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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘agricoltura’

Agricoltura: Un fondo di mutualizzazione per una efficiente gestione del rischio

Posted by fidest press agency su sabato, 4 dicembre 2021

“Il Fondo di mutualizzazione nazionale, previsto dalla Legge di Bilancio, ci permetterà di sostenere tutte le imprese agricole per i danni derivanti da eventi catastrofali come siccità, alluvioni o gelate, senza che le stesse debbano pagare nulla, e rappresenterà una rete di sicurezza che coprirà subito una prima parte del danno. Ringraziamo il ministro Patuanelli per la visione e la lungimiranza con cui sta affrontando un problema atavico, fornendo una soluzione concreta all’intero comparto agricolo. Il Fondo si avvarrà per il 30% di una quota di risorse proveniente dai pagamenti diretti della Politica Agricola Comune, a cui si aggiungerà il finanziamento Feasr per il restante 70% del costo della copertura”. Lo dichiarano i deputati Dedalo Pignatone e Pasquale Maglione, componenti M5S in commissione Agricoltura, a margine del question time di oggi in Aula a Montecitorio rivolto al ministro per le Politiche Agricole inerente le coperture assicurative in agricoltura.“Dinanzi all’aumento degli eventi atmosferici avversi, su cui si stima solo nel 2021 una perdita per il comparto primario pari a circa 2 miliardi di euro – aggiungono -, avremo, dunque, già dal prossimo anno uno strumento in grado di sostenere le imprese in maniera più immediata e che si accompagnerà alle polizze assicurative o ai fondi di mutualizzazione attuati dagli agricoltori stessi. Questo strumento contribuirà alla diffusione delle coperture ai settori e nei territori attualmente sotto assicurati o per nulla assicurati, ma anche a diffondere la cultura della gestione del rischio nelle imprese agricole e a mantenere sul mercato un’offerta assicurativa in grado di far fronte alle richieste delle stesse”.“A ciò dovrà accompagnarsi, necessariamente, un dialogo costante, e ci auguriamo proficuo, con le Regioni per l’attuazione di tutte le altre misure che concorrono alle gestione del rischio” concludono.

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Agricoltura: Legge sul biologico

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

“Per raggiungere gli obiettivi che l’Europa ha posto all’Italia nell’ambito del Green Deal è importante che il Parlamento doti il comparto biologico di una norma di settore. L’occasione potrà presto arrivare in Aula a Montecitorio dove il testo è atteso per l’approvazione definitiva entro fine anno. A ricordarne l’importanza è stato lo stesso presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, che ringrazio. Se da un lato l’Unione europea ci chiede di ampliare la superficie dedicata al biologico per una transizione ecologica che coinvolga il comparto primario, dall’altro i cittadini chiedono sempre più cibo rispettoso dell’ambiente”. Lo dichiara il deputato Pasquale Maglione, esponente M5S in commissione Agricoltura e relatore della proposta di legge ‘Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico’.“La norma ci permetterà – aggiunge – di armonizzare tutte le misure e le azioni volte alla salvaguardia e allo sviluppo delle produzioni biologiche che, nel nostro Paese, coinvolgono già circa 82mila operatori per oltre 2mila ettari coltivati e ci vede tra i leader europei con Francia e Spagna. Come emerge dai dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), in Italia l’agricoltura è responsabile di appena il 7 per cento delle emissioni nazionali e, aumentando le produzioni biologiche, così come ci chiede l’Europa, potremo porre un ulteriore tassello per migliorare questo dato”.“Un ulteriore impulso giungerà dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – continua Maglione – dove sono dedicati esclusivamente al biologico 300 milioni di euro del Fondo per la creazione di contratti di filiera e distretto”.”L’auspicio è quello di poter festeggiare il 23 settembre 2022 la prima Giornata europea dell’Agricoltura Biologica, istituita dal Commissario Ue Janusz Wojciechowski, con una legge di settore moderna affinché aumentino produzione e consumo nonché la sostenibilità ambientale del comparto primario nazionale, in linea con le strategie comunitarie ‘Farm to Fork’ e ‘Biodiversità’” conclude.

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I microrganismi fotosintetici in agricoltura

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2021

A cura di Vincenzo Michele Sellitto. L’obiettivo di questo volume, dedicato al mondo delle alghe, è quello di approfondire l’uso dei microrganismi fotosintetici partendo dal suolo e dal suo microbioma.Oltre a descrivere le più importanti classi di metaboliti algali e i loro principali usi industriali, viene proposta un’ampia documentazione sulle possibili applicazioni delle microalghe e dei cianobatteri nel settore agricolo e nei diversi sistemi colturali, sia come biostimolanti sia come agenti di biocontrollo. Il volume si completa descrivendo le tecnologie di produzione delle colture algali e illustrando alcuni esempi pratici sul loro utilizzo per ripristinare la fertilità di suoli degradati e in agricol­tura protetta. Si è dato inoltre spazio anche alle macroalghe, già ampiamente utilizzate come fertilizzanti o biostimolanti naturali, per rendere l’opera ancora più completa e utile per chi la­vora nel settore agricolo.Il volume si chiude con un approfondimento sulla tassonomia algale, sempre in continua evoluzione, per meglio contestualizzare questi importanti microrganismi che popolano la biosfera.

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“L’agricoltura italiana si colloca in posizioni di avanguardia in termini di sostenibilità ambientale”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2021

Rappresentando appena il 7 per cento delle emissioni nazionali come emerge dai dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) contro il 44,7 dell’industria e il 24,5 dei trasporti. Per questo, auspichiamo che le politiche di contenimento delle emissioni di anidride carbonica vengano programmate e condivise con il settore agricolo e quello della pesca, in modo da evitare eventuali conseguenze negative che possano mettere a rischio la capacità produttiva e la sicurezza alimentare”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella, presidente della commissione Agricoltura e relatore del parere approvato oggi all’unanimità al ‘Piano per la transizione ecologica’, frutto del lavoro collettivo del Comitato interministeriale della transizione ecologica (Cite) nell’ambito del Green Deal, il programma europeo per una nuova crescita sostenibile dell’Unione europea finalizzato a rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.“In linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, pertanto – aggiunge Gallinella – è importante lavorare per raggiungere diversi traguardi: rinnovare il parco delle macchine agricole circolanti nonché il rinnovo della flotta peschereccia; promuovere lo sviluppo da fonti rinnovabili scongiurando il consumo di suolo agricolo; potenziare ulteriormente le linee di investimento dedicate allo sviluppo degli impianti di biogas e biometano; incentivare lo smaltimento delle coperture di amianto”.“Inoltre è necessaria una strategia multisettoriale per la gestione delle foreste come chiave principale per lo stoccaggio della CO2, incrementare la capacità di stoccaggio della risorsa idrica e investire per interventi di manutenzione dei canali irrigui nonché sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie innovative per migliorare il contenimento degli incendi” conclude.

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Agricoltura:Incentivare una gestione del rischio omogenea su tutto il territorio nazionale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2021

“Nonostante l’escalation di eventi estremi in Italia, il numero di aziende agricole assicurate appare in marginale flessione. Sebbene nel 2020 siano aumentate le risorse per la gestione del rischio, le variazioni operate dalle regioni sono prevalentemente in diminuzione, poi compensate dagli incrementi di spesa di due sole regioni: Emilia-Romagna e Sicilia. Per questo riteniamo importante che si intervenga per adottare ogni iniziativa utile a garantire una diffusione uniforme sul territorio nazionale degli strumenti di polizza assicurativa a copertura delle perdite di produzione causate da eventi atmosferici avversi nel settore agricolo, anche considerando l’importanza sempre maggiore di strategie di prevenzione dei rischi, sia climatici sia economico-finanziari, da cui larga parte dipende la crescita stessa del sistema Paese”. Lo dichiara il deputato Dedalo Pignatone (M5S), primo firmatario di un question time sulla gestione del rischio nel comparto primario che sarà discusso domani in commissione Agricoltura a Montecitorio. “Secondo il rapporto Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare del Ministero delle Politiche agricole – aggiunge -, il primato delle assicurazioni spetta alle regioni settentrionali dove si registra il 79,5% del totale nazionale dei valori assicurati, lo 0,6% in meno rispetto all’anno precedente. La graduatoria nazionale vede in testa il Veneto (20%), seguito da Emilia-Romagna (17,3%), Lombardia (15%), Trentino-Alto Adige (11,4%) e Piemonte (11%): le prime quattro regioni concentrano il 60% del mercato. Al Sud il primato resta alla Puglia (5%), seguita a distanza da Sicilia, Abruzzo e Campania, che insieme cumulano il 3,5%”.“Auspichiamo che il Mipaaf possa intervenire per invertire questa tendenza, facendo in modo tale che lo strumento assicurativo si diffonda in maniera uniforme sul territorio nazionale” conclude.

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Finalmente l’agricoltura europea avrà una nuova Pac che sostiene il reddito degli agricoltori

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2021

Riuarda il settore verso la transizione ecologica. Così Cia-Agricoltori Italiani commenta il via libera dal Parlamento Ue alla riforma della Politica agricola comune, oggi a Strasburgo, spiegando che ora bisogna lavorare senza sosta alla costruzione di un Piano Strategico Nazionale che tuteli la competitività del comparto, con aiuti e agevolazioni concrete alle imprese impegnate nell’obiettivo di un sistema produttivo più sostenibile. “Dopo oltre tre anni dalla presentazione della proposta, si è concluso il lungo iter legislativo e parlamentare e di questo siamo contenti -dichiara il presidente nazionale Dino Scanavino-. La riforma della Pac poteva essere scritta meglio, ma siamo a un buon punto di partenza. Ora l’Europa può essere più forte di fronte alle sfide post pandemia e l’agricoltura dei Paesi membri in grado di guardare con ottimismo al ruolo di protagonista della transizione. Dal primo gennaio 2023, gli agricoltori potranno infatti contare su nuove norme, più robuste e strutturate, per giungere a un sistema produttivo più equo e green”. L’Europa agricola guadagna, con la nuova Pac, maggiore rispetto della sfera ambientale e sociale, che dovrà però muoversi in costante equilibro con la garanzia del reddito per gli agricoltori. Nel dettaglio -precisa Cia- tra il primo e il secondo pilastro, almeno il 60% delle risorse saranno dedicate alla nuova architettura verde, con il 25% delle risorse del primo pilastro da destinare agli eco-schemi. Un punto chiave per dare impulso all’agricoltura del futuro.Sarà, inoltre, inglobata nella Pac anche la dimensione sociale, obbligatoria a partire dal 2025, ma da intendersi -ribadisce Cia- come un’ulteriore valorizzazione di una Pac rivolta anche alla collettività e ai lavoratori, senza ostacoli o aggravi burocratici. “La Pac deve rimanere, prima di tutto, la politica economica per gli agricoltori e, quindi, costante opportunità di sviluppo imprenditoriale, oltre che strumento utile a rigenerare e valorizzare le aree rurali. Per questo -aggiunge Scanavino- è importante il lavoro di definizione del Piano Strategico Nazionale, che deve consentire agli agricoltori italiani di essere all’altezza di tutti i cambiamenti”.

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Trattato Italia-Francia: possibili nuove prospettive per l’agricoltura

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2021

Il Trattato del Quirinale firmato oggi da Italia e Francia può aprire nuove prospettive anche per il primo settore – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Il premier Draghi e il presidente francese Macron si sono infatti impegnati alla reciproca tutela dei sistemi agricoli e a estendere i meccanismi di cooperazione all’ambito energetico e tecnologico, che sarà decisivo per la ripresa economica.Nel settore agroalimentare c’è sempre stata rivalità tra i due Paesi, forti entrambi di solide tradizioni e di alcune delle migliori eccellenze europee. Questa competizione ha ultimamente trovato un terreno di scontro sulle etichette alimentari e sul discusso Nutriscore. È per questo auspicabile una cooperazione rafforzata tra Roma e Parigi, anche per trovare soluzioni costruttive in campi importanti come quello della corretta informazione dei consumatori – continua Tiso.La cooperazione bilaterale offre inoltre la possibilità di velocizzare alcuni processi che in sede europea richiedono inevitabilmente più tempo e mediazione. Non si tratta di scavalcare il multilateralismo, su cui si fonda il funzionamento dell’Europa, ma di far sì che alcuni Paesi, come Italia e Francia, possano fungere da apripista per transizioni come quella agroecologica, che a livello continentale richiedono più tempo per maturare.

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L’agricoltura italiana continua a crescere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 novembre 2021

L’agricoltura italiana è sempre più in grado di reggersi sulle proprie gambe e di svilupparsi nonostante la riduzione del sostegno pubblico – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. L’ultimo rapporto del Crea rivela che negli ultimi 20 anni i fondi pubblici per il primo settore si sono ridotti di ben 4 miliardi di euro. Lo studio analizza anche la distribuzione dei fondi, sottolineando che sono per la maggior parte destinati alle regioni del nord dove prevale l’agricoltura intensiva.L’immagine consolidata dell’agricoltura come settore assistito non rispecchia più la realtà in rapido mutamento – continua Tiso. Il dato sulla riduzione dei sostegni si può leggere da diversi punti di vista. Da una parte rispecchia il crescente disimpegno pubblico da un settore fondamentale per il sistema Paese, un dato che non può essere giudicato in modo positivo. Dall’altra conferma la forza dell’agricoltura, che prosegue il suo sviluppo mostrando di sapersi adattare alla congiuntura con rinnovata vitalità. Il settore primario è insomma sempre meno dipendente dai contributi europei, nazionali e regionali e sempre più solido e autonomo, grazie alla crescente capacità di fare impresa. L’analisi del sostegno pubblico non può naturalmente limitarsi al dato quantitativo, ma deve estendersi anche a quello qualitativo per comprendere come sono spesi i fondi. Sotto questo profilo emergono due nodi critici: la spesa pubblica è diretta per lo più al nord, che gode già di un vantaggio competitivo e infrastrutturale rispetto al Mezzogiorno, e sostiene in modo prevalente proprio quelle coltivazioni di carattere intensivo che il Green Deal europeo vorrebbe limitare. È quindi indispensabile correggere questi squilibri se si vuole rilanciare il nostro Sud e realizzare la transizione ecologica.

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Agricoltura opportunità per il Mezzogiorno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2021

Dopo decenni di abbandono delle campagne e di declassamento – fino alla vera e propria ghettizzazione – per il settore primario, l’agricoltura sembra essere tornata a polarizzare interessi anche professionali, principalmente da parte dei giovani. Una ritrovata attenzione per la qualità della vita, l’accresciuta sensibilità per le tematiche ambientali, ma anche l’esperienza della pandemia stanno concorrendo a recuperare quel rapporto tra uomo e natura che sembrava compromesso. La prospettiva del Pnrr, la sfida dell’innovazione e delle nuove tecnologie, l’esigenza di far fronte alla competitività globale costituiscono la nuova frontiera di una nuova imprenditorialità agricola, principalmente giovanile, orientata ad un domani più armonico, sostenibile, capace di sposare le ineluttabili logiche del profitto con la difesa della salute dell’ambiente e dell’individuo. Su queste tematiche si sono confrontati i relatori del convegno “Ripartiamo insieme, per un nuovo Patto di rilancio dell’agricoltura del Mezzogiorno”, promosso dalla Confsal, confederazione di sindacati autonomi dei lavoratori e svoltosi a Roma, in Palazzo Merulana a San Giovanni.Nutrita la presenza dei rappresentanti istituzionali. La ministra per il Sud, Mara Carfagna, ha ricordato la nuova centralità dell’agricoltura grazie alla svolta green, il viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin ha richiamato gli stretti collegamenti tra agricoltura, industria alimentare e “made in Italy”, il presidente della commissione Agricoltura alla Camera, Filippo Gallinella, ha sottolineato l’importanza del “made in Italy sostenibile”, ricordando che questa è la strada per vincere nei mercati internazionali, mentre Francesco Battistoni, sottosegretario al Mipaaf, si è soffermato su biologico e biodinamico, orgoglio del Sud, che offrono già tutte le condizioni che ci richiede l’Europa, dalla qualità dei cibi alla salvaguardia dei terreni. Il parlamentare europeo, vice presidente della commissione Agricoltura, Paolo De Castro, che ha illustrato le novità della Pac che entrerà in vigore il primo gennaio 2023. Per l’autoimprenditorialità occorrerebbe l’estensione oltre il 31 dicembre 2021 dell’esonero dal versamento dei contributivi previsto dalle ultime leggi di bilancio in favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali con età inferiore a quarant’anni. Sarebbe utile anche la riesumazione di atti normativi proficui – come la legge 44 del 1986, nota anche come “legge De Vito” per l’imprenditorialità giovanile – da cui attingere le migliori esperienze operative.Da ultimo in relazione ai bandi di finanziamento previsti per l’avvio di impresa, rilevate le criticità connesse al primo insediamento e alla fase di start up, si segnala l’opportunità di prevedere in seno all’ente erogatore una fase di tutoraggio e follow up dei progetti finanziati, onde supportare il giovane imprenditore nella realizzazione del suo business.

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Agricoltura. Convegno Nazionale Compag 2021

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2021

Si svolgerà il giorno 24 novembre dalle ore 10 alle 13 in streaming, il convegno nazionale Compag, l’annuale appuntamento degli operatori della filiera cerealicola e delle rivendite agrarie. Ancora una volta, il tema sarà legato alla tanto discussa strategia verde europea, con i rischi e le opportunità che essa comporta, e anche questa edizione vedrà la partecipazione di ospiti stranieri al fine di stimolare un confronto e una visione europea del settore.Come più volte sottolineato da Compag (federazione nazionale delle rivendite agrarie), la strategia ambientale “Farm to Fork” è sicuramente ambiziosa e ben intenzionata, ma anche complessa e non di facile realizzazione: gli obiettivi fissati sono pressoché impossibili da raggiungere in tempi brevi e, data l’assenza di regolamenti attuativi, numerosi sono gli interrogativi e le contraddizioni che permangono. La scadenza del 2030 incombe inesorabile, sebbene finora molte misure siano state applicate in modo disomogeneo tra i Paesi UE quando non completamente disapplicate. Non si tengono nella dovuta considerazione, inoltre, i tempi necessari alla ricerca per sostituire in sicurezza le attuali molecole con altre più “sostenibili” e si continua a dare per scontato che le sostanze di origine naturale siano – in quanto tali – più sicure di altre o che l’aumento della superficie biologica al 25% possa ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime agricole, ma tutto ciò senza basarsi su dati reali. Per non parlare dell’ardua sfida di cambiare le abitudini alimentari degli Europei parallelamente all’evoluzione sostenibile delle tecniche agricole… È forte il rischio che l’agricoltura venga trasformata in un’attività meramente assistita piuttosto che in un sistema efficiente e tecnologicamente avanzato basato sulla ricerca e non influenzato da pericolosi preconcetti. Secondo Compag, per affrontare con successo le sfide del mondo produttivo, risulta quanto mai urgente un’analisi approfondita degli strumenti normativi utilizzabili, ponendo particolare attenzione alle potenzialità di raggiungimento degli obiettivi attraverso le indicazioni tecniche (che dovranno essere fornite). Moderata da Angelo Frascarelli, Professore di Economia e Politica Agraria e Politica Agroalimentare presso l’Università di Perugia, l’edizione 2021 del Convegno nazionale Compag inizierà con il consueto intervento di apertura del Presidente della Federazione, Fabio Manara, e dedicherà uno spazio particolare alla revisione della legislazione europea sui fitosanitari – resasi necessaria per rispondere alla strategia verde della Commissione – a cura di Andrew Owen Griffiths (Head of Unit Plants and Organics, Commissione Europea).

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Patto di rilancio per l’agricoltura del Sud

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 novembre 2021

È positivo che i riflettori comincino ad accendersi sulla necessità di elaborare una strategia per le campagne del Mezzogiorno in vista dei fondi in arrivo con il Pnrr. Il momento di prendere le decisioni è adesso, introducendo misure ad hoc per l’imprenditoria agricola meridionale. Una burocrazia più snella è condizione necessaria, ma non sufficiente. Occorre elaborare politiche di lungo respiro che puntino sull’agroecologia come cardine della rinascita.Le campagne del nostro Sud racchiudono molte potenzialità inespresse – continua Tiso. Se le risorse del Pnrr saranno investite in modo efficace nel Meridione, sarà possibile cominciare a colmare il divario che ancora esiste con il nord del Paese e rendere il Mezzogiorno finalmente protagonista della ripartenza.A livello regionale, la gestione dei Psr può e deve essere migliorata con l’obiettivo di utilizzare nel modo migliore tutti i fondi disponibili e fornire un sostegno concreto alle aziende. Vanno inoltre recuperati i ritardi accumulati nel campo delle infrastrutture, dai trasporti alla logistica, dalle energie rinnovabili agli impianti idrici. La nostra Confederazione ha infine proposto la creazione di un polo per ricerca scientifica applicata in agricoltura in una città del Meridione. Un centro in cui si possano concentrare tutti i principali attori del rinnovamento tecnologico in agricoltura e valorizzare le eccellenze della nostra tradizione agricola.

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Sempre più giovani scelgono di studiare agricoltura

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 novembre 2021

L’aumento degli iscritti nelle scuole professionali di agraria, cresciuti del 15% solo nell’ultimo anno, è un dato che riflette la grande potenzialità del settore per le nuove generazioni e per il futuro del Paese – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Il ritorno all’agricoltura dei giovani è un fenomeno ormai diffuso, che ha preso piede contro ogni previsione, ribaltando stereotipi consolidati secondo cui la via per lo sviluppo passerebbe inevitabilmente per una progressiva urbanizzazione della forza lavoro.Dopo decenni di abbandono delle campagne, assistiamo a una vera e propria ondata di ritorno e al configurarsi di nuovi equilibri tra i settori economici – continua Tiso. Le imprese agricole condotte da under 35 sono in costante aumento: solo nel settore zootecnico, si contano oltre 13mila giovani italiani che lavorano nelle stalle del Paese producendo latte, formaggi, carni, salumi e persino energia.Il fenomeno non è solo di tipo economico, ma anche culturale. Si sta affermando una nuova presa di coscienza per ciò che riguarda l’ambiente e le attività agricole. Per accompagnare questa riscoperta la nostra Confederazione ha proposto di inserire l’insegnamento di elementi base dell’agricoltura e dei cicli colturali anche nelle scuole primarie e secondarie. Lo scopo è formare cittadini e consumatori in grado di compiere scelte di acquisto consapevoli e di comprendere l’importanza del settore primario per la vita e l’economia del Paese.

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Agricoltura: Contrasto alle pratiche sleali

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 novembre 2021

“D’ora in avanti gli agricoltori italiani, parte debole della filiera agroalimentare, saranno maggiormente tutelati ponendo definitivamente fine alle pratiche commerciali sleali che hanno spesso ridotto il margine di guadagno delle produzioni che rendono celebre il made in Italy nel mondo. Stop, dunque, al ricorso a gare e aste elettroniche a doppio ribasso nonché alla vendita a prezzi palesemente al di sotto dei costi di produzione, poniamo un limite oltre cui non sarà più possibile rimandare il pagamento, garantiamo la tutela dell’anonimato di chi denuncia valorizzando il ruolo delle organizzazioni di rappresentanza, introduciamo sanzioni efficaci e dissuasive conferendo forza al ruolo dell’ICQRF, l’Ispettorato repressione frodi, che potrà avvalersi del supporto del Comando per la tutale agroalimentare dei Carabinieri e della Guardia di Finanza”. Lo dichiara la deputata Chiara Gagnarli, capogruppo M5S in commissione Agricoltura alla Camera, in merito all’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto legislativo di contrasto alle pratiche commerciali sleali in agricoltura.“Si conclude oggi un percorso iniziato con il recepimento della direttiva comunitaria nella legge di delegazione europea 2019-2020 – aggiunge – e si apre, al contempo, una nuova pagina. Ringraziamo il ministro Stefano Patuanelli che ha saputo operare celermente sull’impianto normativo di recepimento della direttiva comunitaria”.”Ora gli agricoltori che non dispongono di un potere contrattuale sufficiente a contrastare le prassi scorrette avranno una norma in grado di difendere i loro diritti. Si riuscirà così a distribuire la redditività in maniera più equa lungo tutta la filiera, garantendo anche salari più adeguati e ponendo un freno a fenomeni come quello del caporalato” conclude Gagnarli.

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Le sfide dell’agricoltura sono per loro natura globali

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Se si vuole realizzare una transizione verde è per questo necessario coinvolgere il maggior numero di Paesi – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Sotto questo profilo, la nuova collaborazione annunciata nel corso del Forum per il Futuro dell’agricoltura che si è svolto ieri può significare un’azione più efficace e unitaria sulla strada che conduce a una nuova sostenibilità. All’evento sono intervenuti alcuni dei più alti responsabili delle politiche agricole globali, tra cui il Commissario Ue Janusz Wojciechowski, il Segretario Usa per l’agricoltura Tom Vilsack e l’europarlamentare italiano Paolo De Castro.Tra Usa e Europa il confronto in tema di agricoltura è stato spesso aspro, fino a sfociare più volte in vere proprie guerre commerciali combattute a colpi di dazi e restrizioni – continua Tiso. Ben venga dunque un nuovo asse tra Bruxelles e Washington se sarà in grado di disegnare strategie comuni e accelerare il processo che conduce a un’agricoltura rispettosa dell’ambiente.Nel corso del Forum si è discusso anche di Ogm e di editing genetico come strumenti per ottenere una maggiore sostenibilità. Crediamo che la ricerca in questo campo debba proseguire, ma che occorra al tempo stesso massima cautela prima di introdurre certe innovazioni su larga scala. Siamo soprattutto convinti che le tecnologie genetiche non possano e non debbano rappresentare una strada alternativa alle strategie Ue ‘Farm to Fork’ e Biodiversità, che hanno già fissato obiettivi precisi in termini di riduzione di pesticidi e di incremento delle superfici coltivate a biologico.

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Nei campi quasi 360.000 lavoratori stranieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 novembre 2021

La manodopera straniera rappresenta ormai stabilmente un terzo della forza lavoro complessiva in agricoltura. A fine 2020 i lavoratori nati all’estero e occupati nei campi in Italia sono 357.768, su circa 900.000 addetti totali, e concorrono al 29,3% dell’occupazione complessiva in termini di giornate lavorate. Così Cia-Agricoltori Italiani, commentando il Dossier Statistico Immigrazione 2021, presentato oggi dal Centro Studi e Ricerche Idos.Si tratta di numeri che confermano quanto la componente straniera sia diventata strategica, come ha dimostrato anche la pandemia, con il settore spesso in sofferenza proprio per la mancanza di manodopera stagionale, connessa agli effetti del Covid. Soprattutto nelle regioni del Nord Italia, dove si concentra oltre l’85% dei lavoratori con permesso di soggiorno stagionale, le difficoltà delle imprese agricole sono state evidenti -osserva Cia- anche a causa degli enormi ritardi nella pubblicazione del decreto flussi. Anche la sanatoria prevista nel 2020, per come è stata strutturata nei tempi e nelle modalità, non ha portato grandi risultati, con solo il 14% delle istanze di regolarizzazione presentate riguardanti il settore primario. Ora è tempo di lavorare a migliorare le politiche migratorie, con un approccio che presupponga l’abbandono definitivo delle misure di emergenza -sottolinea Cia- e segni l’avvio di interventi seri ed efficaci sull’immigrazione, basati su due priorità: lavoro e integrazione. Intanto, proprio in un’ottica di integrazione e solidarietà, Cia-Agricoltori Italiani sta portando avanti il progetto nazionale “Rural Social ACT”, che punta sull’agricoltura sociale come modello vincente per promuovere processi virtuosi di inclusione e re-inserimento socio-lavorativo dei migranti, prevenendo e contrastando il fenomeno del caporalato e delle agromafie, attraverso la creazione e il potenziamento di una rete nazionale di collaborazioni multisettoriali e integrate tra mondo agricolo, servizi sociosanitari, settori della formazione e dell’accoglienza. Il progetto, finanziato dal Fondo FAMI e dal Ministero del Lavoro e supportato dal Forum Nazionale Agricoltura Sociale, vede Cia come capofila, insieme a 30 partner tra Reti Nazionali, cooperative, consorzi, Ong e associazioni (www.ruralsocialact.it).

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Agricoltura: strategia “Farm to Fork”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 ottobre 2021

L’approvazione da parte del Parlamento Ue della relazione sulla strategia “Farm to Fork” segna l’inizio di un percorso importante per il futuro dell’agricoltura europea, che non può prescindere dal protagonismo degli agricoltori e da azioni concrete a sostegno della transizione. Così Cia-Agricoltori Italiani commenta il via libera oggi da Strasburgo con 452 voti a favore. Le proposte approvate dal Parlamento europeo migliorano, su alcuni aspetti, i contenuti della strategia F2F presentata dalla Commissione, mentre su altri inseriscono ulteriori elementi di preoccupazione. Rispetto all’individuazione di nuovi obiettivi vincolanti a discapito del settore zootecnico o all’ipotesi di sistemi di etichettatura poco trasparenti come il Nutriscore, Cia insiste sulla necessità di trovare soluzioni e nuove opportunità, da un lato con investimenti in ricerca e innovazione e, dall’altro, con etichette condivise finalizzate a informare e non a condizionare le scelte alimentari dei consumatori.Agli agricoltori va data la possibilità di contribuire alla transizione ecologica europea, ma con pragmatismo e coerenza. Cia condivide la volontà dell’Europa di rendere il sistema agroalimentare ancora più green, senza dimenticare però la necessità di riconoscere e compensare i comportamenti virtuosi e guardando sempre all’obiettivo imprescindibile della sostenibilità economica delle imprese, senza la quale non è possibile neppure la sostenibilità ambientale e sociale.Per Cia, inoltre, è fondamentale che la Commissione adesso tenga conto della posizione del Parlamento Ue sulla necessità di avere una valutazione di impatto ex-ante complessiva e approfondita della “Farm to Fork”, come sostenuto nell’emendamento approvato proposto dall’onorevole Herbert Dorfmann. Diversi studi pubblicati nelle ultime settimane, infatti, continuano a evidenziare la forte possibilità che, applicando la strategia F2F si potrà andare incontro a una riduzione della produzione agricola europea con conseguente aumento dei costi di produzione. Bisogna scongiurare che future proposte legislative si traducano in ulteriori aggravi burocratici per gli agricoltori, penalizzando realtà produttive che svolgono un ruolo chiave per la sostenibilità con la salvaguardia dei territori e delle aree rurali. Nei prossimi mesi -conclude Cia- ci impegneremo affinché l’Europa presenti norme che si traducano in opportunità concrete per le imprese, contando ancora sul supporto del Parlamento. Il percorso segnato dalla strategia F2F dovrà essere incluso anche nelle scelte strategiche del Piano Nazionale della futura Pac, che dovrà includere azioni e incentivi concreti alle aziende impegnate nell’obiettivo di un sistema produttivo ancora più sano, equo e rispettoso dell’ambiente.

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Agricoltura e aumento delle materie prime

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 ottobre 2021

Si preannuncia un autunno difficile per tutto il sistema produttivo a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. L’agricoltura non fa eccezione: tra le dinamiche più preoccupanti c’è quella del prezzo delle sementi, quasi raddoppiato nel corso dell’ultimo anno, ma a registrare rincari sono molti altri beni e servizi. L’aumento del prezzo del gasolio e della manodopera, in particolare, sono destinati ad avere ripercussioni sull’intero settore agroalimentare. A pagare il prezzo più alto, come sempre, saranno gli anelli più deboli della filiera: produttori e consumatori.Un’altra emergenza riguarda i concimi, le cui scorte sono in via di esaurimento e hanno raggiunto prezzi senza precedenti – continua Tiso. In questo scenario, le aziende più in difficoltà potrebbero decidere di interrompere le attività e rinunciare a seminare. È un pericolo che bisogna scongiurare per non innescare una nuova crisi che avrebbe ripercussioni sull’intera economia italiana. Chiediamo al Governo di intervenire per tenere sotto controllo i prezzi dei fattori produttivi e sostenere le aziende agricole nei prossimi mesi. L’impennata dei prezzi delle materie prime deve inoltre essere un’ulteriore spinta per promuovere metodi di produzione sostenibili, che riducano al minimo gli sprechi e rendano più efficiente e verde la nostra agricoltura.

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Agricoltura in difficoltà

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2021

Le difficoltà logistiche e organizzative seguite all’introduzione del green pass, insieme con le proteste in corso in questi giorni, stanno causando problemi a numerosi settori, in modo particolare ai trasporti e all’agricoltura. – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Nei campi, secondo le ultime stime, un quarto della forza lavoro non sarebbe in regola con le nuove disposizioni del Governo proprio mentre sono in pieno svolgimento la vendemmia e la raccolta di olive e mele.La nostra Confederazione crede che non sia il momento di arroccarsi su posizioni rigide, che potrebbero portare ad alzare ulteriormente la tensione e mettere in crisi un settore vitale per il Paese come l’agricoltura – continua Tiso. È giunto il tempo di tornare al dialogo e alla mediazione, rimettendo al centro la politica, per trovare soluzioni che possano permettere al Paese di non fermarsi.Ora più che mai è necessario trovare soluzioni pratiche per risolvere i nodi più urgenti riguardanti la logistica e il settore primario, ed evitare così che il lavoro di migliaia di coltivatori vada perduto compromettendo i raccolti autunnali.

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Agricoltura e innovazione tecnologica

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2021

L’intervento della Commissaria Ue alla salute Stella Kyriakides all’Europarlamento di Strasburgo ha confermato che l’Europa intende puntare con forza sulle nuove tecniche genetiche per accelerare la transizione ecologica – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Il focus della strategia europea si sta progressivamente spostando verso l’innovazione tecnologica, destinata a diventare un pilastro della nuova agricoltura.Le nuove tecniche di editing genetico sono frutto di ricerche molto recenti e sappiamo ancora molto poco sui possibili effetti per l’uomo e l’ambiente. L’Europa ha saputo adottare normative stringenti sugli Ogm e crediamo che anche per queste ultime biotecnologie sia opportuno procedere senza chiusure preconcette, ma con cautela e attenzione – continua Tiso.Il principale pericolo di un’eccessiva enfasi sull’innovazione tecnologica è però un altro: quello di trascurare le armi già a nostra disposizione per realizzare una transizione ecologica. Tra queste ci sono, solo per fare alcuni esempi, la rotazione delle colture, la tutela del benessere degli animali, l’uso di letame per concimare i terreni e l’estensione delle infrastrutture ecologiche quali siepi, stagni e alberi. È insomma necessario estendere il più possibile l’utilizzo delle pratiche sostenibili già note, sviluppando al tempo stesso la ricerca scientifica, senza fare di quest’ultima il pilastro esclusivo del Green Deal.

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Agricoltura: Accelerare pagamento allevatori

Posted by fidest press agency su martedì, 19 ottobre 2021

“Il Ministero delle Politiche Agricole è al lavoro per superare le criticità che rallentano e rendono macchinoso il pagamento del contributo assicurativo per gli allevatori per lo smaltimento dei capi di bestiame morti per cause diverse dalla macellazione. Dal 2015 al 2019 sono state presentate 11.769 domande e sono stati liquidati 7,1 milioni di euro su un totale erogabile di 15,4 milioni”. Lo dichiara il deputato Luciano Cadeddu (M5S) a margine del question time in commissione Agricoltura sulle risorse per la zootecnia a valere sul Fondo di Solidarietà Nazionale.“I mancati pagamenti delle domande di aiuto finora presentate sono dovuti, in gran parte, a problematiche riscontrate in fase di controllo, come l’assenza del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) – prosegue -. Per superare almeno temporaneamente questa criticità, nell’avviso pubblico per il biennio 2018-2019 (su cui sono in corso di elaborazione i parametri contributivi) è stata introdotta la possibilità di erogare un acconto al beneficiario fino al 40% della spesa premi sostenuta”.“Inoltre – aggiunge Cadeddu – sono state attivate nuove modalità di dialogo con la banca dati Inps per semplificare il rilascio del DURC ed è in corso l’implementazione della piattaforma del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) per procedere al pagamento delle domande parzialmente ammissibili nonché sono state ottimizzate le verifiche grazie alla Banca Dati Nazionale zootecnia (BDN). A novembre sono previsti, poi, ulteriori pagamenti per lo smaltimento carcasse”.”Seguiremo e solleciteremo il lavoro di accelerazione dei pagamenti così da essere realmente d’aiuto ai nostri allevatori ed evitare ulteriori beffe per la parte produttiva” conclude.

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