Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 341

La Fidest cambia pelle

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017


logo-fidest-jpgI lanci d’agenzia della fidest (storico) sono visibili su:

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La Fidest è un’agenzia stampa a diffusione gratuita.

Il direttore della Fidest pubblica i suoi libri su Amazon

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Ho deciso di chiudere una porta ma avendo contestualmente l’accortezza di aprirne un’altra più diretta e personale. In questo ambito riscopro la mia anima di opinionista sui temi che più da vicino toccano la nostra natura e ci permettono di interagire con chi avrà la bontà di seguirmi condividendo o criticando la mia linea di pensiero sui grandi temi di attualità: politica, sociale, economia.

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Mostra: La forza poetica e generatrice del “Rubedo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

copertina mostraMontalto di Castro (VT) 14 dicembre 2017 alle ore 18.30 si inaugura, con la mostra L’OPERA AL ROSSO, M’ARTE, Galleria d’Arte Comunale nel Teatro Lea Padovani Via Aurelia Tarquinia 58.
Questa nuova iniziativa culturale, voluta fortemente dall’Assessore alla Cultura Silvia Nardi, vuole rendere Montalto di Castro partecipe al mondo dell’arte contemporanea, alla sua dialettica propositiva, nichilista, ludica, al suo analizzare passato, presente e futuro, attraverso i linguaggi dell’arte. La curatrice del prossimo ciclo espositivo, Mara van Wees, intende porre come “fil rouge” le forme dell’espressione artistica in direzione dell’incontro e del confronto. L’ARTE CELEBRATA DALL’ OPERA AL ROSSO è il senso del dialogo artistico che Eliana Prosperi e Maria Grazia Tata attivano per l’apertura del M’ARTE in occasione delle festività natalizie.L’Opera al Rosso o Rubedo che, associato all’elemento fuoco, designa in alchimia l’ultima fase della Grande Opera, la Magna Opus, cioè il compimento finale delle trasmutazioni chimiche, che culminano con la realizzazione della pietra filosofale e la conversione dei metalli vili in oro.
Non oro, ma con forma e geometria, volume, vuoto e spazio, Prosperi e Tata si confrontano su materia, superficie, interni e esterni in un gioco dove il Rosso è forza creativa. Con modalità di analisi, tecniche e suggestioni diverse, le due artiste depositano nell’uso del Rosso una componente progettuale, scenografica e costruttiva. Scriveva Kandinskij, nello Spirituale nell’Arte (1912): “Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima” e definiva il ROSSO come il colore “senza limiti” perché il Rosso è colore atavico di intenso potere evocativo. Eliana Prosperi, nata a Roma, dove vive e lavora, dipinge per necessità interiore, studia all’Accademia Belle Arti di Roma. Dalla pittura a olio all’acrilico, in continuo dialogo tra loro, la Prosperi svela la sua natura espressionista che raggiunge nella gestualità sentimenti estremi, dove il soggetto è solo un pretesto. Nell’esprimersi mescola i registri dell’astratto e del figurativo, su fondali incorporei, senza spazio né luogo. Racconta lei stessa: “Dipingo attraversando la natura, creo immagini e trasferisco sulla tela gli effetti della realtà, guidata dal mio vissuto, cioè il rapporto con me e con gli altri, la ricerca di verità. Sono sempre io, nel mio “stile libero; la vita e l’arte fuse insieme in una costante ricerca mi sorprendono”.
Maria Grazia Tata vive e lavora a Soriano nel Cimino; ha lavorato come architetto a Roma, dove trova una prima dimensione artistica nella composizione tessile, dagli abiti scultura, agli arrazzi e al costume teatrale. Nel 2009 il trasferimento in campagna la avvicina all’energia, al mistero e alla sacralità della terra, ai cieli della Tuscia popolati da divinità cimine, e la porta a entrare in sintonia con la materia viva degli elementi naturali. Legni, rami, foglie, pietre, ferri, stoffe e materiali di ‘inciampo’, generano ibridi che si rifanno al mondo della natura, da sempre legato ad archetipi, simboli e miti. Maria Grazia Tata cuce il cielo con la terra (Franco Arminio, poeta).
Scrive Salvatore Enrico Anselmi: Il suo rosso è sintesi, presenza, affermazione sistemica e orlata allusione, evocativa.
Apertura al pubblico: 14 dicembre 2017 – 11 gennaio 2018 Orari: da lunedì a sabato 10 -12; giovedì 15.30 – 17.30 ingresso gratuito. (foto: copertina mostra)

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La trasparenza del sistema editoriale italiano

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

Ruben-Razzantedi Ruben Razzante, professore di Diritto dell’informazione. Il principio della trasparenza è un principio largamente assente nel mondo dell’editoria italiana. Si parla da sempre della mancanza di editori puri, cioè di soggetti che vivono di informazione, che studiano i modelli di business dell’informazione in altri Stati e cercano di riprodurli in Italia cercando di guadagnare con i mezzi di informazione, quindi senza coltivare interessi extra editoriali.
Queste figure di editori puri in Italia sono pressoché assenti, perché gli editori hanno storicamente utilizzato il mondo dell’informazione per perseguire altre finalità. Avevano altri business, avevano altre aziende in altri settori (bancario, assicurativo, edile), poi anche in quello politico. E quindi hanno utilizzato questi mezzi di informazione anche per perseguire obiettivi su altri tavoli. Questo inevitabilmente ha tolto obiettività all’informazione, ha tolto anche trasparenza perché non sempre i contenuti prodotti da questi giornali e poi anche dai mezzi radiotelevisivi, soprattutto dagli anni 90 in poi, riflettono principi di obiettività, di trasparenza, di interesse pubblico. sono spesso largamente influenzati da questi interessi extra editoriali.Dal punto di vista legislativo stupisce dire che già negli anni ‘70 erano state fatte delle normative, per garantire per esempio che le banche non entrassero negli assetti proprietari dei giornali. Addirittura la legge bancaria del 1936, e poi una serie di delibere del comitato interministeriale per il credito e risparmio, vietavano alle banche di entrare nella proprietà dei giornali. Nonostante tutto invece i principali quotidiani sono stati e sono in parte tutt’ora condizionati dalle scelte che fanno le banche, e spesso sono le banche a influenzare le scelte editoriali a due livelli: sia perché con i rubinetti del credito e dei fidi inevitabilmente hanno un potere di vita o di morte su queste testate, sia perché i contenuti editoriali razzanteche riguardano le vicende a volte opache di queste banche non trovano uno spazio neutrale sui giornali. Allora forse bisognerebbe che I lettori sapessero, ad esempio, che quando si affronta un argomento che riguarda la condotta delle banche nei confronti dei risparmiatori, il giornalista che se ne occupa non è sempre libero di raccontare la verità perché è condizionato da quelli che sono i grumi di interesse che si addensano attorno alla proprietà editoriale del suo quotidiano. E ancora la commistione con la pubblicità, la dittatura degli inserzionisti, che a volte sono le stesse banche. Ma è chiaro che gli inserzionisti prima di finanziare un contratto pubblicitario cercano di assumere delle garanzie rispetto a un trattamento ad esempio morbido che li riguardi. E quindi anche i contenuti editoriali che riguardano aziende che sponsorizzano la pubblicità sui giornali, che finanziano pubblicità sui giornali, sono notizie da prendere cum grano salis o comunque con tutte le accortezze del caso, perché risultano filtrate attraverso questi interessi pubblicitari.Quindi è giusto fare un discorso diverso basato, per esempio, su incentivi che premino la qualità dell’informazione, cioè quei giornali che effettivamente si impegnano a garantire un certo livello di trasparenza, per esempio pubblicando sempre i riferimenti agli interessi editoriali del proprio editore. Ogni due o tre giorni o magari ogni settimana pubblicare per esempio in seconda pagina gli assetti proprietari e l’azionariato, tutto ciò che riguarda la proprietà del giornale, affinché il lettore leggendo degli articoli che riguardano queste aziende collegate alla proprietà del giornale, possa fare le sue valutazioni. E’ un qualcosa che succede in Inghilterra, e succede anche in Germania. Ci sono degli esempi virtuosi che dimostrano che si può essere trasparenti e quindi garantire al lettore un’adeguata informazione anche su chi c’è dietro, cioè sui soggetti che sono interessati a far uscire determinati contenuti sui giornali. Considerare il singolo cittadino una sorta di stakeholder, cioè di portatore di interessi verso il giornale, l’emittenza radiotelevisiva, il canale informativo, sarebbe un segno di grande maturità democratica.E’ giusto che il mondo dell’informazione si converta a questo principio della trasparenza, perché altrimenti il rischio è la disaffezione, la perdita definitiva di credibilità, e la sconfitta della democrazia dell’informazione, cioè quella democrazia che consente ai cittadini di esercitare i diritti garantiti dalla costituzione e dalle leggi vigenti proprio sulla base di una corretta informazione, che è la premessa per poter esercitare tutti gli altri diritti. (fonte: blog di Grillo)

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Attivo fino al 15 dicembre il numero solidale 45541 a sostegno dell’Assistenza Domiciliare AIL

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

amadoriDopo il tradizionale appuntamento di solidarietà con le Stelle di Natale AIL, iniziativa promossa dall’Associazione Italiana contro le Leucemie, i linfomi e il mieloma l’8, 9 e 10 dicembre scorsi, continua l’impegno dell’Associazione a favore dei pazienti ematologici. Fino al 15 dicembre sarà possibile donare da rete fissa e mobile al 45541 inviando un SMS solidale per donare
2 € da telefoni cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali; effettuare una chiamata da telefono fisso per donare 5 € Vodafone, TWT, Convergenze e PosteMobile e
5 o 10 euro da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.
I fondi raccolti andranno a sostegno dell’ Assistenza Domiciliare AIL, un servizio che consente ai malati, ad adulti e bambini, di essere seguiti da personale specializzato a casa, riducendo così i tempi di degenza ospedaliera. Ogni anno sono 2.432 i pazienti che, grazie all’AIL, sono seguiti nella propria abitazione da équipe multi-professionali composte da medici, infermieri professionali, assistenti sociali e psicologi. Sono 43 in tutta Italia le Sezioni territoriali dell’Associazione che erogano questo importante servizio, in costante collegamento con l’ospedale di riferimento e in stretta collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale. Vengono curati a casa i pazienti con patologie tumorali (leucemie, linfomi e mieloma) e persino pazienti sottoposti a trapianto di midollo, che possono essere così dimessi dall’ospedale in tempi decisamente più brevi. Le cure domiciliari rappresentano quindi un vantaggio non solo per i pazienti e le famiglie ma anche per il Sistema Sanitario Nazionale, poiché si riducono notevolmente i tempi della degenza ospedaliera. L’evoluzione dell’Assistenza Domiciliare ha permesso, fra l’altro, di anticipare le dimissioni di pazienti che si sottopongono ad una chemioterapia intensiva, per dare loro modo di trascorrere a domicilio il periodo più critico del rischio di infezioni ed emorragie o per proseguire le terapie iniziate nel reparto di degenza. Obiettivi dell’Assistenza Domiciliare AIL sono:
Migliorare la qualità di vita del paziente, attraverso il suo reinserimento nell’ambiente famigliare e l’erogazione di cure finalizzate al controllo dei sintomi
Aiutare coloro che assistono il paziente a casa attraverso un supporto sociale e psicologico. I famigliari, infatti, sono parte attiva del gruppo di assistenza
Aumentare la disponibilità di posti letto nei reparti specialistici a disposizione dei malati acuti che non possono rinunciare al ricovero.

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Arriva l’influenza: cautele

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

influenzaMilano. Preceduto da notizie preoccupanti provenienti dall’Australia, dove c’è stato un alto incremento della diffusione della malattia e dei casi gravi rispetto agli anni precedenti, con oltre 50 morti, il male di stagione è alle porte e non è il caso di prenderlo “sotto gamba”. Secondo le previsioni, quest’anno saranno circa 5 milioni gli italiani colpiti dall’influenza, con un maggiore interessamento delle fasce che comprendono bambini ed anziani.L’influenza non va sottovalutata poiché è la terza causa di morte fra le malattie infettive, dopo la Tubercolosi e l’Aids. Il 90 per cento dei decessi si registra fra gli anziani, questi spesso preceduti da complicanze che ne determinano l’ospedalizzazione. “Se è vero che l’influenza non deve destare preoccupazione nella popolazione sana, essa può portare conseguenze gravi nei soggetti più a rischio” – dichiara il Prof. Fabrizio Pregliasco, Virologo, Ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario IRCCS Galeazzi di Milano. “In tal senso, il vaccino costituisce, senza dubbio, un salvavita per le categorie più fragili: i bambini piccoli, gli over 65 e coloro che sono affetti da patologie croniche sia di natura respiratoria che cardiaca”.
Anche se il picco influenzale è atteso dopo l’Epifania, migliaia di italiani sono già bloccati a letto in queste ore; la causa però non è solamente l’influenza vera e propria, infatti si stanno ancora registrando infezioni ad opera di virus “cugini”: “Attualmente, oltre i primi casi di influenza conclamata, stiamo assistendo, principalmente, alla circolazione di forme parainfluenzali legate agli sbalzi termici, causate da uno dei 262 virus diversi che hanno sintomi meno pesanti dell’influenza stagionale, ma che sono ugualmente debilitanti” – precisa il Prof. Pregliasco.
Le regole per non “farsi influenzare”Per il picco dell’influenza “vera” bisognerà ancora aspettare un almeno mese, ma come distinguerla dagli altri “mali di stagione”? “La “vera” influenza – continua il Prof. Pregliasco – si riconosce perché causa la presenza contemporanea di tre fattori: febbre elevata (più di 38 gradi) ad esordio brusco, sintomi sistemici come dolori muscolari/articolari e sintomi respiratori come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale o mal di gola. Questi sintomi perdurano per diversi giorni e, nei soggetti più deboli, possono insorgere gravi complicanze, purtroppo a volte dall’esito addirittura fatale. Per tutte le altre patologie circolanti nei mesi invernali, si parla di infezioni respiratorie acute o sindromi parainfluenzali, ugualmente fastidiose, certo, ma non pericolose come può essere l’influenza per alcune categorie o fasce d’età”.
Oltre alla vaccinazione ci sono alcune misure efficaci nel prevenire infezioni di questo tipo: lavarsi frequentemente le mani, coprire la bocca e il naso quando si starnutisce e tossisce e rimanere a casa nei primi giorni di malattia respiratoria febbrile per non contagiare le persone con cui si viene in contatto.
L’influenza è altamente “età-dipendente”: se è vero che il paziente anziano è maggiormente vulnerabile al virus di tipo A, il virus B ha un impatto relativamente maggiore nei bambini e negli adolescenti. Una strategia vaccinale ottimale dovrebbe tener conto di questi aspetti epidemiologici.“Gli anziani, anche se in buona salute, hanno una ridotta capacità di risposta agli stimoli antigenici ed è quindi importante scegliere per loro un vaccino in grado di potenziare la risposta immunitaria” – continua il Prof. Pregliasco. “Nei vaccini adiuvati, oltre all’antigene, cioè quella sostanza che è propria dei batteri o dei virus verso la quale dobbiamo innescare la difesa, contiene anche altre sostanze adiuvanti, che aiutano il sistema immunitario a reagire in maniera più efficace alla presenza del virus”. Tutto ciò è stato ampiamente confermato dalla ricerca scientifica, infatti il vaccino adiuvato viene utilizzato in circa 30 paesi del mondo, inclusi gli Stati Uniti d’America. Recentemente, anche il Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI) Inglese ha espresso parere positivo per l’utilizzo del vaccino trivalente adiuvato negli over 65 in Gran Bretagna a partire dalla stagione influenzale 2018-19.

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Grasso, Serracchiani e le parole che fanno male

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

pietro grasso“Non condivido nulla di quello che ha detto quando ha giustificato la sua uscita dal PD, credo che debba molto al Partito Democratico e credo anche che avrebbe dovuto rispettare di più, non tanto me o altri dirigenti, facciamo politica e a volte facciamo confronti anche aspri, ma i tanti militanti del Partito Democratico”. Lo afferma Debora Serracchiani, Presidente Friuli Venezia Giulia, da Luca Telese e Oscar Giannino ai microfoni di 24Mattino su Radio 24. Sono in particolare le parole con cui il Presidente Grasso avrebbe giustificato la sua uscita dal PD ad aver infastidito la Serracchiani che su Radio 24 spiega: “ Dire ‘Non c’è più il partito democratico. Il partito democratico è un’altra cosa’, io avrei utilizzato parole diverse, ma siamo diversi” (n.r. Comprendiamo che alla Serracchiani certe verità le fanno male (veritas odium parit) ma deve farsene una ragione. Renzi ha impresso una svolta al partito che ha di fatto escluso gran parte di quella componente che si rifà alla sinistra italiana e che in precedenza, sia pure con una dialettica interna serrata, conviveva con l’altra anima centrista. D’altra parte se puntualizziamo il fatto che Grasso non ha “giustificato” come afferma la Serracchiani, la sua uscita dal PD ma lo ha “spiegato” e ciò vuol dire che si tratta di un lessema non da poco.)

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A Londra per raccontare la bellezza, l’eleganza e il fascino dell’Alta Moda Italiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

Mrs Karen Lawrence Terracciano and models in outfits Michele MiglionicoMichele Miglionico and modelsLondra La cultura e la moda hanno preso possesso dell’Ambasciata Italiana a Londra e l’occasione è stata data da Mrs Karen Lawrence Terracciano, moglie dell’ambasciatore italiano a Londra S.E. Pasquale Terracciano, che ha organizzato una visita privata alle sale del palazzo storico di Grosvenor Square che ospita la residenza privata degli ambasciatori italiani nel Regno Unito. Un vasto pubblico internazionale che comprendeva oltre le consorti degli ambasciatori residenti a Londra alcuni giornalisti del Fashion System britannico che hanno assistito alla sfilata dello stilista italiano Michele Miglionico. Una collezione composta da 30 look dove lo spirito dell’alta moda ha avvolto le sale della residenza londinese del 18esimo secolo. Un omaggio dell’Italia nel cuore di Londra per puntualizzare una certa “allure” che va ricercata quando si parla di alta moda. Uno splendido pomeriggio all’insegna della moda e dell’arte Italiana.
Il racconto di una moderna Couture Italiana che ha come sentimento un profondo rispetto per le donne di tutto il mondo.

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Mostra “Derive Mediterranee”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

Immagini Mostra Derive MediterraneeRoma – Giovedì 14 dicembre, nell’ambito della Mostra “Derive Mediterranee” presso la Galleria Eitch Borromini, in via Santa Maria dell’Anima n.30 (piazza Navona), l’artista Silvana Chiozza, protagonista dell’esposizione insieme alla connazionale argentina Cristina Piceda, incontrerà il pubblico dalle ore 15 alle 19.
Con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia la Mostra, a cura di Sveva Manfredi Zavaglia, vuole mettere in evidenza il sottile legame che unisce l’Italia e l’Argentina nella comune sensibilità verso l’arte e la “bellezza”:le opere della pittrice Silvana Chiozza e della scultrice Cristina Piceda, alla prima esposizione personale nel nostro Paese, raccontano in fondo il rapporto tra la meraviglia e la natura, ovvero l’importanza del mantenere vivo, come insegna la poesia di Giovanni Pascoli, quel fanciullesco stupore di fronte alle cose che deve sopravvivere alle umane esperienze e al fluire incessante del tempo. L’estetica che contraddistingue le trentacinque opere in mostra, tra quadri e sculture, mette in luce una possibile ed auspicabile continuità tra l’essere umano e Madre Natura attraverso l’evocazione di frammenti del reale astratti e concreti, in un viaggio nel Mediterraneo dove è possibile ammirare i colori accesi della campagna al tramonto e quelli più sfumati della sera che preannunciano l’apparire della Luna. La cifra stilistica che accomuna le due artiste è il tratto poetico e raffinato del segno, che si accompagna alla rarefazione delle forme fino a creare atmosfere da “tempo sospeso”. Sul piano tecnico la pittura descrittiva di Silvana Chiozza, contraddistinta da pennellate eleganti, ritmiche e delicate, si dipana in olio o in tecnica mista su tela o sulla tavola della Chiozza, mentre la scultura di Cristina Piceda prende corpo dal marmo bianco di Carrara con il nero del Belgio, ma anche da materiale di riciclo o storico (come il legno di ebano di fine Ottocento o il ferro di una ex fabbrica di cioccolato di Buenos Aires risalente allo stesso periodo).
Il luogo che ospita l’Evento è la Galleria EitchBorromini, nata all’interno di una Dimora Storica e abitata a partire dai primi del ‘600 da Papa Innocenzo X Pamphilj e dai suoi familiari, che affidarono il progetto all’Architetto Francesco Borromini. Egli si occupò del palazzo e della scenografica sistemazione attuale costruendo anche la Chiesa di Santa Agnese in Agone. Oggi l’intero complesso, anche ex sede del Collegio Innocenziano, è sede dell’Hotel EitchBorromini e rappresenta uno dei simboli della cultura e dell’architettura di Roma e d’Italia.Il prossimo incontro con Silvana Chiozza è previsto per il giorno 11 gennaio 2018 dalle ore 15.00 alle ore 19.00.La Mostra “Derive Mediterranee” rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 11.30 alle 19.00 fino al 14 gennaio 2018. L’ingresso è gratuito.

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«Premio per la Cultura della Legalità»

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

Foto Presidente Fabrizio FonteCustonaci. Il «Centro Studi Dino Grammatico» ha tra le sue finalità, in linea con una «scuola di pensiero» che ha fatto dell’impegno antimafia e legalitario un vessillo della propria azione, quella di promuovere la «Cultura della Legalità». Si ritiene, in tal senso, che una delle condizioni per essere/diventare buoni cittadini sia anche la possibilità di seguire modelli positivi. Di chi, ad esempio, ha voluto sottolineare con il proprio comportamento l’importanza del rispetto delle regole o di chi si è adoperato perché certi fenomeni criminali siano efficacemente contrastati. Il «Centro Studi Dino Grammatico» ha, dunque, pensato di istituire a partire dal 2018 il «Premio per la Cultura della Legalità», da conferire ad un cittadino siciliano che si sia distinto nella «difesa della legalità» e/o nella diffusione della «cultura della legalità». Il premio, che avrà una cadenza annuale, verrà consegnato in occasione della tradizionale «Giornata Tricolore». Verranno tenuti in particolare considerazione tutti coloro che:
– hanno saputo diffondere i valori e i principi di legalità, costituendo un esempio con le azioni intraprese;
– hanno cercato costantemente di «fare rete» con persone, associazioni e Istituzioni nella difesa Foto Grammatico Borsellinoconcreta della legalità;
– hanno favorito la crescita dei giovani nel renderli corresponsabili e consapevoli dei diritti e dei doveri;
– hanno subìto in prima persona minacce e tentativi di intimidazione per le loro iniziative;
– si sono fatti promotori di attività e iniziative sociali, politiche economiche o culturali imperniate sulla legalità e sulla giustizia;
– nella loro azione hanno valorizzato la loro professionalità a favore della diffusione del senso dello Stato e del rispetto delle Istituzioni;
– si sono distinti particolarmente per essersi impegnati nella tutela legale dei diritti dei più deboli e dei «senza voce» del loro territorio;
– si sono prodigati per attivare meccanismi concreti e virtuosi di contrasto a quelli criminogeni della delinquenza organizzata.
I candidati potranno, infine, essere segnalati (attraverso una mail al seguente indirizzo csdinogrammatico@gmail.com entro il 31 gennaio di ogni anno) al Consiglio Direttivo del «Centro Studi Dino Grammatico», che incaricherà un’apposita Commissione esaminatrice per l’assegnazione del premio.

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Immobili, il valore nei centri urbani aumenterà del 9% grazie alle auto elettriche

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

duomo-milanoMilano. Il valore degli immobili nei centri urbani aumenterà del 9% grazie alle auto elettriche. Le case del futuro saranno progettate e realizzate sempre più nel rispetto di criteri acustici e di comfort termico dell’involucro edilizio. Architetti, ingegneri e costruttori edili hanno ormai improntato la progettazione sulla qualità che garantisca elevati standard in termini di prestazioni acustiche delle strutture e dei materiali impiegati. Ma un contributo di rilievo arriverà anche dalla evoluzione delle condizioni della location, quindi dallo sviluppo dell’ecosistema in cui è inserito un fabbricato, indipendentemente dalla sua destinazione d’uso. Homstate.it, prima agenzia immobiliare online in Italia, ha realizzato una ricerca per capire se e come la diffusione delle auto elettriche potrà impattare sul mercato immobiliare. Prendendo in considerazione gli effetti delle sorgenti di rumore esterne all’edificio, sappiamo che l’acquirente di un immobile è fortemente condizionato da questo fattore. Le soluzioni più immediate per mitigare lo stress sonoro si ritrovano nel settore dei serramenti esterni ormai tecnologicamente avanzati in termini di capacità di isolamento termico-acustico, ma la componente che più di ogni altra contribuirà all’abbattimento dell’inquinamento acustico arriverà dall’esterno. Infatti, oltre ad architetture sorprendenti e, nello stesso tempo, estremamente efficaci e orientate a ridurre gli effetti delle sorgenti sonore esterne, l’innalzamento del comfort acustico sarà generato dall’incremento del numero di auto elettriche circolanti che, oltre a inquinare estremamente meno, sono caratterizzate da livelli di emissioni sonore molto contenuti rispetto ai veicoli tradizionali alimentati a combustibili fossili non rinnovabili. Secondo Gianluca Cerboni, ingegnere e data analist in Homstate.it “nei centri urbani, grazie al miglioramento delle condizioni ambientali dovuto alle auto elettriche, la richiesta di abitazioni aumenterà e il valore degli immobili crescerà del 9%”. Recenti studi europei basati su dati pubblici relativi al numero di auto elettriche vendute tra cui veicoli elettrici a batteria, veicoli elettrici con celle a combustibile e veicoli elettrici ibridi con possibilità di collegamento, hanno evidenziato un aumento della quota di mercato dallo 0,21% del 2013 allo 1,19% del 2017 a cui corrisponde un tasso di elettrificazione del parco veicoli europeo dello 0,46% di cui capofila è la Norvegia con un tasso pari allo 11,86%. Morgan Stanley ha ipotizzato un possibile sorpasso a livello globale entro il 2040 sui veicoli tradizionali con motore a combustione, indicando un aumento del 16% del mercato delle vendite di auto elettriche entro il 2030, una successiva impennata fino al 51% nel 2040 e addirittura al 69% nel 2050. Finalmente, le nostre strade, soprattutto quelle urbane di quartiere, saranno molto più silenziose e, a beneficiarne in modo diretto, saranno i valori degli immobili che subiranno una crescita importante. Così non sarà più necessario spingere all’estremo la auto elettricaprogettazione acustica di un edificio, adottando protezioni passive come barriere acustiche, forma e arredo urbano, pavimentazioni stradali fonoassorbenti, forma e requisiti delle facciate dei fabbricati, perché un’auto elettrica, con motore in funzione, non produce mediamente più di 25 decibel. Secondo l’ing. Cerboni “se analizziamo i benefici indotti su un immobile e, nello specifico, per esempio su un appartamento posizionato in una palazzina costruita a ridosso di una importante arteria viaria urbana, la presenza di una schermatura naturale come ad esempio un viale alberato di altezza superiore a 2,5 metri, la riduzione del rumore generato da una sorgente costituita da un’autovettura di cilindrata media alimentata a benzina o diesel, può arrivare fino a 7 decibel. A questa si aggiunge il fattore posizione dell’appartamento rispetto alla maglia dell’edificio, da cui derivano ulteriori attenuazioni anche nell’ordine dei 20 decibel. Nella pratica, avremo finalmente il piacere di osservare da dietro i vetri delle nostre finestre le auto circolanti nelle strade davanti casa senza percepirne il minimo rumore.” Come si tradurrà tutto ciò in termini economici e di rivalutazione degli immobili? Ivan Laffranchi, fondatore di Homstate.it (www.homstate.it) la piattaforma immobiliare per l’acquisto e vendita di case online, ritiene che “a fronte di una ripresa delle compravendite immobiliari con trend di crescita identico e inverso rispetto a quello registrato sino ad oggi, la progressione delle immatricolazioni di auto elettriche influirà molto positivamente sui prezzi degli immobili con benefici puntuali dell’aumento del prezzo di mercato”.

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Il Comando italiano del Settore Ovest di UNIFIL a sostegno dell’Associazione “Martire Tenente Colonnello Sobhi Akoury”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

associazione_Martire_Tenente_Colonnello_Sobhi_AkouryI militari italiani in Libano del Comando del Settore Ovest di UNIFIL hanno organizzato nei giorni scorsi una iniziativa dedicata all’Associazione “Martire Tenente Colonnello Sobhi Akoury”. L’evento, che ha voluto rappresentare un’occasione per far sentire ancora una volta la vicinanza e l’affetto dei militari di UNIFIL per la popolazione libanese, spiegano dal Ministero della Difesa, ha visto la partecipazione di circa 50 mogli di caduti delle forze armate libanesi che, assieme ad una folta rappresentanza di personale femminile di UNIFIL dei diversi contingenti internazionali schierati in Libano, hanno avuto la possibilità di cimentarsi in attività pratiche tra cui lezioni di Metodo di Combattimento Militare, Primo Soccorso e di cucina italiana. Tutto sotto la guida di istruttrici del Contingente Nazionale.
associazione_Martire_Tenente_Colonnello_Sobhi_Akoury2L’associazione “Martire Tenente Colonnello Sobhi Akoury” è una organizzazione no-profit sostenuta dalle Forze armate libanesi (Laf), intitolata all’ufficiale superiore delle forze speciali libanesi caduto nel 2007 nella battaglia di Nahr El Bahred e fondata dalla vedova Lea nel 2008 con lo scopo di accogliere gli orfani dei militari libanesi ed organizzare eventi di beneficenza e attività ricreative rivolte all’infanzia.
Dal 18 Ottobre 2017 il Comando del Settore Ovest di UNIFIL, composto da oltre 4.000 peacekeepers di 12 diverse Nazioni, è affidato al Generale di Brigata dell’Esercito Rodolfo Sganga.
Le Forze Armate partecipano alla missione di UNIFIL con circa 1100 militari al momento principalmente su base Paracadutisti della Brigata “Folgore”.

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Catella Wohnen Europa investment fund acquires 215 residential units in Germany and Netherlands

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

berlin-projectBerlin-based investment manager Catella Residential Investment Management GmbH, a subsidiary of the Swedish Catella Group focused exclusively on the residential asset class, has, on behalf of Catella Wohnen Europa investment fund, acquired a total of 215 residential units in Lübeck, Germany, and Den Bosch, the Netherlands, for EUR 27.2 million. “While the structure of each of the properties has evolved over time, the buildings have been brought up to modern standards. This makes them a perfect fit for the long-term focus of our portfolio. In addition, we had already acquired a residential property at the Den Bosch location in 2016, with rentals per square metre almost EUR 2 higher than those for the most recently acquired comparable residential units,” says Benjamin Rüther, Deputy Fund Manager at Catella.
LübeckLübeck – historically evolved location close to the city centre. Built in 1946, this property is located in the St. Lorenz Nord district, close to Lübeck’s city centre. Most of the 149 residential units, with total leasable space of 7,336 square metres, have been renovated in recent years. The average apartment measures around 50 square metres, exactly the size for which there is strong demand at present. The immediate surroundings benefit from generously proportioned green spaces between buildings as well as an organically grown residential area with schools, day-care facilities for children, an indoor swimming pool, a specialist shopping centre and several supermarkets. The purchase price is EUR 15 million.
The residential complex in Den Bosch, the capital of the province of North Brabant, was built in 1975 and measures around 3,700 square metres. The property has 66 apartments and 61 outside car parking spaces. Originally used as a tax consultancy office, the building was converted into apartments with high-quality finishes and fittings in 2016. The apartment sizes range between 25 and 76 square metres. Prins Hendrikpark, a popular local recreation facility with a petting zoo and expanses of water, is located in the immediate vicinity of the property. The city centre is around 2 km away. The purchase price is around EUR 12.2 million.Den Bosch is very centrally located in the Netherlands and has excellent rail and road links. The size of the population is expected to increase from its current 165,000 in the next few years.The Catella Wohnen Europa investment fund is a German open-end mutual real estate fund for (semi-) professional and wealthy private investors wishing to invest at least EUR 500,000. Launched in February 2016, the fund had already accumulated real estate assets under management of more than EUR 415 million by the end of October 2017. It invests in selected European core markets, such as Germany, France, the Netherlands and Scandinavia.

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“La condizione dell’infanzia nel mondo 2017: Figli dell’era digitale”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

unicef children5Secondo quanto dichiarato dall’UNICEF nel suo rapporto annuale “La condizione dell’infanzia nel mondo 2017: Figli dell’era digitale”, pubblicato oggi, nonostante la massiccia presenza di bambini online – 1 utente di internet su 3 nel mondo è un bambino – è stato fatto troppo poco per proteggerli dai pericoli del mondo digitale e per aumentare il loro accesso a contenuti sicuri online.
Nel 2016, 57.335 URL contenevano materiale pedopornografico. Di questi, il 60% era ospitato su server in Europa e il 37% in Nord America.
Il 53% dei bambini abusati e sfruttati per produrre questi contenuti hanno 10 anni o meno. Il numero di immagini di bambini dagli 11 ai 15 anni è in aumento: dal 30% nel 2015 al 45% nel 2016.
Il Rapporto contiene anche un sondaggio realizzato tra i giovani (13-24 anni) di 26 paesi, con 63.000 risposte ottenute.
Alla domanda “cosa non ti piace di internet”? Il 23% ha risposto “La violenza”. Le ragazze tendono a essere più turbate dagli episodi di violenza (27% contro il 20% dei ragazzi); il 33% ha risposto “I contenuti pornografici indesiderati”. Segnalato in ugual modo dalle ragazze (32%) e dai ragazzi (33%).
Alla domanda “cosa ti piace di internet”? Il 40% ha risposto “Imparare nuove cose per la scuola o la salute”; il 24% ha risposto “Acquisire competenze che non posso imparare a scuola”.
Alla domanda “come hai imparato ad utilizzare internet”? Il 42% ha risposto di aver imparato da solo.
Il 39% ha risposto di aver imparato da amici o fratelli – prevalentemente tra i giovani che vivono in paesi a basso reddito.
Il Rapporto presenta la prima analisi completa sui diversi modi in cui la tecnologia digitale sta interessando le vite dei bambini e le loro condizioni di vita, identificandone sia i pericoli sia le opportunità. Sostiene che i governi e il settore privato non sono stati al passo con i cambiamenti, esponendo i bambini a nuovi rischi e pericoli e lasciando milioni di bambini più svantaggiati indietro.
Il rapporto analizza i benefici che la tecnologia digitale può offrire ai bambini più svantaggiati, anche di coloro che crescono in povertà o che sono colpiti da emergenze umanitarie. Questi includono: aumentare il loro accesso alle informazioni, sviluppare competenze per il settore lavorativo digitale e offrire loro una piattaforma per connettersi e comunicare le loro opinioni.
unicef children3Ma il rapporto rivela che milioni di bambini stanno perdendo questa occasione: circa un terzo dei giovani del mondo – 346 milioni – non sono online, aggravando le disuguaglianze e riducendo la capacità dei bambini di partecipare a un’economia sempre più digitale.
Il rapporto analizza inoltre come internet aumenti la vulnerabilità dei bambini ai rischi e ai pericoli, fra cui l’uso improprio delle loro informazioni private, l’accesso a contenuti dannosi e il cyberbullismo.
Il rapporto presenta un’analisi e dati attuali sull’utilizzo che i bambini fanno del web e l’impatto della tecnologia digitale sul benessere dei bambini, analizzando il dibattito sempre più acceso sulla “dipendenza” digitale e sui possibili effetti del tempo passato davanti allo schermo sullo sviluppo del cervello.
Circa il 56% di tutti i siti web sono in inglese e molti bambini non possono trovare contenuti che comprendono o che siano culturalmente rilevanti.
Esiste anche un divario di genere. A livello globale, nel 2017 ha usato internet il 12% in più degli uomini rispetto alle donne. In India, meno di un terzo degli utenti di internet sono donne.
Secondo il rapporto, solo un’azione collettiva – da parte dei governi, del settore privato, delle organizzazioni per i bambini, del mondo accademico, delle famiglie e degli stessi bambini – può rendere lo spazio digitale maggiormente accessibile e sicuro per i bambini.
“Internet è stato progettato per gli adulti, ma è sempre più utilizzato dai bambini e dai giovani – e le tecnologie digitali coinvolgono sempre più le loro vite e il loro futuro. Dunque le politiche, le pratiche e i prodotti digitali dovrebbero riflettere meglio i bisogni dei bambini, le loro prospettive e le loro voci”, ha concluso Lake.

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Held in Abu Dhabi During 11-13 December Under the Patronage of HH Sheikh Abdullah bin Zayed Al Nahyan With the Participation of a Global Elite

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

abu_dhabi_skyline_from_marinaAbu Dhabi. HE Dr. Mohammad Matar Al Kaabi, Secretary General of the Forum for Promoting Peace in Muslim Societies, Chairman of the General Authority of Islamic Affairs and Endowments announced that the Forum shall promote a modern Islamic vision of global peace, and highlight Islamic contributions to Global peace.The announcement was made during a press conference held by Dr. Al Kaabi at the St. Regis Hotel, Abu Dhabi, by which he gave an overview of the forum’s fourth edition’s agenda.HE Dr. Al Kaabi welcomed the attending journalists and media figures. “On behalf of HE Shaykh Abdallah Bin Bayyah, President of the Forum for Promoting Peace in Muslim Societies and team members, allow me to welcome you to this alliance of peace, tolerance, fraternity and coexistence. This approach was first established by HH The Late Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan, and followed by HH Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, President of the UAE; HH Sheikh Mohammad bin Rashid Al Maktoum, UAE Vice President, Prime Minister, Ruler of Dubai; and HH Sheikh Mohammad bin Zayed Al Nahyan, Crown Prince of Abu Dhabi, Deputy Supreme Commander of the UAE Armed Forces, and their brothers, Rulers of the Emirates,” he said.
Al Kaabi commended the efforts exerted by the media and noted, “We take pride in your work and count on your diligent efforts and professional dedication to convey the Forum’s core statement, in line with your noble role. Trust, honesty, and transparency are key tenets of the media; and in this day and age, with the prevalence of radicalism and extremism in our region, you bear a double responsibility.”
“Since its inception in 2014, the Forum has been a call for peace. It endeavored in its first edition on promoting the culture of peace and preventing extremist ideologies. In its second edition, the forum called for updating the Islamic discourse to eschew and counter extremism; while the third edition discussed the legitimacy of the Nation State in Muslim Societies. In this year’s edition of the forum, we will tackle the theme ‘Global Peace and the Fear of Islam’,” he added.The three-day event shall take place from 11-13 December 2017, at the St. Regis Hotel, Abu Dhabi, will see the participation of more than 700 Arab and Muslim scholars, alongside an elite of high-level intellectual and religious dignitaries from around the world, representing the different intellectual, religious and cultural trends.50 work papers will be presented in four key topics, and nine workshops will be organized to discuss the topics in a scientific and logical method.On the second day of the Forum, names of winners will be announced in the annual Imam al-Hasan bin Ali Peace Award, presented annually by the forum to individuals, institutions or associations with recognized contributions to promote peace and tolerance.

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Più libri più liberi chiude l’edizione dei record

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

libriRoma Convention Center – La Nuvola, 6 – 10 dicembre 2017. I piccoli editori sono diventati grandi. Con un record di oltre 100mila presenze e il tutto esaurito nella maggior parte degli incontri, si conclude oggi la sedicesima edizione di Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE). Quest’anno la manifestazione ha lasciato la sede storica del Palazzo dei congressi dell’Eur – ormai inadatta a contenere il grande numero di espositori e visitatori – per traslocare nella nuova sede del Roma Convention Center La Nuvola, il centro congressuale progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group. Nulla meglio di una nuvola sospesa nel cielo poteva simboleggiare il successo di una fiera che si conferma l’evento culturale più importante della Capitale e uno dei più rilevanti in Italia. Sin dai primi giorni il pubblico ha risposto con un’affluenza senza precedenti, alla quale è corrisposto un volume di acquisti importantissimo, a riprova della salute e della vivacità del settore della piccola e media editoria. “Siamo davvero felici per questo enorme successo – dichiara la Presidente di Più libri più liberi Annamaria Malato – questa manifestazione, che ha riunito i maggiori protagonisti della letteratura, del giornalismo, dell’attualità e della politica, ha riportato finalmente Roma al centro della scena culturale del Paese. Samo sicuri che Più libri più liberi sia destinato a crescere sempre più nei prossimi anni”.“Un ulteriore segno della vitalità dell’editoria italiana che, grazie anche al contributo straordinario della piccola e media editoria – sottolinea il Presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi –, si conferma prima industria culturale del Paese. Con Più libri più liberi l’AIE si conferma la casa di tutta l’editoria italiana”.Grande orgoglio e soddisfazione anche da parte del Direttore della fiera, Fabio Del Giudice: “Pensavo stessimo organizzando una fiera del libro invece ci siamo resi conto, sin dall’apertura, che stava succedendo qualcosa di più grande. La partecipazione della città è stata a dir poco commovente” e conclude dicendo: “Siamo molto orgogliosi che la Nuvola dall’essere solo un simbolo sia diventato, grazie ai libri, una nuova casa per i romani”.Come sempre Più libri più liberi ha puntato sulla ricchezza dell’offerta, sulla partecipazione di grandi ospiti italiani e stranieri, sul coinvolgimento dei giovani e sull’incontro diretto fra scrittori, editori e lettori. Oltre mille i grandi autori presenti, moltissimi gli appuntamenti che hanno registrato il “tutto esaurito”: tra gli ospiti più acclamati, autori di fama internazionale come Asli Erdogan, Paul Beatty, Fernando Aramburu, Alan Pauls, Igoni Barrett, Bernard Guetta e Luis Sepúlveda, filosofi e pensatori come Ágnes Heller, personaggi della politica e delle istituzioni come il Ministro della cultura Dario Franceschini, il Ministro dell’interno Marco Minniti, la Ministra dell’istruzione Valeria Fedeli e poi Emma Bonino, Romano Prodi, Monica Cirinnà, Giovanni Malagò, Franco Gabrielli. Ma soprattutto tantissimi scrittori e autori italiani come Andrea Camilleri, Alessandro Baricco, Michela Murgia, Roberto Saviano, Cristina Comencini, Nicola Lagioia, Antonio Manzini, Ascanio Celestini, Melania Mazzucco, Paolo Cognetti, Edoardo Albinati, Teresa Ciabatti, Zerocalcare, Alessandro Barbero, Andrea Giardina, Letizia Battaglia, Paolo Di Paolo, Concita De Gregorio, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo e molti altri.Grandissima la soddisfazione fra gli espositori – più di 550 distribuiti in 3.500 metri quadrati di spazi – che hanno registrato una vera e libripropria impennata delle vendite rispetto ai già ottimi risultati degli anni precedenti. Per Sellerio i numeri “sono esageratamente più alti” rispetto all’anno scorso. Tra i titoli più venduti ci sono i gialli con Andrea Camilleri, Antonio Manzini e Marco Malvaldi, mentre nella narrativa si conferma il bestseller Una vita come tante dell’americana Hanya Yanagihara. Stessa soddisfazione espressa da E/O, che conferma il grande aumento delle vendite. Tra i titoli che vanno per la maggiore, ovviamente il ciclo dell’Amica Geniale di Elena Ferrante, autori come Massimo Carlotto e, più in generale, la narrativa che racconta grandi saghe familiari. Numeri in forte crescita anche in casa Minimum Fax: sabato sera, quando mancava ancora un giorno alla chiusura, l’aumento era già del 30 per cento rispetto allo scorso anno. Secondo la casa editrice Fazi, i numeri della sedicesima edizione di Più libri più liberi si avvicinano ormai a quelli del salone del libro di Torino. Straordinariamente positivo anche il bilancio della casa editrice che ha portato in Italia le guide Lonely Planet, la EDT – specializzata in musicologia, viaggi e ragazzi – che ha registrato addirittura una crescita del cento per cento. Più che positivo anche il bilancio degli editori più piccoli.Il successo della Fiera si è rispecchiato anche sui social network. I post facebook hanno raggiunto più di 4 milioni di persone, i video pubblicati sulla pagina hanno totalizzato più di 193mila visualizzazioni. Molto attivi anche gli account Twitter e Instagram, i tweet sono stati visti da 156.259 utenti mentre i post Instagram hanno superato gli 8mila like. Oltre 300mila le visualizzazioni del sito internet ufficiale.

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Le condizioni economiche degli enti locali sono peggiorate

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

camera deputatiNegli emendamenti alla legge di bilancio, che ho presentato nei giorni scorsi e che, saranno oggetto di discussione della Commissione Bilancio a partire da metà settimana, attenzione massima è stata rivolta ai Comuni: con l’accantonamento definitivo del Patto di Stabilità e l’entrata in vigore del pareggio di bilancio, non si consente agli enti territoriali di utilizzare il risultato di amministrazione accumulato negli anni pregressi: ciò rappresenta una forte penalizzazione soprattutto per i comuni più virtuosi.’’ Così Nunzia De a Girolamo, deputata di Forza Italia, che prosegue: ‘’Mi sembra assurdo che si penalizzino quegli enti locali che, con sforzo immane, hanno lavorato affinché le casse del proprio ente fossero con segno positivo. Per questo, il mio emendamento va nella direzione di rendere spendibili, quegli avanzi di amministrazione che, – conclude la De Girolamo – già sono nella piena disponibilità degli enti in quanto accumulati nel corso degli anni.’’

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Legge stabilità e norme salva scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

scuola1Rimangono sino all’ultimo in bilico gli emendamenti dei giovani sindacati dell’istruzione al ddl 4768 che andrà a configurare il testo definitivo della manovra di fine anno: nelle ultime ore, la VII Commissione Cultura di Montecitorio ha approvato in sede consultiva i primi emendamenti del partito di maggioranza di Governo, il PD. Ora la parola passa alla V Commissione che sarà chiamata ad esprimersi anche sugli emendamenti segnalati dai sindacati della scuola ANIEF e UDIR. Tra le misure approvate, l’assunzione su tutti i posti vacanti per il personale Ata (1.20/1) dal 2018/9, l’esonero per il vicario su scuole sovradimensionate (1.22), lo scorrimento delle graduatorie di merito per gli idonei e il prolungamento di un ulteriore anno (1.23), il reclutamento di 500 esperti anche per il contenzioso nelle scuole (1.27), l’utilizzo del 5% su potenziamento attività motoria nella primaria. Qualora gli emendamenti non fossero accolti, sarà inevitabile ricorrere in tribunale: a questo proposito, sia Anief che Udir hanno già predisposto specifici e sempre più motivati ricorsi al Giudice del Lavoro.

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Legge di bilancio: più risorse alle scuole di specializzazione in medicina

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

medico-famiglia3“Dall’istituzione del primo concorso nazionale di accesso alle Scuole di Specializzazione Mediche a oggi il divario tra i candidati e i posti a disposizione è rimasto immutato. Nel 2014 si sono iscritti 12168 candidati a fronte di 5504 posti totali; nel 2015 si sono iscritti 13188 candidati a fronte di 6363 posti; nel 2016 si sono iscritti 13802 candidati a fronte di 6725 posti. In questi tre anni, rispettivamente 6664, 6825 e 7077 medici hanno dovuto rinunciare alla possibilità di accedere ad una Scuola di Specializzazione. Quest’anno i candidati sono stati addirittura 15000 a fronte di 6676 posti. Ad oggi quasi 8000 medici non potranno dunque proseguire nel loro percorso di specializzazione. Si tratta di una situazione drammatica, che riguarda il destino del personale medico del nostro Servizio Sanitario Nazionale. La formazione dei medici non è un lusso, ma un impegno per la Salute della Comunità, per questo ho presentato un emendamento alle legge di bilancio, per altro condiviso da parlamentari di altre forze politiche, per incrementare le risorse per incrementare i posti delle scuole di specializzazione medica.” Lo afferma il deputato umbro di Forza Italia, Pietro Laffranco, membro della commissione Finanze di Montecitorio.

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L’allarme in Europa per il “cattivo virus” invernale che porta vomito e diarrea

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

vaccino bambino

Aumentano i casi di contagio da norovirus. Dall’Agenzia esecutiva del Regno Unito, l’allerta e i consigli per ridurre il rischio di contagio: il “norovirus” che circola attualmente in Europa è altamente contagioso. Mentre le temperature precipitano, i funzionari delle istituzioni sanitari britanniche lanciano l’allerta sostenendo che quest’anno è aumentato il rischio di prendere il temibile virus del “vomito”, il norovirus che sta circolando attualmente in Europa. Il norovirus è tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica, costituendo così un serio problema nel campo della sicurezza alimentare per la possibilità di causare infezioni di breve durata, ma con violenti attacchi di diarrea e vomito. È estremamente contagioso e si diffonde facilmente in ambienti in cui le persone sono vicine l’una all’altra, come nei luoghi di lavoro o in centri commerciali affollati. Il Public Health England, l’agenzia esecutiva del Ministero della Salute del Regno Unito, ha avvertito che l’aumento dei casi di norovirus è comune durante l’inverno e che quest’anno si sta rivelando del 14% superiore alla media rispetto ai mesi invernali degli anni precedenti. Nick Phin, vicedirettore del National Health Service e Director della Public Health England, ha diramato alcuni semplici consigli per evitare il contagio che Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ritiene utili rilanciare anche in Italia, dato l’elevato numero di segnalazioni+ analoghe anche in Italia. Innanzitutto ha evidenziato che “la maggior parte delle persone effettuerà un recupero completo entro 1 o 2 giorni, ma è importante bere molti liquidi durante questo periodo per prevenire la disidratazione, specialmente nei giovanissimi o negli anziani. “Se le persone hanno la diarrea e il vomito non devono preparare il cibo per gli altri e noi consigliamo di evitare di visitare ambulatori medici, case di cura e ospedali se hanno sintomi. Se qualcuno manifesta attacchi particolarmente violenti deve contattare i numeri d’emergenza sanitaria o il medico curante. “Uno dei modi migliori per proteggersi dal norovirus e per aiutare a prevenire l’infezione è praticare una buona igiene personale, che comprende il lavaggio completo delle mani dopo l’uso del bagno e prima di mangiare o preparare cibi”.

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Anti-Semitic violence will never be tolerated

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

new yorkNEW YORK – The World Jewish Congress has expressed extreme concern after a gang of masked men hurled firebombs at a synagogue in the Swedish city of Gothenburg on Saturday night. “; we call on all European governments to make this message infinitely clear and enforced,” said WJC CEO Robert Singer. “The terror targeting the Jewish community in Gothenburg is a cause for extreme concern and vigilance. There can be no tolerance for any anti-Semitic violence or hate speech of any kind, and the World Jewish Congress stands vigilant in its support of the Swedish community,” Singer said. “We urge the Swedish authorities to take every measure possible to ensure the safety, security and well-being of its citizens. No person should ever have to live in fear or danger.”“On my recent visit to Sweden I held in-depth discussions with members of the community and they made it clear to me that their security in the face of rising anti-Semitism was their greatest concern. During my visit, I met with Sweden’s minister of justice, the minister of democracy responsible for minorities, the national police commissioner, and the chief of police for Greater Gothenberg on this issue. We trust that the Swedish authorities are taking responsibility for the safety of the community and its venues and are treating this matter with the utmost attentiveness and seriousness, and we stand ready to provide all forms of support,” Singer added.“Just a few months ago, on the eve of Yom Kippur, the Gothenburg community was faced with a serious neo-Nazi demonstration scheduled to march past its synagogue on the holiest day of the Jewish year, which was derailed following intervention by the local administrative court in Gothenburg, and after significant measures taken by the community, and with our assistance, all at the highest levels,” Singer said.”Anti-Semitism is rearing its ugly head on both the right and the left across Europe, but regardless of where it is coming from, it will not be tolerated. We call on the governments of Sweden and all European countries to make this message infinitely clear and enforced,” said Singer.

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Israele è l’unica certezza per la libertà di tutti a Gerusalemme

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

gerusalemmedi Giulio Meotti e riportato da Emanuel Baroz. Gerusalemme è stata divisa solo per diciannove anni. Ecco che cosa accadde dal 1948 al ’67. Per la prima volta in un millennio di storia non rimase un solo ebreo nella Città vecchia. Fu un Isis ante litteram.
Nel gennaio 1964, quando Papa Paolo VI vi arrivò per la prima, storica visita di un pontefice nella moderna Gerusalemme, la città era divisa dal filo spinato. Si chiamava “kav ironi”, la linea arbitraria di divisione della città. I cecchini giordani erano piazzati sui tetti, mentre i campi minati erano ovunque nella “no man’s land”, in ebraico “shetah hahefker”, lunga sette chilometri. L’unico passaggio fra le due parti della città, quella israeliana e quella giordana, era attraverso la celebre Porta di Mandelbaum, dal nome dei coniugi Esther e Simcha Mandelbaum, proprietari della casa dove passava il confine. C’erano quartieri, come Abu Tor, con case che avevano un ingresso nella sezione giordana e uno in quella israeliana. I muri dividevano la città anche dentro le abitazioni. Ma mentre Paolo VI e il suo entourage furono in grado di attraversare liberamente Gerusalemme per pregare nei luoghi religiosi cristiani, israeliani ed ebrei potevano solo guardare dall’altra parte del filo spinato le mura della Città vecchia e, là sotto, sognare il Muro del pianto, il luogo più sacro al mondo per l’ebraismo. Allora, quando la Città vecchia era Judenrein, nessun Papa o Palazzo di vetro ha mai chiesto “l’internazionalizzazione di Gerusalemme”. Quando altri tre pontefici (Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco) sono tornati a far visita a Gerusalemme, hanno trovato una città aperta a tutte le tre religioni, senza barriere, né fili spinati, né cecchini, né campi minati o discriminazioni su base religiosa. Una città dove chiunque può venire a pregare e omaggiare il proprio Dio. E’ facile imbattersi oggi in musulmani salafiti arrivati dall’Arabia Saudita per visitare la Spianata delle moschee. Ora che gli Stati Uniti si sono decisi a riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele, da più parti si riscopre un’ansia di ridividere quella città.
La storia dimostra non soltanto che una grande città divisa non funziona (Nicosia, Berlino, Belfast per citarne alcune). Ma soprattutto che il migliore destino di una città mista come Gerusalemme è quello di essere garantito soltanto dagli ebrei, per due motivi. Il primo è che il pluralismo funziona soltanto in una democrazia e Israele è l’unico paese democratico in una mezzaluna che va dal Nord Africa fino all’Asia minore. La seconda è che il rispetto delle minoranze non esiste nel mondo arabo-islamico.
Adesso si vorrebbero riportare le lancette della storia a quel terribile periodo, i diciannove anni perduti di una Gerusalemme atterrita e buia. E che divisa non deve tornare a esserlo più. (Fonte: Il Foglio, 9 Dicembre 2017)

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