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Innovativo programma di aiuti umanitari

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

ankaraANKARA – E’ arrivato a 500.000 ed è in continua ascesa il numero dei rifugiati che in Turchia stanno ricevendo assistenza mensile in contanti attraverso un innovativo programma di aiuto. L’ESSN – Emergency Social Safety Net o Rete di sicurezza sociale di emergenza, è finanziato dall’Unione Europea e sostiene le famiglie di rifugiati più vulnerabili in Turchia attraverso delle carte di debito che possono utilizzare per soddisfare bisogni di base come cibo, affitto, medicinali e vestiti.Come qualsiasi altra carta di debito, queste carte possono essere utilizzate nei negozi oppure possono essere usate per prelevare contanti dagli sportelli bancomat (ATM). Il programma fornisce 100 lire turche (circa 26 euro) al mese per ciascun membro delle famiglie vulnerabili. Le registrazioni per il programma sono iniziate nel novembre 2016 e stanno ora proseguendo in tutto il paese, con l’obiettivo di assistere almeno un milione di rifugiati nel 2017.”La carta mi sta aiutando davvero molto a comprare il cibo e pagare l’affitto. Ho una famiglia numerosa e sarebbe difficile cavarsela senza questa carta” ha spiegato Şaban, un rifugiato siriano che attualmente vive con la madre, la moglie e sei figli nella città di Gaziantep, nella Turchia meridionale.Il programma ESSN è un partenariato tra la Direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile della Commissione europea (ECHO), il World Food Programme (WFP), la Mezzaluna Rossa turca e il governo turco.”Raggiungere mezzo milione di persone in meno di sei mesi è un risultato enorme. Il sistema tradizionale di erogazione di aiuti avrebbe richiesto molto più tempo e soldi e non avrebbe risposto alle reali esigenze della popolazione: cioè avere un reddito di base necessario per soddisfare le esigenze di ogni giorno. Grazie alla collaborazione tra attori umanitari e governo, saremo presto in grado di raggiungere almeno il doppio di persone bisognose”, ha affermato Christos Stylianides, Commissario europeo per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi. La Turchia sta ospitando il maggior numero di rifugiati al mondo, circa 3 milioni, la maggior parte dei quali costretti a lasciare le proprie case nella vicina Siria. Il 90 per cento di loro vive fuori dai campi profughi, nelle città e nei villaggi di tutta la Turchia, e sono centinaia di migliaia le persone che a fatica superano le difficili condizioni in cui si trovano e fanno affidamento su questa forma di aiuto per andare avanti.”L’assistenza in denaro contante è la soluzione giusta per i rifugiati in Turchia. Tutto ciò di cui hanno bisogno è facilmente reperibile nei negozi e così il denaro che spendono ritorna alle comunità che li ospitano”, ha detto David Beasley, Direttore Esecutivo del WFP. “Questo tipo di sostegno sta aiutando migliaia di genitori a garantire ai propri figli la stabilità di cui hanno bisogno a casa.”Il presidente della Mezzaluna Rossa turca, il Dott. Kerem Kınık, ha dichiarato: “Con l’Unione europea e il WFP abbiamo fatto un lavoro esemplare nel garantire condizioni di vita più umanitarie per i rifugiati. I nostri programmi umanitari per i rifugiati siriani, che per 6 anni abbiamo condotto con solo i nostri mezzi, hanno raggiunto un altro livello con l’ESSN. D’ora in poi, sono sicuro che lo standard definito da ESSN sarà un punto di riferimento nell’assistenza alle persone vulnerabili”.I rifugiati che vivono in Turchia possono fare domanda per il programma attraverso gli uffici della Mezzaluna Rossa turca e quelli delle Fondazioni di solidarietà e assistenza sociale del Ministero delle Politiche Sociali e Familiari, che vagliano ogni settimana migliaia di richieste. Le famiglie che risultano essere tra le più vulnerabili ricevono un SMS che le informa di essere state accettate nel programma e che riceveranno assistenza mensile in denaro. Le famiglie che, al contrario, non vengono considerate idonee a partecipare al programma ricevono ugualmente un SMS di avviso. Nel caso in cui la composizione familiare cambiasse col tempo, queste potranno nuovamente presentare la domanda.Il WFP ha firmato l’accordo di partenariato con l’UE a settembre 2016. L’ESSN è il più grande progetto umanitario finanziato dall’Unione europea per numero di persone che intende sostenere e per l’importanza del contributo dell’UE.

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Lake Como School: ampio programma di workshop

Posted by fidest press agency su sabato, 15 aprile 2017

Complex networkDopo il grande successo dell’edizione 2016 (che ha visto quasi settecento partecipanti tra studenti e professori, di cui il 65% proveniente da istituzioni estere) per il 2017, a partire dal 25 aprile e fino al 20 ottobre, le attività didattiche e di studio della Lake Como School propongono un ampio programma di workshop, conferenze e convegni internazionali – con ben 19 scuole e cinque appuntamenti già programmati aperti al pubblico – che si terranno a Villa del Grumello a Como e a Campione d’Italia.
La “Lake Como School of advanced studies” è stata istituita nel 2013 per realizzare attività di formazione post universitaria rivolte soprattutto a giovani ricercatori nel campo delle teorie dei sistemi complessi e quest’anno giunge alla quinta edizione. Un progetto che è cresciuto nel tempo e che porta ogni anno sulle sponde del lago di Como studiosi e ricercatori da ogni parte del mondo e dalle università più prestigiose.
La Fondazione Alessandro Volta si occupa della promozione dell’Università, della ricerca scientifica, dell’alta formazione e della cultura.“La Lake Como School – afferma Mauro Frangi, presidente di Fondazione Alessandro Volta – cresce anche quest’anno grazie al fondamentale sostegno di Fondazione Cariplo e alla collaborazione dei quattro atenei promotori: Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Pavia. Cresce la capacità di Como di attrarre talenti da tutto il mondo offrendo percorsi formativi ad alta specializzazione di eccellenza internazionale. La Lake Como School può contribuire quindi al rilancio della vocazione universitaria della città e del territorio; una vocazione che si riverbera anche sui cittadini grazie al ciclo di conferenze pubbliche programmate per la primavera 2017”.Le proposte formative per il 2017 della Lake Como School si dividono sostanzialmente in due filoni: da una parte vengono riproposte scuole con temi già Complex network1affrontati nelle scorse edizioni, segno di una continuità formativa e punto di riferimento per la comunità scientifica, come la scuola sulle Reti Complesse, la scuola sulla Statistica Bayesiana, la scuola sullo studio del cancro e la scuola sulla Teoria dei giochi; a queste si aggiungono nuove scuole che allargano gli orizzonti e si contaminano con campi non solo strettamente scientifici, come la filosofia, la scienza, l’economia e la sociologia, portando avanti quindi una riflessione sul valore interdisciplinare della scienza. Tra queste nuove scuole, la Bocconi Summer School su temi all’avanguardia in Statistica e Probabilità, la scuola su Musica, linguaggio e cognizione, e la prima Summer School internazionale in Network Physiology.
Dopo il successo della scorsa edizione, a partire dal 25 aprile verranno riproposti anche alcuni incontri e conferenze aperti al pubblico: al momento cinque gli appuntamenti programmati, tra scienza, letteratura, arte e musica, che vogliono celebrare il centesimo anniversario della cosmologia scientifica, a cento anni dalla pubblicazione dell’articolo di Albert Einstein “Considerazioni cosmologiche sulla teoria della relatività generale”. (foto:Complex network)

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Dal 21 aprile il fascino de “L’Ara com’era” in programma tutte le sere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 aprile 2017

ara_pacis_augustaeRoma Museo dell’Ara Pacis, Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli). Grande successo per L’Ara Com’era, la visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis riproposta in una versione ancora più coinvolgente grazie all’integrazione tra computer grafica, realtà virtuale e aumentata. Per soddisfare le crescenti richieste e con l’occasione della bella stagione dal 21 aprile al 30 ottobre cittadini e turisti avranno l’occasione di assistere all’innovativo archeoshow tutti i giorni della settimana (non solo il venerdì e il sabato).Il progetto, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura, è stato affidato a ETT SpA. Il coordinamento, la direzione scientifica, i testi e la sceneggiatura sono a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. L’interpretazione dei personaggi è affidata alle voci di Luca Ward e Manuela Mandracchia.
In un racconto che unisce storia e tecnologia, L’Ara Com’era è il primo intervento sistematico di valorizzazione in realtà aumentata e virtuale del patrimonio culturale di Roma Capitale, nello specifico di uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la Pace instaurata da Augusto sui territori dell’impero. Lanciato il 14 ottobre 2016, l’innovativo racconto sull’Ara Pacis e sulle origini di Roma è stato ulteriormente potenziato dal 20 gennaio 2017: due nuovi punti d’interesse in Realtà Virtuale, che combinano riprese cinematografiche dal vivo, ricostruzioni in 3D e computer grafica, consentono una completa immersione nell’antico Campo Marzio settentrionale dove è possibile assistere alla prima ricostruzione in realtà virtuale di un sacrificio romano. Un’implementazione che arricchisce la narrazione e crea un impatto emozionale più profondo con il pubblico. I visitatori sono catapultati indietro nel passato per riviverlo da una posizione privilegiata. Immersi in un ambiente a 360° possono ammirare l’Ara Pacis mentre ritrova i suoi colori originali: una “magia” resa possibile da uno studio sperimentale realizzato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nel corso di oltre un decennio che ha portato a una ricostruzione ipotetica ma con la massima approssimazione consentita.Il colore non è la sola sorpresa ad accogliere i visitatori che possono ‘galleggiare’ in volo sull’altare, planare sul Campo Marzio e assistere al sacrificio, compiuto da veri attori, rimanendo sempre al centro della scena.
L’offerta si amplia anche da un punto di vista numerico. Ogni serata, infatti, può accogliere fino a 400 visitatori, rispetto ai 300 della precedente programmazione, organizzati in piccoli gruppi contingentati. Oltre alla vendita online o attraverso lo 060608, è possibile acquistare i biglietti la sera stessa presso il museo.
Apertura al pubblico
Fino al 15 aprile: venerdì dalle 20.15 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.00); sabato dalle 20.15 alle 00.45 (ultimo ingresso ore 23.45)
Dal 21 aprile al 30 aprile: da domenica a venerdì dalle 20.15 alle 24 (ultimo ingresso ore 23); sabato dalle 20.15 alle 00.45 (ultimo ingresso ore 23.45)
Dal 1 maggio al 31 agosto: da domenica a venerdì dalle 20.45 alle 24 (ultimo ingresso ore 23); sabato dalle 20.45 alle 00.45 (ultimo ingresso ore 23.45)
Dal 1 settembre al 30 settembre: da domenica a venerdì dalle 19.45 alle 24 (ultimo ingresso ore 23); sabato dalle 19.45 alle 00.15 (ultimo ingresso ore 23.15)
Dal 1 ottobre al 1 novembre: da lunedì a domenica dalle 19.30 alle 24 (ultimo ingresso ore 23) Giorni di chiusura: 1 gennaio, 1 maggio, 24, 25 e 31 dicembre. Biglietti
Intero € 12; ridotto € 10. (foto: ara pacis)

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Presentazione “Furore”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

Milano Martedì 28 marzo ore 12.00 Studio 2000 Via Mecenate, 76 Conferenza stampa per la presentazione di FURORE con Gigi e Ross e Alessandro Greco. A 20 anni dall’esordio torna su Rai2 il programma cult degli anni ‘90 che ha segnato un’ epoca, che ha cambiato il linguaggio televisivo ed è entrato nell’immaginario collettivo di un’intera generazione. Una nuova edizione con delle novità ma con il cuore del programma immutato: due squadre composte da cinque personaggi famosi provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport o del web, le “ragazze” da una parte e i “ragazzi” dall’altra, che si sfideranno a colpi di note e canzoni.Interverranno:
Pietro Grignani – Direttore Centro di Produzione Tv Rai di Milano
Ilaria Dallatana – Direttore di Rai2
Paolo Bassetti – Presidente e Amministratore Delegato di Endemol Shine Italy
Fabio Di Iorio – Capostruttura Rai2
Gigi e Ross e Alessandro Greco
In onda su Rai2 da venerdì 31 marzo ore 21.20 (foto: riccardo maiarelli)

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Matematica con i sassi in classe prima

Posted by fidest press agency su martedì, 21 marzo 2017

SCUOLA

Pupils in primary school -ALLIANCE-INFOPHOTO

Roma Giovedì 23 Marzo 2017, ore 11:00 Dipartimento di Scienze della Formazione, Aula 9, Polo didattico Via Principe Amedeo 184. Nell’ambito degli incontri di approfondimento e aggiornamento organizzati dal Laboratorio di Matematica per la formazione primaria del Dipartimento di Scienze della Formazione, si discuterà un’esperienza in corso in una prima classe. Un “programma” implicito, ancorato alla tradizione di addestramento al sistema di numerazione decimale posizionale, limita le ambizioni pedagogiche degli insegnanti all’inizio della scuola primaria. Attraverso il racconto delle attività, del loro ritmo e progressione, si proporrà un incontro sereno e intenso con la matematica, che include il piano simbolico, senza tuttavia focalizzarsi esclusivamente sulla scrittura dei numeri naturali. L’iniziativa rientra tra le attività formative per le quali può essere concesso l’esonero dal servizi agli insegnanti di ogni ordine e grado.
http://www.formazione.uniroma3.it/Laboratori

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L’UNHCR è allarmato per l’impatto della sospensione del Programma americano per i Rifugiati

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 febbraio 2017

ginevraGinevra L’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi è profondamente preoccupato per l’incertezza che stanno vivendo migliaia di rifugiati in tutto il mondo in procinto di essere reinsediati negli Stati Uniti.
Solo questa settimana, l’America sarebbe dovuta diventare la nuova casa di oltre 800 rifugiati, mentre ora è stato vietato loro l’ingresso negli Stati Uniti. L’UNHCR stima che 20.000 rifugiati in condizioni precarie sarebbero dovuti essere reinsediati negli Stati Uniti durante i 120 giorni della sospensione annunciata venerdì, sulla base dei valori medi mensili degli ultimi 15 anni. I rifugiati sono in ansia, confusi e con il cuore spezzato a seguito di questa sospensione in un processo che è già molto lungo.
I rifugiati condividono le stesse preoccupazioni di sicurezza degli americani. Loro stessi fuggono da guerre, persecuzioni, oppressione e terrorismo. Le persone e le famiglie che l’UNHCR segnala ai governi per essere reinsediati sono le categorie più vulnerabili – come ad esempio le persone che necessitano di assistenza medica urgente, vittime di torture, donne e bambine a rischio. Le nuove case messe a disposizione dai Paesi che aderiscono al programma di reinsediamento sono salva vita per le persone che non hanno alternativeLa stragrande maggioranza dei rifugiati nel mondo sono accolti dai Paesi in via di sviluppo, e meno dell’1 per cento è stato reinsediato a livello globale. Le persone che gli Stati Uniti decidono di reinsediare, dopo aver passato rigorosi controlli di sicurezza americani, arrivano nel Paese per ricostruire le loro vite con dignità e in sicurezza. L’UNHCR auspica che possano farlo il più presto possibile.Il reinsediamento è stato un segno di solidarietà tangibile nei confronti dei rifugiati più vulnerabili nel mondo. E’ anche uno strumento importante per i governi e le comunità di condivisione delle responsabilità con i principali Paesi che accolgono i rifugiati, che hanno dovuto sopportare il peso delle crisi che hanno portato migliaia di persone alla fuga negli ultimi anni. Per decenni, gli Stati Uniti sono stati leader mondiali nella protezione dei rifugiati, una tradizione radicata nella tolleranza e nella generosità del popolo americano. L’UNHCR auspica che gli Stati Uniti continuino a ricoprire il loro forte ruolo di leadership e che proseguano nella loro lunga storia di protezione di coloro che fuggono da guerre e persecuzioni.L’Alto Commissario sottolinea ancora una volta la posizione dell’UNHCR secondo la quale i rifugiati dovrebbero ricevere parità di trattamento di protezione e assistenza e opportunità per il reinsediamento, a prescindere dalla loro religione, nazionalità o razza.

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Basta con le cricche di potere: Torniamo al programma

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 dicembre 2016

campidoglioTutti in Campidoglio lunedì 19 ore 15.00 Conferenza stampa sulla scalinata del Campidoglio. L’arresto di Marra (e Scarpellini) può cambiare la scena del governo della città. La giunta, eletta sulla spinta di una grande voglia di cambiamento e discontinuità soprattutto delle periferie, può finalmente liberarsi dal “cerchio magico” che ne ha intrappolato l’azione politica e amministrativa.
Adesso è evidente che a tenere in scacco la giunta Raggi in questi primi sei mesi non è stato solo il governo Renzi con i suoi vincoli di spesa ed i progetti di ulteriore privatizzazione dei servizi. E’ stata anche la cricca di dirigenti e funzionari, più o meno apertamente di destra, eredi delle giunte Alemanno e Polverini, che ha fortemente condizionato l’agire della giunta e che la sindaca ha voluto nominare nonostante l’opposizione di gran parte del Movimento Cinque Stelle. Sulle politiche abitative, sui piani di zona e sulla gestione del patrimonio, nei rapporti con il personale, sul governo delle partecipate, nella relazione con il mondo degli affari, questa cricca ha lavorato a prescindere dal programma con il quale il Movimento Cinque Stelle ha vinto le elezioni.
Il condizionamento esercitato da questo gruppo di potere, in stretta relazione con il mondo degli affari e dei costruttori, di quelli che hanno sempre comandato a Roma, si può e si deve interrompere. Se si vuole costruire un cambiamento vero non c’è altra possibilità che ripulire l’amministrazione cittadina da quella schiera di funzionari che continuano a rappresentare il vecchio e corrotto sistema di potere. Il Movimento Cinque Stelle e la giunta Raggi sono finalmente disposti a produrre questo passaggio e a mettere in pratica il programma di quest’estate?

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Cinque stelle: uniti verso l’obiettivo

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 dicembre 2016

davide-casaleggiodi Davide Casaleggio. Insieme a Beppe Grillo abbiamo incontrato i portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera e al Senato per iniziare a parlare del programma di governo che verrà votato online su Rousseau e per definire gli imminenti flashmob parlamentari a Siena e in Val di Susa. Oggi con i portavoce abbiamo definito i temi che verranno affrontati nel nostro programma e ci siamo organizzati per arrivare in tempi brevi alla presentazione online dei quesiti sui punti dirimenti, come avvenuto ieri per il programma energia, di modo che gli iscritti possano esprimersi. A proposito, ancora grazie ai 25.000 iscritti che ieri hanno votato online.Saranno mesi intensi di lavoro: sul programma, nelle piazze assieme a Beppe con i flashmob parlamentari e nello sviluppo di nuove applicazioni per Rousseau.
Abbiamo dato il massimo, giorno e notte, per il referendum e abbiamo ottenuto una vittoria importante assieme a 20 milioni di italiani. Continuiamo a farlo! L’unica nostra forza sono la passione e i cittadini che ci sostengono. Non abbiamo soldi pubblici per aiutarci che ci permettano di riposare. Non lasciamoci sopraffare dalla stanchezza e non lasciamoci spaventare dall’accanimento dei media. Il 24 gennaio è vicino. Lavoriamo sereni e uniti verso il nostro obiettivo coinvolgendo i cittadini. Non molliamo.

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Roma è stata scelta dal programma Cities Changing per il 2017

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

dscn2140È Roma la metropoli scelta per il 2017 dal programma Cities Changing Diabetes®. E’ l’iniziativa realizzata in partnership tra University College London (UCL) e il danese Steno Diabetes Center con il contributo di Novo Nordisk che coinvolge Istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore, con l’obiettivo di evidenziare il legame fra il diabete e le città e promuovere iniziative per salvaguardare la salute dei cittadini e prevenire la malattia.
L’annuncio è stato dato nel corso del convegno “Sustainable cities promoting urban health”, organizzato nella capitale dall’Ambasciata di Danimarca in collaborazione con Ministero della salute, Istituto superiore di sanità, SDU-National Institute of Public Health di Danimarca, ANCI-Associazione nazionale comuni italiani, Health City Institute, Danish Healthy Cities network, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Nel 1960 un terzo della popolazione mondiale viveva nelle città. Oggi si tratta di più della metà e nel 2050 sarà il 70 per cento. Allo stesso tempo, circa 400 milioni di persone soffrono di diabete e si prevede un aumento fino a 600 milioni nel 2035”, dice Erik Vilstrup Lorenzen, Ambasciatore di Danimarca. Il compito è chiaro: per combattere il diabete è necessario aumentare l’attenzione sulla salute e sullo sviluppo urbano in modo da creare ‘città vivibili’. In breve, dobbiamo creare un ambiente urbano che promuova la salute come una parte fondamentale dell’infrastruttura e delle funzioni delle città. In Danimarca, soprattutto a Copenaghen, abbiamo un’ampia esperienza nel rendere la città più vivibile con una particolare attenzione sulla bicicletta come metodo di trasporto per incoraggiare l’attività fisica. Nella sola città di Copenaghen ci sono oltre 360 chilometri di piste ciclabili. Ma favorire la viabilità ciclistica costituisce solo una parte di un approccio multidisciplinare che coinvolge molti stakeholder: la società civile, l’ente di edilizia residenziale pubblica, la scuola, le associazioni di pazienti e tanti altri. Copenaghen riconosce le sfide della salute urbana e ha investito nella necessità di creare ambienti fisici positivi che incoraggiano attivamente il miglioramento della salute e il benessere. A Copenaghen, la salute pubblica costituisce una responsabilità condivisa dell’intera città, e tutte le amministrazioni lavorano per il sostegno della salute e la riduzione dell’ineguaglianza salutare. Tutto ciò coinvolge la pianificazione urbana, ma anche gli asili nido, i programmi doposcuola e le aree sociali e dell’occupazione. Le politiche e le pianificazioni locali e nazionali (educazione, lavoro e settore residenziale inclusi), sono riconosciuti come elementi prioritari nella promozione della salute”. Oltre 3 miliardi di persone nel mondo vivono oggi in città metropolitane e megalopoli: Tokyo ha 37 milioni di abitanti, Nuova Delhi 22 milioni, Città del Messico 20 milioni. 10 anni fa, per la prima volta nella storia dell’Umanità, la popolazione mondiale residente in aree urbane ha superato la soglia del 50% e questa percentuale è in crescita, come indicano le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità. Nel 2030, 6 persone su 10 vivranno nei grandi agglomerati urbani, nel 2050 7 su 10. “Questa è una tendenza che, di fatto, negli ultimi 50 anni sta cambiando il volto del nostro Pianeta e che va valutata in tutta la sua complessità. Grandi masse di persone si concentrano nelle grandi città, attratte dal miraggio del benessere, dell’occupazione e di una qualità di vita differente, e la popolazione urbana mondiale, soprattutto nei Paesi medio-piccoli cresce anno dopo anno”, spiega Andrea Lenzi, coordinatore di Health City Institute, gruppo di esperti che ha recentemente messo a punto il manifesto “La Salute nelle città: bene comune”, per offrire a istituzioni e amministrazioni locali spunti di riflessione per guidarle nello studio dei determinanti della salute nei contesti urbani. Che aspetto avrà dunque il pianeta Terra nel 2050? Come si evolveranno le nostre città? Saranno in grado i governi di rispondere alla crescente domanda di salute? Dobbiamo, infatti, prendere atto che si tratta di un fenomeno sociale inarrestabile e una tendenza irreversibile, che va amministrata ed anche studiata sotto numerosi punti di vista quali l’assetto urbanistico, i trasporti, il contesto industriale e occupazionale e soprattutto la salute. “Le città stesse ed il loro modello di sviluppo sono oggi in prima linea nella lotta contro le criticità connesse al crescente inurbamento e, ovviamente, la salute pubblica occupa fra queste un posto di primaria importanza”, afferma Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale dell’ANCI e Sindaco di Catania. Un filo sottile ma evidente lega il fenomeno dell’inurbamento alla crescita di malattie come il diabete. Esiste infatti una suscettibilità genetica a sviluppare questa malattia, a cui si associano fattori ambientali legati allo stile di vita.Oggi sappiamo che vive nelle città il 64% delle persone con diabete, l’equivalente di circa 246 milioni di abitanti, e anche questo numero è destinato a crescere. Inoltre, la maggior parte di loro – l’80% circa – vive in Paesi a basso-medio reddito, dove gli agglomerati urbani si espandono più rapidamente. Il vivere in città è associato ad un peggioramento dello stile di vita: questo rappresenta un fattore chiave dell’aumento di questa e delle altre malattie non trasmissibili – cardiovascolari, obesità, disturbi broncopolmonari, tumori – e studi internazionali evidenziano la connessione fra stile di vita degli abitanti delle aree urbane e prevalenza del diabete.“Ciò significa che nel definire le politiche di lotta a questa malattia si deve tenere conto del contesto urbano in cui essa si manifesta: risulta fondamentale pianificare lo sviluppo e l’espansione delle città in ottica di prevenzione delle malattie croniche, per incoraggiare stili di vita salutari. I dati evidenziano come città che non considerano questi aspetti nell’urbanizzazione finiscano per contribuire alla crescita di patologie croniche, e questa situazione può diventare esplosiva dal punto di vista sanitario soprattutto nelle megalopoli. Vivere in città aumenta da 2 a 5 volte il rischio di sviluppare il diabete”, aggiunge Lenzi.
“L’inurbamento e la configurazione attuale delle città offrono per la salute pubblica e individuale tanti rischi, ma anche opportunità da sfruttare con un’amministrazione cosciente e oculata”, osserva Roberto Pella, Vicepresidente Anci e Presidente Confederazione Città e Municipalità UE. “Ciò può avvenire attraverso un’analisi preventiva dei determinanti sociali, economici e ambientali e dei fattori di rischio che hanno un impatto sulla salute”, prosegue.La principale arma di prevenzione a nostra disposizione, dunque, è eliminare o comunque modificare questi fattori. Per questo motivo Steno Diabetes Center, University College London (UCL) e Novo Nordisk hanno dato vita nel 2014 a Cities Changing Diabetes®.“Il programma non nasce con lo scopo di sostituirsi o di soppiantare il considerevole lavoro già in atto, in tutto il mondo, per affrontare il tema del diabete nelle città. Specialisti, accademici, istituzioni e comunità conoscono molto bene il problema”, chiarisce Federico Serra, Government Affairs and External Relations Director di Novo Nordisk Italia. “L’obiettivo è di dar vita a un movimento di collaborazione internazionale in grado di unire le forze per proporre e trovare attraverso l’analisi delle best practice soluzioni per affrontare il crescente numero di persone con diabete e obesità nel mondo, e il conseguente onere economico e sociale, partendo dal tessuto e dal vissuto urbano che tanta parte sembra avere in questo fenomeno”, dice ancora.Il programma Cities Changing Diabetes® ha visto in questi primi anni il coinvolgimento di sette grandi città: Houston, Copenhagen, Tianjin, Shanghai, Vancouver, Johannesbourg e Città del Messico. Nel 2017 sarà la volta di Roma. “In queste città i ricercatori elaborano dati e svolgono ricerche per identificare chiaramente lo scenario e capire le aree di vulnerabilità. Inoltre, si cerca di comprendere i bisogni insoddisfatti delle persone con diabete, di identificare le politiche di prevenzione, oltre a comprendere come migliorare la rete di assistenza. In ultima analisi, si vuole individuare e comprendere, tramite case studies, come certi ambienti urbani favoriscano l’insorgenza del diabete di tipo 2 e le sue complicanze”, conclude Serra.

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Novartis Access presenta i primi risultati del programma e annuncia un protocollo d’intesa con il Ruanda

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 dicembre 2016

basileaBasilea. Novartis ha annunciato oggi che il Ruanda è stato il terzo Paese – dopo Kenya ed Etiopia – a firmare un protocollo d’intesa con Novartis Access. Questo accordo è parte integrante della strategia del governo ruandese tesa ad aumentare gli investimenti nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie non trasmissibili (MNT). Le prime forniture di prodotti Novartis Access sono previste per l’inizio del 2017.L’annuncio è stato dato nel corso dell’evento: Improving care for chronic patients in lower-income countries (“migliorare le cure per i pazienti cronici nei Paesi a basso reddito”) e ospitato da Novartis Access e dalla Novartis Foundation. L’incontro ha riunito esperti di salute pubblica e rappresentanti di governi, di ONG e del mondo accademico, che hanno esplorato le metodologie d’intervento per migliorare con azioni costanti le cure per i pazienti affetti da patologie croniche nei Paesi a basso reddito.Novartis Access possiede un portfolio di 15 medicinali (coperti e non coperti da brevetto) per la cura delle principali malattie croniche, quest’ultimo viene offerto a governi e clienti del settore pubblico al prezzo di un dollaro al mese per trattamento. Dal lancio del programma, nel mese di settembre 2015, in Kenya, Etiopia e Libano* sono stati distribuiti oltre 100.000 trattamenti mensili. In Kenya sono state avviate attività di capacity-building destinate a implementare lo screening e la diagnosi per il diabete e l’ipertensione; sono inoltre in corso incontri istituzionali per introdurre il programma in oltre 10 Paesi in tre continenti. In preparazione della futura campagna di roll-out, sono state presentate alle autorità sanitarie di 19 Paesi le domande di approvazione regolatoria per 312 prodotti.
“Novartis è impegnata a fornire medicinali a prezzi accessibili ai Paesi a basso reddito – ma l’accessibilità economica è solo la punta dell’iceberg”, dichiara Joseph Jimenez, CEO di Novartis. “Per poter affrontare su scala adeguata le cause fondamentali dei problemi sanitari in questi Paesi, è necessario che i governi e le ONG collaborino con le aziende per integrare le competenze e le risorse del settore privato. Questo non è solo auspicabile: è essenziale”.Nonostante i progressi, gli ultimi 12 mesi di attività hanno messo in evidenza diverse problematiche. In particolare, l’esperienza sul campo dimostra che l’approccio basato sul portfolio richiede un cambiamento di paradigma nel modo in cui i Paesi acquistano i farmaci. Inoltre, le liste nazionali dei medicinali essenziali non vengono aggiornate regolarmente, e questo impedisce ai Paesi di acquistare i farmaci di Novartis Access. Infine, i sistemi sanitari nei Paesi a basso reddito spesso sono attrezzati in modo inadeguato per fornire assistenza di qualità, vincolati come sono dagli scarsi investimenti nelle infrastrutture, con conseguente carenza di cliniche, ospedali e personale medico, reti di distribuzione inidonee e un numero insufficiente di operatori sanitari qualificati.
Per l’alto livello raggiunto nell’attività di social business, Novartis Access ha recentemente ricevuto il riconoscimento di best practice nell’Access to Medicine Index 2016. Questo indice misura le prestazioni delle 20 maggiori aziende farmaceutiche mondiali nell’impegno per l’accesso ai farmaci e all’assistenza sanitaria nei Paesi in via di sviluppo. Novartis ha raggiunto, quest’anno la terza posizione nella graduatoria. Nel 2014 era al quarto posto. La gestione delle MNT è particolarmente impegnativa nei Paesi a basso reddito, che devono affrontare la doppia incombenza per la cura dei loro pazienti costituita dalle malattie infettive e da quelle croniche. Ogni anno in questi Paesi muoiono 28 milioni di persone per malattie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie e tumori, un numero di decessi che rappresenta quasi il 75% delle morti per malattie non trasmissibili a livello globale.

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Nuovo programma di Retequattro: La settima porta

Posted by fidest press agency su martedì, 15 novembre 2016

cecchicecchi-e-inviatiAl via dal 26 novembre, ogni sabato, con quattro appuntamenti in prima serata, «La settima porta», un magazine dedicato ai grandi e piccoli interrogativi del mondo della conoscenza. Al centro di ogni puntata, scienza, storia, cosmo, fenomeni naturali, il mondo della mente e ciò che risulta apparentemente insondabile. Alla conduzione – con un ritorno al primo amore professionale, ovvero il sapere e le sue diverse discipline – Alessandro Cecchi Paone. In veste d’inviati, Vincenzo Venuto e Carolina Rey: il primo, biologo e
naturalista, è chiamato a vivere in prima persona situazioni limite per spiegarle e suggerire vie di uscita in caso di pericolo; la seconda, intraprendente e curiosa, sperimenta sulla propria pelle quesiti scientifici dando conto delle proprie emozioni e reazioni.
L’evocativo titolo del nuovo programma della rete diretta da Sebastiano Lombardi, invece, è da intendere come la porta della conoscenza, che conduce alle informazioni su ogni cosa creata; come la curiosità propria del genere umano; come la voglia di esplorare ed indagare, per avere o tentare di dare risposte ad ogni tipo di enigma.In uno studio in cui le porte sono anche un’idea scenografica, Alessandro
Cecchi Paone interpreta la curiosità del pubblico nei confronti del mondo, indaga la realtà, i suoi meccanismi ed i suoi segreti. All’esterno, Venuto e Rey vivono prove impegnative ed estreme sui più disparati interrogativi della scienza e della psicologia umana.
Nel corso della serata, i vari temi de «La settima porta» saranno affrontati con ospiti, servizi, esperimenti e, in chiusura, un dibattito tra opposte linee di pensiero. I documentari – realizzati da BBC – proposti dal magazine, indagheranno sulle particolarità del quotidiano, le stranezze degli animali, sul mondo prossimo futuro, sul cervello ed i comportamenti umani, su casi bizzarri ed apparentemente inspiegabili della natura. Tre minuti con Samantha Cristoforetti, infine, faranno luce sulle ricadute nel quotidiano di grandi scoperte o avveniristici progetti futuri. Tra questi, il caso delle onde gravitazionali, dei buchi neri o della possibilità di viaggiare nel tempo. (foto: cecchi, cecchi e inviati)

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Roma Capitale aderisce a programma pilota per progetti su sicurezza stradale

Posted by fidest press agency su domenica, 23 ottobre 2016

buche stradali romaRoma sempre più Capitale ‘Vision Zero’. Sicurezza stradale al primo posto. Così largo alla mobilità sostenibile con progetti di Pedibus, il ‘walking bus’ per accompagnare i bimbi a scuola a piedi, itinerari e piste ciclabili più sicure e accessibilità in sicurezza per gli anziani su bus e metro. La giunta capitolina ha approvato questo pomeriggio una delibera con cui Roma Capitale aderisce ad un programma pilota, promosso dalla Regione Lazio, per la partecipazione ad un bando per il finanziamento di interventi a favore della sicurezza stradale. Tra i progetti proposti dal Campidoglio: “Giovani e Sicurezza Stradale. Messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola – pedibus e cultura della mobilità sicura e sostenibile”; “Salvaguardia degli utenti deboli. Sicurezza degli itinerari pedonali e ciclabili e cultura della mobilità attiva”; “Sicurezza ‘over 65’ e accessibilità al TPL. Mobilità degli anziani e accessibilità in sicurezza ai servizi di trasporto pubblico”. “Tutti gli interventi – spiega l’Assessore alla Città in Movimento Linda Meleo -, nel caso di favorevole esito della procedura di gara, saranno cofinanziati dalla Regione Lazio. Contemporaneamente siamo già al lavoro su questa tematica: presto Roma si doterà di un Programma Straordinario per la Sicurezza Stradale e a breve partiranno i lavori della Consulta cittadina – aggiunge – Sarà un piano che adotterà l’approccio ‘Vision Zero’, già diffuso in Svezia, Regno Unito e Svizzera e volto a contrastare in primo luogo l’incidentalità grave attraverso un ripensamento complessivo delle politiche di sicurezza stradale”.

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Roma si doterà di un Programma Straordinario per la Sicurezza Stradale

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 settembre 2016

incidenti stradali-2Stiamo individuando misure, azioni ed interventi per mettere in sicurezza assi e intersezioni critiche, rafforzare non solo i controlli ma anche il sistema di governo e gestione della sicurezza stradale e costruire una cultura su questo tema. E a breve partiranno i lavori della Consulta Cittadina della Sicurezza Stradale che avrà un ruolo centrale nelle diverse fasi di definizione, attuazione e gestione del Programma Straordinario”. Così in una nota l’assessora alla Città in Movimento Linda Meleo che ieri
mattina ha partecipato alla premiazione del progetto “Keep Calm and Slow Down” lanciato dall’Agenzia per la Mobilità di Roma. L’assessora ha premiatoi vincitori del concorso che ha coinvolto diverse scuole della Capitale sul tema della sicurezza stradale. “La Capitale, con oltre 13mila incidenti con vittime, 17mila feriti e 173 morti al 2015 (il 12% in più rispetto all’anno precedente) raggiunge un tasso di 6,0 morti ogni 100.000 abitanti. In base ai parametri forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il costo sociale sostenuto a Roma per l’incidentalità stradale supera il miliardo di euro ogni anno”. “L’obiettivo è poter dire: nessuno rimarrà più ucciso o seriamente ferito a causa di un incidente stradale. In linea con le politiche dei Paesi più virtuosi, il Programma di cui ci doteremo adotterà l’approccio ‘Vision Zero’ volto a contrastare in primo luogo l’incidentalità grave attraverso un ripensamento complessivo delle politiche di sicurezza stradale: serviranno interventi sulle infrastrutture, sui veicoli e sulle persone e sui diversi comparti della mobilità, dal trasporto pubblico a quello privato, dalla ciclabilità alla pedonalità fino al trasporto merci”.

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Presentazione programma espositivo

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2016

portico-dottavia-2Roma lunedì 19 settembre 2016 ore 11.00 Casina dei Vallati, via del Portico d’Ottavia n. 29 verrà presentato il programma espositivo della Casina dei Vallati, nel cuore del Portico d’Ottavia, sede della Fondazione del Museo della Shoah, presieduta da Mario Venezia. A seguito della presentazione stampa sarà possibile visitare in anteprima la mostra 16 ottobre 1943- La razzia che verrà inaugurata ufficialmente il prossimo 16 ottobre. Organizzazione generale C.O.R Creare Organizzare Realizzare.Intervengono Mario Venezia – Presidente Fondazione Museo della Shoah, Marcello Pezzetti – Curatore delle mostre. In collegamento telefonico Laura Fontana – Rappresentante per l’Italia del Mémorial de la Shoah. Sarà presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Roma Luca Bergamo.

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Malattia di Alzheimer

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

alzheimer.pngCesena sabato 17 settembre alle 15,00, presso la Sala Conferenze Roverella P.T. (via Ancona, 290), sarà l’occasione per offrire ai familiari dei malati, agli operatori del settore e a tutti coloro che desiderano conoscere e capire l’Alzheimer, un quadro aggiornato sullo stato dell’arte degli approcci diagnostico-terapeutici di questa malattia.
Gli esperti, tra cui diversi dell’èquipe di Cerifos, che si alterneranno sul palco spiegheranno al pubblico perché interventi individualizzati e multidisciplinari possono tradursi in un immediato vantaggio per il paziente, basandosi sui più recenti sviluppi delle neuroscienze e della neuropsicologia conflittuale. Il programma dei lavori prevede:
Simona Benedetti
Assessore Sanità e Servizi Sociali Comune di Cesena
Pietro Segata Presidente Cooperativa Sociale Società Dolce
Protocolli di trattamento convenzionali sull’Alzheimer Giovanni Giannelli, AUSL Cesena
Studi e Ricerche: stato attuale delle conoscenze Samorindo Peci, Direttore Scientifico Centro Ricerca e Formazione Scientifica Cerifos, Milano
Nuove linee guida: protocolli nutrizione neuro-cognitiva Ilio Leo, Centro di Ricerca e Formazione Scientifica Cerifos, Milano
Forme di demenza non Alzheimer Federica Peci, Psicologa ad indirizzo neuroscientifico, giornalista scientifica
Approcci neuropsicologici in ambito conflittuale Silvia Casadei, Neuropsicologa libero professionista
PET Amiloidale Collegamento via Skype con Prof. Giovanni Ricevuti Università di Pavia Centro Italiano Studi Pet Amiloidale
Approcci complementari al disturbo correlato al deficit neurocognitivo Fabio Ghigi, Centro di Ricerca e Formazione Scientifica Cerifos, Milano
Cure palliative e terapia del dolore nel paziente con Alzheimer Sara Ori, Direttore Sanitario Hospice Villa Adalgisa, Ravenna(foto: alzheimer)

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Santori: Sulla giunta Raggi cala un “fumoso libro dei sogni”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

campidoglioIn linee programmatiche: criticità dimenticate e agenzie regionali soppresse da mesi. Ecco la volubilità modello Veltroni “È facilmente intuibile che la giunta pentastellata del sindaco Virginia Raggi sul tema della sicurezza urbana abbia deciso di svagheggiare su questioni spinose su cui non si intende intervenire o peggio ancora di cui non si conosce neanche l’esistenza. Ma non solo: sono presenti errori e omissioni che non fanno sperare nulla di buono anzi che pongono il tema della sicurezza tra le non priorità” lo dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, in merito al punto 12 delle linee programmatiche approvate dal sindaco Raggi. “Tante le criticità dimenticate: della prostituzione su strada ai lavavetri passando dall’accattonaggio molesto aggravato dallo sfruttamento dei minori fino agli atti di vandalismo. Nessun accenno all’utilizzo e l’ampliamento della Sala Sistema Roma con il coordinamento di tutte le telecamere presenti in città. Grave anche la dimenticanza sulla presenza delle moschee abusive e dalle annesse scuole coraniche per bambini stranieri. Nessun accenno al ruolo fondamentale della polizia locale di Roma Capitale e delle tante competenze a loro assegnate. Poco sul commercio abusivo e la continua apertura di esercizi commerciali gestiti da stranieri senza alcun controllo. Quando poi si parla dei campi nomadi si fa cenno ad interventi integrati con l’Ardis. Peccato che questa agenzia regionale è ormai abolita da mesi. Di certo non ci aspettavamo miracoli ma neanche un fumoso libro dei sogni modello Veltroni” conclude Santori.

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Grotta dei Desideri, prosegue senza sosta l’intenso lavoro organizzativo

Posted by fidest press agency su martedì, 31 maggio 2016

grotta dei desideriAMANTEA (Cs) –Continua a prendere forma l’edizione 2016 della Grotta dei desideri che, nel prossimo mese di agosto, celebrerà la dodicesima edizione. Dopo aver ufficializzato il programma, che quest’anno prevede 4 diverse serate, l’organizzazione è ora focalizzata su quelli che sono gli aspetti interni del fashion contest. Una delle attività di punta che la Grotta dei desideri ha cercato di portare avanti con successo nell’arco di questi ultimi anni è la realizzazione di alcuni tirocini riservati agli studenti universitari desiderosi di traslare le nozioni apprese durante i corsi nella pratica quotidiana.
«Per agevolare questo percorso – spiegano gli organizzatori – abbiamo strutturato dei gruppi di lavoro che consentiranno di intraprendere le attività più consone rispetto alle proprie attitudini personali. Al momento la suddivisione dei gruppi di lavoro è composta da quattro diverse aree: direzione e coordinamento; trasporti e logistica; vip management; fotografia, grafica e social media marketing. È sono stati proprio gli studenti dell’area fotografia e grafica a creare il mood ufficiale del video dell’edizione 2016. Si tratta di un trailer, già pubblicato sulla pagina Facebook della Grotta dei desideri e che ben presto verrà veicolato anche in televisione, estremamente complesso dal punto di vista tecnico, realizzato con il supporto della stilista Rossana Pane e con l’ausilio della modella Silvia Pucci, truccata per l’occasione da Emma Caianello. Le riprese sono state effettuate a Roma presso gli studi della Rome University of Fine Arts e curate nello specifico da Viviana Lorelli, Yari Saccotelli, Giulia Dedola e Pietro Pappalettera».
grotta dei desideri1Definiti anche gli aspetti logistici dell’evento. «Per la decima volta su dodici edizioni – rimarcano gli organizzatori – sarà l’hotel village “La Principessa” ad accogliere gli ospiti e lo staff dell’intera kermesse. Ancora una volta la proprietà dell’importante struttura ricettiva ha sposato in toto le finalità organizzative della Grotta dei desideri, creando dei pacchetti soggiorno ad hoc che consentiranno di vivere i diversi appuntamenti dall’interno. Per tutte le informazioni in merito è sufficiente rivolgersi alla direzione dell’hotel. I contatti sono pubblicati sul sito http://www.hotellaprincipessa.it».
Quattro le serate che segneranno lo scorre dell’inizio del mese di agosto. L’1 agosto in piazza San Francesco a Campora San Giovanni, con il supporto dell’associazione “Aics – No Limits”, si terrà la Serata di Anteprima. Il 2 agosto, presso l’Hotel La Principessa, avrà luogo la Fashion Dinner. Il 3 agosto l’appuntamento è nella piazzetta dedicata agli Amanteani nel mondo, lungo la centralissima via Margherita ad Amantea per una iniziativa molto particolare intitolata semplicemente “Dalla parte delle donne”. Il 4 agosto alle ore 21, presso la cornice d’incanto del Parco della Grotta, il gran finale: la Serata di Gala. Venticinque gli stilisti in gara che si contenderanno la vittoria le borse di studio, patrocinate da Banca Mediolanum del valore complessivo di 2 mila 800 euro. La commissione di valutazione sarà presieduta dal maestro Graziano Amadori.
In attesa di conoscere i contenuti artistici delle diverse serate, è dalla Basilicata che giungono due gradite conferme. Alla dodicesima edizione della Grotta dei desideri parteciperanno due designer lucane: Daniela Moretti ed Anna Calviello. La Moretti prenderà parte alla Serata di Gala presentando la sua nuova collezione di gioielli realizzati rigorosamente a mano, accompagnata per l’occasione dalla sua nuova testimonial su cui, almeno per il momento, si mantiene il più stretto riserbo. Anna Calviello, invece, darà forma e sostanza ad una linea di costumi da bagno creata ad hoc per la Grotta dei desideri.
Un’altra conferma, quanto mai attesa, riguarda la partnership con il vino iGreco. Per il terzo anno consecutivo questa importante azienda firmerà, con una edizione particolarissima e limitata, le bottiglie offerte ai vincitori e agli ospiti. «Non possiamo che ringraziare con tutto l’affetto possibile – concludono i referenti del progetto – Filomena Greco per questa ennesima attestazione di stima. Grazie a lei e all’amore che ha per la Calabria, percorreremo insieme ancora tanta strada». Per essere sempre informati basta collegarsi al blog ufficiale dell’evento http://lagrottadeidesideri.worpress.com o consultare la pagina Facebook ufficiale. (foto: grotta dei desideri)

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Tennis 2016: Risultati e programma

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2016

accademia dello sportmassimo carreraBergamo 24 maggio 2016. Accademia del Tennis di Bergamo Via Gleno, 2/L. Doppio maschile, 25° Trofeo Achille e Cesare Bortolotti: Adriano Latini-Andrea Schillaci b. Giacomo Agostini-Luca Ippolito 6-1 6-2; Silvano Paris-Roberto Bergomi b. Ettore Barbieri-Giacomo Zenucchi 6-2 6-3; Massimo Buzzanca b.Bruno Mazzoleni 9-3; Gianluca Rossi-Lapo De Carlo b.Nicola Pedone Luciano Alfani 9-4
Singolare A Maschile, 10° Trofeo Giacinto Facchetti: Massimo Carrera b. Oscar Brevi 6-3 rit; Stefano Bonato b. Fabio Bosatelli 6-4 3-6 9-4; Pierluigi Orlandini b.Umberto Bortolotti 6-3 6-0; Sergio Proserpi b. Alessandro Monguzzi 6-2 6-3; Mario Previtali b.Bruno Vedovati 6-3 6-1
Singolare B maschile, 3°Torneo Franco Morotti:Riccardo Selini b.Roberto Paratico 9-4; Pizzaballa b. Buttironi 9-1; Testa b. Marconi 9-6; Aldo Ghislandi b. Giuseppe Bonatti 9-3; Nicolò Colombi b. Alberto Maffi 9-4; Marco Mancin b. Lele Messina 9-3; Bortolo Mutti b. Mario Mazzoleni 9-7
Programma di oggi:
Dalle 17: Lamera-Curnis; R. Pasini-Selini; Latini-Carminati
Dalle 18: Bagutti-Bianchessi; F. Pasini-Zenucchi; Pepe-Cerea
Dalle 19: Maspero-Amadeo/Garlini-Lamberti; Pizzi-Barone/Facchetti-Vecchi; Natali-Bettarini/Diamanti-Porrini
Dalle 20: Orlandini-Chiappucci; Morello-Fontana; Tavola-Serginho/Magrin-Brevi; L.Viscardi-Savoldi; Biava-Federici
Dalle 21: D.Zenoni-Serpellini; C.Zenoni-Locatelli; Acerbis-Bortolotti/Del Prato-Poloni; Roma-Quaglia/Trezzi-E.Viscardi

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Nuovo programma Visa Europe Digital Enablement Programme

Posted by fidest press agency su sabato, 21 maggio 2016

visaLondra. Visa Europe lancia il suo nuovo programma Visa Europe Digital Enablement Programme (VEDEP), che, grazie alla potenza del network Visa, semplifica la messa a regime dei mobile wallet di terze parti. Partners di questo programma: Google, la sua piattaforma Android Pay e le maggiori banche britanniche. VEDEP consente alle banche e alle imprese tecnologiche di avvalersi di una struttura chiavi in mano che olretutto incorpora la tecnologia token di Visa, altamente sicura, lanciata l’anno scorso.
Il servizio di tokenizzazione di Visa (VEPT) garantisce la sicurezza dei dati della carta di pagamento nel modo virtuale, sostituendoli con una sequenza di numeri – un token appunto – così, ovunque siano conservati i dati del token, i dettagli della carta non vengono esposti. Quando i consumatori effettuano un acquisto, al momento del pagamento viene presentato un token, non i dettagli della carta.Dal momento in cui una banca aderisce al programma VEDEP, automaticamente ottiene l’accesso a ogni mobile wallet inserito all’interno di VEDEP.Tutto ciò permette alle parti coinvolte:
● Una più veloce integrazione senza dover accedere attraverso complicati accordi bilaterali,
● Un ambiente senza commissioni tra partner tecnologici e banche,
● Una più elevata sicurezza e una maggiore protezione dei dati degli utenti grazie alla tecnologia token di Visa,
● Scalabilità per i fornitori terzi di mobile wallet attraverso l’accessibilità verso oltre 3000 banche partner di Visa

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Giornata Mondiale della Contraccezione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 maggio 2016

Copenhagen-docksCopenagen. Bayer presenterà il suo nuovo programma Youth Ambassador Program in occasione della Conferenza Women Deliver di Copenhagen. Il programma Youth Ambassador Program è stato lanciato da Bayer e Women Deliver come parte della Giornata Mondiale della Contraccezione. Mira a raggiungere i giovani di tutto il mondo e a coinvolgerli direttamente nelle attività di sensibilizzazione “youth-to-youth” su temi come sessualità e contraccezione. Sin da quando ha dato avvio, insieme ai suoi partner, alla Giornata Mondiale della Contraccezione nel 2007, Bayer sviluppa costantemente nuovi approcci per informare e consigliare sui temi relativi alla salute riproduttiva, con particolare attenzione ai giovani. L’importanza di questo gruppo target è stata anche al centro della tavola rotonda intitolata “My Life, My Rights, My Future: Young People and Contraception” (La mia vita, i miei diritti, il mio futuro: giovani e contraccezione), che si è tenuta in occasione della Conferenza Women Deliver. “Promuovere la consapevolezza nelle questioni legate alla salute riproduttiva è sempre stato un impegno di Bayer. L’accessibilità e la disponibilità sono elementi fondamentali per la pianificazione familiare. Ma oltre a questo, c’è bisogno di educazione”, ha affermato Klaus Brill, Vice Presidente di Global Healthcare Programs nella Divisione Farmaceutica di Bayer. “Investire nell’educazione sulla salute sessuale e riproduttiva – specialmente per le ragazze e le giovani donne – porta benefici non solo alle singole donne, ma anche alle loro famiglie, alla loro comunità e alla loro nazione”. Bayer svolge un ruolo attivo nella Conferenza Women Deliver, che riunisce oltre 5.000 global influencers, responsabili politici, attivisti, giornalisti e giovani. Focalizzandosi sui giovani e sull’educazione, la Conferenza Women Deliver discute nuovi modi per accelerare il progresso nei settori di salute, diritti e benessere delle ragazze e delle donne.
“Riteniamo sia particolarmente importante fornire agli adolescenti e ai giovani adulti un’educazione completa sulla salute sessuale”, ha affermato Arthur Erken, Direttore, Divisione Communications and Strategic Partnerships al Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione. “Ciò può avviare dei cambiamenti nella società sul diritto delle ragazze e delle giovani donne di prendere decisioni autodeterminate in materia di pianificazione familiare”. “L’impegno di Bayer nella pianificazione familiare poggia su due pilastri: l’impegno a lungo termine e la sostenibilità”, ha detto Klaus Brill. “L’attenzione a ragazze e donne nelle nostre attività è un investimento per un mondo più equo”.In particolare, con riferimento alle prossime generazioni, Bayer ha sottolineato il suo impegno per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Affrontare questioni di salute riproduttiva in tutto il mondo rappresenta una sfida che nessuna azienda, organizzazione umanitaria, governo o istituto di ricerca può gestire da solo. Tuttavia, come membri di una rete di partner importanti, si può fare davvero la differenza.
Bayer può vantare oltre cinquant’anni di esperienza nel campo della pianificazione familiare. Per le donne che vivono nei paesi in via di sviluppo, Bayer fornisce ai suoi partner, nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo, diversi metodi contraccettivi ormonali a un prezzo agevolato. Ha inoltre avviato nuovi metodi di collaborazione per ampliare i metodi contraccettivi, come il programma Jadelle Access Program. Bayer è impegnata anche sul fronte della Strategia Globale per la Salute di Donne, Bambini e Adolescenti delle Nazioni Unite con la Giornata Mondiale della Contraccezione, menzionata anche sul sito dell’ONU, e recentemente ha siglato gli Women’s Empowerment Principles (WEP).

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