Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017


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Premiati i vincitori del Concorso fotografico sulla processione di Santa Rosalia

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

Surdi GiovanniPalermo La foto di Giovanni Surdi che ha immortalato l’urna argentea con sullo sfondo la Cattedrale è risultata vincitrice del I° concorso fotografico, sulla processione di Santa Rosalia in occasione del Festino. Al secondo posto la foto prodotta da Alessandro Cricchio e al terzo quella di Giuseppe Costanzo. Al concorso ideato per raccontare, attraverso le immagini più significative la processione del 15 luglio e organizzato dalla Cattedrale, guidata da mons. Filippo Sarullo e dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Palermo, diretto da don Pino Grasso, hanno preso parte 27 concorrenti.
“Almeno la metà dei partecipanti meritavano di salire sul podio – dichiara il presidente della giuria mons. Filippo Sarullo – e tutte le altre erano meritevoli di citazione. Ripeteremo l’iniziativa anche negli anni a seguire”.
La premiazione si è svolta stamani, al termine della celebrazione Eucaristica svoltasi in Cattedrale.La Galleria fotografica è stata inserita sulla pagina Facebook dell’Arcidiocesi al seguente indirizzo: https://www.facebook.com/DiocesiPalermo/?ref=bookmarks

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Recital per pianoforte e voci

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

Sassu (2) (2)recital trapaniTrapani. Andrà in scena lunedì 24 luglio, alle ore 21.00, presso il chiostro di San Domenico a Trapani il “Recital per pianoforte e voci”. Prodotto dal Luglio Musicale Trapanese, il concerto vedrà il Maestro Andrea Certa accompagnare al pianoforte la soprano Francesca Sassu ed il tenore Marcello Nardis. Sugli spartiti musiche di Fauré, Debussy, Hahn e Duparc. Quattro autori francesi per una serata di musica raffinata da vivere in uno scenario unico come quello del chiostro di San Domenico.
Al pianoforte il maestro Andrea Certa. Responsabile della produzione lirica dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, e recentemente impegnato nella direzione dell’orchestra nell’Aida, Certa vanta collaborazioni con grandi maestri provenienti da tutto il mondo, e lui stesso si è esibito in diversi teatri. La voce femminile sarà quella della soprano Francesca Sassu, con una carriera che l’ha vista impegnata in produzioni nazionali ed internazionali. Una cantante che è già molto più di una promessa della lirica italiana. Il tenore Marcello Nardis, ha già calcato i palchi d’Europa, degli Stati uniti e del Giappone ottenendo sempre ottime critiche dal pubblico e dalla stampa specializzata. I tre saranno impegnati in un concerto dai contenuti alti ma leggeri: la grande poesia francese musicata da quattro grandi musicisti, anche loro d’oltralpe.
Biglietti: 5 euro. Info e acquisti on line su http://www.lugliomusicale.it, al Botteghino dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, sito in Viale Regina Margherita, 1 (all’interno della Villa Margherita) dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle ore 11.00 e dalle ore 18.30 alle ore 20.00. Nelle giornate di recita festive, dalle ore 18.00 a mezz’ora dopo l’inizio dell’opera – tel 0923 29290- email botteghino@lugliomusicale.it. Media partner della 69ª Stagione d’Opera dell’Ente Luglio Musicale Trapanese: Rai Radio 3, Teatro.it, Opera Click.

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Celebrata a Laigueglia la festa di Santa Maria Maddalena

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

LAIGUEGLIA_FESTA_MADDALENA2 (2)festa maddalenaIn Liguria è stata celebrata ieri sera a Laigueglia (SV) la tradizionale festa di Santa Maria Maddalena. E’ giunta dal mare la statua di Santa Maria Maddalena, opera settecentesca della scuola del Maragliano. L’hanno accolta le massime autorità del paese, tra cui il parroco don Danilo Galliani, il sindaco Franco Maglione e il comandante della stazione dei carabinieri. Tre squilli, diffusi dai trombettieri della banda Città di Alassio, hanno annunciato solennemente la sbarco dell’effigie e l’inizio della magnifica processione. Tra i carruggi del grazioso borgo medievale, accanto ad una folla devota e attenta, il complesso festa maddalena1musicale, guidato dal presidente Renata Vallò e dal maestro Giovanni Puerari, ha aperto la lunga teoria di crocifissi in una devota alternanza di suoni, canti e preghiere. Grazie alla perfetta organizzazione della locale confraternita di S. Maria Maddalena che vanta una storia secolare, essendo sorta nel 1594, e che ha come sede l’omonimo oratorio, la devozione alla donna che ha seguito Gesù sul Calvario e che ha avuto il privilegio di vederlo risorto, si è svolta in un clima di gioiosa devozione tra lo splendore degli argenti dei crocifissi e le voci corali dei fedeli. La conclusione nella chiesa parrocchiale con i dovuti ringraziamenti e l’incontro conviviale sul piazzale dell’oratorio ha suggellato momenti di partecipazione festosa, di intensa religiosità e di fede profonda. (by Christian Flammia con foto)

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Siccità: Acqua razionata a Roma? La Raggi cosa fa?

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

lago bracciano“Il sindaco di Roma, che è anche il titolare per conto dei romani del pacchetto di maggioranza di ACEA non può dire di augurarsi che Acea e Regione trovino quanto prima una soluzione condivisa. Il sindaco di Roma ha il dovere istituzionale e morale di intervenire e prendere atto che c’è una situazione d’emergenza con il rischio di catastrofe ambientale per il lago di Bracciano. Roma non può trasformarsi nel killer di uno dei luoghi più belli e tutelati del suo territorio metropolitano.
Acea preleva dal lago di Bracciano solo l’8% di tutto il fabbisogno ovvero una quantità non così importante dell’acqua. Mentre la dispersione idrica della rete capitolina ammonta a circa il 44% ovvero a quasi la metà di tutta la risorsa idrica trattata. Queste semplici percentuali fanno la differenza assoluta su dove va cercata la soluzione. La siccità che colpisce la penisola è un fatto evidente a tutti. E’ inammissibile il terrorismo psicologico adottato da ACEA sui cittadini romani e tanto meno è accettabile il disinteressamento della sindaca Raggi mostrato finora sull’argomento. “Così in una nota il gruppo capitolino del PD. (n.r. a nostro avviso la situazione richiederebbe una ulteriore riflessione. Quando si dice che la dispersione idrica della capitale ammonta al 44% sull’erogato questa circostanza fa sorgere spontanea una domanda: ma queste cose non lo sapevano gli amministratori che hanno preceduto la Raggi? E perché non sono intervenuti? Oggi tutto questo è emerso per l’abbassamento critico del lago di Bracciano. Possibile che dobbiamo aspettare una crisi di sistema grave prima di renderci conto delle ricadute anche d’immagine per Roma? E guarda caso lo dobbiamo annotare proprio in questi giorni in cui il turismo a Roma è in forte crescita. A questo punto per ridare a Roma l’ossigeno che le è stato tolto, e non riguarda solo l’aspetto idrico, ovviamente, pensando, ad esempio, allo stato comatoso delle strade, anche per merito dei soliti ladroni, oggi, purtroppo, sono necessari svariati miliardi che le casse dello Stato non possono permettersi impegnate come sono ad assegnare fondi alle banche private in odore di fallimento. A questo punto passeremo da un’emergenza all’altra con molto clamore ma senza porvi riparo salvo poi riparlarne tra qualche anno con gli stessi interrogativi e il seguito di polemiche).

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“Cronache letterarie” di Antonio Tricomi

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

cronache letterarieOvviamente queste non sono cronache letterarie. Non inseguono infatti, né desiderano vagliare sistematicamente le principali novità editoriali. Scelgono piuttosto di sondarne pazientemente alcune con l’intento di valorizzare la tradizionale attitudine del saggismo: prodursi in classici esercizi di critica della cultura. È dunque in primo luogo una riflessione sul nostro tempo quella che, pagina dopo pagina, lentamente emerge dall’assiduo corpo a corpo con scrittori quali Affinati, Broch, Carrère, De Angelis, DeLillo, Dürrenmatt, Falco, Houellebecq, Jünger, Lagioia, Pynchon, Joseph e Philip Roth, Saviano, Siti, Vasta. Così, mentre pur ne ammette l’ormai cronica sterilità sociale, Tricomi comunque si ostina a scorgere nella critica letteraria un raffinato strumento di conoscenza.
Antonio Tricomi è nato nel 1975. Ha pubblicato i volumi di saggistica Sull’opera mancata di Pasolini. Un autore irrisolto e il suo laboratorio (Carocci, Roma 2005), Pasolini: gesto e maniera (Rubbettino, Soveria Mannelli 2005), Il brogliaccio lasco dell’umanista. Cinema, cronaca, letteratura (Affinità Elettive, Ancona 2007), La Repubblica delle Lettere. Generazioni, scrittori, società nell’Italia contemporanea (Quodlibet, Macerata 2010), In corso d’opera. Scritti su Pasolini (Transeuropa, Massa 2011), con Mario Pezzella, ha curato I fantasmi del moderno. Temi e figure del cinema noir (Cattedrale, Ancona 2010) e I corpi del Potere. Il cinema di Aleksandr Sokurov (Jaca Book, Milano 2012), Nessuna militanza, nessun compiacimento. Poveri esercizi di critica non dovuta (Galaad Edizioni 2014), Fotogrammi dal moderno. Glosse sul cinema e la letteratura (Rosenberg & Sellier, Torino 2015). (foto. cronache letterarie)

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Uno dei grandi privilegi dell’America Centrale è essere custode di un vero e proprio tesoro ancestrale, lasciatoci dalla civiltà Maya

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

centroamericaAttraverso la storia, numerosi archeologi sono giunti qui per scoprire centinaia di siti e città unici al mondo: un patrimonio inestimabile che contribuisce a infondere a quest’area un’aura di magico splendore.La “strada dei Maya” scorre attraverso le giungle dell’America Centrale e sa conquistare il viaggiatore con la ricchezza dei suoi monumenti enigmatici e il suo inestimabile patrimonio culturale. I luoghi più affascinanti di quest’area sono:La piramide principale di Caracol è chiamata Caana e, con i suoi 46 metri di altezza, è ancora oggi una delle strutture create dall’uomo più alte di tutto il Belize: considerato uno dei templi più importanti del Paese, sorge su un complesso che presenta cinque piazze, un osservatorio astronomico e migliaia di altri edifici identificati. I suoi grandi altari rendono questa zona di particolare interesse, grazie ai 18 enormi glifi scoperti finora. L’area è estesa per circa 170 chilometri quadrati e si pensa che la sua popolazione raggiungesse le 200mila persone; numerose stele presenti sul territorio fanno riferimento alla dinastia che ha governato la città.
Nell’ambito della storia del patrimonio culturale, Caracol riveste un ruolo particolarmente importante per le città Maya e i centri cerimoniali di Peten (Guatemala), poiché ha cambiato l’equilibrio del potere dominante. Situato nella zona di Chiquibul, circondato da una giungla rigogliosa, Caracol è stato scoperto dal mondo moderno nel 1938.
A La Libertad, El Salvador, distante 30 minuti dalla capitale, sorge uno dei siti archeologici più importanti dell’America Centrale. Si tratta del villaggio agricolo di Joya de Cerén, dove si possono osservare diverse case che mostrano com’era la vita quotidiana degli abitanti di un villaggio agricolo Maya, costretti ad abbandonare le loro case a causa di un’eruzione vulcanica avvenuta intorno all’anno 600 a.C. Non a caso, è noto come la “Pompei d’America”. Il sito archeologico presenta tre centroamerica1aree di scavo che hanno portato alla luce dieci strutture con dormitori, piatti di argilla e cucine. L’UNESCO ha dichiarato quest’area Patrimonio dell’Umanità nel 1993.Le rovine di Copan, situate nella parte occidentale dell’Honduras, rappresentano un sito archeologico di estrema importanza per la storia dell’antica civiltà Maya. Conosciuto come uno dei principali centri scientifici del periodo classico, questo luogo è stato un osservatorio astronomico e un centro cerimoniale. Conosciuto come “l’Atene dei Maya”, è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1980.Le tappe più importanti della civiltà Maya si sono sviluppate proprio qui a Tikal, Peten. Oltre a ospitare alcuni dei templi più importanti del Guatemala, questo sito archeologico è conosciuto soprattutto per il suo famoso Tempio IV (o “Tempio del Serpente a Due Teste”), la seconda piramide Maya più alta del Paese (65 metri di altezza), preceduta solo da “Danta”, il tempio sepolto di El Mirador. Di questa struttura è interessante notare la tecnica di costruzione, basata su diverse piattaforme sovrapposte in più livelli.L’eredità storica custodita lungo la “strada dei Maya” rappresenta un valore inestimabile non solo per la regione, ma per l’umanità intera. (foto:centroamerica)

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Dirigenti scolastici, appello trasversale ai sindacati: non firmate quel rinnovo di contratto capestro

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

ministero-pubblica-istruzioneHa raccolto 1.200 adesioni in poche ore il documento indirizzato a tutti e sei i sindacati dell’Area dell’Istruzione e della Ricerca, con cui centinaia di dirigenti scolastici firmatari chiedono alle organizzazioni sindacali di non sottoscrivere un CCNL che non preveda almeno: la piena perequazione economica con le altre dirigenze; l’attribuzione di risorse economiche e di personale aggiuntivo per ogni nuovo adempimento. Le richieste rispecchiano la posizione espressa dall’Udir, che infatti consiglia da tempo di non accettare alcun accordo a quelle condizioni. Cosa c’è da contrattare, visto che di aumenti reali non si parla? E nemmeno di organici a sostegno degli istituti, sempre più in difficoltà. Per non parlare dell’assetto organizzativo, che ha vede le dirigenze trasformate in un grande ‘imbuto’. Marcello Pacifico (Confedir-Udir): ormai la protesta dei presidi italiani travalica l’appartenenza ai sindacati tradizionali. Iniziative spontanee e nuove realtà, come la nostra, nate per dire basta allo status quo, ottengono un successo di adesioni che va oltre ogni aspettativa. È un segnale evidente del malessere della categoria per l’eccesso di funzioni e responsabilità, a partire dalla sicurezza, che la riforma della Buona Scuola ha aggravato. Il problema è che l’amministrazione non va oltre i buoni propositi e i sindacati tradizionali traccheggiano. Sarebbe utile e democratico ascoltare anche i diretti interessati: quindi, come per i docenti, anche i presidi dovrebbero avere modo di esprimersi, attraverso un referendum preventivo. Avere raccolto oltre mille firme per non firmare il contratto e svendere la categoria, in cambio di qualche decina di euro lordi di aumento al mese, sarebbe un errore gravissimo.Per questi motivi, il sindacato ritiene che, assieme alla protesta a oltranza, la via del tribunale rimane l’unica al momento percorribile: Udir attraverso apposito ricorso intende recuperare tutti gli arretrati sinora non percepiti. Il giovane sindacato ha deciso di avviare un apposito ricorso al Tar Lazio per l’incremento del Fondo Unico nazionale, ed è pronto a impugnare tutti i Contratti Integrativi Regionali che saranno sottoscritti: aderisci al ricorso gratuito.
Con l’avvio del nuovo anno scolastico, infine, Udir avvierà una serie di workshop, attraverso interventi di specialisti del mondo della scuola: il primo appuntamento è a Palermo, con il Convegno Nazionale “Il cammino della Dirigenza tra: sicurezza, rendicontazione, contrattazione e legislazione”; si svolgerà il 16 e 17 settembre, presso il San Paolo Palace Hotel sito in Via Messina Marine, 91.

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Scuola: Tutti contro la riforma fallita e le promesse impossibili della Ministra

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

scuolaA settembre scuole in bilico, ancora 100mila supplenze di cui la metà su sostegno. Tra poche settimane, subito dopo Ferragosto, l’eccessivo numero di posti lasciati in organico di fatto, l’ottuso blocco delle GaE e la mancanza di candidati nelle graduatorie di merito gonfieranno il già alto numero di supplenze annuali fino a quota 100mila. Producendo l’effetto mediatico opposto a quello avviato spavaldamente dalla titolare dell’Istruzione Valeria Fedeli che non si comprende su quali basi continui a parlare di inizio della fine della supplentite e di sicura copertura delle cattedre in tempi rapidi. Della distanza abissale tra teoria e realtà asserisce con insistenza anche la stampa specializzata e non che parla di ‘dilettantismo’ da parte di chi ‘si è messo a scrivere prima la legge e poi i decreti delegati attuativi’.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): spostare poco più di 15mila posti dall’organico di fatto a quello di diritto è stato uno specchietto per le allodole. I posti da assegnare ai vincitori di concorso, a chi sta nelle GaE e alle immissioni in ruolo dovevano essere molti ma molti di più. Le cattedre di sostegno rappresentano al meglio questa politica dell’apparenza, poiché quest’anno si potrebbero sfiorare i 50mila contratti annuali, di cui quasi 5mila solo in Sicilia. Anche sulle discipline ci saranno diversi problemi: molte delle 52mila immissioni in ruolo andranno vacanti, proprio laddove le GaE sono prive di candidati. E siccome il personale inserito nelle graduatorie d’istituto non può essere reclutato, pure quei posti andranno a supplenza. Il deficit di assunzioni non risparmia il personale Ata, le cui immissioni in ruolo sono congelate da anni. Per non parlare dei 1.900 posti da preside e 1.700 da Dsga che andranno in reggenza. La conclusione è che tanto è stato fatto, con la riforma Renzi sbandierata ai quattro venti come epocale e salvifica, per rimanere tutto così com’era prima. Anief, consapevole di quanto fosse caotica e difficile la situazione della copertura delle cattedre, comunica che nelle prossime settimane fornirà assistenza ai neo-immessi in ruolo durante convocazioni e anche ai precari interessati alla stipula di un contratto annuale: contatta la sede territoriale più vicina.

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“Il Fondo Atlante è fallito

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

salva bancheSecondo quanto riportato dalla stampa nazionale, il famigerato fondo che, nelle intenzioni del Governo, avrebbe dovuto sostenere sulle sue spalle la grande crisi bancaria italiana, sarebbe vicino alla liquidazione, non avendo retto il peso del crollo delle due banche venete. Il fondo, infatti, aveva investito in Veneto banca e Popolare di Vicenza 3,4 miliardi di euro per rinviarne la liquidazione coatta ed è stato poi costretto, per le vicissitudini occorse ai due istituti che tutti conosciamo, a svalutare le sue partecipazioni, azzerando così il capitale. La chiusura di Atlante è solo l’ultima dimostrazione della fallimentare strategia del duo Renzi-Padoan nel gestire l’economia del nostro Paese. Soltanto un anno fa, l’allora presidente del Consiglio Renzi twittava in pompa magna che “Atlante sarà la soluzione, lo vedremo nelle prossime ore e settimane”. Infatti abbiamo visto.Che Renzi non se la cavasse proprio bene con la finanza lo avevamo capito già con il caso MPS, allorché, nel gennaio 2016, se ne uscì affermando che “MPS è una banca risanata. Acquistarla ora è un vero affare”. Da quel momento, il titolo MPS iniziò un crollo in Borsa senza precedenti, portando il capitale dell’istituto senese al quasi azzeramento e costringendo il Governo Gentiloni a stanziare d’urgenza un fondo da 20 miliardi di euro per il salvataggio della banca, dopo che lo stesso Renzi aveva sostenuto per mesi che non vedeva altra soluzione che l’acquisto da parte di soggetti privati, che poi non sono arrivati.Noi avevamo previsto che sarebbe finita così, quando scrivemmo ironicamente che, grazie ai maghi del Governo, con il Fondo Atlante il ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, aveva risolto, con un colpo di bacchetta, tutti i problemi del settore bancario italiano. Denunciammo anche il rischio legato alla partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti nei salvataggi bancari, dal momento che questa avviene con il risparmio postale. Anziché mettere a rischio il denaro degli italiani proponendo soluzioni fantasiose come nei casi MPS e Atlante, sarebbe ora che il Governo cominciasse a pensare seriamente al modo di proteggere i risparmi dei contribuenti”.

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Social Investment and Juncker Plan/Le Plan Juncker : investir dans le social?

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

Juncker PlanOn 27 March 2017, the Jacques Delors Institute organised, in cooperation with the French Economic, Social and Environmental Council, a conference in Paris entitled “Social investment and the Juncker Plan”, which was chaired by Eulalia Rubio, senior researcher at the Jacques Delors Institute (JDI). The panelists included: Samuel Clause, Senior Investment Manager at the European Investment Fund (EIF); José Manuel Fernandes, member of the Budget Committee of the European Parliament; Thomas Bignal, Investment Policy Advisor at the European Association of Service providers for Persons with Disabilities (EASPD); Robin Huguenot-Noël, researcher at the European Policy Center (EPC).
The following summary, written by Sofia Fernandes, senio research fellow at the Jacques Delors Institute, surveys the key points of the debate: the presentation of the Investment Plan for Europe, its contribution to social investment, the issue of how it relates to other instruments for social investment and proposals to strengthen the Plan’s contribution to social investment in Europe.
L’Institut Jacques Delors a organisé, en coopération avec le Conseil économique, social et environnemental français, le 27 mars 2017 à Paris une conférence intitulée « Le Plan Juncker : investir dans le social ? », animée par Eulalia Rubio, chercheur senior à l’Institut Jacques Delors, en présence de Samuel Clause, gestionnaire d’investissement senior au Fonds Européen d’Investissement (FEI) ; José Manuel Fernandes, membre de la Commission Budget du Parlement européen ; Thomas Bignal, conseiller politique à l’Association européenne des prestataires de services pour personnes en situation de handicap (EASPD) ; Robin Huguenot-Noël, chercheur à l’European Policy Center (EPC).
Cette synthèse, écrite par Sofia Fernandes, chercheure senior à l’Institut Jacques Delors, reprend les principaux éléments du débat : présentation du Plan pour l’investissement en Europe, sa contribution à l’investissement social, son articulation avec les autres instruments européens pour investir dans le social et propositions pour renforcer la contribution du Plan aux investissements sociaux en Europe. (photo: Juncker Plan)

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Rebel at heart compie 10 anni: THOMAS SABO presenta le novità autunno-inverno 2017

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

thomas saboLAUF A. D. PEGNITZ, Germania, /PRNewswire/ In occasione del decimo anniversario di Rebel at heart, THOMAS SABO rende omaggio allo stile inconfondibile della sua collezione maschile. I pezzi forti di questa collezione di gioielli e orologi rifiniti a mano, in vendita da oggi, sorprendono con contrasti tra l’argento sterling 925 niellato e le pietre selezionate con cura, dettagli iconici e un’estetica decisamente maschile.Il fondatore dell’azienda Thomas Sabo dichiara: “In questi 10 anni Rebel at heart ha definito con la sua impronta il segmento della gioielleria maschile. Con il linguaggio stilistico di Rebel at heart abbiamo colto lo spirito del nostro tempo, coniugando il progresso con il simbolismo di culture centenarie e creando una collezione che si declina in gioielli squisiti dal forte carattere simbolico. La richiesta crescente dei thomas sabo1nostri clienti rifletta l’aspirazione a una maggiore individualità comune a molte persone”.
Novità come i Power Necklaces e Bracelets, ispirati alle mala buddiste, la serie Rebel Skull adornata con il fleur de lys così come gli iconici ciondoli, gli anelli chevalier e gli orecchini con decori a borchie e pietre centrali tagliate a piramide sono in vendita da subito in tutti i negozi e gli shop in shop THOMAS SABO, nello store online http://www.thomassabo.com nonché presso partner selezionati
THOMAS SABO è un’azienda internazionale leader nel settore della gioielleria e dell’orologeria che crea e commercializza prodotti di lifestyle per uomini e donne. Fondata nel 1984 da Thomas Sabo a Lauf an der Pegnitz, nel sud della Germania, oggi l’azienda è presente con circa 300 punti vendita propri nei cinque continenti e conta approssimativamente 1.860 collaboratori. Nella sua sede di origine, THOMAS SABO dà lavoro a circa 490 dipendenti. Su scala mondiale THOMAS SABO coopera inoltre con approssimativamente 2.800 partner commerciali così come con le principali compagnie aeree. (foto: thomas sabo)

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Jens Paul Berndt è il nuovo Chief Technology Officer di Homegate SA

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

Jens Paul BerndtZURIGO /PRNewswire/ Jens Paul Berndt (47) rinforza come nuovo Chief Technology Officer (CTO) da subito il management-team di Homegate SA. Berndt si assume la responsabilità per lo sviluppo tecnologico e il funzionamento del portale per immobili leader in Svizzera. Invia rapporti direttamente al CEO Axel Konijack.Jens Paul Berndt negli ultimi 20 anni ha potuto raccogliere un’ampia esperienza nel settore del digitale e dell’informatica. Ha lavorato presso la filiale di Berlino del gruppo Scout24, gestore di mercati digitali per immobili e per automobili. In qualità di Head of Technology era responsabile per il segmento di mercato “ricostruzione e costruzione di case” e in qualità di Head of Product Engineering da Vienna era responsabile per l’ampliamento del portale immobiliare austriaco.Jens Paul Berndt in Germania ha studiato informatica medica presso l’università di Heidelberg e subito dopo ha diretto diversi progetti informatici e digitali per aziende come Volkswagen SA, Toyota Deutschland S.r.l. e Daimler Financial Services SA a Stoccarda.
Subentra a Dave Cannizzaro, che ha diretto per molti anni il settore informatico della Homegate SA e ora affronterà nuove sfide a livello professionale.Axel Konjack CEO di Homegate SA: «Sono contento che Jens Paul Berndt sia diventato nuovo CTO per il gruppo Homegate. Lui e il suo team porteremo avanti ancora più velocemente e miratamente e le innovazioni digitali e riusciremo ad ampliare la nostra leadership sul mercato in ambito tecnologico. Ringrazio Dave Cannizzaro a nome del team per aver ampliato e partecipato allo sviluppo di homegate.ch in tutti questi anni.»
La Homegate SA è stata fondata nel 2001 e da allora è diventata un’azienda digitale leader nel mercato immobiliare svizzero. Con più di 10 milioni di visitatori e più di 180 milioni di visite alle pagine ogni mese e più di 85’000 offerte attuali di immobili homegate.ch è il n°1 tra i portali di immobili in Svizzera (Net-Metrix Audit 6/2017: Visits, Page Impressions). La Homegate SA nelle sue sedi di Zurigo e Losanna occupa più di 70 esperti nei settori della ricerca digitale di immobili, della vendita digitale di immobili, del finanziamento di immobili, e dello sviluppo di prodotti e del web, della gestione delle banche di dati e del marketing. In collaborazione con la Zürcher Kantonalbank homegate.ch offre un’ipoteca online in tutta la Svizzera. La homegate SA appartiene al gruppo media svizzero Tamedia SA, altra azionaria è la Zürcher Kantonalbank. (foto: Jens Paul Berndt)

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Serata Negramaro con gli Apollo 11

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

Negramaro-01Palermo 29 luglio al Beach club di Isola delle Femmine, sul lungomare Amerigo Vespucci, in provincia di Palermo.Si comincia alle 19,30 con la cena servita al tavolo. Seguirà alle 22 il concerto, che riproporrà i più noti brani della band salentina. Giorgio Emanuel Imparato alla voce, nel ruolo di Guliano Sanfiorgi, Francesco Sampino alla chitarra,  Luca Castiglione al basso, Francesco Chiavetta alla batteria e Francesco Giliberto alle tastiere faranno assaporare tutte le atmosfere della band, considerata da tutti tra le migliori in circolazione in Italia. Tra i brani in scaletta “Mentre tutto scorre”, “Estate” e il rifacimento di “Meraviglioso” di Domenico Modugno. L’evento è organizzato da Dorian. (foto: negramaro)

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Nasce WiFi.Italia.It: l’app per navigare gratuitamente sulle reti wi-fi italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

Man Running in Digital Vortex --- Image by © Michael Agliolo/CorbisA distanza di un anno dal protocollo firmato dal Mise insieme a Mibact e Agenzia per l’Italia Digitale si intensifica il processo che consente di federare le reti pubbliche e private per avere un unico e semplice sistema di accesso alla rete wifi; far crescere la rete nei luoghi del turismo e della cultura; sfruttare le reti esistenti per arricchire di dati l’ecosistema del turismo. Il progetto è aperto a soggetti privati e enti pubblici dotati di una propria rete.Al momento sono stati sottoscritti protocolli d’intesa tra Mise e le Regioni Emilia Romagna, Toscana e la provincia di Trento, mentre nelle scorse settimane sono partiti progetti pilota a Roma, Milano, Firenze, Prato e Bari. Il progetto, presentato oggi a Roma presso lo Spazio Europa della Commissione Europea, ha dato il via ad un percorso di collaborazione tra l’Italia e la Commissione europea che nelle prossime settimane dovrebbe portare alla firma di un protocollo d’intesa. WiFI°Italia°it rientra infatti nel progetto comunitario WiFi4EU volto a creare un mercato unico digitale offrendo wi-fi gratuito per gli europei. Obiettivo di WiFi4EU è quello di offrire accesso a Internet di alta qualità a residenti e visitatori in tutta l’Europa nei principali centri della vita comunitaria. L’applicazione WiFi°Italia°It è disponibile per smartphone iOS e Android (il nome ufficiale da cercare negli store online è: wifi.italia.it) Per maggiori informazioni: wifi.italia.it(link is external) (foto: wifi)

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L’Art Performing Festival

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

Cristina CianciUltima Fila ContemporaneaNapoli Lunedì 24 luglio 2017 ore 18.00 inaugurazione dell’installazione di Cristina Cianci ore 20.00 performance di Lucio DDTart Mercoledì 26 luglio 2017 ore 20.00 opera performativa VESUVIO2 del collettivo Ultima Fila Contemporanea Via Sedile di Porto, 55 (Via Mezzocannone, C.so Umberto) Ingresso libero a tutti gli eventi
Fra le sedi che ospitano la seconda edizione dell’Art Performing Festival, c’è anche l’AvaNposto Numero Zero. Ideato dallo storico dell’arte Gianni Nappa e organizzato in collaborazione con i curatori Emiliano Aiello, Dario Di Sessa, Pantaleo Musarò e Gino Quinto, la società di marketing e comunicazione Global Strategies di Ester Esposito e gli Assessorati alla Cultura e al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli, l’unico festival italiano delle arti performative animerà la città di Napoli fino al 7 agosto con mostre, concerti e rappresentazioni sui temi Femminile, Mediterraneo e Terra Madre.
Tre, le iniziative in calendario, presso il teatro di Via Sedile di Porto. Si comincia lunedì 24 luglio con un doppio appuntamento; alle 18.00 inaugurazione dell’installazione dell’artista Cristina Cianci, che sviluppa un progetto sul Femminile proponendo un trittico realizzato in tessuto basato sul culto degli ex-voto in cui, oggetto di devozione sono elementi legati alla maternità del corpo femminile, che assume un valore sacro nella sua stessa materialità, intendendo la Materia derivata da Mater, Madre. Un richiamo alle origine, alla forma che ha contenuto e protetto tutti noi, sublimata nell’idea di Grande Madre Terra. Cristina Cianci si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Napoli, specializzandosi in seguito in Grafica e Incisione. Finalista nel 2004 al Premio Nazionale delle Arti del MIUR, la sua opera L’Albero è stata inserita nella collezione del Museo d’Arte Religiosa Contemporanea di Napoli, nel Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova. Ha all’attivo numerose personali e collettive, anche all’estero.
Lucio DDTartAlle 20.00, si esibirà il Giuseppe Labriola, in arte Lucio DDTart che porterà sul palco, dopo un’assenza di sette anni, la performance Disastro, un’improvvisazione di denuncia sull’inquinamento, la distruzione del pianeta, l’assenza di rispetto del genere umano per l’ambiente. Un personaggio eremita, sopravvissuto all’ecatombe nucleare porterà, con una sorpresa, il proprio messaggio di speranza, per invogliare tutti noi ad una riflessione. Scultore, pittore e performer, Lucio si è laureato all’Accademia di Belle Arti di Napoli ed è docente di Arte e Immagine. Alla base della sua ricerca artistica c’è una grande curiosità naturalistica che lo ha portato a studiare Ornitologia e, soprattutto Entomologia dal momento che sono proprio gli insetti, in particolare gli scarabei per le loro forme e i colori dai riflessi metallizzati, i modelli principali delle sue opere, realizzate spesso con materiali riciclati. Da questo interesse deriva il nome d’arte, quello del primo veleno insetticida. Ha presentato i propri lavori in diverse sedi prestigiose, anche all’estero e nel 2016 le sue sculture sono state esposte presso l’atelier Hamak-Ho durante le sfilate di Pitti Uomo a Firenze.
Ispirata dalla cronaca di questa estate di roghi la performance VESUVIO2 del collettivo Ultima Fila Contemporanea in programma mercoledì 26 luglio alle 20.00 che pone il pubblico in diretto contatto con quanto è avvenuto in queste settimane e con la mediaticità delle nostre sensazioni amplificate dai social network e la concretezza della terra, delle piante e della vita distrutte dalle fiamme. Il collettivo nasce nel 2016 grazie alla collaborazione tra Giovanni De Feo, Simone D’Alterio, Lucrezio Catapano e Salvatore Ianniello, in scena insieme con Luigia Conte, tutti ancora studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli conosciutisi alle lezioni di Storia dell’Arte Contemporanea sedendo, per l’appunto, in ultima fila. Il loro campo di ricerca spazia dall’arte digitale alle pratiche performative, passando dalle sperimentazioni pittoriche, musicali e installative spesso incentrate sulla relazione tra spazio pubblico e individui. (foto: cristina cianci, Lucio, Ultima Fila Contemporanea)

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Boeri, l’uomo che si compiace del furto ai migranti

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

inpsCuriosa la sortita del presidente INPS Boeri sul contributo economico che i migranti danno al nostro prodotto interno lordo. Boeri ha affermato, in una audizione al Parlamento, quindi nella più alta sede istituzionale, che i contributi dei migranti contribuiscono per l’ 1% al nostro PIL, che questi versano contributi per circa 8 miliardi e che ne ricevono indietro 3. Nessuno dei Parlamentari presenti, e men che meno i giornalisti che alla sortita hanno poi dato ampio spazio, hanno avuto l’ardire di chiedere come mai tale disparità tra versato e ottenuto sotto forma di pensione. Se abbiamo capito bene solo una parte dei migranti rimane nel nostro Paese sufficientemente a lungo per maturare il diritto a pensione, soprattutto probabilmente una quota consistente di chi ha lavorato per anni in Italia torna nel proprio Paese di origine dove i contributi versati in Italia sono carta straccia. Questo ovviamente riguarda in particolare i migranti provenienti da paesi extra Unione Europea. Non esistono infatti, se non in alcuni casi, convenzioni bilaterali internazionali che regolino la materia tra il nostro Paese e i paesi di provenienza dei migranti, perché i contributi versati in Italia siano validi e cumulabili con quelli versati in altri paesi, compreso quello di provenienza. Con la Tunisia questa Convenzione esiste. L’hanno fatta Craxi e Andreotti nel 1987. E’ diventata una Legge dello Stato Italiano e garantisce proprio che i contributi versati dai lavoratori Tunisini in Italia e Italiani in Tunisia non vadano persi. In questo caso non c’è guadagno per le casse dell’INPS e per il nostro PIL, però, se possiamo permetterci di dirlo, c’è maggiore giustizia. Ma cosa osta alla stipula di analoghe convenzioni bilaterali almeno con i maggiori Paesi di provenienza dei nostri lavoratori immigrati? E’ così difficile arrivare ad un accordo tra Stati, oppure c’è l’intenzione di coltivare ancora per molto quella sottrazione di denari dalle tasche dei migranti per aumentare fraudolentemente il nostro PIL e arricchire le casse dell’INPS? Ci sembra che sia più che mai necessario organizzare i migranti e le Comunità e mobilitarsi per costringere l’INPS e il Governo Italiano a prendere seriamente in considerazione il fatto che quello che stanno facendo non è altro che un furto in piena regola ai danni di lavoratrici e lavoratori migranti e che questa pratica deve finire al più presto. A pagare la pensione agli Italiani deve pensarci lo Stato, non i migranti.

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Gli immigrati e i razzisti

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

“Secondo il Ministro dell’Interno Minniti non c’è un’emergenza migranti. Per l’84% degli italiani invece l’emergenza c’è eccome”. Lo dichiara l’On. di Forza Italia Sandra Savino. “Se questa non è istigazione al razzismo – prosegue la parlamentare azzurra – non so davvero cosa sia. La sinistra sta giocando col fuoco, se ne renda conto. Sta scaricando la propria debolezza internazionale e la propria incapacità di uscire dai propri schemi ideologici sui nervi delle persone, mettendo a dura prova il loro livello di sopportazione. E non si illuda, il PD: le uscite puramente elettorali fatte in questi mesi e sempre al traino di quanto il centrodestra dice da anni, non basteranno per recuperare la sintonia con il paese”.“L’emergenza c’è, e ha due facce: il flusso dei migranti e l’assenza del Governo”, conclude Sandra Savino.

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Roma invasa dagli immigrati

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

ministero interni“Il ministro Minniti non ha capito che Roma non può ricevere più un solo immigrato. Pensavamo fosse ormai chiaro, visto che la capitale è letteralmente assediata da un esercito di disperati il cui effettivo numero non è mai stato quantificato.
A Roma non ci sono solo i migranti assegnati dal ministero, ci sono decine di migliaia di stranieri che hanno già avuto risposta negativa alla richiesta di asilo, provenienti da tutta Italia, che non sono più ospiti delle strutture di accoglienza e bivaccano ovunque e vivono di espedienti e attività illecite, ci sono serbi, bosniaci e rumeni senza titolo nei campi nomadi, mentre le sponde dei fiumi Tevere e Aniene si sono trasformate in accampamenti dove dimorano veri e propri “fantasmi”, persone senza una riconosciuta identità. Per non parlare di stazioni, parchi, monumenti, edifici abbandonati, mentre le occupazioni ammontano a 108 casi.
L’ipotesi di continuare a uccidere la dignità e il decoro della capitale con arrivi continui deve essere respinta dal sindaco Raggi e dal presidente Zingaretti con decisione, la richiesta di trasformare la sede della Protezione Civile nel parco di Vejo nell’ennesimo centro di accoglienza è inaccettabile. Ricordiamo che la ristrutturazione di quell’immobile è costata oltre 5 milioni e serviva per formare volontari pronti a intervenire in attività di soccorso. Sulla notizia è già pronta un’interrogazione al ministro”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli. (n.r.seguiamo sempre con interesse i comunicati dell’on.le Rampelli. Ai suoi tempi anche il nostro direttore è stato un immigrato (in Australia per l’esattezza) e da quella esperienza ha tratto utili insegnamenti. Possiamo dire, quindi, senza essere tacciati di “razzismo”, o quanto altro, che abbiamo perso letteralmente il controllo della situazione. Non è possibile in due anni ospitare oltre seicentomila persone e si prevedono altri centomila entro il prossimo mese. Se poi ci limitiamo al caso Roma la circostanza ci sconcerta. Giovani immigrati bivaccano ovunque e hanno occupato stabilmente le uscite di supermercati e bar e pasticcerie con il solo intento di chiedere l’elemosina e altri hanno allestito bancarelle improvvisate occupando gran parte dei marciapiedi. Sono questi le risorse che fanno entrare nelle casse dell’Inps svariati miliardi secondo Boeri? Noi stiamo, invece, assistendo per parte nostra ad un esodo di massa: dai pensionati che emigrano per sopravvivere in luoghi meno costosi ai giovani (diplomati, laureati, ricercatori ecc.) e questi ultimi sono oltre duecentomila solo negli ultimi due anni. Perché Boeri non ci dice quanto l’Italia previdenziale perde di contributi che potrebbero versare questi giovani che hanno studiato in Italia e ora vanno a raccogliere i frutti del loro studio all’estero e che se li ritrova senza aver sostenuto un costo per la formazione scolastica. E potremmo andare avanti ancora a lungo ma ci rendiamo conto che l’on.le Rampelli conosce meglio di noi la situazione. Ora gli chiediamo cosa fare per far capire a quegli italiani che come le tre scimmiette si coprono gli occhi, si tappano la bocca e si mettono la cera nelle orecchie e non si rendono conto della gravità della situazione? Ci vogliono forzatamente dei razzisti?

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Macondo Festival: L’arte di strada ti viene incontro!

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

macondo festivalFrancavilla al Mare (CH), quartiere San Franco, dal 14 al 16 agosto 2017, spettacoli sorprendenti e street food. Il quartiere San Franco, è l’anima storica della cittadina abruzzese che si estende per 8 km tra spiagge e colline, artisti di strada provenienti da tante località d’Italia e dall’Abruzzo, e daranno vita a spettacoli coinvolgenti, che trasformeranno il cuore del paese alto di Francavilla al Mare in una grande festa della musica, delle performance di strada e dell’incontro. Meraviglie inattese, show originali e di grande impatto visivo, l’irruzione di band itineranti, trasporteranno gli spettatori in un’atmosfera incantata che farà divertire grandi e piccoli. La scelta del quartiere popolare di San Franco, che non si affaccia direttamente sul mare e che quindi offre meno servizi delle zone costiere, è dovuta all’idea di valorizzare luoghi della città meno conosciuti e poco utilizzati come fulcro della vita cittadina e per stimolare la creatività giovanile. Un obiettivo che l’energia e il coinvolgimento contagioso dell’arte di strada raggiungono con entusiasmo e naturalezza. Oltre agli spettacoli sotto il cielo delle serate di Ferragosto (dalle 21.00 alle 24.00, per poi lasciare spazio alla Macondo Night fino a notte fonda), lungo il Belvedere San Franco, sarà allestita l’area street food, con specialità regionali e internazionali (a partire dalle 18.00). Il festival è stato preceduto da inizio luglio da un mese di laboratori artistici gratuiti tenuti dai docenti della Scuola Macondo – l’Officina delle Storie. Il “Macondo Festival – L’arte di strada ti viene incontro” è stato ideato da Peppe Millanta e Luigi Russo. La gigirusso street&stage srl in partnership con il Comune di Francavilla al Mare ha vinto con tale progetto uno dei premi del bando “Periferie Urbane” che fa parte dell’iniziativa promossa da Siae e Mibact “Sillumina, copia privata per i giovani, per la cultura”. (foto: macondo festival)

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39° Efebo d’oro

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

Hanif KureishiPalermo, 13 – 18 novembre 2017 È Hanif Kureishi il 39° Premio Efebo d’Oro alla carriera, assegnato anche quest’anno dalla Banca Popolare Sant’Angelo, promotrice sin dalle prime edizioni e da sempre vicina al Premio internazionale di cinema e narrativa.
Kureishi, famoso scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e regista anglo-pakistano, ritirerà il Premio a Palermo a conclusione della settimana clou della manifestazione, dal 13 al 18 novembre 2017, durante la quale saranno presentati sette film, da lui sceneggiati o tratti da sue opere. Egle Palazzolo, presidente del Centro di ricerca narrativa e cinema, sostiene che “Kureishi è una presenza straordinaria per ciò che rappresenta come scrittore insolito e multiforme dei nostri giorni, accostatosi al cinema attraverso la sceneggiatura, la regia e fornendo al cinema una serie di sollecitazioni”.Hanif Kureishi è considerato uno dei maggiori scrittori di lingua inglese del secondo dopoguerra. È stato candidato nel 1985 al Premio Oscar per la sceneggiatura di My Beautiful Laundrette, di Stephen Frears, storia di un gay anglo-pakistano ambientata nella Londra degli anni ’80.Il suo ultimo romanzo, Uno Zero (The Nothing), pubblicato in Italia come di consueto da Bompiani, è stato presentato con successo al recente Salone del Libro di Torino.“Raffinatissimo lettore della contemporaneità – afferma il direttore artistico Giovanni Massa – con le sue opere ha anticipato i tempi nell’individuazione delle criticità più acute e dolorose del mondo attuale; identità culturale, razzismo, fanatismo, accettazione del diverso e conflitto generazionale, tutti temi affrontati con profondità e precisione, senza mai scadere in un banale manicheismo”.
Il suo libro The Buddha of Suburbia (Il Budda delle periferie, 1990) ha vinto il Premio Whitbread, diventando poi una serie televisiva diretta da Roger Michell – regista con il quale Kureishi ha costruito un proficuo sodalizio – con colonna sonora di David Bowie.Nel 2014 la British Library ha annunciato l’acquisizione dell’archivio Kureishi, 40 anni della sua vita di scrittore, corpus di opere comprendente diari, appunti e disegni.
Anche la 39ma edizione dell’Efebo d’oro, oltre al Premio alla carriera della Banca Popolare Sant’Angelo, assegnerà i riconoscimenti per le tre sezioni principali: quella per il cinema riservata ai film tratti da opera letteraria, quella per i nuovi linguaggi che comprenderà anche la video arte e quella per il libro sul cinema.
Alla Direzione artistica riconfermato per il terzo anno il regista e produttore Giovanni Massa, che ha messo a punto un programma ricco e pieno di sorprese che si articolerà attraverso ricerche, confronti, workshop e, soprattutto, proiezioni con una attenzione sempre maggiore per le opere che abbiano incontrato difficoltà distributive o rappresentino una importante memoria storica da recuperare.
L’Efebo d’Oro è realizzato con il contributo di Ministero dei Beni Culturali, Direzione Generale Cinema, della Città di Palermo, Assessorato alla Cultura, e della Regione Siciliana, Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo – Ufficio speciale per il Cinema e l’Audiovisivo / Sicilia Film Commission. Main Sponsor Banca Popolare Sant’Angelo. (foto: Hanif Kureishi)

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