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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘parma’

Bilancio delle prime tre settimane delle attività on line organizzate dall’Università di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2020

Parma 1.181 studenti laureati, 2.976 studenti che hanno sostenuto esami, 9.072 videolezioni caricate, 429mila visualizzazioni delle videolezioni, 743 insegnamenti coperti, pari all’89% del totale.È più che lusinghiero il bilancio delle prime tre settimane delle attività on line organizzate dall’Università di Parma a fronte dell’emergenza coronavirus, a seguito della sospensione delle attività in presenza disposta dai provvedimenti del Governo e della Regione.L’Ateneo si è infatti prontamente organizzato per garantire la continuità formativa e la regolare prosecuzione del percorso accademico degli studenti, trasferendo sul web lezioni, esami e sedute di laurea. E l’ha fatto con uno sforzo corale di tutto il personale, dagli aspetti legati alle piattaforme informatiche a quelli strettamente didattici, che hanno comportato una nuova modalità e un nuovo approccio anche da parte dei docenti. Gli studenti hanno così potuto frequentare le lezioni, sostenere esami e anche laurearsi, da casa, davanti al proprio pc, rimandando di qualche mese abbracci e festeggiamenti.I numeri parlano da soli, e sono la testimonianza più eloquente dello slogan che in questi giorni difficili accompagna tutte le attività dell’Università di Parma: #uniprnonsiferma, a dimostrazione della volontà dell’intera comunità universitaria di perseguire la “normalità” pur in un periodo complicato come quello che stiamo vivendo. Uno sforzo che mira a consentire a tutti gli studenti di non sentirsi “abbandonati” nel loro percorso e di rispettare i tempi e le modalità con cui ciascuno ha programmato il proprio iter universitario.

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All’Università di Parma si laureano 44 nuovi infermieri

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

L’Ateneo ha risposto così, anticipando a oggi la seduta di Laurea straordinaria in Infermieristica originariamente prevista per aprile, alla richiesta di personale sanitario, in questo caso infermieri, espressa nei giorni scorsi sia dalla Regione Emilia-Romagna sia dalle Aziende Sanitarie per poter fronteggiare al meglio l’emergenza coronavirus.La seduta, che si è svolta on line con prova pratica e dissertazione della tesi, ha preso il via questa mattina alle 9 ed è poi proseguita per il corso della giornata. I membri delle commissioni hanno ascoltato i candidati e hanno potuto fare domande. Al termine gli studenti sono stati proclamati Dottori con stretta di mano virtuale.Nel complesso 44 i laureandi interessati. Ai 29 che erano previsti se ne sono infatti aggiunti altri 15 nelle ultime ore: studenti che hanno sostenuto esami tra venerdì 13 e lunedì 16 marzo e che quindi, con un ulteriore sforzo, l’Università di Parma ha potuto inserire nella lista delle lauree di oggi per dare un contributo ulteriore alle esigenze del sistema sanitario messo a dura prova dall’emergenza COVID-19. I nuovi infermieri possono essere assunti fin da subito: l’esame di Laurea ha infatti valore di Esame di Stato abilitante alla professione.All’Università di Parma le sedute di Laurea programmate per l’intera sessione primaverile si svolgeranno in modalità a distanza, secondo calendari stabiliti dai singoli Dipartimenti. Per ogni seduta, sul sito del Dipartimento di afferenza è pubblicato il link relativo, così da consentire a chiunque di accedere e assistere assicurando la natura pubblica dell’evento.Terminata l’emergenza sarà organizzata una cerimonia nella quale dare il giusto rilievo a un momento così importante per tutti gli studenti e le studentesse e per le loro famiglie quale è quello della Laurea.

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Parma: Una nuova piattaforma

Posted by fidest press agency su domenica, 1 marzo 2020

Parma. E’ online il sito https://attrezzature.unipr.it/, una nuova piattaforma predisposta dall’Università che permette a chiunque di visionare le numerose attrezzature scientifiche dell’Ateneo, sia navigando fra le strutture dipartimentali e i Centri, sia facendo una ricerca libera partendo dal nome dell’apparecchiatura.Per ogni attrezzatura è visualizzabile una scheda che riporta il responsabile scientifico, i referenti per eventuali informazioni tecniche, la struttura universitaria di riferimento, il tipo di strumento e il suo campo di utilizzo, le modalità di utilizzo da parte di esterni.Conoscere le dotazioni esistenti, il loro campo d’azione e i loro referenti costituisce un grande passo verso l’ottimizzazione dell’uso delle risorse strumentali universitarie.«La necessità di censire il vasto patrimonio strumentale esistente nel nostro Ateneo era da tempo sentita per evitare di duplicare attrezzature esistenti e per stimolare nuove collaborazioni fra i gruppi di ricerca di diversi Dipartimenti e Centri. Oltre a costituire un grandissimo supporto alla ricerca sperimentale, questo database potrà contribuire ad intensificare i rapporti con le imprese, in special modo quelle del nostro territorio, producendo anche positive ricadute in termini di servizi conto terzi», spiega il Pro Rettore per la Ricerca Roberto Fornari.É la prima volta che l’Ateneo si dota di un tale database, uno strumento prezioso la cui realizzazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione di alcuni uffici dell’Ateneo: l’Area Servizi Informativi, la UO Ricerca e Trasferimento Tecnologico e l’Area Economico-Finanziaria.

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Università Parma: in India per presentare agli studenti indiani l’offerta formativa

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 febbraio 2020

Nei giorni scorsi i proff. Guglielmo Wolleb, Delegato del Rettore per i progetti e programmi per titoli multipli e congiunti con atenei internazionali, e Alessandra Rossi, Referente di Ateneo per il Portale Masterstudies, hanno svolto una missione in India per presentare agli studenti indiani l’offerta formativa dell’Università di Parma in lingua inglese, in particolare i corsi di laurea magistrale in Communication Engineering, Food Safety and Food Risk Management, International Business and Development e quello in Architettura e città sostenibili, che offre il curriculum in inglese “The design for the architecture of the city”.Durante la missione sono stati svolti dei seminari al Silver Oak College of Engineering and Technology (Ahmedabad, Gujarat), al Sri Vasavi Engineering College (Tadepalligudem, Andhra Pradesh) e al SNS College of Technology (Coimbature, Tamil Nadu), a cui hanno partecipato numerosi studenti. Sono stati inoltre organizzati incontri con studenti presso gli uffici di Hope Overseas Education Consultants ad Ahmedabad, Bengalore, Vijayawada, Rajahmundry, Coimbature e Hyderabad.Nell’ambito della missione Guglielmo Wolleb e Alessandra Rossi hanno rilasciato alcune interviste alle televisioni di Bengalore, Vijayawada e Hyderabad per presentare sia l’Università di Parma che la città e il contesto territoriale.Tutti gli incontri si sono svolti in un clima molto amichevole e costruttivo, ed è emerso fra gli studenti indiani un grande apprezzamento per l’Ateneo di Parma e un genuino interesse per trascorrervi periodi di studio.

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Parma: “The Passion”, mostra fotografica di Toni Campo nella chiesa di San Rocco

Posted by fidest press agency su domenica, 9 febbraio 2020

Parma. Dal 1° marzo al 31 maggio, la chiesa di San Rocco (str. Giordano Cavestro, 3) a Parma ospiterà la mostra “The Passion” del fotografo siciliano Toni Campo (inaugurazione: ore 16,30; visite: tutti i giorni, ore 9-20; ingresso gratuito). L’esposizione è organizzata dall’Associazione culturale San Rocco e dalla Pastorale universitaria di Parma. In mostra 18 scatti, che ripercorrono le 14 stazioni della Via Crucis, con l’aggiunta di 4 “bis”. Toni Campo, che collabora con prestigiose riviste internazionali di moda, autore di libri, ha realizzato, insieme al creativo Francesco Palazzolo, un set fotografico neutro, dove una linea all’orizzonte, quasi nel limbo, rappresenta il limite dell’uomo, sospeso tra la sfera terrena e quella virtuale o spirituale. Le scene della Passione sono rivisitate in chiave moderna: nessuna immagine sacra, nessun oggetto, neppure la croce. Essi, pur se invisibili, sono in qualche modo immaginati, mentre a ricreare la scena sono i volti e i corpi dei personaggi che interpretano il tema della sofferenza universale dell’uomo. Un viaggio fotografico sul “dolore”, inteso come momento forte della vita, preludio di una rinascita. Le foto – gigantografie di metri 2 x 3 – saranno esposte nel matroneo e in un lungo corridoio che corre lungo le quattro pareti dell’edificio sacro. L’allestimento è la vera peculiarità della mostra. In questi spazi, dove già si trovano altri arredi sacri e opere del passato, le gigantografie si ergeranno, sospese con delle catene, intersecando la storia e l’arte dei secoli scorsi, quasi un abbraccio con essi che si proietta nel futuro. L’utilizzo di incensi e la musica di sottofondo doneranno un’esperienza olfattiva ed uditiva che si unirà a quella artistica. «Le foto – spiega Toni Campo – propongono il tema della Passione di Cristo, non come Salvatore, circondato da un’aurea di indiscussa sacralità, ma come uomo che, caricato della propria croce, affronta l’ascesa al Golgota, sipario della tragedia e, al tempo stesso, della rinascita. L’assenza di tratti distintivi della religione cristiana concentra l’attenzione sul profondo senso di universalità, mentre le specifiche scelte cromatiche ne sottolineano l’atemporalità. Al termine del percorso, il contrasto tra la rigidità del corpo e l’energico movimento del sudario trasmettono un potente senso di vibrante attesa per la resurrezione, poiché la sofferenza non è morte dello spirito, ma sua elevazione». «Nell’ambito di “Parma 2020”, capitale della Cultura – spiega don Umberto Cocconi, rettore della chiesa di San Rocco – abbiamo voluto questa mostra che propone la passione di Cristo in una dimensione contemporanea. Le foto propongono quasi una visione dal vivo: la fotografia ferma un istante e quell’istante fa riflettere. Durante i giorni della mostra, l’associazione San Rocco, che collabora con il Conservatorio di Parma, e la Cappella Universitaria proporranno vari momenti culturali, riflessioni sulla fotografia, concerti e cori, collegati ai temi della mostra».
La mostra è stata presentata per la prima volta nel 2019 a Comiso in Sicilia, città natale di Toni Campo, dove è tornato a vivere dopo una carriera vissuta quasi interamente a Milano.Toni Campo (n. 1968), dopo gli studi all’Istituto Europeo di Design di Milano, dal 1996 ha collaborato con prestigiose testate internazionali, quali Vogue, L’Uomo Vogue, Class Editori e Hearst Magazine Italia, per la realizzazione di immagini di moda. Nel 2005 ha pubblicato il libro “Fumi, lussi & miserie del mio paese (Ed. Graphics – Como), nato da un lungo travaglio interiore che racconta una Sicilia rivolta al futuro. Nel 2007 ha realizzato le foto per il volume “Una grande storia italiana” (Ed Taschen) sui 45 anni di carriera di Valentino Garavani, dove ha immortalato numerosi abiti e dettagli del maestro noto come “L’Imperatore della Moda Internazionale”. Dal 2014 è tornato a vivere in Sicilia. Oggi collabora con prestigiosi magazine dell’alta moda milanese e internazionale.

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Through time: integrità e trasformazione dell’opera

Posted by fidest press agency su martedì, 28 gennaio 2020

Parma Abbazia di Valserena Strada Viazza di Paradigna 1 16 febbraio 2020 (fino al 22 marzo 2020) negli spazi della grande Chiesa dell’Abbazia il primo capitolo di Through time: integrità e trasformazione dell’opera vedrà protagonista Massimo Bartolini con il progetto On Identikit. Le opere di Massimo Bartolini, spesso pensate a partire da un contesto specifico ­– un’opera, una collezione – vivono in stretto legame con il luogo che le ospita. L’artista interviene sullo spazio in maniera del tutto antimonumentale, modificandolo, interpretandolo e definendolo. Nel corso della sua residenza allo CSAC, Bartolini si è focalizzato sulle opere di due grandi maestri come Luigi Ghirri e Luciano Fabro, presenti nelle collezioni degli archivi CSAC.Nella fase preliminare del progetto, Bartolini si è concentrato sulla ricerca di tutti i dischi in vinile fotografati da Ghirri nella serie “Identikit” (1979), dove l’artista emiliano restituiva in maniera veritiera e implacabile un ritratto di se stesso attraverso quello della propria libreria. I titoli dei vinili, spesso erosi dall’uso e quasi illeggibili sulla spina dei 33 giri, hanno istigato a Bartolini una “curiosità da archeologo”, per poter sfilare finalmente i dischi dalla bidimensionalità dello scatto fotografico e ascoltarli in compagnia dell’opera Lo Spirato di Luciano Fabro (1972), allestita in una delle cappelle nobiliari della Chiesa, “forse per consolare, come quando si porta un mazzo di fiori su una tomba o per rallegrare, come quando si vuole smuovere una energia o per modificare, come, grazie ad un sortilegio, si rende organico l’inorganico”.Il secondo capitolo di Through time coinvolge Luca Vitone, già protagonista di una residenza presso lo CSAC nel 2017 in occasione del progetto #GrandTourists, artista che da sempre lavora sull’idea di luogo, produzione culturale e memoria. Il progetto espositivo dal titolo Il Canone che apre il 4 aprile 2020 (fino al 30 maggio 2020) prevede la messa in mostra del furgone utilizzato fino ai primi anni 2000 dallo CSAC per il trasporto delle opere e degli archivi in occasione delle donazioni, che sarà allestito nella navata della Chiesa dell’Abbazia di Valserena seguito da una lunga “parata” di lavori e progetti che rappresentano un ampio spettro della ricerca artistico-culturale italiana del Novecento, selezionati dall’artista con un criterio del tutto personale, quasi a ricostruire immaginari legami tra le opere conservate allo CSAC e le proprie vicende biografiche. Per Vitone, “entrare nell’archivio del CSAC è come immergersi in un mare tropicale […] Impossibile non rimanerne affascinati, anche se non si riconoscono i pesci si è frastornati dai colori, dalle forme e soprattutto dalla quantità di animali da osservare”. Tra gli autori scelti da Vitone negli archivi CSAC figurano Ugo Mulas, Alighiero Boetti, Gianni Colombo, Lucio Fontana, Mario Schifano, Mario Nigro, Pietro Consagra, Alberto Rosselli, Afro Basaldella, Luigi Ghirri, Archizoom Associati/Lucia Bartolini, Walter Albini, Giosetta Fioroni, Michelangelo Pistoletto, Maddalena Dimt, Franco Albini, Danilo Donati/Sartoria Farani, Ettore Sottsass jr., un anonimo (imitazione di Magistretti), Andrea Branzi, “Il Male” e infine un monocromo eseguito dallo stesso Vitone con le polveri del CSAC: una sorta di retino, di quelli usati dai bambini per catturare granchi e pesciolini, ma spesso portante vuota acqua salata.Il capitolo conclusivo di Through time inaugura il 5 settembre 2020 (fino al 17 ottobre 2020) e avrà come protagonista Eva Marisaldi, artista che aveva già lavorato sugli archivi CSAC nel 2017 nell’ambito del progetto L’Abbazia per tutti, finanziato dal MIUR, quando aveva prodotto, con la collaborazione di Enrico Serotti, l’opera audio-video Jukebox rivolta al pubblico disabile e non, nell’ottica di un approccio inclusivo all’Archivio-Museo.Eva Marisaldi si esprime attraverso un linguaggio artistico poliedrico mediato tra fotografie, manufatti, azioni, video, animazioni, installazioni, alternati a tecniche di ricamo e di disegno. Altresi` i suoi lavori sono caratterizzati da una raffinata vena narrativa. Nella sua ricerca prende spunto dalla realta` ma si concentra su aspetti nascosti delle situazioni quotidiane, analizzandoli attraverso il suo modo di fare arte, un processo giocoso che si addentra nella sfera della fantasia e dell’immaginazione. Interrogandosi su tematiche quali il dialogo e la comunicazione, Eva Marisaldi indaga le possibilita` di riflessione individuale e collettiva all’interno dello spazio espositivo, rapportandosi con esso in maniera sempre delicata ed elegante. Le sue opere di conseguenza non producono un impatto immediato, i suoi interventi sono complessi e si contraddistinguono per un iniziale senso di spaesamento, richiedendo lunghe pause di riflessione e un’attenta osservazione.

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Progetto Salute Parma: Prevenzione primaria e secondaria del danno da fumo”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 gennaio 2020

 

E’ un’iniziativa di ricerca coordinata dall’Università di Parma, con la collaborazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell’Azienda USL, cofinanziata da Fondazione Cariparma e patrocinata dal Comune.Il responsabile scientifico del progetto è Nicola Sverzellati, docente di Diagnostica per immagini al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma e Direttore dell’Unità Operativa Scienze Radiologiche dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, affiancato da Paolo Carbognani e Luca Ampollini, docenti di Chirurgia Toracica, e da Caterina Caminiti, Direttrice della Struttura complessa Ricerca e Innovazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria.Questa mattina la presentazione al ParmaUniverCity Info Point, con interventi del Rettore Paolo Andrei, del Direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi, della Direttrice generale dell’Ausl Elena Saccenti, dell’Assessora alla Sanità del Comune di Parma Nicoletta Paci, della Vice Presidente della Fondazione Cariparma Anna Mazzucchi, del Principal Investigator Nicola Sverzellati, di Paolo Carbognani e Caterina Caminiti. Presente all’incontro anche il Direttore del Dipartimento di cure primarie dell’Ausl Antonio Balestrino.Il tumore del polmone è una malattia ancora frequente e molto grave: nel 2018, nel mondo, ci sono stati più di 2.000.000 di nuovi casi e 1.700.000 decessi.La sopravvivenza a cinque anni del tumore del polmone è pari al 17.7%, molto inferiore rispetto a quella del tumore del colon (64.4%), della mammella (89.7%) e alla prostata (98.9%).Il fattore di rischio più importante per lo sviluppo del tumore del polmone è rappresentato dall’esposizione – attiva o passiva – al fumo di sigaretta. Circa l’80 % dei casi è collegato al fumo di sigaretta. Studi scientifici nazionali e internazionali hanno mostrato l’efficacia della diagnosi precoce del tumore del polmone mediante screening con TAC a bassa dose di radiazioni ionizzanti. Con la TAC sarebbe possibile individuare tumori in individui che non presentano sintomi, permettendo di intervenire in uno stadio precoce di malattia.
Il “Progetto Salute Parma: Prevenzione primaria e secondaria del danno da fumo” è finalizzato alla valutazione della fattibilità di un programma di prevenzione del tumore del polmone. Lo studio è indirizzato a 500 soggetti (di età compresa tra 50 e 75 anni) residenti a Parma e provincia, forti fumatori o ex fumatori (da meno di 10 anni), che hanno fumato almeno 15 sigarette al giorno per almeno 25 anni o almeno 10 sigarette al giorno per almeno 30 anni. Per la partecipazione, i volontari dovranno rivolgersi al proprio medico di famiglia che, dopo valutazione dei criteri di eleggibilità, consiglierà un colloquio di approfondimento con il Responsabile scientifico del progetto per valutare insieme l’adesione allo studio.I partecipanti allo studio saranno sottoposti a un esame TAC del torace a bassa dose di radiazioni ionizzanti per la ricerca di lesioni polmonari e a una spirometria per testare la funzionalità polmonare. Contestualmente verrà proposta loro una visita al Centro antifumo coordinato dal prof. Alfredo Chetta per favorire l’interruzione all’abitudine tabagica dei soggetti fumatori attivi. Queste valutazioni si svolgeranno nell’Unità Operativa di Scienze Radiologiche dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma: in questo reparto, nel padiglione Barbieri, è disponibile un’apparecchiatura TAC di ultima generazione che sarà utilizzata per l’esecuzione dell’esame TAC il sabato mattina. I soggetti arruolati che alla TAC presenteranno reperti sospetti per tumore del polmone saranno indirizzati all’esecuzione di approfondimenti diagnostici nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

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Parma: L’Ateneo in missione in Rwanda

Posted by fidest press agency su sabato, 18 gennaio 2020

Nell’ambito degli accordi di cooperazione istituzionale tra l’Università di Parma e l’Università del Rwanda, promossi dal Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale (CUCI), in questi giorni è partita per il Rwanda una delegazione composta da Nadia Monacelli, Direttrice del CUCI, Gabriele Costantino, Direttore del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco e Bertrand Tchana, Responsabile della Cardiologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. I componenti della delegazione sono stati invitati dal College of Medicine and Health Sciences dell’Università del Rwanda per svolgere una serie di seminari e lavorare ad un prossimo progetto nell’ambito delle cure primarie, pediatriche e psicologiche.La missione è realizzata nell’ottica di redigere un importante progetto di cooperazione e collaborazione in ambiti di ricerca, formazione, didattica e assistenza con un Paese in piena fase di espansione. Il Rwanda sta infatti diventando un modello di sviluppo e crescita non solo per l’Africa centro-orientale ma per tutto il continente africano. Presenta un sistema di formazione superiore molto diversificato, con un bacino d’utenza esteso a tutta la regione dell’Africa orientale. Per quanto riguarda il sistema sanitario, nonostante alcuni ritardi sul piano della disponibilità di competenze e tecnologie, il Paese sta ponendo le basi per offrire al continente un modello di accesso alle cure a tutta la popolazione.Durante la missione, i partecipanti hanno avuto l’occasione di prendere parte a riunioni di alto livello istituzionale. Il programma degli incontri è stato organizzato e coordinato da Vincent Sezibera, direttore del Centro di Salute Mentale dell’Università del Rwanda. La delegazione ha potuto incontrare, tra gli altri, Charles Murigande, Deputy Vice-Chancellor responsabile dell’avanzamento istituzionale dell’Università del Rwanda (unica Università statale del Paese) e Fabien Hagenimana, Vice-Chancellor dell’Istituto Universitario di Scienze Applicate INES-Ruhengeri.La missione rappresenta uno dei tasselli del mosaico che pian piano si va componendo nei rapporti tra Università di Parma e istituzioni rwandesi, sulla base delle prerogative con cui il CUCI contribuisce ad attuare le politiche di internazionalizzazione dell’Ateneo.

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Mostra multimediale a Palazzo Dalla Rosa Prati

Posted by fidest press agency su domenica, 12 gennaio 2020

Parma dal 31 gennaio al 26 aprile 2020 utilizza le infinite possibilità offerte dalle nuove tecnologie per portare nella Piccola Parigi vestita a festa, di un giallo mai così pertinente, non solo un’esposizione dedicata al genio olandese ma un autentico tuffo nel suo universo creativo. Riprodotti su supporti multimediali ad altissima qualità installati nelle splendide sale del prestigioso Palazzo Dalla Rosa Prati – a fianco del Battistero – i ritratti e gli autoritratti, le nature morte e i paesaggi del pittore prendono letteralmente vita, raccontandosi attraverso dense pennellate dall’apparenza fortemente materica e fascinazioni digitali che consentono al visitatore di vivere un’esperienza avvolgente e sentirsi totalmente immerso in opere che hanno fatto la storia dell’arte. Il percorso multimediale si rivela come un labirinto vivente attraverso i cunicoli di una mente geniale e problematica che conduce in una stanza segreta dedicata ai dipinti degli illustri amici dei quali l’artista si circondò durante la propria permanenza nella Ville Lumière. Provenienti da collezioni private, i capolavori di autori come Monet, Degas e Renoir aiutano a definire un contesto artistico unico e febbrile, popolato da giganteschi protagonisti dell’Impressionismo e del Post-Impressionismo.
«Siamo onorati di ospitare quello che riteniamo un vero e proprio appuntamento con una delle vicende più affascinanti della storia dell’arte in un anno così effervescente come Parma2020», commenta la famiglia Dalla Rosa Prati. «Il contrasto tra le forme neoclassiche del palazzo e una proposta così all’avanguardia sul piano della fruizione di grandi capolavori è un elemento particolarmente interessante, che aggiunge un ulteriore spunto e un taglio innovativo alla strabordante lista di eventi della città capitale della cultura e del ventaglio allargato di Emilia2020».
Prodotta dalla Navigare s.r.l., la mostra sarà aperta il giorno dell’inaugurazione dalle 16:00 alle 20:00 e, in seguito, dalle 9:30 alle 20:00 dal lunedì al venerdì e dalle 9:30 alle 21:00 il sabato e la domenica, con ultimo ingresso consentito al massimo 30 minuti prima della chiusura. Biglietti: intero 12 euro, ridotto 10 euro, gruppi 8 euro, scuole 5 euro.

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All’Università di Parma le Olimpiadi della Matematica a squadre

Posted by fidest press agency su domenica, 12 gennaio 2020

Parma 17 gennaio e il 6 marzo al Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma, valevoli per le Olimpiadi della Matematica due gare di matematica per studenti delle scuole superiori. Venerdì 17 gennaio, dalle 15 alle 17 al Centro Congressi “Aule delle Scienze” (Campus Scienze e Tecnologie), si svolgerà la Coppa Kovalevskaya, gara a squadre femminile, giunta alla terza edizione. Parteciperanno 10 squadre formate da sette ragazze provenienti da Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Toscana. Campione nelle prime tre edizioni è stato per due volte il Liceo Marconi di Carrara e lo scorso anno il Liceo Marconi di Parma. La gara si svolgerà in contemporanea con altre gare in tutta Italia, con più di 210 squadre coinvolte in 23 sedi. Da queste gare si qualificheranno 20 squadre per le semifinali e la finale nazionale delle Olimpiadi della Matematica, in programma a Cesenatico a inizio maggio 2020.
Venerdì 6 marzo, dalle 14 alle 16 al Palacampus (Campus Scienze e Tecnologie), si svolgerà la Coppa Nash, giunta alla XIX edizione. Chiamata in passato Coppa Hilbert e successivamente Coppa Galois, la Coppa Nash è la gara matematica a squadre più antica d’Italia, nonché tradizionalmente una delle più importanti e con la maggior partecipazione ed è inserita in un circuito di gare a squadre nell’ambito delle Olimpiadi della Matematica. Le migliori squadre classificate alla Coppa Nash parteciperanno alle semifinali e alla finale nazionale di Cesenatico delle Olimpiadi della Matematica. La Coppa Nash attira scuole non dal solo bacino locale ed emiliano-romagnolo ma anche da Lombardia, Liguria, Toscana e Veneto. Attuale campione in carica è il Liceo Fermi di Padova.Entrambe le gare sono patrocinate dal Piano Lauree Scientifiche, dal Comune di Parma, dalla Protezione Civile di Parma e da Parmalat.

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L’Università di Parma in missione in Myanmar

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 gennaio 2020

Si sta svolgendo in questi giorni una missione dell’Università di Parma in Myanmar. Partecipano Marco Mezzadri, delegato del Rettore per la Formazione iniziale e in servizio degli insegnanti, e Rossana Cecchi, docente di Medicina legale, che si fermerà a Yangon per un mese all’Università di Medicina 1 per svolgere attività di docenza nell’ambito del progetto condotto da Leopoldo Sarli per il programma Erasmus+ KA107. Al viaggio partecipano anche alcuni membri dell’Associazione per l’Amicizia Italia-Birmania “Giuseppe Malpeli” Onlus, guidati dall’ex senatrice Albertina Soliani. A Yangon la delegazione si è ampliata con la presenza di due studenti del corso di laurea in Medicina dell’Università di Parma, in Birmania per un periodo di tirocinio nell’ambito del Programma Overworld, e del primo gruppo di studenti birmani appena rientrati dopo alcuni mesi trascorsi a Parma all’interno del programma Erasmus+ KA107. Si sono svolti incontri per fare il punto sull’andamento dei progetti di scambio e di cooperazione in corso, e per ampliare la collaborazione accademica a nuovi ambiti. Sono risultati particolarmente significativi gli incontri con Zaw Wai Soe, coordinatore dei rettori birmani e rettore dell’Università di Medicina 1 di Yangon, e con il rettore dell’Università di Lingue Straniere.

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L’Ateneo di Parma al vertice nella classifica delle università italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 22 dicembre 2019

È stato pubblicato nei giorni scorsi il Decreto del Ministro Lorenzo Fioramonti con cui si concede all’Università di Parma l’accreditamento delle sedi e dei corsi in seguito alla visita dell’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) dello scorso aprile.L’ANVUR ha assegnato all’Ateneo il punteggio di 7.88, il più alto finora conseguito dagli atenei italiani che sono stati accreditati, collocandolo in “Fascia A”, la più elevata tra le quattro previste (corrispondente a un giudizio “Molto positivo”, unico Ateneo ad aver raggiunto tale riconoscimento in ambito regionale).È uno straordinario risultato quello sancito dagli esiti della visita della Commissione di Esperti Valutatori dell’ANVUR che ha verificato il sistema di “Assicurazione della Qualità” dell’Università di Parma con riferimento alla coerenza delle politiche e delle strategie di Ateneo rispetto agli assetti organizzativi che orientano i processi formativi, della ricerca, della terza missione e dell’internazionalizzazione. Particolare attenzione è stata posta anche al coinvolgimento degli studenti nei processi decisionali dell’Ateneo, nonché alla adeguatezza dei servizi loro dedicati.«Gli esiti definitivi della visita ANVUR, con un punteggio di 7.88 che ci pone al primo posto in Italia tra le università finora accreditate – commenta il Rettore Paolo Andrei – ci riempiono di orgoglio e soddisfazione. Desidero ringraziare tutta la comunità accademica per il lavoro corale che è stato svolto da tutte le sue componenti, e sottolineare in particolare due elementi di grande importanza: il primo è la passione e l’impegno di tutti coloro che hanno partecipato, conferma dell’orgoglio di essere parte di una grande Istituzione che nei secoli ha difeso sapere, libertà e coraggio nella formazione e nella ricerca; il secondo è l’apprezzamento dei valutatori per una Università ricca di saperi diversi, che trova nella complessità non un limite ma una ricchezza, e che per questo ha un forte senso di coesione, regole e progettualità comuni».
L’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), istituita nel 2006 con una Legge dello Stato al fine di sovraintendere al sistema pubblico nazionale di valutazione della qualità delle Università e degli Enti di Ricerca, tra le proprie prerogative esercita anche verifiche periodiche volte a garantire l’accreditamento delle sedi universitarie, esprimendo un giudizio fondato su analisi documentali e visite presso le sedi.
È la prima volta che l’Università di Parma viene sottoposta all’accreditamento dell’ANVUR, preceduto da un accurato esame documentale a distanza. Il processo di accreditamento riguarda tutte le componenti universitarie, dal momento che l’Ateneo, nella sua interezza, deve dare evidenza del possesso, e successivamente della permanenza, dei requisiti di qualità della didattica, della ricerca, della terza missione e dell’internazionalizzazione, nonché del rispetto degli indicatori di efficienza e sostenibilità dell’Università attraverso l’applicazione di un modello di “Assicurazione della Qualità” basato su procedure interne di progettazione, gestione, autovalutazione e miglioramento delle attività formative e di ricerca scientifica.

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Università di Parma: Terapia del tumore del polmone

Posted by fidest press agency su sabato, 21 dicembre 2019

Parma Il gruppo di ricerca guidato da Nicola Sverzellati, docente di Diagnostica per immagini al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, ha vinto un importante bando dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – AIRC. Approccio Radio-Immuno-Genomico nell’identificazione di modelli prognostici e predittivi della risposta all’immunoterapia nel tumore del polmone non a piccole cellule il titolo del progetto, che ha ottenuto un finanziamento di 1 milione e 119mila euro.Lo studio trae origine da una continua e solida collaborazione multidisciplinare tra il gruppo del prof Sverzellati (Principal investigator, Scienze radiologiche), l’Oncologia Medica (referente Marcello Tiseo), l’Ematologia (referente Giovanni Roti), la Chirurgia toracica (referente Luca Ampollini), e l’Anatomia patologica (referente Letizia Gnetti), in una piena sinergia tra Ateneo e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. L’esperienza di Federico Quaini, già docente del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, è stata fondamentale per la sua realizzazione. La ricerca coinvolgerà diverse figure professionali, con particolare attenzione a giovani ricercatori, che in parte hanno contributo alla progettazione dello studio (Gianluca Milanese, dottorando in Scienze Mediche e Chirurgiche Traslazionali, Giulia Mazzaschi, specializzanda in Oncologia Medica e Roberta Minari, biologa molecolare presso Oncologia Medica).Il progetto si articola nell’ambito della patologia oncologica toracica ed è finalizzato al miglioramento delle conoscenze nel campo dell’immunoterapia del tumore del polmone. Prevede l’utilizzo combinato di strumenti tecnologicamente avanzati, che includono sistemi di intelligenza artificiale, per l’integrazione di multipli (migliaia) parametri potenzialmente utili per prevedere sopravvivenza e risposta alla terapia in pazienti affetti da tumore del polmone.
Gli specialisti coinvolti, ciascuno per il proprio settore di competenza, studieranno un approccio integrato Radio-Immuno-Genomico per individuare specifiche caratteristiche dei pazienti e per predire la risposta alla terapia in maniera personalizzata, basandosi sull’analisi di dati radiologici estratti dalle immagini TAC ed immuno-genetici ottenuti da campioni di tessuto e di sangue.I risultati dello studio potrebbero avere una fondamentale ricaduta clinica per tutti i pazienti affetti da tumore del polmone, ed aprire nuovi orizzonti di ricerca anche per altre malattie oncologiche.

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Due prestigiosi premi internazionali per il neuroscienziato Vittorio Gallese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 dicembre 2019

Docente di Psicobiologia all’Università di Parma, a suggellare ulteriormente una carriera di studioso caratterizzata da numerosi e importanti pubblicazioni e riconoscimenti. La International Neuropsychoanalysis Society ha conferito al prof Gallese lo Sloan-Menninger-Shevrin Prize 2019, con questa motivazione: “La ricerca di Vittorio Gallese si occupa di neurofisiologia, neuroscienze cognitive, neuroscienze sociali e filosofia della mente. I suoi principali contributi scientifici sono la scoperta dei neuroni specchio insieme ai suoi colleghi di Parma e lo sviluppo di un nuovo modello unificato di percezione e intersoggettività noto come teoria della simulazione incorporata. Attraverso la sua indagine empirica sulle basi neurali della cognizione sociale, Vittorio Gallese ha dato un grande contributo nel gettare nuova luce sul ruolo del corpo nello sviluppo del sé corporeo, non solo in relazione a situazioni intersoggettive più comuni, ma anche in relazione a disturbi psicopatologici come schizofrenia, autismo e disturbi alimentari. La sua indagine teorica ed empirica sulla cognizione incarnata è stata applicata anche all’estetica e al linguaggio”.La Fondazione tedesca Alexander von Humboldt ha invece conferito al prof Gallese l’Humboldt Forschung Preis (Humboldt Research Award), assegnato, sulla base del lavoro complessivo svolto, “a scienziati e studiosi dall’estero le cui scoperte, intuizioni o nuove teorie fondamentali hanno avuto un impatto duraturo sulla loro disciplina, e che si prevede continuino a produrre risultati eccezionali in futuro”. Il premio permetterà al prof. Gallese di trascorrere l’anno prossimo un periodo di ricerca e didattica all’Università di Tübingen, e ciò consentirà di stabilire collaborazioni scientifiche tra l’Ateneo tedesco e l’Università di Parma.

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Progetto di ricerca dell’Università di Parma sull’additive manufacturing

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 novembre 2019

Ha avuto luogo a Timisoara, Romania, il kick-off meeting di un progetto triennale da 800mila euro dell’Università di Parma sull’additive manufacturing, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020.Il progetto “Structural Integrity and Reliability of Advanced Materials obtained through additive Manufacturing” – SIRAMM vede la partecipazione di Università di Parma (con Roberto Brighenti, coordinatore dell’unità, e Andrea Spagnoli, docenti del Dipartimento di Ingegneria e Architettura), Norwegian University of Science and Technology in Norvegia, Institute of Physics of Materials in Repubblica Ceca, University of Belgrade in Serbia e University Politehnica Timisoara, in qualità di coordinatore del progetto.Spesso l’incompleta conoscenza degli effetti della qualità dei materiali sulla resistenza meccanica dei prodotti industriali ottenuti tramite la tecnologia dell’Additive Manufacturing (ai più nota come stampa 3D) limita l’utilizzo affidabile di tale tecnologia nei processi manifatturieri, in particolare nei paesi dell’Est Europa.L’obiettivo del progetto SIRAMM è quello di potenziare la ricerca scientifica nel settore della stampa 3D, tecnologia in forte crescita per la produzione di componenti plastici e metallici in differenti campi dell’ingegneria quali aeronautica, biomeccanica e automotive.Il progetto SIRAMM è volto in particolare all’implementazione di attività di knowledge transfer, quali workshop e mobilità di personale, eventi formativi (summer school, seminari) per giovani ricercatori, azioni di disseminazione e comunicazione (video, pubblicazioni scientifiche open access, public engagement, ecc.).

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Settima Giornata della Trasparenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 novembre 2019

Parma lunedì 18 novembre, con inizio alle 9.30, nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si svolgerà la settima Giornata della Trasparenza, il convegno pubblico organizzato da Università e Aziende sanitarie di Parma al fine di presentare le azioni realizzate per garantire trasparenza e correttezza ai procedimenti delle rispettive gestioni amministrative, non solo in adempimento agli obblighi normativi, ma anche per contribuire alla promozione di una cultura di legalità ed etica pubblica.
L’edizione 2019, dal titolo Modelli e paradossi della trasparenza amministrativa fra riforme e concreta gestione amministrativa, sarà moderata da Monica Cocconi, docente di diritto amministrativo e Delegata del Rettore all’anticorruzione e alla trasparenza, e sarà aperta dai saluti del Rettore Paolo Andrei, del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi, della Direttrice Generale dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Elena Saccenti e del Prefetto Giuseppe Forlani. Seguiranno gli interventi di Michele Malanca, Direttore del Servizio Internal Auditing AUSL/AOU di Parma (Audit interno e Trasparenza nelle Aziende Sanitarie di Parma), Giovanni Bladelli, Direttore del Servizio Integrità e Trasparenza AUSL/AOU di Parma (Trasparenza e gestione operativa nelle Aziende Sanitarie di Parma), Enrico Carloni, Ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Perugia e autore, insieme a Raffaele Cantone, del libro Corruzione e anticorruzione. Dieci lezioni (Il diritto di accesso generalizzato e la persistenza degli obblighi di pubblicazione), e Alessia Pellicciari, studentessa dell’Ateneo e referente in città dell’Associazione Cortocircuito (La trasparenza verso la componente studentesca). L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, è oggetto di formazione obbligatoria per personale direttivo, dirigenti, componenti della Unità Organizzativa Anticorruzione e Trasparenza.

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I “Capannoni” a Parma. Storie di persone e di città

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 novembre 2019

Parma Sabato 16 novembre alle 9.30 l’Auditorium di Palazzo del Governatore (piazza Garibaldi, Parma) ospiterà la mattinata di studio e confronto I “Capannoni” a Parma. Storie di persone e di città. L’evento, organizzato dai docenti dell’area della Rappresentazione e del Rilievo del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma e dal Centro Studi Movimenti in collaborazione con l’Archivio Storico Comunale e l’Archivio di Stato di Parma, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e il patrocinio del Comune di Parma, vuole portare all’attenzione della città una serie di riflessioni relative agli aspetti architettonici e urbanistici, da un lato, e a quelli sociali, dall’altro, legati alla realizzazione e al successivo abbattimento dei “Capannoni” a Parma.
Ancora oggi, nel gergo parmigiano, viene infatti utilizzato il termine “Capannone”: molti lo usano ma pochi, soprattutto tra i più giovani, sanno quale sia la sua origine, intimamente legata a un momento specifico della storia di Parma, quello dello sventramento dell’Oltretorrente da parte del regime fascista, e al conseguente spostamento di molte famiglie in caseggiati ultrapopolari in zone fuori dal centro urbano: i “Capannoni” appunto, così soprannominati per la loro forma a capanna.Attraverso il contributo di studiosi del “disegno” delle architetture realizzate e delle parti di città in cui si sono insediate, in stretta connessione con gli studiosi degli aspetti legati alle persone e alle società che ne è derivata, un tratto importante della storia della città sarà analizzato e discusso in quello che è il primo di tre appuntamenti dedicati al tema. Alla mattinata di studi seguirà infatti l’uscita di un volume che raccoglierà i saggi dei vari autori e che sarà presentato nel maggio 2020 a Palazzo del Governatore; il percorso conoscitivo si concluderà nel 2021, quando, sempre a Palazzo del Governatore a febbraio e marzo, si terrà una mostra sul tema.
Sempre a Palazzo del Governatore il 16 novembre la mostra Costellazioni Familiari. Dialoghi sulla libertà, di Gianluigi Colin, sarà a ingresso libero, così come la performance di cui lo stesso giorno l’artista sarà protagonista: dalle 11.30 alle 19 Colin coinvolgerà gli abitanti di Parma nella realizzazione dell’azione artistica “Vie di Memoria”; tutti sono invitati a portare un’immagine o un oggetto che fa parte della propria memoria personale – subito restituito al proprietario – che l’artista elaborerà con una fotocopiatrice, intervenendo poi con elementi pittorici. Le opere, timbrate e firmate, saranno realizzate in due copie: una sarà donata alla persona che partecipa all’azione, l’altra sarà esposta a Palazzo del Governatore e sarà inclusa nel grande archivio “Vie di Memoria”.

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Parma, la Capitale Italiana della Cultura 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 9 novembre 2019

Si può visitare la città seguendo un originale percorso tra 16 statue dislocate tra piazze e giardini, statue che diventano parlanti e che narrano la loro storia all’interno del contesto della memoria urbana. Non si tratta di effetti speciali, ma dell’innovativo progetto Talking Teens, sostenuto da INC Hotels Group, catena alberghiera leader nel territorio della Food Valley.
Un’ iniziativa comunitaria ideata da Paola Greci, che ha coinvolto gli studenti delle scuole di Parma e Provincia, in linea con lo slogan di Parma 2020 “la cultura batte il tempo”. Basta avvicinarsi alla statua del Gruppo del Sileno, di Vittorio Bottego, di Enzo Sicuri, per citarne alcuni, e comporre il numero di telefono indicato vicino la scultura, oppure attivare l’app dedicata sullo smartphone, per ascoltare cosa questi personaggi silenziosi hanno da dire. Gli studenti hanno curato i dialoghi e i testi delle statue parlanti, con la guida di un comitato scientifico, mentre le voci sono di un gruppo di attori di teatro e di cinema.
Si può scegliere di ricevere la telefonata sia in italiano che in inglese oppure una videochiamata nella Lingua dei Segni Italiana. Inoltre, le istruzioni presso ogni statua sono anche in Braille per i non vedenti.Il percorso completo è di circa 4 km da percorrere a piedi o in bicicletta, il mezzo di trasporto molto amato dai parmigiani, mentre il circuito del centro storico comprende 9 statue ed è lungo circa 1 km.

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Università di Parma e Hiroshima University più vicine

Posted by fidest press agency su martedì, 5 novembre 2019

Parma. Nei giorni scorsi una delegazione dell’Ateneo giapponese è infatti stata a Parma per la firma di un importante accordo di collaborazione internazionale.La delegazione della Hiroshima University era formata dal Rettore Mitsuo Ochi, dal Pro Rettore per l’Internazionalizzazione Toshiyuki Sato e dalla Responsabile dell’Ufficio Relazioni Internazionali Yuriko Kawakubo.Durante l’incontro Istituzionale, presieduto dal Rettore Paolo Andrei e dalla Pro Rettrice all’Internazionalizzazione Simonetta Anna Valenti, sono state approfondite le opportunità di scambio e ricerca tra le due Università con l’intensificazione dei rapporti di scambio tra docenti. Si è discussa inoltre la possibilità di ospitare un docente giapponese per l’attivazione di un corso di lingua e cultura nipponica all’interno del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC già dal prossimo a.a. 2020-2021. All’incontro hanno partecipato anche il Delegato per i Programmi Overworld e Erasmus+ Roberto Montanari, il Responsabile della U.O. Internazionalizzazione Alessandro Bernazzoli e Giovanna Colangelo della U.O. Internazionalizzazione.La visita si è conclusa con il saluto agli ospiti stranieri anche da parte dei Pro Rettori Sara Rainieri, Roberto Fornari e Fabrizio Storti.La sottoscrizione dell’accordo è stata facilitata dalla presenza di Yoshinaka Nobuhito, Visiting Professor al Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, dove ha tenuto il corso di “Recent Development of Japanese Criminal Law” nell’anno accademico 2018-2019.

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Parma vola nello spazio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 ottobre 2019

Lo fa con il progetto “Topdess” finanziato da ESA, l’Agenzia Spaziale Europea: “Topdess” che coinvolge infatti il Gruppo di fisica tecnica dell’Università di Parma, coordinato dal docente Fabio Bozzoli e composto anche dai docenti Luca Cattani, Giorgio Pagliarini, Sara Rainieri e Pamela Vocale, e l’azienda parmigiana Mbs, del gruppo Csf Inox.La ricerca riguarderà principalmente i “Pulsating Heat Pipes”, chiamati anche PHP, che sono dispostivi passivi per lo scambio termico. Un PHP consiste fondamentalmente in un tubo di piccolo diametro, curvato a formare più spire, parzialmente riempito con un fluido. I principali vantaggi di questi dispositivi sono la compattezza, la flessibilità, la capacità di funzionare senza apporto di energia elettrica e in assenza di gravità.In particolare, nel progetto “Topdess” si cercherà di applicare i PHP ai sistemi “deployable”, o “pieghevoli”, ossia strutture in grado di apportare in modo autonomo grandi cambiamenti alla propria configurazione geometrica.La progettazione di questi sistemi rappresenta una vera e propria sfida ingegneristica a causa delle loro intrinseche problematicità di tipo termico: particolare attenzione va riservata alle temperature proibitive raggiunte nelle fasi di apertura e chiusura. L’impiego dei PHP vuole proprio superare queste criticità, permettendo di realizzare applicazioni fino a oggi impensabili.Al progetto “Topdess”, del valore totale di 1,7 milioni di euro, partecipano anche prestigiosi partner quali l’Università di Brighton (UK), l’Università di Liverpool (UK), l’istituto ISAE-ENSMA e CEA. Vi sono coinvolti anche altri importanti partner industriali mondiali come Airbus France e Kayser Space UK. La prima riunione per l’inizio del progetto si è tenuta il 4 ottobre all’European Space Research and Technology Centre di Noordwijk (Olanda); per l’Università di Parma vi hanno partecipato i docenti Fabio Bozzoli e Luca Cattani e per MBS Gianluca Bertoluzzi. Nei prossimi mesi inizierà anche la parte sperimentale, che porterà in assenza di gravità i dispositivi sviluppati e i ricercatori.

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