Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

Posts Tagged ‘digitale’

V edizione del Premio Innovazione Digitale nella Sclerosi Multipla

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

Il Premio, indetto da Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha ottenuto, anche quest’anno, il patrocinio della Società Italiana di Neurologia (SIN). Favorire l’adattamento e la convivenza con la patologia attraverso la Digital Technology: questo il principale obiettivo del bando.La SM è una patologia particolarmente complessa, caratterizzata generalmente da un decorso cronico e progressivamente invalidante, che può interferire pesantemente con il lavoro, il tempo libero e i normali compiti quotidiani, condizionando – in modo significativo – la qualità di vita dal punto di vista fisico e psicologico. Da non sottovalutare proprio l’impatto psicologico: per le persone con SM può diventare più complicato anche prendere parte a semplici serate con amici, andare a concerti o al cinema. Avere difficoltà nelle attività di svago come queste ha, necessariamente, un forte impatto negativo sull’umore comportando spesso un rischio di isolamento e solitudine.Merck, anche in questa edizione, mette in palio 2 premi da € 40.000 ciascuno che saranno assegnati ai due migliori progetti in base alla graduatoria definita dalla Commissione giudicatrice.I progetti potranno coinvolgere diverse figure professionali interessate alla gestione della persona con SM, in qualsiasi ambito e dovranno prevedere l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative, come ad esempio software di supporto alla persona con SM (anche in specifiche fasi della vita), programmi per la gestione delle difficoltà connesse all’attività fisica, dispositivi mobili e wireless con o senza sensori indossabili (mobile health). Potranno essere valutati, inoltre, progetti che prevedano l’attivazione di percorsi preferenziali che riducano in maniera significativa il forte impatto della patologia sulla vita quotidiana delle persone con SM, sempre attraverso l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative.Sul sito http://www.premioinnovazionedigitalesm.it sono disponibili tutte le informazioni relative alla modalità di partecipazione e di presentazione del progetto, ai criteri e alla modalità di valutazione, alla Commissione che giudicherà i lavori e all’annuncio dei vincitori.

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Italiani e banking digitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2020

Che il lockdown abbia messo una marcia in più alla digitalizzazione di moltissimi settori e attività è ormai assodato, ma entrando nello specifico dell’analisi del comparto bancario i risultati che emergono riflettono un’accelerazione straordinaria. È questo il caso anche di HYPE che, essendo una soluzione di mobile banking nativa digitale per definizione, ha una clientela portata alla fruizione dei servizi da remoto ma ha comunque registrato straordinari incrementi nell’evoluzione d’utilizzo. Tra marzo e maggio 2020, ad esempio, i clienti già attivi che hanno scelto HYPE come conto primario sono aumentati di ben il 71% rispetto al trimestre precedente. Questa dinamica riflette il progressivo e rapido incremento del livello di maturità nell’approccio e utilizzo dei servizi bancari attraverso i canali virtuali verificatosi nel periodo di stop forzato. Che il trend della digitalizzazione del settore fosse comunque partito lo si evince anche dal tasso di crescita annua dell’utilizzo della soluzione di banking digitale attestatosi attorno al 75%, a fronte di una base clienti praticamente raddoppiata (passati dai 676mila conti di maggio 2019 agli 1,183 milioni di maggio 2020).Nel periodo marzo/maggio 2020, oltre al già citato aumento del 71% di quelli che hanno utilizzato HYPE come conto primario, si è registrata una dinamica simile anche nei pagamenti con carta sui siti e-commerce, aumentati dell’89%. Inoltre, le funzioni più usate nel trimestre sono state il pagamento di bollette (+61%), le ricariche telefoniche (+50%) e l’utilizzo della funzione PagoPA (+14%).Cosa è cambiato, invece, in termini di composizione sociale e anagrafica nella customer base HYPE? Il distanziamento sociale ha spinto la crescita del pubblico femminile, aumentato del 4%, che passa dal 32 al 36% del totale. Quanto alle fasce di età, è aumentata del 3% la componente under-18, mentre non si riscontrano significative variazioni nelle altre fasce, tra cui resta preponderante quella dei giovani tra i 18 e i 29 anni (43%) mentre trentenni, quarantenni e cinquantenni si spartiscono quasi equamente gran parte del resto (alle prime due categorie fanno capo il 15% ciascuna, mentre alla terza fa capo il 12%).La visione di HYPE sulla rapida evoluzione e accelerazione dei servizi finanziari digitali che trova riscontro nell’osservazione puntuale del comportamento della propria customer base, ha ulteriore conferma nei trend internazionali fotografati da molteplici analisi come la recente indagine “Retail Banking in the New Reality”, condotta su 5mila consumatori del retail banking in 15 Paesi da Boston Consulting Group. Lo studio rileva che, a livello globale, il 24% de clienti bancari prevede di utilizzare meno le filiali o di smettere del tutto di recarvisi; il 44% degli intervistati di età compresa tra i 18 e i 34 anni si è iscritto per la prima volta al banking online o mobile nelle settimane in cui le misure di contenimento sono state in vigore. Gli italiani si sono distinti per una propensione digitale superiore alla media: il 27% prevede di ridurre o cessare di frequentare le filiali anche a crisi terminata. E il 58% dei clienti bancari italiani si è dichiarato pronto ad aprire un conto attraverso online o mobile banking nel caso in cui la filiale non fosse accessibile. D’altronde nel lockdown gli italiani sono stati quelli che hanno più intensificato la propria attività online con la banca di riferimento: lo ha fatto il 51% mentre il 54% ha aumentato l’uso del mobile. Insomma, gli italiani hanno saputo trasformare la crisi in opportunità. Spetta agli operatori finanziari restituire ora servizi adeguati alla nuova tipologia di domanda.

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Il consulente finanziario digitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

(Guerini Next, 2020, pagg. 160, euro 16,50) Un libro che fa il punto, riflette intorno al domani e ha l’ambizione di indicare la strada futura del consulente finanziario, contestualizzando l’argomento nei mesi dell’epidemia di Coronavirus, che ha cambiato e sta modificando redditi, risparmi, bisogni e comportamenti dei clienti, in altre parole dell’economia e della finanza.
Scritto da Maurizio Primanni, ceo di Excellence, società italiana di consulenza strategica, e da Ernesto Vergani, giornalista, <> (Guerini Next, 2020, pagg. 160, euro 16,50), dal 9 luglio in libreria e su tutti gli store online, prende per mano il lettore e lo conduce nei diversi scenari dell’universo dell’advisory, convincendolo di un fatto: la stella polare della consulenza finanziaria, non solo nella post pandemia, ma anche nei prossimi anni, sarà l’opzione digitale. Nel primo capitolo gli autori utilizzano il benchmark della Cina (uscita prima dall’emergenza sanitaria e che quindi ne ha già sperimentato gli effetti economici) per anticipare ciò che verosimilmente accadrà anche in Europa. Nel popoloso paese orientale le nuove tecnologie digitali applicate al caring del cliente e alla consulenza sono state il volano della tenuta del comparto bancario gettando le basi per una sua pronta ripartenza. Di pagina in pagina, questo testo si rivela uno strumento che, con taglio pragmatico, guarda a come affrontare il futuro. Le tecnologie sono analizzate nei dettagli: da quelle già frequentate (wealth management platform, web collaboration e firma digitale) fino a quelle prossime (digital advice, gamification e machine learning).La tecnologia fine a se stessa però non basta. Il libro si sofferma molto anche sulla relazione tra consulente e cliente, sviscerando più prospettive: dai reciproci vantaggi della consulenza digitale (dalla salute finanziaria del cliente alla gestione del tempo del professionista), alle sue potenzialità (il lavoro in team e la comunicazione, per esempio), fino agli impatti positivi sull’efficienza e sulla produttività del consulente e infine sulla possibilità di offrire una più ampia varietà di servizi accessori (dalla consulenza immobiliare a quella per l’impresa).
Un testo destinato oltre che al mondo finanziario – consulenti finanziari, private banker e manager delle banche – a tutti i professionisti che si occupano in senso lato di finanza, ma anche a tutti quegli d’investitori fai da te – l’uomo comune, chi lavora in qualsiasi altro settore, o anche lo studente – che vogliono fare un passo in avanti nelle loro competenze e nella comprensione del modello di business del consulente finanziario digitale.<>.
Maurizio Primanni è fondatore e presidente del Gruppo Excellence, specializzato nella consulenza manageriale, nella formazione e nell’innovazione digitale. Sin dall’avvio della sua attività professionale in McKinsey & Company, ha lavorato con le principali istituzioni finanziarie in Italia e in Europa, con una particolare attenzione al settore delle Banche Reti di consulenti finanziari.Ernesto Vergani, giornalista professionista, si occupa di comunicazione e di tematiche economiche e culturali.

