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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Mostra Landscapes

Posted by fidest press agency su domenica, 16 giugno 2019

Sanremo dal 29 giugno al 29 settembre 2019 presso la Galleria Jean-François Cazeau (Via Giacomo Matteotti 7)si inaugura la mostra Landscapes. E’ un tributo alla pittura di paesaggio e alla sua evoluzione nel corso del ‘900, quando progressivamente i riferimenti naturalistici si perdono fino a dissolversi completamente nei paesaggi interiori degli artisti contemporanei. Testimoni di questa evoluzione, saranno le opere di artisti come Louis Hayet, Pablo Picasso, Hermine David, Afro, Lynn Chadwick, André Masson… Fra i contemporanei, lavori di Sean Scully, Ian Davenport, Samuel De Gunzburg e Nicolas Lefeuvre, artista francese, ex direttore creativo di Chanel a Tokyo che collabora per la prima volta con la Galleria Cazeau e portando in mostra una selezione di 11 opere.
Il richiamo alla tematica del paesaggio, tanto cara ai maestri della pittura en plein air di fine 800, nasce dalle mostre che la Riviera dei Fiori sta dedicando a Claude Monet, rispettivamente al Castello dei Doria di Dolceacqua e a Villa Regina Margherita a Bordighera. Considerato uno dei fondatori dell’impressionismo, Monet ha indagato costantemente il tema del paesaggio, riproponendolo in infinite variazioni e facendolo diventare protagonista assoluto delle sue tele. Egli soggiornò proprio a Bordighera nel finire dell’800, prima in gita con l’amico Renoir e poi in solitaria, dove ebbe modo di dipingere vari scorci della cittadina rivierasca.In occasione dell’inaugurazione di Landscapes, Cazeau celebrerà i dieci anni della sua galleria parigina, inaugurata nel 2009 nel quartiere Marais, in rue Sainte Anastase, a pochi passi dal Museo Picasso.
Da oltre 25 anni presente nel mercato del collezionismo, il suo fondatore Jean-François Cazeau e il socio Raphael Salvadori Tecucianu, hanno deciso di puntare sull’Italia ed in particolare sulla Liguria. La ragione di questa scelta è data dalla presenza ormai consolidata della galleria in fiere e mostre nel sud della Francia e in Italia.
Fra i più importanti artisti presenti, nomi come Armand Guillaumin, Auguste Herbin, Hans Hartung, Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, Cèsar e Alberto e Diego Giacometti. Il target è quello del collezionismo dei Maestri impressionisti e moderni, un mercato in continua crescita, come confermato dall’ultimo record registrato lo scorso 14 maggio da Sotheby’s New York con una delle celebri composizioni di Claude Monet raffigurante i Covoni, venduta per 110 milioni di dollari. La galleria ha inoltre appena registrato la sua presenza alla quarta edizione di artmonte-carlo, fiera d’arte moderna e contemporanea sostenuta da S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco e tenutasi dal 26 al 28 aprile 2019 al Grimaldi Forum di Monaco. A Montecarlo la galleria Cazeau ha scelto di presentare opere che illustrano gli importanti sviluppi artistici del XIX e XX secolo, percorrendo quasi 100 anni di evoluzione storica. Punto culminante dell’esposizione monegasca, una rara opera di Kees Van Dongen, esposta per la prima volta dall’artista nel 1905 al Salon d’Automne, ora meglio conosciuta come la prima mostra fauvista: La Cage aux Fauves. Orari: Domenica: 15h – 19h Lun: Chiuso Mart: 15h – 19h Merc – Sab: 10h – 13h / 15h – 19h

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Mostra finale degli artisti residenti stagione 2018/2019

Posted by fidest press agency su domenica, 16 giugno 2019

Roma Inaugurazione: giovedì 20 giugno 2019 ore 20.00 Apertura al pubblico: 20 giugno – 15 settembre 2019 Real Academia de España en Roma Piazza S. Pietro in Montorio 3 la Real Academia de España en Roma apre le sue porte al pubblico con l’inaugurazione della mostra Processi 146, che presenta i progetti e i lavori realizzati dagli artisti durante la loro residenza presso l’Accademia nella stagione 2018/2019.
Gli artisti residenti, 23 in tutto, tra spagnoli, italiani e latinoamericani, sono i vincitori dell’annuale concorso indetto dal Ministero degli Affari Esteri spagnolo, e sono stati chiamati a realizzare un progetto dedicato all’Italia ed in particolare alla città che li ospita. Roma, dunque, è al centro della loro ricerca, che va dalla fotografia al cinema, dalle opere pittoriche al teatro, dalla letteratura agli oggetti di design, dall’arte figurativa alle performance, dalla storia dell’arte alle tecnologie multimediali, mettendo in mostra tutta la loro creatività.Sono già 966 i borsisti che sono stati ospitati alla Real Academia dall’anno della sua fondazione avvenuta nel 1873, un lungo percorso che ha visto l’Academia diventare una delle residenze più importanti di Spagna, sviluppando un ruolo fondamentale nella formazione di numerose generazioni di artisti e intellettuali spagnoli e ibero americani.La mostra rappresenta anche l’opportunità di visitare un complesso monumentale solitamente chiuso al pubblico, con i suoi grandi tesori nascosti, come il chiostro, i giardini, la terrazza, il salone dei ritratti e la sala da pranzo del piano nobile.Orari di apertura: Dal martedì alla domenica
dalle ore 10.00 alle ore 18.00 lunedì chiuso Ingresso libero.

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Mostra: Effetto Araki

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Siena 21 giugno – 30 settembre 2019 Santa Maria della Scala s’inaugura una nuova grande mostra del maestro Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940). L’esposizione, organizzata dal Santa Maria della Scala con il sostegno di Opera-Civita, è curata di Filippo Maggia che ha selezionato opere appartenenti a oltre venti serie prodotte dal fotografo giapponese dai primi anni sessanta ad oggi. Araki ha voluto celebrare gli oltre 50 anni di attività (è del 1965 la sua prima mostra) con una selezione di 2200 opere che ripercorre la sua lunga carriera artistica offrendo un panorama pressoché completo sulla sua sterminata produzione, assai complessa e articolata, ben oltre le immagini di bondage che l’hanno reso celebre in tutto il mondo.
Lungo il percorso espositivo troviamo il racconto dedicato a Satchin and his brother Mabo, due ragazzini vicini di casa di Araki, immagini degli anni sessanta; Subway of Love, fotografie scattate nella metropolitana di Tokyo a cavallo degli anni settanta; ritratti classici di eleganti donne e uomini giapponesi e le composizioni intitolate Araki’s Lovers degli anni ottanta e novanta; una raffinata selezione di bondage; le immagini appartenenti a Tokyo Diary del decennio 2000-2010, diario fotografico che Araki aggiorna quotidianamente dal 1980, e la cronaca del 2017 intitolata Anniversary of Hokusai’s Death, in onore del grande pittore e incisore giapponese Katsushika Hokusai.Accanto al toccante Sentimental Journey in versione completa (il racconto del viaggio di nozze con la moglie Yoko in 108 fotografie in bianco e nero), viene proposta per la prima volta in Italia l’altrettanto emozionante lavoro intitolato Sentimental night in Kyoto; e poi ancora l’Amant d’Août, dedicata alla modella Komari; le fotografie realizzate in occasione dei 60 anni dalla fine della guerra, The 60th year after the End of the War, e una ventina di dittici dalla serie Tokyo Nude, architetture simboliche della capitale giapponese accostate a nudi femminili.Con le composizioni floreali, a celebrare la bellezza e la caducità della vita, viene presentata anche la serie Balcony of Love, fotografie organizzate sulla terrazza di casa animate dalla presenza del gatto Ciro, insostituibile compagno di vita del fotografo giapponese.A completare la mostra un video che presenta Araki mentre seleziona le opere della mostra insieme al curatore Filippo Maggia e un libro catalogo, edito da Skira, con una selezione di 300 opere fra quelle in mostra.

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Be Different una mostra collettiva con opere di 24 artisti

Posted by fidest press agency su domenica, 9 giugno 2019

Roma Via Raffaele Cadorna 28, Opening: 13 giugno dalle 14 alle 18 13 – 30 giugno 4 2019 Rossocinabro è lieta di presentare Be Different una mostra collettiva con opere di 24 artisti. Roma è una città tra le più impegnate nell’arte contemporanea. L’interesse in questo settore è cresciuto negli ultimi anni soprattutto nella Capitale. Pubblico, privato, musei, spazi espositivi di ogni genere, antico e moderno, stratificazioni, ogni formula è sperimentata per creare interesse e porre l’attenzione ai nuovi linguaggi del contemporaneo. Nell’esposizione è evidente questa versatilità, stili e linguaggi diversi, che passano per le categorie della pittura, mixed media, fotografia, design e installazioni. L’attenzione ai diversi linguaggi, la conoscenza e lo scambio con gli altri trovano modalità concrete e canali privilegiati di realizzazione proprio nei linguaggi artistici ed espressivi. Aspirare ad avviare e a promuovere, passo dopo passo, la ricerca di una ragione comune, può infatti rendere conto di nuove possibilità di confronto e di crescita culturale. A cura di Cristina Madini.
Questa mostra riunisce artisti provenienti da Europa, Stati Uniti, Canada, Giappone, Corea del Sud, Australia e Russia, i cui scopi e pratiche artistiche, sebbene piuttosto diverse, condividono ampi interessi.
In mostra: Marco Azario, Claracarat, Juan Emilio Checa Quevedo, Woon Hyoung Choi, Wendy Cohen, Benny De Grove, Cees Dert, Robert Doesburg, Onno Dröge, Juliet James, Danny Johananoff, Marta Kisiliczyk, Erich Kovar, Kinga Lapot-Dzierwa, Rosana Largo Rodríguez, Noreen Larinde, Menno Vos, Elvio Miressi, Simone Monney, Makotu Nakagawa, Irena Procházková, Irina Volova, Anna Wode, Geek Zwetsloot Img guida: ‘Stolen’ acrilico e olio su tela 90 x 60 cm 2018 – Woon Hyoung Choi
Rossocinabro is pleased to present Be-Different, a group exhibition featuring the works of 24 artists. Rome is one of the busiest cities in Contemporary Art. The interest in this sector has grown in recent years, especially in the Capital. Public, private, museums, exhibition spaces of all kinds, ancient and modern, stratifications, each formula is experimented to create interest and focus attention on the new languages of the Contemporary. The versatility, different styles and languages that go through the categories of painting, mixed media, and photography are many evident in the exhibition. The attention to different languages, the knowledge and the exchange with others find concrete ways and privileged channels to realization precisely in artistic and expressive languages. Aspiring to start and to promote step by step the search for a common reason, can, sure enough, give new possibilities for comparison and cultural growth
This exhibit brings together artists from the Europe, USA, Canada, Japan, South Korea, Australia and Russia whose artistic aims and practices, although quite diverse, share some very broad concerns.
Artists: Marco Azario, Claracarat, Juan Emilio Checa Quevedo, Woon Hyoung Choi, Wendy Cohen, Benny De Grove, Cees Dert, Robert Doesburg, Onno Dröge, Juliet James, Danny Johananoff, Marta Kisiliczyk, Erich Kovar, Kinga Lapot-Dzierwa, Rosana Largo Rodríguez, Noreen Larinde, Menno Vos, Elvio Miressi, Simone Monney, Makotu Nakagawa, Irena Procházková, Irina Volova, Anna Wode, Geek Zwetsloot Curated by Cristina Madini

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Il ciclo della vita: Nascere e rinascere in Etruria

Posted by fidest press agency su sabato, 8 giugno 2019

Roma, 13 giugno – 6 ottobre 2019 Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Piazzale di Villa Giulia, 9. Il Ciclo della vita, dalla nascita alla morte, è al centro di questo nuovo progetto espositivo che affronta il tema dell’intreccio fisiologico dei diversi momenti della vita da un punto di vista sociale, mettendo in luce le transizioni da una fase all’altra e le diversità di approccio a seconda del contesto storico nel quale si vive.
Affondando le radici nell’antichità, le testimonianze archeologiche ci informano che i passaggi fisiologici erano percepiti dalle genti dell’Italia antica come talmente importanti da essere posti sotto la protezione degli dei e sanciti da riti e cerimonie corali.In questa prospettiva sono in mostra le forme della religiosità popolare degli Etruschi e delle popolazioni vicine, per le quali la fecondità dei suoli e la fertilità umana sono alla base della sopravvivenza della specie. Il racconto è affidato ai doni offerti alle divinità che presidiavano alle nozze e alla fertilità sia femminile che maschile, sollecitate e favorite dal coinvolgimento dell’eros, che proteggevano la maternità in tutte le sue fasi, dal momento del concepimento alla crescita dei figli.
Il tema della natalità è anch’esso centrale: basti pensare alla variegata gamma delle rappresentazioni degli uteri in terracotta che rivelano anche le conoscenze e le pratiche degli Etruschi in ambito anatomico.Attraverso pillole di storia si giunge al tema della sconfitta della malattia, della vecchiaia e della morte. Questa tendenza naturale non è esclusiva dei nostri giorni caratterizzati da continue evoluzioni tecnologiche e da nuove frontiere della vita, ma è un tema che ritroviamo nel mito e nell’immaginario delle genti etrusche fin dal VII secolo a.C.Prestigiosi vasi destinati al consumo del vino nei banchetti aristocratici ci narrano dei vani sortilegi della maga Medea per soddisfare il sogno dell’eterna giovinezza, dell’impossibilità di Eracle di sconfiggere la Vecchiaia, dell’immortalità raggiunta da Arianna attraverso la fedeltà dell’amore coniugale di Dioniso o dallo stesso Eracle quale premio per il suo spendersi contro il male a favore dell’umanità.In questa ottica, intrecciando mondo etrusco-italico e attualità, i due poli estremi del percorso della vita – la nascita e la morte – si fondono nel tema sempre eterno della malattia e della vecchia.Questo il filo conduttore della mostra realizzata dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, dalla Fondazione “San Camillo-Forlanini” di Roma, dal Museo di Storia della Medicina e dal Polo Museale dell’Università di Roma “Sapienza” grazie ad un accordo di collaborazione stipulato fra le quattro Istituzioni. In virtù di tale accordo, il giardino centrale di Villa Giulia, accoglie anche quest’anno nella giornata del 12 giugno, l’evento “Premio 2019 Eccellenza in Sanità” promosso dalla Fondazione “San Camillo-Forlanini” di Roma che premia coloro che si sono distinti come illustri protagonisti italiani della Medicina.La mostra in continuità con questa manifestazione è aperta al pubblico dal 13 giugno al 6 ottobre 2019 nelle splendide sale affrescate del Piano nobile della Villa.

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Mostra Pier Toffoletti: Fearless

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Napoli 13 giugno 2019, ore 17.30 PAN Palazzo delle Arti sarà inanurata la mostra concepita appositamente per questa occasione espositiva, dal titolo “Fearless”, a cura di Marina Guida. Il progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale C.R.A. Centro Raccolta Arte di San Miniato (PI) e la Casa d’Arte San Lorenzo di Pisa, si compone di nove tele di grandi dimensioni, nove storie di donne straordinarie, racchiuse in un titolo emblematico – Fearless, ossia senza paura – contraddistinto da un forte messaggio sociale.
Pier Toffoletti, classe 1957, si muove tra pittura figurativa e informale donando alle sue opere, dinamismo ed espressività, declinate con pennellate potenti, che conservano il vigore del gesto e la sapienza nell’uso del colore, a tratti, steso puro sulla superficie della tela.L’artista udinese, con questo progetto rende omaggio a 9 donne impavide, alcune arrivate sotto i riflettori della cronaca più recente per le loro “gesta” virtuose ed eroiche e altre meno conosciute, ma non meno meritevoli, tutte accomunate dall’aver sfidato pregiudizi, superato i propri limiti mentali e fisici e dall’aver combattuto la discriminazione sociale e l’emarginazione.Nelle opere che compongono il percorso espositivo, il volto e gli occhi di queste donne sono protagonisti e raccontano della grande forza, racchiusa nella vita di ciascuna. Nelle sale del PAN il visitatore si troverà di fronte ad una teoria di storie straordinarie, tra le quali la nigeriana Balkissa Chaibou che si è opposta a un matrimonio combinato all’età di 12 anni, pratica molto diffusa nelle zone più povere del mondo, e che oggi studia per diventare medico, l’afgana Negin Khpalwak, prima donna direttrice d’orchestra in un paese in cui il regime talebano vieta di suonare qualsiasi strumento, che sta portando la sua Zhora Orchestra in tutto il mondo; Tess Asplund, svedese di origini africane che nel 2016 ha marciato da sola e silenziosamente con il pugno chiuso alzato ad un raduno di estrema destra in Svezia, per dire no all’intolleranza e alla violenza; la nuotatrice siriana Yusra Mardini che, dopo lo scoppio della guerra civile, imbarcata su un gommone verso la Grecia, ha trainato a nuoto il natante che rischiava di affondare, fino a riva e oggi si sta allenando a Berlino per i mondiali 2020; la quindicenne svedese Greta Thunberg paladina della battaglia contro il riscaldamento globale; la scacchista ucraina Anna Muzychuk, campionessa mondiale in carica che, nel 2017, ha boicottato i Mondiali in Arabia Saudita per non dover indossare l’abayae non sentirsi così una persona di serie B; insieme altre protagoniste di nazionalità italiana da scoprire in mostra.La mostra, corredata da un catalogo edito da Casa d’Arte San Miniato di Pisa, con un testo critico di Marina Guida, sarà visitabile gratuitamente fino al 1 luglio 2019, secondo gli orari di apertura previsti (aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.00 – la domenica dalle 10.30 alle 13.00. Martedì chiuso.)

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Mostra: Magic Carpets

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Roma inaugurazione lunedì 17 giugno ore 18.30 (dal 17 al 22 giugno 2019) Sala Colleoni – Via di Ripetta 222 Latitudo-Art Projects e l’Accademia di Belle Arti di Roma presentano la mostra Flowing Cities, doppia personale dedicata agli artisti Yves Mettlere Patricia Geraldes nell’ambito della piattaforma internazionale Magic Carpets, seconda edizione.
Magic Carpets(2017-2022) nasce da un’idea di Benedetta Carpi De Resmini, curatrice dell’iniziativa per Latitudo-Art Projects. Il progetto è sviluppato grazie a una rete di tredici partner europeie co-finanziato dal Creative Europe Platform Programme, il programma della Commissione europea per il sostegno ai settori della cultura e degli audiovisivi.Obiettivo degli organizzatori è incrementare il dialogo tra i diversi paesi del network – Austria, Croazia, Georgia, Germania, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Regno Unito,Repubblica Ceca, Romania, Portogallo, Serbia – attraverso un programma di residenze artistiche e di mostre che coinvolge artisti internazionali impegnati sui temi di identità, territorio e comunità.A Yves Mettler e Patricia Geraldes, i due artisti invitati per questa seconda edizione, è stato chiesto di lavorare sul processo di trasformazione che sta interessando i quartieri romani Laurentino 38 e Corviale, e di interpretare, ognuno con i propri strumenti artistici, quel cambiamento in corso che sulla spinta di nuove forme di partecipazione comunitaria coinvolge identità urbanistica e tessuto sociale.Attraverso laboratori e workshop che hanno animato Corviale e Laurentino 38 nei mesi di marzo e aprile, i due artisti hanno coinvolto i residenti e le associazioni attive nei due quartieri, affiancati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, prestigiosa istituzione che dal 17 giugno ospiterà nei suoi spazi di Via di Ripetta la mostra conclusiva Flowing Cities.

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Mostra “La mazza e la mezzaluna. Turchi, Tartari e Mori al Santo”

Posted by fidest press agency su martedì, 4 giugno 2019

Altichiero Da Zevio, crocifissioneDal 9 giugno al 4 ottobre sarà visitabile ai Musei Antoniani di Padova la mostra “La mazza e la mezzaluna. Turchi, Tartari e Mori al Santo”, curata da Veneranda Arca di S. Antonio e dedicata a segni ed opere che alcune culture, lontane nel tempo e nello spazio, hanno lasciato nella basilica e nel complesso antoniano. Tra esse la mazza d’onore del tardo Rinascimento donata dal re polacco Giovanni III Sobieski, l’eroe della battaglia di Vienna contro i Turchi. Per il vernissage, domenica 9 giugno alle 11.00, l’ingresso è gratuito, per gli altri orari di apertura (da martedì a domenica ore 9-13.00 e 14-18.00) l’ingresso è a pagamento, secondo le modalità del Museo Antoniano.
Giovedì 6 giugno alle 20.45, all’Oratorio di San Giorgio, originale anteprima della mostra: una conversazione con la professoressa Giovanna Baldissin Molli, curatrice della mostra, seguita dal concerto della Schola di canto gregoriano e medievale Psallite Sapienter diretta dal maestro Letizia Butterin. All’esterno, sul sagrato della basilica, esibizione dei musicisti di djembe Falilou Seck, Julien Mendy, Lamine Drame Thioss insieme a musicisti italiani riuniti da Paolo Agostini di Ritmolandia.Il tema scelto per il Giugno Antoniano 2019, “L’incontro con l’altro”, è all’origine della mostra “La mazza e la mezzaluna. Turchi, Tartari e Mori al Santo”, curata dalla Veneranda Arca di S. Antonio che verrà inaugurata il 9 giugno alle 11.00 ai Musei Antoniani di Padova e rimarrà aperta nelle sue sale fino al 4 ottobre 2019.
L’idea della mostra nasce da una serie di incontri seminariali, organizzati con gli alunni del professor Gionata Tasini del Liceo “Romano Bruni” di Ponte di Brenta insieme alla d.ssa Chiara Dal Porto dell’Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio, dedicati ad un oggetto molto particolare: una mazza da cerimonia, un bastone di comando espressione di prestigio e potere, che fu donato alla basilica dal re polacco Giovanni III Sobieski, che la storia ricorda come colui che alle porte di Vienna inflisse all’esercito turco una determinante sconfitta nel 1683. La storia prestigiosa di questo personaggio è stata indagata grazie agli incontri con il prof. Mirosłav Lenart, che tanti studi ha dedicato ai rapporti tra la basilica e la Polonia, e con la prof.ssa Giorgetta Bonfiglio-Dosio che ha spiegato ai giovani studenti l’importanza e la metodologia della ricerca d’archivio.
Da qui il progetto La mazza e la mezzaluna, allo scopo di cercare presenze e segni del Lontano e nel Diverso nel contesto antoniano. Nella mostra saranno esposti oggetti preziosi provenienti dalla Basilica e documenti dell’Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio. Tra questi, oltre alla mazza d’onore, il Reliquiario della terra portata dall’Oriente dal beato Odorico da Pordenone e il Reliquiario del bicchiere di Aleardino.
Figure affrescate, missionari e viaggiatori, autori di reportage di viaggio nell’Estremo Oriente come il beato Odorico da Pordenone (che lo scrisse nel 1330, proprio nel convento del Santo), sono stati individuati e messi in relazione, volta per volta con realtà storiche differenziate, su cui è invece opportuno porre attenzione. Saraceni, Infedeli, Mori, Ebrei, Mongoli, Tartari, Ottomani, Pirati, Turchi: parole diverse che significano periodi ed eventi diversi, ma che hanno in comune il tema dell’incontro: che fu a volte tragico e drammatico, a volte foriero di scambi commerciali e culturali. E se la storia della politica e della diplomazia andarono in un senso, vale ricordare che il grande mare Mediterraneo fu continuamente solcato da uomini, da merci e da idee, sicché anche sulle pareti dell’Urbs Picta antoniana, soprattutto nell’oratorio di San Giorgio e nella cappella di San Giacomo Altichiero da Zevio, nell’ultimo terzo del Trecento, mise in scena i Tartari, i Saraceni, i Mori: avendo, come non di rado questa iconografia registra, un tema sacro importante, diffuso e di garbata scenografia. Proprio l’Adorazione dei Magi, con il suo corteo al seguito dei re sapienti giunti da lontano, mostra queste presenze foreste, perché già nel Trecento il gusto per l’esotico stava affascinando l’Occidente.
Il catalogo della mostra, in collaborazione con EMP, contiene anche una sezione dedicata al recente volume illustrato Odorico da Pordenone. Copyright foto basilica del santo: Altichiero Da Zevio, crocifissione)

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Mostra: Transiti

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 giugno 2019

Torino 12 giugno all’8 luglio 2019, nella galleria Carla Spagnuolo di Palazzo Lascaris a mostra “Transiti”, a cura di Raffaella A. Caruso. L’esposizione viene inaugurata mercoledì 12 giugno alle ore 17.30.In esposizione, una trentina di opere donate da artisti di primo piano in ambito nazionale ed internazionale che, su invito della curatrice, si sono messi a disposizione della comunità, sostenendo le attività di AMMP Onlus tese a liberare dai bisogni primari le fasce più deboli della popolazione.«Inutile evidenziare – scrive Raffaella A. Caruso – come lo spostamento dei popoli oggi sia emergenza umanitaria oltre che grave monito per noi tutti: è transito l’attraversamento dei mari, è transito l’essere accolti da una mensa solidale, è transito l’uscita dal bisogno materiale e dal disagio interiore. “Transiti” vuole riflettere su come un drammatico noli me tangere abbia anestetizzato i sentimenti, rendendo il dolore di tutti un lontano dolore di altri, e su come l’opera d’arte, in virtù di un sentire universale a essa connaturato, sia necessario tramite alla consapevolezza di come la conquista della libertà sia una vittoria del singolo per tutti. Il concetto di libertà è analizzato qui per esteso: è ricerca di una terra nuova e promessa, è affermazione della propria identità piena, libera dal bisogno e dalla povertà. Gli artisti selezionati hanno sempre messo al centro della propria ricerca la libertà, il confronto tra i popoli, i temi della convivenza civile, alcuni vivendo su di sé il tema del viaggio, non solo come metafora, ma come esperienza reale alla ricerca della libertà».L’esposizione si articola idealmente in tre sezioni:
“Gli artisti del mondo” con opere di Juan Eugenio Ochoa, Josè Demetrio Peña, Graziano Pompili, Shinya Sakurai, Arjan Shehaj, Jorrit Tornquist. Artisti che hanno vissuto sulla loro pelle l’esperienza dell’emigrazione, del sentirsi straniero, della discriminazione, del disagio, nati in aree ancora prive di alcune libertà.
“Le scritture del mondo” con opere di Gianni Asdrubali, Ezio Bruno Caraceni, Marcello De Angelis, Feofeo, Reale Franco Frangi, Mimmo Iacopino, Giovanni Lombardini, Marco Nereo Rotelli, Mario Surbone, Telo, Caterina Tosoni. Artisti che compiono una ricerca segnica particolare, vicina alla tematica di una moderna Torre di Babele, simbolo di nuove energie e auspicio di unione.
“Transiti”, con opere di Davide Benati, Max Bi, Dario Brevi, Amanda Chiarucci, Antonio Ciarallo, Paolo Conti, Erk14, Theo Gallino, Riccardo Gusmaroli, Pietro Iori, Umberto Mariani, Sandro Martini, Fernando Picenni, Teso. Artisti che interpretano nel loro lavoro il passaggio come necessario momento di rinnovamento e spiritualità o che indagano il momento del passaggio in chiave astratta o figurativa.La mostra è realizzata con il sostegno di Banca Generali Private (main sponsor) e Chiusano & C. Immobiliare; media partner Espoarte. La galleria Carla Spagnuolo di Palazzo Lascaris è aperta al pubblico da lunedì a venerdì ore 9.00-17.00. Ingresso gratuito. Catalogo con ricco apparato iconografico e biografie ragionate degli artisti disponibile in sede.

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Mostra Verrocchio, il maestro di Leonardo

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Firenze Palazzo Strozzi, fino al 14 luglio 2019 ogni giorno 10.00-20.00 giovedì fino alle 23.00. La biglietteria chiude un’ora prima.Verrocchio, il maestro di Leonardo presenta per la prima volta a Palazzo Strozzi, con una sezione speciale al Museo Nazionale del Bargello, straordinari capolavori di Andrea del Verrocchio, a confronto serrato con opere capitali di precursori, artisti a lui contemporanei e discepoli, come Desiderio da Settignano, Domenico del Ghirlandaio, Sandro Botticelli, Pietro Perugino, Bartolomeo della Gatta, Lorenzo di Credi e Leonardo da Vinci. Il 2019 è l’anno in cui si celebra il cinquecentesimo anniversario della morte di quest’ultimo, il suo più grande allievo, e l’esposizione di Palazzo Strozzi e del Museo Nazionale del Bargello si offre come uno dei più importanti eventi a livello internazionale nell’ambito delle celebrazioni leonardiane.
Curata da due tra i maggiori esperti del Quattrocento, Francesco Caglioti e Andrea De Marchi, la mostra comprende oltre 120 opere tra dipinti, sculture e disegni, e costituisce la prima retrospettiva mai dedicata a Verrocchio, mostrando al contempo gli esordi di Leonardo da Vinci, con sette sue opere, alcune delle quali per la prima volta esposte in Italia. La mostra collega idealmente Palazzo Strozzi col Museo del Bargello: luoghi espositivi distinti, ma complementari, di un percorso articolato in undici sezioni, di cui nove a Palazzo Strozzi e due al Museo del Bargello.La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e dai Musei del Bargello con la National Gallery of Art di Washington DC (che sarà la seconda sede dell’esposizione dal 29 settembre 2019 al 2 febbraio 2020). Con il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze. Con il contributo di Fondazione CR Firenze.

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Mostra Barbara Lalle – Marco Marassi: Realtà Istantanee

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 maggio 2019

Roma 1- 9 giugno 2019 MACRO – Project Room – Via Nizza 138 del MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma ospiterà il progetto Realtà Istantanee di Barbara Lalle e Marco Marassi, a cura di Roberta Melasecca. Il progetto è promosso da Interno 14 next, con la collaborazione di Bridge Art, della FIJLKAM – Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali e del Museo FIJLKAM. Confine è frontiera che separa due terre: fissare un confine è riconoscere una differenza, costruire la propria alterità e identità attraverso la distinzione per opposizione. Tracciare un confine è anche arginare la propria paura dell’ignoto, ma anche la propria brama di infinito. Confine ha una accezione mobile, flessibile: luogo che separa le personali territorialità e permette la rappresentazione di se stessi attraverso i confini del corpo, dei valori, della familiarità, di espressione; luogo che lega due organismi e che favorisce la condivisione e la compartecipazione, luogo di relazioni, in cui l’uomo si riconosce come essere sociale. E’ proprio sulla linea di confine del contatto che si manifesta il flusso delle relazioni. Il progetto Realtà Istantanee vuole indagare quella zona del confine oltre la quale il contatto perde il suo significato vitale per diventare ingerenza, invadenza, violenza, una zona invalicabile ma estremamente variabile e soggettiva. La percezione del proprio confine evidenzia il livello degli opposti, dentro/fuori, pieno/vuoto, apertura/chiusura, indifferenziazione/individualizzazione; valicare la linea del confine del contatto può essere percepita come violazione o al contrario come accettazione. Il progetto coinvolgerà coppie o gruppi relazionali: ognuno ha un suo confine invalicabile, non standardizzabile ma estremamente peculiare e modificabile nel tempo. Gli artisti, attraverso interviste, l’ascolto, il silenzio, l’accoglienza, la poesia, approfondiranno il personale confine del contatto relazionale. Realtà Istantanee, finalista a Bridge Art full(Y)_grounding residency#3, ha ricevuto nel 2017 la Menzione Speciale Gestalt. Durante i giorni di residenza il progetto verrà approfondito ed arricchito da una serie di appuntamenti che coinvolgeranno artisti e diversi operatori culturali.

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Mostra: Omaggio a Leonardo

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 maggio 2019

Castello di Rivau La mostra “Omaggio a Leonardo” (‘Hommage à Léonard’), in programma allo Chateau du Rivau fino al 5 novembre 2019, traspone in arte contemporanea l’eredità del maestro del Cinquecento morto nella Valle della Loira 500 anni fa. La mostra è concepita in maniera tale da catturare la curiosità dei visitatori verso i differenti contributi di Leonardo, grande spirito universale nella storia dell’arte in Europa, interpretato o “prolungato” da trenta artisti contemporanei che operano sulla scena internazionale e che in questa mostra evidenziano il loro debito nei confronti di Leonardo e del Rinascimento in generale.L’esposizione mostra anche gli scambi tra Italia e Francia dall’inizio del Sedicesimo secolo fino ai nostri giorni, con i lavori di artiste italiane come Antonella Bussanich, Alessandra Capodacqua, Giulia Andreani e Alessandra Ragionieri.
La mostra, dislocata nelle sale storiche del castello, fa eco al sistema di pensiero del maestro, genio polivalente per il quale la realizzazione non costituisce il fine ma il mezzo della riflessione. Come nei capitoli di un libro, ogni sala illustra i diversi temi studiati da Leonardo: l’autoritratto, il dipinto storico, l’anatomia, i macchinari, il paesaggio, il codice (annotazioni, appunti e disegni ), il ritratto femminile e il drappeggio. Le opere esposte sono, tra gli altri, dei seguenti artisti: Pierre ARDOUVIN, Adel ABDESSEMED, Delphine BALLEY, Katia BOURDAREL, Catherine BRET-BROWNSTONE, ChangKi CHUNG, Céline CLERON, Nicolas DARROT, Laurent GRASSO, Christian HIDAKA, Ange LECCIA, Wolfe von LENKIEWICZ, Fabien MERELLE, Jean-Luc MOERMAN, ORLAN, PANAMARENKO, Laurent PERBOS, Antoine ROEGIERS, Daniel SCHLIER, Andres SERRANO, Jean-Luc VERNA. Il 1 giugno è inoltre in programma la conferenza “Il visibile e l’invisibile nei lavori di Leonardo Da Vinci esposti agli Uffizi” con Giovanna Giusti, direttore onorario della Galleria degli Uffizi a Firenze.

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Mostra Impronte dell’arte

Posted by fidest press agency su martedì, 28 maggio 2019

Roma martedì 28 maggio ore 17.30 Sala delle Colonne, ingresso liberoGalleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Viale delle Belle Arti, 131 conversazione tra Achille Bonito Oliva e Valter Rossi sul lavoro della stamperia romana 2RC in occasione della mostra Impronte dell’arte. 2RC 1963-2018, ancora visitabile fino al 2 giugno. L’obiettivo di questo incontro è quello di approfondire ulteriormente le tematiche che riguardano le opere grafiche e le matrici.

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Esposta nella mostra “Buried by Vesuvius: Treasures from the Villa ei Papiri” la fontana dell’Idra di Lerna

Posted by fidest press agency su martedì, 28 maggio 2019

Los Angeles dal 26 giugno 2019 al 28 ottobre 2019 Getty Museum sarà esposta nella mostra “Buried by Vesuvius: Treasures from the Villa ei Papiri” la fontana dell’Idra di Lerna all’ingresso dell’Antiquarium. Al posto della Demetra i visitatori aell’Antiquarium potranno scoprire la fontana in bronzo dell’Idra di Lerna, il mostro serpentiforme con molteplici teste che Ercole affrontò nella seconda delle sue dodici fatiche.La fontana – posta al centro della Piscina a forma di croce nel cortile centrale della Palestra della città di Herculaneum, dove ora è esposta una copia – sarà per la prima volta presentata al pubblico che visita gli scavi al pianterreno dell’Antiquarium. L’Idra ercolanese, realizzata con la tecnica a cera persa, raffigura il mostro stretto intorno ad un tronco d’albero all’interno del quale passava una conduttura collegata alle cinque teste dalle quali fuoriuscivano scenografici getti d’acqua.Agli occhi dei giovani ercolanesi che frequentavano la Palestra, la monumentale presenza dell’Idra doveva rievocare le gesta dell’eroe fondatore della città, Ercole, esempio di virtus per i futuri cittadini.
L’Idra di Ercolano è molto probabilmente ispirata ad un celebre monumento di Roma, ricordato dallo scrittore latino Festo: la fontana dell’Idra che ornava il Lacus Servilius nel Foro Romano, donata da Agrippa, amico e fedele collaboratore dell’imperatore Augusto.“ Il Parco coglie questa partenza come occasione – dichiara il Direttore Francesco Sirano – un’ occasione per proseguire con la sperimentazione di soluzioni espositive e di monitoraggio e per condividere con il suo pubblico l’eccezionale patrimonio conservato nei depositi nella prospettiva del Museo del sito. L’Idra, simbolo di forza selvaggia e distruttiva domata grazie alla mutua cooperazione tra l’eroe Ercole e suo nipote Iolao, celebra la comunità solidale e la reciproca umana comprensione che il Parco intende promuovere verso tutti i portatori di interesse”. L’Idra ercolanese restituisce dunque una testimonianza di raro pregio della bronzistica della prima età imperiale quale espressione della capacità da parte della comunità di Herculaneum di aderire alle politiche sociali e culturali di avvio dell’Impero, senza però rinunziare ad operare scelte consapevoli e appropriate al contesto urbanistico locale. Protagonista di questa politica del consenso ad Ercolano fu, come noto, Marco Nonio Balbo, cittadino benemerito la cui famiglia da lunga data era legata ad Augusto.?

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Mostra Impronte dell’arte. 2RC 1963-2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 maggio 2019

Roma martedì 28 maggio ore 17.30 Sala delle Colonne, ingresso liberoGalleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Viale delle Belle Arti, 131 conversazione tra Achille Bonito Oliva e Valter Rossi sul lavoro della stamperia romana 2RC in occasione della mostra Impronte dell’arte. 2RC 1963-2018, ancora visitabile fino al 2 giugno. L’obiettivo di questo incontro è quello di approfondire ulteriormente le tematiche che riguardano le opere grafiche e le matrici.

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Esposta nella mostra “Buried by Vesuvius: Treasures from the Villa ei Papiri” la fontana dell’Idra di Lerna

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 maggio 2019

Los Angeles dal 26 giugno 2019 al 28 ottobre 2019 Getty Museum sarà esposta nella mostra “Buried by Vesuvius: Treasures from the Villa ei Papiri” la fontana dell’Idra di Lerna all’ingresso dell’Antiquarium. Al posto della Demetra i visitatori aell’Antiquarium potranno scoprire la fontana in bronzo dell’Idra di Lerna, il mostro serpentiforme con molteplici teste che Ercole affrontò nella seconda delle sue dodici fatiche.La fontana – posta al centro della Piscina a forma di croce nel cortile centrale della Palestra della città di Herculaneum, dove ora è esposta una copia – sarà per la prima volta presentata al pubblico che visita gli scavi al pianterreno dell’Antiquarium. L’Idra ercolanese, realizzata con la tecnica a cera persa, raffigura il mostro stretto intorno ad un tronco d’albero all’interno del quale passava una conduttura collegata alle cinque teste dalle quali fuoriuscivano scenografici getti d’acqua.Agli occhi dei giovani ercolanesi che frequentavano la Palestra, la monumentale presenza dell’Idra doveva rievocare le gesta dell’eroe fondatore della città, Ercole, esempio di virtus per i futuri cittadini.
L’Idra di Ercolano è molto probabilmente ispirata ad un celebre monumento di Roma, ricordato dallo scrittore latino Festo: la fontana dell’Idra che ornava il Lacus Servilius nel Foro Romano, donata da Agrippa, amico e fedele collaboratore dell’imperatore Augusto.“ Il Parco coglie questa partenza come occasione – dichiara il Direttore Francesco Sirano – un’ occasione per proseguire con la sperimentazione di soluzioni espositive e di monitoraggio e per condividere con il suo pubblico l’eccezionale patrimonio conservato nei depositi nella prospettiva del Museo del sito. L’Idra, simbolo di forza selvaggia e distruttiva domata grazie alla mutua cooperazione tra l’eroe Ercole e suo nipote Iolao, celebra la comunità solidale e la reciproca umana comprensione che il Parco intende promuovere verso tutti i portatori di interesse”. L’Idra ercolanese restituisce dunque una testimonianza di raro pregio della bronzistica della prima età imperiale quale espressione della capacità da parte della comunità di Herculaneum di aderire alle politiche sociali e culturali di avvio dell’Impero, senza però rinunziare ad operare scelte consapevoli e appropriate al contesto urbanistico locale. Protagonista di questa politica del consenso ad Ercolano fu, come noto, Marco Nonio Balbo, cittadino benemerito la cui famiglia da lunga data era legata ad Augusto.

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Mostra “Chiare, fresche e dolci acque. Viaggi fotografici sul Lago di Como”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 maggio 2019

Tremezzina – Martedì 28 maggio alle 11.00 Villa Carlotta, museo e giardino botanico si terrà una speciale visita guidata alla mostra “Chiare, fresche e dolci acque. Viaggi fotografici sul Lago di Como” allestita nelle sale di Villa Carlotta fino al 9 giugno.Ad accompagnare i visitatori alla scoperta di un secolo di vita lariana e di storia della fotografia una guida d’eccezione: il collezionista comasco Ruggero Pini.
Le opere esposte fanno parte di un fondo di oltre 3.000 fotografie, raccolte con sapienza e meticolosità proprio da Ruggero Pini. Un viaggio che parte nell’Ottocento con Luigi Sacchi e Pompeo Pozzi e termina con le istantanee di Alfred Stieglitz.
La mostra è suddivisa in quattro sezioni: una prima sala è dedicata a Villa Carlotta, di cui sono esposte fotografie che documentano la villa dalla metà dell’Ottocento agli anni ’30 del Novecento; la seconda sezione raccoglie gli scatti di fotografi italiani e stranieri che hanno viaggiato sul lago e ne hanno ritratto le bellezze e annovera opere di Alfred Stieglitz, Giacomo Brogi, Giorgio Sommer e degli Alinari. La terza sezione è a tema etnografico e mette in mostra immagini della vita, dei mestieri e delle imbarcazioni tipiche del Lario. La mostra si chiude infine con una sala dedicata ai paesi e paesaggi del centro lago, ove si trova Villa Carlotta.Visita guidata su prenotazione, inclusa nel ticket ingresso.www.villacarlotta.it

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Paolo Nulli in concerto per la mostra “Bob Krieger imagine”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 maggio 2019

Milano 30 maggio ore 19.00 Palazzo Morando (via Sant’Andrea 6) Concerto con Paolo Nulli, organizzato da Yamaha nell’ambito della mostra “Bob Krieger Imagine. Living through fashion and music” con un medley di brani da Domenico Scarlatti a Debussy, attraverso Brahms e Chopin.
Vincitore nel 2016 del premio come miglior interprete in occasione del MiAmiOr Music Festival 2016, Paolo Nulli si esibisce da anni tenendo concerti in manifestazioni artistiche di grande rilievo, come la Galleria d’Arte Moderna di Milano, la Palazzina Liberty e il PAC di Milano. Fondamentale nel suo percorso è l’incontro con il maestro Andrea Vizzini, sotto la cui guida continua a perfezionarsi, affrontando anche il grande repertorio per pianoforte e orchestra sinfonica.Il concerto del 30 maggio rientra nella rassegna musicale promossa dalla mostra “Bob Krieger imagine” con la preziosa collaborazione di Yamaha Music, PianoLink e Silent System – protagonisti nella realizzazione dei Silent Wifi Concert® in Italia ed Europa.
Una rosa di musicisti di fama internazionale, da Andrea Vizzini a Gloria Campaner e Leszek Możdżer, arricchiscono con il loro talento la mostra “Bob Krieger Imagine”, in corso fino al 30 giugno 2019, dando vita a un’esperienza multisensoriale di grande suggestione. Un’occasione unica per scoprire le opere del grande fotografo Bob Krieger, che ha saputo documentare l’affermazione del Made in Italy nel mondo, immortalando i volti, le geometrie, i colori e le linee della moda italiana, firmando le campagne pubblicitarie dei più grandi stilisti, come Armani, Missoni, Valentino, Versace, Biagiotti, Gucci, Fendi e Dolce & Gabbana Ingresso: € 12 fino a esaurimento posti
Si consiglia l’acquisto in prevendita: https://www.ticketone.it

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Mostra sulla spedizione artica PolarQuest 2018 sulle tracce del Dirigibile Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 maggio 2019

Roma lunedì 27 maggio 2019, alle 11.00, all’Università Europea di Roma, il Professor Gianluca Casagrande dell’Università Europea di Roma, partecipante scientifico alla spedizione PolarQuest 2018, illustrerà gli ultimi risultati del progetto di ricerca “AURORA”, fra cui cartografie speditive ad alta risoluzione e modelli 3D con droni su alcuni siti coste e isole dell’arcipelago delle Svalbard a Nord del 79° parallelo.
La mostra si potrà visitare fino al 15 giugno 2019, con ingresso libero, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 17.00 in via degli Aldobrandeschi 190.
Completano la mostra immagini aeree da drone e dimostrazioni della cartografia e modellizzazione 3D di alcune zone delle Svalbard settentrionali. Alla spedizione ha partecipato, fra gli altri, il Professor Gianluca Casagrande, Direttore del GREAL (Geographic Research and Application Laboratory) dell’Università Europea di Roma.

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Il maestro Carlo Iacomucci invitato tra i dieci artisti Cavalieri alla mostra di Spello

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 maggio 2019

Carlo  Iacomucci.jpgdi Patrizia Minnozzi. Spello (Pg) Sabato 25 maggio 2019 alle ore 17.30, presso la galleria d’arte L’Angolo D’Ombre di Via Giulia 5, avrà luogo l’inaugurazione della seconda mostra di arte contemporanea dal titolo “I COLORI DEGLI INSIGNITI OMRI”(Ordine al Merito della Repubblica Italiana),che si protrarrà fino al 30 giugno 2019.L’evento è stato organizzato dal Cav. Gianluca Insinga, presidente della sezione ANCRI di Foligno, mentre l’allestimento della mostra è a cura del Cav. Aldo Canzi . Tra gli ospiti d’onore anche il Cav. Tommaso Bove, in qualità di Presidente Nazionale ANCRI, a cui si aggiunge il prestigioso supporto e intervento di esperti del Ministero dei Beni Culturali e della Galleria Nazionale dell’Umbria.L’iniziativa rientra tra i compiti statutari dell’Associazione Nazionale Cavalieri al merito della Repubblica Italiana, infatti nell’articolo 5 viene sancita la valorizzazione e la promozione di iniziative d’interesse artistico – culturale, quindi quale miglior occasione se non quella di offrire, al pubblico italiano e straniero, l’arte contemporanea.Le opere esposte raccontano un percorso di vita tra arte, colori e passioni assumendo, quindi, un grande pregio artistico. L’evento, unico nel suo genere, sarà sicuramente vanto non soltanto per la Città di Spello, che lo ospita, ma anche per la Sezione di Foligno che l’ha ideato, voluto e realizzato.Tra gli artisti che daranno lustro all’evento, ci sarà anche il Cav.Uff. Carlo Iacomucci, della sezione ANCRI di Macerata, la cui presenza, è particolarmente gradita, come testimonianza diretta della sua fertile carriera di incisore e pittore. Personaggio eclettico, Iacomucci nel suo lunghissimo excursus artistico, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta.In molte sue opere, sono presenti anche personaggi e oggetti (come ad es. l’onnipresente aquilone) che danno dinamismo ai suoi quadri e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico e realistico della natura da difendere.Numerosi e prestigiosi i premi e riconoscimenti che il Maestro Iacomucci ha ricevuto: ha partecipato alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, padiglione Italia per regioni; gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere e di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per motivi artistici e culturali con decreto del Presidente della Repubblica. Nel 2017 ha ricevuto il premio “L’Orgoglio Marchigiano” per la sezione cultura.Tutti questi numerosi riconoscimenti, rendono il Maestro Iacomucci il testimonial ideale per portare avanti e mantenere alto il nome delle Marche in Italia e fuori dai confini nazionali. Carlo Iacomucci nasce e studia ad Urbino, vive e opera a Macerata. (foto Carlo Iacomucci copyright)

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