Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

Posts Tagged ‘agricoltura’

Agricoltura protezione ambiente e lotta ai cambiamenti climatici

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2020

L’agricoltura esce dal Consiglio Ue sul bilancio con una rinnovata responsabilità in tema di protezione dell’ambiente e lotta ai cambiamenti climatici – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. L’accordo raggiunto dai leader europei ha infatti confermato le risorse per i pagamenti diretti della Pac, stabilendo inoltre che il 40% dei fondi della politica agricola comune dovrà contribuire a raggiungere gli obiettivi climatici dell’Unione.Per gli agricoltori europei queste decisioni si traducono in una vera e propria investitura, che assegna loro un ruolo da protagonisti nel contrasto ai cambiamenti climatici e nella tutela delle risorse naturali – continua Tiso. Anche perché lo stesso Consiglio ha sancito una sostanziale riduzione delle risorse destinate al Programma ambientale Life e alla ricerca, concentrando dunque nel settore primario gli sforzi per realizzare il Green New Deal. Tagliare i traguardi stabiliti dalle strategie europee ‘Farm to Fork’ e ‘Biodiversità 2030’ è ora possibile, a patto che i governi lavorino nella stessa direzione e siano disposti ad abbandonare modelli di sviluppo ormai superati.Si apre adesso una fase delicata, in cui l’Italia e gli altri Stati membri devono dimostrare di saper investire le risorse a disposizione per promuovere un’agricoltura sostenibile, proteggere il territorio, l’acqua, il suolo e gli ecosistemi a beneficio di tutti, evitando utilizzi distorti dei fondi. Nei prossimi mesi seguiremo da vicino gli sviluppi della nuova politica agricola europea, cercando di offrire un contributo costruttivo e augurandoci che il nostro Paese esca vincente dalla prova più importante: quella dei fatti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cia: subito legge su consumo di suolo. Agricoltura sempre più a rischio

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

L’Italia perde ancora terreno e l’agricoltura del Paese rischia di arretrare all’avanzare di una cementificazione forsennata e pericolosa che danneggia produzioni e paesaggio, patrimonio fondamentale da tutelare con una legge ad hoc sul consumo di suolo. Così Cia-Agricoltori Italiani rilancia sull’urgenza di un intervento serio e circostanziato del Parlamento, nuovamente sollecitato anche dai dati diffusi oggi dall’Ispra: nel 2020 sono andati persi altri 57 chilometri quadrati di territorio nazionale, al ritmo di 2 metri quadrati al secondo.In meno di vent’anni -ricorda Cia- la superficie edificata ha corroso oltre 2 milioni di ettari coltivati, cancellando il 16% delle campagne. Negli ultimi sette anni fino al 2019, sottolinea il rapporto Ispra, la perdita dovuta al consumo di suolo in termini di produzione agricola complessiva, ha raggiunto i 3,7 milioni di quintali per un danno economico pari a quasi 7 miliardi di euro. Nel dettaglio sono stati “cancellati” 2 milioni e mezzo di quintali di prodotti da seminativi, seguiti dalle foraggere (-710.000 quintali), dai frutteti (-266.000), dai vigneti (-200.000) e dagli oliveti (-90.000).Senza contare -ribadisce Cia- che la mancata manutenzione del territorio, il degrado, l’incuria, la cementificazione selvaggia e abusiva, l’abbandono delle zone collinari e montane dove è venuto meno il fondamentale presidio dell’agricoltore, contribuiscono a quei fenomeni di dissesto idrogeologico che hanno reso ancora più fragile l’Italia e in quelle zone maggiormente vulnerabili e neanche ora al riparo dall’avanzare della copertura artificiale. E da anni che Cia chiede una legge contro il consumo di suolo. E’ una sfida importante che vede protagonisti gli agricoltori come tutti i cittadini e che è tornata centrale anche ne “Il Paese che Vogliamo” progetto dell’organizzazione con al centro le potenzialità delle aree interne d’Italia. Serve per Cia un provvedimento basato su scelte consapevoli e di lungo respiro che guardano, oggi più di ieri, all’impatto sui cambiamenti climatici e al ruolo strategico riconosciuto all’agricoltura anche a livello europeo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agricoltura: Taglio dei fondi EU?

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Pensare che la ripresa dell’economia europea possa avvenire sottraendo risorse all’agricoltura è una contraddizione in termini, oltre che un’implicita smentita di tutti gli impegni presi finora per promuovere un Green New Deal nel Vecchio continente – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Secondo quanto anticipato da alcuni organi di stampa, il Consiglio europeo sarebbe infatti pronto a sacrificare alcuni programmi per salvaguardare i fondi destinati alle riforme nei vari Paesi. In particolare, il fondo per lo sviluppo rurale creato per favorire la sostenibilità ambientale e rispettare i target del Green Deal, rischierebbe una riduzione di un terzo passando da 15 a 10 miliardi.Ci auguriamo che queste indiscrezioni restino tali e non si traducano in realtà. Il sistema economico non è un meccanismo che può funzionare a compartimenti stagni, ma un organismo unico in cui il settore primario gioca un ruolo fondamentale – prosegue Tiso. Tagliare le risorse destinate all’agricoltura sostenibile finirebbe per avere ripercussioni non solo sull’intera economia, ma anche sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. L’ipotesi che i leader europei siano pronti a fare dietrofront dopo aver annunciato a più riprese di voler puntare su agroecologia e sostenibilità, fa pensare che i Governi siano tuttora ancorati a vecchi schemi non più adatti a promuovere una sviluppo equilibrato. Gli impegni presi nei mesi scorsi dal Governo italiano e dal resto dell’Unione saranno valutati alla prova dei fatti. Oggi più che mai servono volontà politica e risorse reali, non semplici slogan.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Aiuti all’agricoltura dalla Commissione europea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2020

