Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Posts Tagged ‘gestione’

“L’incapacità di Zingaretti nella gestione della crisi Covid-19 è ormai manifesta”

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2020

Così i parlamentari di Fratelli d’Italia eletti a Roma Federico Mollicone e Maria Teresa Bellucci, nel corso della conferenza stampa con il coordinatore regionale Trancassini, il capogruppo Fabrizio Ghera e il gruppo regionale del Lazio di FDI – Nel 2011 il Lazio aveva 46 ospedali a gestione diretta, nel 2017 erano 33. A Roma il Forlanini, il Santa Maria della Pietà, il San Giacomo hanno chiuso; il San Filippo Neri, il Sant’Eugenio e il San Camillo sono stati ridimensionati. Zingaretti ha fallito sotto ogni fronte della politica sulla sanità della Regione Lazio e scandali come quello sulle mascherine. Presenteremo un question time in commissione Affari Sociali, con i colleghi Rampelli e Frassinetti fra i firmatari, per chiedere, come proposto da FareVerde, che i milioni di mascherine ogni giorno in distribuzione nelle scuole e nella pubblica amministrazione siano riciclabili e che vengano incentivati i sistemi di smaltimento rifiuti adatti per i dispositivi come le mascherine. Rischiamo la dispersione nell’ambiente di materiali dannosi, specialmente per i nostri mari.”

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ANCoDiS: la “squadra anticovid” nella gestione della pandemia a scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2020

Dopo il webinar di lunedi 7 settembre 2020 (“La sicurezza a scuola nel tempo del Covid 19: analisi dei fabbisogni e proposte risolutive. Protagonisti a confronto” nel quale si sono messi a confronto i protagonisti a diverso titolo impegnati nella progettazione ed esecuzione delle azioni previste dai protocolli di sicurezza), a tre mesi dall’inizio dell’anno scolastico ANCoDiS propone LUNEDI 23/11/2020 un secondo webinar sul tema “Riflessioni a scuola: L’emergenza pandemica a scuola e il Referente Scolastico COVID 19″ nel quale si confronteranno esperti impegnati nella complessa gestione dell’emergenza che ha messo a dura prova modelli organizzativi e didattici anche sotto l’aspetto della tenuta psicologica di tutti gli operatori.In poco più di sei mesi, dal punto di vista della sicurezza, alla “scuola dell’ANTI” (incendio, sismico, infortunio) abbiamo aggiunto anche quella dell’ANTI contagio e dell’ANTI stress. Ed una “squadra anticovid”, nel rispetto di ruoli e funzioni, è messa quotidianamente a dura prova anche sotto l’aspetto psicologico. Siamo posti innanzi ad una emergenza che è stata affrontata con alta responsabilità e competenza dentro la scuola ma che ha visto negligenze, superficialità e distrazioni in territorio extrascolastico. I Collaboratori dei DS e le figure di sistema di Ancodis – alcuni dei quali individuati Referenti scolastici Covid 19 – hanno denunciato purtroppo una sofferente condizione di sconfitta delle squadre anticovid impegnate a far rispettare i protocolli, a monitorare tempestivamente vulnus organizzativi, a mettere “toppe” alle criticità la cui responsabilità è da addebitare ad altri. Con il webinar proveremo a fare un primo bilancio dando voce ad esperti e protagonisti con l’auspicio che almeno si possa fare emergere la vera condizione nella quale si sono ritrovate le scuole e quali sono le (ir)responsabilità da evidenziare per il corretto funzionamento del sistema di prevenzione, controllo e monitoraggio. Nel corso del webinar ascolteremo chi si è fatto carico in questi complicati mesi autunnali di coordinare la propria comunità scolastica con l’obiettivo di mitigare quanto più possibile i fattori di rischio per tutti. Daremo voce al Riccardo Ganazzoli, DS che si occupa di presentare la figura del Referente scolastico Covid 19 impegnato sul campo, a Domenico Mazzeo esperto che tratterà la conoscenza e utilizzo delle nuove fonti di finanziamento, a Maria Pulvino RSPP che si occuperà di riflettere sui nuovi modelli organizzativi e le connesse azioni preventive previste dai protocolli, a Paola Imburgia medico competente che informerà sulle innovazioni normative relative alla gestione del personale in condizioni di fragilità e delle nuove criticità in ordine sanitario, a Elena Foddai psicologa che affronterà l’emergente tema della gestione della pandemia sul piano psicologico ed emotivo. La partecipazione potrà avvenire con invito attraverso Google Meet. L’ANCoDiS è l’Associazione che sostiene il riconoscimento giuridico e contrattuale dei Collaboratori dei DS e delle Figure di sistema che lavorano nelle autonome Istituzioni scolastiche. Per Ancodis Prof. Rosolino Cicero

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Prevenzione e gestione della cronicità durante il covid-19

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2020

E’ andata in onda la seconda giornata di Meridiano sanità con una tavola rotonda di approfondimento sulla crisi pandemica di COVID-19 della XV° Edizione del Forum Meridiano Sanità di The European House – Ambrosetti. Il XV° Rapporto Meridiano Sanità ricorda che le malattie non trasmissibili in Italia sono responsabili del 93,3% dei decessi e del 90,2% degli anni vissuti in disabilità. Tra queste, le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia, provocando nel 2018 232.000 decessi, e la causa più frequente di ricovero ospedaliero, registrando quasi 900.000 ricoveri in regime ordinario (14,3% dei ricoveri totali). I tumori sono invece la prima causa di disabilità e la seconda causa di morte in Italia. Anche i la salute mentale rappresenta una delle sfide di sanità pubblica più rilevanti: una persona su sei, in Europa, soffre di disturbi mentali. Durante la prima ondata pandemica, la sospensione o il rinvio delle prestazioni sanitarie dedicate ai pazienti affetti da patologie croniche ha avuto ripercussioni devastanti e tuttora da quantificare.Il nostro sistema sanitario funziona come una filiera, fatta di vasi comunicanti: il territorio funziona solo se funziona tutta la filiera, sono ruote di un unico ingranaggio, aggiunge Dario Manfellotto, Presidente della Società Scientifica degli Internisti Ospedalieri, coloro che tutt’ora assistono circa il 70% dei pazienti ricoverati. Richiama la necessità di garantire un’assistenza integrata e multidisciplinare anche post-ospedaliera ai pazienti positivi al COVID-19, in quanto può comportare complicanze a lungo termine, soprattutto per i pazienti affetti da multi-morbidità.Durante la prima ondata pandemica, vi è stato un calo significativo delle ospedalizzazioni sia rispetto alle patologie cardiovascolari acute che quelle croniche dichiara il Prof. Filardi, Ordinario di Cardiologia alla Federico II di Napoli e Presidente eletto della SIC. È stata riscontrata una riduzione di circa il 50% delle ospedalizzazioni per sindromi coronariche acute. Nel caso dell’infarto STEMI il calo ha raggiunto il -26,5%, contribuendo a un aumento significativo della mortalità, che è salita dal 4,1% al 13,7%. Una riduzione delle ospedalizzazioni anche per le patologie cardiovascolari croniche che ha raggiunto quasi il 50% nel caso dell’insufficienza cardiaca; e con strumenti limitati per supportare i pazienti in remoto – è il caso di parlare di “telefono-medicina” più che di telemedicina per ora. Proprio di telemedicina ha parlato Francesco Gabbrielli, Direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il quale ha affermato che durante la crisi pandemica vi è stato un utilizzo maggiore della telemedicina, anche tramite strumenti semplici, su richiesta dei pazienti e da parte dei medici per poter poterli raggiungere, superando antiche inerzie e resistenze. Le indicazioni ad interim per la telemedicina, predisposte dall’ISS, hanno risposto a tale esigenza fornendo un modello di lavoro per implementare in modo efficace ed economico dei servizi domiciliari per diverse tipologie di pazienti, inclusi i pazienti che necessitano di continuità assistenziale. Il dibattito si sposta sul tema della prevenzione con l’intervento di Paolo Bonanni, Coordinatore del Board del Calendario per la Vita e Professore Ordinario di Igiene all’Università degli Studi di Firenze. Il Professore Bonanni ha messo in luce come vi sia stato un calo delle coperture vaccinali nei primi mesi del 2020, aggravando un contesto italiano già caratterizzato da tassi di copertura inferiori alla soglia target del 95%. Massimo Andreoni, Professore ordinario di malattie Infettive della facoltà di Medicina e chirurgia Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, ha condiviso l’urgenza attuale di liberare risorse e posti in ospedale per far fronte ad un crescente numero di pazienti gravi. Il Prof. Andreoni ha illustrato come si stiano sperimentando il tele-monitoraggio proprio per far fronte a tale criticità: dimettendo pazienti che necessitano ancora di un periodo di osservazione, monitorandoli in remoto h24, in modo tale da intervenire se necessario, ma al contempo permettendo di liberare risorse ospedaliere. Afferma poi che la prevenzione dell’epidemia deve prevenire non seguire l’evento e che è riconducibile a tre possibilità: vaccinazioni, prevenzione farmacologica e modifica dei comportamenti umani. La con modifica dei comportamenti umani è lo strumento più affidabile che attualmente abbiamo a disposizione per far fronte all’emergenza COVID-19.

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Nota del Ministero per gestire le scuole fino al 3 dicembre

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 novembre 2020

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole una nota con le modalità di applicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato ad inizio novembre. La nota spiega che a scuola potranno recarsi, ma solo a determinate condizioni “e nel rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza”, gli alunni disabili, anche con un gruppo di compagni. La nota illustra le misure per la scuola previste dall’ultimo DPCM “in considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica” – dal 6 novembre 2020 e sino al 3 dicembre – in cui si si dispone che “le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata”. L’articolo 1, comma 9, lettera s) del DPCM prevede che “l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina”. Inoltre, seppure con le dovute eccezioni, “l’obbligo dell’uso della mascherina per il personale scolastico e per gli studenti con almeno sei anni di età vale, ovviamente, oltre che per il primo ciclo di istruzione, anche per il secondo, per quelle attività che continuano a svolgersi in presenza”. Per quel che riguarda “l’inclusione scolastica per tutti i contesti ove si svolga attività in DDI il DPCM, nel richiamare il principio fondamentale della garanzia della frequenza in presenza per gli alunni con disabilità, segna nettamente la necessità che tali attività in presenza realizzino un’inclusione scolastica “effettiva” e non solo formale, volta a “mantenere una relazione educativa che realizzi effettiva inclusione scolastica”. I dirigenti scolastici, unitamente ai docenti delle classi interessate e ai docenti di sostegno, in raccordo con le famiglie, favoriranno la frequenza dell’alunno con disabilità, in coerenza col PEI, nell’ambito del coinvolgimento anche, ove possibile, di un gruppo di allievi della classe di riferimento, che potrà variare nella composizione o rimanere immutato, in modo che sia costantemente assicurata quella relazione interpersonale fondamentale per lo sviluppo di un’inclusione effettiva e proficua, nell’interesse degli studenti e delle studentesse. Le medesime comunità educanti valuteranno, inoltre, se attivare misure per garantire la frequenza in presenza agli alunni con altri bisogni educativi speciali, qualora tali misure siano effettivamente determinanti per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento da parte degli alunni coinvolti”. Dopo aver sottolineato “la necessità di garantire il diritto all’istruzione degli alunni posti in situazione di quarantena, nonché di quegli alunni per i quali, in ragione della particolare situazione famigliare, l’autorità sanitaria abbia disposto l’isolamento comunitario”, il capo dipartimento si sofferma sul dato che il capo d’istituto “ha il compito di assicurare la funzione dell’istituzione scolastica dal punto di vista tanto didattico, sentiti gli organi collegiali, quanto amministrativo”. A questo proposito, “la varietà delle situazioni delle istituzioni scolastiche chiamate ad attivare la DDI in forma esclusiva suggerisce di evitare indicazioni tassative, ma di invitare a correlare le soluzioni organizzative, adottate dal DS sulla base dei propri poteri datoriali, intorno a questo principio”. Ne consegue che “sul personale docente, anche ai sensi dell’ipotesi di CCNI sulla DDI, la dirigenza scolastica, nel rispetto delle deliberazioni degli organi collegiali nell’ambito del Piano DDI, adotta, comunque, ogni disposizione organizzativa atta a creare le migliori condizioni per l’erogazione della didattica in DDI anche autorizzando l’attività non in presenza, ove possibile e ove la prestazione lavorativa sia comunque erogata”. Disposizioni che favoriscono il lavoro “agile” vengono quindi indicate per gestire, sempre fino al 3 dicembre, anche il personale assistente amministrativo (“agli assistenti amministrativi che rimangono in presenza, perché impegnati su attività non espletabili a distanza, si applica l’articolo 5, comma 5, che dispone: “le pubbliche amministrazione dispongono una differenziazione dell’orario di ingresso e di uscita del personale”), il personale collaboratore scolastico e il personale addetto alle aziende agrarie, cuoco, infermiere o guardarobiere. “In ragione di quanto suindicato, il Dirigente Scolastico provvederà ad integrare le direttive di massima al Direttore dei servizi generali e amministrativi per la tempestiva proposta di piano delle attività, fermo restando quanto disposto dall’articolo 25 comma 5 del Dlgs 165/2001”.Infine, il ministero dell’Istruzione ricorda che “i contratti già sottoscritti ai sensi dell’articolo 231-bis del decreto-legge n. 34 del 2020 (si tratta dei cosiddetti “posti Covid-19”) non devono essere risolti, né nel caso dei docenti né in quello degli ATA”. E dispone, infine, che “le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte solo con modalità a distanza”, venendo quindi “meno la possibilità di svolgere le riunioni degli organi collegiali e le relative elezioni in presenza”.

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La gestione della salute tra pubblico e privato

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2020

La salute, a questo punto, diventa non più un aspetto privato ma, per i suoi risvolti sociali, si colloca tra gli interessi primari dello Stato. Il suo obiettivo consiste allora nella promozione e nella protezione della salute attraverso un programma di sviluppo di azione a livello di comunità che, assunto nel suo insieme, consenta una riduzione delle malattie e della mortalità causate dai fattori che ho in precedenza illustrati. Ma sarà lo stesso per la sanità privata? In generale possiamo dire che le linee d’indirizzo sono le seguenti:
• Riduzione dei fattori di rischio delle malattie non trasmissibili che derivano dall’alimentazione scorretta;
• Aumento nella popolazione della consapevolezza del ruolo dell’alimentazione e dell’attività fisica a partire dalle scuole, nelle varie forme di associazionismo e nel lavoro obbligando il datore di lavoro di tutelare la salute dei propri dipendenti;
• Monitoraggio scientifico dei dati e sviluppo dell’attività di ricerca.
Significa, quindi, che la promozione della salute va perseguita costruendo una cultura pubblica volta a tutelarla in ogni manifestazione della vita civile, dalla famiglia, alla scuola, dal lavoro, alla condizione di pensionato. In questo senso vanno creati ambienti di vita e di lavoro favorevoli per ridurre tutti quei fattori di rischio che tendono ad instaurare patologie croniche e invalidanti (malattie cardiovascolari, diabete di tipo II, alcuni tipi di tumore), che sono l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, l’obesità, la sedentarietà, l’abitudine al fumo e alla scarsa attività fisica. È questa una tematica caratterizzata da forte valenza sociale e civi-le, in quanto rispetto ad altre malattie anche più gravi, più problematiche e di più elevato impatto quantitativo, gli infortuni e le malattie professionali costituiscono accadimenti evitabili solo se tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti assumono le responsabilità loro proprie.
Non vi è dubbio che una più ampia rete d’assistenza e di tutela della salute richiede maggiori risorse ma esse possono anche essere ricercate con opportune economie di gestione tese a ridurre se non a eliminare del tutto gli sperperi, la malasanità, la duplicazione di analisi e forme di accertamenti, e visite specialistiche superflue. (Riccardo Alfonso)

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Gestione rifiuti a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2020

Roma. “Con il nuovo Piano Rifiuti del Lazio non ci sono più alibi e ogni Comune è chiamato a fare la propria parte per garantire la sostenibilità e l’autosufficienza di ciascun ambito territoriale.La riduzione dei rifiuti e una migliore gestione dell’intero sistema sono i punti cardine del Piano. E’ per questo che anche la città di Roma dovrà dotarsi di un numero di impianti di trattamento e smaltimento adeguato per assicurare la sua autonomia.Lo stesso obbligo di autosufficienza e impiantistica che varrà per il territorio della Provincia di Roma, come si è stabilito con l’approvazione del subemendamento proposto dall’Assessore Valeriani che ha fatto sintesi di tutte le richieste che sono venute da più parti, pure da una parte dello stesso Movimento 5 Stelle presente in Consiglio Regionale.È ora che anche la sindaca Raggi si prenda le sue responsabilità per una corretta gestione dell’intero ciclo dei rifiuti capitolini. Roma merita soluzioni concrete, con il Piano Rifiuti viene tracciata una strada, al Comune di Roma non resta che seguirla”.Lo dichiara in una nota la Consigliera del Lazio Marta Bonafoni, Capogruppo della Lista Civica Zingaretti

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De Rosa (M5S): “Ancora opacità nella gestione del denaro pubblico, è da un anno che pretendiamo chiarezza”

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

“Un anno fa il Movimento Cinque Stelle aveva portato questa vicenda all’attenzione del Consiglio Regionale, ma le risposte fornite dalla Giunta non avevano fatto chiarezza su di una vicenda le cui opacità oggi si traducono nell’avvio di indagini da parte della magistratura e sembrerebbe anche di un fermo vero e proprio. Una volta la gestione del denaro pubblico da parte della Lega, partito che governa la nostra Regione, porta a indagini e opacità. Ogni volta che la Lega tocca soldi pubblici ci sono problemi, forse sarebbe meglio non farglieli gestire. La cui gestione del partito più vecchio della scena politica italiana è in tal senso in continuità con quanto fatto dai suoi predecessori. Torneremo a pretendere chiarezza. I cittadini hanno il diritto di sapere come mai Lombardia Film Commission ha pagato un capannone ad un prezzo doppio rispetto a quanto pagato, solo un anno prima, da Immobiliare Andromeda” così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione Lombardia Massimo De Rosa commenta la notizia del presunto fermo di Luca Sostegni liquidatore della società Paloschi srl, che avrebbe venduto l’immobile ad Andromeda che a sua volta l’ha venduto alla Lombardia Film Commission.

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Gestione maldestra dei beni culturali e paesaggisti e nuovi condoni n Sicilia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2020

«Tra Commissione di merito, Ars e con la regia del governo Musumeci si sta definendo un disegno di legge che riporta indietro di decenni la gestione dei beni culturali e paesaggisti esautorando di competenze le sovrintendenze e inserendo financo un nuovo condono edilizio».A dirlo è Pippo Zappulla, segretario regionale di Articolo uno in Sicilia.«È – continua Zappulla – un gravissimo attacco trasversalmente inferto alla diligenza dei beni comuni siciliani e alla gestione corretta del territorio che deve trovare la ferma opposizione sia nelle sedi parlamentari sia attivando una mobilitazione sociale in tutta la Sicilia. Tutto questo sta avvenendo, pur in presenza di tantissime critiche e precise posizioni contrarie assunte non solo da forze politiche e sociali ma anche da importanti esponenti del mondo della cultura, direttori di musei e gallerie d’arte, docenti universitari, esperti del settore e da diverse associazioni culturali.«La tutela paesaggistica della nostra regione, la lotta all’abusivismo e all’utilizzo speculativo del territorio – conclude segretario regionale di Articolo uno in Sicilia – è patrimonio di tutti i siciliani e non può rappresentare merce di scambio per intese e accordi politici. Questo disegno di legge così va ritirato.(Vassily Sortino)

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La nuova frontiera per la gestione del diabete

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2020

Arriva dalle soluzioni hi-tech, tra queste il sistema MiniMed™ 780G in grado di automatizzare l’infusione dell’insulina per la terapia del diabete di tipo 1 nei pazienti dai 7 agli 80 anni. Il sistema MiniMed™ 780G, prodotto da Medtronic, ha recentemente ottenuto la marcatura CE.MiniMed™ 780G sfrutta la più avanzata versione della tecnologia SmartGuard™ per aiutare le persone con diabete di tipo 1 a gestire con maggiore facilità la terapia, modulando autonomamente la somministrazione, senza necessità di intervento da parte dei pazienti, sia dell’insulina basale che dei boli per la correzione di rialzi glicemici, ogni cinque minuti. Il sistema consente infatti di personalizzare l’obiettivo terapeutico di controllo glicemico per l’erogazione automatica della basale a partire da un valore di glucosio sensore di 100 mg/dl (5,5 mmol/L), aiutando in questo modo a stabilizzare e tenere sotto controllo l’andamento della glicemia.I pazienti che hanno partecipato allo studio clinico hanno espresso un parere positivo sul device, spiegando che questo sistema ha migliorato notevolmente la loro qualità di vita, grazie a un controllo della terapia molto più semplice, reso possibile dall’algoritmo di automazione di funzioni terapeutiche che include una tecnologia sviluppata da DreaMed Diabetes e prevede una ridotta necessità di intervento da parte del paziente.
Il sistema MiniMed 780G, grazie alle soluzioni di connettività e alla tecnologia Bluetooth, permette infine di visualizzare in tempo reale i dati sull’andamento del glucosio e condividerli con le proprie persone di supporto tramite applicazioni per smartphone.Secondo i risultati dello studio clinico pilota, presentato all’80° conferenza dell’American Diabetes Association (ADA), il sistema MiniMed 780G ha soddisfatto tutti gli endpoint di sicurezza.
Sempre durante l’80° conferenza dell’American Diabetes Association (ADA) sono stati presentati anche i dati di un secondo studio clinico randomizzato cross-over, effettuato in Nuova Zelanda su una popolazione di pazienti complessa, tra cui pazienti con diabete scarsamente controllato e pazienti più giovani, a partire dai sette anni di età. Questo studio ha dimostrato un miglioramento dei risultati clinici ottenuti dai pazienti che hanno utilizzato il sistema di closed loop avanzato (AHCL) di Medtronic rispetto al sistema con algoritmo di sospensione predittiva per glucosio basso (PLGM).

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Il peperoncino migliora la digestione e allunga la vita

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Secondo l’indagine condotta dall’epidemiologa Marialaura Bonaccio dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli (Isernia), il peperoncino ha dei benefici per il cuore e allunga la vita. La ricerca, condotta per 15 anni, ha dimostrato che usando il Capsicum annuum (questo il nome scientifico del peperoncino) più volte la settimana si ha un miglioramento sia nella digestione sia nel funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Già in precedenza, in Cina e negli Usa, si erano fatte indagini simili che avevano dato gli stessi risultati. Ora si è potuto accertare che l’effetto positivo del peperoncino influisce anche sulla popolazione mediterranea. Sarà necessario, perché al momento non è ancora chiaro, identificare il motivo per il quale utilizzandolo almeno 4 volte la settimana, la mortalità cardiovascolare, si riduce del 61%.

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Gestione risorsa acqua ed esigenze del territorio: Puglia e Molise

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 giugno 2020

“Serve un maggiore dialogo tra i ministeri interessati alla gestione della risorsa acqua per accelerare i tempi delle scelte e delle loro concrete realizzazioni.” A chiederlo è Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto ad un confronto sul Blog del M5S.“Dopo anni di attesa – prosegue – è finalmente e concretamente avviata a soluzione la vicenda del trasferimento di importanti quantitativi d’acqua, altrimenti e colpevolmente destinati a mare, dal Molise alla Puglia, incrementando le potenzialità agricole del Tavoliere: si parla di 50 milioni di metri cubi, che permetteranno di irrigare ulteriori 25.000 ettari con importanti ricadute economiche ed occupazionali. Salutiamo con orgoglio di sistema e soddisfazione questa novità, che vede soggetti attivi i Consorzi molisani guidati dall’Ing. Napoli e il Consorzio per la bonifica della Capitanata ma anche la visione strategica delle amministrazioni regionali guidate dai Presidenti Toma ed Emiliano. La collaborazione fra istituzioni è fondamentale ovunque e ancora di più al Sud, ma non possiamo tacere che, per mancanza di accordo fra le Istituzioni coinvolte, non sono tuttora utilizzabili, a fini irrigui, le acque del bacino di Campolattaro in Campania, il più grande invaso del Centro Italia. Non solo – insiste il DG di ANBI – la capacità degli invasi nel Sud Italia, il più infrastrutturato del Paese, è fortemente ridotta dagli interrimenti, il cui escavo è rallentato anche per l’equiparazione dei materiali di risulta a rifiuti industriali, con tutti i conseguenti costi di smaltimento. Serve, dunque, uno snellimento normativo, ma anche un cambio di passo per infrastrutturare il Pese tutto con invasi capaci di abbinare funzioni di prevenzione idraulica a quelle di riserva idrica. Ancora qualche anno fa – prosegue Gargano – si quantificava in 9 miliardi di euro, il fabbisogno necessario per un piano nazionale invasi; si tratta ora di avviare un processo, evitando la polverizzazione degli investimenti, ma puntando su interventi di sistema, che superino le logiche regionaliste, perché l’acqua non conosce confini amministrativi; oltre a ciò, vanno completate le troppe infrastrutture idriche incomplete: un’autentica offesa alle esigenze del territorio. Per questo, ANBI presenterà un Piano Strategico di infrastrutture indispensabili per garantire regolarità negli apporti irrigui e quindi reddito agricolo, ma anche sviluppo del made in Italy agroalimentare, evitando le conseguenze del crescente andamento torrentizio dei corsi d’acqua, dovuto ai cambiamenti climatici. Viviamo in una società sempre più idroesigente – conclude il Direttore Generale di ANBI – A fronte di un’agricoltura, che ha ridotto, grazie soprattutto alle innovazioni tecnologiche adottate dai Consorzi di bonifica, le proprie necessità a meno del 50% del fabbisogno idrico del Paese, crescono gli appetiti d’acqua di cui, però, nessuno parla. L’irrigazione altresì non è solo un fondamentale asset produttivo, ma anche ambientale, mantenendo la risorsa all’interno del ciclo vitale e restituendola non di rado qualitativamente migliore di come prelevata.”

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Lombardia e gestione pandemia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

“Apprezziamo che da parte del governo vi sia la volontà di guardare avanti ma prima di parlare del futuro osserviamo che abbiamo dovuto assistere a molte promesse, a ricette facili, a slogan e fragili soluzioni quando invece siamo ancora in attesa di capire chi e perché ha deciso che alcuni comuni della Lombardia, tra cui Orzinuovi, non sono stati proclamati zona rossa. Un governo che a più di cento giorni dai momenti più critici non ha ancora avuto il tempo, se si eccettua una visita di due ore nella notte del 27 aprile del presidente Conte, di venire sul territorio per guardare negli occhi tutte quelle persone che hanno perso un caro, un amico o un familiare. Chi crede nelle istituzioni sa bene che queste devono dare risposte concrete alla gente innanzitutto, noi siamo qui per farlo e spero che il governo faccia altrettanto”. E’ quanto ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia e sindaco di Orzonuovi, Gianpietro Maffoni, nel corso del suo intervento in aula sull’informativa del ministro della Salute Roberto Speranza.

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Medici famiglia: La gestione dei pazienti sarà diversa negli studi condivisi

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2020

A seconda se i medici abbiano turni differenti o siano compresenti: nel primo caso va prestata attenzione a utilizzare i medesimi protocolli di sanificazione e a separare gli indumenti di lavoro, nonché ad avvisare per eventuali ritardi o spostamenti di orario. Nel secondo caso l’attenzione si sposta sul distanziamento dei pazienti dei due medici compresenti una volta che arrivano in sala d’attesa, sulle misure anti-affollamento e sulla necessità di uniformare i tempi di visita. Va privilegiato il contatto a distanza nel maggior numero di casi compatibile con la necessità di dare risposte efficaci; prima e dopo ogni visita il medico deve lavare le mani, indossare non solo mascherina ma potendo visiera od occhiali protettivi, guanti monouso, e preparare le attrezzature prima di ogni visita per appuntamento, coprendo sempre se può le superfici venute a contatto con il paziente. Ecco quindi le regole per l’ambulatorio Covid: in situazioni dubbie prima di indicare l’appuntamento il medico valuta le circostanze e se del caso riferisce il paziente all’Asl per la sorveglianza o al protocollo di attivazione dell’Unità speciale di continuità assistenziale. Ogniqualvolta abbia di fronte, in modo imprevisto, un paziente che valuta potenzialmente contagioso, il medico lo invita a tornare a casa e attiva la quarantena prevista dai protocolli, sospende l’attività ambulatoriale, annota le persone che potrebbero essere venute a contatto con lui e dà indicazioni al personale di sanificare il locale. Le misure di sanificazione passano per l’aerazione di locali chiusi, la disinfezione con ipoclorito di sodio 0,1-0,5%, oppure etanolo 62-71%, o perossido di idrogeno 0,5%; se c’è stato paziente Covid è d’obbligo sanificare le superfici con ipoclorito di sodio 0,1% dopo accurata detersione. Quanto ai Dpi, ogniqualvolta si valutano le vie respiratorie di un paziente per sospetta infezione serve mascherina Ffp2 o Ffp3 e protezione degli occhi oltre a guanti in lattice o nitrile e camice monouso. Va aggiornato il documento di valutazione del rischio con idonea informazione al personale. ( by Mauro Miserendino fonte Doctor33)

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Vademecum sulla gestione del bambino nella Fase 2

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 maggio 2020

“Vogliamo poter prescrivere i tamponi e somministrare i vaccini ai bambini, come già avviene in alcune Regioni. Abbiamo la forza di una rete diffusa, capillare ed efficiente di Pediatri di Famiglia. Perché non usarla, proprio ora che ci si avvia verso una possibile riapertura delle scuole, per testare e tracciare i contagi, monitorare i cluster familiari, individuare nuovi focolai ed evitare il riaccendersi dell’epidemia di Covid-19?” L’appello arriva nel corso di una conferenza stampa virtuale dal Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, Paolo Biasci.
“Dobbiamo vivere la Fase 2 pensando alla Fase 3, alla convivenza con il virus in una nuova normalità – afferma Biasci -. Le Cure Primarie sono la porta d’ingresso della sanità pubblica, quei ‘medici sentinella’ dell’epidemia che in questi mesi di emergenza hanno evitato, con il triage telefonico e la gestione territoriale, il contagio massivo della popolazione e il collasso del Sistema sanitario. Non possiamo permetterci di muoverci in un nuovo perimetro con vecchi schemi. In questi giorni abbiamo appreso con stupore dell’esistenza di un gruppo di lavoro formato da Anci e Ministeri Istruzione, Salute, Famiglia e Lavoro che sta definendo assieme ad una società scientifica di area pediatrica le norme che regoleranno gli accessi negli asili e nei centri estivi, entrando nello specifico di attività proprie dei pediatri di famiglia che in tale gruppo non sono rappresentati. Dovremo produrre un inutile certificato di “assenza di malattie contagiose e diffusive” per i bambini che frequenteranno asili e centri estivi e far eseguire preventivamente un tampone diagnostico? E per quale motivo sarà necessario un certificato per i bambini e non per le persone che rientrano al lavoro? Certamente così non si tutela la salute dei nostri pazienti né quella della loro rete sociale, in un momento in cui “patenti” di immunità sul Covid-19 non ci sono per nessuno, grandi o piccini che siano”.“Le Cure Primarie sono fondamentali per il nostro Servizio Sanitario – ricorda Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva – e auspichiamo che l’azione dei pediatri per una omogeneità nell’accesso sul territorio venga messa in campo in modo sinergico, anche dagli altri attori del sistema”.“Abbiamo rimodulato la nostra attività professionale – annuncia Mattia Doria, Segretario nazionale alle Attività Scientifiche ed Etiche della FIMP – mettendo in campo protocolli di prevenzione dei contagi, adozione di modelli organizzativi per l’accesso allo studio, permanenza nelle sale di aspetto e di visita, applicazione del triage telefonico, utilizzo di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale e sanificazione degli ambienti. È tutto contenuto nel nostro Vademecum, da oggi a disposizione di oltre 5000 Pediatri di Famiglia italiani. Un volume di 50 pagine in cui trovare anche indicazioni sulla gestione del caso sospetto, del neonato figlio di madre COVID-19+ e comprendere alcune condizioni particolari, rilevate in questo periodo, come l’Erythema pernio-like. Uno strumento prezioso anche per le loro famiglie a cui sono rivolti molti contenuti interessanti”.“Quanto alle normali scadenze vaccinali – propone Biasci – ripartiamo da queste, dagli screening e dai bilanci di salute per recuperare il tempo perduto. Eviteremo molti spostamenti della popolazione e limiteremo gli accessi nei nostri studi, alleggerendo al contempo il lavoro dei centri vaccinali regionali, se queste attività potessero essere eseguite nei nostri studi. Il vaccino per il Covid-19 non c’è ancora. Ma per tanti altri virus, sì. Evitiamo di aggiungere a nuove malattie, vecchie e perniciose epidemie come il morbillo o la rosolia”.

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Ancora una capriola da parte di Regione Lombardia, nella gestione dell’emergenza Covid

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

A quanto risulta la Giunta regionale sarebbe intenzionata a rilasciare nelle prossime ore una delibera attraverso la quale aprire ai privati la possibilità di effettuare test sierologici, volti alla ricerca degli anticorpi attraverso i quali stabilire se si è entrati o meno in contatto con il virus Sars-CoV-2” dichiara il consigliere regionale Massimo De Rosa. “Fino a ieri bloccavano le iniziative dei loro stessi sindaci, oggi a quanto pare hanno cambiato idea. Sarà stata la nostra pressione politica? Saranno state le inchieste giornalistiche? La necessità di disinnescare l’effetto della pronuncia del Tar attesa per il 13 maggio? Oppure mettere una pezza all’acquisto, senza gara, di 50mila test Diasorin, per un valore di due milioni di euro?” domanda De Rosa, che sull’argomento ieri ha interrogato l’assessore Gallera ricevendo risposte elusive. “Ancora una volta l’interesse dei cittadini, la tutela della salute e la necessità di far ripartire il lavoro è subordinata ai pasticci dei vertici regionali. Come se non bastasse infatti i privati potranno effettuare i test senza un prezzo calmierato. Non solo i cittadini che dovessero risultare positivi, dovranno auto-isolarsi e auto-denunciarsi, finendo in coda alla lista di chi attende un tampone. Con tempi di attesa lunghissimi” conclude il portavoce pentastallato.

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Coronavirus e ‘Fase 2’, le nuove misure di contenimento e gestione dell’emergenza in vigore da oggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 maggio 2020

Con il DPCM 26/4/2020 sono state fissate le nuove regole di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19 per la cosiddetta “fase 2”, con applicazione su tutto il territorio nazionale da oggi 4 maggio fino al 17 maggio 2020.La novità più rilevante riguarda la mobilità che è consentita anche per incontrare “congiunti”, che il Governo nelle sue FAQ definisce come ”i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge). Il tutto, in ogni caso, sempre nel rispetto del divieto di assembramento e del distanziamento interpersonale di almeno un metro. Questi spostamenti, per essere precisi, rientrano tra quelli giustificati “per necessità”.Altra novità è la possibilità di svolgere individualmente, o con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. E’ anche possibile accedere a parchi, ville e giardini pubblici rispettando il divieto di assembramento e le distanze si sicurezza.Poi, per quanto riguarda la ristorazione, viene concessa quella con asporto (oltre alla già concessa consegna a domicilio) con rispetto delle distanze e divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.Su tutto il territorio nazionale è obbligatorio l’uso delle mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico inclusi i mezzi di trasporto, e comunque in tutti i casi, anche all’aperto, in cui non sia possibile garantire il rispetto della distanza di sicurezza.E’ importante, riguardo a tutte le suddette novità compreso l’obbligo di uso delle mascherine, fare riferimento anche alle normative regionali e comunali che potrebbero essere più restrittive, come previsto dal Dpcm. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Payden & Rygel selezionata dal Fondo Pensione Fonchim per la gestione di un mandato obbligazionario Paesi Emergenti per 110 milioni di euro

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 maggio 2020

Payden & Rygel Investment Management, una delle più grandi società di gestione indipendenti americane specializzata nella gestione attiva di portafogli di reddito fisso, è stata selezionata per gestire un mandato obbligazionario Paesi Emergenti dal Fondo Pensione Fonchim per circa 110 milioni di euro. Fonchim è il Fondo Pensione per i lavoratori dei settori della chimica e farmaceutica. Con questa aggiudicazione salgono a undici i mandati istituzionali gestiti da Payden & Rygel per la clientela italiana.”Siamo onorati di annoverare Fonchim tra i nostri clienti e ci rende particolarmente orgogliosi il fatto di essere il primo gestore in assoluto scelto da un fondo pensione negoziale in Italia per la gestione di un mandato specializzato sui paesi emergenti”- ha commentato Nicolò Piotti, General Manager di Payden & Rygel.Il mandato di Fonchim si aggiunge a quelli che Payden & Rygel si è aggiudicata in seguito all’apertura della Branch di Milano, avvenuta nella prima metà del 2018. “Riteniamo che la clientela istituzionale italiana ci esprima fiducia per aver dimostrato di essere sempre stati in grado di rispondere agli obiettivi dei clienti ed alle dinamiche di mercato” – ha affermato Joan Payden, Presidente e Amministratore Delegato.Con $118 miliardi di dollari in asset attivi a livello mondiale, Payden & Rygel rappresenta un leader globale nell’Asset Management annoverando tra i propri clienti Banche Centrali, Fondi Pensione, Assicurazioni, Aziende, Banche e Fondazioni di varia natura.
Payden & Rygel, società indipendente in quanto detenuta esclusivamente dai propri dipendenti, è presente negli Stati Uniti a Los Angeles e Boston, in Europa a Londra e a Milano. Basata a Los Angeles, la società ha uffici a Londra, Boston e Milano.

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Covid-19 cambia l’attitudine degli italiani nella gestione del risparmio

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 maggio 2020

In uno scenario che già prima del Coronavirus era caratterizzato da un rallentamento generalizzato della crescita, gli effetti della pandemia hanno portato ad un arresto totale del turismo e ad una brusca frenata del comparto manifatturiero, portando conseguenze non trascurabili sullo stato d’animo degli italiani. A metterlo in evidenza è Ener2Crowd (www.ener2crowd.com), la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico.Ma in tempi di Covid-19 la tecnologia è stata in grado di colmare la distanza sociale e di favorire una maggiore inclusione attraverso l’accesso a beni e servizi prima inarrivabili, includendo gli investimenti ed in particolare il crowdfunding energetico.Mai come in questo momento la disponibilità di strumenti digitali ha potuto alleviare una realtà così tragica come quella della quarantena, dove -per sentire vicini anche chi abita a pochi isolati da casa- l’unico contatto con gli altri, a parte i parenti con cui si convive, è lo smartphone oppure il computer.Il lockdown ha sostanzialmente imposto l’uso di strumenti digitali per colmare il distanziamento fisico. E a muovere i primi passi di ripartenza è proprio Ener2Crowd (www.ener2crowd.com), lanciando una nuova campagna.Il ceo, ideatore e co-fondatore della piattaforma, Niccolò Sovico, poco dopo essere stato scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30, è stato particolarmente toccato dalla pandemia, essendo residente a Pavia e quindi al centro dell’emergenza. E proprio per questo si è molto impegnato con una speciale raccolta fondi promossa da Ener2Crowd con l’hashtag #fintech4life (www.fintech4life.it).
In pochi giorni il progetto, che prevede un investimento minimo di appena 300 euro, ha registrato un boom di adesioni. Più in dettaglio si tratta di un finanziamento proposto da Noleggio Energia Srl per un programma fotovoltaico.Insomma un risultato strabiliante in un momento di crisi come questo in cui le altre piattaforme versano in grave difficoltà ed alcune di loro danno segnali di un vero e proprio crack finanziario, mentre il mercato azionario sta mostrando tutta la sua emotività ed i suoi limiti rispetto all’economia reale: un giogo che la sottomette e la tira verso il basso quando è in crisi, mentre la schiaccia quando è in ripresa.«Grazie poi alla semplicità di utilizzo di Ener2Crowd.com, tutti possono accedere ad un mercato fino a ieri riservato a pochi operatori ed assumere un ruolo attivo nella transizione verso un’economia completamente circolare e sostenibile» aggiunge Giorgio Mottironi. (AJ-Com.Net). AJ/LL 27 APR 2020 10:40 NNNN

