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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘italiani’

L’Europa traina l’export dei libri italiani all’estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

La vendita di diritti a editori europei traina l’export italiano del libro: nel 2020 sono stati 5.914, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente, i titoli ceduti in Europa, pari al 69% del totale mondiale. Il dato fa parte del focus sull’internazionalizzazione previsto nel programma professionale di Più libri più liberi, la Fiera della piccola e media editoria di Roma in programma dal 4 all’8 dicembre alla Nuvola a Roma, e che si terrà il 7 dicembre alle ore 11.00 in Sala ALDUS. L’incontro Oltre Chiasso. La dimensione internazionale dell’editoria italiana è realizzato in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura (CEPELL) e ALDUS UP, finanziato dalla Commissione Europa nell’ambito di Europa Creativa. Intervengono Angelo Piero Cappello (CEPELL), Isabella Del Monte (Bologna Children’s Book Fair), Paola Pecchioli (il Mulino), Giovanni Peresson (Ufficio Studi AIE). Modera Paolo Conti (Corriere della Sera).Tra gli altri incontri del programma professionale – sempre in Sala ALDUS – che guardano all’estero, da segnalare lunedì 6 dicembre alle 9.15, in Sala Auditorium, ALDUS Focus on… Italy. The Italian market illustrated to foreign guests, evento riservato agli editori stranieri partecipanti al Rights Centre di Più libri più liberi 2021 in collaborazione con ICE Agenzia, Bologna Children’s Book Fair, ALDUS UP. Intervengono Piero Attanasio (AIE), Luigi D’Aprea (ICE Agenzia), Marco Momoli (Bologna Fiere).Riflettori puntati invece sulle norme europee e la loro applicazione in Italia per l’incontro di martedì 7 dicembre alle ore 17.00 in Sala ALDUS, Siete pronti per l’Accessibility Act? Intervengono Cristina Mussinelli (Fondazione LIA) e Gregorio Pellegrino (Fondazione LIA). A cura di Fondazione LIA. In collaborazione con ALDUS UP.Come ogni anno, infine sarà attivo il Rights Centre al piano N5 della Nuvola, quest’anno in programma il 6 e 7 dicembre e dove gli espositori italiani si confronteranno in incontri one-to-one con gli operatori stranieri per lo scambio diritti. Alcuni di questi operatori specializzati in libri per bambini e ragazzi parteciperanno inoltre al fellowship program in collaborazione con Bologna Children’s Book Fair: un calendario di attività volto alla scoperta e al dialogo con il mondo del libro italiano per giovani lettori con visite a case editrici, librerie e biblioteche distribuite in diverse città.

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Esplode l’aviaria negli allevamenti italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 novembre 2021

Sono milioni gli animali finora abbattuti per contenere l’influenza aviaria ad alta patogenicità che da oltre un mese si sta diffondendo in Italia infettando tacchini, quaglie, polli e galline all’interno di allevamenti intensivi di Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. L’influenza aviaria diffusasi a partire da ottobre 2021 negli allevamenti italiani sta condannando all’abbattimento diversi milioni di animali, a fronte di 102 focolai verificati come riportato dal Ministero della Salute. Si tratta di numeri enormi, che mostrano ancora una volta quanto gli allevamenti intensivi e l’alta densità degli animali allevati siano fonte di rischi sanitari, veri e propri serbatoi di virus in grado di mettere a rischio la biosicurezza di tutti e il benessere degli animali coinvolti. Secondo quanto riportato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), la maggioranza degli allevamenti coinvolti è di tipo intensivo ed è concentrato prevalentemente in Veneto. Secondo il CRN: “La situazione epidemiologica dell’influenza aviaria è in rapida evoluzione anche a livello europeo, con crescente aumento del numero di focolai confermati da virus HPAI, sottotipo H5, in volatili selvatici e nel pollame domestico in diversi Paesi”.I numeri delle vittime e la galoppante diffusione dell’influenza aviaria a livello nazionale e internazionale indicano ancora una volta come gli allevamenti intensivi siano dei veri e propri serbatoi di virus pronti a esplodere. Sovraffollamento e stress, oltre a provocare ogni giorno la sofferenza degli animali allevati, favoriscono infatti anche la diffusione di malattie zoonotiche.Come affermato di recente dal direttore del Dipartimento Scienze della Salute al Policlinico Gemelli Walter Ricciardi, interpellato sull’epidemia di aviaria in corso, il rischio di salto di specie esiste e si è già verificato, rendendo il virus un pericolo anche per gli esseri umani.Animal Equality Italia, impegnata costantemente per fermare le crudeltà sugli animali allevati a scopo alimentare, chiede che il benessere degli animali inizi ad essere considerato realmente una priorità da parte di istituzioni e aziende riconoscendo gli allevamenti intensivi come luoghi che minacciano l’ecosistema. È fondamentale infatti diminuire la densità degli allevamenti e il numero degli animali allevati a scopo alimentare, abbandonando il sistema intensivo di allevamento e mettendo fine a uno sfruttamento ingiusto e pericoloso per tutti noi. “Lo sfruttamento degli animali, maltrattati e costretti a vivere in condizioni pessime per quanto riguarda la loro salute fisica e psicologica, genera sempre più spesso gravi conseguenze anche per l’ambiente e gli esseri umani, ma è ora di fermare tutto questo” dichiara Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality Italia.

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Gli Italiani e il mondo delle assicurazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2021

E’ un rapporto ancora oggi controverso, connotato da diffidenza ma anche curiosità e una certa distanza dovuta a un linguaggio ancora molto tecnico che alimenta un desiderio di maggior comprensione e autonomia nella gestione dei pacchetti assicurativi. Questo e altri aspetti sono emersi da una ricerca commissionata dalla mobile bank N26 e svolta da Doxa su un campione di oltre 1.000 individui della popolazione italiana di età compresa tra i 25 e i 55 anni nel corso di settembre 2021 con l’obiettivo di approfondire i temi di conoscenza, educazione ed attese in ambito assicurativo.I risultati del sondaggio hanno tracciato le principali attitudini comuni negli italiani verso le assicurazioni e, allo stesso tempo, hanno delineato quattro tipologie di comportamento che riflettono quattro diversi modi di affrontare rischio e protezione secondo caratteristiche e approcci differenti, sulle quali sarà utile delineare strategie future che rendano il mondo e le opportunità delle assicurazioni più approcciabili secondo contesti, capacità economiche ed esigenze diverse. L’approccio al mercato assicurativo continua ad avere dei chiaro-scuri: non c’è un vero e proprio antagonismo, ma persiste una forma di resistenza verso un mondo che, complesso da decodificare, porta spesso al paradosso di attivare meccanismi difensivi «contro» strumenti di difesa. Le polizze temporanee risentono di questi aspetti strutturali: la loro conoscenza è per lo più nominale, ma quando sono ben note sembrano essere in grado di sviluppare un buon grado di interesse. Gli italiani, da un lato continuano a nutrire un bisogno di consulenza, dall’altro manifestano un desiderio di autonomia nella scelta in ambito assicurativo. “I risultati della ricerca svolta insieme a Doxa ci mostrano quanto gli italiani abbiano il desiderio di acquisire maggiore autonomia nella gestione dei pacchetti assicurativi e che questa comporti la necessità di una maggiore semplificazione dell’approccio delle aziende verso i consumatori, anche esplorando i canali di interazione online. N26, che nel maggio scorso ha lanciato un’offerta assicurativa per il mercato italiano fondata proprio su principi di semplicità ed interamente gestibile via app, si è posta proprio questo obiettivo, ovvero affiancare le persone in un percorso di conoscenza e di consapevolezza verso il mondo insurtech affinché possano sentirsi sicuri e protagonisti di scelte informate al momento della sottoscrizione di un prodotto assicurativo” afferma Andrea Isola, General Manager di N26 Italy & Southeast Europe, che prosegue: “il mondo delle polizze on-demand sarà senz’altro cruciale in futuro. Consapevoli delle aree di miglioramento dal punto di vista dell’offerta e della comunicazione dettate dal mercato e grazie alla nostra esperienza e innovazione, ci impegneremo a diventare l’interlocutore di riferimento per ogni aspetto della vita finanziaria dei nostri clienti.”“Lo studio commissionato da N26 ha consentito di individuare, sulla base di un auto-profilo su attitudini di vita, orientamento alla prevenzione o al rischio e percezione di autonomia in ambito assicurativo”

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Presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 novembre 2021

Martedì 9 novembre, alle ore 10, sarà presentato a Roma, presso l’Auditorium V. Bachelet del TH Roma Carpegna Palace (via Aurelia, 481, Fermata Cornelia Metropolitana A), il Rapporto Italiani nel Mondo 2021 della Fondazione Migrantes.Giunto alla XVI edizione, questo progetto della Chiesa che è in Italia ha coinvolto anche quest’anno diversi autori, misurandosi con la crisi pandemica che ha coinvolto anche la mobilità degli italiani e la vita dei nostri connazionali residenti all’estero.L’incontro si terrà in presenza nel rispetto della normativa sanitaria vigente.Sarà comunque possibile seguire la presentazione in diretta streaming, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Conferenza Episcopale Italiana. Inoltre dal pomeriggio del 9 novembre (fino al 12) il convegno “Gli italiani in Europa e la missione cristiana” che vedrà la partecipazione, tra gli altri, dei cardinali Gualtiero Bassetti e Anders Arborelius, di mons. Gian Carlo Perego e mons. Jean Kockerols.

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Gli italiani preferiscono comprare dagli e-commerce internazionali

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2021

SendCloud, la piattaforma leader in Europa di spedizioni per l’e-commerce, rivela che nel 2020 il 57% degli italiani ha ordinato da e-commerce internazionali, superando la media europea del 45%.L’E-commerce Delivery Compass,, la ricerca condotta da Sendcloud in collaborazione con Nielsen, mostra che sono la Gen Z (67%) e i millenial (63%) ad acquistare significativamente più spesso oltre confine, specialmente rispetto ai boomer (45%). Dai dati messi a disposizione dalla ricerca risulta però che consumatori siano anche molto solidali nei loro confronti dei rivenditori locali.Due terzi (69%) dei consumatori ha infatti dichiarato di temere che lo shopping online possa rappresentare un problema per le imprese locali, e per questo ne stanno favorendo il business. Secondo i dati, un terzo (34%) dei consumatori italiani preferisce comprare da negozi online locali piuttosto che da grandi marketplace. Tra questi, sono soprattutto i millennial (41%) che scelgono di non rivolgersi ai giganti dell’e-commerce preferendo acquistare dai negozi online locali. In merito ai risultati raccolti, Rob van den Heuvel, CEO e co-fondatore di Sendcloud, ha dichiarato: “La ricerca fornisce preziose informazioni su quelli che sono i diversi comportamenti di acquisto tra i Paesi. Risulta particolarmente interessante vedere come in Italia lo shopping transnazionale sia in crescita e come allo stesso tempo le generazioni più giovani stiano sostenendo le realtà locali. Ogni Paese, del resto, ha le sue preferenze quando si tratta di shopping online. Per quanto riguarda le vendite oltre confine è quindi importante che i commercianti online possano conoscere i bisogni e le richieste dei consumatori degli altri Paesi così da fornire loro il miglior servizio possibile.”

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Le conoscenze degli italiani sulla previdenza

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2021

Sono ancora decisamente insufficienti e lacunose le conoscenze degli italiani in materia di previdenza, e sono anche tra le principali cause di scelte errate e di una incorreggibile mancanza di pianificazione finanziaria: questo emerge da un recente sondaggio di Moneyfarm – società internazionale di investimento con approccio digitale – in collaborazione con Progetica – società indipendente specializzata in educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale – nell’ambito di un più ampio progetto di ricerca dedicato alla previdenza in Italia. Sul tema pensione anche l’ultimo Rapporto Consob sulla ricchezza delle famiglie italiane ha sottolineato con forza quanto sia aumentata la vulnerabilità degli italiani per effetto della crisi innescata dalla pandemia. Oltretutto negli ultimi mesi in Italia la liquidità detenuta sui conti correnti ha raggiunto livelli record, per un totale di oltre 1.780 miliardi. Record sicuramente dovuto alla grande incertezza del momento, ma anche all’educazione finanziaria insufficiente degli italiani, inconsapevoli in primis dei benefici di investire in modo diversificato i propri risparmi anziché tenerli fermi sui conti correnti, e dei tassi prossimi allo zero, se non negativi, che rendono drammaticamente infruttuosi i risparmi fermi in banca. Inconsapevoli anche dell’importanza della pianificazione finanziaria: il futuro non è sufficientemente tenuto in considerazione nelle scelte di investimento e, in particolar modo, nelle scelte legate alla pensione. Moneyfarm e Progetica hanno chiesto, per esempio, agli italiani quali e quanti sono i fattori che possono determinare l’importo dell’assegno pensionistico poiché non conoscere o conoscere solo parzialmente questi elementi è un grande fattore di rischio che potrebbe portare i futuri pensionati italiani a scontrarsi con la dura realtà di un assegno significativamente inferiore alle proprie aspettative. La maggior parte degli intervistati stima che la propria pensione pubblica andrà da un minimo di 800 euro a un massimo di 3.000 euro, e solo il 12% stima che ammonterà a 1.200 euro, importo che, a oggi, coincide con la pensione media nel nostro Paese (fonte Istat), ma che, con tutta probabilità, in futuro potrebbe essere solo un miraggio. Con l’ineluttabile regressione del sistema del welfare, legato a trend più che noti (in Italia si nasce di meno, si inizia a lavorare più tardi in un mondo del lavoro sempre più precario e si vive sempre più a lungo) si è creato quel micidiale mix demo-socio-economico che rovescia gli equilibri consolidati su cui, un tempo, gli italiani facevano affidamento. Entriamo nei dettagli del sondaggio Moneyfarm-Progetica. Soltanto il 4% conosce tutti i fattori che impattano sull’importo dell’assegno pensionistico ossia: anzianità contributiva (il numero di anni lavorati), stipendio, aumento della speranza di vita, andamento del PIL e tipo di lavoro. Venendo ai singoli fattori, più dell’80% degli intervistati conosce l’impatto dello stipendio (80,7%) e dell’anzianità contributiva (81,1%) sugli importi, ma soltanto 1 su 3 (34,4%) sa che l’aumento della speranza di vita avrà un effetto diretto sull’assegno pensionistico. Il concetto di per sé sarebbe intuitivo: più cresce la speranza di vita, minore sarà l’importo dell’assegno perché i contributi versati dovranno essere sufficienti per un maggior numero di anni. E in un paese longevo come l’Italia – dove l’aspettativa di vita per un uomo è 79,7 anni e per una donna di 84,4 (fonte dati Istat) -, non è certo un fattore da tenere in scarsa considerazione. Soltanto 1 italiano su 4 (25,6%) sa che anche il PIL avrà un impatto sull’assegno pensionistico: al diminuire del PIL nazionale, diminuirà l’assegno pensionistico. Ancora, soltanto 1 su 5 (20,5%) sa che il tipo di lavoro che svolge, e il relativo regime contributivo, avrà un effetto. Solo il 4% degli intervistati, una percentuale davvero irrisoria, è consapevole del fatto che tutti questi fattori avranno un impatto sull’assegno pensionistico. La combinazione di risposte che emerge con maggiore frequenza (24%) è il numero di anni lavorati e lo stipendio percepito.In questo scenario complesso, in cui, soprattutto in ambito previdenziale, le nozioni da conoscere sono svariate e spesso tecniche, dove la mancanza di consapevolezza lascia sempre più spazio a scelte errate a causa di bias comportamentali e visioni di breve termine, il modo migliore per aiutare i risparmiatori a fare una corretta pianificazione finanziaria per gli anni della pensione è ancora la consulenza. In Italia, purtroppo, solo una porzione ridotta della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane ha accesso oggi a un servizio evoluto di gestione del risparmio e a una consulenza indipendente. Questo dato è ancor più rilevante visto il livello (basso) di educazione finanziaria della popolazione. Eppure, mai come in questo momento i risparmiatori italiani hanno bisogno di una consulenza finanziaria di alta qualità e libera da conflitti d’interesse. (abstract)

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Non si arresta la marcia dei boschi italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 5 ottobre 2021

Aumenta la loro superficie e biomassa, e con esse la capacità di assorbire anidride carbonica E’ quanto emerge dall’ultimo Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi forestali di Carbonio. La lettura dei dati a confronto evidenzia un aumento della superficie forestale di circa 586.925 ettari per un valore complessivo di 11.054.458 ettari di foresta, pari al 36,7 % del territorio nazionale; la consistenza dei boschi italiani, espressa come metri cubi di biomassa è aumentata del 18,4%, i valori ad ettaro sono passati da 144,9 a 165,4 metri cubi; lo stock di carbonio, nella biomassa epigea e nel legno morto, è passato da 490 milioni di tonnellate rispetto alla rilevazione del 2005 a 569 milioni di tonnellate di Carbonio organico, equivalente ad un valore della CO2 che passa da 1.798 milioni di tonnellate a 2.088 milioni di tonnellate, con un incremento di 290 milioni di tonnellate di CO2 stoccata e quindi sottratta all’atmosfera. L’anidride carbonica è il gas serra maggiormente responsabile dell’innalzamento globale delle temperature, sottratta dall’atmosfera. Le foreste svolgono un ruolo essenziale nel garantire gli equilibri naturali e ambientali globali e, contemporaneamente, nel contribuire al soddisfacimento dei bisogni del genere umano: affinché le foreste “contino” nelle scelte e nelle strategie politiche ed economiche del Paese, bisogna prima di tutto “contare” le foreste. L’Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC) è un’indagine campionaria periodica finalizzata alla conoscenza della qualità e quantità delle risorse forestali del Paese, fonte di statistiche forestali a livello nazionale e regionale. INFC è uno strumento di monitoraggio che produce conoscenza concreta a supporto della politica forestale e ambientale realizzato dall’Arma dei Carabinieri tramite il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari in collaborazione con partner scientifico il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi per l’economia agraria) e il contributo dei Corpi Forestali delle Regioni e Province Autonome. I risultati dell’ultimo Inventario fanno anche emergere ulteriori aspetti ambientali di grande rilievo, rendendoci ancor più palese l’importanza strategica delle nostre foreste nel contribuire al rispetto degli impegni internazionali assunti dall’Italia, al benessere dell’ambiente e della società e ponendoci, di conseguenza, di fronte alla responsabilità di proseguire, nell’interesse della collettività, nelle attività di monitoraggio quantitativo e qualitativo degli ecosistemi forestali, con continuità e con sempre maggiore professionalità. L’Inventario rappresenta già, ma sempre più lo sarà in futuro, una sorta di “termometro verde” in grado di misurare la consistenza e lo stato di vitalità delle foreste, ma soprattutto permetterà di valutare il loro contributo per mitigare la “febbre planetaria”.

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Ius Soli/ Non dimentichiamo gli italiani all’estero!

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2021

“Ritorna ancora una volta il dibattito sullo ius soli, dopo le dichiarazioni del Segretario del PD, Enrico Letta, a La7 che ha affermato: “la legge che noi proponiamo è per coloro che sono nati in Italia, cresciuti in Italia e che hanno fatto la scuola in Italia”.Come non condividere le sue parole. Quanti cittadini nati in Italia, che hanno studiato in Italia ed alcuni che hanno fatto anche il servizio militare, sempre in Italia, hanno poi perso la cittadinanza costretti, molto spesso, a lasciare il proprio Paese per necessità? Cittadini, che con gli altri italiani condividono la stessa cultura, la stessa visione e la stessa civiltà. Sono quindi certa che questa sensibilità il suo partito e i suoi parlamentari la avranno per mettere in calendario e votare una legge che riconosca, finalmente, la cittadinanza italiana a quei compatrioti che l’hanno perduta. È una scelta di civiltà. Passiamo dalle parole ai fatti, io ci sono!” Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

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Oltre il 70% degli italiani ha aderito alla vaccinazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 agosto 2021

By Pier Luigi Ciolli.La propaganda genera ampissimi consensi ma, lo insegna la storia, poi arrivano amari risvegli. Questa premessa è d’obbligo perché, dall’inizio della pandemia da Covid19 abbiamo assistito a una vera e propria propaganda da parte del Governo Conte 1 e 2 e oggi del Governo Draghi e, come tutte le propagande messe in campo da un governo e/o da interessi economici, ha avuto e sta avendo “successo”. Infatti, oltre due terzi degli italiani si è fatto “vaccinare” e hanno obbedito e obbediscono agli oltre 2.500 provvedimenti emanati dal 25 gennaio 2020 al 25 luglio 2021 (una media di circa 130 provvedimenti al giorno), incomprensibili per il cittadino che, per capirli, si deve rivolgere agli specialisti che, alla fine, concludono le spiegazioni con un … dovrebbe essere così o, peggio, vediamo cosa risponde il Governo, ministri, ministeri, Regioni eccetera nelle FAQ (le FAQ sono risposte che inseriscono nei loro siti Internet, cioè, assistiamo a risposte che assurgono a livello di legge. Non solo, qualcuno è arrivato a dichiarare: Sono una cavia? Se sì, felice di esserlo! e tale dichiarazione senza avere alcuna certezza oggettiva e verificata su quanto gli è stato inoculato, va a incontrare gli altri senza precauzioni, convinto di non infettare gli altri e di essere immune al Covid19. Un “successo” di una continua propaganda costruita con l’accorgimento di non rilanciare le analisi e proposte dei cittadini, di non perseguire con azioni immediate chi non ha fatto il proprio dovere per contenere la pandemia, nel dimenticare le dichiarazioni di illustri personaggi poi smentite dai fatti, di non dar spazio alle informazioni e alle persone che producono informazioni, analisi e soluzioni diverse da quelle ovviamente propagandate. Un esempio per tutti: l’ISTAT non ha aggiornato e non aggiorna quotidianamente, come dovrebbe, quanti sono i nati e i morti complessivi nei 7.914 comuni italiani inserendoli nella tavola inserita nel demo istat.it Bilancio demografico. Si tratta di un dato essenziale per comprendere sia l’andamento della pandemia sia le incidenze in tutti i settori dei provvedimenti emanati (bastando un clic per fornire tali dati, quindi, Si tratta di un segreto di Stato? Sono degli incapaci da licenziare? I Comuni non gli trasmettono quotidianamente questi semplici dati e sono da commissariare?). Al contrario, in uno Stato di diritto, i provvedimenti, particolarmente incisivi sulle libertà dei cittadini, devono contenere norme intelligibili, facilmente comprensibili, conoscibili e, quindi, da consentire al cittadino di rispettarle oppure poter presentare ricorso allorquando vede leso un suo diritto non trovando spiegazioni e dati esaustivi alle limitazioni socioeconomiche imposte. Sono stati continui gli appelli rivolti al Governo di turno per redigere testi semplici, chiari e riepilogativi delle varie disposizioni emanate ma anche nel Decreto Legge n. 105: Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche, ecco 7 pagine piene di rinvii a disposizioni contenute in altri provvedimenti, quindi, è da archiviare il principio: “L’ignoranza del diritto non può essere invocata come scusa”.. Nell’era della informatizzazione al servizio del Governo di turno non ci sono dei dipendenti in grado di preparare un testo unico ogni volta che si impongono limitazioni socioeconomiche ai cittadini? Inoltre, visto che il Governo ha posto la nazione in emergenza, limitando i diritti dei cittadini e spendendo miliardi di euro, dobbiamo chiedere con forza la registrazione e la messa a disposizione di tutti i dati oggettivi attraverso un DATABASE INTERNAZIONALE ma, soprattutto, deve esserci l’approvazione dei singoli provvedimenti limitativi da parte del Parlamento, non mettendo la fiducia alla base delle votazioni.

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Italiani all’estero e voto elettronico

Posted by fidest press agency su domenica, 1 agosto 2021

Fratelli d’Italia ha presentato questa mattina al Senato il disegno di legge per l’istituzione del voto elettronico per gli italiani all’estero. Si tratta di una normativa di tre articoli che prevede questa modalità di voto solo ed esclusivamente per i 6 milioni di cittadini italiani residenti all’estero. Il capogruppo al Senato di FdI, Luca Ciriani, ha sottolineato che “si tratta di una tema che non può più essere rinviato, anche in considerazione dell’assenza nella politica italiana degli ultimi anni nei confronti delle problematiche che vivono i nostri connazionali fuori dei confini della madrepatria.Secondo il senatore Patrizio la Pietra, estensore del ddl, “questo provvedimento non è un atto isolato ma è frutto di un lavoro portato avanti da Fratelli d’Italia di attenzione alle nostre comunità che vivono all’estero fatta di interrogazioni ed emendamenti, l’ultimo dei quali ha consentito ai medici venezuelani di poter venire ad esercitare in Italia durante la pandemia. Si tratta dell’introduzione del voto elettronico che riguarda esclusivamente i nostri connazionali all’estero e che vuole dare una risposta definitiva ai problemi del voto per corrispondenza che non si è dimostrato adeguato”.Per il responsabile nazionale del Dipartimento di FdI per gli italiani all’estero, Roberto Menia, “la battaglia per la concessione del voto per gli italiani all’estero compie vent’anni ed è stata il coronamento dell’impegno portato allora avanti da Mirko Tremaglia. A distanza da quel periodo, la legge riteniamo debba essere sottoposta ad una revisione a cominciare dalla modalità di voto. Quello per corrispondenza ha dimostrato tutta la sua fallacità soprattutto per i costi e per i brogli evidenti che si sono verificati che hanno portato nel nostro Parlamento personaggi non all’altezza di ricoprire il ruolo di rappresentanza loro delegato. La riduzione del numero dei parlamentari con l’ultima modifica costituzionale ha portato alla riduzione del numero dei parlamentari eletti all’estero da 12 deputati e 6 senatori a 8 deputati e 4 senatori. Con i sistemi di controllo che la modalità elettronica oggi consente sarà finalmente possibile far espletare un voto regolare ma soprattutto ampiamente partecipato, viste le defezioni al voto che il sistema cartaceo per corrispondenza ha provocato”. Per il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa “Il sistema di voto attuale per gli italiani all’estero è ampiamente superato e la tecnologia consentirà finalmente di poter dare un’adeguata rappresentanza ai nostri connazionali che vivono lontano dall’Italia”.

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Divieto di ingresso per i cittadini italiani in USA a causa del “Travel Ban”

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2021

“Ho sottoscritto sia l’interrogazione che la risoluzione a prima firma Del Mastro per porre la questione del “Travel Ban” all’attenzione del Governo tramite la Commissione esteri. Infatti, è da troppo tempo che la questione del divieto di ingresso in USA dei nostri connazionali, anche se vaccinati, è rimasta irrisolta creando disagio a tutti coloro che si devono spostare tra l’Italia e gli USA. Nell’Interrogazione abbiamo chiesto “quali azioni abbia intrapreso o intenda intraprendere il Governo per chiedere reciprocità da parte degli Stati Uniti con riferimento alla libertà di viaggiare da e per gli USA, con particolare riferimento alle problematiche dei cittadini italiani”. Mentre nella risoluzione, sempre in Commissione esteri, abbiamo chiesto l’impegno del Governo “a convocare l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia per protestare formalmente contro le restrizioni del Travel Ban nei confronti dei cittadini italiani; ad attivarsi presso il Governo americano per individuare ogni opportuna soluzione al fine di consentire il regolare ritorno negli USA dei cittadini italiani provvisti di permesso di soggiorno e la possibilità per gli italiani attualmente negli USA di venire in Italia per le proprie esigenze ed avere la certezza di non subire restrizioni in vista del ritorno; a promuovere protocolli di sicurezza per voli “covid free” da e per gli USA, senza necessità di svolgere periodi di quarantena all’arrivo; ad attivarsi presso il Governo degli Stati Uniti per risolvere la questione dei rinnovi pendenti per i visti scaduti”.Auspico che si arrivi presto ad una soluzione diplomatica della vicenda garantendo le condizioni di reciprocità negli spostamenti tra l’Italia e gli USA.” Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

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Parma è sesta tra i grandi atenei italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2021

L’Università di Parma è sesta in Italia nella Classifica Censis delle Università italiane, giunta alla ventunesima edizione, nella sezione grandi Atenei (cioè quelli con un numero di studenti compresi tra 20.000 e 40.000). L’Ateneo nel 2021 si colloca al sesto posto, con un punteggio complessivo di 88,5 rispetto a 90 dello scorso anno. L’Università di Parma segue le Università di Perugia (93,3, che si conferma al primo posto), Salerno (91,8), Pavia (91,2), Calabria (90,2) e Ca’ Foscari (89,7). Questi gli indicatori utilizzati per la valutazione degli Atenei: Servizi, Borse, Strutture, Comunicazione e servizi digitali, Internazionalizzazione, Occupabilità. Tra queste voci, l’Ateneo di Parma fa registrare il miglior punteggio in “Strutture”, dove è al primo posto assoluto con un ottimo 104. A seguire 97 in “Occupabilità” (lo scorso anno 96), 90 in “Comunicazione e servizi digitali” (96 nel 2020), 87 in “Internazionalizzazione” (86 nel 2020), 77 nei “Servizi” e 76 nelle “Borse” (rispettivamente 78 e 79 nel 2020). «Anche quest’anno – spiega il Rettore Paolo Andrei – l’Università di Parma si posiziona nella parte alta della classifica, sia pure con una leggera flessione nel risultato complessivo. Questa circostanza deve spingerci a impegnarci ancora di più e lo stiamo già facendo: ad esempio, in merito ai servizi digitali della comunicazione abbiamo avviato da alcuni mesi il progetto di completa riorganizzazione del portale di Ateneo, che sicuramente potrà offrire un servizio migliore a tutti i nostri interlocutori. Anche sugli altri versanti il nostro impegno prosegue con decisione e gli stimoli derivanti dall’analisi Censis saranno per noi motivo di ulteriore attenzione».

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Novità in materia di Principi Contabili Italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2021

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato l’informativa periodica “Valutazione e Controlli”, che approfondisce le ultime novità in materia di Principi Contabili Italiani, Principi Italiani di Valutazione, Principi di revisione e Controlli Interni. In particolare, nella sezione dedicata ai Principi Contabili Nazionali, attenzione puntata al progetto posto in essere dallo standard setter nazionale, in materia di rappresentazione in bilancio di alcune voci previste per le società cooperative. Sullo stesso tema in evidenza il documento pubblicato dallo IASB concernente le “Practice Statement on Management Commentary”, che si inserisce nel dibattito sul financial reporting, ovvero sull’informativa qualitativa e sull’informativa non finanziaria. Tra i temi attenzionati, per quanto riguarda i Principi Italiani di Valutazione, si riportano alcune considerazioni sulla necessità e non opportunità di trattare dati ed informazioni aziendali in relazione agli eventi pandemici che hanno influenzato in quest’ultimo anno i bilanci delle imprese. Nella sezione dedicata ai principi di revisione, si evidenzia il riesame del principio ISA 700b, che vede impegnati in un tavolo di confronto CNCDEC, ASSIREVI e INRL. Oltre a ciò si riportano i lavori che IAASB e IFAC stanno portando avanti, in merito ad un principio di revisione ad hoc per le imprese meno complesse e la proposta di modifica della direttiva revisione legale per regolamentare la revisione legale degli EIP in tema di informativa societaria di natura non finanziaria. Per chiudere, il capitolo dedicato ai controlli interni, in cui si fa richiamo alla pubblicazione, da parte del CNDCEC, dei verbali del collegio sindacale per le società non quotate e ad una sentenza (Trib. Milano 14 gennaio 2021 sezione specializzata in materia di impresa) in cui viene trattata la tematica della prorogatio dei sindaci dimissionari.

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Italiani un popolo ingovernabile?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 luglio 2021

Dalla sua unità è trascorso oltre un secolo e mezzo; eppure, tutta la sua storia e la cronaca di questi giorni ci danno una nazione divisa anche quando con la dittatura fascista si cercò un’identità unitaria. Fu solo un fuoco di paglia che ci portò di filato in una guerra dalla quale uscimmo malconci ma non redenti. Diventammo forzatamente democristiani per ragioni di politica internazionale, ma con un partito comunista molto forte e temuto. Con lo sfaldamento della D.C. e dei suoi alleati, negli anni novanta, ci trovammo senza una guida ma alla mercé del primo imbonitore di turno. Così costruimmo un altro ventennio, dove fornimmo prova della nostra capacità di sopravvivere agli scandali, alla corruzione, al malgoverno, agli inciuci e alle panzane che ci ammannivano a manca e a destra. Ora ci ritroviamo con i cocci in mano, ma continuiamo a bramare il nostro messia politico e poco importa se ha dei difetti e delle debolezze. È lui che ci fa sognare il paese che non è e che non sarà a dispetto della cruda realtà. Per lui ci dividiamo, litighiamo, fanatizziamo e rendiamo sempre più confuso e triste la nostra vita. Non riusciamo ad avere la mente lucida, d’essere consapevoli che non è più il tempo di deleghe in bianco, ma che dobbiamo verificare di persona il mandato che noi affidiamo ai nostri eletti. Dobbiamo avere la consapevolezza di essere un popolo che non ha più la licenza d’inseguire le chimere ma di misurare il futuro con le sue mani e le sue azioni. (Riccardo Alfonso)

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Italiani e migranti esclusi dall’anagrafe

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 luglio 2021

Giovedì 22 luglio alle ore 10.30 ActionAid lancia la campagna #DirittiInGiacenza per denunciare che troppo spesso nel nostro paese l’esclusione dalla residenza è discrezionale, illegittima e discriminatoria verso le persone più fragili, sia italiane che straniere. Per chiedere alla politica e alle amministrazioni di garantire l’iscrizione anagrafica, attiviste e attivisti invaderanno piazza Montecitorio a Roma con pacchi vuoti restati “in giacenza”, tornati al mittente per mancanza di indirizzo, simbolo dei diritti sospesi. Un’azione dal forte impatto visivo denuncia un problema sommerso e sconosciuto che accomuna italiani indigenti e migranti, la fascia della popolazione più fragile che spesso vive in condizioni abitative precarie e senza titoli di possesso delle proprie case e che subisce gli effetti più gravi della negazione di diritti fondamentali. All’azione prenderanno parte anche parlamentari di diversi schieramenti a cui ActionAid chiede di porre l’attenzione sulle discriminazioni collegate alla mancata registrazione all’anagrafe, rese ancora più gravi dalla pandemia.

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Speranza attivi piano vaccinale per italiani all’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2021

“Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il ministro Speranza ha intenzione di vaccinare chiunque ne faccia richiesta che sia sul suolo nazionale. Vorremmo che lo steso zelo si concretizzi anche verso tutti quei connazionali che sono all’estero e che in alcuni casi vivono situazioni di criticità, soprattutto nei paesi dell’America Latina. Se il principio vale per chiunque, a maggior ragione dovrebbe valere per chi è cittadino italiano e risiede all’estero. Chiediamo dunque di attivare presso le nostre ambasciate e, dove possibile, presso gli uffici consolari dei presidi sanitari per vaccinare tutti gli italiani che non possono tornare in Italia e che vivono in situazioni drammatiche. Pensiamo in particolare ai nostri connazionali in Venezuela. Il diritto alla salute vale per tutti gli italiani, ovunque vivano, e ricordo al ministro Speranza che le nostre ambasciate sono territorio nazionale. Si attivi quindi un piano vaccinale anche per loro”. A dichiararlo in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra e Roberto Menia, responsabile dipartimento italiani all’estero per FdI.

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Libia. Rauti (FdI): 200 militari italiani bloccati da 10 mesi

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2021

“Oltre 200 militari italiani sono bloccati in Libia da aprile scorso, senza poter fare ritorno in patria” lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, capogruppo in Commissione Difesa. “Il contingente italiano, prosegue la senatrice di FdI, impegnato nella missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (MIASIT), doveva essere avvicendato dopo i 6 mesi di ingaggio ma le autorità libiche non rilasciano le autorizzazioni necessarie all’ingresso dei militari del nuovo contingente. E non si tratta dell’unico blocco imposto dai libici. Infatti, anche i carichi di rifornimenti alimentari che partono dall’Italia, e che sono destinati al nostro contingente, restano fermi per mesi nei porti libici con il conseguente deterioramento delle merci”. “Ho presentato un’interrogazione ai ministri degli Esteri Di Maio e della Difesa Guerini per ottenere informazioni e chiarimenti sulla vicenda, che appare vergognosa nei suoi duplici aspetti, e per sollecitare una soluzione tempestiva. Non possiamo consentire che i nostri militari siano trattenuti ulteriormente. Subire tale prepotenza significa ledere la dignità dei nostri soldati e l’importanza della missione, nonché perdere autorevolezza a livello internazionale come Nazione”, conclude la senatrice Rauti.

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Mozione parlamentare a sostegno dell’identità culturale degli italiani allestero

Posted by fidest press agency su sabato, 19 giugno 2021

Nel mio intervento per dichiarazione di voto a nome del mio Gruppo parlamentare ho sottolineato come sia “importante analizzare la storia non secondo i nostri gusti o secondo le nostre ideologie, ma secondo i criteri di una ricerca scientifica rigorosa, perché diversamente si cadrebbe nel relativismo culturale dove ciascuno racconta la sua ragione”.Ho fatto notare che “la “cancel culture” si pone l’obiettivo di difendere tutte le diversità e tutte le minoranze, ed anzi definisce una ricchezza la biodiversità e le diversità culturali come il “gender”, ma poi è totalmente intollerante delle diversità di persone o popoli che sono “diversi” dai loro principi ideologici.Ho detto che “i diversi popoli, le diverse storie, le diverse identità sono valori da rispettare e da difendere e non da cancellare”, sottolineando che “l’Italia e gli italiani chiedono di non essere discriminati attraverso l’espulsione della loro cultura e storia dalla vita degli USA, come nessuna cultura deve essere criminalizzata, perché allora ci sarebbero motivi per criminalizzarle tutte”.Ho chiesto che “il Parlamento italiano difenda la nostra patria e la nostra dignità e quella degli italiani all’estero” ringraziando “le organizzazioni degli italiani in America che si sono battute per difendere il nostro cultural heritage, un attaccamento alla Madrepatria di cui le Istituzioni nazionali devono tenere debitamente conto: un esempio di Amore verso l’Italia che tutti dovremmo riscoprire!”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

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“Difendiamo i prodotti italiani. Presto iniziative in tutte le piazze d’Italia”

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 Maggio 2021

Parte – o meglio, riparte – da Viterbo la battaglia di Fratelli d’Italia contro il NutriScore, il sistema di etichettatura “a semaforo” dei prodotti alimentari che l’Unione Europea vorrebbe rendere obbligatoria in tutti gli stati membri.L’iniziativa è stata presentata questa mattina dal senatore e responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura FdI, Luca De Carlo, dal deputato Mauro Rotelli, e dai responsabili del settore agricoltura di Fratelli d’Italia della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo, rispettivamente Roberto Bedini e Pietro Narduzzi.A ribadire la posizione del partito è stato il senatore De Carlo: “Già a febbraio dello scorso anno alla Camera presentammo una mozione per impegnare il Parlamento a dirsi fermamente contrario a questo sistema. Stava passando sotto silenzio l’avanzata di questo provvedimento che sarebbe una vera mazzata per le produzioni italiane, riconosciute un’eccellenza a livello mondiale e proprio per questo osteggiate e temute dalle altre nazioni e dalle multinazionali”. Ad avvalorare queste parole, De Carlo ha poi ribadito come l’italian sounding – l’imitazione di prodotti italiani tramite ad esempio nomi storpiati, riferimenti geografici o immagini di monumenti e luoghi della nostra nazione – costi all’Italia circa 100 miliardi di euro all’anno e come l’agricoltura italiana sia al sesto posto mondiale tra quelle più sostenibili: “È universalmente riconosciuto come dietro a un prodotto con bandiera italiana ci sia grande qualità, frutto di anni di attenzione, di lavoro e di ricerca. Ora le grandi multinazionali vorrebbero punire tutto questo, a vantaggio di cibi che sanno poco di terra e molto di laboratorio e che possono essere facilmente costruiti per rientrare nei parametri del semaforo verde di NutriScore, che peraltro è altamente discriminatorio perchè non considera le diverse necessità e abitudini alimentari di un italiano rispetto a quelle di un cittadino del Nord Europa; se ne stanno accorgendo anche in Spagna, nazione tra le primi sostenitrici di questo sistema”. “Noi siamo per la biodiversità ambientale e umana, per il coniugare tradizione e innovazione”, ha concluso De Carlo. “Per questo, da qui partirà una campagna contro il NutriScore che toccherà tutte le piazze d’Italia per far capire ai cittadini quali sono i rischi per la nostra agricoltura, per la nostra tradizione e per la nostra economia. Dobbiamo far capire l’importanza di salvaguardare il prodotto italiano, anche in sede europea”.

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Il Vittoriale degli Italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 Maggio 2021

Gardone Riviera (BS) ospita, fino al 12 settembre 2021, la prima tappa del progetto itinerante #DantePOP dell’artista Sandra Rigali, teso a ripercorrere un ponte pop-letterario tra Lombardia e Toscana nel nome del Sommo Poeta. Curata da Alice Traforti, la mostra sarà inaugurata domenica 20 giugno, in occasione dell’evento per il centenario del Vittoriale. «Il 2021 è un anniversario straordinario – scrive Giordano Bruno Guerri, Presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani – perché si celebrano non solo i settecento anni dalla morte di Dante ma anche i primi cento anni di vita del Vittoriale. Un filo rosso unisce questi due grandi Italiani, Dante e d’Annunzio, entrambi artefici della parola e cultori della Bellezza salvifica: la comune appartenenza è talmente sentita dal poeta delle Laudi da fargli affermare con vanità La poesia italiana comincia con 200 versi di Dante e – dopo un lungo intervallo – continua in me».A quattro anni dal progetto espositivo del 2017, Sandra Rigali torna al Vittoriale degli Italiani con una mostra personale ancora una volta strettamente connessa al luogo che la ospita, ovvero la cittadella monumentale fatta costruire da Gabriele d’Annunzio sulle rive del Lago di Garda. Un nucleo di opere sarà infatti dedicato al dialogo tra Dante e d’Annunzio, mettendo in luce l’apporto determinante che ciascuno dei due ha dato alla lingua Italiana.Il percorso espositivo, allestito all’interno della struttura del MAS (il motoscafo anti sommergibile utilizzato per la celebre “Beffa di Buccari”), comprende una cinquantina di opere inedite e create appositamente per #DantePOP tra il 2020 e il 2021, e due lavori dedicati a d’Annunzio realizzati nel 2017.Tele di grande formato e piccole formelle accompagnano il visitatore, come le cartoline di un viaggio in Italia, attraverso luoghi reali e immaginari, nei quali si esplicano alcuni momenti significativi dell’opera dantesca, legati alle sue idee più all’avanguardia, come il ruolo della donna e la lingua come specchio della società. Dal punto di vista tecnico, l’artista fa uso di una pittura stratificata, più o meno materica, che comprende anche collage, ritagli di quotidiani e copertine (principalmente il Corriere della Sera, La Repubblica e l’inserto D-Repubblica), con interventi dattiloscritti e dettagli impreziositi con la foglia d’oro. Il progetto #DantePop è realizzato in collaborazione con Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e Fondazione Giovanni Pascoli del circuito GardaMusei, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comune di Gardone Riviera e Comune di Barga, con il supporto di Toscolano paper e Villa Pascoli onlus; media partner The Art Post Blog ed ArTalkers.it. La mostra #DantePop è allestita all’interno della struttura del MAS, accessibile ogni giorno dalle 9.00 alle 20.00 con il biglietto di ingresso al Parco monumentale. Per informazioni ed approfondimenti: http://www.vittoriale.it, http://www.sandrarigali.com. La seconda tappa del progetto #DantePop si terrà dal 25 settembre al 6 novembre 2021 presso le Stanze della Memoria di Barga (LU), con l’aggiunta di un ulteriore nucleo di lavori sul legame tra Dante e Pascoli. È previsto un catalogo complessivo, con testi di Giordano Bruno Guerri (Presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani), Alessandro Adami (Presidente della Fondazione Giovanni Pascoli) e Alice Traforti (critica d’arte), che presenterà la mostra nella sua interezza. Tra gli eventi collaterali si segnalano la partecipazione all’annuale serata dedicata alla celebrazione di Giovanni Pascoli, organizzata dalla Fondazione Giovanni Pascoli (Barga, 10 agosto 2021), la presentazione del manifesto #DantePOP in occasione della seconda edizione del festival di arte pubblica Gallicano Paste-Up!, che vede Sandra Rigali alla guida artistica (Gallicano, luglio-agosto 2021) e la presentazione del catalogo.

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