Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘digitale’

Festival del giornalismo digitale

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

Varese dal 12 al 15 novembre 2020 inizio ore 21 centro congressi Ville Ponti, piazza Litta 2 prenotazione obbligatoria. Partendo dal tema della nona edizione “Raccontare il Covid, il ruolo dell’informazione in epoca di pandemia”, Glocal propone all’interno dell’intenso programma tre serate (al) per parlare di giornalismo, ma anche per ragionare di un tempo complesso, in cui il pensiero e le emozioni devono fare i conti con la messa in discussione di molte certezze.Uno dei primi elementi che la pandemia ha (ri)messo in discussione è proprio il ruolo dell’informazione. “Giornali, il digitale ci salverà?” Questa la domanda che Gianfranco Fabi, giornalista e docente della Liuc-Università Cattaneo, porrà il 12 novembre a Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, una delle testate che meglio hanno resistito alla crisi. Al centro della serata le necessarie strategie da mettere in atto per superare una difficile situazione, guardando a un’informazione integrata con i diversi strumenti di comunicazione. Venerdì 13 novembre, la serata sarà dedicata a Giulio Giorello, una delle maggiori figure della filosofia italiana contemporanea, purtroppo scomparsa lo scorso giugno all’età di 75 anni. I temi della scienza, dell’etica e della politica si intrecceranno nel ricordo che Michele Mezza, giornalista e saggista, e Roberta Pelachin, filosofa e compagna di una vita di Giorello sposata solamente tre giorni prima della morte, faranno dell’allievo di Ludovico Geymonat. Con il terzo appuntamento, previsto sabato 14 novembre, il palcoscenico di Ville Ponti si aprirà alle testimonianze dirette. I racconti del lockdown che i lettori di Varesenews hanno voluto affidare alla testata varesina saranno messi in scena dalla compagnia “Altre Tracce”, con la regia di Valentina Maselli e gli attori Antonio Brugnano ed Elisa Rossetti. In “Tutto il tempo del mondo”, questo il nome dello spettacolo, vengono ripercorse le lunghe giornate in casa, con le uscite mirate, tra paure, speranze e tanta voglia di ricominciare senza voltarsi indietro. Lo spettacolo sarà trasmesso anche in diretta streaming. Le serate hanno inizio alle 21 e si svolgono nel rispetto delle misure di contenimento della pandemia da Sars-CoV-2 con ingressi contingentati e a numero chiuso. I giornalisti interessati a ottenere i crediti per la formazione continua devono registrarsi sulla piattaforma Sigef . Per tutti gli altri è invece necessario registrarsi sulla piattaforma Eventbrite. L’accesso ai luoghi del festival è subordinato al rispetto delle misure di protezione previste dai protocolli sanitari con rilevazione della temperatura all’ingresso, obbligo di mascherina, distanziamento sociale e sanificazione delle mani. http://www.festivalglocal.it

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Biologico: Cia, investire su digitale e biocontrollo per centrare obiettivi Green Dea

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2020

Utilizzare una parte delle risorse previste dal Recovery Fund per la trasformazione digitale degli agricoltori italiani e lo sviluppo delle tecnologie di biocontrollo, consentendo al settore primario di centrare gli obiettivi di sostenibilità e innovazione fissati dal Green Deal europeo, con l’agricoltura biologica come modello e guida. E’ la richiesta lanciata da Cia-Agricoltori Italiani al SANA Restart 2020, in corso a BolognaFiere, durante il convegno su “Il valore delle tecnologie digitali e del biocontrollo” in collaborazione con Anabio e IBMA Italia, l’associazione delle aziende operanti nell’industria della bioprotezione in agricoltura.Il mondo agricolo vuole essere protagonista nella sfida della transizione verde, ma questo significa fornire alle imprese tutti gli strumenti necessari per continuare a produrre in maniera competitiva, contrastare i cambiamenti climatici così come nuovi parassiti e malattie, difendere l’ambiente, rispondere alle richieste dei consumatori. Per questo “è necessario investire sul progresso scientifico e tecnologico -ha detto il presidente di Cia, Dino Scanavino- costruendo con il governo un Recovery Plan italiano in cui ci sia spazio adeguato e fondi dedicati sia alla crescita dell’agricoltura 4.0 che al consolidamento e trasferimento delle nuove tecniche di biocontrollo alle aziende del settore”.Ad oggi, l’utilizzo nei campi di apparecchi elettronici come computer, smartphone e tablet supera di poco il 33%. E’ chiaro, quindi, che per far fronte alle sfide green al 2030 bisogna cominciare a investire seriamente sullo sviluppo estensivo dell’agricoltura digitale in Italia, con l’obiettivo di rendere sempre più resilienti i produttori nazionali, avendo a disposizione tecnologie di ultima generazione per migliorare le rese e la sostenibilità delle coltivazioni, razionalizzare le risorse, ridurre tempi e costi, raccogliere e analizzare dati sul processo produttivo, ottimizzare l’efficienza della catena distributiva e tracciare le filiere.D’altra parte, il percorso è già iniziato, con l’agricoltura hi-tech tricolore in crescita costante: una nicchia che vale quasi 500 milioni di euro, con strumenti sempre più innovativi. Secondo l’Osservatorio Smart Agrifood, infatti, il 39% delle soluzioni sul mercato riguarda sistemi di monitoraggio e controllo di mezzi e attrezzature; il 20% sono software gestionali aziendali; il 14% macchinari connessi; il 10% sistemi di monitoraggio da remoto di coltivazioni e terreni; il 9% sistemi di mappatura dei terreni. Ugualmente fondamentale, per rispondere ai requisiti fissati dall’Ue sulla riduzione del 50% in 10 anni dell’uso e del rischio complessivo dei fitosanitari, è poi sviluppare e diffondere nelle aree agricole del Paese le tecnologie di biocontrollo, in quanto soluzioni di origine naturale. Una categoria di prodotti che comprende microrganismi (funghi, batteri, lieviti), macrorganismi (insetti, acari, nematodi), feromoni, sostanze naturali (estratti, minerali e coadiuvanti) che attualmente valgono circa l’8% del mercato dei mezzi tecnici per la protezione delle piante da organismi nocivi e malattie.Non si tratta, infatti, di sostituire semplicemente un prodotto fitosanitario con un altro, ma di intervenire su processi e metodi in chiave bio. Questo richiede un forte impegno in termini d’informazione, formazione e supporto tecnico alle imprese agricole, ecco perché “con IBMA Italia, stiamo accelerando per diffondere la conoscenza dei prodotti e delle tecniche di biocontrollo tra agricoltori e tecnici, su tutto il territorio -ha sottolineato il presidente di Anabio-Cia, Federico Marchini-. Inoltre, proprio perché la sfida è l’ulteriore sviluppo dell’agricoltura biologica e della produzione integrata, che valgono in Italia oltre 3 miliardi di euro e sfiorano i 2 milioni di ettari coltivati, stiamo lavorando per attivare, con aziende pilota, la sperimentazione e la validazione di protocolli di difesa fitosanitaria a basso impatto”.

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Nasce Imaweb, brand europeo per una customer experience 100% digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2020

E’ il nuovo brand che riunisce tutta l’offerta e le società del gruppo Imaweb-IDF (Datafirst – I’Car Systems). L’obiettivo è capitalizzare le expertise, implementare la piattaforma comune e rafforzare la posizione di leader europeo del gruppo nelle soluzioni digitali per l’automotive.In Italia, Imaweb è uno dei primi 3 vendor DMS (Dealership Management System) e vanta accordi con Renault Concession (1300 licenze), Renault Agent (800 licenze), Opel, Hyundai e KIA.Con uffici in Spagna, Portogallo, Francia, Paesi Bassi e Belgio, nonché partner in altri 8 paesi, i prodotti Imaweb sono distribuiti in 17 mercati. Imaweb è un’azienda europea specializzata in soluzioni digitali per l’automotive. Con 500 dipendenti e soluzioni distribuite in 17 paesi, si posiziona fra i maggiori player su scala internazionale.

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“Sanità digitale: la rivoluzione obbligata”

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2020

La rivoluzione digitale, fino a oggi sempre rimasta una ‘buona intenzione’, rappresenta un passo non ulteriormente rimandabile. Lo afferma l’autore Gianluca Polifrone nel libro “Sanità digitale: la rivoluzione obbligata”, edizioni LSWR.
“È il momento di aprire i cantieri della #sanitàdigitale – ha affermato Polifrone ieri durante la presentazione del libro -. Così come negli anni Sessanta l’autostrada del sole ha unificato fisicamente l’Italia, la #sanitàdigitale può contribuire a omogeneizzare la tutela della salute tra Nord e Sud. La recente emergenza legata alla pandemia di SARS-Cov-19 ha definito in maniera chiara e incontrovertibile quali sono le debolezze strutturali della sanità nel nostro Paese: se questa emergenza ha rappresentato lo stress test per verificarne la tenuta generale, possiamo dire di essere arrivati realmente vicini al collasso anche e soprattutto nelle Regioni che credevamo più attrezzate”. Lo stesso pensiero è stato condiviso ieri in conferenza stampa dall’Onorevole Nicola Stumpo, Presidente della Commissione Parlamentare per la Semplificazione e autore dell’introduzione del libro. “La pandemia da coronavirus è destinata a lasciare un segno e a fungere da spartiacque per ciò che riguarda il nostro rapporto con la salute, e con il nostro modo di intendere il welfare – ha commentato Stumpo -. Sulla digitalizzazione, al momento, di pratica ce n’è poca. L’unico pezzo del nostro Paese digitalizzato è la provincia autonoma di Trento e abbiamo alcune esperienze positive in alcune zone del Paese ma c’è ancora molto da fare. Sono modelli da cui prendere esempio ma dobbiamo proseguire in questo senso e soprattutto sulla salute, garantire un diritto costituzionale”.
“L’esperienza della pandemia, nella sua drammaticità, ha consentito, quindi, a ognuno di noi, di convincersi del fatto che non è possibile indugiare oltre: abbiamo tutti, come cittadini, bisogno che il sistema venga riformato in termini di maggiore efficienza e sostenibilità. Le idee e le risorse tecnologiche ci sono, quelle economiche si stanno trovando, i dirigenti della sanità di domani si possono adeguatamente formare. Ora è il tempo di maturare e realizzare quelle giuste decisioni che consentiranno anche alla sanità italiana di continuare a svolgere il suo ruolo a pieno titolo nel terzo millennio, in modo da poter gestire le emergenze, certo, ma soprattutto le sfide strutturali, e quotidiane, del futuro”. Sono le riflessioni di Domenico Mantoan, Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e commissario dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), che concludono la postfazione del volume. Come afferma Polifrone nel libro: “Il problema non riguarda gli operatori, ma è il sistema, che va ripensato dalle fondamenta se vuole continuare ad assolvere il suo compito costituzionale. La sanità, dunque, va riformata. Ci sono innegabili problemi pratici: dal reperimento delle risorse al grande tema della governance, dal rapporto tra Stato, Regioni e sanità privata, fino alla tutela della privacy. Ma, anche sulla base di esperienze estere, sono tutti problemi che, in realtà, possono essere risolti”. Alla presentazione del libro è intervenuto anche Alfonso Celotto, professore Ordinario di Diritto Costituzionale, Università Roma 3, che ha sostenuto l’idea che “la rivoluzione digitale non solo è obbligata in questo momento, ma è da fare al più presto”.

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La banca digitale risponde a tutte le esigenze in termini di servizi

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2020

Tra gli hyper, che siano titolari anche di un conto primario presso una banca tradizionale o no, emerge una chiara tendenza a voler incrementare l’utilizzo di servizi bancari digitali in futuro. Si tratta di un trend facilmente ipotizzabile alla luce dei mesi di emergenza da Covid-19 e del lockdown che hanno impedito o comunque limitato l’accesso fisico ai servizi finanziari, HYPE – soluzione digitale per una gestione semplice ed efficiente del denaro – ha scelto di approfondirlo attraverso una survey su un campione rappresentativo dei suoi 1,2 milioni di clienti per indagarne le aspettative per il prossimo futuro. Quello analizzato è, per definizione, un campione più evoluto della media rispetto all’utilizzo di servizi digitali ma emergono comunque evidenze interessanti se si osservano le percentuali di risposta. I vantaggi di una soluzione come HYPE, nella percezione degli utenti, sono principalmente la possibilità di effettuare le operazioni bancarie ovunque, in qualsiasi momento e direttamente da smartphone senza l’utilizzo di ulteriori elementi (es. token, codice etc) e la convenienza economica del servizio. Rispetto agli home banking dei conti tradizionali, grande valore viene riconosciuto ad una experience fluida ed immediata.
Prima di entrare nel dettaglio della survey, vale la pena fare una premessa. In generale, tutti i Paesi – anche quelli meno evoluti sul fronte dell’attitudine digitale come l’Italia, 28esima e ultima in Europa per competenze digitali, secondo quanto rilevato dall’indice Desi – stanno sperimentando una forte accelerazione verso l’utilizzo di strumenti innovativi. Diversi studi hanno iniziato a misurare l’entità di questo movimento a ridosso del lockdown. In particolare, per ciò che attiene al settore dei servizi bancari e finanziari, l’indagine “Retail Banking in the New Reality”, condotta a maggio da Boston Consulting Group su 5mila consumatori del retail banking in 15 Paesi, attestava come gli italiani fossero tra i più attivi su online e mobile banking. Secondi solo ai cittadini di Singapore, il 51% degli italiani avevano infatti intensificato il proprio rapporto con la banca di riferimento sul canale online, mentre il 54% (dopo i cittadini di Singapore e Hong Kong) aveva aumentato l’uso del mobile. Il 27% prevedeva poi di ridurre o cessare la frequentazione della filiale anche a crisi terminata. Così, per tutti gli operatori finanziari, il tema cardine su cui lavorare è la gestione della Customer Experience, che deve soddisfare le aspettative di un cliente sempre più immerso in una dimensione digitale. è Il tema della Customer Experience è al centro di un interessante rapporto di Kpmg sugli impatti che questa crisi sta già avendo sul settore bancario e in cui si invitano gli operatori a puntare su personalizzazione ed empatia e a dotarsi di strumenti che garantiscano la business continuity in qualsiasi situazione.
Proprio una Customer Experience di qualità è il maggior vantaggio competitivo di HYPE. L’indagine ha messo in luce come la maggior parte degli hyper (il 70%) abbia anche un conto presso un’altra banca: le risposte di questo sotto-campione sono particolarmente interessanti perché consentono un confronto con altri servizi tradizionali. Emerge chiaramente come i due terzi degli intervistati ritengano che il conto digitale abbia pienamente soddisfatto le proprie esigenze di servizio nel corso del lockdown, periodo in cui il 60% dei rispondenti ha incrementato l’utilizzo dei servizi collegati ad HYPE. Alla luce dell’elevato grado di soddisfazione, oltre la metà dei rispondenti (52%) prevede di intensificare in futuro il ricorso a servizi bancari digitali. La ragione principale di questa intenzione risiede proprio nel cuore della digitalizzazione: il 37% degli utenti che affiancano HYPE ad altri conti, indica come maggior vantaggio la possibilità di poter effettuare ovunque, in qualsiasi momento e direttamente da smartphone, le operazioni bancarie. Un’app progettata e realizzata per una User Experience via mobile è anche l’aspetto ritenuto determinante nel confronto con i servizi di home banking del conto tradizionale (25% dei rispondenti) mentre il 23% apprezza prioritariamente i servizi di pagamento online. Seguono servizi di rendicontazione (13%) e i servizi di pagamento in negozio (11%).
Nell’ultimo anno prima dell’emergenza Covid il 55% degli intervistati aveva visitato la sede fisica al massimo in due occasioni e solo il 7% di essi registra un numero di visite superiore a 8. A lockdown terminato, questo dato si polarizza ulteriormente: il 58% dei rispondenti si aspetta di visitare la filiale fisica al massimo due volte nei prossimi dodici mesi e solo il 6% progetta di recarvisi più di 8 volte.Esiste ancora una parte di utenza (il 23%) che attribuisce molta importanza alla filiale fisica quando immagina la sua banca del futuro, ma per il 41% questa variabile ha poca importanza e addirittura nulla per il 14%, mentre è indifferente per l’11%.

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Didattica digitale integrata, arriva il regolamento fino alle medie

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2020

In corrispondenza dell’avvio dell’anno scolastico, il ministero dell’Istruzione ha prodotto il Regolamento della didattica digitale integrata Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado: nel richiamare integralmente, nel merito, quanto già espresso all’interno del Documento per la pianificazione di cui al DM39/2020, si evidenzia che tutte le scuole, a prescindere dal grado di istruzione, dovranno dotarsi del suddetto Piano. L’elaborazione del Piano, allegato o integrato nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, riveste dunque carattere prioritario poiché esso individua i criteri e le modalità per riprogettare l’attività 2 didattica in DDI, a livello di istituzione scolastica, tenendo in considerazione le esigenze di tutti gli alunni e gli studenti, in particolar modo degli alunni più fragili.
Ogni istituto, ottemperando ai principi del GDPR 679/2016, individuerà una Piattaforma che permetta un buon livello di servizio, ma al contempo presenti strumenti in grado di evitare il rischio di violazione del diritto alla privacy. Anche avvalendosi di personale tecnico e consulenti dell’area tecnica (amministratore di sistema), l’Istituto gestisce la sicurezza delle piattaforme e delle applicazioni DaD con settaggi opportuni nell’area riservata all’amministrazione e configurazione; tuttavia, la didattica svolta online, tramite la rete internet, rimane esposta a rischi di violazione della privacy dovuti al comportamento dei partecipanti.

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Necessaria riforma Agcom per tutelare sovranità digitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

“L’audizione di Lasorella evidenzia già un cambio di passo rispetto la presidenza Cardani che, spesso, ha assunto posizioni istituzionalmente scorrette nei confronti del parlamento e a una gestione opaca dell’Autorità – afferma Federico Mollicone, deputato FDI responsabile Innovazione del partito e componente della commissione per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelesivi, nel corso dell’audizione in commissione Trasporti per la nomina di Giacomo Lasorella come nuovo presidente AGCOM – abbiamo, inoltre, chiesto a Lasorella se, nella nuova legislatura di AGCOM, non ritenga necessario, per salvaguardare la sovranità digitale, una riforma dell’Autorità volta ad affrontare le sfide della contemporaneità come l’intelligenza artificiale e la regolamentazione degli algoritmi e del loro sviluppo. Inoltre, abbiamo posto il tema del forte squilibrio nella distribuzione del valore che la produzione dei contenuti creativi genera per gli over-the-top e i ricavi percepiti dagli editori e dagli artisti. Abbiamo proposto al Senato in un ordine del giorno alla legge di delegazione, di modo da rendere più efficace la norma di prevedere espressamente che, in caso di mancato accordo entro un termine predisposto, ci sia un intervento dell’Autorità di settore per la definizione delle condizioni, anche economiche, dell’uso dei contenuti da parte delle piattaforme digitali. Riteniamo necessaria la rottura del monopolio economico ed informativo degli OTT, e l’adozione delle misure proposte per la riduzione del divario di valore, in particolare il recepimento della direttiva copyright. Infine, abbiamo voluto sottolineare come debbano essere evitate incursioni di merito sulla linea editoriale come avvenuto sotto la presidenza Cardani, come avvenuto sul Tg2.” (by Carlo Prosperi)

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Tra Roma e Buenos Aires la cultura digitale è condivisa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2020

Roma. Ora le due capitali ospiteranno online, mettendoli a disposizione di tutti, dei contributi digital di grande valore tra quelli riscoperti durante il lockdown. Lo scambio culturale è stato reso possibile dall’intesa sulle politiche culturali messe in atto durante i mesi del lockdown mondiale tra il Vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo ed Enrique Avogadro, l’Assessore alla Cultura della Città di Buenos Aires. Se l’Assessorato romano ha messo in campo un programma culturale che ha raccolto oltre 50 milioni visualizzazioni nei tre mesi di lockdown con #laculturaincasa, la capitale argentina con #laculturaENcasa ha previsto, come in questo caso, lo scambio di contenuti culturali online con altre città del mondo.

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Il Digitale per la crescita dell’Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2020

The European House – Ambrosetti e Microsoft Italia hanno annunciato “L’Impatto del Cloud Computing sul sistema-Paese e sul modo di fare impresa in Italia”, una ricerca qualitativa realizzata con l’obiettivo di scattare una fotografia sul livello di diffusione delle tecnologie Cloud in Italia, evidenziandone l’impatto economico, i benefici e gli ostacoli da parte delle aziende pubbliche e private del nostro Paese.Se da un lato, sembra crescere in Italia l’adozione del Cloud Computing con un tasso del 22,5% a livello nazionale, il campione della ricerca si dimostra particolarmente virtuoso con l’81,3% delle aziende intervistate che afferma di utilizzarlo. Dallo studio emerge che è ridotta la percentuale di organizzazioni che hanno raggiunto un livello “avanzato” di adozione: soltanto il 31,9% del campione considera infatti il Cloud come risorsa strategica, abilitante della trasformazione digitale, mentre il 49,4% utilizza servizi Cloud accessori adottati per lo più in modo tattico, per rispondere a necessità contingenti e non inseriti in un approccio strategico o facenti parte di progetti di digitalizzazione di più ampio respiro. Il 18,7% di aziende del campione dichiara di non far ricorso a soluzioni di Cloud Computing.
La forbice cresce se invece consideriamo solo le grandi aziende (47,6% del campione): in questo caso solo il 6% dichiara di non fare alcun uso del Cloud Computing, mentre il 94% che lo utilizza è ripartito equamente tra chi lo ha adottato in modo tattico per servizi accessori e chi lo ha inserito in un disegno strategico. Situazione differente per le PMI, il cui 30,4% dichiara di non aver adottato alcun tipo di soluzione Cloud e solo il 17,4% considera il Cloud Computing una risorsa strategica per la propria crescita. Principale beneficio del Cloud Computing: la capacità di reagire più rapidamente al cambiamento. Nel complesso, è molto alto il livello di soddisfazione da parte delle aziende nei confronti delle soluzioni Cloud Computing, dei benefici attesi e dei risultati ottenuti (97,1% vs. 2,9% di insoddisfatti);
Il principale beneficio riscontrato, dichiarato dal 20,8% di chi le ha implementate, è la capacità di reagire rapidamente al cambiamento. Dato che assume ancora più valore se pensiamo all’emergenza sanitaria ancora in corso e come questa situazione abbia spinto molte aziende a adottare in tempi molto rapidi forme di lavoro da remoto, impensabili senza un’infrastruttura adeguata. A domanda specifica, infatti, l’83% del campione ha indicato il Cloud quale principale abilitatore dello smart working e in generale della continuità aziendale, tanto che sempre l’83% dei rispondenti afferma di aver intenzione di aumentare l’adozione di soluzioni Cloud Computing.
Seguono una migliore gestione dei picchi di lavoro (16,5%), un maggiore controllo dei costi (16%) e un incremento della sicurezza informatica (15,9%).Il miglioramento del livello di sicurezza informatica sale in terza posizione nella classifica dei benefici generati dal Cloud Computing se consideriamo solo le Piccole e Medie Imprese (15,4%), seguito da un maggiore controllo dei costi, dichiarato dal 13,8% degli intervistati. Gli ostacoli al Cloud Computing: costi di migrazione, gestione dei dati e competenze, Se invece le PMI italiane raggiungessero il livello di adozione del Cloud Computing del Regno Unito – il Paese più avanzato da questo punto di vista in Europa – crescerebbero in media dello 0,22% anno su anno, vs. una crescita dello 0,4% registrata nel periodo 2000-2019, generando una crescita del PIL di 20 miliardi di euro da qui al 2025.

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Piano digitale del governo del territorio

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

Milano. L’iniziativa, realizzata dalla Regione Lombardia in collaborazione con FormezPA, verrà presentata nel convegno online dal titolo “Valorizzazione della base cartografica di riferimento (DBT) per la redazione digitale del Piano di governo del territorio” che si terrà martedì 15 settembre 2020 a partire dalle ore 9,30. All’incontro, moderato dalla giornalista del Corriere della Sera Elena Papa, interverranno l’assessore lombardo al Territorio e alla Protezione civile, Pietro Foroni, il presidente Anci Lombardia, Mauro Guerra e il presidente di FormezPA, Alberto Bonisoli. Per partecipare è necessario iscriversi all’indirizzo: https://dbt-pgt.eventbrite.it.Si tratta di un corso che sarà erogato in modalità e-learning a frequenza libera e gratuita a partire dall’autunno 2020 fino alla primavera 2021. Gli iscritti acquisiranno capacità nell’utilizzo di un software GIS open source sperimentando l’impiego del DBT, utile nelle molteplici attività che i Comuni svolgono, prima tra tutte la realizzazione della cartografia del Piano di governo del territorio (PGT). Le lezioni hanno anche l’obiettivo di fornire un accompagnamento tecnico specialistico all’introduzione di innovazioni digitali nella pratica urbanistica lombarda fondate sull’utilizzo del DBT, in corso di completamento per tutto il territorio lombardo. Tale strumento costituisce infatti la base digitale di riferimento per tutti gli strumenti di pianificazione predisposti sia dagli enti locali che dalla Regione, come definito dall’articolo 3 della legge regionale n. 12/2005 per il governo del territorio.

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La sfida del digitale, un ponte verso il futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 agosto 2020

In un momento storico di transizione spiegare un po’ meglio il concetto di innovazione. Sono stati gli intenti di Marco Degli Angeli, consigliere del M5s di Regione Lombardia, che presso palazzo Pirelli, sede del consiglio regionale, ha fatto il punto della situazione: “L’emergenza sanitaria – ha spiegato il consigliere – ha spinto le persone ad avere un approccio più smart nei confronti dell’innovazione digitale. La vera sfida, adesso, è quella di non fare un passo indietro”.Infatti, se la parola d’ordine è trasformazione digitale, l’obiettivo è quello di avviarsi verso un’evoluzione tecnologica continua, capace di abbracciare le esigenze dei cittadini, ma soprattutto di ogni modello di business. In tal senso è necessario che la Politica intervenga con azioni mirate per questo motivo, chiosa il consigliere “regione Lombardia deve farsi promotrice di una innovazione etica, sostenibile e alla portata di tutti”.Questi sono i tre punti cardine su cui Degli Angeli pone l’accento e che, soprattutto, si pongono alla base della metamorfosi digitale: costruire un ecosistema dell’innovazione che sappia valorizzare talento, risorse economiche e sia in grado di lavorare con efficacia sui fattori Abilitanti. Accelerare la realizzazione di banda ultra larga, del cloud nazionale e accentramento dei data server della PA.Innovazione non è solo tecnologia, In tal senso il consigliere Degli Angeli, ci tiene, pone l’accento su un punto fondamentale: “Quando si parla di innovazione – spiega – si parla prima di tutto di cultura dell’innovazione, intesa con il termine latino di colere, coltivare”. Un concetto trasversale, che declinato nella sua accezione pratica, per Degli Angeli significa far nascere all’interno delle coscienze dei cittadini, ma soprattutto delle pubbliche amministrazioni, la consapevolezza dei vantaggi che l’innovazione può portare. “Per far si che questo si avveri – specifica il consigliere pentastellato – è importante che si mettano in campo tutti gli strumenti necessari per ultimare questa trasformazione”.Più che un’assioma, quella di Degli Angeli è una verità per niente scontata. Fare Innovazione Digitale, infatti, non significa solo utilizzare le nuove tecnologie in quanto tali, ma partire da queste per ripensare e semplificare un processo produttivo e creativo. Significa, soprattutto, erogare nuovi beni e servizi con lo scopo di migliorare e ridisegnare la declinazione della parola innovare. “Sotto questo punto di vista – spiega Degli Angeli – fondamentale, in Lombardia, sarà l’istituzione dei Soggetti aggregatori per il Digitale, i SAD, uno degli obiettivi della nostra azione politica”.Una strategia di sviluppo, oltre che una semplice azione politica che, va specificato, è stata ben accolta dalla Giunta lombarda tramite la recentissima approvazione dell’ordine del giorno a firma di Degli Angeli. Un risultato, quest’ultimo, che accompagnerà le pubbliche amministrazioni verso l’attuazione dell’Agenda Digitale, secondo i piani dell’Unione Europea.
Migliorare e migliorarsi. Scoprire soprattutto nuove pratiche inerenti ai sistemi produttivi e ad una gestione più fluida delle amministrazioni pubbliche. “Innovare – precisa Degli Angeli – significa non guardarsi allo specchio, ma guardare al di fuori della finestra creando nuove opportunità”Riassumendo il concetto, innovare significa creare il diritto all’innovazione. “Un diritto fondamentale – asserisce Degli Angeli – che deve passare attraverso una semplificazione burocratica e del sistema normativo. Dobbiamo – conclude Degli Angeli – sfidare l’innovazione e soprattutto il futuro”. Come? Attraverso un sistema normativo moderno capace di semplificare, notarizzare e rendere la vita dei cittadini più semplice.

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Scuola digitale: esempi virtuosi di come le scuole italiane hanno innovato la didattica

Posted by fidest press agency su sabato, 15 agosto 2020

L’Istituto di Istruzione Superiore Mattei di Recanati e il centro di formazione salesiano CIOFS (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane Formazione Professionale) rappresentano, in ambiti diversi, due esempi virtuosi di come la tecnologia si possa inserire in un piano permanente – e non solo durante una situazione di emergenza – all’interno della didattica.
Entrambi si sono avvalsi, dopo ricerche di mercato che ne hanno messo in evidenza qualità ed economicità, della collaborazione di MR Digital, player di riferimento che da oltre 60 anni affianca le scuole nei progetti di innovazione tecnologica nella didattica.La consulenza di MR Digital inizia individuando le esigenze della scuola, in seguito viene creato un percorso su misura per le scuole, studiando la strategia migliore e adattando gli strumenti e i prodotti necessari per supportarla. La consulenza non è limitata alla sola fornitura di prodotti, un aspetto fondamentale è infatti la formazione dei docenti stessi per l’ottimale utilizzo dei nuovi strumenti.
Nel caso dell’Istituto di Istruzione Superiore Mattei di Recanati, scuola operante nel settore tecnico-tecnologico (chimico, meccanico-meccantronico ed informatico-telecomunicazioni), l’esigenza principale è stata quella di identificare gli strumenti adatti per studenti e studentesse, quindi tablet che fossero facili da usare e di sicura gestione e che potessero essere collegati a monitor interattivi per facilitare la didattica collaborativa durante le lezioni.All’interno dell’istituto è stato avviato anche un programma di insegnamento di Coding e Robotica educativa, un primo approccio al pensiero computazionale, processo logico che permette di scomporre un problema in parti più piccole per trovare una soluzione .A supporto sia di studenti sia di insegnanti l’Istituto Mattei sperimenterà nel prossimo a.s. BricksLab – piattaforma di contenuti editoriali che permette di combinare video, approfondimenti e test.
Nel caso dei centri di formazione salesiano CIOFS invece l’integrazione tecnologica è partita da un percorso di formazione metodologia e didattica per gli insegnanti: un corso di aggiornamento tecnico sugli strumenti e su come utilizzarli all’interno delle lezioni. Oltre a monitor interattivi e tablet per le lezioni, infatti, le classi CIOFS hanno adottato anche i contenuti editoriali di BricksLab, piattaforma integrata con Google Classroom. “Da sempre la nostra mission è quella di supportare le scuole nel trovare la formula migliore per rinnovare la didattica. Non esiste una soluzione univoca per tutti e la nostra expertise ci permette di costruire soluzioni su misura, partendo dai bisogni di chi fa scuola.” – ha dichiarato Andrea Russo di MR Digital.

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Lombardia, innovazione digitale. Via libera alla nascita dei Sad

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2020

Un passo avanti verso l’innovazione digitale e lo sviluppo informatico del territorio e della Pubblica Amministrazione. Regione Lombardia ha votato ieri, nel corso della discussione sull’Assestamento al bilancio, a favore l’ordine del giorno presentato dal consigliere M5s Marco Degli Angeli. Obiettivo, istituire i Soggetti Aggregatori Territoriali per il Digitale, i Sad. Il consigliere Degli Angeli spiega: “Nell’ambito dello sviluppo dell’Agenda Digitale, uno dei 7 pilastri della strategia “Europa 2020”, ho invitato la Lombardia a seguire l’esempio Veneto al fine di dotare il nostro territorio di competenze informatiche innovative. Sono Fiero – precisa – che la mia proposta sia stata accolto favorevolmente e, a tal proposito, ho depositato un Progetto di Legge, con l’obiettivo di meglio definire ed istituzionalizzare il tema dei Sad”.Un ambito, quest’ultimo, che il consigliere del gruppo M5s con deleghe all’innovazione ha particolarmente a cuore: “troppo spesso i nostri comuni vengono lasciati da soli e purtroppo i cittadini pagano i ritardi della burocrazia su tutto ciò che riguarda la nuova frontiera del digitale. Il territorio cremasco ha poi la fortuna di avere un soggetto aggregatore ante litteram, che già sta aiutando i nostri comuni ad essere all’avanguardia e al passo degli obiettivi dell’Agenda Digitale. Si tratta solo di ufficializzare ciò che già in parte c’è e di dotare i territori di Banda Ultra Larga velocizzando il progetto di fibra ottica”.L’obiettivo, per Degli Angeli, è quello di creare una Pubblica Amministrazione a misura di cittadino. “Per questo – conclude il consigliere – fatto il primo passo ora mi aspetto che venga approvata la mia PDL cosicché Regione possa prendere il via verso l’autostrada dell’innovazione, seguendo le linee guida dell’articolato composto assieme all’ausilio di tutti i consigliere M5s di regione Lombardia”.

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V edizione del Premio Innovazione Digitale nella Sclerosi Multipla

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

Il Premio, indetto da Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha ottenuto, anche quest’anno, il patrocinio della Società Italiana di Neurologia (SIN). Favorire l’adattamento e la convivenza con la patologia attraverso la Digital Technology: questo il principale obiettivo del bando.La SM è una patologia particolarmente complessa, caratterizzata generalmente da un decorso cronico e progressivamente invalidante, che può interferire pesantemente con il lavoro, il tempo libero e i normali compiti quotidiani, condizionando – in modo significativo – la qualità di vita dal punto di vista fisico e psicologico. Da non sottovalutare proprio l’impatto psicologico: per le persone con SM può diventare più complicato anche prendere parte a semplici serate con amici, andare a concerti o al cinema. Avere difficoltà nelle attività di svago come queste ha, necessariamente, un forte impatto negativo sull’umore comportando spesso un rischio di isolamento e solitudine.Merck, anche in questa edizione, mette in palio 2 premi da € 40.000 ciascuno che saranno assegnati ai due migliori progetti in base alla graduatoria definita dalla Commissione giudicatrice.I progetti potranno coinvolgere diverse figure professionali interessate alla gestione della persona con SM, in qualsiasi ambito e dovranno prevedere l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative, come ad esempio software di supporto alla persona con SM (anche in specifiche fasi della vita), programmi per la gestione delle difficoltà connesse all’attività fisica, dispositivi mobili e wireless con o senza sensori indossabili (mobile health). Potranno essere valutati, inoltre, progetti che prevedano l’attivazione di percorsi preferenziali che riducano in maniera significativa il forte impatto della patologia sulla vita quotidiana delle persone con SM, sempre attraverso l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative.Sul sito http://www.premioinnovazionedigitalesm.it sono disponibili tutte le informazioni relative alla modalità di partecipazione e di presentazione del progetto, ai criteri e alla modalità di valutazione, alla Commissione che giudicherà i lavori e all’annuncio dei vincitori.

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Italiani e banking digitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2020

Che il lockdown abbia messo una marcia in più alla digitalizzazione di moltissimi settori e attività è ormai assodato, ma entrando nello specifico dell’analisi del comparto bancario i risultati che emergono riflettono un’accelerazione straordinaria. È questo il caso anche di HYPE che, essendo una soluzione di mobile banking nativa digitale per definizione, ha una clientela portata alla fruizione dei servizi da remoto ma ha comunque registrato straordinari incrementi nell’evoluzione d’utilizzo. Tra marzo e maggio 2020, ad esempio, i clienti già attivi che hanno scelto HYPE come conto primario sono aumentati di ben il 71% rispetto al trimestre precedente. Questa dinamica riflette il progressivo e rapido incremento del livello di maturità nell’approccio e utilizzo dei servizi bancari attraverso i canali virtuali verificatosi nel periodo di stop forzato. Che il trend della digitalizzazione del settore fosse comunque partito lo si evince anche dal tasso di crescita annua dell’utilizzo della soluzione di banking digitale attestatosi attorno al 75%, a fronte di una base clienti praticamente raddoppiata (passati dai 676mila conti di maggio 2019 agli 1,183 milioni di maggio 2020).Nel periodo marzo/maggio 2020, oltre al già citato aumento del 71% di quelli che hanno utilizzato HYPE come conto primario, si è registrata una dinamica simile anche nei pagamenti con carta sui siti e-commerce, aumentati dell’89%. Inoltre, le funzioni più usate nel trimestre sono state il pagamento di bollette (+61%), le ricariche telefoniche (+50%) e l’utilizzo della funzione PagoPA (+14%).Cosa è cambiato, invece, in termini di composizione sociale e anagrafica nella customer base HYPE? Il distanziamento sociale ha spinto la crescita del pubblico femminile, aumentato del 4%, che passa dal 32 al 36% del totale. Quanto alle fasce di età, è aumentata del 3% la componente under-18, mentre non si riscontrano significative variazioni nelle altre fasce, tra cui resta preponderante quella dei giovani tra i 18 e i 29 anni (43%) mentre trentenni, quarantenni e cinquantenni si spartiscono quasi equamente gran parte del resto (alle prime due categorie fanno capo il 15% ciascuna, mentre alla terza fa capo il 12%).La visione di HYPE sulla rapida evoluzione e accelerazione dei servizi finanziari digitali che trova riscontro nell’osservazione puntuale del comportamento della propria customer base, ha ulteriore conferma nei trend internazionali fotografati da molteplici analisi come la recente indagine “Retail Banking in the New Reality”, condotta su 5mila consumatori del retail banking in 15 Paesi da Boston Consulting Group. Lo studio rileva che, a livello globale, il 24% de clienti bancari prevede di utilizzare meno le filiali o di smettere del tutto di recarvisi; il 44% degli intervistati di età compresa tra i 18 e i 34 anni si è iscritto per la prima volta al banking online o mobile nelle settimane in cui le misure di contenimento sono state in vigore. Gli italiani si sono distinti per una propensione digitale superiore alla media: il 27% prevede di ridurre o cessare di frequentare le filiali anche a crisi terminata. E il 58% dei clienti bancari italiani si è dichiarato pronto ad aprire un conto attraverso online o mobile banking nel caso in cui la filiale non fosse accessibile. D’altronde nel lockdown gli italiani sono stati quelli che hanno più intensificato la propria attività online con la banca di riferimento: lo ha fatto il 51% mentre il 54% ha aumentato l’uso del mobile. Insomma, gli italiani hanno saputo trasformare la crisi in opportunità. Spetta agli operatori finanziari restituire ora servizi adeguati alla nuova tipologia di domanda.

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Il consulente finanziario digitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

(Guerini Next, 2020, pagg. 160, euro 16,50) Un libro che fa il punto, riflette intorno al domani e ha l’ambizione di indicare la strada futura del consulente finanziario, contestualizzando l’argomento nei mesi dell’epidemia di Coronavirus, che ha cambiato e sta modificando redditi, risparmi, bisogni e comportamenti dei clienti, in altre parole dell’economia e della finanza.
Scritto da Maurizio Primanni, ceo di Excellence, società italiana di consulenza strategica, e da Ernesto Vergani, giornalista, <> (Guerini Next, 2020, pagg. 160, euro 16,50), dal 9 luglio in libreria e su tutti gli store online, prende per mano il lettore e lo conduce nei diversi scenari dell’universo dell’advisory, convincendolo di un fatto: la stella polare della consulenza finanziaria, non solo nella post pandemia, ma anche nei prossimi anni, sarà l’opzione digitale. Nel primo capitolo gli autori utilizzano il benchmark della Cina (uscita prima dall’emergenza sanitaria e che quindi ne ha già sperimentato gli effetti economici) per anticipare ciò che verosimilmente accadrà anche in Europa. Nel popoloso paese orientale le nuove tecnologie digitali applicate al caring del cliente e alla consulenza sono state il volano della tenuta del comparto bancario gettando le basi per una sua pronta ripartenza. Di pagina in pagina, questo testo si rivela uno strumento che, con taglio pragmatico, guarda a come affrontare il futuro. Le tecnologie sono analizzate nei dettagli: da quelle già frequentate (wealth management platform, web collaboration e firma digitale) fino a quelle prossime (digital advice, gamification e machine learning).La tecnologia fine a se stessa però non basta. Il libro si sofferma molto anche sulla relazione tra consulente e cliente, sviscerando più prospettive: dai reciproci vantaggi della consulenza digitale (dalla salute finanziaria del cliente alla gestione del tempo del professionista), alle sue potenzialità (il lavoro in team e la comunicazione, per esempio), fino agli impatti positivi sull’efficienza e sulla produttività del consulente e infine sulla possibilità di offrire una più ampia varietà di servizi accessori (dalla consulenza immobiliare a quella per l’impresa).
Un testo destinato oltre che al mondo finanziario – consulenti finanziari, private banker e manager delle banche – a tutti i professionisti che si occupano in senso lato di finanza, ma anche a tutti quegli d’investitori fai da te – l’uomo comune, chi lavora in qualsiasi altro settore, o anche lo studente – che vogliono fare un passo in avanti nelle loro competenze e nella comprensione del modello di business del consulente finanziario digitale.<>.
Maurizio Primanni è fondatore e presidente del Gruppo Excellence, specializzato nella consulenza manageriale, nella formazione e nell’innovazione digitale. Sin dall’avvio della sua attività professionale in McKinsey & Company, ha lavorato con le principali istituzioni finanziarie in Italia e in Europa, con una particolare attenzione al settore delle Banche Reti di consulenti finanziari.Ernesto Vergani, giornalista professionista, si occupa di comunicazione e di tematiche economiche e culturali.

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Forum PA 2020 – Resilienza Digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 30 giugno 2020

Roma dal 6 all’11 luglio il grande evento online sull’innovazione contro la crisi oltre 100 eventi in streaming, più di 300 relatori a confronto sull’innovazione e la trasformazione digitale per la resilienza nei settori lavoro, industria, formazione, sanità, coesione sociale Tra gli ospiti i Ministri dell’Innovazione Pisano, della PA Dadone, dell’Istruzione Azzolina, delle Politiche agricole Bellanova, degli affari regionali Boccia,dell’Università Manfredi, del Sud Provenzano, la Sindaca di Roma Capitale Raggi eil sindaco di Firenze Nardella, il prof Floridi dell’Università di Oxford, rappresentanti dell’OCSE e delle istituzioni europee.
Il primo giorno di Forum PA 2020 – lunedì 6 luglio – ci sarà lapresentazione dell’annuale ricerca FPA sul lavoro pubblico, in programma alle ore 16:30. Sempre nella giornata di apertura, l’intervento del Ministro per Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone e quello delMinistro per l’Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione Paola Pisano, oltre al Key note Speech di Luciano Floridi, Professore di filosofia ed etica dell’informazione dell’Università di Oxford. Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina interverrà mercoledì 8 luglioall’evento “Apprendimento a distanza e competenze digitali: due sfide per il futuro del Paese”, il Ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano venerdì 10 luglio all’evento “Dal Pon Metro la strada per ripartire “. Mentre il Ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova (6 luglio), il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia (7 luglio) e il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi (8 luglio) saranno ospiti delle “Conversazione con…” dei tre giorni. Tra i rappresentanti delle istituzioni locali, interverranno il 7 luglio il presidente della Regione Calabria Jole Santelli, e il 9 luglio Virginia Raggi, Sindaca di Roma Capitale, e Dario Nardella, sindaco di Firenze.
Numerosi gli ospiti internazionali, tra cui: il Segretario Generale dell’OCSE Angel Gurria ealtri importanti rappresentanti dell’OCSE come Stefano Scarpetta, Director for Employment, Labour and Social Affairs e Andrew Wyckoff, Director for Science, Technology and Innovation; due importanti esponenti delle strutture operative dalla Commissione europea come Fabrizia Benini, Head of unit Digital Economy and Skills della DG CONNECT e Ken Ducatel, Director IT Security della DG DIGIT; Emanuele Baldacci, Director of Digital Services DIGIT presso la Commissione Europea; Barteld Braaksma, Innovation Manager CBS – National Statistical Institute of the Netherlands, e Gualtiero Walter Ricciardi, Membro Executive Board Organizzazione Mondiale della Sanità. L’esperienza della Spagna sarà portata da Fernando De Pablo Martin, Segretario generale dell’amministrazione digitale del Ministero dell’economia e della trasformazione digitale.Oltre alla tradizionale indagine sul lavoro pubblico di FPA, saranno presentate e commentate altre tre ricerche durante Forum PA 2020: il 7 luglio l’Indagine sulla maturità digitale dei Comunisviluppata da FPA in esclusiva per Dedagroup Public Services; l’8 luglio l’analisi costi-benefici svolta da IDC per Aruba Enterprise per valutare gli impatti derivanti dall’impiego della Posta Elettronica Certificata in Italia; infine il 9 luglio, l’indagine “PA e cittadino: quali strumenti per migliorare la digital experience dell’utenza”, realizzata da FPA in esclusiva per Adobe.

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Flazio trasforma il futuro digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Catania 23 Giugno 2020, la nuova evoluzione nel mondo digitale inizia da qui, grazie a SiteBuilder.L’innovazione della piattaforma che, per le sue caratteristiche peculiari, spinge il mercato verso la digitalizzazione e facilita il marketing online, annuncia l’evoluzione nel mondo della creazione di siti web.Il White Label Website Builder è una piattaforma rivolta a Telco, Web Agency e Freelance che vogliono integrare un tool di creazione di siti web con il loro ecosistema.Da tempo adottato come soluzione innovativa da importanti Telco come Telecom Italia e Tiscali, ciò che si vuole comunicare attraverso la nuova identità visiva e il nuovo sito web è il ruolo da protagonisti ricoperto dai Partner del Sitebuilder² nel processo di trasformazione digitale delle imprese.
L’idea alla base del nuovo logo è rendere esplicita l’anima del sitebuilderbuilder: combinare insieme aziende, risorse e idee differenti consentendo di far più velocemente un passo avanti verso la digitalizzazione del mercato.Il nuovo design e i nuovi contenuti riflettono la continua innovazione del SiteBuilder² di Flazio. Un cambiamento dettato dalla volontà di trasmettere ciò che siamo diventati: una soluzione innovativa e solida per tutti i Partner che si offrono di costruire esclusivi e performanti siti web per i propri clienti.Il nuovo sito web non lascia nulla al caso. Il tool di creazione di siti si rivolge a diverse tipologie di Partner, ciascuno dei quali ricerca opportunità differenti. Sono stati dunque profilati i contenuti con lo scopo di mettere in risalto i benefici rilevanti per ciascun target.L’infrastruttura comprende al suo interno un Pannello di Gestione clienti attraverso il quale è possibile non solo gestire i clienti attuali e potenziali ma anche definire tutti gli aspetti dell’offerta.Con una sola Regola, “No Code”, il potente editor consentirà di realizzare in pochi minuti straordinari siti web e performanti e-commerce.Tutto è racchiuso in un nuovo design che comunica la proiezione verso il futuro e un evoluzione continua: un SiteBuilder² che cambierà il mercato digitale!
Cambiano il logo e l’identità visiva ma i valori, le risorse e la mission rimangono i medesimi. SiteBuilder propone una soluzione innovativa, che consente di avere una propria piattaforma del tutto personalizzata per catapultare le imprese nel futuro: il mondo digitale.
Flavio Fazio, Ceo di Flazio.com precisa: “Costruire il futuro digitale delle imprese è il nostro obiettivo e lavoriamo ogni giorno per offrire, in un mercato sempre più iperconnesso e in evoluzione, soluzioni solide, all’avanguardia e alla portata di tutti.
L’innovazione è il cuore pulsante del SiteBuilder², la condivisione di risorse è il motore che ci spinge a trasformare il futuro delle imprese in digitale.Traduciamo i bisogni in soluzioni flessibili e innovative che permettano ai nostri Partner e ai loro clienti di raggiungere i propri obiettivi di crescita”. https://www.sitebuilderbuilder.com

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Rafforzare la sovranità digitale europea: il nuovo report di EIT Digital

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

Bruxelles. Le recenti discussioni sull’accesso alla tecnologia 5G e sulle applicazioni di contact tracing per il COVID-19 evidenziano la necessità che l’Europea rafforzi la propria “sovranità digitale”, ponendo in essere un maggiore controllo delle infrastrutture digitali e politiche di gestione dei dati ancor più rispettose dei diritti dei cittadini europei.Nel suo ultimo studio su “European Digital Infrastructure and Data Sovereignty”, EIT Digital analizza diversi scenari per lo sviluppo della politica digitale. Lo studio fornisce una panoramica delle motivazioni politiche, delle tendenze, degli strumenti e dei ruoli dei vari attori nel definire la percezione e le prospettive della sovranità digitale europea.”Ciò che diventa chiaro è che abbiamo bisogno di un’azione coordinata tra i responsabili delle politiche a livello europeo e nazionale e i responsabili delle imprese e dell’industria per creare una realtà digitale europea sovrana. La chiave è rappresentata da politiche che promuovano l’innovazione e rispettino i valori e i diritti europei, creando al contempo pari opportunità economiche per tutti gli attori”, afferma l’amministratore delegato di EIT Digital, Willem Jonker.EIT Digital ha collaborato con il Digital Enlightenment Forum per la realizzazione del report. Lo studio sostiene lo sviluppo di politiche che mirino a rafforzare la sovranità europea nelle infrastrutture digitali e nella gestione dei dati. Il controllo delle infrastrutture digitali e la regolamentazione dei dati sono complementari e possono essere combinati in vari modi, che portano a diversi scenari.Il rapporto presenta alle autorità di regolamentazione un quadro di scelte politiche, basato su quattro scenari che combinano approcci che vanno da un controllo soft delle infrastrutture, ad uno più rigido, con una protezione dei dati debole o forte. Questi scenari sono valutati in relazione al loro impatto sugli obiettivi politici: crescita, equità, potenziale di innovazione, fiducia dei cittadini e competizione ad armi pari.La valutazione d’impatto serve da guida di alto livello per lo sviluppo concreto delle policy e come tale fornisce un importante strumento per lo sviluppo di infrastrutture digitali e strumenti di politica dei dati dal punto di vista della sovranità digitale europea.www.eitdigital.eu

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Sostegno all’editoria digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2020

«Servono più fondi per l’editoria digitale. La crisi attuale richiede uno sforzo maggiore per sostenere le piccole testate locali che in questi mesi di emergenza hanno garantito un’informazione puntuale e direttamente dal territorio. Il dialogo avviato con le amministrazioni regionali di Emilia Romagna e Lazio ha portato ad uno stanziamento straordinario di 2 milioni di euro: che questo sia da esempio anche per altre Regioni». Il presidente dell’Associazione Nazionale della Stampa Online – ANSO, Marco Giovannelli, torna ad insistere sulla necessità di un «intervento più significativo per il settore dell’editoria digitale; un settore definito strategico, ma già in crisi prima dell’avvento del Coronavirus». Eppure è stata l’emergenza sanitaria ha mettere in evidenza il ruolo dell’informazione locale, e a quella digitale in particolare. Dai diversi territori sono arrivati i racconti, quasi sempre in presa diretta, di quegli avvenimenti che spesso, troppo spesso, si sono trasformati in tragedie. Le testimonianze provenienti da Bergamo, Savona, ma anche da Piacenza e Taranto hanno riferito alle loro comunità locali e a tutto lo scenario nazionale quanto stava avvenendo, senza sosta. Ma la crisi economica, derivata dall’emergenza Covid, ha colpito anche il settore dell’informazione. «Le prime regioni a muoversi sono state Emilia Romagna e Lazio: hanno voluto sostenere la filiera dell’informazione, dalla carta alle radio tv, dal digital alle edicole, con provvedimenti ad hoc e uno stanziamento straordinario di 2 milioni di euro», prosegue Giovannelli. «ANSO ha lavorato fianco a fianco agli organismi di Emilia Romagna e Lazio per arrivare al risultato sperato, ovvero destinare aiuti certi al mondo degli editori del web, un risultato importante per un mondo spesso “dimenticato” dai contributi».
Ma non basta. Come ricorda il presidente di ANSO: «Anche grazie all’interlocuzione avuta con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Andrea Martella, il Governo ha inserito alcuni provvedimenti per l’editoria, prestando attenzione specifica al mondo digitale. All’interno del Decreto Rilancio, per la prima volta sono stati previsti aiuti concreti e definiti per il settore del web. Ora però occorre avere ancora più coraggio aumentando le risorse e soprattutto garantendo alle realtà più piccole di accedere ai contributi». ANSO lancia un appello alle forze politiche di tutti gli schieramenti per compiere un ulteriore passo nella direzione di ottenere un contributo sicuro per le testate iperlocali del web. «Nel pacchetto del sostengo all’editoria del Decreto Rilancio due articoli interessano direttamente le nostre realtà: il primo riguarda il credito di imposta a fronte degli investimenti pubblicitari. A fronte di uno stanziamento di 60 milioni la nostra associazione rimarca come il fondo sia decisamente sottodimensionato a fronte della platea che potrà accedervi. Chiediamo quindi che venga aumentato o in seconda istanza che come fatto per il contingente dedicato alle tv, anche una parte di questo sia dedicato esclusivamente agli investimenti sulle testate online. Il secondo prevede un credito imposta per i le testate digital su server, connessioni, e attività relative. Facciamo un appello a tutto l’arco parlamentare perché venga alzato il plafond ad oggi fermo a soli 8 milioni di euro».

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