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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for the ‘Viaggia/travel’ Category

Travel

Ad Assisi gli stati generali dell’ospitalità religiosa in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 10 dicembre 2019

Assisi 24 e 25 gennaio prossimi seminario nazionale sull’ospitalità religiosa, a cura dell’Ufficio CEI per la Pastorale dello Sport, Turismo e Tempo libero.Tremila strutture per oltre 200.000 posti letto sono i numeri di questo settore che oramai si rivolge ad un pubblico indistinto, offrendo sia la possibilità di un soggiorno per riscoprire valori e spiritualità, come anche l’opportunità di un turismo fatto di esperienze e accoglienza.Al seminario, rivolto in particolare ai gestori delle strutture, converranno alcune figure di riferimento della Conferenza Episcopale Italiana, come Mons. Domenico Sorrentino (arcivescovo di Assisi), Mons. Roberto Malpelo (direttore Ufficio nazionale per i problemi giuridici della CEI) e Mauro Salvatore (Economo generale della CEI).Non mancheranno numerosi interventi dei laici che vivono e operano in questo settore, per testimoniare la loro esperienza e proporre nuovi orizzonti per l’ospitalità di matrice religiosa, con particolare riferimento agli aspetti giuridici e organizzativi. Colonna portante saranno i Tavoli di Condivisione, in cui tutti i partecipanti potranno esprimere le proprie opinioni e proposte. Verranno raccolte e catalogate così da essere serbatoio di idee per il percorso che Don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio CEI dedicato al turismo, ha intrapreso “Verso uno stile condiviso dell’ospitalità conviviale”.

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Abu Dhabi annuncia la strategia culturale dell’emirato

Posted by fidest press agency su martedì, 10 dicembre 2019

Emirati Arabi Uniti. Il Dipartimento di Cultura e Turismo – Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi) presenta la strategia relativa al settore della cultura che l’emirato ha intenzione di attuare nei prossimi cinque anni, rafforzando le basi e le infrastrutture già esistenti. Gli obiettivi primari sono: preservare e sostenere il ricco patrimonio culturale; aumentare la consapevolezza e l’interesse verso l’arte e la cultura; stimolare la creatività rendendola motore dell’educazione e del cambiamento sociale; sviluppare e impiegare risorse nel settore; contribuire alla crescita economica e alla diversificazione.SE Mohammed Khalifa Al Mubarak, Presidente DCT Abu Dhabi, ha commentato: “Sono incredibilmente orgoglioso dei progressi compiuti da DCT Abu Dhabi nel trasformare il panorama culturale dell’emirato. Dopo aver analizzato e presentato i risultati e le statistiche riguardanti il settore culturale, è emerso il grande lavoro realizzato in breve tempo, ma abbiamo ancora molti progetti in cantiere. Il più significativo di questi è lo Zayed National Museum, il museo nazionale degli Emirati Arabi Uniti, che plasmerà ulteriormente le caratteristiche distintive del Distretto Culturale di Saadiyat, rinnovando il cuore pulsante della capitale. Insieme al Louvre Abu Dhabi, il nuovo punto di riferimento darà risalto al patrimonio e alla storia del nostro paese, sottolineando il forte legame con le nazioni di tutto il mondo e definendo il nostro contributo all’interno di una rete globale di scambio interculturale”.SE Saif Saeed Ghobash, Sottosegretario del DCT Abu Dhabi, ha dichiarato: “La strategia culturale di Abu Dhabi si integra perfettamente con il piano per la diversificazione economica dell’emirato. Mentre la nostra offerta culturale continua a compiere passi da gigante consolidando il nostro status di hub internazionale di livello per l’arte e il patrimonio culturale, i nuovi settori stanno prendendo piede rafforzando ulteriormente il settore turistico in forte espansione. I prossimi anni saranno entusiasmanti e significativi per Abu Dhabi, poiché potremo valutare ed apprezzare l’impatto sociale ed economico delle nostre politiche e iniziative culturali”.Molti dei traguardi ambiziosi prefissati sono stati raggiunti o verranno realizzati nel prossimo futuro.

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Tassa di soggiorno e raddoppio. Chi usa paga, o no?

Posted by fidest press agency su sabato, 7 dicembre 2019

Tassa di soggiorno e raddoppio. Chi usa paga, o no? In genere le associazioni dei consumatori alzano la loro voce quando ci sono tariffe o servizi che vengono a costare di più per gli utenti. E insieme ad esse, a singhiozzo secondo specifici interessi, si accodano o contestano le associazioni di categoria.
Oggi è la tassa di soggiorno, che da un massimo di 5 euro a notte (in genere applicata al livello massimo per gli alberghi di super lusso), è previsto che raddoppi, a 10 euro.Noi, che da sempre peroriamo il libero mercato in “salsa” europea *, per l’occasione riteniamo che si tratti di un buon provvedimento. A parte che il livello massimo viene applicato solo per gli alberghi super lusso (che se un ospite che spende mediamente 200-1000 euro a notte, se invece di 5 euro di tassa ne paga 10.. ci sembra insignificante per le sue scelte di alloggio), per il resto sono comunque importi che hanno una logica che, rispetto agli importi oggi in vigore, forse potrà meglio servire allo scopo: migliorie dei servizi turistici, trasporti, pulizie e promozione culturale.
Per chi vive in città con “pesante” economia turistica può essere un modo per meglio affrontare gli ospiti e, soprattutto, non far gravare tutte le spese sui residenti.Uno dei motivi che in genere vengono utilizzati da quelli “contrari ad ogni costo” è che il benessere delle città per la presenza turistica ci sarebbe già grazie al fatto che i turisti arrivano e spendono, e che se aumentiamo la tassa di soggiorno, questi turisti rischiano di non venire. In teoria (del secolo scorso) potrebbero anche avere ragione, ma non è così nel 2019. In contesto di cosiddetto overturismo, la presenza dei visitatori in città che sono tutt’altro che attrezzate a far fronte a queste masse (al limite dell’incontrollato) **, di fatto accade questo: ci guadagnano albergatori e commercianti (questi ultimi, essenzialmente delle zone canoniche del turismo di massa); le amministrazioni, con gli attuali incassi di tasse di soggiorno, sembra che non ce la facciano a garantire gli abituali servizi per un uso civico e civile della città e aumentano le imposte per i residenti; chi ci rimette sono i residenti, quelli che prendono il tram o il bus per andare a scuola e al lavoro, quelli che mettono i sacchetti della spazzatura nei cassonetti e non, come buona parte dei turisti, nei cestini dei centro città, talmente strabordanti che danno un loro poderoso contributo al sudicio diffuso sì da far passare le pulizie più volte al giorno, fino alla presenza continua di spazzini… passaggi e presenze che dove sono la maggior parte dei residenti (al lumicino nei centri storici) sono solo una volta ogni tot giorni. I commercianti e gli albergatori (soprattutto questi ultimi) alzano gli scudi contro l’aumento della tassa di soggiorno… poverini… quando gli va male un pezzetto di stagione, le percentuali di calo sono sempre ad una cifra vicina allo zero, mentre in media registrano sorridenti percentuali di crescita diffusa spesso a due cifre. Ma queste categorie sembra che abbiano problemi a fare 2+2 includendo in questa semplice addizione, per esempio, tutte e quattro le stagioni ****. Ricordando bene che, per esempio a Firenze, i commercianti nel secolo scorso fecero barricate quando fu decisa la zona pedonale del centro storico (una primizia europea in quel periodo)… lungimiranti e collaboratori per il bene comune… suvvia…. E considerando che anche oggi, alcuni alberghi iperstellati in zona pedonale godono di immunità di passaggio di mezzi a quattro ruote: sembra che ci sia un rapporto proporzionale fra numero delle stelle e difficoltà motoria muscolare dei loro ospiti. Per concludere. Non sappiamo se la voracità fiscali delle amministrazioni locali in contesto di overturismo saranno appagate da questi aumenti, ma è invece possibile che anche al turista che crede di aver sborsato il dovuto con l’albergo, il ristorante, il paninaro e il tram si inculchi un concetto base: chi usa paga, o no? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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L’on. Nissoli (FI) a Chicago con la Comunità per i festeggiamenti in onore di Santa Fara

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 dicembre 2019

nissoli chicago“E’ bello ritrovarsi tra i siciliani in America e rivivere le tradizioni che ho vissuto in parte anche da piccola! Così è stato sabato scorso, a Chicago, per il 38esimo Anniversario della Festa in onore di Santa Fara organizzata dalla Società Santa Fara di Cinisi (Chicago), presieduta da Carlo Vaniglia, che ringrazio per l’invito e per il suo costante impegno che mantiene viva la nostra italianità. Da siciliana trasferita in America ormai trenta anni fa ho percepito quella dimensione umana particolare che rende la Comunità siciliana in America particolarmente accogliente e che nell’associazionismo trova la sua espressione più vitale; luogo civico in grado di svolgere un’azione sussidiaria allo Stato e che merita maggiori attenzioni da parte delle Istituzioni.Erano presenti anche altre associazioni ed ho chiesto, nel mio saluto, di coinvolgere i giovani che ultimamente stanno tornando ad emigrare in maniera più consistente. Infatti, io porto, spesso, i miei figli con me per far conoscere loro la bellezza della Comunità italiana in America, l’importanza delle nostre tradizioni, la nostra storia.L’Associazionismo è una grande risorsa ed ancora una volta ne ho avuto conferma con la Società di Santa Fara di Cinisi, un punto di riferimento. Per questo motivo ho presentato un disegno di legge per la promozione dell’associazionismo di emigrazione che mantiene vivo il legame con la Madrepatria. Senza il lavoro delle associazioni il Sistema Italia nel mondo sarebbe più povero e l’Italia meno incisiva!Quindi ho ringraziato i presenti per il loro impegno ed ho ribadito la mia disponibilità a portare nelle Istituzioni romane le loro istanze. Alla Festa era presente il Console Generale d’Italia a Chicago, Giuseppe Finocchiaro.”Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, eletta nella Circoscrizione Estera – Ripartizione Nord e Centro America.

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I siti minerari in Sardegna: A 40 anni dalla chiusura delle miniere

Posted by fidest press agency su domenica, 1 dicembre 2019

“Gadoni è un piccolo paese della Sardegna ma che ospita un grande sito minerario caratterizzato dalla presenza di rame che è stato sfruttato soprattutto nel ‘900, anni in cui il mio paese ha conosciuto benessere e ricchezza – ha dichiarato Francesco Peddio, sindaco di Gadoni, in provincia di Nuoro – e tutto questo è avvenuto fino agli anni ’80. La chiusura della miniera ha significato l’apertura di una crisi, questo perché tutti gli spazi lavorativi erano assorbiti dalla miniera e dall’indotto per cui non c’è stato in 40 anni alcun sviluppo alternativo. Con la chiusura della miniera avvenuta negli anni ’80 si è avuta una crisi irreversibile i cui effetti si hanno ancora oggi a distanza quasi di 40 anni. Oggi Gadoni conta 700 abitanti, basti pensare che invece alla fine degli anni ’70, inizi anni ’80, ne contava 1600. Abbiamo perso più del 50% della popolazione. Noi per combattere questo spopolamento che si protrae oramai da decenni abbiamo avviato una politica di riconversione del sito minerario a fini turistici e quindi trasformare il sito in un attrattore turistico per poter creare tutto quell’indotto che abbia ripercussioni positive anche nella ricettività, nella ristorazione ed in tutti quei settori turistici. Il sito minerario di Gadoni vanta ben 150 gallerie che si caratterizzano per la presenza di colorazioni eccezionali nelle pareti e che vengono rese brillanti dalla presenza di argento. Oggi si può visitare una bellissima laveria che ancora oggi è perfettamente conservata così come fu lasciata dai minatori in quell’ultimo giorno di lavoro, è come se il tempo si fosse fermato. Si ha la possibilità di entrare davvero in una foto sotterranea di un tempo appartenuto alla storia d’Italia”.
“In Sardegna abbiamo ben 600 siti minerari. Già censiti 400 geositi – ha affermato Alessandro Abis, Coordinatore delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE della Sradegna – di cui ben 19 sono stati riconosciuti come monumenti geologici dalla Regione Sardegna. Dal punto di vista mineralogico abbiamo oltre 600 specie mineralogiche”. Si punta dunque ad una forte riconversione delle aree minerarie per sviluppare il Turismo Ambientale. “In Sardegna stiamo costituendo la Rete delle 8 Aree del Parco Geominerario. Molte di queste sono già strutturate, abbiamo ben 5 siti sotterranei di cui 3 sono già fruibili ed altri due li stiamo recuperando. Quindi c’è una rete che è pronta ad essere costituita e comunicata. Metteremo insieme tutti i siti -ha concluso Tarcisio Agus, Presidente del Parco Geominerario della Sardegna – e creeremo una rete al fine di promuoverli a livello internazionale. Anche per questo motivo è essenziale la Guida Ambientale Escursionistica. Che le nostre comunità si affidino alle Guide Ambientali Escursionistiche per fare emergere la ricchezza del nostro patrimonio”.

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Abu Dhabi accoglie 1,3 milioni di hotel guest nel Q3 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 30 novembre 2019

Abu Dhabi. I dati pubblicati dal Dipartimento Cultura e Turismo – Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi) riportano il numero di ospiti che hanno soggiornato negli hotel dell’emirato durante il terzo trimestre del 2019: più di 1,3 milioni con un aumento del 1,7% rispetto allo stesso periodo del 2018. Nell’anno in corso invece, si contano fino ad oggi 3,8 milioni di hotel guest, + 2,9%.
L’ultimo rapporto DCT Abu Dhabi mostra inoltre che i ricavi totali degli hotel nel terzo trimestre hanno superato 1 miliardo di Dirham, registrando un aumento dell’1,7% rispetto al 2018. L’occupazione alberghiera è cresciuta notevolmente, dal 4% al 69%, mentre la durata media del soggiorno (ALOS) è aumentata del 5,6%, toccando le 2,5 notti.Questi numeri sono generati in gran parte dai visitatori dei mercati principali. Gli hotel guest provenienti dall’India (+ 8,1%), Regno Unito (+ 5,3%), Oman (+ 18,6%) e Arabia Saudita (+ 2,1%) mostrano un aumento significativo tra luglio e settembre. Nel terzo trimestre, il mercato italiano registra 8.000 hotel guest ed una durata media del soggiorno di 4 notti. “I risultati riflettono l’impegno del DCT Abu Dhabi, degli stakeholder e dei partner turistici nel promuovere una destinazione avvincente e ricca di eventi di richiamo mondiale, per ogni tipo di viaggio, leisure o business, e turista internazionale. Infatti, le stime del terzo trimestre risultano impressionanti. L’estate è generalmente un periodo più tranquillo per il settore turistico della regione, ma i numeri sono stati sostenuti da alcuni eventi davvero eccezionali, come l’Abu Dhabi Showdown Week, l’Abu Dhabi Family Week, l’esclusiva Summer In Abu Dhabi e la celebrazione dell’Eid Al Adha”, ha affermato HE Saif Saeed Ghobash, sottosegretario DCT Abu Dhabi. “Tutto ciò fa sperare nella realizzazione di ulteriori 12 mesi da record per Abu Dhabi in termini di arrivi. Secondo le previsioni l’emirato accoglierà 5,1 milioni di ospiti entro la fine dell’anno, registrando un aumento del 2% rispetto al 2018, mentre il numero di stanze occupate supererà gli 8,6 milioni, + 5,6 %”.“Entro fine anno, attesi ancora tanti imperdibili eventi e nuove entusiasmanti attrazioni: il weekend dal 28 novembre al 1° dicembre in occasione del Gran Premio di Formula 1 Etihad Airways Abu Dhabi, il nuovissimo appuntamento culturale Al Hosn Festival, dal 12 al 19 dicembre, ed il Capodanno animato dalla performance esplosiva della star Bruno Mars. Da non perdere l’apertura, il 29 novembre, del CLYMB ™ Abu Dhabi, un’attrazione originale ed unica nel suo genere, che presenta la più grande camera di volo per paracadutismo indoor del mondo e la parete per arrampicata indoor più alta del mondo”.Infine, nell’anno in corso l’India risulta il primo mercato incoming per Abu Dhabi, con oltre 321.000 hotel guest. La Cina ha registrato più di 297.000 presenze, con il Regno Unito che si posiziona al terzo posto nel ranking mondiale, con oltre 190.000 visitatori. Gli hotel guest italiani ad oggi sono 35.000, con una media soggiorno pari a 4,2 notti.

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ll viaggio degli Achei e la fondazione della colonia di Sibari

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 novembre 2019

Cassano all’Ionio (Cosenza) Lunedì 25 novembre 2019 a Cassano all’Ionio (Cosenza), presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, si terrà una giornata dedicata al Pettorale in oro e argento, scelto come simbolo del “viaggio lungo le rotte commerciali e scambi culturali nel Mediterraneo” avente come tema portante Il viaggio degli Achei e la fondazione della colonia di Sibari. Ritrovato nell’area di Stombi, il prezioso oggetto faceva parte di un antico pettorale utilizzato probabilmente come ornamento per una veste rituale. Tale reperto riassume nella propria materia d’oro e argento e nella lavorazione decorativa, formata da coppie di palmette a sette petali contrapposte a fiori di loto, i fasti di Sybaris, la città fondata dagli Achei nel 720 a.C., che tra il VII e il VI sec. a.C. conquistò, grazie alla sua floridezza, la supremazia sulle città di confine. Tale ruolo fu perduto dopo due secoli di splendore, quando decadde a seguito della dolorosa sconfitta infertale dall’esercito dei Crotoniati guidati dall’atleta Milone.
L’iniziativa è indetta nell’ambito della Mostra VIDE – VIaggio Dell’Emozione, che coinvolge tutti gli istituti del Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

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La formazione delle guide del parco del Gran Paradiso

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 novembre 2019

Torino Martedì 26 novembre alle 18 a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna il Parco Nazionale Gran Paradiso inaugurerà ufficialmente i corsi di formazione per le guide ufficiali ed esclusive e per gli operatori dei centri di informazione. I corsi si concluderanno alla fine di marzo, avranno alcune materie e alcuni docenti in comune e si svolgeranno a Torino, ad Aosta e in alcuni dei Comuni che fanno parte dell’area protetta.
A 18 anni di distanza dai primi corsi di formazione, è necessario rinnovare l’elenco delle guide ufficiali, configurandole maggiormente come figure di mediazione tra il Parco e il fruitore e come facilitatori della lettura del paesaggio naturale e interpreti della natura stessa. Le guide rappresentano verso l’esterno l’immagine del Parco e durante le 120 ore di formazione in aula, esercitazioni, attività pratiche e uscite sul territorio dovranno acquisire la capacità di comunicare senso di appartenenza e di valorizzare in ogni dettaglio il territorio tutelato, oltre a sapersi rapportare con l’utenza straniera. Saranno quindi caratterizzanti, oltre alle conoscenze sul Parco, le capacità di comunicazione, di empatia e di progettazione didattica per lo sviluppo di attività fortemente connesse con il tessuto economico delle valli del Parco.
Il corso per le guide del Parco si svolgerà in parallelo alla sessione formativa rivolta agli operatori dei centri di informazione, che parteciperanno a 100 ore di lezioni, con l’obiettivo di acquisire conoscenze e capacità professionali simili e complementari con quelle dei colleghi che operano sul territorio.I corsi contribuiscono a costruire interessanti opportunità di lavoro per i giovani delle vallate piemontesi e valdostane tutelate dal Parco e vanno incontro ad una domanda di formazione che negli ultimi anni su entrambi i versanti del Gran Paradiso non aveva ricevuto adeguate risposte.Nella giornata introduttiva saranno illustrati gli obiettivi e le modalità di svolgimento dei corsi, sarà consegnato il programma definitivo con i docenti e i contenuti delle lezioni, saranno comunicate le date delle uscite sul campo e fornite tutte le indicazioni per le attività, la strutturazione del colloquio finale e il progetto di lavoro futuro tra Parco, guide e operatori dei centri di informazione. Le lezioni teoriche si terranno prevalentemente nei giorni di martedì e giovedì in fascia preserale, mentre le attività pratiche e le escursioni sul territorio si terranno nei sabati di gennaio, febbraio e marzo. Durante il corso i tutor assegneranno, concordandolo con gli allievi, gli argomenti delle tesine che dovranno essere prodotte per piccoli gruppi e che saranno presentate al colloquio finale. È previsto il riconoscimento di crediti formativi per moduli già frequentati o in corso di frequenza in altri percorsi didattici o di aggiornamento. Al termine del corso è previsto un colloquio finale per il rilascio da parte del Parco di un attestato di frequenza con profitto, a seguito del quale i corsisti riceveranno il titolo di Guida ufficiale ed esclusiva o di operatore dei centri di informazione del Parco nazionale Gran Paradiso.

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Ryanair: Scorrettezza del sovrapprezzo per il bagaglio a mano

Posted by fidest press agency su domenica, 24 novembre 2019

Da tempo seguiamo con attenzione le evoluzioni e le modifiche, in alcuni casi a dir poco fantasiose, della policy sui bagagli a mano applicate da Ryanair. La nota compagnia low cost ha più volte modificato i propri regolamenti, concentrandosi soprattutto sulle norme sul bagaglio a mano: sono stati introdotti vincoli sempre più stringenti e difficili da rispettare per il trasporto gratuito delle valigie in cabina, in particolare relativamente alle dimensioni del bagaglio stesso.Abbiamo più volte evidenziato la scorrettezza del comportamento del vettore e, anche in seguito alla nostra segnalazione, sul tema è intervenuta anche l’AGCM, che ha evidenziato come questa stessa policy, prevedendo un supplemento per il trasporto a bordo del classico trolley da cabina, finisca per compromettere la comparabilità con i prezzi applicati da altre compagnie e per indurre in errore l’utente. Ad ulteriore conferma di tale evidenza è appena intervenuto il pronunciamento di un tribunale in Spagna: i giudici hanno condannato il vettore a risarcire un passeggero a cui era stato applicato il sovrapprezzo, stabilendo che Ryanair non possa far pagare una tariffa più alta per portare un bagaglio in cabina.La compagnia aerea, comunque, resta ferma sulle proprie posizioni e non accenna a voler modificare una policy che, non ci stanchiamo di ribadirlo, è finalizzata a “spremere” il più possibile il passeggero, senza alcuna cura delle esigenze dei clienti.A tale proposito ricordiamo che un anno fa l’Enac e gli enti per l’aviazione civile di altri Paesi europei hanno chiesto alla Commissione UE l’elaborazione di un regolamento che vincoli i vettori ad includere nel prezzo del biglietto alcuni servizi minimi. Purtroppo non si ha ancora alcuna novità al riguardo, quindi chiediamo che i nostri rappresentanti negli organi comunitari riportino all’ordine del giorno l’emanazione rapida di regole che garantiscano trasparenza e qualità dei servizi e che tutelino i diritti degli utenti.

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MarteS: Un’isola veneziana in Lombardia

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2019

Calvagese della Riviera (Brescia) Piazza Roma, 1 MarteS Una grande dimora storica seicentesca a Calvagese della Riviera, nell’entroterra bresciano del lago di Garda, apre al pubblico una sorprendente collezione di pittura veneta, tra il XIV e il XIX secolo.
MarteS significa Museo d’Arte Sorlini e racconta il cammino di cultura e d’amore che, a partire dalle prime acquisizioni nel dopoguerra – inizialmente per arredare e impreziosire le proprie residenze tra Lombardia e Veneto – ha condotto l’imprenditore bresciano Luciano Sorlini (1925-2015) alla costituzione, nel 2000, della Fondazione che porta il suo nome affinché questo grande patrimonio artistico fosse fruibile.
Il MarteS, allestito nel Palazzo che è stato la residenza di famiglia, permette la scoperta di una straordinaria collezione composta da oltre 180 dipinti acquisiti, in cinquant’anni di appassionate ricerche.La collezione è votata al Settecento veneziano: ai nomi di Tiepolo, Ricci, Guardi, Canaletto, Rosalba Carriera si affiancano quelli di pittori non così noti, ma fondamentali per lo sviluppo delle arti figurative della Serenissima: Pittoni, Diziani, Molinari, Bellucci, Fontebasso.Impreziosiscono questa pinacoteca privata anche opere di Giovanni Bellini, Bramantino, Savoldo, Padovanino, Celesti, Giuseppe Bernardino Bison.La sede del Museo è un tipico palazzo bresciano seicentesco, caratterizzato da un elegante corpo di fabbrica principale il cui accesso permette di comprendere la natura di un ben più articolato complesso architettonico.
Luciano Sorlini (1925-2015) è stato un importante imprenditore bresciano. La famiglia, originaria della Valcamonica, si specializzò sin dall’Ottocento nel settore della lavorazione dei metalli. Con il trasferimento nella città di Brescia, i Sorlini diversificarono i propri interessi e Luciano aprì nel 1960 il proprio stabilimento a Calvagese della Riviera (nell’immediato entroterra del Garda), paese che elesse ben presto a sua principale residenza, dove acquistò nel 1988 il palazzo seicentesco ora sede del MarteS. Determinato, caparbio, dotato di un intuito non comune e pronto ad accogliere con intelligenza le sfide che gli si presentavano, Luciano Sorlini negli anni Settanta comincia a frequentare il Veneto, lasciandosi affascinare da Venezia dove rileverà il palazzo sul Canal Grande, già dimora della famiglia Grimani. Dalla stessa proprietà acquisisce in seguito il Castello di Montegalda vicentina. Entrambi gli edifici monumentali vengono sottoposti ad un necessario intervento di restauro che permette a Sorlini di appassionarsi e confrontarsi con tematiche sino ad allora non approfondite: il restauro, la valorizzazione, la salvaguardia dell’arte e dell’architettura.

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Il calendario Unsic omaggia Frosolone

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 novembre 2019

Frosolone, con la sua meravigliosa montagna, conquista il calendario 2020 dell’Unsic, il sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia, Molise compreso (uffici a Bojano, Campobasso, Guglionesi, Molise, Montenero di Bisaccia, Portocannone, San Martino in Pensilis, Salcito, Termoli e Venafro).L’immagine d’epoca della Morgia Quadra, scattata alla fine degli anni Cinquanta dal compianto Augusto Ruberto (tra i massimi esponenti dello scoutismo nazionale e tra i padri della formazione professionale in Italia), oggi restaurata dallo studio grafico di Fortunata Reggio, inquadra in primo piano un gregge di pecore, ormai una rarità persino in questo lembo molisano celebre per l’ultima transumanza a piedi condotta dalla famiglia Colantuono. La foto rappresenta il mese di giugno. Abbinato alla foto c’è un proverbio molisano: “Chi te vo’ bbene vè n’a case, chi te vo’ male te manna a chiamà”.Il calendario dell’Unsic, stampato in 60mila copie e distribuito attraverso le oltre tremila strutture sindacali sul territorio nazionale (Caf, Patronati, Caa, centri di formazione, ecc.), ogni anno rende omaggio a dodici località italiane, per lo più piccoli e suggestivi borghi. Per il Molise è una gradita “prima volta”. (fonte: Forche Caudine)

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L’Arabia Saudita inaugura ufficialmente il sito di Ad-Diriyah

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 novembre 2019

Il 19 novembre l’Arabia Saudita riscopre orgogliosamente il suo passato e le sue secolari radici. A pochi km a nord-ovest dalla capitale Riyadh, nella fertile valle di Wadi Hanifa, sorge il sito di Ad-Diriyah dove nel corso del XV secolo trovarono per la prima volta sede stabile le nomadi tribù al Saud, da cui discendono gli attuali regnanti.È qui che nel 1744, Muhammad Ibn Saud strinse la storica alleanza con il leader religioso Muhammad Ibn Abdul Wahab che dette vita alla riforma delle pratiche islamiche, nota come wahabismo, grazie alla quale ottenne il sostegno tribale e si mosse alla conquista della penisola arabica e delle città sante della Mecca e Medina.La roccaforte Atturaif, costruita in suggestiva posizione dominante e difesa da potenti fortificazioni in mattoni crudi, comprendeva il palazzo reale, numerosi palazzi, moschee, mercati, un tesoro, un bagno, fattorie e pozzi. Durante il XVIII e gli inizi del XIX secolo rappresentò un importante centro di potere e di commercio nonché di diffusione della nuova religione. Saccheggiata dagli ottomani nel 1818, abbandonata a favore di Riyadh, l’area restò sostanzialmente abbandonata fino al 2000, quando l’Autorità per lo sviluppo di Ad-Diriyah venne incaricata di realizzare un imponente progetto di restauro che mirava a trasformare questo insediamento, riconosciuto come patrimonio dell’Umanità, ma sconosciuto ai più, in una destinazione turistica di rilevanza internazionale. Interamente restaurata nel rispetto di materiali e tecniche di costruzione originali, la cittadella fortificata è così diventata un modernissimo living museum dotato di un centro per l’accoglienza dei visitatori, viottoli ombreggiati, gallerie con esposizioni permanenti che vanno a costituire un vero e proprio sistema museale dedicato ai vari aspetti della cultura materiale e spirituale saudita (vita quotidiana, sistema militare, agricoltura, architettura, religione, commercio, politica e governance).Un’accurata segnaletica e ricostruzioni multimediali sono stati progettati per adattarsi alle esigenze del sito e raccontarne la storia ai visitatori.Le caratteristiche case a corte sono state restaurate e ripropongono, come i tradizionali souk, performances, artigianato tradizionale e cibi caratteristici.Gli spazi verdi e i giardini, di cui l’oasi di Ad-Diriyah è ricca, contribuiscono a rendere il luogo una piacevole oasi di tranquillità per la popolazione della vicina e caotica Riyadh.La Goppion ha partecipato al progetto portando la sua esperienza all’interno di un gruppo di lavoro articolato e di respiro internazionale che ha riunito storici, museologi, urbanisti, exhibit designer, esperti di comunicazione, scenotecnici, specialisti delle nuove tecnologie multimediali e altre diverse professionalità, coordinate da ADA – Arriyadh Development Authority.Articolato e complesso, il lavoro della Goppion è consistito nella realizzazione di vetrine per tutte le gallerie espositive presenti nel Museo. Si tratta di vetrine di varie tipologie e dimensioni, la maggior parte delle quali modulari (classi M) in modo da garantire al cliente flessibilità e componibilità differenti anche in futuro, oltre a numerose vetrine della classe Q, personalizzate sulle diverse esigenze espositive, differenti per tipologia, dimensioni, finiture e sistemi di apertura e dotate, in molti casi, di tecnologie avanzate per agevolare l’interattività con i visitatori. Ricordiamo tra queste la grande vetrina interattiva dedicata alla fisiologia del cavallo arabo, il cui fronte è uno schermo in cristalli liquidi che ne mostra le caratteristiche.Numerosi sono stati anche gli allestimenti ‘speciali’, di grande suggestione ed effetto, come i cinque grandi alberi genealogici della famiglia reale realizzati con migliaia di ‘foglie’ in bronzo e alluminio esposti in quella che fu la residenza reale o il plastico in bronzo della cittadella montato su un tavolo in corian di oltre cinque metri e mezzo per tre.Fondata nel 1952, Goppion è leader mondiale nella produzione di sistemi espositivi e conservativi in ambito museale. Come una fucina di idee che integra l’ingegneria della conservazione all’arte dell’esposizione museale, Goppion realizza vetrine all’avanguardia dalle altissime prestazioni che combinano funzionalità avanzate ed estetica.

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Castelli: “Portiamo avanti il progetto SlowVenice

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

Questa città potrebbe essere l’emblema della città desiderabile e moderna: un centro storico completamente pedonale, una sviluppata rete del trasporto pubblico, immersa in un ambiente naturale. Eppure tutto questo è in pericolo”. Camerlenghi: “In queste ore abbiamo portato il tema dell’Educazione Ambientale e dei cambiamenti climatici al Parlamento Europeo”. “È necessario e urgente avere un quadro completo della complessità e della fragilità di questo ambiente per poter essere efficaci e dare un futuro a Venezia e non c’è molto tempo per farlo. Siamo educatori ambientali, Guide Ambientali Escursionistiche, Tour Operator e portiamo avanti il progetto SlowVenice, in una città che oggi è l’emblema mondiale dell’over-tourism e al contempo della fragilità ambientale e sociale. Ma potrebbe essere anche l’emblema della città desiderabile e moderna: prima di altre città ha un centro storico completamente pedonale, una sviluppata rete del trasporto pubblico, ed è immersa in un ambiente naturale i cui canali sono vocati alla mobilità dolce. La pratica della voga veneta può essere paragonata all’uso della bicicletta in terraferma, eppure tutto questo è in pericolo. Il 17 novembre era prevista una grande mobilitazione a remi per sensibilizzare contro il moto ondoso che è stata sospesa per non aggravare la situazione della città martoriata dall’acqua alta”. Lo ha dichiarato Luana Castelli, Guida Ambientale Escursionistica dell’AIGAE.“Venezia è il cuore della laguna, Venezia “è” laguna, e come guide ambientali ogni giorno, da 32 anni, diffondiamo la testimonianza di questo legame indissolubile, illustrando bellezze, ma al contempo raccontando le criticità. Criticità che ci sono sempre state ma, per tanti secoli, sono state governate dai veneziani anteponendo il bene comune all’interesse privato.Insieme al fotografo Karl Johaentges abbiamo pubblicato il libro “Die letzen Venezianer” “gli ultimi veneziani” proprio per raccontare la bellezza di Venezia e della laguna accanto all’urgenza di strategie di salvaguardia.
Tutti questi concetti li trasmettiamo attraverso molte attività: l’educazione ambientale che svolgiamo all’interno delle scuole della città – ha proseguito Castelli – e della terraferma e le proposte di turismo sostenibile. Proprio in questo periodo stiamo ospitando dei seminari residenziali con ospiti tedeschi ai quali proponiamo lezioni sulla storia della laguna, sulle barene e le valli da pesca coinvolgendoli con visite in questi ambienti.Un altro turismo è possibile. In questo concetto abbiamo creduto per più di trent’anni. Un altro turismo è possibile; ma è un processo culturale e come tale si basa su presupposti di consapevolezza, condivisione, strategie a lungo termine, coinvolgimento della popolazione residente. Attraverso le nostre attività come guide ambientali portiamo questo messaggio, ai turisti, alle scuole, agli amministratori locali, agli altri operatori che operano per un turismo sostenibile. Questo è il nostro ruolo. Che continueremo a svolgere con coerenza e tenacia, senza mai derogare ai criteri di sostenibilità”.Ed in queste ore drammatiche AIGAE ha portato il tema dell’Educazione Ambientale proprio al Parlamento Europeo.

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Trekking alla scoperta della Moarda, Altofonte

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

Palermo. Domenica 17 novembre, tempo permettendo, è organizzato un trekking molto suggestivo alla Moarda. La Moarda (1.090 m di altitudine s.l.m. la cima più alta) è uno dei principali complessi montuosi della Conca d’Oro di Palermo, attestandosi a sud della città, con la sua massiccia mole carbonatica, lungo la linea spartiacque che segna il confine idrografico fra i bacini dell’Oreto (displuvio a Nord) e del Belice Destro (displuvio a Sud); solo una piccola area del rilievo (all’estremità orientale) displuvia a Sud nel bacino dell’Eleuterio.Il suo some deriva proprio dall’arabo e indica ricchezza di acqua del sottosuolo. Il trekking avrà una guida d’eccezione, Pino Casamento, ex Presidente del WWF Sicilia Nord Occidentale, ex CAI, e oggi referente del Gruppo WWF Conca d’Oro, che sta portando avanti, insieme al consiglio direttivo, la problematica dell’Oreto il cui recupero è sotto i riflettori da tempo. Per partecipare non occorre prenotare ma basta presentarsi alle 8:00 all’appuntamento a Palermo inizio Via Ernesto Basile, ingresso università slargo fermata Metro Orleans. L’escursione data la sua particolare caratteristica è di MEDIA difficoltà ed è rivolta a escursionisti allenati.
Il rientro a Palermo è previsto per le 17:00 circa.Tutte le informazioni e i dettagli sono pubblicati sul sito e sui social dell’associazione all’indirizzo web: wwfsicilianordoccidentale.it

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Atmosfera natalizia al castello di Gropparello

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 novembre 2019

Gropparello (PC) Castello di Gropparello Via Roma 84, dall’1 dicembre 2019 e fino al 6 gennaio 2020, il Castello di Gropparello si trasforma in un avamposto dell’atmosfera natalizia sulle colline piacentine, in un trionfo dorato di glasse di zucchero e camini accesi, secondo il più classico dei copioni festivi. Ogni giorno, dalle 11:30 – e nei weekend anche alle 15:30 – si rinnova l’appuntamento per una visita nello spirito del Natale antico, tra ricchi broccati, spezie profumate, arance steccate, fiocchi e bacche rosse che invadono le sale plurisecolari, vestite per l’occasione di ghirlande e luci. Il grande albero torna a trionfare nella Sala d’Armi, dove il clavicembalo e l’arciliuto attendono i loro musicisti, mentre il salotto da tè del piano nobile viene invaso dal profumo di miele e fiori d’arancio. Nelle antiche cucine, il tavolo centrale sfoggia una splendida composizione di zucche e melograni, attorno alla quale la servitù si affaccenda febbrilmente per sfornare creme fumanti alla vaniglia e biscotti al sapore di uvetta di zibibbo e cannella per i bambini. La antiche bambole di famiglia attendono infine nell’angolo di diventare compagne di giochi davanti al fuoco di un grande camino, in quel clima di gioia che circonda l’Avvento. Il costo della visita guidata, con prenotazione consigliata, è di 10 euro a persona (15 euro per quella alle 16:00 del primo gennaio). È prevista anche una visita notturna alle 22:00, con prenotazione obbligatoria, per chi partecipa alla cena alla Taverna Medievale del sabato sera. Il 25 e il 26 dicembre, il Castello si prende invece un meritato riposo.
In più, per i bambini giornata di animazione con dame e cavalieri sia l’8 dicembre, sia il 6 gennaio 2020.

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«GAC-FLAG Isole di Sicilia» al «World Travel Market» di Londra

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 novembre 2019

Londra «Si è rivelata, ancora una volta, vincente la partnership tra il «GAC-FLAG Isole di Sicilia» e «Islands of Sicily», ovvero la DMO delle «Isole di Sicilia». Uno stand brandizzato con un’immagine coordinata che, già proposta lo scorso febbraio al «Free di Monaco» ed a marzo all’«ITB di Berlino», ha consentito di polarizzare l’attenzione sul prodotto «Isole di Sicilia» da parte di un buon numero di buyer internazionali. Il «GAC-FLAG Isole di Sicilia», che ha come obiettivo principale quello di valorizzare la piccola pesca costiera, ha registrato ottimi feedback, relativamente alle potenzialità, nella misura in cui queste rappresentano un importante fattore di attrazione, di diversificazione legate al turismo. Oltre alla pesca-turismo, sono risultate, infatti, di notevole interesse le tradizioni legate al mare ed alla pesca, ma anche il cibo e quindi le ricette ed i prodotti tipici che ne derivano. «Islands of Sicily», la DMO delle «Isole di Sicilia», ha presentato il «Grand Tour» delle «Isole di Sicilia», un prodotto su 14 notti (4 alle Eolie, 3 alle Egadi, 2 a Pantelleria, 2 a Ustica, 2 a Lampedusa ed 1 a Palermo) che si inserisce nel mercato di nicchia riservato proprio ai «Grand Tour». Questa proposta, oltre a declinare gli 8 temi scelti per promuovere il brand delle isole siciliane (mare e natura, storia e cultura, paesaggi e tradizioni e cibo e vino), permette di apprezzare alcune tra le più significative attrazioni dei territori micro insulari. I moduli del «Grand Tour» sono stati pensati per essere ulteriormente approfonditi e consentire lo sviluppo del cosiddetto tailor made tour (viaggio fatto su misura) da focalizzare anche sulle singole isole e da disegnare sulla base delle richieste dei buyer internazionali. La partecipazione si è conclusa con una conferenza stampa presso lo spazio ENIT, conclusa dal Presidente Giorgio Palmucci, che ha fatto gli onori di casa, e alla quale hanno partecipato Pietro La Porta (Direttore del GAC-FLAG Isole di Sicilia), Ignazio Galuppo (Presidente del Consiglio Comunale di Favignana), Ignazio Lucido (Presidente della Commissione Turismo del Comune di Favignana) e Christian Del Bono (Presidente di Islands of Sicily – DMO delle Isole di Sicilia). A margine della conferenza stampa è stato offerto un aperitivo a base di vini e prodotti tipici isolani. Nella circostanza Michele Ritunno e Giuseppe Campo, pescatori di Favignana, hanno avuto modo di presentare la bottarga di tonno e di raccontare la loro esperienza di pesca e le altre attività di diversificazione già avviate. Il colpo a sorpresa è stato, infine, l’intonazione del celebre canto di tonnara (la cialoma) che ha lasciato entusiasti i numerosi presenti.

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Crociere, negli Emirati Arabi +124% di prenotazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 10 novembre 2019

Occhi puntati sul Medio Oriente per i big delle crociere, in particolare sugli Emirati Arabi. L’Osservatorio Ticketcrociere rivela un aumento percentuale di prenotazioni nel 2019 del +124% rispetto al 2018. Si tratta di una destinazione sempre più richiesta, che coniuga storia, cultura, avventura, shopping di lusso, sport, divertimento e mare. E se prima turismo nel Golfo Persico significava Dubai, dopo alcuni anni è arrivata Abu Dhabi e adesso è cresciuto l’interesse per città come Doha, in Qatar, già protagonista della scena sportiva internazionale e adesso anche porto e scalo delle grandi navi.
Grazie all’aumento delle navi posizionate negli Emirati durante autunno e inverno, il porto di Dubai quest’anno fa segnare un +135% di prenotazioni rispetto al 2018, quello di Abu Dhabi un +49% e Doha che diventa anche porto di imbarco è la novità del 2019.
«I numeri delle crociere continuano a crescere e sono tante le destinazioni che quest’anno hanno davanti il segno più – commenta Nicola Lorusso, amministratore di Ticketcrociere – Ci sono Sud e Nord America, Mediterraneo, Caraibi, ma nessuna è cresciuta come gli Emirati».Terra di contrasti e contraddizioni, dove i grattacieli più alti del mondo convivono con deserti attraversati dai beduini, e i centri commerciali ultramoderni sorgono non molto distanti dai villaggi dei pescatori. Negli Emirati Arabi si va dalla ricerca del lusso in una tra le aree più ricche al mondo, che ha nel petrolio la fonte di guadagno principale, all’esplorazione dei siti archeologici, delle dune del deserto o della barriera corallina.Meta più visitata e principale porto di imbarco e tappa delle crociere negli Emirati Arabi Uniti è Dubai, grande e multiculturale, spesso definita la città dei grattacieli. Negli ultimi anni è cresciuta e si è trasformata, ampliando l’offerta turistica. Si può, per esempio, assistere a uno spettacolo al Dubai Opera, vedere il centro della città dall’alto degli 828 metri del Burj Khalifa oppure trascorrere la serata esplorando i suq vicino al canale Creek. La città offre anche divertimento e adrenalina per tutte le fasce di età con attrazioni come l’Img Worlds of Adventure, il parco acquatico a tema e coperto più grande del mondo; Bounce, il parco di trampolini collegati tra loro, l’Acquario di Dubai, Ski Dubai, Legoland, il paracadute su Palm Jumeirah.La capitale degli Emirati Arabi Uniti è Abu Dhabi, anch’essa porto di imbarco delle principali compagnie, che fino a cinquant’anni fa era un piccolo villaggio di pescatori e oggi è una delle città più ricche al mondo e detiene circa l’8% delle risorse petrolifere mondiali. Da un lato moderna, lussuosa e commerciale come Dubai, dall’altro custode di tradizioni millenarie tra moschee e minareti. È circondata dal deserto e da spiagge: c’è la Corniche, tra le acque blu del Golfo arabico e il celebre lungomare; la sabbia bianchissima di Saadiyat Island, dove ogni anno nidificano decine di migliaia di tartarughe; Yas Island dove fare escursioni in canoa tra le mangrovie. Inoltre, da dicembre scorso è aperto Al Hosn, simbolo di Abu Dhabi, il sito culturale più antico della città: complesso architettonico monumentale comprendente il forte Qasr Al Hosn, la Fondazione culturale, il National consultative council e la Casa degli artigiani. Oltre naturalmente al Louvre Abu Dhabi, attrazione da milioni di turisti. Poco distante da Abu Dhabi c’è Sir Bani Yas, tappa di alcuni itinerari crocieristici, isola deserta che ospita migliaia di animali in libertà e magnifici paesaggi desertici. È la sommità emersa di una cupola salina ed è una terra ricca di tesori archeologici, come i resti di uno dei monasteri cristiani più antichi al mondo.Novità di questo autunno è la partenza delle crociere da Doha, capitale del Qatar, famosa soprattutto per gli eventi sportivi. Sarà il Qatar, tra l’altro, a ospitare i prossimi Mondiali di calcio nel 2022 e per l’occasione nella città stanno costruendo anche uno stadio sotterraneo, il Wall Stadium. Doha dista 500 chilometri da Dubai e Abu Dhabi e finora è stata meno conosciuta a livello turistico. Conserva le tradizioni dei tanti suq, tra cui il Gold Suq, dove l’oro viene venduto a peso. Da non perdere nella città, la Moschea del Fanar, esempio di architettura islamica con un particolare minareto a spirale.

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I problemi che affliggono i viaggiatori d’affari di tutto il mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 9 novembre 2019

Minneapolis, 7 novembre 2019: Secondo una ricerca indipendente commissionata da CWT, la piattaforma di gestione di viaggi B2B4E, le due maggiori preoccupazioni che affliggono i viaggiatori d’affari di tutto il mondo riguardano il deterioramento della famiglia e la pressione sui colleghi.Rispetto alla sfera privata, il 22% dei business traveler ritiene le frequenti trasferte compromettano la qualità delle loro relazioni e della vita familiare mentre il 21% si dice preoccupato che i propri cari pensino si preferisca viaggiare per lavoro alle responsabilità domestiche quotidiane. Dal punto di vista professionale, il 22% si sente in colpa nel gravare i colleghi, durante le assenze, anche con il proprio carico di lavoro, il 21% trova stressante trascorrere troppo tempo con collaboratori o clienti e il 14% è impensierito dalla difficoltà di rimanere in contatto con le persone in sede.“Nonostante la medesima ricerca sottolinei come i business traveler percepiscano gli aspetti positivi insiti nelle loro trasferte superiori a quelli negativi tanto sul lavoro (92%) quanto a casa (82%), le aziende devono essere consapevoli delle preoccupazioni da loro evidenziate e pronte ad aiutarli nell’affrontarle apertamente”, ha affermato Catherine Maguire-Vielle, CWT EVP e Chief Human Resources Officer. “Le relazioni rappresentano una componente fondamentale del benessere della persona e le aziende hanno l’obbligo di garantire che i viaggi dei propri dipendenti non le mettano a rischio né tra le mura domestiche né in ufficio”.Nell’osservare le differenze tra frequent business traveler su base geografica, gli americani sviluppano, in genere, maggiori apprensioni rispetto ai viaggiatori europei e dell’area Asia Pacifico.Il 26% ritiene le proprie relazioni personali e familiari in sofferenza rispetto al 23% degli europei e al 18% degli orientali. Il 23% afferma che, durante le trasferte, trascorrere molto tempo con colleghi o clienti può essere stressante, valore condiviso con i viaggiatori del Vecchio Continente mentre per quelli dell’area Asia Pacifico questo si ferma al 19%. Il 22% si preoccupa che in famiglia pensino preferisca anteporre i viaggi di lavoro alle responsabilità quotidiane rispetto al 17% degli europei e al 23% degli asiatici.D’altra parte, gli americani sono meno impensieriti dalla difficoltà di rimanere in contatto con le persone nella sede centrale (13%, contro il 14% dei viaggiatori d’Europa e dell’Asia Pacifico) e del dover riversare sui colleghi il proprio lavoro (16%, contro il 25% degli asiatici e 24% degli europei).
Nell’area Asia Pacifico e in Europa sono i Boomer a ritenere con maggiore probabilità che, quando viaggiano, le relazioni personali e domestiche ne soffrano. Tuttavia, nelle Americhe, la classifica è guidata dai viaggiatori della Generazione X.Questi ultimi sono anche i più preoccupati dal dover lasciare il proprio lavoro ai colleghi, facendo registrare la percentuale più alta nelle tre aree geografiche.
In ogni regione – rispetto alle altre due generazioni – i Millennials sono i più turbati riguardo alla difficoltà di rimanere in contatto con i colleghi in sede e al sospetto che la famiglia ritenga i viaggi di lavoro preferiti alle responsabilità quotidiane. Quando si tratta dello stress causato dal passare, durante le trasferte, troppo tempo con collaboratori o clienti, emergono differenze generazionali in ogni area. In quella dell’Asia Pacifico la percentuale più alta è stata registrata tra i Millennial, nelle Americhe tra i Boomer mentre in Europa Generazione X e Boomer sono in parità.

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Un evento per presentare la tradizione culinaria turca

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Roma Martedì 12 Novembre 2019 – Ore 18:00 Palazzo Lancellotti Via Lancellotti, 18 l’Istituto Yunus Emre, Centro Culturale Turco di Roma in collaborazione con il Comune della città di Ordu e la provincia Ünye, con Çatom (ONG locale) e l’Associazione delle donne imprenditrici di Ünye, è lieto di presentare alla stampa e pubblico italiano una parte della tradizione culinaria turca.
Aperto al pubblico, ma su prenotazione obbligatoria, l’evento si articolerà in una mostra fotografica, un’esposizione degli accessori di cucina e di tavola, una conferenza per raccontare l’importanza e le funzioni dei dolci nei rituali, occasioni, abitudini del popolo turco, e uno show cooking di due delle ricette dolci più rinomate in Turchia, operato da uno chef pasticcere professionista. A seguire, verranno offerti in degustazione alcuni dei dolci turchi preparati dallo stesso chef e appositamente illustrati da rappresentanti di aziende locali.L’iniziativa è sostenuta dall’Associazione delle donne imprenditrici della provincia di Ünye, dal comune di Ünye e Ordu, un territorio ubicato nella regione dei Mar Nero della Turchia e famoso per la nocciola, il tè, i formaggi e i tessuti manufatti. All’evento, introdotto dalla Direttrice dell’Istituto Yunus Emre Sevim Aktaş, parteciperanno il deputato della città di Ordu Mustafa Hamarat, il sindaco di Ünye Hüseyin Tavli, la presidentessa dell’Associazione delle donne imprenditrici e dell’ONG CATOM Selma Hasdemir, il direttore del Museo di Unye Ihsan Akbulut e uno chef, in rappresentanza della città, delle sue caratteristiche locali e della cultura tradizionale turca. La suddetta delegazione, invitata dall’Istituto Yunus Emre Centro Culturale Turco di Roma, ha in programma anche due visite istituzionali ad Ascoli Piceno e all’Isola Burano di Venezia, due comuni che parimente a Ordu sviluppano il proprio artigianato sui tradizionali merletti, per presentare, proprio attraverso il Centro Culturale Turco, una proposta di gemellaggio tra le città e considerare una comune collaborazione sul festival dell’artigianato dell’Istituto Yunus Emre di Roma, un progetto organizzato dal medesimo istituto e in programma nei prossimi anni sia in Turchia che in Italia.

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B&B: La settimana del baratto

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 novembre 2019

Si avvicina il consueto appuntamento annuale organizzato da http://www.Bed-and-Breakfast.it: dal 18 al 24 novembre, i B&B italiani affiliati al portale aderenti all’iniziativa offrono un soggiorno gratuito in cambio di beni e servizi, come succede ormai da 11 anni nel corso della terza settimana del mese di novembre.Nell’undicesimo compleanno della Settimana del Baratto si conferma e consolida la pratica dello scambio associata al piacere del viaggio e di alloggio in strutture familiari, tutte presenti sul sito http://www.SettimanadelBaratto.it. In questo luogo virtuale domanda e offerta si incrociano, si contratta e infine ci si accorda: questo è cioè il punto d’incontro tra i viaggiatori e i gestori dei bed and breakfast. I primi si propongono per attività manuali, creative e didattiche, oppure offrono beni propri, in cambio di un pernottamento, mentre i secondi pubblicano i loro desideri mettendo a disposizione gratuitamente la propria ospitalità. E anche quest’anno, man mano che le adesioni dei B&B aumentano, la fantasia sembra non avere limite…Qualche esempio? A Stella, in provincia di Savona, il B&B Pin de Stèlle propone un soggiorno gratis in cambio di qualcuno che predisponga una cena o un apericena vegano con cuoco professionista o anche un mini corso di cucina salutista. In alternativa va bene anche un un intervento di esperti della divinazione attraverso la sfera di cristallo. A Colle Val d’Elsa, sulle dolci colline senesi, i gestori del Podere Fonternaccia cercano qualcuno che si occupi di fare delle ricerche catastali per scoprire le origini della loro casa. Il B&B “La Gatta Blu” di Cattolica, in provincia di Rimini, baratta ospitalità con concerti da tenersi presso la struttura stessa: vanno bene musicisti sia italiani che stranieri. Pernotto e colazione gratuiti anche al B&B Books&Bikes, a Buja (Udine): basta confezionare delle lenzuola ricamate e concordare lo scambio. Chi volesse fare, invece, una capatina nella Capitale soggiornando gratis, il B&B “A casa di Lia” di Roma, cerca un antico timone di veliero, stile piratesco, o delle riprese della struttura con drone, oppure un telescopio o ancora la presenza di Keanu Reeves. Esatto, chi porterà Keanu Reeves ospite potrà soggiornare gratis.Da nord a sud, centinaia di bed and breakfast sono pronti all’accoglienza dei viaggiatori, che non dovranno spendere denaro per scoprire o conoscere meglio angoli d’Italia. E per chi volesse varcare i confini della Penisola, sempre dal 18 al 24 novembre si svolge anche la Barter Week, spin-off internazionale dell’evento nostrano, a cui partecipano i B&B sparsi in 64 paesi di tutto il globo.

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