Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Posts Tagged ‘elezioni’

Forza Italia al voto con Berlusconi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 maggio 2018

“Forza Italia è pronta a tornare al voto con la stesa coalizione che è arrivata prima alle elezioni del 4 marzo. Per uscire da questa fase di stallo è necessario tornare al voto e dare la parola agli italiani.Con Berlusconi in campo e candidabile siamo nelle condizioni di poter vincere le prossime elezioni politiche e dare finalmente all’Italia un governo.Un governo vicino ai cittadini, che sappia affrontare le tante emergenze: lavoro, tasse, sicurezza, immigrazione”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Le elezioni del 20 maggio sono un affronto ai diritti politici del popolo venezuelano”

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2018

Domani si tengono lepresidenziali venezuelane. L’Arcivescovo di Caracas, Cardinal Jorge Urosa, in un colloquio con ACS, ha affermato che “anticipare le elezioni presidenziali al 20 maggio rappresenta un affronto ai diritti politici del popolo venezuelano. Noi abbiamo il diritto di eleggere i nostri leaders in libertà e con le modalità appropriate, con la possibilità di raggiungere un risultato democraticamente valido”. Le elezioni quindi, prosegue il porporato, “dovrebbero essere organizzate per l’ultimo trimeste dell’anno, come stabilito dalla Costituzione”. Esse “non risolveranno il problema della crisi sociale, e sono prive di legittimità. Non sono né legali né democratiche”. Secondo l’Arcivescovo, oltre alla Chiesa, “ci sono molti altri gruppi che non sono d’accordo e che si stanno esprimendo. Ad esempio gruppi politici, ma sono molto frammentati, indeboliti, e pesantemente minacciati.” La Chiesa non è l’unica realtà a far udire la propria voce, tuttavia, prosegue il Card. Urosa, “forse noi abbiamo un impatto maggiore perché nella società venezuelana la fiducia nei vescovi è molto alta”.
A chi ipotizza che le elezioni sarebbero state anticipate perché la situazione economica della nazione non può attendere oltre, il Card. Urosa risponde: “Non saprei dire. Ciò che certamente so è che la realtà della vita in Venezuela è miserevole. La mancanza di farmaci e di forniture mediche è estremamente grave, inclusa l’assistenza sanitaria negli ospedali. È drammatica la carenza di generi alimentari di prima necessità e l’elevato costo del cibo, il problema dei trasporti….. Un chilo di carne costa l’equivalente di un salario minimo mensile. Un chilo di latte in polvere chi se lo può permettere?”. A proposito degli oltre 4 milioni di persone che hanno abbandonato il Paese, secondo l’Arcivescovo di Caracas “c’è un esodo perché non c’è futuro. Ci sono persone che attaversano a piedi la frontiera in direzione di Cúcuta, in Colombia. La situazione è critica. In questo momento praticamente ogni famiglia venezuelana ha un componente che ha lasciato la nazione”.
A proposito delle possibili vie d’uscita dalla crisi, il Card. Urosa afferma che “la situazione difficilmente può essere modificata. Quale cambiamento può esserci quando il governo ha occupato ogni posizione delle pubbliche istituzioni? Abbiamo l’Assemblea Nazionale, ma è praticamente paralizzata, così come i partiti politici sono stati efficacemente estromessi. Nel contempo si potrebbe dire che il Venezuela è stato “ipotecato” nel gioco geopolitico internazionale. Il Paese ha abbandonato la cooperazione con alcune nazioni e ha instaurato partnerships strategiche con altre, ad esempio nello sfruttamento di petrolio e riserve minerali. Ma noi non dobbiamo smettere di pregare per il nostro Paese e sperare in una soluzione pacifica”, conclude il Cardinal Urosa.
Aiuto alla Chiesa che Soffre nel 2017 ha finanziato progetti in Venezuela per oltre 600.000 euro ed ha lanciato in queste settimane tra i propri Benefattori una grande, straordinaria campagna di raccolta fondi per sostenere la Chiesa venezuelana nella distribuzione di un pasto caldo ai propri fedeli, con le cosiddette “Pentole Solidali”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Verso il nuovo voto alle politiche

Posted by fidest press agency su martedì, 8 maggio 2018

I media anticipando le decisioni che prenderà il Presidente della Repubblica danno già per scontato che le prossime elezioni avverranno nella prima decade di luglio di quest’anno. Ne consegue che sarà molto difficile, se non impossibile, mettere mano alla nuova legge elettorale o a fare delle piccole modifiche come potrebbero essere il voto di maggioranza o l’abolizione delle coalizioni. Forse come non mai la partita che si gioca diventa decisiva. Da una parte militano le forze della “conservazione”, dello status quo, e dall’altra del “rinnovamento”. Sulla carta appare ovvio che la stragrande maggioranza degli italiani dovrebbe optare per quest’ultima indicazione ma su loro pesa quell’antica logica che vuole che chi imbocca la strada vecchia in luogo di quella nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova. Su questo terreno, probabilmente, si giocherà tutta la partita: hic sunt leones. E non credo che questo discorso generi perplessità più tra gli anziani e meno tra i giovani. Penso, invece, che sia trasversale per tutte le generazioni. Il mio dubbio proviene da quanto mi scrivono e nei conversari tra la gente e su costoro, fatalmente, soffia l’alito dei sobillatori. Eppure dovrebbe bastarci una riflessione che senza portarci molto indietro nel tempo potrebbe farci vedere le cose in modo diverso. Ricordiamo quando scese in campo Berlusconi? Chi lo conosceva? Eppure fu votato. Chi era Matteo Renzi per gli uomini e le donne del PD? Eppure il suo partito alle europee ha raggiunto il 40% dei consensi. Chi oggi pensa di continuare a giocare la carta di questi due signori? Una minoranza, probabilmente. Logica vorrebbe che se proprio vogliamo voltare pagina e sperare d’essere più fortunati nella scelta dei leader dobbiamo imboccare la strada nuova perché il paese ne ha bisogno, perché i tempi sono mutati, perché ci troviamo con la consapevolezza che il mondo si sta dividendo in due distinte parti: del chi ha e del chi è ed è necessario riequilibrare le sorti per una decisa ridistribuzione delle risorse. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La politica che non comprendiamo

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 maggio 2018

Il 4 marzo scorso ci sono state le elezioni politiche in Italia per dare al paese un nuovo parlamento e un governo. Per i successivi due mesi ci siamo incartati su posizioni ritenute inconciliabili da chi pur realizzando un certo successo elettorale non ha ottenuto i numeri sufficienti per governare ed è stato costretto a cercarsi delle alleanze oltre il proprio perimetro programmatico. Abbiamo in questo frangente compreso che è stata proprio la legge elettorale a circuitare ogni possibile accordo in quanto abbiamo avuto una coalizione al 37% e un movimento che da solo ha raggiunto il 32% dei consensi. Cosa ha significato tutto questo? Che alcuni partiti si sono presentati agli elettori facendo “cartello” per vincere le elezioni fallendo e l’altro che ha scelto il consenso in solitudine ma non ha ottenuto il quorum. Le due strade che si prospettavano erano due: o rifare la legge elettorale eliminando le coalizioni o introducendo semplicemente il premio di maggioranza. A questo punto, logica avrebbe voluto che il Parlamento apportasse la necessaria modifica alla legge e ci consentisse di ritornare al voto. Ed invece abbiamo assistito a un balletto da prime donne dove Salvini dichiara d’essere il vincitore e si rivolge ai “secondi” (i pentastellati) per colmare il divario esistente per consentire al centrodestra di governare e i secondi rispondono che possono farlo se la “coalizione” si “spaia” lasciando all’opposizione Forza Italia per via di un personaggio scomodo: Silvio Berlusconi. Proposta ritenuta inaccettabile. E allora? Abbiamo dovuto attendere due mesi per capirlo? Siamo così duri di comprendonio o i politici vivono in un altro mondo e non si rendono conto che il paese attende le riforme promesse e non realizzate da anni e che ora tutti i nodi sono arrivati al pettine e non c’è più tempo per traccheggiare? (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Elezioni RSU 2018: Anief chiude con 55 mila voti nel 60% delle scuole

Posted by fidest press agency su domenica, 6 maggio 2018

“La rappresentatività nazionale dell’Anief assume sempre più rilievo: con 55 mila voti, concentrati nel 60% delle scuole, il nostro sindacato, in tutte le scuole dove aveva presentato propri candidati, raddoppia i voti del 2015, supera la Gilda (42 mila consensi), tallona lo Snals (61 mila) e con le attuali 41 mila deleghe rispetto alle 17 mila precedenti Anief raggiunge il 6% della rappresentatività. Il tutto, a soli dieci anni dalla sua nascita, a Palermo, e nonostante l’unificazione dei comparti della Conoscenza avvenuta proprio in occasione del rinnovo delle Rsu 2018. Inoltre, alla luce di questi risultati e delle nuove prerogative sindacali, Anief si candida nel prossimo triennio a diventare la terza sigla sindacale nazionale”. Con queste parole, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha aperto oggi i lavori del Consiglio nazionale del giovane sindacato, alla presenza dei quadri sindacali territoriali e dei rappresentanti della segreteria nazionale nella storica sede palermitana di via del Celso, nel Palazzo del Gran Cancelliere.Tra i risultati rilevanti sulle liste scrutinate, commentati a caldo, spicca la seconda posizione raggiunta dall’Anief a L’Aquila, Chieti, Biella, Agrigento, Caltanissetta, Trapani; molto bene è andato il sindacato anche in Abruzzo e Molise, oltre che nelle province di Teramo, Crotone, Cremona, Campobasso, Verbania e Palermo, dove si è posizionato come terzo. C’è poi da registrare il record di Rsu elette a Napoli, una su dieci del nazionale (113/1176), pari merito tra Milano e Torino (68-65). Altissimo, poi, è risultato il numero di preferenze di voti per lista a Biella (27,78%), Caltanissetta (24,24%) e Teramo (19,30%). Tra i voti raccolti nelle province dove Anief ha presentato le liste vincono Napoli (4.992), Milano (3.743) e Torino (2.659), mentre tra le regioni la Sicilia (9.861), Lombardia (8.323), Campania (7.676) raccolgono quasi la metà dei voti.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Politica dei piccoli passi: La pazienza ha un limite

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 aprile 2018

Uno storico destino tocca in questi giorni al movimento 5 stelle. Nelle elezioni del 2015 ottenne un successo significativo con un 25% di consensi da parte dell’elettorato italiano. Non lo spese per un contratto a perdere con gli altri partiti ma preferì la strada dell’opposizione. Oggi ha raggiunto il 32% delle preferenze e pensa che sia giunto il momento di governare cercando i numeri che gli mancano tra coloro che più degli altri si avvicinano ai desiderati degli italiani e che ritiene da parte sua di ben rappresentare. L’ha provato con la Lega di Salvini ma si è imbattuto con quell’uomo di troppo che si chiama Berlusconi che pensa solo ai suoi affari di famiglia. L’ha provato con il PD ma non ha fatto i conti con l’ego smisurato di Renzi che pensa al potere come il suo personale ed esclusivo obiettivo. Ora lo scenario si sta intorbidando di nuovo perché continuiamo a fare la politica per una élite di privilegiati. Dov’è il cambiamento necessario per rimettere in sesto questa nave Italia che scossa dal mare agitato rischia di affondare?
Abbiamo già perso ormai due mesi per inseguire una speranza di rinnovamento e forse ce ne vorranno molti altri prima che la barra si raddrizzi per portarci in acque meno agitate. Ma è giusto che tutto ciò accade? L’opinione pubblica è stanca e persino disgustata nel vedere questo balletto da principianti allo sbaraglio mentre i problemi del paese non vengono affrontati solo perché vi è chi vi rema contro pensando solo ai suoi interessi di bottega. Ci verrebbe da dire ritorniamo a votare e questa volta sbaragliamo le carte e facciamo intendere ai vari avventurieri della politica che vi è un Paese che vuole essere governato e non per soddisfare le ambizioni e gli interessi particolari di chi ha e pensa che chi non ha è solo e resta un suddito senza diritti. Ma ne avremo la forza? (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | 1 Comment »

