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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Posts Tagged ‘famiglie’

Famiglie, lavoro domestico e sostegno fiscale

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

fisco2005a“A fronte degli emendamenti presentati alla manovra – commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico – sono molte le proposte per la sostituzione dei voucher, tuttavia ciò che manca è una politica fiscale adeguata a sostenere le 900 mila famiglie con contratto regolare che ogni anno si fanno carico di circa 7 miliardi di spesa per l’assistenza”.
“Dunque se da un lato apprezziamo l’attenzione al settore – continua la nota – e la varietà delle proposte tra cui i “coupon per il lavoro breve”, la “card” per il lavoro saltuario e anche un “libretto famiglia” (tutti strumenti per pagare le prestazioni occasionali di colf, badanti e baby-sitter temporanee) dall’altro riteniamo che serva uno sforzo maggiore per delineare delle iniziative di più ampio respiro in grado aiutare concretamente i datori di lavoro domestico nei conti del bilancio familiare”.
“Tutte le misure presentate sono rivolte, infatti, ad esigenze sporadiche delle famiglie datori di lavoro domestico – spiega Gasparrini – quelle coperte dagli ex-buoni lavoro e che in 8 anni hanno inciso solo per il 3,3% sul totale dei voucher venduti”.

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Ergastolo: la voce dei detenuti, delle famiglie e di chi vive il carcere

Posted by fidest press agency su domenica, 14 maggio 2017

detenutoLe notizie degli ultimi suicidi in carcere mi indignano. Eppure nessuno ne parla, nessuno affronta il problema delle molte “Guantanamo” che ci sono in Italia e di tutti questi morti che restano, per lo più, anonimi e, quindi, dimenticati. Non starebbe a me dire certe cose: io non ho la moralità e l’intelligenza dei nostri governanti, politici ed intellettuali. Io sono un avanzo di galera, un delinquente e per giunta pure ergastolano, anche se in regime di semilibertà.
Tutti sanno che in Italia il carcere, nella migliore delle ipotesi, è una fabbrica di stupidità umana mentre, nella peggiore, è una fabbrica di morti.
È come se chi va all’ospedale morisse invece di guarire. Il carcere, così com’è, produce negatività, si nutre di male per produrre altro male e nuovi detenuti.
Sì, è vero, il carcere, per qualsiasi classe politica e per qualsiasi governo, porta consensi e voti elettorali, ma sono consensi e voti che grondano sangue e morte.
Questa non è più giustizia, è solo vendetta culturale e sociale di uno Stato ingiusto che guadagna sulla sofferenza sia delle vittime sia degli autori dei reati. (foto: detenuto)

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I 10 migliori Campeggi e Villaggi per Famiglie

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 aprile 2017

Pra-delle-TorriCaorle. È il Centro Vacanze Pra’ delle Torri di Caorle, nota località turistica in provincia di Venezia, ad aggiudicarsi il titolo di Miglior Campeggio-Villaggio per Famiglie del 2017, il riconoscimento annuale di settore, assegnato nell’ambito dei Certificati di Eccellenza KoobCamp 2017.Per aggiudicarsi il certificato Family 2017 di KoobCamp ( http://www.koobcamp.com ), il network specializzato nelle vacanze en plein air con portali di riferimento come Campeggi.com ( http://www.campeggi.com ), la struttura veneta ha superato l’accesa concorrenza di altre strutture di eccellenza in fatto di servizi per le famiglie. Al termine di un’attenta valutazione da parte degli esperti KoobCamp, che si sono avvalsi anche dei moderni strumenti di analisi della web reputation, il Centro Vacanze Pra’ delle Torri di Caorle è risultato vincitore con la seguente motivazione: “Situato in una località simbolo del turismo en plein air in Italia, per i turisti di casa nostra e stranieri, il Centro Vacanze Pra’ delle Torri di Caorle è un ‘luna park’ per grandi e bambini, grazie alla presenza di servizi che spaziano dal parco acquatico alle aree giochi e sport, passando per il mini club, gli show e le attività commerciali, senza dimenticare la spiaggia attrezzata e il campo da golf 18 buche”.Il Centro Vacanze Pra’ delle Torri di Caorle (VE) sarà insignito di targa e adesivo che KoobCamp riserva al Miglior Campeggio- Villaggio Family 2017, mentre alle altre nove strutture nella Top Ten andrà il Certificato di Eccellenza Family che ne attesta le qualità specifiche. I 10 migliori Camping per Famiglie 2017 (in ordine casuale, vincitore a parte):
Pra-delle-Torri1Centro Vacanze Pra’ delle Torri Caorle (VE), in Veneto – VINCITORE
Don Antonio Camping Village Giulianova (TE), in Abruzzo
Villaggio dei Fiori a Sanremo (IM), in Liguria
Camping Village 4 Mori Muravera (CA), in Sardegna
Camping Scarabeo a Santa Croce Camerina (RG), in Sicilia
Il Gabbiano Camping Village a Orbetello (GR), in Toscana
I Pini Family Park a Fiano Romano (RM), nel Lazio
Porto Cesareo Camping a Porto Cesareo (LE), in Puglia
Villaggio Camping Capo Ferrato a Muravera (CA), in Sardegna
Campeggio Bella Italia a Peschiera del Garda (VR), in Veneto
L’annuncio dei Migliori Campeggi-Villaggi Family 2017 arriva dopo il premio Art City per le strutture vicine alle città d’arte e precede i seguenti Certificati di Eccellenza: Pet Friendly, Wellness, Glamping, Aquapark, Restaurant, Sport, Wi-Fi e Accessibile. I certificati, assegnati annualmente, rappresentano un premio agli sforzi fatti dalle strutture per andare incontro alle esigenze dei turisti e uno strumento al servizio dei turisti stessi, per una migliore organizzazione delle proprie vacanze. (foto: Pra-delle-Torri)

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Istat: famiglie non hanno fiducia

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 aprile 2017

istatL’Istat conferma di dati secondo i quali il potere di acquisto ed il reddito disponibile delle famiglie nel 2016 sono aumentati dell’1,6%, mentre la spesa per consumi finali è salita dell’1,3 per cento.
“Il fatto che la spesa per consumi sia salita in misura inferiore rispetto al reddito disponibile, dimostra che anche le famiglie che riescono ad arrivare a fine mese sono restie a mettere mano al portafoglio, non avendo fiducia nel futuro. L’incertezza per la propria condizione economica ed il rischio di manovre correttive non facilita la ripresa, riducendo la propensione al consumo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Quanto al rialzo del potere d’acquisto, è merito solo della deflazione, che non si registrava dal 1959. La cosa più grave, comunque, è che la situazione peggiora invece di migliorare: la spesa per consumi finali, infatti, scende dal +1,5% del 2015 al + 1,3% del 2016” conclude Dona.

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Yemen: rapporto a due anni dall’inizio del conflitto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

YemenDopo due anni di brutale conflitto, le famiglie in Yemen devono ricorrere sempre più a misure estreme per sostenere i loro bambini, ha detto l’UNICEF in un rapporto pubblicato oggi, quando la guerra nel paese più povero del Medio Oriente entra nel suo terzo anno. Il numero di persone estremamente povere e vulnerabili è altissimo: circa l’80% delle famiglie ha debiti e metà della popolazione vive con meno di 2 $ al giorno.Citando dati verificati delle Nazioni Unite, il rapporto UNICEF “Falling through the Cracks” sottolinea che solo nell’ultimo anno:
• Il numero di bambini uccisi è aumentato da 900 a più di 1.500;
• Il numero di bambini feriti è quasi raddoppiato, da 1.300 a 2.450;
• Il numero di bambini reclutati nei combattimenti è passato da 850 a 1572;
• Gli attacchi alle scuole sono più che quadruplicati, da 50 a 212;
• Gli attacchi contro gli ospedali e le strutture sanitarie sono aumentati di un terzo, da 63 a 95.
I meccanismi di adattamento sono stati gravemente erosi dalla violenza, che ha trasformato lo Yemen in una delle più grandi emergenze al mondo per quanto concerne la sicurezza alimentare e la malnutrizione. Le famiglie mangiano molto meno, scelgono cibo meno nutriente o saltano i pasti. Quasi mezzo milione di bambini soffre di malnutrizione acuta grave – in aumento del 200% dal 2014 – e aumenta il rischio di carestia.
Visto che le risorse delle famiglie diminuiscono, sempre più bambini vengono reclutati dalle parti in guerra e spinti a matrimoni precoci. Oltre due terzi delle ragazze si sposano prima dei 18 anni; prima dello scoppio della crisi la percentuale era del 50%. E i bambini sono sempre più utilizzati dalle parti in conflitto come combattimenti.
Il sistema sanitario dello Yemen è sull’orlo del collasso: quasi 15 milioni di uomini, donne e bambini non hanno accesso alle cure sanitarie. Un’epidemia di colera e diarrea acuta legata all’acqua nell’ottobre 2016 continua a diffondersi, con oltre 22.500 casi sospetti e 106 morti. Circa 1.600 scuole non possono più essere utilizzate, perché sono state distrutte, danneggiate, o perché ospitano famiglie sfollate o perché occupate dalle parti in conflitto; almeno 350.000 bambini non vanno a scuola a causa delle dirette conseguenze del conflitto; complessivamente oltre 2 milioni di bambini sono fuori dalla scuola. “La guerra in Yemen continua a mietere le vite dei bambini e il loro futuro”, ha detto Meritxell Relaño, Rappresentante UNICEF in Yemen. “I combattimenti senza sosta e la distruzione hanno segnato i bambini per tutta vita“.
L’UNICEF, insieme con i partner, continua a fornire urgenti aiuti salva-vita per i bambini più vulnerabili, tra cui vaccinazioni, alimenti terapeutici e cure per il trattamento della malnutrizione grave, sostegno all’istruzione, supporto psico-sociale e assistenza in denaro.

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Ergastolo: la voce dei detenuti, delle famiglie e di chi vive il carcere

Posted by fidest press agency su domenica, 19 marzo 2017

carmelo musumeciCiao Carmelo, stamattina leggendo “Famiglia Cristiana” seduta comodamente sul divano dei miei genitori, mi sono “imbattuta” in un articolo che ti riguarda, e mi è venuto spontaneo scriverti.
Non avevo mai sentito il racconto della tua storia e delle tue fatiche che sicuramente traspaiono con enorme forza dalle tue parole, ma vorrei semplicemente condividere con te alcuni piccoli pensieri – ti stupirai! – non sul tuo ergastolo e sulla tua Libertà, ma sulla tua Libertà legata anche al servizio che stai svolgendo con i bambini disabili. Mi ha colpita molto quando definisci la tua esperienza attraverso parole quali “I sorrisi di questi bambini fanno emergere in me il senso di colpa e mi fanno pensare a quanto nella mia vita sono stato cattivo”. Mi hanno colpita perché sono madre di una bambina disabile e, in qualche modo, riconosco che l’incontro con la disabilità di un bambino opera un grande miracolo che è quello di toccare nel profondo l’esistenza. Mi permetto, non con invadenza, di correggerti: un bambino disabile fa emergere in noi quanto siamo in cammino nella vita, non quanto siamo cattivi e, nel cammino di ciascuno, c’è la difficoltà e c’è la Resurrezione.
Ti regaleranno libertà quei bambini, loro che sanno che ciascuno di noi ne ha diritto perché anche loro ne hanno diritto. Io e mio marito abbiamo dato la vita alla nostra piccola Marta, crediamo fermamente che nessun uomo può disporre della vita di un altro e quando dovesse accadere per varie ragioni, questo non deve consentire la vendetta contro chi ha commesso un errore.
Stamattina sono poi andata a farmi una passeggiata e a bermi un caffè; sì, hai ragione, quanto siamo fortunati a poter respirare ossigeno e a poter guardare il cielo o sentire il vento gelido noi uomini e donne liberi. Te lo prometto, ogni volta che farò una passeggiata non dimenticherò di pensare a te o a chi, come te, questo non può farlo. Anche il Creato è un dono e nessuno dovrebbe disporne.
Ti saluto con un “buona Strada”, saluto scout con cui si da per scontato che ciascuno abbia il suo cammino di Libertà. Mi spiace che il tuo sia così faticoso, ma grazie perché la tua profondità ci fa crescere! (Chiara) (foto: carmelo)

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Il fondo per la povertà preleva risorse dai fondi sociali

Posted by fidest press agency su sabato, 11 marzo 2017

senatoMentre il Senato si approssima al varo della legge per il contrasto alla povertà – dichiara Viviana Ruggeri del Coordinamento per la Federazione Sociale della USB – che di fatto non contrasterà proprio nulla, visto che si tratterà di un’elemosina di cui potrà beneficiare non più di un terzo dei cittadini poverissimi, si procede ad un taglio gravissimo al già irrisorio fondo delle politiche sociali (-211milioni) e a quelle per la Non autosufficienza (-50 milioni). Questi tagli di fatto faranno scivolare nella povertà altre famiglie (già fragili) e che avrà un impatto devastante sull’occupazione in ambito sociale”. Ai cittadini poco interessa se il responsabile di questi tagli sia il Governo o le Regioni o se la decisione sia stata presa collegialmente – aggiunge Ruggeri – . Ciò che conta è che da domani saranno ancora meno le risorse disponibili per l’assistenza domiciliare per disabili gravi ed anziani non autosufficienti e ancor meno per quei servizi sociali come asili nido, centri antiviolenza ecc.Una vergogna che dimostra come questo Governo – ha proseguito Ruggeri – non abbia alcuna intenzione di ridurre le disuguaglianze e men che mai la povertà; una vergogna che sarà pagata da chi già è escluso e da tutte quelle lavoratrici e lavoratori dei settori di cura che a seguito di questi tagli saranno ancora più precari di ieri.USB rivendica un’inversione di rotta – ha concluso la delegata sindacale – l’investimento nel sociale crea benessere ed occupazione oltre a combattere la mancata partecipazione delle donne al lavoro. Insomma, non è un costo da tagliare ma il settore in cui investire! (n.r. la colpa non è del governo e di quanti nelle istituzioni lo appoggiano. La colpa è degli italiani che continuano a dare fiducia all’attuale sistema di corrotti, corruttori e corruttibili)

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Somalia: Save the Children, sull’orlo della carestia decine di migliaia di famiglie

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2017

rifugiati_01Decine di migliaia di famiglie colpite dalla siccità in Somalia stanno abbandonando le loro case in cerca di cibo, acqua e pascoli accessibili, dopo i segni evidenti dell’estensione della crisi alimentare che sta attanagliando la nazione.Le autorità governative locali e gli operatori di Save the Children segnalano l’arrivo di centinaia di camion ogni giorno nelle ultime sei settimane nella regione costiera del Puntland, carichi di famiglie e bestiame provenienti fin dal Somaliland, spinte semplicemente dalla notizia di leggeri piovaschi nella regione prima di Natale. Più a sud, nella Somalia centro-meridionale, le Nazioni Unite riportano un flusso in spostamento nella direzione opposta, con più di 100 rifugiati somali al giorno, dall’inizio di gennaio, che attraversano il confine con l’Etiopia per raggiungere il campo di Dollo Ado, una media mai registrato negli ultimi 4 anni.Nel Puntland, che sta soffrendo della più grave siccità che abbia colpito la regione dopo il 1950, i nuovi sfollati locali che hanno perso il bestiame si stanno raccogliendo in piccoli campi informali per cercare acqua, cibo e aiuti, ma le famiglie non riescono a sostenere la crescita del prezzo di acqua e cibo.
“I massicci spostamenti di persone tra Somalia e Somaliland, e attraverso il confine con l’Etiopia, è il segno che le pur forti famiglie rurali somale sono al limite,” ha dichiarato Hassan Noor Saadi, Direttore in Somalia di Save the Children, l’Organizzazione internazionale dedicata dal 1915 a salvare i bambini e promuovere i loro diritti.“Le condizioni di siccità attuali sono le peggiori degli ultimi decenni e il terreno è cosparso di carcasse delle capre. In alcuni posti, ci sono anche cammelli morti, che, di solito, sono il triste presagio della morte degli essere umani. Più di 360.000 bambini sotto i 5 anni soffrono già di malnutrizione acuta e in 71.000 sono ormai a rischio di perdere la vita.” “Sono gli stessi segni del 2011, quando più di 250.000 persone sono morte a causa della carestia perché il mondo non ha saputo rispondere tempestivamente. Non possiamo lasciare che accada lo stesso.”
Deeqa, una mamma di 37 anni, vive con 4 dei suoi 7 figli in un piccolo campo vicino a Bohol-Olodley, nel Puntland, raggiunto in cerca di un pascolo per il suo bestiame, ma quasi tutti i cammelli, capre e mucche che aveva sono morte. Lì non c’è scuola per i suoi figli e molti dei bambini che vivono nel campo sono ormai ammalati. “Se hai perso il bestiame e non vivi in una grande città, come fai a sopravvivere? Finché sei vivo puoi sperare di farcela, ma se non piove chi potrà sopravvivere? Saremo costretti a morire!”Nello stesso campo c’è anche Amina, 38 anni, che è fuggita dalla zona di Garowe con i suoi bambini, anche lei in cerca di pascoli. La sua famiglia ha già perso metà del bestiame, ma quello rimasto è in condizioni tali che non produce più latte. “Non ho mai vissuto o sentito di una siccità di queste proporzioni, non me la sarei mai potuta neanche immaginare.” Più di 6 milioni di persone in Somaliland, Puntland e nella Somalia centro-meridionale, per la metà bambini, hanno urgente bisogno di assistenza per poter sopravvivere. Con le pessime previsioni per la stagione delle piogge dei prossimi mesi, la Somalia è sospesa sul baratro di una nuova carestia se non verranno messe a disposizione le risorse necessarie per raggiungere con gli aiuti, acqua e medicine i più vulnerabili, e in particolare i bambini. Save the Children sta rispondendo alla migrazione forzata delle famiglie con l’intervento di unità mediche mobili e con il potenziamento dei suoi presidi sanitari nel Puntland, per il trattamento della malnutrizione infantile, delle patologie dovute all’acqua non potabile e di altre emergenze sanitarie. L’Organizzazione distribuisce inoltre l’acqua nelle zone abitate inaridite in Somalia e Somaliland, e fornisce voucher e micro finanziamenti per il cibo necessario alle famiglie.

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Il tempo dei tassi ai minimi storici per i mutui per privati e famiglie sta probabilmente iniziando a volgere al termine

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 febbraio 2017

bancaMentre sul fronte dei mutui a tasso variabile la situazione appare piuttosto stabile, lato mutui a tasso fisso gli indici di riferimento IRS hanno iniziato una rapida ascesa da fine settembre 2016 e hanno portato – con un ritardo di qualche mese- ad una sensibile revisione a gennaio 2017 dei tassi di offerta sui mutui a tasso fisso. Revisione che potrebbe continuare anche sui prossimi mesi iniziali di questo nuovo anno.Per una operazione di mutuo di 140.000 euro, durata 20 anni, valore immobile 220.000 euro, i migliori tassi finiti per i mutui a tasso fisso si posizionano infatti a gennaio 2017 attorno all’1,70% contro un omologo 1,55% dello scorso ottobre 2016. E tale aumento non assorbe ancora completamente l’aumento registrato degli indici IRS che, per la durata 20 anni, sono aumentati nel periodo ottobre 2016 – gennaio 2017 di ben40 punti base (dallo 0,90% medio di ottobre all’1,30% odierno).Le condizioni restano comunque ancora estremamente favorevoli per privati e famiglie che intendono sottoscrivere un nuovo finanziamento per l’acquisto della propria casa o per la surroga del proprio mutuo in essere. Ma, al contempo, si registrano chiaramente i primi segnali di revisione al rialzo delle offerte di mutui da parte del sistema creditizio, dopo 12 mesi di contrazioni ininterrotte.A livello di nuove erogazioni di mutuo attraverso il canale online, la finalità surroga continua a rappresentare circa il 56% del totale delle erogazioni anche nel quarto trimestre 2016, dopo essere arrivata a spiegare anche il 65% del totale erogati nel terzo trimestre 2015. Sul canale tradizionale, invece, il peso delle surroghe si è attestato intorno al 25%, in progressiva contrazione dopo il picco degli anni precedenti.Sui prossimi trimestri si attende una ulteriore riduzione del peso della componente surroga, da ricondursi da un lato alla continua riduzione del bacino di potenziali mutuatari interessati a rottamare il mutuo, dall’altro al progressivo aumento dei tassi IRS iniziato a settembre 2016 e quindi dei tassi finiti per i mutui di surroga a tasso fisso, mutui che oggi sull’online spiegano la gran parte delle nuove operazioni di surroga.Dopo trimestri caratterizzati da un atteggiamento di cautela da parte dei nuovi mutuatari, tornano a crescere gli importi medi richiesti dei nuovi mutui: se nel quarto trimestre 2015 l’importo medio si assestava attorno ai 119.500 euro, nel quarto trimestre 2016 l’importo medio cresce e raggiunge i 124.851 euro.Parallelamente si registra un leggero aumento anche degli importi medi dei mutui erogati, che passano dai 111.000 euro del primo trimestre 2016 ai quasi 114.000 euro del quarto trimestre.
Lato preferenze dei nuovi mutuatari a riguardo della tipologia di tasso, nel quarto trimestre 2016 il peso del tasso fisso sul canale online spiega circa il 56% del totale delle richieste contro un 37% registrato nel terzo trimestre del 2015. A livello di sistema, le rilevazioni relative ai primi 9 mesi del 2016 evidenziano una incidenza del tasso fisso pari al 61% del totale dei mutui erogati.
Complice di tale aumento nel quarto trimestre 2016 risultano essere tassi finiti per i mutui a tasso fisso stabili e ancora prossimi ai minimi storici, nonostante indici di riferimento IRS in forte aumento da settembre 2016 (+0,40% nel periodo settembre 2016 – gennaio 2017) e il peso delle nuove richieste di mutuo con finalità surroga, che sul canale online risultano essere nel 77% dei casi a tasso fisso.
Lato mercato immobiliare, nel quarto trimestre 2016 si registra una ulteriore riduzione dei prezzi al mq degli immobili residenziali forniti in garanzia al mutuo pari a -3,3%.Analizzando le diverse tipologie di immobili residenziali, nel quarto trimestre 2016 il prezzo/mq per gli immobili usati registra una contrazione superiore, pari al -7,1%, mentre il prezzo/mq dei nuovi immobili subisce una riduzione del -2,0%.Approfondendo il trend dei prezzi/mq sul quarto trimestre 2016 a livello geografico, la contrazione maggiore si registra nel centro Italia con un -5,9% rispetto al quarto trimestre 2015, mentre nel nord est e nord ovest si registra rispettivamente un -2,5% e -2,6% e nel sud e isole un -2,9%.Osservando i 12 mesi del 2016, il prezzo/mq degli immobili oggetto di garanzia di mutuo ipotecario risulta diminuire quindi del -3,3% rispetto al 2015, facendo registrare sul periodo 2010/2016 una riduzione media dei prezzi/mq degli immobili pari a ben il -19,0%.
Queste le più significative evidenze che emergono dalla nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato CRIF eMutuiSupermarket.it che offre una panoramica aggiornata e completa delle tendenze in atto nel mercato italiano dei mutui residenziali e immobiliare.

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Neve, a Orsogna 600 famiglie senza corrente elettrica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 gennaio 2017

Il Sindaco di Orsogna (Chieti), Fabrizio Montepara, ha parlato poco fa con un responsabile dell’Enel, il quale gli ha confermato che al momento a Orsogna risultano 600 utenze prive di energia elettrica e che si prevede il “rientro”, ovvero la rialimentazione, entro le prossime 24 ore.Il Sindaco ha sollecitato un immediato intervento per le situazioni più critiche, come quelle della Casa di riposo. L’Enel ha pertanto promesso l’invio di un gruppo elettrogeno che dovrebbe appunto alimentare la zona della Casa di riposo.
“Facciamo un pressante appello ai cittadini – afferma Montepara – affinché tolgano le auto dalle strade principali per consentire agli operatori di sgombrare la neve. Vada in giro in automobile solo chi ha urgenze reali, per cortesia, altrimenti diventa impossibile lavorare e consentire il ripristino della circolazione”. Ai sindaci di Orsogna, Guardiagrele, Filetto, San Martino sulla Marrucina, Casacanditella e Casoli la Sasi Spa, che gestisce il servizio idrico integrato, ha comunicato la necessità di erogare per poche ore al giorno l’erogazione dell’acqua fino al ripristino della fornitura elettrica nelle stazioni di pompaggio. La difficile situazione in atto è gestita dal Sindaco, dagli altri amministratori, uffici e operatori comunali in contatto di ora in ora con il Comitato della Protezione civile dell’Aquila, con la Prefettura di Chieti e con gli Uffici di Pescara dell’Enel.

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Bankitalia: a novembre prestiti +0,5%, a famiglie +1,8%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 gennaio 2017

Banca d'ItaliaSecondo i dati resi noti da Bankitalia, a novembre i prestiti bancari al settore privato hanno registrato una crescita su base annua dello 0,5 per cento. “Indubbiamente positivo il dato dei prestiti alle famiglie, con un rialzo dell’1,8% nei dodici mesi che non si registrava da tempo. Negativo, invece, l’andamento per le società non finanziarie, che dopo gli incrementi che duravano ininterrottamente da agosto, registrano una variazione nulla” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Insomma, i dati sono ancora altalenanti, come dimostrano il trend dei tassi di interesse, salgono quelli dei mutui, scendono quelli del credito al consumo, e quello delle sofferenze bancarie: aumentano quelle lorde, da 198.599 a 199.061, si abbassano quelle nette, da 85.474 a 85.221” conclude Dona.

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Incidenti stradali: agire su cultura e prevenzione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2017

autostrade“Leggiamo con l’amaro in bocca i dati resi oggi ufficiali dal Viminale sull’incidentalità stradale e riguardanti l’anno appena trascorso. Risaltano agli occhi essenzialmente due fattori. Il primo è che sul 25% degli autobus adibiti al trasporto scolastico e sottoposti a controllo si siano riscontrate irregolarità. E’ un risultato sconfortante, che mina ancora una volta la fiducia nelle istituzioni di tutte quelle famiglie che affidano i propri figli ad una struttura sacra come la scuola e che dovrebbe tutelarli in quanto tale.
Il secondo dato allarmante è che la guida in stato di ebbrezza sta diventando un’abitudine anche tra le donne, le quali rappresentano ben il 13% delle persone fermate sulle quali è stato riscontrato un tasso alcolemico superiore alla norma. Le stime ci dicono che se non si interviene celermente l’incidentalità stradale rappresenterà la terza causa di morte dopo tumori e problemi cardiaci. E’ evidente che è un fenomeno che riguarda soprattutto la presa di coscienza dei rischi che si corrono, per sé e per gli altri. Bisogna pertanto agire sulla prevenzione e sull’educazione.
E bisogna farlo in maniera organica, sollecitando innanzitutto l’adesione delle Regioni al Piano per la sicurezza stradale, che esiste già dal 1999 ma che è stato adottato da sole 8 su 20. E in secondo luogo investendo proprio nella formazione all’interno delle scuole, non affidandosi, per esempio, ad un opzionale Piattaforma per l’Educazione Stradale, ma rendendola operativa ed obbligatoria per ogni istituto scolastico”.Queste le dichiarazioni di Cinzia Pellegrino, Coordinatore Nazionale del Dipartimento tutela Vittime di FdI-AN, sulla pubblicazione dei dati rilevati dalla Polizia stradale riguardanti la sicurezza sulle strade italiane.

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1.000 euro di salasso alle famiglie italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2016

tasseNel corso del 2017 gli italiani dovranno mettere in conto una “stangata” pari a circa 986 euro a famiglia. Il Codacons ha elaborato uno studio sugli incrementi di spesa previsti per il nuovo anno sul fronte prezzi e tariffe.
Nel nuovo anno, secondo gli analisti, si dovrebbe finalmente assistere all’attesa ripresa dei prezzi al dettaglio, rimasti sostanzialmente fermi nel corso dell’intero 2016. La crescita dei listini determinerà, solo di costi diretti, una maggiore spesa pari a +302 euro a famiglia, mentre per gli alimentari occorrerà mettere in conto 193 euro in più; aumenti che si ripercuoteranno anche nel settore della ristorazione (+28 euro).
Per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti, ecc.) un nucleo familiare tipo dovrà affrontare una maggiore spesa pari a 64 euro, mentre viaggiare sulle autostrade comporterà un aggravio medio di 35 euro: i gestori autostradali hanno infatti già presentato al Ministero dei trasporti le richieste di aumento delle tariffe per il 2017. Per i servizi bancari complessivamente spenderemo 16 euro in più rispetto allo scorso anno, +7 euro per quelli postali. Torneranno a crescere anche le tariffe rc auto, e assicurare una automobile costerà mediamente 10 euro in più.
Previsti anche rincari nel settore energetico: il 2016 si chiude infatti con una raffica di rialzi del petrolio, che dovrebbero proseguire anche nel corso del 2017, determinando effetti sulle bollette (luce e gas +29 euro) e sui rifornimenti di carburante (+175 euro). Costerà meno il canone Rai, che scende da 100 euro a 90 euro, mentre per scuole, mense, libri ed istruzione in generale la spesa media di un nucleo familiare salirà di 45 euro. Leggeri incrementi anche per curarsi: +37 euro.
PREZZI AL DETTAGLIO +302 euro
ALIMENTARI +193 euro
ACQUA E RIFIUTI +55 euro
ISTRUZIONE +45 euro
TRASPORTI +64 euro
TARIFFE AUTOSTRADALI +35 euro
RISTORAZIONE +28 euro
BANCHE +16 euro
RC AUTO +10 euro
LUCE E GAS +29 euro
TARIFFE POSTALI +7 euro
SANITA’ +37 euro
CARBURANTI +175 euro
CANONE RAI -10 euro
Totale +986 euro a famiglia

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Lombardia: Più fondi alle famiglie per assistenza studenti con disabilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2016

regione lombardiaSì a un maggior coordinamento dei finanziamenti per gli alunni con disabilità. E’ questo il risultato ottenuto dal Movimento 5 Stelle Lombardia grazie a una mozione approvata dal consiglio regionale.Paola Macchi, consigliere regionale M5S Lombardia e prima firmataria della mozione, dichiara: “La Regione, grazie alla nostra mozione, si impegna ad riprendere le competenze attualmente delle Province sull’assistenza e i trasporti per gli alunni con disabilità.
E’ un tema centrale, non è tollerabile che alle famiglie con figli disabili arrivino fondi, insufficienti e sempre in ritardo rispetto all’inizio delle scuole. Dalle ricerche dell’associazionismo sono stanziate per ora solo il 60% delle necessità di risorse per il trasporto e per l’assistenza degli alunni con disabilità.Avevamo richiesto che venissero stanziati da Regione Lombardia 10 milioni di fondi straordinari per questi servizi, e che si chiedesse al Governo di integrare i 70 milioni attualmente previsti ma insufficienti, ci hanno detto che in entrambi i casi non ci sono soldi, purtroppo pare che per i disabili la coperta sia sempre corta.”. Confidiamo che Regione Lombardia avocando a se le prerogative delle province possa intervenire integrando con risorse proprie i fondi che mancano riconoscendo a tanti ragazzi disabili il diritto di frequentare la scuola serenamente.”

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Legge Bilancio, così il governo Renzi tartassa le famiglie

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2016

Quirinaledi Elio Lannutti, presidente Adusbef (fonte blog Grillo) Le bozze del D.L. sul bilancio, con 105 articoli e 116 pagine, piene di incognite, mance elettorali e ulteriori proroghe e rinvii, oltre alle consuete regalie a banchieri ed assicuratori con l’Ape (l’anticipo pensionistico) che costringe i lavoratori che hanno versato 40 anni di contributi, ad indebitarsi con le banche con mutui ventennali per andare in pensione, sottoscrivendo costose polizze vita a favore delle assicurazioni, contiene uno spudorato finanziamento di 97 milioni di euro a favore dei golfisti della Ryder Cup.
Parafrasando Maria Antonietta d’Asburgo, vedova del Re di Francia Lugi XVI, (ghigliottinata a Parigi il 16 ottobre 1793 a Place de la Révolution, oggi Place de la Concorde), che riferendosi al popolo affamato, durante una rivolta dovuta alla mancanza di pane, avrebbe affermato: «S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche»- «Se non hanno più pane, che mangino brioche», stanziare 97 milioni di euro per sollazzare gli amanti dello sport dei ricchi, il Golf, significa offendere tante famiglie con giovani disoccupati a carico, le cui condizioni di vita sono peggiorate, con le politiche economiche degli ultimi anni.
Oltre all’Ape (art. 26), che anticipa la pensione con un prestito corrisposto a quote mensili per dodici mensilità dalle banche, la cui restituzione: “avviene a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, con rate di ammortamento mensili per una durata di venti anni, coperto da una polizza assicurativa obbligatoria”, con il governo che istituisce un fondo di garanzia di 70 milioni di euro nel 2017, per aiutare le compagnie nel caso il pensionato tiri le cuoia prima di aver estinto le somme anticipate dalla banca, vengono stanziati 648 milioni di euro fino al 2021 per il sostegno del fondo esuberi di categoria del settore bancario, con (174 milioni di euro per il 2017; 224 per il 2018, 139 per il 2019, 87 milioni di euro per il 2020, 24 milioni di euro per il 2021, per accompagnare alla porta circa 25.000 bancari in esubero.
L’Art. 99 della bozza, riserva una ulteriore futura stangata all’aumento dell’Iva da 15,1 miliardi di euro, introdotto dal governo Renzi che doveva scattare dal 1 gennaio 2017, prorogandola di un anno, con il rincaro di ben 3 punti dal primo gennaio 2018 e un ulteriore 0,9% dal 2019, clausole di salvaguardia che lo stesso governo si era impegnato ad abrogare. Recita infatti l’art.98 (Collaborazione volontaria):
1. Le maggiori entrate per l’anno 2016 derivanti dall’articolo… del decreto-legge …., sono quantificate nell’importo di 1.600 milioni di euro.
2. Qualora sulla base delle istanze presentate ai sensi dell’articolo …., comma …, del decreto-legge n. …, risulti che il gettito atteso dai conseguenti versamenti non consenta la realizzazione integrale dell’importo di cui al comma 2, alla compensazione dell’eventuale differenza si provvede:
a) per il 50 per cento mediante incremento, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da emanare entro il 1 settembre 2017 e a decorrere dal 10 settembre 2017, delle accise di cui alla direttiva 2008/118/CE del Consiglio del 16 dicembre 2008;
b) per l’ulteriore 50 per cento con riduzioni di spesa disposte ai sensi dell’articolo 17, commi da 12 a 12-ter della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 3. Il Ministro dell’economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause dello scostamento e all’adozione delle misure di cui al presente comma 3.”
Art. 99. (Eliminazione aumenti accise ed IVA per l’anno 2017)
1. Al comma 718 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a), le parole “1° gennaio 2017” sono sostituite dalle seguenti: “1° gennaio 2018”;
b) alla lettera b), le parole “di due punti percentuali dal 1º gennaio 2017 e di un ulteriore punto percentuale dal 1º gennaio 2018” sono sostituite dalle seguenti: “di tre punti percentuali dal 1º gennaio 2018 e di ulteriori 0,9 punti percentuali dal 1° gennaio 2019”.Se confermata, una legge di bilancio indigesta, per milioni di famiglie tartassate e saccheggiate.

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Famiglie al museo

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 ottobre 2016

palazzo arnonemuseo-vibo-valentiaCosenza Domenica 9 ottobre 2016, il Polo Museale della Calabria, direttore delegato Nella Mari, partecipa alla Giornata nazionale delle Famiglie al museo promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
La Galleria Nazionale di Cosenza, presenta, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, la Iª edizione delle ANIMALIADI, una sorta di gara che prevede la ricerca degli animali raffigurati nei dipinti custoditi nel museo. Nell’ottica della competizione olimpica, i partecipanti, divisi in squadre secondo nuclei familiari, riceveranno un elenco di animali da ricercare nel minor tempo possibile.
La Galleria Nazionale di Cosenza premierà i partecipanti con la Cartella d’Arte, brochure illustrativa realizzata dai Servizi Educativi del museo. L’iniziativa è a cura di Melissa Acquesta e Gemma Anais Principe con il coordinamento scientifico di Nella Mari, direttore della Galleria Nazionale di Cosenza. Al Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, direttore Adele Bonofiglio, alle ore 11.00, e al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, direttore Rossella Agostino, alle ore 16.00, in linea con la tematica del gioco e della gara, Museum Children Ebook, laboratori ludico-didattici durante i quali, guidati dalla lettura delle pagine delle app dedicate ai due musei, saranno rivisitate le meraviglie e i tesori delle collezioni museali. Al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, direttore Adele Bonofiglio, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, sarà distribuita ai giovani visitatori che con le loro famiglie visiteranno il museo, la mappa tematica Scopri il tuo museo, elaborata dal Sed del MiBACT. Inoltre, alcuni alunni dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di Cassano allo Ionio (CS), grazie ad un progetto di Alternanza-Scuola-Lavoro, prendendo spunto dai reperti archeologici esposti nel museo, racconteranno al pubblico favole di Esopo. Al Museo Archeologico Nazionale di Crotone, direttore Gregorio Aversa, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, una Caccia al tesoro permetterà ai piccoli visitatori di conoscere più da vicino i preziosi reperti del museo. (foto: palazzo arnone, museo vibo valentia)

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In Italia redditi delle famiglie più bassi del 20% della media UE-15

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2016

soldi-pubbliciQuanto spende una famiglia tipo italiana rispetto alle altre famiglie europee? E quanto incidono le spese quotidiane sul reddito? Secondo un’indagine dell’Adoc le spese mensili di una famiglia italiana raggiungono la cifra media di 1.789 euro, pari al 64% del reddito netto disponibile. Un impatto sul reddito più alto del 7% rispetto alla media della UE-15, nonostante le spese complessive siano, di media, inferiori dell’8,3%, una differenza di 179 euro. Com’è possibile? A fare la differenza è la minore capacità reddituale della famiglia italiana, inferiore del 20% alla media europea, pari a circa 565 euro in meno, per cui ogni singola voce di spesa ha un peso maggiore sul reddito disponibile. Nel Bel Paese una famiglia dispone, in media, di 2.806 euro mensili, contro i 3.371 euro della media europea. E’ il caro vita all’italiana.
Mediamente la famiglia Rossi spende circa 443euro mensili per la spesa alimentare, a cui vanno aggiunti circa 65 euro per un paio di cene fuori casa. Una spesa, a livello di costi, inferiore del 2,5% rispetto alla media europea, ma che impatta per il 18% sul reddito, contro il 16% della media UE. La famiglia Jensen (Danimarca) è quella che spende maggiormente per l’alimentazione, investendo in questo settore il 16% (810 €) del proprio reddito, seguita dalla famiglia Johansson (Svezia, 17% del reddito, pari a 639 €) e dalla famiglia Dubois (Francia, 17% del reddito, 557 € di spesa).
Per quanto riguarda la spesa per i farmaci e le visite mediche private, l’Italia presenta una spesa in linea con la media UE, pari a circa 36 euro. La famiglia Papadoupolos (Grecia) è quella che spende di più, 50 € al mese, per un impatto sul reddito pari al 4%.
TRASPORTI: trasporto locale economico, ma usare l’auto è carissimo
Nell’analisi condotta si è ipotizzato l’utilizzo sia di un mezzo privato, misurato attraverso le voci per il carburante (tre pieni al mese) e per l’assicurazione obbligatoria, sia del trasporto pubblico, misurato attraverso il costo per un abbonamento alla rete cittadina su base mensile. Se in quest’ultimo caso la spesa media della famiglia Rossi (35 euro) è considerevolmente inferiore alla media europea (56 euro), con una differenza del 60%, sono le spese per il trasporto privato a pesare sui bilanci familiari. La spesa per la benzina è superiore dell’11,5% alla media europea, solo la famiglia De Jong (Olanda) ha una spesa maggiore, seppure in minima percentuale. Mentre le famiglie Bech (Lussemburgo) e Gruber (Austria) sono quelle che affrontano spese minori, spendendo rispettivamente 160 e 168 euro.
Dal punto di vista assicurativo, rispetto alla media UE-15, il costo sostenuto è in linea (50 € contro i 52 € di media), con la famiglia Gruber (Austria) a fare da capofila nelle spese, con 90 euro di costi mensili da sostenere. A livello di impatto sul reddito, ad ogni modo, le spese sostenute dalla famiglia Rossi per il trasporto sono maggiori del 3% rispetto alla media europea.
In Italia il peso dell’RCA è molto spesso insostenibile per le famiglie, tanto da generare la presenza di oltre 4 milioni di veicoli c.d. fantasma, sprovvisti di tagliando di assicurazione o con RCA scaduta. Con tutte le gravi ripercussioni sul piano della sicurezza stradale.
L’indagine ha preso in esame i costi vivi sostenuti dalle famiglie, in particolare i costi per l’affitto o rata del mutuo, le bollette (di luce, acqua, gas e rifiuti), le spese per telefonia e connessione a internet e i costi del canone TV.
Per quanto riguarda i costi sostenuti per l’affitto/mutuo, la media italiana è inferiore del 27,9% alla media europea. La spesa per la famiglia Rossi è mediamente pari a 604 euro mensili, contro, ad esempio, i 698 euro della famiglia Müller (Germania), gli 898 euro della famiglia De Jong (Olanda), i 916 euro della famiglia Smith (Gran Bretagna) e i 1.128 euro della famiglia Murphy (Irlanda). Ma a soffrire di più tale voce di spesa è la famiglia Gomes (Portogallo), per cui investono il 30% del reddito, il 7% in più della media europea.

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Barometro CRIF della domanda di prestiti da parte delle famiglie italiane

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2016

Barometro CRIFLo studio ha messo in evidenza come nel mese di giugno appena concluso il numero di domande di prestiti da parte delle famiglie italiane (nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) ha fatto registrare un’ulteriore accelerata, con un incoraggiante +6,5% rispetto allo stesso mese del 2015. Questa performance porta la domanda complessiva di prestiti nel I Semestre 2016 a far segnare un +8,4% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il dato risulta oltremodo confortante se si considera che anche i primi 6 mesi del 2015 avevano fatto registrare una variazione positiva.Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi prodotta da CRIF mette anche a confronto l’andamento della domanda di prestiti finalizzati con quella di prestiti personali. In generale, nei primi sei mesi dell’anno in corso il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli e motocicli, arredo, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) hanno fatto segnare una crescita del +13,1% rispetto al corrispondente periodo del 2015. Relativamente ai prestiti personali, prodotto che per la sua specificità prevede mediamente importi più elevati e durate più lunghe, la domanda ha invece fatto registrare un +3,1%, grazie all’accelerata nel secondo trimestre (+6,5%). L’ultima rilevazione del Barometro CRIF evidenzia anche come per i prestiti finalizzati, sostenuti in particolare dalla positiva dinamica del settore automotive, l’importo medio richiesto nei primi sei mesi del 2016 sia risultato pari a 5.533 Euro (+8,4% rispetto allo stesso periodo del 2015) mentre per i prestiti personali il valore si sia assestato a 12.452 Euro (+6,5%).

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Istat: spesa famiglie ferma, sale potere acquisto

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2016

istatSecondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel I trimestre 2016 i consumi finali delle famiglie sono rimasti invariati rispetto al IV trimestre 2015, mentre il potere d’acquisto delle famiglie è aumentato dell’1,1%.
“Nulla di buono. Le famiglie sono ancora in crisi. I consumi che sembravano essere ripartiti, anche se con il contagocce, sono nuovamente fermi, mentre la ripresa del potere d’acquisto dipende solo dalla riduzione dei prezzi, ossia dal fatto che a febbraio e marzo 2016 l’Italia è ricaduta nella deflazione, segnando rispettivamente un -0,3% e un -0,2%” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. “Infine, la crescita del reddito disponibile delle famiglie consumatrici dimostra che anche quelle poche famiglie che potrebbero permettersi di spendere di più, sono ancora restie a farlo e preferiscono risparmiare” conclude Dona.

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UNICEF/Iraq: delle 85.000 famiglie fuggite da Fallujah circa 40.000 sono bambini

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

unicefSecondo l’UNICEF, a partire dal 23 maggio, 85.000 famiglie sono fuggite dalla città di Fallujah e dall’area circostante, nel governatorato di Anbar, di cui circa 40.000 sono bambini.La maggior parte delle persone sono in fuga verso i campi di Khaldiya, Habbaniyah Tourist City e Ameriyat Al Fallujah. Il campo più grande è quello di Ameriyat Al Fallujah, a 40 km a ovest di Baghdad, dove ci sono circa 45.000 persone. Altre famiglie vivono nell’area con i propri parenti.L’UNICEF è preoccupato per i severi controlli di sicurezza e la detenzione di circa 8.200 ragazzi, oltre 1.200 dei quali potrebbero essere minorenni, mentre altri potrebbero avere circa 14 anni. Molte donne che sono state lasciate sole a badare alle proprie famiglie sono molto stressate e non sanno quando o se rivedranno ancora i propri mariti e figli.Secondo gli operatori dell’UNICEF, i campi sono sovraffollati, i bambini rimangono fuori esposti al caldo torrido, mentre crescono le tensioni riguardo alle risorse come rifugi, cibo e acqua. Le strutture e i servizi esistenti presso i campi sono al limite. L’UNICEF con i suoi partner lavorano per garantire pieno accesso all’assistenza umanitaria salvavita.

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