Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Archive for the ‘Welfare/ Environment’ Category

Welfare – Environment

Mobilità: Il prossimo contratto varrà per il triennio 2019-2021

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 ottobre 2018

“Il CCNL 2016/2018 ha stabilito che il nuovo Contratto Integrativo sulla mobilità avrà validità triennale (2019/20, 2020/21, 2021/22): sarebbe un grande esercizio di democrazia, da parte dell’amministrazione e delle OO.SS., attendere la certificazione della rappresentatività sindacale per il triennio 19-21, prima di avviare una nuova contrattazione o coinvolgere comunque Anief – che tutti sanno esser divenuta rappresentativa fin dai primi incontri -” dichiara Marcello Pacifico presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. Nel nuovo contratto sulla mobilità, bisogna in primo luogo prendere atto di quanto hanno deciso i diversi giudici del lavoro e amministrativi: vanno valutati il servizio pre-ruolo su sostegno ai fini del superamento del vincolo quinquennale, il servizio prestato nella scuola paritaria, il servizio pre-ruolo per intero nelle graduatorie interne d’istituto. Come tacere, d’altronde, la gravosa questione del personale neo-assunto con la 107/2015 e spedito a chilometri di distanza dopo aver superato l’anno di prova o ancora lontano dai propri affetti familiari per via di un algoritmo impazzito o della classificazione in fasce discriminatorie. Bisogna elaborare un piano di rientro di tutti quei lavoratori costretti a vivere lontani dalle proprie famiglie e che ogni anno, nella speranza di poter tornare a casa, si cimentano nella presentazione della domanda di mobilità (quasi 300 mila), partendo proprio dalla trasformazione in organico di diritto di tutti quei posti vacanti e disponibili. Erronea, inoltre, appare nella nuova validità triennale, in base all’art. 22 comma 4 lettera a1) del nuovo CCNL, la preclusione della domanda al personale che ha ottenuto il trasferimento in una delle sedi indicate, ma magari di non prima scelta. Se la norma non sarà cambiata, a partire dal prossimo anno scolastico i docenti che verranno soddisfatti nella domanda di mobilità territoriale o professionale, acquisendo la titolarità in una delle scuole richieste, non potranno presentare ulteriore domanda di mobilità per un triennio a decorrere dall’anno scolastico in cui avranno ottenuto il movimento, anche se quella sede non era proprio quella ottimale. Al momento, invece, non è pervenuto alcun chiarimento per i docenti che acquisiranno o manterranno la titolarità su ambito territoriale.Come dimenticare ancora il riconoscimento della precedenza nella mobilità interprovinciale per il dipendente referente unico che assiste il genitore affetto da disabilità grave (la normativa attuale lo riconosce solo per i trasferimenti all’interno della sola provincia di titolarità) o l’estensione anche ai trasferimenti interprovinciali della precedenza per il figlio che assiste il genitore disabile (oggi riconosciuta solo per le operazioni di assegnazione provvisoria)? Diritto, peraltro, già riconosciuto da diverse sentenze. E perché non introdurre la precedenza nella mobilità in favore delle donne vittime di violenza? Tale novità, dettata dall’emergenza del nostro tempo e dal senso civico, permetterebbe alla persona interessata di concentrarsi sul proprio lavoro conciliandolo con le esigenze personali. Appare, comunque, forviante trattare l’argomento della mobilità in un momento in cui ancora non si conoscono le scelte del Governo nella prossima legge di stabilità in considerazione del fatto che nel DEF per il 2019 si accenna a ulteriori limiti ai trasferimenti mentre in alcuni disegni di legge presentati da autorevoli parlamentari si parla di abolire gli ambiti territoriali o di introdurre il domicilio professionale per i neo-assunti, peraltro da Anief già bollato come incostituzionale. Per queste ragioni, Anief ribadisce la necessità di rinviare l’incontro a dopo la certificazione della rappresentatività e l’approvazione della legge di stabilità, chiedendo fin d’ora di partecipare, ad ogni modo, al tavolo per riscrivere drasticamente le norme contemplando il diritto al lavoro con il diritto alla famiglia.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

“Una vergogna. Incrementi bulgari che dovrebbero farci arrossire e che sono disonorevoli per un Paese che ama definirsi civile” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Bene, quindi, il reddito cittadinanza. Ma va fatto bene, altrimenti non funziona. Intanto il Governo dovrebbe aggiornarsi ai giorni nostri e adeguare l’importo di 780 euro, innalzandolo a 806 euro. I 780 euro, infatti, erano i 6/10 del reddito mediano familiare al tempo di quello studio, contenuto nel Rapporto annuale 2014, diffuso il 28 maggio 2014, ma nel frattempo il reddito è salito e ora il dato equivale a 805,75 euro” prosegue Dona.
“Inoltre, come suggerito dall’Istat, per evitare la trappola della povertà, ossia per evitare disincentivi all’offerta di lavoro, va evitato che ad ogni incremento del reddito corrisponda una riduzione del sussidio di pari importo. Insomma in caso di offerta di lavoro, il sussidio non deve integrare il reddito solo fino a 780 euro, ma salire, in modo che, ad esempio, ad una paga di 750 euro non corrisponda un sussidio di appena 30 euro, ma di 105 euro, così che il reddito totale salga almeno a 855 euro. Ecco perché l’Istat considerava che per fare un reddito di cittadinanza efficace servissero, all’epoca, 15,5 miliardi e non certo i 9 come ora previsto, sempre che il beneficio sia definito non a persona ma a livello familiare” conclude Dona.”Il reddito di cittadinanza, infine, pur andando nella direzione giusta, è insufficiente, dato che non rimuove le cause della povertà. E’ come dare il pesce a chi ha fame, ma non la lenza. In questa manovra manca la lenza” conclude Dona.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Povertà minorile in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

Milano. Giornata Internazionale contro la Povertà. Matteo, un bambino di 10 anni, per le strade di Milano ferma i passanti per chiedere un lavoro per sé. Tanta indifferenza, tanto stupore ma anche rabbia e incredulità tra la gente. Perché non può essere questa la realtà, che un minorenne debba cercare lavoro per aiutare la propria famiglia in difficoltà.
È questa l’estremizzazione messa in scena con il nuovo esperimento sociale realizzato da Fondazione L’Albero della Vita per promuovere la campagna di sensibilizzazione sul tema della povertà assoluta in Italia, piaga sociale del nostro Paese degli ultimi anni. 1 bambino su 8 in Italia vive in povertà assoluta e per la Giornata Internazionale contro la Povertà, l’Ente che si occupa da 20 anni di mamme e bambini in difficoltà, ha voluto lanciare una nuova provocazione sul web.
Un bambino che vive in questa condizione sarà un cittadino tendenzialmente più esposto ai processi di esclusione, in un contesto caratterizzato dalla continua necessità di incrementare il proprio stock di capitale culturale e sociale per entrare e permanere nel mercato del lavoro e per costruire il proprio tessuto di relazioni.
È dunque essenziale riconoscere alle persone in età minore i loro diritti (come garantiti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea) e, allo stesso tempo, riconoscere l’importanza del sostegno alle famiglie quali prime responsabili del benessere dei minori. Per Fondazione L’Albero della Vita, qualsiasi intervento per contrastare la povertà, deve porre al centro la riattivazione dei potenziali dei soggetti coinvolti. Questo riguarda le famiglie nel loro complesso: i genitori, nel generare una nuova capacità di produrre reddito e nell’essere protagonisti positivi dell’interruzione generazionale della povertà; i bambini, da coinvolgere in percorsi educativi che puntino a condividere speranze, prospettive, strumenti, motivazioni, a restituire loro il diritto a partecipare al loro futuro e al futuro del contesto che abitano.
Da qui nasce il nome della campagna #iodonofiducia perché “uscire dalla povertà” e dal disagio significa ricominciare a nutrire fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità: per poter trovare un lavoro dopo averlo perso, per riallacciare i legami familiari deteriorati dallo sconforto e dall’incertezza economica e sociale, per ritrovare speranza e opportunità nel rapporto con “l’altro” e con la collettività. E proprio per questo, “donare fiducia” significa consentire a chi ha perso tutto di riappropriarsi in primo luogo dei propri valori. Significa dare, attraverso un gesto piccolissimo, una spinta decisiva a quella voglia e a quel bisogno di non arrendersi che caratterizzano la maggior parte delle famiglie colpite dalla povertà, soprattutto quando al loro interno ci sono bambini e ragazzi.
La campagna #iodonofiducia è on line dal 17 ottobre e può essere visualizzata su
Sulla pagina Facebook di Fondazione L’Albero della Vita https://www.facebook.com/albero.della.vita.onlus/

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Primo rapporto 2018 AIDP – LABLAW su Robot e Intelligenza artificiale e lavoro in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

Roma 23 ottobre 2018 presso la sede del CNEL (Viale Davide Lubin, 2, Sala Parlamentino) alla presenza di numerosi direttori del personale e relatori istituzionali e associativi Presentazione primo rapporto 2018 AIDP – LABLAW su Robot e Intelligenza artificiale e lavoro in Italia. L’AIDP, la principale associazione italiana per la direzione del personale e LabLaw, tra i principali studi giuslavoristici italiani, hanno promosso il primo rapporto 2018 su Lavoro, Robot e Intelligenza artificiale in Italia a cura di Doxa.Inizio lavori ore 11.00 Saluti Tiziano Treu, Presidente CNEL Isabella Covili Faggioli, Presidente AIDP
Presentazione risultati rapporto AIDP-LABLAW DOXA 2018 Enrico Cazzulani, Segretario Generale AIDP
Il futuro delle relazioni industriali nell’epoca dei Robot Francesco Rotondi, Giuslavorista, Avvocato e Co-founder LabLaw
Robot e direzione del personale: la ricerca AIDP Umberto Frigelli, Coordinatore Nazionale Centro Ricerche AIDP
Intervento di Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministro del lavoro (in attesa di conferma)
Dalle 11.45 alle 12.45
Tavola Rotonda: il l futuro del lavoro tra robot e intelligenza artificiale con:
Isabella Covili Faggioli, Presidente AIDP
Luca Failla, Giuslavorista, Avvocato e Co-Founder LabLaw
Marco Bentivogli, Segretario Generale Fim Cisl
Massimo Sumberesi, Head of Doxa Marketing Advice
Andrea Del Chicca, HR Director Ansaldo Energia
Chiusura lavori: ore 13.00

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Diritto al cibo è un pilastro fondamentale del diritto umano alla vita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

Eppure come hanno denunciato alla FAO oltre 300 rappresentanti di 12 milioni di contadini, pescatori, comunità indigene a Roma per la celebrazione della Giornata mondiale del cibo, 821 milioni di persone nel 2017 hanno sofferto la fame o l’insicurezza alimentare. I Governi delle Nazioni Unite, tra cui l’Italia, pur essendosi impegnati a raggiungere entro il 2030, tra gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile (SDGs), quello della “Fame zero”, in realtà non stanno rispettando questa decisione. Il 2018, infatti, risulta essere il terzo anno consecutivo in cui il numero degli affamati nel mondo è cresciuto: dal 2016, quando se ne registrarono 804 milioni, ce ne sono 13 milioni in più.
Una tendenza negativa che sembra confermata, tanto che il Meccanismo della Società civile (Civil Society Mechanism – CSM), che la rappresenta all’interno del Comitato per la sicurezza alimentare (CFS), non solo indica il diritto umano al cibo come quello più violato al mondo nel 2018, ma denuncia anche un forte peggioramento a causa della restrizione degli spazi democratici e della repressione contro chi tenta di rivendicarlo o farlo rispettare. Anche in Italia il diritto al cibo non è scontato nel 2017, 1 milione e 778 mila famiglie (6,9% del totale), di cui fanno parte 5 milioni e 58 mila individui (l’8,4% del totale degli italiani residenti), si trovavano in condizione di povertà assoluta, secondo l’Istat. Due decimi di punto in più rispetto al 2016. Ci sono ancora 768 milioni di persone che non hanno a disposizione una fonte d’acqua potabile sicura e 185 milioni di persone costrette ad abbeverarsi alle fonti di superficie, come fiumi e laghi. Le politiche commerciali promosse in ambito dell’Organizzazione mondiale del Commercio (WTO), ma anche dall’Unione Europea in tutti i suoi trattati bilaterali, in primis il trattato di liberalizzazione commerciale con il Canada (CETA), antepongono gli interessi delle grandi aziende al diritto al cibo, alla salute e alla lotta contro i cambiamenti climatici che aggrava la crisi alimentare. A 14 anni dall’approvazione in ambito FAOdelle Linee guida per il Diritto al Cibo, il CSM ha presentato a Roma un Rapporto di monitoraggio della loro implementazione in tutto il mondo. Anche la società civile italiana vorrebbe portare avanti un’analisi condivisa su cosa succede nel Belpaese: per questo le associazioni italiane che partecipano ai lavori del CFS, come Action Aid, Terra Nuova, Crocevia, il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua e la Campagna Stop TTIP italia con l’associazione Fairwatch e Attac Italia, hanno invitato alcuni rappresentanti dei movimenti per il Diritto al cibo e il Diritto all’acqua pubblica per descrivere i problemi aperti e presentare alcune raccomandazioni emerse nell’ambito del Forum in corso alla FAO.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Alternanza Scuola Lavoro all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su martedì, 16 ottobre 2018

Parma È stato pubblicato sul sito web di Ateneo l’elenco delle proposte di percorsi formativi nell’ambito dell’Alternanza Scuola Lavoro che l’Università di Parma attiverà in questo anno accademico 2018-19. Saranno attivati 43 percorsi formativi, per un totale previsto di oltre 700 studenti coinvolti in attività che investono tutti i Dipartimenti e numerosi Centri e strutture amministrative dell’Università di Parma.L’Università di Parma, infatti, fin dall’avvio delle attività di Alternanza Scuola Lavoro ha progettato percorsi specifici, dal taglio sia esperienziale che orientativo, rivolti agli studenti di tutte le tipologie di scuole del proprio bacino d’utenza. Il primo anno di attivazione, (a.a. 2015-16) ha visto la definizione di 48 percorsi formativi, per un totale di 400 studenti coinvolti; l’a.a. 2016-17 ha visto promuovere ben 123 percorsi formativi, per un totale di 790 studenti coinvolti, mentre nell’a.a. appena concluso, il 2017-18, sono stati promossi 62 percorsi formativi che hanno visto coinvolti complessivamente 680 studenti.Anche il numero di scuole coinvolte, mediante la sottoscrizione della specifica convenzione, è aumentato negli anni, passando dalle 18 dell’a.a. 2015-2016 alle 53 di oggi.L’interesse manifestato per i percorsi di Alternanza Scuola Lavoro attivati dall’Università di Parma e coordinati dalla UO Accoglienza e Orientamento travalica i confini del territorio della Provincia, estendendosi anche oltre le province limitrofe.Lo sforzo organizzativo attuato dall’Ateneo e dai numerosi docenti referenti e tutor dei percorsi, così come dei docenti e dal personale tecnico amministrativo a vario titolo coinvolto nelle attività di ASL, è stato negli anni ampiamente ripagato dalle numerose richieste di partecipazione ricevute, in costante crescita, che hanno portato gli studenti a frequentare le strutture didattiche e di ricerca dell’Università di Parma, ma anche le strutture gestionali e amministrative, le biblioteche dei vari plessi, le strutture museali e lo CSAC.Nel corso degli anni, i percorsi formativi progettati hanno affinato le proprie impostazioni per incontrare il più possibile le esigenze formative degli studenti dalle più diverse provenienze scolastiche, potenziando la valenza orientativa dei progetti proposti, al fine di costituire uno strumento veramente efficace nella trasmissione dei contenuti formativi peculiari dei vari ambiti interessati.

Posted in Università/University, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ogni minuto, nel mondo, 5 bambini sotto i 5 anni muoiono per malnutrizione

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 ottobre 2018

Ề per loro che oggi Save the Children lancia la campagna globale Fino all’ultimo bambino, per salvare i bambini che soffrono di malnutrizione e tenere alta l’attenzione su un killer silente e devastante che contribuisce in maniera decisiva alla morte di circa la metà dei 5,4 milioni di minori con meno di cinque anni che ogni anno, a livello globale, perdono la vita per malattie facilmente curabili e prevenibili.
Il numero di persone che oggi soffrono la malnutrizione e l’insicurezza alimentare, inoltre, è ancora aumentato, passando da 804 milioni nel 2016 a 821 milioni nel 2017, circa 1 persona su 9 al mondo. Conflitti, disastri naturali provocati dai cambiamenti climatici e povertà, evidenzia il rapporto di Save the Children, sono i tre principali fattori che determinano il dilagare della malnutrizione infantile. Nelle zone di conflitto, tra cui Yemen, Siria e Repubblica Democratica del Congo, più di mezzo milione di bambini sotto i 5 anni, potrebbero morire entro la fine dell’anno per malnutrizione se non riceveranno urgente assistenza umanitaria. Allo stesso modo, gli effetti devastanti di una prolungata siccità hanno lasciato 700 mila bambini gravemente malnutriti nel Corno d’Africa, mentre nei contesti particolarmente segnati dalla povertà i minori hanno maggiori probabilità di morire prima di aver compiuto i 5 anni, con 9 bambini su 10 colpiti da malnutrizione acuta che vivono in paesi a medio o basso reddito.
Due bambini su 3 che soffrono di malnutrizione cronica si trovano in paesi dove c’è la guerra, mentre nelle 10 aree maggiormente devastate dai conflitti – RD Congo, Sudan, Afghanistan, Yemen, Somalia, Sud Sudan, Siria, Nigeria, Repubblica Centrafricana e Iraq – più di 4,5 milioni di bambini sotto i cinque anni (in aumento del 20% rispetto al 2016) sono colpiti da malnutrizione acuta grave, la forma più estrema e pericolosa di malnutrizione, con sintomi che includono costole esposte e rilassamento cutaneo, forte perdita di massa corporea, rigonfiamenti dell’addome, delle caviglie e dei piedi, cedimento dei vasi sottocutanei e grave depressione del sistema immunitario. In questi paesi, più di 590.000 bambini, in media 1.600 al giorno o uno al minuto, rischiano di morire entro la fine dell’anno se non riceveranno trattamenti urgenti e adeguati contro la malnutrizione, di cui oltre 327.000 solo nella Repubblica Democratica del Congo, più di 105.000 in Sudan e circa 72.000 in Afghanistan. In Yemen, a oltre tre anni e mezzo dall’inizio dell’escalation del feroce conflitto, gli ostacoli posti alla distribuzione di cibo e medicine da tutte le parti in causa e i recenti combattimenti per il controllo del porto strategico di Hodeidah hanno spinto il paese sull’orlo della carestia, con più di 5 milioni di bambini costretti ad affrontare la quotidiana carenza di cibo. Quanto alla Siria, dove attualmente circa 3,5 milioni di persone continuano a vivere in zone assediate nelle quali l’accesso ai convogli umanitari viene ancora negato, più di 13 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria con quasi 2.400 bambini sotto i 5 anni a rischio di morte entro fine anno per cause legate alla malnutrizione.
Molti minori che vivono in tali contesti potrebbero essere salvati, se si interviene in maniera efficace e puntuale, come ad esempio è avvenuto nei 3 stati nordorientali della Nigeria colpiti duramente dagli scontri armati, Borno, Adamawa e Yobe. Secondo le stime, dopo due anni di intervento continuo, i casi di malnutrizione acuta grave non trattati si sono ridotti a 12.000, anche se 2.000 di questi sono a rischio per la vita se non riceveranno le cure necessarie, ma questo rappresenta un risultato positivo rispetto ai più di 300.000 casi stimati di mancato trattamento e 60.000 bambini morti nel 2016 nei tre Stati.
Oggi fino a 500 milioni di persone che vivono nei paesi in via di sviluppo e che producono fino all’80% del cibo totale in Asia e Africa subsahariana sono esposti agli effetti dei cambiamenti climatici, spesso costrette ad abbandonare le proprie terre in cerca di condizioni di vita migliori. Le conseguenze sono particolarmente gravi sugli individui più vulnerabili, tra cui soprattutto i bambini i quali in molti casi, oltre ad essere privati del cibo necessario per il loro sano sviluppo, sono esposti a meccanismi di sopravvivenza che ne compromettono irrimediabilmente il futuro, come i matrimoni precoci, il lavoro minorile o la prostituzione. Disastri naturali come siccità e inondazioni, inoltre, provocano l’interruzione scolastica per i minori, privandoli così di uno spazio sicuro dove molto spesso viene fornito a loro e alle loro famiglie cibo adeguato, acqua pulita e servizi sanitari. Nel Corno d’Africa, dove una prolungata siccità ha colpito più di 17 milioni di persone, si stima che oltre 6 milioni di bambini rischiano di abbandonare la scuola.
In Etiopia, che nel 2017 ha subito la peggiore crisi idrica degli ultimi 30 anni a causa delle ripetute siccità provocate da El Niňo, l’insicurezza alimentare ha colpito circa 5,6 milioni di persone, tra cui 2,7 milioni di bambini e donne in gravidanza o in fase di allattamento. Anche in Kenya la gravissima siccità dello scorso anno, che ha significativamente ridotto la resa dei campi e del bestiame, ha avuto conseguenze devastanti sulla popolazione, specialmente nelle zone più aride, lasciando circa 370 mila bambini e 37 mila donne incinte e neomamme in necessità di assistenza alimentare. L’assenza di cibo e acqua pulita nelle scuole, inoltre, ha costretto quasi 1 milione di bambini ad abbandonare gli studi, così come si sono moltiplicati i casi di colera, dengue e malaria. In Somalia, inoltre, un paese martoriato da un mix micidiale di guerra e cambiamenti climatici dove si conta quasi 1 milione di minori sfollati, nel 2017 più di 6 milioni di persone, di cui la gran parte bambini, aveva bisogno di assistenza umanitaria urgente. Qui si registra il tasso di mortalità infantile più elevato della regione (127 bambini morti ogni 1.000 nati)[19] e il rischio di contrarre malattie fatali come morbillo o colera è 9 volte superiore alla media. All’inizio del 2018, infine, più di 7 minori su 10, nel paese, non andava a scuola, esposti pertanto ai gravi rischi di sfruttamento, reclutamento forzato nelle guerriglie locali, matrimoni e gravidanze precoci. La povertà continua a rappresentare un freno significativo nella lotta alla malnutrizione. Nei paesi più poveri, infatti, oggi circa 385 milioni di bambini vivono in condizioni di povertà estrema, spesso privati di cibo adeguato, acqua, servizi sanitari e della possibilità di andare a scuola. Emblematico, da questo punto di vista, è il dato in base al quale il 90% dei bambini colpiti da malnutrizione acuta vive in paesi a medio o basso reddito. In India, la povertà è il principale fattore scatenante della malnutrizione infantile. Solo in Africa subsahariana, inoltre, il 40% della popolazione non ha accesso ad acqua sicura, con punte del 60% nelle zone rurali dell’Africa orientale, e 7 persone su 10 non possono usufruire di servizi sanitari essenziali, con altissimi rischi per i più piccoli di morire per malattie facilmente curabili e prevenibili.
Da numerosi anni Save the Children è impegnata su scala mondiale per lottare contro la malnutrizione e salvare le vite dei bambini e delle loro mamme, in aree colpite da conflitti o disastri e dove i sistemi sanitari scarseggiano, attraverso un approccio integrato e multisettoriale alla nutrizione e allo sviluppo. Solo nel 2017, grazie alla campagna Fino all’ultimo bambino, Save the Children ha raggiunto 33 milioni di bambini con i suoi programmi di salute e nutrizione. I progetti dell’Organizzazione, oltre a prevedere azioni specifiche per trattare i casi di malnutrizione, si estendono anche ai settori dell’istruzione, dell’igiene, della salute e della resilienza ai disastri climatici con l’obiettivo di contribuire anche in maniera indiretta ad aumentare il livello di nutrizione di madri e bambini. Anche quest’anno tutti potranno sostenere la campagna Fino all’ultimo bambino attraverso il numero solidale 45533, attivo dal 15 ottobre al 14 novembre.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Mobilità critica: FAI annuncia lo stato di agitazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 ottobre 2018

La Federazione autotrasportatori italiani annuncia lo stato di agitazione se non verranno trovate soluzioni al problema della mobilità attuale, che impedisce l’accesso dei mezzi pesanti che superano i 75 quintali al tratto tra Salerno e relativo porto e Cava de’ Tirreni. Sono infatti chiuse al traffico ai camion oltre i 75 quintali sia la A3, per controlli di sicurezza della viabilità, che la strada statale per ordinanze comunali. I tir sono costretti ad andare sull’A30, con un aggravio di circa 50 chilometri rispetto al percorso tradizionale, che si traduce in maggiori costi per le aziende di autotrasporto e per tutto quanto riguarda l’intero settore di circolazione delle merci. “Fermo restando che siamo i primi a volere garantire la sicurezza ai cittadini, ai nostri autisti e a tutti quanti operano nel settore degli autotrasporti, dobbiamo constatare che nessuno ci aiuta a trovare un’alternativa all’attuale problematica della mobilità. La riunione di giovedì sera, alla quale hanno partecipato sia gli iscritti Fai dell’intera Campania, ma anche aziende di autotrasporto che provengono da altre regioni che condividono la stessa criticità di mobilità, è stata infuocata”, ha detto il segretario regionale coordinamento Fai, Angelo Punzi. “La situazione non è più sostenibile e non è un fardello che possiamo portare da soli. A tutto questo si aggiunge anche un aumento del gasolio che rende quei 50 chilometri in più da percorrere ancora più gravosi. L’unica alternativa a questa situazione è darci la possibilità di utilizzare la strada statale 18 per un paio di mesi. Parallelamente chiediamo l’apertura nel doppio senso di via Benedetto Croce che ridurrebbe l’impatto dell’autotrasporto per e da il porto di Salerno e darebbe agli automobilisti che si recano a Salerno un’alternativa valida per non dirigersi al porto dove tra l’altro la commistione di auto, moto e camion rende il transito molto pericoloso. Inoltre mettiamo in evidenza che la strada dedicata agli automobilisti in via porto verso Salerno è ancora contrassegnata sul manto stradale da frecce gialle che indicano la viabilità al contrario di quella consentita, creando ulteriore rischio e confusione. Chiediamo pertanto a gran voce un incontro al Prefetto di Salerno che si faccia garante di un confronto diretto con i sindaci dei comuni di Cava de’ Tirreni e di Vietri sul Mare e con l’assessore alla mobilità del comune di Salerno. Se non avremo risposte concrete siamo pronti a mettere in atto una serie di manifestazioni per portare all’attenzione di tutti il disagio che l’intero comparto sta vivendo”, ha concluso Punzi.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quota 100, l’Inps tiene duro ma nella scuola è indispensabile per innovare il corpo docente

Posted by fidest press agency su domenica, 14 ottobre 2018

Ancora una volta, i conti pubblici vengono anteposti alle necessità di cittadini che chiedono solo di essere collocati in pensione dopo una vita di lavoro: persone che avendo 38 anni di contributi, come accade negli altri Paesi Ue, hanno pieno diritto a lasciare, peraltro per fare spazio a giovani che altrimenti continuerebbero a non avere alcun posto. Il responsabile nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico, inoltre ricorda al presidente Inps che quello delle liquidazioni del TFS è un falso problema: le indennità di trattamento di fine servizio, da assegnare dopo la messa in pensione, già oggi sono liquidate dopo due anni. Il sindacato, anzi, ricorda che con apposita diffida e ricorso è possibile recuperare il 2,69% non versato dallo Stato per il periodo 2011/2012.

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Contratti Pubblico Impiego

Posted by fidest press agency su domenica, 14 ottobre 2018

Nella Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2018, appena approvato dal parlamento, non sono previste risorse per i rinnovi dei contratti del pubblico impiego che scadranno a dicembre 2018. Sembrerebbe che in extremis siano state stanziate solo le risorse per confermare l’elemento perequativo per l’anno 2019 e per alimentare il fondo dell’indennità di vacanza contrattuale.600 milioni in totale, che sono meno di un piatto di lenticchie per gli oltre 3 milioni di lavoratori del pubblico impiego, non servono assolutamente a nulla e soprattutto non servono a compensare la perdita salariale causata non solo dal blocco dei contratti per quasi dieci anni, ma anche dai continui tagli al salario accessorio. Restituire completa dignità alla categoria è l’unica medicina per una Pubblica Amministrazione degna di questo nome, capace di soddisfare al meglio le esigenze dell’utenza. Questo ci aspettavamo dal governo del cambiamento, dal governo che aveva promesso una rivoluzione epocale anche nella pubblica amministrazione.USB, nei prossimi giorni, oltre a presentare ufficialmente la propria piattaforma per il rinnovo contrattuale, chiederà un incontro al Ministro per ribadire la necessità di avere le risorse economiche necessarie per aprire la stagione contrattuale 2019-21, rimettendo al centro della discussione le reali esigenze di una Pubblica Amministrazione al servizio dei cittadini e, in particolare, delle fasce più duramente colpite da oltre 10 anni di crisi e politiche di austerità.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Cresce la povertà in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 ottobre 2018

In 10 anni il numero di poveri in Italia è più che raddoppiato. Lo denuncia il Codacons, commentando i dati dell’Istat forniti oggi in audizione sulla Nota al Def.“Nel nostro paese vivono 5 milioni di individui in condizione di povertà assoluta, pari a quasi 1,8 milioni di famiglie – spiega il Codacons – Confrontando i numeri con quelli registrati dall’Istat 10 anni fa, scopriamo che il numero di poveri in Italia è più che raddoppiato: nel 2007 le famiglie in povertà erano 975 mila; il numero di individui in condizione di povertà assoluta era pari a 2,4 milioni, contro i 5 milioni del 2017. Questo significa che in dieci anni i cittadini in povertà assoluta in Italia sono aumentati del +108%”. “L’incremento dell’incidenza della povertà nel nostro paese è da attribuire solo in parte alla crisi economica: pesa infatti l’incapacità della classe politica italiana che negli anni non ha saputo adottare misure realmente efficaci contro il generale impoverimento delle famiglie” – conclude l’Associazione.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Formazione Professionale e Politiche attive del Lavoro

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 ottobre 2018

Bologna 15 ottobre 2018 dalle 10.00 alle 13,30 presso Regione Emilia Romagna – Terza Torre sala “20 maggio 2012” Viale Fiera 8 con l’intervento del Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Marco Bussetti. Le nuove politiche attive per il lavoro e la formazione professionale sono due anelli saldamenti connessi che solo uniti possono concorre all’occupazione. Il terzo elemento imprescindibile è il territorio, con le sue vocazioni occupazionali, distretti, potenzialità del tessuto produttivo. L’agire partendo dalla radice delle esigenze sino ad accompagnare “fin dentro il lavoro”, è da sempre il modo in cui opera il mondo salesiano, ed è il metodo virtuoso, certamente rinnovabile e implementabile, di cui si parlerà all’incontro.
Il convegno-dibattito La Chiusura del Cerchio di Cnos-Fap (Centro Nazionale Opere Salesiani – Formazione e Aggiornamento Professionale) con Aeca presso la Regione Emilia-Romagna il prossimo lunedì 15 ottobre a partire dalle ore 10,oo, espone e ragiona su modalità, priorità e successi per il futuro del lavoro e del nostro stesso Paese. Interviene in apertura il Ministro della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, dopo l’introduzione del tema da parte del presidente nazionale Cnos-Fap, Enrico Peretti. Attenzione particolare da parte delle istituzioni regionali, competenti per materia sul tema della formazione professionale con i saluti del Presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonacchini, a cui seguiranno gli interventi nella tavola rotonda dell’assessore Cristina Grieco per il coordinamento delle Regioni, Stefano Versari, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Daniele Vacchi, Direttore ITS Maker e Dirigente Ima per la Formazione e le Risorse Umane, Vincenzo Colla, Segreteria nazionale CGIL Paola Vacchina, Presidente Nazionale FORMA. La riflessione partirà dalla relazione sul Rapporto del Cnos-Fap, curato dalla Noviter, appena pubblicato che mappa e analizza gli investimenti 2017 delle Regioni per le politiche attive del lavoro e sulla formazione: una capitale di quasi 2 miliardi di euro. Un’indagine approfondita che molto racconta su un paese in cerca di occupazione. A far luce su scelte e spaccati regionali il CEO Noviter Eugenio Gotti. Concluderà la mattinata Patrizio Bianchi Assessore di riferimento per l’Emilia Romagna in materia di sviluppo, formazione e lavoro. L’iniziativa festeggerà anche i 40° del Cnos-Fap in Emilia Romagna.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rapporto Eurydice stipendi docenti UE

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 ottobre 2018

Gli insegnanti italiani guadagnano meno di tutti dopo i Paesi dell’Est: a fine carriera in Olanda, Austria e Germania prendono circa il doppio dei nostri. Gli stipendi degli insegnanti italiani sono i più bassi d’Europa dopo i Paesi dell’Est: lo rileva il rapporto “Teachers’ and school heads’ salaries and allowances in Europe 2016/17”, realizzato dalla rete Eurydice sugli stipendi di docenti e dirigenti in Europa e andato in pubblicazione in queste ore. Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal) senza adeguati finanziamenti nella legge di stabilità non potrà essere recuperato neanche il 50% dell’inflazione, altro che allineare gli stipendi dei docenti italiani alle medie UE.Attraverso un’analisi comparativa abbinata a schede descrittive nazionali che illustrano i dati raccolti congiuntamente dalle reti Eurydice e OCSE/NESLI, il rapporto offre una panoramica comparativa sugli stipendi tabellari e le indennità nelle scuole pubbliche pre-primarie, primarie e secondarie di 41 sistemi educativi e compara le differenti condizioni e progressioni salariali: gli stipendi al netto dell’inflazione degli insegnanti all’inizio della loro carriera sono oggi inferiori in nove Paesi europei rispetto al 2009/10, anni immediatamente successivi alla crisi finanziaria. Tra questi Paesi figura anche l’Italia, visto che il misero incremento del 3,48% del 2018 è ora anche minacciato dalla mancata copertura nella prossima legge di stabilità e dalla riduzione nel prossimo biennio dello 0,4% indicata nel Def.

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I paradigmi odierni nel mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 ottobre 2018

Risulta abbastanza chiaro che i paradigmi usati fino ad oggi nel mondo del lavoro non sono più sufficienti a risolvere i problemi contemporanei, ed è per questo che ne vanno trovati di nuovi. Tra quelli maggiormente interessanti vi è senza dubbio quello della Shared Value.
In questo nuovo modello si abbandona la visione che vede la contrapposizione di interessi tra la società civile e le grandi aziende e si pone in evidenza come alcune attività di business commerciali, se indirizzate nel modo giusto, possano generare soddisfazione per entrambe le parti, creando una sorta di win-win.L’applicazione della logica della Shared Value, ideata circa dieci anni fa da Michael Porter, professione ed economista della Harvard Business School, determinerebbe significativi vantaggi su temi di estrema importanza come la tutela ambientale e la salvaguardia dei territori. Alcune azioni, infatti, non si presentano semplicemente come eticamente giuste, ma, proprio seguendo la logica di interesse coincidente della Shared Value e di altre teorie alla base della Green economy, anche potenzialmente profittevoli per le grandi aziende.In quest’epoca così difficile, confusa e contraddittoria è fondamentale abbandonare la logica dello scontro e comprendere che è solo con la collaborazione che si possono raggiungere determinati risultati e uscire dalla crisi globale che ha travolto il mondo occidentale.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istat povertà: una vergogna, bene reddito cittadinanza ma non basta

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 ottobre 2018

Secondo l’Istat, in Italia vivono 5 milioni di individui in condizione di povertà assoluta, il massimo dal 2005 sia in termini di famiglie (1,778 milioni, pari al 6,9% delle famiglie residenti) che in termini di singole persone (8,4% dell’intera popolazione).”Una vergogna! Il fatto che nel 2017 la povertà assoluta abbia raggiunto i valori più alti dall’inizio delle serie storiche, ossia di sempre, dimostra che quanto è stato fatto finora per ridurre le diseguaglianze e combattere la povertà non è stato abbastanza” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “In tal senso il reddito di cittadinanza è positivo, ma insufficiente, dato che non rimuove le cause della povertà. Non basta aiutare i poveri con un sostegno al reddito. Bisogna anche rimuovere le ragioni della povertà, altrimenti le file dei poveri continueranno ad ingrossarsi. Non è solo la crisi e la perdita del posto di lavoro ad aver prodotto questi risultati, ma un fisco sempre più iniquo che ha tassato sempre di più chi già faticava ad arrivare alla fine del mese, violando il criterio della capacità contributiva fissato dall’art. 53 della Costituzione. Gli stipendi poi sono stati bloccati mentre il costo della vita e le tariffe aumentavano” conclude Dona.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Manovra: serve chiarezza su risorse per rinnovo contratti

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 ottobre 2018

“È il momento di fare chiarezza e di dare risposte concrete. La legge di Bilancio deve garantire le risorse necessarie per il rinnovo del contratto dei medici, fermo da oltre 10 anni, nonché il solo contratto pubblico ancora non rinnovato. Su questo, dopo le recenti esternazioni, serve una parola chiara e univoca da parte del ministro della Salute, Giulia Grillo, e del viceministro dell’Economia, Massimo Garavaglia”. È quanto afferma il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi.“Abbiamo registrato infatti le dichiarazioni sull’aumento del fondo sanitario nazionale ma ancora non è chiaro se quanto affermato sia aggiuntivo rispetto a quanto già previsto dal passato governo. Le risorse infatti per il rinnovo del contratto erano già state finanziate, ma pare che questa certezza sia ora messa in discussione. Non è tempo di mistificazioni, né tantomeno di fare propaganda. È tempo di assumersi una responsabilità seria, prevedendo risorse per il servizio sanitario nazionale che garantiscano un servizio adeguato ai cittadini, nuove e necessarie assunzioni e il rinnovo del contratto della dirigenza medica”, conclude Filippi.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Crisi Unicoop Tirreno: mercoledì 10 ottobre sciopero unitario e manifestazione al Mise

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

I lavoratori Unicoop Tirreno tornano a scioperare il prossimo mercoledì 10 ottobre e a manifestare al Mise. Già lo scorso 26 settembre via Molise era stata invasa da otre un migliaio di lavoratori, preoccupati per le cessioni di ben 8 punti vendita del basso Lazio e per le paventate contrazioni salariali a causa della disdetta/revisione del contratto integrativo aziendale.«Il botta e risposta a distanza tra il Ministro Di Maio e la dirigenza Unicoop Tirreno avvenuto in questi ultimi giorni – dichiara Francesco Iacovone, del Cobas nazionale – ha innescato la pronta risposta delle organizzazioni sindacali che pretendono rassicurazioni sulla sorte delle tante famiglie coinvolte in questa delicata vertenza.» «A rischio ci sono 270 poti di lavoro e tutti gli appalti collegati alle unità produttive (pulizie, vigilanza, etc…) – prosegue il rappresentante sindacale – e le dichiarazioni della dirigenza Unicoop, avvenute a stretto giro di posta dal question time in Senato e dalle dichiarazioni del Ministro Di Maio sulla necessità di bloccare le cessioni, sono preoccupanti, offensive per i lavoratori e in palese contrasto con quanto dichiarato al Mise dalla stessa dirigenza». «Abbiamo condiviso questa iniziativa con le organizzazioni sindacali confederali, convinti che l’importanza di questa vertenza richiede la massima partecipazione e la compattezza dei lavoratori.» – concude Iacovone.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

A Verona il Congresso Mondiale delle Famiglie

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Verona. «Siamo orgogliosi di ospitare le famiglie del mondo a Verona, questa è l’Europa che ci piace»: ha dichiarato il vice premier Matteo Salvini che ha incontrato oggi le associazioni promotrici del Family Day (Pro Vita onlus, Comitato Difendiamo i nostri figli e Generazione Famiglia) e il presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie, Brian Brown, che stanno organizzando il XIII World Congress of Families che quest’anno si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo 2019. Presente anche il senatore Simone Pillon.Le associazioni sono state poi ricevute anche dal Ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, che si è detto «fiero – anche lui – di ospitare in Italia, e a Verona in particolare, le famiglie di tutto il mondo. La famiglia sarà per noi l’asse dell’Europa del futuro».Il Presidente del WCF Brown ha chiesto a Salvini «di riflettere tutti assieme sul sostegno da dare alle famiglie e l’Italia, per la sua storia, è il luogo più adatto per farlo».Il presidente del CDNF Massimo Gandolfini, con il presidente di Generazione Famiglia Jacopo Coghe e quello di Pro Vita onlus, Toni Brandi, hanno visto nella giornata di oggi «un segno che il vento in Europa sta cambiando». «Sta crescendo – per i tre presidenti – l’attenzione su un maggiore sostegno ai nuclei familiari, alla natalità e alla giustizia sociale». Le associazioni del Family Day sono certe «che da Verona partirà la controrivoluzione del buonsenso e della ragione».

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Roma Capitale a sostegno dei diritti dei bambini”

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 ottobre 2018

“La nostra attenzione al fenomeno dei maltrattamenti nelle scuole resta alta. Siamo fermamente convinti che lo strumento migliore per scongiurare i vari episodi di abusi nei confronti dei piccoli sia la prevenzione.L’argomento è stato ampiamente trattato nella Commissione Scuola odierna, dove l’organizzazione internazionale Save the Children ha parlato di un progetto sviluppato in collaborazione con le istituzioni del Municipio XIII. Attraverso il confronto continuo e costante con i funzionari educativi, il personale Ata e altre figure a stretto contatto quotidiano con i bambini, si è pervenuti all’elaborazione di una serie di linee guida che prevedono un patto educativo con gli insegnanti, alla redazione di un manuale relativo alle misure di prevenzione e di segnalazione degli abusi e alla definizione di adeguati percorsi di formazione finalizzati a evitare potenziali ‘burn-out’ da parte di chi è preposto all’educazione dei piccoli alunni delle scuole romane.Al riguardo, assieme all’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale e al Dipartimento Scuola, stiamo implementando una serie di provvedimenti atti a contrastare eventuali episodi di maltrattamenti: tra questi, la reintroduzione (dopo anni di assenza) del Piano triennale per l’aggiornamento e la formazione delle educatrici e delle insegnanti, la diffusione delle buone prassi, la sensibilizzazione alla cultura della segnalazione di comportamenti, una convenzione stipulata con l’ordine degli psicologi tre mesi fa e una fitta interlocuzione, avviata con Save The Children nel gennaio 2017, per la stipula di un protocollo da applicare in tutti gli istituti scolastici di competenza comunale.Una serie di importanti iniziative che la Commissione Scuola monitorerà attentamente e che saranno argomento di discussione di altre sedute della Commissione stessa”.Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione capitolina Scuola Maria Teresa Zotta.

Posted in Diritti/Human rights, Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Come affrontare con successo un impiego temporaneo

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 ottobre 2018

Cominciare un nuovo lavoro è sempre una sfida e può rivelarsi molto stressante. Essere accettati dai colleghi, entrare in sintonia con la nuova cultura aziendale e fare una buona impressione sui propri responsabili sono solo alcune delle preoccupazioni di un professionista che entra a far parte di un nuovo ambiente lavorativo. Per un lavoratore temporaneo, poi, questo passaggio può risultare ancora più impegnativo perchè – come sostengono gli esperti della divisione Temp di Hays Response, specializzata nei servizi di somministrazione di lavoro e interim management per professionisti qualificati – quando si viene scelti per un incarico non permanente è indispensabile saper dimostrare, da subito, di essere all’altezza del ruolo. Ecco i consigli degli esperti della divisione Temp di Hays Response per affrontare con successo un incarico temporaneo:
1- Comprendere la cultura aziendale.
Prima di iniziare il nuovo lavoro, è bene informarsi e ottenere quante più notizie possibili sull’azienda, la sua cultura e le sue politiche. Quando si viene scelti per un impiego non permanente, infatti, il tempo che si ha a disposizione per adattarsi al nuovo ambiente è poco per cui è necessario arrivare preparati. Durante i primi giorni è importante fare domande, osservare e imparare il più possibile in modo da entrare in sintonia da subito con l’ambiente lavorativo, evitando di apparire come “un pesce fuor d’acqua”.
2- Instaurare un rapporto equilibrato con i colleghi
Per avere successo nel proprio incarico e integrarsi al meglio nel nuovo ambiente lavorativo è necessario farsi accettare quanto prima dai nuovi colleghi, dimostrandosi da subito gentili e ben disposti nei loro confronti. Tuttavia, spesso, un lavoratore temporaneo entra a far parte di un team già formato per cui deve essere in grado di riconoscere quali sono i “confini” e non superarli. Essere troppo amichevoli, infatti, può essere controproducente poiché i colleghi potranno giudicare questo atteggiamento come “artificioso” e invadente.
3- Essere flessibile
Un lavoratore temporaneo deve essere capace di adattarsi e pronto ai cambiamenti. Un impiego “a scadenza” implica, infatti, che il professionista sia in grado di svolgere più mansioni contemporaneamente, occupandosi anche di incarichi trasversali. Ciò non deve essere percepito negativamente, anzi darà la possibilità alla risorsa di assimilare un’esperienza diversificata e un pacchetto di competenze più ampio, utile in futuro quando sarà il momento di cercare un nuovo impiego.
4- Essere efficienti e proattivi
Durante un incarico temporaneo è fondamentale che il professionista si impegni per portare a termine i compiti che gli vengono affidati nel modo più efficace, efficiente e autonomo possibile, supportando i colleghi soprattutto nei momenti di maggiore picco lavorativo e dimostrandosi volenteroso e proattivo. Una volta terminato il proprio lavoro, è sempre bene farlo presente al proprio referente offrendosi per svolgere altri compiti o per dare aiuto ad altri membri del team. Essere considerati come un vero e proprio braccio destro da capi e colleghi è la chiave del successo per un professionista “temp”.
5- Chiedere feedback periodici sulla propria performance lavorativa
Affinché l’incarico temporaneo si trasformi in un’esperienza positiva e formativa per il professionista, è importante ottenere dal datore di lavoro dei riscontri periodici sulla propria performance professionale. In questo modo la risorsa potrà comprendere, attraverso feedback puntuali, se la propria prestazione lavorativa è valutata positivamente dall’azienda e, in caso di problematiche, impegnarsi per migliorare.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »