Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

La Fidest cambia pelle

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017


logo-fidest-jpgI lanci d’agenzia della fidest (storico) sono visibili su:

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https://twitter.com riccardo alfonso

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La Fidest è un’agenzia stampa a diffusione gratuita.

Il direttore della Fidest pubblica i suoi libri su Amazon

http://www.amazon.it/Libri/s?ie=UTF8&field-author=Riccardo%20Alfonso&page=1&rh=n%3A411663031%2Cp_27%3ARiccardo%20Alfonso 

Ho deciso di chiudere una porta ma avendo contestualmente l’accortezza di aprirne un’altra più diretta e personale. In questo ambito riscopro la mia anima di opinionista sui temi che più da vicino toccano la nostra natura e ci permettono di interagire con chi avrà la bontà di seguirmi condividendo o criticando la mia linea di pensiero sui grandi temi di attualità: politica, sociale, economia.

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Da Bologna i voli Air France

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

air franceIl Gruppo Air France – KLM cresce quest`inverno dall`aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna ed offre un volo in più per Parigi Charles de Gaulle e, dal 18 febbraio 2018, un volo in più anche per Amsterdam Schiphol. I due nuovi voli in partenza da Bologna permetteranno coincidenze per 71 destinazioni in Europa e in tutto il mondo.Il Gruppo Air France-KLM investe sull`aeroporto di Bologna, dove cresce più velocemente rispetto agli altri aeroporti italiani.A partire dal mese di novembre, Air France ha portato le sue frequenze giornaliere da tre a quattro, coprendo così tutte le fasce orarie. Il nuovo volo AF 1429, in partenza alle 11h40 dall`aeroporto Guglielmo Marconi, permette comode coincidenze, entro le due ore di transito all`aeroporto di Parigi Charles de Gaulle, per 27 destinazioni, 17 in Europa e 10 intercontinentali.KLM, che già utilizza rispetto alla scorsa stagione invernale aeromobili più grandi in alcuni giorni della settimana, dal 18 febbraio, e fino alla fine della stagione invernale, offrirà un volo in più al giorno per Amsterdam, passando da tre a quattro frequenze giornaliere. Il nuovo volo KL 1586, in partenza alle 09h20 dall`aeroporto Guglielmo Marconi, permette comode coincidenze, entro le due ore di transito all`aeroporto di Amsterdam Schiphol, per 44 destinazioni, 28 in Europa e 16 intercontinentali.“La scelta di investire su Bologna conferma il grande potenziale di tutta l`area bolognese. Il Gruppo Air France-KLM si mette al servizio della città e della regione, aumentando l’accessibilità al territorio e ponendosi come gruppo di riferimento per il trasporto aereo” dichiara Jerome Salemi, Direttore Generale Air France-KLM in Italia.

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Conti pubblici: il punto di vista di Brunetta

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

brunetta-nardin“Ho trattato il ministro Padoan sempre come si meritava, ossia come una persona che, con una faccia molto seria, dice delle cose che non stanno né in cielo né in terra. Oggi Moscovici fa notare che l’Italia è il Paese che in Europa ha beneficiato più di tutti dei margini di flessibilità”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di Radio Cusano Campus.“L’Italia è l’unico Paese a non aver intaccato il debito nonostante Padoan da 4-5 anni ci dica: l’anno prossimo il debito diminuirà. Sta di fatto che il debito in tutti questi anni è progressivamente ed immancabilmente aumentato. Il risultato è che ancora una volta l’Europa, per non interferire negli equilibri politico-elettorali, ha rinviato alla prossima primavera, ossia dopo il voto, le proprie ‘sanzioni’ all’Italia. Per cui il futuro governo, penso e spero il nostro, si troverà la polvere sotto il tappeto e dovrà fare immediatamente una manovra correttiva, che potrebbe variare dai 4 ai 7-8 miliardi di euro, nonché si troverà per il 2019 nuovamente la clausola di salvaguardia. Il governo infatti ha disinnescato l’aumento dell’Iva solamente per il 2018. Questo è un governo di irresponsabili, direi anche imbroglioni, perché dicono una cosa e ne fanno un’altra, con il debito in aumento, con la polvere sotto il tappeto, con una manovra correttiva da fare in primavera e soprattutto con la clausola di salvaguardia che se non coperta per il 2019 ci porterà un aumento dell’Iva al 25%.Quindi è assurdo che Padoan continui a dire quello che dice, oggi addirittura ha affermato che bisogna fare la riforma della scuola e quella della pubblica amministrazione, ma la Buona Scuola? E la riforma Madia? Siamo veramente al circo. Una legge di bilancio che fa ridere i polli, assalto alla diligenza fatto dalla stessa maggioranza, Padoan che con la faccia seriosa ci dice delle emerite stupidaggini e l’Europa che chiede per favore di dire la verità agli italiani. La risposta apolitica di Padoan? ‘È così perché è così’. Prima se ne vanno meglio è. Buoni a nulla, capaci di tutto”.

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È ora di mandare in pensione governo, Cgil, Cisl, Uil e Unione Europea

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

european commissionPuntuale come nel 2011 è arrivata la lettera della Commissione Europea che lancia l’allarme per i conti pubblici e raccomanda di non toccare la riforma Fornero minacciando una procedura di infrazione per la primavera. A differenza del 2011 il tono è più gentile, ma il contenuto è sempre lo stesso: distruggere lo stato sociale a cominciare da pensioni e sanità. Il tono è più gentile per le problematiche interne all’UE in fase di precrisi e perché il governo si sostituisce alla troika. La strategia rincorre nella sostanza il modello greco. Il governo fa l’illusionista e autoproduce un documento sostitutivo dell’accordo sindacale che, obiettivamente, si potrebbe definire patetico se non riguardasse milioni di lavoratori. CGIL CISL UIL recitano la parte dei sudditi regalandoci una varietà di atteggiamenti: Cisl consenziente, Uil titubante, Cgil barricadera dimenticando che contro la legge Fornero hanno indetto 3 ore di sciopero e che il governo ha fatto carta straccia del tanto sbandierato accordo di un anno fa. Viene il sospetto che la lettera sia stata concordata in modo da togliere le castagne dal fuoco al governo. Intanto i nostri oracoli si sbracciano per immobilizzare ogni possibile mini ritocco, perché di questo stiamo parlando. Boeri, ministro aggiunto al governo, prevede l’apocalisse, Cottarelli che casualmente ha lasciato il FMI (ma lo lasciano mai davvero?) con il suo osservatorio sulla spesa pubblica demolisce ogni impegno di spesa sociale (è una componente della spesa pubblica) come se il salvataggio delle banche o gli incentivi alle imprese non fossero spesa pubblica.
Ma quali sono i contenuti della proposta di ritocco? Esenzione dall’allungamento della età di pensionamento di alcuni lavori gravosi, una ritoccatina alla pensione delle donne e soprattutto le agevolazioni per i fondi integrativi per i dipendenti pubblici.
Il meccanismo dell’aspettativa di vita è veramente il modo più subdolo per innalzare l’età pensionabile all’infinito ed arrivare alla inconfessata soglia dei 70 anni. La modifica di tale meccanismo rischia di essere ulteriormente peggiorata per un nuovo calcolo biennale anziché triennale, significa che anziché ogni tre anni, l’età pensionabile aumenterà ogni due. Sono esentati dall’attuale incremento di 5 mesi i lavoratori che fanno attività usuranti aggiungendone alle 11 già previste altre 4 per una platea di 16 mila lavoratori secondo il governo. Di fronte a milioni di lavoratori è un gran successo. Se poi vediamo i requisiti per la pensione dei lavoratori usuranti nel 2017 è di 35 anni di contributi ed un’età anagrafica di 61 anni con un’attività usurante svolta per almeno 7 anni negli ultimi dieci, prevedendo per il 2018 lo svolgimento delle mansioni usuranti per la metà almeno della vita lavorativa. Il ritocco per il 2019 consente di usufruire di uno sconto di 5 mesi sui 67 anni per le pensioni di vecchiaia, di fatto non si ha una riduzione dell’età pensionabile che corrisponderebbe ad una riduzione di esposizione ai rischi di una attività gravosa, ma si rimane sui criteri attuali. Una vera e propria beffa.
Ci sono poi ritocchini per l’ape sociale con i soldi risparmiati e diventa di fatto un altro sgravio alle imprese. Ulteriore ritocchino per le donne per le quali con i soldi risparmiati si concede uno sgravio di età pensionabile di un anno per ogni figlio anziché sei mesi ma con il tetto di due anni.
Ma il vero piatto forte per CGIL CISL UIL sono le agevolazioni fiscali per i fondi integrativi pubblici adeguando al privato il prelievo fiscale. Questo accompagnato alla reintroduzione del silenzio assenso come meccanismo di esproprio del tfs. Una modalità che sostituisce la possibilità di scelta con la necessità di rifiuto di un’imposizione di fatto.
Che fine hanno fatto l’assegno di garanzia per i giovani, il riconoscimento del lavoro di cura e così via? Una debacle sindacale che rivela il vero ruolo di comprimari di CGIL CISL UIL. La mobilitazione della CGIL ha carattere strumentale e si limita a riproporre come un mantra le sue proposte che non affrontano il problema nella sua essenza. Non esistono proposte correttive se si accettano le compatibilità finanziarie imposte da UE e governo, il problema è strutturale e impone un processo di redistribuzione della ricchezza sociale prodotta. Se si accetta di subordinare gli interessi di lavoratori, giovani, pensionati alle direttive europee e alle scelte liberiste del governo non esistono soluzioni al problema sociale della previdenza. Questo vale per lo stato sociale tutto e per i servizi che esso eroga, ma vale per i contratti dei lavoratori e per le nefandezze del mercato del lavoro che ormai viaggia su direttrici neoschiavistiche. Senza incremento dei salari, dei posti di lavoro, dei servizi e degli investimenti non solo produttivi, ma anche nello stato sociale, non è possibile ridistribuire ricchezza e dignità alle persone. Tutto questo è possibile invertendo le politiche neoliberiste e rompendo la gabbia dell’UE che rastrella la ricchezza sociale in sostegno a multinazionali e banche. Rifiutando iniziative spot come quelle della CGIL, riteniamo indispensabile costruire una campagna di demistificazione delle politiche previdenziali di governo e cgil cisl uil in difesa dei diritti universali come pensione, sanità, scuola, servizi territoriali, casa.

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Affitti case: Tornano a crescere i canoni

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

mappa3Dopo lo stallo del 2016 (-0,2%), i canoni di locazione in Italia sono tornati a crescere del 2,6% (+4,1% per le case arredate) con Cagliari (+12,0%), Genova (11,4%) e Venezia (+9,1%) che segnano gli incrementi maggiori e Catanzaro (-10,0%), Palermo (-7,2%), Perugia (-5,3%), Roma (-4,1%) e Firenze (-1,4%) che si muovono in controtendenza. E’ quanto emerge dal Rapporto sulle locazioni 2017 di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con circa 300 agenzie, elaborato con il supporto scientifico di Nomisma.“Nel 2017 – afferma Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – il mercato delle locazioni ritorna più vivace e dinamico, con canoni in crescita soprattutto per monolocali, trilocali e quadrilocali (+2,8% ciascuno), anche se non in egual misura in tutte le città. Sotto il profilo fiscale, ormai oltre il 90% dei proprietari opta per la cedolare secca, prevalentemente associata (nel 64,5% dei casi) ai contratti a canone concordato”.In linea anche con la ripresa economica, a Milano i canoni di locazione sono cresciuti dello 0,8%, ma l’incremento arriva anche al +8% per le abitazioni arredate. Il capoluogo meneghino nel 2014 era stato il primo ad anticipare il trend al rialzo dei canoni (+6,7% sul 2013), proseguito anche nel 2015 (+2,4%) e 2016 (+1,7%). Secondo le rilevazioni di Solo Affitti, di segno opposto risulta l’andamento dei valori dei canoni nella Capitale; il segno meno è più marcato per gli immobili arredati (-5,5%). Segno – fanno notare da Solo Affitti – che molti romani, non riuscendo più a sostenere canoni elevati, sono costretti a ripiegare o su case maggiormente periferiche o su metrature più piccole.Dopo il calo dell’anno scorso (-5,4%), sono tornati a salire gli affitti anche a Bari (+8,3%). Allo stesso modo a Campobasso, dove lo scorso anno si era registrata una contrazione dei canoni del 4,9%, quest’anno si assiste a una decisa inversione di tendenza (+7,8%)*. L’incremento più marcato è quello dei prezzi d’affitto a Cagliari, dove si registra un +12,0%; crescono anche i prezzi a Genova (+11,4%) e a Bologna, la cui crescita si attesta a +7,7%.Dal 2009 al 2014 i canoni medi di locazione sono sempre diminuiti, con punte più elevate nel 2012 (-6%)* e 2013 (-4,5%). Nel 2015 (+1,7%)* è ripartita la crescita dei prezzi che, dopo il rallentamento dello scorso anno, prosegue anche quest’anno. Negli ultimi 9 anni il costo mensile delle abitazioni ha raggiunto il suo minimo nel 2014 (507 euro) e i livelli attuali (528 euro) sono ben lontani dai valori del 2009 (587 euro).
I prezzi della locazione. Per una casa ammobiliata si pagano mediamente 586 euro al mese, il costo sale di 11 euro in presenza di un garage. Il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti evidenzia un classifica 2allargamento della forbice dei canoni medi tra Roma (789 euro) e Milano (938 euro), che quest’anno arriva a 149 euro (era 108 euro nel 2016). Tra i capoluoghi con i canoni più elevati ci sono anche Firenze (652 euro)*, Venezia (631 euro), Trento (591 euro), Bologna (589 euro) e Napoli (572 euro). I prezzi più bassi sono a Catanzaro (327 euro), seguita da Perugia (356 euro), Potenza (367 euro), Campobasso (391 euro) e Palermo (393 euro).Sempre più lavoratori, studenti e turisti scelgono l’affitto. Secondo il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti, scende dal 55,9% del 2016 al 47,5% di quest’anno la quota di inquilini che sceglie la casa in affitto come “abitazione principale”. Cresce, invece, la quota di lavoratori in trasferta (dal 27% al 30,3%) e degli studenti (dal 16,2% al 20,1%), che cercano appartamenti di grandi dimensioni per vivere in condivisione, determinando un incremento dei prezzi dei trilocali. Quasi triplicata la quota di chi sceglie gli affitti brevi (dallo 0,8% al 2,1%), per turismo, trasferte occasionali o per assistere famigliari ricoverati in ospedali di città diverse da quelle di residenza.
Nei prossimi mesi il numero dei contratti di affitto dovrebbe crescere nella maggior parte dei capoluoghi, con un andamento più dinamico nelle aree urbane centrali. I canoni si stabilizzeranno, gli eventuali incrementi riguarderanno soprattutto le zone centrali e semicentrali. (grafico case)

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L’emendamento tassa sul fumo per le cure sul cancro è a rischio

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

sigarette«L’emendamento sottoscritto dalla Commissione Sanità che istituiva una tassa sul fumo di circa 600 milioni per finanziare la classe dei farmaci oncologici innovativi e le cure palliative è a rischio». Così ha dichiarato Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus e coordinatrice del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”.Secondo alcune fonti infatti il Ministero dell’Economia e delle Finanze potrebbe essere contrario a nuove accise sul tabacco o, nella migliore delle ipotesi, quei proventi andrebbero a finanziare altre voci della spesa sanitaria, quali quella sul superticket. «Nello spirito della Commissione Sanità, che ha votato all’unanimità l’emendamento, la tassa sul fumo era una tassa di scopo destinata ai malati di cancro», ha aggiunto Annamaria Mancuso. «Negarla o destinare le risorse ad altri bisogni vorrebbe dire, a questo punto, annullare la sovranità del Parlamento e l’ampio dibattito durato anni su questa soluzione, che è moralmente giusta e che potrà aiutare anche la prevenzione, riducendo il consumo di sigarette. Nel nostro Forum del 29 novembre prossimo a Roma discuteremo di tutto questo. Nel frattempo lanciamo un appello al Ministro Padoan di rispettare la volontà del Parlamento e di non stravolgere lo spirito della norma votata all’unanimità dalla Commissione Sanità del Senato», ha concluso.

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Scuola: Via libera della Commissione Cultura ad aumenti stipendi che coprano l’inflazione

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

inflazioneLa disposizione di adeguare i compensi degli insegnanti rispetto alla media Ue, assieme a quella del potenziamento dell’organico delle scuole dell’infanzia, è stata approvata dalla Commissione Cultura del Senato all’interno delle modifiche che a Palazzo Madama si stanno apportando alla Legge di Bilancio, a seguito delle osservazioni poste da alcuni senatori. Anief, che su questi argomenti ha presentato una serie di emendamenti allo stesso ddl 2960, assorbiti nel 54.021 e nel 54.024, plaude all’’iniziativa della VII Commissione: i senatori devono assolutamente trovare le risorse per assegnare, dopo quasi un decennio di blocco stipendiale, degli aumenti attraverso i quali coprire almeno l’inflazione che nell’ultimo periodo ha sovrastato le buste paga di tutti i pubblici dipendenti; un incremento equo corrisponde, infatti, a oltre 3mila euro complessivi di arretrati e 200 dal 1° gennaio 2018. Invece, ad oggi, tra arretrati e incrementi a regime, da prevedere solo dal 1° gennaio prossimo, le cifre stanziate per il rinnovo contrattuale sono davvero ridicole. Secondo gli ultimi dati Ocse a confronto, l’Italia è l’Unico Paese dell’area che nel periodo 2005-2014 ha fatto perdere ai suoi docenti il 7%.Proprio oggi Vittorio Lodolo D’Oria, medico esperto di “stress lavoro correlato”, scrive: quella dei docenti è la categoria più numerosa della PA ma anche la più femminilizzata (83%), la peggio retribuita della UE, la più vituperata, la più anziana e la meno tutelata dal punto di vista della salute professionale”. E “nessuna attenzione” viene riservata “da istituzioni e maestranze a un fenomeno sociale di tale portata”.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Non si può pensare di raggiungere la media degli stipendi assegnati nell’Unione Europea con quelle residue previste dalle passate e della prossima Legge di Bilancio. Ecco perché Anief continua ad invitare il personale della scuola a inviare la diffida per sbloccare l’indicizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale e ancorarla al 50% dell’inflazione programmata. Ogni lavoratore si gioca 135 euro in più dal nuovo anno e 2.817 euro di arretrati. Inoltre, sempre i nostri governanti devono assolutamente inglobare il lavoro che si svolge a scuola, anche del personale Ata, tra quelli usuranti. Non è possibile che lascino il lavoro a 66 anni e 7 mesi, in futuro a 70. Già oggi sono la categoria più vecchia del mondo. Con l’esasperazione dei parametri di accesso alla pensione il gap potrà solo peggiorare.

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Il Parkinson in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

parkinsonOggi in Italia sono circa 300.000 le persone con malattia di Parkinson, e purtroppo questo numero è destinato a raddoppiare. Nei prossimi 15 anni si stima che si arriverà a 6.000 nuovi pazienti l’anno, di cui la metà colpiti ancora in età lavorativa.
Il prossimo 25 novembre in occasione della Giornata Nazionale della Malattia di Parkinson promossa dall’Accademia Italiana Malattia di Parkinson e Disordini del Movimento, la Società Italiana di Neurologia (SIN) fa il punto sui progressi della ricerca scientifica.Per la prima volta in Italia verrà realizzato uno studio con l’obiettivo di valutare il complesso dei fattori di rischio e dei fattori protettivi della malattia di Parkinson per identificare le probabili associazioni che possono impattare sulla malattia.“Finora la letteratura scientifica ha riportato gli effetti dei singoli fattori di rischio sullo sviluppo della Malattia di Parkinson – afferma il Prof. Alfredo Berardelli, Ordinario di Neurologia presso l’Università La Sapienza di Roma – Attraverso questo primo studio italiano multicentrico osservazionale intendiamo capire in che modo i diversi fattori interagiscono tra di loro e creano i cambiamenti nel cervello che sviluppano la malattia, cosi come indagare sull’associazione tra fattori di rischio e fattori di protezione con l’obiettivo di prevenire o rallentare il progredire della malattia”. “Tra i fattori di rischio più frequenti – dichiara il Prof. Giovanni Defazio, Ordinario di Neurologia presso l’Università di Cagliari – si annoverano l’età avanzata, la familiarità, il sesso maschile, l’etnia (i più colpiti sono i Caucasici), diversi fattori ambientali, i traumi cranici e i disturbi dell’umore come la depressione. Mentre tra quelli protettivi l’attività fisica è il più importante, seguita da un’attività lavorativa; sembra che anche il fumo e il caffè, malgrado nocivi sotto altri punti di vista, siano considerati fattori protettivi”.Oltre a questo studio italiano, i neurologi continuano a lavorare intensamente a nuove tecniche che permettano una diagnosi il più precoce possibile, addirittura pre-clinica, ossia prima della comparsa dei sintomi motori.“Ai fini di una diagnosi quanto più precoce – afferma il Prof Pietro Cortelli, Ordinario di Neurologia dell’Università di Bologna – è molto importante che i pazienti riferiscano al proprio specialista tutti quei sintomi apparentemente non riconducibili alla Malattia di Parkinson come ad esempio il deficit olfattivo, la depressione, i dolori delle grosse articolazioni e i disturbi comportamentali durante il sonno. Si tratta, infatti, di sintomi non motori che possono aiutare a identificare soggetti a rischio di sviluppare la malattia con un anticipo di 10-12 anni. In questo modo si potrebbe iniziare il trattamento sintomatico o neuro-protettivo nella fase pre-motoria della malattia e sarebbe possibile cambiare il decorso della malattia, rallentandone la progressione.La Società Italiana di Neurologia conta tra i suoi soci circa 3000 specialisti neurologi ed ha lo scopo istituzionale di promuovere in Italia gli studi neurologici, finalizzati allo sviluppo della ricerca scientifica, alla formazione, all’aggiornamento degli specialisti e al miglioramento della qualità professionale nell’assistenza alle persone con malattie del sistema nervoso.

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“Dignità umana e diritti umani dei rifugiati”

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

ALBERTO GARCIARoma 27 novembre presso l’Aula Master dell’Università Europea di Roma e dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Via degli Aldobrandeschi, 190 dalle 9:30 alle 18:00 una giornata di dibattito sul tema “Dignità umana e diritti umani dei rifugiati”, all’interno del progetto europeo “European Citizens for Solidarity” (EUROSOL) cofinanziato dal programma “Europe for Citizens” dell’Unione europea.
Il Forum sarà diviso in tre sessioni, ognuna con un tema legato alla situazione dei rifugiati in una prospettiva di bioetica e diritti umani. Si inizia con “Rifugiato, opportunità o minaccia? Contesto, cause e prospettive. La situazione del rifugiato: le voci dei protagonisti” con l’intervento di Padre Aldo Skoda, direttore del SIMI, per proseguire con un focus su “Diritti e doveri del rifugiato in prospettiva di bioetica”. A chiudere la giornata verrà affrontato il tema “Integrazione del rifugiato in prospettiva interculturale e religiosa”.L’obiettivo del forum è promuovere il dialogo interculturale, trovare soluzioni e proposte creative attraverso l’informazione, la conoscenza e la condivisione di competenze. Accanto ad esperti i protagonisti di questo dibattito saranno i rifugiati e i migranti stessi, come pure i politici interessati all’attuale sfida migratoria. Tra le autorità presenti: il Direttore della Cattedra UNESCO, Dr. Alberto Garcia, il Direttore del SIMI (Scalabrini International Migration Institute – SIMI), P. Aldo Skoda il Dr. Giorgio de Acutis della Croce Rossa Italiana – Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale (Area sociale) e la Dott.ssa di ricerca in Sociologia e Metodologia della Ricerca Sociale, Veronica Roldan. Anche il mondo delle organizzazioni internazionali sarà presente attraverso la Fundación Altius Francisco de Vitoria, Madrid, Spagna, la Dirección General de Servicios Sociales de Integración Social, Madrid, Spagna, la BIDA e V. Kultur und Bildung, Suhl, Germania, la Erevnitiko Idrima P.L., Nicosia, Cipro, la Stowarzyszenie B-4, Rzeszòw, Polonia, la Viesoji Istaiga Vilniaus Verslo Kolegija, Vilnius, Lituania e la Diagrama Foundation Psychosocial Intervention, Dunstable, Inghilterra. (foto: ALBERTO GARCIA)

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Un seminario in ricordo di Max Pfister: l’ideatore del Lessico Etimologico Italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

Pfister-MaxPerugia martedì 28 novembre 2017, alle ore 14.00, nell’Aula 1 della palazzina Lupattelli, al Campus dell’Università per Stranieri di Perugia (in via Carlo Manuali),incontro che sarà dedicato allo studioso svizzero “Max Pfister e il Lessico Etimologico Italiano (LEI)”e sarà tenuto dalla professoressa Francesca Malagnini, docente di Linguistica alla Stranieri e attiva collaboratrice del Lessico etimologico. Max Pfister, scomparso recentemente, era un linguista di fama internazionale nel campo degli studi linguistici, è stato l’ideatore e il direttore del Lessico Etimologico Italiano, il più imponente vocabolario etimologico del mondo, che intende raccogliere tutto il lessico italiano e quello dei dialetti, pubblicato a partire dal 1979, dall’editore tedesco Reichert di Wiesbaden. L’opera, ora affidata al successore Wolfgang Schweickard, sarà costituita complessivamente di circa 30 volumi che saranno completati entro il 2032.
“Si tratta – ha detto la professoressa Francesca Malagnini – di un’opera monumentale, del primo esempio di dizionario etimologico di base che parte dall’etimo per poi presentare la storia di ogni vocabolo tenendo conto delle connessioni geografico linguistiche e socio-culturali”. (foto: Max Pfister)

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Commission proposes sustainable fishing opportunities in the Black Sea for 2018

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

Mar-NeroFor turbot, the Commission transposes in its proposal the quotas adopted in the GFCM management plan for turbot (114 tonnes for 2018 and 2019, 50% assigned to Bulgaria and 50% to Romania), including a 2-month closed period (15 April – 15 June) and limitation of fishing efforts to 180 days at sea per year.
The Commission’s proposal will be submitted for discussion and pronouncement by the Member States at the next Fisheries Council (11-12 December, Brussels), to be applied as from 1 January 2018.
The 41st GFCM annual session ushered a new era of cooperative fisheries management in the Black Sea, building on the Bucharest Declaration and the driving force for change created by the adoption of the Malta MedFish4ever Declaration.For the first time, the new management and control measures for two iconic Black Sea species will be implemented by all riparian countries. The EU has been allocated, for 2018 and 2019, a share of the provisional turbot TAC of 114 tonnes, 50% assigned to Bulgaria and 50% to Romania. Complementary to the management measures and enforcing their effective implementation, an international inspection pilot project established with the assistance of the European Fisheries Control Agency (EFCA) will contribute to the fight against Illegal, Unreported and Unregulated (IUU) fishing in the basin. The Commission will also promote training workshops for non-EU inspectors through the EFCA.The Commission will continue promoting a multilateral approach to fisheries management in the Black Sea. Following the adoption of the GFCM multiannual management plan for turbot and the Regional Plan of Action against IUU fishing, new milestones for the next years have been set, in particular regarding the implementation of the GFCM 2017-2020 multi-annual strategy. A high-level conference will be held in June 2018 in Sofia, Bulgaria, to establish a 10-year work plan to improve fisheries and aquaculture in the Black Sea. Lastly, riparian country will work on the implementation of the GFCM ‘BlackSea4Fish’ project for regional cooperation on research and data collection.

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EU leads international efforts to restore sustainable tuna stocks

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

tonno in scatolaThe International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas (ICCAT), responsible for the conservation of tunas and tuna like species in the Atlantic Ocean and adjacent seas, has concluded its Annual Meeting in Marrakesh. on 14 The meeting was dominated by discussions surrounding Bluefin tuna, in particular for the Eastern and Mediterranean stock. Based on scientific advice, ICCAT agreed to a gradual increase in the total allowed catches (TAC) reaching a maximum of 36,000 ton in 2020 (28,200t in 2018 and 32,240t in 2019). This increase reflects a widely recognised improvement in the overall situation for Atlantic tuna stocks, compared to a decade ago. Whilst the proposal for the increase was not tabled by the EU, the general improvement of the stock reflects the outcome of action led by the European Union and the sustained efforts by fishermen and the fishing industry, in the last decade.
Karmenu Vella, Commissioner for Environment, Maritime Affairs and Fisheries said: “Our experience of recent years is that concerted efforts by all parties can secure rapid progress towards more sustainable fisheries. We now need to continue our work towards a long-term management regime for Eastern Bluefin tuna as proposed by the European Commission.”Against this background, the EU had proposed to replace the existing rebuilding plan with a management plan for Eastern Bluefin tuna, acknowledging the success of the recovery measures implemented since 2007. However, it was decided to delay the discussions to next year’s ICCAT meeting.ICCAT also continued its work on other commercially important species, in particular on Northern albacore. Based on an EU-proposal, for the first time in ICCAT history, Harvest Control Rules were adopted and TAC increased by 20%. Harvest Control Rules are the latest generation of science-based approaches to effective fisheries management and provide guidelines on how much fishing can take place according to the state of the stock.Moreover, ICCAT adopted measures to freeze the fishing effort on the stock of Mediterranean albacore, adopting a precautionary approach until better information becomes available on this stock. Finally, ICCAT adopted Recommendations reducing the TACs for Northern and Southern Atlantic swordfish tabled by the EU, also with the objective of adopting a precautionary approach encouraged by the scientific Committee. In terms of Tropical tunas, ICCAT did not adopt specific measures this year but decided to implement a pro-rata reduction of the TACs for Bigeye tuna and Yellowfin tuna, for which overfishing took place in 2016. It is also planned that an extensive review of the existing management measures should take place in 2018.Regarding sharks, ICCAT was able to adopt measures aimed at protecting sharks in the North Atlantic. The measures adopted for Northern shortfin mako aim to reduce the current fishing mortality and to lay the ground for the adoption of more ambitious measures in 2019. Despite an increase in the number of Parties supporting the proposal to introduce a fins-attached policy, it was regrettably not possible to secure its adoption.

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Pavia – Collegio S. Caterina 28/XI: Incontro con Raffaele Cantone

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

raffaele cantonePavia Martedì 28 novembre alle ore 21 (ingresso libero), prosegue al Collegio Universitario S. Caterina il ciclo “Mafie tra memoria e presente” che accompagna le lezioni del corso, riconosciuto dall’ Università di Pavia, in Storia delle Mafie Italiane tenuto da Enzo Ciconte. Per l’occasione Raffaele Cantone presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione dialogherà con Luigi Ferrarella giornalista del Corriere della Sera sul tema “Da tangentopoli all’A.n.ac.: venticinque anni di corruzione e anticorruzione”.
Raffaele Cantone, nel corso della sua esperienza come pubblico ministero presso la direzione distrettuale antimafia di Napoli, dal 1999 al 2007, ha condotto fondamentali inchieste sulla camorra in specie sul clan dei Casalesi , alcune delle quali sfociate nel processo “Spartacus”. Luigi Ferrarella in oltre vent’anni di attività giornalistica ha raccontato le più importanti vicende di cronaca giudiziaria del Paese, da Mani pulite alle indagini della Procura di Milano sui rapporti tra criminalità organizzata e politica. Il ciclo di conferenze si concluderà giovedì 14 dicembre con un ricordo del Maxi-processo di Palermo, con i magistrati Giuseppe Ayala e Leonardo Guarnotta membri del pool composto anche da Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che istruì lo storico atto di sfida contro la mafia.

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Commission proposes fishing opportunities in the Atlantic and North Sea for 2018

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

european commissionThe Commission presents its proposal for fishing opportunities in the Atlantic and the North Sea for 2018. The Commission proposes quotas for 78 stocks: for 53 stocks the fishing quota is either increased or remains the same and for 25 stocks is reduced.The fishing opportunities, or Total Allowable Catches (TACs), are quotas set for most commercial fish stocks that keep the stocks healthy, while allowing the fishing industry to profit from fishing the highest amount of fish.As the size of some key fish stocks is increasing – notably for sole in the North Sea, northern hake and southern horse mackerel – so is the profitability of the fishing sector, with an estimated EUR 1.5 billion profit for 2017.
Karmenu Vella, Commissioner for Environment, Maritime Affairs and Fisheries, said: “Our fleet is becoming more profitable and that is because some of the EU’s key fish stocks are healthier and more abundant. The perseverance of the fishermen and the responsible fisheries management decisions stand to prove that sustainability and profitability can go hand in hand. That being said now is not the time for complacency. We must continue our joint efforts to manage our seas and oceans in a way that works for the environment, for the economy and for future generations.” Today’s proposal will be submitted for discussion and decision by the Member States at the December Fisheries Council (11-12 December in Brussels), to be applied as from 1 January 2018.

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Il Museo del Balsamico Tradizionale festeggia con un open day

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

botti balsamicoSpilamberto (Modena)domenica 26 novembre è in programma un open day e dalle 10.30 alle 17.30 per tenere viva la tradizione del Balsamico, a costo zero, è partecipare alla festa di compleanno del Museo. L’ingresso al Museo è gratuito. Sarà possibile anche visitare l’Acetaia e partecipare a degustazioni guidate di Balsamico Tradizionale, insieme ai maestri della Consorteria; verrà proposta anche una dolce novità: i cioccolatini al balsamico tradizionale DOP della Pasticceria Turchi di Sestola, realizzati con l’aceto della Consorteria.
E’ un lungo percorso quello del Balsamico Tradizionale e della sua valorizzazione, proprio come i suoi tempi di invecchiamento: il cammino inizia con la nascita della Consorteria nel 1966, seguita da quella del Consorzio Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena; nel 2000 la certificazione DOP e nel 2001 nasce l’Associazione Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale, che il 24 novembre 2002 dà ufficialmente vita al Museo, all’interno della settecentesca Villa Fabriani di Spilamberto.Da 15 anni varcando la soglia di Villa Fabriani si entra in una dimensione temporale particolare, scandita dal trascorrere delle stagioni e legata all’invecchiamento dell’aceto secondo una sapienza plurisecolare. L’allestimento del Museo, molto caldo e scenografico, ricostruisce le diverse fasi di produzione del Balsamico, a partire dal vigneto fino alla storica acetaia della Consorteria, collocata nei solai della Villa che in passato ospitavano l’acetaia della famiglia Fabriani.
Un piccolo museo di provincia dedicato a un prodotto unico al mondo, che ha raggiunto risultati sorprendenti: in questi 15 anni il Balsamico Tradizionale ha richiamato a Spilamberto oltre 120mila visitatori, di cui il 40% stranieri, a cui vanno aggiunte le scuole in visita, le delegazioni straniere e i tour operator nazionali e internazionali. “Il Museo è cresciuto costantemente – spiega Gian Paolo Sala, Presidente dell’Associazione Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale – grazie all’ampliamento degli orari e dell’offerta, ma soprattutto grazie alle tante collaborazioni con le realtà culturali ed enogastronomiche del territorio, come il Museo Casa Artusi di Forlimpopoli, ambasciatore del nostro Balsamico Tradizionale nelle loro trasferte, e gli Ecomusei della Regione Emilia Romagna. Nel 2010, poi, è arrivato il riconoscimento di Museo di Qualità da parte dell’Istituto per i Beni Artistici e Culturali e Naturali dell’Emilia Romagna. Ma rimane ancora tanto da fare per portare la tradizione del Balsamico nel futuro e nel mondo”.

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Anniversario morte regina Elena del Montenegro

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

regina elenaTorino Martedì 28 novembre alle 17 il Centro culturale Mario Pannunzio proporrà un ricordo della Regina Elena. L’appuntamento è a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede storica della Città Metropolitana di Torino e fino al 1940 residenza della famiglia Savoia Aosta. Il 28 novembre 1952 a Montpellier moriva all’età di 81 anni Elena del Montenegro, meglio nota come Elena di Savoia, in seguito al matrimonio con Vittorio Emanuele III. Nel sessantacinquesimo anniversario della scomparsa la penultima Regina d’Italia, sesta figlia di re Nicola I del Montenegro e madre di Umberto II, sarà ricordata a Palazzo Cisterna con un incontro promosso dal Centro Pannunzio in collaborazione con l’Associazione internazionale Regina Elena Onlus e con il Centro studi Principe Oddone. Di animo sensibile e pragmatico, la regina Elena si tenne sempre lontana dalle questioni politiche, ma il suo impegno in numerose iniziative caritative e assistenziali le assicurò simpatia e popolarità. Il matrimonio con Vittorio Emanuele III fu celebrato il 24 ottobre 1896 a Roma. La coppia ebbe cinque figli: Iolanda di Savoia (1901-1986), Mafalda di Savoia (1902-1944, deceduta in un campo di concentramento nazista), Umberto di Savoia (1904- 1983, ultimo Re d’Italia), Giovanna di Savoia (1907-2000) e Francesca di Savoia (1914-2001). Terminata la Seconda Guerra Mondiale, il 9 maggio del 1946 il Re Vittorio Emanuele III abdicò a favore del figlio Umberto, che aveva già nominato Luogotenente del Regno il 5 giugno 1944 al momento della liberazione di Roma dai nazifscisti. All’atto dell’abdicazione, Vittorio Emanuele III assunse il nome di Conte di Pollenzo e andò in esilio con Elena ad Alessandria d’Egitto. Elena rimase in Egitto fino alla morte del marito avvenuta il 28 dicembre 1947. Tre anni dopo si scoprì malata di cancro e si trasferì in Francia a Montpellier e nel novembre 1952 si sottopose a un difficile intervento chirurgico nella clinica di Saint Cóm dove morì il 28 novembre.In occasione dell’incontro di martedì 28 novembre alle 17 verrà inaugurata a Palazzo Cisterna la mostra “Sua Maestà Elena”, un racconto fatto di immagini dei soggiorni reali in Valle Gesso. L’allestimento sarà ospitato fino a venerdì 1° dicembre nella sede della Città metropolitana e sarà visitabile dalle 9 alle 18. La mostra trae spunto dal libro di Walter Cesana “I Savoia in Valle Gesso – Diario dei soggiorni reali e cronistoria del distretto delle Alpi Marittime dal 1855 al 1955” promosso dall’Ente di gestione Aree Protette delle Alpi Marittime ed edito dall’associazione Primalpe. (foto: regina elena)

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Intelligenza artificiale e tutele giuridiche

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

auto futuroPerugia Mercoledì 29 novembre, ore 9.00, Aula Magna di Palazzo Gallenga l’Università per Stranieri di Perugia ha posto al centro di un importante convegno internazionale coinvolgendo la comunità accademica, le assicurazioni, l’industria automobilistica. Il programma ricomprende le varie questioni legate alla robotica ed alla sua applicazione nei vari campi e si lega al ruolo crescente assunto dall’intelligenza artificiale. Il convegno, patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Perugia e dall’Aiga e in quella sede verranno forniti i primi risultati di una ricerca condotta in collegamento con l’Università tedesca di Würzburg. Sono previste le relazioni del Magnifico Rettore Prof. Giovanni Paciullo, Prof. Avv. Ugo Ruffolo (già Professore Ordinario di Diritto Civile – Università di Bologna), Avv. Andrea Amidei, Prof. Avv. Maria Costanza (Professore Ordinario di Diritto Privato-Università di Pavia), Prof. Avv. Francesco Di Giovanni (Professore Ordinario di Diritto Privato-Università di Bari), Dott. Antongiulio Lombardi (Direttore Affari Regolamentari Wind-Tre) – Ing. Carl Taylor (Dirigente tecnico di settore), Avv. Marilù Capparelli (General Counsel Google Italia), Dott. Stefano Forges Davanzati (Partner e Amministratore della GBSAPRI SpA). Da sottolineare l’adesione data al convegno da Google che fornirà un originale contributo prodotto di un’approfondita ricerca.

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Lenti a contatto per l’astigmatismo

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

lenti a contattoLe lenti a contatto più indicate per l’astigmatismo sono quelle chiamate toriche, che sono in grado di offrire diversi poteri refrattivi in base al difetto da correggere e, grazie ad una particolare forma (detta toroide), garantiscono un orientamento costante per una visione migliore. Tra le più note lenti toriche per astigmatismo sul mercato, ci sono quelle offerte da Bausch + Lomb, che produce lenti mensili, settimanali e giornaliere. Fu proprio Bausch + Lomb ad inventare nel 1971 la prima lente a contatto morbida nel mondo. Le loro lenti sono caratterizzate da un design innovativo ispirato alla biologia degli occhi, che permette una visione confortevole per tutta la giornata, oltre a garantire un’idratazione prolungata. Non solo, infatti le lenti Bausch offrono una visione in alta definizione anche con scarsa illuminazione, evitando aloni e riflessi e, grazie alla tecnologia UV block®, aiutano a proteggere gli occhi dai raggi UV.Infatti, la nuova lente a contatto giornaliera per l’astigmatismo è nata proprio con l’obiettivo di creare una lente che rimanesse confortevole durante tutta la giornata, senza pregiudicare la possibilità di vedere bene.
Usare le lenti a contatto offre grandi vantaggi, ma bisogna sempre prestare attenzione a come si utilizzano: sul sito internet http://www.natipervedere.it puoi trovare degli utili tutorial su come indossare le lenti e come prendersi cura della loro pulizia giornaliera. Ad esempio, se usi lenti multiuso, ricordati di riempire sempre il contenitore porta lenti con del liquido disinfettante e una volta tolta la lente, prima di riporla nel contenitore, metti sulla lente qualche goccia di soluzione per la pulizia giornaliera, in modo tale da risciacquarla.
Ricordati che le lenti devono sempre essere ben immerse nel liquido ed è importante risciacquare quotidianamente anche il porta lenti. Se invece preferisci la comodità delle lenti monouso, ci sono sempre le lenti giornaliere. (foto: lenti a contatto)

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Difetti visivi: l’astigmatismo. Cos’è e come possiamo correggerlo?

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

occhio umanoSecondo un rapporto Censis del 2012, sono 18,7 milioni, di cui 2,4 milioni giovani, le persone che in Italia hanno problemi alla vista e soffrono di difetti come miopia, presbiopia o astigmatismo. Federottica, l’Associazione Federativa Nazionale Ottici Optometristi, stima che sarebbero 2.8 milioni le persone affette da astigmatismo in Italia, una condizione molto diffusa. Ma di cosa si tratta esattamente?
L’astigmatismo è un difetto visivo che si manifesta quando la cornea, ovvero la membrana trasparente che ricopre la parte anteriore dell’occhio, non presenta la stessa curvatura in tutti i suoi punti.
Cosa comporta l’astigmatismo? Il risultato è un’immagine distorta e offuscata; di fatto si tende a vedere sfocato sia da lontano che da vicino. Infatti, l’incapacità di mettere a fuoco in maniera nitida può comportare l’incapacità di leggere piccoli caratteri e un costante strizzamento degli occhi.
Per diagnosticare l’astigmatismo basta una semplice visita oculistica. Infatti, un oculista lo può diagnosticare attraverso un semplice esame visivo, la misurazione del potere refrattivo della cornea o una mappatura elettronica della stessa.
L’astigmatismo viene misurato in diottrie: da 0 a 1 diottria viene classificato come lieve, fino a 2 moderato, sopra a 2 grave.
Per correggere l’astigmatismo, le metodologie suggerite sono fondamentalmente tre: occhiali correttivi, chirurgia corneale LASIK e lenti a contatto.

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Aumenti in busta paga: solo chiacchiere e propaganda

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

soldi e casa“Aumenti in busta paga a gennaio? Nulla di più falso. Sono solo chiacchiere e propaganda. Ed è oltraggioso, oltretutto, che si voglia far passare il messaggio che ottenere o meno gli aumenti dipenda dalla volontà del Sindacato di trovare un ‘accordo’. E’ scandaloso. Aspettiamo invano da mesi uno straccio di convocazione per discutere di un rinnovo doveroso e non più rinviabile. E il Coisp non cederà mai a un ‘ricatto’ politico-mediatico che voglia indurci ad acconsentire a proposte che offendono la dignità e la professionalità dei poliziotti italiani”.
Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta e contesta così le notizie comparse oggi sul Messaggero che scrive di aumenti e arretrati che potranno percepire polizia e carabinieri a gennaio in caso di firma dell’accordo entro il 2017. Forze armate e Corpi di polizia, è spiegato nell’articolo, strettamente parlando il contratto non lo firmano ma devono comunque raggiungere un’intesa, che si traduce poi in un provvedimento legislativo con il quale sono stabiliti gli aumenti. Le somme che complessivamente finiranno in busta paga con la prima mensilità del 2018, secondo quanto riportato dal giornale, si attesterebbero in media intorno ai 660 euro per i Corpi di polizia. Questo però, è ancora aggiunto, accadrà solo se l’accordo viene firmato entro il 2017. E quanto alle possibilità che l’intesa sia chiusa per gennaio, si evidenzia che ancora sul tavolo della trattativa c’è il nodo delle risorse per il salario accessorio, e si fa riferimento inoltre ai “malumori” registrati con la precedente vicenda del riordino delle carriere, rilevando inoltre come l’Esecutivo ritenga però di aver fatto uno sforzo significativo per il settore della sicurezza.
“E’ inutile tentare di mischiare le carte in tavola – precisa però Pianese -. La trattativa per il rinnovo contrattuale è stata solamente ‘aperta’ con un unico incontro a luglio e da allora siamo ancora in attesa di una nuova convocazione da parte del Governo che chiarisca quali sono le risorse che vuole destinare a tale scopo. Infatti, ad oggi, siamo fermi all’elemosina dei famosi 85 euro lordi mensili a regime, che si trasformano al massimo in 40 euro netti al mese, e quindi le notizie diffuse in proposito forse riguardano quanto dovrebbero percepire gli appartenenti alle forze di Polizia in un intero anno! Questo tipo di accordo il Coisp lo respinge al mittente, perché dopo otto anni di illegittimo blocco contrattuale ci aspettiamo una proposta che sia almeno analoga al contratto del 2009 e preveda la rivalutazione delle indennità operative e del lavoro straordinario. Non è accettabile poi – conclude il leader del Coisp – confondere il riordino delle carriere con il rinnovo contrattuale. Il riordino è un provvedimento necessario a efficientare il Sistema Sicurezza, che comunque donne e uomini delle forze di polizia continuano a mantenere in piedi in modo encomiabile, ed era atteso dal lontano 1995. Il rinnovo contrattuale è un dovere che lo Stato non può più eludere nel rispetto della professionalità e della dedizione degli operatori. Il Paese in questi anni ha chiesto, e continua a chiedere, sacrifici straordinari agli appartenenti alle Forze di polizia, quindi ci aspettiamo dal Governo che tutto ciò sia riconosciuto”. (foto: pianese)

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