Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Posts Tagged ‘immigrati’

La linea guida per fornire raccomandazioni sui controlli sanitari di immigrati

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 luglio 2017

AmbulatorioRoma oggi alle ore 17.30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati Verrà presentata alla presenza del Ministro della Salute, on. Beatrice Lorenzin, la linea guida per fornire raccomandazioni sui controlli sanitari di immigrati. Il documento sarà illustrato dal direttore generale dell’INMP Concetta Mirisola, dal presidente dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi, dal presidente della Società italiana di medicina delle migrazioni – SIMM Maurizio Marceca e dal direttore generale della Prevenzione del Ministero Ranieri Guerra.Si tratta del primo importante contributo scientifico a livello europeo su un tema estremamente attuale. Il documento, Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza, è stato elaborato nell’ambito del “Programma nazionale linee guida salute migranti, sviluppato dall’INMP in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, a partire dall’esperienza maturata nell’ambito del Sistema nazionale linee guida, e con la SIMM, in quanto unico network scienti­fico specificamente volto alla tutela della salute degli immigrati e impegnato a sostenere le buone pratiche nell’assistenza sia a livello nazionale sia locale, attraverso i propri gruppi immigrazione e salute (GrIS).La linea guida è rivolta ai decisori, agli enti gestori dei centri di accoglienza e agli operatori sociosanitari e fornirà un pratico ausilio a fronte dell’incertezza ed eterogeneità nei comportamenti adottati sul territorio nazionale.All’elaborazione delle raccomandazioni ha lavorato un panel multidisciplinare e multiprofessionale di esperti, scelti in rappresentanza delle principali società scientifiche interessate e di istituzioni sanitarie nazionali e internazionali. È stata seguita una metodologia rigorosamente evidence-based, che ha previsto una ricognizione sistematica della letteratura biomedica sui temi d’interesse (in totale, 1.059 documenti reperiti e valutati criticamente).Sono state prese in considerazione le principali malattie infettive e diffusive (tubercolosi, malaria, epatite B e C, HIV, parassitosi, infezioni sessualmente trasmissibili) e alcune patologie cronico-degenerative (diabete, anemie, ipertensione, carcinoma cervice uterina) la cui diagnosi precoce si associa a una riduzione degli esiti negativi per la salute e dei costi per il Servizio sanitario nazionale. Sono state anche considerate alcune condizioni – quali la gravidanza – meritevoli di particolare tutela e in grado di modificare il percorso di accoglienza. Alla luce delle evidenze emerse, per ciascuna delle patologie e condizioni individuate, gli esperti del panel hanno elaborato delle raccomandazioni di taglio clinico-organizzativo, incardinandole all’interno di un percorso modulato e progressivo, che va dalla valutazione iniziale in fase di soccorso alla visita medica completa in prima accoglienza, fino alla “presa in carico” vera e propria nella seconda accoglienza.Prima della pubblicazione, il documento è stato sottoposto a revisione aperta, mediante consultazione pubblica via web, al fine di favorire un confronto trasparente, partecipato e costruttivo tra gli stakeholder e gli operatori sociosanitari, e costruire un consenso intorno alle raccomandazioni, che ne agevoli l’implementazione.Alla guida faranno seguito altri documenti evidence-based su temi relativi alla salute dei migranti, selezionati come prioritari a partire dalle indicazioni dei rappresentanti regionali della rete nazionale coordinata dall’INMP, di esperti del settore e di qualificati stakeholder. L’insieme di tali documenti e raccomandazioni concorre alla definizione delle politiche pubbliche a tutela della salute dei migranti in un’ottica di Evidence-based Public Health e alla diffusione di modelli clinico-organizzativi che garantiscano appropriatezza e continuità delle cure. (foto. ambulatorio)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gli immigrati e i razzisti

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

“Secondo il Ministro dell’Interno Minniti non c’è un’emergenza migranti. Per l’84% degli italiani invece l’emergenza c’è eccome”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino. “Se questa non è istigazione al razzismo – prosegue la parlamentare azzurra – non so davvero cosa sia. La sinistra sta giocando col fuoco, se ne renda conto. Sta scaricando la propria debolezza internazionale e la propria incapacità di uscire dai propri schemi ideologici sui nervi delle persone, mettendo a dura prova il loro livello di sopportazione. E non si illuda, il PD: le uscite puramente elettorali fatte in questi mesi e sempre al traino di quanto il centrodestra dice da anni, non basteranno per recuperare la sintonia con il paese”.“L’emergenza c’è, e ha due facce: il flusso dei migranti e l’assenza del Governo”, conclude Sandra Savino.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Roma invasa dagli immigrati

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

ministero interni“Il ministro Minniti non ha capito che Roma non può ricevere più un solo immigrato. Pensavamo fosse ormai chiaro, visto che la capitale è letteralmente assediata da un esercito di disperati il cui effettivo numero non è mai stato quantificato.
A Roma non ci sono solo i migranti assegnati dal ministero, ci sono decine di migliaia di stranieri che hanno già avuto risposta negativa alla richiesta di asilo, provenienti da tutta Italia, che non sono più ospiti delle strutture di accoglienza e bivaccano ovunque e vivono di espedienti e attività illecite, ci sono serbi, bosniaci e rumeni senza titolo nei campi nomadi, mentre le sponde dei fiumi Tevere e Aniene si sono trasformate in accampamenti dove dimorano veri e propri “fantasmi”, persone senza una riconosciuta identità. Per non parlare di stazioni, parchi, monumenti, edifici abbandonati, mentre le occupazioni ammontano a 108 casi.
L’ipotesi di continuare a uccidere la dignità e il decoro della capitale con arrivi continui deve essere respinta dal sindaco Raggi e dal presidente Zingaretti con decisione, la richiesta di trasformare la sede della Protezione Civile nel parco di Vejo nell’ennesimo centro di accoglienza è inaccettabile. Ricordiamo che la ristrutturazione di quell’immobile è costata oltre 5 milioni e serviva per formare volontari pronti a intervenire in attività di soccorso. Sulla notizia è già pronta un’interrogazione al ministro”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli. (n.r.seguiamo sempre con interesse i comunicati dell’on.le Rampelli. Ai suoi tempi anche il nostro direttore è stato un immigrato (in Australia per l’esattezza) e da quella esperienza ha tratto utili insegnamenti. Possiamo dire, quindi, senza essere tacciati di “razzismo”, o quanto altro, che abbiamo perso letteralmente il controllo della situazione. Non è possibile in due anni ospitare oltre seicentomila persone e si prevedono altri centomila entro il prossimo mese. Se poi ci limitiamo al caso Roma la circostanza ci sconcerta. Giovani immigrati bivaccano ovunque e hanno occupato stabilmente le uscite di supermercati e bar e pasticcerie con il solo intento di chiedere l’elemosina e altri hanno allestito bancarelle improvvisate occupando gran parte dei marciapiedi. Sono questi le risorse che fanno entrare nelle casse dell’Inps svariati miliardi secondo Boeri? Noi stiamo, invece, assistendo per parte nostra ad un esodo di massa: dai pensionati che emigrano per sopravvivere in luoghi meno costosi ai giovani (diplomati, laureati, ricercatori ecc.) e questi ultimi sono oltre duecentomila solo negli ultimi due anni. Perché Boeri non ci dice quanto l’Italia previdenziale perde di contributi che potrebbero versare questi giovani che hanno studiato in Italia e ora vanno a raccogliere i frutti del loro studio all’estero e che se li ritrova senza aver sostenuto un costo per la formazione scolastica. E potremmo andare avanti ancora a lungo ma ci rendiamo conto che l’on.le Rampelli conosce meglio di noi la situazione. Ora gli chiediamo cosa fare per far capire a quegli italiani che come le tre scimmiette si coprono gli occhi, si tappano la bocca e si mettono la cera nelle orecchie e non si rendono conto della gravità della situazione? Ci vogliono forzatamente dei razzisti?

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Invasione immigrati non significa emergenza

Posted by fidest press agency su sabato, 22 luglio 2017

marco minniti“Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ieri ha detto in Parlamento che non ci sono le condizioni per chiedere lo stato di emergenza in merito all’invasione dei migranti che il nostro Paese sta subendo da mesi e mesi, salvo poi andare in Europa, lo ha fatto nelle scorse settimane, a dire che in Italia c’è un’emergenza. Si metta d’accordo con se stesso. I cittadini italiani non possono più sopportare indecisioni e improntitudine”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Dall’inizio del 2017 sulle nostre coste sono sbarcati oltre 93.292 migranti, il 16,79 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Dal 2014, cioè da quando la sinistra è al governo, sono sbarcati sulle nostre coste oltre 600mila disperati. È troppo facile dare la colpa al regolamento di Dublino e all’Europa cattiva. Ed è fuorviante richiamare gli errori delle missioni Triton e Sophia, su cui la stessa sinistra al governo, con Renzi premier, ha svenduto l’Italia. Cosa ormai assodata dopo le rivelazioni della Bonino e le conferme dello stesso Minniti.È invece importane conoscere i contenuti degli accordi che hanno portato l’Italia a diventare l’unico approdo di tutti i migranti del Mediterraneo, visto che il governo sta facendo carte false per cambiare i piani operativi di quelle missioni che ora sono diventate ‘sbagliate’, ricevendo solo porte in faccia.È importante poi conoscere i contenuti del Regolamento di condotta per i salvataggi in mare a cura delle Ong, visto che è evidente come il traffico degli ultimi mesi sia cambiato, e che i migranti vengono caricati direttamente su gommoni destinati ad affondare, che guidano loro stessi, e recuperati direttamente dalle navi delle Ong, senza la possibilità di incriminare gli scafisti.È importante aprire gli occhi di fronte alla drammatica realtà, e dichiarare lo stato di emergenza: non solo per adottare più agevolmente ogni misura urgente e utile per affrontare la catastrofe migratoria, ma, soprattutto, per assumersi la responsabilità politica di una questione che non può più essere scaricata sul territorio e sugli amministratori locali.Dal governo nessuna risposta degna di questo nome, nessuna trasparenza, nessuna chiarezza, solo una fuga irresponsabile dalla realtà. Sarà bene che il premier Gentiloni e il ministro Minniti tornino al più presto con i piedi per terrà per gestire con decisione, con azioni forti, un’emergenza senza fine. Blocco dei porti, blocco navale, regole stringenti per le Ong. Basta pannicelli caldi”, conclude Brunetta. (n.r. Con 600mila immigrati arrivati in Italia negli ultimi due anni dobbiamo aggiungere che non si tratta tanto di ospitarli ma di come gestirli tra lavoro che non c’è, abitazioni che mancano, assistenza sempre più carente, i terremoti e gli incendi che hanno messo in ginocchio gran parte dell’Italia e le risorse finanziarie che si sono ridotte all’osso.)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Immigrati: Renzi da incriminare per alto tradimento?

Posted by fidest press agency su domenica, 16 luglio 2017

“Se la nave che sta per soccorre 1500 migranti batte bandiera norvegese è di tutta evidenza che – se vale il trattato di Dublino – la prima ‘terra’ su cui arrivano i 1500 migranti destinati a Crotone è la Norvegia. Li portassero direttamente a Oslo invece di ‘scaricarli’ come pacchi postali in Italia. A tutto c’è un limite. Se il ‘giullare fiorentino’ ha determinato il cambiamento peggiorativo del regolamento di Dublino, un trattato già capestro per l’Italia che tutti – maggioranza e opposizione – abbiamo chiesto di modificare per renderlo meno punitivo per noi, allora il problema si fa serio perché ci sono gli estremi per accusare Renzi di alto tradimento. La Procura apra un indagine”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

E’ Renzi che ha chiesto lo sbarco di tutti gli immigrati in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

tritondi Luigi Di Maio. Oggi abbiamo incontrato a Bruxelles il direttore di Frontex, Fabrice Leggeri. Ci ha confermato, dopo averlo chiarito anche in audizione al Parlamento Ue, che Triton, voluta da Renzi, prevede che tutti i migranti siano portati in Italia. Questa è la verità: Renzi e il Pd ci hanno svenduto per 80 euro trasformandoci nel più grande porto d’Europa, convinti che saremmo rimasti in silenzio. Non solo: ci hanno mentito e pensano di farla franca. In qualsiasi Paese del mondo chi dice bugie ai cittadini si dimette, è tempo che questa pratica venga introdotta anche in Italia. Abbiamo chiesto oggi a Gentiloni, che quando è stato firmato questo accordo era il ministro degli Esteri, di venire a riferire immediatamente in aula.Sulle Ong siamo stati molto chiari: la Libia è un tema di sicurezza nazionale, massimo rispetto per i volontari, ma a chi non rispetta le regole dobbiamo chiudere i nostri porti. Bilanci trasparenti e una stretta collaborazione con l’autorità giudiziaria italiana sono per il MoVimento 5 Stelle due punti imprescindibili. Abbiamo depositato una legge a prima firma Bonafede che prevede la presenza di ufficiali a bordo delle imbarcazioni battenti bandiere straniere che trasportano migranti. Chi non si trova d’accordo, non attracca sulle nostre coste. Chi arriva a entrare in acque libiche per portare i migranti in Italia, non attracca sulle nostre coste. Non possiamo più aspettare. L’Europa prima si è preso tutto dall’Italia, grazie all’accondiscendenza dei governi degli ultimi anni, e poi ci ha sbattuto la porta in faccia. Noi chiediamo di chiudere la rotta mediterranea così come è stato fatto con quella balcanica, ma se nessuno ci ascolta allora facciamo da noi, sottraendo parte del contributo italiano al budget Ue e re-investendolo nella gestione dei rimpatri. E’ assurdo che l’Ue riesca a stringere accordi per importare l’olio tunisino e poi non sia in grado di stringere accordi per i rimpatri con i Paesi di transito in Africa. Manca, la volontà politica da parte di tutti, ma non da parte nostra. Adesso ci presentano questo pseudo-Codice sulle Ong, solo fumo negli occhi. Noi crediamo nelle leggi dello Stato non nei codici. E se, come ha sottolineato oggi nuovamente Frontex, in Italia la maggior parte degli ingressi riguarda i migranti economici, allora devono essere rimpatriati, in sicurezza, nei Paesi da dove provengono con i soldi dell’UE.
Ci domandavamo come fosse possibile l’arrivo di 12.000 migranti in Italia in sole 48 ore, più di quanti non ne siano arrivati in Spagna in un anno intero. Lo abbiamo capito. Renzi, Gentiloni, Alfano, tutto il Pd ma anche una buona parte del centrodestra hanno siglato accordi indicibili con i burocrati UE mettendo in ginocchio la nazione. Hanno trasformato l’Italia in un grandissimo campo profughi, per far contenti anche i loro amici nel coop, in cambio di qualche spicciolo. Di poche briciole. Che loro chiamano flessibilità. I giochi però sono finiti. E a giudicarli saranno prima di tutto gli italiani. (fonte: blog 5 stelle)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Immigrati: governo mette Calabria in ginocchio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

reggio-calabria«La scorsa settimana, dopo aver appreso la notizia che il governo intende portare a tre gli hotspot per immigrati presenti in Calabria (Reggio, Corigliano e Crotone) Fratelli d’Italia ha immediatamente presentato attraverso il suo consigliere Fausto Orsomarso una richiesta di Consiglio Regionale straordinario e urgente. Gli sbarchi incontrollati, frutto delle scellerate politiche delle porte aperte a tutti volute dai Governi PD e che hanno trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa, stanno mettendo in ginocchio la Calabria, che insieme alla Sicilia rappresenta il nostro confine più esposto all’arrivo di questi clandestini. Sono lieta di apprendere che oggi anche altre forze politiche abbiamo preso atto del problema e vogliano portando avanti una battaglia che noi combattono da cinque anni. Basta sbarchi: subito blocco navale a largo delle coste della Libia, apertura in Africa dei centri per le richieste di asilo e da lì equa distribuzione dei profughi nei 27 Stati dell’Ue. In attesa del Consiglio regionale chiesto da FdI la mia solidarietà va a tutto il popolo calabrese». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Immigrati e un governo fuori controllo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

Gregorio FontanaDichiarazione di Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia e membro della Commissione d’inchiesta sui migranti. “Le disastrose ricadute dell’emergenza migratoria in Calabria sono il risultato delle irresponsabili e dissennate politiche attuate su questo fronte dai governi della sinistra, tra i quali c’è una assoluta continuità su questo fronte. A Jole Santelli e agli amici di Forza Italia della Calabria, impegnati nel contrastare la scelta del governo di allestire metà degli hotspot in territorio calabrese, va, pertanto, la piena solidarietà e il più convinto sostegno. Il Governo, nell’affannoso tentativo di sfuggire alle proprie responsabilità, lancia soluzioni che rischiano di aprire contrasti anche all’interno del nostro Paese (come ad esempio l’utilizzo dei porti dell’Italia settentrionale) mettendo le regioni l’una contro l’altra. Ma è l’intera popolazione italiana a subire gli effetti di questa mancanza di discontinuità, dal Sud al Nord. Se il Sud, infatti, è in prima linea nella gestione degli arrivi, il Nord è in prima linea nell’accoglienza, con la Lombardia al primo posto per migranti presenti nelle strutture e sul territorio. La situazione ormai è vicina al collasso e uno spiraglio di luce potrà venire solo da una svolta radicale sia nella politica dell’accoglienza sia nella gestione dei flussi sul territorio. Ma per rimediare ai disastri compiuti dai governi della sinistra ci vorranno anni di duro lavoro.”

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Minniti fa persino rimpiangere Alfano

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 luglio 2017

meloni«Ministro Minniti, purtroppo oggi la ascolto e quasi mi viene da rimpiangere Alfano. Ma le faccio i complimenti perché in pieno stile renziano ha gettato molto fumo negli occhi e dato poche risposte: se si mettesse anche lei a fare delle slide e istituisse un bonus per i clandestini allora potrebbe contendere a Renzi la guida del Pd». È quanto ha detto nel corso dell’informativa del ministro urgente del Ministro Minniti alla Camera sull’immigrazione il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. «Dalla informativa del governo non emergono grandi novità ma Fratelli d’Italia accoglie l’appello alla responsabilità e proprio per questo non vi aiuteremo a favorire l’invasione dell’Italia che state progettando. Il problema della nostra Nazione non sono i suoi confini e le sue coste: il problema dell’Italia è avere il Pd. L’unica proposta seria da fare ma sulla quale non date risposte è chiedere alla Ue solidarietà per un blocco navale al largo delle coste libiche con una missione europea, un accordo coi governi libici che costerebbe meno di quello che spendiamo per foraggiare le cooperative amiche del governo, l’apertura in Africa dei centri per stabilire chi è rifugiato e chi no e da lì distribuzione nei 27 paesi della Ue di chi ne ha diritto. Fratelli d’Italia continua a ritenere, per senso di responsabilità, di dovervi mandare a casa per dare a questa nazione un governo che faccia i suoi interessi e non quelli degli africani», ha concluso Meloni.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Immigrati: La verità sugli sbarchi in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

boninoda MoVimento 5 Stelle. Emma Bonino è un ex commissario europeo nonché l’ex-ministro degli esteri del governo PD di Enrico Letta: dobbiamo quindi pensare che quando parla di accordi con Paesi esteri o con l’Europa sappia quel che dice.
Quello che dice in questo video è impressionante. E si riferisce -sia chiaro- agli anni del governo Renzi. Ascoltatela: è un’intervista dei giorni scorsi. Racconta come, per il 2014-2016, il governo italiano abbia chiesto che “gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia”. “L’abbiamo chiesto NOI! L’accordo l’abbiamo fatto NOI!” sottolinea accorata l’ex ministro. Di quale accordo sta parlando? Che cosa, precisamente, abbiamo chiesto?
I cittadini italiani si erano già accorti che TUTTI gli immigrati vengono sbarcati nel nostro Paese, ed ora è arrivata un’illustre conferma. Il governo deve rispondere: le decine di migliaia di sbarchi sono frutto di un preciso accordo? Il fatto che l’Italia sia costretta ad accogliere e mantenere tutti coloro che vengono trasportati qui dall’Africa, anche da navi battenti bandiere straniere (in violazione degli accordi di Dublino, come precisa anche la Bonino), è scritto da qualche parte nero su bianco? E perché il governo Renzi avrebbe concluso un accordo così folle e deleterio per il Paese, cosa ha ottenuto in cambio? Forse che la troika si giri dall’altra parte fino alle prossime elezioni, e non metta i bastoni fra le ruote al PD? Oppure si tratta semplicemente di convenienza, lauti guadagni per coop e mondi di mezzo assortiti, che sui migranti ingrassano? Vogliamo sapere la verità su questi accordi indicibili. Se l’Italia deve ospitare chiunque parta, abbiamo il diritto di sapere che l’ha deciso e perché. Non vi lasceremo in pace.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rotta del Mediterraneo centrale: la Commissione propone un piano d’azione

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

european commissionStrasburgo. La situazione lungo la rotta del Mediterraneo centrale, ogni giorno più pressante, ha indotto la Commissione a presentare oggi una serie di misure immediate che possono essere adottate dagli Stati membri dell’UE, dalla Commissione, dalle agenzie dell’UE e dall’Italia stessa.Valorizzando il lavoro svolto negli ultimi due anni per salvare vite umane in mare e gestire il numero crescente di arrivi lungo la rotta del Mediterraneo centrale, è necessario che tutti i soggetti coinvolti intensifichino e accelerino ora i loro sforzi per fronteggiare l’urgenza crescente della situazione e in linea con gli impegni assunti dai leader dell’UE. Le misure odierne dovrebbero costituire una base per le discussioni che si terranno nella riunione informale del Consiglio “Giustizia e affari interni” in calendario giovedì a Tallinn.Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “La situazione drammatica nel Mediterraneo non costituisce un fatto nuovo e non ha carattere temporaneo. Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo compiuto enormi progressi verso la creazione di una genuina politica UE della migrazione ma l’urgenza della situazione ci impone ora di dare un serio impulso ai nostri sforzi collettivi e di non lasciare sola l’Italia. Tali interventi devono essere incentrati sulla solidarietà – con le persone che fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni e con i nostri Stati membri maggiormente sotto pressione. Allo stesso tempo dobbiamo intervenire, in sostegno alla Libia, per combattere i trafficanti e rafforzare i controlli alle frontiere così da ridurre il numero di persone che intraprendono viaggi pericolosi verso l’Europa.” La Commissione intende:
incrementare ulteriormente la capacità delle autorità libiche grazie a un progetto dotato di 46 milioni di euro e preparato congiuntamente con l’Italia;
finanziare la creazione in Libia di un centro di coordinamento e soccorso marittimo pienamente operativo;
aumentare i finanziamenti per la gestione della migrazione in Italia di ulteriori 35 milioni di euro da mobilitare immediatamente;
garantire una piena mobilitazione delle agenzie dell’UE:
l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO) è pronto ad aumentare il numero delle unità mobili che contribuiscono al trattamento delle domande;
l’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera dovrebbe esaminare urgentemente le proposte dell’Italia in relazione all’operazione congiunta Triton;
e la riserva di reazione rapida della guardia di frontiera e costiera europea, forte di 500 esperti sul rimpatrio, è pronta per essere dispiegata su richiesta dell’Italia;
avviare e finanziare un nuovo sistema di reinsediamento, in particolare da Libia, Egitto, Niger, Etiopia e Sudan di concerto con l’UNHCR e con decorrenza immediata;
collaborare con la Libia per rafforzare i controlli sulla frontiera meridionale, in cooperazione con i paesi del G5 Sahel e gli Stati membri e con il sostegno finanziario dell’UE;
intensificare gli interventi per stipulare accordi di riammissione (o accordi informali equivalenti) con i paesi di origine e di transito, con il sostegno degli Stati membri;
intensificare la cooperazione con Niger and Mali nell’ambito del quadro di partenariato per prevenire gli spostamenti verso la Libia;
continuare a lavorare con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) per accelerare i rimpatri volontari assistiti dalla Libia e dal Niger verso i paesi di origine, anche mediante un aumento dei finanziamenti;
garantire di concerto con gli Stati membri la piena attuazione del quadro di partenariato, anche estendendolo ad altri paesi rispetto ai 5 prioritari, esercitando pressioni di tipo sia positivo che negativo;
in aggiunta ai 200 milioni di euro già stanziati nel 2017 per la “finestra” per l’Africa settentrionale (“North Africa window”) del Fondo fiduciario UE-Africa, garantire finanziamenti equivalenti per il 2018 e gli anni successivi con contributi del bilancio dell’UE e degli Stati membri.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

«Fratelli d’Italia non intende aiutare Renzi nell’invasione dell’Italia”

Posted by fidest press agency su martedì, 4 luglio 2017

Palazzo chigi1“Noi saremmo disposti ad aiutare il Governo se la gestione dei flussi migratori fosse fatta in modo serio. E se, in modo serio, si decidesse di affrontare il problema dei profughi: blocco navale per impedire la partenza dei barconi; accordo con la Libia; apertura in Africa dei centri per capire chi ha diritto ad essere rifugiato e chi no; distribuzione equa dei rifugiati in tutti i 27 Paesi Ue. L’accordo Francia-Italia-Germania è solo l’ennesimo schiaffo in faccia ad un Governo privo di credibilità. Se Renzi vuole una mano vada in Europa a dire che, in assenza di un aiuto chiaro per una missione che vada in questo senso, smetteremo di regalare ogni anno miliardi e miliardi di euro alla UE». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur

Posted by fidest press agency su martedì, 4 luglio 2017

immigratiParafrasando il commento di Livio: «Mentre a Roma si discute, Sagunto cade» che si riferisce alla città che nel marzo del 219 a.C. fu sottoposta a un drammatico assedio dai cartaginesi e, che si protrasse per otto mesi senza che Roma decidesse di intervenire ricordiamo quante discussioni vi sono state tra palazzo Chigi e i burocrati di Bruxelles sulla questione degli immigrati e i reiterati appelli del nostro governo nel segnalare la gravità di una emigrazione senza controllo e indiscriminata. Non solo. Tutte le volte che le opposizioni hanno sollevato la questione paventando i rischi di ordine pubblico e sanitari oltre a possibili infiltrazioni terroristiche, sono state accusate pesantemente di fare sciacallaggio sull’argomento. Non solo. Vi sono stati magistrati delle procure siciliane che hanno segnalato alle competenti commissioni parlamentari la possibilità che alcuni mezzi di soccorso non governativi fossero collusi con gli scafisti facilitando in questo modo l’afflusso migratorio. E i parlamentari della maggioranza che dicono? Solo chiacchiere e annunci e persino lasciano trapelare qualche dubbio sull’autenticità della denuncia. Ora anche il presidente francese Macron mostra d’avere seri dubbi sulla legittimità dell’accoglienza italiana poiché non riguarda solo i profughi ma soprattutto i migranti “economici” (sono l’80% degli arrivi). Costoro dovevano essere respinti subito perché il loro arrivo era ed è illegale. Ora non sono pochi i paesi dell’Europa del Nord che hanno fatto presente a Gentiloni che l’Italia avrebbe dovuto per tempo fermare questa ondata anomala e se ora ne piange le conseguenze sono lacrime di coccodrillo e chi è causa del suo mal pianga se stesso. E non finisce qui. In due anni ci avviciniamo al mezzo milione di immigrati che hanno bisogno di tutto e soprattutto di un lavoro. Ma se in Italia ci sono tre milioni di disoccupati e milioni di poveri, di senza casa, sbandati, precari e quel che ne segue tant’è che sono circa duecentomila i giovani italiani che lasciano lo loro paese per cercare lavoro all’estero, dove si vanno a trovare tanti posti di lavoro? Cosa vogliamo? Una rivolta razzista? Intanto il bla, bla continua. (Riccardo Alfonso direttore del centro studi politici ed economici della Fidest)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Immigrati: Non è possibile andare avanti in questo modo

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 giugno 2017

immigratiApprendiamo dalle agenzie di stampa di 22 navi in gran parte gestite da Ong che starebbero per attraccare in porti italiani con un carico di disperati salvati nelle acque territoriali libiche, o appena fuori, nei giorni scorsi. Apprendiamo sempre dalle agenzie che il ministro Minniti ha sospeso un suo viaggio negli Stati Uniti ed è tornato in Italia, pare proprio per gestire questa emergenza. Noi abbiamo chiesto che i nostri porti non siano più aperti alle navi delle Ong che non battono bandiera italiana, perché siamo in pieno stato di emergenza. Questo lo conferma anche il fatto che il governo si appresterebbe non solo a chiudere i porti ma anche a porre la questione in Europa in modo drammatico. Per tutte queste ragioni chiediamo che il ministro Minniti venga, ad horas, a riferire in Parlamento su questa emergenza”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio. (n.r. Non vorremmo che per 30 miseri denari, che l’Europa potrebbe elargirci per tacitarci, noi continuassimo a chiudere un occhio e anche due su questa che sta diventando una vera e propria invasione senza controllo e che potrebbe scatenare disordini e manifestazioni di protesta. Qui si tratta non solo d’ospitare ma di dare un futuro lavorativo a questi immigrati ma un paese che ha tre milioni di disoccupati, e milioni di poveri, di precari e un’economia che non decolla, non può permettersi accessi di questo genere.)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ballottaggi: si vince al centro su sicurezza, immigrati e banche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 giugno 2017

urne-voteTra Lega e Forza Italia ha vinto “Forza Italia. Basta vedere i numeri: abbiamo vinto sei ballottaggi nei comuni capoluogo mentre Lega e FdI due a testa, abbiamo portato a casa 124 consiglieri, la Lega 80 e la Meloni 50. E abbiamo un punto percentuale in più del Carroccio sulle liste. Trovo stucchevole giocare a chi è più duro, però Salvini per primo ha rivendicato la supremazia della Lega e il traino della coalizione, trovo giusto rispondere”.Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista al “Quotidiano Nazionale”. “Non c`è nessun modello Toti. Il segreto del successo è il sistema che Berlusconi ha inventato nel `94, ovvero il centrodestra unito che il governatore ligure sta interpretando molto bene. E una lezione per tutti, a partire da Salvini”.Secondo la Meloni per vincere non bisogna parlare di moderazione. “Il concetto di moderatismo non è nelle mie corde. Penso però che si vince al centro: anche perché in questa campagna elettorale non ho mai sentito parlare di sovranismo o di lepenismo. Io ritengo che si vinca su temi concreti: il Pd ha perso sulla sicurezza, sul tema dei clandestini, su quello dello ius soli e sul tema delle banche. Il governo Renzi-Gentiloni è riuscito a dare la più totale insicurezza alla gente su un terreno cruciale come quello del risparmio”.A proposito: voterete la legge di stabilità se ce ne fosse bisogno? “No. Se la vota il governo. Non faremo regali a nessuno”. Preferisce votare subito o a scadenza naturale? “Con questi chiari di luna, penso che avventure elettorali immediate siano sconsigliabili. Ma se qualcuno vuole votare a novembre, qualora ci siano le condizioni e una legge elettorale che lo consenta, perché no?”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Immigrati, Sbarchi e accoglienza: dati, normativa, prospettive

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 giugno 2017

immigratiDa ultimo è stata la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a parlare di saturazione del suo Comune nell’accoglienza di stranieri per motivi umanitari. Nel Lazio le persone accolte all’inizio del 2017 sono 14.886, di cui 4.231 nei Centri Sprar, 9.824 nei Centri di Accoglienza Straordinaria e 831 nei Centri di Prima Accoglienza. Nella Città Metropolitana di Roma gli ultimi dati disponibili contano 2.769 posti disponibili nei Centri Sprar e 1.782 nei Centri di Accoglienza Straordinaria. Ad essi si aggiungono 4.000 o più persone (le stime sono variabili), per lo più interessate a trasferirsi in altri paesi europei, che vivono in strutture autogestite con il supporto del volontariato.
La questione continua a essere dibattuta e il Centro Studi e Ricerche Idos ritiene opportuno fornire un contributo presentando in maniera organica dati e considerazioni contenute nel Dossier Statistico Immigrazione e nell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni.
Rispetto a qualche anno addietro, in Italia i richiedenti asilo sono notevolmente aumentati: 63.000 nel 2011 (anno delle “Primavere arabe”), scesi momentaneamente a 43.000 nell’anno successivo e a 13.000 nel 2013, per poi passare a 170.000 nel 2014, 154.000 nel 2015, 181.000 nel 2016, mentre si stima possano essere 200.000 nel 2017.
L’emergenza, oltre che numerica, è anche di natura giuridica. Secondo il parere espresso in occasione di una causa ancora in corso dall’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, di fronte ad arrivi così consistenti nel Mediterraneo, non è accettabile limitarsi all’applicazione della vigente normativa europea, addossando l’onere dell’accoglienza ai paesi di primo ingresso (Italia e Grecia in primis) senza pensare a una più equilibrata ripartizione. La Corte, se si pronuncerà in tal senso, anticiperà la modifica che il Parlamento Europeo sta per proporre al Consiglio, il vero scoglio sulla via della riforma del Regolamento Dublino III e dell’attuazione del principio di solidarietà previsto dal Trattato di Lisbona del 2007 sul funzionamento dell’Unione Europea.
Al momento, però, l’accoglienza così regolata è obbligatoria e non può essere disattesa. L’Italia, se non avesse istituito i cosiddetti hotspot o punti di crisi per la fotosegnalazione delle persone sbarcate e il loro inserimento nei centri di accoglienza, come disposto da una decisione del 2015 del Consiglio dell’UE, sarebbe stata passibile di un procedimento di infrazione, che invece ora pende sulla Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Polonia, che non hanno ritenuto vincolanti le pur limitate ricollocazioni (170.000) dei nuovi arrivati per sgravare l’Italia e la Grecia. Se la regolamentazione europea verrà modificata con un maggior coinvolgimento di tutti gli Stati Membri, potrà essere superata la psicosi dell’accoglienza, salvo restando l’impegno dell’UE di intervenire sulle cause dei flussi. Intanto, è opportuno riflettere sulla distribuzione dei richiedenti asilo tra le Regioni, utilizzando per un confronto omogeneo i dati relativi al 31 dicembre 2016 del Ministero dell’Interno.
A tale data sono stati 176.554 i richiedenti accolti: 137.218 nei Centri di Accoglienza Straordinaria (che fanno capo alle Prefetture), 820 negli hotspot, 14.694 presso i Centri di Prima Accoglienza e 23.822 nei Centri ordinari dello Sprar – Sistema per l’Accoglienza dei Richiedenti Asilo (che fa capo all’Anci su incarico del Ministero dell’Interno). L’incidenza dei Centri di accoglienza Straordinaria (oltre 3.000) è del 72% sull’insieme dei posti disponibili, con valori anche più elevati in alcune regioni.
In media, a tale data, è stata accolta per motivi umanitari una persona ogni 344 residenti A segnalarsi per una maggiore disponibilità è stato il piccolo Molise (1 immigrato accolto ogni 90 residenti) seguito, in maniera decrescente, da altre 6 Regioni di medio-piccola grandezza (Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Sardegna e Umbria). Caratterizzate da 1 richiedente asilo ogni 300 residenti sono l’Abruzzo, l’Emilia Romagna, il Lazio, le Marche, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Toscana, il Veneto e le Province Autonome di Bolzano e Trento. Invece, la Campania, la Lombardia e la Valle d’Aosta contano 1 persona accolta ogni 400 abitanti. Il Ministero dell’Interno ha concordato con l’Anci che l’accoglienza nelle grandi città, incrementando i posti Sprar, sia basata sul criterio di 2,5 richiedenti accolti ogni 1.000 abitanti per cui a Roma, un comune con quasi 3 milioni di residenti, servirebbero altri 2.800 posti. Si presentano così la situazione statistica e quella giuridica (con i relativi possibili sviluppi) ed è a questa cornice che è necessario fare riferimento.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Roma gli immigrati e la Raggi

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 giugno 2017

virginia raggiRoma “Ben svegliata al sindaco Raggi che dopo un anno si accorge che Roma non è più in grado di ospitare immigrati e scrive una letterina tardiva al prefetto in cui sottolinea quanto sia ‘rischioso ipotizzare ulteriori strutture di accoglienza, peraltro di rilevante impatto e consistenza numerica sul territorio comunale’. Inutile ricordare il chiassoso silenzio del M5S sulla materia, un atteggiamento pilatesco che ha aggravato oltremisura il degrado urbano: occupazioni abusive di interi stabili, presenza diffusa e incontrollata di stranieri ormai in ogni quartiere, periferie al collasso. E mentre il sindaco incespicava tra nomine sbagliate e guerra tra bande interna, Fdi portava dal prefetto Basilone delegazioni di Comitati per evidenziare le emergenze più gravi, a cominciare da centri d’accoglienza e immigrazione irregolare, insieme alla presenza dei campi nomadi che oggi i 5 Stelle voglio chiudere per assicurare ai rom vitto e alloggio. Insomma, la lettera di oggi pare un chiaro segno per mettere le mani avanti e non cadere all’indietro. Raggi, sotto le cinque stelle c’è il deserto”. È quanto dichiara in una nota il parlamentare romano Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fdi-An.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Norma “Tagliabusiness” immigrati

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

meloni“Con l’approvazione della norma ‘Tagliabusiness’ l’Italia colloca finalmente un importante ostacolo al business dell’immigrazione. Grazie a Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni chi lucra sull’invasione dovrà finalmente dimostrare come spende i soldi pubblici ricevuti. E’ stata una battaglia lunga otto mesi, abbiamo vinto”. Giovanni Donzelli, coordinatore dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia e promotore dell’iniziativa sulla “Tagliabusiness” commenta con soddisfazione l’approvazione in commissione alla Camera dell’emendamento presentato dal leader del partito. “Abbiamo raccolto lo spunto di alcune associazioni no-profit che si occupano in modo serio e responsabile dell’accoglienza immigrati e mal sopportano, dunque, una normativa che premia i furbi e penalizza chi è trasparente – sottolinea Donzelli – un sistema che fino ad oggi ha consentito alle cooperative e agli altri soggetti di incassare fiumi di denaro pubblici, senza il bisogno di alcuna rendicontazione, che ha prodotto un meccanismo senza scrupoli per lo sfruttamento della tratta degli esseri umani”. “Dopo il lancio avvenuto a settembre in Toscana con una proposta parlamentare di iniziativa regionale – spiega Donzelli – abbiamo portato la proposta in tutta Italia, depositandola in quasi tutte le Regioni. Giorgia Meloni instancabilmente l’ha presentata sotto ogni possibile forma alla Camera, mentre decine di migliaia di italiani la firmavano sul sito http://www.leggeimmigrati.it”.”Non siamo urlatori irresponsabili che soffiano sulle paure – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia – abbiamo dimostrato che siamo gli unici capaci di lavorare per portare ad un cambiamento tangibile. Dopo la sua approvazione finale in aula vigileremo perché al provvedimento venga data concreta attuazione e per scongiurare ogni scappatoia – conclude Donzelli – siamo convinti che fermare il business dell’accoglienza potrebbe rallentare anche la corsa delle navi Ong all’importazione di clandestini in Italia”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il buonismo e i conti pubblici

Posted by fidest press agency su martedì, 9 maggio 2017

ministero-finanze“Strano Paese il nostro, dove si organizzano cortei ‘dell’accoglienza’ per gli immigrati che ‘influiscono positivamente sulla crescita del Pil’ (Emma Bonino pensiero), piuttosto che cercare delle soluzioni al tema della bassa natalità. In questo contesto, ciò che manca è che cosa vogliamo fare della nostra immigrazione dopo gli anni dell’accumulo silenzioso e prima che sia troppo tardi. Prima, cioè, che si inneschi, più o meno inconsapevolmente, un’esplosione razziale a catena, sull’onda dell’umanitarismo e dell’egoismo miope, che produce razzismo”. Lo scrive Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un intervento pubblicato da “Affaritaliani.it”, proponendo delle prime riflessioni in vista della marcia pro immigrati del 20 maggio a Milano che vede Emma Bonino tra i promotori.“Innanzitutto, i flussi migratori cui sono attualmente sottoposti l’Italia e gli altri Paesi dell’Europa comunitaria sono di natura profondamente diversa da quelli che nel dopoguerra e per circa un ventennio avevano interessato il Nord Europa. I flussi migratori di allora erano prevalentemente da domanda, quelli degli anni ottanta e quelli attuali sono, invece, prevalentemente da offerta.Che significa questa distinzione? Nel caso di migrazione da domanda prevalgono i lavoratori dipendenti, in settori manifatturieri, a bassa qualifica, in ogni caso pressoché immediatamente inseriti nelle garanzie di welfare proprie dei paesi di destinazione. Questi flussi di immigrati entrano così nel ciclo sociale delle economie di destinazione attraverso il lavoro. I costi-benefici della loro presenza sono perfettamente visibili alle società in cui essi sono inseriti.Al contrario, nel caso di migrazioni prevalentemente da offerta la ragione del movimento risiede nelle condizioni socioeconomiche dei Paesi di origine. Non esiste, quindi, nessun attrattore capace di selezionare i flussi, per cui le tipologie dei migranti sanno le più varie: alta scolarità, bassa scolarità, alta formazione, bassa formazione, ecc.. I settori di arrivo non saranno quelli centrali manifatturieri, ma quelli marginali-interstiziali-maturi. Ci sarà alta propensione al lavoro autonomo, alla clandestinità e al lavoro sommerso.Il bilancio costi-benefici di questi modelli migratori da offerta è tutto spostato sulla visibilità dei costi. E sulla non percezione dei benefici. Da qui conflitto, razzismo e mancanza di risorse per casa, scuola, lingua, welfare state. Quindi il collasso dei conti pubblici”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Immigrati: traversate del Mediterraneo dell’ultimo fine settimana

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 maggio 2017

mediterraneoDichiara l’Alto Commissario per i Rifugiati Filippo Grandi: “Abbiamo verificato che, da venerdì, oltre 6.000 persone hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Italia – portando il totale di quest’anno a oltre 43.000. Questi arrivi massicci e il fatto che più di 1.150 persone siano scomparse o abbiano perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa dall’inizio dell’anno, dimostrano come il salvataggio in mare sia ora più cruciale che mai.La rotta del Mediterraneo centrale dal Nord Africa all’Italia, di gran lunga la più utilizzata da richiedenti asilo e migranti per raggiungere l’ Europa, si è dimostrata essere anche la più letale. Dall’inizio del 2017, una persona su 35 è morta durante il viaggio in mare fra la Libia e l’Italia. E solo negli ultimi quattro giorni, 75 persone avrebbero perso la vita.Salvare vite umane deve essere la priorità assoluta per tutti e, alla luce del recente aumento degli arrivi, esorto ulteriori sforzi per salvare le persone lungo questa rotta pericolosa. E’ una questione di vita o di morte, che che si appella al più basico senso di umanità di ognuno di noi, e che non dovrebbe essere mai messa in discussione.
Gli instancabili sforzi della Guardia Costiera italiana, in coordinamento con Frontex, l’Agenzia europea delle frontiere e della guardia costiera, e delle ONG sono veramente notevoli. Insieme, hanno salvato decine di migliaia di vite. Nel 2016, le ONG hanno salvato più di 46.000 persone nel Mediterraneo centrale, rappresentando più del 26% di tutte le operazioni di salvataggio. Tale tendenza continua, raggiungendo il 33% dall’inizio dell’anno.Rimango profondamente sconvolto dalla violenza perpetrata dai trafficanti, tra cui la crudele uccisione di un giovane pochi giorni fa, come è stato segnalato ai miei team da parte di alcuni sopravvissuti.Il crescente numero di persone che vengono fatte salire su queste barche, una media di 100/150, principale causa dei naufragi, è molto allarmante. A ciò si aggiunge la scarsissima qualità dei barconi usati dai trafficanti, e l’utilizzo sempre maggiore di imbarcazioni di gomma piuttosto che di legno. E, sempre più spesso, verifichiamo che la ridotta disponibilità di telefoni satellitari sulle barche (circa la metà tra il 2015 e il 2016), renda più difficili gli sforzi di salvataggio, impossibilitando migranti e richiedenti asilo ad inviare le loro richieste d’aiuto e rendendone difficile l’individuazione ai soccorritori.
E’ necessario affrontare le motivazioni alla base delle migrazioni, e allo stesso modo offrire alternative sicure a queste pericolose traversate e alle persone che hanno bisogno di protezione internazionale, inclusi modi accessibili e sicuri per raggiungere l’Europa, come riunificazioni familiari, ricollocamenti e reinsediamenti.È necessario intervenire prima che le persone vengano catturate e esposte a terribili abusi da parte dei trafficanti in Libia e in altri paesi di transito e prima che essi si imbarchino per attraversare il Mediterraneo. Ciò significa anche moltiplicare gli sforzi per risolvere i conflitti, soprattutto in Africa; utilizzare le risorse per lo sviluppo in modo molto più strategico – per ridurre la povertà, per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e per sostenere i paesi che ospitano un grande numero di rifugiati e i paesi di transito. Ciò richiede politiche e azioni coordinate da parte dei paesi europei e de​gli altri donatori”.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »