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Convegno sulle teorie delle interazioni fondamentali

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 settembre 2017

parma universitàParma Da lunedì 11 a mercoledì 13 settembre si terrà, al Centro Sant’Elisabetta dell’Università di Parma (Campus Universitario – Parco Area delle Scienze), la V edizione del convegno “Theories of the Fundamental Interactions”.
Il convegno ha cadenza biennale e ha lo scopo di riunire esperti nel campo delle teorie supersimmetriche, delle teorie di gauge, di gravità, di stringa e delle loro applicazioni in ambiti che vanno dalla fisica delle interazioni fondamentali, alla cosmologia e a sistemi della materia condensata.
Il convegno è organizzato dai proff. Luca Griguolo e Marisa Bonini del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma e dal prof. Domenico Seminara dell’Università di Firenze, con il supporto dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-INFN di Roma. Le precedenti edizioni si sono tenute a Napoli (2015), Trieste (2012), Perugia (2010) e Roma Tor Vergata (2008).

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Test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 3 settembre 2017

parma universitàParma. Prendono il via il 5 settembre all’Università di Parma i test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale. Martedì 5 sarà la volta delle prove per i candidati di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria e protesi dentaria, mercoledì 6 toccherà a quelli di Medicina Veterinaria e giovedì 7 a quelli di Scienze dell’Architettura. Mercoledì 13 settembre sarà infine la volta delle prove di ammissione per i corsi delle Professioni sanitarie (Fisioterapia, Infermieristica, Logopedia, Ortottica e assistenza oftalmologica, Ostetricia, Tecniche audioprotesiche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia).Ecco i dettagli corso per corso:
Martedì 5 settembre: Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria
Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze 69/A), convocazione ore 8. Numero di posti disponibili per Medicina e Chirurgia: 209 (di cui 20 riservati a extracomunitari). Numero di posti disponibili per Odontoiatria e protesi dentaria: 26 (di cui 2 riservati a studenti extracomunitari). L’Aula di destinazione di ogni candidato verrà indicata sul sito http://mc.unipr.it/it/didattica/ammissioni almeno due giorni prima della data dell’esame.
Mercoledì 6 settembre: Medicina Veterinaria
Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze 69/A), convocazione ore 9. Numero di posti disponibili: 44 (di cui 3 riservati a studenti extracomunitari).
Giovedì 7 settembre: Scienze dell’Architettura
Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze 69/A), convocazione ore 9.30. Numero di posti disponibili: 115 (di cui 3 riservati a studenti extracomunitari).
Mercoledì 13 settembre: corsi delle Professioni sanitarie
Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze 69/A), convocazione ore 8. Numero di posti complessivi disponibili: 421 (di cui 24 riservati a studenti extracomunitari e 1 riservato a uno studente cinese). L’Aula di destinazione di ogni candidato verrà indicata sul sito http://mc.unipr.it/it/didattica/ammissioni almeno due giorni prima della data dell’esame.
Per tutte le prove di ammissione i candidati dovranno presentarsi muniti di documento d’identità personale, ricevuta dell’avvenuto pagamento entro i termini previsti dalla tassa di ammissione e copia del modulo di avvenuta iscrizione. Tale documentazione non va trasmessa alla Segreteria Studenti.

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Ferroelettricità organica: su “Nature” ricercatori di Parma criticano un lavoro del Nobel Stoddart

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

parma universitàParma Alcuni studiosi del gruppo di Materiali Molecolari per Applicazioni Avanzate (MMAA) del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma, insieme a un qualificato team internazionale, hanno pubblicato su “Nature” una critica serrata a un lavoro della Northwestern University che affermava di aver trovato ferroelettricità “elettronica” a temperatura ambiente in tre composti organici. Il ferromagnetismo è un fenomeno ben noto, secondo cui dipoli magnetici si allineano in risposta a un campo magnetico esterno e mantengono tale allineamento (polarizzazione magnetica) anche a campo rimosso. Il ferromagnetismo è alla base di molte applicazioni di carattere tecnologico: per esempio le memorie dei calcolatori. La ferroelettricità è un fenomeno analogo: invece dei dipoli magnetici sono i dipoli elettrici a creare una polarizzazione elettrica permanente, allineandosi in risposta a un campo elettrico. Il primo materiale ferroelettrico è stato scoperto un secolo fa circa, ma una ricerca focalizzata sui ferroelettrici si è sviluppata solo a cavallo della seconda guerra mondiale. Oggi la ricerca di avanguardia punta all’ottenimento di materiali ferroelettrici organici (cioè costituiti in massima parte da carbonio, idrogeno e ossigeno) nell’ambito dello sviluppo di materiali per l’elettronica che siano leggeri, flessibili e bio/eco-compatibili.Alcuni anni fa un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Università di Tokyo aveva effettivamente scoperto che un composto organico, il tetratiafulvalene-cloranile, già studiato in maniera approfondita dai ricercatori del gruppo MMAA, esibiva ferroelettricità, seppure solo in prossimità della temperatura dell’azoto liquido (-200 gradi centigradi circa). Tale ferroelettricità è risultata essere di un tipo particolare, cosiddetta elettronica perché dovuta alle “nubi” elettroniche delle molecole, ed è caratterizzata dalla velocità con cui si instaura la polarizzazione a opera del campo esterno, nonché dal suo valore. Allora la “gara” si è spostata verso l’ottenimento di ferroelettricità elettronica in composti organici a temperatura ambiente. Questa gara sembrava essere stata vinta dal forte gruppo di ricerca della Northwestern University americana, guidato dal Prof. Stupp e dal futuro premio Nobel Stoddart: nel 2012, infatti, essi pubblicarono, su “Nature”, i risultati relativi alla ferroelettricità elettronica di tre composti organici da loro sintetizzati a tale scopo. L’articolo ha comprensibilmente ricevuto grande attenzione dalla comunità scientifica, risultando in breve tempo tra gli “highly cited papers” nella classifica del “Citation Index” della baca dati WEB of Science. Gabriele D’Avino, Dottorato nel gruppo MMAA (ora all’Istituto Laue-Langevin di Grenoble), si è accorto però che qualcosa non tornava, sulla base di sofisticati calcoli da lui effettuati sui composti di Stoddart e Stupp. Su suo suggerimento, il gruppo MMAA, e in particolare Matteo Masino, Anna Painelli e Alberto Girlando, ha verificato che i dati sperimentali a supporto della ferroelettricità erano di cattiva qualità, anche se venivano da un gruppo molto prestigioso in campo chimico. Di comune accordo si è deciso di replicare gli esperimenti, coinvolgendo in un ampio team internazionale l’Università di Mons (Belgio), l’Istituto di Scienza dei Materiali di Barcellona (Spagna), l’Università di Augsburg (Germania), l’Università di Girona (Spagna) e la Scuola Internazionale per Studi Avanzati (SISSA) di Trieste.

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Consegna dei premi “Giovanna Melegari”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

parma universitàParma martedì 11 luglio alle ore 14.10, nell’Aula Magna dell’Università di Parma (Palazzo centrale, via Università 12), i premi di laurea e di studio intitolati a Giovanna Melegari, scomparsa dodici anni fa, notaio che ha dedicato gran parte del proprio impegno scientifico alla ricerca e all’attività didattica all’Università di Parma, in particolare alla Cattedra di Diritto costituzionale. Nel corso della cerimonia interverranno Giovanni Bonilini, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Università di Parma, e Antonio D’Aloia, Professore ordinario di Diritto costituzionale. Istituiti nel 2013 dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo (ora Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali) grazie al contributo della famiglia della Dott.ssa Melegari, i Premi “Giovanna Melegari” sono nati per promuovere e coltivare l’interesse di giovani studiosi all’approfondimento delle tematiche che ne hanno caratterizzato l’esperienza accademica e professionale.Il bando per il Premio di laurea “Giovanna Melegari”, del valore di 2.000 euro, era rivolto a laureati in Giurisprudenza dell’Ateneo di Parma e degli altri Atenei dell’Emilia Romagna con una tesi di laurea specialistica o magistrale in materia di: diritti fondamentali; servizi sociali; giustizia costituzionale; costituzione e cultura; autonomia negoziale; successione mortis causa. Dopo l’esame delle domande pervenute, la commissione giudicatrice ha decretato vincitore Fabio Trolli.Il bando per il Premio di studio biennale “Giovanna Melegari”, del valore di 6.000 euro più eventuali 4.000 euro (in caso di pubblicazione dell’elaborato da parte di una rivista scientifica di rilevanza nazionale), era rivolto a laureati in Giurisprudenza dell’Ateneo di Parma e degli altri Atenei dell’Emilia Romagna e finalizzato a incentivare l’attività di giovani studiosi che intendano sviluppare un progetto di ricerca su una di queste tematiche: a) diritti fondamentali; b) servizi sociali; c) giustizia costituzionale; d) costituzione e cultura; e) autonomia negoziale; f) successione mortis causa. Dopo l’esame delle domande pervenute, la commissione giudicatrice ha decretato vincitore Michele Tempesta.

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Approccio ingegneristico al cambiamento climatico

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

Philippine climateParma Lunedì 10 luglio con inizio alle 9.30 si svolgerà, al Centro Congressi del Plesso Didattico-Congressuale del Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma (via Langhirano), il Seminario “Approccio ingegneristico al cambiamento climatico: esperienze nazionali e internazionali”.L’evento è organizzato da Maria Giovanna Tanda, Marco D’Oria e Chiara Cozzi, del gruppo di ricerca sui cambiamenti climatici del Dipartimento di Ingegneria e Architettura – Unità di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Parma, insieme ad Alberto Montanari, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali dell’Università di Bologna.Il seminario si propone di promuovere uno spazio di riflessione e confronto per gli ingegneri professionisti sul cambiamento climatico attraverso la presentazione di alcune significative esperienze in ambito nazionale e internazionale. In particolare, verranno mostrati alcuni degli strumenti e degli approcci metodologici già adottati e a cui i professionisti potranno fare riferimento per tradurre gli obiettivi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico in specifici criteri di progettazione.Dei numerosi campi dell’ingegneria interessati al cambiamento climatico, nel seminario si tratteranno prevalentemente le problematiche relative all’ingegneria delle acque nei diversi aspetti, quali la disponibilità delle risorse idriche, il drenaggio urbano, le piene fluviali, le alluvioni e le ricadute sui piani di adattamento al cambiamento climatico che gli Amministratori sono chiamati a mettere a punto.La partecipazione al Seminario è gratuita; per gli ingegneri sono riconosciuti 4 CFP come deliberato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Parma. Iscrizioni dal portale dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Parma entro mercoledì 5 luglio 2017. Gli studenti dei corsi di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e in Ingegneria Civile sono invitati a partecipare. L’evento è patrocinato dal Centro Acque–eu.watercenter dell’Università di Parma.

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Studio del laboratorio di Probiogenomica dell’Università di Parma sulla rivista scientifica Microbiome

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

biblio università parmaE’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Microbiome un lavoro riguardante l’identificazione e la caratterizzazione delle comunità microbiche (microbiota) intestinali nelle prime fasi di vita dell’uomo. Lo studio è stato realizzato dal Laboratorio di Probiogenomica, diretto dal prof. Marco Ventura, nel Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma.
La caratterizzazione del microbiota intestinale di diversi neonati e delle rispettive madri nonché del latte materno, ha evidenziato come esistano dei microrganismi appartenenti al genere Bifidobacterium che vengono ereditati per via materna tramite un meccanismo di trasmissione verticale. Questo studio evidenzia come esista una stretta co-evoluzione microrganismi-ospite che consente a ben precise specie e ceppi microbici di essere trasferiti dalle madri ai rispettivi figli. Il trasferimento avviene anche grazie al latte materno, che non solo agisce come vettore per il trasferimento di un microbiota ma anche come fonte di sostanze nutritive, per lo più carboidrati, che agiscono in modo selettivo per la colonizzazione di alcuni ceppi microbici.Nell’ambito di questo studio, sono stati caratterizzati per la prima volta i batteriofagi che vengono tramessi per via verticale dalla madre al neonato e che sono essenziali al fine di garantire la stabilità delle comunità microbiche nell’intestino del neonato. Lo studio è stato reso possibile grazie alla presenza, nel Laboratorio di Probiogenomica, di una divisione di genomica microbica, affiancata da un team bioinformatico specializzato, unico nel suo genere grazie alla presenza di sequenziatori di DNA di ultima generazione.
Questo articolo scientifico si colloca nell’ambito delle attività di ricerca condotte dal Laboratorio di Probiogenomica, dalla sua costituzione nel 2007 ad oggi, nel campo della microbiologia applicata e genomica microbica destinata allo studio del microbiota intestinale e alla sua interazione con l’uomo e gli alimenti. L’attività di ricerca del Laboratorio in questi importanti campi ha ricevuto nel corso degli anni numerosi riconoscimenti sia nazionali che internazionali. http://probiogenomics.unipr.it

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Parma primo Ateneo dell’Emilia-Romagna per crescita delle matricole

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 giugno 2017

parma universitàContinua la crescita delle matricole all’Università di Parma: nell’a.a. 2016-2017 l’incremento è stato del 16,9%, una crescita davvero rilevante che colloca l’Ateneo al sesto posto tra le università statali italiane. È quanto emerge dalla classifica stilata da “Repubblica.it” su dati del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, effettuata su 90 atenei italiani (62 statali, 10 telematici, 18 non statali o privati). La classifica sottolinea il grande exploit (il migliore dal 2003) del sistema universitario italiano nel suo complesso, con una crescita media a livello nazionale del 4,3%.L’Università di Parma, con il suo +16,9%, è dunque oltre 12 punti percentuali sopra la crescita media nazionale, ed è primo ateneo dell’Emilia-Romagna: la seconda università emiliano-romagnola è quella di Modena e Reggio Emilia, al tredicesimo posto.Continua quindi la eccezionale performance dell’Università di Parma, che prosegue nel percorso di crescita già intrapreso lo scorso anno, quando il numero di matricole era aumentato del 22,5%, collocando l’Ateneo al primo posto della classifica di “Repubblica”.

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Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni e la classificazione sismica degli edifici

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 giugno 2017

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma Lunedì 12 e martedì 13 giugno, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12), con inizio alle ore 10, si terrà il convegno “LA NUOVA NTC 2017 E LA CLASSIFICAZIONE SISMICA DEGLI EDIFICI (SISMABONUS)”.
Il 12 giugno, dopo i saluti del Rettore, rappresentato dal Pro Rettore Vicario, prof. Giovanni Franceschini, i lavori saranno aperti dal Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ing. Massimo Sessa, che presiederà entrambe le giornate.Il Convegno è stato organizzato sotto gli auspici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, su iniziativa della prof.ssa ing. Lorella Montrasio, docente di geotecnica dell’Università di Parma nonché componente del Gruppo di lavoro NTC del CSLLPP.Interverranno al convegno l’on. Umberto Del Basso De Caro, Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, l’ing. Angelo Tedeschi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Parma, il Vice Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ing. Giovanni Cardinale, il prof. ing. Franco Braga, dell’Università di Roma La Sapienza e Coordinatore del Gruppo di lavoro NTC del CSLLPP nonché Presidente dell’ANIDIS, i professori che hanno partecipato al Gruppo di Lavoro NTC del CSLLPP: Pietro Croce (Università di Pisa), Piero D’Asdia (Università di Chieti e Pescara), Walter Salvatore (Università di Pisa), Claudio Modena (Università di Padova) e l’ing. Emanuele Renzi, Coordinatore del Servizio Tecnico Centrale del CSLLPP. Alla seconda giornata interverranno il Presidente di ANCE, geom. Gabriele Buia, e i relatori del Gruppo di Lavoro sulla Classificazione del Rischio Sismico del CSLLPP: proff. Mauro Dolce (Università di Napoli Federico II), Walter Salvatore, Franco Braga e il dott. Biagio Eramo.La prima giornata ha lo scopo di tracciare un quadro delle principali novità introdotte dalle Norme Tecniche per le Costruzioni 2017 e di chiarire i contenuti della Circolare Applicativa ed Esplicativa che verrà pubblicata immediatamente dopo la pubblicazione delle Norme. La seconda giornata sarà rivolta ad illustrare i contenuti delle linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni. Gli interventi, che da un lato illustreranno la filosofia che ha mosso il legislatore nella costruzione delle Nuove Norme Tecniche – a garanzia della sicurezza delle costruzioni – e del Sismabonus -introdotto per agevolare la riduzione della classe di rischio degli edifici, valutabile, quest’ultima, anche sulla base delle stesse NTC -, dall’altro evidenzieranno il ruolo del Consiglio Superiore e delle Commissioni che hanno lavorato alla stesura delle Norme Tecniche e delle Linee Guida. I relatori dei contenuti tecnici di entrambe le giornate saranno gli stessi coordinatori e relatori dei Gruppi di Lavoro che, essendo stati attori protagonisti nella redazione, saranno in grado di approfondire gli argomenti con massima competenza. In entrambe le giornate, il focus verterà, oltre che sugli aspetti tecnici, su quelli professionali, fiscali e sulla ricaduta positiva per il comparto dell’edilizia e della progettazione, settori trainanti per l’economia del Paese.

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L’Università di Parma al “Gola Gola Festival”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 maggio 2017

parma universitàParma Dal 2 al 4 giugno, all’interno del “Gola Gola Festival”, è previsto un fitto programma di eventi a cura dell’Università di Parma. Piazzale S. Bartolomeo diventa per l’occasione la “Piazza delle Scienze” ovvero uno spazio interamente gestito dal Comitato per il progetto “Parma Città Creativa della Gastronomia UNESCO”, coordinato dal prof. Andrea Fabbri, del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma.
Venerdì 2 giugno, alle ore 10.30, Furio Brighenti, Pro Rettore alla Ricerca dell’Ateneo, aprirà gli interventi parlando della Scuola Internazionale di Alta Formazione sugli Alimenti e la Nutrizione, hub di conoscenze multidisciplinari. A seguire (ore 11.30) verrà illustrata NUBI – NUtrizione BImbi: una app pensata per le famiglie per tenere sotto controllo l’alimentazione dei propri figli, a casa e a scuola. Alle ore 15 si parlerà del Sapore del gusto, e alle ore 16 de “L’importanza del suino pesante italiano nello sviluppo delle specialità salumiere italiane”. Alle ore 17 “Il gusto: semplice questione di chimica?”, seguito da un intervento su “Cibo è potere” alle ore 18.
Sabato 3 giugno si parte con “Regolazione del rischio: salute, ambiente e cibo” alle ore 10.30, e alle ore 11.30 si parlerà di “Guardare il piatto da un altro punto di vista: una visione artificiale della dieta”. Nel pomeriggio, alle ore 16, sono previsti gli interventi su “Comportamenti di consumo e di acquisto nell’alimentare: le nuove frontiere” e alle ore 17 si potrà discutere di “Cuochi sull’orlo di una crisi di nervi”. Alle ore 18 “Il progetto PASS121: presente e futuro della pasticceria da ristorazione”, seguito da “Confronti in aperitivo: un giro del mondo in mille sapori” (evento a pagamento).
Domenica 4 giugno sarà la giornata conclusiva del Festival. Alle ore 10.30 si parlerà di “Lievito Madre tra tradizione e modernità” e a seguire, alle ore 11.30, di “I grani antichi: alla scoperta di un patrimonio prezioso”. “La gastronomia tra arte e scienza per la valorizzazione dell’Italia agroalimentare” è previsto per le ore 16, mentre alle ore 17 i relatori illustreranno “Il doburoku e la cultura della fermentazione in Giappone”; per finire, alle ore 18, “Il peperoncino – Spezia universale dalla cucina di casa all’alta ristorazione”.

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L’Università di Parma in prima fila nell’organizzazione della Certificazione di latino

Posted by fidest press agency su martedì, 16 maggio 2017

Parma ateneoParma Le prove per la certificazione si terranno il 6 giugno dalle 14 alle 18 nelle aule K3 e K6 del Plesso D’Azeglio-Kennedy. L’Università di Parma è tra i primi Atenei italiani coinvolti nella sperimentazione della Certificazione di latino, considerata al pari di quella delle lingue straniere e rilasciata agli studenti che dimostrino di avere le competenze linguistiche a vari livelli. L’iniziativa è stata resa possibile dalla firma di un protocollo d’intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna (USRER) e la Consulta Universitaria di Studi Latini (CUSL). L’Emilia-Romagna si è infatti recentemente unita alle altre regioni in cui è stata avviata la sperimentazione (Lombardia, Sicilia, Liguria, parte del Veneto e Provincia autonoma di Trento), che coinvolge anche gli Atenei emiliano-romagnoli di Bologna e Ferrara. L’obiettivo finale è quello di elaborare un modello unico di certificazione, che definisca in maniera univoca i livelli, le competenze richieste, le modalità di accertamento e verifica delle competenze richieste e le forme di spendibilità. La realizzazione di questo modello unico potrà portare alla definizione di un protocollo d’intesa nazionale con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), che stabilisca le modalità generali di svolgimento e conseguimento della certificazione. Le prove per la certificazione si svolgeranno nelle rispettive sedi universitarie. A Parma si terranno il 6 giugno dalle ore 14 alle ore 18 nelle aule K3 e K6 dell’Università di Parma (Plesso D’Azeglio-Kennedy). È ammesso un numero massimo di 140 studenti dei licei di Parma e provincia (ma auspicabilmente anche di Piacenza e Reggio Emilia). La commissione che si occupa dell’organizzazione e della correzione delle prove è costituita dalle responsabili prof.ssa Mariella Bonvicini e prof.ssa Stefania Voce, docenti del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma (Unità di Antichistica coordinata dal prof. Giuseppe Biondi), dalla prof.ssa Viviana Menoni, docente di Latino al Liceo Scientifico Marconi di Parma, e dal prof. Leonardo Ferrari, docente di Latino e greco al Liceo classico Romagnosi di Parma.

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“Proteins as drug target, and protein degradation as therapeutic strategy”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 maggio 2017

Parma ateneoParma Lunedì 8 maggio 2017, presso il Centro Congressi del Plesso Didattico Q02 (Padiglione 25), si terrà la scuola “Proteins as drug target, proteins as drug, and protein degradation as therapeutic strategy”, organizzata congiuntamente dal Gruppo Proteine della Società Italiana di Biochimica, coordinato dal prof. Andrea Mozzarelli, e dalla Divisione di Chimica Farmaceutica della Società Italiana di Chimica, presieduta dal prof. Gabriele Costantino. La scuola rientra tra le attività del Dottorato di Scienze del farmaco, delle biomolecole e dei prodotti della salute e del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco. Lo studio della struttura e funzione delle proteine rende possibile l’identificazione mediante metodologie computazionali e sperimentali di nuovi e specifici composti chimici di sintesi ad azione terapeutica. Inoltre è in forte espansione la ricerca farmaceutica volta ad utilizzare le proteine come agenti terapeutici, quali anticorpi e vaccini, e a modularne la concentrazione mediante l’azione di farmaci.
All’interno della scuola saranno presentate ricerche sulla amiloidosi cardiaca, sulla modulazione della degradazione proteica, sull’inibizione della fosfodiesterasi 4,enzima implicato nell’asma e nei fenomeni infiammatori a livello polmonare, sulle chinasi e sulla timidilato sintasi, enzimi bersaglio di molti farmaci antitumorali, sugli anticorpi ad attività farmacologica, sull’uso di enzimi ingegnerizzati nella terapia di malattie associate alla degradazione delle purine, e su vaccini di nuova generazione per curare tumori.La scuola avrà come docenti prestigiosi ricercatori provenienti da laboratori accademici nazionali ed esteri e da aziende farmaceutiche italiane, quali Chiesi e Nerviano Medical Sciences. La scuola è stata resa possibile grazie al supporto di Chiesi Farmaceutici.

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Patti Smith: il 3 maggio la laurea ad honorem dall’Università di Parma

Posted by fidest press agency su sabato, 22 aprile 2017

parma universitàParma 3 maggio 2017 Cerimonia alle ore 17 all’Auditorium Paganini. L’Università di Parma avrà una nuova dottoressa magistrale: un’artista a tutto tondo, icona del rock, cantante, compositrice, poetessa, fotografa e scrittrice. Patti Smith riceverà dall’Ateneo la laurea magistrale ad honorem in “Lettere Classiche e Moderne”.
La laurea ad honorem costituisce di fatto il primo atto della “tre giorni” parmigiana di Patti Smith, coordinata da Università e Comune di Parma: un tributo all’eccellenza di una delle più innovative e poliedriche artiste contemporanee, che ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale americano e internazionale in una carriera di oltre quarant’anni. Il 4 maggio alle ore 21 al Teatro Regio l’artista terrà infatti il concerto Patti Smith – Grateful, e il 5 maggio visiterà la mostra delle sue opere fotografiche Higher Learning, aperta al Palazzo del Governatore fino al 16 luglio insieme all’altra esposizione The NY Scene – arte, cultura e nuove avanguardie anni ’70-’80, con immagini legate al clima intellettuale che la stessa Patti Smith ha vissuto nella New York degli anni Settanta e Ottanta.Dopo una breve introduzione musicale del coro e dell’orchestra universitaria, la cerimonia del 3 maggio prenderà il via con la relazione del Rettore Loris Borghi. A seguire Massimo Magnani, Presidente del Corso di laurea magistrale in Lettere classiche e moderne, leggerà la motivazione del conferimento, e Diego Saglia, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, pronuncerà la laudatio.Dopo la tradizionale vestizione della toga accademica e la consegna della pergamena e del tocco da parte del Rettore Loris Borghi, Patti Smith terrà la sua lectio doctoralis, che sarà arricchita di alcune letture scelte dall’artista.
È importante sottolineare che quella che sarà conferita dall’Università di Parma (con proposta inoltrata al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel giugno 2016 e approvata nel settembre 2016) sarà la prima laurea ad honorem per l’artista in Europa: Patti Smith ha infatti ricevuto simili onorificenze solo negli Stati Uniti, e principalmente nelle discipline legate all’arte figurativa. In questo caso, invece, si sottolinea in modo specifico la sua matrice letteraria, nella medesima ottica che ha condotto l’Accademia di Svezia a conferire quest’anno il Nobel per la letteratura al suo grande amico Bob Dylan.

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Mostra Objets trouvés: Archivi per un grande magazzino

Posted by fidest press agency su sabato, 22 aprile 2017

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma Domenica 7 maggio alle ore 11 (Orari dal martedì al venerdì dalle 10 alle 15 sabato e domenica dalle 10 alle 20 Ingresso 10 euro) l’Archivio-Museo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma inaugura la mostra Objets trouvés – Archivi per un grande magazzino: un percorso espositivo tra fotografia, grafica, architettura, design e moda, che occuperà gli spazi di diverse sezioni della Chiesa e della Sala delle Colonne all’interno dell’Abbazia di Valserena, a pochi chilometri dal centro di Parma, nell’ambito di Fotografia Europea 2017 dal titolo Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro, in programma a Reggio Emilia dal 5 maggio al 9 luglio.
Il ‘grande magazzino’ – e in particolare un committente d’eccezione come la Rinascente – nella sua duplice dimensione di grande oggetto urbano e di labirinto di merci e di desideri, è stato assunto dallo CSAC come un campo di indagine particolarmente calzante per rappresentare un archivio di immagini e progetti del ‘900 come l’Archivio-Museo CSAC. La fotografia è assunta nella sua specificità, ma è anche analizzata e restituita come una delle tante componenti della ricostruzione della memoria, così come i bozzetti, i cataloghi di moda, le pubblicità, i disegni esecutivi, il packaging, i prodotti finali: sono tutti objets trouvés che ricompongono e suggeriscono per frammenti innumerevoli potenziali narrazioni e microstorie.Il punto di avvio dell’indagine sono state le campagne fotografiche commissionate a Publifoto Roma che hanno sistematicamente documentato la costruzione della nuova sede de la Rinascente progettata da Franco Albini, in piazza Fiume a Roma (1959/62), e gli allestimenti di vetrine del grande magazzino romano che cadenzano le stagioni della moda e della vita della famiglia italiana dal 1955 al 1957. Da queste campagne si irraggiano molteplici storie di progetto e rappresentazione di oggetti, abiti e architetture. Altri objets che emergono dagli archivi consentono un discorso sulla specificità della fotografia. Si tratta di quelle ricerche che indagano la dimensione del doppio, il tema del riflesso, del frammento, oppure della dimensione urbana della vetrina, dagli anni Venti e Trenta (Florence Henri, Man Ray, Stefani), agli anni Ottanta (Fabio Mauri, Paola Mattioli, Ugo la Pietra, Luigi Ghirri).Per la moda il percorso va dagli anni Venti agli anni Sessanta e mostra la presentazione dell’abito attraverso diversi media, dalla pubblicità su rivista alla fotografia delle sfilate e delle vetrine, al catalogo di moda; saranno presenti anche diversi bozzetti tra cui alcuni di Ballester, John Guida, degli Atelier Antonelli e Albertina, di Schubert, i disegni di Brunetta e il progetto grafico di Roberto Sambonet in dialogo con i manifesti anni Sessanta di Giancarlo Iliprandi.Verrà inoltre messa in scena l’interazione tra i diversi archivi, a partire dalla documentazione della storia del Compasso d’oro (Marcello Nizzoli, Roberto Sambonet, Roberto Menghi tra gli altri), premio istituito proprio da la Rinascente, per poi proseguire con il progetto della presentazione del prodotto all’esterno e all’interno del Grande Magazzino da parte di Gio Ponti, Sambonet e Pino Tovaglia (vetrine, allestimenti interni e segnaletica). Il progetto d’architettura sarà invece raccontato attraverso due casi dagli archivi CSAC: l’edificio la Rinascente a Milano di Ferdinando Reggiori e il progetto non realizzato di Ignazio Gardella per la Rinascente di Roma a Piazza Colonna.
Lo CSAC oggi è uno spazio multifunzionale, dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center, Triennale di Milano e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.

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Premio Italiano di Pedagogia 2017

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 aprile 2017

parma universitàParma. Si è svolta nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati la Cerimonia di consegna del Premio Italiano di Pedagogia 2017 a Daniela Robasto e Luana Salvarani, ricercatrici del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma. Il Premio Italiano di Pedagogia, riconoscimento di livello nazionale in ambito pedagogico, è stato istituito nel 2014 dalla Società Italiana di Pedagogia quale Accademia (SIPED) che promuove lo sviluppo degli studi e delle ricerche nell’ambito delle discipline pedagogiche. La SIPED assegna ogni anno il Premio alle monografie, dei diversi settori della Pedagogia, considerate meritevoli sulla base dei seguenti criteri di valutazione: originalità del prodotto scientifico, rispondenza dello stesso a tematiche anche internazionali di ricerca, esaustività della ricerca, adeguatezza dell’apparato critico-bibliografico di profilo pure internazionale.
Daniela Robasto ha ricevuto il Premio per il volume “La ricerca empirica in Educazione” (Franco Angeli, 2014). Ha consegnato il premio il prof. Michele Corsi, Presidente del Premio Italiano di Pedagogia, con lettura della declaratoria da parte della prof.ssa Roberta Caldin, che ha esposto le motivazioni che hanno indotto la Commissione a conferire all’unanimità il Premio a Daniela Robasto per la sua opera monografica adottata come libro di testo in sei diversi atenei Italiani per le discipline attinenti il settore della Pedagogia Sperimentale. Tra le motivazioni si legge: «attraverso lo sguardo scientifico della Pedagogia Sperimentale, l’autrice espone e struttura il proprio lavoro con linearità, chiarezza, rigorosità metodologica e contenutistica, ponendo in luce con elevata competenza il tema della ricerca empirica in educazione».Daniela Robasto è attualmente docente di Pedagogia Sperimentale e Progettazione e Valutazione dei percorsi formativi nel Dipartimento DUSIC dell’Università di Parma; precedentemente ha insegnato per circa dieci anni all’Università di Torino.Luana Salvarani ha ricevuto il Premio per il volume “Nascita di una Nazione. Esperienze e modelli dell’educazione nell’America dell’Ottocento” (Anicia, 2015), sul settore storico della pedagogia. Ha consegnato il premio il prof. Michele Corsi, con lettura della declaratoria da parte della prof.ssa Simonetta Polenghi. Il volume affronta il tema della costruzione culturale dell’identità nazionale degli Stati Uniti, svelandone la matrice educativa, morale e religiosa a partire dalle radici protestanti anglofone e tedesche. Tra le motivazioni del conferimento all’unanimità, l’utilizzo di una «notevole messe di fonti» e «la padronanza metodologica, la rara capacità pedagogico-comparativa e l’ottima competenza linguistica».Luana Salvarani è docente di Storia della letteratura giovanile e Storia della Pedagogia nel Dipartimento DUSIC dell’Università di Parma.

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Apertura straordinaria Orto Botanico per manifestazione sulla Violetta di Parma

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

parma universitàParma Sabato 25 marzo e domenica 26 marzo 2017, dalle ore 10.30 alle ore 18, in occasione della manifestazione sulla Violetta di Parma, è in programma una apertura straordinaria dell’Orto Botanico e del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma. La manifestazione, aperta a tutta la cittadinanza, è organizzata dal Sistema Museale di Ateneo insieme al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale e, come di consueto, in collaborazione con l’associazione “Amici dell’Orto Botanico di Parma”.Il tema della “Violetta di Parma” sarà trattato nei suoi aspetti botanici, culturali e di costume. L’Orto Botanico sarà la sede di un’esposizione permanente della varietà “Duchessa di Parma”, della specie botanica Viola odorata e di altre specie della collezione delle storiche violette a fiore doppio.Nell’occasione, sarà possibile visitare anche il Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma, sede di via Farini.

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Cresce ancora l’export del comparto alimentare italiano

Posted by fidest press agency su martedì, 21 marzo 2017

alimentariParma. Fa registrare il +3,6% e un nuovo record nel 2016 con una forte accelerazione negli ultimi mesi, in particolare sui mercati extra-Ue. Ma ci si interroga su come evolveranno i mercati esteri a seguito dei molteplici cambiamenti geopolitici. Se ne parlerà a Cibus Connect la nuova fiera che Fiere di Parma e Federalimentare organizzano negli anni dispari (a Parma dal 12 al 13 aprile 2017).Tra i contenuti più attesi, quelli del Forum Agroalimentare Ambrosetti durante il quale Valerio De Molli illustrerà i risultati della ricerca realizzata per Federalimentare e Fiere di Parma e quindi il position paper su come “Sostenere la crescita e l’internazionalizzazione nel lungo periodo delle imprese del settore Food & Beverage. Analisi e riflessioni”, nell’ambito del quale i partecipanti potranno conoscere posizionamento e prospettive del Food made in Italy rispetto alle politiche assortimentali della distribuzione internazionale.Al dibattito sul “Posizionamento del Made in Italy Alimentare nell’evoluzione internazionale dei consumi”, interverranno speaker autorevoli provenienti dall’industria alimentare italiana e dalla distribuzione, nazionale ed internazionale. Tra i relatori già confermati: Luigi Scordamaglia (Presidente di Federalimentare e CEO Inalca), Marco Lavazza (Vice Presidente Luigi Lavazza), Francesco Mutti (CEO Mutti), Giampiero Calzolari (Presidente Gruppo Granarolo), Sara Roversi (Direttore Future Food Institute), Alex Tosolini (Vice Chairman Business Dev. The Kroger Co.), Peter Whitsett (Executive Vice President Meijer), Gregoire Kaufman (Sales & Mktg Director Carrefour Italia).
Oltre al Forum, l’innovativo layout della nuova fiera prevede anche un’area molto ampia con decine di cucine dedicate agli show cooking in cui le aziende presenteranno i loro prodotti, con l’aiuto di noti chef e testimonial. Sono state anche predisposte due “arene” che ospiteranno 14 panel tematici sulle tendenze, in Italia e nel mondo, del consumo alimentare dove si confronteranno il management delle aziende espositrici con buyers e category provenienti da tutto il mondo.
Duomo_e_Battistero_di_ParmaL’area espositiva è composta da 500 aziende alimentari italiane, selezionate tra quelle maggiormente vocate all’export, che parteciperanno ai lavori del Forum, esporranno i loro nuovi prodotti ed incontreranno circa 750 top buyer internazionali e migliaia di operatori italiani. Tra le aziende espositrici saranno presenti anche 50 produttori di nicchia selezionati da Slow Food.Negli stessi giorni Parma ospiterà anche “ORIGO, Geographical Indications’ Global Forum”, il primo Forum internazionale sui prodotti alimentari ad indicazione geografica protetta, italiani e non, organizzato da Ministero delle Politiche Agricole, Regione Emilia‐Romagna, con il patrocinio della Commissione Europea, e vedrà la partecipazione di esperti italiani ed internazionali.
L’export delle industrie alimentari italiane nel 2016 ha raggiunto la cifra record di 30 miliardi di euro (38 miliardi se si considera tutto il comparto agroalimentare) crescendo del 3,6% rispetto al 2015. Un dato molto positivo anche perché si colloca in un contesto di rallentamento generalizzato del commercio internazionale. I Paesi dove l’export alimentare continua a crescere sono alcuni mercati chiave come Usa, Germania, Francia, Spagna, Canada, Corea del Sud, alcuni Paesi dell’Est europeo (Slovacchia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Polonia) ed alcune aree medio orientali (Libia, Algeria, Tunisia). Altri Paesi invece, soprattutto per motivi esogeni, arretrano come Cina, Giappone, Brasile e Turchia. Da segnalare finalmente la ripresa dell’export verso la Russia, +3,4% (Elaborazioni Centro Studi Federalimentare su dati Istat). (alimentari)

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Settimo convegno annuale sull’IVA

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 marzo 2017

parma universitàParma 23 marzo 2017 dalle ore 15 alle 18, presso l’Aula Magna dell’Università di Parma (via Università, 12), è in programma il “Settimo convegno annuale sull’IVA: nuove problematiche e prospettive di evoluzione del sistema”.Il convegno è diventato un appuntamento fisso, su base annuale, per tutta la comunità scientifica italiana, e si pone come obiettivo quello di indagare sulle principali e più attuali problematiche relative all’imposta sul valore aggiunto: la più complessa del nostro ordinamento giuridico, a causa della sua genesi all’interno del diritto dell’Unione Europea. La giornata di studi sarà focalizzata sulle novità intervenute negli ultimi dodici mesi e analizzerà i progetti di riforma da parte della Commissione Europea, anche alla luce della più recente giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE e della Corte di Cassazione italiana.Il convegno ha una sua indiscutibile originalità, nel panorama tributario, sia per l’appuntamento annuale ormai consolidato a Parma sia per la prospettiva metodologica proposta. L’evento, inoltre, conferma la centralità dell’Università di Parma nel panorama non solo italiano ma europeo nella ricerca in materia di imposta sul valore aggiunto.
Dopo saluti del Prof. Massimo Regalli, Delegato del Rettore, è prevista, tra i relatori del convegno, la partecipazione dei più autorevoli studiosi dell’IVA a livello italiano: il Prof. Mario Nussi, Presidente dell’Associazione Italiana dei Professori di Diritto Tributario, la Prof.ssa Livia Salvini, Ordinaria di Diritto tributario presso l’Università LUISS Guido Carli, il Prof. Maurizio Logozzo, Ordinario di Diritto tributario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’avv. Paolo Centore, Professore a contratto all’Università di Parma e membro effettivo del VAT Expert Group presso la Commissione europea, il Prof. Massimo Basilavecchia, Ordinario di Diritto tributario presso l’Università di Teramo, il Prof. Fabrizio Amatucci, Ordinario di Diritto tributario presso la Seconda Università di Napoli.Come nei precedenti convegni annuali sull’IVA, l’iniziativa è stata organizzata dal Prof. Alberto Comelli, Associato di Diritto tributario presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Studi politici e internazionali dell’Università di Parma, il quale svolgerà la funzione di moderatore dell’evento.

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Dipartimento di Chimica dell’Università di Parma ai vertici in Italia nei dati ANVUR

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2017

parma universitàParma Il Dipartimento di Chimica dell’Università di Parma si è confermato nell’élite dei Dipartimenti di Chimica italiani, conseguendo il secondo posto nella classifica ANVUR dei Dipartimenti universitari “medi” per la qualità della ricerca nelle Scienze Chimiche. È quanto emerge dall’analisi condotta dall’Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) sui “prodotti” scientifici relativi agli anni 2011-2014 di 86 università esaminate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.Nella valutazione delle strutture dell’area scientifica “Scienze Chimiche”, il Dipartimento di Chimica dell’Università di Parma (dal 1° gennaio 2017 confluito nel Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale) si posiziona tra le “top 3” per rilevanza, originalità e innovatività dei prodotti di ricerca presentati. Gli ottimi risultati derivano dalla elevata percentuale di prodotti qualificati come eccellenti su quelli attesi e dalla partecipazione di tutti i docenti all’esercizio della valutazione.
Il Dipartimento di Chimica aveva già conseguito l’eccellenza nell’ambito della VQR (Valutazione Qualità della Ricerca) 2004-2010, posizionandosi al primo posto delle grandi strutture a livello nazionale.Al fine di mantenere questa eccellenza in termini di qualità e impatto della produzione scientifica dei docenti, l’allora Direttore prof.ssa Maria Careri ritenne strategico attuare una politica per l’assicurazione qualità della ricerca del Dipartimento, promuovendo la costituzione di una struttura organizzativa costituita da una Commissione per la valutazione della ricerca, un Responsabile dei processi di assicurazione qualità, un Delegato alla ricerca e un Delegato alla ricerca internazionale. Ulteriore elemento strategico è stato l’aver dedicato una unità di Personale tecnico amministrativo al supporto gestionale nei processi di valutazione della ricerca.“Attraverso il monitoraggio e il controllo dell’attuazione del programma per l’assicurazione della qualità del Dipartimento – spiega la prof.ssa Maria Careri – è stato possibile individuare con tempestività fattori di criticità, raggiungendo così gli obiettivi di qualità fissati dal Dipartimento. Queste “good practices” hanno consentito al Dipartimento di Chimica del nostro Ateneo di confermare il proprio status di struttura eccellente a livello nazionale”.

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Il Battistero di Parma e i suoi segreti

Posted by fidest press agency su martedì, 21 febbraio 2017

battisteroFino al 20 aprile 2017, un ciclo di incontri dove i massimi esperti raccontano il monumento rosa ottagonale simbolo della città. Le proposte delle strutture a marchio INC Hotels Group. C’è un luogo molto speciale a Parma, simbolo della città e internazionalmente riconosciuto come una delle massime espressioni artistiche d’Italia: è il Battistero in marmo rosa, creazione ottagonale sempiterna firmata dal genio di Benedetto Antelami. In occasione delle celebrazioni dei 2.200 anni della fondazione di Parma, è possibile conoscere più a fondo la storia e i segreti di questo monumento unico, grazie a una serie d’incontri gratuiti e aperti a tutti ospitati a Palazzo del Governatore (nella piazza centrale della città, a pochi passi dal Battistero) con i massimi esperti dell’edificio sacro, che proporranno immagini e documenti originali per approfondirne ogni aspetto: l’architettura, i cicli degli affreschi e le sculture, i fonti battesimali con i riti e le simbologie del battesimo, la storia liturgica e civile dell’edificio. Nomi del calibro di Roberto Greci, professore ordinario di Storia Medievale, ma anche Chiara Frugoni, medievalista autrice di volumi tradotti anche in giapponese, saranno le guide in questo viaggio unico. Si parlerà dunque in due incontri della straordinaria Cupola (venerdì 3 marzo e venerdì 17 marzo alle 17), mentre giovedì 13 aprile (ore 17,30) sarà il turno delle celeberrime sculture dei mesi antelamici, per concludere giovedì 20 aprile (ore 17,30) con una conversazione dedicata al Battistero e alla città (info: http://www.comune.parma.it).
Per non mancare una tale e unica immersione nella storia medievale, è possibile fermarsi una notte in città soggiornando in una delle strutture a marchio Inc Hotels, che per l’evento propongono prezzi speciali: da 45 euro a persona con camera e prima colazione per il BEST WESTERN Hotel Farnese oppure da 36 euro con camera e prima colazione per l’Holiday Inn Express Parma. Ognuno degli Inc Hotel si trova a pochi minuti in auto dalla piazza della città. (foto: battistero)

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Tornano all’Università di Parma le “Lezioni aperte sulla globalizzazione”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 febbraio 2017

parma universitàParma dal 13 febbraio al 30 marzo, otto incontri organizzati all’interno del corso di Sociologia della Comunicazione (prof.ssa Vincenza Pellegrino) e aperti a tutti gli interessati. Gli incontri del primo ciclo si svolgeranno nell’Aula B (primo piano) del Palazzo centrale dell’Università di Parma, dalle ore 16.30 alle 19. Il via il 13 febbraio con “Cercare di salvarsi. Come interpretare le migrazioni forzate contemporanee: le instabilità neocoloniali, le rotte di fughe, le città dell’attesa, i nuovi muri e gli (im)possibili attraversamenti”. Secondo incontro il 20 febbraio: “Spostarsi in Europa nell’era Dublino. Come interpretare “l’andirivieni” migratorio tra politiche locali e desideri soggettivi”. Terzo appuntamento il 6 marzo con “Protestare insieme. Come interpretare i movimenti di protesta: il caso Lampedusa in Berlin e la co-costruzione di uno spazio pubblico per l’asilo”. Il ciclo si chiuderà il 20 marzo con “Nonostante tutto, rifarsi una vita e rigenerare la cittadinanza. Come interpretare le politiche dell’accoglienza alla luce di alcune sperimentazioni di accoglienza e con-cittadinanza”
Gli incontri del primo ciclo si svolgeranno nell’Aula B (primo piano) del Palazzo centrale dell’Università di Parma, dalle ore 16.30 alle 19. Il via il 13 febbraio con “Cercare di salvarsi. Come interpretare le migrazioni forzate contemporanee: le instabilità neocoloniali, le rotte di fughe, le città dell’attesa, i nuovi muri e gli (im)possibili attraversamenti”. Secondo incontro il 20 febbraio: “Spostarsi in Europa nell’era Dublino. Come interpretare “l’andirivieni” migratorio tra politiche locali e desideri soggettivi”. Terzo appuntamento il 6 marzo con “Protestare insieme. Come interpretare i movimenti di protesta: il caso Lampedusa in Berlin e la co-costruzione di uno spazio pubblico per l’asilo”. Il ciclo si chiuderà il 20 marzo con “Nonostante tutto, rifarsi una vita e rigenerare la cittadinanza. Come interpretare le politiche dell’accoglienza alla luce di alcune sperimentazioni di accoglienza e con-cittadinanza”
Il secondo ciclo si aprirà invece il 15 febbraio dalle ore 14.45 alle 17 nell’Aula dei Filosofi dell’Università di Parma (Palazzo centrale, via Università 12), con “Assia Djebar, Leila Sebbar e la forza del plurilinguismo”. Secondo incontro il 23 febbraio dalle ore 15.30 alle 17 al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico dei Missionari Saveriani (v.le S.Martino 8 – Parma) con “Try-me. La soggettività femminile interculturale. Partecipazione, politica, coraggio di sé: donne allo specchio”. Terzo appuntamento il 13 marzo dalle ore 16.30 alle 18 con “Intercultura e stili di maternità (in luogo ancora da definire). Ultimo incontro il 30 marzo dalle ore 15.30 alle 17, nell’Aula B (primo piano) del Palazzo centrale dell’Università (via Università 12), con “I femminismi mediterranei e l’agency femminile che cambia, a partire dalla voce di Fatima Mernissi”
Il secondo ciclo si aprirà invece il 15 febbraio dalle ore 14.45 alle 17 nell’Aula dei Filosofi dell’Università di Parma (Palazzo centrale, via Università 12), con “Assia Djebar, Leila Sebbar e la forza del plurilinguismo”. Secondo incontro il 23 febbraio dalle ore 15.30 alle 17 al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico dei Missionari Saveriani (v.le S.Martino 8 – Parma) con “Try-me. La soggettività femminile interculturale. Partecipazione, politica, coraggio di sé: donne allo specchio”. Terzo appuntamento il 13 marzo dalle ore 16.30 alle 18 con “Intercultura e stili di maternità (in luogo ancora da definire). Ultimo incontro il 30 marzo dalle ore 15.30 alle 17, nell’Aula B (primo piano) del Palazzo centrale dell’Università (via Università 12), con “I femminismi mediterranei e l’agency femminile che cambia, a partire dalla voce di Fatima Mernissi”
L’obiettivo specifico delle lezioni aperte è quello di coinvolgere nei corsi universitari – a fianco di ricercatori e scienziati sociali – persone che abbiano esperienza diretta dei fenomeni sociali analizzati: in questo ciclo di seminari, infatti, tra i docenti ci saranno anche richiedenti asilo e donne delle associazioni interculturali del territorio.
Le lezioni aperte non sono riservate ai soli studenti: tutti gli interessati sono invitati a partecipare. L’iscrizione non è obbligatoria ma gradita e permette anche di ricevere i materiali presentati negli incontri.

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