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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘ambiente’

Corso Laurea in “Ambiente e Gestione sostenibile delle Risorse naturali”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 luglio 2021

Camerino. Nell’ambito dell’iniziativa Unicam “Laboratori Aperti” il prossimo 29 luglio presso la sede di Palazzo Castelli (via Pontoni 5, Camerino), il corso di laurea triennale in “Ambiente e Gestione sostenibile delle Risorse naturali”, presenterà alcune attività di ricerca ambientale, di base ed applicata, svolte da gruppi di studio coordinati da docenti del corso, nonché alcune attività imprenditoriali in cui la ricerca ambientale riversa il know how per percorsi economici sostenibili che possono rappresentare interessanti sbocchi professionali per gli studenti del corso di Laurea.Il corso di laurea in “Ambiente e Gestione sostenibile delle Risorse Naturali” (https://didattica.unicam.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_id=10466&ANNO_ACCADEMICO=2020) è strutturato in due curricula. Il primo “Gestione e Valorizzazione delle Risorse Naturali” ha come obiettivo quello di fornire allo studente le conoscenze di base finalizzate alla gestione sostenibile degli ecosistemi e della biodiversità. Il secondo “Sostenibilità Ambientale delle Produzioni e Green Economy” ha invece l’obiettivo di formare una figura professionale in grado di affrontare le nuove sfide ambientali e cogliere le opportunità di lavoro della “svolta green” basata sui principi dell’economia circolare, sulla sostenibilità delle produzioni e la qualità degli ambienti rurali ed urbani. Nello specifico, gli interessati potranno partecipare a 7 attività laboratoriali articolate come segue: dopo l’accoglienza presso il Polo di Informatica alle ore 9, ci si sposterà a Palazzo Castelli, sede del corso di laurea, dove si terrà una breve illustrazione delle caratteristiche del corso. A partire dalle 9.30 e fino alle ore 12.00 i partecipanti verranno guidati presso le diverse postazioni dove riceveranno informazioni sul tipo della ricerca presentata nonché sulla sua importanza sociale, economica ed applicativa. Il viaggio inizierà con il LAB1: La ricerca botanica per la tutela della biodiversità (ERBARIO UNICAM) Una banca dati biologica al servizio della ricerca, della divulgazione e della protezione della natura. Si proseguirà poi con seguenti temi. LAB2: Quando la Plastica entra in un circolo virtuoso (OLIANS PLAST Civitanova Marche) Olians Plast Srl e Olians 4 R.ecycle creano opportunità e risorse da ciò che fino ad oggi veniva considerato nulla più che un rifiuto producendo dai rifiuti plastici nuovi materiali destinati al mondo della moda. LAB3: L’economia circolare nei sistemi zootecnici tradizionali (SIBILLANA Visso) L’allevamento tradizionale della razza ovina Sopravissana per la realizzazione di capi di maglieria esclusivi. Un esempio di filiera virtuosa che parte dalla gestione sostenibile dei sistemi pastorali all’utilizzo della lana e dei suoi sottoprodotti. LAB4: Pianificazione e gestione sostenibile delle infrastrutture verdi (STUDIO BOTANICO VENTRONE Macerata) Le competenze scientifiche del botanico naturalista applicate al Garden design sostenibile nella progettazione del verde privato, del paesaggio urbano e delle aree ricreative. LAB5: La ricerca applicata alla gestione della fauna selvatica (ATC-MC2, U.R.C.A. Macerata, Ricercatori UNICAM) Studi biometrici e morfometrici su specie animali di interesse faunistico-venatorio e Studi comportamentali sui selvatici per la pianificazione di interventi gestionali. La gestione della fauna venatoria come elemento di sviluppo economico delle aree montane e valorizzazione del comparto agro-turistico. LAB6: Biodiversità del suolo e agricoltura sostenibile (Ricercatori UNICAM) Sviluppo ed applicazione di test ecotossicologici, bioindicatori ed indici biotici, per monitorare e valutare gli impatti derivanti dall’uso di fertilizzanti o fitofarmaci sulla “salute” del suolo. La diversità del sistema suolo come elemento centrale dello sviluppo agricolo sostenibile. LAB7: Cartografia tematica e telerilevamento per il monitoraggio e la conservazione dell’ambiente (Ricercatori UNICAM) Il Remote-Sensing: la nuova frontiera per la conservazione della natura, la pianificazione del paesaggio ed il monitoraggio dei cambiamenti globali.La prenotazione agli eventi è obbligatoria e va effettuata al link https://orientamento.unicam.it/laboratori-aperti-2021

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G20 Ambiente: Rotta, occasione unica per svolta green

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 luglio 2021

“Stiamo attraversando un momento cruciale per quella rivoluzione green di cui ogni giorno di più si avverte la necessità. Servono interventi mirati su clima, ecosistemi, biodiversità. E serve una linea comune globale. Il G20 dell’Ambiente in corso a Napoli è uno degli appuntamenti cruciali per definire le politiche della sostenibilità”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ambiente alla Camera, Alessia Rotta. “Come riconosce l’inviato speciale Usa sul clima, John Kerry – continua la presidente Rotta – il presidente del consiglio Mario Draghi e il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani garantiscono l’impegno dell’Italia al raggiungimento di un accordo. Di più. Sono le figure più indicate a favorire il raggiungimento di questo obiettivo”. “I piani di azione sono molteplici – aggiunge Rotta – lo stesso ministro Cingolani ne ha tratteggiato i percorsi. Per esempio, bisogna fare in modo che il sistema finanziario sia incentivato ad allinearsi alle esigenze dello sviluppo sostenibile, e i progetti contenuti nel Pnrr vanno in questa direzione. Bisogna agire sull’istruzione, sulla formazione culturale delle nuove generazioni, che è l’unico strumento capace di rendere permanente la rivoluzione green, di prolungarne nei decenni gli effetti, di impedire che la sua spinta propulsiva, rigeneratrice, si interrompa. C’è poi il lavoro dei Comuni, delle Regioni, oltre che dell’Esecutivo: gli obiettivi che vengono posti e il coordinamento fra i vari livelli di governo sono elementi indispensabili alla riuscita della transizione ecologica”. “La pandemia – conclude Rotta – ci ha fatto scoprire un’Ue solidale nella lotta al virus e nella ricerca di una via d’uscita dalla crisi. Questo ci permette di disegnare l’Europa del domani. Ma il portato dell’esperienza che ha marcato la vita di tutti, in tutto il mondo, va oltre. Oggi avvertiamo una consapevolezza viva, comune, della necessità di una svolta che garantisca il futuro del pianeta. Questa svolta non può che essere verde e non può che essere condivisa dai governi. Il summit di Napoli è un tassello fondante per consolidare questa consapevolezza e per cominciare ad agire di conseguenza”.

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Ambiente: Rotta, con Cop26 stop ai ‘paradisi inquinanti’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Roma. “Si devono combattere i paradisi fiscali, perché minano gli sforzi di quei Paesi che adottano politiche improntate sull’equità. E allo stesso modo serve una forte azione di contrasto ai paradisi inquinati, che azzoppano i benefici della rivoluzione green in atto in molte Nazioni, in primis l’Italia. Cop26 sarà un appuntamento cruciale per armonizzare gli sforzi a livello mondiale”. Lo ha detto Alessia Rotta in occasione della Giornata mondiale per l’ambiente. Alessia Rotta è presidente della commissione Ambiente della Camera e relatrice per il Parlamento italiano alla Cop26 delle Nazione Unite, la conferenza internazionale sul cambiamento climatico in programma dal 9 al 20 novembre 2020, a Glasgow. “Il Regno Unito assumerà la presidenza della Cop26 in partenariato con l’Italia – ricorda Alessia Rotta – L’Italia ospiterà la precop governativa, quella preliminare dei parlamentari e alcuni eventi dedicati ai giovani. In vista della conferenza di Glasgow, sto incontrando il presidente di Cop26 Alok Sharma e vari componenti delle commissioni parlamentari dei Paesi partecipanti, in modo da stilare il programma dei temi da affrontare”.“Cop26 – spiega Rotta – avrà il compito di allineare le politiche dei vari Paesi, per dimostrare che la direzione di marcia è una sola e che va verso la rivoluzione green. L’Italia ha davanti a sé una grande occasione per presentarsi come player. Abbiamo buone performances su alcuni asset fondamentali delle politiche di tutela dell’ambiente, penso ai risultati sul riciclo dei rifiuti e agli investimenti nelle fonti di energia alternativa, come l’eolico e il solare: l’Italia offre un terreno più favorevole di molti altri Paesi europei”.“Gli investimenti legati al Recovery – conclude Alessia Rotta – daranno un’accelerata alla rivoluzione green in Italia. Ma il nostro impegno sarebbe vano se non rientrasse in una strategia globale. In questa ottica, credo che gli sforzi debbano concentrarsi anche sui grandi dimenticati, come il mare e la tutela delle biodiversità. Per Papa Francesco la cosa peggiore della pandemia sarebbe sprecare l’occasione di migliorarsi. Cop26 e il Recovery ci danno la possibilità di cogliere questa occasione. Essere riformisti significa anticipare quel futuro già prevedibile per non subirne solo le esternalità negative. Questo è il nostro compito”.

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Pesticidi: I pericoli per i consumatori e l’ambiente

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2021

Anche la battaglia contro la plastica monouso è legata a doppio filo alla direzione che prenderà l’agricoltura nel prossimo futuro – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. I dati diffusi in questi giorni dall’Organizzazione europea dei consumatori (Beuc) rivelano che il 53% di piatti, posate e cannucce compostabili contiene sostanze tossiche e pesticidi. I pericoli per i consumatori e per l’ambiente sono facilmente intuibili. Ma a preoccupare ancor di più è l’imminente entrata in vigore della direttiva europea Sup, che a partire da luglio metterà al bando molti prodotti monouso in plastica che dovrebbero essere sostituiti proprio dalle nuove stoviglie biodegradabili provenienti da fonti vegetali.Che i pesticidi finissero nel cibo servito sui nostri piatti era un fatto purtroppo noto, ma in pochi avrebbero immaginato che le stesse sostanze tossiche sarebbero state trovate anche al loro interno – continua Tiso. L’ultima denuncia delle associazioni di consumatori è un’ulteriore conferma che la transizione verso una vera sostenibilità non può avvenire se non si affronta la sfida nella sua globalità e si rifuggono soluzioni che non fanno altro che spostare il problema.In una lettera aperta, tredici associazioni del settore agroalimentare europeo hanno di recente sollecitato una valutazione complessiva degli effetti economici e sociali che produrrebbe la riduzione dei pesticidi prevista dalla Commissione europea. Il timore è che i traguardi della strategia ‘Farm to Fork’ siano troppo ambiziosi o comunque non ben calibrati. Se il confronto tra operatori e decisori è sempre positivo, è pur vero che per produrre risultati utili deve tener conto di tutti i dati a disposizione. Ancora più importante è non limitarsi ad analizzare le conseguenze delle nuove misure per l’agricoltura, ma includere nella valutazione tutte le ricadute sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.

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Día Mundial del Medio Ambiente

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2021

Posiblemente la mayoría entendemos que la cultura y la sostenibilidad han de ir de la mano, pero necesitamos unas claves más precisas con las que operar. Esa es la razón de ser de esta publicación en formato póster, una iniciativa cuyo fin es el de promover desde las instituciones nuevos hábitos de aproximación a la cultura desde un modo mucho más respetuoso con la realidad del planeta que habitamos. Se ha diseñado de manera versátil y modular, con la idea de que cada una de sus caras pueda recortarse y funcione de manera autónoma, combinándose libremente. La idea es que se entienda como un manual de claves básico, no unívoco ni unidireccional, sino que sirva como punto de partida para alentar a que cada organización, institución, individuo o colectivo, se anime desarrollar unas líneas de trabajo que ayuden a construir un futuro más sostenible. No hay institución o agente cultural que pueda obviar el momento de crisis climática en que nos encontramos, y tenemos que enfrentarnos a la complejidad de esta crisis ecológica ante la que nos encontramos con optimismo, firmeza y una gran capacidad de anticipación y empatía. Esta propuesta opera a través de ese prisma, poliédrico y multifocal, en el que la cultura juega un rol crucial en la búsqueda de alternativas más sostenibles y la formulación de otros caminos que nos ayuden a trazar un cambio de paradigma. Un proyecto de Blanca De la Torre para la Real Academia de España en Roma “Porque la sostenibilidad no solo es cuestión de un día”

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Giornata mondiale dell’Ambiente

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2021

Probabilmente la maggior parte di noi ritiene che la cultura e la sostenibilità debbano procedere di pari passo, ma abbiamo bisogno di elementi essenziali più precisi con i quali operare. Questa è la ragion d’essere di questa pubblicazione in formato poster, un’iniziativa il cui fine è quello di promuovere, a partire dalle istituzioni, nuove abitudini di approccio alla cultura con una modalità molto più rispettosa nei confronti del pianeta che abitiamo. È stato concepito in maniera versatile e modulare, con l’idea che ciascuna delle sue facciate possa essere ritagliata e funzioni in maniera autonoma, combinandosi liberamente. L’idea è che si intenda come un manuale di elementi basici, non univoco né unidirezionale, ma che serva come punto di partenza per incoraggiare ogni organizzazione, istituzione, individuo o collettivo, a sviluppare delle linee di lavoro che contribuiscano a costruire un futuro più sostenibile. Non c’è istituzione o agente culturale che possa ovviare il momento di crisi climatica nella quale ci troviamo, e dobbiamo affrontare la complessità di questa crisi ecologica con ottimismo, fermezza e una grande capacità di previsione ed empatia. Questa proposta opera attraversa questo prisma, poliedrico e multifocale, nel quale la cultura svolge un ruolo cruciale nella ricerca di alternative più sostenibili e della formulazione di altre vie che ci aiutino a tracciare un cambiamento di paradigma. Un progetto di Blanca de la Torre per la Real Academia de España en Roma “Ci vuole più di un giorno per la sostenibilità”

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Giornata Ambiente: Cia, agricoltura in prima linea. Solo 7% di emissioni

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2021

L’agricoltura oggi pesa solo il 7% circa sul totale delle emissioni prodotte che si riversano sull’ambiente. Un impegno sulla strada della sostenibilità che in Italia va avanti da anni: diminuisce drasticamente l’uso di chimica impattante; crescono le superfici biologiche e le agroenergie; si riduce di netto il consumo d’acqua grazie all’irrigazione di precisione; aumenta la manutenzione del verde, nelle aree rurali e urbane, realizzata dagli agricoltori. Così Cia-Agricoltori Italiani, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente che si celebra domani 5 giugno, fa il punto sul settore e lancia il suo piano per il futuro: l’agricoltura è pronta a cogliere la sfida del Green Deal europeo, così come gli obiettivi dell’Agenda 2030, però chiede strumenti e risorse adeguate per affrontare la transizione verde puntando su innovazione, ricerca e nuove tecnologie.In questo senso -spiega Cia- i fondi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, così come la nuova Pac, sono essenziali per consentire all’agricoltura di impattare sempre meno su clima e ambiente, tutelando al contempo competitività, reddito e qualità. Questo vuol dire continuare a produrre cibo sano e sicuro per tutti, ma anche assicurare la tenuta e lo sviluppo delle aree rurali, difendendo il paesaggio e la biodiversità; gestendo le risorse idriche; incentivando la produzione di energia da fonti rinnovabili, dal biogas alle biomasse al fotovoltaico sui tetti delle strutture agricole; salvaguardando il suolo e le foreste per prevenire il dissesto idrogeologico, migliorando la sostenibilità dei processi produttivi con nuove tecnologie digitali, blockchain e rinnovo del parco macchine per non inquinare.“La sfida green vogliamo giocarla da protagonisti -sottolinea il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino- continuando sempre a migliorare la sostenibilità di allevamenti e coltivazioni e valorizzando i servizi ecosistemici del nostro settore, ma con una visione dell’agricoltura che tutela l’ambiente senza penalizzare la produzione”.

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Filippo D’Edimburgo: Paladino dell’ambiente

Posted by fidest press agency su domenica, 11 aprile 2021

Il Principe Filippo di Edimburgo fu Presidente del WWF Internazionale dal 1981 al 1996 e fino ad oggi ne era presidente emerito.Fulco Pratesi, Presidente Onorario e tra i fondatori del WWF Italia lo ricorda così: “Credo di poter dire di aver avuto un sincera amicizia con Filippo d’Edimburgo. Col primo Presidente del WWF Internazionale ho avuto modo di avere spesso incontri e di ammirare la sua semplicità, il suo humour. Il nostro comune passato (era più anziano di me di 13 anni) di cacciatori pentiti e l’amore per la natura mi consentirono di frequentarlo spesso. Ricordo negli anni 70 un’escursione al Parco Nazionale d’Abruzzo dove arrivò con un solo collaboratore e abitò con noi in un Motel Agip che preferì al Grand Hotel dove abitavano i turisti ricchi. Poi in una lunga salita in montagna dove, miracolosamente, riuscimmo a osservare due orsi marsicani al pascolo che il marito della Regina riprese con una minuscola macchina fotografica. Un viaggio all’Oasi WWF di Palo Laziale, invitati dalla principessa Nicoletta Odescalchi, nell’auto dell’Ambasciata britannica, mi chiese cosa significassero le schioppettate dei cacciatori che risuonavano lungo la via Aurelia. Ne fu indignato. In un volo nel suo aereo da Roma a Londra, nel quale si metteva sempre alla cloche ai decolli e agli atterraggi, parlavamo di natura e di animali da salvare. In una delle visite al WWF di Roma (nel 1995 incontrò tutto lo staff, visitando tutto l’ufficio) ci disse che se fosse stato distrutto il Colosseo, disponendo di disegni e rilievi, si sarebbe potuto in qualche modo ricostruirlo. Se si fosse estinto il rinoceronte indiano (allora in grave pericolo) nemmeno Dio avrebbe potuto rifarlo”. Fautore dell’incontro tra i movimenti ambientalisti e le grandi religioni monoteiste, venne in Italia anche in occasione del grande incontro interreligioso organizzato dal WWF ad Assisi nel 1986. “La sua scomparsa – conclude Pratesi – lascia un grande vuoto nel WWF”. Il principe Filippo è stato fra i padri fondatori del WWF, voce appassionata, sostenitore e un esempio per il lavoro dell’organizzazione fin dalla sua creazione, in particolare nel periodo in cui ne fu presidente. Nel 1970, il WWF ha intitolato a lui il suo più alto premio di conservazione, chiamato Duke of Edinburgh Conservation Award, per riconoscere e incoraggiare risultati significativi nel campo ambientale globale. Il principe è stato anche il primo presidente del WWF-UK, dalla sua fondazione nel 1961 al 1982.

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Ambiente, Rotta: “Bene approccio integrato proposto da ministro Giovannini”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2021

“E’ molto apprezzabile l’approccio trasversale e integrato presentato oggi all’attenzione delle commissioni infrastrutture e ambiente e trasporti dal ministro Giovannini perché tiene insieme le due risposte fondamentali che dobbiamo dare con il PNRR: la riconversione sostenibile del nostro sistema e il rilancio economico e sociale. Due azioni che si intrecciano e che hanno un unico obiettivo politico: la riduzione delle disuguaglianze che la crisi pandemica ha accentuato ancora di più sia dal punto di vista socioeconomico che geografico” così Alessia Rotta, presidente della Commissione Ambiente e infrastrutture della Camera commenta l’audizione del ministro per le Infrastrutture e le mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.“E’ evidente quindi che assume rilevanza strategica – spiega Rotta – tutta la partita delle opere pubbliche che tiene dentro di se’ le risposte ai bisogni di mobilità e quindi di riduzione delle distanze fra centro e aree marginali e-o periferiche. E si tratta di una risposta che deve arrivare in tempi brevi e quindi attraverso sistemi decisionali meno complessi. Perché uno dei nodi fondamentali che dobbiamo sciogliere subito è proprio la scarsa rapidità degli apparati pubblici a far diventare cantierabili e quindi esecutivi i progetti”.“Un aspetto da sottolineare – aggiunge Rotta – è anche l’attenzione riservata dal ministro alle aree urbane. Parlare di rinnovamento dei servizi di rete, di qualità dell’abitare e di sostenibilità delle infrastrutture significa infatti poter disegnare le città del futuro più resilienti”.

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Brasile: distruzione dell’ambiente e Coronavirus

Posted by fidest press agency su domenica, 7 febbraio 2021

In Brasile, dopo le proteste a livello nazionale delle ultime settimane, il presidente Jair Bolsonaro potrebbe essere riuscito ad evitare un possibile impeachment. Dopo la rielezione dei presidenti di entrambe le camere del parlamento lunedì scorso, il processo sembra non avere alcuna possibilità. Per i popoli indigeni, questo implica che non ci sarà nessuna prospettiva di miglioramento nei prossimi due anni. L’espansione aggressiva dell’economia continuerà ad avere la precedenza sui diritti umani fondamentali, sui diritti delle terre indigene e sulla protezione dell’ambiente e del clima per il prossimo futuro. L’indirizzo politico dato da Bolsonaro incoraggia le invasioni illegali dei territori indigeni che sono direttamente legate al degrado ambientale. Queste invasioni sono aumentate del 135% da quando è entrato in carica, con la deforestazione delle foreste pluviali che ha raggiunto livelli record e tredici volte più incendi boschivi nelle terre
indigene. C’è anche un numero significativamente maggiore di miniere nelle terre indigene: le richieste ufficiali per questo sono aumentate del 91% sotto Bolsonaro. Anche se non è nemmeno legalmente possibile, ci sono attualmente 58 nuove autorizzazioni minerarie approvate su terre indigene in Amazzonia. Solo nel territorio Yanomami, sono attualmente attivi oltre 20.000 minatori d’oro illegali. Questi invasori non solo stanno distruggendo gli habitat e i mezzi di sussistenza delle popolazioni indigene, ma sono anche un’importante porta d’ingresso per il coronavirus. Secondo uno studio dell’Instituto Socio-Ambiental brasiliano, un solo invasore potrebbe arrivare ad infettare 1600 indigeni. La pandemia ha anche messo in evidenza il razzismo istituzionale contro la popolazione indigena del Brasile. Il piano nazionale di vaccinazione del Ministero della Salute ha escluso più della metà degli indigeni. Le comunità indigene riferiscono anche di pastori evangelici che tentano di convincere gli indiani a non vaccinarsi. Le informazioni false sono diffuse via radio, il che le rende purtroppo molto efficaci. Gli indigeni sono stati colpiti in modo sproporzionato dalla pandemia. Secondo uno studio sierologico a livello nazionale, gli indigeni hanno cinque volte più probabilità di contrarre il virus rispetto alla popolazione bianca. Il tasso di mortalità era del 16% superiore alla media della popolazione nel dicembre 2020. Le misure preventive contro le malattie infettive sono limitate dalle condizioni di vita di molti indigeni, che vivono in famiglie numerose e in spazi ristretti. Allo stesso tempo, c’è spesso una mancanza di acqua pulita e di infrastrutture sanitarie.

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“Il ministero dell’Ambiente finanzia le opere per mettere in sicurezza la Lombardia”

Posted by fidest press agency su domenica, 17 gennaio 2021

“Il Piano nazionale di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, oltre 262 milioni di euro per 119 interventi in 19 Regioni, fortemente voluto dal governo e dal ministero dell’Ambiente, permetterà di realizzare in Lombardia tredici interventi mirati per la tutela del suolo e delle acque. Il tutto grazie ad un investimento di circa ventisette milioni di euro” lo annuncia Massimo De Rosa, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione Lombardia e punto di riferimento all’interno del Team Ambiente pentastellato. “Mentre gli irresponsabili mandano in crisi il Paese vaneggiando di opere inutili, il Movimento Cinque Stelle apre i cantieri per la sicurezza dei nostri territori. La lotta al dissesto idrogeologico è la grande opera che serve all’Italia, per questo è stato realizzato un piano nazionale dal 260milioni di euro. Di questi 27 saranno destinati alla Lombardia. Con la stessa legge, ai presidenti di Regione vengono conferiti poteri straordinari che riducono del 40% i tempi. Lo Stato anticiperà ai comuni il 30% della spesa, in modo da permettere l’attivazione di tutta la procedura per la messa in opera del cantiere. Insomma non ci sono più scuse per la Giunta Fontana. Speriamo che nonostante tutte le difficoltà che ne hanno segnato il percorso, questa amministrazione regionale riesca a utilizzare queste risorse per il bene dei territori” conclude De Rosa.

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“Il Governo spieghi perché ha affidato a un manager Eni il tavolo ambiente ed energia del G-20”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 gennaio 2021

Commentando quanto riportato da un’inchiesta pubblicata nelle ultime ore dal quotidiano Domani – secondo cui un manager di Eni sarebbe stato scelto da Palazzo Chigi come “referente del tavolo ambiente e energia e dei lavori preparatori dei diversi delegati ministeriali per il G20 Ambiente, clima e energia che si terrà a luglio a Napoli” – Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia, dichiara:«Se confermati ufficialmente, i contenuti dell’inchiesta del quotidiano Domani tratteggiano uno scenario inquietante sulle reali intenzioni del nostro governo. Affidare a una big del gas fossile e del petrolio le trattative del tavolo ambiente ed energia del G20 è un po’ come consegnare le vittime ai carnefici. Aziende come Eni, che hanno grossi interessi internazionali nell’ambito del mercato delle fossili e le cui attività hanno un impatto negativo sul clima del Pianeta, non devono essere coinvolte dai governi quando questi hanno un ruolo di presidenza di importanti vertici internazionali. E certamente, come pare accadere in questo caso, non dovrebbero avere questo ruolo nei tavoli tecnici. Ne va della credibilità dei lavori».Greenpeace sottolinea come Eni sia una delle aziende italiane con il più alto livello di emissioni di gas serra al mondo, nonché tra le realtà principalmente responsabili dell’emergenza climatica in corso: le sue emissioni globali sono maggiori di quelle dell’Italia. Nei suoi piani futuri, il Cane a sei zampe non prevede affatto la svolta green che sbandiera a tambur battente con spot o interventi sui media, bensì intende continuare a puntare massicciamente sul gas fossile, una delle cause della crisi climatica in corso. Se quanto scoperto dal “Domani” fosse ufficialmente confermato, l’esecutivo di fatto diventerebbe complice di questo pericoloso atteggiamento, purtroppo già anticipato da altre scelte governative.«Assumendo la Presidenza del G20, il capo di governo Giuseppe Conte aveva affermato di voler mettere persone e Pianeta tra i pilastri dell’immediato futuro», continua Iacoboni. «Eppure, alcuni progetti presenti nell’ultima bozza disponibile del Recovery plan italiano sembrano essere stati scritti sotto dettatura di Eni. Si veda la parte che destina miliardi di finanziamento pubblico a un progetto inutile e costoso come il polo di Cattura e Stoccaggio della CO2 (CCS) a Ravenna, funzionale solo a continuare a sfruttare gas fossile, e non ad avviare una vera decarbonizzazione del mix energetico di Eni. È davvero questa la svolta green a cui mira l’Italia?», conclude Iacoboni.Se davvero vuole perseguire l’obiettivo della decarbonizzazione, per Greenpeace il governo deve puntare davvero sulle energie rinnovabili. Come dimostra il report “Italia 1.5” dell’organizzazione ambientalista, una rivoluzione energetica che metta da parte i combustibili fossili porterebbe al Paese vantaggi ambientali, economici e occupazionali.

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Coronavirus, l’ambiente familiare è un importante luogo di trasmissione dell’infezione

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 dicembre 2020

Fino a quando gli individui con infezioni da Coronavirus sospette o confermate verranno indirizzati all’isolamento domiciliare, le famiglie resteranno un luogo significativo per la trasmissione dell’infezione. Queste, almeno, sono le conclusioni di una metanalisi pubblicata su Jama Network Open, primo firmatario Zachary Madewell del Dipartimento di Biostatistica, Università della Florida, Gainesville. «Gli ambienti interni affollati, come quelli familiari, con contatti e conversazioni ravvicinate e prolungate, sono luoghi ad alto rischio di trasmissione della sindrome respiratoria acuta grave da Coronavirus, che si diffonde attraverso il contatto diretto o indiretto tramite goccioline respiratorie infette» scrivono gli autori, che hanno voluto stimare il tasso di trasmissibilità secondaria dell’infezione nelle famiglie.La metanalisi è stata condotta includendo gli articoli con dati originali sulla stima del tasso di trasmissibilità domestica ed escludendo i case report centrati su singole famiglie e gli studi su contatti stretti che non riportavano la trasmissibilità tra i membri del nucleo familiare. A conti fatti sono stati identificati 54 studi con 77.758 partecipanti che hanno segnalato una trasmissione secondaria domestica. «Il tasso stimato è stato del 16,6%, superiore a quello di Sars-CoV e Mers-CoV, stimati rispettivamente nel 7,5% e nel 4,7%» riprende l’autore, aggiungendo che la percentuale di trasmissibilità all’interno del nucleo familiare aumenta al 18% in presenza di casi indice sintomatici rispetto agli asintomatici (0,7%). Il tasso di trasmissione secondaria sale anche in caso di contatti con persone adulte (28,3%) rispetto a quelli con figli (16,8%). «Questi dati suggeriscono che le famiglie sono importanti luoghi di trasmissione. Servono ulteriori studi per verificare l’efficacia di strategie preventive quali l’uso sistematico delle mascherine a casa, una migliore ventilazione, l’isolamento volontario presso strutture esterne e la profilassi antivirale mirata» conclude Madewell.

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Usa, Rotta: “Con Biden vince l’ambiente”

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2020

“Che alla casa Bianca ci sia un presidente come il democratico Biden è un’ottima notizia non solo per gli Stati Uniti ma per tutto il mondo. Non è un caso, infatti, che, come primo impegno, il nuovo presidente degli Stati Uniti abbia annunciato il ritorno degli USA all’interno dell’accordo di Parigi su il clima e la lotta all’inquinamento atmosferico.” Così la Presidente della Commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta, saluta la vittoria di Biden alle elezioni presidenziali degli Usa. “È un segnale importante, perché da oggi come europei avremo un alleato importantissimo nella lotta contro il cambiamento climatico e per la tutela dell’ambiente. La forza dell’Europa, e dentro l’Europa dell’Italia, unita alla forza degli Stati Uniti sarà in grado di spingere anche altri importanti Paesi a incamminarsi lungo la strada, non più rinviabile, del drastico contenimento delle emissioni nocive in atmosfera. Ora è davvero possibile costruire un Green New Deal in tutto il mondo per un processo di profondo cambiamento nei modelli di produzione che, come ci sta insegnando anche la pandemia, non può più essere rinviato. Il nuovo modello di sviluppo economico e sociale infatti dovrà avere al centro l’essere umano, la sua vita, la sua salute, e quindi l’ambiente in cui studia, lavora e vive.”

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Salute e ambiente

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2020

La salute e l’ambiente devono essere tutelati in modo integrato e coerente, abolendo le pratiche agricole e zootecniche che portano beneficio a pochi e danno a molti – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Apprendiamo con preoccupazione che gli spandimenti nei campi dei liquami degli allevamenti intensivi è ripresa a pieno ritmo in Lombardia, provocando un aumento dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili soprattutto nelle campagne di Brescia, Mantova e Lodi.Nel frattempo, la Regione Lombardia ha deciso di ridurre i vincoli per lo spandimento dei reflui legandoli alle condizioni climatiche. Il provvedimento lascia però invariato il numero complessivo dei giorni di divieto, che restano 90. Si cerca in questo modo di rendere più flessibile una pratica che è l’ultimo atto di una filiera produttiva ormai insostenibile – spiega Tiso. In Lombardia si concentrano circa un quarto dei bovini e la metà dei suini allevati in Italia, applicando tecniche intensive che causano l’immissione nell’atmosfera di polveri sottili sicuramente pericolose per la salute umana. Ci troviamo davanti a un evidente paradosso. Mentre sono in arrivo nuove misure restrittive per l’emergenza sanitaria che colpiranno duramente molti settori, le amministrazioni locali e il Governo non fanno un solo passo per proteggere la salute dei cittadini su altri fronti. Ed è proprio la Lombardia, la regione più colpita dal coronavirus, a farne le spese. La crisi in corso offre un’occasione unica per voltare pagina, ma per farlo occorre riconoscere gli errori del passato ed evitare di ripeterli all’infinito.

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Aleviti temono la distruzione del loro ambiente e della loro cultura

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2020

Le associazioni alevite in Turchia e in Europa protestano contro le “misure di ricostruzione” nella provincia di Dersim (turco: Tunceli). Accusano il presidente Erdogan e il suo partito islamista AKP di voler distruggere le fonti del fiume Munzur, che sono sacre per gli Aleviti curdi. Secondo le sue stesse dichiarazioni, il governo turco intende costruirvi grandi complessi turistici. La popolazione locale non è stata coinvolta nei piani e nelle misure dei progetti di costruzione. Per l’Associazione per i popoli minacciati (APM, a quanto pare, il governo islamista della Turchia ha in programma di turchizzare e islamizzare ulteriormente l’antica regione curdo-alevita del Dersim. La popolazione alevita è già stata vittima di genocidi negli anni ’30. Ora sembra che il governo di Ankara voglia insediare deliberatamente popolazione sunnita nella regione di Dersim.Come la conversione della basilica di Hagia Sophia in moschea, la popolazione alevita vede questa azione come un ulteriore passo verso la completa islamizzazione della Turchia. I circa 20 milioni di Aleviti turchi, curdi e arabi in Turchia si sono sentiti minacciati da questo aggressivo processo di islamizzazione. Anche se in Turchia c’erano già più di 80.000 moschee, ogni giorno ne venivano costruite di nuove, e anche nei villaggi di Alevi, per lo più contro la volontà della loro gente.Negli ultimi anni, diversi progetti di dighe hanno gravemente danneggiato l’ambiente in alcune zone della valle del Munzur. I nuovi edifici turistici potrebbero cambiare per sempre il volto delle sorgenti del Munzur. Le bellezze naturali della regione saranno danneggiate, così come i tradizionali luoghi di culto degli Aleviti. Questi luoghi di culto erano tra i luoghi più sacri dei Curdi aleviti in Turchia e in Siria.
L’acqua del fiume Munzur nasce da circa 40 sorgenti. I credenti aleviti le curano da secoli. Secondo la loro fede, lo stato naturale di queste sorgenti non deve essere distrutto o modificato. Sono luoghi di preghiera e di incontro per centinaia di migliaia di pellegrini aleviti provenienti da tutto il mondo. Lì pregano e distribuiscono la loro comunione Miyaz. Nell’Alevismo le sorgenti d’acqua hanno lo stesso significato del luogo di pellegrinaggio di Fatima in Portogallo per i credenti cattolici.L’Alevismo non è riconosciuto come comunità religiosa indipendente in Turchia. Molti credenti aleviti si definiscono musulmani, ma rifiutano rigorosamente il codice di diritto islamico della Sharia. Anche altri rituali dell’Islam non hanno alcun significato per loro. Non pregano nelle moschee e non vanno in pellegrinaggio alla Mecca. Mentre le donne nell’Islam sono generalmente subordinate agli uomini, nell’Alevismo hanno pari dignità e tutti pregano insieme nelle case assembleari per il rito Cem.

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Roma: “Waidy, l’app amica dell’acqua e dell’ambiente”

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

La Sindaca di Roma Virginia Raggi e l’Amministratore Delegato di ACEA Giuseppe Gola, nel corso dell’evento “Roma e l’acqua, una grande storia d’amore”, hanno presentato “Waidy, l’app amica dell’acqua e dell’ambiente”. Il progetto è nato nel luglio del 2019 dall’idea di alcuni dipendenti del Gruppo ACEA nell’ambito di un programma di imprenditorialità interno sui temi dell’innovazione. Alla serata, svoltasi nei pressi della Fontana del Gianicolo, erano presenti anche il Direttore Operativo di ACEA Giovanni Papaleo, il Soprintendente speciale di Roma Daniela Porro, e in rappresentanza della Federazione Italiana Nuoto, Stefano Battistelli, prima medaglia olimpica maschile del nuoto italiano a Seul nel 1988. Hanno partecipato l’Orchestra Italiana del Cinema e la Banda della Polizia Locale di Roma Capitale.Waidy, completamente sviluppata dal team interno al Gruppo, è una piattaforma semplice, pratica e divertente che, grazie alla digitalizzazione di circa 6000 punti di erogazione di acqua potabile attivi nei territori serviti dalle società idriche del Gruppo ACEA e alla loro geolocalizzazione, rende possibile individuare quelli più vicini, conoscerne la storia e la qualità dell’acqua erogata. Il tutto con uno sguardo attento alla sostenibilità: Waidy infatti incentiva l’utilizzo dei contenitori refill e contribuisce alla riduzione della plastica monouso, oltre a invitare ad un uso responsabile della risorsa idrica. Inoltre l’app, mettendo in rete tutti i punti di erogazione, attraverso un sistema intelligente e interattivo detto smart water grid, consente di rilevare eventuali malfunzionamenti delle singole fontane, dando anche la possibilità di segnalare eventuali guasti e richiedere, in tempo reale, i parametri quali-quantitativi dell’acqua erogata (grazie a un link diretto al portale MyAcea).Roma, regina aquarum, è il cuore pulsante di questo progetto: scaricando Waidy, cittadini, sportivi e turisti vengono guidati alla scoperta dei circa 3000 punti di distribuzione idrica della Capitale, tra nasoni, fontane, case dell’acqua. Dall’app vengono fornite anche informazioni storiche e artistiche, sui luoghi di interesse ed eventi in programma nelle prossimità dei punti di erogazione. Non mancano poi un aspetto salutistico, visto che con l’app si può facilmente tener traccia del proprio consumo idrico giornaliero ottimale, e un aspetto social. Infatti iscrivendosi a Waidy si entra a far parte di una grande water community, un nuovo canale di comunicazione interattivo tra i fruitori dell’app e il Gruppo ACEA, in ottica smart water city, che dà a tutti la possibilità di contribuire per raggiungere insieme obiettivi di sostenibilità importanti. Sono previste anche attività di gaming con la possibilità di partecipare a divertenti contest che premiano i comportamenti più virtuosi nell’utilizzo dell’acqua, di proporre un nome per un nasone oppure, a breve, di prender parte a una gara tra quartieri per premiare quello più eco-friendly.L’app “Waidy, l’acqua diventa smart” è già scaricabile da tutti gli App store (Apple e Android) oppure inquadrando il QR code apposto sui punti di erogazione idrica che rimanda direttamente al download.

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Ministero Ambiente dimentica Piemonte per ampliamento Malpensa

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

“L’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa può rappresentare un’opportunità per il territorio del novarese. Questo però deve avvenire nel pieno rispetto degli impatti ambientali dell’opera e soprattutto con il pieno coinvolgimento delle Istituzioni locali, a partire dalla Regione Piemonte. Per questo non ha alcuna giustificazione la mancata notifica ai vertici regionali da parte del Ministero dell’Ambiente della valutazione di impatto ambientale che è appunto essenziale nell’individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali di un’opera, il cui progetto poi dovrà essere soggetto ad approvazione. E’ evidente che quanto accaduto è molto grave. Non si tratta di mettere in atto iniziative volte a bloccare l’avvio di un’opera così importante, ma è chiaro che è impensabile procedere senza il coinvolgimento di chi vive quotidianamente sul territorio. Presenterò un’immediata interrogazione al ministro Costa per avere risposte in merito e capire come si sia potuta verifica una tale, gravissima, ‘dimenticanza’”. Lo dichiara il vicecoordinatore vicario di Fratelli d’Italia in Piemonte, senatore Gaetano Nastri.

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Benzina e ambiente. Tutto come e peggio di prima?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2020

A noi preme segnalare cosa sta accadendo per stimolare un cambio di politica:
– per la revisione della definizione dei prezzi dei carburanti, verso una loro maggiore e razionale defiscalizzazione; una politica del genere avrebbe una ricaduta su tutti i prezzi delle merci e i servizi delle collettività;
– la messa in atto di politiche meno impattanti con l’ambiente (il portafoglio dei 209 miliardi europei è una miniera… che potrebbe anche ritorcersi contro questa esigenza ambientale);
– sul punto precedente:
* è determinante la creazione di reti di trasporti pubblici alla bisogna della nuova realtà covid-19; prendendo in buona considerazione alcuni esperimenti di alcune città europee dove i trasporti sono stati resi gratuiti.
* è la tanto agognata occasione per la creazione di infrastrutture tipo l’alta velocità da Napoli in giù. By Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Trasporto marittimo: un settore sociale che fa passi da gigante in ambito ambientale

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2020

A cura di Benjamin Kelly e Ash Kelso, di Columbia Threadneedle Investments. Quando si considerano gli investimenti ESG (con caratteristiche ambientali, sociali e di governance), la componente sociale viene spesso messa in secondo piano rispetto ai fattori ambientali e di governance. In parte, ciò è dovuto al fatto che questi ultimi aspetti sono più facili da valutare; ad esempio, è relativamente semplice misurare le emissioni di anidride carbonica degli aerei o la diversità di un consiglio di amministrazione.La dimensione sociale, invece, è un po’ più impegnativa. Ad esempio, la costruzione di un maggior numero di abitazioni per soddisfare le esigenze di una popolazione in espansione è un volano fondamentale della crescita economica. Tuttavia, dobbiamo comprendere il livello di accessibilità economica delle abitazioni in costruzione e il modo in cui esse migliorano il tenore di vita di chi vive in zone disagiate, ovvero il loro impatto sociale.Oggi, però, gli investimenti sociali potrebbero essere sul punto di non essere più trattati come il parente povero.Tale comportamento è molto diffuso nella valutazione delle infrastrutture di trasporto, dove le emissioni di gas serra in settori come l’aviazione e il trasporto marittimo ne mettono in ombra i benefici per la società. Entrambi i settori producono un impatto sociale significativo; vista la crescente attenzione rivolta dagli investitori ai fattori sociali, in questa sede illustreremo ibenefici sociali del trasporto marittimo, oltre a evidenziare alcuni sviluppi incoraggianti sul fronte ambientale. Ne emerge il quadro di un settore che offre investimenti appetibili dal punto di vista della sostenibilità, che non sono necessariamente evidenti a una prima analisi.
Il settore del trasporto marittimo è parte integrante dell’economia globale. È stato uno dei primi motori della globalizzazione e rimane una determinante fondamentale della crescita. economica mondiale: responsabile di circa il 90% del commercio globale, genera oltre 400 miliardi di euro all’anno e 13,5 milioni di posti di lavoro a livello mondiale . Nella sola Europa genera 140 miliardi di euro e 2,1 milioni di posti di lavoro diretti e indiretti.
Tuttavia, l’opportunità di includere il settore marittimo in un approccio d’investimento responsabile è spesso messa in discussione. Noi crediamo però che si tratti di un’attività intrinsecamente sociale: collegare le comunità e fornire accesso al cibo, all’assistenza sanitaria e all’istruzione sono elementi essenziali per una società ben funzionante; questo è ciò che offre il settore del trasporto marittimo.
Quindi, benché tali attributi sociali siano stati messi in ombra dalle considerazioni ambientali, non sono passati inosservati alle Nazioni Unite. In particolare, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dell’ONU, nell’ambito dell’SDG 11 (Città e comunità sostenibili), evidenziano che il settore gioca un ruolo determinante nell’agevolare i flussi di cibo, energia, commercio e turismo.
CalMac Ferries, ad esempio, fornisce un servizio di trasporto merci e passeggeri dalla costa occidentale della Scozia alle isole circostanti. La società consegna la maggior parte degli articoli venduti dai negozi locali, oltre a carburante, cibo, posta, forniture mediche, petrolio, gas e servizi di pubblica utilità. Senza questi beni sarebbe difficile mantenere una qualità di vita accettabile sulle isole. Queste operazioni apportano benefici più ampi all’economia e al mercato del lavoro locali, nonché al turismo insulare. Secondo le stime della University of Strathclyde, l’impatto economico di queste attività è pari a 270 milioni di sterline.
La critica più frequente rivolta al trasporto marittimo riguarda il profilo di emissioni. Il settore è responsabile del 2,4% delle emissioni globali di gas serra, con la produzione di circa 940 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Tuttavia, il trasporto marittimo è tradizionalmente una delle forme di trasporto a minore intensità di carbonio, accanto a quello ferroviario; ad esempio, è molto più efficiente in termini di emissioni di CO2 rispetto al trasporto stradale o aereo (Figura 2). Tuttavia, a causa dell’enorme volume di merci trasportate via mare, il contributo complessivo alle emissioni globali è elevato e in crescita. La vera sfida è questa. L’International Maritime Organization (IMO) prevede che, in assenza di cambiamenti, le emissioni imputabili trasporto marittimo potrebbero aumentare tra il 50% e il 250% entro il 2050, compromettendo così gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Il settore, tuttavia, sta reagendo.

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