Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Posts Tagged ‘imprese’

“Società di persone: criticità e prospettive di modifica della disciplina alla luce dei dati statistici”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

istatLa fotografia della situazione demografica delle imprese italiane è stata scattata dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha pubblicato il documento “ Società di persone: criticità e prospettive di modifica della disciplina alla luce dei dati statistici”. Lo studio ha analizzato le statistiche del Registro Imprese, le Dichiarazioni Fiscali relativamente all’invio dei modelli Unico Società di persone e Società di Capitale e l’Archivio Statistico delle Imprese Attive dell’Istat.Secondo la ricerca, nel 2016, le società di persone attive sono calate del – 2,2% rispetto all’anno precedente passando dalle 832.311 unità del 2015 alle 813.228 del 2016. La contrazione è ancora più significativa se si considera l’ultimo decennio ( -10,1%), nel 2006 infatti erano 905.044. D’altro canto invece si registra la performance positiva delle società di capitale attive che dalle 1.043.841del 2015 si sono attestate alle 1.082.003 (+3,4%) del 2016. Un vero e proprio exploit se raffrontato al 2006 ( +52,3%) che annoverava 710.445 unità. Tra gli altri dati emerge come dal 2008 si registri una flessione per snc (-20%) e sas (-11%) , mentre le srl segnano un incremento (+11%).
“Stiamo assistendo a una profonda trasformazione del sistema imprenditoriale italiano. Un fenomeno ancora in corso, – spiega Massimo Miani, Presidente della Fondazione Nazionale e del Consiglio Nazionale dei Commercialisti-, E’ evidente come la crisi economica abbia spinto gli imprenditori a privilegiare alcune forme societarie rispetto ad altre, ricercando assetti caratterizzati da minori responsabilità a livello patrimoniale. Bisogna comunque sottolineare come le società di persone, oltre a consentire una gestione diretta della società, occupino un ruolo significativo nella nostra economia: più di 800.000 imprese e quasi 2,5milioni di occupati. Non va inoltre trascurato che la recente legge di delega per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza contiene alcuni principi che, ad esempio, riconoscono ai soci illimitatamente responsabili la possibilità di liberarsi dai debiti residui nei confronti dei creditori non soddisfatti e maggiori tutele e garanzie finanche nella possibilità di comprenderli nelle procedure di cui alla legge n. 3/2012 sul sovraindebitamento del non fallibile“. Lo studio, oltre all’analisi dei dati statistici svolge alcune considerazioni sulla disciplina vigente in funzione della evidenziazione delle attuali carenze dei tipi societari a base personale in relazione alla necessità di rielaborare regole condivise che consentano la diffusione di modelli societari e , in più generale di una cultura di impresa, atti a garantire un adeguato sviluppo economico. Lo studio completo è disponibile online sul sito: http://www.fondazionenazionalecommercialisti.it

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Alleggerire la pressione fiscale alle imprese e alle famiglie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 ottobre 2017

Tasse“L’Italia è considerata, da sempre, il Paese delle piccole e medie imprese. Un indotto certamente non secondario dunque, che ha creato, nei decenni passati, centinaia di migliaia di posti di lavoro. La piccola impresa, risulta essere spesso come una vera e propria famiglia. Il rapporto tra datore di lavoro e dipendente è diretto. Sotto i colpi della pressione fiscale e dell’annientante burocrazia, queste realtà lavorative continuano a sparire”.Così Nunzia De Girolamo, deputata di Forza Italia, commenta i recenti dati forniti dalla Confesercenti e dagli artigiani di Mestre.“Sono stati oltre 500.000 dal 2008 in poi, – prosegue nel suo commento la parlamentare azzurra – le piccole e medie imprese che hanno dovuto cessare la propria attività. Oltre mezzo milione di persone che, tra le altre cose, non gode di alcuna protezione o misura di sostegno al reddito. Cosa sta a significare tutto questo? Che, molto più semplicemente, i 500.000 e oltre imprenditori che hanno chiuso, paradosso del caso, si sono ritrovati senza sostegno da parte dello Stato. È proprio su questo aspetto – incalza ancora la De Girolamo – che dovremmo ragionare, tentando di auspicare ed attuare soluzioni in tempi brevi.Ovviamente, la chiusura di tali realtà imprenditoriali è solo l’effetto. Tassazione massima e burocrazia oppressiva risultano essere, nella stragrande maggioranza dei casi, la vera causa di tutto questo circolo. Internamente alla tassazione si potrebbe ragionare a soluzioni da attuare in tempi brevissimi. La realtà dei fatti, con la quale dobbiamo confrontarci, è che una percentuale non secondaria di piccole e medie imprese, ha portato la produzione fuori dal nostro Paese. L’obiettivo principale dell’imprenditore risulta essere – prosegue la parlamentare azzurra – la massimizzazione del profitto, quindi maggiori ricavi finali.Mi sembra altresì evidente che per raggiungere tele obiettivo i costi debbano essere i minori possibili. Tra le spese da sostenere si possono annoverare anche le tasse da versare. La drastica caduta dell’occupazione autonoma, come si evince dai dati diramati dalla Confesercenti, nel secondo trimestre 2017 a quota 5,363 milioni, dai 5,877 milioni del 2008, riguarda praticamente ogni profilo professionale. Calano i titolari di attività imprenditoriali in senso stretto, più che decimati anche i lavoratori in proprio, che nel 2017 sono complessivamente 3,182 milioni, circa 453mila in meno rispetto al 2008. Ancora più impressionante sono i dati diramati dalla Cgia di Mestre, che attestano al 25% il numero delle famiglie con reddito da lavoro autonomo che si sono trovate in serie difficoltà economiche. Il mio impegno per la Legge di Bilancio 2018 sarà il massimo – conclude Nunzia De Girolamo – avanzerò proposte per alleggerire la pressione fiscale su famiglie ed imprese nonché per ridurre gli oneri burocratici a carico soprattutto delle piccole e medie imprese”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La direttiva Bolkestein e gli interessi italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 settembre 2017

