Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘agricoltura’

“Un’agricoltura evoluta indirizzata al consumatore e all’ambiente”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 dicembre 2019

Si svolgerà giovedì 12 dicembre a Cassino (Frosinone), presso l’Edra Palace Hotel di via Ausonia, il Convegno Nazionale Compag dedicato al Centro-Sud. Il convegno laziale segue quello di Bologna svoltosi il 20 novembre scorso per il pubblico del Nord Italia. La Federazione nazionale dei commercianti di prodotti per l’agricoltura (che dopo una profonda ristrutturazione interna è passata a rappresentare anche gli stocchisti di tutta Italia) si occuperà di un tema quanto mai attuale: ‘’Un’agricoltura evoluta indirizzata al consumatore e all’ambiente”. Un’agricoltura che negli ultimi anni è avanzata notevolmente e rapidamente grazie alla diffusione di mezzi tecnici e tecniche applicative di ultima generazione, che hanno reso possibile la disponibilità di prodotti alimentari diversificati e di elevata qualità. È mancata, invece, un’informazione adeguata, che rassicurasse i consumatori sulla qualità e sicurezza dei prodotti agricoli italiani. Alla base del convegno, dunque, ci saranno apertura, confronto e desiderio di informazione, come indica la scelta dei relatori e degli ospiti invitati, tra cui rappresentanti dei consumatori e delle amministrazioni.I lavori, moderati da A. Frascarelli, inizieranno alle ore 16,30 e vedranno la partecipazione di Fabio Manara (Presidente Compag), Piero Catelani (rappresentante Compag presso i Ministeri), Edoardo Musarò (junior manager Compag comparto cerealicolo), Ivano Valmori (Image Line) e Vittorio Ticchiati (Direttore Generale Compag) i quali aggiorneranno il pubblico sugli avvenimenti e conseguimenti dell’ultimo anno. Seguirà una tavola rotonda con la partecipazione di Alberto Masci (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), Rosario Trefiletti (Centro Consumatori italia), Massimiliano Giansanti (Confagricoltura), Paolo Tassani (Federchimica e Agrofarma) e Fabio Manara (Compag), con un intervento speciale del consulente Herbert Lavorano, che si occuperà degli aspetti pratico-organizzativi degli accordi di filiera in atto o già realizzati.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Per l’Italia 36 miliardi di euro destinati all’agricoltura, 43 miliardi per la coesione

Posted by fidest press agency su sabato, 30 novembre 2019

Nel prossimo quadro finanziario pluriennale dell’UE per il periodo 2021-2027 i fondi destinati a settori considerati prioritari e ad alto valore aggiunto europeo potrebbero aumentare di circa 200 miliardi di euro mentre quelli a favore della politica agricola comune (PAC) e della politica di coesione dovrebbero subire una riduzione. In questo scenario l’Italia potrebbe beneficiare di circa 36,3 miliardi di euro per la politica agricola, diventando il quarto Paese beneficiario dei fondi PAC, dopo Francia, Spagna e Germania. Sul fronte della politica di coesione le risorse a disposizione dell’Italia salirebbero a 43 miliardi di euro rispetto alla dotazione di 34 miliardi del periodo 2014-2020. Questi sono alcuni dei dati emersi oggi a Matera nel corso convegno “NON SPRECHIAMO L’EUROPA – Fondi europei, opportunità di sviluppo e ruolo del dottore commercialista”, organizzato dalla Cassa Dottori Commercialisti (CNPADC).
L’incontro, che rientra nel programma “Previdenza in tour” della CNPADC, giunto alla sua ottava edizione, si è focalizzato sui fondi europei, sulle opportunità che offrono per lo sviluppo del sistema economico nazionale e sul ruolo che i dottori commercialisti possono svolgere nel supportare aziende e professionisti in questo percorso. Sul fronte nazionale si registra, infatti, una carenza nella gestione dell’accesso a queste opportunità per imprese e professionisti, che si traduce in una bassa capacità di spesa dei fondi. Per recuperare terreno diventa quindi strategico il ruolo che professionisti e istituzioni possono ricoprire nel facilitare l’accesso e la gestione da parte delle imprese italiane e degli Enti interessati di questi importanti motori di crescita economica.Con riferimento al prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027 la Commissione europea ha proposto di innalzare le risorse per settori quali ricerca, innovazione e agenda digitale, giovani, migrazione e gestione delle frontiere, difesa e sicurezza interna, azione esterna, clima e ambiente. Al contempo si prevede che verranno ridotti finanziamenti destinati alla politica agricola comune (PAC) e alle politiche di coesione verso le quali sono rivolti gli strumenti finanziari di supporto, come il Fondo di Coesione, il Fondo di Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo Sociale europeo+ (FSE+).
Per l’Italia questo si traduce in una riduzione di circa 4,7 miliardi di euro di fondi per la politica agricola comune rispetto agli oltre 41 miliardi della PAC 2014-2020. Con 36,3 miliardi di euro, tuttavia, il nostro Paese sarebbe quarto per risorse totali dopo Francia (62,3 miliardi), Spagna (43,7 miliardi) e Germania (40,9 miliardi).L’Italia sarebbe in controtendenza per quanto riguarda la politica di coesione, con un aumento da 34 a 43 miliardi di euro circa rispetto alla dotazione 2014-2020, potendo destinare tali risorse a quelle che l’UE, nella futura programmazione, definisce regioni meno sviluppate (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise), regioni in transizione (Abruzzo, Marche e Umbria) e regioni più sviluppate (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, provincia di Bolzano, provincia di Trento, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Contro lo sfruttamento in agricoltura

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 novembre 2019

Una delegazione del Coordinamento Lavoratori agricoli USB ha incontrato questa mattina nella sede dell’INPS il presidente Pasquale Tridico per discutere i punti qualificanti di una strategia da mettere in campo per combattere e debellare le piaghe dello sfruttamento e del lavoro irregolare che affliggono le campagne italiane.L’esigenza, ha sottolineato USB a Tridico, è quella di avere strumenti operativi concreti a tutela dei lavoratori e a contrasto delle forme arcaiche di sfruttamento che pervadono tutta la filiera agroalimentare.Cinque i cardini della strategia:
CONTROLLI RIGOROSI SULLE DENUNCE AZIENDALI (DA). La maggior parte delle anomalie (falsi braccianti e forme di caporalato) si verificano con aziende che presentano la Denuncia Aziendale senza essere effettivamente proprietarie di terreni, favorendo quindi l’interposizione di manodopera che per legge non è consentita (le assunzioni e i contratti devono essere fatti dalla prima azienda, non da quelle successive a cascata).
RIFONDARE LA RETE DEL LAVORO AGRICOLO DI QUALITÀ. Bisogna rendere operativo il principio costituzionale del pluralismo e della partecipazione, cosa che l’attuale struttura della Rete del lavoro agricolo di qualità e la sua Cabina di regia non attuano. A oggi la partecipazione per la parte riguardante le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori è riservata solo agli enti bilaterali.
NUOVE TECNOLOGIE CON PIN PER VERIFICA GIORNATE LAVORATE. Occorre attivare un numero verde al quale gli imprenditori possano inviare i numeri di matricola dei lavoratori effettivamente impegnati in quel determinato giorno. I dati saranno gestiti da un software che automaticamente permetterà ai lavoratori tramite PIN di verificare l’avvenuta comunicazione e registrazione della giornata, cosa che già avviene per l’erogazione di diverse prestazioni INPS. In altre parole, nel 2019 sarebbe ora di mettere al servizio dei lavoratori l’innovazione tecnologica.
APPLICAZIONE DEL SISTEMA UNIEMENS. Bisogna evitare ulteriori dilazioni nell’introduzione delle nuove modalità di trasmissione di dati aziendali e contributi attraverso il sistema UNIEMENS. L’entrata in vigore secondo la legge di bilancio 2019 è fissata al 1 gennaio 2020. Tale sistema è già applicato nel privato e oggi anche nel pubblico impiego.
EMERSIONE/REGOLARIZZAZIONE. Nel sistema agroalimentare nel suo complesso, che parte dal mercato delle sementi e prosegue per la coltivazione, la raccolta, le lavorazioni post-raccolta, la trasformazione, il trasporto, la commercializzazione, la distribuzione e la vendita sui banchi della GDO, operano decine di migliaia di braccianti migranti “invisibili”. La loro emersione con il rilascio di un permesso di soggiorno è un atto di giustizia e di civiltà.
Il presidente Tridico ha condiviso l’esigenza rappresentata da USB di contrastare lo sfruttamento e il lavoro irregolare e si è detto in linea di massima d’accordo sui cinque punti presentati durante l’incontro.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Cambiamo Agricoltura: Necessaria profonda riforma della Pac

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 novembre 2019

Uccelli, mammiferi, rettili, anfibi e insetti in tutta Europa stanno subendo un declino catastrofico a causa di pratiche agricole dannose. Lo denunciano in una lettera inviata nei giorni scorsi ai parlamentari europei e alla Commissione europea le principali associazioni scientifiche europee (European Ornithologist Union, European Mammal Foundation, Societas Europaea Herpetologica, Societas Europaea Lepidopterologica, Butterfly Conservation Europe e European Bird Census Council). Un appello raccolto e condiviso oggi dalla Coalizione CambiamoAgricoltura, sostenuta da oltre 50 sigle in tutto il paese e coordinata dalle principali sigle del mondo ambientalista e dell’agricoltura biologica (WWF Italia, Lipu, Legambiente, FAI, Pronatura, ISDE, Federbio, AIAB e Associazione per l’Agricoltura Biodinamica). Le organizzazioni, che rappresentano oltre 2500 scienziati provenienti da tutta Europa e da oltreoceano, sottolineano nella lettera il “nesso scientifico inequivocabile” tra l’intensificazione dell’agricoltura e la sempre maggiore perdita di biodiversità. Gli scienziati esortano l’Unione europea a trasformare la PAC in modo da fornire una risposta seria ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità, invece di continuare a farne uno dei principali fattori scatenati. CambiamoAgricoltura ribadisce l’urgenza di intervenire: “Le prove scientifiche parlano da sole: l’agricoltura intensiva uccide la natura. Se la PAC non è riformata dalle fondamenta – se non facciamo spazio alla natura – allora le promesse europee di Green Deal sulla biodiversità e sul clima saranno solo parole vuote su un altro pezzo di carta. “I cittadini dell’UE, ogni anno – sottolinea la Coalizione CambiamoAgricoltura, finanziano i sussidi della PAC con quasi 60 miliardi di euro di tasse, sussidi che sostengono soprattutto l’agricoltura intensiva e industriale. Il modello di agricoltura intensiva oggi promosso, fondato sull’uso dei pesticidi, porta direttamente alla perdita di biodiversità, all’inquinamento idrico e atmosferico, all’estrazione eccessiva di acqua, alla desertificazione dei suoli, alla perdita di qualità nutrizionali degli alimenti, a rischi ampiamente documentati e ormai non più accettabili per la salute umana perché perdita di biodiversità significa perdita di salute, e contribuisce in modo non certo marginale alla crisi climatica in atto. La Coalizione, le cui proposte sono state riassunte in un decalogo consultabile al sito http://www.cambiamoagricoltura.it., chiede che anche il nostro governo, e in particolare la Ministra Bellanova, si impegni ad agire subito per fermare questa drammatica crisi, che influisce negativamente prima di tutti proprio sul settore agricolo. “Ribadiamo la richiesta alla nostra Ministra di un incontro urgente per discutere delle posizioni del nostro governo al Consiglio Europeo dei Ministri dell’Agricoltura che sono ancora lontane da impegni concreti a favore della natura e del clima e che puntano ad abbassare notevolmente l’ambizione ambientale della PAC proposta dalla Commissione Hogan. Siamo disponibili ad un confronto per lavorare insieme alle possibili soluzioni -proseguono le associazioni – Soprattutto in vista del futuro Piano Nazionale Strategico per la PAC che ogni stato membro dovrà redigere per la nuova programmazione, così che ne possano uscire vincitori sia l’ambiente che il mondo agricolo, che hanno bisogno imprescindibilmente l’uno dell’altro”. Numerosi studi, pubblicati quasi giornalmente su riviste scientifiche internazionali, non da ultimo questa settimana su Nature, mostrano come queste attività hanno portato al declino delle popolazioni di uccelli nei terreni agricoli europei di oltre il 55% tra il 1980 e il 2015. Nelle riserve naturali in tutta la Germania le popolazioni di insetti sono diminuite del 76% in 27 anni. In Italia, l’indice delle specie di uccelli legati agli ambienti agricoli (FBI) è calato di quasi il 40% dal 2000 ad oggi, e per alcune specie come il saltimpalo o l’allodola, un tempo comuni nel paesaggio rurale, si parla di cali di oltre il 70% della popolazione. Queste tendenze stanno spingendo le popolazioni rimanenti verso l’estinzione. Tendenze simili si osservano con altri gruppi animali e vegetali che dipendono dagli habitat agricoli in tutta Europa. Gli scienziati sottolineano che la rimozione di elementi del paesaggio (ad esempio siepi e alberi), l’uso di pesticidi, l’uso indiscriminato delle risorse idriche e la distruzione dei pascoli siano le forze trainanti della perdita di biodiversità.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“In Sardegna bisogna recuperare la capacità di guardare al futuro”

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 novembre 2019

Ne è testimonianza, il sistema di invasi presente sull’isola e che ora consente di affrontare meglio gli effetti dell’emergenza climatica. Ciò nonostante, in anni recenti, è stata fatta una scelta sbagliata, sottraendo la gestione dell’acqua irrigua a chi sa farlo, cioè i Consorzi di bonifica. Non ci stanchiamo di ripeterlo, perchè è un indirizzo, che sta penalizzando l’agricoltura sarda e che ha permesso alla regione di cogliere solo marginalmente le opportunità offerte dallo sblocco dei finanziamenti nazionali per circa un miliardo di euro. È stato fatto da certa politica un cattivo welfare che ha penalizzato moltissimi a favore di pochi. È ora tempo di cambiare!” A tornare sulla controversa questione è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto alla Conferenza Irrigua Regionale, promossa da ANBI Sardegna. I Consorzi di bonifica sono in prima fila nell’uso di strategie innovative per favorire il risparmio idrico e, più in generale, assumere un ruolo centrale nel rilancio dell’agricoltura sarda. Le nuove tecnologie, in particolare Internet ed i satelliti, hanno un ruolo centrale nella razionalizzazione del consumo idrico, rendendo facile agli enti consorziali di verificare, con certezza, quali terreni siano stati irrigati e contrastare i furti d’acqua. “L’utilizzo dei contatori idrici può consentire un risparmio d’acqua fino al 30% – sottolinea Gavino Zirattu, Presidente di ANBI Sardegna – ma per attuare queste soluzioni ci vuole una forte collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali. Diversi amministratori regionali restano stupiti quando sanno quello, che facciamo per le campagne sarde; eppure, l’agricoltura dovrebbe avere un ruolo centrale nelle politiche per l’isola e gestire l’acqua per le campagne vuol dire sostenere la vita di un territorio.” “L’acqua è centrale nella definizione di tutte le politiche: economia, opere pubbliche, ambiente, cambiamenti climatici, gestione dei flussi migratori – afferma Massimo Gargano, DG di ANBI – Negli anni siamo stati in grado di elaborare pacchetti di progetti esecutivi per i diversi governi, che si sono succeduti. Il nostro sforzo è stato riconosciuto ed oggi abbiamo finanziate opere per 1 miliardo di euro. La grande sfida, che stiamo affrontando, è quella di ridurre il divario tra le varie aree del Paese in un momento storico, in cui l’acqua è elemento cruciale di ogni politica. Ora abbiamo due priorità: a livello europeo, ottenere il riconoscimento dell’irrigazione come indispensabile asset produttivo ed ambientale per le agricolture mediterranee; sul piano interno, maturare la capacità di certificare il valore ecosistemico dell’efficiente utilizzo delle risorse idriche tramite i Consorzi di bonifica.” In Sardegna sono attualmente finanziati 5 interventi per un importo complessivo di quasi 39 milioni di euro per l’ottimizzazione della rete irrigua e che garantiranno circa 200 nuovi posti di lavoro.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’agricoltura del futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

«L’agricoltura sta cambiando rapidamente: l’innovazione e la digitalizzazione saranno sempre più elementi necessari per rispondere a un nuovo corso che guarda alla sostenibilità e all’economia circolare come requisiti essenziali per produrre. Fieragricola, manifestazione internazionale che dal 1898 accompagna la filiera del settore primario, vuole aiutare i produttori a interpretare al meglio le esigenze di cambiamento». Queste le parole di Luciano Rizzi, area manager Agriexpo & Technology, di fronte a una platea di oltre 200 allevatori nella sede del Consorzio Agrario del Nordest a Mantova, durante un dibattito sull’economia circolare in agricoltura.Dalla quantità alla sostenibilità. L’evoluzione dell’agricoltura e, in particolare, della zootecnia, secondo il direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano, Stefano Berni, ha seguito una parabola molto netta. «Negli ultimi 20 anni ci siamo concentrati sulle performance produttive, crescendo in termini di volumi e riducendo i costi unitari, grazie alla maggiore quantità di latte prodotto – ha sintetizzato Berni – Il prossimo decennio, invece, sarà orientato sul miglioramento della sostenibilità e del benessere animale, con un passaggio dall’economia lineare a quella circolare».Agricoltura e zootecnia di precisione. Una svolta arriverà dall’utilizzo dell’agricoltura e della zootecnia di precisione, ambiti relativamente ai quali l’offerta di Fieragricola 2020 si annuncia ampia e segmentata. Inoltre, nell’ambito delle stesse misure finanziarie legate alla Politica agricola comune sono destinate risorse specifiche, in grado di coniugare produttività, sostenibilità e redditività.
«Uno dei temi da affrontare in futuro riguarderà la proprietà dei big data, una mole di informazioni la cui proprietà ritengo debba rimanere in capo agli imprenditori agricoli», ha sostenuto Roberto Bandieri agronomo di Ruralset Modena.La filiera del Grana Padano. La filiera del Grana Padano è attenta alla sostenibilità da tempo. «Già da 12 anni abbiamo certificato un credito di 32mila tonnellate di CO2 e a metà del 2021 avremo l’esito finalizzato del progetto realizzato con il Politecnico di Milano e l’Università Cattolica di Piacenza sulla riduzione degli impatti ambientali», ha rilevato Berni.
Il Consorzio Agrario del Nordest. Anche per il Consorzio Agrario del Nordest guidato da Ettore Prandini, la sostenibilità e l’attenzione al territorio sono driver di crescita imprescindibili. Quando si parla di benessere animale, riduzione dell’utilizzo dei farmaci in stalla, controlli di qualità sistematici per la valorizzazione delle produzioni agricole locali, l’alimentazione degli animali giocano un ruolo fondamentale. «Nell’ambito della valorizzazione del digestato e dei reflui zootecnici – ha reso noto il direttore generale del Consorzio Agrario del Nordest, Pier Luigi Guarise – partecipiamo al progetto LifeDop, finanziato dall’Ue e finalizzato alla sostenibilità ambientale nelle filiere del Grana ,e del Parmigiano Reggiano. Oggi siamo in grado di immettere il digestato nelle manichette per la fertirrigazione del mais, un risultato che unisce gli aspetti ambientali a quelli economici, con la riduzione dei costi di irrigazione e un migliore risparmio idrico per gli agricoltori».Assicurarsi è importante. In quest’ottica di rafforzamento delle aziende agro-zootecniche verso la specializzazione, assicurarsi diventa strategico. Lo ha ribadito Fabio Campoli di Cattolica Assicurazione, partner di Veronafiere: «Oggi il nostro gruppo annovera 15.000 imprese zootecniche assicurate, pari al 5,5% degli allevamenti, e puntiamo a crescere grazie a nuove offerte su misura».Comunicare e vendere al consumatore. In una società fortemente accelerata è essenziale raccontare i prodotti e la loro provenienza al consumatore. Ne è convinto Vincenzo Giuliani, responsabile acquisti dei “freschissimi” al banco taglio per Conad: «C’è molta sensibilità verso il benessere animale da parte dei consumatori. Basti pensare che le linee di prodotti animali senza antibiotici costano il 25% in più rispetto agli altri e le vendite sono decisamente al di sopra delle nostre aspettative».

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Agricoltura: Un altro mondo è sostenibile

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 ottobre 2019

Roma 21 novembre 2019 9.30-16.30 Hotel Holiday Inn, Viale Castello della Magliana, 65.Come l’agricoltura può contribuire alla riconversione verde del sistema economico, sociale e culturale: dalla nuova Politica Agricola Comune alle produzioni ecosostenibili; dalla tutela del paesaggio e dell’ambiente al contrasto delle agromafie. Analisi, modelli e proposte per un vero Green New Deal. Interverranno, tra gli altri, personalità tecniche e istituzionali.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

L’agricoltura e il decreto legge sul clima

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 settembre 2019

I chiarimenti del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, in merito all’infondatezza di possibili penalizzazioni per gli agricoltori all’interno del Decreto Clima – dichiara in una nota il Presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – costituiscono un passaggio essenziale per il coinvolgimento del primario nella salvaguardia e nella tutela dei territori.Come Confeuro – continua Tiso – abbiamo più volte rimarcato la necessità di creare una forte sinergia tra mondo agricolo e tutela ambientale; ed è per questo che accogliamo con soddisfazione non solo le parole del Ministro sull’assenza di penalizzazioni, ma anche quelle volte a precisare il ruolo decisivo che proprio gli operatori del comparto agroalimentare saranno chiamati a svolgere in qualità di alleati per questa nuova stagione.Pratiche come quelle legate alla creazione degli allevamenti intensivi vanno contrastate duramente anche perché estranee ai sistemi produttivi e valoriali alla base del primario. L’agricoltura – conclude Tiso – è tutt’altro; e si occupa di forestazione, manutenzione dei terreni e produzione di derrate salubri e genuine. E’ giunto il momento di ridare prestigio a quei tanti operatori agricoli che in questi anni sono stati spesso dimenticati e bistrattati e che invece, oggi più che mai, possono fare la differenza nel tentativo di salvare il pianeta.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Ministra dell’Agricoltura, un colpo al cerchio e uno alla botte per dare continuità al sistema

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 settembre 2019

Di Pasquale Di Lena. La nuova ministra, una volta chiusa la pubblicità del vestito e del suo passato di bracciante, mostra subito con chi sta: i padroni dei semi e degli Ogm; le multinazionali e la finanza, sponsor dei trattati internazionali, in particolare il Ceta, che l’Europa ha già approvato, ma perché quest’approvazione diventi definitiva ha bisogno della ratifica di ogni stato membro. Trattati, propagandati come vantaggiosi per l’esportazione dei nostri prodotti, che sono e rappresentano una vera disgrazia per la sovranità nazionale del nostro Paese e di tutti gli altri costituenti l’Unione europea. Non a caso la modifica della Costituzione, promossa da Renzi per conto di chi voleva eliminare, con la modifica di un numero esagerato di articoli, ostacoli per fare andare avanti processi utili e necessari per il sistema neocapitalista, l’espressione vera di questi trattati. Non a caso, l’attuale ministra, già sindacalista della Cgil e comunista, prima vicina a D’Alema, poi a Bersani e, nel Pd, con Renzi, che l’ha indicata prima sottosegretaria e, con il governo conte 2, Ministra. Come dire che la sua memoria di lotte per i braccianti e il mondo del lavoro è parte di un passato ormai lontano, visti i danni creati da Renzi e il suo governo, di cui la Ministra era parte, al mondo del lavoro.Ora si capisce meglio perché l’agricoltura non è un punto centrale del governo, ma solo una delega in bianco nelle mani della ministra. Si capisce anche la tanta pubblicità causata da un vestito, neanche tanto strano, e da un titolo di studio, che può far parlare solo chi non ha altro da dire e gode delle sue stupidità. Una pubblicità che ha fatto diventare la ministra una protagonista alla quale, a questo punto, non si può contestare più niente. Una Ministra che ha già cominciato a rilasciare le sue dichiarazioni, alcune interessanti, come quelle al “Sana di Bologna” riguardante il biologico, e la volontà di approvare subito il testo di legge già predisposto ed all’attenzione del Parlamento, e, prima o subito dopo, contraddirsi con l’Ogm e il Ceta, che, con il biologico contrastano fortemente. Il biologico, sempre più una necessità per l’agricoltura di questo nostro Paese, la prima grande innovazione, per uscire dalle logiche e dai processi, deleteri per la fertilità del terreno e per l’intero territorio, dell’agricoltura industriale, che ha mostrato tutto il suo fallimento nel momento in cui, con il solo obiettivo della quantità a tutti i costi, chiude con il domani.
In questo senso – è la nostra impressione – le idee della Ministra sono molto chiare, proprio nel momento in cui appaiono contrapposte, come dire un colpo al cerchio e un colpo alla botte solo per dare continuità a un percorso espresso e segnato da politiche neoliberiste, le stesse che hanno aperto la forbice delle disuguaglianze e, che ogni giorno, invece di chiudersi, si apre sempre di più. Sta qui, ed è quello che diciamo anche alla nuova Ministra, la necessità e urgenza di “Attuare la Costituzione”, perché si possa aprire quello spiraglio che lascia intravedere il domani, che vuol dire il futuro delle nuove generazioni.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Slow Food fa squadra con la FAO per rilanciare l’agricoltura siriana

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 agosto 2019

Questa settimana Slow Food e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) hanno organizzato per un gruppo di sette agricoltrici siriane di piccola scala un viaggio di studio nell’Italia nord-occidentale. Le due organizzazioni hanno unito le forze per sviluppare le competenze delle piccole produttrici alimentari siriane, con l’obiettivo di aiutare le comunità colpite dalla crisi a ripristinare o a rafforzare i mezzi di sussistenza e di rilanciare il settore agricolo del paese.
Le donne siriane provengono dai governatorati di Homs, Hama, Lattakia, Tartous, Aleppo, Sweida e Al Qunatra, e ognuna di esse si occupa di un particolare tipo di prodotto locale – uno per villaggio – dai fichi secchi al miele. Possiedono piccoli appezzamenti di terreno (meno di mezzo ettaro) in cui coltivano cibo per nutrire le loro famiglie e/o si occupano della preparazione di marmellate, sottaceti, concentrato di pomodoro, formaggio e di altri prodotti alimentari per il sostentamento delle loro famiglie.
«Ci auguriamo che questo viaggio di studio consentirà alle donne siriane di acquisire conoscenze tecniche e capacità imprenditoriali, con le quali potranno gradualmente convertire i loro prodotti fatti in casa in artigianali, in modo da poterli vendere anche a mercati più ampi», ha affermato Patrizia Epifania, Funzionario del Programma della FAO in Siria, che accompagna le donne siriane nel corso di questa esperienza. «Questa iniziativa fa parte dei più ampi sforzi della FAO per rafforzare l’agricoltura del paese e migliorare la sicurezza alimentare di un popolo che ha sofferto moltissimo, ma è determinato a raccogliere i cocci e a rimettersi in piedi», ha aggiunto Mike Robson, Rappresentante della FAO in Siria.
In Siria la FAO sta aiutando le produttrici rurali e le loro comunità a diventare più autosufficienti, ottimizzando la loro produttività e le loro capacità imprenditoriali. La FAO fornisce input di alta qualità (per esempio sementi e fertilizzanti), formazione su agricoltura e commercio sostenibili, realizza sistemi d’irrigazione, crea e sostiene gruppi composti da produttrici e fruitori delle risorse idriche, rafforzando il ruolo delle donne in un momento nel quale si stanno facendo carico di moltissime responsabilità.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Maltempo: Servono accordi assicurativi in agricoltura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2019

Gli ingenti danni causati in questi giorni dal maltempo – dichiara in una nota il Presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – hanno rilevato ancora una volta l’urgenza di misure che agevolino la sottoscrizione di polizze assicurative finalizzate a tutelare i prodotti agroalimentari. Come Confeuro, infatti, riteniamo essenziale lavorare in questa direzione anche per tener fronte ai costanti mutamenti climatici di questi anni e per continuare a tenere alto il blasone del made in Italy.Le politiche agricole di questi decenni sono sempre state pensate per agire come palliativi o come misure tampone e mai come parte di una strategia complessiva mirata a valorizzare il comparto agricolo. Il nostro auspicio, invece – continua Tiso – è che misure come quelle volte a rendere conveniente la stipula di polizze assicurative sulle produzioni divengano parte di un modello di sviluppo più lungimirante.
Le richieste di stato di calamità (in molti casi giustificate) che spesso accompagnano questi eventi, devono essere anticipate con delle politiche di prevenzione che si muovano un doppio binario; da una parte, come già detto, attraverso degli strumenti di natura economico-finanziaria; dall’altra mediante accorgimenti ambientali utili ad arginare le frane grazie a percorsi di forestazione e di tutela del paesaggio. Nel giorno dell’Overshoot Day, data nella quale si calcola l’esaurimento delle risorse terresti per l’anno in corso e si comincia ad accingere alle “riserve”, è essenziale sottolineare l’urgenza di un cambio di paradigma fortemente coraggioso, ecologico e sostenibile che lavori per prevenire i problemi. Ora più che mai infatti – conclude Tiso – c’è bisogno di abbandonare la retorica per abbracciare finalmente una svolta verde.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Al Mise convocato il primo tavolo Biometano nel settore agricolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 luglio 2019

Secondo l’ultimo Report pubblicato di recente da Navigant Research (una delle principali società di consulenza e ricerche di mercato che copre la trasformazione energetica globale), è possibile risparmiare 217 miliardi per anno eliminando le emissioni di anidride carbonica entro il 2050 grazie al potenziale offerto dal gas rinnovabile. L’analisi di Navigant mostra, inoltre, che entro metà secolo tutto il biometano può produrre a emissioni zero ed eventuali emissioni residue possono essere compensate in agricoltura nelle aziende agricole che producono biometano. Questa importante risorsa può fornire fino a 1.170 TWh a costi fortemente ridotti.
Mentre il Ministero dello Sviluppo Economico convoca a Roma la prima riunione del tavolo “Biometano nel settore agricolo” per discutere con imprese e associazioni sul futuro della filiera”, CremonaFiere mette sul tavolo un importante contributo. «Sul fronte agricolo – spiega Piero Mattirolo, amministratore delegato di Agroenergia – si devono fare passi avanti per uno sviluppo del settore: il principale problema è l’interpretazione restrittiva data al decreto, secondo la quale chi vuole riconvertire un impianto deve anche cambiare completamente la dieta dell’impianto stesso. Prospettive nuove e molto interessanti che riguardano anche l’agricolo le sta offrendo la liquefazione del biometano, filone da considerare in stretta correlazione con l’abbandono del diesel nel settore dell’autotrazione in favore del gas naturale liquefatto. Con questa destinazione, si aggira il problema dei costi di allacciamento alla rete, e si attiverebbe un processo di filiera cortissima, con produttori agricoli in grado di allestire proprie stazioni di servizio di rifornimento per mezzi pesanti. I primi impianti di questo tipo dovrebbero nascere quest’anno. A un anno e mezzo dall’emanazione del decreto sul biometano si registra sicuramente una progressione sulla filiera dei rifiuti, più al nord che al sud per problemi non tanto organizzativi quanto autorizzativi. Le municipalizzate dei rifiuti sono spesso troppo gracili economicamente per affrontare gli investimenti necessari». Durante il seminario verrà offerta una prospettiva sul biometano in agricoltura, anche alla luce del crescente interesse del mondo dei carburanti per il biometano. Il biometano può offrire un futuro di sostenibilità economica agli impianti di biogas esistenti, al termine del periodo incentivato, a condizione che si possa convertire l’alimentazione da una dieta basata su biomasse coltivate, a una centrata su sottoprodotti e scarti agricoli, condizione necessaria per ottenere la qualifica di biometano avanzato. Diversi sono gli elementi che incidono nella scelta dell’impianto: le matrici utilizzate, le tecnologie di upgrading e la commercializzazione del prodotto finito sono aspetti fondamentali per un corretto business planning.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Per il Parlamento europeo una nuova Pac

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 Mag 2019

La conclusione delle elezioni sancisce la fine di una lunga competizione elettorale. Ora – dichiara in una nota il Presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – con il formarsi del nuovo Parlamento Europeo bisognerà concentrarsi sui temi essenziali per la vita dei cittadini; e quindi anche sulla nuova Pac.E’ importante ricordare – continua Tiso – che la Politica Agricola Comunitaria riguarda quasi il 40% del bilancio europeo e ha un peso considerevole sulla qualità della vita delle persone che vivono in Europa; per queste ragioni è giunto il momento di immaginare una Pac diversa e più coraggiosa di quella attuale. Urgono nuove politiche per tutelare l’ambiente e per garantire cibi sani, genuini e prodotti da chi conosce le terra ed è in grado di preservarne le qualità. Come Confeuro – conclude Tiso – chiediamo che il nuovo Parlamento Europeo tenga conto delle tante richieste che vengono dai cittadini per l’adozione di modelli agroecologici e sostenibili. Il futuro, infatti, è nella creazione di nuovi paradigmi che premino i sacrifici dei piccoli produttori del comparto agroalimentare e non le mire espansionistiche dei colossi dell’agrocindustria.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La pioggia intensa mette l’agricoltura K.O.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 Mag 2019

Un mese di maggio estremamente piovoso, accompagnato da temperature al di sotto della media, sta causando anche nel Veneto gravi danni all’agricoltura, tanto che i tecnici di Veneto Agricoltura segnalano che nei diversi comparti gli operatori sono alle prese con difficoltà di ogni tipo.Del resto, basta dare uno sguardo ai dati forniti da ARPAV – Servizio Meteorologico di Teolo per comprendere la gravità della situazione: nel corso dei primi 19 giorni di maggio nel Veneto sono caduti mediamente 161,7 mm di pioggia, contro una precipitazione media registrata nel periodo 1994-2018 nell’intero stesso mese di 120 mm. Stiamo dunque parlando di un +30%, percentuale che sale addirittura al +50% se il calcolo della media lo fermiamo al 19 maggio (83,4 mm). Le precipitazioni più abbondanti sono state registrate nell’area compresa tra le Prealpi e la pianura settentrionale della regione, dove sono caduti dai 200 ai 360 mm di pioggia. Per quanto riguardano invece le temperature, quelle registrate dal 1° al 19 maggio risultano essere le più basse dal 1992, ovvero da quando l’ARPAV effettua questo servizio.Analizzando brevemente lo stato delle diverse colture di fronte a questo andamento climatico primaverile anomalo, relativamente ai vigneti, le strutture di Veneto Agricoltura, Regione e CREA sono alle prese con un monitoraggio costante di tutte le aree vocate regionali. Tutto ciò anche in funzione del primo focus del Trittico Vitivinicolo Veneto in programma il prossimo 13 giugno a Conegliano, appuntamento che ogni anno fornisce ai viticoltori indispensabili indicazioni di carattere tecnico-operativo. Vediamole.Da un primo riscontro in vigneto, risulta che l’apparato radicale delle viti é quasi ovunque ancora inattivo a causa del terreno troppo umido. Inoltre, la vegetazione delle piante soffre per le basse temperature fin qui registrate, al punto che lo stato fenologico delle viti é in ritardo di 15/18 giorni rispetto alla data di germogliamento.
Passando alle grandi colture, la fioritura del frumento, seminato in autunno, è in grande ritardo proprio a causa delle basse temperature e della scarsità di giornate di sole. Anche il mais, seminato a marzo, stenta a crescere per gli stessi motivi ed è concreto il rischio, se la situazione meteo non cambierà a breve, che gli agricoltori si vedano costretti a riseminare a causa dell’asfissia delle piantine che stanno “annegando” nei campi allagati. I coltivatori che per loro fortuna non si sono ritrovati i campi completamente invasi dall’acqua hanno, comunque, grosse difficoltà a svolgere le normali operazioni di diserbo e sarchiatura necessarie in questo periodo dell’anno. La semina della soia, che normalmente si fa nella prima decade di maggio, al momento è saltata proprio a causa dell’impraticabilità dei terreni. Inoltre è da tener conto che, dal momento in cui le condizioni meteo volgeranno al bello, bisognerà attendere ancora una settimana/dieci giorni prima di poter avviare le operazioni nei campi, ritardando ulteriormente la programmazione aziendale.
Anche l’ortofrutta sta pagando un prezzo altissimo dovuto alle abbondanti precipitazioni e alle basse temperature di questa strana primavera. La persistenza del maltempo rende infatti difficile lo svolgimento delle operazioni di intervento a protezione delle colture. Le ciliegie, per esempio, risultano ovunque ko. I frutti si presentano pieni d’acqua e assaliti da malattie fungine. Come non bastasse, l’area di Marostica (Vi), famosa per le ciliegie IGP, è stata interessata da una forte grandinata che ha notevolmente ridotto la produzione. Comunque tutti i fruttiferi, che in questo periodo dovrebbero essere nel pieno dello sviluppo vegetativo, si trovano in grosse difficoltà, come pure il comparto degli ortaggi in pieno campo per il quale le semine e i trapianti risultano essere in grandissimo ritardo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agricoltura: E’ l’arma contro la crisi

Posted by fidest press agency su sabato, 18 Mag 2019

Ancora una volta sono i numeri a confermare il valore dell’agricoltura italiana e la necessità di investire di più sul comparto per svilupparne ulteriormente le potenzialità. Infatti, come rilevato dal Rapporto Istat sull’andamento dell’economia agricola del 2018 – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – il primario ha fatto segnare un aumento della produzione dello 0,6% e una crescita del valore aggiunto dello 0,9%.A performare ottimamente in questo quadro è stata soprattutto la produzione del vino, la quale rappresenta ben 10,2 di miliardi di euro dei 59,3 miliardi che determinano il valore complessivo del sistema agroalimentare italiano. Da modelli come questi – prosegue Tiso – possono e devono trarre esempio e forza anche altri importanti settori agricoli; tra i quali quello lattiero-caseario e quello olivicolo-oleario.Come Confeuro – continua Tiso – siamo convinti che con le giuste politiche si possano raggiungere risultati ancora più ambiziosi; ed è anche per queste ragioni che insistiamo per destinare risorse alle riforme delle filiere e per sostenere produzioni agroecologiche e sostenibili. D’altronde, è bene ricordarlo, l’Italia gode di una biodiversità animale e vegetale straordinaria e di un know agricolo che ha fatto divenire il Paese una delle maggiori potenze mondiali.Quel che serve ora – conclude Tiso – è una maggiore convinzione delle istituzioni nel far crescere ulteriormente il peso dell’agricoltura sull’economia italiana (attualmente è del 3.9% se unita all’industria alimentare) e una presa di coscienza del tutto nuova sulla figura degli agricoltori, i quali non vanno più visti come lavoratori di serie b, ma come i reali interpreti e detentori del maggiore patrimonio italiano.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’agricoltura è l’arma giusta per creare lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Tra poco si festeggerà la festa del lavoro, ma ad essere del tutto onesti – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – c’è poco di cui essere lieti. Un giovane su tre non ha un impiego, mentre il 25% ne ha uno di un livello inferiore rispetto al titolo di studio acquisito: in Europa solo la Grecia vive una situazione peggiore.L’italia di oggi ha bisogno di nuove prospettive e di una strategia di sviluppo capace di dar vita ad una nuova stagione di rilancio. Come Confeuro – continua Tiso – siamo convinti che l’agricoltura possa giocare un ruolo chiave in questo percorso, e questo perché rappresenta il comparto maggiormente in grado di sfruttare la biodiversità e lo straordinario bagaglio paesaggistico nostrano.In questi anni il primario ha intercettato molti giovani e molte donne e incarnato al meglio la voglia di salubrità e genuinità dei cittadini. Il nostro auspicio – conclude Tiso – è che il governo comprenda la necessità di puntare sul mondo agricolo, non solo attraverso l’utilizzo di risorse interne, ma anche mediante delle azioni politiche che si battano per una Pac diversa e che tenga conto delle esigenze delle Pmi agricole nostrane.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Gli italiani ritornano in agricoltura

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 aprile 2019

I dati dell’Osservatorio Eban-Nomisma sul lavoro agricolo nel 2017 – dichiara in una nota il Presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – confermano la volontà dei cittadini italiani di tornare protagonisti di un comparto storico per la vita del Paese, nonché in grado, se ben foraggiato, di garantirgli un futuro.La crescita dell’impiego degli italiani nel settore agroalimentare, e la conseguente diminuzione degli stranieri (- 5%), evidenzia anche un’inversione di tendenza importante. Il primario sta infatti tornando ad essere visto con occhi diversi e non come un aggregato economico dequalificante e legato al passato. Come Confeuro – prosegue Tiso – abbiamo sempre ribadito la necessità di vedere nel mondo agricolo un’importante occasione di sviluppo, non solo economico, ma anche di una crescita sociale e culturale che parli di ambiente e di salvaguardia delle diversità.A confermare la bontà di questa prospettiva sono proprio le evoluzioni del settore, il quale ha fatto registrare in un anno una crescita occupazionale del 4%. Questi dati non sono omogenei ed evidenziano dei chiaroscuri, con una crescita occupazionale al Nord e una decrescita al Sud. Su questi aspetti – conclude Tiso – c’è molto da lavorare, ma la forza trainante del mondo agricolo non può essere messa in alcun modo in discussione, anzi, sarebbe ora che il governo la facesse finalmente sua e decidesse di utilizzarla per portare il Paese fuori dalla crisi.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Pac: serve coraggio

Posted by fidest press agency su sabato, 6 aprile 2019

La proposta della Commissione Europea per la riforma della Pac 2021-2027 contiene nuovi elementi rispetto alla Politica Agricola Comune passata, ma conserva anche la sua impostazione di fondo. In questo schema infatti – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – si prevede un taglio di budget di circa 40 miliardi di euro, ma ancor di più la riproposizione di una logica che ha visto nella Pac avuta fino ad ora, più una politica industriale a sostegno delle multinazionali agroindustriali che una politica agroalimentare a sostegno degli agricoltori.E’ giunta l’ora di dire con chiarezza che la struttura della Pac va ripensata e ridefinita in modo da renderla protagonista della tutela dell’ambiente e del rilancio dell’agricoltura contadina e della figura del giovane agricoltore. La crasi di questo doppio obiettivo sta nella necessità di supportare ulteriormente l’agricoltura biologica.Un altro aspetto da sottolineare – prosegue Tiso – è che la Pac 2021-2027 va ripensata anche sulla base degli obiettivi di sostenibilità creati con l’agenda 2030, e non, come invece avviene ancora oggi, sulla base degli appetiti delle grandi aziende.Uno degli errori che si sta commettendo in questi mesi, anche da parte di alcune associazioni di categoria – conclude Tiso –, è quello di credere che per discutere della Pac si debba attendere l’esito delle elezioni europee di Maggio. La verità, invece, è che la Pac dovrà descrivere anche una visione di società di cui le istituzioni europee dovranno necessariamente prendere atto parlando con il mondo agricolo e con quello del terzo settore. Per farlo non serve attendere la fine della competizione elettorale, anzi, serve agire con lungimiranza e tempestività.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’agricoltura ha bisogno dell’ambiente

Posted by fidest press agency su martedì, 2 aprile 2019

L’agricoltura e l’ambiente non sono nemici, anzi. Il settore primario – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – ha estremo bisogno di un contesto naturale e paesaggistico in buona salute. Naturalmente questo non significa dire che tutto quello che avviene nel comparto agroalimentare è ecosostenibile; ed è per questo che bisogna porre fine a pratiche come quella degli allevamenti intensivi.Ad ogni modo il presunto dualismo tra agricoltura e ambiente ha fatto molto male al Paese e continua a farlo tutt’ora. Quel che serve, invece – prosegue Tiso – è una forte inversione di tendenza e una chiara indicazione sulla necessità di un percorso congiunto che valorizzi le pratiche agroecologiche.La stessa lotta per la salvaguardia ambientale va condotta con maggiore determinazione e per salvare il pianeta non può bastare la direttiva del Parlamento Ue per il divieto d’utilizzo della plastica monouso dal 2021, serve molto di più e politiche più stringenti per obbligare i Paesi ad adottare le pratiche di riciclo e ad aumentare i controlli sulla salute delle acque marine e dolci.Come Confeuro – conclude Tiso – abbiamo sempre sostenuto, e continueremo a sostenere, l’esigenza di unificare il ministero dell’Ambiente e dell’Agricoltura, e questo non solo per dare un segnale strategico forte sul futuro del mondo agricolo, ma anche per poter lanciare un nuovo paradigma culturale fondato sugli elementi essenziali per il genere umano: l’ambiente e il cibo.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Decreto emergenze in agricoltura

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 marzo 2019

Esso mostra attenzione verso il settore, ma evidenzia anche numerose falle e l’esigenza di misure correttive. Tra i punti deboli – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – vi sono: l’utilizzo di un budget troppo esiguo (solo 61 milioni di euro); il mancato inserimento di una misura che avrebbe potuto sbloccare 70 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione da usare per combattere la Xylella; gli scarsi investimenti nel comparto olivicolo e la totale assenza di misure per ridurre l’impatto della macchina burocratica.Il settore agricolo – continua Tiso – ha bisogno di una piccola rivoluzione verde in cui si rimettano in discussione le filiere, i processi e i modelli di produzione, commercializzazione e distribuzione. Per riuscire a realizzare questo importante e necessario cambiamento però – conclude Tiso – serve anche una presa di consapevolezza su quel che è realmente il mondo agricolo. E’ anche per queste ragioni che come Confeuro insistiamo per la costruzione di una cultura agroalimentare che, non solo renda giustizia a chi ha fatto grande il nostro Paese, ma che lo aiuti anche a guardare avanti con maggiore fiducia.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »