Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°56

Posts Tagged ‘mostra’

Mostra Andrea Calabresi: “Sun, and Close Landscapes

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

Roma Giovedì 21 febbraio 2019, alle ore 18, ( 21 febbraio – 18 aprile 2019) si inaugura a Roma alla MAC Maja Arte Contemporanea Via di Monserrato 30 la personale del fotografo italiano Andrea Calabresi. In mostra una selezione di quindici fotografie in bianco e nero appartenenti alle serie “Close Landscapes” e “The Upper Half”; due progetti di lunga durata, aventi per tema il paesaggio, la Luna e il Sole, in cui la tecnica fotografica analogica viene utilizzata per ottenere la massima ricchezza espressiva delle immagini.
Di “Close Landscapes” (2001-2009) si espongono sei stampe vintage (formato cm 60×120) alla gelatina ai sali d’argento su carta baritata, stampate dall’autore stesso. La semplice composizione delle fotografie (due bande orizzontali: terra/cielo) e l’accurata attenzione alla resa della luce naturale spingono lo spettatore ad un’intimità contemplativa che restituisce sulla pelle la suggestione del caldo o del freddo, dell’umido o della secchezza della terra e dell’aria che la sovrasta.
La serie debutta nell’autunno del 2006 a New York presso la MV Gallery di Tribeca e l’anno successivo viene presentata a Roma accompagnata da un prezioso volume con la prefazione di Arno Rafael Minkkinen il quale, a proposito di questo lavoro, osserva: “Calabresi dedica un occhio alla perpetua presenza del cielo, l’altro alla palpabile superficie della terra. Tuttavia nessuna gerarchia è mostrata o voluta. Le sue immagini sembrano invece suggerire che ciò che accade nel cielo e ciò che accade sulla terra sia egualmente affascinante. […] Le immagini parlano di eventi naturali, delle armonie e disarmonie del rapporto tra il nostro corpo terreno e la nostra mente fluttuante. […] partecipano dell’eterno dramma del desiderio di portare il paradiso sulla terra e di innalzare il nostro essere terreno verso la sacralità dell’infinito.”
Dopo il successo nel 2014 della mostra “Moon”, la MAC Maja Arte Contemporanea presenta in questa occasione per la prima volta al pubblico, “Sun”, la seconda parte del progetto “The Upper Half” (2006-2018), esponendo otto fotografie alla gelatina ai sali d’argento su carta baritata (cm 50×50) e una stampa ai pigmenti di grande formato (cm 150×190), quest’ultima in edizione unica.In “The Upper Half” Andrea Calabresi rende omaggio alle sorgenti luminose per eccellenza: il Sole e la Luna; un’esplorazione dei limiti della stessa visibilità, da una parte la fonte di luce più potente che conosciamo, dall’altra il suo pallido riflesso proiettato sulla Terra dal suo satellite.Nei grandi cieli diurni, dove il Sole illumina prepotentemente la spettacolare casualità degli eventi atmosferici, Calabresi ricerca la fusione tra la purezza di una visione infantile e la complessità del guardare propria dell’età adulta.Con una tecnica complessa, che cerca di farsi invisibile per ricreare la semplicità del guardare con i nostri occhi, il fotografo insegue una forma di realismo percettivo dell’immagine, rifiutando qualsiasi deriva pittorica o spettacolarizzazione della visione, senza alterare la prospettiva ed esasperare i toni, proseguendo così l’intento estetico di “Close Landscapes”. La mostra è nel programma della manifestazione “MFR19 – Mese della Fotografia”, che si tiene a Roma dall’1 al 31 marzo 2019, organizzata dall’associazione FARO.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La mostra “Woman” di Sante Muro a Matera

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 febbraio 2019

Matera Il vernissage della mostra, organizzato in collaborazione con Cioccocrusco, è in programma domenica 10 febbraio alle ore 18.00. Saranno presenti l’artista Sante Muro e il critico e storico dell’arte Fiorella Fiore. Orari: tutti i giorni ore 07.30-00.00 e resterà aperta fino al 16 marzo 2019 presso il Caffè del Corso – Caffè Vergnano 1882. Biglietto: ingresso libero. Un viaggio pittorico che rende omaggio alla donna e alle diverse sfaccettature della femminilità, attraverso un ciclo di 15 opere che vanno oltre lo studio del nudo, soffermandosi sui volti e sulle emozioni che da essi affiorano.
Nella presentazione critica, così Fiorella Fiore descrive le opere in mostra: «Il piccolo formato non deve ingannare sulla sua semplicità, perché è anzi vero il contrario: quanto più una superficie è piccola, tanto più l’artista deve saper condensare l’essenza eliminando il superfluo, calibrando luci e ombre. Ciò che ne viene fuori è un racconto corale capace di realizzare un compendio della bellezza femminile. Le tele, realizzate quasi per intero dall’artista, che ama curare in prima persona il telaio e la forma, vedono l’uso di acrilici, e i toni prediletti sono quelli dei colori primari insieme al bianco e al nero: l’effetto è quello di una resa quasi espressionista, dove si manifestano i contrasti forti, il tratto quasi incide i profili sulla tela e l’uso della spatola contribuisce a caricare di pathos la superficie pittorica, che si trasforma diventando materica, quasi tridimensionale. D’altra parte, è attraverso il segno che il tempo traccia la mappa di ciò che è stato e siamo stati, i sentimenti, i dolori, le passioni; e in questi volti, che nulla hanno a che fare con l’etereo e la perfezione, si esprime tutta la complessità dell’universo femminile.»
Sante Muro (Polla, 1978) vive e opera a Satriano di Lucania. Partito da una formazione da autodidatta, avviata sin dall’infanzia grazie alla passione per il disegno, ha sviluppato nel tempo un linguaggio sempre più personale, dando forma ad una produzione articolata e feconda. Tra i soggetti ricorrenti ci sono la figura umana e il paesaggio urbano, raffigurati attraverso diverse tecniche, quali l’olio, le crete pastello o le paste acriliche. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private. Negli anni ha partecipato a mostre collettive in gallerie e musei in Italia e all’estero e ha ottenuto premi e riconoscimenti in diversi concorsi nazionali, ultimo in ordine di tempo il Premio Fondazione Tatarella per la sezione pittura figurativa alla recente Biennale Bibart 2018/19 (Bari, 15 dicembre 2018 – 31 gennaio 2019). Nel 2014 ha esposto le sue opere presso il Chiostro del Bramante a Roma. Tra le mostre oltre confine spiccano quelle nelle città di Varsavia, Hangzhou, Berlino, Miami e Montpellier. La sua ultima personale, “Sound Life”, è stata allestita lo scorso anno al Circolo Culturale Gocce d’Autore di Potenza.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra: New Publics

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 febbraio 2019

Roma mercoledì 13 febbraio 2019, ore 19.00 Apertura al pubblico: 14 febbraio – 6 marzo 2019 (Orari: dal martedì alla domenica, dalle 16.00 alle 19.30 Ingresso gratuito) The British School at Rome via Gramsci 61 apre la mostra New Publics di Alison Crawshaw, David Knight e Public Practice. Curatore del progetto: Marina Engel, BSR Architecture Programme. L’esposizione si inserisce nell’ambito delle iniziative del programma di Architettura della BSR Brave New World: New Visions in Architecture, curato da Marina Engel, che intende indagare sui cambiamenti nel ruolo dell’architetto di oggi, interrogandosi sulla rinnovata coscienza sociale e sugli ideali utopici di comunità e uguaglianza che sembrano guidare la nuova generazione dei giovani designer.Gli studi di architettura Alison Crawshaw, DK-CM (David Knight e Cristina Monteiro) e Public Practice (Finn Williams e Pooja Agrawal) sono tre degli studi britannici emergenti che guidano la costruzione di questa nuova realtà della pianificazione pubblica, perseguendo un’agenda condivisa sia da posizioni all’interno delle realtà locali che all’esterno degli organi di pianificazione. I lavori dei tre studi sono raccontati negli spazi della British School at Rome attraverso una serie di video, manifesti, locandine e fotografie.Alison Crawshaw ha studiato gli aspetti dell’abusivismo edilizio a Roma nella sua ricerca The Politics Of Bricolage. Nella Valle della Borghesiana, un quartiere periferico di Roma, Alison ha lavorato con i residenti e con l’architetto Antonella Perin al fine di trasformare un edificio abbandonato in una sala riunioni per lo sviluppo del piano edilizio del quartiere, ottenendo, per altro, un regolare permesso di pianificazione.In mostra i due video Flight Over The Toponimi e Il Spazio D’Incontro che ripercorrono le fasi di realizzazione del progetto.La ricerca Making Planning Popular dello studio DK-CM, fondato nel 2012 da David Knight e Cristina Monteiro, intende trasferire la competenza della pianificazione dalle mani di politici e sviluppatori ai non addetti ai lavori, attraverso una piattaforma online Building Rights, dove attraverso forum, mappe digitali e strumenti GIS (sistema informativo geografico) si sviluppa un dialogo corale sulla pianificazione.In mostra una serie di interviste, condotte online, con rappresentanti del pubblico britannico che sondano il sentimento comune nei confronti della pianificazione pubblica e suggeriscono come essa possa beneficiare dell’apertura verso una cultura dell’architettura più ampia rispetto ai canoni prestabiliti.Public Practice è un’impresa sociale no-profit che intende inserire una nuova generazione di architetti, urbanisti e pianificatori all’interno delle amministrazioni locali, per migliorare la qualità e l’uguaglianza dei luoghi comunitari di tutti i giorni. I primi Associati usano il design per aiutare a cambiare i processi, le politiche e la cultura della pianificazione pubblica.In mostra un documentario che illustra alcuni progetti in ambito pubblico dei primi associati al gruppo, sottolineando le sfide che gli architetti hanno affrontato, i cambiamenti apportati e le lezioni apprese. Una serie di fotografie di Timothy Chase, inoltre, ritraggono gli uffici pubblici, i centri civici e i municipi con cui collaborano.Alle ore 18.00 la mostra sarà introdotta da una tavola rotonda a cui parteciperanno gli architetti Alison Crawshaw, David Knight, Finn Williams & Pooja Agrawal, moderata da Luca Montuori, Professore associato di Composizione architettonica e urbana all’Università di Roma Tre e assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, oltre che fondatore e direttore dello studio 2tr. Interverrà anche Marco Provinciali del giovane studio italiano Supervoid in dialogo con gli architetti, per un paragone tra lo stato della pianificazione pubblica in Italia oggi e quella in Inghilterra. http://www.bsr.ac.uk

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra dedicata a Robert Capa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 febbraio 2019

Ancona Mole Vanvitelliana dal 16 febbraio al 2 giugno 2019 una grande mostra dedicata a Robert Capa, il più grande fotoreporter del XX secolo, fondatore, nel 1947, dell’agenzia Magnum Photos, con Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandiver. Dopo quelle di Steve McCurry, Henri Cartier Bresson e Sebastiao Salgado, la mostra completa un percorso espositivo che il Comune di Ancona e Civita hanno voluto dedicare ai grandi maestri della fotografia del Novecento e contemporanea.
La rassegna presenta più di 100 immagini in bianco e nero che documentano i maggiori conflitti del Novecento, di cui Capa è stato testimone oculare, dal 1936 al 1954. Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto i suoi scatti ritraggono la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà delle guerre. Alcuni sono ormai diventati delle icone: basti pensare alla morte del miliziano nella guerra civile spagnola nel 1937 e alle fotografie dello sbarco delle truppe americane in Normandia, nel giugno del 1944.La mostra è articolata in 13 sezioni e si conclude con la sezione “Gerda Taro e Robert Capa” un cammeo di tre scatti: un ritratto di Robert, un ritratto di Gerda scattato da Robert e un loro “doppio ritratto”, un modo per portare in mostra la loro vicenda umana e la loro relazione. Gerda Taro è “La ragazza con la Leica” protagonista del romanzo di Helena Janeczek, recente vincitrice del Premio Strega.La rassegna è promossa dal Comune di Ancona ed è organizzata da Civita Mostre e Musei in collaborazione con Magnum Photos e la Casa dei Tre Oci.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra di disegno e pittura di Christopher Grasso

Posted by fidest press agency su domenica, 3 febbraio 2019

Roma Martedì 5 febbraio p.v. alle ore 11.00 presso la Scala Nobile del Palazzo Falconieri (Via Giulia, 1) si terrà l’inaugurazione della mostra di disegno e pittura di Christopher Grasso. Christopher Grasso, di nazionalità italo-ungherese, è uno studente all’ultimo anno del Liceo Artistico “Russoli” di Pisa. Iscritto al corso di Arti figurative, ha frequentato con passione gli anni di studio con percorsi educativi individualizzati, seguito e sostenuto da Insegnanti di sostegno della Scuola ed Assistenti specialistici della Coop. Sociale PAIM.
La possibilità di seguire un programma differenziato ha dato l’occasione di comprendere gli interessi e lavorare sulle potenzialità residue di Christopher, per rafforzarle così come è successo per l’espressione figurativa. Christopher, ha imparato nel tempo a stare e lavorare insieme agli altri ragazzi in uno scambio e crescita reciproci sia nella propria classe -la 5°D- sia nello “Spazio Laboratorio” aperto a tutti gli alunni delle classi e gli adulti, su Progetti di socializzazione, comunicazione, espressività, in un continuo scambio conoscitivo, crescita individuale e collettiva. La mostra curata da Alessandro Chiti (pedagogista e assistente specialistico) e la Prof.ssa Sandra Lucarelli (insegnante di sostegno e critico d’arte) resterà aperta fino al 20 febbraio.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra: Cuore di tenebra – Heart of Darkness

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 gennaio 2019

Torino venerdì 01.02.2019 dalle 19.00 alle 22.00 OGR – Officine Grandi Riparazioni Corso Castelfidardo, 22 Dal 1 febbraio al 19 maggio 2019 le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presentano Cuore di tenebra / Heart of Darkness. Può l’arte prevenire gli errori? una mostra allestita al Binario 2 delle OGR Torino, a cura di Marcella Beccaria, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, con il supporto della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.
Citando il celebre romanzo di Joseph Conrad Cuore di tenebra (Heart of Darkness, 1899), questa mostra collettiva indaga aspetti irrazionali del contemporaneo, dove guerre, imperialismi, fanatismi religiosi, terrorismo, razzismo, disparità crescente, sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e alcuni aspetti della tecnica e dell’Intelligenza Artificiale utilizzata in modo irresponsabile sembrano crescere in maniera esponenziale. Originariamente provenienti da Brasile, Cuba, Egitto, Israele, Italia, Libano, Messico, Polonia, Portogallo e Stati Uniti, e attivi in più parti del globo, gli artisti selezionati offrono molteplici punti di vista relativi alla complessità del mondo nel quale viviamo, interrogandosi sui lati oscuri del presente e analizzandoli attraverso riferimenti al passato oppure anticipando possibili scenari futuri. “Con riferimenti che spaziano dalla caduta dell’Impero degli Assiri nel VII a.C. per arrivare agli androidi che forse un giorno condivideranno la Terra con gli esseri umani, la mostra indaga il mondo contemporaneo scandagliandone alcuni aspetti bui e irrazionali”, spiega Marcella Beccaria. “Le opere selezionate propongono diverse forme di consapevolezza critica che non prescindono dalla capacità di aprire spazi di resistenza poetica, rispondendo alla violenza del presente con inarrestabile forza creativa”.
Le opere di Allora & Calzadilla, Maria Thereza Alves, Maurizio Cattelan, Roberto Cuoghi, Bracha L. Ettinger, Massimo Grimaldi, Mona Hatoum, Goshka Macuga, Teresa Margolles, Pedro Neves Marques e Wael Shawky selezionate per gli spazi delle OGR esprimono una vitale creatività che abbraccia più linguaggi e tecniche, tra cui performance, scultura, fotografia, pittura, film e installazioni multimediali e sonore.Cuore di tenebra / Heart of Darkness presenta un nucleo selezionato di tredici importanti opere d’arte dalle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, per la maggior parte scelte tra quelle acquisite dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per il Museo.
In una visione sinergica, dal 2000 la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha elaborato un progetto di acquisizioni per Torino e il Piemonte che integra le collezioni permanenti del Castello di Rivoli e della GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e che oggi conta oltre 840 opere di artisti italiani e internazionali ospitate presso le due istituzioni. Questa mostra rappresenta il secondo capitolo nell’ambito delle azioni combinate tra le OGR Torino e il Castello di Rivoli iniziate in occasione dell’apertura delle OGR con la curatela e produzione dell’installazione pubblica Procession of Reparationists, 2017 di William Kentridge allestita nella Corte Est Commissions e interamente sostenuta dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Jean Auguste Dominique INGRES e la vita artistica al tempo di Napoleone

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 gennaio 2019

Milano, Palazzo Reale 12 marzo – 23 giugno 2019 presenta la mostra Jean Auguste Dominique Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con StArt e il Museo Ingres di Montauban.La mostra è curata da Florence Viguier-Dutheil, Conservatore Capo del Patrimonio e Direttrice del Musée Ingres di Montauban.L’esposizione comprende oltre 150 opere, di cui più di 60 dipinti e disegni del grande maestro francese, riunite grazie a prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni di tutto il mondo come il The Metropolitan Museum of Art di New York, il Columbus Museum of Art dell’Ohio, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Musée du Louvre, il Musée d’Orsay, il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris oltre al già citato museo di Montaubaun, dal quale proviene il nucleo più corposo di opere, e da grandi musei italiani come la Pinacoteca di Brera, la Galleria d’Arte Moderna di Milano, i Musei Civici di Brescia e ancora da collezioni private.Il suo percorso è singolare e sorprendente. Considerato come un inclassificabile, percepito come l’erede di Raffaello e allo stesso tempo come il precursore di Picasso, tra il maestro della bella forma e quello della non-forma, Jean Auguste Dominique Ingres è innanzitutto un “rivoluzionario”. Realista e manierista al contempo, egli affascina tanto per le sue esagerazioni espressive quanto per il suo gusto del vero.Il 12 giugno del 1805, dopo essersi fatto incoronare a Milano, Napoleone I dichiarava di voler «francesizzare l’Italia». L’espressione è certamente brutale, ma testimonia, in quel contesto storico, il desiderio di accelerare le trasformazioni della vita pubblica e culturale da parte del Generale divenuto Imperatore e poi Re d’Italia. Coniugando eredità della Rivoluzione e dispotismo autoritario, in effetti la sua politica ha avuto un impatto immediato e duraturo anche al di qua delle Alpi. Proprio in ragione della sua ampiezza e della funzione attribuita alle arti, si è sviluppato uno straordinario incontro tra le diverse tendenze che compongono la modernità europea nella stagione del neoclassicismo, di cui Jacques Louis David (1748-1825), Antonio Canova (1757-1822) e Jean Auguste Dominique Ingres (1780-1867) sono stati i punti di riferimento.Ma il termine “neoclassicismo” non rende giustizia a quella che è stata una profonda rivoluzione del gusto. La definizione emerge in epoca romantica ed assume un senso peggiorativo, per stigmatizzare uno stile algido e “marmoreo”, un banale “ritorno all’antico”. Ci vorrà più di un secolo perché il neoclassicismo ritrovi un senso positivo e una fisionomia originale, nel quadro di una rivalutazione che continua ancora oggi.
La mostra Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone intende presentare al pubblico italiano l’artista che più di ogni altro si è ispirato a Raffaello e nello stesso tempo vuole restituire alla vita artistica degli anni a cavallo del 1800 la sua carica di novità e, per così dire, la sua “giovinezza conquistatrice”. Con una particolare attenzione a Milano, che in quella riorganizzazione politica e artistica ebbe un ruolo fondamentale. In una stagione di grande prosperità, la città fu fortemente rimodellata nei suoi monumenti, nei suoi spazi verdi e nelle infrastrutture urbane, a partire dalla nuova Pinacoteca di Brera. Anche gli artisti italiani furono coinvolti nell’ondata di lavori e di cantieri che ne seguì. Appiani nella pittura e Canova nella scultura si avvalsero ampiamente di questa “politica delle arti”, ascrivibile all’arte del governare di Napoleone Bonaparte. Ma non fu da meno l’iniziativa privata di nuovi protagonisti, estranei al mecenatismo aristocratico: primo fra tutti Giovanni Battista Sommariva, definito da Francis Haskell “il mecenate indubbiamente più importante dopo l’imperatore e la sua famiglia”.
Ingres è parte integrante di queste storie incrociate, senza le quali l’Europa di oggi sarebbe incomprensibile. Con la mostra, il pittore delle odalische, nella sua modernità, svela anche la sua italianità, un’impronta che fa di lui una figura fondamentale della vita artistica prima, durante e dopo l’Impero. Nato nel 1780 nel sud-ovest della Francia, a Montauban, Ingres dimostra presto un talento straordinario per il disegno. Dal 1797 è a Parigi nella cerchia di David. Nel 1800 concorre per il prix de Rome e nel 1806, dopo aver completato il grande Napoleone in costume sacro, è finalmente a Roma, dove può approfondire gli studi e la passione per Raffaello. Inviato in Italia sotto l’Impero e poi coinvolto nei cantieri imperiali di Roma, Ingres decide di restare «italiano» fino al 1824, per tornare più avanti a dirigere Villa Medici.Della vita artistica in questo periodo, oggi abbiamo una visione globale, che non oppone più la componente severa e apollinea, rappresentata da David e Canova, agli aspetti più “moderni” o più sorprendenti, rappresentati dalle bizzarrie di Girodet e dall’erotismo di Ingres, dall’onirismo e dal gusto del macabro, dallo slancio delle donne pittrici e dalla reinvenzione del nudo femminile. Dato che si proclamava come continuazione degli antichi, la “paradossale modernità del neoclassicismo” (Marc Fumaroli) richiede insomma di essere apprezzata nelle sue tensioni, nelle sue contraddizioni, nella sua dualità solare e tenebrosa.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra: Nuove Acquisizioni 2016-2018

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Firenze sarànno visibili dal 22 gennaio al 5 maggio 2019 presso la Galleria dell’Accademia di Firenze in Via Ricasoli 58-60 ben quattro opere giunte nel 2016 al Museo da un deposito situato presso la Certosa di Firenze. Si tratta di una Incoronazione della Vergine e angeli di Mariotto di Nardo; di una SS. Trinità del Maestro del 1419; di una Madonna col Bambino in trono fra angeli del Maestro del 1416 e di una Madonna col Bambino e santi di Bicci di Lorenzo. A causa di una cattiva condizione di conservazione, l’Incoronazione di Mariotto di Nardo e la SS. Trinità del Maestro del 1419, sono stati recuperati nei loro valori pittorici da un accurato lavoro di restauro. Sono dei capolavori che, in maniere diverse, sono giunti ad arricchire le collezioni permanenti, grazie all’impegno e alla dedizione di diversi Enti sapientemente coordinati dalla Direzione del Museo.
Le altre hanno seguito iter diversificati: alcune sono state acquistate sul mercato antiquario, altre sono pervenute grazie a generose donazioni, altre da confische in seguito all’esportazione illecita ad opera del Nucleo Patrimonio dei Carabinieri, quali I due santi di Niccolò di Pietro Gerini, in origine scomparto destro di un trittico disperso, e la Madonna dell’Umiltà del raro Maestro della Cappella Bracciolini.
Le tavole acquisite nel 2017 con i fondi ordinari della Galleria dell’Accademia sono due raffinati sportelli provenienti da un tabernacolo disperso di Mariotto di Nardo. I pannelli frammentati sono stati comprati da due diversi proprietari e ricomposti dopo l’acquisto. Il tabernacolo, impreziosito da raffinate decorazioni in pastiglia dorata che racchiudono le figure dei santi, è sicuramente frutto di una committenza prestigiosa ed è stato eseguito da Mariotto di Nardo intorno al 1420. I pannelli che in origine erano certamente di dimensioni maggiori, includevano molto probabilmente altre due coppie di santi, purtroppo perdute o fino ad oggi non ritrovate. I quattro frammenti oggi ricomposti si trovavano, alla fine dell’Ottocento, esposti in sale diverse della raccolta Corsini, nell’omonimo palazzo fiorentino in riva all’Arno.
Il bellissimo piccolo busto del drammaturgo Giovan Battista Niccolini (1782-1861) di Lorenzo Bartolini era esposto all’ultima edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, è stato generosamente acquistato e donato al Museo dall’Associazione Amici della Galleria dell’Accademia di Firenze. La scultura non era ancora presente nello studio del maestro in un elenco redatto al momento della morte dell’artista mentre un ritratto del letterato fu presentata pochi anni dopo a Firenze, dagli eredi dell’artista pratese, all’Esposizione Italiana agraria, industriale ed artistica del 1861. Ricomparsa qualche anno fa nel mercato antiquario, grazie a questa donazione, la scultura in marmo e il modello in gesso, già custodito nella gipsoteca, saranno riuniti nel Museo.Una piccola grande mostra – afferma il direttore Cecilie Hollberg – che ci riempie d’orgoglio poiché ci da la possibilità di presentare al pubblico veri e propri capolavori che sono stati recuperati, restaurati e salvati da una sicura dispersione grazie alla dedizione di molte persone che lavorano, come noi della Galleria dell’Accademia di Firenze, per la salvaguardia del patrimonio culturale e artistico.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Electro-Collages”: Mostra personale d’arte contemporanea di Antonio Mazzetti

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Berlino Inaugurazione 24 gennaio 2019 ore 18.00 Galleria August 35 Auguststrasse 35 (Metro U8, fermata “Rosenthaler Platz” – La mostra resterà aperta fino al 30 gennaio 2019).mostra personale d’arte contemporanea di Antonio Mazzetti, intitolata “Electro-collages” e dedicata a questa particolare tecnica artistica ottenuta dall’assemblaggio di singole rielaborazioni elettroniche realizzate al computer, dalle quali si raggiunge un’immagine omogenea. Non poteva trovare location più centrale nella capitale tedesca, la Personale di Antonio Mazzetti, che si svolge proprio nel vivace quartiere del Mitte sulla Auguststrasse, la famosa “via delle gallerie”. Presso August 35 si inaugura la mostra di Antonio Mazzetti, “archeologo dell’immagine”. <>
Prosegue la curatrice Sabrina Falzone asserendo che <<l’ispirazione alle forme archetipiche della civiltà occidentale greco-romana determina anche un altro aspetto particolarmente significativo dell’indagine artistica di Mazzetti, quello mnemonico. La memoria, con il suo solido retaggio culturale, si sposa armoniosamente con la sofisticata ricerca di una teatralità prospettica, nonostante non manchino repentini contrasti visivi nel procedimento di assemblaggio. Il messaggio di universalità dell’opera d’arte in Mazzetti è rafforzato dalla tecnica del collage e della sovrapposizione di elementi compositivi finalizzato ad uno straordinario dialogo tra epoche e culture.>> E’ un evento da non perdere con allestimenti a cura di Giuseppe Di Salvo e progetto espositivo di Sabrina Falzone.
Apertura al pubblico dal 25 al 30 gennaio 2019 Orari della mostra tutti i giorni 16.00-19.00, giovedì chiuso.

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Campidoglio: “Memoria genera Futuro”

Posted by fidest press agency su sabato, 19 gennaio 2019

Roma il prossimo 25 gennaio al Palazzo delle Esposizioni la mostra, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma, l’Assessorato alla Cultura e Archivio Storico e l’Assessorato alle Scuole, con l’organizzazione e la produzione sono dell’Azienda Speciale Palaexpo e l’allestimento a cura di Studio Azzurro. Il 26 gennaio aprirà al pubblico e il 27, Giorno della Memoria, l’ingresso sarà gratuito.
A corollario oltre 170 appuntamenti fino al 28 febbraio per ricordare e confrontarsi insieme sulla Shoah e sulla Memoria: dalle Biblioteche ai teatri, dalle scuole ai Municipi, fino ai luoghi simbolo della memoria della città. Tutto questo è la terza edizione di Memoria genera Futuro. Il progetto è frutto della collaborazione tra l’Assessorato alla Crescita culturale, l’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale e i rispettivi Dipartimenti e Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, i Municipi, la Comunità Ebraica di Roma, la Fondazione Museo della Shoah, UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, il Centro Ebraico Italiano – Il Pitigliani l’Istituzione Biblioteche di Roma, il Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Fondazione Cinema per Roma, la Casa del Cinema, e le associazioni della Casa della Memoria e della Storia (ANPI, ANED, ANEI, ANPC, ANPPIA, FIAP, IRSIFAR e Circolo Gianni Bosio).
In Memoria genera Futuro 2019 tutta la comunità cittadina è invitata a partecipare agli oltre 170 eventi per ricordare e riflettere sul tema della Memoria, delle leggi razziali, della Shoah con film e documentari, musica, mostre, letture, testimonianze, laboratori, incontri e spettacoli teatrali. A 100 anni dall’anniversario della nascita di PRIMO LEVI, tra i diversi appuntamenti, il Teatro India e la Casa della Memoria e della Storia ricordano lo scrittore di Se questo è un uomo e La Tregua con un recital il 23 e il 24 gennaio all’India e un incontro il 21 a Trastevere, inoltre sempre il 21 nella Biblioteca Valle Aurelia sarà proiettato ad ingresso gratuito il film di Davide Ferrario La strada di Levi.
Prosegue anche quest’anno una riflessione significativa sulle LEGGI RAZZIALI: dalla mostra organizzata dalle Biblioteche e la Comunità di Sant’Egidio, Prendi la tua cartella e vattene da scuola. Le leggi razziali del 1938 commentate dai bambini della periferia di Roma, itinerante in diverse Biblioteche, alla proiezione di film e documentari come Concorrenza sleale alla Biblioteca Casa del parco il 17 gennaio e 1938 – Quando scoprimmo di non essere più italiani il 30 gennaio alla Casa della Memoria e della Storia. Tra le attività previste anche laboratori per le scuole sul tema delle leggi razziali: il 23 gennaio alla Casa della Memoria e della Storia Gli ebrei italiani dalle leggi antiebraiche alle deportazioni e il 24 Le note tragiche del jazz: dalla censura delle leggi razziali ai campi di concentramento. Da non perdere la mostra alla Casa della Memoria e della Storia ad ingresso libero Don’t kill – 1938 di Fabrizio Dusi.
Dedicati ai GIUSTI l’incontro alla Biblioteca Centro culturale Aldo Fabrizi il 24 gennaio dal titolo Budapest 1944-1945. L’incredibile storia dei Giusti, a seguire la proiezione del docufilmGiusto tra le Nazioni dedicato a Perlasca e la presentazione del libro La scuola dei Giusti nascostialla Casina dei Vallati – Fondazione Museo della Shoah il 18 febbraio.
Tra i molti appuntamenti dedicati alla DEPORTAZIONE E AI CAMPI DI STERMINIO lo spettacolo teatrale VIAGGIOADAUSCHWITZ a/r il 31 gennaio al Centro ebraico italiano – Il Pitigliani e la proiezione del film dedicata alle scuole di animazione La stella di Andra e Tati il 24 poi 30, 31 gennaio e 1 febbraio alla Biblioteca Basaglia, il 31 gennaio alla Biblioteca Rodari. Il 27 e 28 gennaio al Teatro Biblioteca Quarticciolo va in scena AUSCHWITZ spettacolo per ragazzi di Fabrizio Pallara e della Compagnia Mamarogi.
Diversi appuntamenti pensati per i BAMBINI: dall’opera per piccoli Brundibár dal 22 al 27 gennaio al Teatro Nazionale alle letture di Storie per ricordare alla Biblioteca centro culturale Aldo Fabrizi il 28 gennaio. Ancora il 29 gennaio alla Biblioteca Casa dei Bimbi letture in ricordo della Shoah e il 30 alla Biblioteca Gianni Rodari lettura per ragazzi del libro Il mestolo di Adele.
Con la MUSICA di Gabriele Coen e di Francesco Poeti si rievoca il mondo musicale ebraico il 26 gennaio alla Biblioteca Sandro Onofri e lo stesso, con replica il 27 gennaio, al Teatro di Villa Torlonia Andrea Satta con le musiche dei Têtes de Bois propone lo spettacolo La fisarmonia verde. Domenica 27 gennaio Costruire la memoria, letture di testimonianze di sopravvissuti ai lager con un concerto di giovani musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma alla Casa della Memoria e della Storia. Questi sono tutti appuntamenti ad ingresso gratuito.
Il 27 gennaio al MACRO ASILO tra gli altri appuntamenti in programma per il Giorno della Memoria la lectio magistralis di Sandro Scarrocchia Il memoriale italiano di Auschwitz e la crisi della cultura di tutela e la performance di Nicoletta Braga PRO-MEMORIA.
Aperte ai cittadini gli incontri alla Casa della Cultura di via Casilina, al Municipio V: il 25 gennaio in programma Una colazione musicale con il partigiano, il 27 un incontro conferenza sul tema donne e giovani e bambini nella Shoah e proiezione del film 1938 – Diversi di Giorgio Treves. Mentre il 29 gennaio sempre in via Casilina l’iniziativa Pagine e note di Memoria, un appuntamento intergenerazionale sulla Shoah, con i ragazzi degli istituti superiori, gli iscritti dei centri anziani e il Coro Matto. Il 25 gennaio al Liceo Caetani i ragazzi e le ragazze delle scuole del I Municipio propongono La memoria è già futuro racconto della Shoah con musica e parole, mentre il 6 febbraio nel Municipio IV e in collaborazione con il II Municipio, al Teatro dell’Istituto Comprensivo Angelica Balabanoff, si tiene un convegno sul tema delle leggi razziali, con gli alunni partecipanti al Progetto sulla Memoria.Il programma dettagliato con tutte le iniziative su http://www.comune.roma.it e http://www.bibliotechediroma.it.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra Laura Fortin, Alessandra Michelangelo e Marta Sesana in “Tre giuste”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 gennaio 2019

Parma Galleria Rizomi, 26 gennaio – 22 febbraio 2019 Inaugurazione: sabato 26 gennaio, ore 18.00 Per Artètipi, ore 20.00, “Le rinchiuse”, Compagnia Teatro Utile.
Il titolo della mostra – “Tre Giuste” – allude ad un’edizione di novelle dello scrittore russo Nicolaj Semënovič Leskov: tre racconti in prima persona in cui al centro è la figura di un “giusto”, al quale Walter Benjamin ha associato un carattere di quasi santità.
«Sebbene le poetiche delle tre artiste siano tra loro molto differenti, soprattutto per il modo di riversarsi sulla tela o sulla carta – scrive il curatore Nicola Mazzeo – tutte possono collegarsi ad una gestualità che richiama una modalità precisa del narrare. Protagonista del supporto della Michelangelo è il mondo interiore, rappresentato talvolta come una caverna, talaltra come un ritratto, ma sempre con un segno da cui emerge la forza e l’istantaneità. Per Laura Fortin, che pure parte da una necessità eminentemente interiore del narrare e del narrarsi, è il commento sociale ad essere protagonista: l’artista trova corrispondenza in tutte le donne da lei dipinte nel loro essere quotidiano. Nel lavoro carico ma al contempo leggero (in quanto ludico) di Marta Sesana, il tema fondante è l’atto stesso del narrare, la ricerca di soluzioni, il gusto della costruzione: forme e colori si confondono, infine, diventando una cosa sola al servizio della sua poetica».
Alle ore 20.00, la Compagnia Teatro Utile metterà in scena per Artètipi APS, nei locali della galleria, la pièce teatrale “Le rinchiuse” di Tiziana Bergamaschi, in ricordo della scrittrice e poetessa Elide La Vecchia.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra “Joint is Out of Time”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 gennaio 2019

Roma lunedì 21 gennaio ore 18.00 – 20.00 apertura al pubblico 22 gennaio – 2 giugno 2019. Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea viale delle Belle Arti, 131 Ingresso disabili Via Gramsci 71 è la prima mostra dell’anno. La stagione espositiva della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea riapre con un nuovo innesto che ridefinisce l’attuale allestimento della collezione permanente con opere di 7 artisti contemporanei di provenienza internazionale. Nell’imminente uscita della pubblicazione dedicata a Time is Out of Joint – che sancisce après coup il fertile lavoro di trasformazione dello spazio e della collezione operato dall’omonima esposizione – il nuovo progetto Joint is Out of Time riapre la partita. Artisti in mostra: Elena Damiani, Fernanda Fragateiro, Francesco Gennari, Roni Horn, Giulio Paolini, Davide Rivalta, Jan Vercruysse.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Mostra Mats Bergquist. Rest

Posted by fidest press agency su martedì, 15 gennaio 2019

Bologna Mercoledì 30 gennaio 2019, ore 17.00 Via Riva di Reno 57 (ORARI DI APERTURA: giovedì e venerdì, ore 10-13 sabato e domenica, ore 11-18.30in occasione di Art City White Night: sabato 2 febbraio, ore 11-23.30 ingresso libero). La Raccolta Lercaro, in collaborazione con la Galleria San Fedele di Milano, presenta la mostra Mats Bergquist. Rest, a cura di Andrea Dall’Asta SJ ed Elena Dal Molin.L’artista svedese Mats Bergquist parte da supporti lignei e con un lungo processo di sottilissime stratificazioni materiche ottiene volumi che si presentano con superfici concave o convesse. La consistenza fisica dell’opera è quindi dovuta a un lento e progressivo gesto di sovrapposizione di materia (colle, gesso, pigmenti e tecnica ad encausto su legno e in seguito su tela), fino a quando il piano dell’oggetto risulta liscio e perfettamente levigato. La superficie non presenta alcun tipo di segni, di forme imitative o naturalistiche. A una prima impressione sono spazi di “vuoto”.Altre volte vi è la presenza di oggetti che si manifestano attraverso forme altamente simboliche come uova, in questo caso ottenute attraverso l’antica tecnica giapponese raku. Le sue sculture, ordinate secondo posizioni precise ma di cui ignoriamo la regola, assumono un perfetto equilibrio e una profonda armonia, in una continua dialettica tra dispersione e ricongiunzione. Il tempo appare protagonista: l’opera nasce da una progressiva stesura di materiali, come nelle icone antiche. Al supporto ligneo, con la sua accurata levigatura, con la successiva sovrapposizione del telo di lino a compensazione dei movimenti del legno, con la stesura del gesso sul quale è inciso il disegno, con l’applicazione del fondo oro, con le stesura dei colori ottenuti da pigmenti minerali e vegetali, si giungeva alla definizione dei contorni, per terminare con le lumeggiature. Era un vero e proprio cammino che segnava non soltanto un percorso temporale dei gesti, ma un viaggio dell’anima che riconosceva gradualmente l’apparire dell’eterno, come se dall’interno dell’icona emergesse il divino che irrompe nel qui e ora della nostra storia.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Luce di Krypton di Marco Cucurnia

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 gennaio 2019

Roma Opening 18 gennaio 2019 ore 19.30 dMake art Via Giovanni Lanza, 174-176 (La mostra fotografica sarà visitabile fino al 18 febbraio 2019) dMake art presenterà il progetto Luce di Krypton di Marco Cucurnia, con l’interpretazione di Elisabetta Perotto.
Alla vigilia del suo secondo film, Marco Cucurnia propone una mostra di istanti di luce: la sua passione, e soprattutto ossessione, è l’osservazione dei contorni, contorni di un’inquadratura di cinema, contorni del tempo trascorso. Per Marco la storia di Superman è la lente attraverso la quale traduce i suoi sentimenti: il pianeta nel quale Superman nacque è Krypton e Superman trova, anche lontano da lì, la luce della sua infanzia.
Cucurnia ha preparato per il pubblico una mostra in tre atti: il giorno dell’inaugurazione Elisabetta Perotto interpreterà la luce, lasciando successivamente spazio ad un’opera di immagini in movimento che racconterà come la materia faccia rimbalzare la luce verso i nostri occhi. Infine, le opere fotografiche, tra bianco e nero e colore, rappresentano testimoni di istanti sfuggiti.
Marco Cucurnia è nato a Genova nel gennaio del 1975. Prima di approdare al cinema, ha cominciato a dare razionalità all’immaginazione con la fotografia: i primi scatti sono stati tra i cumuli di carbone del porto di Genova. Ha lavorato tanti anni con Mario Monicelli. Il suo primo film nel 2006, SOLOMETRO, ha vinto il Premio Ajaccio 2008. LALIBI del 2004 ha ricevuto il Premio Kodak, il Premio del Mensile Ciak al miglior corto italiano e il Primo Premio al Genova film festival 2004. Il 5 settembre 2016 ha presentato Il mio omaggio a Dino Risi, del 2016, alla Casa del Cinema di Roma. Il cortometraggio del 2015, NIENTE, ha rappresentato l’Italia a Città del Messico. Altre opere: Genova, Amore Mio, film documentario con Paolo Villaggio – 2004 RAI TRE; Mario Monicelli, l’artigiano di Viareggio – ritratto – 2001 RAI UNO, presentato in anteprima nella sezione cineasti del Presente al Festival di Locarno 2001. Tra le mostre: SURPENSIERI – 2018; AMIRCAL – 2015; LA STRADA PER KRYPTON – 2017.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra fotografica di Maurizio Gabbana

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 gennaio 2019

Roma Via delle Fosse di Castello,2 Venerdì 25 Gennaio 2019 mostra fotografica di Maurizio Gabbana “INFINITE DYNAMICS” a cura di Maria Laura Perilli. Leggerezza, rapidità, esattezza, molteplicità e visibilità sono, per Italo Calvino, i parametri base del codice di comportamento letterario del terzo millennio. Invarianti letterarie che Maurizio Gabbana sembra aver traslato nel suo mondo fotografico. Gabbana opera, innanzitutto, dissolvendo la compattezza degli oggetti, sottolineando la sua passione per il Futurismo con quella “Molteplicità” ottenuta mediante sovrapposizioni e rotazioni utili a conferire dinamismo e “Leggerezza” alle immagini.
Il “Dinamismo di un cane al guinzaglio” di Giacomo Balla sembra essere, così, un riferimento costante. L’oggetto della fotografia è decostruito, in linea con il pensiero filosofico di Derrida. È un modo forte, incisivo, per comunicarci con l’arte del messaggio fotografico che la semplicità è spesso fonte di inganni; si deve andare oltre la semplice apparenza, la prima impressione, analizzando e comprendendo quanto di complesso si cela dietro ogni messaggio semplificato.
Gabbana, però, nel sostenere di vivere la città percorrendola a piedi, attraversandola, opera un processo di ritorno: da un lato scompone, analizza i singoli episodi, dall’altro li ricompone interiormente e fotograficamente con una azione cognitiva e percettiva gestaltica.
È l’artista che immergendosi totalmente nello spazio della città, nel suo tessuto urbano, lo ricostruisce con una lettura Lynciana riconnettendo quei punti di riferimento, slarghi e margini prima decomposti: fa emergere, così, tutto il dualismo tra semplice e complesso.
Una operazione mentale e artistica, quella di Gabbana, ancor più interessante per la sua capacità di leggere gli spazi interni. Nelle sue opere fotografiche emerge tutta la loro flessibilità, il loro essere materia reale, oscura, attraversabile, plasmabile, dove tutto, spazio stesso tempo e luce diventano ora curvi ora rettilinei, rendendoci fotograficamente, in sinergia, la loro organicità. (Maria Laura Perilli) Vernissage: Venerdì 25 Gennaio 2019 –
Durata 25 Gennaio 2019 – 31 Marzo 2019 Orario: Martedì – Sabato 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le Balcon di Delvaux in mostra a Bruxelles dopo 30 anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 gennaio 2019

le balcon di delvauxBruxelles Sabato 26 Gennaio – Domenica 3 Febbraio Tour & Taxis, Avenue du Port 88, Orari: 11-19 (Giovedì 31 Gennaio late opening fino alle 22) Ingressi: intero 25 euro, under 16 gratuito, 16-26 anni euro. Catalogo 15 euro.Info e biglietti: http://www.brafa.art.
Custodito per 30 anni in una collezione privata asiatica “Le Balcon” (1948), dell’artista belga Paul Delvaux, ritorna visibile al pubblico dal 26 Gennaio al 3 Febbraio 2019 in occasione di BRAFA Art Fair (Bruxelles, Tour&Taxis, av. du Port 88). Il quadro, infatti, è protagonista dell’esposizione della galleria d’arte londinese Stern Pissarro.Il dipinto raffigura la silenziosa ma profonda comunicazione tra due donne che -attraverso gesti e sguardo- accennano a un fatto accaduto ma non rappresentato nell’opera, lasciando così lo spettatore senza risposta.
Il corpo semi-nudo della donna in primo piano, rappresentazione tipica del corpo femminile del pittore belga, e la la vista dalla finestra che trasmette l’impressione che la stanza stessa sia sospesa in cielo, sono caratteristiche inequivocabili dell’arte di Delvaux: un surrealismo moderato, sicuramente influenzato dalle opere di Giorgio de Chirico e René Magritte.Il valore del dipinto “Le balcon” (olio su tela; 120,6 x 90,2 cm) è stimato intorno ai 3 milioni di euro. La tela sarà una delle opere più prestigiose di BRAFA Art Fair: giunta all’edizione 64,la manifestazione raccoglie133 professionisti dell’arte di ogni tempo, dall’archeologia al design del Novecento. (copyright foto: threesixty.it)

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra-evento “Luciano Ventrone. Meraviglia ed estasi”

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 gennaio 2019

Gualdo Tadino (Perugia), Chiesa Monumentale di San Francesco Ultimo week-end per visitare la mostra-evento a cura di Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi “Luciano Ventrone. Meraviglia ed estasi” ospitata nella Chiesa Monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino.
Sabato 5 e domenica 6 gennaio alle ore 16.00 una visita guidata gratuita con l’esperto sarà un’occasione speciale per studiosi, grande pubblico e curiosi di ammirare le opere dell’artista romano dall’inconfondibile tecnica senza imperfezioni, assolutamente nuova, iperbolica, esagerata, barocca, metafisica. Inaugurata lo scorso 15 aprile, la mostra ha fatto registrare ben oltre 8.000 presenze; il grande successo di pubblico e di critica durante questi quasi nove mesi ha reso necessaria a fine ottobre una proroga e a novembre un arricchimento del percorso espositivo con una sezione dedicata all’ultima allieva Tatsiana Naumcic. La rassegna è una scelta tutt’altro che casuale per la cittadina umbra, patria di quel Matteo da Gualdo (1435 circa-1507), tra gli antesignani del genere della natura morta (con la sua celebre tavola raffigurante l’”Albero di Jesse”, della fine del XV secolo), genere pittorico di cui Ventrone è uno dei grandi innovatori odierni. Il Maestro, da oltre tre decenni, tra fiori e frutta in posa, “promette sapori che non può soddisfare – ha affermato Vittorio Sgarbi – per attirare i nostri sensi e condurli all’estraniante percezione dell’”ipernaturale”. La mostra, promossa dal Polo Museale città di Gualdo Tadino, con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino, è organizzata dall’Associazione Archivi
Ventrone. Biglietto di ingresso: Biglietto intero 6,00 euro Biglietto ridotto A 5,00 euro: over 65, gruppi superiori alle 15 unità Biglietto ridotto B 3,00 euro: istituti scolastici, studenti universitari, bambini 7 – 12 anni Biglietto gratuito: bambini fino a 6 anni di età
Visita guidata Senza costi aggiuntivi sul biglietto sabato e domenica alle ore 16.00 (durata 45’) Audio guida: costo aggiuntivo di 2,00 euro,

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prima mostra monografica di Tesfaye Urgessa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 dicembre 2018

Firenze fino al 3 febbraio 2019 apre a Palazzo Pitti Piazza Pitti, 1 la prima mostra monografica di Tesfaye Urgessa. «Alcuni vedono delle vittime nelle mie figure. Io vedo in loro quelli che ce l’hanno fatta. Mi danno conforto. Una cicatrice non è necessariamente il segno di una tragedia, un campione di boxe può bene avere un occhio nero o un sopracciglio che sanguina» scrive Tesfaye Urgessa, l’artista nato ad Addis Abeba nel 1983, trasferitosi grazie a una borsa di studio a Stoccarda nel 2009 dove oggi insegna e lavora, apprezzato dalla critica e dal mercato.
Parole che sembrano alludere alla parabola di riscatto che Urgessa attribuisce ai suoi personaggi come, probabilmente, a se stesso. Le figure magnetiche che popolano le sue tele in solitudine o più spesso in composizioni di corpi aggrovigliati e mutili sono infatti a tutti gli effetti una proiezione personale che non ha alcun portato narrativo o sociale. «Se qualcuno si riconosce nelle mie figure così come io mi riconosco in loro, allora necessariamente si riconoscerà in me», scrive ancora Urgessa per spiegare il dialogo che i suoi dipinti attivano tra chi crea e chi guarda, mediato da un repertorio di volti, maschere, corpi, nonché da una raccolta di oggetti famigliari dispiegati secondo logiche arcane. Terreno di scambio è la cultura visiva dell’arte del Novecento (e non solo) con la quale Urgessa si confronta in chiave di contaminazione e superamento, definendo una cifra stilistica del tutto originale: «Infatti per quanto Urgessa sia ben radicato nella tradizione della pittura figurativa e le sue opere siano ricche di elementi apparentemente iconici o simbolici, il suo modo di comunicare è fondamentalmente deittico» scrive Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, curatore della mostra con Chiara Toti.
Le foto in catalogo, con Urgessa nello studio mentre disegna a terra o con gli stadi compositivi dei dipinti ricostruiti in sequenza, danno anche conto di un processo creativo che, rifuggendo ogni premeditazione, si affida totalmente al flusso spontaneo delle immagini generate dalla mente dell’artista e registrate in contemporanea su una pluralità di tele. «Rifuggendo – come nella vita – i limiti e le definizioni imposti a priori, Urgessa trasforma dunque l’arte in “viaggio avventuroso e pieno di incertezze”», aggiunge Chiara Toti. Il percorso della mostra si estende tra le sei sale dell’Andito degli Angiolini, con un ordinamento cronologico che si dispiega a seguire Trapped in the Flesh, l’ultima grande tela dipinta da Urgessa scelta come focus di apertura. In una prevalenza di olii, non manca una scelta della produzione su carta con un rotolo di disegni e quattro monotipi che confermano la capacità dell’artista di spaziare tra tecniche e materiali.
L’Autoritratto, esposto a pendant con un intenso Ritratto d’uomo, è stato donato da Urgessa per la storica collezione delle Gallerie degli Uffizi: un ritratto non allo specchio o tratto da una fotografia, ma dipinto a memoria, passato anch’esso al vaglio della sua potente immaginazione.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra Conversation Piece

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 dicembre 2018

Roma Venerdì 14 dicembre, alle ore 12.00, via Fontanella Borghese 56b si terrà alla Fondazione Memmo la presentazione della mostra Conversation Piece Part V, il nuovo appuntamento del ciclo di mostre, a cura di Marcello Smarrelli, dedicate agli artisti italiani e stranieri temporaneamente presenti a Roma.L’esposizione, aperta al pubblico dal 16 dicembre 2018 al 24 marzo 2019, vede protagonisti quattro artisti: Rebecca Digne (borsista presso l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici), Invernomuto (Cy Twombly Italian Fellow in Visual Arts presso l’American Academy in Rome), Julian Rosefeldt (borsista presso l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo) e Marinella Senatore. In mostra opere appositamente create per l’occasione, considerate “manifesti” di poetiche e pratiche eterogenee, con i quali gli artisti designati entrano in dialogo tra di loro, con gli spazi della Fondazione Memmo e con Roma.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Mirko Mantovan alla Galleria Arianna Sartori di Mantova

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 dicembre 2018

Mantova Sabato 8 dicembre ore 17.00 Arianna Sartori Arte & Object Design Via Ippolito Nievo 10 inaugurazione mostra Mirko Mantovan alla presenza dell’artista. Mirko Mantovan nasce a Basilea nel 1966. Comincia a dipingere all’età di dieci anni e sviluppa nel tempo la tecnica pittorica con sensibilità rivelandosi osservatore delle cose e dei paesaggi. Partecipa da allora a concorsi ed eventi ottenendo premi e riconoscimenti. Conta al suo attivo numerose mostre personali e collettive in varie località d’Italia. Sue opere appartengono a collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Vive e lavora nelle Marche.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »