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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘energia’

43 ricercatori di 10 Stati per favorire la produzione di energia pulita e sostenibile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2020

L’Università di Camerino grazie ai Fondi di Ateneo di Ricerca 2019, promuove attività di ricerca internazionali e favorisce l’aggregazione di ricercatori così da cogliere le più grandi sfide offerte alla società presente e futura. Nel solco tracciato dal programma Horizon 2020 sono stati finanziati, su base competitiva e dopo una procedura di referaggio, progetti proposti da dieci gruppi di ricerca dell’Ateneo. Per la Scuola di Giurisprudenza il progetto selezionato è incentrato sulla transizione energetica e sulla studio di un nuovo fenomeno il “prosumerismo”. Il prosumer è, infatti un consumatore di energia che a sua volta è in grado di produrre energia. L’auto-consumo di energia è già noto e diffuso, anche se soltanto lo scorso anno l’Unione Europea ha adottato una nuova regolamentazione che porterà ad una grande rivoluzione del mercato energetico: si favorirà, infatti, la creazione di comunità energetiche costituite da condomini, quartieri o interi piccoli villaggi in grado di produrre energia pulita attraverso l’uso integrato di tecnologie innovative. Nella società del futuro attraverso tecnologie quali blockchaines, nuove batterie, nuove forme di produzione di energia i consumatori da clienti che pagano bollette potranno divenire “venditori” di energia. Da queste innovazioni discendono nuove sfide: come usare i proventi della vendita? Quali contratti utilizzare per aggregare tra loro proprietari di case di un condominio o di un quartier o di un villaggio? Un team composto da 43 ricercatori provenienti anche da Brasile, Croazia, Francia, Giappone, Regno Unito, Kazakistan, Romania, Spagna, Stati Uniti coordinato dalla Prof.ssa Lucia Ruggeri, cercherà per due anni di trovare soluzioni e risposte. Il gruppo di ricerca lavorerà con un approccio multidisciplinare aggregando competenze di ambito giuridico, socio-economico, medico-legale, informatico e ingegneristico. I ricercatori effettueranno una ricognizione delle esperienze di successo comparando legislazioni e analizzando problemi quali la vulnerabilità e la povertà energetica, forme di criminalità legate al mercato energetico e tipologie di malattie connesse alla povertà energetica. E’ previsto il coinvolgimento di municipalità, associazioni si consumatori e utenti per poter promuovere il passaggio dall’auto-consumo alla produzione di energia a livello diffuso e decentralizzato (il titolo del progetto è, infatti significativamente, “Enabling Conumer to become Prosumer in the Energy transition era”). Nella fase finale del progetto sono previsti incontri che coinvolgeranno in particolare le aree colpite dal sisma del 2016 con la promozione di progetti di creazione di energy community in occasione della ricostruzione.

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“Doniamo Energia” per contrastare le nuove povertà

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2020

Fondazione Cariplo e Banco dell’energia onlus mettono a disposizione 2 milioni di euro per sostenere progetti e iniziative a tutela delle famiglie a rischio povertà, in particolare a seguito dell’emergenza Covid-19. Il Bando risponde alla riprogrammazione 2020 di Fondazione Cariplo: tra gli obiettivi prioritari infatti il contrasto alle nuove povertà. Rischio raddoppio della povertà assoluta (4,6 nel 2019). Molte fasce di cittadinanza già in evidente crisi.

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Antitrust: istruttoria contro Enel Energia ed Eni gas e luce

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

L’Antitrust ha aperto due procedimenti istruttori contro Enel Energia S.p.a. ed Eni gas e luce in materia di prescrizione biennale.”Ottima notizia! Sono troppi i casi di consumatori ai quali viene inviata una lettera preconfezionata in cui si nega la prescrizione, così da scoraggiarlo nelle sue giuste pretese, salvo poi, magari, concederla quando il cliente non demorde e si rivolge ad un’associazione di consumatori o al Servizio Conciliazione di Arera” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ora speriamo che l’Antitrust faccia piena luce sulla vicenda e condanni le pratiche commerciali scorrette, anche dei distributori di gas che troppo spesso accampano scuse rispetto al contatore inaccessibile, scaricando sull’utente la responsabilità della mancata lettura, cosa ormai esclusa anche dalla legge (legge di Bilancio 2020) a partire dal 1° gennaio 2020″ conclude Dona. “Basta, infine, con i rimpalli di responsabilità tra venditori e distributori. Una vergogna a danno dei consumatori!” conclude Dona.

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Energia: Arera, dal 1° luglio elettricità +3,3%, gas -6,7%

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2020

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° luglio la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento del 3,3% mentre quella del gas scenderà del 6,7%.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa spendere su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021, nell’ipotesi di prezzi costanti), 14 euro in più per la luce e 55 euro in meno per il gas. Una minor spesa complessiva, quindi, pari a 41 euro.”Una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’emergenza Covid. Purtroppo il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’è l’usanza di accendere il riscaldamento. Insomma, sui bilanci delle famiglie peserà solo il rialzo della luce. Se poi consideriamo che nei mesi estivi si registrano i picchi dell’anno per i consumi di elettricità, dato l’uso massiccio dei condizionatori, la notizia è ancora peggiore” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Dl Rilancio: energia, aumento bollette per emergenza Covid

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2020

“Emendamento vergognoso presentato al Dl Rilancio. Per affrontare l’emergenza Covid è previsto un aumento degli oneri di sistema di luce e gas. Insomma, come fatto per i concerti, le palestre e i pacchetti turistici, ancora una volta i soldi vengono chiesti ai consumatori, facendogli svolgere il ruolo pubblico di sovvenzionare e finanziare chi è in difficoltà” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.
“In pratica, per aiutare chi, per via dell’emergenza Covid, ha avuto problemi di reddito ed è in difficoltà con il pagamento delle bollette di luce e gas, finalità giusta e sacrosanta, è prevista una detrazione da applicare sull’imposta sui redditi delle persone fisiche (Irpef) che sarà, però, finanziata con la previsione di una nuova componente degli oneri di sistema” prosegue Vignola.
“Insomma, invece di dare un contributo a chi è in difficoltà a carico dello Stato, di tutti i contribuenti, ricorrendo alla fiscalità generale, l’aiuto sarà a carico degli altri consumatori, che in questo periodo, tra cassa integrazione o serrande abbassate, non navigano certo nell’oro, rincarando le loro bollette. E pensare che all’inizio dell’emergenza era stata addirittura proposta la sospensione di tutte le bollette di luce e gas. Una proposta a dir poco demagogica che avrebbe mandato in tilt il sistema. Certo che ora si esagera in senso opposto” prosegue Vignola. “Per non parlare del meccanismo farraginoso e complicato, che prevede un inspiegabile intervento di Arera ai fini di un fantomatico visto di conformità” prosegue Vignola.”Chiediamo che l’emendamento sia ritirato e, al suo posto sia prevista, per tutti, la sospensione fino alla fine dell’anno degli oneri generali di sistema e delle componenti Terna sulle bollette di luce e gas” conclude Vignola.Si tratta degli emendamenti che dopo l’art. 28 del dl Rilancio n. 34/2020 introducono l’art. 28 bis, emendamenti n. 28.012 e 28.031, a firma, rispettivamente, degli on Raciti (PD) e Manzo (M5S).

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I consigli del Centro Tao: l’importanza dell’energia del respiro

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

Limone sul Garda. Al Centro Tao di Limone sul Garda, la prima sessione di sedute per il riequilibrio fisico è dedicata alla respirazione Tao e a una serie di esercizi di stretching dei meridiani collegati a essa, utilissimi per fornire al corpo e alla mente uno stato di benessere generale. Questi stessi esercizi possono essere ripetuti a casa, soprattutto quelli relativi all’energia del respiro, per poter rilassare corpo e mente e ottenere l’ossigeno necessario per tutto il corpo. Imparando a usare nel modo corretto il nostro respiro, possiamo modificare il nostro stato emotivo diminuendo o addirittura abbattendo il nostro livello di stress e di tensione; inoltre, il diaframma fa parte di una catena muscolare molto importante e ha rapporti diretti con ileopsoas e quadrato dei lombi, per cui un suo corretto utilizzo porta a notevoli migliorie a livello della postura e fastidiosi problemi della colonna vertebrale.Gli esercizi di respirazione Tao sono efficaci per diversi motivi:
1. Maggior ossigenazione dei tessuti e maggior funzionalità del sistema linfatico
2. Mente più tranquilla e migliore la gestione dello stress
3. Migliore funzionalità cardiovascolare e polmonare
4. Maggiore lucidità nel prendere delle decisioni
5. Sonno più ristoratore e maggior equilibrio neurovegetativo
6. Migliore funzionalità viscerale (gastriti e stitichezza)
7. Miglioramento della postura, delle problematiche lombari e cervicali
Secondo la medicina tradizionale cinese la respirazione è il cardine di tutte le attività di qi gong (letteralmente lavoro con energia); è grazie all’energia esterna (aria inspirata ed espirata) che si può arricchire l’energia interna e accrescere la propria vitalità.
Nell’intervallo tra inspirazione ed espirazione vengono distribuite le energie derivanti dalla trasformazione degli alimenti operata da milza e stomaco, organi deputati alla digestione.La respirazione, pertanto, induce e controlla la circolazione delle energie acquisite di origine alimentare e il qi interno dell’individuo, inteso come energia essenziale innata.Le modalità di regolazione del respiro inducono risultati differenti. Si attua una tonificazione, se in un atto respiratorio l’espirazione precede l’inspirazione, e una dispersione quando l’inspirazione precede l’espirazione. La tonificazione viene usata per rafforzare uno stato di debolezza. La dispersione serve per rimuovere delle energie patogene.

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Energia: Tutelare gli impianti di produzione elettrica e termica

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

“In un momento così delicato per il nostro Paese, anche noi vogliamo dare il nostro contributo mettendo in campo le competenze professionali dei nostri associati. Proprio per questo, chiediamo al Governo che vengano mantenute operative tutte le attività della filiera che permette ai nostri impianti di produrre energia elettrica per gli italiani” dichiara Simone Tonon, Presidente di EBS – Associazione Energia Biomasse Solide.Il DPCM 22 Marzo 2020, infatti, inserisce tra le attività essenziali non solo la produzione di energia elettrica – individuando inequivocabilmente il codice ATECO 35 per il settore – ma anche le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività riportate nell’elenco ATECO, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali. Questa formulazione, però, per via della peculiarità del settore biomasse, sta creando non pochi problemi all’attività degli operatori coinvolti nella filiera di approvvigionamento del settore. L’Associazione, che proprio nei giorni scorsi ha scritto al Presidente del Consiglio Conte e ai Ministri Bellanova, Lamorgese e Patuanelli, chiede di introdurre nell’elenco già in vigore, i codici ATECO dei fornitori che erogano servizi funzionali all’attività produttiva ed in particolare la filiera di fornitura del combustibile, e, tra gli altri, evidenzia: codice 02, silvicoltura e utilizzo di aree forestali; codice 16.1, taglio e piallatura del legno; codice 46.73.10, commercio all’ingrosso di legname, semilavorati in legno e legno artificiale.“È importante intervenire per fare chiarezza sul fatto che tutta la filiera di produzione debba rientrare tra le attività consentite così da scongiurare qualsiasi tipo di problema dell’operatività dei nostri fornitori, attività che coinvolge oltre 5mila lavoratori. Il nostro servizio, la produzione di energia elettrica, che gode peraltro della priorità al dispacciamento nella rete di trasmissione nazionale, si poggia sulla filiera di approvvigionamento del combustibile, biomasse solide, e sulla filiera dei servizi necessari al mantenimento in efficienza del sistema produttivo, ovvero il personale di esercizio, la manutenzione, la fornitura dei prodotti e ricambi accessori alla produzione, la movimentazione dei materiali per la produzione di energia e l’evacuazione dei residui dei processi di produzione di energia. Quello che vogliamo evitare in tutti i modi – conclude Tonon – è l’esaurimento a breve della materia prima con conseguente blocco degli impianti di produzione di energia elettrica e termica”.

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Nuove competenze e skills richieste nel settore dell’Energia

Posted by fidest press agency su sabato, 25 gennaio 2020

Roma. L’evento è in programma giovedì 30 gennaio dalle ore 10:30 presso Villa Blanc sede Luiss Business School, in Via Nomentana 216, Aula Carlo Azeglio Ciampi.
10.30 Registrazione Ospiti e Welcome Coffee
11.00 Introduzione ai lavori. Paolo Boccardelli, Direttore Luiss Business School Riccardo Barberis, Amministratore Delegato ManpowerGroup
11.20 Presentazione Ricerca
11.40 Tavola Rotonda Federica Brunetta, Assistant Professor Luiss e coordinatrice ricerca, Massimiliano Bianco, AD Iren, Stefano Donnarumma, AD Acea, Giuseppe Zappalà, AD Kuwait Petroleum Italia Seguiranno alcune domande e commenti degli HR Director che hanno partecipato alla genesi della ricerca: Silvia Marinari, Human Resources, Organisation and General Affairs Director di Terna, Antonio Andreotti, Direttore Personale, Organizzazione e Sistemi Informativi di Iren, Alessandro Camilleri, Head of Learning & Organizational Development di Hera, Alessandro Pistella, Head Of Development, Compensation and ATO Staff di Enel.
Modera: Janina Landau, Giornalista Class CNBC
12:30 Q&A Session e chiusura dei lavori
13:00 Light lunch di Networking

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Piano Nazionale Integrato Energia e Clima

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 gennaio 2020

In relazione alla pubblicazione della versione definitiva del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) inviato dal governo italiano alla Commissione europea, Greenpeace esprime disappunto e preoccupazione per un testo semplicemente insufficiente a contrastare l’emergenza climatica in cui viviamo.«L’Italia non è di certo sulla strada giusta per rispettare gli Accordi di Parigi. Ad una prima lettura del testo proposto dal governo si vedono aumenti quasi insignificanti per gli obiettivi di efficienza energetica e rinnovabili termiche, mentre il gas, uno dei responsabili della crisi climatica, continua ad essere il padrone indiscusso del futuro del nostro Paese», dichiara Luca Iacoboni, responsabile della campagna energia e clima di Greenpeace Italia.Come dichiarato dal ministro Costa, il PNIEC potrebbe dover essere modificato a breve, poiché l’Ue rivedrà presto i propri obiettivi climatici ed i piani presentati dagli Stati Membri dovranno essere adeguati alle nuove indicazioni.«Non ha senso proporre un piano sostanzialmente già vecchio e dirsi disponibili ad aggiornarlo», continua Iacoboni. «Questa è l’ennesima volta che l’Italia perde l’occasione per esprimere una leadership nella lotta al cambiamento climatico. Anche perché non basta fissare obiettivi, servono strumenti per raggiungerli. Il governo dunque smetta di fare gli interessi della lobby del gas e del petrolio e inizi a schierarsi davvero dalla parte dei cittadini che ogni giorno subiscono inquinamento e crisi climatica», conclude.

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Energia, Cerved Rating Agency conferma il rating B1.2 alla società campana Graded S.p.A.

Posted by fidest press agency su sabato, 4 gennaio 2020

San Donato Milanese. Cerved Rating Agency ha confermato il rating B1.2 alla società campana Graded S.p.A. – Energy Service Company (ESCo) con sede a Napoli prevalentemente operativa nella gestione, progettazione e realizzazione di soluzioni energetiche integrate sia nel settore pubblico (circa il 70% dei ricavi nel 2019) che in quello privato -, collocandola dunque in un’area di solvibilità.
La strategia impostata dal management aziendale nel periodo 2017-2019, orientata alla costante ricerca di soluzioni innovative sul fronte dell’efficienza e del risparmio energetico, ha consentito un progressivo miglioramento delle performance economico-reddituali, nonché il mantenimento di una struttura finanziaria nel complesso abbastanza equilibrata. Tali fattori si tradurranno verosimilmente nel 2019 in un valore della produzione (VdP) pari a circa 20 milioni e in una marginalità del 10,4%, in crescita del 2% rispetto al 2018.
Per il 2020 la Società stima una crescita del valore della produzione del 14,7% rispetto al 2019 e un EBITDA margin in linea con l’esercizio precedente: proiezioni ritenute attendibili da Cerved Rating Agency, l’agenzia di rating europea che fa capo al Gruppo Cerved, in considerazione dei progetti in corso e in partenza (circa 14) e delle commesse attualmente in via di definizione.

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Energia: bollette, dal 1° gennaio elettricità -5,4%, gas +0,8%

Posted by fidest press agency su domenica, 29 dicembre 2019

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un calo del 5,4% mentre quella del gas salirà dello 0,8%.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare nel 2020 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, nell’ipotesi di prezzi costanti), 30,5 euro in meno per la luce e 8,50 euro in più per il gas. Un risparmio complessivo pari, quindi, a 22 euro. “Ottima notizia. Una dimostrazione del buon funzionamento del mercato di tutela e di come sia stato quanto mai opportuno rinviare la sua fine dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2022. Con il mercato libero, infatti, sarebbero cessati gli acquisti sul mercato all’ingrosso dell’elettricità da parte di Acquirente Unico, con effetti negativi sui prezzi finali pagati dalle famiglie” conclude Vignola.

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Mercato energia e concorrenza. Parole, parole e parole e il macigno del fisco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 dicembre 2019

Tranne ribaltoni dell’ultimo momento, l’abolizione del mercato tutelato dell’energia è rimandato al 2022. Un percorso che è partito da molto lontano (legge Bersani 1999) e che puntualmente, quando sta per arrivare la scadenza (la fine era prevista dal 1 gennaio 2020), slitta. Due anni, uno slittamento anomalo rispetto alla media di questi provvedimenti (qualche mese, 6 mesi, i più temerari 1 anno) forse perché hanno voluto risolvere in anticipo uno slittamento “breve” che avrebbe comportato un ulteriore rimando… sembra una battuta, ma se:
– pensiamo al fatto che la decisione viene presa a ridosso della scadenza del 1 gennaio 2020, quando si presume che tutti gli attori avrebbero dovuto essere già pronti,
– che la scadenza del prossimo 1 gennaio era frutto di un altro rimando,
– che della totale offerta energetica in un mercato libero i primi provvedimenti legislativi concreti sono del 1999,
– che l’Autorità preposta al passaggio dal mercato tutelato a quello libero è stata istituita nel 1995 (oggi si chiama Arera, ma si è chiamata AEEG fino al 2017),
…. farsi venire il dubbio che il problema più che tecnico sia politico…. sembra una trasparente lettura della realtà.
Politico per queste caratteristiche:
– sia per gas che per elettricità, percentuali intorno al 50% sono quelle di chi ha lasciato fino ad oggi il mercato tutelato a favore di quello libero: dati del Monitoraggio retail 2018 dell’Arera che confermano che siamo ancora in altissimo mare;
– per l’elettricità l’Enel fornisce il 70% dell’energia. Enel che è anche concorrente di coloro che acquistano l’energia da lei… e se viene il dubbio che ci possa essere una posizione dominate di mercato e un conflitto di interessi, non crediamo di essere fuori strada;
– gli operatori in entrambi i settori sono circa 400, un numero spropositato rispetto alle dimensioni del mercato;
– la legge prevedeva l’istituzione di un elenco dei soggetti abilitati alla vendita (in funzione anti-giungla) che al momento non c’è ancora;
– sempre nel Monitoraggio retail 2018 dell’Arera (2), è la stessa Autorità che dà numeri che fanno ben comprendere che siano necessari obblighi informativi più stringenti soprattutto per il mercato dei consumatori.Su tutte queste caratteristiche pesa come un macigno una realtà di fatto che non può che bloccare la concorrenza: il 60-70% del costo della materia prima, elettrica e gas, è costituito dalla componente fiscale. Il mercato, quindi, dovrebbe giocare ad esser tale sul restante 30-40%.
E non ci sembra un caso che questo mercatino oggi si sia essenzialmente espresso basandosi su “ricchi premi e cotillon” piuttosto che sui costi. E non si può escludere che le basse percentuali di passaggio al mercato libero siano frutto anche di questo limitato gioco concorrenziale sui costi. Così come non possiamo escludere che sia per lo stesso motivo che, per tipologia e metodologia marketing e post-vendita delle offerte, spesso siamo sul filo della legalità: come già accade per il mercato delle tlc, anche il mercato energetico punta molto su marketing intrusivi, violenti ed ingannevoli; oltre che illegali: i nominativi delle “vittime” sono reperiti e gestiti in totale mancanza di osservanza delle decisioni di riservatezza degli utenti quando firmano un contratto con un gestore.Ulteriore caratteristica dolente del mercato energetico è la gestione del contenzioso. Che oggi deve passare attraverso un tentativo di conciliazione che si svolge all’Arera, e solo in caso di mancanza di accordo l’utente può decidere di procedere col giudizio ordinario. A parte la tempistica che non è organizzata per far fronte alle urgenze (tagli di luce e gas sono un problema per qualunque tipologia di consumatore), quella ordinaria non prevede (come invece accade per le tlc) che gli importi contestati siano congelati e il servizio continui ad essere erogato fino alla soluzione del ricorso, per cui si sviluppa un braccio di ferro utente/gestore basato sul ricatto “paghi come dico io o taglio e poi, nel caso, ti rimborserò”.Per concludere, in modo particolare per le pratiche commerciali scorrette e la pubblicità ingannevole, l’Autorità preposta (Antitrust) ha tempi jurassici di intervento (anche nei provvedimenti di sospensione temporanea delle pratiche sotto accusa in attesa dei giudizi finali), e multe irrisorie per i gestori condannati. Multe che ai gestori “fanno il solletico”, cioè sono così irrisorie che gli stessi scelgono di mettere in bilancio queste multe pecuniarie che comportano meno esborsi rispetto agli introiti da pratiche scorrette. Debolezza dell’Antitrust che è tale sia per il mercato energetico che per quello tlc.Qualcuno crede che questa situazione (vista ovviamente dalla parte del consumatore essenzialmente domestico e pmi) possa essere risanata con questi due anni di proroga della fine del mercato tutelato? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Energia: Cerved Rating Agency conferma il rating A3.1 a Bluenergy Group S.p.A.

Posted by fidest press agency su sabato, 7 dicembre 2019

Udine. Cerved Rating Agency ha confermato il rating A3.1 a Bluenergy Group S.p.A., società di Udine tra i principali operatori italiani del mercato dell’energia. Anche nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2019, infatti, Bluenergy Group ha proseguito il suo percorso di crescita, sia organico che per linee esterne, consolidando il proprio posizionamento competitivo nel mercato energetico del Nord Italia e raggiungendo un Valore della produzione di gruppo pari a 335,9 milioni di euro (+32,1% YoY). Al contempo, la marginalità permane stabilmente superiore alle medie settoriali (EBITDA margin FY19 pari al 7,2%), consentendo ai flussi di cassa operativi di confermarsi positivi, in linea con i risultati dell’ultimo triennio.Cerved Rating Agency, agenzia di rating europea che fa capo al Gruppo Cerved, colloca dunque Bluenergy Group in un’area di sicurezza. A fronte dei significativi investimenti sostenuti per sviluppare il core business e i nuovi servizi di efficientamento energetico, la Posizione finanziaria netta (PFN) al 30 giugno ha registrato un lieve incremento a 6,7 milioni di euro, ma si è comunque mantenuta su valori ampiamente sostenibili. Quanto al prossimo anno fiscale, l’Agenzia ritiene attendibili le stime del management che parlano di un ulteriore consolidamento dei volumi di business e dei risultati reddituali, pur preservando l’attuale solidità patrimoniale e la piena sostenibilità del debito.

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Energia: attivazione dei contratti negata ai cittadini morosi nel settore bancario e finanziario

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2019

Viene negata l’attivazione di nuovi contratti di energia elettrica e gas, perché risultano morosi nei confronti di finanziarie e istituti bancari.
Una situazione che appare illegittima da ogni punto di vista. In primis appare curioso come le compagnie che gestiscono le utenze di energia elettrica e gas possano avere accesso ai dati relativi alle situazioni debitorie dei cittadini, in totale spregio della normativa sulla privacy, specialmente trattandosi di dati così sensibili e delicati. Non spetta all’azienda che eroga l’energia sindacare chi abbia diritto o meno all’attivazione dei servizi, a maggior ragione dal momento che l’azienda non può né è tenuta a conoscere la situazione in cui versano gli utenti discriminati attraverso tale politica.Sono molti i casi, in Italia, di morosi incolpevoli, che hanno subito un licenziamento o che si trovano in cassa integrazione, che non riescono a far fronte ai propri debiti. Oppure i casi estremi di vittime di ludopatia o vittime di violenza che, a causa del contesto sociale complesso e di estremo disagio in cui vivono, riscontrano molta difficoltà nel reinserimento nella società, ancora di più se vengono loro negati i servizi minimi.Lo Stato ha il dovere di tutelare le persone che si trovano in condizioni di disagio sociale vero e comprovato, proteggendole anche dalle politiche discriminatorie delle aziende erogatrici di energia.Le pratiche qui denunciate sono in forte crescita e risultano ancor più preoccupanti se contestualizzate nell’attuale fase di dilagante aumento della povertà energetica. Per questo chiediamo al Governo e all’ARERA di avviare un tavolo di confronto per definire al più presto un canale “preferenziale” per i cittadini in forte disagio economico o sociale, affinché vengano attivati gli opportuni strumenti di tutela.

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Energia: Tecno diventa azienda certificata Elite

Posted by fidest press agency su martedì, 5 novembre 2019

Londra. L’azienda ha ricevuto a Londra, durante la cerimonia ufficiale dell’Elite Day, il Certificato a testimonianza di una crescita superiore al 20 per cento l’anno negli ultimi due anni e un riconoscimento che conferma il percorso di crescita del Gruppo, oggi ancora più competitivo nell’ambito dei mercati internazionali e maggiormente visibile e attraente nei confronti di investitori e mercato.
L’azienda, fondata e guidata dall’imprenditore Giovanni Lombardi, è una Esco certificata dal 2005, specializzata in servizi di efficientamento energetico e produttivo, per la sostenibilità ambientale , attraverso l’innovazione di processo, ha vinto a maggio, per il secondo anno consecutivo, il Premio di Deloitte per le Best Managed Companies ed è stata selezionata come migliore azienda italiana 2019 nella categoria “The Customer and Market Engagement Award” per l’European Business Award.Tecno è stata tra le prime imprese a promuovere in Italia il servizio di Control Energy Management, conta oggi oltre 2900 aziende clienti in tutti i settori produttivi. Fondata nel 1999, è leader nei servizi alle imprese per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale in chiave di Industria 4.0. Con sedi in Italia, a Milano, Bologna e Napoli, e all’estero, a Berlino e Parigi, Tecno è un punto di riferimento anche nei processi digitali applicati a tutti i tipi di prodotti al servizio delle aziende. La digitalizzazione dei processi produttivi, infatti, rende possibile ai clienti migliorare ed efficientare la produttività e risparmiare tempo e risorse.
A maggio Deloitte ha premiato l’azienda, per il secondo anno consecutivo tra le Best Managed Companies italiane, e a dicembre il Premio European Business Award come migliore azienda italiana del 2019 nella categoria “The Customer and Market Engagement Award”. Nel ritirare il riconoscimento il Ceo di Tecno Claudio Colucci ha dichiarato: “È un traguardo importante, fondamentale per la nostra azienda. L’esperienza del percorso Elite ci ha permesso di crescere sia come team che singolarmente, proiettandoci nella dimensione ambiziosa a cui aspiriamo con una consapevolezza completa dei nostri mezzi e delle nostre capacità.
La crescita di fatturato ed utile pari al 20 per cento e l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo evidenziano il contributo del programma Elite alla nostra crescita.”

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L’UE non conseguirà la neutralità climatica entro il 2050 se non si prefiggerà obiettivi più ambiziosi in materia di clima ed energia

Posted by fidest press agency su martedì, 15 ottobre 2019

Le città e le regioni europee considerano una priorità creare un Fondo per una transizione equa a favore delle regioni carbonifere che non sia compreso nelle risorse della politica di coesione, e sostengono l’obiettivo della Finlandia di concludere un accordo a livello dell’UE sulla neutralità climatica entro il 2050
In un momento in cui la nuova Commissione europea ha indicato i cambiamenti climatici e la decarbonizzazione come temi prioritari da affrontare nel quadro del futuro “Green Deal” europeo, il Comitato europeo delle regioni ha adottato una serie di pareri relativi all’agenda dell’UE per il clima, nei quali formula raccomandazioni sulle questioni della transizione verso l’energia pulita nelle regioni carbonifere e del coinvolgimento degli enti locali e regionali nella definizione dei piani nazionali per l’energia e il clima (PNEC) entro il 2030. In una sessione plenaria posta sotto il segno del futuro della politica di coesione, i membri si dichiarano a favore della creazione di un fondo a parte per le regioni carbonifere, avendo però cura di coinvolgere i governi locali e regionali nelle decisioni di investimento . Le città e le regioni europee intendono portare avanti la localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) e fanno presente che l’UE non conseguirà la neutralità climatica entro il 2050 se non si prefiggerà obiettivi in materia di clima ed energia più ambiziosi di quelli attuali.

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Energia: permettere ai consumatori di conoscere il prezzo finale complessivo del kWh

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Ancora una volta le famiglie italiane all’inizio della stagione autunno-invernale si ritrovano alle prese con l’aumento della luce e del gas. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, infatti, ha reso noti i costi dell’energia elettrica e del gas per il IV trimestre 2019: la luce registrerà un aumento del +2,6% rispetto al trimestre precedente e il gas un +3,9%.Ad avviso di Adiconsum – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – si tratta di aumenti ingiustificati, in particolare per quanto riguarda l’influenza del petrolio sulle tariffe, in quanto la nostra produzione di energia elettrica e del gas non dipende affatto dall’oro nero.Sugli aumenti grava poi il peso degli oneri generali di sistema – continua De Masi – I dati Arera rivelano che essi incidono, per un’utenza domestica di 3kW di potenza e con un consumo di 2700 kWh, del 20%. Ecco perché da tempo ne chiediamo la revisione, oltreché una maggiore trasparenza in bolletta.Infatti, come per la benzina, il consumatore avrebbe diritto di sapere qual è il prezzo finale complessivo del kWh. Solo così i consumatori potrebbero orientarsi nella giungla di offerte proposte dalle aziende energetiche, anche alla luce della fine del mercato tutelato e del passaggio al mercato libero – conclude De Masi.

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Energia: aumento del +2,6% per l’energia elettrica e del +3,9% per il gas

Posted by fidest press agency su sabato, 28 settembre 2019

L’ARERA ha comunicato l’aggiornamento delle tariffe di energia elettrica e gas relative al II trimestre 2019: +2,6% per la luce e +3,9% per il gas. Alla luce di tale andamento una famiglia-tipo sosterrà, nell’anno corrente, un costo di 559 euro per l’energia elettrica e di 1.107 euro per il gas. “Casualmente, come ogni inverno, in vista del maggior consumo di gas per il riscaldamento, le tariffe aumentano. Un trend su cui il Governo dovrebbe far luce, dal momento che si ripete ciclicamente ogni anno.” – dichiara Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.Aumenta anche la tariffa per l’energia elettrica, su cui ancora gravano improponibili oneri di sistema, vere e proprie tasse occulte, attraverso le quali vengono scaricati sulle bollette i costi per gli incentivi alle fronti energetiche rinnovabili, per le agevolazioni destinate alle imprese energivore e alle ferrovie e per lo smantellamento delle centrali nucleari. Per questo torniamo a chiedere una revisione complessiva degli oneri di sistema e della tassazione in bolletta, improntata all’equità ed all’eliminazione di voci ormai obsolete.È urgente, inoltre, dare risposte ai cittadini che si trovano in condizioni di vulnerabilità o povertà energetica. Si tratta, infatti, di un fenomeno in allarmante crescita nel nostro Paese: sono molte le famiglie che si trovano in condizione di non poter più sostenere i costi delle utenze domestiche. Proprio per questo le modalità di accesso dei bonus per gas, energia elettrica e acqua devono diventare automatiche: abbiamo ricevuto finora solo rassicurazioni in questo senso, ora è il momento di intervenire concretamente, traducendo tali intenzioni in provvedimenti, reali e operativi.

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Energia: criticità del settore

Posted by fidest press agency su sabato, 10 agosto 2019

I risultati del Rapporto Call Center e del Rapporto Reclami sono, almeno in parte, positivi ma mettono anche in luce persistenti criticità nel settore energia. L’attività di monitoraggio è sicuramente importante, tuttavia per la natura stessa del nostro ruolo, ci sentiamo in diritto e in dovere di rivendicare un confronto nel merito con l’Autorità che fino a questo momento è mancato. Le Associazioni dei Consumatori svolgono ogni giorno un minuzioso e fondamentale lavoro di tutela del cittadino e sono in prima fila per la difesa dei diritti degli utenti: proprio per questo auspichiamo che a settembre la ripresa delle attività istituzionali segni un cambio di passo su questo fronte e si apra, finalmente, un dialogo che riteniamo assolutamente necessario. A tale proposito riteniamo opportuno evidenziare che se per i contratti non richiesti la percentuale delle contestazioni è rimasta stabile è anche per merito dell’attività congiunta delle Associazioni dei Consumatori e delle maggiori aziende del settore, che hanno sottoscritto protocolli per facilitare la risoluzione delle controversie. La conciliazione, sia essa presso l’Arera o paritetica, è fondamentale per i cittadini e, tra l’altro, costituisce una buona pratica nata in Italia nata dal rapporto tra le Associazioni dei Consumatori e le aziende ora adottata in tutta Europa. Il dato del 66% relativo agli accordi raggiunti è positivo ma parziale: positivo perché dimostra che in molti casi la controversia si conclude con un accordo che porta soddisfazione al cittadino, parziale perché non fotografa del tutto la situazione reale. A tale proposito è infatti necessario precisare che nei casi in cui la conciliazione viene inoltrata da un’Associazione, la percentuale di accordo addirittura supera il 70% mentre se l’istanza viene presentata da un professionista oltre il 70% delle controversie si conclude invece con un mancato accordo. Numeri, questi, che dimostrano ancora una volta la centralità e l’importanza del ruolo delle Associazioni.Altra questione in sospeso, che riguarda tuttavia il legislatore, è l’Albo Nazionale dei Venditori di cui da anni chiediamo l’istituzione. Nei Report di Arera sono state prese in considerazione le aziende con oltre 50mila clienti: ciò significa lasciare fuori qualche centinaio di società più piccole, che spesso sono anche le più aggressive dal punto di vista commerciale. Continuiamo quindi a sostenere la necessità di creare un Albo come strumento di garanzia e di tutela del consumatore.Ultimo ma non meno rilevante elemento è quel 92% di clienti che risultano poco o per nulla informati sull’argomento: si tratta di una percentuale che conferma l’assoluta necessità di una campagna istituzionale che come Federconsumatori invochiamo tempo e che informi e promuova la conciliazione presso i cittadini.

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In Valdarno cresce l’energia

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Arezzo. “Un’operazione industriale che potrebbe rappresentare una occasione di sviluppo per il territorio del Valdarno”. Così Fabrizio Bernini (Presidente della Delegazione di Arezzo di Confindustria Toscana Sud) saluta l’operazione presentata da ABB relativa alla cessione a Fimer S.p.A. dell’attività relativa agli inverter solari di Power-One. “In base ai piani dichiarati entrambe le aziende puntano alla continuità di produzione ed occupazione, ognuna focalizzandosi su specifiche aree – dice Bernini – Fimer diventerà uno dei principali produttori mondiali di inverter, mentre ABB darà continuità alle attività di progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici, mantenendo questa unità produttiva nell’area del Valdarno. L’accordo tra ABB e Fimer oltre a portare valore per entrambe le aziende potrebbe rappresentare un volano importante per le aziende dell’indotto valdarnese”. Alessandro Tarquini, Responsabile di Arezzo di Confindustria Toscana Sud, ricorda come intorno a Power-One ed ad altre aziende tecnologiche del Valdarno (come Leonardo S.p.A., Zucchetti Centro Sistemi , Ittedi, T&T Sistemi, ecc.) negli ultimi anni si sia sviluppato un indotto fatto di numerose imprese dinamiche e flessibili che ha contribuito a rendere attrattivo questo territorio: “Siamo consapevoli che la sfida per queste aziende, in un settore dove l’evoluzione tecnologica è continua, è quella di riuscire a restare sempre competitive attraverso investimenti tecnologici, innalzamento delle professionalità e controllo dei costi mediante continui incrementi di produttività”. A tal proposito Fabrizio Bernini aggiunge che l’obiettivo principale del suo mandato confindustriale è proprio quello di contribuire a diffondere tra le aziende del territorio una vera e propria cultura della digitalizzazione e dell’utilizzo delle nuove tecnologie (intelligenza artificiale, robotica, IOT, realtà aumentata, ecc.): “per fare un esempio, solo nell’ultimo anno la nostra associazione ha assistito più di 100 aziende della provincia di Arezzo nell’attuazione di processi di digitalizzazione (spesso legati al piano Industria 4.0), ed ha organizzato corsi di formazione e seminari sul tema delle nuove tecnologie abilitanti rivolti a decine e decine di aziende e centinaia di lavoratori. Il fatto che proprio in provincia di Arezzo ci siano così preziose risorse, conoscenze e competenze sulle quali si vuole continuare ad investire ci rende estremamente orgogliosi; dall’altra parte tutto questo deve fungere da stimolo per le imprese alla ricerca di un continuo miglioramento”.

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