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Posts Tagged ‘salute’

Salute: arrivano gli smartwatch per proteggere la salute dei propri cari

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 dicembre 2019

Da oggi gli anziani e gli ammalati hanno un nuovo strumento a disposizione a tutela della loro salute e delle loro vite. Le tecnologie d’avanguardia e salva vita stanno sbarcando infatti anche sugli orologi di ultimi generazione, i cosiddetti smartwatch, ovvero gli orologi intelligenti, capaci per proteggere la vita di chi lo indossa.Come? Grazie alla rilevazione dei parametri vitali, come la pressione e il battito cardiaco, la rilevazione perfino di una eventuale caduta di chi lo indossa, comunicando la posizione esatta ai soccorsi ed a propri cari.
Dati che vengono raccolti all’interno di una applicazione e messi a disposizione della famiglia e del personale medico in caso di bisogno.
Il primo smartwatch ad implementare queste tecnologie è lo SOS MYO, un orologio intelligente dotato perfino di un pulsante di Sos, in grado di avvisare tempestivamente con una telefonata o un sms sia i parenti che la Centrale Medica Operativa messa a disposizione dalla Helpcodelife, produttrice dello smartwach salvavita.Un servizio unico nel suo genere, in grado di mettere a disposizione dell’utente, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, un team di medici specialistici in grado di offrire un responso in tempo reale e offrire assistenza in caso di emergenza“Sos Myo è un innovativo orologio salvavita, unico nel suo genere, che apre un nuovo mercato sanitario, andando incontro alle esigenze degli anziani e delle loro famiglie, che da sempre aiutiamo nella tutela della loro salute”, ha detto Ivano Labruna, amministratore di Helpcodelife. sito internet http://www.helpcodelife.com.

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La salute degli adulti concepiti con fecondazione assistita

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 dicembre 2019

Pubblicato su Fertility and Sterility il più grande studio condotto finora a livello globale, per indagare sulla salute di adulti concepiti tramite fecondazione assistita messa a confronto con quella adulti concepiti naturalmente.Dai risultati non sono emerse evidenze di aumento del rischio vascolare o cardiometabolico, né di problemi di crescita o respiratori nel gruppo concepito con PMA rispetto a quello concepito naturalmente, appartenente alla stessa popolazione di origine.Lo studio ha coinvolto uomini e donne adulti di età compresa tra 22 e 35 anni, 193 concepiti con PMA e 86 concepiti naturalmente. Le indagini mediche hanno riguardato: struttura vascolare e funzione vascolare, i marker metabolici, le misurazioni antropometriche e la funzione respiratoria.“Sebbene il campione preso in esame sia esiguo, questi risultati fanno ben sperare – dichiara la Dottoressa Daniela Galliano, Direttrice del Centro IVI di Roma – L’impatto della fecondazione assistita sulla salute delle persone è un tema di grande importanza al quale noi esperti prestiamo molta attenzione. Parallelamente alla continua ricerca scientifica per migliorare le tecniche di pma, è fondamentale quindi che nascano queste indagini.”

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Presentazione del Passaporto di Milano per Camminare e della Salute

Posted by fidest press agency su martedì, 3 dicembre 2019

Milano 4 Dicembre 2019, ore 11.00 Sala Stampa “Franco Brigida” Comune di Milano, Palazzo Marino. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inattività fisica è il quarto fattore di rischio di mortalità a livello globale ed è responsabile della drammatica crescita di sovrappeso e obesità, potenti fattori di rischio per le malattie croniche non trasmissibili, come diabete, tumori e malattie cardiovascolari. Il Passaporto di Milano “Città per Camminare e delle Salute”, attraverso percorsi urbani e turistici, promuove il cammino come attività di prevenzione primaria e a basso costo per la salute dei cittadini. Intervengono: Roberta Guaineri, Assessore allo Sport del Comune di Milano, Martina Cambiaghi, Assessore allo Sport della Regione Lombardia, Federico Serra, Direttore Italia Cities Changing Diabetes, Michele Carruba, Health City Institute e Presidente Centro Studio e Ricerca sull’Obesità Università Statale di Milano, Livio Luzi, Health City Institute e Direttore Endocrinologia e Malattie Metaboliche Policlinico San Donato, Elisabetta Lovati, Presidente SID Lombardia, Regina Dagani, Presidente AMD Lombardia, Fabio Pagliara, Segretario Generale FIDAL Federazione Italiana Atletica Leggera Maurizio Damilano, Presidente A.s.d. Scuola del Cammino e campione olimpico di marcia Eleonora Giorgi, Marciatrice medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Doha Modera: Luca Gregorio, Giornalista

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Il nipote può e deve diventare un educatore di salute del nonno e …viceversa

Posted by fidest press agency su martedì, 3 dicembre 2019

In particolare i giovani possono spiegare ai parenti più anziani l’importanza di assumere regolarmente i farmaci. Dall’alto della loro esperienza invece i nonni devono far comprendere quanto sia fondamentale crescere seguendo stili di vita sani, primo fra tutti l’attività fisica. Su questo principio innovativo di reciprocità saranno realizzate delle Linee di Indirizzo per favorire l’educazione degli italiani di diverse generazioni. E’ quanto è concordato tra la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e Senior Italia FederAnziani in un Work Shop che si è svolto in occasione del settimo congresso di Senior Italia FederAnziani. L’evento si è concluso ieri a Rimini e rappresenta il più grande appuntamento nazionale dedicato ai cittadini over 65 residenti nel nostro Paese. La FIMP è l’unica organizzazione della pediatria italiana che partecipa a questa iniziativa che rientra nelle attività del Comitato Italiano per l’Aderenza alla Terapia (CIAT) che riunisce oltre 20 società scientifiche, federazioni di medici, sindacati, associazioni di pazienti e rappresentanti delle istituzioni. “L’aderenza terapeutica è un aspetto della salute dell’intera collettività a cui teniamo particolarmente – afferma il dott. Antonio D’Avino, ‎Vice Presidente FIMP -. Come pediatri di famiglia vediamo e curiamo ogni giorno migliaia di bambini e adolescenti. Abbiamo quindi un osservatorio privilegiato dal quale poter analizzare alcuni comportamenti e tendenze. Siamo profondamente convinti che nel nostro Paese tra nonni e nipoti ci sia un legame davvero unico e sempre più forte. Vogliamo sfruttarlo creando un percorso educativo che fornisca ai giovani la consapevolezza di quanto possano essere importanti per la salute dell’intera famiglia”. Tra gli aspetti che verranno meglio approfonditi nelle Linee di indirizzo future c’è anche l’uso degli strumenti digitali. “Come è noto sono spesso i nipoti a insegnare ai nonni l’utilizzo delle nuove tecnologie – prosegue D’Avino -. I dispositivi elettronici sono infatti una risorsa utile per favorire l’aderenza alle cure da parte dei più anziani. App, timer, suonerie sono strumenti che vanno utilizzati per ricordare l’ora e le dosi esatte dei vari farmaci. Si tratta quindi di un’ulteriore convergenza che dobbiamo saper sfruttare in modo adeguato”.

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Milano: Città per Camminare e della Salute

Posted by fidest press agency su domenica, 1 dicembre 2019

Milano 4 Dicembre 2019, ore 11.00 Sala Stampa “Franco Brigida” Comune di Milano, Palazzo Marino. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inattività fisica è il quarto fattore di rischio di mortalità a livello globale ed è responsabile della drammatica crescita di sovrappeso e obesità, potenti fattori di rischio per le malattie croniche non trasmissibili, come diabete, tumori e malattie cardiovascolari.
Il Passaporto di Milano “Città per Camminare e delle Salute”, attraverso percorsi urbani e turistici, promuove il cammino come attività di prevenzione primaria e a basso costo per la salute dei cittadini. Intervengono:
Roberta Guaineri, Assessore allo Sport del Comune di Milano
Martina Cambiaghi, Assessore allo Sport della Regione Lombardia
Federico Serra, Direttore Italia Cities Changing Diabetes
Michele Carruba, Health City Institute e Presidente Centro Studio e Ricerca sull’Obesità Università Statale di Milano
Livio Luzi, Health City Institute e Direttore Endocrinologia e Malattie Metaboliche Policlinico San Donato
Elisabetta Lovati, Presidente SID Lombardia
Regina Dagani, Presidente AMD Lombardia
Fabio Pagliara, Segretario Generale FIDAL Federazione Italiana Atletica Leggera
Maurizio Damilano, Presidente A.s.d. Scuola del Cammino e campione olimpico di marcia
Eleonora Giorgi, Marciatrice medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Doha
Modera: Luca Gregorio, Giornalista

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Proprietà salutistiche della mela rosa

Posted by fidest press agency su martedì, 12 novembre 2019

Camerino Continuano gli studi dell’Università di Camerino sulle proprietà salutistiche della mela rosa dei monti Sibillini, all’interno del progetto di ricerca intitolato “I fitonutrienti della mela rosa dei monti Sibillini: aspetti fitochimici e proprietà salutistiche”, finanziato dal Bacino Imbrifero Montano del Tronto, Regione Marche e Unicam e coordinato dal Prof. Filippo Maggi della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. La mela rosa dei Monti Sibillini è uno dei prodotti gastronomici tradizionali più importanti della Regione Marche e riconosciuto dal 2000 quale presidio Slow Food.Grazie alla collaborazione con la Baqiyatallah University of Medical Sciences di Teheran è stato possibile studiare l’effetto preventivo della mela rosa nei confronti di stress ossidativo ed infiammazione ed i risultati della ricerca sono stati pubblicati nella rivista internazionale “Food & Function” edita dalla Royal Society of Chemistry. “I risultati del nostro studio – sottolinea il prof. Filippo maggi – dimostrano come la mela rosa dei monti Sibillini possieda importanti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie ed abbia tutte le carte in regola per poter essere utilizzata come fonte di prodotti nutraceutici da impiegare per la prevenzione di malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Tali risultati contribuiscono a certificare le qualità di questo antico frutto incentivandone la valorizzazione e la coltivazione nel territorio dei monti Sibillini, anche a vantaggio dell’economia del territorio stesso”.

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Salute della prostata

Posted by fidest press agency su martedì, 12 novembre 2019

Milano venerdì 15 novembre alle ore 11.30 allo Spazio Gessi, in Via Manzoni 16A conferenza stampa di presentazione della web sit-com QUI PRO QUO Salute della prostata: stop agli equivoci, sì alla prevenzione è una campagna promossa da Europa Uomo e ONDA con la sponsorizzazione non condizionante di Astellas per sensibilizzare su prevenzione e diagnosi precoce del cancro della prostata.

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La corretta informazione sulla salute diventa “virale”

Posted by fidest press agency su domenica, 10 novembre 2019

La Fondazione Mondo Digitale, con il contributo non condizionante di MSD Italia, lancia “Viral but healthy”, un programma formativo per aiutare i giovani a comprendere l’importanza della prevenzione e a proteggersi da fake news sulla salute. L’11 novembre, a partire dalle ore 9, l’appuntamento è alla Palestra dell’Innovazione di Roma con il “White hackathon”, una maratona di creatività alla ricerca di soluzioni efficaci per una corretta informazione sulla prevenzione delle patologie più diffuse. Sono stati invitati rappresentanti del MIUR e della Regione Lazio. Una fake news in sanità fa danni enormi con costi sociali ed economici altissimi. E quelle sulle vaccinazioni hanno un rischio maggiore di condivisione e percezione di veridicità, seguite molto a distanza dalle informazioni sui vari screening (prostata, colon-retto e seno). Lo rileva la recente ricerca “Impatto delle fake news in ambito sanitario”, finanziato dal ministero della Salute e condotto dal Ceis-Eehta (Economic Evaluation and Hta) della Facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata in collaborazione con la Kingston University di Londra. Come si possono aiutare i cittadini a interpretare correttamente le notizie e a valutare le scelte giuste per la salute? Quale ruolo può giocare la scuola per formare una consapevolezza critica nei più giovani? Sensibilizzare sull’importanza della prevenzione, promuovere una corretta comunicazione per le famiglie, diffondere nelle scuole strumenti di informazione consapevole, combattere le derive delle “cure social”: sono solo alcune delle sfide lanciate dal progetto “Viral but Healthy”, realizzato dalla Fondazione Mondo Digitale con il contributo non condizionante di MSD Italia. L’immunoprofilassi è pericolosa? Gli antibiotici funzionano contro ogni tipo di infezione? Come valutare l’affidabilità di una notizia? Come distinguere scienza da falsa scienza? L’originale programma “per le competenze trasversali e per l’orientamento” (ex Alternanza scuola-lavoro) coinvolge 55 studenti del liceo scientifico Vito Volterra di Ciampino: guidati da esperti ragazze e ragazzi imparano a conoscere i meccanismi della comunicazione scientifica e a comprenderne rischi e potenzialità, per diventare portatori di una comunicazione sana, capace di contagiare la comunità.

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Salute degli occhi: anche l’inquinamento indoor gioca la sua parte

Posted by fidest press agency su sabato, 9 novembre 2019

Lavorando in stretta sinergia con il cervello, i nostri occhi ci consentono di percepire l’ambiente circostante con ricchezza di dettagli e minuziosità. È principalmente attraverso questi preziosi organi che riusciamo a percepire la maggior parte delle informazioni, ma nonostante ciò nella vita di tutti i giorni ci capita di trascurarli spesso senza renderci conto che la loro salute è determinata anche dal nostro stile di vita.
Nelle nostre case, infatti, sono presenti residui di fumo di sigaretta, della combustione di legna o dall’uso dei fornelli, polveri, vernici, prodotti per la casa ma pure inquinanti biologici come batteri, virus, pollini, acari, allergeni, muffe che sono causa del cosiddetto l’inquinamento indoor: un’insidia non visibile e poco considerata ma che può influire sulla salute del sistema oculare, soprattutto se non si è attenti a tenerli ben idratati. Per quanto riguarda gli ambienti chiusi tra le buone norme da seguire vi è il ricambio dell’aria ogni 4-6 ore e seguire più possibile le norme igieniche (lavare periodicamente tende e tappezzerie, eliminare costantemente la polvere, ecc…) ma per i nostri occhi cosa possiamo fare? Bere ogni giorno la giusta quantità di acqua è una delle buone abitudini per mantenere gli occhi in salute; al contrario bere poco, comporta una riduzione della produzione di lacrime, un elemento che invece è essenziale per la protezione e l’idratazione della superficie dell’occhio: ogni volta che si sbattono le ciglia grazie alle lacrime si forma una sorta di pellicola che svolge funzioni importantissime – come la difesa dalle infezioni batteriche – e apporta sostanze nutrienti all’occhio, quali ossigeno e lipidi e lubrificano la cornea.

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La FNOPI incontra il Viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 novembre 2019

La presidente della Federazione degli ordini delle professioni infermieristiche, Barbara Mangiacavalli e il portavoce, Tonino Aceti, hanno incontrato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri che ha mostrato, come anche in precedenza nella veste di presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, disponibilità a prendere in carico le questioni che riguardano la professione infermieristica.
Su intramoenia e infermiere di famiglia la Federazione ha sottolineato al viceministro l’importanza di partecipare al percorso legislativo per ottimizzare il contenuto dei testi e Sileri ha spiegato che una volta nominato il nuovo presidente della XII Commissione di Palazzo Madama, i due Ddl riprenderanno il loro iter parlamentare, possibilmente per essere chiusi in breve tempo.
La Federazione ha poi posto al viceministro la questione della RIA, reintrodotta nella scorsa manovra di bilancio per i medici, ma non per gli infermieri. La FNOPI ha chiesto a Sileri di prendere in carico questa priorità, argomento su cui il viceministro ha dato la sua disponibilità a verificare le opzioni possibili.
Sull’equo compenso Sileri ha manifestato l’interesse a ragionare a un tavolo più allargato sul tema della sanità privata anche con gli altri stakeholder del settore e sulle specializzazioni infermieristiche il viceministro faciliterà l’interazione della Federazione con il MIUR nella consapevolezza che l’infermieristica deve poter lavorare e far crescere sempre di più le sue competenze.

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La ricerca nelle scienze della salute e nel cambiamento climatico

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 novembre 2019

Piacenza, 30 novembre mattina, Auditorium Fondazione di Piacenza e Vigevano, Via Sant’Eufemia 12 Il presidente di UGIS-Unione giornalisti italiani scientifici e il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna proseguono il confronto avviato tre anni fa sul percorso di approfondimenti e di formazione sulla deontologia e sugli strumenti e le metodologie a sostegno di una professionalità responsabile per quanti scrivono di scienza, medicina, ambiente, ricerca e tecnologia.Vengono affrontati contenuti di dovere etico a tutela della veridicità nella gestione della notizia scientifica su argomenti molto sentiti a livello di grande pubblico, come quello dei cambiamenti climatici e della salute.

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Taranto: costretti a scegliere tra salute e lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Senza un piano per inaugurare una nuova fase di sviluppo sostenibile, i problemi di Taranto saranno solo rinviati ma torneranno prima o poi in superficie mettendo di nuovo amministratori, cittadini e lavoratori di fronte a un bivio inaccettabile: non si può essere costretti a scegliere tra salute e rispetto del territorio, da una parte, lavoro e sviluppo dall’altra – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso.Non siamo a favore di misure drastiche, ma riteniamo necessario un graduale processo di riconversione dell’Ilva, che offra a Taranto molto di più di un aut aut da cui la città uscirebbe comunque perdente – spiega Tiso. Pensiamo invece che esistano vie di uscita da questo stallo, che ogni volta sembra condurre il confronto tra le parti su un binario morto.Per questi motivi, nel ridisegnare il futuro di Taranto occorre puntare a un rilancio del settore agroalimentare locale. Avendo però cura di investire in un’agricoltura sempre più verde e sostenibile, come il Governo ha dichiarato a più riprese di voler fare.
L’agroecologia racchiude in sé molte potenzialità, prima tra tutte quella di promuovere lo sviluppo nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini, e di arrestare l’abbandono di territori ad alta vocazione produttiva e turistica come quelli pugliesi. Troppo spesso assente dal dibattito pubblico, il settore primario può invece giocare un ruolo chiave nel dare risposte efficaci a crisi complesse.

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Vivere in salute con l’avanzare dell’età

Posted by fidest press agency su martedì, 22 ottobre 2019

Roma 23 ottobre 2019, ore 11.00 Ministero della Salute, Auditorium Cosimo Piccinno, Lungotevere Ripa 1. La popolazione europea sta invecchiando: secondo proiezioni Eurostat nei prossimi 20 anni la percentuale di ultrasessantacinquenni aumenterà del 9% e con essi anche la prevalenza delle malattie associate alla terza età, quali le malattie delle valvole cardiache, con conseguenze gravose sulla società in termini di costi sociali e sanitari.L’Italia è il Paese europeo che invecchia più velocemente: grazie all’accresciuta aspettativa di vita, nel 2040 ci saranno più di 20 milioni di ultrasessantacinquenni, e di questi 2,5 milioni saranno affetti da malattie cardiache strutturali.In questo scenario, la cura delle malattie delle valvole cardiache, che già oggi colpiscono più di 10 milioni di europei, può aiutare le persone over 65 ad essere non solo in salute ma anche attive con conseguenti benefici sul sistema di assistenza sociale.Il Manifesto Europeo ‘Living longer, living better’ lanciato lo scorso novembre a Bruxelles prende spunto da questi elementi per sensibilizzare gli Stati Membri sulla necessità di politiche condivise mirate a garantire agli anziani una vita il più possibile sana e attiva.La presentazione del Manifesto costituirà un importante momento di confronto tra Istituzioni e mondo scientifico sulle possibili azioni da porre in essere per far fronte alla sempre maggiore diffusione di queste malattie e proteggere la sostenibilità del nostro sistema sanitario.Intervengono:
Pierpaolo Sileri, Viceministro della Salute
Stefano Collina, Vice Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica
Raffaele Antonelli Incalzi, Presidente SIGG – Società di Italiana di Gerontologia e Geriatria
Andrea Ungar, Membro Consiglio Direttivo SICGe – Società Italiana di Cardiologia Geriatrica
Raffaele Migliorini, Responsabile Coordinamento Medico Legale INPS
Eleonora Selvi, Portavoce Senior Italia FederAnziani
Brando Benifei, Membro del Parlamento Europeo
Giovanni Esposito, Membro del Consiglio Direttivo GISE – Società Italiana di Cardiologia Interventistica
Francesco Musumeci, Vice Presidente Fondazione Cuore Domani SICCH-Research ONLUS
Modera: Giancarlo Loquenzi, Giornalista, Rai Radio 1

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La salute del cuore sarà “materia” nelle scuole della Turchia

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 ottobre 2019

Un progetto pilota promosso con l’obiettivo di raggiungere 5mila persone della città turca di Batman, nell’Anatolia sud-orientale, per sviluppare una campagna di sensibilizzazione e informazione delle malattie cardiovascolari.
E’ questa la leva sulla quale si poggia il progetto del Network che coinvolgerà le madri a cui afferiscono bambini di età compresa tra i 6 e 14 anni che frequentano le 164 scuole primarie e secondarie della città di Batman, famosa dagli anni ’50 per la scoperta del petrolio e dalla crescita economica e demografica che ne è derivata. “Sono molto orgoglioso del progetto “Turkish-Italian Heart Network”- Netwok Turco-Italiano per la salute del Cuore” sviluppato in partnership con la Fondazione Italiana per il Cuore che ha ottenuto un grant della Comunità Europea. Siamo fiduciosi che i vantaggi a breve termine dall’attività nelle scuole di Batman – spiega Kenan GÜVEN, Presidente della Fondazione Turca di Cardiologia – saranno un primo e forte segnale che auspico si estenderà a lungo termine in tutta la Turchia. Crediamo nello scambio e condivisione di informazioni nei settori della ricerca, dell’istruzione, delle politiche per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, sensibilizzando i responsabili politici, il personale sanitario, il personale amministrativo delle scuole e la popolazione”.E’ stata proprio la mancanza di cardiologi pediatrici in molti luoghi nella regione sud-orientale dell’Anatolia, a sviluppare la necessità di contattare le famiglie e soprattutto le madri, fornendo loro le informazioni necessarie per proteggere la salute del cuore dei propri figli. Secondo i dati Eurostat, nei 28 paesi dell’Unione Europea (UE) nel 2015 ci sono stati 1,9 milioni di morti per malattie del sistema circolatori, che rappresentano in valore assoluto il 36,7% di tutti i decessi, molto superiore al 25,4% riferiti al cancro. Dati allarmanti e purtroppo superiori alla media UE, considerato che in Italia il dato è stato del 37,1% mentre in Turchia ha raggiunto il 40,4%. Inoltre all’interno delle 7 regioni della Turchia, in particolare l’Anatolia sud-orientale, dove si trova la città di Batman, si osserva un divario di genere importante con percentuali di morti per malattia coronarica nelle donne superiori alla media della nazione. Le attività del progetto del Network Turco-Italiano per la Salute del Cuore (TIHN), iniziate ad aprile di quest’anno e che termineranno a giugno 2020, rientrano nelle azioni da implementare per migliorare il dialogo della Società Civile tra EU e Turchia. Grazie al bando ottenuto dall’Unione Europea, la Fondazione Italiana per il cuore e la Fondazione Turca di Cardiologia, hanno ricevuto un finanziamento per la realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione delle patologie cardiovascolari e i relativi fattori di rischio nella città di Batman.

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La salute mentale in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 ottobre 2019

Bruxelles. Sono 84 milioni le persone che in Europa, secondo stime del 2016, soffrono di problemi di salute mentale e ben 84 mila i decessi annui causati da malattie mentali, inclusi gli atti di suicidio. I disturbi mentali costituiscono la quinta malattia non trasmissibile più comune, rappresentando il 22,4 per cento della disabilità nel continente, con costi totali che, secondo l’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, hanno superato i 600 miliardi di euro in tutta Europa, cifra pari al 4 per cento del PIL europeo. In Italia, sebbene il 16,9 per cento della popolazione abbia sofferto di disturbi mentali che comportano significativi costi – diretti e indiretti – per il paese, solo il 3,5 per cento del totale della spesa sanitaria pubblica è stato destinato alla cura della salute mentale.
Durante la conferenza a Bruxelles sono stati presentati le attività e i risultati di “Headway 2020” e fornita l’opportunità per discutere casi ed esperienze virtuose per poter meglio gestire pazienti affetti da disturbi mentali, alla vigilia della Giornata Mondiale della salute mentale (il 10 ottobre). Il progetto “Headway 2020”, infatti, si propone di suggerire proposte di policy concrete e una lista di azioni prioritarie per costruire una “nuova roadmap per la salute mentale” in Europa. Il confronto odierno a Bruxelles ha fornito uno spazio importante per sensibilizzare sul tema sia a livello europeo sia gli Stati membri coinvolti, con l’obiettivo di portare la salute mentale al vertice dell’agenda politica europea.Per aprire una nuova prospettiva nel campo della cura della salute mentale, i lavori di “Headway 2020” sono proseguiti per due anni, con attività volte a condividere le migliori pratiche tra i paesi per sensibilizzare istituzioni e comunità ad agire a favore di iniziative in materia di salute mentale. Con riferimento al nostro Paese, il gruppo di lavoro ha tenuto diversi incontri, uno dei quali presso il Ministero della salute, e ha elaborato raccomandazioni specifiche che includono la necessità di: elaborare una nuova strategia nazionale attraverso un Nuovo Piano di salute mentale, migliorare la qualità della vita delle persone affette da problemi di salute mentale e promuovere la loro inclusione sociale attraverso campagne nazionali di comunicazione ed un più ampio accesso al supporto psicologico.Altre misure cruciali prevedono la necessità di aggiornare la formazione degli psichiatri e fornire corsi di formazione specialistica per gli operatori nel campo della salute mentale, studiare interventi integrati e personalizzati per ridurre il numero di ricadute e ricoveri ospedalieri e aumentare l’incidenza dei casi di diagnosi precoce, che spesso manca a causa dei dipartimenti di salute mentale sotto-finanziati e della formazione inadeguata di professionisti nel campo delle cure primarie. Infine, sarà necessario allineare l’offerta di assistenza a livello di comunità locale per uniformare le differenze regionali.
“Nel 75 per cento dei casi, i disturbi mentali esordiscono in giovane età, prima dei 24 anni. Se il disturbo non viene riconosciuto e curato precocemente il rischio di cronicizzazione è elevato – ha dichiarato Silvana Galderisi, Presidente dell’Associazione Europea di Psichiatria – Per rispondere a tale bisogno è necessario disporre di risorse umane ed economiche adeguate che consentano l’implementazione su larga scala di servizi per la diagnosi e l’intervento precoce e la disseminazione dei modelli di intervento più efficaci.”
L’iniziativa “Headway 2020” è stata ideata nel 2017 con l’obiettivo di creare una piattaforma multidisciplinare per riflettere, favorire il dialogo e mettere in relazione le diverse esperienze europee per affrontare i problemi di salute mentale in Europa. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di condividere conoscenze e know-how per prevenire, diagnosticare, gestire e trovare soluzioni che riducano l’incidenza dei disturbi mentali. L’iniziativa è coerente con i programmi, le attività e le strategie di governi e organizzazioni internazionali come l’OMS e i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.
“La salute mentale rappresenta ancora, infatti, un’area terapeutica negletta, e il lavoro da fare si prospetta lungo. Angelini, con il suo profondo impegno in quest’area, aspira a dare il proprio contributo e affronta questa sfida complessa sostenendo in modo convinto progetti di qualità come Headway2020 – ha commentato Pierluigi Antonelli, CEO di Angelini Pharma – Siamo orgogliosi dell’interesse e dell’entusiasmo che il progetto ha suscitato in tutti i partecipanti e crediamo fermamente che, lavorando fianco a fianco, potremo raggiungere il nostro obiettivo prestando il necessario aiuto ai pazienti affetti da disturbi tanto invalidanti.”

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Patto per la Salute

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 ottobre 2019

“Nelle proposte del Ministero per il Patto per la Salute 2019-2021 bisogna riconoscere l’impegno per ridurre le diseguaglianze nei livelli assistenziali tra una Regione e l’altra, il tentativo di invertire la tendenza per quanto riguarda il finanziamento del Fondo sanitario, e l’impegno a risolvere questioni ormai non più ritardabili, come la carenza di medici specialisti e altri professionisti del SSN attraverso una maggiore flessibilità nelle assunzioni” dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli. “Ed è altrettanto positiva la linea di riduzione dei ticket a carico dei cittadini: la spesa privata in Italia è molto alta e continua a crescere; un intervento è indispensabile. Come farmacisti” prosegue ” non possiamo che concordare sul potenziamento dell’assistenza sul territorio, nel quale si fa esplicito riferimento alla farmacia dei servizi, di cui si sta avviando proprio ora la sperimentazione in nove Regioni. Siamo certi che verrà dimostrata la sua enorme potenzialità come presidio sanitario polifunzionale, capace di contribuire sia alla presa in carico del paziente sul territorio sia alla politica di prevenzione, che è un altro degli elementi portanti del Patto per la Salute. E questo grazie alla professionalità del farmacista e al suo stretto rapporto con il paziente e con la comunità in cui opera quotidianamente. Nel testo” conclude il presidente della FOFI “si cita anche l’attuazione di una nuova governance della farmaceutica, e auspichiamo che si adottino misure tali da dare stabilità, anche economica, a tutto il comparto, che a oggi rappresenta una delle eccellenze del sistema salute italiano”.

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Amianto: gestione del sistema e tutela della salute

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 settembre 2019

“In Italia sono 96.000 i siti contaminati da amianto censiti e presenti nel database del Ministero dell’Ambiente. Per affrontare il problema in modo strutturale è necessaria un’azione coordinata che integri tra loro tutti gli enti statali e le amministrazioni territoriali a vario titolo coinvolte, al fine di integrare le azioni sugli aspetti sanitari, previdenziali e ambientali”. Queste le parole di Alessandro Miani, Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) in occasione del Convegno Nazionale “Amianto: gestione del sistema e tutela della salute” che si è svolto oggi a Roma, presso la sede del Centro Nazionale delle Ricerche. “L’esposizione ad amianto, infatti, causa tumore polmonare (mesotelioma pleurico), laringeo e ovarico, oltre a condizioni di fibrosi polmonare. In Italia ogni anno circa 6.000 decessi sono da ricondursi a questa fibra killer, mentre nel mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 125 milioni le persone esposte a rischio amianto e l’impatto dei soli costi diretti (ritiro dal lavoro, cure e morte) nei 28 Paesi dell’Unione Europea (UK inclusa) è pari allo 0.7 per cento del PIL dell’Unione europea (410miliardi/anno)”, prosegue Miani.
Quello dell’amianto è un problema che tocca da vicino, oltre all’aspetto sanitario, anche quello geologico. La conoscenza geologica può essere, infatti, fondamentale per consentire l’identificazione e la mappatura dei siti caratterizzati dalla presenza di rocce amiantifere che costituiscono un pericolo per la diffusione delle fibre, in modo da contribuire alla bonifica e alla messa in sicurezza di tali aree.“L’amianto nel nostro Paese costituisce ancora oggi un problema irrisolto” – commenta Vincenzo Giovine, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – “nonostante la normativa italiana in tema di amianto sia tra le più avanzate in Europa e a distanza di quasi trent’anni dall’emanazione della legge 27 marzo 1992, n. 257, che stabilisce la cessazione dell’impiego di questa fibra (divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione, produzione di amianto e di prodotti che lo contengono)”. “Il pericolo amianto continua a essere un rischio per la nostra salute nella vita quotidiana. Nonostante sia stato messo al bando da 27 anni, secondo i dati del Codacons, sono ancora circa 2.400 le scuole italiane a rischio, mettendo in pericolo 350.000 alunni e 50.000 docenti”, aggiunge il Presidente di Codacons, Avvocato Gianluca Di Ascenzo.

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“Io respiro”, la grande campagna sulla salute respiratoria per gli over 65

Posted by fidest press agency su domenica, 8 settembre 2019

La BPCO (Bronco pneumopatia cronica ostruttiva) è una delle malattie respiratorie più diffuse, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nel 2020 diventerà la terza causa di morte e quinta causa di invalidità a livello mondiale. In Italia, le malattie respiratorie rappresentano già la terza causa di morte dopo quelle cardiovascolari e oncologiche e sono destinate ad aumentare costantemente a causa dell’invecchiamento della popolazione.Per informare le persone sulle patologie respiratorie e sull’importanza della prevenzione, per analizzare il livello di consapevolezza attualmente esistente, coinvolgendo al tempo stesso la popolazione senior in un grande studio epidemiologico, nasce la campagna di awareness dedicata agli over 65 “Io Respiro”, promossa dal Centro Studi di Economia Sanitaria in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, FIMMG, con la collaborazione scientifica di SIP/IRS ed Ethesia e grazie al contributo non condizionato di Menarini. La campagna prevede la realizzazione di convegni con gli pneumologi all’interno dei centri sociali per anziani nei quali sarà illustrata l’importanza dei corretti stili di vita (lotta al tabagismo) e di imparare a riconoscere i sintomi delle malattie respiratorie e a non sottovalutarli. Nel corso dei convegni sarà sottoposto ai partecipanti un questionario per comprendere il livello di consapevolezza attualmente esistente rispetto alle malattie respiratorie. In occasione dei convegni, che si svolgeranno all’interno di centinaia di centri anziani su tutto il territorio nazionale, sarà effettuato uno screening di massa con la realizzazione di 10mila spirometrie con intervento di personale specializzato, consentendo così di realizzare un grande studio epidemiologico su un campione rappresentativo della popolazione italiana over 65. Lo studio sarà realizzato con la collaborazione della Società Italiana di Pneumologia SIP/IRS e del Centro Ricerche di Pneumologia Geriatrica Ethesia. L’iniziativa sarà affiancata da una campagna di comunicazione condotta all’interno dei centri anziani, sul web e attraverso i social network, diretta proprio al target dei senior e ai loro familiari e caregivers per far capire l’importanza di diagnosticare e gestire correttamente le malattie del respiro.La prevalenza della BPCO aumenta con l’età fino a raggiungere il 10,8% negli ultrasettantacinquenni, rispetto al 3,1% di prevalenza generale. Una volta diagnosticato, il paziente con BPCO si rivela poco aderente. L’aderenza supera appena il 26%. (Fonte: WHO e Osservatorio Nazionale sull’impiego dei medicinali. Rapporto Nazionale 2015).I prossimi eventi si svolgeranno nelle province di Potenza, Matera, Avellino. (fonte: senior italia)

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Fnopi: Dare centralità alle politiche per la salute

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 settembre 2019

“La crisi di Governo non è un fatto esclusivamente legato a maggioranze e minoranze parlamentari e alle capacità comunicative/decisionali dei partner di governo, ma coinvolge innanzitutto i cittadini e, soprattutto, può mettere a rischio l’esigibilità del loro diritto alla salute se non si darà continuità e centralità alle politiche per la salute”
Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) lancia un appello perché con la crisi non si blocchi il processo di crescita, adeguamento e innovazione in atto dell’assistenza sociosanitaria.
Necessario chiudere velocemente il nuovo Patto per la Salute per blindare gli indispensabili 3,5 miliardi di aumento del Fondo sanitario nazionale previsto con l’ultima legge di bilancio e per portare a compimento le innovazioni in esso contenute a partire da: messa a sistema dell’infermiere di famiglia come da numerosi sondaggi richiede oltre l’85% dei cittadini, la valorizzazione delle competenze della professione Infermieristica e del Nuovo infermiere, innovazione dei modelli organizzativi per l’ottimale presa in carico delle vecchie e nuove fragilità, standard dell’assistenza sanitaria territoriale, revisione dei criteri di commissariamento delle Regioni che finora hanno prodotto risultati importanti dal punto di vista economico meno dal punto di vista della qualificazione dei servizi e del diritto alla salute. Un Patto che ha visto un confronto con tutti i protagonisti del Servizio sanitario nazionale (Ssn) attraverso la maratona di ascolto degli stakeholder promossa dal ministro Grillo. In ballo, da chiudere a stretto giro, anche molti altri importanti provvedimenti come l’accordo Stato-Regioni su ospedali di comunità che deve essere approvato subito. Anche in Parlamento serve procedere speditamente sui disegni di legge che introducono la figura dell’infermiere di famiglia e la possibilità per le professioni non mediche di esercitare attività intramoenia, che secondo FNOPI deve essere volta a garantire il principio della libera scelta del cittadino e non invece un modo per aggirare le inefficienze del canale istituzionale.
Come pure il disegno di legge sulla violenza nei confronti del personale sanitario, che ormai fermo in Parlamento da troppi mesi necessità di un’importante accelerazione per la sua definitiva approvazione.
E ancora. Non più rinviabili le azioni che possono incidere positivamente sull’effettività’ dei Livelli Essenziali di Assistenza in tutte le Regioni del Paese, garantendo così equità di accesso ai servizi. Su tutte dare risposte incisive al problema delle carenze del personale soprattutto alla luce degli effetti di Quota100: di infermieri ne mancano oltre 50mila che con Quota 100 rischiano di aumentare fino a 75mila e con i normali pensionamenti ancora di più. Senza nuove assunzioni si rischia il collasso. La norma sblocca assunzione prevista nel Decreto Calabria è un primo passo apprezzabile, ma serve molto di più.
Responsabilità, coraggio per innovare e cambiare davvero, tutti insieme, il SSN sulla base delle evidenze e in funzione dei nuovi bisogni delle comunità è l’unica strada per garantire alla future generazioni il Diritto alla Salute e la più grande opera pubblica realizzata nel nostro Paese: il Ssn.
Su questo gli infermieri, che ogni giorno, 24 ore su 24, sono accanto a chi soffre assistendo chi ne ha bisogno, sono pronti a collaborare con tutti: Associazioni di cittadini e pazienti, istituzioni, tutte le altre professioni, mondo scientifico e accademico. Ci aspettiamo dal Governo e dal ministro della Salute che verrà la nostra stessa volontà di collaborare e di coinvolgere tutti nei processi di formazione delle decisioni in sanità.

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Salute: il caffè aiuta a prevenire il cancro alla prostata?

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 agosto 2019

La notizia è stata presentata al congresso dell’Associazione europea di urologia a Barcellona, dopo la pubblicazione sulla rivista The Prostate (https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/pros.23753).Il caffè è una complessa miscela di composti che ha dimostrato di influenzare la salute umana sia in modo positivo che negativo.E vi sono ormai prove crescenti che l’assunzione di alcuni tipi di caffè sia associata a una riduzione dell’incidenza di alcuni tumori, inclusi i tumori della prostata.
Ora gli scienziati giapponesi hanno studiato gli effetti di due composti trovati nel caffè, il kahweol acetato e il cafestol, sulle cellule tumorali della prostata e negli animali, dove sono stati in grado di inibire la crescita delle cellule resistenti ai comuni farmaci anticancro come il Cabazitaxel.Kahweol acetato e cafestol sono idrocarburi, naturalmente presenti nel caffè arabico e si è scoperto che il processo di preparazione del caffè influenza se questi composti rimangono nel caffè dopo la preparazione (come con l’espresso) o se vengono rimossi (come quando vengono filtrati).I ricercatori hanno inizialmente testato sei composti, naturalmente presenti nel caffè, sulla proliferazione delle cellule tumorali della prostata umana in vitro (cioè in una capsula di Petri).Hanno scoperto che le cellule trattate con kahweol acetato e cafestol sono cresciute più lentamente dei controlli. Hanno quindi testato questi composti su cellule tumorali della prostata che erano state trapiantate in 16 topi: 4 topi erano controlli, 4 sono stati trattati con acetato di kahweol, 4 con cafestol, mentre i topi rimanenti sono stati trattati con una combinazione di acetato di kahweol e cafestol.
“In questo interessante studio l’acetato di kahweol e il cafestol hanno inibito la crescita delle cellule tumorali nei topi, ma la combinazione sembrava funzionare sinergicamente, portando a una crescita tumorale significativamente più lenta rispetto ai topi non trattati. Dopo 11 giorni, i tumori non trattati erano cresciuti di circa 3 e mezzo volte il volume originale (342%), mentre i tumori nei topi trattati con entrambi i composti erano cresciuti di poco più di una volta e mezzo (167%) volte le dimensioni originali” ci dice l’andrologo e urologo Dr. Andrea Militello (www.urologia-andrologia.net). “È importante mantenere questi risultati in prospettiva. Questo è uno studio pilota, quindi questo lavoro mostra che l’uso di questi composti è scientificamente fattibile, ma necessita di ulteriori approfondimenti; non significa che i risultati possano ancora essere applicati agli esseri umani. E’ stata anche riscontrata la riduzione della crescita nelle cellule tumorali trapiantate, piuttosto che nelle cellule tumorali native. Ciò che mostra è che questi composti sembrano avere un effetto sulle cellule resistenti ai farmaci nelle cellule del carcinoma della prostata nelle giuste circostanze e che anche loro hanno bisogno di ulteriori indagini. Attualmente si sta valutando come si potrebbero testare questi risultati in un campione più ampio, e quindi nell’uomo” spiega ancora il professore.
“Questi sono risultati promettenti ma non dovrebbero far sì che le persone cambino il loro consumo di caffè. Il caffè può avere effetti sia positivi che negativi (ad esempio può aumentare l’ipertensione), quindi dobbiamo scoprire di più sui meccanismi alla base di questi risultati prima di poter pensare alle applicazioni cliniche. Tuttavia, se possiamo confermare questi risultati, potremmo avere candidati per il trattamento del carcinoma della prostata resistente ai farmaci” conclude il Dr Andrea Militello.

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