Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 151

Archive for the ‘Welfare/ Environment’ Category

Welfare – Environment

Referendum Alitalia: netta vittoria del NO con circa il 70%

Posted by fidest press agency su martedì, 25 aprile 2017

alitaliaL’esito dello spoglio della consultazione sulla pre-intesa sottoscritta al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 14 aprile ha visto la netta vittoria del NO con circa il 70 % su una partecipazione che raggiunge quasi il 90% degli aventi diritto al voto. I lavoratori dopo 20 anni di sacrifici dicono NO al governo, all’azienda e a Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpac e Anpav. Un dato eccezionale sotto tutti i punti di vista. USB è stata l’unica Organizzazione Sindacale che ha partecipato alle trattative ad assumersi la responsabilità di non sottoscrivere l’intesa proprio perché ritenuta insostenibile in molti dei suoi contenuti, manchevole rispetto i problema delle centinaia di precari espulsi e dell’avvio dell’indispensabile confronto sulle regole di sistema per l’intero settore, oltre che basata su un Piano Industriale giudicato da tutti gli esperti come sbagliato e insufficiente.La bocciatura della pre-intesa conferma appieno la nostra linea politica e, pertanto, ribadiamo al Governo la nostra ferma richiesta di continuare i negoziati che, per quanto ci riguarda e a ragione, non avevano raggiunto un esito soddisfacente.La scelta della consultazione fatta da Camusso, Furlan e Barbagallo era la via di uscita per scaricare le proprie responsabilità sui lavoratori. Responsabilità di un negoziato condotto in modo sbagliato perché fondato su un terreno minato, spacciando la scelta politica del Governo di non accettare alternative a quel piano industriale come fosse un dogma indiscutibile.Per questi motivi USB ha sempre definito questa consultazione un ricatto inaccettabile, condizionato da un contesto profondamente sbagliato, gestito in maniera pessima, sospetta, senza la minima e corretta informazione (alcuni ancora affermano che il taglio sui salari dei naviganti sia solo dell’8% quando complessivamente è oltre il 25%) e delegando soprattutto alla compagine governativa il ruolo di maggiore sostenitrice del SI.Adesso si rispetti la volontà dei lavoratori che non solo non si sono fatti condizionare dalle minacce di Gentiloni, Delrio e Calenda, respingendo un’intesa sbagliata, ma hanno bocciato il paradigma stesso delle privatizzazioni, di manager strapagati e incapaci e del pressapochismo di un Governo che non vuole assumersi le proprie responsabilità.Per questo lanciamo un appello a tutte le forze politiche e sociali di questo Paese affinché si percorrano tutte le ipotesi, senza escludere l’intervento diretto dello stato e la nazionalizzazione prevista dalla Costituzione italiana (art. 43).
Alcune istituzioni locali, come la Regione Lazio e il Comune di Fiumicino, si sono già espresse sulla necessità di nuove ipotesi finalizzate al vero rilancio della Compagnia ed a ridare un futuro all’intero settore.Se poi qualcuno avesse già previsto fin dall’inizio che l’esito scontato della consultazione, il NO, sarebbe stato utilizzato come alibi per determinare il commissariamento di Alitalia, il suo ridimensionamento, la costruzione di una nuova bad company dove scaricare esuberi e debiti e in definitiva la distruzione della compagnia, allora USB sarà come sempre in prima fila, con tutti gli strumenti a disposizione, per impedire la rovina di quest’azienda e dei suoi lavoratori.Siamo altrettanto convinti che Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpac e Anpav non abbiano fatto il loro dovere e che debbano essere delegittimati definitivamente. E’ indispensabile costruire un’alternativa concreta che si opponga a questo accordo e ad una gestione sindacale che non ha più nulla da dire alle lavoratrici e ai lavoratori di Alitalia.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Alitalia: I lavoratori dicono No

Posted by fidest press agency su martedì, 25 aprile 2017

OLYMPUS DIGITAL CAMERAI risultati della consultazione in Alitalia non sono ancora definitivi ma si è quasi arrivati al 50% dei NO e quindi l’esito è ormai scontato.
I lavoratori hanno espresso un forte NO alla pre-intesa sottoscritta in sede ministeriale dall’Alitalia e da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpac e Anpav, sindacati che escono da questa prova assolutamente delegittimati.
USB ribadisce che il giusto e sacrosanto NO dei lavoratori dopo decenni di crisi e di tagli all’occupazione deve portare alla riapertura immediata della trattativa.
L’alternativa al commissariamento minacciato dal governo e dall’azienda esiste ed è rappresentata dall’intervento diretto dello stato, sino alla nazionalizzazione di Alitalia, a prescindere da ciò che afferma ideologicamente il Ministro Delrio.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tutela dei diritti degli anziani

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 aprile 2017

federanzianiLatina. I Centri Anziani della provincia di Latina aderenti a Senior Italia Federcentri si sono riuniti per definire la programmazione delle attività e condividere le linee guida della Federazione. Al centro dell’incontro la tutela del diritto alla salute, i progetti per migliorare la qualità della vita della popolazione senior e l’obiettivo di sviluppare una solida e radicata rete associativa nel territorio di Latina. Tutto ciò attraverso il rafforzamento e la modernizzazione dei Centri Sociali Anziani affinché diventino punti di riferimento per tutta la cittadinanza. All’incontro sono intervenuti il Segretario Generale di Senior Italia Federcentri Raimondo Giuliani, il Presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina e i Presidenti dei Centri Anziani del territorio di Latina, che hanno aderito con entusiasmo all’importante proposta di azione sociale promossa da Senior Italia Federcentri. La giornata di incontro ha consentito di condividere le opportunità e il fitto programma di attività che coinvolgeranno i Centri, per fornire risposte adeguate ai bisogni sociali, ricreativi e di salute della terza e quarta età.
Tra le attività previste, le grandi campagne di screening e monitoraggio della salute dei senior, i convegni di informazione sanitaria, il coinvolgimento in progetti nazionali di indagine sulla salute dell’anziano per avere un quadro sempre più preciso della qualità della vita nella terza e quarta età da poter condividere con le Istituzioni.

Posted in Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Contratto scuola: i sindacati alzano la testa

Posted by fidest press agency su domenica, 23 aprile 2017

ministero-pubblica-istruzioneLo hanno detto le organizzazioni dei lavoratori ai componenti della XI commissione del Senato (lavoro Pubblico e Privato), spiegando che per superare il D.Lvo n. 165/2001 non bastano le buone intenzioni, ma il ritorno alla vera contrattazione e un monte minimo di risorse che sinora non è stato stanziato. Il paventato riequilibrio del rapporto tra legge e contratto, contenuto nell’accordo del 30 novembre scorso sul rinnovo dei contratti pubblici, rimane lettera morta. Tuttavia, questa posizione non è nuova per l’Anief che l’aveva prefigurata da tempo e ribadita prima di Pasqua, quando ha affermato che il prossimo rinnovo contrattuale non cambierà di molto la situazione stipendiale di stallo dei dipendenti pubblici. Poiché il ruolo del sindacato è quello di tutelare i dipendenti, a iniziare dai suoi iscritti, per i lavoratori è decisamente più fruttuoso presentare ricorso in tribunale. Ecco perché Anief ha deciso di ricorrere per il recupero dell’indennità di vacanza contrattuale nello stipendio, siaper i dipendenti della Scuola, sia per ilavoratori della Pubblica Amministrazione. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): su un reddito medio di 1.500 euro, dal settembre 2015 lo Stato avrebbe dovuto versare a ogni dipendente 105 euro di aumento medio, ovvero il 7 per cento del proprio stipendio. Questo non ce lo siamo inventati noi, ma ce lo ha detto la Corte Costituzionale. Salvo poi recuperare l’altro 50 per cento alla firma del contratto. Pensare di firmare un rinnovo a condizioni decisamente inferiori sarebbe assurdo: significherebbe farlo sulla pelle dei lavoratori, quelli che noi dobbiamo tutelare. Per questi motivi abbiamo deciso di andare in tribunale. Riteniamo umiliante e improduttivo cedere alle lusinghe di un Governo che ha come obiettivo primario quello di far sottoscrivere un contratto che lede i diritti dei lavoratori pubblici.

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Migrazione e asilo: Da eurodeputati, Italia e Sicilia mostrano la via per risposta collettiva Ue

Posted by fidest press agency su domenica, 23 aprile 2017

immigrazione-via-mareA conclusione della visita della commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni del Parlamento europeo in Italia fra il 18 e il 21 aprile 2017, I presidenti della delegazione Juan Fernando Lopez Aguilar (S&D) e Barbara Cudricka (PPE) hanno dichiarato:
“La delegazione ha visitato l’Italia per fare il punto della situazione su come il paese gestisce l’alto numero di arrivi via mare di migranti e rifugiati.
Siamo rimasti colpiti e impressionati dagli enormi sforzi che le autorità italiane – e in particolar modo siciliane, la popolazione tutti gli attori coinvolti nel circuito del soccorso e dell’accoglienza stanno mettendo in atto perché i diritti fondamentali dei migranti e di coloro che richiedono protezione internazionale siano rispettati.
Allo stesso tempo, l’identificazione di chi arriva via mare ha raggiunto tassi vicino al 100%, con enormi miglioramento rispetto al passato.
L’ottima cooperazione fra autorità italiane, agenzie (Frontex, Easo ed Europol) e Ong e l’abnegazone e la disponibilità della popolazione siciliana, però, non sono solo un merito che dobbiamo ascrivere all’Italia: questi aspetti rappresentano un beneficio per l’Unione europea nel suo complesso.Da apprezzare l’impegno che l’Italia sta profondendo per salvare vite umane e allo stesso tempo per rendere la lotta ai trafficanti di uomini sempre più efficace, anche in una situazione di estrema instabilità di alcuni paesi di origine e di transito (la Libia in particolare).
Inoltre, la nuova legislazione approvata dal governo italiano riguardante i minori non accompagnati è, secondo noi, un passo importante nella giusta direzione e siamo ansiosi di vederla all’opera e di valutarne i risultati concreti, soprattutto in un contesto in cui il numero di minori non accompagnati, spesso vittime di tratta, è in costante aumento mentre è in diminuzione l’età media dei minori stessi.
Abbiamo però constatato quanto, visto il carico di responsabilità a cui è sottoposta l’Italia, molte autorità locali siano a corto di risorse sia umane che finanziarie per affrontare la grande sfida posta dall’accoglienza di numeri così alti di arrivi di migranti e rifugiati, e la stessa carenza di risorse affetta anche l’autorità giudiziaria.
Infine, ancora una volta, la nostra visita in Italia ci ha confermato l’idea che l’attuale regolamento di Dublino non funziona e deve essere urgentemente emendato, insieme al pacchetto riguardante l’asilo, ed è quanto il Parlamento europeo sta facendo..
Il bisogno di operazioni di search and rescue su larga scala ci dimostrano l’esigenza di istituire canali legali per i migranti che arrivano in Europa. In questo senso lo schema di resettlement dei migranti direttamente dai paesi di origine deve essere attuato appieno, così come i ricollocamenti concordati fra i ventisette Stati membri.
Per concludere, vogliamo sottolineare come tutto quello che l’Italia sta facendo dovrebbe servire a Richiamare gli altri paesi dell’Unione europea a una più forte risposta collettiva e a una migliore e più giusta ripartizione delle responsabilità in materia di immigrazione.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Municipi romani in grave difficoltà su nuove regole per residenze virtuali”

Posted by fidest press agency su domenica, 23 aprile 2017

Roma “Bene ha fatto Ieri il Presidente Marco Palumbo a convocare una seduta della commissione trasparenza per affrontare i molti problemi determinati dalla delibera 31/2017 sulle residenze virtuali per i senza dimora che ha preso il via il 3 aprile.
L’emanazione in tutta fretta di questa delibera ha determinato ‘gravi difficoltà’ e prevediamo ne determinerà molte altre , in particolare: agli uffici anagrafici e ai servizi sociali dei Municipi ed in particolare a quelli del Primo.
Rinunciare alla funzione delle associazioni come Caritas, Astalli, Santegidio, Esercito della Salvezza e Casa dei diritti sociali senza affrontare prima il modello organizzativo e le implicazione sulla vita delle persone che avrebbe avuto questa delibera dimostra ancora una volta quanto la città sia amministrata ” a caso”.
Nei vari interventi molti hanno ricordato che, ad esempio, l’indirizzo virtuale che rimane in vigore non è sufficiente per il rinnovo del permesso di soggiorno oppure il rinnovo della patente poiché mancano i protocolli con la questura e motorizzazione.
La previsione, inoltre dei 60 giorni per la conversione del vecchio documento nel nuovo dopo i quali oltre il 90 per cento delle residenze virtuali attuali passeranno automaticamente al Primo Municipio si scontra frontalmente con l’intento annunciato dall’Amministrazione di rivedere l’alto numero delle residenze ( circa 20.000) per verificarne la presenza su Roma o eventuali usi distorti.
Ma se dopo 60 giorni tutti verranno registrati come si pensa di fare questo controllo? Se usi distorti ci sono ora in questo modo vengono di fatto sanati.
Si è posto poi il problema del mancato coinvolgimento nella scrittura del testo di tutte le associazioni che in questi anni hanno lavorato e degli uffici sociali e anagrafici dei municipi. Questa assenza di confronto ha dato vita ad uno strumento purtroppo pieno di contraddizioni, che non allarga il diritto di cittadinanza ma di fatto lo restringe, che sovraccarica di lavoro gli uffici municipali e che non garantisce affatto nessuna trasparenza o verifica su eventuali usi distorti anzi di fatto li sana. È necessario mettere mano alla delibera e alle circolari già inviate. Prima che la situazione peggiori.” Così in una nota l’assessore ai servizi sociali del I° Municipio Emiliano Monteverde.

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Problematiche dei senza fissa dimora a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 23 aprile 2017

poveroRoma si è tenuta una seduta della commissione trasparenza sulle nuove regole per l’ assegnazione di una residenza anagrafica alle persone senza fissa dimora. Alla riunione erano presenti i responsabili dei servizi sociali e anagrafici dei municipi della capitale e i rappresentanti della Caritas di Roma, della Comunità di Sant’Egidio, dell’Esercito della Salvezza, di Focus-Casa dei diritti sociali, dell’Associazione Centro Astalli e dell’ OAS che hanno espresso tutti forte disappunto sulle nuove procedure che l’amministrazione intende adottare. Il timore e quello di non riuscire più a garantire ai cittadini in situazioni di fragilità sociale la residenza virtuale.
E’ evidente che la delibera di Giunta n. 31 del 3 marzo scorso anziché avviare un aggiornamento delle modalità di assistenza e sostegno per i ‘senza tetto’ tende soprattutto a cancellare l’attività delle associazioni di volontariato che assistono da decenni, attraverso un lavoro di prossimità e con esperienza ventennale, quasi 18.000 senza casa. Solo grazie all’assistenza di personale volontario queste persone sono riuscite ad avere l’iscrizione all’anagrafe prendendo la residenza nelle associazioni di volontariato e avviando così un percorso di accompagnamento e spesso di reinserimento sociale . Le nuove regole, varate dall’assessorato ai servizi sociali, invece demandando in via esclusiva le procedure per la residenza ai soli municipi con i funzionari costretti ad andare alla ricerca dei senza casa per fare un censimento delle presenze nel territorio del loro municipio. Notoriamente queste persone vagano su tutto il territorio cittadino e l’individuazione puntuale può essere un esercizio vano per chi non ha le conoscenze appropriate. Con le nuove norme si rischia quindi un ritorno al passato rendendo nuovamente ‘invisibili’ qualche migliaio di romani bisognosi di attenzione e cure. L’iscrizione anagrafica, per queste persone di disagio estremo, consente di richiedere un documento di identità, di ottenere l’assistenza sanitaria, il riconoscimento di invalidità, di riscuotere la pensione e altre assistenze di carattere sociale legate alla residenza. Tutte le comunicazioni verso queste persone che erano trasmesse alle associazioni ora dovranno essere indirizzate ai municipi. Si tratta di uno stravolgimento delle procedure che rischia di gettare nel caos gli uffici comunali, i cittadini e le associazioni di volontariato.
Sono dell’avviso quindi che la residenza fittizia, così come è stata congeniata dal nuovo provvedimento, risulta non applicabile in molte sue parti. Ieri a rinforzare le critiche alla delibera sono stati anche gli interventi dei dirigenti comunali presenti alla riunione, i quali hanno ravvisato un ulteriore aggravio di compiti per le assistenti sociali di Roma Capitale costrette ad operare in una situazione già al limite del collasso. La delibera n. 31 demandando agli assistenti sociali ulteriori funzioni d’intervento rischia di distogliere questo personale da altri compiti più specifici per i servizi sociali.
Nella riunione è emersa quindi , in tutta evidenza, la grande difficoltà da parte dei municipi di poter garantire la gestione amministrativa delle residenze virtuali con il grave rischio di alimentare il caos in questo delicato settore sociale. La delibera è frutto di un lavoro fatto frettolosamente senza avviare un confronto propedeutico con chi da decenni è in prima fila nell’affrontare i problemi dei ‘senza fissa dimora’ a Roma. Chiedo all’assessore Baldassarre e alla giunta di riavviare rapidamente il confronto con tutti i soggetti impegnati nel sostegno dei ‘senza fissa dimora’ e di apportare i dovuti correttivi al provvedimento varato il 3 marzo u.s.” Così in una nota il Presidente della commissione trasparenza Marco Palumbo.

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cattive notizie anche sul fronte della crescita

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 aprile 2017

istatSempre secondo l’Istat, servirebbe uno scatto dell’economia per poter centrare gli obiettivi di crescita del Pil previsti dal governo per il 2017. Come dire che l’obiettivo di una crescita del Pil pari al +1,1% scritto nel Def è da libro dei sogni.La conferma è arrivata ieri dal Fondo Monetario, che ha stimato il tasso di crescita del Pil italiano a +0,8%, ben tre decimi di punto in meno rispetto alla stima del governo.
Ancora peggiori i dati sulla condizione economica delle famiglie italiane, un vero e proprio dramma sociale. Nel 2016 l’indice di disagio è peggiorato, oggi coinvolge l’11,9% della popolazione italiana. Estremamente preoccupante è l’elevato disagio economico per le famiglie del Mezzogiorno, per quelle monogenitore con figli minori e per quelle che hanno a capo una persona in cerca di occupazione o con occupazione solo part time.Ancora, secondo l’Istat in Italia ci sono 1 milione 250 mila minori in condizione di grave deprivazione, pari al 12,3% della popolazione con meno di 18 anni. Un dato terribile. E sono 7 milioni 209 mila le persone che vivono in famiglie in grave deprivazione materiale, ovvero in seria difficoltà economica.Quello che emerge oggi è quindi il quadro di una società composta da famiglie che non solo non hanno più lavoro, ma faticano addirittura a procurarsi il cibo.Se a tutto questo ci aggiungiamo il ritorno dello spread, ormai stabilmente al di sopra dei 200 punti base, il quadro del disastro compiuto dalle politiche economiche degli ultimi governi di sinistra è completo. Ci chiediamo che fine abbiano fatto le tanto sbandierate misure di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Tante promesse fatte dal governo, quando la cruda realtà è fatta di milioni di italiani che ogni giorno non sanno come fare per mettere assieme il pranzo con la cena”.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Più fondi per i clandestini e meno ai terremotati e ai poveri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

fabio_rampelli_daticamera“Lo stanziamento di 4 mld e 600 mln per l’immigrazione clandestina, presente solo per il 2017 nel Def e destinato all’accoglienza nei centri gestiti da coop rosse e bianche, è inverosimile e inaccettabile. Diventa un vero e proprio scandalo se rapportato con quanto previsto per i terremotati e i poveri. A costoro nel 2017, circa 12 mln di connazionali contro poche centinaia di migliaia di richiedenti asilo, sarà riservato meno della metà. La somma di un 1 mld 200 mln per i poveri e di 600 mln per la ricostruzione pubblica e privata delle aree del terremoto fa 1 mld e 800 mln per tutto il 2017. Un business mascherato con la solidarietà che punisce ancora una volta gli italiani più bisognosi. La sinistra ormai ha perso la ragione. Se il governo affrontasse con stessa lena ed eguali finanziamenti le questioni citate i problemi dei terremotati e quelli dei poveri sarebbero risolti nel giro di pochi mesi”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Indice di vecchiaia in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

034-Figura di vecchio seduto addormentato con mani strette a pugno chiuso, 1944, Carboncino, cm 1“I dati Istat diffusi oggi ci confermano la marcia oramai inarrestabile della longevità di massa”, dichiara il Presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina. “L’istituto di statistica ci dice che oggi l’indice di vecchiaia è pari a 159,9, ma per comprendere appieno il livello di allarme dobbiamo tener presente che nel 2050 questo dato salirà a 262,8. Questo significherà” – prosegue Messina – “aumento dei costi pensionistici e sanitari, sostenibilità fiscale a rischio e aumento del rapporto debito/PIL. Sappiamo che a valore reale attuale l’aumento della popolazione anziana richiederà da qui al 2060 un incremento della spesa sanitaria di 37,8 miliardi di euro. A fronte di tale scenario il nostro sistema appare impreparato ad affrontare una sfida di tale portata, considerate le difficoltà che già oggi gli anziani incontrano nell’accesso a cure adeguate ed omogenee su tutto il territorio nazionale. Occorre adeguare l’offerta di servizi socio-assistenziali e sanitari ai reali bisogni di salute presenti e futuri, acquisendo maggiore consapevolezza delle esigenze della popolazione anziana. Una consapevolezza” – conclude Messina – “che ci sembra oggi tutt’altro che acquisita dai decisori di ogni livello”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Alitalia: Un disastro annunciato?

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

alitaliaL’esito della frenetica e drammatica trattativa sulle sorti di quello che rimane della ex compagnia di bandiera è la cronaca di un disastro annunciato. Non poteva essere altrimenti in una trattativa basata su un piano industriale giudicato da tutti gli esperti del settore come totalmente fallimentare, sostenuto solo dai soldi pubblici degli ammortizzatori sociali e dal “bancomat” di tagli pesantissimi sul costo del lavoro, senza alcuna prospettiva seria di sviluppo e condizionato dall’ultimatum posto dagli azionisti sull’accettazione dell’accordo, pena il “presunto fallimento” dell’Azienda.USB, insieme ad altre forze sindacali Alitalia aveva fin da subito ritenuto che una trattativa con questi presupposti non avrebbe portato che a un esito del genere. Per questo aveva aperto sin dall’inizio una vertenza che ha visito 4 scioperi e grandi momenti di mobilitazione per reclamare una soluzione politica per il futuro dell’Azienda e di tutto il settore. Occorreva mettere in discussione alla radice il piano industriale presentato e chiedere l’intervento del governo sia per un ingresso diretto nella gestione dell’azienda, sia per la regolamentazione di un settore ultra-deregolamentato.
Il “verbale di confronto” partorito ieri sera alla presenza di quasi tutto il governo e delle massime cariche di cgil, cisl, uil e ugl, avalla il piano, certifica esuberi che sono creati da cessioni di attività aziendali, taglia in modo insostenibile il costo del lavoro del personale navigante sulla scorta delle richieste aziendali e soprattutto accetta integralmente il ricatto alla base di una trattativa completamente sbagliata. Tra l’altro non sono state accolte alcune condizioni minime che USB aveva posto almeno come argine agli effetti negativi per i lavoratori, come ad esempio alcuni interventi sui diritti salariali acquisiti. Come non c’è alcuna intervento sulla ulteriore mattanza dei precari e nessuna accenno, neanche minimo, alla riforma del settore.
Le parti firmatarie affermano che questi punti rappresentino la massima mediazione possibile e lasciano la patata bollente in mano ai lavoratori in un referendum il cui tema sarà “o accetti tutto questo o l’azienda fallirà”, trasformando un momento democratico in una tagliola.I lavoratori Alitalia, dopo decenni di sacrifici e di tagli occupazionali, non meritavano di essere messi di nuovo in una condizione del genere; era compito di tutto il sindacato, della politica e delle istituzioni fare in modo che il Piano fosse un reale progetto di rilancio. Si poteva e si doveva fare; non è vero che l’alternativa è soltanto il fallimento. L’alternativa esiste e si chiama intervento diretto dello stato. Non averlo fatto è una scelta politica del governo e dei sindacati firmatari che USB condanna con fermezza.I prossimo giorni saranno decisivi e USB lavorerà perché i lavoratori Alitalia possano esprimere nel modo più visibile ed efficace possibile il loro dissenso.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Semplificazione e velocizzazione delle procedure per il riconoscimento del diritto di asilo dei migranti

Posted by fidest press agency su sabato, 15 aprile 2017

migranti1E maggiore rigore sulle espulsioni per chi non ne ha diritto. Sono questi due dei punti cardine del decreto per il contrasto all’immigrazione illegale, in continuità con il lavoro fatto in questi anni dal ministro Alfano, che trova il pieno sostegno di Alternativa popolare. Un provvedimento che dà una prima risposta a una problematica rispetto alla quale andiamo avanti a testa alta, certi di aver fatto sempre fino in fondo il nostro dovere sul piano dell’accoglienza e nel salvare vite umane e, inoltre, nei rapporti di reciproca lealtà con gli altri paesi dell’Ue”. Lo ha detto in Aula alla Camera il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Giustizia Nino Marotta, esprimendo il voto favorevole di Ap al dl migranti.
“Con questo decreto abbiamo, quindi, voluto rendere più efficaci le azioni di tutela di chi desidera avere la protezione internazionale e dare una risposta alla domanda di maggiore sicurezza che i cittadini ci chiedono da tempo. Allo stesso tempo sappiamo che serve una maggiore coesione a livello europeo per fronteggiare il flusso crescente dei migranti, sul quale si gioca il futuro stesso dell’Ue anche quale argine al fenomeno dei populismi”.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rapporto su Povertà dei Bambini e Grande Recessione

Posted by fidest press agency su sabato, 15 aprile 2017

povertàFra il 2008 e il 2014, la povertà infantile è aumentata in 2/3 dei paesi europei, con aumenti di oltre 15 punti percentuali per Cipro, Islanda e Grecia e di 7-9 punti percentuali in Ungheria, Italia, Irlanda e Spagna.
· Non un solo paese europeo ha aumentato le spese per le agevolazioni familiari e 2/3 hanno ridotto le spese pro capite.
· La maggior parte dei 41 paesi industrializzati ha raggiunto dei picchi minimi, fra il 2 e il 9%, del PIL fra il 2006-8 e il 2009-14. Otto paesi, fra cui Irlanda, Italia e Grecia hanno visto una riduzione a cifra doppia
· La povertà dei bambini presi come campione è aumentata dal 12 al 20% nell’Italia settentrionale e dal 42 al 50% nell’Italia meridionale fra il 2008 e il 2014.
Quasi dieci anni dopo la prima ondata di shock finanziario, che ha colpito l’economia mondiale generando una recessione globale, i risultati sulla protezione dei bambini dai suoi effetti peggiori nei paesi ad alto reddito sono differenziati. Una nuova pubblicazione “Children of Austerity: Impact of the Great Recession on child poverty in rich countries” (“I bambini dell’austerità, l’impatto della Grande Recessione sulla povertà dei bambini nei paesi ricchi”), pubblicata dall’Ufficio di Ricerca UNICEF Innocenti, in collaborazione con 16 istituti di ricerca internazionali, ha fornito un resoconto dettagliato degli effetti della crisi e delle risposte politiche adottate dai governi sui bambini nei paesi ad alto reddito.Children of Austerity unisce una prospettiva comparativa fra 41 paesi OCSE e dell’UE con casi studio approfonditi su 11 paesi, scritti da importanti accademici nazionali. L’analisi va oltre le medie nazionali, fornendo dati disaggregati per caratteristiche chiave interne e situazioni sub-nazionali.
I paesi oggetto di casi studio sono: Belgio, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Italia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Ungheria. Un’analisi approfondita delle esperienze ad ampio raggio fornisce insegnamenti preziosi sulla protezione dei bambini durante le crisi economiche, visto che i paesi selezionati coprono tutti gli aspetti riguardanti le condizioni prima dell’inizio della crisi, la severità dell’impatto della crisi all’interno dei loro confini e le loro politiche nazionali di risposta.La maggior parte dei 41 paesi industrializzati ha raggiunto dei picchi minimi, fra il 2 e il 9%, del PIL fra il 2006-8 e il 2009-14. Otto paesi, fra cui Irlanda, Italia e Grecia hanno visto una riduzione a cifra doppia.Mentre lo studio utilizza una serie di strumenti per misurare la povertà, i principali dati ricavati si riferiscono alla povertà infantile “ancorata” che ha come campione i bambini sotto i 18 anni che vivevano in famiglie con reddito, al netto delle tasse e dei versamenti, sotto il 60% della media nazionale negli anni precedenti alla crisi (es.: 2007/8), adeguato all’inflazione.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nuova politica UE che protegge i bambini migranti e rifugiati

Posted by fidest press agency su sabato, 15 aprile 2017

unicef1Bruxelles. L’UNICEF e l’UNHCR accolgono favorevolmente il recente orientamento politico della Commissione Europea: un’importante pietra miliare nella protezione dei bambini migranti e rifugiati. “È la prima politica europea che si rivolge alla condizione e ai diritti di tutti i bambini nei percorsi migratori – rifugiati e migranti, minori non accompagnati e con le loro famiglie – collegando migrazione, asilo e protezione dei bambini”, ha dichiarato Noala Skinner, Direttore dell’ufficio dell’UNICEF di Bruxelles.“Queste importanti linee guida aiuteranno gli Stati dell’UE a rispondere meglio ai bisogni dei bambini rifugiati e migranti. Ci auguriamo vivamente che contribuiranno in modo concreto alla tutela dei tanti bambini che arrivano in Europa dopo essere stati costretti a fuggire dalle loro case a seguito di violenze, guerre e conflitti. Molti hanno affrontato incredibili difficoltà, sia durante che al termine del loro viaggio,” ha dichiarato Diane Goodman, Vice Direttrice dell’ufficio dell’UNHCR per l’Europa.I punti chiave di questa politica includono: la nomina di un tutore per il minore, l’aumento della protezione dei bambini a tutti i livelli e negli hotspot, una migliore raccolta dei dati per garantire un adeguato monitoraggio dei minori, adottando un approccio globale per l’individuazione di soluzioni durevoli, nonché un migliore monitoraggio e cooperazione tra gli Stati.L’UNHCR e l’UNICEF accolgono con favore l’invito rivolto dalla Commissione Europea agli Stati Membri di dare la priorità al finanziamento di progetti rivolti all’infanzia da parte dell’UE e degli Stati Membri, astenendosi da metodi per l’accertamento dell’età invasivi e non necessari, di aumentare i programmi di reinsediamento e altre vie legali per permettere ai bambini di raggiungere l’Europa in modo sicuro. L’impegno da parte della Commissione Europea di investire nella formazione, nell’orientamento e in misure per la protezione dei minori è un ulteriore passo avanti che contribuirà a garantire che il superiore interesse del bambino sia adeguatamente preso in considerazione in tutte le decisioni che riguardano il bambino stesso.L’UNHCR e l’UNICEF hanno definito incoraggiante l’invito che la Commissione ha lanciato agli Stati Membri affinché si faccia tutto il possibile per assicurare che alternative alla detenzione siano disponibili e accessibili sia per i bambini che per le famiglie. Entrambe le agenzie hanno sottolineato che la detenzione non costituisce mai il superiore interesse dei bambini ed è estremamente dannosa per la loro salute e il loro benessere. I bambini non dovrebbero essere detenuti per motivi connessi all’immigrazione, a prescindere dal loro status giuridico o da quello dei loro genitori.La protezione dei bambini deve iniziare valutando i fattori che li hanno spinti ad abbandonare i propri Paesi, che possono includere violenza, conflitti prolungati, movimenti forzati, povertà infantile e privazioni.L’UNICEF e l’UNHCR accolgono favorevolmente l’impegno politico dell’Unione che dà la priorità e supporta i sistemi di protezione nazionali dell’infanzia anche per i minori sfollati o che si trovano oltre i confini europei.L’UNICEF e l’UNHCR auspicano che Unione Europea e Stati Membri implementino questo piano e sostengano gli Stati nella protezione dei minori passo dopo passo per metter fine allo sfruttamento e agli abusi dei bambini.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bacino del Lago Ciad: una crisi radicata nella fame, nella povertà e nella mancanza di sviluppo rurale

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 aprile 2017

Fao-RomaRoma. La crisi che sta colpendo le popolazioni già tormentate dal conflitto nella regione del bacino del Lago Ciad è dovuta a decenni di abbandono, mancanza di sviluppo rurale e all’impatto dei cambiamenti climatici. Affrontare questi problemi includendo investimenti in agricoltura sostenibile è l’unico modo per garantire una soluzione duratura, ha affermato oggi il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva.
Circa 7 milioni di persone sono a rischio di una grave insicurezza alimentare nel bacino del Lago Ciad, che include parti del Camerun, del Ciad, del Niger e in nord-est della Nigeria. Solo in quest’ultima, circa 50.000 persone sono colpite della carestia.
Mentre scontri e violenze hanno causato notevoli sofferenze, l’impatto del degrado ambientale e dei cambiamenti climatici – ad esempio attraverso siccità consecutive – stanno esacerbando la situazione, ha affermato il Direttore Generale.Dal 1963, ha ricordato, il Lago Ciad ha perso circa il 90 per cento della sua massa d’acqua, con conseguenze devastanti per la sicurezza alimentare e per i mezzi di sussistenza delle popolazioni che dipendono dalla pesca o dalle attività agricole che utilizzano l’acqua del lago per l’irrigazione. Mentre il lago è andato restringendosi, la popolazione della regione ha continuato ad aumentare, comprendendo anche milioni di sfollati dalle aree maggiormente colpite dal conflitto.
La FAO, assieme ai suoi partner e ad altre agenzie ONU, lancia un appello perché la comunità internazionale intervenga con urgenza – combinare aiuti alimentari per l’immediato e sostegno alla produzione di cibo sul lungo periodo è l’unico modo per incidere sulla situazione, vista la sua gravità.Graziano da Silva ha reiterato il messaggio lanciato durante la sua visita a Maduguri, nel nord-est della Nigeria, la settimana scorsa: se i contadini perderanno la prossima stagione di semina tra maggio e giungo, non ci saranno altri raccolti sostanziali fino al 2018. Se non faremo ripartire la produzione agricola, la sicurezza alimentare già grave e diffusa peggiorerà ulteriormente e la dipendenza da aiuti alimentari esterni si estenderà ancora.Durante la sua visita nella regione e nella capitale del Ciad N’Djamena, Graziano da Silva ha presentato il Piano strategico di Risposta alla crisi nel bacino del Lago Ciad (2017-19).
Le attività principali comprendono: la distribuzione di sementi e di mangimi animali, il trasferimento di denaro e la fornitura di cure veterinarie. Questo garantirà ai contadini sfollati, e a quanti hanno fatto ritorno, un raccolto sufficiente a rifornire le proprie scorte di cibo e permetterà agli allevatori vulnerabili di prevenire ulteriori perdite di bestiame.C’è tuttavia un profondo gap tra quanto è necessario per affrontare la prossima stagione di semina e quanto la comunità internazionale ha già donato. Dei 62 milioni di dollari richiesti dal Piano di Riposta umanitaria per la Nigeria 2017, la FAO ha ricevuto solamente 12,5 milioni.Il Direttore Generale della FAO ha sottolineato che la situazione del Lago Ciad riflette, in molti aspetti, le minacce affrontate da diversi paesi africani, dove tensioni etniche o religiose alimentate dalla povertà rurale e dalla disoccupazione – soprattutto giovanile – potrebbero sfociale in crisi aperte.Per affrontare queste situazioni è pertanto fondamentale promuovere e sostenere pratiche agricole sostenibili e di lungo termine, che possano permettere alle popolazioni rurali di adattarsi ai cambiamenti climatici e alla crescente scarsità di risorse naturali, come acqua e foreste.Per fare questo servono maggiori investimenti in agricoltura, ha sottolineato Graziano da Silva, citando ad esempio l’Etiopia, dove il sostegno fornito dal governo ha permesso di alleviare l’impatto della siccità collegata a El Niño.
Nel bacino del Lago Ciad, la FAO sta aiutando contadini e sfollati a produrre cibo e a vendere i propri surplus ai mercati, anche attraverso la distribuzione di voucher in denaro per stimolare la domanda di prodotti agricoli.Assieme ai suoi partner, la FAO sta inoltre esplorando la possibilità di introdurre tecniche di irrigazione che permettano di risparmiare acqua, e collabora alla formazione dei contadini nell’utilizzo di tali tecniche.SOURCE Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite (FAO)

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

DL immigrazione: come prima, più di prima

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 aprile 2017

immigrati«Dopo aver sentito il titolo altisonante per questo decreto legge gli scafisti di mezzo mondo si saranno allarmati e avranno detto: vuoi vedere che ora che agli Interni è arrivato Minniti e non c’è più Angelino Alfano, detto anche ‘Caronte’ il grande traghettatore di Africani in Italia, le cose sono cambiate? Ma lo sconcerto è durato solo il tempo di leggere il testo. Un po’ come quando si vede un minaccioso cartello con scritto “Attenti al cane”, ma poi dietro il cancello arriva correndo un chihuahua con un fiocco rosa. Il problema va affrontato a monte per impedire ai barconi di partire. Bisogna fare quello che è stato fatto ad esempio in Est Europa per il confine turco e avviare un accordo serio con i governi libici, aprire in Africa con una missione europea e i centri per l’identificazione e valutazione delle richieste d’asilo e da li distribuire chi ha diritto negli Stati europei. So che questo non può essere scritto su un decreto legge ma penso che questo debba essere l’obiettivo prioritario sul quale il governo italiano dovrebbe lavorare. Questo decreto non distingue il tema dei rifugiati da quello dell’immigrazione incontrollata, due fenomeni completamente diversi». È quanto ha detto in aula a Montecitorio il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni intervenendo in dichiarazione di voto sul decreto “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e di contrasto dell’immigrazione illegale”.«Nel testo non c’è nessun riferimento alle sedicenti ONG che, come denunciato perfino da Frontex, vanno a prendere i barconi degli scafisti a largo delle coste libiche con una puntualità particolare che lascerebbe intendere che ci sia un contatto nella peggiore delle ipotesi, tra loro e chi fa la tratta degli schiavi del terzo millennio. E nel testo non c’è nulla sugli interessi che si celano dietro la questione dell’immigrazione. Dire ad esempio che chi ruba sulla pelle della povera gente non è solidale ma fiancheggia un business sarebbe stato serio, ma quando Fratelli d’Italia ha presentato la proposta “taglia business” per chiedere che le cooperative che si occupano di migranti rendicontino come spendono i soldi che prendono dallo Stato i partiti che sostengono il vostro governo hanno votato contro. Poi si continua a far finta che non ci sia un problema terrorismo che si annida nel caos generato dai migranti, come dicono anche i servizi segreti di mezzo mondo. Minniti, di lei si dice che sta facendo un grandissimo lavoro. Lei però ha avuto la fortuna di essere il successore di Alfano e questo vuol dire che se fa anche solo un comunicato stampa già sembra che stia facendo qualcosa di ottimo, ma questo provvedimento qui è propaganda, non è un decreto legge fatto per affrontare il problema ma per fare campagna elettorale e sono due cose molto diverse», ha spiegato Meloni.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Migrazione e asilo: Commissione Parlamento europeo in Sicilia

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 aprile 2017

cataniaCatania Conferenza stampa Sala Giunta, Comune di Catania, 21 aprile ore 10.45. La Commissione libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento Europeo sarà in visita a Roma e in Sicilia dal 18 al 21 aprile per fare il punto della situazione sulla gestione dei migranti e dei richiedenti asilo da parte dell’Italia, e per visitare il Cara di Castelnuovo di Porto, il porto di Augusta (primo sito in Italia per sbarchi di migranti) e l’hotspot di Pozzallo.
Martedì 18 aprile gli eurodeputati visiteranno l’International Coordination Centre (ICC) di Pratica di Mare e successivamente incontreranno rappresentanti dell’UNHCR, dell’OIM, dell’ASGI (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) e dell’ARCI (Tavolo Asilo). Seguirà un confronto con Federico Gelli, Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza ed espulsione dei migranti, con la Commissione per i diritti umani del Senato, con Mauro Palma, Garante dei diritti dei detenuti e con Filomena Albano, Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Infine la delegazione incontrerà Domenico Manzione, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno.
Nella mattinata di mercoledì 19 aprile, gli eurodeputati si recheranno al centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) di Castelnuovo di Porto, per poi trasferirsi a Catania dove saranno ricevuti dal Prefetto Silvana Riccio, dal Questore Giuseppe Gualtieri e dal Procuratore Carmelo Zuccaro.
Sempre nel pomeriggio del 19 aprile è previsto un incontro con le Ong (Save the Children, Terre des Hommes e Comunità di Sant’Egidio), a cui parteciperanno rappresentanti dell’UNHCR e del Comune di Catania. In serata gli europarlamentari incontreranno il sindaco Enzo Bianco.
Giovedì 20 aprile la delegazione visiterà il porto commerciale di Augusta e le aree riservate alle operazioni di sbarco dei migranti, per poi entrare nell’hotspot di Pozzallo, dove si terrà un incontro con la partecipazione del Prefetto di Ragusa Maria Carmela Librizzi, del Questore Giuseppe Gammino e del sindaco Luigi Ammatuna.
Infine, venerdì 21 aprile, gli eurodeputati si incontreranno con esperti dell’agenzia Frontex, dell’Ufficio europeo per l’Asilo e della Commissione europea presso l’European Regional Task Force (EURTF) di Catania.
La visita si chiuderà con una conferenza stampa, alle ore 10.45, nella Sala Giunta del Comune di Catania.
La delegazione sarà presieduta dalla vice presidente della commissione Libertà Civili del parlamento europeo Barbara Kudrycka (PPE, Polonia) e da Juan Fernando Lopez Aguilar (S&D, Spagna), e sarà composta dai seguenti eurodeputati: Branislav Škripek (ECR, Slovacchia), Jaromír Stetina (PPE, Repubblica Ceca), Miltiadis Kyrkos(S&D, Grecia), Anna Maria Corazza Bildt (PPE, Svezia), e Morten Helveg Petersen (ALDE, Danimarca). Ad accompagnare la delegazione anche i seguenti eurodeputati italiani: Alessandra Mussolini (PPE), Cécile Kashetu Kyenge (S&D), Barbara Spinelli (GUE/NGL) e Salvatore Domenico Pogliese (PPE).

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“In Italia il Terzo Settore è strategico”

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 aprile 2017

maria teresa bellucciE’ forte delle circa 300 mila organizzazioni, 850 mila operatori, 5 milioni di volontari e 30 milioni di cittadini che fruiscono dei servizi sussidiari per un valore complessivo di 50 miliardi di euro. Un vero e proprio asset della Nazione che temiamo vada incontro a una privatizzazione di fatto del sociale».Lo dichiara Maria Teresa Bellucci, Presidente Nazionale del Modavi Onlus, intervenuta questa mattina in audizione nella Commissione Affari Sociali della Camera sulla riforma del Terzo Settore. «Pertanto – continua Bellucci – riteniamo più che giusto che il Governo si stia interessando di come sostenere il Terzo Settore, con finalità indiscutibilmente nobili, visto che quando parliamo di questo ambito entra in gioco il welfare, materia che ha un ruolo chiave per il benessere dei cittadini e la stabilità dell’Italia. D’altro canto non possiamo non rilevare che è singolare affidare per legge, a un ente di diritto privato, la Fondazione Italia Sociale, lo sviluppo di interventi innovativi da parte del Terzo Settore, dotandola al contempo di un finanziamento pubblico di base di un milione di euro e di organismi decisionali, all’interno dei quali, il mondo del non profit subisce una carenza di rappresentatività strutturale. Un solo membro sui dieci previsti nel comitato di gestione che andrà a decidere di questioni anche e soprattutto economico finanziarie. Avremmo preferito, viste anche le recenti inchieste giudiziarie che purtroppo minano la credibilità e l’etica dei tanti che operano nel sociale con onestà, sacrifici e comportamenti etici, che il Governo avesse proposto una Authority pubblica, cui affidare con maggiore trasparenza il delicato ruolo che si va configurando per la Fondazione, ma ormai il percorso è in dirittura di arrivo e non possiamo che premere affinchè qualche stortura macroscopica sia raddrizzata e alcune questioni affrontate. Tra queste – conclude Bellucci – la maggiore presenza di enti del Terzo Settore nel Comitato di gestione, la modalità elettiva dei membri degli organi direttivi, la previsione di modalità di gestione dei fondi di tipo pubblicistico, la sede della Fondazione che a nostro parere non può essere Milano, ma Roma, sia per una questione di rappresentatività che per una di operatività, dato che ad oggi è la questione del Mezzogiorno ad essere, ancora una volta, tra le emergenze più pressanti in ambito sociale e di governo». (foto: maria teresa bellucci)

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emergenza immigrazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 aprile 2017

immigrazione-via-mareProsegue anche nel 2017 il massiccio flusso di ingressi via mare in Europa, in particolare verso l’Italia che ha visto sbarcare sulle proprie coste oltre 24mila migranti in tre mesi. Tra gli sbarcati, 2.293 minori non accompagnati (consulta la pagina dedicata ai MSNA). Questa la situazione al 5 aprile: per il nostro Paese si tratta di un nuovo aumento, il 30% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Oltre 10mila arrivi nel mese di marzo appena concluso. Il confronto con gli arrivi sulle isole Greche, limitati dopo l’accordo UE- Turchia, è notevole: in Grecia il flusso anche in questi primi tre mesi dell’anno resta contenuto, con 4mila sbarcati al 3 aprile. E in Spagna il numero è ancor più ridotto (1.500 arrivi via mare in tre mesi). Complessivamente sono dunque oltre 30mila i migranti giunti via mare in Europa attraverso il Mediterraneo. Rispetto alle provenienze prevalgono in Italia tra gli arrivi più recenti i migranti originari della Nigeria, della Guinea e del Bangladesh, quest’ultimo in notevole crescita.L’impatto degli sbarchi sul sistema di accoglienza italiano resta considerevole: al 5 aprile risultano presenti più di 176.470 migranti. In particolare il 78% dei migranti è ospitato in strutture di accoglienza temporanee, il 13,5 % nei centri del sistema SPRAR e il restante 8% negli hotspot e centri di prima accoglienza nelle regioni di sbarco.Continua seppur a rilento il meccanismo di ricollocamento dei richiedenti asilo in altri Paesi Membri: la situazione al 30 marzo indica che complessivamente sono stati ricollocati 16.025 migranti, di cui 4.746 dall’Italia (su un totale di 34.953 previsti) e 11.279 dalla Grecia (su 63.302 previsti per settembre 2017).E’ già molto significativo anche il numero dei morti e dispersi nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno sino al 4 aprile scorso: 663 migranti hanno perso la vita nel viaggio verso l’Europa – 7 persone ogni giorno- e principalmente sulla più pericolosa rotta del Mediterraneo Centrale dal Nord Africa- Libia in particolare all’Italia (602 le vittime).
Nei primi due mesi del 2017 i richiedenti asilo nel nostro Paese sono stati 24mila, in aumento del 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel 2016 si era già registrato un record con il più alto numero di richieste mai registrato in un ventennio: oltre 123mila – 10mila ogni mese, il 47% in più rispetto al 2015 (consulta la pagina dedicata). Nel 2016 le Commissioni Territoriali hanno esaminato oltre 90mila domande, e per il 60% dei casi l’esito è stato negativo (nel 2015 la percentuale di dinieghi era stata del 39%).Le domande di asilo in Europa nel 2016 sono state 1.204.300. In Germania, il Paese che accoglie di più sia in termini assoluti che rispetto alla popolazione, si è registrato un vero e proprio boom: 722mila richiedenti, il 63% in più rispetto al 2015. In Italia migranti che hanno fatto richiesta di asilo per la prima volta sono stati oltre 121mila, + 46% rispetto al 2015. Il nostro Paese è al secondo posto come numeri assoluti, ma solo decimo in base al numero di abitanti (consulta i dati Eurostat)
Sono quasi 5milioni i siriani che hanno abbandonato il proprio paese: 2 milioni e 910mila sono rifugiati in Turchia, 1.011mila in Libano, e 656mila in Giordania: secondo l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati si tratta della più grave crisi umanitaria degli ultimi 25 anni. In tutta Europa le richieste d’asilo presentate da siriani da aprile 2011 a ottobre 2016 sono state 885mila, di cui 867mila nei paesi dell’Unione più Svizzera e Norvegia. Tra i Paesi UE Germania e Svezia insieme rappresentano i due terzi delle domande presentate da siriani.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istat: famiglie non hanno fiducia

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 aprile 2017

istatL’Istat conferma di dati secondo i quali il potere di acquisto ed il reddito disponibile delle famiglie nel 2016 sono aumentati dell’1,6%, mentre la spesa per consumi finali è salita dell’1,3 per cento.
“Il fatto che la spesa per consumi sia salita in misura inferiore rispetto al reddito disponibile, dimostra che anche le famiglie che riescono ad arrivare a fine mese sono restie a mettere mano al portafoglio, non avendo fiducia nel futuro. L’incertezza per la propria condizione economica ed il rischio di manovre correttive non facilita la ripresa, riducendo la propensione al consumo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Quanto al rialzo del potere d’acquisto, è merito solo della deflazione, che non si registrava dal 1959. La cosa più grave, comunque, è che la situazione peggiora invece di migliorare: la spesa per consumi finali, infatti, scende dal +1,5% del 2015 al + 1,3% del 2016” conclude Dona.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »