Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 55

Posts Tagged ‘mostra’

Mostra di ricerca nel mondo della fotografia documentaristica

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 febbraio 2018

Parma Sabato 24 febbraio 2018, dalle ore 18.30 CUBO, via La Spezia 90 (Dal 24 febbraio al 14 aprile 2018) negli spazi della Via Bianca, una mostra di ricerca nel mondo della fotografia documentaristica, soprattutto della “Aftermath Photograhy”, ossia la fotografia dell’indomani, delle cicatrici, di quello che è rimasto, o che prima c’era e ora non c’è più, con il progetto di Marco Bottelli dal titolo “Clashes for Palestine”, a cura di Paola Paleari.Una storia narrata fotograficamente, l’essenza di verità celate in una sequenza di biglie, realizzata dal fotoreporter Marco Bottelli, e che parte nel 2014 – lo stesso anno in cui Marco ha raccolto, nel quartiere di Shu’afat a Gerusalemme est, le biglie che ha poi fotografato e che vedremo esposte fino al 14 aprile.Il progetto prende il suo avvio a seguito di un grave evento: “La mattina del 2 luglio 2014, un giovane palestinese di 14 anni Mohammad Abu Khdeir, di Shu’afat, un quartiere di Gerusalemme Est, è stato rapito ed ucciso da alcuni estremisti israeliani. La brutale uccisione è avvenuta in seguito al rapimento ed uccisione di tre giovani israeliani in West Bank, nell’area tra Betlemme ed Hebron. Sono seguiti violenti scontri tra giovani palestinesi di Shu’afat e le forze di polizia israeliane che sono proseguiti per alcuni giorni. Questi fatti hanno contribuito ad aumentare la tensione fra israeliani e palestinesi sfociata poi nella guerra di Gaza conosciuta come operazione “ Protective Edge” lanciata l’8 Luglio 2014 e conclusasi il successivo 26 Agosto”.
Come spiega Paola Paleari, curatrice della mostra e del saggio critico ”Il lavoro di Marco Bottelli si inserisce nella corrente “Aftermath Photograhy” con eleganza e consapevolezza. Marco è un fotoreporter a tutti gli effetti: ha viaggiato in Est Europa, Africa e Sud America, ha vissuto per anni in Pakistan e poi a Gerusalemme. Qui, Marco ha visto il male nella sua tremenda e sconvolgente potenza, e ha documentato molti degli eventi tragici che colpiscono queste terre. Eppure, nei suoi progetti personali, nulla di questo male è reso evidente. Gli elementi scioccanti e traumatici cedono il posto ai toni minori, ai dettagli quasi mondani, che si prestano alla lettura in tutta la loro sobrietà. Osservando per esempio il progetto Clashes for Palestine, cosa vediamo? Semplicemente, una sequenza di biglie: tante piccole sfere di vetro dai colori variegati che si stagliano su sfondo nero, lucide e imperfette. A ciascuna è dedicata un’immagine, perché ognuna è un pianeta in miniatura; all’apparenza innocuo, in realtà legato a una storia di sangue e violenza tra popoli che da decenni non risparmia nemmeno i ragazzini”.Il soggetto della biglia nella sequenza di fotografie esposte trasferisce all’osservatore un grande significato sociale, che travalica il tempo e lo spazio in cui si trova. Mostrandoci la bellezza dell’oggetto, insieme di luce e colore, ci svela invece un’altra realtà, come una lente d’ingrandimento si fa essa stessa protagonista, strumento e soggetto dal duplice significato: quello universale, ovvero messaggero di una “storia” drammatica a cui siamo impotenti spettatori; e messaggero nel mondo, attraverso un elemento che diversamente dalla sua natura, diventa elemento di un conflitto bellico (le biglie sono spesso usate come proiettili da fionda dai palestinesi durante gli scontri con le forze di sicurezza israeliane).Come spiega la curatrice: “Queste immagini operano una elaborazione del conflitto e ci restituiscono un documento da completare, da integrare attraverso la nostra interpretazione. Ciò ha una duplice ricaduta sulla ricezione del documento stesso e del suo messaggio: da una parte, viene richiesto e ottenuto un maggior livello di coinvolgimento attivo dello spettatore; dall’altro, viene evitato l’effetto di rifiuto – oppure, peggio, di indifferenza – che molto dell’immaginario bellico può suscitare in caso di eccessiva ostentazione”.La centralità del lavoro fotografico di Marco Bottelli si basa dunque non più sul ruolo di fotoreporter- testimone di quanto accade, ma pone una nuova riflessione verso la materialità delle tracce e sul significato storico, emotivo e psicologico della loro rappresentazione.Ingresso Libero (Non siamo in grado di pubblicare le foto in quanto sono coperte da copyright)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra Eva Kot’átková: “The Dream Machine is Asleep”

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 febbraio 2018

Eva Kot'átková.jpgMilano dal 15 febbraio al 22 luglio 2018, la mostra personale di Eva Kot’átková, a cura di Roberta Tenconi, concepita come un percorso di immagini e parole, un mondo labirintico e surreale che invita a produrre sogni e a sviluppare l’immaginazione, mettendo in luce le fantasie individuali, le paure e le sfide della società contemporanea. Per la mostra “The Dream Machine is Asleep” Eva Kot’átková ha sviluppato un progetto inedito e immersivo dove opere esistenti sono affiancate a nuove produzioni, tra installazioni, sculture, oggetti fuori scala, collage e momenti performativi. Partendo dalla visione del corpo umano come una macchina, un grande organismo il cui funzionamento necessita di revisioni, rigenerazione e riposo, e dall’idea del sonno come momento in cui attraverso i sogni si creano nuove visioni e mondi paralleli, la mostra esplora le nostre proiezioni e i pensieri più intimi, le ansie e il disorientamento del vivere contemporaneo.Il percorso espositivo raccoglie un’ampia selezione di opere, tra cui l’installazione e video Stomach of the World, 2017 e la serie di sculture Theatre of Speaking Objects, 2012, oltre a nuovi progetti, come l’installazione The Dream Machine is Asleep, 2018 che invade lo spazio con un gigantesco letto, un onirico generatore di idee e storie. L’intera mostra viene concepita come un organismo che, attraverso performance programmate, si anima e viene abitato da figure che si aggirano nello spazio attivando le opere con semplici azioni statiche, con coreografie più complesse o attraverso narrazioni orali estemporanee.
Eva Kot’átková (Praga, 1982) vive e lavora a Praga. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Praga, al San Francisco Art Institute e alla Akademie der Bildenden Künste a Vienna. Ha esposto in diverse istituzioni, tra cui: Haus 21 – Museum of Contemporary Art, Vienna (2017); K21, Düsseldorf, Migros Museum, Zurigo e Ming Contemporary Art Museum, Shangai (2016); MIT List Visual Art’s Center, Cambridge, Massachussets (2015); Staatliche Kunsthalle Baden-Baden, Baden-Baden, e Schinkel Pavillon, Berlino (2014); Wroclaw Museum of Contemporary Art, Breslavia (2013). Ha partecipato a rassegne internazionali, come: 55a Biennale di Venezia e 5a Biennale di Arte Contemporanea di Mosca (2013); 18a Biennale di Sidney (2012); 11a Biennale di Lione (2011). Nel 2018 parteciperà inoltre al 47° International Film Festival di Rotterdam. (foto: Eva Kot’átková)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Sospesa” Mostra personale di pittura di: Lucia Fantoni

Posted by fidest press agency su sabato, 10 febbraio 2018

sospesaMilano 21 febbraio 2018 dalle ore 18,30 alle ore 21,00 In mostra fino al 6 Marzo mattino Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13 Via Statuto, 13 (corte int.) Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato.
L’arte della pittrice Lucia Fantoni è maturata nel corso degli anni ed è frutto di un profondo percorso introspettivo, permeato da grandi sofferenze – come quella della malattia – che sono state l’elemento formativo della sua creatività.Decisa ad esporre le sue tele per la prima volta, sceglie assieme al Curatore della mostra un preciso percorso espositivo cronologico: tre periodi che partono da oltre dieci anni or sono e che ci conducono per mano in un viaggio conoscitivo, umano e creativo di una donna che ha saputo rafforzarsi nonostante le dure avversità della vita e incoraggiare con la sua arte chiunque si trovi in una situazione infausta e tormentosa.Ciò che colpisce immediatamente nell’artista e che è evidente nei suoi quadri è la forza d’animo combattiva e la caparbietà nella lotta. Le pennellate nervose, materiche e vorticose; i colori intensi che spesso vogliono uscire dalla tela, sono l’eco di questo grande temperamento e il riflesso del suo fare arte.Ispirata dalle cromie di Kandinskij e di Klee, coniuga la sua poetica nel suo mondo interiore, che oscilla tra la figurazione e l’astrazione, dove inizialmente si avvertiva un prepotente bisogno di serenità e di tranquillità introspettive ma, in seguito, dipanava – e accade anche attualmente – verso un dinamismo, una tempestuosità che sono sinonimi di voglia di vivere e di voler gridare all’esterno e per l’eternità quanto sia imperante il desiderio di combattere e di estroiettare le proprie sensazioni.Questo complesso e articolato processo che si è succeduto nel tempo si evince chiaramente nelle opere di Lucia Fantoni, dove il rosso dei petali dei fiori è violento, dove le atmosfere astratte sono piacevolmente cadenzate da toni freddi e caldi, da bianchi e tocchi di pennello che altro non sono se non l’automatismo segnico e taumatorgico della propria arte..della propria vita.Il ricavato delle vendite delle proprie opere andrà in donazione ad un’ Associazione che si prodiga nella lotta contro il Parkinson e che coinvolge gli operatori del settore che si impegnano quotidianamente nella missione di migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa terribile malattia. Fantoni con la sua arte e con questo gesto continua a stupire anche chi la conosce da poco tempo.
“Sospesa” vuole essere dunque la prima di molte e future attività che l’artista desidera promuovere. Lei che potrebbe sentirsi sospesa su un filo ma che con la sua tenacia e alacrità sa arrivare al cuore del fruitore con le sue opere d’arte, ricaricandolo di quella forza astrale, di quell’energia spirituale e vera che solo chi ha realmente sofferto può trasmettere con tale spontaneità e genuino sentimento filantropico. (foto: sospesa)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra bipersonale di Sonia Vicari Polli e Claudia Cruceli-Koch

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 febbraio 2018

CLAUDIA CRUCELISONIA VICARIBalerna (CH) da sabato 3 a domenica 25 febbraio 2018 (inaugurazione sabato 3 febbraio, ore 18.00) il Dicastero Cultura di Balerna propone presso la Sala del Torchio Via Carlo Silva 2, l’esposizione “Equilibri”, dipinti e sculture di Sonia Vicari Polli e Claudia Cruceli-Koch. Interverranno Dr. Nicola Fattorini, capo Dicastero Cultura e D.ssa Emanuela Rindi, critica d’arte.
Le opere scelte in esposizione uniscono le due artiste nella ricerca espressiva sul tema dell’equilibrio che le coinvolge sia sul piano emotivo che simbolico.
Sonia Vicari Polli presenta sculture e dipinti. Opere liberate da un immaginario eclettico, accattivanti, misteriose e con potenti rappresentazioni. Propone materiali umili che ritroviamo in natura: legno, pietra, ceramica, metalli, cera. Emergenti le figure umane e la figura del cavallo liberate dalla materia per trasmettere emozioni e immagini. Rame e steli legnosi attorniano personaggi ripresi in statici attimi di equilibrio come in un fermo-immagine di figure in movimento, travolti da un vortice che caratterizza la sua ricerca espressiva. In questo modo i personaggi da lei raffigurati entrano in dialogo con chi osserva. Nel cavallo l’artista riconosce un potente simbolo di libertà che avvince e sorregge la propria anima. http://www.artesonia.ch
Claudia Cruceli-Koch propone dipinti. Attraverso l’utilizzo di colori acrilici vigorosi e carichi di intensità trova la sua migliore espressione artistica. È un figurativo astratto nato dall’introspezione dell’artista caratterizzata da una forte componente emozionale e sentimentale.
Utilizzando sapientemente spatole, pennelli e materiali in rilievo, trasporta l’osservatore nel suo personale viaggio emotivo. Oggetto di particolare studio di queste sperimentazioni è l’Uomo calato nel proprio contesto. L’Uomo al centro di questo mondo frenetico ma pur sempre proiettato alla continua ricerca dell’armonia, dell’equilibrio perfetto e dell’evoluzione del proprio essere.
http://www.atelier-claudia.ch  (foto: CLAUDIA CRUCELI, SONIA VICARI)

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Chiara Pellegrin: Voyages

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

VoyagesRoma 6 febbraio 2018 ore 17.00 (Fino al 17 febbraio 2018) St Stephen’s Cultural Center Viale Aventino 17 / Ingresso da Via Aventina 1 mostra “Voyages” di Chiara Pellegrin. “La superficie del quadro evoca la pelle sulla quale affiorano i segni di un’identità, i suoi percorsi, il suo vissuto. C’è la memoria della body art nelle tele di Chiara Pellegrin, nella ritualità con la quale l’artista lavora ognuna di loro nel tentativo di far affiorare in superficie il suo mondo interiore. Come in un rituale di passaggio di antica memoria, ogni tela è marcata dall’artista al primo approccio, segnata nella sua individualità da tanti piccoli rilievi tondi, disposti in infinite successioni che abbozzano segni, formano disegni di strani animali marini, corpi celesti, microrganismi luminosi, in un gioco permanente tra microcosmo e macrocosmo.
Non c’è violenza all’origine di queste piccole cicatrici iniziatiche, ma il gesto dell’artista che spreme leggermente il tubetto di colore appoggiato sulla tela e traccia così le coordinate del suo universo pittorico. Sulla tela lavorata come un ricamo, affiorano le piccole protuberanze lasciate dal colore essiccato. I piccoli punti fatti di colore-materia, il cui tono non è dato conoscere all’osservatore, sono segno e disegno ricoperto da successivi strati di tinta liquida, dalla sovrapposizione di velature di colore trasparente che, come in un processo da analisi di laboratorio, sembrano voler svelare la loro intima natura. Potrebbero essere frammenti di un alfabeto sconosciuto, memoria insepolta di civiltà remote, insediamenti dispersi in una topografia dai contorni incerti. Ma più probabilmente sono la personale testimonianza del logoramento delle immagini quotidiane e l’affermazione di un linguaggio altro, un codice di comunicazione impregnato di percezione tattile, come se il messaggio cifrato racchiuso in quei segni potesse essere svelato al tocco del quadro anche al buio.” (dal testo critico “La tela di Chiara” di Elisa Byington)
Chiara Pellegrin è nata a Roma nel 1966. Lavora nel campo dell’arte, dell’insegnamento e dell’interior design. Si è formata artisticamente a Londra, a Parigi e negli Stati Uniti, dove ha collaborato con numerosi artisti e studi di design. Ha studiato a Bennington, negli Stati Uniti, dove ha conseguito un B.A in Fine Arts. Ha soggiornato a lungo in Nigeria, India e Cuba dove ha praticato tecniche di arti tradizionali (tessitura, carta pressata, tintura). Ha esposto in Italia e all’estero in personali e collettive. Attualmente lavora come atelierista nella scuola Ambrit International School a Roma e collabora con studi di design e architettura con contributi artistici. Tra le principali mostre personali: 2010 Camponeschi, Roma; 1995 Paleo Gallery, Koln; 1991 Centro Ananda, Roma; 1989 Palazzo Lazzaroni, Roma. Tra le collettive: 1996 Galerie Dominion, Montreal; 1994 Paleo Gallery, Koln; 1993 “Palle“ Stefania Miscetti gallery, Roma; 1990 shows in London, 108 Drummond st. and Chumley Dene with ARC group; 1987 Usdan gallery, Bennington, VT. (foto: Voyages)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Terzo piano: Emmanuelle Potier presentazione del libro 365 Giorni

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

Emmanuelle PotierLucca piazza dei Servi sabato, 27 gennaio 2018 dalle ore 20:00, riprenderanno le attività culturali promosse dall’Associazione TERZOPIANO di Lucca. L’artista francese Emmanuelle Potier presenta il suo progetto “365 GIORNI”, e sono molti gli eventi proposti: dalla presentazione del libro d’artista 365 giorni della Potier, all’inaugurazione della mostra che vede l’esposizione della quasi totalità delle 365 opere originali che compongono questo lavoro. La serata lucchese dedicata all’arte contemporanea, ed aperta a tutti coloro che desiderano far parte dell’Associazione, vede la presentazione dei nuovi progetti e delle residenze d’artista curate da Alessandra Poggianti. Per finire, l’Associazione TERZOPIANO offre una cena a tutti i soci, vecchi e nuovi, che entro venerdì 26 confermeranno la loro presenza. Dell’artista francese, che vive e lavora anche in Toscana, l’Associazione TERZOPIANO presenta il libro e la mostra 365 GIORNI, aperta al pubblico fino al 12 di febbraio. Il libro si presenta come un insieme di 365 dipinti che formano il panorama pittorico di un intero anno, l’anno 2015, vissuto dall’artista. “Tutto è cominciato come un gioco: tutti i giorni, accendere la radio durante il tragitto verso l’atelier e farsi ispirare dalla prima notizia che si sente per farne un piccolo dipinto.”Ogni giorno, per 365 giorni, pittura e attualità si legano tra loro fino a diventare un gioco appassionante che crea quasi dipendenza. L’artista diventa un messaggero che crea e unisce dipinti e associazioni di idee.L’opera è destinata non solo a esperti e appassionati di pittura e giornalismo, ma è rivolta a un pubblico vasto ed eterogeno che comprende adulti e bambini. Per una visione differente del 2015 che passa e ripassa in un “eterno ritorno”.Il libro è arricchito dalla doppia prefazione che mette a confronto il punto di vista di Ramon Tio Bellido, dottore in Storia dell’Arte, critico d’arte e curatore indipendente, e quello di Marion Zilio, dottore in Estetica, Scienze e Tecnologie delle arti, critico d’arte e curatrice indipendente.Nata nel 1983 nel dipartimento della Mosella francese, Emmanuelle Potier, è titolare di un Master in scambi culturali tra Francia e Italia presso l’Università “Sorbonne Nouvelle”. (foto: Emmanuelle Potier)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra personale di Marco Sauro: dipinti

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

MarcoSauroRoma venerdì 26 gennaio 2018 alle ore 18.00 Galleria della Tartaruga – via Sistina, 85/a Durata della mostra: dal 26 gennaio al 5 febbraio 2018 Orario d’apertura: 10-13 e 16.30-19.30 – Chiuso i festivi ed il lunedì mattina. La Galleria della Tartaruga ospita nuovamente, dopo una pausa di oltre dieci anni, una mostra personale di Marco Sauro, pittore proveniente dal mondo della grafica e originalissimo nella composizione delle sue opere. Per comprendere la pittura di Marco Sauro è essenziale leggere alcuni passi salienti della presentazione in catalogo dello storico dell’arte Tomaso Montanari: “I luoghi, i territori, gli oggetti sono testimoni e custodi del tempo – scrive Sauro –. Bisogna saperli ascoltare, osservare, rispettare». E i suoi quadri, le ‘tappe’ del suo viaggio, sono altrettanti tentativi di imprigionare quei luoghi e quei territori: un tentativo riuscito, prima ancora che sul piano artistico, su quello spirituale. Vita e anima dei luoghi: quasi a scoprirne il genio, l’identità unica, profonda e irriducibile. Ma anche, inestricabilmente, vita e anima di coloro che li vivono, o che li visitano, accogliendoli nella propria vita materiale e spirituale. E poi c’è, quasi in ogni quadro, l’esplicitazione della tavolozza dei colori: un campionario, una scala che dichiara gli ingredienti, una ricetta, uno schema di montaggio. O, meglio: le istruzioni per un ri-montaggio. Per sapere – anche tra tanti anni – quali colori, quali sapori, quali odori rievocare, rivedere, riassaporare nella memoria: proprio come era capitato a Camus.
MarcoSauro1E infine l’aspetto più ovvio, ma paradossalmente meno evidente per chi veda questi quadri per la prima volta: le iscrizioni. Le lunghe inserzioni manoscritte: belle come le iscrizioni cufiche nelle aureole dei santi di Gentile da Fabriano, ma, al contrario di quelle, programmaticamente illeggibili. Parole, annotazioni, appunti che ci fanno capire che stiamo sfogliando le pagine colorate di un taccuino: monumentale, e insieme privatissimo. Mettere in ordine, dunque: fissare nel segno, e nel colore. Per organizzare la memoria, certo. Ma anche per oggettivare, per tirare fuori, per non dover tenere tutto dentro. Per riuscire a dimenticare, sì: ma sapendo di poter poi recuperare quella memoria, riattivare una sensazione, rivivere un’emozione. In un passo celebre del Giardino dei Finzi Contini, Giorgio Bassani fa raccontare al protagonista: «Essendomi capitato di leggere in uno dei taccuini stendhaliani queste parole isolate: All lost, nothing lost, di colpo, come per miracolo mi ero sentito libero, guarito». Arriva dunque da altri taccuini – quelli di Stendhal – la morale di ogni lungo viaggio che ormai abbiamo finito, e solo apparentemente dimenticato: quando tutto è perduto, nulla va perso. Ed è allora che ci sentiamo liberi. Che ci sentiamo guariti.” (foto: MarcoSauro)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tre studi dal vero in terracotta di Vincenzo Gemito

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

terracotta gemitoterracotta gemito1terracotta gemito2Firenze Museo Nazionale del Bargello Via del Proconsolo 4 fino all’8 aprile lo Scugnizzo, lo Studio dal vero (Moretto) e il Fiociniere, terrecotte realizzate dallo scultore napoletano intorno al 1870, saranno esposte nel Salone della Scultura del Cinquecento al Bargello, in un inedito accostamento tra terrecotte cinquecentesche e ottocentesche che offre l’opportunità di rileggere l’opera dello scultore napoletano alla luce delle suggestioni dei grandi maestri del Rinascimento.Il prestito celebra il centenario della donazione del Pescatoriello in bronzo di Vincenzo Gemito al Museo Nazionale del Bargello da parte di Achille Minozzi nel 1917. Quest’opera è attualmente esposta alla mostra I napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo (Napoli, Palazzo Zevallos Stigliano, 5 dicembre 2017- 8 aprile 2018).Sabato 24 febbraio alle ore 12, la dottoressa Paola D’Agostino, Direttore del Museo Nazionale del Bargello, terrà una visita guidata straordinaria dedicata a Gemito e ai tre “studi dal vero” in terracotta. Nel mese di aprile saranno annunciate visite straordinarie a tema, dedicate allo scultore napoletano. Info e orari http://www.bargellomusei.beniculturali.it (foto: terracotta gemito)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra: Renato Guttuso

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

guttusoTorino 23 febbraio – 24 giugno 2018 GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (Anteprima stampa: giovedì 22 febbraio ore 12 Inaugurazione: giovedì 22 febbraio ore 18). La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino dedica una importante e mirata esposizione alla pittura di Renato Guttuso (Bagheria, Palermo 1911 – Roma 1987), presenza di forte rilievo nella storia dell’arte italiana del Novecento e figura nodale nel dibattito concernente i rapporti tra arte e società che, nel secondo dopoguerra, ha significativamente accompagnato un ampio tratto del suo cammino. Curata da Pier Giovanni Castagnoli, con la collaborazione degli Archivi Guttuso, la mostra raccoglie e presenta circa 60 opere provenienti da importanti musei e collezioni pubbliche e private europee. Primeggiano alcune delle più significative tele di soggetto politico e civile dipinte dall’artista lungo un arco di tempo che corre dalla fine degli anni Trenta alla metà degli anni Settanta.Nell’ottobre del 1967, cinquantesimo anniversario della rivoluzione d’ottobre, Renato Guttuso scriveva su Rinascita, rivista politico-culturale del Partito Comunista Italiano, un articolo intitolato Avanguardie e Rivoluzione, nel quale il pittore riconosceva alla rivoluzione il titolo inconfutabile e meritorio di essere stata il fondamento di una nuova cultura, con la quale profondamente sentiva di identificarsi e che lo induceva a chiudere il suo scritto con l’esplicita professione di fede: “L’arte è umanesimo e il socialismo è umanesimo Guttuso era stato, a partire dagli anni della fronda antifascista e tanto più nel secondo dopoguerra, un artista che, come pochi altri in Italia, si era dedicato con perseverante dedizione e ferma convinzione a ricercare una saldatura tra impegno politico e sociale ed esperienza creativa, nella persuasione che l’arte, nel suo caso la pittura, possa e debba svolgere una funzione civile e sia costitutivamente dotata di una valenza profondamente morale. A poco più di cinquant’anni dalla pubblicazione dell’articolo e nella ricorrenza del cinquantenario del ‘68, la GAM di Torino si propone di riconsiderare il rapporto tra politica e cultura, attraverso una mostra dedicata all’esperienza dell’artista siciliano, raccogliendo alcune delle sue opere maggiori di soggetto politico e civile. A partire da un dipinto quale Fucilazione in campagna del 1938, ispirato alla fucilazione di Federico Garcia Lorca, che a buon diritto può essere assunto a incunabolo di una lunga e ininterrotta visitazione del tema delle lotte per la libertà, per giungere alla condanna della violenza nazista, nei disegni urlati e urticanti del Gott mit uns (1944) e successivamente, dopo i giorni tragici della guerra e della tirannia, alle intonazioni di una reinventata epica popolare risuonanti in opere nuove per stile e sentimento come: Marsigliese contadina, 1947 o Lotta di minatori francesi, 1948. Un grande, ininterrotto racconto che approda, negli anni Sessanta a risultati di partecipe testimonianza militante, come in Vietnam (1965) o a espressioni di partecipe affettuosa vicinanza, come avviene, nel richiamo alle giornate del maggio parigino, con Giovani innamorati (1969) e più tardi, in chiusura della rassegna, a quel compianto denso di nostalgia che raffigura i Funerali di Togliatti (1972) e in cui si condensa la storia delle lotte e delle speranze di un popolo e le ragioni della militanza di un uomo e di un artista. Orari di apertura: da martedì a domenica: 10.00 – 18.00, lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima. (foto: guttuso)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

In mostra Alex Pinna e Gianni Asdrubali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 gennaio 2018

Alex PinnaBologna dal 01.02 al 04.02.2018 Palazzo Bevilacqua Ariosti Via d’Azeglio 31 in occasione di Arte Fiera, ospiterà due progetti rispettivamente di Alex Pinna e di Gianni Asdrubali, a cura di Eli Sassoli de’ Bianchi ed Olivia Spatola. L’esperienza annuale di Palazzo Bevilacqua Ariosti, nei confronti dell’arte contemporanea, si rinnova attraverso due interventi volti a definire una modalità relazionale tra passato e presente, tradizione ed innovazione. Entrambi gli artisti invitati rappresentano un’ulteriore soluzione di dialogo e relazione tra gli ambienti storici del Palazzo e le presenze temporanee delle installazioni artistiche. Nel chiostro Alex Pinna propone “TWIXT LAND & SEA: TALES”, un progetto costituito da due interventi, in cui le sue sculture vanno ad occupare sia gli spazi porticati del piano terra che le arcate del primo piano, mentre nel Salone del Concilio, così nominato perché ospitò alcune sedute preparatorie del Concilio di Trento, Gianni Asdrubali presenta “IN EQUILIBRIO” installazione pittorica visibile su appuntamento.
L’installazione “TWIXT LAND & SEA: TALES” di Alex Pinna, collocata nelle arcate del quadriportico di Palazzo Bevilacqua Ariosti, dialoga con lo spazio in una temporalità rarefatta, dilatata o forse sospesa in un tempo infinito, irreale.
Gianni Asdrubali“IN EQUILIBRIO” è il progetto, sempre site-specific, realizzato da Gianni Asdrubali, in collaborazione con la Galleria Matteo Lampertico di Milano, all’interno del Salone del Concilio, visibile su appuntamento. Di fronte all’antico camino, ad occuparne verticalmente l’intero perimetro, lo spazio assume la forma di una grande tela, risultante dall’affiancarsi di vari elementi, ciascuno avente vita propria ma allo stesso tempo risolto in un tutto, secondo un modus operandi particolare e ricorrente in tutta la produzione artistica di Asdrubali, per il quale ogni opera è pensata come illimitata, al pari dello spazio che la circonda. E’ infatti un’azione sempre possibile quella di Asdrubali, ed è, la sua, un’opera in continua trasformazione; il risultato di un gesto dinamico e veloce, che pare urtare contro il vuoto per spingerlo a manifestarsi. (foto: Alex Pinna, Gianni Asdrubali)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra degli allievi del Liceo Artistico Statale “Giulio Carlo Argan”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 gennaio 2018

Annibale CarracciRoma Inaugurazione 23 gennaio 2018 ore 17.00 Gipsoteca Museo dell’Arte Classica Università – Sapienza Università di Roma Piazzale Aldo Moro 5 Fino al 3 febbraio 2018 Orari: dal lunedì al venerdì 9.00 – 19.00 “Alimentazione Arte Salute” mostra degli Allievi del Liceo Artistico Statale “Giulio Carlo Argan” di Roma, Piazza dei Decemviri, 12 a cura di Roberto Luciani.
Il progetto, ideato da Anna Messinese dirigente del Liceo Artistico, con il coordinamento di Stefania Archilletti e Francesco Larocca e l’allestimento di Williams Troiano, è sostenuto dal patrocinio dell’Accademia Nazionale d’Arte Antica e Moderna e dall’Unione Europea Esperti d’Arte.
In mostra circa 70 opere realizzate in piena libertà di stile e tecnica, coniugando linguaggi contemporanei e “classici”, mediante infiniti stimoli visivi provenienti dal mondo moderno e in particolare dalla città di Roma, dove i ragazzi vivono, studiano e si esprimono.
Le opere esposte sono essenzialmente pittoriche realizzate con molteplici tecniche – ad olio, tempera, acquerello, acrilico, vernice industriale, ed altro – a cui si alternano oggetti di design e sculture in cemento, legno e argilla, o composizioni che fanno ricorso a tecniche diverse, dalla computer grafica ai collage, dalla fotografia alle applicazioni polimateriche.
“In questo periodo di profondi mutamenti sociali e conseguenzialmente territoriali, dove globali trasformazioni dettano una fase nuova di interpretazione e riflessione, appare molto importante che il Liceo Artistico Statale Giulio Carlo Argan di Roma, abbia voluto offrire un tangibile segno dell’estensione del proprio impegno curando una mostra collettiva dei suoi allievi. (…)
Il tema della mostra dimostra una grande sensibilità verso il difficile connubio Alimentazione-Salute, soprattutto tra i giovani. (…) La mostra offre l’occasione per conoscere ed apprezzare la vitalità creativa di alcune decine di autori che, sia a scuola che all’esterno, si dedicano con coerenza, capacità e passione ad arricchire il patrimonio culturale della Nazione grazie al loro impegno di studenti-artisti e alla qualità della loro espressione artistica. (…)
La loro ricerca si estrinseca attraverso un lessico mentale che fonda le radici nella coscienza di un lavoro che non vuole possedere esiti esclusivamente narrativi, ma che si prefigge di sviluppare una capacità di riflessione inflessibile, in grado di parlarci del presente ma anche del futuro, spesso con una elevata capacità metaforica di anticipazione. Si tratta di una polifonia di immagini, ricavata dall’esperienza e dall’analisi approfondita di un modo personale di vedere l’essenza delle cose. Quindi, in questa collettiva, senza pregiudizi ideologici e critici ma con un principio di spontanea libertà e originalità espressiva, espongono giovani artisti alla ricerca di una giusta considerazione, tutti comunque legati con quel fil rouge che evidenzia l’essenza dell’essere artisti davanti all’argomento in oggetto. (…)” (Roberto Luciani)
“Nei modi più svariati il cibo entra nell’universo artistico, ma se è vero che il cibo diventa arte, è vero innanzitutto che l’arte diventa cibo, un cibo, potremmo dire, sovrano, perché capace di nutrire gli uomini in modo assoluto. L’arte quindi è cibo per gli occhi e la psiche, ma principalmente è cibo per l’anima umana.” (dal testo critico di Roberto Luciani)Per la preziosa collaborazione si ringraziano le Prof.sse Rosaria Acierno, Laura Di Stefano, Floriana Tenore, tutti i Docenti e gli Allievi. (foto: Annibale Carracci)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra collettiva Il paradigma di Kuhn

Posted by fidest press agency su sabato, 20 gennaio 2018

paradigma di KuhnSiena galleria FuoriCampo, opening sabato 20 gennaio, ore 19:00 21 gennaio – 31 marzo 2018 Cremona StudioO2, opening sabato 27 gennaio, ore 18:00 28 gennaio – 28 febbraio 2018. La mostra collettiva Il paradigma di Kuhn riunisce le opere di 19 artisti, dilatandosi in due sedi e in due momenti diversi: la galleria FuoriCampo di Siena ospiterà infatti dal 20 gennaio al 31 marzo una serie di piccoli lavori – uno per ogni artista – che anticipano, senza svelare, l’allestimento delle opere nello spazio museale. Fu l’epistemologo Thomas S. Kuhn nel suo libro più famoso La struttura delle rivoluzioni scientifiche a indicare che la scoperta comincia con la presa di coscienza di un’anomalia rispetto alle aspettative, che viene esplorata finché la teoria paradigmatica non viene riadattata, e ciò che era anomalo si trasforma in normalità. Esiste dunque un legame di continuità fra scienza e rivoluzione, nel senso che lo scienziato opera sempre all’interno di una cornice di riferimento riconosciuta e apparentemente solida, fino ad individuare il limite e a superarlo con un adattamento teorico, alimentando dunque il seme del cambiamento verso una nuova rivoluzione.
Seguendo il pensiero di Kuhn, anche il mondo dell’arte può dirsi scandito da brevi momenti di rivoluzione, Manifesti o Secessioni, a cui si alternano lunghi periodi di “accademismo”, che, riproducendo certi principi compositivi o teorici, stimolano a loro volta un cosiddetto “punto di svolta” sul piano culturale.
Le opere presenti in mostra sono accumulate perciò da un pensiero anti-passatista, inteso non tanto come rifiuto del passato quanto piuttosto come rilettura obiettiva della storia, lontano da riferimenti ideologici pretestuosi, per proiettare la prassi artistica su tematiche più universalistiche attinenti il mutamento e la trasformazione, componenti ultimi e soluzione del reale.
Molti degli artisti invitati lavorano proprio sull’idea di costruzione e adattamento, su equilibri formali e rapporti di forze, in un’incessante analisi del proprio presente e di un’eventuale soluzione per il futuro. Un atteggiamento che forse deriva da un sistema dell’arte nazionale sempre più chiuso su se stesso che offre poche possibilità agli artisti italiani, ancora schiacciati da due paradigmi tanto ingombranti e resilienti – l’Arte Povera e la Transavanguardia – da apparire perfino dogmatici e inibire lo sviluppo di un nuovo corso per l’arte.La mostra di trasforma dunque in una sorta di “spazio critico” sulle attuali “capacità” dell’arte contemporanea, sottoponendo alla verifica sperimentale alcuni principi artistici ed espositivi, grazie alle opere di artisti considerati come marcatori, sensibili indicatori di un’anomalia riconducibile all’esaurirsi della capacità esplicativa del paradigma.
Gli artisti sono Marco Basta, Thomas Berra, Alessandro Biggio, Andrea Bocca, Pamela Diamante, Tony Fiorentino, Mafalda Galessi, Corinna Gosmaro, Helena Hladilovà, Vincenzo Napolitano, Dario Pecoraro, Alessandro Polo, Gianni Politi, Agne Raceviciute, Stefano Serretta, Namsal Siedlecki, Luca Trevisani, Serena Vestrucci, Mauro Vignando. (foto: paradigma di Kuhn)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La mostra dedicata a Claude Monet proroga fino al 3 giugno 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 gennaio 2018

monetmonet1Roma Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, In mostra circa 60 opere, le più care all’artista e che lo stesso Monet conservava nella sua ultima, amatissima dimora di Giverny: prestiti eccezionali tutti provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi che nel 2014 ha festeggiato gli 80 anni di vita e che raccoglie il nucleo più importante e numeroso delle opere del grandissimo artista francese, grazie alle donazioni dei collezionisti dell’epoca e del figlio Michel.L’inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose e del ponticello giapponese ma anche le monumentali ninfee e glicini, i colori evanescenti e sfumati, la campagna francese e la natura in ogni sua fase: tra i capolavori in mostra Ritratto di Michel Monet neonato (1878-79), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905).
Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e della Regione Lazio, la grande monet2retrospettiva è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet, Paris.Monet – curata da Marianne Mathieu, storico dell’arte e vice-direttore del museo Marmottan, incaricata della Collezione Monet – dà conto dell’intero percorso artistico del maestro impressionista a partire dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800 con cui guadagnò i primi soldi e divenne quasi un personaggio nella sua città natale, Le Havre, passando per i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, e delle sue tante dimore, inclusa una parentesi in Liguria testimoniata in mostra dal dipinto del castello di Dolceacqua. Protagonisti anche i ritratti dei figli e le celeberrime tele dedicate ai fiori del suo giardino – costruito sapientemente negli anni al punto che ebbe a dire che se non avesse fatto il pittore sarebbe stato giardiniere e che senza i fiori non avrebbe dipinto -, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.
Orario apertura dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30 Venerdì e sabato 9.30 – 22.00 Domenica 9.30 – 20.30 (la biglietteria chiude un’ora prima) Biglietti Intero € 15,00 (audioguida inclusa) Ridotto € 13,00 (audioguida inclusa) (foto: monet)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un’opera unica di Aldo Turchiaro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

aldo turchiaro1Roma Mercoledì 17 gennaio 2018, ore 19.00 Bibliothè Contemporary Art per la rassegna “UNUM” di Francesco Gallo Mazzeo – Un’opera unica di Aldo Turchiaro che Roma Capitale renderà omaggio alla storia, alla cultura e alle opere di un calabrese illustre che sarà presente all’attesa iniziativa. Autori dei testi: Francesco Gallo Mazzeo, storico dell’arte e Marcia Theophilo, “la Poetessa dell’Amazzonia”, nota per aver ricevuto ben due nomination al premio Nobel per la Letteratura.
Aldo Turchiaro è nato nel 1929 a Celico (Cosenza), ai margini del bosco Silano, a pochi metri dalla casa natia dell’Abate Gioacchino da Fiore.
Inizia a dipingere nel 1942/43 con gli acquerelli e i colori ad olio e si ispira alle opere di Carrà e De Chirico. Dall’anno ’49 si avvicina all’espressionismo Guttusiano. Lo stesso anno segna l’inizio dell’esposizione delle proprie opere. Nel 1950 a Roma conosce Renato Guttuso, con il quale instaura un rapporto fraterno di amicizia e di stima reciproca. Dall’anno ’51 frequenta attivamente il suo studio aldo turchiarodi Villa Massimo ove, ha modo di conoscere i principali artisti e i personaggi più influenti della cultura. Nel 1953 è coinvolto direttamente, insieme al personale della Galleria Nazionale, all’allestimento della mostra di Pablo Picasso. Nel ’54 illustra una pregevole raccolta di poesie: “E’ fatto giorno” di Rocco Scotellaro con prefazione di Carlo Levi. Nel’55 è alla VII Quadriennale di Roma. Nel ’60 espone alla Galleria Elmo. Espone nel 62 e nel 74 a “La Nuova Pesa” di Roma. Nel 71 Turchiaro e Alberto Moravia arricchiscono il secondo album discografico del cantautore livornese Piero Ciampi. Nel ’75 ad Aldo Turchiaro, in quel di Firenze, viene attribuito il prestigioso premio “Il Fiorino”. Nel ’80 espone alla rinomata Galleria Ca D’oro in via del Babuino a Roma. E’ premio Sulmona nel 2003. Turchiaro è stato docente presso le Accademie delle belle Arti prima nella città di Firenze, poi a Brera Milano e infine a via di Ripetta a Roma. (foto: aldo turchiaro)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra dell’artista Sara Lovari

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 gennaio 2018

sara lovarisara lovari1Roma sabato 13 gennaio 2018 ore 18.00 orari: tutti i giorni10.00-13.00 16.00-19.00 chiusura: domenica e lunedì galleria triphè: via Delle Fosse di Castello 2 a cura di Maria Laura Perilli. La conosci la storia della bambola di carta? E’ La bambola che da qualsiasi posizione tu decida di osservarla, lei ti guarda, con lo sguardo comprensivo tra il sensuale, il divertito e l’arrendevole.
La bambola di carta è la donna del 21 secolo, la speleologa irrisolta del sentimento. La bambola di carta è così perché non si spezza mai. Lei è una ‘’Queen’’. Sara Lovari, attraverso l’assemblaggio di carta, cartoni, immagini, macchie di colore bianco ci propone in una chiave tra l’ironico, il sapore retrò dall’impercettibile sapore vintage, la donna di oggi attraverso lo spirito degli anni 60. L’utilizzo dell’assemblaggio che rimanda ad artisti quali ad esempio lo statunitense Joseph Cornell in Sara Lovari viene utilizzato con uno stile strettamente personale e ad alta identificabilità.
Sono installazioni dal sapore retrò, incastonate all’interno di teche di vetro con uno spirito quasi nostalgico, tra il romantico e l’ironico. Le immagini proposte da Sara Lovari sono quelle della donna anni 60; gli anni che preparavano alla contestazione del 68’, anni in cui la fiat 1100 diventava il nuovo sara lovari2status simbolo degli italiani e la donna, nel tumultuoso consumismo economico, viveva i primi fermenti della sua emancipazione. Le donne vengono incastonate in teche di vetro; quasi a salvaguardia della loro femminilità e fragilità. Una sorta di baluardo contro l’interpretazione maschilista vissuta in chiave di dominio. Anche l’impiego della carta come materiale privilegiato nella realizzazione delle opere non può dirsi casuale. La carta infatti, rappresenta da sempre , un materiale delicato ,leggero, ma nel contempo duttile e dai molteplici impieghi.E ‘proprio in questo connubbio tra simbolo e materiale utilizzato che l’artista riesce ad offrire contenuti intensi con leggerezza e materiale povero. Tre delle 20 opere presenti in mostra sono centrali .Si tratta delle donne i cui abiti ricordano luoghi storici di Roma; quasi ad identificare l’idea del sensibile femminile come un qualcosa di immortale come può esserlo un edificio storico che ha consegnato all’immortalità la sua infinita bellezza ; perchè una donna può essere un’insieme di tante affascinanti contraddizioni; dove insieme si fondano buon senso e un po’ di emotiva sregolatezza. Come spesso si sente citare” la bellezza salverà il mondo”per cui la donna avrà sicuramente un ruolo fondante in questo processo vertiginoso che dovrà sicuramente compiersi in un prossimo futuro. (foto: sara lovari)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra “Cento giorni di solitudine” di Nidaa Badwan

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

Nidaa BadwanSiena Dal 22 Gennaio al 2 Febbraio 2018 la Galleria “Cesare Olmastroni” a Palazzo Patrizi ospiterà, grazie alla collaborazione tra la Compagnia MOTUS, il Comune di Siena e l’Unicoop Firenze, Sezione soci di Siena, la mostra “Cento giorni di solitudine” di Nidaa Badwan, fotografa emiratina con cittadinanza palestinese, di grande fama internazionale.
La mostra fotografica, che è già stata presentata a Gerusalemme, Kolding, Berlino, New York , Miami, Dubai, San Marino e in alcune città italiane tra cui Ravenna e Forte dei Marmi, nasce dall’esilio autoimposto dell’artista, che il 19 novembre del 2013 si chiuse in una stanza, la sua piccola e colorata camera da letto di soli nove metri quadrati, e ci rimase venti mesi per protestare contro il conflitto Fatah–Hamas che da anni imperversa in Palestina e nella Striscia di Gaza e per le minacce ricevute da Hamas.
Alcuni miliziani l’avevano infatti fermata per strada, durante l’organizzazione di un evento artistico, contestandole il mancato uso del velo. Rientrata a casa, dopo 8 giorni di prigionia e di violenze, Nidaa si rinchiuse in un auto-esilio volontario dalla propria comunità, per rimanere nell’unico spazio dove poteva essere libera come donna e come artista. Un esilio vissuto allo scopo di denunciare la condizione di isolamento e di mancanza di libertà che caratterizzano la vita quotidiana della popolazione, in particolare di quella femminile, all’interno di un territorio fortemente militarizzato, dove l’esercizio dei diritti individuali diventa una sfida che si rinnova ogni giorno.
Nei venti mesi trascorsi nella sua stanza, Nidaa ha prodotto gli splendidi autoritratti fotografici che compongono la mostra: opere che secondo alcuni critici d’arte ricordano le nature morte di Jean-Baptiste-Siméon Chardin, i chiaroscuri di Caravaggio, le scene teatralizzate di Jacques-Louis David.
La mostra segna l’inizio delle manifestazioni culturali connesse alla decima edizione di Move Off, rassegna internazionale di danza contemporanea, organizzata dalla Compagnia MOTUS nell’ambito della stagione teatrale del Teatro dei Rinnovati di Siena dal 31 Gennaio al 2 Febbraio 2018.
La Rassegna ospita compagnie e giovani coreografi provenienti da tutto il mondo (Germania, Regno Unito, Albania, Korea) e, nella serata finale, organizzata dal Comune di Siena in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo, “DIS-CRIMINE” l’ultima produzione degli stessi MOTUS.
Tra gli eventi, anche il Convegno “Rigener-arti” presso l’Università per Stranieri di Siena nel quale si affronta il tema della cultura come volano per lo sviluppo e la crescita dei cittadini. (foto: Nidaa Badwan)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra: Van Dyck

Posted by fidest press agency su domenica, 24 dicembre 2017

Van DyckTorino 16 novembre 2018 – 3 marzo 2019  Galleria Sabauda. Il 16 novembre 2018 a Torino apre al pubblico la straordinaria mostra dedicata a Antoon Van Dyck (1599-1641), il miglior allievo di Rubens, che rivoluzionò l’arte del ritratto del XVII secolo.
Personaggio di fama internazionale e amabile conversatore dallo stile ricercato, Van Dyck fu pittore ufficiale delle più grandi corti d’Europa ritraendo principi, regine, sir e nobildonne delle più prestigiose famiglie dell’epoca.
All’artista dotatissimo la Galleria Sabauda e Arthemisia dedicano una grande esposizione incentrata sulla sua vastissima produzione di ritratti e non solo: le oltre 100 opere esposte provengono da illustri musei e sono messe a confronto con quelle conservate proprio presso la Galleria Sabauda che ne possiede un importante e corposo nucleo. (Van Dyck)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra: Tamara de Lempicka

Posted by fidest press agency su domenica, 24 dicembre 2017

Tamara de LempickaMadrid ottobre 2018 – febbraio 2019  Palacio de Gaviria.Apre a Madrid la grande mostra monografica dedicata a Tamara de Lempicka, una delle artiste del Novecento più amate e seguite dal grande pubblico. La mostra racconta l’eccezionale avventura artistica di Tamara attraverso 200 opere tra olii, disegni, fotografie, acquerelli, video e abiti, tra cui capolavori come Ritratto di Madame Perrot (1931-1932), La sciarpa blu (1930), La bella Rafaëla (1927) e prestiti eccezionali proveniente dal Museo Salvatore Ferragamo di Firenze, dalla Fondazione Biagiotti Cigna e dal Museo della Moda e del Costume di Villa Mazzocchelli. (foto: Tamara de Lempicka)

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra dedicata a Escher

Posted by fidest press agency su domenica, 24 dicembre 2017

Maurits Cornelis EscherNew York 24 marzo – 29 luglio 2018 Industry City nel cuore di Brooklyn. All’ombra della statua della Libertà, per la prima volta verrà esposta la più completa monografica mai realizzata con oltre 200 opere nei meravigliosi spazi della Industry City dove – tra innovazione, design, tecnologia, architettura e glam – Arthemisia gestirà oltre 1.300 mq di spazi espositivi che attendono solo il pubblico newyorkese. La mostra, dedicata all’artista olandese che negli ultimi anni ha battuto ogni record di visitatori a livello internazionale, è curata da Mark Valdhuisen – managing director della M.C. Escher Company – e Federico Giudiceandrea – grande collezionista italiano ed esperto dell’artista – e realizzata da Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation.In mostra, oltre a capolavori assoluti di Escher come Mano con sfera riflettente, Relatività (o Casa di scale) e Belvedere, anche esperimenti scientifici, giochi e approfondimenti didattici che consentono ai visitatori di ogni età di comprendere invenzioni spiazzanti, prospettive impossibili e universi apparentemente inconciliabili che si armonizzano in una dimensione artistica unica. (foto: Maurits Cornelis Escher)

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Toulouse Lautrec: La Belle Époque

Posted by fidest press agency su domenica, 24 dicembre 2017

Henri de Toulouse-LautrecCatania 3 febbraio – 3 giugno 2018 Palazzo della Cultura.Parigi, fine Ottocento: la vita bohémienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge, i postriboli, i teatri, le prostitute. Questa è la realtà che vive e rappresenta Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901), diventandone il più noto interprete.
Curata da Stefano Zuffi, dal 3 febbraio una grande mostra al Palazzo della Cultura di Catania celebra il percorso artistico di Toulouse-Lautrec con 170 opere provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene.
Manifesti, litografie, disegni, illustrazioni, acquerelli, insieme a video, fotografie e arredi dell’epoca riscostruiscono uno spaccato della Parigi bohémienne, riportando i visitatori indietro nel tempo. Tra le opere più celebri presenti in mostra litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec. (foto: Henri de Toulouse-Lautrec)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »