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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 19

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Cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2017-18

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

parma universitàParma Sabato 3 febbraio, alle ore 10.30, nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si svolgerà la Cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2017-18.La cerimonia si aprirà con gli interventi musicali del Coro Universitario “Ildebrando Pizzetti”, diretto dal M° Ilaria Poldi, e dell’Orchestra dell’Università di Parma, diretta dal M° Luca Aversano.A seguire interverranno il Rettore Paolo Andrei, il Presidente del Consiglio degli Studenti Guglielmo Agolino, il Presidente del Consiglio del Personale tecnico amministrativo Vanni Villa, l’Assessore al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia-Romagna Patrizio Bianchi e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.
Data la limitata capienza dell’Aula Magna, eventuali posti non riservati dagli studenti e dal personale dell’Ateneo saranno resi disponibili al pubblico a partire da lunedì 29 gennaio 2018. Le modalità di prenotazione saranno comunicate sul sito web di Ateneo http://www.unipr.it L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito web di Ateneo http://www.unipr.it

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Matematica e informatica: “Seminario degli ex studenti”

Posted by fidest press agency su domenica, 24 dicembre 2017

parma universitàParma. Lunedì 8 e martedì 9 gennaio, nel Plesso di Matematica e Informatica dell’Università di Parma (Campus Scienze e Tecnologie), torna il “Seminario degli ex studenti”. Questa iniziativa, che nelle due precedenti edizioni ha riscosso molto successo, vede coinvolti ragazzi laureatisi in Matematica e in Informatica a Parma e ora impiegati in università o aziende.Durante il workshop verranno presentati dagli ex studenti alcuni esempi concreti di applicazione di queste scienze nei vari settori del mondo del lavoro e dell’università. Gli interventi saranno variegati e pensati per stimolare studenti già a conoscenza di cosa sia la matematica da un punto di vista universitario e decisi nel portare a termine i loro studi.Interverranno:
Davide Addona (Assegnista di Ricerca – Ferrara); Daniele Angella (Professore – Firenze); Danilo Bonardi (Founder and Developer – Shiny Frog, Parma); Mattia Cafferata (Dottorando – Modena, Ferrara e Parma); Giulio Catellani (BI Manager – Max Mara FG, Reggio Emilia); Edoardo Coscelli (Dottorando – Milano); Laura Cremaschi (Insegnante ISIS Sismondi-Pacinotti di Pescia (PT)); Mattia Laurini (Dottorando – Parma); Ilario Mazzieri (Ricercatore – POLIMI); Luca Pedrelli (Dottorando – Pisa); Simone Perri (R&D Engineer – Elettric80 S.p.A.); Federica Spoto (Post-Doc – Osservatorio di Nizza/Osservatorio di Parigi); Gianmaria Tarantino (Dottorando – Parma, prima Data Scientist – Maps group); Sara Torelli (Dottoranda – Pavia) Organizzatori: Amedeo Altavilla (Tor Vergata); Federico Rossi (Bicocca); Nicoletta Tardini (Pisa)

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Identificato all’Università di Parma il primo virus influenzale alle porte della stagione epidemica invernale

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 dicembre 2017

Parma. parma universitàIl virus influenza di specie B è stato identificato dalla Prof.ssa Flora De Conto e dalla Prof.ssa Maria Cristina Arcangeletti e collaboratori nel Laboratorio di Virologia Molecolare dell’Unità Operativa Complessa di Virologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, diretta dalla Prof.ssa Adriana Calderaro, Direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia e afferente al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma.
Com’è noto il virus influenza B, così come il virus influenza di specie A, causa infezione e malattia nell’uomo con circolazione ed episodi epidemici ricorrenti e generalmente collocati nella stagione invernale nei Paesi a clima temperato. L’elevata variabilità dei virus influenzali, con possibilità di riassortimento genico favorito dal loro genoma segmentato, rende necessario un elevato grado di attenzione da parte degli scienziati specializzati in ricerche su tali agenti e del personale sanitario che si occupa del loro monitoraggio e della diagnosi, per la possibile emergenza di ceppi virali con nuove caratteristiche antigeniche, in grado di sostenere episodi epidemici di più vaste dimensioni e anche vere e proprie pandemie.L’impiego di tecnologie molecolari avanzate in uso presso l’Unità Operativa di Virologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha permesso una diagnosi tempestiva di infezione da virus influenza B da un tampone faringeo di un ragazzo di 15 anni pervenuto al Pronto Soccorso Pediatrico con sintomatologia (tosse, febbre) riferibile ad infezione dell’apparato respiratorio, poi ricoverato nel reparto di Pediatria – Sezione Infettivi.Tale risultato è rilevante anche dal punto di vista epidemiologico, perché dimostra che la circolazione di virus influenzali non è strettamente limitata alla sola stagione invernale e ribadisce la necessità di attuare controlli puntuali e di applicare metodi diagnostici sofisticati, in grado di permetterne il rilevamento in maniera precoce ed accurata.Informazioni aggiornate al 26 novembre 2017 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla base dei dati disponibili, attestano una bassa circolazione di virus influenza in Europa, con una proporzione di virus Influenza di specie B relativamente prevalente rispetto a quella della specie A. In Italia, dati dell’Istituto Superiore di Sanità riportano 4 casi di infezione da virus influenza B rivelati tra la Puglia ed il Veneto nella settimana tra il 20 ed il 26 novembre scorso.Questo risultato è stato possibile anche grazie al supporto della continua attività di ricerca condotta sugli stessi virus nel medesimo Centro, che ha pubblicato sulle prestigiose riviste scientifiche “Plos ONE” uno studio sull’infezione da virus influenzale A(H1N1) e sulla rivista “Scientific Reports” del gruppo “Nature” un altro studio sui metodi innovativi per la diagnosi di infezione da virus dell’apparato respiratorio mediante l’utilizzo della spettrometria di massa.

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“Environmental Microbiology”: studio sul microbiota dei polli guidato dall’Università di Parma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 dicembre 2017

parma universitàParma. È stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Environmental Microbiology (http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/1462-2920.13943/full) una ricerca sullo studio della composizione delle comunità batteriche, conosciute come microbiota, che risiedono nell’intestino di diverse tipologie di polli: d’allevamento, ruspanti e selvatici. Lo studio ha fatto ricorso a un approccio multi-omico basato sull’utilizzo di tecniche metagenomiche e di microbiologia classica.
Il progetto presentato nell’articolo è stato coordinato dal prof. Marco Ventura, responsabile del Laboratorio di Probiogenomica del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale e Direttore del Centro Interdipartimentale Microbiome Research Hub dell’Ateneo.
Il lavoro pubblicato ha permesso di confrontare le comunità microbiche intestinali di polli italiani d’allevamento e ruspanti con quella di polli selvatici provenienti dalle Isole Bermuda, nell’Oceano Atlantico. I dati evidenziano importanti differenze a livello di composizione del microbiota intestinale, come pure delle diverse attività metaboliche che queste comunità microbiche sono in grado di svolgere. Infine, il confronto ha chiaramente evidenziato un diverso patrimonio genico del microbiota ciecale dei polli ruspanti/selvatici responsabile della resistenza agli antibiotici rispetto ai polli di allevamento. Questo è il risultato di un processo di co-evoluzione dei polli e dei batteri che risiedono nel loro intestino ed è strettamente dipendente dalla “domesticazione” di questi animali e dal contatto con l’uomo.Lo studio ha inoltre permesso di isolare e caratterizzare in laboratorio le specie batteriche che costituiscono il microbiota intestinale dei polli. Al lavoro è stata dedicata anche la copertina di Novembre della rivista scientifica.Lo studio conferma la trasversalità delle ricerche eseguite all’Università di Parma, che in questo caso hanno coinvolto, oltre al Laboratorio di Probiogenomica, anche l’Unità di Microbiologia del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie coordinato dalla prof.ssa Maria Cristina Ossiprandi.
Al progetto collaborano diversi gruppi e centri di ricerca nazionali e internazionali: Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie, Università di Parma; APC Microbiome Institute and School of Microbiology, Bioscience Institute, National University of Ireland, Cork, Ireland; Kellogg Biological Station, Michigan State University, MI, USA; Department of Animal Sciences and Carle R. Woese Institute for Genomic Biology, University of Illinois, IL, USA. Allo studio partecipa inoltre GenProbio srl, spin off dell’Università di Parma impegnato nello studio dei batteri probiotici e del microbiota intestinale.
Il lavoro conferma l’impegno del Laboratorio di Probiogenomica dell’Università di Parma e del Centro Interdipartimentale “Microbiome Research Hub” recentemente costituito in Ateneo nell’ambito dello studio del microbiota intestinale, testimoniato dai diversi riconoscimenti internazionali degli ultimi anni, e rappresenta un primo importante passo nella comprensione delle basi molecolari responsabili dell’interazione microrganismi-ospite ma anche delle possibili implicazioni positive o negative sulla salute dell’ospite.

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Doppio appuntamento sulla figura di Tolkien, linguista e glottopoieta

Posted by fidest press agency su martedì, 28 novembre 2017

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma Venerdì 1° dicembre si svolgeranno all’Università di Parma due incontri incentrati sulla figura di John Ronald Reuel Tolkien: alle ore 10.30 nel Plesso di via d’Azeglio e alle ore 15 nel Palazzo Centrale di via Università. Alle ore 15, nell’Aula Magna dell’Ateneo di Parma (via Università 12) si terrà l’incontro “Tolkien linguista e glottopoieta”. John Ronald Reuel Tolkien non fu solo un ormai celeberrimo scrittore di fantasy, ma, tra l’altro, anche un raffinato filologo e linguista. E di quell’interesse egli nutrì la sua produzione artistico-letteraria e la sua ricerca accademica. Ai saluti introduttivi di Diego Saglia, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, e di Davide Astori, linguista, Università di Parma, seguiranno gli interventi di Federico Gobbo, Università di Amsterdam/Torino (“Tolkien e le lingue pianificate: un viaggio tra mondi reali e mondi immaginari”), Leo Carruthers, Professore Emerito, Università Sorbonne (“Tolkien and the Anglo-Saxon language: the Old English poetry”), Elisa Sicuri, Associazione Italiana Studi Tolkieniani (“Tolkien e il sanscrito: una questione di (im)perfezione”), e Roberto Arduini, giornalista, saggista, Presidente Associazione Italiana Studi Tolkieniani (“Come e perché imparare le lingue di Tolkien oggi”). Modera e conclude Fulvio Ferrari, Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, che, nella stessa giornata, alle ore 10.30 in Aula K2 (Plesso di via d’Azeglio), terrà una lezione aperta (all’interno del corso di Linguistica generale LM) dal titolo “Tolkien e la creazione di un universo: filologia, traduzione, reinvenzione”, dove illustrerà come Tolkien abbia creato il suo universo letterario a partire dai suoi interessi di filologo, linguista e medievista, e in particolare metterà in luce il complesso gioco tra lingue storiche, lingue inventate e inglese moderno, sottolineando come abbia utilizzato il concetto stesso di traduzione per realizzare il suo progetto di “nuova mitologia”.

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Ettore Sottsass: Oltre il design

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 novembre 2017

Per esame di arredamentoParma Abbazia di Valserena, Strada Viazza di Paradigna, 1, 18 novembre 2017 alle ore 14 apre al pubblico la mostra Ettore Sottsass. Oltre il design, prodotta e organizzata dallo CSAC dell’Università di Parma e curata in stretta collaborazione con un gruppo di lavoro composto da storici dell’architettura, del design e dell’arte contemporanea, designer e archivisti.
Nel 1979 Ettore Sottsass donò allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione oltre 14.000 materiali progettuali (schizzi, bozzetti e disegni) e 24 sculture. Nel centenario della nascita dell’autore, proprio a partire da questa preziosa donazione, lo CSAC ha promosso un importante progetto espositivo ed editoriale con il patrocinio del Comune di Parma.
L’ampio e intenso lavoro di catalogazione e digitalizzazione dell’intero fondo, sarà restituito nel catalogo a stampa Ettore Sottsass 1922-1978 (Silvana editoriale, 2017), pubblicato in occasione della mostra Ettore Sottsass. Oltre il design. L’esposizione è costituita da circa 700 pezzi selezionati all’interno dell’archivio e allestiti secondo una struttura narrativa cronologica (a partire da un disegno infantile del 1922), che fa emergere alcune costanti visive e metodologiche dell’autore interpretando il percorso espositivo dell’Archivio-Museo CSAC. Il titolo della mostra rimanda infatti alla pratica di lavoro propria di Sottsass, che travalica la specificità della sua attività di designer verso una visione più allargata, in cui il disegno ha una centralità assoluta, come strumento di progettazione ma prima e soprattutto come momento di riflessione e di verifica formale.
Il pianeta come festivalMostra e catalogo sono stati realizzati da un gruppo di lavoro comprendente Francesca Balena Arista (Politecnico di Milano) che ha approfondito la collaborazione di Sottsass con Poltronova, Elisa Boeri (Politecnico di Milano) che ha analizzato alcuni progetti di architettura degli anni ‘50, Giampiero Bosoni (Politecnico di Milano) che ha studiato il tema degli interni e il rapporto con il disegno degli oggetti, Federico Bucci (Politecnico di Milano) che ha studiato il rapporto con la cultura americana, Milco Carboni (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Accademia di Belle Arti Mario Sironi – Sassari) che ha affrontato il rapporto con l’azienda Poltronova, Giulia Daolio (CSAC Università di Parma) che si è occupata della collaborazione con “il lambello” e della partecipazione ai Littoriali, Chiara Fauda Pichet (Politecnico di Milano) che ha approfondito alcuni progetti degli interni e il disegno dei gioielli, e Chiara Lecce (Politecnico di Milano) che ha studiato il disegno degli oggetti, Elisabetta Modena (CSAC Università di Parma) che ha studiato le partecipazioni di Sottsass alle Triennali di Milano, Emanuele Piccardo (storico dell’architettura) che ha indagato l’incontro di Sottsass con la cultura beat e radicale, Simona Riva (CSAC Università di Parma) che si è occupata delle ceramiche negli anni ‘60 e ‘70, Marco Scotti (CSAC Università di Parma) che ha ricostruito alcuni progetti espositivi, Marta Sironi (CSAC Università di Parma) che ha affrontato il progetto grafico editoriale degli anni ‘40, Marcella Turchetti (Associazione Archivio Storico Olivetti) la cui ricerca ha riguardato la lunga collaborazione con lo storico marchio di Ivrea, Marina Vignozzi Paszkowski (Archivio Industriale Bitossi – Fondazione Vittoriano Bitossi) che ha messo in luce il rapporto con Bitossi Ceramiche dagli anni ‘50, e Francesca Zanella (CSAC Università di Parma) che ha analizzato il ruolo dell’archivio e il rapporto tra progetto e ricerca visiva.Grafica e Allestimento della mostra, che occuperà fino all’otto di aprile i suggestivi spazi Disegni vari 1934-39dell’Abbazia cistercense di Valserena, sede dello CSAC, sono a cura di Daniele Ledda (xycomm) e Elisabetta Terragni (Studio Terragni Architetti).
Lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, fondato nel 1968 da Arturo Carlo Quintavalle e situato nell’Abbazia cistercense di Valserena, raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Lo CSAC oggi è uno spazio multifunzionale, dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei tra cui la Triennale di Milano, il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid. Ingresso: 10 euro. Sabato 18 novembre dalle 14 alle 19 il pubblico potrà accedere con biglietto ridotto 5 euro orari: Martedì, giovedì e venerdì dalle ore 15 alle ore 19 Mercoledì, sabato e domenica dalle ore 10 alle 19. (foto: Sottsass)

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Forum internazionale «La lingua russa – un mondo senza confini»

Posted by fidest press agency su martedì, 7 novembre 2017

parma universitàParma. L’apertura ufficiale del Forum si terrà venerdì 10 novembre alle ore 10 nell’Aula dei Filosofi del Palazzo Centrale dell’Ateneo (Via Università 12), alla presenza del Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali Diego Saglia, della Vice Presidente dell’AIS – Associazione Italiana Slavisti Monica Perotto, oltre ad alcuni rappresentanti ufficiali della Federazione Russa.L’iniziativa nasce per volontà del Ministero dell’educazione e della scienza della Federazione Russa ed è organizzato dall’Università Statale Pedagogica di Mosca (MGPU) in collaborazione con l’Università di Parma, l’Associazione “Russkij dom – Italia” e la scuola russa “Lev Tolstoj” di Milano. Ai lavori del Forum saranno presenti i rappresentanti dei principali atenei russi e dei maggiori Dipartimenti italiani di Slavistica.
La seduta plenaria del 10 novembre sarà dedicata al tema dello studio della lingua russa in Italia. Maria Candida Ghidini, docente di Letteratura russa all’Università di Parma, traccerà una breve panoramica dello studio della lingua e della letteratura russa negli atenei e nelle scuole superiori italiane; Polina Guelfreikh, Presidente dell’Associazione “Russkij dom – Italia” e insegnante di Lingua russa presso l’Ateneo, interverrà con una relazione sullo studio della lingua russa nei corsi e nelle scuole di formazione all’interno delle associazioni culturali italiane, mostrando le possibilità di interazione tra queste associazioni, le università e le scuole superiori che annoverano il russo tra le lingue di studio. La seduta plenaria si concluderà con il saluto da parte di alcuni studenti laureandi e laureati in Lingua e Letteratura russa presso l’Università di Parma.La seconda parte della giornata sarà suddivisa in tre sezioni, all’interno delle quali i relatori presenteranno i propri interventi, partecipando infine alla tavola rotonda conclusiva. La sezione di lingua russa verrà coordinata da Wojciech Sosnowski (Università di Varsavia), autore di numerosi manuali dedicati all’apprendimento della lingua russa, e da Nicoletta Cabassi, docente di Filologia Slava all’Università di Parma, esperta di storia e cultura serba e autrice di numerosi articoli circa le relazioni interlinguistiche tra lingua russa, croata e serba. Interverranno alcuni degli autori dei più noti manuali di lingua russa: Stanislav Černyšov, autore di «Poechali!» e docente presso la Karl-Franzens-Universität di Graz, fondatore della Scuola “Extra-class”; Francesca Legittimo, insegnante presso lo IULM di Milano e autrice del recente manuale per scuole superiori «Davajte! Comunicare in russo» (Hoepli); Dario Magnati, insegnante presso lo IULM di Milano e autore del corso comunicativo di lingua russa «Molodec! Parliamo russo» (Hoepli). Interverranno quindi insegnanti di lingua russa presso atenei italiani ed europei, partecipando alla tavola rotonda finale circa le più attuali questioni inerenti l’insegnamento della lingua russa come L2. La seconda sezione, coordinata da Maria Candida Ghidini, sarà dedicata all’insegnamento della letteratura russa nelle università europee, con particolare attenzione alle modalità e agli strumenti utili a presentare agli studenti i periodi più complessi della storia russo-sovietica. L’intervento di Julija Valieva, docente presso l’Università degli Studi di San Pietroburgo (SPBGU) e vincitrice del premio Andrej Belyj, verterà sulla cosiddetta “culturale non ufficiale” o “underground” della Leningrado sovietica. A continuazione del tema interverrà Marco Sabbatini, docente di Letteratura russa presso l’Università di Macerata, autore di numerose pubblicazioni scientifiche sulla cultura non ufficiale sovietica e sulle relazioni tra la cultura italiana e quella russa, traduttore e vincitore del premio internazionale “Alpi Apuane”. Guido Carpi, docente di Letteratura russa presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, racconterà la propria esperienza in qualità di autore della recente “Storia della letteratura russa”, pubblicato da Carocci nel 2016. Chiuderà la sezione la relazione di Natalija Popova, docente di Metodologie per l’insegnamento della letteratura presso l’Università Statale Pedagogica di Mosca, con una relazione sugli approcci nuovi e tradizionali nello studio della letteratura russa nelle università. Una sezione a parte, coordinata da Polina Georgievna Guelfreikh, è stata pensata per gli studenti delle università e delle scuole superiori europee.Il primo giorno del Forum si concluderà con le tre tavole rotonde delle rispettive sezioni e con la presentazione delle ultime novità a cura dei rappresentanti delle maggiori case editrici di manualistica e didattica della lingua russa. La parte conclusiva della giornata sarà condotta da Ol’ga Jašina (Università Statale Pedagogica di Mosca).

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Sesta “Round Table”

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 ottobre 2017

parma universitàParma. Da lunedì 23 a mercoledì 25 ottobre, presso il Centro Congressi Sant’Elisabetta (Campus Scienze e Tecnologie, Università di Parma) si terrà la sesta “Round Table” del progetto Europeo di ricerca sulla Gestione Sostenibile del Suolo in Europa LANDMARK (Land, Management, Assessment, Research Knowledge base), organizzata da Cristina Menta e Giovanna Visioli del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Ateneo.I 50 scienziati presenti, che si occupano di problematiche della gestione del Suolo, si riuniranno all’Università di Parma per discutere i risultati di oltre 2 anni di lavoro al progetto LANDMARK, iniziato a maggio 2015. Durante i tre giorni di lavori è in programma, in collaborazione con esperti della Regione Emilia Romagna, una visita in campo ad una Azienda del Consorzio del Parmigiano-Reggiano e una validazione degli “attributi” definiti dal progetto mediante l’analisi di profili di terreni di erba medica e prati stabili da cui si ricava il foraggio per produrre latte di elevata qualità per la produzione del Parmigiano-Reggiano.Le aziende di allevamento e coltivazione del nostro territorio, legate al processo produttivo del Parmigiano-Reggiano, sono particolarmente attente anche alla salvaguardia ambientale a partire dalle caratteristiche del terreno e dei sistemi di lavorazione.Il progetto LANDMARK si basa sul concetto che i suoli sono una risorsa finita che fornisce una gamma di servizi ecosistemici noti come “funzioni del suolo”. Le funzioni relative all’agricoltura includono: la produttività primaria, la regolazione e la purificazione dell’acqua, il sequestro del carbonio, il suo ciclo e regolazione, l’habitat per la biodiversità funzionale e intrinseca, la fornitura di sostanze nutritive. Possono verificarsi “trade-off” tra queste funzioni: la gestione mirata a massimizzare la produzione primaria può influire inavvertitamente sulle funzioni di “depurazione dell’acqua” o sulla “biodiversità”. Ciò ha portato a divergenze per quanto riguarda indicazioni sulle corrette pratiche agricole di gestione del suolo anche a livello politico. È quindi urgente sviluppare un quadro scientifico e pratico coerente per la gestione sostenibile dei suoli.
L’obiettivo del progetto è quantificare la fornitura di funzioni del suolo in tutta Europa, basandosi sulle proprietà del suolo, sull’uso del suolo e sulle pratiche di gestione dello stesso e fornire strumenti per una gestione sostenibile a diverse scale, locale, regionale ed europea.
LANDMARK è un consorzio Pan-Europeo costituito da 22 Istituzioni provenienti da 14 paesi dell’UE, oltre a Svizzera, Cina e Brasile. Queste includono Università, tra cui anche l’Università di Parma, Istituti di Ricerca applicati, Camere di agricoltura, PMI e Commissione Europea che svilupperanno un quadro coerente per la gestione del suolo, finalizzato alla produzione sostenibile di cibo in tutta Europa. Landmark è guidato da Wageningen University and Research (WUR) ed è supportato da una serie di organizzazioni che fanno parte del comitato direttivo degli stakeholder (FAO, COPA-COGECA, EFI, EUFRAS, DG-AGRI, DG-ENV, EMBRAPA, EFSA, EEA, EIONET).

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Convegno internazionale “Neuroscienze e diritto: implicazioni e prospettive”

Posted by fidest press agency su sabato, 30 settembre 2017

parma universitàParma. Da giovedì 5 a sabato 7 ottobre si terrà nel Palazzo Centrale dell’Università di Parma (Aula dei Filosofi, via Università 12) il Convegno internazionale “Neuroscienze e diritto: implicazioni e prospettive”, organizzato dal Centro Universitario di Bioetica (UCB), dal Centro Studi in Affari Europei e Internazionali (CSEIA) e dal Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Ateneo. Il campo delle neuroscienze ha conosciuto negli ultimi tempi una straordinaria evoluzione, che ha suscitato diversi spunti di riflessione per gli operatori del mondo giuridico. L’idea di comprendere l’essere umano e i suoi comportamenti attraverso lo studio dei meccanismi cerebrali rappresenta una sfida estremamente difficile e, al contempo, particolarmente affascinante, rispetto alla quale il diritto non può di certo restare indifferente. Il Convegno ha come oggetto lo studio delle diverse interazioni che si instaurano fra il settore delle neuroscienze e il mondo del diritto, cercando di comprendere come le scoperte neuroscientifiche possano incidere su alcune fondamentali categorie giuridiche e in che modo il diritto debba comportarsi davanti a queste innovazioni.
Ad aprire i lavori, giovedì 5 ottobre alle ore 18, sarà l’incontro “Dimensioni della mente”, dialogo fra il Prof Giacomo Rizzolatti dell’Università di Parma, coordinatore del gruppo che ha scoperto i “neuroni specchio”, e il Prof Amedeo Santosuosso dell’Università di Pavia, magistrato e Presidente del Centro di Ricerca Interdipartimentale European Centre for Law, Science and New Technologies della stessa Università. L’intento è quello di presentare e introdurre, in chiave divulgativa, le questioni che saranno approfondite più tecnicamente nelle sessioni del convegno del 6 e 7 ottobre. L’incontro sarà moderato da Enrica Battifoglia, giornalista scientifica dell’agenzia ANSA.
Nel convegno l’analisi sarà condotta secondo un’ottica interdisciplinare (parteciperanno giuristi, filosofi, neuroscienziati e medici) e sarà articolata in tre sessioni: le prime due venerdì 6 ottobre e la terza sabato 7.
Venerdì 6 ottobre alle 9 la mattinata sarà aperta dai saluti introduttivi di Giovanni Franceschini, Rettore Vicario dell’Università di Parma, di Laura Pineschi, Presidente del Centro Studi in Affari Europei e Internazionali (CSEIA), e di Antonio D’Aloia, Direttore del Centro Universitario di Bioetica (UCB). A seguire La prima sessione, “Neuroscienze e diritto: profili generali”, dedicata al rapporto fra neuroscienze e scienze sociali, con particolare riferimento al diritto. L’intento è quello di individuare, secondo una prospettiva comparata, i campi di intersezione fra neuroscienze e diritto, sottolineando l’importanza di questo nuovo campo di dialogo.
La seconda sessione, “Neuroscienze e tutela della salute”, in programma a partire dalle 15, intende approfondire gli effetti delle conoscenze neuroscientifiche con riguardo all’ambito della tutela della salute e alla autodeterminazione dell’individuo. Si pensi, in particolare, a coloro che si trovano in stato vegetativo o di minima coscienza, a chi è affetto dalla cosiddetta sindrome Locked-in e alle opportunità offerte dai macchinari delle Brain Computer Interface. Il panel si occuperà, inoltre, dei problemi sociali, etici e giuridici legati al tema del cosiddetto potenziamento cognitivo o “enhancement”, ossia l’utilizzo di particolari farmaci o altri strumenti specifici, utilizzati da soggetti “sani” e finalizzati ad accrescere le capacità cognitive umane. Come, dunque, regolamentare l’utilizzo di queste nuove tecnologie? Quali le ricadute sul concetto di salute e di identità individuale?
La terza sessione, “Le Neuroscienze in Tribunale”, in programma sabato 7 ottobre alle 9, riguarderà l’impiego delle risultanze neuroscientifiche all’interno del processo. La casistica giurisprudenziale in materia appare sempre più consistente. Proprio per questo si cercherà di valutare l’idoneità di tali tecnologie a costituire valida prova scientifica e in che misura le scoperte neuroscientifiche possano incidere sulla definizione e sull’accertamento della responsabilità personale dell’individuo.

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Convegno sulle teorie delle interazioni fondamentali

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 settembre 2017

parma universitàParma Da lunedì 11 a mercoledì 13 settembre si terrà, al Centro Sant’Elisabetta dell’Università di Parma (Campus Universitario – Parco Area delle Scienze), la V edizione del convegno “Theories of the Fundamental Interactions”.
Il convegno ha cadenza biennale e ha lo scopo di riunire esperti nel campo delle teorie supersimmetriche, delle teorie di gauge, di gravità, di stringa e delle loro applicazioni in ambiti che vanno dalla fisica delle interazioni fondamentali, alla cosmologia e a sistemi della materia condensata.
Il convegno è organizzato dai proff. Luca Griguolo e Marisa Bonini del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma e dal prof. Domenico Seminara dell’Università di Firenze, con il supporto dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-INFN di Roma. Le precedenti edizioni si sono tenute a Napoli (2015), Trieste (2012), Perugia (2010) e Roma Tor Vergata (2008).

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Test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 3 settembre 2017

parma universitàParma. Prendono il via il 5 settembre all’Università di Parma i test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale. Martedì 5 sarà la volta delle prove per i candidati di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria e protesi dentaria, mercoledì 6 toccherà a quelli di Medicina Veterinaria e giovedì 7 a quelli di Scienze dell’Architettura. Mercoledì 13 settembre sarà infine la volta delle prove di ammissione per i corsi delle Professioni sanitarie (Fisioterapia, Infermieristica, Logopedia, Ortottica e assistenza oftalmologica, Ostetricia, Tecniche audioprotesiche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia).Ecco i dettagli corso per corso:
Martedì 5 settembre: Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria
Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze 69/A), convocazione ore 8. Numero di posti disponibili per Medicina e Chirurgia: 209 (di cui 20 riservati a extracomunitari). Numero di posti disponibili per Odontoiatria e protesi dentaria: 26 (di cui 2 riservati a studenti extracomunitari). L’Aula di destinazione di ogni candidato verrà indicata sul sito http://mc.unipr.it/it/didattica/ammissioni almeno due giorni prima della data dell’esame.
Mercoledì 6 settembre: Medicina Veterinaria
Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze 69/A), convocazione ore 9. Numero di posti disponibili: 44 (di cui 3 riservati a studenti extracomunitari).
Giovedì 7 settembre: Scienze dell’Architettura
Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze 69/A), convocazione ore 9.30. Numero di posti disponibili: 115 (di cui 3 riservati a studenti extracomunitari).
Mercoledì 13 settembre: corsi delle Professioni sanitarie
Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze 69/A), convocazione ore 8. Numero di posti complessivi disponibili: 421 (di cui 24 riservati a studenti extracomunitari e 1 riservato a uno studente cinese). L’Aula di destinazione di ogni candidato verrà indicata sul sito http://mc.unipr.it/it/didattica/ammissioni almeno due giorni prima della data dell’esame.
Per tutte le prove di ammissione i candidati dovranno presentarsi muniti di documento d’identità personale, ricevuta dell’avvenuto pagamento entro i termini previsti dalla tassa di ammissione e copia del modulo di avvenuta iscrizione. Tale documentazione non va trasmessa alla Segreteria Studenti.

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Ferroelettricità organica: su “Nature” ricercatori di Parma criticano un lavoro del Nobel Stoddart

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

parma universitàParma Alcuni studiosi del gruppo di Materiali Molecolari per Applicazioni Avanzate (MMAA) del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma, insieme a un qualificato team internazionale, hanno pubblicato su “Nature” una critica serrata a un lavoro della Northwestern University che affermava di aver trovato ferroelettricità “elettronica” a temperatura ambiente in tre composti organici. Il ferromagnetismo è un fenomeno ben noto, secondo cui dipoli magnetici si allineano in risposta a un campo magnetico esterno e mantengono tale allineamento (polarizzazione magnetica) anche a campo rimosso. Il ferromagnetismo è alla base di molte applicazioni di carattere tecnologico: per esempio le memorie dei calcolatori. La ferroelettricità è un fenomeno analogo: invece dei dipoli magnetici sono i dipoli elettrici a creare una polarizzazione elettrica permanente, allineandosi in risposta a un campo elettrico. Il primo materiale ferroelettrico è stato scoperto un secolo fa circa, ma una ricerca focalizzata sui ferroelettrici si è sviluppata solo a cavallo della seconda guerra mondiale. Oggi la ricerca di avanguardia punta all’ottenimento di materiali ferroelettrici organici (cioè costituiti in massima parte da carbonio, idrogeno e ossigeno) nell’ambito dello sviluppo di materiali per l’elettronica che siano leggeri, flessibili e bio/eco-compatibili.Alcuni anni fa un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Università di Tokyo aveva effettivamente scoperto che un composto organico, il tetratiafulvalene-cloranile, già studiato in maniera approfondita dai ricercatori del gruppo MMAA, esibiva ferroelettricità, seppure solo in prossimità della temperatura dell’azoto liquido (-200 gradi centigradi circa). Tale ferroelettricità è risultata essere di un tipo particolare, cosiddetta elettronica perché dovuta alle “nubi” elettroniche delle molecole, ed è caratterizzata dalla velocità con cui si instaura la polarizzazione a opera del campo esterno, nonché dal suo valore. Allora la “gara” si è spostata verso l’ottenimento di ferroelettricità elettronica in composti organici a temperatura ambiente. Questa gara sembrava essere stata vinta dal forte gruppo di ricerca della Northwestern University americana, guidato dal Prof. Stupp e dal futuro premio Nobel Stoddart: nel 2012, infatti, essi pubblicarono, su “Nature”, i risultati relativi alla ferroelettricità elettronica di tre composti organici da loro sintetizzati a tale scopo. L’articolo ha comprensibilmente ricevuto grande attenzione dalla comunità scientifica, risultando in breve tempo tra gli “highly cited papers” nella classifica del “Citation Index” della baca dati WEB of Science. Gabriele D’Avino, Dottorato nel gruppo MMAA (ora all’Istituto Laue-Langevin di Grenoble), si è accorto però che qualcosa non tornava, sulla base di sofisticati calcoli da lui effettuati sui composti di Stoddart e Stupp. Su suo suggerimento, il gruppo MMAA, e in particolare Matteo Masino, Anna Painelli e Alberto Girlando, ha verificato che i dati sperimentali a supporto della ferroelettricità erano di cattiva qualità, anche se venivano da un gruppo molto prestigioso in campo chimico. Di comune accordo si è deciso di replicare gli esperimenti, coinvolgendo in un ampio team internazionale l’Università di Mons (Belgio), l’Istituto di Scienza dei Materiali di Barcellona (Spagna), l’Università di Augsburg (Germania), l’Università di Girona (Spagna) e la Scuola Internazionale per Studi Avanzati (SISSA) di Trieste.

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Consegna dei premi “Giovanna Melegari”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

parma universitàParma martedì 11 luglio alle ore 14.10, nell’Aula Magna dell’Università di Parma (Palazzo centrale, via Università 12), i premi di laurea e di studio intitolati a Giovanna Melegari, scomparsa dodici anni fa, notaio che ha dedicato gran parte del proprio impegno scientifico alla ricerca e all’attività didattica all’Università di Parma, in particolare alla Cattedra di Diritto costituzionale. Nel corso della cerimonia interverranno Giovanni Bonilini, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Università di Parma, e Antonio D’Aloia, Professore ordinario di Diritto costituzionale. Istituiti nel 2013 dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo (ora Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali) grazie al contributo della famiglia della Dott.ssa Melegari, i Premi “Giovanna Melegari” sono nati per promuovere e coltivare l’interesse di giovani studiosi all’approfondimento delle tematiche che ne hanno caratterizzato l’esperienza accademica e professionale.Il bando per il Premio di laurea “Giovanna Melegari”, del valore di 2.000 euro, era rivolto a laureati in Giurisprudenza dell’Ateneo di Parma e degli altri Atenei dell’Emilia Romagna con una tesi di laurea specialistica o magistrale in materia di: diritti fondamentali; servizi sociali; giustizia costituzionale; costituzione e cultura; autonomia negoziale; successione mortis causa. Dopo l’esame delle domande pervenute, la commissione giudicatrice ha decretato vincitore Fabio Trolli.Il bando per il Premio di studio biennale “Giovanna Melegari”, del valore di 6.000 euro più eventuali 4.000 euro (in caso di pubblicazione dell’elaborato da parte di una rivista scientifica di rilevanza nazionale), era rivolto a laureati in Giurisprudenza dell’Ateneo di Parma e degli altri Atenei dell’Emilia Romagna e finalizzato a incentivare l’attività di giovani studiosi che intendano sviluppare un progetto di ricerca su una di queste tematiche: a) diritti fondamentali; b) servizi sociali; c) giustizia costituzionale; d) costituzione e cultura; e) autonomia negoziale; f) successione mortis causa. Dopo l’esame delle domande pervenute, la commissione giudicatrice ha decretato vincitore Michele Tempesta.

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Approccio ingegneristico al cambiamento climatico

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

Philippine climateParma Lunedì 10 luglio con inizio alle 9.30 si svolgerà, al Centro Congressi del Plesso Didattico-Congressuale del Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma (via Langhirano), il Seminario “Approccio ingegneristico al cambiamento climatico: esperienze nazionali e internazionali”.L’evento è organizzato da Maria Giovanna Tanda, Marco D’Oria e Chiara Cozzi, del gruppo di ricerca sui cambiamenti climatici del Dipartimento di Ingegneria e Architettura – Unità di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Parma, insieme ad Alberto Montanari, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali dell’Università di Bologna.Il seminario si propone di promuovere uno spazio di riflessione e confronto per gli ingegneri professionisti sul cambiamento climatico attraverso la presentazione di alcune significative esperienze in ambito nazionale e internazionale. In particolare, verranno mostrati alcuni degli strumenti e degli approcci metodologici già adottati e a cui i professionisti potranno fare riferimento per tradurre gli obiettivi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico in specifici criteri di progettazione.Dei numerosi campi dell’ingegneria interessati al cambiamento climatico, nel seminario si tratteranno prevalentemente le problematiche relative all’ingegneria delle acque nei diversi aspetti, quali la disponibilità delle risorse idriche, il drenaggio urbano, le piene fluviali, le alluvioni e le ricadute sui piani di adattamento al cambiamento climatico che gli Amministratori sono chiamati a mettere a punto.La partecipazione al Seminario è gratuita; per gli ingegneri sono riconosciuti 4 CFP come deliberato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Parma. Iscrizioni dal portale dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Parma entro mercoledì 5 luglio 2017. Gli studenti dei corsi di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e in Ingegneria Civile sono invitati a partecipare. L’evento è patrocinato dal Centro Acque–eu.watercenter dell’Università di Parma.

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Studio del laboratorio di Probiogenomica dell’Università di Parma sulla rivista scientifica Microbiome

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

biblio università parmaE’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Microbiome un lavoro riguardante l’identificazione e la caratterizzazione delle comunità microbiche (microbiota) intestinali nelle prime fasi di vita dell’uomo. Lo studio è stato realizzato dal Laboratorio di Probiogenomica, diretto dal prof. Marco Ventura, nel Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma.
La caratterizzazione del microbiota intestinale di diversi neonati e delle rispettive madri nonché del latte materno, ha evidenziato come esistano dei microrganismi appartenenti al genere Bifidobacterium che vengono ereditati per via materna tramite un meccanismo di trasmissione verticale. Questo studio evidenzia come esista una stretta co-evoluzione microrganismi-ospite che consente a ben precise specie e ceppi microbici di essere trasferiti dalle madri ai rispettivi figli. Il trasferimento avviene anche grazie al latte materno, che non solo agisce come vettore per il trasferimento di un microbiota ma anche come fonte di sostanze nutritive, per lo più carboidrati, che agiscono in modo selettivo per la colonizzazione di alcuni ceppi microbici.Nell’ambito di questo studio, sono stati caratterizzati per la prima volta i batteriofagi che vengono tramessi per via verticale dalla madre al neonato e che sono essenziali al fine di garantire la stabilità delle comunità microbiche nell’intestino del neonato. Lo studio è stato reso possibile grazie alla presenza, nel Laboratorio di Probiogenomica, di una divisione di genomica microbica, affiancata da un team bioinformatico specializzato, unico nel suo genere grazie alla presenza di sequenziatori di DNA di ultima generazione.
Questo articolo scientifico si colloca nell’ambito delle attività di ricerca condotte dal Laboratorio di Probiogenomica, dalla sua costituzione nel 2007 ad oggi, nel campo della microbiologia applicata e genomica microbica destinata allo studio del microbiota intestinale e alla sua interazione con l’uomo e gli alimenti. L’attività di ricerca del Laboratorio in questi importanti campi ha ricevuto nel corso degli anni numerosi riconoscimenti sia nazionali che internazionali. http://probiogenomics.unipr.it

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Parma primo Ateneo dell’Emilia-Romagna per crescita delle matricole

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 giugno 2017

parma universitàContinua la crescita delle matricole all’Università di Parma: nell’a.a. 2016-2017 l’incremento è stato del 16,9%, una crescita davvero rilevante che colloca l’Ateneo al sesto posto tra le università statali italiane. È quanto emerge dalla classifica stilata da “Repubblica.it” su dati del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, effettuata su 90 atenei italiani (62 statali, 10 telematici, 18 non statali o privati). La classifica sottolinea il grande exploit (il migliore dal 2003) del sistema universitario italiano nel suo complesso, con una crescita media a livello nazionale del 4,3%.L’Università di Parma, con il suo +16,9%, è dunque oltre 12 punti percentuali sopra la crescita media nazionale, ed è primo ateneo dell’Emilia-Romagna: la seconda università emiliano-romagnola è quella di Modena e Reggio Emilia, al tredicesimo posto.Continua quindi la eccezionale performance dell’Università di Parma, che prosegue nel percorso di crescita già intrapreso lo scorso anno, quando il numero di matricole era aumentato del 22,5%, collocando l’Ateneo al primo posto della classifica di “Repubblica”.

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Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni e la classificazione sismica degli edifici

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 giugno 2017

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma Lunedì 12 e martedì 13 giugno, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12), con inizio alle ore 10, si terrà il convegno “LA NUOVA NTC 2017 E LA CLASSIFICAZIONE SISMICA DEGLI EDIFICI (SISMABONUS)”.
Il 12 giugno, dopo i saluti del Rettore, rappresentato dal Pro Rettore Vicario, prof. Giovanni Franceschini, i lavori saranno aperti dal Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ing. Massimo Sessa, che presiederà entrambe le giornate.Il Convegno è stato organizzato sotto gli auspici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, su iniziativa della prof.ssa ing. Lorella Montrasio, docente di geotecnica dell’Università di Parma nonché componente del Gruppo di lavoro NTC del CSLLPP.Interverranno al convegno l’on. Umberto Del Basso De Caro, Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, l’ing. Angelo Tedeschi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Parma, il Vice Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ing. Giovanni Cardinale, il prof. ing. Franco Braga, dell’Università di Roma La Sapienza e Coordinatore del Gruppo di lavoro NTC del CSLLPP nonché Presidente dell’ANIDIS, i professori che hanno partecipato al Gruppo di Lavoro NTC del CSLLPP: Pietro Croce (Università di Pisa), Piero D’Asdia (Università di Chieti e Pescara), Walter Salvatore (Università di Pisa), Claudio Modena (Università di Padova) e l’ing. Emanuele Renzi, Coordinatore del Servizio Tecnico Centrale del CSLLPP. Alla seconda giornata interverranno il Presidente di ANCE, geom. Gabriele Buia, e i relatori del Gruppo di Lavoro sulla Classificazione del Rischio Sismico del CSLLPP: proff. Mauro Dolce (Università di Napoli Federico II), Walter Salvatore, Franco Braga e il dott. Biagio Eramo.La prima giornata ha lo scopo di tracciare un quadro delle principali novità introdotte dalle Norme Tecniche per le Costruzioni 2017 e di chiarire i contenuti della Circolare Applicativa ed Esplicativa che verrà pubblicata immediatamente dopo la pubblicazione delle Norme. La seconda giornata sarà rivolta ad illustrare i contenuti delle linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni. Gli interventi, che da un lato illustreranno la filosofia che ha mosso il legislatore nella costruzione delle Nuove Norme Tecniche – a garanzia della sicurezza delle costruzioni – e del Sismabonus -introdotto per agevolare la riduzione della classe di rischio degli edifici, valutabile, quest’ultima, anche sulla base delle stesse NTC -, dall’altro evidenzieranno il ruolo del Consiglio Superiore e delle Commissioni che hanno lavorato alla stesura delle Norme Tecniche e delle Linee Guida. I relatori dei contenuti tecnici di entrambe le giornate saranno gli stessi coordinatori e relatori dei Gruppi di Lavoro che, essendo stati attori protagonisti nella redazione, saranno in grado di approfondire gli argomenti con massima competenza. In entrambe le giornate, il focus verterà, oltre che sugli aspetti tecnici, su quelli professionali, fiscali e sulla ricaduta positiva per il comparto dell’edilizia e della progettazione, settori trainanti per l’economia del Paese.

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L’Università di Parma al “Gola Gola Festival”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 maggio 2017

parma universitàParma Dal 2 al 4 giugno, all’interno del “Gola Gola Festival”, è previsto un fitto programma di eventi a cura dell’Università di Parma. Piazzale S. Bartolomeo diventa per l’occasione la “Piazza delle Scienze” ovvero uno spazio interamente gestito dal Comitato per il progetto “Parma Città Creativa della Gastronomia UNESCO”, coordinato dal prof. Andrea Fabbri, del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma.
Venerdì 2 giugno, alle ore 10.30, Furio Brighenti, Pro Rettore alla Ricerca dell’Ateneo, aprirà gli interventi parlando della Scuola Internazionale di Alta Formazione sugli Alimenti e la Nutrizione, hub di conoscenze multidisciplinari. A seguire (ore 11.30) verrà illustrata NUBI – NUtrizione BImbi: una app pensata per le famiglie per tenere sotto controllo l’alimentazione dei propri figli, a casa e a scuola. Alle ore 15 si parlerà del Sapore del gusto, e alle ore 16 de “L’importanza del suino pesante italiano nello sviluppo delle specialità salumiere italiane”. Alle ore 17 “Il gusto: semplice questione di chimica?”, seguito da un intervento su “Cibo è potere” alle ore 18.
Sabato 3 giugno si parte con “Regolazione del rischio: salute, ambiente e cibo” alle ore 10.30, e alle ore 11.30 si parlerà di “Guardare il piatto da un altro punto di vista: una visione artificiale della dieta”. Nel pomeriggio, alle ore 16, sono previsti gli interventi su “Comportamenti di consumo e di acquisto nell’alimentare: le nuove frontiere” e alle ore 17 si potrà discutere di “Cuochi sull’orlo di una crisi di nervi”. Alle ore 18 “Il progetto PASS121: presente e futuro della pasticceria da ristorazione”, seguito da “Confronti in aperitivo: un giro del mondo in mille sapori” (evento a pagamento).
Domenica 4 giugno sarà la giornata conclusiva del Festival. Alle ore 10.30 si parlerà di “Lievito Madre tra tradizione e modernità” e a seguire, alle ore 11.30, di “I grani antichi: alla scoperta di un patrimonio prezioso”. “La gastronomia tra arte e scienza per la valorizzazione dell’Italia agroalimentare” è previsto per le ore 16, mentre alle ore 17 i relatori illustreranno “Il doburoku e la cultura della fermentazione in Giappone”; per finire, alle ore 18, “Il peperoncino – Spezia universale dalla cucina di casa all’alta ristorazione”.

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L’Università di Parma in prima fila nell’organizzazione della Certificazione di latino

Posted by fidest press agency su martedì, 16 maggio 2017

Parma ateneoParma Le prove per la certificazione si terranno il 6 giugno dalle 14 alle 18 nelle aule K3 e K6 del Plesso D’Azeglio-Kennedy. L’Università di Parma è tra i primi Atenei italiani coinvolti nella sperimentazione della Certificazione di latino, considerata al pari di quella delle lingue straniere e rilasciata agli studenti che dimostrino di avere le competenze linguistiche a vari livelli. L’iniziativa è stata resa possibile dalla firma di un protocollo d’intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna (USRER) e la Consulta Universitaria di Studi Latini (CUSL). L’Emilia-Romagna si è infatti recentemente unita alle altre regioni in cui è stata avviata la sperimentazione (Lombardia, Sicilia, Liguria, parte del Veneto e Provincia autonoma di Trento), che coinvolge anche gli Atenei emiliano-romagnoli di Bologna e Ferrara. L’obiettivo finale è quello di elaborare un modello unico di certificazione, che definisca in maniera univoca i livelli, le competenze richieste, le modalità di accertamento e verifica delle competenze richieste e le forme di spendibilità. La realizzazione di questo modello unico potrà portare alla definizione di un protocollo d’intesa nazionale con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), che stabilisca le modalità generali di svolgimento e conseguimento della certificazione. Le prove per la certificazione si svolgeranno nelle rispettive sedi universitarie. A Parma si terranno il 6 giugno dalle ore 14 alle ore 18 nelle aule K3 e K6 dell’Università di Parma (Plesso D’Azeglio-Kennedy). È ammesso un numero massimo di 140 studenti dei licei di Parma e provincia (ma auspicabilmente anche di Piacenza e Reggio Emilia). La commissione che si occupa dell’organizzazione e della correzione delle prove è costituita dalle responsabili prof.ssa Mariella Bonvicini e prof.ssa Stefania Voce, docenti del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma (Unità di Antichistica coordinata dal prof. Giuseppe Biondi), dalla prof.ssa Viviana Menoni, docente di Latino al Liceo Scientifico Marconi di Parma, e dal prof. Leonardo Ferrari, docente di Latino e greco al Liceo classico Romagnosi di Parma.

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“Proteins as drug target, and protein degradation as therapeutic strategy”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 maggio 2017

Parma ateneoParma Lunedì 8 maggio 2017, presso il Centro Congressi del Plesso Didattico Q02 (Padiglione 25), si terrà la scuola “Proteins as drug target, proteins as drug, and protein degradation as therapeutic strategy”, organizzata congiuntamente dal Gruppo Proteine della Società Italiana di Biochimica, coordinato dal prof. Andrea Mozzarelli, e dalla Divisione di Chimica Farmaceutica della Società Italiana di Chimica, presieduta dal prof. Gabriele Costantino. La scuola rientra tra le attività del Dottorato di Scienze del farmaco, delle biomolecole e dei prodotti della salute e del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco. Lo studio della struttura e funzione delle proteine rende possibile l’identificazione mediante metodologie computazionali e sperimentali di nuovi e specifici composti chimici di sintesi ad azione terapeutica. Inoltre è in forte espansione la ricerca farmaceutica volta ad utilizzare le proteine come agenti terapeutici, quali anticorpi e vaccini, e a modularne la concentrazione mediante l’azione di farmaci.
All’interno della scuola saranno presentate ricerche sulla amiloidosi cardiaca, sulla modulazione della degradazione proteica, sull’inibizione della fosfodiesterasi 4,enzima implicato nell’asma e nei fenomeni infiammatori a livello polmonare, sulle chinasi e sulla timidilato sintasi, enzimi bersaglio di molti farmaci antitumorali, sugli anticorpi ad attività farmacologica, sull’uso di enzimi ingegnerizzati nella terapia di malattie associate alla degradazione delle purine, e su vaccini di nuova generazione per curare tumori.La scuola avrà come docenti prestigiosi ricercatori provenienti da laboratori accademici nazionali ed esteri e da aziende farmaceutiche italiane, quali Chiesi e Nerviano Medical Sciences. La scuola è stata resa possibile grazie al supporto di Chiesi Farmaceutici.

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