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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘agricoltura’

Agricoltura e alimentazione. Un Pomo d’Oro per il futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 ottobre 2022

Pomo d’oro per la sua tonalità dorata, pomme d’amour per i francesi e apple of love per i britannici, per le credute virtù afrodisiache. E’ il pomodoro, un frutto proveniente dall’America centro-meridionale, importato in Europa a metà del 1500 dai conquistadores spagnoli. Fu usato semplicemente come pianta ornamentale perché ritenuto nocivo e soltanto dal XVII secolo ebbe un uso alimentare. Lo conosciamo per il suo colore rosso intenso, ma ci sono varietà gialle, viola, bianche, rosa e verdi. Oggi il pomodoro è diffuso globalmente. E’ elemento base della dieta mediterranea, costituente principale di sughi e salse, è ricco di acqua (94%), poco calorico, contiene vitamine e soprattutto il licopene, una sostanza con proprietà antiossidanti che si associa alla riduzione di alcune forme tumorali della prostata e del collo dell’utero. Oltre che in fitoterapia le qualità del pomodoro sono utilizzate anche nella cosmesi.A differenza di quanto comunemente si crede, il pomodoro è un frutto ed è quello maggiormente coltivato nel mondo con 181 milioni di tonnellate annue e un valore industriale di 190 miliardi. I maggiori produttori sono Cina, India e Turchia (2020). Cambiamenti climatici, siccità, malattie e parassiti possono abbatterne drasticamente. Senza attendere centinaia di anni per avere pomodori mutati, per rispondere alle diverse condizioni ambientali, si può progredire con una metodologia che interviene sul genoma senza interferire con l’insieme del patrimonio genetico. Negli ultimi anni sono state elaborate nuove tecniche, dette genoma editing, che permettono di cambiare singoli geni del codice genetico della pianta per migliorarla. Questa tecnologia è stata impiegata per aumentare la resistenza ai parassiti (virus, batteri, funghi). Gli stress come siccità, inondazioni, calore e raffreddamento comportano rischi elevati in uno scenario di cambiamenti climatici. Le tecniche tradizionali di coltivazione hanno notevolmente aumentato la resa ma, con la crescente domanda di cibo, sono necessari nuovi approcci per migliorare ulteriormente la produzione agricola. In tal senso, e la tecnologia del genoma editing è la più promettente. Uno studio della Johns Hopkins University (Usa), pubblicato sulla rivista scientifica Cell, ha individuato il modo per aumentare la produttività del pomodoro, utilizzando proprio la tecnica del genoma editing. Oltre alla produzione alimentare, il pomodoro è stato oggetto di particolare attenzione per le possibili applicazioni mediche. Recentemente uno studio italo-britannico, pubblicato sulla rivista Nature Plants, ha riportato di aver ottenuto un pomodoro in grado di accumulare il precursore della vitamina D, della quale è carente circa metà della popolazione europea. In Giappone coltivano un pomodoro con una maggiore produzione di un amminoacido (Gaba) indicato per favorire la calma e il sonno, utile quindi per gli ipertesi. Purtroppo, nell’Unione europea si dibatte ancora se le piante ottenute con il genoma editing – che non presuppone l’inserimento di Dna estraneo mediante geni provenienti da altre specie – siano considerate oppure no organismi geneticamente modificati (Ogm) la cui coltivazione è, ancora, proibita in alcuni paesi e fortemente limitata in altri.(Articolo pubblicato sul quotidiano LaRagione del 30 settembre 2022) By Primo Mastrantoni, Aduc

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Decreto Aiuti ter: Cia, urgenti interventi strutturali per evitare collasso aziende

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

“Il Governo dimostri di voler sostenere concretamente l’agricoltura italiana, messa in ginocchio dalla siccità, dal caro energia e dall’impatto economico della guerra in Ucraina. Tre le principali direttivi di interventi: agevolazioni su gasolio agricolo, indennizzi dopo gli effetti disastrosi del climate change e garanzia di liquidità alle aziende”. Questo l’appello del presidente Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, in vista del prossimo Decreto Aiuti ter per le imprese travolte dagli effetti della crisi. Nel dettaglio, per Cia è prioritaria l’estensione del credito d’imposta per il carburante agricolo al secondo e quarto trimestre del 2022, periodi particolarmente strategici per il consumo energetico ed esclusi dalle agevolazioni attualmente vigenti. La misura deve comprendere anche il gasolio utile al riscaldamento delle colture in serra e non sia limitata solamente a quello per autotrazione.Per risollevare le aziende agricole che hanno subito danni pesantissimi dalla persistente siccità, Cia ritiene necessario il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale, con l’introduzione di semplificazioni e deroghe che rendano possibile una rapida erogazione degli indennizzi agli agricoltori. Cia chiede, inoltre, al Governo interventi per garantire liquidità al settore in debito di ossigeno, come fu per l’emergenza Covid, attraverso la sospensione delle rate dei mutui e di tutti gli altri finanziamenti. Cia reputa, infine, sostanziale l’estensione del credito di imposta per l’acquisto di energia elettrica a tutte le aziende agricole, a prescindere dal consumo. Tale credito potrà essere ceduto oppure utilizzato in compensazione entro la fine dell’anno.

