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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘studenti’

Nuovi aumenti per le case in affitto a studenti

Posted by fidest press agency su sabato, 24 agosto 2019

Per gli studenti fuori sede anche quest’anno è giunto il momento di cercare una stanza in affitto e fare i conti con i prezzi in costante aumento. Se nel 2018 non in tutte le città universitarie si registravano rincari, i dati del 2019 vedono crescere i costi in tutti i principali centri. Secondo l’analisi di Immobiliare.it, l’unica eccezione è rappresentata da Bari, dove si rileva un lieve calo del 2% rispetto all’anno scorso, mentre il record degli aumenti spetta a Bologna, dove per una singola la cifra richiesta è aumentata del 12% in un anno.
Milano si conferma la città più cara in cui vivere da fuori sede. Per una camera nel capoluogo meneghino si chiedono mediamente 573 euro, prezzo aumentato del 6% rispetto al 2018 a fronte di una domanda che continua a crescere (+5% su base annua). Il secondo posto è ormai un pari merito: dopo il boom dei prezzi dell’ultimo anno, Bologna ha praticamente raggiunto i costi di Roma (rispettivamente 447 e 448 euro al mese).Con aumenti che oscillano fra il 2% e l’8%, si aggirano sui 300 euro le cifre richieste nelle altre città: si passa dai 353 euro di Torino ai 306 euro al mese di Pavia. Il dato relativo all’andamento della domanda rivela che il Sud è sempre meno ambito dai fuori sede, tanto che Bari e Palermo sono le uniche due città delle 14 prese in considerazione a registrare un calo delle ricerche. Nonostante offrano ottime occasioni di risparmio, sono sempre meno gli studenti e i lavoratori fuori sede disposti a condividere una stanza con un’altra persona. La domanda di posti in doppia è infatti in calo ovunque, a eccezione di Bologna, dove invece è cresciuta del 9% a causa degli importanti aumenti dei costi degli affitti.

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La scuola italiana non sa trattenere gli studenti più deboli

Posted by fidest press agency su sabato, 29 giugno 2019

che la scuola di tutti, nessuno escluso: quella del Belpaese sembra sempre più una scuola pubblica per élite, che non sa trattare come dovrebbe chi è più in difficoltà. Come gli allievi iscritti in aree difficili, i giovani con disabilità e che non sono italiani. A confermarlo è l’ultimo Country Report sull’Italia elaborato dalla Commissione europea, sul quale Anief ha realizzato un focus e dal quale emerge che nonostante i recenti miglioramenti nella qualità dell’istruzione scolastica, le ampie e persistenti disparità regionali nei risultati dell’apprendimento continuano a destare grande preoccupazione. La dispersione scolastica italiana non è solo maggiore rispetto agli altri Paesi, molto lontano dalla Strategia Europa 2020 che lo poneva al 10%, anziché oltre il 14% che si ravvisa nel nostro Paese. Ora si scopre che a figurare in alto numero tra chi è destinato a diventare Neet ci sono i giovani del Sud, tanti giovani disabili e stranieri. In base ad uno studio di livello nazionale nel 2018 – dice l’UE – il numero di persone con risultati insufficienti è decisamente maggiore al Sud rispetto al Nord (nel grado 8: 45 % contro 28 % in italiano, 67 % contro 27-30 % in inglese, 54-56 % contro 28-32 % in matematica). Dal Country Report risulta che “soprattutto al Sud le differenze significative nei risultati tra e all’interno delle scuole potrebbero indicare una tendenza a raggruppare gli studenti in base alla loro capacità. Il Sud e le isole registrano inoltre i tassi più elevati di abbandono scolastico (rispettivamente 17,3 % e 21 % rispetto al dato nazionale del 14 % e alla media UE del 10,6 %)”.
La discriminazione tocca, con effetti ancora più pesanti, gli alunni con seri problemi di apprendimento: “Il tasso di abbandono scolastico delle persone con disabilità è superiore alla media dell’UE (30,2 % contro 23,6 %)”, sottolinea la Commissione Ue. C’è poi il problema dei troppi alunni stranieri che lasciano i banchi prima del tempo: “Il livello di istruzione conseguito dagli studenti non italiani è notevolmente inferiore a quello degli italiani. Gli studenti non italiani – scrive ancora la Commissione UE – rappresentavano il 9,4 % della popolazione scolastica nell’anno scolastico 2016/2017. La maggioranza (61 %) è nata in Italia. Rispetto agli studenti italiani, quelli stranieri presentano un rischio più elevato di ripetenza (31,3 % contro 10 %) e di abbandono scolastico (30,1 % contro 12 %)”. Sulle motivazioni di questi dati poco edificanti, la stessa Commissione europea mette in risalto due problematiche. La prima è che “i risultati dell’apprendimento potrebbero essere influenzati negativamente dalla gestione degli insegnanti e dalle loro condizioni di lavoro”.

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“Con l’intelligenza artificiale bisogna avere cervello”

Posted by fidest press agency su sabato, 1 giugno 2019

E’ lo slogan del corso su artificial intelligence che negli ultimi mesi ha appassionato oltre 12.000 studenti e docenti italiani.Disponibile sia in presenza, con laboratori interattivi, sia online, il percorso formativo fa parte del programma “Ambizione Italia per la scuola”, promosso da Fondazione Mondo Digitalee Microsoft, che consentirà a 250mila giovani e 20mila insegnanti di scoprire come le tecnologie stiano rivoluzionando con grande rapidità il modo di apprendere, vivere e lavorare.
Si chiamano Selene, Maria Teresa, Maria Giulia, Carolina, Francesco e Valentina e hanno tra i 15 e i 17 anni. Sono studenti dell’IIS Marconi di Civitavecchia (Roma), ISIS Da Vinci di Poggiomarino (Napoli) e IISS Majorana di Brindisi, tre scuole selezionate tra i 37 hub che stanno sperimentando in Italia il programma di intelligenza artificiale. Questa mattina, in occasione del Microsoft Innovation Summit all’Università Bocconi di Milano, i ragazzi hanno incontrato Satya Nadella, CEO di Microsoft Corporation, e presentato i primi risultati del loro lavoro.Siamo sicuri di fare sempre le scelte giuste? Chi può aiutarci a modificare le abitudini nocive per il nostro pianeta? “Ecoassistant” è un’intelligenza artificiale realizzata dagli studenti campani, basata sull’apprendimento automatico e composta da analizzatore di ambiente, chatbot e molte funzioni per l’interazione uomo-macchina. Usando dati rilevati da sensori, Ecoassistant è in grado di suggerire il comportamento migliore per proteggere l’ambiente e produrre energia rinnovabile. Come insegnare a un’intelligenza artificiale a risolvere problemi reali di interazione e comunicazione per migliorare la vita sociale delle persone? È questo l’obiettivo che si sono posti gli studenti di Civitavecchia e di Brindisi. I primi hanno ideato “Easy talk”, un dispositivo capace di “ascoltare” la conversazione, interpretare lo stato emotivo di chi sta parlando e intervenire per facilitare l’interazione in caso di fraintendimento. Al progetto ha contribuito anche una ragazza con la sindrome di Asperger, che ha vissuto in prima persona questo tipo di problematica. Dall’esperienza di volontariato di una studentessa è nato invece “Pablobot”, il robot pittore dei ragazzi di Brindisi che può realizzare disegni e dipinti interpretando sentimenti e emozioni di chi ha di fronte.
“I nuovi trend digitali come l’Intelligenza Artificiale e la Robotica stanno creando nuovi posti di lavoro che spesso in Italia rischiano di restare scoperti perché mancano figure professionali qualificate per svolgerli. Secondo una ricerca Microsoft, il 65% degli studenti di oggi svolgerà in futuro professioni che ancora non esistono. Investire nella formazione avanzata diventa quindi indispensabile. Ambizione Italia per la scuola va proprio in questa direzione: con Fondazione Mondo Digitale stiamo affiancando alle lezioni tradizionali training su AI e Robotica per consentire agli studenti di acquisire le capacità funzionali e trasversali che serviranno per i lavori del futuro. I progetti presentati oggi a Satya Nadella dimostrano che siamo sulla strada giusta!” – spiega Barbara Cominelli, Chief Operating Officer di Microsoft Italia.
Il corso online è disponibile all’indirizzo http://www.innovationgym.org/entra-nel-mondo-dellai/
http://www.mondodigitale.org

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L’ On. Nissoli (FI) incontra gli studenti di italiano della Rice University (USA)

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 maggio 2019

Roma. Oggi l’On. Nissoli ha ricevuto a Montecitorio gli studenti di italiano della Rice University, Texsas – USA, che successivamente hanno visitato il Parlamento.
“Bello vedere studenti americani appassionati della nostra lingua che studiandola li aiuta a comprendere pienamente la cultura italiana. Infatti, la lingua italiana è fondamentale per lo studio dell’arte e della musica. Quindi studiare l’italiano è importante per conoscere meglio il patrimonio culturale che abbiamo ereditato ma anche la cultura odierna che trae ispirazione continua anche dai classici. Inoltre, la lingua di Dante educa al bello con la sua ricchezza di vocaboli e la sua sonorità, per cui auguro che gli studenti possano fruire pienamente di questi studi linguistici non solo come semplice conoscenza ma anche come esercizio culturale che li porta ad incontrare e comprendere quell’umanesimo che ci caratterizza come italiani sia in Patria che all’estero”. Lo ha dichiarato l’On. Nissoli, eletta nella Circoscrizione estero – Ripartizione Nord e Centro America.

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Istruzione: Il Ministro tuteli tutti gli studenti della scuola italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Desta scalpore il titolo di un’intervista in cui si attribuisce a Bussetti la volontà di tutelare prima i figli di italiani rispetto ai migranti, “in un Paese – replica Pacifico (Anief) – dove uno studente su dieci è alloglotto, spesso lo è la maggioranza nelle prime classi di alcuni Comuni del nord del Paese”. Il sindacalista autonomo poi raccoglie la promessa dello stesso ministro di utilizzare il calo delle iscrizioni degli studenti per rendere più flessibili i criteri di formazione delle classi, ridurre le classi pollaio, e lasciare l’autonomia agli istituti sotto i 600 alunni situati in zone disagiate: “Tutte proposte che il nostro sindacato ha da sempre portato in Parlamento”
Una frase infelice o forse un titolo estremamente sintetico. Sta di fatto che l’intervista al ministro Marco Bussetti, apparsa oggi sul quotidiano La Stampa, sta scatenando polemiche sul web e in particolare sui social network. «A scuola tuteliamo gli studenti immigrati, ma prima i nostri figli» è il titolo dell’intervista. Il cui senso come minimo stupisce. Come fa notare Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief: «Il ministro pensi a tutelare tutti gli studenti della scuola italiana, tanto più che nel nostro Paese uno studente su dieci è alloglotto e spesso lo è la maggioranza nelle prime classi di alcuni Comuni del nord».Nella stessa intervista Bussetti, commentando il generale calo degli studenti (oltre 360mila in meno nei prossimi cinque anni) nelle scuole italiane, sostiene che questa flessione possa diventare un’occasione «per dare più tempo scuola e una maggiore offerta formativa ai nostri bambini e ragazzi. Pensiamo al tempo pieno al sud. O alle classi cosiddette “pollaio” che potranno essere eliminate». Aperture anche sulla revisione dei parametri sulle autonomie scolastiche. Il ministro sostiene che servono regole più flessibili, che valorizzino le specificità territoriali, magari mantenendo l’autonomia in favore di scuole che non raggiungono i 600 alunni, per certi indirizzi molto particolari, o in alcune aree d’Italia che si stanno svuotando. Frasi che non possono non trovare d’accordo Anief. «Si tratta di proposte che abbiamo sempre avanzato in Parlamento», conclude il presidente Pacifico.

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Borsa di studio per studenti in veterinaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 aprile 2019

Boehringer Ingelheim annuncia l’istituzione della Borsa di Studio BVDzero 2019-2020 per gli Studenti di Medicina Veterinaria. L’iniziativa riflette l’impegno di lungo termine dell’azienda a promuovere la salute e il benessere degli animali. Con questa Borsa di Studio Boehringer Ingelheim punta ad accrescere le conoscenze degli studenti di Medicina Veterinaria sulla diarrea virale bovina (BVD). Boehringer Ingelheim ritiene, inoltre, che iniziative di questo genere contribuiscano anche a diffondere la consapevolezza di questa patologia bovina a livello più generale e, di conseguenza, a favorire la riduzione della sua prevalenza.Il Comitato BVDzero, in collaborazione con un rappresentante dell’Associazione Mondiale di Buiatria, individuerà gli studenti di Medicina Veterinaria più meritori a livello mondiale, che possano contribuire a soddisfare le esigenze, in continua evoluzione, sia di salute e benessere degli animali, sia del settore buiatrico nel suo complesso.
Verranno assegnate 10 borse di studio, ciascuna del valore di 1.000 euro, ai 10 studenti di Medicina Veterinaria ritenuti più meritori.Ciascun assegnatario della borsa di studio potrà, inoltre, partecipare al prossimo Congresso Mondiale di Buiatria, che si terrà a Madrid nel 2020; nell’ambito di questa iniziativa Boehringer Ingelheim si farà carico dei costi di iscrizione al Congresso e delle spese di alloggio. Criteri di idoneità dei candidati
· Studenti di Medicina Veterinaria del secondo, terzo e quarto anno;
· Che dimostrino passione per il settore zootecnico, in particolare per i bovini;
· Che diano prova di risultati d’eccellenza accademica;
· Che dimostrino leadership e partecipazione ad attività extra-universitarie.
Le candidature possono essere presentate entro e non oltre il 25 maggio 2019.

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Politecnico di Torino: Gli studenti incontrano le piccole e medie imprese

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 marzo 2019

Torino Le Piccole e Medie Imprese sono spesso realtà nelle quali l’innovazione trova terreno fertile e sicuramente possono rappresentare per i laureati del Politecnico di Torino un’occasione di lavoro nella quale spendere le proprie competenze, contribuendo anche a favorire un processo di rinnovamento dal punto di vista tecnologico del tessuto produttivo del territorio. Con l’obiettivo di presentare ai laureati del Politecnico le opportunità di lavoro nelle PMI l’Ateneo ha promosso quest’anno la prima edizione della Job Fair @ PoliTO – Under 250, l’evento pensato per permettere l’incontro tra studenti, neolaureati e piccole e medie imprese innovative alla ricerca di talenti.
Sono 73 le aziende, con meno di 250 addetti, che hanno aderito: imprenditori e recruiter hanno dato la loro disponibilità per incontrare nei corridoi della Cittadella studenti e neolaureati che iniziano ad affacciarsi al mondo del lavoro. Le imprese, appartenenti a molteplici settori del tessuto economico, hanno potuto così mettere in evidenza i vantaggi di lavorare in una PMI che fa dell’innovazione la propria missione: una panoramica utile a chi è in cerca di lavoro.
Le giornate sono state inaugurate dall’incontro del Rettore Guido Saracco con i rappresentanti delle aziende ospitate, per dare loro il benvenuto in Ateneo e per sottolineare il legame sempre più stretto che il Politecnico intende creare con il tessuto produttivo, in particolare quello delle PMI. Numerose sono infatti le iniziative e i progetti che il Politecnico sta avviando per rendere ancora più stretto il legame con le PMI, prima tra tutte il Competence Center piemontese che sta partendo con le sue attività proprio in queste settimane. Oltre alle imprese, collaborano all’evento anche diverse associazioni di categoria: API Associazione Piccole Industrie, API Presidente Gruppo Giovani, Compagnia delle Opere, Confindustria Canavese, Piccole Industrie, Confindustria, Unione Industriale, AMMA, Piccola Industria.

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Studenti universitari: accordi territoriali per gli affitti a canone concordato

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 marzo 2019

Roma Presso il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale è avvenuto un secondo deposito relativo ai nuovi accordi territoriali per la stipulazione dei contratti di affitto a canone concordato comprensivi della fattispecie rivolta agli studenti universitari sul territorio del Comune sottoscritti da CONFABITARE, UNIONCASA, ASSOCASA, TECNOBORSA e le associazioni di studenti universitari VENTO DI CAMBIAMENTO – FENIX, ASUM e CNCPE.Il deposito giunge a seguito dell’iter avviato su impulso dell’Assessorato Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, che preso atto dell’assenza di rinnovo degli accordi territoriali per gli affitti agevolati dal 2004 ha convocato, nel maggio scorso, organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini perché avviassero i lavori e le interlocuzioni al fine di giungere a definire le nuove fasce di canone rapportate alle mutate condizioni sociali ed economiche.“Prendiamo atto dell’avvenuto deposito di un secondo testo di accordi territoriali per gli affitti a canone concordato, comprensivo dei canoni di affitto rivolti agli studenti universitari. Un segnale positivo, anche per il contrasto del fenomeno degli affitti in nero. Abbiamo ritenuto fondamentale dare l’impulso necessario affinché le parti avviassero le interlocuzioni finalizzate al deposito di nuovi accordi territoriali per gli affitti agevolati sul nostro territorio. Preso atto che il dialogo avviato tra organizzazioni ha portato al deposito di due accordi anziché di un testo unitario, cogliamo dal lavoro compiuto un segnale di attenzione importante alle mutate esigenze dei cittadini, che arriva dopo 15 anni di stasi. La situazione sociale ed economica è mutata e parallelamente devono essere aggiornati gli strumenti a disposizione. L’impegno dell’Amministrazione su questo fronte è massimo”, dichiara l’Assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale Rosalba Castiglione.

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Programma per tutelare la salute degli studenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 febbraio 2019

“Plaudiamo all’accordo siglato ieri fra Ministero della Salute e MIUR. Si tratta di un programma a 360 gradi per tutelare la salute degli studenti, dai bambini agli adolescenti, durante tutto il percorso scolastico. Noi siamo pronti a fare la nostra parte sostenendo le azioni dei due Ministeri”. Il dott. Paolo Biasci, presidente nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), esprime profondo apprezzamento per il protocollo d’intesa firmato ieri dal Ministro della Salute, Giulia Grillo, e dal Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. “Vogliamo collaborare con le Istituzioni per offrire il nostro contributo per la piena realizzazione di questo documento – afferma il dott. Biasci -. Possiamo svolgere un’azione incisiva perché le caratteristiche dell’assistenza prestata dal pediatra di famiglia e il rapporto di fiducia con bambini e genitori ci pongono in una posizione privilegiata. Da tempo siamo impegnati su molti punti chiave inclusi nel documento, in particolare nella promozione di stili di vita sani, nel contrasto ai principali fattori di rischio come fumo, sedentarietà e dieta scorretta e nel sensibilizzare le famiglie sull’importanza di strumenti fondamentali di prevenzione primaria come le vaccinazioni. In Italia, tra i giovani di età compresa tra 14 e 17 anni, l’11,1% fuma abitualmente, il 21,3% dei bambini dai 6 ai 10 anni è in sovrappeso, il 9% è obeso e il 22,9% è sedentario. La completa applicazione dell’accordo fra i due Ministeri potrà contribuire ad invertire queste percentuali”.

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UniVax Day 2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 gennaio 2019

Roma Venerdì 1° febbraio 2019, ore 10, presso l’Aula Magna di Sapienza Università Piazzale Aldo Moro 5.Nella prima parte dell’evento gli studenti potranno confrontarsi direttamente con gli esperti del settore, tra i quali Rita Carsetti, immunologa presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e Marzia Duse, Professoressa Ordinaria di Pediatria presso la Sapienza Università e Presidente della Società Italiana di Immunologia e Allergologia Pediatrica.Seguirà una tavola rotonda alla quale parteciperanno Angela Santoni, Professoressa Ordinaria di Immunologia e Immunopatologia, Direttore Scientifico dell’Istituto Pasteur Italia e Presidente della SIICA; Anna Teresa Palamara, Professoressa Ordinaria di Microbiologia, membro della Direzione Scientifica dell’Istituto Pasteur Italia e Presidente della Società Italiana di Microbiologia; Isabella Quinti, Professoressa Associata di Immunologia Clinica e componente del Consiglio Direttivo della SIICA; Vincenzo Barnaba, Professore Ordinario di Medicina Interna ed ex Presidente della SIICA e membro della Direzione Scientifica dell’Istituto Pasteur Italia e i giovani immunologi della Società.

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I lavori degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 gennaio 2019

Roma domenica 27 gennaio 2019 ore 15,30 nella sede di via Ripetta 222 saranno in mostra le creazioni e i lavori degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma in occasione di Alta Roma 2019. L’Accademia si apre con ingresso gratuito a tutti gli amanti del Fashion Design per far scoprire le ultime ideazioni degli studenti in Culture e tecnologie della moda. Tanti i temi e le ispirazioni da scoprire: dal trench alla tuta da lavoro, dal tessuto rigato alla filosofia giapponese del Wabi Sabi, dalla riproduzione grafica della proprietà del tessuto fino alle creazioni contro le violenze sulle donne, dalla rielaborazione degli scarti di alluminio fino alle stampe serigrafiche su tessuto.

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Le proposte degli studenti per i nuovi nomi delle strade romane intitolate ai firmatari del Manifesto della Razza

Posted by fidest press agency su domenica, 23 dicembre 2018

Roma. Arrivano dagli studenti dei Municipi IX e XIV le proposte dei nuovi nomi da dare alle strade di Roma attualmente intitolate ad Arturo Donaggio ed Edoardo Zavattari, firmatari del Manifesto della Razza.
La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha ricevuto in Campidoglio, insieme al Vicesindaco Luca Bergamo, ai rappresentati dei Municipi XIV e IX e ai rappresentati della Comunità Ebraica di Roma, gli alunni delle scuole I. C. Bernardini, plesso Ada Tagliacozzo e Antonio Gramsci, Paola Sarro, Scientifico Louis Pasteur, Istituto Vittorio Gassman, Istituto De Amicis – Cattaneo, Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi, Istituto Luigi Einaudi, Plauto, Alberti, Fiumegiallo, Purificato, Majorana. Gli studenti di tutti gli Istituti coinvolti nel progetto hanno presentato i risultati del lavoro di approfondimento svolto negli ultimi mesi e frutto di un percorso partecipato promosso da Roma Capitale che ha visto già un primo appuntamento lo scorso 15 novembre presso il Cinema Andromeda.In particolare, attraverso la piattaforma elettronica sviluppata dagli studenti dell’Istituto Vittorio Gassman, è stato possibile esprimere la preferenza tra una rosa di sette personalità candidate per il cambio di toponomastica: Nella Mortara (fisica), Mario Carrara (medico), Franco Rasetti (fisico), Enrica Calabresi (zoologa), Pierina Scaramella (botanica), Emilio Gino Segrè (fisico), Bruno Touschek (fisico). Tra i più votati Enrica Calabresi, Mario Carrara e Nella Mortara.
Adesso toccherà alla Commissione Toponomastica, presieduta dal Vice Sindaco e Assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo, a proseguire l’iter amministrativo per il cambio di denominazione di largo Arturo Donaggio e via Arturo Donaggio in zona Torrevecchia nel Municipio XIV, e via Edoardo Zavattari in zona Castel Romano nel Municipio IX.
“Ad 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali abbiamo voluto dare il tributo agli scienziati che si opposero di firmare il Manifesto della Razza. Lo stiamo facendo con un percorso partecipato che vede protagonisti i giovani, il futuro del nostro Paese. Sono orgogliosa che siano gli studenti a decidere a quale personalità intitolare queste due strade. Quello che avete fatto è un esempio di attivismo civico. E’ indispensabile che tutti siano consapevoli delle responsabilità del nostro passato per costruire un presente e un futuro senza odio e libero da ogni forma di intolleranza”, afferma la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Studenti rifugiati dall’Etiopia all’Italia grazie ai “corridoi universitari”

Posted by fidest press agency su sabato, 22 dicembre 2018

Bologna. “Corridoi universitari” tra l’Etiopia e l’Italia per dare la possibilità a studenti rifugiati di proseguire il loro percorso accademico all’Università di Bologna. È questo l’obiettivo del progetto UNI-CO-RE University Corridors for Refugees (Ethiopia-Unibo 2019-21), promosso dall’Alma Mater e UNHCR Italia – Agenzia ONU per i Rifugiati, e realizzato grazie al supporto di enti e istituzioni italiane e internazionali.Il progetto è rivolto a studenti che, fuggiti dal loro paese d’origine, si trovano ora in Etiopia e godono dello status di rifugiato. Nella fase pilota, attivata per i prossimi due anni accademici (2019/2020 e 2020/2021), saranno selezionati cinque studenti che hanno conseguito una laurea in Etiopia e intendono proseguire gli studi in Italia. Grazie ai corridoi universitari di UNI-CO-RE, gli studenti potranno ottenere borse di studio per frequentare un corso di laurea magistrale dell’Università di Bologna. Per loro sono previsti servizi di supporto amministrativo e logistico, e percorsi di integrazione nella vita universitaria locale.
Oltre al ruolo dell’Università di Bologna e di UNHCR Italia, l’attività di UNI-CO-RE sarà possibile grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ed al lavoro di un’ampia rete di partner: Arcidiocesi di Bologna, Caritas Italiana, ER.GO – Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell’Emilia-Romagna, Federmanager Bologna – Ravenna, Gandhi Charity, Manageritalia Emilia Romagna, Next Generation Italy.UNI-CO-RE si inserisce nell’ambito delle attività di Unibo for Refugees, l’iniziativa dell’Università di Bologna pensata per sviluppare forme di integrazione per gli studenti costretti a interrompere il proprio percorso formativo perché perseguitati o in fuga da zone di guerra.

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Scuola: Spray urticante, basta buonismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 dicembre 2018

Stamattina a Pavia e a Cremona si è superato il limite: invece di stringersi attorno alle vittime di Corinaldo, dove è scoppiato il panico nella discoteca stracolma di giovani, qualche studente si è divertito a mettere in atto delle bravate prive di significato ma molto pericolose per la salute altrui, sprigionando in entrambi i casi nell’aria dello spray al peperoncino. Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal), se non si prendono seri provvedimenti nei luoghi in cui bisogna formare i cittadini del domani, specie dopo tragedie che hanno portato la morte di diversi nostri giovani anche per incuranza del rispetto delle regole, allora non ci siamo proprio. Serve, ora più che mai, una risposta chiara, semplice e immediata al di là degli eventuali reati possibili da inserire nel registro degli indagati. Le scuole si adoperino per individuare gli studenti colpevoli e immaturi: vanno espulsi con immediatezza dalle loro scuola, anche per evitare lo svilupparsi di un possibile e pericoloso effetto a catena.

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Incontro fra don Ciotti e gli studenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Parma. Un confronto aperto su temi forti, dell’oggi ma non solo: su “parole chiave” universali come legalità, democrazia, solidarietà. Su questo e altro don Luigi Ciotti ha dialogato al Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma con gli studenti delle scuole superiori del territorio e dell’Ateneo, in attesa della laurea Laurea magistrale ad honorem in Psicologia dell’intervento clinico e sociale che gli sarà conferita nel pomeriggio in Aula Magna. «Forse una laurea io l’ho già: io mi sono laureato in questi anni in Scienze confuse», ha detto don Ciotti aprendo il suo intervento, introdotto dal Rettore Paolo Andrei, dal Vescovo Enrico Solmi e dal docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC Matteo Truffelli, che ha coordinato l’incontro.
Nel corso dell’appuntamento è stato costituito il Presidio universitario di Libera nel territorio di Parma, intitolato a Ilaria Alpi, con la firma di un patto di presidio ad hoc. La firma è stata preceduta da un breve intervento di Margherita Asta, in rappresentanza del Coordinamento di Libera Parma, e di Rosanna De Luca, in rappresentanza degli studenti dell’Università di Parma firmatari. Il Presidio universitario si pone l’obiettivo di promuovere la cultura del rispetto e della legalità in Ateneo e sul territorio, organizzando iniziative di sensibilizzazione e di formazione per gli studenti e per l’opinione pubblica in generale. All’incontro hanno partecipato poco meno di 500 studenti, circa 180 allievi dell’Ateneo e circa 280 allievi di sei scuole superiori del territorio: l’Istituto tecnico economico Mainetti, l’Istituto tecnico economico Melloni, il Liceo classico Romagnosi, il Liceo delle Scienze umane Olivetti, il Liceo delle Scienze umane Sanvitale, il Liceo scientifico Ulivi. Tra i temi sollecitati dai ragazzi: “L’impegno personale di don Ciotti e l’esperienza di Libera”, “Legalità, democrazia, solidarietà”, “Conoscere le mafie per combattere le mafie”. Proprio sulle mafie don Ciotti, applauditissimo dalla platea, si è soffermato a lungo: «C’è il rischio che questo paese si sia fermato a leggere questo problema con le stragi di Capaci e via D’Amelio: sono passati 26 anni», ha detto, sottolineando il progressivo allargamento del raggio d’azione delle mafie («non c’è regione italiana che possa dirsi esente»), i loro «profili organizzativi flessibili e reticolari», la sottovalutazione della pericolosità mafiosa «perché oggi c’è meno sangue». «Ma il metodo mafioso, oggi, è meno militare. È quello della corruzione, è l’area grigia, per entrare nei gangli del sistema», ha continuato don Ciotti, invitando i ragazzi «a tenere occhi aperti e coscienze sveglie» e alla responsabilità come principio dell’agire: «La responsabilità chiama in causa ciascuno di noi, perché il cambiamento può partire da ciascuno di noi».

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Studenti: “Difendete la vostra libertà con il coraggio della parola”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Difendere la libertà ed essere protagonisti della propria vita per un reale cambiamento e perché la comunità sia sempre migliore e più somigliante a come la si vuole. Questo il messaggio partito oggi dall’Istituto Superiore “Fermi” di Catanzaro, dove l’Fsp Polizia – Federazione sindacale di Polizia ha organizzato la presentazione del libro “Fai silenzio ca parrasti assai”, scritto dal procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini. Il magistrato, i vertici del Sindacato di Polizia e l’associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), cui la Manzini ha scelto di destinare tutti i proventi del libro, hanno parlato agli studenti delle terze, quarte e quinte classi partendo dal volume in cui la Manzini ha raccolto tante esperienze di una vita vissuta contrastando la ‘ndrangheta, per diffondere un forte segnale di speranza e di coraggio spronando i giovani ad essere i veri autori di una svolta per una terra bellissima e ricca di potenzialità come la Calabria, imparando a fare scelte nette che testimonino da quale parte si intende stare.“Saper scegliere dalle piccole cose di ogni giorno fino ai grandi momenti della propria vita restando senza compromessi nell’alveo della legalità, rifiutando i compromessi e ribellandosi a chi vuole imporre silenzio e omertà”, questo è stato il motivo conduttore di tutti gli interventi che si sono susseguiti dopo i saluti della dirigente scolastica, Teresa Agosto, moderati da Giuseppe Brugnano, Segretario nazionale Fsp Polizia. “Sono convinta che il contrasto alla criminalità e alla cultura mafiosa non può essere limitato alla pur fondamentale azione repressiva, ma è indispensabile una rivoluzione delle coscienze, un’assunzione di responsabilità da parte di ogni cittadino, del coraggio e dell’onestà nelle piccole e grandi scelte di ogni giorno. E’ necessaria anche la rivoluzione della parola” ha aperto la strada l’onorevole Wanda Ferro, componente della Commissione parlamentare antimafia che, trattenuta a Roma per i lavori a Montecitorio, ha affidato il suo pensiero a un messaggio letto ai presenti.“E’ indispensabile capire quando dire sì e quando dire no, senza se e senza ma – ha detto poco dopo il deputato Antonio Viscomi -, sapendo riconoscere i comportamenti mafiosi che possiamo avere intorno in tutti i contesti, perché il mafioso non è più quello con la coppola, ma chiunque intenda usare un potere di condizionamento delle nostre scelte. Ma saper scegliere liberamente è indispensabile, perché non possiamo delegare ad altri le nostre scelte quotidiane. Attraverso quelle – ha concluso il parlamentare facendo un appello ai ragazzi – a voi è affidata l’opera di rigenerazione di questa società, a noi, politici in primis, quella di dimostrare la credibilità delle istituzioni”.“Due sono le cose fondamentali in cui credo specie dopo la mia esperienza di vita – ha detto poi Mirko Schio, presidente di Fervicredo, costretto su una sedia a rotelle quando, da poliziotto, fu gravemente ferito in un conflitto a fuoco con dei trafficanti di armi -. Una è l’importanza di scegliere da che parte stare, subito e sempre, specie da ragazzi quando si ha una vita di fronte a cui dare un senso; e l’altra è capire che nulla è impossibile, ma che ciascuno può e deve trovare il modo di dare il proprio contributo per cambiare le cose in meglio, come io ho imparato a fare seduto su questa carrozzina, da cui lavoro ogni giorno con tanti amici di Fervicredo per migliorare la vita di altri”.“Siamo poliziotti e oggi stiamo qui con voi per ribadire che Forze dell’ordine e magistratura sono sempre al vostro fianco in difesa della libertà – ha voluto rimarcare Franco Maccari, Vice Presidente nazionale Fsp -. E lo facciamo anche in questo modo, andando al di là del nostro servizio quotidiano, proprio come la dottoressa Manzini che, con una generosità non comune, oltre a sacrificarsi ogni giorno per la legalità si spende soprattutto per i giovani. Il senso di tutto questo è uno: e cioè che il nostro lavoro continuo e costante non può bastare senza il vostro coinvolgimento. Perché senza l’impegno delle singole persone nel fare quotidiano un vero cambiamento non si può realizzare”.“Voi siete una generazione che ha una marcia in più – ha detto ai ragazzi insistendo sul tema anche Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia -, perché avete lo strumento della parola e della denuncia rispetto a temi come la ‘ndrangheta che fino a qualche anno fa ancora qualcuno addirittura negava esistesse. Avete gli strumenti per difendere la vostra libertà, per affermare la vostra dignità, per tradurre in gesti concreti il coraggio che serve per essere protagonisti delle proprie vite, rifiutando scorciatoie e convenienze che portano alla schiavitù, magari scegliendo strade più lunghe e faticose ma che portano alla reale affermazione di se stessi. Strumenti che dovete usare con fiducia, perché troverete sempre Forze dell’ordine e magistrati al vostro fianco, troverete sempre chi vi scolta, chi vi protegge, chi vi sostiene, in qualsiasi circostanza. Avete la certezza che noi ci siamo, quindi l’unica cosa che resta da capire è se voi volete essere da questa stessa parte”.
“Abbiamo il dovere di tenere quei comportamenti che diano vita a una società così come la vogliamo, usando il dirompente potere della parola e della denuncia – ha rimarcato in una diversa maniera anche il procuratore Manzini parlando del suo volume -. E il titolo che ho scelto per il libro, riportando le parole di un boss di ‘ndrangheta, è chiarissimo in questo senso, perché se la criminalità vuole il silenzio allora noi dobbiamo fare una sola cosa: parlare. Se io non ho il coraggio di dire ciò che non accetto, e di denunciarlo, allora io quella cosa la avallo. Ma in realtà parlare e rifiutare certi comportamenti dovrebbe essere la normalità. Una normalità di cui ci dobbiamo riappropriare, con il sostegno che in questo senso ci viene dalle Forze dell’ordine e dalle altre istituzioni, perché la criminalità si crede e vuole apparire forte, ma noi, tutti insieme, siamo più forti”.

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UNIlancer: il portale dei talenti universitari, una nuova opportunità per le imprese

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 novembre 2018

Offrire agli studenti la possibilità di mettere in mostra il proprio talento, ma con un’altra strategia: costruire esperienze professionali senza dover abbandonare le lezioni. E’ questa la missione di UNIlancer, una piattaforma online appena avviata da alcuni studenti dell’Università IULM di Milano. E che, in poco meno di un mese, ha raccolto l’adesione di
oltre cento iscrizioni da studenti provenienti da atenei di ogni parte d’Italia. La piattaforma è pensata per fornire riscontro e funzioni immediati.
Gli studenti si registrano sul sito http://www.unilancer.it e completano il proprio profilo. Lo stesso vale per le aziende, che pubblicano offerte di collaborazioni specificando di cosa hanno bisogno e quantificando il budget. Gli unilancer con le competenze richieste ricevono una notifica e si candidano, con l’invio di una propria proposta di collaborazione. Le aziende visionano quindi i profili compilati da chi risponde all’offerta e selezionano chi ingaggiare per quello, specifico annuncio pubblicato. A progetto concluso l’azienda conferma le competenze dello studente, rilasciando sul suo profilo una recensione per il lavoro svolto e disponibile per altri inserzionisti che hanno voglia di scovare i talenti universitari, con una call to action specifica che non li metta in conflitto con lo studio. Su UNIlancer le aziende potranno infatti valutare gli studenti anche in funzione dei lavori precedentemente svolti e così trovare rapidamente il candidato ideale per il progetto rimasto scoperto in azienda. Si accorcia insomma la catena del valore che tiene insieme imprese e studenti a cavallo tra università e lavoro. Spesso messi a dura prova, questi, da un complesso sistema di tirocini curriculari, gravati da burocrazia e contratti che sono giocoforza a scatola chiusa. UNIlancer ribalta l’approccio, invitando le aziende a cogliere la sfida di un innovativo outsorcing che valorizzi i giovani, stimoli in loro l’interesse a focalizzarsi su competenze specifiche. “Spesso”, sostiene appunto il fondatore di UNIlancer, Alec Conti “attraverso una piccola collaborazione le aziende possono trovare talenti che, dopo la laurea, entrino a fare parte del loro team e apportino competenze nuove al loro business. Con la nostra piattaforma proviamo a fare, di questo caso, una leva strategica per entrambe le parti in causa”. Ed è speranza che numerosi studenti, intervistati, confermano a sostegno della loro adesione all’iniziativa. In UNIlancer rispondono di vedere un approccio più dinamico e intuitivo all’ingresso nel mondo del lavoro. Perché adesso, i talenti universitari, la corsia preferenziale possono cercarla digitando un indirizzo web. Per visionare il sito web cliccare qui: http://www.unilancer.it

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Gli Uffizi per gli studenti

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Firenze Con la riapertura dell’anno scolastico le Gallerie degli Uffizi hanno ripreso a pieno ritmo tutte le attività dedicate alle scuole di ogni ordine e grado.
Per queste ragioni è stato elevato, fino al raddoppio, il numero delle prenotazioni da riservare alle scuole. I contingenti scolastici sono stati aumentati fino a garantire 2500 posti quotidiani distribuiti fra Uffizi, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli.
La decorrenza immediata del decreto che fissa questi numeri è una grande opportunità per le scuole che potranno scegliere il momento migliore per il loro soggiorno in città evitando magari i periodi di maggiore afflusso in modo da poter effettuare le loro visite con più agio e tranquillità.
Questa decisione a favore delle scuole fa immediato seguito all’istituzione della tessera annuale destinata alle famiglie che è anch’essa un segno dell’importanza che l’istituzione Gallerie degli Uffizi attribuisce alla missione educativa del Museo.
In un paese, l’Italia, e in una città, Firenze, in cui il patrimonio storico artistico è portatore di valori altissimi, coltivare l’educazione al patrimonio, favorire l’esperienza del museo a più livelli, familiare e scolastico, è molto utile e per questo degno di investimenti quanto più consistenti possibile.
“Le Gallerie degli Uffizi – commenta il direttore Eike Schmidt – continueranno a mobilitare le proprie risorse per favorire attività formative destinate agli insegnanti, alle classi di ogni ordine e grado e alle famiglie”.
La sensibilità e l’attenzione verso ogni forma di disagio e disabilità a vantaggio dei ragazzi e dei loro familiari saranno in primo piano. A sostegno della vocazione di Firenze come storica capitale dell’ artigianato artistico, si lavorerà per favorire l’introduzione dei giovani a questo mondo straordinario da sempre confinante con il mondo del museo. Proseguirà, infine, l’iniziativa “Ambasciatori dell’Arte” mediante la quale gli studenti degli istituti superiori si trasformano in guide turistiche per migliorare le loro competenze linguistiche e affinare le capacità espressive ed espositive.

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Tornano le giornate dedicate all’orientamento scolastico degli studenti di terza media

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 novembre 2018

Roma Via Cristoforo Colombo, angolo Viale dell’Oceano Pacifico Euroma2 ospita la quarta edizione degli Open Days, cinque giornate interamente dedicate all’orientamento formativo degli studenti di terza media, giunti all’importante momento in cui scegliere il futuro percorso di studi.Ecco tutti i numeri dell’edizione 2018 degli “Euroma2 Open Days”: saranno 37 gli istituti superiori presenti a Euroma2 con i loro stand per illustrare l’offerta didattica ai ragazzi delle terze medie. Durante la settimana, sono attese alcune migliaia gli studenti in arrivo dalle oltre 60 scuole di Roma che hanno già aderito in via ufficiale all’iniziativa. Saranno centinaia gli studenti che raggiungeranno il centro anche nel pomeriggio, quando potranno prendere parte all’iniziativa con i loro genitori.Un grande appuntamento ospitato da Euroma2, interamente dedicato al futuro dei ragazzi che, accompagnati dai propri docenti, saranno guidati tra gli stand.Il crescente interesse a partecipare alla preziosa occasione che farà convergere a Euroma2 gli studenti e le scuole, si è estesa a tutta la città. Una risposta che sottolinea quanto sia utile per i ragazzi dialogare e informarsi, attraverso la presenza negli stand di professori e studenti iscritti all’ultimo anno, al fine di conoscere le caratteristiche dei percorsi di studio offerti da ogni scuola.L’iniziativa, organizzata da Euroma2 in collaborazione con gli istituti coinvolti, ha ricevuto il patrocinio della Regione Lazio, di Città metropolitana di Roma Capitale e della Presidenza dell’Assemblea Capitolina. Un appuntamento che Euroma2 vuole offrire ai giovani del territorio per far conoscere il lavoro che le Istituzioni scolastiche svolgono ogni giorno e per affiancare i ragazzi, attraverso momenti di incontro e confronto, nelle scelte fondamentali per il loro futuro.

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Scuola – Precariato: il “balletto” dei supplenti danneggia gli studenti svantaggiati

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 ottobre 2018

Gli ultimi report nazionali ci dicono che negli istituti di periferia sono concentrati gli allievi non abbienti, ma anche gli insegnanti più giovani e con meno esperienza, i quali lasciano più in fretta l’istituto assegnato: la mancata continuità didattica è una condizione che pesa sulle già basse possibilità che un giovane proveniente da una famiglia “difficile” ha di elevarsi culturalmente ai livelli massimi. Una condizione che parte dalla modesta percentuale di investimenti realizzati per l’istruzione pubblica rispetto al Pil e che costringe il Miur e gli Uffici scolastici a risparmiare su tutto, anche su organici e immissioni in ruolo. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, il vero problema è che nel nostro Paese la scuola e l’istruzione in generale continuano ad essere considerati come un costo piuttosto che come un investimento che alla lunga paga.

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