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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Archive for the ‘Welfare/ Environment’ Category

Welfare – Environment

Mercato del lavoro USA: è davvero un momento positivo?

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

A cura di Jeffrey Cleveland, Chief economist di Payden & Rygel. Nonostante il PIL statunitense del primo trimestre sia stato negativo e nonostante i comprensibili timori di recessione, attualmente i dati relativi a salari e occupazione continuano ad essere piuttosto positivi. L’occupazione negli USA sta registrando un trend di forte crescita, con un aumento di 500.000 posti di lavoro negli ultimi tre mesi, un dato che si avvicina alla media mobile a 12 mesi. Tra l’altro, la crescita degli impieghi è il miglior indicatore in tempo reale dell’andamento dell’economia; quindi, a nostro avviso, l’economia statunitense gode ancora di un buono slancio. Non sorprende che i settori che stanno registrando i maggiori profitti siano il tempo libero, l’ospitalità e i trasporti, dal momento che i consumatori stanno tornando a godersi la vita all’aperto dopo i lockdown. La domanda di lavoro negli Stati Uniti è elevata: c’è un’enorme richiesta di manodopera nei più svariati settori, dalle piccole imprese fino alle grandi multinazionali, ed è complicato reperire personale in grado di coprire tutte le posizioni aperte. I dati relativi al mese di marzo evidenziano, infatti, un gap tra i posti di lavoro vacanti (quasi 12 milioni) e il numero di disoccupati (5,9 milioni): in pratica, per ogni disoccupato ci sono circa due posti di lavoro disponibili. Nel primo trimestre del 2022 la produttività è scesa del 7,5% circa, un livello record negli ultimi 75 anni, facendo impennare il costo del lavoro. Il calo del Pil del primo trimestre si è verificato per ragioni abbastanza controintuitive. Negli USA il livello delle importazioni ha superato quello delle esportazioni, come conseguenza dell’andamento economico globale, influenzando la crescita complessiva. La domanda interna, tuttavia, è rimasta molto forte, pertanto crediamo che gli investitori non si debbano soffermare troppo sui dati che mostrano un declino della produttività nel primo trimestre. Sul tema del divario tra domanda e offerta di lavoro, l’opinione pubblica statunitense si divide sostanzialmente in tre grandi gruppi: imprenditori, consumatori e banche centrali. Le aziende che cercano manodopera per soddisfare la domanda del mercato devono essere disposte a pagare di più i lavoratori; il numero di persone che hanno rassegnato le dimissioni ha raggiunto un livello record nei dati di marzo, proprio perché i lavoratori che si spostano ottengono un salario migliore altrove. Questa dinamica rappresenta un problema per gli imprenditori, ma è un grande vantaggio per i dipendenti e per il consumatore medio, che non assisteva ad una crescita salariale così forte da oltre due decenni. La terza categoria è rappresentata dai banchieri centrali, che temono il fatto che la crescita salariale più elevata e rapida possa alimentare l’inflazione. Per questo motivo la Fed sta cercando di frenare la domanda per ridurre la richiesta di lavoro, far scendere i costi salariali e tenere sotto controllo l’inflazione. L’esito di questa manovra, però, non è per nulla scontato.

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Anziani fragili ed esercizio fisico

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2022

Nell’arco di un periodo di osservazione di 3 anni, la combinazione di esercizi aerobici (come camminare), di resistenza, flessibilità ed equilibrio, insieme a una consulenza nutrizionale personalizzata, ha ridotto del 22% il rischio di sviluppare disabilità motoria con perdita di autonomia negli anziani con fragilità fisica e diminuita muscolatura (sarcopenia) residenti in comunità.Questo l’esito principale dello studio SPRINTT, un progetto europeo finanziato nel 2014 dalla Innovative Medicines Initiative (IMI-Joint Undertaking). I risultati dello studio sono stati pubblicati sul “British Medical Journal” accompagnati da un editoriale di Thomas Gill, docente alla Yale School of Medicine, che ne sottolinea l’importanza.Lo studio è stato condotto in 1.519 uomini e donne (età media 79 anni) con “fragilità fisica e ridotta massa muscolare-sarcopenia” reclutati tra il 2016 e il 2019 in 16 centri clinici geriatrici di eccellenza di 11 Paesi europei (Islanda, Francia, Spagna, Germania, Finlandia, Paesi Bassi, Polonia, Austria, Repubblica Ceca, Regno Unito e Italia). I centri italiani partecipanti sono stati tre: l’Università Cattolica di Roma, centro coordinatore, l’INRCA di Ancona e la Scuola di Specializzazione in Geriatria-UO Clinica Geriatrica dell’Università di Parma. L’equipe multi-disciplinare di Parma (Fulvio Lauretani, Giovanna Pelà, Sara Tagliaferri, Elisa Adorni, Yari Longobucco), coordinata da Marcello Maggio, docente di Medicina interna e Presidente del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, ha arruolato 108 partecipanti, di cui la metà ha effettuato l’intervento combinato di attività fisica con supporto tecnologico e nutrizione e la restante metà ha partecipato a un percorso di seminari sull’invecchiamento in salute (controlli).I dati ottenuti da SPRINTT acquisiscono particolare rilevanza alla luce dell’incremento progressivo dei costi economici della disabilità motoria in Europa e in Italia, dove, secondo il report Istat anno 2019 (pubblicato nel luglio 2021), gli anziani con gravi difficoltà nelle attività di base della vita quotidiana (28% della popolazione over 65) sono 3 milioni e 860mila e di essi 2 milioni e 833mila presentano gravi difficoltà nel camminare o nel salire o scendere le scale senza l’aiuto di una persona o il ricorso ad ausili.

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Decreto Aiuti: Anp-Cia, sostegno necessario a pensionati e famiglie a basso reddito

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 Maggio 2022

Il Decreto Aiuti del Governo contiene misure importanti: un aiuto alle famiglie a basso reddito colpite dall’inflazione e dal caro-bollette e, finalmente, un sostegno ai pensionati alle prese con il rincaro generalizzato dei costi. Così il presidente di Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, Alessandro Del Carlo, commenta il provvedimento pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, che prevede un contributo una tantum di 200 euro da erogare in favore dei lavoratori dipendenti e autonomi e dei pensionati con reddito fino a 35 mila euro annui lordi – calcolati al netto del reddito della casa di abitazione e delle prestazioni assistenziali – oltre alla proroga, anche per il terzo trimestre 2022, del bonus sociale per l’energia, ossia dello sconto previsto per i clienti domestici economicamente svantaggiati e i clienti domestici in gravi condizioni di salute.Si tratta di un aiuto che, in qualche modo, cerca di riequilibrare il reddito disponibile dei pensionati, ridotto da mesi a causa della spirale inflazionistica che ha messo in seria difficoltà migliaia di anziani, soprattutto quelli con assegni al minimo. “Ce lo dicono i nostri associati, soprattutto gli ex agricoltori, le donne, o le persone che hanno avuto una carriera lavorativa discontinua -sottolinea Del Carlo- e che oggi si ritrovano con assegni mensili parecchio al di sotto dei 780 euro previsti dalla pensione di cittadinanza”. Ecco perché, secondo Anp-Cia, per fronteggiare le conseguenze di pandemia e crisi, oltre a misure una tantum come quelle prevista nel decreto appena pubblicato, bisogna pensare a un aumento degli assegni, con interventi strutturali in primis sulle pensioni basse.Allo stesso modo, occorre intervenire per migliorare la vita dei pensionati incapienti in modo più incisivo rispetto a quanto fatto nell’ultima legge di Bilancio, con cui è stata aumentata solo di poco la “no tax area”, prevedendo nuove misure che consentano anche ai titolari di pensione che non raggiungono la soglia di tassazione di recuperare a detrazione fiscale le spese mediche e sanitarie sostenute nel corso dell’anno. “È urgente restituire sicurezza economica agli anziani -ribadisce Del Carlo- evitando il rischio di povertà e di esclusione sociale”. L’una tantum di 200 euro, ricorda Anp, sarà erogata dall’ente previdenziale, che riconoscerà la somma aggiuntiva con la rata di pensione in pagamento a inizio luglio.

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Politiche giovanili e emigrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 22 Maggio 2022

Che le prospettive per i giovani nel nostro Paese non siano delle migliori ormai è un dato di fatto. Non risulta quindi difficile capire perché molti di loro decidano di emigrare. Secondo l’Istat dal 2008 al 2020 si è trasferito all’estero il 6% degli italiani fra i 25 e i 34 anni e secondo l’ultima indagine della Fondazione Visentini (che risale al 2020) il 29% di loro proietta il proprio futuro all’estero. Le principali cause risiedono nelle difficoltà di trovare un lavoro soddisfacente, soddisfare il benessere economico del proprio nucleo familiare e raggiungere l’indipendenza economica.“Quando succede questo – commenta Graziano Ceglia, Vicepresidente Nazionale di Unilavoro PMI – l’Italia perde due volte: da una parte spende molte risorse nella formazione dei ragazzi, dall’altra però, non fornendo loro delle concrete opportunità di crescita, li consegna di fatto ad altri paesi che sono disponibili ad offrire loro di più. Ricordiamo che l’Italia ha sempre investito molto nel settore della formazione, tant’è che le nostre Università sono tra le migliori al mondo: solo per fare un esempio, secondo la classifica del Qs World ranking redatta nel 2022, la Sapienza è prima per studi classici e decima in archeologia. L’altro lato della medaglia però non è così brillante perché una volta formati molti dei nostri ragazzi decidono di fare i bagagli per cercare altrove prospettive migliori. In questo modo, oltre a vanificare l’investimento iniziale, perdiamo l’opportunità di avere delle professionalità di eccellenza”.I motivi sono da andare a ricercare nella regolamentazione del mercato del lavoro ancora troppo farraginosa che in molti casi non favorisce l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e non garantisce loro le opportunità necessarie a programmarsi un futuro a medio-lungo termine. Tra le cause vi è anche l’alto costo del lavoro, direttamente collegato al continuo e costante innalzamento dell’età pensionabile. “Purtroppo – riprende Ceglia – la politica ha sempre creduto poco nei giovani, per questo è necessario un patto generazionale in cui finalmente si predispongano delle risorse da destinare all’occupazione giovanile. Le possibilità di intervento non mancano: innanzitutto azzerare le tasse sui contratti di assunzione di un giovane invece che disperdere risorse economiche su bandi spesso di difficile gestione. Aggiungerei poi la possibilità per le aziende di usufruire di sgravi fiscali visto che apprendistato a parte, non c’è molto. Infine credo sarebbe opportuno agevolare i giovani che vogliono fare impresa sollevandoli da ogni tipo di imposizione fiscale almeno per i primi anni di avvio dell’attività, sarebbe un buon modo per accompagnarli in un percorso imprenditoriale all’inizio sempre all’insegna delle difficoltà e incentivarli a costruire il proprio futuro qui, non altrove”. By Unilavoro PMI

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Contratti: Sorrentino (Fp Cgil), superati ostacoli risorse, procedere a rinnovi sanità e funzioni locali

Posted by fidest press agency su martedì, 17 Maggio 2022

“Dopo lo sblocco dell’atto di indirizzo integrativo per il contratto della sanità da parte del Mef, non ci sono più ostacoli al rinnovo dei contratti di sanità e funzioni locali, il cui atto di indirizzo integrativo aveva già avuto il via libera nei giorni scorsi”. Ad affermarlo è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, che aggiunge: “Bisogna accelerare il confronto e chiudere le intese contrattuali del triennio 2019/2021, anche perché, lo diciamo a chiare lettere, come Cgil siamo già impegnati sulle piattaforme 2022/2024, a maggior ragione per la crescita dell’inflazione e l’aumento generalizzato dei prezzi non possiamo non avere attenzione per la crescita dei salari”. Il governo nel Def, osserva la dirigente sindacale, “condiziona le risorse del nuovo contratto 2022/2024 ai tagli di spesa delle amministrazioni pubbliche. È una scelta sbagliata e irragionevole. La priorità ora è garantire che gli effetti salariali e di innovazione professionale per il personale della sanità e delle autonomie locali non abbiano ulteriori ritardi. Ad Aran e al Ministro Brunetta chiediamo, come Fp Cgil, di garantire che adesso si proceda senza più ritardi. La mobilitazione sindacale ha garantito le risorse, ora il tavolo del confronto faccia il suo lavoro, noi siamo pronti a continuare senza interruzioni fino all’accordo, con un incontro a settimana sarà difficile avere tempi che consentano di fare arrivare gli incrementi nelle buste paga prima possibile”.Nella giornata internazionale degli infermieri, continua Sorrentino, “poter sbloccare il contratto della sanità è una gran buona notizia ma rimane aperta per la Cgil la vertenza sul piano straordinario per l’occupazione per circa 600 mila addetti nel prossimo biennio, la stabilizzazione dei precari e la necessità di tornare a investire nella sanità e nella pubblica amministrazione per garantire diritti fondamentali dei cittadini. La lezione della pandemia pare non aver scalfito le convinzioni di chi anche al governo sta favorendo privatizzazioni ed esternalizzazioni, a partire dai settori del sociosanitario, dei servizi educativi e della non autosufficienza in primis”.Le risorse del Pnrr, fa sapere la segretaria generale della Fp Cgil, “rischiano di essere vanificate in una rincorsa ai progetti che si moltiplicano senza una visione precisa: in queste ore funzionari pubblici ci segnalano richieste degli amministratori di presentare anche vecchi progetti tenuti nei cassetti pur di rispettare le scadenze e senza la possibilità di assumere per le amministrazioni pubbliche i soldi pubblici creeranno infrastrutture che genereranno solo profitti privati e dumping contrattuale. Così non va. Per la salute come bene comune e la valorizzazione del settore pubblico siamo pronti alla mobilitazione. Le priorità sono i salari e l’occupazione stabile. Il contratto può dare una risposta nell’incremento stipendiale e va fatto subito, ma sull’occupazione e sul welfare serve più coraggio”, conclude Sorrentino.

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Orari flessibili per circa la metà degli impiegati europei

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 Maggio 2022

Lo stesso trend si registra in Italia, dove sono i famosi “colletti bianchi” a godere di maggior libertà. Inoltre, la metà degli impiegati intervistati (in Italia il 52%) ha indicato che tenere traccia delle ore di lavoro li aiuta a mantenere un buon equilibrio tra vita lavorativa e privata. Questo è quanto emerso da un recente studio di SD Worx, fornitore europeo di servizi di gestione delle risorse umane e delle paghe. Insieme a Protime, società fornitrice di tecnologie per la gestione del personale, SD Worx ha intervistato circa 5.500 dipendenti di dieci Paesi europei, inclusa l’Italia, con l’obiettivo di avere una panoramica generale sulla gestione degli orari di lavoro. In media, il 53% dei dipendenti europei ha dichiarato di godere di un orario flessibile. Secondo lo studio, i Paesi con gli orari di lavoro più flessibili sono la Finlandia, la Germania e i Paesi Bassi. La Spagna è la meno accomodante quando si tratta di orari flessibili (41%), mentre in Italia sono quasi 5 gli impiegati su 10 (46,8%) a poter usufruire della flessibilità oraria sul posto di lavoro. La flessibilità nella scelta del luogo e dell’orario di lavoro è un po’ meno comune. I Paesi Bassi sono in testa: la metà dei dipendenti olandesi sceglie dove (50%) e quando (47%) lavorare, il che è considerevolmente più alto della media europea (39% sia per il luogo che per l’orario). L’Italia risulta essere abbastanza conservatrice con circa il 40% degli intervistati che non può scegliere né dove né quando lavorare. Dietro di noi solo la Spagna. “Oramai siamo tutti consapevoli che un buon equilibrio tra lavoro e vita privata è vitale per la motivazione del personale e, conseguentemente, per migliorare l’attaccamento all’azienda, dichiara Federico Fedele, Direttore Generale di SD Worx Italy.

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7,7 miliardi di euro inviati in patria dagli immigrati in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Maggio 2022

Rimesse mondiali in aumento dopo l’emergenza Covid-19. Secondo la Banca Mondiale, la pandemia ha portato un calo delle rimesse solo nel secondo trimestre 2020. Complessivamente, il 2020 aveva registrato un calo di appena -1,7% rispetto al 2019. Nel 2021, la ripresa economica ha determinato un aumento complessivo del +7,3% rispetto al 2020. 7,7 miliardi dall’Italia. Le rimesse inviate dagli immigrati residenti in Italia a sostegno delle famiglie nei Paesi d’origine sono in costante aumento dal 2017. Il volume complessivo si avvicina al picco massimo registrato nel 2011 (8 miliardi). Nel 2021 registrano un +12,2% rispetto all’anno precedente e un +46,3% rispetto al 2016. Anche l’incidenza sul PIL torna a crescere (0,44%). Primi i Paesi asiatici. Il primo Paese di destinazione è il Bangladesh con 873 milioni di euro (11,3% del totale). Seguono Pakistan e Filippine. Calano invece i flussi verso l’Est Europa, in particolare Romania (-8,5%), Ucraina (-8,0%) e Moldavia (-7,3%). In questo caso è probabile che la riapertura delle frontiere abbia fatto ripartire i viaggi su strada degli immigrati, che spesso portano con sé regali o denaro per la famiglia. Durante il lockdown, invece, l’invio di denaro era rimasto l’unico strumento di sostegno. Confronto 2011-2021. Confrontando la distribuzione delle rimesse nel 2021 con quella di dieci anni fa, emerge un profondo cambiamento. Nel 2011 vi era una minore frammentazione, con il 70% delle rimesse concentrato verso soli 7 Paesi (e un terzo solo verso un Paese). Nel 2021, invece, i primi 7 Paesi raggiungono poco più del 50% delle rimesse, e nessun Paese supera il 12%. Media pro-capite 125 euro al mese. Osservando il rapporto tra rimesse e popolazione residente per ogni Paese d’origine, mediamente, ciascuno dei 5,2 milioni di residenti stranieri ha inviato 125 euro al mese in patria. Osservando le prime 20 comunità straniere presenti in Italia, i valori massimi si registrano tra i cittadini del Bangladesh (460 euro medi pro-capite). Il Senegal è il secondo Paese più attivo, con 370 euro al mese pro-capite. Generalmente, le comunità asiatiche sono mediamente molto attive: oltre al Bangladesh, anche India, Filippine e Pakistan inviano mediamente più di 200 euro al mese. Quasi un quarto da Roma e Milano. Oltre un quinto delle rimesse parte dalla Lombardia (1,75 miliardi). La seconda Regione è il Lazio, con 1,13 miliardi. Seguono Emilia-Romagna, Veneto e Toscana, tutte con più di 600 milioni di euro inviati nel 2021. A livello di singole Province, Roma supera di poco Milano. Quasi un quarto di tutte le rimesse italiane parte da queste due città. Seguono Napoli e Torino, rispettivamente con 364 e 268 milioni di euro.

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L’Università di Padova ha pubblicato 5 selezioni per l’assunzione di personale tecnico amministrativo

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Maggio 2022

Si tratta di selezioni per contratti a tempo indeterminato per 46 laureati, nelle seguenti aree professionali: Amministrazione, finanza e controllo (9 posizioni); Gestione e sviluppo delle risorse umane (9 posizioni); Ricerca e terza missione (9 posizioni); Information Technology (10 posizioni); Real Estate & Facility management (9 posizioni).Tutte le selezioni prevedono anche due posizioni riservate al personale già dipendente dell’ateneo con un contratto a tempo determinato.Le cinque selezioni completano un precedente piano di reclutamento di posizioni dedicate al management della Didattica, i cui concorsi sono in corso di svolgimento.«Questa importante iniziativa conclude il piano di reclutamento del personale tecnico ed amministrativo del triennio 2019/2021 con una novità di metodo – spiega l’ing. Alberto Scuttari, Direttore Generale dell’Università di Padova -. Abbiamo deciso di aggregare questi concorsi in profili omogenei per aumentarne l’attrattività, per migliorare la qualità delle selezioni e per ridurre i tempi delle procedure. Rafforziamo così le risorse a supporto dei programmi di sviluppo dell’Ateneo e delle attività di didattica, ricerca e terza missione, con uno sguardo al futuro che è rivolto all’introduzione di nuove competenze mantenendo attenzione alla valorizzazione dell’esperienza maturata. Le selezioni valuteranno, oltre alle competenze tecniche previste da ciascun profilo, il possesso di adeguate capacità comunicative e relazionali, linguistiche, di analisi e problem solving e l’attitudine a lavorare in team; inoltre ogni selezione ha riservato due posizioni al personale dipendente dell’Ateneo a tempo determinato».Sempre guardando al futuro, il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo ha da poco approvato la prima fase del nuovo piano di reclutamento per il triennio 2022-2024, che utilizzerà le risorse straordinarie rese disponibili dalla legge di bilancio del 2022 con l’assunzione in ruolo di circa 300 persone fra tecnici ed amministrativi, pari al doppio del turn-over previsto. È di questi giorni la notizia che l’Università ha completato il secondo ciclo di progressioni economiche orizzontali del proprio personale, che ha prodotto un avanzamento stipendiale per 1849 persone, con un incremento di spesa annua di circa 1.900.000 euro.Info: https://www.unipd.it/concorsi-personale-tecnico-amministrativo.

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Robotica 4.0, formazione continua a sostegno dell’occupazione

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Maggio 2022

Torino. Soddisfazione per la Città metropolitana per l’avvio del progetto “Robotica 4.0 Imparare per fare”, un ciclo di corsi di formazione specializzata sulla robotica, destinato a favorire la conoscenza di strumenti tecnologici utili a inserirsi o rientrare nel mercato del lavoro. Il progetto ha ottenuto un finanziamento di circa 50 mila euro erogato da Città metropolitana all’Unione Net, con risorse messe a disposizione da Compagnia di San Paolo.Nei giorni scorsi i rappresentanti del Comune di Settimo, di Unione Net e di Città metropolitana hanno firmato il protocollo d’intesa che suggella l’accordo. Il progetto prevede cinque tipologie di corsi gratuiti, con target diversi. In tutti i casi i partecipanti imparano a utilizzare i robot industriali forniti dall’azienda Comau, partner del progetto. I corsi, della durata variabile fra 2 e 10 giorni e concepiti su diversi livelli, sono Robotica educativa, Robotica industriale (livello base), Programmazione-Python, Percorso integrato (livello medio) e Percorso facilitatori (livello avanzato).I corsi si tengono in uno spazio dedicato in Biblioteca Archimede, uno dei principali poli formativi e culturali del territorio metropolitano, e durano circa 8 ore al giorno. Gli studenti vengono seguiti da formatori specializzati e acquisiscono competenze che potranno, in alcuni dei percorsi, essere verificate da un esame finale.I corsi di formazione forniscono strumenti di conoscenza della robotica e si rivolgono a persone senza occupazione fra i 20 e i 50 anni iscritti al Centro per l’impiego, ai “Neet” (le persone che al momento non studiano e non sono in cerca di occupazione) e anche a studenti degli istituti superiori. Il corso Facilitatori è rivolto al personale degli enti partner dell’iniziativa e ha l’obiettivo di consolidare le loro conoscenze per poter portare avanti e implementare nel tempo il progetto. La platea dei partecipanti, al momento una quarantina, è stata selezionata dal Centro per l’impiego e dalle scuole superiori di Settimo coinvolte nel progetto, l’Istituto 8 marzo, l’Istituto Galileo Ferraris e l’Enaip.

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Come la pandemia ha trasformato il mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 Maggio 2022

Con l’inizio di maggio si è fatto un nuovo importante passo verso il ritorno alla normalità, un altro step nella road map che, lentamente, ci accompagnerà fino al momento in cui si lasceranno definitivamente alle spalle mascherine e Green pass. Il Covid-19 in quel momento resterà solo un terribile ricordo. Ma non si può certo dire che il mondo tornerà a essere realmente quello di prima: una pandemia come quella che abbiamo vissuto non può non lasciare sul campo cambiamenti importanti. Non tutti negativi, peraltro. Si pensi all’evoluzione conosciuta dal mondo del lavoro, oggi così diverso sotto molti aspetti rispetto a quello di fine 2019.Mentre il mondo del lavoro sta vivendo la contro-migrazione verso gli uffici al rientrare dell’emergenza sanitaria, quindi, si allarga il fronte dei lavoratori desiderosi di mantenere lo smart working nella propria vita professionale: «è ormai normale, nei colloqui conoscitivi, incontrare professionisti dei più diversi settori e con le più differenti esperienze professionali porre come prerequisito fondamentale la possibilità di lavorare in smart working. Nello specifico, la maggior parte dei candidati punta a uno o due giorni di lavoro in agilità alla settimana, per meglio equilibrare sfera professionale e personale».Non si parla però solo di smart working: la pandemia ha cambiato in modo diretto e indiretto anche altri aspetti del mondo del lavoro. «Da una parte il Covid-19 ha portato le aziende a cercare qualcosa di diverso nei propri nuovi assunti, con la consapevolezza di vivere in uno scenario in cui la situazione lavorativa può cambiare da un momento e l’altro: per questo cerchiamo con maggiore frequenza agilità e flessibilità mentale. Dall’altra la pandemia ha portato i dipendenti a focalizzarsi maggiormente sull’importanza del proprio benessere fisico e psicologico. In generale, le persone sono meno disposte a fare dei compromessi su questi aspetti, e il significativo aumento di dimissioni volontarie che hanno avuto luogo anche in Italia lo dimostra».A dimostrare che la Great Resignation non è unicamente un fenomeno americano c’è per esempio una recente indagine Aidp, l’Associazione italiana per la direzione del personale, effettuata su 850 rispondenti tra direttori del personale e aziende, la quale dice che il 75% delle aziende italiane ha già avuto a che fare con un aumento delle dimissioni volontarie, in particolar modo per quanto riguarda le aree di informatica, marketing e produzione.«L’aumento delle dimissioni è in linea con la volontà via via più forte dei dipendenti di avere un lavoro quanto più possibile ideale: si mira a posti in cui sia possibile fare davvero la differenza, in cui ci si possa sentire un elemento integrante e indispensabile», continua la Adami.Come spiega l’head hunter, nel caso dei lavoratori più giovani ci sono ulteriori aspetti da prendere in considerazione: «per i Millennial è particolarmente importante il tema della formazione continua in azienda, con la possibilità di crescere, di imparare e di fare carriera, che finisce per superare per importanza il fattore stipendio.Non va poi sottovalutato il fatto che i giovani sono sempre meno disposti a lavorare per realtà che non rispecchiano i loro valori: anche questo punto deve essere tenuto in grande considerazione per non vedere calare inesorabilmente le candidature in risposta ai propri annunci di lavoro».

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PIMCO: il rapporto sul lavoro degli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 Maggio 2022

A cura di Allison Boxer, US Economist di PIMCO. Gli occupati non agricoli sono saliti di 428.000 per il secondo mese consecutivo, con un’intensità diffusa in tutti i settori. È interessante notare che ci sono state piccole perdite di posti di lavoro per il secondo mese consecutivo in diversi settori della vendita al dettaglio che avevano beneficiato maggiormente della domanda pandemica. Anche le assunzioni nel settore del tempo libero hanno rallentato ma restano a un ritmo ancora forte, il che – combinato con il calo delle nuove offerte di lavoro – suggerisce che il mercato del lavoro del settore del tempo libero sta lentamente tornando a un migliore equilibrio tra domanda e offerta dopo aver affrontato gravi problemi di manodopera all’inizio della pandemia. La crescita dei salari si è moderata più del previsto, ma è stata compensata dalle revisioni positive del mese precedente. L’indagine sulle famiglie ha sottoperformato e il livello di occupazione è effettivamente sceso.È improbabile che questo rapporto cambi qualcosa per i funzionari della Fed – nessuna ulteriore accelerazione nella crescita dei salari sarà accolta con favore, mentre saranno un po’ delusi per l’assenza di ulteriori incrementi di partecipazione questo mese. Con poche sorprese degne di nota nel rapporto sull’occupazione, i funzionari rivolgeranno ora la loro attenzione ai dati sull’inflazione della prossima settimana.

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Lavoro: Mura (Pd), più ispettori per legalità e sicurezza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 Maggio 2022

“L’aumento rapido e deciso del personale all’Ispettorato nazionale del lavoro viene incontro a una situazione che richiede un’adeguata capacità di controllo, sia del lavoro sommerso sia del rispetto delle misure di sicurezza. Sono due aspetti che presentano pesanti criticità e richiedono interventi preventivi e anche repressivi. Bene ha fatto il ministro Orlando a impegnarsi con il sostegno di tutto il Pd su questo fronte, i cui primi risultati vedremo concretizzarsi in tempi brevissimi. Ovviamente gli interventi necessari non si fermano qui, per invertire certe tendenze dobbiamo coinvolgere tutto il sistema di organizzazione del lavoro, assieme a categorie e sindacati. Solo così modernizzeremo il Paese”. Lo dichiara la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), dopo che il direttore dell’Inl Bruno Giordano ha annunciato l’assunzione di circa 700 nuovi ispettori entro il prossimo mese di giugno.

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Formazione digitale per le persone fragili

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 Maggio 2022

L’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari e il direttore generale della Fondazione Mondo Digitale Mirta Michilli hanno firmato un accordo, della durata di 4 anni, per la promozione di programmi rivolti alle categorie a rischio di esclusione, che aiutino ad acquisire competenze digitali. Le attività, gratuite, si svolgeranno su tutto il territorio cittadino e potranno essere seguite anche on line. Saranno rivolte in particolare a: anziani, cittadini fragili, operatori e volontari, migranti e persone inserite in percorsi di reinserimento sociale.“L’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici – sottolinea l’assessora Barbara Funari – è diventato fondamentale per ridurre le disuguaglianze e contrastare la povertà educativa. Per questo abbiamo voluto promuovere la conoscenza del mondo digitale con attività finalizzare ad acquisire alcune competenze che aiutino le persone più fragili a scoprire i vantaggi della tecnologia, per trarre benefici anche nella vita di tutti giorni e sentirsi meno isolati. Alcuni progetti saranno rivolti anche alla formazione di giovani per percorsi di inclusione lavorativa. L’accordo prevede inoltre alcuni corsi digitali nei centri anziani di Roma Capitale”.

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L’inflazione abbatte il potere d’acquisto dei salari e il CCNL è ancora alla firma

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 Maggio 2022

Pensavamo che piovesse, invece grandina. I dati ISTAT diffusi alla fine di aprile e riferiti al 1° trimestre 2022 non lasciano margini di dubbi: lo strombazzato aumento del PIL di qualche tempo fa cede il passo all’impressionante peggioramento della condizione economica dei lavoratori. Nell’ultimo report sulle retribuzioni contrattuali l’Istituto nazionale di statistica afferma senza mezzi termini che: “La durata dei contratti e i meccanismi di determinazione degli incrementi contrattuali seguiti finora hanno determinato un andamento retributivo che, considerata la persistenza della spinta inflazionistica, porterebbe, nel 2022, a una perdita di potere d’acquisto valutabile in quasi cinque punti percentuali.” Nel linguaggio comune ciò significa che milioni di persone con un lavoro regolare e una retribuzione stabile si stanno impoverendo. E possiamo solo immaginare il dramma dell’esercito di precari e disoccupati. Ancora l’ISTAT: “L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie a marzo 2022 segna un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e dello 0,7% rispetto a marzo 2021. In particolare, l’aumento tendenziale è stato dell’1,6% per i dipendenti dell’industria, dello 0,4% per quelli dei servizi privati ed è stato nullo per i lavoratori della pubblica amministrazione.” Le retribuzioni dei pubblici dipendenti sono inchiodate al palo mentre l’inflazione galoppa: sempre l’ISTAT in un altro report certifica che l’indice dei prezzi al consumo ad aprile è pari al 6,2% su base annua. In pratica, il potere d’acquisto delle retribuzioni crolla per tutti, ma per gli statali crolla più di qualunque altra categoria. Siamo arrivati a maggio e il CCNL 2019-2021 Funzioni Centrali attende ancora la firma definitiva. A questo punto sembra difficile che gli arretrati e gli incrementi contrattuali (già in buona misura mangiati dall’inflazione) possano arrivare con la busta paga del mese in corso. Cosa si sta aspettando? Possibile che il governo non si renda conto del crescente malcontento nel mondo del lavoro? Malcontento che non riguarda solo i lavoratori dipendenti. Riguarda anche le imprese che vedono crollare ogni giorno di più i consumi. Per il governo chiudere il CCNL non significa solo rispettare gli accordi presi con i sindacati significa rispettare la società che è chiamato ad amministrare. Ci aspettiamo che il senso di responsabilità prevalga in nome dell’interesse nazionale. Sandro Colombi, Segretario generale UIL Pubblica Amministrazione.

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Lavoro: Mura (Pd), fondamentale disconnessione in smart working

Posted by fidest press agency su domenica, 8 Maggio 2022

“L’impiego delle risorse del Pnrr non deve confliggere con la sicurezza sul lavoro, il prezzo che si paga alla necessita di semplificazione e accelerazione non deve essere la morte nei cantieri. Serve una cultura della sicurezza, che non si fa con una nuova legge o un controllo in più ma la si costruisce a partire da una rete di responsabilità condivise e si rafforza con il dialogo sociale tra gli attori del mercato del lavoro e della produzione”. Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro Romina Mura (Pd) partecipando al dibattito su “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, organizzato dal Pd di Cagliari nell’ambito delle Agorà democratiche.Parlando dello smart working, la parlamentare ha spiegato che “il lavoro agile, gli orari flessibili, le relazioni mediate dalla tecnologie sono situazioni nuove che ci richiamano a definire nuove regole di sicurezza la di là di quelle ordinarie. La più importante – ha sottolineato – è il diritto alla disconnessione”. “Il lavoro agile – ha precisato Mura – deve essere regolamentato altrimenti rischia di trasformarsi in fattore stress o burn-out, su cui c’è già una casistica. L’ingresso della tecnologia nelle modalità lavorative è importante e inevitabile ma deve inserirsi in un quadro normativo certo, e i lavoratori devono partecipare alla definizione di regole e alla condivisione dei percorsi”.

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Lavoro: Mura (Pd), fondi Pnrr sono ultima spiaggia per il Paese

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2022

“I prossimi mesi saranno determinanti: dobbiamo agire guardando sia alla crisi che ci pone alcune scelte nell’immediato, come sui salari, e allo stesso tempo a non perdere la prospettiva dei fondi del Pnrr, che sono probabilmente l’ultima spiaggia per mettere il Paese nelle condizioni di competere con chi è più avanti e di traguardare gli obiettivi in termini di occupazione di giovani e donne”. Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd) partecipando all’incontro “La sfida del lavoro che cambia” organizzato dal Pd della Toscana. “Impresa e lavoro nel lungo periodo devono andare nella stessa direzione – ha spiegato la parlamentare – oppure si rischia di avere poca produttività e scarse retribuzioni. Bisogna incastrare tutti i protagonisti della svolta che abbiamo di fronte, i decisori politici nazionali e locali, il mondo dell’imprenditoria, quello del lavoro, e la carta da giocare in questa sfida del cambiamento – ha indicato – è la formazione”. Mura ha parlato di “una formazione come strumento per collegare domanda e offerta a partire dall’orientamento” ma anche di “una formazione permanente, dalla culla alla pensione, perché migliorare le proprie competenze è anche un modo per difendere il lavoro che si ha” e ha sottolineato che “rispetto a un’innovazione che può cancellare posti di lavoro, questa è l’ulteriore argomentazione a favore della formazione del lavoratore, che per crescere in carriera deve formarsi tutta la vita”.

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Istat: boom occupazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Maggio 2022

Secondo l’Istat, a marzo 2022 il numero di occupati torna a superare i 23 milioni e il tasso di occupazione si attesta al 59,9%, un record dall’inizio delle serie storiche. “Ottima notizia! Un dato indubbiamente molto positivo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Va detto, però, che vi è sempre uno sfasamento temporale tra l’andamento della produzione e quello dell’occupazione. L’impatto del ciclo economico sui livelli occupazionali risulta differito nel tempo. Insomma, il dato di marzo dell’occupazione non ha ancora scontato il calo congiunturale del Pil del primo trimestre 2022” conclude Dona.

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“Sindacato Itamil Esercito” entra in Europa “Euromil”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Maggio 2022

“Siamo la prima organizzazione sindacale dei militari della storia del nostro paese a far parte in qualità di “membri osservatori” di EUROMIL la più grande organizzazione dei militari a livello internazionale con sede a Bruxelles presieduta da Emmanuel Jacob tra le organizzazioni italiane tra i membri c’e’ la storica Associazione ASSODIPRO che rappresentano le radici della nascita dei diritti sindacali dei militari e noi saremo le ali – lo dichiara – il Segretario Generale Girolamo Foti- ringrazio il nostro responsabile nelle pubbliche relazioni internazionali Gianluca Berardi per il suo ottimo lavoro svolto e tutti i membri del direttivo di Euromil che hanno accolto la nostra richiesta. – prosegue la nota del Segretario – il nostro primo passo sarà quello di accrescere le nostre conoscenze imparando dalle organizzazioni sindacali europee che operano da circa cinquant’anni a favore dei propri militari. Siamo consapevoli che in Italia abbiamo una legge sui diritti sindacali “ibrida”, ma cercheremo di cambiarla nelle sedi opportune senza demoralizzarci, proveremo a sostenere un percorso unitario attraverso il dialogo costruttivo con tutte le organizzazioni sindacali dei militari – aggiunge il vice presidente cofondatore Nicola Passarelli – Non basta per noi migliorare solo la legge ma dobbiamo cambiare mentalità e riportare i colleghi al centro di ogni progetto attraverso la partecipazione e la condivisione di progetti. Conclude – il Presidente cofondatore Sandro Frattalemi – ringrazio il Presidente Emmanuel Jacob a nome mio e di tutto il gruppo Itamil Esercito per aver riconosciuto il nostro impegno costante a favore del personale da noi rappresentato nel corso del 2021 e il primo semestre del 2022. Per noi l’ingresso in Euromil in qualita’ di membri “osservatori” e un risultato epocale.

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Prima piattaforma digitale gratuita per l’orientamento professionale

Posted by fidest press agency su martedì, 3 Maggio 2022

Alla presenza di Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione oggi a Trieste Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili presenta ufficialmente MiAssumo, la prima piattaforma educativa e di gaming gratuita per gli studenti dagli 11 ai 26 anni, progettata e curata da Spaziouau. Nata dall’esperienza di Parole O_Stili, MiAssumo ha tra le altre cose l’obiettivo di colmare la carenza formativa nelle scuole italiane e rispondere al mancato incontro tra offerta e domanda di lavoro: che pesa oggi 1,5% del PIL nazionale.La presentazione inaugura la due giorni della quinta edizione del Festival della comunicazione non ostile, “Di Testa, di Pancia e di Cuore”, dedicata al tema delle “scelte”, quelle che ogni giorno facciamo nella nostra vita privata e professionale (paroleostili.it/quinta-edizione-2022).Nata dall’esperienza di Parole O_Stili, che in 5 anni ha coinvolto oltre 1 milioni di studenti e 250 mila insegnanti, MiAssumo si rivolge ai giovani dagli 11 ai 26 anni con l’obiettivo di aiutarli a crescere, sia come persone che come professionisti, così da potersi affacciare più facilmente al mondo del lavoro. Gli alunni saranno coinvolti in un percorso pluriennale di formazione, strutturato con attività di classe, a gruppi o singole per poter riconoscere le proprie competenze e attitudini e orientarsi al meglio nel percorso di studi e professionale. IQUII è il Digital Platform Provider di MiAssumo. In Italia, quasi un 1 istituto su 2 (48%) non ha fatto orientamento ai ragazzi e nel 50% dei casi lo ha organizzato secondo i classici incontri offline, ovvero con docenti universitari o in momenti come fiere, saloni o open day. Grazie a MiAssumo, i ragazzi avranno la possibilità di calarsi nei panni di tantissimi personaggi storici e di altrettanti professionisti moderni, rispondendo a quesiti come: “Cosa avrebbe fatto Napoleone se avesse usato Whatsapp e Google Maps durante la battaglia di Waterloo?”. Oppure quali sarebbero state le domande che da giornalista avresti fatto a Liliana Segre dopo gli insulti ricevuti per il vaccino?”. Attraverso MiAssumo, con l’aiuto di particolari meccanismi di gaming i ragazzi potranno iniziare da subito a generare il proprio curriculum grazie a un’intelligenza artificiale addestrata “ad hoc” e ispirata da solidi principi etici. MiAssumo si posiziona, infatti, come la prima piattaforma capace di rispondere anche a una importante carenza di persone qualificate nel campo dei servizi informatici e di comunicazione (ICT). Nel 2020, in Italia, meno del 40% di chi lavora nel settore ICT era in possesso di un titolo di studio universitario, contro il 66% della media Europea. Questo a causa della mancanza di skils mismatch e di persone con lauree STEM, che nel nostro Paese sono solo l’1,5% del totale contro il 2% medio in Europa (2.7% Francia, 2.5% Regno Unito).

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1° maggio, Cavallaro (Cisal): festa per riflettere, ricordare le lotte di ieri e portare avanti quelle di oggi

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

“È un altro 1 maggio particolare, che viviamo con la tristezza nel cuore per ciò che sta avvenendo in Ucraina, la pesantezza di più di due anni di pandemia ed i tanti punti interrogativi legati al nostro futuro e a quello dei nostri cari. In un Paese, l’Italia, in cui muoiono più di tre persone al giorno sul lavoro, in cui la precarietà dilaga ed i salari sono tra i più bassi ed i più tassati d’Europa. In un Paese in cui non si fanno più figli perché i giovani faticano sempre di più ad entrare nel mondo del lavoro anche a causa di politiche errate in materia previdenziale. In un Paese in cui la politica appare smarrita e prigioniera di schemi che portano a mettere solo toppe e non a trovare soluzioni pragmatiche tali da sciogliere i nodi nel tempo creati. In un Paese così festeggiare il lavoro rischia di essere un controsenso, ma è necessario farlo. Per riflettere, richiamare le lotte di ieri e portare avanti quelle di oggi. Gridare forte ciò che non va. Con speranza e coraggio. Per ottenere diritti e condizioni migliori di lavoro, di giustizia sociale, di vita, in un Paese, l’Italia, che la Costituzione definisce solennemente ‘una Repubblica democratica, fondata sul lavoro’. Condizione di libertà, di dignità, di unità. Buon Primo Maggio”.

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