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Inflazione agricoltura: Cia, nuovo aumento ad agosto

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2022

Il nuovo balzo dell’inflazione, che ad agosto segna +8,4% annuo, il dato più alto dal 1985, avrà ulteriori effetti drammatici sul portafoglio delle famiglie e sui bilanci delle imprese agricole. Così Cia-Agricoltori Italiani, in merito ai dati diffusi oggi dall’Istat. I beni energetici continuano a trascinare l’aumento dei prezzi, registrando +44,9% sullo stesso periodo del 2021, e rendono i costi di produzione sempre più insostenibili per aziende, agriturismi, stalle, serre, vanificando di fatto gli sforzi del governo e i sacrifici dei produttori, alle prese anche con la lunghissima siccità che ha già causato danni accertati per oltre 3 miliardi. “Il caro-energia è arrivato a livelli insopportabili. Siamo in piena emergenza con migliaia di aziende che rischiano di chiudere per colpa dei continui rincari -commenta il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Ecco perché bisogna consolidare le misure previste dal Decreto Aiuti bis, ad esempio allargando il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo a tutto il 2022-2023. O anche autorizzando, in sede Ue, le imprese del settore a immettere in rete energia elettrica prodotta con il fotovoltaico oltre i propri livelli annui di autoconsumo”. Insomma, “ora più che mai, serve tenere alta l’attenzione lungo la catena del valore e della distribuzione, immaginando più risorse, strumenti straordinari e interventi strutturali contro il caro-energia sui campi e lungo la filiera -aggiunge Fini-. Il prezzo dei beni alimentari lavorati è cresciuto del 10,5% ad agosto rispetto a un anno fa e sta incidendo pesantemente sul carrello della spesa delle famiglie. E’ assolutamente necessario, quindi, scongiurare altri aumenti e rischi di speculazione sui prezzi al dettaglio che né le aziende né i consumatori possono accettare”.

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La crisi energetica e la siccità nel mondo agricolo

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2022

Ci auguriamo che in questa campagna elettorale estiva gli schieramenti politici affrontino le questioni che stanno più a cuore al mondo agricolo, impegnandosi a fornire soluzioni chiare e condivise – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Dopo il ruolo svolto dal primo settore nei due anni di emergenza sanitaria, è arrivato il momento di riconoscere ai coltivatori il ruolo che spetta loro fornendo risposte ai problemi più urgenti.La crisi energetica e la siccità stanno mettendo a dura prova la nostra agricoltura, che ha già mostrato di avere le risorse per sopravvivere ai momenti più difficili – continua Tiso. Le difficoltà legate all’approvvigionamento di derrate alimentari cruciali e l’aumento dei prezzi delle materie prime impongono decisioni coraggiose. Anche a livello europeo si avvicinano scadenze decisive: il piano strategico per la nuova Pac deve ancora essere rielaborato e inviato a Bruxelles in tempo utile.Non si può poi dimenticare l’esigenza di rinnovare la rete idrica e di costruire un sistema diffuso di invasi per far fronte all’estrema siccità di questi mesi. L’agenda del prossimo Governo in materia di agricoltura si annuncia pertanto fittissima. C’è per questo bisogno di avere un quadro chiaro degli interventi che le varie coalizioni intendono realizzare se avranno la meglio. La politica agricola non può essere frutto di scelte improvvisate e legate alla convenienza del momento, ma deve essere il risultato di un progetto trasparente e condiviso con tutto il mondo produttivo.

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Spartan Tech lancia Track4Trust il progetto a impatto zero per tracciare in blockchain le filiere dell’agricoltura

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 agosto 2022

Garantire prodotti della migliore qualità organolettica possibile, valorizzare i piccoli produttori e tracciare interamente la filiera. Sono queste alcune della caratteristiche chiave di Track4Trust il progetto lanciato da Spartan Tech (www.spartantech.it), start up milanese specializzata nello sviluppo di soluzioni blockchain ad alta efficienza e caratterizzate da un’importante attenzione alla sostenibilità. Spartan Tech si contraddistingue per un’attenzione particolare allo sviluppo di soluzioni ad alto impatto sociale ed ambientale che stanno riscuotendo grande successo, tra l’altro, per facilità d’uso e costi accessibili. Il progetto si basa sulla valorizzazione dei piccoli produttori, a cui raramente riescono ad arrivare queste informazioni, dando loro la possibilità di comprendere quali sono i prodotti che devono coltivare e comprendendo cosa il mercato è realmente interessato ad avere. Il progetto prevede l’aggregazione dei dati di produzione e l’elaborazione di informazioni al fine di offrire alle cooperative di cui fanno parte preziosi suggerimenti relative al prodotto, al processo di lavorazione, fino ad arrivare alle oscillazioni nelle richieste da parte di buyer internazionali. E maggiore sostenibilità nella distribuzione del valore metterà in condizione i coltivatori di reinvestire portando beneficio nella qualità delle produzioni e nello sviluppo del proprio territorio.”

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Agricoltura biologica: Una risorsa per l’ambiente

Posted by fidest press agency su martedì, 9 agosto 2022

I vantaggi del biologico non sono solo quelli a tutti noti legati all’ambiente e alla salute ma anche di tipo economico, come dimostra la crescita costante degli ultimi anni – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Leggendo gli ultimi dati sull’agricoltura bio in Italia, se ne deduce che la stabilità del suo sviluppo è importante anche in funzione anticongiunturale durante gravi crisi come quella che stiamo attraversando.La superficie coltivata a biologico in Italia supera i 2,1 milioni di ettari, un’estensione mai raggiunta prima – continua Tiso. Ma ciò che emerge con più forza è che nel nostro Paese i terreni bio sono il 17,4% del totale, quasi il doppio della media europea che si ferma al 9% circa. L’Italia parte insomma in posizione di vantaggio in vista dell’obiettivo di portare le superfici bio al 25% entro il 2030.L’agricoltura sostenibile sta vincendo la sfida sul campo, nonostante le tante difficoltà causate dalla congiuntura internazionale, dal clima e dalla burocrazia. Questo successo si deve soprattutto alla fiducia dei consumatori: un italiano su cinque acquista regolarmente prodotti biologici ed è disposto a pagare qualcosa in più per portarli sulla tavola. I partiti che si apprestano a confrontarsi in campagna elettorale non potranno ignorare questa realtà. Da loro ci attendiamo impegni precisi per far sì che il biologico possa continuare a crescere e diventi un fattore trainante per il primo settore.

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L’agricoltura è l’agroalimentare

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2022

Deve rappresentare uno dei punti centrali del programma del centrodestra. Mai come adesso si è preso coscienza di quanto sia importante il comparto agricolo. Così come sia fondamentale per la bilancia commerciale il settore agroalimentare e le sue eccellenze. Innovazione, investimenti, ricerca e centralità del settore agricolo devono rappresentare un pilastro fondamentale per l’azione politica del centro destra”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, capogruppo nella Commissione Agricoltura. “Occorre poi affrontare dei dossier specifici in cui occorre una visione e una determinazione che solo il centro destra può garantire: il problema della siccità; la questione dei prezzi dei prodotti agricoli; il sistema del grano, dell’olio, del latte senza scordarci il sistema suinicolo e dell’ allevamento – continua il senatore La Pietra”. “Poi, precisa il senatore di FdI, maggiore determinazione nella difesa dei nostri prodotti contro il Nutri Score e l’italian sounding che penalizza i nostri produttori. E pure l’approvazione di una legge sul florovivaismo sempre più necessario per questo comparto nella fase della transizione ecologica. Non ultimo il problema della fauna selvatica. Invece. Un ragionamento a parte richiede il comparto della pesca e la proposta di Fratelli d’Italia della creazione di un ministero de mare sarà determinante per il settore. Così come sarà importante una revisione del sistema dell’ippica con la creazione di in agenzia specifica”. “Tutte questioni su cui Fratelli d’Italia ha sempre avuto le idee chiare e su cui in questi anni ha fatto decine di proposte. In questi anni di opposizione abbiamo dimostrato come le nostre proposte siano quanto mai concrete e necessarie per il settore agricolo e come il nostro lavoro sia stato sempre apprezzato dalle associazioni di categoria e dal tutto il mondo agricolo. Siamo pronti con le nostre idee e i nostri uomini per rendere l’agricoltura centrale nella prossima agenda politica”, conclude il senatore La Pietra.

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Agricoltura, l’economia circolare supera la “crisi concime”

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2022

L’economia circolare per superare la crisi che sta colpendo l’agricoltura: davanti a una carenza di fertilizzante, con conseguente aumento esponenziale dei prezzi, arriva la risposta del Greenway Group. La realtà friulana, che raccoglie la Greenway Agricola, la San Daniele Bioenergie (entrambe con sede a Codroipo – UD) e la Greenfirm di Pordenone, ha concretizzato da tempo i principi di quella transizione ecologica diventata oggi linea guida di sviluppo. Come? «Avviando una vera economia circolare a carattere territoriale», spiega il presidente Marco Tam alla guida del gruppo insieme con Gabriele Gardisan. «Dalla coltivazione dei campi alla produzione di biogas, fino a ottenere il digestato: un residuo della fermentazione delle biomasse vegetali agricole che è ad altissimo valore agronomico e viene utilizzato nei campi in sostituzione dei concimi cimici». Attraverso i propri impianti di Bertiolo e San Daniele del Friuli, il Greenway Group riesce ad arrivare a una produzione di circa 28 mila tonnellate di digestato all’anno «che ci permette di sostituire quasi interamente il ricorso ai concimi chimici per la coltivazione di quasi 700 ettari di terreno», prosegue Tam. «Questo ci consente ad oggi di non essere dipendenti dai fertilizzanti e dalle materie prime necessarie – come ad esempio l’azoto – per la concimazione che provengono dall’est Europa e i cui costi, a causa del conflitto russo-ucraino in corso e delle tensioni internazionali, sono aumentati esponenzialmente negli ultimi mesi, aprendo una pesante crisi sul fronte agricolo».La filiera circolare del Greenway Group parte dai campi. «Sono circa 700 gli ettari dedicati per il 75% alle colture energetiche, per la produzione di biomasse, e per il restante 25% alle colture di uso umano e animale, prevalentemente soia, colza e girasole», prosegue il presidente del Greenway Group. «Altri 45 ettari sono destinati alla coltivazione della vite. Da queste uve ricaviamo vino che viene commercializzato attraverso la Greenfirm con il nostro marchio “Filare Italia”. Tutte le coltivazioni beneficiano di quel digestato, un fertilizzante organico con una parte liquida e una frazione solida e completamente inodore, ottenuto negli impianti di biogas». E proprio da questi impianti arriva la produzione di energia elettrica che permette di soddisfare il fabbisogno di circa 20.000 persone.

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Ue: Cia, bene 1,2 mld per fotovoltaico su tetti agricoli, ma superare limite autoconsumo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Le risorse messe in campo per sostenere il fotovoltaico sui tetti agricoli rappresentano una grande opportunità per ammodernare ed efficientare il sistema produttivo agricolo e rendere le imprese sostenibili sul piano economico, ambientale e sociale, a beneficio delle comunità rurali e dell’intero sistema Paese. Ma deve essere assolutamente superato il limite dell’autoconsumo, che rischia di ridurre drasticamente la portata e l’efficacia degli investimenti per il settore. Così Cia-Agricoltori Italiani commenta l’approvazione da parte della Commissione Ue della misura del PNRR a sostegno della realizzazione di impianti fotovoltaici sulle strutture produttive agricole, con una dotazione di 1,2 miliardi di euro.Secondo Cia, con la situazione attuale, ormai emergenziale sul piano energetico, economico e produttivo, occorre mettere in campo misure e azioni straordinarie, non ci si può limitare alla gestione ordinaria del bene comune. Tra le azioni da intraprendere, il presidente di Cia propone di considerare come energia “autoconsumata” quella utilizzata da tutti coloro che aderiscono a una “Comunità energetica”, assicurando in questo modo aiuti alle imprese agricole per gli impianti di potenza superiore all’autoconsumo aziendale. “Attraverso le Comunità energetiche rurali -conclude Fini- saremo in grado di sostenere il tessuto produttivo delle aree interne e marginali, le comunità di quei territori e le politiche sociali degli Enti locali che, attraverso le comunità energetiche, potrebbero assicurare sostegno anche alle fasce meno abbienti della popolazione”.

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Proposta di legge sulle TEA, le tecniche di evoluzione assistita in agricoltura

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 luglio 2022

“Oggi poniamo la prima pietra di un percorso che spero ci porti a fare dell’Italia un paese leader sulle TEA, le Tecniche di Evoluzione Assistita in agricoltura, per poter avere piante più sostenibili dal punto di vista ambientale, che ci permettano di ridurre l’uso di fitofarmaci e che aumenti le resistenze ai cambiamenti climatici, con oggettivi benefici per la produttività e preservando le peculiarità della biodiversità italiana. È stata, infatti, incardinata nelle commissioni congiunte Affari Sociali e Agricoltura la proposta di legge con cui intendiamo permettere la ricerca in campo aperto sugli organismi prodotti con tecniche di genome editing (mutagenesi sitodiretta) e cisgenesi, per fini sperimentali e scientifici sotto l’egida della ricerca pubblica”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (IpF), presidente della commissione Agricoltura e primo firmatario della proposta di legge sulle TEA.“La ricerca in campo di queste nuove tecnologie rappresenta un fattore strategico per l’agricoltura nazionale – aggiunge – Abbiamo il Crea, l’ente di ricerca del Ministero delle Politiche agricole, pronto a sperimentare in campo varietà già testate in laboratorio in modo tale da coniugare ricerca di base con ricerca applicata, per rispondere alle esigenze del comparto primario nazionale attraverso le biotecnologie”.“Si tratta di una proposta di legge che ha già avuto il vaglio della Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA) che raggruppa oltre 300 ricercatori, per la gran parte del settore pubblico – continua Gallinella – Come più volte ribadito, lo scenario è completamente diverso dagli OGM: le TEA ci permettono di poter agire con forbici molecolari sul singolo mattoncino del DNA come accade già in natura ma con tempi molto differenti. Queste tecniche, infatti, rappresentano una peculiarità tipica degli agricoltori che da sempre incrociano piante sessualmente affini per potenziare determinate caratteristiche”.

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Agricoltura: Nuova Pac

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2022

In questi mesi il confronto sul Piano strategico sulla nuova Pac (Psp) deve diventare una priorità per il Governo in modo da sfruttare al meglio lo slittamento dei termini di consegna a Bruxelles – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Il ministro Patuanelli ha annunciato che il piano non sarà inviato entro la scadenza prevista del 31 luglio, a causa del ritardo con cui è stato raggiunto l’accordo con le Regioni sui fondi per lo Sviluppo rurale.La nuova Pac fatica a prendere forma, segno di una difficoltà che riguarda non soltanto l’Italia ma anche gli altri Stati membri – continua Tiso. A poco più di due settimane dalla scadenza, nessun Paese ha infatti consegnato il Psp emendato sulla base delle osservazioni della Commissione. Occorre per questo lavorare in modo più rapido, perché la trasformazione dell’agricoltura richiede un forte coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti se si vuole passare dalle intenzioni alla realtà.Stiamo attraversando una fase cruciale per il nostro sistema economico e quindi anche per l’agricoltura. I piani di Bruxelles si scontrano con resistenze e ritardi a livello nazionale e locale, che devono essere occasione per intensificare il confronto con gli operatori e le associazioni del primo settore per giungere a una sintesi condivisa e realmente applicabile. Il Green Deal europeo è una sfida che non si può vincere con politiche imposte dall’alto, ma solo grazie a uno sforzo congiunto che si alimenti delle idee e delle proposte di quanti hanno fatto dell’agricoltura la loro principale attività. By Gabriele Carchella

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Crisi dell’agricoltura siciliana

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2022

“L’Assemblea dei quadri della CIA Sicilia si inserisce in un contesto di mobilitazione nazionale degli agricoltori. L’eccessivo costo delle materie prime, dei carburanti, dell’energia, dei fertilizzanti, dei mangimi e degli agrofarmaci, la siccità che ha colpito la Sicilia durante i mesi invernali accompagnata dal caldo torrido delle ultime settimane, stanno mettendo in ginocchio gli agricoltori Isolani compromettendo la tenuta economica e sociale delle imprese”. Lo ha detto il presidente regionale Cia Graziano Scardino, nel corso del suo intervento all’Assemblea dei quadri della CIA Sicilia che si è svolta questa mattina nella Sala Lanza dell’Orto Botanico di Palermo. “La crisi economica in atto, unita alla grave carenza idrica su ataviche difficoltà del settore – ha evidenziato il presidente nazionale di CIA Cristiano Fini – richiedono subito da parte del Governo un cambio di passo. Con i prezzi delle materie prime arrivati alle stelle, basti pensare ai fertilizzanti (+170%) e al gasolio agricolo (+130% nell’ultimo anno), l’agricoltura italiana rischia di chiudere i battenti con danni irreparabili per la sicurezza alimentare e la tenuta del comparto agricolo, sommati ai rischi irrecuperabili per l’ecosistema, sempre più compromesso dall’instabilità climatica. Le imprese agricole stanno perdendo liquidità e sono destinate a non fare reddito se non pioverà ancora per settimane e i campi soffriranno temperature oltre i 35°. Sono già in perdita produzioni fondamentali – ha sottolineato il presidente nazionale di CIA – dal riso (-30%) al mais (-50%), quest’ultimo vitale per l’alimentazione degli allevamenti. Dal Comitato esecutivo nazionale di Cia-Agricoltori Italiani l’ultima chiamata al Governo perché si inverta la rotta, mettendo al centro del Pnrr e dell’azione politica nazionale e regionale, le urgenze dell’Italia, affrontando la crisi economica, effetto della guerra in Ucraina, e i cambiamenti climatici come una priorità da gestire con rapidità e attraverso strumenti e soluzioni innovative, che mettano il settore al riparo anche dalle speculazioni. L’Italia deve rivedere il piano per la ripresa post pandemia – ha concluso Fini – andare oltre interventi contingenti e programmare aiuti cospicui per le imprese, oltre il credito d’imposta. Servono, dunque, misure significative contro la crisi energetica, le ripercussioni del conflitto Russia-Ucraina e l’emergenza siccità, ricordando che va ancora risolto il nodo manodopera e la pericolosa questione peste suina e gestione fauna selvatica”. Ai lavori dell’Assemblea che avuto come focus “L’agricoltura isolana tra vertenze del passato e incertezze per il futuro”, sono intervenuti, fra gli altri, l’assessore regionale dell’Agricoltura Toni Scilla, il presidente del Centro Studi Pio La Torre Vito Lo Monaco, il professore Pietro Columba, il direttore dell’Università di Catania Giovanni La Via e l’autore del libro “Storia moderna dell’agricoltura siciliana”, Antonino Bacarella.

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Fonti rinnovabili restino al servizio dell’agricoltura

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2022

Con l’approvazione degli aiuti europei per il fotovoltaico agricolo, il primo settore italiano può compiere un ulteriore passo avanti verso la sostenibilità – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Le fonti di energia alternative, come quelle ricavate dal sole, sono giustamente una priorità ma devono essere sviluppate senza stravolgere il paesaggio agricolo. In modo particolare, occorre evitare che la crescita del fotovoltaico finisca per sottrarre terreni alle attività di coltivazione. Solo così la sua diffusione potrà contribuire al Green Deal europeo nel rispetto degli equilibri esistenti.Da Bruxelles sono in arrivo 1,2 miliardi di euro attraverso il Pnrr per il raggiungimento degli obiettivi climatici – continua Tiso. È essenziale che i nuovi pannelli fotovoltaici siano installati per fornire energia in primis alle attività legate alla terra, evitando che gli incentivi spingano i coltivatori a impiegare la superficie agricola utilizzabile per la produzione di energia da vendere in rete.Serviranno pertanto regole chiare e controlli adeguati da parte degli enti competenti, affinché gli impianti fotovoltaici siano impiegati al servizio dell’agricoltura utilizzando tetti e coperture. Sarà altrettanto importante prevedere procedure semplici per l’erogazione degli incentivi. In un momento in cui il costo delle fonti tradizionali si è impennato a causa della crisi politica internazionale, le aziende agricole devono poter contare quanto prima su fonti energetiche alternative.

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Agricoltura: “Consentire ai pensionati con meno di 67 anni d’età di lavorare in campo agricolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2022

E di poterlo fare come IAP (Imprenditore Agricolo Professionista) o CD (Coltivatore Diretto), non limitando le proprie prestazioni al lavoro autonomo occasionale, in deroga alle limitazioni imposte dalla Legge Fornero con quota 100 e 102. È quanto si impegna a vagliare il Governo a seguito dell’accoglimento del mio Ordine del giorno al Dl Aiuti con cui cerchiamo di rimpinguare la forza lavoro nel settore primario”. Lo rende noto il deputato Dedalo Pignatone, capogruppo M5S in commissione Agricoltura.“Con il Dl Aiuti – prosegue – siamo intervenuti per rafforzare il settore agricolo e agroalimentare, attraverso il rifinanziamento del Fondo Filiere e l’estensione delle garanzie sui mutui in favore delle imprese agricole che hanno subito un incremento dei costi energetici”.“Ma, in uno scenario in cui serve manodopera per fronteggiare le ricadute del conflitto bellico in Ucraina sugli approvvigionamenti, riteniamo utile e necessario intervenire sulle norme che limitano la possibilità di lavorare di chi, essendo andato in pensione con quota 100 e 102, non abbia ancora compiuto 67 anni, requisito minimo per il pensionamento della Legge Fornero” conclude Pignatone.

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La grave siccità in corso impone un’accelerazione del processo di digitalizzazione della nostra agricoltura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2022

Con particolare attenzione alle applicazioni che permettono di irrigare in modo più efficiente ottimizzando l’utilizzo delle risorse idriche – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Secondo l’ultima elaborazione di Cai-Consorzi Agrari d’Italia, grazie a un mix di tecnologie che vanno dalle stazioni meteo ai sensori di umidità per arrivare all’intelligenza artificiale, è possibile ridurre fino al 20% i consumi d’acqua per le coltivazioni rispetto agli standard attuali. Con l’evolversi e il diffondersi del digitale, si calcola che in futuro i risparmi potrebbero arrivare addirittura al 50% – continua Tiso. È perciò determinante investire con maggiore decisione sulla digitalizzazione del primo settore per dare una risposta immediata alla crisi in corso. Insieme al rinnovamento della rete idrica ormai obsoleta, la diffusione dell’Agricoltura 4.0 porterebbe benefici a lungo termine di cui potremmo usufruire anche quando l’emergenza sarà terminata. Uno dei principali ostacoli alla digitalizzazione è il coinvolgimento delle piccole e medie aziende, che non sempre dispongono delle risorse da investire in formazione e aggiornamento tecnologico. Affinché si realizzi la rivoluzione digitale deve essere accessibile a tutti, non solo alle grandi imprese agricole. Serve per questo un’azione coordinata di Governo e Regioni per mettere tutti i coltivatori nelle condizioni di rinnovarsi. A questo fine potrebbe rivelarsi opportuna la defiscalizzazione delle spese per la digitalizzazione sostenute dalle aziende agricole.

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Agricoltura 4.0 la situazione in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2022

Si è tenuto presso la Sala “20 Maggio 2012” dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, il convegno “Le nuove sfide dell’agricoltura: formazione e tecnologie digitali” organizzato in collaborazione tra Accademia Nazionale di Agricoltura e Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna con il patrocinio di UNASA (Accademie per le Scienze Agrarie) e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna. La giornata è stato un importante momento di riflessione per fare il punto da un lato sulla attuale situazione dei nuovi approcci formativi per la conoscenza e la diffusione delle tecnologie digitali nell’agricoltura di precisione, dall’altro sull’utilizzo di precision farming, robotica e nuovi materiali in Italia. Oggi l’agricoltura è uno dei settori al centro della scena mondiale risentendo più di altri delle condizioni climatiche mutate, ma avendo anche il compito di utilizzare in maniera adeguata le risorse naturali, con l’obiettivo di aumentare la sostenibilità ambientale delle proprie produzioni e al contempo fornire adeguato sostentamento alimentare. Una sfida questa che può essere affrontata in maniera efficace grazie all’avanzamento della ricerca tecnologica e meccanica dei propri strumenti di lavoro. Gli interventi della giornata, tenuti dai principali professori universitari dei diversi Dipartimenti di scienze agrarie, alimentari e forestali delle università di Bologna, Firenze, Padova, Tuscia, rappresentanti del C.N.I.T di Pisa e addetti ai lavori di realtà produttive del territorio ha analizzato l’intero comparto dell’innovazione agricola, dalla necessità di istruzione e formazione fino ad arrivare alle applicazioni in campo pratico. Il convegno è stato aperto da Alessio Mammi, Assessore Agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca Regione Emilia-Romagna e le conclusioni tenute dal Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura e dal Prof. Giovanni Molari, Magnifico Rettore Università di Bologna. Fonte: http://www.accademia-agricoltura.it

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I margini di crescita dell’agricoltura europea

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2022

Sono ancora ampi e investire nel primario è quanto mai strategico in questo delicato momento – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Si stima che gli aiuti forniti dalla Pac possano spingere nel prossimo semestre le esportazioni di grano tenero della Ue al livello record di 38 milioni di tonnellate, mentre per i cereali si potrebbero toccare i 54 milioni di tonnellate. Tra i vari fattori che hanno favorito la crescita ci sono alcune misure eccezionali, come la deroga sui terreni a riposo. L’Ue potrebbe così diventare il più grande esportatore di grano del mondo.Questi dati gettano una nuova luce sulla fase che stiamo attraversando e sulla reale capacità dell’agricoltura europea di far fronte a crisi internazionali di vasta portata – continua Tiso. Naturalmente sussistono problemi di approvvigionamento in diversi settori, in modo particolare per molti Paesi che non fanno parte dell’Unione. Occorre tuttavia riflettere sull’importanza di investire con ancor più convinzione sull’agricoltura del Vecchio continente con una visione di medio e lungo periodo.Se non è possibile prevedere le crisi future, è altrettanto vero che disponiamo dei mezzi per prepararci ad affrontarle al meglio. Cambiamenti climatici e conflitti non possono cogliere l’Europa impreparata, perché la strada che conduce a maggiore resilienza e autosufficienza è ormai chiara e passa dal rafforzamento della nostra agricoltura.

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È uscito Le agevolazioni in agricoltura 2022

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 giugno 2022

(eBook, pp. 211,pdf Maggioli Editore, 14,46 €) di Fabrizio Santori, completo e semplice per districarsi tra la giungla delle opportunità. Misure per lo sviluppo delle filiere, a difesa delle produzioni agricole, di sostegno fiscale e contributivo, del reddito e dell’occupazione. Una guida completa e semplice per conoscere quali sono nel 2022 i finanziamenti europei diretti e indiretti, per sapere come internazionalizzare i prodotti e quali sono i fondi del Pnrr riservati al ramo agricolo. E poi la legge di bilancio nella sua parte dedicata all’agricoltura, il ‘milleproroghe’. L’autore riesce a condurre il pubblico degli addetti ai lavori, in primis, ma anche dei semplici curiosi e chi va in cerca di esprimere le proprie capacità o di realizzare i suoi sogni diventando imprenditore agricolo, con agilità e immediatezza, facendosi strada nei meandri di linguaggi spesso troppo specialistici, seguendo un ordine di facile consultazione con approfondimenti e focus, citazioni e commenti di articoli di legge, aggiornamenti sulla normativa. Il libro è arricchito dalle note introduttive del ministro Stefano Patuanelli e del sottosegretario Gian Marco Centinaio, e non manca l’analisi delle istituzioni attive in questo campo. Santori non dimentica il confronto prezioso con le associazioni e le confederazioni del settore, e punta con attenzione la lente sulle grandi possibilità che offre la ricerca per il successo e lo sviluppo di uno dei volani più vigorosi e antichi dell’economia e del benessere dell’Italia intera. E poi i distretti del Cibo a tutela degli interessi del Paese, gli interventi per la sicurezza dei luoghi di lavoro, fondamentali per la qualità e le prestazioni, e una riflessione sulle nuove tecniche agricole e problemi fiscali, completano un panorama complessivo sulla tematica che anticipa la Guida sulle agevolazioni in agricoltura 2022 come utile supporto a professionisti del settore e agli imprenditori agricoli al fine di conoscere le modalità di approccio alla ricerca dei fondi più attinenti alle proprie esigenze e conseguentemente al reperimento delle giuste informazioni, così da poter individuare tempestivamente le opportunità più adatte alle proprie necessità.

(eBook, pp. 211,pdf Maggioli Editore, 14,46 €) di Fabrizio Santori, completo e semplice per districarsi tra la giungla delle opportunità. Misure per lo sviluppo delle filiere, a difesa delle produzioni agricole, di sostegno fiscale e contributivo, del reddito e dell’occupazione. Una guida completa e semplice per conoscere quali sono nel 2022 i finanziamenti europei diretti e indiretti, per sapere come internazionalizzare i prodotti e quali sono i fondi del Pnrr riservati al ramo agricolo. E poi la legge di bilancio nella sua parte dedicata all’agricoltura, il ‘milleproroghe’. L’autore riesce a condurre il pubblico degli addetti ai lavori, in primis, ma anche dei semplici curiosi e chi va in cerca di esprimere le proprie capacità o di realizzare i suoi sogni diventando imprenditore agricolo, con agilità e immediatezza, facendosi strada nei meandri di linguaggi spesso troppo specialistici, seguendo un ordine di facile consultazione con approfondimenti e focus, citazioni e commenti di articoli di legge, aggiornamenti sulla normativa. Il libro è arricchito dalle note introduttive del ministro Stefano Patuanelli e del sottosegretario Gian Marco Centinaio, e non manca l’analisi delle istituzioni attive in questo campo. Santori non dimentica il confronto prezioso con le associazioni e le confederazioni del settore, e punta con attenzione la lente sulle grandi possibilità che offre la ricerca per il successo e lo sviluppo di uno dei volani più vigorosi e antichi dell’economia e del benessere dell’Italia intera. E poi i distretti del Cibo a tutela degli interessi del Paese, gli interventi per la sicurezza dei luoghi di lavoro, fondamentali per la qualità e le prestazioni, e una riflessione sulle nuove tecniche agricole e problemi fiscali, completano un panorama complessivo sulla tematica che anticipa la Guida sulle agevolazioni in agricoltura 2022 come utile supporto a professionisti del settore e agli imprenditori agricoli al fine di conoscere le modalità di approccio alla ricerca dei fondi più attinenti alle proprie esigenze e conseguentemente al reperimento delle giuste informazioni, così da poter individuare tempestivamente le opportunità più adatte alle proprie necessità.

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Dalla nuova Pac gli strumenti per rilanciare agricoltura picena

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2022

“Rafforzare la cooperazione fra l’Europa e gli Enti Locali per risolvere i problemi legati alle aree interne e ai borghi rurali, colpiti dallo spopolamento e dalla mancanza di servizi primari, come le scuole e la sanità”. A ribadire l’impegno dal Parlamento Europeo è l’europarlamentare del Pd, Camilla Laureti, nel corso di un tavolo con imprenditori agricoli e pastori del Piceno che si è tenuto questa mattina ad Arquata del Tronto.Un incontro al quale hanno partecipato anche Anna Casini, consigliera regionale delle Marche, e Francesco Ameli, segretario provinciale del Pd. Il tavolo di confronto al quale ha partecipato la Laureti, che è membro della Commissione europea per agricultura e sviluppo rurale, è stato l’occasione per raccogliere le istanze di imprenditori agricoli e pastori della zona di Arquata del Tronto, duramente colpita dal terremoto. “Dobbiamo favorire il processo di riconoscimento delle stalle costruite provvisoriamente dopo il terremoto. I pastori avrebbero in questo modo anche la possibilità di partecipare ai bandi, come per esempio quello sulle energie rinnovabili del Mipaaf per i pannelli fotovoltaici sui tetti”, aggiunge l’europarlamentare.La Laureti si è fatta carico di altre istanze sollevate dagli allevatori, quali il completo utilizzo dei fondi Pac per le aziende di montagna, la mancanza di acqua e una differenziazione di quote se l’azienda non è in pianura o in collina ma in montagna.

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Molise: riconoscimento del Distretto del cibo “Olio Evo Molisano”

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 giugno 2022

By Pasquale Di Lena. Il recente riconoscimento del Distretto del cibo “Olio Evo Molisano” è, per il Molise, la grande occasione per rimettere l’agricoltura al centro dello sviluppo economico, sociale e culturale, e, con essa, il suo comparto primario l’olivicoltura. A partire da Larino, che, nel corso dei millenni, deve la sua grandezza e la sua fama all’agricoltura, ai suoi olivi e al suo “Olio Gentile”. Alla fine del secondo millennio, 17 dicembre 1994, culla dell’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio e, dal 2017, grazie alla lungimiranza dell’allora sindaco, Vincenzo Notarangelo, sede del 1° Distretto biologico “Laghi Frentani”, in seguito rinominato “BioMolise”. Sede, anche, del secondo panel test aperto e operativo in Italia; del prestigioso premio “Goccia d’Oro”, che tanto impulso ha dato alla crescita della qualità e dell’immagine dell’olio molisano. Il luogo di nascita e di formazione di ben quattro campioni italiani di potatura. La città che ha, con le sue tre varietà (Gentile di Larino, Salegna o Saligna e san Pardo), il primato mondiale della biodiversità olivicola, e che, se scendono in campo i giovani, ha ancora la possibilità di recuperare il tempo perso, soprattutto in questi ultimi 4 anni, per pensare a un: – Parco agricolo e della biodiversità olivicola italiana, con l’impianto di un oliveto dedicato alle oltre 550 varietà di olivo autoctone italiane. Un primato mondiale che nessun altro paese al mondo può raggiungere. Una straordinaria risorsa che guarda alla qualità e alla diversità, le armi vincenti sul mercato di oggi e di domani. – Università dell’olivo e dell’olio del Mediterraneo, da affiancare all’Istituto Tecnico Agrario Statale “San Pardo”, quale centro di formazione di giovani provenienti dai paesi segnati da millenni dall’olivo e dall’olio, fonti, con la vite e il vino, della civiltà mediterranea e di uno stile di vita e un modo di mangiare. la Dieta Mediterranea, la più amata e ricercata al mondo. – Biennio post diploma dedicato al biologico, con particolare riferimento all’olivo ed al suo olio. – Un centro regionale di comunicazione, promozione e valorizzazione che elabora quella strategia di marketing di cui ha bisogno un piano di sviluppo regionale, con il recupero di villa Petteruti. – Un museo dell’olivo e dell’olio nell’ex convento che affianca la Chiesa di san Francesco, con annesso un bar-ristorante. – Il pieno utilizzo del centro fieristico con la plurisecolare Fiera d’Ottobre (quest’anno la 279a edizione) da trasformare in Fiera regionale “Bio Molise”, tutta dedicata alla sostenibilità e al rispetto della Terra, oggi maltrattata dalla ricerca della quantità ad ogni costo. Un centro fieristico che ospita tutte le altre fiere, quelle mensili, oggi semplici continuazioni dei mercati settimanali, dando alle stesse un pari carattere per renderle punti di riferimento del consumatore molisano e non solo. Opportunità di richiamo turistico con la possibilità di una visita a una città bella con il suo centro storico, attrattiva con il suo Anfiteatro e la Villa Zappone, piacevole con i suoi paesaggi argentati dai venti che arrivano da ogni parte. – Procedura per l’inserimento di Larino, con i suoi oliveti sparsi da ogni parte, nel Registro Nazionale dei Paesaggi rurali storici, che, per quanto riguarda, il Molise e l’olivo, ad oggi, vede presente solo il Parco Regionale storico dell’olivo di Venafro. – Procedura, anche, per il riconoscimento Dop della “Gentile di Larino”, la varietà rappresentativa di un terzo dell’olivicoltura molisana, per rendere Larino, grazie a questa sua varietà autoctona, immagine della qualità dell’olio italiano nel mondo., – Rendere Larino snodo delle strade dell’olio, in particolare di quelle segnate di olivi secolari, che da Venafro partono per raggiungere Portocannone e il Basso Molise. Denominare “l’Olio del Tempo” quello ricavato dalle olive di queste piante che sono storia, cultura, paesaggio, ambiente, e, soprattutto, continuità di un passato con l’oggi e il domani. Continuità interrotta dalla prepotenza del neoliberismo – il sistema che, con le banche e le multinazionali, governa il mondo – per dare spazio a un nuovo dio, il denaro, che, non avendo il senso del limite e del finito, sa solo depredare e distruggere. Il clima malato, che sta per raggiungere la fase del non ritorno, è solo un esempio della sua voracità e della guerra dichiarata alla natura. Idee che hanno, anche nell’attualità del momento che viviamo, il seme della speranza in un nuovo domani, sapendo che solo il sogno, l’amore per la propria terra e la propria identità, la voglia di fare, può modificare e trasformare tutto quello che uno ha in opportunità. Hanno la possibilità di essere realizzate, solo se chi governerà Larino avrà la consapevolezza del significato e valore del territorio e di tutti i suoi tesori sparsi. Importante questa consapevolezza per preservarlo e valorizzarlo e non per regalarlo a chi lo distrugge con cemento e asfalto.

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