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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘parma’

Laurea ad honorem a Claudio Magris

Posted by fidest press agency su domenica, 13 ottobre 2019

Parma Sarà attivo da lunedì 14 ottobre (ore 9) a venerdì 18 ottobre (ore 12) il form on line di prenotazione dei posti liberi per la cerimonia di conferimento a Claudio Magris della laurea magistrale ad honorem in Giurisprudenza da parte dell’Università di Parma, in programma giovedì 24 ottobre alle 11 nell’Aula Magna dell’Ateneo (via Università, 12).
La cerimonia (cui parteciperanno autorità, docenti, personale tecnico amministrativo e studenti dell’Università) è infatti aperta alla cittadinanza.La cerimonia si aprirà con l’intervento del Rettore Paolo Andrei. Sarà poi il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, Giovanni Bonilini, a leggere la motivazione del conferimento, mentre la laudatio per il candidato sarà tenuta da Andrea Errera, docente di Storia del diritto medioevale e moderno. A seguire Claudio Magris terrà il suo intervento.Figura tra le più prestigiose del panorama intellettuale italiano, a lungo docente di Lingua e letteratura tedesca alle Università di Trieste e di Torino, Senatore della Repubblica per una legislatura, relatore di conferenze e lezioni in diverse Università europee e americane, socio di varie Accademie italiane e straniere, collaboratore ed editorialista del “Corriere della Sera” e di numerose altre riviste e giornali europei, autore di una cinquantina di volumi, per i quali ha ricevuto moltissimi premi, Claudio Magris riceverà tocco e pergamena dalle mani del Rettore Paolo Andrei.La laurea ad honorem in Giurisprudenza intende testimoniare come la sua attenta lettura delle dinamiche sociali (nei libri, nei saggi, negli articoli su quotidiani e riviste) abbia saputo mettere in evidenza gli effetti del diritto nell’esistenza collettiva, insistendo sempre molto sul tema delle “culture in movimento” e della cultura come somma e intreccio di culture diverse.

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Torna all’Università di Parma la Settimana della Sociologia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 ottobre 2019

Parma venerdì 11 ottobre, ore 8.30, Aula F\E, L’Acqua del Mediterraneo: di chi è, di chi era, chi può attraversarla?, con Vincenza Pellegrino (Università di Parma), Chiara Denaro (Alarm Phone), Elena Carpanelli (Università di Parma) – in collaborazione con CIAC Onlus nell’ambito del progetto Lezioni Aperte
· giovedì 17 ottobre, ore 13.30, Aula dei Filosofi, Il Salario dei lavoratori: chi ce l’ha, chi non ce l’ha, e soprattutto come si vive senza, con Vincenza Pellegrino (Università di Parma), Chiara Marchetti (Università di Milano), Mirko Altimari (Università Cattolica di Milano), Giacomo Degli Antoni (Università di Parma) – in collaborazione con CIAC Onlus nell’ambito del progetto Lezioni Aperte
· giovedì 31 ottobre, ore 14, Aula dei Filosofi, La Strada della città: di chi è, chi la può occupare, chi ci vive oggi?, con Vincenza Pellegrino (Università di Parma), Giuseppe Ricotta (Sapienza Università di Roma), Matteo Allodi (Università di Parma), Gabriele Rabaiotti (Assessore alle Politiche sociali e abitative del Comune di Milano).
Anche quest’anno l’obiettivo della Settimana è quello di schiudere le porte del laboratorio costituito dal lavoro quotidiano dei tanti docenti e ricercatori impegnati nei vari atenei italiani e trasmetterne l’operato alle comunità locali di riferimento attraverso numerosi eventi, rivolti al vasto pubblico, che toccheranno differenti e stimolanti temi di discussione. Uno sforzo perseguito già da qualche anno e che rende sicuramente possibile leggere le specificità della disciplina sociologica quale sapere in grado di cogliere e interpretare i rapidi mutamenti sociali in atto e impegnata da sempre a confrontarsi con tutte quelle sfide dell’oggi che vengono alla luce nei diversi contesti territoriali.

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Parma: Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’inaugurazione dell’anno accademico

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Parma Sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ospite d’onore della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 dell’Università di Parma, in programma per venerdì 29 novembre alle 11 nell’Aula Magna dell’Ateneo (via Università 12). «Siamo onorati del fatto che il Presidente della Repubblica abbia accettato il nostro invito. La sua è una presenza che ci riempie di orgoglio e di soddisfazione – commenta il Rettore Paolo Andrei – e che testimonia la grande attenzione rivolta al nostro Ateneo e, più in generale, al mondo dell’educazione e della ricerca. Questa importante testimonianza arriva in un momento particolarmente significativo: la crescita continua degli studenti si accompagna, infatti, alla recente collocazione in “Fascia A”, con il punteggio più alto conseguito dagli Atenei italiani finora accreditati, da parte dell’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca – ANVUR, una chiara dimostrazione della qualità della nostra Università. Stiamo lavorando intensamente in tutti gli ambiti, puntando sul gioco di squadra e sulla consapevolezza di essere una comunità: è questo che fa la differenza. Di tutto ciò vogliamo dare testimonianza al Presidente Mattarella». La cerimonia si aprirà con l’ingresso del corteo accademico e con gli interventi musicali del Coro Universitario “Ildebrando Pizzetti”, diretto da Ilaria Poldi.A seguire è prevista la relazione del Rettore Paolo Andrei. Interverranno poi il Presidente del Consiglio degli Studenti Yuri Ferrari e la Presidente del Consiglio del Personale tecnico amministrativo Rita Ollà.La prolusione sarà dedicata al tema dello sviluppo sostenibile, sul quale l’Ateneo di Parma si sta impegnando con sempre maggiore vigore e con iniziative concrete. A tenerla sarà Enrico Giovannini, Professore ordinario di Statistica economica e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che interverrà sul tema Salvare il pianeta e salvare l’umanità. Utopia o dovere morale?

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“Le sfide alle democrazie nell’era della globalizzazione”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 ottobre 2019

Parma Giovedì 3 ottobre, alle ore 16 nell’Aula Magna dell’Università di Parma (Palazzo Centrale – via Università 12), si terrà l’incontro “Le sfide alle democrazie nell’era della globalizzazione” con Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale e Professore Ordinario di Diritto Amministrativo. L’incontro è organizzato dall’Università di Parma e patrocinato dal Comune e dal Circolo Culturale “Il Borgo”.Discuteranno con Sabino Cassese il prof. Antonio D’Aloia, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Parma, e il prof. Fulvio Cortese, Ordinario di Diritto Amministrativo all’Università di Trento. L’incontro sarà aperto dai saluti del prof. avv. Giuseppe Giulio Luciani, Presidente de “Il Borgo”, dell’avv. Simona Cocconcelli, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Parma, e del prof. avv. Giorgio Pagliari, Ordinario di Diritto Amministrativo all’Università di Parma.
Organizzazione scientifica e moderazione dell’incontro da parte della prof.ssa Monica Cocconi, Associata di Diritto Amministrativo all’Università di Parma e Delegata del Rettore all’Anticorruzione e trasparenza.Durante l’incontro verrà presentato il libro di Sabino Cassese “La svolta – Dialoghi sulla politica che cambia” (ed. Il Mulino, Bologna).

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IX convegno “Il Traduttore Visibile”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Parma Lunedì 30 settembre e martedì 1 ottobre, nell’Aula Miazzi del Plesso di Lingue (viale San Michele 9), sede dell’Unità di Lingue del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo di Parma, si terrà il IX convegno “Il Traduttore Visibile”: una “due giorni” interamente dedicata alla traduzione organizzata dall’Università di Parma, nell’ambito della Giornata Europea delle Lingue, con il patrocinio di Comune di Parma e Commissione Europea.Sin dalla sua origine, il progetto si prefigge l’obiettivo di formare e informare studenti e traduttori professionisti in materie relative alla preparazione professionale e alle sfide poste dalla pratica lavorativa nel campo della traduzione.
Lunedì 30 settembre, dopo i saluti istituzionali, la giornata verrà divisa in quattro sessioni dedicate alla Traduzione d’Autore. Le prime due sessioni vedranno gli interventi di Paolo Febbraro (poeta e saggista), Maria da Graça Gomes de Pina (Università degli studi di Napoli “L’Orientale”), Virginia Vecchiato (Università di Torino), Alex Borio (Università di Torino) e Simonetta Anna Valenti (Università di Parma), moderati da Maria Candida Ghidini e Michela Canepari. Dopo il pranzo, le sessioni riprenderanno alle 15 con la presenza di Giorgia Del Vecchio (Università di Parma), Elena Pessini (Università di Parma), Elisabetta Longhi (Università di Parma), Clizia Riva (Istituto Superiore “Silvio d’Arzo” di Montecchio), Gualtiero Rota (Università di Parma) e Olga Perotti (Università di Parma), moderati da Stefano Beretta e Giulia De Florio.
La mattina di martedì 1 ottobre, dedicata al tema Traduttori e Interpreti: da costruttori di ponti a tessitori di reti, vedrà gli interventi di Silvina Dell’isola (Consulente marketing), Omar Barbieri (Università di Bologna) e Mirko Silvestrini (Presidente UNILINGUE), moderati da Annapaola Frassi. A conclusione dei lavori si terrà la premiazione della nona edizione della gara di traduzione inedita “Traduttore Visibile”.

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“Placement Day”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Parma Martedì 1 ottobre, dalle 9 alle 17, si terrà in via Kennedy (Sede del Dipartimento e Nuovo Polo Didattico) il Placement Day 2019, organizzato dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali. Con circa 30 aziende partecipanti rappresentative di tutte le dimensioni aziendali (dalle PMI alle multinazionali) e di tutti i principali settori – manifatturieri, retail e dei servizi – dell’economia italiana, emiliano-romagnola e parmense, la giornata è suddivisa in tre momenti. La prima parte della mattina (9.30-10.15) vedrà l’inaugurazione dei lavori con i saluti della Pro Rettrice a Didattica e Servizi agli Studenti Sara Rainieri, del Direttore del Dipartimento Luca Di Nella e di Franco Mosconi a nome della Commissione Placement di Dipartimento, di cui fanno parte Chiara Ferrari, Marco Ieva, Alice Medioli e Chiara Panari.
In questa prima parte verranno presentati i sette corsi di laurea previsti nell’offerta formativa del Dipartimento: le due lauree triennali (Economia e Management, Sistema Alimentare: Sostenibilità, Management e Tecnologie) e le cinque lauree magistrali (Amministrazione e Direzione Aziendale, Finanza e Risk Management, Gestione dei Sistema alimentari di qualità e della Gastronomia, Trade e Consumer Marketing, International Business and Development, quest’ultima in lingua inglese).La seconda parte della mattina (10.15-13.30) e tutto il pomeriggio (14.30-17) saranno dedicati ai colloqui diretti fra le Aziende e gli studenti: colloqui che rappresentano il cuore di un’iniziativa di questa natura. Sull’apposito portale creato per l’occasione http://www.kennedysix.unipr.it sono molti gli studenti a essersi prenotati per i colloqui. Alla realizzazione dell’iniziativa collaborano anche due associazioni studentesche, la Junior Enterprise Parma e Oikosmos.«Dopo l’ottima riuscita dell’Edizione 2018, per il secondo anno consecutivo organizziamo questo Placement Day – ha commentato il Direttore del Dipartimento, Prof. Di Nella – con numerose aziende partecipanti, tutti nomi molto conosciuti della business community. Gli studi in campo economico e aziendale restano un caposaldo per la formazione di una classe dirigente che sappia affrontare le sfide di questi anni: dinamicità, internazionalizzazione e rivoluzione tecnologica»

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Chiusura autunnale dell’archivio museo

Posted by fidest press agency su sabato, 28 settembre 2019

Parma Domenica 29 settembre sarà l’ultimo giorno di apertura della mostra 1968. Un Anno, allestita nella Chiesa abbaziale, e dell’Archivio-Museo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma. Per l’autunno 2019 è infatti in programma il restauro e il rinnovamento degli ambienti dell’Abbazia di Valserena in vista di una nuova riapertura. Gli spazi espositivi dello CSAC rimarranno chiusi a partire da lunedì 30 settembre 2019 e riapriranno all’inizio del nuovo anno con mostre e attività in occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.Il rinnovamento dell’Archivio-Museo CSAC, che è parte del progetto congiunto tra Comune di Parma e Università finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito della linea di finanziamento POR FESR 2014-2020 (ASSE 5 – AZIONI 6.6.1 – 6.7.1), consisterà in interventi di restauro e manutenzione del monumento, nella realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione museale nella chiesa abbaziale, nel potenziamento del piano digitale del centro e di un nuovo percorso all’interno dell’archivio che integrerà il sistema di spazi espositivi arricchendo il Progetto Valserena inaugurato nel 2015. Le attività del centro di ricerca proseguiranno ma la consultazione dei materiali d’archivio potrà essere limitata a causa dei lavori in corso.

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Le illustrazioni di Gunter Bohmer alla Biblioteca Palatina di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 settembre 2019

Parma 5 ottobre – 15 novembre 2019 Inaugurazione: sabato 5 ottobre, ore 11.00 Complesso Monumentale della Pilotta Biblioteca Palatina. E’ una retrospettiva dedicata a Gunter Böhmer (Dresda, 1911 – Montagnola, 1986), artista della Mitteleuropa, noto per aver illustrato, tra gli altri, libri di Hermann Hesse, Thomas Mann, Franz Kafka, Luigi Pirandello, Stendhal, Gustave Flaubert e Guy de Maupassant, perseguendo una totale unità tra testo e immagini.
L’esposizione, che porta il visitatore “Nell’officina di Gunter Böhmer. L’illustrazione del libro come avventura interiore”, è promossa dal Comune di Collina d’Oro e dalla Fondazione Ursula & Gunter Böhmer, in collaborazione con il Complesso Monumentale della Pilotta, la Biblioteca Palatina e la Fondazione Museo Bodoniano. La mostra sarà inaugurata sabato 5 ottobre alle ore 11.00 nella Sala Petitot.In esposizione, alcuni degli esiti più significativi della ricchissima attività di illustratore di testi, soprattutto letterari, svolta da Böhmer (alcuni libri d’artista a tiratura limitata con litografie e incisioni originali; circa centocinquanta volumi che recano la riproduzione di suoi disegni e di tecniche miste su carta; oltre mille copertine disegnate). Numerosi sono gli autori cui Böhmer ha rivolto la propria attenzione, illustrandone alcune delle opere, a partire dal 1933, quando Hesse gli commissiona l’illustrazione del suo “Hermann Lauscher”. Ricordiamo, tra i tanti: Hermann Hesse, Thomas Mann, Franz Kafka, Robert Walser, Edward Mörike, Georg Büchner, Jeremias Gotthelf, Nino Erné, Hans Walter, Ossip Kalenter, Edgar Allan Poe, William Faulkner, John Keats, Liam O’Flaherty, Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello, Stendhal, Gustave Flaubert, Guy de Maupassant, Honoré de Balzac, Hans Christian Andersen, i fratelli Grimm, Pedro Antonio de Alarcón.
In occasione della mostra viene pubblicato un ricco catalogo, edito da Step di Parma, che reca, oltre ai saluti istituzionali di Ignazio Cassis (Consigliere della Confederazione Svizzera), di Sabrina Romelli (Presidente della Fondazione Ursula & Gunter Böhmer e Sindaco del Comune di Collina d’Oro) e di Simone Verde (Direttore del Complesso Monumentale della Pilotta), i saggi introduttivi di Sandro Parmiggiani e di Alessandro Soldini, curatori della mostra e membri del Consiglio della Fondazione Böhmer; due testi di Böhmer sull’illustrazione del libro; un’ampia documentazione fotografica su alcuni dei più importanti volumi illustrati dall’artista; gli apparati bio-bibliografici finali.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 15 novembre 2019, da lunedì al giovedì ore 9.00-18.00, venerdì e sabato ore 9.00-13.00, sabato 2 e 9 novembre chiuso. Ingresso libero. http://www.bibliotecapalatina.beniculturali.it

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Nouvelles Flâneries: La mostra diffusa di Ettore Favini a Parma

Posted by fidest press agency su domenica, 22 settembre 2019

Parma Nouvelles Flâneries verrà raccontato anche attraverso un libro edito da Silvana Editoriale che verrà presentato domenica 29 settembre alle 15.30 presso BDC, Bonanni Del Rio Catalog, dopodiché si partirà per un tour cittadino con l’artista per la visione delle opere d’arte.
A un anno di distanza, Nouvelles Flâneries amplia la propria mappatura con una nuova serie di otto iscrizioni su lastre in cemento realizzate con la tecnica della scagliola carpigiana, che saranno installate permanentemente sulle facciate di altrettanti edifici storici del centro, tra cui il Complesso Monumentale delle Pilotta. Le nuove opere porteranno una traccia scritta di noti autori che hanno visitato Parma (o che l’hanno solo immaginata) quali Charles Dickens, Francesco Goya, Giacomo Casanova, Osbert Sitwell, Princesse de Gonzague, Guido Piovene, Jacques Louis David e Carlo Cantimori che permetteranno al visitatore di scoprire la città attraverso percorsi inediti, in una sorta di storytelling diffuso. Curato da Valentina Rossi, il progetto è realizzato dall’Associazione Culturale Others grazie al contributo di Fondazione Cariparma e di Bonanni Del Rio Catalog, la sponsorizzazione tecnica di Leca Laterlite, la collaborazione di CAPAS dell’Università di Parma e il patrocino del Comune di Parma e del FAI – Fondo Ambiente Italiano.

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Due progetti dell’Università di Parma finanziati dalla Regione Emilia-Romagna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 settembre 2019

Parma Il progetto eBIM, coordinato dall’Università di Parma e dal Centro Interdipartimentale Misure-CIM, e la Summer School “After the damages”, di cui l’Ateneo di Parma è partner, rientrano tra i sei progetti e programmi nel settore della ricerca e dell’innovazione nell’ambito delle costruzioni e del restauro, finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con risorse regionali ed europee “POR-FESR 2014-2020” per un ammontare complessivo di 3,7 miliardi di euro.
Per il progetto eBIM (Building information modeling), del quale Chiara Vernizzi, delegata del Rettore all’Orientamento, è responsabile scientifico per il CIM, è stato disposto un contributo regionale complessivo di 799.946,40 euro. Il progetto punta a supportare l’innovazione nell’implementazione, condivisione e fruizione di modelli 3D del patrimonio costruito esistente. Questo attraverso la costruzione di archivi informatizzati, digitali e integrati consentendo, in virtù della disponibilità di tecnologie e dei risultati accessibili della ricerca, nuove forme di collaborazione per l’innovazione di prodotti e servizi. L’obiettivo è quello di realizzare un approccio inclusivo all’applicazione degli strumenti della digitalizzazione, quali gli strumenti di Building information modeling, nei processi di intervento e gestione del costruito esistente, favorendo la collaborazione tra tutti gli attori della filiera. La Summer School “After the damages, prevention and safety solutions through design and practice on existing built environment. The Italian experience” è il progetto di alta formazione triennale promosso dalle Università di Parma, di Ferrara e di Modena e Reggio Emilia per la formazione di esperti internazionali, tecnici e policy maker, sulla riduzione e gestione del rischio correlato agli impatti di eventi catastrofici naturali e provocati dall’uomo sul patrimonio culturale.

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Dall’Unione Europea 900mila euro all’Università di Parma per un progetto di “capacity building” in Rwanda

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 settembre 2019

Parma L’Università di Parma, attraverso il CUCI – Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale, ha ottenuto dall’Unione Europea un finanziamento di 900mila euro per il progetto Enhancement of Rwandan higher education in strategic fields for sustainable growth – EnRHed, che vede l’Ateneo come capofila di 7 partner e che è coordinato da Roberto Valentino, Vice direttore del Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale (CUCI) e docente del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale.
L’iniziativa coinvolge l’Università di Scienze Applicate di Colonia (Germania), l’Università di Liegi (Belgio) e quattro istituti universitari del Rwanda: l’Università del Rwanda, l’Istituto di Scienze Applicate INES-Ruhengeri, la Scuola Politecnica IPRC di Musanze e l’Università di Arte e Tecnologia di Byumba.Il progetto ‘EnRHEd’ si pone quattro ambiziosi obiettivi specifici, da realizzare in 3 anni: sostenere la modernizzazione delle istituzioni rwandesi attraverso la revisione dei Curricula e il miglioramento dell’approccio didattico; l’implementazione di nuovi programmi di Laurea Magistrale e Dottorato di Ricerca; l’introduzione dell’e-learning e il miglioramento tecnologico, attraverso la creazione di una piattaforma per la didattica digitale; la promozione dell’internazionalizzazione dei percorsi educativi, con un rafforzamento degli scambi che si svilupperà nella mobilità di Professori, Staff e Studenti da e per il Rwanda.
Il finanziamento è erogato dal Programma ‘Erasmus+ Cooperation for innovation and the exchange of good practises’, sotto l’azione ‘Capacity Building in higher education – Joint Projects’. Il progetto ha ottenuto una valutazione molto elevata che gli ha permesso di collocarsi nella “prima fascia” dei 163 progetti finanziati in tutta Europa (833 presentati), vedendosi così attribuito l’intero finanziamento richiesto.«Questo progetto – ha dichiarato il coordinatore Roberto Valentino – nasce nell’ambito delle attività del CUCI, in linea con le politiche di internazionalizzazione del nostro Ateneo, nella consapevolezza che le università dei Paesi industrializzati possano e debbano assolvere sempre più un ruolo ‘locomotore’ nei confronti di Paesi a basso reddito, dove la richiesta di una formazione superiore altamente qualificata si fa sempre più pressante. Da parte nostra, invece, la possibilità di lavorare con i colleghi di questi Paesi apre scenari innovativi di ricerca e, come ci insegna la nostra esperienza, offre una potente occasione di rimotivazione professionale. Un progetto di questo tipo si basa su una consolidata rete di rapporti istituzionali tra i partner coinvolti, ma è anche l’esito di incontri fortunati tra persone che si sono impegnate per renderne efficace l’attuazione. Determinante è stato l’incoraggiamento da parte del Rettore Paolo Andrei, della Pro Rettrice all’Internazionalizzazione Simonetta Anna Valenti e dei colleghi del CUCI, in particolare l’attuale Direttrice Nadia Monacelli e il precedente Direttore Leopoldo Sarli. Inoltre, l’elaborazione del progetto non sarebbe stata possibile senza il supporto della Unità Operativa Internazionalizzazione diretta da Alessandro Bernazzoli»

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Stabilità dei sistemi complessi: su “Scientific Reports”

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2019

Parma. Un’analisi della stabilità dei sistemi complessi reali, che dimostra come un’asimmetria dei legami possa aumentare la fragilità della rete. Questo in sintesi il cuore dell’articolo “The heterogeneity in link weights may decrease the robustness of real-world complex weighted networks”, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Scientific Reports”. Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricerca coordinato da Davide Cassi, docente di Fisica della materia al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma, in collaborazione con Francesco Scotognella del Politecnico di Milano e Daniele Bevacqua del Centro INRA di Avignone.Per l’Università di Parma, oltre al Prof. Cassi lo studio ha coinvolto Michele Bellingeri, “post doc” al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche.
Molti sistemi complessi reali possono essere descritti da reti (network) composte da nodi e legami, come le reti sociali, neurali, ecologiche, stradali e anche internet. Una rete sociale, ad esempio, è un insieme di individui (nodi) uniti da legami di amicizia o collaborazione lavorativa. Il sistema neurale può essere descritto da neuroni (nodi) e dalle sinapsi (legami) che collegano i neuroni. Un reticolo stradale può essere descritto come un insieme di città (nodi) collegate da strade (legami). Analizzare la robustezza di queste reti, cioè capire come la scomparsa di nodi o legami influisca sul comportamento globale del sistema, è un problema di grande importanza scientifica, sia per comprendere i meccanismi evolutivi della rete, sia per proteggere le componenti più importanti per il funzionamento del sistema. Recenti studi hanno evidenziato che considerare la differente intensità dei legami della rete è indispensabile per capirne il comportamento. Lo studio pubblicato su “Scientific Reports” mostra come la robustezza di differenti reti reali sia negativamente influenzata dalla variabilità dei legami tra nodi. Le simulazioni condotte su diverse reti reali, sia biologiche sia fisiche, hanno infatti evidenziato che le reti con più alta differenza di intensità dei legami (massima variabilità) sono anche quelle con il più veloce collasso del funzionamento del sistema. In caso di malfunzionamento o attacco dei nodi, le reti molto eterogenee possono perciò essere le più vulnerabili. Per fare un esempio, il funzionamento di un reticolo stradale con grande differenza di traffico tra le strade può rivelarsi più fragile alla chiusura di incroci o snodi stradali. Lo studio sottolinea quindi come il trascurare l’intensità di legame tra i nodi della rete possa pesantemente sovrastimarne la robustezza. La ricerca apre nuove prospettive per comprendere l’evoluzione di sistemi complessi reali e propone nuovi metodi per identificare i nodi più importanti da proteggere.

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L’Ateneo di Parma al primo posto nella valutazione ANVUR

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2019

L’Università di Parma in “Fascia A”, la più elevata tra le quattro previste (corrispondente a un giudizio “Molto positivo”, unico Ateneo ad aver raggiunto tale riconoscimento in ambito regionale) e con il punteggio più alto conseguito dagli Atenei italiani finora accreditati dall’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).È uno straordinario risultato quello che scaturisce dalla relazione preliminare a seguito della visita della Commissione di Esperti Valutatori dell’ANVUR, che ha verificato il sistema di “Assicurazione della Qualità” dell’Università di Parma con riferimento alla coerenza delle politiche e delle strategie di Ateneo rispetto agli assetti organizzativi che orientano i processi formativi, della ricerca, della terza missione e dell’internazionalizzazione. Particolare attenzione è stata posta anche al coinvolgimento degli studenti nei processi decisionali dell’Ateneo, nonché alla adeguatezza dei servizi loro dedicati.L’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), istituita nel 2006 con una Legge dello Stato al fine di sovraintendere al sistema pubblico nazionale di valutazione della qualità delle Università e degli Enti di Ricerca, tra le proprie prerogative esercita anche verifiche periodiche volte a garantire l’accreditamento delle sedi universitarie, esprimendo un giudizio fondato su analisi documentali e visite presso le sedi.
La visita si è tenuta nella settimana dall’8 al 12 aprile, ed è stata effettuata da una Commissione di Esperti composta da 13 docenti e 3 studenti provenienti da altre Università italiane, oltre che da 2 funzionari dell’ANVUR. Gli esperti valutatori hanno potuto verificare la congruenza del Piano Strategico 2019-2021 e della documentazione attinente ai processi di “Assicurazione della Qualità” con le specifiche azioni poste in essere dall’Ateneo. Sono state, pertanto, approfondite tali tematiche sia mediante specifici incontri a livello di Ateneo, sia attraverso verifiche effettuate presso un selezionato campione di Dipartimenti e Corsi di Studio.“Non posso certo nascondere la soddisfazione mia personale e di tutto l’Ateneo – commenta il Rettore Paolo Andrei – per questo ottimo risultato, che ci pone al primo posto in Italia tra le Università finora accreditate. Il risultato che abbiamo conseguito deve renderci molto orgogliosi per avere saputo dimostrare il nostro valore, le nostre capacità, il nostro entusiasmo. Ma insieme alla soddisfazione per il risultato, dobbiamo ora saper mettere in campo tutta la nostra responsabilità, consapevoli che il processo avviato con così tanta determinazione deve proseguire con altrettanto vigore e rinnovato entusiasmo.Il risultato che abbiamo saputo raggiungere – prosegue il Rettore – è il frutto di un lavoro corale, che ha coinvolto tutte le componenti della nostra comunità accademica: studenti, personale tecnico e amministrativo, docenti e ricercatori. Mai come in questa occasione è emerso con chiarezza che è la “squadra” che fa la differenza, non le singole individualità. Tutti abbiamo fatto la nostra parte, e tutti dobbiamo continuare ad aiutarci reciprocamente per rafforzare sempre più e sempre meglio questo stile distintivo del nostro Ateneo”. È la prima volta che l’Università di Parma viene sottoposta all’accreditamento dell’ANVUR, preceduto da un accurato esame documentale a distanza.
L’accreditamento periodico delle sedi universitarie e dei Corsi di Studio avviene con cadenza almeno quinquennale per le Sedi e almeno triennale per i Corsi di Studio. Il processo di accreditamento riguarda tutte le componenti universitarie, dal momento che l’Ateneo, nella sua interezza, deve dare evidenza del possesso, e successivamente della permanenza, dei requisiti di qualità della didattica e dei Corsi di Studio, della ricerca, della terza missione e dell’internazionalizzazione, nonché del rispetto degli indicatori di efficienza e sostenibilità dell’Università attraverso l’applicazione di un modello di “Assicurazione della Qualità” basato su procedure interne di progettazione, gestione, autovalutazione e miglioramento delle attività formative e di ricerca scientifica.Il risultato conseguito colloca l’Università di Parma ai vertici nazionali (Fascia A) analogamente a pochi altri Atenei tra quelli finora valutati dall’ANVUR, unico Ateneo ad aver raggiunto tale riconoscimento in ambito regionale, con un punteggio che la pone al primo posto a livello nazionale.

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Importante lavoro scientifico dell’Università di Parma sulla rivista internazionale “Stress”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 luglio 2019

Parma. Nel numero di giugno della rivista internazionale “Stress”, la più importante rivista mondiale del settore della biologia dello stress, è stato pubblicato il lavoro scientifico Effects of prefrontal transcranial direct current stimulation on autonomic and neuroendocrine responses to psychosocial stress in healthy humans dell’Università di Parma. Si tratta di un riscontro originale e di grande potenziale applicativo/clinico contro i disturbi stress-correlati (tra i quali, principalmente, la depressione). Il lavoro è firmato dal dr. Luca Carnevali dello Stress Physiology Lab (gruppo di ricerca coordinato dal prof. Andrea Sgoifo del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma) in collaborazione con il Centro per la Cura, la Diagnosi e lo Studio dei Disturbi della Comunicazione e della Socializzazione dell’AUSL di Parma (dr.ssa Elena Pattini) e con il Neuroimaging Laboratory dell’IRCCS Santa Lucia di Roma (dr.ssa Cristina Ottaviani).Notoriamente, l’attivazione protratta e ripetuta della risposta di stress può avere conseguenze molto negative sul nostro organismo, tanto psicologiche quanto fisiche. In questo studio si è verificata l’ipotesi che, incrementando l’eccitabilità della corteccia prefrontale mediante stimolazione con corrente diretta transcranica, sia possibile moderare la risposta di stress, tanto da un punto di vista neurovegetativo quanto neuroendocrino. I soggetti studiati erano maschi adulti. Metà di questi riceveva per pochi minuti – prima e durante un breve episodio di stress psicosociale indotto in laboratorio – una stimolazione elettrica della corteccia prefrontale dorsolaterale (DLPFC) sinistra. L’altra metà, il gruppo di controllo, riceveva una finta stimolazione. La stimolazione produceva una riduzione della tachicardia e della compressione vagale durante l’episodio di stress, una condizione favorevole in prospettiva fisiopatologica. Inoltre, preveniva la riduzione della produzione del cortisolo al risveglio nella mattina successiva, fenomeno che frequentemente si riscontra a seguito di un episodio di stress sociale. Infine, i soggetti che ricevevano la stimolazione riferivano un livello di ansia percepita assai minore al termine della seduta di stress rispetto agli individui di controllo. Questa ricerca fornisce per la prima volta la chiara evidenza che una singola sessione di stimolazione elettrica della DLPFC sinistra attenua significativamente l’impatto neurovegetativo e ormonale dell’esposizione ad un fattore di stress psicosociale. Questi risultati sostengono anche la rilevanza di questa regione cerebrale come target potenziale per il trattamento non farmacologico e non invasivo della depressione.

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Stefano Allesina (University of Chicago) in visita all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 giugno 2019

Parma Venerdì 28 giugno Stefano Allesina, Direttore del programma di Dottorato in Ecologia e Biologia Evolutiva della University of Chicago, sarà in visita al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma. Alle 10.30 il prof. Allesina terrà il seminario “Predicting coexistence in experimental ecological communities”: l’appuntamento è nell’Aula 5 del Plesso di Biologia, al Campus Scienze e Tecnologie.Per il prof. Allesina si tratta di un ritorno, poiché la sua carriera scientifica ha mosso i primi passi proprio nell’allora Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Parma. Nato a Carpi nel 1976, Stefano Allesina si è laureato in Scienze Ambientali sotto la guida di Alessandro Zaccagnini, e ha poi conseguito il dottorato di ricerca in Ecologia lavorando su modelli matematici applicati all’ecologia, collaborando con il docente Antonio Bodini.Il prof. Allesina si è trasferito negli Stati Uniti dal 2004, dove ha svolto attività di ricerca prima alla University of Michigan, poi alla University of California a Santa Barbara. Dal 2009 lavora alla University of Chicago, dove nel 2014 è stato promosso a professore ordinario. Autore di più di 80 articoli scientifici e del libro “Computing Skills for Biologists” (con Madlen Wilmes, pubblicato da Princeton University Press nel 2019), è vice-direttore della rivista PLoS Computational Biology. Ha ricevuto il prestigioso CAREER Award dalla National Science Foundation nel 2012; nel 2018 è stato premiato come ricercatore dell’anno dalla divisione di biologia della University of Chicago.Nella sua ricerca si occupa di comunità ecologiche (gruppi di specie) ed ecosistemi, con spiccato interesse verso i meccanismi della coesistenza di specie, da sempre uno dei temi più rilevanti in ecologia con importantissimi sviluppi applicativi: basti pensare ai problemi posti dalla conservazione della biodiversità e al rischio di estinzioni massicce, di cui spesso si parla in questo periodo. I suoi contributi su questi temi sono notevoli, con soluzioni capaci di abbinare a una solida base quantitativa (matematico-statistica-ecologica) un’accentuata “creatività”. Ad esempio, per trovare la soluzione al problema della coesistenza di specie in competizione, che dai primi anni Settanta, da quando sir. Robert May se ne occupò, ha sempre perseguitato gli ecologi, il prof. Allesina si è ispirato al famoso gioco “Sasso, carta, forbice”. O ancora, nella ricerca delle specie che in un ecosistema sono importanti per la sopravvivenza delle altre (le cosiddette “specie chiave”), ha modificato, adattandolo alla realtà naturale e alle sue dinamiche, l’algoritmo “Page Rank” di Google, sfruttandone la capacità per selezionare le specie importanti in funzione dei legami (trofici) che puntano ad esse: un po’ lo stesso criterio con cui viene definita l’importanza dei siti web.

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Nuovi materiali ibridi: l’Università di Parma leader di uno studio pubblicato su “Nature Materials”

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 Mag 2019

Parma. Un gruppo di alto profilo internazionale guidato da Massimo Ghidini, docente di Fisica al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma, ha raggiunto un importante risultato nella ricerca su nuovi materiali ibridi, fabbricati giustapponendo materiali con proprietà complementari, per ottenere funzionalità e applicazioni innovative. Lo studio è stato pubblicato su “Nature Materials”, prestigiosa rivista internazionale con “impact factor” elevato per le scienze fisiche e dei materiali. I ricercatori hanno accoppiato un materiale ferroelettrico con un materiale ferromagnetico, per investigare la possibilità di scrivere e memorizzare informazioni usando campi elettrici anzichè magnetici (come avviene nelle memorie magnetiche attuali) e porre le basi per una nuova generazione di memorie a basso consumo energetico. Se considerati individualmente, materiali ferroelettrici e ferromagnetici sono già da tempo utilizzati in comuni applicazioni oggi in commercio, come ad esempio i dispositivi piezoelettrici o i condensatori ad alta efficienza (per i ferroelettrici), e le calamite o gli hard-disk dei computer (per i ferromagneti). Tuttavia, la scienza e le potenziali applicazioni che si possono ottenere combinandoli sono ancora tutte da esplorare. Ad esempio, una ricaduta inattesa di questo studio è stata quella di mettere in evidenza per la prima volta una proprietà fondamentale delle deformazioni elettromeccaniche del materiale ferroelettrico utilizzato (che pure è molto noto e sfruttato commercialmente da anni).Il risultato di questa ricerca è stato raggiunto grazie alle immagini dettagliate del materiale ibrido ottenute usando speciali raggi X prodotti da Diamond Light Source, il sincrotrone britannico, una delle più avanzate strutture di ricerca al mondo, con cui l’Università di Parma ha stipulato un accordo bilaterale di cooperazione scientifica – promosso dal Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche – per l’utilizzo di radiazione di sincrotrone per progetti in scienza dei materiali, scienze della vita, chimica e fisica.Il progetto è stato concepito al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma e quindi condotto con il Department of Materials Science dell’Università di Cambridge (UK) e Diamond Light Source (UK). Hanno collaborato anche il Department of Materials Science and Engineering dell’ University of Wisconsin-Madison (USA) ed il Cavendish Laboratory, Università di Cambridge (UK).

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Università Parma: Si aprono le immatricolazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 Mag 2019

Parma Si aprono il 18 luglio le immatricolazioni all’Università di Parma, che per l’anno accademico 2019-2020 presenta un’offerta formativa ancora più ampia, arrivando a 88 corsi complessivi. Si allarga quindi ancora il ventaglio delle proposte dell’Ateneo, per rispondere al meglio alle esigenze formative di acquisizione di conoscenze e competenze da parte di tutti coloro che sono intenzionati a intraprendere un percorso universitario.
La nuova offerta formativa è stata approvata nei giorni scorsi dagli Organi accademici, unitamente al Manifesto degli Studi 2019-2020, pubblicato sul sito dell’Ateneo. Al debutto due nuovi corsi di laurea magistrale in ambito food e in ambito medico veterinario: Food Safety and Food Risk Management, in lingua inglese, interateneo con l’Università di Bologna, l’Università di Ferrara, l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – sede di Piacenza, con sede amministrativa a Parma, e Produzioni animali innovative e sostenibili.Questa l’articolazione della nuova offerta formativa, che copre tutti gli ambiti di studio presenti nei 9 Dipartimenti dell’Ateneo:
39 corsi di laurea – 3 anni
6 corsi di laurea magistrale a ciclo unico – 5 o 6 anni
43 corsi di laurea magistrale – 2 anni
L’elenco completo degli 88 corsi è visibile sul sito web di Ateneo.

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Quarto posto per la Matematica dell’Ateneo nella classifica di Leiden

Posted by fidest press agency su sabato, 25 Mag 2019

Parma Successo per l’Ateneo parmigiano nella classifica stilata dall’Università di Leiden, una delle più importanti a livello internazionale per la valutazione della ricerca. Nel periodo di riferimento 2014-2017 il collocamento in Europa dell’Università di Parma è al 4° posto nel settore della Matematica, per quanto riguarda il ranking riservato alla ricerca di eccellenza. Questa classifica si basa infatti sul conteggio in percentuale delle pubblicazioni “Highly Cited” (ad alto impatto), quelle che appartengono al primo 1% più citato a livello mondiale e che quindi denotano un impatto qualitativo particolarmente elevato.Da notare anche che l’Università di Parma presenta nel settore di Matematica un numero di pubblicazioni ad alto impatto che è quasi il doppio di quello di tutte le altre università emiliane messe insieme e quasi il quadruplo di quello dell’Università di Bologna. Per quanto riguarda la classifica generale, che comprende la performance dell’Ateneo in tutti i settori, la Matematica contribuisce per circa il 30% all’intero punteggio dell’Università di Parma. In particolare, Giuseppe Mingione, docente di Analisi matematica, contribuisce per il 20% al punteggio dell’intero ateneo in tutte le discipline. Si tratta di una percentuale in linea con quella che il docente, in quanto Highly Cited Researcher secondo la banca dati ISI, porta all’Ateneo nel ranking di Shanghai, altro riferimento internazionale per la comunità scientifica. Il professor Mingione risulta infatti, nell’ultima edizione della classifica di riferimento ISI, tra i primi venti matematici al mondo per numero di pubblicazioni ad alto impatto.Un notevole contributo al successo della matematica parmigiana è stato inoltre apportato dai proff. Paolo Baroni, Massimiliano Morini e Giampiero Palatucci, autori di varie ricerche di grande impatto, pubblicate sulle più prestigiose riviste internazionali del settore.

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Presentazione del Corso “Foundation Year”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 Mag 2019

Parma lunedì 20 maggio, alle 11, al ParmaUniverCity Info Point dell’Università di Parma (Sottopasso Ponte Romano 2/A).Interverranno il Rettore Paolo Andrei, Simonetta Anna Valenti, Pro Rettrice con delega per l’Internazionalizzazione, Marco Mezzadri, Delegato del Rettore alla formazione iniziale e in servizio degli insegnanti, e Riccardo Ceni, Direttore Conservatorio “Arrigo Boito”, Parma.Il Foundation Year è un corso propedeutico della durata di 10 mesi rivolto a studenti stranieri, interessati a iscriversi a un corso di studi dell’Università di Parma o altra università italiana oppure in un Conservatorio musicale o un’istituzione superiore di studi musicali (ISSM). Il corso è organizzato in collaborazione con il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

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Parma: Com’è stata la mobilità degli individui nell’ultima glaciazione nell’Italia del Sud?

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 Mag 2019

Uno studio appena pubblicato su Nature Ecology & Evolution prova a ricostruirla. A firmarlo, ricercatori di diverse università italiane (Parma, Bologna, Modena, Siena e Milano), europee (Leipzig e Aarhus) e nordamericane (Simon Fraser University, Canada, e Columbia University, USA): tra questi Paola Iacumin, docente di Geochimica e vulcanologia all’Università di Parma. All’Università di Parma (al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale) c’è infatti uno dei pochi laboratori di isotopi stabili di elementi leggeri presenti in Italia, dove sono state eseguite le analisi sugli isotopi stabili di carbonio e azoto. La prof.ssa Iacumin ne è la responsabile scientifica.Comprendere le ragioni che stanno alla base delle strategie di mobilità delle popolazioni umane e le abitudini alimentari è da sempre una sfida importante negli studi di paleoantropologia: gli isotopi stabili di alcuni elementi (in particolare carbonio, azoto e stronzio) possono essere misurati su resti scheletrici e utilizzati per questo fine.
Nello studio pubblicato su Nature Ecology & Evolution sono stati analizzati due gruppi di individui appartenenti a due diversi periodi del Paleolitico, l’uno del Gravettiano iniziale (circa 33-31 mila anni fa), l’altro all’Epigravettiano finale (circa 20-18 mila anni fa), ambedue provenienti dalla Grotta Paglicci (Rignano Garganico, Puglia, Italia meridionale). In questa grotta sono stati ritrovati più di 140 resti di uomini vissuti nel periodo più freddo dell’ultima glaciazione (circa 20.000 anni fa). I risultati ottenuti hanno indicato due diverse strategie di spostamento e approvvigionamento del cibo e una sostituzione della popolazione durante l’Epigravettiano. Questa ipotesi concorda con i dati genetici e con il probabile cambiamento nelle strategie di caccia, come testimoniano le industrie litiche e ossee. Infine, è ipotizzato che il miglioramento globale del clima potrebbe aver facilitato l’arrivo di nuovi gruppi di persone dal Nord o dall’Est, spinte dal miglioramento generale dell’ambiente e dall’apertura di nuovi corridoi migratori.

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