Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Archive for the ‘Welfare/ Environment’ Category

Welfare – Environment

Refugees in Greece: MEPs to check reception centres, asylum procedures and relocation

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 maggio 2017

cartina-grecia-centrale-atticaA delegation of the Civil Liberties committee will be in Greece from 22 to 25 May to check the functioning of several reception centres and assess the management of asylum procedures and relocation schemes. MEPs will visit Athens and the islands of Kos and Lesvos. They will meet national and local authorities, as well as representatives of the EU, other international bodies and NGOs.In the context of their current legislative work on the reform of the Common European Asylum System, MEPs aim to understand better the functioning of “hotspots”, notably in view of the EU-Turkey migration deal, and the role of EU and national actors in dealing with the large number of arrivals of asylum-seekers and migrants. The conditions in the Greek reception centres have often been raised by MEPs, particularly regarding vulnerable groups such as unaccompanied minors. The EU´s assistance to Greece for dealing with the registration and management of asylum procedures, the implementation of the relocation decisions and the returns of migrants and asylum-seekers to Turkey in virtue of the EU-Turkey deal are also subjects of interest for the delegation.

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Le solitudini a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 maggio 2017

povertyRoma 26 maggio, dalle ore 10 alle 17, presso la Sala Tirreno della Regione (via Rosa Raimondi Garibaldi, 7). L’incontro è anzitutto un confronto per far conoscere e individuare possibili soluzioni per “la solitudine” che cresce nella città d Roma e colpisce, in maniera differente, soggetti diversi: gli anziani, spesso isolati e impauriti al punto di barricarsi nelle loro case; i giovani troppo precocemente sfiduciati che si rifugiano negli schermi virtuali; le famiglie che non trovano nella società quegli aiuti di cui avrebbero bisogno.L’incontro inizierà con la proiezione di un documentario e la testimonianza dell’attore Giulio Scarpati. Seguiranno i saluti istituzionali di monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas, e Rita Visini, assessore alle politiche sociali della Regione Lazio.I lavori della mattina proseguiranno con le relazioni del sociologo Mauro Magatti, dello psischiatra Tonino Cantelmi, di Massimo Pasquo, operatore della Caritas di Roma e di Laura Baldassarre, assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale.Dopo la pausa pranzo, alle ore 15, si riprenderà con tre focus su anziani (Raffaella Modafferi, dirigente del Comune di Roma, e Gianni Pizzuti della Caritas di Roma); giovani (Giancarlo Cursi, Università Salesiana, e Elisa Manna, Caritas di Roma); famiglie (Emma Ciccarelli, Forum Famiglie Lazio, e Fabio Vando, Caritas di Roma).

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Lavoro: Non servono droghe come il job act ma riforme strutturali

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

infortuni-lavoro“La verità è che in Italia nel mese di marzo la disoccupazione è all’11,7%, la crescita di posti di lavoro si è sostanzialmente arrestata nell’ultimo semestre – per cui la rivendicazione di quasi un milione di posti di lavoro creati è il risultato solo del primo periodo di incentivazione – e segue con tassi decrescenti l’andamento decrescente degli incentivi, i contratti a termine sono nuovamente prevalenti rispetti ai contratti a tempo indeterminato, il lavoro indipendente continua a vivere una stagione difficile”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento su “Il Sole 24 Ore”.“Per ottenere questi risultati sono stati spesi quasi 20 miliardi e fatto il principale provvedimento economico di questa legislatura: il Jobs Act. Nel frattempo il tasso di disoccupazione in Europa è sceso all’8%, sono stati recuperati i livelli pre-crisi di occupazione in quasi tutti i paesi dell’Unione e in Germania, Regno Unito e Stati Uniti vi è una corsa a chi stabilisce il minor livello di disoccupazione.
Vi è qualcosa che non funziona, purtroppo. Lo dimostrano i dati Inps usciti questa settimana e lo riconosce lo stesso consigliere economico del presidente del Consiglio, Marco Leonardi. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi) dei primi tre mesi del 2017 risulta positivo, ma è frutto soprattutto di 315mila contratti a tempo determinato contro appena 22mila contratti a tempo indeterminato. Nei primi tre mesi del 2017 i contratti a tempo indeterminato sono diminuiti di quasi l’8% e così pure le trasformazioni; rispetto ai primi mesi del 2015 vi sono 170mila contratti a tempo indeterminato in meno.
A ciò si aggiunga la grave situazione del lavoro giovanile e la crisi occupazionale che stanno attraversando le classi di età centrali, quelle in cui si concentrano i carichi familiari.
Appare stupefacente che il governo ora – tramite il suo consigliere economico – si stupisca di questo effetto e passi a sostenere la necessità di una riduzione permanente del cuneo fiscale. E’ quella che dall’opposizione il centrodestra ha sempre sostenuto, rivendicando il successo della Legge Biagi – che ha cambiato il paradigma delle politiche del lavoro in Italia e ha creato 1 milione di posti di lavoro veri –, e argomentando per un utilizzo strutturale dall’inizio di quei 20 miliardi che sono solo serviti a ‘drogare’ il mercato del lavoro, ma non a mutarne le caratteristiche strutturali”, sottolinea Brunetta.

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A Sky Italia nasce la rsa USB

Posted by fidest press agency su domenica, 21 maggio 2017

GiornalistiGiornalisti, tecnici e impiegati di Sky del comitato Lavoratori Sky in Lotta impegnati nella lotta contro il piano di ristrutturazione aziendale Poseidon che prevede la chiusura delle attività romane, il trasferimento coatto a Milano di 453 lavoratori e le dimissioni forzate di altri 100, hanno costituito una Rappresentanza sindacale aziendale che aderisce a USB Mass Media. È la fine del monopolio del sindacato unico Fnsi, nonché un segnale di stop ai confederali di Cgil, Cisl, Uil e di Ugl.Una buona notizia, la prima, dopo che il 16 maggio una lettera di 62 pagine inviata alle Rsu di Roma e Milano, alle rappresentanze nazionali e territoriali di sindacati confederali, UGL e Confindustria e alle Regioni Lazio e Lombardia, si è avviata l’ultima fase del piano lacrime e sangue annunciato 4 mesi fa da Sky Italia. Un piano nemmeno giustificato da una crisi, dal momento che la filiale italiana dell’impero dello squalo Rupert Murdoch vanta un semestre d’oro con un +141% di utili.L’operazione, fantasiosamente denominata Poseidon perché tutto deve fare spettacolo, anche le lacfrime e il sangue dei lavoratori, è stata accolta in modo vergognosamente favorevole dal Cdr di SkyTg24 e dalla Fnsi, nel silenzio di confederali e Ugl. Ecco perché il 17 gennaio è nato il comitato di lavoratori autoconvocati Lavoratori Sky in Lotta, che ora ha costituito una rappresentanza sindacale aziendale, aderendo al nuovo sindacato di settore aperto a tutti i dipendenti del mondo dell’informazione: USB Lavoro Privato – Settore Mass Media. Dentro ci sono, fianco a fianco, gli impiegati, i tecnici televisivi e quei giornalisti che ripudiano il sindacato unico della stampa padrona che anche stavolta si è piegato ai voleri dell’azienda senza battere ciglio: sì, il monopolio è finito, per tutti i giornalisti e gli operatori del settore con la schiena dritta c’è finalmente un’alternativa, un sindacato vero!

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Campidoglio, al via bando da 700mila euro per il volontariato

Posted by fidest press agency su sabato, 20 maggio 2017

laura baldassarreRoma Realizzare nella capitale con le organizzazioni di volontariato progetti di pubblica utilità per l’accoglienza a persone con bisogni speciali. È l’obiettivo dell’avviso pubblico avviato dal Dipartimento Politiche Sociali che mette a disposizione 700mila euro.
“In questi mesi attraverso l’ascolto, siamo entrati in contatto con tanti cittadini e associazioni pronti ad offrire il loro contributo per prendersi cura della città di Roma e di chi ci abita: con questo bando vogliamo offrire alle tantissime organizzazioni di volontariato un’opportunità concreta per mettersi in gioco e contribuire concretamente alla creazione di una comunità più solidale – commenta l’Assessora alla Persona Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Laura Baldassarre – Si tratta di fondi regionali non ancora utilizzati e destinati a Roma Capitale per il Giubileo Straordinario della Misericordia. Volontariato su base municipale per rafforzare i legami tra le generazioni, favorire il lavoro dei tutori volontari, promuovere azioni di volontariato solidale e per i senza dimora. Con questa iniziativa vogliamo rafforzare la comunità solidale e dare impulso al volontariato di tutti”. Sarà possibile proporre iniziative, della durata massima di un anno, in quattro aree di intervento:
– Volontariato Municipale. Promozione e sostegno di attività intergenerazionali rivolte ai minorenni agli anziani allo scopo di sviluppare politiche di sostegno nel contesto familiare, relazionale e territoriale, rafforzando i servizi di prossimità e socialità anche a supporto delle marginalità italiane e straniere.
– Tutori volontari. Attività volte alla promozione, al supporto all’operatività e alla costruzione di reti per la figura del Tutore Volontario, anche con riferimento ai minori stranieri non accompagnati e mediante la collaborazione con le realtà istituzionali competenti (Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza e Autorità Giudiziaria) e con l’Amministrazione Capitolina.
– Volontariato solidale. Integrazione multietnica e promozione della cittadinanza attiva a sostegno di cittadini italiani e stranieri attraverso prestazioni rese in qualità di volontari a favore della comunità e della cura del territorio cittadino, con particolare ma non esclusivo riferimento ai richiedenti asilo ospiti dei Centri Sprar.
– Volontariato per i senza dimora. Aiuto e sostegno alle procedure volte a garantire alle persone senza dimora o non iscrivibili all’indirizzo di precaria abitazione presenti abitualmente nel territorio di Roma Capitale l’esercizio del diritto alla residenza anagrafica presso l’indirizzo di Via Modesta Valenti, mediante attività di ascolto, indirizzamento, mediazione culturale, eventuale domiciliazione postale, anche in raccordo con gli uffici municipali.Ogni organizzazione potrà inviare, singolarmente o costituendo una rete, un solo progetto entro le ore 12 del 22 giugno. Le risorse disponibili saranno equamente ripartite fra i quattro ambiti di intervento, salvo esaurimento dei progetti ritenuti idonei in ciascun ambito.I progetti dell’ambito ‘Volontariato per i senza dimora’ avranno dimensione municipale e saranno finanziati nei limiti di uno per ogni Municipio, con graduatoria a livello municipale. Le organizzazioni potranno proporre il progetto per diversi Municipi (fino a 4, in ordine di preferenza), ma soltanto un progetto potrà essere finanziato per ciascuna Organizzazione o per ogni rete.

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FederAnziani: Italia sotto scacco della longevità

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

istat“I dati diffusi oggi dall’Istat confermano l’allarme che stiamo lanciando ormai da tempo”, dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina, “La longevità di massa è uno tsunami inarrestabile e quello che ci preoccupa di più è che i decisori non ci sembrano consapevoli dell’urgenza con cui è necessario intervenire. Due numeri sintetizzano questo allarme: l’impetuoso invecchiamento della popolazione porta gli over 65 a raggiungere la soglia del 22%, ovvero la quota più alta in Europa; dall’altra parte cresce il numero di italiani che, a causa di problemi economici, rinuncia alle cure: tra il 2008 e il 2015 la quota passa dal 4 a 6,5% della popolazione. A conferma della spirale pericolosa segnalata da questi dati, inoltre, l’Istat ribadisce che tra i gruppi più svantaggiati in assoluto ci sono le anziane sole. Non solo gli italiani non possono più permettersi di pagarsi una visita specialistica, ma assistiamo anche ad una drastica diminuzione dei posti letto, con un aumento progressivo della distanza tra cittadini e ospedale, che diviene a sua volta causa di rinuncia alle cure in tanta parte del territorio”.“A ciò si aggiunga che, come già noto a tutti, da qui al 2023 andranno in pensione 16.000 medici di medicina generale e un assistito su tre rimarrà senza medico”, aggiunge Messina, “Una situazione grave alla quale ci auguriamo possa davvero porre rimedio il Tavolo per le scuole di specializzazione in medicina generale di recente istituzione. Non diverso è lo scenario rispetto agli infermieri, dal momento che al 2016 risultavano mancarne circa 47 mila per garantire la sicurezza ed efficienza dei servizi agli anziani”.
“Noi pazienti”, prosegue Messina, “dobbiamo inoltre registrare la mancata presa in carico di diverse patologie, come la BPCO (Broncopneumopatia Cronico-Ostruttiva); l’osteoporosi, con la mancata erogazione dei farmaci biologici che potrebbero contrastare efficacemente il rischio di frattura; la fibrillazione atriale rispetto alla quale i pazienti di fatto hanno difficoltà ad accedere ai Nuovi anticoagulanti orali o addirittura ne ignorano l’esistenza, quando il loro utilizzo potrebbe prevenire tanta parte di quei 200.00 ictus che si verificano ogni anno; infine cure inadeguate nell’oncologia per gli anziani e liste d’attesa fuori controllo demotivano così tanto i pazienti che alla fine è meglio non curarsi più”.“A fronte di tale scenario”, conclude Messina, “il nostro sistema salute appare impreparato a rispondere, in modo omogeneo sul territorio, al bisogno di salute dei cittadini pazienti, soprattutto dei più fragili come gli anziani. Perché ciò avvenga urge che nei decisori ci sia un salto di qualità in termini di consapevolezza dei numeri e dello scenario che già oggi, e in modo ancora più drammatico in futuro, si sta delineando. Una consapevolezza che ci sembra oggi tutt’altro che acquisita, con le evidenti conseguenze sui più deboli che il Rapporto Istat descrive oggi in modo impietoso”.

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Famiglie, lavoro domestico e sostegno fiscale

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

fisco2005a“A fronte degli emendamenti presentati alla manovra – commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico – sono molte le proposte per la sostituzione dei voucher, tuttavia ciò che manca è una politica fiscale adeguata a sostenere le 900 mila famiglie con contratto regolare che ogni anno si fanno carico di circa 7 miliardi di spesa per l’assistenza”.
“Dunque se da un lato apprezziamo l’attenzione al settore – continua la nota – e la varietà delle proposte tra cui i “coupon per il lavoro breve”, la “card” per il lavoro saltuario e anche un “libretto famiglia” (tutti strumenti per pagare le prestazioni occasionali di colf, badanti e baby-sitter temporanee) dall’altro riteniamo che serva uno sforzo maggiore per delineare delle iniziative di più ampio respiro in grado aiutare concretamente i datori di lavoro domestico nei conti del bilancio familiare”.
“Tutte le misure presentate sono rivolte, infatti, ad esigenze sporadiche delle famiglie datori di lavoro domestico – spiega Gasparrini – quelle coperte dagli ex-buoni lavoro e che in 8 anni hanno inciso solo per il 3,3% sul totale dei voucher venduti”.

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Scuola: Vuoi andare in pensione? Scopri le ultime novità anche sull’Ape

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cChiedi una consulenza gratuita agli esperti Cedan per scoprire anche il valore del tuo assegno e i requisiti vigenti. È un servizio riservato ai soci Anief e Udir, Dirigenti, Docenti, Ata. La data di presentazione delle istanze di accesso all’Ape è ancora in via di definizione dopo i rilievi del Consiglio di Stato, rispetto al precedente calendario (1 maggio – 30 giugno). Al seguente link, scopri ulteriori servizi di Caf (730, Isee) e patronato (disoccupazione).Appena saranno definiti i nuovi termini per le istanze relative all’Ape l’INPS, dopo la ricezione delle domande, invierà una comunicazione al lavoratore con cui indicherà l’accettazione della stessa e la prima decorrenza utile del beneficio, oppure la negazione del diritto stesso. Un meccanismo del tutto simile dovrebbe riguardare le istanze di accesso al beneficio per i lavoratori precoci. I decreti saranno tre: uno sul funzionamento dell’Ape sociale, l’altro per i lavoratori precoci, il terzo sull’Ape volontaria.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): non si tratta di proposte da accettare a occhi chiusi; di sicuro sarà raccomandabile rimanere qualche anno a lavoro piuttosto che autoconvincersi di una proposta che con il passare del tempo potrebbe trasformarsi in un tunnel la cui luce sarà rappresentata dall’estinguersi di un vero e proprio mutuo. Il prestito pensionistico rappresenta un’autentica soluzione per non fare cattiva figura nei confronti dei grandi d’Europa, ma lascia l’amaro in bocca. Per quale motivo si dovrebbe ‘accettare’ un prestito ventennale a tassi di mercato o quasi per andare in pensione uno, due o tre anni prima? Consiglio dunque di rivolgersi presso gli sportelli del giovane sindacato, dove sarà possibile tramite i referenti Cedan, conoscere la rata della pensione con l’Ape volontaria e affrontare un’eventuale scelta con consapevolezza.

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Disoccupazione: dati Istat falsati?

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

istat“Il Governo deve prendere atto di quanto emerso dalle verifiche della BCE. L’emergenza lavoro in Italia è più grave di quanto dicono i dati Istat poiché basati su inadeguati calcoli statistici. Addirittura è sufficiente aver lavorato un’ora in una settimana per essere registrati tra gli occupati ai fini del calcolo del tasso di disoccupazione. Non si tiene inoltre conto di quanti hanno smesso di cercare un lavoro perché demoralizzati dall’assenza di domanda e del gran numero di “sottoccupati” che non per scelta lavora part-time. Ho presentato un’ urgente interrogazione al Ministro Poletti per sollecitare serie politiche del lavoro di contrasto in particolare alla disoccupazione giovanile, che negli anni ha continuato a crescere mettendo in luce un peggioramento strutturale che diventa sempre più difficile da curare ”. E’ quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Walter Rizzetto, vicepresidente della commissione Lavoro. ‎

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Oltre 5.500 minori stranieri non accompagnati sbarcati nei primi mesi del 2017

Posted by fidest press agency su sabato, 13 maggio 2017

immigratiIn base alle elaborazioni della Fondazione Ismu si segnala che proseguono sostenuti gli sbarchi sulle coste italiane: dal 1° gennaio all’8 maggio 45mila migranti sono giunti attraverso il Mediterraneo in Italia, e tra questi oltre 5.500 i minori che da soli hanno affrontato il terribile viaggio dalle coste libiche. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i minori non accompagnati giunti via mare in Italia sono aumentati di un quinto. In base ai dati UNHCR, le principali nazionalità rilevate nei primi tre mesi dell’anno sono Guinea (579 minori), Gambia (565) e Bangladesh (489).Attraverso i dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è possibile conoscere più nel dettaglio alcune caratteristiche dei minori non accompagnati censiti e presenti nelle strutture di accoglienza italiane, sebbene tali dati, come è noto, si riferiscano anche a minori che hanno raggiunto l’Italia via terra o via aerea (in particolare risultano rilevanti le presenze di minori provenienti da Albania e Balcani). La situazione al 31 marzo 2017, oltre a evidenziare una importante presenza in termini assoluti (sono 15.500 i minori censiti e presenti nelle strutture di accoglienza), mostra alcune specifiche caratteristiche dei giovani accolti.Aumenta la presenza femminile. Sta aumentando ad esempio la componente femminile: se infatti fino al 2015 la presenza maschile era nettamente predominante (95% dei minori), oggi le giovani sole costituiscono il 7,1% di tutti i minori censiti (1.091 a fine marzo). Tra le minori il 74% ha un’età compresa tra i 16 e i 17 anni. Ma diversamente dai maschi che sono soprattutto 17enni e 16enni (rispettivamente il 61% e il 24% di tutto il collettivo maschile), vi è anche una presenza più giovane in particolare nella fascia di età 7-14 anni (il 15% delle minori, percentuale più che doppia rispetto ai maschi). La Nigeria è nettamente il primo Paese di provenienza con oltre 528 minori non accompagnate (48% del collettivo femminile). Al secondo posto le giovani eritree (152 presenti, pari 14%), al terzo le albanesi con 95 presenze (8,7%). Tra tutti i minori nigeriani, la componente femminile incide per il 40%.
Irreperibili e scomparsi. Secondo i dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si confermano numerosi coloro che abbandonano le strutture di accoglienza italiane che li ospitano: la situazione registrata al 31 marzo indica che sono 5.170 i minori che risultano irreperibili. Si tratta per lo più di giovani egiziani, eritrei, somali, afghani che vogliono soggiornare in Italia svincolati dall’accoglienza istituzionale o spesso aggiungere parenti e reti amicali nei paesi del nord Europa. Il Ministero dell’Interno nella recente Relazione sulle persone scomparse in Italia segnala che dal 1974 al 31 dicembre 2016 risultano da rintracciare 28mila minori stranieri (per la stragrande maggioranza non accompagnati), con un forte aumento in particolare nell’ultimo anno (consulta il dossier alla pagina http://www.interno.gov.it/it/notizie/persone-scomparse-aumenta-numero-dei-minori-stranieri-rintracciare).In linea con quanto previsto dalla Comunicazione della Commissione Europea del 12 aprile 2017 The protection of children in migration, nella quale si afferma l’importanza di promuovere protocolli e procedure per rispondere e affrontare in modo sistematico il fenomeno dei minori non accompagnati che si rendono irreperibili, è stato da poco firmato un protocollo d’intesa che prevede la condivisione delle informazioni e dei dati tra il dipartimento della Pubblica Sicurezza ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’obiettivo di tutelare i minori stranieri non accompagnati, in particolare, dal traffico di esseri umani e dallo sfruttamento nel mondo del lavoro.

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Tavola rotonda “Nuovi modelli di lavoro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

poletti-giuliano-Legacoop_11Verona lunedì 15 maggio 2017 dalle ore 9.30 alle ore 12.00 presso il Fonderia Aperta Teatro (via del Pontiere 40 A) la tavola rotonda “Nuovi modelli di lavoro: l’esperienza delle cooperative culturali e dello spettacolo. Spunti per estendere le tutele alle nuove figure professionali e per favorirne l’ingresso in un contesto legale e tutelato”.
Alla tavola rotonda parteciperanno il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, Mauro Lusetti (Presidente Nazionale Legacoop), Donata Gottardi (Direttrice Dipartimento di Scienze Giuridiche Università di Verona), Chiara Chiappa (Consulente del Lavoro – Responsabile Settore Lavoro CultTurMedia), Emanuela Bizi (Segretaria nazionale settore produzione culturale SLC CGIL). Conduce Ugo Bacchella (Presidente Fondazione Fitzcarraldo). Saranno presenti inoltre Giovanni Dicola (Segretario Nazionale Uilcom UiL) e Antonio Belviso Segretario Regionale Fistel Cisl).Organizzato da Doc Servizi in collaborazione con Legacoop, Università degli Studi di Verona, IIS Galileo Ferrari-Enrico Fermi di Verona e Metis Studio Associato Consulenti del Lavoro, l’incontro intende essere un momento di confronto e riflessione sull’opportunità di estendere strumenti contrattuali e di tutela, già utilizzati nel mondo dello spettacolo, ad altri ambiti dell’industria creativa (operatori digitali, smart workers, sharing economy) e, più in generale, della nuova economia caratterizzata da attività creative tout court, di design, artistiche e intellettuali discontinue, fino a ieri spesso pagate con collaborazioni occasionali, autonome, a progetto o voucher.
Da questo punto di vista un valido esempio può venire dall’esperienza di migliaia di soci lavoratori di cooperativa del settore spettacolo, anch’esso caratterizzato da discontinuità e pluralità di committenti. Tali lavoratori, riunendosi in cooperativa con rapporto di lavoro subordinato, anche intermittente, hanno avuto la possibilità di uscire dal sommerso e di acquisire così tutele previdenziali, continuità contrattuale e dignità professionale, sancite anche dal primo contratto collettivo nazionale del settore.
La tavola rotonda è organizzata da Doc Servizi in occasione dell’inaugurazione dei nuovi uffici veronesi che si svolgerà dopo il convegno e a cui parteciperà il Ministro Giuliano Poletti. Doc Servizi è una cooperativa di lavoratori professionisti, nata nel 1990 e oggi leader in Europa nella produzione e gestione di eventi e nella fornitura di servizi tecnici e artistici nel mondo dello spettacolo, dell’arte, della cultura e della creatività. Doc Servizi, che svolge la propria attività attraverso il lavoro artistico e tecnico dei suoi soci, ha fatto della legalità e del lavoro in sicurezza un presupposto irrinunciabile, al fine di riconoscere il valore del lavoro di ciascuno, realizzato attraverso lo strumento cooperativo che i lavoratori del settore hanno scelto. Alla luce dell’esperienza sin qui realizzata, Doc Servizi propone di estendere queste opportunità a nuovi ambiti lavorativi che presentano caratteristiche simili, anche attraverso la piattaforma cooperativa.La partecipazione all’evento è riservata unicamente alla stampa e agli operatori del settore invitati.

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Oltre 1 milione di bambini in fuga dalle violenze in Sud Sudan

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

sud sudanSecondo l’UNICEF e l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il numero di bambini fuggiti dal Sud Sudan – dove il conflitto in continuo peggioramento sta devastando il paese – ha superato quota 1 milione.”Il terribile fatto che in Sud Sudan quasi un bambino su cinque è stato costretto a fuggire dalla propria casa, mostra quanto questo conflitto sia devastante, in particolare per le persone più vulnerabili del paese”, ha dichiarato Leila Pakkala, Direttore regionale dell’UNICEF per l’Africa orientale e meridionale. “Se a questo dato si aggiunge che più di 1 milione di bambini sono sfollati all’interno del Sud Sudan, si può comprende come il futuro di una generazione sia veramente sull’orlo della catastrofe”.Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, i bambini costituiscono il 62% degli oltre 1,8 milioni di rifugiati originari del Sud Sudan. La maggior parte ha raggiunto Uganda, Kenya, Etiopia e Sudan.”Oggi nessuna crisi dei rifugiati mi preoccupa più di quella del Sud Sudan”, ha affermato Valentin Tapsoba, direttore dell’Ufficio dell’Africa dell’UNHCR. “Il fatto che i bambini rifugiati stiano diventando il volto decisivo di questa emergenza è incredibilmente preoccupante. Noi tutti nella comunità umanitaria abbiamo bisogno di sostegno urgente, convinto e sostenibile per poter salvare le loro vite”.All’interno del Sud Sudan, più di mille bambini sono stati uccisi o feriti dall’inizio del conflitto nel 2013, mentre sono circa 1,14 milioni i bambini sfollati interni.
Quasi tre quarti dei bambini del paese non frequentano le scuole – il più alto numero al mondo.Il trauma, lo sconvolgimento fisico, la paura e lo stress vissuti da tanti bambini rappresentano solo una parte del prezzo che la crisi sta imponendo. I bambini continuano a rischiare di essere reclutati da forze e da gruppi armati e, con i danni alle strutture sociali tradizionali, sono anche sempre più vulnerabili alla violenza, all’abuso sessuale e allo sfruttamento.Più di 75mila bambini rifugiati in Uganda, Kenya, Etiopia, Sudan e Repubblica Democratica del Congo hanno attraversato i confini del Sud Sudan non accompagnati o separati dalle loro famiglie.Le famiglie di rifugiati che fuggono nei paesi confinanti in cerca di riparo e sicurezza si trovano ad affrontare una doppia catastrofe in questa stagione delle piogge, con i bambini che corrono rischi sempre più elevati per quel che riguarda la salute e la protezione connessi al fatto di non poter godere di un riparo adeguato. È necessario un supporto molto più elevato per assicurare che ogni famiglia possa vivere in un luogo sicuro, e che abbia accesso all’assistenza umanitaria urgente, compresi cibo, acqua, protezione, educazione e assistenza medica.L’appello dell’UNICEF per il Sud Sudan e per i rifugiati sud sudanesi presenti nella regione – che prevede di raccogliere 181 milioni di dollari per risolvere i bisogni più urgenti dei rifugiati fino alla fine dell’anno – attualmente è finanziato solo per il 52 per cento.Gli operatori dell’UNHCR sono in prima linea nella crisi, incontrando i rifugiati sud sudanesi mentre fuggono oltre confine e fornendo loro assistenza di prima necessità, ma nel 2017 la cronica carenza di fondi sta mettendo a rischio i servizi essenziali. L’appello dell’UNHCR per i finanziamenti alla situazione del Sud Sudan – pari a di 781,8 milioni di dollari – è finanziato solo per l’11 per cento.

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Meleo, incontrati lavoratori Roma Tpl. Non li lasceremo soli

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

meleoRoma. “Oggi ho incontrato i lavoratori del consorzio Roma Tpl mentre erano in protesta in piazza Santi Apostoli. Poi, sempre in mattinata, ho ricevuto una loro delegazione in assessorato. Voglio che sia chiara una cosa: noi non li lasceremo soli”. Così in una nota l’Assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo.“Siamo al loro fianco. È inaccettabile che si ripresenti ancora la situazione del mancato pagamento degli stipendi – spiega – La società Roma Tpl, che gestisce le linee bus in periferia, non mantiene le promesse e gli accordi presi con il Campidoglio. E tutto ciò avviene sulla pelle dei lavoratori. Stiamo esaminando tutte le carte per vedere anche se ci sono le condizioni per ritirare l’appalto ed abbiamo avviato le procedure per il pagamento diretto degli stipendi ma stiamo riscontrando resistenze da parte dell’azienda a fornirci i dati”.“Roma Tpl deve rispettare i patti e soprattutto i suoi lavoratori che ogni giorno svolgono un servizio importantissimo per la città e di certo non meritano questo trattamento”, conclude Meleo.

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Invecchiamento attivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 maggio 2017

Porto AnconaAncona. Conferenza nazionale giovedì 11 maggio ad Ancona “L’Indice di invecchiamento attivo in Italia: utilizzo e implicazioni politiche” (Regione Marche, Palazzo Li Madou), organizzata dall’Inrca – Istituto Nazionale di Riposo e Cura Per Anziani, in collaborazione con la Commissione europea e la Commissione Economica europea delle Nazioni Unite (Unece). Comprendere le dinamiche necessarie per realizzare politiche per l’invecchiamento attivo in Italia, partendo dagli strumenti oggi disponibili (come l’Indice di Invecchiamento attivo elaborato a livello europeo), è l’obiettivo della promozione di politiche in favore dell’invecchiamento attivo è uno dei principali strumenti messi in campo in Europa per affrontare la sfida rappresentata dal crescente aumento dell’età media, per contribuire a raggiungere benefici in termini di salute e benessere a tutti i livelli. Sia per gli anziani, grazie ad attività di prevenzione e di promozione di stili di vita sani in grado di prevenire malattie e disabilità che, di conseguenza, per la società nel suo complesso.La crescente attenzione verso il tema rende cruciale avviare un confronto politico in tale direzione. Dopo i saluti istituzionali di Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, Gianni Genga, direttore generale Inrca, Fabrizia Lattanzio, direttrice scientifica, e Maria Novella Luciani, direttore Ufficio Ricerca e innovazione in sanità, Ministero della Salute, la conferenza partirà da una descrizione del contesto europeo per poi focalizzarsi sulle politiche per l’invecchiamento attivo in Italia, anche grazie a testimonianze sui percorsi attivati per promuoverlo a livello regionale.L’importanza della conferenza è testimoniata da relatori di alto profilo, tra cui Asghar Zaidi, Prof. di Politiche internazionali Università di Southampton, Luciana Quattrociocchi, Dirigente Servizio struttura e dinamica sociale dell’Istat, Andrea Principi del Centro ricerche economico-sociali sull’invecchiamento dell’Inrca, Pietro Checcucci, ricercatore del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Renata Bagatin, Consigliere regionale Fvg, Serenella Tasselli, Responsabile inclusione sociale, contrasto alle povertà e anziani Regione Umbria, Massimo Magi, Presidente regionale Fimmg, Manuela Carloni, Presidente Regionale Auser, Andrea Marini, Segretario regionale Uilp, Bruno Bucciarelli, Presidente Confindustria Marche, oltre che il prof. Roberto Bernabei, presidente della rete Italia Longeva.

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P.A. e Scuola: Rinnovo contratto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 maggio 2017

La titolare della Funzione Pubblica ha detto che questa settimana o la prossima sarà approvato in Consiglio dei Ministri il testo unico sul pubblico impiego. Entro maggio si chiuderà la fase legislativa della riforma. ‘Subito dopo l’approvazione dei decreti in CdM, a giugno o comunque prima dell’estate’ firmerà l’atto d’indirizzo, ovvero la direttiva per lo sblocco dei contratti nel pubblico impiego. Appello del giovane sindacato alle altre organizzazioni: non firmate.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): rinnovare il contratto per ricevere un’elemosina di aumento non ci interessa. Le 83 euro lorde finanziate dagli ultimi due Governi (solo 56 euro nette), tra l’altro da conferire su queste cifre solamente a chi percepisce stipendi più ridotti per via della nuova politica alla ‘Robin Hood’, rappresentano una quota molto al di sotto di quella minima e necessaria per adeguare le buste paga almeno al costo della vita. E ci si allontanerebbe anche dall’accordo generale di novembre. Solo per allineare l’indennità di vacanza contrattuale al 50% dell’aumento dell’inflazione certificata tra il 2008 e il 2015 bisognerebbe dare in media a ogni dipendente, che percepisce stipendi da 1.500 euro, un aumento di 106 euro netti. Con l’incremento che dovrebbe essere applicato non da ora, ma a partire da settembre 2015. Salvo recuperare una cifra analoga di aumento mensile per la firma del contratto.Ecco perché Anief ha deciso di ricorrere per il recupero dell’indennità di vacanza contrattuale nello stipendio, siaper i dipendenti della Scuola, sia per i lavoratori della Pubblica Amministrazione.

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UNICEF sul rilascio di oltre 80 studentesse rapite da Boko Haram nella scuola di Chibok

Posted by fidest press agency su martedì, 9 maggio 2017

FCO 312 - Nigeria Travel Advice Ed2 [WEB]“L’UNICEF accoglie con favore il rilascio avvenuto sabato di oltre 80 ragazze che sono stati rapite da ribelli di Boko Haram nella loro scuola di Chibok più di tre anni fa. È incoraggiante sapere che le ragazze torneranno alle loro famiglie, che hanno aspettato questo giorno. Si troveranno ad affrontare un lungo e difficile processo di ricostruire la loro vita dopo l’indicibile orrore e il trauma che hanno subito da parte di Boko Haram.
L’UNICEF è pronto ad aiutare le autorità nigeriane a fornire un sostegno psicosociale completo e altri servizi specializzati necessari. Noi aiuteremo a riunire le ragazze con le loro famiglie e assicurarsi che possano continuare la loro formazione in un ambiente sicuro. Già gli operatori di un centro sanitario sostenuto dall’UNICEF hanno portato avanti i primi aiuti per identificare le ragazze e effettuare controlli medici prima del loro trasporto.L’UNICEF invita Boko Haram a porre fine a tutte le gravi violazioni nei confronti dei bambini, in particolare il rapimento dei bambini e l’abuso sessuale e il matrimonio forzato delle ragazze. Ringraziamo il governo per questo importante risultato nella protezione dei bambini colpiti dal conflitto nel nord-est della Nigeria, ma rimaniamo profondamente preoccupati per le migliaia di donne e bambini ancora detenuti in schiavitù da parte di Boko Haram. Dobbiamo fare grandi sforzi per portarli tutti in sicurezza e a casa delle loro famiglie. L’UNICEF ha un programma completo per aiutare i bambini che sono stati colpiti dal conflitto nel Bacino del lago Ciad e collabora con le autorità nazionali per aiutare centinaia di bambini e donne che sono fuggiti o sono stati liberati da Boko Haram. Ogni bambino è unico e richiede diversi livelli di supporto, quindi non esiste una formula standard o un tempo definito per recuperare questi bambini. L’UNICEF si impegna a fare tutto ciò che serve, fino a quando serve per aiutare questi bambini a recuperare un senso di normalità con le nostre risorse disponibili”.

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“At the Root of Exodus: Food security, conflict and international migration”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 maggio 2017

foodIl rapporto “At the Root of Exodus: Food security, conflict and international migration” esplora il ruolo che la sicurezza alimentare e altri fattori rivestono nello spingere le persone a migrare e attraversare le frontiere. Si tratta della prima volta che un’analisi di tale portata viene pubblicata. Lo studio, che prende le mosse da ricerche di tipo quantitativo e qualitativo, presenta spesso racconti drammatici di persone costrette a fare ricorso a misure estreme, quando rimangono con nulla.Tra le tante testimonianze, quella di una donna fuggita dalla Siria con la sua famiglia per raggiungere la Giordania, che racconta: “Per sopravvivere abbiamo dovuto mangiare delle foglie. I miei figli rimanevano svegli tutta la notte a piangere per la fame.”Un uomo di Deir Ezzor ha parlato delle sofferenze a cui ha dovuto assistere in Siria: “Hanno fatto soffrire le persone di fame, hanno rubato ciò che producevamo, hanno chiuso le scuole e hanno impedito alla popolazione di lavorare.”Il rapporto sottolinea come spesso le persone sfollate non vogliano lasciare le loro case e cerchino di rimanere il più vicino possibile al proprio paese d’origine. Quasi otto famiglie rifugiate siriane su dieci, tra quelle intervistate, sono state sfollate almeno una volta, il 65 per cento due o più volte. Quasi tutti i siriani coinvolti nello studio hanno manifestato un forte desiderio di tornare in Siria nel caso in cui la situazione si stabilizzasse e la sicurezza fosse garantita.
La pubblicazione del rapporto avviene in un momento in cui le diverse e prolungate crisi e un periodo di cambiamenti politici stanno mettendo a dura prova il livello dell’assistenza internazionale umanitaria e alimentare fornita ai rifugiati e alle persone che sono state sfollate con la forza.
Nel 2016, il WFP ha fornito sostegno a 6,9 milioni di rifugiati in 32 paesi attraverso assistenza alimentare e trasferimenti di denaro. Il WFP sta lavorando per prevenire e curare la malnutrizione fornendo cibo nutritivo specializzato ai bambini rifugiati. Nelle aree in cui il cibo è disponibile e i mercati funzionano, il WFP opera sempre più assicurando ai rifugiati trasferimenti di denaro, dando alle persone la possibilità di acquistare il cibo di cui hanno bisogno e stimolando contemporaneamente l’economia locale. Nella sua più grande operazione per i rifugiati, il WFP sostiene quasi 2,2 milioni di rifugiati siriani tra i più vulnerabili in Libano, Giordania, Turchia, Egitto e Iraq.

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Manifestazione dedicata al Lavoro e alla Formazione

Posted by fidest press agency su domenica, 7 maggio 2017

job zoneRoma. Dall’11 al 14 maggio, presso il Centro Commerciale Romaest, Via Collatina 858, si terrà, per la prima volta nella Capitale, Job Zone, la manifestazione dedicata al lavoro, alla formazione dedicata all’orientamento scolastico e post-scolastico.
L’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio dal Comune di Roma, Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro, rappresenta uno spazio libero in cui domanda e offerta avranno la possibilità di incontrarsi e comunicare, scambiandosi informazioni dirette e strumenti concreti, al fine di favorire l’ingresso nel mercato del lavoro, attraverso l’acquisizione di abilità e competenze da utilizzare nella ricerca di un nuovo impiego.
Durante la manifestazione, le aziende e gli enti partecipanti raccoglieranno i curriculum vitae presso gli appositi stand al piano terra, inoltre, sarà possibile sostenere dei colloqui di preselezione, usufruire dei servizi gratuiti di consulenza e di servizio revisione CV, oltre a poter consultare una bacheca annunci.
Nelle giornate di giovedì 11 e venerdì 12 maggio, dalle ore 11.00 alle ore 12.00, presso l’area della food court al 2° piano, si terranno due conferenze sul tema “Giovani e Lavoro” dedicate alle Scuole Secondarie di Secondo Grado di Roma, in particolare del territorio limitrofo a Romaest. Il 12 maggio, tra gli altri, interverrà anche il Prof. F. Avallone, Magnifico Rettore dell’Università Unitelma Sapienza – Università degli Studi di Roma. Inoltre, il 12 e 13 maggio, (area food court, 2° piano) sono previsti due corsi di formazione gratuiti. Il tema sarà scelto dai ragazzi attraverso una votazione su Facebook, tra gli argomenti proposti in un sondaggio a questo link: http://bit.ly/jobzone-votailcorso. I seminari gratuiti, saranno tenuti da SoWhat Factory, agenzia specializzata nel web marketing. (foto: job zone)

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Unicoop Tirreno come Alitalia: aperte le procedure di licenziamento

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 maggio 2017

Il piano di risanamento di Unicoop Tirreno ricalca in pieno la vicenda Alitalia: ci troviamo di fronte all’assenza di un vero piano industriale degno di tal nome e l’unico interesse dell’azienda è quello di diminuire drasticamente il numero dei dipendenti ed abbassare sensibilmente il costo del lavoro agendo sui salari. È quanto sta emergendo nell’incontro che si sta tenendo oggi a Roma presso il Centro Congressi Cavour.
“Unicoop Tirreno ha aperto le procedure ai sensi della Legge 223/1991 – Attacca Francesco Iacovone dell’Esecutivo Nazionale USB Lavoro Privato – e sembra che stia preparando il terreno per cedere la cooperativa, ormai decotta, alle consorelle Unicoop Firenze e Coop Alleanza 3.0. L’assenza del piano industriale, le forti riduzioni di personale e il sensibile abbassamento del costo del lavoro ne sembrano la conferma.”L’ USB non apporrà il suo sigillo su un accordo che penalizzerebbe oltremodo i lavoratori – prosegue il sindacalista – e li esporrebbe, al termine degli ammortizzatori sociali, a possibili licenziamenti unilaterali. Resteremo al tavolo cercando di cambiarne l’inerzia e ribadendo la nostra linea: salvaguardia dell’occupazione e dei salari.””Se l’azienda vuole davvero risanare i conti, faccia marcia indietro. Le epurazione dirigenziali promesse si sono rivelate un bluff. Nella procedura ci sono centinaia di esuberi dichiarati a fronte di soli 3 dirigenti su 21. Questo conferma la solita ricetta che ci ha portato fin qui, vorrebbero ancora far pagare ai deboli le inefficienze dei forti.” Conclude Iacovone.

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Scuola: sostegno disabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzioneNell’individuare i principi e i procedimenti in base ai quali i diritti degli studenti con limiti di apprendimento devono essere concretamente attuati, il Consiglio di Stato ha stabilito che ‘le Istituzioni scolastiche ed il Ministero dell’economia e delle finanze non possono impedire – per esigenze di contenimento della spesa pubblica – l’effettiva fruizione delle ore di sostegno e di tutte le altre misure di assistenza previste dalla legge per i medesimi alunni disabili’. Lo prevede la sentenza pilota n. 2023, i cui contenuti sono stati resi pubblici oggi, a seguito di una ricostruzione complessiva, da parte dei giudici, della normativa sulla tutela degli alunni disabili nel mondo della scuola.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): questa sentenza pilota ci conforta. Perché conferma gli ultimi risultati ottenuti dall’iniziativa Anief ‘Sostegno, non un’ora di meno!’, che da anni portiamo avanti gratuitamente e senza oneri per le famiglie degli alunni in difficoltà. La condanna del Miur per responsabilità aggravata è un provvedimento che rivela come l’azione legale da noi promossa stia ottenendo i risultati attesi. Pertanto, Anief continuerà a impugnare anche i decreti dei futuri Gruppi di lavoro territoriali, già ribattezzati GIT, in tutti quei casi in cui non saranno adeguati alle nuove certificazioni. Così come impugnerà quelle decisioni prese dalle rinnovate équipe psicopedagogiche, qualora non dovessero riconoscere le situazioni di grave disabilità e la conseguente necessità di assegnare il docente di sostegno così come prevedevano le vecchie regole.

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