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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Archive for the ‘Viaggia/travel’ Category

Travel

Istat: 32,7% italiani non può permettersi vacanze

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Secondo l’indagine Istat resa nota oggi, il 32,7% degli intervistati tra chi non ha intenzione di andare in vacanza, ha come motivo la mancanza di risorse economiche.”Dati allarmanti e preoccupanti. Il fatto che un terzo degli italiani che non andranno in vacanza sia costretto a prendere questa decisione per mancanza di risorse economiche è molto grave” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Negli anni ’50 tutti gli italiani, quando in agosto chiudevano le fabbriche, andavano in vacanza per un mese, ora, tra i certamente no (33,5%) e i probabilmente no (16,3%), ben il 49,8% dei consumatori, ossia la metà, non trascorrerà un periodo di vacanza in una località diversa da quella di residenza, ossia non farà vere vacanze. Un quadro desolante e sconfortante” conclude Dona. (By Mauro Antonelli)

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Green pass, ok dall’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

By Francesca Giani. Il programma relativo al Certificato Covid digitale europeo si applicherà a partire dal primo luglio e resterà in vigore per 12 mesi. Ieri, il Parlamento europeo ha approvato una serie di risoluzioni che ne fissano le regole. Ora per l’entrata in vigore il testo – che ha ricevuto l’ok un’con ampia maggioranza (546 voti a favore, 93 contrari e 51 astenuti) – dovrà essere formalmente adottato dal Consiglio, convertito in legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue. Sono nove per ora i paesi collegati al Gateway, la piattaforma comunitaria che raccoglie i dati di tutti i certificati, e per quanto riguarda l’Italia, dove è già attivo il green pass nazionale, «noi siamo pronti» ha dichiarato il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, «è questione di pochissimi giorni».Per quanto riguarda i passaggi, da qui al primo luglio tutti i Governi europei, dovranno adeguare i propri sistemi in modo che sia confermata la interoperabilità e l’accessibilità dei dati da qualsiasi Paese. Il certificato dà la possibilità di muoversi all’interno dello spazio europeo senza quarantene. Il pass sarà composto da un QR code a lettura ottica, in formato cartaceo o digitale, ma occorrerà fare in modo che sia compatibile e verificabile in tutta Europa. I certificati emessi nei vari paesi verranno appunto inseriti nella piattaforma comunitaria, il Gateway.Per quanto riguarda le regole, tutti i paesi devono accettare i certificati di vaccinazione rilasciati in altri stati membri per i vaccini autorizzati da Ema, mentre saranno liberi di decidere se accettarne altri. Sulla durata, da quanto emerge dalle agenzie, sarà valido a partire da quattordici giorni dopo l’ultima dose di vaccino anti-Covid. Per quanto riguarda il tampone con esito negativo, questo va effettuato 48 ore prima dello spostamento. In merito poi alla guarigione dal Covid, si considerano 180 giorni. A tutti i documenti deve essere apposta firma digitale rilasciata dall’autorità nazionale, per la validazione. Al momento, come detto, i paesi già collegati al gateway sono Spagna, Germania, Grecia, Bulgaria, Lituania, Danimarca, Croazia, Polonia e Repubblica ceca, mente al pass hanno aderito anche Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein. Per quanto riguarda l’Italia, le prove tecniche erano già state effettuate, mentre a mancare, emerge dalle agenzie, è un ultimo passaggio, anche se le previsioni sono che nei prossimi giorni il tutto sarà operativo. Come si ricorderà, il sistema nostrano si appoggerà alla App IO, a cui si accede con Spid e CIE, e alla App Immuni.A ogni modo, tra le risoluzioni approvate ieri dagli eurodeputati, c’è l’impalcatura di regole che dovranno permettere l’uscita dalle restrizioni agli spostamenti. In particolare, nessun Paese può imporre restrizioni aggiuntive alla circolazione a chi detiene un Certificato europeo, a meno che non siano necessarie e proporzionate alla necessità di tutela della salute pubblica. Solo nel caso in cui la circolazione del virus dovesse riprendere con intensità potranno essere adottate nuove misure. Ma tra i nodi aperti resta quello della privacy. Inoltre, i Paesi dell’Ue sono chiamati a garantire test e tamponi a prezzi non eccessivi e in quantità appropriate, e per questo la Commissione si è impegnata a mettere sul piatto 100 milioni di euro.Intanto, in Italia, dopo l’ok alla fiducia dalla Camera, è atteso in Senato il cosiddetto Decreto Aperture, in corso di conversione in legge, nel quale è confluito anche il quadro relativo al Green Pass nostrano. Questo, era il contenuto, è necessario per partecipare a cerimonie civili e religione, mentre è in atto in questi giorni la discussione sul suo utilizzo anche in discoteca. Nelle bozze di linee guida per una loro eventuale riapertura il certificato verte è stato previsto come requisito per l’accesso, anche se si dovrà trovare la quadra sulle altre misure, quali l’eventuale impiego di mascherine in pista e del distanziamento. (fonte farmacista33)

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“Salinaro per un Giorno”

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

L’iniziativa è nata a Cervia nel 2008 e vede la figura del salinaro quale maestro e compagno di avventura per un pomeriggio, con l’opportunità di trascorrere alcune ore in compagnia delle persone che custodiscono i saperi della produzione dell’”oro bianco” cervese. In questo modo MUSA, il museo del sale di Cervia propone non solo di vedere e di osservare i salinari al lavoro, cosa che già accade nelle visite guidate, ma di “lavorare” con loro. Si tratta quindi di una occasione assolutamente unica per provare l’emozione di vestire i panni del salinaro e sperimentare nella atmosfera suggestiva di quell’ambiente assolutamente straordinario che è la salina cervese, la magia della raccolta del sale “dolce” nonché la vita dei salinari. È inoltre occasione sempre unica per poter conoscere esperienze di vita, storie e aneddoti direttamente da chi li ha vissuti. Si tratta quindi di un momento di crescita culturale davvero unico. La iniziativa si svolge tutti i martedì, dal 15 giugno al fino al 31 agosto. Dal pomeriggio, chi vorrà condividere per un giorno la vita della salina, trascorrerà fianco a fianco dei salinari la sua giornata, lavorando con loro e imparando un po’ di quell’arte antica che ha permesso la produzione del sale per secoli. Oltre alla conversazione con gli esperti, sarà il momento della consegna del diploma di partecipazione che resterà a ricordo e testimonianza di questa esperienza unica.Questa iniziativa offre la possibilità di fruire dell’ambiente particolare della salina, con le sue peculiarità e permette al visitatore di conoscere più a fondo la tecnica antica di produzione, ma anche di conoscere meglio la civiltà del sale, ponendo domande direttamente a chi è vissuto in questo ambiente, ha lavorato e continua a lavorare qui. L’iniziativa è aperta a gruppi ristretti per dare la possibilità ai salinari insegnanti di seguire costantemente e da vicino i loro allievi. Si richiede quindi la prenotazione. Al MUSA in via Nazario Sauro continua la mostra “Saline d’Europa: Francia, Portogallo, Italia” con immagini fotografiche delle saline e suggestivi paesaggi di Cervia, La Baule ( Francia) e Vila Real St. Antonio (Portogallo). Il museo è aperto tutte le sere dalle 20.30 alle 24.00.

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Recuperato un uovo di gallina intatto di circa 1.000 anni fa

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

Durante gli scavi di un antico pozzo nero risalente al periodo islamico (circa 1.000 anni fa), gli archeologi dell’Israel Antiquity Authority a Yavne – distretto centrale di Isrele – sono rimasti sbalorditi nel trovare un uovo di gallina intatto. Gli scavi archeologici su larga scala, diretti dal Dr. Elie Haddad, dal dr Liat Nadav-Ziv e dal Dr. Jon Seligman, hanno scoperto un’area industriale estesa e diversificata risalente al periodo bizantino. Gli scavi fanno parte del progetto di espansione urbana della Israel Land Authority nella città. “Frammenti di guscio d’uovo sono noti da periodi p recedenti, ad esempio nella città di Davide e a Cesarea e Apollonia, ma a causa dei fragili gusci delle uova, quasi nessun uovo di gallina è stato conservato intero. Anche a livello globale, questa è una scoperta estremamente rara”, afferma il dott. Lee Perry Gal dell’Israel Antiquity Authority e uno dei maggiori esperti di pollame del mondo antico. L’allevamento di pollame è stato introdotto in Israele 2.300 anni fa, durante i periodi ellenistico e romano antico. Nel periodo islamico, dal VII secolo d.C in poi, si registra una marcata diminuzione della percentuale di ossa di maiale nei siti della regione, riflettendo il divieto di mangiare carne di maiale. “Le famiglie avevano bisogno di un sostituto proteico pronto che non richiedesse raffreddamento e conservazione, e lo hanno trovato nelle uova e nella carne di pollo”, spiega il dott. Perry Gal. “Sfortunatamente, l’uovo aveva una piccola crepa sul fondo, quindi la maggior parte del contenuto era fuoriuscito. Rimaneva solo una parte del tuorlo, che è stato conservato per future analisi del DNA”.Nonostante l’estrema cautela con cui l’uovo è stato rimosso, il guscio dell’uovo – preservato intero dalle insolite condizioni anaerobiche – è stato rotto. Nel laboratorio di prodotti organici dell’Autorità per le antichità israeliane, l’ambientalista Ilan Naor ha riportato l’uovo nello stato in cui è stato trovato. Come è finito l’uovo nel pozzo nero? Non lo sapremo mai. È interessante notare che altri reperti interessanti sono stati recuperati dalla stessa fossa, tra cui tre tipiche bambole in osso del periodo islamico usate come giocattoli circa 1.000 anni fa.

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Il green pass è operativo in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Il green pass da oggi 1° giugno può essere emesso negli stati europei, dieci tra cui l’Italia, che lo stanno sperimentando in vista dello start continentale previsto il 1° luglio. E’ infatti operativa la piattaforma che consente ai certificati emessi negli stati membri di essere letti nei paesi confinanti, lasciando transitare chi è vaccinato contro il Covid-19, o ne è guarito o ha fatto il test del tampone con esito negativo. Il green pass, valido in Italia a partire dal 15° giorno successivo fino a 9 mesi in caso di vaccinazione, fino a 6 in caso di guarigione e 48 ore in caso di solo tampone negativo sarà scaricato con l’app IO della Pa o da un sito collegato al sistema Tessera Sanitaria. Inserendo le cifre della tessera, la scadenza e “una one time password” corrispondente al certificato gli utenti potranno riceverlo in pdf o inviarlo per posta elettronica o per la stampa. Vittorio Colao, ministro per la transizione digitale, annuncia che si potrà ricevere pure sull’app Immuni. Mentre si consolidano alcune certezze sui modelli – dove, oltre ai dati del vaccinato, sono riportati un QR code più la firma digitale dell’autorità sanitaria – affiorano anche interrogativi. Le regioni in cui i sistemi informatici non sono disegnati da Sogei, società del Ministero dell’Economia cui è affidata la piattaforma nazionale, potrebbero fare da sole. E a livello europeo, le piattaforme degli stati comunitari, tutte, dovranno parlarsi tra loro: come faranno se in Italia a volte non comunicano tra loro le stesse banche dati delle 21 tra regioni e province autonome? Ad esempio, la Toscana intende veicolare il pass con la sua App Smart SST. Oggi, i residenti possono scaricarlo dal fascicolo sanitario al sito open.toscana.it o recandosi con la tessera sanitaria ai totem dell’Asl. C’è poi la questione degli accordi bilaterali per le seconde dosi di vaccino in villeggiatura. Nei giorni scorsi si è levata la richiesta dall’Ordine dei Medici di Firenze alla Regione di imitare Piemonte e Liguria: anche in Toscana si potrebbe offrire la seconda dose ai turisti venuti da fuori. La vice presidente Elisabetta Alti sottolinea come molti italiani stiano rimandando la somministrazione perché il richiamo cadrebbe nel periodo delle loro ferie. Regioni di destinazione dovrebbero poter vaccinare chi vi viene in vacanza per più di 7-10 giorni. «Dopo un anno così pesante è difficile immaginare di poter chiedere alle persone di rinunciare o tardare le proprie vacanze ». Il patto tra Piemonte e Liguria lega la seconda inoculazione “fuori casa” ai soli soggiorni turistici di durata tale da rendere difficile somministrare il vaccino nel territorio di residenza e alla presentazione di documenti che certifichino lo status dell’interessato con tanto di data e tipologia della prima dose ricevuta. L’avvenuta vaccinazione è poi notificata all’Anagrafe Vaccinale Nazionale Covid, che invia alla Regione di residenza le informazioni: un iter tra l’altro differente dalla registrazione dell’immunità nel fascicolo sanitario prevista nella procedura Sogei. E che è a sua volta condizionato alla possibilità che il medico sul portale regionale veda tutte le prestazioni prodotte dall’Asl a livello di tamponi negativi e di vaccini, subito e senza ritardi. Al momento solo in alcune regioni la risposta è positiva. In Toscana, come spiega Alti, «il Mmg può vedere le vaccinazioni dei suoi assistiti ed è abilitato a inserirle nell’anagrafe vaccinale regionale. Può inoltre vedere l’esito dei tamponi covid sia molecolare che antigienici, ed i casi e contatti fra i suoi pazienti inclusi i provvedimenti per loro emessi». Alcuni sindacati medici come Snami denunciano che in base al decreto legge 23 aprile 2021 i medici di famiglia vengono richiesti di produrre il certificato “verde”, in libera professione, non solo per i pazienti direttamente vaccinati ma anche per gli assistiti impossibilitati a procurarlo altrimenti, «si chiede a medico e farmacista di accedere al sistema tessera sanitaria con le proprie credenziali per ottenere il certificato del paziente e scaricarlo. Credo -dice il segretario Gianfranco Breccia – che non sarà l’ultima incombenza impropria che ci viene affidata». La tempestività dei sistemi informativi può però venire incontro nelle regioni che si sono attivate in questo senso. Nel sistema toscano ad esempio la certificazione non è necessaria, «l’utente -spiega Alti- la vede sui referti Covid.sanita.toscana insieme al risultato. Se ve n’è necessità il Mmg informa il suo paziente. Non può però scaricare il referto del tampone». Complessa, ed altrettanto regionalizzata dei compiti dei medici di famiglia, la questione dei vaccini in vacanza. «La mancanza di un’anagrafe nazionale è il maggior ostacolo ad un’informazione capillare ed equa in tutto il territorio nazionale», dice Alti. «È impensabile che nel 2021 si assista ancora a sistemi sanitari che non dialogano fra loro e con i cittadini. Tuttavia, se prima della pandemia la dematerializzazione delle ricette sembrava irraggiungibile, ora in pochi mesi si è realizzata in tutto il territorio nazionale. Confido che anche questa volta si superino barriere più ideologiche che tecniche e si realizzi un sistema nazionale capace di superare i confini regionali». By Mauro Miserendino fonte doctor33

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Covid e sussidi. I nodi cominciano a venire al pettine. Il caso ristorazione

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2021

La scelta (a nostro avviso sbagliata) di aiutare le aziende colpite dalle ricadute economiche del covid con contributi più o meno a pioggia e non tagliare i proventi fiscali da tassazione diretta (essenzialmente consumi e utenze *), sta cominciando a dare i suoi frutti… marci. In questi giorni è esploso il caso ristorazione, dove gli imprenditori lamentano la mancanza di personale. I motivi sono sostanzialmente due, connessi tra loro: – molti disoccupati da covid hanno il reddito di cittadinanza (RdC). Questo il ragionamento: con quel che pagano i ristoratori, se proprio non mi basta il reddito di cittadinanza e voglio lavorare, ci vado in nero. Io continuo ad avere il RdC, il ristoratore spende meno e dà anche più soldi a me. Certo, l’evasione fiscale, i pagamenti tracciabili per i quali mi hanno invogliato con lotterie di vario tipo… ma è meglio rinunciare al RdC e prendere 100, quasi sempre con contributi che diventeranno silenti per una pensione che non avrò mai o, continuando col RdC, 200 subito (e magari la pensione me la faccio con un fondo privato)? – la gestione di un esercizio di ristorazione costa, anche parecchio, e tanta gente giostra coi rischi d’impresa pur di tenere aperti bar e ristoranti che non dovrebbero esserlo. E questi trattano i lavoratori quasi come schiavi: orari massacranti, condizioni di lavoro impossibili, paghe da fame, spesso in nero e senza prospettive. Non a caso, si vedono più extracomunitari che la disperazione spinge ad accettare qualsiasi lavoro a qualsiasi prezzo e condizione.Il mix di questi due aspetti sta producendo la reiterazione di un Paese di furbetti e disperati. La risposta dello Stato è stata: continuate così! Altro che nuovo boom economico o nuovo rinascimento.Sembra che altrettanto stia accadendo per il turismo, dove la stagionalità è più determinante. Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Tornano le escursioni della memoria sui sentieri della Resistenza

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2021

Tornano anche quest’estate per il secondo anno le escursioni della memoria, sabati e domeniche nella natura e nella storia della Resistenti, quattro momenti di trekking organizzati dall’Ecomuseo del Colle del Lys con Città metropolitana di Torino in collaborazione con la Casa del Parco naturale del Colle del Lys. La prima tappa è in programma domenica 13 giugno h 10 ed è dedicata ad approfondire l’importanza del sostegno offerto alla Resistenza militare dai civili con le storie di un parroco, un imprenditore, un docente universitario, un’allevatrice di bestiame.L’itinerario parte e rientra all’anello del Colle del Lys attraversando Colle della Frai, borgata Suppo, frazione Mompellato, Casalpina e borgata Bertolera per un tempo di percorrenza di 2 ore e 30’L’escursione sarà accompagnata dallo storico Marco Sguayzer per l’Ecomuseo della Resistenza del Colle del Lys e da una guida escursionistica dell’associazione Studio ArteNa – Arte e Natura Il calendario del trekking proseguirà sabato 3 luglio, domenica 25 luglio e domenica 22 agosto. Le escursioni della memoria fanno parte delle azioni del piano integrato tematico Pa.C.E. finanziato dal programma transfrontaliero Alcotra Italia Francia nel quale la Città metropolitana è impegnata per mettere in rete i sentieri resistenti. La prenotazione è obbligatoria al Comitato della Resistenza Colle del Lys

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Green Pass, sprint dall’Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 1 giugno 2021

Se, nelle prossime settimane, buona parte dell’Italia andrà verso la zona bianca, sono allo studio modalità che possano permettere un maggiore allentamento delle misure di contenimento. Centrale, nella strategia delle riaperture, è il Green pass, il certificato verde che deve attestare l’avvenuta vaccinazione, la guarigione da Covid-19 o un tampone negativo nelle ultime 48 ore. Nato soprattutto con l’idea di permettere gli spostamenti per ragioni turistiche tra regioni, sta vedendo in realtà un allargamento del proprio utilizzo: accanto alle casistiche già delineate nel decreto Riaperture bis, per la partecipazione a matrimoni e cerimonie, tra le ipotesi che circolano c’è anche un uso per le discoteche, in modo da consentirne la riapertura. Intanto, mentre l’Europa fa passi in avanti, a livello locale, a fronte di qualche tentativo di regione di bruciare le tappe, arriva lo stop dal Garante della Privacy, che fin da subito aveva acceso i riflettori sulle criticità dello strumento. In merito al green pass europeo (Digital Green Certificate Europeo) si registrano passi avanti, dopo il primo ok del parlamento europeo di martedì: l’Italia, come si sa, ha già superato i test tecnici e sarà tra i primi dieci Paesi che rilasceranno il certificato che consentirà di viaggiare nell’area Schengen evitando le quarantene o ulteriori test. Secondo quanto aveva detto il premier Mario Draghi all’uscita dal consiglio europeo, tale documento potrebbe essere pronto a metà giugno. Anche se «ci sono ancora questioni aperte su cui si dovrà pronunciare l’Ema, in particolare sulla durata». La necessità è di avere un documento «unificato e sicuro, a prova di contraffazioni e non discriminatorio, che garantisca l’interoperabilità tra i diversi paesi e il rispetto della privacy», nel rispetto dei criteri fissati dalla Commissione europea che ne ha deciso l’introduzione. Le tecnologie utilizzate sono quelle del QR Code, su smartphone o in modo cartaceo, e la firma digitale, rilasciata dalla autorità nazionale. Per la piattaforma, per quanto riguarda l’Italia, sono al lavoro Sogei e ministero della salute. Ma, tra gli aspetti al centro del dibattito, c’è la validità del certificato a partire dal 15esimo giorno dopo la prima dose. La misura è stata inserita dall’Italia nel decreto riaperture bis, ma la discussione è ancora aperta e non è scontato che venga confermata a livello europeo. Nel qual caso, occorrerà valutare una armonizzazione delle norme italiane.Sul fronte nazionale, intanto, si registra un nuovo intervento del Garante della Privacy che mette un freno alle iniziative locali. L’avvertimento formale, questa volta, è stato indirizzato alla Campania: “il sistema di certificazione di avvenuta vaccinazione, guarigione o negatività – promosso dalla Regione come condizione necessaria per la fruizione di innumerevoli servizi come quelli turistici, alberghieri, di wedding, trasporti e spettacoli – viola la normativa sulla privacy. Il sistema è previsto da un’ordinanza del Presidente della Campania che demanda all’Unità di crisi regionale la definizione delle modalità operative e la distribuzione di smart card su cui saranno registrati i pass Covid regionali. Disposizioni di questa natura, che condizionano diritti e libertà personali sono ammissibili, infatti, solo se previsti da una idonea normativa nazionale e non da un’ordinanza regionale. Mentre tale ordinanza travalica le stesse indicazioni del cosiddetto “Decreto riaperture” – che già presentava specifiche criticità già segnalate dall’Autorità al Governo – introducendo l’esibizione del green pass come ulteriore condizione alla mobilità e all’accesso a servizi di base. L’ordinanza introduce, inoltre, l’utilizzo di smart card come “sistema di rilascio di certificazione di avvenuta vaccinazione” senza specificare la titolarità del trattamento, chi può accedere e usare le informazioni, chi può controllare la validità e l’autenticità delle certificazioni. L’Autorità, pertanto, rimarca che progetti come quello campano introducono sistemi di rilascio e di verifica della vaccinazione difformi da quelli individuati a livello nazionale e, soprattutto, che mettono a rischio la stessa interoperabilità delle certificazioni a livello nazionale ed europeo, in contrasto proprio con la finalità di agevolare la libera circolazione all’interno dell’Unione Europea durante la pandemia di Covid-19″.Il green Pass, a ogni modo, è un elemento centrale anche nella discussione in corso tra Governo e Regioni nella direzione di un maggiore allentamento delle misure di contenimento, nelle zone bianche, e di una anticipazione di alcune riaperture di attività. L’idea che sta circolando è quella di accompagnare gli allentamenti a un allargamento delle casistiche nelle quali possa essere richiesto il Green Pass. Già con il decreto Riaperture il suo utilizzo è stato indicato anche per la partecipazione alle cerimonie civili o religiose. Ma si pensa che possa essere utile nelle ipotesi di riapertura delle discoteche.Portabilità del vaccino in vacanza: si valutano strade. Ma servono più vaccinatori abilitati Sul fronte invece della portabilità del vaccino e della possibilità di farlo in vacanza, continua la discussione, anche se da parte governativa vengono messe in rilievo, in più occasioni, le ragioni del no. Se, da un lato, pesa meno l’interoperabilità dei sistemi informatici regionali – per Sogei le informazioni sulla vaccinazione sono legate alla tessera sanitaria e pertanto accessibili -, a ostare c’è il tema dell’efficienza vaccinale di alcune regioni e della necessità di gestire picchi nei flussi dei cittadini, anche attraverso un adeguato numero di operatori sanitari abilitati alle vaccinazioni. Francesca Giani (fonte farmacista33)

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Green Pass per viaggiare. Lo stato dei fatti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 maggio 2021

Il Parlamento europeo ha approvato l’accordo per l’adozione del Green Pass e il lancio ufficiale dovrebbe avvenire il primo luglio, al termine della fase di sperimentazione e ratifica, Il pass sarà sia digitale che cartaceo e non sarà una precondizione per esercitare il diritto alla libera circolazione e non sarà considerato un documento di viaggio. Quanto dura il Greeen Pass? I vari vaccini hanno tempistiche diverse per quanto riguarda la seconda dose e quindi anche il green pass dovrà variare la sua durata in funzione del richiamo.Il Green Pass vale 9 mesi a partire dalla data del completamento del ciclo vaccinale.Per chi ha fatto solo la prima dose, il certificato ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale.I tempi si allungano per chi si è vaccinato con AstraZeneca, dal momento che il tempo che intercorre tra la prima e la seconda dose è di 12 settimane. Di conseguenza, dal momento che dopo 15 giorni dalla prima iniezione si ha già la certificazione verde, si tratta di altri 70 giorni che portano al validità totale del documento a 11 mesi e 10 giorni. Diversa la situazione di chi si vaccina con Pfizer o Moderna; la durata base del certificato è di 9 mesi e 28 giorni, perché ora da una dose all’altra devono passare 42 giorni. Infine il Green Pass per chi è stato immunizzato con il vaccino Johnson&Johnson, che prevede una dose unica, è di 9 mesi ed è valido dal 15esimo giorno dopo l’iniezione.Chi invece è guarito da Covid-19 potrà ottenere una certificazione verde che dura sei mesi a partire dalla data della guarigione. Infine, chi non è vaccinato e non ha avuto la malattia potrà viaggiare, ma dovrà sottoporsi a un tampone che, se negativo, gli darà libertà di movimento per sole 48 ore dal momento in cui è stato effettuato.COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

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Certificato Covid digitale UE: accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 maggio 2021

Bruxelles. Il certificato sarà disponibile sia in formato digitale che cartaceo. Attesterà se una persona è stata vaccinata contro il coronavirus o ha un risultato recente di test negativo o è guarita dall’infezione. In pratica, si tratta di tre certificati distinti. Il quadro comune dell’UE permetterà agli Stati membri di emettere tali certificati che saranno poi accettati negli altri paesi dell’UE.Second l’accordo, il regolamento del Certificato Covid digitale UE resterà in vigore per 12 mesi. Il certificato non sarà una precondizione per esercitare il diritto alla libera circolazione e non sarà considerato un documento di viaggio.Per sostenere la disponibilità di “test abbordabili e accessibili”, la Commissione europea si è impegnata a mobilitare “almeno 100 milioni di euro” nell’ambito dello Strumento di sostegno di emergenza per l’acquisto di test (tamponi) per l’infezione da SARS-CoV-2 allo scopo di rilasciare i certificati UE. Di tale finanziamento dovrebbero beneficiare in particolare le persone che quotidianamente o frequentemente attraversano le frontiere per andare al lavoro o a scuola, visitare parenti stretti, cercare cure mediche, o per prendersi cura dei propri cari, così come i lavoratori essenziali.I negoziatori hanno concordato che, se necessario, potrebbero essere mobilitati ulteriori finanziamenti oltre i 100 milioni, previa approvazione delle autorità di bilancio.I Paesi UE non devono imporre ulteriori restrizioni di viaggio, come la quarantena, l’autoisolamento o i tamponi, “a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica” in risposta alla pandemia di COVID, tenendo conto anche delle prove scientifiche disponibili, “compresi i dati epidemiologici pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC)”. Tali misure dovrebbero essere notificate agli altri Stati membri e alla Commissione al più tardi 48 ore prima.I Paesi UE devono accettare i certificati di vaccinazione rilasciati in altri Stati membri per le persone che hanno ricevuto un vaccino autorizzato ndall’Agenzia europea dei medicinali (EMA) (attualmente Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Janssen). Spetterà ai Paesi UE decidere se accettare anche i certificati delle vaccinazioni effettuate con gli altri vaccini utilizzati in base alle procedure di autorizzazione di emergenza nazionali o con quelli elencati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’utilizzo di emergenza. I certificati saranno verificati per prevenire frodi e falsificazioni, così come l’autenticità dei sigilli elettronici inclusi nel documento. I dati personali ottenuti dai certificati non possono essere immagazzinati negli Paesi UE di destinazione e non ci sarà una banca dati centrale stabilita a livello UE. La lista delle entità che tratteranno e riceveranno i dati sarà pubblica, in modo che i cittadini possano esercitare i loro diritti di protezione dei dati in base al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).

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Quali sono le mete preferite dagli italiani per l’estate 2021?

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 maggio 2021

Sardegna, Puglia e Sicilia sono le mete più gettonate. In prima posizione la Sardegna, che ha prospettive di prenotazioni fra luglio e agosto 2021, mentre il mese di giugno vede il trionfo di Puglia e Sicilia. Il sondaggio è stato realizzato nel mese di aprile in modalità Computer Assisted Telephone Interviewing su un campione di 4.000 persone maggiorenni di cui il 50% uomini ed il 50% donne. Per la definizione del campione sono state considerate 3 quote, incrociate al loro interno (cross-correlated quotas): includendo sesso, area geografica e fedeltà/infedeltà di coppia, operando la chiusura delle celle-quota nel momento in cui ciascuna risultasse completa.«I risultati evidenziano la fotografia di un nuovo turismo in cui vi è la tendenza a privilegiare le mete poco frequentate (undertourism) e nel contempo la formula ibrida vacanza-lavoro» spiega Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com. L’aumento dello smart working sta infatti determinando una crescita della propensione a programmare un viaggio che consenta anche di lavorare nell’ambito della vacanza. Ma non necessariamente un viaggio a lungo raggio. Molti, al contrario, optano per un turismo di prossimità —soprattutto gli uomini (72%), coloro che sono infedeli (72%) e coloro che vivono nel Centro (68%) e Sud Italia (80%) e nelle Isole (73%)— o per l’undertourism —tendenza più diffusa tra le donne (62,81%), tra i partner fedeli (65,75%) e tra gli abitanti del Nord Italia (67%). Ad optare per i viaggi a medio o lungo raggio è appena il 34% degli italiani: il 40% tra le donne ed il 28% tra gli uomini. E soprattutto i residenti del Nord Italia dove la percentuale sale al 57%, per scendere al 32% nel Centro Italia, al 27% nelle Isole ed al 20% nel Sud Italia. E, poi ancora, optano per i viaggi a medio o lungo raggio i partner fedeli (40%), mentre i traditori che scelgono mete lontane sono appena il 28%. Il viaggio ibrido vacanza-lavoro riguarda invece quasi un terzo degli uomini (27,25%) e poche donne (17,25%). Tra chi tradisce il partner il fenomeno del viaggio ibrido è ancora più esiguo (12,25%): i fedifraghi preferiscono non lavorare in vacanza e riservare il tempo “libero” per organizzare una scappatella, meglio se vicino casa, preferendo tra i tantissimi itinerari della nostra Penisola, che spaziano dalla montagna al mare, passando per la campagna. Per questo il 66% degli italiani opta per mete dietro casa, con punte dell’84% in Puglia, dell’83% in Calabria, dell’81% in Abruzzo. Mentre le mete a medio o lungo raggio riguardano più il Nord Italia (57%) con punte del 68% in Lombardia.Certo è che quest’estate viaggeranno in molti e ciò consentirà di recuperare almeno parte degli oltre 9 miliardi di euro bruciati nel 2020 a causa del calo del 60% della componente digitale del mercato del travel italiano.Il 68% degli intervistati ha inoltre dichiarato di avere intenzione di viaggiare più di quanto facesse prima del COVID-19 e —nonostante la crisi— il 27% è disposto a spendere di più per i viaggi rispetto a quanto facesse normalmente, perché vuole rifarsi dopo mesi di sacrifici e fare soggiorni più lunghi, con tanta voglia di evasione dopo mesi e mesi di reclusione in casa. Escludendo la parte del campione del cluster dei fedifraghi, risulta che a volere evadere con una relazione al di fuori del matrimonio o della coppia è il 25% dei “fedeli”. E, se un tempo si pensava maggiormente alla scappatella sotto l’ombrellone, secondo quanto ha potuto rilevare Incontri-ExtraConiugali.com quest’estate è la città l’ambiente ideale per tradire per il 78% degli uomini e per il 64% delle donne. Le vacanze invece saranno destinate precipuamente al partner ufficiale, alla famiglia ed agli amici. Ma non necessariamente si tradirà nella propria città. Rispettando sempre le restrizioni legate alla mobilità tra regioni, molti degli incontri extraconiugali si concretizzeranno in luoghi diversi da quelli di residenza (52%), spesso simulando trasferte di lavoro per organizzare incontri in altre città avvalendosi dell’aiuto di Incontri-ExtraConiugali.com per cercare nuove avventure in totale discrezione, anonimato e sicurezza.

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Quest’anno le ferie saranno nazionali

Posted by fidest press agency su martedì, 18 maggio 2021

Sono ben 22 milioni i nostri connazionali che, per le vacanze, hanno scelto di rimanere dentro i confini italiani. A certificare il dato l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale. Sono più di 4 milioni e mezzo gli italiani che hanno già prenotato le ferie estive e comunque, tra chi preparerà le valigie, l’84,6% rimarrà in Italia. Come da tradizione il 55% farà le ferie ad agosto, mentre il 36% partirà a luglio. Tanti, quasi 5 milioni, sfrutteranno la calma del mese di settembre e più di 4 milioni di italiani faranno le ferie già a giugno. Più di un terzo dei rispondenti si potrà concedere non più di 7 giorni, ma in media si staccherà con 14 giorni di vacanza, alcune volte anche divisi fra più periodi. Se lo scorso anno molti dichiaravano avrebbero fatto le ferie in camper o roulotte, la novità dell’estate 2021 – ed è una buona notizia per tutti coloro che vi lavorano – potrebbe essere il boom dei villaggi turistici, nuovamente oggetto di grande attenzione da parte dei villeggianti; sono oltre 3,8 milioni gli intervistati che hanno dichiarato faranno le ferie in quel tipo di struttura. Al primo posto nelle intenzioni dei vacanzieri, però, rimane la sistemazione in Hotel e B&B (42%), a seguire la casa in affitto per periodi brevi o medi (33,7%), che ha registrato, rispetto allo scorso anno un boom (era il 22,1% nella rilevazione di maggio 2020). Sono 11,5 milioni, invece, coloro che ancora non hanno deciso se partire o meno. Anche in questo caso la ragione principale dell’indecisione è legata alle regole e alle limitazioni; il 50% ha dichiarato che prenderà una decisione solo dopo che verranno stabilite regole certe per il periodo estivo, mentre, come recentemente messo in luce dall’indagine di Facile.it, 4 milioni di italiani hanno detto che cambieranno idea solo se il coprifuoco verrà eliminato. Il 28% dei rispondenti, infine, non sa se riuscirà ad avere soldi sufficienti per pagare una vacanza. Vacanze, sì… ma dove…e come? In particolare, guardando a chi rimarrà in Italia, il 63,8% si sposterà in una località al di fuori della propria regione di residenza. Il 13% degli italiani, invece, opterà per una destinazione estera; in questo caso sembrano essere soprattutto i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni a voler superare i confini nazionali (18%). Come nel 2020, anche quest’anno il mezzo preferito dagli italiani per raggiungere la destinazione sarà l’auto di proprietà; 19,3 milioni di individui (il 74,7% dei vacanzieri) si sposteranno con questo veicolo. Ma la quota di mezzi in movimento sulle strade italiane sarà ancora più alta se si aggiungono i circa 1,7 milioni di vacanzieri che useranno auto a noleggio, autobus, camper/roulotte.Segnali positivi arrivano sul fronte del trasporto aereo. Cresce la percentuale di chi ha dichiarato che quest’anno si sposterà così; il 17% dei vacanzieri, pari a più di 4 milioni di persone (era l’11% nell’indagine effettuata nel 2020). Buone notizie anche per le isole italiane e, più in generale, il trasporto marittimo; saranno oltre 1 milione e mezzo gli individui che raggiungeranno la propria destinazione vacanziera via nave, più del doppio rispetto a quanto rilevato a maggio 2020. Questa la fotografia ad oggi, ma interventi come l’ampliamento del bonus vacanze, la decisione sul coprifuoco e sulle regole da seguire per questa estate potrebbero avere un ruolo fondamentale nel determinare quanti italiani si concederanno una vacanza quest’anno.

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Itinerario cicloturistico che collega Parma con i luoghi di Giuseppe Verdi e Giovannino Guareschi

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 maggio 2021

Il 6 giugno 2021, il passaggio della cronometro del Giro d’Italia Under23, inaugura ufficialmente la Food Valley Bike, itinerario cicloturistico che permetterà agli amanti della sgambata su due ruote di raggiungere Busseto (PR) da Parma spingendo sui pedali. Sintesi di un virtuoso connubio tra attività all’aria aperta ed enogastronomia, il percorso tocca svariati comuni simbolo dell’eccellenza culinaria del territorio per culminare nel regno di Giuseppe Verdi, dove si potrà assaggiare la tipica spongata ma anche lanciarsi alla scoperta dei luoghi del Maestro e di un altro illustre bussetano d’adozione come Giovannino Guareschi, protagonista nel 1941 di un leggendario viaggio sul sellino da Piacenza a Rimini. Senza arrivare a tanto, è possibile approfittare del collegamento per deviare verso Roncole Verdi, alla volta della casa natale del compositore ma anche di Casa Guareschi, per poi puntare su Busseto e guadagnare la piazza principale, su cui si affacciano la Rocca Pallavicino, la Chiesa della Collegiata e gli splendidi palazzi porticati.«Nonostante le dimensioni contenute del borgo, scoprire Busseto è un’esperienza che richiede e merita tempo – dice Marzia Marchesi, Assessore al Turismo del Comune di Busseto – Farlo in bicicletta aggiunge piacere a piacere e non abbiamo dubbi che la Food Valley Bike diventerà un ulteriore spunto per esplorare le testimonianze del passato e le attrazioni del presente». Ideale da percorrere con mezzi da cicloturismo o gravel, il percorso sarà anche digitalizzato grazie al lancio della Food Valley Bike App, una guida turistica digitale, basata su Google Maps, che segnalerà l’itinerario, i luoghi di interesse culturale ed enogastromico e i punti di ristoro e alloggio.

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Turismo, parte la promozione della Capitale in Italia e all’estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 maggio 2021

Promuovere l’immagine di Roma in Italia e all’Estero per rilanciare il turismo. Con questo obiettivo l’Amministrazione capitolina ha pianificato una serie di iniziative di comunicazione e marketing finalizzate a far ripartire i flussi sia a livello domestico che internazionale in vista della stagione estiva.Nell’ultimo anno, l’emergenza Covid ha fortemente limitato gli spostamenti e svuotato le Città d’Arte, cambiando anche le abitudini e le scelte di chi si appresta a prenotare una destinazione di viaggio, con un’attenzione crescente all’elemento sicurezza sanitaria. Proprio per affrontare la ripartenza e dare ossigeno a uno dei comparti che più ha sofferto per le restrizioni dovute alla pandemia, sono state messe in campo due strategie che mirano ad attrarre, nel breve periodo, visitatori provenienti dall’Italia e, nel medio, turisti dagli Stati Uniti.“Prossima fermata Roma” è il nome della campagna pubblicitaria che viene lanciata per promuovere i viaggi di prossimità nella Capitale in 15 città italiane – Milano, Torino, Firenze, Bologna, Genova, Bergamo, Brescia, Como, Venezia, Bari, Salerno, Napoli, Perugia, Ancona, Parma – raggiungendo, in base alle stime dei fruitori di mezzi pubblici, circa 53mila persone. L’iniziativa mira a catturare l’attenzione dei potenziali visitatori proponendo il nome di luoghi suggestivi di Roma mentre aspettano i mezzi pubblici o mentre sono in giro per invitarli a scoprire le bellezze della Capitale dal vivo. Attraverso il circuito IGPDecaux, che possiede l’esclusiva per affissione sulla maggior parte degli impianti dinamici e fissi afferenti al trasporto pubblico urbano nelle maggiori città italiane, saranno veicolate immagini accattivanti e inedite con l’obiettivo di stimolare la voglia di venire o tornare a Roma. La campagna, studiata analizzando su Google Analytics le nuove abitudini degli Italiani, è indirizzata a chi non ha mai visto la Capitale, a chi l’ha già visitata ma ha nostalgia di andarci di nuovo, a chi non aveva ancora pensato di prenotare un viaggio, agli italiani abituati a fare weekend in capitali europee ancora difficilmente raggiungibili, a coloro che amano l’arte, la storia e l’outdoor. Sempre rivolta al mercato domestico, recuperando i fondi non spesi per la promozione nel corso del 2020, Roma Capitale ha previsto inoltre una seconda azione di comunicazione, a partire dal 31 maggio, che vedrà la veicolazione di video promozionali della Capitale attraverso impianti digital vision nelle metropolitane delle città di Milano (83 schermi), Torino (26 schermi) e Napoli (26 schermi). In linea di continuità con “Prossima fermata Roma”, la campagna durerà fino al 20 giugno, con passaggi dal lunedì alla domenica, dall’orario di apertura della metro fino a mezz’ora prima della chiusura. Protagonista della promozione, una Roma che, oltre a presentarsi come destinazione con un patrimonio storico artistico unico al mondo, è diventata una meta capace di rinnovarsi e proporre itinerari alternativi e inediti.La promozione della destinazione Roma travalica anche i confini nazionali e arriva oltreoceano, per valorizzare il segmento lusso ed enogastronomico della città attraverso la collaborazione con INK Global, Società proprietaria del network televisivo Reach Tv presente nei principali 75 aeroporti del Nord America. Un’opportunità imperdibile per raggiungere un ampio target di americani che rappresentano per Roma il 70% del turismo estero. La selezione degli hub si è focalizzata verso quelli che hanno voli diretti, alcuni già operativi su Roma, anche con protocolli Covid tested. Un video che illustra le eccellenze della tradizione culinaria romana e le nuove tendenze gastronomiche e due filmati che raccontano il lato più cool e più luxury dell’accoglienza e dei servizi a Roma, esaltandone la qualità e l’unicità, saranno trasmessi ogni 60 minuti, per 18 ore al giorno, per tutta la durata della programmazione, negli scali di Newark, New York LaGuardia, Los Angeles, Miami, Boston e Dallas dal 14 maggio al 14 giugno.

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“Bene il pass verde per i viaggi nazionali”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 maggio 2021

“L’appello del Presidente del Consiglio dei ministri a prenotare le vacanze in Italia ritengo che debba essere condiviso da tutti, è un segno di responsabilità verso il proprio Paese e tanti imprenditori rimasti in ginocchio a causa della crisi. Togliere la quarantena per chi arriva dall’estero, previa certificazione, è sinonimo di sicurezza e al tempo stesso di speranza nella ripresa economica del prossimo futuro. Con il pass verde saranno importanti regole chiare e semplici che riportino fiducia nelle famiglie. Grazie anche alla campagna vaccinale, dobbiamo ritrovare il coraggio e il piacere di viaggiare”. “Confidiamo che entri presto in vigore anche il green pass europeo, in modo da avere una misura unica e agevole in tutta l’Unione Europea. E’ chiaro – prosegue Bettanin – che l’economia del nostro Paese, da sempre fondata su un turismo di richiamo internazionale, ha bisogno anche delle altre nazioni per tornare a prosperare e recuperare i tanti mesi negativi che ci auguriamo siano finalmente alle spalle. Secondo i dati di Bankitalia, elaborati da Coldiretti, la pandemia ha bruciato 26 miliardi al turismo, con le spese dei viaggiatori stranieri scese di quasi il 60%. Numeri eloquenti che raccontano la situazione cupa di un settore però determinante nel Pil nazionale”. “Le residenze in affitto avranno un ruolo fondamentale nella ripartenza – aggiunge Alessandra Signori, socia fondatrice di Property Managers Italia -. Gli alloggi, se ben gestiti da professionisti e con certificazioni di pulizia, garantiscono totale sicurezza in questa fase di transizione verso il ritorno alla normalità. Un aspetto importante per vivere le vacanze con serenità. Inoltre sono un’agevolazione con il coprifuoco: permettono trascorrere cene e serate in casa con ampi spazi e comodità che altrimenti non si avrebbero in una camera d’albergo”.

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Air Italy e Alitalia crisi unitarie di settore

Posted by fidest press agency su martedì, 4 maggio 2021

“La crisi Air Italy non può più essere lasciata alle trattative in sede aziendale ma deve essere presa in carico dalle istituzioni, con la precisa volontà di trovare una soluzione che eviti i licenziamenti di massa. Il Governo consideri Air Italy e Alitalia come crisi unitarie di settore e le inserisca entrambe nelle trattative per la costituzione della newco Ita. Al contempo ci aspettiamo che la Regione Sardegna dia garanzie sulla partenza del Piano delle politiche attive per la promozione del reinserimento occupazionale dei lavoratori di Air Italy e, se li ha, esponga i suoi progetti industriali”. Lo dichiarano i deputati dem Romina Mura, presidente della commissione Lavoro della Camera e Graziano Delrio, già capogruppo Pd e ministro dei Trasporti, in vista dell’incontro convocato dalla Regione Sardegna con i sindacati sulla vertenza Air Italy. “E’ irricevibile la posizione della proprietà che – aggiungono i deputati dem – si frappone alla sottoscrizione dell’accordo necessario alla proroga della cassa integrazione: la situazione è di emergenza e serve una stretta sinergia tra i soggetti istituzionali e i sindacati”.

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Il Parlamento rafforza i diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario

Posted by fidest press agency su sabato, 1 maggio 2021

Il PE ha approvato giovedì in via definitiva l’accordo con i Paesi UE sulla revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri ferroviari. Le nuove disposizioni garantiranno itinerari alternativi e assistenza per i passeggeri in caso di ritardi o cancellazioni. Miglioreranno l’accesso e l’assistenza per le persone con mobilità ridotta e ci sarà più spazo per le biciclette nelle carrozze.Nel caso di un ritardo di oltre 60 minuti, i passeggeri avranno il diritto di scegliere tra il rimborso totale del costo del biglietto e la continuazione o il reinstradamento verso la destinazione finale senza oneri aggiuntivi e a condizioni simili. I passeggeri dovranno poter viaggiare nella stessa classe del loro biglietto originale. Se l’operatore ferroviario non comunica le opzioni disponibili al passeggero entro 100 minuti dall’orario di partenza, quest’ultimo potrà ricorrere di propria iniziativa a una forma alternativa di trasporto pubblico terrestre e l’impresa ferroviaria sarà tenuta a rimborsargli le spese del caso.Gli obblighi in materia di itinerari alternativi si applicheranno anche in casi di forza maggiore. Se necessario, dovranno essere forniti pasti e bevande e rimborsate le spese di alloggio.Il nuovo regolamento chiarirà anche il concetto di forza maggiore, che esenterebbe le compagnie ferroviarie dal risarcimento per ritardo o cancellazione. Oltre a condizioni meteorologiche estreme e catastrofi naturali, le nuove regole includono ora crisi sanitarie gravi e attacchi terroristici. Gli scioperi del personale ferroviario non saranno contemplati da questa esenzione.I viaggiatori a mobilità ridotta avranno una maggiore flessibilità nell’organizzazione del viaggio, in quanto dovranno informare l’operatore dei propri programmi di viaggio solo con 24 ore di anticipo (secondo le norme attuali devono comunicarlo con 48 ore di anticipo).Se è richiesto un accompagnatore, questo viaggerà gratuitamente. Ai viaggiatori a mobilità ridotta che utilizzano un cane da assistenza dovrà essere garantito che l’animale possa viaggiare con loro.Nell’intento di fornire una mobilità più sostenibile e alternative confortevoli, tutti i treni dovranno essere dotati di appositi spazi e rastrelliere per le biciclette, con almeno quattro posti per biciclette su ogni treno.Il testo è considerato approvato senza votazione perché’ non sono stati presentati emendamenti, secondo la procedura legislativa ordinaria in seconda lettura.La regolamentazione riveduta si applicherà in linea di principio a tutti i viaggi e servizi ferroviari internazionali e nazionali in tutta l’UE, con la possibilità per gli Stati membri di esentare i servizi ferroviari nazionali per un periodo limitato. Le norme entreranno in vigore 20 giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Inizieranno ad applicarsi due anni dopo, ad eccezione deli obblighi relativi agli spazi per le biciclette, che saranno applicabili quattro anni dopo l’entrata in vigore del regolamento.

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‘Un’estate in rifugio’, il nuovo libro per ragazzi di Sofia Gallo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2021

Un’appassionante storia di montagna, amicizia, amore e coraggio, che mostra come un’estate sulle Terre alte possa cambiare la vita, in particolare quando si hanno tredici anni. Il 29 aprile esce in libreria Un’estate in rifugio di Sofia Gallo, pubblicato da Salani Editore con la collaborazione del Club alpino italiano per la collana di narrativa per ragazzi “I caprioli”.Il protagonista della storia è Giorgio, tredicenne torinese che deve trascorrere i mesi estivi in un rifugio vicino a La Thuile, in Valle d’Aosta, lontano dalle comodità di casa. Il padre infatti ha deciso di abbandonare il lavoro in banca per dedicarsi alla gestione del rifugio, mentre la madre se ne andrà a insegnare in una scuola francese. Giorgio non la prende bene, non capisce l’improvvisa voglia dei suoi genitori di cambiare vita. Ma soprattutto non sa come farà a trascorrere tre lunghi mesi senza amici e senza la fidanzatina Margherita. In montagna però lo attendono nuovi compagni e avventure emozionanti. E poi c’è Katina, misteriosa ragazza dai ricci color rame e dai dolci sorrisi, che farà crollare ogni sua certezza. Un’estate in rifugio è un romanzo delicato e profondo, uno spaccato di vita che intende guidare i giovani lettori attraverso i primi moti del cuore adolescenziali. Giovani lettori che vengono accompagnati in alta montagna per comprendere la sfida con se stessi necessaria a superare la paura di affrontare nuove esperienze.«Questo libro di Sofia Gallo, apprezzata scrittrice per ragazze e ragazzi, ci fa scoprire le risorse e le opportunità che un’esperienza di vita in un rifugio ad alta quota può offrire agli adolescenti», afferma il presidente del Centro operativo editoriale del Cai Alessandro Pastore. «Percezione dell’ambiente naturale e senso dell’avventura, emozioni e primi amori si intrecciano in un racconto coinvolgente immerso nel mondo alpino. Un nuovo, efficace frutto della collaborazione da tempo avviata fra la casa editrice Salani e il Cai».Sofia Gallo è nata, vive e lavora a Torino. Insegnante e consulente editoriale, da più di quindici anni si occupa di letteratura per ragazzi e ha pubblicato numerosi racconti e romanzi, ricevendo riconoscimenti e premi. Da sempre fa escursioni in montagna, che conosce e ama appassionatamente. È socia del Club alpino italiano dall’età di tredici anni.Un’estate in rifugio sarà presentato per la prima volta al Trento Film Festival domenica 2 maggio. L’appuntamento si terrà alle 11.30 in diretta su Radio Dolomiti (anche online su http://www.radiodolomiti.com e sulla pagina Facebook dell’emittente radiofonica).Il libro (180 pagine, formato 14×21,8 cm) è acquistabile in libreria a un prezzo di 13,90 euro. I Soci del Cai potranno acquistarlo a prezzo scontato su store.cai.it

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Dal 26 aprile riaprono 24 mila agriturismi

Posted by fidest press agency su domenica, 25 aprile 2021

Si riaprono finalmente le porte degli agriturismi italiani. Dopo mesi di fermo totale e perdite per oltre 1,2 miliardi di euro dall’inizio della pandemia, da lunedì 26 aprile, con il ritorno delle zone gialle, si potrà tornare a tavola all’aperto nelle aziende ricettive agricole. Ma le limitazioni sugli orari serali potrebbero pregiudicare la piena ripartenza del settore. Questa è la preoccupazione espressa da Cia-Agricoltori Italiani.Le riaperture decise dal governo con il nuovo Decreto Covid rappresentano l’inizio della ripresa per i 24 mila agriturismi italiani e i 100 mila addetti del settore, dopo lo stop forzato di tutte le attività. Purtroppo, le scelte sull’orario serale penalizzano fortemente le strutture agrituristiche, visto che la distanza dalle aree urbane e metropolitane rende quasi impossibile la cena e il ritorno a casa entro le ore 22. Ecco perché, se la curva dei contagi proseguirà la sua discesa, anche grazie al buon andamento della campagna vaccinale, Cia-Agricoltori Italiani chiede alle istituzioni di prevedere già a metà maggio un allungamento degli orari di apertura serali. “La situazione in cui versano gli agriturismi in Italia è drammaticamente nota. È uno dei comparti più colpiti dagli effetti del Covid -ricorda il presidente nazionale Dino Scanavino- nonostante si tratti di strutture in campagna, spesso in località isolate, con ampi spazi all’aperto per la ristorazione, in cui si può garantire facilmente il distanziamento adeguato tra clienti. Per questo, ora il settore deve poter ricominciare a lavorare appieno, in vista dell’estate e di un rilancio del turismo, anche rurale. Gli agriturismi devono poter tornare ad appropriarsi del proprio ruolo, quello di leva economica e sociale per la ripartenza delle aree interne del Paese”.

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Pianificazione multimodale dei viaggi”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2021

“Credo che avremo centrato l’obiettivo quando i processi di innovazione e digitalizzazione saranno un patrimonio sociale condiviso. Per questo ritengo positivo che la Fast-Confsal abbia voluto avanzare nel suo report una proposta per la realizzazione di una piattaforma digitale di pianificazione del viaggio multimodale e di biglietteria integrata di natura pubblica per il trasporto passeggeri. L’ente promotore sarebbe proprio il nostro ministero tesa a semplificare la pianificazione degli spostamenti dei cittadini sul territorio nazionale riducendo al contempo i costi di biglietteria per i vettori aderenti. Una proposta che ritengo interessante e per cui do fin d’ora la mia disponibilità ad approfondimenti e confronti”. Così, nel corso del convegno “Digitalizzare i trasporti per far viaggiare il Paese”, organizzato da Fast-Confsal e Confsal-Edili, il viceministro delle Infrastrutture, Teresa Bellanova, ha espresso il suo sostegno alla proposta contenuta nello studio presentato in occasione dell’evento dalle due federazioni aderenti alla Confsal.

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