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Forum PA 2020 – Resilienza Digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 30 giugno 2020

Roma dal 6 all’11 luglio il grande evento online sull’innovazione contro la crisi oltre 100 eventi in streaming, più di 300 relatori a confronto sull’innovazione e la trasformazione digitale per la resilienza nei settori lavoro, industria, formazione, sanità, coesione sociale Tra gli ospiti i Ministri dell’Innovazione Pisano, della PA Dadone, dell’Istruzione Azzolina, delle Politiche agricole Bellanova, degli affari regionali Boccia,dell’Università Manfredi, del Sud Provenzano, la Sindaca di Roma Capitale Raggi eil sindaco di Firenze Nardella, il prof Floridi dell’Università di Oxford, rappresentanti dell’OCSE e delle istituzioni europee.
Il primo giorno di Forum PA 2020 – lunedì 6 luglio – ci sarà lapresentazione dell’annuale ricerca FPA sul lavoro pubblico, in programma alle ore 16:30. Sempre nella giornata di apertura, l’intervento del Ministro per Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone e quello delMinistro per l’Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione Paola Pisano, oltre al Key note Speech di Luciano Floridi, Professore di filosofia ed etica dell’informazione dell’Università di Oxford. Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina interverrà mercoledì 8 luglioall’evento “Apprendimento a distanza e competenze digitali: due sfide per il futuro del Paese”, il Ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano venerdì 10 luglio all’evento “Dal Pon Metro la strada per ripartire “. Mentre il Ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova (6 luglio), il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia (7 luglio) e il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi (8 luglio) saranno ospiti delle “Conversazione con…” dei tre giorni. Tra i rappresentanti delle istituzioni locali, interverranno il 7 luglio il presidente della Regione Calabria Jole Santelli, e il 9 luglio Virginia Raggi, Sindaca di Roma Capitale, e Dario Nardella, sindaco di Firenze.
Numerosi gli ospiti internazionali, tra cui: il Segretario Generale dell’OCSE Angel Gurria ealtri importanti rappresentanti dell’OCSE come Stefano Scarpetta, Director for Employment, Labour and Social Affairs e Andrew Wyckoff, Director for Science, Technology and Innovation; due importanti esponenti delle strutture operative dalla Commissione europea come Fabrizia Benini, Head of unit Digital Economy and Skills della DG CONNECT e Ken Ducatel, Director IT Security della DG DIGIT; Emanuele Baldacci, Director of Digital Services DIGIT presso la Commissione Europea; Barteld Braaksma, Innovation Manager CBS – National Statistical Institute of the Netherlands, e Gualtiero Walter Ricciardi, Membro Executive Board Organizzazione Mondiale della Sanità. L’esperienza della Spagna sarà portata da Fernando De Pablo Martin, Segretario generale dell’amministrazione digitale del Ministero dell’economia e della trasformazione digitale.Oltre alla tradizionale indagine sul lavoro pubblico di FPA, saranno presentate e commentate altre tre ricerche durante Forum PA 2020: il 7 luglio l’Indagine sulla maturità digitale dei Comunisviluppata da FPA in esclusiva per Dedagroup Public Services; l’8 luglio l’analisi costi-benefici svolta da IDC per Aruba Enterprise per valutare gli impatti derivanti dall’impiego della Posta Elettronica Certificata in Italia; infine il 9 luglio, l’indagine “PA e cittadino: quali strumenti per migliorare la digital experience dell’utenza”, realizzata da FPA in esclusiva per Adobe.

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Flazio trasforma il futuro digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Catania 23 Giugno 2020, la nuova evoluzione nel mondo digitale inizia da qui, grazie a SiteBuilder.L’innovazione della piattaforma che, per le sue caratteristiche peculiari, spinge il mercato verso la digitalizzazione e facilita il marketing online, annuncia l’evoluzione nel mondo della creazione di siti web.Il White Label Website Builder è una piattaforma rivolta a Telco, Web Agency e Freelance che vogliono integrare un tool di creazione di siti web con il loro ecosistema.Da tempo adottato come soluzione innovativa da importanti Telco come Telecom Italia e Tiscali, ciò che si vuole comunicare attraverso la nuova identità visiva e il nuovo sito web è il ruolo da protagonisti ricoperto dai Partner del Sitebuilder² nel processo di trasformazione digitale delle imprese.
L’idea alla base del nuovo logo è rendere esplicita l’anima del sitebuilderbuilder: combinare insieme aziende, risorse e idee differenti consentendo di far più velocemente un passo avanti verso la digitalizzazione del mercato.Il nuovo design e i nuovi contenuti riflettono la continua innovazione del SiteBuilder² di Flazio. Un cambiamento dettato dalla volontà di trasmettere ciò che siamo diventati: una soluzione innovativa e solida per tutti i Partner che si offrono di costruire esclusivi e performanti siti web per i propri clienti.Il nuovo sito web non lascia nulla al caso. Il tool di creazione di siti si rivolge a diverse tipologie di Partner, ciascuno dei quali ricerca opportunità differenti. Sono stati dunque profilati i contenuti con lo scopo di mettere in risalto i benefici rilevanti per ciascun target.L’infrastruttura comprende al suo interno un Pannello di Gestione clienti attraverso il quale è possibile non solo gestire i clienti attuali e potenziali ma anche definire tutti gli aspetti dell’offerta.Con una sola Regola, “No Code”, il potente editor consentirà di realizzare in pochi minuti straordinari siti web e performanti e-commerce.Tutto è racchiuso in un nuovo design che comunica la proiezione verso il futuro e un evoluzione continua: un SiteBuilder² che cambierà il mercato digitale!
Cambiano il logo e l’identità visiva ma i valori, le risorse e la mission rimangono i medesimi. SiteBuilder propone una soluzione innovativa, che consente di avere una propria piattaforma del tutto personalizzata per catapultare le imprese nel futuro: il mondo digitale.
Flavio Fazio, Ceo di Flazio.com precisa: “Costruire il futuro digitale delle imprese è il nostro obiettivo e lavoriamo ogni giorno per offrire, in un mercato sempre più iperconnesso e in evoluzione, soluzioni solide, all’avanguardia e alla portata di tutti.
L’innovazione è il cuore pulsante del SiteBuilder², la condivisione di risorse è il motore che ci spinge a trasformare il futuro delle imprese in digitale.Traduciamo i bisogni in soluzioni flessibili e innovative che permettano ai nostri Partner e ai loro clienti di raggiungere i propri obiettivi di crescita”. https://www.sitebuilderbuilder.com

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Rafforzare la sovranità digitale europea: il nuovo report di EIT Digital

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

Bruxelles. Le recenti discussioni sull’accesso alla tecnologia 5G e sulle applicazioni di contact tracing per il COVID-19 evidenziano la necessità che l’Europea rafforzi la propria “sovranità digitale”, ponendo in essere un maggiore controllo delle infrastrutture digitali e politiche di gestione dei dati ancor più rispettose dei diritti dei cittadini europei.Nel suo ultimo studio su “European Digital Infrastructure and Data Sovereignty”, EIT Digital analizza diversi scenari per lo sviluppo della politica digitale. Lo studio fornisce una panoramica delle motivazioni politiche, delle tendenze, degli strumenti e dei ruoli dei vari attori nel definire la percezione e le prospettive della sovranità digitale europea.”Ciò che diventa chiaro è che abbiamo bisogno di un’azione coordinata tra i responsabili delle politiche a livello europeo e nazionale e i responsabili delle imprese e dell’industria per creare una realtà digitale europea sovrana. La chiave è rappresentata da politiche che promuovano l’innovazione e rispettino i valori e i diritti europei, creando al contempo pari opportunità economiche per tutti gli attori”, afferma l’amministratore delegato di EIT Digital, Willem Jonker.EIT Digital ha collaborato con il Digital Enlightenment Forum per la realizzazione del report. Lo studio sostiene lo sviluppo di politiche che mirino a rafforzare la sovranità europea nelle infrastrutture digitali e nella gestione dei dati. Il controllo delle infrastrutture digitali e la regolamentazione dei dati sono complementari e possono essere combinati in vari modi, che portano a diversi scenari.Il rapporto presenta alle autorità di regolamentazione un quadro di scelte politiche, basato su quattro scenari che combinano approcci che vanno da un controllo soft delle infrastrutture, ad uno più rigido, con una protezione dei dati debole o forte. Questi scenari sono valutati in relazione al loro impatto sugli obiettivi politici: crescita, equità, potenziale di innovazione, fiducia dei cittadini e competizione ad armi pari.La valutazione d’impatto serve da guida di alto livello per lo sviluppo concreto delle policy e come tale fornisce un importante strumento per lo sviluppo di infrastrutture digitali e strumenti di politica dei dati dal punto di vista della sovranità digitale europea.www.eitdigital.eu

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Sostegno all’editoria digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2020

«Servono più fondi per l’editoria digitale. La crisi attuale richiede uno sforzo maggiore per sostenere le piccole testate locali che in questi mesi di emergenza hanno garantito un’informazione puntuale e direttamente dal territorio. Il dialogo avviato con le amministrazioni regionali di Emilia Romagna e Lazio ha portato ad uno stanziamento straordinario di 2 milioni di euro: che questo sia da esempio anche per altre Regioni». Il presidente dell’Associazione Nazionale della Stampa Online – ANSO, Marco Giovannelli, torna ad insistere sulla necessità di un «intervento più significativo per il settore dell’editoria digitale; un settore definito strategico, ma già in crisi prima dell’avvento del Coronavirus». Eppure è stata l’emergenza sanitaria ha mettere in evidenza il ruolo dell’informazione locale, e a quella digitale in particolare. Dai diversi territori sono arrivati i racconti, quasi sempre in presa diretta, di quegli avvenimenti che spesso, troppo spesso, si sono trasformati in tragedie. Le testimonianze provenienti da Bergamo, Savona, ma anche da Piacenza e Taranto hanno riferito alle loro comunità locali e a tutto lo scenario nazionale quanto stava avvenendo, senza sosta. Ma la crisi economica, derivata dall’emergenza Covid, ha colpito anche il settore dell’informazione. «Le prime regioni a muoversi sono state Emilia Romagna e Lazio: hanno voluto sostenere la filiera dell’informazione, dalla carta alle radio tv, dal digital alle edicole, con provvedimenti ad hoc e uno stanziamento straordinario di 2 milioni di euro», prosegue Giovannelli. «ANSO ha lavorato fianco a fianco agli organismi di Emilia Romagna e Lazio per arrivare al risultato sperato, ovvero destinare aiuti certi al mondo degli editori del web, un risultato importante per un mondo spesso “dimenticato” dai contributi».
Ma non basta. Come ricorda il presidente di ANSO: «Anche grazie all’interlocuzione avuta con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Andrea Martella, il Governo ha inserito alcuni provvedimenti per l’editoria, prestando attenzione specifica al mondo digitale. All’interno del Decreto Rilancio, per la prima volta sono stati previsti aiuti concreti e definiti per il settore del web. Ora però occorre avere ancora più coraggio aumentando le risorse e soprattutto garantendo alle realtà più piccole di accedere ai contributi». ANSO lancia un appello alle forze politiche di tutti gli schieramenti per compiere un ulteriore passo nella direzione di ottenere un contributo sicuro per le testate iperlocali del web. «Nel pacchetto del sostengo all’editoria del Decreto Rilancio due articoli interessano direttamente le nostre realtà: il primo riguarda il credito di imposta a fronte degli investimenti pubblicitari. A fronte di uno stanziamento di 60 milioni la nostra associazione rimarca come il fondo sia decisamente sottodimensionato a fronte della platea che potrà accedervi. Chiediamo quindi che venga aumentato o in seconda istanza che come fatto per il contingente dedicato alle tv, anche una parte di questo sia dedicato esclusivamente agli investimenti sulle testate online. Il secondo prevede un credito imposta per i le testate digital su server, connessioni, e attività relative. Facciamo un appello a tutto l’arco parlamentare perché venga alzato il plafond ad oggi fermo a soli 8 milioni di euro».

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Didattica a distanza: il digitale è “un gioco da ragazzi”?

Posted by fidest press agency su domenica, 17 maggio 2020

“Aiutiamoli a fare da soli” dice il metodo Montessori – uno dei sistemi educativi più conosciuti in Italia. E in questo periodo, ragazzi, insegnanti e genitori si sono trovati a dover mettere in pratica questo insegnamento molto più del solito. In tempi di emergenza sanitaria, la scuola si è dovuta adattare rapidamente e gli studenti di ogni ordine e grado hanno iniziato a barcamenarsi tra videolezioni, caricamento dei compiti sulle piattaforme online, chat, email e, in generale, con l’utilizzo di strumenti tecnologici – ancora estranei ai più piccoli (e anche a qualche grande) – come smartphone e pc. In breve, abbiamo scoperto la “didattica a distanza”. Se da un lato, per molti adattarsi al digitale non è stato – bisogna proprio dirlo – un “gioco da ragazzi”, richiedendo non solo di trovare nuovi equilibri all’interno dell’organizzazione quotidiana e della gestione del tempo ma anche di familiarizzare con sistemi di comunicazione, di studio e di relazione nuovi e inesplorati, d’altro canto, la didattica a distanza ha permesso alle scuole un’accelerazione digitale senza precedenti. In ogni caso, il rientro alla scuola frontale sembra lontano e, anche se di solito tutti se ne lamentano, all’idea di non doverci tornare fino all’anno prossimo i ragazzi sono nostalgici: il 53% di loro, infatti, dichiara che, incredibilmente, ne sente la mancanza, sia delle lezioni in aula ma, soprattutto, dei propri compagni. Questo uno dei dati emersi dal sondaggio che Wiko – brand di telefonia sempre attento a indagare i fenomeni e i trend del momento – ha realizzato all’interno della sua community Instagram, per scoprire come gli studenti italiani stanno vivendo questo nuovo rapporto tutto tecnologico con l’istruzione. Del campione intervistato, il 70% ha seguito almeno una lezione a distanza in questo periodo e il 41% è sollevato che esista questa possibilità, nonostante le difficoltà da affrontare. E pare che il 61% si trovi sempre a doverne risolvere qualcuna – un rapporto con la tecnologia ancora un po’ travagliato insomma. La rete non prende, l’audio non funziona, la video-chiamata non parte o restituisce un’eco che neanche in montagna: c’è sempre qualcosa che va storto. Gaffe involontarie comprese! Tra la mamma che si sente in call dal salotto, il fratellino che corre sullo sfondo in pigiama, il microfono rimasto involontariamente acceso: per il 45% degli utenti le figuracce sono all’ordine del giorno! L’attenzione per il look da video-lezione? Virtualmente inesistente. L’85% degli studenti preferisce mettere il primo indumento pescato dall’armadio, piuttosto che perdere tempo a curare la scelta della maglietta giusta. D’altronde, in periodo di astinenza da parrucchieri, abbiamo problemi più seri da gestire! Ma solo il 41% si arrende a seguire le lezioni direttamente in pigiama: l’importante è ricordarsi di non attivare la webcam.E dopo le lezioni, mano allo smartphone e si torna sui social network: il 67% dei rispondenti al sondaggio, infatti, li sceglie come primo strumento di intrattenimento, di ricerca di informazioni e di contatto con l’attualità, preferendoli ai telegiornali.
A settembre nessuno sa come sarà la scuola, si spera di tornare in classe come sempre ma non è detto. Se tutto tornerà normale i più festeggeranno il ritorno al banco di scuola, ma per il 60% sarà dura rinunciare a svegliarsi tardi. Che sia per questioni di produttività o di pigrizia, come biasimarli? Una cosa è certa, in pochi (40%) invidiano chi quest’anno rischia di saltare gli esami di maturità o, comunque, non potrà farli in presenza.In fondo, anche a distanza di anni, chi potrebbe mai dimenticare le emozioni della “notte prima degli esami”?

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E-Commerce: salto evolutivo verso il digitale

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 maggio 2020

In un solo mese, dall’inizio della crisi sanitaria, si è registrato un salto evolutivo verso il digitale di 10 anni: le abitudini di acquisto e i comportamenti dei consumatori italiani si sono spostati a favore dell’eCommerce, che ha garantito continuità di servizio per numerose attività e per i cittadini.Dall’inizio del 2020 a oggi sono 2 milioni i nuovi consumatori online in Italia (in tutto 29 milioni), 1,3 milioni dei quali, secondo le stime di Netcomm, sono da attribuire all’impatto dell’emergenza sanitaria del Covid-19. Negli stessi mesi dello scorso anno (da gennaio e maggio 2019), infatti, si registravano 700.000 nuovi consumatori: si tratta della crescita organica che il mercato eCommerce si aspettava anche nei primi 4 mesi del 2020, se non fossero subentrati la crisi del Coronavirus e il conseguente lockdown.È l’eCommerce il settore che crescerà di più (fino a +55%) a livello mondiale con l’impatto del Covid-19, seguito da modern food retail (fino a +23%) e vendita all’ingrosso di prodotti farmaceutici (fino a +15%).
Diversi settori, come quello del fashion&lifestyle, sono stati colpiti più duramente di altri anche online, ma il 77% dei merchant online ha dichiarato di aver acquisito nuovi clienti durante questa fase di emergenza sanitaria.Dal punto di vista delle vendite online, si è registrata una vera e propria impennata nei settori che fino a poche settimane fa erano considerati emergenti: a registrare l’incremento maggiore, da fine febbraio a metà aprile, è infatti il pet care (+154%); seguito da cibi freschi e confezionati (+130%); prodotti per la cura della casa (+126%) e della persona (+93)[4]. Non solo approvvigionamento alimentare per gli esseri umani e igiene per la cura personale e della casa, dunque: gli italiani comprano online anche per soddisfare le esigenze dei propri animali domestici, fedeli compagni di quarantena per milioni di persone.Queste le principali evidenze sull’evoluzione dell’eCommerce in Italia, con l’arrivo del Covid-19, presentate oggi durante la plenaria di apertura dell’edizione di Netcomm Forum Live, ospitata il 6 e 7 maggio 2020 da una nuova piattaforma digitale che replicherà tutte le potenzialità della grande fiera dell’eCommerce, il Netcomm Forum.

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Rimborso digitale ai clienti grazie al servizio Plick di PayDo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2020

Il nuovo metodo di pagamento è stato reso possibile grazie al servizio Plick, ideato dalla società fintech italiana PayDo, che propone a istituti bancari come Crédit Agricole Italia la propria piattaforma per superare gli strumenti di pagamento cartacei attraverso una modalità sicura e tracciabile sia per pagamenti retail e commerciali che per rimborsi alla clientela. Per incassare l’importo, i clienti di Agos riceveranno un Plick (un messaggio o una mail sul proprio dispositivo) che inviterà a cliccare su un link, atterrando così sulla pagina di Plick per Agos. Per ricevere il rimborso, al beneficiario verrà richiesto di inserire il codice di sicurezza ricevuto istantaneamente sul proprio cellulare, il proprio codice fiscale e l’IBAN su cui desidera incassare l’importo. Al termine dell’operazione il beneficiario riceverà, sempre via messaggio, conferma dell’accredito. Questo nuovo servizio nasce dalla collaborazione tra Agos e Crédit Agricole Italia, che ha scelto di mettere a disposizione della Società di credito al consumo una nuova funzionalità attraverso il servizio Plick di PayDo, in modo da permettere di effettuare pagamenti in tutta Europa, lasciando al beneficiario la scelta del conto corrente su cui accreditare il denaro. Questa iniziativa è stata resa possibile anche da Le Village by Crédit Agricole, il luogo di incontro e networking tra startup innovative dove ha sede PayDo.
PayDo è stata fra le prime startup a prendere parte all’iniziativa de Le Village by Crédit Agricole, iniziando il proprio percorso di accompagnamento all’accelerazione fin da dicembre 2018. Il percorso di sviluppo de Le Village prevede, oltre all’internazionalizzazione e al sostegno al fundraising, anche la possibilità di generare opportunità di business fra le startup e le Business Unit del Gruppo e PayDo, in quest’ambito, è stata accompagnata attraverso l’avvio di specifiche iniziative a supporto.

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Al via la nuova strategia digitale di 24 ORE Eventi

Posted by fidest press agency su sabato, 25 aprile 2020

24 ORE Eventi, la Società del Gruppo 24 ORE guidata da Federico Silvestri, attiva nella produzione e organizzazione di convegni, road-show, summit e progetti tailor-made, ha risposto prontamente alla situazione contingente e al cambiamento già in atto. Lo ha fatto, rinnovando ed integrando la propria offerta, attraverso i nuovi format per la realizzazione di eventi digitali: i primi prodotti che saranno posti all’attenzione del mercato sono i Live Streaming 24 e gli Interactive Event 24.
24 ORE Eventi mettendo a sistema, di volta in volta, storie d’impresa, iniziative Istituzionali, testimonianze degli Opinion Leader di riferimento di ciascun settore – oltre alle competenze editoriali – si pone al fianco di stakeholder e del Paese nella fondamentale fase della ripartenza e del rilancio. Tutte le redazioni del Gruppo 24 ORE, da sempre coinvolte nell’ideazione delle diverse iniziative di 24 ORE Eventi, continueranno il proprio impegno nello sviluppo di contenuti e format editoriali, rilanciando la capacità di progettazione anche nella fruizione digitale.Gli eventi Live Streaming 24, trasmessi in diretta prevalentemente dalle sedi del Gruppo 24 ORE, saranno fruibili e aperti al pubblico sulle diverse piattaforme digitali, a cominciare dal sito ilsole24ore.com e sino ai canali social delle testate, raggiungendo così la total-audience del Gruppo 24 ORE. Gli spazi della sede, trasformati ed adeguati con allestimenti scenografici e tecnologici, ospiteranno giornalisti e relatori, presenti in sede e/o collegati da remoto, in un vero e proprio auditorium virtuale. Gli Interactive Event 24, consentiranno la fruizione dell’evento previa registrazione attraverso una piattaforma digitale che consentirà la più ampia interazione degli utenti, con molte iniziative tra le quali: Q&A tramite chat moderate, sondaggi real-time e la condivisione di contenuti digitali per il download, che accompagneranno anche gli interventi dei relatori. L’agenda dei lavori sarà coordinata da una regia virtuale per la creazione del palinsesto attraverso il quale si declinerà l’Agenda dell’evento e integrando, secondo le necessità, contenuti live e pre-registrati, di tutti i relatori connessi da remoto in Italia e all’estero.Per entrambe le modalità è prevista, a partire dal giorno successivo al suo svolgimento, la fruizione della registrazione integrale dell’evento che sarà disponibile nella sezione Stream24 del sole24.ore.com, nella sezione dedicata a 24 ORE Eventi.
Con il lancio della nuova offerta digitale, cambierà dunque il palinsesto delle iniziative di 24 ORE Eventi: il calendario da maggio a luglio proporrà tutte iniziative concepite e programmate in versione digitale.A maggio gli eventi in calendario saranno molteplici: si parte con “GSE per lo sviluppo e la crescita del paese” (6 maggio), la prima tappa del roadshow GIOIN (15 maggio), organizzato in collaborazione con Digital Magics sui temi dell’Open Innovation, mentre il 25 e 26 maggio si terrà la due giorni del BUSINESS TECH FORUM con un intenso programma di incontri online.Fitto il calendario degli eventi previsti a giugno e luglio, tra cui le ulteriori tappe di GIOIN e la partenza di INNOVATION DAYS che, dopo il grande successo dello scorso anno, si pone come vero e proprio punto di riferimento per il confronto con le eccellenze imprenditoriali ed istituzionali del territorio e che quest’anno si focalizzerà sui temi relativi all’Italia che riparte. Nutrita l’offerta dei Summit verticali dedicati all’approfondimento ed all’analisi delle singole Industry come il DESIGN SUMMIT e il FOOD & MADE IN ITALY SUMMIT e i primi appuntamenti della fortunata serie “DONNE DI…”.Nella seconda parte dell’anno, da settembre in poi, il calendario prevedrà un mix tra eventi digitali e eventi fisici, questi ultimi pensati per essere comunque riconvertibili in formato digitale, senza necessità di riprogrammazione, nel caso in cui, per l’evoluzione della situazione sanitaria, non fosse possibile o consigliabile realizzarli fisicamente.

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Partnership triennale per la trasformazione digitale delle aziende italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2020

Vodafone Business e Microsoft Italia annunciano una partnership per accelerare la digitalizzazione di imprese e Pubbliche Amministrazioni di tutte le dimensioni. L’intesa triennale prevede un approccio congiunto al mercato italiano con un portafoglio di servizi volti ad abilitare nuovi modelli di lavoro e di business più efficienti e sicuri: dallo smart working alle soluzioni Cloud per la business continuity, passando per i servizi a supporto della produttività.Questa collaborazione amplia e rafforza la relazione strategica che le due imprese hanno consolidato negli ultimi anni e inaugura nuove prospettive di sviluppo, basate sulla combinazione delle rispettive competenze. L’intesa si basa su un’analisi congiunta delle esigenze del mercato italiano allo scopo di individuare le priorità dei clienti e le soluzioni più adeguate da offrire in modo integrato. L’obiettivo della partnership è accompagnare nel percorso di trasformazione digitale tutte le aziende italiane, comprese le PMI, dal cui rilancio dipende la competitività del Paese.La partnership si propone innanzitutto di sviluppare soluzioni che supportino le imprese nel processo di digitalizzazione delle modalità di lavoro abilitando soluzioni per lo smart working che si sta rivelando un elemento essenziale per la continuità del business. Le soluzioni, efficaci e sicure, prevedono l’integrazione dei prodotti Microsoft (Microsoft 365, Teams e Surface) con i servizi Vodafone (dalla connettività ai servizi più innovativi come l’IoT), in un approccio flessibile as-a-service, orientato alle esigenze specifiche dei clienti, seguiti passo per passo da esperti di digitalizzazione.Altrettanto rilevante, nell’ambito della collaborazione tra le due aziende, sarà lo sviluppo congiunto di un’offerta in ambito Cloud computing, basata sia sul private Cloud di Vodafone che sul public Cloud di Microsoft Azure. L’obiettivo è di consentire alle aziende di beneficiare della massima scalabilità, secondo un modello ibrido che assicuri elevate performance e sicurezza (per esempio per attività mission-critical) e al contempo flessibilità e servizi a valore aggiunto (per esempio analisi dati e artificial intelligence).Si prevede inoltre di sviluppare servizi a supporto della digitalizzazione dei processi di business, a partire dalla modularità della piattaforma Dynamics 365 che integra applicazioni di business utili in numerosi ambiti: dalla gestione dei clienti e delle risorse (CRM ed ERP) a soluzioni complesse di data analytics. Vodafone Business e Microsoft Italia puntano anche a realizzare congiuntamente applicazioni rivolte a specifici settori verticali, sfruttando Power Apps di Microsoft e la qualità della Giga Network di Vodafone come ulteriori fattori abilitanti per l’incremento della produttività delle imprese.“L’emergenza che stiamo vivendo ha acuito l’importanza per il Paese di disporre di una infrastruttura di telecomunicazioni moderna e ha accelerato l’adozione di modelli digitali da parte di imprese e amministrazioni – afferma Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia. Le tecnologie digitali si stanno dimostrando essenziali per la sostenibilità dei modelli di business. E questo sarà ancora più evidente nella definizione della nuova normalità nella vita delle persone e delle organizzazioni.Con Vodafone Business – prosegue Bisio – siamo al fianco delle imprese in questo percorso di trasformazione, anche grazie ad un ecosistema di partnership nazionali e internazionali. La partnership appena siglata consolida la relazione strategica con Microsoft e rafforza ulteriormente la nostra capacità di abilitare nuovi modelli operativi attraverso soluzioni integrate, che arricchiscono i servizi evoluti di Vodafone con le piattaforme digitali Microsoft”.“Continuare ad accompagnare le realtà italiane nel percorso di trasformazione digitale è un imperativo e mai come ora le nuove tecnologie si stanno rivelando degli alleati preziosi per ripensare le modalità di lavoro e i modelli di business, rilanciando la produttività delle singole imprese e la stabilità dell’intero Paese. Il nuovo accordo con Vodafone capitalizza un’intesa consolidata, che negli anni ci ha visto collaborare per offrire le nostre soluzioni e le nostre competenze a supporto delle aziende di qualsiasi settore e dimensione. Ora vogliamo fare di più, puntiamo a sviluppare servizi congiunti e a raggiungere capillarmente le realtà sul territorio per rispondere alle loro esigenze. Il Cloud rappresenta uno straordinario abilitatore e in questo modo intendiamo renderlo più vicino a tutti ed estenderne la portata applicativa, che si tratti di smartworking, analisi dei dati o digitalizzazione dei processi di business”, ha dichiarato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.

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Tracciamento digitale per individuare l’infezione da Coronavirus

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 aprile 2020

«Il commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri ha firmato un’ordinanza per la concessione gratuita di un’app di tracciamento digitale che dovrebbe aiutare a rintracciare individui potenzialmente infetti prima ancora che emergano sintomi. Benché l’installazione dell’app sia volontaria, quando si entra nella sfera del trattamento dati – soprattutto quelli sanitari – occorre andarci con i piedi di piombo perché il rischio è sempre molto alto. Per questo è assolutamente impensabile che basti una semplice ordinanza per diffondere il software: un passaggio in Parlamento è d’obbligo. Chi gestirà i dati? Come viene garantita la privacy dei cittadini? Tutti sanno che uno dei più grandi business del nostro tempo sono i dati personali, ed è bene che in un contesto come quello del Covid-19 i dati sensibili dei cittadini siano tutelati e non entrino in nessun modo nelle disponibilità di società private. Auspico che almeno su questa materia il Governo provveda subito ad avviare il confronto con il Parlamento».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

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La realtà del digitale investe in capitale umano nonostante la crisi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2020

Hangouts Meet per le videoconferenze, Miro per i progetti di co-design, InVIsion per i prototipi digitali, Confluence e Jira per la storia del progetto, Zeplin per la consegna del progetto. La metodologia di progettazione e sviluppo di progetti digitali di Enhancers è nativamente smart e tutti gli strumenti di collaborazione a distanza fanno da sempre parte del lavoro quotidiano della realtà fondata nel 2011 a Torino, tra i precursori dello User experience (UX) design in Italia.Enhancers, oggi, ha due basi in Italia, a Torino e Bologna, 50 dipendenti, un fatturato con una crescita costante con tassi del 30-40% anno su anno. Nel 2019 il team ha accolto 16 nuove persone, inquadrate con diverse forme di collaborazione, e prevede di aggiungere 8 nuovi collaboratori nei prossimi mesi, sia designer e sia sviluppatori.«In un momento difficile come questo l’industria del digitale è tra le poche a reggere l’urto, anzi, vede moltiplicarsi le opportunità di innovazione e crescita. Da protagonisti del settore intendiamo trasferire questo valore anche al territorio, creando lavoro e nuovi mercati», afferma Luca Troisi, fondatore e CEO di Enhancers.Enhancers è permanentemente in modalità smart working anche quando i team sono fisicamente presenti. La comunicazione interna e con i clienti avviene, oltre che via mail e telefono, con Hangouts Meet per le videoconferenze e Chat per le conversazioni per iscritto. I progetti vengono condivisi con Miro, una piattaforma on line per il co-design e l’Agile e i materiali sono nel cloud su Google Drive, accessibili a tutto il team. I prototipi digitali sono realizzati e inviati con InVIsion. La storia del progetto è documentata con Confluence e Jira e la consegna del progetto per lo sviluppo è, infine, gestita a distanza con Zeplin.Enhancers progetta esperienze d’uso significative per gli utenti e sviluppa prodotti digitali innovativi che fanno leva sulle tecnologie per creare valore per le persone e le aziende. Tra i clienti, le principali banche italiane, colossi della Smart Home come il gruppo Haier Europe, proprietario per esempio dei marchi Candy e Hoover e brand capofila del made in Italy come Illy.

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Microsoft conferma il proprio impegno per la trasformazione digitale della Sanità Italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2020

E si schiera al fianco delle strutture sanitarie del Paese, mettendo a disposizione le proprie tecnologie e le proprie competenze per aiutarle a reagire all’emergenza Covid-19, anche attraverso l’ecosistema di partner attivi sul territorio. La piattaforma di collaborazione Microsoft Teams, che a livello globale conta 44 milioni di utenti giornalieri e che nell’ultimo mese in Italia ha registrato un incremento del +775% in termini di chiamate e meeting, è già gratuitamente a disposizione di tutte le strutture e i professionisti della sanità per abilitare smartworking ed esperienze di telemedicina. Inoltre, grazie alla collaborazione con INAIL, Microsoft ha reso in questi giorni disponibile il proprio Healthcare Bot, che può essere facilmente adottato o personalizzato da istituti di qualsiasi dimensione per affrontare la pandemia attraverso una migliore autovalutazione dei sintomi. Facendo leva sulla piattaforma cloud Azure e sull’Intelligenza Artificiale di Microsoft, il Chatbot integra set di informazioni sul Covid-19 in riferimento a valutazione del rischio, triage clinico, FAQ e metriche globali e può rispondere in modo interattivo alle domande dei pazienti e aiutarli a discernere le azioni da intraprendere, liberando così il tempo del personale medico e ospedaliero ed evitando rallentamenti nell’erogazione delle cure. A livello globale nell’ultimo mese il bot ha già offerto consulenza a 18 milioni di persone e gestito circa 160 milioni di messaggi. In dieci giorni sono quasi 10.000 le persone che ne hanno già beneficiato in Italia – con una mole di oltre 42.000 messaggi – riconoscendo l’utilità dello strumento (89%).Tra le prime realtà del Paese ad attivare il Chatbot per supportare le persone nell’autovalutazione dei sintomi del Coronavirus spicca l’Istituto Nazionale Malattie Infettive IRCCS “Lazzaro Spallanzani”, che sulla sua home page ha reso accessibile il nuovo assistente virtuale. Eccellenza in ambito virologia, lo Spallanzani è stato da subito in prima linea nella gestione dei primi casi di Covid-19 in Italia e ha ricevuto un sempre crescente numero di richieste da parte dei cittadini. Per riuscire a offrire risposte immediate e a garantire un servizio puntuale ai pazienti, ha quindi scelto di introdurre il Bot come canale informativo a disposizione di tutti gli utenti online. Grazie al supporto degli esperti Microsoft in collaborazione con il team IT, è stato possibile attivare la soluzione in poche ore senza defocalizzare le risorse interne dalle priorità del momento. Nella fase attuale il focus della struttura resta sul servizio ai pazienti e sulla gestione dell’emergenza sanitaria in corso: nel giro di pochi giorni il Bot si sta già rivelando utile per offrire indicazioni su come comportarsi in caso di sospetto Coronavirus e sulle precauzioni che tutti, in particolare i soggetti a rischio, devono adottare. Quando i tempi lo consentiranno, il progetto evolverà a più ampio raggio e si prevede già di arricchire il Bot con informazioni utili per l’utenza tipica dell’istituto, come ad esempio gli immunodepressi. Il bot è estremamente discreto e, nel massimo rispetto delle norme su sicurezza e privacy, consente di ottenere informazioni chiave in pochi click. Un supporto strategico non solo nella relazione con i pazienti, ma anche in una prospettiva più ampia di valorizzazione del patrimonio informativo per l’analisi epidemiologica e la sorveglianza sanitaria proattiva.
Il servizio Microsoft Healthcare Bot fa leva sull’AI per aiutare le strutture sanitarie a rispondere più efficientemente alle richieste, liberando così il tempo del personale medico e amministrativo alle prese con cure prioritarie. L’Healthcare Bot è un servizio scalabile, basato sul public cloud di Azure, che consente alle organizzazioni di sviluppare e implementare rapidamente bot abilitati dall’AI su siti o applicazioni, che possono offrire ai pazienti accesso personalizzato a informazioni sanitarie attraverso un’esperienza di conversazione naturale. Il Bot può essere facilmente customizzato per rispondere agli scenari e ai protocolli propri di ogni organizzazione. Per supportare le realtà sanitarie nella rapida adozione di Bot tarati sul COVID-19, Microsoft sta rendendo disponibile un set di template con risposte predefinite sulla nuova epidemia, che gli ospedali possono facilmente utilizzare e modificare: Valutazione del rischio COVID-19, Triage clinico COVID-19, Risposte aggiornate alle FAQ sul COVID-19, Metriche globali sul COVID-19. In linea con l’impegno di Microsoft in ambito Cybersecurity, il servizio offre massime garanzie di sicurezza e privacy in conformità con i più elevati standard di settore, come ISO 27001, 27018, CSA Gold e GDPR.

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Mollicone (FdI): “Istat conferma divario digitale, investire in formazione e alfabetizzazione”

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

“L’Istat conferma quanto denunciamo sul divario digitale da sempre e che, con la pandemia, ha assunto la forma di un’emergenza nazionale – solo 3 ragazzi su 10 hanno competenze digitali elevate, i dispositivi a disposizione sono generalmente limitati a un pc a famiglia, con un Nord “digitale” e un Sud con basse competenze – che sovrappone la disuguaglianza nell’accesso alla rete con asincronie sul piano sociale ed economico. Vanno, con urgenza, attuate le azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale, finanziati incentivi in via straordinaria per l’acquisto di personal computer e tablet e garantite misure straordinarie per l’alfabetizzazione digitale per studenti e docenti: non possiamo pensare che i nostri figli siano “nativi digitali” solo perchè sono sui social network. Sulla rete vanno instillate le regole e la consapevolezza dei rischi.” Così il capogruppo in commissione Cultura, deputato responsabile Cultura e Innovazione di FDI, Federico Mollicone.

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Nuovo digitale terrestre

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

Il passaggio al nuovo standard di trasmissione televisivo DVB-T2, che inizierà da settembre 2021, costringerà molti italiani a mettere mano al portafogli per adeguare i propri televisori. È questo uno dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat secondo la quale il 20,9% dei rispondenti, pari a circa 4 milioni di famiglie, ha dichiarato di non avere in casa alcun televisore compatibile con il nuovo standard e pertanto dovrà necessariamente cambiare apparecchio o dotarsi di decoder. La platea di italiani costretta ad affrontare questa spesa, si legge nell’analisi, è però ancor più grande se si considera che il numero totale di famiglie che hanno almeno 1 apparecchio non compatibile con il nuovo standard è pari a circa 11 milioni (il 58,8% dei rispondenti). Questo valore potrebbe salire ulteriormente se si considera che il 25,2% degli intervistati ha dichiarato di avere in casa almeno 1 televisore per il quale non sa dire se sia o meno compatibile con il nuovo modo di trasmissione.
Oltre al danno economico, per molte famiglie italiane si profila anche la beffa; nonostante già dal 2017 sia proibita la vendita al dettaglio di apparecchi non compatibili con il nuovo standard, quasi 1 rispondente su 3 tra quelli che dovranno metter mano al portafogli (pari a 3.300.000 famiglie) ha dichiarato che l’apparecchio da cambiare è stato acquistato meno di 3 anni fa.
Per alleggerire il peso del cambiamento sulle economie familiari è stato varato il cosiddetto Bonus TV, un contributo da 50 euro per l’acquisto di un nuovo apparecchio televisivo o di un decoder destinato a chi ha un ISEE inferiore ai 20.000 euro, ma non tutti conoscono il provvedimento e, anche fra chi lo conosce, non tutti saranno in grado di usarlo. Sebbene, come messo in luce dell’indagine, il 60,3% dei rispondenti abbia dichiarato di aver sentito parlare dell’incentivo, quasi 1 rispondente su 2 ha ammesso di non sapere come questo funzioni; 1 su 4 (26,1%) di non rientrare nei parametri necessari per usufruirne. A livello territoriale, la percentuale di chi ha diritto al Bonus e intende servirsene varia tra il 20,9% rilevato al Nord Ovest e il 30,5% al Sud e nelle Isole.
Decoder, nuovo apparecchio o… addio TV? Cosa faranno quindi gli italiani che hanno in casa televisori non compatibili? La maggior parte delle famiglie intervistate (43%) ha dichiarato che comprerà un decoder, il 31% acquisterà un nuovo apparecchio, mentre il 21,7% non ha ancora deciso. Interessante notare come, probabilmente per ragioni economiche, il 4,3% dei rispondenti abbia detto che, semplicemente, rinuncerà al televisore, funzionante, ma non più compatibile.
Se si riduce il campione di analisi alle famiglie che hanno un solo televisore in casa e per di più non compatibile con il nuovo standard, il 32,5% opterà per l’acquisto di un decoder, il 30,4% ha dichiarato che comprerà una nuova televisione, mentre il 29,8% non ha ancora scelto cosa fare. Per chi ritiene la televisione una parte della propria quotidianità sarà sorprende, forse, sapere che il 7,3% dei rispondenti di questo sotto campione, pari a circa 80.000 famiglie, abbia dichiarato che, quando partirà il nuovo standard di trasmissione, farà a meno dell’apparecchio tv.

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La Fondazione Golinelli risponde con attività di didattica digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

In risposta all’invito del MIUR ‒ rivolto alle realtà che vogliono sostenere iniziative di didattica a distanza per fronteggiare le difficoltà causate dalla sospensione delle attività scolastiche in tutta Italia per il contenimento della diffusione del coronavirus ‒ Fondazione Golinelli offre un supporto agli insegnanti con servizi e materiali didattici gratuiti online per stimolare la riflessione metodologica e la sperimentazione delle potenzialità della didattica digitale e agli studenti con attività formative e un ciclo di incontri online realizzato in collaborazione con YOOX-NET-A-PORTER Group.A risentire dell’emergenza del Covid-19, oltre al settore dell’educazione, è soprattutto quello sanitario. Il filantropo e imprenditore Marino Golinelli, fondatore della Fondazione Golinelli, insieme alla moglie Paola, ha infatti deciso di sostenere l’Azienda USL e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena nella lotta al coronavirus con una donazione di 200.000 euro.Le attività di didattica digitale proposte da Fondazione Golinelli forniscono contenuti, metodologie e materiali utili nelle attività a distanza programmate dai docenti in questi giorni di emergenza nella scuola, ma che potranno essere utilizzati anche in classe quando riprenderà la consueta attività scolastica.
Gli insegnanti potranno accedere a diverse classi virtuali della Fondazione Golinelli in cui troveranno materiali in formato digitale da usare con i propri studenti e avranno la possibilità di confrontarsi con formatori e tutor scientifici della Fondazione sulla gestione delle attività di didatticha online. Fondazione Golinelli ha reso inoltre disponibili in modalità online diverse attività di formazione inizialmente ideate come iniziative dal vivo, con convegni e webinar in streaming. Fra questi l’intervento Le basi neuroscientifiche dell’apprendimento con il neuroscienziato Leonardo Fogassi, trasmesso in streaming lo scorso 16 marzo, è disponibile sul canale YouTube di Fondazione Golinelli e conta già oltre 250 visualizzazioni.Le proposte didattiche di Fondazione Golinelli, di cui hanno usufruito già oltre un centinaio di docenti da diverse regioni d’Italia (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto), si rivolgono agli insegnanti di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e vanno dalla bioinformatica alla matematica, dalla scienza alle tecnologie. Saranno aggiornate e arricchite settimanalmente con nuovi contenuti e nuovi toolkit per l’insegnamento a distanza e i docenti partecipanti saranno costantemente affiancati e seguiti da tutor e formatori specializzati della Fondazione.
Bioinformatica e le sue applicazioni. Insegnanti e studenti saranno guidati alla scoperta di un settore innovativo della biologia, che combina, con un approccio interdisciplinare, conoscenze biologiche, informatiche e di altre discipline quali matematica, statistica e biochimica.
La matematica non avrà più segreti con la Palestra matematica di G-LAB di Fondazione Golinelli, che combina esercizi di aritmetica e geometria con giochi online di matematica con cui gli studenti possono sfidarsi accedendo ciascuno da casa con il proprio dispositivo digitale. L’attività didattica propone protocolli, indicazioni per i docenti e dimostrazioni, differenziate in base all’ordine scolastico, per sfruttare le risorse della Khan Academy, organizzazione educativa specializzata nell’istruzione e nell’apprendimento a distanza attraverso tecnologie di e-learning. I docenti potranno inoltre elaborare “schede di allenamento personalizzate” da inviare agli studenti per sviluppare competenze matematiche con gli esercizi più adatti alle loro esigenze. La Fondazione rende inoltre fruibili, per le scuole secondarie di secondo grado, video di incontri su temi scientifici tenuti a Opificio Golinelli da relatori e ricercatori di rilievo internazionale durante eventi divulgativi e didattici. Gli studenti saranno invitati a guardare il video scelto dal docente e a svolgere delle attività di verifica della comprensione, di analisi critica e di riflessione e ampliamento personale. I video saranno accompagnati da guide di ascolto, questionari e linee guida per facilitarne la fruizione in chiave didattica, con gli studenti che lavorano da casa e interagiscono tra loro e con l’insegnante.
Gli interventi, pubblicati nel canale Youtube di Fondazione Golinelli, trattano diverse tematiche, dalla fisica del clima e dell’atmosfera ai cambiamenti climatici, dall’evoluzione biologica e culturale all’intelligenza vegetale e animale.
La partecipazione è gratuita e con cadenza settimanale saranno pubblicati nuovi contenuti direttamente sulla classe virtuale alla quale si accede tramite registrazione alla piattaforma di formazione dal sito http://www.fondazionegolinelli.it

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“Solidarietà Digitale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 marzo 2020

NTT Ltd.in Italia, uno dei principali fornitori di servizi IT nel mondo, è lieta di comunicare di aver aderito al progetto “Solidarietà Digitale” lanciato dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione con l’obiettivo di aiutare i cittadini, i professionisti e le aziende a proseguire le proprie attività e mantenere una buona qualità della vita, pur dovendosi adattare alle nuove abitudini imposte dall’emergenza in corso e rispettare al tempo stesso le disposizioni del nuovo Decreto del Presidente del consiglio dei ministri (Dpcm 9 marzo 2020) per il contenimento e il contrasto del diffondersi del Coronavirus (SARS-CoV-2) sull’intero territorio nazionale.In questo particolare periodo storico e per far fronte all’impellente necessità delle aziende di portare avanti il proprio business e proteggere le proprie persone, NTT Ltd. scende in campo in Italia e aderisce alla proposta governativa volta a garantire la continuità operativa e a consentire ai dipendenti delle diverse organizzazioni di poter svolgere le proprie mansioni da remoto, rimanendo sempre collegati e aggiornati.“La nostra missione di creare, insieme, un futuro connesso non è mai stata così concreta e preziosa come in questo momento di urgenza” ha commentato Emanuele Balistreri, Country Mananging Director di NTT Ltd in Italia. “La tecnologia dimostra oggi tutto il suo potenziale per abilitare una trasformazione digitale già intrapresa da molte aziende ma che oggi diventa ancora più impellente. Con l’intenzione di rispondere alle sfide che questa emergenza ci chiede di affrontare, siamo onorati di partecipare a questa iniziativa per essere al fianco delle organizzazioni, che oggi si vedono costrette a trasformare il proprio modello operativo per continuare a contribuire attivamente all’economia del nostro paese – e di poter fornire loro gli strumenti e le competenze necessarie per creare comunità sempre più connesse e produttive.”NTT Ltd. mette così a disposizione delle aziende in Italia, a titolo gratuito, l’attivazione di una piattaforma per organizzare meeting in videoconferenza, la fruizione di licenze gratuite per un periodo di 90 giorni nonché l’accesso al materiale informativo e alla guida all’utilizzo dello strumento.Questa soluzione permette di tenere riunioni a distanza fra decine di utenti, in video o via telefono, sia tra colleghi sia includendo partecipanti esterni, accedendo da computer o da dispositivo mobile.Al termine del periodo, le licenze potranno essere chiuse senza alcun costo.

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L’informazione ai tempi del Coronavirus è sempre più digitale e interconnessa

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 marzo 2020

L’informazione digitale ai tempi del Coronavirus apre nuovi scenari e conferma l’importanza delle piccole realtà editoriali che operano sul territorio. L’emergenza sanitaria sta cambiando abitudini e quotidianità, spingendo sull’acceleratore del digitale, con le testate online locali che si sono viste più che triplicare le visite. «Ci rendiamo conto in questo momento di particolare eccezionalità e difficoltà dell’importanza che il digitale ha assunto nella nostra vita di tutti i giorni», premette Marco Giovannelli, presidente di ANSO – Associazione Nazionale della Stampa Online. «Nell’emergenza i canali informativi, attraverso la loro autorevolezza e attendibilità, diventano una fonte indispensabile dai quali andare ad attingere notizie e aggiornamenti. In questa fase storica però, a giocare un ruolo significativo è l’informazione digitale e in particolare quella che passa attraverso piccole realtà editoriali che si basano esclusivamente sull’online».
Il valore aggiunto è il territorio. «Quello che ciascuna testata racconta con strumenti digitali trasformando quella che può sembrare solamente un’informazione locale in una informazione iperlocale, ovvero con profonde radici sul locale ma anche profondamente interconnessa», prosegue Giovannelli. In questa ottica, diventano fondamentali iniziative come ALocal, il progetto che ANSO ha sviluppato grazie alla collaborazione con GNI – Google News Initiative e che permette a tutti gli associati ANSO di avere a disposizione un servizio unico per reperire informazioni su quello che accade in Italia. «L’unione e i servizi in questo difficile momento sono di forte aiuto ai piccoli editori digitali, così come la possibilità di condividere esperienze e know-how aiuta tutti ad essere sempre più innovativi sul proprio territorio», aggiunge il presidente di ANSO. «La drammatica emergenza sanitaria che stiamo vivendo mette il mondo dell’informazione davanti ad quadro netto: non esiste una stampa di serie A e una di serie B. Come già abbiamo ribadito nelle sedi istituzionali con il Ministro, i maggiori segnali di vita del settore negli ultimi anni sono arrivati solamente dai piccoli nativi digitali: sono gli unici che hanno creato opportunità di lavoro in un contesto di crisi complessiva dell’informazione».ANSO rivolge un profondo ringraziamento a tutte le professionalità che in queste settimane di grande emergenza continuano a svolgere il loro lavoro fino in fondo, dagli operatori degli ospedali alle forze dell’ordine fino a quanti lavorano nel settore della distribuzione. «Ci associamo all’invito giunto da più parti e in continuazione a restare a casa: il digitale permette di non muoversi garantendo però una sempre puntuale informazione».

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