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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Posts Tagged ‘immigrati’

Immigrazione e Regolamento di Dublino: ciò che era e ciò che diventa

Posted by fidest press agency su domenica, 19 novembre 2017

camera deputatidi Manlio Di Stefano. Era il 18 dicembre 2014 (diciotto dicembre duemilaquattordici) quando la mozione n.1-00605 a mia prima firma venne approvata in aula. Più precisamente l’impegno approvato della mia mozione recitava: “il superamento dell’attuale quadro normativo (così detto sistema di «Dublino III») attraverso una sua revisione per favorire: l’inserimento dei richiedenti asilo già dal momento dell’avvio della procedura di protezione, nei Paesi dell’Unione dove già vivono propri parenti, prima ancora che acquisiscano lo status di apolide”.
Ora il PD, la Lega Nord (con la sua astensione) e Forza Italia hanno approvato in sede di Parlamento Europeo il nuovo regolamento di Dublino che prevede, tra le altre cose, di trattenere in Italia tutti i migranti cosiddetti economici (definizione impropria che andrebbe superata ma che uso per comodità comunicative). Avete capito bene: Salvini ha acconsentito a una riforma del Regolamento di Dublino che obbligherà l’Italia a gestire tutti i migranti economici arrivati (il 61% nel 2016). Per loro non è previsto nessun ricollocamento, nessuna solidarietà europea, nessuna condivisione degli oneri legati alla gestione dell’immigrazione. Da ricordare che Il regolamento di Dublino II fu adottato nel 2003 e votato in sede di Consiglio dal governo Berlusconi – Bossi (Forza Italia e Lega Nord).
A questo punto la propaganda dei partiti sostiene che finalmente cade il principio del “primo ingresso”, in realtà non è così. La riforma introduce criteri e filtri che di fatto faranno gravare sul Paese di primo approdo tutte le responsabilità della gestione dei migranti e renderanno impossibili i ricollocamenti.Ecco nel dettaglio i tratti salienti del provvedimento:
1) PRIMO FILTRO. Il primo filtro stabilisce che i migranti economici, a differenza dei rifugiati, rimarranno nel Paese di arrivo. La maggior parte dei migranti rimarrà, dunque, in Italia. Non è vero – come i partiti affermano – che verranno redistribuiti fra tutti gli Stati membri: sarà solo l’Italia a farsene carico e saranno difficili i rimpatri visto che mancano gli accordi con la maggior parte dei Paesi di provenienza;
2) SECONDO FILTRO. Viene introdotto il filtro della sicurezza: anche in questo caso tutte le persone potenzialmente pericolose per la sicurezza pubblica restano nel Paese di primo ingresso. Non siamo contrari alle verifiche sulla sicurezza, ma siamo contrari al fatto che i Paesi di primo ingresso vengono lasciati da soli a gestire questi soggetti potenzialmente pericolosi;
3) PRIMO PAESE DI APPRODO SEMPRE RESPONSABILE. Nasce il criterio della responsabilità permanente. Con le vecchie regole uno Stato membro diventava competente se il richiedente vi aveva soggiornato per un anno anche se era sbarcato in un altro Paese, con la nuova revisione non sarà più così. Per esempio, un migrante entrato illegalmente in Italia che andava in Svezia e vi rimaneva per 1 anno non poteva più essere rimandato in Italia perché la responsabilità dell’Italia cessava. L’Italia come Paese di primo approdo sarà permanentemente responsabile dei migranti arrivati. Altro che solidarietà!
4) RICOLLOCAMENTO SOLO DOPO LE VERIFICHE DEI DUE FILTRI. Il meccanismo di ricollocamento non è affatto automatico: scatterà dopo le procedure dei filtri sulla sicurezza e sulla domanda. Un richiedente asilo potrà, dunque, essere trasferito in un altro Paese dopo molti mesi dal suo arrivo e nel frattempo sarà sempre l’Italia a farsene carico.
5) PAESI POVERI PENALIZZATI. Fra i criteri per redistribuire i richiedenti asilo non c’è il tasso di disoccupazione: restano solo quelli del PIL e della popolazione. Questo significa che non si terrà conto delle difficoltà che hanno i Paesi con i livelli di disoccupazione più alti, come l’Italia e la Grecia. Così c’è il rischio di una “guerra fra poveri”. Da una parte i rifugiati che hanno riconosciuto il diritto a restare in Italia e dall’altra i disoccupati italiani che non trovano lavoro.
6) TEMPI LUNGHI PER I PAESI IN RITARDO. È concesso un periodo di 3 anni di transizione per gli Stati che sono in ritardo con l’applicazione delle procedure di accoglienza. Questi Paesi sono di fatto esonerati dal meccanismo della redistribuzione. Così facendo si legittima l’egoismo di alcuni Stati membri che si rifiutano di applicare norme comuni per il diritto di asilo e l’Italia continuerà in questi tre anni ad avere più migranti degli altri Paesi europei.
Il piano di Minniti siglato con la Libia è fuffa: ha tentato di mettere il problema sotto un tappeto con un accordo siglato con la Libia ma il risultato è stato solo quello di spostare la rotta più a ovest, verso la Tunisia e consegnare i migranti ad una nuova tratta degli schiavi come testimoniato da diversi video agghiaccianti.Il governo del M5S frantumerà il regolamento di Dublino e i successivi fratellastri. Non ci sarà spazio per i buffoni di corte, per chi fa finta di litigare, per chi corregge simboli e programmi, per coloro che dicono di odiarsi ma che poi si incontrano nei motel… o ad Arcore. (fonte: blog 5 stelle)

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Sbarchi: Numeri spaventosi certificano fallimento politiche migratorie sinistra al governo

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 novembre 2017

migrantiGregorio Fontana, deputato di Forza Italia e membro della Commissione di inchiesta sui migranti, ha dichiarato:“I numeri assoluti che il Governo ha reso noto proprio oggi sui migranti sono spaventosi: il dato dei 111.552 sbarcati dall’inizio dell’anno non ha precedenti nella storia della Repubblica, se non negli ultimi quattro anni dei governi della sinistra Renzi-Alfano-Gentiloni-Minniti. Oggi il Governo cerca di confondere le acque vantando una contingente diminuzione del numero degli sbarchi nelle ultime settimane. Diminuzione tutta da verificare poiché solo ieri sono stati interessati dalle operazioni di salvataggio nel Canale di Sicilia quasi mille persone in un solo giorno, senza contare l’allarme lanciato da Frontex sulle nuove rotte che rischiano di facilitare ulteriori nuovi arrivi. Inoltre, la propaganda del Governo non riuscirà a coprire il fatto che la politica dei permessi umanitari distribuiti facilmente solo in Italia in questi ultimi anni, hanno fatto del nostro Paese la meta ideale per un flusso incontenibile di migranti economici, provenienti da paesi per i quali non è prevista la ricollocazione in Europa, e che pertanto, vista l’incapacità del governo di effettuare una efficace e massiccia politica di rimpatri, sono di fatto destinati a rimare in Italia da clandestini. Questa è forse la più drammatica eredità che la sinistra lascia ai cittadini italiani dopo cinque anni di Governo.”

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In Sicilia e Sardegna boom di nuovi sbarchi

Posted by fidest press agency su domenica, 8 ottobre 2017

immigratiLe rotte dell’immigrazione sono infinite. Minniti pensava che dialogando con i miliziani libici potesse raggiungere la tregua necessaria per far dimenticare in campagna elettorale i disastri del Partito Democratico sull’immigrazione (li ricordiamo: regolamento di Dublino, accordo Triton, procedure di identificazione lunghissime, tagli alla cooperazione internazionale) e invece nulla è cambiato. I barconi adesso salpano dalla Tunisia e dall’Algeria. Probabilmente il business degli scafisti si è semplicemente spostato di qualche km. La Sicilia è di nuovo al collasso.Dall’inizio dell’anno sono sbarcati illegalmente in Italia oltre 106.000 migranti. Alcuni di essi hanno diritto alla protezione internazionale, altri no. L’Europa non si fa carico di entrambi. Siamo lasciati soli. E la colpa è anche dei partiti italiani che sono stati complici in questi anni della definizione delle politiche europee. Si potevano opporre, non lo hanno fatto e adesso ci ritroviamo a gestire questo fenomeno con regole assurde e controproducenti.Le nuove rotte che partono da Tunisia e Algeria arrivano adesso persino in Sardegna. Secondo il quotidiano algerino El Watan, il viaggio costa a ciascun migrante 700 dollari circa. Segno che nulla è cambiato. Lo abbiamo detto più volte e il nostro programma Immigrazione parla chiaro: a cambiare rotta deve essere l’Europa. Queste politiche miopi e tampone non risolvono nulla: serve un nuovo approccio basato su vie legali di accesso e aiuti reali ai Paesi di transito e origine. Va rafforzata la cooperazione internazionale e la lotta agli schiavisti che sfruttano la disperazione delle persone per fare affari. Bisogna ascoltare e rispondere agli allarmi lanciati dai sindaci di Lampedusa e Pozzallo, ma serve un governo nuovo che non sia schiavo dei diktat di Bruxelles.Le prossime settimane saranno decisive. Il Parlamento europeo inizierà a discutere e a votare la riforma del regolamento di Dublino e il nuovo codice frontiere Schengen. Vigileremo e combatteremo se ci saranno nuove trappole per il nostro Paese. I partiti ci hanno trasformato nel campo profughi d’Europa. Faremo di tutto per rendere l’Italia forte e rispettata in Europa. (fonte: MoVimento 5 Stelle Europa)

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Immigrati: occorrono politiche adeguate

Posted by fidest press agency su domenica, 3 settembre 2017

polizia-e-immigrati

“Le notizie di stampa delle ultime settimane, che continuano a raccontare di scontri tra residenti e immigrati dal Nord al Sud del Paese, dimostrano come la questione dell’integrazione non è affrontata attraverso politiche adeguate, ma continua ad essere trattato come un problema di ordine pubblico e subappaltato alle Forze di Polizia”. E’ quanto afferma Domenico Pianese, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Le indagini sullo sgombero di via Curtatone – prosegue Pianese – stanno dimostrando quanto fosse delicata la situazione in quello stabile, anche per una presenza criminale forte e pericolosa. Ma anche episodi di violenza come quello del centro di accoglienza nel quartiere Tiburtino III, la guerriglia di Torino, le risse a Catania, Cagliari e Trieste, dimostrano che ci troviamo in tutta Italia di fronte ad una vera e propria emergenza generata da politiche sociali disattente e inefficaci da parte delle amministrazioni coinvolte. Le Forze di Polizia intervengono per rimuovere le situazioni di illegalità e per garantire la sicurezza dei cittadini e spesso quando ormai, come ha rimarcato il Capo della Polizia, l’uso della forza è inevitabile. L’intero Paese è una polveriera, ed è inaccettabile che ogni intervento delle Forze dell’Ordine venga attaccato in maniera strumentale, quando in realtà il problema è a monte e riguarda le responsabilità di chi consente che si creino pericolose sacche di disagio, terreno di coltura dell’illegalità, e di intolleranza. La gestione dei flussi migratori e l’accoglienza dignitosa dei profughi non può diventare un semplice problema di ordine pubblico, scaricato sulle Forze dell’Ordine che vengono, tra l’altro, lasciate senza mezzi tecnici adeguati, senza risorse umane sufficienti, senza tutele legislative per chi opera sul campo per tutelare i cittadini onesti ed è esposto, ancor più che alle aggressioni violente, alle critiche feroci di alcuni organi di stampa e di alcuni esponenti politici che non perdono occasione per scagliarsi contro chi veste una divisa”.

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«La nuova disciplina del Viminale sugli sgomberi? È una vergogna

Posted by fidest press agency su martedì, 29 agosto 2017

marco minniti“Perché si afferma un principio gravissimo: se occupi illegalmente, lo Stato ti garantisce una casa mentre se rispetti la legge puoi continuare a dormire sotto i ponti. Se gli alloggi a disposizione vengono assegnati agli occupanti abusivi per liberare un immobile, questo vuol dire che quegli alloggi vengono sottratti a chi è in lista e ne ha diritto. E chi occupa illegalmente non può avere una priorità nell’assegnazione di una casa popolare rispetto a chi vive dentro al perimetro della legge. Chiediamo che gli alloggi rifiutati dagli occupanti di Piazza Indipendenza siano assegnati agli italiani indigenti».
Lo ha detto in un’intervista a Libero Quotidiano il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
«Un richiedente asilo viene sostenuto all’arrivo e nella fase emergenziale. Una volta che lo Stato ti riconosce lo status di rifugiato diventi un normale residente sul nostro territorio: devi trovarti un lavoro e un alloggio come fanno tutti e se occupi abusivamente ne subisci le conseguenze, al pari di qualunque altro cittadino. Nessuno può pensare che lo Stato italiano ti debba mantenere a vita. Le critiche alla polizia? Noi stiamo al 100% con le Forze dell’Ordine ed è vergognoso che i vertici delle Istituzioni, compreso il Capo della Polizia, non si siano schierati dalla loro parte senza tentennamenti», ha aggiunto Meloni.

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Roma municipio XII: servizi sociali potenziati solo ai rom e agli immigrati

Posted by fidest press agency su martedì, 29 agosto 2017

romEcco le contraddizioni dei grillini alla guida di Roma, mentre a livello centrale hanno creato strutture amministrative e sportelli di assistenza per i Rom e potenziato i servizi per i migranti, a livello territoriale il M5S chiude un servizio essenziale che fornisce assistenza a migliaia di nostri connazionali, in particolare anziani e appartenenti alle fasce più deboli e fragili. Un vero e proprio paradosso. La morte dello stato sociale, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, e Giovanni Picone capogruppo Fdi al Municipio XII. Questo accade nel Municipio XII dove a seguito di un curioso tira e molla, che ha visto anche l’addio di ben 2 assessori ai servizi sociali, possiamo considerare definitivamente chiuso, di fatto dal 15 luglio scorso, il Segretariato Sociale e di Prossimità. Nel territorio di Roma Ovest sparisce quindi la porta di accesso ai servizi sociali, così come l’assistenza leggera e l’unità di strada. La sciatteria amministrativa della Giunta Crescimanno invece che rimodulare i servizi come promesso in campagna elettorale li sta chiudendo, dimostrandosi ogni giorno che passa incapace di governare questo territorio.
D’altronde sta seguendo la linea della Sindaca Raggi, che in piena continuità con quanto già visto sotto l’Amministrazione Marino, continua a destinare gran parte dei fondi sul sociale tra Rom e migranti, dimenticandosi degli italiani.

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Corteo contro gli sgomberi

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

viminale“Un corteo contro gli sgomberi degli abusivi dalle altrui proprietà? Questo pomeriggio a Roma stiamo assistendo all’ennesimo spettacolo mediatico organizzato ed evidentemente sostenuto da alcune parti politiche pronte come sempre a dare addosso alla Polizia, sottacendo fermamente sulle proprie gravi ed evidenti responsabilità politiche. Un corteo a sostegno di chi pratica l’illegalità? La soluzione ai problemi sociali è indulgere alla commissione di reati? E’ un paese assurdo. Si manifesti una volta tanto a sostegno delle Forze dell’Ordine e delle regole”.
Lo afferma Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a proposito del corteo previsto per questo pomeriggio nel centro di Roma organizzato da collettivi e movimenti per il diritto alla casa anche per protestare contro la politica degli sgomberi delle abitazioni abusivamente occupate. Una manifestazione che desta preoccupazione soprattutto perché segue agli incidenti verificatisi in piazza Indipendenza, nella Capitale, in occasione dello sgombero dell’edificio di via Curtatone, che hanno a loro volta dato il via a forti polemiche dovute all’intervento delle Forze dell’Ordine inviate a liberare la piazza.
“Già è stato grave e incomprensibile – dice Pianese – aver sentito criticare i colleghi impegnati in un servizio pericolosissimo, nonostante siano stati aggrediti e nonostante abbiano come al solito dovuto farsi carico dei problemi causati dalla cattiva gestione di chi aspetta solo che le ‘grane’ scoppino per poi ricorrere come sempre al nostro intervento. Ora dobbiamo anche vedere che si manifesta a sostegno di chi delinque violando di fatto leggi dello Stato che dovrebbero valere per tutti allo stesso modo. E’ vergognoso. Invece che fare cortei a sostegno di chi abusivamente occupa abitazioni che non gli appartengono, politica e istituzioni dovrebbero insorgere a difesa della Polizia di Stato. Se c’è qualcuno che decide di spalleggiare chi occupa illegalmente case ed edifici altrui violando il principio costituzionale che sancisce l’inviolabilità della proprietà, questi non deve trovare sponde politiche né istituzionali”.
“E’ ora di smetterla – conclude il Segretario Generale del Coisp – con atteggiamenti di pericoloso permissivismo che, in pratica, significano ‘favoreggiare’ chi commette dei reati. La manifestazione di oggi pomeriggio, orchestrate dalle solite pseudo organizzazioni che professano l’occupazione delle case altrui come metodo di risoluzione della crisi abitativa, sono solo l’occasione per fomentare agitazioni e creare disordini e sperequazioni in danno dei cittadini onesti. Contiamo sull’altissima professionalità dei colleghi che dovranno ancora una volta rischiare la salute oggi a Roma, ma speriamo comunque che non debbano pagare il solito tributo di sangue per via dell’odiosa strumentalizzazione di alcuni e dell’incapacità assoluta di altri”. (n.r. Crediamo che dalle ceneri del Pd sia nato un nuovo partito: quello dei rom e degli immigrati. D’altra parte la polizia, sino a prova contraria, ha eseguito degli ordini. C’è poi d’aggiungere che per come sono avvenuti i fatti e l’urgenza ad eseguire gli sgomberi genera in noi un dubbio atroce. Cosa si vuole nascondere? Forse urgeva farlo per motivi di sicurezza? Per smatellare un posto che ospitava qualche cellula terroristica o supposta tale? Perché non si dice che i residenti hanno impedito, alcuni giorni prima dello sgombero, ai servizi sociali del comune di Roma di accedere nel fabbricato per un censimento e per offrire assistenza alle persone in condizioni di fragiità e la stessa sorte è capitata ai vigili del fuoco per un sopralluogo sulla sicurezza dello stabile e che il loro rapporto, per quello che sono riusciti a vedere, era di una grave situazione di pericolosità ambientale?)

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Migranti, il Coisp condivide l’azione di Minniti

Posted by fidest press agency su sabato, 12 agosto 2017

marco minniti“Se c’è qualcosa che non può che essere riconosciuta a tutte le latitudini, indipendentemente dal colore dell’appartenenza politica, e per il bene della collettività in nome della quale si amministra, quel qualcosa sono competenza ed equilibrio. Cose che certamente non difettano al Ministro dell’Interno, Marco Minniti. Ebbene il valore di un tale bagaglio di conoscenza e perizia, e tanta affidabilità non possono essere riconosciute al Ministro dell’Interno a giorni alterni. Né le materie sulle quali interviene il Ministro che ha in mano le sorti della sicurezza nazionale possono essere oggetto di personalismi, di scontri politici, e meno che mai di campagne mediatiche basate sui luoghi comuni e sui ‘buoni sentimenti’ a scopi pubblicitari. In tutte le materie di sua competenza, e certamente dunque anche sul fronte migranti, il ministro Minniti ha gli strumenti necessari per suggerire, ed anzi per dettare una linea che però deve essere poi seguita, altrimenti è il caos più totale”.
Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene così sul tema “caldo” dell’accoglienza migranti, dopo che i media hanno dato risalto a presunti contrasti rispetto alla linea espressa dal Ministro dell’Interno, in particolare relativamente al codice di comportamento delle Ong, che Minniti sostiene con assoluta decisione e di cui ha chiesto un’applicazione rigorosa. “Il Codice crea un rapporto di fiducia tra le Ong e la democrazia italiana – ha detto ieri in tarda serata il Ministro Minniti -. Il dovere che ho io è di avere un rapporto più forte con chi lo ha firmato”. Una posizione, peraltro, sostenuta anche dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che sempre ieri sera ha affermato al Tg1: “Il codice sulle Ong è un pezzo fondamentale di una strategia di insieme che il governo ha sui temi dell’immigrazione. Il codice dei migranti è un pezzo fondamentale di una strategia d’insieme sull’immigrazione: questa strategia di collaborazione anche con le autorità libiche sta producendo piano piano risultati. I flussi si stanno gradualmente riducendo, vince lo Stato e perdono gli scafisti. È uno spiraglio, ma uno spiraglio su cui insistere”.
“Le attività di contrasto all’immigrazione clandestina, ai trafficanti di esseri umani, poste in essere dal Ministro Minniti devono essere sostenute – conclude Pianese – e auspichiamo che la coerenza, il senso di responsabilità e la costante ricerca del bene dei cittadini prevalgano sempre e comunque perché su certe questioni non ci si può permettere nulla meno di questo”.

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Immigrati e le minacce del generale Haftar

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 agosto 2017

mediterraneo“Le parole e le minacce del generale Haftar, confermate al Corriere della Sera, dimostrano che è necessario ricucire i rapporti tra l’Egitto e l’Italia, che, senza dimenticare il caso Regni, deve avere nuovamente un ambasciatore a Il Cairo. Ne va della nostra possibilità di continuare a giocare un ruolo internazionale nel Mediterraneo”. Così Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare. E spiega: “L’Egitto è, tra i tanti attori della vicenda libica, quello da cui non si può assolutamente prescindere, perché al-Sisi non può controllare il confine del Sinai, il confine del Sudan, il Mar Mediterraneo e il confine della Libia. Quindi, al-Sisi è disponibile anche alla separazione in due o in tre parti della Libia, purché il generale Haftar gli garantisca l’impermeabilità del confine con la Cirenaica. Questo significa che Haftar si muove solo con in accordo con al-Sisi, e le sue parole di oggi sembrano scritte sotto dettatura. Né si possono escludere influenze francesi in queste posizioni anti italiane”. (n.r. Ci sembra di capire che la Francia fa parte della stessa Comunità europea e della Nato dove vi è anche l’Italia e se è così, come lo è, siamo al cospetto di una disintegrazione nei fatti della stessa comunità se ognuno va per conto suo e minaccia, sia pure per interposta persona, la stessa sovranità di un paese che suole definirlo ipocritamente “fratello”. La verità è che alla prova dei fatti la Comunità europea non esiste di là dell’asse Francia-Germania. Gli altri sono dei semplici vassalli: o fate come vi diciamo o facciamo intorno a voi terra bruciata. Viva l’Europa.)

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“140 immigrati per 200 residenti!

Posted by fidest press agency su sabato, 29 luglio 2017

Arcinazzo. Alla faccia della distribuzione dei migranti e della proporzione. Questa è l’assurdo paradosso degli Altipiani di Arcinazzo, una deliziosa località di villeggiatura di montagna trasformato in un ghetto di finta accoglienza. Una situazione aggravata dal fatto che ad Arcinazzo la caserma dei carabinieri è inattiva e il presidio della Croce Rossa è aperto solamente la domenica. Assurdo collocare così tanti migranti, tra le altre cose tutti uomini, in un una zona priva di servizi. Questo è il disastro di una sinistra incompetente che sta letteralmente distruggendo la nostra Regione e che tra le altre cose non risolve affatto le problematiche legate agli immigrati presenti, abbandonati al loro destino. Questo scempio non può continuare e chiediamo risposte chiare al sindaco considerato il fatto che il numero degli immigrati “parcheggiati” e abbandonati dal governo ad Arcinazzo sembra destinato a crescere. In caso di mancate risposte delle istituzioni locali siamo pronti ad intervenire a difesa di un territorio che non può essere abbandonato in nome di interessi economici. Il patrimonio paesaggistico e naturalistico del Lazio e la sicurezza dei cittadini non si svende!”. Lo dichiara Francesco Zicchieri coordinatore regionale di Noi con Salvini.

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La linea guida per fornire raccomandazioni sui controlli sanitari di immigrati

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 luglio 2017

AmbulatorioRoma oggi alle ore 17.30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati Verrà presentata alla presenza del Ministro della Salute, on. Beatrice Lorenzin, la linea guida per fornire raccomandazioni sui controlli sanitari di immigrati. Il documento sarà illustrato dal direttore generale dell’INMP Concetta Mirisola, dal presidente dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi, dal presidente della Società italiana di medicina delle migrazioni – SIMM Maurizio Marceca e dal direttore generale della Prevenzione del Ministero Ranieri Guerra.Si tratta del primo importante contributo scientifico a livello europeo su un tema estremamente attuale. Il documento, Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza, è stato elaborato nell’ambito del “Programma nazionale linee guida salute migranti, sviluppato dall’INMP in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, a partire dall’esperienza maturata nell’ambito del Sistema nazionale linee guida, e con la SIMM, in quanto unico network scienti­fico specificamente volto alla tutela della salute degli immigrati e impegnato a sostenere le buone pratiche nell’assistenza sia a livello nazionale sia locale, attraverso i propri gruppi immigrazione e salute (GrIS).La linea guida è rivolta ai decisori, agli enti gestori dei centri di accoglienza e agli operatori sociosanitari e fornirà un pratico ausilio a fronte dell’incertezza ed eterogeneità nei comportamenti adottati sul territorio nazionale.All’elaborazione delle raccomandazioni ha lavorato un panel multidisciplinare e multiprofessionale di esperti, scelti in rappresentanza delle principali società scientifiche interessate e di istituzioni sanitarie nazionali e internazionali. È stata seguita una metodologia rigorosamente evidence-based, che ha previsto una ricognizione sistematica della letteratura biomedica sui temi d’interesse (in totale, 1.059 documenti reperiti e valutati criticamente).Sono state prese in considerazione le principali malattie infettive e diffusive (tubercolosi, malaria, epatite B e C, HIV, parassitosi, infezioni sessualmente trasmissibili) e alcune patologie cronico-degenerative (diabete, anemie, ipertensione, carcinoma cervice uterina) la cui diagnosi precoce si associa a una riduzione degli esiti negativi per la salute e dei costi per il Servizio sanitario nazionale. Sono state anche considerate alcune condizioni – quali la gravidanza – meritevoli di particolare tutela e in grado di modificare il percorso di accoglienza. Alla luce delle evidenze emerse, per ciascuna delle patologie e condizioni individuate, gli esperti del panel hanno elaborato delle raccomandazioni di taglio clinico-organizzativo, incardinandole all’interno di un percorso modulato e progressivo, che va dalla valutazione iniziale in fase di soccorso alla visita medica completa in prima accoglienza, fino alla “presa in carico” vera e propria nella seconda accoglienza.Prima della pubblicazione, il documento è stato sottoposto a revisione aperta, mediante consultazione pubblica via web, al fine di favorire un confronto trasparente, partecipato e costruttivo tra gli stakeholder e gli operatori sociosanitari, e costruire un consenso intorno alle raccomandazioni, che ne agevoli l’implementazione.Alla guida faranno seguito altri documenti evidence-based su temi relativi alla salute dei migranti, selezionati come prioritari a partire dalle indicazioni dei rappresentanti regionali della rete nazionale coordinata dall’INMP, di esperti del settore e di qualificati stakeholder. L’insieme di tali documenti e raccomandazioni concorre alla definizione delle politiche pubbliche a tutela della salute dei migranti in un’ottica di Evidence-based Public Health e alla diffusione di modelli clinico-organizzativi che garantiscano appropriatezza e continuità delle cure. (foto. ambulatorio)

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Gli immigrati e i razzisti

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

“Secondo il Ministro dell’Interno Minniti non c’è un’emergenza migranti. Per l’84% degli italiani invece l’emergenza c’è eccome”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino. “Se questa non è istigazione al razzismo – prosegue la parlamentare azzurra – non so davvero cosa sia. La sinistra sta giocando col fuoco, se ne renda conto. Sta scaricando la propria debolezza internazionale e la propria incapacità di uscire dai propri schemi ideologici sui nervi delle persone, mettendo a dura prova il loro livello di sopportazione. E non si illuda, il PD: le uscite puramente elettorali fatte in questi mesi e sempre al traino di quanto il centrodestra dice da anni, non basteranno per recuperare la sintonia con il paese”.“L’emergenza c’è, e ha due facce: il flusso dei migranti e l’assenza del Governo”, conclude Sandra Savino.

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Roma invasa dagli immigrati

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

ministero interni“Il ministro Minniti non ha capito che Roma non può ricevere più un solo immigrato. Pensavamo fosse ormai chiaro, visto che la capitale è letteralmente assediata da un esercito di disperati il cui effettivo numero non è mai stato quantificato.
A Roma non ci sono solo i migranti assegnati dal ministero, ci sono decine di migliaia di stranieri che hanno già avuto risposta negativa alla richiesta di asilo, provenienti da tutta Italia, che non sono più ospiti delle strutture di accoglienza e bivaccano ovunque e vivono di espedienti e attività illecite, ci sono serbi, bosniaci e rumeni senza titolo nei campi nomadi, mentre le sponde dei fiumi Tevere e Aniene si sono trasformate in accampamenti dove dimorano veri e propri “fantasmi”, persone senza una riconosciuta identità. Per non parlare di stazioni, parchi, monumenti, edifici abbandonati, mentre le occupazioni ammontano a 108 casi.
L’ipotesi di continuare a uccidere la dignità e il decoro della capitale con arrivi continui deve essere respinta dal sindaco Raggi e dal presidente Zingaretti con decisione, la richiesta di trasformare la sede della Protezione Civile nel parco di Vejo nell’ennesimo centro di accoglienza è inaccettabile. Ricordiamo che la ristrutturazione di quell’immobile è costata oltre 5 milioni e serviva per formare volontari pronti a intervenire in attività di soccorso. Sulla notizia è già pronta un’interrogazione al ministro”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli. (n.r.seguiamo sempre con interesse i comunicati dell’on.le Rampelli. Ai suoi tempi anche il nostro direttore è stato un immigrato (in Australia per l’esattezza) e da quella esperienza ha tratto utili insegnamenti. Possiamo dire, quindi, senza essere tacciati di “razzismo”, o quanto altro, che abbiamo perso letteralmente il controllo della situazione. Non è possibile in due anni ospitare oltre seicentomila persone e si prevedono altri centomila entro il prossimo mese. Se poi ci limitiamo al caso Roma la circostanza ci sconcerta. Giovani immigrati bivaccano ovunque e hanno occupato stabilmente le uscite di supermercati e bar e pasticcerie con il solo intento di chiedere l’elemosina e altri hanno allestito bancarelle improvvisate occupando gran parte dei marciapiedi. Sono questi le risorse che fanno entrare nelle casse dell’Inps svariati miliardi secondo Boeri? Noi stiamo, invece, assistendo per parte nostra ad un esodo di massa: dai pensionati che emigrano per sopravvivere in luoghi meno costosi ai giovani (diplomati, laureati, ricercatori ecc.) e questi ultimi sono oltre duecentomila solo negli ultimi due anni. Perché Boeri non ci dice quanto l’Italia previdenziale perde di contributi che potrebbero versare questi giovani che hanno studiato in Italia e ora vanno a raccogliere i frutti del loro studio all’estero e che se li ritrova senza aver sostenuto un costo per la formazione scolastica. E potremmo andare avanti ancora a lungo ma ci rendiamo conto che l’on.le Rampelli conosce meglio di noi la situazione. Ora gli chiediamo cosa fare per far capire a quegli italiani che come le tre scimmiette si coprono gli occhi, si tappano la bocca e si mettono la cera nelle orecchie e non si rendono conto della gravità della situazione? Ci vogliono forzatamente dei razzisti?

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Invasione immigrati non significa emergenza

Posted by fidest press agency su sabato, 22 luglio 2017

marco minniti“Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ieri ha detto in Parlamento che non ci sono le condizioni per chiedere lo stato di emergenza in merito all’invasione dei migranti che il nostro Paese sta subendo da mesi e mesi, salvo poi andare in Europa, lo ha fatto nelle scorse settimane, a dire che in Italia c’è un’emergenza. Si metta d’accordo con se stesso. I cittadini italiani non possono più sopportare indecisioni e improntitudine”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Dall’inizio del 2017 sulle nostre coste sono sbarcati oltre 93.292 migranti, il 16,79 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Dal 2014, cioè da quando la sinistra è al governo, sono sbarcati sulle nostre coste oltre 600mila disperati. È troppo facile dare la colpa al regolamento di Dublino e all’Europa cattiva. Ed è fuorviante richiamare gli errori delle missioni Triton e Sophia, su cui la stessa sinistra al governo, con Renzi premier, ha svenduto l’Italia. Cosa ormai assodata dopo le rivelazioni della Bonino e le conferme dello stesso Minniti.È invece importane conoscere i contenuti degli accordi che hanno portato l’Italia a diventare l’unico approdo di tutti i migranti del Mediterraneo, visto che il governo sta facendo carte false per cambiare i piani operativi di quelle missioni che ora sono diventate ‘sbagliate’, ricevendo solo porte in faccia.È importante poi conoscere i contenuti del Regolamento di condotta per i salvataggi in mare a cura delle Ong, visto che è evidente come il traffico degli ultimi mesi sia cambiato, e che i migranti vengono caricati direttamente su gommoni destinati ad affondare, che guidano loro stessi, e recuperati direttamente dalle navi delle Ong, senza la possibilità di incriminare gli scafisti.È importante aprire gli occhi di fronte alla drammatica realtà, e dichiarare lo stato di emergenza: non solo per adottare più agevolmente ogni misura urgente e utile per affrontare la catastrofe migratoria, ma, soprattutto, per assumersi la responsabilità politica di una questione che non può più essere scaricata sul territorio e sugli amministratori locali.Dal governo nessuna risposta degna di questo nome, nessuna trasparenza, nessuna chiarezza, solo una fuga irresponsabile dalla realtà. Sarà bene che il premier Gentiloni e il ministro Minniti tornino al più presto con i piedi per terrà per gestire con decisione, con azioni forti, un’emergenza senza fine. Blocco dei porti, blocco navale, regole stringenti per le Ong. Basta pannicelli caldi”, conclude Brunetta. (n.r. Con 600mila immigrati arrivati in Italia negli ultimi due anni dobbiamo aggiungere che non si tratta tanto di ospitarli ma di come gestirli tra lavoro che non c’è, abitazioni che mancano, assistenza sempre più carente, i terremoti e gli incendi che hanno messo in ginocchio gran parte dell’Italia e le risorse finanziarie che si sono ridotte all’osso.)

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Immigrati: Renzi da incriminare per alto tradimento?

Posted by fidest press agency su domenica, 16 luglio 2017

“Se la nave che sta per soccorre 1500 migranti batte bandiera norvegese è di tutta evidenza che – se vale il trattato di Dublino – la prima ‘terra’ su cui arrivano i 1500 migranti destinati a Crotone è la Norvegia. Li portassero direttamente a Oslo invece di ‘scaricarli’ come pacchi postali in Italia. A tutto c’è un limite. Se il ‘giullare fiorentino’ ha determinato il cambiamento peggiorativo del regolamento di Dublino, un trattato già capestro per l’Italia che tutti – maggioranza e opposizione – abbiamo chiesto di modificare per renderlo meno punitivo per noi, allora il problema si fa serio perché ci sono gli estremi per accusare Renzi di alto tradimento. La Procura apra un indagine”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

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E’ Renzi che ha chiesto lo sbarco di tutti gli immigrati in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

tritondi Luigi Di Maio. Oggi abbiamo incontrato a Bruxelles il direttore di Frontex, Fabrice Leggeri. Ci ha confermato, dopo averlo chiarito anche in audizione al Parlamento Ue, che Triton, voluta da Renzi, prevede che tutti i migranti siano portati in Italia. Questa è la verità: Renzi e il Pd ci hanno svenduto per 80 euro trasformandoci nel più grande porto d’Europa, convinti che saremmo rimasti in silenzio. Non solo: ci hanno mentito e pensano di farla franca. In qualsiasi Paese del mondo chi dice bugie ai cittadini si dimette, è tempo che questa pratica venga introdotta anche in Italia. Abbiamo chiesto oggi a Gentiloni, che quando è stato firmato questo accordo era il ministro degli Esteri, di venire a riferire immediatamente in aula.Sulle Ong siamo stati molto chiari: la Libia è un tema di sicurezza nazionale, massimo rispetto per i volontari, ma a chi non rispetta le regole dobbiamo chiudere i nostri porti. Bilanci trasparenti e una stretta collaborazione con l’autorità giudiziaria italiana sono per il MoVimento 5 Stelle due punti imprescindibili. Abbiamo depositato una legge a prima firma Bonafede che prevede la presenza di ufficiali a bordo delle imbarcazioni battenti bandiere straniere che trasportano migranti. Chi non si trova d’accordo, non attracca sulle nostre coste. Chi arriva a entrare in acque libiche per portare i migranti in Italia, non attracca sulle nostre coste. Non possiamo più aspettare. L’Europa prima si è preso tutto dall’Italia, grazie all’accondiscendenza dei governi degli ultimi anni, e poi ci ha sbattuto la porta in faccia. Noi chiediamo di chiudere la rotta mediterranea così come è stato fatto con quella balcanica, ma se nessuno ci ascolta allora facciamo da noi, sottraendo parte del contributo italiano al budget Ue e re-investendolo nella gestione dei rimpatri. E’ assurdo che l’Ue riesca a stringere accordi per importare l’olio tunisino e poi non sia in grado di stringere accordi per i rimpatri con i Paesi di transito in Africa. Manca, la volontà politica da parte di tutti, ma non da parte nostra. Adesso ci presentano questo pseudo-Codice sulle Ong, solo fumo negli occhi. Noi crediamo nelle leggi dello Stato non nei codici. E se, come ha sottolineato oggi nuovamente Frontex, in Italia la maggior parte degli ingressi riguarda i migranti economici, allora devono essere rimpatriati, in sicurezza, nei Paesi da dove provengono con i soldi dell’UE.
Ci domandavamo come fosse possibile l’arrivo di 12.000 migranti in Italia in sole 48 ore, più di quanti non ne siano arrivati in Spagna in un anno intero. Lo abbiamo capito. Renzi, Gentiloni, Alfano, tutto il Pd ma anche una buona parte del centrodestra hanno siglato accordi indicibili con i burocrati UE mettendo in ginocchio la nazione. Hanno trasformato l’Italia in un grandissimo campo profughi, per far contenti anche i loro amici nel coop, in cambio di qualche spicciolo. Di poche briciole. Che loro chiamano flessibilità. I giochi però sono finiti. E a giudicarli saranno prima di tutto gli italiani. (fonte: blog 5 stelle)

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Immigrati: governo mette Calabria in ginocchio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

reggio-calabria«La scorsa settimana, dopo aver appreso la notizia che il governo intende portare a tre gli hotspot per immigrati presenti in Calabria (Reggio, Corigliano e Crotone) Fratelli d’Italia ha immediatamente presentato attraverso il suo consigliere Fausto Orsomarso una richiesta di Consiglio Regionale straordinario e urgente. Gli sbarchi incontrollati, frutto delle scellerate politiche delle porte aperte a tutti volute dai Governi PD e che hanno trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa, stanno mettendo in ginocchio la Calabria, che insieme alla Sicilia rappresenta il nostro confine più esposto all’arrivo di questi clandestini. Sono lieta di apprendere che oggi anche altre forze politiche abbiamo preso atto del problema e vogliano portando avanti una battaglia che noi combattono da cinque anni. Basta sbarchi: subito blocco navale a largo delle coste della Libia, apertura in Africa dei centri per le richieste di asilo e da lì equa distribuzione dei profughi nei 27 Stati dell’Ue. In attesa del Consiglio regionale chiesto da FdI la mia solidarietà va a tutto il popolo calabrese». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Immigrati e un governo fuori controllo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

Gregorio FontanaDichiarazione di Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia e membro della Commissione d’inchiesta sui migranti. “Le disastrose ricadute dell’emergenza migratoria in Calabria sono il risultato delle irresponsabili e dissennate politiche attuate su questo fronte dai governi della sinistra, tra i quali c’è una assoluta continuità su questo fronte. A Jole Santelli e agli amici di Forza Italia della Calabria, impegnati nel contrastare la scelta del governo di allestire metà degli hotspot in territorio calabrese, va, pertanto, la piena solidarietà e il più convinto sostegno. Il Governo, nell’affannoso tentativo di sfuggire alle proprie responsabilità, lancia soluzioni che rischiano di aprire contrasti anche all’interno del nostro Paese (come ad esempio l’utilizzo dei porti dell’Italia settentrionale) mettendo le regioni l’una contro l’altra. Ma è l’intera popolazione italiana a subire gli effetti di questa mancanza di discontinuità, dal Sud al Nord. Se il Sud, infatti, è in prima linea nella gestione degli arrivi, il Nord è in prima linea nell’accoglienza, con la Lombardia al primo posto per migranti presenti nelle strutture e sul territorio. La situazione ormai è vicina al collasso e uno spiraglio di luce potrà venire solo da una svolta radicale sia nella politica dell’accoglienza sia nella gestione dei flussi sul territorio. Ma per rimediare ai disastri compiuti dai governi della sinistra ci vorranno anni di duro lavoro.”

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Minniti fa persino rimpiangere Alfano

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 luglio 2017

meloni«Ministro Minniti, purtroppo oggi la ascolto e quasi mi viene da rimpiangere Alfano. Ma le faccio i complimenti perché in pieno stile renziano ha gettato molto fumo negli occhi e dato poche risposte: se si mettesse anche lei a fare delle slide e istituisse un bonus per i clandestini allora potrebbe contendere a Renzi la guida del Pd». È quanto ha detto nel corso dell’informativa del ministro urgente del Ministro Minniti alla Camera sull’immigrazione il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. «Dalla informativa del governo non emergono grandi novità ma Fratelli d’Italia accoglie l’appello alla responsabilità e proprio per questo non vi aiuteremo a favorire l’invasione dell’Italia che state progettando. Il problema della nostra Nazione non sono i suoi confini e le sue coste: il problema dell’Italia è avere il Pd. L’unica proposta seria da fare ma sulla quale non date risposte è chiedere alla Ue solidarietà per un blocco navale al largo delle coste libiche con una missione europea, un accordo coi governi libici che costerebbe meno di quello che spendiamo per foraggiare le cooperative amiche del governo, l’apertura in Africa dei centri per stabilire chi è rifugiato e chi no e da lì distribuzione nei 27 paesi della Ue di chi ne ha diritto. Fratelli d’Italia continua a ritenere, per senso di responsabilità, di dovervi mandare a casa per dare a questa nazione un governo che faccia i suoi interessi e non quelli degli africani», ha concluso Meloni.

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Immigrati: La verità sugli sbarchi in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

boninoda MoVimento 5 Stelle. Emma Bonino è un ex commissario europeo nonché l’ex-ministro degli esteri del governo PD di Enrico Letta: dobbiamo quindi pensare che quando parla di accordi con Paesi esteri o con l’Europa sappia quel che dice.
Quello che dice in questo video è impressionante. E si riferisce -sia chiaro- agli anni del governo Renzi. Ascoltatela: è un’intervista dei giorni scorsi. Racconta come, per il 2014-2016, il governo italiano abbia chiesto che “gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia”. “L’abbiamo chiesto NOI! L’accordo l’abbiamo fatto NOI!” sottolinea accorata l’ex ministro. Di quale accordo sta parlando? Che cosa, precisamente, abbiamo chiesto?
I cittadini italiani si erano già accorti che TUTTI gli immigrati vengono sbarcati nel nostro Paese, ed ora è arrivata un’illustre conferma. Il governo deve rispondere: le decine di migliaia di sbarchi sono frutto di un preciso accordo? Il fatto che l’Italia sia costretta ad accogliere e mantenere tutti coloro che vengono trasportati qui dall’Africa, anche da navi battenti bandiere straniere (in violazione degli accordi di Dublino, come precisa anche la Bonino), è scritto da qualche parte nero su bianco? E perché il governo Renzi avrebbe concluso un accordo così folle e deleterio per il Paese, cosa ha ottenuto in cambio? Forse che la troika si giri dall’altra parte fino alle prossime elezioni, e non metta i bastoni fra le ruote al PD? Oppure si tratta semplicemente di convenienza, lauti guadagni per coop e mondi di mezzo assortiti, che sui migranti ingrassano? Vogliamo sapere la verità su questi accordi indicibili. Se l’Italia deve ospitare chiunque parta, abbiamo il diritto di sapere che l’ha deciso e perché. Non vi lasceremo in pace.

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