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Archive for the ‘Mostre – Spettacoli/Exhibitions – Theatre’ Category

Exhibitions – Theatre

Trento: Religion Today 2021

Posted by fidest press agency su sabato, 18 settembre 2021

Dal 22 al 29 settembre 2021il Festival tornerà a Trento: “Nomadi nella Fede” sarà un’edizione incentrata sulla ricerca. La ricerca dell’altro e di Dio, in qualsiasi sua forma e credo, con l’obiettivo di valorizzare la bellezza delle differenze. Quest’anno la manifestazione sarà come sempre all’insegna del grande cinema, ma non solo. Oltre alle 83 pellicole in concorso, provenienti da 36 Paesi diversi e selezionate tra più di 1400 iscrizioni, il Festival porterà ai trentini una ventata di aria fresca ed entusiasmo, grazie alle numerose forme d’arte che saranno presenti per tutta la durata della manifestazione: performance artistiche dal vivo tra pittura e arte contemporanea, spettacoli di teatro, di musica, presentazioni di libri e mostre fotografiche. Mercoledì 22 settembre, al Castello del Buonconsiglio, l’attrice romana e madrina del Festival Claudia Conte, per il secondo anno di fila, aprirà un’edizione che avrà un’attenzione speciale per l’Afghanistan, Paese che, dopo 20 anni di guerra, si trova a vivere un delicatissimo periodo di transizione. Per l’occasione sarà presente l’attivista Zahra Ahmadi, imprenditrice di Kabul, che con determinazione ha protestato per il recente arrivo dei talebani in città, mettendoci la faccia, tanto da esser costretta a lasciare il Paese per raggiungere la sua famiglia, che già da tempo vive in Italia. Durante l’ultima Mostra del cinema di Venezia Ahmadi è stata insignita del Women in Cinema Award. Durante la cerimonia d’apertura saranno presentate le colonne sonore del progetto “La natura della musica”, una partnership tra Religion Today Film Festival e musicaRivafestival. L’iniziativa ha previsto la realizzazione di una summer school tenuta dal compositore di fama internazionale Carlo Crivelli, destinata a giovani studenti e finalizzata alla produzione di musica da associare a produzioni video. “Avere con noi un’artista di fama internazionale come Crivelli è stato un onore: i ragazzi che hanno partecipato al percorso hanno potuto mettersi in mostra e veder valorizzate le loro qualità” spiega Mietta Sighele, la direttrice artistica di musicaRivafestival. Alle 21 si terrà un altro evento speciale, al Supercinema Vittoria di Trento: la proiezione del film “Chiara Lubich” di Giacomo Campiotti, che sarà presente in sala, per la prima volta al cinema, dopo il successo televisivo, assieme al produttore Luca Barbareschi e a una delegazione di Rai ed Eliseo Multimedia. Dal 20 al 25 settembre, in Piazza Fiera, sarà montata la “Tenda di Abramo”: un luogo di incontro e scambio, che diventerà sede di un mercato dell’audiovisivo spirituale internazionale, della mostra fotografica “Nei Giardini di Allah, viaggio tra le oasi del Sahara”, a cura della rivista “Africa” e dello stand della libreria “Viaggeria”, che vi si trasferirà per tutta la durata dell’installazione. La giornata di giovedì 23 settembre sarà invece dedicata all’Afghanistan e presso la Tenda di Abramo sarà presentato il libro di Giuseppe Cari di “Afghanistan. Viaggio nel cuore di un popolo straordinario”, mentre al cinema Modena alle 17.30 saranno proiettati i film sull’Afghanistan presenti in concorso. Nella serata di sabato 25 settembre un appuntamento dedicato ai più giovani a Villazzano, presso il Bar Terzo Tempo: verrà proiettato il corto “A Letter Room”, candidato all’oscar come miglior cortometraggio, e la musica coinvolgente di Abe pe Show, special guest: Nana Motobi & Big House. Lunedì 27 settembre il Festival raggiungerà la Val Badia (BZ), con una proposta concreta di pellegrinaggio: lo staff e gli ospiti si recheranno a Oies, sulle tracce di S. Josef Freinademetz, missionario in Cina, e la giornata si concluderà con alcune proiezioni in Chiesa. “Sono tante le collaborazioni nuove quest’anno anche con i vicini altoatesini” spiega Morghen, che continua “con il centro missionario di Bolzano organizzeremo la giornata di Oies per i nostri ospiti e con l’ufficio giovani del Comune di Bolzano un’intensa matinée per le scuole e una giuria di studenti che assegnerà il premio Film For Our Future”. Si alterneranno ogni giorno le numerose proiezioni al Teatro San Marco, Cinema Modena e Supercinema Vittoria, le presentazioni di libri presso la Tenda di Abramo e i tanti eventi collaterali alla XXIV edizione di Religion Today Film Festival. Firmata anche la media partnership con VatiVision, portale di film on-demand di ispirazione cattolica, che renderà disponibili in streaming una selezione dei film in concorso su Vativision.com.Il 29 settembre il Festival si sposterà infine al cuore delle Dolomiti, a Madonna di Campiglio, presso il Rifugio Malga Montagnoli, dove si terrà il red carpet, con la premiazione finale, accompagnati dalla voce e dalla musica della cantautrice piemontese Barbara Monte. Lo stesso giorno, al Teatro San Marco, Religion Today si chiuderà con una forma d’arte nuova alla manifestazione: lo spettacolo teatrale “La Commedia in Barca. Di porto in porto per terre e per acque”, co-produzione della compagnia La Gazza Ladra e Porto Arlecchino. Durante tutta la durata del Festival si terranno mattinate dedicate alle scuole, con proiezioni e incontri con i registi e con lo staff di Religion Today. Saranno coinvolti classi di Arco, Borgo, Lavarone, Pergine, Ronzo, Trento, Bolzano, mantenendo così lo spirito itinerante della manifestazione, che da sempre si pone l’obiettivo di coinvolgere i giovani e le periferie. In collaborazione con la Trentino Film Commission verrà proposta ai giovani professionisti del territorio una master class di direzione della fotografia con il maestro Gino Sgreva, già direttore della fotografia di film conosciuti come “Natale da Chef”, “La mia banda suona il pop” e tanti altri successi al botteghino.

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Paintings: Free to imagine, free to choose

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 settembre 2021

Roma, 20 settembre – 11 ottobre 2021 Rossocinabro Via Raffaele Cadorna 28 Curatori Joe Hansen and Cristina Madini. No vernissage. Opere incredibili, dipinti, foto, sculture che puoi utilizzare per qualsiasi progetto e spazio. Queste opere sono state selezionate per te e provengono da tutto il mondo. Sono tante le novità con l’inizio di una nuova stagione dell’arte a Roma. L’evento offre una ottima opportunità per investire in arte internazionale. I visitatori possono trovare una ottima selezione di dipinti, fotografie d’arte, sculture, video, in materiali e stili diversi. Opere di: Daniel Agra, Ralph Aiken, Brian Avadka Colez, Steve Bicknell, Glenys Buzza, Laura Caccavo, Yenny Carruyo, Marco Casalena, Dénes Csasznyl, Marie-Pierre de Gottrau, Onno Dröge, Tom Dugdale, Torhild Frøydis Eid, Margarita Felis, Natasscha Girelli, Elena Gonzalez Muñoyerro, Michael Jiliak, Chikara Komura, Alexandra Kordas, Lize Krüger, Cinzia Inglese, Constanza Laguna Roldán, Angelika Lialios Freitag, Linda Liao, Fiona Livingstone, Marcia Lorente Howell, Karl Weiming Lu, Lise Lykke, Judith Minks, Fanou Montel, Susan Nalaboff Brilliant, Cox Nathanael, Aude Nguyen, Ann Palmer, Alessio Pistilli, Sal Ponce Enrile, Erwin Rios, Belle Roth, Irene Strolz-Taferner, Serina Tara, Kari Veastad, Stéphane Vereecken, Victoria V, Paige Wallwork, Joanna Wojtal-Kalinowska. Visit: rossocinabro.com Rome, September 20th – October 11th Curator Joe Hansen and Cristina Madini. Amazing works, paintings, photos and sculptures that you can use for any project and space. These works were selected for you and they come from all over the world. There are a lot of news to start the new season of art in Rome.The event gives a great opportunity to invest into international art, and it is a window for the well-established artist as well as for young talent. Visitors can expect a variety of paintings, photography art, urban art, sculptures, videos in different styles and media.Artists: Daniel Agra, Ralph Aiken, Brian Avadka Colez, Steve Bicknell, Glenys Buzza, Laura Caccavo, Yenny Carruyo, Marco Casalena, Dénes Csasznyl, Marie-Pierre de Gottrau, Onno Dröge, Tom Dugdale, Torhild Frøydis Eid, Margarita Felis, Natasscha Girelli, Elena Gonzalez Muñoyerro, Michael Jiliak, Chikara Komura, Alexandra Kordas, Lize Krüger, Cinzia Inglese, Constanza Laguna Roldán, Angelika Lialios Freitag, Linda Liao, Fiona Livingstone, Marcia Lorente Howell, Karl Weiming Lu, Lise Lykke, Judith Minks, Fanou Montel, Susan Nalaboff Brilliant, Cox Nathanael, Aude Nguyen, Ann Palmer, Alessio Pistilli, Sal Ponce Enrile, Erwin Rios, Belle Roth, Irene Strolz-Taferner, Serina Tara, Kari Veastad, Stéphane Vereecken, Victoria V, Paige Wallwork, Joanna Wojtal-Kalinowska img: I miracoli della bellezza – oil on cartboard cm 100×80 by Marie-Pierre de Gottrau

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Jeff Koons irrompe a Palazzo Strozzi a Firenze con le sue grandi sculture e installazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 11 settembre 2021

Firenze Giovedì 30 settembre ore 11.00 Cinema Odeon (Piazza Strozzi) conferenza stampa alla presenza dell’artista Jeff Koons. Dal 2 ottobre 2021 Palazzo Strozzi ospita una nuova grande mostra dedicata a Jeff Koons, una delle figure più importanti e discusse dell’arte contemporanea a livello globale. A cura di Arturo Galansino e Joachim Pissarro, la mostra porta a Firenze una selezione delle più celebri opere di un artista che, dalla metà degli anni Settanta a oggi, ha rivoluzionato il sistema dell’arte internazionale. Autore di opere entrate nell’immaginario collettivo grazie alla capacità di unire cultura alta e popolare, dai raffinati riferimenti alla storia dell’arte alle citazioni del mondo del consumismo, Jeff Koons trova nell’idea di “lucentezza” (shine) un principio chiave delle sue innovative sculture e installazioni che mirano a mettere in discussione il nostro rapporto con la realtà ma anche il concetto stesso di opera d’arte. Le opere dell’artista americano pongono lo spettatore davanti a uno specchio in cui riflettersi e lo collocano al centro dell’ambiente che lo circonda. Come afferma lo stesso Koons: “Il lavoro dell’artista consiste in un gesto con l’obiettivo di mostrare alle persone qual è il loro potenziale. Non si tratta di creare un oggetto o un’immagine; tutto avviene nella relazione con lo spettatore. È qui che avviene l’arte”.La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi. Sostenitori: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Main partner: Intesa Sanpaolo.

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Mostra personale di Loredana Galante: La Rivoluzione Gentile

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 settembre 2021

Forlì dal 18 settembre 2021 al 15 gennaio 2022 (Inaugurazione: sabato 18 settembre, ore 18.00 Orari: da martedì a venerdì ore 9.30-12.30, sabato e domenica ore 9.30-12.30 e 16.00-19.00, chiuso lunedì e festivi Ingresso libero previa presentazione del Green pass) alla Fondazione Dino Zoli Viale Bologna 288, promotrice della mostra insieme a Dino Zoli Textile.Curata da Nadia Stefanel, l’esposizione trae origine dal Premio Speciale Dino Zoli Textile ad Arteam Cup 2019 e dalla residenza tenutasi nel settembre 2020 presso l’azienda tessile, da sempre attenta all’ambiente, alla cultura e al sociale, in linea con la filosofia di Dino Zoli Group. Galante, genovese per nascita ma residente a Milano, ha fatto del proprio cognome un manifesto programmatico, invitando le persone a rivoluzionare la propria quotidianità a partire da piccoli gesti di gentilezza. «La Gentilezza – dice l’artista – è demodé e troppo poco sensazionalistica per essere notata in fabbriche cacofoniche ed accelerate ma c’è chi la pratica. La corazza in dotazione è minima, permeabile, fragile. Ci vuole tempo per assimilare, accogliere, ricucire, rammendare strappi e ferite, ma anche per ammirare il disegno fatto con il filo di parole scelte, scenari rassicuranti, costellazioni sentimentali».Il percorso espositivo si svilupperà a partire dall’installazione site-specific Come acque versate, realizzata durante la residenza forlivese. All’interno di una grande piscina, saranno inseriti innumerevoli ritagli di tessuto, gli sfridi di lavorazione di Dino Zoli Textile, lunghi e arrotondati come le onde del mare. Acque nelle quali ci si potrà idealmente immergere per cercare i pensieri raccolti attraverso una call to action e trascritti o ricamati sulle strisce di tessuto. L’artista aveva chiesto, infatti, nei mesi precedenti, di pensare ad una frase, un pensiero, una considerazione, una riflessione, un intento per agire insieme, per scrivere un programma condiviso che, come un’onda di miglioramento, ci aiutasse nella costruzione di un sentire comune, soprattutto dopo il periodo di lockdown e di chiusura verso gli altri. Sono state coinvolte scuole di ogni ordine e grado, associazioni e cooperative, ma anche singoli individui, che hanno aderito con entusiasmo. I bordi della vasca sono realizzati con dieci pannelli di 70×100 cm, caratterizzati da un insieme armonico di suggestioni disegnate dall’artista, poi elaborate al computer e stampate con apposite macchine su raso di cotone misto a poliestere di Dino Zoli Textile, con successivi interventi a ricamo. Il visitatore sarà condotto verso la piscina da cinque Portatrici: tele ricamate, libere e fluttuanti, appese al soffitto, che evocano sembianze di donna.Nel corso della mostra, l’installazione Come acque versate sarà arricchita con ulteriori pensieri e riflessioni che potranno essere inviati direttamente all’artista.A completamento dell’esposizione, una serie di acrilici su tela che raccontano il mondo di Loredana Galante, frutto di una ricerca ultraventennale, che si avvale di differenti medium e che si inserisce anche nel solco della tradizione della Performance Art. «Dipinti che, come racconta l’artista, sono tapisserie in cui compiere itinerari tra oggetti, racemi, animali complici di qualche sortilegio. Appunti, scritte, forse istruzioni. Per leggerli occorre inclinare la testa, mettersi a testa in giù, cambiare il punto di vista».Verranno, inoltre, esposti alcuni lavori inediti, realizzati appositamente per l’occasione attraverso la tecnica del collage, applicata ai tessuti di Dino Zoli Textile.

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Ad Erice “Cori Meu” Photography & Urban Street Art

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 settembre 2021

Erice (Trapani) Fare arte significa sfidare le convenzioni, ma quello che ci sarà ad Erice nei prossimi giorni può essere considerato rivoluzionario.Dal 10 al 12 settembre “Cori Meu -Photography & Urban Street Art”, un progetto fotografico e di urban street art con la direzione artistica di Francesco Ferla e Arianna Maggio, con il patrocinio oneroso del Comune di Erice e dell’Associazione “I Borghi più Belli d’Italia”, il supporto della Diocesi di Trapani e de “La Montagna del Signore” ed ancora la partecipazione di sponsor privati. “Cori meu”, in dialetto siciliano, è il Sacro Cuore di Gesù ma è anche un’espressione popolare che esalta il cuore come simbolo della vita, sede degli affetti, dell’anima. Il titolo della manifestazione vuole mettere in evidenza non solo il “cuore” (simbolo nascosto di sentimenti) ma anche la maternità, nel suo profondo significato antropologico e teologico. “Cori meu”, infatti è il modo più dolce che hanno le mamme, per rivolgersi ai loro figli. Un evento che esalta il simbolismo religioso degli spazi sacri e culturali e diventa ispirazione per la fotografia d’autore e l’Urban Street Art. I simboli religiosi dalla grande capacità di comunicazione universale vengono portati verso l’esterno, nello spazio urbano, con la traduzione interpretativa di numerosi artisti contemporanei. Un percorso dedicato alla scoperta delle chiese e dei siti culturali del borgo medievale. L’evento offrirà l’opportunità a cittadini, visitatori e appassionati di visitare i luoghi di Erice, in modo innovativo. Fotografie di Francesco Ferla e opere open air cattureranno l’attenzione del visitatore. Un perfetto connubio tra fotografia e arte che vedrà le opere eseguite su pannelli mobili e su installazioni temporanee, sulle pareti, lungo le vie del borgo senza stravolgere l’identità del luogo. Pittori, madonnari, artisti interpreteranno con la loro sensibilità i simboli sacri della città di Erice. Saranno realizzate installazioni artistiche, utilizzando cristalli di sale colorato. Performance di musica accompagneranno gli artisti nei momenti creativi. Un’iniziativa dall’alto valore etnoantropologico, un grande laboratorio creativo all’aria aperta, un luogo che accoglie gente da tutto il mondo, un modo per sprigionare la potenza del simbolismo religioso, una galleria di emozioni e di colori: tutto questo sarà “Cori meu – Photography & Urban Street Art” tra le vie del borgo medievale di Erice.

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Una retrospettiva dal titolo Speranza del domani in omaggio a Imre Gyöngyössy

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2021

L’Accademia d’Ungheria in Roma rende omaggio a Imre Gyöngyössy lunedì 13 settembre 2021 ore 18.00 presso la Sala Magnani del Cinema Nuovo Aquila (Via l’Aquila, 66/74, 00176 Roma) con la proiezione di Ritratto di un uomo /Férfiarckép (1964), Domenica della Palme /Virágvasárnap (1968). cui seguirà alle ore 20.30 Sei nudo /Meztelen vagy (1971). Proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano, a venerdì 17 settembre 2021 al cineasta e poeta Imre Gyöngyössy (1930-1994) – considerato tra i più significativi del cinema ungherese degli anni Settanta e Ottanta – con una retrospettiva dal titolo Speranza del domani. Proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano. Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Realismo magico, simbiosi tra visione e realtà, immagini poetiche ed espressive hanno trasmesso per più di tre decenni il messaggio di Imre Gyöngyössy sui perseguitati della storia, su quegli eroi anonimi che si sono opposti alla violenza con la loro energia interiore e la loro tenuta morale. Quella di farsi fraternamente carico del destino degli esiliati e degli apolidi in balìa del potere e di lotte fratricide, strappati all’affetto dei loro cari, è una sceltache lo ha accompagnato per tutta la sua vita. Imre Gyöngyössy nacque a Pécs il 25 febbraio del 1930. Passò l’infanzia a Értény, un paesino sito nella regione Tolna. Conseguì i suoi studi presso il Liceo Benedettino di Pannonhalma. È qui che imparò l’italiano alla perfezione, lesse Dante e Petrarca e scrisse le sue prime poesie. Il patrimonio spirituale e culturale dell’Italia lo accompagnò per tutta la vita. Nel 1951, come studente universitario presso il Dipartimento d’Italianistica, venne arrestato, accusato di cospirazione e condannato a tre anni di carcere, tramite un processo farsa. Nelle prigioni politiche di stampo stalinista scrisse le proprie poesie “a memoria”, senza carta e matita. Lunedì 20 settembre 2021, alle ore 18.00 presso l’Accademia d’Ungheria in Roma si terrà la presentazione del volume di poesie di Imre Gyöngyössy, intitolato STIGMA (2021, Napkiadó) pubblicato, in occasione del 90. anniversario della nascita del cineasta, poeta, in edizione bilingue. All’evento interverranno: Katalin Petényi (regista, sceneggiatrice) e Roberto Ruspanti (professore ordinario di Lingua e letteratura ungherese presso l’Università di Udine, autore di diversi volumi, saggi e articoli riguardanti la letteratura ungherese e i rapporti storico-letterari italo-ungheresi). Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. L’accesso nelle Sale Cinematografiche solo in presenza del Green Pass e/o come meglio esplicitato nelle ultime disposizioni governative.

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Peregrini: Viaggio esperienziale nella Divina Commedia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2021

Bologna 10 / 11 / 12 settembre 2021 – ore 17.30 Parco Talon Maria Virginia Siriu – ideatrice e regista, Antonio Luciano – attore. Tiziano Cerulli – psicologo ed esperto di mindfulness, Carlos La Bandera – musicista e musicoterapeuta. A riveder le stelle, un viaggio esperienziale nella commedia dantesca incentrato sul XXXIII canto del Paradiso, a cura della compagnia Theandric con la collaborazione organizzativa dell’Associazione Il Giardino Segreto – Arte e Natura.Come Dante, l’esperienza performativa intende calare i partecipanti nelle vesti di Peregrini. Il fulcro dell’evento è la camminata meditativa che si snoda seguendo un tracciato definito nel Parco Talon di Bologna, con l’impiego di una tecnica di meditazione che Dante stesso descrive nella sua opera: “Così la mente mia, tutta sospesa, – mirava fissa, immobile e attenta, – e sempre di mirar faceasi accesa”.La mente tutta sospesa è la ricerca del distacco dai pensieri, la non identificazione con essi, il lasciarli fluire. Lo sguardo fisso per trovare l’immobilità del corpo e la concentrazione sono gli altri elementi che completano la descrizione della tecnica meditativa utilizzata. Così ciascuno vive il viaggio alla ricerca di sé stesso, dando vita e corpo alla Commedia, in un dialogo costante con essa. Alla fine del viaggio il poeta ritrova sé stesso. La ricerca di sé è ricerca della propria umanità. Il mirar, la vista alla quale Dante allude, è percezione altra, è conoscenza e consapevolezza insieme. Un’esperienza di piacere e godimento, dove non esiste distinzione tra fisico, mentale, psicologico e spirituale; la meditazione non può essere detta ma solo esperita, dagli stadi più semplici all’illuminazione, fino al sentirsi tutt’uno con “l’amor che move il sole e le altre stelle”. La camminata lenta dei Peregrini modifica la relazione con sé stessi, con l’ambiente, con l’altro, in una moltiplicazione di sguardi, un caleidoscopio di vissuti che si specchiano e si rispecchiano, riconnettendo vita sociale e arte. Ridefinisce le coordinate dello spazio e del tempo mettendo al centro la relazione, quel quid, non oggettivabile, non riconducibile a un bene durevole, cioè un prodotto che possa avere altra vita, entrare in una rete commerciale, oltre il qui e ora dell’accadimento.Protagonisti della performance sono gli artisti della compagnia Theandric ma soprattutto i partecipanti, “praticanti” o alla prima esperienza, che non sono officianti ma neppure spettatori. Svolgono un ruolo intermedio di partecipanti attivi, consapevoli, che alimentano l’energia della scena vivente, insieme ai professionisti dello spettacolo dal vivo. PEREGRINI – A riveder le stelle è un esperimento di arte pubblica e condivisa, senza barriere di accesso, con conseguenze dal punto di vista della salute psicofisica dell’individuo, della coesione sociale, della consapevolezza ecologica nel rapporto tra persona e ambiente.

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Napoleone e l’Europa attraverso la cartografia e la stampa antica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2021

Dall’11 al 26 settembre Civitella del Lago ospiterà, presso la Sala Brizzi, la mostra di cartografia antica dal titolo “La cartografia italiana in età Napoleonica (1796 – 1815). Mappe, atlanti e manuali per il disegno del territorio”, la cui inaugurazione è in programma per il 10 settembre alle ore 18:00. Il tema portante della mostra e del catalogo relativo è la cartografia ma con uno sguardo generale alle problematiche della rappresentazione dello spazio in età napoleonica, e all’evoluzione della rappresentazione cartografia in quei concitati anni. Per tale motivo saranno esposti, oltre alle principali produzioni italiane di mappe e atlanti che mostrano il continuo mutare dello scenario politico in Italia, anche manuali di disegno topografico, di calligrafia, il famoso Mémorial Topographique del Dépôt de la guerre di Parigi 1803, con il quale nasce la moderna cartografia, volumi di geometria descrittiva da quello di Monge del 1799 alle edizione italiane pubblicate prima del 1815. Nel catalogo di oltre 250 pagine e 100 schede, vi è la dettagliata descrizione dei documenti originali esposti e alcuni saggi, sul Deposito della Guerra di Milano, sulle scuole militari in Italia, e sulle questioni della rappresentazione dello spazio. In occasione dell’esposizione cartografica, l’11 settembre alle ore 10:00, è in programma una conferenza che vedrà, come relatori alcuni dei soci dell'Associazione Roberto Almagià: Marco Asta, Simonetta Conti, Vito De Pinto, Emilio Moreschi Presidente dell’Associazione, Francesco Trippini, Vladimiro Valerio. La mostra è realizzata a cura dell’Associazione Roberto Almagià, Comune di Baschi e CivitellArte, con il patrocinio di Regione Umbria, Comitato per il Bicentenario Napoleonico 1821 – 2021, Provincia di Terni, Deputazione Storia Patria dell’Umbria. Dopo Civitella del Lago, la mostra “La cartografia italiana in età Napoleonica (1796 – 1815). Mappe, atlanti e manuali per il disegno del territorio” farà tappa a Casa Manzoni a Milano, dove sarà aperta al pubblico dall’11 ottobre al 20 dicembre 2021. A coronamento della mostra di Civitella del Lago, l’11 settembre alle ore 18:00 sarà inaugurata a Baschi, presso l’Antiquarium Comunale in Piazza del Comune, la mostra di stampe antiche, ritratti e battaglie “Fu vera gloria! Da Bonaparte a Napoleone”, visitabile fino al 26 settembre. Realizzata a cura dell’Associazione Roberto Almagià, Comune di Baschi e CivitellArte, con il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Terni, Deputazione Storia Patria dell’Umbria, la mostra propone una serie di antiche stampe di straordinario valore storico e culturale, tra le quali una serie di ritratti che seguono l’ascesa di Napoleone: prima in qualità di giovane ufficiale, generale, primo console fino alla sua consacrazione come Imperatore, oltre a scene di celeberrime battaglie quali la battaglia di Lodi del 1796, battaglia di Arcole del 1796 e battaglia di Marengo del 1800. Entrambe le mostre saranno visitabili il sabato a la domenica con i seguenti orari: 11:00 – 13:00 (solo la mostra di Baschi) / 15:30 – 18:30. L’ingresso è gratuito consentito solo ai possessori di Green Pass Covid-19 in osservanza a tutte le norme di prevenzione.

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“I DI STEFANO”: Mostra personale di Arte Contemporanea

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 settembre 2021

Roma Lunedi 6 settembre 2021 alle ore 19.00 Presso la Galleria Studio CiCo a Roma in Via Gallese 8 si inaugura la mostra personale di Arte Contemporanea. Presenterà la Dott.ssa Critica d’Arte Mara Ferloni. Questa mostra organizzata dalla Galleria Studio CiCo e’ composta da oltre 50 opere in acquerello, china e olio su tela realizzate da due Artisti padre e figlio: Giovanni di Stefano e Stefano di Stefano. Due stili, due epoche, due modi di interpretare l’Arte e i sentimenti che si fondono magicamente in questa esposizione. Le opere di Giovanni di Stefano (il padre 1930-1990) hanno una fortissima intensità cromatica e hanno una particolare attenzione al movimento, sono essenzialmente olii su tela ma anche nell’ acquarello è leggibile lo stesso vigore. Questa peculiarità rende il suo lavoro molto dinamico e anche nella staticità di alcune immagini (vedi il Cristo) il colore fa vibrare l’immagine fino a farla sembrare viva pulsante. Come fotogrammi di un film (non a caso ha lavorato come illustratore per il cinema) Giovanni di Stefano racconta i sentimenti attraverso il colore pennellate che accompagnano il movimento che lo seguono come un’ombra (i Galli). Si contrappongono le opere di Stefano di Stefano che sono realizzate a china e a acquerello di piccole e medie dimensioni sono opere con un segno sapiente date probabilmente dal suo percorso che parte e prosegue come architetto. Il segno, il dettaglio e la precisione sono i capisaldi dell’opera di questo Artista. I suoi scorci di paesini sono come ricami di una punta sottile e nera, al tempo stesso danno immediatamente il senso della prospettiva e della profondità. Ma l’opera che unisce i due artisti ed è il volto del Cristo che Stefano di Stefano ha realizzato nel 2021 ad acquarello. Un tributo che il figlio ha voluto dare al padre per sua carriera per sua storia per non dimenticarlo e non farlo dimenticare. Nel quadro del Cristo ad olio di Giovanni di Stefano il viso non è in primo piano ed emerge la rassegnazione nella posizione e il figlio Stefano di Stefano dipingendone il volto in acquarello ha voluto dare un’espressione al Cristo e il connubio ha una forza e un significato profondo che travalica l’Arte di per sé stessa e arriva direttamente al cuore. Una famiglia di Artisti che lascerà il segno nella storia dell’Arte.

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L’intelligenza delle bestie è proprio straordinaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 settembre 2021

Bellinzona 11 September 2021 – 30 April 2022 Vernissage: Saturday 11 September 2021 from 6.00 p.m. Spazio 5B Via Carlo Salvioni è stata presentata un’istallazione di Alex Hanimann per la prima volta nel 1999 presso il Centro d’Arte Contemporanea Ticino (CACT) e che lo Spazio 5B ripropone in una veste e secondo delle modalità espositive parzialmente diverse.L’opera – recentemente entrata a far parte della collezione dello Spazio 5B – è costituita da più di duecento frasi in italiano quasi tutte tratte da manuali o guide linguistiche destinate a chi (come l’artista stesso) non conosce la lingua italiana ma desidera intraprendere un viaggio o fare una vacanza in Italia o nella Svizzera italiana.La funzione di queste pubblicazioni (oggi sempre più sostituite da programmi scaricabili da Internet) non è di introdurci allo studio della grammatica e della sintassi, ma di offrirci una selezione di parole e di frasi utili per chi si trova in un paese di cui non conosce la lingua.Ed è proprio questa funzione pragmatica che interessa l’artista, poiché introduce – forse inconsapevolmente – una dimensione narrativa in queste pubblicazioni. I loro autori infatti sono chiamati a prevedere delle situazioni che potrebbero verificarsi in un viaggio o in una vacanza (come ad esempio, la doccia che non funziona in una stanza d’albergo o la necessità di acquistare un medicamento in una farmacia perché il figlio ha la febbre oppure ancora l’automobile presa a noleggio che si blocca nel bel mezzo di una gita in una zona discosta a quaranta chilometri dal centro abitato più vicino…) e a predisporre delle soluzioni linguistiche appropriate, le quali possono essere viste come delle tracce di una piccola storia o di un racconto i cui sviluppi sono tutti da immaginare. Il procedimento usato da Hanimann nella costruzione della sua istallazione è molto semplice. L’artista toglie delle frasi da manuali e guide linguistiche per l’apprendimento dell’italiano, annullando così la loro funzione d’uso originaria. Ciò consente di riutilizzare le frasi combinandole in modo diverso secondo dei criteri scelti dall’artista (la lunghezza delle frasi, la lunghezza delle pareti dello spazio espositivo, il colore delle placche su cui sono incise le frasi o – come nel caso della mostra presso lo Spazio 5B – delle combinazioni liberamente scelte dal pubblico durante la visita, ecc.). I testi prescelti si trovano così inseriti in un contesto diverso, assumendo nuovi significati e aprendosi alla possibilità di immaginare nuove storie e nuovi racconti. This work, which recently joined the collections at the 5B Space, comprises more than 200 phrases in Italian taken from phrasebooks intended for people (like the artist himself) who know no Italian but want to travel or take a holiday in Italy or Italian Switzerland.The function of such publications (which have largely been replaced these days by programs that can be downloaded from the web) was never to introduce the user to a study of grammar and syntax, but to offer a selection of useful words and phrases for those who spend time in a country whose language they do not know.It was this pragmatic function that caught the artist’s interest, as it introduced – maybe unconsciously – a narrative dimension in these publications. Their authors had to do their best to predict the situations that could come about when travelling or taking a holiday (such as a malfunctioning shower in a hotel room or the traveller’s need to buy medicines in a pharmacy for a child running a fever, or again a hire car that breaks down in the middle of a trip, forty kilometres from the nearest large town…) and to prepare suitable language solutions that could be used as the basic input for the stories or narratives whose further developments were open to the imagination.The procedure used by Hanimann when piecing his installation together was very simple. The artist took phrases out of the phrasebooks for learning Italian, in the process eliminating their original function. This enabled him to reuse the phrases, combining them in different ways that accorded with criteria of the artist’s own choice (the length of the phrases, the length of the walls in the exhibition space, the colour of the plaques where the phrases are engraved or – as in the case of the exhibition at the 5B Space – of the combinations chosen freely by the public during their visits etc.). in this way, the chosen phrases end up in a different context, acquiring new meanings and paving the way for imagining new stories and new narratives.

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Peregrini: A riveder le stelle, viaggio esperienziale nella Divina Commedia

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 settembre 2021

Bologna. Dal 10 al 12 settembre 2021, presso il parco Talon di Bologna, si svolgerà PEREGRINI – A riveder le stelle, un viaggio esperienziale nella commedia dantesca incentrato sul XXXIII canto del Paradiso, a cura della compagnia Theandric con la collaborazione organizzativa dell’Associazione Il Giardino Segreto – Arte e Natura.Come Dante, l’esperienza performativa intende calare i partecipanti nelle vesti di Peregrini. Il fulcro dell’evento è la camminata meditativa che si snoda seguendo un tracciato definito nel Parco Talon di Bologna, con l’impiego di una tecnica di meditazione che Dante stesso descrive nella sua opera: “Così la mente mia, tutta sospesa, – mirava fissa, immobile e attenta, – e sempre di mirar faceasi accesa”.La mente tutta sospesa è la ricerca del distacco dai pensieri, la non identificazione con essi, il lasciarli fluire. Lo sguardo fisso per trovare l’immobilità del corpo e la concentrazione sono gli altri elementi che completano la descrizione della tecnica meditativa utilizzata. Così ciascuno vive il viaggio alla ricerca di sé stesso, dando vita e corpo alla Commedia, in un dialogo costante con essa. Alla fine del viaggio il poeta ritrova sé stesso. La ricerca di sé è ricerca della propria umanità. Il mirar, la vista alla quale Dante allude, è percezione altra, è conoscenza e consapevolezza insieme. Un’esperienza di piacere e godimento, dove non esiste distinzione tra fisico, mentale, psicologico e spirituale; la meditazione non può essere detta ma solo esperita, dagli stadi più semplici all’illuminazione, fino al sentirsi tutt’uno con “l’amor che move il sole e le altre stelle”. La camminata lenta dei Peregrini modifica la relazione con sé stessi, con l’ambiente, con l’altro, in una moltiplicazione di sguardi, un caleidoscopio di vissuti che si specchiano e si rispecchiano, riconnettendo vita sociale e arte. Ridefinisce le coordinate dello spazio e del tempo mettendo al centro la relazione, quel quid, non oggettivabile, non riconducibile a un bene durevole, cioè un prodotto che possa avere altra vita, entrare in una rete commerciale, oltre il qui e ora dell’accadimento.Protagonisti della performance sono gli artisti della compagnia Theandric ma soprattutto i partecipanti, “praticanti” o alla prima esperienza, che non sono officianti ma neppure spettatori. Svolgono un ruolo intermedio di partecipanti attivi, consapevoli, che alimentano l’energia della scena vivente, insieme ai professionisti dello spettacolo dal vivo. PEREGRINI – A riveder le stelle è un esperimento di arte pubblica e condivisa, senza barriere di accesso, con conseguenze dal punto di vista della salute psicofisica dell’individuo, della coesione sociale, della consapevolezza ecologica nel rapporto tra persona e ambiente.

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L’arca degli animali di Franco Matticchio alla Casa di Rigoletto a Mantova

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 agosto 2021

Mantova. Dall’avvio del Festivaletteratura, una mostra curata da Melania Gazzotti ripercorre la carriera del celebre illustratore attraverso tavole originali e lavori inediti. Franco Matticchio è uno dei più conosciuti illustratori italiani. Nel corso della sua straordinaria carriera, iniziata alla fine degli anni Settanta, ha disegnato per i maggiori quotidiani italiani e ha collaborato con numerosi editori, come autore di copertine e di fumetti. Il suo tratto e il suo immaginario visivo sono altamente riconoscibili e fanno di lui una delle voci più originali del panorama dell’illustrazione editoriale italiana. Per questo si è scelto di presentare la sua mostra “L’arca” nel corso del Festival della Letteratura di Mantova. L’esposizione, a cura di Melania Gazzotti, aprirà l’8 settembre alla Casa di Rigoletto, sede che ha già ospitato, sempre in occasione del Festival, le personali degli illustratori di fama internazionale. Lorenzo Mattotti (settembre 2019) e Gianluigi Toccafondo (settembre 2020). Con “L’arca” Mantova vuole rendere omaggio allo stile inconfondibile di Franco Matticchio e al suo personalissimo sguardo sul mondo, che può essere a volte poetico e discreto, altre volte ironico e surreale, ma sempre caratterizzato da una grande curiosità per la natura umana. L’idea è quella di ripercorrere la carriera dell’autore e la sua vastissima produzione dando risalto a uno dei soggetti da lui più amati: gli animali, che sono sempre stati una fonte inesauribile di ispirazione. Le creature che animano l’universo matticchiano possono provenire direttamente dal mondo animale, che siano domestiche, selvatiche o esotiche, oppure essere il frutto della sfrenata fantasia dell’autore, che spesso gli attribuisce tratti o atteggiamenti umani. Possono essere protagoniste di singole tavole, alcune cupe, altre enigmatiche, altre ancora esilaranti, o di intere saghe, come quella del gatto Jones, un felino in camicia, pantaloni e bretelle e con niente meno che una benda sull’occhio sinistro, star di numerose strisce pubblicate su “Linus” e del volume “Jones e altri sogni” (Rizzoli Lizard, 2016). Altrettanto emblematici sono i bestiari surreali raccolti nei volumi “Animali sbagliati” (Vanvere, 2016) e “Animali sbagliati 3” (Vanvere, 2020), nei quali Matticchio ha dato vita a una serie di esseri fantastici, nati da estrosi giochi di parole. E non può mancare a quest’appello a salire sull’arca di Matticchio il vorace bull terrier bianco con l’occhio nero, disegnato dall’autore per i titoli di testa del film “Il mostro” di Roberto Benigni (1994). Alla Casa di Rigoletto saranno esposte una serie di tavole originali – acquarelli, chine e matite – realizzate per libri, fumetti e giornali, ma anche lavori inediti, provenienti dall’archivio dall’artista e da collezioni private. La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mantova e dall’Associazione Flangini di Milano, potrà essere visitata a ingresso libero fino al 3 ottobre e sarà accompagnata da un catalogo. All’inaugurazione, che avrà luogo martedì 7 settembre alle ore 18, sarà presente l’artista.

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European Bike Week

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 agosto 2021

Harley-Davidson® conferma che la European Bike Week® si svolgerà presso il Lago Faak in Carinzia, Austria, dal 7 al 12 settembre 2021. Lavorando in stretta collaborazione con il governo, l’ufficio del turismo e le autorità locali, Harley-Davidson ha messo a punto un programma di eventi che accolgono e celebrano motociclisti e non, che condividono una passione comune per il marchio americano. L’evento consentirà ai partecipanti di immergersi nella cultura e nello stile di vita Harley-Davidson in modi che offrono opportunità di interagire in sicurezza in piccoli gruppi e in ambienti aperti. Gli eventi della European Bike Week sono aperti dalle 10:00 alle 18:00 da martedì 7 settembre a domenica 12 settembre. Per accedere all’Harley-Davidson Zone è necessaria una prova di conformità alle regole austriache 3-G (Geimpft, Getestet, oder Genesen) – Green pass di vaccinazione, test negativo o recupero da COVID-19 che possono essere forniti utilizzando un certificato digitale COVID dell’UE, un passaporto COVID equivalente o un certificato di test ufficiale.Nota, per motivi di sicurezza, non ci sarà una parata ufficiale, intrattenimento serale o uno spettacolo di moto customizzate nel 2021. Queste attività dovrebbero tornare nel 2022. Harley-Davidson continuerà a esaminare responsabilmente eventuali nuove restrizioni su raduni o viaggi che potrebbero essere reintrodotte in Austria o nei paesi limitrofi. (fonte: https://events.harley-davidson.com)

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Pre-festival di Bookolica 2021: al centro l’ambiente e l’emergenza climatica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 agosto 2021

Dal 2 al 7 settembre un ciclo di incontri online con docenti universitari e divulgatori che anticipano la quarta edizione di Bookolica. Tutti gli appuntamenti saranno trasmessi in diretta streaming sui canali social di Bookolica a partire dalle ore 19.00 dei giorni stabiliti. Il pre-festival pone al centro l’ambiente e nello specifico l’emergenza climatica, tema sempre più urgente, anche alla luce dei segnali di squilibrio ambientale e di eventi catastrofici, come ci mostra anche la cronaca recente, soprattutto in Sardegna. La novità, all’interno dell’edizione 2021 del Festival, si articolerà in una serie di incontri – tutti online – realizzati con il patrocinio dell’Università degli Studi di Firenze e curati da Massimo Carta, Docente al Dipartimento di Architettura (DIDA) dell’UNIFI, e da Marzio Chirico, attivista ambientale. Il 2 settembre, ad aprire il ricco programma del Pre-festival saranno le giornaliste Monica Pelliccia e Adelina Zarlenga che presenteranno il libro “La rivoluzione delle api. Come salvare l’alimentazione e l’agricoltura nel mondo” (Nutrimenti, 2018). Le api sono responsabili del 75% di ciò che arriva sulle nostre tavole: l’impollinazione, un effetto fondamentale della loro attività, contribuisce alla nascita e diffusione di piante essenziali per la nostra alimentazione, e al mantenimento della biodiversità. Il 3 settembre sarà Giorgio Brizio, attivista di Fridays For Future, a presentare al pubblico il suo primo libro “Non siamo tutti sulla stessa barca” (Slowfood Editore, 2021): una invito all’azione rivolto a chiunque intenda mettersi in gioco per fare la differenza. Ospiti della terza giornata, sabato 4 settembre, saranno Francesco Ferrini, docente dell’Università di Firenze, e lo scrittore Ludovico del Vecchio che presenteranno il libro “La terra salvata dagli alberi” (Elliot Editore, 2020). Protagonisti gli alberi, il ruolo che rivestono negli ecosistemi, lo loro irrinunciabile azione di divoratori di Co2, un patrimonio vivente e verde inestimabile, da proteggere e migliorare, portatore di salute, sicurezza, bellezza e benefici economici per tutto il pianeta. Domenica 5 settembre Elena Grata, docente del Politecnico di Milano, presenterà due suoi lavori: “Biodivercity. Città aperte, creative e sostenibili che cambiano il mondo” (Slowfood Editore 2019), e in anteprima per il Pre-festival “Gli inventori dei luoghi che abiteremo” (Einaudi Placemaker, in uscita ad ottobre 2021). Il 6 settembre l’ecologista Annalisa Corrado presenterà il suo ultimo successo “Le ragazze salveranno il mondo. Da Rachel Carson a Greta Thunberg: un secolo di lotta per la difesa dell’ambiente” (People, 2020), che racconta il contributo delle donne all’ambientalismo, spesso sottovalutato. Si parte da Rachel Carson, la donna che sconfisse le multinazionali del DDT, passando per la premio Nobel Wangari Maathai, l’instancabile attivismo di Jane Fonda, fino alla mobilitazione generata da Alexandria Ocasio-Cortez e Greta Thunberg, in un’alleanza intergenerazionale tra donne che non smettono di combattere per difendere il pianeta. A chiudere il Pre-festival il 7 settembre sarà l’autore e giornalista Franco Borgogno con la presentazione del libro “Plastica. La soluzione siamo noi” (Nutrimenti, 2020). Un volume che ruota attorno ad un materiale simbolo di progresso, ma anche di spreco e cattive politiche; a partire dalla plastica, il libro racconta dodici storie di successo di persone che dal basso sono riuscite a giocare un ruolo importante nella lotta contro l’inquinamento, dimostrando che l’impegno individuale può fare la differenza e che ognuno di noi, a seconda delle proprie vocazioni, risorse e competenze, può fare la cosa giusta.Il programma di Bookolica 2021 e del Pre-festival, è in continuo aggiornamento, con l’elenco completo degli ospiti, ed è disponibile su http://www.bookolica.it

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Firenze: Premiere mondiale alla Cattedrale dell’Immagine

Posted by fidest press agency su martedì, 17 agosto 2021

Firenze 16 settembre alle ore 10,30 e fino al 16 gennaio 2022 (orario di apertura tutti i giorni dalle 10 alle 18 ultimo accesso ore 17) alla Cattedrale dell’Immagine in Piazza di Santo Stefano, 5 per l’inaugurazione di un progetto straordinario, la premiere mondiale, che siamo orgogliosi di presentare in Italia. Biglietti disponibili su TicketOne. Inside Dalí è un’esperienza multisensoriale in bilico tra immaginazione e realtà. Il visitatore viaggia verso un universo onirico immaginario e riscopre la vita di uno dei maggior pittori del XX secolo e una vera icona del surrealismo: Salvador Dalí.Inside Dalí è stata sviluppata con il supporto della GALA SALVADOR DALÍ Foundation. È una suggestiva creazione artistica e multimediale che si concentra attorno alla vita di Salvador Dalí. Si tratta di un mix di tecnologia all’avanguardia, immagini, veri e propri artefatti, illusioni and allusioni. Il tutto in simbiosi perfetta con l’universo unico dell’artista catalano.Nel cuore della mostra si trova uno spazio multimediale a 360° di 400 m2. Il visitatore è trasportato dentro il mondo del genio in una completa e ‘Daliniana’ immersione di oltre 35 minuti: un momento altamente emotivo che emozionerà gli spettatori come niente prima d’ora. Lo spazio immersivo è preceduto, ad arricchire la natura dell’evento, da un’ampia area museale, in cui il pubblico potrà confrontarsi con il multiforme ingegno di Dalí, venendo a contatto con le produzioni forse meno conosciute del maestro surrealista: i dischi da lui prodotti, i suoi libri, una campagna pubblicitaria per le ferrovie francesi, si aggiungono così al ciclo delle 100 xilografie tirate magistralmente a partire dagli acquerelli disegnati dal pittore catalano per la Divina Commedia. Concepito, creato e prodotto da Crossmedia Group, con la collaborazione di Monogrid (Firenze), Inside Dalí unisce diversi esperti nella creazione e promozione delle mostre immersive. Il catalogo e il merchandise saranno curati dalla casa editrice Sillabe, mentre i servizi aggiuntivi (accoglienza, bookshop e biglietteria) sono affidati ad Opera Laboratori che curerà anche l’allestimento della mostra. Prezzi Adulto: 13 euro Studente: 10 euro Over 65: 10 euro Convenzioni: 10 euro Bambino dai 5 ai 12 anni: 8 euro Disabile: 10 euro (Per gli aventi diritto l’accompagnatore ha ingresso gratuito – Legge 104/92) Famiglia da 4 (2 adulti + 2 bambini): 34 euro Famiglia da 5 (2 adulti + 3 bambini): 40 euro Famiglia da 6 (2 adulti + 4 bambini): 44 euro Gruppi (minimo 10 persone): 9 euro, Scuole: 6 euro.

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Santa Severa, ai piedi del Castello la comicità di Alberto Farina

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 agosto 2021

By Daniele Piccinin. Con il comico e monologhista di Colorado, l’appuntamento è per mercoledì 25 agosto alle ore 21:30. Nella meravigliosa cornice del Castello di Santa Severa una serata all’insegna delle risate quella di mercoledì 25 agosto. Dalle ore 21:30, ai piedi di uno dei luoghi più suggestivi dell’intero Litorale a Nord di Roma, un personaggio amato dal grande pubblico televisivo, cabarettista, attore, autore, per molti anni uno dei volti simbolo di COLORADO su Italia 1: Alberto Farina. Presenterà un monologo esilarante, ironico, una comicità surreale e tagliente che con la tipica spigliatezza e il marcato accento romano farà trascorrere al pubblico un momento di spensieratezza e leggerezza. Romano d’origine, Alberto Farina si è diplomato all’Accademia teatrale “Ribalte” di Enzo Garinei, ha frequentato anche lo Zelig Lab ed è noto soprattutto per i monologhi sulla sua vita d’infanzia. La sua popolarità è aumentata nel 2012 grazie al programma televisivo Colorado di cui è diventato quasi un pilastro. “Una serata tutta da ridere – dichiara la Doma Gold Music, società produttrice dell’evento – in una location da sogno come il Castello di Santa Severa, già teatro di tanto spettacolo, proponiamo in questo ultimo scorcio d’estate un evento per le famiglie, per trascorrere un momento di comicità e piacevoli risate. Si ricorda al pubblico, che l’accesso allo spettacolo è consentito solo a coloro in possesso di regolare green pass o con un tampone negativo risalente alle 48ore precedenti lo spettacolo. Non occorre per gli under 12”. L’ingresso allo spettacolo, regolamentato nel rispetto delle vigenti normative anti-covid 19, è con biglietto. Infoline al numero 3475189092

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Mantova concerto di Stella Bassani

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2021

Domenica 5 settembre alle ore 17.30 presso il Cortile del Museo Diocesano di Mantova (in piazza Virgiliana) ritorna Stella Bassani, cantante mantovana di famiglia ebraica, con un concerto dedicato alla festività di Rosh haShana (ovvero il Capodanno Ebraico). Stella, coadiuvata dai colleghi mantovani Emiliano Paterlini (al pianoforte) e Luca Bonaffini (alla chitarra) si esibirà con una scaletta varia, comprendente canzoni Sacre e quello tradizionali folcloriche, per toccare le corde più pop e melodiche del repertorio israelitico, per raccontare – in musica – le emozioni dell’anno 5782 che, per il popolo ebraico, inizierà il 6 settembre.L’evento, organizzato dalla agenzia milanese Long Digital Playing Srls, sarà ad ingresso gratuito ma con obbligo di prenotazione. Inoltre, i partecipanti dovranno essere in possesso di Green Pass e mostrarlo all’entrata come a norma di legge. Per la prenotazione gratuita, è sufficiente telefonare al 333 7695979.Stella (Iolanda Elena) Bassani inizia fin da bambina a girare con il nonno Cesare Galli, polistrumentista e direttore d’orchestra, nonché fondatore della Fisorchestra di Verona, respirando musica e diventandone piano piano parte integrante.Gira con lui l’Italia, la Svizzera, la Francia e altri paesi, ben presto imparando anche il significato del palco, del musicista e del pubblico. Crescendo inizia a scoprire il pianoforte, il solfeggio, la chitarra e soprattutto la voce. Soprano, con un’inclinazione naturale verso le note lunghe, inizialmente viene introdotta al canto lirico che, però ben presto, abbandona perché troppo competitivo e rigido. Stella ama anche la danza, il movimento fisico, il ballo.Infatti, attraverso le feste tradizionali della Comunità organizzate dal padre Italo (attivissimo a livello locale, nazionale e internazionale) conosce la musica TRADIZIONALE EBRAICA, antica e religiosa, ma soprattutto laica e vivace, tipica della terra mediorientale che ha conosciuto in Europa e nel mondo diverse contaminazioni. Dopo la scomparsa del nonno e anche del padre (il quale, dopo essere scampato al genocidio della shoah e che nel dopoguerra diventò Presidente della Comunità Ebraica di Mantova dal 1973 al 1985, all’età di soli cinquant’anni restò gravemente paraplegico a causa di un ictus) Stella – dopo essersi occupata per oltre dieci anni della cura del papà – decide di intraprendere un viaggio spirituale, e materiale, di conoscenza verso il suo popolo, facendosi da sola.Israele, l’Olocausto, il dolore ancestrale e la rabbia per ogni tipo di genocidio e discriminazione, la portano verso la sua lingua (l’ebraico) e la canzone popolare.Proprio in questi anni incontra Luca Bonaffini (cantautore e chitarrista che aveva già collaborato col nonno Cesare) che, ispirato dalla lettura appassionante di Tanzbah di Italo, scrive per lei una canzone, intitolata I GIARDINI DI ISRAEL.Nel 2011, a quindici anni dalla scomparsa del padre, Luca crea un evento a lui dedicato, chiedendo a Stella di riprendere in mano il vecchio progetto.La serata scatena consensi e applausi e, nel gennaio 2012, riceve una targa a Roma per l’impegno sociale, al Campidoglio, in occasione dell’evento ambientalista “UN BOSCO PER KJOTO” e viene invitata a numerose manifestazioni per LA GIORNATA DELLA MEMORIA.Nel gennaio 2013 pubblica il suo primo album, intitolato I GIARDINI DI ISRAEL, ed è subito un successo.La maggiori associazioni e riviste ebraiche accolgono il progetto come importante e coraggioso, in un momento estremamente complicato dal punto di vista internazionale. L’album viene presentato nelle maggiori città italiane come Milano, Roma, Siena, Brescia, Mantova e Parma.

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Jammin’ 2021, i concerti dall’8 al 27 settembre

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2021

Roma. Le serate di Jammin’ 2021, dall’8 al 27 settembre, saranno ospitate sui palchi di diverse location all’aperto: Casa del Jazz, Monk Club, Alcazar Summer – Terrazza del Gianicolo. Concerti alla Terrazza del Gianicolo – 8, 14 15 e 27 settembre 2021 Piazza Giuseppe Garibaldi Ingresso gratuito Concerto al Monk – 19 settembre 2021 Via Giuseppe Mirri, 35 Ingresso: €10 Concerti alla Casa del Jazz – 20, 21, 22 e 23 settembre 2021 Viale di Porta Ardeatina, 55 Ingresso: €10 Jammin’ è la rassegna promossa dal Saint Louis College of Music, dedicata ad artisti emergenti e alla scoperta di nuovi talenti in ogni ambito musicale. Giunto alla sua XIX edizione, il Festival, con la direzione artistica di Stefano Mastruzzi e Francesca Gregori, nel corso degli ultimi 19 anni ha promosso la sperimentazione a livello internazionale e i migliori artisti emergenti italiani, dando spazio alla più variegata offerta musicale di multiversi sonori.

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Mostra Dall’Italia ad Auschwitz

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2021

Roma Casina dei Vallati, Fondazione Museo della Shoah via del Porcico d’Ottavia 29. A seguito del grande successo di pubblico con oltre 200 visitatori al giorno e oltre 4000 ingressi nei mesi di giugno e luglio, la mostra “Dall’Italia ad Auschwitz” a cura di Marcello Pezzetti e Sara Berger, in corso presso la Casina dei Vallati sede museale della Fondazione Museo della Shoah, rimarrà aperta al pubblico anche durante tutto il mese di agosto. La mostra, presentata il 27 gennaio 2021, in occasione della Giornata della Memoria, si avvale del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dell’UNAR Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità, della Regione Lazio, di Roma Capitale, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, della Comunità Ebraica di Roma, dell’Associazione Figli della Shoah e in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.Questa esposizione descrive la storia di tutte le persone arrestate tra il 1943 e il 1944 nel territorio italiano e deportate nel complesso concentrazionario di Auschwitz-Birkenau.Si tratta innanzitutto delle persone di origini ebraiche – spesso interi blocchi familiari –, compresi gli ebrei stranieri che negli anni precedenti avevano cercato rifugio nella penisola e gli ebrei che risiedevano nelle isole del Dodecaneso, nella quasi totalità di nazionalità italiana. Ma, grazie alle indagini storiografiche condotte, si è scoperto che la realtà della deportazione “politica” – nella quasi totalità costituita da donne residenti nel territorio dell’Adriatisches Küstenland (Litorale Adriatico) – è ben più consistente rispetto a quella proposta fino ad ora dalla storiografia e che la deportazione ha toccato anche un piccolo numero di rom – dato fino ad oggi sconosciuto –, anch’essi arrestati nell’Adriatisches Küstenland.La mostra si caratterizza per la presenza di considerevoli novità, storiografiche ed espositive, fra cui innanzitutto la scoperta della rilevante consistenza della deportazione dei “politici” non ebrei ad Auschwitz e la presenza nei convogli di rom, donne e uomini. Vengono presentate nuove cifre della deportazione ebraica, compresa anche l’individuazione di nuove date di partenza dei trasporti.Nel corso della ricerca è emersa la notevole consistenza, nei vari trasporti, di coniugi e figli di matrimoni misti così come la loro specifica sorte all’interno del campo. [La ricerca per stabilire il numero delle persone deportate rimarrà in ogni caso sempre in corso] Ponendosi la mostra come obiettivo anche quello di dare un volto alla deportazione dall’Italia ad Auschwitz, sono proposti nuovi e commoventi percorsi biografici di numerose vittime, sia tra i “sommersi”, sia tra i “salvati”, senza tralasciarne alcuni relativi ai persecutori. Tali percorsi vedono la presenza di preziosi documenti originali e oggetti personali.L’ampio uso di disegni e dipinti realizzati nel dopoguerra da artisti sopravvissuti alla deportazione ad Auschwitz ci fanno comprendere situazioni che non sono documentate da immagini fotografiche. Nuove mappe assonometriche realizzate in Germania dall’architetto Peter Siebers – un progetto sostenuto da Serge Klarsfeld – ci permettono una migliore visualizzazione di Auschwitz I, di Birkenau e di Monowitz.Molte novità presenti in questa esposizione sono il frutto di un lavoro di ricerca effettuato per diversi mesi dai curatori insieme ad autorevoli studiosi della Shoah, della deportazione ebraica e della deportazione politica. Per la prima volta gli enti più prestigiosi che si occupano del tema hanno lavorato fianco a fianco, anche in previsione della realizzazione del memoriale italiano che sarà allestito dal Governo italiano nel Blocco 21 di Auschwitz. Si tratta del CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) di Milano – Liliana Picciotto e il suo staff –, della Fondazione Memoria della Deportazione, sempre di Milano, dell’ANED (l’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) nazionale, l’ANED di Sesto San Giovanni – Laura Tagliabue – e di Trieste – Dunja Nanut – e del Auschwitz-Birkenau State Museum – Jadwiga Pinderska-Lech –.Con questa grande mostra sarà possibile conoscere per la prima volta in maniera completa il “volto” della deportazione in Italia. http://www.museodellashoah.it ORARI MOSTRA:da domenica a giovedì dalle ore 10.00alle ore 17.00 venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 sabato chiuso

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Mostra: Colori nelle mani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 agosto 2021

Firenze. Dal 2 ottobre 2021 all’8 gennaio 2022 la Galleria Poggiali di Firenze, nelle sue due sedi di via della Scala e di via Benedetta presenta la mostra Colori nelle mani dell’artista austriaco Arnulf Rainer (Baden, 8 dicembre 1929) con la curatela di Helmut Friedel.Colori nelle mani presenta un corpus di dipinti inediti, scelti appositamente dall’artista, dal curatore e dai galleristi attingendo da opere venute alla luce tra il 1981 e il 1985. Tra queste si trovano anche quelle della famosa serie dei dipinti fatti con le mani che furono esposti per la prima volta a Kassel per Documenta 7.La mostra, che sarà accompagnata da un testo critico di Giovanni Iovane, si inserisce nella tradizione della sede fiorentina della Galleria Poggiali che ha infatti esposto il lavoro di grandi maestri come ad esempio Claudio Parmiggiani, Gilberto Zorio, Enzo Cucchi che hanno sempre lavorato appositamente per la galleria.Noto al grande pubblico per la sua arte astratta e informale, Arnulf Rainer durante i suoi primi anni di carriera fu influenzato dal Surrealismo facendo poi evolvere il suo stile verso la distruzione delle forme, con annerimenti, ridipinture e mascherature di illustrazioni e fotografie che dominano i suoi lavori successivi. Era molto vicino all’Azionismo viennese, caratterizzato da body art e pittura sotto l’effetto di droghe e dipinse a lungo la relazione tra la vita e la morte concentrandosi ampiamente sul tema di Hiroshima in relazione al bombardamento nucleare della città giapponese e alle sue ricadute politiche e fisiche. Ha esposto nei grandi eventi internazionali come ad esempio la Biennale di Venezia (1980 e 2011) e la Biennale di San Paolo (1996) o ancora Documenta 7 (1982). Le sue opere sono esposte nei più importanti musei del mondo come il MOMA e il Guggenheim Museum di New York, il Centre Georges Pompidou di Parigi, lo Stedelijk di Amsterdam e il Kunstforum Vienna. Nel 1993 a New York è stato inoltre aperto l’Arnulf Rainer Museum. Dopo una splendida carriera, e a 92 anni, la Galleria Poggiali porta per la prima volta in assoluto Arnulf Rainer a Firenze e gli dedica una grande mostra.

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