Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

La Fidest cambia pelle

Posted by fidest press agency su sabato, 1 gennaio 2022


I lanci d’agenzia della fidest (storico) sono visibili su:

https://fidest.wordpress.com 

La Fidest è un’agenzia stampa a diffusione gratuita.

Fidest is a free circulation press agency

Ho deciso di chiudere una porta ma avendo contestualmente l’accortezza di aprirne un’altra più diretta e personale. In questo ambito riscopro la mia anima di opinionista sui temi che più da vicino toccano la nostra natura e ci permettono di interagire con chi avrà la bontà di seguirmi condividendo o criticando la mia linea di pensiero sui grandi temi di attualità: politica, sociale, economia.

I decided to close a door but at the same time have the foresight to open another one that is more direct and personal. In this context I rediscover my soul as a commentator on the themes that closely touch our nature and allow us to interact with those who will have the goodness to follow me by sharing or criticizing my line of thought on the major topics of current affairs: politics, society, economy .

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Titoli italiani di deltaplano a Varese e in Alto Adige

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

Undicesimo titolo tricolore di volo libero in deltaplano per il trentino trapiantato nel varesotto Christian Ciech, già più volte campione del mondo. Lo ha conquistato nei cieli della Valcomino in provincia di Frosinone, situata a ridosso dell’Appennino abruzzese e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il pluridecorato pilota ha vinto la prima task volata lungo un percorso di 93 km e si è classificato secondo nella successiva di 70, vinta dal ciociaro Marco Laurenzi che nella valle è di casa. Nella classifica finale per deltaplani classe 1, decisamente i più diffusi, alle spalle di Ciech, Manuel Revelli di Cuneo e l’alto atesino Anton Moroder. Questo Campionato Italiano 2022 è stato agganciato alla prima edizione del Trofeo Valcomino, gara aperta anche ai piloti stranieri. Tra costoro l’austriaco Anton Raumauf si è aggiudicato la competizione seguito dal tedesco Diek Ripkens e da Konrad Baumgartner, pilota sud tirolese residente a Milano che è il nuovo campione italiano per deltaplani classe 5, detti anche ad ala rigida per la conformazione della loro struttura. Vice campione d’Italia il trentino Claudio Deflorian davanti a Marzio Digiusto di San Vito al Torre (Udine). L’evento, inserito nel calendario della Federazione Aeronautica Internazionale, è stato organizzato dall’Aero Club Lega Piloti e dal Volo Libero Valcomino. I decolli sono avvenuti da una pedana sospesa in modo spettacolare sulla valle a Forca D’Acero e gli atterraggi a Campo Guerrano, due località del comune di San Donato Val di Comino (Frosinone) dove era posto anche il centro operativo.

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Elezioni politiche, M5S Roma: “Soddisfatti per ottimo risultato”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

“Esprimiamo grande soddisfazione per l’ottimo risultato raggiunto a livello nazionale dal Movimento 5 Stelle. Contro ogni pronostico di fatali Cassandre e gufi appollaiati di qua e di là, abbiamo fatto una grande rimonta sfondando il muro della doppia cifra. È evidente che i cittadini hanno riconosciuto l’affidabilità, la coerenza e la credibilità del nostro programma politico e di tutte le nostre proposte. Siamo un partito più vivo e vegeto che mai, schierato sempre a protezione dei più deboli, delle famiglie e delle imprese in difficoltà, a presidio dei diritti e dei valori della nostra Carta costituzionale. Come gruppo romano del M5S continueremo sempre a testa alta le battaglie al fianco dei nostri parlamentari e del Presidente Giuseppe Conte. Troppo importante è il peso della fiducia che ci hanno accordato i cittadini: non la tradiremo mai, a cominciare proprio da Roma. In una nota il gruppo capitolino del M5S.

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“Forza M5S! Un risultato importante

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

Come ribadito dal Presidente Giuseppe Conte e dal nostro garante e fondatore Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle è più vivo, vegeto e rigoglioso che mai. Queste elezioni politiche ne hanno segnato il nuovo percorso di rinascita: contro ogni pronostico che ci dava per spacciati, ce l’abbiamo fatta, grazie ai contenuti e al grande lavoro fatto da tutta la squadra. Un grande in bocca al lupo a tutti gli eletti. Come capogruppo del M5S in Campidoglio, mi impegnerò al massimo per garantire continuità e concretezza all’azione politica del Movimento di concerto con quanto verrà fatto a livello nazionale. I cittadini romani possono dormire sogni tranquilli: non li lasceremo mai da soli nelle loro battaglie, che sono e saranno sempre anche le nostre”.

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Elezioni, Ferrara (M5s): “Ci avevano sepolti vivi ma siamo usciti alla luce delle Stelle”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

“Il Movimento 5 Stelle sepolto vivo! Ci avevano dati per spacciati con grande entusiasmo. Ci avevano buttato nella bara, piantato i chiodi sul coperchio e portato di fretta nella cripta. Peccato che non eravamo morti per niente: abbiamo aperto il feretro a calcioni e siamo usciti di nuovo alla luce del sole, anzi, delle Stelle. E molti di quelli che ci avevano fatto il funerale hanno scoperto di essere più estinti di noi. Quanto godo. Fatevene una ragione!” Così su Facebook il consigliere capitolino del M5s e vicepresidente dell’Assemblea capitolina Paolo Ferrara.

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Elezioni: Serracchiani, il congresso PD sarà un passaggio fondamentale

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

“Il congresso sarà un passaggio fondamentale, se non faremo come al solito, riunendoci in gruppi per dividerci le stanze di una casa che rischia di rimpicciolirsi. No. Il congresso deve essere la ricostruzione collettiva del partito, il rinnovamento politico e programmatico per preparare l’alternativa, prima nelle città e nelle Regioni e poi a Roma. Non commetteremo l’errore di farne un’altra occasione per contarci, bensì per confrontarci, superare i limiti che abbiamo sperimentato in queste elezioni. Io ho fiducia che ce la faremo, perché abbiamo le risorse ideali, la responsabilità e, per quanto mi riguarda, anche una grande voglia di riscatto e rivincita”. Lo scrive su Facebook la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani. “Il risultato insoddisfacente del Partito democratico – annota la capogruppo dem – è un dato di cui sono pronta a portare quota parte della responsabilità per il ruolo che ho ricoperto. Spero anche altri vorranno fare questa riflessione, ciascuno a suo livello, per quanto fatto e non fatto”. Serracchiani ringrazia il segretario Letta “per la sua condotta trasparente, generosa e responsabile, che non abbandona il partito nel momento difficile ma lo accompagna verso le scelte future”, si rivolge a “chi invece di contrastare la destra ha pensato solo ad attaccare il Pd” auspicando che “cambi musica, perché questo concerto non serve all’Italia”.

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Elezioni: Rampelli Fdi

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

“Questa vittoria nasce dalla consapevolezza che la destra ha un patrimonio culturale enorme perfettamente integrato nella storia d’Italia e questo patrimonio non poteva essere disperso perché sarebbe stato un peccato mortale per tutta la Nazione, per la sua storia e per la sua tradizione”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia rispondendo alle domande del Tg2 sul segreto della vittoria di Fratelli d’Italia a dieci anni dalla sua fondazione. “Dieci anni fa – ha proseguito Rampelli – la destra era in frantumi. Abbiamo scommesso di rimetterla in piedi in un momento difficile. Abbiamo fatto la nostra traversata nel deserto, e abbiamo avuto ragione”.“Questo – ha puntualizzato Rampelli – serve anche per far capire che, diversamente dalle ridicole accuse dei nostri avversari, siamo capaci di pensare più e meglio di loro, di fare strategie, avere obiettivi, misurarli e costruirli con pazienza certosina studiando e aggiustando la traiettoria. Ricordo che in alcune fasi storiche la sinistra ha pubblicato opuscoli su di noi, per capire quale fosse il segreto di una destra che iniziava a sfondare nelle periferie e tra le classi sociali più deboli”. “Fratelli d’Italia funziona innanzitutto perché funziona la sua leader Giorgia Meloni che sta provando a rivoluzionare i codici della politica. Autentica, lineare, coerente, preparata dice ciò che pensa e fa quello che dice. Una modalità sconosciuta fin qui ai cittadini abituati all’ipocrisia della vecchia politica, alla contraddittorietà del linguaggio, al relativismo etico, un valore assoluto che ha attratto verso di noi tanta gente proveniente anche da altre sensibilità”.

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Elezioni: “La vittoria nelle urne della destra era prevista”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

In essa si sommano errori politici e strategici dei partiti e qualche volta anche dei movimenti progressisti di questo Paese”: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: “C’è tuttavia un punto preciso da cui ripartire: questa tornata elettorale ha visto per la prima volta convergere sul tema dell’affermazione dei diritti e del contrasto all’odio, alla violenza e alle discriminazioni, numerose forze politiche, di schieramenti diversi, che sommate rappresentano una maggioranza dell’opinione pubblica, seppur frazionata in diversi partiti. Il fronte dei diritti è ampio e, nonostante questa sciagurata legge elettorale lo confini in una porzione modesta di seggi parlamentari, esso può contare sulle numerose connessioni fuori dai palazzi. Queste connessioni sono oggi indispensabili e strategiche per organizzare una resistenza e una politica sui temi delle persone lgbtqi+, della parità di genere, del razzismo, delle persone migranti, delle persone con disabilità, di tutte le famiglie possibili. Queste connessioni, però, devono poter contare su una lealtà reciproca e sul definitivo superamento di qualsiasi tentennamento, perché sono quei tentennamenti ad aver lasciato l’Italia al palo sui diritti civili e sociali anche quando c’erano i numeri per approvare le leggi indispensabili a superare il ritardo del nostro Paese.”, conclude Piazzoni.

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Il pericolo nucleare in Ucraina di Piergiorgio Pescali

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

Un libro che che si focalizza sul coinvolgimento, sia in veste civile che militare, del nucleare. Il volume analizza come si è sviluppato e quale è la situazione attuale dell’arsenale atomico russo per poi esaminare lo stato delle cinque centrali nucleari presenti in Ucraina, eredità del periodo sovietico.Una serie di reportage e una raccolta di dati scientifici effettuati direttamente sul posto esamina quale sia stato effettivamente il pericolo di un incidente nucleare nei siti atomici ucraini coinvolti nel conflitto, con uno sguardo di particolare attenzione verso le vicende di Chernobyl durante e dopo l’occupazione russa

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Fedrigoni e la statunitense Mohawk stringono una partnership produttiva

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

Milano (Italia), Cohoes (NY-Stati Uniti) – Il Gruppo Fedrigoni e Mohawk Fine Papers, Inc. hanno stipulato un accordo di produzione per potenziare la distribuzione globale delle loro carte speciali. I valori fondamentali condivisi di solido know-how cartario, innovazione e sostenibilità rendono l’operazione un’opportunità naturale e di grande valore per entrambe le organizzazioni. Il Gruppo Fedrigoni è tra i principali operatori al mondo nella produzione di carte speciali per il packaging di lusso e altre applicazioni creative, di etichette premium e materiali autoadesivi. Mohawk, fondata nel 1931, è un’azienda a conduzione familiare che produce alcune delle carte speciali più conosciute al mondo per designer, brand e stampatori. Le prime innovazioni di Mohawk nel campo della stampa digitale e della sostenibilità le hanno assicurato una posizione predominante in entrambi questi settori in forte crescita. Un ulteriore elemento di incontro strategico è legato ai marchi Crane e Fabriano, che sviluppano prodotti per il disegno con la missione di ispirare i consumatori a scrivere, disegnare e dipingere su alcune delle carte più belle al mondo. I due brand parteciperanno attivamente a questa nuova collaborazione ed esploreranno reciprocamente tutte le possibili opportunità di crescita.Mohawk ha recentemente chiuso un accordo di finanziamento con CIT Northbridge Credit, che sostiene ed accelera i piani di crescita dell’azienda. Fedrigoni, nell’ambito della nuova partnership produttiva appena conclusa, parteciperà al nuovo finanziamento di Mohawk attraverso un prestito convertibile che, nei prossimi anni, potrà trasformarsi in una transazione strategica.

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ROBECO: Quattro motivi per cui in Cina il peggio è passato

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

A cura di Jie Lu, Head of Investments China di Robeco. In primo luogo, il crollo del mercato immobiliare e le difficoltà finanziarie dei costruttori continuano a fare notizia. A nostro avviso, il sistema bancario cinese ha tutte le risorse che servono per assorbire questo shock e non presenta alcun rischio sistemico. Attualmente il governo centrale sta incoraggiando le amministrazioni locali a trovare soluzioni per assicurare che gli sviluppatori possano completare quei progetti incompiuti già venduti. Temiamo che questo non sia sufficiente a invertire la tendenza che vede un calo delle vendite di abitazioni e degli investimenti immobiliari. Considerando che il calo dei prezzi degli immobili residenziali è stato causato dalla decisione del governo centrale di porre finalmente un freno agli sviluppatori, e considerando gli attuali problemi di finanziamento di questi ultimi, siamo fiduciosi che le autorità centrali interverranno con un sostegno politico mirato.In secondo luogo, la situazione pandemica si è stabilizzata con l’adozione di una politica di “Controllo zero Covid dinamico” fino alla fine dell’anno; le misure sanitarie diverranno probabilmente meno restrittive nel tempo, specialmente se la politica viene rivista in occasione del prossimo congresso del partito nell’ottobre 2022. Questa svolta è sostenuta da un programma vaccinale più aggressivo, che prevede la vaccinazione dell’80% degli ultrasessantenni entro la fine dell’anno, e dalla maggiore disponibilità di soluzioni terapeutiche a sostegno del settore sanitario. La Cina ha inoltre avviato un’analisi dei dati per valutare la probabile virulenza delle diverse varianti di Covid nel prossimo inverno al fine di orientare la definizione delle policy.In terzo luogo, il governo ha introdotto stimoli economici mirati. A differenza del periodo successivo al 2008, l’attuale programma ha una portata limitata, ma fornirà comunque un notevole sostegno alla crescita economica. Il 25 agosto 2022 è stato annunciato un ulteriore pacchetto da 146 miliardi di dollari destinato a sostenere sia gli investimenti che i consumi. In particolare, la ripresa della spesa in infrastrutture, grazie a nuovi stanziamenti per i finanziamenti alle amministrazioni locali e all’approvazione di nuovi progetti, farà ripartire l’attività edilizia, che era crollata durante la pandemia. Insieme a un moderato allentamento delle condizioni monetarie, queste misure sosterranno la crescita economica fino al 2023, in contrasto con la stretta attuata dalle banche centrali in Europa e negli Stati Uniti. In quarto luogo, l’azione normativa contro la “platform economy” cinese, che ha depresso le valutazioni dei titoli tecnologici, ha fatto il suo corso. Durante una riunione del Politburo a fine luglio, i leader cinesi hanno segnalato l’intenzione di dare il via libera a una serie di operazioni societarie nel settore tecnologico, indicando che quest’ultimo gioca un ruolo importante nel rilancio dell’economia cinese. Si tratta di un importante cambiamento di approccio, che ha risollevato il sentiment nel settore. La lunga disputa normativa con gli Stati Uniti sulla revisione contabile delle società cinesi quotate tramite ADR rimane irrisolto, nonostante l’accordo preliminare annunciato il 26 agosto 2022. Questo accordo costituisce un segnale incoraggiante della volontà delle due parti di giungere a un compromesso, ma la tendenza degli ADR a cercare una doppia quotazione a Hong Kong e/o potenzialmente sui listini cinesi “onshore” è a nostro avviso destinata a continuare, con effetti positivi per il mercato cinese in futuro. Tenendo conto di questi quattro fattori, le prospettive per la Cina sono diventate più favorevoli e prevedibili di quanto non siano mai state dall’alba dell’era Covid all’inizio del 2020. Il mercato delle A-share cinesi presenta in genere una bassa correlazione con i mercati azionari globali e, dato l’allontanamento della politica monetaria dalla traiettoria di Stati Uniti ed Europa, l’assunzione di un’esposizione alla Cina ha ancora più senso in un’ottica di diversificazione.

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Riglobalizzazione di Gianmarco Ottaviano: Un nuovo ordine mondiale si prospetta all’orizzonte

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

Riglobalizzazione di Gianmarco Ottaviano: Un nuovo ordine mondiale si prospetta all’orizzonte

E sembra proprio che la globalizzazione non sarà più la stessa. Negli ultimi anni, gli sforzi di molti Paesi si sono indirizzati verso la creazione di alternative all’economia globale integrata sviluppatasi a partire dalla Seconda guerra mondiale. Un processo che ha conosciuto un’ulteriore accelerazione in seguito alla guerra in Ucraina e alle conseguenti sanzioni economiche inflitte alla Russia da parte della comunità internazionale. Secondo Gianmarco Ottaviano, tuttavia, l’esito più probabile della trasformazione in corso non sarà però la deglobalizzazione tanto temuta (o auspicata) da molti commentatori, quanto la “Riglobalizzazione” che dà il titolo al suo nuovo saggio edito da Egea. In cui il professore di Economia politica all’Università Bocconi riflette sul futuro prossimo dell’economia internazionale, sulle conseguenze che le nuove logiche multilaterali sortiranno sulla sicurezza planetaria e sul nuovo ordine mondiale che si va configurando.Dall’inizio del millennio l’economia globale è entrata in acque molto agitate: attentato alle Torri gemelle, guerre in Afghanistan e Iraq, crisi della finanza americana e del debito pubblico europeo, primavera araba e guerra in Siria, guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, disuguaglianze crescenti e pressioni migratorie, emergenze alimentari e un cambiamento climatico sempre più evidente, fino ad arrivare alla pandemia di Covid-19 e al conflitto militare tra Russia e Ucraina, con il conseguente ritorno dello spettro della minaccia nucleare.Questi eventi e le reazioni da essi scatenate hanno messo in evidenza la diversità dei punti di vista nazionali e la difficoltà a convergere su iniziative comuni. Se da un lato la globalizzazione ha creato un grande mercato integrato in cui poter sfruttare al meglio i vantaggi comparati dei vari Paesi e le economie di scala dei processi produttivi, dall’altro ha unito i destini di nazioni con storie, culture, istituzioni, tradizioni e sensibilità in alcuni casi molto diversi tra loro. E i nodi, ora, stanno venendo al pettine.L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha sollevato, una volta per tutte, una domanda fondamentale e scomoda per i sostenitori della globalizzazione dura e pura: è prudente che società democratiche, le cui economie sono fondate sul capitalismo di mercato, mantengano normali relazioni economiche con società autocratiche, le cui economie sono invece fondate sul capitalismo di Stato, quando queste società autocratiche diventano tanto più aggressive quanto più si arricchiscono proprio grazie a quelle relazioni economiche? Alle tensioni degli ultimi anni, i Paesi hanno risposto muovendosi perlopiù in due direzioni. La prima è quella del ritorno ai nazionalismi. Un approccio che, tuttavia, non è in grado di gestire l’accumularsi di emergenze globali che ci troviamo ad affrontare. Ecco allora la seconda direzione di sfogo delle tensioni politiche, quella che abbiamo sotto gli occhi in questo momento: Paesi che, avendo capito di non potercela fare da soli, cercano di selezionare le proprie alleanze in base ad affinità elettive di natura economica e politica. Di fronte ai limiti del nazionalismo, insomma, cercano una «riglobalizzazione selettiva»: globalizzazione sì, quindi, ma solo tra amici fidati. (Egea editore)

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PGIM RE: Prospettive per l’Europa, il repricing offre opportunità di guadagno a lungo termine che saranno interessanti per gli investitori

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

A cura di Greg Kane, Head of European Investment Research di PGIM Real Estatel . L’aumento dei prezzi dell’energia e dei costi di finanziamento sta colpendo duramente le famiglie e sta minando la modesta ripresa economica post-pandemia. Ciò si ripercuote direttamente sui mercati degli spazi per logistica e retail, mentre l’impatto sul sentiment e la pressione sugli utili aziendali si ripercuotono sull’indebolimento della domanda di spazi nel mercato degli uffici. All’inizio dell’anno, gli effetti dell’aumento dell’inflazione si sono tradotti in un aumento dei tassi di interesse di mercato, con un impatto sui valori dei mercati finanziari. Sapevamo già che il volume delle transazioni aveva iniziato a diminuire e che i rendimenti immobiliari avevano iniziato ad aumentare. Tuttavia, i mercati dei capitali reagiscono rapidamente e possono dare falsi segnali. Ma le recenti indicazioni provenienti dall’economia reale e dall’andamento della domanda confermano che è in corso una flessione e che i valori reali in capitale non stanno reagendo solo allo stress dei mercati finanziari.In termini reali, il valore del capitale immobiliare è sceso del 2% nel secondo trimestre del 2022, un declino modesto, ma che di solito si verifica solo quando è in corso o è imminente un’ampia flessione. Ciò che colpisce è la rapidità con cui la performance positiva si è trasformata in negativa, dato che fino a poco tempo fa la crescita del valore del capitale reale era in accelerazione. Sebbene le previsioni più diffuse collochino l’imminente recessione a metà strada, con un calo del valore reale del capitale del -20% nei prossimi anni, un rapido sguardo alle correzioni passate mostra che le flessioni tendono a rientrare in due grandi categorie: rapide e poco profonde o durature e profonde. Al momento il sentiment sta calando rapidamente, le previsioni vengono riviste al ribasso e vi sono rischi significativi derivanti da fattori come l’approvvigionamento energetico che potrebbero spingere al ribasso la crescita, il che fa temere che possa tradursi in una recessione lunga e prolungata. Uno scenario di questo tipo condivide diverse caratteristiche con l’esperienza del Regno Unito negli anni ’70, quando, in particolare, gli shock dei prezzi del petrolio e l’inflazione elevata portarono a un lungo periodo di performance economiche deboli, a tensioni più ampie sui mercati finanziari e a un mercato immobiliare in difficoltà. Quello che sappiamo è che il sentiment è in calo, il che suggerisce che il mercato si sta riprezzando rapidamente. Poiché i rischi rimangono elevati, investire nei prossimi trimestri è azzardato, ma allo stesso tempo abbiamo iniziato a pensare a cosa dobbiamo vedere in termini di repricing per sentirci più tranquilli nel ricominciare a guardare alle opportunità. Il rischio di perdita di capitale nel breve termine rimane elevato, anche se il repricing offre opportunità di guadagno a lungo termine che saranno interessanti per gli investitori.

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Simonetta Di Pippo: Space Economy

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

Asteroidi da cui estrarre metalli dal valore inestimabile, mega costellazioni di satelliti per consentire l’accesso a Internet su scala globale, “ombrelloni” orbitanti tra la Terra e il sole in grado di ridurre la temperatura del pianeta, gite “fuori-atmosfera” in giornata e città marziane abitabili. Fantascienza? No, economia. Spaziale, di preciso, come quella raccontata nel nuovo saggio di Simonetta Di Pippo edito da Bocconi University Press – Egea: “Space Economy – La nuova frontiera dello sviluppo”. Astrofisica, già direttrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico con sede a Vienna, attualmente l’autrice – a cui nel 2008 è stato dedicato l’asteroide 21887 Dipippo – dirige lo Space Economy Evolution Lab di SDA Bocconi School of Management. Nel nuovo saggio, Di Pippo invita i lettori a toccare con mano la passione che la ha accompagnata durante tutto il suo percorso professionale, e li porta alla scoperta di un’economia i cui confini vanno ben al di là di quelli dello spazio, radicandosi in una Terra mai così bisognosa di nuove forme di sviluppo sostenibili a livello ambientale e sociale. Proprio quelle che, secondo Di Pippo, la space economy può permetterci di valorizzare, generando impatti concreti non solo nelle vite di scienziati e imprenditori visionari, ma anche in quelle di tutti noi. Secondo la definizione dell’OECD la space economy è l’insieme delle attività e dell’uso delle risorse spaziali che creano valore e benefici per l’umanità nel corso dell’esplorazione, comprensione, gestione e utilizzo dello spazio. Include quindi tutti i soggetti, pubblici e privati, impegnati a sviluppare, fornire e utilizzare prodotti e servizi legati allo spazio: ricerca e sviluppo, costruzione e uso delle infrastrutture spaziali (stazioni a Terra, veicoli di lancio, satelliti), applicazioni derivanti dallo spazio (strumenti di navigazione, telefoni satellitari, servizi meteorologici ecc.), come pure le conoscenze scientifiche che ne scaturiscono. La space economy va dunque ben oltre il settore spaziale in senso stretto, perché si estende agli impatti sempre più pervasivi e mutevoli dei prodotti, dei servizi e delle conoscenze che dallo spazio derivano. Dall’agricoltura alla protezione dell’ambiente, dalla gestione delle risorse naturali ai trasporti, sono moltissime le applicazioni che in altri settori beneficiano dei dati e delle tecnologie spaziali. Oggi la space economy vale circa 470 miliardi di dollari a livello globale con previsioni di crescita percentuale a due cifre per i prossimi decenni, ma il suo valore non può essere misurato solo in cifre. Ciò che più conta, infatti, è che offrirà opportunità anche ai paesi meno sviluppati e contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati nell’Agenda 2030 dell’Onu. Dalla lotta alla fame e alla povertà fino al raggiungimento di una crescita economica inclusiva, passando per le sfide del cambiamento climatico e della tutela dell’ecosistema terrestre: secondo uno studio del 2018 – condotto da UNOOSA in cooperazione con quella che allora era la European GNSS Agency (GSA) – è risultato che il 40% dei sotto-obiettivi Onu (65 su 169) è fortemente dipendente dalle attività spaziali. Se da un lato il saggio di Di Pippo ci spiega nel dettaglio come e perché il futuro della specie umana stia diventando sempre più legato allo spazio anche per quel che riguarda la nostra quotidianità “terrestre”, dall’altro non rinuncia ad approfondire gli aspetti più curiosi – e talvolta controversi – della space economy. Esplorazioni e turismo spaziale, comunicazioni extra-terrestri, economia degli asteroidi, nuovi prodotti «Made in Space» ma anche detriti che vagano nel traffico di orbite sempre più congestionate e ipotetiche colonizzazioni di pianeti e satelliti più o meno vicini, di cui Marte e la luna potrebbero essere solo un antipasto. Perché il futuro è davvero dietro l’angolo e non resta che attrezzarsi dotando il nostro capitale umano di tutte le conoscenze necessarie per scoprirlo. (Egea Editore)

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Success for “Provenance Revealed: Galerie Steinitz”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

London – The innovative sale Provenance Revealed: Galerie Steinitz more than doubled its pre-sale estimate, realising a total of £6,299,640 / $7,131,192 / €7,187,889, on 21 September at Christie’s headquarters in London. Selling 89% by value, each lot was registered and secured on the Blockchain through Artory – a notable first for Classic Art. For this celebration of great provenances and craftsmanship, Christie’s partnered with Benjamin Steinitz, the internationally renowned dealer of 18th and 19th century furniture and sculpture, to advance the trade of decorative arts to a sophisticated new realm. The sale was led by two pairs of timeless Empire white marble demi-lune console tables, circa 1805, which realised £730,800 / $827,266 / €833,843 and £693,000 / $784, 476 / €790,713 respectively, each selling for many times their pre-sale estimates (estimate for each pair: £100,000-200,000, example illustrated above). Both pairs were originally supplied to the Villa Reale di Marlia home of Elisa Bonaparte, Grand Duchess of Tuscany, (1777-1820). Almost half of the sale sold for over the high estimate, with other important lots including Narcissus contemplating his image in the water, Paris school, mid-18th century, which was formerly in the celebrated collection of Louis-Antoine Crozat (1699-1770), Baron de Thiers–son of the financier Antoine Crozat who was considered the ‘richest man in France’. The marble realised £604,800 / $684,634 / €690,077 against an estimate of £100,000 to £150,000. Each lot included a secure, encrypted certificate of the sale for the successful bidder, providing a permanent digital record of the information about the artwork.

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Da Neanderthal all’Homo Sapiens. Dalle grotte ai grattacieli

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

Visse in un ambiente ostile, anche nel periodo delle glaciazioni (con temperature che scesero a meno 25 gradi centigradi), ma si adattò, colonizzando per un lungo periodo di tempo vaste aree dell’Asia e dell’Europa. Viveva in piccoli gruppi, in ripari e caverne umide e fredde, appena riscaldate da un fuoco utile per cucinare. Cacciava animali di grande e piccola taglia, dai quali ricavava cibo e pelli per proteggersi dal freddo. Costruiva utensili di pietra, osso e legno per la caccia e per uso domestico e non disdegnava realizzare semplici monili. Di media statura, robusto, faccia e naso larghi riusciva a comunicare con i suoi simili. Era l’Homo neanderthalensis, i cui primi resti fossili furono scoperti nel 1856 nella valle di Neander (Germania). La sua presenza euroasiatica ha attraversato un periodo compreso tra 350mila e 40mila anni fa. Poi scomparve. Le ipotesi al riguardo sono diverse, dai cambiamenti climatici, alle radiazioni, all’alimentazione e alla presenza di un competitore: l’Homo Sapiens, cioè noi, proveniente dall’Africa dopo una lunga migrazione. Ci fu un periodo di qualche migliaio di anni nel quale i due ominidi convissero, poi prevalse il Sapiens. La questione di ciò che rende unici gli esseri umani moderni è stata a lungo una forza trainante per i ricercatori. I confronti con i nostri parenti più stretti, i Neanderthal, forniscono spunti affascinanti. Una risposta probabile giunge dal Max Planck Institute of Molecular Cell Biology and Genetics di Dresda (Germania). Nel percorso dell’evoluzione umana, l’aumento delle dimensioni del cervello e della produzione di neuroni, sono considerati fattori importanti per l’amplificazione delle capacità cognitive. I Neanderthal e gli esseri umani moderni hanno cervelli di dimensioni simili; tuttavia poco si sapeva sul fatto che, durante lo sviluppo, i cervelli umani e neandertaliani potessero differire in termini di produzione di neuroni. I ricercatori di Dresda hanno scoperto una maggiore produzione di neuroni nel lobo frontale durante lo sviluppo del cervello dei Sapiens rispetto ai Neanderthal, a causa del cambiamento di un singolo amminoacido in una specifica proteina (Tktl1), presente in misura maggiore nelle cellule progenitrici del lobo frontale. Queste cellule generano la maggior parte dei neuroni nella neocorteccia in via di sviluppo, che è una parte cruciale del cervello per le capacità cognitive. Poiché l’attività della specifica proteina (Tktl1) è particolarmente elevata nel lobo frontale del cervello umano fetale, i ricercatori hanno concluso che, rispetto ai Neanderthal, la singola sostituzione di aminoacido è alla base della maggiore produzione di neuroni nel lobo frontale in via di sviluppo negli esseri umani moderni rispetto ai Neanderthal. Un amminoacido, cioè una molecola ha, insomma, fatto la differenza. Dalle umide e fredde grotte neandertaliane ai grattacieli dell’Homo Sapiens. Siamo la Variante – un organismo geneticamente modificato – che ha realizzato la nostra civiltà. (Articolo pubblicato sul quotidiano LaRagione del 22.09.2022) By Primo MASTRANTONI http://www.aduc.it

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Malattie delle valvole cardiache

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

Si conferma intenso il mese di settembre per le malattie del cuore. Oltre all’attesa Giornata Mondiale del Cuore (29 settembre), l’attenzione alle malattie delle valvole cardiache è stata al centro della settimana Europea appena conclusa (12-18 settembre) che ha coinvolto oltre 30mila italiani sopra i 65 anni che vengono analizzati in un importante progetto di screening. In queste settimane, la Società Italiana di Cardiologia Geriatrica (SICGe) sta promuovendo un programma di screening cardiologici rivolti alla popolazione sopra ai 65 anni coinvolgendo 10 paesi geograficamente distribuiti nel territorio italiano, selezionati per dimensione (1.500-2.000 abitanti) e vicinanza a 10 Istituti cardiologici. “L’aspettativa di vita è cresciuta di 10 anni negli ultimi 4 decenni e molto del merito è da attribuirsi ai passi in avanti compiuti dalla cardiologia. Questo ha però aperto il varco all’emergere di molte malattie legate alle patologie degenerative delle valvole cardiache – interviene Alessandro BOCCANELLI, Vice-Presidente della Società Italiana di Cardiologia Geriatrica (SICGe) e UniCamillus University Rome – ed è fondamentale non solo continuare a guadagnare ulteriori anni di vita ma anche assicurarne un miglioramento della qualità della stessa. Lo screening che stiamo conducendo ha una valenza unica nel suo genere visto che non è mai stato fatto finora sulla popolazione italiana. Attraverso l’impegno dei Comuni e dei medici di famiglia siamo riusciti a coinvolgere la popolazione per un totale di circa 1.500 persone sopra ai 65 anni che vengono sottoposte ad elettrocardiogramma e, in caso di anomalie a un’ecografia. Un grande traguardo utile per strutturare interventi mirati per quella che viene definita “prevenzione di precisione” e che speriamo di poter concretizzare con i risultati dello screening attesi a ottobre”.L’opuscolo (cartaceo e digitale su http://www.fondazionecuore.it), viene distribuito in migliaia di copie tramite le associazioni di Conacuore (Coordinamento nazionale associazioni di volontariato cardiopatici) in occasione delle iniziative della Giornata Mondiale per il Cuore nel mese di settembre. Le Malattie delle valvole cardiache colpiscono ogni anno il 12,5% degli ultra 65enni (pari a oltre 1 su 10), ovvero oltre 1 milione di persone, con una previsione di crescita del 25% nel 2030, fino a toccare il 33% nel 2040 (dati ISTAT 2021). Si tratta di patologie cronico-degenerative e fra esse vi sono le malattie valvolari, quali la stenosi aortica e il rigurgito mitralico e tricuspidale. Sono sempre più spesso riconducibili ad un declino funzionale e all’invecchiamento della popolazione. Vanno monitorate nel tempo e, in caso di necessità, possono richiedere la riparazione e/o la sostituzione delle valvole cardiache. Se non trattate, queste patologie sono causa di morte nel 90% dei casi a 5 anni dalla loro diagnosi. Fare diagnosi precoce in modo semplice per individuare in anticipo le malattie delle valvole cardiache permette di trattare tempestivamente queste patologie che, pertanto, si possono anche curare in modo non invasivo, con degenza ospedaliera ridotta in termini di tempo, ripresa più rapida e minori sofferenze per i pazienti. (abstract)

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Emicrania con aura e cambio di stagione

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

Il cambio di stagione è un momento molto difficile per gli oltre 2,5 milioni di uomini e donne che in Italia soffrono di emicrania con aura. Si tratta di un particolare forma di cefalea nella quale il dolore è preceduto da alcuni sintomi reversibili visivi, motori, sensitivi, della parola e del linguaggio. “E’ evidente come alcuni fattori climatici-stagionali possono influire negativamente su tutte le forme di emicrania – afferma il dott. Giorgio Dalla Volta, Coordinatore Sezione Regione Lombardia della Società Italiana Studio Cefalee -S.I.S.C. e Direttore del Centro Cefalee dell’Istituto Clinico Città di Brescia-Gruppo San Donato -. La pressione barometrica, che cambia con l’arrivo dell’autunno, l’instabilità climatica, il cambio della luce dovuta al cambio di inclinazione del sole e la progressiva riduzione delle ore di luce esercitano un effetto destabilizzante sulle nostre reti neuronali inducendo una ulteriore destabilizzazione dell’ipereccitabilità neuronale della corteccia cerebrale dei pazienti emicranici. Ad aggravare ulteriormente la situazione c’è anche l’aumento dello stress tipico di questo periodo dell’anno in cui la bella stagione termina, le ferie diventano un lontano ricordo e riprendono a pieno ritmo le normali attività lavorative o scolastiche. Per tutti questi motivi settembre/ottobre rischiano di essere mesi neri per molte persone afflitte da questa malattia neurologica”. “L’emicrania con aura non è un semplice mal di testa passeggero – prosegue il dott. Dalla Volta.-. E’ una patologia da non sottovalutare e che rende davvero difficile la vita di tutti i giorni. I sintomi legati all’aura possono durare anche un’ora e determinare una importante disabilità. Il disagio e la spossatezza post-attacco tendono poi a proseguire anche nelle 24 ore successive. Più della metà dei pazienti ammette di avere gravi limitazioni a svolgere le proprie attività senza problemi mentre solo uno su dieci sostiene di riuscirci. Tutto ciò risulta molto problematico per l’intero sistema socio-sanitario dal momento che l’emicrania colpisce soprattutto la fascia di popolazione in età produttiva. Inoltre è quattro volte più frequente nelle donne rispetto agli uomini con tutto ciò che ne consegue per i singoli nuclei famigliari”. Contro l’emicrania con aura sono disponibili diverse tipologie di cure. “Come in ogni altra patologia alcune terapie farmacologiche possono non essere efficaci o scarsamente tollerate – continua Dalla Volta -. Da qui la necessità nella pratica clinica di approcci alternativi per il trattamento di questa patologia come, per esempio, il ricorso ai nutraceutici. Sono degli integratori alimentari in grado di fornire benefici per la salute e il loro uso sta diventando sempre più diffuso. Aurastop, per esempio, è composto da tre sostanze naturali: il minerale magnesio più gli estratti di due piante il Partenio e la Griffonia. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che può essere utilizzato sia come terapia preventiva che in fase acuto. Riesce a ridurre la frequenza degli attacchi e i sintomi correlati all’emicrania con aura migliorando così la qualità di vita e a ridurre la durata e la disabilità del fenomeno aura se assunto in acuto al primo insorgere del fenomeno visivo. Come tutti i nutraceutici rappresenta una buona strategia di profilassi specialmente nei pazienti in età giovanile e/o in età avanzata o in pazienti che assumono già altri farmaci per altre patologie. In particolare l’aurastop è l’unico prodotto in commercio in grado di avere un effetto in acuto sull’Aura, non presenta alcun effetto collaterale o controindicazioni. Si presenta in formulazione sia in compresse per gli adulti che in bustine per l’età pediatrica. Per dare informazioni corrette e precise sul sempre crescente numero di persone con questa particolare forma di mal di testa da oltre due anni è attivo il portale http://www.emicraniaconaura.it (realizzato grazie al contributo di Aesculapius Farmaceutici). On line è possibile trovare tante informazioni utili e certificate nonché rivolgere direttamente agli esperti domande su sintomi, diagnosi e rimedi. Ciclicamente sono organizzate anche delle dirette sulla pagina Facebook del portale (www.facebook.com/emicraniaconauraaddio) con diversi medici specialisti che affrontano a 360 gradi la patologia.

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Editoria: Mura (Pd), legge per dignità lavoro giornalisti

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

“I professionisti dell’informazione e della comunicazione, le giornaliste e i giornalisti hanno il diritto di veder riconosciuto per legge un lavoro profondamente mutato, a non essere condannati anche loro alla piaga del lavoro povero”. Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), rilanciando le proposte sull’equo compenso e sul limite di utilizzo dei co.co.co nell’editoria.“Questi lavoratori sono quotidianamente impegnati a stare al passo dell’evoluzione del mercato dell’informazione ma – spiega la deputata – non hanno l’aspettativa di una retribuzione dignitosa e adeguata alla loro professionalità. Devono muoversi alla velocità del web e del digitale, seguire l’aggiornamento professionale obbligatorio per gli iscritti all’Ordine dei giornalisti, acquistare di tasca propria gli strumenti tecnologici necessari per poter lavorare”.“Anche per questi lavoratori della democrazia – indica Mura – è arrivato il momento di parlare di dignità retributiva e previdenziale, di considerare che i collaboratori con all’attivo decine di articoli pubblicati arrivano, a fine mese, a percepire meno del reddito di cittadinanza”.

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È emergenza malattie croniche del fegato

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

“Le malattie croniche del fegato causano ogni anno 2 milioni di decessi nel mondo, 1 milione per la cirrosi e 1 per le epatiti acute e l’epatocarcinoma”, illustra Paolo Angeli, Direttore Clinica Medica V – Università di Padova.La cirrosi, in particolare, rappresenta la 13° causa di morte nel mondo e la 7° in Europa. “Negli ultimi anni abbiamo ridotto il tasso di mortalità per cirrosi soprattutto nei Paesi industrializzati. Abbiamo fatto molto bene anche in Regione Veneto con i tassi passati da oltre 35 ogni 100mila abitanti a 16 nei maschi e a 9 nelle donne. Una riduzione per tutte le eziologie, salvo una: la steatosi non alcolica. Si prevede che nel prossimo futuro ci sarà una pandemia di steatosi epatica non alcolica e di steatoepatite”, aggiunge Angeli che sottolinea la complessità della gestione della cirrosi, specie quando è scompensata. “Per pazienti che hanno una cirrosi scompensata c’è una drastica riduzione della sopravvivenza e un grande numero di ospedalizzazioni, basti pensare che per un paziente ricoverato la probabilità di esserlo nuovamente entro 30 giorni è vicina al 40% ed entro l’anno sfiora il 75%”.Per questi pazienti, sottolinea lo specialista, è urgente un modello di assistenza multidisciplinare affiancato da reti territoriali. Rete che la Regione Veneto ha istituito proprio quest’anno. “Disporre di una rete regionale significa garantire a tutti i cittadini tempestività, continuità e soprattutto l’equità di accesso alle cure”, aggiunge.

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Scuola epilessia

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2022

Quasi la metà degli insegnanti italiani ha o ha avuto, nella propria classe, un bambino con Epilessia. Eppure, più di 1 docente su 2, il 64% del totale, non saprebbe comportarsi in modo corretto nel caso uno dei suoi studenti avesse una crisi in aula. È quanto ricorda la LICE – Lega italiana Contro l’Epilessia in occasione del ritorno a scuola per oltre 8 milioni di studenti italiani, circa 220.000 dei quali con disabilità (MIUR). Secondo una recente indagine della LICE, infatti, solo una minoranza del corpo insegnanti sarebbe in grado di fronteggiare correttamente un possibile crisi epilettica in aula.Sono proprio i bambini i più colpiti dall’Epilessia. Seppur si possa presentare a qualsiasi età, nella grande percentuale dei casi questa condizione neurologica si manifesta entro i 12 anni. In Italia si registrano circa 500-600 mila casi. Se si interviene con una corretta e precoce diagnosi ed una terapia adeguata la patologia può essere tenuta sotto controllo in circa il 70% dei casi, ma il restante. 30% ha purtroppo una forma farmacoresistente, di cui solo una parte può essere trattata chirurgicamente.Secondo un recente monitoraggio della LICE, il 44% degli insegnanti ha o ha avuto nella propria classe un bambino o ragazzo con Epilessia, ma solo nei 2/3 dei casi ne erano stati informati dalla famiglia, a riprova della difficoltà dei genitori di parlare della malattia. “Esistono e sopravvivono ancora troppi falsi miti e luoghi comuni legati all’Epilessia e alle crisi epilettiche – spiega il Prof. Oriano Mecarelli, Past President LICE – soprattutto su cosa fare quando si assiste ad una crisi convulsiva. Ma anche sulle presunte conseguenze che questa condizione avrebbe sulle capacità cognitive di un bambino. Questa condizione, infatti, risente moltissimo dei pregiudizi e delle paure degli altri ed è ancora diffusa, per esempio, l’idea che l’Epilessia riduca la capacità di apprendimento, che il bambino con Epilessia necessiti di un supporto scolastico, che possa avere disturbi del comportamento o problemi di relazione con gli altri bambini. Nella maggior parte dei casi non è così, tranne che nelle forme più gravi, l’Epilessia non incide sulle capacità di apprendimento o su quelle relazionali, ed il bambino può prendere parte a tutte le attività che vengono svolte in classe e fuori classe”.Il 90% delle crisi dura meno di 2 minuti. In alcuni casi possono durare di più ma solo molto raramente è necessaria un’assistenza medica urgente e il ricovero in ospedale. Chiamare un’ambulanza non è quasi mai necessario, mentre la priorità per chi assiste ad un episodio convulsivo è quella di non commettere errori nei soccorsi.La maggior parte degli episodi non necessita di manovre particolari, ma solo della vicinanza al bambino durante l’episodio critico e subito dopo, in attesa che si riprenda. La classe va tranquillizzata ed invitata a prendersi cura del compagno insieme all’insegnante. Nei casi invece in cui le crisi comportino una caduta a terra, rigidità, scosse agli arti e forte salivazione, introdurre, per esempio, le mani o un oggetto nella bocca non è manovra consigliabile né tantomeno utile, pericolosa sia per chi la pratica che chi la subisce. È un falso mito, infatti, che vi sia necessità di afferrare la lingua ed estrarla dalla bocca, pena la sua discesa verso le cavità aeree rendendo così impossibile il respiro.È anche errato trattenere o cercare di immobilizzare il bambino, pensando di arrestare o di rendere la crisi meno forte. È invece consigliabile mettere qualcosa di morbido sotto il capo per evitare eventuali contusioni, togliere gli occhiali, slacciare vestiti stretti e girare il paziente su un fianco appena possibile per facilitare la respirazione e la fuoriuscita della saliva. Bisogna poi attendere che la crisi si concluda e offrire sostegno ed aiuto.

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