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La gestione della salute tra pubblico e privato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 aprile 2020

La salute, a questo punto, diventa non più un aspetto privato ma, per i suoi risvolti sociali, si colloca tra gli interessi primari dello Stato. Il suo obiettivo consiste allora nella promozione e nella protezione della salute attraverso un programma di sviluppo di azione a livello di comunità che, assunto nel suo insieme, consenta una riduzione delle malattie e della mortalità causate dai fattori che ho in precedenza illustrati. Ma sarà lo stesso per la sanità privata? In generale possiamo dire che le linee d’indirizzo sono le seguenti:
• Riduzione dei fattori di rischio delle malattie non trasmissibili che derivano dall’alimentazione scorretta;
• Aumento nella popolazione della consapevolezza del ruolo dell’alimentazione e dell’attività fisica a partire dalle scuole, nelle varie forme di associazionismo e nel lavoro obbligando il datore di lavoro di tutelare la salute dei propri dipendenti;
• Monitoraggio scientifico dei dati e sviluppo dell’attività di ricerca.
Significa, quindi, che la promozione della salute va perseguita costruendo una cultura pubblica volta a tutelarla in ogni manifestazione della vita civile, dalla famiglia, alla scuola, dal lavoro, alla condizione di pensionato. In questo senso vanno creati ambienti di vita e di lavoro favorevoli per ridurre tutti quei fattori di rischio che tendono ad instaurare patologie croniche e invalidanti (malattie cardiovascolari, diabete di tipo II, alcuni tipi di tumore), che sono l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, l’obesità, la sedentarietà, l’abitudine al fumo e alla scarsa attività fisica. È questa una tematica caratterizzata da forte valenza sociale e civi-le, in quanto rispetto ad altre malattie anche più gravi, più problematiche e di più elevato impatto quantitativo, gli infortuni e le malattie professionali costituiscono accadimenti evitabili solo se tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti assumono le responsabilità loro proprie.
Non vi è dubbio che una più ampia rete d’assistenza e di tutela della salute richiede maggiori risorse ma esse possono anche essere ricercate con opportune economie di gestione tese a ridurre se non a eliminare del tutto gli sperperi, la malasanità, la duplicazione di analisi e forme di accertamenti, e visite specialistiche superflue. (Riccardo Alfonso)

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Gestione del condominio e coronavirus, criticità e ipotesi di soluzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

L’emergenza Covid 19 ha avuto un suo impatto anche sulla normale gestione del condominio. Il condominio, per come viene definito, è una collettività organizzata di persone che ha il fine di gestire e conservare le parti comuni dell’edificio. La fretta ha fatto dimenticare al governo che la normativa vigente sostanzialmente impedisce questa modalità di svolgimento.
A ciò si aggiunga che lo stesso col d.p.c.m. 22 marzo 2020 ha sostanzialmente limitato l’attività dell’amministratore di condominio, il cui codice A.TE.CO. non è menzionato tra quelli la cui attività può proseguire.Un errore, forse, data la di attività natura professionale che è riconosciuta da più parti a chi assume l’incarico, cui si è provato a dare soluzione affermando che l’amministratore può lavorare in modalità smart working. In breve: assemblea bloccata e organismo esecutivo limitato. Il tutto senza sospensione dei termini per gli adempimenti connessi alla fruizione dei servizi. È vero, fino al 13 aprile l’erogazione di gas, luce ed acqua non può essere sospesa, ma questo non vuol dire che non si debba pagare, ovvero che il mancato pagamento non sia considerato adempimento. Non solo: chi volesse intraprendere l’attività di amministratore condominiale ad oggi non potrebbe farlo, stante la necessità di svolgere un esame in una sede fisica. Idem per quei professionisti che volessero sfruttare questo periodo di tempo per aggiornarsi: l’esame finale per i loro corsi di aggiornamento annuale obbligatori devono essere svolti in sede. Lo stabilisce il dm n. 140/2014. Ci si laurea con sedute in videoconferenza, ma per l’amministratore serve con controllo più rigoroso. Fino a che non ci si potrà riunire, poi, non si potranno approvare consuntivi e preventivi, con rischi non secondari di stasi nella gestione dell’edificio. È vero, l’ultimo preventivo approvato vale, secondo la Cassazione, fino alla sua sostituzione, ma questo spesso non basta. Gli scostamenti di spesa da un anno all’altro sono fisiologici. Ed allora? Stupisce che in una situazione d’emergenza, la decretazione d’urgenza abbia tenuto in considerazione il condominio – ma solo perché rientrante nel novero di una ben più ampia categoria – riguardi solamente gli adempimenti del sostituto d’imposta.Cosa sarebbe utile prevedere? È auspicabile, in sede di conversione o con un prossimo decreto, valutare:
– poteri eccezionali per l’amministratore, in relazione alla gestione ordinaria, che sostituiscano quelli assembleari in relazione ai preventivi;
– proroga del termine per la presentazione dei rendiconti e/o auto-validazione mediante certificazione e deposito telematico presso il tribunale o il comune in caso di rendiconti sovrapponibili ai preventivi in quanto a voci di spesa ed anche se lo scostamento, a parità di voci, non superi il 5% dell’importo massimo preventivato;
– modalità di riunione a distanza, affiancandole alle ordinarie e modalità di voto per corrispondenza;
– incentivazione alla delega a partecipare all’assemblea, con eliminazione di ogni limite legislativo e regolamentare per tutta la durata dell’emergenza;
– modifiche alle regole della formazione degli amministratori, prevedendo la regolarità della formazione a distanza anche in relazione all’esame;
– norme ad hoc per i debiti tanto nei rapporti interni, quanto in relazione ai debiti verso fornitori;
– snellimento delle procedure di recupero del credito. (Alessandro Gallucci, legale, consulente Aduc)

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