Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Posts Tagged ‘studenti’

Regime fiscale degli studenti Phd italiani negli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su domenica, 22 Maggio 2022

L’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America ha dichiarato: Oggi, ho depositato una interrogazione al Ministro degli Esteri, Di Maio, per chiedere di risolvere i problemi fiscali degli studenti italiani che frequentano corsi di Phd negli Stati Uniti.Infatti, tali studenti che ricevono una borsa di studio come forma di sostentamento durante il periodo degli studi, in USA, in assenza di accordi bilaterali specifici con l’Italia, sono soggetti a pagare l’aliquota standard di imposta sui redditi, sia federale che statale o cittadina, mentre in Italia tale tipologia di borsa è esente da Irpef. Di conseguenza ho chiesto al Ministro Di Maio “quali iniziative intenda intraprendere al fine di giungere, con la controparte statunitense, alla stipula di una clausola aggiuntiva che modifichi l’articolo 21 della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo degli Stati Uniti d’America per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito al fine di adeguarne il contenuto a quello delle analoghe convezioni sottoscritte dagli Stati Uniti con i due maggiori Paesi europei”, cioè Francia e Germania.”

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Scuola: docenti con il voto degli studenti? Inutile

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Fa un po’ sorridere la proposta dei presidi del Lazio di dare agli studenti la possibilità di attribuire voti ai propri insegnati, perché questa valutazione si fa già con le prove INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione). L’Istituto effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa. Il rapporto 2019 (ante COVID), sottolinea che “La maggiore preoccupazione emerge proprio dai dati della scuola superiore” e che “In tutte le materie e per ciascun grado scolastico, il Sud e le Isole hanno una maggiore difficoltà a garantire ai propri allievi i livelli minimi di apprendimento.” Resta da capire come mai, nell’anno scolastico 2018-2019, i promossi all’esame di Stato sono stati nazionalmente il 99,7%. E’ diffusa l’aspettativa dei genitori relativamente alla promozione dei propri figli, anche a prescindere, ma non si può non rilevare la consistente differenza tra i risultati delle prove INVALSI e quelli ottenuti nelle prove scolastiche finali. Conoscenze e abilità, oltre a essere sottoposte al vaglio degli insegnanti, dovrebbero essere periodicamente e oggettivamente verificate nel corso dell’anno scolastico secondo modelli uniformi.Le prove Invalsi sono, anche, una verifica della qualità complessiva dell’offerta formativa che può essere migliorata con corsi di aggiornamento per il corpo docente. E’ questo il punto! Altro che i voti degli studenti agli insegnati! E chi deve promuovere i corsi di aggiornamento sono proprio i presidi, la cui proposta di voto discente-docente non risolve alcunché, perché gli elementi per intervenire ci sono già per ogni ambito scolastico, proprio sulla base dei risultati delle prove Invalsi. A conferma, alcuni esperimenti condotti in merito alla soddisfazione degli studenti sulla propria scuola ne hanno rilevata l’inutilità. Primo Mastrantoni, http://www.aduc.it

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Al via Growing Tour per incrementare le conoscenze finanziarie e STEM fra gli studenti

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

“Contami!”, “Ci sono anch’io!” Bambini e preadolescenti possono diventare più consapevoli, sicuri, volitivi, capaci di progettare e costruire il loro futuro? Per renderlo possibile, Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Visa promuove Growing Tour, un percorso di formazione finanziaria e STEM pensato per appassionare le nuove generazioni alla programmazione, all’economia e alla sostenibilità. Associando l’uso della tecnologia all’educazione finanziaria, le alunne e gli alunni della primaria (classe quinta) e della secondaria di primo grado imparano a programmare piccoli robot e familiarizzano con le basi della conoscenza finanziaria, per essere in grado di effettuare scelte più consapevoli, tra consumo, risparmio e risorse. Giochi, test, prove, simulazioni, esercizi, sfide… le sessioni formative, organizzate da Fondazione Mondo Digitale, vedono la partecipazione dei formatori dell’Associazione italiana educatori finanziari (Aief) e di alcuni dipendenti Visa nell’ambito del programma di volontariato corporate. Le lezioni, di diversa durata, sono sempre dinamiche, divertenti, appassionanti. Propongono strumenti concreti per capire, interpretare la realtà e imparare a contare, non solo a far di conto. Una competenza che oggi è sempre più indispensabile. Circa uno studente italiano su cinque non possiede le competenze minime necessarie per prendere decisioni finanziarie responsabili e ben informate. Secondo l’ultima indagine PISA (Programme for International Student Assessment) dell’Ocse, che indaga anche le competenze finanziarie dei giovani, l’Italia si trova al 13° posto su una lista di 20 paesi. Ed è l’unico paese in cui compaiono differenze di genere a favore dei ragazzi. Un dato che, se non contrastato, contribuisce ad accrescere la condizione di incertezza dei giovani sul loro futuro e le diverse forme di disuguaglianza. Come rileva il Rapporto EduFin 2021 l’istruzione finanziaria è un elemento indispensabile per una gestione efficace e adeguata delle proprie finanze e risorse personali. Non solo, è anche una variabile determinante, in situazioni di emergenza e crisi, per scelte attente di risparmio e consumo. Dopo l’edizione pilota su Roma e Napoli, il progetto Growing Tour coinvolge quest’anno 40 scuole in tutta Italia per un totale di oltre 800 partecipanti tra bambine, bambini e preadolescenti. A Milano e Napoli si estende anche ai Punti Luce, spazi ad alta densità educativa realizzati da Save the Children, l’organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro, nei quartieri e nelle periferie più svantaggiate delle città, per offrire opportunità formative gratuite alle comunità educanti. Nei Punti Luce di Save the Children, gli interventi educativi puntano ad accrescere la consapevolezza finanziaria e a generare empowerment e percorsi di auto-imprenditorialità, per contrastare l’esclusione dei gruppi più vulnerabili. I laboratori hanno la durata di 2 ore e sono destinati a giovani dai 13 ai 16 anni e ai genitori (in particolare alle mamme). Nelle 40 scuole oggetto dell’iniziativa viene coinvolta una classe per scuola, ma l’obiettivo è rendere l’esperienza scalabile. Per questo motivo, le scuole che aderiscono al programma ricevono in omaggio una “Coding box” con strumenti e materiali didattici utili a sperimentare la tecnologia in autonomia. E per rendere replicabile il laboratorio in tutte le classi dell’istituto, il progetto prevede anche una formazione su misura per i docenti. http://www.mondodigitale.org

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Scuola: Maturità, Cspi e studenti inducono il Ministro a cambiare qualcosa

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2022

Le critiche del Cspi sulla maturità scelta dal Ministero la prossima estate non sono passate inosservate agli occhi dell’amministrazione centrale: anche se le tre prove, due scritti e l’orale, sono confermate, a viale Trastevere si sta lavorando per far pesare di più nel voto finale del maturando le medie degli ultimi tre anni. A incidere sul cambio di percentuale, che secondo il Corriere della Sera potrebbe alla fine essere salomonicamente posto al 50%, come il totale delle prove svolte, sono state anche le richieste fatte dalle Consulte degli studenti martedì scorso al ministro Patrizio Bianchi.“Ha fatto bene il ministro ad ascoltare gli studenti, ma doveva cancellare anche gli scritti – commenta oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, intervistato dalla radio Italia Stampa – perché non sono affatto esagerate: la scuola italiana ancora oggi vive una situazione di emergenza, con troppi alunni, uno su sei, che continuano a seguire le lezioni a distanza. Non è giusto in questo momento portare gli studenti a confrontarsi con le vecchie regole: rimaniamo dunque convinti, come il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che bisogna prorogare le modalità di svolgimento dell’esame che sono state decise durante la pandemia. Non si può resettare tutto, ignorando quanto accaduto nell’ultimo biennio”, conclude Pacifico.

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Scuola: Gli studenti che seguono la scuola non in presenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 febbraio 2022

Secondo i dati prodotti oggi dal ministero dell’Istruzione, che ha monitorato il 78% delle scuole italiane, fino a pochi giorni fa ben 1.085.225 studenti seguivano la scuola non in presenza: sarebbe quindi irrilevante la percentuale dei vaccinati nelle classi in base all’ordine di scuola. La forbice tra scuola primaria e secondaria è di 6 punti, a fronte dell’85% degli alunni vaccinati nella scuola secondaria e del 30% nella scuola primaria. I numeri non placano, quindi, la polemica sulle nuove regole sulla quarantena: aumenteranno i contagi e discrimineranno ulteriormente gli alunni. È esemplare il passaggio da uno a cinque casi per far andare in Dad nella scuola dell’infanzia, dove protestano anche le maestre: come si fa a fare lezione in presenza con diversi contagiati e con i bambini che non devono o possono portare la mascherina? Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “sta passando l’idea che le scuole si debbano trasformare in ospedali o caserme, quando invece dobbiamo difenderle da certi irrigidimenti perché rimangono luoghi naturali di inclusione e apprendimento”. A sostenere questa tesi non è solo il sindacato: “anche i due attuali sottosegretari all’Istruzione non sono d’accordo a discriminare gli alunni tra vaccinati e no nell’adottare la Dad, allora – conclude Pacifico – i due rappresentanti di governo chiedano ai loro gruppi parlamentari di non votare la fiducia al provvedimento, il decreto legge approvato il 2 febbraio dal CdM, durante la discussione nelle aule parlamentari”.

