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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Posts Tagged ‘studenti’

Nuovi premi agli studenti per i loro videoracconti sull’“alternanza” scuola-lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 novembre 2020

L’Iti Malignani per gli Istituti tecnici e professionali e il Malignani e l’Uccellis, con un ex aequo, per la categoria Licei sono i primi classificati delle due sezioni del Premio Storie di Alternanza, voluto da Unioncamere e promosso in Friuli dalla Camere di Commercio di Pordenone-Udine. I Premi, per un ammontare complessivo di 5 mila euro, vanno ai migliori video-racconti realizzati dagli studenti sulle loro esperienze della cosiddetta “alternanza” scuola-lavoro, ora conosciuta come “Percorsi per le competenze trasversali”, a descrivere le iniziative che i ragazzi delle superiori realizzano in contatto con il mondo del lavoro e dell’impresa. I premi sono stati consegnati virtualmente in un incontro online, nel pomeriggio di oggi (giovedì 19 novembre), e oltre ai primi classificati ci sono stati altri riconoscimenti: per la categoria Licei ci sono stati un secondo posto dello Stellini e un terzo posto dell’artistico Sello, oltre a un premio per l’Isis Kennedy, partecipante del territorio di Pordenone. Inoltre, due menzioni speciali, guadagnate dal Liceo Marinelli e dal Liceo Percoto, rispettivamente per aver realizzato il miglior video e la miglior “contaminazione” tra studenti e impresa. E anche la pandemia Covid-19 ha fatto il suo ingresso nei video-racconti dei giovani studenti friulani, com’era inevitabile, offrendo un punto di vista sincero e toccante di come viene vissuto questo momento complesso dai giovani, sicuramente tra i più colpiti, magari indirettamente ma comunque in modo straordinario, dall’emergenza tuttora in corso. L’Iti Malignani si è aggiudicato il primo premio grazie al video-progetto Con-Stem-Ination, per aver fatto una scelta che guarda lontano: hanno infatti coinvolto i piccoli allievi della scuola primaria in un percorso di diffusione delle competenze “Stem”, quelle tecnico-scientifiche. Le motivazioni che hanno spinto invece ad assegnare l’ex aequo ai licei (al Malignani con il progetto di mini-impresa NinfaLife e all’Uccellis con Eco JA) sono stati i due percorsi nati all’interno di Impresa in Azione di Junior Achievement: i due gruppi di studenti si sono davvero trasformati in giovani imprenditori e hanno saputo entrambi individuare un prodotto interessante, costruendo le mini imprese e mettendosi in gioco nei vari ruoli aziendali. «L’augurio – hanno sottolineato la componente di giunta camerale Lucia Piu e il segretario generale Cciaa Lucia Pilutti, nell’annunciare i premi – è che questo sia il primo passo verso il vostro ingresso nel mondo del lavoro da imprenditori». Ed è un augurio particolarmente sentito in Fvg, che è sempre all’ultimo posto della “graduatoria” nazionale per incidenza di imprese da under 35. In Fvg le imprese giovanili registrate, al 30 giugno 2020, erano 6.623, poco meno del 7 % delle 101.110 imprese della regione, e rispetto al 31 dicembre 2019 sono calate di 729 unità. Le imprese “giovani” in Italia rappresentano invece in media l’8,5% del totale delle registrate. La bassa percentuale è piuttosto comune tanto nella nostra regione quanto in altre contermini in cui gli indici di disoccupazione giovanile sono più bassi, guardando al lato positivo, ma è comunque un dato che evidenzia una maggior difficoltà dei giovani a mettersi alla prova e a realizzare in prima persona, come imprenditori, le proprie idee e i propri progetti. L’attività della Cciaa, con lo sviluppo della sua funzione di orientamento al lavoro introdotta con l’ultima riforma nazionale, va proprio in questa direzione: cercare di accrescere la cultura d’impresa nei giovani a partire proprio dalla scuola.

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Dall’Università di Parma computer in comodato d’uso agli studenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Parma. L’Università di Parma mette a disposizione 540 computer portatili per i propri studenti. I PC saranno assegnati in comodato d’uso, sulla base della graduatoria che scaturirà da un bando pubblicato oggi dall’Ateneo e aperto fino al 4 dicembre.Non solo PC, comunque. Per agevolare gli studenti nella fruizione della didattica a distanza e contenere il divario digitale, insieme ai computer portatili l’Ateneo assegnerà anche SIM dati (con traffico di 100GB al mese) e modem. «Si tratta di una misura che ci rende particolarmente orgogliosi, e che abbiamo adottato anche grazie ai finanziamenti stanziati ad hoc dal Ministero. Mettere tutti nelle condizioni di poter accedere alle attività didattiche, anche da remoto, è sempre stato uno degli obiettivi che ci siamo posti, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria. È un tema cruciale, che attiene al diritto allo studio e alle pari opportunità», commenta il Rettore Paolo Andrei.Possono presentare richiesta gli studenti che per l’anno accademico 2020-2021: – si immatricolano al 1° anno di un corso di laurea, laurea magistrale o laurea magistrale a ciclo unico – si iscrivono al secondo anno in corso di un corso di laurea o laurea magistrale a ciclo unico – hanno dichiarato sul sito di ER-GO entro il 2 novembre 2020 (ore 18) un valore ISEE non superiore a 13.000 euro – sono in regola con i versamenti di tasse e contributi alla data del 16 novembre 2020 – non sono immatricolati o iscritti per il conseguimento di una seconda laurea di valore pari o inferiore a un altro titolo di laurea già conseguito – non hanno ricevuto sanzioni per presentazione di dichiarazioni mendaci ai fini dell’ottenimento di benefici e/o esoneri. La domanda deve essere compilata dal 9 novembre 2020 al 4 dicembre 2020, esclusivamente on line dal link https://www.idem.unipr.it/secure/bandopc2020 (attivo dal 9 novembre).Alla scadenza del bando sarà stilata una graduatoria degli aventi diritto sulla base del valore ISEE, in modo decrescente.La graduatoria sarà pubblicata sul sito web di Ateneo, alla pagina https://www.unipr.it/node/28441, il 15 dicembre 2020.

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Premiati i progetti vincitori del concorso dedicato agli studenti degli istituti superiori

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Si è svolta in una versione totalmente digitale la cerimonia di premiazione del concorso Startup Your Life – Edizione 2020, collegato all’omonimo programma di educazione finanziaria e imprenditoriale di UniCredit Social Impact Banking a cui hanno partecipato più di 300 scuole e dedicato agli studenti del triennio degli istituti superiori. L’evento è stato inserito tra le iniziative del Mese dell’Educazione Finanziaria promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tra le scuola vincitrici il Liceo Scientifico Aristotele e l’I.I.S. Leopoldo Pirelli di Roma.Due i progetti vincitori assoluti, selezionati da una commissione di esperti: – Jugaad: in lingua “hindi” significa trovare soluzioni intelligenti utilizzando ciò che è disponibile. Si tratta di una carta prepagata che incentiva l’utilizzo dei mezzi pubblici o di veicoli a basso impatto ambientale. Ogni volta che si utilizza questo tipo di servizio, vengono accreditati punti sulla carta che possono essere convertiti in denaro o in sconti per servizi o prodotti ecosostenibili. La proposta selezionata è stata sviluppata dalla III C dell’I.I.S. Vittorio Emanuele II di Napoli. – ITERO – Repetita iuvant: una nuova app che ha l’obiettivo di facilitare la ricerca e il contatto con i docenti, al fine di organizzare incontri e corsi per studenti che necessitano lezioni di approfondimento. L’idea vincitrice è stata presentata dalla classe III F SCI del Liceo Scientifico Aristotele di Roma. I premiati riceveranno, come riconoscimento, tredici computer che saranno utilizzati dalle scuole a fini didattici, così da favorire un supporto alla digitalizzazione scolastica. Sono state inoltre assegnate otto menzioni speciali. Tra le proposte inviate per la creazione di un prodotto/servizio di pagamento innovativo: – Handle: modalità di pagamento che utilizza la tecnologia biometrica per trasferire somme di denaro attraverso la scansione del palmo della mano. Una app pensata per gli expert teen, realizzata dalla III F RIM dell’I.T.C Tosi di Busto Arsizio (MI) e premiata per la completezza di trattazione. – Uniscansion – eyes: un’applicazione che permette di effettuare i pagamenti in modo innovativo e sicuro attraverso la scansione dell’iride. Tutte le operazioni verranno confermate dal sistema tramite messaggi inviati al cellulare del titolare. Il lavoro è stato presentato dalla III A AFM dell’I.I.S. Sella Aalto Lagrange di Torino e premiato per la creatività. – Grillo Parlante Credit: carta prepagata innovativa che aiuta a gestire meglio il tempo cambiando colore in base ai comportamenti più o meno virtuosi. Sulla carta verranno accreditati dei punti in base ai successi scolastici e alle attività extrascolastiche come volontariato, sana alimentazione e attività fisica. Un progetto della III B SCI dell’I.S.S. Leonardo Da Vinci di Niscemi (CL), premiato per l’innovatività. – Start Your Travel: carta prepagata che incentiva i giovani ad acquistare beni e servizi legati alla cultura, sport e tecnologia. Gli acquisti fanno maturare sulla carta dei crediti che premiano i comportamenti virtuosi degli utenti in tema di crescita personale, stimolando la cultura del risparmio. Un’idea della IV C del liceo B. Russel di Cles (TN), premiata per la chiarezza ed efficacia comunicativa.

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Scuola: Studenti fragili e protocollo sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 ottobre 2020

Gianmauro Nonnis ha illustrato il protocollo di sicurezza nelle scuole Anief, partendo dai contenuti del protocollo, il punto di vista del sindacato, il punto di vista del Ministero e i lavoratori fragili. Parlando poi della Circolare interministeriale (Ministero del Lavoro e Ministero della Salute) n° 13 del 4 settembre 2020, è stato sottolineato come contenga tre elementi qualificanti e faccia sorgere diverse criticità: concetto di «fragilità», indicazioni operative, contenuti del giudizio medico-legale. La criticità viene dal fatto che viene meno il criterio di specifica pericolosità del Covid-19: la sua pericolosità viene infatti legata alla comorbilità, e secondo questo punto di solo Covid non si muore. Inoltre non viene definito un congedo Covid relegando i periodi di esonero dal servizio a un periodo di malattia. Alcune categorie di lavoratori a tempo determinato (ad esempio i supplenti brevi) rischiano di essere licenziati per superamento del periodo di comporto massimo previsto dal CCNL per malattia (30 giorni per i docenti con supplenza breve). Marcello Pacifico, durante la diretta on line, ha ricordato “come il sindacato sia in prima linea nelle battaglie nei tribunali e al Parlamento. I temi più caldi di questo momento saranno discussi nelle 7mila assemblee a distanza che partiranno a breve e termineranno a maggio: DDi, lavoratori fragili, lavoro agile, rischio biologico, aumenti stipendiali, stabilizzazione precari, sicurezza post Covid-19, pensionamenti anticipati, trasferimento senza vincoli, le tavole della giurisprudenza, piattaforma contrattuale Anief 2019-21, la nuova contrattazione integrativa d’istituto”.Il sindacalista autonomo ha sottolineato quanto sia “necessario pensare ai lavoratori fragili, prevedere una nuova legge per loro. Bisogna, ovviamente, migliorare la sicurezza dentro le scuole, così da svolgere al meglio il proprio lavoro, perché una cosa è certa: l’Italia non si può fermare. Bisogna monitorare continuamente e indicare soluzioni per garantire la sicurezza. Necessario costruire il nuovo contratto: ricordiamo che abbiamo chiesto un aumento dello stipendio di 450 euro, inclusa un’indennità per rischio biologico. Indispensabile poi portare avanti la crociata contro il precariato: l’Europa ci dice di stabilizzare i precari dopo 36 mesi di lavoro, bene, facciamolo. Noi, in attesa del giudizio del Consiglio d’Europa sul reclamo collettivo presentato dal giovane sindacato, non possiamo fare altro che chiedere di riaprire il doppio canale per le assunzioni, riformulare il punteggio delle graduatorie attraverso nuove tabelle titoli, evitare i licenziamenti. In ultimo, come sindacato, siamo fermamente convinti dell’importanza dell’informazione e della consultazione dei lavoratori: insieme possiamo cambiare il sindacato italiano, tutelando un’intera categoria per il bene del Paese”.

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Scuola: Cosa cambia per studenti e personale

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 ottobre 2020

Ci sono disposizioni che interessano da vicino la scuola nel DPCM firmato nella notte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro della Salute Roberto Speranza contenente le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid19: oltre al divieto di assembramenti, con multe “salate” per coloro che quindi stazionano anche davanti alle scuole, studenti e genitori compresi, il provvedimento governativo ha imposto il diniego ai viaggi d’istruzione, come pure alla didattica a distanza in tutti i gradi scolastici e l’apertura alle riunioni collegiali in presenza. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, queste restrizioni sono la naturale quanto inevitabile conseguenza a seguito del pericoloso innalzamento dei contagi: tuttavia, per la prevenzione del Covid all’interno degli istituti è anche indispensabile riprendere il protocollo sulla sicurezza per la ripresa a settembre, sottoscritto lo scorso 6 agosto pure dall’Anief. Proprio in quel documento, al punto B, c’era scritto nero su bianco che il ministero dell’Istruzione si sarebbe impegnato a convocare periodicamente il Tavolo nazionale permanente e che, in base al punto D, ciò si sarebbe dovuto verificare con cadenza almeno mensile. Questo non è avvenuto e, alla luce dei pericoli maggiorati dell’ultimo periodo, chiediamo al ministero di viale Trastevere di allestire con urgenza una riunione con tutte le parti interessate. Nel frattempo esortiamo tutte le istituzioni interessate, in particolare il Comitato tecnico scientifico e il ministero dei trasporti, ad intervenire con disposizioni straordinarie e immediate per evitare che gli studenti raggiungano le scuole o tornino a casa dalle stesse su mezzi pubblici stracolmi di persone, dove evidentemente i rischi di contrarre il Covid diventano altissimi”. C’è pura la Scuola presenta tra le misure che saranno valide per i prossimi 30 giorni nell’ultimo DPCM anti-Covid. In base al testo approvato, scrive Orizzonte Scuola, “le riunioni collegiali di ogni ordine e grado potranno essere svolte in presenza o distanza. La decisione dovrà essere assunta sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e la sicurezza personale”. Risultano invece “sospesi tutti i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”.Il no didattica a distanza per le superiori non era scontato. “Nella giornata di ieri, alcuni governatori regionali avevano avanzato la possibilità di presentare sul tavolo del Governo una richiesta” in questa direzione, al fine di “alleggerire la pressione sui trasporti pubblici”. Ed è un problema che “a quanto pare esiste.

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Più di 60 Università britanniche online per informare gli studenti europei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2020

Dal 19 ottobre al 13 novembre, gli studenti delle scuole superiori che desiderano iscriversi all’università, studenti universitari e post-laurea potranno interagire gratuitamente con oltre 60 università del Regno Unito in incontri online e conversazioni one-to-one. A loro disposizione, 13 delle 20 migliori università britanniche per il 2021 secondo la rivista Times Higher Education, le principali università di Galles e Scozia e molti istituti universitari parte dell’élitario “Russell Group”.Una volta registratisi nella piattaforma digitale dell’evento, gli studenti possono accedere a conferenze online dal vivo e registrate, apprendere come candidarsi per studiare nel Regno Unito, quali le opportunità di carriera e gli step più importanti da seguire per pianificare il loro percorso di studi all’estero.L’evento prevede anche focus sui cambiamenti post-Brexit, come le tasse e le nuove procedure per la richiesta dei visti a partire da gennaio 2021, nonché le borse di studio recentemente annunciate per gli studenti europei e altri modi in cui poter sostenere i propri studi.Alcuni dati del British Council di inizio 2020 mostrano come gli studenti dei paesi dell’area UE apprezzino molto il Regno Unito per la qualità della sua istruzione, ma abbiano avuto difficoltà nel pianificare i loro studi oltre Manica a causa della mancanza di chiarezza sui cambiamenti dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.I dati UCAS per il 2020 indicano che, mentre le ammissioni universitarie da parte di studenti internazionali extra-UE per studiare nel Regno Unito sono a livelli record, le domande dall’area UE sono diminuite. Questo evento si propone dunque di consentire agli studenti di entrare in contatto diretto proprio con le principali università del Regno Unito che considerano tra le fonti più influenti a cui rivolgersi per prendere le loro decisioni per un futuro percorso di studi all’estero. L’evento ‘Study UK Europe: Gateway to the UK’, fortemente voluto dall’ente culturale britannico, mira ad affrontare e a risolvere proprio questo problema attraverso un mix unico di sessioni informative e conversazioni one-to-one con primari e riconosciuti istituti di istruzione superiore.Rachel Launay, Country Director Italy, British Council ha affermato “Gli elevati standard educativi delle università britanniche vanno di pari passo con una forte attenzione agli studenti e alle loro esigenze, qualunque sia il loro paese d’origine – e l’Italia non fa eccezione! Come abbiamo fatto per molti anni, il British Council continuerà a sostenere le ragazze e i ragazzi italiani che hanno il sogno e l’ambizione di studiare nel Regno Unito e li collegherà in tempo reale alle università britanniche attraverso una prima edizione virtuale di ‘Study UK’. La serie ‘Gateway to the UK’ offrirà agli studenti italiani l’opportunità di scoprire l’università giusta e il corso giusto per loro, grazie alla vasta gamma di corsi offerti, e di capire che le porte delle università britanniche sono aperte e pronte ad accogliere studenti dall’Italia e dal mondo”.Fonte: Study UK Europe: Gateway to the UK

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Tamponi gratuiti in Lombardia per studenti, docenti e personale Ata

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2020

Tamponi non a pagamento e con esiti immediati per studenti e personale scolastico docente e non docente, più una riduzione dei tempi di esecuzione e refertazione dell’esame svolto per verificare la presenza del Covid19: a prevederlo è la Lombardia, che ha in questo modo dato attuazione al DPCM del 7 settembre scorso, così da indicare la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia, da aggiornare in base all’evoluzione del quadro epidemiologico e delle conoscenze scientifiche.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “l’iniziativa della regione Lombardia va presa come modello da allargare anche alle altre regioni e province, quindi su tutto il territorio nazionale. Complessivamente, considerando tutti gli istituti, tra studenti e docenti parliamo di circa 10 milioni di individui. I quali, poi, tornano nelle loro case, alle loro famiglie e alle loro attività extra-scolastiche. I numeri ci dicono, quindi, che tenere sotto controllo il Covid19 nelle scuole e tra chi le frequenta costituisce la chiave di volta per evitare che i contagi assumano proporzioni sempre più grandi e pericolose, anche per scongiurare, dopo il prolungamento al 31 gennaio dello stato di emergenza, un secondo lockdown al quale nessuno vuole nemmeno pensare. Tra l’altro, nelle oltre 8.200 scuole italiane sono presenti in alto numero diversi lavoratori potenzialmente fragili.

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Tutor didattico in favore di studenti detenuti

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2020

L’Università di Parma propone ai propri studenti di corsi di laurea magistrale e ai dottorandi di ricerca l’attività di tutor didattico in favore di studenti detenuti negli Istituti Penitenziari di Parma e iscritti all’Ateneo. L’attività è finalizzata al miglioramento della didattica degli studenti detenuti attraverso una comunicazione costante e la facilitazione delle interazioni con i docenti titolari dei corsi.Il tutorato didattico prevede fino a un massimo di 80 ore di attività per ogni tutor e un compenso orario di 20 euro. Fermo restando l’interesse per tutte le discipline insegnate nell’Ateneo, va sottolineato che gli ambiti disciplinari maggiormente scelti dagli studenti detenuti sono quelli dei settori umanistico, socio-politologico ed economico.Possono presentare domanda per partecipare alla selezione: – gli studenti iscritti all’Ateneo di Parma nell’a.a. 2020/2021 al primo anno di un corso di laurea magistrale la cui ultima laurea conseguita abbia votazione pari o superiore a 100/110 – gli studenti iscritti all’Ateneo di Parma nell’a.a. 2020/2021 dal secondo anno e fino al secondo anno fuori corso di un corso di laurea magistrale e gli studenti iscritti agli ultimi due anni di corso di laurea magistrale a ciclo unico con non più di due anni di ripetenza o di fuori corso, che abbiano maturato una media di almeno 30 crediti formativi universitari per anno di iscrizione – i dottorandi di ricerca iscritti nell’a.a. 2020/2021 provenienti da tutte le aree di studio la cui ultima laurea conseguita abbia votazione pari o superiore a 100/110. Possono presentare domanda di ammissione tutti gli studenti in possesso dei requisiti che regolarizzino l’iscrizione entro il 31 dicembre 2020 e anche gli studenti preiscritti o iscritti sotto condizione: la regolarizzazione dell’iscrizione dovrà essere fatta entro il 31 marzo 2021, come indicato nel Manifesto degli Studi.La domanda, scaricabile dalla pagina della U.O. Contributi, Diritto allo Studio e Benessere Studentesco del sito di Ateneo http://www.unipr.it, dovrà essere compilata integralmente fino al 25 ottobre 2020.

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Gli studenti premiamo l’Università di Camerino

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2020

Unicam infatti ottiene il terzo posto tra gli Atenei italiani, preceduta solo dall’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA) e dall’Università Bocconi di Milano, nello StuDocu World University Ranking, la classifica delle migliori università del mondo secondo l’esperienza degli studenti, realizzata da StuDocu, la piattaforma tecnologica educativa per la condivisione di documenti universitari. Attraverso un ampio sondaggio di 100.000 studenti provenienti da più di 27 paesi, questa classifica è la prima del suo genere a mettere le esperienze degli studenti e la valutazione delle loro università in prima linea nelle metriche di classificazione. Ogni anno sono varie le organizzazioni pubblicano la classifica annuale delle migliori università del mondo sulla base di diverse metriche e indici come la reputazione, le citazioni di ricerca per membro della facoltà, la ricerca e i premi ottenuti. Questi criteri prestano poca o nessuna attenzione alle opinioni e alle esperienze reali vissute dagli studenti e che sono indicatori vitali di un’esperienza educativa positiva e reale. Questi criteri spaziano dalle risorse e strutture disponibili nel campus all’accessibilità della facoltà, ai servizi di supporto agli studenti e altro ancora. Da qui nasce l’interesse di StuDocu per l’ascolto degli stessi studenti. “Siamo naturalmente estremamente soddisfatti ed orgogliosi – sottolinea il prof. Claudio Pettinari, Rettore Unicam – per questo ulteriore successo. E lo siamo ancora di più perché questo riconoscimento viene proprio dalle studentesse e dagli studenti, la nostra forza, i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro”. “Oltre a porre massima attenzione all’offerta formativa, molto articolata e prontamente adattata alle principali sfide che la società ci impone, alla didattica, alle attività di ricerca, – prosegue il Rettore Pettinari – è fondamentale per noi garantire agli studenti strutture adeguate, aule, biblioteche, infrastrutture telematiche che consentano loro di studiare al meglio. Allo stesso modo riserviamo particolare attenzione anche alla qualità degli impianti sportivi, moderni e funzionali. Unicam rappresenta davvero lo spazio giusto per costruire il futuro dei nostri studenti”. Lo StuDocu World University Ranking si basa su quindici diverse categorie di interesse diretto per gli studenti e la loro esperienza nelle rispettive università. Gli studenti che hanno partecipato a questo studio hanno classificato le università che frequentano o hanno frequentato, su una scala da 1 a 10 (1 è la più bassa e 10 la più alta) nelle categorie di reputazione accademica, studio a distanza, qualità dell’istruzione, corsi, cultura sportiva, diversità e inclusione e altro ancora. Con 100.000 intervistati da 1.500 università in Europa, Stati Uniti, Canada, America Latina e Oceania, ciascuna università è stata classificata da una media di 60 studenti o laureati. Oltre alle suddette domande, gli studenti hanno valutato la loro probabilità di consigliare il proprio centro studi ad amici e familiari, facendo di questa la prima classifica universitaria creata dagli studenti per gli studenti.

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Sussidi a disposizione di studenti neo-diplomati

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2020

Un fondo per l’esenzione totale dal pagamento delle tasse accademiche per l’anno accademico 2020-2021 che inizierà il prossimo 5 ottobre. Lo mette a disposizione la Pontificia Università Lateranense aderendo alla campagna “Dacci il nostro pane quotidiano”.L’iniziativa, promossa da Caritas Italiana e Focsiv, è stata pensata per aiutare famiglie e persone ad affrontare l’impatto socio-economico del Coronavirus, che dopo il problema sanitario rischia di trasformarsi ora in una “pandemia della fame” che accentua le disuguaglianze, anche quelle legate all’accesso all’istruzione per milioni di bambini e ragazzi.Gli studenti saranno selezionati da Caritas Italiana e Focsiv in base alla condizione economica e potranno usufruire dell’esenzione dalle tasse iscrivendosi a tre percorsi formativi offerti dalla Lateranense: la laurea triennale in Filosofia o in Scienze della pace (Scienze politiche internazionali e della cooperazione) o il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.L’adesione alla campagna è un ulteriore passo che l’Ateneo compie nella direzione del diritto e dell’accesso allo studio, reso ancor più necessario dalle limitazioni imposte da Covid-19. (fonte:Pontificia Università Lateranense)

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Summit internazionale Forlì organizzato da studenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

Forlì. L’edizione 2020 dell’HSIR si terrà nelle giornate del 24, 25, 26 e 27 settembre e vuole essere un’occasione per cogliere a pieno le opportunità che la rete ci offre, reinterpretando il senso di comunità, anche accademica, in chiave virtuale, dimostrando come dibattito e confronto, alla base dello studio della Politica nelle sue mille sfaccettature, possano fiorire anche in contesti nuovi e inaspettati. Il summit, completamente gratuito, è stato ben recepito dalla comunità studentesca nazionale e vanta un pubblico variegato con partecipanti provenienti da università da tutta la Penisola.Esso vedrà illustri ospiti come Romano Prodi, Enrico Letta, Parag Khanna (famoso politologo), Atifete Jahjaga (precedente presidentessa del Kosovo) e molti altri; e workshops in collaborazione con enti come Orizzonti Politici, IAI e altri. In allegato trovate un video contenente tutte le informazioni rilevanti. Si rimanda alla pagina Instagram (https://www.instagram.com/hikma_team/?hl=it) e al sito web ufficiale dell’Associazione (https://www.hikmasummit.com/) per ulteriori approfondimenti. L’ambizioso progetto dell’Hikma Summit vuole essere la dimostrazione della capacità degli studenti, spesso troppo sottovalutati, di organizzarsi efficacemente per realizzare un grande obiettivo comune. Nel caso l’iniziativa vi abbia incuriosito, restiamo a disposizione per fissare una videochiamata per discutere la possibilità di un articolo riguardo il nostro progetto. (by Silvia Panini – ufficio stampa Hikma, UniBo)

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Dall’inizio dell’emergenza sono rimasti a casa otto milioni di studenti italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

Hanno saltato il 30% dei giorni di scuola. Le lezioni tradizionali, durante il lockdown, sono state sostituite dalla didattica online, un metodo di insegnamento innovativo ma che ha dato vita a diverse problematiche, sia per gli alunni che per i genitori. Infatti, solo il 27% degli italiani si dichiara soddisfatto di questa soluzione. I metodi e le tempistiche di insegnamento adottati sono stati diversi, spesso cambiavano anche fra classi della stessa scuola, in base alla composizione del gruppo e alle necessità delle diverse famiglie.Lo strumento didattico più utilizzato nelle scuole elementari è stato quello delle videolezioni, il 72% le ha svolte con l’insegnante principale, in media 6 ore a settimana per gli alunni di prima, seconda e terza e 8 ore per quelli di quarta e quinta. Il 39% le ha svolte (anche) con altri insegnanti. Il secondo metodo più comune è stato la messa online di documenti da scaricare per svolgere compiti ed esercizi (59%).Per quanto riguarda il contenuto delle lezioni e il metodo di insegnamento, essi sono dipesi dalla volontà, dall’intraprendenza e dai mezzi a disposizione di ogni insegnante. Passare a questo nuovo sistema è stato ancora più difficile se si tiene conto del fatto che, da un’indagine Altroconsumo svolta prima del lockdown, risulta che i genitori erano molto soddisfatti dell’organizzazione precedente, sia dal punto di vista didattico (giudizio medio di 7.7 su 10), sia ambientale (7.8/10) che strutturale (punteggio di 7.2 su 10).
Questa situazione non ha solo gravato sui più piccoli, ma anche sui genitori che hanno dovuto provvedere ai supporti tecnologici adeguati per i figli e supportarli nell’utilizzo, oltre che assisterli durante i compiti a casa. Il 15% delle famiglie ha dovuto acquistare i dispositivi per permettere ai bambini di seguire le lezioni e solo nel 7% dei casi la scuola ha prestato loro gli strumenti. Parlando del supporto dato dai genitori, l’82% afferma che il figlio ha avuto bisogno di aiuto con la didattica a distanza, specialmente nell’organizzazione della giornata (58%), per chiarire dubbi sugli esercizi da svolgere (52%) e per capire in maniera più approfondita degli argomenti da studiare (44%), ma anche per utilizzare i mezzi tecnologici stessi (30%). Inoltre, va considerato che la responsabilità di assistere i più piccoli nelle lezioni è ricaduta maggiormente sulle madri (nel 59% dei casi le uniche ad occuparsene) che hanno dovuto, più degli uomini, riorganizzare la loro vita lavorativa in base alle nuove esigenze dei figli.Ma cosa pensano i bambini delle lezioni online? Anche loro si confermano poco soddisfatti, infatti, molti hanno sentito la mancanza dei propri compagni di classe (84%), ma anche del proprio istituto (72%). Inoltre, più di 1 alunno su 2 ha riscontrato delle difficoltà a imparare da casa.

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La politica fatta di «studenti»

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2020

Tra le varie voci presenti nel circuito elettorale quelle che lasciano più delle altre un motivo di riflessione è quanto si allude alla natura dei candidati: ora perché troppo giovani, ora perché troppo avanti per l’età, ora perché inesperti, ora perché non sanno usare i “congiuntivi” e così via. Perché non ci chiediamo come fanno i partiti a scegliere i candidati e a proporli agli elettori? Siamo sicuri che riescono a fare la scelta giusta? E ancora è proprio necessario che nel loro curriculum la differenza la faccia una lunga sfilza di titoli accademici? O è vero, quanto afferma il magistrato Piercamillo DAvigo che certe professionalità come la sua incontrano una certa difficoltà se cambiano mestiere e si dedicano alla politica entrando in parlamento? C’è persino tra i giovani una qual confusione se alcuni affermano che si sono iscritti alla facoltà di scienze politiche per poi, una volta laureati, entrare in politica. In passato, è bene ricordare, impazzavano le scuole di partito e la pratica di amministratore locale prima di essere selezionati per incarichi sempre più importanti. Ora c’è qualcuno che si scandalizza perché il Movimento 5 stelle fa le “parlamentarie” per la scelta dei suoi candidati. E’ una formula indovinata? Direi di sì ma, purtroppo, con qualche dubbio se guardo al risultato ottenuto nelle passate elezioni politiche dove i suoi parlamentari venuti dall’anonimato hanno mostrato di riuscire a colmare i vari vuoti conoscitivi della pratica politica e parlamentare più di quanto non abbiano fatto gli altri colleghi maggiormente titolati. Ciò non di meno taluni di loro hanno dimostrato vistose falle comportamentali tanto da farmi dire andiamo pure avanti su questa strada ma con prudenza. (Riccardo Alfonso)

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Didattica a distanza: emarginati 2 milioni di studenti su 8

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2020

Due milioni di studenti, degli otto complessivi italiani, sono stati raggiunti poco o per niente dall’insegnamento a distanza durante i mesi di lockdown per Covid19. È quanto emerge dall’indagine della SIRD, Società Italiana di Ricerca Didattica, su oltre 16.000 docenti italiani di ogni ordine e grado, dalla materna alla maturità.Gli studenti mai raggiunti sono l’8%, quelli solo raggiunti parzialmente sono il 18%: nell’insieme quasi uno studente su 4 durante il lockdown ha interagito poco o per nulla coi propri insegnanti. Percentuale che sale al 37% fra i bambini della primaria.La ricerca è stata condotta con questionari on line di 122 domande, cui hanno risposto 16.084 insegnanti di 1.834 Comuni (il 23% di tutti quelli italiani), in rappresentanza del 70% della popolazione studentesca, con una copertura dell’intero territorio nazionale, e da oggi è visibile sul sito di Campus Orienta Digital, http://www.salonedellostudente.it, il portale interattivo per l’orientamento allo studio e al lavoro post-diploma, nonché motore di ricerca con tutti i corsi di laurea e tutte le università italiane.

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L’emergenza ‘salva’ gli studenti dagli esami di riparazione

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

Gli studenti si rimboccano le maniche e cercano di recuperare il terreno perduto. Molti di loro, infatti, approfitteranno (o lo stanno già facendo) delle vacanze estive per colmare le lacune accumulate durante i complicati mesi di didattica a distanza. Ovviamente questo vale soprattutto per chi ha preso una o più insufficienze in pagella. Alle scuole secondarie superiori, dove in condizioni normali a settembre avrebbero dovuto svolgere gli esami di riparazione, circa 2 su 5 prenderanno sicuramente ripetizioni private per affrontare con maggior serenità l’inizio del nuovo anno scolastico e, prima ancora, i corsi di recupero organizzati dalle scuole; a cui va aggiunto un altro quarto (24%) che sta valutando in queste settimane se chiedere aiuto a un docente privato; solo il 39% pensa di non averne bisogno. Ma anche chi ha ha concluso l’anno con la pagella immacolata, pare intenzionato a ricorrere al caro vecchio prof delle ripetizioni: lo farà quasi 1 su 6. A far emergere questi trend è un’analisi elaborata da Skuola.net | Ripetizioni (https://ripetizioni.skuola.net/) – una delle principali piattaforme web specializzate nelle lezioni private, con oltre 30.000 tutor iscritti – su un campione di 3500 studenti delle superiori, i più sensibili al tema.
Una molla che, evidentemente, ha spinto in tanti a correre ai ripari. Il prima possibile. Per questo, molto spesso, si bruciano le tappe: per il 44% dei ragazzi che devono recuperare le insufficienze e si sono rivolti alle ripetizioni private, le lezioni sono già iniziate; un altro 20% partirà nei prossimi giorni (tra la fine di luglio e l’inizio di agosto); solo il 18% le concentrerà nella seconda metà di agosto (alla vigilia della ripresa); il restante 18% le svolgerà parallelamente ai corsi di recupero allestiti dagli istituti.
E poi ci sono quelli (1 su 4, non pochi) che vorrebbero prendere ripetizioni ma, probabilmente, non potranno. La ragione? È strettamente legata alle limitazioni economiche e sociali del periodo che stiamo vivendo: una buona fetta (18%) dice che per la sua famiglia sarebbero un costo troppo oneroso, la maggior parte (34%) non è convinta dalla modalità online, che in tempi di distanziamento sociale sarebbe invece la soluzione ideale.Ma a spingere verso le ripetizioni sono anche le scarse informazioni sulla ripartenza che stanno arrivando alle famiglie e ai ragazzi da parte delle scuole. Per il 71% degli insufficienti, al momento, di sicuro sui Piani di Apprendimento Individualizzato (cioè i corsi di recupero) c’è solo la data: 1 settembre. Sono quindi pochi (circa 3 su 10) i fortunati a cui il proprio istituto ha già comunicato nel dettaglio come saranno organizzati: da loro però abbiamo le prime informazioni su come si stanno muovendo le scuole. Una buona parte tornerà in classe (43%) e farà tutto in presenza, ma la maggioranza non accantonerà la DaD: il 37% continuerà con la didattica online anche per questa fase “intermedia” prima del ritorno tra i banchi, un altro 20% sperimenterà la modalità mista (un po’ in classe, un po’ a distanza).
In questo quadro così fluido, però, ci sono pure delle certezze che gli stravolgimenti degli ultimi mesi non hanno scalfito: sono le materie che mettono più in crisi gli studenti. Al primo posto, inamovibile, la matematica; bestia nera per il 27% dei ragazzi in cerca d’aiuto. E se aggiungiamo quel 14% che cerca soprattutto un tutor esperto in altre discipline scientifiche (fisica, chimica, biologia) la ‘gestione’ di quest’area didattica, nel complesso, è in cima alle preoccupazioni di oltre 4 studenti su 10. Anche se le problematiche connesse alla scuola a distanza, a quanto pare, hanno colpito in maniera trasversale tutte le materie, non solo quelle tecniche: l’ampia schiera di ragazzi (16%) che dovranno rimettere in piedi una conoscenza zoppicante del greco o del latino lo dimostra. (by Camilla​ Tomadini in abstract)

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Unicam è ancora una volta PRIMA tra gli atenei fino a 10.000 studenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 luglio 2020

L’Università di Camerino ancora da record! Per il diciassettesimo anno consecutivo, infatti, Unicam si conferma al primo posto nella classifica degli Atenei italiani fino a 10.000 studenti, stilata come ogni anno dal Censis e pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica, ottenendo un punteggio medio di 93,5, guadagnando ancora rispetto al punteggio dello scorso anno.
L’Università di Camerino è un gradino sotto al podio a livello nazionale, QUARTA assoluta tra gli Atenei statali nonché al primo posto tra gli Atenei marchigiani; il risultato ottenuto conferma dunque il forte impegno dell’ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorarla, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti.
Le classifiche, stilate dopo un attento e scrupoloso esame degli atenei statali e privati italiani, oltre ad analizzare ogni singola realtà accademica, hanno anche il fine di aiutare studenti e famiglie alla scelta universitaria.“Sono chiaramente felicissimo ed orgoglioso di questo risultato – ha sottolineato il Rettore professor Claudio Pettinari – che per il diciassettesimo anno consecutivo premia il nostro Ateneo. Con grande soddisfazione dedico questo successo ai nostri studenti, che sono i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro. Ma permettetemi di ringraziare l’intera comunità universitaria che non si risparmia e dimostra quotidianamente un grande senso di appartenenza ad Unicam, reso evidente quest’anno in occasione dell’emergenza sanitaria, fronteggiata in maniera eccellente. Nessuno si è sottratto ai propri doveri lavorando alacremente per continuare a garantire l’eccellente qualità dei servizi e la continuità della didattica e della ricerca, nell’intero periodo del lockdown. Non abbiamo permesso che si perdesse neppure un’ora di lezione, neanche una sessione di esami, neanche una sessione di laurea. Grazie a tutti”.“In questi giorni – ha proseguito il Rettore – stiamo iniziando a tenere esami e sedute di laurea anche in presenza, mentre nel mese di settembre riprenderemo in presenza anche le lezioni. Manterremo comunque la possibilità di seguire le lezioni in modalità telematica. Per il nuovo anno accademico abbiamo anche lavorato ad una rimodulazione dell’offerta formativa con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, per rendere i nostri corsi di laurea rendendoli ancora più in linea con le esigenze degli studenti e del mondo del lavoro. Coloro che si immatricoleranno al primo anno di uno dei corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico di Unicam saranno esentati dal pagamento delle tasse universitarie: una opportunità in più per decidere di intraprendere un percorso formativo universitario dal momento che, come dimostrano anche i dati Almalaurea, la laurea rappresenta un importante investimento per il proprio futuro”.“Questa importante conferma – prosegue il Rettore – si unisce all’ottimo risultato finanziario conseguito anche quest’anno dal nostro Ateneo: grazie all’utile di bilancio ottenuto, infatti, continueremo ad investire sui servizi agli studenti, sulle borse di studio e su attività di grande innovazione che a breve annunceremo e alle quali stiamo lavorando da tempo.”

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Agcom: 12,7% studenti senza didattica a distanza

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

Secondo l’Agcom, il 12,7% degli studenti non ha usufruito della didattica a distanza, dati inaccettabili per una democrazia evoluta. Servono corsi di recupero estivi organizzati dalle scuole per recuperare questo gap vergognoso. Se il 20% degli studenti ha potuto frequentare i corsi soltanto in maniera saltuaria, senza poter svolgere regolarmente le lezioni relative all’anno scolastico in corso, è evidente che questo deficit va colmato prima di settembre e prima che la scuola riparta” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Lo avevamo detto fin dall’inizio dell’emergenza Covid, citando dati Istat, che la didattica a distanza sarebbe stata un problema, specie al Sud e che i 70 milioni all’epoca stanziati dal Governo per l’acquisto di tablet e computer erano del tutto inadeguati. Ora la conferma arriva dai dati dell’Agcom, secondo i quali 60 studenti su 100 hanno avuto almeno un problema per la didattica a distanza e 25 su 100 hanno avuto problemi di velocità di connessione. Va inoltre considerato che non tutte le famiglie possono permettersi economicamente un abbonamento flat per una connessione internet veloce” conclude Dona.

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Come creare reti WiFi affidabili nelle scuole per studenti e insegnanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

Entro il 30 settembre 2020, insegnanti, personale IT e dirigenti scolastici dovranno scegliere come utilizzare le risorse stanziate dal Decreto Rilancio che include anche, ad esempio, le spese relative all’acquisto e/o noleggio e leasing di hardware, comprensivi di servizi di installazione e formazione per utilizzo, servizi di manutenzione di hardware, software e altri sistemi informatici e acquisto licenze software.In ambito connettività, Netgear, offre sia per l’ambiente domestico sia per quello lavorativo, soluzioni in grado di rispondere in maniera puntuale alle esigenze attuali e del futuro del mercato.
Il portafoglio Netgear comprende infatti soluzioni hardware come access point wireless avanzati e semplici da gestire che possono essere combinati e abbinati a switch, router e storage di rete per offrire agli istituti scolastici le funzionalità WiFi necessarie per lo svolgimento di lezioni, invio compiti e archivio. Soddisfano anche tutte le altre esigenze legate al WiFi: rete WiFi estesa e aperta a tutti, velocità, sicurezza integrata per proteggere studenti e dati riservati, una facilità di installazione che non richiede interventi strutturali e, soprattutto, investimenti minimi di capitale. Oltre alla facilità d’uso dell’hardware è importante per le scuole poter fare affidamento su soluzioni software che semplifichino la gestione della rete WiFi da parte del responsabile IT e installatori. Netgear Insight Pro è la soluzione cloud-based che permette ai responsabili IT di scuole, anche su più sedi, installatori e rivenditori di gestire le reti completamente da remoto, senza la necessità di recarsi fisicamente a scuola: questo significa che installazioni, diagnostica, risoluzione dei problemi, analisi e persino modifiche alle configurazioni possono essere gestite ovunque ci si trovi, sia via web che persino da uno smartphone.

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Speciale bonus maturità per 1400 studenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2020

Secondo l’osservatorio OneDay l’80% dei liceali non vuole rinunciare alle vacanze, così ScuolaZoo, il media brand di riferimento della Generazione Z e considerato il compagno di banco degli studenti italiani, ha pensato a un “bonus maturità” alternativo per i maturandi che quest’anno hanno dovuto affrontare la maturità più strana della storia. Causa lockdown, gli studenti hanno frequentato l’ultimo anno di scuola a casa, non hanno organizzato la festa dei “100 giorni alla maturità”, hanno vissuto una iconsueta “Notte prima degli Esami”, si sono preparati agli esami con la didattica a distanza. Hanno dovuto rinunciare ai momenti di condivisione e di socialità che una delle tappe più importanti della vita di tutti – la fine delle scuole superiori – porta con sé. Per questo ScuolaZoo, dopo aver sostenuto gli studenti con attività online di edutainment, arriva in soccorso anche stavolta aiutando i maturandi (maturati ormai!) a dimenticare ansie e paure di una anno così particolare, partendo per il tanto sognato viaggio di maturità! Da oggi fino al 15 luglio infatti ScuolaZoo mette a disposizione 100 gift card al giorno del valore casuale compreso tra 60€ e 100€, ovvero il voto minimo e massimo della maturità. Come? Collegandosi al sito http://www.scuolazooviaggi.com tutti i giorni tra le 21 e le 22.Top 3 viaggi maturità: – Corfù – Kavos – Jesolo – Isola di Pag

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Undici università italiane si uniscono per lanciare i corridoi universitari per gli studenti rifugiati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2020

Undici università italiane, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Caritas Italiana, Diaconia Valdese e Gandhi Charity hanno aderito ad un protocollo d’intesa che darà a 20 studenti rifugiati attualmente in Etiopia l’opportunità di proseguire il loro percorso accademico in Italia attraverso delle borse di studio.Il progetto, denominato University Corridors for Refugees (UNI-CO-RE), si avvale della partecipazione delle Università dell’Aquila, Università di Bologna, Università degli Studi di Cagliari, Università di Firenze, Università Statale di Milano, Università di Padova, Università degli Studi di Perugia, Università di Pisa, Università di Sassari, Università Iuav di Venezia, e Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli.Si tratta del proseguimento del progetto pilota partito nel 2019 con la partecipazione di due università e sei studenti.In base al nuovo protocollo, gli atenei, anche attraverso il fondamentale sostegno di un’ampia rete di partner locali, assicureranno il supporto necessario agli studenti per frequentare un programma di laurea magistrale della durata di due anni e per integrarsi nella vita universitaria.“Nel mondo ancora troppi rifugiati non hanno accesso all’istruzione”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. “A livello di istruzione superiore la situazione è drammatica: solo il 3 per cento riesce ad accedere contro il 37 per cento della media globale. Grazie all’impegno delle università coinvolte, progetti come UNI-CO-RE non solo permettono ai rifugiati di arrivare in maniera sicura in Italia per sviluppare il loro talento, contribuendo alla comunità locale, ma riaccendono la speranza in milioni di bambini e ragazzi attualmente in esilio a causa di guerre e persecuzioni”.Gli studenti saranno selezionati sulla base del merito accademico e della motivazione, attraverso un bando pubblico e da comitati di esperti individuati da ciascuna università.Entro il 2030 l’UNHCR si pone l’obiettivo di raggiungere un tasso di iscrizione del 15% a programmi di istruzione superiore per i rifugiati in paesi d’accoglienza e paesi terzi anche attraverso l’ampliamento di vie di accesso sicure che tengano in considerazione i bisogni specifici e le legittime aspirazioni dei rifugiati di costruire il loro futuro in dignità.

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