Pubblico impiego, elezioni Rsu: la Cisl Fp primo sindacato nel Lazio

Posted by fidest press agency su domenica, 22 aprile 2018

“Un grande risultato: siamo il primo sindacato nel Lazio”, esulta Roberto Chierchia, segretario generale della Cisl Fp Lazio, commentando i risultati provvisori delle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie nel pubblico impiego. “Ci confermiamo l’organizzazione sindacale di riferimento per i dipendenti pubblici di funzioni centrali, funzioni locali e sanità pubblica della nostra regione”, spiega Chierchia. “A partire da Roma Capitale, la prima amministrazione per numero di dipendenti, dove rafforziamo il primato. Così come in tanti enti locali dei territori di Roma, Rieti, Latina, Viterbo e Frosinone e alla Regione Lazio. Importante affermazione anche nei ministeri, all’Interno la distanza dalla seconda sigla è di 10 punti, nelle agenzie fiscali e negli enti pubblici non economici. Siamo primi nelle direzioni generali di Inps e Inail, e abbiamo la maggioranza assoluta alla direzione centrale Aci e alla Croce Rossa. Straordinaria conferma nella sanità laziale, dove per numero di consensi siamo la sigla più forte: abbiamo preso la leadership alla Asl Roma 5, siamo primi primi nella Asl Roma 1, primi alla Asl di Latina. Abbiamo la maggioranza assoluta al Policlinico Tor Vergata e nella Asl Roma 6, con il 54% dei voti. E in crescita in tante strutture come il Policlinico Umberto I e la Asl di Viterbo”.”La grande partecipazione e il consenso ottenuto dai sindacati confederali nel Lazio è un segno estremamente positivo”, prosegue il segretario di categoria Cisl, “perché cancella ogni critica strumentale sulla firma dei contratti e manda un segnale forte a chi ha cercato di speculare agitando demagogia e populismo. E’ stato premiato invece chi si è presentato al voto con proposte serie, concrete, vicine ai bisogni delle persone”.
“Ringrazio tutte le lavoratrici e i lavoratori pubblici del Lazio”, prosegue il segretario di categoria Cisl. “E ringrazio tutti i candidati della Cisl Fp, una squadra formidabile di persone competenti, preparate e motivate che “ci ha messo la faccia”. Ora inizia il lavoro vero, quello per cui abbiamo chiesto e ottenuto il consenso dei dipendenti pubblici. Dobbiamo cambiare il lavoro e i servizi pubblici. E aprire nei posti di lavoro una stagione vera di contrattazione aziendale, di innovazione organizzativa, di valorizzazione delle professionalità dei lavoratori pubblici”.

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Regionali Molise: Una pausa di riflessione

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2018

Sono un molisano che vive a Roma dove si trova una nutrita comunità di miei corregionali. Seguo, come mi sembra naturale, le vicende della mia terra d’origine e vedere l’interesse mediatico che sta suscitando un evento politico che, in altri momenti, sarebbe stato circoscritto alla sua area geografica con pochi clamori, mi suscita una certa sensazione. Il ricordo va agli anni giovanili. Allora calavano dalla capitale i grossi calabri del taglio di Nenni, Almirante, Alessandro Natta, Andreotti, La Malfa e ai quali si aggiungeva modestamente il candidato locale liberale avv. Colitto. Ognuno rappresentava un partito e ognuno riceveva il mio applauso entusiasta per il loro parlare forbito e appassionato al tempo stesso. Allora la stragrande maggioranza degli elettori votava democrazia cristiana anche se il partito comunista non era da meno. Ora che dire? Da osservatore esterno e abituato, per la mia professione, a convivere con le idee altrui rispettandole, anche se le reputo fortemente diverse dalle mie, non entro nel merito degli argomenti affrontati e dibattuti dagli stessi big della politica ma mi limito ad osservare che il linguaggio adoperato mi è parso greve e di una volgarità fuori luogo. Non sono un bacchettone e sono, per altro, aduso a sentire parolacce e quanto altro per strada e da qualche mio vicino di casa e come si dice vi ho fatto il callo. Ciò non di meno lo scadimento rilevato mi fa specie soprattutto se queste parole sono profferite da una persona che ha una certa età e dovrebbe, a mio avviso, sapersi contenere. Penso ad esempio ad Andreotti che pure accusato dai suoi avversari sapeva uscirne senza abbandonarsi ad esternazioni fuori luogo. Si dirà: lui era uno statista e un uomo colto. Eppure non credo che bastino questi requisiti per fare la differenza. E’ che la rabbia e il turpiloquio e il disprezzo per l’avversario fino a dire di lui cose infamanti è un modo di fare politica in cui non mi riconosco e oso sperare che quanti fanno parte della mia generazione, e non solo, ne condividano il giudizio. Se questo mi dà tanto invito, modestamente, i miei corregionali a rifletterci nel momento in cui si andrà a votare perché oso ancora credere che chi ricopre incarichi di prestigio debba saper offrire di sé un’immagine confacente al suo ruolo e a farsi riconoscere per tale. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“I patrioti europei festeggiano la conferma di Viktor Orbán alla guida dell’Ungheria”

