Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 305

Posts Tagged ‘italia’

Convegno-dibattito sulle migrazioni italiane e i nuovi dati sulla Germania

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

stoccardaStoccarda il pomeriggio del 7 ottobre, con la collaborazione del Consolato Generale d’Italia, un convegno per commentare i nuovi dati sull’emigrazione italiana (in particolare su quella diretta in Germania) e sulla sua componente qualificata. L’iniziativa ha trovato spunto nell’Istituto di Studi Politici S. Pio V, che di recente ha curato il volume Le migrazioni qualificate in Italia: ricerche, statistiche e prospettive con il supporto del Centro studi e ricerche Idos. In tale occasione, la pubblicazione verrà messa a disposizione dei partecipanti, insieme al capitolo sull’emigrazione italiana che apparirà nella prossima edizione del Dossier Statistico Immigrazione.Al 1° gennaio 2016 i connazionali all’estero, iscritti all’Anagrafe degli italiani dei residenti all’estero (Aire) sono risultati 4.811.163 (ma secondo le anagrafi consolari, più immediate nel registrarne la presenza, bisogna aggiungere altre 400.000 persone, andando così ben oltre i 5 milioni). Degli iscritti all’Aire quasi 2 milioni vivono nell’Unione Europea (1.954.511, meno quindi dei cittadini comunitari che risiedono in Italia, che sono 1.517.023). La quota di connazionali che vivono in Germania, rispetto all’intera Unione, è superiore a un terzo (700.855). I due terzi (66,0%) degli italiani che si trovano in Germania sono effettivamente emigrati. È un valore più alto di qualche punto rispetto alla media che si riscontra tra gli italiani nell’Ue e di 11,5 punti rispetto alla generalità degli iscritti all’Aire (52,5%). In molti altri paesi, che nel passato hanno costituito lo sbocco per la nostra emigrazione, è maggiore l’incidenza delle nascite sul posto e delle acquisizioni di cittadinanza. In Germania, invece, solo una quota ridotta di italiani è nata sul posto: 195.094 persone pari al 27,8%, di oltre 10 punti percentuale inferiore alla media. Da un lato queste differenze portano a ricordare che tra i protagonisti dei grandi flussi migratori indirizzatisi dall’Italia in terra tedesca nel dopoguerra, appena un quinto si è insediato stabilmente sul posto e questa elevata rotazione ha influito negativamente sul processo di integrazione. Le nuove generazioni, protagoniste dell’attuale inserimento, sono state tuttavia in grado di confrontarsi con queste difficoltà e ad esse si affiancano i nuovi migranti dall’Italia, fortemente attratti dalla Repubblica Federale Tedesca.Non sono ancora disponibili le disaggregazioni dei dati Istat sugli italiani che nel 2015 si sono cancellati dalle anagrafi comunali per recarsi all’estero: è stato anticipato solo che sono stati complessivamente 102.259.Sono, invece, più articolate le informazioni ricavabili dall’Aire sulle persone registrate come provenienti dall’Italia: tra quelli spostatisi nel 2015 e quelli che, emigrati negli anni precedenti, hanno provveduto tardivamente a questo adempimento, si è trattato di 107.529 italiani iscritti all’Aire per emigrazione (la quota maggiore dei 207.209 italiani iscrittisi all’Aire nel 2015 anche per altri motivi come nascita all’estero e acquisto della cittadinanza italiana). Il numero maggiore degli italiani registrati come emigrati si è recato in Germania (16.568) e nel Regno Unito (16.528), mentre in Svizzera e in Francia si tratta rispettivamente di 11mila e 10mila unità e, oltreoceano, i valori più alti riguardano l’Argentina e gli Stati Unititi con 5mila unità e il Brasile con 6mila unità. Si ipotizza però, non senza fondamento, che ad emigrare dall’Italia siano molti di più di quelli ufficialmente registrati come emigrati.
L’on. Laura Garavini ha così puntualizzato il significato del convegno: “Ho insistito sull’organizzazione di un convegno dedicato ai flussi migratori di oggi e alla sua componente qualificata. Questa occasione sarà utile per conoscere i nuovi dati e riflettere sugli intrecci che si determinano tra emigrazione e immigrazione: bisogna, infatti, riuscire ad occuparsi di quanti arrivano in Italia senza trascurare gli italiani nel mondo. Dei nuovi flussi verso l’estero sono in prevalenza protagonisti gli italiani con un livello di istruzione superiore. Strategie più adeguate a livello formativo e anche informativo aiuteranno, in prospettiva, a far sì che questi flussi si configurino nel futuro non come una fuga bensì come opportunità a favore sia della Germania che dell’Italia e, principalmente, dei diretti interessati”.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I numeri del cancro in Italia nel 2016

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 settembre 2016

aiomRoma nell’Auditorium del Ministero della Salute (Lungotevere Ripa 1) martedì 27 settembre alle 11 in una conferenza stampa dal prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM, dalla prof.ssa Lucia Mangone, presidente AIRTUM, e dalla dott.ssa Stefania Gori, presidente eletto AIOM. Interverrà anche il prof. Mario Melazzini, presidente AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). È stato invitato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Un’analisi a 360 gradi sui numeri del cancro relativi all’anno in corso permette a tutti gli attori della sanità di pianificare al meglio gli interventi necessari. Quanti nuovi tumori saranno diagnosticati in Italia nel 2016? Saranno più colpiti gli uomini o le donne? Quanti saranno i decessi? Quanti sono oggi i giovani malati? Esistono differenze nella incidenza, mortalità e sopravvivenza tra Nord, Centro e Sud? Sono solo alcune delle domande a cui risponde il volume “I numeri del cancro in Italia 2016”, il censimento ufficiale in grado di offrire una panoramica aggiornata sui numeri delle neoplasie relativi all’anno in corso. Questa pubblicazione, firmata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), rappresenta un appuntamento annuale, indispensabile sia per gli addetti ai lavori che per i cittadini per conoscere l’impatto dei tumori con i dati epidemiologici relativi agli ultimi 12 mesi. (foto. aiom)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Italia Lavoro passa all’ANPAL

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

opportunita-lavoroL’agenzia tecnica del Ministero del lavoro entra a far parte anche dal punto di vista giuridico della Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, che ha un’unica regia nell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro.
L’Anpal, infatti, subentra nella proprietà delle azioni di Italia Lavoro S.p.A. e il suo presidente, Maurizio del Conte, ne diviene amministratore unico. La formalizzazione del passaggio delle azioni prevede la contestuale decadenza del consiglio di amministrazione di Italia Lavoro S.p.A.. Entro i prossimi trenta giorni, Italia Lavoro adotterà il nuovo statuto che prevede forme di controllo da parte di Anpal tali da assicurare la funzione di struttura in house, il nuovo ordinamento dovrà ottenere l’approvazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il passaggio è importante nella costruzione della Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro istituita con il decreto legislativo n.150 del 2015.Dichiara il nuovo amministratore unico, Maurizio Del Conte: “Le politiche attive sono il pilastro fondante della nuova legge. Italia Lavoro negli anni ha prodotto in tutto il territorio nazionale una importante azione di supporto allo sviluppo della occupazione, ponendosi così al centro di quel cambiamento culturale che è necessario per creare un nuovo sistema virtuoso di rete tra pubblico e privato a favore di chi cerca lavoro o deve ricollocarsi”.Maurizio Del Conte, nato il 23 aprile 1965, è professore di Diritto del Lavoro all’Università Bocconi di Milano, dove è arrivato dopo essere stato docente all’Università di Milano Bicocca, ha tenuto lezioni e corsi in Giappone, all’Università di Tokio e di Kobe. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche, le aree di interesse spaziano dal Diritto del lavoro al Diritto sindacale, dal Diritto comunitario al Diritto privato. Consigliere giuridico del presidente del Consiglio Matteo Renzi, è presidente dell’ANPAL, l’agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro introdotta dalla nuova legislazione di settore – ai più nota come Jobs Act – nata per fare da coordinamento per tutto quanto è riferibile alle politiche attive. Proprio in qualità di presidente dell’ANPAL diventa adesso amministratore unico di Italia lavoro spa, come previsto infatti dalla legge le azioni dell’agenzia tecnica del ministero del Lavoro passano dal ministero dell’Economia alla stessa agenzia, passo determinante per la realizzazione di un’unica cabina di regia che metta in rete le esperienze pubbliche e private su tutto il territorio nazionale.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Precari: 5 settembre presìdi a Roma ed in diverse regioni del sud Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2016

inpsRoma. Lunedì 5 settembre, a partire dalle ore 10.30, gli LSU e gli ex LSU protesteranno insieme alla USB davanti alla direzione generale dell’INPS, in via Ciro il Grande a Roma, e davanti alle sedi regionali dell’ente di previdenza della Campania, della Basilicata, della Puglia, della Calabria e della Sicilia.
Entro il 12 settembre si concluderà il confronto tra il Ministro del Lavoro Poletti e le parti sociali, dal quale la USB è stata esclusa, per definire gli interventi in materia di lavoro e previdenza che entreranno nella Legge di stabilità 2017.
Negli incontri sono rimaste completamente ignorate le problematiche dei Lavoratori Socialmente Utili, 20 mila precari storici senza contratto dalla metà degli anni ’90, che assicurano servizi essenziali agli Enti locali soprattutto nel centro-sud Italia. Inoltre ben 170.000 lavoratori e lavoratrici sono stati impiegati nel corso degli anni con questa forma di “precariato di stato”.
“I numerosissimi lavoratori socialmente utili impiegati per anni nella pubblica amministrazione andranno in pensione con assegni che rischiano di essere inferiori a quello sociale – denuncia Elisabetta Callari, del Coordinamento Nazionale USB P.I. – i contributi LSU infatti sono figurativi e non valgono per la misura della pensione”.“Dopo aver lavorato anche per decenni nel pubblico impiego con compensi irrisori – prosegue Callari – gli LSU rischiano di essere penalizzati anche al momento di andare in pensione”.
Sottolinea la sindacalista: “Chiediamo all’INPS, che è l’interlocutore istituzionale per eccellenza in campo previdenziale, di sollecitare il Governo per l’emanazione di una norma che sani questa stortura. Chiediamo inoltre che la ricongiunzione tra le diverse gestioni pensionistiche, pubblica e privata, sia possibile senza ulteriori oneri per tutti i lavoratori”. “Le iniziative del 5 settembre saranno uno dei momenti di mobilitazione sul tema della previdenza che attueremo nelle prossime settimane – conclude Callari – per rivendicare la cancellazione della riforma Fornero e un sistema previdenziale pubblico che assicuri in futuro pensioni dignitose a tutti”.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“In Italia almeno 24.000 scuole sono in aree a rischio sismico”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 agosto 2016

scuola“L’immagine che mi è rimasta impressa è una scuola di Amatrice che è crollata. In Italia le scuole che sono in zone a rischio sismico sono almeno 24.000” . Lo ha dichiarato Domenico Angelone, Consigliere Nazionale dei Geologi, recatosi sui luoghi del sisma. “ Eppure ancora oggi in Italia – ha proseguito Angelone – si continua a costruire senza tener conto di quella che è la conoscenza geologica . La conoscenza geologica non riguarda esclusivamente la natura del terreno, ma le possibili evoluzioni di esso, connesso ai rischi derivanti dalle situazioni locali che rendono ogni sito diverso dall’altro. In Italia dobbiamo porre la geologia al centro delle scelte programmatiche. E’ necessario il Fascicolo del Fabbricato sugli edifici per verificarne lo stato di salute e puntare alla messa in sicurezza degli edifici strategici come scuole ed ospedali”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Geologi: “In Italia almeno 24 milioni di persone in aree ad elevato rischio sismico”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 agosto 2016

terremoto“In Italia almeno 24 milioni di persone vivono in zone ad elevato rischio sismico. La zona dell’Italia centrale colpita è riconosciuta come ad alto rischio sismico del resto come la quasi totalità della catena appenninica – ha proseguito Peduto – da nord a sud. Questa notte si è mossa una faglia appenninica di tipo distensivo. Ma l’Italia intera – come è noto – è ad alto rischio, proprio perché è un paese geologicamente giovane e di frontiera”.
“In generale il rischio è più spinto lungo l’Appennino e poi meno eclatante man mano che ci si allontana da esso. Ma non ci sono territori totalmente esenti.
Noi geologi da anni diciamo che in Italia siamo ben lontani da una cultura di prevenzione. Innanzitutto sarebbe necessaria una normativa più confacente alla situazione del territorio italiano. Noi – ha concluso Peduto – proponiamo un fascicolo del fabbricato con una classificazione sismica degli edifici. Fondamentale anche un piano del Governo per mettere in sicurezza tutti gli edifici pubblici.
“Perché cresca la coscienza civica dei cittadini nell’ambito della prevenzione sismica bisognerebbe cominciare a fare anche una seria opera di educazione scolastica – ha concluso il Presidente – che renda la popolazione piu’ cosciente dei rischi che pervadono il territorio che abitano . Non dimentichiamo che, secondo alcuni studi, una percentuale tra il 20 e il 50% dei decessi, in questi casi, è causata da comportamenti sbagliati dei cittadini durante l’evento sismico ”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

In Italia troppo razzismo al contrario

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2016

Franco-Maccari-Coisp-300x213“Era pochissimo tempo fa quando, profeticamente, denunciavamo che sarebbero sorti gravissimi problemi di ordine e sicurezza se si fosse continuato ad insistere con l’indulgere in atteggiamenti buonisti ed ipocriti in merito alla questione dell’immigrazione clandestina ed, in particolare, all’eccessivo permissivismo ed all’assoluta mancanza di qualsiasi fermezza e severità verso gli irregolari che non hanno i requisiti per restare in Italia e soprattutto quelli che delinquono. Lo dicevamo perché da sempre registriamo gli umori ed i bisogni reali della gente, noi viviamo in strada ed al di là degli spot politico-istituzionali tocchiamo con mano la realtà di una cittadinanza che ha le sue necessità, le sue paure, le sue difficoltà, e che in questo momento storico sente lo Stato lontano, troppo dedicato a tutt’altro. Lo dicevamo perché consci del fatto che la convinzione di subire angherie ed ingiustizie esaspera gli animi fino alla reazione che, lucidamente, non si dovrebbe mai avere. Lo dicevamo perché conosciamo bene il senso di frustrazione profonda che si avverte quando il sistema dimostra che tutto è importante tranne te, e che chi è esasperato ma anche maltrattato o, peggio, ignorato, può finire per reagire fuori misura. Oggi leggiamo con sgomento di una spedizione punitiva messa in atto nel Catanese ai danni di tre immigrati, e con medesimo sgomento leggiamo, contemporaneamente, altre vicende gravissime in cui gli immigrati non sono vittime ma carnefici”.
Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a commento di alcune notizie provenienti da varie zone del Paese. Dalla provincia di Catania, anzitutto, dove cinque giovani siciliani si sono resi responsabili di una gravissima aggressione ai danni di tre egiziani ospitati in un centro di accoglienza rei, secondo la loro versione, di averli offesi al mercato. Dal carcere di Pesaro, poi, dove un detenuto noto per il suo essere votato alla causa della Jihad e particolarmente violento, ha selvaggiamente aggredito un poliziotto spaccandogli il setto nasale.
A Frassinelle Polesine, in provincia di Rovigo, infine, secondo quanto riportato dalla stampa un richiedente asilo ha incontrato una ragazzina sulla pista ciclabile, qui l’avrebbe molestata verbalmente e fisicamente,facendo apprezzamenti pesanti e poi seguendola per un lungo tratto. La ragazzina è stata trovata in lacrime da alcuni passanti che l’hanno condotta dalla famiglia e poi dai Carabinieri, dove è scattata la denuncia e sono state avviate le indagini che hanno portato all’ordine di espulsione, firmato dal prefetto, nei confronti del richiedente asilo che è stato indirizzato in una struttura di Napoli. Sono spiccate nella vicenda le parole del Sindaco di Frassinelle, che ha detto: “Non è successo niente. Un richiedente asilo ha avvicinato una ragazza, le ha chiesto il numero di cellulare, ha fatto apprezzamenti positivi. Ad un certo punto le ha messo una mano sulla spalla. E’ forse una molestia? L’errore lo hanno commesso i familiari della ragazza: era consigliabile il silenzio assoluto. Se lo avesse fatto un ragazzo italiano tutto questo non sarebbe successo”. “Parole veramente scioccanti – si infuria Maccari – che confermano quel che denunciavo prima: il problema non è affatto che se la molestia l’avesse fatta un italiano non sarebbe successo nulla, ma che siccome l’ha fatta un immigrato richiedente asilo allora dobbiamo soprassedere per non sembrare razzisti! E’ clamoroso! Ci chiediamo se il Sindaco di Frassinelle si renda conto di rappresentare anche la giovane cittadina che è stata spaventata e molestata al punto da rimanere tanto scossa ed impaurita, o se sia troppo impegnato ad ambire a qualche poltrona un po’ più ampia! Ci chiediamo quanto ancora debba accadere perché la voragine che si sta aprendo fra la finta bontà di politici e Rappresentanti istituzionali che ‘accolgono’ solo a parole dai loro uffici dorati, da una parte, e la stanchezza dei cittadini troppo provati e troppo bistrattati, dall’altra, diventi completamente incolmabile. Quella voragine, per noi Appartenenti alle Forze dell’Ordine, significa una mole di potenziali situazioni di rischio gravissimo che se dovessero degenerare sfuggirebbero alla possibilità di controllo”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mappa del credito in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2016

bancaLo studio ha messo in evidenza che a livello nazionale circa un terzo degli italiani, più precisamente il 34,0% del totale della popolazione maggiorenne, ha almeno un contratto di credito rateale attivo e, a livello pro-capite, mensilmente rimborsa rate per un importo pari a 362 euro. Mediamente i soggetti attivi nel credito hanno un indebitamento residuo – inteso come somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare in futuro per estinguere i contratti in essere – pari a 34.253 euro.Dall’analisi condotta da Mister Credit risultano al primo posto, tra le forme di finanziamento più diffuse, i prestiti finalizzati, ossia quei prestiti destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento e viaggi, ecc. Tali operazioni di credito, hanno un peso in termini di numerosità pari al 43,4% sul totale. Al secondo posto troviamo i prestiti personali, che si legano alla rinnovata progettualità delle famiglie nel nuovo contesto di miglioramento del clima economico generale, con una incidenza pari al 34,5%. Infine, la componente dei mutui per acquisto di abitazioni, che si caratterizzano per una incidenza del 22,1% sul totale.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Concorso Amici agli Antipodi e il Contest Cosplay

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2016

Bracciano CosplayBracciano Cosplay1Bracciano. La pizza e il sushi, il tricolore e la bandiera del Sol Levante, il tutto condito da strette di mano e simboli di pace. Questi alcuni elementi a confronto che hanno caratterizzato le opere vincitrici del concorso “Amici agli Antipodi: un disegno per il Giappone”, organizzato nell’ambito del Progetto Bracciano.Co per il coordinamento del Consorzio Lago di Bracciano per celebrare i 150 anni delle relazioni di amicizia Italia-Giappone. Premiati da una giuria selezionata in tutto sei concorrenti, tre per la scuola media tre per le scuole elementari del territorio. Visibilmente commossi gli interessati ed i genitori alle premiazioni che si sono tenute domenica 10 luglio all’anfiteatro ai “Soldati” di Anguillara in riva al lago in occasione del Cosplay Contest che nella stessa giornata, sempre nell’ambito Bracciano.Co, ha portato sul lago per un giro in battello e variopinte comparsate nei tre Comuni rivieraschi decine di appassionati del genere che trae ispirazione dai manga giapponesi.
Bracciano Cosplay2Per le elementari il primo premio è andato a Flavia Laera che “ha centrato – spiegano le motivazioni – con chiarezza il disegno, il tema del rapporto tra i due mondi esaltando il concetto della vicinanza nelle differenze”. Al secondo posto, sempre per le elementari, Francesco Patricelli che “ha trattato il tema con creatività dando una rappresentazione originale e personale al di fuori dell’iconografia corrente”. Terza classificata Ilenia Capasso che “In modo semplice ma chiaro, ha affrontato il tema dell’amicizia tra i due popoli dando una caratterizzazione dell’iconografia giapponese nella maniera, nello stile delle moj”.
Per le scuole medie i premi sono andati a Emily Federica Musciacchio, prima classificata, che “Ha espresso in modo chiaro la vicinanza tra i due popoli, tra le due culture. Le linee – si legge nelle motivazioni – sono chiare così come l’impaginazione”, a Elena Georgescu, seconda classificata, che “Grazie al forte impatto cromatico e alla capacità tecnica, è riuscita a risolvere il tema dei due mondi, a Elisa Bonanni che “ha sintetizzato, a mo’ di logo, l’unione tra le due culture in maniera chiara ed evidente ancorché essenziale e minimalista”. Tutti i premiati hanno ricevuto un diploma ed un cappellino della manifestazione.
Nella stessa giornata nell’ambito del progetto Bracciano.Co il territorio del lago di Bracciano ha vissuto per la prima volta il suo cosplay ufficiale anche grazie alla collaborazione con la associazione di settore Epicos. I cosplayer, salpati dal molo degli Inglesi di Bracciano, sede del Consorzio Lago Bracciano, hanno navigato sul lago a bordo del battello, sono approdati nei comuni di Trevignano e Anguillara per poi partecipare ad un contest. A miglior personaggio maschile “Raffaello”, il personaggio delle tartarughe ninja interpretato da Andrea Mallus. Miglior personaggio femminile è stata Giulia Berardi nei panni di Janna di League of Legends. Migliore coppia Iris Afasia e Samuel Quinci interpreti di Joker e Harley Quinn.
Prossimo appuntamento con Bracciano.Co il 5 agosto alle 21 con il concerto della cantante Hiromi Maekawa a bordo della motonave Sabazia II in navigazione notturna sul lago.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Prevenzione del dissesto idrogeologico in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2016

monitoringIn Italia la normativa che si occupa del partenariato pubblico privato ha vita recente. È infatti il Decreto Legislativo 50 dello scorso 19 aprile ad occuparsi, per la prima volta nella nostra legislazione, di PPP e project financing.
Questa particolare forma di cooperazione può essere una delle chiavi e delle sfide future per tutti quegli attori che si occupano in Italia di prevenzione di situazioni d’emergenza, in particolare di dissesto idrogeologico? È anche grazie al PPP che possono essere raggiunti gli obiettivi che il Governo, con la piattaforma #italiasicura, si è prefissato? Ne hanno discusso a Roma questa mattina, nel corso di una tavola rotonda organizzata da Galileo Advisory e moderata dalla giornalista Francesca Roversi, alcuni dei principali soggetti pubblici e privati che nel nostro Paese si occupano di prevenzione del rischio: Bruno Tufari, Partner e amministratore unico Galileo Advisory; Roberto Carulli, Partner e socio fondatore Galileo Advisory; Chiara Braga, Componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici; Stefano Laporta, Direttore generale ISPRA; Michele Torsello, Responsabile giuridico della struttura di missione #italiasicura contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, Presidenza del Consiglio dei Ministri; Guido Bernardi, Marketing and International Development Manager CAE S.p.A.; Simona Mameli, Sviluppo nuovi mercati nel Sud Est Europa CAE S.p.A.; Angelo Corazza, Direttore presso l’Ufficio Rischi Idrogeologici e Antropici – Servizio rischio idrogeologico, idraulico, idrico, marittimo e costiero del Dipartimento della Protezione Civile; Sergio Sangiorgi, Direttore commerciale Lazio CPL Concordia; Raul Ricozzi, Partner dipartimento Energy Orrick, Herrington & Sutcliffe.Guido Bernardi ha illustrato la posizione di CAE S.p.A., azienza leader in Italia per quanto concerne le reti per il monitoraggio ambientale in tempo reale: “dal nostro punto di vista la principale strada da indagare è quella della costruzione di un pool di soggetti, che comprenda società, banche, municipalità, ma anche altri attori, che possano prendere la titolarità su reti di monitoraggio, garantendo il perfetto funzionamento e l’aggiornamento tecnologico delle stesse per 20-25 anni, dimostrando così all’amministrazione pubblica che questo abbatte i costi e mantiene il servizio ai massimi livelli tecnologici”.
Dal Veneto alla Calabria CAE vanta un’esperienza ormai decennale nell’installazione di stazioni idrometeorologiche che monitorano dati in tempo reale collegate a sistemi di allertamento in grado, attraverso automatismi opportunamente calibrati, di avvisare le persone interessate al verificarsi di situazioni di pericolo imminente al verificarsi di fenomeni naturali con rilevanza di Protezione Civile.
Alle parole di Bernardi fa eco Roberto Carulli, Partner e socio fondatore Galileo Advisory, soggetto organizzatore della tavola rotonda: “la drastica riduzione di investimenti in grandi opere e infrastrutture ha portato una serie “preoccupante” di ribassi a due cifre. Serve uno strumento che possa dare risposte alle esigenze del Paese senza aspettare i tempi della burocrazia pubblica. L’intervento dei privati deve essere sfruttato in tal senso e il PPP (partenariato pubblico privato) può in tempi brevi e in modo efficace ridurre i rischi sistemici e ampliare i mercati industriali di riferimento”. (foto: monitoring)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Italia: Verso una nuova recessione?

Posted by fidest press agency su domenica, 24 luglio 2016

paesaggio industrialeCi risiamo: stiamo lentamente ma inesorabilmente scivolando verso una nuova recessione. I bruttissimi dati di maggio relativi all’industria, fatturato e soprattutto ordinativi, fanno intravedere una seconda parte dell’anno pesante, dopo che nel secondo trimestre la produzione industriale ha chiuso in rosso. Siamo partiti prevedendo di crescere dell’1,6% – che già sarebbe stato troppo poco – e ora le ultime stime che ci avevano già portato sotto l’1% (l’ultima quella di Bankitalia) dovranno essere inevitabilmente riviste al ribasso. Considerato che si è calcolato che la politica monetaria espansiva della Bce produce circa mezzo punto all’anno di pil, ecco che se a fine 2016 avremo il segno più davanti all’indicatore di crescita, sappiamo fin d’ora che quella miseria di incremento del pil sarà da ascrivere tutto a Mario Draghi. Altro che l’Italia che ha svoltato! E non ci si venga a raccontare dell’effetto Brexit, di Nizza o della Turchia, perché ammesso e non concesso che questi avvenimenti producano effetti significativi sull’economia, sono ancora tutti da vedere. E non si attacchi il solito refrain su “anche l’Europa rallenta”, perché la Bce ha appena confermato la stima di una crescita del pil dell’eurozona dell’1,6%, a questo punto oltre il doppio del dato italiano. La verità è che già dal deludente 2015 l’Italia, per ragioni tutte sue, non ha agganciato la ripresa, se non in modo disomogeneo e parziale, e viaggia – al netto delle politiche e dei fattori extra nazionali, al confine tra la stagnazione e il ritorno alla recessione. Tutto questo mentre da mesi l’economia è uscita dall’agenda del governo e dall’attenzione dei media – se non per le questioni bancarie, osservate più dal buco della serratura che soppesate per le valenze sistematiche di cui portatrici – a favore di tematiche, referendum costituzionale e legge elettorale, che sono certo decisive – noi proponiamo da anni la convocazione di un’Assemblea Costituente, figuriamoci se ci sfugge l’importanza di dare una risistemata al nostro vetusto sistema istituzionale – ma che non possono in alcun modo rendere subordinata la politica economica, anche perché non ve n’è nessuna ragione logica e pratica.
Le difficoltà (autoctone) dell’economia, sottaciute, hanno tra l’altro risvolti più diretti di quanto non si pensi (o di quanto non pensi Renzi) proprio sulla cifra delle due riforme di governance cui il governo annette importanza vitale. Essa consiste nel credere possibile governare il Paese costruendo una maggioranza parlamentare in provetta, attraverso gli additivi del premio di maggioranza e del doppio turno da un lato e della riduzione ad una sola camera del vaglio del voto di fiducia, pur non corrispondendo, quella maggioranza artificiale, ad una sostanziale nella società? In altri termini, è pensabile che avendo il consenso di circa un quinto degli italiani si riesca a imporre, senza subire crisi di rigetto, le proprie scelte (o non scelte) agli altri quattro quinti? Forse, ma è un forse sottolineato con la matita rossa, si può in un paese normale – cioè stabile e ben organizzato – che vive una condizione storica normale, cioè una congiuntura, prima di tutto economica ma non solo, fatta di certezze e consolidata nel tempo. È inutile dire che l’Italia è dalla fine degli anni Ottanta che non ha il piacere di potersi definire così, e tantomeno in questi anni di trapasso al buio dalla Seconda Repubblica a qualcosa che non ben definito. L’Italicum, legge elettorale senza precedenti nel mondo occidentale e che è parente stretta di quel Porcellum che la Corte Costituzionale ha bocciato senza remissioni, pretende, grazie al premio di maggioranza del 15% nell’unica Camera che vota la fiducia al governo, di creare la governabilità. Attenzione, non ci stiamo stracciando le vesti in nome della democrazia calpestata e del pericolo autoritario (tema non infondato ma paradossalmente meno importante), stiamo dicendo che senza consenso diffuso e pazientemente costruito, la società rifiuta le scelte di governo che non sente proprie. Una volta erano i corpi intermedi a fare da cuscinetto, spesso imponendo rituali di confronto paralizzanti che di fatto si trasformavano in diritti di veto. Oggi è l’antipolitica che raccoglie lo scontento e in un batter d’occhio trasforma in casta anche chi si è imposto e affermato come rottamatore. Non capirlo, credere che un governo di minoranza sostenuto da deputati nominati e con il contorno di senatori non eletti in dopolavoristica missione cui sono affidate materie delicate e decisive come le normative europee possa reggere alla prova del fuoco dei fatti, significa – specie in un contesto economico che richiede invece scelte ben più radicali che la distribuzione a pioggia di soldi che si spera (invano) si trasformino in consumi e investimenti – portare il Paese allo sfascio.
Un uomo di grande esperienza come Giorgio Napolitano non poteva non aver capito che Renzi si è infilato in un cul de sac, e pur avendolo appoggiato anche oltre ogni ragionevolezza, alla fine è uscito allo scoperto suggerendogli apertamente di cambiar strada. Cioè quello che, privatamente e con parole più sorvegliate, gli ha fatto capire il successore di Napolitano al Colle. Solo che nel farlo, il presidente emerito – probabilmente sentendo l’esigenza di salvare la dignità del suo vecchio endorsement per l’Italicum e la riforma costituzionale – ha indicato la strada dell’eliminazione del ballottaggio per sottrarre ai Cinque Stelle il loro vero punto di forza. Così come ieri la sinistra interna del Pd e i centristi chiedevano il passaggio dal premio alla lista a quello alla coalizione, oggi Bersani, con il suo Bersanellum, propone una versione aggiornata e corretta del sistema a collegi uninominali previsto dal Mattarellum, in cui il premio di maggioranza arriverebbe a un massimo di 90 deputati, si tratta pur sempre di aggiustamenti che non superano (pur limitandone la portata e quindi il danno) il nodo di fondo di quel maledetto premio di governabilità, scorciatoia che consente di vincere ma non di governare. E finchè l’illusione della maggioranza artificiale non sarà sgombrata dal campo, vedrete che saranno i populisti di ogni risma a fare bottino pieno. (Enrico Cisnetto direttore di http://www.terzarepubblica.it)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Italia ancora in deflazione

Posted by fidest press agency su domenica, 24 luglio 2016

istatDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Gli ultimi dati Istat ci hanno purtroppo confermato che l’Italia è in deflazione. Il tasso di inflazione relativo all’anno 2016 acquisito a giugno è -0,2, il che vuol dire non solo che i consumi sono a picco, ma anche, e soprattutto, che i conti pubblici sono tutti, completamente, da rifare.Nel Documento di economia e finanza (Def) di aprile, infatti, il governo Renzi-Padoan aveva stimato, ottimisticamente, per il 2016 un’inflazione pari a +1%. Cosa che, come è ormai palese, non si verificherà. Anzi, addirittura si rischia una inflazione negativa. Una iattura per la nostra economia.Vuol dire che mancano alle casse dello Stato almeno 16 miliardi di euro, che si aggiungono a tutta la polvere sotto il tappeto già messa dal governo nel passato per altri 30-40 miliardi, clausole di salvaguardia in primis.La situazione economica del nostro paese è, pertanto, tragica: crescita del Pil reale sotto l’1% per quest’anno e per l’anno prossimo, consumi in caduta, Pil nominale (che è dato dalla somma del Pil reale più l’inflazione) più basso del Pil reale, quindi caduta del gettito fiscale.E la situazione può solo peggiorare, se si aggiungono gli effetti della Brexit e della grave crisi in cui versa il sistema bancario italiano, che si manifesterà ancora di più dopo la pubblicazione dei risultati degli stress test della Banca centrale europea del prossimo 29 luglio. Con questi chiari di luna Renzi arriva al referendum di ottobre/novembre con l’economia al collasso. E gli italiani voteranno ‘no’ per mandarlo a casa. Renzi fa male alle istituzioni, alla democrazia, alle loro tasche e fa male all’economia”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Senior Italia FederAnziani e Telefono Azzurro insieme per nonni e nipoti

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2016

telefono azzurroSenior Italia FederAnziani e Telefono Azzurro si uniscono per migliorare la qualità della vita di bambini e anziani, attraverso iniziative, progetti e campagne a tutela dell’infanzia e della terza età. E’ quanto discende dalla firma del protocollo di intesa siglato in questi giorni a Roma dalle due organizzazioni, che d’ora in poi collaboreranno in attività concrete, sul territorio e a fianco delle istituzioni, finalizzate ad affermare i diritti di minori e senior, a offrire risposte alle problematiche di queste due fasce d’età e a valorizzare l’importanza del legame intergenerazionale. “Questo protocollo d’intesa – spiega Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani – apre la strada a una collaborazione importante nell’ambito della quale la federazione nazionale della terza età e Telefono Azzurro uniranno le proprie competenze per contrastare ogni forma di sfruttamento, violenza e disagio sia dell’infanzia e dell’adolescenza che della terza età, promuovendo attività congiunte di ricerca e formazione in ambito scolastico ed extrascolastico, campagne di comunicazione e iniziative che valorizzino l’importanza del federanzianirecupero di un pieno rapporto affettivo-educativo coi nonni”.“La collaborazione con Senior Italia Federanziani rafforza l’importanza di uno scambio generazionale a cui crediamo moltissimo. Telefono Azzurro riconosce l’importanza non solo dei genitori, ma anche dei nonni, nella crescita sana ed equilibrata del bambino”, ha dichiarato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile, “Non solo, queste figure possono essere spesso centrali nel riconoscimento di eventuali disagi e sofferenze inespresse da parte del minore. L’incontro tra nonni e nipoti diventa, dunque, essenziale nell’ottica di un confronto costruttivo per la creazione di un ponte generazionale, fatto di condivisione e scambio”.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Immigrati e religioni in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 luglio 2016

immigratiSecondo le più recenti stime della Fondazione Ismu, gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2016 che professano la religione cristiana ortodossa sono i più numerosi (oltre 1,6 milioni), seguiti dai musulmani (poco più di 1,4 milioni), e dai cattolici (poco più di un milione). Passando alle appartenenze religiose minori, i buddisti stranieri sono stimati in 182mila, i cristiani evangelisti in 121mila, gli induisti in 72mila, i sikh in 17mila, i cristiano-copti sono circa 19mila. L’indagine dell’Ismu mette in mostra che il panorama delle religioni professate dagli stranieri è molto variegato e sfata il pregiudizio secondo cui la maggior parte degli immigrati professa l’islam. Per quanto riguarda le incidenze percentuali i musulmani sono il 2,3% della popolazione complessiva (italiana e straniera), i cristiano-ortodossi il 2,6%, i cattolici l’1,7%1. Per quanto riguarda le provenienze si stima che la maggior parte dei musulmani residenti in Italia provenga dal Marocco (424mila), seguito dall’Albania (214mila), dal Bangladesh (100mila), dal Pakistan (94mila), dalla Tunisia, (94mila) e dall’Egitto (93mila).
Circa un terzo dei cristiani ortodossi vive in Lombardia e nel Lazio. La regione in cui la presenza di stranieri di fede cristiano-ortodossa è maggiore è la Lombardia, con 265mila presenze; segue il Lazio (260mila), il Veneto (176mila), il Piemonte (163mila), l’Emilia Romagna (157mila) e la Toscana (116mila). Le incidenze maggiori si registrano nel Lazio in cui i cristiano-ortodossi stranieri sono il 4,4% della popolazione complessiva, in Umbria (4%), in Piemonte (3,7%) e in Veneto (3,6%).
I musulmani si concentrano soprattutto in Lombardia ed Emilia Romagna. La regione in cui vivono più stranieri residenti di fede musulmana, minorenni inclusi, è la Lombardia: sono 368mila (pari al 26% del totale degli islamici presenti in Italia). Al secondo posto troviamo l’Emilia Romagna con 183mila musulmani (pari al 12,8% del totale degli islamici in Italia), al terzo il Veneto dove i musulmani sono 142mila (pari al 10% del totale)2, al quarto il Piemonte con 119mila presenze. Per quanto riguarda la provenienza, quella relativa ai marocchini costituisce la principale collettività nazionale musulmana in ciascuna delle quattro regioni con il maggior numero di cittadini stranieri che appartengono all’islam (ovvero in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte). Nel Lazio invece primeggiano i bangladeshi e in Toscana gli albanesi.
Gli immigrati cattolici sono presenti soprattutto in Lombardia e nel Lazio. La regione italiana in cui vivono più immigrati cattolici è la Lombardia, con 277mila presenze, seguita dal Lazio (152mila), dall’Emilia Romagna (95mila), dalla Toscana (84mila), dal Veneto (78mila) e dal Piemonte (78mila). In Liguria e in Lombardia gli stranieri cattolici residenti son il 2,8% della popolazione residente totale italiana e straniera, nel Lazio sono il 2,6% e in Umbria il 2,4%.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gli italiani lasciano il Bel Paese: quasi un milione gli emigrati degli ultimi 10 anni

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 luglio 2016

eurostat_logoSe la matematica ed i numeri non sono un’opinione il Rapporto del Centro studi ImpresaLavoro, realizzata su elaborazione di dati Eurostat non lascia spazio a dubbi: la crisi inverte i flussi migratori e l’Italia da Paese dell’immigrazione sta diventando Paese non più attrattivo e addirittura d’emigrazione. A sostenerlo, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, nel commentare lo studio statistico che rappresenta una fotografia sui movimenti migratori in uscita dall’Italia nel decennio compreso tra il 2005 e il 2014. Negli ultimi dieci anni gli italiani emigrati all’estero sono stati complessivamente 896.510, di cui 136.328 soltanto nel 2014 (+8,42% rispetto all’anno precedente): una cifra più che raddoppiata rispetto ai 65.029 connazionali che avevano lasciato il Paese nel 2005. È il dato principale che emerge da una analisi del Centro studi ImpresaLavoro, realizzata su elaborazione di dati Eurostat. Nel periodo 2005-2014 ben 114.341 connazionali si sono trasferiti in Germania (17.236 nel 2014, +25,74% rispetto all’anno precedente), 84.955 nel Regno Unito (14.991 nel 2014, +6,65% rispetto all’anno precedente), 62.902 in Francia (10.334 nel 2014, +8,62% rispetto all’anno precedente), 73.613 in Svizzera (11.051 nel 2014, +4,88% rispetto all’anno precedente) e 39.687 in Spagna (4.701 nel 2014, +3,61% rispetto all’ anno precedente). Nello stesso periodo di tempo 44.528 nostri connazionali hanno invece preferito stabilirsi negli Stati Uniti (5.951 nel 2014), 19.305 in Cina inclusa Hong Kong (2.944 nel 2014), 11.510 in Australia (1.873 nel 2014) e 9.479 in Canada (1.307 nel 2014). A trasferirsi all’estero nel 2014 sono stati soprattutto giovani tra i 15 e i 34 anni: in tutto 51.906, con un incremento del 10,33% rispetto al 2013 e in numero più che raddoppiato rispetto al 2005 (quando erano stati 24.832). Le loro mete preferite sono state il Regno Unito (7.675 emigrati, +4,65% rispetto al 2013), la Germania (7.453, +27,49%), la Svizzera (4.242, +8,08%) e la Francia (3.714, +3.80%) e gli Stati Uniti (2.162, +10,48%). Alla luce dei dati fin qui elencati, cresce costantemente negli ultimi anni il numero degli emigrati italiani e quel che preoccupa è l’elevato numero di giovani che scelgono di costruirsi un futuro lontano dal nostro Paese. Negli ultimi dieci anni il numero di italiani under 35 che cercano fortuna altrove è più che raddoppiato: è certamente un segno di un mondo sempre più globale ma anche e soprattutto di un Paese che non riesce a rappresentare un’opportunità per crescere e realizzarsi.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »