Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 299

Posts Tagged ‘salute’

Tutelare l’ambiente per salvaguardare la salute

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

Una necessità non più rinviabile come dimostrano i “numeri”: il 75% delle malattie e delle cause di morte è legato proprio al degrado ambientale e a stili di vita scorretti. Ne sono convinti i medici italiani che nel corso di un convegno ne hanno evidenziato l’aspetto.
Occorre, quindi, “individuare tutte le strategie efficaci e in grado di agire sulle condizioni socio-ambientali, cercando di ridurre il peso di tante malattie che gravano sulla collettività”.
“Le esposizioni a sostanze nocive, ai rifiuti e all’inquinamento atmosferico – dicono i medici – sono tra le maggiori cause dei pericoli per la salute.”
“Secondo la più recente letteratura, danni possono esserci anche a causa delle tante sostanze chimiche che usiamo quotidianamente: la maggior parte, infatti, non è ancora stata adeguatamente testata e valutata per la sua sicurezza”. I pericoli provengono anche dalle frodi commerciali.
Anni fa è stato registrato negli Stati Uniti un vertiginoso aumento dei casi di contraffazione di farmaci. In un editoriale pubblicato dalla rivista The Lancet, dedicato all’argomento parla di una crescita dell’800% e si esorta un rafforzamento delle norme sui farmaci, soprattutto nei Paesi dove non esistono o sono troppo blande. Proprio la mancanza di regole rigide e a volte le inadempienze degli stessi organismi di controllo, in specie nei Paesi in via di sviluppo, si rileva come si possa arrivare fino al 30% dei medicinali contraffatti. In particolare, a essere oggetto di falsificazione sono i farmaci antimalaria, che una volta alterati raggiungono il commercio, soprattutto nel Sud-Est asiatico, senza incontrare ostacoli. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, solo il 20% degli Stati membri ha un sistema regolatorio sui medicinali ben sviluppato e circa il 30% non ha alcun impianto legislativo in materia.
C’è bisogno di collaborazione fra governi, autorità, industrie, consumatori, forze di polizia, scienziati e operatori sanitari per combattere il problema. Le aziende, in particolare, dovrebbero riportare volontariamente casi sospetti di contraffazione e abbassare i prezzi dei loro prodotti nei Paesi in via di sviluppo per ridurre l’incentivazione economica alla falsificazione.
Vi è poi vi è un altro fronte critico nel campo dei prodotti alimentari.
Non solo i pomodori ma anche tartufi, formaggi, arance, limoni, aglio, funghi, miele e olio, sono i “falsi alimentari” che invadono il nostro mercato e ingannano il consumatore.
Se un prodotto, sia chiaro, viene dall’estero, non è detto che sia necessariamente cattivo, dipende, semmai, dalla qualità e dalle tecniche di coltivazione. Rimane il problema dei controlli, soprattutto per gli alimenti provenienti dai Paesi extra Ue, sulla presenza di sostanze non ammesse dalla normativa comunitaria (antibiotici, insetticidi, ecc.), perché il commercio globalizzato espone ad alcuni rischi se le regole non sono altrettanto globalizzate. Il problema è dovuto al fatto che questi prodotti sono spacciati come “made in Italy”, cioè come prodotti nostrani, quando invece non lo sono, ingannando così i consumatori.
Si consumano, in tal modo, passate di pomodoro italo-cinesi, o si grattugiano tartufi afro-cino-albanese messi accanto a quello italiano per farne assorbire l‘odore, o a tagliare formaggio danese, o a sbucciare arance e limoni maturati al sole del Sud America e del Sud Africa, o a soffriggere con aglio cinese venduto a pochi euro nei mercatini rionali, o a mangiare una pizza ai funghi dell’Est Europa, o a far colazione con il miele ungherese e a condire con olio mediterraneo. Il tutto pensando che stiamo mangiando prodotti della nostra terra.
Ora ci si mette anche la crisi che spinge molte persone titolari di redditi modesti, e in Italia ci avviciniamo ai dieci milioni, ad acquistare, soprattutto prodotti alimentari a costi molto bassi e di provenienza dubbia. In questo modo si rischia seriamente d’ammalarsi provocando un nuovo aggravio della spesa sanitaria. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Salute: Le insidie più gravi per l’essere umano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

L’impegno che coinvolge ognuno di noi riguarda il discorso sulla medicina partendo proprio dalle più inquietanti e insidiose calamità che colpiscono il corpo umano, e non solo.
Il nostro costante assillo è, infatti, come difendersi dai tumori e dalle malattie cardiovascolari che sono la causa maggiore di mortalità. (Il 75% dei decessi).
Stabilito che le cause più remote risalgono al nostro Dna taluni ricercatori si sono chiesti se è proprio l’ambiente a determinare, in qualche modo, i livelli difensivi del nostro organismo oppure i fattori debbano risalire ad altre cause compreso il fattore ambientale o dalle abitudini alimentari o da tutte e due messe insieme in qualche modo. Da qui il passo ci appare conseguente quando parliamo degli investimenti nella sanità.
Lo scopo è d’investire nello sviluppo di start-up e aziende biotecnologiche che offrono approcci terapeutici rivoluzionari e tecnologie che contribuiscono al progredire dell’innovazione in medicina. Tra questi, ancorché a essi non limitati, concetti terapeutici nuovi quali le cellule staminali e il silenziamento dell’RNA, i vaccini e le proteine di nuova generazione, le tecnologie basate sugli anticorpi, i nuovi bersagli (target) molecolari e composti che sono i primi nella loro classe. Una successiva area d’interesse è quella dei biomarcatori specifici per date patologie.
E mentre da una parte si producono farmaci cosiddetti “innovativi” per combattere taluni malanni gravi si fanno strada altri sia perché si riacutizzano come la Fibromialgia, una patologia dell’apparato locomotore associata a dolori cronici, rigidità e a segni d’affaticamento a livello dei muscoli, legamenti e tendini con coinvolgimento dell’apparato nervoso centrale, sia perché si fanno accompagnare da altre due sindromi egualmente invalidanti, quali la Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS) e la Sensibilità Chimica Multipla (MCS).
Va precisato che la Fibromialgia è stata, già da molti anni, riconosciuta dall’OMS, ma in Italia, i malati sono abbandonati a se stessi e considerati invisibili agli occhi delle Istituzioni. Se è vero che la Costituzione Italiana sancisce il diritto alla salute e al benessere di tutti i cittadini, sarebbe opportuno da parte dello Stato riconoscere tali patologie con tutti gli effetti terapeutici.
Da qui scatta un’altra considerazione. La finanza pubblica non sembra voler tenere in debito conto la salute dei cittadini tenendo ermeticamente allacciati i cordoni della borsa ma quando lo fa non si comporta di certo come il classico buon padre di famiglia. “Da un calcolo di massima, si può stimare, infatti, che circa il 5-10% del Fondo sanitario nazionale finisca in sprechi”. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’assistenza sanitaria gioca un ruolo primario per la salute delle madri e dei loro figli

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 luglio 2018

A livello globale e nei singoli paesi, è in atto una serie d’iniziative volta a migliorare l’accesso alle cure della salute materna e infantile, come ispirato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite che ha ampiamente approvato la Strategia Globale per la Salute delle Donne e dei Bambini che si propone di salvare diciotto milioni di vite entro il 2020 attraverso un approccio del “continuum di cure”. Come parte di questa strategia, il focus su settori specifici è:
• Un Piano globale d’azione per i vaccini che lavora verso l’accesso universale all’immunizzazione entro il 2020. La vaccinazione è una delle azioni più efficaci gestite dal paese e supportate a livello mondiale, perché oggi evita da due a tre milioni di morti ogni anno in tutte le fasce d’età a causa di difterite, tetano, pertosse (tosse convulsa) e morbillo. Nel 2017 si stima che l’83% (111 milioni) di bambini in tutto il mondo hanno ricevuto tre dosi contro difterite-tetano-pertosse (DTP3).
• Circa 176 paesi hanno firmato “A Promise Renewed” – un richiamo all’azione promosso dai Governi di Etiopia, India e Stati Uniti, insieme con l’UNICEF per un impegno globale per evitare la morte dei bambini per cause che possono essere facilmente prevenute.
• La Commissione delle Nazioni Unite sui Prodotti salvavita per donne e bambini è aiutare i paesi a migliorare l’accesso ai farmaci essenziali come antibiotici di base e sali per la reidratazione orale.
• All’inizio del 2017, l’OMS e l’UNICEF hanno raccolto altri partner per la creazione di un nuovo Piano globale d’azione per la polmonite e la diarrea, che si propone di porre fine, entro il 2025, alle morti evitabili dei bambini sotto i cinque anni dovute a queste due principali cause. Il piano promuove pratiche conosciute per proteggere i bambini dalle malattie, come la creazione di un ambiente domestico sano e di misure per garantire che ogni bambino abbia accesso a collaudate e adeguate misure di prevenzione e trattamento.
• Allo stesso modo, i partner stanno lavorando su Every Newborn: un piano d’azione globale per porre fine alle morti evitabili. L’obiettivo è di lanciare questo piano d’azione globale per i neonati e fornire indicazioni strategiche per prevenire e gestire le più comuni cause di mortalità neonatale, che rappresentano circa il 44 per cento di tutte le mortalità sotto i cinque anni.
• L’UNICEF, l’OMS e il Gruppo della Banca Mondiale supportano il movimento globale Scaling Up Nutrition (SUN) nella collaborazione con i paesi sulla realizzazione di programmi su vasta scala per rispondere a un’alimentazione inadeguata con un focus particolare sull’empowerment delle donne. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Carceri e salute. Lo svapo: speranza o illusione?

Posted by fidest press agency su domenica, 22 luglio 2018

Il tempo in carcere non è un’illusione. Passa lento, inesorabilmente lento. In carcere il tempo dovrebbe servire a impostare utili percorsi di risocializzazione per quando, scontata la pena, la persona ristretta torna a vivere nella società. E magari a imparare un lavoro, acquisire una professionalità o più semplicemente a capire gli errori commessi. Se invece, come spesso accade, quel tempo scorre abbandonato nell’inedia o nel logoramento della nostalgia, può capitare che chi esce abbia maturato la convinzione che la pena subita sia superiore al crimine commesso. Il tempo è così, saggio o perfido allo stesso tempo. E se le condizioni di detenzione ricordano più le burella (Le burella sono le antiche carceri fiorentine dell’epoca medievale. Stretti percorsi sotterranei, vere caverne, dove venivano rinchiusi i prigionieri al buio e in condizioni igieniche spaventose. Dal carcere prese nome anche la strada di Firenze nella quale era situato e che lo conserva tuttora, via delle Burella.) del Medioevo che non la civiltà dello Stato di Diritto, allora è la malattia a giocare la partita più indecente che si possa immaginare.
Un detenuto è una persona affidata nelle mani dello Stato, che dovrebbe garantirgli assistenza e provvedere alla sua salute. Lo dice il buon senso, lo recita la Costituzione. Andiamo allora a leggere cosa dice l’Agenzia di Sanità della Regione Toscana che ha recentemente rilasciato un’importante rilevazione sulla salute in carcere, un’indagine sugli istituti penitenziari nella regione. In carcere, ci informa il rapporto, ci si ammala più che fuori, non c’è prevenzione e le cure sono difficili e sempre ritardate. Ci si ammala di disturbi psichici (38,5% delle persone ristrette), di malattie infettive e parassitarie (16,2%), di malattie del sistema circolatorio (15,5%), di malattie endocrine, del metabolismo e immunitarie (12,1%), di malattie dell’apparato respiratorio (4,4%) e via dicendo, anzi ammalando. In altre parole un detenuto su due soffre di almeno una patologia. Incredibile? Mica tanto.
Si diceva della prevenzione. Una parolina difficile in carcere. Fuori, chiunque di noi si affida al proprio medico per analisi di routine, consigli su stili di vita salutari e attività fisica. In carcere tutto questo non è possibile: stai chiuso in una cella per venti ore al giorno, non hai a disposizione un’assistenza sanitaria come si deve, il vitto è pessimo, il medico lo puoi vedere solo dopo una richiesta scritta (la famosa domandina), quando va bene. Intanto in cella fumi come un turco, con tutto il rispetto per i turchi, o respiri il fumo altrui. Fumi, il tempo passa mentre la televisione gracchia, e il mutuo soccorso tra detenuti è l’unica risorsa su cui puoi far di conto. In carcere, sempre secondo l’ARS, fuma il 62,4% delle persone detenute contro il 20,5% delle persone libere residenti in Toscana.Proibire il fumo in carcere sarebbe crudele, ma soprattutto inutile. Nel carcere inglese nell’isola di Man, dove il fumo di sigarette fu proibito già tempo fa, i detenuti avevano preso l’abitudine di fumare clandestinamente tutto quel che capitava loro sotto mano: bustine del tè, bucce di banana, perfino cerotti per smettere di fumare. La salute andava a farsi benedire in poco tempo e i casi di affezioni serie all’apparato respiratorio erano gravi e numerosi. L’amministrazione penitenziaria inglese decise allora di lanciare un programma pilota per inserire le sigarette elettroniche tra i beni acquistabili da parte delle persone ristrette. L’esperimento ha avuto un gran successo e da allora i casi di malattie respiratorie si sono ridimensionati, e insieme anche i numerosi disturbi psichici.Il nostro Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) nel dicembre 2016 ha autorizzato, attraverso una circolare, il fumo a vapore, lo svapo, nelle carceri italiane. Nonostante ciò, pur a fronte di dati come quelli della ARS Toscana che mostrano i seri danni del fumo di sigaretta in carcere, e nonostante gli sforzi di alcuni esponenti del mondo dello svapo italiano e di Rita Bernardini del Partito Radicale, nessun istituto ha ancora introdotto questa possibilità. Perché? Le ragioni sono sempre le stesse: burocrazia, sistemi di sicurezza particolari, problemi tecnici ma sopratutto la mancanza di coraggio da parte delle direzioni dei penitenziari italiani. Eppure gli inglesi hanno anche inventato una sigaretta elettronica disegnata appositamente per i detenuti, la E-burn, completamente sigillata e usa e getta. Un ministro inglese si è dichiarato convinto dalle prove fornite dai medici sulla riduzione del danno e sulla non tossicità dei vapori passivi emessi dalla E-cig. In Italia intanto il tempo passa invano. E’, letteralmente, tempo bruciato. (Massimo Lensi, consulente Aduc, fondatore dell’associazione Progetto Firenze)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Non trascuriamo la salute del naso per garantire il nostro benessere

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 luglio 2018

Si dice “avere naso” per indicare una dote preziosa che non tutti possono vantare. Eppure, a dispetto di ciò, il nostro organo olfattivo, strumento principe dell’esistenza dal momento che consente il respiro, è spesso dimenticato e ridotto al rango di Cenerentola del corpo umano.“Avere il naso chiuso, associato o meno a starnuti, con effluvio nasale e prurito è molto fastidioso, tanto da compromettere la qualità di vita sia di giorno e soprattutto di notte impedendo un ottimale riposo con le conseguenti ridotte prestazioni scolastiche e lavorative – spiega Matteo Gelardi, Presidente dell’Accademia Italiana di Rinologia. Il naso è al centro, oltre che del viso, di numerose discipline specialistiche quali allergologia, pediatria, pneumologia, infettivologia, chirurgia plastica e persino medicina legale; infatti, uno studio ha dimostrato che si può stabilire il momento del decesso nelle prime 12 ore, dal funzionamento delle cellule ciliate del naso che sopravvivono per molte ore alla morte dell’individuo”.Secondo gli ultimi dati presentati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inquinamento atmosferico mondiale rappresenta, in tutto il mondo, il 17% di tutti i decessi e malattie da infezione respiratoria inferiore acuta. L’organo più esposto all’inquinamento dell’aria è proprio il naso a cui è affidato il compito di cercare di limitare l’impatto dell’inquinamento filtrando l’aria: ogni giorno il naso filtra circa quindicimila litri di aria, funzione essenziale per consentire all’aria, e all’ossigeno in essa contenuto, di raggiungere i polmoni. Sempre l’OMS prefigura che, nel 2020, il 50% dei bambini italiani sarà allergico, e sarà necessario essere pronti ad affrontare queste problematiche visto l’impatto di queste alte percentuali. Purtroppo fino a pochi anni fa si pensava che il naso fosse un organo di secondo livello tanto che nell’ambito della branca dell’otorinolaringoiatria era considerato la ‘Cenerentola’ delle specializzazioni, la conferma? Per l’orecchio esiste una scuola di specializzazione che si chiama ‘audiologia’, per la laringe una scuola di specializzazione che si chiama ‘foniatria’ per il naso non è mai stata creata una scuola di specializzazione ad hoc. Eppure è un dato di fatto che nessuno sta bene con il naso chiuso o sofferente.“Il naso che non ventila bene è un naso che s’infetta e infetta le zone limitrofe, quindi i seni paranasali, provocando rinosinusiti, e l’orecchio medio con conseguenti otiti. La terapia deve essere mirata e oggi sono disponibili dispositivi medici o farmaci in grado di nebulizzare e veicolare il farmaco attraverso le cavità nasali con ottimi benefici terapeutici.Da non dimenticare che strettamente legato all’attività nasale, c’è anche l’olfatto, che rappresenta un essenziale sistema di allarme: per esempio sentire puzza di bruciato o non sentirla è fondamentale per proteggere se stessi e gli altri”, conclude Gelardi.Per ridare il giusto valore e la giusta considerazione a questo organo si terrà, dal 5 all’8 settembre 2018, a Naso, in provincia di Messina, il primo congresso nazionale Inter-accademico delle Accademie di Rinologia e Citologia Nasale. Ma la città di Naso non è stata scelta “a naso”, infatti vi sono una serie di convergenze: San Cono è il Santo protettore dei Rinologi ed è anche il santo Patrono di Naso, ridente cittadina di 4000 anime, situata a 500 mt sopra il livello del mare in provincia di Messina; è interessate notare che nello stemma della città di Naso sono disegnati sia il naso che le orecchie che potrebbe essere considerata come la prima descrizione dell’unità rino-tubarica. Ma non solo, la chiesa di San Cono si trova di fronte alla chiesta di San Biagio, il Santo protettore delle malattie della gola. Alla luce di tali scoperte possiamo dire che la città di Naso è sicuramente il luogo della spiritualità dell’otorinolaringoiatria.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gli scenari sociodemografici, sanitari ed economico-finanziari al 2030 e al 2050

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 luglio 2018

Roma, 11 – 12 luglio Auditorium Biagio D’Alba – Ministero della Salute Viale Giorgio Ribotta,5 al Ministero della Salute si parlerà di assistenza continuativa a lungo termine dei pazienti anziani e cronici, una delle principali problematiche dei sistemi sociosanitari moderni. Obiettivo della due giorni sarà l’approfondimento e il confronto sulle modalità efficaci di presa in carico, a partire dalla presentazione delle proiezioni ISTAT dei dati sociodemografici e sanitario-assistenziali al 2030-2050.
L’edizione 2018 di Long-Term Care sarà anche l’occasione per presentare i nuovi risultati dell’indagine di Italia Longeva sulla situazione dell’assistenza domiciliare in Italia, che completa la panoramica sullo stato dell’arte dell’ADI nelle diverse regioni avviata nel 2017 e mette a confronto l’Italia con l’Europa, per proporre modelli organizzativi del servizio che risultino innovativi, sostenibili, efficaci, replicabili. I lavori saranno aperti mercoledì 11 luglio alle ore 9.00 da:
Giorgio Alleva, Presidente ISTAT, Roberto Bernabei, Presidente Italia Longeva,
Tito Boeri, Presidente INPS, Giovanni Leonardi, Direttore generale della ricerca e dell’innovazione in sanità del Ministero della Salute, Andrea Urbani, Direttore Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, Stefano Vella, PresidenteAIFA. Interverranno, tra gli altri: Luca Ceriscioli, Presidente Regione Marche, Luca Coletto, Assessore Sanità Regione Veneto, Alessio D’Amato, Assessore Sanità e Integrazione sociosanitaria Regione Lazio, Giulio Gallera, Assessore Welfare Regione Lombardia, Stefania Saccardi, Assessore Diritto alla salute, welfare e integrazione sociosanitaria Regione Toscana, Antonio Saitta, Assessore Sanità, Lea, Edilizia sanitaria Regione Piemonte – Presidente, Commissione Salute Conferenza Stato-Regioni.Tra i partecipanti ai lavori: Istituzioni, decisori ai vari livelli, professionisti e operatori sanitari, ASL e IRCCS.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Diritto costituzionale alla salute

Posted by fidest press agency su martedì, 3 luglio 2018

Sembra un discorso ovvio e il parlarne superfluo, ma non è così, purtroppo. In Italia, nello specifico, vi sono fin troppe voci discordanti e mestatori di torbide soluzioni. Oggi esistono 70.000 schede censite di malati rari mentre, da anni, le stime ci parlavano di circa 2.000.000 di malati con patologie definite rare nel nostro Paese, allora è vero che i conti ancora non tornano. Per varare un piano Nazionale c’è bisogno di certezza sui numeri, e il sovrastimare o sottostimare rende impossibile capire il problema e stanziare sufficienti risorse economiche per affrontarlo. A decine sono le denunce che arrivano all’Osservatorio dell’Associazione Giuseppe Dossetti dedicato ai malati rari “Officina Malattie Rare” per i farmaci che non ci sono, per i farmaci che ci sono ma che il SSN non passa, per le malattie rare non ancora riconosciute dallo Stato, per la legge 104 non concessa. E, tra l’interrogativo più frequente, “Dove finiscono i fondi stanziati per le malattie rare?”, questa è la domanda che quotidianamente c’è rivolta da chi, oltre alla malattia oggi, per via della stretta finanziaria, vede svanire le possibilità di cura perché ogni giorno la povertà incalza. Questa è la domanda che i malati rari si pongono al risveglio ogni mattina perché risposte ancora non ne vedono. Perché, come diceva Don Dossetti “non si superi l’insuperabile” e l’insuperabile è il baratro tra malato e Istituzioni.
Nel frattempo c’è chi predica che mancano le risorse e c’è chi ci informa degli sprechi. Il 50% dei farmaci in circolazione è inutile e potrebbe essere eliminato senza problemi. Inoltre gli “enormi interessi economici che gravitano attorno alle medicine” e la “tendenza al consumismo sanitario”, sono il quadro in cui si inserisce l’utilizzo non sempre migliore di pillole, fiale e sciroppi.” C’è evidentemente – spiega l’esperto – poca appropriatezza”, che si esprime a diversi livelli. “Il primo è dato dai farmaci totalmente inutili – precisa – come gli epatoprotettori, gli integratori, gli immunostimolanti, i dimagranti, ecc.” “Una paccottiglia che è solo frutto di pubblicità”. Ci sono poi i tanti medicinali “usati solo per curare le cattive abitudini, dal fumo all’eccesso di alcol, dal sovrappeso all’uso di droga.” Anche in questo caso si tratta di una spesa evitabile.
“Il Servizio sanitario nazionale potrebbe risparmiare moltissimo con interventi più decisi sulle abitudini di vita”, dice Garattini, che sottolinea come “non esiste solo un diritto alla salute ma anche un dovere. E’ necessario un lavoro d’informazione e educazione su questo: chi si “procura” una malattia deve sapere che attinge da fonti comuni e sottrae risorse a chi si è ammalato senza colpe.”
Vi è poi un discorso, di più ampia portata, che si rileva dai casi di patologie ambientali prodotte dall’inquinamento chimico, elettromagnetico e da emissioni di CO2. Di laghi inquinati da alga rossa e da tracce di metalli pesanti, di inceneritori, discariche abusive, di patologie legate all’esposizione di amianto e di altre problematiche di questo tipo. Il tutto si contorna di altri stimoli culturali e informativi quando l’Associazione culturale “Giuseppe Dossetti” affronta il tema su “i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it) per aprire il dibattito sui “Farmaci Innovativi, tra Consumismo e Appropriatezza nei 21 Sistemi Diversi di Accesso.” L’appropriatezza dei Farmaci Innovativi non può significare solo qualità nell’indicazione terapeutica, ma deve misurarsi anche con un’accessibilità capillare e veloce su tutto il territorio nazionale per non correre il rischio di permettere solo a chi ha più soldi di curarsi meglio.
In Italia, con l’approvazione del federalismo sanitario ci troviamo davanti a ventuno sistemi di sanità diversi, nel senso che ogni regione può permettere, o no, ai propri residenti di accedere ai farmaci nuovi per le migliori terapie di cura.
Un farmaco può considerarsi innovativo quando offre al paziente dei benefici maggiori rispetto alle cure precedenti e sono migliaia i malati che, invece, non possono accedervi perché troppo cari. S’intersecano, tra loro, in un mix di ardua comprensione, i diritti del paziente, i tetti di spesa, i prontuari regionali e aziendali, i farmaci anticancro, la prevenzione e l’innovazione. (Riccardo Alfonso da Medicina online parte seconda)

Posted in Confronti/Your opinions, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La salute della pelle e i suoi tempi

Posted by fidest press agency su sabato, 23 giugno 2018

Roma Al via da Luglio a nuove regole di accesso alle visite dermatologiche del San Gallicano per garantire certezza ed appropriatezza di cura ed organizzare al meglio i percorsi diagnostico-terapeutici per tutte le numerose malattie, spesso croniche e/o rare della pelle. Le disposizioni del piano regionale per il governo delle liste d’attesa sono molto chiare e stabiliscono codici di priorità secondo i criteri di Raggruppamenti di Attesa Omogenei (RAO). Approfittiamo del periodo estivo per rimodulare l’organizzazione in modo da gestire al meglio l’accoglienza e la presa in carico dei pazienti dermatologici.Tutte le prime visite vengono indicate dal medico sull’impegnativa con : il codice “B” (breve) quando la prestazione deve essere eseguita entro 10 giorni, codice “D” (differibile) per visite entro 30 giorni e codice “P”(programmata) per visite entro 180 giorni. Queste si effettuano, dal lunedì al venerdì e necessitano di prenotazione al ReCup, numero verde 803333 o presso gli sportelli degli Istituti. Le urgenze sono segnalate con il codice “U” dal medico sull’impegnativa e a queste viene dedicata da luglio una via preferenziale di accesso senza prenotazione: il lunedì e il mercoledì mattina l’accettazione delle richieste è dalle 8:00 alle 10:00.Le visite di controllo, riservate ai pazienti “presi in carico”, vengono invece gestite direttamente dal dermatologo al fine di garantire la continuità di cura. L’obiettivo è assicurare l’esecuzione di visite in tempi certi a pazienti che presentino malattie dermatologiche rilevanti e allo stesso tempo gestire al meglio l’assistenza di alta specialità durante l’intero percorso clinico, dal primo accesso fino alla risoluzione del problema.
Segnaliamo infine che gli Istituti Regina Elena e San Gallicano hanno di recente attivato il nuovo canale Telegram per la messaggistica istantanea, un ulteriore strumento per facilitare le comunicazioni di pubblica utilità.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sport e attività fisica

Posted by fidest press agency su martedì, 19 giugno 2018

Oltre ad avere un alto valore sociale ed educativo, sono importanti strumenti di benessere, prevenzione e terapia di molte patologie; seguire uno stile di vita corretto è il modo migliore per preservare il nostro bene più prezioso, la salute. È questo il tema della tavola rotonda “Sport e Sostenibilità” organizzata oggi da ConfAssociazioni Ambiente, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), presso la Camera dei Deputati e che ha visto riuniti i massimi esperti del settore. Numerose evidenze scientifiche dimostrano come uno stile di vita sano e una regolare attività fisica siano validi alleati del nostro benessere. Oltre il 70% delle patologie cronico-degenerative, come infarto, diabete e ictus, potrebbe essere evitato grazie a un corretto regime alimentare e a un costante esercizio fisico così come fare movimento tutti i giorni ha grandi benefici per chi soffre di stress, depressione e stati d’ansia. D’altro canto, però, studi scientifici mettono in evidenza come lo stile di vita della popolazione stia peggiorando: dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenziano che oltre 7 italiani su 10 (73,9%) sono obesi o in sovrappeso, il 56,6% non svolge attività fisica e il 19,6% ha il vizio del fumo.Seguire salutari abitudini sportive, oltre che alimentari, aiuta non solo a ridurre il rischio di sviluppare molte patologie croniche, incluse quelle oncologiche, ma è importante anche per contrastare la progressione della malattia quando si è già manifestata.
“La nostra salute dipende principalmente dagli stili di vita. Moltissime delle patologie sono dovute a comportamenti errati. Scarsa attività motoria, alimentazione non corretta, fumo sono le principali cause di malattie croniche e degenerative che possono condurre anche a morti premature – dichiara Alessandro Miani, Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale -. “Viceversa, abitudini sane ed esercizio fisico allungano l’aspettativa di vita e incidono positivamente sulla qualità di vita di ognuno”.”Pertanto, l’attività fisica e motoria dovrebbe essere consigliata dal medico così come vengono prescritte terapie farmacologiche o diete alimentari” – prosegue Alessandro Miani -. “E su questo auspico vi sarà una maggiore sensibilità da parte della politica e degli organismi istituzionali preposti per incentivare tutte le strutture pubbliche e private, i gestori sportivi e i singoli operatori che ogni giorno si adoperano per rendere fruibile lo sport in ambienti outdoor e indoor, adeguati, sani e funzionali”.Praticare sport e adottare salutari stili di vita comporta, inoltre, importanti ricadute in termini di risparmio di costi economici e sociali a carico del Servizio Sanitario Nazionale.“Un report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2017 mostra come in Europa la sedentarietà costi dai 150 ai 300 Euro/anno per ogni persona”, sostiene Daniela Lucini, Professore Associato di Medicina Interna e Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico UNIMI. “Esercizio fisico e corretto stile di vita in genere soddisfano pienamente la definizione di Sostenibilità: fare oggi azioni per preservare un bene prezioso quale la Salute che altrimenti un domani potrebbe non essere più presente, garantendo anche un significativo risparmio economico e liberare quindi risorse da investire in terapie innovative”.Ma l’attività sportiva non comporta solo benefici al benessere psicofisico della persona ma ha anche importanti valenze di carattere educativo e formativo. Come una vera e propria palestra di vita, gli sport – in particolare quelli di squadra – aiutano i ragazzi a creare nuove amicizie e a condividere valori fondamentali, tenendoli lontani dalla droga, dalla delinquenza o da compagnie “sbagliate”, favorendo l’integrazione di gruppi in aree a maggiore disagio sociale.Lo sport, infine, come “amico” dell’ambiente. Dove si pratica attività fisica all’aria aperta – per esempio nei parchi cittadini o all’interno delle aree protette – si sviluppa una coscienza ed educazione ambientale, una maggiore attenzione alla promozione e salvaguardia delle risorse del territorio, mettendo in atto atteggiamenti di tutela del paesaggio dall’inquinamento e dall’incuria.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lombardia. Cronicità. La salute non va trattata come una catena di montaggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 giugno 2018

“Sempre più la gestione della cronicità appare come la catena di montaggio della salute. A una gestione industriale e standardizzata della salute preferiamo un intervento su misura per il paziente”, così Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta i primi dati relativi alla presa in carico dei pazienti cronici comunicati dall’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S Lombardia, aggiunge: “Per adesso l’adesione dei pazienti presi in carico e all’8%. Il numero di medici di medicina generale che hanno aderito alla è intorno al 55%, è troppo basso e il maggior numero di adesioni alla presa in carico arriva dalle cooperative.Sono dati che confermano le preoccupazione che la riforma sia sbilanciata a favore del privato. Il percorso deve coinvolgere tutti gli attori, i pazienti in primis e poi tutte le figure sanitarie, il medico di medicina generale, il clinical manager e tutte le figure sanitarie coinvolte nella riforma (infermieri, operatori sanitari).
Valuteremo i dati entro fine anno, sperando che nelle prossime conferenze l’assessore voglia parlare anche di costi, attualmente sconosciuti. In termini di costi e di risorse umane la partita della cronicità è la più rilevante e se la riforma risulterà un fallimento o si cambia allenatore o si cambia lo schema di gioco”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Senior Italia FederAnziani: buon lavoro a nuovo governo e a Ministro della Salute

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 giugno 2018

“I 3,8 milioni di senior aderenti a Senior Italia FederAnziani augurano buon lavoro al nuovo governo”, dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina. “Un particolare augurio lo rivolgiamo alla nuova Ministra della Salute, Giulia Grillo, già distintasi nella difesa di un servizio sanitario pubblico e universalistico che garantisca equità di accesso nelle cure e uniformità dei Livelli essenziali di assistenza. Guardiamo con interesse al suo impegno verso una riduzione delle liste d’attesa, alle sue proposte di riduzione del ricorso ai ticket che gravano sui cittadini e siamo pronti a dare il nostro contributo come pazienti nell’individuazione di soluzioni che consentano di ottimizzare la spesa pubblica in sanità, tutelando la salute dei cittadini nel rispetto dell’equilibrio dei conti dell’SSN”.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

RBM Assicurazione Salute

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 maggio 2018

Roma 6 giugno 2018 presso Palazzo Colonna, Piazza SS. Apostoli, 66 conferenza su RBM Assicurazione Salute, prima assicurazione in Italia nel ramo della salute (inizio alle ore 9, chiusura dei lavori prevista per le 15.45) alla quale prenderanno parte anche esponenti del mondo dei sindacati e della politica. È, infatti, prevista la partecipazione del Sen. Tommaso Nannicini (PD), del Sen. Adolfo Urso (FdI), del leader del MoVimento 5 Stelle On. Luigi Di Maio e del Sen. Armando Siri (Lega).
RBM Assicurazione Salute S.p.A. è la più grande Compagnia specializzata nell’assicurazione sanitaria per raccolta premi e per numero di assicurati. Si prende cura ogni giorno degli assistiti delle più Grandi Aziende Italiane, dei principali Fondi Sanitari Integrativi Contrattuali, delle Casse Assistenziali, degli Enti Pubblici, delle Casse Professionali e di tutti i Cittadini che l’hanno scelta per prendersi cura della loro salute. È la Compagnia che dispone del più ampio network di strutture sanitarie convenzionate gestito secondo gli standard della Certificazione ISO 9001 per garantire sempre ai propri assicurati cure di qualità. Con RBM Assicurazione Salute la persona è sempre al centro perché prima delle spese sanitarie la nostra mission è assicurare la Salute. È per questo che RBM Assicurazione Salute è l’unica Compagnia a garantire ai propri assicurati la possibilità di costruire un piano sanitario su misura (www.tuttosalute.it) e ad investire sulla loro salute promuovendo gratuitamente visite e controlli a loro favore presso i tanti Centri Autorizzati presenti sul territorio nazionale (www.alwaysalute.it). RBM Assicurazione Salute è Main Sponsor della squadra di basket Campione d’Italia 2016-2017 (serie A1 maschile) Umana Reyer Venezia. Nel 2017 RBM Assicurazione Salute è stata premiata come Miglior Compagnia per la Sanità Integrativa, in continuità con il riconoscimento avuto nel 2016 per il secondo anno consecutivo come Miglior Compagnia Salute nello Sviluppo delle Polizze Malattia (IPF). Nello stesso anno ha ricevuto anche il premio come Miglior Campagna Prodotto con RBMTuttosalute!2.0 (MF-Milano Finanza), nel 2015 come Eccellenza dell’Anno nell’Assicurazione Salute (Premio Internazionale Le Fonti) e come Top Investor nel Ramo Salute (MF-Milano Finanza).

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

ILVA: rischi per la salute restano a livelli non tollerabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 aprile 2018

Bruxelles. Anche rispettando tutti gli standard ambientali previsti, i rischi per la salute dei residenti di Taranto non si ridurrebbero sostanzialmente, affermano i deputati della commissione petizioni.
Secondo la relazione approvata martedì, sulla missione conoscitiva a Taranto effettuata lo scorso 18 e 19 luglio da una delegazione della commissione PETI (petizioni) per incontrare i vertici dell’ILVA e dell’ENI e visitare gli impianti, anche qualora le suddette aziende applicassero tutte le misure preventive previste dalla legge, i rischi per la salute dei residenti nelle zone limitrofe rimarrebbero a livelli non accettabili.Secondo i deputati, non ci sarebbero le condizioni necessarie per permettere un incremento della produzione a più di 8.5 milioni di tonnellate annue, così come proposto dall’azienda. Contrariamente, si raccomanda un limite produttivo di 6 milioni di tonnellate, limite che dovrebbe rimanere in vigore fino a che l’azienda non metterà in atto tutte le misure precauzionali per prevenire i danni ambientali.
Nel testo si sottolinea poi come l’ILVA non abbia rispettato gli obblighi ambientali né le scadenze imposte dal governo Italiano per ridurre l’impatto sul territorio, ad esempio non adottando le misure necessarie per proteggere la salute dei cittadini, come la copertura dei parchi minerali.I deputati hanno più volte denunciato come i dati esposti dai dirigenti dell’ILVA e dell’ENI siano stati spesso in contrasto con quelli presentati da cittadini firmatari della petizione, oltre alla poca trasparenza degli organi nazionali e locali, responsabili dei controlli per la salute pubblica e l’ambiente.Spetterebbe proprio a tali organi e ai dirigenti dell’ILVA e dell’ENI il dovere di rinstaurare la fiducia dei cittadini nei loro piani ambientali e nei loro progetti industriali e promuovere un dialogo per coinvolgerli in tutte le decisioni che riguarderanno la loro qualità di vita.Il testo è stato approvato con 25 voti favorevoli e 2 contrari.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rischi per la salute derivanti dalla caduta dei tassi di vaccinazione nell’UE

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 aprile 2018

Il calo della fiducia dell’opinione pubblica nella vaccinazione è una grande sfida che sta già avendo un impatto sulla salute. E’ quanto i deputati europei affermano nella loro risoluzione rilevando altresì che i dati epidemiologici evidenziano notevoli lacune nella diffusione dei vaccini e un tasso di copertura vaccinale troppo basso per assicurare che il pubblico goda di una protezione adeguata contro le malattie prevenibili con la vaccinazione. Le conseguenze sono evidenti con conseguenze che in un certo numero di Paesi, che si sarebbero potute evitare come è accaduto per il morbillo.
I deputati europei sottolineano che i vaccini sono rigorosamente testati attraverso molteplici fasi di prova e periodicamente rivalutati. Accolgono con favore l’imminente avvio di un’azione comune, cofinanziata dal programma dell’UE per la salute, volta ad aumentare la copertura vaccinale. Propongono, inoltre di rafforzare la base giuridica per la copertura vaccinale e invitano la Commissione ad agevolare un programma di vaccinazione più armonizzato e meglio allineato in tutta l’UE.
Il documento chiede una maggiore trasparenza nella produzione e nella valutazione dei vaccini e dei loro coadiuvanti e il finanziamento di programmi di ricerca indipendenti sui loro eventuali effetti collaterali, per ristabilire la fiducia nei confronti delle vaccinazioni.
Si evidenzia inoltre che i ricercatori sono tenuti a dichiarare ogni eventuale conflitto di interessi e chi si trovasse in tale posizione dovrebbe essere escluso dal comitato di valutazione dell’EMA. Anche la riservatezza delle decisioni di detto comitato dovrebbe essere abolita e i dati scientifici dovrebbero essere resi pubblici.I deputati chiedono di fornire ai cittadini informazioni inclusive, fattuali e basate su dati scientifici per contrastare le informazioni inaffidabili, fuorvianti e prive di fondamento scientifico in materia di vaccinazioni.E’ ingiustificabile che il costo di una confezione completa di vaccini per un solo bambino sia aumentato di 68 volte tra il 2001 e il 2014. I deputati sostengono, quindi, l’accordo esistente che consente di acquisire congiuntamente i vaccini, mettendo in comune il potere d’acquisto degli Stati membri.La vaccinazione previene, secondo le stime, 2,5 milioni di morti l’anno in tutto il mondo e riduce i costi dei trattamenti specifici per le malattie, compresi i trattamenti antimicrobici.
Nel periodo tra il 2008 e il 2015 in Europa si sono registrati 215.000 casi di malattie a prevenzione vaccinale, esclusa l’influenza.Il morbillo è una malattia grave e dall’inizio del 2016 sono stati segnalati 57 decessi nell’UE. Secondo il Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC), la maggior parte dei casi sono stati segnalati dalla Romania (5.224), dall’Italia (4.978), dalla Grecia (1.398) e dalla Germania (906), tra il 1 ° febbraio 2017 e il 31 gennaio 2018, pari al 35%, 34%, 9% e 6%, rispettivamente, di tutti i casi segnalati dai Paesi UE/SEE. Dal 1° gennaio 2018 sono stati segnalati sette decessi in 4 Paesi: Romania (3), Italia (2), Grecia (1) e Francia (1). I deputati sottolineano inoltre che l’immunizzazione attraverso la vaccinazione aiuta a combattere la resistenza antimicrobica (AMR). Nel suo piano d’azione AMR, la Commissione europea ha annunciato incentivi per aumentare l’adozione di diagnosi, alternative antimicrobiche e vaccini.
La Commissione europea a sua volta presenterà un’iniziativa per una cooperazione rafforzata contro le malattie prevenibili dal vaccino nel secondo trimestre del 2018.

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Giornata Nazionale della Salute della donna

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2018

Domenica 22 aprile il Ministero della Salute celebra la Giornata Nazionale della Salute della Donna. In questa importante occasione IVI vuole porre l’accento sulla tutela della salute riproduttiva e sensibilizzare sulla prevenzione dell’infertilità.“L’infertilità è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) una patologia che riguarda le coppie che non riescono a concepire un figlio dopo circa 12/18 mesi di rapporti sessuali mirati e non protetti – afferma la Dottoressa Daniela Galliano, Direttrice del Centro IVI di Roma – e si stima che colpisca circa il 15% delle coppie in età fertile. Le cause dell’infertilità sia femminile che maschile, sono numerose e di diversa natura, e per contrastarle è necessario innanzitutto tenere sotto controllo e monitorare costantemente la salute dell’apparato riproduttivo attraverso una visita medica periodica dallo specialista di riferimento”.Nelle donne, infatti, i principali problemi d’infertilità riguardano principalmente ostruzioni e disfunzioni tubariche, turbe ovulatorie, endometriosi, malformazioni uterine, ridotta riserva ovarica e poliabortività.
“Oltre alle patologie dell’apparato riproduttivo, nelle quali rientrano anche le malattie sessualmente trasmissibili – sottolinea la Dottoressa Daniela Galliano – particolare rilievo hanno i fattori di rischio collegati all’adozione di stili di vita scorretti, quali abuso di alcol, dieta non equilibrata, vita sedentaria, fumo e uso di droghe. Altri fattori determinanti possono essere rappresentati dalle condizioni di inquinamento ambientale e da quelle socio-culturali. Tra queste ultime va considerato che le donne italiane decidono di avere il primo figlio in età avanzata, in media a 31 anni, quando la fertilità ha già iniziato il suo declino”.
La fertilità risulta, quindi, un bene da tutelare fin dalla giovane età e rappresenta un interesse che non riguarda solo il singolo individuo o la coppia, ma la salute dell’intera società.Molto si può fare grazie ad una corretta informazione per sensibilizzare la popolazione a fare prevenzione e a evitare, quindi, comportamenti che possano mettere a rischio il proprio patrimonio riproduttivo.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Incontro gratuito dedicato alla salute “in rosa”

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

Bergamo mercoledì 18 aprile dalle 14.30 alle 16.30 in un’aula della Formazione (Torre 7) dell’Ospedale bergamasco l’incontro gratuito dedicato alla salute “in rosa”. Introducono Luigi Frigerio, direttore del Dipartimento di materno-infantile e pediatrico e Bruna Pasini, coordinatrice Ostetrica Blocco Parto e Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico. Il direttore della Chirurgia generale senologica Privato Fenaroli e l’ostetrica Manuela Maggioni parleranno di prevenzione e cura del tumore alla mammella. A seguire la ginecologa Elena Ciriello e l’ostetrica Sara Carminati tratteranno il tema dell’alimentazione nelle varie fasi di vita della donna. Dedicato alla menopausa l’intervento della ginecologa Roberta Marabini e dell’ostetrica Jessica Sangaletti. In conclusione la ginecologa Elena Foresti e l’ostetrica Mistica Viganò parleranno dell’importanza della riabilitazione del pavimento pelvico. L’accesso all’incontro è aperto, senza necessità di prenotazione e fino ad esaurimento dei posti disponibili.Iniziative come questa dimostrano l’attenzione per la promozione della medicina di genere e per la salute della donna da parte dell’ASST Papa Giovanni XXIII. Da dieci anni l’osservatorio Onda attribuisce i Bollini Rosa agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. Nella competizione dello scorso dicembre, il Papa Giovanni XXIII è stato premiato con tre bollini rosa, il numero massimo attribuibile.
La (H)Open Week 2018 ha ricevuto il patrocinio di 24 Società scientifiche ed è resa possibile anche grazie al contributo incondizionato di Grunenthal, Roche Diagnostics e UCB Pharma. Sono 180 gli ospedali a “misura di donna” del network bollini rosa che hanno aderito all’iniziativa, offrendo visite gratuite, esami strumentali, consulti ed eventi informativi. Sul sito http://www.bollinirosa.it l’elenco dei servizi offerti dagli ospedali aderenti e le modalità di prenotazione.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Apertura di AIFA ai biosimilari

Posted by fidest press agency su martedì, 3 aprile 2018

Salute Donna Onlus e le Associazioni pazienti del gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” plaudono all’apertura da parte di AIFA all’utilizzo dei farmaci biosimilari, ma con le dovute cautele.Il position paper presentato da AIFA ha stabilito due importanti novità: primo, il principio dell’intercambiabilità, ovvero i biosimilari sono prodotti intercambiabili con i corrispondenti originatori di riferimento; secondo, l’intercambiabilità vale tanto per i pazienti naive, mai trattati prima, quanto per i pazienti già in cura con un farmaco biologico.Salute Donna Onlus e le altre Associazioni prendono atto dell’importanza che i biosimilari rivestono quale strumento indispensabile a garantire l’accesso tempestivo alle terapie innovative in aree come l’oncologia, la reumatologia, la gastroenterologia e la dermatologia, ma al tempo stesso frenano sul principio di intercambiabilità specie nei pazienti che sono avviati a un trattamento con farmaci biologici, e si fanno portavoce di tante altre Associazioni pazienti, preoccupate che l’utilizzo dei biosimilari diventi solo un’opzione terapeutica basata sul principio del risparmio.«Diciamo sì all’impiego dei farmaci biosimilari nei pazienti naive – dichiara Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna Onlus – ma chiediamo maggiori garanzie per i pazienti già in trattamento con un biologico o con un biosimilare, nei quali la scelta di passare ad un altro biosimilare deve spettare al medico prescrittore che deve prendere questa decisione solo seguendo criteri rigorosamente scientifici, e non di risparmio per il SSN. Concordiamo sul fatto che i biosimilari possano contribuire ad un accesso più ampio ai trattamenti innovativi e in uno stadio sempre più precoce di malattia, ma vogliamo che i benefici reali siano più per i malati che per l’economia».

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Al via la seconda edizione della campagna “Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2018

E’ stata promossa da Fondazione Italiana per il Cuore in collaborazione con la Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione e con il supporto non condizionato di Parmalat, per sensibilizzare gli italiani sull’importanza di prendersi cura del benessere del proprio cuore grazie a piccoli e semplici gesti: l’alimentazione, l’attività fisica e l’eliminazione di “vizi quotidiani”.
Nel nostro Paese, l’alimentazione non è vissuta solo come una sfera di interesse, di coinvolgimento e come catalizzatore di passioni, ma è ritenuta il principale canale d’accesso verso la salute, la forma fisica e il benessere. Non è, infatti, un caso che, da un confronto internazionale, al nostro Paese si attesti il primato di “food passionate”, ovvero l’auto-percezione della popolazione riguardo alle elevate capacità culinarie e lo spiccato interesse verso la cucina.
Nonostante questa forte attenzione all’alimentazione da parte degli italiani, accompagnata anche da alcuni comportamenti virtuosi come la riduzione del consumo di carne rossa (35% della popolazione italiana), la preferenza di prodotti biologici (43%) e il consumo di alimenti funzionali e arricchiti (27%), gli abitanti del “Bel Paese” sembrano però spesso dimenticarsi, nella pratica e nel quotidiano, le buone regole della Dieta Mediterranea. Questo è ciò che emerge dalla recente ricerca di Gfk (Sinottica TSSP 2017) sulle abitudini degli italiani a tavola.
Dall’analisi risulta che gli italiani non mangiano dosi adeguate di frutta (42%) e di verdura (59%), alimenti “amici del cuore”, poveri di grassi e ricchi di vitamine, minerali e fibre. Un italiano su due non mangia neppure una volta a settimana il pesce, il cui effetto protettivo è dovuto al tipo di grassi contenuti (Omega-3) che contribuiscono alla normale funzionalità cardiaca. Sorte analoga per il latte: ben il 65% della popolazione non lo beve quotidianamente, percentuale che sale al 73% nelle fasce più giovani (17-34 anni). Meno del 10% consuma, invece, frutta secca settimanalmente. Il 37% degli italiani dichiara, inoltre, di aggiungere ai propri cibi molto sale, che può causare problemi di salute fra cui l’ipertensione arteriosa, il 45% non riesce a moderare l’assunzione di alimenti ricchi di grassi nocivi per la salute e il 30% non riesce proprio a ridurre l’assunzione di dolci.
Anche lo stile di vita risulta poco virtuoso: il 20% dichiara infatti di fumare regolarmente mentre l’81% non pratica nessuna attività fisica regolare, portando così la percentuale di persone in sovrappeso di almeno 5 kg al 32%.
Da questa fotografia riparte “Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore”, la Campagna nata nel 2017 che ha visto, nel suo primo anno di attività, una straordinaria partecipazione del pubblico; sono stati infatti ben 35 mila i test sulla salute del proprio cuore raccolti attraverso il sito http://www.cuoriamoci.it. E, per il 2018, l’obiettivo sarà quello di raggiungere un numero ancora più vasto di persone, per aiutarle a prevenire le malattie cardiovascolari.
“Pochi hanno la consapevolezza di questo dato evidente: nel nostro Paese i decessi a causa delle principali patologie cardiovascolari riguardano, ogni anno, 98.000 uomini e ben 127.000 donne (ISS 2014) – ricorda Emanuela Folco, Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore – Un dato allarmante se pensiamo che la maggior parte di queste malattie sono prevenibili con un corretto stile di vita e un’alimentazione più equilibrata. Basterebbe, quindi, introdurre nella vita quotidiana di tutti noi piccoli e semplici gesti che possono fare però una differenza enorme in termini di benessere e prevenzione cardiovascolare. Questo l’obiettivo che ci siamo posti con la Campagna Cuoriamoci, che, lanciata con successo lo scorso anno, vogliamo tornare a proporre in questa nuova edizione, augurandoci di continuare a promuovere un autentico circolo virtuoso nelle abitudini degli italiani, affinché imparino a preservare un bene prezioso come il benessere del proprio cuore”.
“Oggi, nonostante la molteplicità di informazioni a riguardo, si fa ancora poco per intraprendere sane abitudini salva cuore, e più in generale a tutela della propria salute: migliorare la qualità dell’alimentazione, ridurre le porzioni di grassi a favore di verdura e frutta, non perdere occasione per praticare attività fisica – aggiunge Andrea Ghiselli, Presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione e Dirigente di Ricerca del CREA, Alimenti e Nutrizione. – Per questo, la Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione, da sempre impegnata in iniziative di educazione alimentare, aderisce e appoggia la Campagna Cuoriamoci, che stimola la popolazione a quei piccoli cambiamenti nello stile di vita, in grado di portare grandi vantaggi per la salute”.
Al fine di guidare le persone verso una prevenzione semplice e alla portata di tutti, la Campagna Cuoriamoci promuove anche quest’anno piccoli gesti “salva cuore” da ripetere ogni giorno. Oltre all’astensione totale dal fumo, usare ogni occasione per fare movimento: basta una camminata quotidiana di buon passo di almeno 30 minuti per un totale di 150 minuti settimanali, preferire le scale all’ascensore, scendere a una fermata prima di metro/autobus, parcheggiare l’auto lontano dal posto di lavoro, usare la bici. Altro fattore importante è un’alimentazione più equilibrata, con meno cibi grassi o ricchi di zuccheri semplici e con molto sale, preferendo invece cereali integrali, legumi, frutta, verdura e alimenti ricchi di grassi Omega3 EPA e DHA, che contribuiscono alla normale funzionalità cardiaca. Ne sono ricchi alimenti come noci e frutta secca con guscio, pesce azzurro, semi di lino e alcuni olii vegetali.
Le iniziative della Campagna partono a Marzo e proseguiranno fino al 29 settembre 2018, quando, come ogni anno verrà celebrata la Giornata Mondiale per il Cuore, promossa dalla World Heart Federation e coordinata in Italia dalla Fondazione Italiana per il Cuore, con iniziative educative, testimonianze di esperti, eventi sul territorio e collaborazioni istituzionali.
Oltre alle attività a livello nazionale e locale, i messaggi della campagna saranno diffusi via TV, radio e web (tra cui il sito dedicato http://www.cuoriamoci.it), con lo scopo di promuovere l’informazione scientifica sul tema e incoraggiare le persone a fare propri i gesti quotidiani per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, a tutela del proprio cuore. Anche quest’anno ci sarà la possibilità di valutare la propria attitudine ad uno stile di vita sano, effettuando il test online che, attraverso 10 domande su stili di vita, alimentazione e attività fisica, darà riscontri sul grado di consapevolezza rispetto alla salute del proprio cuore. Qui saranno disponibili anche consigli utili e pratici per mettere in atto corrette e salutari abitudini.
La campagna “Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore” è resa possibile grazie al supporto non condizionato di Parmalat, che rinnova il proprio impegno nella promozione di corrette abitudini attraverso iniziative concrete sul territorio: tra queste, Cibus a Parma e la Partita del Cuore con la Nazionale Cantanti, che si giocherà allo Stadio Galileo Ferraris di Genova il prossimo 30 maggio. Le attività di promozione della Campagna Cuoriamoci continuano anche nei principali supermercati, dove sarà possibile ricevere materiali informativi e consigli utili e adatti a tutti sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari. (Gianmarco Monterosso)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Salvaguardia e tutela della salute in campo riabilitativo

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 marzo 2018

Si è tenuto a Roma un incontro per portare avanti la definizione del documento da presentare agli organi ministeriali e regionali, per rappresentare le modalita’ erogative future per la salvaguardia e tutela della salute in campo riabilitativo. Se ne e’ parlato presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma e provincia.
Il presidente dell’Omceo Roma, Antonio Magi, ha aperto gli interventi. Alla giornata sono intervenuti il consigliere Foad Aodi, Carlo Damiani, il presidente e il segretario regionale della Simfer, Pietro Fiore e Raffaele Gimigliano, P.O. di MF&R Napoli, Valter Santilli, presidente del Collegio degli ordinari MF&R, P.O. Roma.
“Abbiamo deciso un protocollo unico che contenga quelle che possono essere le linee guida per tutti- ha spiegato Magi- Un documento importante, come importante e’ il fatto che l’iniziativa si sia svolta presso l’Ordine, una modalita’ operativa che come nuovo Consiglio vogliamo adottare sempre. Vogliamo confrontarci con tutti gli operatori per trovare soluzioni condivise affinche’ il cittadino abbia tutelata la salute e abbia la certezza di una prestazione adeguata e di qualita’”.
“Vogliamo collaborare e valutare tutti insieme la possibilita’ di elaborare un documento condiviso da tutti- ha detto Fiore- che possa dettare gli obiettivi per quanto riguarda le attivita’ ambulatoriali” nell’ambito della riabilitazione. Per la riunione e’ stato scelto l’Omceo Roma “perche’ e’ la sede istituzionale dei medici chirurghi e noi abbiamo voluto confrontarci con i colleghi specialisti ambulatoriali e territoriali per condividere un documento da presentare al ministero”.
Il Comitato scientifico “ha raccolto le proposte dei delegati Simfer e Anisap da tutta Italia- ha spiegato Aodi- e anche le nostre proposte come Ordine dei medici di Roma. Ora dobbiamo approfondire e poi produrre un atto che venga approvato da Simfer, Anisap e dal presidente Magi. Nel segno della collaborazione interprofessionale”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Apnee notturne per 6 milioni italiani,danno per la salute e sul lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2018

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSA) è una patologia ampiamente sottovalutata e molto diffusa, una vera e propria epidemia che colpisce un numero di persone simile al diabete, caratterizzata da russamento e frequenti apnee durante il sonno che causano riduzione dei valori di ossigeno nel sangue con problemi cardio-respiratori e alterazione del sonno notturno con conseguente eccessiva sonnolenza. Ma l’OSA non è solo causa di eccessiva sonnolenza: è infatti spesso associata alle principali patologie croniche (obesità, sindrome metabolica e diabete, infarto, ictus, ed insufficienza respiratoria) che attualmente rappresentano le principali cause di morte nelle società contemporanee. Secondo il rapporto Oms, circa 17 milioni di persone muoiono prematuramente ogni anno proprio a causa di una epidemia globale di malattie croniche e il numero che continua a crescere. Questa patologia colpisce soprattutto la popolazione maschile tra i 40 e i 70 anni con una prevalenza variabile dal 15% al 50% della popolazione. Quindi in Italia ci si attende che circa 6 milioni maschi in età lavorativa siano affetti da OSA. Questo dato viene ampiamente confermato in un recentissimo studio durato due anni (2016-2017), sulla più ampia popolazione italiana mai studiata per questa patologia (11.000 autotrasportatori italiani maschi), scaturito da una collaborazione fra due Enti istituzionali, COMITATO MIT- Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e DINOGMI – Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili dell’Università degli Studi di Genova. Una prima parte di dati sono stati comunicati a dicembre 2017 presso il MIT; e verranno ripresi in esame e aggiornati in anteprima a Roma durante i lavori della Convention Italia Sonno 2018, tra i principali eventi medico-scientifico italiani ideato e organizzato dalla pneumologa Dottoressa Loreta Di Michele e dal neurologo dott. Sergio Garbarino. Un anticipo: il 55% degli autotrasportatori italiani è a rischio di OSA. Altri dati hanno indicato che i soggetti con sospetta OSA presentano un rischio 7 volte superiore di avere scarse performance lavorative soprattutto se associati all’eccessiva sonnolenza. Quest’ultimo sintomo esponeva gli autotrasportatori con probabile OSA ad un rischio doppio di incorrere in quasi incidenti. Da questi dati, e come anche emerso da una recente indagine condotta negli Stati Uniti dall’American Academy of Sleep Medicine, è facilmente intuibile come un soggetto affetto da OSA e adeguatamente trattato costi alla società circa 70% in meno (2.000 $) rispetto un soggetto OSA non trattato (6.000 $) . I costi da mancata prevenzione, diagnosi e terapia dell’OSA sono determinati dalla perdita di produttività (58%), incidenti stradali (17%), infortuni sul lavoro (4%) e non ultimo scarsa qualità della vita benessere e comorbidità (20%). “Se in Italia i 5-6 milioni di potenziali pazienti OSA venissero adeguatamente trattati” – dichiara il Dott. Sergio Garbarino responsabile scientifico – “permetterebbero un risparmio annuo di oltre 15 miliardi di euro, quasi l’equivalente dell’ultima manovra finanziaria!”.“Abbiamo ormai certezza che i pazienti che vengono trattati migliorano sicuramente la loro qualità di vita e benessere” – sottolinea la pneumologa Dottoressa Loreta Di Michele esperta di disturbi del sonno -“ inoltre è importante sottolineare che i pazienti con le forme più gravi della malattia, se adeguatamente trattati, presentano una maggiore aspettativa di vita rispetto a chi non viene curato…”

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »