Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘bambini’

Diritto dei bambini e dei ragazzi alla vaccinazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 settembre 2021

L’Associazione degli Ospedali Pediatrici Italiani e la Società Italiana di Pediatria, nel ribadire l’efficacia e la sicurezza della vaccinazione contro il SARS-CoV 2 in tutte le fasce di età in cui è stata praticata nel mondo, in miliardi di dosi, difendono il diritto di bambini e ragazzi a avere la propria salute tutelata attraverso la vaccinazione. In Italia, grazie all’eccellenza dell’assistenza garantita all’età 0-18 anni dal SSN italiano, riconosciuto come uno dei migliori al mondo, il numero di decessi in età evolutiva dovuti al COVID è contenuto, ma sono numerosi i casi di forme gravi che hanno necessitato di cure intensive (sindrome infiammatoria multiorgano pediatrica – MIS-C) curate e guarite negli ospedali italiani. In accordo con i suggerimenti dell’American Academy of Pediatrics , di altre società scientifiche nel mondo e in particolare l’European Academy of Pediatrics, esprimiamo apprezzamento per l’opportunità offerta agli adolescenti (12-16 anni) di potere tutelare la propria salute contro un virus responsabile della più devastante pandemia dell’epoca contemporanea. Auspichiamo la possibilità che il vaccino contro il COVID, confermando i promettenti dati ad oggi disponibili, dimostri la propria efficacia e la propria sicurezza anche nei soggetti da 0 a 12 anni in modo che, completato l’iter previsto dalle norme, anche i più piccoli possano usufruire della stessa possibilità di prevenzione contro il SARS-CoV 2. I dati della letteratura scientifica internazionale confermano che, seppur raramente, il COVID può determinare il decesso anche in età evolutiva e che non sono rari i casi gravi, in particolare la MIS-C. Sosteniamo con fermezza il diritto di tutti i soggetti in età evolutiva a poter fruire delle vaccinazioni disponibili per le fasce di età in cui già esiste un vaccino autorizzato (12-16 anni) e di poter offrire, appena disponibili, la stessa opportunità anche ai soggetti in età inferiore ai 12 anni. A oggi la vaccinazione è il solo provvedimento che porta quasi a zero il rischio morte e rende minimo il rischio di contrarre forme cliniche gravi. Per tale motivo è importante che le stesse opportunità di salute vengano offerte anche ai cittadini dell’età evolutiva. I benefici della vaccinazione per bambini e adolescenti sono molteplici: proteggere la loro salute dal COVID-19; normalizzare la loro vita (scuola, socializzazione); ridurre la circolazione virale nell’intera popolazione. Rappresentando gran parte delle istituzioni pediatriche nelle quali afferiscono bambini e ragazzi affetti dalle forme gravi di COVID, ribadiamo la necessità di provvedere nei tempi più rapidi alla vaccinazione dei soggetti per i quali sono già disponibili i vaccini e auspichiamo il massimo impegno di tutte le componenti della società al fine di garantire la vaccinazione a tutti coloro per i quali vaccini saranno approvati.

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Vaccini Covid, pediatri e ginecologi: subito a donne in gravidanza e bambini

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 settembre 2021

Appello al ministero della Salute da parte di neonatologi, pediatri e ginecologi per accelerare la vaccinazione anti-Covid delle donne in gravidanza e in allattamento e dei bambini di età superiore ai 12 anni: “Sono infatti, possibili rischi gravi anche per queste categorie”, avvertono gli esperti. I vaccini a mRNA, sottolineano le associazioni di specialisti in una nota, sono “assolutamente sicuri sia per le donne in gravidanza, sia per le donne che allattano. In alcuni centri di riferimento nel mondo (come a Parigi, in Israele, in Belgio, in Irlanda, negli Usa) la vaccinazione in gravidanza viene offerta di routine. Non esistono controindicazioni diverse dal resto della popolazione alla vaccinazione”. Il vaccino, inoltre, “non influisce sulla fertilità della donna, nè vi è alcun motivo per rimandare una gravidanza”. Queste indicazioni, precisano, sono fornite anche in Italia dall’ultima Circolare del Ministero della Salute del 4 agosto e ribadite dall’Organizzazione mondiale della Sanità in un documento del 25 giugno. Per questo, la Società italiana di neonatologia (Sin), la Società italiana di pediatria (Sip), la Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), la Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi), la Associazione ginecologi universitari italiani (Agui), la Società italiana di medicina perinatale (Simp), l’Associazione ginecologi territoriali (Agite) e la Società europea di rianimazione pediatrica e neonatale (Espnic) fanno appello al Ministero della Salute e a tutte le istituzioni perché “sia promossa il più possibile la vaccinazione delle donne in gravidanza e in allattamento oltreché dei bambini di età superiore ai 12 anni (e più piccoli quando vaccini dedicati saranno disponibili)”. Chiedono inoltre che si instauri un coordinamento centralizzato, come in altri Paesi europei, per la vaccinazione di queste categorie al fine di evitare disparità a livello locale e regionale, e che l’informazione su questi temi sia veicolata in maniera scientificamente valida e con la adeguata competenza specialistica. (Fonte Doctor33)

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Vaccini Covid-19 in bambini e adolescenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 giugno 2021

Il Commitee on Infectious Diseases dell’American Academy of Pediatrics (Aap) ha appena pubblicato su Pediatrics un articolo sui vaccini Covid-19 nei bambini e adolescenti. «Questa è una pre-pubblicazione di un articolo già sottoposto a revisione e accettato per la pubblicazione, ma non è la sua versione finale e potrebbe contenere informazioni imprecise in termini di fatti, cifre e dichiarazioni che verranno corrette nella versione finale» chiarisce Yvonne Maldonado, coordinatrice del gruppo di esperti che ha firmato l’articolo e professore di pediatria alla Stanford University, aggiungendo che la rivista stampa una pre-pubblicazione dell’articolo per accelerare l’accesso alle informazioni in esso contenute.«I vaccini sono sicuri ed efficaci nel proteggere individui e popolazioni dalle malattie infettive, e quelli nuovi vengono valutati dalla Food and Drug Administration (Fda) e dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) attraverso un processo rigoroso e trasparente durante il quale i dati di sicurezza ed efficacia vengono rivalutati in modo critico» scrivono gli esperti dell’Aap, precisando che ciò accade anche per i vaccini Covid-19 nei bambini e adolescenti. Tant’è che l’Aap raccomanda quanto segue: 1) la vaccinazione Covid-19 è raccomandata in tutti i bambini e gli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni privi di controindicazioni somministrando vaccini autorizzati per l’età; 2) qualsiasi vaccino Covid-19 autorizzato dall’Fda, raccomandato dai Cdc e appropriato per età e stato di salute può essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti; 3) data l’importanza della vaccinazione e di una rapida diffusione dei vaccini Covid-19, l’Aap approva la somministrazione concomitante delle consuete vaccinazioni per l’infanzia e adolescenza con i vaccini Covid-19; 4) in alternativa l’Aap raccomanda la vaccinazione Covid-19 nei giorni precedenti o successivi nei bambini e adolescenti in ritardo o in scadenza per le vaccinazioni in base al programma vaccinale suggerito da Cdc/Aap. (fonte doctor33)

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Toni Brunetti: Cose da bambini

Posted by fidest press agency su sabato, 19 giugno 2021

Milano, dicembre 1969. Marco Berni ha undici anni e troppe paure. La sua è una famiglia problematica: sua sorella è fragile e testarda, sua madre è oppressa dal rapporto burrascoso con il marito e suo padre è un irresponsabile. A Marco non resta che la sua grande passione per il calcio e i dialoghi interiori con il suo idolo Tex Willer, un modello di coraggio da seguire. Trasferitosi all’Anello, un quartiere difficile dove tutto è violenza e persino la scomparsa di una bambina sembra passare inosservata, Marco fa amicizia con Edo e il Fotaro e in 12 mesi memorabili sarà costretto ad affrontare tutti i suoi fantasmi. La scoperta dell’amore e la consapevolezza della paura di crescere lo spingeranno a compiere un’azione eroica e folle. Quell’impresa diventerà il punto di svolta della sua crescita personale. Toni Brunetti vive e risiede a Milano. Autore e regista, da molti anni si occupa di comunicazione e lavora in ambito televisivo per aziende e la pubblica amministrazione. Cose da bambini è il suo primo romanzo.

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Bambini sani e vaccini anti Covid-19

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

“Il nostro appello sul vaccino anti-Covid ai bambini dello scorso 29 maggio invitava alla riflessione su tre argomenti: 1) medici: la sostanziale non pericolosità dell’infezione da SARS-CoV-2 nella fascia di età tra gli 0 e 19 anni (mortalità dello 0,0003%) a cui si accompagna una prevalenza molto bassa di infezioni nella scuola (mediamente inferiore allo 1% di positivi nella popolazione scolastica) e un’ altrettanto rara trasmissione dell’infezione da minori ad adulti (dovuta a molte cause, alcune ignote, comunque statisticamente dimostrata); 2) etici: facciamo nostro l’appello del direttore dell’OMS contro l’egoismo dei paesi ricchi che si permettono di vaccinare gruppi con rischi quasi nulli di sviluppare malattie gravi da Covid-19 e intanto negano il vaccino ai paesi poveri dove milioni di anziani e fragili aspettano di essere vaccinati; 3) di precauzione: come ha rilevato la stessa azienda farmaceutica Pfizer/Biontech, «visto il numero ridotto di bambini partecipanti allo studio [sperimentale], non è stato possibile valutare effetti collaterali rari». Siamo quindi d’accordo sull’opportunità di vaccinare quei bambini che per condizioni di salute rientrano tra i soggetti fragili, potendo sviluppare una forma di Covid-19 grave. Non possiamo essere d’accordo su un obbligo vaccinale imposto ai minori, esplicito o implicito, giuridico o sociale che li esporrebbe a un rischio per la salute non attualmente conosciuto rispetto a un beneficio irrisorio. Crediamo infatti fortemente nell’utilità della vaccinazione per le fasce a rischio anche moderato. Il 9,6% dei bambini e adolescenti è affetto da patologie croniche. Si tratta principalmente di malattie allergiche (8,3% per i maschi e 7,6% per le femmine) che non rientrano direttamente tra i fattori prognostici significativamente associati alla mortalità da Covid-19. Secondo le linee guida del CDC: i bambini a maggior rischio di malattia grave da Covid-19 sono i bambini con condizioni genetiche, neurologiche, metaboliche, o con malattie cardiache congenite, con obesità, diabete, asma o malattia polmonare cronica o immunodepressi. Anche se l’asma in alcuni casi è collegata alle allergie, rimangono comunque una estrema minoranza i giovani con patologie concomitanti gravi.Benché la perdita di ogni vita umana, soprattutto dei più piccoli, sia sempre motivo di profondo dolore, la mortalità da Covid-19 nei giovani è stata estremamente bassa. L’Istituto Superiore di Sanità indica 27 decessi nell’arco temporale da marzo 2020 al 26 maggio 2021. Anche se il dato cumulativo su ricoveri e terapie intensive non è disponibile, nel giorno in cui abbiamo osservato il massimo numero di contagi nel 2021, l’8 marzo, 21 ragazzi di 0-19 anni su 10,5 milioni erano ricoverati in terapia intensiva (1 su 500 mila), mentre in tutto 368 erano ricoverati in reparto ordinario (1 su 29mila). Dal punto di vista epidemiologico, questi sono dati rassicuranti. Siamo convinti che ci siano forti e stringenti ragioni per evitare obblighi o condizionamenti sociali rispetto alle vaccinazioni anti-Covid pediatriche e che una vaccinazione pediatrica universale sia scorretta da un punto di vista medico, eticamente inaccettabile e con un rapporto rischi/benefici svantaggioso.Sappiamo che sull’argomento non v’è uniformità di vedute ma ribadiamo che l’obiettivo comune è quello di una conoscenza più ampia e piena: come ci insegna Popper – e ben prima di lui Socrate – l’amore per la verità si esprime attraverso una ricerca critica persistente e inquieta, che non mira a sconfiggere l’argomento dell’avversario, ma ad accoglierlo e discuterlo in nome di un proposito: solo così è possibile individuare gli errori e imparare qualcosa di nuovo. (fonte: https://www.facebook.com/SaraGandini68)

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Un’aula dedicata all’insegnamento multimediale e interattivo dei bambini

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Un’iniziativa tesa all’innovazione, allo sviluppo, alla multimedialità didattica, sempre più importante anche nei confronti delle nuove generazioni. Così potrebbe riassumersi la ferma volontà della Scuola Elementare “Lorenzo Lotto” e dell’Istituto Comprensivo “Beniamino Gigli” di aprire l’Innova Lab, un’aula dedicata all’insegnamento multimediale e interattivo dei bambini. L’aula è stata intitolata al Maestro Luigi Vincenzoni, nipote di Beniamino Gigli, scomparso lo scorso anno e instancabile custode della cultura gigliana. Il Gruppo Editoriale ELi ha contribuito attivamente alla realizzazione di quest’aula speciale, fornendo gratuitamente libri di narrativa e materiale didattico per arricchire la biblioteca a disposizione di bambini e maestre. “Aprire un’aula dopo che per molto tempo abbiamo vissuto le chiusure è un gesto simbolicamente molto profondo” commenta l’AD di ELI Michele Casali. “Siamo felici di aver contribuito alla realizzazione di quest’aula, dedicata a un grande personaggio recanatese, che sarà sicuramente il nido creativo dal quale le idee di tanti bambini e ragazzini spiccheranno il volo”.

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Scienza online per i bambini dell’ospedale pediatrico Meyer

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 marzo 2021

Nuove attività educative e di svago rivolte ai piccoli pazienti di lunga degenza: il Museo Galileo prosegue la collaborazione avviata già nel 2016 con la scuola primaria dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze con un ciclo di sei incontri a partire da ieri. In questo momento di emergenza pandemica, estremamente difficoltoso per tutti gli studenti, il Museo ha ripensato le proprie attività adattandole al digitale, in questo caso proponendo ai bambini del Meyer visite e attività a distanza con collegamenti online.
I percorsi didattici, personalizzati a seconda dell’età e degli interessi degli alunni e delle indicazioni dei loro insegnanti, spaziano dallo spettacolo dei burattini, per un primo approccio al mondo della scienza per i più piccoli, a visite virtuali alle splendide collezioni di strumenti scientifici del Museo con una guida d’eccezione, Galileo Galilei “in persona”.I bambini avranno così l’occasione di avvicinarsi al mondo della scienza e alle figure dei grandi scienziati del passato in maniera appassionante e divertente.Uno dei percorsi nasce direttamente dalla richiesta di uno dei piccoli pazienti, appassionato di chimica, che desiderava intervistare un ricercatore di questa materia: si tratta di “Chimicando”, un programma di attività online progettate appositamente per la scuola del Meyer in collaborazione con il Politecnico di Torino. Le divertenti e istruttive esperienze di chimica saranno svolte a distanza da un operatore, ma potranno essere eseguite anche da casa con l’aiuto di semplici schede. Per far sentire i piccoli ricoverati uniti ai loro compagni di scuola, durante le attività sarà collegata l’intera classe. (foto: lezioni galileo in copyright)

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Allarme allergie tra i più piccoli: colpisce 4 bambini su 10

Posted by fidest press agency su sabato, 20 marzo 2021

Anche quella delle allergie sta assumendo le dimensioni di un’epidemia. A lanciare l’allarme sono gli esperti della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) che tra poco più di un mese si riuniranno in occasione del XXIII Congresso Nazionale (22-24 aprile). Un atteso appuntamento per condividere e discutere le ultime novità pediatriche in tema di allergologia e immunologia e che, per questa edizione virtuale, avrà il piacere di ospitare l’immunologo di fama mondiale Tony Fauci. “Nei bambini al di sotto dei 14 anni ci attestiamo ormai su percentuali che vanno dal 30 al 40% – conferma Gianluigi MARSEGLIA, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Pavia e Presidente SIAIP. “Dobbiamo considerare diversi fattori. Il primo è rappresentato dalla predisposizione genetica che però, per definizione, è modulata dall’ambiente. In altre parole – continua MARSEGLIA – se un individuo predisposto geneticamente vive in un ambiente in cui il contatto con sostanze estranee potenzialmente in grado di indurre l’allergia è scarso, il rischio che queste sostanze incidano sulla genetica è molto basso. Se viceversa il contatto con sostanze che favoriscono lo sviluppo di allergie è elevato, il rischio aumenta. Quando parliamo di queste sostanze estranee non ci riferiamo esclusivamente agli allergeni, ma anche a situazioni che in modo indiretto modulano la predisposizione genetica, come per esempio l’inquinamento ambientale. Il rapporto fra genetica e ambiente è molto importante e spiega perché l’epidemia di malattie allergiche non ha il medesimo impatto nelle varie parti del mondo. Così, se nei Paesi occidentali viaggiamo verso il 50% di allergici sotto i 14 anni, in altre aree, per esempio in Africa, le percentuali sono molto più basse”. “Grazie alla ricerca di base stiamo cercando di capire come l’ambiente riesce a modulare la genetica. La comprensione dei meccanismi molecolari alla base delle manifestazioni allergiche sta consentendo di sviluppare farmaci intelligenti che vanno a centrare con precisione il meccanismo che innesca la reazione allergica. Si tratta di un intervento che rientra nella medicina di precisione: oggi per esempio – continua MARSEGLIA – disponiamo di anticorpi monoclonali intelligenti con cui siamo in grado di curare anche nei bambini le malattie allergiche gravissime come per esempio le forme gravi di asma o di dermatite atopica. Una seconda linea di ricerca mira a individuare i fattori che possono permetterci di identificare precocemente i soggetti a potenziale rischio di sviluppare forme severe, nei quali possiamo instaurare una prevenzione ambientale, alimentare o farmacologica per evitare che questi individui possano andare incontro a forme persistenti più gravi. Tutti temi che affronteremo in occasione del prossimo congresso della SIAIP”.

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Coronavirus, possibili sintomi a lungo termine nei bambini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 marzo 2021

Secondo un articolo pubblicato su MedRxiv sotto forma di prestampa, ossia non ancora sottoposto a peer-review, i bambini possono soffrire di postumi da Covid-19 a lungo quanto gli adulti, con sintomi che durano mesi dopo l’evento iniziale. Allo studio, svolto dai ricercatori del Policlinico Gemelli di Roma in collaborazione con la Federazione italiana medici pediatri (Fimp), hanno preso parte 129 bambini e ragazzi tra 5 e 18 anni con diagnosi di Covid-19 valutati in pronto soccorso, in reparto oppure in regime ambulatoriale durante la prima e la seconda ondata della pandemia da Coronavirus. E dai risultati emerge che un terzo della coorte oggetto di studio ha riferito la persistenza a distanza di mesi di sintomi più o meno evidenti tra cui i più frequenti erano dolori muscolari o articolari, cefalea, disturbi del sonno, senso di costrizione o dolore toracico e palpitazioni.In particolare, il 51% di 68 bambini valutati a distanza di 120 giorni riportava almeno un sintomo persistente che in molti casi interferiva con le consuete attività quotidiane. E dopo una rivalutazione a 160 giorni, la percentuale di partecipanti che ancora riferiva almeno un sintomo era ancora significativa, sebbene fosse calata al 36%. «I sintomi attribuiti ai bambini sono stati riportati da genitori in interviste telefoniche, e nel campione esaminato sembrerebbe che la sintomatologia si verifichi addirittura con un tasso più elevato rispetto agli adulti. I dati sull’argomento, tuttavia, sono ancora scarsi e saranno oggetto di approfondimento in studi più ampi già in corso presso il nostro centro» commenta il primo autore Danilo Buonsenso, infettivologo pediatra presso il Dipartimento di scienze della salute della donna, del bambino al Policlinico Gemelli di Roma. E Teresa Rongai, segretaria della Fimp di Roma, conclude: «Ad avere sintomi a distanza di tempo sono spesso i bambini un po’ più grandi, dagli 8 anni in su. Questi casi non hanno nulla a che fare con la sindrome infiammatoria sistemica, ma piuttosto si tratta di una cronicizzazione dei sintomi, in genere non gravi, che permangono in modo simile a quanto accade negli adulti». (Fonte doctor33)

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Sieroprevalenza da Sars-CoV-2: dati aggiornati sui bambini più piccoli

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2021

Uno studio pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health suggerisce che i tassi di infezione da Sars-CoV-2 sono bassi nei più piccoli. Dalla ricerca è emerso che in Francia i bambini tra i 5 mesi e i 4 anni che durante il lockdown da marzo a maggio 2020 hanno frequentano l’asilo nido hanno una bassa sieroprevalenza per il virus. Risultati che, secondo Camille Aupiais, dell’Hôpital Jean-Verdier di Parigi e ultimo nome dello studio, dovrebbero essere rassicuranti in quanto suggeriscono che gli asili nido non sono punti focali dell’infezione e che i piccoli non stanno diffondendo ampiamente il virus in questi ambienti. Pare che la maggiore probabilità di contrarre Covid-19 per i più piccoli sia a casa.Lo studio, il primo ad aver valutato la sieroprevalenza nella fascia prescolare, può fornire informazioni ai responsabili politici riguardo le chiusure dei nidi, ma per gli autori sono necessarie ulteriori ricerche in altri ambienti e sulle varianti emergenti. Inoltre, si fa notare che gli asili inclusi non lavoravano a capacità completa. Lo studio ha coinvolto 22 asili nido in Francia, dove durante il lockdown il piccolo numero rimasto aperto ha appunto lavorato a capacità ridotta per i bambini dei lavoratori fondamentali e seguendo protocolli di sicurezza, e come gruppo di confronto, lavoratori d’ufficio o di laboratorio di ospedali non esposti a bambini piccoli sul lavoro. I dati, raccolti tra le 4 e le 8 settimane dopo la fine del lockdown, mostrano che erano positivi agli anticorpi per Sars-CoV-2 14/327 bambini, 14/197 membri del personale degli asili e 9/164 adulti di confronto; valori che, dopo l’aggiustamento per sensibilità e specificità del test, corrispondevano a 3,7%, 6,8% e 5,0%. Il tasso di sieroprevalenza non era diverso in modo statistico tra il personale e il gruppo di confronto. I bambini sieropositivi avevano una probabilità significativamente maggiore rispetto ai negativi di avere almeno un genitore sieropositivo (55% contro 14%) e provenivano da 13 asili, ma in quello con 2 casi i bambini avevano frequentato zone separate, il che suggerisce che non c’è stata trasmissione tra loro. Il personale sieropositivo proveniva da 8 asili nido, con 2 centri che ne avevano 3.Non è stata osservata nessuna differenza nei tassi di sieroprevalenza tra i membri del personale degli asili che era stato esposto o meno a un bambino con Covid-19. «Suggeriamo che i segni clinici di Covid-19 non siano i migliori indicatori di infezione o per testare bambini molto piccoli e che il criterio principale dovrebbe essere un caso sospetto o confermato di un membro adulto in famiglia» ha dichiarato Aupiais sottolineando la necessità di studi per comprendere appieno il ruolo dei piccoli nella trasmissione della comunità. (fonte doctor33)

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Covid-19: I bambini sono più soggetti all’infezione?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 gennaio 2021

L’impatto del Covid-19 sui bambini appare significativamente diverso rispetto per esempio a quello dell’influenza stagionale, che registra tipicamente tassi di infezione più elevata nelle persone in età pediatrica rispetto alla popolazione adulta. Per quanto riguarda invece il SARS-CoV-2 e la malattia Covid-19 che esso provoca, i dati epidemiologici dei primi mesi della pandemia, in Italia e nel resto del mondo, evidenziano che le persone in età pediatrica sviluppano l’infezione in maniera spesso asintomatica e sono comunque meno sog-getti a forme gravi della malattia Covid-19. A oggi in Italia i decessi per Covid-19 nelle classi di età inferiori ai 19 anni sono stati complessivamente meno di venti. (Salvatore Curiale Science Communicator Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” – I.R.C.C.S.)

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Sud Sudan: 1 milione di bambini spinti sull’abisso della fame

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Un milione di bambini in Sud Sudan sono spinti a un passo dalla fame per una devastante carenza di cibo, che secondo le proiezioni è destinata ad aggravarsi nei prossimi sei mesi con un ulteriore aumento dell’insicurezza alimentare del 13%. Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, lancia l’appello per un’azione immediata che possa evitare la morte per fame di decine di migliaia di bambini. In una dichiarazione congiunta, le agenzie delle Nazioni Unite segnalano che 6,5 milioni di persone, il 53% della popolazione del Sud Sudan, sono colpite da una grave crisi alimentare, con un incremento del 10% rispetto all’inizio del 2020. Le recenti alluvioni, le violenze tra le comunità, il declino economico del paese insieme alle conseguenze del Covid-19 hanno avuto un forte impatto sulla vita e le risorse, con la perdita dei raccolti, del bestiame, delle case e dell’accesso agli ospedali e ad altri servizi essenziali. Solo le alluvioni hanno colpito dallo scorso luglio, secondo le stime ONU, 856.000 persone con circa 400.000 sfollati negli ultimi mesi. Secondo i dati della scala IPC (Integrated Food Security Phase Classification), la popolazione colpita da un grado di insicurezza alimentare 3 o peggiore, aumenterà fino a raggiungere il 60% del totale tra aprile e luglio 2021.Più di 2 milioni di persone, tra cui 1 milione di bambini, sono già in alcune aree al livello 4, a un passo dalla catastrofe. Questi numeri significano anche che centinaia di migliaia di bambini non sanno letteralmente dove potranno trovare qualcosa da mangiare per il prossimo pasto. Per 24.000 persone già colpite dalla crisi al livello 5, che significa secondo la classificazione inaccessibilità assoluta al cibo che può causare la morte nel breve termine, la catastrofe è già alle porte. La metà circa di queste persone vive nello stato del Jonglei, quello maggiormente colpito dalle alluvioni e dalle violenze tra comunità, mentre il resto si trova nello stato del Warrap, dove le violenze hanno avuto un grave impatto su mezzi di sussistenza e mercati. In un paese dove 19.000 bambini sono stati reclutati dai gruppi armati e più di 16.000 bambini sono soli o dispersi, lo sfollamento li espone, come sottolinea l’Organizzazione, a rischi gravi per la mancata protezione. Save the Children è tra le principali organizzazioni dedicate ai diritti dei bambini presenti in Sud Sudan con una esperienza sul territorio di oltre 30 anni. A seguito delle alluvioni, l’Organizzazione è intervenuta nello stato del Jonglei distribuendo kit per costruire ripari e kit igienici per famiglie e bambini, ed è attiva nelle campagne di informazione sui rischi specifici delle alluvioni per i minori, sulla prevenzione della pandemia e sulle pratiche di igiene, salute e nutrizione. È anche impegnata nei servizi sanitari di base per i bambini sfollati, incluso lo screenning per la malnutrizione. L’Organizzazione ha raggiunto più di 40.000 persone tra luglio e novembre 2020 nel Jonglei e nell’Equatoria Orientale.

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La musica si mobilita a favore di Sos villaggi dei bambini

Posted by fidest press agency su sabato, 5 dicembre 2020

Nonostante la pandemia da Covid-19 abbia sconvolto le nostre vite, rivoluzionato la nostra quotidianità e obbligato a rivedere anche le tradizioni natalizie, SOS Villaggi dei Bambini per infondere la magia del Natale e per condividere questo momento che ci vede lontani fisicamente ma vicini nello spirito presenta una serie appuntamenti culturali che uniscono intrattenimento e solidarietà. SOS Villaggi dei Bambini e gli Amici del Loggione della Scala di Milano hanno unito le loro forze in un calendario di concerti di musica classica, che si terranno , all’interno di alcuni dei più eleganti luoghi di Milano e Brescia e nel rispetto delle misure di contenimento del Covid-19. “Questo sarà un Natale particolare per tutti. SOS Villaggi dei Bambini si è adattata alle necessità dettate dalla pandemia e ha individuato una formula nuova che ci permette di stare tutti insieme, scambiarci gli auguri, sebbene virtualmente, e accendere nel cuore la voglia del Natale. Sono stati organizzati quattro concerti online per rinsaldare il rapporto con i nostri amici e sostenitori e lanciare una raccolta fondi che ci aiuti a sostenere le nostre attività in questo periodo di difficoltà” ha dichiarato Roberta Capella, Direttore di SOS Villaggi dei Bambini. Quattro concerti di musica classica per coinvolgere e avvicinare, oltre agli appassionati, un pubblico sempre più ampio, e allo stesso tempo per aiutare l’Organizzazione, impegnata da oltre 70 anni nella tutela dell’infanzia più fragile, a sostenere bambini e ragazzi a cui le famiglie, per diverse ragioni, non possono garantire le cure necessarie. Al puro intrattenimento musicale e culturale, è affiancata una raccolta fondi lanciata da SOS Villaggi dei Bambini, il cui scopo è sostenere concretamente le attività dell’Organizzazione e aiutare gli oltre 500 bambini e ragazzi accolti nei 6 Villaggi SOS in Italia. Le donazioni saranno effettuabili accedendo al link del concerto a cui si vorrà assistere. Per assistere al concerto e fare una donazione a SOS Villaggi dei Bambini bisogna collegarsi al sito http://www.sositalia.it/3dicembre Mercoledì 9 dicembre, ore 18.30 – Amor Di Poeta E’ stata scelta come location la sede degli Amici del Loggione della Scala di Milano. Nella prima parte, il tenore Liu Jiarui, canterà i Dichterliebe di Robert Schumann – ritenuto uno dei più grandi compositori di musica romantica – accompagnato al pianoforte da Muriel Grifó. Nella seconda parte del concerto la violinista Maria Ciavatta allieterà il pubblico con la Sonata di Edvard Grieg. Mercoledì 16 dicembre, ore 18.30 – Cantando Amor. Dal Santuario dell’Ortica il mezzosoprano Elsa Biscari, accompagnata alla tiorba dal musicista Carlo D’Ariano proporranno un concerto di musiche di Johann Kapsberger – soprannominato “il tedesco della tiorba”, per la sua fama come virtuoso della tiorba – Giulio Caccini, Claudio Monteverdi, Niccolò Piccinini, Barbara Strozzi e Tarquinio Merula. Mercoledì 23 dicembre, ore 18.30 – Auguri musicali dall’Opera Nazionale dell’Estonia, situato nel cuore di Tallin.Il soprano Ille Saar e il baritono Aare Saal insieme alla pianista Pille Saar eseguiranno arie e duetti tratte dalle più celebri opere di Giuseppe Verdi.

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Il Covid-19 e le ricadute su donne e bambini

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Mentre la pandemia da coronavirus si prolunga, un mix letale di isolamento, povertà crescente e ristrettezze economiche sta scatenando una nuova ondata di violenze nei confronti di donne e bambine rifugiate, sfollate e apolidi, ha avvertito oggi l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati. Il Global Protection Cluster guidato dall’UNHCR, una rete di agenzie ONU e ONG che assicura protezione alle persone colpite dalle crisi umanitarie, ha registrato un incremento dei casi di violenza di genere in almeno 27 Paesi. In almeno 20 Paesi sono stati riferiti casi di vendita o scambio di prestazioni sessuali come risposta per la sopravvivenza economica.Nel Camerun nord-occidentale e sud-occidentale, dove la situazione sul piano della sicurezza continua a essere instabile, una sconcertante percentuale del 26 per cento di casi di violenza di genere registrati dall’inizio della pandemia riguarda minori. Nella Repubblica Centrafricana, dove un quarto della popolazione è sfollato, si registra un caso di violenza di genere ogni ora, una stima basata sui dati raccolti dal sistema di allerta umanitario, che copre il 42 per cento del Paese.I casi di violenza di genere che riguardano rifugiati e migranti venezuelani in Colombia sono cresciuti del 40 per cento nel corso dei primi tre trimestri dell’anno, rispetto a quelli registrati nello stesso periodo nel 2019. Le chiamate ai numeri di assistenza per le vittime di violenza domestica, inoltre, hanno registrato un aumento del 153 per cento in Colombia e del 56 per cento in Zimbabwe.A Cox’s Bazar, in Bangladesh, il 42 per cento di rifugiati rohingya di entrambi i sessi intervistati nell’ambito di un’attività di valutazione umanitaria ha dichiarato che la sicurezza di donne e bambine è esposta a rischi maggiori ‘all’interno delle mura domestiche’ da quando è scoppiata la crisi da COVID-19. I rifugiati consultati hanno descritto come vi sia un incremento, in particolare, di casi di violenza nei rapporti di coppia, derivanti dalle tensioni causate dalle misure di isolamento, dalle restrizioni al movimento e dalle difficoltà finanziarie. L’UNHCR, inoltre, esprime apprensione in merito all’aumento dei rischi di matrimoni precoci o forzati quali meccanismi di risposta a cui fanno ricorso le famiglie sfollate sopraffatte da pressioni socioeconomiche. Numerosi Paesi teatro di conflitti o esodi fanno già registrare alcuni tra i tassi più elevati al mondo in relazione a tali casi. Rilanciando il tema di quest’anno delle Nazioni Unite per i 16 Giorni di Attivismo dedicati alla promozione di attività volte a finanziare, rispondere, prevenire e raccogliere dati per porre fine alla violenza di genere, l’UNHCR esorta i donatori ad assicurare sostegno per preservare e rafforzare i servizi essenziali di prevenzione e risposta.I servizi di risposta alla violenza di genere, tra cui sostegno psicosociale, servizi sanitari specializzati e case rifugio, costituiscono misure salvavita e devono essere considerati essenziali durante i periodi di isolamento imposti dal COVID-19.

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Tahar Ben Jellou: La filosofia spiegata ai bambini

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 novembre 2020

Collana La nave di Teseo O, trad. Anna Maria Lorusso, pp. 208, 18 euro, illustrato In libreria dal 26 novembre. La nave di Teseo. Cos’è l’amicizia? L’immaginazione? La legalità? Il razzismo? Dall’autore de Il razzismo spiegato a mia figlia e Il terrorismo spiegato ai nostri figli, un testo essenziale per avvicinare i bambini alla filosofia. Poiché non è mai troppo presto per imparare a pensare, Tahar Ben Jelloun invita i piccoli lettori ad avvicinarsi ai concetti chiave della filosofia. Una lezione di saggezza luminosa e necessaria che, in un mondo sempre più complesso, ci aiuta a comprendere meglio il nostro rapporto con noi stessi, con gli altri e con il nostro pianeta. Il libro si chiude proprio con la parola che fonda la nostra presenza sulla Terra e rilancia la nostra azione verso il futuro, fin da piccoli: l’ambiente. Cosa sapranno fare i nostri figli per salvaguardarlo dipenderà molto anche dagli strumenti che daremo loro per comprenderlo. Filosofia per bambiniè un testo essenziale per aiutare noi e loro a farlo.

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I bambini separati al confine e l’immigrazione: da Trump a Biden

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2020

“Si tratta di qualcosa che un cristiano non può fare. È la crudeltà nella forma più alta”. Così Papa Francesco sulla separazione delle famiglie in un nuovo documentario di Evgeny Afineevsky presentato recentemente alla Festa del Cinema di Roma. Il Papa era ovviamente a conoscenza della tragica situazione al confine fra il Messico e Stati Uniti ma ignorava probabilmente il caso emerso recentemente di 545 bambini i cui genitori non possono essere rintracciati dal governo americano. Il tema dei bambini separati è anche emerso all’ultimo dibattito fra Donald Trump e il suo avversario democratico Joe Biden.Al dibattito Trump ha capovolto la realtà dicendo che questi 545 bambini sono curati nel migliore dei modi e che sono stati portati in America da “coyotes”, i trafficanti che fanno attraversare il confine ai migranti. Biden ha ribattuto invece che questi bambini sono stati strappati dalle braccia dei genitori a causa della “tolleranza zero”, la draconiana politica anti-migranti dell’amministrazione di Trump. Sotto la guida dell’allora Ministro della giustizia Jeff Sessions nel 2017 la separazione dei bambini dai genitori mirava a stabilire un deterrente ai migranti scoraggiandoli dall’entrare negli Stati Uniti. Questa separazione era stata anche usata in piccolissimi numeri dall’amministrazione di George W. Bush e quella di Barack Obama. Nel caso di Trump, però, è divenuta la strategia principale separando più di 5mila bambini dai loro genitori. Va ricordato inoltre che nel 2017 il 45esimo presidente inviò persino l’esercito americano a contrastare le cosiddette “carovane” di rifugiati dal Centroamerica che sfuggivano alla miseria e violenza dei loro Paesi.Trump ha anche reiterato la sua costruzione del muro al confine che, secondo lui, bloccherebbe i rifugiati di entrare negli Stati Uniti. Papa Francesco nel documentario di Afineevsky la vede diversamente, asserendo che “chi costruisce muri diventa prigioniero delle proprie costruzioni”. Inoltre, l’attuale inquilino della Casa Bianca ha cercato di scaricare la colpa su Obama e Biden per la costruzione dei centri di detenzione che la sua amministrazione ha usato. Bambini rinchiusi in queste gabbie in lacrime sono stati fotografati e hanno fatto il giro del mondo, sottolineando la crudeltà di cui ha parlato Papa Francesco.Trump ha cercato di giustificare la sua politica anti-immigranti ritornando alla sua idea centrale dei nuovi arrivati come criminali da cui bisogna difendersi. Biden ha invece centrato il bersaglio quando ha ribadito i grandi danni fatti ai bambini dalla separazione, specialmente perché causa loro effetti traumatici. Biden ha anche ribadito il diritto alla richiesta di asilo sancito sia dalla legge americana ma anche da quella internazionale. Il candidato democratico ha poi chiarito il suo piano sull’immigrazione per risolvere la spinosissima questione dei nuovi arrivati ma anche quella di coloro già in America senza documenti legali. Biden, a differenza di Trump, istituirebbe un percorso che condurrebbe alla residenza permanente e eventuale cittadinanza per i “dreamers”, i giovani portati in America dai loro genitori senza documenti legali. Questi giovani sono cresciuti in America e Obama gli aveva offerto residenza legale temporanea mediante il Deferred Action for Childhood Arrivals (DACA) nel 2012. Biden li vede come giovani modello e cita il loro servizio e i contributi al Paese. Trump da presidente ha cercato di eliminarlo ma alla fine la Corte Suprema glielo ha impedito. Biden risolverebbe la questione degli 11 milioni di immigrati non autorizzati mediante un iter che condurrebbe alla loro residenza legale e eventuale cittadinanza. I punti specifici non sono stati elaborati ma Trump lo ha attaccato dicendo che in 8 anni al potere non era riuscito a metterlo in atto.Ciò è vero ma la ragione per questa mancanza cade in realtà nell’intransigenza del Partito Repubblicano. Nel 2013 il Senato aveva approvato una riforma sull’immigrazione che eventualmente si spense alla Camera sotto la guida di John Boehner il quale cedette all’ala destra del suo partito e non sottomise il disegno di legge a un voto. Trump ha dunque ragione che Biden e i democratici non avevano avuto successo nella riforma dell’immigrazione ma dimentica ovviamente le responsabilità dei repubblicani. Biden ha però indicato che nei primi 100 giorni della sua presidenza invierà un disegno di legge alla legislatura per riformare la spinosa questione dell’immigrazione.L’elezione è alle porte e tutti i sondaggi ci dicono che Biden sarà eletto presidente. Biden si troverà nella stessa situazione del 2009 quando lui da vice presidente e Obama da presidente ricevettero un’economia a pezzi da George W. Bush. Il compito di Biden però sarà molto più difficile perché oltre alla pandemia del Covid-19 Biden dovrà anche fare i conti con la ripresa economica, la riforma della sanità, oltre all’immigrazione. Un barlume di speranza gli viene però offerto dal probabile mantenimento di maggioranza del suo partito alla Camera e la probabile conquista di quella al Senato. Con il partito alle redini dei rami esecutivi e legislativi Biden avrà buone prospettive di successo di rimettere l’America sulla strada giusta per correggere lo sbaglio dell’elettorato americano del 2016.Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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Covid-19, effetti sulla salute psico-fisica dei bambini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2020

Disturbi del sonno, alimentazione non corretta, sedentarietà e disturbi dell’apprendimento sono alcune delle problematiche che si stanno accentuando nei più piccoli dopo la pandemia. Le preoccupazioni su questi aspetti sono emerse durante il XIV Congresso nazionale della Federazione italiana dei medici pediatri, che si è chiuso il 17 ottobre. «La salute dei bambini italiani al tempo del Covid-19 desta più di una preoccupazione in tutti noi – ha spiegato oggi in una conferenza stampa il presidente della Fimp, Paolo Biasci -. Ad allarmarci sono anche i ritardi nei recuperi del calendario vaccinale in tante Regioni, dovuti all’impegno dei Dipartimenti di Prevenzione sul contenimento del virus». Il gruppo di bambini in maggiore sofferenza è quel «15% con disturbi del neurosviluppo, dalle difficoltà di apprendimento alle forme di autismo; in generale, tutti i bambini hanno sofferto il fatto di non poter mantenere le normali abitudini. La socializzazione e la frequenza a scuola è la migliore medicina per risolvere i problemi di cui stiamo parlando». «La Pediatria di famiglia – ha proseguito Biasci – viene sottoposta da sette mesi a incredibili pressioni. Siamo divisi tra l’attività di prevenzione e i controlli sullo sviluppo del bambino, il trattamento dei malanni tipici dell’infanzia e quello delle cronicità, il rispetto delle scadenze sui vaccini e naturalmente la gestione dell’epidemia di Covid-19. Anche le famiglie di cui ci occupiamo vivono una condizione di notevole difficoltà, soprattutto nel rispettare uno stile di vita salutare. Il lockdown ha avuto un forte impatto sul ritmo sonno-veglia di bambini e adolescenti, con una flessione sia della quantità che della qualità delle ore dormite». Presto i pediatri di famiglia avranno la possibilità di completare le schede di screening sui gestionali degli oltre 5000 pediatri iscritti alla Fimp. «In questo momento è un’azione fondamentale – ha poi proseguito Mattia Doria, segretario nazionale alle attività scientifiche ed etiche della Fimp -. I disturbi del neurosviluppo sono centrali. Si presentano in modalità multiforme, sono sempre più frequenti e spesso, per arrivare alla diagnosi, ci vogliono anni. È un’emergenza anche per le famiglie». Il progetto di condivisione delle informazioni tramite le schede di screening è stato illustrato anche da Maria Luisa Scattoni, coordinatrice per l’Istituto superiore di sanità del network per il riconoscimento precoce dei Disturbi del neurosviluppo: «Si tratta del frutto di quattro anni di lavoro – ha specificato -. Un percorso che coinvolge, oltre alla pediatria di famiglia anche le neuropsichiatrie infantili, i nidi-scuole dell’infanzia e le neonatologie di tutta Italia. Effettuiamo la sorveglianza della popolazione generale e ad alto rischio attraverso un protocollo di valutazione del neurosviluppo con alta sensibilità e specificità sulla popolazione da 0 a 3 anni e sostenibile nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. I pediatri di famiglia compileranno le schede in occasione dei Bilanci di salute e valuteranno i tre assi neurofunzionali: motorio, comunicativo/relazionale e della regolazione. Potranno così riconoscere eventuali anomalie comportamentali e segnalare i casi ‘sospetti’ ai Servizi di Neuropsichiatria. Per la prima volta si dà la possibilità a ogni singolo pediatra di comunicare con il neuropsichiatra di riferimento, attraverso un’unica piattaforma su tutto il territorio nazionale».Altro tema fondamentale è la corretta alimentazione nei bambini e quali effetti può avere a breve e lungo termine sulla salute. Per questo Fimp ha messo in campo un progetto per capire il dato di prevalenza dell’obesità e quali sono gli errori dell’alimentazione. «Da un nostro studio – rivela Raffaella de Franchis dell’area alimentazione e nutrizione della Fimp – emerge con forza l’importanza della dieta mediterranea per il benessere complessivo del bambino, ma anche per evitare lo sviluppo di patologie come la celiachia o il morbo di Crohn e altre malattie infiammatorie croniche come diabete, obesità, malattie degenerative e tumori, tutte patologie in drammatico aumento nei bambini. Un approccio che interviene inoltre nel determinare la costituzione del microbioma intestinale corretto, quello che la persona si porterà avanti tutta la vita». (fonte Doctor33)

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Bambini con disturbi dello spettro autistico

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

“Da circa un anno stiamo conducendo uno studio su un cluster di bambini con disturbi dello spettro autistico che si basa sull’elettroencefalografia (Eeg). In particolare, vogliamo cercare di individuare i segni prognostici precoci sia dell’esito dell’intervento terapeutico, che di validità dello stesso percorso riabilitativo impiegato”. Parte da qui Giancarlo Zito, neurologo dell’ospedale ‘S. Giovanni Calibita’ Fatebenefratelli di Roma e direttore del servizio di elettroencefalografia dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), per raccontare la ricerca che l’IdO sta portando avanti su un campione di circa cinquanta bambini e bambine con disturbi dello spettro autistico, di età compresa tra i due anni e mezzo e i sette anni, i cui risultati verranno presentati nel corso del convegno per i 50 anni dell’Istituto in programma a Roma dal 15 al 18 aprile 2021. In sostanza quello che lo studio vuole determinare è un indice predittivo che permetta di validare il successo del modello riabilitativo utilizzato. Parliamo di “un indice di complessità del funzionamento del cervello da correlare agli stadi molto precoci di esordio del quadro clinico”, specifica Zito. L’IdO ha sviluppato e applica da anni il progetto DERBBI (developmental, emotional regulation, relationship and body-based intervention), il primo modello italiano evolutivo a mediazione corporea, soprannominato ‘progetto Tartaruga’. Per gli obiettivi dello studio “è fondamentale avvalersi della diagnosi precoce che può essere fatta, in alcuni casi, anche fin dal diciottesimo-ventiquattresimo mese di vita- evidenzia il neurologo- questo ci permette non solo di ottenere un segnale al basale e di avere quindi dei dati quando il bambino comincia il suo percorso di riabilitazione, ma consente anche, longitudinalmente nel tempo, di operare un confronto con ciò che il funzionamento cerebrale ci mostra una volta che il soggetto è stato sottoposto a uno specifico percorso riabilitativo”, conclude il neurologo.

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Tahar Ben Jelloun: La filosofia spiegata ai bambini

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Collana La nave di Teseo O, trad. Anna Maria Lorusso, pp. 208, 18 euro, illustrato La nave di Teseo Cos’è l’amicizia? L’immaginazione? La legalità? Il razzismo? Dall’autore de Il razzismo spiegato a mia figlia e Il terrorismo spiegato ai nostri figli, un testo essenziale per avvicinare i bambini alla filosofia. Poiché non è mai troppo presto per imparare a pensare, Tahar Ben Jelloun invita i piccoli lettori ad avvicinarsi ai concetti chiave della filosofia. Una lezione di saggezza luminosa e necessaria che, in un mondo sempre più complesso, ci aiuta a comprendere meglio il nostro rapporto con noi stessi, con gli altri e con il nostro pianeta. Il libro si chiude proprio con la parola che fonda la nostra presenza sulla Terra e rilancia la nostra azione verso il futuro, fin da piccoli: l’ambiente. Cosa sapranno fare i nostri figli per salvaguardarlo dipenderà molto anche dagli strumenti che daremo loro per comprenderlo. Filosofia per bambini è un testo essenziale per aiutare noi e loro a farlo.

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“Dai acqua al futuro dei bambini del Kenya”

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Pozzi e sistemi di irrigazione per garantire acqua sicura nelle zone più fragili del Kenya. ActionAid Italia lancia l’iniziativa “Dai acqua al futuro dei bambini del Kenya” per sostenere le famiglie dei territori più vulnerabili del Paese e, in particolare, della contea di Isiolo, messa in ginocchio dalle conseguenze del cambiamento climatico e dal drammatico impatto sulla salute e sull’economia dell’emergenza Covid-19. «Oltre il 40% delle persone in Kenya non ha accesso all’acqua potabile e sono i bambini, i più fragili, a subire le conseguenze peggiori di questa mancanza. Senza acqua pulita per tutti e fonti disponibili per l’agricoltura e il bestiame si entra nella spirale della fame e della malnutrizione da cui diventa sempre più difficile uscire», sottolinea Raffaella Lebano, vicesegretaria generale di ActionAid Italia.Nelle zone aride e semiaride del Kenya, tra cui la contea di Isiolo, l’emergenza sanitaria si è inserita in un contesto socioeconomico già fortemente critico, anche a causa dei devastanti effetti del cambiamento climatico. In Kenya sono oltre 1milione i bambini e le donne che necessitano di cure per la malnutrizione acuta, di cui circa 135mila per malnutrizione acuta grave. Nel Paese le conseguenze socioeconomiche della crisi climatica e dell’epidemia Covid-19, uniti alle infestazioni di locuste, hanno aumentato ulteriormente i livelli di insicurezza alimentare e povertà, soprattutto per chi vive di attività agro-pastorali o svolge piccoli lavori di fortuna, ovvero circa l’80% della popolazione. Ma non solo, in Kenya le misure di contenimento Covid-19 hanno avuto conseguenze drammatiche anche a livello sociale, causando la perdita di 1,7 milioni di posti di lavoro, l’interruzione della scuola, da marzo 2020, per oltre 15 milioni di bambini (circa il 42% di ragazze).Con la campagna solidale “Dai acqua al futuro dei bambini del Kenya”, grazie a sms e chiamate da rete fissa al numero solidale 45511, tutti potranno dare un contributo per sostenere il progetto di ActionAid e garantire acqua, salute e possibilità di crescita ai bambini e alle famiglie delle zone più vulnerabili del Kenya. L’iniziativa solidale è attiva fino al 15 novembre e i fondi raccolti sosterranno interventi di miglioramento dei sistemi idrici e dei sistemi di raccolta dell’acqua. Alla campagna danno il loro supporto i testimonial di ActionAid, tra questi, l’attore e doppiatore Luca Ward che ha dato voce allo spot, il gruppo creativo The Jackal, la nota chef Cristina Bowerman e l’attrice Amanda Sandrelli.

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