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Posts Tagged ‘energia’

Giornata Mondiale dell’Energia

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 ottobre 2018

Oggi si si celebra la Giornata Mondiale dell’Energia, istituita nel 2012 dal WEF (World Energy Forum). E’ un’ottima occasione per iniziare a rendere la propria casa più sostenibile grazie ad invenzioni Made in Italy. L’efficienza energetica di una casa passa anche dal modo in cui viene riscaldata: scegliere una caldaia efficiente è importante sia per l’ambiente che per l’incidenza diretta sui costi in bolletta. Per questo sarà opportuno orientarsi, ad esempio, sulle caldaie a condensazione, che garantiscono un alto rendimento energetico e termico e recuperano il calore dei fumi prodotti dalla combustione che nelle normali caldaie viene invece disperso. Tra i produttori di caldaie a condensazione spicca l’italianissima Italtherm che ha lanciato “City Top”, la caldaia con la più alta modulazione sul mercato, superiore a 1:20. Per modulazione si intende la capacità di una caldaia nel variare la propria potenza più alto sarà questo valore, più diminuiranno le accensioni e spegnimenti, riducendo così drasticamente i consumi di gas e di emissioni inquinanti.
Isolare termicamente la propria casa con materiali sostenibili è possibile grazie al lavoro svolto dalla startup Enerpaper. Realtà incubata presso l’I3P Incubatore del Politecnico di Torino, ha inventato un sistema che permette di isolare termo-acusticamente gli edifici grazie alla cellulosa proveniente da scarti da macero.
I vecchi serramenti giocano un ruolo fondamentale in termini di dispersione di calore: infissi ben costruiti sono elementi imprescindibili per la riqualificazione energetica degli edifici, poiché trattengono il calore durante l’inverno e limitano l’ingresso di aria calda nei periodi estivi, permettendo di ridurre sprechi e costi di gestione della casa. Sciuker Frames, azienda 100% made in Italy, ha rivoluzionato il settore grazie alla tecnologia brevettata Stratec, che assicura alte prestazioni di isolamento termico.
Press Play è un’agenzia di comunicazione specializzata nell’attività di media & public relations, con particolare focus per argomenti come la sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica e ilfood. Oltre alla produzione e divulgazione dei contenuti alla stampa, alle pubbliche relazioni e alla realizzazione di press tour, l’agenzia offre un efficiente servizio di crisis management, per gestire situazioni giornalisticamente delicate. (fonte: press play)

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Tutti potranno essere produttori e venditori di energia, grazie alla blockchain

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 ottobre 2018

In futuro tutti potranno essere produttori e venditori di energia, grazie alla blockchain, che si affaccia anche nel settore energetico, aprendo nuovi scenari e possibilità per i consumatori anche grazie a una gestione più sicura della distribuzione. Del rapporto tra futuro del mercato energetico e blockchain si sta discutendo durante la World Energy Week di Milano. Secondo un’indagine realizzata dal WEC in collaborazione con PwC, nonostante le interessanti potenzialità, l’85% degli addetti del settore crede che non ci siano ancora i presupposti per un impatto commerciale tangibile nel breve periodo. L’indagine, dal titolo “Is blockchain in energy driving an evolution or a revolution?” ha preso in esame le risposte di 39 tra leader globali del settore dell’energia, autorità di controllo e think tank attivi nel campo.
I principali ostacoli verso un’applicazione diffusa della blockchain nel settore energetico nell’immediato futuro, restano principalmente lo scetticismo dei consumatori, la mancanza di un quadro normativo abilitante e un chiaro modello di business. Nonostante quanto emerso dal report – l’Italia si sta già impegnando per l’implementazione delle tecnologie blockchain a partire dal bando indetto dal Mise per 30 esperti di alto livello che studieranno la strategia nazionale sulle tecnologie basate sulla blockchain.Dalla ricerca, discussa nel corso della World Energy Week, è emerso che un altro intralcio è costituito dalla “pigrizia” dell’utente medio, restio a rivestire un ruolo attivo e più incline a mantenere le proprie abitudini. Accendere l’interruttore e pagare la bolletta elettrica a fine mese, restano le preoccupazioni principali del consumatore, accanto alla tendenza a restare fedele al proprio fornitore, a scapito di un eventuale risparmio. Un esempio è costituito dalla Gran Bretagna dove, con l’apertura del mercato, il 60% dei consumatori ha preferito rimanere con il proprio fornitore, nonostante paghi 300 sterline in più all’anno. Resta poi la poca fiducia verso un sistema non ancora regolamentato. Senza la specificazione di parametri preliminari, come la definizione stessa di consumatore, il mercato dell’energia legato alla blockchain non potrà svilupparsi velocemente.Alla World Energy Week, è arrivato oggi, anche il ministro russo dell’Energia Alexander Novak, a suggellare un protocollo d’intenti tra WEC Italia e WEC Russia per una collaborazione tra i due Paesi siglato lo scorso mese di luglio.

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Energia: bollette, da 1° ottobre elettricità +7,6%, gas +6,1%

Posted by fidest press agency su sabato, 29 settembre 2018

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° ottobre per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento dell’7,6% mentre la bolletta del gas salirà del 6,1%.
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare, su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2018 al 1° ottobre 2019), 42 euro per la luce e 67 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari a 109 euro.
“Una stangata. Nonostante l’Authority, opportunamente, abbia rinnovato l’intervento di scudo, già attuato nel trimestre precedente, si tratta di rialzi da record che avranno effetti pesanti sulle famiglie in difficoltà” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Energia: Governo nomina nuova Authority

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’avvio della procedura per la nomina dei componenti dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA).”Bene, era ora! Era vergognoso che un’autorità importante come quella che gestisce energia, acqua e rifiuti fosse ancora in regime di prorogatio, una situazione intollerabile che durava ormai dal lontano 11 febbraio, ossia da più di 5 mesi, più volte denunciata dal presidente uscente Bortoni” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ora è fondamentale che il nuovo collegio si metta subito al lavoro sui temi più importanti, a cominciare dalle modalità di chiusura dei mercati di tutela per finire con la definizione dei soggetti vulnerabili ed il miglioramento dei bonus sociali” prosegue Dona.”Nell’augurare loro buon lavoro, auspichiamo che il nuovo Consiglio coinvolga i rappresentanti degli utenti e dei consumatori in queste scelte fondamentali per la vita di ognuno di noi!” conclude Dona.

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“Shungite – energia di vita” di Regina Martino anche in ebook

Posted by fidest press agency su martedì, 31 luglio 2018

La SHUNGITE è una roccia formatasi più di due miliardi di anni fa in un’unica zona del nostro pianeta, la regione russa della Carelia. La sua origine, in relazione alla datazione della comparsa della vita sulla terra, pone quesiti ancora attualmente irrisolti dagli scienziati.
Fra tutti la questione cruciale è come sia potuto avvenire che i fullereni, le molecole sferiche di carbonio solo da poco scoperte nello spazio interstellare, siano presenti in questo minerale.
È da questa struttura che derivano alla SHUNGITE le sue straordinarie proprietà tra cui quella di proteggere l’organismo umano dagli effetti nocivi delle onde elettromagnetiche emesse da computer e cellulari senza caricarsi a sua volta delle energie negative che la attraversano?
A questo e ad altri quesiti l’autrice cerca di dare una risposta corredandola con numerosi risultati di ricerche personali e di altri scienziati, offrendo inoltre una serie di test che ciascun lettore può facilmente riprodurre.
Regina Martino è geobiologa e studiosa di bioenergetica. Le sue ricerche riguardano in particolare il campo delle energie e dei loro effetti sulla salute dell’uomo.

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Energia: bollette, da 1° luglio elettricità +6,5%, gas +8,2%

Posted by fidest press agency su sabato, 30 giugno 2018

L’Ufficio studi e regolazione di Codici ha calcolato un aumento della tariffa trimestrale per luce e gas, nel mercato di tutela, di +8% per il gas e +6,5% per l’energia ca., anche se sarebbe dovuto essere molto più alto. Con il Collegio dell’Autorità a guida Bortoni, sono letteralmente esplosi i prezzi di energia, gas e non dimentichiamo il settore idrico.Il settore gas è saturo di incentivi da cui si evince che la spesa per il metro cubo ha a che fare con voci estranee alla materia prima. Nonostante ciò, proseguono imperterriti i maxiconguagli e l’esistenza di distributori che non si assumono alcun rischio di mercato né alcuna responsabilità.Che dire poi dell’energia elettrica, che ha gravato enormemente negli ultimi anni col peso degli oneri di sistema, contemplati non solo come incentivo alle rinnovabili, ma come sussidio a tutto tondo per chi non è meritevole, in quanto non contribuisce affatto ad un sistema ambiente ed energia virtuoso. Oneri per il consumatore, che sono stati invece elargiti alle aziende come aiuti di Stato indiretti.Con l’Autorità uscente, la tassazione indiretta a carico dei consumatori e delle piccole e medie imprese è divenuta insostenibile: si pensi alla concezione stessa di consumo che sottende la riforma tariffaria progressiva, ovvero l’appiattimento dei consumi, facendo in modo che venga meno il principio secondo cui “più consumi più paghi”, in barba all’ambiente e all’efficienza energetica.Il servizio idrico, tasto più che dolente con una rete colabrodo e dispersioni fino al 75% in molte aree del Paese, con sindaci, consiglieri comunali e municipalizzate locali che millantano investimenti sulla rete che in realtà non vengono effettuati. E’ evidente che ci si sia trincerati dietro tariffe divenute esorbitanti, che non sono andate a finanziare gli investimenti finalizzati a migliorare la rete idrica, ma a rimpinguare le casse delle aziende del settore.Si pensi che per una famiglia che consuma intorno ai 100 metri cubi all’anno, si arriva a spendere fino a 500 euro, mentre oltre i 200 metri cubi fino a 1.200 euro annui. Ormai si lavora per pagare le bollette.Questi aumenti gravano in modo insopportabile sulle famiglie, che oramai non sono più numerose per ovvi motivi, ma sono sempre più povere come confermato dai dati Istat: siamo arrivati ad oltre 5 milioni di poveri assoluti, dato più alto dal 2015.Dunque, se lo Stato con la sua tassazione grava per il 50% sul bilancio familiare, le utenze di luce, gas e acqua incidono per il 30%, rimane un misero 20% con il quale sopravvivere.
Pertanto ci rivolgiamo al Governo, che speriamo vivamente dia luogo ad un nuovo corso, affinché dia priorità assoluta ai cittadini – consumatori ed all’impatto che la regolazione del settore ha sulla loro vita reale.“E’ assolutamente necessario​ -​ afferma Luigi Gabriele, ​Responsabile Affari Istituzionali di CODICI​ – porre rimedio ad una situazione che va ad esclusivo vantaggio di chi perpetua scorrettezze, rendite di posizione e vantaggi non più accettabili, senza curarsi di alcun tipo di efficientamento. Vogliamo un mercato competitivo ma trasparente, con regole chiare e tutele per i deboli, una cosa non deve necessariamente escludere l’altra. Inoltre, il servizio idrico deve diventare una volta per tutte esente da qualsiasi logica di mercato e dall’inefficienza della burocrazia pubblica. Deve essere un settore protetto e funzionale, insomma deve essere una riserva assoluta di uno Stato migliore”.

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“Il nostro sole. La nostra energia. Il nostro futuro”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 giugno 2018

Lussemburgo. In occasione del Consiglio Europeo per l’energia in corso in Lussemburgo, attivisti di Greenpeace sono entrati in azione per chiedere ai ministri riuniti di rispettare gli impegni sul clima e il diritto dei cittadini a produrre in autonomia energia da fonti rinnovabili. Gli attivisti hanno accolto i ministri srotolando due striscioni con i messaggi (in inglese): “Il nostro sole. La nostra energia. Il nostro futuro” e “Rinnovabili = Azione per il clima”. Gli attivisti hanno inoltre aperto un sole gigante, composto da messaggi provenienti da centinaia di cittadini europei che chiedono all’Ue l’abbandono di combustibili fossili e nucleare, in favore delle fonti rinnovabili.L’incontro si svolge a due giorni dall’ultima sessione di negoziati tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea sulla Direttiva Ue per l’energia rinnovabile. Le posizioni di Parlamento e Consiglio sono molto distanti tra loro, con quest’ultimo che sta giocando al ribasso sugli obiettivi climatici e sta cercando di ostacolare la produzione di energia nelle mani dei cittadini. Mentre il nuovo governo spagnolo si è subito schierato in favore delle energie rinnovabili, c’è molta attesa per vedere quale sarà la posizione del governo italiano
appena insediatosi​, che potrebbe risultare decisiva per creare nuovi equilibri all’interno del Consiglio europeo.«Ci attendiamo che il nuovo governo, con Di Maio alla guida del Ministero dello Sviluppo Economico, si schieri in favore di rinnovabili e generazione distribuita. Del resto, alcuni dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle in campagna elettorale sono stati proprio la difesa del clima e la produzione di energia nelle mani dei cittadini. È dunque il momento di essere coerenti e passare dalle parole ai fatti», dichiara Luca Iacoboni, Responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. «Nei prossimi giorni si deciderà il futuro energetico dell’Europa, e dell’Italia, per i prossimi dieci anni. Vedremo se il nostro Paese starà dalla parte dei cittadini e dell’ambiente o se continuerà a supportare le grandi aziende che inquinano il Pianeta e fanno profitti con i combustibili fossili», conclude.Attualmente alcuni Stati come Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda e Svezia hanno pubblicamente evidenziato l’urgenza di combattere i cambiamenti climatici e l’importanza di questo momento. Altri Paesi, tra cui Polonia, Ungheria e anche Germania, stanno invece chiedendo ulteriori sussidi per centrali a carbone e cercando di disincentivare la produzione di energia da parte dei cittadini. La posizione espressa dal Consiglio europeo sarà fondamentale in vista della imminente chiusura dei negoziati sulla Direttiva Rinnovabili. Il 13 giugno infatti è prevista l’ultima sessione di negoziazioni tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione, il cosiddetto trilogo. Al momento le discussioni sono intense e le posizioni dei vari organi molto distanti tra loro, ma un cambio di rotta da parte dell’Italia può essere decisivo per modificare gli equilibri e chiudere un accordo che sia positivo per il Pianeta e per le persone che lo abitano.

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Energia: fine del mercato tutelato

Posted by fidest press agency su martedì, 1 maggio 2018

La Legge sulla concorrenza, approvata nel 2017, prevede che dal 1° luglio 2019, il mercato di maggior tutela per l’energia elettrica e il gas cessi definitivamente.Così ha deciso il legislatore, salvo eventuali iniziative del prossimo Governo per averne conferma – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale. In ogni caso le imprese di vendita (circa 1.000), sulla base dell’attuale normativa, hanno posto in essere una campagna aggressiva delle loro offerte, per accaparrarsi una fetta di mercato, tenendo conto che 17 milioni di famiglie e 3 milioni di Partite Iva non hanno ancora scelto il mercato libero.Sarà, come già lo è, una “battaglia” senza esclusione di colpi da parte di venditori nuovi per trovarsi al 1° luglio 2019 ben posizionati nel mercato libero e per consolidare la loro capacità di vendita – prosegue De Masi – L’oggetto del desiderio resta, sempre e comunque, il consumatore, al quale, già da tempo, viene offerto un contratto con risparmi spesso non realistici e/o con tempistiche discutibili.
Come Adiconsum, consapevoli delle condizioni di obiettiva difficoltà in cui versa il consumatore non ancora completamente informato di quello che rappresenta il mercato libero – continua De Masi – in questo periodo abbiamo intensificato le iniziative sul territorio per fornire le informazioni necessarie ai cittadini per attrezzarli ad una scelta consapevole.Ad avviso di Adiconsum – prosegue De Masi – è necessario che le Autorità preposte utilizzino questo periodo per trovare quelle soluzioni volte, da un lato ad accompagnare, con le garanzie necessarie, il passaggio al mercato libero e dall’altro ad una migliore tutela dei consumatori anche nel mercato libero. Di seguito le nostre proposte:
· assicurare la tutela dei dati degli utenti grazie ad una gestione, sicura e trasparente, come già avviene, attraverso il Sistema Informativo Integrato curato dall’Acquirente Unico
· aumentare il bonus sociale e renderlo facilmente esigibile alle famiglie incapienti, che sono oltre 5 milioni
· fare in modo che le c.d. offerte “Placet”, previste dall’attuale normativa, abbiano caratteristiche simili a quelle che hanno connotato il mercato di maggiore tutela
· prevedere criteri stringenti per essere inseriti nell’“albo” dei venditori
· obbligare gli operatori di mercato (venditori) alla stipula di fidejussioni proporzionate al numero di clienti serviti
· garantire i consumatori, in caso di fallimento di imprese venditrici, affinché i costi non vengano scaricati nelle fatture di coloro che hanno già correttamente pagato, come, purtroppo, è già accaduto
· promuovere, in questo anno, una campagna, formativa e informativa istituzionale, volta ad aumentare il livello di autotutela dei consumatori
· definire rapidamente la normativa per la costituzione dei gruppi di acquisto.
Queste, secondo Adiconsum, sono le condizioni e le garanzie utili per un passaggio dei cittadini-consumatori dal mercato tutelato al mercato libero. Ovviamente – conclude De Masi – Adiconsum resta disponibile a fare la propria parte per assistere i cittadini-consumatori, in tutte le proprie sedi sul territorio, per corrispondere a queste nuove esigenze, che, se non opportunatamente governate, possono trasformarsi in emergenze sociali.

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Energia: edifici UE più efficienti e “smart” entro il 2050

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2018

I deputati europei hanno fissato l’obiettivo di costruire nell’UE edifici pubblici e privati a consumo di energia vicino allo zero entro il 2050.L’aggiornamento della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia impone agli Stati membri di elaborare strategie nazionali a lungo termine per sostenere la ristrutturazione efficiente di edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nell’UE dell’80-85% rispetto ai livelli del 1990.
Questi obiettivi di lungo periodo per la ristrutturazione del parco immobiliare dovrebbero sostenere investimenti e la creazione di nuovi strumenti di finanziamento per cittadini e le imprese, dicono i deputati.Le strategie nazionali seguiranno tabelle di marcia per raggiungere l’obiettivo di un parco immobiliare fortemente decarbonizzato entro il 2050, con tappe intermedie per il 2030 e il 2040. Saranno messi a punto anche indicatori misurabili per monitorare l’attuazione delle strategie nazionali.
La nuova direttiva introdurrà inoltre requisiti sulla mobilità elettrica per gli edifici di nuova costruzione e per quelli in ristrutturazione, che prevedono la presenza di almeno un punto di ricarica per veicoli elettrici negli edifici in cui saranno presenti più di dieci posti auto. Sarà inoltre necessario installare infrastrutture di cablaggio per la ricarica di veicoli elettrici nei nuovi edifici residenziali e in quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti.
Il testo introduce un “indicatore d’intelligenza”, un nuovo strumento che misura la capacità degli edifici di migliorare la propria operatività e interazione con la rete, adattando il consumo energetico alle esigenze reali degli abitanti. La Commissione europea dovrà sviluppare questo strumento entro la fine del 2019.Sia i nuovi edifici che gli esistenti in cui verranno rimpiazzati i generatori di calore, dovranno essere dotati di dispositivi automatizzati per regolare i livelli di temperatura, mentre saranno inasprite le norme sull’ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento e sull’automazione degli edifici.La direttiva, già concordata informalmente in prima lettura fra deputati e Ministri UE, è stata approvata in via definitiva con 546 voti a favore, 35 contrari e 96 astensioni.
Una volta approvata formalmente dal Consiglio, la nuova direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Il termine per il recepimento di queste nuove norme nella legislazione nazionale è di 20 mesi.

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Energia: Unc, esposto ad Antitrust su prescrizione bollette

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2018

L’Unione Nazionale Consumatori ha presentato un esposto all’Antitrust contro Eni Gas e Luce in relazione alla prescrizione delle bollette di luce e gas e al tema dei maxiconguagli: la società, infatti, si ostina a non riconoscere il beneficio della prescrizione quinquennale, anche nei casi in cui questa venga regolarmente eccepita dal cliente, come previsto dall’art. 2934 del Codice Civile.Per questo l’associazione di consumatori ha inviato una segnalazione all’Autorità della Concorrenza e del Mercato chiedendo di valutare se la pratica attuata da Eni Gas e Luce possa considerarsi scorretta: “la prescrizione, che il legislatore ha appena portato a due anni proprio per evitare i maxi conguagli, deve decorrere dalla data di emissione della bolletta che il consumatore riceve a casa” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Eni Gas e Luce, invece, la fa partire da quando riceve i dati di consumo dal distributore e, quindi, rifiuta di riconoscere la prescrizione eccepita dal consumatore” prosegue Dona.La tesi dell’azienda non ci sembra accettabile dal punto di vista del consumatore: Eni Gas e Luce anche nel corso delle procedure di conciliazione presso Acquirente Unico continua a sostenere che “non sono applicabili le norme di prescrizione, ma le norme contrattuali che, al contrario consentono illimitatamente il conguaglio dei consumi effettivi dal momento in cui vengono resi noti alla società di vendita”. In pratica si addossa la responsabilità per il ritardo nella fatturazione al Distributore (che, ricordiamo, è il soggetto incaricato di effettuare le letture), ma ciò – secondo UNC- non può essere opposto al consumatore che ha un rapporto esclusivamente con la società di vendita!”Non riconoscendo la prescrizione e imputando la responsabilità dei maxi conguagli alle inadempienze del distributore, si oppone un ostacolo al legittimo esercizio dei diritti contrattuali del consumatore. Da qui il nostro esposto” conclude Dona.

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L’energia sostenibile nelle PMI

Posted by fidest press agency su sabato, 17 marzo 2018

Il ruolo delle imprese alla luce della nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN) e l’efficienza energetica sono state al centro dell’iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio Milano Monza-Brianza Lodi. La SEN ha previsto lo stanziamento di importanti investimenti in materia di efficientamento energetico di edifici e imprese per promuovere l’attuazione delle misure previste dal D.Lgs. 102/2014. I Certificati Bianchi, la promozione dell’efficienza energetica nelle PMI, la valorizzazione dell’innovazione e dell’efficienza dei prodotti e del monitoraggio nell’ambito del Piano Industria 4.0 sono alcuni dei temi che vedono lo Stato Italiano e numerose regioni, tra cui la Lombardia, prevedere programmi di finanziamento a ciò dedicati, specifici per le PMI. Ma in che modo le PMI possono diventare maggiormente efficienti e risparmiare contribuendo anche al benessere dell’ambiente? «Il vantaggio competitivo che offre Enerqos alle piccole, medie e anche grandi imprese in Italia, sulla scorta della nostra esperienza – ha spiegato il General Manager di Enerqos Giuseppe Foti – si realizza attraverso soluzioni di efficientamento energetico, nel rispetto di 5 principi fondamentali: l’indipendenza nella scelta delle migliori soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato; la flessibilità nella realizzazione di soluzioni energetiche che rispondono alle esigenze del cliente; la creazione di valore attraverso la riduzione dei costi energetici e la condivisione del risparmio ottenuto grazie alle soluzioni energetiche; il supporto fornito al cliente in un sistema integrato di competenze a breve e lungo termine; la capacità finanziaria per la realizzazione dell’intervento proposto».
In questo sistema l’aumento della produttività attraverso il risparmio energetico è realizzabile grazie allo sviluppo di progetti di efficienza energetica attraverso analisi, pianificazione, implementazione e finanziamento usando soluzioni tecnologiche consolidate; ma anche grazie alla condivisione del risparmio durante il periodo contrattuale predefinito (tipicamente 5 anni) e all’ottenimento di incentivi quali, ad esempio, Certificati Bianchi e Conto Termico. Di conseguenza, dopo il termine del contratto, si prevede il 100% del beneficio conseguito. Per quanto attiene il tipo di intervento Enerqos differenzia i casi per affrontare tutte le esigenze, a partire dalla consulenza energetica, che può comprendere diagnosi energetiche e benchmarking dei costi energetici e per conseguenza diretta l’individuazione delle opportunità di riduzione dei costi per il cliente. A quella energetica si aggiunge la consulenza finanziaria misurata sulla riduzione immediata dei costi operativi senza investimento da parte dei clienti con la possibilità di avere anche delle soluzioni “chiavi in mano”.Le soluzioni di efficienza energetica per le PMI possono interessare diversi settori: l’illuminazione (Risparmio: fino al 70%, PBT – tempo di ritorno economico – : 2-3 anni), l’impianto termico (Risparmio: tra il 20% e il 40%, PBT: 3-4 anni), l’impianto frigorifero (Risparmio: tra il 20% e il 30%, PBT: 3-4 anni), quello elettrico e dei motori (Risparmio: tra il 10% e il 30%, PBT: 2-3 anni), la produzione di energia (Risparmio: tra il 20% e il 40%, PBT: 6-7 anni), il monitoring (Risparmio: tra il 5% e il 15%, PBT: 1-2 anni).Enerqos, in conclusione, per contribuire alla sostenibilità di piccole, medie e grandi imprese, investe nel progetto condividendo il successo dell’intervento con il cliente, non richiede un investimento iniziale perché può sfruttare finanziamenti accessibili solo a ESCo offrendo servizi integrati, e infine, offre l’opportunità di co-investire beneficiando di ritorni interessanti grazie a finanziamenti off-balance sheet.

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Unione Naz. Consumatori su energia

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

energia-elettricaSecondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento dello 5,3% mentre la bolletta del gas salirà del 5%.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare nel 2018 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° gennaio 2018 al 1° gennaio 2019), 28 euro in più per la luce e 51 euro in più per il gas. Una stangata complessiva pari a 79 euro.”Pessima notizia. Nonostante ci sia già stato nel precedente trimestre, alle soglie dell’inverno, un aumento del gas del 2,8%, prosegue il rialzo dei prezzi per chi deve riscaldare la propria abitazione, gravando ulteriormente e pesantemente sui bilanci delle famiglie. Grave, poi, che per la luce siano risaliti gli oneri di sistema, per via delle aziende energivore. Si tassa di tasse occulte che andrebbero invece addossate alla fiscalità generale” afferma Pieraldo Isolani, esperto del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Europa: Riforma pacchetto energia

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 dicembre 2017

BruxellesBRUXELLES. Il Consiglio europeo ha adottato ieri sera l’accordo preliminare sulla riforma del pacchetto energia denominato, in modo quasi beffardo, “Clean Energy for All Europeans”. I ministri dell’energia riuniti a Bruxelles hanno infatti deciso di privilegiare carbone e altri combustibili fossili, anziché puntare sulle energie rinnovabili, e hanno confermato discutibili incentivi per le fonti fossili, decidendo di finanziare anche alcune tra le più inquinanti centrali a carbone del Continente. Inoltre hanno indebolito la proposta della Commissione Europea per quanto riguarda il diritto di cittadini, cooperative energetiche e comuni di produrre e vendere la propria energia da fonti rinnovabili.Il Consiglio ha infine ignorato l’invito del Parlamento europeo ad aumentare l’obiettivo al 2030 per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili. Tutto questo nonostante l’attuale obiettivo sia troppo basso per rispettare gli impegni che l’Ue ha preso con gli Accordi di Parigi.«Per l’industria dei combustibili fossili il Natale è arrivato in anticipo, grazie ai ministri Ue che ieri si sono pronunciati in favore di sussidi persino per alcune tra le centrali a carbone più inquinanti d’Europa», dichiara Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. «Il potenziale dei cittadini europei, invece, non è stato minimamente tenuto in considerazione, dato che il Consiglio Europeo sta sostanzialmente svuotando la proposta della Commissione per quanto riguarda il diritto di tutti di produrre e vendere energia da fonti rinnovabili».Secondo Greenpeace, l’Italia ha giocato un ruolo molto marginale. Il ministro Calenda, assente a Bruxelles, ha infatti appoggiato tutte le richieste delle grandi aziende legate all’uso di carbone, petrolio e gas, boicottando completamente l’idea di supportare la produzione rinnovabile per i cittadini, le cooperative e i comuni.«Un comportamento incomprensibile, visto che l’Italia abbandonerà il carbone entro il 2025 e ha tutte le possibilità per diventare leader nella produzione di energia da fonti rinnovabili», continua Iacoboni. «Calenda continua però a vedere solo un futuro pieno di gas, con impianti come il TAP a farla da padrone, senza considerare che l’unica strada per essere meno dipendenti dall’estero è quella di puntare su sole, vento ed efficienza energetica», conclude.La palla ora passa nuovamente al Parlamento europeo, che dovrebbe finalizzare la propria posizione sulla direttiva sulle energie rinnovabili in un voto in plenaria previsto per la seconda metà di gennaio. A marzo è invece programmato il voto per la normativa denominata “Electricity Market Design”. Per quanto riguarda il Consiglio europeo ci si attende la conferma, il prossimo 26 febbraio, dell’accordo preliminare raggiunto ieri sull’intero pacchetto. I successivi negoziati tra le tre parti coinvolte (Parlamento europeo, Commissione e Consiglio) partiranno poi in primavera.

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Energia, niente gas e luce agli utenti che hanno problemi con banche e finanziarie. E’ legale?

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

energia1Che si dovesse combattere contro fornitori di energia elettrica e gas, che vogliono propinarci dalla mattina alla sera nuovi contratti a condizioni più vantaggiose dei concorrenti, è cosa nota. Forse però è molto meno noto il fatto che a breve potremmo dover iniziare a combattere per ottenere la fornitura di elettricità e gas.Infatti, finora i fornitori di energia elettrica e gas potevano rifiutarsi di stipulare contratti con clienti morosi quando migravano da un operatore all’altro lasciandosi debiti alle spalle. E’ infatti concesso ad un gestore, anche di maggior tutela, rifiutare l’attivazione di un’utenza ad un cliente se quest’ultimo ha ancora debiti pendenti nei suoi confronti.
E’ invece la prima volta che ci capita di vedere un utente, che ha richiesto ad Enel Energia la fornitura di gas per la sua abitazione in affitto, al quale viene rifiutata la fornitura a seguito di un credit check (verifica dell’affidabilità creditizia) poiché alcuni anni prima, nell’ambito della propria attività imprenditoriale travolta dalla crisi, risultava essere stato protestato. La cosa incredibile è che in questo caso non si tratta di un utente moroso nei confronti di Enel, ma bensì di un utente che risultava non essere un soggetto bancabile in ambito del tutto estraneo a quello della fornitura di energia o gas.L’utente è stato infatti informato che non poteva avere l’allacciamento in quanto risultava avere una posizione di rischio credito e che la verifica della sua posizione creditizia aveva avuto esito negativo, poiché persona non solvibile con riferimento alla sua attività imprenditoriale, peraltro cessata. A questo punto ci chiediamo: ma le verifiche di merito creditizio di un utente, da quali società sono effettuate? Le informazioni per la valutazione sul grado di solvibilità finanziaria provengono da Società di Credit Rating esterne specializzate in tale attività e quindi si tratta di società investigative?Con questo precedente si apre la strada per i fornitori di energia, gas, ecc… a rifiutare la stipula dei contratti di fornitura di elettricità e gas perchè da controlli effettuati, proprio come farebbe una banca in caso di richiesta mutuo o una finanziaria in caso di richiesta di finanziamento, quell’utente risulta avere pendenze.Ma qui la situazione è ben diversa.
Non siamo in presenza di una banca o una finanziaria che prima di prestare ingenti somme di denaro deve effettuare verifiche di solvibilità di un cliente. Qui siamo nell’ottica di servizi quali luce, riscaldamento, da cui non possiamo prescindere e come tali indispensabili, per i quali la società fornitrici in caso di inadempienza dell’utente hanno strumenti per tutelarsi (distacco del contatore dal remoto per i nuovi contatori elettronici, distacco fisico del contatore, apposizione sigilli). Sappiamo inoltre che uno strumento contro la c.d. migrazione degli utenti morosi da un gestore all’altro è il CMOR (Corrispettivo MORosita’) (1), il sistema introdotto dall’Aeegsi in base al quale viene garantito un indennizzo al vecchio fornitore uscente di energia elettrica per l’eventuale mancato incasso del credito relativo alle fatture degli ultimi tre mesi di erogazione, prima del passaggio effettivo del cliente finale al nuovo fornitore.Già in passato l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali si era espressa con riguardo alla possibilità per i gestori telefonici di fare una verifica sulla solvibilità e affidabilità dei clienti, osservando che i fornitori di servizi di comunicazione elettronica non stipulano contratti di finanziamento, neanche nella forma della dilazione del pagamento, rispetto ai quali può farsi lecito uso di sistemi di informazioni creditizie, ma concludono contratti ad esecuzione continuata o periodica. In questi ultimi contratti la scadenza pattuita delle singole rate non è riconducibile alla diversa figura della dilazione del pagamento, nè tantomeno all’obbligo restitutorio derivante da un finanziamento. Le scadenze periodiche rappresentano infatti non un differimento del pagamento della somma dovuta, ma i termini nei quali quest’ultima deve essere pagata dall’utente quale corrispettivo delle prestazioni godute per le correlative rate temporali. In tal senso il Garante si è pronunciato disponendo la cancellazione dei dati comunicati ai predetti fornitori dal sistema di informazioni creditizie in quanto non pertinenti per commisurare il rischio creditizio.
Pare invece che i fornitori di energia e gas si stiano muovendo per far sottoscrivere nuovi contratti agli utenti che prevedano l’esplicito consenso all’accesso alle banche dati creditizie ai fini della valutazione del rischio credito e quindi per ottenere implicitamente l’autorizzazione a rifiutare la fornitura in caso di soggetto con rischio creditizio. A questo punto viene da porsi una domanda: chi in passato ha avuto un’attività imprenditoriale che non è andata bene, oppure chi in passato si è trovato in difficoltà a pagare una rata del mutuo o di un finanziamento ed è quindi stato iscritto al Crif, potrebbe teoricamente vedersi rifiutato l’allaccio di qualunque utenza? Si rende opportuno un intervento legislativo in merito, che istituisca semmai apposite banche dati nelle quali siano consultabili solo dati relativi a pregresse morosità in ordine alle forniture di servizi, con istituzione eventualmente di apposita black list. Solo se si rientrasse nell’elenco dei cattivi pagatori di bollette, allora si potrebbe legittimamente vedersi rifiutata la fornitura del servizio. Ça va sans dire, strumenti sempre più efficaci per combattere la morosità degli utenti devono essere affiancati da strumenti sempre più efficaci per combattere le massive pratiche commerciali scorrette perpretrate dai fornitori di energia ai danni dei consumatori. (Smeralda Cappetti, legale, consulente Aduc)

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Energia: rafforzare la solidarietà tra i paesi dell’Europa centrale e sudorientale

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 settembre 2017

bucarest3Bucarest. Il Vicepresidente della Commissione responsabile per l’Unione dell’energia Maroš Šefčovič, il Commissario responsabile per l’azione per il clima e l’energia Miguel Arias Cañete e i ministri dell’Energia di 9 Stati membri dell’UE e di 8 parti contraenti della Comunità dell’energia si sono riuniti oggi a Bucarest e hanno convenuto di rafforzare la cooperazione regionale.
La cooperazione nell’ambito dell’iniziativa della Commissione europea per l’interconnessione nell’Europa centrale e sudorientale (CESEC), avviata nel 2015, sta dando i suoi frutti, rafforzando la solidarietà e consentendo ai cittadini e alle imprese di tutta la regione di rifornirsi di gas in modo più sicuro e meno costoso. La quarta riunione ministeriale del gruppo ad alto livello sulla CESEC svoltasi oggi a Bucarest rappresenta una tappa fondamentale per l’intera regione, aggiungendo nuove dimensioni alla solidarietà necessaria ad affrontare le sfide energetiche in questa parte d’Europa.
Il Vicepresidente della Commissione responsabile per l’Unione dell’energia, Maroš Šefčovič, ha dichiarato: “La cooperazione nell’ambito della CESEC si è trasformata in un modello di successo emblematico, dimostrando che la solidarietà è la soluzione giusta. Visti i rapidi risultati conseguiti nel settore del gas, stiamo ora ampliando l’ambito della cooperazione nella regione all’elettricità, alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica, così da coprire tutte le dimensioni di quel progetto di solidarietà europea che l’Unione dell’energia rappresenta. Sono grato a tutti coloro che si stanno impegnando nell’attuare concretamente tale cooperazione. Si tratta di un messaggio forte e positivo per i cittadini della regione, con benefici che non si limitano certo ai sistemi energetici.”
Il Commissario responsabile per l’Azione per il clima e l’energia, Miguel Arias Cañete, ha dichiarato: “Grazie all’impegno politico ad alto livello oggi riscontrato e alla mobilitazione intelligente dei fondi dell’UE, continueremo a completare l’infrastruttura energetica di cui la regione ha bisogno. Estendendo l’ambito di applicazione della CESEC oltre il settore del gas, garantiremo l’accesso effettivo a fonti alternative di energia, promuoveremo la concorrenza, favoriremo un calo dei prezzi e, nel contempo, realizzeremo la decarbonizzazione delle economie della regione.”
I ministri hanno firmato un memorandum d’intesa che integra l’attuale iniziativa CESEC con un approccio comune in materia di mercati dell’energia elettrica, di efficienza energetica e di sviluppo delle energie rinnovabili. Oltre ad un elenco di progetti prioritari miranti a creare un mercato regionale dell’energia elettrica interconnesso, esso comprende anche azioni specifiche volte a promuovere le energie rinnovabili e gli investimenti in materia di efficienza energetica in una regione caratterizzata da un enorme potenziale di crescita in questi settori. Sono state altresì concordate delle tabelle di marcia nazionali allo scopo di migliorare gli accordi commerciali nella regione.
Nel quadro del meccanismo per collegare l’Europa è stata inoltre siglata la convenzione di sovvenzione riguardante il terminale GNL di Veglia in Croazia. Guardando al futuro, i ministri hanno ribadito l’impegno a concludere rapidamente i rimanenti progetti prioritari CESEC nel settore del gas e hanno adottato un piano d’azione aggiornato sul mercato del gas e sugli aspetti normativi in cui sono illustrati i progressi realizzati a partire dal settembre 2016.
Durante la riunione sono stati infine istituiti due nuovi gruppi di lavoro dei gestori del sistema di trasporto del gas: uno sull’attuazione dell’inversione di flusso sul gasdotto transbalcanico, l’altro sul cosiddetto “corridoio verticale” tra la Bulgaria, la Grecia, la Romania e l’Ungheria. Entrambi i progetti saranno supportati dalla Commissione europea.

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Energia: il futuro è qui

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 agosto 2017

sotto l'ombrelloneLignano pineta. Il settore dell’energia è in continua crescita, soprattutto nel comparto delle energie rinnovabili, tant’è che solo in Italia si attendono investimenti pari a 9 miliardi annui per i prossimi tre decenni. Tutto ciò porterà alla creazione di sempre più posti per laureati e diplomati in materie tecnico-scientifiche (meccanica, elettronica, informatica, agraria, biologia, chimica, ecc.), ma anche per venditori e commerciali. Opportunità di lavoro che, tuttavia, i giovani potranno cogliere se sapranno formarsi nel modo migliore (fondamentale l’inglese), scegliendo i corsi di studi adeguati, mettendo in campo passione e disponibilità a impegnarsi per crescere e imparare.Lo hanno sostenuto i tre esperti intervenuti al terzo appuntamento di Economia sotto l’Ombrellone all’Aurora Beach – Summer Fruit & Bar di Lignano Pineta il cui tema era: “L’energia comparto del futuro: occupazione tra produzione e vendita”. Massimo Berka general manager di Biogaservizi, Roberto Pilat di Sky Gas&Power e Marco Tam presidente del Gruppo Greenway hanno risposto alle domande del moderatore Carlo Tomaso Parmegiani e del pubblico delineando le prospettive di un settore sempre più fondamentale per la vita di tutti noi.
«Le potenzialità di sviluppo nei prossimi anni delle energie cosiddette verdi sono notevolissime -ha affermato Tam-. La Germania, ad esempio, ha già deciso di uscire progressivamente dalle produzioni di energia più inquinanti per sportarsi verso quelle più ecologiche. Nel contempo, nelle case di tutti noi il ruolo dell’elettricità sarà sempre crescente e sostituirà progressivamente l’uso del gas, così come nei mezzi di trasporto ci sarà un forte aumento dei motori elettrici a scapito di quelli che utilizzano carburanti fossili. Per cui le prospettive di sviluppo per gli impianti in grado di produrre elettricità in modo ecocompatibile e carbon free sono davvero molto interessanti e il nostro Paese può giocare un ruolo fondamentale viste le importanti competenze sviluppate nella costruzione di impianti di produzione di energie rinnovabili come fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse, biometano».
Sulla stessa linea Berka: «Le prospettive di sviluppo del settore sono molto interessanti e, d’altra parte, i numeri lo confermano: secondo diverse rilevazioni, il comparto dell’energia verde è in grado di generare posti di lavoro pari a 15 volte quelli generati dalla produzione di energia con metodi inquinanti. Vedo solo due ostacoli potenziali: uno diffuso in tutto il mondo, ossia il cosiddetto effetto “nimby” per cui nessuno vuole gli impianti di produzione vicino a casa propria, mentre le produzioni ecosostenibili dovranno per forza vedere un grande aumento del numero di impianti; l’altro tipicamente italiano, ossia la burocrazia esasperante per cui oggi, ad esempio, per un impianto a biomasse ci possono volere le autorizzazioni di circa 50 enti diversi il che ovviamente rallenta i tempi di realizzazione, aumenta i costi e conseguentemente rende le energie verdi meno competitive e meno attraenti per gli investitori».
Economia sotto l’Ombrellone si chiude mercoledì 23 agosto, ore 18.30, con l’incontro: “Investire in un mondo che cambia, fra crisi bancarie e crescita delle Pmi” Mario Fumei – Private Banker Pierluigi Lotti – Consulente Finanziario Gilberto Bassi – Partner Manager Copernico Sim. (foto: sotto l’ombrellone)

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Allarme dello SNAEG: Sistema nazionale antitruffa energia e gas

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 agosto 2017

energia-elettricaIn questi giorni stanno arrivando delle comunicazioni da parte di Enel in ordine alla bolletta web – online, nella quale si dà ai consumatori 90 giorni di tempo per comunicare di non volere aderire e continuare a ricevere, per chi così ha disposto, il bollettino cartaceo, a fronte di una spesa di euro 1 a fattura.Nel caso in cui non venga comunicato nulla quindi, ovvero si dia il cosiddetto silenzio assenso, si riceverà la bolletta via mail ad un indirizzo comunicato precedentemente, abbiamo visto casi in cui addirittura era una pec, cioè la Posta Elettronica Certificata (PEC) che consente di inviare e-mail con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno.Crediamo che la bolletta web, per quanto possa essere utile per chi detiene un indirizzo di posta elettronica e trovi snello questo modo di gestire le fatture online, sia invece un problema soprattutto per gli anziani, e che Enel potrebbe fare di più per informarli di questa evenienza.Ci chiediamo, inoltre, cosa accade a chi non ha mai comunicato un indirizzo mail, è prevista una comunicazione differente?
Lo #SNAEG (Scudo Nazionale Antitruffe Energia e Gas, fondato da Codici, in vista dell’abolizione del mercato tutelato) è sempre operativo e questi report sono i primi frutti delle chiamate o delle segnalazioni degli utenti.Invitiamo tutti i consumatori ad usufruire del sistema integrato a loro disposizione ed interamente gratuito che si compone di: numero verde dedicato: 800.912760, saremo inoltre come sempre a disposizione attraverso i reclami online ai seguenti link: http://codici.org/gas.html http://codici.org/energia.html

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Emergenza nazionale: salvare l’energia italiana dagli oneri in bolletta

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

energia elettricaRoma Il 13 luglio prossimo alle ore 9:00, presso l’Auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati di Via di Campo Marzio n. 78, si terrà il Convegno “Salvare Energia salverà la società” promosso da OIC (Osservatorio Imprese e Consumatori), al quale prenderà parte anche Codici. Il Convegno affronterà diversi temi tra cui quello sul prezzo dell’energia al consumatore a noi molto caro, date le numerose segnalazioni che ci pervengono sulle bollette e le perplessità che il consumatore esprime sul costo di alcune delle voci che compongono la tariffa, e che non gli sono chiare. Dalla torta e dalle voci qui sotto riportate (fonte: Autorità per l’energia) possiamo vedere come l’ammontare della spesa per l’energia sia di 7,89cent, sommando la commercializzazione al dettaglio si arriva a 9,55cent. Però poi in bolletta ci sono tutta una serie di voci che nulla hanno a che vedere con la commodity, quali ad esempio, all’interno della voce “oneri generali di sistema” dove sono comprese anche le seguenti voci per cui tutti paghiamo: A2 (oneri nucleari), A3 (incentivi alle fonti rinnovabili), A4 (agevolazioni per il settore ferroviario), A5 (ricerca di sistema), Ae (agevolazioni alle industrie energivore), As(oneri per il bonus elettrico), UC4 (imprese elettriche minori), UC7 (promozione dell’efficienza energetica), MCT (enti locali che ospitano impianti nucleari). Alla voce imposte sono comprese le voci relative all’imposta di consumo (accisa) e all’imposta sul valore aggiunto (IVA). L’accisa si applica alla quantità di energia consumata, i clienti domestici con potenza fino a 3 kW, quella generalmente impegnata dalla maggior parte delle famiglie, godono di aliquote agevolate per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica. L’IVA si applica sull’importo totale della bolletta. Attualmente, per le utenze domestiche è pari al 10%, per le utenze non domestiche è pari al 22%. (foto: energia elettrica1)

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Energia e ambiente, workshop sulle tecnologie innovative

Posted by fidest press agency su martedì, 13 giugno 2017

Roma Giovedì 15 Giugno 2017, ore 9:00 Dipartimento di Ingegneria, Sala Convegni Via Vito Volterra 62 si terrà uno dei workshop finali del progetto Smart Environments: Tecnologie innovative in ambito ENERGIA e AMBIENTE.Il workshop di propone d’illustrare alcuni dei risultati d’innovazione raggiunti dagli assegnisti di Roma Tre finanziati nell’ambito del progetto stesso.

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Energia: truffe e problemi del mercato elettrico

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

energia-risparmio

In occasione del trentennale dell’associazione Codici, si è tenuto a Roma un tavolo di discussione sul tema del futuro dell’energia e sull’impatto che avrà la tecnologia in questo settore. Alla discussione del Tavolo energia, hanno preso parte: Simone Mori (Elettricità Futura), Alberto Biancardi (AEEGSI), Aldo Arcangioli (Power Station), Filippo Ghirelli (Genera Group), Giovanni Ferrari (RCI), Davide Crippa (On. Deputato M5S) e l’Europarlamentare Dario Tamburrano (in collegamento da Bruxelles). Il tavolo ha ampiamento discusso sulle potenzialità che la BlockChain potrebbe avere anche nella filiera elettrica nazionale. Banche dati, bonus energia e gas, misurazione, lettura, dispiacimento, fonti rinnovabili, mobilità elettrica e trading: tutte queste aree potrebbero fortemente essere impattate dalla tecnologia BlockChain.Per Codici è ormai evidente come possibile soluzione anche al problema dell’insopportabile peso delle bollette, che niente hanno a che fare con il prezzo del gas e dell’energia finale, la blockchain, tecnologia derivante dalla criptografia, la stessa logica alla base della musica elettronica. Alla luce delle analisi d’impatto condotte sui costi in bolletta, questa tecnologia potrebbe ridurre del 30% il costo della bolletta dell’energia (vale a dire che il consumatore risparmierebbe circa 30 euro su ogni 100 euro che si trova costretto a pagare) in quanto eliminerebbe l’intermediazione di soggetti inutili e costosi che frenano lo sviluppo reale del settore. Si potrebbe ad esempio fare a meno dell’Acquirente Unico e della sua banca dati SII , nonché delle procedure di acquisto di energia, del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), i soggetti che si occupano di distribuzione e misura potrebbero essere riorganizzati e resi più efficienti, e non per ultimo non ci sarebbe bisogno di un intervento regolatorio massivo e spesso tardivo come quello dell’Autorità di settore (Aeegsi).
Pertanto Codici dichiara che non è interessata alla sciocca discussione tra mercato libero e mercato tutelato, ma auspica che politica e parlamento promuovano questo innovativo metodo di disintermediazione per risolvere tutti i problemi del settore e andare verso una nuova era energetica. “Non siamo per nulla visionari, siamo pratici” ha dichiarato il moderatore della discussione Luigi Gabriele ” siamo consapevoli di questo settore e delle sue potenzialità. Il problema non è né il mercato libero né quello tutelato, bensì l’intermediazione che genera costi che nulla hanno a che vedere con il prezzo delle materie prime e che gravano sulle spalle dei consumatori. Facciamo un appello a tutte le start up internazionali che si occupano di Blockchain affinché si impegnino per individuare in Italia tutte le possibili soluzioni per eliminare le intermediazioni, a beneficio di tuta la filiera”.

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