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 aprile 2018

“Difesa dell’identità, lotta all’islamizzazione forzata, contrasto alla speculazione finanziaria e al globalismo: è il modello che Fratelli d’Italia vuole seguire anche in Italia”. È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Viktor Orbán conquista nuovamente la maggioranza costituzionale dei due terzi nell’Assemblea nazionale, accaparrandosi 134 seggi su 199. L’altissima affluenza alle urne a dispetto di quanti nelle opposizioni paventavano la possibilità che ne derivasse un forte partito di opposizione e il ridimensionamento del suo successo ha di fatto favorito Orbán. Il 68,8% degli elettori si è recato alle urne con oltre 5,5 milioni di elettori ovvero l’8% in più rispetto alle elezioni del 2002. L’incertezza che era stata segnalata alla vigilia del voto è stata clamorosamente smentita. Orbán ha staccato di ben 20 punti percentuali il secondo partito d’opposizione. Al terzo posto si è piazzata l’alleanza rosso-verde con il 12%.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il programma di governo per un Molise 5 Stelle

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2018

Author di MoVimento 5 Stelle Il commento Dona. Questa mattina, a Campobasso, il candidato Governatore alla Regione Molise per il MoVimento 5 Stelle, Andrea Greco, ha presentato i 10 punti (+1) per il Molise: il nostro programma pensato per dare un futuro alla nostra amata terra e per migliorare la qualità della vita dei molisani. All’interno del programma ci sono proposte e soluzioni per risolvere i problemi che hanno assillato il Molise per anni. E allora vediamo i nostri 10 punti (+1). Già, perché ce n’è uno tra quelli proposti che non rientra nel nostro programma, perché per noi è un presupposto, quasi un dato acquisito: il taglio ai costi della politica. Eccoli elencati, sono linee guide che tentano di semplificare al meglio i nostri progetti per la regione.
PUNTO 0. ABOLIZIONE DEI VITALIZI, RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA, REGOLAMENTAZIONE PUNTUALE DELLE PREMIALITÀ DEI DIRIGENTI PUBBLICI
Un milione di euro all’anno dalla riduzione di indennità, rimborsi spese e contributi ai gruppi consiliari. Le economie risultanti andranno a sostenere le piccole e medie imprese.
1) RIFORMA DEL SISTEMA DELLE NOMINE. FUORI LA POLITICA DAGLI ENTI (MOLISE DATI, MOLISE ACQUE E ARPA MOLISE)
Il sistema delle nomine deve essere completamente riformato premiando la competenza e non l’appartenenza politica. Figure apicali competenti per guidare nuovi progetti industriali tesi al rilancio di importanti comparti strategici. Investimenti sulla strumentazione necessaria al controllo ambientale e accreditamento laboratori Arpa.
2) INNOVAZIONE E TECNOLOGIE PER LO SVILUPPO DELLE AREE INTERNE E PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO
Digitalizzare l’intero territorio molisano attraverso la copertura in fibra ottica di tutti i paesi, linfa vitale e potenziale attrattiva per giovani famiglie e nuovi imprenditori da fuori regione. Modelli innovativi per il geomonitoraggio allo scopo di mitigare il rischio idrogeologico.
3) MARE E MONTAGNA, TURISMO E CULTURA. UN PROGETTO DI MARKETING TERRITORIALE
Turismo al centro delle politiche di sviluppo, con un modello organizzativo integrato, creazione di un brand, legge quadro e delega assessorile dedicata. Fare leva su tutte le risorse disponibili sul territorio. Sviluppare un’offerta turistica che punti su target di mercato nazionali e internazionali, con un focus particolare su nuovi segmenti (turismo attivo, turismo genealogico e del benessere.
Riportare la cultura ad un ruolo chiave attraverso progettualità che facciano interagire i vari protagonisti (enti locali, associazioni culturali, professionisti). Ridefinire una nuova legge che riguardi la promozione culturale. Ristrutturare la Fondazione Molise Cultura come serbatoio di idee e condivisione di spazi che punti anche a cofinanziamenti di enti privati. Proseguire l’iter per l’istituzione del Parco nazionale del Matese grazie alla collaborazione dei nostri parlamentari.
4) RILANCIO DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRENDITORIA
Maggiore semplificazione normativa legata ai rapporti tra enti pubblici e imprese; definire una programmazione di misure di sostegno alle imprese che consenta la presentazione di progetti di sviluppo per periodi prolungati e non in periodi limitati e concentrati. Incrementare la dotazione finanziaria per misure che consentano alle imprese di migliorare la propria capacità di penetrazione del mercato, soprattutto a livello internazionale.
5) VIABILITÀ, MOBILITÀ E TRASPORTO PUBBLICO EFFICIENTE
Incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici non inquinanti. L’affidamento del servizio TPL ad un gestore unico mediante un bando di rilevanza europea che deve essere trasparente e tutelare i livelli occupazionali. Uniformare i costi standard per gli operatori del TPL urbano. Elettrificare la rete ferroviaria sino a Roma con treni efficienti. Greenways sulle tratte ferroviarie dismesse.
6) TUTELA DELLA SANITÀ PUBBLICA
Ridefinire il rapporto pubblico-privato sia in termini di posti letto, che in termini di budget assegnato; potenziare la medicina territoriale; riorganizzazione della rete emergenziale; ridurre del numero dei centri di costo con eliminazione duplicazioni; ridurre liste d’attesa; abolire il super ticket e introdurre i costi standard. Regolamento attuativo che renda efficace la legge sul Registro Tumori
7) QUALITÀ AMBIENTALE E SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
No alla privatizzazione dell’acqua (società pubblica di gestione); maggiori controlli della qualità dell’acqua nelle reti idriche, nei bacini e piena trasparenza nei risultati delle analisi; promuovere i principi dell’economia circolare; legge urbanistica regionale; campagne serie di informazione e sensibilizzazione su tematiche ambientali; adesione alla politica Rifiuti Zero anche come forma di sviluppo per creare nuove opportunità di lavoro; massima efficienza energetica negli edifici pubblici; reddito energetico. Trasparenza sul ciclo dei rifiuti.
8) AGRICOLTURA SELEZIONATA PER IL RILANCIO DEL PRODOTTO MOLISANO
Eliminare i conflitti d’interesse nei bandi del PSR attraverso la semplificazione dei regolamenti per l’accesso ai fondi, prevedendo tempi congrui all’assolvimento degli adempimenti tecnici. Semplificare gli adempimenti amministrativi per agevolare i rapporti con la pubblica amministrazione. Sostenere le piccole e medie aziende con programmazione mirata. Marchio di qualità per i prodotti agroalimentari con filiera interamente molisana. Piano di sviluppo, di incentivi e di recupero dei terreni persi e promuovere la formazione di cooperative operanti nel settore primario. Revisione della legge sui consorzi di bonifica a tutela dei consorziati. Favorire la nascita di start up innovative nel settore agricolo.
9) PIENA TRASPARENZA DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA E NEGLI APPALTI PUBBLICI. FORMAZIONE PROFESSIONALE
Restyling funzionale dei siti web istituzionali. Trasparenza nelle procedure riguardanti gli appalti pubblici con albi pubblici continuamente aggiornati. Riforma della Centrale Unica di Committenza tesa alla massima trasparenza
Corsi di formazione e di riqualificazione del personale con l’introduzione del controllo di gestione. Efficientamento dei Centri per l’Impiego e dell’Agenzia Molise Lavoro con riorganizzazione funzionale e operativa. Semplificare il sistema di accreditamento della formazione professionale della Regione Molise e riorganizzare in modo completo il sistema formativo dell’apprendistato
10) FINANZIAMENTI PER IL SOCIALE
Supporto al terzo settore. Potenziare il welfare e ripristinare i servizi ridotti o sospesi aumentando gradualmente la percentuale di fondi stanziati. Tavolo tecnico per l’avvio del nuovo Piano Sociale Regionale ed elaborazione di un sistema di rivalutazione e promozione delle realtà locali operanti nel sociale attraverso la formazione degli operatori/amministratori. Dotare di servizi utili a dare risposta a quelle forme di disagio che costringono i cittadini a rivolgersi fuori regione per le cure essenziali e riabilitative (es. autismo). Intercedere presso i Ministeri e le autorità di pubblica sicurezza per scongiurare la nascita di grandi centri di accoglienza: sposare un modello di integrazione diffusa e sostenibile nel rispetto della dignità umana.
Nei prossimi giorni, il  candidato Governatore Andrea Greco spiegherà i dettagli di ogni singolo punto. Intanto il  tour tra i cittadini prosegue e sarà con loro che si continuerà a parlare di proposte e soluzioni per il Molise. (fonte blog delle stelle)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Elezioni: il contributo dei molisani di Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 1 aprile 2018

I molisani di Roma dicono la loro sulla prossima tornata elettorale amministrativa nella regione d’origine. E lo fanno attraverso un documento di 50 pagine denominato “Piano d’intenti” frutto di un rilevante lavoro collettivo promosso dall’associazione “Forche Caudine” con il coinvolgimento di circa 400associati. Il corposo dossier offre una dettagliata analisi sulla condizione attuale del Molise in molti settori, una vera e propria “fotografia” economica e sociale supportata dagli ultimi dati sui trend regionali. A fronte di ciò, vengono riportate idee e proposte operative a uso dei prossimi amministratori regionali, ma anche dettagliate richieste di trasparenza (ad esempio con la pubblicazione on-line di biografia, curriculum professionale e politico, finanziamenti ottenuti per la campagna elettorale) e di impegno futuro. Chi lo farà potrà godere della “luce verde” da parte dell’associazione. C’è naturalmente grande attenzione anche dalla Capitale per le sorti del Molise, dove tante persone d’origine molisana conservano non solo affetti, ma anche beni materiali, ad iniziare da decine di migliaia di abitazioni e terreni. Inoltre non meno di cinquemila persone che vivono a Roma fanno parte delle liste elettorali molisane in quanto hanno conservato la residenza nei comuni d’origine. Ma cosa contiene, nel dettaglio, il dossier redatto dai molisani di Roma?
La prima parte del documento si sofferma sui settori che stanno più a cuore ai molisani capitolini: il turismo, i rapporti tra il Molise e Roma, la formazione (capace di ampiare le competenze anche della classe politica locale) e il lavoro, naturalmente la viabilità e il real estate. Per ogni argomento si offre sia un’approfondita disanima dello status regionale, arricchita dei numeri più recenti, sia un quadro di proposte operative.La seconda sezione del lavoro, denominata “Documenti utili”, riporta indicazioni sul brand molisano frutto delle consultazioni on-line operate negli ultimi anni tra gli associati. Emergono indicazioni operative soprattutto per la valorizzazione della regione, ad esempio nella scelta dei “simboli” ritenuti più idonei per rafforzare in modo univoco l’identità territoriale (la cultura sannita s’impone sul tratturo e sul tartufo, che invece vince tra le eccellenze enogastronomiche), nel folklore il campione sceglie i Misteri di Campobasso rispetto alla ‘Ndocciata di Agnone e ad altre numerose indicazioni, Sepino viene scelto come simbolo di testimonianza storica e infine il Monforte di Campobasso è preferito tra i castelli.
“Forche Caudine, come sempre, politicamente non si schiera, anche perché facendolo richierebbe di spaccare l’associazione e di macchiare la sua onorata ‘carriera’ trentennale – evidenzia il segretario Gabriele Di Nucci. “Tuttavia, proprio perché abbiamo a cuore le sorti della nostra regione, stiamo assicurando non solo un nostro contibuto di idee, qualificato perché frutto dei tanti professionisti molisani che fanno parte della nostra associazione, ma soprattutto un costante monitoraggio dall’esterno – continua Di Nucci.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Eletti i presidenti delle camere

Posted by fidest press agency su sabato, 24 marzo 2018

Con una votazione svoltasi nella mattinata di oggi, nello stesso arco di tempo, il centro destra e il movimento cinque stelle hanno trovato la quadra, dopo un tentativo di Berlusconi di guastare l’accordo con una proposta che già sapeva irricevibile con il nome di Romani condannato in via definitiva per peculato e che i pentastellati non potevano accettare, con Maria Elisabetta Alberti Casellati al Senato e Roberto Fico alla Camera dei deputati. Fico è stato eletto con 422 voti su 620 e la Castellati con 240 su 319.
Sui due neo eletti, rispettivamente alla seconda e terza carica dello Stato, dopo quella del Presidente della Repubblica, è stato fatto notare che Fico è il secondo presidente della Camera più giovane dopo Irene Pivetti che aveva nel 1994 trentuno anni mentre il primato della Alberti Casellati è quello d’essere la prima donna in assoluto a raggiungere l’incarico più alto nella storia del nostro paese.
Per quanto la diplomazia e le parole provenienti dal centro destra hanno cercato di smussare i contrasti, piuttosto profondi, tra gli alleati resta il fatto che Berlusconi in primis e i suoi di forza Italia hanno dovuto digerire un rospo di per sé indigesto e sottostare al diktat di Salvini che ha fatto valere l’accordo raggiunto con i pentastellati per affidare ai loro rispettivi candidati le presidenze delle camere.
L’ombra del PD, che è rimasta per scaldare gli scranni del parlamento, si è limitata a due nomi di bandiera: Valeria Fedeli e Roberto Giachetti. Ora tutti guardano alle mosse future a partire dalle consultazioni del Presidente della Repubblica e a chi verrà affidato l’incarico di formare il nuovo governo. I commentatori politici prevedono tempi lunghi e non capiscono come possa essere possibile traghettare tutto il centro destra per la formazione di un nuovo esecutivo con i pentastellati. Si pensa, ad esempio, chi si vedrà costretto a fare un passo indietro per la poltrona di presidente del consiglio visto che entrambi a più riprese hanno dichiarato di voler ricoprire tale incarico.
A nostro avviso possiamo dire che siamo già a cospetto di uno stile e di un risultato molto diverso da quelli precedenti per le elezioni dei due presidenti del Parlamento e ciò è di buon auspicio per prevedere che si potrà procedere con la stessa velocità e sicurezza per la presentazione di un nuovo esecutivo e per renderlo operativo a pieno titolo. Resta solo da dire che i “tempi tecnici” passano nelle competenze del Presidente della Repubblica e ci auguriamo che saprà gestirli senza ulteriori indugi considerato che i problemi del Paese sono tanti e urgenti e che l’opinione pubblica non capirebbe eventuali lungaggini. Speriamo inoltre che Berlusconi non crei altri intralci inventandosi ostacoli surrettizi pur di rendere ardua un’intesa che lo ha di fatto già messo fuori gioco. E’ che conoscendo il personaggio sarà difficile pensionarlo. Ed è questa una grossa ipoteca per il nostro futuro se non riesce a scrollarsi di dosso un passato e un presente che continua a subire fortemente i retaggi del passato e, soprattutto, la logica della vecchia politica di “palazzo”. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il giusto schema per le cariche istituzionali

Posted by fidest press agency su sabato, 24 marzo 2018

di Alessandro Di Battista. Mi conoscete bene ormai. Ho fatto opposizione a Berlusconi come pochi in questi anni. Ciononostante se Salvini propone la Bernini al Senato ritengo che il Movimento 5 Stelle debba votarla. Punto. Se Salvini propone un nome di Forza Italia è un problema suo. Noi non votiamo impresentabili e condannati (come Romani) come abbiamo sempre detto.
La verità è una: queste elezioni le ha stravinte il Movimento 5 Stelle e le ha vinte la Lega. Quindi è giusto per le cariche istituzionali (che nulla hanno a che fare con il governo del Paese) muoverci dentro questo schema.Al Movimento 5 Stelle spetta la presidenza della Camera. A chi propone la Lega quella del Senato. E poi un Presidente della Camera del Movimento 5 Stelle sarebbe una garanzia meravigliosa per l’abolizione dei vitalizi. Coraggio! (fonte Il blog delle stelle)

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Elezioni 2018: Lega e M5S hanno le stesse proposte all’80%; Pd e M5S al 15%; Lega e PD al 5%

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 marzo 2018

E’ fatta. Il Governo potrebbe insediarsi in pochi giorni. Come mai? Vediamo, analizzando le proposte di Lega, M5S e PD.
1) Lega e M5S hanno le stesse idee su: Europa, euro, Trump e Putin (politica estera), trattati internazionali, dazi, vincolo di bilancio, pensioni, immigrazione, liberalizzazioni, banche e vaccini;
2) PD e M5S hanno gli stessi pareri su: flat tax e armi;
3) Lega e PD hanno le stesse opinioni su: reddito di cittadinanza.
Abbiamo sintetizzato gli argomenti che sono elencati nei programmi presentati agli elettori, nel corso della campagna elettorale. Come si può vedere c’è una larga convergenza tra quanto proposto dalla Lega e quanto presentato dal M5S.Senza “inciuci”, il governo è pronto! Il problema è che non ci sono due Presidenze del Consiglio dei Ministri, una per la Lega e una per il M5S. La diarchia non è prevista dalla nostra Costituzione. Peccato.
(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Politica: A pensar male si fa peccato ma spesso s’indovina

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 marzo 2018

Sono trascorsi 5 anni da quando l’allora segretario del PD Pierluigi Bersani promosse un incontro con i rappresentanti del Movimento 5 stelle per avviare un programma condiviso. E fummo in tanti ad assistere alle varie fasi del meeting in quanto fu trasmesso in streaming. La conclusione la conosciamo: fu un secco no da parte del movimento. Oggi le parti appaiono invertite. Il PD dichiara la sua indisponibilità ad entrare in gioco e pensa di ritirarsi sull’Aventino in sdegnato sussulto d’orgoglio per l’affronto ricevuto da quelli che ritiene i suoi naturali elettori mentre il Movimento si dice disponibile ad una intesa sui progetti e lo richiama ad un atto di “responsabilità”, nell’interesse generale del paese. Ci troviamo, quindi, al cospetto di un nuovo scenario dopo che alla vigilia del voto molti erano convinti, e noi con loro, che il PD di Renzi si sarebbe alleato con il centro destra ma a condizione che il suo partito si fosse mantenuto intorno al 25% dei consensi per neutralizzare i voti non sicuri del disaccordo interno di destra e di sinistra a partire da quelli della Lega e di Fratelli Italia usati da Berlusconi come un bancomat e per Renzi dalla fronda interna con Emiliano e per finire col ministro della giustizia. I risultati, invece, hanno scompaginato tali propositi e indotto Renzi ad una presa ad effetto con le sue dimissioni. Ora che fare? La mossa più logica sarebbe quella di smontare pezzo dopo pezzo le due coalizioni e riscrivere una nuova pagina d’intese con un accordo di programma comune tra cinque stelle e alcune componenti del centro destra e del Pd. E c’è chi fa notare che vi sono già delle assonanze tra il programma del M5s e quello del centro destra: “euro, vaccini, pensioni, bilancio in deficit, immigrazioni, giustizia e protezionismo”.
E crediamo che tale scenario era stato già messo in conto partendo dal fatto che questa strana legge elettorale ha di fatto proclamato due vincitori: una coalizione e un Movimento che ha viaggiato da solo. Non c’era e non c’è posto per un terzo elemento. Il problema è semmai un altro: chi sarà il garante che si assumerà anche l’onere della presidenza del consiglio? Logica vorrebbe che fosse al di sopra delle parti o, comunque, con una colorazione politica molto sfumata. Calenda si è già proposto nella rosa dei papabili, ma non è il solo. C’è anche chi pensa a Mario Draghi, l’attuale governatore della Bce e allo stesso Tajani. Staremo a vedere. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Elezioni 2018: La trappola della “responsabilità”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 marzo 2018

Cinque anni fa, subito dopo le elezioni politiche, l’allora segretario del PD, Pierluigi Bersani si fece promotore di un incontro con i rappresentanti parlamentari del M5S, che fu trasmesso via streaming. Bersani chiedeva un atto di “responsabilità” al M5S per avviare un governo sulla base di un programma condiviso. La risposta è nota: un no secco.
Oggi, a parti invertite, Luigi Di Maio, capo politico del M5S, chiede ai partiti, segnatamente al PD, un atto di “responsabilità” per avviare un governo sulla base di un programma condiviso. Attendiamo la risposta, ma rileviamo che i programmi, del PD e del M5S, presentati agli elettori sono totalmente diversi. Almeno di non ingannare gli elettori stessi, sia del M5S che del PD, come si potrà arrivare a conciliare l’inconciliabile?Rileviamo, invece, delle assonanze tra il programma del M5s e quello del Centrodestra.
Vediamo alcuni argomenti.Europa, euro, vaccini, pensioni, bilancio in deficit, immigrazione, giustizia e protezionismo sono una buona base di partenza per un accordo programmatico comune. Basta mettere due fogli di plastica trasparente, che riportino i programmi di M5S e Centrodestra, e si noteranno molte sovrapposizioni.
Visto che Di Maio ha rivolto un appello alla “responsabilità” a tutti i partiti, perché non iniziare con quelli programmaticamente più vicini? Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Elezioni presidenti Camera e Senato

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2018

“Non essendoci una maggioranza, le presidenze” di Camera e Senato “non potranno appartenere entrambe allo schieramento dei vincitori. Verosimilmente, una andrà alla componente più orientata a sostenere, esplicitamente o implicitamente, programma e governo di centrodestra. Penso soprattutto al Pd”. Che dice di no. “Tra le parole e i fatti c`è la politica. Stiamo cercando di capire se il Pd sarà pronto a darci una qualche forma di appoggio. Esistono tante formule: astensione, appoggio esterno, non sfiducia…”.Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista al “Corriere della Sera”.“Comunque, gli esiti dell`elezione della seconda e della terza carica dello Stato formeranno la base politica e istituzionale per l`avvio delle consultazioni. E lì entrerà in gioco il presidente della Repubblica”. Dovrà sciogliere un nodo molto ingarbugliato. “In passato, davanti a situazioni complicate il capo dello Stato invitava il presidente della Camera o quello del Senato a fare da esploratore”. Non avete dubbi sul fatto che l`incarico di formare il governo spetti a voi? “No. La nostra coalizione ha più voti e più parlamentari, e la legge elettorale filosoficamente premia le coalizioni”. (noi vorremmo fare una proposta: Perché non disegnate alla presidenza di uno dei due rami del parlamento un rappresentante degli italiani all’estero?)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Commento sulle elezioni a cura di Adrian Hilton, responsabile tassi e valute

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Commento a cura di Adrian Hilton, responsabile tassi e valute di Columbia Threadneedle Investments, sulle recenti elezioni italiane by Angela Beccanulli (per conto di Beatrice Cagnoni BC Communication) Il risultato delle elezioni italiane appare piuttosto confusionario, ma non crediamo che siano aumentate le probabilità che l’Italia lasci l’eurozona. Il Movimento Cinque Stelle e la Lega Nord hanno entrambi ricevuto ottimi risultati, mentre il PD di Renzi e – più sorprendentemente – Forza Italia di Berlusconi hanno sofferto. Le modalità di formazione del governo non saranno chiari finché non sapremo come saranno distribuiti i seggi parlamentari. Né i Cinque Stelle nè la coalizione di centro-destra (LN/FI) possono governare da soli, ma sembra probabile che la futura amministrazione prevederà un partito anti-establishment o un altro. La reazione dei mercati obbligazionari è stata abbastanza contenuta fino ad ora; il risultato davvero negativo per i mercati sarebbe una coalizione che comprenda sia la Lega che i Cinque Stelle.Un simile scenario peggiorerebbe probabilmente le relazioni con la Commissione Europea, in particolare per quanto riguarda gli obiettivi di bilancio. Ma siamo lontani dall’idea che l’Italia possa abbandonare l’euro: entrambi i partiti anti-establishment hanno attenuato il loro scetticismo verso l’euro negli ultimi mesi e i sondaggi continuano a mostrare una maggioranza popolare a favore dell’adesione alla moneta unica. Gli ostacoli costituzionali a un referendum in stile Brexit in Italia sono comunque notevoli.Molto probabilmente vedremo un periodo prolungato di compromessi, negoziati e incertezza mentre si dovrà formare il Parlamento. Nel peggiore dei casi, l’Italia tornerà alle urne tra pochi mesi. Nonostante questa incertezza, riteniamo che il rischio di rotture dell’euro sia al minimo da anni. E nel contesto di una solida crescita economica nell’area euro, riteniamo che gli spread dei titoli di Stato periferici possano continuare a convergere verso quelli core.Columbia Threadneedle Investments è un gruppo di asset management leader a livello globale che offre un’ampia gamma di strategie d’investimento a gestione attiva e soluzioni per clienti individuali, istituzionali e corporate in tutto il mondo. Con l’ausilio di oltre 2.000 collaboratori tra cui più di 450 professionisti dell’investimento operanti nel Nord America, in Europa e Asia, gestiamo un patrimonio pari a EUR 412 miliardi che copre azioni dei mercati sviluppati ed emergenti, reddito fisso, soluzioni multi-asset e strumenti alternativi. Columbia Threadneedle Investments è il gruppo di asset management globale di Ameriprise Financial, Inc. (NYSE: AMP), uno dei principali fornitori statunitensi di servizi finanziari. In quanto parte di Ameriprise, beneficiamo del sostegno di una grande società di servizi finanziari diversificata e adeguatamente patrimonializzata.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Andiamo al voto pensando ai “I nodi gordiani dell’Italia”

Posted by fidest press agency su domenica, 4 marzo 2018

L’Italia vuole crescere ma senza lasciare alle spalle problemi irrisolti che possono diventare nel tempo un insostenibile peso e una condizione inibente per ogni progetto di sviluppo armonico e generalizzato. La classe politica italiana è oggi chiamata a risolvere questo nodo che congiunge il filo del futuro con i legacci del passato. Scioglierlo non basta. Bisogna crescere pensando a ideare qualcosa di nuovo che sappia dare una svolta decisa al nostro sistema sociale e civile. Non parliamo, ovviamente, di una rivoluzione nei termini classici della parola. Mi riferisco a un impegno corale nell’individuare e nel sostenere la causa della collettività a fronte di interessi particolari e settoriali che cercano di distrarci come un banco di nebbia che frapponendosi tra noi e la giusta strada finisca con il farci debordare. Penso alla riforma della giustizia ancora avvolta da spire demagogiche mentre i cittadini la vorrebbero semplicemente più presente, più immediata, più coinvolgente con la realtà del Paese.
Penso all’assistenza sanitaria contornata da procedure che l’appesantiscono e la rendono improduttiva.
Penso alla scuola che accorcia i suoi corsi d’insegnamento a livello universitario con la laurea breve e poi costringe i nostri figli a frequentare i master (ce ne sono oltre mille in Italia per le più disparate specializzazioni) e a caricare le famiglie, già esangui per altri versi, di oneri aggiuntivi per l’istruzione e legandola alla necessità di doverla acquisire per permettere ai discenti di sperare in un impiego. E persino il lavoro, cosiddetto fisso, sta diventando un premio da lotteria in luogo di un diritto comune a tutti. E questo cahier de dolence potrebbe continuare all’infinito per una società che sembra voglia fare di tutto per non farsi amare e per dividere più che unire. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Elezioni 2018. Welfare: Italia come la Svezia?

Posted by fidest press agency su sabato, 24 febbraio 2018

Da non crederci. Eppure, se prendiamo i dati, e le considerazioni, de “Il bilancio del sistema previdenziale italiano”, riferito al 2016, dobbiamo prendere atto che spendiamo, per il cosiddetto welfare (pensioni, sanità e assistenza), il 54% dell’intera spesa pubblica. Infatti, su 830 miliardi di spesa pubblica totale, ben 454 sono attribuite al welfare. Se, poi, rapportiamo i 454 miliardi alle sole entrate (788,5 miliardi), la percentuale arriva al 57%, più alta di quella svedese! Ovviamente, è tutta da valutare quantità e qualità del welfare, ma i numeri sono quelli. Di sola assistenza (pensioni e assegni sociali, invalidità, accompagnamento, pensioni di guerra, maggiorazioni sociali, integrazioni al minimo, ecc.) spendiamo 100 miliardi, esenti da imposte, diversamente dalle pensioni vere e proprie che sono tassate. Da rilevare che gli assistiti non hanno pagato un euro di contributi, quindi sono a carico della fiscalità generale, cioè dei contribuenti. Il numero degli assistiti è di 8,2 milioni, la metà di tutti i pensionati (pensioni e assistenza) che sono 16 milioni. Questa è la situazione attuale.Il problema, dal punto di vista dei costi, non sono le pensioni ma l’assistenza, e le proposte che leggiamo gravano proprio sulla voce assistenza, definitiva o temporanea che sia. Da ricordare che abbiamo un debito pubblico di circa 2.330 miliardi. Dove prelevare i soldi?
Chi propone, a parziale soluzione, il taglio alle pensioni d’oro o ai vitalizi, probabilmente non ha fatto bene i conti: ricalcolare con il contributivo le une e gli altri costerebbe di più, perché alle pensioni d’oro è già stato applicato un coefficiente di decurtazione elevato e, per l’ammontare dei vitalizi, sono stati versati solo contributi personali, senza oneri per le casse pubbliche, che, invece, con il contributivo, dovrebbero intervenire per le quote di propria spettanza. Si sa, in campagna elettorale, si fanno promesse che si scontreranno con la realtà dei numeri. Molti raccontano favole con le quali accompagnano l’elettore a dormire. Il mattino del 5 marzo ci sarà la sveglia. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »