. Gli italiani sono stanchi di questi governi asserviti alle banche e che strozzano di tasse le famiglie e le imprese”.

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È arrivata la stangata di primavera

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 aprile 2017

Il premier Paolo Gentiloni al termine del CdmBy MoVimento 5 Stelle. E’ arrivata la stangata di primavera, che ne preannuncia una ancora peggiore in autunno. Con la manovra correttiva siamo agli illusionismi da bancarella, ai trucchetti contabili di quart’ordine, conditi da fake news, per mascherare quello che si prepara ad essere un altro bagno di sangue.Leggiamo che l’anno prossimo l’Iva dovrebbe “ridursi” dal 13 all’11,5%. In realtà, proprio nel ponte del 25 aprile, il governo ha messo nero su bianco, per la prima volta, un aumento di un punto e mezzo che, unito alla stangata dell’aliquota principale che sale dal 22 al 25%, fa per il momento una mazzata dal oltre 600 euro l’anno per una famiglia media, come calcolato da Adusbef e Federconsumatori. E’ come se l’esecutivo dicesse agli italiani: “Intanto mi prendo i soldi, anche se meno di quanto vi avevo detto. Poi, tranquilli, vi restituisco tutto in autunno”. Le alchimie contabili di Gentiloni e Padoan, dettate dall’ignobile austerity imposta dalla Commissione Ue, creano solo opacità. Ma gli italiani hanno compreso il tentativo disperato di arrampicarsi sullo specchio liscio di una politica economica ridotta a mero ragionierismo sugli zerovirgola che non affronta i problemi del Paese.
Quindi c’è il prestito forzoso che lo Stato chiede a imprese piccole e piccolissime, ma pure ai malcapitati professionisti sotto forma di split payment, combinato con la stretta sulle compensazioni. Parliamo di oltre 5 miliardi, di cui soltanto 1,5 di presunto recupero di evasione. Per il resto abbiamo quasi 4 miliardi a titolo, soltanto, di anticipo di cassa che poi lo Stato dovrà restituire, anche se con maggiori ostacoli a causa del giro di vite sulle compensazioni (tra crediti e debiti fiscali), appunto.
Per le imprese è una mazzata sul fronte della liquidità che le costringe spesso a contrarre prestiti bancari con centinaia di milioni di interessi passivi a carico. E pensare che il direttore dell’Agenzia entrate, Rossella Orlandi, aveva promesso rimborsi veloci per bilanciare split payment e reverse charge. Vedremo cosa avrà da dire la Ue sull’abuso di questa inversione contabile. C’è inoltre, nella manovra, la stretta sui pignoramenti dei beni immobiliari di un governo ipocrita che ha abolito Equitalia solo a chiacchiere e infine l’ennesimo condono sulle liti fiscali che tra l’altro è strutturato in modo del tutto insensato, perché implica il pagamento di tutte le imposte contestate anche a chi ha già vinto in primo o secondo grado di giudizio. Siamo all’improvvisazione disperata di chi non sa da che parte tirare una coperta sempre più corta per colpa di un approccio ragionieristico e succube dei diktat dell’Europa germano-centrica.

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