commissione europea“La direttiva Bolkestein reca oggettivamente danni significativi ad almeno due settori importanti della nostra economia nazionali: il commercio ambulante e le concessioni marittime demaniali. Il primo riguarda circa duecentomila imprese con un indotto di un milione di italiani, l’altro circa trentamila piccole e medie imprese con trecentomila occupati. Due settori che vedrebbero a grave rischio il proseguimento delle proprie attività in forza dell’applicazione di questa direttiva, perché la messa a gara delle concessioni demaniali e la procedura di selezione delle autorizzazioni del commercio ambulante metterebbero in crisi queste imprese, in quanto le porrebbero in concorrenza con le multinazionali del turismo o con le grandi imprese del settore”. Lo ha detto Pietro Laffranco, deputato di Forza Italia, intervenendo nell’Aula di Montecitorio, sulla direttiva Bolkestein. “E cioè – ha aggiunto – non ci sarebbe più la certezza degli investimenti e degli occupati. Insomma, bisognerebbe prendere atto che questa direttiva non può essere applicata a questi settori”, anche perché è del “2006 e da quell’anno a oggi ne è passata di acqua sotto i ponti. C’è stata, ad esempio, la più grande crisi finanziaria ed economica del secolo, insieme a quella del ’29. Le situazioni di concorrenza – ha continuato l’esponente azzurro – si sono completamente modificate. C’è, cioè, la necessità che i singoli Paesi portino le loro specificità in Europa affinché questa si riformi e non crolli definitivamente”. Proprio per questo, ha concluso Laffranco “il governo avrebbe dovuto dare risposte diverse, senza ulteriori rinvii e verifiche”.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Capitali per la crescita delle imprese italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 settembre 2017

Università MercatorumRoma 23, settembre 2017 Università Mercatorum Piazza Mattei 10 Ore 10.00 evento di CONFASSOCIAZIONI Giovani e Startup, intitolato “Il ruolo propulsivo del Private Equity per lo sviluppo economico. Capitali per la crescita delle imprese italiane” che si svolgerà a Roma. “Un incontro pensato per presentare l’argomento a 360° grazie all’intervento di top manager di fondi e società di consulenza in ambito finanziario” – ha dichiarato Jamil ASHOUR, Presidente CONFASSOCIAZIONI Giovani e Startup -. Approfondiremo le principali caratteristiche che rendono una società target “investibile” ed “attractive” per un investitore finanziario, discuteremo su quali siano i principali driver per la creazione di valore, i principali trend in atto nel mercato del Private Equity e quale sia, ad oggi, la strutturazione e durata dei processi di investimento”. “D’altra parte, il nostro interesse come branch di CONFASSOCIAZIONI è quello di individuare percorsi dove sia possibile discutere diverse tematiche e realtà – dalla finanza alla consulenza, dal mondo startup a quello dello spettacolo – con i migliori professionisti, sempre con l’obiettivo di scambiarci idee, conoscerci e stringere relazioni”.
Con Angelo DEIANA, Presidente CONFASSOCIAZIONI e ANPIB, Jamil ASHOUR, Presidente CONFASSOCIAZIONI Giovani e Startup e Luca MASOBELLO, Vice Presidente CONFASSOCIAZIONI Giovani e Startup con delega alla Finanza, all’evento hanno già confermato la loro partecipazione Danilo IERVOLINO, Presidente Università Mercatorum e Università Pegaso, Fabrizio BARONI, Managing Partner di B4 Investimenti SGR SpA, Fabio BORSOI, CEO Banca IMI Fondi Chiusi, Riccardo BRUNO, Professore Structured Finance Luiss, Dario CENCI, Partner Armonia, Claudio ROSSI, Business Angel, Enrico SILVA, MED Private Equity Leader e Partner TAS EY.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Incentivi fiscali per gli investimenti pubblicitari

Posted by fidest press agency su martedì, 5 settembre 2017

pubblicitàAl via sulla stampa quotidiana e periodica la campagna della FIEG per informare imprese e lavoratori autonomi degli incentivi fiscali per gli investimenti pubblicitari incrementali su giornali e riviste, introdotti dall’articolo 57-bis del Decreto legge n. 50/2017, in sede di conversione in legge (Legge n. 96/2017).A beneficiare degli incentivi, nella forma del credito d’imposta, saranno le imprese e i lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica il cui valore superi almeno dell’1% quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.L’importo del credito d’imposta potrà arrivare fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% per le microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel rispetto del tetto di spesa che sarà stabilito annualmente dal DPCM di ripartizione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, utilizzato per la copertura della misura.L’incentivo – del quale un ulteriore DPCM, entro ottobre, stabilirà modalità e criteri di attuazione – sarà attribuito a partire dal 2018, relativamente agli investimenti effettuati dal 24 giugno 2017, incrementali rispetto a quelli di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.La campagna, realizzata per la Fieg da Y & R Roma, che ha come slogan “CHI INVESTE IN PUBBLICITÀ SU STAMPA, HA MOLTO PIÙ DI UN RITORNO D’ IMMAGINE”, mostra uno specchio che riflette non una, ma molteplici immagini del prodotto pubblicizzato. Per approfondimenti: http://www.fieg.it.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governo guardi PMI agricole

Posted by fidest press agency su domenica, 3 settembre 2017

agricoltura_4Nel nostro Paese ci sono diverse storture che permangono da tempo e che hanno contribuito in maniera endemica alla crisi attuale e al forte aumento delle diseguaglianze sociali. Tra queste colpisce molto la convinzione secondo la quale per ottenere lo sviluppo sia necessario svendere il Paese alle grandi imprese e alle multinazionali.
Questa “filosofia politica”, manifestatasi in diverse circostanze tra le quali Expo, l’applicazione della Pac e le politiche di investimento fatte dall’esecutivo, sta rallentando il percorso di ripresa e allontanando l’Italia dai modelli virtuosi che invece andrebbero seguiti.
Come Confeuro abbiamo più volte sottolineato la necessità di puntare sulle Pmi agricole per rilanciare il comparto e conseguentemente l’intero sistema paese, ma la verità è che si è fatto ancora troppo poco in questa direzione.
Il nostro auspicio, e siamo certi anche quello del mondo agricolo, è che la ripresa dopo le vacanze estive porti ad un sostanziale cambio di rotta capace di raccogliere le istanze e le esigenze degli agricoltori e dei cittadini, e non più dei lobbisti che cercano in ogni modo di plasmare gli interessi collettivi a quelli individuali.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Governo Renzi-Gentiloni si conferma ammazza imprese”

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 agosto 2017

palazzo chigi“Nonostante i proclami e gli interventi straordinari, gli inglesismi e il depauperamento instancabile di risorse pubbliche, oggi l’Istat ha emesso una sentenza di condanna senza appello per il governo. Le roboanti esternazioni di Renzi prima e il finto pacatismo di Gentiloni poi, si sono mostrati in tutta la loro inefficacia penalizzando ancora, dati alla mano, il settore fondamentale delle imprese. La letale epidemia che stermina le iniziative imprenditoriali vede naturalmente come luogo di massima espansione privilegiata il Sud, abbandonato a se stesso fin dall’inizio. C’è davvero bisogno di una sterzata, riprendere in mano il pallino per investimenti mirati a rivitalizzare il settore e così ridare al tessuto connettivo del Paese le energie necessarie. Il centrodestra unito è chiamato ad alta voce ad assumersi tutte le responsabilità perché questo avvenga ponendo fine all’insopportabile spirito mercantile di chi oggi governa l’Italia.” (da Ufficio Stampa Gruppo Forza Italia -Il Popolo della Libertà)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il lavoro nelle imprese

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 agosto 2017

impresePrevale sempre più nell’attività lavorativa delle imprese la necessità di concentrare tutte le risorse umane nel core business lasciando da parte quelle funzioni come l’attività di amministrazione del personale (gestione paghe, contributi, ferie, contratti di lavoro, ecc.) che vanno per lo più delegate ad appositi “centri servizi”. In questo modo i sistemi di gestione del personale si affiancano con una logica completamente diversa con le attività un tempo tipiche dell’amministrazione del personale. Ciò richiede un’attenzione particolare da parte dell’imprenditore in specie nelle piccole e medie imprese nel seguire i collaboratori dell’imprenditore. Questo suo ruolo necessariamente non è specializzato ma lo deve diventare con un supporto che anche in questo caso deve avvalersi di “servizi esterni”. Non si può più pensare che le scelte possono fondarsi solo sull’esperienza, l’intuito e il “fiuto” dell’imprenditore nello svolgimento del processo di ricerca del personale. Occorre avvalersi di un esperto che come per la contabilità si chiama commercialista, per il personale si chiama psicologo del lavoro. Se è vero che l’inserimento dei neo-assunti avviene in prevalenza, e qui parliamo soprattutto riferendoci alle piccole imprese, attraverso il loro affiancamento sul campo a collaboratori che hanno maggiore anzianità aziendale, una sorta di preparazione al turn over, si finisce con il prescindere dai programmi pianificati. Si tratta anche di valutare la capacità dell’assumendo di amalgamarsi e soprattutto di riconoscersi nel nuovo ambiente, nelle sue caratteristiche peculiari di affidabilità, puntualità, onestà dedizione al lavoro che se non è facile misurare a priori lo è come indirizzo di massima, comunque. Il resto come il grado di assenteismo, la disponibilità nei confronti della direzione, dei colleghi, dei clienti, dei fornitori è una misura che si può calibrare in parte scavando nella personalità che si riesce a mettere a nudo in un colloquio preventivo con il psicologo ed in parte sul campo dopo attenta osservazione dello stesso specialista nel periodo di praticantato. D’altra parte si deve tener presente che nelle piccole aziende è molto sottile il rapporto di funzione svolto dal dipendente che diventano un po’ esecutive ed un altro po’ dirigenziali o a livello di quadri.
(Riccardo Alfonso direttore Centro studi economici e finanziari della Fidest da “Lezioni di economia”)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Imprese: Piccolo è bello ma vale ancora il detto?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 luglio 2017

reti impresaLa formazione di aziende familiari è stata a lungo incoraggiata in Italia eppure le tendenze dell’economia europea sono di segno opposto e vanno verso unità produttive di sempre maggiori dimensioni. Nel 1950 l’Italia, insieme a Spagna e Portogallo, faceva una netta eccezione all’interno di una Europa agricola dove oltre il 90% delle forze di lavoro era costituita dall’imprenditore e dalla sua famiglia. In questo campo l’industrializzazione permetteva di promuovere il consumo dei prodotti ortofrutticoli e zootecnici e riduceva, al tempo stesso, i tempi morti del lavoro agricolo, esaltando la piena occupazione contadina. Non solo. Il centro degli interessi economici dei poderi veniva spostato alla fabbriche consentendo ai piccoli imprenditori un minore stress. Questa intesa si infranse con la crescente rapida richiesta di manodopera non agricola che alla fine non ridusse le residue sacche della sottoccupazione, ma travolse le più piccole tra le aziende familiari. Nonostante ciò, ancora nel 1975, nel quadro dell’Europa dei 12, le forze di lavoro familiari, calcolate in unità standard (le cosiddette Ula) rappresentavano il 78,2% dell’occupazione agricola. In questo contesto spiccava, con il 66,9% il caso italiano. 20 anni dopo le statistiche scontano l’aver inglobato nell’Europa un intero stato, la Germania Est) dall’agricoltura esclusivamente basata sul lavoro dipendente. Con tutto ciò le forze di lavoro familiari rappresentavano ancora il 75,7%. Ma va anche detto in proposito che lo sviluppo economico consente alle piccole unità familiari di controllare maggiori aree. Un tempo l’ex-zappatore poteva a stento coltivare tre ettari con suo strumento oggi può farlo agevolmente e con minore fatica con cento o duecento dall’alto del trattore e grazie a congegni sempre più sofisticati e a logiche cooperativistiche. Semmai si sta sviluppando la tendenza da parte delle imprese familiari di acquisiste manodopera salariata. Il progresso dovrebbe, quindi, spingere verso l’alto le frontiere dell’azienda familiare come se alla sua attitudine produttiva non ci fossero più limiti. Resta aperto l’interrogativo posto in premessa: continua ad essere bello a fare i piccoli o non vi è più convenienza a farlo? Ed ancora questo vale, se si, in agricoltura più che nel settore industriale? (Riccardo Alfonso direttore centri studi politici ed economici della Fidest)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Oltre 3 milioni di euro alle Reti di imprese per sostenere le piccole aziende

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 luglio 2017

Roma. Dal rilancio dei mercati rionali con l’ausilio delle nuove tecnologie a iniziative per trasformare le edicole in centri polifunzionali al servizio di turisti e cittadini. E ancora, azioni per l’efficientamento energetico e per ridurre l’impatto ambientale, condivisione di strumenti di comunicazione e promozione, valorizzazione dell’artigianato locale e delle sue produzioni. Sono alcune delle azioni previste nei trentadue progetti di Reti di imprese sostenuti dall’Amministrazione capitolina e dai Municipi, e selezionati per l’assegnazione dei fondi regionali nell’ambito del bando per le Reti di Impresa per le attività economiche su strada. Il bando era aperto agli esercizi di vicinato, bar, ristoranti, attività artigianali, mercati, medie e grandi strutture di vendita alimentari e non, alberghi, musei, cinema, teatri, attività professionali destinate ai servizi per i cittadini e per le imprese con iniziative promozionali e di marketing territoriale.In totale i progetti, finanziabili ciascuno fino a un massimo di 100 mila euro per 12 mesi, riceveranno per la realizzazione delle azioni 3,4 milioni di euro così suddivisi: 2,9 milioni circa destinati ai 27 progetti di filiera presentati dai Municipi e 500 mila euro per quattro progetti sostenuti dall’Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro e uno dall’Assessorato alla Crescita Culturale.Tra i progetti selezionati, “Mercati in rete” punta alla valorizzazione dei mercati e dei prodotti tipici anche mediante lo sviluppo di una app dedicata che consentirà di offrire servizi innovativi agli utenti. “Rete Edicole” propone la sperimentazione di strumenti per promuovere la lettura e i temi legati all’ecologia. “Rete Green economy” propone la riqualificazione energetica delle attività attraverso l’adozione di una piattaforma tecnologica comune.“Crediamo fortemente nelle Reti di impresa come strumento di promozione del commercio, soprattutto a vantaggio delle aziende più piccole o a conduzione familiare che hanno maggiori difficoltà ad autopromuoversi, spesso perché si trovano in aree commerciali esterne al Centro. Da questi progetti, elaborati dagli stessi operatori e quindi pensati da chi ogni giorno è impegnato a dare più forza alla propria attività commerciale, scaturiranno strumenti per garantire servizi più moderni ed efficaci alle imprese”, dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un italiano alla Vice Presidenza della Federazione europea delle imprese che operano nei servizi ambientali e gestione rifiuti

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

spreaficoL’ingegner Cesare Spreafico, Consigliere di FISE Assoambiente – l’Associazione Imprese Servizi Ambientali e Presidente dell’Impresa Sangalli, è stato nominato alla Vice Presidenza della FEAD – la Federazione Europea delle imprese che operano nel settore dei servizi ambientali e nella gestione dei rifiuti – nel corso dell’Assemblea Generale tenutasi ieri a Parigi.FEAD, attraverso le Associazioni nazionali di categoria ad essa aderenti, tra cui FISE Assoambiente per l’Italia, rappresenta ben 18 Paesi europei, inclusi Serbia e Norvegia, e 3.000 aziende con 320.000 addetti, che gestiscono circa il 60% del mercato dei rifiuti urbani e oltre il 75% dei rifiuti industriali e commerciali in Europa, con un fatturato annuo complessivo di circa 75 miliardi di euro.”Sono orgoglioso di rappresentare l’Italia e FISE Assoambiente in un consesso così importante”, ha dichiarato il neo Vicepresidente FEAD Cesare Spreafico, “perché sono convinto che la gestione dei rifiuti sia una delle sfide europee più importanti che ci aspettano e che potremo vincere solo se saremo in grado di cambiare l’approccio, considerando il rifiuto non più un problema ma una risorsa. In Europa oltre alla Circular Economy sono in discussione altri temi fondamentali per il nostro settore, in particolare le tematiche di fair competition, sulle quali è mia intenzione dar voce anche alle esigenze delle imprese italiane”.Rispetto alle numerose tematiche che caratterizzano l’attuale fase legislativa europea, seguite quotidianamente da FEAD, nel corso dell’Assemblea sono emerse alcune questioni centrali per il futuro del settore: tra queste la revisione dei BRef sul trattamento ed incenerimento dei rifiuti, la classificazione rifiuti ed aspetti connessi al public procurement e la fair competition tra pubblico-privato.
Cesare Spreafico Nato nel 1946, dopo aver conseguito la Laurea in Ingegneria Chimica presso il Politecnico di Milano con iscrizione all’Albo Professionale e un MBA presso l’Università Bocconi, ha ricoperto negli ultimi 20 anni ruoli di responsabilità in Italia e all’estero in società, aziende e fondazioni attive nel settore delle bonifiche, dell’ingegneria civile e del recupero e riciclo rifiuti.Tra gli altri incarichi, dal 2000 al 2011 è stato Direttore del COREPLA – Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi in plastica, mentre dal 2013 è Presidente dell’azienda del settore recupero e riciclo rifiuti ARGECO SpA. Dal 2014 è Presidente dell’Impresa Sangalli, azienda leader nel settore dei servizi ambientali. Dal settembre 2015 è membro del Consiglio Direttivo di FISE Assoambiente. (foto: spreafico)

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Bando per la nascita di imprese cooperative

Posted by fidest press agency su domenica, 18 giugno 2017

Parma ateneoParma. Mercoledì 21 giugno, alle ore 17, presso l’Aula Congressi (via Kennedy, 6), il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma ha organizzato un incontro per descrivere il progetto Coopstartup, mirato a favorire la creazione di nuove imprese cooperative, nonché gli adempimenti da compiere per partecipare alla selezione.
Interverranno il Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali Luca Di Nella e Vanessa Sirocchi di Legacoop Emilia Ovest. Legacoop Emilia Ovest, in collaborazione con Coopfond, fondo mutualistico di Legacoop per lo sviluppo del movimento cooperativo, vuole promuovere nuove cooperative capaci di apportare benefici alla comunità locale e al territorio in termini di aumento dell’occupazione e di crescita economico-sociale-culturale.
L’iniziativa è rivolta a gruppi (composti da almeno 3 persone) in maggioranza di età inferiore ai 40 anni, che intendano costituire un’impresa cooperativa con sede legale ed operativa nelle Province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza e a cooperative costituitesi nel 2017, della medesima area territoriale e con una base sociale in maggioranza di età inferiore ai 40 anni.Per ciascuno dei tre progetti vincitori verranno messi a disposizione 15.000 euro a fondo perduto, oltre al supporto offerto tramite figure professionali specializzate e l’accesso a prodotti specifici per le startup cooperative da parte di Coopfond e la convenzione con Banca Etica per l’erogazione di microcredito fino ad un massimo di 25 mila euro.Le domande di partecipazione al bando (http://www.legacoopemiliaovest.coop/imgportfolio/159/img_6/img_766955.pdf) sono accolte e gestite tramite la piattaforma http://www.coopstartup.it/emiliaovest, fino al 18 luglio 2017. L’incontro è aperto a studenti e dipendenti dell’Università di Parma.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Workshop “Mi Ambiento – Comunicazione, imprese, responsabilità sociale – Più eco alla sostenibilità”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 maggio 2017

campidoglioRoma Mercoledì 31 maggio, dalle 9.30, avrà luogo presso la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio 1, workshop “Mi Ambiento – Comunicazione, imprese, responsabilità sociale – Più eco alla sostenibilità”.Saranno presenti, insieme ai promotori dell’iniziativa Massimiliano Pontillo (Presidente Pentapolis Onlus), Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde) ed Enrico Giovannini (Portavoce ASviS): Marcello De Vito (Presidente Assemblea Capitolina Roma Capitale) e Pinuccia Montanari (Assessore sostenibilità ambientale Roma Capitale), Serena Pellegrino (Vice Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati), Claudia De Stefanis (Capo Settore Comunicazione della Rappresentanza Italiana Commissione Europea), Francesco La Camera (Direttore generale per lo sviluppo sostenibile Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), Andrea Caretta (Presidente Osservatorio di Pavia), Rossella Sobrero (Consigliere nazionale Ferpi), Sauro Pellerucci (Presidente PagineSì!), Elena Cadel (Barilla Center for Food & Nutrition), Gianni Todini (Askanews).L’incontro tematico, che rientra tra le iniziative del 1° Festival Italiano dello Sviluppo Sostenibile, promosso da ASviS, avrà l’obiettivo di disegnare alcuni possibili scenari e azioni da intraprendere nel breve-medio periodo e di sottolineare l’importanza di ciascun cittadino, a tutti i livelli, nel diventare protagonista della riconversione ecologica dell’intero sistema.
Nel corso della mattinata verranno presentati i risultati della ricerca: “La sostenibilità nei media”.Ai partecipanti verrà consegnata una copia di MI AMBIENTO – Il Libro dei fatti green (2017)

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Effetto dirompente della Brexit sulle imprese europee

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 aprile 2017

londra

The Bridges Not Walls movement drop a banner reading “Bridges Not Walls’ from Tower Bridge in London to coincide with banner drops all over the UK sending a clear message to Donald Trump the 45th president of the United States to build bridges not walls on the day of his inauguration. (photo by Andrew Aitchison)

Londra. Una recente indagine di Willis Towers Watson rivela che circa i due terzi (59%) delle imprese europee con interessi nel Regno Unito vede la Brexit come “ennesimo momento di discontinuità” piuttosto che come una “sfida fondamentale” il 26% degli intervistati, inoltre, dichiara di aver timori al riguardo per il proprio business.La survey, che ha coinvolto circa 100 dirigenti HR europei, appartenenti principalmente a grosse multinazionali, evidenzia inoltre preoccupazioni relative al recruitment, alla retention, alle retribuzioni e ai benefits dei talenti di cui necessita il Regno Unito.
I risultati dell’indagine arrivano in un momento cruciale della Brexit, il governo del Regno Unito ha invocato l’articolo 50 e lo scorso 29 marzo sono iniziati i negoziati formali per lasciare l’UE.Edoardo Cesarini, Amministratore Delegato di Legacy Towers Watson, Willis Towers Watson, commenta: “La Brexit è una questione cruciale per le imprese che hanno forti interessi economici nel Paese ma piuttosto che essere vista come una sfida è percepita come un disagio. Questa relativa fiducia è incoraggiante per la pianificazione e la crescita, ma molte aziende sono chiaramente preoccupate su come mantenere nel Regno Unito personale qualificato e su come attrare e ricompensare i talenti provenienti dal resto dell’Unione Europea”.Più di un terzo (36%) degli intervistati ha dichiarato che le imprese per cui lavorano sono più preoccupate riguardo l’attrarre e trattenere nel Regno Unito cittadini europei con competenze specifiche. Una percentuale simile (31%) sta attualmente affrontando il un problema della mobilità del personale di alto livello tra il Regno Unito e l’Unione Europea e il 29% evidenzia come sia più di una priorità per tutto il resto dei dipendenti.
Inoltre, da quando c’è stato il referendum, il 24% delle imprese ha già valutato la tipologia delle competenze e il numero del personale minimo necessario nel Regno Unito, mentre il 29% lo sta facendo o ha intenzione di farlo entro i prossimi tre mesi.Edoardo Cesarini aggiunge: “Le imprese sono preoccupate per gli ostacoli alle competenze che potranno essere messi in atto nel post-Brexit e stanno facendo il punto della situazione. Molti hanno indicato la mobilità del personale come un problema, sia per le posizioni manageriali senior che per ruoli specialistici.“L’ansia di mantenere personale non britannico è già palpabile. L’abbassamento del valore della sterlina ha avuto come conseguenza retribuzioni meno attraenti. Di fronte a questo, alcune aziende stanno cercando di affrontare la questione aumentando la retribuzione e gli incentivi”.Dall’indagine è emerso inoltre che uno su cinque degli intervistati (20%) ha ammesso che la questione della retribuzione nel Regno Unito è diventata più di un problema per i non residenti nel Regno Unito. Allo stesso modo, quando gli viene chiesto se hanno fatto delle variazioni al costo della vita per gli expatriate, il 15% dichiara di averle fatte o di averle progettate per realizzarle entro i prossimi tre mesi, il 16% ha dichiarato di prendere in considerazione la questione.Per maggiori informazioni: willistowerswatson.com

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le imprese puntuali nei pagamenti in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 aprile 2017

marco pretiLa Danimarca, con l’86,5% di imprese puntuali nei pagamenti commerciali, è il Paese più virtuoso d’Europa. Seguono, per completare le prime tre posizioni, la Germania con l’81,7% di pagamenti puntuali e l’Ungheria con una percentuale del 55,4%. Performance negative invece per le imprese rumene, in fondo alla classifica europea, con il 55,7% di ritardi gravi, seguita da Grecia, con il 29,8% di pagamenti oltre i trenta giorni di ritardo, e da Polonia e Portogallo. Nel corso del 2016, il Regno Unito mostra dei miglioramenti nelle abitudini di pagamento rispetto al 2015, con una crescita dei pagatori puntuali e una riduzione dei ritardi gravi a quota 9,5%.All’interno dello scenario l’Italia si posiziona in 12esima posizione sulle 19 nazioni europee analizzate, con una percentuale di pagamenti virtuosi del 35,6%. Peggio del nostro Paese hanno fatto solo la Grecia (32,4%), Regno Unito (30,4%), Irlanda (27,5%), Finlandia (26,8%), Bulgaria (23,7%), Portogallo (19,5%) e Romania con il 17,6%. Anche per quanto riguarda l’andamento dei ritardi gravi, con una quota del 12,3%, l’Italia si posiziona nella parte bassa del ranking europeo. E’ quanto emerge dallo Studio Pagamenti 2017 realizzato da CRIBIS, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato a fine 2016 i comportamenti di pagamento di 30 Paesi nel mondo, di cui diciannove europei. Dopo Danimarca, Germania e Ungheria, la speciale classifica delle imprese più puntuali d’Europa vede l’Olanda (53,6%), Spagna (51,1%), Turchia (51%), Repubblica Ceca (44,7%), Slovenia (43,7%), Polonia (43,5%), Francia (40,1%), Belgio (37,9%), Italia (35,6%), Grecia (32,4%), Regno Unito (30,4%), Irlanda (27,5%), Finlandia (26,8%), Bulgaria (23,7%), Portogallo (19,5%) e Romania (17,6%).
Analizzando i risultati emersi dallo Studio Pagamenti, l’Italia in tema di ritardi gravi si posiziona in quattordicesima posizione con una percentuale di cattivi pagatori pari al 12,3%. Peggio hanno fatto solo Turchia (12,7%), Portogallo (19,1%), Polonia (22,5%), Grecia (29,8%) e Romania (55,7%). Nonostante un calo dei ritardi gravi del 13% rispetto ad un anno fa, i dati italiani dimostrano ancora un importante ritardo rispetto ai Paesi come la Danimarca (0,4%), la Germania (0,7%), Spagna (7,6%) o Francia (8,1%). “I ritardi oltre i 30 giorni sono uno dei principali indicatori dello stato di salute di un’impresa e identificano bene la situazione economica dei diversi paesi. Ne emergono imprese in difficoltà come ad esempio quelle rumene, greche, portoghesi o polacche e realtà solide come la Germania o la Danimarca che esibiscono ritardi gravi quasi nulli. Un recente studio di Dun & Bradstreet sui trend dei fallimenti in 38 paesi, il 2017 Global Bankruptcy Report, mostra un generale miglioramento, con ben 26 paesi che vedono un trend più positivo. Un buon segnale per il tessuto imprenditoriale italiano che ha l’export nel suo DNA.”Lo scenario italiano è in miglioramento. Le nostre ultime rilevazioni mostrano come i ritardi oltre il mese di ritardo siano in costante diminuzione, ben il 13% rispetto al 2015. C’è però ancora molto lavoro da fare per migliorare le proprie performance di pagamento”, commenta Marco Preti, Amministratore Delegato CRIBIS. “ Negli ultimi anni i mercati si sono allargati e le aziende italiane sono uscite dai confini dell’Unione Europea per sfruttare le nuove opportunità, trovandosi così ad affrontare mercati molto più complessi come quello asiatico. In questo contesto le aziende cercano nuovi partner e clienti con cui stringere partnership di lungo termine. Ma molte di queste aziende si affacciano per la prima volta in nuovi contesti e avere rapporti commerciali con nuove aziende estere significa spesso rapportarsi con dinamiche differenti. E’ diventato dunque sempre più strategico verificare come un’azienda paga i suoi fornitori per conoscere il suo reale stato di salute come controparte ed evitare cattive sorprese come i mancati pagamenti”, conclude Preti. (foto: marco preti)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Deutsche Bank e SACE (Gruppo CDP) insieme per l’internazionalizzazione delle imprese italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 aprile 2017

Deutsche Bank e SACE (Gruppo CDP) hanno finalizzato un’operazione del valore complessivo di circa 9 milioni di euro, destinati a sostenere l’espansione in Messico di Fimer, azienda di Vimercate specializzataDeutsche bank nella progettazione, produzione e vendita di inverter modulari a elevatissima efficienza per impianti fotovoltaici di grandi dimensioni.
Nello specifico, SACE ha garantito due performance bond del valore complessivo di 4,3 milioni di dollari emessi da Deutsche Bank nell’interesse di Fimer per l’esecuzione delle forniture di centrali di conversione destinate a due impianti fotovoltaici in Messico.
Inoltre, Deutsche Bank ha fornito a Fimer un finanziamento di ulteriori 5 milioni di euro di liquidità per perfezionare le commesse.“Con questo progetto consolidiamo la nostra posizione di leadership nei mercati latinoamericani per la fornitura di sistemi di conversione di energia elettrica per impianti fotovoltaici cliente – spiega Ambrogio Carzaniga, Amministratore Delegato di Fimer –. Siamo grati a SACE e Deutsche Bank per il sostegno finanziario garantito al progetto vinto grazie all’elevata specializzazione e innovazione dei nostri prodotti che hanno saputo rispondere al meglio alle esigenze tecniche e tecnologiche del cliente. Fimer investe costantemente in ricerca e sviluppo e da quest’anno è pienamente operativo il nostro nuovo stabilimento a Vimercate, aumentando la nostra capacità produttiva. Con questa strategia riteniamo di aver creato le condizioni per soddisfare un mercato in crescita a livello mondale come quello del fotovoltaico ed aver interpretato al meglio il concetto di internazionalizzazione del Made in Italy”.“Siamo soddisfatti di continuare, insieme a SACE, nostro consolidato partner, ad affiancare le imprese del nostro Paese nei loro processi di crescita, non solo sul mercato domestico, ma anche all’estero – commenta Silvio Ruggiu, responsabile rete filiali di Deutsche Bank in Italia –. Pmi e internazionalizzazione sono per noi un binomio fondamentale per la sviluppo dell’Italia e per la valorizzazione delle sue eccellenze”.“Con questa operazione, prosegue il nostro impegno al fianco di Deutsche Bank nel supporto ai progetti di internazionalizzazione delle imprese italiane che, come Fimer, crescono in mercati complessi ma ad elevato potenziale come quelli latinoamericani, in cui prevediamo buone prospettive di sviluppo per le tecnologie Made in Italy” – afferma Enrica Delgrosso, responsabile Nord-Ovest di SACE che, insieme a SIMEST, costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP.Il Gruppo FIMER con sede a Vimercate (MB) è presente a livello globale con sedi in Cile, Brasile, Messico, Algeria e Congo. Fondata nel 1942 per la produzione di macchine saldatrici, grazie all’esperienza maturata sugli inverter, ha successivamente esteso il suo business anche alla Climatizzazione (2003) ed Energie Rinnovabili (2008), oggi la business unit in maggior espansione con un portafoglio di 2.7 GW in costruzione e 1.8 GW di impianti installati dei quali gestisce, in maggioranza, anche le attività di Operation & Maintenance.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Italia tassazione imprese: da Stato terzo mondo

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 aprile 2017

tasse“Con una tassazione 25 volte maggiore agli altri Paese europei anche la Corte dei Conti certifica lo stato di involuzione dell’Italia, la mancanza di una politica economica e fiscale capace di sostenere le imprenditorialità e quindi la crescita e l’occupazione. Non basta abbassare il cuneo fiscale, cosa che anche auspica la magistratura contabile, ma occorre una vera e propria rivoluzione legislativa che tagli drasticamente gli adempimenti burocratico-amministrativi (che hanno un costo sia economico sia di tempi) e affrontare una semplificazione fiscale. Altrimenti non resterà altro da fare che affidarsi alla Corte di Giustizia europea per difendersi da quella che sempre più appare come un’aggressione indebita nei confronti del proprio lavoro”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli commentando i dati della Corte dei Conti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il welfare aziendale conquista le imprese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

impreseLa Legge di Bilancio 2017 lo ha potenziato e ha esteso la possibilità di fruire dei premi di produttività, anche per importi ridotti, tanto che il welfare aziendale è già stato inserito in quattro Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. Il nuovo welfare aziendale schiude quindi le proprie opportunità a un numero crescente di imprese e ai loro dipendenti. «E così ora moltissime realtà, anche piccole, sono conquistate da questa opportunità. Perché comporta dei benefici economici, certo: un risparmio per le imprese, per via della detassazione su beni e servizi specifici, e un aumento del potere d’acquisto per i dipendenti, che accedono a quei beni e servizi a prezzi agevolati. Ma ancora maggiori sono i vantaggi in termini di miglioramento dell’ambiente lavorativo, perché il welfare aziendale facilita la conciliazione famiglia-lavoro, favorisce la motivazione dei dipendenti e migliora le relazioni dell’azienda con gli stakeholder»: così Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz, una delle più importanti realtà italiane nel settore della gestione del personale, sintetizza i vantaggi che le novità stanno portando nel mondo del lavoro. «La Finanziaria 2017 favorisce gli investimenti delle aziende in welfare puntando sulla defiscalizzazione come strumento di sussidiarietà –continua Gilli–. In particolare innalza il tetto massimo di reddito di lavoro dipendente per l’accesso alla tassazione agevolata, così come gli importi dei premi di produttività erogabili. In questo modo conviene, sia alle imprese sia ai dipendenti, scegliere di trasformare il premio in beni e servizi». E quali sono questi “flexible benefit”? «Ci sono i servizi sanitari e di assistenza, quelli dedicati all’istruzione dei figli, i servizi per il work-life balance come baby sitter, colf e dog sitter. Ma anche agevolazioni e vantaggi nell’ambito di finanza e assicurazioni, mobilità, cultura e sport. Il paniere si amplia perché sempre più fornitori sono interessati a stipulare contratti e convenzioni con le aziende» spiega sempre Linda Gilli. Le realtà attrezzate per cogliere questi vantaggi, però non sono ancora moltissime. Per questo Inaz ha deciso di puntare su una soluzione che rispondesse alle esigenze del mercato in modo innovativo in collaborazione con Inaz Pro, che fornisce la consulenza, e Timeswapp, startup che sviluppa tecnologie innovative a supporto di welfare, smart working e CSR. «La costruzione di un piano di welfare aziendale deve partire dall’analisi del profilo demografico del personale e del sistema retributivo –spiega sempre Gilli–. Dopodiché si analizzano i bisogni dei dipendenti e si delineano gli scenari di intervento. Inaz aiuta le imprese a capire in quale situazione si trovano, quali vantaggi possono cogliere e come: è al fianco delle organizzazioni nel selezionare e accreditare i fornitori di prodotti e servizi, e nello stendere il regolamento operativo. Poi si stipulano i contratti e le convenzioni e si organizza la gestione amministrativa».La fase operativa è imperniata sulla piattaforma tecnologica HE Welfare per seguire tutti i processi. Dal lato del dipendente c’è un portale web attraverso il quale ogni lavoratore sceglie i benefit e ha sotto controllo la propria situazione in tempo reale. Dal lato dell’ufficio del personale, invece, si hanno tutti gli strumenti di gestione amministrativa, reportistica e monitoraggio. «Perché il welfare aziendale si traduca in un beneficio per aziende e dipendenti, gli strumenti con cui lo si gestisce sono importanti –conclude Gilli–. Abbiamo puntato su una soluzione completa e potente, ma anche semplice da usare, che si integra perfettamente con le procedure e i software già presenti in azienda, per far sì che il welfare entri di diritto, e con fluidità, nei vari processi organizzativi e gestionali»

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Piano di investimenti per l’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

europaIl Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e Confidi Systema! hanno firmato un accordo nell’ambito dell’iniziativa InnovFin della Commissione europea, sostenuta dal programma di ricerca e innovazione dell’UE Orizzonte 2020, per mettere a disposizione di piccole e medie imprese (PMI) e piccole imprese a media capitalizzazione innovative italiane finanziamenti per 26 milioni di euro nell’arco dei prossimi due anni. L’operazione si avvale anche del sostegno del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), fulcro del piano di investimenti per l’Europa.Il FEI rilascia una controgaranzia che consentirà a Confidi Systema! di aumentare i volumi di garanzie e di sostenere quindi l’accesso al credito da parte delle PMI. L’operazione dovrebbe generare un portafoglio di prestiti bancari del valore massimo di 26 milioni di euro che andrà a beneficio di oltre 200 imprese situate prevalentemente nel Nord-Ovest.Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “L’Italia continua a conseguire risultati eccezionali nell’ambito del Piano di investimenti. Migliaia di PMI italiane già usufruiscono dei vantaggi del FEIS. Sono lieto che con l’accordo odierno altre 200 società avranno accesso ai finanziamenti di cui hanno bisogno per innovare, espandersi e creare posti di lavoro.”Pier Luigi Gilibert, Amministratore unico del FEI, ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto della conclusione di questo accordo di collaborazione tra il FEI e Confidi Systema! nell’ambito del FEIS. Questa operazione genererà un elevato valore aggiunto a vantaggio delle imprese italiane. Il FEI intende continuare a operare nell’ambito del FEIS e mi compiaccio che siamo riusciti a includere nel piano tutti gli Stati membri dell’UE. Grazie all’accordo odierno con Confidi Systema! oltre 200 PMI dovrebbero beneficiare delle garanzie che verranno messe a disposizione. Essendo una delle principali società di garanzia del credito in Italia, Confidi Systema! si trova in una posizione ideale per raggiungere le PMI italiane che necessitano di finanziamenti.”Lorenzo Mezzalira, Presidente di Confidi Systema!, ha aggiunto: “Siamo fortemente impegnati a sostenere le PMI italiane. Grazie a questo accordo saremo in grado di migliorare l’accesso delle PMI ai finanziamenti; ciò consentirà loro di svilupparsi, crescere e creare posti di lavoro. Gli importi dei prestiti andranno da 25 000 a 2 milioni di euro, e avranno una durata massima di dieci anni. Il sostegno di Confidi Systema! ridurrà inoltre notevolmente il tempo necessario per istruire le richieste di credito, consentendo alle PMI di ottenere rapidamente i finanziamenti di cui hanno bisogno. Il FEI e Confidi Systema! collaborano per consolidare e sviluppare il sistema delle piccole imprese in Italia.
Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) fa parte del Gruppo Banca europea per gli investimenti. La sua missione fondamentale è sostenere le microimprese e le PMI europee, facilitandone l’accesso ai finanziamenti. Il FEI elabora e sviluppa strumenti di capitale di rischio e di capitale di crescita, strumenti di garanzia e di microfinanza destinati specificamente a questo segmento di mercato. In questo ruolo il FEI promuove gli obiettivi dell’UE nei campi dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo, dell’imprenditorialità, della crescita e dell’occupazione. Maggiori informazioni sull’attività del FEI nell’ambito del FEIS sono disponibili qui.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Digitalizzazione delle PMI in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2017

sanità-digitaleRecenti dati Istat confermano che l’Italia è ancora il Paese europeo con il più alto numero di PMI, che rappresentano il 95% del totale delle unità produttive. Un’indagine Doxa per Groupon ha analizzato un campione di 900 PMI italiane, equamente diviso tra imprese che almeno una volta hanno utilizzato Groupon per promuovere la loro attività commerciale (quindi sicuramente vicine al mondo web, da qui chiamate PMI 100% Online) e imprese che invece non hanno mai collaborato (forse ugualmente digitali ma lontane dal mondo del couponing, da qui in avanti chiamate PMI).Obiettivo della ricerca è indagare la situazione attuale sulla digitalizzazione delle PMI in Italia, con anche un confronto rispetto alla stessa indagine condotta 4 anni fa.
Rispetto al 2013, il livello medio di coinvolgimento delle PMI nel digital marketing è più che raddoppiato nel 2017 (dal 27% al 58%) ed è diminuita la quota di chi non utilizza strumenti digitali (dal 44% al 24%). Diminuisce anche la percentuale di chi non ha una strategia di marketing (dal 26% al 17%) e aumenta del 20% la percentuale di chi adotta un mix di mezzi digitali e tradizionali.Attualmente la maggioranza delle PMI italiane ritiene che il web marketing giochi un ruolo importante per lo sviluppo del proprio business; la percentuale è cresciuta del 30% arrivando a quota 56% nel 2017. Il web è invece fondamentale per l’81% delle PMI 100% Online che dimostrano una maggiore familiarità con le nuove tecnologie digitali.Rimane però invariata negli anni la percentuale di piccole medie aziende che hanno un proprio sito aziendale: pari sempre e solo al 63%. Il ruolo del web sugli acquisti non è infatti completamente compreso: solo il 50% delle PMI ritengono che il web influenzi fortemente i consumatori nel processo d’acquisto di prodotti e servizi (mentre tale percezione è condivisa dal 70% delle PMI 100% Online).
E qual è la consapevolezza delle PMI rispetto al mondo mobile? Le PMI comprendono il ruolo del mobile, tanto che l’81% ha previsto l’ottimizzazione del sito per essere visto correttamente da cellulare e tablet e il 79% considera cruciale il tema della geo-localizzazione. La percentuale ovviamente cresce per le PMI 100% Online tra le quali risulta che 9 su 10 sono sensibili all’argomento. I pesi sono diversi anche di fronte alla domanda sull’aggiornamento del sito: il 60% delle PMI 100% Online aggiorna il sito almeno 1 volta al mese, contro il 44% della media generale. Le ragioni per le quali non viene aggiornato il sito sono il timore di costi troppo elevati, la convinzione che non sia così strategico per il proprio business e la consapevolezza di non essere in grado di farlo.
In generale l’indagine registra che tra i Partner Groupon (PMI 100% Online) c’è una piena consapevolezza non solo dei benefici, ma anche delle reali prospettive di sviluppo che derivano dalla presenza online di un’impresa. Consapevolezza che inizia a prendere piede anche tra gli altri imprenditori. A guidare la classifica dei benefici continua ad esserci l’arrivo di nuovi clienti (94% PMI 100% Online vs 87% PMI Online attive), seguita da una questione prettamente di immagine (90% vs 87%) e dalla volontà di andare incontro alle esigenze dei consumatori che ormai fanno tutto con lo smartphone (90% vs 84%).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »