Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘parma’

Stabilità dei sistemi complessi: su “Scientific Reports”

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2019

Parma. Un’analisi della stabilità dei sistemi complessi reali, che dimostra come un’asimmetria dei legami possa aumentare la fragilità della rete. Questo in sintesi il cuore dell’articolo “The heterogeneity in link weights may decrease the robustness of real-world complex weighted networks”, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Scientific Reports”. Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricerca coordinato da Davide Cassi, docente di Fisica della materia al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma, in collaborazione con Francesco Scotognella del Politecnico di Milano e Daniele Bevacqua del Centro INRA di Avignone.Per l’Università di Parma, oltre al Prof. Cassi lo studio ha coinvolto Michele Bellingeri, “post doc” al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche.
Molti sistemi complessi reali possono essere descritti da reti (network) composte da nodi e legami, come le reti sociali, neurali, ecologiche, stradali e anche internet. Una rete sociale, ad esempio, è un insieme di individui (nodi) uniti da legami di amicizia o collaborazione lavorativa. Il sistema neurale può essere descritto da neuroni (nodi) e dalle sinapsi (legami) che collegano i neuroni. Un reticolo stradale può essere descritto come un insieme di città (nodi) collegate da strade (legami). Analizzare la robustezza di queste reti, cioè capire come la scomparsa di nodi o legami influisca sul comportamento globale del sistema, è un problema di grande importanza scientifica, sia per comprendere i meccanismi evolutivi della rete, sia per proteggere le componenti più importanti per il funzionamento del sistema. Recenti studi hanno evidenziato che considerare la differente intensità dei legami della rete è indispensabile per capirne il comportamento. Lo studio pubblicato su “Scientific Reports” mostra come la robustezza di differenti reti reali sia negativamente influenzata dalla variabilità dei legami tra nodi. Le simulazioni condotte su diverse reti reali, sia biologiche sia fisiche, hanno infatti evidenziato che le reti con più alta differenza di intensità dei legami (massima variabilità) sono anche quelle con il più veloce collasso del funzionamento del sistema. In caso di malfunzionamento o attacco dei nodi, le reti molto eterogenee possono perciò essere le più vulnerabili. Per fare un esempio, il funzionamento di un reticolo stradale con grande differenza di traffico tra le strade può rivelarsi più fragile alla chiusura di incroci o snodi stradali. Lo studio sottolinea quindi come il trascurare l’intensità di legame tra i nodi della rete possa pesantemente sovrastimarne la robustezza. La ricerca apre nuove prospettive per comprendere l’evoluzione di sistemi complessi reali e propone nuovi metodi per identificare i nodi più importanti da proteggere.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Ateneo di Parma al primo posto nella valutazione ANVUR

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2019

L’Università di Parma in “Fascia A”, la più elevata tra le quattro previste (corrispondente a un giudizio “Molto positivo”, unico Ateneo ad aver raggiunto tale riconoscimento in ambito regionale) e con il punteggio più alto conseguito dagli Atenei italiani finora accreditati dall’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).È uno straordinario risultato quello che scaturisce dalla relazione preliminare a seguito della visita della Commissione di Esperti Valutatori dell’ANVUR, che ha verificato il sistema di “Assicurazione della Qualità” dell’Università di Parma con riferimento alla coerenza delle politiche e delle strategie di Ateneo rispetto agli assetti organizzativi che orientano i processi formativi, della ricerca, della terza missione e dell’internazionalizzazione. Particolare attenzione è stata posta anche al coinvolgimento degli studenti nei processi decisionali dell’Ateneo, nonché alla adeguatezza dei servizi loro dedicati.L’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), istituita nel 2006 con una Legge dello Stato al fine di sovraintendere al sistema pubblico nazionale di valutazione della qualità delle Università e degli Enti di Ricerca, tra le proprie prerogative esercita anche verifiche periodiche volte a garantire l’accreditamento delle sedi universitarie, esprimendo un giudizio fondato su analisi documentali e visite presso le sedi.
La visita si è tenuta nella settimana dall’8 al 12 aprile, ed è stata effettuata da una Commissione di Esperti composta da 13 docenti e 3 studenti provenienti da altre Università italiane, oltre che da 2 funzionari dell’ANVUR. Gli esperti valutatori hanno potuto verificare la congruenza del Piano Strategico 2019-2021 e della documentazione attinente ai processi di “Assicurazione della Qualità” con le specifiche azioni poste in essere dall’Ateneo. Sono state, pertanto, approfondite tali tematiche sia mediante specifici incontri a livello di Ateneo, sia attraverso verifiche effettuate presso un selezionato campione di Dipartimenti e Corsi di Studio.“Non posso certo nascondere la soddisfazione mia personale e di tutto l’Ateneo – commenta il Rettore Paolo Andrei – per questo ottimo risultato, che ci pone al primo posto in Italia tra le Università finora accreditate. Il risultato che abbiamo conseguito deve renderci molto orgogliosi per avere saputo dimostrare il nostro valore, le nostre capacità, il nostro entusiasmo. Ma insieme alla soddisfazione per il risultato, dobbiamo ora saper mettere in campo tutta la nostra responsabilità, consapevoli che il processo avviato con così tanta determinazione deve proseguire con altrettanto vigore e rinnovato entusiasmo.Il risultato che abbiamo saputo raggiungere – prosegue il Rettore – è il frutto di un lavoro corale, che ha coinvolto tutte le componenti della nostra comunità accademica: studenti, personale tecnico e amministrativo, docenti e ricercatori. Mai come in questa occasione è emerso con chiarezza che è la “squadra” che fa la differenza, non le singole individualità. Tutti abbiamo fatto la nostra parte, e tutti dobbiamo continuare ad aiutarci reciprocamente per rafforzare sempre più e sempre meglio questo stile distintivo del nostro Ateneo”. È la prima volta che l’Università di Parma viene sottoposta all’accreditamento dell’ANVUR, preceduto da un accurato esame documentale a distanza.
L’accreditamento periodico delle sedi universitarie e dei Corsi di Studio avviene con cadenza almeno quinquennale per le Sedi e almeno triennale per i Corsi di Studio. Il processo di accreditamento riguarda tutte le componenti universitarie, dal momento che l’Ateneo, nella sua interezza, deve dare evidenza del possesso, e successivamente della permanenza, dei requisiti di qualità della didattica e dei Corsi di Studio, della ricerca, della terza missione e dell’internazionalizzazione, nonché del rispetto degli indicatori di efficienza e sostenibilità dell’Università attraverso l’applicazione di un modello di “Assicurazione della Qualità” basato su procedure interne di progettazione, gestione, autovalutazione e miglioramento delle attività formative e di ricerca scientifica.Il risultato conseguito colloca l’Università di Parma ai vertici nazionali (Fascia A) analogamente a pochi altri Atenei tra quelli finora valutati dall’ANVUR, unico Ateneo ad aver raggiunto tale riconoscimento in ambito regionale, con un punteggio che la pone al primo posto a livello nazionale.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Importante lavoro scientifico dell’Università di Parma sulla rivista internazionale “Stress”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 luglio 2019

Parma. Nel numero di giugno della rivista internazionale “Stress”, la più importante rivista mondiale del settore della biologia dello stress, è stato pubblicato il lavoro scientifico Effects of prefrontal transcranial direct current stimulation on autonomic and neuroendocrine responses to psychosocial stress in healthy humans dell’Università di Parma. Si tratta di un riscontro originale e di grande potenziale applicativo/clinico contro i disturbi stress-correlati (tra i quali, principalmente, la depressione). Il lavoro è firmato dal dr. Luca Carnevali dello Stress Physiology Lab (gruppo di ricerca coordinato dal prof. Andrea Sgoifo del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma) in collaborazione con il Centro per la Cura, la Diagnosi e lo Studio dei Disturbi della Comunicazione e della Socializzazione dell’AUSL di Parma (dr.ssa Elena Pattini) e con il Neuroimaging Laboratory dell’IRCCS Santa Lucia di Roma (dr.ssa Cristina Ottaviani).Notoriamente, l’attivazione protratta e ripetuta della risposta di stress può avere conseguenze molto negative sul nostro organismo, tanto psicologiche quanto fisiche. In questo studio si è verificata l’ipotesi che, incrementando l’eccitabilità della corteccia prefrontale mediante stimolazione con corrente diretta transcranica, sia possibile moderare la risposta di stress, tanto da un punto di vista neurovegetativo quanto neuroendocrino. I soggetti studiati erano maschi adulti. Metà di questi riceveva per pochi minuti – prima e durante un breve episodio di stress psicosociale indotto in laboratorio – una stimolazione elettrica della corteccia prefrontale dorsolaterale (DLPFC) sinistra. L’altra metà, il gruppo di controllo, riceveva una finta stimolazione. La stimolazione produceva una riduzione della tachicardia e della compressione vagale durante l’episodio di stress, una condizione favorevole in prospettiva fisiopatologica. Inoltre, preveniva la riduzione della produzione del cortisolo al risveglio nella mattina successiva, fenomeno che frequentemente si riscontra a seguito di un episodio di stress sociale. Infine, i soggetti che ricevevano la stimolazione riferivano un livello di ansia percepita assai minore al termine della seduta di stress rispetto agli individui di controllo. Questa ricerca fornisce per la prima volta la chiara evidenza che una singola sessione di stimolazione elettrica della DLPFC sinistra attenua significativamente l’impatto neurovegetativo e ormonale dell’esposizione ad un fattore di stress psicosociale. Questi risultati sostengono anche la rilevanza di questa regione cerebrale come target potenziale per il trattamento non farmacologico e non invasivo della depressione.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stefano Allesina (University of Chicago) in visita all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 giugno 2019

Parma Venerdì 28 giugno Stefano Allesina, Direttore del programma di Dottorato in Ecologia e Biologia Evolutiva della University of Chicago, sarà in visita al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma. Alle 10.30 il prof. Allesina terrà il seminario “Predicting coexistence in experimental ecological communities”: l’appuntamento è nell’Aula 5 del Plesso di Biologia, al Campus Scienze e Tecnologie.Per il prof. Allesina si tratta di un ritorno, poiché la sua carriera scientifica ha mosso i primi passi proprio nell’allora Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Parma. Nato a Carpi nel 1976, Stefano Allesina si è laureato in Scienze Ambientali sotto la guida di Alessandro Zaccagnini, e ha poi conseguito il dottorato di ricerca in Ecologia lavorando su modelli matematici applicati all’ecologia, collaborando con il docente Antonio Bodini.Il prof. Allesina si è trasferito negli Stati Uniti dal 2004, dove ha svolto attività di ricerca prima alla University of Michigan, poi alla University of California a Santa Barbara. Dal 2009 lavora alla University of Chicago, dove nel 2014 è stato promosso a professore ordinario. Autore di più di 80 articoli scientifici e del libro “Computing Skills for Biologists” (con Madlen Wilmes, pubblicato da Princeton University Press nel 2019), è vice-direttore della rivista PLoS Computational Biology. Ha ricevuto il prestigioso CAREER Award dalla National Science Foundation nel 2012; nel 2018 è stato premiato come ricercatore dell’anno dalla divisione di biologia della University of Chicago.Nella sua ricerca si occupa di comunità ecologiche (gruppi di specie) ed ecosistemi, con spiccato interesse verso i meccanismi della coesistenza di specie, da sempre uno dei temi più rilevanti in ecologia con importantissimi sviluppi applicativi: basti pensare ai problemi posti dalla conservazione della biodiversità e al rischio di estinzioni massicce, di cui spesso si parla in questo periodo. I suoi contributi su questi temi sono notevoli, con soluzioni capaci di abbinare a una solida base quantitativa (matematico-statistica-ecologica) un’accentuata “creatività”. Ad esempio, per trovare la soluzione al problema della coesistenza di specie in competizione, che dai primi anni Settanta, da quando sir. Robert May se ne occupò, ha sempre perseguitato gli ecologi, il prof. Allesina si è ispirato al famoso gioco “Sasso, carta, forbice”. O ancora, nella ricerca delle specie che in un ecosistema sono importanti per la sopravvivenza delle altre (le cosiddette “specie chiave”), ha modificato, adattandolo alla realtà naturale e alle sue dinamiche, l’algoritmo “Page Rank” di Google, sfruttandone la capacità per selezionare le specie importanti in funzione dei legami (trofici) che puntano ad esse: un po’ lo stesso criterio con cui viene definita l’importanza dei siti web.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuovi materiali ibridi: l’Università di Parma leader di uno studio pubblicato su “Nature Materials”

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Parma. Un gruppo di alto profilo internazionale guidato da Massimo Ghidini, docente di Fisica al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma, ha raggiunto un importante risultato nella ricerca su nuovi materiali ibridi, fabbricati giustapponendo materiali con proprietà complementari, per ottenere funzionalità e applicazioni innovative. Lo studio è stato pubblicato su “Nature Materials”, prestigiosa rivista internazionale con “impact factor” elevato per le scienze fisiche e dei materiali. I ricercatori hanno accoppiato un materiale ferroelettrico con un materiale ferromagnetico, per investigare la possibilità di scrivere e memorizzare informazioni usando campi elettrici anzichè magnetici (come avviene nelle memorie magnetiche attuali) e porre le basi per una nuova generazione di memorie a basso consumo energetico. Se considerati individualmente, materiali ferroelettrici e ferromagnetici sono già da tempo utilizzati in comuni applicazioni oggi in commercio, come ad esempio i dispositivi piezoelettrici o i condensatori ad alta efficienza (per i ferroelettrici), e le calamite o gli hard-disk dei computer (per i ferromagneti). Tuttavia, la scienza e le potenziali applicazioni che si possono ottenere combinandoli sono ancora tutte da esplorare. Ad esempio, una ricaduta inattesa di questo studio è stata quella di mettere in evidenza per la prima volta una proprietà fondamentale delle deformazioni elettromeccaniche del materiale ferroelettrico utilizzato (che pure è molto noto e sfruttato commercialmente da anni).Il risultato di questa ricerca è stato raggiunto grazie alle immagini dettagliate del materiale ibrido ottenute usando speciali raggi X prodotti da Diamond Light Source, il sincrotrone britannico, una delle più avanzate strutture di ricerca al mondo, con cui l’Università di Parma ha stipulato un accordo bilaterale di cooperazione scientifica – promosso dal Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche – per l’utilizzo di radiazione di sincrotrone per progetti in scienza dei materiali, scienze della vita, chimica e fisica.Il progetto è stato concepito al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma e quindi condotto con il Department of Materials Science dell’Università di Cambridge (UK) e Diamond Light Source (UK). Hanno collaborato anche il Department of Materials Science and Engineering dell’ University of Wisconsin-Madison (USA) ed il Cavendish Laboratory, Università di Cambridge (UK).

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Università Parma: Si aprono le immatricolazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 maggio 2019

Parma Si aprono il 18 luglio le immatricolazioni all’Università di Parma, che per l’anno accademico 2019-2020 presenta un’offerta formativa ancora più ampia, arrivando a 88 corsi complessivi. Si allarga quindi ancora il ventaglio delle proposte dell’Ateneo, per rispondere al meglio alle esigenze formative di acquisizione di conoscenze e competenze da parte di tutti coloro che sono intenzionati a intraprendere un percorso universitario.
La nuova offerta formativa è stata approvata nei giorni scorsi dagli Organi accademici, unitamente al Manifesto degli Studi 2019-2020, pubblicato sul sito dell’Ateneo. Al debutto due nuovi corsi di laurea magistrale in ambito food e in ambito medico veterinario: Food Safety and Food Risk Management, in lingua inglese, interateneo con l’Università di Bologna, l’Università di Ferrara, l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – sede di Piacenza, con sede amministrativa a Parma, e Produzioni animali innovative e sostenibili.Questa l’articolazione della nuova offerta formativa, che copre tutti gli ambiti di studio presenti nei 9 Dipartimenti dell’Ateneo:
39 corsi di laurea – 3 anni
6 corsi di laurea magistrale a ciclo unico – 5 o 6 anni
43 corsi di laurea magistrale – 2 anni
L’elenco completo degli 88 corsi è visibile sul sito web di Ateneo.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quarto posto per la Matematica dell’Ateneo nella classifica di Leiden

Posted by fidest press agency su sabato, 25 maggio 2019

Parma Successo per l’Ateneo parmigiano nella classifica stilata dall’Università di Leiden, una delle più importanti a livello internazionale per la valutazione della ricerca. Nel periodo di riferimento 2014-2017 il collocamento in Europa dell’Università di Parma è al 4° posto nel settore della Matematica, per quanto riguarda il ranking riservato alla ricerca di eccellenza. Questa classifica si basa infatti sul conteggio in percentuale delle pubblicazioni “Highly Cited” (ad alto impatto), quelle che appartengono al primo 1% più citato a livello mondiale e che quindi denotano un impatto qualitativo particolarmente elevato.Da notare anche che l’Università di Parma presenta nel settore di Matematica un numero di pubblicazioni ad alto impatto che è quasi il doppio di quello di tutte le altre università emiliane messe insieme e quasi il quadruplo di quello dell’Università di Bologna. Per quanto riguarda la classifica generale, che comprende la performance dell’Ateneo in tutti i settori, la Matematica contribuisce per circa il 30% all’intero punteggio dell’Università di Parma. In particolare, Giuseppe Mingione, docente di Analisi matematica, contribuisce per il 20% al punteggio dell’intero ateneo in tutte le discipline. Si tratta di una percentuale in linea con quella che il docente, in quanto Highly Cited Researcher secondo la banca dati ISI, porta all’Ateneo nel ranking di Shanghai, altro riferimento internazionale per la comunità scientifica. Il professor Mingione risulta infatti, nell’ultima edizione della classifica di riferimento ISI, tra i primi venti matematici al mondo per numero di pubblicazioni ad alto impatto.Un notevole contributo al successo della matematica parmigiana è stato inoltre apportato dai proff. Paolo Baroni, Massimiliano Morini e Giampiero Palatucci, autori di varie ricerche di grande impatto, pubblicate sulle più prestigiose riviste internazionali del settore.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Presentazione del Corso “Foundation Year”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 maggio 2019

Parma lunedì 20 maggio, alle 11, al ParmaUniverCity Info Point dell’Università di Parma (Sottopasso Ponte Romano 2/A).Interverranno il Rettore Paolo Andrei, Simonetta Anna Valenti, Pro Rettrice con delega per l’Internazionalizzazione, Marco Mezzadri, Delegato del Rettore alla formazione iniziale e in servizio degli insegnanti, e Riccardo Ceni, Direttore Conservatorio “Arrigo Boito”, Parma.Il Foundation Year è un corso propedeutico della durata di 10 mesi rivolto a studenti stranieri, interessati a iscriversi a un corso di studi dell’Università di Parma o altra università italiana oppure in un Conservatorio musicale o un’istituzione superiore di studi musicali (ISSM). Il corso è organizzato in collaborazione con il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Parma: Com’è stata la mobilità degli individui nell’ultima glaciazione nell’Italia del Sud?

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 maggio 2019

Uno studio appena pubblicato su Nature Ecology & Evolution prova a ricostruirla. A firmarlo, ricercatori di diverse università italiane (Parma, Bologna, Modena, Siena e Milano), europee (Leipzig e Aarhus) e nordamericane (Simon Fraser University, Canada, e Columbia University, USA): tra questi Paola Iacumin, docente di Geochimica e vulcanologia all’Università di Parma. All’Università di Parma (al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale) c’è infatti uno dei pochi laboratori di isotopi stabili di elementi leggeri presenti in Italia, dove sono state eseguite le analisi sugli isotopi stabili di carbonio e azoto. La prof.ssa Iacumin ne è la responsabile scientifica.Comprendere le ragioni che stanno alla base delle strategie di mobilità delle popolazioni umane e le abitudini alimentari è da sempre una sfida importante negli studi di paleoantropologia: gli isotopi stabili di alcuni elementi (in particolare carbonio, azoto e stronzio) possono essere misurati su resti scheletrici e utilizzati per questo fine.
Nello studio pubblicato su Nature Ecology & Evolution sono stati analizzati due gruppi di individui appartenenti a due diversi periodi del Paleolitico, l’uno del Gravettiano iniziale (circa 33-31 mila anni fa), l’altro all’Epigravettiano finale (circa 20-18 mila anni fa), ambedue provenienti dalla Grotta Paglicci (Rignano Garganico, Puglia, Italia meridionale). In questa grotta sono stati ritrovati più di 140 resti di uomini vissuti nel periodo più freddo dell’ultima glaciazione (circa 20.000 anni fa). I risultati ottenuti hanno indicato due diverse strategie di spostamento e approvvigionamento del cibo e una sostituzione della popolazione durante l’Epigravettiano. Questa ipotesi concorda con i dati genetici e con il probabile cambiamento nelle strategie di caccia, come testimoniano le industrie litiche e ossee. Infine, è ipotizzato che il miglioramento globale del clima potrebbe aver facilitato l’arrivo di nuovi gruppi di persone dal Nord o dall’Est, spinte dal miglioramento generale dell’ambiente e dall’apertura di nuovi corridoi migratori.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Chirurgia toracica: accordo tra l’Università di Parma e lo Shanghai Chest Hospital

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Questa mattina nella sede centrale dell’Università di Parma è avvenuto un importante incontro tra il Rettore Paolo Andrei e una delegazione dello Shanghai Chest Hospital, centro d’eccellenza in Cina e a livello internazionale nel campo della chirurgia toracica. Erano presenti la prof.ssa Simonetta Anna Valenti, Pro Rettrice con delega all’Internazionalizzazione, la prof.ssa Stefania Conti, Direttrice del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, i proff. Michele Rusca, Paolo Carbognani, e il dott. Luigi Ventura, membri del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo e dell’equipe di chirurgia toracica, e la prof.ssa Lorella Franzoni, Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. La delegazione cinese era composta dal Presidente Changquing Pan, dalla sua Office Manager Chaohong Li, dal Direttore Wentao Fang, dai Team leader Wentao Li e Ling Lin, e da Lei Xu (Education Office manager). Per l’Università di Parma erano presenti anche la prof.ssa Alessandra Rossi, Coordinatrice della Mobilità Internazionale del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco e membro del Gruppo di Internazionalizzazione dell’Ateneo, che ha gestito la stesura dell’accordo, e la dott.ssa Eleonora Ferraresi della U.O. Internazionalizzazione.
Lo Shanghai Chest Hospital è un centro di eccellenza nel campo della chirurgia toracica, con particolare interesse per la chirurgia mini-invasiva e con enormi casistiche operatorie (più di 8000 interventi all’anno).Nel corso dell’incontro è stato siglato un protocollo per l’instaurazione di una partnership tra lo Shanghai Chest Hospital e l’Università di Parma in ambito clinico e scientifico nel campo della chirurgia toracica e, in generale, dell’oncologia toracica.Il protocollo ha lo scopo di promuovere e incentivare una proficua collaborazione clinica e scientifica attraverso lo scambio di figure professionali tra i due centri, la creazione di workshop e la creazione di un network multimediale per facilitare lo scambio di informazioni e la presentazione di casi clinici nonchè per la trasmissione di live surgery a scopo didattico.Il rapporto professionale tra lo Shanghai Chest Hospital e l’Ateneo di Parma nasce da un periodo di clinical fellowship svolto da marzo 2017 a marzo 2018 dal dott. Luigi Ventura, assegnista di ricerca in Chirurgia toracica dell’Università di Parma.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Piano Strategico 2019-21 dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su domenica, 24 marzo 2019

Parma Lunedì 25 marzo alle 15, nell’Aula Magna della Sede centrale dell’Università di Parma (via Università 12), si terrà l’incontro di presentazione del Piano Strategico di Ateneo 2019-21. A illustrare il documento, nel quale sono delineate le priorità strategiche dell’Ateneo nei prossimi anni, sarà il Rettore dell’Università di Parma Paolo Andrei.L’incontro è rivolto ai rappresentanti delle istituzioni, delle realtà economiche, culturali, sociali e alla cittadinanza tutta. Il Piano Strategico coinvolge infatti in modo rilevante il territorio e il contesto sociale ed economico in cui l’Università è inserita.
Il Piano Strategico 2019-21 individua quattro ambiti strategici per le azioni dell’Ateneo:
· Didattica – Qualità della formazione e dell’azione didattica e centralità dello studente
· Ricerca – Un ponte verso l’innovazione
· Terza missione – Ateneo e società
· Internazionalizzazione – Incontro con il mondo
Questi ambiti caratterizzeranno tutte le azioni che l’Ateneo e i Dipartimenti metteranno in campo nei prossimi tre anni, mantenendo un fulcro importante nella visione di centralità dello studente, che guida tutti gli obiettivi dei quattro ambiti.Trasversali ai quattro ambiti strategici di Ateneo, si sviluppano inoltre sette aree di intervento anch’esse poi declinate in specifici obiettivi:
· Assicurazione della qualità
· Efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa
· Personale
· Strategie di comunicazione
· Spazi e infrastrutture
· Sviluppo dei sistemi informativi
· Trasparenza e anticorruzione
Il documento, pubblicato sulla pagina dedicata del sito web di Ateneo, rappresenta un progetto altamente sfidante per tutti coloro che operano a diverso titolo nell’Ateneo ed è il risultato di un impegnativo lavoro, la cui elaborazione e stesura ha coinvolto nel corso del 2018 tutte le componenti dell’Università.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Al via a Parma il progetto europeo EuroPLEx coordinato dall’Ateneo

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 marzo 2019

Parma Si è tenuta nei giorni scorsi al Campus Scienze e Tecnologie dell’Ateneo la prima riunione del Supervisory Board di EuroPLEx (European network for Particle physics, Lattice field theory and Extreme computing), una rete di ricerca europea finanziata dall’Unione Europea nell’ambito di Horizon2020, il programma quadro europeo per la promozione della ricerca e dell’innovazione.L’Università di Parma è l’ente coordinatore del progetto, che vede la responsabilità scientifica del prof. Francesco Di Renzo, docente di Fisica Teorica al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche (SMFI). Il finanziamento dell’Agenzia Esecutiva per la Ricerca (REA) della Commissione Europea ammonta a poco più di 4 milioni di euro, di cui circa 700.000 euro sono destinati al Dipartimento SMFI.
All’interno di EuroPLEx saranno formati 15 giovani ricercatori in 9 università europee: oltre a Parma, le università di Berlino (Hümboldt), Regensburg e Bielefeld in Germania, le università di Edinburgo e Swansea nel Regno Unito, il Trinity College di Dublino in Irlanda, la Università Autonoma di Madrid in Spagna e quella di Odense in Danimarca. Due di questi giovani ricercatori, uno svedese e una indiana, stanno iniziando il loro percorso di studi e ricerche a Parma. Otto dei 15 ricercatori di EuroPLEx sono già stati selezionati e i rimanenti 7 stanno per esserlo; i due che lavoreranno a Parma sono fra i primi otto già selezionati: dei restanti 6, ben quattro sono italiani e svolgeranno il Dottorato in Germania e Irlanda.
Gli obiettivi di ricerca dei gruppi delle 9 università coinvolte riguardano la Fisica delle particelle elementari. Anche EuroPLEx infatti è parte del grande sforzo collettivo che cerca di comprendere a livello teorico quello che ancora ci sfugge, attraverso studi teorici sempre aperti al confronto con gli esperimenti: per questo in EuroPLEx sono presenti come partner 5 istituzioni di ricerca (il CERN, la tedesca DESY, la statunitense BNL e 2 gruppi delle università di Birmingham e Groningen) che coprono un ampio ventaglio dei più importanti esperimenti di fisica delle particelle condotti in tutto il mondo.
La ricerca di EuroPLEx fa cooperare strumenti di indagine matematico/formale e numerico. Il calcolo ad elevate prestazioni è uno dei pilastri che rendono possibile le ricerche di EuroPLEx: per questo anche due grandi aziende produttrici di sistemi di calcolo (CRAY e nVidia) sono partner del progetto. La formazione di professionalità che potranno spendersi non solo in ambiente accademico è uno dei punti di forza del progetto. Un secondo esempio è fornito dal settore che in anni recenti è divenuto noto come Data Science: la capacità di analizzare in modo affidabile grandi moli di dati per trarne informazioni significative (e previsioni, nel caso) è una delle sfide della nostra società, dalla medicina all’economia, dalla fornitura di servizi all’industria della cultura e della comunicazione. Per questo, altri 3 partner industriali coopereranno con le ricerche di EuroPLEx: fra questi la ditta parmigiana Maps, la ditta inglese WePredict attiva nel mondo automotive e la branca tedesca di Google.Altri due partner industriali di EuroPLEx vengono dal settore della industria della comunicazione scientifica: la spagnola Prensa Científica e la società di Trieste SISSA Medialab.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Hackathon Prepararsi al futuro”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 marzo 2019

Parma Mercoledì 13 marzo, dalle ore 13 alle ore 19, nell’Auditorium del Plesso Polifunzionale dell’Università di Parma (Campus Scienze e Tecnologie), si svolgerà “Hackathon Prepararsi al futuro”, un incontro a cui parteciperanno esperti, manager, imprenditori e formatori di diversi settori produttivi alla ricerca delle migliori idee di sviluppo sostenibile del territorio.L’incontro è organizzato dal gruppo Unips (Universitari per la sostenibilità), da Alessio Malcevschi, docente del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma, unitamente alle associazioni Next-Nuova Economia per Tutti e Prepararsi al Futuro. L’Ateneo di Parma è tra i partner dell’iniziativa. Per partecipare è necessaria l’iscrizione a http://www.festivalnazionaleeconomiacivile.it /hackathon-parma. In palio la partecipazione alle selezioni per il premio “Migliore start up sostenibile” al Festival Nazionale dell’Economia Civile 2019, che si terrà a Firenze dal 29 al 31 marzo.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Progetto Erasmus+ KA107

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 febbraio 2019

Parma. Una delegazione dell’Università di Parma si è recentemente recata in Myanmar per dare ufficialmente avvio ad un progetto di scambio cofinanziato dalla UE nell’ambito del programma Erasmus+ KA107. Il progetto consentirà a dieci studenti, sei docenti, quattro tecnici e due dottorandi dell’Università di Medicina 1 di Yangon di frequentare la nostra Università, mentre quattro docenti, due dottorandi del Dipartimento di Medicina e Chirurgia e due tecnici dell’Università di Parma svolgeranno a loro volta uno stage a Yangon.La delegazione, composta dal prof. Leopoldo Sarli, già direttore del CUCI, dalla prof.ssa Lorella Franzoni, presidente del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, dalla dott.ssa Clelia D’Apice, assegnista di ricerca del CUCI, e dalla prof. Alessia Morigi, docente di archeologia dell’Università di Parma, ha incontrato il Ministro della salute e dello sport del Myanmar, che ha ribadito il suo sostegno ai progetti in corso, e ha preso parte ad un convegno pubblico presso l’Università di Medicina 1 di Yangon. Nel corso del Convegno, che ha avuto ampio risalto sulla stampa e sulle TV birmane, sono stati illustrati i percorsi di collaborazione, compreso il Progetto Europeo KA107.D’intesa con la Regione Emilia Romagna sono previste nei prossimi due anni collaborazioni tra dirigenti della sanità emiliano-romagnola e birmana, oltre alla frequenza, da parte di medici di medicina generale birmani, di Master e laboratori in Emilia Romagna ed in Myanmar. Analoghe iniziative di collaborazione saranno avviate tra la Scuola di formazione degli infermieri dell’Università di Yangon e la Scuola di formazione degli infermieri dell’Università di Parma.Questa iniziativa si svolge nel contesto dei progetti di collaborazione tra Parma e la Birmania e dei rapporti personali di amicizia della sen. Albertina Soliani e dell’Associazione per l’Amicizia Italia Birmania Giuseppe Malpeli con Aung San Suu Kyi, con le autorità birmane e con molti soggetti della società civile. L’amicizia, nata a Parma diversi anni fa, si è sviluppata sul piano istituzionale e scientifico, accompagnando il Myanmar nel suo percorso di cambiamento e di riforma democratica, favorendo nello stesso tempo lo scambio e l’internazionalizzazione dell’Università di Parma. Questi progetti sono sostenuti fortemente dall’Ambasciata Italiana di Yangon nella persona dell’Ambasciatrice Alessandra Schiavo, intervenuta al convegno del 10 gennaio, e dell’Ambasciatore Vicario Matteo D’Alonzo.Nella relazione di amicizia tra Parma e il Myanmar, l’Università di Parma ha assunto un ruolo molto importante: tra le iniziative finora realizzate ricordiamo la visita da parte di una delegazione del Myanmar avvenuta in ottobre e il progetto di scambio attivato dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia con l’Università medica di Yangon nell’ambito del programma Overworld, in virtù del quale studenti del Corso di laurea di Medicina e Chirurgia e del Master di primo livello in “Infermieristica in area critica” hanno svolto uno stage in Myanmar, altri cinque vi si recheranno nel mese di marzo.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Parma: Giorno della memoria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 gennaio 2019

Parma 24 gennaio alle 16, al Palazzo del Governatore, la storica ospite dei “Seminari di Europa” coordinati dall’Università di Parma, Renata Segre terrà una lectio magistralis sul tema all’interno dei Seminari di Europa, ciclo d’incontri organizzati dall’Università con il Comune di Parma e numerosi partner istituzionali.
Interverranno Paolo Andrei, Rettore dell’Università di Parma, Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma, Riccardo Joshua Moretti, Presidente della Comunità Ebraica di Parma e Soragna, Rita Messori, Delegata alla Ricerca nazionale e Terza Missione del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC dell’Università di Parma, Elena Bonora, Docente di Storia moderna e Coordinatrice dell’Unità di Storia del DUSIC, Davide Astori, Docente di Sanscrito e di Linguistica generale al DUSIC.
Formatasi alle Università di Pavia e di Ginevra, Renata Segre ha svolto attività di ricerca nelle Università di Milano e di Tel Aviv, dove ha diretto per venticinque anni l’équipe del Diaspora Research Institute, incaricata della selezione e riproduzione dei documenti sulla storia degli ebrei in Italia. Ha tenuto lezioni in Europa e negli Stati Uniti, alle Università di Princeton e Brandeis. Tra le sue numerose pubblicazioni e collaborazioni a riviste scientifiche, si segnala in particolare la curatela dei tre volumi The Jews in Piedmont (Tel Aviv, The Israel academy of sciences and humanities, 1986-1990). Le sue competenze storico-archivistiche, filologiche e culturali sul fronte della ricerca si sono sempre accompagnate a un intenso impegno civile. L’incontro fa parte del primo ciclo dei Seminari di Europa (www.seminari-di-europa.unipr.it), di cui è responsabile organizzativo Alessandro Pagliara, docente di Storia Romana al DUSIC dell’Università di Parma: una serie di appuntamenti per riflettere sui temi dell’incontro tra culture e sul patrimonio culturale europeo come bene comune, sugli ideali, i principi e i valori che ne sono alla base, in un momento estremamente complesso della storia d’Europa.L’iniziativa è organizzata dall’Università di Parma (DUSIC – Unità di Storia e di Lingue, e Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale – CUCI) con il Comune di Parma (Assessorato alla Cultura), ed è frutto della collaborazione con la Giunta Centrale per gli Studi Storici di Roma, l’Ufficio Scolastico provinciale di Parma e Piacenza, la Fondazione Collegio Europeo, la Scuola per l’Europa, il Liceo scientifico “Marconi” e il Polo Scolastico Agro-Industriale di Parma.Questo primo ciclo, intitolato “Costruire ponti e abbattere muri”: migrazioni, accoglienza e spirito europeo, è stato compreso tra le iniziative patrocinate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
I Seminari di Europa sono destinati non solo alla comunità accademica ma aperti alla cittadinanza, e in modo particolare agli alunni e ai docenti delle scuole del territorio. La partecipazione è valida per gli insegnanti (previa iscrizione sulla piattaforma ministeriale S.O.F.I.A.) a titolo di aggiornamento professionale.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

A Parma una delegazione di 12 studenti e accademici della University of Missouri (USA)

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 gennaio 2019

Parma. L’incontro, coordinato dalla prof.ssa Benedetta Bottari, si è svolto nell’ambito di un programma formativo che gli studenti americani hanno intrapreso in Italia, dal titolo Food, Agriculture and Sustainability. Nei giorni scorsi una delegazione di 12 studenti e accademici della University of Missouri (USA), accompagnata dalla prof.ssa Mary Hendrickson, docente di Rural Sociology e dalla dott.ssa Regan Wheat, Florence program Director in SAI PROGRAMS (www.saiprograms.com), società USA che si occupa dell’organizzazione e della gestione di soggiorni didattici in Italia e in Europa per studenti universitari americani, è stata ospite del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma.L’incontro si è svolto nell’ambito di un programma formativo che gli studenti americani hanno intrapreso in Italia, dal titolo Food, Agriculture and Sustainability.Il meeting, base per future collaborazioni in ambito di ricerca e scambi didattici tra i due atenei, è stato coordinato dalla prof.ssa Benedetta Bottari, docente del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma.Dopo il saluto di benvenuto e di presentazione del Dipartimento da parte del Direttore, prof. Gabriele Costantino, sono seguiti i saluti della prof.ssa Simonetta Valenti, Pro Rettrice all’Internazionalizzazione, del dott. Alessandro Bernazzoli, Responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione e della prof.ssa Alessandra Rossi, coordinatrice della Mobilità Internazionale del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco. Il prof. Andrea Fabbri, Presidente del Master COMET, ha quindi presentato il percorso fatto da Università e Città di Parma per il conseguimento della nomina a Città Creativa Unesco per la Gastronomia, mentre il prof. Daniele Del Rio, in qualità di Presidente, ha illustrato le offerte formative e gli eventi organizzati dalla Scuola di Alta Formazione in Alimenti e Nutrizione dell’Ateneo.In seguito, alcuni docenti e giovani ricercatori dell’Università di Parma hanno presentato i loro progetti di ricerca e temi di interesse nell’ambito dell’agroalimentare, in particolare prof. Filippo Arfini: The Parma Local Agri-food System: much more than an agri-food Cluster, prof. Davide Menozzi: Traditional value chains in a regional context: the Strengh2Food project, dott. Luca Dellafiora: Toxicodynamic and food safety: from the workbech towards an European Perspective, dott.ssa Annalisa Ricci: Solid state fermentation as bioprocess for agri-food chain residues valorization e dott.sse Mia Marchini e Francesca Giopp: The “Pappa di Parma” evolution: decreasing malnutrition and encouraging community engagement in Tanzania.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“PRIMA – Initiative Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 gennaio 2019

Parma L’Università di Parma è tra i partner di due progetti vincitori di “call” all’interno del programma europeo “PRIMA – Initiative Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area”, mirato a sviluppare soluzioni innovative e multidimensionali in materia di agricoltura, industria alimentare e uso dell’acqua e a promuovere la loro concreta applicazione da parte degli utenti finali.
I due progetti “MED4Youth” e “SAFFROMFOOD” sono focalizzati su alimentazione e nutrizione e sono realizzati da partnership internazionali. L’ente finanziatore per i partner italiani è il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca – MIUR, che per le attività di ricerca di entrambi assegnerà all’Università di Parma circa 640 mila euro. Coordinatore per l’Ateneo è Daniele Del Rio, Professore associato di Nutrizione al Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie e Presidente della Scuola di Studi Superiori in Alimenti e Nutrizione.A far parte di entrambe le cordate europee è, per l’Università di Parma, il gruppo di ricerca di Nutrizione Umana, con i proff. Daniele Del Rio, Francesca Scazzina, Furio Brighenti e Nicoletta Pellegrini. Per il progetto “SAFFROMFOOD” sono coinvolti anche i proff. Erasmo Neviani, Camilla Lazzi e Valentina Bernini del gruppo di Microbiologia degli Alimenti del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco. Ai docenti vanno aggiunti anche numerosi giovani ricercatori: i Post-Doc Pedro Mena, Daniela Martini, Donato Angelino, Letizia Bresciani, Margherita Dall’Asta e Alice Rosi e i dottorandi e borsisti di ricerca attivi nei laboratori del gruppo.Per il progetto “MED4Youth” sono poi coinvolti anche il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche, con il prof. Federico Bergenti dell’Unità di Intelligenza Artificiale, e il Dipartimento di Medicina e Chirurgia, con il prof. Carlo Caffarelli dell’Unità di Clinica Pediatrica.
Lo scopo principale del progetto “MED4Youth – Mediterranean Enriched Diet for tackling Youth Obesity” è rafforzare le conoscenze relative alla relazione esistente tra dieta mediterranea e salute in termini di riduzione dell’obesità infantile, grazie all’identificazione degli effetti positivi riscontrati dopo il consumo di una dieta mediterranea che includa prodotti salutari tipici del bacino del Mediterraneo. A tal fine, una delle attività centrali di “MED4Youth” sarà la conduzione di uno studio multicentrico basato sulla dieta mediterranea e sull’utilizzo di strumenti tecnologici (ICT), su un target di popolazione adolescente obesa di Italia, Spagna e Portogallo. L’Università di Parma costituirà il centro italiano di riferimento per la conduzione di questo studio d’intervento, mirato anche a comprendere, mediante l’utilizzo di tecniche omiche, se e come la dieta mediterranea possa essere coinvolta nella modulazione del microbiota (le comunità batteriche che risiedono nell’intestino) e nella produzione di specifici metaboliti colonici. Questo approccio multidisciplinare permetterà di aumentare le conoscenze relative ai benefici della dieta mediterranea nella prevenzione dell’obesità e di fattori di rischio cardiovascolare nella popolazione giovanile europea. Nel progetto sono coinvolti altri due centri di ricerca europei: Fundació Eurecat (Spagna – ente coordinatore) e Universidade de Coimbra (Portogallo). Nella partnership anche tre piccole e medie imprese: NOVAPAN S.L. (Spagna), Shikma Field Crops (Israele) e Scientific Food Centre (Giordania).
“SAFFROMFOOD – Valorisation of saffron and its floral by-products as sustainable innovative sources for the development of high added-value food products” ha come principale obiettivo quello di ideare e sviluppare prodotti a elevato valore nutrizionale utilizzando materiali di scarto provenienti dalla lavorazione dello zafferano vero (Crocus sativus), ottimizzando un processo produttivo eco-sostenibile. Lo zafferano è una pianta diffusamente coltivata nei paesi del bacino mediterraneo sia per finalità alimentari sia per scopi medicinali e la sua produzione prevede enormi quantità di materiale di scarto contenenti ancora una notevole frazione di composti bioattivi. Scopo del progetto è quello di recuperarli per creare un nuovo mercato fatto di integratori, di aggregati per la cosmetica, di composti per fortificare alimenti e numerose altre applicazioni. Il progetto prevede la sinergia di altri 8 partner: centri di ricerca come il Centre de Recherche Scientifique et Technique sur les Régions Arides (Algeria), il Max Rubner-Institut (Germania), l’INRA-Nutri Neuro (Francia), l’Instituto de Biologia Experimental e Tecnológica (Portogallo), industrie come Activ’Inside (Francia) e atenei come l’Universidad de Murcia (Spagna), l’Université Abderrahmane Mira de Béjaia (Algeria) e l’Universidad Miguel Hernandez (Spagna – ente coordinatore).

Posted in Spazio aperto/open space, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La haute couture sbarca a Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 dicembre 2018

Parma 21 dicembre la haute couture sbarca a Parma, con una delle più grandi maison dell’alta moda. Nell’Aula magna dell’Università Pietro Beccari, Presidente e CEO di Christian Dior Couture, riceverà infatti il premio di Alumnus dell’anno 2018 dell’Ateneo: un riconoscimento che è alla sua prima edizione, istituito dall’Ateneo e dall’Associazione Alumni e Amici dell’Università di Parma per rendere omaggio a laureati che si siano particolarmente distinti con il loro percorso professionale. La cerimonia sarà aperta dalla Delegata del Rettore all’Orientamento Chiara Vernizzi. A seguire l’intervento del Rettore Paolo Andrei e la consegna di premio e pergamena a Pietro Beccari, che nell’occasione terrà una relazione. In chiusura l’intervento Presidente dell’Associazione Alumni e Amici dell’Università di Parma Rinaldo Lampugnani.
Dopo la cerimonia in Aula Magna, l’omaggio a Pietro Beccari proseguirà dalle 19 al Museo Glauco Lombardi (Sala Mara Luigia), dov’è previsto in suo onore un aperitivo musicale che sarà anche occasione di scambio degli auguri di Natale per tutti i soci dell’Associazione Alumni e Amici dell’Università di Parma.
Pietro Beccari nato a Parma nel 1967, dopo gli studi classici si laurea in Economia e Commercio all’Università di Parma. Ha iniziato il suo percorso professionale nel settore Marketing di Benckiser (Italia) e Parmalat (USA) per poi passare alla Direzione Generale di Henkel (Germania), dove ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente della divisione Haircare.
Nel 2006 è entrato a far parte di LVMH in qualità di Vicepresidente esecutivo Marketing e Comunicazione per Louis Vuitton, prima di diventare nel 2012 Presidente e CEO di Fendi: lì è rimasto fino al febbraio 2018, connotando la propria attività anche con numerose azioni concrete a beneficio del patrimonio artistico e culturale della città di Roma.Dal febbraio 2018 è Presidente e CEO di Christian Dior Couture.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rassegna “Libri di Storia – Incontri con gli autori”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 dicembre 2018

Parma Martedì 11 dicembre alle 17, a Palazzo del Governatore, ultimo appuntamento con la rassegna “Libri di Storia – Incontri con gli autori”, organizzata dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (DUSIC) dell’Università di Parma con il Comune di Parma. Protagonista dell’appuntamento sarà il volume “La guerra è l’unico pensiero che ci domina tutti. Bambine, bambini, adolescenti nella Grande Guerra”, novità editoriale d’argomento storico di Patrizia Gabrielli, docente di storia contemporanea dell’Università di Siena. Dialoga con l’autore Piergiovanni Genovesi, Delegato del Rettore per le iniziative culturali di carattere storico e coordinatore della rassegna. In apertura sono previsti i saluti del Pro Rettore alla Terza Missione Fabrizio Storti e del Direttore del DUSIC Diego Saglia.L’incontro si tradurrà in una riflessione a più voci aperta a tutti gli interessati, per avvicinare la storia (e le pubblicazioni di carattere storiografico) al pubblico e per proseguire in quell’azione di “disseminazione culturale” che l’Ateneo, spesso di concerto con il Comune, sta offrendo alla città e al territorio.La partecipazione agli incontri è valida come aggiornamento per gli insegnanti che si iscriveranno attraverso la piattaforma S.O.F.I.A. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il libro ci parla di guerra e non solo: “Negli anni della Grande guerra, una raffinata macchina di propaganda coinvolse militari e civili, tra questi ultimi non furono risparmiati bambini e adolescenti che ebbero un ruolo centrale nelle rappresentazioni e nelle pratiche della mobilitazione. Essi sono i protagonisti di questo volume che, saldando il Genere alla categoria della guerra totale, analizza gli effetti della “cultura di guerra” nella sfera pubblica e privata, le ricadute sulla letteratura e sui giocattoli che, da strumento ludico educativo, si trasformano in simbolo dell’appartenenza alla nazione e dello sforzo bellico. Il conflitto si insinua nelle vite dei giovani testimoni e tra le pieghe della memoria, irrompe e spezza la quotidianità, genera conseguenze negative. Il grande evento è per molti portatore di separazioni, rottura di legami familiari e affettivi, ma le “scritture bambine” lasciano affiorare insieme alla materialità dell’esistenza, il loro coinvolgimento, la fascinazione provata. La soglia domestica è oltrepassata dalla forza degli eventi, dalla martellante propaganda capace di far vibrare le corde dell’emotività, di spronare la partecipazione, mentre rappresentazioni e realtà si intersecano restituendo una duplice versione del conflitto bellico: “alla guerra lontana”, di cui parlano le maestre e i tanti giornalini, fa da contraltare la “guerra vicina”, quella vissuta nel quotidiano, che è diverso a seconda dell’appartenenza sociale e di genere. Nella maggioranza dei casi, le due dimensioni, quella della rappresentazione e dell’autorappresentazione, si intrecciano e le prime entrano a far parte dell’esperienza individuale e collettiva, producono emozioni, condizionano giudizi, favoriscono scelte, stimolano l’impegno (Fonte: Rubbettino Editore)”.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nascerà a Parma il “Polo Universitario Penitenziario (PUP)”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

E’ l’oggetto dell’accordo tra Università e Istituti Penitenziari di Parma. Il PUP è un contesto di studio istituito al fine di agevolare l’accesso dei detenuti ai corsi universitari e rimuovere gli ostacoli che ne possono rallentare il percorso di studi. Quello di Parma sarà il primo Polo Universitario Penitenziario ad accogliere detenuti in regime di alta sicurezza (1 e 3): sarà organizzata una vera e propria “Sezione Universitaria”, che ospiterà detenuti iscritti all’Università di Parma con spazi detentivi idonei allo studio.Sono intervenuti alla presentazione dell’accordo il Rettore Paolo Andrei, il Vice Capo Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Cons. Riccardo Turrini Vita, il Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per Emilia Romagna e Marche Gloria Manzelli, il Direttore degli Istituti Penitenziari di Parma Carlo Berdini, il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna Antonietta Fiorillo, la Delegata del Rettore per i rapporti tra Università e carcere Vincenza Pellegrino, la docente di Diritto Costituzionale dell’Ateneo Veronica Valenti e Annalisa Andreetti, Responsabile amministrativa dell’Ateneo per le attività negli Istituti Penitenziari.
Il PUP di Parma si inserisce all’interno della rete dei 27 Poli già esistenti in altri atenei italiani che, seguendo l’esempio dell’Università di Torino, negli anni hanno avviato progetti analoghi per garantire il diritto allo studio universitario a studenti detenuti e oggi sono riuniti in una Conferenza nazionale (la Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari – CNUPP), istituita presso la CRUI. La specificità del Polo Universitario di Parma è quella di accogliere studenti detenuti in regime di alta sicurezza, presentandosi quindi come una sfida particolare nel panorama nazionale.Oltre agli esami, alle sedute di laurea e agli incontri con i docenti, all’interno dell’Istituto Penitenziario si terranno incontri di orientamento e brevi cicli di lezioni in presenza di studenti detenuti e non, sempre nel pieno rispetto delle condizioni che permettano la sorveglianza. Per accompagnare gli studenti-detenuti nel percorso di studio e assisterli nell’espletamento di tutte le attività connesse alla carriera universitaria, è infine prevista la presenza di tutor, studenti iscritti all’Università alle lauree magistrali o a Corsi di Dottorato.L’Università di Parma ha individuato quale referente docente del polo universitario la prof.ssa Vincenza Pellegrino e quale referente amministrativo del progetto la dott.ssa Annalisa Andreetti.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »