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Posts Tagged ‘digitale’

La ripartenza digitale è un volano per la crescita delle aziende?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Webinar AVM: 29 giugno 2021 – ore 15.30. Per la digitalizzazione delle attività delle micro, piccole e medie imprese italiane è fondamentale conoscere quali siano le reali opportunità in termini, per esempio, di contributi digitali, voucher connettività e 4.0, investimenti per la fibra ottica e altro ancora.Ma è davvero tutto chiaro, gli imprenditori sono al corrente delle varie iniziative che le istituzioni stanno mettendo in atto? Si parla molto di Decreto Semplificazioni, di PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e contributi a fondo perduto delle Camere di Commercio, ma tutto questo cosa offre realmente alle aziende? Sappiamo che il Governo è già al lavoro con l’obiettivo per il 2026 di portare la banda ultra larga su tutto il territorio nazionale; per le imprese diventa strategico essere pronte a questo appuntamento avendo creato una rete aziendale in grado di rispondere alle esigenze di oggi e dei prossimi anni.Il webinar AVM del 29 giugno alle ore 15.30 ha l’obiettivo di far chiarezza – grazie alla consulenza di Gabriele Matteo Fiorentini, avvocato esperto di diritto delle telecomunicazioni – su vari aspetti legati alla digitalizzazione. Nello specifico, si parlerà delle disposizioni legali e regolamentari in materia di scelta dei dispositivi di connessione, in termini di diritti per il consumatore ed economici, affinché le imprese siano correttamente informate e capaci di affrontare la ripartenza digitale comprendendo quali siano gli strumenti e potendo esercitare il diritto di scegliere la miglior dotazione che consenta di personalizzare la CPE (Customer Premises Equipment) per rispondere alle caratteristiche specifiche del proprio business.

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Via libera definitivo del Parlamento al certificato COVID digitale dell’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

Straburgo. I deputati hanno completato il lavoro legislativo sul “Certificato COVID digitale dell’UE”, per facilitare gli spostamenti all’interno dell’Unione e contribuire alla ripresa economica.La Plenaria ha approvato mercoledì i nuovi regolamenti UE sul certificato COVID digitale con 546 voti a favore, 93 contrari e 51 astensioni (cittadini dell’UE) e con 553 a favore, 91 contrari e 46 astensioni (cittadini di paesi terzi residenti nell’UE).Il certificato sarà rilasciato gratuitamente dalle autorità nazionali e sarà disponibile in formato digitale o cartaceo con un codice QR. Il documento attesterà che una persona è stata vaccinata contro il coronavirus o ha effettuato un test recente con esito negativo o che è guarita dall’infezione. In pratica, si tratta di tre certificati distinti. Un quadro comune dell’UE renderà i certificati compatibili e verificabili in tutta l’Unione europea, oltre a prevenire frodi e falsificazioni.Il sistema si applicherà dal 1° luglio 2021 e resterà in vigore per 12 mesi. Il certificato non costituirà una condizione preliminare per la libera circolazione e non sarà considerato un documento di viaggio.Durante i negoziati tra le istituzioni, i deputati hanno ottenuto un accordo che stipula che gli Stati dell’UE non potranno imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – “a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”. Si dovrà tenere conto delle prove scientifiche, “compresi i dati epidemiologici pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC)”. Le misure dovranno essere notificate, se possibile, con 48 ore di anticipo agli altri Stati membri e alla Commissione, mentre il pubblico dovrà ricevere un preavviso di 24 ore.I Paesi dell’UE sono incoraggiati a garantire che i test abbiano prezzi abbordabili e siano ampiamente disponibili. Su richiesta del Parlamento, la Commissione si è impegnata a mobilitare 100 milioni di euro dallo strumento per il sostegno di emergenza per consentire agli Stati membri di acquistare test per il rilascio di certificati di test digitali COVID dell’UE.Tutti i Paesi dell’UE devono accettare i certificati di vaccinazione rilasciati in altri Stati membri per i vaccini autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA). Spetterà agli Stati membri decidere se accettare anche i certificati per i vaccini autorizzati secondo le procedure nazionali o per i vaccini elencati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’uso d’emergenza. Tutti i dati personali devono essere trattati in linea con il regolamento generale sulla protezione dei dati. I certificati saranno verificati offline e non saranno conservati dati personali.

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Quando l’azienda diventa completamente digitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2021

L’industria 4.0 apre nuove frontiere, i modelli di business cambiano e proprio grazie alle opportunità offerte dal digitale è possibile rispondere alle esigenze dei clienti finali in modo più rapido e aumentare la competitività sul mercato. Secondo l’ultima relazione DESI (Digital Economy and Society Index), l’indice della Commissione Europea per misurare i progressi dei Paesi europei in termini di digitalizzazione dell’economia e della società, il livello di digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane è al di sotto della media europea. L’Italia si colloca al 22º posto nell’UE per quanto riguarda l’integrazione delle tecnologie digitali. La crisi sanitaria legata al Covid-19 ha sicuramente dato una maggiore spinta al processo di digitalizzazione, essendo stato l’unico strumento per le PMI in grado di garantire una certa continuità di business. La sfida per il futuro, però, sarà passare da un approccio reattivo a un approccio strategico e di lungo periodo. È il caso di Mr Key Shop (www.mrkeyshop.com), start-up digitale che offre soluzioni software ma con esperienza nel settore informatico e licenziatario da oltre 15 anni, che ha deciso di rendere tutto digitale e ora è gestita in toto da trentenni italiani. La scelta alla base è facile a dirsi: ammortizzamento dei costi, lavoro agile e soprattutto eco-sostenibilità. Centrale, dunque, l’assistenza tecnica gratuita ai clienti con una intera squadra che segue tutte le fasi dall’acquisto all’installazione, con anche la possibilità della formula “soddisfatti o rimborsati” in caso di errore d’acquisto o cambio prodotto.” Il team Mr Key Shop è giovane e preparato e lavora con passione, e ora sta conquistando man mano il mercato italiano e internazionale.Mr Key Shop è un marchio di UK Soft LTD, compagnia con sedi in Italia e Inghilterra per la vendita di soluzioni software, sistemi operativi e codici Product Key. I prezzi vantaggiosi, la consegna immediata, i pagamenti sicuri e l’assistenza specializzata gratuita sono i punti di forza. A oggi si vantano più di 250.000 i clienti soddisfatti. Il prodotto si riceve dopo pochi secondi direttamente tramite e-mail evitando così anche l’impatto ambientale derivato dalla spedizione di merce fisica.Sito web: https://mrkeyshop.com/it/

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Formazione dei futuri professionisti digitali nelle scuole

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2021

La formazione scolastica è stata completamente trasformata di fronte alle esigenze imposte dalla pandemia con la Didattica a Distanza e la Didattica Integrata. Da questa nuova situazione sono emersi squilibri nell’accesso all’educazione e difficoltà legate al digital divide che riguardano ancora diverse famiglie. Basti pensare che in Italia sono oltre 7 milioni le persone senza una connessione a internet, secondo i dati 2019 DESI (Digital economy and society index). Partendo da questa situazione e dalla constatazione che l’Italia è tra i primi paesi in Europa per disoccupazione giovanile, l’organizzazione non governativa ACRA, che lavora da oltre 30 anni con il mondo della scuola promuovendo attività di educazione alla cittadinanza globale, con il supporto di STMicroelectronics Foundation, costola non profit dell’impresa STMicroelectronics di Agrate Brianza, ha messo a punto in Lombardia un programma gratuito di educazione digitale che consente un confronto proficuo tra azienda, studenti e docenti. La partnership tra le due realtà è nata proprio durante la prima fase dell’emergenza Coronavirus con la dotazione di computer per la DaD alle scuole e con una serie di corsi di formazione per rafforzare le competenze digitali degli insegnanti. Ad oggi il progetto ha visto la partecipazione di 181 docenti e 225 studenti in diversi istituti scolastici primari e secondari di Milano, Monza e Brianza e Varese. Ora il progetto prosegue raccogliendo le richieste di iscrizione delle scuole e centri di aggregazione giovanile (CAG) interessati all’iniziativa #SiamoTuttiCollegati per l’estate e per il prossimo anno scolastico. In particolare è possibile iscriversi alla Settimana di orientamento per ragazzi e ragazze delle scuole secondarie (dal 27 settembre all’1 ottobre 2021) incontri online gratuiti e rivolti ai giovani tra i 15 e i 19 anni di scuole di tutta Italia con l’intervento di dipendenti di STMicroelectronics, azienda leader nel settore delle nuove tecnologie informatiche ed elettroniche. Oltre 50 dipendenti di STMicroelectronics hanno già dato la loro disponibilità a realizzare le attività di formazione e orientamento con l’intento di generare interesse verso alcune delle professioni del settore digitale ricercate dal mondo del lavoro, ma poco conosciute ai giovani, colmando così il gap esistente.Obiettivo dell’iniziativa #SiamoTuttiCollegati è inoltre promuovere una maggiore partecipazione attiva tra i giovani di contesti sociali marginali e delle periferie, coinvolgendo ad esempio i CAG milanesi con attività esperienziali legate alla sostenibilità ambientale, ma stimolanti anche dal punto di vista tecnologico (ad esempio con la realizzazione di podcast e redazioni di web radio).Infine, a settembre riprenderanno anche i corsi di formazione per i docenti che desiderano arricchire l’offerta didattica nella propria scuola e avviare un percorso nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione Civica. I corsi, accreditati MIUR, permetteranno di approfondire le conoscenze sull’educazione ambientale e digitale, come previsto dal Curricolo, con uno sguardo globale (Agenda 2030 ed Educazione alla Cittadinanza Globale) e l’obiettivo di offrire agli studenti occasioni concrete di partecipazione e protagonismo, divenendo loro stessi attori del cambiamento. ACRA offre sia percorsi pronti all’uso con attività già sperimentate che percorsi di co-progettazione con i docenti al fine di calare le proposte sui bisogni della propria classe.https://www.acra.it/it/cosa-facciamo/cittadinanza-globale/proposte-educative-e-scuole

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I quattro ambiti di evoluzione digitale per la banca post-Covid

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 giugno 2021

La transizione verso un ambiente finanziario pienamente digitalizzato non è più un nice-to-have, riservato alle istituzioni più innovative, ma è diventato un must per la sopravvivenza dell’intero settore.Per quanto riguarda i sistemi di pagamento, è necessario continuare a sostenere la transizione verso una società cashless investendo in tecnologie e nuovi metodi di pagamento sicuri. Secondo i dati del decimo rapporto Minsait Payments, oggi solo il 20% degli italiani “bancarizzati” usa il contante come principale mezzo di pagamento, mentre le carte sono il mezzo di pagamento preferito da sei italiani su dieci. In questo contesto, il settore finanziario deve affrontare diverse priorità per incoraggiare ulteriormente questa tendenza, come la garanzia della sicurezza, la lotta contro le frodi e la conformità normativa.La pandemia ha anche accelerato la trasformazione del modello di relazione tra cittadini e istituzioni finanziarie. I nuovi clienti, più digitali e informati che mai, chiedono un servizio personalizzato e una maggiore autonomia nello svolgimento delle transazioni. La risposta a questa nuova domanda comporta tre azioni: investire in una nuova generazione di filiali bancarie che combinano il mondo fisico e digitale applicando un concetto di “opticanalità” che permette di offrire al cliente il servizio più appropriato al momento giusto; adottare un ruolo più attivo, più vicino ed empatico di “emotional banking” con i clienti per accompagnarli durante l’intero ciclo di vita, e stabilire canali di comunicazione liquidi, capaci di adattarsi a ogni profilo, situazione e contesto, offrendo un’interazione più dinamica, flessibile e personalizzata.La soddisfazione del cliente dipende anche dall’ottimizzazione dei processi finanziari che passa attraverso l’automazione e l’outsourcing dei processi di business. In questo senso, gli istituti finanziari dovrebbero optare per un modello di BPO evoluto, che permetta loro di trasformare l’agilità dei processi in vantaggi differenziali. Anche nell’automazione e nell’ottimizzazione dei processi, grazie alla combinazione di tecnologie di Robot Process Automation e Intelligenza Artificiale, il cliente deve essere al centro della strategia, incorporando ai tradizionali KPI focalizzati sul risparmio e sui benefici economici, indicatori che misurino la soddisfazione del cliente.Infine, con l’obiettivo strategico di migliorare la customer experience, è essenziale e urgente adottare una concezione olisitica del cliente. Solo attraverso questa visione è possibile creare esperienze coerenti e attraenti per i clienti che rafforzino il concetto di loyalty. Per far ciò è imprescindibile l’adozione di un approccio data-oriented che, grazie a tecnologie di Big Data Analytics e Business Intelligence, fornisce una visione unica del cliente e contribuisce alla definizione di una strategia aziendale comune e sinergica.

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L’impronta digitale dei terremoti individuata con l’interferometria satellitare

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 maggio 2021

Attraverso le immagini ottenute dall’interferometria satellitare, un team di ricercatori dell’Università Sapienza di Roma e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha analizzato l’”impronta digitale” dei terremoti attraverso il riconoscimento della deformazione del suolo che accompagna un evento sismico. Gli scienziati, infatti, sono riusciti a stimare con precisione le dimensioni e a riconoscere l’area dove si concentrano gli scuotimenti più violenti che accompagnano i terremoti. Lo studio “The epicentral fingerprint of earthquakes marks the coseismically activated crustal volume” è stato appena pubblicato su ‘Earth Science Reviews’. Le immagini ottenute con la tecnica InSAR (Interferometric Synthetic Aperture Radar) consentono di rilevare la deformazione cosismica (ovvero, la deformazione istantanea e permanente causata dal terremoto) delimitando l’area epicentrale dove si è concentrato lo spostamento maggiore, attraverso l’analisi della deformazione del terreno attorno alla faglia attivata durante un terremoto. “La conoscenza di queste manifestazioni della Terra aiuta a focalizzare più specificatamente la prevenzione sismica nelle future aree epicentrali, aiutando a calibrare la valutazione della pericolosità sismica in cui il movimento verticale gioca un ruolo rilevante nell’aumentare un maggiore scuotimento orizzontale e quindi maggiori danni. Perché i terremoti torneranno: in media in Italia si generano circa 20 terremoti distruttivi al secolo”, afferma il Presidente Carlo Doglioni. font: The epicentral fingerprint of earthquakes marks the coseismically activated crustal volume” Patrizio Petricca, Christian Bignami, Carlo Doglioni (2021). Earth Science Reviews. doi: https://doi.org/10.1016/j.earscirev.2021.103667

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CCIAA PN-UD – Formazione digitale per lavoratori e imprese

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 maggio 2021

Formare gratuitamente almeno 30mila persone, tra imprenditori, dipendenti, collaboratori e tirocinanti, sulle competenze digitali di base e sull’uso di strumenti sempre più essenziali per superare la seconda ondata di una pandemia che ha colpito con forza le aziende italiane. È l’obiettivo di Eccellenze in Digitale 2021, la nuova edizione del progetto di Unioncamere supportato da Google, il cui obiettivo è aiutare le imprese italiane a far crescere le competenze digitali dei propri lavoratori. Grazie al finanziamento di 1 milione di euro da parte di Google.org, la nuova edizione prevede una serie di appuntamenti organizzati dai Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio. La crisi causata dal Covid-19 ha evidenziato l’importanza delle competenze digitali come una risorsa indispensabile per restare in contatto con i propri utenti e colleghi e per portare avanti la propria attività e il proprio lavoro. Da anni, Unioncamere e le Camere di commercio investono nello sviluppo di competenze che consentano alle micro, piccole e medie imprese di rimanere aggiornate e per questo già dal 2013 hanno avviato la partnership con Google per la sensibilizzazione, istruzione e potenziamento della presenza online delle imprese.È proprio partendo dal successo di queste esperienze che Google, come parte del suo nuovo programma di investimento Italia in Digitale (g.co/ItaliaInDigitale), ha deciso di rinnovare lo storico programma, portando l’attenzione sulla formazione dei lavoratori, sulle aree e sui settori più colpiti dalla crisi. Eccellenze in digitale 2021 servirà a raggiungere in particolare le aziende legate al turismo, alla ristorazione e alle filiere del made in Italy.Scopo degli incontri formativi, che si succederanno per tutto il 2021, è aiutare da un lato le imprese a potenziare le competenze digitali dal proprio interno, dall’altro fornire ai lavoratori strumenti in grado di accrescere o trasformare le proprie abilità mantenendo o migliorando la propria situazione occupazionale. Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito della camera di commercio https://www.pnud.camcom.it nella sezione dedicata a Eccellenze in digitale.

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Una sei giorni di incontri e dibattiti sul mondo tecnologico e dell’innovazione digitale

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 maggio 2021

Dal 17 al 22 maggio 2021 l’I-Week è l’evento web dedicato a pubblica amministrazione, imprese e società di settore; protagonisti i massimi esperti, politici ed opinion leaders. Dalla sanità all’agricoltura, dall’energia alla sicurezza e mobilità: come verranno stravolti dall’intelligenza artificiale questi ambiti? Sono tre le macro aree che verranno trattate durante i 27 talk del programma: Intelligence, Geopolitica, Tecnologia. Durante l’I-Week si incontreranno policy e decision makers, imprenditori, innovatori, giornalisti per fare il punto sul presente ed una diagnosi sul futuro. Obiettivo: il rilancio del nostro Paese. I saluti istituzionali saranno della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, di Giampaolo Azzoni, Prorettore dell’Università degli Studi di Pavia, e di Gianmarco Senna, Presidente Commissione Attività Produttive di Regione Lombardia.Tra i rappresentanti istituzionali ed esponenti della politica: Teresa Bellanova, Alessandra Todde, Maria Virginia Tiraboschi, Enrico Borghi, Marco Minniti, Raffaele Volpi, Adolfo Urso, Emanuele Fiano, Angelo Tofalo, Marianna Vintiadis, Carlo Robiglio, Stefano Besseghini, Lorenzo Mariani, Alberto Dell’Acqua, Marco Gay, Emanuele Marcianò, Massimo Moggi, Massimiliano Santoro, Giuliano Tomiazzo, Italo Soncini, Giuliana Paoletti, Michele Perrino.L’evento, organizzato da V&A SB, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Corte Sconta e di Dune, è gratuito e aperto a tutti. Per iscriversi basta cliccare su https://i-week.it/ e scegliere i talk ai quali assistere.

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Huawei favorisce l’inclusione digitale con la donazione di PC per studenti di scuole superiori e istituti comprensivi

Posted by fidest press agency su domenica, 9 maggio 2021

Huawei prosegue il suo impegno nella promozione dell’inclusione digitale supportando alcune scuole superiori di Regione Lombardia e Regione Campania attraverso la donazione di oltre 100 computer aziendali dismessi. In un momento come quello attuale, in cui l’istruzione è stata messa a dura prova dalla pandemia e dalle relative misure adottate per contenerla, gli studenti sono forse una delle categorie più penalizzate. Secondo i dati annuali diffusi da Istat lo scorso luglio, nel biennio 2018-2019 circa 850.000 studenti di età compresa tra i 6 e i 17 anni non disponevano di un PC o di un tablet. A marzo 2021, secondo i dati forniti dal MIUR, sono stati acquistati quasi 440.000 dispositivi con i fondi statali ed europei stanziati per le scuole ma rimane ancora un grosso gap da colmare. Huawei è in prima linea per facilitare la didattica a distanza rendendola accessibile anche agli studenti di quelle scuole la cui dotazione infrastrutturale poteva ancora essere potenziata al fine di soddisfare le nuove esigenze educative e supportare le modalità di insegnamento delle nuove classi virtuali. Grazie al supporto del Presidente dell’Associazione milanese “Tra il Dire e il Fare” Andrea Martignano e dell’Assessore alla Scuola della Regione Campania Lucia Fortini, sono state individuate le scuole a favore delle quali effettuare la donazione. Quattro istituti superiori si trovano in Lombardia, si tratta del Liceo Scientifico Bottoni, del Liceo Linguistico e Tecnico-Economico Pietro Verri, dell’Istituto di Istruzione Superiore Severi Correnti e del Liceo Scientifico e Istituto Tecnico-Economico Luigi Cremona di Milano. In Campania le scuole beneficiarie sono gli Istituti Comprensivi Statali Vittorino da Feltre di Napoli e De Luca-Picione-Caravita di Cercola (NA).“Huawei è da sempre impegnata nella realizzazione di un mondo sempre più connesso attraverso progetti volti a promuovere la digitalizzazione per tutti, portandola anche nelle aree più remote del mondo e alle categorie più svantaggiate, con il fine ultimo di non lasciare nessuno indietro” – ha dichiarato Enrica Banti, Responsabile Relazioni Esterne di Huawei Italia. Per garantire inclusione digitale bisogna assicurare adeguate dotazioni infrastrutturali, in primis a scuole, ospedali e pubbliche amministrazioni. Per questo, sin dall’inizio della pandemia, abbiamo voluto dare il nostro contributo con una serie di donazioni di smartphone e tablet agli ospedali italiani in collaborazione con i nostri partner e adesso facciamo lo stesso per far sì che tutti abbiano ugualmente accesso all’istruzione e alle risorse digitali che la tecnologia mette a disposizione”.La missione di Huawei è portare il digitale a ogni persona, casa e organizzazione. Partendo dalla profonda convinzione che la tecnologia possa giocare un ruolo fondamentale nella realizzazione di una società e di un’economia prospere, Huawei concretizza il proprio impegno attraverso una serie di progetti indipendenti e iniziative congiunte con partner locali

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Recovery: Rotta “Il futuro è nel green, nel digitale e nel lavoro per giovani e donne”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

“I pilastri della ripresa saranno la transizione green dei processi produttivi e la digitalizzazione, come previsto dalla seconda missione del Piano del governo, insieme all’investimento e alla valorizzazione del capitale umano, a partire da giovani e donne, come proposto dal Partito Democratico”. Lo dichiara Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente della Camera.”E’ molto importante che il Presidente del Consiglio abbia accolto la nostra proposta per introdurre una clausola di condizionalità trasversale a tutti i progetti con l’obiettivo di promuovere il lavoro giovanile e femminile: l’Italia per crescere ha bisogno di includere chi finora non è stato pienamente coinvolto nella vita economica del Paese”, spiega la presidente Rotta.”La seconda missione del Pnrr – ricorda -, denominata Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, permetterà al Paese di migliorare la sostenibilità del sistema economico e promuovere una transizione equa inclusiva verso una società a impatto ambientale pari a zero. La Missione prevede misure per migliorare la gestione dei rifiuti e per l’economia circolare, rafforza le infrastrutture per la raccolta differenziata, e ammoderna o sviluppa nuovi impianti di trattamento rifiuti. Per raggiungere la progressiva decarbonizzazione sono previsti interventi per incrementare significativamente l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, per il rafforzamento delle reti e per una mobilità più sostenibile. Vi è un significativo sforzo per promuovere l’efficientamento energetico di edifici pubblici e privati”.”Molto bene l’impegno a prorogare il superbonus – conclude – una misura importante perché rientra a pieno titolo nel progetto per l’Italia green, coniugando sostenibilità economica, sociale con il lavoro e il sostegno alle imprese” .

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Cremona fiere: Nuovo cuore digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 24 aprile 2021

Il secondo polo fieristico lombardo per grandezza e dimensioni apre al digitale e presenta Hybrid studio, un progetto altamente innovativo che permetterà di aggiungere un’alta potenza tecnologica all’efficiente quartiere espositivo con 55.000 mq di aree coperte e 70.000 mq di aree scoperte e al funzionale centro congressi adatto a eventi di ogni tipo.Il nuovissimo spazio multimediale consentirà l’organizzazione di forum, convegni, eventi fieristici e trasmissioni streaming, in presenza oppure online, grazie ad una piattaforma digitale dotata di regia video, sfondo con strip-Led, monitor 4k, sistema audio e luci, connettività ad alta efficienza.“Abbiamo colto la necessità di continuare a lavorare a distanza, a causa della pandemia, come un’opportunità – dichiara il Direttore Generale di CremonaFiere Massimo De Bellis- pensando alla creazione di uno spazio digitale altamente tecnologico. Abbiamo letto in chiave positiva un evento che ha colpito al cuore ogni settore produttivo, fieristico in particolare, anche per lanciare un messaggio di positività e rilanciare, attraverso un progetto che punta sull’innovazione digitale, le possibilità di fare business in maniera competitiva. Da sempre le manifestazioni fieristiche di CremonaFiere, infatti, fanno di specializzazione e professionalità i propri punti cardine e sono ulteriormente valorizzate dai contenuti culturali, artistici e tecnico-scientifici di alto livello sviluppati in collaborazione con centri di ricerca, università, associazioni e istituzioni internazionali. La nostra attività non si è mai fermata nonostante il Covid, seppur con modalità digitali, differenti da quelle a cui il settore era abituato, che se da un lato hanno tolto la possibilità di incontrarsi e stringersi la mano, dall’altro hanno favorito la nascita di un format fieristico innovativo che CremonaFiere sta portando avanti in vista della Fiera Internazionale del Bovino da Latte in programma da 2 al 4 dicembre 2021”. La creazione di Hybrid Studio fa parte del progetto “Hei!- Hybrid Event Ideas” concepito da CremonaFiere grazie alla collaborazione di importanti partners di origine cremonese come Acid Studio, C2 Corporate, Giochi di luce e Pro World.

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“Rendere effettiva la svolta digitale del Documento Unico”

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2021

“Dopo il recente rinvio dell’entrata in vigore della disciplina sul Documento Unico, è necessario avviare quanto prima un confronto costruttivo tra il MIT e la filiera automotive per superare le attuali criticità e rendere disponibile un servizio realmente utile a cittadini ed imprese. Va colmata, una volta per tutte, la lacuna normativa che spinge oggi sempre più Pubbliche Amministrazioni a notificare alle società di noleggio le multe per le infrazioni al Codice della Strada commesse dalla clientela. Un pericoloso orientamento che rende meno sicure le nostre strade, garantendo impunità ai reali trasgressori, che rischia di costare al settore, già gravemente colpito dalla pandemia, ogni anno 240 milioni di euro (a fronte di oltre 2 milioni di multe)”. Sono queste le principali richieste avanzate nel corso dell’audizione sul cosiddetto DL Trasporti presso la Commissione Lavori pubblici del Senato del Presidente ANIASA (l’Associazione che in Confindustria rappresenta i servizi di mobilità) Massimiliano Archiapatti.Una pratica sbagliata e pericolosa che rischia di rendere meno sicure le nostre strade, deresponsabilizzando i comportamenti scorretti dei driver, e che produrrebbe gravi danni economici per il settore (240 mln di euro l’anno).

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Scuola:Rojc (Pd), pandemia ha evidenziato lacune in campo digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 10 aprile 2021

“E’ necessario confrontarci con l’impreparazione in campo digitale, che costituisce una delle massime sfide del Next Generation EU per porre le basi del nostro futuro”. Lo ha detto la senatrice Tatjana Rojc (Pd) intervenendo oggi nell’aula di Palazzo Madama durante la discussione della mozione, approvata,sul potenziamento dell’insegnamento della matematica edell’educazione digitale. “Per decenni – ha sottolineato la senatrice – il nostro Paese non ha voluto né saputo cogliere in toto le sfide che invece nel mondo, dagli Stati Uniti all’India, trovavano spazio attraverso la consapevolezza che il digitale, e quindi la formulazione matematica, sarebbe divenuto la lingua globale per eccellenza, l’investimento per il futuro dell’umanità” Per Rojc, che ha ricordato il premio Nobel Carlo Rubbia e il pioniere della computer art Edvard Zajec,“la pandemia ha messo in evidenza molte delle nostre lacune,scardinato innumerevoli certezze, portato alla luce la voragine tra ciò che è e ciò che invece dovrebbe essere, soprattutto in quella che generalmente viene definita una scienza esatta”.

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“La sovranità digitale passa dall’infrastrutturazione della Nazione”

Posted by fidest press agency su sabato, 10 aprile 2021

Da Nord a Sud, senza più aree bianche, nere o grigie, e dalla proprietà pubblica della rete. Secondo l’ultimo aggiornamento pubblico rilasciato da Open Fiber il 26 febbraio, risultano coperte solamente il 25% del totale delle unità abitative e meno del 25% del totale dei Comuni previsti nelle gare. La copertura della FTTH, la fibra a casa, effettivamente realizzata rappresenta solamente il 17% della copertura totale. E’ necessario, comunque, un convinto investimento sull’FWA perché sappiamo che la fibra “fisica” difficilmente potrà arrivare in tutte le case. Ci sono casi di successo, anche imprenditoriale, come Linkem, azienda competitiva anche sui mercati internazionali. Il governo deve riuscire a sintetizzare i legittimi interessi di Tim e Open Fiber, e degli altri operatori. Al di là degli evidenti problemi di sicurezza cibernetica, delle reti e del ruolo che hanno operatori con connessioni con Stati extraeuropei come la Cina, in vista soprattutto della costituzione della rete unica, è necessario garantire un regime autorizzativo per scavi e permessi che possa superare l’attuale burocrazia – soprattutto nelle aree dove sono presenti sovrintendenze. Gli istituti scolastici hanno ricevuto nel corso della pandemia circa 10 mila euro a plesso per la digitalizzazione, e per i voucher banda larga siamo in ritardo sulla Fase 2, essendo ancora in prenotifica alla Commissione Europea. Come forza politica, siamo stati i primi a inserire in un atto parlamentare il tema della “Sovranità Digitale”, ancora prima del pacchetto europeo sulla sovranità tecnologica. L’Italia e l’Europa hanno un ritardo decennale rispetto alle “superpotenze” digitali. L’intelligenza artificiale, il diritto ad essere connessi e gli altri diritti digitali, l’etica degli algoritmi e del loro processo di sviluppo, il sostegno all’impresa innovativa, la necessità di una sempre più stretta connessione fra ricerca e impresa, una più incisiva tassa sui servizi della Rete: la Sovranità Digitale è – e sarà – il punto chiave degli anni a venire. E’ necessario riformare, come abbiamo chiesto in molti emendamenti, l’Agcom, per dotarla di meccanismi di salvaguardia della libertà di manifestazione del pensiero sulle piattaforme digitali. Le piattaforme digitali sono ormai più influenti degli Stati, come dice Maurizio Mensi. E’ necessario l’intervento di un “arbitro” istituzionale che intervenga in tempo reale: in Italia può essere una “super” Agcom, con più mezzi e fondi a disposizioni. Presenteremo presto una legge quadro su questi temi.” Così Federico Mollicone, Responsabile Innovazione di Fratelli d’Italia, a margine del convegno ”Le nuove reti per l’industria italiana e per i consumatori’.

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Scuola: Didattica digitale integrata

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 aprile 2021

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, – ha partecipato all’audizione informale con i rappresentanti dei Gruppi parlamentari delle Commissioni 7ª e 12ª del Senato in merito all’impatto della didattica digitale integrata (DDI) sui processi di apprendimento e sul benessere psicofisico degli studenti. In proposito ha affermato che il sindacato “ha condotto un’analisi con l’intento di migliorare la didattica a distanza. Purtroppo abbiamo rilevato dei dati negativi: 8% degli studenti non ha fatto didattica a distanza, quindi questo ha aumentato le divergenze, facendo registrare una carenza per quanto riguarda gli strumenti e la formazione, portano disagi anche alle famiglie. Bisogna pensare alla didattica digitale integrata non come a un farmaco, ma come a un integratore alimentare che può solo giovare anche a una didattica in presenza, che possiamo continuare a prendere quando l’emergenza da Covid-19 sarà rientrata. Il problema è anche legato all’impossibilità di accedere, per i precari, alla card adibita proprio alla possibilità di fornirsi di connettività e strumenti informatici. Nel complesso sugli studenti l’impatto è stato devastante, è necessario dare supporto a insegnanti e alunni. Bisogna tornare alla didattica in presenza ma bisogna capire come operare con le scuole aperte, perché non ci sono ancora gli strumenti adeguati e il prossimo anno non ci sarà nemmeno l’organico Covid; dobbiamo fare i conti ancora con le classi pollaio. Dobbiamo riflettere su come sono aperte queste scuole”, ha concluso Pacifico.

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Scuola: Didattica digitale integrata

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 aprile 2021

L’impatto della didattica digitale integrata sui processi di apprendimento e sul benessere psicofisico degli studenti arrivano tra i banchi del Senato: tra le sigle audite oggi anche Anief, giovane sindacato che dalla sua nascita è in prima linea per la difesa dei lavoratori della scuola e per il successo formativo delle nostre studentesse e dei nostri studenti, pilastro di un paese che deve rinascere. Durante il suo intervento, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha affermato che “la scuola in presenza è il fondamento di un ambiente sociale oltre che di apprendimento che basa la sua essenza sulla didattica in presenza. L’uso prolungato ed esclusivo della DaD, che stiamo vivendo ora, causerà dei problemi relazionali a lungo termine i cui effetti non sono prevedibili”.“Pertanto – ha continuato Pacifico – la progettualità a lungo termine deve essere necessariamente organizzata in modo tale da prevedere anche delle scelte di prevenzione a tali disagi”. A questo scopo, il sindacato ha presentato un documento molto dettagliato che prendeva in esame i diversi segmenti scolastici, dalla scuola dell’infanzia fino ai centri per adulti.“Riteniamo fondamentale il tema delle risorse per la formazione dei docenti – ha detto Stefano Cavallini, segretario generale Anief – Questo è un capitolo sul quale molto deve ancora essere approvato. Incredibilmente, nella scuola italiana ancora oggi si consumano discriminazioni intollerabili tra docenti in ruolo e colleghi precari. Basti ricordare il non riconoscere anche ai docenti a tempo determinato il diritto alla Carta del docente, introdotta dal governo Renzi con Legge “Buona Scuola”, grazie alla quale ogni docente (solo se in ruolo, però) può contare su un fondo annuale di 500 euro per l’aggiornamento e la formazione, utile anche per acquistare strumentazione digitale”. “Abbiamo presentato diverse proposte specifiche – ha commentato Andrea Messina, segretario generale Anief – fra le quali l’assegnazione di computer in comodato d’uso attraverso convezioni con società o ditte, anziché spendere soldi per la dismissione dei personal computer. Tale attività dovrebbe essere organizzata direttamente dal ministero dell’Istruzione. Ma sarebbe anche fondamentale ripensare gli spazi nelle scuole e nelle città attraverso la realizzazione immediata di collegamenti in fibra ultrarapida in tutta Italia con Wifi free access point. E pure contrattualizzare i docenti precari come tutor in orario extrascolastico, con servizio ovviamente valido a tutti gli effetti di legge, così da garantire agli studenti il diritto allo studio anche in locali scolastici qualora sprovvisti di mezzi propri sufficienti”.

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Medicina: Terapie digitali

Posted by fidest press agency su sabato, 20 marzo 2021

(digital therapeutics, DTx) Sono l’ultima frontiera della medicina, stanno attirando un’attenzione sempre maggiore. Si tratta di interventi terapeutici a tutti gli effetti, in cui un software prende il posto del principio attivo di un farmaco, e possono integrare o sostituire le terapie tradizionali. “Le terapie digitali sono vere e proprie opzioni terapeutiche, già autorizzate in diversi Paesi, basate su tecnologie digitali in grado di gestire o trattare una determinata patologia – spiega Francesca Ceradini, direttore scientifico di Osservatorio Terapie Avanzate – Sono terapie all’avanguardia nelle quali il principio attivo non è più la molecola, come nella farmacologia ‘standard’, o il gene e la cellula, come nelle terapie avanzate, ma un software. Questo anno di pandemia ha evidenziato l’importanza della tecnologia digitale in ambito sanitario e le terapie digitali fanno parte di quella che è a tutti gli effetti una rivoluzione di pensiero, di pratica medica e di gestione sanitaria”. Ad oggi sono già state interessate da questo approccio patologie come il diabete, sintomi di alcuni tipi di cancro, colon irritabile, dipendenza dal fumo o droghe, mal di schiena, asma, deficit da attenzione ADHD, insonnia e attacchi di panico. Modificare il comportamento del paziente è la base su cui poggiano molte terapie digitali: infatti, sebbene siano numerose le aree mediche nelle quali ci sono terapie digitali approvate e in sperimentazione, c’è una certa preponderanza nelle dipendenze e nelle malattie croniche, in particolare mentali e metaboliche. Ad oggi la “modalità di somministrazione” è quello della “app”, ma non è l’unico: infatti, negli USA è stato autorizzato il videogioco EndeavoRx, una terapia digitale per il trattamento dell’ADHD nei bambini tra gli 8 e i 12 anni.Le DTx già approvate hanno dimostrato di avere una efficacia pari o superiore rispetto al farmaco normalmente utilizzato, spesso con una migliore tollerabilità. Ad oggi, anche se ci sono già alcuni esempi di approvazione e commercializzazione, le DTx non sono ancora entrate a tutti gli effetti nella pratica medica.Per quanto riguarda la normativa, e restando nel nostro continente, un esempio da cui potremmo trarre beneficio è la Germania, uno tra i Paesi che si sono maggiormente occupati di strutturare una regolamentazione ad hoc per le DTx (e in più in generale per gli strumenti di digital health), facilitandone lo studio, la sperimentazione e l’approvazione. Già nel 2019 il parlamento tedesco aveva approvato la legge sull’assistenza sanitaria digitale che, oltre a voler riformare il sistema sanitario tedesco su base tecnologica, getta le basi per l’ingresso delle DTx. In Italia nessuna terapia digitale è stata ancora approvata e autorizzata al commercio, ma la situazione si sta evolvendo velocemente perché la tecnologia digitale è in continuo aggiornamento: il prossimo futuro potrebbe riservarci molte novità in questo ambito.

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Decennio digitale europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2021

La commissione europea ha presentato gli obiettivi e le modalità per conseguire la trasformazione digitale dell’Europa entro il 2030. La comunicazione pubblicata fa seguito all’esortazione della Presidente von der Leyen a fare dei prossimi anni il decennio digitale dell’Europa, risponde all’invito del Consiglio europeo a presentare una bussola per il digitale e si basa sulla strategia digitale della Commissione del febbraio 2020. La comunicazione propone di concordare una serie di principi digitali, di varare rapidamente importanti progetti multinazionali e di preparare una proposta legislativa che stabilisca un quadro di governance solido per monitorare i progressi compiuti: la bussola per il digitale.Per tradurre le ambizioni digitali dell’UE per il 2030 in termini concreti, la Commissione propone una bussola per il digitale concepita attorno a quattro punti cardinali:
1) cittadini dotati di competenze digitali e professionisti altamente qualificati nel settore digitale. Entro il 2030 almeno l’80% della popolazione adulta dovrebbe possedere competenze digitali di base e 20 milioni di specialisti dovrebbero essere impiegati nell’UE nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con un aumento del numero di donne operative nel settore;
2) infrastrutture digitali sostenibili, sicure e performanti. Entro il 2030 tutte le famiglie dell’UE dovrebbero beneficiare di una connettività Gigabit e tutte le zone abitate dovrebbero essere coperte dal 5G; la produzione di semiconduttori sostenibili e all’avanguardia in Europa dovrebbe rappresentare il 20% della produzione mondiale; 10 000 nodi periferici a impatto climatico zero e altamente sicuri dovrebbero essere installati nell’UE e l’Europa dovrebbe dotarsi del suo primo computer quantistico;
3) trasformazione digitale delle imprese. Entro il 2030 tre imprese su quattro dovrebbero utilizzare servizi di cloud computing, big data e intelligenza artificiale; oltre il 90% delle PMI dovrebbe raggiungere almeno un livello di base di intensità digitale e dovrebbe raddoppiare il numero di imprese “unicorno” nell’UE;
4) digitalizzazione dei servizi pubblici. Entro il 2030 tutti i servizi pubblici principali dovrebbero essere disponibili online, tutti i cittadini avranno accesso alla propria cartella clinica elettronica e l’80% dei cittadini dovrebbe utilizzare l’identificazione digitale (eID).
La bussola definisce una solida struttura di governance comune con gli Stati membri, basata su un sistema di monitoraggio con relazioni annuali che prevedono un sistema a “semafori”. Gli obiettivi saranno sanciti da un programma strategico da concordare con il Parlamento europeo e il Consiglio.I diritti e i valori dell’UE sono al centro del modello europeo dell’UE per il digitale, incentrato sulla persona, e dovrebbero trovare pieno riscontro nello spazio online, al pari di quanto accade nel mondo reale. È per questa ragione che la Commissione propone l’elaborazione di un quadro di principi digitali, quali l’accesso a una connettività di alta qualità, a competenze digitali sufficienti, a servizi pubblici e a servizi online equi e non discriminatori, che, più in generale, garantirà che gli stessi diritti applicabili nel mondo offline possano essere pienamente esercitati online. Detti principi sarebbero discussi in un dibattito pubblico di ampia portata e potrebbero essere sanciti da una dichiarazione interistituzionale solenne del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, che trarrebbe spunto dal pilastro europeo dei diritti sociali, integrandolo. La Commissione propone infine di monitorare mediante un Eurobarometro la percezione da parte dei cittadini europei del rispetto dei loro diritti digitali.

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In aumento la lettura in digitale tra i più giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2021

Nell’anno della pandemia è aumentata in generale la voglia di leggere degli italiani: il lockdown della primavera 2020 ha sicuramente contribuito alla tendenza, come riportano i dati ISTAT. In particolare, la lettura si è rivelata la terza attività maggiormente svolta nel tempo libero nel nostro Paese, dopo TV e radio e telefonate e videochiamate con parenti e amici: oltre il 62% degli italiani ha infatti dedicato quotidianamente del tempo alla lettura. L’11,9% della popolazione di 6 anni e più ha scelto la lettura di libri in formato digitale, con un picco nella fascia d’età 15-34 anni. Vanno nella stessa direzione i dati di Readly, il servizio europeo di abbonamento alle riviste digitali: nell’anno della pandemia, il tempo medio per utente trascorso nella lettura è notevolmente incrementato. In particolare, la categoria di periodici in digitale per bambini all’interno del portafoglio di Readly ha registrato una crescita del 40% per i fumetti, del 10% per le riviste per bambini e dell’8% per le riviste per adolescenti. Leggere insieme ai propri figli anche per solo dieci minuti al giorno può fare la differenza, stimolare la curiosità e il rendimento a scuola. Condividere una storia offre opportunità per creare legami e stimolare conversazioni, aiutando nello stesso tempo a migliorare le capacità di lettura e il divertimento dei bambini. La lettura digitale sta diventando una parte sempre più importante delle esperienze di alfabetizzazione dei bambini. Offre ai più piccoli modi nuovi ed entusiasmanti per accedere a una vasta gamma di contenuti ed è particolarmente efficace per intrattenere anche gruppi di bambini disimpegnati, facendoli gradatamente appassionare alla lettura. “Che si tratti di una rivista online o di un e-book, è importante ricordare che ogni lettura conta”, afferma Jonathan Douglas, amministratore delegato del National Literacy Trust, ente di beneficenza dedicato all’aumento dei livelli di alfabetizzazione nel Regno Unito. Readly è un servizio in abbonamento digitale che consente l’accesso illimitato a circa 5000 riviste italiane e internazionali tramite un’unica app. Fondata da Joel Wikell in Svezia nel 2012, Readly è oggi una delle principali aziende nel mercato degli abbonamenti a riviste digitali in Europa, con utenti in 50 paesi. In collaborazione con circa 800 editori in tutto il mondo, Readly sta digitalizzando l’industria delle riviste.

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Il digitale rivoluziona il manifatturiero

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2021

Produzione, magazzino e controllo gestione in un solo click: l’industria 4.0 è realtà in Mebra Plastik Italia. L’azienda di Busto Arsizio (VA), leader nell’estrusione di tubi per oleodinamica e pneumatica, ha dato vita a un processo di informatizzazione di produzione, stoccaggio e gestione aziendale, creando una interconnessione tra i diversi reparti. Il risultato è stato un miglioramento delle performance produttive e della gestione del magazzino, e una prontezza di risposta alla crisi economica innescata dalla pandemia. «È stato un processo durato quasi cinque anni che ha rappresentato una vera e propria rivoluzione per un’azienda manifatturiera con quasi mezzo secolo di storia», spiega Samuele Maugeri, responsabile operations di Mebra Plastik Italia e terza generazione alla guida dell’azienda di famiglia. «Un cambio di mentalità che ha portato subito benefici in termini di controllo dei costi e di risposte al mercato, facendo rimanere invariato il numero dei dipendenti». Tanto che l’investimento complessivo, intorno al milione di euro, è stato ammortizzato in poco più di sei mesi e il superammortamento del 250% «è servito da stimolo e ha aiutato molto», sottolinea.
Sono quatto gli ambiti dove Mebra Plastik Italia è andata porre mano. «Innanzitutto l’infrastruttura informatica: è stata interamente rinnovata e potenziata sui 19 mila metri quadri che ospitano produzione, magazzino e uffici, con nuovi server e macchinari informatici», prosegue. «Quindi siamo andati a rivedere la gestione del magazzino e di tutta la parte logistica con un’infrastruttura WMS; terzo: l’introduzione di una doppia piattaforma (MES e APS) per la gestione e il controllo della produzione; da ultimo, la costruzione di nuove piattaforme online per l’avvio del progetto di e-commerce».
Gli interventi più importanti hanno riguardato il magazzino e l’intero comparto produttivo. «Il controllo sui processi di lavorazione ha permesso di strutturare meglio l’organizzazione e i flussi. Grazie ai dati raccolti, i processi decisionali sono stati semplificati, snellendo le procedure e permettendo di superare anche situazioni critiche», spiega Nicola Marchesin, responsabile IT di Mebra Plastik Italia. «Oggi l’efficienza dei macchinari è costantemente monitorata e il controllo qualità del prodotto finale è stato automatizzato così da poter sempre migliorare il parametro e, nel caso, rientrare velocemente all’interno degli standard».
Sulla gestione del magazzino e delle oltre 41 mila varianti di prodotto, l’impatto dell’industry 4.0 «ha portato a una vera e propria rivoluzione, passando dalla carta e penna al tablet. Il vantaggio acquisito è stato importante: quanto esce dalle linee produttive viene stoccato dal sistema informatico sulla base degli spazi disponibili. E, a fronte di un ordine, l’operatore viene guidato nella preparazione di prelievo a fare il percorso più breve per reperire e assemblare i materiali richiesti. Questo ha portato a due vantaggi: il primo è nel turnover del personale. Non dovendo imparare la collocazione dei diversi prodotti, l’inserimento è quasi immediato. Il secondo è nella velocità di gestione: il tempo per la preparazione degli ordini si è ridotto di oltre il 30%, con un margine di errore che si sta avvicinando allo zero».Così si sono poste le basi per il quarto passaggio: il portale di e-commerce, struttura già pronta che verrà avviata nelle prossime settimane. «La bontà del dato che il sistema di gestione del magazzino è in grado di restituire permette di rendere disponibili immediatamente tutti i nostri prodotti ai clienti», prosegue Marchesin. «E in caso di prodotto non disponibile al momento, è possibile offrire in automatico delle alternative al cliente. È un sistema che si autoalimenta».

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