Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 27 n° 249

Posted by fidest on Monday, 22 July 2013

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Intelligenza artificiale

Posted by fidest on Sunday, 5 July 2015

istituto nazionale tumoriFinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma “LLP – KA3 Multilateral projects”, “ENACT” (Enhancing Negotiation skills through on-line Assessment of Competencies and interactive mobile Training) rappresenta una pietra miliare nella formazione e valutazione psicologica: metodologie di modellizzazione psicologica, uso di tecnologie innovative (e-learning, mobile app, internet, intelligenza artificiale), sistemi di intelligenza artificiale.
Al progetto ENACT, coordinato dall’Università di Plymouth, partecipano l’Università di Napoli “Federico II”, la start-up innovativa specializzata in robotica e intelligenza artificiale “Aidvanced srl”, Fondazione Mondo Digitale, il Ministero dello Sport della Turchia e Fundetec. Nei primi mesi di attività, i ricercatori hanno testato la piattaforma su numerosi target tra cui: studenti di scuola superiore (Italia, Roma), studenti universitari impegnati in corsi di dottorato (Italia, Napoli; UK), giovani coinvolti in formazione e partecipazione sportiva (Turchia), managers SME (Spagna). Oggi tutti possono già testare la piattaforma andando sul sito del progetto (enactskills.eu): un personaggio virtuale interagisce con l’utente collocandolo in uno scenario di negoziazione. L’utente dialoga con questo personaggio, scegliendo una tra quattro possibili risposte. Le risposte vengono poi utilizzate per valutare lo stile di negoziazione dell’utente.“Lo scopo di ENACT – spiega Davide Marocco, docente di Scienze Computazionali, Elettronica e Matematica presso l’Università di Plymouth e coordinatore del progetto – è sviluppare e testare una metodologia didattica e di valutazione innovativa per migliorare le capacità di negoziazione e di comunicazione in contesti educativi formali e informali. Il gioco on line che abbiamo progettato come metodologia di formazione innovativa può essere utilizzato sia come strumento per l’auto-apprendimento, sia in contesti di apprendimento collaborativo contestualmente alle metodologie di formazione tradizionale”.“Per la realizzazione del software – precisa Onofrio Gigliotta, ricercatore di Psicologia alla Federico II di Napoli e tra i responsabili del progetto – è stato utilizzato il modello di Rahim e Bonoma. Questo perché esso mette l’accento sul fatto che gli stili di negoziazione si possano imparare; non determina una visione normativa degli stili e non fornisce giudizi di valore, per esempio sottolineando che uno stile è meglio dell’altro, ma specifica che tutti gli stili possano essere usati, in base alle esigenze; tale modello, infine, è fondato su un sistema facilmente strutturabile in operazioni e algoritmi”.Fino ad oggi la gestione delle risorse umane è stata esclusivamente affidata a professionisti di psicologia del lavoro che sottopongono numerose batterie di test ai candidati. Si tratta di un processo che ha dei costi non più sostenibili, perlomeno dalle piccole e medie imprese, che tutt’ora continuano a rappresentare la stragrande maggioranza del tessuto produttivo europeo: Il 91,8% delle aziende europee conta meno di 9 dipendenti, percentuale che in Italia sale al 95% del totale. Ciò costituisce chiaramente un limite, in quanto limita la capacità di valorizzare le competenze dei candidati sulla base delle loro competenze sia tecniche sia sociali.Grazie alla creazione di un ambiente virtuale e di un innovativo uso delle tecnologie di intelligenza artificiale, ENACT pone le basi per la creazione del primo strumento low-cost, inclusivo e accessibile, di valutazione dei cosiddetti soft skills in ambito lavorativo.

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Per le donne con tumore al seno

Posted by fidest on Sunday, 5 July 2015

istituto nazionale tumoriUn nuovo approccio al trattamento delle pazienti con carcinoma alla mammella arriva da uno studio condotto dai ricercatori dell’Unità Biomarcatori del Dipartimento di Oncologia Sperimentale e Medicina Molecolare dell’Istituto Nazionale dei Tumori, finanziato anche da AIRC e pubblicato recentemente sul British Journal of Cancer. In particolare, lo studio riguarda uno dei cinque sottotipi di tumore al seno individuati per scegliere al meglio le terapie molecolari, quello luminale, che interessa 7 pazienti su 10 e che include sia pazienti con ottima prognosi, praticamente sempre libere dalla malattia (malattia indolente), sia pazienti che vanno incontro a recidive locali e a metastasi anche a distanza di un decennio dalla rimozione del tumore primitivo (malattia aggressiva). Dalla ricerca emerge l’importante ruolo di un microRNA, il miR 30e*, che permette di individuare tra le donne con carcinoma mammario luminale senza coinvolgimento dei linfonodi ascellari (quindi ad uno stadio iniziale della malattia), quelle per le quali il rischio di sviluppare metastasi a distanza è minimo a parità delle altre variabili, come il grado di coinvolgimento della risposta immunitaria (valutata come espressione dei geni). “Lo studio – spiega la dottoressa Maria Grazia Daidone, direttore del dipartimento di Oncologia Sperimentale e Medicina Molecolare dell’Istituto dei Tumori e coordinatrice del progetto insieme alla dottoressa Vera Cappelletti, ricercatrice biologa dell’INT – non si limita a valutare il ruolo prognostico di alcuni microRNA, piccole molecole di RNA che regolano l’espressione genica e sono disregolate nei tumori. Cerca anche di stabilire quanto queste molecole contribuiscono a definire il rischio di metastasi anche in presenza delle informazioni già fornite da età della paziente, dimensione e grado istologico del tumore e presenza di malattia nei linfonodi ascellari, informazioni già presenti nel foglio della diagnosi”.
Daidone precisa: “In questo caso si è dimostrato che un’ elevata espressione di miR-30e* conferisce un effetto protettivo sulla comparsa di metastasi: il rischio relativo di metastatizzazione a distanza è circa 8 volte inferiore per le pazienti il cui tumore esprime elevati livelli di miR-30e* rispetto a quelle il cui tumore ne esprime bassi livelli o non lo esprime del tutto. Tale risultato ha trovato conferma anche su casistiche indipendenti di pazienti operate in altri Istituti e questo rafforza l’osservazione iniziale dell’Istituto Nazionale dei Tumori. Infine lo studio, ha offerto una spiegazione dell’effetto protettivo della maggiore espressione di miR 30e*”. L’individuazione precoce di questi gruppi risulta quindi di importanza fondamentale per una pianificazione terapeutica più mirata che eviterebbe l’esposizione a trattamenti tossici e costosi a pazienti che non ne necessitano. Aiuterebbe a identificare le pazienti con malattia aggressiva prima che questa si manifesti, con la possibilità quindi di contrastarne l’insorgenza con terapie specifiche.
“Si tratta di un ulteriore passo in avanti per il trattamento dei tumori grazie al lavoro dei nostri ricercatori – commenta il presidente dell’Istituto dei Tumori, Giuseppe De Leo -. Un’ottima notizia che vogliamo diffondere proprio nella settimana di Expo dedicata alle donne: una ricerca coordinata proprio da due donne che regala nuova speranza alle pazienti di tutto il mondo”.

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La Russia e lo spazio vitale

Posted by fidest on Sunday, 5 July 2015

Putin Views Russian Arms On Display At ExpoLi KeqiangQuanto peso possa avere la Russia di Putin e la Cina sulla crisi greca e più in generale con l’attuale leadershp tedesca dell’Unione europea non è facile da quantificare. Credo che, senza voler fare necessariamente della fantapolitica come scelta prioritaria ma lasciandola ai margini del ragionamento, ci troviamo al centro di interessi che ondeggiano tra il premier cinese Li Keqiang e il russo Putin per il controllo globale delle fonti energetiche. “Non a caso a Pechino – scrive Maurizio Compagnone su La Gazzetta italo brasiliana – sta per nascere la seconda banca mondiale, la prima per capitali, la AIIB, di cui sono azionisti anche Russia e Regno Unito, quindi chi non ci dice che sarà proprio la AIIB a coprire i debiti della Grecia? Se nasce l’Asse Belgrado-Atene è sottinteso che soci occulti sono (Cina – Russia – Gran Bretagna), in 3 hanno il controllo dell’Oro mondiale e tutto porta ad una logica, ad uno sfaldamento dell’Europa per una Europa del Nord dall’Economia ricca e rigogliosa, ma povera di risorse energetiche per le sue industrie, e una Europa Euro Mediterranea, in partenza economicamente deficitaria, di cui faranno parte tutti i paesi che si affacciano nel mediterraneo, e Londra si colloca nel Mediterraneo con 3 avamposti: Malta, Gibilterra e Cipro, in quest’ultima si situa anche la Russia che sta realizzando una grande base militare. Con queste prospettive quanto il nord dell’Europa potrà continuare ad essere motore del vecchio Continente?”
E’ questa è a mio avviso la vera materia del contendere anche perché la Gazprom – ricorda ancora Compagnone – ha impiantato il primo di una serie di aree di servizio in Serbia, pensate alla Gazprom è stato proibito il South Stream, mentre potrà partecipare al nuovo oleodotto che non dovrà attraversare la Serbia, un chiaro messaggio di prepotenza dell’Europa verso la Serbia che non vuole cedere la sua regione sud, il Kosovo dal sottosuolo ricco di ogni elemento per le prossime armi del futuro. Non dimentichiamo che i giacimenti di petrolio e gas del nord Europa sono entrati in riserva e i costi per l’esplorazione per nuovi pozzi sono elevatissimi, anche per la morfologia delle crosta marina, di contro nell’Egeo non sussistono le problematiche anzi dette. Ritengo che le società incaricate all’esplorazione saranno la compagnia del Regno Unito BP e la Compagnia russa Rosneft, tra l’altro la Russia ha il controllo anche dei grandi giacimenti dell’Artico. E le esplorazioni marine lungo le coste italiane dell’adriatico e dello Ionio completano il quadro sulla possibilità che su tutti i territori che si affacciano sul Mediterraneo diventino i naturali eredi di una comunità afro-asiatica e dell’Europa del Sud che farà da contro altare all’attuale Europa comunitaria gestita dalla Germania e dai suoi soci nordisti ad esclusione della Gran Bretagna che già pensa ad un referendum che possa staccarla definitivamente dall’UE.
E allora a questo punto la Grecia potrà diventare la classica buccia di banana sulla quale far fare un grosso scivolone ai satrapi che pensano di reggere le fila dei burrattini di turno e il capitombolo potrebbe arrecare guai seri proprio alle logiche del pangermanesimo che sta rivelandosi tanto invadente in Europa. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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EU Agenda on Migration / Emergency relocation mechanism / Holistic approach to migration

Posted by fidest on Saturday, 4 July 2015

Strasbourg -Monday 6 July 2015, 19.00 – 21.00 Room Louise Weiss (LOW) N1.4 The European Agenda on Migration will be discussed in the Civil Liberties, Justice and Home Affairs Committee on 6 July, in Strasbourg. Particular attention will be given to, amongst others, the provisional international protection measures for Italy and Greece, a European resettlement scheme, the action plan against migrant smuggling and the guidelines on fingerprints. The committee will also continue discussing the situation in the Mediterranean and the need for a holistic approach to migration. European Agenda on Migration – presentation of the first measures by Matthias Ruete, Director General, DG HOME, European Commission:
– proposal for a Council decision on provisional measures in the area of international protection for the benefit of Italy and Greece;
– Commission recommendation on a European resettlement scheme;
– EU action plan against migrant smuggling 2015-2020;
– guidelines on the implementation of the Eurodac regulation as regards the obligation to take fingerprints;
– revised operational plan of joint operation Triton.

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Dubuisson boosts home hopes in Paris

Posted by fidest on Saturday, 4 July 2015

Victor DUBUISSONVictor Dubuisson continued to delight the locals at Le Golf National by grabbing a share of the halfway lead at the Alstom Open de France. The 25 year old carded a second round 70 to join playing partner and Ryder Cup team-mate Martin Kaymer and Spain’s Rafa Cabrera-Bello on four under par.Cabrera-Bello and Dubuisson had both been part of a four-way tie for the lead once the delayed opening round was completed first thing this morning, and it was the in-form Spaniard who set the morning target as a second round 70 put him in the clubhouse on four under. Dubuisson looked to be taking command of the tournament when he birdied the fifth and holed his approach to the sixth for eagle to reach six under, but in more testing conditions bogeyed the eighth and ninth.Kaymer birdied the latter from 15 feet to turn in 34 and join the leaders, with Dubuisson converting from the back of the 12th green to retake the lead. Two-time Major winner Kaymer converted another chance at the 13th and the pair remained locked together until the German found water with his approach to the 15th and double bogeyed.But Dubuisson failed to get up and down from beside the 17th green and Kaymer birdied the last from 15 feet after the Frenchman narrowly failed to chip in for a gain of his own, to set up an exciting battle over the weekend. “I played very well,” said Dubuisson, whose only previous European Tour victory came in the 2013 Turkish Airlines Open. “On this course, when you start to make one bogey, two bogeys, then you think that it can turn really bad, but I had a great round and I’m very happy about the way I played today. It was really tough out there with the wind this afternoon.”Kaymer missed the cut in his defence of the US Open two weeks ago and on home soil in Munich last time out, and was excited to be involved at the top of the leaderboard once more. “It’s been a few months since I’ve been in one of the last groups of a tournament,” said the 30 year old, who won here in 2009. “Obviously I enjoy that golf course and have had success on that golf course. “The crowds are behind me and Blue dayplaying with Victor the last couple of days was good fun, too. A lot of people were following our group, so I think it’s going to be an exciting weekend.”Cabrera-Bello has finished fourth, 13th, second and 11th in his last four events, but bogeyed the 72nd hole in the Dubai Duty Free Irish Open to miss out on a play-off and shot rounds of 74 and 71 after taking the halfway lead in Munich last week. The 31 year old turned in a one under par 34, but bogeyed the fifth before holing a ten foot birdie effort at the next. Another dropped shot followed on the seventh after his decision to chip from the green backfired, but he converted from 20 feet on the next to bounce back once more.The cut came at four over par, but defending champion Graeme McDowell saw his bid for a hat-trick of titles end with a second round 78. (foto: Victor DUBUISSON, Blue day)

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Finding hope in the midst of Greece’s financial crisis

Posted by fidest on Saturday, 4 July 2015

As the atmosphere of political and economic uncertainty intensifies in Greece, the consequences of the financial crisis are evident in the public. Haggard figures find a home in the pavements begging for change, literally and metaphorically. Citizens, fired with indignation, are taking the streets to protest the unfair policies. More recently, people afraid of what the future will bring for Greece’s economy, had been queuing in front of ATMs trying to take hold of their life savings until the Prime Minister of Greece, Tsipras, announced today that all banks have been closed and the maximum amount of money that can be withdrawn in a day from an ATM is 6o euros.Like the majority of the Greek population, I was feeling weary and hopeless while thinking about what the future holds for this country. Yet something happened which gave me the strength to look at the future from the lens of optimism once again.Yesterday I visited the YouSmile studio in Marousi, which is the youth branch of the well known Greek NGO “Smile of the Child” (Το Χαμόγελο του Παιδιού). This organisation was established after a 10 year old boy called Andreas, who was suffering from cancer, wrote in his diary that we must unite and help all children who are suffering in Greece despite their ethnic background or social class. This could happen, he wrote, by the creation of an organisation called “The Smile of the Child” because “every child deserves a smile”. Unfortunately he passed away soon after writing this in his diary but his father made “The Smile of the Child” the purpose of his life. 20 years later and this organisation has helped nearly a million children and their families all over Greece.I had the privilege to be part of a large gathering of young people ranging from the age of 13 to 20, where we got the chance to share our aspirations as volunteers and our concerns about our society. We played an ice-breaker game, where we had to pass a ball around and talk about the reasons we decided to volunteer in this organisation. I cannot describe to you how heart-warming this meeting was from me. I was struck by the selflessness and purity of everybody’s words and the genuine interest we all had for helping our society. As I heard my fellow volunteers voice their thoughts, the words of the ancient Greek philosopher Menander came to my mind.Our beloved country is facing great hardships at the moment yet it is in such times when humanity really shines. It is in such times that we must remain hopeful and strong. We must carry each other now. We must help each other in anyway possible. We must not give up! Mr. Giannopoulos, who founded “Smile of the Child” said to us yesterday “Children are not the future like we usually say. They are the present so we can have a future.” It is up to us, especially the youth, to bring a change in our society.After meeting up with all these lovely people yesterday, I was reminded of the power of the human soul, where no matter the difficult circumstances people are in, they are still able to dream and fight for a better future. After witnessing the dedication and the willingness to help by my fellow volunteers, I feel empowered and ready to face anything because I know we will make it! I know we will survive! I feel blessed to be a citizen of this beautiful country because beyond the dirty games of corrupted politicians who have paralyzed Greece’s economy, I see a future of young Greeks who are determined to resuscitate Greece and I am proud to be one of them. This is how I know that, like Sam Cooke famously proclaimed in his song, “A change is gonna come. Oh, yes it will!”

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Ossa in pericolo nei pazienti con acromegalia

Posted by fidest on Saturday, 4 July 2015

acromegaliaL’acromegalia è una condizione rara, grave e invalidante che comporta un rischio per la vita dei pazienti. Si stima che la prevalenza di questa patologia sia di 40-70 casi su un milione di abitanti, con un’incidenza annua di 3-4 nuovi casi su un milione di abitanti. È più comune negli adulti di mezza età. La patologia è causata da un’ipersecrezione cronica di ormone della crescita (GH), che, in oltre il 95% dei pazienti, ha origine da un adenoma ipofisario secernente GH. I pazienti con acromegalia non trattata hanno un’aspettativa di vita più breve, con un tasso di mortalità pari a circa il doppio rispetto a quello osservato nella popolazione generale e una riduzione media dell’aspettativa di vita di circa 10 anni. Si tratta di una patologia lenta ed insidiosa. La diagnosi è tardiva rispetto all’esordio della malattia e gli effetti a lungo termine possono essere irreversibili. Il suo nome deriva da acros (estremità) e megalos (grandi). Come primi segni della malattia si possono notare:
ingrandimento di mani e piedi incapacità a infilare/sfilare gli anelli, aumento della misura delle scarpe modificazioni dei tratti somatici del volto (allargamento del naso, aumento di volume di labbra e lingua) sporgenza bozze prefrontali, protrusione delle arcate zigomatiche e del mento (prognatismo), aumento dello spazio tra i denti (diastasi dentaria)Gli obiettivi terapeutici dell’acromegalia consistono nel ridurre la mortalità, prevenire le recidive del tumore, alleviare i sintomi, ridurre e/o stabilizzare le dimensioni del tumore ipofisario e preservare la funzionalità ipofisaria. L’intervento chirurgico ha limitate possibilità di successo (inferiore al 50%) quando l’adenoma supera il centimetro di diametro massimo (macroadenoma), cosa che purtroppo accade in oltre il 70% dei casi, dato il costante ritardo diagnostico della malattia.Vi è, quindi, una significativa esigenza non soddisfatta di ulteriori opzioni terapeutiche mediche sempre più efficaci per i pazienti con acromegalia, che nel 30-40% dei casi non raggiunge il controllo biochimico anche con le altre terapie standard (analoghi della somatostatina tradizionali, pegvisomant, radioterapia).Da poco è disponibile una molecola, pasireotide – prodotta da Novartis -, un analogo della somatostatina di nuova generazione, che agisce sul tumore ipofisario somatotropo, causa dell’ipersecrezione di GH e conseguentemente della patologia acromegalica. Grazie al suo più ampio profilo di affinità di legame per i vari sottotipi recettoriali della somatostatina (ha elevata affinità per quattro dei cinque recettori), pasireotide ha dimostrato una maggiore efficacia rispetto agli analoghi della somatostatina di prima generazione attualmente approvati per il trattamento dell’acromegalia.Pasireotide rappresenta un’opzione di trattamento che negli studi clinici si è dimostrata efficace e sicura per quei pazienti non adeguatamente controllati con le attuali opzioni terapeutiche e per i quali il bisogno medico resta a oggi insoddisfatto.Pasireotide è stato approvato dall’EMA (European Medicine Agency) nel novembre del 2014 per il trattamento dei pazienti adulti con acromegalia per i quali la chirurgia non è un’opzione, o non è stata efficace, e che non sono controllati adeguatamente dopo trattamento con analoghi della somatostatina di prima generazione.

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Cyberbullismo, Age lancia in Italia l’app Deletecyberbullying

Posted by fidest on Saturday, 4 July 2015

CyberbullismoRealizzata dalla Coface, la Confederazione delle organizzazioni familiari nell’Unione europea a cui l’Associazione italiana genitori (Age) aderisce, con il sostegno finanziario del programma europeo Daphne, l’applicazione per tablet e smartphone Android è gratuita e può essere scaricata direttamente sul su Google Play https://play.google.com/store/apps/details?id=com.daphne.deletecyberbullying e nei prossimi giorni anche sul sito dell’Age http://www.age.it. Presto l’applicazione sarà disponibile anche per iOS. Un quiz interattivo verifica la conoscenza che ragazzi, genitori e insegnanti hanno del cyberbullismo e di internet, rispondendo in questo modo alle loro domande sul fenomeno, con la possibilità di condividere il proprio punteggio su Facebook. L’applicazione, inoltre, consente agli adolescenti un quiz di auto-diagnosi di che reindirizza le vittime di cyberbullismo alla helpline di assistenza, dove possono contattare direttamente esperti per una consulenza specifica. Infine, un pulsante visualizza in tempo reale le informazioni necessarie per accedere per accedere all’assistenza diretta.La app “Deletecyberbullying” include anche un video in inglese di sensibilizzazione sul cyberbullismo, consultabile anche su YouTube in 12 diverse lingue. Un sondaggio che aiuta i docenti a comprendere meglio le loro aspettative e la loro esperienza con episodi atti di cyberbullismo, mentre un manuale dell’insegnante fornisce loro materiale didattico per lezioni sul fenomeno. Una sezione dedicata alle informazioni sul progetto e sull’applicazione.“Secondo su sondaggio condotto da BeatBullying per la campagna Deletecyberbullying su oltre 2.000 ragazzi e adulti in tutta Europa – spiega Fabrizio Azzolini, presidente dell’Age – 1 bambino europeo su 5 è vittima di bullismo.Di questi più della metà, il 55%, cade in depressione, oltre un terzo (35%) dichiara di aver danneggiato se stesso, il 35%, o di aver pensato al suicidio, il 38%. E, come genitori, ci preoccupa anche il dato sul 34% degli adulti che ritiene il bullismo ‘una parte normale della crescita’ e sul 16%, un adulto su 6, che dichiara che la maggior parte delle persone del loro Paese lo considera ‘formazione del carattere’. Il quadro non è più rassicurante se si analizza la specifica situazione italiana. Per questo motivo l’Age ha deciso di lanciare in Italia la app Cyberbullying, impegnandosi in prima persona nella sua traduzione italiana grazie alla responsabile dell’Ufficio Europa dell’associazione Sabina Greco, delega dell’Age alla Coface. L’applicazione, inoltre, è parte di un progetto più ampio su bullismo e cyberbullismo rivolto soprattutto ai genitori dei ragazzi in età scolare che l’Age sta mettendo a punto secondo le indicazioni fornite dalle nuove linee guida contro bullismo e cyberbullismo del Ministero dell’istruzione”.L’applicazione, oltre che in Italia, è disponibile in Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda, Croazia, Ungheria, Bulgaria, Spagna, Grecia, Cipro, Lussemburgo, Danimarca, Finlandia, Islanda, Germania e Svezia nelle lingue di questi Paesi.

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L’avanzata delle malattie endocrine

Posted by fidest on Saturday, 4 July 2015

malattie ipofisarie e tiroideeLe malattie endocrine e metaboliche (malattie ipofisarie e tiroidee), ma anche diabete e osteoporosi sono in continuo aumento. Questo è dovuto sia all’invecchiamento della popolazione, sia agli stili di vita spesso non corretti. Ma anche ad una migliore capacità diagnostica che permette di individuare i nuovi casi precocemente. Diversi studi epidemiologici hanno rilevato come i tumori pituitari siano aumentati di 3-5 volte grazie alla migliore capacità diagnostica e come il cancro papillare della tiroide abbia un incremento di circa il 7% l’anno (con una prevalenza di 3.4-4.3 :1 per il sesso femminile), sia per fattori ambientali che per una maggiore attenzione e monitoraggio dei noduli tiroidei. Nonostante il dato sia riferito alla Francia è ipotizzabile che la realtà europea presenti numeri sovrapponibili. La buona notizia è che la sopravvivenza per questa neoplasia è del 98% a 5 anni e del 96% a 10 anni. In questo scenario, la ricerca farmacologica continua a dare vita a nuovi farmaci sempre più efficaci, che permettono un approccio sempre più personalizzato.
Al CUEM – Clinical Update in Endocrinologia e Metabolismo – i massimi esperti nazionali ed internazionali discuteranno delle nuove terapie per la cura di gravi patologie ipofisarie, come l’acromegalia. Si approfondirà il ruolo della vitamina D nella cura delle malattie scheletriche e dei suoi effetti extrascheletrici. Ancora, si parlerà della diagnosi e del follow-up del nodulo e del cancro della tiroide, la cui diagnosi è in continuo aumento, del diabete mellito e dell’osteoporosi. Una sessione è dedicata alla disfunzione erettile e al rischio cardiovascolare. Argomenti che verranno approfonditi all’Università degli Studi di Brescia il 3 luglio 2015 da specialisti di endocrinologia, andrologia, diabetologia e malattie metaboliche che interverranno al 4° CUEM- Clinical Update in Endocrinologia e Metabolismo – che si svolge sotto l’egida scientifica della Società Italiana di Endocrinologia. “Il Meeting, alla sua quarta edizione, conferma il ruolo di Brescia quale Centro di riferimento dell’Endocrinologia e del metabolismo a livello nazionale – sottolinea il professor Andrea Giustina, professore ordinario di Endocrinologia all’Università degli Studi di Brescia Presidente eletto della Pituitary Society e co-presidente del CUEM insieme al professor Ezio Ghigo – Si tratta di un riconoscimento per la città e per il Centro di eccellenza che l’Università e l’Ospedale Civile hanno saputo creare in una fase in cui la sanità lombarda è alla vigilia di una importante riforma regionale che vedrà Ospedale Civile e Università degli Studi affermati come centri di riferimento ed eccellenza per la Lombardia orientale”.Il CUEM conferma che l’endocrinologia e le malattie metaboliche rappresentano oggi un campo di vivacissima attività clinica e di ricerca, nonché un importante ed assai gravoso problema sul piano socio-economico. La formazione e l’aggiornamento di specialisti in grado di gestire al meglio il paziente endocrino-metabolico, sia sul piano diagnostico sia terapeutico, rappresenta quindi un nodo centrale per il servizio sanitario nazionale ed una sfida per l’Accademia.

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Progetto di nuovo impianto di mano bionica

Posted by fidest on Saturday, 4 July 2015

mano bionicaUn sistema di sensori e algoritmi in grado di rendere sempre più ‘intelligente’ e ‘destra’ una protesi bio-meccatronica di arto superiore, per dare a chi la indossa la possibilità di avvertire la consistenza degli oggetti toccati, comandarne i movimenti per via neurale e, soprattutto, di modulare la forza nella presa e l’accuratezza della manipolazione, reagendo in tempo reale a eventuali mosse ‘maldestre’, come lo scivolamento di una saponetta mentre ci si lava: è la nuova frontiera della bio-robotica per arto superiore, illustrata oggi presso l’Aula Magna dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, in occasione dell’annuale Giornata della Ricerca dell’Ateneo.L’evento è inserito nella più ampia Settimana della Ricerca, iniziata il 30 giugno e in corso fino a domani, nell’ambito della quale sono stati programmati seminari e workshop sui più interessanti risultati scientifici conseguiti dai ricercatori del Campus Bio-Medico nell’anno 2014 e sulle prospettive dei progetti futuri. La sperimentazione del nuovo sistema di mano robotica, prevista entro i primi mesi del 2016, è frutto della collaborazione dell’Università Campus Bio-Medico di Roma con il Centro Protesi INAIL di Budrio (BO).“Non è, in realtà, una vera e propria nuova ‘mano bionica’ – spiega il Prof. Eugenio Guglielmelli, Prorettore alla Ricerca del Campus Bio-Medico – ma un complesso insieme di hardware e software che rendono possibile l’aumento dell’intelligenza delle protesi di arto superiore, controllandone i motori in modo più raffinato. Questo consentirà di modulare gli input del cervello per far muovere a piacimento tutte e cinque le dita della mano contemporaneamente, solo alcune o anche un solo dito”. Presso il Centro Protesi INAIL è stato di recente inaugurato un laboratorio congiunto per il perfezionamento di nuove protesi. Proprio in questo spazio verrà selezionato il paziente volontario che si sottoporrà, presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, all’intervento neurochirurgico d’impianto delle interfacce neurali (gli elettrodi) nei nervi dell’arto amputato, ‘connettendo’ il proprio sistema nervoso con i sensori della nuova mano artificiale. PPR2 (Progetto Protesi Ricerca 2), nome ufficiale del progetto, è coordinato dall’Unità di Ricerca in Robotica Biomedica e Biomicrosistemi del Campus Bio-Medico, con il supporto clinico delle Unità di Ortopedia, Neurologia e Fisiatria del Policlinico Universitario ed è sviluppato in sinergia, oltre che con INAIL, con il MIUR e con l’Università di Cagliari.“Il nuovo sistema protesico di arto superiore continuerà a trasmettere la sensazione tattile – aggiunge Guglielmelli –, ma rispetto a LifeHand2, dopo una prima fase di assestamento, per farlo non avrà più bisogno di un collegamento a un computer mediante cavi esterni da cui mandare al cervello gli impulsi captati dagli elettrodi e, nell’altra direzione, inviare le intenzioni di movimento dal cervello alla protesi. L’algoritmo verrà gestito direttamente ‘a bordo’ della mano, attraverso chip elettronici grandi come una carta di credito”. Inoltre, la protesi potrà essere collegata al braccio dell’amputato per un periodo di tempo più lungo rispetto ai 30 giorni consentiti nelle precedenti sperimentazioni da autorità sanitarie e Comitato Etico dell’Università. Questa sperimentazione è un ulteriore passo avanti verso protesi biomeccatroniche di arto superiore che riproducano perfettamente la destrezza e le funzionalità della mano naturale. Nell’ambito del progetto saranno testati, in particolare, la capacità di effettuare prese fini e di manipolare oggetti di uso comune in compiti ciclici, quali girare una chiave, far ruotare una pallina nel palmo, ‘puntare’ con un dito su un tablet per aprire un’app o ’sfogliare’ le pagine di un sito web. Senza dimenticare il fine sociale: consentire a un numero sempre maggiore di infortunati sul lavoro il recupero di una buona funzionalità dell’arto ‘perduto’, puntando ad avvicinare, nel più breve tempo possibile, la méta dell’impianto ‘cronico’, ovvero definitivo. A confermare l’importanza di questo tema sono i dati ufficiali forniti dal Ministero della Salute, secondo cui ogni anno in Italia sono oltre 3mila i casi di malformazioni congenite o amputazioni degli arti superiori, che in massima parte avvengono in ambito lavorativo.“Grazie alla collaborazione tra i ricercatori dell’Università Campus Bio Medico di Roma e INAIL – ha dichiarato il Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Felice Barela – è possibile fare un importante passo avanti, che apre nuove prospettive di vita per i tanti infortunati sul lavoro e per chiunque abbia subito l’amputazione di un arto superiore. La possibilità di manipolare oggetti, scrivere, usare un pc o uno smartphone con un arto artificiale, era fantascienza solo fino a pochi anni fa e diventa realtà con progetti di ricerca traslazionale come questi, che coinvolgono professionalità diverse: medici, bio-ingegneri, esperti di elettronica. Una contaminazione di saperi sulla quale ha sempre puntato la nostra Università, a partire dalla formazione dei giovani, per arrivare all’attività di ricerca nei nostri laboratori, fino alla realizzazione di progetti che portano ad applicazioni dirette con partner che condividono questi obbiettivi, come INAIL”.“Grazie anche a questa collaborazione – sottolinea il Presidente dell’INAIL, Massimo De Felice – l’Istituto rafforza ulteriormente il suo impegno sul fronte della ricerca di soluzioni tecnologicamente avanzate di cui possano beneficiare i suoi assistiti. L’eccellenza del Campus Bio-Medico nell’ambito dell’innovazione scientifica è destinata a integrarsi efficacemente con l’esperienza applicativa maturata dal nostro Centro Protesi sul fronte della protesica e della riabilitazione”.Nel corso della Giornata della Ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma è stato presentato anche AIDE (Adaptive Multimodal Interfaces to Assist Disabled People in Daily Activities), un progetto europeo che vede l’Ateneo in prima fila nello sviluppo di sistemi d’interfacce multimodali, adattive e modulari, ritagliate sui bisogni specifici del singolo utente per il controllo di esoscheletri di arto superiore, particolari strutture esterne realizzate per ’surrogare’ la mobilità umana in caso di grave disabilità. AIDE, in particolare, punta a favorire il recupero di funzioni come manipolazione di oggetti, cucina, scrittura e altro ancora in pazienti costretti in carrozzina.Accanto a questo, sono stati presentati altri cinque studi condotti da docenti e ricercatori dell’Università, che hanno prodotto significative pubblicazioni scientifiche: un sistema elettronico in grado di ‘annusare’ precocemente particolari elementi chimici rivelatori dell’insorgenza di tumore al polmone; i risultati sperimentali sui fattori implicati nel rimodellamento del tessuto epatico per il tumore del fegato; nuove applicazioni cliniche degli emocomponenti per l’uso non trasfusionale; una ricerca sulle proprietà funzionali dei fruttani nella gestione dei disordini infiammatori intestinali; uno studio sulla gestione delle infrastrutture critiche.

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Tutti vogliamo più Europa ma non questa Europa

Posted by fidest on Saturday, 4 July 2015

europa-261011-c“La drammatica condizione della Grecia con la minaccia di volere o di dovere uscire dalla crisi, ha aperto scenari del tutto nuovi nel dibattito. C’è stato un Si convinto all’Europa – spiega la parlamentare- ma non a questa Europa. Tutti vogliamo più Europa, ma non questa Europa. Non a caso il dibattito ha avuto spesso toni aspri e stridenti da parte dell’opposizione, ma anche dalla maggioranza c’è stata una forte concentrazione sul tema dei prelievi forzosi che le banche potrebbero fare sui conti correnti dei cittadini italiani. Si è disegnata una immagine di Europa che risponde quasi esclusivamente a logiche di natura economico-finanziaria, schiacciata sui poteri forti delle banche. Ma questa Europa ha qualcosa di falso, di ipocrita, sembra dimenticare quei milioni di giovani che si muovono tra i diversi Paesi, con i progetti Erasmus, o in cerca di lavoro. Sono loro che stanno costruendo un’Europa giovane, che prepara il suo futuro con una logica diversa, meno schiacciata sul piano delle logiche monetarie e decisamente più attenta ai temi ecologi, ad un concetto di benessere, che va oltre gli stretti limiti del PIL e ha voglia di misurarsi con i luoghi di eccellenza della innovazione scientifica e tecnologica. Abbiamo votato questa legge sotto una pressione di natura sanzionatoria- commenta Binetti- da tempo non recepivamo alcune direttive che costituivano un obbligo per il nostro Paese. Votiamo la legge in tempi stretti, perché avevamo accumulato un ritardo eccessivo. Forse anche il Parlamento italiano deve cambiare passo e dedicare ai grandi temi europei più tempo e più spazio, più passione e convinzione. Siamo drammaticamente assenti nell’approccio legislativo ascendente, siamo poco propositivi, e troppo spesso subiamo le direttive che ci trasmettono, come se fossimo sempre sul banco degli imputati. Forse è arrivato il momento di ribaltare questo atteggiamento, e sentirci protagonisti a pieno titolo anche nella ideazione e nella programmazione. In attesa del referendum della Grecia di domenica prossima- conclude- potremmo fare un passo avanti in responsabilità e creatività. Ne varrebbe la pena”

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SALDI: come evitare fregature on-line

Posted by fidest on Saturday, 4 July 2015

saldi“Non solo in negozio, ma anche on-line è periodo di saldi, ma non sempre un prodotto scontato si rivela un vero affare”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), in merito all’apertura della stagione dei saldi estivi.
“Sempre più consumatori fanno shopping on-line su siti mono e plurimarca, siti generalisti e gruppi d’acquisto -afferma Dona (segui @massidona su Twitter)- e con il dilagare di smartphone e tablet che permettono di fare acquisti anche sotto l’ombrellone, il numero di e-consumer è in crescita, ma in Rete come per le vie del Centro è importante non farsi prendere dalla smania dell’affare a tutti i costi! Prima di fare acquisti è bene confrontare i prezzi (l’ideale sarebbe rapportarli con il prezzo iniziale) e non farsi attrarre soltanto dallo sconto: farete un affare soltanto acquistando un jeans scontato che vi serve davvero e non l’ennesimo paio di scarpe, seppur al 50 per cento!”.
“Anche in periodo di saldi -prosegue Dona- comprando un capo sul web si ha il diritto di cambiare idea, da esercitare entro 14 giorni dalla data di consegna del prodotto o dalla sottoscrizione del contratto (ricordate di conservare la ricevuta di pagamento!) La serietà di un sito si vede anche dalla politica di reso che adotta e dalla chiarezza con cui fornisce al cliente le informazioni. Prima di procedere nell’acquisto è bene informarsi sul sito su cui si sta comprando: basta fare qualche ricerca su Internet per scoprire la reputazione che gode on-line; in generale quando è presente un recapito telefonico, l’indirizzo e la partita Iva si tratta di portali seri. Se leggete testi scritti male con errori o tradotti letteralmente da un’altra lingua, state alla larga! Date anche un’occhiata all’URL dell’indirizzo: fidatevi solo di siti ad alto standard, protetti da sistemi di sicurezza internazionali come SSL e SET, riconoscibili dalla certificazione e dal lucchetto chiuso”.
“Un altro aspetto da non sottovalutare è il prezzo -afferma l’avvocato Dona- diffidate da sconti eccessivi e prezzi troppo bassi: difficilmente si tratta di prodotti originali. Prima di cliccare su ‘Acquista’ calcolate bene il costo finale del prodotto: uno sconto del 20 per cento difficilmente conviene se si devono aggiungere 15 euro di spese di spedizione. Infine, non sottovalutate il metodo di pagamento: va benissimo pagare con carta di credito, ricaricabile e anche con contrassegno, ma se il venditore chiede una ricarica della postpay, ad esempio, è meglio cambiare negozio on-line!”. (Simona Volpe)

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Indian Government passes ‘One Additional Line’ financial reporting scheme for CSR

Posted by fidest on Friday, 3 July 2015

A new, additional line in financial reporting that demonstrates a company’s corporate social responsibility contribution, could radically change the way businesses operate, according to Tomo Suzuki, Professor of Accounting and Sustainability Management at Saïd Business School, University of Oxford.The additional line appears on a company’s Profit and Loss Account under expenses, as an independent item which reads ‘CSR Expenditure’. It discloses the amount of money being given to corporate social responsibility. The disclosure has very little cost and can promote a positive sense of competition between companies to do more around corporate social responsibility.Companies that meet certain financial criteria such as a net worth, turnover or net profit of at least Rs 500 crore, Rs 1,000 crore and Rs 5 crore, respectively, have to comply with One Additional Line. They must spend at least 2% of the average net profits made during the previous three financial years on CSR and if they cannot pay, they must explain the reasons in their financial reporting.‘I am delighted that the One Additional Line has been adopted in India,’ said Professor Suzuki, ‘This simple and small facility which has little cost to companies’ administration will radically change the lives of countless people in the country. We could see huge improvements in healthcare, education and sanitation in some of the poorest areas. Because the One Additional Line, being the simple disclosure requirement, is administratively easy, politically neutral and effective in raising money for both companies and stakeholders, other emerging countries are also considering developing a similar scheme.’The concept, which was designed by Professor Suzuki has already been passed in India, with the help of Mr. Sachin Pilot, former Minister of Corporate Affairs, Dr. B Chatterjee, CEO and Director General and Ms. G. Gaur, Programme Executive for CSR at the Indian Institute of Corporate Affairs, Ministry of Corporate Affairs in India.16,000 companies came under this scheme in India and billions of dollars have already been generated in its first year ending 31st March 2015. A great deal more money is expected to be generated in the future for socially disadvantaged people. The companies which spend appropriate CSR expenditure are recognised by the market which raises their reputation, opportunities and capital. Professor Suzuki added: ‘The advantage of the One Additional Line is that once a country implements the scheme, and starts to attract funds, other competing economies may choose to follow the same scheme in order to compete internationally. I am currently in consultation with representatives in Brazil, China, Thailand, Vietnam and other countries about the scheme and how it could radically increase corporate social responsibility while enhancing corporate reputation and international finance opportunities.’Professor Suzuki ’s recommendations for the line were based on his paper ‘Institutional Mechanism Design of Corporate Socio-Environmental Data for Sustainable Growth in Developing Countries – Theory and Practice (Tomo Suzuki, 2013)’, and was tested through research, experimental accounting and analysis of the political economy between Government and business.Research was done on four companies, two from India which included the additional line in their financial reporting and two from China which didn’t have the line. The results showed that investors favoured the companies in India more, even though their profits were less due to additional CSR expenditure.The line is also key for the Indian government to further develop data systems which can be utilised to allocate appropriate resources to education, sanitation and healthcare and help to achieve India’s sustainable growth. Professor Suzuki and Geetnjali Gaur have already submitted a paper to the Indian Government on this subject titled ‘The Further Development of India’s CSR Policy: Review and Proposal from the Institutional Mechanism Design Point of View.’

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Immigrazione: PE dovrebbe approvare stanziamenti extra per 69,6 milioni di euro

Posted by fidest on Friday, 3 July 2015

NUOVO DRAMMA DEI MIGRANTI, ANNEGANO DUE DONNE A PANTELLERIABruxelles Dibattito e votazione 7 luglio. Le tre agenzie che si occupano dei flussi migratori verso l’UE e i fondi UE per le politiche migratorie dovrebbero ottenere un aumento di 69,6 milioni di euro nel bilancio di quest’anno, qualora, martedì, il Parlamento sostenesse la proposta della Commissione europea. Il Parlamento aveva chiesto maggiori impegni di bilancio, sulla scia delle tragedie dello scorso aprile che sono costate la vita a circa 1.200 immigrati.I deputati della commissione per i bilanci hanno rilevato che anche questo aumento potrebbe non essere sufficiente a soddisfare le esigenze reali del Mediterraneo, per non parlare di una possibile futura migrazione dall’Ucraina. L’aumento di bilancio di 75,7 milioni di euro in impegni e di 69,6 milioni di euro in pagamenti sarebbe finanziato con i fondi per il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo, che gli eurodeputati desiderano ricostituire nel 2016. Le tre agenzie che dovrebbero ricevere questi fondi sono: FRONTEX, l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo e l’Ufficio europeo di polizia (Europol). I ministri dell’UE hanno approvato gli aumenti il 19 giugno.

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Raccomandazioni del PE per i negoziati TTIP

Posted by fidest on Friday, 3 July 2015

BruxellesBruxelles Dibattito: martedì 7 luglio Le raccomandazioni del PE alla Commissione europea per i negoziati in corso con gli Stati Uniti sull’Accordo transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) sono nuovamente nell’agenda di luglio, dopo che il dibattito e la votazione erano stati rinviati nel corso della sessione di giugno.
Il dibattito di martedì dovrebbe incentrarsi sul sistema di protezione degli investitori (ISDS), con pareri contrastanti sull’eventualità che il Parlamento chieda l’esclusione dai negoziati del ricorso all’arbitrato privato per risolvere le controversie tra investitori e autorità pubbliche. La votazione è prevista per mercoledì.
L’accordo TTIP è in fase negoziale tra Stati Uniti e UE dal 2013 e potrebbe condurre alla creazione della più vasta zona mondiale per il libero scambio. Fin dall’inizio, un’ampia maggioranza di deputati aveva fortemente appoggiato questi colloqui, in quanto potenzialmente utili alla crescita e all’occupazione, ma – allo stesso tempo – avevano posto dei limiti oltre ai quali gli interessi dell’UE devono essere salvaguardati (per esempio una richiesta di escludere i servizi audiovisivi dall’accordo).
Il Parlamento voterà una risoluzione, elaborata dalla sua commissione per il commercio internazionale con il contributo di altre 13 commissioni. Il documento valuta i progressi compiuti fino ad ora e definisce la posizione del Parlamento sugli obiettivi e sulle tutele che la Commissione dovrebbe negoziare con gli Stati Uniti in settori come l’agricoltura, gli appalti pubblici, la protezione dei dati, l’energia e i diritti dei lavoratori.Il 29 giugno scorso, la commissione per il commercio internazionale aveva deciso che anche gli emendamenti e le richieste di voto per parti separate saranno poste in votazione, come previsto per la seduta di giugno. Una volta raggiunto un accordo tra negoziatori dell’UE e degli Stati Uniti, il TTIP dovrà ricevere l’avvallo del Parlamento europeo e del Consiglio per entrare in vigore.

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