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Immigrazione: Il business della malavita

Posted by fidest press agency su martedì, 16 maggio 2017

immigrazione-via-mare“Il Cara di Crotone è una bomba ad orologeria dove i Poliziotti rischiano ogni giorno la vita e che costa di milioni di euro che, a leggere oggi i titoli di tutti i media nazionali, vanno ad ingrassare la criminalità organizzata. Diviene sempre più chiaramente visibile la vera fisionomia del ‘sistema della solidarietà’ in Italia… un vero e proprio business che, lungi dal fare davvero il bene dei migranti che meritano accoglienza e tutela, è solo un ‘baraccone’ fetido ed al limite della disumanità. Un pozzo nero in cui svaniscono milioni di euro che comunque arricchiscono pochi e che non fanno il bene dei tanti che ne avrebbero davvero bisogno, ed il tutto a spese, anche e soprattutto, dei tanti colleghi travolti nel gorgo di servizi al limite del sopportabile, in cui si fanno in quattro, in condizioni parimenti disumane, senza che questo serva ad affrontare seriamente il problema. La vergogna dell’assurda, inadeguata, dannosa gestione del massiccio fenomeno migratorio senza precedenti trova ogni giorno conferme sempre più autorevoli, eppure noi facciamo da anni denunce gravissime, che non hanno avuto seguito”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la maxi-operazione antimafia effettuata a Crotone per l’esecuzione di 68 fermi che ha colpito la cosca Arena, per accuse che vanno dall’associazione mafiosa all’estorsione, porto e detenzione illegale di armi, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture. Secondo le accuse il clan controllava anche il Cara della città pitagorica, il più grande d’Europa, e sui 103 milioni di euro che lo Stato ha destinato dal 2006 al 2015 per la gestione del Centro richiedenti asilo di Crotone, ben 36 sarebbero finiti alla cosca degli Arena. In manette sono finiti anche Leonardo Sacco, presidente della sezione calabrese e lucana della Confraternita delle Misericordie, organizzazione che da dieci anni gestisce il Cara di Isola Capo Rizzuto, ed il parroco del paese, don Edoardo Scordio, entrambi accusati a vario titolo di associazione mafiosa, oltre a vari reati finanziari e di diversi casi di malversazione, reati aggravati dalle finalità mafiose. Secondo le indagini, Sacco avrebbe stretto accordi con don Scordio, parroco di Isola e tra i fondatori delle Misericordie, per accaparrarsi tutti i subappalti del catering e di altri servizi. Grazie a Sacco la ‘ndrangheta sarebbe riuscita a mettere le mani sui fondi governativi versati non solo per la gestione del Cara calabrese e di due Spraar aperti nella medesima zona, ma anche per quella dei centri di Lampedusa.
“Sono anni che dalla Calabria si leva un vero e proprio grido di denuncia da parte del Coisp – si infuria Maccari -. Appena dieci mesi fa l’ultima volta che abbiamo chiesto con tutta la nostra forza che si mettesse la parola fine alla vergogna del centro più grande d’Europa dove di grande c’è soprattutto la violazione di ogni regola di umanità e di buon senso e la fine di ogni garanzia dei diritti degli Operatori della sicurezza. La denuncia di una vera e propria polveriera pronta ad esplodere, dove le condizioni igienico sanitarie e quelle della sicurezza sono ben oltre il limite del tollerabile. Dove nulla depone nel senso di una seria, controllata ed efficace gestione del fenomeno migratorio, e dove i colleghi vivono un vero e proprio incubo di pericoli, insidie e disumanità, che condividono oltre tutto con i migranti. Anni che chiediamo seri e maggiori controlli, che strepitiamo la necessità di mettere la parola fine ad un vero e proprio delirio che oggi ha mostrato un ulteriore lato oscuro, quello dell’asservimento alle ragioni della ‘ndrangheta. E’ una vergogna inenarrabile che si sia arrivati a tanto. Ci chiediamo: quella severità immancabile ogni qualvolta si tratta di infierire sui Poliziotti, magari bloccando indennità di missione o pagando un pidocchioso straordinario a uomini che svolgono turni senza fine, sbiadisce fino a svanire del tutto quando si tratta dei necessari controlli sulla destinazione di così tanto cospicui fondi dello Stato?”.

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Big data: per orientare le strategie di business

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

opportunita-lavoroConsiderati uno strumento indispensabile per orientare le strategie di business, i Big Data occupano ormai un posto di rilievo nell’agenda di molte aziende. Una grande opportunità dal punto di vista occupazionale che, secondo i consulenti di Hays, una delle società leader nel recruiting specializzato, nei prossimi mesi si concretizzerà in un incremento della richiesta di professionisti capaci di analizzare e gestire grandi quantità di dati. Tra i più ricercati spiccano il Data Scientist, il Data Architect e l’Insight Analyst, tutti con specifiche ultra specializzate. “Sono sempre di più le aziende in Italia che investono in tecnologie avanzate e personale qualificato per sfruttare al massimo il potenziale dei Big Data – spiegano gli esperti di Hays Italia-. Le professioni digitali saranno sempre più valorizzate e ricercate dalle imprese e, già nel 2017, la domanda di talenti digitali aumenterà notevolmente, crescendo esponenzialmente entro il 2020”.Per coloro che desiderano intraprendere la carriera in ambito digital, gli esperti di Hays hanno stilato una classifica delle 10 figure professionali sui cui si concentreranno le attenzioni dei recruiter nel 2017.
In America è già considerato il lavoro numero 1 e ci sono varie scuole di pensiero su quale sia la vera definizione di Data Scientist. Sicuramente è un professionista con un background accademico molto forte (Master o Dottorato di Ricerca) in discipline quali Statistica, Matematica, Fisica o Economia e profonde conoscenze di Data Mining e Machine Learning. Un bravo Data Scientist è in grado di indentificare e risolvere problemi altamente complessi legati al business, utilizzando tool di analisi avanzati tra cui programmi di statistica come Python, R o Spark. Quest’analisi gioca infatti un ruolo centrale nel processo decisionale fornendo alle aziende gli strumenti necessari per affrontare con successo sfide sempre più complesse.
Per tutte le società che mirano a ottenere il massimo rendimento dal potenziale dei Big Data, nominare un Chief Data Officer è fondamentale. Il numero di questi professionisti è passato da soli 400 nel 2014 a oltre 1000 nel 2015 e si stima che per il 2019 il 90% delle grandi aziende avrà un Chief Data Officer. Il ruolo del CDO è variegato e complesso e comprende un ventaglio di competenze tra cui data infrastructure, data governance, data security, business intelligence, analisi degli insight e analisi avanzata. Questa figura professionale non solo deve essere tecnicamente competente, ma deve anche essere in grado di capire e guidare gli obiettivi aziendali e i processi di cambiamento a livello manageriale per allinearsi al business plan della compagnia.
Lavorare all’interno dello scenario dei Big Data è una cosa, costruire una struttura dati complessa è un’altra! Dalla definizione dello storage alla progettazione di un’infrastruttura per la gestione di dati non strutturati, un bravo Data Architect è capace di dare vita a soluzioni di successo per affrontare al meglio lo scenario dei Big Data.

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Business Beyond Borders matchmaking event

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 aprile 2017

Cape TownCape Town (South Africa) The 17th edition of African Utility Week will take place from 16 to 18 May, 2017, and will host thousands of business from all over the world looking to trade and grow. The main sectors covered within African Utility Week are products and services for the power, water and waste management utilities industry: power generation, T&D, metering, clean technology, finance, reliability, water supply or energy efficiency Business Beyond Borders (BBB) is a European Commission initiative to help EU businesses, in particular Small and Medium Enterprises (SMEs) and Clusters, operate internationally with the ultimate goal of increasing economic growth within and outside Europe. A series of matchmaking events are being organised to bring together SMEs and representatives from relevant clusters, with potential trading partners from Europe and abroad with the aim of assisting businesses to access new international markets.After a first successful matchmaking session at the Genera fair, which took place in the beginning of March in Madrid, BBB turns its attention to the biggest trade fair on the African continent. Hosting thousands of visitors each other, AUW is known for a strong representation of EU companies at the event, hosting national pavilions for Denmark, the Netherlands, Germany, France, Belgium and Czech Republic.Welcoming the upcoming BBB event, Commissioner Karmenu Vella said “By helping EU green SMEs operate internationally and by promoting green partnerships in target sectors, this Business Beyond Borders (BBB) matchmaking event at African Utility Week will help preserve our natural resources, promote clean energy and drive growth through a circular economy.” Thanks to the large network of partners and support entities, a unique package is being made available to businesses across the world in the water and power utility sector wishing to take part in AUW as members of the Business Beyond Borders delegation:
Business meetings perfectly matching each BBB delegate needs and preferences
Access to five technical sessions in the strategic conference, one of which organised by EREF specifically on hydropower. A convenient matchmaking area at the heart of the trade fair, with free access to the side conferences during the fair Access to an international and well placed worldwide network, including several EU-funded support schemes. Possibility to present your company and technology in the “Demo zone” stage. Possibility to participate in the Project and Country Spotlight sessions to access the newest project opportunities on the African continent Professional assistance on the spot to make the participation tailored to the needs of each BBB delegate Post event assistance and survey, to support the BBB delegates even after the participation in the event.

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What is the most expensive business travel destination in Europe?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 marzo 2017

londonCentral London third-most expensive in Europe despite Brexit – falling from second place last yearAll other ranked UK cities plummet down regional rankings this year
A typical business trip in London costs 32% more than in Brussels and 18% less than in Geneva This was one of the findings of the latest Daily Rates research published by ECA International, the world’s leading provider of knowledge, information and software for the management and assignment of employees around the world.The total cost of a typical business trip to Geneva, excluding travel to and from the city, is USD 706 per day on average.“Swiss cities dominate the top ten most expensive destinations due to the relative strength of the Swiss franc against the US dollar when compared with other European currencies,” said Simon Franklin, Daily Rates Manager for ECA International. “Geneva tops the European rankings this year due to its high hotel costs, which are partly due to high levels of tourism driving up prices. Four-star hotel accommodation in Geneva averages USD 373 per night, beating the second highest in the region, Zurich, by 10%.”London has fallen from second in last year’s regional rankings to third place this year, being overtaken by Zurich.“Over the last year, the cost of a typical business trip in Central London has fallen by around 13% in USD terms, with the fall in the value of the pound against the US dollar contributing to this,” stated Franklin. “Tourism and international business travel to the city have been boosted by the pound’s decline. However, in local terms, Central London has actually become more expensive over the last 12 months with four-star hotels, meals and transport costs increasing, which is bad news for UK nationals travelling to the capital.”Updated annually, ECA’s Daily Rates reports provide average costs for hotel accommodation, which makes up the bulk of any daily allowance, as well as meals, drinks, laundry, taxi transport and daily essentials. This information is used by companies to determine daily expense allowances for staff who undertake business travel.“Costs commonly incurred during business trips include accommodation, transport, meals and day-to-day necessities,” advised Franklin. “Looking at four-star hotel accommodation, Geneva and Paris are the only locations that charge higher rates than Central London, with equivalent hotels in Zurich costing similar on average at USD 331.”
Paris comes in at fourth position in this year’s regional rankings. While the cost of a typical meal out and incidental expenditure are more expensive in Central London and Zurich, higher costs associated with hotel accommodation in Paris contribute to its ranking as the fourth-most expensive location in Europe to undertake a business trip.
Excluding Central London, all other UK cities have plummeted in this year’s regional rankings. Aberdeen (22nd), Edinburgh (31st), Manchester (47th) and Birmingham (54th) have all fallen dramatically owing to the pound’s decline against the dollar. On average, ranked UK locations have fallen by 19 places.The cheapest location in Europe for business travel is Sarajevo. On average, four-star hotel costs are 72% cheaper there than in Geneva.
When hotel costs are excluded, the most expensive locations in Europe for business travellers are slightly different, although Geneva still tops the rankings. London falls to 12th in the regional rankings.“When it comes to a business traveller’s daily expenditure on incidental costs such as transport, meals and beverages, Swiss cities dominate the top five in the region,” adds Franklin.Oslo is ranked sixth in the region, Copenhagen eighth, Paris 14th, Stockholm 15th and Brussels 16th based on non-hotel business-travel costs.The cheapest locations in the region for business travellers, once hotel costs are excluded, are Minsk, Tirana and Chisinau.“Companies have different ways to ensure costs incurred by employees during business trips are covered, whether by reimbursement or provision of daily allowances to meet such expenditure,” advised Franklin. “As we have seen over the past 12 months, with Zurich overtaking London as the second-most expensive location, it’s important companies review allowances or reimbursement rates for travelling employees regularly to make sure they are neither under- nor over-compensating for business trips.”

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Launch of ‘Business Beyond Borders’

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2017

madridMadrid. Italian businesses looking to expand internationally can take advantage of a new European Commissioned-funded initiative initiative to facilitate one-to-one meetings between European SMEs and potential international trading partners at a series of trade fairs.
Business Beyond Borders (BBB) will help EU businesses operate internationally by organising a series of Business-to-Business (B2B) and Cluster-to-Cluster (C2C) matchmaking events at selected international trade fairs to initiate SMEs’ entry into new markets from Australia and South Africa to India, Chile, Iran, and beyond.The aim of the initiative is for partnerships to be formed and deals to be brokered so that businesses can expand regionally and globally, with the ultimate goal of increasing economic growth within and outside Europe.
The first event will take place at GENERA, Madrid from 28th February – 1st March, with Spanish Secretary of State for Energy, Mr. Daniel Navia Simón, in attendance. To view the full list of international trade fairs that BBB is working with, visit the website at businessbeyondborders.info.Participating businesses will receive a comprehensive package of support including:
• Access to interactive networking events
• Access to political representatives and technical experts thanks to the Policy Conference
• Access to the EU Pavilion
• Personalised assistance on the spot
• Optimisation of appointment schedules
In addition, prior to the fair, businesses will benefit from a range of services to ensure they’re event-ready including help with developing a high-quality partnership proposal, pre-selection of potential business contacts, and arrangement of one-to-one business-to-business meetings and virtual pre-meetings.The trade fairs cover a broad range of sectors including energy and environment, textiles, and food, and take place in countries across the EU and the world, from France and Spain to Australia, South Africa, Iran, and Chile. Each fair has been specially selected for its potential to reap the most business and economic benefits for participants.To find out more about how businesses can benefit from this rare opportunity to grow across borders with a complete package of professional support, visit the Business Beyond Borders website at businessbeyondborders.info

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L’economia di genere altera le strategie di business

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

mercato globaleL’economia femminile si sta affermando come una forza potente e si prevede che il reddito femminile globale raggiungerà quota 24 trilioni di dollari entro il 2020 – cifra che supera le entrate generate dalle economie della Cina o degli Stati Uniti. L’ascesa delle donne a posizioni di leadership esecutiva porta i venditori a riesaminare i loro approcci di business“Entro il 2025 le donne cambieranno il paesaggio della forza lavoro, con un tasso medio di partecipazione che raggiungerà il 40% e potenzialmente altri 250 milioni di donne lavoratrici”, afferma Oliva Price-Walker, Principal Consultant del gruppo Visionary Innovation di Frost & Sullivan. “Ciò colmerà il divario di genere nel tasso di partecipazione al lavoro del 25%, il che, a sua volta, avrà un enorme impatto economico sia nei paesi in via di sviluppo sia nelle economie sviluppate.”
Lo studio intitolato “The Next Frontier of Growth—Women as Corporate Customers” fa parte del servizio Visionary Innovation (Mega Trends) <http://ww2.frost.com/research/visionary-innovation? Lo studio rivela che le aziende di proprietà di donne rappresenteranno oltre il 40% delle imprese registrate in tutto il mondo entro il 2020, il che si traduce in un vasto mercato di clienti aziendali donna. La regione Asia-Pacifico avrà la più grande forza lavoro femminile e i millennials rappresenteranno la più grande percentuale di lavoratori di sesso femminile nel 2025; l’Africa continuerà ad essere in testa per l’imprenditoria femminile.La Norvegia sta lavorando per raggiungere la parità di genere nella forza lavoro e ha la più alta percentuale di donne (il 42%) nei consigli di amministrazione nel 2014-2015. È stato osservato che le aziende con almeno una donna nel consiglio di amministrazione hanno un rendimento migliore del 10% rispetto alle aziende senza donne nel consiglio di amministrazione. Inoltre, le aziende con almeno il 30% di donne in posizioni dirigenziali hanno in media un aumento del 25% nei tassi di profitto.
“Le donne hanno dominato il mercato globale controllando quasi 31 trilioni di dollari di spesa dei consumatori nel 2014 e si prevede che questa cifra aumenterà fino a quota 43 trilioni entro il 2020”, osserva Price-Walker. “Ciò probabilmente causerà un enorme cambiamento nei comportamenti dei consumi e degli acquisti e aprirà nuove opportunità per le aziende che trattano beni di consumo e servizi. Le aziende che meglio si adattano a questo nuovo segmento di acquirenti sono destinate a crescere nel prossimo decennio.” Altri argomenti correlati trattati nel servizio Visionary Innovation GPS di Frost & Sullivan sono: she-conomy, Gen Y e middle bulge. Tutte le analisi comprese nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.

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The 5th Responsible Business Forum on Sustainable Development

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 novembre 2016

singapore-marinaSingapore 22 – 24 November will bring together business and government leaders from across the Asia Pacific region, to discuss national frameworks for the SDGs and catalyse this critical conversation.Participating Government Ministers and senior officials include:
Lawrence Wong, Minister for National Development, Singapore
Bambang Brodjonegoro, Minister for National Development & Planning, Indonesia
Sathasivam Subramaniam, Minister of Health, Malaysia
U Tin Htut, Permanent Secretary, Ministry of Agriculture and Irrigation, Myanmar
Helen Potiki, Principal Policy Analyst, Ministry for Women, New Zealand
Bambang Widianto, Executive Secretary, National Agency for Poverty Reduction, Indonesia
Ty Sokhun, Secretary of State, Ministry of Agriculture, Forestry and Fisheries, Cambodia
Emmeline Verzosa, ‎Executive Director, Philippines Commission on Women & Chair, ASEAN Committee on Women
Rueben Reinoso, Assistant Director General, National Economic and Development Authority, Philippines
Ismail Ibrahim, Chief Executive, Iskandar Regional Development Authority, Malaysia
Aaron Maniam, Director, Industry Division, Ministry of Trade and Industry, Singapore
Participating companies include:
GlaxoSmithKline, Coca-Cola, Unilever, Huawei, Herbalife Nutrition, ANZ Bank, Sodexo, Interface, Autodesk, City Developments Limited, KKR, Dow Chemical, Ericsson, ING Bank, Amcor, APRIL Group, DSM, Singtel, Syngenta, Visa, Microsoft, NTUC FairPrice, Foundation Footprint, Olam, Philips and Facebook among many others.

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Immigrati: “Governo vuole solo alimentare business”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2016

immigrati“Anziché chiedere le risorse per fermare gli sbarchi il nostro governo preferisce ottenere dall’Europa i soldi ‘extra-manovra’ per l’accoglienza degli immigrati. Il motivo è semplice: continuare ad alimentare il business delle cooperative che ci lucrano sopra. Il governo fa finta di lamentarsi, ma poi accoglie tutti senza fare distinzioni fra chi ne ha il diritto e chi no. A dimostrarlo ci sono le ultime cifre dell’accoglienza, che parlano di 153mila immigrati già arrivati in Italia quest’anno: il 2016 supererà l’anno record del 2014, in cui furono accolte 170mila persone”. E’ quanto afferma il coordinatore dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, promotore della legge parlamentare d’iniziativa regionale “Tagiabusiness immigrati”, già depositata dai consiglieri del partito in sette regioni: Toscana, Liguria, Piemonte, Sardegna, Campania, Umbria e Veneto. “Il business degli immigrati nel 2016 raddoppierà rispetto all’anno scorso – sottolinea Donzelli – Fratelli d’Italia chiede che i soggetti che lavorano nell’accoglienza siano obbligati a rendicontare le spese sostenute, come accade in qualsiasi altro settore”. Per sostenere l’iniziativa di legge è possibile firmare una petizione online all’indirizzo http://www.leggeimmigrati.it.

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Nel 2016 raddoppia il business sugli immigrati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 ottobre 2016

Il governo svela i numeri dell’accoglienza nel Documento di bilancio: “Basta affari alle spalle degli italiani: obbligare le coop a rendicontare le spese””Adesso abbiamo la conferma messa nero su bianco dal governo nel Documento programmatico di bilancio 2017: secondo le cifre diffuse dal Ministero dell’Economia sono infatti 127.721 gli immigrati accolti nelle strutture temporanee al 14 ottobre 2016, contro i 76.683 del 2015. Si può dunque presumere che alla fine dell’anno il numero degli immigrati accolti in Italia nei centri allestiti in emergenza sarà pressoché raddoppiato rispetto al 2015. Ecco perché il governo non si impegna per fermare gli sbarchi: il business dell’accoglienza è sempre più un affare per le cooperative e tutti gli altri soggetti che non sono obbligati a rendicontare le spese sostenute”. E’ quanto afferma il coordinatore dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, promotore della legge parlamentare d’iniziativa regionale “Taglia business immigrati”.”Se ai numeri delle persone accolte nei centri di emergenza sommiamo quelli dei Cara e degli Sprar – sottolinea Donzelli – si scopre che al momento sono 164.521 gli immigrati che trovano accoglienza in Italia. Si tratta di cifre spaventose che ci danno la conferma una volta di più della gravità della situazione. Per questo, come ha già sottolineato anche la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, nei prossimi giorni rilanceremo la nostra proposta di legge ‘Taglia business’ per obbligare tutti i soggetti che si occupano di immigrazione di dimostrare le proprie spese con scontrini, fatture e contratti, come accade per qualsiasi azienda in qualsiasi altro settore. Lo stesso governo nello stesso documento calcola in 4,2 miliardi la spesa prevista per gli immigrati nel 2017, praticamente quadruplicata rispetto al 2014 – conclude Donzelli – il business dell’accoglienza è una vera e propria truffa ai danni degli italiani alla quale vogliamo al più presto che si ponga fine”.

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Investire negli U.S.A.

Posted by fidest press agency su martedì, 26 luglio 2016

arturo meglioGli Stati Uniti rappresentano una meta assai ambita dagli investitori italiani, che ogni anno cercano di sviluppare il proprio business impiegando i propri capitali in uno dei 50 Stati dell’unione. Ma quale tra questi è il più attrattivo per i capitali stranieri? Secondo gli esperti del settore il South Carolina, grazie a una politica economica e fiscale che ha favorito l’ingresso di capitali stranieri nel proprio mercato, oltre allo speciale programma “South Carolina Landing Pad” ideato dalle locali istituzioni governative per attrarre capitali stranieri, è diventato uno degli stati americani preferiti dagli investitori stranieri e dalle aziende di tutto il mondo, in un mercato, quello statunitense, che storicamente occupa una posizione di leadership a livello mondiale per i nuovi investimenti delle imprese. Tra il 2014 e il 2015, le esportazioni dello Stato sono aumentate infatti del 4,18%, e hanno raggiunto ben 195 Paesi nel mondo. Una situazione così favorevole da attrarre anche 80 aziende italiane, in cui lavorano oltre 2500 addetti americani, in grado di generare un giro d’affari che nel 2015 ha sfiorato i 200 milioni di dollari.Per non far svanire il sogno americano e godere dei vantaggi che il South Carolina offre, gli avvocati Giampaolo Salsi e Arturo Meglio, partner della sede milanese dello studio legale K&L Gates ed esperti in ambito societario e nella internazionalizzazione delle imprese, danno alcuni suggerimenti per affrontare al meglio il processo di ingresso nello Stato americano: “I vantaggi nell’investire nel South Carolina sono molteplici e concreti, ma è bene cautelarsi per non incorrere in problemi e complicazioni, sia dal punto di vista burocratico, sia da quello finanziario. Innanzitutto è bene scegliere di appoggiarsi a professionisti che conoscono in modo approfondito la realtà del mercato locale e di quello statunitense, un apporto senza il quale si rischia d’incorrere in problematiche di complessa gestione se non affrontate in via preventiva. In secondo luogo è raccomandabile mettersi in contatto con le istituzioni locali deputate a sviluppare gli investimenti dall’estero come la‎ CRDA, la Charleston Regional Development Alliance, che possono mettere a disposizione esperienza e relazioni sviluppati in loco. Mai dimenticare inoltre di studiare l’operazione nel suo complesso, sotto tutti i punti di vista, per valutarne le varie possibili conseguenze. Infine è consigliabile prendere contatto con istituti bancari scelti dopo un’attenta valutazione, che siano in grado di fornire supporto all’operazione in loco”.A confermare l’interesse delle aziende per il South Carolina i dati diffusi dal South Carolina Department of Commerce confermano che negli ultimi 5 anni lo Stato ha calamitato oltre 89 milioni di dollari in investimenti dal Bel Paese, creando ben 384 nuovi posti di lavoro, riuscendo a essere nominato per la quarta volta nell’ultimo lustro come lo Stato in cui sono stati creati più posti di lavoro per milioni di abitanti grazie all’ingresso di aziende straniere. Sul territorio si sono stabilite infatti ben 80 aziende italiane, tra cui importanti imprese come Ansaldo STS USA, Bonomi North America, Cole Vision Corp, Lenscrafters Inc e Miracle Ear, che sono in grado di dar lavoro a oltre 2500 addetti americani, generando un giro di affari che ha sfiorato nel 2015 i 200 milioni di dollari.Per favorire ulteriormente l’afflusso di capitali stranieri nel proprio territorio, il South Carolina Department of Commerce ha creato un articolato programma ad hoc, il “South Carolina Landing Pad”, pensato appositamente per assistere le imprese che vogliono internazionalizzarsi stabilendosi per la prima volta negli Stati Uniti. Lavorare in affiancamento con gli esperti della camera Giampaolo Salsidi commercio, rende possibile una riduzione dei tempi d’inserimento nel mercato del South Carolina e l’abbattimento delle preoccupazioni e dei dubbi legati all’ingresso in un mercato così vasto e potenzialmente sconfinato. Attraverso questo programma le aziende saranno guidate nel reperire quei servizi necessari all’avvio del business in terra straniera a prezzi vantaggiosi, come il reclutamento della forza lavoro, un’efficace guida sulle normative e i regolamenti applicabili, nonché sulla relativa tassazione e la traduzione di testi e importanti documenti ufficiali. Ma perché scegliere proprio il South Carolina? Ad oggi più di 1200 imprese straniere si sono stabilite qui per beneficiare del mercato dello Stato in continua espansione e del chiaro e vantaggioso sistema fiscale. Ma non è tutto: una delle ragioni principali di questa grande attrattività risiede nel fatto che il South Carolina è strategicamente posizionato tra New York e Miami, offrendo così grandi vantaggi nei trasporti su tutta la East Coast statunitense. Basti pensare che alcune delle più grandi aziende mondiali chiamano ‘casa’ il South Carolina, come ad esempio marchi multinazionali del calibro di BMW, Michelin, Adidas, Mercedes-Benz, Volvoe FujiFilm. Come se non bastasse la città di Charleston è stata insignita del titolo di World’s Best City dal magazine Travel & Leisure lo scorso giugno, a dimostrazione di un’altissima qualità della vita.Un pensiero condiviso da tutti gli esperti del settore, le cui ragioni sono confermate anche dai numeri dell’export del South Carolina, in costante crescita sotto tutti i punti di vista. Tra il 2014 e il 2015 le esportazioni dello Stato sono aumentate infatti del 4,18% verso 195 Paesi nel mondo, con particolare riferimento al settore di automobili, pneumatici, fibre sintetiche, cuscinetti, parti meccaniche e tosa erba. Una tendenza favorita anche dalle grandi potenzialità del porto di Charleston, il 9° per capacità commerciali negli USA, che, oltre ad essere cresciuto del 4% nei flussi mercantili negli ultimi 12 mesi, offre una linea diretta con i maggiori porti italiani come Napoli, Genova e Gioia Tauro, ma anche con quelli europei come Valencia, Southampton, Le Havre e Rotterdam. Tra i prodotti maggiormente esportati verso l’Italia ci sono i macchinari industriali, la pasta di legno, la carta, i metalli preziosi e le materie plastiche. (foto: arturo meglio, Giampaolo Salsi)

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Dall’Arte al Business – Scambi Culturali e Commerciali tra Italia e Corea

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2016

corea sudMilano. La mostra coreana Making is Thinking is Making in Triennale di Milano, dedicata al design e all’artigianato contemporaneo ha registrato circa 44.000 visitatori in due mesi, evidenziando l’interesse da parte del pubblico italiano verso la cultura del Paese.
La mostra organizzata da KCDF (Korea Craft & Design Foundation) emanazione del Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica di Corea, in occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale del Design, sarà aperta al pubblico fino al 12 settembre. La curatrice è Hong Bora, direttrice della Galleria Factory di Seoul e curatrice di mostre internazionali come nel 2015 “Wirkkala Revisited” al Design Museum di Helsinki.A testimonianza del forte legame tra i due Paesi nel settore della moda e del design, la partenza, dal 29 giugno al 1° luglio, di 10 aziende lombarde di moda che sbarcheranno in Corea del Sud, decimo partner mondiale e mercato da 400 milioni di euro per la moda lombarda, per un percorso di sviluppo commerciale che prevede la partecipazione a “La moda italiana a Seoul”, tra le più importanti manifestazioni del mercato coreano.Nell’ultima edizione sono state complessivamente 45 le collezioni italiane presentate ed oltre 900 i buyer presenti. Ad organizzare il percorso di sviluppo commerciale in Corea del Sud per le aziende di settore lombarde, Promos, azienda speciale per le Attività Internazionali della Camera di Commercio di Milano. Dichiara Nixie Kang, di KCDF (Korea Craft & Design Foundation): “Uno dei temi esplorati dalla mostra Making is Thinking is Making è il valore primario dell’artigianato e del design, che fa da ponte tra la tradizione e la contemporaneità. Ringraziamo i numerosi visitatori, italiani e non, che hanno visitato la mostra e ci auguriamo che gli scambi culturali, ma non solo, tra Italia e Corea continuino ad aumentare”.

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FORUM PA 2016: una nuova Business Unit Public Sector & Utilities per favorire il dialogo tra centro e periferia

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2016

palazzo congressi eurRoma dal 24 al 26 maggio palazzo dei Congressi Dedagroup sarà tra i protagonisti di FORUM PA 2016, l’evento dedicato all’innovazione nella Pubblica Amministrazione. L’edizione di quest’anno rappresenta l’occasione per il debutto della nuova Business Unit Public Sector & Utilities del player ICT made in Italy.
La nuova divisione, alla cui direzione è stato recentemente nominato Fabio Meloni, è una delle 5 nuove business unit con cui l’azienda da “ICT Network” si trasforma in “One Brand”. Il riposizionamento si inquadra nella strategia volta a supportare in maniera ancora più efficace la PA centrale e locale e la loro collaborazione reciproca, vera chiave per realizzare quel cambiamento capace di rendere i servizi pubblici il fattore abilitante dello sviluppo del Sistema Paese.Un tema, quello dell’innovazione del sistema Paese, che sarà oggetto dell’intervento di Luigi Zanella, Direttore Consulting e Business Development di Dedagroup Public Sector & Utilities.
Per realizzare il cambiamento è necessario far dialogare costantemente le PA a tutti i livelli. Affinché il centro e la periferia si completino e si valorizzino a vicenda occorre usare territorio e dati come chiave per il ridisegno dei servizi intorno alle reali esigenze dei cittadini e delle imprese, per dare vita a policy più efficaci e tenere sotto controllo i risultati, minimizzando sprechi e inefficienze.
Tina Belluscio, Consulting Manager Dedagroup Public Sector & Utilities, concentrerà la propria attenzione su alcuni tra gli argomenti che dominano l’attualità in tema dell’innovazione nella PA: l’identità digitale e le applicazioni ad essa correlate, Italia Login e i nuovi servizi abilitati da SPID. Una serie di innovazioni che promettono di rendere più immediato e trasparente il rapporto tra PA e cittadinanza, oltre che di rendere il cittadino attore principale attorno a cui si sviluppa la riorganizzazione digitale della Pubblica Amministrazione.Un approccio nuovo quindi, che vede la necessità di piattaforme in grado di raccogliere e utilizzare i dati per il disegno di policy e di processi più efficaci, facendo al tempo stesso da cerniera tra centro e periferia: una sfida che la PA può vincere a patto che vengano messe in campo azioni concrete per favorire la diffusione di una nuova cultura digitale di tutti gli attori coinvolti. Si inseriscono già in questa linea alcuni esempi virtuosi di Progettualità di sistema, come il lavoro svolto assieme alla Regione Emilia-Romagna per la diffusione dell’Amministrazione Digitale, che ha visto coinvolti ben 155 Enti pari a circa il 45% degli abitanti della Regione.In questo contesto di lavoro, Dedagroup ha svolto un ruolo di partner dell’amministrazione regionale supportandola nella definizione della strategia di policy sull’IT, nell’implementazione delle soluzioni e degli applicativi dedicati agli EELL e nello sviluppo del capitale umano digitale inteso come competenze e network finalizzati alla crescita del sistema.
Dedagroup, integrando competenze, esperienze e soluzioni come Civilia Next – la prima piattaforma per la PA digitale – e il portale web ANPR Next – realizzato in collaborazione con Anusca per rendere le banche dati dei comuni compatibili con le strutture e le logiche di ANPR – offre alle PA un’unica proposizione di valore in grado di realizzare concretamente il cambiamento.
Dedagroup sarà presente all’interno degli spazi Microsoft, stand 10D.

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DLL shortlisted for BusinessGreen Leaders Awards 2016

Posted by fidest press agency su domenica, 15 maggio 2016

londraEindhoven. DLL, a global provider of asset-based financial solutions, has been shortlisted for the BusinessGreen Leaders Awards’ brand new category, Circular Economy Project of the Year. This nomination comes just three months after DLL received the Circular Economy Investor Award from the Young Global Leaders of the World Economic Forum in Davos. The BusinessGreen Leaders Awards, now in its sixth year and organized by BusinessGreen.com, the leading UK information source for the green economy, will bring together over 600 executives, entrepreneurs, investors, policymakers, and campaigners to celebrate the green economy’s most exciting and innovative achievements from the past 12 months. The Awards celebrate those organizations and individuals that are working day in, day out to turn global sustainability pledges into an economic and commercially viable reality.The Circular Economy Project of the Year is one of the new categories this year and is open to innovative projects that have not just curbed waste levels, but have delivered broader financial and competitive benefits to the organization and have helped to engage employees with circular economy issues. DLL has been recognized for enabling circular business models through its Life Cycle Asset Management (LCAM) program. As the world population grows, greater demand will be placed on finite resources. A smarter use of these resources is at the heart of the circular model, challenging us to find ways to remanufacture, recycle and reuse materials.With a focus on usage rather than ownership of assets, DLL works with equipment manufacturers and dealers to develop second and third life revenue streams, thereby actively promoting refurbishment and remanufacturing. DLL further ensures that the right financing models are in place so that manufacturers and dealers can maintain responsibility for the management of the equipment throughout its complete life cycle, from production through to disposal. DLL’s LCAM program enables manufacturers and dealers to implement a sustainable business approach that combines profitability with environmental and social benefits. In addition to supporting the shift to a circular economy, DLL’s partners benefit from the additional revenue and are able to serve a broader customer base, strengthening their market position.
Bill Stephenson, CEO and Chairman of the Executive Board at DLL, comments: “We are delighted that the value of our LCAM program is once again being recognized. At DLL, we believe the financial industry can play an integral and leading role in creating a more sustainable world and economy. We will continue working with our partners and their end customers to provide responsible solutions that help all parties realize their aspirations in a challenging and constantly evolving market.”
Today, second and third life equipment comprises 2% of DLL’s leasing portfolio. The company expects this percentage to grow to 20% by 2025. DLL has made a concerted effort to work alongside its partners in addressing the challenges of adopting circular economic principles. Believing that circular solutions can only be developed through close collaboration with others, DLL has also developed a series of white papers to share their learnings and inspire other companies to take action.Finalists for the BusinessGreen Leaders Awards will be announced on July 6 in London.

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Incoraggiare la diversità

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 maggio 2016

haysE’ divenuta ormai una priorità per la maggior parte delle aziende. E se le ragioni morali di questa scelta sono ovvie, l’ultima edizione di Hays Journal, pubblicazione del gruppo Hays, leader nella selezione specializzata a livello globale, mette in evidenza anche i vantaggi in termini di business di una policy di inclusione. Non avvalersi delle risorse in modo inclusivo potrebbe essere potenzialmente dannoso per l’azienda: ogni individuo è infatti dotato di qualità uniche e di un modo di pensare diverso rispetto a quello degli altri, che nascono da un background culturale specifico e dalle esperienze personali. Le aziende hanno quindi la possibilità di trarre vantaggio da queste differenze, sfruttando al meglio le capacità e i punti di forza di un gruppo di lavoro vasto ed eterogeneo.“Valorizzare il proprio team con un approccio improntato alla diversità è cruciale ed è qualcosa cui dovrebbero pensare tutti i leader”, dichiara Carlos Soave, Managing Director Hays Italia – “Riconoscendo il valore che i singoli individui possono portare all’azienda si incoraggia anche l’innovazione: le capacità di problem solving migliorano grazie al semplice fatto che le difficoltà vengono affrontate e risolte in modo diverso”.Oltre a favorire la cultura della diversità tra lo staff esistente, è importante che le aziende ne tengano conto anche nella definizione dei piani di assunzione. Avere uno team in grado di abbracciare la diversità e il libero pensiero è infatti un obiettivo che può essere raggiunto attirando i migliori talenti, mettendo in luce la diversità di esperienze e background. “Un’impresa deve incoraggiare l’uguaglianza fin dal processo di ricerca e selezione – continua Soave -. Dall’annuncio al colloquio, il recruiter deve infatti includere candidati con background personali e professionali diversi per eliminare ogni possibile pregiudizio nella scelta finale”Ogni professionista contribuisce in modo unico al successo di un’azienda, ma è responsabilità del manager capire i punti di forza e di debolezza del proprio team. Promuovendo la diversità fin dalla selezione, le imprese possono così assicurare alle nuove risorse la divisione più affine alle loro skill. “È dunque fondamentale per un’azienda – aggiunge Soave – sviluppare una cultura incentrata sull’inclusione e creare un ambiente in cui ogni dipendente possa condividere idee e pensieri nel rispetto dei colleghi”.
“Assicurarsi talenti è una sfida continua – conclude Yvonne Smyth, Global Head of Diversity di Hays. – Le imprese devono quindi pianificare e strutturare un processo di selezione inclusivo che permetta loro di raggiungere i professionisti migliori. Solo così potranno avere un ritorno sull’investimento negli anni a venire”.La nuova edizione dell’Hays Journal è disponibile al link: https://www.haysplc.com/our-expert-view/hays-journal/latest-issue (foto: Carlos Soave)

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Catella: Proptech business models – a paradigm shift for the real estate sector?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 maggio 2016

Thomas Beyerle CatellaThe property sector is currently witnessing the rise of a new kind of company – proptechs. Their aim is to bring about disruptive change in the sector and trigger a digital transformation similar to the one happening in the financial sector with fintechs. At present, the main focus of proptechs is crowdfunding and property brokerage platforms.In its latest Market Tracker, Catella investigates the booming market for proptechs, defined as new companies whose business models link innovative technological opportunities with the real estate sector.Looking at the current situation in the property sector, Dr. Thomas Beyerle, Head of Group Research at Catella, says, “This issue is still in its infancy in continental Europe. The reason lies in the pronounced discrepancies between different European countries and along the entire value chain when it comes to the willingness to tackle the necessary workload associated with digitalisation.”
Last year alone, some USD 1.5 billion was invested in the development of proptech companies, and Catella believes this sum will increase to USD 2.3 billion by the end of 2016. However, the US and China will account for no less than 75 % of this investment, and the European countries combined will account for only 5 %.The specific factors shaping the real estate sector need to be taken into account when analysing the scene. At present, the main focus of proptechs is on two sub-segments: crowdfunding (ultimately another form of finance) and property brokerage platforms. These are the first real offers to make an appearance on the competitive radar. Ranging from classic brokerage activities (marketing platforms) to planning tools such as building information modelling (BIM), and from crowdfunding models to the software-supported mapping of interiors, developers have very high hopes for quick market growth, according to Catella’s analysts.“But there is still a long way to go before we see a substantive change in the market. Most proptech firms simply do not have access to the industry. They are also hampered by a structural drawback, with a lack of data. Then there is the real estate sector’s own internal capacity for development, which should not be underestimated,” says Beyerle. “For example, some signs are already pointing the way towards a ‘pay per use’ model for floor space. This is the first thing that service providers should prepare themselves for,” he concludes.The Catella Market Tracker, May 2016 is now available at http://www.catella.com/research. (photo: Thomas Beyerle Catella)

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US Business Students Gain Foreign Real Estate Perspective through FIABCI, the International Real Estate Federation

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 marzo 2016

Photo Caption.

(New York, Paris, France) While on a study tour in Barcelona, several business administration students from Coastal Carolina University (located in South Carolina, USA), were provided an exciting opportunity to enhance their studies and meet with attorneys and real estate business professionals, gaining first-hand knowledge and experiences on the international marketplace that no text book could ever provide. The visit was facilitated by the FIABCI, the International Real Estate Federation, which provides members access and opportunity for real estate professionals interested in gaining knowledge, sharing information and conducting international business with each other. Coastal Carolina University has recently become an Academic Member of FIABCI and is the first academic institution in the world to become a Supporting Partner of the International Ethics Coalition of which FIABCI is a founding member.It was a chance encounter at the FIABCI Winter Business Meetings in Brussels, Belgium earlier this year between partners from the AvaLaw firm from Barcelona and representatives of the University that inspired the meeting between seasoned international business professionals and American students who were already scheduled to be in Madrid, Spain on a previously planned school trip.Students visited the offices of AvaLaw a firm specializing in foreign investment in Spain and were treated to a series of presentations comparing the legal and business culture in Spain and the USA. Presentations focused on how foreign investors acquire real estate in Spain, including general requirements on location and type of building; appropriate legal structures, professional fees and other costs and finance availability. Raisa Venermo, Partner of AvaLaw, explained, “Based on my extensive experience in assisting foreign investors in Spain, the investments do not tend to fail for legal, technical or financial reasons, but due to cultural differences and lack of confidence in the system or in the players on the other side. The role of AvaLaw is not purely acting as lawyers on behalf of the investors but also providing the cultural intelligence to be able to close the operations successfully. This is what FIABCI is all about, and this visit in particular was another good opportunity to exchange information between two quite different business environments, the USA and Spain.”In addition, the students met with partners at La Casa por el Tejado, an architectural firm specializing in the development of new penthouses in the urban area of the Eixample in Barcelona. The firm implements a very innovative business model – to identify among the existing buildings in the city center, those which have not reached the maximum height allowed by urban planning. The firm then negotiates the right to build a pre-fabricated penthouse on top of these older buildings. The penthouse is transported from the factory and constructed in only one day.
FIABCI is very committed to educational initiatives of this type and will be facilitating a similar program for Coastal Carolina University students through the FIABCI-Italia Chapter when they visit Rome later this year. (Photo Caption)

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L’intelligenza artificiale e il futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 marzo 2016

londraLondra giovedì 30 giugno, alla Jumeirah Carlton Tower. GIL 2016: Europe. Il congresso torna a Londra per l’ottavo anno consecutivo. I diversi settori industriali sono inondati di dati provenienti da milioni di dispositivi connessi. I veicoli autonomi, le città in tempo reale, le catene di approvvigionamento connesse, l’abbigliamento intelligente, i sensori biologici integrati e gli assistenti domestici robotici sono diventati realtà. Il prossimo passo sarà l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per prendere decisioni in tempo reale. Ciò segnerà l’avvento dell’Era Cognitiva nel mondo degli affari.
Con il suo discorso programmatico sull’impatto delle macro tendenze sul complesso ambiente europeo, intitolato “The impact of Mega Trends on Europe’s complex environment / A single digital Europe”, il Senior Partner EIA Sarwant Singh aprirà la conferenza. “L’Era Cognitiva darà slancio al cambiamento dei modelli di business, dei prodotti e servizi e degli ecosistemi industriali, partendo dall’integrazione di nuovi prodotti dotati di intelligenza artificiale”, spiega Singh. “I dirigenti aziendali dovranno prestare attenzione a questa nuova mentalità per sviluppare pratiche aziendali proattive e predittive.” La conferenza evidenzierà le principali macro tendenze e i nuovi modelli di business, con riferimenti a sviluppi industriali specifici, e analizzerà il loro impatto diretto sul successo delle aziende. Sottolineerà anche l’importanza di utilizzare in modo efficiente il portafoglio attuale di risorse digitali aziendali e di integrare le tecnologie cognitive per sostenere le decisioni critiche relative ai clienti e favorire il successo negli affari. Alcuni dei punti salienti della conferenza:
– L’Era Cognitiva e le implicazioni per il futuro della tua carriera e della nostra società, di Sanjay Brahmawar, Global Head of Sales, Managing Partner, IBM Watson Internet of Things
– Il futuro degli affari in Europa, di Rohit Talwar, Futurologo, Fast Future Research
– Opportunità nell’Africa connessa e mobile e nuove opportunità di mercato in Iran, di Aroop Zutshi, Global President & Managing Partner, Frost & Sullivan
– Il futuro del Fintech di Luca Raffellini, Director, Business & Financial Services, Frost & Sullivan
La comunità globale GIL di Frost & Sullivan continua ad essere l’unica risorsa per il settore a sostegno degli amministratori delegati e dei team di management nelle loro decisioni critiche, fornendo strumenti che aiutano i leader dei vari settori industriali a raggiungere i tre obiettivi essenziali: crescita, innovazione e leadership.

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Logic Instrument launches business tablet for 349€

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2016

tabletLogic Instrument presents the Logic 116 Pro, which combines the advantages of tablets and the functionality of a laptop. With its latest development, the specialist for rugged mobile computer presents for the first time a tool dedicated to enterprises that wants to equip their sales force with a Windows 10 tablet that is at the same time ultra-mobile, lightweight, powerful and complete thanks to its detachable keyboard.Weighting only 700 grams, the 11.6-inch Full-HD device can be used easily and conveniently anywhere you go – ideal for frequent travelers. More than adequate performance is ensured by a fast Intel® Atom™ x5 quad-core processor and 4GB of RAM. Data is stored on the 116 Pro’s 64 GB internal memory or on SD cards up to 64 GB. The integrated hinged stand allows viewing of videos and presentations without having to hold the device. If necessary, the tablet can be transformed effortlessly via a click-in keyboard into a laptop. When not in use, the keyboard is used as protection for the screen.The Logic 116 Pro uses Windows 10 as operating system and is thus ideally suited for the use with Microsoft’s Office programs for working in a familiar effective environment.

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European Business Awards

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2016

business awards8 società italiane sono state nominate tra le finaliste vincendo il titolo Ruban d’Honneur dell’edizione 2015/16 dell’European Business Awards sponsorizzato da RSM.Le finaliste sono state scelte tra oltre 678 National Champions da un pannello di giudici formato da leader politici e accademici e imprenditori di tutta Europa. I giudici adesso intervisteranno ciascuno dei 110 finalisti europei al fine di nominare gli 11 vincitori finali per ciascuna categoria, che saranno annunciati in una cerimonia di gala nel mese di giugno.
Gli European Business Awards hanno coinvolto quest’anno oltre 32.000 imprese provenienti da 33 paesi europei, raggiungendo così un record alla sua nona edizione.I finalisti italiani sono:
Bisol S.r.l. – Treviso
Collistar S.p.A. – Milano
GSI Global System International S.p.A. – Milano
Inglass S.p.A. – HRS Flow – Treviso
Landi Renzo S.p.A. – Reggio Emilia
Magaldi Industrie S.r.l. – Roma
Markas S.r.l. – Bolzano
TEC. INN. S.r.l. – Perugia
Jean Stephens, CEO di RSM, il 6 network al mondo di società indipendenti di consulenza e revisione contabile e lead sponsor degli European Business Awards, commenta: “in RSM aiutiamo le medie aziende di operare in un sistema globale sempre più complesso e in rapida evoluzione. I vincitori del titolo Ruban d’Honneur sono aziende con cui i professionisti del network lavorano quotidianamente, ed è incoraggiante vedere la loro crescita e prosperità. Auguriamo loro buona fortuna per il terzo ed ultimo round della competizione e non vediamo l’ora di annunciare i vincitori finali per categoria al Gala Event”.Kristian Bresciani, Partner di RSM Palea Lauri Gerla, dice: “Queste 8 eccellenze italiane ci rendono orgogliosi e rafforzano il nostro impegno a supportare le aziende di medie dimensioni nel nostro paese durante i loro percorsi di crescita dalla dimensione locale a quella internazionale.”Adrian Tripp, CEO degli European Business Awards, dice: “Sopravvivere nella situazione economica attuale è già abbastanza arduo, innovarsi e crescere come hanno fatto i vincitori del titolo Ruban D’Honneur di quest’anno è meritevole di nota. L’Europa ha bisogno di maggiori realtà professionali come queste. Ben fatto a tutte loro.”Accanto al pannello di giudici indipendenti, è in corso una votazione del pubblico, che deciderà i ‘National Public Champions’, uno per ogni paese europeo. Per votare per la vostra azienda preferita andate sul sito http://www.businessawardeurope.com. I vincitori del voto del pubblico saranno annunciati il 7 marzo. Gli European Business Awards (EBA) sono il prestigioso riconoscimento dell’eccellenza, le best practice e l’innovazione nella comunità imprenditoriale europea. Ulteriori sponsors e partners includono ELITE e PR Newswire. (foto: business awards)

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La Darden School of Business apre un nuovo campus a Washington D.C.

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 febbraio 2016

darden schoolLa University of Virginia Darden School of Business ha annunciato che i prestigiosi programmi MBA for Executives (EMBA) e Global MBA for Executives (GEMBA) saranno offerti in una nuova location nell’area di Washington D.C., oltre che al campus storico di Charlottesville.
A partire da agosto 2016, gli executives intenzionati a conseguire un MBA presso la Darden School of Business mentre lavorano o perseguono altri interessi a tempo pieno potranno farlo in una nuova struttura all’avanguardia a Rosslyn, vicino a Washington D.C.
“Washington D.C. è un accesso globale, dove business e politica si intersecano” spiega Scott Beardsley, Dean della Darden School of Business. “Da sessant’anni, la Darden forma leader in campo economico, amministrativo e militare attraverso i suoi MBA e programmi executive. L’area della capitale è stata una scelta ovvia per la nostra nuova struttura, dato che la Virginia ha sempre avuto stretti legami con la capitale degli Stati Uniti. La prossimità della nuova struttura con la Union Station e gli aeroporti della regione, e la cadenza dei corsi che si terranno una volta al mese dal venerdì alla domenica, rendono il programma facilmente accessibile agli executives provenienti dalla maggior parte delle aree metropolitane degli Stati Uniti e dalle principali città internazionali”. L’Executive MBA ─ così come l’MBA residenziale ─ è impartito dai professori di alto livello della Darden School of Business e conferisce un MBA della University of Virginia. L’esperienza dell’Executive MBA di Washington D.C. rispecchierà quindi quella garantita presso la University of Virginia di Charlottesville.Il formato del programma è ideale per gli studenti internazionali che vogliono trasferirsi negli Stati Uniti e lanciarsi in esperienze diverse e varie durante gli studi, come l’imprenditorialità o il lavoro in organizzazioni non-profit.Il campus nell’area di Washington D.C. è il primo di una serie di potenziamenti che saranno attuati nel corso del 2016 e che consentiranno agli studenti di personalizzare e globalizzare ulteriormente la loro esperienza di studio nell’Executive MBA. Ai leader di impresa che saranno accolti nel programma verrà fornita la scelta tra due location di studio (quella di Washington D.C. o quella di Charlottesville) e due programmi (EMBA oppure l’opzione globale, GEMBA).Gli studenti dell’EMBA effettueranno una o più residencies in Brasile, Cina, Europa o India. Gli studenti del GEMBA effettuerano residencies in tutti questi paesi. In aggiunta ai viaggi in destinazioni come New York, Hong Kong, Londra e la Silicon Valley, gli studenti potranno modellare e accrescere ulteriormente la loro esperienza globale scegliendo tra insegnamenti a scelta e progetti di consulenza globali. La Darden offre opportunità in decine di paesi nel mondo, tra i quali Cuba, l’Uganda, la Francia, il Sudafrica, il Giappone, il Messico, ecc. Gli studenti possono inoltre creare il proprio progetto globale in accordo con il corpo professorale.
“La missione della nostra scuola è quella di migliorare il mondo creando leader responsabili, che abbiano anche competenze globali e imprenditoriali. La concentrazione di imprenditorialità e innovazione a Washington D.C., la sua influenza a livello internazionale e la sua tradizione di leadership sono in linea con i punti di forza della Darden School of Business” conclude Scott Beardsley.
Indipendentemente dalla sede di studio, tutti gli studenti trascorreranno del tempo a Charlottesville, alla University of Virginia (una delle più grandi università di ricerca al mondo e l’unica università negli Stati Uniti ad essere stata nominata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO) e nella capitale degli Stati Uniti, Washington, D.C.L’MBA della Darden è classificato n° 2 nel mondo da The Economist.

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