L’iniezione di liquidità approvata dalla Commissione europea a beneficio delle imprese agricole e degli altri settori correlati fornisce un sostegno che può fare la differenza per molti operatori in difficoltà – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. La Commissione ha mostrato lungimiranza approvando il piano di aiuti italiano, che dovrebbe beneficiare oltre mille imprese. E’ inoltre positivo che tra i destinatari ci siano anche le strutture ricettive come gli agriturismi, che hanno sofferto più di altre realtà per il crollo dei visitatori.La crisi ha avuto un forte impatto anche sul settore primario, uno dei pochi che non ha mai chiuso, neanche nelle settimane più critiche: più della metà delle circa 730mila aziende agricole italiane ha registrato una flessione delle attività in conseguenza del coronavirus – spiega Tiso. Non bisogna tuttavia dimenticare che già prima dell’arrivo della pandemia molte aziende agricole erano in difficoltà. Queste ultime sono escluse dal piano di aiuti, ma non possono essere lasciate sole perché l’emergenza sanitaria non può che aver peggiorato i loro conti.Ben venga dunque il piano di aiuti incluso nel Decreto Rilancio, senza però dimenticare che bisognerà quanto prima passare dalla risposta all’emergenza a misure più strutturali che non trascurino le piccole medie imprese le cui sofferenze non hanno origine nell’ultima crisi sanitaria. Siamo solo all’inizio della ripartenza, ma crediamo che facendo le scelte giuste proprio dall’agricoltura possa arrivare la spinta decisiva per l’economia italiana.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

L’agricoltura è il motore per la ripresa

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2020

L’agricoltura raccoglie finalmente il frutto del lavoro svolto nei mesi di chiusura per sostenere il Paese in un momento di grande difficoltà – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Secondo il rapporto dall’Osservatorio sul mondo agricolo di Enpaia e Censis, l’87,9% degli italiani è convinto che l’agricoltura sarà il motore per la ripresa, creerà nuovi posti di lavoro e offrirà nuove possibilità di fare impresa. La crisi coronavirus ha dunque cambiato la percezione del settore primario: tutti riconoscono le sue potenzialità di fungere da volano per l’economia nella fase post Covid.Lo studio diffuso da Enpaia e Censis dimostra che gli italiani, nella loro duplice veste di cittadini e consumatori, hanno capito appieno l’importanza dell’agricoltura nel tessuto produttivo del Paese. Una centralità emersa con forza nei mesi scorsi, quando altri settori sono stati costretti a chiudere – continua Tiso. Ci sono insomma tutte le condizioni per imprimere una svolta al settore primario, che non chiede solo risorse ma anche una reale conversione verde e sostenibile.Questa nuova presa di coscienza è un’occasione da non perdere. Ci auguriamo che Governo e amministrazioni locali facciano del loro meglio per promuovere il consumo di prodotti italiani di qualità, avvicinando i consumatori alla realtà delle imprese agricole grazie a filiere corte e sostenibili. L’altro augurio è che il rinnovato ruolo dell’agricoltura sia riconosciuto anche a livello nazionale ed europeo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agricoltura: Negoziati europei

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2020

Negli incontri bilaterali del premier Conte con i suoi omologhi europei, ci auguriamo ci sia la volontà di discutere anche di agricoltura e delle misure necessarie per la sua riconversione verde – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Durante gli Stati Generali, il presidente del Consiglio si è impegnato affinché l’Italia sfrutti appieno l’opportunità offerta dai fondi Ue per lo sviluppo agricolo, migliorando le sue capacità di spesa. Il Governo è chiamato ora a dare all’agricoltura il posto che merita anche nei negoziati europei, in vista del Consiglio straordinario di Bruxelles in programma il 17 e 18 luglio.
L’Italia genera quasi un quinto del valore aggiunto dell’intero sistema agricolo della Ue, sebbene il nostro settore primario riceva meno sussidi rispetto ad altri Stati membri – prosegue Tiso. Forte di questi numeri, il nostro Paese è tra i più autorevoli quando si discute di politiche agricole e deve far valere il suo ruolo anche in Europa. Con il Dl Rilancio, il Governo ha stanziato un miliardo e 150 milioni per l’agricoltura. Se ben allocate, queste risorse possono essere un forte stimolo per ripartire dopo l’emergenza. Più ancora di altri settori, tuttavia, le sorti dell’agricoltura dipendono dalle decisioni prese a Bruxelles. Senza agricoltura non si può discutere di rilancio dell’economia. Se questo è vero in Italia, lo è a maggior ragione in Europa. Auspichiamo quindi che dalla serie di incontri bilaterali in corso possano emergere novità positive anche per il settore primario.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Immigrazione, agricoltura e mercato nero

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

“Il ministro Bellanova insiste nel sostenere che la sanatoria dai lei fortemente voluta possa risolvere i problemi della mancanza di manodopera in agricoltura. Inutile ripetere che la sanatoria non servirà a dare soluzione al problema che si sta, di fatto, risolvendo da solo con il rientro delle maestranze specializzate che tutti gli anni arrivano da altri paesi in un sistema ormai collaudato. Inutile ripetere che la sanatoria non farà emergere il lavoro nero, che si combatte con mezzi diversi, ma contrariamente sta creando un vero e proprio mercato ‘nero’ dei permessi. Occorre invece dire con chiarezza che bisogna aiutare e facilitare, dove possibile, gli stranieri che in Italia arrivano regolarmente rispettando le regole. Quelli sono coloro che devono essere tutelati affinché non cadano nelle maglie della malavita e dell’illegalità. Quello che va premiata è la legalità non viceversa. Il ministro si concentri sui veri problemi degli agricoltori e lasci stare la demagogia, l’unica cosa veramente invisibile sono le risorse e la mancanza di direttive chiare”. E’ quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agricoltura: Necessaria liquidità per assicurare il rilancio

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

Alla richiesta di liquidità delle imprese agricole, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali risponde con 426 milioni di euro di esoneri contributivi previdenziali e assistenziali, a carico dei datori di lavoro, per i primi sei mesi del 2020. Una misura dedicata alle ai comparti maggiormente colpite dalle conseguenze economiche della pandemia da Covid-19 che includono le aziende agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole nonché dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Il comparto zootecnico viene sostenuto da un Fondo emergenziale con una dotazione di 90 milioni di euro che coinvolgerà la filiera suinicola, cunicola, caprina e del vitello da carne. Con 30 milioni di euro viene rifinanziato il prestito cambiario di Ismea, altri 30 milioni vengono destinati alle aziende ortofrutticole danneggiate dalla cimice asiatica a valere sul Fondo di Solidarietà Nazionale; quest’ultimo, inoltre, è aperto nel limite della dotazione ordinaria alle imprese che hanno subito eventi calamitosi tra il 15 marzo e il 15 giugno mentre altri 10 milioni sono stanziati per le gelate dal 24 marzo al 3 aprile 2020. Sono le novità della conversione in legge del Decreto Rilancio.Dal riordino delle risorse del Cura Italia, non vengono scorporati i 20 milioni di euro destinati alla pesca e all’acquacoltura, il cui decreto attuativo giungerà presto in Conferenza Stato-Regioni per l’intesa. Un’ulteriore buona notizia per il comparto pesca riguarda i pescatori autonomi professionali, compresi i soci di cooperative, a cui è riconosciuta una indennità di 950 euro per il mese di maggio 2020. Vengono, poi, concessi aiuti fino a 100mila euro, nel limite dell’80% delle spese ammissibili, migliorando ciò già previsto dalla Legge di Bilancio 2020, per il rifinanziamento di processi produttivi innovativi volti ad un’agricoltura di precisione o alla tracciabilità di prodotti con tecnologie blockchain. In linea con gli obiettivi di Agenda 2030, inoltre, si introduce un sistema oggettivo di valutazione della sostenibilità sia per il comparto zootecnico sia per il settore vitivinicolo per incentivare gli impatti ambientali, la diffusione delle buone pratiche e il sostegno al benessere animale.​

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agricoltura: Nuovi bandi per macchinari innovativi

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 luglio 2020

Con la firma del ministro Stefano Patuanelli, è stato pubblicato lo scorso 23 giugno il decreto del Ministero dello Sviluppo economico che definisce termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione previste dal nuovo bando “Macchinari Innovativi”. Con una dotazione complessiva di 265 milioni di euro, l’intervento mira a sostenere i programmi di investimento diretti a consentire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese nonché a favorire la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare.“Si tratta di una importante occasione da cogliere per le micro, piccole e medie imprese e per le reti d’impresa agroalimentari delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Saranno finanziati investimenti da 400mila a 3 milioni di euro che prevedano l’acquisizione di tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale nonché soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare. In questo modo – prosegue L’Abbate – sosteniamo il percorso delle imprese agroalimentari italiane nei principi del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork”.Le risorse, previste dal Programma operativo nazionale “Imprese e connettività 2014-2020 FESR”, saranno erogate dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA – Invitalia e saranno concesse come contributo in conto impianti e finanziamento agevolato, per una percentuale sulle spese ammissibili pari al 75%. Il finanziamento agevolato, non assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.Attraverso procedure informatiche sul sito del Mise e l’utilizzo della Carta nazionale dei servizi, sarà possibile registrarsi alla piattaforma dal 23 luglio, mentre l’invio delle domande di partecipazione al bando partirà dal 30 luglio. Sebbene non si tratti di un click day ma di un bando a sportello, è probabile, visto l’alto gradimento della misura per le imprese, l’esaurimento delle risorse già dal primo giorno utile per l’invio delle richieste, come accaduto nelle annualità precedenti?

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riconciliare le foreste e l’agricoltura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2020

In questa intervista, Roby Biwer (LU/PSE), membro del consiglio comunale di Bettembourg, risponde a sei domande sull’azione dell’UE per proteggere e ripristinare le foreste in tutto il mondo. Nel contesto della Covid-19, il relatore del parere del CdR sul tema Intensificare l’azione dell’UE per proteggere e ripristinare le foreste del pianeta chiede un nuovo regime di certificazione e un nuovo sistema d’informazione dell’UE a sostegno dei prodotti a deforestazione zero e di filiere di produzione corte e trasparenti. Il parere sarà adottato nella sessione plenaria del 1° e 2 luglio 2020.
L’ampia deforestazione della regione amazzonica è indotta dalla domanda mondiale di carne e ogni anno migliaia di ettari di foreste vengono abbattuti per alimentare i mercati mondiali delle carni. Stiamo letteralmente mangiando la foresta amazzonica? In termini generali, come possiamo garantire che la produzione alimentare (carne, caffè, cacao e olio di palma) non abbia un impatto negativo sulle foreste? Qual è il ruolo dell’UE nel proteggere e ripristinare le foreste del mondo? L’UE sta facendo abbastanza?
Sebbene la maggior parte dei consumatori non se ne renda conto, la carne, il caffè, il cacao e l’olio di palma sono tra i prodotti che attualmente causano una forte deforestazione a livello mondiale. Se vogliamo che i mercati si spostino verso prodotti più sostenibili e a deforestazione zero, dobbiamo agire su due fronti. Come primo passo, dobbiamo rafforzare le azioni d’informazione e di educazione, per garantire che i consumatori siano consapevoli dell’impatto economico, sociale e ambientale delle loro abitudini di consumo alimentare. I comportamenti dei consumatori possono certamente influenzare i mercati alimentari e dare impulso alle produzioni sostenibili e a deforestazione zero. Per la stessa ragione dobbiamo anche promuovere un’alimentazione più sana ed eticamente corretta, sottolineando i benefici sia nutritivi che socioeconomici di una dieta a base vegetale, con un tenore elevato di frutta e verdura certificate provenienti da filiere produttive a deforestazione zero. Il secondo fronte su cui dobbiamo lavorare è un impegno europeo a definire e attuare un nuovo regime di certificazione, che sostenga i prodotti a deforestazione zero e contribuisca alla promozione su scala mondiale di una visione europea lungimirante in materia di silvicoltura e produzione alimentare.
Sebbene le più rilevanti attività di deforestazione avvengano per lo più in paesi non UE, è anche vero che in molte zone di montagna dell’Europa, ad esempio in Romania, Slovacchia e in alcuni paesi dei Balcani, sono in corso dei disboscamenti. Perché sta avvenendo qui da noi? Che cosa si può fare a livello locale e regionale per prevenire la deforestazione? Ha esempi concreti da riferire? Quale sarebbe il Suo messaggio ai sindaci, ai presidenti di regione e ai rappresentanti locali e regionali dell’Unione europea?
Non posso commentare la situazione specifica dei singoli paesi, ma sulla base della mia esperienza, posso affermare che è sempre fondamentale avere un dialogo costruttivo con tutte le parti in causa e i loro rispettivi interessi, e noi, in quanto enti locali e regionali, siamo nella posizione migliore per condurre tale dialogo. Dobbiamo proteggere le foreste e la biodiversità, e collaborare con gli agricoltori e i proprietari di boschi per trovare soluzioni adeguate, che a lungo termine saranno vantaggiose anche per loro, compresi quelli che vogliono sviluppare in modo sostenibile l’uso ricreativo delle foreste. In tale contesto, deve essere chiaro che gli accordi internazionali e la legislazione dell’UE e nazionale in materia di protezione delle foreste devono essere rispettati e applicati, ma gli enti locali e regionali hanno un ruolo importante nella mediazione dei conflitti tra i diversi interessi a livello locale e regionale.
Oggi è molto difficile risalire all’origine dei nostri alimenti, soprattutto di prodotti come il cacao e la gomma, dato che la loro produzione coinvolge molti piccoli produttori, e la filiera è lunga e poco trasparente. Cosa si può fare per rendere più trasparenti le filiere di produzione? Come garantire che le imprese operino in modo sostenibile e che nell’UE siano prodotte solo merci realizzate in modo sostenibile e provenienti da filiere a deforestazione zero? I codici di condotta volontari e già in uso sono sufficienti?
Le filiere produttive sono difficili da tracciare, per renderle più trasparenti e facili da monitorare occorrerebbe introdurre un sistema d’informazione (a partire dall’esperienza della banca dati Ecolabel), con l’aiuto e lo stretto coinvolgimento di tutte le parti interessate, che possono condividere le loro aspettative, esperienze e preoccupazioni al fine di applicare procedure utili e realizzabili. Questo sistema d’informazione dovrebbe comprendere e promuovere prodotti a deforestazione zero e attuare procedure per verificare l’accuratezza delle informazioni e delle valutazioni raccolte, al fine di migliorare la fiducia nelle informazioni fornite, comprese rigorose prescrizioni in materia di tracciabilità, che garantiscano l’origine dei prodotti e un rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e di esecuzione al fine di contribuire alla prevenzione delle frodi e dell’etichettatura scorretta dei prodotti.
Come mi convincerebbe ad acquistare una tavoletta di cioccolato “sostenibile” anziché un’altra più economica? Qual è il ruolo dei consumatori nel rendere le nostre filiere di produzione più sostenibili e in particolare nel prevenire la deforestazione?
Dato l’aumento della domanda di alimenti biologici, che è sospinta da un maggiore interesse dei consumatori per prodotti alimentari compatibili con l’ambiente e sostenibili, la quota di mercato dei prodotti a deforestazione zero e sostenibili sta aumentando. In effetti, l’acquisto di prodotti sostenibili e rispettosi dell’ambiente è diventato una tendenza, un’affermazione che si caratterizza come distintiva e “sexy”. Si è quindi disposti a pagare di più per un prodotto compatibile con l’ambiente perché ciò equivale a una dichiarazione che ha un valore e un riconoscimento sociale. Il ruolo dei cittadini è assolutamente fondamentale per influenzare i mercati.
Il 20 maggio la Commissione europea ha presentato le strategie Biodiversità e Dal produttore al consumatore. Entrambe sono fondamentali per il Green Deal europeo. Quali sono le Sue prime reazioni? C’è motivo di sperare? Quanto conta il rimboschimento per il conseguimento della neutralità climatica nell’UE?
Tra i molti obiettivi del Green Deal ci sono la configurazione di un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente, la preservazione e il ripristino degli ecosistemi e della biodiversità e “l’azzeramento dell’inquinamento”, per un ambiente libero da sostanze tossiche. Per proteggere i cittadini e gli ecosistemi europei l’UE deve essere più efficace nel monitorare, segnalare, prevenire e rimediare all’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo e dei prodotti di consumo. Possiamo pertanto dedurre che la riforestazione riveste un’importanza fondamentale per conseguire la neutralità climatica nell’UE. L’Europa si sta muovendo verso un nuovo stile di vita, inviando un messaggio essenziale a tutto il mondo e puntando a diventare il leader di una nuova economia disaccoppiata dall’uso delle risorse.
La crisi del 19 ha colpito duramente le nostre filiere di produzione . Quali insegnamenti possiamo trarre dalla crisi?
Questa crisi è stata causata dalla globalizzazione, che ha diffuso molto rapidamente il virus. Oggi sappiamo meglio in quale misura le filiere, comprese quelle legate alle aziende agricole industriali, sono strettamente interconnesse, e in che modo il sistema può facilmente cedere se un anello della catena si rompe. Sta diventando indispensabile ripensare queste dipendenze reciproche e rendere le filiere di produzione più resilienti alle sfide globali. Dobbiamo anche riconsiderare l’importante ruolo delle filiere corte (probabilmente più facili da tracciare) e la necessità di monitorare le relazioni con e tra i fornitori delle catene di approvvigionamento lunghe. A causa della crisi della Covid-19, abbiamo anche appreso che le disparità sociali conducono a una minore attenzione all’ambiente, perché la sopravvivenza umana viene messa in primo piano, mentre la tutela dell’ambiente è una considerazione secondaria per i gruppi sociali a basso reddito.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il rilancio dell’Europa passa dall’agricoltura

