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UE4Health: Parlamento pronto a negoziare il nuovo programma UE sulla salute

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2020

Sostenere la digitalizzazione del sistema sanitario con un sistema europeo di cartelle cliniche elettroniche. È necessario un programma UE per la salute ambizioso, per colmare le lacune emerse col COVID-19 e garantire che i sistemi sanitari nazionali possano gestire le future minacce alla salute.Venerdì, il Parlamento ha approvato la sua posizione negoziale sulla proposta della Commissione di potenziare le azioni dell’Unione nel settore sanitario grazie al cosiddetto “Programma UE per la salute” (EU4Health).Il testo è stato approvato con 615 voti favorevoli, 34 contrari e 39 astensioni. Il COVID-19 ha messo in luce l’urgente necessità di un programma dell’UE per preparare i sistemi sanitari europei alle future emergenze e per far sì che l’Unione resti la regione più sana del mondo. Secondo il Parlamento, ciò non sarebbe stato possibile se il bilancio del programma fosse stato ridotto a 1,7 miliardi di euro, come proposto dai Paesi UE. Nel recente compromesso sul bilancio a lungo termine dell’UE, i deputati sono riusciti a convincerli a triplicare il budget (5,1 miliardi di euro). Il programma UE per la salute mira a preparare meglio l’Unione ad affrontare importanti minacce sanitarie transfrontaliere e a incrementare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali. L’Unione dovrebbe così essere pronta ad affrontare non solo le future epidemie, ma anche le sfide a lungo termine quali l’invecchiamento della popolazione e le diseguaglianze in termini di salute.I deputati intendono intensificare la cooperazione a livello europeo e rafforzare la risposta alle crisi sanitarie sostenendo la creazione di un Meccanismo europeo di risposta sanitaria. Dovrebbe inoltre essere istituito un portale di comunicazione per il pubblico per condividere le informazioni accuratamente controllate, inviare segnalazioni ai cittadini europei e lottare contro la disinformazione. Infine, il Parlamento ritiene opportuno rafforzare i mandati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA).Sono numerosi i punti deboli emersi nei sistemi sanitari nazionali in seguito alla crisi del COVID-19, fra cui la dipendenza da paesi terzi per garantire la fornitura di farmaci, dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale. Il programma dovrebbe pertanto sostenere lo sviluppo di un sistema europeo di monitoraggio, rendicontazione e notifica per le carenze di farmaci, dispositivi medici, vaccini, strumenti di diagnostica e altri prodotti sanitari. Così facendo si eviterebbe una frammentazione del mercato unico e si garantirebbe la disponibilità di tali prodotti a un prezzo accessibile, limitando al contempo la dipendenza dai paesi terzi.Al fine di conseguire gli obiettivi del programma, nella risoluzione si propone di dedicare maggior spazio alla prevenzione delle malattie concentrandosi sui rischi per la salute, inclusi i danni derivanti dal consumo di alcol e dall’uso del tabacco, il potenziamento dei sistemi sanitari e la digitalizzazione del sistema sanitario, con la creazione di un sistema europeo di cartelle cliniche elettroniche. I deputati intendono inoltre rafforzare l’accesso alla salute sessuale e riproduttiva e ai relativi diritti e la lotta contro il cancro. Per assicurare un’attuazione efficace del programma, i deputati propongono di istituire un gruppo direttivo indipendente composto da attori della sanità pubblica.

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L’Unione europea a sostegno dei lavoratori: il programma SURE

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 novembre 2020

Quali strumenti ha messo in campo l’UE per fronteggiare la crisi sanitaria, economica e sociale e per palliare gli effetti della pandemia da COVID-19 sul mondo del lavoro? Ne parliamo lunedì 9 novembre dalle 10:00 con il commissario UE all’economia Paolo Gentiloni, eurodeputati, rappresentanti del governo e delle più importanti sigle sindacali del nostro Paese. L’evento è organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione europea.L’Europa sta fronteggiando una crisi sanitaria ed economica senza precedenti dal dopoguerra. In Italia, più di 3 milioni di famiglie hanno visto il loro reddito dimezzarsi e il 50% delle imprese sono a rischio chiusura, con centinaia di migliaia di lavoratori che potrebbero perdere il posto.L’Unione europea ha messo in campo strumenti straordinari per far fronte alla crisi e far ripartire l’economia. Oltre al Piano per la ripartenza, ai prestiti BEI e agli impegni di acquisti per 1710 miliardi della BCE, è già operativo il programma SURE, con 100 miliardi di prestiti a condizioni molto convenienti. SURE è un acronimo: sta per “Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency”, ovvero aiutare i lavoratori che rischiano di perdere il lavoro con un sussidio europeo.SURE è stato studiato proprio per i Paesi più colpiti dalla pandemia e dalla crisi economica, come Italia e Spagna. Difatti, il nostro Paese, con 27 miliardi, è il primo beneficiario di SURE, e ha già ottenuto una prima linea di credito da 10 miliardi.Questa misura, nella pratica, si concretizzerà in un sussidio pubblico, che potrà garantire il posto di lavoro a milioni di cittadini europei. I lavoratori potranno così continuare ad avere reddito e potere di acquisto, con un impatto positivo su tutta l’economia. Nel tempo libero creatosi con la diminuzione delle ore di lavoro, i dipendenti potranno seguire corsi di formazione utili per il loro percorso professionale e per la stessa azienda. In questo contesto, è importante che i rappresentanti dei sindacati possano confrontarsi con quelli delle istituzioni europee e nazionali sul migliore utilizzo di questo importante strumento.

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Alchemilla presenta il nuovo programma di “Residenze-Studio”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Bologna Alchemilla, Palazzo Vizzani, Via Santo Stefano 43. E’ stato realizzato con il contributo della Fondazione Zucchelli e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Il progetto è proposto in collaborazione con l’artist run space Gelateria Sogni di Ghiaccio di Bologna e lo Espaço Mira di Porto, con il patrocinio del Quartiere Santo Stefano.L’Associazione Alchemilla intende promuovere il talento di quattro giovani artisti, offrendo loro un luogo nel quale poter abitare, lavorare, sperimentare e creare nuove produzioni, anche in relazione con i saloni settecenteschi di Palazzo Vizzani, sede dell’associazione Alchemilla. Durante il periodo di residenza verranno creati dei momenti di confronto tra gli artisti ospitati, i critici e i formatori invitati che, nel rispetto delle misure di sicurezza contro la diffusione del Covid-19, avranno la possibilità di offrire uno sguardo esterno sulla produzione dei lavori. Le prime due residenze della durata di due settimane ciascuna coinvolgono tre giovani performers: Elena Bastogi (Italia, 1995) la cui permanenza è pervista dal 25 ottobre al 7 novembre 2020, e le sorelle Anna Maria e Carminda Soares (Portogallo, 1993) che saranno presenti dal 25 ottobre al 7 dicembre. Durante la primavera del 2021 entrerà in residenza per due mesi l’artista visivo Zheng Ningyuan (Cina, 1989), che è stato selezionato dalla Fondazione Zucchelli in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna e il MAMbo – Museo d’Arte Modena di Bologna.Elena Bastogi nel suo periodo di residenza bolognese avrà modo di portare a compimento la performance teatrale dal titolo Senza titolo (mâcher ses mots) – figuration attempt #2. Si tratta di un lavoro teatrale che indaga il linguaggio e la parola nel suo darsi, mostrarsi e ritrarsi, concepito nel 2018 a Lisbona durante la frequentazione del PACAP II (Programma Avanzato di Creazione nelle Arti Performative) al Forum Dança. Durante la residenza bolognese, l’artista amplifica la presenza del corpo, rilegge gli equilibri tra parola e azione scenica, avvalendosi dello sguardo esterno della danzatrice e coreografa Lucia Palladino e della regista Alexia Sarantoupoulou. Anna Maria e Carminda Soares svilupperanno una nuova produzione dal titolo It’s a long yesterday, un lavoro ispirato da un aspetto autobiografico, ovvero la relazione gemellare tra le due performer. I materiali prodotti fino ad ora – frammenti coreografici, immagini, tracce musicali – diventeranno durante la residenza oggetto di studio e di approfondimento con l’intento di comporre l’ossatura della performance. Le sorelle Soares nel realizzare il proprio intervento si avvarranno della collaborazione con il musicista Antonio Marotta, mentre la coreografa e danzatrice Lara Russo offrirà uno sguardo esterno sul lavoro delle due performer. It’s a long yesterday è uno spettacolo co-prodotto con Teatro Municipal di Porto e la Compagnia Instável. Zheng Ningyuan vive e lavora a Bologna. La sua esplorazione artistica è basata su due filoni principali: i movimenti sociali legati all’immigrazione in Italia e l’interazione tra Europa e Cina nel contesto della globalizzazione. La sua residenza restituirà un’immagine differente del suo paese d’origine, sfatando tabù e stereotipie, e portando alla luce il ricco tessuto culturale e relazionale degli immigrati cinesi che abitano il territorio italiano.

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Investimento complessivo di 8 milioni di euro a favore di 50 startup nell’ambito del programma AccelerORA!

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2020

E’ stato realizzato tramite il Fondo Acceleratori, per sostenere rapidamente le startup innovative meritevoli in fase seed e pre-seed che stanno affrontando le sfide di Covid-19.Gli investimenti saranno gestiti dal Fondo Acceleratori e diverse operazioni localizzate nel Sud d’Italia sono in coinvestimento con il Fondo Italia Venture II. Il programma, in partnership con 6 primari acceleratori nazionali, è stato in grado di generare un effetto attrattivo di investimenti per un totale di oltre 22 milioni di euro (incluso quanto investito dal Fondo Acceleratori) destinati a startup operative negli ambiti: Fashion, AgriTech, MedTech, eCommerce, Education, FinTech, Software b2b, SaaS e Digital Community. “Il risultato di AccelerORA! ci rende orgogliosi, non solo per essere riusciti ad aiutare realtà promettenti e meritevoli in una fase di difficoltà a seguito dell’emergenza Covid-19, ma anche per aver generato, grazie alla credibilità dell’investimento di un attore istituzionale, l’incremento della capacità di fund raising delle società.” Commenta Enrico Resmini, amministratore delegato e direttore generale di CDP Venture Capital SGR, che conclude: “Questo risultato va nella direzione di rendere il Venture Capital un asse portante dello sviluppo economico e dell’innovazione del Paese, creando i presupposti per una crescita complessiva e sostenibile dell’intero ecosistema.”AccelerORA! lavora in partnership con i principali acceleratori nazionali attivi in Italia che hanno una comprovata esperienza nello sviluppo del portafoglio delle loro startup e di programmi di accelerazione verticali, con l’obiettivo di supportare le realtà che si trovano nelle fasi iniziali del ciclo di vita per aiutarle a crescere e accompagnarle nella raccolta di ulteriori round di investimento. Le operazioni vengono effettuate da acceleratori, investitori terzi o soci in matching grant rispetto ai capitali investiti dal Fondo Acceleratori. Ciascuna startup potrà essere finanziata con un massimo di 300.000 euro.

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Programma di rigenerazione e valorizzazione dell’area Flaminio – Villaggio Olimpico

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2020

Approvata dalla Giunta Capitolina la memoria che prevede l’istituzione di un tavolo tecnico interno per consentire la messa a punto di uno studio di fattibilità il cui obiettivo sarà l’avvio di un programma di rigenerazione e valorizzazione dell’area Flaminio – Villaggio Olimpico.Il tavolo sarà composto dal Vice Direttore Generale dell’area Servizi al Territorio, Direttore del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, Direttore Dipartimento Sport e Politiche Giovanili, Direttore Dipartimento Mobilità e Trasporti, Direttore del Dipartimento Patrimonio; se necessario il tavolo potrà essere integrato da ulteriori strutture capitoline interessate e dovrà riunirsi con cadenze periodiche, verbalizzando gli incontri e riferendo direttamente alla Sindaca.L’area in questione è caratterizzata da profonde trasformazioni urbane avvenute per le Olimpiadi del 1960 e si ritrova, attualmente, con alcune strutture di rilevante pregio come l’Auditorium accostate a edifici come lo Stadio Flaminio e il Palazzetto dello Sport che richiedono una riqualificazione che ne rispetti e valorizzi il carattere sportivo e monumentale.Cassa Depositi e Prestiti e Istituto di Credito Sportivo hanno proposto dei possibili scenari di intervento e messo a punto una proposta di rigenerazione dell’area che è stata sottoposta, nei mesi scorsi, all’attenzione dell’Amministrazione Comunale.Anche Roma Capitale è intervenuta, in particolare per il Palazzetto dello Sport è stata pubblicata la procedura aperta per i lavori di risanamento conservativo, che si è chiusa il 24/7 u.s.La memoria intende ribadire la necessità di un forte intervento pubblico atto ad avviare uno scenario di rigenerazione urbana per rilanciare la zona in termini di nuova offerta di servizi sportivi, culturali e ricreativi.

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Bontempi Vibo entra nel programma Elite con Vitale-Zane &Co.

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2020

Brescia. La società bresciana Bontempi Vibo è stata ammessa, con il supporto dell’advisor Vitale-Zane &Co, nel programma Elite, la piattaforma internazionale di London Stock Exchange Group, fondata nel 2012 da Borsa italiana, che da allora rappresenta la vetrina delle migliori aziende del paese.La candidatura è stata presentata con il supporto dell’advisor Vitale-Zane & Co., società di consulenza strategica che per missione ha quella di accompagnare le medie imprese italiane lungo sentieri di sviluppo (strategico, culturale, operativo e finanziario), nella convinzione che l’impresa sia uno strumento fondamentale per lo sviluppo collettivo del nostro Paese. In questo ambito Vitale-Zane & Co. è tra l’altro partner di Borsa Italiana per il progetto Elite, dove ha già accompagnato il gruppo industriale romano Undo, specializzato in energia pulita e meccanica di precisione.
Bontempi Vibo, dal 1961 dedita alla produzione di viteria e bulloneria made in Italy, è oggi una Società leader a livello internazionale nel settore del fastener avanzato, avendo progressivamente integrato sistemi per la stampaggio a freddo e a caldo di viti, dadi e tiranti, oltre che di viteria complementare: oggi è attrezzata per la produzione annua di ca 25.000 tonnellate di viteria, quasi un miliardo di pezzi e ha chiuso il bilancio 2018 con un fatturato di 41,6mln.€, sviluppato con un organico di 115 dipendenti. Nel 2019 la traiettoria di crescita ha ricevuto un impulso decisivo dall’acquisizione di una Società specializzata nello stampaggio a caldo, mentre sono tuttora in corso ulteriori progetti di sviluppo, sia per linee esterne che per linee interne.
Elite è stato fondato nel 2012 da Borsa Italiana con la collaborazione di importanti partner istituzionali, ed oggi conta su tre sedi a Milano, Londra e Cleveland con un network globale di Partner, Società ed Advisors.Si tratta di un programma internazionale di supporto alle imprese in rapida crescita che combina training, tutoraggio e accesso a fonti di finanziamento alternative, un programma completo per imprenditori e manager che stimola la revisione e il cambiamento organizzativo per supportare le imprese nella realizzazione dei loro progetti di crescita. Ad oggi hanno partecipato al programma Elite 1.437 imprese, con 578.000 persone impiegate e ca 100 bn€ di ricavi aggregati, con sedi in oltre 45 paesi ed appartenenti a 36 diversi settori. Tra queste, le imprese italiane sono oltre 870, per ca 441.000 dipendenti e 84,7 bn€ di ricavi.Il percorso stimola lo sviluppo delle società, già tutte identificate in funzione di solide potenzialità di crescita. Si stima che le Società che sono rimaste nel programma almeno 6 anni abbiano aumentato i propri ricavi di ca il 52%, i propri dipendenti del 64% e i propri margini del 31%; mentre dal 2012 nell’ambito del network Elite sono state realizzate oltre 1.166 operazioni straordinarie, per un valore totale delle transazioni di ca 15,8 bn.€.

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Programma Huawei ICT Academy nella sua fase 2.0.

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Nato nel 2013, Huawei ICT Academy è un progetto di partnership senza scopo di lucro tra Huawei e le università di tutto il mondo con l’obiettivo di fornire corsi di qualità e servizi di supporto al mondo dell’istruzione per supportarlo nella formazione degli insegnanti, definire e ottimizzare le migliori pratiche ICT, migliorare il sistema di selezione e realizzare di laboratori nel più totale rispetto degli standard vigenti. Inoltre, la Huawei ICT Academy ha fatto conoscere le tecnologie e i prodotti ICT di Huawei agli studenti delle università di tutto il mondo, incoraggiandoli a partecipare ai processi di certificazione aziendali e sviluppando talenti tecnici innovativi e orientati all’applicazione concreta della tecnologia per la società e l’industria ICT. Di seguito i vantaggi offerti dal programma:
Riconoscimento globale delle certificazioni, sia per insegnanti sia per studenti
Supporto costante nella fase di apprendimento, tramite materiali didattici, attrezzature di laboratorio e strumenti di simulazione
Priorità occupazionale, grazie alle decine di incontri Huawei destinati a giovani talenti e professionisti nell’ambito ICT con oltre 1000 aziende partner e altrettante opportunità di impiego
Ampio spettro di risorse, con 17 corsi e metodi di insegnamento flessibili e innovativi su tecnologie quali Network Technology (base e avanzata), Routing/Switching, Sicurezza e Storage, Cloud Computing, Big Data, ICT, Intelligenza Artificiale (AI) Internet of Things (IoT) e specificità legate al tipo di lavoro Secondo il Rapporto annuale 2018 dell’Istat, l’80% delle aziende italiane è caratterizzato da un basso profilo tecnologico sul piano dell’ICT. Con l’obiettivo quindi di promuovere le digital skills nel nostro paese, Huawei ha attivato 4 collaborazioni in Italia e, per superare le sfide contemporanee, formerà attraverso un piano quinquennale 2 milioni di professionisti ICT e aggiornerà continuamente le modalità di cooperazione tra scuola e impresa con tecnologie all’avanguardia:
Università degli Studi di Perugia, per sviluppare le competenze ICT dei propri studenti al fine di renderli maggiormente competitivi
Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL) della Regione Sardegna, per promuovere lo sviluppo di competenze finalizzate alla realizzazione del progetto “Smart Region” per la Sardegna, Politecnico delle Marche, Scuola Vega di Roma

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Abu Dhabi presenta Al Ain e il suo ricco programma culturale

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

Dhabi. A un’ora e mezza di auto dalla città di Abu Dhabi, si trova la regione di Al Ain, uno dei più antichi insediamenti abitato da sempre e sito Patrimonio dell’umanità Unesco, custode delle tradizioni e del patrimonio naturale della capitale. Nel luogo più autentico di Abu Dhabi, si celebra la diversità culturale con una serie di attività che nel corso 2020 si svolgeranno nei luoghi simbolo dell’area. Il secolare Al Jahili Fort, l’Al Qattara Arts Center, lo storico Qasr Al Muwaiji, l’AI Ain Museum e l’Ain Palace Museum ospiteranno mostre e corsi d’arte creativa, laboratori educativi, souq, spettacoli artistici e proiezioni di film, per un viaggio attraverso i costumi e le tradizioni locali. Anche l’Oasi di Al Ain, suggestivo spaccato degli abitanti della zona che 4mila anni fa hanno iniziato a vivere nel deserto, accoglierà diverse iniziative. L’oasi è stata aperta al pubblico in seguito alla costruzione di un Ecocentro educativo e di un ampio sistema di percorsi che si estende all’ombra di 147mila palme da datteri. Da non perdere il tradizionale Camel Market, per un’immersione nell’affascinante cultura araba.
In occasione del lancio dell’edizione di febbraio del programma culturale di Al Ain, Faisal Al Dhahri, Acting PR and Communications Director del Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi, ha dichiarato: “DCT Abu Dhabi si impegna a preservare e rispettare l’eredità dei nostri antenati attraverso le diverse iniziative inserite nell’ambito del programma culturale di Al Ain. Il nostro obiettivo è quello di mettere in risalto la ricchezza della cultura degli Emirati e la storia di Al Ain e, attraverso svariate attività e workshop interattivi, far conoscere ai visitatori i monumenti iconici della regione”. (By Teresa Bernabè)

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Presentato il programma culturale del carnevale di Venezia

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

“La vita è un gioco della follia in cui il cuore ha sempre ragione”. L’affermazione di Erasmo Da Rotterdam ha ispirato il nuovo Direttore Artistico del Carnevale di Venezia 2020, Massimo Checchetto, invitando a vivere il tradizionale appuntamento veneziano con giocosità, ma anche con grande amore, aggiungendo quel pizzico di follia che è l’ingrediente principale del Carnevale. “Nella straordinaria Città di Venezia, dove tutto è scenografico e al tempo stesso intimo, credo si debba valorizzare l’esistente per creare situazioni teatrali inaspettate che mettono in gioco divertimento, ironia e passione”.
Circa 50 gli spettacoli prodotti da oltre 20 istituzioni cittadine: pièce teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche, mostre, visite guidate, laboratori e attività ludico-didattiche per bambini declinano in modo vario il tema del gioco, dell’amore e della follia. Progetti originali e creati ad hoc, co-promossi da Vela e sostenuti dal Comune di Venezia, per offrire ogni giorno ad adulti e bambini numerosi appuntamenti, in maggior parte gratuiti, che sviluppano l’intrinseco rapporto tra Venezia e il suo Carnevale.L’invito a riappropriarsi dei luoghi e a farsi sedurre dalle storie della kermesse è rivolto a tutti, cittadini, turisti, amanti della città.
In coincidenza con il Grand Opening del Carnevale a Cannaregio (Festa Veneziana), l’8 febbraio, la Fabbrica del Vedere inaugura Venezia, Carnevale e l’Amore. Immagini della Venezia in maschera, una esposizione che, con fotografie, estratti di film e oggettistica tra lo scherzoso e il licenzioso racconta il tema del Carnevale. Curata dall’Archivio Carlo Montanaro con la collaborazione dell’Università Popolare, CINIT e Fondazione Archivio Vittorio Cini, resterà aperta sino al 7 marzo.
Alla Fondazione Querini Stampalia, Di quale amore, di quanto amore, due straordinarie proiezioni di cinema delle origini, musicate dal vivo al pianoforte da Lorenzo Liuzzi, a cura dell’Archivio Carlo Montanaro. La prima ripercorre con una antologia la fatica, geniale e quasi sempre ironica, con cui il cinema muto si è avvicinato al tema dell’amore (venerdì 21 febbraio) e una seconda proiezione propone How a french nobleman got a wife through the New York Herald personal columns, di Edwin S. Porter (1904) e Io… e l’amore (Spite Marriage,) di E. Sedwick (1929) con Buster Keaton (sabato 22 febbraio). Inoltre, la Fondazione Querini Stampalia ospita Il Casanova di Federico Fellini, letture poetiche a cura di Gianni De Luigi (giovedì 20 febbraio) e promuove due originali percorsi guidati all’interno del palazzo: L’amore al tempo del Carnevale (sabato 22 e domenica 23 febbraio) e Carte di cuori (domenica 23 febbraio).
Il Centro Espositivo San Vidal, in campo San Zaccaria, ospita il progetto No Plastic Artivism di Alexandra Mas, dal titolo Amor che nullo amato amar perdona, con creazioni sul tema dei rifiuti e del riciclo, in collaborazione con il fotografo Marco Tassini e il team della Bottega dei Mascareri (dal 14 febbraio).
Interessante il percorso articolato nei Musei Civici veneziani che ospitano sette eventi in quattro sedi diverse. Nel Museo di Palazzo Mocenigo Linda Bobbo presenta Tra(i)vestiti. Ritratti femminili, un monologo comico sul tema del travestimento (sabato 15 febbraio). A Ca’ Rezzonico invece visita e laboratorio per bambini con Paper Mask (sabato 15 febbraio) e il racconto animato Innamorate a cura di Michela Mocchiutti con l’accompagnamento di Antonella Meridda che conduce alla scoperta delle attrici di teatro a partire dal Settecento (lunedì 24 febbraio). Casa di Carlo Goldoni presenta le Il Gioco, l’Amore e la Follia. Le 12 Marie del Carnevale raccontano Goldoni e il Carnevale (martedì 18 febbraio), mentre la compagnia Pantakin accompagnerà alla scoperta della commedia dell’arte con L’amor comico (giovedì 20 e domenica 23 febbraio). Infine, per festeggiare il compleanno di Carlo Goldoni, una speciale visita al museo a cura di Natalia Spolador e Pierdomenico Simone Casa e teatro, teatro e casa. Infine al Museo Correr, Alessandro Bressanello legge e interpreta Le favole di Gianni Rodari, per famiglie e bambini (sabato 22 febbraio).
Allo Spazio Badoer della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista sarà presentata invece la mostra di maschere Il gioco, l’amore e la follia nell’immaginario popolare realizzate dall’artista Giorgio De Marchi promossa dall’associazione Bel Teatro. Per tutta la durata della mostra il “teatro di maschera” di Nora Fuser animerà l’evento (da sabato 15 febbraio).
Due gli incontri musicali presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista: C’era una volta…musica!, concerto degli allievi dell’Associazione Musicale “Ermanno Wolf-Ferrari”, diretti da Edda Pittan Lazzarini (sabato 22 febbraio), e Music in Love concerto a quattro mani di Ezio e Anna Lazzarini (domenica 23 febbraio).
Dedicati ai bambini sono i cinque laboratori – Paper circuit, Scribbling Machines, Circuiti Morbidi, Stencil and Stickers e Volare con i droni – organizzati da FabLab Venezia presso il VEGA, per avvicinare i più piccoli al mondo dell’autoproduzione, del riuso e della personalizzazione (sabato 15 e sabato 22 febbraio).
L’auditorium M9 ospiterà Gerardo Balestrieri in un omaggio a Corto Maltese con la presentazione del suo album Canzoni del Mare Salato (domenica 16 febbraio), e Alessandro Bressanello con Le favole di Gianni Rodari (domenica 23 febbraio).
Novità di questa edizione l’attività presso il Teatrino di Palazzo Grassi. Alberto Toso Fei presenta il tema del Carnevale in una conferenza spettacolo dedicata al gioco, all’amore e alla follia (domenica 16 febbraio), mentre Luca Scarlini, accompagnato da Francesca Benetti, ne La Ballata degli Amori Infelici ripercorre alcune delle vicende amorose più ‘catastrofiche’ tra letteratura e cronaca (venerdì 21 febbraio).Ancora una volta la musica è protagonista a Palazzo Labia. Imperdibile, come in ogni edizione del Carnevale culturale, è la mostra documentaria curata dall’Archivio di Stato di Venezia, presso la sede dei Frari, dal titolo: Amori di carta, carte d’amore. Vicende di vita amorosa attraverso i documenti antichi della Serenissima (dal 18 al 25 febbraio). Il progetto è arricchito da un video che, partendo dai documenti, racconta una storia di amore violento e una di amore fedele. Sono previste visite guidate tutte le mattine, dal lunedì al venerdì.Ricco il palinsesto carnascialesco allestito presso il Centro Culturale Candiani, con tre diversi spettacoli. A cura di Arte-Mide è La donna del fuoco.
Repliche di La donna del fuoco. Marietta Barovier pioniera delle perle veneziane e de Il frigorifero lirico sono previste anche a Venezia, nel Teatrino Groggia (rispettivamente venerdì 21 e lunedì 24 febbraio). Lo spettacolo promosso da Arte-Mide su Marietta Barovier va in scena anche a Murano, nel Teatro Lino Toffolo (sabato 22 febbraio) e al Teatro a l’Avogaria (domenica 23 febbraio).
Immancabile l’appuntamento con l’Ateneo Veneto che, anche quest’anno, crea una vera e propria mini stagione carnevalesca, con quattro pomeriggi di eventi. Gerardo Balestrieri presenta il suo album Canzoni del mare salato (mercoledì 19 febbraio). L’Associazione Culturale Musica Venezia diretta da Roberta Reeder presenta un inedito spettacolo dedicato a due celebri protagonisti del Carnevale con Una serata con Arlecchino e Pierrot (giovedì 20 febbraio). Vogio cantar e star alegramente di Emi(n)canto Trio (Monica Giori, Verdiana Bacchin, Erika Tosato), Nina Pesce e Stefano Patron, promosso dall’associazione La Rete, porta in scena la tradizione delle villotte, il canto popolare delle donne veneziane (venerdì 21 febbraio). Conclude gli appuntamenti in Ateneo Veneto Passioni, vizi virtù… ieri come oggi, un spettacolo pomeridiano dedicato alle più famose commedie goldoniane a cura di Acqualta Teatro (martedì 25 febbraio).La storia della fuga dalla prigione dei Piombi di Giacomo Casanova, Fuga dai Piombi. I fantasmi di Goldoni e Casanova a Venezia, va in scena al Consolato di Svizzera, nel Palazzo Trevisan degli Ulivi a cura di Antonella Barina e promosso dall’associazione La Rete (giovedì 20 febbraio).Anche le grandi istituzioni veneziane partecipano al palinsesto culturale del Carnevale proponendo le proprie importanti rassegne. Anche quest’anno infatti la Fondazione La Biennale di Venezia prevede un calendario ricco di appuntamenti con l’ormai consolidato Carnevale dei ragazzi, arrivato quest’anno alla sua undicesima edizione (dal 18 al 23 febbraio).
Prestigiosa è la programmazione del Teatro La Fenice.Il palinsesto del Teatro Goldoni si inserisce nel programma culturale del Carnevale con la consueta ricca programmazione che include lo spettacolo di Ennio Marchetto e Sosten Hennekam The Living Paper Cartoon (giovedì 20 febbraio), La casa nova di Carlo Goldoni (da venerdì 21 a domenica 23 febbraio) e infine Winners Gala, con i ballerini e coreografi vincitori della Russian National Ballet Competition (martedì 25 febbraio).Il Teatro Toniolo si inserisce nel programma culturale del Carnevale con Così per gioco, ovvero il gioco dell’oca di Carlo & Giorgio (dal 20 al 23 febbraio) e con We will rock you, musical scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May (25 febbraio).Al Teatro Momo la Goldoniana Compagnia Teatrale mette in scena Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni (domenica 23 febbraio).Imperdibile la mostra organizzata da Science Gallery presso CFZ- Ca’ Foscari Cultural Flow Zone: Illusion: Nothing is as it seems, dove scienza e arte si incontrano, dimostrando quanto la mente umana sia facilmente ingannabile (fino al 4 aprile). All’elenco delle mostre si aggiunge Diorami dal Vangelo. Gesù: la vita, esposizione nel Santuario di Lucia (campo San Geremia) realizzata da Francesco Bonvissuto e curata da Gianmatteo Caputo che racconta gli episodi della vita di Cristo, proponendo una lettura semplice e incisiva del Vangelo, accessibile anche ai non vedenti (aperta fino a maggio).Gli appuntamenti alla Collezione Peggy Guggenheim sono anche quest’anno molteplici.Prosegue anche quest’anno Venezia, una vita in maschera, (dall’8 al 25 febbraio).Palazzetto Bru Zane propone una conferenza dal titolo Risate in miniatura. Palazzo Grimani ospiterà un’incredibile rievocazione storica con Le Marie incontrano la Collezione Grimani, progetto a cura di Mariagrazia Bortolato e Raffaele Dessì con il Maestro Fernando De Luca e il Maestro Marco Rosa Salva (lunedì 17 febbraio).Café Sconcerto, con lo spettacolo Amore, Follia e Gioco, racconterà presso la sala teatro di Chirignago quanto l’amore sia un folle gioco a due, in un turbinio di canzoni e di duetti comici (sabato 15 e domenica 16 febbraio).Il programma culturale è stato coordinato da Marta Moretti con la collaborazione di Andrea Mariam Corrente.Tutti i dettagli, gli orari e i giorni delle repliche e le modalità di prenotazione e accesso agli spettacoli e ai concerti sono disponibili on line, nel sito http://www.carnevale.venezia.it.

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Lancio della campagna elettorale e del programma di Volt

Posted by fidest press agency su martedì, 28 gennaio 2020

Roma 1 febbraio alle 10:30 a Roma, via Nazionale 66 (presso l’associazione “Per Roma”) conferenza stampa di lancio della campagna elettorale e del programma di Volt.Lo Muzio è stato scelto con largo anticipo rispetto alla consultazione. Questo ha consentito ai potenziali elettori di conoscerlo ai vari banchetti e eventi organizzati per raccogliere le firme necessarie alla presentazione della sua candidatura. Luca Maria Lo Muzio Lezza, 32 anni, architetto originario di Bari, vive a Roma da 8 anni. Lavora in uno studio di progettazione per grandi infrastrutture e collabora con l’università di RomaTre. Per Volt è responsabile regionale del Lazio. Dichiara Luca: “Roma è la città che ho scelto e che sento mia. La città che chiamo casa, dove ho conosciuto mio marito, e che vorrei vedere rinascere”.
Volt è un partito paneuropeo, progressista ed ecologista che conta già un eurodeputato al parlamento di Strasburgo. È presente in tutti gli stati membri dell’Unione Europea con lo stesso simbolo, gli stessi valori e lo stesso programma. Ma Volt lavora anche a livello nazionale e locale. Ne è prova la partecipazione a queste elezioni suppletive.
gaetano.gati@volteuropa.org, silvia.bertini@volteuropa.org, ufficiostampa@voltitalia.org,

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“Futurità”: un programma di education per studenti e insegnanti

Posted by fidest press agency su sabato, 11 gennaio 2020

Futurità è un’iniziativa che ha l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura della sostenibilità all’interno del mondo scolastico e in particolare tra gli studenti del 3° e 4° anno delle scuole superiori. Li aiuta a comprendere i meccanismi utili ad attuare strategie di sviluppo economico sostenibile di medio e lungo periodo, facendo altresì conoscere il ruolo che imprese e professioni possono svolgere a supporto di questo percorso.L’iniziativa è promossa da UBI Banca in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia. Digital partner del progetto è WeSchool, leader italiano della didattica digitale.Il progetto è pensato per coinvolgere in modo del tutto nuovo e “contemporaneo” i giovani studenti e far scoprire loro come le professioni di domani ci aiuteranno a sviluppare un’economia più sostenibile. Un progetto che si distingue per contenuti e modalità di apprendimento, grazie all’impiego di una metodologia didattica “blended”, ovvero che coniuga l’attività svolta in classe insieme ai docenti con una piattaforma di learning collaborativa.Tra i principali argomenti oggetto di formazione, gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e la salvaguardia dell’ambiente, così come tematiche della massima attualità e strettamente connesse alla sostenibilità, eppure escluse dai programmi scolastici, quali quelle relative alla privacy e ai dati sui social, alla smart mobility e alle nuove professioni digitali.
Il programma Futurità è funzionale all’orientamento scolastico-professionale. Grazie anche alla testimonianza da parte di diversi soggetti dell’impresa, favorisce infatti nei giovani la consapevolezza delle loro attitudini e vocazioni in relazione alle opportunità di lavoro e li guida nella comprensione delle professioni emergenti e delle relative competenze specialistiche richieste, mostrando come la “sostenibilità” non riguardi solo l’ambiente ma anche, per esempio, il corretto utilizzo degli strumenti digitali e la protezione dei dati, oltre che la qualità dei rapporti di lavoro. Può inoltre rappresentare un valido strumento di supporto nel percorso evolutivo della scuola italiana verso una maggiore digitalizzazione.I primi istituti scolastici coinvolti nella fase pilota del progetto sono le scuole secondarie delle province di Bergamo e Brescia, invitate a partecipare al programma nel secondo quadrimestre dell’anno scolastico 2019-2020: in questa prima fase sono quindi circa 40.000 i giovani delle classi terze e quarte potenzialmente coinvolti nell’attività. Il 13 gennaio e il 16 gennaio, rispettivamente a Brescia e a Bergamo, sono in calendario gli eventi di presentazione dell’iniziativa ai dirigenti scolastici delle due province.Digital partner del progetto è WeSchool, leader italiano della didattica digitale, riconosciuto dal MIUR come Ente accreditato (ai sensi della Direttiva 170/2016) anche per la formazione professionale certificata dei docenti, la cui missione è la digitalizzazione della scuola italiana. WeSchool è tra i 25 vincitori in Europa del Google Educator Grant per le migliori iniziative di formazione docenti e digitalizzazione della scuola. Sono oltre 90.000 i docenti iscritti al sito.Per gli studenti e le scuole che partecipano al progetto sono previsti importanti riconoscimenti. Saranno infatti assegnate borse di studio per un valore complessivo di 100.000 euro alle migliori tesi o project work realizzati dagli studenti sulla base del percorso formativo seguito. Per le scuole, è prevista la fornitura di dotazioni tecnologiche a supporto della digitalizzazione delle attività didattiche.Saranno a breve disponibili i bandi di partecipazione con tutti i dettagli, oltre alle specifiche della giuria che valuterà i lavori svolti.

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È da oggi possibile candidarsi ad Amgen Scholars

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 novembre 2019

E’ il programma di Fondazione Amgen che permette agli studenti più meritevoli delle facoltà medico-scientifiche di lavorare per due mesi su progetti in ambito biomedico e biotecnologico, presso gli istituti di ricerca europei più prestigiosi. Amgen Scholars è un’iniziativa che, ogni anno, offre a 75 studenti universitari di tutta Europa, e a centinaia di studenti in tutto il mondo, il privilegio di inserirsi in prestigiosi team internazionali per immergersi in un contesto sperimentale di altissimo livello. Grazie a questa opportunità gli studenti potranno confrontarsi sugli aspetti concreti che animano la ricerca scientifica. L’inserimento in gruppi di lavoro di alto profilo consentirà ai giovani talenti di comprendere concretamente il significato della “sperimentazione”: dallo studio di lavori svolti da altri, alla ricerca di una strada per fare ulteriori passi avanti; dallo sviluppo di nuove idee, all’individuazione di percorsi innovativi e mai provati prima. Lo sviluppo di intuito e creatività è accompagnato dalla possibilità di utilizzare un mondo di strumenti sofisticati e di tecnologia avanzata che danno la percezione di quanto sia complesso, ma allo stesso tempo affascinante, il mondo della ricerca.L’Italia si colloca tra i primi cinque Paesi in Europa per numero di candidature al programma: negli ultimi due anni sono state circa 100 le domande degli studenti italiani e 30 i giovani talenti del nostro Paese che, a partire dal 2009, hanno potuto prendere parte al progetto nelle più prestigiose Università europee; a questi vanno aggiunti due studenti che hanno partecipato al programma presso istituti in Giappone. In tutto il mondo sono 24 le Università cui il programma Amgen Scholars ha destinato nel corso di oltre 16 anni 74 milioni di dollari: tra questi atenei l’Harvard University di Cambridge (Massachusetts), il National Institutes of Health di Bethesda (Maryland), l’Università di Cambridge e la Stanford University di Stanford (California), o ancora l’University di Melbourne, l’University di Toronto e tante altre.Anche l’Europa non è da meno. Tra le Università che hanno aderito al progetto, infatti, figurano Istituti che si collocano ai primi posti nella classifica internazionale come l’Università di Cambridge, l’ETH di Zurigo, l’Istituto Pasteur di Parigi, il Karolinska Institutet di Solna (nei pressi di Stoccolma) o la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera.I 4.000 universitari che, a partire dal 2007 hanno potuto migliorare le proprie conoscenze e competenze in campo biomedico e biotecnologico provengono da 750 tra College e Università di tutto il mondo. Da quando è stato istituito, il programma Amgen Scholars ha raggiunto importanti traguardi: oltre il 97% degli studenti ha proseguito nella carriera universitaria per poi assumere ruoli strategici in campo accademico, industriale e governativo in tutto il mondo, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti (tra cui la Rhodes Scholarship, il NIH Director’s New Innovator Award e una presenza nell’elenco di Forbes dei 30 Under 30 in Healthcare).
Il programma Amgen Scholars, al quale ci si può candidare fino al 3 febbraio 2020, rientra tra le iniziative formative che Fondazione Amgen sostiene, a livello mondiale, per favorire la cultura scientifica tra le nuove generazioni, e che comprende, altri due programmi riservati rispettivamente a insegnanti e studenti delle scuole superiori, Amgen Teach e Amgen Biotech Experience (ABE).A favore di questi tre programmi e di ulteriori iniziative scientifiche a livello locale, l’investimento complessivo sostenuto dalla Fondazione Amgen in Italia, a partire dal 2014, è stato di 500mila euro, mentre la cifra destinata in tutto il mondo allo sviluppo dei Progetti Amgen Scholars, Amgen Teach e ABE ammonta a oltre 150 milioni di dollari. http://www.AmgenScholars.com

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Nuovo programma di incentivi per la ricerca e l’innovazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 novembre 2019

Milano, Assolombarda, Auditorium Gio Ponti, via Pantano 9. I temi trattati durante il workshop saranno i cambiamenti introdotti con il nuovo programma quadro, a partire dalle novità del concetto di “Missione” e dell’European Innovation Council (EIC) Accelerator, incentivo già operativo e che da settembre 2019 ha sostituito lo Sme Instrument. Un focus particolare sarà dato al nuovo programma InvestEU, strumento finanziario per la crescita delle imprese europee.
Programma 14.00 – Registrazione dei partecipanti
14.30 Introduzione ai temi della giornata Vittorio Biondi – Direttore Settore Politiche Industriali e Competitività del Territorio di Assolombarda Massimo Gaudina – Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea
15.00 La ricerca e l’innovazione come driver della politica industriale europea Matteo Borsani – Direttore Delegazione Confindustria presso UE
15.20 Da Horizon 2020 a Horizon Europe: cosa cambia per le imprese? Focus sulle opportunità nei settori dell’energia, della mobilità sostenibile e cambiamento climatico Andrea Gentili – Vice capo unità Low emission future industries – DG Research and Innovation – Commissione europea
16.00 European Innovation Council Pilot – le novità per le imprese e le differenze rispetto allo SME InstrumentAntonio Carbone – Capo dipartimento innovazione APRE
16.30 Il nuovo strumento finanziario per la crescita delle imprese europee: fondo InvestEURiccardo Aguglia – Policy Expert on SME financing – DG ECFIN Financing of innovation, competitiveness and employment policies – Commissione europea
17.00 Dibattito. Modera Leonardo Pinna – Delegazione Confindustria presso UE

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“Faccio Tesoro”: il programma di educazione finanziaria online

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2019

E’ stato lanciato lo scorso luglio con l’obiettivo di creare una maggiore consapevolezza sui temi del credito e della gestione delle proprie finanze, ha raggiunto, a meno di 3 mesi dal lancio, il milione e mezzo di visualizzazioni, con una media di oltre 17.500 visualizzazioni al giorno sul sito dedicato e sul canale Youtube e punte di 35.000.In occasione del Mese dell’Educazione Finanziaria, CRIF presenta inoltre 13 nuovi video dedicati all’approfondimento di temi quali i mutui, la carta conto, la sicurezza nel mobile banking, il microcredito e gli strumenti per professionisti e imprese. Questi video vanno ad aggiungersi alle 6 sit-com focalizzate su alcune fasi della vita delle famiglie (la nascita di un figlio, l’ingresso nel mondo del lavoro, l’acquisto della casa o di un bene importante come l’auto, la gestione delle finanze familiari, ecc.) e ai 35 video di approfondimento pubblicati a luglio.Inoltre, sul sito http://www.facciotesoro.it, che ospita tutti i contenuti del progetto, da oggi i visitatori potranno mettersi in gioco e verificare le proprie competenze rispondendo a un veloce quiz: scegliendo le domande sui temi più di interesse tra Casa e mutuo, Chiedere un prestito, Budget e credito, Carte di pagamento, i Processi di valutazione, potranno avere un riscontro immediato del proprio livello di conoscenza degli argomenti trattati e i suggerimenti sui video collegati per acquisire ulteriori informazioni e consigli utili.

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PMI: il programma della X edizione LS sull’Economia Circolare

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 ottobre 2019

Milano Martedì 15 Ottobre 2019 Ore 9:00-13:00 alazzo Turati – Camera di Commercio Via Meravigli 9b X edizione LS sull’Economia Circolare. Il tema affrontato sarà “L’economia circolare a sostegno della competitività delle PMI”, evidenziata dalla presentazione in anteprima della ricerca affidata alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in persona del prof. Fabio Iraldo.Nuovi modelli di business hanno infatti iniziato ad approcciare una logica improntata a far leva sulla circolarità dell’economia, in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo. Afferma Iraldo: “Nelle nostre ricerche abbiamo riscontrato un impegno a macchia di leopardo concentrato soprattutto in alcuni specifici ambiti di attività aziendale e della catena del valore: interessante notare, infatti, come tutte le aziende considerino in primis i fattori interni all’azienda come principali driver delle azioni messe in atto, ma rilevante è anche il miglioramento della soddisfazione dei clienti e dell’immagine aziendale compiuta sulla base della circolarità. Spesso però il rallentamento nell’attività sostenibile delle aziende, secondo quanto affermano le stesse, è dovuto principalmente alla mancanza di adeguati incentivi (spesso ricchi di contraddizioni nelle proposte) ed agli elevati costi di investimento.” E’ disponibile anche una analisi statistica condotta dalla Scuola Sant’Anna sulla correlazione tra livello di circolarità e performance competitive, da cui emerge chiaramente come le aziende più “circolari” (ovvero quelle che hanno introdotto i principi dell’economia circolare in modo radicale nel proprio modello di business) siano quelle che raggiungono le migliori prestazioni competitive, con una incidenza largamente positiva sui tre indicatori studiati: crescita del fatturato, crescita dimensionale e aumento del numero di clienti. Nella presentazione della ricerca verranno, a tale proposito, illustrate in dettaglio alcune case histories utili a esemplificare l’efficacia potenziale della «circolarità» del business e a portare alla luce le opportunità di miglioramento ambientale e competitivo legate all’attuazione di una strategia di economia circolare, anche nelle imprese di minori dimensioni. Non un convegno tecnico-giuridico, dunque, ma un esame della realtà imprenditoriale italiana, che partendo dalla analisi elaborata, consentirà il successivo dibattito tra autorevoli rappresentanti del mondo delle imprese, il mondo delle istituzioni, della finanza e i rappresentanti della Commissione Europea, Direzione Generale Environment, Circulary Economy. Nel corso del Focus PMI 2019, tra gli ospiti si avvicenderanno Alessandro Enginoli, Presidente Piccola Industria/Assolombarda; Federica Fricano, Affari Comunitari e Internazionali del Ministero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Patrick Monino, Vice Presidente Eni; Luigi Paganetto, Vice Presidente Cassa Depositi e Prestiti; Francesca Palamidessi, Manager Corporate & Stakeholder Relations di GRI; Claudio Pinassi, CEO di KME Italy, Massimo Rasi, Head of Global HSE Campari Group e Marta Testi, Head of Elite Italy & Europe, Elite – Borsa Italiana. Tra gli invitati a partecipare al dibattito anche Paola Migliorini, Direzione generale Ambiente alla Commissione Ue. L’incontro sarà moderato da Eugenio Occorsio, editorialista de “La Repubblica” e “L’Espresso”.

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Bayer lancia il nuovo Programma BHAP 2019

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 settembre 2019

E’ il premio rivolto alla ricerca clinica nel campo dell’emofilia. C’è tempo fino al prossimo 30 novembre per iscriversi all’edizione 2019/2020 del Bayer Hemophilia Awards Program (BHAP), il programma che sostiene progetti di ricerca clinica e di base, oltre ad iniziative educazionali in emofilia in tutto il mondo. Quest’anno sono tre le categorie di premi:
· Clinical Research Award: dedicato a progetti di ricerca clinica nell’ambito dei disordini emorragici
· Basic Research Award: dedicato a progetti di ricerca di base nell’ambito dei disordini emorragici
· Fellowship Project Award: garantisce training in emostasi a giovani medici che vogliono proseguire il proprio percorso in emofilia.
Dieci esperti internazionali provenienti da India, Stati Uniti, Paesi Bassi, Finlandia, Canada, Germania e Giappone avranno il compito di esaminare le candidature. A far parte del Comitato anche un’eccellenza italiana nel campo dell’emofilia, il Professor Pier Mannuccio Mannucci – Professore emerito di medicina interna all’Università degli Studi di Milano.
In Italia, nel corso degli anni, sono stati assegnati 35 premi nelle differenti categorie.
Per iscriversi all’edizione 2019/2020, visitare il sito http://www.bayer-hemophilia-awards.com. Le date da ricordare sono il 30 novembre 2019 per l’invio della lettera di intenti e fine febbraio 2020 per la “full proposal”.

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Sanità pubblica: non merita il 22° posto nel programma di Governo

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 settembre 2019

Sul sito istituzionale della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, http://www.fnopi.it, è pubblicato un editoriale di commento al programma del nuovo Governo, in cui si sottolinea che “Il 22° posto nel programma di Governo giallo-rosso per la “difesa della sanità pubblica e universale” non riconosce il peso che la sanità pubblica ha proprio nei singoli programmi e dichiarazioni dei partiti di governo mentre la Sanità pubblica deve tornare invece a essere in tutte le regioni la ‘prima scelta’ per i cittadini e i professionisti che vi lavorano, senza lasciare indietro nessuno”.Tonino Aceti, portavoce della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), che raccoglie gli oltre 450mila infermieri presenti in Italia commenta il “peso” della sanità pubblica nel programma del nuovo Governo sottolineando che “al Servizio sanitario nazionale (Ssn), attraverso la sua legge istitutiva 833/78, è attribuita un’importantissima responsabilità che certamente non merita il 22° posto, neanche graficamente: la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Aceti ricorda che il Ssn “è una delle più grandi opere pubbliche realizzate dal secondo dopoguerra, in grado di tenere unito il Paese e garantirne la coesione sociale. È uno degli esempi migliori di ‘Made in Italy’ al quale guardano con estrema attenzione molti altri Paesi. Un bene comune da garantire alle future generazioni”. E nel suo commento fa alcuni esempi che danno la dimensione del Ssn: è in grado di erogare circa 8,5 mln di ricoveri l’anno per 59 mln di giornate di degenza, circa 1miliardo di prestazioni di laboratorio, 57 milioni di prestazioni di diagnostica per immagini, 47 milioni per medicina fisica e riabilitazione, e così via. Guardando al suo capitale umano, nel 2017 il personale dipendente è di circa 647.000 unità, il 71,5% nel ruolo sanitario e di questi il 58,7%, circa 270.000, sono infermieri. Poi ci sono 105mila medici dipendenti e oltre 80 mila medici convenzionati, solo per fare alcuni esempi.

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Programma di incontri a “Verde Grazzano 2019” con Arabella Lennox-Boyd

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 settembre 2019

Castello di Grazzano Visconti dal 27 al 29 settembre. (INAUGURAZIONE: 27 settembre ore 14.00 venerdì 27 settembre: ore 14.00 – 19.00 sabato 28 settembre: ore 10.00 – 19.00 domenica 29 settembre: ore 10.00 – 18.00). Sabato 28 settembre ore 16.30 Arabella Lennox-Boyd sarà ospite d’onore della seconda edizione di Verde Grazzano, manifestazione alla sua seconda edizione.La garden designer italiana con studio a Londra, terrà una conferenza sabato pomeriggio (28 settembre) alle 16,30 all’interno del Castello nel corso della quale illustrerà alcune delle sue realizzazioni più importanti.
Nel corso della sua lunga carriera la celebre landscape designer ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalle più importanti realtà del settore, comprese le ben sei medaglie d’oro assegnatale dal Chelsea Flower Show, inclusa la “Best of Show”, ovvero il riconoscimento dei riconoscimenti. Inoltre ha curato la realizzazione di quattrocento giardini in tutto il mondo: da piccoli giardini privati a grandiosi spazi pubblici cui Isabella Lennox-Boyd ha dato nuova vita e personalità. Dalla famosa Serpentine Sackler Gallery ai Kensington Gardens a Londra al Maggie’s Centre a Dundee, all’Eaton Hall, tra i molti altri.
Oltre che in Inghilterra, ha creato giardini e modellato parchi negli Stati Uniti, Francia, Germania, Belgio, Spagna, Austria, Svizzera, Russia, Canada, Messico, Isole Barbados così come in Italia. Misurandosi, di volta in volta, con suoli, climi, vegetazione e tradizioni assolutamente diverse.
Arabella Lennox-Boyd è anche autorevole membro scientifico di alcune delle più prestigiose Società Scientifiche del settore e per ben nove anni è stata Trustee dei Kew Gardens.
Parco del castello di Grazzano Visconti (PC) Grazzano Visconti si trova a 12 km a sud-est di Piacenza http://www.verdegrazzano.it

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7 talenti italiani ad AMGEN SCHOLARS

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 settembre 2019

Cambridge. Sono 7 gli Universitari italiani che hanno partecipato all’edizione europea di Amgen Scholars (www.AmgenScholars.com), il programma di Fondazione Amgen che consente agli studenti italiani delle facoltà medico-scientifiche di effettuare per due mesi estivi un tirocinio retribuito, presso i laboratori di alcuni tra i più prestigiosi Istituti di ricerca europei, su progetti in campo biomedico e biotecnologico.
Si tratta di un programma esclusivo che offre agli studenti l’opportunità di sperimentare la vera vita da laboratorio insieme a un team di colleghi internazionali di pari livello, confrontandosi con gli aspetti concreti della ricerca scientifica, dalla formulazione di ipotesi teoriche alla loro verifica sperimentale.A fronte di oltre 90 candidature ricevute, i talenti italiani sono stati selezionati dai cinque Istituti europei che aderiscono al programma, sulla base di risultati accademici, esperienze professionali attività extra curriculari e la padronanza della lingua inglese.
L’ETH di Zurigo ha ospitato Sofia Sandalli, Università di Aberdeen, Scozia
L’ Istituto Pasteur di Parigi ha ospitato Nicolò Battisti, Università di Trento e Simone Procaccia, Università La Sapienza
L’Università Ludwig-Maximilians di Monaco di Baviera ha ospitato Jacopo Razzauti, Università di Cork, Irlanda.
Il Karolinska Institutet di Stoccolma ha ospitato Nicole Innocenti, University College Cork, Irlanda; Vittoria Martinolli, Università degli Studi di Milano; Daniele Scarcella, Scuola Superiore di Catania.
Come tutti gli anni, a conclusione del programma, i partecipanti dell’edizione europea si sono incontrati a Cambridge per condividere i risultati dei propri lavori. Quest’anno sono 78 i partecipanti provenienti da 50 tra College e Università di 19 Paesi d’Europa.
Amgen Scholars è uno dei programmi messi a punto dalla Fondazione Amgen per promuovere la cultura scientifica nei Paesi in cui la multinazionale opera.Dal 2009, anno in cui il programma è stato avviato anche in Italia, sono 33 i giovani talenti del nostro Paese che hanno potuto prendere parte ad Amgen Scholars nelle Università europee, due dei quali hanno partecipato al programma in Istituti giapponesi.
In totale sono 361 i partecipanti all’edizione del 2019 di Amgen Scholars, provenienti da 210 tra College e Università di 35 Paesi e “arruolati” nei laboratori di 24 tra le più prestigiose Università di tutto il mondo. Il 65% dei partecipanti prenderà la laurea nel 2020; le principali aree di studio di provenienza sono Biologia, Bio-Chimica, Biotecnologie e non mancano interfacoltà ibride che uniscono materie come Ingegneria, Informatica e Biologia.Le selezioni per potersi candidare all’edizione del 2020 prenderanno il via il prossimo novembre: gli studenti interessati potranno trovare informazioni sul programma sul sito http://www.AmgenScholars.com e seguire l’iniziativa su Twitter (@AmgenFoundation).

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Programma PD-5Stelle: Oggi sul Sole 24 Ore, pag. 2

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 agosto 2019

Più flessibilità da chiedere alla nuova commissione europea per «rafforzare la coesione sociale» con un piano di investimenti pubblici, lo stop agli aumenti Iva e il taglio del cuneo fiscale. Ma anche la revisione delle concessioni autostradali, una nuova legge sul conflitto di interessi, la riforma del Csm, la web tax, l’acqua pubblica e l’autonomia differenziata temperata da un fondo di perequazione. Una revisione dei decreti sicurezza per andare incontro alle osservazioni arrivate dal Quirinale. Il taglio dei parlamentari «nel primo calendario utile della Camera». Ma con la revisione della legge elettorale per «garantire il pluralismo politico e territoriale». L’accordo sulle linee programmatiche fra M5S e Pd è stato chiuso ieri in un documento da consegnare a Giuseppe Conte nella sua nuova veste di presidente del consiglio incaricato. Nell’ultima versione il testo è snello, due pagine. E non è un «contratto», come le 58 pagine vergate da Lega e Cinque Stelle, perché toccherà a Conte «il compito di individuare più approfonditamente le linee programmatiche». Ma è ricco di temi in cui non è difficile individuare le parti targate M5S e quelle arrivate dal Pd.
Il testo è anche generico, cioè evita dettagli troppo spinosi per un’amalgama da completare. Ma non è reticente su alcuni punti. Il primo: anche il governo giallo-rosso ha intenzione di chiedere più deficit, sul presupposto che «con la nuova commissione Ue si apre una nuova fase di programmazione economica e sociale».
L’obiettivo della «coesione sociale» per motivare la richiesta di flessibilità è perfettamente in linea con gli argomenti usati dall’ultima manovra per finanziare in deficit reddito di cittadinanza e quota 100. E l’effetto trascinamento della correzione di luglio, portando 8 miliardi in dote al prossimo anno, addolcisce la salita verso la legge di bilancio 2020. Che tra stop all’Iva e spese indifferibili partirebbe da una base da 25-26 miliardi, e non avrebbe più il compito di cercarne altri 10-15 per la Flat Tax. Con un deficit tendenziale che si aggirerà intorno all’1,6%, e forse anche meno se i mini-rendimenti dei Btp si consolidano, si viaggia già 10 miliardi sotto il 2,1% indicato per il 2020 dal Def.
Su questa base si dovranno innestare le nuove scelte di politica economica, a partire dal taglio al cuneo fiscale, dal rilancio del programma Impresa 4.0 e dagli investimenti inseriti sotto al titolo «Green New Deal»; da tradurre in piani contro il dissesto idrogeologico, aiuti alla riconversione delle imprese e investimenti per la riconversione di città e aree interne. Un elenco di nobili intenti, per ora, da concretizzare proprio con la definizione dei confini della manovra. Nell’agenda di politica economica giallo-rossa entra anche il salario minimo proposto dai Cinque Stelle, da realizzare però con l’attribuzione del valore erga omnes ai contratti collettivi di lavoro come chiede il Pd. E il tema della «giusta retribuzione» torna ad allargarsi oltre il campo dei dipendenti, con l’indicazione di un equo compenso per i giovani professionisti.
Ma nelle due pagine c’è anche molta politica. C’è la richiesta M5S di calendarizzare subito alla Camera il taglio dei parlamentari. Ma non manca il vincolo Dem di accompagnare la mossa con una riforma della legge elettorale. I tempi per completare il tutto, insomma, non saranno brevi.Più rapidi sembrano i ritmi per le correzioni ai decreti sicurezza, da adeguare alle obiezioni del Quirinale. In fatto di immigrazione, poi, la coppia Pd-M5S mette in agenda una nuova legge sull’immigrazione in chiave anti-clandestinità, da affiancare con la battaglia in Europa per ripensare i meccanismi del trattato di Dublino.
Più di un capitolo appare ispirato al filone “di sinistra” dei Cinque Stelle. Che riesce a inserire nel documento anche una nuova legge sul conflitto di interessi, accolta dal Pd respingendo le accuse pentastellate di eccessiva timidezza sul tema. E rilancia sul progetto di acqua pubblica, tradotto nel Ddl Daga, che nel suo cammino parlamentare ha trovato però finora le obiezioni del Pd. Anche in questo caso, con uno scenario simile a quello che si prospetta sul taglio dei parlamentari, è probabile che l’accordo fra i due nuovi soci di maggioranza abbia bisogno di portare correttivi sostanziosi ai progetti in corso.
Sembra poi tutta da costruire una linea comune su altri due temi chiave: la riforma della giustizia e le concessioni autostradali. Sul primo punto, il documento richiama il progetto di riforma dei meccanismi di elezione del Csm, lanciato dopo il caso Palamara, e per il resto si limita a ribadire l’obiettivo di tagliare i tempi dei processi. Sulle autostrade è invece esplicita l’indicazione sull’avvio della «revisione delle concessioni» per garantire più investimenti e tutelare il «bene pubblico» delle infrastrutture.

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