Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°32

Archive for the ‘Welfare/ Environment’ Category

Opportunità e vantaggi dell’apprendistato duale

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 febbraio 2023

Pordenone. Martedì 7 febbraio, nella Sala Valduga della Camera di Commercio Pordenone-Udine, alle 17, le imprese sono invitate a partecipare all’approfondimento sull’apprendistato di primo e terzo livello, una interessante occasione per le realtà produttive per accogliere i giovani in azienda e formarli nell’avvio al lavoro, con in più importanti benefici di cui si parlerà all’incontro. Dopo l’introduzione di Maria Lucia Pilutti, Segretario Generale della Camera di commercio di Pordenone-Udine, ad addentrarsi nel tema dell’apprendistato di primo e terzo livello sarà Romina Angeli, operatore territoriale Anpal Servizi spa. Del ruolo delle associazioni di categoria nell’indirizzare l’impresa all’apprendistato duale, nel valorizzarne la formazione e facilitarne l’accesso agli incentivi parlerà Lucia Cristina Piu, direttore Confapi Fvg, mentre di opportunità e vantaggi dell’apprendistato duale dirà Filippo Buonincontri, business developement manager apprendistato Manpowergroup. Ci sarà poi la testimonianza delle esperienze realizzate sul territorio da parte delle imprese L’Affilotecnica srl e Nuova Isma srl. Per iscriversi, il link sul sito è https://bit.ly/3wDmpZJ (accessibile da http://www.pnud.camcom.it nella sezione dedicata all’evento).

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Lavoro: Cia, si anticipi click day decreto flussi. Rischio emergenza in primavera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 febbraio 2023

Soddisfazione da parte di Cia-Agricoltori Italiani per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM che programma gli ingressi in Italia di 82.705 lavoratori extracomunitari stagionali e non stagionali. Resta, però, da sciogliere il nodo del click day per la trasmissione delle istanze alle prefetture, previsto ora per il 27 marzo 2023, a 60 giorni dalla data di pubblicazione del decreto flussi. Secondo Cia, l’iter burocratico per l’ingresso dei cittadini extracomunitari deve essere il più celere possibile e auspica, dunque, una riduzione a 15 giorni per il termine di presentazione delle domande, in modo che le aziende possano avere a disposizione i lavoratori già nelle prime campagne a marzo. Se Cia valuta positivamente la decisione di esentare i lavoratori agricoli dalla verifica di indisponibilità presso i centri per l’impiego, non ritiene più necessaria una finestra così lunga per l’avvio delle procedure. Con le abituali tempistiche si rischierebbe, infatti, di avere la manodopera al lavoro solo da maggio. Cia commenta, infine, con favore la grande novità del provvedimento, che prevede il rilascio di 22mila quote di ingresso per le associazioni di categoria e spera che questo possa finalmente portare sollievo alle aziende sul fronte del reperimento degli operai agricoli.

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Pensioni scuola – Domande di cessazione entro il 28 febbraio per Quota 103 e Opzione donna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 febbraio 2023

Il Ministero dell’istruzione e del merito, facendo seguito a quanto annunciato alle organizzazioni sindacali la scorsa settimana, ha pubblicato la circolare 4814 del 30 gennaio 2023 per la riapertura dei termini di presentazione delle domande di pensionamento del personale scolastico dal prossimo 1° settembre, a seguito delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023. In particolare, viene disposta la riapertura dei termini dal 1° ed il 28 febbraio per l’accesso del personale docente, educativo, IRC, ATA e per i dirigenti scolastici, con esclusione delle province di Trento e Bolzano, a: – Quota 103, con requisiti 62 anni di età e 41 anni di contribuzione entro il 31/12/2023; – Opzione donna, con requisiti 60 anni di età (ridotta di un anno per ogni figlio, nel limite massimo di due anni) e 35 anni di contribuzione entro il 31/12/2022, accessibile solo al ricorrere della condizione di assistenza ex art. 3 comma 3 legge 5 febbraio 1992 n. 104 oppure di riduzione della capacità lavorativa con invalidità civile pari o superiore al 74%.Va evidenziato che con Quota 103 la pensione sarà̀ liquidata in misura non superiore a cinque volte il trattamento minino per il 2023 sino al compimento dell’età̀ per la pensione di vecchiaia (67 anni per il biennio 2023/2024), raggiunta la quale verrà̀ messo in pagamento l’intero importo della pensione.Per la successiva presentazione delle domande di pensione all’Inps, la circolare rinvia alle modalità descritte nella nota n. 31924 del 8 settembre 2022.Infine, la circolare ricorda che la Legge di Bilancio 2023 ha posticipato al 31 dicembre 2023 il termine di scadenza della sperimentazione dell’APE sociale per i lavoratori dipendenti che svolgono attività gravose che, nel comparto istruzione, sono i “professori di scuola primaria, pre–primaria e professioni assimilate”, precisando che le insegnanti che hanno presentato domanda di cessazione Polis per opzione donna con esito positivo e che presenteranno anche la domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale entro e non oltre il 31 marzo 2023 potranno comunicare tempestivamente alla competente struttura territoriale dell’Inps la rinuncia alla domanda di pensionamento opzione donna eventualmente già presentata. Anief riporta la propria idea: Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato, ha parlato del “congiunto effetto di basse retribuzioni in età lavorativa, con ritardo nell’accesso al lavoro per la mancanza di un canale permanente di reclutamento, nonché del mancato riconoscimento per intero della carriera, oltre che dei criteri di maturazione contributiva e giuridica degli anni lavorativi e di laurea: questi effetti sommano gli effetti negativi, portando il comparto scuola ad avere non solo gli stipendi più bassi di tutto il pubblico impiego, ma anche pensionati sempre più anziani e sempre più poveri. Né le soluzioni trovate in legge di bilancio, quota 103 e la nuova opzione donna, vanno nella direzione da noi prospettata: quella di un superamento definitivo delle previsioni della legge Fornero attraverso l’equiparazione di docenti e personale ATA ai lavoratori delle forze armate, permettendo così loro di lasciare in ogni caso il lavoro a 62 anni e senza tagli all’assegno di quiescenza. Non è una concessione – ha concluso Pacifico – considerando l’alto numero di casi di insegnanti sottoposti a burnout e a patologie invalidanti dovute allo stress da lavoro prolungato e senza nemmeno il dovuto riconoscimento del rischio biologico, molto presente tra coloro che operano nei nostri istituti scolastici”.

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Gestione della migrazione e la lotta alla criminalità organizzata

Posted by fidest press agency su martedì, 31 gennaio 2023

“E’ molto importante la Convenzione di Palermo sul crimine organizzato, il cui Protocollo addizionale fissa regole molto precise per la lotta contro il traffico degli esseri umani in mare. L’impegno deve essere ancora più risoluto che in passato, dato che i numeri in aumento dimostrano che in queste migrazioni continuative le organizzazioni criminali stanno ignobilmente sfruttando a loro vantaggio il dramma che queste persone vivono. Ribadiamo la necessità di spezzare questa catena di sfruttamento, con accordi di cooperazione mirati con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo e di gestione ordinata dei flussi regolari di manodopera qualificata, è fondamentale sviluppare forme di partenariato economico con i Paesi africani che mettano questi nelle condizioni di sviluppo tali da evitare fenomeni migratori di massa come quelli cui stiamo assistendo in questi anni. Il vero diritto da difendere è quello di avere la possibilità di rimanere e crescere nella propria terra, senza sottomettersi o essere costretti a scappare”. I regolamenti europei n. 2016/399 e n. 2016/1624, nel testo attuale, contengono molteplici riferimenti alle «frontiere marittime» come «frontiere esterne» dell’Ue, alla «gestione europea integrata delle frontiere, fondamentale per migliorare la gestione della migrazione». Occorre quindi che l’Unione europea abbia uno scatto di orgoglio per arrivare ad un accordo sul Patto per la migrazione ed asilo. La presidenza svedese ha preso un punto di impegno e dobbiamo lavorare tutti per raggiungere il risultato. Abbiamo avuto un grande aumento degli arrivi irregolari di migranti l’anno scorso, siamo sulle 300.000 mila unità, e abbiamo avuto ben 924 mila domande di asilo”. Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi di Sant’Agata intervenendo nella riunione COSAC, la Conferenza delle commissioni parlamentari per gli affari dell’Unione, organizzata dalla Presidenza svedese dell’UE nel parlamento svedese a Stoccolma.

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Nuovo anno, nuova carriera

Posted by fidest press agency su martedì, 31 gennaio 2023

Ci sta pensando il 28% degli italiani, con percentuali che arrivano al 42% nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Indeed, portale numero 1 al mondo per chi cerca e offre lavoro, su 1.000 lavoratori italiani a inizio gennaio. Per gli italiani, il lavoro gioca un ruolo fondamentale per la propria realizzazione personale (58%). Guadagnare di più (58%) e poter beneficiare di un pacchetto di benefit migliore (20%) continuano a rimanere in cima alla lista delle motivazioni per cambiare occupazione, ma non sono le sole. Aspetti legati all’organizzazione del lavoro e alla cultura aziendale giocano un peso rilevante. Poter lavorare da remoto o in modalità ibrida (15%) pesa tanto quanto il poter fare un passo avanti nella carriera (16%). Una miglior cultura aziendale (14%) conta più di un outlook di business positivo per l’azienda per cui si andrà a lavorare (9%). Lavorare per un manager capace di apprezzare il lavoro del suo team (11%), in un ambiente divertente (10%) e inclusivo (8%) completano la lista dei desideri. Contare su una maggiore flessibilità lavorativa è stato possibile nell’anno appena conclusosi per 1 lavoratore su 4. Nel 2023, decidere “dove lavorare” (se dalla sede aziendale o da remoto) sarà la norma per circa il 30% degli intervistati, con il 10% che lavorerà solo da remoto. Solo 1 lavoratore su 2 lavorerà full time dai locali aziendali. Tra questi, il 35% lo farà semplicemente perché il datore di lavoro non permette altrimenti.

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Big Tech, Fossi (Pd): “Licenziamenti a raffica, quali conseguenze in Italia?”

Posted by fidest press agency su martedì, 31 gennaio 2023

“Vogliamo che il Governo ci aggiorni sulla situazione dei lavoratori dei colossi del web in Italia. Leggiamo di licenziamenti a raffica nel mondo, quali sono o potranno essere le conseguenze nel nostro Paese?”. A chiederlo è il deputato del Partito Democratico Emiliano Fossi che ha presentato un’interrogazione al ministero del Lavoro. “Durante gli anni della pandemia, fatturati e assunzioni delle Big Tech sono aumentati notevolmente, nel 2021 il giro d’affari complessivo mondiale ha toccato quota 1.584 miliardi di euro, con una forza lavoro di quasi quattro milioni di persone -sottolinea Fossi-. La crisi energetica e l’inflazione hanno generato una crisi del settore che ha creato perdite per oltre 3mila miliardi di dollari, difficoltà che si stanno ripercuotendo anche sui livelli occupazionali. Microsoft e Google hanno confermato che avrebbero tagliato rispettivamente 10.000 e 12.000 posti di lavoro. Meta, la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha annunciato lo scorso novembre la perdita di 11mila posti. All’inizio di gennaio Amazon ha comunicato un taglio di poco più di 18.000 posti di lavoro. Gli effetti di tali tagli non escludono aziende europee, come dimostra il caso della società svedese Spotify che ha annunciato la riduzione del 6% dei suoi 9.800 dipendenti. Ad oggi non è ancora chiaro quali saranno le ripercussioni negative occupazionali in Italia: un comparto che occupa circa 23mila lavoratori”.“Per questo motivo – conclude il deputato Pd – chiediamo al Governo quali iniziative intenda assumere per salvaguardare i livelli occupazionali dei colossi del web nel nostro Paese. E se non ritenga opportuno promuovere iniziative specifiche che prevedano apposite misure di reinserimento per i lavoratori, anche promuovendo un tavolo istituzionale volto a monitorare i livelli occupazionali diretti e indiretti” sottolinea Fossi. By Marco Mannucci Galli Torrini Srl – Agenzia di comunicazione.

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Migrantes: Decreto flussi, “un segnale positivo ma ancora insufficiente”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 gennaio 2023

Il Decreto flussi 2023 approvato recentemente dal Governo Italiano – e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 gennaio u.s. – fissa una quota massima di 82.705 lavoratori non comunitari che nei prossimi mesi potranno fare ingresso legalmente in Italia per lavorare. Si tratta di un segnale positivo, ma ancora non sufficiente. Da più parti, infatti, e soprattutto fra le associazioni di categoria e le organizzazioni professionali, da tempo si domanda di incrementare le quote di ingresso legali riservate ai lavoratori non comunitari. Si tratta di confrontarsi realisticamente con la grave mancanza di addetti in alcuni settori specifici, in particolare nell’agricoltura, nel turismo e nell’industria.Già il Decreto flussi 2022 prevedeva una quota massima di 69.700 lavoratori non comunitari subordinati, stagionali e non stagionali, e di lavoratori autonomi. Una cifra ben più significativa rispetto alle poche migliaia degli anni precedenti.In questa occasione si impone, però, un’ulteriore riflessione. Mentre da un lato si continuano a limitare oltre il necessario le opportunità di ingresso legali in Italia, dall’altro, in base al memorandum Italia-Libia, sono state respinte 100mila persone dal 2017 ad oggi.Oltre all’evidente tragedia umana, si tratta di risorse umane preziose che rischiano di essere sprecate, che, unitamente alle decine di migliaia di lavoratori immigrati irregolari presenti sul territorio nazionale, con opportune misure di regolarizzazione (protezione sociale, incontro fra domanda e offerta, sanatoria…) crediamo potrebbero essere più e meglio valorizzate per costruire insieme il futuro sociale ed economico del Paese. ByMons. Pierpaolo Felicolo Direttore Generale Fondazione Migrantes

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Giovani sempre più attenti al risparmio smart

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 gennaio 2023

Nell’attuale contesto socio-economico, caratterizzato da tensioni geopolitiche, timori inflattivi e incertezza diffusa, risparmiare resta una priorità per gli italiani, soprattutto per le nuove generazioni. È quanto emerge dal nuovo sondaggio di Gimme5, soluzione digitale che permette di accantonare piccole somme attraverso smartphone e investirle in fondi comuni per raggiungere obiettivi concreti di risparmio, che ha analizzato le risposte della sua base clienti: il 55,7% degli intervistati ritiene che risparmiare sia ancora più importante in tempi di instabilità come quelli che stiamo vivendo e questa percentuale cresce di quasi quattro punti tra i giovani delle Generazioni Y e Z. Solo il 30,3% del campione non ritiene che la gestione delle proprie finanze sia influenzata dallo scenario attuale, mentre vi è una percentuale marginale di pessimisti (14%) secondo cui i livelli record di inflazione renderebbero addirittura inutile mettere da parte del denaro. L’incertezza generale condiziona anche gli obiettivi di risparmio degli italiani: oltre la metà degli intervistati (54%) accantona denaro da destinare a fondi di emergenza o investimenti per il futuro, il 25,3% risparmia per viaggi e divertimento e solo il 20,7% per beni materiali, una percentuale che si riduce al crescere dell’età dei rispondenti (14% degli anziani contro 30% dei giovanissimi), a indicare probabilmente, con il passare degli anni, il raggiungimento di un maggior benessere finanziario, che consente di non doversi preoccupare dell’acquisto di casa o auto. La maggior parte degli intervistati (51,3%) ritiene proprio l’inizio del nuovo anno l’occasione perfetta per pianificare i progetti da realizzare nei mesi successivi.Dagli obiettivi di risparmio indicati dal campione si nota come il biennio appena concluso abbia lasciato in eredità agli italiani un forte senso di incertezza. Prevale infatti una pianificazione di medio-breve periodo: il 52% dei rispondenti mira a raggiungere l’obiettivo nel giro di due anni, il 32,3% entro cinque anni, mentre solo il 15,7% ha un orizzonte temporale di lungo periodo, dai sei anni in poi. Le donne sono generalmente più impazienti degli uomini: il 62% delle prime mira a raggiungere il traguardo entro i due anni, contro il 48% dei secondi.Gli obiettivi impostati sono generalmente di importo medio-piccolo, entro i 5.000€ per il 47,7% dei casi ed entro i 1.000€ per il 24%, e a sognare in grande sono soprattutto gli uomini, che scelgono obiettivi di importo superiore ai 10.000€ nel 31% dei casi (contro il 22% delle donne). Ciò che accomuna tutti i rispondenti è, in generale, la voglia di condivisione: il 53,7% di chi risparmia con Gimme5 afferma di volere impostare un obiettivo da condividere con amici e parenti e addirittura l’8,3% dedica l’obiettivo ai propri cari, destinando loro per intero la cifra risparmiata. Le donne sono, forse non a sorpresa, più generose degli uomini, con il 68% delle prime che sceglie di condividere i propri obiettivi, contro il 59% dei secondi.

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Basta rattoppi al SSN, non sono i medici in pensione che ci salvano

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2023

La carenza di personale medico inserito in organico in pianta stabile deriva non solo dalla scarsa e insufficiente pianificazione del reale fabbisogno negli ultimi vent’anni, sia a livello nazionale che regionale, ma anche dal continuo “dissanguamento” del servizio pubblico da parte degli stessi medici, esasperati da condizioni di lavoro pesanti, ulteriormente messi alla prova dalla pandemia, da stipendi inadeguati e non aggiornati, neppure lontanamente paragonabili a quelli dei colleghi di altri stati europei. Se a questo si aggiunge l’inizio dell’attività lavorativa in età non più giovane, e la mancanza di progressione di carriera in quasi tutti gli ambiti lavorativi, ci si rende conto dell’insoddisfazione crescente che ha ormai raggiunto livelli di guardia. Per tutti questi motivi molti lasciano la professione, altri si trasferiscono all’estero, altri ancora abbandonano il ruolo pubblico per lavorare nel privato. Riteniamo, pertanto, che questo eventuale provvedimento non risolva le rilevanti problematiche esistenti, ma rischi fortemente di acuirne ulteriori. Per citarne solo alcune: a) bloccherebbe ulteriormente il fisiologico turn-over del personale medico, già estremamente carente nel nostro Paese, procrastinando l’assunzione di nuovi giovani medici dotati di entusiasmo, freschezza mentale ed energie fisiche per dedicarsi ad un lavoro mentalmente e fisicamente usurante e andando ulteriormente a sguarnire la base della piramide lavorativa che è ciò che nei nostri ospedali garantisce i livelli di assistenza essenziali, facendosi carico del lavoro attivo nei reparti, negli ambulatori e in pronto soccorso e congelando i ruoli apicali già da anni per lo più fuori dalle turnistiche di lavoro assistenziale. In questo contesto plaudiamo e troviamo di grande interesse e visione la proposta di ampliare le stabilizzazioni a medici specializzandi e dipendenti a tempo determinato che al contrario porterebbe linfa vitale, entusiasmo e nuove energie al sistema sanitario nazionale e contribuirebbe a rafforzare, rinnovandola, la base della piramide che svolge il lavoro attivo. b) impedirebbe per i prossimi anni progressioni di carriera nelle fasce di età compresa tra 40-50 anni e oltre, esasperando ulteriormente il senso di frustrazione in atto e spingendo sempre più medici a cercare soluzioni e carriere alternative; c) penalizzerebbe ancora di più le donne medico che non sono adeguatamente rappresentate in posizione apicale nelle generazioni al di sotto dei 70 anni. Soprattutto, nel breve/medio periodo, non risolverebbe le criticità esistenti, tra cui i turni di guardia notturna e festiva che affliggono tutte le strutture pubbliche, da cui la maggior parte dei settantenni sono esonerati da anni. Pertanto, riconoscendo il momento di crisi e la necessità di salvaguardare un sistema sanitario nazionale che non è mai stato così prezioso e fragile come in questo momento storico, suggeriamo alcuni fondamentali correttivi alla proposta: prevedere un’attività che sia esclusiva nel Servizio Sanitario Nazionale, imponendo limiti all’esercizio della libera professione svolta nelle strutture sanitarie pubbliche o extramoenia, data la motivazione “intrinseca” della proposta elaborata per gestire la crisi del personale medico nel SSN; prevedere che i medici ultrasettantenni possano rimanere in servizio attivo lasciando eventuali ruoli di direzione di struttura semplice o complessa (fatte salve le retribuzioni maturate), al fine di non precludere progressioni di carriera dei medici più giovani; utilizzare la permanenza in ruolo anche allo scopo di concorrere all’abbattimento progressivo delle interminabili liste di attesa nel servizio pubblico, prevedendo una collocazione nell’ambito di strutture ambulatoriali relative alla disciplina di appartenenza, anche in sostituzione di ferie, assenze, permessi, ecc; relativamente ai docenti di Medicina e Chirurgia, prevedere che rimangano in servizio solo i docenti il cui SSD rischi la chiusura delle Scuole di Specializzazione per effettiva carenza di Docenti. Questo è quello che chiedono anche i quasi 1.500 medici firmatari di una petizione promossa da Women for Oncology Italy e da Women in Surgery, che non ritengono che la soluzione delle problematiche sanitarie possa essere trovata nel prolungare l’età pensionabile!

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Governo e agevolazioni terza età

Posted by fidest press agency su domenica, 22 gennaio 2023

‘Il Governo Meloni, dopo molte promesse e slogan fatte dai precedenti governi, ha deciso di intraprendere azioni concrete e a favore della terza età’. A dirlo è Stefano Pepe, CEO & Founder di Badacare, la realtà impegnata nel terzo settore che dal 2019 è in prima linea sul tema dell’assistenza domestica. ‘Il tema centrale esposto dal Primo Ministro Meloni – prosegue Pepe – punta a favorire l’inclusione degli anziani nella società in cui viviamo e a evitare solitudine, emarginazione e sofferenze di vario genere attraverso l’accesso all’assistenza domiciliare’. Badacare, prendendo un campione di oltre 20.000 famiglie, stima che circa il 30% delle famiglie al Nord e il 60% delle famiglie del Sud, se lasciate sole e senza ulteriori agevolazioni, correrebbero il rischio di rinunciare all’assistenza domiciliare dei loro famigliari non autosufficienti, con conseguenze tragiche a livello sociale ed economico. ‘Questa direzione intrapresa dal Governo – conclude la nota – avrebbe il potenziale di stimolare un effetto volano sull’economia italiana, perché si punterebbe a regolarizzare il settore dell’assistenza domiciliare che vede oggi oltre 780 mila lavoratori irregolari e, inoltre, permetterebbe ai familiari delle persone fragili di non rinunciare al proprio stile di vita fatto di affetti, lavoro e tempo libero’.

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How the young spend their money

Posted by fidest press agency su domenica, 22 gennaio 2023

Young people are always an enigma to their elders: Socrates surely wasn’t the first to grumble that the young are disrespectful, even tyrannical, towards adults. It’s no wonder, however, that today’s youth seem mysterious. Gen-Z are woke, broke and complicated. They have thin wallets and expensive tastes. They crave authenticity even as they are constantly immersed in an ersatz digital world. From brands they demand both instant gratification and a social conscience. They want different things from their employers, too: flexibility, more security—and more money. Their elders, meanwhile, argue over everything from how strictly to discipline children in school to how much time kids should spend on their phones. But if youngsters baffle the rest of the world, they also inspire it for their activism and ambition. They constitute a generation unlike any before. Whether, like Socrates, you are infuriated by the young or enthused by them, we have an article for you. Happy reading. Adam Roberts Digital editor The Economist

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Freddo, Sant’Egidio: raccolta straordinaria di coperte per i senza dimora

Posted by fidest press agency su sabato, 21 gennaio 2023

L’inverno non è una calamità improvvisa e innaturale, ma ampiamente prevista, anche se può arrivare in ritardo, com’è accaduto quest’anno. Di fronte a temperature vicine allo zero in tutta Italia e alla durezza della vita di chi non ha casa, che negli ultimi giorni ha già provocato a Roma le prime vittime, Sant’Egidio lancia un appello alle istituzioni e a tutti i cittadini a non restare indifferenti di fronte a chi vive per strada, ma a fermarsi e aiutare. La Comunità lancia anche una raccolta straordinaria di coperte, sacchi a pelo e accessori di lana per i senza dimora. Gli aiuti – che a Roma possono essere portati ogni mattina tranne la domenica, dalle 9 alle 13, alla Città Ecosolidale, in via del Porto Fluviale 2 – saranno distribuiti durante le cene itineranti, che la Comunità svolge durante tutto l’anno con bevande e pasti caldi, e in alcune visite straordinarie che saranno effettuate per l’emergenza nei prossimi giorni. Verranno inoltre aumentati i posti che Sant’Egidio offre normalmente a chi vive per strada nelle accoglienze notturne, tra cui – solo nella Capitale – Palazzo Migliori, gestito insieme all’Elemosineria Apostolica, la Villetta della Misericordia all’interno dell’ospedale Gemelli, e le chiese di San Calisto e del Buon Pastore a Trastevere. La larga solidarietà vissuta a Natale – quando, con la collaborazione di tanti volontari, i pranzi con i poveri promossi da Sant’Egidio hanno coinvolto 80mila persone in Italia – dimostra che cresce il numero di chi desidera contribuire alla costruzione di città più umane. http://www.santegidio.org

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Lavoro: Serracchiani-De Maria, stabilizzare precari cultura

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 gennaio 2023

“Bisogna stabilizzare le centinaia di lavoratori del Ministero della cultura rimasti senza incarico dal primo gennaio per il mancato rinnovo delle collaborazioni deciso dal Governo, e cui il ministro Sangiuliano non sta prestando la dovuta attenzione. Non è giusto rinunciare a figure di alta professionalità che da molti anni collaborano con il Ministero in forme precarie. In primo luogo dunque chiediamo la proroga di queste collaborazioni, reperendo le risorse finanziarie necessarie, come il Governo doveva fare già in sede di legge di bilancio e come chiediamo faccia nel Milleproroghe”. Così la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani assieme al collega dem Andrea De Maria, presentatore di un’interrogazione al Ministro della cultura Gennaro Sangiuliano su Iniziative di competenza volte alla stabilizzazione di circa ottocento collaboratori del Ministero della Cultura. Per i due parlamentari “è giusto fare i concorsi, ma bisogna anche capire come queste figure possano stare dentro un percorso di stabilizzazione, definito, dal punto di vista normativo e legislativo, in maniera corretta e regolare”.

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Lavorare per migliorare gli spazi di lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 gennaio 2023

Milano Giovedì 24 Gennaio – Spazio Sirtori – Via Sirtori, 32 alle ore 11 con l’intervento di: Carmelo Di Bartolo – Direttore Design Research, Docente di Creatività e Progettazione IULM ed Ergonomia Cognitiva – UNISOB, Napoli Gianandrea Ciaramella – Professore Associato del Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito Luca Brusamolino, Smart Working Expert – Workitech Stefano Biaggi – Amministratore Delegato Sodexo Italia

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Immigrati e rotta balcanica

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2023

“Importantissima visita del ministro Piantedosi a Trieste che ha attenzionato il grande problema della rotta balcanica. Serve una politica forte e decisa, quella sull’immigrazione balcanica è una storica battaglia di Fratelli d’Italia che adesso, col nuovo governo, sta prendendo la giusta forma. Si tratta di un problema di non secondaria importanza, tenuto conto dell’aumento degli ingressi in Italia che si sono registrati con un incremento del 67 per cento e quasi 20mila persone intercettate. Siamo convinti che adesso tutto questo subirà una svolta decisa e che il nuovo governo saprà far valere le sue ragioni. Abbiamo avuto garanzie dal ministro che tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia sarà tutelato da trasferimenti derivanti dai nuovi arrivi, anzi si è ribadito che la collaborazione con i paesi balcanici è una delle azioni che saranno messe in campo da subito”. Lo dichiarano i parlamentari di Fratelli d’Italia, Francesca Tubetti ed Emanuele Loperfido.

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Mondo Convenienza assume 180 nuovi addetti alla vendita

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2023

Civitavecchia. Mondo Convenienza, multinazionale italiana leader nella grande distribuzione organizzata di mobili e complementi d’arredo al miglior rapporto qualità-prezzo, prosegue la strategia di crescita in Italia con un nuovo ampio programma di recruiting. Il Gruppo, presente in Italia con 46 punti vendita e 41 hub logistici, ha avviato un nuovo piano di assunzioni con circa 180 posizioni aperte per addetti alla vendita.Sono 11 i punti vendita nel Nord Italia coinvolti nella cerca di nuove risorse del reparto vendita, in particolare in Piemonte per gli store di Settimo Torinese (16 posti) e Moncalieri (15 posti); in Lombardia per gli store di San Giuliano Mil.se (16 posti), Brescia (17), Rescaldina (14), Lissone (19), Como (3) e Trezzano S.N. (27); in Veneto per gli store di Verona (22 posti) e Mestre (9) e in Emilia-Romagna per lo store di Bologna (21 posti).Tutti i venditori neoassunti vengono accompagnati nel loro inserimento in azienda attraverso un percorso di formazione strutturato e graduale di 8 settimane, articolato in più fasi durante il quale apprendono passo dopo passo a progettare graficamente gli ambienti da arredare e ad offrire diverse soluzioni ai bisogni del cliente e servizi su misura. La crescita interna dei collaboratori è un principio fondamentale in Mondo Convenienza, che offre specifici percorsi di carriera e posizioni aperte rivolte esclusivamente ai dipendenti.Le posizioni aperte sono disponibili al sito mondoconv.it, da cui è possibile inviare la propria candidatura: https://www.mondoconvenienzagroup.com/posizioni-aperte/ Da sempre l’obiettivo di Mondo Convenienza è attrarre talenti e accompagnarli in ogni momento e fase del percorso aziendale, attraverso una attenta strategia di valorizzazione delle persone e del proprio contributo e il giusto equilibrio tra obiettivi e risorse per perseguirli. Sono molteplici, infatti, le attenzioni che il Gruppo riserva a suoi oltre 3800 collaboratori, con l’obiettivo di offrire il miglior benessere sul luogo di lavoro. Grande attenzione, inoltre, è dedicata ai giovani: oltre 70% dei collaboratori ha un’età inferiore ai 35 anni.

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Lavoro, Fossi (Pd): “Ancora morti, serve aumentare controlli e ispettori”

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2023

“In Italia continuano le morti bianche, gli ultimi due sono ragazzi di 30 e 23 anni. Giovani usciti di casa per andare a lavoro, ma che non sono più tornati dalle proprie famiglie. Un dramma che è ormai inaccettabile. Esistono già delle leggi contro i datori che chiudono gli occhi sulla sicurezza, ora dobbiamo farle rispettare”.A dirlo è Emiliano Fossi, deputato Pd, membro della commissione Lavoro alla Camera. “Serve aumentare i controlli dentro le aziende per prevenire gli infortuni, introducendo accertamenti che siano più continui e capillari. Ci sono imprese che non ricevono un sopralluogo da anni. Sappiamo – aggiunge Fossi – che occorre aumentare il numero degli ispettori tecnici, che oggi sono ancora pochi, per riuscire ad arrivare in modo puntuale e ampio in tutto il Paese. E dobbiamo contrastare il lavoro a nero, che porta a minore sicurezza, garantendo più tutele”. “La repressione – conclude il deputato Pd – non può essere considerato però l’unico strumento. Impegniamoci per introdurre anche una cultura diversa, sia tra i datori che tra i dipendenti, che sia basata sull’attenzione, l’interessa nella riduzione dei rischi, sulla prevenzione”.

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Immigrazione. Kelany (FdI): decreto ong necessario a circoscrivere loro attività

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2023

“Il decreto ong serve a circoscrivere le attività delle organizzazioni non governative nell’ambito del diritto internazionale, che non prevede che queste navi possano stazionare nel mediterraneo ed effettuare soccorsi multipli. I migranti una volta soccorsi debbono essere condotti nel cosiddetto “place of safety”, che vuol dire porto più sicuro, non più vicino. E deve essere l’Italia ad indicare alle navi quale sia il porto più sicuro, non solo per la tutela dei migranti, ma anche per la tutela delle nostre esigenze di sicurezza ed ordine pubblico. Lampedusa è un esempio di come i nostri porti del sud siano oppressi da un’insostenibile pressione migratoria. Non si può pretendere anche di scegliere il porto”.Lo dichiara in una nota il deputato di Fratelli d’Italia Sara Kelany.

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Crescita dei giovani nel settore del lavoro domestico

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2023

In Italia la disoccupazione giovanile è tra le più alte a livello europeo ed, in particolare, in alcune aree del Paese raggiunge livelli preoccupanti. Se a livello nazionale il tasso di disoccupazione è pari a 29,7%, in Sicilia il valore arriva al 48,8% ed in Calabria arriva al 47%. In queste aree anche il lavoro domestico diventa un’importante opportunità di lavoro per i giovani.Il IV Rapporto annuale sul lavoro domestico, curato dall’Osservatorio DOMINA, evidenzia la crescita dei giovani (under 30) nel settore del lavoro domestico. Si tratta, secondo i dati aggiornati al 2021, di oltre 68 mila lavoratori domestici (regolari), pari al 7,1% del totale.La serie storica evidenzia come il dato sia tornato a crescere dal 2020, dopo anni in cui si registrava una continua diminuzione del peso dei giovani. Questi dati complessivi nascondono due tendenze opposte, che vengono messe in evidenza considerando separatamente i lavoratori italiani da quelli stranieri. Le serie storiche esprimono chiaramente le tendenze in corso negli ultimi dieci anni: nel 2012 i lavoratori domestici italiani “giovani” erano 14 mila, negli ultimi dieci anni il numero è cresciuto progressivamente in maniera quasi lineare, arrivando ad oltre 20 mila nel 2021 (+41%). La crescita dei giovani italiani nel mercato del lavoro domestico è inequivocabile e probabilmente rappresenta un nuovo modo per entrare nel mercato del lavoro.I lavoratori stranieri, invece, hanno registrato dal 2012 al 2019 un trend opposto, di calo costante, invertito solo negli ultimi due anni a seguito delle procedure di emersione attuate per fronteggiare la pandemia. Complessivamente, il numero di lavoratori stranieri è diminuito del 64% nel periodo 2012-2021. Il calo degli stranieri e il contemporaneo aumento degli italiani hanno avuto come conseguenza diretta l’aumento, in percentuale, della componente autoctona, passata dal 9,9% al 29,9% del totale. Vediamo ora, dunque, le principali caratteristiche dei lavoratori domestici con nazionalità italiana. Si tratta di 20.467 giovani lavoratori domestici che nel 2021 avevano meno di 30 anni. Per quanto riguarda la composizione per genere e per tipologia di rapporto, le donne rappresentano l’83% del totale. Il 55,6% dei domestici italiani è inquadrato come Colf, mentre il 44,4% come Badante. Mediamente guadagnano 3.600 euro, importo medio che deriva sia dall’orario ridotto (il 56% lavora meno di 19 ore a settimana) sia dalla durata dei contratti per un lavoratore su due non supera i 6 mesi. Solo il 6% supera i 10 mila euro di retribuzione annua, del resto solo il 9% lavora almeno 35 ore a settimana. La maggior parte di questi lavoratori si trova nel Sud 46%, dove la disoccupazione giovanile è un fenomeno più radicato. (abstract) Fonte: http://www.associazionedomina.it

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Lavoro: La Costituzione ha 75 anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 gennaio 2023

I lavoratori di Scuola, Istruzione e Ricerca chiedono il rispetto dei diritti fondamentali: stipendi adeguati, ricongiungimento alla famiglia e stabilizzazione del lavoro. Nella ricorrenza del 75° anniversario della Costituzione italiana, introdotta il 1° gennaio 1948, il sindacato ricorda come il diritto al lavoro sia fondante per la cittadinanza e per il bene della Repubblica italiana: chi è stato eletto per governare il Paese ha quindi il dovere di rimuovere ogni ostacolo per il progresso economico e civile della Paese, senza mortificare la dignità umana di ogni cittadino.Anief lotta da tre lustri contro la precarietà nel comparto Istruzione e Ricerca: proprio per rispondere a questa esigenza, l’organizzazione sindacale torna a chiedere oggi al Governo in carica di adeguare l’indennità di vacanza contrattuale nello stipendio dei lavoratori di Scuola, Università e Ricerca, così da permettere la tutela delle retribuzioni. Come chiede di rimuovere i vincoli nei trasferimenti per tutelare la famiglia, di prevedere un doppio canale di reclutamento dei precari così da tutelare la dignità e la parità sostanziale.“Con le nostre istanze sindacali – ricorda oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – chiediamo semplicemente di rispettare gli articoli fondamentali della Costituzione: quelli che tutelano il diritto ad avere una retribuzione dignitosa, a ricongiungersi con la famiglia laddove vi siano le condizioni a partire dalla presenza dei posti liberi da coprire, ma anche ad essere assunti nei ruoli dello Stato senza vivere per anni e anni l’umiliazione della precarietà solo per alleggerire la spesa pubblica. I padri costituenti ci hanno lasciato un testo che va applicato, non solo celebrato: chi è stato eletto perché ciò avvenga non può dimenticarlo, ancora di più perché questi principi sono gli stessi che guidano l’Unione europea di cui l’Italia – conclude il sindacalista – fa pienamente parte”.

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