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Studenti aggressivi come e più di prima il Covid

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

Il ritorno in classe, dallo scorso settembre, ha riproposto con maggiore veemenza il problema dell’aggressività dei giovani verso i compagni la classe docente. Lo dice oggi La Repubblica, soffermandosi su tre nuove questioni: spaesamento di adolescenti rinchiusi per due stagioni contro natura e nuovamente in difficoltà a relazionarsi con il gruppo, un aumento dei loro problemi psichiatrici e, come frutto e conseguenza dei primi due, una nuova crescita dell’aggressività. Secondo Paola Colacicchi, referente pedagogica in una scuola superiore di Trento, “il fenomeno è in essere da prima della pandemia, ma il ritorno a scuola, in presenza, lo ha reso più percepibile”. Ci sono casi eclatanti che vale la pena citare: sempre il quotidiano romano ricorda che “a Villaricca, hinterland settentrionale di Napoli, scuola media Siani, l’11 novembre scorso due ventenni hanno tirato giù dallo scooter un professore di Lettere che aveva rimproverato uno studente (il fratello minore di uno degli aggressori, appunto) in classe”. Nell’Istituto alberghiero di Stato G. Rossini, locato vicino allo zoo di Napoli, a fine ottobre è stato pubblicato un video “su Tik Tok dove si vedono diversi ragazzi di una prima della succursale di Bagnoli smontare una classe lanciando sedie contro i controsoffitti, saltando sui banchi, staccandone i piani di appoggio per scaraventarli fuori dalle finestre, dando fuoco a qualsiasi attrezzatura scolastica sopravvissuta”. Ma perché tutto questo? Secondo Iuss e Università di Pavia, che hanno svolto uno studio, “dopo la pandemia viviamo con più incertezza e malessere sociale”. Ma non solo: una docente di Trento dice, ancora a La Repubblica, che i ragazzi sono meno scolarizzati, come ci hanno raccontato i Test Invalsi, “e faticano ancora di più a rispettare le normali regole di convivenza. Sono due anni indietro in tutto: apprendimento, stare in aula, la relazione con gli adulti. Di contro, vivono una vita parallela sui social, dove pseudoemozioni sono sparate e mostrate a mille, dove linguaggio e gesti sono violenti, dove il pensiero critico è rigorosamente bandito”. E gli adulti sono “sempre meno capaci di ridimensionare le preoccupazioni tipiche dell’adolescenza”. Un docente di 52 anni ha scritto alla rivista Orizzonte scuola: “Sono finito nel girone infernale dei professionali a insegnare Scienze integrate. La mia classe è fatta da mastini piuttosto cattivi e ingestibili. Si sono resi responsabili di danneggiamenti e minacce. Se ne fregano di tutto, provvedimenti disciplinari compresi”.

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211 borse di studio agli studenti del Lazio per un totale di € 25.115 di sussidi erogati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 dicembre 2021

Anche per quest’anno la Mutua sanitaria Cesare Pozzo conferma il suo sostegno allo studio assegnando 211 borse di studio agli studenti del Lazio per un totale di € 25.115 di sussidi erogati.Un impegno, quello della Mutua, messo in atto a livello nazionale. Nel 2021 in tutta Italia sono stati premiati 1.966 studenti per un totale di 258.000 euro di sussidi assegnati.A ricevere il premio sono stati gli studenti più meritevoli delle scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado, delle università di primo livello, specialistiche, di università estere e di altri percorsi di studio.

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Scuola: Da lunedì 6 obbligo Green Pass studenti over 12 per prendere gli autobus

Posted by fidest press agency su domenica, 5 dicembre 2021

Dopo il sindacato, anche i presidenti delle Regioni denunciano le criticità dell’obbligo del Green Pass per l’accesso sui mezzi di trasporto per tutti coloro che hanno oltre 12 anni di età, a partire dal 6 dicembre, come previsto dalla Relazione tecnica del decreto legge sull’obbligo vaccinale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 282. entre a Roma e Milano, gli enti locali si organizzano con “controlli a campione, alle fermate e blitz a bordo”, la Conferenza delle Regioni ritiene che la richiesta del certificato verde sui bus potrebbe determinare difficoltà nel raggiungere gli istituti. “Le Regioni hanno ragione – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perchè se il certificato verde viene ritenuta necessaria, allora perché per stare fermi nelle classi anche a meno di un metro di distanza diventa improvvisamente inutile? Ci piacerebbe che dal legislatore vi sia un minimo di coerenza. Ci troviamo di fronte ad un obbligo, inizialmente surrettizio, che coinvolgendo anche i ragazzi nell’effettuazione coatta del tampone o del vaccino anti Covid, conferma ancora di più la scarsa legittimità del provvedimento. Anche per questo – conclude Pacifico – abbiamo deciso di proclamare lo sciopero il 10 dicembre e di ricorrere in Tribunale contro gli atti attuativi dell’obbligo vaccinale, dopo quelli del Green Pass”.

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Un kit didattico rivela i segreti del suolo agli studenti

Posted by fidest press agency su sabato, 4 dicembre 2021

Una scatola per collezionare semi, foglie secche, insetti morti, frammenti di bacche, muffe, funghi, licheni. Indovinelli, giochi di osservazione, esplorazione e simulazione. E poi tanti laboratori diversi. Tutti riuniti in un innovativo kit didattico ideato con un obiettivo: svelare i mille segreti nascosti sul suolo che ogni giorno calpestiamo e che, paradossalmente, ancora così poco conosciamo. Le domande cui probabilmente pochi di noi sanno rispondere sono molte: perché il suolo può essere eroso? Come si può aiutare il suolo a trattenere più acqua? Quanta aria è presente nei diversi tipi di suolo? Quali sono le principali composizioni del suolo? Quanti abitanti vivono nell’humus? Come si riconosce un suolo fertile? Perché è importante che il suolo trattenga sostanza organica? “Rispetto ad altre tematiche ambientali, quelle legate al suolo sono ancora sottovalutate e poco conosciute. Eppure, climatologi ed esperti ambientali sottolineano con sempre maggiore frequenza l’intimo legame che esiste tra salute del suolo e possibilità di risolvere i problemi dovuti al cambiamento climatico” osserva Giulia Gregori, componente del CdA di Re Soil Foundation. “Questo kit didattico, pensato per studenti della scuola primaria e del triennio della scuola secondaria inferiore, vuole rispondere proprio all’esigenza di diffondere cultura e consapevolezza tra i più giovani, che a loro volta diventano portatori di messaggi educativi al resto della popolazione. Avere un’opinione pubblica più consapevole e attiva è infatti essenziale nella risoluzione delle grandi sfide climatiche e ambientali che abbiamo di fronte”.I numeri del degrado del suolo peraltro sottolineano l’importanza di cambiare approccio nella gestione del nostro territorio e di diffondere buone pratiche e una maggiore conoscenza del problema: il 60-70% dei suoli UE presenta qualche forma di degrado. In Europa abbiamo 2,8 milioni di siti contaminati, il 65-75% dei suoli agricoli ha un apporto di nutrienti a livelli tali che rischiano l’eutrofizzazione e incidono sulla biodiversità. Il 25% dei terreni nell’Europa meridionale, centrale e orientale è a rischio alto o molto alto di desertificazione. Si stima che i costi associati al degrado del suolo nell’UE superino i 50 miliardi di euro all’anno.Nel kit – che può essere richiesto in formato digitale o cartaceo tramite il sito resoilfoundation.org – sono contenute in particolare una brochure illustrata dal fumettista Paolo Mottura, un poster con 6 giochi, una guida per insegnanti e 6 schede laboratorio con 3 esercitazioni da svolgere al chiuso e 3 all’aperto. Un modo divertente di apprendere, utilizzando in sicurezza una vasta gamma di strumenti, incontrando animali e piante nei loro ambienti naturali, in situazioni di vita reale, impegnandosi in esperimenti pratici.“I bambini e le bambine sono più ricettivi e appassionati alle novità positive che vengono loro proposte” aggiunge Giulia Gregori. “Questo tipo di esperienze li arricchisce non solo di nozioni. Attraverso quanto appreso a scuola infatti possono diffondere tali sensibilità e informazioni in famiglia. Diventano vere e proprie sentinelle del suolo”.

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Prima piattaforma gratuita di orientamento per gli studenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2021

L’81% dei giovani italiani – secondo l’Osservatorio Giovani realizzato dall’Istituto Toniolo – reputa che la carenza di orientamento nelle scuole rappresenti uno dei principali fattori critici di ingresso nel mondo del lavoro. Il 77,5% ha poche certezze sul proprio futuro professionale, in linea con i coetanei francesi (71,2%), inglesi (68,7%), spagnoli (63,3%) e tedeschi (60%). Il 40% degli studenti, inoltre, ha un’aspirazione lavorativa, ma non sa come realizzarla. Dall’esperienza di Parole O_stili, maturata in 5 anni di dialogo con due milioni di studenti e 200.000 insegnanti, arriva l’impegno concreto per colmare questo gap. Si chiama #MIASSUMO ed è il primo progetto gratuito di orientamento scolastico rivolto agli studenti dagli 11 ai 26 anni.La piattaforma #MiAssumo sarà una bussola al servizio dei ragazzi che li aiuterà a crescere sia come persone che come lavoratori e lavoratrici per affacciarsi più facilmente al mondo del lavoro. Durante le 25 ore di formazione annua si alterneranno attività di classe, a gruppi o singole e i giovani alunni saranno guidati nel riconoscere le proprie competenze e preferenze in modo da poter essere meglio orientati nel percorso di studi futuro e per essere messi a conoscenza delle nuove figure professionali esistenti. Il progetto infatti prevede anche il coinvolgimento diretto delle istituzioni e delle imprese: nel facilitare percorsi Pcto e stage, nell’offrire corsi di specializzazione, nell’organizzare campus estivi per ragazzi, o nel raccontare la loro professione.Tenendo conto delle differenti età e con l’aiuto di sofisticati meccanismi di gaming i ragazzi potranno iniziare da subito a “scrivere” il proprio curriculum. Ad esempio rispondendo ai quesiti come: “Cosa avrebbe fatto Napoleone se avesse usato whatsapp e Google Maps durante la battaglia di Waterloo?”. Oppure quali sarebbero state le domande che da giornalista avresti fatto a Liliana Segre dopo gli insulti ricevuti per il vaccino? Pianeti e personaggi molto diversi tra loro intratterrano gli studenti della secondaria di primo grado. Notizie di attualità e giochi di ruolo saranno invece il filo rosso del lavoro per chi frequenta le superiori. Obiettivo per tutti: esplorare le 8 competenze chiave individuate dall’Unione Europea nella prospettiva delle professioni così da poter scegliere con maggior consapevolezza il tipo di scuola dopo la terza media e da più grandi se iscriversi ad un ITS, all’università o entrare direttamente nel mondo del lavoro.

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Scuole superiori: In caso di contagio studenti discriminati in base alla vaccinazione

Posted by fidest press agency su domenica, 17 ottobre 2021

Continua la discriminazione a scuola al tempo del Covid19: nelle scorse settimane è stata attuata sul personale scolastico, adesso anche sugli studenti. Perché in base alla nuove disposizioni concordate con l’Iss e che sarebbero sul punto di essere approvate, nella scuola secondaria di secondo grado qualora i compagni dell’allievo positivo risultino tutti negativi al test continua la didattica in presenza. Dopo cinque giorni si ripeteranno i tamponi e, nel caso in cui si dovesse riscontare un secondo studenti positivo, i compagni non vaccinati verranno spediti a casa in quarantena e quindi torneranno alla DAD, mentre quelli vaccinati potranno restare in classe a fare lezione in presenza. Se, invece, dovessero risultare dai temponi tre alunni positivi in una classe, allora scatterà la quarantena per tutti: durerà dieci giorni per i non vaccinati, mentre sarà ridotta a sette per i vaccinati.Anief non reputa corretto questo modo di procedere da parte dei nostri governanti. Secondo l’organizzazione sindacale autonoma gli studenti sono tutti uguali e non si possono dividere in categorie sulla base della vaccinazione fatta o meno. Ancora di più perché vi sono casi, anche a quella età, in cui gli stessi medici di base hanno dei dubbi sulla pertinenza della somministrazione del vaccino anti Covid19, considerano che l’organismo è in pieno sviluppo e tutto ciò che ne consegue. Anief ritiene che in questo modo si continui a portare avanti una politica vessatoria verso chi per mille motivi non può o non vuole vaccinarsi: attuarla anche contro gli studenti è altrettanto grave che portarla avanti contro i lavoratori della scuola.

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Le idee degli studenti italiani sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 ottobre 2021

Torino venerdì 15 ottobre, al Salone del Libro di Torino, uno dei più grandi autori europei, Javier Cercas, terrà una lezione per i ragazzi delle scuole primarie e secondarie sul futuro dell’Europa. L’evento, voluto dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, conclude il progetto “L’Europa ancora da scrivere” nel quale studenti e studentesse di tutta Italia si sono cimentati nella redazione condivisa di decaloghi intorno alla loro visione di come deve essere l’UE dei prossimi decenni. I decaloghi saranno caricati anche sulla piattaforma della Conferenza sul futuro dell’Europa. Il panel, aperto da un video messaggio del vice presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo, sarà moderato dalla giornalista Paola Caridi e vedrà la partecipazione del responsabile dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano Maurizio Molinari. Il progetto – che ha coinvolto in tre incontri a tema futuro UE gli studenti delle primarie e secondarie con il giornalista Mario Calabresi, la scrittrice Anna Sarfatti, lo storico Carlo Greppi e lo scrittore Abdullahi Ahmed – ha visto la partecipazione di 75 scuole da 14 regioni italiane, con 37 decaloghi caricati sul blog del Salone del Libro e sulla piattaforma della Conferenza sul Futuro dell’Europa. Quasi duemila sono stati i votanti per i due decaloghi finali. L’iniziativa ha coinvolto anche i volontari della piattaforma del Parlamento europeo Insieme-per.eu.

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Scuola: La metà degli studenti è tornata in classe, ma in condizioni difficili

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 settembre 2021

Secondo il recente dossier di Tuttoscuola “Classi pollaio, ora basta!” sono il 3,8% del totale, pari a circa 14mila classi; al ministero dell’Istruzione ne risultano meno, il 2,9%, pari a circa 10mila classi. La rivista specializzata ritiene che potrebbe essere “stato diverso il posizionamento dell’asticella (limite massimo di alunni per classe: 26 oppure 27), oppure il perimetro: i dati presi in considerazione nel dossier includono la scuola dell’infanzia, forse quelli passati al ministro Bianchi no”. L’associazione Cittadinanzattiva ha calcolato in queste ore che “nonostante l’emergenza Covid in 17mila classi sono presenti più di 25 alunni, appartenenti nel 55% dei casi agli istituti di secondo grado”.Sempre Cittadinanzattiva ha chiesto al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e al Governo di “abrogare il decreto legge 81 del 2009, cosiddetto Tremonti-Gelmini, che consente fino a 30 alunni per classe nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, per ritornare ai parametri stabiliti dalla normativa antincendio (DM 26.08.1992) che fissano il numero massimo in 25 alunni (26 con l’insegnante) e a quelli del DM del 18.12.1975 che prevede uno spazio ‘vitale’ per alunno di mq 1,80 e mq 1,96 secondo il tipo di scuola”.Anief ritiene che il punto non è stabilire la reale consistenza degli alunni concentrati in classi over size, ma proprio la necessità fatta emergere da Cittadinanzattiva di andare a cancellare una volta per tutte il DL 81/2009 voluto dell’ultimo Governo a guida Silvio Berlusconi. Quei limiti, che permettono agli Uffici scolastici di autorizzare classi anche da 30 e più iscritti, non erano compatibili con la didattica e con la sicurezza prima del Covid, figuriamoci ora che ci troviamo in piena pandemia. L’occasione per arrivare a questa abrogazione è quella di utilizzare i fondi in arrivo del Pnrr: andando ad utilizzare un terzo degli oltre 30 miliardi del Recovery plan, si potrebbero certamente superare quelle deroghe che oggi legalizzano le classi pollaio. Altrimenti, presto, già in autunno, ci ritroveremo con il proliferare dei contagi, delle quarantene e della dad, con una parte degli alunni lasciati a casa e un’altra parte in presenza a scuola.

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Vaccinazioni studenti. Un suggerimento da Israele

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2021

Avvicinandosi l’apertura delle scuole non è stato ancora deciso, per una scuola in presenza, sugli obblighi del personale e degli studenti. La risposta all’appello a vaccinarsi da parte dei giovani over 12 in questi giorni è entusiasmante sotto il profilo umano, politico e scolastico: se questi sono i giovani che domani ci governeranno, c’è da sperare qualcosa di meglio del passato e dell’oggi.Oltre al problema varianti, su cui c’è ancora indecisione per mancanza di dati scientifici, i ricoveri in questo momento sono essenzialmente di persone non vaccinate. Questo conferma che per ragionare più serenamente, base di partenza non può che essere il vaccino per tutti. Per facilitare i vaccini degli studenti ci arriva un suggerimento da Israele, che ha il 59% dell’intera popolazione già vaccinato con due dosi. Con la riapertura del 1 settembre, previa autorizzazione dei genitori, gli studenti potranno vaccinarsi a scuola durante le ore di lezione. Per la riapertura delle scuole sono stati previsti test sierologici su 1,6 milioni di studenti: chi avrà anticorpi alti potrà evitare la quarantena nell’eventualità di casi positivi in classe. Nelle ‘zone rosse’ si farà lezione in presenza solo se il 70% degli allievi della classe sarà vaccinato. Infine sono previsti test rapidi a casa per due milioni di ragazzi giusto prima della ripresa delle lezioni. Considerato che Israele è un Paese con una popolazione quasi come la Lombardia, sarebbe un campione importante per comprendere dinamiche e organizzazione delle stesse. (Fonte Aduc)

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In grande aumento gli studenti che scelgono Architettura al Politecnico di Torino

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2021

Torino. Il Politecnico di Torino è il primo Ateneo in Italia a dare il via oggi alle selezioni per l’accesso al Corso di laurea in Architettura: il Politecnico ha infatti deciso di sfruttare la possibilità di anticipare i test di ammissione al 27 luglio, primo giorno utile stabilito dal Ministero dell’Università e della Ricerca, offrendo la possibilità alle aspiranti matricole di concretizzare la propria scelta del percorso universitario già prima della pausa estiva, in modo da renderla più consapevole e da riuscire a programmare meglio il proprio futuro all’università.Una scelta molto apprezzata dai futuri studenti, che hanno confermato il trend di crescita dell’attrattività registrato dal Politecnico lo scorso anno, con un sensibile aumento degli iscritti ai test di ammissione: +22,7% rispetto all’anno scorso.Le domande di iscrizione all’Anno Accademico 2021/22 sono state addirittura il doppio rispetto ai posti disponibili, precisamente 1093 di cui 388 per il test in inglese, a fronte di 500 posti disponibili; nel 2020 le domande erano state 891 di cui 216 per il test in inglese.Particolarmente interessante l’aumento delle iscrizioni di studenti stranieri (+44% rispetto all’anno scorso), favoriti da un’offerta formativa che prevede sia per la laurea di primo livello che per le tre lauree magistrali percorsi erogati completamente in lingua inglese: Turchia, Iran e Cina sono i Paesi più rappresentati tra gli iscritti al test. Per il secondo anno consecutivo, infine, il Politecnico di Torino ha gestito il test – erogato esclusivamente in remoto come previsto dalla normativa sanitaria – internamente, avvalendosi delle competenze del proprio personale docente e tecnico amministrativo.

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Scuola: Alunni meno preparati causa lockdown

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 luglio 2021

“Formazione e aggiornamento all’innovazione didattica devono diventare un obbligo per tutti con continue verifiche della qualità raggiunta”. Lo chiede Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli: nel commentare i preoccupanti dati emersi dall’ultimo rapporto Invalsi, ha quindi detto che durante il lockdown “i docenti si sono limitati a riproporre online il metodo d’insegnamento tradizionale: lezione frontale, compiti e verifiche”. Anief ricorda che i docenti italiani hanno affrontato un evento eccezionale mostrando altissima professionalità e andando ben oltre quanto loro dovuto, superando gli orari di competenza ed intraprendendo strade didattiche alternative ed efficaci rispetto a quelle tradizionali. Il tutto, con mezzi spesso di fortuna e con i costi di connessione a loro spese.“Puntare il dito contro il corpo docente italiano per giustificare la regressione di apprendimenti rilevata dall’Istituto Invalsi è ingeneroso e ingiusto”, ribatte Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Perché dall’inizio della pandemia i nostri insegnanti si sono prodigati al massimo, mettendo a disposizione l’offerta formativa migliore in quel momento e anche oltre. Anche perché organizzata, implementata e attuata senza indicazioni o supporti, almeno nella parte iniziale. Nel caso del personale precario, docente e Ata, nemmeno avvalendosi dal bonus annuale per l’acquisito dei dispositivi tecnologici”.

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Doppio titolo di laurea a Parigi per i primi studenti Iuav

Posted by fidest press agency su domenica, 11 luglio 2021

Da anni l’Università Iuav di Venezia condivide esperienze di collaborazione scientifica e di mobilità Erasmus con università francesi: oggi si aggiunge a queste l’accordo per un doppio titolo di studio per un corso di studi del secondo ciclo.Il doppio titolo (double degree) è l’esito di un corso di studio integrato che ha previsto un curriculum progettato in comune tra due università. Gli studenti che vi hanno aderito liberamente – dopo una selezione – svolgono periodi di studio di durata e contenuti definiti, alternati nelle due istituzioni accademiche.Al termine dei corsi e dopo le prove finali, conseguono i titoli nazionali finali di entrambe le istituzioni (“doppio titolo”). L’obiettivo della doppia laurea è permettere di acquisire un insieme di conoscenze per raggiungere un livello adeguato di progettazione sostenibile nel campo dell’architettura, della pianificazione della città e del territorio sia in Italia che in Francia.L’Università Iuav di Venezia ha stipulato accordi di doppio titolo con l’École Nationale Supérieure d’Architecture Paris Val de Seine (titoli di laurea magistrale in Architettura e Diplome d’État d’architecte) e con l’Université de Reims Champagne-Ardenne (titoli di laurea magistrale in Pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente e del Master en Urbanisme et aménagement).

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Premiati dal rettore De Cesaris gli studenti cinesi vincitori del premio “Romeo Gallenga”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2021

Ben 12 sono stati studenti dell’Università per Stranieri di Perugia hanno partecipato al Premio artistico “Romeo Gallenga Stuart” organizzato dal Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e dal Rotary Club Perugia e finalizzato alla promozione delle iniziative dantesche in Umbria. Vincitrici del concorso sono state – tra gli altri – due studentesse cinesi, Chuan Li e Ziyan Wang, che si sono aggiudicate il premio rispettivamente per le figure mitologiche della Ruota della Fortuna e del Grifone, mentre gli studenti Yao Wanyu e Luo Jie hanno avuto menzione d’onore e dignità d’esposizione per le opere ispirate a Caronte e a Medusa.

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Corse gratuite per tutti gli studenti che sosterranno gli esami di Stato

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2021

Questa iniziativa consolida l’impegno sociale di Helbiz, che già in occasione della campagna vaccinale aveva messo a disposizione corse gratuite per tutti coloro chiamati a vaccinarsi, ottenendo un enorme riscontro da parte di tutti i cittadini (sono state effettuate oltre 10mila corse), portando l’azienda a consolidare tale impegno con 100.000 corse totali a disposizione. Ed ora, in occasione della maturità, con questa iniziativa speciale ed unica nel suo genere, Helbiz vuole continuare a sostenere sia i cittadini, sia il trasporto pubblico e anche quello privato garantendo la migliore mobilità sostenibile e green nelle città, in piena sicurezza.Per poter usufruire del servizio basterà utilizzare la app di Helbiz e compilare il form online al link https://bit.ly/3cHNQIo.Questa iniziativa è valida in tutte le 18 città italiane dove il servizio Helbiz di sharing è attivo, quali ad esempio Torino, Milano, Roma, Napoli, Palermo, Pescara, Modena, Bari, Verona, Cesena, Ferrara e molte altre.

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Scuola: Per settembre il Governo pensa al trasporto dedicato solo agli studenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 Maggio 2021

Un trasporto dedicato solo agli studenti, così da garantire la didattica in presenza a tutti a settembre: dell’ipotesi si è parlato oggi nel corso della riunione Governo-Regioni-Enti locali sulla scuola in vista del nuovo anno scolastico. Fonti che hanno assistono alla videoconferenza hanno anche però evidenziato che si tratterebbe di una scelta forse difficilmente praticabile, a causa della bene nota carenza di mezzi di trasporto da destinare a tale utilizzo.Secondo un’analisi delle rivista Orizzonte Scuola, “la persistenza di tali problematiche lascia presagire per il prossimo anno scolastico, che in alcune situazione la Dad possa persistere, laddove infatti non si riuscirà a risolvere i problemi di affollamento aule e di trasporto studenti, appare piuttosto possibile mantenere quantomeno un’alternanza fra lezioni in presenza e online. D’altronde lo stesso” ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi “ha più vuole ribadito che bisogna tenere la Dad, seppur in alcune occasioni e secondo utilizzi rimodulati”.Sempre Bianchi, nel corso della videoconferenza odierna sulla scuola Governo-Regioni-Enti locali ha voluto sottolineare che la data da considerare per il rafforzamento del trasporto pubblico locale deve essere necessariamente il 1° settembre 2021: secondo il Ministro, anche se le lezioni inizieranno dopo, proprio dal primo giorno di settembre inizieranno i recuperi a scuola. Dal canto suo, il ministro dei Trasporti Enrico Giovannini ha illustrato l’articolo 51 del Decreto Sostegni, che stanzia 450 milioni aggiuntivi proprio per il Trasporto pubblico locale.

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