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

L’agricoltura può diventare un volano per lo sviluppo del Vecchio continente, ma per realizzare questo obiettivo è necessario un radicale cambiamento della struttura della Pac – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. E’ importante che sia assicurato un budget adeguato, ma altrettanto importanti sono i risultati che saranno ottenuti attraverso questo strumento. La Pac va riscritta per tutelare le produzioni di nicchia e le filiere corte, biologiche e locali, che consentono di ridurre in modo drastico gli sprechi prima che il cibo arrivi al consumatore finale.In questi giorni la riforma della Pac si sta dimostrando un nodo difficile da sciogliere – continua Tiso. Lo testimoniano le crescenti tensioni tra il Parlamento europeo e la Commissione, contraria a prolungare l’attuale regime per un periodo transitorio di due anni in attesa di giungere a un accordo.Una riforma ambiziosa della Pac, che registri decisi passi avanti verso l’agroecologia, è possibile. Così come è possibile una riforma che non vada oltre l’ordinaria amministrazione e perpetui strumenti ormai inefficaci e datati. Sarebbe davvero limitante considerare la produttività utilizzando soltanto i tradizionali parametri economici – reddito, fatturato, volumi di produzione – perché Il valore aggiunto dell’agricoltura trascende questi criteri.
Nella Strategia ‘Farm to fork’, approvata di recente dalla Commissione, si legge che “i sistemi alimentari devono urgentemente diventare sostenibili e operare entro i limiti ecologici del pianeta”. Al tempo stesso, la nuova ‘Strategia per la biodiversità’ di Bruxelles prevede la riduzione del 50% dei pesticidi, la destinazione del 10% dei terreni agricoli a elementi di biodiversità e il ripristino di ecosistemi cruciali. Se si vogliono davvero trasformare le buone intenzioni in realtà, la riforma della Pac non potrà che essere coerente con i principi ispiratori delle nuove linee strategiche europee – conclude Tiso.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rilancio agricoltura: Necessario un confronto allargato

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 giugno 2020

Comprendere i veri bisogni dell’agricoltura è possibile solo attraverso un confronto che coinvolga tutte le associazioni e i soggetti attivi nel settore – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. In sede di programmazione non possono esistere scorciatoie: la partecipazione allargata è una condizione necessaria per trovare le migliori soluzioni all’impegnativa sfida della ripartenza.Nel presentare gli Stati Generali, il premier Conte ha giustamente promesso di voler coinvolgere tutti. Ci auguriamo che mantenga questo impegno, perché il settore primario è formato da piccoli e grandi operatori che contribuiscono a fare dell’Italia uno dei primi Paesi al mondo per qualità della produzione, ma hanno esigenze e ruoli molto diversi – spiega Tiso.Non accade solo in Italia che piccoli e medi agricoltori fatichino a far sentire la loro voce, a dispetto della loro funzione fondamentale per la tutela del territorio. Il patrimonio di conoscenze da loro accumulato e la loro vocazione all’utilizzo di metodi di produzione più in armonia con i cicli naturali e l’ambiente sono una risorsa irrinunciabile per programmare il futuro dell’agricoltura. Se davvero si intende realizzare una rivoluzione agroecologica, promuovere le nostre produzioni e garantire i diritti dei lavoratori agricoli, tutte le imprese attive nel settore primario devono avere la possibilità di essere rappresentate in una fase così cruciale.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Domande e offerte di lavoro in agricoltura

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Elaborata da Anpal, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, l’app “Resto in Campo” nasce per favorire l’intermediazione tra domande e offerte di lavoro nel comparto primario. Già scaricabile gratuitamente per i dispositivi Android (Google Play) e iOS (Apple Store), rappresenta la rielaborazione in ben 5 lingue (italiano, inglese, francese, rumeno, punjabi) della applicazione sviluppata dalla Regione Lazio. “Si tratta di un risultato storico, atteso da tantissimo tempo da tutto il mondo agricolo – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Ringrazio la ministra Catalfo e l’Anpal per il traguardo raggiunto, a maggior ragione in questo momento particolare di emergenza sanitaria. Il Covid-19 e le relative misure di contenimento alla diffusione del virus hanno, infatti, fatto emergere in superficie, talvolta in maniera drammatica, le ataviche problematiche del comparto primario: tra queste, la difficoltà di far incrociare domanda e offerta. Per il suo andamento fortemente stagionale, l’agricoltura necessita di tanta manodopera in un determinato periodo in una ben precisata zona. Con gli spostamenti ridotti per il timore del Covid-19 – prosegue il Sottosegretario L’Abbate – nonostante non vigano più le restrizioni dei mesi scorsi, l’app assume un ruolo cruciale per far conoscere le offerte di lavoro disponibili e per dare eco alle richieste delle imprese”.“Resto in Campo”, infatti, si rivolge alle aziende agricole in cerca di manodopera che potranno inserire offerte di lavoro, aggiungere posizioni lavorative ricercate, ricercare lavoratori disponibili, visualizzare le candidature ricevute e contattare il lavoratore. Nonché si rivolge ai lavoratori agricoli in cerca di occupazione che potranno inserire le competenze e le disponibilità sul territorio, cercare un’offerta di lavoro e inviare la propria candidatura. “Resto in Campo” è anche un’opportunità per i giovani che cercano un lavoro stagionale e per i percettori di sussidi: la app, infatti, è completamente integrata con il sistema Dol (Domanda e offerta di lavoro), accessibile da MyAnpal anche agli operatori dei centri per l’impiego e a tutti i soggetti accreditati all’intermediazione del mercato del lavoro, inclusi gli enti bilaterali dell’agricoltura se iscritti all’Albo di Anpal.
“Invito le imprese a cogliere sin da subito le potenzialità di questa app agile, intuitiva e semplificata ed a inviarci segnalazioni per il suo eventuale miglioramento – afferma Giuseppe L’Abbate – Ringrazio le associazioni datoriali che hanno sopperito con strumenti informatici propri nell’attesa di una piattaforma istituzionale che oggi finalmente c’è e che nasce proprio per l’agricoltura, pronta ad essere adattata ed estesa ad ogni altro settore. Infine, invito tutti coloro che intendono lavorare nei campi a farsi avanti. Ad iniziare dai percettori di ammortizzatori sociali (limitatamente al periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa), di Naspi e Dis-coll nonché di reddito di cittadinanza. Grazie all’art. 94 del Dl Rilancio che ho fortemente sostenuto e che la Catalfo, a cui va il mio rinnovato ringraziamento per l’impegno, ha reso realtà, costoro potranno stipulare – conclude il Sottosegretario L’Abbate – con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2.000 euro per l’anno 2020”?

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Coltivare nel Sahara è possibile: le origini dell’agricoltura nel deserto libico

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 giugno 2020

Un nuovo studio condotto dalla “Missione Archeologica nel Sahara” della Sapienza, in collaborazione con il Department of Antiquities di Tripoli e le università Milano e Modena-Reggio Emilia, ha permesso di scoprire l’esistenza di tecniche di coltivazione realizzate dai Tuareg nelle aree montane del deserto del Sahara. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Antiquity
Il clima arido del Sahara impedisce oggi ogni forma di agricoltura permanente, ma le ricerche condotte dalla “Missione Archeologica nel Sahara” diretta da Savino di Lernia del Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza, in collaborazione con il “Department of Antiquities” di Tripoli e le università di Milano e Modena-Reggio, raccontano una storia diversa. Le attività di coltivazione normalmente praticate nelle oasi sahariane, erano del tutto sconosciute in ambienti montani. Evidenze e testimonianze mostrano però come in occasione di piogge particolarmente abbondanti e durature, alcune aree del massiccio montuoso del Tadrart Acacus, in Libia sudoccidentale, venivano completamente inondate e le popolazioni Tuareg dei Kel Tadrart sfruttavano le acque raccolte in piccoli bacini, le “etaghas” (pozzanghere, nella lingua locale): qui la conformazione del territorio mantiene le polle di acqua per un periodo sufficiente alla coltivazione di grano, orzo, sorgo e altre piante.
La ricostruzione etnoarcheologica ed etnografica dei Tuareg Kel Tadrart ha permesso di tracciare l’uso agricolo di queste aree a cavallo tra diciannovesimo e ventesimo secolo, evidenziando le modalità e i tratti caratteristici. Le indagini archeologiche, geoarcheologiche e archeobotaniche hanno inoltre permesso di comprendere come queste pratiche agricole fossero in realtà ben più antiche e probabilmente risalgono già al Neolitico Tardo, circa 5500 anni fa. A questo sembrano infatti ricondurre le analisi al radiocarbonio di ritrovamenti sul luogo, nonché aspetti della cultura materiale e raffigurazioni di piante coltivate nelle pitture rupestri, che consentono di scattare un’istantanea dell’inizio dell’agricoltura nel Sahara. Il deserto del Sahara ha assunto le forme attuali proprio dalla fine del Neolitico: i cambiamenti climatici e ambientali costrinsero i gruppi umani della preistoria ad adottare nuove strategie e modificare le loro abitudini, utilizzando queste aree allagate periodicamente come appezzamenti agricoli. Lo studio multidisciplinare della “Missione Archeologica nel Sahara” ha permesso di identificare un cambiamento radicale nelle modalità di sfruttamento di queste risorse idriche imprevedibili: nella tarda preistoria, con un clima umido su base stagionale, le coltivazioni agricole dovevano svolgersi sui margini di aree paludose via via che l’acqua si ritraeva (una pratica conosciuta con il nome di flood-recession agriculture), mentre nelle fasi storiche contemporanee l’agricoltura è svolta unicamente in presenza di pioggia (rain-fed agriculture). Questa attestazione, già nota e accreditata nella zona del Sahel, sembra essere l’unica del Sahara centrale.Nello scenario attuale, caratterizzato da cambiamenti climatici e riscaldamento globale, la scoperta di antichissime tradizioni di coltivazione in ambienti aridi e in progressiva desertificazione, oltre a rappresentare un utile strumento per ricostruire la preistoria e la storia antica del Sahara, ha anche implicazioni importanti sulle forme di sviluppo sostenibile da praticare in ambienti marginali o desertici. La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista Antiquity, è stata finanziata dai “Grandi Scavi di Ateneo” della Sapienza Università di Roma, e dal Ministero degli esteri e della Cooperazione Internazionale (DGSP – VI).

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’urgenza per una riforma dell’agricoltura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 giugno 2020

A pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Ambiente, la Corte dei conti europea lancia un grave monito per l’agricoltura del Vecchio continente e il suo attuale modello di sviluppo – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. In una relazione speciale la Corte afferma senza mezzi termini che la Politica agricola comune non è riuscita a fermare il declino della biodiversità, a dispetto degli 86 miliardi stanziati dalla Commissione tra il 2014 e il 2020, di cui 66 destinati proprio alla Pac. In pochi decenni stiamo perdendo una ricchezza inestimabile: tra gli indicatori più significativi ci sono le popolazioni di farfalle e uccelli nei terreni agricoli, che dal 1990 sono diminuite del 30%.Il bilancio dell’ultimo settennato in materia di ambiente è insomma negativo e non potrebbe esserci riconoscimento più autorevole, perché a fare mea culpa sono le stesse istituzioni dell’Unione europea. È urgente cambiare rotta, facendo diventare l’agricoltura amica del pianeta attraverso tecniche di coltivazione agroecologiche che rispettino l’ambiente e promuovano la biodiversità – continua Tiso.La Corte dei conti spiega che il problema riguarda non solo le risorse, ma anche il sistema dei controlli, che finora si è rivelato inefficace. In particolare occorre ripensare le misure ‘verdi’, le condizionalità degli aiuti diretti, il monitoraggio delle spese e il regime delle sanzioni.A livello nazionale ed europeo, le indicazioni per una riforma dell’agricoltura sono ormai unanimi. Per questo crediamo che la discussione non possa più concentrarsi sul se ma sul come attuarla, senza dimenticare che per una svolta reale bisogna partire dal nodo delle risorse per poi affrontare la loro efficace gestione, inclusi i controlli e le sanzioni, senza trascurare nessun passaggio.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il futuro dell’agricoltura europea

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

E’ indispensabile un confronto costruttivo e inclusivo tra tutte le realtà del settore primario – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Solo in questo modo le misure di Bruxelles potranno riflettere le reali esigenze dei territori e delle imprese agricole, con le loro differenti dimensioni e specializzazioni. La proposta della Commissione europea di destinare 391 miliardi di euro all’agricoltura nel prossimo bilancio europeo rimette al centro dell’agenda il tema cruciale delle risorse. La Commissione ha deciso di aggiungere 26,4 miliardi di euro rispetto alla proposta presentata nel 2018, su cui non si era trovata l’intesa. In termini percentuali, ciò si traduce in un aumento del 2% dei finanziamenti rispetto al 2020. Considerata l’importanza della questione, ci auguriamo che il dibattito ristretto sulla proposta della Commissione – organizzato oggi dall’ufficio del Parlamento europeo in Italia – sia soltanto un primo momento, e che nei prossimi giorni possano seguirne altri per ascoltare tutte le organizzazioni protagoniste del settore primario – continua Tiso.Con l’aumento delle risorse l’Unione sta mostrando la volontà di rilanciare l’agricoltura europea, ma le modalità di erogazione e gli obiettivi prioritari della nuova politica agricola saranno altrettanto decisivi per avere successo. Stiamo attraversando passaggi delicati che determineranno il futuro del settore primario, ora ancora più in bilico a causa dell’emergenza coronavirus. In questo scenario, sono molti gli interrogativi dell’annunciato Green New Deal europeo che attendono una risposta. A questo proposito, Confeuro crede che le piccole e medie aziende e i metodi di coltivazione agroecologica debbano essere protagonisti di un vero rinascimento agricolo che metta al centro la tutela dell’ambiente, della qualità delle produzioni e della salute.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Aiuti di Stato italiani per l’agricoltura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2020

La decisione della Commissione europea di dare il via libera agli aiuti di Stato italiani per l’agricoltura può contribuire a dare respiro immediato alle aziende più colpite dalla crisi – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Dall’Europa arriva un segnale positivo, perché nella congiuntura attuale anche pochi mesi possono fare la differenza per le imprese in difficoltà. La Commissione, impegnata ad approntare un quadro provvisorio di regole per gli aiuti pubblici, ha infatti autorizzato l’anticipo di quattro mesi rispetto alla scadenza prevista dei fondi Pac, per un ammontare complessivo di 12 milioni di euro.Si stima che le risorse potranno beneficiare più di mille imprese attraverso sovvenzioni dirette destinate ad aziende di tutte le dimensioni, ma anche ai lavoratori autonomi attivi nel settore agricolo. Bruxelles ha giustamente riconosciuto che si tratta di una misura “necessaria, adeguata e proporzionata per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro” – spiega Tiso.Il provvedimento giunge a pochi giorni dalla proposta della Commissione europea di destinare 24 miliardi in più alla Politica agricola comune e al Programma di sviluppo rurale. In questi mesi si possono porre le basi per una vera rinascita dell’agricoltura europea, in grado di beneficiare anche l’Unione nel suo complesso. Siamo convinti che questa crisi sia anche foriera di opportunità, a condizione di saperle cogliere e di non vincolare le nuove risorse a rigide condizionalità in un nome di un’austerità che nell’era post coronavirus non ha più ragione di essere.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agricoltura: la percentuale di sostanza organica, contenuta nel terreno, è scesa al 2%

Posted by fidest press agency su martedì, 2 giugno 2020

In Italia ci sono aree in cui, a causa dei cambiamenti climatici e di pratiche agronomiche forzate, la percentuale di sostanza organica, contenuta nel terreno, è scesa al 2%, soglia per la quale si può iniziare a parlare di deserto; secondo il C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche), le aree a rischio sono il 70% in Sicilia, il 58% in Molise, il 57% in Puglia, il 55% in Basilicata, mentre in Sardegna, Marche, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo e Campania sono comprese tra il 30 e il 50%: ad evidenziare il preoccupante dato, che indica il 20% del territorio italiano in pericolo di desertificazione, è l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), annunciando la sperimentazione avviata in località Fiorentina a San Donà di Piave, nel veneziano, dove in un podere monitorato sono state distribuite le matrici organiche, preliminari alla preparazione del letto di semina della soia; l’appezzamento è stato suddiviso in varie parcelle, su cui sono stati distribuiti quantitativi differenti di compost e digestato secco, allo scopo di verificare la risposta del terreno, una volta avviata la coltivazione.
Si tratta di un programma sperimentale, che vede la collaborazione fra Consorzio di bonifica Veneto Orientale ed Università di Padova (Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente) per verificare come l’impiego di pratiche agronomiche meno impattanti sui suoli possa rinvigorirne il contenuto di sostanza organica, che anche in vaste aree del Veneto Orientale è sceso a livelli preoccupanti.”La qualità ambientale è uno dei temi dell’azione dei Consorzi di bonifica – commenta Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – Per questo, abbiamo il dovere di impegnarci per invertire una tendenza preoccupante ed evitarne le conseguenze. Va sottolineato che un terreno ricco di sostanza organica è un suolo naturalmente fertile, che trattiene meglio l’umidità e ha minor necessità di irrigazione.”La desertificazione, causata da condizioni climatiche ma anche antropiche, rappresenta l’ultimo stadio di degrado del suolo con conseguente perdita di produttività biologica e geologica, nonché annullamento dei servizi ecosistemici forniti dal terreno, causandone alterazioni difficilmente reversibili, che comportano l’impossibilità di gestire economicamente attività di agricoltura, silvicoltura e zootecnia.“Un terreno vivo drena meglio l’acqua, aumentando la sicurezza idrogeologica – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Per questo, l’utilizzo di ammendanti naturali è una scelta virtuosa non solo in termini di qualità e biodiversità, ma come importante tassello per incrementare, assieme alle nuove infrastrutture idriche di cui si stanno aprendo i cantieri, la resilienza del territorio alle conseguenze dei cambiamenti climatici. In Italia va superata la cultura dell’emergenza, che costa mediamente 7 miliardi all’anno in ristoro dei danni.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Europa: centralità dell’agricoltura, dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile

Posted by fidest press agency su martedì, 2 giugno 2020

La proposta della Commissione europea di destinare 24 miliardi in più per la Politica agricola comune e il Programma di sviluppo rurale è un’ottima base di partenza per rilanciare l’economia europea all’insegna della centralità dell’agricoltura, dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. La rotta è quella giusta, ma bisogna rendere al più presto disponibili le risorse per realizzare gli obiettivi delle nuove strategie per la biodiversità e il ‘Farm to fork’.
La Pac assorbe oggi poco più di un terzo del bilancio dell’Unione. Basta questo dato per comprendere come ricopra un ruolo centrale per il rilancio dell’Europa. In un momento storico in cui la stessa tenuta dell’Unione è a rischio, l’agricoltura può essere determinante per far ripartire non solo l’economia, ma anche il sogno di un’integrazione che sembra quasi svanire di fronte all’emergenza in corso e alle diverse posizioni assunte degli Stati membri – continua Tiso. Rilanciare il progetto europeo è possibile a patto di sostenere tutti gli agricoltori, a partire dai più piccoli e vulnerabili, che svolgono un ruolo cruciale per la tutela e il presidio del territorio.In attesa di capire se e quali saranno le condizionalità legate ai nuovi fondi annunciati dall’Europa, è bene individuare subito le priorità da perseguire. Una formula che preveda il ritorno ai precedenti modelli di sviluppo agricolo – già in profonda crisi prima dell’avvento del coronavirus – non può funzionare. La salute dell’ambiente, dell’agricoltura e dell’uomo sono tre obiettivi inseparabili. Solo l’agroecologia può permetterci di centrali tutti e di convertirci a un utilizzo veramente sostenibile delle risorse naturali.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La nuova strategia per il Green New Deal agricolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

E’ stata presentata a Bruxelles fissa obiettivi ambiziosi, ma per raggiungerli è necessario un radicale cambiamento della Pac – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. L’attuale Politica agricola comune europea, votata verso l’agricoltura intensiva e industriale, non è adeguata a sostenere una transizione sostenibile del settore primario. L’Europa deve per questo impegnarsi a garantire il reddito agricolo, mettendo a disposizione risorse sufficienti per le produzioni biologiche e agroecologiche.
Le nuove linee guida della Commissione europea prevedono, tra le altre misure, la riduzione del 50% dell’utilizzo dei fitofarmaci e l’aumento del 25% dei terreni coltivati a biologico per un migliore equilibrio tra natura e sistemi alimentari. Crediamo che sia un bene puntare in alto, ma bisognerà anche fornire agli operatori agricoli gli strumenti legislativi e le risorse finanziarie indispensabili per raggiungere tali traguardi – spiega Tiso.Analizzando da vicino le proposte della Commissione si scorgono diverse luci, ma anche qualche ombra. La nuova strategia apre infatti la strada all’utilizzo delle cosiddette new breeding techniques, le nuove biotecnologie come genome editing e cisgenesi, attualmente bloccate dalla sentenza della Corte europea di giustizia che le ha equiparate agli Ogm. Queste tecnologie, secondo Bruxelles, diventano strumenti decisivi in favore della biodiversità e della sicurezza alimentare. Dispiace constatare che la Ue non abbia avuto il coraggio di una imprimere svolta completa, dando il consenso all’utilizzo di tecnologie i cui rischi non sono stati ancora attentamente valutati.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »