Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Posts Tagged ‘governo’

Governo. Coronavirus. Vaccinazioni e vaccini: gli illustri pareri

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2021

Perché non documentate quello che affermate? Lo sollecitiamo agli esperti del settore che ogni giorno ci “allietano” con i loro illustri pareri su virus e vaccinazioni. Non vogliamo tappare la bocca a nessuno, ovviamente, ma vorremmo che questi “illustri pareri” non fossero solo tali, ma il risultato di ricerche, auspicabilmente, pubblicate su riviste scientifiche, adducendo prove, di quanto sostenuto. Dovrebbe, insomma, essere adottato il famoso metodo scientifico: si raccolgono dati, si elaborano ipotesi e si fanno verifiche, per arrivare alla conoscenza della realtà. Ai giornalisti, consigliamo, dopo aver raccolto “l’illustre parere”, di chiedere quali siano i dati a disposizione dell’esperto per confermare le affermazioni rilasciate.Vero è che, in un mondo che dialoga con messaggini, l’intervista sarebbe troppo lunga a scapito dell’ascolto e, quindi, della pubblicità che sostiene i media, però la soluzione potrebbe essere una pre-intervista, con una domanda finale: egregio professore, lei ha le prove di quanto sostiene? Si eviterebbero le passarelle giornaliere di questo o quell’esperto. Magari ci si potrebbe occupare di altro. Nel frattempo, ri-chiediamo al Governo di parlare con una voce sola: quella del responsabile della sanità pubblica, cioè, il Ministro della Salute, protempore, Roberto Speranza. Prenda atto il Ministro degli illustri pareri scientifici e organizzativi e assuma la responsabilità di decisioni chiare, nette e precise. Oneri e onori sono tutti suoi. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo. Vaccini. Astrazeneca si, Astrazeneca no

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2021

Dopo le polemiche sulla mancata consegna delle dosi, ora si dibatte sul rischio vaccinazione con Astrazeneca (Vaxzevria), il vaccino anglo-svedese. E’ utile chiarire che: a) La medicina non è una scienza esatta. b) I farmaci, compresi i vaccini, possono avere effetti collaterali. Facciamo riferimento alla rivista scientifica Science e mettiamo in maiuscolo alcune parole, così da fissarle nella mente. Il vaccino AstraZeneca può, IN CASI MOLTO RARI, causare un disturbo caratterizzato da pericolosi coaguli di sangue. In Europa sono stati segnalati almeno 222 casi SOSPETTI fra 34 milioni di persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino. I morti sono più di 30.In Italia abbiamo avuto 128 mila morti per Covid-19, su 60 milioni di abitanti.L’Agenzia europea per i medicinali (Ema), ha riconosciuto “UNA PROBABILE ASSOCIAZIONE CAUSALE” tra la sindrome e il vaccino ma, sottolinea che i benefici di Astrazeneca superano ancora i rischi. Tuttavia, molti paesi ne hanno limitato l’uso nei giovani. La Germania sta usando il vaccino solo nelle persone di età superiore ai 60 anni, la Francia in quelle di età superiore ai 55 anni. Si valuta che i giovani abbiano un rischio inferiore di ammalarsi gravemente e morire di Covid-19, rendendo più difficile giustificare il rischio di effetti collaterali. David Spiegelhalter, statistico dell’Università di Cambridge, spiega che il RISCHIO di gravi danni a causa del vaccino, per le persone di età compresa tra 20 e 29 anni, nel Regno Unito, è di circa 1,1 su 100.000, mentre il RISCHIO di essere ricoverati in terapia intensiva a causa del Covid-19, varia da 0,8 a circa 6,9 su 100.000, a seconda del RISCHIO di esposizione al virus. Evidenzia che la vaccinazione dei giovani fornisce, anche, protezione ad altre persone. In questa sorta di curva di scorrimento graduale dell’equilibrio rischio-beneficio, non c’è un punto improvviso in cui il vaccino diventa sicuro o pericoloso.Insomma, man mano che aumentano i dati a disposizione della comunità scientifica, le indicazioni cambiano. Non occorre fare allarmismi, ma prendere atto dei dati e ricordare quanto detto all’inizio di questo comunicato.Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo. Economia di transizione o no?

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2021

Uscire dalla pandemia e trasformare il nostro sistema economico da assistito a competitivo. Il problema l’ha posto Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, al Festival dell’economia di Trento. I fondi del Recovery Plan dovrebbero promuovere la “transizione” ad una economia che non sia supportata dallo Stato, cioè dal contribuente, che, giustamente, lamenta l’eccessiva imposizione fiscale che va a coprire i buchi di una economia statalizzata. Facciamo un esempio. Che cosa vuole fare lo Stato dell’Alitalia? Cosa vuole fare il Comune di Roma di Atac, l’azienda dei trasporti locali? La domanda non è peregrina perchè in 12 anni queste due aziende sono costate 20 miliardi di soldi pubblici, cioè del contribuente. Dunque, occorre chiarire il concetto di “transizione”, vale a dire se si intenda mantenere uno Stato presente direttamente (si ricorre sempre più spesso ai fondi della Cassa depositi e prestiti), oppure uno Stato che definisce le regole ed affettua i controlli? Crediamo che questa sia la sfida dei prossimi anni. Le rendite di posizione statali o private per benevola concessione, non sono più sostenibili, perché alla fine il cerino rimane tra le dita del contribuente. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Recovery plan: il Governo vara le prime semplificazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Dalle procedure online per l’anziano genitore al superbonus per gli ospedali, il nuovo decreto legge Recovery (77/2021) approvato dal Governo rende più facili una serie di passaggi per la modernizzazione del paese e l’uscita dall’emergenza Covid-19. Ciò avviene mentre il Senato va esaminando per la conversione in legge il Decreto legge 59/2021 che istituisce il Fondo complementare per il Recovery affiancando risorse tutte “italiane” ai 192 miliardi promessi dall’Europa. Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’intesa è stata trovata dopo febbrili trattative con regioni e sindacati in merito alle norme su governance del Recovery e semplificazioni; se l’Unione europea dà l’ok, all’Italia andranno a luglio i primi 25 miliardi per ricostruire. Tra i punti essenziali del decreto legge c’è anche la chance per gli ospedali, le Rsa, le case di riposo, le scuole – non per gli alberghi – di accedere al superbonus del 110% per gli isolamenti termici degli edifici. Fin qui sono stati stanziati 18 miliardi e spesi solo 2. Ma d’ora in poi per partire al posto della doppia conformità basterà la comunicazione di inizio lavori (Cila), come per le ristrutturazioni straordinarie. Si semplificano anche i rapporti tra cittadini (e pazienti) e Pubblica amministrazione. Chi usa correntemente lo Spid potrà essere delegabile dai parenti anziani ad accedere ai servizi anche per conto di questi ultimi. Scompare il bollo da 16 euro per i certificati digitali: chi scarichi i certificati online dall’Anagrafe nazionale dei residenti sarà esonerato da questo e dalle altre spese inerenti alla certificazione. Negli appalti, è stata espunta la regola del massimo ribasso. Come chiedevano i sindacati, i subappaltatori dovranno garantire gli stessi standard qualitativi previsti nel contratto di appalto e riconoscere ai lavoratori lo stesso trattamento del contraente principale, contratto nazionale incluso. Le stazioni appaltanti devono poi assicurare “una più intensa” tutela della sicurezza e “prevenire il rischio di infiltrazioni”. Infine, si dimezzano i tempi delle valutazioni d’impatto ambientale e per le grandi opere pubbliche. Nasce una Soprintendenza speciale sui progetti del Recovery. L’Agid potrà sanzionare le amministrazioni che frenano le grandi opere e comminare multe fino a 100 mila euro. Alle aziende che vogliano accedere ai bandi del piano sarà chiesto di assumere almeno per il 30% giovani under 36 e donne. Ogni progetto avrà una sua catena di comando che dai “soggetti attuatori” risale fino alla cabina di regia che fa capo a Premier e ministro dell’Economia, in carica fino al 2026 (oltre la durata dei governi). Per gli interventi green e digitali agiranno in prima battuta i due Comitati interministeriali per transizione ecologica-Cite e digitale e in seconda la Cabina. Ci sarà un tavolo consultivo per il partenariato e vi siederanno i rappresentanti di Comuni, categorie produttive, sindacati, università e società civile. Le Regioni chiedevano un coinvolgimento maggiore o avrebbero ricorso alla Corte Costituzionale. Si è giunti al compromesso secondo cui il presidente della Conferenza siederà in cabina di regia e nei Comitati se trattano temi regionali.E l’addio ai “concorsoni”? Sulle nuove assunzioni nella Pa e le relative modalità è atteso prossima settimana un nuovo decreto legge. Intanto, la Camera sta per approvare in via definitiva il Decreto Covid, il Dl 52/21, che istituisce lo scudo penale per i sanitari impiegati nell’emergenza e nella campagna vaccinale, già approvato in Senato. La norma disciplina anche il certificato vaccinale “green pass” da accordare poi con la normativa europea da luglio, e le nuove date di fine emergenza (per ora la cessazione è prevista il 31 luglio) nonché le riaperture delle fiere previste il 15 giugno e quelle dei convegni e congressi in partenza da luglio. Per un altro decreto legge, il “Sostegni bis” (Dl 73/2021, che completa il “Sostegni Uno” 41/2021) sono in corso sempre alla Camera le audizioni in vista della conversione in legge. By Mauro Miserendino fonte Doctor33

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo ha stabilito vaccinazione requisito essenziale per medici

Posted by fidest press agency su martedì, 1 giugno 2021

“In Senato abbiamo discusso molto a lungo sui contenuti del decreto che ha introdotto l’obbligo di vaccinazione per gli ‘esercenti le professioni sanitarie’. Il decreto, voluto dal governo Draghi e dalla maggioranza che lo sostiene, stabilisce tra le altre cose che la vaccinazione è un requisito essenziale per l’esercizio della professione proibendo, quindi, in ogni caso e in ogni modo l’attività a coloro che rifiutano la vaccinazione. Fratelli d’Italia rispetto a questo passaggio, così preciso e controverso, avrebbe voluto apportare modifiche attraverso i molti emendamenti presentati, ma è stato impossibile perché il governo ha alzato un vero muro. Alla luce di queste considerazioni appare chiarissima la posizione del dottor De Monte, del quale non discutiamo le capacità professionali, ma che si trova oggettivamente in una condizione di assoluta incompatibilità, sia per quanto riguarda il ruolo apicale alla SORES, da poco ricoperto, e sia adesso anche con il ruolo di primario all’ospedale di Udine”.Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani. “Peraltro, lo stesso decreto stabilisce che siano proprio le Regioni a vigilare e a verificare con tempestività ‘lo stato vaccinale dei soggetti interessati’ in collaborazione con l’Ordine dei medici. A questo proposito suonano alquanto singolari le dichiarazioni lette in questi giorni da parte di importanti dirigenti, che appaiono molto lontane dal contenuto assai stringente del decreto legge. La questione si risolve, quindi, in maniera molto semplice: o il medico in questione come tutti i suoi colleghi si vaccina o altrimenti non può continuare a esercitare la sua attività professionale. Confidiamo ovviamente in una soluzione rispettosa della legge e soprattutto ispirata dal buon senso, che consiglia scelte e atteggiamenti in linea con il poderoso sforzo che tutto il Paese sta compiendo per rendere la vaccinazione anti Covid il più capillare e diffusa possibile” conclude il senatore Ciriani.

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo. Pnrr e pubblica amministrazione. Lo stato dell’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

“La scarsa familiarità con le tecnologie digitali caratterizza anche il settore pubblico. Prima dello scoppio della pandemia, il 99 per cento dei dipendenti dell’amministrazione pubblica in Italia non aveva mai utilizzato il lavoro agile. Anche durante la pandemia, a fronte di un potenziale di tale modalità di lavoro nei servizi pubblici pari a circa il 53 per cento, l’utilizzo effettivo è stato del 30 per cento, con livelli più bassi, di circa 10 punti percentuali, nel Mezzogiorno.” Così l’impietoso quadro della pubblica amministrazione delineato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.Nel periodo settembre 2019 – febbraio 2021, in auge il governo Conte2, c’era il ministero per “L’Innovazione tecnologica e la transizione digitale”, guidato dalla ministra Paola Pisano (M5S) e a quello della Pubblica amministrazione c’era Fabiana Dadone, sempre del M5S.Il periodo pandemico è stato, ed è ancora, l’occasione per sviluppare il lavoro agile, consentendo ai cittadini di poter usufruire pienamente dei servizi della pubblica amministrazione. Così non è stato. Gli investimenti per avviare i processi di modernizzazione della pubblica amministrazione sono previsti dal Next Generation EU, il fondo europeo per sostenere gli Stati membri colpiti da pandemia Covid-19. Si tratta di utilizzarli bene. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo. Draghi e il Piano di ripresa. Riusciremo?

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Sono 191,5 i miliardi previsti per il Piano nazionale di ripresa e resilienza, articolato in progetti e riforme. A questi si aggiungono ulteriori miliardi europei e nazionali. Un totale di 248 miliardi da utilizzare nei prossimi anni. Cifra mai vista prima.Le aree di intervento del Piano sono: Transizione verde. Trasformazione digitale. Crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Coesione sociale e territoriale. Salute e resilienza economica, sociale e istituzionale. Politiche per le nuove generazioni, l’infanzia e i giovani.C’è un vincolo nell’accedere ai fondi del Piano: il rispetto degli impegni assunti. Non ci sono le condizionalità previste per il Meccanismo europeo di stabilità, che tanto ha spaventato i nostri governanti che, però, le avevano approvate in passato.Gli obiettivi e i tempi sono definiti dal Piano e, in base al rispetto degli impegni, arriveranno i fondi che, ricordiamo, sono debito europeo, cioè garantito da tutti i Paesi europei con la emissione di titoli. Oltre alla Commissione europea sarà, quindi, ciascun Stato che vigilerà il rispetto degli impegni assunti dagli altri Paesi. Altrimenti, niente soldi. Riusciremo? La chiamata di Draghi alla “virtù del carattere” della nostra classe politica e alle categorie che la esprimono lascia perplessi quanto alla risposta. Vero è che il Presidente del Consiglio è Mario Draghi, che ha posto sul piatto della bilancia la sua credibilità e che le persone da lui scelte offrono garanzie del fare. Non rimane che attendere. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Attuazione Recovery Fund va oltre governo Draghi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2021

“L’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) deve proseguire anche dopo la fine del governo guidato dal presidente del Consiglio Mario Draghi”. Lo ha detto il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola a 24 Mattino su Radio24. “Si deve proseguire sulla stessa linea. Questo piano funziona con degli anticipi di cassa dello Stato che vengono poi rimborsati dall’Ue sulla base degli avanzamenti”, ha spiegato Amendola a Radio 24, secondo cui bloccare provocherebbe “oltre al danno una beffa perchè perderemmo risorse del bilancio dello Stato”. “Non credo che un governo lo passa fare, sarebbe un delitto ai danni del Paese”, ha detto il sottosegretario agli Affari Europei.“I fondi stanziati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) cambieranno la faccia del nostro Paese”. Lo ha detto il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola a 24 Mattino su Radio 24. “Questa filiera di risorse europea, cui si aggiungono altri 100 miliardi del bilancio Ue per il periodo 2021-27, serve a superare alcune diseguaglianze, come l’occupazione femminile e il divario fra nord e sud; dalla dotazione di asili, allo spreco d’acqua, sino alle fratture piu’ imponenti aggravate del Covid-19”, ha detto Amendola. Il Pnrrr “serve per dare forza alle imprese, anche attraverso la transizione ecologica e digitale, su cui l’Italia e’ in fondo alle classifiche europee”, ha detto ancora il sottosegretario a Radio 24, secondo cui si tratta di “una sfida che deve unire il paese”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Oggi in CdM il decreto Covid. Governo dà ragione ad Anief non si apre al 100%

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2021

“Bisogna ora monitorare tracciamenti, completare vaccini, aumentare classi e plessi”, dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. All’articolo 3, le norme per comparto istruzione e ricerca. Dal 26 aprile, didattica in presenza per infanzia, primaria, media. Per le superiori, dal 50 al 75% nelle zone rosse, dal 60 al 100 % nelle zone arancioni e gialle, tranne che in presenza di focolai. Per alunni disabili e BES sempre in presenza su richiesta anche con classe in DAD. Per Università e Afam, lezioni in aula tranne che in zona rossa per studenti per anni successivi al primo. Lauree ed esami in presenza, ma a scelta degli Atenei.Oggi si ufficializzerà la retromarcia del Governo sul rientro in blocco degli alunni il prossimo 26 aprile: il Consiglio dei Ministri approverà la decisione, presa ieri nell’incontro Stato-Enti Locali, di ridurre la percentuale di studenti delle superiori in presenza nelle zone gialle e arancioni dall’annunciato 100% al 60%, dopo le osservazioni del sindacato. Il motivo principale sarebbe quello dei mezzi di trasporto, come da Anief denunciato, che non garantiscono di potere fare spostare in sicurezza due milioni e mezzo di studenti. Secondo Anief ha fatto bene il Governo a rivedere la sua decisione iniziale, perché l’intransigenza si sarebbe scontrata, come in passato, con i problemi non risolti.Nessun ritorno in classe per tutti: le scuole superiori potranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza “ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%” mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita “ad almeno il 60% e fino al 100%” Niente deroghe dalle Regioni: unica eccezione alle deroghe, i focolai del virus. Lo prevede il decreto legge anti Covid19 che oggi approverà il Cdm.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Impegni del Governo riguardo le agroenergie

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 aprile 2021

“Esprimiamo soddisfazione per l’accoglimento del nostro ordine del giorno da parte del Governo Draghi che ha preso l’impegno di predisporre opportune misure per favorire la riconversione degli impianti esistenti di produzione di biogas derivante da biomasse non rifiuto di origine agricola e agroindustriale verso la produzione di biometano da utilizzare nei trasporti e altri usi”. Lo dichiarano i deputati Gianpaolo Cassese e Francesca Galizia (M5S), firmatari dell’atto parlamentare nell’ambito dell’approvazione della legge di Delegazione europea alla Camera. “L’Esecutivo – proseguono –, in fase di delega, si è impegnato a valutare di adottare una disciplina che introduca l’obbligo di impegno di una quota crescente di biometano nella rete del gas naturale rispetto all’utilizzo di gas di origine fossile e impiegare la produzione di idrogeno verde proveniente dai processi di riconversione degli impianti di origine agricola Un segnale che si va ad aggiungere all’annuncio del Gestore dei servizi energetici (GSE) della pubblicazione, entro il prossimo 30 settembre, del nuovo bando per l’iscrizione al Registro per gli impianti di biogas di potenza non superiore a 300 kW e al nostro emendamento al Dl Milleproroghe che contiene la proroga a tutto il 2021 degli incentivi introdotti dalla legge di bilancio 2019 per i piccoli impianti di biogas. È importante, infine – concludono – proseguire lo studio della sostenibilità delle bioenergie in merito alle filiere e alle matrici ambientali”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo e Regioni. Covid e morti 80enni. Che tragedia!

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 marzo 2021

La domanda è semplice: se l’età media dei morti per Covid ha 81 anni e solo l’1% ha una età inferiore ai 50 anni, cosa si deve fare per diminuire i morti per Covid? Qualsiasi persona di buon senso risponderebbe: occorre evitare la tragedia e procedere in primis alla vaccinazione delle persone con età superiore agli 80 anni. Si è fatto? No. Solo il 35% delle persone ultraottantenni sono state vaccinate. Mentre possiamo comprendere il 36% di vaccinati tra il personale sanitario e sociosanitario (onde evitare di infettare gli anziani), non si comprende perché sono stati vaccinati l’altro 30% di categorie varie (personale non sanitario, scolastico e forze armate). Erano in pericolo di vita? No.Così, oggi, ci troviamo a constatare la tragedia di 300-400 morti al giorno. Si poteva raddoppiare la percentuale degli anziani 80enni vaccinati, cioè dimezzare il numero dei morti.Qualcuno potrebbe far riferimento alla situazione europea. Ebbene, dall’inizio della pandemia, i morti per milioni di abitanti sono, per la Germania 898, e per l’Italia 1.744. Quasi il doppio. Non all’altezza della gravità della situazione il governo Conte2 e le Regioni. Vedremo l’attuale Governo. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Che avverrà dopo il governo Draghi?

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2021

di Giuseppe Bianchi. Il metodo Draghi è un metodo decisionista e, a quanto rilevano i sondaggi, piace alla maggioranza degli italiani. L’interrogativo è quanto durerà questo gradimento se teniamo conto di quanto capitato nel passato ai Presidenti del Consiglio che hanno voluto esprimere una leadership forte. A loro danno, al di là delle responsabilità individuali, è scattato l’istituto dell’ostracismo che nella democratica Atene si faceva carico di allontanare quanti percepiti come un pericolo per la società. Nel nostro Paese l’ostracismo si è applicato soprattutto per via giudiziaria.Questo venticello della delegittimazione non risparmia lo stesso Governo Draghi cui viene rimproverato, da certi ambienti, di avere “militarizzato” la crisi mettendo a rischio la democrazia. La prova provata sarebbe la nomina del Capo della Polizia alla guida dei servizi segreti e di un generale a capo del piano di vaccinazione, a complemento di una storia personale del leader vissuta nei templi della grande finanza.Si rinnova la contraddizione di sempre: da una parte un Paese sprofondato in una palude di immobilismo, prigioniero di una consociazione oligarchica; dall’altro le resistenze ai cambiamenti che rompono questo groviglio di interessi ridando vita ad una democrazia governate. Un nodo gordiano che risale ai tempi della Costituente: una classe politica preoccupata di prevenire ogni rigurgito autoritario, dopo l’esperienza fascista, che ha diluito i poteri del Presidente del Consiglio in un sistema assembleare che ne fa un “primus inter pares” senza le prerogative proprie del Cancelliere in Germania o del Premier in Gran Bretagna; una classe politica ancora legata ad una concezione mitica di democrazia per la quale il Governo non decide ma esegue ciò che il popolo sovrano rappresentato nel Parlamento ha deciso.L’irrealismo di questa concezione è divenuto evidente nel percorso successivo di sviluppo del Paese che ha progressivamente dilatato il perimetro di intervento dello Stato e la responsabilità del Governo nel rispondere ai bisogni dei cittadini in una società in continua evoluzione. Al governo i cittadini chiedono di promuovere lo sviluppo, di ridurre le diseguaglianze sociali, di rendere efficienti le strutture pubbliche che erogano servizi sociali di prossimità. Allo stesso tempo è emersa la finzione che la volontà popolare coincida con l’attività legislativa dei suoi rappresentanti e che il popolo decide solo in quanto rappresentato, cessando di essere politicamente attivo. La crisi dei partiti è un segnale di questo allontanamento fra popolo e il modello politico che lo deve rappresentare. In questo contesto è nato il Governo Draghi promosso dal Presidente della Repubblica. Un governo legittimato dal Parlamento ma che presenta l’anomalia, sconosciuta a Francia, Germania, Spagna di ricorrere ad un “podestà straniero” nel senso di un Governo non espresso dall’interno del sistema politico. Una pratica sperimentata nell’Alto Medioevo dai nostri progrediti Comuni cittadini che, per sanare i conflitti interni, ricorsero ad una tale Autorità per rimediare all’incapacità di riadattare i loro sistemi di autogoverno alle esigenze di comunità in forte evoluzione. L’inizio di un percorso che portò poi alle Signorie con cui si spense ogni forma di partecipazione dei cittadini al governo delle cose pubbliche. La fragilità dei sistemi democratici è stata oggetto di importanti riflessioni nei secoli successivi evidenziando come la sopravvivenza di tale modello politico fosse condizionata dalla crescita del benessere dei cittadini. E come tale crescita fosse, a sua volta, sostenuta dal punto di vista istituzionale, dalla stabilità dei Governi e dalle vitalità delle organizzazioni destinate a produrre partecipazione e consenso. Inutile evocare il caso italiano che in 75 anni di vita democratica ha sperimentato 65 governi e il progressivo esaurimento dei canali della partecipazione democratica.Ora però c’è il Governo Draghi sul quale si accentrano le speranze italiane di una fuoriuscita dall’attuale stato di crisi. Ma il Governo Draghi è un governo d’emergenza ed ha una missione a tempo. Farà quanto possibile, imposterà più che risolvere i problemi critici del Paese facendo leva sulle risorse finanziarie irripetibili che l’Europa ha messo a disposizione. La domanda sospesa è che avverrà quando il Governo Draghi arriverà alla sua scadenza? La liquidità della situazione non consente di fare previsioni. Si può anticipare, rispetto al precedente storico prima richiamato, che la nostra costituzione democratica è ben radicata nella cultura del popolo mettendo in sicurezza il nostro stato di diritto. Cioè l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Ma non basta l’osservanza delle regole democratiche con cui si legittima la titolarità del potere: libere elezioni, pluralità dei partiti. Il problema da risolvere riguarda il grado di partecipazione dei cittadini all’esercizio di tale potere.L’alternativa che si presenta può essere così riassunta: o si recupera una democrazia governante e partecipata o si prolungherà nel tempo un signoraggio tecnocratico del Governo dei migliori.La crisi in atto è sistemica: politiche economiche e sociali devono convergere con un riassetto delle istituzioni e il tasso di democraticità delle soluzioni adottate influirà sul futuro del Paese. (fonte: http://www.isril.it)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Governo: Patuanelli a Direzione Cia, lavoro di squadra per vincere grandi sfide agricole

Posted by fidest press agency su sabato, 6 marzo 2021

Per vincere le sfide che aspettano il mondo agricolo “l’unico modo che abbiamo è quello di stare assieme, di confrontarci quotidianamente, di ascoltare le esigenze. Questo per me sarà un vero mantra”. Così il nuovo ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha aperto la Direzione nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, con un videomessaggio dedicato.“La mia porta sarà sempre aperta -ha detto- ho bisogno di voi per impostare in modo corretto le attività del Mipaaf. Non abbiamo un arco temporale lungo, la legislatura ormai è oltre la metà della sua durata, quindi dobbiamo essere concreti”, mettere in campo subito “azioni per dare le risposte che tutti gli agricoltori italiani aspettano”.Nel suo videomessaggio, il ministro ha voluto sottolineare la centralità del settore dall’inizio della pandemia: “L’agroalimentare è un settore fondamentale per il nostro Paese. Non avete fatto mai mancare il cibo ai nostri concittadini in un momento così difficile”. Eppure, il comparto “ha patito comunque la crisi pandemica, in modo non simmetrico. Ci sono settori che hanno lavorato di più magari guadagnando meno, dei settori che invece hanno avuto un fermo, penso a tutta la filiera legata all’Horeca -ha ricordato Patuanelli-. Oggi è il momento di fare i conti, di ristorare chi ha perso” ma anche “il momento di programmare il futuro”.“Al ministero dello Sviluppo economico mi sono occupato del settore tramite alcuni strumenti che abbiamo implementato, come Agricoltura 4.0, con la possibilità di innovare attraverso un aiuto da parte dello Stato -ha evidenziato-. Il tema dell’innovazione, lo sviluppo delle tecnologie emergenti, come la sensoristica, è fondamentale per il settore agricolo, per continuare a produrre aumentando la propria competitività”.Patuanelli ha quindi elencato le prossime sfide del comparto, dal “mantenimento dell’alto valore delle nostre esportazioni” con “la protezione del Made in Italy”, una questione su cui il Mipaaf “insieme al ministro Di Maio e al ministero degli Affari esteri sarà sempre in prima linea, per combattere fenomeni distorsivi, frodi, italian sounding” e poi “la grande sfida della nuova Pac, che impegnerà il ministero per tutto il 2021”. Infine, il ministro ha sottolineato “la battaglia che dobbiamo fare sul Nutriscore. Non possiamo permettere che vengano paragonati cibi diversi e che alcuni abbiano il semaforo rosso ancorché molto sani e altri abbiano il semaforo verde e invece siamo tutti consapevoli che non andrebbero utilizzati con grande frequenza. Dobbiamo incoraggiare il sistema a batteria che, invece, dà informazioni nutrizionali reali dei cibi che vengono portati sulle tavole dei cittadini europei”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governo: “È necessario che tutto cambi affinché non cambi nulla

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2021

Speravamo in un cambio di passo rispetto a questo modus operandi per cui è coinvolta una sola Camera mentre l’altra, in questo caso il Senato non può incidere su nulla. Anche sul Milleproroghe si arriva in Aula, in questo caso in Senato, in fretta, senza relatore, senza nemmeno esaminare i 144 emendamenti e con l’ennesimo voto di fiducia, impedendo all’unica forza di opposizione, qual è Fratelli d’Italia, la possibilità di incidere. Auspichiamo un cambio di filosofia anche per le misure da approvare: abbiamo detto basta bonus, basta risarcimenti, basta prebende, basta codici Ateco, tutte scelte che hanno messo in ginocchio le imprese italiane. Ci impegneremo affinché il governo possa valutare le nostre proposte che sono sempre le stesse. Chiederemo, invece, contributi a fondo perduto per coprire i costi fissi delle aziende, la riapertura dei termini della rottamazione delle cartelle esattoriali e un nuovo saldo e stralcio. Infine, chiederemo un anno fiscale bianco che consenta alle imprese di respirare dopo un anno di crisi economica. Ci auguriamo che il nuovo governo possa ascoltare le proposte che arrivano dall’unica forza politica che non fa parte di una maggioranza che comprende tutto l’arco costituzionale”. Lo ha dichiarato durante la discussione sul Milleproroghe il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, capogruppo di FdI in Commissione Bilancio

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Governo. Facciamo un po’ di conti su Alitalia

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2021

Negli ultimi 12 anni ha avuto 13 miliardi di soldi pubblici, cioè nostri, ma è, ancora, in crisi. L’Alitalia gestisce l’8% del traffico aereo da e per l’Italia. E’ superata da Ryanair e da Lufthansa. Chiunque voglia prendersi l’Alitalia dovrà accollarsi i relativi debiti. Tutto questo indipendentemente dalla pandemia. Così è intervenuto il segretario della Lega, Matteo Salvini, che ha dichiarato: “Ci sono investitori privati che si stanno riaffacciando; io personalmente sto dialogando con alcuni di questi.” Frase che ricorda “L’Alitalia agli italiani”, dell’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Si fece appello ai “capitani coraggiosi”. Era il 2008 e Salvini era stato eletto deputato per la Lega. Quella operazione costò alle tasche del contribuente 3,2 miliardi di euro e non risolse la crisi dell’Alitalia. Oggi, Salvini ripropone l’operazione “capitani coraggiosi”, e “l’Alitalia agli italiani”, che non esiste perché Alitalia non è compagnia di bandiera, e non impatta sul 13% del settore turistico se non in misura minima, cioè l’1%. Salvini ha un suo uomo al ministero dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, che ha sul tavolo i dossier delle aziende in crisi, Alitalia compresa. Vedremo quello che proporrà. Nel frattempo Salvini ha il problema del consenso elettorale, visto che in prossimità ci sono le elezioni nei più importanti comuni (Roma, Milano, Torino, Napoli, ecc.).Insomma, è in campagna elettorale. Comprensibile, ma non risolve. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lavoro: Serracchiani, Ue con Governi e Parlamenti possono fare molto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2021

“La transizione ecologica e la transizione digitale dovranno accompagnare alcune delle riforme più importanti per il Paese, tra cui la riforma degli ammortizzatori sociali e la riforma delle politiche attive del lavoro. Solo rendendo questi strumenti immediatamente disponibili, saremo in grado di modernizzare il Paese. In particolare abbiamo inteso sottolineare due piani straordinari: il Piano Straordinario per l’Occupazione Femminile e il Piano Straordinario per l’Occupazione giovanile perché sono le due categorie maggiormente colpite dalla pandemia e riteniamo che su questo l’Unione Europea, i Parlamenti nazionali e i Governi possano fare molto. Ora tocca a noi e dobbiamo fare del nostro meglio”. Lo ha la presidente della Commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani, nel corso del suo intervento per l’apertura della Settimana Parlamentare europea 2021 promossa dal Parlamento UE per discutere, con i parlamentari UE, questioni economiche, ambientali e sociali.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo: Serracchiani, Draghi concreto e puntuale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“Bene accento su politiche attive del lavoro”. “È stato un intervento molto concreto e puntuale. Draghi ha presente la gravità del momento per il sistema del lavoro e credo che abbia le idee chiare su come procedere. Mi ha molto e favorevolmente colpito l’accento sulle politiche attive del lavoro”. Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani, rispondendo a una domanda di Radioradicale sull’intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi al Senato. Riguardo il blocco dei licenziamenti, Serracchiani ha confermato che “non potremo prescindere da una proroga del blocco, seppur limitata nel tempo, ma dobbiamo approntare tutte le misure necessarie per un’uscita graduale dalle misure straordinarie messe in campo in questo momento”. Serracchiani ha aggiunto che dalla crisi verrà “un enorme cambiamento del mercato del lavoro, che richiederà anche formazione e riqualificazione, richiederà di cambiare l’approccio che abbiamo al lavoro e qui – ha sottolineato – le politiche attive sono fondamentali”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo. De Carlo (FdI): Draghi adotti dazi di civiltà verso Paesi sleali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“L’unità non deve andare a scapito del pluralismo, della democrazia e della tolleranza verso chi ha idee diverse. Il nostro amore per la democrazia e per la Patria lo dimostriamo non augurando a Draghi il fallimento del suo governo, ma indicando quelle che sono le priorità per il Paese. L’agricoltura è strategica per l’economia italiana e su temi quali nutriscore, italian sounding e giusta remunerazione del lavoro degli agricoltori faremo la nostra parte e ci auguriamo che il governo faccia altrettanto, ad esempio, adottando dazi di civiltà nei confronti dei Paesi che non rispettano i nostri parametri nella produzione agroalimentare. Sui temi concreti a tutela dell’Italia il presidente Draghi troverà sempre in Fratelli d’Italia un interlocutore corretto e leale, anche più di molti attori della sua maggioranza. Whatever it takes.”. E’ quanto ha dichiarato il senatore Luca De Carlo di Fratelli d’Italia nel corso del suo intervento in aula al Senato sulla fiducia al governo Draghi.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Governo. Ciriani (FdI): dopo intervento Draghi più forte il nostro no a fiducia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“Dopo l’intervento del presidente Draghi la posizione di Fratelli d’Italia non è cambiata anzi siamo rafforzati nella nostra decisione di non votare la fiducia. Tanti principi generici, tante astrazioni ma poca concretezza, specchio delle difficoltà di una maggioranza tanto contraddittoria. Fratelli d’Italia lo spirito repubblicano lo dimostrerà facendo un’opposizione patriottica, seria e leale, votando quei provvedimenti che ci convincono”.Così il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, commentando con i giornalisti al Senato l’intervento del presidente del Consiglio, Mario Draghi.”Rimangono però aperte alcune questioni che ci inquietano, come il riferimento ad una specie di selezione naturale delle imprese, alcune destinate a sopravvivere, altre a morire. Il presidente Draghi, infatti, non spiega in che modo e attraverso quali criteri alcune imprese, costrette a chiudere a causa delle scelte del governo, saranno condannate alla chiusura. E poi c’è il riferimento alla cessione di sovranità nazionale. Non è chiara nè la forma, nè la sostanza. Il presidente Draghi spieghi cosa intenda. Non vorremmo che dietro queste parole si nascondesse una nuova stagione di tagli e sacrifici imposti agli italiani. Su questo punto deve essere chiaro fin da subito che la nostra posizione è molto critica e molto severa” conclude Ciriani.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Per non scontentare nessuno da Draghi discorso di basso profilo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“Per non scontentare la sua variegata maggioranza il presidente Draghi è stato costretto a fare un intervento infarcito di analisi generiche, senza mai giungere a conclusioni o offrire soluzioni. Su scuola, imprese e Sanità non abbiamo ascoltato proposte o obiettivi, ma uno stato della situazione che, peraltro, già conosciamo e su cui Fratelli da tempo ha proposto soluzioni. E anche sul richiamo all’atlantismo rimaniamo delusi, visto che è scontata la nostra posizione. Piuttosto il presidente Draghi dovrebbe confrontarsi con il suo ministro degli Esteri Di Maio, perchè a questo punto vorremmo capire bene quale sia la politica estera nei confronti della Cina e della via della Seta. Insomma, siamo di fronte, e ci spiace doverlo constatare vista la levatura internazionale di Mario Draghi, a un discorso di basso profilo, che rafforza il nostro no alla fiducia”. Commenta così con i cronisti il discorso del presidente del Consiglio Mario Draghi, il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »