Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 27 n° 290

Posted by fidest on Monday, 22 July 2013

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Revisit European fiscal policy

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

eurozonaFollowing what seems to be the end of hostile negotiations, our three presidents Jacques Delors, Pascal Lamy, António Vitorino and Henrik Enderlein and Gerhard Cromme, analyse the dangers and opportunities resulting from the agreement for a strengthening of the EMU.They identify notably the risks of complacency, the start of a blaming game, and of “fiddling about” in the absence of a long-term strategy and a political vision of the EMU.However, this agreement could also prove to be a basis for intelligent reforms that push to revisit European fiscal policy, and to reinforce investment and integration.The authors calls for greater Franco-German cooperation in order to finally realize the historic goal of completing the EMU. (Photo:euro)

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The consequences of the end of Schengen

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

schengenThis fictional political skit, realized by Yves Pascouau, Associate Research Fellow at the Jacques Delors Institute and Director of the European Policy Centre, attempts to explore the consequences of the permanent reestablishment of internal border controls in the Schengen area. In the year 2020, member-states decided to put an end to the freedom of movement of people in its current form.
The implications of this decision on Europeans’ everyday lives are analyzed via the revealing experience of a frontier worker, a tourist, and an economist.The impact of this decision on public finances is also raised through a conversation between the President of France and his Minister of Finance. (Photo: Schengen)

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Catella: EUR 850 million invested in sustainable real estate funds in Europe by mid-2016

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

Banca europea per gli investimentiSustainability has become much more prominent in Europe’s real estate sector over the past decade, and green issues are today an integral part of the business. It should therefore come as no surprise that green funds are growing in importance in the property investment market.In its Market Tracker for September, entitled Sustainable Real Estate Funds, Catella addresses the question of why these particular investments have grown slowly in recent years.“The sustainable investments segment is booming worldwide, and European volume in 2014 was EUR 5.2 trillion. In the same period, sustainably designed and managed real estate funds achieved just EUR 495 million,” says Dr. Thomas Beyerle, Head of Group Research at Catella. Why is this, when investors are increasingly seeking out responsible investments and when corporate governance rules and reporting requirements have tightened significantly?“This is partly due to the almost granular number of new builds in Europe in recent years. The mass of buildings is simply missing. On the other hand for refurbishments of the existing stock more questions occur than answers can be given. Another problem is a lack of uniform standards in building assessment and certification; there is neither a universal seal of approval for sustainable real estate funds nor a benchmark for peer-group comparisons, which are absolute prerequisites to kindle the competition,” says Dr. Beyerle.In spite of these shortcomings on the structural side, Catella expects positive developments in the next three quarters. Pressure is increasing significantly from institutional investors for sustainably designed and managed real estate funds, and the process of transformation from conventional buildings towards a reorganised energy-efficient portfolio is a billion-dollar business in Europe alone. Furthermore, sustainable review criteria have been introduced into due diligence processes and transaction standards. A detailed comparison of the pros and cons can be found in the attached report.“We anticipate a volume in Europe of some EUR 850 million by mid-2016 finding its way into newly-designed sustainable real estate funds. A key factor is that many existing properties have potential for optimisation, and a large part of the portfolio properties are in exposed locations. It will be crucial for funds relying on sustainability to structure their investments well, especially because not all sustainable investments can provide returns in the short term. In addition, there is the risk of over-investment in sustainability from regulatory policy incentives, such as for solar, the latest to join the segment,” says Dr. Beyerle.

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Unione Naz. Consumatori: entra in vigore d.lgs su conciliazioni

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

Entra in vigore il decreto legislativo n. 130 del 6 agosto 2015 sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, in attuazione della direttiva 2013/11/UE.”Finalmente è prevista un’armonizzazione a livello nazionale di tutte le procedure di conciliazione esistenti” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
Tutte le conciliazioni che attualmente vengono già svolte, dai Corecom all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, dall’Autorità delle comunicazioni all’ABF, l’Arbitro Bancario e Finanziario, da domani in poi avranno una procedura uniforme, sia in termini di formazione e requisiti dei conciliatori, sia rispetto alla domanda di conciliazione che deve compilare il consumatore per accedere giustiziaalla procedura e così via.”Una semplificazione necessaria ed un passo avanti nella direzione della trasparenza. Una legge che facilita l’accesso e valorizza strumenti che sono importanti per poter esercitare i propri diritti, ma soprattutto per ottenere una soluzione molto veloce e a costi sempre contenuti, spesso gratuiti, con ricadute ed effetti indiretti molto positivi in termini di decongestione del contenzioso nei tribunali e di riduzione dei tempi della giustizia” ha proseguito Dona.”Unica macchia, in questa legge, sono le esclusioni da questa procedura. In particolare quelle previste dal punto 8, lettera f, secondo cui la nuova norma non si applica alle procedure avviate da un professionista nei confronti di un consumatore che sembra escludere tutte le vertenze per le quali il professionista ha già attivato delle procedure” ha proseguito Dona.”Un articolo preoccupante, in particolare, rispetto alle società di recupero crediti, perché sembra esclusa la possibilità per il consumatore di accedere alla conciliazione per contestare un addebito, se il professionista creditore ha già ceduto il credito ad una società di recupero crediti. Sarebbe un bel regalo alla lobby delle società di recupero crediti che già vessano i consumatori con richieste pressanti, al limite della scorrettezza” ha concluso l’avv. Dona.

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Lo Spreco Alimentare in Italia

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

alimentareIn Italia si sprecano 146 kg tonnellate di cibo annui (secondo i dati BFCN). Il valore economico dello spreco alimentare domestico italiano è pari a 8,1 miliardi di euro/anno. Secondo i dati del Last Minute Market il quantitativo di prodotti non raccolti (lasciati in campo) nel 2013 è di circa circa 1,4 milioni di tonnellate, pari a circa il 3% della produzione agricola nazionale. (Fonte: Elaborazione Università di Bologna – Last Minute Market su dati ISTAT). Mentre lo spreco alimentare nella trasformazione industriale si aggira sui circa 2 milioni di tonnellate (Fonte: Elaborazione Università di Bologna – Last Minute Market). Infine lo spreco alimentare nella distribuzione commerciale è di circa 300 mila tonnellate (Fonte: Elaborazione Università di Bologna – Last Minute Market). Il problema dello spreco alimentare è globale, circa un terzo della produzione mondiale di cibo destinata al consumo umano si perde o si spreca lungo la filiera alimentare ogni anno (FAO 2011); circa il 24% se misurata in calorie (WRI 2013). Tale quantitativo corrisponde ad uno spreco di circa 1,6 miliardi di tonnellate di alimenti (inclusa la parte non edibile dell’alimento); 1,3 miliardi di tonnellate se si considera solo la frazione edibile (Ministero Ambente). Il valore economico del cibo sprecato a livello globale si aggira intorno ai 1.000 miliardi di dollari/anno. Dall’altro canto, circa 1/3 della popolazione mondiale ha una alimentazione insufficiente. Secondo l’OMS, 500 milioni di persone non dispongono neppure di 1500 calorie al giorno, per cui soffrono di fame assoluta. Affianco alla grande fame è necessario accostare il problema della grande sete. Le ultime ricerche fatte nel Terzo Mondo indicano che in Africa circa il 75% della popolazione rurale non ha acqua potabile; in America latina sono il 77%; in Estremo Oriente circa il 70%. In valori assoluti, sono più di 600 milioni le persone al mondo prive d’acqua potabile. Carenza di cibo ed eccesso possono portare quindi gravi problemi alla salute delle popolazioni, siano essi adulti che bambini. Il fenomeno dell’obesità infantile cresce nei Paesi industrializzati ed emergenti incidendo fortemente sull’insorgenza di patologie nell’adolescenza e in età adulta. Ormai i bambini obesi superano, a livello globale, in numero quelli denutriti: 155 milioni contro 148 milioni. I bambini in età scolare in sovrappeso, o obesi, nel mondo sono 155 milioni, cioè 1 su 10, mentre i bambini sottopeso con età inferiore ai 5 anni sono 148 milioni, pari al 25% della popolazione mondiale denutrita. (Fonte: Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition). Per quanto concerne gli adulti in sovrappeso sono più di un miliardo, dei quali almeno trecento milioni sono obesi. In Italia, secondo ricerche più recenti, un italiano su dieci è obeso, con un incremento annuo dell’8 per cento. Nello specifico meno della metà degli anziani ha un peso regolare (il 38 per cento degli uomini e il 44 per cento delle donne) e tra le donne dopo i 50 anni, oltre il 30 per cento ha problemi di peso e l’80 per cento di queste ha anche problemi di ipertensione. Troppa la disparità quindi tra chi ha eccesso al cibo e chi invece non ha accesso al cibo.

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Mese dell’Ortopedia e della Traumatologia pediatrica

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

traumi polsoMilano. I piccoli e grandi traumi nel bambino o la presenza di patologie ortopediche – in alcuni casi addirittura prima della nascita- , possono mettere in allarme le mamme e in generale entrambi i genitori. È bene conoscere a quali rischi i bambini e gli adolescenti possono andare incontro ma anche ascoltare i consigli dell’esperto e rivolgersi alle strutture più idonee. Il professor Antonio Memeo, direttore della Struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia pediatrica dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini, stila un breve decalogo che sintetizza l’attività dell’Istituto ortopedico milanese e fornisce utili indicazioni per informare e rassicurare i genitori. Inoltre, il dottor Memeo per tutto il mese di settembre – dedicato a Ortopedia e Traumatologia pediatrica – risponderà alle domande che gli verranno inviate all’indirizzo: ortopediainfantile@gpini.it. Ecco, in breve, dieci utili consigli e indicazioni fornite dal professor Memeo:
1) Non allarmarsi nel caso didiagnosi prenatale: grazie a nuove metodiche di ecografia dinamica, è possibile effettuare una diagnosi precoce di alcune patologie – ad esempio il piede torto congenito o la displasia congenita dell’anca – e individuare la terapia o il metodo di intervento migliore;
2) Non sempre è necessario il gesso: negli ultimi anni si è evoluto il trattamento delle fratture nei bambini: si cerca sempre meno di ricorrere alle immobilizzazioni con il gesso e si utilizzano tecniche chirurgiche poco invasive che consentono ai piccoli pazienti di riprendere in breve tempo le attività scolastiche e ludiche;
3) Anche sui bambini oggi vengono utilizzate nuove tecniche di intervento con l’utilizzo di materiali innovativi: al posto dei cosiddetti “chiodi”oggi si ricorre sempre più a materiali biodegradabiliche danno garanzie di tenuta pari alle sintesi metalliche e non devono essere rimosse con una seconda operazione;
4) È possibile prevenire e trattare sofferenze tendinee e muscolari degli adolescenti in tempi brevi: nella traumatologia dello sport, che spesso interessa i ragazzi in età adolescenziale, si possono trattare queste forme dolorose che rischiano di ripercuotersi anche sull’accrescimento dell’osso: lontani i tempi in cui si consideravano curabili solo con il riposo, oggi vengono trattate direttamente e addirittura le si può prevenire;
5) Esistono nuove tecniche di ricostruzione dei legamenti: la chirurgia mininvasiava permette di non intaccare le cartilagini di accrescimento e riportare in breve tempo la stabilità dell’articolazione (per esempio del ginocchio). Anche le tecniche artroscopiche permettono di risolvere patologie che in passato era più difficile trattare nei bambini e nei ragazzi e che prevedevano decorsi molto più lunghi;
6) Sono sempre più diffuse le tecniche di fissazione esterna, sia per allungare gli arti, sia per correggere le deformità assiali e rotatorie congenite o post- traumatiche e le rigidità del piede torto congenita;
7) È possibile rivolgersi a centri specializzati, come l’Istituto Pini, per l’allungamento degli arti in caso di acondroplasia (nanismo): sebbene il periodo di degenza sia lungo, le nuove metodiche che consentono di allungare gli arti garantiscono una vita attiva e di relazione migliore e permettono di vivere i gesti della quotidianità in modo naturale;
8) Nel caso di tumori infantili è importante la diagnosi precoce: grazie alle le nuove terapie mediche e chirurgiche si arriva alla guarigione senza dover ricorrere all’amputazione degli arti, anche attraverso l’utilizzo di nuovi farmaci antitumorali;
9) Nelle degenze medio-lunghe è possibile non perdere giorni di scuola: all’Istituto Pini i bimbi possono usufruire del servizio “Scuola Amica” con insegnanti qualificati che li seguono in compiti e lezioni;
10) La mamma può stare accanto al piccolo ricoverato: all’Istituto Pini – che opera con l’obiettivo di adeguare sempre più gli spazi “a misura di bambino” – uno dei due genitori può dormire nella stanza con proprio figlio durante la permanenza in ospedale, per rendere la fase di degenza più accogliente e vicina all’esperienza quotidiana.

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“Innovation & Growth: a process entangling public and private sectors”

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

comoComo 17 e 18 settembre presso l’Auditorium Spazio dello Sheraton Lake Como Hotel il workshop sarà dedicato a “Innovation & Growth: a process entangling public and private sectors”. La linea guida del workshop sarà proprio il fenomeno dell’entanglement, l’intreccio indissolubile tra pubblico e privato, ricerca e industria, distruzione creativa ed evoluzionismo industriale, politiche economiche e finanza che, se non si trasforma in un groviglio, può portare magicamente al fiorire del processo innovativo.
Il workshop sarà suddiviso in sette sessioni durante le quali si parlerà del ruolo dello stato nel processo di innovazione, analizzando sia l’approccio liberale sia quello conservatore; delle politiche nazionali e regionali a supporto dell’innovazione; del rapporto di collaborazione tra le imprese e il mondo della ricerca e dell’università; degli incubatori e dei Parchi Scientifici Tecnologici; di proprietà intellettuale, analizzando sia l’approccio “open” sia quello “proprietario”; dei vari meccanismi di finanziamento e, infine, di alcune storie di successo come, ad esempio, quelle di Coelux e D-Orbit (Lomazzo, IT), Energy Power System (Troy, Michigan, US) e Amypopharma, (Milano, IT).Sarà possibile iscriversi fino al giorno prima del workshop al costo di 250 euro. La tariffa comprende workshop, coffee break, pranzi e cena sociale.Per gli studenti sono previste due tariffe speciali: 170 euro (workshop, coffee break, pranzi e cena sociale) e 110 euro (workshop, coffee break e pranzi; cena sociale esclusa).
Il workshop è organizzato con il sostegno di UNICREDIT (main sponsor), Università degli Studi dell’Insubria, Eldor Corporation, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, SysBio – Centro di Systems Biology (Università degli Studi Milano-Bicocca).

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Coniugi uccisi, replica del Coisp alla Kyenge

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

maccari-cie-kr5“La persona che, per l’ennesima volta e come di consueto, strumentalizza fatti, commenti e reazioni, è la signora Kyenge, che parla di una cosa mentre si discute di un’altra. Nessuno vuol etnicizzare il crimine abominevole commesso da un finto profugo ivoriano, ma se esiste il rischio che ciò accada l’eurodeputata si dovrebbe chiedere il perché. La risposta lei la conosce già benissimo, ciò che in realtà si vuol fare è dare con forza e decisione l’ennesimo allarme rispetto alle problematiche legate all’immigrazione massiccia in Italia, un fenomeno del tutto fuori controllo, anche e soprattutto per via della mancanza di strategie, di mezzi, di uomini… tranne, ovviamente, di uomini che lucrano sulle tragedie altrui, quelli in Italia non mancano di certo!”.
Questa la dura replica di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo le dichiarazioni di Cecile Kyenge, eurodeputata del Pd ed ex ministro dell’Integrazione, che sul caso del duplice omicidio dei coniugi di Palagonia ha affermato: “Mi dispiace per le persone morte e anche per la famiglia, mi dispiace per quello che è successo, ma oggi se c’è un messaggio che noi politici dobbiamo far passare alla popolazione che ci ascolta è che il crimine non può essere etnicizzato… al di là del dolore il mio impegno politico è quello di far capire alla popolazione che ogni persona risponde delle sue responsabilità che non può essere generalizzata ad una comunità o ad una categoria di persone… Dobbiamo quindi uscire da questa polemica e da questa strumentalizzazione per dare risposte che non possono essere quelle di governare l’immigrazione facendo paura alla popolazione”.
“In verità – conclude Maccari – dobbiamo uscire dalla strumentalizzazione di chi pensa di consentire il perpetuarsi di situazioni profondamente ingiuste, inumane, dannose e pericolosissime per la sicurezza di tutti. Insistere con questa baggianata che accoglienza debba anche significare superare pericolosamente ogni limite imposto da prudenza, severità e ragionevolezza si traduce solo nella perdita ulteriore di controllo su situazioni che non hanno alcuna efficienza e non servono a risolvere il problema,ma solo ad aggravarlo. Le Forze dell’Ordine sono sottoposte ad un superlavoro rispetto al quale non hanno alcun serio sostegno e che da solo non riesce ad arginare il dilagare di fenomeni di illegalità a vari livelli che sono legate eccome agli immigrati clandestini, per le più varie motivazioni. Il sistema ha mostrato tutta la sua vulnerabilità sotto il profilo della prevenzione e della scarsissima mancanza di risultati efficienti, in quanto al fattore tempo, per limitare, impedire o ribaltare gli ingressi nel paese di soggetti che non ne hanno diritto e che, anzi, sono solo un pericolo gravissimo per la comunità. Senza contare quanto fasullo dire che noi stiamo affrontando il problema dei profughi, anche quelli veri, che sottostanno a situazioni indegne ed indecorose per un tempo infinito perché qualcun altro nega loro ciò che gli spetterebbe se gli impostori non trovassero spazio e se il caos che regna sovrano non convenisse a tante, troppe persone. Ma di questo nessuno parla. Ci viene propinata sempre il solito polpettone politico senza che importi davvero delle sorti degli italiani in primis, e dei veri profughi che meritano aiuto poi. Ma, sia chiaro, delle chiacchiere della Kyenge non interessa ai familiari dei coniugi Ibanez, non interessa alle Forze dell’Ordine che stanno impazzendo, non interessa ai cittadini”.

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Convegno internazionale “Università e Città”

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

università paviaL’Università degli Studi di Pavia ospita dal 9 all’11 settembre 2015 il Convegno internazionale “Università e Città. Un’agenda per il nuovo secolo”. L’incontro – organizzato insieme alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) – si propone di essere un momento di analisi e discussione dedicato al rapporto tra università e città. È la prima iniziativa del genere realizzata in Italia. L’evento ha l’ambizione di diventare un appuntamento ricorrente, formulando un’agenda contenente raccomandazioni strategiche per la collaborazione tra università e città.Le università giocano, oggi come nel passato, un ruolo cruciale nello sviluppo delle città. Al tempo stesso, la città costituisce una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle università. Oggi, ancor più che nel passato, il rapporto tra università e città è alla base della produzione e della diffusione della conoscenza, la risorsa più importante per lo sviluppo e il benessere nel XXI secolo.
Connessioni, relazioni e scambi tra università e città avvengono in contesti urbani diversi. Le città globali sono caratterizzate dalla presenza di sistemi di istruzione superiore e di ricerca composti di istituzioni tra le più importanti e prestigiose.L’ISTAT segnala che in Italia le “città medie universitarie” costituiscono un elemento cruciale delle aree più dinamiche del Paese.
L’importanza del legame e della collaborazione tra città e università è riconosciuta e messa in evidenza anche dagli amministratori locali. Piero Bassetti, primo Presidente della Regione Lombardia, e Walter Vitali, ex-sindaco di Bologna, concordano nel ritenere l’università una risorsa fondamentale per le città e il loro sviluppo.L’importanza del legame tra università e città richiede che i principali stakeholder di questo rapporto si incontrino e dialoghino per dar vita a un proficuo confronto a livello nazionale e internazionale.Il Convegno – ospitato in una città universitaria di antica tradizione come Pavia – vuole essere questa opportunità di scambio e di condivisione tra rettori e sindaci, rappresentanti dei governi e delle amministrazioni degli atenei e dei comuni, esponenti delle professioni, delle istituzioni e delle imprese attive nel territorio in cui hanno sede le università Il programma inizia con le relazioni di tre esperti stranieri. John Goddard, della Newcastle University, autore con Paul Vallance del recente “The University and the City” (Routledge, 2013), affronterà il tema del rapporto tra l’università e la città in Europa. Inga Saffron, del quotidiano The Philadelphia Inquirer, Premio Pulitzer 2014, guarderà agli Stati Uniti. Edna Cristina Bonilla Sebá, membro del Consiglio direttivo dell’Instituto de Estudios Urbanos dell’Universidad Nacional de Colombia, parlerà del rapporto tra università e città nell’America Latina.Brevi interventi introduttivi animeranno le quattro sessioni tematiche che costituiscono il cuore del convegno. Relatori e partecipanti si confronteranno sui temi del contesto urbano e del patrimonio culturale delle città e delle università, dell’innovazione e dello sviluppo, della salute e del benessere dei cittadini e degli studenti, la popolazione che più delle altre caratterizza il rapporto tra università e città.Scopo del Convegno è di stendere un’agenda condivisa capace di indicare temi e problemi rilevanti, raccogliere proposte e raccomandazioni di policy da indirizzare a una pluralità di decisori politici ed economici a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, e orientare la collaborazione futura tra singole città e università oltre che tra associazioni come l’ANCI e la CRUI. Per questo, nella sessione conclusiva del Convegno, quattro rettori – Mario Panizza, Rettore dell’Università Roma Tre, Marco Gilli, Rettore del Politecnico di Torino, Sergio Pecorelli, Rettore dell’Università di Brescia e Michele Bugliesi, Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia – illustreranno i risultati del lavoro dei gruppi tematici, mentre un panel di sindaci commenterà tali risultati in modo da giungere alla formulazione dell’agenda “per il nuovo secolo”.Il Convegno – al quale hanno assicurato la loro partecipazione più di sessanta università italiane – sarà aperto dagli interventi di Davide Faraone, Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca; Stefano Paleari, Presidente Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e Rettore Università degli Studi di Bergamo e Piero Fassino, Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani, e sarà concluso dall’intervento del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini.Il Presidente della CRUI, Stefano Paleari, che terminerà il suo mandato in autunno, rivolgendosi ai rettori delle università e degli istituti universitari italiani, ha affermato che “Il Convegno su Università e città, un’agenda per il nuovo secolo si sta confermando appuntamento tempestivo e sede qualificata di discussione e di proposta sul rapporto tra università e città; l’esito atteso del Convegno, è la formulazione di un’agenda, condivisa tra i rappresentanti delle università e quelli delle città, capace di individuare problemi, proposte e impegni validi sia per il presente sia per il futuro” (26 giugno 2015).Il Rettore dell’Università di Pavia, Fabio Rugge, in occasione dell’Assemblea della CRUI, ha dichiarato che “Il rapporto tra città e università è un tema ‘caldo’ perché sempre di più le università sono chiamate a svolgere un ruolo chiave nella governance del territorio; proprio per questo il Convegno Università e città, un’agenda per il nuovo secolo pone al centro dell’attenzione il rapporto tra università, città e territorio e si rivolge a una pluralità di interlocutori che sono rilevanti in quanto la loro azione e le loro politiche incidono su tale rapporto”.

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Immobiliare USA: A luglio le vendite degli immobili prendono fiato, rimanendo più alte rispetto allo scorso anno

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

remaxIl numero delle vendite immobiliari a luglio è stato il più alto di qualsiasi altro luglio dall’inizio della pubblicazione del National Housing Report nel 2008 ed il secondo più alto di qualsiasi altro mese, dopo giugno.Le transazioni concluse sono state del 3,2% inferiori a giugno, ma maggiori dell’ 11,3% rispetto a luglio 2014. Il prezzo degli immobili è ora salito per 42 mesi consecutivi su base annua.
Il prezzo mediano di 215.000 $ del mese di luglio è più alto rispetto allo scorso anno del 6,4%. L’offerta di case in vendita continua a sfidare il mercato con l’ 1% di perdita dal mese di giugno. Con l’attuale tasso di vendita, i mesi corrispondenti per la vendita a luglio favoriscono ancora i venditori con un 3,9 su una scala in cui 6,0 indica un mercato equamente diviso tra gli acquirenti e venditori.
“Nonostante il numero di vendite in luglio sia stato leggermente più basso rispetto a giugno, i numeri rimangono comunque buoni e allo stesso livello della scorsa estate. L’accesso al credito pare si stia allentando, riportando i proprietari di immobili alla ricchezza di molti altri americani. Se l’economia procede e la crescita dei salari migliora, i potenziali acquirenti e venditori dovrebbero sentirsi più sicuri ad entrare nel mercato.” — Dave Liniger, AD e fondatore RE/MAX (foto: remax)

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Atomtronica, pubblicato un importante lavoro scientifico del prof. Wimberger

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

camerinoUniversità Parma. Nel Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra “Macedonio Melloni” del nostro Ateneo, il prof. Sandro Wimberger e i suoi collaboratori lavorano sulla teoria di progettazione di sistemi atomtronici, operando in un contesto internazionale, in cui la parte sperimentale è affidata al gruppo del prof. Herwig Ott dell’Università tedesca di Kaiserslautern. Il primo frutto di questa collaborazione è costituito dal lavoro scientifico Negative differential conductivity in an interacting quantum gas, pubblicato recentemente sull’importante rivista Physical Review Letters. In questo lavoro, a partire da un reticolo (in blu nella figura) i cui siti sono tutti occupati da atomi ultrafreddi (verdi) e dunque ben controllati, attraverso un fascio di elettroni è stato svuotato un sito (linea arancione tratteggiata). Per la prima volta è stato studiato il comportamento della corrente di atomi nel sito vuoto e la ridistribuzione degli atomi stessi. L’applicazione futura derivante è l’eventuale creazione di diodi o transistori a base di atomi freddi anziché di elettroni, con il vantaggio di un maggior controllo sulla dinamica e sugli effetti quantistici. L’atomtronica costituisce un nuovo orizzonte della fisica quantistica, e in analogia all’elettronica studia le correnti di particelle ma, diversamente da questa, le particelle sono atomi neutri e le leggi sono esclusivamente quantistiche.

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Fiorella Rathaus nuova Direttrice del Consiglio Italiano per i Rifugiati

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

rifugiati sirianiFiorella Rathaus è la nuova direttrice del Consiglio Italiano per i Rifugiati. All’interno dell’organizzazione dal 1991 è sociologa e referente per l’Italia dell’IRCT (International Rehabilitation Council for Torture Victims) di Copenaghen. Dal 1996 è stata la Responsabile del Settore Integrazione del Consiglio Italiano per i Rifugiati e Project Manager del Progetto Vi.To per l’accoglienza e cura delle vittime di tortura, di cui è stata tra i fondatori insieme ad un gruppo di medici e psicologi di Amnesty International. Autrice di numerose pubblicazioni sul tema dell’Integrazione e dell’Asilo, è curatrice della voce Rifugiati per l’Enciclopedia Italiana Treccani.
Prima della collaborazione con il CIR ha lavorato sempre nel settore delle migrazioni, come Responsabile dell’area sociale dell’American Joint Distribution Commiteee, ONG Statunitense che negli anni 80 ha assistito in Italia i rifugiati provenienti dall’Ex URSS. Ha collaborato anche con il Magazine Documentazione Africana e con il servizio italiano della BBC. Subentra a Christopher Hein che ha diretto l’organizzazione dalla sua fondazione e che continuerà a collaborare con noi in veste di Consigliere strategico e portavoce.

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Il Gruppo GFT registra una forte crescita nei ricavi e negli utili per il primo semestre 2015

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

Dal raffronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, i ricavi consolidati sono aumentati del 57 percento a 178,76 milioni di euro (anno.prec: 114,08 milioni di euro). L’andamento positivo dei ricavi è derivato da una forte crescita organica delle soluzioni IT dell’azienda per il settore finanziario, così come dall’acquisizione della società Rule Financial Ltd. (Rule) basata nel Regno Unito. Rettificati dal contributo della società, in precedenza Rule, di 38,49 milioni di euro (anno. prec: 0.00 milioni di euro), il Gruppo GFT ha conseguito una crescita organica del 23 percento. I ricavi generati all’estero sono aumentati del 70 percento a 158,23 milioni di euro (anno. prec: 92,84 milioni di euro), dei quali nel Regno Unito e Stati Uniti, i ricavi sono più che raddoppiati a 80,71 milioni di euro (anno. prec: 35,50 milioni di euro) e 18,45 milioni di euro (anno. prec: 8,42 milioni di euro), rispettivamente. In seguito alla dinamica positiva dei ricavi ed alla alta utilizzazione delle risorse, gli utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA) sono aumentati del 58 percento a 19,80 milioni di euro (anno prec: 12,54 milioni di euro). Gli utili prima delle tasse (EBT) crescono del 39 percento anno su anno a 14,23 milioni di euro (anno.prec: 10,24 milioni di euro).
Il 27 Luglio 2015, GFT ha venduto la sua divisione emagine, dedicata alla fornitura di risorse per progetti tecnologici. La struttura del bilancio d’esercizio provvisorio del Gruppo GFT, presentata per la prima metà del 2015 è stata rettificata secondo gli standard internazionali IFRS (IFRS 5). Ne consegue che i ricavi e gli utili derivanti da emagine nei primi sei mesi del 2015 non siano più inclusi nei principali dati finanziari del Gruppo GFT. In conformità con il principio contabile IFRS 5, sono stati quindi rettificati anche i dati dell’anno precedente.Con la vendita della divisione emagine dedicata a fornire risorse per progetti tecnologici, il Gruppo GFT è quindi focalizzato sulla forte crescita della divisione GFT. Poiché i ricavi generati da emagine nella prima metà del 2015 e nel corrispondente periodo antecedente non sono più inclusi nei ricavi consolidati (in linea con il principio contabile IFRS 5), i ricavi della divisione GFT sono per la gran parte identici al risultato raggiunto dal Gruppo nel suo complesso. L’utile prima delle tasse (EBT) della divisione GFT è aumentato del 33 percento a 15,71 milioni di euro nella prima metà del 2015 (anno precedente: 11,78 milioni di euro). Il margine operativo si è attestato all’ 8,8 percento ed è leggermente più basso dell’anno precedente (10,3 percento) principalmente a causa degli impatti del processo di allocazione del prezzo di acquisto (PPA) relativo all’acquisizione di Rule.
“Il nostro obiettivo è guidare la digital banking experience in tutti i paesi e accrescere il nostro posizionamento quali monetefornitori leader di soluzioni finanziarie digitali. Grazie all’acquisizione del provider spagnolo di Servizi IT Adesis Netlife realizzata nel Giugno 2015, abbiamo decisamente esteso la portata dei nostri servizi in questo settore e rafforzato la nostra presenza internazionale in Sud America. Vediamo un grande potenziale in questo stimolante futuro mercato, “dichiara Ulrich Dietz, CEO di GFT Technologies AG.
Quale conseguenza della vendita della divisione emagine e dell’applicazione dei principi contabili IFRS (IFRS 5), le linee guida annuali complete pubblicate in Marzo 2015 sono state aggiornate il 27 Luglio 2015 scomputando i ricavi attesi e gli utili di emagine. In seguito all’acquisizione del provider spagnolo di servizi IT Adesis Netlife S.L. effettuata il 28 Luglio 2015, si prevedono nel 2015 ricavi addizionali di circa 7 milioni di euro. Considerando i costi dell’integrazione e gli impatti) derivanti dall’allocazione del prezzo di acquisto, Adesis non darà ancora un contributo significativo agli utili.
Visti i risultati dello sviluppo positivo di business della prima metà del 2015, l’Executive Board ha aumentato la previsione dei ricavi indicata nelle linee guida complessive annuali del Gruppo GFT di ulteriori 15 milioni di euro a 362 milioni di euro. Gli utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA) si prevede adesso che raggiungano 43 milioni di euro (precedentemente 42 milioni di euro), con un utile ante imposte (EBT) pari a 30 milioni di euro (precedentemente 29 milioni di euro).
Al 30 Giugno 2015, il Gruppo GFT contava 3.421 dipendenti a tempo pieno – che rappresentano una crescita del 19 percento rispetto all’anno precedente (Al 30 Giugno 2014: 2.885 dipendenti). Questi dati non includono i dipendenti della divisione emagine. L’incremento è principalmente dovuto alle nuove assunzioni di risorse per gestire l’alta utilizzazione, specialmente dei centri di sviluppo nearshore in Spagna (più 322, ora 1.510 dipendenti) e in Brasile (più 128, ora 351 dipendenti).
Al 30 Giugno 2015, le disponibilità liquide, i mezzi equivalenti e i titoli ammontavano a 31,33 milioni di euro ed erano quindi 6,92 milioni di euro al di sotto della cifra corrispondente alla fine del 2014 (31 Dicembre 2014: 38,25 milioni di euro). L’Equity al 30 Giugno 2015 ammontava a 113,13 milioni di euro ed era quindi 12,72 milioni di euro al di sopra della cifra corrispondente alla fine del 2014 (31 Dicembre 2014: 100,41 milioni di euro). Le attività totali sono aumentate di 25,46 milioni di euro raggiungendo 327,11 milioni di euro al 30 Giugno 2015 (31 Dicembre 2014: 301,65 milioni di euro). Quale risultato dell’incremento del totale dello stato patrimoniale e della variazione dell’Equity al 30 Giugno 2015, l’Equity Ratio è aumentato di due punti percentuali raggiungendo il 35 percento (31 Dicembre 2014: 33 percento).

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Il 5G è la tecnologia delle auto del futuro

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

auto da sognoIl mondo assisterà presto all’affermazione del 5G come fusione di tecnologie preesistenti, tra cui 2G, 3G, 4G e Wi-Fi, per consentire una maggiore copertura, disponibilità e densità di rete. Grazie al suo principale fattore di differenziazione, ossia la maggiore connettività, il 5G sarà l’elemento chiave per lo sviluppo dei veicoli autonomi, dei servizi machine-to-machine e machine-to-infrastrutture e di Internet delle cose. Si diffonderà anche nell’ambito degli aggiornamenti over-the-air (OTA) poiché l’automazione di livello 3 o 4 richiede l’elaborazione di un’enorme quantità di dati in tempo reale. Attraverso il 5G, l’ambito degli aggiornamenti OTA sarà in grado di migliorare l’esperienza dei clienti e di risparmiare sulle spese di richiamo. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “The Global Advent of 5G in Cars”, prevede che i paesi asiatici come la Corea del Sud e il Giappone saranno i leader di mercato nella commercializzazione del 5G, superando i concorrenti statunitensi ed europei. Grazie alla diffusione delle connessioni LTE (Long-Term Evolution), tecnologia che è piuttosto forte nei paesi asiatici (vicina al 63% in Corea del Sud e al 44% in Giappone), le infrastrutture disponibili possono facilmente supportare il 5G. I principali fornitori di servizi prevedono di implementare un progetto pilota alle Olimpiadi di Tokyo e alla FIFA World Cup in Russia entro il 2018. Nel frattempo, i fornitori di servizi asiatici come NTT, DoCoMo, Huawei e SKT hanno stretto varie partnership per sviluppare i test del 5G su diverse ampiezze di banda e per identificare il potenziale di questa tecnologia. “Tuttavia, la più grande sfida per i fornitori di servizi di rete è fare in modo che il 5G possa fornire una copertura end-to-end e raggiungere una latenza inferiore a un millisecondo, – afferma Ramnath Eswaravadivoo, analista di Frost & Sullivan. – Pertanto, i fornitori di servizi di rete avranno molto lavoro da fare per mantenere le promessa del 5G, ossia l’estensione senza soluzione di continuità dei servizi e della copertura ovunque e in qualsiasi momento, indipendentemente dal fatto che l’utente si trovi in una zona affollata come uno stadio o un centro cittadino, o in un villaggio o su treno ad alta velocità.” Se da una parte si prevede che le auto altamente automatizzate saranno commercializzate soltanto entro il 2020, il 5G sarà la forza trainante delle applicazioni per veicoli che coinvolgono l’apprendimento automatico, i sistemi di frenata e di sterzo, l’integrazione ECU, i sistemi GPS ad alta precisione, e la fusione dei sensori. Il 5G faciliterà anche lo sviluppo dei dispositivi indossabili, come occhiali e orologi intelligenti, e contribuirà a rendere la realtà aumentata e la realtà virtuale caratteristiche comuni nelle automobili.
Lo studio “The Global Advent of 5G in Cars” fa parte del programma Automotive & Transportation Growth Partnership Service. Altri studi di Frost & Sullivan collegati a questo argomento sono: “Augmented Reality in Cars in North America and the European Union”, “Health, Wellness, and Wellbeing Technologies in the Global Automotive Industry”, “The 48v Power-net Market in Europe and North America” e “The Future of Intelligent Mobility and its Impact on Transportation”. Tutte le analisi comprese nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.

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Hotels.com: prezzi degli hotel in crescita nella prima metà del 2015

Posted by fidest on Thursday, 3 September 2015

hotel italianoMILANO.Secondo l’Hotel Price Index™ (HPI™) di Hotels.com™ per la prima volta i prezzi degli hotel pagati dai viaggiatori in tre regioni del mondo hanno superato i livelli del periodo che ha preceduto la crisi economica nel 2008/2009: l’America del Nord, i Caraibi e l’America Latina hanno segnato un nuovo record, nonostante la crescita registrata a livello globale sia stata solo dell’1%. Un numero crescente di viaggiatori, un potere di spesa maggiore nelle aree chiave e le forti fluttuazioni monetarie hanno contribuito a raggiungere questo risultato.
L’HPI è l’analisi condotta regolarmente sui prezzi degli hotel nelle principali mete di viaggio di tutto il mondo che monitora i movimenti dei prezzi che i clienti effettivamente pagano* per i propri soggiorni, fornendo autorevoli motivazioni che sono alla base di questi cambiamenti. I dati derivano dalle prenotazioni effettuate sul vasto numero di hotel disponibili sui siti mondiali di Hotels.com.
Sulla scia della crescita globale, anche i prezzi degli hotel in Italia hanno subito un rialzo del 4%. Nei primi sei mesi del 2015, i viaggiatori nazionali ed internazionali che hanno soggiornato negli alberghi italiani hanno infatti speso in media €134 per camera a notte, anche se emergono notevoli differenze tra le città prese in esame dall’analisi. Delle 49 destinazioni incluse nell’analisi, 36 hanno visto un aumento dei prezzi, 1 è rimasta stabile e 12 hanno fatto registrare un decremento delle tariffe pagate dagli ospiti.
Il maggiore aumento percentuale dei prezzi degli hotel è stato registrato, secondo l’HPI, a Milano, dove le tariffe medie pagate dai viaggiatori per una notte sono passate da €131 nei primi sei mesi del 2014 ai €153 nei primi sei mesi del 2015, un incremento del 17%. Nel capoluogo lombardo a maggio 2015 si è svolta l’inaugurazione di Expo 2015, l’esposizione universale che si svolge, fino a fine ottobre, proprio nella città meneghina. Seguono Ravello e Torino, dove i prezzi medi pagati dai viaggiatori sono aumentati rispettivamente del 16% e dell’11%, passando rispettivamente a €220 e €106 per camera a notte. Ravello, infatti, continua ad essere una delle località più gettonate della Costiera Amalfitana, mentre Torino è stata scelta come Capitale Europea dello Sport 2015, oltre ad aver aperto al pubblico l’esposizione della Sacra Sindone dal 19 aprile al 24 giugno presso il Duomo.
I cali più significativi si sono invece verificati a Parma, dove i prezzi sono scesi dell’8%; i viaggiatori hanno pagato in media €89 a notte per un soggiorno nella città emiliana. Segue a ruota Bellagio che, nonostante sia tra le città dove i viaggiatori hanno pagato di più, ha registrato un decremento del 6%, portando la spesa media a €191 a notte. Le tariffe sono scese del 4% a Viareggio, Verona e Garda. La città toscana ha consentito agli ospiti di pagare mediamente €133 a notte, mentre per una camera nelle due località venete, i viaggiatori hanno pagato rispettivamente €130 e €127 per camera a notte.
Le prime posizioni della classifica di Hotels.com sono occupate dalle località della Costiera Amalfitana, considerate da sempre tra le destinazioni più esclusive d’Italia, dove le tariffe pagate dai viaggiatori hanno superato i €200 per camera a notte. Positano è la destinazione dove i viaggiatori hanno pagato di più tra le destinazioni incluse nell’analisi nei primi sei mesi del 2015, una media di €243 a notte, in seguito ad un aumento dell’11% dei prezzi. Segue a ruota Capri, che con un rialzo del 7% occupa la seconda posizione, portando la spesa media fino a €235 a notte. A Ravello i viaggiatori hanno pagato mediamente €220 per camera a notte, in seguito ad un aumento dei prezzi del 16% rispetto ai primi sei mesi del 2014.
Chiudono la Top 5 Amalfi e Bellagio. L’altra perla della Costiera Amalfitana nota per le sue acque cristalline, dopo un aumento del 10% delle tariffe, ha portato i viaggiatori a soggiornare ad una tariffa media di €199 per camera a notte, distaccandosi di poco da Bellagio. La località del lago di Como, nonostante un decremento dei prezzi del 6%, si posiziona tra le città dove gli ospiti hanno pagato di più, consentendo di pernottare ad un costo medio di €191.

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