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Posts Tagged ‘ambiente’

Emirates festeggia la Giornata Mondiale dell’Ambiente trasformando in zaini vecchi cartelloni pubblicitari

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 giugno 2019

Dubai In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Emirates dà nuova vita ai suoi vecchi cartelloni pubblicitari in Sud Africa, trasformando il materiale PVC Flex in centinaia di zaini riutilizzabili. Con l’intento di diffondere un messaggio di sostenibilità e avere un impatto positivo sulle comunità locali, Emirates ha raccolto i suoi cartelloni pubblicitari di tutto il Sud Africa per dargli una seconda vita: il materiale PVC Flex è stato riciclato per produrre zaini per gli studenti della scuola elementare Emfundisweni ad Alexandra.In totale, sono stati raccolti 517 metri quadrati di materiale PVC Flex e inviati a Johannesburg, dove Emirates ha commissionato all’imprenditore di Soweto Raymond Phiri di Motion Bags la progettazione e la creazione degli zaini. Phiri e il suo talentuoso team, con il supporto di Just Bags, un’altra impresa locale, hanno creato 200 zaini e 125 borse della spesa.
Caunhye e i rappresentanti dell’ufficio locale di Johannesburg di Emirates hanno visitato la scuola elementare per donare gli zaini riciclati a 200 studenti. Incluso negli zaini anche una selezione di articoli di cancelleria e di libri di attività provenienti dai prodotti di bordo di Emirates dedicati ai bambini.Emirates si conferma essere una compagnia rispettosa dell’ambiente. “Nel corso degli anni, abbiamo introdotto molteplici migliorie sostenibili che includono le nostre coperte sostenibili ricavate da bottiglie riciclate e una giovane flotta di aerei a basso consumo di carburante”, ha affermato Caunhye.
Nel 2017 Emirates ha introdotto coperte sostenibili fatte con bottiglie di plastica riciclate al 100%. Sfruttando la tecnologia brevettata ecoTHREAD ™, ogni coperta è composta da 28 bottiglie di plastica riciclata. Si stima che entro la fine del 2019, le coperte ecoTHREAD ™ di Emirates avranno permesso di recuperare dalle discariche 88 milioni di bottiglie di plastica.All’Emirates Engineering Center di Dubai, la compagnia aerea utilizza una tecnica di lavaggio a secco per pulire i suoi aerei, risparmiando milioni di litri di acqua ogni anno. Altre iniziative includono l’installazione di una serie di megawatt di pannelli solari fotovoltaici che generano oltre 1.800 megawattora di elettricità ogni anno. Ciò si traduce in un risparmio di 800 tonnellate nelle emissioni di anidride carbonica. Emirates gestisce inoltre una delle flotte di aeromobili più giovani e più efficienti dal punto di vista dei consumi, un investimento significativo con l’intento di ridurre il suo impatto ambientale.

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L’equity crowdfunding fa bene all’ambiente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Se ci sono temi caldi nel mondo dell’innovazione e delle startup, ultimamente quello dell’ambiente è sicuramente ai primi posti. Il rispetto per il nostro pianeta e l’ecosistema passa dai comuni gesti quotidiani che tutti possiamo mettere in atto, alle grandi o piccole innovazioni che permettono a giovani aziende di contribuire in maniera importante alla sostenibilità globale. E quando queste aziende fanno campagne di equity crowdfunding, riescono a catalizzare l’interesse del mercato e anche quello degli investitori. “Un progetto che decide di raccogliere fondi su una piattaforma di equity crowdfunding deve riuscire prima di tutto a stimolare l’interesse degli investitori con una presentazione chiara e immediata”. Racconta Tommaso Baldissera Pacchetti Ceo di CrowdFundMe. “Detto questo, ci sono sicuramente argomenti in grado di mettersi in evidenza più facilmente e quelli legati al green e all’ambiente sono fra questi, perché toccano tematiche verso le quali siamo tutti più sensibili”.
Fra le aziende “verdi” che hanno condotto delle brillanti campagne di equity crowdfunding su CrowdFundMe c’è PCUP, la startup che rende conveniente rinunciare all’usa e getta, trasformando la scelta dell’ecologia da un costo a un’opportunità di guadagno. Ha già venduto più di 10.000 bicchieri in silicone riutilizzabili, sicuri e adatti per i grandi eventi.La campagna appena conclusa ha raccolto 419.400 euro in overfunding del 280%.
Fra le prime campagne di CrowdFundMe vale poi la pena ricordare quella di BiorFarm che mette in contatto diretto chi produce il cibo in modo sostenibile con chi lo porta a tavola. Permette di adottare o regalare alberi e ricevere a casa i frutti freschi bio appena raccolti. La campagna su CrowdFundMe ha attirato l’attenzione di H-Farm e Google ed ha raccolto 300mila euro con un overfunding del 375%.

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Uno spaccato sulle figure più influenti nell’ambiente di lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 1 giugno 2019

Relativamente all’ambiente lavorativo, i professionisti italiani individuano principalmente tre tipologie di persone come maggiormente influenti sulle scelte intraprese:
il competitor, inteso come il collega che generalmente ci pone delle sfide da affrontare durante le attività di lavoro;
la cheerleader (maschio o femmina), ovvero quel/la collega particolarmente brillante e sotto la luce dei riflettori, per attitudine e/o risultati professionali, sempre pronta a motivare e far sentire coinvolti i propri colleghi in ogni attività;
e il cosiddetto work bestie, ovvero l’amico/a del cuore sul posto di lavoro, quella persona in ufficio più solidale, con la quale ci confrontiamo nei momenti di difficoltà, festeggiamo insieme i successi lavorativi, e con il/la quale può capitare di uscire per un caffè o un aperitivo.

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Rotavirus: se lo conosci lo previeni

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 maggio 2019

1 caso al minuto, circa 27.000 al mese, più di 400.000 bambini colpiti ogni anno: questi i numeri in Italia di una malattia diffusissima ma poco conosciuta, la gastroenterite da Rotavirus (GARV). Una malattia che colpisce i bambini al di sotto dei cinque anni, spesso entro il primo anno di vita, provocando diarrea, febbre, vomito e disidratazione e che può diventare così grave da richiedere il ricovero in ospedale, al fine di reintegrare i fluidi persi. L’agente scatenante è il Rotavirus, un virus in grado di sopravvivere molto bene nell’ambiente: estremamente contagioso, si trasmette con grande facilità per via oro-fecale, ma anche attraverso il respiro o tramite il semplice contatto con superfici contaminate, non esclusi i giocattoli. Refrattario alle più scrupolose procedure igieniche, prospera anche nelle strutture ospedaliere.
Al di là delle cifre, pur impressionanti, «con una infezione come quella da Rotavirus non sono i numeri a contare – sottolinea Giorgio Conforti, Referente Nazionale Vaccini della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) – quanto l’enorme stress che l’ospedalizzazione comporta a genitori e bambini. Il Rotavirus è ubiquitario e colpisce tutti, al Nord, al Sud, al Centro: è infatti definito un virus “democratico”, che prende indistintamente bambini “poveri” e bambini “ricchi”
L’infezione dura dai quattro agli otto giorni e anche se non si presenta in forma violenta, sono giorni di sofferenze, pianti, sintomi spiacevoli; successivamente, afferma Giovanni Vitali Rosati, Rete Vaccini FIMP Regione Toscana, «la diarrea può diventare cronica e richiedere l’uso di antibiotici per diverso tempo, debilitando ulteriormente il bambino. I genitori si trovano costretti a perdere giornate lavorative e affrontare un grosso disagio, oltre al dispiacere di vedere il proprio figlio sofferente; se poi ci sono fratelli o sorelle, anche loro ne sono inevitabilmente contagiati». Prevenire l’infezione da Rotavirus, parlandone col pediatra al primo bilancio di salute, permette ai genitori di avere una preoccupazione in meno nei primi anni di vita del bambino; un periodo impegnativo, in cui le cose a cui pensare sono tante e la tranquillità della famiglia va protetta.
Con questo preciso obiettivo parte oggi #unapreoccupazioneinmeno, campagna di disease awareness di GSK con il patrocinio della FIMP per diffondere una maggiore consapevolezza sulle insidie del Rotavirus e su come prevenirne l’infezione attraverso la via più efficace, semplice e sicura: la vaccinazione per bocca nei primi mesi di vita.
La vaccinazione contro i Rotavirus è in offerta attiva e gratuita a tutti i bambini a cominciare dalla sesta settimana di vita e da concludere entro la 24esima, se si tratta del vaccino a due dosi, o entro la 32esima se parliamo di vaccino a tre dosi.
La vaccinazione è inserita nel calendario del Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019 e inclusa tra i Livelli Essenziali di Assistenza, per via della sua elevata importanza per la Sanità Pubblica.
La GARV, infatti, incide negativamente e in modo sostanziale anche sulla spesa sanitaria: una stima del carico di malattia riporta che le gastroenteriti da Rotavirus comportano in Italia ogni anno più di 14.000 ospedalizzazioni, più di 50.000 accessi ai Pronto Soccorso e 8.000 infezioni nosocomiali, con un notevole sovraccarico delle strutture ospedaliere nei mesi invernali, quando l’infezione è più frequente.
Parliamo di una spesa annua di circa 186 milioni di euro: una vaccinazione capillare contro il Rotavirus ridurrebbe dal 70 al 90% le ospedalizzazioni di neonati e bambini.
Carichi eccessivi per il Sistema Salute ma anche per i genitori: secondo una survey pubblicata dalla rivista scientifica internazionale Human Vaccines & Immunotherapeutics che ha indagato il vissuto di un campione di famiglie italiane dopo il ricovero di un loro figlio per GARV, lo stress è stato considerato “elevato” dal 67.2%, mentre più del 74% dei genitori non è a conoscenza dell’esistenza di un vaccino orale ad hoc.Per fornire una risposta a questi problemi nasce la campagna #unapreoccupazioneinmeno, che si avvarrà di un sito web e canali social dedicati (Facebook e YouTube), di una capillare distribuzione di materiale informativo negli studi medici di pediatri e igienisti e di una serie di eventi informativi territoriali. Il primo, #tuloconosciGarvy, si terrà il prossimo 9 giugno al Parco Indro Montanelli di Milano.
Una giornata informativa dedicata a genitori e bambini all’aria aperta all’insegna della festa: musica, palloncini, zucchero filato e uno spettacolo speciale dedicato a grandi e piccini.
Prevenire è il concetto chiave di una medicina attenta non solo alle patologie dei bambini, ma anche alle ripercussioni negative sulla vita dei genitori e sul sistema sanitario: disagi, ansie, perdita di giorni di lavoro, mancata produttività, aumento delle ospedalizzazioni e dunque della spesa sanitaria. Come saggiamente consiglia il dottor Vitali Rosati, «evitare tutte queste problematiche con una semplice vaccinazione orale è di certo un vantaggio da non perdere».www.unapreoccupazioneinmeno.it

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Diritto alla Pace e Diritto ad un Ambiente sano per una Economia di Pace

Posted by fidest press agency su sabato, 27 aprile 2019

Roma, martedì 30 Aprile 2019 ore 9.30- 13.30 CESV, Via Liberiana n.17. Le donne della WILPF Italia, come tutte le wilpfers nel mondo, si impegnano a rilanciare con forza la consapevolezza collettiva dell’urgente necessità planetaria di una Economia di Pace, come unica strada per garantire un futuro all’umanità, ora sotto minaccia di un modello di sviluppo predatorio, iniquo, alimentatore di continue guerre e disastri ambientali.
“La distruzione ambientale e l’ecocidio sono entrambi cause e conseguenze di conflitti e forse il più grande pericolo che dobbiamo affrontare nel mondo moderno” (WILPF, Manifesto 2015).Centrale sarà la riflessione su due imprescindibili diritti dell’Umanità: Diritto alla Pace e Diritto all’Ambiente, la cui stretta interconnessione impone all’economia di cambiare rotta, spostando le risorse – finanziarie, umane, culturali e scientifiche – dagli armamenti e la guerra al sociale e alla tutela e salvaguardia dell’ambiente naturale.
WILPF Italia invita le associazioni ambientaliste e pacifiste a iniziare un percorso di dialogo sulle tematiche proposte per ritessere progettualità comuni miranti a costruire una comune “rode map”. L’obiettivo è una rinnovata convergenza eco-pacifista, capace di promuovere mobilitazione sociale e pressione sulla sfera politica, affinché sia realmente garante dei beni comuni da tutelare e preservare per la “collettività dei viventi”, come scritto nella Carta della Terra del 1992.

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L’agricoltura ha bisogno dell’ambiente

Posted by fidest press agency su martedì, 2 aprile 2019

L’agricoltura e l’ambiente non sono nemici, anzi. Il settore primario – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – ha estremo bisogno di un contesto naturale e paesaggistico in buona salute. Naturalmente questo non significa dire che tutto quello che avviene nel comparto agroalimentare è ecosostenibile; ed è per questo che bisogna porre fine a pratiche come quella degli allevamenti intensivi.Ad ogni modo il presunto dualismo tra agricoltura e ambiente ha fatto molto male al Paese e continua a farlo tutt’ora. Quel che serve, invece – prosegue Tiso – è una forte inversione di tendenza e una chiara indicazione sulla necessità di un percorso congiunto che valorizzi le pratiche agroecologiche.La stessa lotta per la salvaguardia ambientale va condotta con maggiore determinazione e per salvare il pianeta non può bastare la direttiva del Parlamento Ue per il divieto d’utilizzo della plastica monouso dal 2021, serve molto di più e politiche più stringenti per obbligare i Paesi ad adottare le pratiche di riciclo e ad aumentare i controlli sulla salute delle acque marine e dolci.Come Confeuro – conclude Tiso – abbiamo sempre sostenuto, e continueremo a sostenere, l’esigenza di unificare il ministero dell’Ambiente e dell’Agricoltura, e questo non solo per dare un segnale strategico forte sul futuro del mondo agricolo, ma anche per poter lanciare un nuovo paradigma culturale fondato sugli elementi essenziali per il genere umano: l’ambiente e il cibo.

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Sostenibilità, territorio e ambiente. Opportunità e sfide per la società contemporanea

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

Roma venerdì 22 marzo 2019 nel convegno “Sostenibilità, territorio e ambiente. Opportunità e sfide per la società contemporanea”, organizzato dall’Università Europea di Roma insieme a The Italian Council for a Beautiful Israel, alle 9:00 in via degli Aldobrandeschi 190.
L’incontro sarà aperto da un saluto di Padre Pedro Barrajón LC, Rettore dell’Università Europea di Roma, e di Dario Coen, Co-Fondatore di Italian Council Beautiful Israel.
Moderatore del convegno sarà il Prof. Guido Traversa dell’Università Europea di Roma.
Interverranno: Loredana Giani (Università Europea di Roma) sul tema “Ruolo del principio di precauzione e di prevenzione nelle politiche pubbliche ambientali”, Renata Salvarani (Università Europea di Roma) “Spazi urbani e coesistenza di gruppi identitari diversi: case studies e prospettive di coesione sociale”, Simonetta Putti (Psicoanalista e psicoterapeuta socia A.R.P.A. e I.A.A.P. e A.L.I.) “Un’etica della responsabilità per il benessere e la sostenibilità del vivere”, Marcelo Sternber (Head, Plant Ecology Lab School of Plant Sciences and Food Security, Faculty of Life Sciences , Tel Aviv University) “Effetti del cambio climatico in Israele: certezze e incognite”, Aldo Winkler (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) “La Terra e il suo clima: cicli naturali, mutamenti d’origine antropica e inquinamento atmosferico”, Alberto Sonnino (Medico-Psichiatra, Membro della Soc Psicoanalitica italiana; Presidente dell’Italian Council Beautiful Israel) “Cambiamenti climatici e rispetto per l’ambiente: il punto di vista di uno psicoanalista, l’esperienza israeliana”, Ruggero Di Pace (Università del Molise) “Risorse naturali e sostenibilità: gli strumenti operativi per la qualità della vita”, Carmen Bizzarri (Università Europea di Roma) “Sostenibilità e territorio: il ruolo attivo della comunità per la tutela dell’ambiente”. Conclusioni: Guido Traversa.

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La tutela dell’ambiente con passione e competenza

Posted by fidest press agency su sabato, 23 febbraio 2019

In molti credono che avere cura dell’ambiente significhi impegnare la propria etica per il prevalere del senso civico e del bene comune, ma per quanto questo approccio sia essenziale – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – non può bastare da solo e richiede l’apporto di conoscenze e competenze.Come Confeuro – continua Tiso – siamo convinti della necessità di tutelare il patrimonio paesaggistico attraverso una doppia azione: da un lato con una cultura diversa e più attenta alla salvaguardia dei territori; dall’altro mediante figure professionali che, avvalendosi di strumenti innovativi, siano in grado di contrastare la diffusione di pratiche e sostanze nocive per il pianeta e per chi lo abita.Dal nostro punto di vista – prosegue Tiso – la tutela delle risorse naturali non va concepita come un qualcosa a sé stante, ma come una parte essenziale di ogni strategia di sviluppo. E’ anche per queste ragioni che insistiamo sull’esigenza di unificare il ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente con l’obiettivo di dare un segnale forte sull’importanza di unire questi due aspetti di un unico mondo.Per riuscire a cambiare veramente le cose – conclude Tiso – dobbiamo adottare dei nuovi paradigmi e scardinare quelli vigenti. Solo in questo modo sarà possibile costruire delle alternative ad un sistema che evidentemente è troppo malato per essere semplicemente corretto.

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4 incontri dedicati a “ambiente”, “cervello”, “bellezza” e “sovranità/sovranismo”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2019

Parma.Prende il via mercoledì 13 febbraio un ciclo di incontri dedicato alle “parole che contano” per la nostra vita quotidiana, promosso dai corsi di laurea in Filosofia e in Studi Filosofici dell’Università di Parma in collaborazione con la “Gazzetta di Parma”.Gli incontri-intervista, ai quali seguirà una discussione aperta agli interventi e alle riflessioni di tutte le persone presenti, si terranno nel Plesso D’Azeglio dell’Ateneo (via D’Azeglio 85) alle ore 17.Questo il programma dei primi 4 incontri:
· “ambiente” – mercoledì 13 febbraio, Aula B, con Antonello La Vergata, docente di Filosofia all’Università di Modena e Reggio Emilia
· “cervello” – mercoledì 6 marzo, Aula B, con Fausto Caruana, docente di Neuroscienze all’Università di Parma
· “bellezza” – mercoledì 17 aprile, Aula K3, con Annamaria Contini, docente di Estetica Filosofica all’Università di Modena e Reggio Emilia
· “sovranità/sovranismo” – mercoledì 8 maggio, Aula K3, con Carlo Altini, docente di Storia della Filosofia all’Università di Modena e Reggio Emilia.
Fra le tante parole, che ogni giorno udiamo nella vita quotidiana e attraverso i media, alcune ci colpiscono di più perché più ricche di significato, o perché non ne comprendiamo del tutto il significato, o perché ci sembra che potrebbero avere significati diversi.
La Filosofia, che con le parole esprime il pensiero ricercando la chiarezza, proponendo il dialogo e la condivisione, offre a tutti noi la possibilità di fermarsi per riflettere su che cosa accade o facciamo quando udiamo o usiamo delle parole, e sul modo in cui esse possono fare del bene o del male alla nostra vita.Cos’è ad esempio l’ambiente? E che cosa significa dire che una cosa è bella?Cos’è il cervello e che ruolo svolge quando pensiamo, viviamo delle emozioni, prendiamo delle decisioni? Che cosa significa ‘sovranismo’ e perché lo Stato può essere considerato sovrano?Sono parole che “contano” anche perché hanno dietro di sé una lunga tradizione filosofica.I pensatori più importanti si sono confrontati su di esse attribuendo loro significati differenti. Tornare a ripensarle e a farle nostre può contribuire a chiarire i modi e le forme in cui possiamo farne uso anche nella vita di tutti i giorni.

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Tracciare una strada comune tra agricoltura e ambiente

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 febbraio 2019

Agricoltura e ambiente sono due facce della stessa medaglia e l’idea che questo tema debba ancora essere compreso da tutti – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – preoccupa e non poco; soprattutto a ridosso del dibattito sulla prossima Politica Agricola Comune. Come Confeuro – continua Tiso – intendiamo puntare su un’agricoltura contadina, genuina e fondata sulla qualità delle produzioni agricole; l’obiettivo, infatti, deve essere quello di slegarsi immediatamente dai modelli industriali che stanno compromettendo le risorse naturali per proporre invece dei sistemi nuovi fondati sull’agroecologia e sulla sostenibilità. Comprendere il valore del settore agricolo all’interno di questo quadro – prosegue Tiso – rappresenta il primo passo per sviluppare presupposti di crescita completamente opposti rispetto a quelli di oggi e necessari per preservare il pianeta e il diritto alla vita delle generazioni che verranno.Nel corso della conferenza nazionale tenutasi il 5 Dicembre a Roma – conclude Tiso – abbiamo stabilito alcuni dei nostri prossimi obiettivi, ma alla base di ognuno di questi c’è l’esigenza di una percezione diversa del comparto agroalimentare. Questo settore può dare molto di più in termini sociali e culturali fino a diventare il promotore di un nuovo made in Italy che non vuole più limitarsi a certificare il valore di un prodotto, ma intende rilanciare il senso stesso dell’italianità.

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Il lavoro flessibile?

Posted by fidest press agency su martedì, 4 dicembre 2018

Fa bene ai lavoratori, alle aziende, ma anche all’ambiente e all’aria che respiriamo. Una diffusione su vasta scala del lavoro flessibile, infatti, ridurrebbe i livelli di anidride carbonica di 214 milioni di tonnellate l’anno entro il 2030, pari alla CO2 sottratta dall’atmosfera da 5,5 miliardi di alberi in dieci anni.È quanto emerge da The Added Value of Flexible Working, studio commissionato da Regus, leader mondiale per la fornitura di spazi di lavoro, a ricercatori indipendenti, per analizzare i benefici socio-economici del lavoro flessibile nel mondo.Oltre a quello di anidride carbonica, un impiego sempre più diffuso di spazi di lavoro flessibile consentirebbe entro il 2030 anche il risparmio di oltre 3,53 miliardi di ore impiegate ogni anno per raggiungere il posto di lavoro – l’equivalente del tempo passato al lavoro annualmente da 2,01 miliardi di persone.
Per citare un esempio, il Regno Unito risparmierebbe da solo 7,8 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2030 grazie a una maggiore flessibilità da parte dei pendolari, che eviterebbero 115 milioni di ore annue di spostamenti casa-lavoro. È negli Stati Uniti, però, che si registrerebbe il più grande risparmio annuale di tempo e di emissioni: circa 960 milioni di ore e 100 milioni di tonnellate di CO2, dato ancor più rilevante se si considera che l’auto è il mezzo di trasporto prediletto dagli americani.Lo studio economico condotto da Regus prevede, nel complesso, che un aumento del lavoro flessibile nei 16 Paesi presi in esame apporterebbe un valore aggiunto di oltre 10 trilioni di dollari all’economia mondiale entro il 2030.Mauro Mordini, Country Manager di Regus Italia, ha commentato: “Il lavoro flessibile può fornire un contributo importante alla lotta al cambiamento climatico. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, il mondo dovrà ridurre le emissioni annuali di gas a effetto serra di ulteriori 12-14 miliardi di tonnellate entro il 2030 per poter limitare il riscaldamento globale a 2°C. Ogni anno si potrebbero risparmiare milioni di tonnellate di CO2 permettendo alle persone di lavorare in sedi più vicine a casa e limitando il pendolarismo. Aumentare le opportunità di lavoro flessibile non costituisce soltanto una necessità aziendale o personale, ma rappresenta anche un beneficio per l’intero pianeta”.

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Economia Circolare: a che punto siamo in Italia?

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 dicembre 2018

L’economia circolare in Italia vale oggi 88 miliardi di fatturato, 22 miliardi di valore aggiunto, ovvero l’1,5% del valore aggiunto nazionale. Numeri che sostanzialmente equivalgono a quelli di tutto il settore energetico nazionale o di un settore industriale storico come quello dell’industria tessile, non molto distante dal valore aggiunto dell’agricoltura. Un settore che impiega oltre 575mila lavoratori, mostrandosi ogni anno sempre più competitivo per i giovani in cerca di occupazione e per i profili professionali più specializzati. E’ questo il dato più rilevante che emerge dalla ricerca: “L’Economia Circolare in Italia – la filiera del riciclo asse portante di un’economia senza rifiuti”, presentata oggi a Roma e curata dall’esperto ambientale Duccio Bianchi di Ambiente Italia, a seguito dei lavori svolti dal Gruppo Riciclo e Recupero del Kyoto Club, organizzazione non profit nata nel febbraio del 1999, costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto.

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Libro: leguminose minori

Posted by fidest press agency su domenica, 16 settembre 2018

di Paolo Ranalli – Alfio Spina – Bruno Parisi – Renzo Torricelli. Alcuni legumi minori tradizionali come lupino, cicerchia e roveja, finora ignorati dal grande pubblico, vengono riscoperti per le loro proprietà nutrizionali assieme a farro e cereali antichi, nell’ottica della valorizzazione delle varietà e della tradizione. Sono colture molto rustiche, possono essere coltivate su terreni poveri o marginali proteggendoli così dall’erosione e dalla desertificazione, resistono alle malattie e non hanno bisogno di presidi chimici. Sono quindi colture perfettamente in linea con gli indirizzi di sostenibilità e di ridotto impatto sull’ambiente applicati ai moderni sistemi agricoli. Il libro introduce tutte le novità e le importanti innovazioni che la ricerca ha reso disponibili in questi ultimi anni, soprattutto in campo genetico e nella diversificazione colturale per ottimizzare le rese. Particolare attenzione è stata posta alle strategie per la riduzione dell’impatto sull’ambiente e al recupero di varietà autoctone particolarmente pregiate da un punto di vista commerciale e nutrizionale. € 15,00 – 2018 Edagricole di New Business Media srl ISBN: 978-88-506-5558-8 Pagine 128 – formato 14 x 21 cm

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Tutelare l’ambiente per salvaguardare la salute

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

Una necessità non più rinviabile come dimostrano i “numeri”: il 75% delle malattie e delle cause di morte è legato proprio al degrado ambientale e a stili di vita scorretti. Ne sono convinti i medici italiani che nel corso di un convegno ne hanno evidenziato l’aspetto.
Occorre, quindi, “individuare tutte le strategie efficaci e in grado di agire sulle condizioni socio-ambientali, cercando di ridurre il peso di tante malattie che gravano sulla collettività”.
“Le esposizioni a sostanze nocive, ai rifiuti e all’inquinamento atmosferico – dicono i medici – sono tra le maggiori cause dei pericoli per la salute.”
“Secondo la più recente letteratura, danni possono esserci anche a causa delle tante sostanze chimiche che usiamo quotidianamente: la maggior parte, infatti, non è ancora stata adeguatamente testata e valutata per la sua sicurezza”. I pericoli provengono anche dalle frodi commerciali.
Anni fa è stato registrato negli Stati Uniti un vertiginoso aumento dei casi di contraffazione di farmaci. In un editoriale pubblicato dalla rivista The Lancet, dedicato all’argomento parla di una crescita dell’800% e si esorta un rafforzamento delle norme sui farmaci, soprattutto nei Paesi dove non esistono o sono troppo blande. Proprio la mancanza di regole rigide e a volte le inadempienze degli stessi organismi di controllo, in specie nei Paesi in via di sviluppo, si rileva come si possa arrivare fino al 30% dei medicinali contraffatti. In particolare, a essere oggetto di falsificazione sono i farmaci antimalaria, che una volta alterati raggiungono il commercio, soprattutto nel Sud-Est asiatico, senza incontrare ostacoli. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, solo il 20% degli Stati membri ha un sistema regolatorio sui medicinali ben sviluppato e circa il 30% non ha alcun impianto legislativo in materia.
C’è bisogno di collaborazione fra governi, autorità, industrie, consumatori, forze di polizia, scienziati e operatori sanitari per combattere il problema. Le aziende, in particolare, dovrebbero riportare volontariamente casi sospetti di contraffazione e abbassare i prezzi dei loro prodotti nei Paesi in via di sviluppo per ridurre l’incentivazione economica alla falsificazione.
Vi è poi vi è un altro fronte critico nel campo dei prodotti alimentari.
Non solo i pomodori ma anche tartufi, formaggi, arance, limoni, aglio, funghi, miele e olio, sono i “falsi alimentari” che invadono il nostro mercato e ingannano il consumatore.
Se un prodotto, sia chiaro, viene dall’estero, non è detto che sia necessariamente cattivo, dipende, semmai, dalla qualità e dalle tecniche di coltivazione. Rimane il problema dei controlli, soprattutto per gli alimenti provenienti dai Paesi extra Ue, sulla presenza di sostanze non ammesse dalla normativa comunitaria (antibiotici, insetticidi, ecc.), perché il commercio globalizzato espone ad alcuni rischi se le regole non sono altrettanto globalizzate. Il problema è dovuto al fatto che questi prodotti sono spacciati come “made in Italy”, cioè come prodotti nostrani, quando invece non lo sono, ingannando così i consumatori.
Si consumano, in tal modo, passate di pomodoro italo-cinesi, o si grattugiano tartufi afro-cino-albanese messi accanto a quello italiano per farne assorbire l‘odore, o a tagliare formaggio danese, o a sbucciare arance e limoni maturati al sole del Sud America e del Sud Africa, o a soffriggere con aglio cinese venduto a pochi euro nei mercatini rionali, o a mangiare una pizza ai funghi dell’Est Europa, o a far colazione con il miele ungherese e a condire con olio mediterraneo. Il tutto pensando che stiamo mangiando prodotti della nostra terra.
Ora ci si mette anche la crisi che spinge molte persone titolari di redditi modesti, e in Italia ci avviciniamo ai dieci milioni, ad acquistare, soprattutto prodotti alimentari a costi molto bassi e di provenienza dubbia. In questo modo si rischia seriamente d’ammalarsi provocando un nuovo aggravio della spesa sanitaria. (Riccardo Alfonso)

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Tutti pazzi per le vacanze “green”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 agosto 2018

Se il 2017 è stato l’anno del turismo sostenibile, anche nel 2018 il viaggio eco-friendly fa da protagonista: i viaggiatori rispettosi dell’ambiente continuano ad aumentare. Paesaggi naturali, riserve e bellezze da esplorare: secondo la fondazione Univerde, il 61% degli italiani sceglie la propria meta in base alle attrazioni naturalistiche che la destinazione offre. Spesso e volentieri però, la sola scelta della destinazione non è sufficiente per rendere un viaggio davvero sostenibile. Il mezzo di trasporto, la struttura in cui dormire, gli sprechi d’acqua e di energia, lo sfruttamento eccessivo delle risorse per soddisfare il turismo di massa: anche quando viaggiamo, ogni nostra scelta può comportare effetti negativi sull’ambiente.
Di fronte alle emergenze di emissioni di carbonio, dei gas serra e del riscaldamento globale, il turismo gioca un ruolo decisamente non da trascurare. Dati recenti della rivista Nature research dimostrano che nel 2013 l’impronta ecologica del settore turistico ha raggiunto la quota di 4.5 miliardi di tonnellate di emissioni di carbonio – circa l’8% delle emissioni totali di gas serra sul nostro Pianeta. Gli stessi esperti prevedono che entro il 2025 le emissioni aumenteranno ancora, fino a toccare i 6.5 miliardi di tonnellate. Di fronte a questo scenario, sempre più persone scelgono di viaggiare in maniera sostenibile, compiendo le scelte più opportune anche nell’ottica del rispetto ambientale. Come? Evitando voli aerei e sostenendo le mete del nostro Paese, optando per un’ospitalità sostenibile e muovendosi in bicicletta, in treno o a piedi.
Ecobnb (https://ecobnb.it) è lo strumento perfetto per chi è alla ricerca di una vacanza green. La piattaforma web e mobile App permette infatti di trovare strutture ricettive rispettose dell’ambiente che hanno adottato almeno 5 di 10 buone pratiche di sostenibilità – dal cibo biologico, all’energia pulita – e che sono verificate dagli eco-viaggiatori. Sono piccoli B&B immersi nella natura, ma anche hotel di lusso, agriturismi biologici o eco-ospitalità davvero insolite ed originali, come queste che vi proponiamo, per un’estate unica e green. Dieci strutture perfette per un eco-stay all’insegna della sostenibilità, nel cuore della natura.
Il glamping è la tendenza che arriva dal Nord Europa per offrire ai viaggiatori una soluzione semplice, come quella del camping, ma in versione glamour. In Toscana, il glamping La Gallinella è il luogo ideale per vivere un’esperienza a contatto con la natura: tra castagni, eriche, allori e querce, ci sono otto tende lodge dotate di tutti i comforts necessari. Il glamping fa uso di energia pulita al 100%, nonché di prodotti biologici locali e riduttori per il flusso per minimizzare gli sprechi di acqua. Prezzi: a partire da 50€ a notte per due persone.

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Festival dell’Ambiente delle Scienze e delle Arti

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 agosto 2018

Cilento – Provincia di Salerno. Il 4 agosto Segreti d’Autore – Festival dell’Ambiente, delle Scienze e delle Arti cambia location, dai borghi storici di Valle e Rocca Cilento si sposta nell’affascinante comune di Serramezzana, il più piccolo del Cilento storico, con La Signora della Scena, un incontro con la versatile attrice e cantante Lina Sastri.
La straordinaria potenza espressiva della Sastri, la sua autorevole presenza scenica, unite alla capacità di immedesimazione brillano in ogni ruolo interpretato dal teatro, al cinema, alla televisione. La sua passione travolgente, la forza dell’interpretazione, dagli esordi teatrali nel celeberrimo Masaniello di Armando Pugliese, ai fortunati incontri con Eduardo De Filippo e Giuseppe Patroni Griffi, la magia della sua voce nella canzone napoletana e non, fino al debutto cinematografico ne Il prefetto di ferro di Pasquale Squitieri e le indimenticabili prove d’artista in Mi manda Picone di Nanni Loy, Segreti segreti di Giuseppe Bertolucci e L’inchiesta di Damiano Damiani, con le quali vince tre David di Donatello e un Nastro d’Argento, ci hanno donato una visione estremamente eclettica dell’interprete partenopea. L’incontro si articola in un racconto teso ad indagare la natura del lavoro dell’attore, i sacrifici e gli sforzi ad esso connessi. La serata si arricchisce di contributi video della lunga carriera dell’attrice e cantante. Nel corso della serata a Lina Sastri verrà conferito il Premio Segreti d’Autore 2018, una scultura a cura di Mimmo Paladino. L’ingresso agli eventi è gratuito.

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Ambiente: misure contro inquinamento

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 luglio 2018

«È necessario, sia a livello locale che nazionale, rivedere l’attuale normativa in materia di reati ambientali inasprendo, ove necessario, le pene e le sanzioni per queste nuove fattispecie di reati, il cui numero dei procedimenti, secondo uno studio recente pubblicato dalle procure della Repubblica a livello nazionale, risulta in costante aumento. Non c’è tempo da perdere, il lago d’Orta è uno dei “gioielli” del Novarese e Vco e abbiamo il dovere di tutelarlo. Non possiamo permetterci che venga continuamente inquinato. È per questo che ho presentato apposita interrogazione in Senato chiedendo al Ministro dell’ambiente di potenziare il sistema dei controlli, anche ispettivi, da parte delle autorità preposte. Sono necessarie urgenti iniziative al fine di sostenere le attività di indagine in corso a livello locale ed evitare il ripetersi di atti di crimine ambientale che nuocciono gravemente al territorio novarese coinvolto, danneggiandone l’immagine e l’economia locale” è quanto dichiarato dal Senatore di Fratelli d’Italia Gaetano Nastri, membro della commissione ambiente.

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AmbiensVR: la realtà virtuale che sta rivoluzionando il mondo immobiliare

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 maggio 2018

Parlare di realtà virtuale e mondo corporate fino a qualche tempo fa non aveva molto senso. Le cose sono cambiate però molto rapidamente.Secondo Statista, un portale made in USA specializzato in analisi di mercato, il business della realtà virtuale toccherà la cifra di 40 miliardi di dollari nel 2020.Il paradigma VR, ed è uno degli elementi del suo crescente successo, si può applicare facilmente a tanti ambiti.Tutti conosciamo la storia di Zuckerberg che ha acquisito la start up Oculus per 2 miliardi di dollari. Ogni volta che Facebook ha acquisito un’azienda, i prodotti o servizi della stessa sono divenuti “mainstream”, basti pensare a Instagram o WhatsApp. Il VR è pronto a conquistare e trasformare così anche il settore immobiliare.
AmbiensVR è la realtà di riferimento per il mercato italiano. Una start up, con basi a Roma e Milano, che ha avuto un’idea geniale: portare le interazioni e il coinvolgimento tipiche dei videogiochi in un ambito professionale.E d’altra parte Ennio Pirolo, cofounder, dopo la laurea ha lavorato con Interactive Project (ora Motorsport Gaming) per un paio di anni come sviluppatore di videogames 3D su mobile.
Da qui l’intuizione, insieme all’altra founder, Veronica Vecci.Un modo assolutamente innovativo e funzionale di far incontrare domanda ed offerta e nel Real Estate. La fase più delicata e decisiva della compravendita immobiliare è certamente la visita. Dispendiosa talvolta in termini di energie fisiche ed emotive.
E non sempre attuabile, per difficoltà logistiche e di altro tipo.
Con la Realtà Virtuale tutto questo non c’è più.
Un asset molto importante di questo approccio innovativo è il risparmio in termini di tempo. Le visite divengono infatti più veloci, ottimizzando la filiera.Questo si traduce in una contrazione immediata dei tempi di vendita, che sono spesso un cruccio per gli agenti immobiliari.La Realtà Virtuale consente inoltre di espandere le possibilità di vendita in modo pressoché infinito ed indefinito, aprendosi all’estero, abbattendo qualsiasi barriera spaziale.
Clienti stranieri da UK o Germania potranno così facilmente visitare a loro piacimento un immobile sito in Italia senza dover organizzare un viaggio, prendere un aereo con conseguente risparmio di tempo e soldi.Ambiens VR, che si rivolge anche al mondo degli architetti e dei progettisti, propone rendering immersivi e navigabili, che permettono alle persone di vivere gli spazi della propria casa, addirittura prima che questa sia effettivamente realizzata (pensiamo al mercato delle Nuove Costruzioni).Il sistema Ambiens permette alle persone di vivere gli spazi in maniera interattiva, “dialogando” con pareti, oggetti, mobili. Il visore e l’app permettono ai clienti di visitare in anteprima il proprio appartamento e interagire con i mobili e gli oggetti disposti nello spazio virtuale, testando anche varie combinazioni di colori delle pareti, diversi materiali per il pavimento e il mobilio (qui entriamo nell’interessante campo dell’Home Staging, ne parleremo in un prossimo contributo).“Con un investimento tecnologico relativamente contenuto – dichiarano Veronica Vecci ed Ennio Pirolo, fondatori di AmbiensVR – sia in termini di tempi che in termini di costi – è possibile portare le esperienze del cliente ad un livello superiore. L’impatto emotivo generato da una galleria fotografica non può essere paragonato a quello dato da un’immersione totale in uno spazio 3d in cui è possibile personalizzare e di fare una serie di ipotesi progettuali direttamente dall’interno dell’immobile virtuale”.

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Ambiente: nuovi obiettivi di riduzione CO2 per agricoltura, trasporto, edilizia e rifiuti

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2018

Le emissioni di CO2 prodotte da agricoltura, trasporti, edilizia e rifiuti dovranno essere ridotte del 30% per il 2030 e la deforestazione dovrà essere compensata piantando nuovi alberi.
Questi sono gli obiettivi di due proposte di legge UE adottate martedì in via definitiva.
Gli obiettivi dell’UE dovranno essere trasformati in obiettivi nazionali vincolanti per i settori che non rientrano nell’attuale sistema comunitario di scambio delle quote di emissione, vale a dire l’agricoltura, i trasporti, l’edilizia e i rifiuti, che insieme rappresentano circa il 60% delle emissioni di gas a effetto serra dell’Unione.Questi tagli contribuiranno a rispettare l’impegno collettivo dell’UE di ridurre del 40% le emissioni di gas a effetto serra in tutti i settori e riportarle ai livelli del 1990, come previsto dall’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.”Abbiamo fatto del nostro meglio per concordare un ambizioso regolamento europeo in materia di azione sul clima, nonostante i tentativi di molti governi dell’UE di minare la nostra ambizione”, ha affermato il relatore Gerben-Jan Gerbrandy (ALDE, NL). “Grazie alle pressioni del Parlamento, siamo riusciti a ridurre il budget di carbonio consentito con le emissioni di circa quattro milioni di automobili. I governi europei dovranno fare di più e prima. Ritardare l’azione in favore del clima non è più possibile; questo regolamento chiede a tutti i governi di accelerare gli investimenti verdi per affrontare le emissioni provenienti da agricoltura, trasporti, rifiuti ed edifici”.Il regolamento è stato approvato con 343 voti favorevoli, 172 contrari e 170 astensioni.
Il Parlamento ha adottato un’altra normativa volta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’uso del suolo e dalla silvicoltura e ad aumentare il livello delle emissioni assorbite dalle foreste per far fronte ai cambiamenti climatici.Attualmente, le foreste dell’UE assorbono l’equivalente di quasi il 10% del totale dei gas a effetto serra prodotti dall’Unione ogni anno.La legge approvata stabilisce che i Paesi dell’UE dovranno garantire che la deforestazione sia bilanciata da nuovi alberi e introduce le misure da adottare per promuovere l’assorbimento di CO2 delle foreste, delle coltivazioni e dei pascoli.I deputati hanno rafforzato queste disposizioni aggiungendo che, entro il 2030, gli Stati membri dovranno impegnarsi affinché l’assorbimento di CO2 superi le emissioni, in linea con gli obiettivi a lungo termine dell’UE e con l’Accordo di Parigi.

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Dieci anni di REACH: sostanze chimiche più sicure per i consumatori, i lavoratori e l’ambiente

Posted by fidest press agency su domenica, 11 marzo 2018

Le sostanze chimiche accompagnano ogni aspetto della nostra vita: al lavoro, ma anche nei beni di consumo come i capi di abbigliamento, i giocattoli, i mobili e gli elettrodomestici. Pur essendo essenziali nella vita quotidiana, alcune di queste sostanze possono comportare rischi per la salute umana e per l’ambiente. Nel riesame del REACH pubblicato oggi si legge che grazie al “regolamento concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche” (cioè il REACH), le imprese e le autorità dell’UE garantiscono l’impiego in sicurezza delle sostanze chimiche e la progressiva eliminazione delle sostanze pericolose.
Elżbieta Bieńkowska, Commissaria responsabile per il mercato interno e l’industria, ha dichiarato: “REACH è la normativa in materia di sostanze chimiche più avanzata e completa al mondo e molte altre giurisdizioni hanno seguito l’esempio dell’UE in questo senso. Grazie a questa normativa l’industria dell’UE rende le sostanze chimiche più sicure per i cittadini e per l’ambiente. Dobbiamo sfruttare questo successo e fare in modo che i produttori dell’UE non si trovino svantaggiati rispetto alla concorrenza dei produttori di paesi terzi, in particolare garantendo che i prodotti importati rispettino la normativa dell’UE in materia di sostanze chimiche.”Il Commissario per l’ambiente Karmenu Vella ha dichiarato: “Gran parte degli europei si preoccupa dell’esposizione a sostanze chimiche pericolose. Grazie al REACH, l’UE risponde in maniera valida a queste preoccupazioni, diffondendo informazioni sulle sostanze chimiche e proibendo le sostanze nocive sul mercato dell’UE. Il REACH è già fonte di ispirazione per la normativa in materia di sostanze chimiche in altri paesi; un ulteriore perfezionamento ci permetterà di tutelare ancora meglio la salute dei cittadini e l’ambiente.”
Il REACH continua a produrre per gli europei risultati concreti tra cui:
Prodotti più sicuri per i consumatori, i lavoratori e l’ambiente Grazie al REACH l’UE ha fatto dei passi avanti nella restrizione e nel divieto d’uso di determinate sostanze chimiche che possono essere nocive per la salute umana e per l’ambiente e ne ha avviato la sostituzione con alternative più sicure. Alcuni esempi: o Divieto di sostanze chimiche nocive: sono state emesse 18 restrizioni per diversi gruppi di sostanze come il cromo, il nickel e il piombo nei prodotti di consumo, il bisfenolo A, un interferente endocrino, negli scontrini di cassa e i composti di nonilfenolo, tossici per l’ambiente acquatico, nei prodotti tessili. Sostituzione delle sostanze più pericolose (“sostanze estremamente preoccupanti”) con alternative più sicure: finora sono state individuate 181 sostanze chimiche che possono avere gravi ripercussioni sulla salute umana e sull’ambiente e 43 sono state inserite nell’“elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione REACH”; ciò significa che le imprese devono ottenere un’autorizzazione per l’uso di queste sostanze, le quali a loro volta vengono gradualmente eliminate man mano che diventano disponibili alternative adeguate.Contro la sperimentazione animale: il REACH promuove metodi alternativi alla sperimentazione animale per la valutazione dei rischi legati alle sostanze chimiche, riducendo così la necessità di esperimenti di questo tipo. Tra il 2012 e il 2016 la Commissione ha stanziato circa 40 milioni di euro all’anno per sostenere la ricerca di metodi alternativi.
Una raccolta dati completa per la sicurezza delle sostanze chimiche sul mercato unico dell’UE: a oggi la procedura di registrazione REACH ha permesso di raccogliere informazioni su oltre 17 000 sostanze tramite 65 000 fascicoli di registrazione delle principali sostanze chimiche prodotte e utilizzate nell’UE, migliorando così la comunicazione e la trasparenza nella catena di approvvigionamento e permettendo all’Europa di affrontare meglio i rischi legati alle sostanze chimiche e di approfondire l’armonizzazione del mercato interno dei prodotti chimici.
Per tutelare ancora meglio i consumatori, i lavoratori e l’ambiente, la Commissione europea propone oggi diverse misure concrete per migliorare l’attuazione della normativa REACH. Queste misure sono volte a migliorare la qualità dei fascicoli di registrazione presentati dalle imprese, semplificare il processo generale di autorizzazione e garantire condizioni di parità tra le imprese dell’UE e quelle di paesi terzi. La Commissione intende continuare a sostenere le PMI nel loro sforzo di conformarsi alla normativa e di rafforzare l’applicazione di quest’ultima da parte delle autorità nazionali.La Commissione auspica inoltre di aumentare la coerenza del regolamento REACH con la normativa in materia di tutela dei lavoratori e sui rifiuti.

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