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Programma Erasmus festeggia il suo trentesimo anniversario

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 ottobre 2017

Università per Stranieri di PerugiaPerugia il 5 e il 6 ottobre l’Università per Stranieri di Perugia celebra questa storia di successo con la serie di iniziative “Erasmus 3.0. Ieri, oggi, domani” Ad aprire i lavori della giornata inaugurale sarà il Prorettore, prof. Giuliana Grego Bolli, con inizio alle ore 11,30, nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga. Alla giornata del trentennale dell’Erasmus interverranno Federica Guazzini, delegato rettorale per la mobilità internazionale e Fabrizio Focolari, capo Area delle relazioni Internazionali, che tratteggeranno l’evoluzione nel tempo e la rilevanza per l’Università per Stranieri del Programma Erasmus, che dal 1987 consente agli studenti in mobilità nei Paesi dell’Unione europea di arricchire la propria formazione e le proprie competenze linguistiche e culturali. Seguiranno riflessioni e testimonianze dei rappresentanti di Erasmus Student Network (ESN), rete pan-europea di oltre 500 organizzazioni a sostegno del programma Erasmus+, e di GaragErasmus, fondazione che consente a chi ha partecipato al progetto comunitario di aderire ad un network di competenze e professionalità per favorire i percorsi di carriera nell’ambito di una società realmente europea. Dopo l’Erasmus buffet, nel primo pomeriggio verranno proiettati video e filmati e alle 15.45 partenza per un tour panoramico della città. L’appuntamento per la festa di chiusura è il 6 ottobre alle 23.00 al 110dieci Café di Perugia.

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Programma europeo di ricollocazione

Posted by fidest press agency su domenica, 27 agosto 2017

european commissionLo sportello telefonico attivato dall’EASO in Italia permette di comunicare e spiegare i benefici del programma europeo di ricollocazione per chi necessita di protezione internazionale e si trova attualmente sul territorio italiano. Nell’ambito della campagna di comunicazione sul programma europeo di ricollocazione, l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO) ha attivato uno sportello telefonico allo scopo di informare le persone che necessitano di protezione internazionale, provenienti da paesi ammissibili, sulle possibilità di adesione al programma di ricollocazione. L’obiettivo è anche ribadire che la ricollocazione è un modo sicuro e legale per spostarsi dall’Italia verso un altro paese europeo.Lo sportello telefonico offre informazioni rapide e accurate in risposta alle domande dei richiedenti protezione internazionale sulle procedure per accedere al programma europeo di ricollocazione. Gli esperti dello sportello telefonico possono inoltre fornire informazioni sullo stato delle richieste e sulla procedura per il ricongiungimento familiare per potenziali richiedenti asilo.
In sostanza, la funzione principale dello sportello telefonico è fornire le seguenti informazioni a chi ha bisogno di protezione internazionale, o ad altre organizzazioni o singoli individui: chiarimenti sulle procedure di ricollocazione, ricongiungimento familiare e sulla procedura di registrazione delle richieste di asilo sul territorio nazionale, e stato delle domande per i casi già registrati per la ricollocazione o il ricongiungimento familiare.Lo sportello telefonico dell’EASO in Italia, raggiungibile al numero +39 345 40 57 316, opera con il supporto di esperti in materia di asilo e di mediatori culturali nelle seguenti lingue: italiano, inglese, tigrino e arabo, ed è in funzione dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 20.00. l’EASO ha anche uno sportello telefonico in Grecia, raggiungibile al numero + 306944829138, operativo dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 17.00, che assicura un servizio di interpretazione per le seguenti lingue: arabo, farsi e curdo (sorani, kurmanji, badini). Come in Italia, lo sportello telefonico in Grecia fornisce informazioni dettagliate ai richiedenti sulle procedure ufficiali riguardanti il programma di ricollocazione e di ricongiungimento familiare.

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“L’inizio della trasformazione dell’India”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 luglio 2017

MUMBAI, IndiaL’India ha cominciato il 2017 all’insegna della solidità. Dopo il periodo turbolento di fine 2016, quando il governo riformista è intervenuto in maniera radicale ritirando da un giorno all’altro l’86% della moneta in circolazione per contrastare l’economia sommersa, la crescita economica si è ripresa e le azioni hanno guadagnato terreno.Il programma di riforme del primo ministro Narendra Modi ha ottenuto un enorme voto di fiducia a marzo, con la vittoria nello Stato dell’Uttar Pradesh, che con i suoi 200 milioni di abitanti è il più popoloso dell’India. Erano 15 anni che il partito BJP di Modi non vinceva in questo Stato, eppure in questa tornata elettorale ha conquistato l’80% dei seggi. Con le prossime elezioni nazionali in programma nel 2019, Modi sembra avere buone probabilità di vincere un altro mandato di governo e avere il tempo per apportare cambiamenti reali.Nel commento in allegato, Natasha Ebtehadj, gestore azionario di Columbia Threadneedle Investments, ritiene che sia il momento più propizio per investire in questo paese da quando abbiamo lanciato la nostra prima strategia dedicata all’India nel 1998. L’India si trova a un punto di svolta. Modi e il suo partito BJP stanno attuando riforme rivoluzionarie, spazzando via la vecchia paralisi governativa. Tali conseguimenti fanno crescere la loro popolarità.

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Accordo di Programma per la riqualificazione dello scalo ferroviario Farini a Milano

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

porta nuova milanoMilano. Savills Investment Management SGR, società di gestione del fondo di investimento Olimpia Investment Fund – detenuto da Kennedy Wilson Europe Real Estate Plc – società immobiliare quotata alla Borsa di Londra – annuncia la sottoscrizione di un Accordo di Programma (AdP) per la riqualificazione dello scalo ferroviario Farini a Milano, che include la porzione prospicente Via Valtellina di circa 60 mila mq, di proprietà del fondo Olimpia, come punto focale di un importante progetto di sviluppo a destinazione d’uso sia commerciale che residenziale.L’AdP sottoscritto tra Comune di Milano, Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato con Rete Ferroviaria Italiana, FS Sistemi Urbani e Olimpia Investment Fund e ratificato il 13 luglio 2017, include, oltre allo scalo Farini, altri 6 scali ferroviari dismessi nell’area urbana del capoluogo lombardo, e rientra in un progetto di riqualificazione che comprende una superficie di oltre 1,25 milioni di mq, di cui circa 200 mila rimarranno adibiti a funzione ferroviaria, mentre oltre 675 mila saranno destinati ad aree verdi e spazi pubblici.Il fondo Olimpia Investment Fund intende proseguire con il programma di pianificazione urbanistica per la destinazione d’uso sia commerciale che residenziale dell’area, per il quale sta portando avanti le trattative con il Comune di Milano e Ferrovie dello Stato Italiane, la società statale che gestisce le infrastrutture e i servizi della rete ferroviaria italiana.Mary Ricks, Presidente e CEO di Kennedy Wilson Europe, ha commentato: “Questo accordo rappresenta una pietra miliare nella riqualificazione dell’area di Via Valtellina in quanto punto strategico di accesso al più ampio progetto di riqualificazione dello scalo ferroviario Farini. Con la creazione di spazi a destinazione d’uso sia commerciale che residenziale in Via Valtellina si schiuderà un enorme potenziale per questa area urbana nel centro di Milano, anche in considerazione della sua immediata vicinanza al quartiere di Porta Nuova”.Giuseppe Oriani, Amministratore Delegato di Savills Investment Management SGR, ha inoltre commentato: “Siamo estremamente orgogliosi e soddisfatti di aver partecipato ad uno dei più significativi progetti di riqualificazione urbana del panorama immobiliare italiano, consolidando le relazioni con uno dei principali investitori internazionali, a riprova della crescente fiducia degli operatori internazionali nel mercato immobiliare italiano”.
Hanno partecipato all’operazione, in qualità di consulenti del fondo Olimpia Investment Fund, DLA Piper, Perelli Consulting, e Caputo Partnership.

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Teatro Colosseo: programma della stagione 2017/2018

Posted by fidest press agency su domenica, 25 giugno 2017

teatro colosseoTorino Inizia il mese di luglio e il Teatro Colosseo in Via Madama Cristina, 71 svela il cartellone della stagione 2017 – 2018, per un nuovo viaggio nella più attuale e interessante cultura teatrale e musicale italiana e internazionale. Trentaquattro appuntamenti per delineare il percorso del più grande teatro privato del Piemonte che si consolida sempre di più come protagonista della vita culturale del territorio. One-man-show, teatro-canzone, danza, prosa, musical, grandi show per offrire al pubblico, insieme al meglio della musica italiana e internazionale, un panorama ricchissimo e vario da ottobre 2017 a maggio 2018. Come sempre non è facile trovare un filo conduttore all’interno di una proposta così ricca. Siamo guidati dall’ossessione della qualità e dall’attenzione nei confronti di un pubblico che insieme a noi è cresciuto nelle esigenze e nella capacità di giudizio. Il Teatro Colosseo per questa nuova stagione propone come sempre i grandi nomi, ma si apre a produzioni nuove offrendo al pubblico l’occasione di vedere in scena straordinari talenti da valorizzare e mega show nazionali e internazionali. Saranno tante le donne in scena: artiste che hanno fatto la storia del teatro e nuove realtà amatissime dal grande pubblico. In questa nuova stagione – dichiara Claudia Spoto, direttrice del Teatro Colosseo. – il nostro pubblico potrà scattare la fotografia dei propri interessi, così come farsi sorprendere da una proposta del tutto nuova. Le collaborazioni del Teatro Colosseo con le migliori realtà piemontesi e italiane portano in teatro la grande musica fra concerti e grandi show musicali. Il cartellone della nuova stagione si apre, il 19 ottobre, con l’atteso concerto della rivelazione dell’ultimo festival di Sanremo, l’italo albanese ERMAL META. Il 9 novembre sarà ancora grande musica con i THE MUSICAL BOX, la band canadese famosa in tutto il mondo per la capacità di far rivivere le emozioni del repertorio e dei costumi dei Genesis con una versione unica di Selling England by The Pound che la band di Phil Collins ha realizzato unicamente nel tour americano del 1974. Protagonista anche il prog italiano, il 14 novembre, con il ritorno al Teatro Colosseo della PFM. Per gli amanti della musica e dei grandi personaggi è davvero imperdibile il concerto annunciato per il 23 novembre: ARA MALIKIAN, uno dei più espressivi violinisti della scena musicale contemporanea, capace di mescolare musica classica e musiche popolari, senza dimenticare il rock. Il giorno dopo sarà la volta di EDOARDO BENNATO, rocker cantastorie che dopo il sold out della scorsa stagione ritorna in teatro per coinvolgere il pubblico con i suoi più grandi successi.
Nel cartellone del Teatro Colosseo non possono mancare i grandi spettacoli, la danza e il musical: il 19 novembre si continua con il grande ritorno di uno degli show più amati a livello internazionale, il RED BULL FLYING BACH, nel quale danza classica e breakdance si mescolano in una interpretazione mozzafiato del repertorio del grande compositore tedesco. Dal 28 novembre al 3 dicembre il Teatro Colosseo ospiterà la produzione tutta italiana di MAMMA MIA!, la più celebre commedia musicale degli anni 2000. Divertente e romantico, il musical porta in scena tre amatissimi attori – Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz – e altri 30 artisti che si muoveranno in un’ambientazione tecnologica e sorprendente. Dicembre segnerà l’arrivo di GREEN DAY’S – AMERICAN IDIOT, l’esplosiva rock opera dei Green Day. Il 15 e il 16 dicembre sarà possibile immergersi nel mondo della nota band di Billie Joe Armstrong e nelle vite di tre giovani amici alla ricerca di un senso e di un posto nel mondo post 11 settembre. Il 16 gennaio ci sarà da ridere con i comici di MADE IN SUD, capitanati dalla bravissima Fatima Trotta. Un giorno solo e sarà la volta della storia d’amore più famosa di tutti i tempi: rinnovato dell’allestimento e nel cast, arriva in teatro una delle produzioni di maggior successo della compagnia del Balletto di Roma, GIULIETTA E ROMEO, firmata dal coreografo e registra Fabrizio Monteverde. Ha il sapore del grande evento, dopo il grande successo delle passate stagioni, il ritorno al Teatro Colosseo di ARTURO BRACHETTI. Dal 26 febbraio al 4 marzo il maestro del trasformismo sarà in scena con Solo, the Master of quick change, un imperdibile spettacolo tra reale e surreale, verità e finzione, in cui Brachetti apre le porte di casa sua tra ricordi e fantasia, e propone un viaggio nella sua storia artistica, attraverso le altre affascinanti discipline in cui eccelle, come le ombre cinesi e il mimo. Ancora danza il 17 e il 18 febbraio con BREAK THE TANGO, lo show che porta in scena due stili di danza diametralmente opposti: tango argentino e break dance. Con la primavera arriverà il tour ufficiale del racconto che ha emozionato e fatto sognare milioni di donne in tutto il mondo, DIRTY DANCING (dal 23 al 25 marzo). Il 7 e l’8 aprile sarà la volta di Angela Finocchiaro e Laura Curino in CALENDAR GIRL: una divertente commedia che racconta la storia di un gruppo di donne fra i 50 e i 60 anni che si impegna in una raccolta fondi destinati a un ospedale nel quale è morto di leucemia il marito di una di loro.
Grande spazio è riservato agli spettacoli fra comicità, ironia, e storie di oggi. Grandi protagonisti che – qualche volta da soli, qualche volta accompagnati da musicisti e coprotagonisti – Si inizia il 3 novembre con LELLA COSTA e la sua Traviata, un’opera teatral-musical, sapientemente diretta da Gabiele Vacis. La bravissima autrice-attrice si supera in un lungo e divertente monologo, mescolando il romanzo di Dumas, il libretto di Piave e le musiche di Verdi, recitando tutte le parti della storia accompagnata dal vivo da straordinari musicisti e cantanti lirici. Il comico di Zelig, ANTONIO ORNANO, salirà sul palco il 17 e il 18 novembre con Horny Crostatina Stand Up vol. II, un divertente monologo al naturale, la cronaca di uomo che confessa al pubblico le proprie fragilità e debolezze. Dopo il grande successo della passata stagione, Andrea Baccan, in arte PUCCI, torna al Teatro Colosseo il 7 e l’8 dicembre con In…tolleranza zero. Il 23 e il 24 febbraio si tornerà a ridere con la bravissima TERESA MANNINO che presenta a Torino il nuovo spettacolo Sento la terra girare. Dopo quindici anni MASSIMO LOPEZ e TULLIO SOLENGHI (16 marzo) tornano in scena con uno show fatto di parodie, imitazioni, gag, improvvisazioni e tantissima musica. A seguire Perfetta, il divertente monologo con cui GEPPI CUCCIARI il 21 e il 22 marzo racconterà un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. I grandi personaggi non fanno solo ridere: spesso anzi salgono sul palco per raccontare storie esemplari, per rendere universale uno sguardo, una esperienza, per trasformare una vita in teatro. Debutta al Teatro Colosseo con il suo Eleganzissima un personaggio capace di colpire l’immaginazione: è DRUSILLA FOER, attrice e musa di registi e fotografi una delle ultime vere dive del contemporaneo racconterà la sua storia il 6 dicembre. ENRICO BERTOLINO, osservatore ironico e tagliente del contemporaneo, condurrà dal palco del Colosseo un particolare talk show politico intitolato Perché boh: un esperimento di instant theatre nel quale attraverso l’incontro con ospiti di grande richiamo ci sarà modo di ridere, ma anche di riflettere. Quella di VITTORIO SGARBI su Michelangelo sarà una vera e propria lezione, ma appassionante, viva e palpitante: dopo il successo del ciclo su Caravaggio il critico teatrale e guastatore televisivo accompagnerà il pubblico, il 22 febbraio, in un viaggio alla scoperta di uno dei più grandi talenti della storia dell’arte. FEDERICO BUFFA, sempre di più star del giornalismo sportivo italiano, ritorna in teatro l’8 marzo per una inedita festa della donna: attraverso il racconto dell’incontro fra Mohammed Ali e George Foreman a Kinshasa nel 1974.Ampio spazio è dedicato in questa stagione ad un genere che sta ritrovando energia grazie a interpreti appassionati e appassionanti. Il teatro-canzone con la leggerezza della musica e la poesia della parola riesce a portare alla luce ciò che troppo spesso si vorrebbe dimenticato. Amatissimo dal pubblico del Teatro Colosseo NERI MARCORE’ porta in scena, il 19 e 20 gennaio, la sua interpretazione della lezione dei due maestri Fabrizio De André e Pier Paolo Pasolini in Quello che non ho. Il 9 e il 10 marzo, ALE & FRANZ rendono omaggio a due giganti della musica italiana. Nel nostro piccolo – Gaber, Jannacci, Milano è un’occasione per mostrare al pubblico quanto il contributo di Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci sia stato importante per loro e per tanti altri artisti. In una veste diversa da quella che il pubblico televisivo conosce, ENZO IACCHETTI torna in teatro con Libera Nos Domine, la cronaca di un uomo prigioniero dell’attualità e desideroso di liberarsi dai dubbi che lo affliggono sulle più importanti questioni della vita.In cartellone infine anche due progetti di prosa, due chicche che sapranno coinvolgere ed emozionare il pubblico attraverso la forza delle loro storie. Novità assoluta è il grande spettacolo teatrale firmato da Mario Gelardi e Roberto Saviano, LA PARANZA DEI BAMBINI (12 gennaio). Un gruppo di giovani attori scelti dal Nuovo Teatro Sanità di Napoli trasporterà il pubblico in una realtà difficile e troppo spesso ignorata in un grande allestimento che ricorda, per impatto e potenza, quello del cinema o delle serie televisive. Dal 1 al 4 marzo la splendida CLAUDIA CARDINALE torna in teatro accanto a OTTAVIA FUSCO nella versione al femminile de La strana coppia, uno spettacolo che vuole raccontare la forza che l’amore ha di unire e non separare.

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Stanotte a Venezia: Un programma di Alberto Angela

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 giugno 2017

alberto angelaIn prima visione su Rai1, martedì 13 giugno ore 21,20. Scritto con Aldo Piro, Etra Palazzi Regia di Gabriele Cipollitti prosegue la prestigiosa serie in viaggio con Alberto Angela.
Dopo i successi del museo Egizio, di Firenze e di San Pietro, questa è la notte di Venezia. Un palcoscenico pieno di arte, amori, intrighi e commerci su cui si muoveranno personaggi, come Goldoni, Vivaldi, Marco Polo, Casanova. Come sempre ospiti d’eccezione – Giancarlo Giannini, Uto Ughi, Lino Guanciale, Giusi Buscemi, Luca Parmitano, Nanà Cecchi, Massimo Wertmuller. Una produzione interamente realizzata dalla Rai in 4K HDR, con spettacolari riprese da droni, elicottero, effetti visivi, minifiction, al servizio di una grande operazione culturale di Rai1 Interverranno: Andrea Fabiano – Direttore Rai1 Alberto Angela.

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Innovativo programma di aiuti umanitari

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

ankaraANKARA – E’ arrivato a 500.000 ed è in continua ascesa il numero dei rifugiati che in Turchia stanno ricevendo assistenza mensile in contanti attraverso un innovativo programma di aiuto. L’ESSN – Emergency Social Safety Net o Rete di sicurezza sociale di emergenza, è finanziato dall’Unione Europea e sostiene le famiglie di rifugiati più vulnerabili in Turchia attraverso delle carte di debito che possono utilizzare per soddisfare bisogni di base come cibo, affitto, medicinali e vestiti.Come qualsiasi altra carta di debito, queste carte possono essere utilizzate nei negozi oppure possono essere usate per prelevare contanti dagli sportelli bancomat (ATM). Il programma fornisce 100 lire turche (circa 26 euro) al mese per ciascun membro delle famiglie vulnerabili. Le registrazioni per il programma sono iniziate nel novembre 2016 e stanno ora proseguendo in tutto il paese, con l’obiettivo di assistere almeno un milione di rifugiati nel 2017.”La carta mi sta aiutando davvero molto a comprare il cibo e pagare l’affitto. Ho una famiglia numerosa e sarebbe difficile cavarsela senza questa carta” ha spiegato Şaban, un rifugiato siriano che attualmente vive con la madre, la moglie e sei figli nella città di Gaziantep, nella Turchia meridionale.Il programma ESSN è un partenariato tra la Direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile della Commissione europea (ECHO), il World Food Programme (WFP), la Mezzaluna Rossa turca e il governo turco.”Raggiungere mezzo milione di persone in meno di sei mesi è un risultato enorme. Il sistema tradizionale di erogazione di aiuti avrebbe richiesto molto più tempo e soldi e non avrebbe risposto alle reali esigenze della popolazione: cioè avere un reddito di base necessario per soddisfare le esigenze di ogni giorno. Grazie alla collaborazione tra attori umanitari e governo, saremo presto in grado di raggiungere almeno il doppio di persone bisognose”, ha affermato Christos Stylianides, Commissario europeo per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi. La Turchia sta ospitando il maggior numero di rifugiati al mondo, circa 3 milioni, la maggior parte dei quali costretti a lasciare le proprie case nella vicina Siria. Il 90 per cento di loro vive fuori dai campi profughi, nelle città e nei villaggi di tutta la Turchia, e sono centinaia di migliaia le persone che a fatica superano le difficili condizioni in cui si trovano e fanno affidamento su questa forma di aiuto per andare avanti.”L’assistenza in denaro contante è la soluzione giusta per i rifugiati in Turchia. Tutto ciò di cui hanno bisogno è facilmente reperibile nei negozi e così il denaro che spendono ritorna alle comunità che li ospitano”, ha detto David Beasley, Direttore Esecutivo del WFP. “Questo tipo di sostegno sta aiutando migliaia di genitori a garantire ai propri figli la stabilità di cui hanno bisogno a casa.”Il presidente della Mezzaluna Rossa turca, il Dott. Kerem Kınık, ha dichiarato: “Con l’Unione europea e il WFP abbiamo fatto un lavoro esemplare nel garantire condizioni di vita più umanitarie per i rifugiati. I nostri programmi umanitari per i rifugiati siriani, che per 6 anni abbiamo condotto con solo i nostri mezzi, hanno raggiunto un altro livello con l’ESSN. D’ora in poi, sono sicuro che lo standard definito da ESSN sarà un punto di riferimento nell’assistenza alle persone vulnerabili”.I rifugiati che vivono in Turchia possono fare domanda per il programma attraverso gli uffici della Mezzaluna Rossa turca e quelli delle Fondazioni di solidarietà e assistenza sociale del Ministero delle Politiche Sociali e Familiari, che vagliano ogni settimana migliaia di richieste. Le famiglie che risultano essere tra le più vulnerabili ricevono un SMS che le informa di essere state accettate nel programma e che riceveranno assistenza mensile in denaro. Le famiglie che, al contrario, non vengono considerate idonee a partecipare al programma ricevono ugualmente un SMS di avviso. Nel caso in cui la composizione familiare cambiasse col tempo, queste potranno nuovamente presentare la domanda.Il WFP ha firmato l’accordo di partenariato con l’UE a settembre 2016. L’ESSN è il più grande progetto umanitario finanziato dall’Unione europea per numero di persone che intende sostenere e per l’importanza del contributo dell’UE.

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Lake Como School: ampio programma di workshop

Posted by fidest press agency su sabato, 15 aprile 2017

Complex networkDopo il grande successo dell’edizione 2016 (che ha visto quasi settecento partecipanti tra studenti e professori, di cui il 65% proveniente da istituzioni estere) per il 2017, a partire dal 25 aprile e fino al 20 ottobre, le attività didattiche e di studio della Lake Como School propongono un ampio programma di workshop, conferenze e convegni internazionali – con ben 19 scuole e cinque appuntamenti già programmati aperti al pubblico – che si terranno a Villa del Grumello a Como e a Campione d’Italia.
La “Lake Como School of advanced studies” è stata istituita nel 2013 per realizzare attività di formazione post universitaria rivolte soprattutto a giovani ricercatori nel campo delle teorie dei sistemi complessi e quest’anno giunge alla quinta edizione. Un progetto che è cresciuto nel tempo e che porta ogni anno sulle sponde del lago di Como studiosi e ricercatori da ogni parte del mondo e dalle università più prestigiose.
La Fondazione Alessandro Volta si occupa della promozione dell’Università, della ricerca scientifica, dell’alta formazione e della cultura.“La Lake Como School – afferma Mauro Frangi, presidente di Fondazione Alessandro Volta – cresce anche quest’anno grazie al fondamentale sostegno di Fondazione Cariplo e alla collaborazione dei quattro atenei promotori: Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Pavia. Cresce la capacità di Como di attrarre talenti da tutto il mondo offrendo percorsi formativi ad alta specializzazione di eccellenza internazionale. La Lake Como School può contribuire quindi al rilancio della vocazione universitaria della città e del territorio; una vocazione che si riverbera anche sui cittadini grazie al ciclo di conferenze pubbliche programmate per la primavera 2017”.Le proposte formative per il 2017 della Lake Como School si dividono sostanzialmente in due filoni: da una parte vengono riproposte scuole con temi già Complex network1affrontati nelle scorse edizioni, segno di una continuità formativa e punto di riferimento per la comunità scientifica, come la scuola sulle Reti Complesse, la scuola sulla Statistica Bayesiana, la scuola sullo studio del cancro e la scuola sulla Teoria dei giochi; a queste si aggiungono nuove scuole che allargano gli orizzonti e si contaminano con campi non solo strettamente scientifici, come la filosofia, la scienza, l’economia e la sociologia, portando avanti quindi una riflessione sul valore interdisciplinare della scienza. Tra queste nuove scuole, la Bocconi Summer School su temi all’avanguardia in Statistica e Probabilità, la scuola su Musica, linguaggio e cognizione, e la prima Summer School internazionale in Network Physiology.
Dopo il successo della scorsa edizione, a partire dal 25 aprile verranno riproposti anche alcuni incontri e conferenze aperti al pubblico: al momento cinque gli appuntamenti programmati, tra scienza, letteratura, arte e musica, che vogliono celebrare il centesimo anniversario della cosmologia scientifica, a cento anni dalla pubblicazione dell’articolo di Albert Einstein “Considerazioni cosmologiche sulla teoria della relatività generale”. (foto:Complex network)

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Dal 21 aprile il fascino de “L’Ara com’era” in programma tutte le sere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 aprile 2017

ara_pacis_augustaeRoma Museo dell’Ara Pacis, Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli). Grande successo per L’Ara Com’era, la visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis riproposta in una versione ancora più coinvolgente grazie all’integrazione tra computer grafica, realtà virtuale e aumentata. Per soddisfare le crescenti richieste e con l’occasione della bella stagione dal 21 aprile al 30 ottobre cittadini e turisti avranno l’occasione di assistere all’innovativo archeoshow tutti i giorni della settimana (non solo il venerdì e il sabato).Il progetto, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura, è stato affidato a ETT SpA. Il coordinamento, la direzione scientifica, i testi e la sceneggiatura sono a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. L’interpretazione dei personaggi è affidata alle voci di Luca Ward e Manuela Mandracchia.
In un racconto che unisce storia e tecnologia, L’Ara Com’era è il primo intervento sistematico di valorizzazione in realtà aumentata e virtuale del patrimonio culturale di Roma Capitale, nello specifico di uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la Pace instaurata da Augusto sui territori dell’impero. Lanciato il 14 ottobre 2016, l’innovativo racconto sull’Ara Pacis e sulle origini di Roma è stato ulteriormente potenziato dal 20 gennaio 2017: due nuovi punti d’interesse in Realtà Virtuale, che combinano riprese cinematografiche dal vivo, ricostruzioni in 3D e computer grafica, consentono una completa immersione nell’antico Campo Marzio settentrionale dove è possibile assistere alla prima ricostruzione in realtà virtuale di un sacrificio romano. Un’implementazione che arricchisce la narrazione e crea un impatto emozionale più profondo con il pubblico. I visitatori sono catapultati indietro nel passato per riviverlo da una posizione privilegiata. Immersi in un ambiente a 360° possono ammirare l’Ara Pacis mentre ritrova i suoi colori originali: una “magia” resa possibile da uno studio sperimentale realizzato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nel corso di oltre un decennio che ha portato a una ricostruzione ipotetica ma con la massima approssimazione consentita.Il colore non è la sola sorpresa ad accogliere i visitatori che possono ‘galleggiare’ in volo sull’altare, planare sul Campo Marzio e assistere al sacrificio, compiuto da veri attori, rimanendo sempre al centro della scena.
L’offerta si amplia anche da un punto di vista numerico. Ogni serata, infatti, può accogliere fino a 400 visitatori, rispetto ai 300 della precedente programmazione, organizzati in piccoli gruppi contingentati. Oltre alla vendita online o attraverso lo 060608, è possibile acquistare i biglietti la sera stessa presso il museo.
Apertura al pubblico
Fino al 15 aprile: venerdì dalle 20.15 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.00); sabato dalle 20.15 alle 00.45 (ultimo ingresso ore 23.45)
Dal 21 aprile al 30 aprile: da domenica a venerdì dalle 20.15 alle 24 (ultimo ingresso ore 23); sabato dalle 20.15 alle 00.45 (ultimo ingresso ore 23.45)
Dal 1 maggio al 31 agosto: da domenica a venerdì dalle 20.45 alle 24 (ultimo ingresso ore 23); sabato dalle 20.45 alle 00.45 (ultimo ingresso ore 23.45)
Dal 1 settembre al 30 settembre: da domenica a venerdì dalle 19.45 alle 24 (ultimo ingresso ore 23); sabato dalle 19.45 alle 00.15 (ultimo ingresso ore 23.15)
Dal 1 ottobre al 1 novembre: da lunedì a domenica dalle 19.30 alle 24 (ultimo ingresso ore 23) Giorni di chiusura: 1 gennaio, 1 maggio, 24, 25 e 31 dicembre. Biglietti
Intero € 12; ridotto € 10. (foto: ara pacis)

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Presentazione “Furore”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

Milano Martedì 28 marzo ore 12.00 Studio 2000 Via Mecenate, 76 Conferenza stampa per la presentazione di FURORE con Gigi e Ross e Alessandro Greco. A 20 anni dall’esordio torna su Rai2 il programma cult degli anni ‘90 che ha segnato un’ epoca, che ha cambiato il linguaggio televisivo ed è entrato nell’immaginario collettivo di un’intera generazione. Una nuova edizione con delle novità ma con il cuore del programma immutato: due squadre composte da cinque personaggi famosi provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport o del web, le “ragazze” da una parte e i “ragazzi” dall’altra, che si sfideranno a colpi di note e canzoni.Interverranno:
Pietro Grignani – Direttore Centro di Produzione Tv Rai di Milano
Ilaria Dallatana – Direttore di Rai2
Paolo Bassetti – Presidente e Amministratore Delegato di Endemol Shine Italy
Fabio Di Iorio – Capostruttura Rai2
Gigi e Ross e Alessandro Greco
In onda su Rai2 da venerdì 31 marzo ore 21.20 (foto: riccardo maiarelli)

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Matematica con i sassi in classe prima

Posted by fidest press agency su martedì, 21 marzo 2017

SCUOLA

Pupils in primary school -ALLIANCE-INFOPHOTO

Roma Giovedì 23 Marzo 2017, ore 11:00 Dipartimento di Scienze della Formazione, Aula 9, Polo didattico Via Principe Amedeo 184. Nell’ambito degli incontri di approfondimento e aggiornamento organizzati dal Laboratorio di Matematica per la formazione primaria del Dipartimento di Scienze della Formazione, si discuterà un’esperienza in corso in una prima classe. Un “programma” implicito, ancorato alla tradizione di addestramento al sistema di numerazione decimale posizionale, limita le ambizioni pedagogiche degli insegnanti all’inizio della scuola primaria. Attraverso il racconto delle attività, del loro ritmo e progressione, si proporrà un incontro sereno e intenso con la matematica, che include il piano simbolico, senza tuttavia focalizzarsi esclusivamente sulla scrittura dei numeri naturali. L’iniziativa rientra tra le attività formative per le quali può essere concesso l’esonero dal servizi agli insegnanti di ogni ordine e grado.
http://www.formazione.uniroma3.it/Laboratori

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L’UNHCR è allarmato per l’impatto della sospensione del Programma americano per i Rifugiati

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 febbraio 2017

ginevraGinevra L’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi è profondamente preoccupato per l’incertezza che stanno vivendo migliaia di rifugiati in tutto il mondo in procinto di essere reinsediati negli Stati Uniti.
Solo questa settimana, l’America sarebbe dovuta diventare la nuova casa di oltre 800 rifugiati, mentre ora è stato vietato loro l’ingresso negli Stati Uniti. L’UNHCR stima che 20.000 rifugiati in condizioni precarie sarebbero dovuti essere reinsediati negli Stati Uniti durante i 120 giorni della sospensione annunciata venerdì, sulla base dei valori medi mensili degli ultimi 15 anni. I rifugiati sono in ansia, confusi e con il cuore spezzato a seguito di questa sospensione in un processo che è già molto lungo.
I rifugiati condividono le stesse preoccupazioni di sicurezza degli americani. Loro stessi fuggono da guerre, persecuzioni, oppressione e terrorismo. Le persone e le famiglie che l’UNHCR segnala ai governi per essere reinsediati sono le categorie più vulnerabili – come ad esempio le persone che necessitano di assistenza medica urgente, vittime di torture, donne e bambine a rischio. Le nuove case messe a disposizione dai Paesi che aderiscono al programma di reinsediamento sono salva vita per le persone che non hanno alternativeLa stragrande maggioranza dei rifugiati nel mondo sono accolti dai Paesi in via di sviluppo, e meno dell’1 per cento è stato reinsediato a livello globale. Le persone che gli Stati Uniti decidono di reinsediare, dopo aver passato rigorosi controlli di sicurezza americani, arrivano nel Paese per ricostruire le loro vite con dignità e in sicurezza. L’UNHCR auspica che possano farlo il più presto possibile.Il reinsediamento è stato un segno di solidarietà tangibile nei confronti dei rifugiati più vulnerabili nel mondo. E’ anche uno strumento importante per i governi e le comunità di condivisione delle responsabilità con i principali Paesi che accolgono i rifugiati, che hanno dovuto sopportare il peso delle crisi che hanno portato migliaia di persone alla fuga negli ultimi anni. Per decenni, gli Stati Uniti sono stati leader mondiali nella protezione dei rifugiati, una tradizione radicata nella tolleranza e nella generosità del popolo americano. L’UNHCR auspica che gli Stati Uniti continuino a ricoprire il loro forte ruolo di leadership e che proseguano nella loro lunga storia di protezione di coloro che fuggono da guerre e persecuzioni.L’Alto Commissario sottolinea ancora una volta la posizione dell’UNHCR secondo la quale i rifugiati dovrebbero ricevere parità di trattamento di protezione e assistenza e opportunità per il reinsediamento, a prescindere dalla loro religione, nazionalità o razza.

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Basta con le cricche di potere: Torniamo al programma

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 dicembre 2016

campidoglioTutti in Campidoglio lunedì 19 ore 15.00 Conferenza stampa sulla scalinata del Campidoglio. L’arresto di Marra (e Scarpellini) può cambiare la scena del governo della città. La giunta, eletta sulla spinta di una grande voglia di cambiamento e discontinuità soprattutto delle periferie, può finalmente liberarsi dal “cerchio magico” che ne ha intrappolato l’azione politica e amministrativa.
Adesso è evidente che a tenere in scacco la giunta Raggi in questi primi sei mesi non è stato solo il governo Renzi con i suoi vincoli di spesa ed i progetti di ulteriore privatizzazione dei servizi. E’ stata anche la cricca di dirigenti e funzionari, più o meno apertamente di destra, eredi delle giunte Alemanno e Polverini, che ha fortemente condizionato l’agire della giunta e che la sindaca ha voluto nominare nonostante l’opposizione di gran parte del Movimento Cinque Stelle. Sulle politiche abitative, sui piani di zona e sulla gestione del patrimonio, nei rapporti con il personale, sul governo delle partecipate, nella relazione con il mondo degli affari, questa cricca ha lavorato a prescindere dal programma con il quale il Movimento Cinque Stelle ha vinto le elezioni.
Il condizionamento esercitato da questo gruppo di potere, in stretta relazione con il mondo degli affari e dei costruttori, di quelli che hanno sempre comandato a Roma, si può e si deve interrompere. Se si vuole costruire un cambiamento vero non c’è altra possibilità che ripulire l’amministrazione cittadina da quella schiera di funzionari che continuano a rappresentare il vecchio e corrotto sistema di potere. Il Movimento Cinque Stelle e la giunta Raggi sono finalmente disposti a produrre questo passaggio e a mettere in pratica il programma di quest’estate?

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Cinque stelle: uniti verso l’obiettivo

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 dicembre 2016

davide-casaleggiodi Davide Casaleggio. Insieme a Beppe Grillo abbiamo incontrato i portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera e al Senato per iniziare a parlare del programma di governo che verrà votato online su Rousseau e per definire gli imminenti flashmob parlamentari a Siena e in Val di Susa. Oggi con i portavoce abbiamo definito i temi che verranno affrontati nel nostro programma e ci siamo organizzati per arrivare in tempi brevi alla presentazione online dei quesiti sui punti dirimenti, come avvenuto ieri per il programma energia, di modo che gli iscritti possano esprimersi. A proposito, ancora grazie ai 25.000 iscritti che ieri hanno votato online.Saranno mesi intensi di lavoro: sul programma, nelle piazze assieme a Beppe con i flashmob parlamentari e nello sviluppo di nuove applicazioni per Rousseau.
Abbiamo dato il massimo, giorno e notte, per il referendum e abbiamo ottenuto una vittoria importante assieme a 20 milioni di italiani. Continuiamo a farlo! L’unica nostra forza sono la passione e i cittadini che ci sostengono. Non abbiamo soldi pubblici per aiutarci che ci permettano di riposare. Non lasciamoci sopraffare dalla stanchezza e non lasciamoci spaventare dall’accanimento dei media. Il 24 gennaio è vicino. Lavoriamo sereni e uniti verso il nostro obiettivo coinvolgendo i cittadini. Non molliamo.

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Roma è stata scelta dal programma Cities Changing per il 2017

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

dscn2140È Roma la metropoli scelta per il 2017 dal programma Cities Changing Diabetes®. E’ l’iniziativa realizzata in partnership tra University College London (UCL) e il danese Steno Diabetes Center con il contributo di Novo Nordisk che coinvolge Istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore, con l’obiettivo di evidenziare il legame fra il diabete e le città e promuovere iniziative per salvaguardare la salute dei cittadini e prevenire la malattia.
L’annuncio è stato dato nel corso del convegno “Sustainable cities promoting urban health”, organizzato nella capitale dall’Ambasciata di Danimarca in collaborazione con Ministero della salute, Istituto superiore di sanità, SDU-National Institute of Public Health di Danimarca, ANCI-Associazione nazionale comuni italiani, Health City Institute, Danish Healthy Cities network, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Nel 1960 un terzo della popolazione mondiale viveva nelle città. Oggi si tratta di più della metà e nel 2050 sarà il 70 per cento. Allo stesso tempo, circa 400 milioni di persone soffrono di diabete e si prevede un aumento fino a 600 milioni nel 2035”, dice Erik Vilstrup Lorenzen, Ambasciatore di Danimarca. Il compito è chiaro: per combattere il diabete è necessario aumentare l’attenzione sulla salute e sullo sviluppo urbano in modo da creare ‘città vivibili’. In breve, dobbiamo creare un ambiente urbano che promuova la salute come una parte fondamentale dell’infrastruttura e delle funzioni delle città. In Danimarca, soprattutto a Copenaghen, abbiamo un’ampia esperienza nel rendere la città più vivibile con una particolare attenzione sulla bicicletta come metodo di trasporto per incoraggiare l’attività fisica. Nella sola città di Copenaghen ci sono oltre 360 chilometri di piste ciclabili. Ma favorire la viabilità ciclistica costituisce solo una parte di un approccio multidisciplinare che coinvolge molti stakeholder: la società civile, l’ente di edilizia residenziale pubblica, la scuola, le associazioni di pazienti e tanti altri. Copenaghen riconosce le sfide della salute urbana e ha investito nella necessità di creare ambienti fisici positivi che incoraggiano attivamente il miglioramento della salute e il benessere. A Copenaghen, la salute pubblica costituisce una responsabilità condivisa dell’intera città, e tutte le amministrazioni lavorano per il sostegno della salute e la riduzione dell’ineguaglianza salutare. Tutto ciò coinvolge la pianificazione urbana, ma anche gli asili nido, i programmi doposcuola e le aree sociali e dell’occupazione. Le politiche e le pianificazioni locali e nazionali (educazione, lavoro e settore residenziale inclusi), sono riconosciuti come elementi prioritari nella promozione della salute”. Oltre 3 miliardi di persone nel mondo vivono oggi in città metropolitane e megalopoli: Tokyo ha 37 milioni di abitanti, Nuova Delhi 22 milioni, Città del Messico 20 milioni. 10 anni fa, per la prima volta nella storia dell’Umanità, la popolazione mondiale residente in aree urbane ha superato la soglia del 50% e questa percentuale è in crescita, come indicano le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità. Nel 2030, 6 persone su 10 vivranno nei grandi agglomerati urbani, nel 2050 7 su 10. “Questa è una tendenza che, di fatto, negli ultimi 50 anni sta cambiando il volto del nostro Pianeta e che va valutata in tutta la sua complessità. Grandi masse di persone si concentrano nelle grandi città, attratte dal miraggio del benessere, dell’occupazione e di una qualità di vita differente, e la popolazione urbana mondiale, soprattutto nei Paesi medio-piccoli cresce anno dopo anno”, spiega Andrea Lenzi, coordinatore di Health City Institute, gruppo di esperti che ha recentemente messo a punto il manifesto “La Salute nelle città: bene comune”, per offrire a istituzioni e amministrazioni locali spunti di riflessione per guidarle nello studio dei determinanti della salute nei contesti urbani. Che aspetto avrà dunque il pianeta Terra nel 2050? Come si evolveranno le nostre città? Saranno in grado i governi di rispondere alla crescente domanda di salute? Dobbiamo, infatti, prendere atto che si tratta di un fenomeno sociale inarrestabile e una tendenza irreversibile, che va amministrata ed anche studiata sotto numerosi punti di vista quali l’assetto urbanistico, i trasporti, il contesto industriale e occupazionale e soprattutto la salute. “Le città stesse ed il loro modello di sviluppo sono oggi in prima linea nella lotta contro le criticità connesse al crescente inurbamento e, ovviamente, la salute pubblica occupa fra queste un posto di primaria importanza”, afferma Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale dell’ANCI e Sindaco di Catania. Un filo sottile ma evidente lega il fenomeno dell’inurbamento alla crescita di malattie come il diabete. Esiste infatti una suscettibilità genetica a sviluppare questa malattia, a cui si associano fattori ambientali legati allo stile di vita.Oggi sappiamo che vive nelle città il 64% delle persone con diabete, l’equivalente di circa 246 milioni di abitanti, e anche questo numero è destinato a crescere. Inoltre, la maggior parte di loro – l’80% circa – vive in Paesi a basso-medio reddito, dove gli agglomerati urbani si espandono più rapidamente. Il vivere in città è associato ad un peggioramento dello stile di vita: questo rappresenta un fattore chiave dell’aumento di questa e delle altre malattie non trasmissibili – cardiovascolari, obesità, disturbi broncopolmonari, tumori – e studi internazionali evidenziano la connessione fra stile di vita degli abitanti delle aree urbane e prevalenza del diabete.“Ciò significa che nel definire le politiche di lotta a questa malattia si deve tenere conto del contesto urbano in cui essa si manifesta: risulta fondamentale pianificare lo sviluppo e l’espansione delle città in ottica di prevenzione delle malattie croniche, per incoraggiare stili di vita salutari. I dati evidenziano come città che non considerano questi aspetti nell’urbanizzazione finiscano per contribuire alla crescita di patologie croniche, e questa situazione può diventare esplosiva dal punto di vista sanitario soprattutto nelle megalopoli. Vivere in città aumenta da 2 a 5 volte il rischio di sviluppare il diabete”, aggiunge Lenzi.
“L’inurbamento e la configurazione attuale delle città offrono per la salute pubblica e individuale tanti rischi, ma anche opportunità da sfruttare con un’amministrazione cosciente e oculata”, osserva Roberto Pella, Vicepresidente Anci e Presidente Confederazione Città e Municipalità UE. “Ciò può avvenire attraverso un’analisi preventiva dei determinanti sociali, economici e ambientali e dei fattori di rischio che hanno un impatto sulla salute”, prosegue.La principale arma di prevenzione a nostra disposizione, dunque, è eliminare o comunque modificare questi fattori. Per questo motivo Steno Diabetes Center, University College London (UCL) e Novo Nordisk hanno dato vita nel 2014 a Cities Changing Diabetes®.“Il programma non nasce con lo scopo di sostituirsi o di soppiantare il considerevole lavoro già in atto, in tutto il mondo, per affrontare il tema del diabete nelle città. Specialisti, accademici, istituzioni e comunità conoscono molto bene il problema”, chiarisce Federico Serra, Government Affairs and External Relations Director di Novo Nordisk Italia. “L’obiettivo è di dar vita a un movimento di collaborazione internazionale in grado di unire le forze per proporre e trovare attraverso l’analisi delle best practice soluzioni per affrontare il crescente numero di persone con diabete e obesità nel mondo, e il conseguente onere economico e sociale, partendo dal tessuto e dal vissuto urbano che tanta parte sembra avere in questo fenomeno”, dice ancora.Il programma Cities Changing Diabetes® ha visto in questi primi anni il coinvolgimento di sette grandi città: Houston, Copenhagen, Tianjin, Shanghai, Vancouver, Johannesbourg e Città del Messico. Nel 2017 sarà la volta di Roma. “In queste città i ricercatori elaborano dati e svolgono ricerche per identificare chiaramente lo scenario e capire le aree di vulnerabilità. Inoltre, si cerca di comprendere i bisogni insoddisfatti delle persone con diabete, di identificare le politiche di prevenzione, oltre a comprendere come migliorare la rete di assistenza. In ultima analisi, si vuole individuare e comprendere, tramite case studies, come certi ambienti urbani favoriscano l’insorgenza del diabete di tipo 2 e le sue complicanze”, conclude Serra.

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Novartis Access presenta i primi risultati del programma e annuncia un protocollo d’intesa con il Ruanda

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 dicembre 2016

basileaBasilea. Novartis ha annunciato oggi che il Ruanda è stato il terzo Paese – dopo Kenya ed Etiopia – a firmare un protocollo d’intesa con Novartis Access. Questo accordo è parte integrante della strategia del governo ruandese tesa ad aumentare gli investimenti nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie non trasmissibili (MNT). Le prime forniture di prodotti Novartis Access sono previste per l’inizio del 2017.L’annuncio è stato dato nel corso dell’evento: Improving care for chronic patients in lower-income countries (“migliorare le cure per i pazienti cronici nei Paesi a basso reddito”) e ospitato da Novartis Access e dalla Novartis Foundation. L’incontro ha riunito esperti di salute pubblica e rappresentanti di governi, di ONG e del mondo accademico, che hanno esplorato le metodologie d’intervento per migliorare con azioni costanti le cure per i pazienti affetti da patologie croniche nei Paesi a basso reddito.Novartis Access possiede un portfolio di 15 medicinali (coperti e non coperti da brevetto) per la cura delle principali malattie croniche, quest’ultimo viene offerto a governi e clienti del settore pubblico al prezzo di un dollaro al mese per trattamento. Dal lancio del programma, nel mese di settembre 2015, in Kenya, Etiopia e Libano* sono stati distribuiti oltre 100.000 trattamenti mensili. In Kenya sono state avviate attività di capacity-building destinate a implementare lo screening e la diagnosi per il diabete e l’ipertensione; sono inoltre in corso incontri istituzionali per introdurre il programma in oltre 10 Paesi in tre continenti. In preparazione della futura campagna di roll-out, sono state presentate alle autorità sanitarie di 19 Paesi le domande di approvazione regolatoria per 312 prodotti.
“Novartis è impegnata a fornire medicinali a prezzi accessibili ai Paesi a basso reddito – ma l’accessibilità economica è solo la punta dell’iceberg”, dichiara Joseph Jimenez, CEO di Novartis. “Per poter affrontare su scala adeguata le cause fondamentali dei problemi sanitari in questi Paesi, è necessario che i governi e le ONG collaborino con le aziende per integrare le competenze e le risorse del settore privato. Questo non è solo auspicabile: è essenziale”.Nonostante i progressi, gli ultimi 12 mesi di attività hanno messo in evidenza diverse problematiche. In particolare, l’esperienza sul campo dimostra che l’approccio basato sul portfolio richiede un cambiamento di paradigma nel modo in cui i Paesi acquistano i farmaci. Inoltre, le liste nazionali dei medicinali essenziali non vengono aggiornate regolarmente, e questo impedisce ai Paesi di acquistare i farmaci di Novartis Access. Infine, i sistemi sanitari nei Paesi a basso reddito spesso sono attrezzati in modo inadeguato per fornire assistenza di qualità, vincolati come sono dagli scarsi investimenti nelle infrastrutture, con conseguente carenza di cliniche, ospedali e personale medico, reti di distribuzione inidonee e un numero insufficiente di operatori sanitari qualificati.
Per l’alto livello raggiunto nell’attività di social business, Novartis Access ha recentemente ricevuto il riconoscimento di best practice nell’Access to Medicine Index 2016. Questo indice misura le prestazioni delle 20 maggiori aziende farmaceutiche mondiali nell’impegno per l’accesso ai farmaci e all’assistenza sanitaria nei Paesi in via di sviluppo. Novartis ha raggiunto, quest’anno la terza posizione nella graduatoria. Nel 2014 era al quarto posto. La gestione delle MNT è particolarmente impegnativa nei Paesi a basso reddito, che devono affrontare la doppia incombenza per la cura dei loro pazienti costituita dalle malattie infettive e da quelle croniche. Ogni anno in questi Paesi muoiono 28 milioni di persone per malattie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie e tumori, un numero di decessi che rappresenta quasi il 75% delle morti per malattie non trasmissibili a livello globale.

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Nuovo programma di Retequattro: La settima porta

Posted by fidest press agency su martedì, 15 novembre 2016

cecchicecchi-e-inviatiAl via dal 26 novembre, ogni sabato, con quattro appuntamenti in prima serata, «La settima porta», un magazine dedicato ai grandi e piccoli interrogativi del mondo della conoscenza. Al centro di ogni puntata, scienza, storia, cosmo, fenomeni naturali, il mondo della mente e ciò che risulta apparentemente insondabile. Alla conduzione – con un ritorno al primo amore professionale, ovvero il sapere e le sue diverse discipline – Alessandro Cecchi Paone. In veste d’inviati, Vincenzo Venuto e Carolina Rey: il primo, biologo e
naturalista, è chiamato a vivere in prima persona situazioni limite per spiegarle e suggerire vie di uscita in caso di pericolo; la seconda, intraprendente e curiosa, sperimenta sulla propria pelle quesiti scientifici dando conto delle proprie emozioni e reazioni.
L’evocativo titolo del nuovo programma della rete diretta da Sebastiano Lombardi, invece, è da intendere come la porta della conoscenza, che conduce alle informazioni su ogni cosa creata; come la curiosità propria del genere umano; come la voglia di esplorare ed indagare, per avere o tentare di dare risposte ad ogni tipo di enigma.In uno studio in cui le porte sono anche un’idea scenografica, Alessandro
Cecchi Paone interpreta la curiosità del pubblico nei confronti del mondo, indaga la realtà, i suoi meccanismi ed i suoi segreti. All’esterno, Venuto e Rey vivono prove impegnative ed estreme sui più disparati interrogativi della scienza e della psicologia umana.
Nel corso della serata, i vari temi de «La settima porta» saranno affrontati con ospiti, servizi, esperimenti e, in chiusura, un dibattito tra opposte linee di pensiero. I documentari – realizzati da BBC – proposti dal magazine, indagheranno sulle particolarità del quotidiano, le stranezze degli animali, sul mondo prossimo futuro, sul cervello ed i comportamenti umani, su casi bizzarri ed apparentemente inspiegabili della natura. Tre minuti con Samantha Cristoforetti, infine, faranno luce sulle ricadute nel quotidiano di grandi scoperte o avveniristici progetti futuri. Tra questi, il caso delle onde gravitazionali, dei buchi neri o della possibilità di viaggiare nel tempo. (foto: cecchi, cecchi e inviati)

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Roma Capitale aderisce a programma pilota per progetti su sicurezza stradale

Posted by fidest press agency su domenica, 23 ottobre 2016

buche stradali romaRoma sempre più Capitale ‘Vision Zero’. Sicurezza stradale al primo posto. Così largo alla mobilità sostenibile con progetti di Pedibus, il ‘walking bus’ per accompagnare i bimbi a scuola a piedi, itinerari e piste ciclabili più sicure e accessibilità in sicurezza per gli anziani su bus e metro. La giunta capitolina ha approvato questo pomeriggio una delibera con cui Roma Capitale aderisce ad un programma pilota, promosso dalla Regione Lazio, per la partecipazione ad un bando per il finanziamento di interventi a favore della sicurezza stradale. Tra i progetti proposti dal Campidoglio: “Giovani e Sicurezza Stradale. Messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola – pedibus e cultura della mobilità sicura e sostenibile”; “Salvaguardia degli utenti deboli. Sicurezza degli itinerari pedonali e ciclabili e cultura della mobilità attiva”; “Sicurezza ‘over 65’ e accessibilità al TPL. Mobilità degli anziani e accessibilità in sicurezza ai servizi di trasporto pubblico”. “Tutti gli interventi – spiega l’Assessore alla Città in Movimento Linda Meleo -, nel caso di favorevole esito della procedura di gara, saranno cofinanziati dalla Regione Lazio. Contemporaneamente siamo già al lavoro su questa tematica: presto Roma si doterà di un Programma Straordinario per la Sicurezza Stradale e a breve partiranno i lavori della Consulta cittadina – aggiunge – Sarà un piano che adotterà l’approccio ‘Vision Zero’, già diffuso in Svezia, Regno Unito e Svizzera e volto a contrastare in primo luogo l’incidentalità grave attraverso un ripensamento complessivo delle politiche di sicurezza stradale”.

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Roma si doterà di un Programma Straordinario per la Sicurezza Stradale

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 settembre 2016

incidenti stradali-2Stiamo individuando misure, azioni ed interventi per mettere in sicurezza assi e intersezioni critiche, rafforzare non solo i controlli ma anche il sistema di governo e gestione della sicurezza stradale e costruire una cultura su questo tema. E a breve partiranno i lavori della Consulta Cittadina della Sicurezza Stradale che avrà un ruolo centrale nelle diverse fasi di definizione, attuazione e gestione del Programma Straordinario”. Così in una nota l’assessora alla Città in Movimento Linda Meleo che ieri
mattina ha partecipato alla premiazione del progetto “Keep Calm and Slow Down” lanciato dall’Agenzia per la Mobilità di Roma. L’assessora ha premiatoi vincitori del concorso che ha coinvolto diverse scuole della Capitale sul tema della sicurezza stradale. “La Capitale, con oltre 13mila incidenti con vittime, 17mila feriti e 173 morti al 2015 (il 12% in più rispetto all’anno precedente) raggiunge un tasso di 6,0 morti ogni 100.000 abitanti. In base ai parametri forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il costo sociale sostenuto a Roma per l’incidentalità stradale supera il miliardo di euro ogni anno”. “L’obiettivo è poter dire: nessuno rimarrà più ucciso o seriamente ferito a causa di un incidente stradale. In linea con le politiche dei Paesi più virtuosi, il Programma di cui ci doteremo adotterà l’approccio ‘Vision Zero’ volto a contrastare in primo luogo l’incidentalità grave attraverso un ripensamento complessivo delle politiche di sicurezza stradale: serviranno interventi sulle infrastrutture, sui veicoli e sulle persone e sui diversi comparti della mobilità, dal trasporto pubblico a quello privato, dalla ciclabilità alla pedonalità fino al trasporto merci”.

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Presentazione programma espositivo

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2016

portico-dottavia-2Roma lunedì 19 settembre 2016 ore 11.00 Casina dei Vallati, via del Portico d’Ottavia n. 29 verrà presentato il programma espositivo della Casina dei Vallati, nel cuore del Portico d’Ottavia, sede della Fondazione del Museo della Shoah, presieduta da Mario Venezia. A seguito della presentazione stampa sarà possibile visitare in anteprima la mostra 16 ottobre 1943- La razzia che verrà inaugurata ufficialmente il prossimo 16 ottobre. Organizzazione generale C.O.R Creare Organizzare Realizzare.Intervengono Mario Venezia – Presidente Fondazione Museo della Shoah, Marcello Pezzetti – Curatore delle mostre. In collegamento telefonico Laura Fontana – Rappresentante per l’Italia del Mémorial de la Shoah. Sarà presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Roma Luca Bergamo.

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