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Italia campione del mondo di parapendio

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 agosto 2019

parapendio italia-mondialiDopo il successo nei mondiali di deltaplano lo scorso luglio, il tricolore sventola anche sul podio del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio che si è chiuso a Krushevo in Macedonia. Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita, è il nuovo Campione del Mondo. Insieme a lui il team Italia vince per la prima volta identico titolo a squadre in condivisione con la Francia. Oltre che da Oberhauser, la nazionale azzurra comprendeva la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.
Il successo è scaturito al termine di dieci task, una al giorno, su percorsi dai 65 ai 130 chilometri. Giudici di gara i funzionari della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.
Osso duro da battere per i 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni quelli francesi, campioni del mondo uscenti a squadre, individuale maschile e femminile. In pratica tutte le medaglie erano loro e non si sono smentiti neppure nei cieli macedoni prendendo all’inizio il comando della gara. Per gli azzurri sono stati dieci giorni di passione, su è giù per la graduatoria fino alla svolta nella settima giornata quando Oberhauser è riuscito a scalzare Honorin Hamard dal comando. Alla fine al francese para-mondo-2019.jpgandrà la medaglia di bronzo a pari merito con Vladimir Bacanin (Serbia) e dietro al russo Gleb Sukhotskiy, vice campione del mondoUn altro momento importante per l’Italia quando Marco Busetta ha vinto la penultima prova portando al team i punti necessari per prendere il comando della classifica a squadre. La reazione dei francesi non si è fatta attendere, tanto che a giochi chiusi i transalpini raggiugeranno gli azzurri sul gradino numero uno del podio. Seguono Giappone e Svizzera.Tra le quote rosa, impossibile battere Méryl Delferriere (Francia) che ha mantenuto il comando sulle 21 colleghe per tutto il campionato. Medaglia d’argento alla svizzera Yael Margrlisch; quella di bronzo a Ellis (Australia).Dopo questa impresa possiamo guardare all’Italia come la nazione più forte al mondo nel volo libero in parapendio e deltaplano, laddove per libero si intende il volo senza motore, sulle ali del vento e delle correnti d’aria ascensionali. Non si ricorda neppure un altro sport nel quale atleti azzurri abbiano vinto di più. (foto copyright Gustavo Vitali – Ufficio Stampa FIVL)

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Come cambiare il nostro modus vivendi in Italia e nel mondo?

Posted by fidest press agency su martedì, 13 agosto 2019

A volte si ha la netta sensazione che gli italiani siano un popolo senza regole. Soprattutto nelle grandi città e in particolare quelle da Firenze in giù diventa una regola parcheggiare in seconda fila, sostare dove è proibito, passare con il rosso e sentirsi affrancato dal rischio di pagare una multa se si percorre una strada in senso vietato o si viaggia nella corsia riservata ai bus e ai taxi. E’ una prima e più visibile immagine di una tendenza che tocca molti altri aspetti della vita in comune. L’altra più vistosa e inquietante è quella della sistematica dissacrazione delle istituzioni dal parlamento alle amministrazioni locali, dalla giustizia dei tribunali alla Consulta e non esclude l’inquilino del Quirinale. I più critici non si fanno scrupolo di fare di tutta l’erba un mazzo sentenziando che siamo un popolo di corrotti, corruttori e corruttibili. Ma è anche un modo di soppesare con la bilancia, mal tarata, i comportamenti dei media e degli stessi lettori o ascoltatori che siano. Ci rifacciamo, nello specifico, al fatto più recente di un vice brigadiere dei carabinieri che è stato ucciso con ben undici coltellate da un giovane americano e già la sua difesa ritiene d’avere le carte in regola per farlo scarcerare e forse persino rimpatriarlo solo perché si è riusciti ad imbastire una campagna di dubbi e di sospetti in seguito a una foto dove un suo compagno di ventura e complice veniva ripreso all’interno di una stazione dei carabinieri seduto, ammanettato e bendato. Il fatto che sia morto un servitore dello stato ucciso con una violenza inaudita con un pugnale, si dice di quelli in dotazione ai marines, sembra voler poco contare agli occhi di una certa opinione pubblica pronta a impietosirsi sulla persona sbagliata se la messinscena viene ben orchestrata da taluni organi di stampa adusi all’arte della disinformazione e della mistificazione. E nel mondo le notizie che quotidianamente ci pervengono sono ancora più inquietanti. Pensiamo alle manifestazioni di piazza con feriti, scontri, arresti e quanto altro ad Hong Kong, a Mosca, alla guerra civile in Siria che dura da sei anni e da quella più recente in Libia innescata da ambizioni personali e lotte tribali. Negli Usa, poi, gli odi razziali suscitano di continuo sparatorie ed uccisioni. E a tutte queste violenze si aggiungono, sia pure sotto traccia, altre numerose ma non meno drammatiche dove le prime vittime sono spesso donne, bambini e anziani. Ma ciò che mi addolora, maggiormente, è il cinismo di alcuni giovani, sovente minorenni, che non trovano di meglio, per scacciare la noia, di prendersela con le persone più deboli: anziani e handicappati con calci, spintoni e parolacce. E a volte ci scappa anche il morto o delle invalidità permanenti. (Riccardo Alfonso direttore Centri studi politici e sociali della Fidest)

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Primo contratto di espansione in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 4 agosto 2019

“Dopo anni di applicazione di ammortizzatori sociali finalizzati ad evitare licenziamenti collettivi, per la prima volta si introduce uno strumento di politica del lavoro, che consente di coniugare politiche attive e passive, favorendo non solo interventi formativi per tutto il personale in forza, ma consente anche di ampliare la base occupazionale, con l’impegno di Tim di assumere 600 nuovi lavoratori e scongiurare circa 3000 esuberi, dopo 10 anni di blocco delle assunzioni.
Stiamo trasformando il mondo del lavoro e, in un periodo di grandi evoluzioni, ci fa piacere che sia il mondo delle telecomunicazioni a mettere il primo tassello, e TIM rappresenta un esempio positivo per l’intero settore.
È una misura in cui crediamo, lavoreremo perché diventi una strutturale.
Adesso, il passo successivo è l’avvio di un tavolo interministeriale per analizzare con le parti sociali l’intera filiera delle TLC”.
Così in una nota congiunta il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Claudio Durigon, e il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, a margine della sottoscrizione dell’accordo, avvenuto oggi, tra Ministero del Lavoro, Tim e organizzazioni sindacali per l’avvio del primo contratto di espansione in Italia, a seguito della sua introduzione nel Decreto Crescita.

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A +2,5% la crescita del fotovoltaico in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 27 luglio 2019

(AJ-Com.Net) Tra impianti in comodato d’uso, autofinanziamento e reti che diventano private, in Italia cambia e si evolve il fotovoltaico industriale, in un Paese che già ad oggi conta con 800.000 impianti fotovoltaici in esercizio per una potenza di 22.000 MW ed una produzione complessiva di 26,8 TWh.A livello nazionale il mercato del fotovoltaico sta così entrando in una fase di maturazione: dalle offerte chiavi in mano ai «bitcoin dell’energia» fino ai servizi più ambiziosi come i «Corporate Green PPA di Solar Power Network» che rendono la transizione energetica non più un mero passaggio da fossili a rinnovabili ma una vera riorganizzazione della produzione e del consumo.Già ad oggi l’Italia conta con 800.000 impianti fotovoltaici in esercizio per una potenza installata di 22.000 MW ed una produzione complessiva di 26,8 TWh. Ma lo spazio di crescita è ancora enorme.La vera novità del 2019 è rappresentata dalla proposta di Solar Power Network che attraverso l’innovativo strumento del GPPA (Green Power Purchasing Agreement) consente di concretizzare una nuova forma di comodato d’uso degli impianti con l’unico vincolo dell’acquisto per un certo periodo dell’energia elettrica autoprodotta ad un prezzo più economico di quello precedente da rete, l’autofinanziamento (l’impianto si ripaga con l’acquisto dell’energia stessa) ed il risultato finale di reti che diventano private, perché dopo 10 o 15 anni l’impianto diventa di proprietà dell’azienda.Insomma con l’arrivo della multinazionale canadese vi è fermento a livello di offerta aziendale di fotovoltaico. Il modello di business di Solar Power Network (SPN) è proprio quello di realizzare gli impianti fotovoltaici per “autoconsumo”, con la formula del GPPA che consente al cliente di veder realizzato gratuitamente l’impianto sulla base delle proprie esigenze energetiche, attraverso l’acquisto mensile dell’energia prodotta dall’impianto, ad un prezzo più basso di almeno il 20% di quella precedentemente acquistata dalla rete.
Si può passare all’energia rinnovabile a costo zero, senza assumersi l’onere dell’acquisto ed installazione di pannelli solari o quant’altro e dopo appena 10 anni il cliente può decidere di riscattare l’impianto, pagando il 20% del suo valore iniziale, o di proseguire nell’acquisto dell’energia per altri 5 anni ed ottenere così senza oneri la piena proprietà dell’impianto. (AJ-Com.Net). AJ/LL 25 LUG 2019 14:50 NNNN

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AG Boutique Journey nuovo riferimento per l’organizzazione di eventi in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 27 luglio 2019

AG Boutique Journey, il DMC/Tour Operator di AG Group, primo gruppo turistico in Italia capace di soddisfare in-house tutti gli aspetti della domanda (DMC/tour operator e event management, consulenza, hotellerie, ristorazione e senior housing), fondato e diretto da Andrea Girolami, un’esperienza ventennale a tutti i livelli dell’incoming, dal leisure al business, dal Mice (Meetings Incentives Conferences Exhibitions) al luxury, oggi si propone ulteriormente potenziato al pubblico mondiale, quale riferimento per l’organizzazione di eventi in un’Italia sempre più preferita dalle aziende e dalle associazioni straniere.Nel 2018 in Italia sono stati realizzati 421.503 tra congressi ed eventi per 597.224 giornate complessive, con un aumento del +5,8% e +6,7% rispetto al 2017: questi i lusinghieri risultati registrati alcune settimane fa dall’OICE, l’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi. Aumentano in particolare dal 7,9% del 2017 all’8,1% del 2018 gli eventi internazionali, con partecipanti provenienti in numero significativo dall’estero.AG Boutique Journey, col suo staff dinamico e professionale, centinaia di collaboratori e referenti ovunque in Italia e GSA all’estero, ha nel proprio background numerosi eventi di ogni tipologia: congressi politici e associativi, convention aziendali, incentive che vantaggiosamente attingono a uno speciale know how nel lusso.

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Immigrati e religioni in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2019

Secondo le più recenti elaborazioni di Fondazione ISMU su dati Istat e Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim), gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2019 che professano la religione cristiana rimangono i più numerosi (due milioni e 815mila fedeli – pari al 53,6% del totale dei residenti stranieri – tra cattolici, ortodossi evangelici e altri cristiani), seguiti dai musulmani (un milione e 580mila fedeli). Passando all’analisi delle singole appartenenze religiose rispetto alla stessa data del 2018 cambiano invece le posizioni in classifica: quest’anno al primo posto, anziché i cristiani ortodossi, troviamo i musulmani che rappresentano il 30,1% degli stranieri residenti in Italia (nel 2018 erano il 28,2%), i cristiani ortodossi quindi slittano al secondo posto (29,7%, pari a un milione e 560mila), in terza posizione poi troviamo i cattolici (18,6%, pari a 977mila). Passando alle religioni di minor importanza quantitativa tra i residenti stranieri si stimano 183mila (pari al 3,5% sul totale degli stranieri residenti) cristiani evangelici, 136mila (2,6%) buddisti, 114mila induisti (2,2%), 80mila (1,5%) persone di altre fedi cristiane, 49mila sikh (0,9%), 16mila (0,3%) copti.È inoltre rilevante la crescita degli stranieri atei o agnostici, stimati in più di mezzo milione di unità (al 1° gennaio 2018 erano 331mila). Dall’analisi delle stime emerge quindi che, mentre gli stranieri musulmani residenti risultano in aumento 127mila unità rispetto al 2018 (anno in cui erano stimati in 1 milione e 453mila), i cristiani nel loro complesso invece diminuiti di 145mila unità (nel 2018 erano stimati in due milioni e 960mila), pur mantenendo ancora nettamente il ruolo di principale religione professata dagli stranieri (se nel 2018 rappresentavano il 57,5% del totale degli stranieri, nel 2019 rappresentano il 53,6%). È importante segnalare che non tutte le fedi cristiane sono in diminuzione: fanno eccezione infatti gli evangelici che, a differenza di ortodossi, cattolici e copti e altri, sono aumentati di 52mila unità rispetto al 2018, anno in cui se ne stimavano 131mila.Il nuovo assetto delle appartenenze religiose si spiega in primo luogo perché dal conteggio dei residenti stranieri al 1° gennaio 2019, sono stati esclusi i 112.523 stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana durante il 2018 e in secondo luogo perché i diversi flussi migratori nazionali presentano un saldo netto tra arrivi in Italia e ripartenze probabilmente maggiore nell’ultimo anno per musulmani e cristiani evangelici, che non per gli altri cristiani.
Per quanto riguarda le provenienze si stima che la maggior parte dei musulmani stranieri residenti in Italia abbia cittadinanza marocchina (440mila), seguiti da quella albanese (226mila), bangladesha (141mila), pachistana (106mila), egiziana (111mila). Passando ai cattolici stranieri, si stima che la maggior parte abbia cittadinanza rumena (162mila), seguita da quella filippina (159mila). Tra i cristiani ortodossi stranieri al primo posto ritroviamo i cittadini rumeni (965mila), seguiti dagli ucraini (200mila).

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Senato: inaugurazione Sezione bilaterale di amicizia tra Italia e Africa occidentale

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 luglio 2019

Roma “Si terrà martedì 23 luglio alle ore 11 nella sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica, la seduta d’insediamento della Sezione bilaterale di amicizia tra Italia e Africa occidentale, operante all’interno dell’Unione Interparlamentare. Le sezioni bilaterali di amicizia tra l’Italia e i diversi Stati del mondo rappresentano l’ambito ideale nel quale rafforzare i rapporti di amicizia tra le rispettive istituzioni parlamentari. Nello specifico la sezione bilaterale Italia – Africa occidentale si relazionerà con i parlamenti dei seguenti 13 Stati: Benin, Burkina Faso, Camerun, Capo Verde, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Liberia, Senegal, Sierra Leone e Togo. All’incontro parteciperanno le rappresentanze diplomatiche dei suddetti Stati, il Capo di gabinetto del Ministro degli Affari esteri (Ambasciatore Riccardo Guariglia), il Direttore Centrale per i Paesi dell’Africa subsahariana della Farnesina (Ministro Plenipotenziario Giuseppe Mistretta), il responsabile IFAD per l’Africa centrale e occidentale (John Hurley) e i rappresentanti di istituzioni coinvolte con attività di diverso tipo nell’area. Parteciperanno, inoltre, i parlamentari del Comitato di Presidenza del Gruppo italiano della UIP, i parlamentari delle Commissioni esteri di Camera e Senato, e i membri componenti della Sezione bilaterale” Lo dichiara il presidente della Sezione bilaterale di amicizia tra Italia e Africa Occidentale, senatore Giovanbattista Fazzolari.

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L’Italia non è una colonia tedesca

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 luglio 2019

“La neo presidente della Commissione Europea, intervistata da una sussiegosa e anti-italiana La Repubblica, assicura che “monitorerà molto da vicino l’Italia e i suoi conti”. Alla Gauleiter tedesca ricordiamo che l’Italia non è una colonia, ne’ un protettorato tedesco. Forse Ursula von der Leyen non ha ancora tolto la divisa militare di ministro della Difesa tedesca, ciò che è certo è che quella divisa in Italia non ha valore. Monitori la Francia che sguinzaglia Haftar contro Sarraj, monitori la sua Germania che non vuole la riforma del regolamento di Dublino, se poi avanza tempo potrà anche dedicarsi ai conti della settima potenza industriale del mondo e della seconda potenza manifatturiera europea”. (by Ufficio Stampa Fratelli d’Italia-An)

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E’ morto De Crescenzo: “Se ne va un grande personaggio amato nella sua Napoli e in tutta l’Italia”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 luglio 2019

“È morto Luciano De Crescenzo: attore, regista, scrittore e conduttore italiano. Sempre attuale questa sua interpretazione – tratta dal film ‘Così Parlò Bellavista’ – in cui denuncia e ridicolizza la camorra. Se ne va un grande personaggio amato nella sua Napoli e in tutta Italia. Riposa in pace Luciano”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Presenza islamica in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 luglio 2019

All’inizio degli anni ’90, i musulmani in Italia erano circa 150.000. Oggi si stima che abbiano raggiunto i 2 milioni e mezzo, circa il 4% della popolazione residente. Col crescere di questa presenza è anche aumentato il numero degli studi che se ne occupano. Le ricerche svolte in questo ambito hanno preso le mosse da due prospettive particolari: da un lato quella giuridica, che tende a indagare l’organizzazione dei musulmani in Italia, i loro rapporti con le istituzioni pubbliche e l’interazione tra la normatività islamica e l’ordinamento giuridico italiano; dall’altro quella sociologica, che analizza la presenza islamica soprattutto nel quadro del fenomeno migratorio, focalizzandosi sui processi di inclusione/esclusione, sui rapporti famigliari e generazionali, sulle forme di leadership. Più recentemente, con la crescita anche in Europa del terrorismo jihadista, si sono aggiunti gli studi sulla radicalizzazione islamista in Italia, un tema che ha peraltro monopolizzato l’interesse dei media.Minore attenzione è stata finora dedicata alle tradizioni discorsive, per usare la terminologia dell’antropologo americano Talal Asad, presenti nell’Islam italiano. Alla luce di queste considerazioni, la Fondazione Oasis ha intrapreso quest’anno un progetto di ricerca intitolato “L’Islam in Italia. Un’identità in formazione”, reso possibile dal sostegno della Fondazione Cariplo. (fonte: Fondazione Oasis)

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Promozione dell’immagine unitaria dell’Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 luglio 2019

ACI ed Enit hanno firmato oggi a Roma un protocollo d’intesa per una sinergia istituzionale finalizzata alla promozione dell’immagine unitaria dell’Italia, anche attraverso l’immenso patrimonio storico, culturale e sociale di paesi e borghi che impreziosiscono l’offerta turistica del nostro Paese, dove non ci sono solo i grandi e i piccoli centri, ma anche le strade e i percorsi che li uniscono, che tanti turisti percorrono in auto scoprendo angoli affascinanti ed occasioni di svago.La tradizione ultracentenaria di ACI nel comparto della mobilità e del turismo, insieme alla sua capillarità territoriale con 106 sedi locali, diventano leve strategiche per tutelare e sviluppare l’economia turistica nazionale, da anni in crescita. L’accordo con Enit favorisce inoltre la partecipazione congiunta ai progetti internazionali e l’accesso ai fondi europei a beneficio del settore, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme tecnologiche e soluzioni informatiche a supporto dell’attività di promozione.Le statistiche evidenziano l’attrattività dell’Italia come meta culturale: con 54 siti dichiarati patrimonio dall’Unesco, siamo leader mondiali davanti a Cina, Spagna e Francia, e il 64% di questi si trova in piccoli borghi con meno di 5.000 abitanti. Il turismo culturale attira 1 straniero su 4 nel nostro Paese, generando il 40% del fatturato del settore, soprattutto in Lazio, Veneto, Toscana, Lombardia e Campania.Allo stesso modo, l’Italia si conferma anche una meta sportiva: eventi di forte richiamo come il Gran Premio di Formula1 a Monza, il Mondiale Rally in Sardegna, la Mille Miglia, la Coppa d’Oro delle Dolomiti e la Targa Florio richiamano 685.000 turisti stranieri ogni anno, che spendono 442 milioni di euro con 3,5 milioni di pernottamenti.

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“Progetto FAI: la Fibrillazione Atriale in Italia”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 luglio 2019

Sono stati pubblicati sulla rivista Europace, organo ufficiale della European Society of Cardiology e della European Heart Rhythm Association, i risultati del “Progetto FAI: la Fibrillazione Atriale in Italia”, finanziato dal Centro per il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute e coordinato dalla Regione Toscana.Il Progetto FAI è stato promosso e sviluppato dal Professor Domenico Inzitari, del Dipartimento NEUROFARBA dell’Università degli Studi di Firenze, in qualità di Responsabile Scientifico, e dal Dr. Antonio Di Carlo, dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in qualità di Coordinatore Scientifico, insieme ai Responsabili delle quattro Unità Operative del Progetto, Dr. Leonardo Bellino (Firenze), Dr. Domenico Consoli (Vibo Valentia), Dr. Fabio Mori (Firenze) e Dr. Augusto Zaninelli (Bergamo).Lo studio ha permesso di dimostrare che, per effetto dei cambiamenti demografici, questi numeri saranno in costante crescita nei prossimi anni, fino a raggiungere 1,9 milioni di casi nel 2060.Utilizzando le proiezioni demografiche fornite dall’Ufficio Europeo di Statistica (Eurostat), la ricerca ha permesso anche di stimare i casi di fibrillazione atriale attesi nella popolazione anziana dei 28 paesi dell’Unione Europea. I casi prevalenti nel 2016 risultavano 7,6 milioni, destinati praticamente a raddoppiare fino a 14,4 milioni nel 2060.Inoltre, mentre nel 2016 in Italia gli ultraottantenni affetti da fibrillazione atriale rappresentavano il 53% dei casi, per effetto dei trend demografici nel 2060 saranno il 69% del totale, e in Europa si passerà dal 51% al 65%.La fibrillazione atriale è la più frequente aritmia cardiaca di rilevanza clinica e presenta una stretta correlazione con l’età avanzata. La sua importanza è legata al fatto che essa aumenta di ben 5 volte il rischio di ictus cerebrale, patologia che rappresenta la seconda causa di morte e la prima causa di disabilità nel soggetto adulto-anziano.
Attualmente in Italia si verificano ogni anno circa 200.000 ictus, con un costo per il SSN che supera i 4 miliardi di euro. Rispetto agli ictus dovuti a cause diverse, quelli di origine cardioembolica hanno un impatto più devastante in termini di disabilità residua e sopravvivenza.Considerando che i pazienti più anziani con fibrillazione atriale sono quelli a maggior rischio di comorbosità e complicanze, il peso di questa aritmia è destinato a crescere enormemente nei prossimi decenni, con un prevedibile aumento degli ictus cardioembolici, di maggior gravità, ponendo delle importanti sfide legate alla prevenzione e al trattamento. A tale riguardo, sono attualmente disponibili terapie efficaci, quali i farmaci anticoagulanti, che permettono di ridurre di circa 2/3 il rischio di ictus in questi pazienti, ma non sempre sono utilizzate al meglio. Adeguate campagne di screening, con il coinvolgimento diretto dei Medici di Medicina Generale, potrebbero consentire un’identificazione precoce della fibrillazione atriale, attraverso una semplice valutazione del polso e successiva esecuzione di un ECG nei soggetti in cui esso risulti irregolare, nell’ottica di ridurre gli ingenti costi sociali e sanitari collegati a questa aritmia e alle sue conseguenze.

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L’Italia come nuovo polo europeo di attrazione per i talenti che vivono all’estero

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 luglio 2019

Dalle parole ai fatti. A Milano la prima iniziativa di Social Responsibility promossa da oltre 40 grandi gruppi italiani ed esteri presenti in Italia, tutti impegnati a promuovere l’attrattività del nostro Paese presso le migliaia di giovani che si sono trasferiti per problemi di lavoro in altri Paesi o stranieri che vogliono considerare l’Italia come paese dove lavorare.Talents in Motion, progetto su cui Patrizia Fontana ha catalizzato le energie di Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi, Yes Milano, Regione Lombardia, Unione Confcommercio, Assolombarda, Anitec-Assinform, Confindustria Digitale e Forum della Meritocrazia, è una piattaforma online che connette le aziende italiane ai talenti all’estero, promuovendo le opportunità lavorative che l’Italia offre con una visibilità internazionale. I talenti oltre a questo possono trovare tutte le informazioni necessarie sul contesto fiscale, legale e amministrativo e trovare articoli ad hoc che valorizzano il panorama aziendale italiano.La scarsa attrattività di talenti da parte dell’Italia deve essere inquadrata nel contesto più ampio della ridotta crescita economica del Paese e dei limitati investimenti in innovazione. Attrarre talenti in Italia è di per sé generatore di crescita economica. Secondo gli ultimi dati disponibili il fenomeno della fuga dei cervelli ha un costo in Italia di circa 14 miliardi di euro l’anno, equivalente a un punto percentuale del PIL. Sono circa 81mila gli studenti che hanno intrapreso percorsi professionali fuori dall’Italia, contribuendo in parte anche alla creazione del profondo divario che esiste con gli altri partner internazionali in fatto di competenze digitali Proprio il tema del valore dei talenti è stato al centro del convegno. Da un lato sono stati presentati i risultati dell’indagine “Talenti italiani all’estero. Perché tanti partono e pochi ritornano”, condotta dall’Ufficio Studi di PwC Italia su 130 giovani talenti italiani che vivono e lavorano all’estero. Il campione, composto per il 53% da donne e per il 47% da uomini provenienti da 20 diversi paesi, è rappresentato per il 43% da under 30 e il 90% ha almeno una laurea.
Obiettivo dell’indagine qualitativa è stato individuare le principali ragioni che spingono i talenti italiani a spostarsi all’estero, le motivazioni per cui sarebbero disposti a ritornare in Italia e i principali fattori che disincentivano il loro rientro. Emerge dall’analisi che il 50% si definisce in fuga dalle criticità del mercato globalizzato e solo il 29% si definisce a caccia di opportunità in un mondo globalizzato. Gli expat vedono l’Italia come un Paese dalle scarse prospettive: l’85% ritiene che il paese in cui lavora offra migliore contesto professionale e maggiori prospettive di carriera rispetto all’Italia. Il 26% non tornerebbe più in Italia, anche a fronte di un’offerta più remunerativa o prestigiosa, mentre il 68% tornerebbe ma solo a fronte di una posizione con uguale o maggiore prestigio e remunerazione.Significativo notare che il 60% dei talenti da quando è all’estero non ha più cercato opportunità in Italia, solo il 16% resta attivo nella ricerca. Quali sono quindi i fattori che più li trattengono dal tornare in Italia? Secondo Andrea Toselli, CEO di PwC Italia, “Gli incentivi fiscali servono, ma oggi le aziende devono fare la propria parte non solo per attrarre i talenti ma anche per creare un contesto di lavoro stimolante, migliorare il work-life balance e offrire un percorso di carriera più rapido e trasparente”.Il 31% è infatti trattenuto all’estero dalle limitate prospettive di carriera e crescita professionale, il 30% dalle non buone prospettive economiche dell’Italia, il 30% teme di scontrarsi con clientelismo e corruzione. Inoltre, per il 28% gli stipendi sono troppo bassi, il 26% dichiara che c’è una migliore qualità della vita all’estero. Infine, il 21% indica un contesto lavorativo poco stimolante e il 14% legami familiari o questioni personali.
Talents in Motion è un’associazione senza scopo di lucro, fondata e presieduta da Patrizia Fontana, nel cui consiglio direttivo siedono Salvatore Paparelli, vice president, Raffaele Fiorella, Giorgio Boggero e Simone Dominici.

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Prima indagine sulla continuità assistenziale in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 2 luglio 2019

Roma, 3-4 luglio Auditorium Biagio D’Alba, Ministero della Salute Viale Giorgio Ribotta 5 si farà il punto sul vasto (e spesso non descritto) mondo dell’assistenza a lungo termine, figlia di un Paese che invecchia sotto il peso delle multi-morbilità e delle disabilità. Si parlerà della riorganizzazione dei servizi di presa in carico delle persone anziane e fragili avviata a livello regionale, dei nuovi approcci all’assistenza domiciliare, delle novità in tema di residenzialità assistita e nel campo delle cure palliative. Si discuterà di come garantire un’assistenza dignitosa ai nostri anziani, e insieme la tenuta degli equilibri di welfare, anche guardando cosa fanno i sistemi sociosanitari dei grandi Paesi europei.

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Professioni qualificate sempre più “digital”

Posted by fidest press agency su martedì, 2 luglio 2019

In cima alla classifica delle professioni altamente qualificate, dal 2014 al 2018, i professionisti dell’economia digitale: analisti e progettisti software. Nel periodo preso in considerazione questo profilo è cresciuto di 33,7 mila unità, di queste oltre 10 mila solo nel 2018. Strettamente legate alla quarta rivoluzione industriale anche altre tre professioni: al 3° posto i disegnatori industriali (+21,7 mila), al 5° posto i tecnici esperti in applicazioni (+20 mila) e all’8° posto i programmatori (+13,5 mila). I contabili e professioni assimilate (+24,8 mila) occupano il 2° posto, mentre al 4° posto troviamo le professioni sanitarie riabilitative (+21,2%). È la fotografia scattata dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro nell’indagine “I fabbisogni professionali delle imprese. L’analisi della domanda di professioni del futuro: hard e soft skill”.

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Boom del fotovoltaico in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 2 luglio 2019

Milano l’11 luglio prossimo ore 17 Spazio Solferino 40, Solar Power Network ha organizzato un momento di incontro e confronto dal titolo “The Rise of Solar Relief” a Milano, a cui tutti potranno partecipare al fine di comprendere la verità sulle potenzialità delle rinnovabili e del solare in particolare.
«Nel nostro Paese la produzione complessiva del fotovoltaico è di 26,8 TWh di energia, con numeri molto rilevanti sul fronte dell’autoconsumo» sottolineano gli analisti di Solar Power Network. L’energia elettrica non immessa nella rete ma utilizzata nel luogo di produzione è pari al 22% della produzione degli impianti fotovoltaici e la crescita annuale in Italia è del 2,5%.Il fotovoltaico in Italia continua a crescere, soprattutto sul fronte dell’autoconsumo. Nel nostro Paese gli impianti fotovoltaici in esercizio sono oltre 800.000, per una potenza installata di circa 22.000 MW ed una produzione complessiva di 26,8 TWh di energia. L’energia elettrica non immessa nella rete di trasmissione o di distribuzione ma utilizzata nel luogo di produzione è infatti pari al 22% della produzione complessiva degli impianti fotovoltaici, con una crescita annuale Italia del 2,5%.
Il modello di business di Solar Power Network (SPN) è proprio quello di realizzare gli impianti fotovoltaici per “autoconsumo”, con la formula del PPA che consente al cliente di veder realizzato gratuitamente l’impianto sulla base delle proprie esigenze energetiche elettriche, attraverso l’acquisto mensile dell’energia prodotta dall’impianto, ad un prezzo più basso di almeno il 20% di quella precedentemente acquistata dalla rete.«Così si può passare all’energia rinnovabile a costo zero, senza assumersi l’onere dell’acquisto ed installazione di pannelli solari o quant’altro e dopo appena 10 anni il cliente può decidere di riscattare l’impianto, pagando il 20% del suo valore iniziale, o di proseguire nell’acquisto dell’energia per altri 5 anni ed ottenere così senza oneri la piena proprietà dell’impianto» spiega l’ingegner Peter Goodman, presidente e ceo di Solar Power Network.
Leader mondiale nel settore solare industriale, Solar Power Network ha al suo attivo contratti per la generazione di energia elettrica per oltre 400 MW di potenza generata attraverso il sole in ben 678 località, tra siti industriali ed edifici commerciali, dal Canada agli Stati Uniti passando per il Giappone e per l’Australia e dal 2019 anche in parte dell’Africa.Info: http://www.aj-com.net

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La“Infiorata delle Pro Loco d’Italia” e la“Infiorata Storica di Roma”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 giugno 2019

infiorata any.jpgUna variegata rassegna di composizioni (floreali e non) per un grande e colorato spettacolo a cielo aperto. L“Infiorata delle Pro Loco d’Italia” e l’ “Infiorata Storica di Roma” realizzate oggi in onore del Santo Padre e in occasione della festa patronale dei Ss. Pietro e Paolo, colgono nel segno attirando l’attenzione di turisti e romani.
Sedici i quadri realizzati da volontari provenienti da dieci diverse regioni per complessivi 800 mq declinati con molteplici tecniche, in rappresentanza delle tradizioni delle singole regioni coinvolte: dall’uso dei trucioli, al mosaico di petali e materiali vegetali; da fiori freschi, a quelli essiccati, passando per granaglie, sale naturale e zucchero (di scarto) colorato, gessetti su tavola di paniforte ed anche con coriandoli e sabbia vulcanica. Uno sforzo organizzativo sostenuto, anche quest’anno, dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia e dalla Pro Loco di Roma Capitale. “Ripetiamo la collaborazione avviata lo scorso anno, proponendo una spettacolo che alla tradizione dell’Infiorata di Roma, aggiunge il fascino delle infiorate regionali per un evento unico nel suo genere” sottolinea il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco, Antonino La Spina.
I quadri, come da tradizione, sono stati composti di fronte alla Basilica di San Pietro, in via della Conciliazione ed in piazza Pio XII con molteplici tecniche.L’ “Infiorata Storica di Roma” è un evento ideato e promosso dalla Pro Loco Roma Capitale, con il patrocinio di Regione Lazio e Municipio Roma I Centro.Di seguito l’elenco delle associazioni che hanno realizzato i quadri (tutti delle dimensioni di 6m per 8m, circa), il titolo della realizzazione e la tecnica utilizzata.
infiorata any2.jpgPro Loco Torricella Sicura (Abruzzo):quadro “San Paolo”; trucioli. Pro Loco Rotonda (Basilicata): “Giglio di Celeste Purità”; sale colorato. Pro Loco Tramutola (Basilicata): “Maria dei Miracoli in una Barca di Rose”; fiori freschi essiccati, con l’uso di parti vegetali e petali. Pro Loco Aprilia (Lazio): “San Michele Arcangelo”; fiori freschi e granaglie. Pro Loco Gallese (Lazio): “Apparizione dei santi Apostoli Pietro e Paolo a San Famiano”; sale colorato e fiori freschi. Pro Loco Roma Capitale (Lazio): “Santissimi Pietro e Paolo”; petali e trucioli. Pro Loco Curtatone (Lombardia): “La Madonna delle Grazie, San Giorgio e il Drago, San Paolo VI Papa, San Pietro e San Paolo”; gessetti su tavola di paniforte. Pro Loco Castelraimondo (Marche): “San Biagio”; fiori, semi e trucioli. Pro Loco Patù (Puglia): “San Giovanni Battista”; fiori ed essenze vegetali.Pro Loco Guspini, Associazione Culturale Infioratori Santa Maria (Sardegna): “San Nicola di Mira”; sale colorato. Pro Loco di Acireale (Sicilia): “San Sebastiano, il guerriero”; coriandoli monocromatici accessi e sabbia vulcanica dell’Etna. Pro Loco Acquaviva Platani (Sicilia): “Santo Crocifisso, Patrono di Acquaviva Platani”; pennelli artistici di legno e breccia colorata. Pro Loco Fucecchio (Toscana): “San Candido”; fiori freschi e semi. Pro Loco di Granze (Veneto): “Passione di Santa Cristina”; fiori recisi, segatura, sementi, sabbie colorate. Pro Loco di Pontelongo (Veneto): “Sant’Andrea e Pontelongo”; zucchero di scarto.

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Turismo congressuale: aumentano gli eventi realizzati in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 giugno 2019

E’ stato presentato a Roma l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE, lo studio di settore sull’industria italiana del turismo congressuale e degli eventi promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ASERI.Secondo la ricerca nel 2018 in Italia sono stati realizzati 421.503 tra congressi ed eventi per complessive 597.224 giornate, segnando rispettivamente +5,8% e più 6,7% rispetto al 2017. Continuano a crescere gli eventi promossi dalle aziende per rafforzare la propria presenza nel mercato mentre per i congressi associativi occorre sviluppare azioni efficaci per la competizione internazionale dell’Italia.

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Ue. de Bertoldi (FdI): FdI chiede parità di trattamento per Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 giugno 2019

“Il trattato di Aquisgrana di quest’anno, e i rapporti bilaterali, potrebbero determinare in futuro altre Brexit all’interno dell’unità europea. Da sovranista mi chiedo, come si pone Aquisgrana in rapporto ad un’Europa davvero dei popoli europei? E per quanto riguarda l’unione monetaria comune, ricordo che gli accordi di Schauble del 2012 e 2013 si basavano su due pilastri fondamentali: la vigilanza bancaria da parte della Bce a fronte della garanzia europea sui risparmi. Ad oggi invece è stata realizzata solo la vigilanza europea, ma non è stata attuata la garanzia comune sui depositi e sui risparmi, e quindi su questi aspetti bisogna riflettere perché altrimenti la nostra nazione rimetterà in discussione l’unione bancaria europea in quanto i presupposti su cui era basata non vengono rispettati. Non c’è stato quindi un adeguato trattamento”. Così il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, nel corso di un incontro con una delegazione della Commissione Finanze del Bundestag tedesco. “Vorrei poi capire, se davvero si vuole costruire un’Europa unita, come si fa ad avere una moneta unica e al contempo una politica fiscale e finanziaria diversa? Inoltre – prosegue il senatore de Bertoldi – vorrei avere un chiarimento sull’applicazione inerente al Bail in. Come mai a noi, in Italia, è stato impedito, mentre in altre situazioni analoghe, la Germania ha utilizzato i soldi pubblici per supportare il proprio sistema creditizio? Noi di Fratelli d’Italia chiediamo pari dignità, uguale trattamento e una collaborazione che avvantaggi l’intera Europa” conclude il senatore de Bertoldi

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Energia: l’Italia deve puntare di più sulle rinnovabili

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 giugno 2019

Commentando le raccomandazioni pubblicate oggi dalla Commissione Europea in relazione al Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) presentato dal governo Conte, Luca Iacoboni – responsabile della campagna energia e clima di Greenpeace Italia – dichiara:
«Nonostante nel commentare i piani energetici dei diversi Paesi europei si sia mantenuta su livelli limitati di ambizione, la Commissione ha messo comunque nero su bianco che la direzione presa dall’Italia non è adeguata a contrastare i cambiamenti climatici. In particolare, come scritto chiaramente, la centralità data al gas nel piano presentato dall’Italia è in contraddizione con gli obiettivi di decarbonizzazione, ovvero la riduzione della CO2».Greenpeace da tempo critica la scelta dell’Italia di voler puntare in modo importante sul gas, con enormi investimenti previsti per nuove infrastrutture da destinare nel nostro Paese a questa fonte inquinante. L’organizzazione ambientalista critica inoltre la scarsa ambizione sull’obiettivo legato alle rinnovabili, in particolare quelle elettriche.«L’obiettivo relativo alle rinnovabili è appena al di sopra di quello europeo», continua Iacoboni. «Ma il governo non tiene conto che questo target comunitario verrà presto rivisto al rialzo, e l’Italia si troverà presto dunque in una situazione inadeguata. Si prevede invece un sostegno ai combustibili fossili, in particolare tramite il meccanismo del capacity market, che il governo sta cercando di approvare proprio in questi giorni. Uno strumento che avrà un costo probabilmente superiore al miliardo di euro ogni anno e i cui effetti, anche a detta della Commissione, non sono chiari sul prezzo dell’elettricità e, dunque, per le tasche dei cittadini», conclude.

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