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Quotidiano di informazione – Anno 27 n° 147

Posted by fidest on Monday, 22 July 2013

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Epatite C: Un programma di studi clinici

Posted by fidest on Monday, 27 April 2015

epatite-CUn’unica pillola, una sola volta al giorno, per una terapia multigenotipica, efficace in tutti i pazienti, anche i più difficili, sicura, ben tollerata e con la stessa breve durata di trattamento per la maggior parte delle terapie. A Vienna, al 50° International Liver Congress annuale dell’European Association for the Study of the Liver (EASL), è stato presentato uno dei più vasti programmi di studi clinici sull’epatite C, con lo studio di fase 3 C-EDGE, e gli studi C-SURFER, C-SALVAGE e altri, che conferma l’efficacia dell’associazione di grazoprevir, inibitore della proteasi, ed elbasvir, inibitore dell’NS5A, due innovativi agenti antivirali diretti che hanno ottenuto recentemente lo status di Breakthrough Therapy. Grazoprevir/elbasvir, insieme, somministrati once a day in un’unica pillola, hanno ottenuto tassi elevatissimi di risposta virologica a 12 settimane in tutte le categorie di pazienti studiati, inclusi i cosiddetti pazienti “difficili”: cirrotici, con co-infezione HIV-HCV, con insufficienza renale avanzata o che in precedenza avevano fallito la terapia anche con inibitori della proteasi di prima generazione. I due farmaci multigenotipici, in un regime simmetrico, interferon-free e ribavirin-free in quasi tutti i trattamenti, presentano inoltre un elevato profilo di sicurezza e tollerabilità con scarse interazioni farmacologiche.
La terapia dell’epatite C ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, ma la ricerca non può fermarsi perché sono ancora molti i bisogni medici non soddisfatti: il cosiddetto “pill burden”, ossia l’assunzione di troppe pillole, i regimi terapeutici molto complicati, lunghi, asimmetrici ed efficaci solo su alcuni genotipi; e la gestione del paziente è ancora piuttosto complessa nelle cosiddette popolazioni ‘difficili’. A molti di questi bisogni clinici la combinazione grazoprevir/elbasvir è in grado di fornire una soluzione definitiva. In tutte le categorie di pazienti con HCV cronica trattati con grazoprevir/elbasvir sono stati raggiunti elevati tassi di risposta terapeutica, che nella maggioranza dei casi sono risultati superiori al 95%, ovvero, in più di 9 pazienti su 10 il virus è stato eradicato definitivamente.
«Fino ad oggi, le nuove molecole antivirali erano state studiate su piccoli numeri di pazienti e molto spesso sovrapponendo differenti categorie degli stessi – afferma Savino Bruno, Professore straordinario alla Humanitas University Medicine di Rozzano (Milano) – pertanto la loro affidabilità in termini statistici era molto debole. Invece, la combinazione grazoprevir/elbasvir, che già in fase 2 aveva dato buoni risultati, è stata sperimentata in fase 3 su numeri più grandi e includendo per singoli studi categorie omogenee di pazienti e inoltre anche categorie mai precedentemente studiate quali i pazienti con insufficienza renale terminale in dialisi, arruolati in uno studio specifico.
La mole dei dati generata ha quindi permesso di ritenere che i risultati ottenuti riguardo all’utilizzo di grazoprevir/elbasvir in termini di efficacia e sicurezza siano affidabili e verranno replicati su grandi numeri nella pratica clinica quotidiana. I dati – prosegue Bruno – sono estremamente positivi: i due farmaci sono efficacissimi nella terapia breve di 12 settimane in quasi tutte le categorie di pazienti. Inoltre, la ribavirina nella maggior parte dei casi non è necessaria con enormi vantaggi in termini di aderenza, tollerabilità e riduzione di effetti collaterali».
La combinazione grazoprevir/elbasvir rappresenta una chance terapeutica anche per categorie particolarmente fragili di pazienti, come quelli con insufficienza renale avanzata e in dialisi, inclusi nello studio C-SURFER, e quelli con co-infezione HCV-HIV, considerati ‘difficili’ per la presenza di comorbidità, che rendono più evidenti alcuni effetti collaterali legati al trattamento e per la relativa compromissione del sistema immunitario, che ne ha storicamente ridotto la possibilità di rispondere alle terapie convenzionali basate su interferone e ribavirina.
«Uno dei risultati più interessanti che abbiamo osservato durante il Congresso – dichiara Gloria Taliani, Professore ordinario di Malattie infettive alla Sapienza Università di Roma – è rappresentato dalla percentuale di eradicazione di HCV che la combinazione grazoprevir/elbasvir ha permesso di raggiungere nei pazienti con insufficienza renale, assicurando un profilo di sicurezza e tollerabilità del tutto simile a quello del paziente con normale funzione renale: una percentuale di risposta antivirale completa del 93,4%». La percentuale di risposta antivirale arriva addirittura al 99% nella popolazione di pazienti preselezionata per l’analisi dei dati di efficacia. «Nello studio di fase 3
C-EDGE era compreso invece – continua Gloria Taliani – un braccio di pazienti con co-infezione HIV-HCV, trattati per 12 settimane con grazoprevir/elbasvir senza ribavirina: i risultati mostrano che il 95% dei 218 pazienti naive con co-infezione HCV-HIV da genotipo 1, 4 o 6, con o senza cirrosi, arruolati nello studio ha mostrato una risposta virologica sostenuta. Si tratta di percentuali di efficacia addirittura inimmaginabili fino a poco tempo fa, che rendono l’eradicazione di HCV una possibilità più che concreta in questa categoria di pazienti».
Uno dei problemi frequenti nel trattamento dei pazienti co-infetti HIV-HCV è quello delle interazioni farmacologiche: «la co-somministrazione di farmaci anti-HIV e anti-HCV espone ad interazioni farmacologiche che possono portare a spiacevoli conseguenze in termini di aumento delle tossicità dei farmaci, e/o a riduzione della loro efficacia – spiega Carlo Federico Perno, professore di Virologia all’Università degli studi “Tor Vergata” di Roma – disporre di farmaci con poche interazioni farmacologiche aiuta molto nell’ottenimento del miglior risultato possibile, nel contesto di una tossicità contenuta o addirittura assente. La combinazione grazoprevir/elbasvir ha dimostrato un’eccellente efficacia virologica a fronte di interazioni farmacologiche estremamente limitate sia con farmaci anti-HIV che con altri farmaci di uso corrente, tali da non richiedere aggiustamenti di dose necessari per evitare la tossicità».
La combinazione grazoprevir/elbasvir ha dimostrato efficacia anche nei pazienti con HCV genotipo 1 che hanno fallito la terapia con altri antivirali diretti, in particolare inibitori di proteasi di prima generazione, inclusi nello studio C-SALVAGE: in questa popolazione di pazienti i tassi di risposta virologica sostenuta sono arrivati al 96%.
Le prospettive sono ancora migliori perché la combinazione grazoprevir/elbasvir, per il momento multigenotipica, in futuro si evolverà in un regime pangenotipico composto da molecole di nuova generazione, attualmente in fase di sperimentazione, come MK-8408, un nuovo inibitore di NS5A, farmaco molto potente con efficacia ancora superiore a quella già eccellente di elbasvir, e MK-3682 (ex molecola sviluppata dalla Biotech IDENIX, recentemente acquisita da Merck), potente inibitore di nuova generazione della polimerasi NS5b di HCV, anch’esso in corso di valutazione clinica. Tali molecole saranno combinate in una fixed dose combination a tre farmaci che sarà assunta una sola volta al giorno, senza necessità di ribavirina, con azione pangenotipica, con possibilità anche di una minore durata del trattamento e con un favorevole profilo di tollerabilità.
Sono molte buone quindi le prospettive future per molte categorie di pazienti con epatite C, grazie alla prossima disponibilità di terapie sempre più efficaci e potenti.
Ma il rischio è che l’accesso alle cure sia limitato e disomogeneo: «oggi in Italia sono circa 400.000 le persone con infezione cronica da virus dell’epatite C candidabili ad un trattamento curativo dell’epatite – sottolinea Antonio Craxì, Professore Ordinario di Gastroenterologia all’Università di Palermo – tra questi pazienti, almeno 50-60.000 hanno urgente bisogno di essere trattati, per lo stadio già avanzato della loro malattia epatica. Potenzialmente, nei prossimi due anni dovranno essere curati non meno di 100.000 pazienti. Questo bisogno pressante si scontra però con una rilevante disomogeneità nell’accesso alle cure da Regione a Regione».

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Deutsche Bank registra un risultato netto pari a 559 milioni di Euro nel primo quarter 2015

Posted by fidest on Monday, 27 April 2015

Deutsche-Bank-Sede-Milano (XETRA: DBKGn.DE / NYSE: DB) ha annunciato i risultati per il 1Q2015. I ricavi netti del Gruppo sono aumentati del 24% rispetto all’anno precedente. Il risultato prima delle imposte è stato di 1,5 miliardi di euro. Il trimestre in corso include le spese processuali di 1,5 miliardi di euro. Jürgen Fitschen e Anshu Jain, Executive Officers co-amministratore, hanno dichiarato: “Nel primo trimestre 2015, i ricavi sono stati vicini a livelli record, che riflettono la forza del Gruppo in tutte le nostre attività principali. I profitti sono stati influenzati da spese legali pari a 1,5 miliardi di euro, per effetto della conclusione delle vicende giudiziarie in materia di tassi interbancari (IBOR) con le autorità USA e UK. I due co-CEO hanno anche affermato che: “L’adjusted Core Bank IBIT pari a 3,5 miliardi di euro è stato il migliore da quando abbiamo lanciato Strategia 2015+ nel 2012, riflettendo sia la robustezza dei ricavi che il controllo dei costi. La divisione CB&S ha ottenuto i migliori ricavi di Debt Sales & Trading degli ultimi otto quarter e il miglior risultato di redditività di
Equity Sales & Trading dal 2008, spinti da una forte attività della clientela, mercati robusti e una normalizzazione della volatilità del mercato dopo i recenti minimi storici. Sia Retail Banking che Global Transaction Banking hanno superato la sfida dei tassi di interesse persistentemente bassi per raggiungere profitti trimestrali quasi da record. I ricavi di Deutsche AWM sono cresciuti in modo significativo, l’utile ante imposte è incrementato del 75% anno su anno, e ha registrato 17 miliardi di raccolta netta. ”
Entrambi hanno concluso che: “Questi risultati forniscono un’istantanea di una Deutsche Bank che è molto più forte rispetto a quando abbiamo iniziato il nostro viaggio nel 2012. Abbiamo raggiunto una solida performance operativa pur mantenendo una rigorosa gestione delle risorse e facendo fronte ad importanti investimenti per allinearci alle normative vigenti. Abbiamo rafforzato in modo significativo il nostro capitale. Iniziamo la prossima fase della nostra strategia da una posizione di forza. ” Il gruppo tedesco, con base alla Bicocca, quartiere post industriale di Milano, è stato protagonista di uno sviluppo costante: è passato da 240 a 340 sportelli, preferendo un più marcato incremento del numero dei promotori della rete di Finanza e Futuro (da meno di mille a 1.500). Il motto di DB in Italia è sempre stato quello di una “crescita silenziosa”, Flavio Valeri, CCO Italia.
Una crescita che conferma essere l’Italia il primo mercato europeo per il nostro gruppo dopo la Germania».
Deutsche Bank opera in Italia con un franchise completo
– 650 punti vendita su tutto il territorio, di cui 70 aperti negli ultimi due anni (in controtendenza rispetto al mercato),
– 5.500 collaboratori, 380 nuove assunzioni e 500 nuovi promotori finanziari
– 2,5 milioni di clienti privati e 65mila clienti corporate.

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Panamá-Cuba: Summit of shame and absurdity

Posted by fidest on Monday, 27 April 2015

cubaAt the very moment of his “crowning”, the Cuban despot Raúl Castro involuntarily made visible, between the lines, that his empire and his main ideological allies, in spite of the marketing publicity that favors leftist regimes, are not able to hide their fragile clay feet.
On April 10 and 11 the 7th Summit of the Americas was held in Panamá, with the participation of 35 presidents and heads of State. This leaders meeting will be remembered as the Summit of shame and absurd, where Cuba communist regime and its present dictator were openly applauded, while 11 million Cubans go on suffering oppression and misery at the prison island. Not a word was also spoken with regards to the Venezuelan people, who suffer under the yoke of a Pro-Cuban government.
It is painfully necessary to recognize that it hardly would be possible to get so far regarding to pro-Castro ideas, without the high-ranking endorsement given by Pope Francisco to the Obama and Castro diplomatic approximation (ref. Armando Valladares, “The Obama-Francis ‘Axis’: Cuba, Sleights-of-Hand, and Confusion”, January 04, 2015; in this said article, the former Cuban politic prisoner states: “It is extremely painful to say it, but the boot with which Castro continues to crush Cubans on the island, now has a high-ranking endorsement; unfortunately, the statements, deeds and gestures of Francis favor the oppression of the Cuban people and a leftward shift in Latin America”; and Mr. Valladares concluded: “In this regard we might be faced with a pontificate marked by confusion and even chaos, with disturbing consequences for the political, social and Christian future of the Americas”).
Exiled Cubans and Venezuelan opponents made their presence in Panama and manifested their just indignation. María Corina Machado, Venezuelan opposition leader, reputed the dignitaries’ attitude as “cruel indifference” towards Cubans and Venezuelans suffering.
María Werlau, Cuban exile, Miami University professor, at the event “The other face of the coin” held at Panama city, has been adamant: “Unfortunately, this Summit serves as an unreal display for Cuban dictatorship, that not only enjoys impunity, but, what is worse, is applauded, while instills its venomous hegemony throughout the region”. Werlau classified as a “colossal shame” that the Americas’ chiefs of State accepted to participate in the “Cuban dictator crowning” and that the one who “crowns him” is President Obama, of a country, the United States, which “not long ago was the main defendant of liberty”.
Cuba regime even displaced the so called “rapid response brigade” members to Panama, who have attacked Cuban opposition members. In one of the videos broadcasted by the “El Nuevo Herald”, it could be seen the Cuban colonel Alexis Frutos Weeden attacking Cuban exiles at a Panama City square. As per “El Nuevo Herald” information, Frutos Weeden is a high Cuban intelligence officer, who has managed for decades Cuba espionage operations in several Latin America countries and, according to exile ex-officers who knew him closely, today probably is the most influent Cuban regime person acting in Venezuela.
Dictator Raúl Castro, in his “coronation” speech, that lasted for 40 insulting minutes, in spite of the 8 minutes limit for each Chief of State, remained irreducible in his “socialism perfecting” and “consolidation of the conquers” of the dreadful communist revolution projects
Symptomatically, dictator Castro, in the same phrase where recognized Brazil president Dilma Roussef regional “contribution” to the revolutionary cause, included an allusion to the “offensive against several region leftist governments” presently taking place. With this, he seemed to make clear how much the communist regime worries not only about the political and economical disasters of Venezuela and Argentina pro Castro governments, but specially about the fragility of the populist model of gigantic Brazil, that is facing strong popular resistance. So, at the very moment of his “crowning”, the Cuban dictator involuntarily made visible, even more between the lines than in the lines, that his ideological empire, including his main allies, in spite of the marketing and publicity that favor leftists regimes, cannot hide their fragile clay feet.
Important Notice: These brief and informal comments by Highlight International (Destaque Internacional) do not necessarily represent the views of all members of its editorial board. These comments are intended to draw attention to “politically incorrect” and often ignored issues which are nevertheless vital to society. Our aim is to encourage debate and remove anesthesia.

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Festa della liberazione. Quando ci libereremo dalla retorica?

Posted by fidest on Sunday, 26 April 2015

25aprile25 aprile. Che oggi sia festa se ne sono accorti quasi tutti. Soprattutto gli studenti che non vanno a scuola e i lavoratori che -lavorando abitualmente anche il sabato- hanno fatto un buon ponte. Ma che dico? Sono sacrilego? Non lo so. Ma se guardo il modo intorno, oltre i confini delle cronache nazionali dei media, nelle strade delle nostre citta’, nei giardini e nei luoghi primaverili delle vacanze “mordi e fuggi”, vedo volti distesi perche’ e’ festa (come qualunque altra festa), lavoratori che lavorano per garantire alcuni servizi che se non avessimo, saremmo tutti in prima linea ad arrabbiarci, giardini urbani pieni di persone e bimbi festosi, gelatai presi d’assalto, cosi’ come i supermercati che -ignari degli scioperi ad hoc e delle retoriche di alcuni sindacati che sembra tutelino solo i lavoratori dipendenti, e solo di un certo tipo- … supermercati che sono pieni di persone che fanno le proprie spese in modo piu’ tranquillo e meno frenetico dei classici giorni lavorativi, dove magari si sono recati con amici e famiglia, fanno con piu’ accortezza i propri acquisti e le proprie scelte, e quindi spendono meno e meglio. Poi leggo i media. Schivo ed evito di approfondire dichiarazioni come “Stiamo parlando del fondamento etico della nostra nazione”, che il presidente Sergio Mattarella pronuncia per celebrare questa festa. Sono allergico alle etiche uguali per tutte e alle nazioni, figuriamoci all’etica della nazione… Fiumi di dichiarazioni in stile twitter, come slogan pubblicitari per vendere meglio i proprio prodotti. Nessuno manca.
Mi fa sorridere l’ex-ministro Giorgia Meloni, nostalgica del regime mussoliniano, dimentica delle stragi razziali e non solo dei tedeschi, ed evocatrice di nuovi e diversi raduni (sempre etici, immagino) per il 24 maggio, su quel fiume Piave dove nella prima guerra mondiale del secolo scorso morirono in tanti, data e contesto che per lei evoca liberta’ e sovranita’ nazionale, ma che io non riesco a dimenticare per i massacri e per le centinaia di migliaia di obiettori di coscienza che si rifiutarono di imbracciare le armi per uccidere altri simili.
Io -consapevole che l’Italia, dopo la seconda guerra mondiale, e’ tornata democratica grazie essenzialmente ad americani, inglesi e loro alleati- sono uno che piange quando vede film sulle stragi (razziali e non) dei tedeschi durante il secolo scorso, cosi’ come piange quando vede oggi i salvataggi dei barconi dei disperati in mare, o le vittime dei terremoti stile Kathmandu… e mi rendo conto che e’ un pianto di liberazione per la tensione che il mio corpo accumula sentendosi impotente…. mi domando: quando, ognuno di noi, individualmente, fara’ la propria festa di liberazione dalla retorica? Sara’ forse quello il momento in cui potremo aspirare ad essere ragionevolmente piu’ forti? La retorica, e le sue manifestazioni collettive, non riesco a non leggerla come palliativo di ogni individuo, anche se in tante marcette -chiamate inni- ogni singolo e’ chiamato come parte di un solo corpo: collettivo, nazionale, di gruppo, di partito, di associazione, etnico, di popolo, di fede, di speranza, di interesse. Corpi che, almeno nella storia che fino ad oggi ho conosciuto, son sempre presagi di sventure di ogni individuo. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Hunt Takes 20th Victory, Duque Podiums in Colombia

Posted by fidest on Sunday, 26 April 2015

Hunt divingIt was a season-start in style for four-time World Series champion Gary Hunt, who dominated the first competition of the 2015 season in Colombia’s Cartagena, making it his 20th victory in seven years of the World Series. The Brit’s haul of 526.20 points is his second-highest score to date, and just 0.20 points short of his personal best. 30,000 vocal spectators cheered their local hero Orlando Duque (477.60pts) to a podium finish from the 27m-platform on the Centro de Convenciones and secured the Colombian the best start to a season for three years. Second-placed David Colturi, from the USA, gave another very strong performance plunging into the year with a new personal best (493.80pts). After this superb opener in the Caribbean, the cliff diving elite heads to the chilly waters of La Rochelle, France, for the second stop on Sunday, May 17.
Gravity-defying freefall punctuated by awe-inducing tricks – that is cliff diving. The sport’s best athletes leap aesthetically from almost three times the Olympic height with no protection at all, except their concentration, skill and Huntphysical control. In less than three seconds, gravity propels the divers’ bodies as they fall the equivalent of eight stories, reaching speeds in excess of 85kph.
Since 2009, the Red Bull Cliff Diving World Series has provided a platform for breathtaking action and dives of incredible complexity, spotlighting the sport’s top athletes as well as young talent and in 2014 it introduced a Women’s World Series. In its seventh season, this rapidly-evolving sport will crown new champions during eight demanding competitions for the men and three stops for the women. Between April and September, this pure extreme sport will touch waters in natural and urban surroundings as well as remote and iconic venues across South America, the US and Europe and top it all with the season finale and the 50th World Series competition.
LifeProof® is the official World Series partner to protect competitors’ smartphones to ensure they can focus on competing, safe in the knowledge that their device is protected from dirt, dust, rocks and crucially, water!

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Parapendio: Due torinesi oltre le nuvole

Posted by fidest on Sunday, 26 April 2015

patrucco-accosciatoDue imprese di altrettanti piloti di parapendio, entrambe piemontesi, una già conclusa, l’altra prossima al decollo! Pierandrea Patrucco, di Loranzè d’Ivrea (Torino), è un personaggio molto noto nel mondo del volo libero, due volte campione italiano di parapendio, due volte vincitore della World XContest biposto, gara on line, seguitissima. Al suo attivo circa 18000 ore di volo consumate nei cieli sopra le Alpi. L’ultima volta si cimentò in un volo di ben 950 km, dal Principato di Monaco al Friuli, il “volo bivacco” come ama chiamare le sue imprese. Fu fermato dal maltempo mentre stava per varcare il confine con la Slovenia. Un nuovo, imminente progetto di “volo bivacco” si concretizzerà a partire dal prossimo maggio, meteo permettendo. Patrucco ha deciso di percorrere l’Italia da nord a sud volando in parapendio, senza l’ausilio di altri mezzi di trasporto. Decollo, volo, atterraggio e, in attesa del volo successivo, sosta dove ha toccato terra. Poi a piedi verso un nuovo decollo per librarsi ancora in volo e così percorrere tutta la penisola, volando o camminando. La data di partenza è ancora da decidere, come non si può stabilire una rotta a priori. Neppure sa quanto impiegherà per realizzare questa unione aerea tra le vette delle Alpi ed il mare della Sicilia. Tanto dipende dal tempo, dalle nuvole, dai venti, molto dalle sue gambe, il meno possibile, spera Patrucco, perché ai piloti piace volare, non camminare. Lo aiuteranno strumenti quale il variometro che segnala la presenza di correnti d’aria ascensionali originate dal riscaldamento del suolo sotto i raggi del sole, unica change da sfruttare per salire in cielo, guadagnare quota e poi spostarsi lungo il territorio, perché parapendio e deltaplano non hanno motore. E poi il GPSpatrucco-decollo patrucco-nuvoleche registra l’avanzamento del mezzo durante il volo e la traccia della rotta sarà visibile in tempo reale via web, insieme a fotografie, filmati ed altro. Lo aiuteranno soprattutto abilità ed esperienza, il saper cogliere i segnali del cielo, le nubi, il volo degli uccelli, e poi l’osservazione del suolo, dei pendii montani, delle valli che sorvolerà durante il viaggio, una traccia lunga quanto l’Italia. Comincia bene la Coppa del Mondo di parapendio 2015 con la vittoria nella prima tappa di Marco Littamé di Gassino Torinese, già due volte campione italiano e più volte azzurro. Teatro dell’evento Baixo Guandu, cittadina di 30.000 abitanti nello stato di Espírito Santo in Brasile. 115 i piloti in volo in rappresentanza di 27 nazioni. Sette le prove disputate, una al giorno, con percorsi dai 66 ai 97 km. Ottime anche le prestazioni del trentino Nicola Donini, già campione italiano 2013, che ha vinto la prima manche e si è classificato secondo nelle ultime due. Littamé ha regolato gli avversari mantenendosi nelle prime posizioni e guadagnando la testa della classifica nell’ultima giornata. Alle sue spalle si sono classificati il venezuelano Ally Palencia, gli svizzeri Urs Schoenauer e Michael Sigel ed il norvegese Gunnar Sæbu. Migliore tra le
donne la polacca Klaudia Bulgakow. Gli altri italiani presenti erano: Settimio Calvarese, Piergiorgio Camiciottoli, Mirco Cristoforetti, Samuel Cristoforetti, Antonio Golfari, Tobias Grossrubatscher, Luciano Pagnoni e Walter Scherlin. I prossimi appuntamenti della Paragliding World Cup si terranno in Portogallo, Svizzera, Spagna, India e la finale in Messico. (Gustavo Vitali) (foto patrucco)

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Il fattore strategico

Posted by fidest on Sunday, 26 April 2015

studio dunque sonoIn un società postindustriale, dove sono richieste velocità, flessibilità e innovazione, il fattore strategico per eccellenza sono le persone. Sono tuttavia anche l’elemento più bistrattato, soggette a stress continui, alla necessità di essere multitasking e di districarsi tra un’enorme quantità di stimoli e dati.
Come si può dunque ristabilire un equilibrio tra velocità e approfondimento? Tra flessibilità e preparazione? Tra innovazione e competenza? Soprattutto, quale ruolo giocano lo studio e la formazione nelle società postindustriali? Questi i temi al centro della riflessione di Francesco Muzzarelli, docente, formatore e autore di oltre cento saggi sulla formazione professionale, nel suo nuovo libro Studio dunque sono. Metodo e disciplina per affrontare il futuro (Editrice Missionaria Italiana, in libreria da questa settimana).
Muzzarelli parte dal presupposto che la crisi economica che ha investito l’Italia e l’Europa abbia avuto almeno un riscontro positivo: ci ha infatti richiamati ad una sobrietà collettiva e, dopo anni di consumismo estremo, ci ha portati a rivalutare valori quali la «fatica» e il «sacrificio». È in questo contesto che è nata la necessità di un cambiamento di prospettiva, in cui: «occorre passare dal principio della crescita continua al principio della sufficienza, dal futile al necessario, dal rottamabile al riutilizzabile». Il passaporto per un futuro più esigente è partire da ciò che si sa e da ciò che si sa fare, come con i mattoncini Lego: «più mattoncini si posseggono (meglio se di forme e colori diversi), più soluzioni creative si trovano, più costruzioni si realizzano». Un tale traguardo si può raggiungere esclusivamente se si investe nelle persone e nella loro continua istruzione e formazione.Acquisire competenze, conoscenze, un metodo di studio e tenere sempre aperto il «coperchio della mente» sono le uniche leve potenti ed efficaci per affrontare la vita da protagonisti e rimettere in piedi il nostro paese.
Francesco Muzzarelli (Bologna 1967), laureato in Scienze Agrarie, è docente certificato Aif (Associazione Italiana Formatori), direttore di psicodramma classico e applicatore Pas del metodo Feuerstein. Da diciotto anni svolge l’attività di formatore e consulente presso l’impresa, la sanità e la pubblica amministrazione locale. Le sue principali aree di ricerca e intervento riguardano il comportamento organizzativo, la comunicazione e la metodologia didattica per gli adulti. Professore a contratto presso la Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, è docente di Master presso il Dipartimento della Comunicazione dell’Università di San Marino e la University of Bologna Business School. È supervisore didattico e membro del comitato scientifico dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (area education in rianimazione cardiopolmonare). È autore di oltre cento pubblicazioni su temi di management e formazione del personale (testi, articoli, prodotti multimediali). (foto copertina: Studio dunque sono)

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Importazione in UE di 19 nuovi OGM

Posted by fidest on Sunday, 26 April 2015

Commentando la decisione presa oggi dalla Commissione europea di autorizzare l’importazione in UE di 19 nuovi OGM, Federica Ferrario, responsabile della Campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia, dichiara: «Queste autorizzazioni confermano che Jean-Claude Junckernon ha alcuna intenzione di avvicinare l’Unione Europea ai suoi cittadini, ma vuole solamente agevolare gli interessi di Stati Uniti e Monsanto. Solo pochi giorni fa il presidente della Commissione europea si è rimangiato quanto promesso ad inizio mandato: nessuna cancellazione delle norme che obbligano la Commissione UE ad approvare nuovi OGM in Europa anche se la maggioranza degli Stati è contraria. Oggi spalanca le porte dell’Europa a una nuova ondata di OGM solo per compiacere le aziende biotech statunitensi. Questo è un esempio di TTIP (il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) in azione», conclude Ferrario.

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Miami Residential Sales, Prices Continue Upward Trend in March

Posted by fidest on Friday, 24 April 2015

Miami-skyline-for-wikipediaThe Miami real estate market, one of the most popular in the nation with international and domestic buyers, continued to gain momentum in March, as single-family home transactions registered double-digit growth year-over-year and existing condominium sales rose despite an increase in new condo construction, according to a new report by the 35,000-member MIAMI Association of REALTORS® (MIAMI) and the local Multiple Listing Service (MLS) system.
Single-family home transactions — which set an all-time Miami annual record in 2014 — increased 10 percent year-over-year in March 2015, from 1,129 to 1,242. Existing condominium sales — which posted the second best year in Miami history last year— rose 4.2 percent from 1,413 in March of last year to 1,472 last month. Combined, Miami-Dade County residential real estate sales increased 6.8 percent to 2,714 last month compared to 2,542 a year ago.Single-family home prices, which again increased in March, remain at affordable 2004 levels despite more than four years of consistent year-over-year increases. Condo prices also increased in March 2015, marking 45 months of growth in the last 46 months. The median sale price for single-family homes increased 10.6 percent, up to $260,000 in March 2015 from $235,000 in March 2014. The average sale price for single-family homes increased 3.2 percent to $473,677 last month from $459,102 during the same time period last year.The median sale price for condominiums surged 7.5 percent in March to $215,000 from $200,000 a year ago. The average sale price for condos increased 5.8 percent to $398,994 from $377,290 in March 2014.
Miami single-family homes and condominiums continue to sell close to asking price, reflecting a strong consumer demand. The median number of days on the market for single-family homes sold in March 2015 was 54 days, an increase of 14.9 percent compared to the same period in 2014. The average percent of original list price received was 94.6 percent, down a negligible 0.3 percent from a year earlier.The median number of days on the market for condominiums sold in March 2015 was 60 days, an increase of 1.7 percent compared to the same period in 2014. The average percent of original list price received was 93.5 percent, a 0.7 percent decrease.Nationally, sales of existing single-family homes, townhomes, condominiums, and co-ops increased 6.1 percent to a seasonally adjusted annual rate of 5.19 million in March from 4.89 million in February—the highest annual rate since September 2013 (also 5.19 million), according to the National Association of REALTORS® (NAR). National sales have increased year-over-year for six consecutive months and are now 10.4 percent above a year ago, the highest annual increase since August 2013 (10.7 percent).Statewide closed sales of existing single-family homes totaled 24,811 last month, up 24.6 percent over March 2014, according to Florida Realtors. Statewide sales of condominiums totaled 11,083 last month, up 13.7 percent compared to March 2014.The national median existing-home price for all housing types in March was $212,100, which is 7.8 percent above March 2014. This marks the 37th consecutive month of year-over-year price gains and the largest since February 2014 (8.8 percent), according to NAR.The statewide median sale price for single-family existing homes last month was $190,000, up 9.2 percent from the previous year, according to Florida Realtors. The statewide median price for townhouse-condo properties in March was $152,000, up 8.6 percent over the year-ago figure.Cash deals represented 54.2 percent of Miami’s total closed sales in March 2015, down from 60.5 percent in March 2014. Nationally, just 24 percent of all national housing transactions are made in cash. Since 82 percent of foreign buyers in Florida purchase properties all cash, Miami’s high percentage of cash buyers continues to reflect South Florida’s ability to attract international buyers.Condominiums comprise a large portion of Miami’s cash purchases as 67.3 percent of condo closings were made in cash in March compared to 38.6 percent of single-family home sales.Short sales and REOs accounted for 5.6 percent and 22.4 percent, respectively, of total Miami sales in March. Short sale transactions decreased 42.6 percent year-over-year while REOs increased 13 percent. Nationally, distressed sales were 10 percent of sales in March, down from 14 percent a year ago.Seller confidence continues to result in more properties being listed in Miami. Active listings at the end of March increased 8.2 percent year-over-year, from 16,879 to 18,266. Active listings remain about 60 percent below 2008 levels when sales bottomed. Inventory of single-family homes increased 0.4 percent from 6,074 active listings last year to 6,096 last month. Condominium inventory increased 12.6 percent to 12,170 from 10,805 listings during the same period in 2014.At the current sales pace, there is a 5.3-month supply of Miami single-family homes, a decrease of 4.8 percent from 5.6 months in March 2014. There is a 9.0-month supply of condominium inventory, up from 7.5 months in March 2014, an increase of 18.8 percent. A balanced market between buyers and sellers offers between six and nine months supply of inventory.New listings of Miami single-family homes increased 3.1 percent from 2,090 in March of last year to 2,155 last month. New condominium listings increased 6.0 percent to 3,228 last month, compared to 3,045 during the same time period in 2014.
Nationally, total housing inventory at the end of March climbed 5.3 percent to 2.00 million existing homes available for sale, and is now 2.0 percent above a year ago (1.96 million). Unsold national inventory is at a 4.6-month supply at the current sales pace. Strong sales in the preconstruction condominium Miami market east of Interstate 95 continue to reflect significant demand for new properties, according to the latest New Construction Market Status Report released by Cranespotters.com and MIAMI.
Since 2011, 12 towers with 1,771 units have been completed in Miami-Dade County east of I-95. There are 73 towers with 9,588 units under construction in Miami east of I-95, according to Cranespotters.com and MIAMI’s April 20 report. About 74 towers with 11,354 units are planned, but have not begun development. There are also 56 towers with 8,978 units that have been proposed in Miami east of I-95.
Overall in Miami-Dade County, developers have announced 215 towers with 31,691 units since 2011. Of the above projects in Miami-Dade:
▪101 projects with 117 towers comprising 17,043 units are currently selling.
▪70 percent of units have been sold.
▪The mean minimum price per square foot of these units is $952, compared to $907 last month.
The MIAMI Association of REALTORS® was chartered by the National Association of Realtors in 1920 and is celebrating 95 years of service to Realtors, the buying and selling public, and the communities in South Florida. Comprised of five organizations, the Residential Association, the Realtors Commercial Alliance, the Broward County Board of Governors, the YPN Council and the award-winning International Council, it represents more than 35,000 real estate professionals in all aspects of real estate sales, marketing, and brokerage. It is the largest local Realtor association in the U.S., and has official partnerships with more than 125 international organizations worldwide. MIAMI’s official website is http://www.miamire.com.

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International Committee of the Red Cross, World Jewish Congress to hold commemorative event drawing lessons from Holocaust

Posted by fidest on Friday, 24 April 2015

ginevraGENEVA the International Committee of the Red Cross (ICRC) and the World Jewish Congress (WJC) will host a commemorative event in Geneva, Switzerland on the occasion of the 70th anniversary of the liberation of the Nazi death camps. The conference “Remembering the Shoah: The ICRC and the International Community’s Efforts in Responding to Genocide and Protecting Civilians” will provide a forward-looking perspective on the international community’s efforts to protect civilians and prevent atrocities.Ahead of the gathering, an exhibition about the ICRC during the Holocaust, showcasing relevant material from the ICRC archives, will be opened at the Humanitarium in Geneva.Following will be speeches by ICRC President Peter Maurer and WJC President Ronald S. Lauder, and a panel discussion moderated by WJC CEO Robert Singer and including President Maurer, the American Holocaust historian Deborah Lipstadt and the Canadian physician, writer, and humanitarian activist James Orbinski. The event will be attended by senior members of Geneva’s diplomatic corps and reflect on the international community’s failure to respond vigorously to the Nazi mass murder of Jews during World War II.“We hope that this important conference will allow us to learn from the past and help ensure that humanitarian organizations such as the ICRC can fulfill their critical role in preventing genocide from ever happening again,” declared WJC President Lauder.
The conference will also reflect on how legal and political tools to respond to large-scale killings have developed since the Holocaust.During World War II, the ICRC, headquartered in Geneva, was the principal humanitarian institution maintaining communications with both the Allied and Axis powers. While the ICRC did provide assistance and protection to allied prisoners of war held by Nazi Germany, it could not do the same for Jewish deportees as Berlin refused all humanitarian requests to help Jewish victims. At the same time, the ICRC did not publicly denounce the deportation of Jews to concentration camps. In 1995, the then-president of the ICRC, Cornelio Sommaruga, apologized, stating: “Our failure to speak out at that time was a moral defeat.”
The World Jewish Congress (WJC) is the international organization representing Jewish communities in 100 countries to governments, parliaments and international organizations.

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Joint Statement on Mediterranean Crossings

Posted by fidest on Friday, 24 April 2015

Onu palaceUN High Commissioner for Refugees António Guterres, UN High Commissioner for Human Rights Zeid Ra’ad Al Hussein, Special Representative of the UN Secretary-General for International Migration and Development Peter Sutherland, and Director-General of the International Organization for Migration William Lacy Swing. A tragedy of epic proportions is unfolding in the Mediterranean. We, the undersigned, strongly urge European leaders to put human life, rights, and dignity first today when agreeing upon a common response to the humanitarian crisis in the Mediterranean.The European Union is founded on the fundamental principles of humanity, solidarity and respect for human rights. We urge EU Member States to demonstrate moral and political leadership in adopting a holistic and forward-looking action plan centred upon these values.The European Union response needs to go beyond the present minimalist approach in the 10 Point Plan on Migration, announced by the EU on Monday, which focuses primarily on stemming the arrival of migrants and refugees on its shores. As a paramount principle, the safety, protection needs, and human rights of all migrants and refugees should be at the forefront of the EU response. EU leaders must look beyond the present situation and work closely with transit and origin countries both to alleviate the immediate plight of migrants and refugees and address in a more comprehensive way the many factors that drive them to resort to such desperate journeys by sea. Enforcement alone will not solve the issue of irregular migration, but could increase the risks and abuse faced by migrants and refugees.We would therefore encourage bold, collective action to expand the range of measures under consideration to include:Setting in place a State-led, robust, proactive, and well-resourced search-and-rescue operation, urgently and without delay, with a capacity similar to Mare Nostrum and a clear mission to save lives.
Creating sufficient channels for safe and regular migration, including for low-skilled migrant workers and individuals in need of family reunification, and access to protection where needed, as safe alternatives to resorting to smugglers.
Making a firm commitment to receive significantly higher numbers of refugees through EU-wide resettlement, in addition to current quotas, and on a scale which will make a real impact, combined with other legal means for refugees to reach safety.
Bolstering arrangements to support those countries receiving the most arrivals (Italy, Malta, and Greece) and to distribute responsibility more equitably across the European Union for saving lives and protecting all those in need. Combatting racist and xenophobic rhetoric vilifying migrants and refugees.

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Frost & Sullivan Customer Contact Visionaries Herald Next-Generation Innovations

Posted by fidest on Friday, 24 April 2015

Copenhagen-docks. Frost & Sullivan is pleased to announce that Ann Mari Dalon, Quality to Customer Director, Europcar; Ray Biggs, Head of Customer Contact, Sainsburys; and Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer, Ryanair are among the top speakers poised to discuss designing, engineering and delivering real customer contact change at the 9th Annual Customer Contact 2015 Europe: A Frost & Sullivan Executive MindXchange, taking place in Copenhagen, Denmark, on 8-10 June 2015.“We are truly fortunate to have such an impressive group of executives guiding us towards next-generation change,” said Brian Fitzpatrick, Partner, Senior Vice President and General Manager, Frost & Sullivan. “As the customer contact arena continues to evolve, it is important to have true leaders in their fields exploring the use of customer-focused technology and articulating how innovation is driving the customer experience at every level.”Featured sessions at the pan-European event include ‘Empowering Employees to Engage in Personal Customer Interaction’, ‘Delivering a Great Omni Channel Brand Experience’, ‘B2B Nuances: Transforming Your Customer Support to Drive Business Development and Growth’ and ‘Smashing Silos: Winning Ways to Get Your People on Board and Embracing Change’.As announced in March, the keynote speakers will be Dr. Phil Klaus, Visiting Fellow, Cranfield University School of Management Centre for Advanced Research in Marketing, and Chris Brindley, Managing Director of Metro Bank. The Master of Ceremonies will be Derek Williams, author and creator of The WOW Awards, The WOW! Group. Mr. Williams is widely regarded as the guru of customer service. Other featured speakers include Jo Mayes, head of customer data and experience, Standard Life, Gill Kersey, head of support, customer sales and service centers, Marks and Spencer and Tory Flash, international customer experience manager, E.ON
As customer expectations continue to increase and communication methods continue to proliferate, it becomes increasingly important to deliver the “right customer experience at the right time.” Participants at the 9th Annual Customer Contact 2015, Europe: A Frost & Sullivan Executive MindXchange will benefit from the latest research and best practices delivered in a highly-interactive format. They will also have the opportunity to interact with a community of peers and experts in the field.
Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, works in collaboration with clients to leverage visionary innovation that addresses the global challenges and related growth opportunities that will make or break today’s market participants. For more than 50 years, we have been developing growth strategies for the global 1000, emerging businesses, the public sector and the investment community. Is your organization prepared for the next profound wave of industry convergence, disruptive technologies, increasing competitive intensity, Mega Trends, breakthrough best practices, changing customer dynamics and emerging economies?

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Imprese: Innovation Day

Posted by fidest on Friday, 24 April 2015

intigliettaGe.Fi. – Gestione Fiere Spa e MIT Technology Review hanno dato vita a una sinergia che mira alla valorizzazione delle imprese artigiane più innovative.In quest’ottica, nell’ambito dell’«Innovation Day» andato in scena ieri all’Università di Padova, l’edizione italiana della rivista del Massachusetts Institute of Technology, alla presenza del presidente del MIT Italia Alessandro Ovi, dell’editor in chief della versione americana Jason Pontin e del presidente di Ge.Fi. Antonio Intiglietta, ha premiato Antonio Volentieri come “artigiano più innovativo del 2015”.Espositore de L’Artigiano in Fiera e titolare di una vetrina digitale nel portale e-commerce Artimondo, Volontieri ha messo a frutto un significativo bagaglio di competenze maturate, come dirigente di stabilimento, nel campo della produzione di accessori metallici.
In collaborazione con “Fast Assembler” (azienda di Bareggio che opera dal 1984 nel comparto meccanico), il sessantenne laureato in Fisica ha recentemente creato una linea innovativa di gioielli e accessori in titanio. Il progetto, basato su un brevetto per l’ossidazione anodica, estende l’uso del metallo – già diffuso nel settore medico e avionico – alla bigiotteria.La collaborazione tra Ge.Fi – Gestione Fiere Spa (che a Milano organizza la più grande mostra-mercato internazionale dedicata all’artigianato e gestisce lo shop on line Artimondo) e il MIT Technology Review Italia (magazine dedicato a dirigenti, ricercatori, finanziatori e politici) è stata avviata nel 2014.Lo scorso anno la rivista, che ogni anno seleziona e documenta le innovazioni tecnologiche più significative, ha collocato Artimondo (denominato, nella sua prima fase, Make Hand Buy) tra le 10 “Smart Disruptive Companies”. Tra le realtà nazionali capaci di introdurre nel mercato idee originali o nuovi modelli di business. La nuova piattaforma di commercio elettronico, nata dall’esperienza ventennale della fiera, è stata giudicata, nella passata edizione dell’iniziativa, una “risposta alle sfide dell’internazionalizzazione e dell’innovazione poste dalla globalizzazione”.Un’opportunità concreta per rilanciare l’artigianato a livello globale e fornire una prospettiva di crescita alle micro imprese dell’Italia, dell’Europa e del mondo.(foto: intiglietta)

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Équipes di ‘cervelli’ per l’innovazione tecnologica

Posted by fidest on Friday, 24 April 2015

Campus biomedical TrigoriaRoma Équipes di ‘cervelli’ impegnati nel campo delle bioscienze incontrano i bisogni d’innovazione tecnologica e la domanda di esperienza delle piccole e medie imprese del territorio laziale, fornendo loro supporto nella progettazione e sviluppo di dispositivi e soluzioni d’avanguardia per il settore biomedicale: è il cuore del progetto ‘INTESE’, promosso dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e finanziato per il 50 per cento dalla Regione Lazio, nell’ambito di un Bando riservato alle Università e ai Centri di Ricerca. Il progetto, di durata biennale, è stato presentato stamane a Roma, presso la sede italiana della Commissione Europea, insieme ad altre iniziative co-finanziate dalla Regione Lazio.Con ‘INTESE’ il know-how dei ricercatori del Campus Bio-Medico si mette al servizio del rafforzamento di alcuni tra i settori produttivi con più forte ricaduta sociale: dispositivi biomedici, neuroscienze, biorobotica, farmaceutica, agroalimentare, tecnologie dell’informazione, della comunicazione, dell’automazione e della robotica per il settore salute. Il suo obiettivo principale sarà lo sviluppo di un ‘ecosistema dell’innovazione’ sul territorio regionale che renda più stabile e sistematico il legame tra l’universo dei ricercatori provenienti dall’Università e il mondo delle imprese produttrici di beni e servizi. Sono già una quindicina le aziende che hanno dato disponibilità ufficiale alla partnership con il Campus Bio-Medico di Roma nella concretizzazione degli scopi dell’iniziativa.
“Le università – ha sottolineato il Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Andrea Onetti Muda – siano esse statali o non statali, sono parte integrante del sistema pubblico dell’Alta Formazione. In quanto tali, non possono sottrarsi alla sfida della cosiddetta ‘terza missione’, ovvero trasformare e rendere disponibile alla società e al sistema economico la conoscenza prodotta. È questo il contesto in cui si inserisce il progetto ‘INTESE': contribuire a creare un collegamento stabile tra il mondo della ricerca e il mondo della produzione di beni e servizi. Lo scopo del progetto, in continuità con le nostre esperienze degli anni passati, è di costruire e mantenere una rete dotata di una massa critica di competenze e risorse in grado di aumentare la competitività tecnologica delle imprese del territorio”.Grazie a ‘INTESE’, in particolare, verrà data l’opportunità a neo-laureati, dottorandi e giovani ricercatori del Campus Bio-Medico di effettuare stage, tirocini e collaborazioni per attività di ricerca congiunta con e nelle aziende, per un totale di oltre 22mila ore complessive. Inoltre, potranno essere depositati brevetti in contitolarità con le imprese o concesse licenze d’uso di soluzioni tecnologiche e prototipi brevettati all’interno del Campus Bio-Medico per favorirne la commercializzazione. Ci sarà la possibilità di veder nascere ’spin-off’ in compartecipazione tra aziende e ricercatori e il progetto favorirà anche l’avvicinamento delle start-up tecnologiche appena ’nate’ alla micro-finanza, rendendole più competitive nelle loro prime fasi di vita.L’immissione dei ‘cervelli’ provenienti dal Campus Bio-Medico nei meccanismi di ricerca e sviluppo delle imprese garantirà, peraltro, un più rapido passaggio di dispositivi brevettati e di tecnologie sperimentali dai banconi di laboratorio alle catene produttive, perché verrà assicurata fin dall’inizio un’interazione in entrambe le direzioni. Gli interventi d’innovazione più appropriati e i prodotti innovativi più utili da sviluppare saranno selezionati dalla Commissione Scientifica del Centro Integrato di Ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Alla base del progetto ‘INTESE’ ci saranno, da un lato, la mappatura delle competenze e delle tecnologie sviluppate dalle Unità di Ricerca del Campus Bio-Medico, con la valutazione del loro potenziale commerciale; dall’altro, le visite in aziende e la predisposizione di studi di mercato per evidenziare in quali ambiti le PMI del Lazio hanno oggi più bisogno d’innovare i loro prodotti.
I risultati ottenuti nell’ambito dell’iniziativa saranno promossi attraverso l’organizzazione di workshop ed eventi scientifici per la diffusione della ‘cultura del trasferimento tecnologico’. Inoltre, sul sito Internet dell’Università Campus Bio-Medico di Roma (www.unicampus.it) verrà attivata una pagina web che presenterà brevetti e altri risultati di ricerca in fase di sviluppo avanzato presso l’Ateneo. Infine, sarà disponibile un indirizzo di posta elettronica dedicato al quale scrivere per ottenere informazioni e indicazioni di massima su consulenze o servizi legati all’innovazione tecnologica delle PMI.

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Driving Dynamics Vastly Influence Car Purchase Decisions in Europe, Finds Frost & Sullivan

Posted by fidest on Thursday, 23 April 2015

london-centralLONDON Driving dynamics play a huge role in the purchasing decisions of vehicle owners in Europe. While safety and reliability are top priorities, driving dynamics-related capabilities such as manoeuvrability and ride quality rank high in importance among consumers looking to buy a car. New analysis from Frost & Sullivan, European Consumers’ Attitude towards Driving Dynamics Technologies(https://www.frost.com/mabc), finds that urban male customers are willing to pay a higher than average price to upgrade driving dynamics technologies. Women with higher than average income are most often prepared to pay a premium for safety features. “Consumers across car segments agree on the top features required for an improved driving experience,” said Frost & Sullivan Automotive and Transportation Program Manager Prana T Natarajan. “Secure handling, road-holding, and control over braking and steering are significant cogs in the wheel of consumer expectations.”E&F segment car owners value steering handling more than smoothness of drive and powertrain features more than fuel or price. Smaller vehicle segment consumers too show interest in and willingness to pay for all-wheel drive (AWD) functionalities.The inclination to pay drops significantly with the increase in price of steering, suspension and AWD technologies. Most consumers in Europe give more importance to value for money and hence look for optimally-priced solution packages.“Technology providers must deploy appropriate pricing strategies to accelerate adoption rates,” suggested Natarajan. “Bundling is likely to be an effective way for driving dynamics solution suppliers to maximise profits on installed systems and attract potential consumers in Europe.”European Consumers’ Attitude towards Driving Dynamics Technologies is a Customer Research that is part of the Automotive & Transportation (http://www.automotive.frost.com) Growth Partnership Service program. Based on an online survey of 1,824 car owners in Germany, United Kingdom, France and Russia, this study determines consumer perceptions on vehicle driving dynamics and the role of new chassis technologies in improving driving pleasure. The study also evaluates consumer willingness to pay for these features and offers recommendations to original equipment manufacturers and suppliers.
Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, works in collaboration with clients to leverage visionary innovation that addresses the global challenges and related growth opportunities that will make or break today’s market participants.Our “Growth Partnership” supports clients by addressing these opportunities and incorporating two key elements driving visionary innovation: The Integrated Value Proposition and The Partnership Infrastructure.The Integrated Value Proposition provides support to our clients throughout all phases of their journey to visionary innovation including: research, analysis, strategy, vision, innovation and implementation.
The Partnership Infrastructure is entirely unique as it constructs the foundation upon which visionary innovation becomes possible. This includes our 360 degree research, comprehensive industry coverage, career best practices as well as our global footprint of more than 40 offices.For more than 50 years, we have been developing growth strategies for the global 1000, emerging businesses, the public sector and the investment community. Is your organisation prepared for the next profound wave of industry convergence, disruptive technologies, increasing competitive intensity, Mega Trends, breakthrough best practices, changing customer dynamics and emerging economies?

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