Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Posts Tagged ‘immigrati’

Immigrati: Cia, 368.000 gli occupati stranieri nei campi

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2020

La manodopera straniera rappresenta ormai stabilmente un terzo della forza lavoro complessiva in agricoltura. A fine 2019 i lavoratori nati all’estero e occupati nei campi in Italia sono 368.000, su circa 900.000 addetti totali, e concorrono al 28,6% dell’occupazione complessiva in termini di giornate lavorate. Così Cia-Agricoltori Italiani, commentando il Dossier Statistico Immigrazione 2020, di cui è sponsor, presentato oggi dal Centro Studi e Ricerche Idos.Si tratta di numeri che confermano quanto la componente straniera sia diventata rilevante per il settore, come ha dimostrato anche l’emergenza Covid, in particolare nel lockdown, quando il settore è andato in sofferenza proprio per la mancanza di manodopera stagionale, soprattutto dai Paesi dell’Est Europa, a causa delle frontiere chiuse con blocco degli ingressi e limitazioni agli spostamenti. Soprattutto nelle regioni del Nord, dove si concentra oltre l’87% dei lavoratori con permesso di soggiorno stagionale, le difficoltà delle imprese agricole sono state evidenti. Ora, però, bisogna migliorare le politiche migratorie -osserva Cia- con un approccio che presuppone l’abbandono definitivo delle misure di emergenza e l’avvio di interventi seri ed efficaci sull’immigrazione, basati su due priorità: lavoro e integrazione.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Immigrati. Due pesi e due misure. Suarez e gli altri

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2020

Il caso del calciatore Luis Suarez che, per farlo restare in Italia, sembra sia stato promosso da alcuni docenti di lingua italiana di Perugia pur se il calciatore parla quasi per niente la lingua italiana, apre una voragine. Sul nostro Paese, sugli italiani, sulla burocrazia e sui diritti degli immigrati. Vedremo se questi professori hanno fatto o meno il loro dovere. Intanto, del caso se ne occupano anche le cronache dei media in tutto il mondo e, oltre agli spaghetti e alla moda, ecco un nuovo tassello per la notorietà e credibilità del nostro Paese.Non tutti si chiamano Suarez e, soprattutto, non tutti tirano calci ad un pallone che produce miliardi. Oltre al nostro calciatore ci sono tanti altri. Silenziosi e silenziati. Non “degni” di nessuna cronaca o attenzione, invisibili che vivono i loro drammi, personali e familiari. Non stiamo parlando solo di quelli che arrivano in qualche modo sul territorio italiano ma anche di coloro che già ci sono, sono residenti e legali, lavorano, pagano le tasse, ma per i quali i diritti sembra che siano di serie B. Tutte persone che non chiedono favori, ma solo diritti. Raccontiamo un caso fiorentino Piccolo imprenditore, allo stato cittadino del Bangladeh ma in attesa da più di due anni di cittadinanza italiana. A gennaio, sua moglie e le due figlie (1 e 5 anni) sono andate a far visita ai parenti a Dacca per far conoscere le bambine. Sarebbero dovute tornare il 21 marzo, ma a causa delle restrizioni per pandemia coronavirus su mobilità e ingressi non hanno potuto. La loro partenza è stata rinviata, acquistando nuovi biglietti, allo scorso 11 agosto, ma anche in questa occasione non è stato consentito loro di imbarcarsi. Allo stato dei fatti non si sa quando potranno tornare. La signora, 32 anni, presso la Asl di Firenze segue una terapia educazionale diabetica che in Bangladesh non è possibile farle somministrare. La bimba di 5 anni avrebbe già dovuto essere ad una scuola di Firenze a cui è iscritta.Su questa vicenda il nostro imprenditore ha scritto anche una lettera alla Ministra dell’Interno chiedendo un interessamento. Ma è evidente che, non dando calci ad un pallone, ma contribuendo “solo” all’economia italiana (lavoro, servizi e tasse), è solo un invisibile.Da quando si è conclamata la pandemia da coronavirus, sono migliaia gli italiani nel mondo che sono tornati (ed alcuni ancora non lo sono) grazie all’interessamento dello Stato. Ci domandiamo che differenza faccia il nostro imprenditore rispetto ad un altro italiano… oltre al fatto di non giocare professionalmente a pallone.Vincenzo Donvito, presidente Aduc.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Kamala Harris: figlia di immigrati e la sua eleggibilità alla vice presidenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2020

By Domenico Maceri, PhD: “Questo editoriale è stato usato da alcuni come strumento per perpetuare il razzismo e la xenofobia.” “Chiediamo scusa”. Così la direzione della sezione editoriali di Newsweek dopo la pubblicazione di un recente articolo di John Eastman, il quale metteva in dubbio l’eleggibilità di Kamala Harris a vice presidente degli Stati Uniti perché i suoi genitori non sono nati in America. I direttori delle pagine degli editoriali della nota rivista americana, Josh Hammer e Nancy Cooper, hanno continuato a spiegare di non “avere anticipato” “la possibile strumentalizzazione” e la “distorsione” del contenuto dell’articolo. Ciononostante l’articolo rimane nel sito Internet della rivista preceduto però dalla nota contenente le scuse.Dopo la nomina di Harris a candidata alla vice presidenza da parte di Joe Biden gli attacchi alla senatrice della California erano inevitabili. Suggerire la sua ineleggibilità alla seconda carica più importante degli Stati Uniti ricorda anche le inquietudini dei bianchi che vedono il loro potere sfumare. Quando individui di altre etnie e razze e soprattutto quelli legati ad altre nazioni raggiungono i vertici del potere riconfermano però che l’America è un Paese di immigrati e multiculturale.La costituzione americana è chiarissima sulla cittadinanza. Il 14esimo emendamento dice categoricamente che chiunque sia nato dentro i confini degli Stati Uniti diventa cittadino americano. Non importa dove siano nati i genitori né il loro status immigratorio e nemmeno la loro cittadinanza. Persino un figlio di clandestini nato in America sarebbe cittadino americano a tutti gli effetti e sarebbe eleggibile alla presidenza. Il padre di Barack Obama era nato in Kenya ma il 44esimo presidente era nato negli Stati Uniti. Persino in casi come quello di Ted Cruz, attuale senatore del Texas, che nella campagna presidenziale repubblicana del 2016 diede filo da torcere a Donald Trump, la costituzione parla chiaro. Cruz era nato in Canada e il padre era cubano. Ciononostante qualifica per la cittadinanza americana perché la madre era nata in America. In sintesi, la Harris è cittadina per via dello ius soli mentre Cruz lo è per lo ius sanguinis, ambedue riconosciuti dalla legge americana.La storia ci dice anche che otto presidenti americani hanno avuto almeno un genitore nato in Paesi stranieri. A cominciare da Thomas Jefferson la cui madre era nata in Inghilterra ad alcuni più recenti come Obama il cui padre era del Kenya. E il caso più ovvio è lo stesso Trump la cui madre era nata in Scozia.Il presidente Trump ha avuto l’opportunità di fare chiarezza sul caos della cittadinanza di Harris ma rispondendo a domande di cronisti ha gettato legna al fuoco dichiarando di avere sentito “voci molto serie” sulla dubbia eleggibilità della candidata democratica. L’articolo di Newsweek è stato un facile assist al 45esimo presidente per caldeggiare dubbi sulla candidatura di Kamala Harris. Non ne aveva veramente bisogno. Va ricordato che parecchi anni fa Trump si era preso l’impegno di costringere Obama a rilasciare il suo certificato di nascita per dimostrare che fosse veramente nato in America.
Attaccare i suoi avversari con insinuazioni e spesso direttamente infangando il loro carattere è il modus operandi dell’attuale inquilino della Casa Bianca. La verità gli importa poco. Basta buttare palle in aria e aspettare che i suoi fedelissimi le riprendano, convinti anche che se lo dice il presidente deve essere vero. Nel caso di Harris, Trump mira a ricordare che l’America alla quale lui vuole ritornare diventa difficile per la presenza di questi individui non bianchi. Harris è il simbolo più visibile di questa inquietudine al momento per la sua candidatura alla vice presidenza. Una donna non solo afro-americana per via del padre nato in Giamaica ma con radici che affondano anche in Asia poiché la madre è nata in India.La Harris è americana per eccellenza che ha usato il suo talento e anche la sua fortuna per avvicinarsi alla conquista di una carica governativa indispensabile. La candidata democratica ha raggiunto una pietra miliare dandoci una chiara dimostrazione che l’America è la terra delle opportunità, riconfermando la nazione come Paese di immigrati.Gli immigrati disturbano il presidente Trump. Come va ricordato, li ha chiamati “animali” in alcuni casi e ha persino dichiarato di non capire perché continuano a venire in America da “s….hole countries” (Paesi di m…da) invece di nazioni nordiche. Gli immigrati causano anche sconforto a molti degli elettori dell’attuale presidente specialmente quelli con legami in Paesi poveri. Harris però rappresenta una paura più forte poiché ci ricorda che l’America continua a cambiare e che il ritorno alla grandezza degli Stati Uniti degli anni ’50 auspicato da Trump e incorporato nel suo slogan Make America Great Again (Maga) è impossibile. I quattro anni di un presidente la cui madre era immigrata e la cui moglie è nata in Slovenia sono stati invano. L’America continua a evolversi a mano a mano che membri di gruppi minoritari si integrano sempre di più. Tutte le previsioni ci dicono che il ticket Biden-Harris uscirà vittorioso alle elezioni di novembre. Come ha detto l’ex first lady Michele Obama, moglie del primo presidente afro-americano nella storia alla recente Convention Democratica, Trump si è rivelato “un incapace” e “il peggior presidente” degli Stati Uniti. Una sconfitta alle mani di Biden con una vice afro-americana al fianco sarà dolorosa per l’attuale inquilino della Casa Bianca ma riporterà il Paese sulla strada giusta, riflettendo i valori dell’America che includono i contributi degli immigrati e dei loro figli. Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mega condono di 600 mila immigrati

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

E’ stato firmato dal governo oltre ad alimentare il capolarato e lo sfruttamento del lavoro nero, rischia di mandare in corto circuito l’Ufficio Immigrazione, che dai primi di giugno – come denunciato dal Sindacato Autonomo di Polizia – dovrà accogliere migliaia di procedure per la sanatoria. Chiediamo al ministro dell’Interno Lamorgese se è previsto – così come annunciato dal Sap – il supporto per gli uffici di circa 900 lavoratori interinali e che tempistiche ci sono per il loro utilizzo. E’ evidente che l’assenza di personale produrrebbe un caos infinito per l’esecuzione delle pratiche, così com’è altrettanto vero che per sopperire alla mancanza di personale si dovranno distrarre risorse sguarnendo altri servizi che hanno già organici ridotti. Lamorgese dia certezze, una volta tanto agisca in anticipo e prevenga l’emergenza”.E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Noi creiamo lavoro: Storie di imprenditori immigrati di Paola Scarsi

Posted by fidest press agency su domenica, 17 maggio 2020

L’avvocato, il ristoratore, l’imprenditore edile, il direttore commerciale, l’amministratore delegato, il sarto… questi alcuni degli imprenditori immigrati che nel volume raccontano la propria vita, le fatiche, l’impegno, i sacrifici fatti per raggiungere il successo nel nostro Paese.Nessuno di loro ha rubato posti di lavoro, tutti ne hanno creato di nuovi.
Sono la punta dell’iceberg delle oltre 600mila imprese (dati Unioncamere) a titolarità straniera presenti in Italia: piccole o grandi, a conduzione famigliare o con centinaia di dipendenti, tutte sorte grazie all’impegno e alla dedizione dei loro titolari. “Rendere disponibile gratuitamente questo libro è il mio ringraziamento ai tantissimi piccoli e grandi imprenditori immigrati che con il loro lavoro e impegno contribuiscono ogni giorno alla crescita del nostro Paese” scrive l’autrice.
Giornalista. Fotografa. Motociclista. Mamma. Esperta di tematiche sociali. Curiosa della vita in ogni sua sfaccettatura. Crede fermamente nella solidarietà e nella tutela dei diritti

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Immigrati: si intensificano gli sbarchi

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2020

“Appena si è cominciato a parlare di sanatoria dei migranti è ricominciato il flusso degli sbarchi a Lampedusa e Agrigento; tra ieri e oggi si registra una nuova ondata di arrivi. Il silenzio della ministra Lamorgese, impegnata impropriamente e in prima persona in una sanatoria dei lavoratori in nero stranieri occupati in agricoltura, dimostra la diretta correlazione tra la causa e l’effetto. È curioso che chi dovrebbe contrastare l’immigrazione clandestina per compiti d’istituto di prodighi per riconoscerla e, perfino, premiarla. Nel tracollo dell’economia italiana, con la pandemia ancora non sconfitta, il ministro dell’Interno rischia di creare una nuova emergenza migratoria che l’Italia non è in grado di affrontare e gestire. Per non ricordare oltretutto che lo sfruttamento principale degli immigrati è ad opera della mafia… il governo intende fargli un altro regalo?”. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Rimesse degli immigrati in continuo aumento

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Secondo lo studio della Fondazione Leone Moressa su dati Banca d’Italia, dopo il crollo del 2013 e alcuni anni di sostanziale stabilizzazione, nel 2019 si conferma la crescita già registrata l’anno precedente. Dopo 7 anni, dunque, si torna sopra quota 6 miliardi.
Per il secondo anno, il Bangladesh è il primo paese di destinazione delle rimesse, con 856 milioni di euro complessivi (14,1% delle rimesse totali). Il Bangladesh nell’ultimo anno ha registrato un +20,6%, mentre negli ultimi dieci anni ha più che triplicato il volume.
Il secondo paese di destinazione è la Romania, con un andamento opposto: -10,4% nell’ultimo anno e -35,7% negli ultimi dieci. Da notare come tra i primi dieci paesi ben cinque siano asiatici: oltre al Bangladesh, anche Filippine, Pakistan, India e Sri Lanka. Proprio i paesi dell’Asia meridionale sono quelli che negli ultimi anni hanno registrato il maggiore incremento di rimesse inviate. Il Pakistan ad esempio ha registrato un aumento del +15,6% nell’ultimo anno. Praticamente scomparsa la Cina (oggi in 47^ posizione, con 11 milioni inviati), che fino a pochi anni fa rappresentava il primo paese di destinazione.Rapportando il volume delle rimesse con il numero di residenti in Italia, si ottiene il valore pro-capite. Mediamente, ciascun immigrato in Italia ha inviato in patria poco meno di 1.200 euro nel corso del 2019 (quasi 100 euro al mese). Valore che varia fortemente a seconda del paese di destinazione: molto basso per le due nazionalità più numerose (Romania 42,37 euro mensili e Marocco 64,66 euro). Tra le comunità principali, invece, il valore più alto è quello del Bangladesh: mediamente, ciascun cittadino ha inviato oltre 500 euro al mese. Anche Senegal, Filippine, Pakistan e Sri Lanka registrano oltre 200 euro mensili pro-capite.Un quarto si concentra a Roma e Milano. A livello locale, le regioni con il maggior volume di rimesse inviate sono Lombardia (1,4 miliardi) e Lazio (939 milioni). Entrambe hanno registrato un lieve aumento nell’ultimo anno (rispettivamente +1,7% e +2,7%). Seguono Emilia Romagna e Veneto, entrambe con oltre 500 milioni di euro inviati.A livello provinciale, i volumi più significativi sono quelli di Roma (815 milioni) e Milano (694 milioni), che insieme concentrano quasi il 25% del volume complessivo. Tra le prime province si ha una forte concentrazione di province del Centro-Nord, in cui si ha la maggiore incidenza di residenti stranieri.Secondo Michele Furlan, presidente della Fondazione Leone Moressa, “le rimesse rappresentano la prima forma di sostegno degli immigrati allo sviluppo dei paesi d’origine. Tuttavia si prestano a varie letture. Da un lato, evidenziano la disponibilità finanziaria degli immigrati, legata alla ripresa economica. Dall’altro lato sono mancati consumi e investimenti in loco. Una maggiore integrazione, dunque, dovrebbe portare ad un minor legame col paese d’origine.
Sarà inoltre interessante osservare, a partire dai dati del primo semestre 2020, l’impatto dell’emergenza COVID-19: è molto probabile che la ridotta disponibilità finanziaria incida anche sui flussi finanziari verso l’estero e quindi sui comportamenti degli immigrati in termini di risparmio e consumo”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Coronavirus e immigrati

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2020

“In un’Italia colpita seriamente dal virus, dove prosegue la straziante conta dei decessi – seppur in lievissimo calo – assistiamo al diffondersi dei contagi anche tra i rifugiati ospitati nei centri d’accoglienza e Sprar, a cui si aggiungono i migranti che risiedono negli edifici occupati. Si corre il rischio di una bomba sanitaria, centinaia di immigrati fino a qualche giorno fa non controllati, non sottoposti a tampone, e strutture non presidiate con le Forze dell’Ordine costrette il più delle volte a fermarsi perché senza dispositivi di protezione individuali. Di fronte a questo scenario lascia perplessi la quasi totale assenza d’intervento del ministro dell’Interno, che incalzato in Aula dal sottoscritto su questi temi non è andato oltre la disposizioni di mere circolari. Senza parlare della chiusura tardiva dei porti, che arriva con un decreto fuori tempo massimo. Intanto la Guardia Costiera italiana questa mattina ha effettuato un trasbordo di cibo sulla Alan Kurdi, la nave umanitaria con 149 migranti soccorsi nei giorni scorsi al largo delle coste libiche, e che ora sembrerebbe diretta verso la Sicilia. Porti restino chiusi. Lamorgese faccia il ministro e non il passacarte”.E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

In due settimane 570 persone sbarcate a Lampedusa

Posted by fidest press agency su domenica, 22 settembre 2019

«Sbarchi continui. Nelle prime settimane di questo mese, 570 persone sono sbarcate a Lampedusa e il sistema sicurezza è già in titl. Il personale non è sufficiente per gestire la situazione». A dichiararlo è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap). «Attualmente sull’isola abbiamo 4 squadre da 10 uomini, tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, impiegate in turni in quarta. In realtà, le squadre dovrebbero essere cinque. Spesso – spiega Paoloni – una delle squadre è impiegata per gli accompagnamenti, lasciando inevitabilmente scoperto uno dei quadranti nel turno di 24 ore. Questo costringe le restanti tre squadre ad effettuare doppi turni, talvolta anche in maniera consecutiva, iniziando il turno regolare alle 19.00 per poi giungere, tra viaggio e altro, a casa esausti, alle 21.00 del giorno seguente. È inammissibile lavorare in queste condizioni, con poco personale, due squadre in meno e con turni massacranti. Ne va – conclude Paoloni – della sicurezza e del benessere psicofisico dei colleghi».

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Reddito di residenza, forte interesse da parte delle comunità di immigrati

Posted by fidest press agency su sabato, 21 settembre 2019

Il reddito di residenza attiva, deliberato dalla Regione Molise, sta conquistando folte comunità di cittadini stranieri residenti in Italia. Videonotizie sui 700 euro al mese offerti dalla Regione Molise occupano in particolare i canali di riferimento delle comunità pakistane e indiane. Ed i numerosi commenti dimostrano l’interesse per l’iniziativa.Ad esempio, il popolare canale social “Ita Punjabi”, che soltanto su YouTube riunisce quasi 30mila iscritti per lo più originari della regione del Punjab tra Pakistan e India, ha rilanciato la notizia del reddito di 700 euro. L’audio-informazione trasmessa sulla propria pagina YouTube ha raggiunto settemila persone. Dai 265 “mi piace” e 68 commenti emerge il rilevante interesse per l’iniziativa.Analogamente il popolare canale Pixstube, presente anche su Facebook e su Twitter, diffonde su YouTube un filmato con il logo della Regione Molise, in cui il provvedimento dei 700 euro è definito “chance d’oro”. La videonotizia ha raccolto quasi 29mila visualizzazioni.
Il provvedimento della Regione Molise non poteva, insomma, lasciare indifferenti le dinamiche comunità di cittadini stranieri residenti soprattutto nelle regioni limitrofe al Molise, come il Lazio. Principalmente la comunità di pakistani e indiani residenti in Italia, composta complessivamente da quasi 300mila persone, manifesta interesse per la possibilità di collocare la residenza in Molise potendo però svolgere attività “mobili”, quelle più congeniali in particolare alle comunità induiste e musulmane. Un esempio è offerto dai venditori ambulanti, che nel caso del reddito di residenza potrebbero collocare la sede legale dell’attività in un comune molisano con meno di duemila residenti, ma continuerebbero a girovagare, legittimamente, per fiere e mercati.I pakistani in Italia sono circa 130mila (poco più di 400 in Molise), gli indiani circa 160mila (poco meno di 600 in Molise). I più sono braccianti agricoli, cuochi e ambulanti. Una folta comunità è presente nella provincia di Latina, mentre tutto il Lazio conta circa 30mila indiani e seimila pakistani.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Immigrati e decreto sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 agosto 2019

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime preoccupazione a seguito dell’approvazione ieri da parte del Parlamento italiano della legge di conversione del decreto sicurezza bis che impone sanzioni ancore più severe alle imbarcazioni e alle persone che conducono operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. Secondo gli emendamenti approvati dal Parlamento, le multe per le navi private che soccorrono le persone e non rispettano il divieto di ingresso nelle acque territoriali sono aumentate fino a un massimo di 1 milione di euro; inoltre, per tali navi è prevista l’immediata confisca.L’UNHCR ribadisce la propria preoccupazione in merito al fatto che l’imposizione di sanzioni pecuniarie e di altro tipo ai comandanti delle navi potrebbe ostacolare o impedire le attività di soccorso in mare da parte delle navi private in un momento in cui gli Stati europei hanno significativamente ritirato il proprio sostegno alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo Centrale. Le ONG svolgono un ruolo cruciale nel salvare le vite dei rifugiati e migranti che intraprendono la pericolosa traversata per arrivare in Europa. Il loro impegno e l’umanità che guida le loro azioni non dovrebbero essere criminalizzati o stigmatizzati.Allo stesso modo, alle imbarcazioni commerciali e a quelle delle ONG non deve essere chiesto né di trasbordare sulle navi della Guardia Costiera libica le persone soccorse, né di farle sbarcare in Libia. Alla luce della situazione di sicurezza estremamente volatile, dei conflitti in corso, delle segnalazioni molto diffuse di violazioni di diritti umani e dell’uso generalizzato della detenzione arbitraria per le persone soccorse o intercettate in mare, la Libia non costituisce un porto sicuro ai fini dello sbarco.L’UNHCR chiede inoltre agli Stati di proseguire le discussioni intraprese recentemente a Parigi sulla creazione di un meccanismo di sbarco temporaneo e prevedibile per le persone soccorse in mare, caratterizzato dalla responsabilità condivisa tra gli Stati per l’accoglienza e per la risposta ai bisogni specifici di queste persone. Queste discussioni sono state incoraggianti, e devono continuare nell’interesse di tutti.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Immigrati e religioni in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2019

Secondo le più recenti elaborazioni di Fondazione ISMU su dati Istat e Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim), gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2019 che professano la religione cristiana rimangono i più numerosi (due milioni e 815mila fedeli – pari al 53,6% del totale dei residenti stranieri – tra cattolici, ortodossi evangelici e altri cristiani), seguiti dai musulmani (un milione e 580mila fedeli). Passando all’analisi delle singole appartenenze religiose rispetto alla stessa data del 2018 cambiano invece le posizioni in classifica: quest’anno al primo posto, anziché i cristiani ortodossi, troviamo i musulmani che rappresentano il 30,1% degli stranieri residenti in Italia (nel 2018 erano il 28,2%), i cristiani ortodossi quindi slittano al secondo posto (29,7%, pari a un milione e 560mila), in terza posizione poi troviamo i cattolici (18,6%, pari a 977mila). Passando alle religioni di minor importanza quantitativa tra i residenti stranieri si stimano 183mila (pari al 3,5% sul totale degli stranieri residenti) cristiani evangelici, 136mila (2,6%) buddisti, 114mila induisti (2,2%), 80mila (1,5%) persone di altre fedi cristiane, 49mila sikh (0,9%), 16mila (0,3%) copti.È inoltre rilevante la crescita degli stranieri atei o agnostici, stimati in più di mezzo milione di unità (al 1° gennaio 2018 erano 331mila). Dall’analisi delle stime emerge quindi che, mentre gli stranieri musulmani residenti risultano in aumento 127mila unità rispetto al 2018 (anno in cui erano stimati in 1 milione e 453mila), i cristiani nel loro complesso invece diminuiti di 145mila unità (nel 2018 erano stimati in due milioni e 960mila), pur mantenendo ancora nettamente il ruolo di principale religione professata dagli stranieri (se nel 2018 rappresentavano il 57,5% del totale degli stranieri, nel 2019 rappresentano il 53,6%). È importante segnalare che non tutte le fedi cristiane sono in diminuzione: fanno eccezione infatti gli evangelici che, a differenza di ortodossi, cattolici e copti e altri, sono aumentati di 52mila unità rispetto al 2018, anno in cui se ne stimavano 131mila.Il nuovo assetto delle appartenenze religiose si spiega in primo luogo perché dal conteggio dei residenti stranieri al 1° gennaio 2019, sono stati esclusi i 112.523 stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana durante il 2018 e in secondo luogo perché i diversi flussi migratori nazionali presentano un saldo netto tra arrivi in Italia e ripartenze probabilmente maggiore nell’ultimo anno per musulmani e cristiani evangelici, che non per gli altri cristiani.
Per quanto riguarda le provenienze si stima che la maggior parte dei musulmani stranieri residenti in Italia abbia cittadinanza marocchina (440mila), seguiti da quella albanese (226mila), bangladesha (141mila), pachistana (106mila), egiziana (111mila). Passando ai cattolici stranieri, si stima che la maggior parte abbia cittadinanza rumena (162mila), seguita da quella filippina (159mila). Tra i cristiani ortodossi stranieri al primo posto ritroviamo i cittadini rumeni (965mila), seguiti dagli ucraini (200mila).

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le forze armate per fermare il traffico illegale di immigrati

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 luglio 2019

“Fratelli d’Italia chiede che le Forze armate siano destinate a presidiare i confini marittimi per fermare il traffico illegale di immigrati”. Lo dichiara Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo FDI in commissione Difesa che assieme ai colleghi Prisco e Varchi ha presentato un emendamento al dl Sicurezza bis.
“Davanti ai nuovi sbarchi di algerini – aggiunge Deidda – che anche quest’oggi sono arrivati in Sardegna e davanti alla sfida lanciata dalle ONG alle leggi italiane e alla nostra Sovranità, dobbiamo utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione per garantire legalità ed evitare le morti in mare”. “Dobbiamo contrastare l’arroganza e il cinismo di chi non vuole rispettare le leggi – conclude il deputato di FDI – e la Guardia di Finanza, la Guardia Costiera e le nostre Forze Armate che ringraziamo per i quotidiani sacrifici, sono delle eccellenze che possono e debbono essere schierate in prima linea”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Immigrati irregolari in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 maggio 2019

Nei giorni passati si è registrato un vivace dibattito sui dati relativi agli immigrati, in particolare irregolari. Poiché continuano a perdurare informazioni divergenti su tali dati, ISMU ritiene di intervenire con alcune puntualizzazioni al fine di contribuire a chiarire i termini della questione, al di là delle polemiche che spesso accompagnano il fenomeno migratorio. La stima della presenza irregolare sul territorio italiano, di cui dispone Fondazione ISMU, è pubblicata sul Ventiquattresimo Rapporto sulle migrazioni 2018. In base a tali stime si conferma che gli irregolari presenti in Italia al 1° gennaio 2018 erano 533mila.In relazione alla dichiarazione rilasciata dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini – che quantifica in circa 90mila unità l’incremento massimo nel numero di irregolari derivanti dagli sbarchi avvenuti sulle coste italiane nel periodo intercorrente il 1° gennaio 2015 e aprile 2019 – si intende precisare che, pur non essendo direttamente confrontabili, i due dati sono tuttavia compatibili.I punti da evidenziare sono i seguenti:
Scostamento temporale: il dato prodotto da Fondazione ISMU si riferisce al 1° gennaio 2018, mentre il dato rilasciato dal Ministro dell’Interno si riferisce al periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2015 e aprile 2019, superando così di 16 mesi l’orizzonte temporale della stima elaborata da ISMU.
Differenza nel tipo di dato: il dato fornito da Fondazione ISMU è una stima relativa alla presenza totale di irregolari nell’ambito dell’intera popolazione straniera valutata a una data di riferimento (1° gennaio 2018). Si tratta tecnicamente di un dato di stock (ovvero della stima della quantità del complesso degli immigrati irregolari presenti a una determinata data). Il dato fornito dal Ministro Salvini è, invece, un dato di flusso: si riferisce cioè esclusivamente all’apporto massimo nel numero di nuovi irregolari riconducibile agli sbarchi osservati tra il 1° gennaio 2015 e aprile 2019.
Compatibilità dell’ordine di grandezza dei due dati: Fondazione ISMU stimava al 1° gennaio 2015 la presenza di 404mila irregolari sul territorio italiano. La comparazione con il dato di 533mila, stimato da ISMU al 1° gennaio 2018, indica che nei 3 anni intercorsi tra le due stime, il numero totale di irregolari è cresciuto di 129mila unità (404mila + 129mila = 533mila). Tale valore (129mila), derivante dalle molteplici tipologie di irregolarità (permessi temporanei e visti turistici scaduti, ingressi non autorizzati via terra ecc…), è superiore alla quantificazione di 90mila, la quale deriva solamente dagli sbarchi registrati tra il 1° gennaio 2015 e aprile 2019. Gli sbarchi sono infatti solo una tra le diverse tipologie di irregolarità come già specificato.
Nonostante le due fonti non siano direttamente comparabili a causa del differente lasso temporale a cui si riferiscono (Fondazione ISMU: 1° gennaio 2015-1° gennaio 2018; Ministro dell’Interno: 1° gennaio 2015-aprile 2019), le stime rilasciate da Fondazione ISMU nell’ambito dei rapporti annuali sono compatibili con le cifre rilasciate dal Ministro dell’Interno.Le stime di Fondazione ISMU mostrano una crescita costante del numero di irregolari nella popolazione straniera dal 2013. Pertanto, rispetto a tale crescita. gli ingressi via mare costituiscono solo una delle fonti di incremento. Alla luce di quanto qui esposto si può confermare che i due dati (533mila e 90mila) sono compatibili ma non confrontabili. http://www.ismu.org

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

«Ciao Italia»: la storia degli immigrati italiani in Francia

Posted by fidest press agency su sabato, 23 marzo 2019

Roma dal 25 marzo al 13 aprile 2019 Institut français – Centre Saint-Louis Largo Toniolo 22 mostra itinerante del Musée national de l’histoire de l’immigration di Parigi. L’esposizione è stata allestita presso il Musée national de l’histoire de l’immigration di Parigi nel 2017, che ne propone una versione itinerante fino al 2021. La sua circolazione in Italia è coordinata dall’Institut français Italia. Nel XIX e nel XX secolo, circa 26 milioni di Italiani e Italiane emigrano per motivi sia economici che politici. Una parte di essi si dirige in Francia che all’epoca mancava di manodopera. Gli Italiani diventano così gli stranieri più numerosi in Francia dall’inizio del Novecento fino agli anni ‘60. Oggi commemorata, la loro integrazione non avvenne comunque senza intoppi. Tra diffidenza e desiderio, violenze e passioni, rifiuto e integrazione, la mostra Ciao Italia! narra questa storia evidenziando l’apporto degli Italiani alla società e alla cultura francesi.
25 marzo, 18.00: VERNISSAGE con introduzione di Hélène Orain, direttrice del Musée national de l’histoire de l’immigration di Parigi, Stéphane Mourlane e Isabelle Renard, curatori della mostra.
28 marzo, 18.30: INCONTRO “Quelli che se ne vanno. La nuova emigrazione italiana” (2018, Il Mulino) del Prof. Enrico Pugliese, in dialogo con Lorenzo Flabbi (L’Orma Ed.) e con giovani con esperienze di espatrio.
1° aprile, 20.30: CINEMA proiezione di una pellicola in 35mm di Toni di Jean Renoir (1935). Seguito da un incontro con Stefania Parigi, professoressa di Storia del cinema presso l’Università Roma Tre.
11 aprile, 20.30: SPETTACOLO TEATRALE di Cesare Capitani in lingua francese “Médinitalì”

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tutelare gli immigrati e i musulmani in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 marzo 2019

Dopo la condanna unanime di tutte le associazioni ,comunità,ong,confederazioni, centri culturali ,moschee ,mondo politico ,istituzioni e società civile al tremendo e disumano attentato in Nuova Zelanda , compiuto in due moschee e contro innocenti musulmani in preghiera ,che ha scosso tutti e ha fatto arrivare tantissima solidarietà al mondo musulmano in nuova Zelanda,in Italia e nel mondo intero.
Sono stati uccisi 50 civili (19 palestinesi,5 dalla Tunisia ,5 dal Bangladesh,4 dal Marocco ,3 dallo Yemen,2 dal Iraq,2 dalla Giordania ,1 dalla Siria 1 dal Iran,1 dall’Afghanistan . Altri 6 non sono stati identificati , insieme a numerosi feriti molto gravi , come ci hanno riferito i nostri medici in Nuova Zelanda. Le Comunita’ del mondo arabo in Italia (Co-mai) e la Confederazione Internazionale laica interreligiosa( Cili-italia) ringraziano tutti e apprezzano la condanna senza ambiguità, ferma e tempestiva fatta dalle Istituzioni , nella quale si è dimostrata ,ancora una volta, una unità solida tra comunità, associazioni e la società civile italiana e di origine araba ,musulmana e straniera contro il terrorismo in tutte le sue forme. Abbiamo combattuto , sempre uniti ,il terrorismo dell’Isis e ancora di più siamo convinti che solo l’unità può sconfiggere questo nuovo terrorismo ed il razzismo religioso contro i musulmani e gli immigrati in Occidente -dichiara Foad Aodi Fondatore Co-mai.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | 3 Comments »

Le mani della finanza speculativa sui centri per migranti

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Al di là della propaganda delle forze di maggioranza, c’è qualcosa che dimostra con efficacia chi sono i veri beneficiari dei nuovi scenari creati dal “decreto-sicurezza” voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e avallato senza grossi patemi dal Movimento 5 Stelle. Basta osservare i movimenti nel mondo finanziario e imprenditoriale impegnato nella gestione dei migranti in altri Stati Ue. Una rete di holding, società, private equity provenienti dall’Europa del Nord si sta organizzando per “calare sull’Italia”. Alle loro spalle, gestioni non sempre cristalline dei grandi centri migranti loro affidati e strategie di business basate su tagli drastici al personale e ai servizi di integrazione che sfociano spesso in vere e proprie violazioni dei diritti umani. Il viaggio alla scoperta di queste realtà è al centro del nuovo dossier di Valori.it “Migranti: gli sciacalli della finanza brindano a Salvini”, online dal 29 gennaio. Un’inchiesta arricchita da analisi dettagliate sui dati macroeconomici della gestione dei migranti in Italia, sui big del settore e su cosa cambierà per le casse dello Stato con le nuove norme. Nei prossimi giorni il deputato di Liberi e Uguali Nicola Fratoianni depositerà un’interrogazione parlamentare. Il dossier si trova all’indirizzo https://valori.it/dossier/gennaio2019/

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Basta con la schiavitù nei campi

Posted by fidest press agency su sabato, 19 gennaio 2019

Il 3 settembre scorso l’Unione Sindacale di Base si era confrontata con il governo a Foggia durante la prima riunione del tavolo interministeriale sul lavoro agricolo, chiesto a lungo e a gran voce da USB. Si era parlato dell’importanza di costruire un intervento articolato su tutta la filiera agricola agricola e della necessità di rafforzare i centri per l’impiego, unici strumenti reali ed efficaci contro il sistema marcio dell’intermediazione agricola. Da allora nulla più è accaduto. In compenso lo sfruttamento e la schiavizzazione dei lavoratori dilagano ovunque e i sei arresti di questa mattina a Sezze stanno lì a dimostrarlo: di qualità – e che perversa qualità! – c’è solo la rete che ha ideato un sistema efficientissimo per lo sfruttamento di centinaia di braccianti, soprattutto migranti – africani ed europei, anche provenienti dai Centri di accoglienza straordinaria – che si dannavano l’anima e il corpo nei campi di tutta la regione per la miseria di 4 euro l’ora, anche per più di 12 ore al giorno. Il fatto che tra gli arrestati ci siano un ispettore del lavoro e il segretario provinciale di Latina della Fai Cisl rende tutto ancora più raccapricciante. Chi aveva il compito preciso della tutela dei lavoratori, lucrava invece sulla pelle dei non garantiti, con battute che riportano alla memoria gli speculatori del terremoto: “A Babbo Natale ho chiesto 4.000 disoccupazioni e un gatto” è parente stretto di “Io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro il letto”. “4.000 disoccupazioni”, a 60 euro la pratica per gente costretta a iscriversi alla Cisl, fa 240.000 euro, un bel bottino per gente senza scrupoli, che per mascherare i traffici sporchi ha creato la Agri Amici Società Cooperativa di Sezze. È ora di stroncare definitivamente sfruttamento e malaffare, è tempo di espellere dalla vita di questo paese il caporalato. Si può fare soltanto riprendendo i discorsi avviati il 3 settembre a Foggia, rafforzando gli ispettorati del lavoro ed espellendone le mele marce, facendo ripartire il tavolo interministeriale. Questo chiederemo venerdì, inoltrando al ministro Di Maio la richiesta urgente di ricevere l’Unione Sindacale di Base. Coordinamento nazionale Lavoro Agricolo USB

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emendamento FdI su revoca tutela internazionale a immigrati

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 novembre 2018

“Fratelli d’Italia esprime grande soddisfazione per l’approvazione in Commissione Affari costituzionali del Senato di un emendamento di FdI (prima firmataria Isabella Rauti) che consentirà di revocare o non concedere la tutela internazionale a quegli immigrati che si rendono colpevoli di furto in abitazione anche in assenza di aggravanti quali, ad esempio, la presenza di una arma. Inoltre, sempre in Commissione Affari costituzionali è stato approvato un emendamento simile a uno della Lega, con il quale la concessione della cittadinanza è subordinata alla prova della conoscenza della lingua italiana”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sindaco Riace. Ciriani (FdI): conferma immigrazione è grande business

Posted by fidest press agency su martedì, 2 ottobre 2018

“Un fatto molto grave, le accuse sono pesanti. Ovviamente vale anche per il sindaco di Riace la presunzione di innocenza, ma al di là dell’episodio questo conferma quello che Fratelli d’Italia sostiene da molto tempo, e cioè che l’immigrazione era ed è un grande business. Coloro che hanno predicato le porte aperte, l’accoglienza, in realtà spesso lo facevano perchè coltivavano un business alle spalle di questi disperati”. A dirlo il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, nel corso della trasmissione Skytg24. “Per anni Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni hanno chiesto, invano, che le cooperative o le organizzazioni senza scopo di lucro, almeno apparente, che gestiscono questi centri di ospitalità per i migranti fossero costrette a rendicontare euro per euro rispetto all’accoglienza stessa. Questo non è mai avvenuto, consentendo che ci fosse un regime troppo nebuloso che permettesse di fare affari attorno ai 35 euro al giorno che le operative ricevono in cambio di ospitalità” conclude il presidente dei senatori di FdI.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »