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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Archive for the ‘Mostre – Spettacoli/Exhibitions – Theatre’ Category

Exhibitions – Theatre

Mostra Istantanee dell’assurdo

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Roma dal 16 aprile al 30 maggio tutti i giorni dalle 10 alle 22 Ingresso gratuito Via dei Cerchi 21 è una action che si svolge presso rhinoceros gallery, la galleria d’arte di rhinoceros, il palazzo progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi. Gli spazi della galleria saranno svelati attraverso… delle particolari impronte (vere e simboliche).
Prima tappa di Istantanee dell’assurdo, ricognizione per immagini tra teatro dell’assurdo e surrealismo, Ionesco, il Rinoceronte e Roma.
Un caleidoscopio di immagini accompagna il visitatore tra installazioni, proiezioni, fotografie, musica, un nuovo Esperimento della Fondazione Alda Fendi, che dal 2001 promuove sperimentazioni che oltrepassano i confini convenzionali tra le discipline: a partire dal nome del palazzo, che evoca sia l’epoca classica sia il teatro dell’assurdo.
L’installazione Rhinoceros apud Saepta di Raffaele Curi (selezionata dall’ADI per il prestigioso premio Compasso d’Oro) ha avuto la sua prima sede presso l’Arco di Giano – dal latino ianus, passaggio – illuminata, come lo stesso Arco quadrifronte, dal premio Oscar Vittorio Storaro e da Francesca Storaro, lighting designer. Oggi l’installazione passa dall’Arco di Giano all’interno di rhinoceros gallery.
Il celebre drammaturgo Eugène Ionesco – tra i principali esponenti del teatro dell’assurdo – arriva a Roma festeggiato da mille incontri con i protagonisti del panorama culturale italiano (da Palma Bucarelli a Franca Valeri a Giulietta Masina), nel quale è da sempre presente. Lungo il percorso espositivo, la proiezione de Il Rinoceronte, diretto da Tom O’ Horgan, basato sul testo teatrale di Ionesco, una delle ispirazioni da cui deriva il nome del palazzo, rhinoceros. L’opera è ambientata in una città in cui si manifesta una epidemia di rinocerontite, che trasforma le persone in rinoceronti. Serrata critica contro ogni forma di standardizzazione e condanna al conformismo dei luoghi comuni, ha per protagonisti Gene Wilder (attore, sceneggiatore, regista), Karen Black (Easy Rider, Il grande Gatsby, Nashville) e Zero Mostel, attore cinematografico e teatrale, tra i personaggi del mondo dello spettacolo inseriti nella black list di Hollywood durante il Maccartismo.
Tra proiezioni di rinoceronti nella savana, confezioni di Rinostil Rinobalsamico e musiche che vanno da Patty Pravo a Iggy Pop a Klaus Nomi, Salvador Dali è intervistato per la Rai da Carlo Mazzarella e parla della sua teoria sull’armonia sublime della curva logaritmica del corno del rinoceronte. La figura del Rinoceronte è da sempre fortemente metaforica: dalla Roma classica a oggi, da Svetonio a Ionesco, passando per innumerevoli riferimenti e contaminazioni nelle arti visive e performative e con una idea di poesia unita a forza, forma e non convenzionalità.

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Mostra antologica “Guardami”

Posted by fidest press agency su domenica, 14 aprile 2019

Bergamo Mercoledì 8 maggio 2019 alle ore 18.00 (9 maggio – 1 settembre 2019) presso il Museo della fotografia Sestini a Bergamo Convento di San Francesco, Piazza Mercato del fieno 6/a, Città alta, inaugura la mostra antologica “Guardami” dedicata al grande fotografo Pepi Merisio.
Il Museo della fotografia Sestini, inaugurato nel 2018, ha recentemente accolto il Fondo Pepi Merisio e con questa mostra offre al pubblico una nuova storia per immagini: più che del soggetto, questa volta, si parla dell’autore in oltre 250 scatti scelti da Merisio stesso, raggruppati in 5 diverse sezioni tematiche ognuna delle quali è dedicata a uno dei temi fondamentali della carriera del grande fotografo. Per ogni sezione, un cuore pulsante: una selezione originale di immagini vintage stampate da Pepi Merisio tra il 1960 e il 1970.La mostra, promossa e organizzata da Museo delle storie di Bergamo e Comune di Bergamo, è realizzata grazie all’importante contributo di SIAD, main sponsor dell’evento e del nuovo allestimento dello spazio espositivo.Catalogo “Guardami”, Lyasis Edizioni, 2019, introduzione di Denis Curti. Biglietti Ingresso alla mostra: 5 euro. Mostra promossa e organizzata da: Comune di Bergamo e Museo delle storie di Bergamo.

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Marcello Alessandra, “Siamo a Mare – Parole e Musica”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 aprile 2019

Palermo domenica 14 aprile con doppio set alle ore 18.00 e alle ore 21.00, al Real Teatro Santa Cecilia. Saliranno sul palco oltre allo stesso scrittore Marcello Alessandra anche Rosanna Minafò, che si alternerà alla lettura con lo stesso autore, con degli interventi musicali tematici legati alla canzone d’autore italiana eseguiti dai Maestri della Scuola Popolare di Musica della Fondazione The Brass Group Fabio Lannino, che ne cura anche il coordinamento artistico, al basso, Giuseppe Preiti al piano, Vito Giordano guest, Walter Nicosia voce e gli allievi della Scuola Popolare di Musica del Brass, Ciccio Foresta alla batteria, Eleonora Pampillonia, Alisia Ingrassia, Rossella Palermo, Dalila Torrisi, Silvia Caruso vocalists. Durante lo spettacolo verrà proiettato anche il video realizzato da Pucci Scaffidi “Sua Altezza Palermo”, ed un escursus storico attraverso immagini scattate da Franco Lannino. Tra i brani musicali che verranno interpretati, in scena: “La cura” di Battiato, “Mio fratello che guarda il mondo” di Fossati ed anche “Palermo dai” di Ignazio Garsia.
Una lettura non retorica, piuttosto una visione diversa ed alla fine costruttiva su eventi e personaggi, tra i quali Don Pino Puglisi, Mario Francese, Piersanti Mattarella, Rocco Chinnici, Claudio Domino, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Libero Grassi, Emanuela Loi,Paolo Borsellino , che hanno, indubbiamente, segnato la vita di tutti noi, arricchendoci e dando l’esempio giusto per “venirne fuori”. Una passeggiata tra la Palermo che si affaccia sul mare e quella che “vive” tra questo e le montagne che l’abbracciano. Un racconto fatto di suoni e di immagini per ripercorrere le memorie sensoriali caratteristiche della nostra terra. Finalità del progetto sarà un sostegno fattivo al prossimo. Con l’incasso, si intende aiutare delle realtà cittadine da sempre impegnate nel sociale, e quindi partecipare all’acquisto degli arredi dell’asilo nido che grazie al Centro Padre Nostro di Brancaccio sorgerà appunto in questo quartiere; una biblioteca rivolta ai bambini del Centro Santa Chiara; infine un corso di arte-terapia rivolto ai pazienti della Clinica Psichiatrica Universitaria di Palermo. In un momento storico così “particolare e difficile” mi sembra importante dare un messaggio di presenza verso realtà diverse ed indipendenti che tra mille difficoltà portano quotidianamente avanti progetti rivolti “agli altri”. Sull’evento interviene lo stesso Alessandra che nel suo percorso di vita ha già realizzato diversi incontri di beneficenza. “Lo spettacolo ritengo potrebbe essere “educativo/informativo” per le nuove generazioni che non hanno vissuto fatti importanti della nostra città né conosciuto quindi alcuni “personaggi” che si sono sacrificati per rendere liberi anche loro e pertanto sarebbe molto bello successivamente un coinvolgimento delle scuole, proprio per non dimenticare”. Un ritorno alla memoria”. L’incontro ha anche il patrocinio del Comune di Palermo, della Fondazione the Brass Group, dell’Ordine degli Avvocati, dei Lions Club Palermo Guglielmo II, dell’associazione l’Orizzonte e di ArcaPharma, mentre la parte grafica è stata curata dalla società Idead. (by Rosanna Minafò)

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Mostra: progetto RE:HUMANISM

Posted by fidest press agency su sabato, 13 aprile 2019

Roma Martedì 16 aprile alle ore 18.30 AlbumArte, via Flaminia 122 inaugura la mostra collettiva con i progetti vincitori della prima edizione di RE:HUMANISM, premio dedicato al rapporto fra arte e intelligenza artificiale promosso da Alan Advantage, azienda attiva da più di dieci anni nel campo dell’innovazione e della consulenza strategica. Nella mostra saranno esposti i progetti dei dieci artisti vincitori: Nguyen Hoang Giang primo classificato; il gruppo formato da Albert Barqué-Duran, Mario Klingemann e Marc Marzenit al secondo posto; Enrico Boccioletti per il premio residenza; Lorem; Enrica Beccalli in collaborazione con Roula Gholmieh; Guido Segni; Antonio “Creo” Daniele; Michele Tiberio in collaborazione con Diletta Tonatto; Adam Basanta; Daniele Spanò. I dieci progetti prevedono l’intervento di tecnologie e riflessioni nell’ambito dell’intelligenza artificiale, cercando di delineare il confine sempre più opaco tra umano e artificiale.
RE:HUMANISM exhibition of the winning projects will open on Tuesday, April 16th at 6:30 pm at AlbumArte, in Rome. RE:HUMANISM is the first edition of the award dedicated to the relationship between art and artificial intelligence and is promoted by Alan Advantage, company active for more than ten years in the field of innovation and strategic consulting activities. The exhibition will present the ten winning artists’ projects: the first-place winner Nguyen Hoang Giang; in second place the group formed by Albert Barqué-Duran, Mario Klingemann and Marc Marzenit; Enrico Boccioletti for the residency award; Lorem; Enrica Beccalli in collaboration with Roula Gholmieh; Guido Segni; Antonio “Creo” Daniele; Michele Tiberio in collaboration with Diletta Tonatto; Adam Basanta; Daniele Spanò. The ten projects involve the use of artificial intelligence technologies and put a question on the relation between man and computer, trying to outline the increasingly opaque border between human and artificial.

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Medaglia d’Oro del Pontificato assegnata ad Ennio Morricone

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 aprile 2019

Roma Lunedì 15 aprile alle 18.00 i concerti di Roma Sinfonietta e dell’Università di Roma “Tor Vergata” si trasferiscono eccezionalmente nella chiesa di Sant’Agnese in Piazza Navona per un grande evento ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Seguirà l’esecuzione di uno dei più grandi capolavori musicali di ogni tempo, la Passione secondo Giovanni di Johann Sebastian Bach, composta per la Settimana Santa del 1724, precisamente per il Venerdì Santo. Quest’opera monumentale – che coinvolge sei cantanti solisti, un coro e un’orchestra di notevoli dimensioni per l’epoca – narra la passione e la morte di Cristo, seguendo in modo sostanzialmente fedele i capitoli 18 e 19 del Vangelo di San Giovanni. Rispetto agli altri Vangeli, quello di Giovanni è più sintetico e meno drammatico: omette infatti molti particolari, tra cui l’agonia nel Getsemani, il bacio di Giuda, il processo davanti al Sinedrio, gli oltraggi subiti in casa del Gran Sacerdote, il suicidio di Giuda, l’interrogatorio da parte di Erode, gli scherni sotto la croce, le tenebre al momento della morte. Inoltre Giovanni è l’unico a parlare della presenza di Maria ai piedi della croce.
Alla narrazione evangelica si aggiungono undici corali e dieci tra ariosi e arie solistiche, che esprimono le reazioni dei fedeli agli eventi narrati, le loro meditazioni e i loro sentimenti. Sono tutte pagine di straordinaria bellezza, che alla drammaticità degli eventi della Passione alternano momenti di riflessione e di preghiera, sempre sotto il segno di una sincera e profonda religiosità. Tutti gli ascoltatori, che siano o non siano credenti, che siano o non siano esperti di musica, non potranno non essere soggiogati da questo supremo capolavoro, che tocca sentimenti e valori universali. Anche qui, come sempre, Bach ricorre alle più complesse tecniche di composizione, ma non esibisce mai la sua scienza musicale, perché le Passioni non erano riservate agli esperti ma erano eseguite nelle chiese davanti all’intera comunità dei fedeli e dovevano giungere al cuore di tutti.
Dirige Fabio Maestri, che nel suo curriculum ha l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra Filarmonica di Nizza, le orchestre dell’Opera di Roma, del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro Massimo di Palermo, dei Pomeriggi Musicali di Milano e molte altre. È stato inoltre ospite di importanti festival, quali Festival dei Due Mondi di Spoleto, Ravenna Festival, Festival di Dordrecht (Paesi Bassi) e Biennale di Venezia.
Esperto delle autentiche modalità esecutive della musica barocca, Maestri dirige in quest’occasione l’Orchestra Barocca In Canto, la Corale Amerina e il Coro da Camera Canticum Novum (Maestri del coro Gabriele Catalucci e Fabio Ciofini). Le voci soliste sono quelle di Carlo Putelli (Evangelista), Dario Ciotoli (Cristo), Patrizia Polia (soprano), Elisabetta Pallucchi (contralto), Roberto Mattioni (tenore) e Federico Benetti (basso).

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Mostra: AFTERMODERNISM. A Perspective on Contemporary Art

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 aprile 2019

Roma mercoledì 17 aprile 2019, ore 18.00 (Apertura al pubblico: 18 aprile – 29 giugno 2019
Orari: martedì – sabato, 10.30 – 19.00; domenica e lunedì chiusi) Mucciaccia Contemporary, piazza Borghese 1/A apre al pubblico la mostra Aftermodernism. A Perspective on Contemporary Art. Chapter 1. James Busby – Justin Samson, a cura di Cesare Biasini Selvaggi. Con dieci opere di James Busby (Rock Hill, SC, USA, 1973) e quindici di Justin Samson (Milford, CT, USA, 1979), il progetto espositivo intende presentare in Italia un nuovo gruppo di artisti internazionali (prevalentemente americani o residenti in USA, ma con una discreta presenza anche di europei) riuniti sotto la sigla AFTERMODERNISM, da parte di uno dei più grandi e singolari collezionisti del nostro tempo, Hubert Neumann. Ottantasettenne con una passione smodata per l’arte contemporanea ereditata dal padre Morton, Neumann possiede una raccolta di oltre 2.600 opere (molte delle quali capolavori) del Cubismo, Astrattismo europeo, Scultura d’avanguardia, Espressionismo Astratto americano, Pop Art e Graffitismo, di alcuni dei più importanti artisti del XX secolo. Tra questi Picasso, Léger, Miró, Kandinsky, Kline, Giacometti, Dubuffet, Rauschenberg, Lichtenstein, Haring, Basquiat, Koons, solo per citarne alcuni.
L’unico filo conduttore su cui si basa questa straordinaria collezione è la conoscenza diretta degli artisti. Dotato di un fiuto eccezionale come il padre, Neumann ha continuato a selezionare, all’albore dei loro esordi, artisti che sarebbero poi diventati di fama internazionale.
Negli ultimi anni la sua attenzione di collezionista si è focalizzata su un gruppo di artisti (per lo più generazione anni Settanta, Ottanta e Novanta), attualmente una quarantina in tutto, in cui Neumann ravvisa quella che per lui è una vera e propria nuova corrente artistica su cui investire, definita appunto AFTERMODERNISM, di cui James Busby e Justin Samson sono i primi esponenti a essere presentati in Italia.
Il catalogo in mostra, a cura di Cesare Biasini Selvaggi ed edito per i tipi di Carlo Cambi editore, rappresenta il primo di una serie che sarà dedicata agli artisti di AFTERMODERNISM.

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“Verso il Nord della Polare”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 aprile 2019

Galzignano Terme dal 13 al 16 aprile 2019 al Museo dei Colli Euganei Personale dell’artista del riuso Giorgio Bellingardo. In scena quello che il mare toglie, restituisce, fa scorrere dentro ognuno di noi , la rotta verso il Nord della Polare. E’ l’artista della Re_convert ars, così come l’ha chiamata lui, che parte dal recupero di sughero, jeans, juta e malte per dare vita a creazioni davvero uniche. Giorgio Bellingardo è veneziano di nascita e padovano d’adozione. Si diploma al liceo liceo artistico di Venezia, per poi continuare in ambito lavorativo ad occuparsi di grafica. In seguito affianca all’uso della matita e del pennello la ripresa fotografica, che diventa il suo modo per indagare la realtà.
Arriva poi a concretizzare la sua fantasia, legata però agli oggetti reali, quelli che si possono toccare o indossare, in pannelli e istallazioni delle più diverse foggie e colori.
Nasce da qui il marchio di fabbrica di Giorgio Bellingardo la sua arte del riuso, con il progetto RE_CONVERT.
In esposizione i lavori dell’artista dedicati alla forza e illusione del mare, a quello che le onde portano, da oggetti a uomini in fuga, ad un mare discarica che è anche un mare di speranza. La vernice della mostra è prevista sabato 13 aprile alle 11.30 anche alla presenza delle scolaresche che saranno in loco per un incontro con Etra alla fine di un percorso proprio sul riciclo.
“RE_CONVERT è un progetto artistico che guarda al recupero e riutilizzo di materiali per farli rivivere nelle mie opere”. Queste le parole dell’artista capace di donare una seconda vita a oggetti il cui naturale destino sarebbe stato l’abbandono in qualche isola ecologica. Tasche di jeans, lattine di birra, tappi di sughero diventano cuori, pesci, stelle, panni stesi. “I colori usati, prevalentemente i primari, conferiscono al mio lavoro una forza ed un’energia primordiali, come se l’istinto, il calore, la passione e l’amore fossero gli ingredienti per salvare il mondo”.
Il progetto nasce per sensibilizzare gli studenti al rispetto per l’ambiente, le persone, le idee partendo appunto dal recupero. Vuole fornire stimoli, curiosità e senso critico ai partecipanti nei confronti del mondo che ci circonda. “Con l’aiuto dell’arte, la fantasia e la creatività i ragazzi assimilano abitudini che li aiutano a diventare degli adulti eco-responsabili. Se sento dimentico, se vedo ricordo, se faccio imparo”.
Orari mostra: Sabato 13 aprile: 11.30 – 18.00 (inaugurazione) Domenica 14 aprile: 9.30 – 12.00 / 15.00 – 18.00 Lunedì 15 e martedì 16 aprile: 15.00 – 18.00 Ingresso libero

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“Le Musiche del Nostro Tempo”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 aprile 2019

Palermo giovedì 11 aprile alle ore 21.00 al Real Teatro Santa Cecilia, (Piazza Santa Cecilia n. 5) saliranno sul palco del teatro storico le note musiciste Enza Vernuccio e Carmela Spatafora. Pianoforte a quattro mani dunque per il concerto particolarmente atteso, un sodalizio musicale nato durante gli studi delle due musiciste e ricostituitosi nel 2000, dopo un lungo periodo dedicato da entrambe all’attività solistica, per esplorare un repertorio che spazia dal classicismo mozartiano ai suoni nuovi della musica contemporanea. In occasione del concerto i presenti avranno modo di ascoltare le note di famose musiche di Gardel – La Pera, Barber, Randisi, Shaun Choo, Gershwin. Un omaggio dunque a grandi musicisti e a ad un autore di grande livello come era il notissimo musicistaRandisi. Acquisto online dei biglietti tramite il circuito http://www.bluetickets.it

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Essenziale: Personale di Ester Grossi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 aprile 2019

Bologna sabato 13 Aprile 2019 dalle 18,30 alle 20,30 la galleria Spazio Testoni Via D’Azeglio 50 inaugurala personale di Ester Grossi ESSENZIALE.
Ester Grossi è un’artista con la quale Spazio Testoni collabora da diversi anni e insieme hanno condiviso un percorso che è stato scandito da passaggi importanti della sua espressività pittorica: dalla raffigurazione enigmatica di volti e ambientazioni magiche e surreali a ricerche storico-antropologiche sulla sua terra di origine: il Fucino abruzzese, arrivando poi ad una quasi astrazione indagando la cromaticità della luce con il progetto Lumen. Il suo inconfondibile uso del colore l’ha resa protagonista nei wall painting in dialogo con le opere dell’artista tedesca Ingeborg zu Schleswig-Holstein. Le sue ultime opere uniscono le sue capacità grafiche a quelle pittoriche generando icone che pongono l’osservatore di fronte alla sfida che Ester Grossi pone ora a se stessa: la ricerca della perfezione nell’ESSENZIALE. L’esposizione resterà visibile fino al 22/06/2019
Ester Grossi è nata nel 1981 ad Avezzano (AQ), Italia.Dopo gli studi in Moda, Design e Arredamento, ha conseguito la laurea in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale presso l’Università di Bologna, dove vive e lavora come pittrice. Ha collaborato con festival internazionali di cinema e teatro, etichette musicali e designer italiani ed ha all’attivo mostre in Italia e all’estero. Collabora frequentemente con musicisti e video artisti per progetti multidisciplinari. Orari: da martedì a venerdì 16,00 | 20,00 – sabato 10,30 | 13,00 e 16,00 | 20,00 domenica, lunedì e altri orari su appuntamento http://www.spaziotestoni.it

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Concerto “Tutto Mozart”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 aprile 2019

Roma giovedì 11 aprile 2019, ore 20.00 palazzo Barberini via delle Quattro Fontane, 13 le Gallerie Nazionali di Arte Antica inaugurano al pubblico il nuovo allestimento delle 10 sale espositive nell’Ala sud del piano nobile di Palazzo Barberini, per un totale di 750 mq di nuovo spazio espositivo con 83 opere esposte per lo più dedicate alla collezione settecentesca, con i ritratti, le vedute, i pittori del Grand Tour e i dipinti della donazione Lemme.
Si terrà,inoltre, alle ore 20.00, nel Salone di Pietro da Cortona a Palazzo Barberini, il concerto Tutto Mozart, a cura di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, realizzato grazie alla collaborazione dell’Associazione Civita nell’ambito del progetto WeAct3, iniziativa di valorizzazione per le Gallerie Nazionali Barberini Corsini che ha visto collaborare il museo con 12 imprese associate a Civita.Si esibiranno Rafaela Albuquerque Faria (soprano) Louise Kwong (soprano), Sara Rocchi (mezzosoprano), Murat Can Güvem (tenore), Timofei Baranov (baritono), Andrii Ganchuk (baritono), Lochlan James Brown (pianoforte), in una serie di arie tratte dalle celebri opere mozartiane Don Giovanni, Le nozze di Figaro, Il flauto magico, Così fan tutte.Il concerto (durata 45 minuti) è gratuito e aperto al pubblico, previa prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Durante l’inaugurazione, inoltre, gli artisti di “Fabbrica” interverranno con canti a cappella lungo il percorso accompagnando i visitatori alla scoperta delle nuove sale espositive. INAUGURAZIONE E APERTURA STRAORDINARIA: giovedì 11 aprile 2019, ore 18.00 – 21.00 (ultimo ingresso ore 20.30 http://www.barberinicorsini.org. Il concerto (durata 45 minuti) è gratuito e aperto al pubblico, previa prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti all’indirizzo: civitafa@civita.it

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Mostra Alberto Pedrazzini Medico, umanista e cultore d’arte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 aprile 2019

Minusio (Locarno) domenica 14 aprile alle ore 17.00 Fondazione Museo Mecrì Via Mondacce 207 (Orari di apertura martedì-venerdì 14-17 sabato e domenica 10-12/14-17 entrata gratuita) si inaugura la terza mostra del ciclo dedicato all’arte contemporanea. L’esposizione intende focalizzarsi sulla figura di Alberto Pedrazzini (1917-2015), non solo sulla sua ricca produzione pittorica e scultorea ma anche sulla, forse meno conosciuta, attività di scrittore di poesie e di testi. Si vuole inoltre delineare e illustrare una biografia che ripercorra l’infanzia, gli anni scolastici, le sue passioni sportive e per la montagna, i successivi anni di formazione, gli studi universitari accompagnati dai periodi di leva, per giungere infine alla pratica di medico e primario presso l’Ospedale La Carità di Locarno.
Già prima del pensionamento, Alberto Pedrazzini era solito frequentare Remo Rossi e gli artisti che a lui facevano riferimento. Queste frequentazioni si intensificarono nel momento in cui si ritira a vita privata. È ormai noto che il locarnese fu meta ideale per artisti quali Jean Arp, Hans Richter, Italo Valenti, Arturo Bonfanti, Ben Nicholson, e altri ancora. Con molti di loro, in particolare con Jean Arp e Italo Valenti, Alberto Pedrazzini stringe rapporti intensi sul piano artistico e dell’amicizia, traendo motivazioni e ispirazioni.Lungo l’intero corso della sua longeva esistenza Alberto Pedrazzini si è distinto quale attento osservatore della natura e dell’animo umano; un’indagine svolta a più livelli: scientifico, artistico e umanistico. Discipline queste che si intrecciano e si nutrono vicendevolmente nell’arduo tentativo di carpire l’essenza più profonda dell’Uomo. La sua attività artistica comprende una grande quantità di dipinti e stampe, quasi esclusivamente su carta Lafranca, realizzati in prevalenza a partire dalla metà degli anni ’70 fino alla fine dei suoi giorni. Negli spazi museali della Fondazione viene presentata un’inedita selezione composta da 30 opere circa. I dipinti sono accompagnati dagli scritti, anch’essi redatti prevalentemente durante gli ultimi decenni prima della sua dipartita. Alberto Pedrazzini dedicava buona parte della sua esistenza a dipingere o scrivere. Nei testi critici presenti in catalogo si analizzano dettagliatamente entrambe queste sue passioni, ulteriormente contestualizzate da altri due scritti, una sorta di testimonianze dal carattere maggiormente biografico-aneddotico volte a completare il ritratto di un importante e noto personaggio ticinese.La Fondazione Museo Mecrì si dice dunque particolarmente felice di poter omaggiare la poliedrica figura di Alberto Pedrazzini con una mostra di dipinti e sculture (affiancate dai testi) e con il relativo catalogo.

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Christus Live in S.ta Maria delle Grazie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 aprile 2019

Milano Giovedì 11 aprile alle ore 20.30 presso la Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano è in programma un evento unico e gratuito con la proiezione del film restaurato Christus di Giulio Antamoro del 1916, un film d’archivio in copia unica che sarà presentato con accompagnamento musicale dal vivo a cura di Laura Faoro (flauto traverso), Emanuele Manolo Cedrone (percussioni) e Francesca Badalini (pianoforte).Primo kolossal italiano sulla vita di Gesù, Christus coniuga la fastosa messa in scena di un’imponente produzione spettacolare, con un’ eleganza iconografica che rivela immediatamente importanti ambizioni culturali.Il regista Giulio Antamoro, che lavorò al film per ben quattro anni (1912-1916), girando in parte sui luoghi della Passione, lavorò su un soggetto di Fausto Salvatori, arricchendolo di numerose citazioni figurative.Dall’Annunciazione di Beato Angelico alla Pietà di Michelangelo, Christus dispiega dunque un’ampia galleria di riferimenti artistici, il cui culmine è sicuramente rappresentato dal tableau vivant del Cenacolo vinciano, incastonato nel cuore della narrazione.Interpretato da veri divi del momento, come Alberto Pasquali (Gesù), Amleto Novelli (Ponzio Pilato) e Leda Gys (Maria), Christus ottenne subito un grande successo internazionale. Nel 1917, in piena guerra, il Vaticano, attraverso la Svizzera, riuscì a far giungere il film perfino in Germania. L’evento è inserito all’interno della manifestazione L’Ultima Cena per immagini, organizzata in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci dal Polo Museale regionale della Lombardia insieme al Museo Nazionale del Cenacolo Vinciano e Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Gallerie d’Italia, Università degli Studi di Milano e i Padri domenicani della Basilica di Santa Maria delle Grazie, con il sostegno di Intesa Sanpaolo. L’Ultima Cena per immagini è una variegata iniziativa culturale a fruizione gratuita che intende omaggiare il genio artistico di Leonardo a partire dal mondo dell’immagine in movimento, un percorso che aiuta a comprendere quanto il cinema sia stato affascinato da questo capolavoro dell’arte mondiale e come lo abbia saputo raccontare.

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Una call per trasformare la realtà attraverso l’arte

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Ancona. La Mole Vanvitelliana di Ancona dal 16 al 19 maggio torna a ospitare art+b=love(?), il primo festival italiano dedicato all’arte che innova la scienza, le imprese e la società. Per il terzo anno consecutivo, quattro giornate di talk, esposizioni, performance e workshop all’insegna di un Nuovo Rinascimento in cui l’arte dialoga con mondi distanti solo in apparenza.
La prima opportunità per il pubblico nazionale di essere direttamente coinvolto nella sfida di ripensare il ruolo dell’arte nella società viene dalla collaborazione con l’artista Filippo Riniolo e da una riflessione sul titolo del festival.
L’artista Filippo Riniolo e il festival art+b=love(?) lanciano, infatti, una call rivolta a imprese, associazioni, team di ricerca e a tutti quei soggetti che vogliano trasformare “la realtà” attraverso l’arte contemporanea. Durante il festival ad Ancona, Riniolo realizzerà un’opera con la proposta che più avrà convinto il comitato scientifico del festival.
art+b=love(?) è un’equazione e la b è la variabile di questa formula. Il festival nelle sue precedenti edizioni ha indagato i processi e i risultati di contaminazione tra ARTE e mondo del turismo, ARTE e mondo della scienza, ARTE ed economia, ARTE e impresa. Queste sono state le variabili, le “b” scelte dal comitato scientifico del festival e inserite di volta in volta nella formula art+b=love(?) delle edizioni realizzate.
Per l’edizione 2019 è iniziata la ricerca di nuove contaminazioni e, quindi, di una nuova variabile, della tua variabile, della tua “B”.
Dove, in quale campo, in quale ambito della vita privata, della città in cui vivi o dell’azienda in cui lavori, l’arte potrebbe portare un miglioramento o fare addirittura la differenza?Stai lavorando o facendo ricerca su un tema in particolare?C’è un settore che vorresti rinnovare? Qualche esempio di variabile.
B come ‘coesione sociale’ ‘utilizzo consapevole della tecnologia’, ‘invecchiamento attivo’, ‘inquinamento dei mari’. Sono solo alcuni dei temi in cui l’arte, e i processi che sa mettere in campo, può generare risultati inediti. In questa call non ci sono limiti all’immaginazione e, soprattutto, alle motivazioni che chiunque potrà addurre per convincere il comitato scientifico che valuterà le proposte.
Tra le proposte pervenute, infatti, la “B” selezionata sarà il banco di prova su cui Riniolo, durante il festival, si cimenterà per realizzare un’opera che dialoghi con la variabile selezionata. Il vincitore sarà ospitato dal festival per incontrare l’artista e vedere realizzato il processo di contaminazione proposto. C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare alla call: http://bit.ly/2TPMqnM

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Rassegna sulla danza contemporanea

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Roma Giovedì 11 aprile 2019 – ore 12.00 Teatro Argentina – largo di Torre Argentina, 52 conferenza stampa di presentazione Grandi Pianure Rassegna sulla danza contemporanea Interverranno Michele Di Stefano, curatore della rassegna, Cesare Maria Pietroiusti, Presidente Azienda Speciale Palaexpo, Joëlle Comé, Direttrice Istituto Svizzero di Roma e alcuni tra gli artisti coinvolti.

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Mirco Marchelli: Via Crucis

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Bologna Raccolta Lercaro Via Riva di Reno 57 Dall’11 aprile 2019 alla Raccolta Lercaro (giovedì e venerdì, ore 10–13 sabato e domenica, ore 11-18.30 Aperto: lunedì 22 aprile (con orario festivo 11-18.30); 25 aprile (con orario ordinario 10-13) Chiuso: sabato 20 e domenica 21 aprile (Pasqua), 1° maggio Ingresso libero Catalogo disponibile in museo).
La Raccolta Lercaro, in prossimità e in attesa della Pasqua, espone la Via Crucis dell’artista Mirco Marchelli, donata nel 2015 da Gabriele Caccia Dominioni, Maria Giuseppina e figli, in ricordo dei genitori Pierpaolo e Giulia.Mirco Marchelli medita in modo inconsueto sulla Passione e morte di Cristo, interpretando liberamente le quattordici stazioni della Via della Croce e approdando a un ciclo composto da altrettante installazioni che non contengono, apparentemente, espliciti riferimenti all’iconografia figurativa tradizionale.
Come è possibile allora interpretare questa Via Crucis se non esistono chiari riferimenti legati all’immaginario tradizionale che ha sviluppato il tema sin dalle origini della fede cristiana? Si tratta di entrare nella sequenza narrativa del mistero della morte e risurrezione di Gesù di Nazareth, via che conduce alla salvezza, alla definitiva riconciliazione dell’uomo con Dio. E di comprendere un discorso in cui l’artista traccia sentieri inconsueti, proponendo insolite connessioni tra passi biblici, suggerendo libere associazioni che trovano la loro logica all’interno di una meditazione personale, in cui l’artista si è lasciato interpellare dalla Via dolorosa di Gesù di Nazareth.
La ricerca espressiva di Marchelli si concentra su di una poetica della memoria, riflettendo sugli oggetti dimenticati del nostro mondo quotidiano come se si presentassero a noi dalle soffitte della vita per parlarci del loro passato, per interrogare il nostro presente. Gli oggetti, una volta de-situati, sono ricontestualizzati, manipolati, sottratti alla loro funzione d’uso, aprendosi in questo modo a un nuovo rapporto col reale. In questa Via Crucis, le cose appartenute all’ordinarietà del nostro mondo, diventano un punto di partenza per una rappresentazione simbolica in cui la loro esistenza si apre a significati imprevisti e inattesi, ad associazioni inedite e inaspettate. Come se ogni oggetto, rielaborando e ritessendo le relazioni con la realtà, potesse dischiudere un ininterrogato spazio di senso. Il mistero della Via Captivitatis è in questo modo ricreato a partire dalla semplicità di oggetti comuni, che attraversano, nel silenzio e nella modestia, senza clamore, il tempo della memoria, acquisendo un nuovo statuto, una nuova consistenza. Una nuova vita.La Via Crucis di Marchelli è certamente un tentativo originale, quanto riuscito, d’interpretazione di una sequenza narrativa tra le più importanti dell’iconografia cristiana: sequenza che invita a meditare, o meglio ancora, a pregare sul mistero dell’esistenza stessa dell’uomo.

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Torna a Roma TEDx: ‘Society 5.0 – A human Centric Future’

Posted by fidest press agency su domenica, 7 aprile 2019

Roma Eur 4 Maggio Convention Center “La Nuvola” Viale Asia, 40 “Society 5.0 – A Human Centric Future” è il titolo di questa 6° edizione del TEDxRoma dove 18 speaker internazionali e italiani affronteranno, per la prima volta in Italia, il concetto di Society 5.0, ovvero l’evoluzione della nostra società verso un utilizzo consapevole delle tecnologie di frontiera, e non solo: la Society 5.0 sarà anche la società del futuro in cui porre l’uomo al centro delle scelte in diversi ambiti da quelli sociali a quelli economici e culturali in stretta relazione con una nuova formula di progresso, ancora tutta da comprendere o inventare. “La trasformazione digitale della nostra specie è oggi il tema centrale su cui porsi le domande e orientare le scelte di come dovrà essere la società del futuro. Si sente sempre più la necessità di esplorare queste sfide per fronteggiare le derive sociali ed economiche del nostro tempo. Intelligenza Artificiale, tecnologie esponenziali e di frontiera saranno la base abilitante per la risoluzione dei problemi sociali e il sistema uomo-macchina deve essere ripensato per rimettere l’uomo al centro degli obiettivi e delle scelte”, afferma Emilia Garito, esperta di Open Innovation e Intelligenza Artificiale, curatrice di TEDxRoma e fondatrice di Quantum Leap IP. “È quindi necessaria la collaborazione tra soggetti con missioni e finalità diverse, ovvero Ricerca, PMI e Industria che in maniera bilanciata e sostenibile possano creare una base di competenze multidisciplinari tali da abilitare una società uomo-centrica. La Società 5.0, dunque, non dovrà più basarsi sulla produzione di beni fine a sé stessi, bensì sulla definizione delle soluzioni e dei bisogni reali dell’individuo. E anche le aziende non potranno più prescindere da un chiaro obiettivo etico se vogliono essere parte di una società in cui economia e sociale saranno elementi sempre più interconnessi tra loro”. A 500 anni dalla creazione dell’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci si torna a parlare della centralità dell’essere umano nell’universo per guardare al futuro. L’universo è quello tecnologico, luogo in cui l’individuo deve essere protagonista, imparando a trasformare in suo favore le evoluzioni di fronte alle quali è da sempre stato posto innanzi, come sfide e frontiere del progresso, umano, scientifico e sociale. Quali dinamiche si dovranno creare nel rapporto tra l’uomo e la sua estensione artificiale? Chi dovrà condurre le scelte e orientare gli impatti del progresso del XXI secolo? Quale sarà il ruolo dell’uomo in questa trasformazione vertiginosa e inarrestabile? E soprattutto La nuova società, digitale e accelerata, complessa e ineguale, ignara del passato e protesa verso la corsa al futuro, saprà porre l’uomo e la sua specie di nuovo e costantemente al centro delle scelte? Proveranno a rispondere a queste domande esperti provenienti da tutto il mondo: India, Emirati Arabi, Giappone, USA, UK, Europa e Italia. Molte le donne che quest’anno parteciperanno all’evento, tra cui la scienziata Kate Devlin; l’ex membro esecutivo del Consiglio per la Politica Scientifica e Tecnologica giapponese Yuko Harayama; Aya Sadder, manager di Intelak, il primo incubatore nel campo di aviazione, viaggi e turismo negli Emirati Arabi; Joana Baptista, la diciassettenne già fondatrice di tre start up, un tech podcast e una rivista di economia; l’antropologa Judie Aubel; le italiane Deborah Tramentozzi, studentessa di lettere classiche, che unisce il suo amore per l’arte a sfide creative e innovative e la psicologa Silvana Rigobon studiosa dell’interazione del ciclo mestruale nel comportamento delle donne. Interverranno esperti di diversi settori tra Drew Silverstein, fondatore di Amper Music, ; l’economista indiano Ashoka Mody; il biologo e ricercatore scientifico Lewis Dartnell, esperto di astrobiologia e della vita microbica su Marte; l’esperto Blockchain e criptovalute Matthew Gardiner; il biologo evoluzionista Menno Schilthuizen.Tra gli italiani Stefano Andreoli, autore TV e fondatore di Spinoza, blog di satira politica e Vincenzo Nigro, scienziato e professore genetista presso l’Università di Napoli “L. Vanvitelli”.

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National Geographic Festival delle Scienze

Posted by fidest press agency su domenica, 7 aprile 2019

Roma 8 – 14 aprile 2019 Auditorium Parco della Musica Via Pietro de Coubertin, 30. Conferenze, spettacoli, mostre, exhibit interattivi e laboratori alla scoperta dell’invenzione, esplorata nell’anno di tre anniversari particolarmente significativi: il cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, i 50 anni dall’allunaggio dell’Apollo 11 e i 150 dalla creazione da parte di Dmitrij Mendeleev della Tavola Periodica, sistema di catalogazione degli elementi ancora oggi in aggiornamento. Sono queste le coordinate tematiche dei 500 appuntamenti che costituiscono il ricco programma del National Geographic Festival delle Scienze.
Occasione per entrare in contatto con alcune delle menti più brillanti del nostro presente, la XIV edizione del Festival accoglierà, tra i tanti ospiti, scienziati di fama mondiale come Gerard Mourou e Donna Strickland, Premi Nobel per la Fisica 2018, artisti visionari come Mandy Barker, fotografa e National Geographic Explorer, la coppia formata dal regista Kirby Ferguson e Bill Buxton, Principal Researcher di Microsoft, e il Premio Pulitzer per la saggistica Jared Diamond.
Nel programma di lunedì anche una proiezione: alle ore 18 in Teatro Studio Borgna verrà ripercorsa la vicenda biografica di Renato Caccioppoli con Morte di un matematico napoletano, film Gran Premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, seguito dal dibattito con il regista Mario Martone e Roberto Natalini moderati da Silvia Mattoni. E per concludere la giornata, due appuntamenti in contemporanea. Alle 21 sono attesi in Sala Sinopoli i Low, rock band bandiera del genere slowcore, mentre Sala Petrassi ospiterà l’anteprima italiana del concerto Leonardo – Shaping the invisible, omaggio al genio leonardiano del professor Martin Kemp con l’ensemble vocale britannico I Fagiolini diretto dal maestro Robert Hollingworth: un sorprendente viaggio tra musica, arte e scienza.

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Opheleia: Ofelia aiuta Ofelia

Posted by fidest press agency su sabato, 6 aprile 2019

Roma 6 aprile 2019 h 21 Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano 8 “Ofelia aiuta Ofelia” Non c’è la pretesa di ricostruire il personaggio scespiriano, di addentrarsi nella nota trama della tragedia. La figura di Ofelia è un ingresso al vertiginoso silenzio dell’umano. Non si tratta dell’ofelico, non si espone alla maniera di Ofelia. Non è una presa di posizione, quanto un cedere all’evidenza di una natura data universalmente, che si aggrappa alla percezione di sé come unica realtà con la quale dialogare. Ofelia è la creatura invisibile, circondata da occhi che non sono disposti a “vederla”. Lei stessa è “ cieca” e impropria per un acuto dolore del mondo. E’una debolezza. E’ una sospensione temporale, oppure un ingorgo emotivo. E’ un corpo rubato. Non sono attratta dal cliché che la celebra, ma forse la nasconde, quanto da quel deposito umano che dal fondo inesorabilmente la invoca. Opheleia è una visione, un’iniziazione al sacrificio. Quell’eco fa riemergere un accordo antico. Opheleia è uno specchio in cui riflettersi. E’ Ofelia che aiuta Ofelia; è un luogo carnale in cui abitarsi. Si insinua sottopelle l’enormità di un destino o di un destinarsi Musica Iva Bittova, Claudio Moneta, Luci Gianni Staropoli
Azione Sabrina Cristiani Danza e Coreoregia Alessandra Cristiani (Durata 50 minuti) produzione Pindoc in collaborazione con Lios con il sostegno di MIBAC e Regione Sicilia a… http://www.pindoc.it

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Galleria Borghese: Uccelliera e Giardino segreto di Tramontana

Posted by fidest press agency su sabato, 6 aprile 2019

Roma 9 aprile – 7 luglio 2019 Piazzale Scipione Borghese 5 nell’ambito del programma Committenze Contemporanee, ideato da Anna Coliva, la Galleria Borghese presenta, negli spazi dell’Uccelliera e dell’adiacente Giardino segreto di Tramontana, il progetto monumentale site-specific Bird Cage, a temporary shelter di Zhang Enli, a cura di Geraldine Leardi e Davide Quadrio.L’artista cinese (nato a Jilin nel 1965, vive a Shangai) riflette sulla relazione tra l’architettura e l’opera d’arte, in particolare sulla peculiarità del rapporto fra la Galleria Borghese e i giardini segreti limitrofi. In un gioco di trasposizioni, echi storici e ibridismi Zhang Enli crea tre strutture simboliche che rivelano allo spettatore narrazioni inaspettate, che parlano di terre lontane, di contaminazioni e che trasferiscono la complessità del tempo antico nella realtà ugualmente stratificata del presente.Le due strutture che si trovano all’interno dell’Uccelliera rammentano colonne, torri e architetture religiose in un ideale viaggio lungo la Via della Seta (colonne greche, torri comunali, palazzi persiani e minareti di Samarcanda) su cui l’artista dipinge generando suggestioni astratte attraverso l’uso della luce, dei colori e delle superfici, che a loro volta rinviano all’architettura della Galleria e del suo universo cromatico. La struttura esterna, invece, gioca con il concetto di “terzo paesaggio”, una natura dipinta a ridosso della natura reale attraverso la quale il pittore si appropria di uno spazio non abitato, e che esso stesso diventa modulo architettonico in sintesi (cubo) e performativo (il pubblico può interagire con l’oggetto anche entrandoci).
In queste relazioni raffinate e criptiche dell’istallazione di Zhang Enli si riassume il lavoro che l’artista sta percorrendo negli ultimi anni al di fuori dello spazio pittorico codificato e che apre la sua pratica a nuove esperienze tra spazio e pittura. Per mezzo di deformazioni e riflessi visivi Zhang Enli produce effetti cromatici, luci e ombre, astrattismi e forme organiche che si ispirano a cromie e composizioni di capolavori della collezione della Galleria Borghese, di artisti quali Tiziano, Bellini, Caravaggio e Bernini. Nell’opera concepita per la Galleria Borghese Zhang Enli riprende inoltre l’uso, a lui caro, di materiali poveri, che attraverso il gesto pittorico e artistico maturano a opera d’arte in un processo di astrazione e sublimazione. In questo senso il ricorso alla materia di cartoni, legno e nastro adesivo è al tempo stesso un omaggio a forme artistiche che hanno avuto un’influenza culturale globale – in particolare l’Arte Povera – e costituisce la base creativa su cui l’artista dipinge ispirandosi, in questo caso, alle superfici decorate della Galleria Borghese e dell’Uccelliera. http://www.galleriaborghese.beniculturali.it

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In scena “La pianista perfetta”

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2019

Roma Sabato 6 (ore 20) e domenica 7 aprile (ore 17) al Teatro Torlonia Via Nomentana 70 in scena LA PIANISTA PERFETTA, pièce teatrale di Giuseppe Manfridi per la regia di Maurizio Scaparro con protagonista Guenda Goria che racconta la vita di Clara Schumann e la sua vocazione più profonda, quella per la musica. Forgiata nella tecnica dal padre Friedrich Wieck, Clara diventa sin da giovanissima pianista e concertista di fama mondiale, ma anche donna coraggiosa, vitale e intellettuale, che vive di luce propria sottratta alla rischiosa rappresentazione di essere schiacciata all’ombra del più celebre consorte, nonché madre affettuosa e attenta di otto figli. Infatti è proprio l’amore che permea nella sua musica, l’amore per la vita e l’amore per un uomo, Robert Schumann, compositore e figura di spicco del romanticismo tedesco. Un amore tormentato, ma profondissimo vissuto tra le note che saneranno le ferite del suo cuore. E saranno le cinque linee del pentagramma il rifugio di Clara, le note saneranno le ferite del suo cuore e quell’armonica successione di tasti bianchi e neri darà conforto a questa grande donna che donerà alla musica tutta se stessa, che continuerà a lavorare dopo la morte del marito per diffondere la sua musica – troppo avanti per il gusto dell’epoca ma che troverà postuma fortuna. Il Pianoforte, al centro della scena, sarà il protagonista assoluto suonato dal vivo da Guenda Goria che, in una progressiva rarefazione di tempo e spazio, racconterà sin nel profondo la forza vitale di Clara, donna che ha tradotto in arte la sua intera esistenza in un momento preciso, il pomeriggio prima di un importante concerto che potrebbe cambiare le sorti della sua carriera; un pomeriggio sbagliato in tutto sembra far presagire il primo insuccesso della vita di Clara. L’accordatore che non arriva, il baule smarrito, le lettere che sopraggiungono ad annunciare l’internamento del marito Robert Schumann in ospedale psichiatrico offrono l’affresco di una donna che a trent’anni è già madre di otto figli e leggenda della musica mondiale. Una storia di musica, sentimenti e legami, vissuti tra note, lettere, dolori per raccontare la vita di questa donna che governa il suo mondo, la sua famiglia, la sua arte con armonia e fermezza. Capace di attraversare con determinazione la malattia del marito, la precarietà di impresari molto spesso inadeguati e di affrontare i disagi di recite con strumenti malandati attraverso la fermezza, la determinazione ma anche la dolcezza che vive i molti piani della vita di una donna di valore, ricca interiormente, ma anche umile, essenziale, efficace.

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