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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Posts Tagged ‘risorse’

Osservatorio Anbi sulle risorse idriche in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

Anche le aree dell’Asta Tanaro, nell’astigiano e dell’Agogna-Terdoppio, tra le province di Novara e Vercelli, entrano nell’elenco delle zone a rischio aridità, secondo l’EDO (European Drought Observatory), in un Piemonte caratterizzato, nonostante un incremento complessivo delle piogge, da ampie aree di siccità (indice S.P.I. – Standardized Precipitation Index), da cui si salvano solo i bacini idrografici di Toce, Ticino, Sesia ed Orco; dall’inizio dell’anno permangono, invece, sotto media le portate dei fiumi Stura di Lanzo, Tanaro, Sesia (fonte A.R.P.A.Piemonte). E’ quanto segnala il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche in linea con il monitoraggio dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, che indica anche il delta del più grande corso d’acqua italiano , tra le province di Ferrara e Rovigo, nell’elenco delle zone, che evidenziano potenziali criticità causate soprattutto da un prolungato deficit nelle precipitazioni. Oltre a ciò, un mese di maggio, tra i più freddi del decennio, ha rallentato la fusione del manto nevoso ancora presente sull’arco alpino, impedendo la contestuale crescita delle portate del Grande Fiume, che comunque si mantiene sostanzialmente nella media del periodo, caratterizzata, però, da peculiarità a seconda dell’area presa in esame. In questo quadro resta un sorvegliato speciale, l’Emilia Romagna dove, soprattutto l’area costiera è a forte rischio siccità, contrastato dalla fondamentale funzione del canale C.E.R.; gli altri corsi d’acqua non se la passano bene: Secchia ed Enza sono vicine al minimo storico; Reno, Savio e Trebbia registrano portate in calo e sono sotto media. Sono altresì quasi al massimo autorizzato i bacini piacentini di Molato (99,9%) e Mignano (97,6%).Continuando a parlare di invasi, è buona la situazione dei grandi laghi con quote prossime o superiori alle medie: il Maggiore si attesta al 94,6% di riempimento, il Lario è al 74,7%, l’Iseo al 97,1 % (vicino al massimo storico), il Garda al 95%, Idro al 43,9%.“Sarà interessante verificare, se lo scioglimento delle nevi arriverà in tempi utili a garantire l’equilibrio idrico nel bacino padano a fronte dell’incipiente stagione estiva o se sarà necessario rilasciare più acqua dai bacini naturali del Nord” commenta il Segretario Generale dell’ Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, Meuccio Berselli.I fiumi valdostani sono in forte ripresa, mentre tra quelli piemontesi crescono il Pesio e la Dora Baltea; in Lombardia è in leggerissima ripresa il fiume Adda, che rimane però al minimo dal 2017.In Veneto, le portate dei fiumi sono in forte recupero dopo un Maggio ricco di precipitazioni.In Toscana sono sopra la media le portate dei fiumi Arno, Ombrone e Serchio, mentre resta deficitaria la Sieve.Come previsto dai rapporti dell’EDO, nelle Marche permane una situazione difficile con fiumi (praticamente dimezzate le portate di Potenza, Esino e Tronto) ed invasi (mancano circa 5 milioni di metri cubi rispetto all’anno scorso, ma oltre Mmc. 10 verso 2019 e 2918) lontani dai valori degli anni precedenti; in Umbria si registrano precipitazioni più scarse rispetto agli anni scorsi, ma la diga Maroggia si conserva in linea con la media.Restano pressochè invariate le condizioni dei corpi idrici del Lazio.In Campania, i fiumi Sele e Garigliano risultano in calo, mentre resta sostanzialmente stabile il Sarno; in calo sono il lago di Conza e gli invasi del Cilento.Forti di una buona condizione generale (+ 103,1 milioni di metri cubi sul 2020), gli invasi della Basilicata calano di 9 milioni di metri cubi in una settimana, mentre un alert arriva dalla Calabria, dove l’invaso Sant’Anna (Mmc. 10,15) è al livello minimo dal 2017.Analogamente alla Lucania, i bacini della Puglia calano di circa 8 milioni di metri cubi per la piena attività irrigua, ma è il Salento a fare notizia, perché entra e nel report di Maggio dell’EDO come una tra le zone in maggiore sofferenza idrica. Ne è esempio, l’incompiuta diga di Pappadai, in provincia di Taranto, che una volta ultimata andrebbe a servire quella parte dell’Alto Salento, che ora irriga soltanto grazie a pozzi e autobotti: i volumi invasati (Maggio 2021: 4,42 milioni di metri cubi; Maggio 2020: Mmc. 5,04) testimoniano una condizione peggiore dell’anno scorso, quando una forte siccità condizionò pesantemente l’economia agricola della Puglia.

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Città responsabili 70% emissioni antropiche, il 65% da consumo risorse naturali

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2021

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è l’occasione perfetta per sbloccare progetti fermi ed accelerare il percorso di transizione verso un modello di economia circolare, verso le Smart City avanzate e verso una maggiore sostenibilità ambientale. A metterlo in evidenza è Sensoworks, la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme multilivello, secondo la quale il PNRR potrà dare un contributo significativo anche nel recupero delle nostre infrastrutture: ben 850.000 chilometri di strade, 2.200 gallerie, 21.100 ponti e 6.320 cavalcavia per cui ancora oggi non esistono dati certi. Non essendo peraltro mai stato funzionante il catasto delle strade non si può neanche conoscere con certezza il numero di ponti, viadotti e gallerie che hanno raggiunto livelli preoccupanti di degrado.Eppure è proprio in Italia che sta avanzando il progetto «Sensoworks Smart City» con le sue piattaforme software ed i dispositivi connessi —includendo lampioni intelligenti, automobili, wearables e smartphone— che interagiscono con le attività quotidiane della città, dallo «smart parking» alla raccolta dei rifiuti (smart waste management), dal supermercato intelligente allo «smart hospital».In tale ambito si stanno facendo passi da giganti: la scorsa settimana Sensoworks ha già presentato il suo primo «white paper» (www.sensoworks.com/white-paper-02). Il progetto è ambizioso, ma per la trasformazione economica e sociale in chiave sostenibile rimane fondamentale la messa in sicurezza delle infrastrutture, che devono corrispondere ai bisogni delle imprese e dei cittadini, e l’assoluta trasparenza dei processi.La startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale ha ragionato a 360 gradi, riuscendo a concepire piattaforme che chiudono il divario tra l’«IA» e lo «IoT», progettando non solo il software ma anche manufatti, spesso rivoluzionari.Nella sfida sulle città intelligenti l’Italia può ancora vincere la competizione e spiazzare la Cina che al momento detiene il primato mondiale con oltre la metà dei 1.200 progetti al mondo già finanziati. Ma certo resta da risolvere la questione delle infrastrutture.Le installazioni del nostro Paese di cui sappiamo qualcosa ammontano a non più di 65.000: delle altre infrastrutture, invece, non sappiamo quasi nulla. «Qui le nuove tecnologie potrebbero dare un contributo risolutivo, consentono interventi su larga scala ed in continuo, con acquisizione automatica dei dati e gestione da remoto, permettendo di monitorare grandezze fisiche, 24 ore su 24, 7 giorni su 7» aggiunge De Carlo.

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Master in Risorse Umane e Customer Experience Management per tutti i settori del business

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2021

SAA – School of Management di Torino, 21 maggio – 17 dicembre. Saper gestire l’employee e la customer experience è oggi fondamentale per ogni tipo di azienda di prodotti o servizi che intenda posizionarsi strategicamente sul mercato. Le organizzazioni che vogliono mantenere e consolidare la propria competitività devono infatti puntare su soluzioni pensate per migliorare le interazioni tra brand e cliente, gestire e coinvolgere attivamente le Risorse Umane in modo da anticipare e superare le aspettative del target e costruire una relazione solida e duratura nel tempo. Ciò è possibile grazie all’acquisizione di competenze quali la psicologia del consumatore, il marketing strategico, la leadership, l’economia comportamentale e un mindset orientato alla crescita.Il Master in Risorse Umane e Customer Experience Management si rivolge ai laureati (laurea di primo livello, laurea vecchio ordinamento, laurea magistrale, lauree straniere equipollenti) di ogni facoltà o dipartimento, a manager, direttori e direttrici generali, direttori e direttrici commerciali e dipendenti con consolidata esperienza di lavoro che vogliono apprendere lo studio e la progettazione di nuove soluzioni pensate per migliorare le interazioni tra brand e cliente, gestendo e coinvolgendo attivamente le Risorse Umane. Alla teoria, svolta da docenti universitari e da affermati manager del settore, sono affiancate numerose esercitazioni pratiche progettate replicando le strategie dei più grandi brand internazionali.L’obiettivo del Master è formare una figura professionale oggi sempre più centrale nelle scelte strategiche di qualsiasi azienda. Un manager capace di comprendere i nuovi scenari della relazione tra brand e consumatore, che sappia applicare le dinamiche dell’approccio human centric, gestire al meglio la relazione tra la soddisfazione del personale e quella del cliente, che conosca i principi del welfare aziendale e del benessere organizzativo e che sia in grado di utilizzare al meglio gli strumenti strategici della customer experience.Il Master in Risorse Umane e Customer Experience Management vede la presenza di prestigiosi partner nazionali e internazionali che, essendo già focalizzati sui vari aspetti delle Risorse Umane e della Customer Experience Management, offrono ai partecipanti una visione a 360 gradi dell’industria sia a livello teorico che pratico. Le lezioni si svolgono in modalità mista online e in presenza, anche con visite on-site presso i partner, sono full time due volte al mese il venerdì dalle ore 9.00 alle 18.00 e sono strutturate in modo che possa accedervi anche chi già svolge un incarico professionale. La parte teorica e quella pratica sono equilibrate e le nozioni acquisite vengono applicate attraverso esercitazioni e laboratori. Al termine di ogni sessione mensile ai partecipanti verranno richiesti dei feedback; è inoltre prevista l’attivazione di tirocini facoltativi presso le aziende partner e al completamento con successo del corso verrà rilasciato un certificato validato Saa – School of Management e Dipartimento di Management. Il master si svolgerà presso la Saa – School of Management di Torino in via Ventimiglia 115.

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Recovery: Sulla giustizia risorse irrisorie

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Il Recovery investe risorse insufficienti, per non dire irrisorie, nel settore della giustizia, e non c’è riforma che tenga senza investire sulla riorganizzazione e sugli organici, soprattutto dei magistrati”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni, vicepresidente della commissione Giustizia.”L’inefficienza della giustizia – osserva Balboni – costa all’Italia il 2,5 per cento del Pil e 130mila posti di lavoro. Serve mettere mano a tutto, dalla magistratura onoraria alla riforma del Csm come a quella del processo civile e penale, quest’ultimo che spesso rappresenta la vera pena per innocenti e colpevoli indifferentemente e che nello scorso anno è costato allo Stato la somma di 46 milioni di risarcimenti per errori e ingiusta detenzione. Sull’ergastolo ostativo occorre avere il coraggio di riformare la Costituzione per impedire che vengano rimessi in libertà pericolosi mafiosi e persino che ha sciolto i bambini nell’acido”.”Serve anche la riforma della responsabilità civile dei magistrati, un privilegio medioevale indegno di una democrazia moderna, come serve porre fine alle porte girevoli fra politica e magistratura: chi si candida non può tornare a fare il giudice. Se Draghi sarà in grado di garantire queste riforme ci troverà al suo fianco – conclude Balboni”.

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“Non soddisfacente il 34% delle risorse al Mezzogiorno”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2021

“Ci sono ancora momenti di approfondimenti importanti che il ministro sta portando avanti, credo che gli sforzi a favore del Mezzogiorno debbano sempre essere incrementati perché il divario che dobbiamo recuperare è tanto e dobbiamo continuare a fare ogni sforzo necessario perché ci siano sempre più risorse. Io sono tra quelli che non hanno mai ritenuto soddisfacente il richiamo al 34% della spesa, noi dobbiamo andare molto oltre e spero che il lavoro che si continua a fare possa ulteriormente migliorare la situazione”. Queste le dichiarazioni del viceministro delle Infrastrutture, Teresa Bellanova, nel corso del suo intervento al convegno “Digitalizzare i trasporti per far viaggiare il Paese”, organizzato da Fast-Confsal e Confsal-Edili, in merito alle risorse destinate al Sud nell’ambito del Piano di ripresa e resilienza.

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Osservatorio Anbi sulle risorse idriche in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 aprile 2021

Non accenna a diminuire la sofferenza idrica dei fiumi dell’Emilia Romagna con Enza e Secchia al di sotto dei minimi mensili, mentre Savio e Reno si avviano a seguirli; analogo è l’andamento del Trebbia, la cui portata (7,1 metri cubi al secondo) è meno del 30% della media storica di Aprile (mc/sec 23,8): è questa la principale indicazione rilevata dal report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche. Causa prima di questa preoccupante situazione è il crollo nelle precipitazioni che, nel bacino del fiume Po, ha registrato -92% in Marzo con il 1 Aprile risultato il più caldo di sempre. La portata del Grande Fiume è ben al di sotto delle medie di periodo (-48%).Seppur in calo, rimangono in linea con le medie del periodo le altezze idrometriche dei grandi laghi Maggiore e Benaco, mentre recuperano parzialmente il deficit idrico sia il Lario che l’Iseo. Il positivo trend è conseguenza della fusione del manto nevoso alpino, dovuta a temperature sopra la media nelle scorse settimane; il totale della riserva idrica trattenuta nei grandi laghi, negli invasi artificiali e sotto forma di neve è diminuito rispetto ad una settimana fa (-5.2%), ma continua a risultare superiore alla media del periodo 2006-2020 (+9.2%).I dati confermano il crescente rischio aridità anche lungo la dorsale adriatica, dove gli invasi marchigiani (Mercatale, Castreccioni, San Ruffino, Comunanza, Rio Canale), con poco più di 46 milioni di metri cubi d’acqua, segnano la peggiore performance dal 2017.Non va meglio in Toscana, dove sono dimezzate le portate dei fiumi Ombrone e Sieve, ma anche Arno e Serchio sono largamente sotto media. Tornando al Nord, registrano una ripresa i fiumi del Piemonte (Pesio, Tanaro, Dora Baltea, Sesia, Stura di Lanzo), dove le piogge marzoline sono calate di oltre il 90%; restano ottime le performance dei corsi d’acqua valdostani. Risale anche la portata dell’ Adda in Lombardia, mentre sostanzialmente reggono i fiumi veneti (solo la Livenza registra un calo significativo), nonostante -88% nelle precipitazioni di Marzo.In Lazio, la portata del fiume Tevere è inferiore a quelle degli anni recenti, mentre migliorano le condizioni idriche di Sacco e Liri-Garigliano, così come sono stabili le altezze dei laghi di Bracciano e Nemi.I principali fiumi della Campania (Volturno e Sele) si mantengono su livelli superiori allo scorso anno; continuano a crescere le riserve idriche negli invasi della Basilicata (quasi 132 milioni di metri cubi in più rispetto al 2020), mentre sono sostanzialmente stabili quelle pugliesi, attestate comunque a + 129,69 milioni di metri cubi sull’anno scorso.

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Roma capitale: Progetti e visione risorse

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 aprile 2021

“Il PNRR nella sua prima versione difetta di una visione generale e nebulizza 209 miliardi rischiando di non farli fruttare. Cosa grave se si considera che oltre 160 miliardi peseranno sulle future generazioni che dovranno restituirli a Bruxelles.Nel dettaglio occorre per esempio capire che la digitalizzazione è importante esclusivamente per velocizzare e semplificare le procedure amministrative e per questo è giusto investirvi risorse, ma a tre condizioni: che si elimini il divario con le zone più problematiche, il sud, le isole, i comuni montani; che il saldo sociale sia pari a zero, cioè che non si sacrifichi un solo posto di lavoro; che non sia modificato il nostro sistema sociale, incentrato sull’umanesimo del lavoro. La persona si realizza con il lavoro, che rende liberi e autonomi e non con una sorta di reddito di cittadinanza globale.Roma Capitale nel Pnrr non c’è, si arriva al paradosso di una spinta politica intrapresa con evidenti fini propagandistici in Commissione Affari costituzionali per dare poteri speciali a Roma, ma nei fondi di cui si discute Roma non compare. Come se i poteri di esercitassero insiemi ai salmi.La Città Eterna per essere Capitale universale e competere con Parigi, Berlino e Londra deve ricevere le stesse risorse delle altre capitali europee. Fratelli d’Italia chiede un miliardo l’anno.Infine, le infrastrutture: i nostri porti sono completamente fuori dalle rotte che transitano nel Mediterraneo perché manca il collegamento adeguato Messina e il continente. Che cosa aspettiamo a realizzare il ponte sullo Stretto per intercettare quella ricchezza che transita sulle rotte del nord Africa e del Medio Oriente e portare l’alta velocità a Palermo? E poi la transizione ecologica che non circostanzia gli interventi per rendere sostenibili l’energia, la moda, il trasporto pubblico, gli impianti di riscaldamento, che non lancia nemmeno linee generali sulla sostituzione edilizia, il dissesto idrogeologico e l’erosione delle coste, l’edilizia scolastica…per ora solo segnali timidi. Di fumo”. E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo in Aula.

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La scienza delle risorse umane secondo Reverse

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2021

“Human Resources Science”. Ecco il nuovo chiaro payoff di Reverse, società di head hunting fondata nel 2017 da Alessandro Raguseo e Daniele Bacchi, che ha rimodellato la propria immagine all’insegna dell’innovazione, dell’utilizzo di tools specifici, del metodo scientifico, dell’oggettività e della certezza dei risultati grazie ad un approccio data driven – aspetti che la contraddistinguono nel panorama delle risorse umane.Reverse è riuscita a trasformare l’head hunting in una scienza esatta, in cui il time to hire è ridotto al minimo e il match tra candidato ed esigenze aziendali è perfetto perché, grazie al metodo scientifico e alle tecnologie utilizzate, viene personalizzata la strategia per ogni mandato di ricerca.Reverse è infatti la prima società ad aver digitalizzato tutti i processi di ricerca del personale, integrando sapientemente tecnologia e saper fare umano: oltre a garantire la certezza dei risultati, la tecnologia viene utilizzata per velocizzare e semplificare i processi e svolgere attività ripetitive e automatiche, in modo da lasciare all’Head Hunter quanto più tempo possibile per dedicarsi alla relazione diretta e umana con il candidato, prendendosi cura delle persone. Da sempre un passo avanti in termini di sperimentazione, ricerca e miglioramento continuo dei servizi offerti, Reverse ha sviluppato software e messo a punto soluzioni per rendere il lavoro preciso e scientifico. Tra le innovazioni ideate e adottate per risolvere i problemi dell’head hunting contemporaneo spiccano: Il recruiting collaborativo: Reverse è l’unica società di head hunting in Europa ad applicare il metodo del recruiting collaborativo, dove le hard skills dei candidati sono valutate dagli Scout, specialisti della stessa categoria professionale del profilo da cercare appartenenti ad un corposo network internazionale tessuto dalla società. Il segugio elettronico: Hound, il “cane da caccia” creato nei laboratori di Reverse, è in grado di fiutare in tempi record il candidato in qualunque canale si trovi. Appena lo individua, scava e colleziona tutte le informazioni sul candidato presenti sul web. Il Candidate Design: per definire le esigenze aziendali e i profili da cercare, Reverse realizza una lavagna virtuale su cui vengono tracciate le esigenze dell’azienda in forma visuale. Su questa board interattiva verrà data forma al profilo ricercato componendo un’immagine chiara e fresca del candidato. Il maggiordomo artificiale: in Reverse ogni head hunter può contare sull’aiuto di un software che lo supporta nella gestione di tutte le attività connesse a una ricerca, senza perdere il filo. Job Viewer: in piena trasparenza, grazie ad un’interfaccia intuitiva e “smart”, l’azienda mandataria può visualizzare in tempo reale tutto il processo di lavoro, partecipando agli avanzamenti. Job Reputation Analysis: si tratta di un’indagine che Reverse offre al cliente per condividere con lui i dati raccolti dalla tecnologia durante il processo di ricerca e selezione. Ad esempio, consente di indagare sui motivi per i quali alcuni candidati non sono interessati all’offerta di lavoro dell’azienda, informazioni preziose che consentono di prendere decisioni chiave per portare una selezione al successo.

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Decreto sostegno e risorse necessarie

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 marzo 2021

“La situazione non è semplice, ci stiamo avvicinando ad un periodo di maggiori restrizioni. Per questo è ancora più importante il lavoro che stiamo facendo per licenziare velocemente il nuovo Decreto che conterrà misure di sostegno all’economia, alle famiglie e ai lavoratori.Un pacchetto di norme, con le quali impiegheremo intanto i 32 miliardi di scostamento autorizzati dal Parlamento a fine gennaio, che servono anche a:
– rifinanziare la CIG Covid fino a giugno per tutti, e fino ad ottobre per le piccole imprese che non hanno la tutela della CIG ordinaria;
– ristorare le perdite che hanno subito aziende e Partite IVA, superando la logica dei codici ATECO e aumentando il tetto di fatturato da 5 a 10 milioni;
– intervenire sulle cartelle esattoriali, favorendo la “pulizia” del magazzino da tutte quelle posizioni che sono difficilmente recuperabili e che generano solo costi per l’Agenzia delle Entrate;
– creare un fondo specifico per il turismo di montagna, ed in particolare per gli impianti di SCI;
– rifinanziare i congedi parentali e i bonus baby sitter;
– sostenere Comuni e Regioni che, a causa della pandemia, stanno registrando minori entrate, garantendo così l’erogazione dei servizi pubblici ai cittadini;
– rifinanziare Reddito di Cittadinanza e REM.
E poi ci saranno ulteriori investimenti in spesa sanitaria, anche per accelerare la campagna di vaccinazione.Il periodo che avremo davanti a noi, soprattutto sotto l’aspetto emotivo, dopo un anno di pandemia, sarà forse più complicato di quello che abbiamo già vissuto. Ne usciremo presto, grazie ai vaccini e al rispetto delle indicazioni sul distanziamento sociale.In quel momento dovremo avere davanti a noi un Paese, e il suo tessuto socio-economico, con tutti i motori accesi, pronto a ripartire. Per questo, come abbiamo già fatto lo scorso anno, continueremo a stanziare tutte le risorse che si renderanno necessarie”. Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Decreto sostegno e risorse necessarie

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2021

“La situazione non è semplice, ci stiamo avvicinando ad un periodo di maggiori restrizioni. Per questo è ancora più importante il lavoro che stiamo facendo per licenziare velocemente il nuovo Decreto che conterrà misure di sostegno all’economia, alle famiglie e ai lavoratori.Un pacchetto di norme, con le quali impiegheremo intanto i 32 miliardi di scostamento autorizzati dal Parlamento a fine gennaio, che servono anche a:
– rifinanziare la CIG Covid fino a giugno per tutti, e fino ad ottobre per le piccole imprese che non hanno la tutela della CIG ordinaria
– ristorare le perdite che hanno subito aziende e Partite IVA, superando la logica dei codici ATECO e aumentando il tetto di fatturato da 5 a 10 milioni,
– intervenire sulle cartelle esattoriali, favorendo la “pulizia” del magazzino da tutte quelle posizioni che sono difficilmente recuperabili e che generano solo costi per l’Agenzia delle Entrate;
– creare un fondo specifico per il turismo di montagna, ed in particolare per gli impianti di SCI;
– rifinanziare i congedi parentali e i bonus baby sitter;
– sostenere Comuni e Regioni che, a causa della pandemia, stanno registrando minori entrate, garantendo così l’erogazione dei servizi pubblici ai cittadini;
– rifinanziare Reddito di Cittadinanza e REM.
E poi ci saranno ulteriori investimenti in spesa sanitaria, anche per accelerare la campagna di vaccinazione. Il periodo che avremo davanti a noi, soprattutto sotto l’aspetto emotivo, dopo un anno di pandemia, sarà forse più complicato di quello che abbiamo già vissuto. Ne usciremo presto, grazie ai vaccini e al rispetto delle indicazioni sul distanziamento sociale.In quel momento dovremo avere davanti a noi un Paese, e il suo tessuto socio-economico, con tutti i motori accesi, pronto a ripartire. Per questo, come abbiamo già fatto lo scorso anno, continueremo a stanziare tutte le risorse che si renderanno necessarie”. Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Sistema Paese: La vera sfida è la realizzazione delle riforme

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 marzo 2021

Roma – “La sfida più grande non è rappresentata dalla mera assegnazione delle risorse del Recovery Plan, in quanto tale, a cui sta lavorando il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la squadra diretta da Carmine Nuzzo, un uomo dello Stato che ho avuto modo di conoscere in questi anni e di cui apprezzo le indubbie capacità. Ma dalla realizzazione di quelle riforme, dalla concorrenza, ai tempi della giustizia civile, dalla lotta all’evasione fiscale all’efficacia della Pubblica Amministrazione, che come ha ricordato il Commissario Gentiloni, obbligatoriamente devono accompagnare ciascuna missione d’intervento presente nel PNRR per poter mettere a terra i progetti.È su questo che dobbiamo concentrare il lavoro di Parlamento e Ministeri, per fare ciò che non è stato fatto negli ultimi decenni. E che ha rallentato il Paese, rendendolo meno competitivo.Serve un lavoro di squadra, perché questa è un’occasione importante ed irripetibile. Nei prossimi giorni, grazie anche al lavoro dei tecnici del MEF, potremo approfondire il piano, completandolo con i dettagli sui singoli progetti, per chiarire e definire ulteriormente gli obiettivi strategici e i relativi cronoprogrammi”. Lo scrive, in un post sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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“Più risorse alle biblioteche anche nel 2021″

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2021

Conferma dei finanziamenti alle biblioteche pubbliche per gli acquisti nelle librerie a loro vicine, per far crescere la lettura in Italia e sostenere così l’intero mondo del libro: lo chiedono in un appello congiunto a Governo e Parlamento AIB – Associazione Italiana Biblioteche, AIE – Associazione Italiana Editori e ALI – Associazioni Librai Italiani.“Chiediamo che, attraverso il decreto Milleproroghe ora all’esame del Parlamento – spiegano i presidenti Rosa Maiello, Ricardo Franco Levi e Paolo Ambrosini –, si finanzi anche per il 2021 e si dia così continuità a una misura che ha rilanciato la lettura ed è stata accolta con estremo favore dai lettori e dall’industria del libro. Al punto che, sulla base del successo italiano, questo provvedimento è stato preso ad esempio in molti altri Paesi europei”.
Nel 2020 sono state assegnate alle biblioteche pubbliche italiane 30 milioni di euro, risorse prontamente utilizzate dal sistema bibliotecario nazionale per far crescere i loro cataloghi e rimettere in moto l’industria del libro. La misura anti-crisi era stata proposta da AIB, AIE e ALI lo scorso aprile e subito dopo adottata da Governo e Parlamento. “Con questa misura è stato arricchito e reso ancora più efficace un virtuoso piano di sostegno alla lettura e al libro in Italia che sta dando i suoi frutti – concludono Maiello, Levi e Ambrosini – e che chiediamo non venga interrotto”.
Alla luce del profondo solco scavato dall’ultima crisi finanziaria tra business ed etica, un uomo d’affari, Michael Griffiths, e un filosofo politico, John Lucas, riflettono sulle cause di quel divario e la conseguente perdita di fiducia nel sistema finanziario, e sollecitano un nuovo modo di pensare l’economia in termini di «creazione di valore».
È necessario, sostengono gli autori, riuscire «a inculcare nella pratica dell’attività economica i principi etici di onestà, equità, trasparenza e responsabilità», elevandoli da semplici raccomandazioni «paternalistiche» cui si riserva un’adesione meramente formale a codici del DNA organizzativo e manageriale. Questa concezione trova la sua sintesi perfetta nell’originale concetto di «eccellenza gestionale», intesa come la «virtuosa capacità» di un imprenditore di creare «valore economico» e, nel contempo, di realizzare «giustizia economica», che resta il fine ultimo di ogni attività in tale ambito. Questo presuppone e comporta una più generale ridefinizione dell’economia come scienza morale, e dell’Uomo Economico come soggetto attento sia a massimizzare il profitto, sia ad apportare il proprio contributo sociale.La sfida lanciata da L’economia del valore è quella di concorrere non solo a ricreare la fiducia del mondo degli affari e del grande pubblico nell’affidabilità del sistema economico e finanziario in cui operano e nella prospettiva di una sua maggiore equità, ma anche a gettare le basi per un Nuovo Pensiero Economico, che conferisca maggiore enfasi e trasparenza, nella rendicontazione dei risultati dell’attività di qualsiasi impresa, sia privata (profit o no) sia pubblica, alla «creazione di valore», valutata sotto il profilo economico, sociale e ambientale.Michael Griffiths, laureato con lode in Lettere classiche all’Università di Cambridge e diplomato in Economia e commercio al British Institute of Management, è stato amministratore delegato per l’Italia presso una società internazionale di consulenza attuariale e consigliere non esecutivo di due società assicurative.

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Recovery Plan: risorse insufficienti per la transizione italiana verso l’economia circolare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 gennaio 2021

I fondi ad oggi previsti nella nuova architettura del Recovery Plan per l’economia circolare e la valorizzazione del ciclo dei rifiuti sono insufficienti a garantire la transizione del nostro Paese verso un modello di economia circolare e a colmare il gap impiantistico che ogni giorno ci costringe a esportare rifiuti, perdendo materia prima, energia e risorse economiche. L’attuale bozza di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rischia di essere una clamorosa occasione persa, non individuando strumenti economici per rafforzare il mercato del riciclo e del riutilizzo. Servono misure di incentivazione, anche tramite credito d’imposta, all’utilizzo di prodotti “circolari”. Sono queste la denuncia e le proposte rivolte al Governo delle Associazioni FISE Assoambiente e FISE Unicircular che rappresentano il mondo delle imprese che raccolgono, gestiscono, riciclano e smaltiscono i rifiuti urbani e industriali del nostro Paese.

 

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Percorsi di pace ed equa ridistribuzione delle risorse

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 gennaio 2021

«In molte parti del mondo occorrono percorsi di pace che conducano a rimarginare le ferite, c’è bisogno di artigiani di pace disposti ad avviare processi di guarigione e di rinnovato incontro con ingegno e audacia». Un appello che papa Francesco ha lanciato nell’enciclica Fratelli tutti e ribadito nel Messaggio per la 54a Giornata Mondiale della Pace. Il 2020 è stato segnato dal COVID-19 e ora è necessario l’impegno di tutti per rialzarsi ed uscire migliori da questa crisi. Serve quella che il Pontefice definisce cultura della cura, cioè un «impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti, quale disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca». Questa è la via privilegiata per la costruzione della pace.Per porre fine ai conflitti che continuano a coinvolgere una settantina di Stati – tra cui Libia, Yemen, Birmania, Iraq, Siria, Pakistan, Nigeria, Africa subsahariana, Medio Oriente, Nagorno-Karabakh, Ucraina, Venezuela – e circa 900 tra milizie, guerriglieri, gruppi terroristici, separatisti, anarchici.Ma anche per risolvere crisi tra loro fortemente connesse, come quella climatica, alimentare, economica e migratoria, che la pandemia ha aggravato, provocando lutti, sofferenze e disagi.Si tratta di integrare vari aspetti, secondo un approccio olistico che guarda all’uomo in quanto tale. In questa prospettiva si incrocia il concetto di sviluppo umano integrale che implica un impegno “emancipativo”, teso cioè a favorire la promozione della dignità e dei diritti della persona, la cura del bene comune, la solidarietà, la cura e la salvaguardia del creato. La pacifica convivenza fra i membri della famiglia umana deve ispirarsi ai valori più alti e condivisi, a partire da quello dell’inclusione e della partecipazione, fondamentali a livello metodologico per considerare gli altri come soggetti e non oggetti di ogni azione e iniziativa. Occorre innanzitutto rigettare la “cultura dello scarto” e avere cura delle persone e dei popoli che soffrono le più dolorose disuguaglianze, attraverso un’opera che sappia privilegiare con pazienza i processi solidali – che integrino e non escludano – rispetto all’egoismo spesso imperante degli interessi contingenti, sia su base individuale, sia collettiva.Bisogna, al tempo stesso, di integrare pertanto la dimensione individuale e quella sociale, con un’attenzione alla dimensione economica e politica, valorizzando sempre più l’importanza della comunità, mediante il dispiegamento del principio di sussidiarietà, favorendo l’apporto di tutti come singoli e come gruppi, a partire dal basso. È proprio l’originale proposta di ‘società della cura’ ad essere l’oggetto al centro del dibattito da una vasta ed eterogenea galassia di movimenti sociali, associazioni, attivisti che hanno in qualche modo profeticamente anticipato di pochi mesi il Messaggio di Papa Francesco, riconoscendo molte delle stesse priorità e degli stessi temi: la conversione ecologica della società; lavoro; reddito e welfare nella società della cura; la riappropriazione sociale dei beni comuni e dei servizi pubblici; la centralità dei territori e della democrazia di prossimità; pace, cooperazione, accoglienza e solidarietà; scienza, tecnologia e finanza al servizio della vita e dei diritti. http://www.insiemepergliultimi.it

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Poteri e risorse per Roma Capitale

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 dicembre 2020

«Grazie alla determinazione di Fratelli d’Italia, la Camera ha approvato all’unanimità delle forze politiche l’ordine del giorno, a nostra prima firma, per chiedere poteri e risorse adeguati per Roma Capitale. Oggi il Parlamento e il Governo si assumono un impegno solenne per dare alla Città Eterna l’attenzione che attende da troppo tempo. Noi continueremo a vigilare e a lavorare in ogni sede affinché si raggiunga questo obiettivo storico nel più breve tempo possibile. Siamo orgogliosi di questo risultato e ogni italiano deve esserlo. Ogni Nazione degna di questo nome considera la sua Capitale il biglietto da visita da presentare al mondo ed è finalmente arrivato il momento, anche in Italia, di riconoscere a Roma lo status che merita». Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. L’ordine del giorno “impegna il governo: ad attivare in tempi immediati ogni misura necessaria a garantire il completamento del trasferimento dei poteri a Roma Capitale ai sensi delle disposizioni di cui all’articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42, e del decreto legislativo 17 settembre 2010, n. 156, destinando le risorse e i beni necessari per il miglioramento della qualità della vita e dei servizi e il raggiungimento degli standard delle altre capitali europee, anche con lo scopo di arrestare la fuga di alcune storiche filiere produttive cui si legano il suo equilibrio socio economico e la sua vocazione; a investire su infrastrutture materiali e immateriali capaci di moltiplicare particolarmente il Pil proveniente da turismo, commercio, terziario e adoperarsi, nell’ambito delle proprie competenze, affinché quota parte degli incassi generati dal patrimonio artistico e monumentale vengano destinati al bilancio della Capitale per finanziare i costi sostenuti dagli eccezionali afflussi esterni quotidiani che ne compromettono decoro, viabilità, trasporti, sicurezza;ad individuare le risorse per organizzare e promuovere eventi celebrativi del 150° anniversario della proclamazione di Roma Capitale d’Italia;ad attuare quanto prima un piano strategico per la realizzazione delle opere straordinarie per l’organizzazione e la realizzazione del Giubileo del 2025. Di particolare rilievo il punto 5, inizialmente bocciato dal governo ma poi oggetto di ripensansamento, che impegna il governo a individuare le risorse finanziarie per: potenziare i servizi di ordine pubblico e sicurezza per contrastare la criminalità organizzata, in special modo nelle aree periferiche; accelerare i processi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio e affrontare l’emergenza abitativa incentivando la pratica della sostituzione edilizia nelle aree urbanisticamente degradate secondo una tendenza ormai diffusa nelle aree di bordo delle grandi città europee e occidentali; ad accelerare i processi di riforma della legge urbanistica e delle norme che regolamentano la trasformazione del territorio al fine di rianimare e ristrutturare i borghi e i piccoli comuni investendo su linee di trasporto di area vasta utili al decongestionamento delle aree metropolitane”.

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Randstad cerca 110 account manager per le filiali in tutta Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Randstad, primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, cerca 110 account manager da assumere nelle proprie filiali in tutta Italia. Le regioni con maggiore richiesta sono Lombardia (23), Emilia – Romagna (16), Piemonte (13) e Veneto (13), ma non mancano le posizioni aperte nelle regioni del Sud, come Puglia (5), Campania (4), Abruzzo (4) e Sicilia (2), e del Centro Italia, come Marche (5) e Lazio (4), Toscana (2) e Umbria (2).L’Account Manager è il consulente HR che opera a 360 gradi come punto di riferimento per aziende e candidati nella rete di oltre 300 filiali di Randstad Italia. I suoi compiti prevedono l’attività commerciale, con l’acquisizione e la gestione delle aziende clienti; quella di reclutamento e selezione, con l’analisi della mansione richiesta dalle aziende, la scelta dei canali di reclutamento, la selezione e la valutazione dei candidati; fino a quella amministrativa, con la gestione dei lavoratori inseriti all’interno delle aziende clienti.I requisiti per candidarsi sono una laurea triennale o magistrale in ambito umanistico, giuridico o economico, uno o due anni di esperienza in ambito HR, consulenza o vendite, a contatto con il pubblico. Oltre a esperienza e competenze tecniche HR, sono indispensabili flessibilità, resilienza, capacità di lavorare per obiettivi e all’interno di un team, doti relazionali e commerciali e proattività. Il contratto di assunzione è a tempo determinato, con volontà di investimento nei profili che saranno inseriti. I nuovi assunti saranno accompagnati nell’inserimento e nella crescita professionale da un programma di formazione e affiancamento in azienda. Per ulteriori informazioni e per candidarsi: https://bit.ly/3qCIB1N

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Difesa. Rauti (FdI): Italia non investe e punta a ribasso. Risorse modeste e inadeguate

Posted by fidest press agency su sabato, 5 dicembre 2020

“Mentre la Turchia punta – notizia confermata oggi da tutte le agenzie stampa – sulla produzione dei droni per potenziare l’export e la capacità sul campo nonché per perseguire gli scopi di difesa del suo territorio e di quello dei suoi alleati, l’Italia non investe e gioca al ribasso. Purtroppo , infatti, nel Documento Programmatico pluriennale di Difesa (DPP) 2020/22 non ci sono , ad esempio, progetti avanzati contro gli aereomobili a pilotaggio remoto (APR) e per i progetti presenti , relativi a 14 sistemi di contrasto ai mini droni , i finanziamenti sono appena sufficienti per supportarne i primi 7. Complessivamente le risorse previste rappresentano soltanto un primo simbolico e modestissimo passo e certamente non bastano a fronteggiare una minaccia crescente e che si evolve così velocemente . L’industria nazionale della Difesa dovrebbe , invece, essere impiegata e finanziata massicciamente per progetti e prototipi adeguati a contrastare questo tipo di minaccia, rappresentata dall’impiego malevolo dei droni . Un metodo spregiudicato di fare la guerra – come dimostrato in alcuni scenari , quali la Siria e l’Armenia e non solo- nei quali l’impiego degli APR ha condizionato le sorti dei conflitti a vantaggio dei loro possessori e relativi alleati. È preoccupante la proliferazione dei mini droni – favorita anche dal basso costo di realizzazione – e la difficoltà per le armi contraeree – pensate per jet veloci – di individuarli. Lo spazio aereo si profila sempre più come futuro ambiente operativo ed è necessario investire subito per il potenziamento degli strumenti di difesa e per la tutela della sicurezza , in un’ottica di integrazione interforze”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, capogruppo in Commissione Difesa.

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Scuola: Dad, la norma è nel contratto nazionale ma mancano risorse per la formazione dei docenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Appena cinque milioni di euro: è questa la somma messa a disposizione dal ministero dell’Istruzione per la formazione dei docenti italiani sulla didattica a distanza. A rivelarlo è stato il ministero dell’Istruzione rispondendo ad un’interrogazione dell’onorevole Gabriele Toccafondi di Italia Viva. «Già con il decreto Cura Italia una quota pari a 5 milioni di euro è stata destinata specificamente alla formazione del personale sulla Didattica digitale integrata, coinvolgendo 572.888 docenti», ha scritto il dicastero di viale Trastevere. Il punto è che dividendo i 5 milioni di euro per oltre 570 mila insegnanti, si ricavano meno di 9 euro per la formazione di ciascuno.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda che quello della formazione del personale è uno degli ambiti che determinano il ‘cuore’ delle linee guida per il Recovery Plan, la cui bozza è in questi giorni sotto l’esame del Parlamento italiano in vista della consegna alla Commissione europea prevista per il prossimo mese di gennaio: gli altri sono la Fibra ottica da introdurre negli istituti scolastici, più digitalizzazione e e-learning, ristrutturazioni per migliorare l’efficienza energetica e antisismica, più asili nido e ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale. Per raggiungere questo scopo, sarebbe bene che tutto il personale in servizio, anche quello non di ruolo, potesse accedere alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di cui all’articolo 1, comma 121, della legge n. 107 del 13 luglio 2015: pensare che 200 mila docenti ne siano sprovvisti, pure in un situazione di emergenza pandemica come quella che stiamo vivendo, come pure il personale Ata, in questo caso anche di ruolo, è un errore palese di cui chi amministra lo Stato si dovrà prima o poi rendere conto”.Ma sulla base di un calcolo formulato dal Corriere della Sera la somma stanziata per la formazione della didattica a distanza di ogni docente sarebbe pari ad appena 8 euro e 72 centesimi: “a tanto ammonterebbe la cifra che il ministero dell’Istruzione ha destinato ad ogni insegnante per la formazione del personale scolastico sulla didattica digitale integrata”, scrive il quotidiano milanese. “A voler leggere le intenzioni di viale Trastevere per la formazione dei prof – chiosa Il Corriere della Sera – la matematica non inganna: i cinque milioni divisi per i quasi seicentomila insegnanti coinvolti significano meno di dieci euro di formazione. Con dieci euro non si fanno neppure venti minuti di ripetizione”.

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Bonus mobilità: risorse già esaurite

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 novembre 2020

I fondi per il bonus mobilità sono già esauriti, visto che alle 10 di questa mattina erano già 590.188 gli utenti registrati. “Era evidente fin dall’inizio che i 215 milioni di euro stanziati per l’incentivo mobilità non sarebbero bastati. Considerando una media a persona pari a 350 euro si potevano coprire poco più di 600 mila richieste, 614 mila” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Ora il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, deve rispettare la promessa fatta ieri, ossia che tutti coloro che avevano una fattura o uno scontrino parlante al 2 novembre sarebbero stati rimborsati. Nella Legge di Bilancio vanno inseriti tutti i milioni necessari a coprire tutte le domande” conclude Dona.

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“Le risorse europee vanno sfruttate al meglio per il futuro delle nuove generazioni”

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2020

Marcello Messori, Professore di Economia Europea e Banking and Financial Regulation alla LUISS e Direttore della School of European Political Economy approfondisce, per il magazine Genio & Impresa il piano degli investimenti europei. Una delle proposte che potrebbe essere una straordinaria opportunità per l’economia italiana è sicuramente il programma Next Generation EU: per la prima volta l’Unione Europea ha deciso di centralizzare l’emissione di un ingente ammontare di titoli di debito (750 miliardi di euro) da ripartire fra gli Stati membri in base all’impatto dello shock pandemico e ai preesistenti squilibri economici. “Basti pensare che attraverso questo piano europeo il nostro Paese ha ottenuto il più elevato ammontare di risorse in valore assoluto: circa 210 miliardi di euro, ripartiti in circa 90 miliardi di trasferimenti e 120 miliardi di finanziamenti a lungo termine a tassi di interesse prossimi a 0 – afferma il prof. Marcello Messori – Il disegno strategico degli investimenti e delle riforme da realizzare può essere ora finanziato con un ammontare di risorse ingente che, se utilizzato per iniziative rivolte all’innovazione digitale e alla sostenibilità ambientale e sociale, rappresenterebbe un grande passo avanti per l’economia. Le istituzioni europee ci stanno offrendo la straordinaria opportunità di allentare la scarsissima capacità fiscale per un congruo ma limitato periodo di tempo. Se il Paese dissipasse tale opportunità e usasse le risorse europee in modi inefficienti, gli squilibri macroeconomici italiani si aggraverebbero e il debito pubblico diventerebbe insostenibile”. Fra le altre iniziative europee di politica fiscale e monetaria vanno citate il SURE, lo strumento sviluppato per finanziare interventi di sostegno alla disoccupazione temporanea, 10 miliardi che l’Europa ha destinato all’Italia e il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati, che potrebbe coprire le spese per il rafforzamento della sanità fino al 2% del PIL del paese richiedente. Il Recovery Fund, programma di finanziamento europeo, mira a rilanciare l’economia dell’UE incentivando e sostenendo l’investimento privato e le riforme relative ai progetti relativi all’innovazione digitale, alla sostenibilità ambientale e sociale. Se approvati, dalla metà del 2021 i singoli progetti saranno finanziati per tranche in base a un sistematico monitoraggio del loro effettivo avanzamento in modo conforme a quanto preventivato. Ma non solo, la BCE ha previsto un ammontare di liquidità pari ad almeno 1.800 miliardi di euro entro la metà del prossimo anno per sostenere le economie degli stati membri. Marcello Messori, uno di dieci fra i più autorevoli analisti italiani, è gli tra autori del volume “Italia 2030. Proposte per il futuro” di Assolombarda. Nelle Conclusioni del volume si riprendono molte delle raccomandazioni specifiche, suggerite all’Italia dalla Commissione europea nel 2019, e si anticipano aspetti rilevanti del programma Next Generation EU, elaborato dalla nuova commissione europea di Ursula von der Leyen al momento del suo insediamento. (by Mirela Ciupitu)

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