Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for the ‘Diritti/Human rights’ Category

Human rights – Law

Giustizia: riforma della giustizi civile e penale e dell’ufficio per il processo

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2022

Grande soddisfazione è stata espressa da CAMMINO – Camera nazionale avvocati per le persone, per i minorenni e per le famiglie per l’approvazione definitiva, da parte del Consiglio dei ministri riunitosi ieri, su proposta del Ministro della giustizia Marta Cartabia, dei tre decreti legislativi di attuazione della riforma della giustizi civile e penale e dell’ufficio per il processo, in particolare per quanto attiene la previsione di unico giudice e unico processo in area persone minorenni famiglie. E l’imminente Convegno “Persone, minorenni, famiglie. Il cammino dei diritti e delle tutele”, dedicato alla figura del giurista scomparso Prof. Cesare Massimo Bianca e organizzato da CAMMINO insieme all’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, grazie anche alla proficua collaborazione con la Prof.ssa Mirzia Bianca, per il 14 e 15 ottobre prossimi – ospitato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, Aula 1, dell’Università “La Sapienza”, in Piazzale Aldo Moro 5, vedrà proprio i protagonisti del cammino che hanno condotto alla Riforma darsi appuntamento per spiegarne filosofia e contenuti. Un convegno gratuito, aperto a tutti gli interessati, certamente occasione imperdibile per tutti gli operatori che esercitano nel delicato ambito del diritto di famiglia. I 3 decreti legislativi riguardanti la riforma della giustizia approvati ieri sono: “Norme sull’ufficio per il processo in attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, e della legge 27 settembre 2021, n. 134”; “Attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, recante delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata”; “Attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari”. “Riforme importanti e di sistema, fondamentali anche per il PNRR”, come si vede, e che – come ha commentato la stessa Ministra della Giustizia Marta Cartabia dopo la loro approvazione definitiva “agiscono in profondità e nel tempo restituiranno al Paese una giustizia più vicina ai bisogni dei cittadini”.

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“Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 settembre 2022

Roma Giovedì 29 settembre, ore 12.00 Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri via Santa Maria in Via, 37 si terrà la conferenza stampa di presentazione della ventesima edizione della “Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche – FIABADAY”, organizzata in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Durante la conferenza stampa sarà presentato il programma ufficiale del FIABADAY 2022, che quest’anno si terrà domenica 2 ottobre, a partire dalle ore 10.00, in piazza Colonna (Roma). Verrà anche presentata la campagna di sensibilizzazione di quest’anno, dal titolo “Abbattere le barriere si può. Facciamolo!”. La mancanza di accessibilità porta esclusione sociale: il problema del singolo assume così una dimensione collettiva. Anche le piccole azioni possono fare la differenza per la creazione di un mondo senza barriere architettoniche e accessibile a tutte le persone. Per questo proponiamo alcuni semplici passi da seguire fin da subito.Parteciperanno: il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Roberto Chieppa; il Ministro per le Disabilità Erika Stefani; il Presidente di FIABA Onlus Giuseppe Trieste.Modererà il giornalista Nicola Perrone, Direttore Responsabile Agenzia Dire.

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28 giorni: la Cassazione sancisce una volta per tutte l’obbligo di erogazione automatica dei rimborsi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 settembre 2022

Nei giorni scorsi la Corte di Cassazione ha messo una volta per tutte la parola fine alla annosa questione della fatturazione a 28 giorni. Il pronunciamento n. 26164/2022 rende infatti definitiva la sentenza con cui nel 2020 il Consiglio di Stato ha confermato l’inammissibilità dell’impugnazione al TAR Lazio da parte di Fastweb e Vodafone della delibera AGCom che ha imposto il ritorno alla fatturazione mensile e comminato una sanzione indennitaria per la condotta sleale, con previsione di indennizzi automatici a favore degli utenti. La sentenza della Cassazione sancisce definitivamente ciò che noi abbiamo sostenuto fin dall’inizio della vicenda: l’obbligo per i gestori di applicare il meccanismo automatico nell’erogazione dei ristori ai clienti interessati da una pratica scorretta che, peraltro, ha comportato un aumento surrettizio delle tariffe dell’8,6%. I gestori si sono strenuamente opposti, a colpi di ricorsi e cavilli burocratici, all’applicazione di tale criterio ma ora non ci sono ulteriori vie da percorrere: l’automatismo deve essere applicato.Visto il lungo lasso di tempo trascorso, molti utenti, ovviamente, si sono infine adeguati alla via preferita dagli operatori, che hanno messo a disposizione procedure ad hoc per richiedere il rimborso, evitando appunto qualsiasi automatismo e confidando nella rinuncia alla richiesta da parte degli utenti, viste le complesse procedure. Tuttavia, considerando che in seguito al pronunciamento della Cassazione le sedi Federconsumatori hanno ricevuto un consistente numero di richieste di chiarimenti al riguardo, riteniamo opportuno ricordare agli utenti coinvolti che non abbiano già ottenuto il ristoro dovuto dalla compagnia telefonica di verificare la presenza del rimborso nella prossima fattura. Nel caso in cui la somma dovuta non sia presente, esortiamo i cittadini a rivolgersi alle sedi Federconsumatori presenti in tutta Italia per la presentazione di un reclamo.Ricordiamo infine che le utenze coinvolte sono quelle di telefonia fissa o fisso-mobile (le cosiddette utenze convergenti) e che il periodo in questione va dal 23 giugno 2017 fino alla ripresa della fatturazione mensile, che deve essere avvenuta non oltre il 5 aprile 2018. La somma da ottenere può variare, naturalmente, in base al contratto sottoscritto: mediamente va dai 30 ai 50 euro.

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Giustizia: Perseguitati e persecutori

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

La giustizia in Italia ha toccato il fondo. I suoi limiti sono sotto gli occhi di tutti. È una giustizia che può essere imbrigliata come si vuole se si hanno gli ingredienti giusti e si adottano i suoi difetti per giustificare i propri. La mancanza è dei processi lunghi. L’anomalia è nei suoi tre gradi di giudizio. Il difetto sta nel legislatore che può cambiare a comando le leggi mentre si celebrano i processi depenalizzando il falso in bilancio, riducendo la prescrizione trasformando il legittimo impedimento in una farsa. Così questa giustizia ante litteram trasforma l’imputato in inquisitore e gli consente di prendersi beffa delle istituzioni trasformando le aule dei tribunali in tribune elettorali e per fare in modo che si proclami vittima e perseguitato. Ora che i processi “rischiano” di arrivare al loro naturale epilogo si trovano mille stratagemmi per umiliare non solo i giudici e i pubblici ministeri ma il sistema nel suo complesso. E questa farsa è destinata perpetuarsi perché la vittima-imputato ha da guadagnarci in termini elettorali riscuotendo negli ingenui elettori simpatie e complicità. Siamo noi come cittadini di questo paese che si chiama Italia a doverci vergognare che questa melina continui a rubare le prime pagine della carta stampata e dei media, più in generale, invece di parlare dei problemi reali del paese tra disoccupazione e miseria, ricchezza e povertà. Smettiamola una volta per sempre, diventiamo adulti. (Riccardo Alfonso)

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Il caso Mihajlovic e i diritti sul lavoro dei pazienti con tumore

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Le Associazioni del Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” esprimono la massima solidarietà a Sinisa Mihajlovic, allenatore di calcio licenziato da parte del Bologna FC. Una notizia non particolarmente rilevante o eccezionale nell’ambito sportivo: ma Sinisa Mihajlovic non è solo un campione, ex-giocatore e allenatore di calcio, è anche un paziente con tumore, che dal 2019 lotta contro la leucemia.Mihajlovic in questi due anni e mezzo ha scelto di continuare ad allenare, di continuare a lavorare, come scelgono di fare tanti pazienti con tumore; ha voluto condividere il suo percorso e la sua storia, senza nascondere nulla, sensibilizzando l’opinione pubblica sul contributo che possono continuare a dare alla società i pazienti oncologici e oncoematologici, anche durante le cure. Un percorso che ora è arrivato, purtroppo, allo stesso epilogo che hanno tante altre storie di pazienti che lottano contro il cancro: il licenziamento da parte del datore di lavoro.Senza entrare nel merito delle motivazioni tecniche e sportive che hanno portato la società ad esonerare l’allenatore dal suo incarico, ci auguriamo che la storia di Sinisa Mihajlovic possa accendere i riflettori sui diritti sul lavoro e sul problema del reinserimento sociale e lavorativo delle persone che convivono con un tumore: un tema sempre più rilevante, con la progressiva cronicizzazione delle patologie tumorali, ma spesso ignorato nel dibattito politico e sottovalutato dall’opinione pubblica.Un tema sul quale il Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” è impegnato da tempo, contribuendo, grazie al sostegno dell’Intergruppo Parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro”, a portare alla discussione in Parlamento di 5 disegni di legge, trasversali a tutti i gruppi parlamentari, sulla conservazione del posto di lavoro (periodo di comporto) e sui permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche e onco-ematologiche, invalidanti e croniche.Un percorso che ha subito una battuta d’arresto con la caduta del Governo, ma che deve assolutamente proseguire anche nella prossima legislatura, con il varo di un Testo Unico sulla tutela dei diritti dei pazienti sul posto di lavoro.

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Tlc:bollette 28 gg. Cassazione, inammissibile ricorso Fastweb

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 settembre 2022

È stato dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione il ricorso con il quale Fastweb contestava la sentenza con la quale il Consiglio di Stato il 7 febbraio 2020 aveva respinto l’impugnazione della delibera con la quale l’Agcom ha imposto il ritorno alla fatturazione su base mensile per i servizi di telefonia fissa.”Si tratta dell’ennesima vittoria contro le compagnie telefoniche che continuano a cercare cavilli legali inutili e pretestuosi per arrampicarsi sugli specchi pur di poter fare i loro comodi in barba a quanto hanno deciso le Authority” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Al di là del fatto che, per fortuna, ora la cadenza mensile è stata fissata anche dal legislatore, e quindi è intoccabile, è assurdo che si metta anche solo in dubbio la possibilità dell’Authority delle Comunicazioni di prevederla a tutela dei consumatori ed in nome della trasparenza informativa” prosegue Dona.”Il vero problema, a dimostrazione degli scarsi poteri dati alle Authority, è che ad oggi nessuna compagnia ha spontaneamente restituito il maltolto ai consumatori, ossia i giorni illegittimamente erosi che andavano riconosciuti in fattura ai propri utenti per il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile, ossia i primi giorni di aprile 2018. Gli operatori dovevano d’ufficio posticipare la data di decorrenza delle fatture per un numero di giorni pari a quelli erosi, ma non lo hanno fatto, salvo esplicita richiesta del consumatore. E’ questo il vero problema che andrebbe ora risolto” conclude Dona.

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Un successo il nuovo Registro delle opposizioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Sono 1,9 milioni i nuovi iscritti al 21 agosto, ultimo dato disponibile del Mise, a cui va aggiunto il mezzo milione delle vecchie numerazioni già presenti al momento dell’attivazione del nuovo servizio e che sono stati automaticamente traslati nel nuovo Rpo.”E’ un segno tangibile del fatto che gli italiani sono arcistufi delle telefonate moleste. Peccato che con l’iscrizione al Registro le chiamate, come temevamo, non siano del tutto cessate, specie da parte dei call center esteri e abusivi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell”Unione Nazionale Consumatori.L’associazione, infatti, ha condotto una social survey dalla quale risultano dati che, pur non avendo rilevanza statistica, sono significativi. Solo il 24% dei partecipanti all’indagine non si è ancora iscritto al nuovo Rpo, pur essendo possibile l’iscrizione solo da un mese, dal 27 luglio, quando molti italiani erano già in vacanza. Tra gli iscritti al Registro, per il 57,5% le telefonate indesiderate sono diminuite, per il 37,2% sono scomparse, per il 5,3% invece non è cambiato nulla.L’associazione ricorda come si segnalano i trasgressori: · E’ nostro diritto sapere dove è stato reperito il nostro numero (cioè il soggetto a cui abbiamo ceduto i dati per usi pubblicitari). L’operatore del call center deve rispondere adeguatamente e se gli viene chiesto di cancellarci, lo deve fare. · Il nostro consenso può essere revocato esercitando il diritto di opposizione e presentando un’istanza al titolare del trattamento dei dati, chiedendo di essere cancellati, oppure iscrivendosi al nuovo Registro. · Se non cancellano i vostri dati potete fare una segnalazione al Garante della Privacy. · Se vi siete iscritti al nuovo Registro delle opposizioni e vi chiamano lo stesso, dovete interrompere il discorsetto dell’operatore e chiedere il nome della società per conto della quale vi sta chiamando e il prodotto che intende vendervi. · Solo dopo aver acquisito questi dati, fate presente che siete iscritti al Registro delle opposizioni e che quindi non potevano chiamarvi. · Fate una segnalazione al Garante della privacy compilando l’apposito modulo dove è utile indicare 5 cose: 1) Giorno della chiamata 2) Ora della chiamata 3) Numero del chiamante se non anonimo 4) Società che ha effettuato la chiamata 5) Prodotto offerto con la telefonata.

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Una campagna di criptomining utilizza Google Translate

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Check Point Research (CPR), la divisione di Threat Intelligence di Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il principale fornitore di soluzioni di cybersecurity a livello globale, ha scoperto una campagna attiva di criptomining che riproduce “Google Translate Desktop” e altri software gratuiti con lo scopo di infettare i PC. Creata da Nitrokod, un’entità di lingua turca, la campagna conta 111.000 download in 11 Paesi, dal 2019. Gli aggressori ritardano il processo di infezione per settimane così dasfuggire alla detection. Possono facilmente scegliere di alterare il malware, trasformandolo da criptominera ransomware o banking trojan, ad esempio. La campagna distribuisce il malware dal software gratuito disponibile su siti web come Softpedia e Uptodown. Inoltre, il software malevolo può essere facilmente trovato tramite Google quando gli utenti cercano “Google Translate Desktop download”. Dopo l’installazione iniziale del software, gli aggressori ritardano il processo di infezione per settimane, eliminando le tracce dell’installazione originale.Per anni la campagna ha operato con successo senza essere scoperta. Per evitare il rilevamento, gli autori di Nitrokod hanno implementato alcune strategie chiave: Il malware viene eseguito per la prima volta quasi un mese dopo l’installazione del programma Nitrokod Il malware viene consegnato dopo 6 fasi precedenti dei programmi infetti La catena di infezione continua dopo un lungo ritardo utilizzando un meccanismo di attività pianificate, dando agli aggressori il tempo di cancellare tutte le prove. Dopo l’esecuzione, il malware si connette al server C&C (Command & Control) per ottenere una configurazione per il crypto miner XMRig e avvia l’attività di mining

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“Le truffe sul reddito di cittadinanza sono meno del 3% del totale”

Posted by fidest press agency su domenica, 4 settembre 2022

Se uno pensa di abrogare le misure soltanto perché c’è qualcuno che fa il furbo allora togliamo anche le pensioni di invalidità e un sacco di strumenti di welfare che hanno truffe superiori a quelle del reddito di cittadinanza. Grazie al reddito di cittadinanza abbiamo affrontato il tema della povertà con delle certezze, dando la possibilità a delle persone che erano ai margini della società di sopravvivere, di avere un pasto ogni giorno, cosa non scontata in fase di pandemia. Sul reimpiego dico che, come noto, le competenze sulle politiche attive del lavoro sono regionali e non c’è Regione che abbia un governatore del Movimento 5 Stelle.C’è stata una volontà sistematica delle regioni di non attuare le misure che il governo aveva pensato con 1 miliardo per potenziare i centri dell’impiego per poter dire il reddito di cittadinanza è fallito perché è una nostra misura”. Così Stefano Patuanelli, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, ospite di 24 Mattino su Radio 24.

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Fisco. Ricchiuti (FdI): invertire onere della prova a carico dello Stato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 agosto 2022

“Nel dl Capienze approvato nello scorso novembre dal Consiglio dei ministri, a forte trazione sinistra, c’è stato un depotenziamento dei poteri del Garante della privacy quando la Pubblica Amministrazione svolge compiti di pubblico interesse, come gli accertamenti di natura fiscale. Con quel provvedimento il governo Draghi cancellava alcune garanzie precedentemente riconosciute dalla legge sulla Privacy del 2003. Sarebbe stata una buona notizia se finalmente tale provvedimento avesse portato alla luce l’enorme evasione delle multinazionali, delle banche e delle assicurazioni. La cattiva notizia è che sapevamo già quali categorie sarebbero state colpite. Una partita, quella sugli accertamenti, fortemente viziata vista l’enorme disparità delle forze economiche in campo. Il fisco anche in caso di sconfitta ricorre sempre fino all’ultimo grado, confidando soprattutto sulla sottile disponibilità economica e psicologica dei piccoli imprenditori. Nell’ultimo decennio, grazie ai governi di centrosinistra, il fisco italiano per le piccole imprese è diventato il peggiore sistema fiscale dei Paesi occidentali. Prima di mandare sanzioni da capogiro (e qui che quello italiano sembra divertirsi), potrebbero prendere un incaricato dai loro tanti uffici e fare un’indagine convocando il malcapitato per capire cosa succede. Nessuna pietà nel caso di dolo, ma se si accerta che ci si trova dinanzi a un innocente bisognerebbe trovare una soluzione adeguata e non distruggerlo. Su questo fronte Fratelli d’Italia si batterà con forza per un rapporto più equo tra Fisco e contribuenti con procedure semplificate, riforma della giustizia tributaria e superamento dell’eccesso di afflittività del sistema sanzionatorio; e soprattutto con onere della prova fiscale a carico dello Stato”.Lo dichiara Lino Ricchiuti, candidato al Senato per Fratelli d’Italia e Viceresponsabile del Dipartimento imprese e mondi produttivi di FdI.

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La settimana a Prossenicco, cosa ha lasciato in eredità?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 agosto 2022

20 bambini, un numero incalcolabile di risate, chiacchiere ad ogni ora, sguardi curiosi, domande come se piovessero, passi a non finire e, soprattutto, la possibilità per queste nuove generazioni di riscoprire un borgo friulano con le sue tradizioni ed i suoi ritmi. Ecco, questo è il bagaglio con cui organizzatori, residenti e partecipanti sono rientrati alle proprie vite. Più consapevoli e rispettosi verso una vita sicuramente diversa, con meno “optional”, ma più vera e reale. Il Tomadini e la Polisportiva Lizzi, organizzatori dell’evento, non pensavano ad un successo così importante. Certo le aspettative erano alte, ma di entrare così tanto nei cuori dei ragazzi è stato un qualcosa che ha superato tutte le più rosee premesse. La location, infatti, è stata pensata e studiata. Voluta e decisa tra mille preoccupazioni. Un piccolo borgo delle nostre montagne, almeno apparentemente, non è appetibile come una classica località di mare, ad esempio. Questa la preoccupazione. Aspetto che, però, è stato letteralmente spazzato via fin da subito. La natura, la storia, le tradizioni, le curiosità, il fiume, poi, hanno fatto il resto. In supporto a tutto questo, poi, c’è stata la serietà e il grande lavoro di tutti gli “animatori” che sono stati coinvolti in questi sette giorni di riscoperta in Fvg. Da ripetere? “Sicuramente! – sottolinea senza esitazione Luca Rui, direttore del Tomadini e uno degli organizzatori di questa settimana alternativa – ho sempre saputo del grande appeal che avrebbe potuto avere Prossenicco, ma non pensavo in un successo così. In ragazzi, infatti, si sono ambientati benissimo. Hanno vissuto ogni esperienza proposta con curiosità e disponibilità e si sono integrati perfettamente nella piccola comunità. Personalmente ho vissuto ogni giorno con grande trasporto e piacere. Il futuro? Ora viviamo al meglio questo piccolo, grande successo e iniziamo a lavorare per la prossima estate! Se posso sbilanciarmi e lanciare un indiscrezione stiamo lavorando a strutturare un doposcuola diverso che, se tutto va bene, partirà a gennaio 2023, che coinvolga tanto l’aspetto mentale, quanto quello fisico. Riflettendo, poi, dopo questa settimana stiamo pensando ad una ripetizione dell’esperienza, ma invernale. Stessi principi e fondamenti. Ma diamo tempo al tempo e sveleremo tutti i progetti!”.

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Giornata internazionale del lascito solidale 2022

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 agosto 2022

Roma martedì 13 settembre alle ore 11:00 presso la Sala Igea dell’Istituto Treccani (piazza dell’Enciclopedia Italiana, 4). L’evento “Guardare Oltre” si terrà insieme a un panel di esperti, il Comitato farà il punto sullo stato della solidarietà in Italia a partire dai risultati della nuova ricerca Walden Lab “Futuro, benessere, solidarietà, lasciti solidali. Come sono cambiati gli orientamenti degli italiani dopo due anni segnati da pandemia e guerra”.Interverranno: Rossano Bartoli, portavoce del Comitato Testamento Solidale e presidente della Lega del Filo d’Oro; Paolo Anselmi, fondatore e presidente di Walden Lab, docente di Marketing Sociale all’Università Cattolica di Milano; Flavia Fiocchi, consigliere nazionale del Notariato con delega al Terzo Settore; Luisa Leonini, docente di Sociologia dei Processi Culturali all’Università degli Studi di Milano; Mario Pollo, docente di Pedagogia Generale e Sociale e di Psicologia alla Lumsa di Roma.

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Prende forma DeMAP la mappatura delle attività a favore dei minori

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 agosto 2022

Sta prendendo forma il progetto DEMap la mappatura a cura dell’Ufficio del Garante dei Diritti del Minore, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Progetto Città, che intende intercettare, mettere in luce e valorizzare il protagonismo e le energie propositive dei minori e dei giovani adulti, il loro diritto di essere ascoltati e avere parola su tutte le questioni che li riguardano e che sono importanti per il loro presente e il loro futuro.Saranno raggruppate associazioni, movimenti, consulte, consigli comunali dei ragazzi, gruppi politici studenteschi e anche cooperative sociali e APS che lavorano sulla partecipazione democratica e sulla cittadinanza attiva, che hanno supportato e prodotto esperienze significative all’interno della regione. In questo modo viene data possibilità al cittadino di vedere cosa c’è all’interno della propria città che abbia a che fare con i diritti all’infanzia e in altre tematiche sensibili a ragazzi e giovani adulti, dunque comprendere quali esperienze fare. “È un progetto sperimentale – ha affermato il Garante regionale dei diritti del minore Ludovico Abbaticchio – che vuole coinvolgere genitori, giovani e scuole sviluppando il protagonismo propositivo del mondo giovanile che si basa sull’occupazione di spazi democratici. Speriamo che possa diventare una ‘Best practice’ utilizzabile anche da altri enti”. Da un punto di vista operativo il progetto è già partito con l’individuazione degli steckholders e la creazione di un dialogo con loro. A settembre poi sarà presentata la DEMap che costituirà un efficace strumento di “aggancio” e di supporto alla promozione della relazione e alla collaborazione con le istituzioni, l’Ufficio del Garante dei Diritti del Minore, il Consiglio Regionale della Puglia e i competenti Assessorati regionali, gli amministratori locali, le agenzie educative formali, non formali e informali del territorio regionale.A seguito di questa mappatura capiremo come diffonderla e renderla fruibile da tutti.

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Canone Rai. Il delirio di una imposta assurda

Posted by fidest press agency su domenica, 21 agosto 2022

Entro fine anno il Governo che verrà dovrà decidere come riscuotere l’imposta per il possesso di un apparecchio tv con antenna per la ricezione del digitale terrestre, il cosiddetto canone. Non c’è ancora un confronto istituzionale sul futuro metodo di riscossione, ma solo una raccolta mediatica di opinioni, anche di valore istituzionale. Secondo alcuni sembra che le Regioni a Statuto speciale non vorrebbero far pagare il canone. Aspettativa logica da parte di chi è abituata ad essere considerata speciale per la propria presunta diversità. Ma la specialità della propria regione è prerogativa di ogni amministratore regionale e, perché non cogliere un’occasione del genere… ora poi, in campagna elettorale, non ci stupiremmo che gli aspiranti alla vittoria in specifici collegi lanciassero anche anche questa promessa. Intanto i Corecom di Veneto e Lombardia: “La regionalizzazione dei servizi di telecomunicazione e radiotelevisivi è possibile. Esistono non solo le basi giuridiche, ma ci sono i presupposti tecnici e tecnologici […]. Le Regioni possono attivare stante la normativa vigente contratti di servizio con la Rai. I presupposti giuridici, comunque, ci sono e ciò che serve è la volontà di affrontare, anche attraverso la stesura di leggi regionali ad hoc, l’argomento”. Insomma, il canone Rai è terreno di conquista del consenso facendo pagare chi ha gli amministratori “più distratti” rispetto a quelli “più capaci”, ché comunque le spese Rai ci sono e vanno pagate, in ipotesi dai residenti in: Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Tutti gli atri… gratis. Forse è il caso che si metta mano alle ipotesi di privatizzazione Rai, già previste da un referendum, e quindi verso l’abolizione di questa imposta che, allo stato, viene elargita con abuso di posizione dominante da parte di Rai verso tutte le altre tv (in concorrenza sul mercato pubblicitario con Rai che, in più percepisce il canone). Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Intel introduce le prime protezioni contro alcune minacce fisiche

Posted by fidest press agency su sabato, 20 agosto 2022

Intel migliora l’affidabilità dei software grazie a miglioramenti dell’hardware realizzati utilizzando la logica presente all’interno del processore. Oggi, l’azienda ha presentato una nuova tecnica che va a integrare le misure di mitigazione degli attacchi fisici di fault injection già presenti a livello software.Tunable Replica Circuit (TRC) – La protezione contro la fault injection utilizza sensori basati su hardware per rilevare in modo esplicito i malfunzionamenti nella temporizzazione dei circuiti che si verificano a seguito di un attacco. Si tratta della prima volta che un TRC viene offerto nella famiglia di processori Intel® Core™ di dodicesima generazione. Il circuito aggiunge la tecnologia di rilevamento della fault injection al motore Intel® Converged Security and Management Engine (Intel® CSME) ed è progettato per rilevare gli attacchi di glitch fisici non invasivi sui pin che forniscono clock e tensione. Il TRC è anche progettato per rilevare le fault injection elettromagnetiche.Il TRC è stato originariamente sviluppato da Intel Labs per monitorare variazioni dinamichequali come abbassamenti di tensione, cali di temperatura e invecchiamento nei circuiti con l’obiettivo di migliorare le prestazioni e l’efficienza energetica. Con l’evolversi delle nuove tecnologie, evolvono anche le loro applicazioni. Intel Labs, iSTARE-PASCAL (Physical Attack and Side Channel Analysis Lab) e il Client Computing Group di Intel hanno collaborato per testare il TRC in diversi scenari di sicurezza. Insieme, i tre attori hanno dimostrato che il TRC può essere calibrato in modo da riconoscere tali violazioni di timing come il risultato di un attacco. Intel ha applicato il TRC come sensore hardware per rilevare questi attacchi di fault injection e proteggere i sistemi.Il TRC di Intel è progettato per proteggere da determinati tipi di attacchi fisici monitorando il ritardo di specifici tipi di circuiti digitali. Se calibrato in base ad aspettative specifiche della sensibilità del sensore, il TRC è in grado di segnalare un attacco quando rileva un errore di temporizzazione dovuto a un guasto di tensione, clock, temperatura o elettromagnetico. Poiché il TRC è calibrato per segnalare gli errori che si verificano a livelli di tensione al di fuori dell’intervallo operativo nominale del CSME, qualsiasi condizione di errore segnalata indica che i dati potrebbero essere danneggiati e rende attive le appropriate operazionidi mitigazione per garantire l’integrità dei dati.Intel ha applicato il TRC al Platform Controller Hub (PCH), un chipset separato, isolato dalla CPU, che migliora la protezione della Root of Trust di un sistema, chiamato Intel CSME.L’aspetto più importante per la produzione di questo tipo di sensore hardware è la calibrazione. Calibrato con una sensibilità troppo elevata, il sensore rileverebbe i normali cali di tensione del carico di lavoro come falsi positivi. I falsi positivi disturbano il rilevamento degli errori e potrebbero causare instabilità della piattaforma, comportando un onere aggiuntivo per i responsabili della sicurezza informatica. Per evitare falsi positivi, Intel ha sviluppato un flusso di calibrazione basato su feedback.Anche ridurre al minimo i falsi negativi è importante, quindi il ciclo di feedback utilizza i risultati dei test falsi positivi e falsi negativi, insieme ai dati sui margini del sensore hardware. Ciò indica quanto è vicino il sensore al rilevamento di un problema tecnico e la precisione delle bande di protezione.I progressi a livello dell’architettura comportano spesso vantaggi nell’esecuzione notevolmente inferiore rispetto alle implementazioni solo software; tuttavia, gli attacchi fisici sono sempre stati trascurati tra i modelli di minaccia. I dettagli di questa ricerca sono stati presentati al Black Hat USA 2022: Fault-Injection Detection Circuits: Design, Calibration, Validation and Tuning.

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Suicidi in carcere

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 agosto 2022

Il Coordinamento Carcere Due Palazzi di Padova (v. in calce realtà che aderiscono) esprime profonda preoccupazione per la situazione delle carceri italiane. Il numero impressionante e in continuo aumento di suicidi (uno anche nella Casa di Reclusione di Padova pochi giorni fa) è uno dei sintomi del disagio in cui vive la popolazione detenuta, un disagio profondo, aggravato da due anni e mezzo di pandemia: ricordiamo che il covid ha interrotto/ridotto i contatti con i familiari, interrotto per lunghi mesi le attività scolastiche, culturali, sportive, insomma le relazioni umane. In questi giorni voci autorevoli si sono levate per chiedere interventi concreti e immediati per alleviare la sofferenza e l’angoscia in particolare di quella parte della popolazione detenuta più fragile e priva di speranze per il futuro. Il coordinamento aderisce all’appello ‘Una telefonata ti può salvare la vita’ rivolto da don David Maria Riboldi, cappellano del carcere di Busto Arsizio, alla Ministra Cartabia e al Capo del DAP Carlo Renoldi affinché sia concesso il telefono nelle celle, come già avviene in altri paesi dell’Europa. Registriamo tra i detenuti anche una profonda delusione per la mancata approvazione della liberazione anticipata come “compensazione” per la doppia sofferenza vissuta durante la pandemia. Chiediamo: * liberalizzazione delle telefonate, come possibilità di ritrovare nei legami famigliari la forza di andare avanti nei momenti della disperazione * liberazione anticipata speciale per Covid Come operatori, a titolo diverso attivi nelle carceri, pensiamo che oggi sia assolutamente necessario dare risposte concrete, e subito. Per far rinascere la speranza.

Giustizia: Tra garantisti e giustizialisti. Un excursus storico
La situazione carceraria italiana

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Controversie passeggeri e compagnie aeree. Ottima iniziativa di Antitrust

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 agosto 2022

Ogni volta che c’è un problema con una compagnia aerea, è raro che non sia il passeggero a rimetterci. Se si manda il reclamo per un disservizio con un vettore aereo coi loro moduli pubblicati in web, ben che vada arriva una risposta che ci dice che quanto inviato è in elaborazione. Quasi sempre questa”elaborazione” si esaurisce con la non-risposta o una risposta che dice che loro hanno sempre ragione. A quel punto il passeggero può solo rivolgersi al giudice di pace o, come quasi sempre accade per le compagnie che operano in Italia e che hanno sede legale in un Paese sul territorio dell’Unione Europea, avviare un procedimento europeo (che spesso è più veloce e più pratico rispetto al giudice dei nostri tribunali)… quando siamo extra Ue… giudice di pace italiano e poi bisogna far valere l’eventuale sentenza nel Paese straniero. Insomma un’azione ufficialmente gratuita, ma costosa per tempi e spese accessorie. L’iniziativa di Antitrust di aprire un tavolo di lavoro con Enac per risolvere in modo extragiudiziale le controversie tra compagnie aeree e passeggeri, non può che essere valutata positivamente. Ovviamente sarà importante che ad aderire a questo nuovo organismo siano tutti i vettori. Non li si può obbligare, ma forti sistemi di stimolo in merito sarebbero opportuni, per esempio: incentivi economici rispetto a fiscalità locale e nazionale per chi vi aderisce. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Truffe transazioni bancarie online. Nuovi allerta e inviti alla prevenzione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 agosto 2022

Chi fa bonifici, a parte le informative della propria banca, in genere non riceve altro. Due bonifici a banche con cui il nostro malcapitato non ha avuto rapporti in precedenza (Banca Popolare di Sondrio e Credite Agricole Italia), oltre alle solite ricevute della sua banca (Sella), dopo poche ore gli è arrivato sul telefonino un sms: “un nuovo dispositivo, risulta connesso al suo conto online, se non sei tu verifica ora: https://portale-di-sicurezza-online.preview-domain.com” (inclusa punteggiature precaria e la “nonchalance” di passare dal “lei” al “tu”). Al nostro malcapitato gli si sono alzate le antenne ed ha coinvolto Aduc per evitare di fare qualche errore e pentirsene amaramente. Abbiamo cliccato sul link e si è aperta una pagina web con le insegne del Banco Bpm, logo e colori perfetti con tanto di informativa da cliccare per l’accettazione dei cookie altrimenti il banner impediva la visione della pagina che in alto riportava in colore rosso vivo: “ALERT SICUREZZA ACCESSO INTERNET BANKING; a seguire: “gentile cliente la informiamo che nella giornata odierna è stato effettuato un accesso al servizio mobile banking relativo al suo conto. Inserire le informazioni di seguito per procedere con la verifica di sicurezza”. E veniva richiesto “codice informativo”, “pin” e “numero di telefono” e l’invito a pigiare il bottone “accedi”. In calce le informazioni tipiche della banca: ubicazione, etc e l’invito a chiamare un numero 800xxx in caso di necessità (vedi immagine allegata da trasposizione su pc). Sono truffe all’ordine del giorno. Si sa. Come si sa che “giocano all’ingrosso”, colpendo nel mucchio senza distinguere tra clienti o meno della specifica banca (il nostro malcapitato non ha rapporti o un conto su Bpm). Ma questa volta ci sono elementi che potrebbero aiutare investigatori e complici ignari (Banca popolare di Sondrio e Credite Agricole Italia). Scartata la Banca Sella, con cui il nostro uomo opera giornalmente e mai ha ricevuto sollecitazioni del genere, è probabile che i dati del suo telefonino siano stati sottratti in seguito al rapporto con queste altre due banche. E’ possibile anche che i sistemi di queste due banche non c’entrino nulla e che sia stato usato il suo numero tra i tanti, così come gli arrivano le 7-8 telefonate al giorno di telemarkentig… nonostante non abbia mai dato consenso a ricevere queste promozioni e che sia iscritto al “registro delle opposizioni”. Ma, per esperienza e per la “primizia” di rapporto con queste due banche nonché “primizia” per questo tipo di messaggio, è possibile che siano queste ultime la fonte della sottrazione dei dati.A cosa serve il racconto di questa vicenda?A mettere sul “chi va là” gli utenti dei servizi bancari, ma soprattutto ad allertare queste due banche (Banca popolare di Sondrio e Credite Agricole Italia) chè facciano una bella analisi sui loro sistemi di sicurezza. Non ci farebbe piacere che domani dovessimo intervenire con qualcosa tipo “ve l’avevamo detto…”. Fonte: http://www.aduc.it

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Investimenti online. Truffe articolate e raffinate. L’ultima scoperta

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 agosto 2022

È stata scoperta un’enorme rete di siti di investimento falsi interconnessi. Composto da oltre 11.000 domini, prende di mira in modo specifico l’Europa. Le truffe tramite siti di investimento falsi non sono una novità. In questo caso, i ricercatori del Group-IB, multinazionale specializzata in cybersecurity, hanno scoperto una rete organizzata con 11.197 domini, 5.091 dei quali ancora attivi. Sono siti destinati ad Europa e Nord America.La truffa inizia con una pubblicità, anche su WhatsApp o via mail, o un post sui social media. I truffatori utilizzano testimonianze false, spesso di personaggi noti, per promuoversi, nonché account YouTube e Facebook. La vittima si imbatte in un sito che mostra opinioni e importi ricevuti inventati. Viene quindi invitata a inserire i suoi dati, poi riceve una chiamata da un “advisor” che la incoraggia a investire, con un importo minimo di 250 euro. La vittima ha poi accesso a un dashboard, con cifre false, che dovrebbe mostrargli l’andamento del suo investimento e incoraggiarlo ad aggiungere ancora più soldi per aumentare i profitti. Quando la vittima tenta di ritirare le vincite, le viene chiesto di depositare ancora più denaro per raggiungere il limite minimo di prelievo e il sistema va avanti così. I truffatori riutilizzano le informazioni anche rivendendole sul dark web. Questi siti di solito scompaiono dopo poco tempo, settimane o mesi.Partendo dal presupposto che i soldi non crescono sugli alberi selvaggi e chi ci propone un investimento non è un benefattore ma risponde ai propri interessi o del suo datore di lavoro, il primo campanello d’allarme è la sede legale di chi ci fa la proposta: diffidare soprattutto di quelle fuori Ue o Usa. Web. Verificare le recensioni su siti o forum indipendenti di cui si ha fiducia o conoscenza. Mail e WhatsApp: – ignorare i messaggi non richiesti; – in caso di dubbio, chiedere al mittente di dimostrare la sua identità con informazioni aggiuntive, e se si va su un sito o altro, mai rispondere a domande; – diffidare di chi chiede di effettuare una qualsiasi azione in modo urgente; – ignorare la richiesta di installazione di specifiche app; – non effettuare la connessione a link sospetti, soprattutto facendo attenzione alla Url, spesso con parole difformi da quello che vantano di essere.Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Etichette alimentari. Italia allo sbando. I danni del sovranismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 agosto 2022

“Il sistema non tiene conto del fabbisogno e del profilo nutrizionale individuale ed il punteggio Nutriscore non rappresenta un giudizio assoluto di salubrità di un alimento ma è relativo alla composizione nutrizionale dello stesso riferito a 100 g di prodotto e non ad una porzione di consumo. Tutti gli alimenti in commercio devono essere presi in considerazione nell’ambito di una normale dieta varia ed equilibrata”. E’ il testo di un cartello che si legge nei supermercati Carrefour. E’ l’impegno preso dall’azienda francese con l’Antitrust che a dicembre aveva avviato un’indagine, conclusa ieri con l’impegno di Carrefour ad informare i loro clienti. Stesso tipo di impegni per Pescanova e Valsoia, importatrice dei prodotti Weetabix e Alpen.Questo è lo scorrere dei fatti a seguito della posizione italiana sull’etichetta a semaforo (Nutri-score) che, nel febbraio scorso aveva portato al bando governativo di questo strumento di informazione. Obiettivo: combattere contro l’Unione europea, colpevole di voler favorire le multinazionali contro il made in Italy.Abbiamo ascoltato toni apocalittici antieuropeisti di sovranisti di vario tipo, manipolazione dell’informazione da parte di Federalimentare, ed elogio di etichette (Nutriform-battery) che, come già avviene, riportino solo l’elenco dei contenuti. L’oggetto del contendere è se l’etichetta, informando, debba esprimere o meno un’indicazione media rispetto alla salubrità del prodotto. “Nutriform-battery” presuppone la scelta del prodotto dopo lettura di elenco e quantità del contenuto, scritta sempre in caratteri piccoli. “Nutri-score” si basa sulla immediata percezione (lettere e colori) rispetto ad un equilibrio nutritivo tra elementi sfavorevoli (calorie, acidi grassi saturi, zuccheri semplici, sodio) e favorevoli (percentuale di frutta, verdura, leguminose e oleaginose, fibre, proteine). Le indicazioni si riferiscono ad una quantità pari a 100g o 100ml. A-verde rappresenta il miglior equilibrio, che peggiora con B-verde chiaro, C-giallo, D-arancione, E-rosso. Alcuni prodotti di prestigio del made in Italy hanno preponderanza di elementi sfavorevoli e non avrebbero la A-verde. I nostri governanti preferiscono che in etichetta non sia espressa indicazione complessiva media di salubrità ma che il consumatore – presumibilmente informato di cosa e quanto per la propria salute – scelga di conseguenza. A nostro avviso si è data più importanza al business dei produttori che non alla salute dei consumatori. Dal 2018 Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Spagna già raccomandano questa etichetta. Positivi anche i giudizi dell’Oms (International Agency for Research on Cancer – Iarc) Così l’Italia si sta preparando al fatto che entro la fine di quest’anno la Commissione europea dovrebbe presentare una proposta di legge perché l’etichetta “Nutri Score”, sia un obbligo nel contesto della strategia F2F (Farm to Fork). Non è molto esaltante, anche perché il confronto interno è quasi sempre basato non su numeri e fatti in sé, ma sull’essere pro o contro il made in Italy. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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