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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘salute’

Unione della salute: i farmaci devono essere più accessibili ed economici

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 novembre 2021

Bruxelles. La risoluzione, che costituisce il contributo del Parlamento alle future proposte della Commissione per aggiornare la legislazione farmaceutica dell’UE previste nel 2022, è stata adottata mercoledì con 527 voti a favore, 92 contro e 70 astensioni.Fra le raccomandazioni, c’è la richiesta di affrontare le cause primarie della carenza di medicinali e di garantire ai pazienti l’accesso a trattamenti farmaceutici sicuri, economici ed efficaci. Inoltre, si vuole aumentare la trasparenza dei prezzi e il finanziamento pubblico per ricerca e sviluppo, oltre che a rafforzare la capacità di produzione e di approvvigionamento UE. Maggiori dettagli sugli aspetti specifici trattati nella risoluzione sono disponibili qui.Durante il dibattito della sessione plenaria di lunedì, i deputati hanno affermato che una delle lezioni principali che i responsabili politici hanno imparato dalla pandemia di COVID-19 è l’importanza di una stretta collaborazione a livello europeo, insieme a una politica per rendere i sistemi sanitari nazionali più sostenibili e resistenti.I deputati hanno aggiunto che l’UE deve impegnarsi a ripristinare l’indipendenza del suo approvvigionamento farmaceutico e a rafforzare i partenariati pubblico-privato. Un’ampia maggioranza di deputati ha chiesto un quadro normativo aggiornato e solido che garantisca la sicurezza e l’efficacia dei prodotti farmaceutici, la definizione di prezzi equi e trasparenti, e la promessa che l’industria rispetti i suoi impegni ambientali.

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La percezione della salute degli Europei nell’era post Covid: l’indagine Merck

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 novembre 2021

Gli italiani sono una delle popolazioni europee che dichiara il miglior stato di salute fisica a quasi due anni dall’inizio della pandemia. Ben il 56% dei cittadini italiani (rispetto al 54% degli europei), infatti, afferma che il proprio stato di salute fisica attuale è buono o molto buono. Solo il 45% (la stessa percentuale degli europei), però, valuta allo stesso modo la propria salute mentale. I problemi psicologici vengono indicati come la principale conseguenza della pandemia.Queste sono solo alcune delle conclusioni dell’”Indagine Merck: la percezione della salute degli europei nell’era post Covid”, un’iniziativa di Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, realizzata con il supporto tecnico di GAD3, che ha coinvolto 6.000 persone di età compresa tra 18 e 65 anni provenienti da dieci paesi (Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca e Svizzera).L’indagine macro mostra che gli europei (soprattutto italiani, spagnoli e portoghesi) ritengono che la pandemia li abbia aiutati a parlare apertamente, all’interno del proprio ambiente personale e professionale, della loro salute fisica e mentale. Così è stato per più di 7 italiani su 10. Inoltre, il 35% degli italiani afferma di aver migliorato la convivenza familiare e quasi 3 su 10 che l’esperienza ha favorito nuove abitudini più salutari ed uno spirito di maggiore solidarietà.Al contrario, gli italiani (come la media europea) sottolineano il peso dei problemi emotivi derivanti dalla pandemia e l’impossibilità di gestire al meglio le responsabilità familiari e lavorative. I risultati mostrano che il 19% dei giovani italiani (23% degli europei) ha avuto bisogno di aiuto psicologico. Stress e ansia, soprattutto tra le donne di età compresa tra i 18 e i 29 anni, sono, insieme alla paura e all’incertezza, le conseguenze psicologiche che hanno avuto il maggiore impatto sugli italiani nell’ultimo anno. Infatti, il 36% (26% degli europei) ha sviluppato la paura del contatto fisico con altre persone.La pandemia ha anche stimolato l’uso di nuove tecnologie per la salute. L’indagine Merck conclude che 7 europei su 10 affermano di sentirsi a proprio agio o sempre più a proprio agio con la telemedicina, sebbene la metà di loro preferisca ancora i consulti medici in presenza. Inoltre, 8 su 10 cercano su Internet informazioni riguardo a sintomi e malattie prima di fissare un appuntamento. Regno Unito, Italia e Polonia sono i più propensi a farlo: 1 italiano su 2 lo fa spesso o sempre. Ma i risultati mostrano cambiamenti rispetto ad altre abitudini. Dopo il periodo più acuto della crisi sanitaria, 1 italiano su 3 afferma di aver ridotto la propria vita sociale, il 29% afferma di aver ridotto i rapporti sessuali e il 26% afferma di aver iniziato a seguire una dieta più sana.Lo studio sonda anche l’opinione sul lavoro di diversi gruppi durante la pandemia e mette in evidenza il lavoro svolto dagli operatori sanitari, in particolare i farmacisti. Da notare che 6,5 italiani su 10 valutano il loro ruolo come buono o molto buono. Alla domanda su cosa dovrebbe essere migliorato nel sistema sanitario, oltre il 60% degli italiani risponde che dovrebbero essere investite maggiori risorse nella medicina preventiva, seguita dalle cure primarie e dalla ricerca e sviluppo dei farmaci. Questi risultati sono in linea con un’altra risposta degna di nota: il 31% degli italiani (35% degli europei) teme un’eventuale mancanza di cure che potrebbe derivare da un altro possibile collasso sanitario. Le conseguenze negative del Covid, però, non sembrano aver avuto troppa influenza sui progetti di maternità/paternità degli europei. Infatti, solo il 10% di loro ha ritardato i propri piani a causa della pandemia. In Italia questa percentuale è la più alta in Europa: 15%.

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Progetto multidisciplinare sulla salute mentale post Covid e prospettive future

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2021

Lo tsunami emotivo subito a livello mondiale fa temere una ‘coda lunga’ di disagi a causa dello stress cronico, l’incertezza, ricadute di disturbi preesistenti, ansia e fattori scatenanti di tipo ambientale.Una metanalisi di Lancet ha contato un surplus di casi di disturbi depressivi e 76 milioni di casi di disturbi d’ansia (52 milioni dei quali nelle donne). La metanalisi ha analizzato 48 studi relativi ai disturbi in 204 paesi del mondo riscontrando il bisogno di un aumento della domanda di assistenza che deve portare ad un rafforzamento dei servizi per rispondere alla domanda ed effettuare delle politiche di prevenzione.Lockdown più prolungati e restrittivi e chiusura delle scuole prolungata sono i fattori che hanno avuto importanti ricadute psichiche su bambini e adolescenti, su adulti e anziani.E’ quindi emersa, dai parte di alcuni clinici, la necessità di una mappatura sistematica delle problematiche emerse, tra cui gli effetti a lungo termine del Sistema Nervoso Centrale (SNC), a seguito della pandemia.Calcolare il burden of disease (carico) della salute mentale e identificare le strategie operative e organizzative per il prossimo futuro sono gli obiettivi del board di esperti che si è riunito a Roma per la prima fase del progetto “SERENDIPITY – Osservare e scoprire la nuova realtà tra pandemia e sindemia”.Il board che riunisce quattro Psichiatri, un Neurologo e un Medico di Medicina Generale/Geriatra ha il compito di mettere a punto gli argomenti di questa ampia survey italiana sugli effetti della pandemia sulla salute mentale e di analizzarne i risultati. La survey, curata da Ethos con la collaborazione del Dipartimento di Statistica e Demografia dell’Università La Sapienza di Roma, facoltà di Economia, servirà a misurare l’incidenza dei disturbi emersi come effetto dello stress dato dalla pandemia e dal lockdown, analizzare le caratteristiche della sindrome Long Covid, e valutare le conseguenze della mancata assistenza e della perdita di aderenza.I risultati della survey su circa 1200 specialisti psichiatri, neuropsichiatri infantili, neurologi, MMG e pediatri saranno oggetto di una pubblicazione scientifica a cura del Board (Prof. Mario Amore di Genova – Prof. Sergio De Filippis di Roma – Dott. Silvestro La Pia di Napoli – Prof. Andrea Fagiolini di Siena – Dott. Alessandro Pirani di Cento (Fe) – Prof. Riccardo Torta di Torino).

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I nuovi bisogni di salute dei cittadini

Posted by fidest press agency su domenica, 17 ottobre 2021

Dal 53° congresso nazionale della Società Italiana di Biochimica Clinica e Medicina di Laboratorio. “La nostra società scientifica è l’espressione di migliaia di professionisti, medici, biologi, chimici, tecnici di laboratorio che eseguono centinaia di migliaia di esami di laboratorio quotidianamente valutando le condizioni di salute di tantissimi cittadini e capaci di determinare il 70% di tutte le decisioni cliniche” afferma la presidente SIBIOC Laura Sciacovelli – un enorme lavoro di diagnostica di laboratorio che ha un costo molto ridotto, quantificabile nel 2% della spesa sanitaria su base nazionale.” “Questi dati indicano che siamo un investimento e non un costo. La pandemia lo ha dimostrato: la medicina di laboratorio rappresenta una disciplina caratterizzata da grande efficienza e valore quotidiano per i cittadini, i pazienti sia curati in ospedale che a domicilio – spiega il presidente designato Tommaso Trenti – ma purtroppo, a fronte del forte impatto sulla salute dei cittadini e della presenza di importanti figure di riferimento appartenenti alla Medicina di Laboratorio protagoniste anche sullo scenario internazionale, nessun professionista di Medicina di Laboratorio è attualmente presente in Commissioni, Task Forces, Comitati o Consigli che riguardino la pandemia ed in generale la salute dei cittadini- questa “assenza” ha creato molta confusione nell’ambito dell’utilizzo delle varie opzioni di diagnostica sia molecolare, sierologica o antigenica, con importanti ricadute sulla diffusibilità del virus, la diagnosi precoce.” Altro argomento di grande interesse è la sempre maggiore prossimità ai cittadini. “L’esecuzione dell’esame deve avvenire in prossimità del paziente, modalità diagnostica che sarà ed è già parte dell’alleanza terapeutica nella medicina territoriale insieme al medico curante in particolare di medicina generale, allo specialista, al caregiver” sottolinea la dr.ssa Sciacovelli. Infine, ampio spazio a digitalizzazione, e-health, telemedicina, Intelligenza Artificiale. Spiega il presidente eletto Trenti: “L’e-health, la digitalizzazione in sanità, la telemedicina, l’applicazione dell’intelligenza artificiale, la mobile-health sono fortissimi strumenti d’integrazione delle informazioni, in particolare di diagnostica, per determinare un nuovo modello di sanità capace di collegare i bisogni del cittadino in tutti i suoi momenti e percorsi di cura. L’efficacia dell’informazione diagnostica è centrale quando è integrata in tutti i luoghi di cura dal domicilio, al ricovero in strutture sanitaria a bassa intensità di cure o nelle strutture ad alta intensità di cure creando un ambiente capace di dare significato concretamente operativo ai nuovi modelli di cura.

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Autunno in buona salute con spezie ed erbe

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 ottobre 2021

Spesso utilizzate per esplorare nuovi sapori in cucina, le spezie e le erbe aromatiche sono molto utili anche per mantenersi in salute senza rinunciare al gusto, soprattutto nella stagione autunnale. Ma quali sono quelle più efficaci in questo periodo e come utilizzarle al meglio? MioDottore – piattaforma leader nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo Docplanner – ha coinvolto uno dei suoi esperti, il dottor Giulio Sonzio, nutrizionista, che ha aderito al progetto di video consulenze online attivato dalla piattaforma, per identificare la top 10 di spezie ed erbe “amiche” del benessere, fornendo anche suggerimenti pratici per portarle in tavola. I perfetti alleati? Lo zafferano per il buonumore, il cumino contro la tosse e l’aglio anti-raffreddore Alcune spezie ed erbe aromatiche sono in grado di donare a corpo e mente una marcia in più in autunno, perché grazie alle loro peculiari proprietà possono essere potenti antibatterici e anti-infiammatori (come basilico, curcuma e zenzero) e validi alleati della serotonina, l’ormone del benessere, (come aglio, zafferano e salvia) così da fronteggiare al meglio la progressiva carenza di luce solare, spesso associata a un umore più cupo. Per delineare meglio caratteristiche e principi attivi, l’esperto di MioDottore ha selezionato una speciale top 10 per creare la dispensa autunnale perfetta:1. Basilico: oltre a ricordare l’estate con il suo profumo, vanta capacità curative antinfiammatorie e antibatteriche per l’organismo. 2. Curcuma: è depurativa, anti-influenzale e antinfiammatoria. Inoltre, è un potente antiossidante che impedisce l’azione dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare. 3. Aglio: ricco di minerali e vitamine, è utile per affrontare raffreddore e disturbi respiratori. È anche un buon antidepressivo e un supporto contro debolezza e affaticamento, dovuti alla carenza di sole nel cambio di stagione. 4. Finocchio selvatico: è depurativo e con effetti digestivi, ottimo anche per i bimbi piccoli affetti da coliche e dolori addominali. 5. Zenzero: è in grado di stimolare il sistema immunitario e, tramite le sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie, combatte raffreddore, tosse, mal di gola, gastriti e febbre, ma anche dolori articolari e muscolari. 6. Zafferano: favorisce il buonumore messo alla prova dalla diminuzione delle ore di sole tipiche dell’autunno grazie alle sue proprietà che supportano l’incremento di serotonina e dopamina, responsabili dell’umore. 7. Noce moscata: la pianta indonesiana che contiene sali minerali, ferro, potassio, vitamine, antiossidanti e acido folico ha un effetto rilassante in caso di ansia e stress. Inoltre, può essere considerata uno speciale afrodisiaco! 8. Salvia: questa erba aromatica è particolarmente indicata in caso di disturbi dell’umore in quanto contiene Thujone, una sostanza “amica” della serotonina, aiuta quindi ad alleviare alcuni stati psicologici, specialmente la depressione. 9. Cannella: nota e utilizzata da sempre in Sri Lanka e Malesia, è molto efficace contro raffreddore e mal di gola, ma non solo. È uno strumento prezioso anche per superare la debolezza generale e l’inappetenza. 10. Cumino: le sue proprietà espettoranti e disinfettanti apportano benefici in caso di asma e bronchiti, liberando le vie respiratorie. Inoltre, essendo ricco di vitamina E e antiossidanti, contrasta la formazione di radicali liberi mantenendo la pelle giovane ed elastica. Idee in cucina: curcuma nella crema pasticcera, finocchio selvatico come pesto e zuppa di zenzero. Per ricevere consigli relativi ad alimentazione e non solo, MioDottore mette a disposizione degli utenti la funzionalità di consulenza online, con circa 7.000 esperti disponibili.

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‘Una montagna di salute’, la promozione del benessere passa dalle terre alte

Posted by fidest press agency su sabato, 9 ottobre 2021

Domenica 10 ottobre si terranno 15 escursioni organizzate in Liguria, in Piemonte, in Lombardia, in Trentino-Alto Adige, in Emilia-Romagna, in Abruzzo, nel Lazio e in Sicilia. La promozione del benessere psicofisico è al centro dell’evento diffuso “Una montagna di salute” organizzato dalla Commissione centrale medica del Club alpino italiano che punta ai territori montani del nord, del centro e del sud del nostro Paese. “Attraverso l’organizzazione di escursioni diffuse nel territorio nazionale, il nostro obiettivo è quello di promuovere stili di vita corretti, un’alimentazione equilibrata e allo stesso tempo l’attenzione al territorio. Nata da un’idea di Carla D’angelo, componente della Commissione centrale medica, l’iniziativa è stata pensata per essere condivisa con le Commissioni mediche periferiche e con le sezioni locali”, spiega il presidente della Commissione centrale medica Franco Finelli.”Interagire con le terre alte, camminare nell’ambiente montano permette di preservare lo stato di salute inteso come stato di benessere fisico, psichico e sociale. Esiste un legame diretto tra la quantità di attività fisica e la speranza di vita, ragione per cui le popolazioni fisicamente più attive tendono a essere più longeve di quelle inattive”, spiega la stessa Commissione medica centrale. “Una Montagna di Salute è rivolta a tutti, in particolare ai più giovani. I soci Cai devono essere portatori di stili di vita sostenibili e salutari, proprio perché la diffusione del benessere può generare minori costi sanitari, a livello globale”, puntualizza ancora Finelli.L’iniziativa si inserisce appieno all’interno del cartellone del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021. Infatti, la promozione della salute è parte del goal “Benessere” dell’Agenda 2030 definita dall’OMS, “come un processo che consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla”.Da nord a sud, passando per il centro, le iniziative sono possibili solo grazie all’apporto delle sezioni locali. In Liguria e in Piemonte, con il coinvolgimento del Cai La Spezia e del Cai di Lanzo Torinese. In Lombardia, con l’apporto del Cai Bergamo. In Trentino Alto-Adige, con il coinvolgimento del Cai Pinzolo e Val Rendena. In Emilia-Romagna, con il supporto del Cai “Cani Sciolti” di Cavriago, del Cai di Bismantova – Castelnovo ne’ monti, Cai Sassuolo, Cai Bologna, Cai Modena e Cai Pavullo nel Frignano. In Abruzzo, con il Cai Sulmona, con la sottosezione Val Vibrata e con la sezioni Vallelonga Coppo dell’Orso e Ortona. Nel Lazio, con la sezione Cai di Roma e in Sicilia, con la partecipazione degli organi tecnici territoriali operativi.L’iniziativa è stata realizzata con il coinvolgimento della Commissione medica della Liguria, del Piemonte e della Valle d’Aosta, del Cai Bergamo e della Lombardia. Senza dimenticare quella della Sat, del Veneto, del Friuli Venezia-Giulia, dell’Emilia-Romagna, del Lazio e della Sicilia.

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Covid e salute dei reni

Posted by fidest press agency su sabato, 9 ottobre 2021

Non solo maggiori infettività e mortalità nei pazienti nefropatici, ma danni renali scatenati dall’infezione del SARS-CoV2 nella popolazione sana. Quali sono le problematiche legate al danno renale da Covid-19? Quali i rischi a lungo termine? A queste domande ha risposto il Simposio SIN – SIMIT (Società Italiana di Nefrologia – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) sull’epidemia da Covid-19 che ha aperto oggi il 62° Congresso della Società Italiana Nefrologia. Un momento per fare il punto sull’impatto che la malattia ha avuto non solo nei pazienti in dialisi e trapiantati, ma anche nella popolazione generale e – secondo una prospettiva completamente rovesciata – sulla compromissione renale causata da SARS-CoV2. Se, da un lato, i pazienti nefropatici si sono infettati per oltre il 20% in più rispetto alla popolazione generale, con una mortalità 10 volte superiore, dall’altro lato le prime evidenze fanno registrare una percentuale tra il 30 e il 40 di persone che, contratta l’infezione da SARS-CoV2, hanno sviluppato danni renali di vari grado e intensità. Sebbene il Covid-19 colpisca prevalentemente l’apparato polmonare, il rene rappresenta uno tra i principali organi target. “Non possiamo ignorare l’impatto clinico che ha avuto sulla salute renale, con un’insorgenza di oltre il 50 % di danno renale acuto in fase di malattia da Covid-19 nei pazienti ospedalizzati e rischi post-acuti più elevati tanto più era grave l’infezione. Ciononostante, gli esiti renali post-acuti sono evidenti anche nei casi in cui la malattia acuta non era così grave da richiedere l’ospedalizzazione”. Commenta così Piergiorgio Messa, Presidente SIN e Direttore di Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale – Policlinico di Milano e Professore Ordinario di Nefrologia all’Università degli Studi di Milano. In media, il rischio di incidenza di danno renale acuto (AKI – Acute Kidney Injury) nei pazienti con Covid-19 è stato pari al 20,4%; questo il dato allarmante che emerge su 17 studi che coinvolgono oltre 18mila pazienti in Italia. Tra i fattori associati all’insorgenza di AKI: anziani (over 70) e sesso maschile, ma anche la presenza di comorbidità quali diabete, ipertensione, malattia renale cronica, neoplasia. “L’insorgenza di AKI – spiega Messa – ha aumentato i ricoveri in terapia intensiva e la probabilità di morte, con una gravità di danno renale che andava di pari passo con la gravità dell’infezione da Covid-19”. Il Simposio di apertura del 62° Congresso della Società Italiana di Nefrologia si chiude con l’invito a pensare e disegnare efficaci protocolli di gestione delle future pandemie. Forte dell’esperienza e della tempestività con cui la SIN ha gestito la fase emergenziale e portato avanti la battaglia per la priorità vaccinale, la comunità scientifica dei nefrologi italiani è sensibilizzata e pronta a lavorare in questa direzione, al fine di proteggere i pazienti nefropatici, fragili per eccellenza e poco responsivi agli schemi vaccinali classici.

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Salute, attualità, stili di vita e molto altro

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 settembre 2021

Il tutto in un contenitore d’informazione appositamente pensato per i senior e i per i loro interessi. E’ questo Senior News, il notiziario di informazione quotidiana di Senior Italia FederAnziani dedicato agli over 65, in onda dal lunedì al venerdì su Canale Italia alle 19:00 e su 22 radio italiane, oltre che su un network di oltre 100 radio in un’edizione settimanale con le notizie più importanti.Cos’è il diabete e quali sono i modi migliori per tenerlo sotto controllo? Come faccio ad aprire una casella di posta elettronica, un account su un social? Che cos’è lo Spid e come funziona? Di cosa parliamo quando parliamo di colesterolo? Sono tante le domande, che spaziano dalla salute all’inclusione digitale, a cui ogni giorno risponde Senior News, con un’informazione che la federazione della terza età offre ai suoi aderenti, e non solo. Una formula che ha trovato da subito l’interesse degli utenti e che negli ultimi mesi si è arricchita anche di inchieste speciali dedicate ai diritti degli over 65, e che via via si arricchisce sempre più di rubriche tematiche, approfondimenti, consigli pratici sui più vari aspetti della vita quotidiana.Il TG, nato nel luglio 2020, va in onda su Canale Italia 84 lcn Digitale Terrestre e Canale 937 Bouquet Sky alle 19.00, mentre l’edizione radiofonica è trasmessa dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 16.30-18.00, su Radio Reporter, Radio Val del lago, Giornaleradio, Radio Anaunia, Radio Canale Italia, Radio Bologna Uno, Radio Emme, Nova Radio, Radio Ananas, NSL, Radio Italia anni 60, Spazio Blu, Radio Galileo, Radio Centrale Teramo, Radio amore, ARC Avellino, Radio master, Controradio, Radio Potenza centrale, Radio Crotone 97, Radio amore nostalgia, Radio internazionale. Un network di altre 100 radio inoltre ospita, tutti i venerdì alle 18.00, lo speciale settimanale dedicato alle più importanti notizie selezionate dalla redazione di Senior News. Il TG si può rivedere sul sito della federazione (www.senioritalia.it) e sui canali social (Youtube e Facebook).Tra le campagne portate avanti nell’ultimo anno quelle sulla promozione dei sani stili di vita, l’attenzione alla prevenzione, le malattie croniche, le patologie respiratorie, l’asma, l’asma grave, la bpco, le patologie oncologiche, il tumore del polmone o carcinoma polmonare, la leucemia, il diabete, lo scompenso cardiaco, l’ipertrofia prostatica benigna, la cistite, la fragilità ossea, le patologie delle valvole cardiache, l’ipercolesterolemia, l’incontinenza urinaria, l’epatite C, l’ipoacusia, l’aderenza alla terapia. Argomenti puntualmente approfonditi anche attraverso video interviste a medici ed esperti.

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Unione europea della salute: più prevenzione e cooperazione transfrontaliera

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 settembre 2021

La posizione negoziale sull’estensione del mandato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) è stata adottata con 598 voti favorevoli, 84 contrari e 13 astensioni. Secondo i deputati, i Paesi dell’UE dovrebbero mettere a punto piani nazionali di preparazione e risposta alle emergenze nazionali, e fornire dati tempestivi, comparabili e di qualità.Il PE chiederà ne negoziati di sviluppare una task force sanitaria dell’UE permanente per sostenere la risposta locale dei Paesi UE. Infine, i deputati vogliono che l’ECDC copra, oltre le malattie trasmissibili, anche quelle non trasmissibili, come le malattie cardiovascolari e respiratorie, il cancro, il diabete o le malattie mentali.La posizione negoziale sul rafforzamento della capacità di prevenzione, preparazione e risposta dell’UE alle crisi in caso di future gravi minacce sanitarie transfrontaliere, è stata adottata con 594 voti favorevoli, 85 contrari e 16 astensioni. Secondo la proposta, l’UE sarebbe in grado di dichiarare una situazione di emergenza sanitaria per l’UE, che farebbe scattare un maggiore coordinamento e permetterebbe lo sviluppo, lo stoccaggio e l’approvvigionamento di prodotti necessari ad affrontare la crisi.Il testo propone misure per rafforzare il monitoraggio epidemiologico e chiede agli Stati membri di intensificare la comunicazione degli indicatori sui sistemi sanitari (come la disponibilità di letti ospedalieri, la capacità di cure intensive o il numero del personale medico formato). Il testo chiede infine procedure chiare e maggiore trasparenza per le attività di aggiudicazione dell’UE e i relativi accordi di acquisto, oltre a un sistema di approvvigionamento comune per i dispositivi medici.

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Tutela della salute di tutti e per azzerare le disuguaglianze fra le Regioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2021

Associazioni di pazienti a confronto, per una nuova medicina del territorio, in grado di azzerare le disuguaglianze fra le Regioni. Occasione di incontro il webinar ‘MEDICINA DEL TERRITORIO E RECOVERY PLAN: UN’OPPORTUNITÁ DI CAMBIAMENTO’, promosso da Motore Sanità, che ha visto la partecipazione di importanti relatori, i quali non hanno mancato di far sentire la loro voce offrendo spunti di riflessione importanti, in vista dei circa 10miliardi del Recovery Plan previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). “Non ho idea se questi miliardi messi a disposizione siano sufficienti o meno, non ho elementi di competenza in questo senso, so però che occorre passare dall’annunciazione delle cose da fare al farle realmente, perché il tempo non è tantissimo”, ha sentenziato Marcello Grussu, Coordinamento Diabete Italia e Presidente Aniad. E ancora: “Tra le malattie cosiddette non trasmissibili, il diabete è sicuramente la malattia maggiormente diffusa nel mondo. Da noi in Italia ne soffrono oltre 3milioni e mezzo di persone, con un grosso impatto sull’organizzazione sanitaria, sociale e sui costi. Persone che, quando è iniziata la pandemia, hanno avuto una serie di problemi che si sono scontrati con tutte le carenze dei nostri 21 sistemi sanitari regionali e nazionali. Carenze già esistenti, che il Covid ha soltanto accentuato. In questi giorni il gruppo di lavoro dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) sta portando avanti un documento importante. I punti sono: migliore e maggiore assistenza domiciliare, realizzazione di strutture e di Case di comunità, riorganizzazione degli ospedali di comunità, sviluppo della telemedicina. Speriamo che queste intenzioni possano rispondere alle necessità degli oltre 23milioni di persone che soffrono di qualche cronicità in questo Paese. Tra gli obiettivi anche ridurre l’accesso inappropriato dei ricoveri negli ospedali e nei pronto soccorsi, favorendo un’assistenza all’interno di un contesto più congeniale, che è l’ambito domestico, piuttosto che quello di residenza. Più raggiungeremo tutti questi obiettivi, maggiori saranno le chance di superare criticità e disuguaglianze che ci contraddistinguono. Non possiamo non tenere conto dei ritardi che esistono tra i territori, come ad esempio la scarsa viabilità di certe Regioni”. Parla di disuguaglianze fra Regioni anche Andrea Vianello, Presidente A.L.I.Ce. Italia ODV: “Dati alla mano, sono 150mila gli italiani che ogni anno hanno un ictus. Una patologia importante, che in alcuni presenta danni importanti da gestire: da qui la nostra richiesta che parte dei soldi del Recovery plan vengano destinati a rafforzare le stroke unit, non distribuite uniformemente in ugual misura in tutte le regioni. Importantissime, dal momento che il tempo è l’alleato fondamentale per la gestione dell’ictus”. Altri temi importanti, infine, sono stati portati alla luce da Anna Lisa Mandorino, Segretario Generale Cittadinanzattiva: “Quello che manca nel PNRR sono tre cose, secondo noi: tutto il capitolo della prevenzione, tutto il capitolo di misure ad hoc per gli altri determinanti di salute (rischi ambientali, climatici, sociali collegati alle questioni sanitarie) e, infine, un investimento significativo sul personale, a fronte del fatto che sappiamo che nel 2027 ci sarà il 16% di medici di medicina generale in meno e che il modello degli ospedali di comunità si basa su un potenziamento forte della figura degli infermieri, su cui però i numeri non ci fanno ben sperare nel medio termine”.

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La liquirizia: un alleato per la salute della cavità orale

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2021

By Eugenia Gallo. Recentemente i benefici della liquirizia nelle malattie orali sono stati di grande interesse. Considerando l’emergere di agenti patogeni resistenti a più farmaci c’è un urgente bisogno di sviluppare nuovi composti antimicrobici che siano sicuri ed efficaci. Gli estratti di liquirizia e gli ingredienti bioattivi della liquirizia come la glabridina, la licoricidina, il licorisoflavano A, il licochalcone A e la glicirrizina hanno mostrato effetti benefici nella prevenzione e nel trattamento delle malattie orali. Questo articolo mira a rivedere, riassumere ed evidenziare i risultati degli studi clinici, case reports e revisioni della letteratura che hanno studiato i potenziali effetti benefici della liquirizia e dei suoi componenti come modalità di prevenzione e trattamento delle malattie orali come la carie dentale, la parodontite, la gengivite, la candidosi, l’ulcera aftosa ricorrente e il cancro orale e il suo uso come medicinale canalare. Recentemente, la liquirizia è stata ampiamente studiata per le sue proprietà anticarie. C’è una quantità considerevole di dati che affermano che la liquirizia è efficace come agente anticarie, per le sue proprietà antinfiammatorie, antiadesive e antimicrobiche. Sulla candidosi orale, gli studi suggeriscono che la liquirizia può essere un’utile alternativa terapeutica. I suoi componenti isoflavani, licoricidin e licoriso-flavan A, hanno dimostrato di avere un effetto inibitorio sulla crescita, la produzione di composti volatili solforati (VSC) e l’attività proteasica di P. gingivalis, controllando così l’alitosi. Nella paradontite è stato suggerito che la glabridina può essere usata per prevenire l’osteoclastogenesi inibendo l’attivazione indotta dal ligando del fattore nuceare kappa-B che è un fattore importante nel riassorbimento osseo in quanto è coinvolto nella differenziazione degli osteoclasti. Inoltre, la liquirizia è stata anche studiata come medicinale canalare che può prevenire il fallimento delle terapie canalari e portare ad un più alto tasso di successo del trattamento. L’efficacia della liquirizia come irrigante canalare e medicinale per l’eliminazione completa dei microrganismi in particolare contro E. faecalis. sono obiettivi di un trattamento endodontico efficace. Anche i dati ottenuti dagli studi su ulcera aftosa ricorrente e liquirizia ne evidenziano l’effetto curativo. La liquirizia è stata studiata anche come agente chemioterapico per il suo ruolo benefico nella gestione del carcinoma orale a cellule squamose. L’isoliquiritigenina (ISL), un flavonoide isolato dalla liquirizia è un nuovo inibitore dell’angiogenesi tumorale e possiede un grande potenziale terapeutico per il carcinoma adenoidocistico e può essere un potenziale agente chemioterapico. Le utili sostanze fitochimiche della liquirizia hanno dimostrato di avere un immenso potenziale nel trattamento delle malattie orali. Ulteriori studi in vivo dovrebbero essere diretti a esplorare e valutare i benefici terapeutici della liquirizia in odontoiatria.Preena Sidhu el al. Therapeutic benefits of liquorice in dentistry. J Ayurveda Integr Med 2020;11(1):82-88. Doi: 10.1016/j.jaim.2017.12.004 (fonte: Fitoterapia33)

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Almawave e Campus Bio-Medico: firmato accordo per sviluppare sistemi di AI applicati alla salute

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2021

Università Campus Bio-Medico di Roma e Almawave, società italiana quotata all’AIM Italia (Ticker: AIW) e leader nell’Intelligenza Artificiale (AI), nell’analisi del linguaggio naturale e nei servizi big data, annunciano la firma di una convenzione triennale che prevede attività congiunte per supportare lo sviluppo e l’innovazione tecnologica nell’ambito di sistemi di Intelligenza Artificiale applicati alla salute e in particolare alla prevenzione e al monitoraggio delle patologie cardiovascolari.Il progetto alla base della convenzione, attraverso il bagaglio di competenze e tecnologie all’avanguardia della società, unito all’esperienza di ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, ateneo capofila del Dottorato Nazionale in AI PhD-AI.it (Area Salute e scienza della vita) istituito da Miur e CNR, punta ad applicare i più innovativi sistemi di AI ai molteplici campi della medicina. Il tutto con il più generale obiettivo di incrementare le conoscenze tecnico-scientifiche delle parti e rispondere con sempre maggiore forza alle sfide della trasformazione digitale della società.Almawave e Università Campus Bio-Medico di Roma, in particolare, intendono sviluppare e validare un modello che attraverso le più elevate tecnologie di AI supporti medici e sanitari nella gestione dei pazienti, sia acuti che cronici, affetti da patologie cardiovascolari. Quest’ultime rappresentano oggi la principale causa di morte in Italia (Fonte: Ministero della Salute, https://www.salute.gov.it/). Risulta pertanto fondamentale ricercare, sperimentare e quindi realizzare strumenti facilmente fruibili che agiscano sia in un’ottica di prevenzione – ad esempio attraverso tecnologie che forniscano in tempo reale informazioni utili ai medici per anamnesi e diagnosi – sia per facilitare percorsi di cura o di riabilitazione, in ambito ospedaliero come domiciliare, favorendo l’autonomia del paziente.

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Garantire l’accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva nell’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2021

In una risoluzione adottata giovedì, i deputati esortano i Paesi UE a proteggere e migliorare la salute e i diritti sessuali e riproduttivi delle donne.Nel testo, i deputati affermano che i diritti alla salute, in particolare i diritti alla salute sessuale e riproduttiva, sono diritti fondamentali delle donne che dovrebbero essere rafforzati e non possono essere in alcun modo indeboliti o revocati.La risoluzione non legislativa è stata adottata con 378 voti favorevoli, 255 contrari e 42 astensioni.Inoltre, le violazioni della salute sessuale e riproduttiva delle donne costituiscono una forma di violenza nei confronti delle donne e delle ragazze e ostacolano il progresso verso la parità di genere. I deputati invitano i Paesi UE a garantire l’accesso a una gamma ampia di servizi di alta qualità, completi e accessibili nel campo della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti e a rimuovere tutte le barriere giuridiche, politiche, finanziarie e di altro tipo che impediscono il pieno accesso alla salute sessuale e riproduttiva e ai relativi diritti per tutte le persone.Alcuni Stati membri applicano ancora leggi fortemente restrittive che vietano l’aborto, salvo in circostanze rigorosamente definite, costringendo le donne a ricorrere all’aborto clandestino, a recarsi in un altro paese o a portare a termine la gravidanza contro la loro volontà, e ciò costituisce una violazione dei diritti umani e una forma di violenza di genere. Nel testo, si esortano gli Stati membri ad assicurare l’accesso universale all’aborto sicuro e legale e a garantire che l’aborto su richiesta sia legale nelle prime fasi della gravidanza, soprattutto se la salute della persona incinta è in pericolo.I deputati si rammaricano che la prassi comune in alcuni Stati membri consenta al personale medico, e talvolta a interi istituti medici, di rifiutarsi di fornire servizi sanitari sulla base della cosiddetta obiezione di coscienza, il che porta alla negazione dell’assistenza all’aborto per motivi religiosi o di coscienza e pone a repentaglio la vita e i diritti delle donne.Inoltre, il PE chiede che i Paesi UE garantiscano una gamma di metodi contraccettivi e forniture di alta qualità, consulenza familiare e informazioni sulla contraccezione ampiamente disponibili.I deputati deplorano che l’accesso all’aborto continui ad essere limitato durante la crisi della COVID-19, così come gli effetti che la pandemia ha avuto sulla fornitura e l’accesso ai contraccettivi. I Paesi UE sono anche incoraggiati a garantire una completa educazione sessuale nelle scuole primarie e secondarie, poiché può contribuire significativamente a ridurre la violenza e le molestie sessuali.

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Un aiuto per invecchiare in salute

Posted by fidest press agency su domenica, 20 giugno 2021

Patologie infiammatorie, dolore cronico, malattie neurodegenerative: sono alcuni fra i principali ostacoli a un invecchiamento in salute, nonché patologie sempre più diffuse e responsabili della riduzione della qualità della vita di chi ne soffre. La buona notizia è che la ricerca scientifica sta facendo scoperte sempre più importanti sui meccanismi alla base dell’infiammazione, scoperte che stanno aprendo la strada a trattamenti innovativi: primi fra tutti quelli che si basano sugli SPM (mediatori specializzati nella risoluzione, o proresolvine). Delle ultime novità in materia si è parlato all’EU Summit on Inflammation Resolution, il convegno internazionale organizzato da Metagenics Academy dove sono intervenuti i maggiori esperti del settore, fra cui il Prof. Charles Serhan della Harvard Medical School.Un evento digitale che ha fatto il punto sugli studi più recenti e aperto le porte alla speranza: «Grazie ai progressi della ricerca è ipotizzabile che presto avremo a disposizione una “farmacologia della risoluzione” che ci consentirà di contrastare i processi infiammatori tipici dell’invecchiamento (non a caso si parla di “inflammaging”) e incidere sull’andamento delle patologie neurodegenerative» spiega Maurizio Salamone, direttore scientifico di Metagenics Academy.Tra gli interventi dei relatori al convegno si segnalano anche gli importanti contributi di due studiosi italiani.Ad approfondire le recenti scoperte su come le cellule immunitarie entrano nel cervello per contrastare i processi neurodegenerativi (responsabili di malattie come Parkinson, Alzheimer e SLA) è stato Valerio Chiurchiù, direttore del Laboratory of Resolution of Neuroinflammation presso l’European Center for Brain Research della Fondazione Santa Lucia a Roma. I suoi studi hanno contribuito alla scoperta del ruolo fisiologico delle proresolvine e la loro compromissione nelle malattie neurodegenerative con componente infiammatoria. «Solo negli ultimi anni abbiamo compreso meglio l’ultimo step dei processi infiammatori, la risoluzione dell’infiammazione applicata anche a patologie del cervello – spiega Chiurchiù –. I farmaci del futuro avranno come target non più l’infiammazione stessa, ma le molecole coinvolte nei processi di risoluzione dell’infiammazione, chiamate SPM (mediatori specializzati nella pro-risoluzione). Siamo di fronte a una nuova branca della farmacologia, che potremmo chiamare appunto “farmacologia della risoluzione”».Attualmente non si trovano in commercio preparati farmaceutici a base di SPM, ma è possibile introdurre queste sostanze nell’organismo tramite una supplementazione appropriata. A spiegarlo è Maurizio Salamone, direttore scientifico di Metagenics Academy: «Oggi è possibile, grazie al progresso delle tecniche farmacologiche di estrazione, derivare gli SPM o proresolvine dagli acidi grassi essenziali omega-3, ottenendo così integratori naturali che offrono un approccio innovativo, integrativo alla terapia farmacologica, nel trattamento delle patologie infiammatorie, nonché straordinarie prospettive di intervento nelle malattie cardiovascolari e reumatologiche».Metagenics Academy si occupa della formazione di professionisti della salute e della divulgazione di contenuti e studi scientifici sulla medicina funzionale. La missione di Metagenics Academy è condividere le proprie più recenti scoperte tramite l’organizzazione di congressi e seminari che vedono la partecipazione di relatori e professionisti di chiara fama, nonché realizzando pubblicazioni specifiche. http://www.metagenicsacademy.it

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“Urgente una legge sulla salute del suolo e sul carbon farming”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 Maggio 2021

Sbloccare rapidamente l’iter di approvazione della legge sul consumo di suolo e prevedere specifiche norme legislative che ne migliorino la salute, a partire da quelle utili ad aumentarne la sostanza organica, attraverso pratiche di sequestro di carbonio nel suolo (il cosiddetto “carbon farming”). A chiederlo è un documento redatto da Re Soil Foundation, fondazione nata per volontà di Coldiretti, Novamont, Politecnico di Torino e Università di Bologna, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza di un suolo sano. Destinatari del position paper sono i membri delle Commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato della Repubblica.Nelle due Commissioni di Palazzo Madama infatti giace ferma da oltre un anno la proposta di legge S.164 dedicata al consumo di suolo, al pari di molti altri progetti d’iniziativa parlamentare presentati sul tema. “Noi di Re Soil Foundation esprimiamo preoccupazione per la mancata approvazione tuttora di una legge che preservi il suolo e contrasti il fenomeno del suo consumo, che fa perdere al nostro Paese circa 2 metri quadri di suolo al secondo” si legge nel documento.La situazione della salute del suolo a livello italiano ed europeo è infatti estremamente preoccupante, nonostante esso rappresenti una risorsa fondamentale. I suoi servizi ecosistemici sono infatti essenziali per garantire la vita sulla Terra. Eppure – ricorda il position paper di Re Soil Foundation – “il 60-70% di tutti i suoli europei non è in salute a causa delle attuali pratiche di gestione, dell’inquinamento, dell’urbanizzazione e degli effetti del cambiamento climatico. In Europa, vi sono 2,8 milioni di siti potenzialmente contaminati che possono comportare gravi rischi per la salute; il 65-75% dei terreni agricoli è a rischio eutrofizzazione di suolo e acqua con grandi impatti sulla biodiversità; i suoli agricoli perdono carbonio a un tasso dello 0,5% all’anno; il 24% presenta tassi di erosione idrica insostenibili; il 25% dei terreni nell’Europa meridionale, centrale e orientale è ad alto o molto alto rischio di desertificazione; l’odierno tasso di riutilizzo del suolo è fermo al 13%. Si stima che i costi associati al degrado del suolo nell’UE superino i 50 miliardi di euro all’anno”.È ovviamente positivo che la Commissione europea abbia dedicato al suolo una delle 5 mission per indirizzare la ricerca scientifica e gli investimenti in innovazione e che sia stato fissato l’obiettivo di azzerare il consumo netto di suolo entro il 2050. Ma per raggiungere l’obiettivo di migliorare la salubrità dei nostri terreni, anche l’Italia deve fare la propria parte a livello nazionale. Va infatti considerato che il nostro Paese, come molti Stati mediterranei, è tra i più esposti ai rischi di desertificazione. E i suoli più colpiti dalla cementificazione sono quelli a vocazione agricola, a un ritmo triplo rispetto alle aree urbane.

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Edilizia e salute: le tecnologie per “cambiare aria” e tornare a scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 Maggio 2021

Favorire il rientro degli studenti in aula? Per prima cosa occorre introdurre sistemi di purificazione dell’aria, perché il rischio di trasmissione di virus e batteri in luoghi chiusi è alto e la pandemia lo ha evidenziato. Più in generale il futuro della scuola passa da una nuova impostazione progettuale e dall’utilizzo consapevole delle tecnologie disponibili. Quali? Come sceglierle? Quali i principi fondanti la nuova edilizia scolastica? Sono le principali domande cui risponde il webinar gratuito “L’edilizia scolastica: progetti e tecnologie a tutela della salute e dell’apprendimento” condotto in diretta da Torino e Milano martedì 18 maggio ore 15-17. L’appuntamento è ideato e gestito da Home, Health & Hi-Tech (HHH), progetto di comunicazione e formazione incentrato sul tema del comfort e della salubrità indoor, in collaborazione con il Collegio degli Architetti e Ingegneri di Milano. Per architetti e ingegneri sono previsti 2 crediti formativi. Brid, Helty e Sanixair sostengono l’evento. Iscrizioni su http://www.hhh-cluster.it. Il seminario metterà in luce come la scuola del futuro debba proteggere il benessere di chi la vive e farsi portavoce del significato di abitare in salute e comfort. «Se già prima della pandemia, l’edilizia scolastica non era adeguata agli standard richiesti, oggi le carenze sono spesso abissali – spiega il team di HHH –. Ma gli edifici scolastici sono fra gli immobili più studiati dall’architettura 4.0, con l’obiettivo di rendere l’esistente più efficiente e ripensare i nuovi in funzione del cambiamento della didattica, mettendo al centro esigenze degli utilizzatori». Tra le prime azioni c’è l’inserimento di sistemi per il controllo della qualità dell’aria, che al chiuso è fino a 5 volte più inquinata rispetto all’esterno. Aprire le finestre per cambiarla, lascia all’intuizione personale la gestione di un problema che richiede invece un approccio scientifico. Usare un impianto di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) è più conveniente e sicuro, consente un ricambio uniforme, diluisce CO2, sostanze inquinanti, virus o batteri, filtra l’aria in ingresso dall’esterno, evita di disperdere energia.

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Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2021

Il 28 aprile si celebra la giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro, in questo contesto pandemico legato all’emergenza COVID-19, tutte le organizzazioni sono impegnate ad indirizzare al meglio i loro sforzi per assicurare a tutte le parti interessate un adeguato standard di salute e sicurezza.Lavoratori, datori di lavoro, governi e enti di tutto il mondo attivi nel settore della salute e della sicurezza, in collaborazione con l’Organizzazione internazionale del Lavoro (ILO), celebrano il 28 aprile la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro ponendo l’accento sulla sua importanza per tutti.

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Giornata nazionale salute donna

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2021

«Mai come quest’anno la Giornata nazionale della salute della donna riveste un’importanza così elevata poiché ricorda quanto sia essenziale proteggere e promuovere la salute della popolazione femminile, in particolare in un periodo di pandemia come quello attuale da Covid-19. L’anno appena trascorso, infatti, è stato caratterizzato da una drammatica riduzione degli accessi delle donne a tutti i programmi di screening oncologici e, in ambito perinatale ci sono già evidenze su disagio post partum, sensazione di abbandono e drastica diminuzione degli esiti di salute in tutte le fasi del percorso nascita. La Federazione Nazionale delle Ostetriche non può non sentire come propria la ricorrenza odierna, rappresentando professioniste/i competenti nella salute della donna in tutto il suo ciclo vitale, sessuale e riproduttivo», affermano i vertici nazionali FNOPO.«Per realizzare tale obiettivo è necessario puntare sull’implementazione uniforme su tutto il territorio nazionale di modelli assistenziali ed organizzativi che si fondano sul ruolo distintivo dell’Ostetrica/o in tutti i setting assistenziali di competenza: aree materno neonatali e ginecologiche, scuola, Consultori familiari, case maternità, ambulatori, pronto soccorso ostetrico ginecologici, carceri, nel pubblico, nel privato e privato accreditato e come libere/I professioniste/i. L’implementazione di modelli organizzativi ostetrici di comprovata efficacia sugli esiti di salute materno neonatale e riproduttiva rafforza la partnership ed il rapporto di fiducia tra l’Ostetrica/o e la donna con la sua famiglia. Tali modelli, infatti, – sottolineano i componenti del Comitato centrale FNOPO – risultano più adeguati nel garantire cure appropriate e sicure e forniscono risposte di salute migliori ai bisogni espressi e inespressi della donna. Non da meno, privilegiando il rapporto one – to – one (uno a uno), sostengono una comunicazione efficace che a sua volta determina la corretta sinergia tra professionista e donna la quale si sente protagonista ed al centro di tutto del processo di cura e assistenza. Il messaggio più importante che si desidera rivolgere alle donne è sempre di aderire ai piani di prevenzione affidandosi a professionisti qualificati, qual è l’Ostetrica/o, perché solo la competenza è garanzia di migliori standard assistenziali ed esiti di salute», concludono i rappresentanti nazionali della professione Ostetrica/o.

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Salute venosa e linfatica delle gambe

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2021

Più di una persona su due presenta sintomi e/o segni di patologia venosa–linfatica quali gambe gonfie, pesanti o doloranti, ma meno del 50% dei pazienti, anche con segni cutanei di patologia severa (iperpigmentazione, eczema, lipodermatosclerosi), viene indirizzato all’opportuna visita specialistica o riceve una diagnosi negli stadi precoci della malattia. Questo uno dei motivi per cui, in occasione della settimana del 5-11 aprile dedicata alla salute ed in particolare il 7 aprile, riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “giorno mondiale della salute”, Venous-lymphatic World International Network foundation (v-WIN) – organizzazione no profit internazionale per l’educazione in campo venoso e linfatico – ha realizzato un progetto internazionale di consapevolezza pubblica, finalizzato a incrementare l’attenzione sanitaria sul tema della patologia venosa e linfatica degli arti inferiori. Il progetto Vein Week si svilupperà durante la settimana della salute, connettendo esperti, pazienti e pubblico di tutto il mondo. Un software dedicato è stato reso gratuitamente disponibile a tutti i professionisti della salute e alle associazioni pazienti desiderosi di aggiungere contenuti educazionali. Più di 150 iniziative sono già state ad oggi programmate.“La trombosi venosa rappresenta una delle prime cause di morte prevenibile, il linfedema è considerato un’epidemia nascosta, il dolore pelvico potenzialmente associato a reflussi venosi è più frequente dell’asma e del mal di schiena” così Sergio Gianesini, chirurgo e presidente della Venous-lymphatic World International Network Foundation (v-WIN Foundation), sottolinea l’importanza della gestione venosa della popolazione soprattutto in epoca COVID, dove le complicanze trombotiche rappresentano una delle sfide cliniche maggiori da affrontare.La fondazione ha sede in Italia e rappresenta il centro nevralgico per attività su scala mondiale: coinvolge il mondo accademico in congressi internazionali, sviluppa progetti sportivi ed educazionali, quali il progetto Game Over to Leg Failure e offre diverse iniziative educazionali, disponibili anche in italiano nel sito della fondazione (www.vwinfoundation.com).Quest’anno a sostenere l’iniziativa no profit Vein Week, quale unica pharma italiana tra i supporters, ci sarà Alfasigma. L’appoggio incondizionato dell’Azienda, tra i primi 5 player farmaceutici in Italia, ha permesso la realizzazione di un software di geo-calendarizzazione che mostra su una mappa interattiva gli eventi sviluppati e caricati autonomamente da esperti vascolari provenienti da tutto il mondo. “Tutti i continenti partecipano attivamente caricando su un sito dedicato eventi scientifici, educazionali e sociali, secondo un calendario condiviso. Sono coinvolte le più importanti società scientifiche del settore”, aggiunge Gianesini.La pagina web connessa al software di geo-calendarizzazione (https://veinweek.vwinfoundation.com) rimarrà attiva anche dopo la Vein Week, offrendo uno spazio di condivisione eventi, a disposizione dell’enorme numero di professionisti sanitari e promotori della salute coinvolti nell’importante tema venoso e linfatico. “Il valore aggiunto che Alfasigma dà all’importante appuntamento della Vein Week è quello di permettere la condivisione a livello globale di iniziative locali- spiega Federico Riccardini di Alfasigma-. Più di 200 eventi sono stati già autonomamente caricati da tutte le parti del mondo e ognuno di questi può essere personalizzato con video, interviste e altri contenuti di presentazione”. A guidare questa iniziativa di sostegno è la volontà di investire in un software digitale a sostegno della salute che diventa così uno dei numerosi tasselli del processo di digital transformation della multinazionale farmaceutica. Conclude il professor Willy Chi fondatore e membro del board della v-WIN Foundation: “Il disturbo venoso e linfatico è una delle condizioni sanitarie più comuni in tutto il mondo, indipendentemente dalla pandemia. È anche strettamente legato alle complicanze del COVID-19, ovvero la trombosi venosa. Una campagna dedicata incentrata sull’aumento della consapevolezza del disturbo venoso e linfatico, oltre alla sua associazione con la complicanza COVID durante pandemia globale, è fondamentale per la cura di coloro che hanno sofferto della malattia.”

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Pesticidi e salute dei suoli

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 marzo 2021

L’eredità più sgradita dell’agricoltura intensiva non potrà essere liquidata in pochi anni, ma richiederà un’attenzione costante per ripristinare la salute dei suoli che versa in condizioni preoccupanti – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. L’ultimo studio del gruppo di ricerca di Agroscope, centro specializzato nell’agricoltura sostenibile, rivela che i residui dei pesticidi possono sopravvivere anche in campi convertiti da più di 20 anni al biologico, compromettendone la fertilità. Gli scienziati, sotto il coordinamento del dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università di Zurigo, hanno analizzato il suolo di 100 aziende agricole, di cui 40 convertite al biologico, trovando in ogni singolo campo ben 46 tra i principali erbicidi, fungicidi e insetticidi. La ricerca conferma che la diffusa adozione di pratiche insostenibili pesa come una vera ipoteca sul futuro dell’agricoltura e sull’offerta di cibo per le prossime generazioni – continua Tiso. Sono infatti sufficienti solo base concentrazioni di sostanze dannose per alterare la naturale capacità produttiva dei terreni. In un mondo che diventerà sempre più popolato, queste evidenze suggeriscono come il business as usual non possa essere un’opzione, ma sia necessario un radicale cambiamento.La transizione verde sarà un processo graduale destinato a trasformare nel profondo l’intero sistema produttivo. Affinché i suoi frutti siano raccolti dalle prossime generazioni, è necessario attivarsi adesso.

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